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RISO E PREMI PER TUTTI A ISOLA DELLA SCALA. PER IL CHALLENGE GIORDANA È GIÁ 2011

Premiazioni fiume a Isola della Scala per il riuscito circuito veneto di GF su strada
Numeri importanti con 11.000 partecipanti, 1058 abbonati e 755 brevettati
Nel 2011 ancora GF Liotto, GF Fi’zi:k, GF Cunego, GF Eddy Merckx
La Marcialonga Cycling è la new entry e sostituisce la GF Città di Lazise
Challenge Giordana, difficile capire dove finisce e dove inizia.
Sabato 25 settembre ad Isola della Scala, nell’abito dell’originale Fiera del Riso, c’è stato l’epilogo dell’edizione 2010 con la ricca premiazione che ha vivacizzato la serata, ma è stato anche il momento per annunciare e promuovere l’edizione 2011.
Oltre 11.000 gli iscritti registrati alle cinque gare di quest’anno, 1.058 gli abbonati a tutte le gare e 755 i “brevettati”, ovvero coloro che hanno partecipato e portato a termine almeno quattro delle cinque competizioni. È un risultato di assoluta importanza. Confermate per il 2011 quattro delle cinque manifestazioni coinvolte quest’anno, ovvero la GF Fi’zi:k, la GF Liotto, la GF Cunego e la GF Eddy Merckx, mentre la GF di Lazise ha lasciato il posto alla Marcialonga Cycling, che espande così il circuito dal Veneto al Trentino.
I cinque organizzatori del 2011, in occasione della serata di Isola della Scala, hanno avuto modo di annunciare novità e conferme delle prossime edizioni, mentre un fiume di premi ha “allagato” la premiazione del Challenge Giordana 2010. A dispensare i riconoscimenti più importanti c’erano Mario Cipollini e Fabiana Luperini, oltre a tanti altri personaggi dello sport delle due ruote e amministratori locali.
C’è voluto un palco molto grande per contenere tutti i premi messi a disposizione, ed alcuni davvero di prestigio come telai, biciclette, abbigliamento e accessori.
Una sfilata di appassionati, con pochi e giustificati assenti e con presenze di partecipanti e teams da tutt’Italia. Lungo celebrare tutti i protagonisti, della sezione medio fondo e granfondo, in tutto 24 categorie, saliti sul palco. Le classifiche rendono il giusto omaggio all’impegno profuso. Per dovere di cronaca è giusto invece sottolineare i vincitori. Nelle GF si sono imposti Hubert Krys (Assoluta-M), Fabiana Luperini (Assoluta-F), Sara Ugolini (Femminile1), Anna Menegazzo (Femminile2), Paolo Minuzzo (Senior), Simone Boscaini (Master1), Mauro Gosetti (Master2), Giancarlo Bussola (Veterani1), Lino Polti (Veterani2), Fausto Fornaciari (Gentlemen1), Giovanni Zanella (Gentlemen2), Franco Brambillasca (SuperGentlemen1).
Per quanto riguarda i Mediofondisti, i vincitori sono: Adriano Lorenzi (Assoluta-M), Martina Zanon (Femminile1), Marisa Coato (Femminile2), Enrico Giordano (Senior), Massimo Cappelletti (Master1), Giuseppe Barenghi (Master2), Massimo Lechtaler (Veterani1), Massimo Dal Ben (Veterani2), Fabrizio Verza (Gentlemen1), Richard Palma (Gentlemen2), Onorato Semprebon (SuperGentlemen1), Bruno Colombo (SuperGentlemen2).
L’iniziativa del Challenge Giordana, sebbene al primo anno, ha colto nel segno, preludio per un nuovo e più ampio successo nel 2011. Alessia Piccolo, general manager di Giordana, appassionata… per forza di ciclismo, ha messo tutta la verve femminile nel coordinare challenge e premiazione, conclusa con una cena, d’obbligo, a base di riso all’isolana.
Le date del prossimo anno per le cinque tappe del Challenge Giordana sono già realtà: il 10 aprile si terrà la GF Liotto, il 1° maggio la GF Fi’zi:k, il 29 maggio la Marcialonga Cycling, il 5 giugno la GF Cunego e il 12 giugno la GF Eddy Merckx.
Info: www.challengegiordana.com
Classifiche Challenge Giordana Gran fondo
Assoluta maschile: 1) Krys Hubert
Assoluta femminile: 1) Luperini Fabiana
Cat. F1: 1) Ugolini Sara; 2) Moschen Roberta; 3) Avanzi Claudia; 4) Polti Ylenia; 4) Arsiè Martina
Cat. F2: 1) Menegazzo Anna
Cat. S: 1) Minuzzo Paolo; 2) Pinton Cristian; 3) Palazzi Giacomo; 4) Zarantonello Nicola; 5) Castelvedere Marco; 5) Reniero Dario
Cat. M1: 1) Boscaini Simone; 2) Claudino Julio Cesar; 3) Falavigna Fabio; 4) Zendri Bruno; 5) Cortesi Riccardo
Cat. M2: 1) Gosetti Mauro; 2) Graziani Davide; 3) Berlasso Stefano; 4) Tobaldo Michele; 5) Carlotto Luca
Cat. V1: 1) Bussola Giancarlo; 2) Begnozzi Giuseppe; 3) Barban Alain; 4) Berdin Luca; 5) Falconi Alberto
Cat. V2: 1) Polti Lino; 2) Bresolin Marco; 3) Brentan Michele; 4) Paoli Marco; 5) Zonta Daniele
Cat. G1: 1) Fornaciari Fausto; 2) Mossini Stefano; 3) Foroni Antonio Marco; 4) Benato Alessandro; 5) Bedin Eugenio
Cat. G2: 1) Zanella Giovanni; 2) Rossetti Gianfranco; 3) Gioachini Natalino; 4) Schiavon Mauro; 5) Copiello Antonio
Cat. SG1: 1) Brambillasca Franco; 2) Segato Ivo; 3) Simoni Sergio; 4) Gasparet Nereo; 4) Valentini Giuliano
Classifiche Challenge Giordana Medio fondo
Cat. F1: 1) Zanon Martina; 2) Gazzini Serena; 3) Tedesco Marta; 4) Pileri Katia;5) Chiogna Angela
Cat. F2: 1) Coato Marisa; 2) Sella Stefania; 3) Meneghini Daniela; 4) Sgarbossa Nadia; 5) Mattivi Cristina
Cat. S: 1) Giordano Enrico; 2) Spiazzi Davide; 3) Pernechele Thomas; 4) Rocca Pierfrancesco; 5) Penaccini Alessandro
Cat. M1: 1) Cappelletti Massimo; 2) Greco Enea; 3) Frapiume Manuele; 3) Sottoriva Matteo; 5) Pellanda Claudio; 5) Perbellini Matteo
Cat. M2: 1) Barenghi Giuseppe; 2) Binotto Alessandro; 3) Endrizzi Alessandro; 4) Tubini Alberto; 5) Muzzolon Nicola
Cat. V1: 1) Lechthaler Massimo; 2) Ferrari Andrea; 3) Rossi Mauro; 4) Dal Zovo Marco; 5) Giovanella Franco
Cat. V2: 1) Dal Ben Massimo; 2) Ivanovich Luca; 3) Nicoletto Stefano; 4) Princivalle Massimo; 5) Agostini Stefano
Cat. G1: 1) Verza Fabrizio; 2) Stagnoli Leonardo; 3) Bevilacqua Claudio; 4) Marchesini Stefano; 5) Bonadimani Paolo; 5) Puggia Paolo
Cat. G2: 1) Palma Richard; 2) Ferrari Giovanni; 3) Coletini Diego; 4) Paris Giorgio; 5) Sanzovo Mario
Cat. SG1: 1) Semprebon Onorato; 2) Mognon Giuliano; 2) Soini Graziano; 4) Andreasi Giancarlo; 5) Depaoli Sergio
Cat. SG2: 1) Colombo Bruno; 2) Schench Bruno; 3) Marrone Nazzareno; 4) Baldin Lino; 5) Roverato Guido

Premiazioni fiume a Isola della Scala per il riuscito circuito veneto di GF su stradaNumeri importanti con 11.000 partecipanti, 1058 abbonati e 755 brevettatiNel 2011 ancora GF Liotto, GF Fi’zi:k, GF Cunego, GF Eddy MerckxLa Marcialonga Cycling è la new entry e sostituisce la GF Città di Lazise

Challenge Giordana, difficile capire dove finisce e dove inizia.Sabato 25 settembre ad Isola della Scala, nell’abito dell’originale Fiera del Riso, c’è stato l’epilogo dell’edizione 2010 con la ricca premiazione che ha vivacizzato la serata, ma è stato anche il momento per annunciare e promuovere l’edizione 2011.Oltre 11.000 gli iscritti registrati alle cinque gare di quest’anno, 1.058 gli abbonati a tutte le gare e 755 i “brevettati”, ovvero coloro che hanno partecipato e portato a termine almeno quattro delle cinque competizioni. È un risultato di assoluta importanza. Confermate per il 2011 quattro delle cinque manifestazioni coinvolte quest’anno, ovvero la GF Fi’zi:k, la GF Liotto, la GF Cunego e la GF Eddy Merckx, mentre la GF di Lazise ha lasciato il posto alla Marcialonga Cycling, che espande così il circuito dal Veneto al Trentino.I cinque organizzatori del 2011, in occasione della serata di Isola della Scala, hanno avuto modo di annunciare novità e conferme delle prossime edizioni, mentre un fiume di premi ha “allagato” la premiazione del Challenge Giordana 2010. A dispensare i riconoscimenti più importanti c’erano Mario Cipollini e Fabiana Luperini, oltre a tanti altri personaggi dello sport delle due ruote e amministratori locali.C’è voluto un palco molto grande per contenere tutti i premi messi a disposizione, ed alcuni davvero di prestigio come telai, biciclette, abbigliamento e accessori.Una sfilata di appassionati, con pochi e giustificati assenti e con presenze di partecipanti e teams da tutt’Italia. Lungo celebrare tutti i protagonisti, della sezione medio fondo e granfondo, in tutto 24 categorie, saliti sul palco. Le classifiche rendono il giusto omaggio all’impegno profuso. Per dovere di cronaca è giusto invece sottolineare i vincitori. Nelle GF si sono imposti Hubert Krys (Assoluta-M), Fabiana Luperini (Assoluta-F), Sara Ugolini (Femminile1), Anna Menegazzo (Femminile2), Paolo Minuzzo (Senior), Simone Boscaini (Master1), Mauro Gosetti (Master2), Giancarlo Bussola (Veterani1), Lino Polti (Veterani2), Fausto Fornaciari (Gentlemen1), Giovanni Zanella (Gentlemen2), Franco Brambillasca (SuperGentlemen1). Per quanto riguarda i Mediofondisti, i vincitori sono: Adriano Lorenzi (Assoluta-M), Martina Zanon (Femminile1), Marisa Coato (Femminile2), Enrico Giordano (Senior), Massimo Cappelletti (Master1), Giuseppe Barenghi (Master2), Massimo Lechtaler (Veterani1), Massimo Dal Ben (Veterani2), Fabrizio Verza (Gentlemen1), Richard Palma (Gentlemen2), Onorato Semprebon (SuperGentlemen1), Bruno Colombo (SuperGentlemen2). L’iniziativa del Challenge Giordana, sebbene al primo anno, ha colto nel segno, preludio per un nuovo e più ampio successo nel 2011. Alessia Piccolo, general manager di Giordana, appassionata… per forza di ciclismo, ha messo tutta la verve femminile nel coordinare challenge e premiazione, conclusa con una cena, d’obbligo, a base di riso all’isolana.Le date del prossimo anno per le cinque tappe del Challenge Giordana sono già realtà: il 10 aprile si terrà la GF Liotto, il 1° maggio la GF Fi’zi:k, il 29 maggio la Marcialonga Cycling, il 5 giugno la GF Cunego e il 12 giugno la GF Eddy Merckx.Info: www.challengegiordana.com

Classifiche Challenge Giordana Gran fondo
Assoluta maschile: 1) Krys HubertAssoluta femminile: 1) Luperini FabianaCat. F1: 1) Ugolini Sara; 2) Moschen Roberta; 3) Avanzi Claudia; 4) Polti Ylenia; 4) Arsiè MartinaCat. F2: 1) Menegazzo AnnaCat. S: 1) Minuzzo Paolo; 2) Pinton Cristian; 3) Palazzi Giacomo; 4) Zarantonello Nicola; 5) Castelvedere Marco; 5) Reniero DarioCat. M1: 1) Boscaini Simone; 2) Claudino Julio Cesar; 3) Falavigna Fabio; 4) Zendri Bruno; 5) Cortesi RiccardoCat. M2: 1) Gosetti Mauro; 2) Graziani Davide; 3) Berlasso Stefano; 4) Tobaldo Michele; 5) Carlotto LucaCat. V1: 1) Bussola Giancarlo; 2) Begnozzi Giuseppe; 3) Barban Alain; 4) Berdin Luca; 5) Falconi AlbertoCat. V2: 1) Polti Lino; 2) Bresolin Marco; 3) Brentan Michele; 4) Paoli Marco; 5) Zonta DanieleCat. G1: 1) Fornaciari Fausto; 2) Mossini Stefano; 3) Foroni Antonio Marco; 4) Benato Alessandro; 5) Bedin EugenioCat. G2: 1) Zanella Giovanni; 2) Rossetti Gianfranco; 3) Gioachini Natalino; 4) Schiavon Mauro; 5) Copiello AntonioCat. SG1: 1) Brambillasca Franco; 2) Segato Ivo; 3) Simoni Sergio; 4) Gasparet Nereo; 4) Valentini Giuliano

Classifiche Challenge Giordana Medio fondo
Cat. F1: 1) Zanon Martina; 2) Gazzini Serena; 3) Tedesco Marta; 4) Pileri Katia;5) Chiogna AngelaCat. F2: 1) Coato Marisa; 2) Sella Stefania; 3) Meneghini Daniela; 4) Sgarbossa Nadia; 5) Mattivi CristinaCat. S: 1) Giordano Enrico; 2) Spiazzi Davide; 3) Pernechele Thomas; 4) Rocca Pierfrancesco; 5) Penaccini AlessandroCat. M1: 1) Cappelletti Massimo; 2) Greco Enea; 3) Frapiume Manuele; 3) Sottoriva Matteo; 5) Pellanda Claudio; 5) Perbellini MatteoCat. M2: 1) Barenghi Giuseppe; 2) Binotto Alessandro; 3) Endrizzi Alessandro; 4) Tubini Alberto; 5) Muzzolon NicolaCat. V1: 1) Lechthaler Massimo; 2) Ferrari Andrea; 3) Rossi Mauro; 4) Dal Zovo Marco; 5) Giovanella FrancoCat. V2: 1) Dal Ben Massimo; 2) Ivanovich Luca; 3) Nicoletto Stefano; 4) Princivalle Massimo; 5) Agostini StefanoCat. G1: 1) Verza Fabrizio; 2) Stagnoli Leonardo; 3) Bevilacqua Claudio; 4) Marchesini Stefano; 5) Bonadimani Paolo; 5) Puggia PaoloCat. G2: 1) Palma Richard; 2) Ferrari Giovanni; 3) Coletini Diego; 4) Paris Giorgio; 5) Sanzovo MarioCat. SG1: 1) Semprebon Onorato; 2) Mognon Giuliano; 2) Soini Graziano; 4) Andreasi Giancarlo; 5) Depaoli SergioCat. SG2: 1) Colombo Bruno; 2) Schench Bruno; 3) Marrone Nazzareno; 4) Baldin Lino; 5) Roverato Guido

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XX MAREMMA CUP 2011 È “HORS CLASS”. PASSERELLA DI TOP RIDERS MONDIALI

Gli organizzatori dell’Asd Maremma Cup brindano
L’evento del 5 e 6 marzo prossimi sarà da sballo
Kermesse, Maremma Cup C2, saranno dieci giorni ad alta tensione
La Maremma è il paradiso dei bikers ed ora dei …campioni
XX Maremma Cup 2011 Powered by Sram, come bruciare le tappe!
In tre soli anni l’affascinante gara di mountain bike di Massa Marittima (GR) ha bruciato decisamente le tappe e si è portata nel gotha delle competizioni di cross country di mtb.
Il doppio evento “XX Maremma Cup Powered by Sram” che ci ha abituato ormai a vedere in gara i top riders mondiali nei due week-end tra febbraio e marzo, per l’anno prossimo è stato inserito nel ristrettissimo novero delle competizioni “Hors Class Category”, in assoluto per la prima volta in Italia. Sono solo quattro al mondo le gare che possono vantare questa importante titolazione, si tratta di manifestazioni “storiche” e nel calendario UCI troviamo la gara belga di Houffalize (29/4 – 1/5), per tanti anni Coppa del Mondo, la tedesca Heubacher Mountainbikefestival Bike The Rock di Heubach (1/5), la svizzera Swiss Bike Trophy Bern di Berna (30-31/7) e appunto la toscana Maremma Cup di Massa Marittima (GR) del 5 e 6 marzo prossimi. A queste quattro “elette” si aggiungono due gare a tappe, la Cyprus Sunshine Cup di Cipro e la Absa Cape Epic che si svolge in Sudafrica.
Gli organizzatori toscani dell’evento di Massa Marittima, che da sempre hanno potuto contare sul prezioso ed insostituibile supporto delle amministrazioni locali e della Camera di Commercio di Grosseto, hanno centrato un obiettivo che in soli tre anni era inimmaginabile.
Invece la caparbietà dei leaders dell’Asd Maremma Cup ha avuto ragione e la gara che già nelle prime due edizioni ha raccolto la crema mondiale della mtb, nel 2011 sarà ancora più interessante.
La “Hors Class Category” infatti, oltre a dispensare un montepremi notevole e superiore a qualsiasi altra gara internazionale, assegna punti importantissimi per il ranking mondiale e validi anche per le qualifiche di accesso alle Olimpiadi.
La XX Maremma Cup Powered by Sram 2011 è già in cantiere da mesi, ma il dettaglio del programma non è ancora stato definito nei minimi particolari. Il primo dei due appuntamenti di Massa Marittima, il 26 e 27 febbraio, sarà una gara internazionale di Classe2 e potrebbe essere Grand Prix d’Inverno, anche per le categorie master. L’evento sarà preceduto come di consueto dalla spettacolare e vivacissima “kermesse” tra i vicoli del centro storico della bella località toscana. Il week end successivo programma “fotocopia”, con la gara di domenica 6 marzo assurta appunto a “Hors Class Category” ma valida anche per gli Internazionali d’Italia, e preceduta dalla kermesse il venerdì sera, nell’ambito di un vero e proprio bike festival. Sabato gli organizzatori intendono proporre una gara giovanile e, dulcis in fundo, domenica tra le due gare maschile  e femminile, solo èlite ed “under”, ci sarà il primo confronto internazionale e-bike con le mtb elettriche.
Nella settimana tra i due eventi saranno riproposte le riuscite kermesse nel Grossetano, questa volta non più ad invito, ma aperte a tutti.
Il percorso a ridosso della città di Massa Marittima è molto spettacolare ed a …portata di pubblico. Nel 2010 la Open maschile è stata vinta da Fontana davanti a Vogel, Schurter, Absalon e Longo, e questo basta a dare l’idea di quanto sia stata una gara “èlite”. Tra le donne invece Eva Lechner ha replicato il successo del week-end precedente mettendosi dietro Nathalie Schneitter e Cecile Ravanel, nella giornata in cui la maglia iridata di Nino Schurter trionfava davanti a Fontana e Näf.
Insomma a soli tre anni di vita la XX Maremma Cup Powered by Sram è “maggiorenne e vaccinata” per i grandi confronti dei big mondiali.
Merito anche di una zona, la Maremma grossetana, che è un autentico paradiso per i bikers i quali possono pedalare in libertà grazie al clima favorevole che regala i primi anticipi della bella stagione, quando l’inverno ancora impera in Europa.
Info: www.maremmacup.com

Gli organizzatori dell’Asd Maremma Cup brindano L’evento del 5 e 6 marzo prossimi sarà da sballoKermesse, Maremma Cup C2, saranno dieci giorni ad alta tensioneLa Maremma è il paradiso dei bikers ed ora dei …campioni

XX Maremma Cup 2011 Powered by Sram, come bruciare le tappe!In tre soli anni l’affascinante gara di mountain bike di Massa Marittima (GR) ha bruciato decisamente le tappe e si è portata nel gotha delle competizioni di cross country di mtb.Il doppio evento “XX Maremma Cup Powered by Sram” che ci ha abituato ormai a vedere in gara i top riders mondiali nei due week-end tra febbraio e marzo, per l’anno prossimo è stato inserito nel ristrettissimo novero delle competizioni “Hors Class Category”, in assoluto per la prima volta in Italia. Sono solo quattro al mondo le gare che possono vantare questa importante titolazione, si tratta di manifestazioni “storiche” e nel calendario UCI troviamo la gara belga di Houffalize (29/4 – 1/5), per tanti anni Coppa del Mondo, la tedesca Heubacher Mountainbikefestival Bike The Rock di Heubach (1/5), la svizzera Swiss Bike Trophy Bern di Berna (30-31/7) e appunto la toscana Maremma Cup di Massa Marittima (GR) del 5 e 6 marzo prossimi. A queste quattro “elette” si aggiungono due gare a tappe, la Cyprus Sunshine Cup di Cipro e la Absa Cape Epic che si svolge in Sudafrica.Gli organizzatori toscani dell’evento di Massa Marittima, che da sempre hanno potuto contare sul prezioso ed insostituibile supporto delle amministrazioni locali e della Camera di Commercio di Grosseto, hanno centrato un obiettivo che in soli tre anni era inimmaginabile.Invece la caparbietà dei leaders dell’Asd Maremma Cup ha avuto ragione e la gara che già nelle prime due edizioni ha raccolto la crema mondiale della mtb, nel 2011 sarà ancora più interessante.La “Hors Class Category” infatti, oltre a dispensare un montepremi notevole e superiore a qualsiasi altra gara internazionale, assegna punti importantissimi per il ranking mondiale e validi anche per le qualifiche di accesso alle Olimpiadi.La XX Maremma Cup Powered by Sram 2011 è già in cantiere da mesi, ma il dettaglio del programma non è ancora stato definito nei minimi particolari. Il primo dei due appuntamenti di Massa Marittima, il 26 e 27 febbraio, sarà una gara internazionale di Classe2 e potrebbe essere Grand Prix d’Inverno, anche per le categorie master. L’evento sarà preceduto come di consueto dalla spettacolare e vivacissima “kermesse” tra i vicoli del centro storico della bella località toscana. Il week end successivo programma “fotocopia”, con la gara di domenica 6 marzo assurta appunto a “Hors Class Category” ma valida anche per gli Internazionali d’Italia, e preceduta dalla kermesse il venerdì sera, nell’ambito di un vero e proprio bike festival. Sabato gli organizzatori intendono proporre una gara giovanile e, dulcis in fundo, domenica tra le due gare maschile  e femminile, solo èlite ed “under”, ci sarà il primo confronto internazionale e-bike con le mtb elettriche.Nella settimana tra i due eventi saranno riproposte le riuscite kermesse nel Grossetano, questa volta non più ad invito, ma aperte a tutti. Il percorso a ridosso della città di Massa Marittima è molto spettacolare ed a …portata di pubblico. Nel 2010 la Open maschile è stata vinta da Fontana davanti a Vogel, Schurter, Absalon e Longo, e questo basta a dare l’idea di quanto sia stata una gara “èlite”. Tra le donne invece Eva Lechner ha replicato il successo del week-end precedente mettendosi dietro Nathalie Schneitter e Cecile Ravanel, nella giornata in cui la maglia iridata di Nino Schurter trionfava davanti a Fontana e Näf.Insomma a soli tre anni di vita la XX Maremma Cup Powered by Sram è “maggiorenne e vaccinata” per i grandi confronti dei big mondiali.Merito anche di una zona, la Maremma grossetana, che è un autentico paradiso per i bikers i quali possono pedalare in libertà grazie al clima favorevole che regala i primi anticipi della bella stagione, quando l’inverno ancora impera in Europa.Info: www.maremmacup.com

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LA MARCIALONGA “CHIUDE” CON GLI SCI. MA LUNEDÍ APRE LE PORTE DELLA CYCLING

Al quartier generale di Predazzo si attende l’inverno, ma si pensa già al ciclismo

Lunedì mattina si aprono le iscrizioni per la 5.a edizione del 29 maggio 2011

La partenza della corsa sarà spostata in centro a Predazzo

La Marcialonga Cycling inserita nel Challenge Giordana

La Marcialonga è una… macchina da gara inarrestabile. Dopo il successo della “Running” a inizio settembre, con oltre 1.600 corridori al via, e la notizia della chiusura delle iscrizioni per la granfondo del prossimo gennaio a quasi cinque mesi dalla competizione (motivo: raggiungimento del limite massimo di partecipanti), ecco che casa Marcialonga si prepara ad aprire nuovamente le sue porte, ai ciclisti stavolta. Lunedì 4 ottobre verranno dichiarate ufficialmente aperte le iscrizioni alla 5.a Marcialonga Cycling, in calendario domenica 29 maggio 2011, e le novità non mancano per la granfondo trentina su strada.

Dal punto di vista logistico, la partenza della corsa verrà spostata dallo stadio del salto, alla periferia di Predazzo, alla centralissima Piazza SS. Filippo e Giacomo al cospetto della grande chiesa parrocchiale e del municipio. Questo conferirà ancor più suggestione e fascino ad una competizione che anno dopo anno acquisisce sempre maggior popolarità tra gli atleti “top”, ma soprattutto attira un numero sempre elevato di appassionati del pedale.

I due percorsi proposti rimarranno pressoché immutati rispetto al passato, con i tre passi Lavazé, San Pellegrino e Valles da scalare per chi sceglierà la variante Granfondo di 135 km e 3.279 metri di dislivello, mentre a chi opterà per la Mediofondo (80 km – 1894 m. dsl.) toccherà solo il Lavazé. La Marcialonga Cycling “valica” tre diverse province, quelle di Trento, Bolzano e Belluno, con le Dolomiti a fare sempre da sfondo.

La seconda importante novità per l’edizione 2011 è l’inclusione della granfondo trentina nel Challenge Giordana, circuito veneto che nella prima edizione vide al via oltre 11.000 ciclisti distribuiti in cinque gare, con quasi 1.100 “abbonati” a tutte le prove. La “Cycling” del maggio prossimo sarà l’unica competizione extra veneta inserita nel challenge, dove trovano posto anche le vicentine GF Liotto di Valdagno e GF Fi’zi:k di Schio, e le veronesi GF Damiano Cunego di Verona e GF Eddy Merckx di Rivalta, con la quale si chiuderà il circuito a metà giugno. La Marcialonga Cycling 2010, vinta da Janes e Moschen sul percorso “corto”, e da Maccanti e Bandini sul “lungo”, ospitò al via ben 1.400 ciclisti.

Mentre la Cycling 2011 si sistema il trucco per accogliere i primi iscritti lunedì prossimo, la “sorella maggiore” invernale prosegue il conto alla rovescia verso una 38.a edizione il 30 gennaio 2011 che tra i vari fuoriclasse al via legge i nomi del campionissimo norvegese Thomas Alsgaard e dello squadrone svedese composto tra gli altri da Brink, Tynell, Svard e Hansson, con questi ultimi due alla ricerca del personale bis dopo il trionfo lo scorso gennaio. Lo spettacolo sarà come sempre assicurato per l’inarrestabile Marcialonga.

Tutte le info su www.marcialonga.it

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GARDALAND HALF MARATHON IL 5 DICEMBRE. SPORT E DIVERTIMENTO VANNO A BRACCETTO

– Nuovo evento proposto dagli attivi organizzatori di Verona Marathon Eventi

– Una “Mezza” nel cuore del parco divertimenti numero uno in Italia

– Ci sarà anche la non competitiva e divertente “Family Run”

– È l’occasione buona anche per trascorrere un week end sul Lago di Garda

L’emozione di una corsa immersi nel magico scenario di Gardaland.

Domenica 5 dicembre il numero uno dei parchi divertimenti in Italia aprirà le porte ai runners per la prima edizione della Gardaland Half Marathon. Lungo il classico percorso della mezza maratona (21,097 km) si farà slalom tra le sorprendenti attrazioni e si conosceranno i simpatici personaggi del parco, con il Lago di Garda a fare da sfondo nella sua seducente veste di fine autunno.

La mezza maratona sarà affiancata dalla Gardaland Family Run, una corsa non competitiva per tutti, lungo due percorsi di 3 e 8 km allestiti nelle immediate vicinanze del parco, che prenderà il via e si concluderà nelle stesse strutture della gara competitiva, con la mascotte Prezzemolo che animerà la giornata distribuendo dolci e caramelle ai più piccoli lungo l’intero itinerario di gara.

Per accompagnatori e famiglie, oltre che per i partecipanti alla Gardaland Half Marathon, il divertimento sarà assicurato e ci sarà ovviamente l’imbarazzo della scelta, con i numerosi giochi e spettacoli che il parco di Gardaland propone anche in versione invernale. Una corsa mozzafiato sul Blue Tornado, il coinvolgente viaggio al confine del tempo con Ramses, l’affascinante fuga tra i ghiacci dell’Artico del Mammut o la magia della Mad House, sono solo alcune delle attrazioni di Gardaland, a cui si potrà accedere in maniera semplice e vantaggiosa nella giornata del 5 dicembre.

L’iscrizione alla competizione darà infatti diritto all’ingresso agevolato (soli 10 Euro oltre al costo della gara) a Gardaland con la possibilità di scoprire anche l’incredibile mondo marino di Sea Life Acquarium, a pochi passi dal parco. Anche chi prenderà parte alla Gardaland Family Run potrà godersi le attrazioni del parco e ammirare le numerose specie animali acquatiche del Sea Life Acquarium al prezzo speciale di 18 Euro (esclusa la quota di partecipazione alla gara) con tanti gadget in omaggio. Per gli amici e le famiglie degli atleti sarà possibile fruire della speciale tariffa di ingresso al parco a soli 18 Euro.

Alla Gardaland Half Marathon possono partecipare gli atleti italiani e stranieri regolarmente tesserati per società affiliate FIDAL, i tesserati per Federazioni Nazionali riconosciute dalla IAAF, i tesserati con gli Enti di Promozione Sportiva (EEPPSS) che abbiano sottoscritto la convenzione con la FIDAL e i non tesserati in possesso del certificato medico sportivo per la pratica dell’atletica leggera.

Le iscrizioni rimangono aperte fino al 28 novembre e le somme da versare sono di 18 Euro per chi invia la propria adesione entro il 15 ottobre, e di 25 Euro dal 16 ottobre alla data di chiusura. La quota di partecipazione alla Family Run è di 5 Euro per tutti, con la partecipazione gratuita per i bambini fino a 10 anni. Per quest’ultima le iscrizioni si raccoglieranno la mattina di domenica fino alle ore 10.00, ovvero fino a mezz’ora prima del via.

Sul sito www.gardalandhalfmarathon.it si trovano tutte le informazioni riguardanti le modalità di iscrizione, il regolamento e gli speciali pacchetti “Gardaland Half Marathon & Family Run” presso il Gardaland Hotel Resort o altri alberghi in zona, per vivere un week-end unico fatto di relax, divertimento e sport per tutta la famiglia.

La manifestazione è organizzata da Verona Marathon Eventi in collaborazione con Gardaland, l’Assessorato allo Sport della Regione Veneto, la Provincia di Verona e i comuni di Castelnuovo del Garda, Lazise e Peschiera, il che equivale ad un assoluto certificato di garanzia.

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FERRARI IN POLE POSITION E LONGO “ALLUNGA”. LA 3T BIKE ACCENDE L’ENTUSIASMO A TELVE

– Prime posizioni del podio come nel 2009, Tony Longo su Martino Fruet
– Anna Ferrari davanti a Debora Coslop, fotocopia dello scorso anno
– Gara combattuta e spettacolare, ripetuto il successo delle precedenti edizioni
– Le tante concomitanze limitano i numeri, nel 2011 forse si correrà ad ottobre
3T Bike 2010, una fotocopia di quella del 2009. Un successo annunciato e riconfermato, le vittorie di Tony Longo e Anna Ferrari, i secondi posti di Martino Fruet e Debora Coslop, una bella giornata e la solita organizzazione impeccabile. L’alfiere della Full Dynamix e la campionessa della Elettroveneta Corratec hanno fatto il vuoto fin dai primi metri, e per i rivali non c’è stato proprio nulla da fare.
Peccato per i “numeri”, le eccessive concomitanze in questa ultima domenica di settembre hanno limitato la partecipazione, “solo” 200 gli iscritti, tuttavia i tre èlite trentini Longo, Fruet e Debertolis hanno dato alla 3T Bike quel tocco di importanza che merita.
Partenza sulla provinciale che sale al celebre Passo Manghen alle 9.30 in punto, e altrettanto puntuale dopo un paio di chilometri si è presentata la prima salita che ha sgranato il gruppo. Tony Longo con un allungo da manuale ha subito gettato il panico nel gruppo. Ha messo il turbo e appena dopo la prima rampa è sparito alla vista degli avversari. Dietro all’inseguimento si sono buttati subito Martino Fruet e Massimo Debertolis, ma lo scatto bruciante è stato “letale” e da quel momento in poi la “lepre” Longo nessuno l’ha più vista, se non il numeroso pubblico disseminato lungo il tracciato, presidiato da ben 300 volontari.
Longo non ha accennato ad allentare la presa nemmeno un attimo, anzi ha aumentato gradatamente il suo vantaggio, inizialmente stabilizzato sul minuto, poi salito ad oltre 1’30. Fruet, reduce da una settimana di relax, non aveva la gamba giusta, ma l’orgoglio di un risultato sul terreno di casa, la Valsugana, lo ha stimolato all’inseguimento di Longo. Il perginese ha dato il cuore e  infatti anche lui si è staccato dopo una manciata di chilometri da Debertolis, ad oltre 1’, e così la gara dei primi tre si è corsa più col cronometro che a uomo. Alle spalle dei tre èlite il più vivace è stato Andrea Zamboni, il vincitore della prima edizione e anche lui sul terreno di casa, ma al quinto posto si è incollato fin da subito lo junior Andrea Righettini, dopo un avvio non velocissimo.
La corsa fino al termine non ha offerto grandi spunti di cronaca, se non l’acuto di Martino Fruet nella prova cronometrata verso il finale di gara, il nuovo tratto introdotto quest’anno. Con una media di 42,11 km/h ha bloccato il cronometro su 2’51”90, contro i 2’54”61 di Longo.
La gara non è stata certo una passeggiata. I 30,8 chilometri con 1.285 metri di dislivello costringevano i bikers ad un continuo lavoro sul cambio con repentini cambi di pendenza, salite e discese a susseguirsi con davvero pochi tratti piani per prendere fiato. Due i GPM e passaggi molto affascinanti, come l’attraversamento del guado poco prima del rientro a Telve, col torrente ingrossato dalla pioggia di sabato, o il transito nel parco fluviale di Carzano.
Dunque Tony Longo ha vinto nuovamente la 3T Bike, è arrivato tutto solo dopo 1h18’20” che non è però il record della gara, visto il terreno pesante. Il distacco di 1’55 di Martino Fruet rende onore alla gara del vincitore, ma Fruet dal canto suo è stato capace di infliggere a Massimo Debertolis quasi 4’. Poi nell’ordine Zamboni, Righettini e via via tutti gli altri. Merita citare il 17° posto del neocampione mondiale master Silvano Janes, appena ritornato dal Brasile con la maglia fiammante e ancora stanco per il fuso orario.
Il successo tra le donne di Anna Ferrari, forte della sua esperienza, è stato ampiamente meritato. Ha fatto un po’ di fatica a prendere il ritmo, ma poi sulla prima salita è uscita la sua indole di grimpeur ed ha iniziato a incrementare chilometro dopo chilometro il distacco su Debora Coslop. La vicentina ha chiuso con un vantaggio netto, oltre 6’, registrando un significativo 1h47’19”. Chi ha sorpreso è stata invece Lorena Zocca. La fresca vincitrice del circuito Trentino MTB ha avuto problemi ad ingranare, soprattutto sulla prima salita, poi ha trovato il ritmo giusto ma la Ferrari e la Coslop erano ormai lontane. Nel finale il suo diesel si è messo a girare a tutta, tant’è che è riuscita ad aggiudicarsi la prova speciale cronometrata con oltre 2” sulla Ferrari. Il podio rosa si è completato quindi con l’arrivo della Zocca alle spalle di Ferrari e Coslop.
L’organizzazione del GS Lagorai Bike di Enrico d’Aquilio si è distinta anche in questa occasione, ora tutto è pronto per il grande salto tra gli eventi importanti, soprattutto col cambio data del 2011, quando l’evento sarà probabilmente posticipato ad ottobre.
Info: www.3tbike.it
Classifica:
maschile:
1) Longo Tony (Team Full Dynamix) 01.18.20; 2) Fruet Martino (L’Arcobaleno Carraro Team) 01.20.15; 3) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 01.24.12; 4) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 01.25.36; 5) Righettini Andrea (L’Arcobaleno Carraro Team) 01.26.39; 6) Degasperi Ivan (Team BSR) 01.27.32; 7) Anzelini Maurizio (Asd Amici Udace Trento) 01.27.37; 8) Margonari Mauro (Team Carpentari) 01.27.50; 9) Capuzzo Fabio (Adv Corratec) 01.28.26; 10) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 01.28.52
femminile:
1) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 01.47.19; 2) Coslop Debora (Team Bike Service) 01.54.02; 3) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 01.54.32; 4) Kerschbaumer Verena (Team Green Valley) 02.04.02

– Prime posizioni del podio come nel 2009, Tony Longo su Martino Fruet- Anna Ferrari davanti a Debora Coslop, fotocopia dello scorso anno- Gara combattuta e spettacolare, ripetuto il successo delle precedenti edizioni- Le tante concomitanze limitano i numeri, nel 2011 forse si correrà ad ottobre

3T Bike 2010, una fotocopia di quella del 2009. Un successo annunciato e riconfermato, le vittorie di Tony Longo e Anna Ferrari, i secondi posti di Martino Fruet e Debora Coslop, una bella giornata e la solita organizzazione impeccabile. L’alfiere della Full Dynamix e la campionessa della Elettroveneta Corratec hanno fatto il vuoto fin dai primi metri, e per i rivali non c’è stato proprio nulla da fare.Peccato per i “numeri”, le eccessive concomitanze in questa ultima domenica di settembre hanno limitato la partecipazione, “solo” 200 gli iscritti, tuttavia i tre èlite trentini Longo, Fruet e Debertolis hanno dato alla 3T Bike quel tocco di importanza che merita.Partenza sulla provinciale che sale al celebre Passo Manghen alle 9.30 in punto, e altrettanto puntuale dopo un paio di chilometri si è presentata la prima salita che ha sgranato il gruppo. Tony Longo con un allungo da manuale ha subito gettato il panico nel gruppo. Ha messo il turbo e appena dopo la prima rampa è sparito alla vista degli avversari. Dietro all’inseguimento si sono buttati subito Martino Fruet e Massimo Debertolis, ma lo scatto bruciante è stato “letale” e da quel momento in poi la “lepre” Longo nessuno l’ha più vista, se non il numeroso pubblico disseminato lungo il tracciato, presidiato da ben 300 volontari.Longo non ha accennato ad allentare la presa nemmeno un attimo, anzi ha aumentato gradatamente il suo vantaggio, inizialmente stabilizzato sul minuto, poi salito ad oltre 1’30. Fruet, reduce da una settimana di relax, non aveva la gamba giusta, ma l’orgoglio di un risultato sul terreno di casa, la Valsugana, lo ha stimolato all’inseguimento di Longo. Il perginese ha dato il cuore e  infatti anche lui si è staccato dopo una manciata di chilometri da Debertolis, ad oltre 1’, e così la gara dei primi tre si è corsa più col cronometro che a uomo. Alle spalle dei tre èlite il più vivace è stato Andrea Zamboni, il vincitore della prima edizione e anche lui sul terreno di casa, ma al quinto posto si è incollato fin da subito lo junior Andrea Righettini, dopo un avvio non velocissimo.La corsa fino al termine non ha offerto grandi spunti di cronaca, se non l’acuto di Martino Fruet nella prova cronometrata verso il finale di gara, il nuovo tratto introdotto quest’anno. Con una media di 42,11 km/h ha bloccato il cronometro su 2’51”90, contro i 2’54”61 di Longo. La gara non è stata certo una passeggiata. I 30,8 chilometri con 1.285 metri di dislivello costringevano i bikers ad un continuo lavoro sul cambio con repentini cambi di pendenza, salite e discese a susseguirsi con davvero pochi tratti piani per prendere fiato. Due i GPM e passaggi molto affascinanti, come l’attraversamento del guado poco prima del rientro a Telve, col torrente ingrossato dalla pioggia di sabato, o il transito nel parco fluviale di Carzano.Dunque Tony Longo ha vinto nuovamente la 3T Bike, è arrivato tutto solo dopo 1h18’20” che non è però il record della gara, visto il terreno pesante. Il distacco di 1’55 di Martino Fruet rende onore alla gara del vincitore, ma Fruet dal canto suo è stato capace di infliggere a Massimo Debertolis quasi 4’. Poi nell’ordine Zamboni, Righettini e via via tutti gli altri. Merita citare il 17° posto del neocampione mondiale master Silvano Janes, appena ritornato dal Brasile con la maglia fiammante e ancora stanco per il fuso orario.Il successo tra le donne di Anna Ferrari, forte della sua esperienza, è stato ampiamente meritato. Ha fatto un po’ di fatica a prendere il ritmo, ma poi sulla prima salita è uscita la sua indole di grimpeur ed ha iniziato a incrementare chilometro dopo chilometro il distacco su Debora Coslop. La vicentina ha chiuso con un vantaggio netto, oltre 6’, registrando un significativo 1h47’19”. Chi ha sorpreso è stata invece Lorena Zocca. La fresca vincitrice del circuito Trentino MTB ha avuto problemi ad ingranare, soprattutto sulla prima salita, poi ha trovato il ritmo giusto ma la Ferrari e la Coslop erano ormai lontane. Nel finale il suo diesel si è messo a girare a tutta, tant’è che è riuscita ad aggiudicarsi la prova speciale cronometrata con oltre 2” sulla Ferrari. Il podio rosa si è completato quindi con l’arrivo della Zocca alle spalle di Ferrari e Coslop.L’organizzazione del GS Lagorai Bike di Enrico d’Aquilio si è distinta anche in questa occasione, ora tutto è pronto per il grande salto tra gli eventi importanti, soprattutto col cambio data del 2011, quando l’evento sarà probabilmente posticipato ad ottobre. Info: www.3tbike.it
Classifica:
maschile:1) Longo Tony (Team Full Dynamix) 01.18.20; 2) Fruet Martino (L’Arcobaleno Carraro Team) 01.20.15; 3) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 01.24.12; 4) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 01.25.36; 5) Righettini Andrea (L’Arcobaleno Carraro Team) 01.26.39; 6) Degasperi Ivan (Team BSR) 01.27.32; 7) Anzelini Maurizio (Asd Amici Udace Trento) 01.27.37; 8) Margonari Mauro (Team Carpentari) 01.27.50; 9) Capuzzo Fabio (Adv Corratec) 01.28.26; 10) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 01.28.52
femminile:1) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 01.47.19; 2) Coslop Debora (Team Bike Service) 01.54.02; 3) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 01.54.32; 4) Kerschbaumer Verena (Team Green Valley) 02.04.02

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20 MILIONI DI TELESPETTATORI PER IL CURLING. A CORTINA ECCEZIONALE BILANCIO “MONDIALE”

Chiuso in positivo il bilancio del Campionato Mondiale Maschile di Curling
La risposta mediatica è stata di altissimo livello, i dati lo confermano
Due Mondiali in due anni, complimenti anche dalla Federazione internazionale
Non c’è dubbio, il 2010 è stato per Cortina l’anno del curling. La cittadina ampezzana all’ombra delle Tofane ha ospitato dal 3 all’11 aprile scorsi il Campionato Mondiale Maschile di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship, e il mondo intero è rimasto “incollato” a seguire gli eventi disputati allo stadio del ghiaccio cortinese per oltre una settimana. Gli entusiasmi non si sono ancora spenti, soprattutto ora che sono stati tirati i bilanci definitivi, tutti molto positivi.
Per tutta la durata del torneo, in aggiunta agli oltre 8000 ospiti della cittadina bellunese che hanno affollato gli spalti dello stadio del ghiaccio, ad accompagnare le stones mondiali in presa diretta c’erano le telecamere di Eurosport e il canale web di Eurosport Player, che ogni giorno hanno proposto una o più partite, prima della fase di “round robin” – gironi eliminatori – e poi delle fasi finali. La “curling mania” ha coinvolto nel complesso oltre 20 milioni di spettatori, che hanno potuto seguire da vicino le gesta dei signori mondiali di “sweeps & stones”.
Ma il canale europeo non è stato il solo a trasmettere i colpi millimetrici dei migliori curlers del mondo, da quell’Olimpico che nel 1956 ospitò le Olimpiadi Invernali e che nel 2009 è stato anche sede del Campionato Mondiale di Curling in Doppio Misto – World Mixed Doubles Curling Championship.
L’americana NBC – Universal Sports e la canadese TSN hanno trasmesso alcune partite sia degli Stati Uniti che del Canada durante i round robin, e tutta la fase finale – play-off, semifinali e finali – che ha visto sia la compagine a stelle e strisce che la squadra della foglia d’acero giocare un ruolo da assoluti protagonisti. Gli Stati Uniti dello skip Pete Fenson, infatti, hanno chiuso quarti, mentre il Canada di Kevin Koe si è aggiudicato il titolo mondiale 2010, battendo in finale la Norvegia con un sonoro 9-3. Con il risultato di Cortina, il Canada è diventata la prima squadra nella storia del curling ad aver vinto oro olimpico e mondiale nello stesso anno, e con due formazioni diverse, per di più. Più che dovute quindi le oltre 20 ore di diretta in terra canadese con un totale di circa 80.000 spettatori.
Le immagini salienti del torneo cortinese sono giunte anche in Norvegia, Svezia, Svizzera, Danimarca, Brasile e Cina, grazie a NRK, SVT, SRG, TV2, Globo Sport TV e CCTV5, rispettivamente, con quest’ultima che ha complessivamente trasmesso oltre 30 ore di broadcast. Anche la britannica BBC ha seguito l’evento, sia sul canale televisivo sia sulle frequenze radio e web.
Per quanto riguarda l’Italia, gli “occhi” di RAI Sport e di diverse emittenti locali hanno seguito le fasi finali del mondiale cortinese, che ha visto calcare il ghiaccio oltre 50 giornalisti accreditati, sia italiani che stranieri. Tra gli altri, presenti a bordo “rink” c’erano anche Gazzetta dello Sport, Il Mattino di Padova e lo svedese Dagbladet, oltre a fotografi delle maggiori agenzie internazionali – Reuters, AP, France Press, Ansa, La Presse, Canadian Press, Kyodo News e Norwegian Press, solo per citarne alcune – che hanno immortalato l’intera manifestazione, a cominciare dalla spettacolare cerimonia di apertura andata in scena allo stadio olimpico venerdì 3 aprile davanti a quasi 2.500 persone sedute sugli spalti del palaghiaccio.
“Notizie da Cortina” sono apparse anche sulle maggiori testate europee e mondiali, tra cui il canadese Toronto Sun, i tedeschi Bild, Frankfurter Allgemeine e Suddeutsche Zeitung, lo svedese Aftonbladet, il norvegese Aftenposten e il britannico Daily Telegraph.
Cliccatissimo anche il sito ufficiale dei Capital One World Men’s Curling Championship, www.wmcc2010.it con circa 250.000 visite tra gennaio e maggio e oltre un milione e mezzo di pagine visualizzate da utenti di tutto il pianeta, con l’attenzione prevalente in Italia, Stati Uniti, Canada e Svizzera.
Gli apprezzamenti e i complimenti al lavoro svolto dal comitato organizzatore, con in testa il presidente Massimo Antonelli, sono giunti da istituzioni, pubblico e personalità sportive nel mondo degli sport su ghiaccio. Come Kate Caithness, la presidente della Federazione Internazionale Curling – WCF – che ha seguito stone dopo stone l’evento sulle Dolomiti, dispensando infine parole di forte stima per la località veneta e i “suoi” Mondiali. “È stato un Campionato Mondiale fantastico – ha detto la Caithness – in una località che amo moltissimo. Il merito va innanzitutto al comitato organizzatore e ai volontari che hanno svolto un lavoro di prima categoria. Cortina è un posto meraviglioso che ha dimostrato al mondo di essere grande anche nello sport e nel curling in particolare”. E per essere stato il primo Campionato Mondiale Assoluto di curling organizzato in Italia, quello di Cortina è stato semplicemente un successo, che i cortinesi sperano di ripetere con i Mondiali di Sci Alpino del 2017, evento per il quale la cittadina ampezzana intende proporre la propria candidatura.

Chiuso in positivo il bilancio del Campionato Mondiale Maschile di CurlingLa risposta mediatica è stata di altissimo livello, i dati lo confermanoDue Mondiali in due anni, complimenti anche dalla Federazione internazionale

Non c’è dubbio, il 2010 è stato per Cortina l’anno del curling. La cittadina ampezzana all’ombra delle Tofane ha ospitato dal 3 all’11 aprile scorsi il Campionato Mondiale Maschile di Curling – Capital One World Men’s Curling Championship, e il mondo intero è rimasto “incollato” a seguire gli eventi disputati allo stadio del ghiaccio cortinese per oltre una settimana. Gli entusiasmi non si sono ancora spenti, soprattutto ora che sono stati tirati i bilanci definitivi, tutti molto positivi.Per tutta la durata del torneo, in aggiunta agli oltre 8000 ospiti della cittadina bellunese che hanno affollato gli spalti dello stadio del ghiaccio, ad accompagnare le stones mondiali in presa diretta c’erano le telecamere di Eurosport e il canale web di Eurosport Player, che ogni giorno hanno proposto una o più partite, prima della fase di “round robin” – gironi eliminatori – e poi delle fasi finali. La “curling mania” ha coinvolto nel complesso oltre 20 milioni di spettatori, che hanno potuto seguire da vicino le gesta dei signori mondiali di “sweeps & stones”.Ma il canale europeo non è stato il solo a trasmettere i colpi millimetrici dei migliori curlers del mondo, da quell’Olimpico che nel 1956 ospitò le Olimpiadi Invernali e che nel 2009 è stato anche sede del Campionato Mondiale di Curling in Doppio Misto – World Mixed Doubles Curling Championship. L’americana NBC – Universal Sports e la canadese TSN hanno trasmesso alcune partite sia degli Stati Uniti che del Canada durante i round robin, e tutta la fase finale – play-off, semifinali e finali – che ha visto sia la compagine a stelle e strisce che la squadra della foglia d’acero giocare un ruolo da assoluti protagonisti. Gli Stati Uniti dello skip Pete Fenson, infatti, hanno chiuso quarti, mentre il Canada di Kevin Koe si è aggiudicato il titolo mondiale 2010, battendo in finale la Norvegia con un sonoro 9-3. Con il risultato di Cortina, il Canada è diventata la prima squadra nella storia del curling ad aver vinto oro olimpico e mondiale nello stesso anno, e con due formazioni diverse, per di più. Più che dovute quindi le oltre 20 ore di diretta in terra canadese con un totale di circa 80.000 spettatori.Le immagini salienti del torneo cortinese sono giunte anche in Norvegia, Svezia, Svizzera, Danimarca, Brasile e Cina, grazie a NRK, SVT, SRG, TV2, Globo Sport TV e CCTV5, rispettivamente, con quest’ultima che ha complessivamente trasmesso oltre 30 ore di broadcast. Anche la britannica BBC ha seguito l’evento, sia sul canale televisivo sia sulle frequenze radio e web.Per quanto riguarda l’Italia, gli “occhi” di RAI Sport e di diverse emittenti locali hanno seguito le fasi finali del mondiale cortinese, che ha visto calcare il ghiaccio oltre 50 giornalisti accreditati, sia italiani che stranieri. Tra gli altri, presenti a bordo “rink” c’erano anche Gazzetta dello Sport, Il Mattino di Padova e lo svedese Dagbladet, oltre a fotografi delle maggiori agenzie internazionali – Reuters, AP, France Press, Ansa, La Presse, Canadian Press, Kyodo News e Norwegian Press, solo per citarne alcune – che hanno immortalato l’intera manifestazione, a cominciare dalla spettacolare cerimonia di apertura andata in scena allo stadio olimpico venerdì 3 aprile davanti a quasi 2.500 persone sedute sugli spalti del palaghiaccio.“Notizie da Cortina” sono apparse anche sulle maggiori testate europee e mondiali, tra cui il canadese Toronto Sun, i tedeschi Bild, Frankfurter Allgemeine e Suddeutsche Zeitung, lo svedese Aftonbladet, il norvegese Aftenposten e il britannico Daily Telegraph.   Cliccatissimo anche il sito ufficiale dei Capital One World Men’s Curling Championship, www.wmcc2010.it con circa 250.000 visite tra gennaio e maggio e oltre un milione e mezzo di pagine visualizzate da utenti di tutto il pianeta, con l’attenzione prevalente in Italia, Stati Uniti, Canada e Svizzera.Gli apprezzamenti e i complimenti al lavoro svolto dal comitato organizzatore, con in testa il presidente Massimo Antonelli, sono giunti da istituzioni, pubblico e personalità sportive nel mondo degli sport su ghiaccio. Come Kate Caithness, la presidente della Federazione Internazionale Curling – WCF – che ha seguito stone dopo stone l’evento sulle Dolomiti, dispensando infine parole di forte stima per la località veneta e i “suoi” Mondiali. “È stato un Campionato Mondiale fantastico – ha detto la Caithness – in una località che amo moltissimo. Il merito va innanzitutto al comitato organizzatore e ai volontari che hanno svolto un lavoro di prima categoria. Cortina è un posto meraviglioso che ha dimostrato al mondo di essere grande anche nello sport e nel curling in particolare”. E per essere stato il primo Campionato Mondiale Assoluto di curling organizzato in Italia, quello di Cortina è stato semplicemente un successo, che i cortinesi sperano di ripetere con i Mondiali di Sci Alpino del 2017, evento per il quale la cittadina ampezzana intende proporre la propria candidatura.

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LONGO – FRUET, SFIDA POST MONDIALE. DOMENICA ALLA 3T BIKE SARÁ SPETTACOLO

Primo e secondo nel 2009, primo e secondo tra gli azzurri al mondiale, la sfida continua
Anche Massimo Debertolis promette scintille, e poi ci saranno gli agguerriti Master
Anna Ferrari prenota il bis dopo il successo dello scorso anno
Sabato la “”Mini”, domenica ritorna il bel tempo e si corre sui 30 km con start a Telve
Domenica la 3T Bike a Telve Valsugana offre alcuni sfiziosi spunti di sport e di spettacolo.
La gara è quella classica, che da tre anni tiene banco l’ultimo week end di settembre in Valsugana col suo percorso bello e spettacolare, da autentici bikers, con 30,8 chilometri e 1285 metri di dislivello.
Lo spettacolo è assicurato dalla sfida, non tanto ipotetica, tra i due azzurri meglio piazzati ai recenti campionati del mondo canadesi, posizionati in classifica uno ridosso all’altro.
Si intuisce che i due sono Tony Longo, atleta della Full Dynamix, e Martino Fruet de L’Arcobaleno Carraro  Team. E la sfida non riguarda solo la “rivincita” del Mondiale, ma anche quella della 3T Bike dello scorso anno quando Fruet, atleta di casa, fu battuto davanti al pubblico amico proprio da Longo.
I due “galletti” azzurri arrivano da una settimana diversa. Ferie e relax per Fruet, vittoria di prestigio per Longo domenica scorsa alla Adamello Bike Marathon. Il primierotto è in forma smagliante e domenica potrebbe tentare nuovamente, come alla Val di Fassa Bike e alla Adamello Bike, una fuga fin dai primi metri. Longo è un atleta che sa gestire anche le corse in solitaria, ma è evidente che nè Fruet, nè l’ex campione del mondo e protagonista quest’anno anche alla Transalp, Massimo Debertolis, lo lasceranno fare tanto facilmente.
A questo punto è ovvio che lo spessore dei tre atleti èlite li consegna ai pronostici come i tre favoriti. Alle loro spalle ci sarà la lotta tra tutti gli altri, e fino ad oggi sono già oltre 200, che ambiscono ad un posto al “sole”. Sarà la prima gara con la nuova maglia iridata sulle spalle per Silvano Janes, capace di aggiungere un altro oro mondiale master al suo già ricco palmares, ma pronti a saltare sul trenino che conta ci sono pure Andrea Zamboni, vincitore della prima edizione, Jarno Varesco, Thomas Paccagnella, Ivan Pintarelli, Ivan Degasperi e l’emergente Andrea Righettini. Tra le donne si è già prenotata per il bis la vicentina Anna Ferrari, è una gara che le si addice, con salite toste e discese non molto impegnative. Alle sue spalle i pronostici sono tutti per Debora Coslop.
Il tracciato, che è già stato preso d’assalto dagli appassionati, abbraccia i quattro comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, e sta per diventare pista ciclabile permanente. È nella sua quasi totalità in fuoristrada, con brevi tratti di asfalto giusto per prender fiato, perché la 3T Bike è un continuo su e giù. Ci sono due GPM, entrambi con premi di gran valore offerti da Bailo, poi c’è la novità del tratto cronometrato tra Telve e Carzano, una vera e propria prova speciale nel finale di gara per vivacizzare la classifica, ed in palio ci saranno premi per i primi dieci agonisti e i primi dieci non tesserati.
E chi non avrà fortuna in classifica, può sempre sperare nella dea bendata perché ogni concorrente nel ricco pacco gara troverà anche un biglietto della lotteria, che mette in palio viaggi vacanze, oggetti di valore e buoni acquisto.
Per i più piccoli sabato pomeriggio è in programma la Mini 3T Bike. L’appuntamento è alle ore 14.00 presso il Monte Ciolina/Colle San Pietro per ritrovo e iscrizioni, con distribuzione del pacco gara ai partecipanti. Lo start è previsto alle ore 15.30 con percorso off road sul Monte Ciolina, con diversi giri a seconda dell’età dei partecipanti. In caso di maltempo e di avverse condizioni climatiche, il G.S. Lagorai Bike ha previsto a Torcegno la “Festa della MTB”, a cui sono invitati tutti i mini-bikers e gli accompagnatori, e poi  “pizza-party” per tutti.
Per chi intende iscriversi alla 3T Bike, oggi è l’ultimo giorno per usufruire della tariffa di 28 Euro, dopodiché si potrà registrarsi in loco sia sabato che domenica al prezzo di 30 Euro. Tutti i dettagli sul sito www.3tbike.it

Primo e secondo nel 2009, primo e secondo tra gli azzurri al mondiale, la sfida continuaAnche Massimo Debertolis promette scintille, e poi ci saranno gli agguerriti MasterAnna Ferrari prenota il bis dopo il successo dello scorso annoSabato la “”Mini”, domenica ritorna il bel tempo e si corre sui 30 km con start a Telve

Domenica la 3T Bike a Telve Valsugana offre alcuni sfiziosi spunti di sport e di spettacolo.La gara è quella classica, che da tre anni tiene banco l’ultimo week end di settembre in Valsugana col suo percorso bello e spettacolare, da autentici bikers, con 30,8 chilometri e 1285 metri di dislivello.Lo spettacolo è assicurato dalla sfida, non tanto ipotetica, tra i due azzurri meglio piazzati ai recenti campionati del mondo canadesi, posizionati in classifica uno ridosso all’altro.Si intuisce che i due sono Tony Longo, atleta della Full Dynamix, e Martino Fruet de L’Arcobaleno Carraro  Team. E la sfida non riguarda solo la “rivincita” del Mondiale, ma anche quella della 3T Bike dello scorso anno quando Fruet, atleta di casa, fu battuto davanti al pubblico amico proprio da Longo.I due “galletti” azzurri arrivano da una settimana diversa. Ferie e relax per Fruet, vittoria di prestigio per Longo domenica scorsa alla Adamello Bike Marathon. Il primierotto è in forma smagliante e domenica potrebbe tentare nuovamente, come alla Val di Fassa Bike e alla Adamello Bike, una fuga fin dai primi metri. Longo è un atleta che sa gestire anche le corse in solitaria, ma è evidente che nè Fruet, nè l’ex campione del mondo e protagonista quest’anno anche alla Transalp, Massimo Debertolis, lo lasceranno fare tanto facilmente. A questo punto è ovvio che lo spessore dei tre atleti èlite li consegna ai pronostici come i tre favoriti. Alle loro spalle ci sarà la lotta tra tutti gli altri, e fino ad oggi sono già oltre 200, che ambiscono ad un posto al “sole”. Sarà la prima gara con la nuova maglia iridata sulle spalle per Silvano Janes, capace di aggiungere un altro oro mondiale master al suo già ricco palmares, ma pronti a saltare sul trenino che conta ci sono pure Andrea Zamboni, vincitore della prima edizione, Jarno Varesco, Thomas Paccagnella, Ivan Pintarelli, Ivan Degasperi e l’emergente Andrea Righettini. Tra le donne si è già prenotata per il bis la vicentina Anna Ferrari, è una gara che le si addice, con salite toste e discese non molto impegnative. Alle sue spalle i pronostici sono tutti per Debora Coslop.Il tracciato, che è già stato preso d’assalto dagli appassionati, abbraccia i quattro comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, e sta per diventare pista ciclabile permanente. È nella sua quasi totalità in fuoristrada, con brevi tratti di asfalto giusto per prender fiato, perché la 3T Bike è un continuo su e giù. Ci sono due GPM, entrambi con premi di gran valore offerti da Bailo, poi c’è la novità del tratto cronometrato tra Telve e Carzano, una vera e propria prova speciale nel finale di gara per vivacizzare la classifica, ed in palio ci saranno premi per i primi dieci agonisti e i primi dieci non tesserati.E chi non avrà fortuna in classifica, può sempre sperare nella dea bendata perché ogni concorrente nel ricco pacco gara troverà anche un biglietto della lotteria, che mette in palio viaggi vacanze, oggetti di valore e buoni acquisto.Per i più piccoli sabato pomeriggio è in programma la Mini 3T Bike. L’appuntamento è alle ore 14.00 presso il Monte Ciolina/Colle San Pietro per ritrovo e iscrizioni, con distribuzione del pacco gara ai partecipanti. Lo start è previsto alle ore 15.30 con percorso off road sul Monte Ciolina, con diversi giri a seconda dell’età dei partecipanti. In caso di maltempo e di avverse condizioni climatiche, il G.S. Lagorai Bike ha previsto a Torcegno la “Festa della MTB”, a cui sono invitati tutti i mini-bikers e gli accompagnatori, e poi  “pizza-party” per tutti.Per chi intende iscriversi alla 3T Bike, oggi è l’ultimo giorno per usufruire della tariffa di 28 Euro, dopodiché si potrà registrarsi in loco sia sabato che domenica al prezzo di 30 Euro. Tutti i dettagli sul sito www.3tbike.it

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BIKERS DAL …PEDALE VERDE A PONTE DI LEGNO. DOMENICA DI SUCCESSO PER L’ADAMELLO BIKE MARATHON

La gara marathon disputata dentro il Parco dello Stelvio è stata molto apprezzata
Bravi i bikers che hanno rispettato l’ambiente
Gran lavoro dei volontari, ripagati da una significativa partecipazione
Venerdì alle 13.20 sintesi di 30’ su Rai Sport 1
Grande successo decretato sul campo domenica scorsa in Val Camonica (BS) per la sesta edizione della Adamello Bike Marathon di Ponte di Legno, particolarmente affollata nonostante le burrascose giornate di vigilia.
Dal punto di vista prettamente agonistico la vittoria sul percorso Marathon (65 km) è andata al trentino Tony Longo e alla lombarda Michela Benzoni, con la prova Classic (40 km) vinta invece dal bresciano Enzo Gnani e da Laura Di Teodoro.
L’Adamello Bike Marathon 2010 era anche ultima tappa del Marathon Tour FCI, che ha incoronato vincitori il colombiano Eddy Rendon Rios e la trentina Elena Giacomuzzi, rispettivamente quarto e seconda al traguardo di Ponte di Legno.
Ma un apprezzamento particolare deve andare a tutti i concorrenti della manifestazione lombarda che hanno dato prova di essere davvero bikers con il…pedale verde. Il Parco dello Stelvio, entro cui si snodava la maggior parte del percorso, è un paradiso sia dal punto di vista floristico che faunistico, e gli atleti erano stati fin dall’inizio caldamente invitati a non gettare alcun tipo di rifiuto a terra durante i passaggi in off-road. Al termine della competizione, i membri del team organizzatore che si sono messi di buona lena a sistemare il tracciato, hanno potuto riscontrare con soddisfazione come ogni raccomandazione da parte del comitato circa il rispetto della natura e dell’ambiente fosse stata osservata in toto da tutti. Un “bravo” particolare va quindi a ognuno, per la correttezza e l’educazione dimostrata in sella.
Alla riuscita dell’intera manifestazione ha contribuito in maniera sostanziale anche il lavoro svolto dai 150 volontari coinvolti, i quali hanno dato prova di assoluta professionalità nelle singole aree operative, a cui si è aggiunto il profondo entusiasmo per un evento di notevole portata sportiva.
Il comitato della collaudata Società Adamello Free Bike, capitanato da Alessandro Mottinelli, ora si concederà qualche giorno di meritato riposo e potrà godersi le immagini televisive della “sua” gara immortalata dalla Rai (venerdì 24 settembre alle 13.20 su Rai Sport1), con la mente già proiettata alla settima edizione del 2011, per la quale sono state messe in cantiere già diverse sorprese.
Sul sito della Adamello Bike Marathon, www.adamellobike.com, sono pubblicate tutte le classifiche aggiornate, le foto di gara e presto sarà disponibile il video ufficiale.

La gara marathon disputata dentro il Parco dello Stelvio è stata molto apprezzataBravi i bikers che hanno rispettato l’ambienteGran lavoro dei volontari, ripagati da una significativa partecipazioneVenerdì alle 13.20 sintesi di 30’ su Rai Sport 1

Grande successo decretato sul campo domenica scorsa in Val Camonica (BS) per la sesta edizione della Adamello Bike Marathon di Ponte di Legno, particolarmente affollata nonostante le burrascose giornate di vigilia. Dal punto di vista prettamente agonistico la vittoria sul percorso Marathon (65 km) è andata al trentino Tony Longo e alla lombarda Michela Benzoni, con la prova Classic (40 km) vinta invece dal bresciano Enzo Gnani e da Laura Di Teodoro. L’Adamello Bike Marathon 2010 era anche ultima tappa del Marathon Tour FCI, che ha incoronato vincitori il colombiano Eddy Rendon Rios e la trentina Elena Giacomuzzi, rispettivamente quarto e seconda al traguardo di Ponte di Legno. Ma un apprezzamento particolare deve andare a tutti i concorrenti della manifestazione lombarda che hanno dato prova di essere davvero bikers con il…pedale verde. Il Parco dello Stelvio, entro cui si snodava la maggior parte del percorso, è un paradiso sia dal punto di vista floristico che faunistico, e gli atleti erano stati fin dall’inizio caldamente invitati a non gettare alcun tipo di rifiuto a terra durante i passaggi in off-road. Al termine della competizione, i membri del team organizzatore che si sono messi di buona lena a sistemare il tracciato, hanno potuto riscontrare con soddisfazione come ogni raccomandazione da parte del comitato circa il rispetto della natura e dell’ambiente fosse stata osservata in toto da tutti. Un “bravo” particolare va quindi a ognuno, per la correttezza e l’educazione dimostrata in sella. Alla riuscita dell’intera manifestazione ha contribuito in maniera sostanziale anche il lavoro svolto dai 150 volontari coinvolti, i quali hanno dato prova di assoluta professionalità nelle singole aree operative, a cui si è aggiunto il profondo entusiasmo per un evento di notevole portata sportiva. Il comitato della collaudata Società Adamello Free Bike, capitanato da Alessandro Mottinelli, ora si concederà qualche giorno di meritato riposo e potrà godersi le immagini televisive della “sua” gara immortalata dalla Rai (venerdì 24 settembre alle 13.20 su Rai Sport1), con la mente già proiettata alla settima edizione del 2011, per la quale sono state messe in cantiere già diverse sorprese.Sul sito della Adamello Bike Marathon, www.adamellobike.com, sono pubblicate tutte le classifiche aggiornate, le foto di gara e presto sarà disponibile il video ufficiale.

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LONGO, DEBERTOLIS E FRUET TERZETTO DA PODIO. LA 3T BIKE DOMENICA A TELVE PER BIKERS “VERI”

La 3T Bike è una gara per campioni ed amatori grazie al bel percorso
Si pedala in Valsugana su un tracciato di oltre 30 km con 1.285 metri di dislivello
Tra le donne c’è già la conferma di Anna Ferrari pronta al bis come Longo
Pacco gara “ricco” con le iscrizioni possibili fino a domenica
In Valsugana i bikers sono i benvenuti. Domenica 26 settembre a Telve (TN) scatta la 3T Bike, la gara in off-road di 30,8 km che corre tra i comuni di Telve di Sopra, Torcegno, Carzano e, per l’appunto, Telve.
Tenendo presente che le iscrizioni sono ancora aperte e che si attendono adesioni di spessore negli ultimi giorni prima del via, i pronostici di vittoria a meno di una settimana dallo start cadono su un terzetto tutto trentino, da cui ci si aspettano grandi cose.
Tony Longo, fresco vincitore dell’Adamello Bike Marathon di ieri a Ponte di Legno, sta attraversando una condizione straordinaria e senza dubbio vorrà porre la sua firma sulla gara in Valsugana per la seconda volta consecutiva. A mettergli i “bastoni tra le ruote” ci saranno l’ex iridato Massimo Debertolis e l’alfiere de L’Arcobaleno Carraro Team Martino Fruet, che nel 2009 fu secondo alle spalle di Longo e che nella sua Valsugana non intende certo sfigurare. È certa anche la partecipazione del neo campione del mondo master Silvano Janes.
Al femminile, la candidata numero uno alla vittoria è la vicentina dominatrice nel 2009 Anna Ferrari, anche se il team trentino di Fruet fa sapere che la concorrenza in gara sarà più che mai agguerrita con la probabile partecipazione dell’altoatesina Evelyn Staffler e della veronese Lorena Zocca, vincitrice quest’anno del prestigioso challenge Trentino MTB.
Prendendo in considerazione anche la 3T Bike numero “zero” del 2007, quella di quest’anno è la quarta edizione della competizione orchestrata dal Gruppo Sportivo Lagorai Bike, il cui presidente Enrico D’Aquilio non nasconde l’emozione e l’orgoglio di esser stato testimone, oltre che artefice, di una crescita della gara trentina davvero ammirevole, nella qualità e nei numeri. Il merito sta in un gruppo di lavoro composto per la maggior parte da volontari, che con la loro passione e intensità hanno trasformato quella che era nata come una “gara della domenica” in una vera e propria “classica” d’autunno per il movimento delle ruote artigliate in Trentino e non solo.
Per quanto riguarda il tracciato della 3T Bike 2010, lungo oltre 30 km con un dislivello di 1.285 metri, sono state apportate alcune piccole modifiche rispetto allo scorso anno, per renderlo ancor più allettante e apprezzabile anche dagli amatori. “Ė una gara che piace a noi elite, ma alla portata di amatori ed escursionisti”, ha dichiarato di recente Martino Fruet. Partenza (ore 9,30) e arrivo saranno allestiti a Telve, lungo la statale del Passo Manghen e in centro paese, rispettivamente.
Gli scalatori apprezzeranno senza dubbio la salita di Sant’Antonio (poco dopo il via, con oltre il 14% di pendenza) e i due GPM al km 7,5 e al km 17 circa, intitolati a due amici della 3T Bike, ovvero Giovanni Rigoni e Flavio Trentin. Dal canto loro, i velocisti troveranno pane per …i loro pedali sul nuovo tratto cronometrato di 2 km con classifica speciale e premi, tra Telve ed il Parco Fluviale del torrente Maso. Il resto del percorso è un alternarsi di tratti in salita e pronte “risposte” in discesa, che non faranno altro che divertire ogni partecipante.
Le iscrizioni a quota minima di 25 € si chiuderanno oggi. Da domani ci sarà un piccolo rincaro di 3 € fino a giovedì, mentre sabato e domenica la cifra sale a 30 €, con un pacco gara che ripaga di gran lunga il prezzo d’iscrizione.
La giornata di vigilia di sabato 25 vedrà protagonisti i bikers in erba tra i 6 e i 12 anni con la “Mini 3T Bike” che quest’anno si svolgerà a Colle San Pietro. Durante la giornata di domenica, il paese di Telve celebrerà anche l’annuale Sagra di San Michele.
Info: www.3Tbike.it

La 3T Bike è una gara per campioni ed amatori grazie al bel percorsoSi pedala in Valsugana su un tracciato di oltre 30 km con 1.285 metri di dislivelloTra le donne c’è già la conferma di Anna Ferrari pronta al bis come LongoPacco gara “ricco” con le iscrizioni possibili fino a domenica

In Valsugana i bikers sono i benvenuti. Domenica 26 settembre a Telve (TN) scatta la 3T Bike, la gara in off-road di 30,8 km che corre tra i comuni di Telve di Sopra, Torcegno, Carzano e, per l’appunto, Telve. Tenendo presente che le iscrizioni sono ancora aperte e che si attendono adesioni di spessore negli ultimi giorni prima del via, i pronostici di vittoria a meno di una settimana dallo start cadono su un terzetto tutto trentino, da cui ci si aspettano grandi cose. Tony Longo, fresco vincitore dell’Adamello Bike Marathon di ieri a Ponte di Legno, sta attraversando una condizione straordinaria e senza dubbio vorrà porre la sua firma sulla gara in Valsugana per la seconda volta consecutiva. A mettergli i “bastoni tra le ruote” ci saranno l’ex iridato Massimo Debertolis e l’alfiere de L’Arcobaleno Carraro Team Martino Fruet, che nel 2009 fu secondo alle spalle di Longo e che nella sua Valsugana non intende certo sfigurare. È certa anche la partecipazione del neo campione del mondo master Silvano Janes.Al femminile, la candidata numero uno alla vittoria è la vicentina dominatrice nel 2009 Anna Ferrari, anche se il team trentino di Fruet fa sapere che la concorrenza in gara sarà più che mai agguerrita con la probabile partecipazione dell’altoatesina Evelyn Staffler e della veronese Lorena Zocca, vincitrice quest’anno del prestigioso challenge Trentino MTB.Prendendo in considerazione anche la 3T Bike numero “zero” del 2007, quella di quest’anno è la quarta edizione della competizione orchestrata dal Gruppo Sportivo Lagorai Bike, il cui presidente Enrico D’Aquilio non nasconde l’emozione e l’orgoglio di esser stato testimone, oltre che artefice, di una crescita della gara trentina davvero ammirevole, nella qualità e nei numeri. Il merito sta in un gruppo di lavoro composto per la maggior parte da volontari, che con la loro passione e intensità hanno trasformato quella che era nata come una “gara della domenica” in una vera e propria “classica” d’autunno per il movimento delle ruote artigliate in Trentino e non solo. Per quanto riguarda il tracciato della 3T Bike 2010, lungo oltre 30 km con un dislivello di 1.285 metri, sono state apportate alcune piccole modifiche rispetto allo scorso anno, per renderlo ancor più allettante e apprezzabile anche dagli amatori. “Ė una gara che piace a noi elite, ma alla portata di amatori ed escursionisti”, ha dichiarato di recente Martino Fruet. Partenza (ore 9,30) e arrivo saranno allestiti a Telve, lungo la statale del Passo Manghen e in centro paese, rispettivamente. Gli scalatori apprezzeranno senza dubbio la salita di Sant’Antonio (poco dopo il via, con oltre il 14% di pendenza) e i due GPM al km 7,5 e al km 17 circa, intitolati a due amici della 3T Bike, ovvero Giovanni Rigoni e Flavio Trentin. Dal canto loro, i velocisti troveranno pane per …i loro pedali sul nuovo tratto cronometrato di 2 km con classifica speciale e premi, tra Telve ed il Parco Fluviale del torrente Maso. Il resto del percorso è un alternarsi di tratti in salita e pronte “risposte” in discesa, che non faranno altro che divertire ogni partecipante.Le iscrizioni a quota minima di 25 € si chiuderanno oggi. Da domani ci sarà un piccolo rincaro di 3 € fino a giovedì, mentre sabato e domenica la cifra sale a 30 €, con un pacco gara che ripaga di gran lunga il prezzo d’iscrizione.La giornata di vigilia di sabato 25 vedrà protagonisti i bikers in erba tra i 6 e i 12 anni con la “Mini 3T Bike” che quest’anno si svolgerà a Colle San Pietro. Durante la giornata di domenica, il paese di Telve celebrerà anche l’annuale Sagra di San Michele. Info: www.3Tbike.it

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IL CHALLENGE GIORDANA CELEBRA I PROTAGONISTI. IL 25 PREMIAZIONI CON CIPOLLINI ALLA FIERA DEL RISO

– È tempo di premiazioni per la prima edizione del Challenge Giordana, ci sarà Mario Cipollini

– Sono oltre 11.000 gli iscritti totali alle 5 gare, 1000 gli abbonati e 755 i brevettati

– I vincitori assoluti sono Krys e Luperini (granfondo) con Lorenzi e Zanon (medio fondo)

–  Sabato 25 saranno premiati i brevettati ed i protagonisti delle 24 categorie

In casa Giordana tutto è pronto per la premiazione ufficiale dei protagonisti del Challenge Giordana 2010, in programma sabato 25 settembre alle 18.30 all’interno della 44.a Fiera del Riso di Isola della Scala (VR). L’azienda veronese, leader nella produzione di abbigliamento tecnico, ha organizzato la cerimonia nell’ambito del prestigioso Palarisitaly dove i vincitori delle varie categorie agonistiche verranno incoronati campioni della prima edizione del circuito, del quale hanno fatto parte la GF Liotto di Valdagno (VI), la GF Città di Lazise (VR), la GF Fi’zi:k di Schio (VR), la GF Damiano Cunego di Verona e la GF Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (VR). Un circuito di successo con oltre 11.000 iscritti totali, 1000 abbonati e ben 755 brevettati!

Sui gradini del podio, con i complimenti di Mario Cipollini, saliranno i protagonisti delle 12 categorie (10 maschili e 2 femminili) sia nelle Granfondo che nelle Mediofondo.

Ecco nello specifico i vincitori delle singole graduatorie GF: Hubert Krys (Assoluta-M), Fabiana Luperini (Assoluta-F), Sara Ugolini (Femminile1), Anna Menegazzo (Femminile2), Paolo Minuzzo (Senior), Simone Boscaini (Master1), Mauro Gosetti (Master2), Giancarlo Bussola (Veterani1), Lino Polti (Veterani2), Fausto Fornaciari (Gentlemen1), Giovanni Zanella (Gentlemen2), Franco Brambillasca (SuperGentlemen1).

Per quanto riguarda i Mediofondisti, i vincitori sono: Adriano Lorenzi (Assoluta-M), Martina Zanon (Femminile1), Marisa Coato (Femminile2), Enrico Giordano (Senior), Massimo Cappelletti (Master1), Giuseppe Barenghi (Master2), Massimo Lechtaler (Veterani1), Massimo Dal Ben (Veterani2), Fabrizio Verza (Gentlemen1), Richard Palma (Gentlemen2), Onorato Semprebon (SuperGentlemen1), Bruno Colombo (SuperGentlemen2).

Oltre ai migliori delle singole categorie, il Challenge Giordana intende premiare tutti i partecipanti, al di là dei risultati e del cronometro. Ecco quindi il “brevetto” per chi si è iscritto a tutte le gare, ovvero gli “abbonati”, che abbiano concluso almeno 4 delle 5 competizioni su uno dei percorsi previsti nei singoli casi. Saranno inoltre premiati i migliori 3 di ogni categoria e si assegneranno riconoscimenti individuali per ogni “brevettato” e per la società con il maggior numero di “brevettati” finali.

I primi classificati di ogni categoria avranno in premio un borsone sportivo griffato Berner, mentre le prime cinque squadre con il maggior numero di “brevettati” riceveranno apprezzati prodotti alimentari, buoni per acquisto di materiale tecnico e, per il team più numeroso e che avrà percorso il maggior numero di chilometri complessivi, un prezioso telaio RB800 Cipollini del valore di 5.000 Euro, consegnato direttamente dalle mani di “re leone” Mario Cipollini.

Durante la cerimonia di premiazione di sabato 25 settembre verrà ufficializzato anche il Challenge Giordana 2011, di cui faranno parte la GF Liotto, GF Fi’zi:k, la GF Damiano Cunego, la GF Eddy Merckx e la new entry Marcialonga Cycling in Trentino.

La Fiera del Riso di Isola della Scala propone quello che è senza dubbio il cereale più noto al mondo, nella qualità IGP Nano Vialone Veronese, in oltre 100 modi diversi, oltre 100 tipologie di risotto che fanno di questa manifestazione l’evento gastronomico più visitato in Italia.

Info: www.challengegiordana.com

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TONY TIRA …LONGO E LA BENZONI FA TRIS. L’ADAMELLO BIKE MARATHON È UN SUCCESSO

Allungo finale di Tony Longo, dopo problemi al cambio, che vince alla grande
Bel secondo posto di Medvedev, Deho rompe il cambio e finisce 5°
Tra le donne la Benzoni centra il terzo successo, seconda la Giacomuzzi
Nella gara Classic successi di Enzo Gnani e di Laura di Teodoro
Nessuno alla vigilia avrebbe scommesso un centesimo per un raggio di sole alla Adamello Bike Marathon, ed invece oggi a Ponte di Legno (BS), dopo la burrasca di ieri, è stata una giornata splendida con cielo azzurro, sole splendente e temperature morbide, anche se le cime circostanti si sono imbiancate con spruzzi di neve fresca, sull’Adamello soprattutto.
Quasi 600 al via stamattina nonostante la vigilia fredda e piovosa e subito, dopo lo start dalla piazza principale di Ponte di Legno, la gara è entrata nel vivo, orfana purtroppo di Mirko Celestino in non perfette condizioni fisiche.
Quella di oggi è stata la grande giornata di Tony Longo, il primierotto della Full Dynamix infatti ha infiammato la gara dopo i primi metri. È scattato sorprendendo un po’ tutti e in particolare gli altri big, Marzio Deho che ambiva a questo successo, Alexey Medvedev, primo nel 2008, Ramon Bianchi e l’agguerrito gruppo dei colombiani con Botero Salazar, Rendon Rios e Caro Silva.
In nemmeno cinque chilometri, tutti in salita, Longo ha guadagnato oltre 30”, ma non si è certo “adagiato” ed ha continuato a pedalare con vigore. Dietro tra i più attivi c’era Deho, ma a scalpitare c’era anche Medvedev, e nonostante tutto non sono mai riusciti ad avvicinare il fuggitivo.
L’Adamello Bike Marathon, con i suoi 65 km ma soprattutto i 2.250 metri di dislivello, non è una gara che si improvvisa, tra il resto la pioggia di sabato ha reso ancora più impegnativo il bel tracciato, osannato da tutti, primi ed ultimi.
Al primo vero scollinamento di Chigolo, al 12° km e dopo il primo ristoro, ad inseguire Longo c’erano Deho, Medvedev e Bianchi, con Zoli a poche lunghezze. Difficile fare una gara in testa tutta da solo, ma Longo non ha mai allentato la presa, semmai sono stati i suoi avversari a non avvantaggiarsi nel rincorrerlo in gruppo.
Al 16° km, a Premia, la situazione era immutata ma alle spalle dei protagonisti stavano rinvenendo i tre sudamericani e si portavano a ridosso di Tiberi e Zoli.
Subito dopo, il primo colpo di scena, Deho accusa un problema al cambio, si ferma più volte, cade anche con la catena che si incaglia nel deragliatore. Ma il bergamasco è una roccia e non molla mai. Al 23° chilometro Longo ha sempre oltre 1’ di vantaggio su Medvedev, raggiunto nel frattempo da Rendos Rios, con Bianchi, Caro Silva e Tiberi a precedere un arrabbiatissimo Marzio Deho. Alle sua spalle era in recupero Botero Salazar.
Quando ormai la gara di Longo sembrava una passerella di successo, al 30° km il secondo colpo di scena. Longo ha problemi al cambio e viene avvicinato da Medvedev e Rendos Rios. In un batter d’occhio il vantaggio da oltre un minuto si riduce a 30”, addirittura al giro di boa di Ponte di Legno il trentino viene raggiunto da Medvedev e Rendos Rios. Sembrava la resa del guerriero, ma quando Medvedev lo punzecchia, Longo risponde sempre per le rime.
Dopo la discesa di Precasaglio, Medvedev sembra in grado di allungare, ma è solo una breve parentesi, perché Longo gli si incolla a ruota. Invece Rendon Rios perde terreno in salita e a Pezzo, dopo 54 km di gara, la situazione in testa è ancora fluida. Medvedev e Longo sono sempre incollati l’uno all’altro, Rendos Rios è ad una trentina di secondi, dietro ad un minuto arrancano invece Ramon Bianchi, Julio Caro, Deho che continua a combattere col cambio in panne, mentre Botero Salazar ha una pedalata ancora molto fresca ed efficace.
La gara si decide al 56° chilometro, nell’affascinante villaggio di Case di Viso, dove Longo lancia il suo attacco, si rizza sui pedali ed imprime uno scatto che fredda Medvedev. Una progressione impressionante, tanto che in 200 metri il primierotto ha guadagnato quella manciata di secondi che gli sono valsi la vittoria. Medvedev ha visto scomparire la sagoma di Longo tra le case in pietra e poi non l’ha più ripreso.
I pochi chilometri che rimanevano era una cavalcata trionfale per Tony Longo, che andava così a vincere la sesta edizione dell’Adamello Bike Marathon col tempo 2h53’45”. Nel finale evidentemente Medvedev ha tirato i remi in barca ed ha colto il secondo posto a 1’8” dal vincitore. Botero Salazar e Rendon Rios arrivavano in simultanea dandosi la mano, e se per il primo era un bel terzo posto sul podio, per il secondo era invece vittoria del Marathon Tour FCI.
Nonostante la sfortuna, Deho nel finale recuperava ancora posizioni e si piazzava quinto davanti a Ramon Bianchi che chiudeva l’elenco dei primi sei entro le 3 ore di gara.
Michela Benzoni, tra le donne, è partita determinata. Non aveva digerito la sconfitta del campionato italiano di domenica scorsa a Moena. È partita subito forte, incalzata da Elena Giacomuzzi, ma la trentina dopo nemmeno venti chilometri, mentre era alle spalle della Benzoni, ha forato e ha dovuto proseguire per oltre quattro chilometri con la gomma afflosciata fino all’assistenza. Così la bergamasca ha potuto gestire la gara senza tanti pericoli, anche perché Anna Ferrari nel frattempo aveva alzato bandiera bianca, per una giornata no. E per il podio si inseriva nella lotta l’inossidabile Sandra Klomp.
Nel finale la Giacomuzzi si avvicinava alla Benzoni, ma il successo alla fine andava a quest’ultima col tempo di 3h40’19”, la quale centrava così un bel tris dopo i successi del 2005 e 2008, e si guadagnava pure i complimenti e il bacio di Gianluca Grignani.
La gara “Classic”, disputata sulla distanza dei 40 km, era tutta per Enzo Gnani che metteva in fila, sul podio, Omar Codenotti e Pietro Marinoni. Al femminile il successo era accreditato a Laura di Teodoro davanti a Raffaella De Lorenzi e Marika Colombani.
Successo pieno per gli organizzatori capeggiati da Alessandro Mottinelli per questa 6.a Adamello Bike Marathon, una gara che piace per il percorso molto tecnico ed impegnativo, un’area affascinante e votata alla mtb e un’organizzazione capillare e professionale.
Info: www.adamellobike.com
Classifica gara Marathon:
Maschile:
1) Longo Tony (Team Full Dynamix) 2.53.45; 2) Medvedev Alexey (Elettroveneta Corratec) 2.54.53; 3) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla) 2.57.00; 4) Rendon Rios Eddi Andres (Scapin Stihl Torrevilla) 2.57.00; 5) Deho Marzio (Cicli Olympia) 2.58.03; 6) Bianchi Ramon (Scott R.T. asd) 2.58.34; 7) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 3.00.29; 8) Medvedev Dmitry (Elettroveneta Corratec) 3.03.03; 9) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 3.03.15; 10) Zoli Yader (Surfing Shop Sport) 3.03.17
Femminile:
1) Benzoni Michela (Lissone MTB ads) 3.40.19; 2) Giacomuzzi Elena (Caprivesi) 3.41.30; 3) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla) 3.48.34; 4) Mazzucottelli Simona (GS Massi Supermercati) 3.57.29; 5) Zanasca Stefania (Scapin Stihl Torrevilla) 3.59.00; 6) Palfrader Sarah (Club Lombardia Team) 4.04.03; 7) Colturi Grazia (Club Lombardia Team) 4.14.19; 8) Seneci Roberta (Racing Rosola Bike asd) 4.15.25; 9) Mandelli Chiara (Brember Valley) 4.23.18
Classifica gara Classic:
Maschile:
1) Gnani Enzo (Gnani Bike) 2.00.57; 2) Codenotti Omar (ASD Zaina) 2.02.11; 3) Marinoni Pietro (GS Rampi Team) 2.03.40.
Femminile:
1) Di Teodoro Laura (Valcavallina) 2.52. 36; 2) De Lorenzi Raffaella (MDL Racing) 3.01008; 3) Colombani Marika (S.Paolo D’Aragon) 3.16.11

Allungo finale di Tony Longo, dopo problemi al cambio, che vince alla grandeBel secondo posto di Medvedev, Deho rompe il cambio e finisce 5°Tra le donne la Benzoni centra il terzo successo, seconda la GiacomuzziNella gara Classic successi di Enzo Gnani e di Laura di Teodoro

Nessuno alla vigilia avrebbe scommesso un centesimo per un raggio di sole alla Adamello Bike Marathon, ed invece oggi a Ponte di Legno (BS), dopo la burrasca di ieri, è stata una giornata splendida con cielo azzurro, sole splendente e temperature morbide, anche se le cime circostanti si sono imbiancate con spruzzi di neve fresca, sull’Adamello soprattutto.Quasi 600 al via stamattina nonostante la vigilia fredda e piovosa e subito, dopo lo start dalla piazza principale di Ponte di Legno, la gara è entrata nel vivo, orfana purtroppo di Mirko Celestino in non perfette condizioni fisiche.Quella di oggi è stata la grande giornata di Tony Longo, il primierotto della Full Dynamix infatti ha infiammato la gara dopo i primi metri. È scattato sorprendendo un po’ tutti e in particolare gli altri big, Marzio Deho che ambiva a questo successo, Alexey Medvedev, primo nel 2008, Ramon Bianchi e l’agguerrito gruppo dei colombiani con Botero Salazar, Rendon Rios e Caro Silva.In nemmeno cinque chilometri, tutti in salita, Longo ha guadagnato oltre 30”, ma non si è certo “adagiato” ed ha continuato a pedalare con vigore. Dietro tra i più attivi c’era Deho, ma a scalpitare c’era anche Medvedev, e nonostante tutto non sono mai riusciti ad avvicinare il fuggitivo.L’Adamello Bike Marathon, con i suoi 65 km ma soprattutto i 2.250 metri di dislivello, non è una gara che si improvvisa, tra il resto la pioggia di sabato ha reso ancora più impegnativo il bel tracciato, osannato da tutti, primi ed ultimi.Al primo vero scollinamento di Chigolo, al 12° km e dopo il primo ristoro, ad inseguire Longo c’erano Deho, Medvedev e Bianchi, con Zoli a poche lunghezze. Difficile fare una gara in testa tutta da solo, ma Longo non ha mai allentato la presa, semmai sono stati i suoi avversari a non avvantaggiarsi nel rincorrerlo in gruppo.Al 16° km, a Premia, la situazione era immutata ma alle spalle dei protagonisti stavano rinvenendo i tre sudamericani e si portavano a ridosso di Tiberi e Zoli.Subito dopo, il primo colpo di scena, Deho accusa un problema al cambio, si ferma più volte, cade anche con la catena che si incaglia nel deragliatore. Ma il bergamasco è una roccia e non molla mai. Al 23° chilometro Longo ha sempre oltre 1’ di vantaggio su Medvedev, raggiunto nel frattempo da Rendos Rios, con Bianchi, Caro Silva e Tiberi a precedere un arrabbiatissimo Marzio Deho. Alle sua spalle era in recupero Botero Salazar.Quando ormai la gara di Longo sembrava una passerella di successo, al 30° km il secondo colpo di scena. Longo ha problemi al cambio e viene avvicinato da Medvedev e Rendos Rios. In un batter d’occhio il vantaggio da oltre un minuto si riduce a 30”, addirittura al giro di boa di Ponte di Legno il trentino viene raggiunto da Medvedev e Rendos Rios. Sembrava la resa del guerriero, ma quando Medvedev lo punzecchia, Longo risponde sempre per le rime.Dopo la discesa di Precasaglio, Medvedev sembra in grado di allungare, ma è solo una breve parentesi, perché Longo gli si incolla a ruota. Invece Rendon Rios perde terreno in salita e a Pezzo, dopo 54 km di gara, la situazione in testa è ancora fluida. Medvedev e Longo sono sempre incollati l’uno all’altro, Rendos Rios è ad una trentina di secondi, dietro ad un minuto arrancano invece Ramon Bianchi, Julio Caro, Deho che continua a combattere col cambio in panne, mentre Botero Salazar ha una pedalata ancora molto fresca ed efficace.La gara si decide al 56° chilometro, nell’affascinante villaggio di Case di Viso, dove Longo lancia il suo attacco, si rizza sui pedali ed imprime uno scatto che fredda Medvedev. Una progressione impressionante, tanto che in 200 metri il primierotto ha guadagnato quella manciata di secondi che gli sono valsi la vittoria. Medvedev ha visto scomparire la sagoma di Longo tra le case in pietra e poi non l’ha più ripreso. I pochi chilometri che rimanevano era una cavalcata trionfale per Tony Longo, che andava così a vincere la sesta edizione dell’Adamello Bike Marathon col tempo 2h53’45”. Nel finale evidentemente Medvedev ha tirato i remi in barca ed ha colto il secondo posto a 1’8” dal vincitore. Botero Salazar e Rendon Rios arrivavano in simultanea dandosi la mano, e se per il primo era un bel terzo posto sul podio, per il secondo era invece vittoria del Marathon Tour FCI.Nonostante la sfortuna, Deho nel finale recuperava ancora posizioni e si piazzava quinto davanti a Ramon Bianchi che chiudeva l’elenco dei primi sei entro le 3 ore di gara.Michela Benzoni, tra le donne, è partita determinata. Non aveva digerito la sconfitta del campionato italiano di domenica scorsa a Moena. È partita subito forte, incalzata da Elena Giacomuzzi, ma la trentina dopo nemmeno venti chilometri, mentre era alle spalle della Benzoni, ha forato e ha dovuto proseguire per oltre quattro chilometri con la gomma afflosciata fino all’assistenza. Così la bergamasca ha potuto gestire la gara senza tanti pericoli, anche perché Anna Ferrari nel frattempo aveva alzato bandiera bianca, per una giornata no. E per il podio si inseriva nella lotta l’inossidabile Sandra Klomp.Nel finale la Giacomuzzi si avvicinava alla Benzoni, ma il successo alla fine andava a quest’ultima col tempo di 3h40’19”, la quale centrava così un bel tris dopo i successi del 2005 e 2008, e si guadagnava pure i complimenti e il bacio di Gianluca Grignani.La gara “Classic”, disputata sulla distanza dei 40 km, era tutta per Enzo Gnani che metteva in fila, sul podio, Omar Codenotti e Pietro Marinoni. Al femminile il successo era accreditato a Laura di Teodoro davanti a Raffaella De Lorenzi e Marika Colombani.Successo pieno per gli organizzatori capeggiati da Alessandro Mottinelli per questa 6.a Adamello Bike Marathon, una gara che piace per il percorso molto tecnico ed impegnativo, un’area affascinante e votata alla mtb e un’organizzazione capillare e professionale. Info: www.adamellobike.com
Classifica gara Marathon:
Maschile:1) Longo Tony (Team Full Dynamix) 2.53.45; 2) Medvedev Alexey (Elettroveneta Corratec) 2.54.53; 3) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla) 2.57.00; 4) Rendon Rios Eddi Andres (Scapin Stihl Torrevilla) 2.57.00; 5) Deho Marzio (Cicli Olympia) 2.58.03; 6) Bianchi Ramon (Scott R.T. asd) 2.58.34; 7) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 3.00.29; 8) Medvedev Dmitry (Elettroveneta Corratec) 3.03.03; 9) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 3.03.15; 10) Zoli Yader (Surfing Shop Sport) 3.03.17Femminile:1) Benzoni Michela (Lissone MTB ads) 3.40.19; 2) Giacomuzzi Elena (Caprivesi) 3.41.30; 3) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla) 3.48.34; 4) Mazzucottelli Simona (GS Massi Supermercati) 3.57.29; 5) Zanasca Stefania (Scapin Stihl Torrevilla) 3.59.00; 6) Palfrader Sarah (Club Lombardia Team) 4.04.03; 7) Colturi Grazia (Club Lombardia Team) 4.14.19; 8) Seneci Roberta (Racing Rosola Bike asd) 4.15.25; 9) Mandelli Chiara (Brember Valley) 4.23.18
Classifica gara Classic:
Maschile:1) Gnani Enzo (Gnani Bike) 2.00.57; 2) Codenotti Omar (ASD Zaina) 2.02.11; 3) Marinoni Pietro (GS Rampi Team) 2.03.40.Femminile:1) Di Teodoro Laura (Valcavallina) 2.52. 36; 2) De Lorenzi Raffaella (MDL Racing) 3.01008; 3) Colombani Marika (S.Paolo D’Aragon) 3.16.11

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PERCORSI TIRATI A LUCIDO IN VAL CAMONICA. DOMENICA ADAMELLO BIKE MARATHON FRIZZANTE

Ieri ultimo sopralluogo sul tracciato, completamente segnalato ed agibile
Tantissimo fuoristrada, tutto “up & down”. Una gara per bikers veri
Domenica a Ponte di Legno si chiude anche il circuito Marathon Tour FCI
Nuovi protagonisti della classifica, in “troppi” ambiscono al podio
Grazie ad una splendida giornata soleggiata, gli organizzatori della Adamello Bike Marathon capeggiati da Alessandro Mottinelli hanno effettuato ieri un ultimo sopralluogo sul tracciato, per verificare che tutto sia in ordine.
Il percorso della prova in programma domenica 19 settembre a Ponte di Legno (BS) è ormai interamente segnalato, ed erano diversi i bikers che hanno approfittato della bella giornata per testare le due varianti, la Marathon con i suoi 65 km e 2.250 metri di dislivello, e la Classic che ricalca i primi 40 km del percorso lungo, portando i concorrenti ad affrontare 1.380 metri di dislivello.
In queste ore sono attese delle perturbazioni, ma i vari siti delle previsioni meteo sono concordi nell’annunciare che domenica mattina il tempo sarà favorevole.
Bel percorso davvero, quello in alta Val Camonica, e “tirato a lucido” anche grazie alla collaborazione del personale del Consorzio Forestale Due Parchi – Unione Comuni Alta Valle Camonica che, “armati” di badili e rastrelli, hanno lavorato in maniera meticolosa e impeccabile.
È una gara tutta da vivere quella di domenica, con partenza ed arrivo nel centro di Ponte di Legno. Lo start ai concorrenti Marathon sarà dato alle ore 9.30, mentre 20’ più tardi toccherà ai bikers del Classic. I primissimi chilometri scorrono sul “pavé” della parte alta e storica di Ponte di Legno, una bella salita tra le case in pietra che regala scorci semplicemente unici. Si prosegue poi fino al primo ristoro di Chigolo dove ieri “soggiornava” una mandria di mucche all’alpeggio, assolutamente incuranti dei ciclisti.
L’Adamello Bike Marathon è un susseguirsi di salite e discese, praticamente tutte in fuoristrada con limitatissimi tratti di asfalto che consentono di rifiatare un po’. Uno di questi, nella parte finale della gara Marathon, è un breve frammento della mitica salita del Gavia che si innesta tra due bei tratti di sterrato.
In molti punti la gara entra nei piccoli e caratteristici borghi di montagna e in particolare nella prima parte corre in alto sulla costa a ponente, da dove si può ammirare tutta la valle e il massiccio dell’Adamello in tutta la sua bellezza.
Oggi chiudono le iscrizioni a tariffa normale, sabato e domenica mattina si aprirà una nuova “finestra” per gli ultimi ritardatari che potranno registrarsi al costo di € 32. Tutte le informazioni riguardanti le modalità di iscrizione sono disponibili al sito www.adamellobike.com.
L’appuntamento di domenica sarà l’ultimo appello per il Marathon Tour della FCI, ed anche per questo sono attese al via molte squadre qualificate. L’Adamello Bike Marathon 2010 sarà anche l’ultima prova dell’Adamello Bike Cup – Coppa Lombardia Mtb 2010, e la terzultima tappa della Gran Combinata (strada+mtb).
In quanto a protagonisti, a quelli già annunciati se ne stanno aggiungendo altri. Dunque oltre ai vari Celestino, Debertolis, Longo, Alexey e Dmitry Medvedev e Deho tra i maschi, e Benzoni, Giacomuzzi e Ferrari al femminile, ora si è aggiunto un altro pretendente al podio, Ramon Bianchi: “Questa volta voglio far decisamente bene”, ha affermato il biker della Scott, “la gara mi si addice come percorso, io sto bene e poi mi solletica il fatto di vincere una gara in casa, in provincia di Brescia. Io ci provo, so che la concorrenza è forte.”
Si è iscritto anche il team Torrevilla con Costa, Rendon Rios, Botero Salazar e Sandra Klomp, quello della Torpado con Zoli, Bui, Tiberi e Martelli, il team TX Active Bianchi con Cominelli e Caro Silva, l’abile scalatore Marco Zappa, sempre più amante delle ruote grasse. Al campionato italiano Zoli e Martelli hanno fatto bene, piazzandosi immediatamente a ridosso dei primi dieci.
Da non dimenticare, sabato di vigilia alle 15,00, la gara dei più piccoli, la Kinder Crono presso il Bike Park di Ponte di Legno. L’iscrizione è gratuita e si effettua sul posto poco prima della manifestazione.
Info: www.adamellobike.com

Ieri ultimo sopralluogo sul tracciato, completamente segnalato ed agibileTantissimo fuoristrada, tutto “up & down”. Una gara per bikers veriDomenica a Ponte di Legno si chiude anche il circuito Marathon Tour FCINuovi protagonisti della classifica, in “troppi” ambiscono al podio

Grazie ad una splendida giornata soleggiata, gli organizzatori della Adamello Bike Marathon capeggiati da Alessandro Mottinelli hanno effettuato ieri un ultimo sopralluogo sul tracciato, per verificare che tutto sia in ordine.Il percorso della prova in programma domenica 19 settembre a Ponte di Legno (BS) è ormai interamente segnalato, ed erano diversi i bikers che hanno approfittato della bella giornata per testare le due varianti, la Marathon con i suoi 65 km e 2.250 metri di dislivello, e la Classic che ricalca i primi 40 km del percorso lungo, portando i concorrenti ad affrontare 1.380 metri di dislivello.In queste ore sono attese delle perturbazioni, ma i vari siti delle previsioni meteo sono concordi nell’annunciare che domenica mattina il tempo sarà favorevole.Bel percorso davvero, quello in alta Val Camonica, e “tirato a lucido” anche grazie alla collaborazione del personale del Consorzio Forestale Due Parchi – Unione Comuni Alta Valle Camonica che, “armati” di badili e rastrelli, hanno lavorato in maniera meticolosa e impeccabile.È una gara tutta da vivere quella di domenica, con partenza ed arrivo nel centro di Ponte di Legno. Lo start ai concorrenti Marathon sarà dato alle ore 9.30, mentre 20’ più tardi toccherà ai bikers del Classic. I primissimi chilometri scorrono sul “pavé” della parte alta e storica di Ponte di Legno, una bella salita tra le case in pietra che regala scorci semplicemente unici. Si prosegue poi fino al primo ristoro di Chigolo dove ieri “soggiornava” una mandria di mucche all’alpeggio, assolutamente incuranti dei ciclisti.L’Adamello Bike Marathon è un susseguirsi di salite e discese, praticamente tutte in fuoristrada con limitatissimi tratti di asfalto che consentono di rifiatare un po’. Uno di questi, nella parte finale della gara Marathon, è un breve frammento della mitica salita del Gavia che si innesta tra due bei tratti di sterrato.In molti punti la gara entra nei piccoli e caratteristici borghi di montagna e in particolare nella prima parte corre in alto sulla costa a ponente, da dove si può ammirare tutta la valle e il massiccio dell’Adamello in tutta la sua bellezza.Oggi chiudono le iscrizioni a tariffa normale, sabato e domenica mattina si aprirà una nuova “finestra” per gli ultimi ritardatari che potranno registrarsi al costo di € 32. Tutte le informazioni riguardanti le modalità di iscrizione sono disponibili al sito www.adamellobike.com.L’appuntamento di domenica sarà l’ultimo appello per il Marathon Tour della FCI, ed anche per questo sono attese al via molte squadre qualificate. L’Adamello Bike Marathon 2010 sarà anche l’ultima prova dell’Adamello Bike Cup – Coppa Lombardia Mtb 2010, e la terzultima tappa della Gran Combinata (strada+mtb).In quanto a protagonisti, a quelli già annunciati se ne stanno aggiungendo altri. Dunque oltre ai vari Celestino, Debertolis, Longo, Alexey e Dmitry Medvedev e Deho tra i maschi, e Benzoni, Giacomuzzi e Ferrari al femminile, ora si è aggiunto un altro pretendente al podio, Ramon Bianchi: “Questa volta voglio far decisamente bene”, ha affermato il biker della Scott, “la gara mi si addice come percorso, io sto bene e poi mi solletica il fatto di vincere una gara in casa, in provincia di Brescia. Io ci provo, so che la concorrenza è forte.”Si è iscritto anche il team Torrevilla con Costa, Rendon Rios, Botero Salazar e Sandra Klomp, quello della Torpado con Zoli, Bui, Tiberi e Martelli, il team TX Active Bianchi con Cominelli e Caro Silva, l’abile scalatore Marco Zappa, sempre più amante delle ruote grasse. Al campionato italiano Zoli e Martelli hanno fatto bene, piazzandosi immediatamente a ridosso dei primi dieci.Da non dimenticare, sabato di vigilia alle 15,00, la gara dei più piccoli, la Kinder Crono presso il Bike Park di Ponte di Legno. L’iscrizione è gratuita e si effettua sul posto poco prima della manifestazione.Info: www.adamellobike.com

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CALA IL SIPARIO SU TRENTINO MTB 2010. EDIZIONE DI SUCCESSO PRONTA ALLA REPLICA

– Con l’ultima tappa di Moena decise le classifiche finali del circuito

– La gara del Lusia ha riservato anche qualche “sorpresa” nella classifica

– Sei tappe tutte molto apprezzate, pronte alla replica nel 2011

– Le premiazioni finali il 16 ottobre a Mezzocorona (TN) con 20.000 Euro di premi

Cala il sipario su Trentino MTB e sabato 16 ottobre sarà gran festa per i protagonisti 2010. Domenica scorsa a Moena, in Val di Fassa (TN), si è conclusa l’edizione 2010 del challenge delle ruote grasse, e non sono mancate le sorprese al termine della gara che era anche valida come prova unica del Campionato Italiano Marathon.

La prova del Lusia, come viene anche chiamata la gara fassana, ha decretato alcuni verdetti che alla vigilia non apparivano del tutto scontati.

Con il quinto posto nel percorso Classic di 49 km, il ventottenne Andrea Zamboni domenica ha fatto bottino pieno andando a confermarsi in cima alla categoria Elite Sport, davanti ad un comunque combattivo Lukas Platzgummer e sorpassando nella Assoluta il master Silvano Janes, impegnato in Brasile dove si è laureato per l’ottava volta campione del mondo di categoria master. Dopo l’argento conquistato lo scorso anno nella Elite Sport, Zamboni festeggia quest’anno un fantastico doppio “oro”, a cui ha fatto eco anche la veneta Lorena Zocca tra le donne, che ha tenuto alle spalle Chiara Selva e Sibylle Werth.

Altri due sorpassi eccellenti sono stati quello di Georg Piazza su Dario Steinacher e Julio Caro Silva nella Open, e quello di Mauro Margonari nella M3 su Michele Bazzanella. Per quanto riguarda invece le altre categorie, Carmine Del Riccio (M1), Jarno Varesco (M2), Rolando Inama (M4), Joseph Koehl (M5) e Silvano Janes (M6) hanno mantenuto la vetta, gestendo con relativa tranquillità i punti di vantaggio sugli inseguitori accumulati nelle precedenti cinque prove.

Nella classifica a squadre, il GS Surfing Shop Sport Promotion ha consolidato il suo primato, conquistando in Val di Fassa altri punti preziosi che gli hanno permesso di salire sul gradino più alto del podio.

Per la cronaca, a vincere l’ultima delle sei gare del circuito sono stati Johnny Cattaneo ed Eva Lechner nel percorso Marathon, eletti nuovi campioni italiani di specialità, mentre il Classic è stato “affare” di John Jairo Botero Salazar e Claudia Paolazzi. La prova in Val di Fassa prevedeva anche un tracciato Short, vinto da Cristiano Bacchini e Katiuscia Fusi, che tuttavia non assegnava punti per Trentino MTB.

Il circuito giungeva ai piedi delle Dolomiti fassane dopo cinque entusiasmanti gare in altrettante località della provincia di Trento, in cui le due ruote raccolgono consensi e “proseliti” da tempo. Si era partiti a metà maggio con la ValdiNon Bike di Cavareno, in quella che nel mondo è conosciuta come la valle delle mele. La seconda gara era stata la new entry Rampinada ad inizio giugno in Valle di Daone, a cui aveva fatto seguito la bella e quest’anno decisamente piovosa 1000Grobbe Bike – 100 Km dei Forti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Gara bagnata, gara fortunata comunque la terza prova di Trentino MTB, valida quest’anno anche come tappa del Marathon Tour. La quarta gara del circuito è stata la Lessinia Bike di fine luglio nel parco regionale dei Monti Lessini, e dopo una sola settimana il treno dei bikers si è trasferito in Val di Fiemme per la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme.

Chiusa con successo la seconda edizione di Trentino MTB – il cui montepremi finale individuale e a squadre si compone di premi in denaro, prodotti locali, vacanze in Trentino, ski pass e molto altro per un valore complessivo di 20.000 Euro – si guarda ora al 2011. Occorre definire i dettagli e ufficializzare la nuova stagione, e questo avverrà in occasione della premiazione del circuito appena concluso, in programma sabato 16 ottobre alle 15.30 presso le Cantine Rotari di Mezzocorona (TN).

Info: www.trentinomtb.com

Classifiche Trentino MTB

 

Cat. Open

1) Piazza Georg (Gs Sunshine Racers S V Nals) 6.298; 2) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 6.285; 3) Caro Silva Julio Humberto (Tx Active Bianchi) 6.220; 4) Forer Thomas (Gs Sunshine Racers S V Nals) 4.008; 5) Smarzaro Igor (L’arcobaleno Carraro Team) 3.296

Cat. Donne

1) Zocca Lorena (L’arcobaleno Carraro Team) 9074; 2) Selva Chiara (Spezzotto Bike Team Morgantini World Asd) 8766; 3) Werth Sibylle (L’arcobaleno Carraro Team) 8420; 4) Visani Miria (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 8295; 5) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 7883

Cat. MT

1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 8245; 2) Platzgummer Lukas (Gs Sunshine Racers S V Nals) 7590; 3) Depaul Gabriele (Fassa Bike) 5703; 4) Salvatori Davide (Us Forti E Liberi Forli) 5163; 5) Risatti Nicola (Team Carpentari) 5055

 

Cat. M1

1) Del Riccio Carmine (Gs Esercito) 7176; 2) Pintarelli Ivan (Team Bike Service Bac) 5286; 3) Zampedri Luca (Gsa Penne Sprint) 5260; 4) Santoni Duilio (Mtb Lodrone) 5175; 5) Zulian Ivo (Asd Val Di Fassa Sport Events) 5120

Cat. M2

1) Varesco Jarno (L’arcobaleno Carraro Team) 6839; 2) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 6705; 3) Piva Massimo (Sc Pergine) 6325; 4) Paris Viktor (Gs Sunshine Racers S V Nals) 5264; 5) Curcio Marco (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 4716

Cat. M3

1) Margonari Mauro (Team Carpentari) 7245; 2) Bazzanella Michele (Gs Alpini Bike Povo) 6205; 3) Alberton Alessandro (Gc Team Macro Mussolente) 4214; 4) Deflorian Willi (Asd Max Lelli) 3924; 5) Di Geronimo Michele (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 3855

Cat. M4

1) Inama Rolando (Paduano Martina Racing) 5100; 2) Kravos Alessandro (Mountain Bici Club Trieste) 3361; 3) Maran Stefano (Gs Bici Da Trodi Team) 2519; 4) Pincigher Emanuele (Ac Pergine) 2240; 5) Sarcletti Augusto (Emporio Del Ciclo Val Di Non) 2125

Cat. M5

1) Koehl Joseph (Bren Team Trento) 5005; 2) Dellagiacoma Piergiorgio (L’arcobaleno Carraro Team) 3576; 3) Erspan Maurizio (Asd Blubike) 3448; 4) Salvatori Stefano (Us Forti E Liberi Forli) 3341; 5) Capponi Roberto (Gs Cicli Olympia) 2598

Cat. M6

1) Janes Silvano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 7740; 2) Righi Giorgio (Team Carpentari) 2222; 3) Lizzi Paolo (Gs Cicli Baldo Trento) 1035; 4) Filosi Mario (Team Bike Service Bac) 1020; 5) Fietta Antonio (Grana Padano Bike Team) 647

Team

1) Gs Surfing Shop Sport Promotion 485; 2) Superbike Pozzetto 347; 3) Gsa Penne Sprint 303; 4) L’arcobaleno Carraro Team 272; 5) Mtb Lodrone 216

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ULTIMA SFIDA D’ESTATE A PONTE DI LEGNO. DOMENICA L’ADAMELLO BIKE MARATHON

Celestino prenota il podio della sesta edizione della gara di Ponte di Legno

Deho, Medvedev, Costa, Longo e Debertolis tra i primi big ad iscriversi

Gara molto combattuta anche al femminile con Benzoni, Giacomuzzi e Ferrari

Il percorso è già segnalato, sabato è confermata la “Kinder Crono”

Mirko Celestino, voglia di rivincita. Quello che da pochi giorni è l’ex campione italiano marathon ha sete di vittoria, e per domenica è deciso a prendersi una bella soddisfazione.

Nel suo mirino c’è la Adamello Bike Marathon di Ponte di Legno (BS), un successo che rincorre da qualche anno e che gli è sempre sfuggito. La gara di domenica 19 settembre si propone con il percorso marathon di 65 km e 2.250 metri di dislivello e quello più “leggero” di 40 km con 1.380 metri di dislivello. Quest’ultimo si sviluppa nella prima parte del tracciato marathon.

Per Mirko Celestino non sarà una giornata facile. Ci sono già i primi iscritti eccellenti, in vista della intensificazione delle adesioni negli ultimi giorni utili. Due atleti in particolare sono pronti a reclamare un nuovo successo, Marzio Deho che punta al tris ed Alexey Medvedev ben deciso a cogliere un personale bis. E sarà la stessa cosa tra le donne, con Michela Benzoni che ha vinto la Adamello Bike Marathon nel 2005 e nel 2008 ed Elena Giacomuzzi, prima sul traguardo di Ponte di Legno lo scorso anno.

Si presenta al via con ambizioni da podio anche Anna Ferrari, e con lei i compagni di squadra della Corratec Walter Costa e Dmitry Medvedev, fratello di Alexey. Sono annunciati, ma in attesa di conferma, anche molti altri bei nomi della mtb italiana.

Nel frattempo ci sono numerosi appassionati che testano i due percorsi, ormai interamente segnalati, in vista della gara di domenica. Si corre nell’area dell’Adamello Bike Arena che idealmente abbraccia, anche se parzialmente, i territori del Parco Nazionale dello Stelvio, del Parco dell’Adamello e dell’Adamello-Brenta, una vera patria del biker con 18 itinerari segnalati per un totale di 500 km di sentieri e sterrati.

La gara sale in quota (in tre punti del percorso si arriva a toccare e superare i 1.800 metri di altitudine) ed in questi giorni, con i colori che virano verso le tonalità autunnali, i panorami sono degli autentici “pastelli”. Dopo il via, la prima salita si inerpica fino a Plas de Ves (1790 metri) dopo appena 7,6 chilometri, seguono alcuni saliscendi e si arriva a Chigolo, a quota 1804 m. dove è posto anche il ristoro. La terza salita in quota è quella finale che porta a Case di Viso, a 1790 metri, dopo quasi 51 dei 64,5 km della gara marathon.

L’Adamello Bike Marathon di domenica 19 è l’ultimo appuntamento che conta nel panorama estivo della mtb, giusto pochi giorni prima dell’equinozio d’autunno. È una gara che nel 2010 festeggia la sesta edizione, dunque un’organizzazione quella della Società Adamello Free Bike ormai collaudata, infatti l’Adamello Bike Marathon è già un evento di successo e quest’anno sarà pure prova di chiusura del Marathon Tour FCI, oltre che terzultima tappa della Gran Combinata Ciclismo (strada+mtb) e prova dell’Adamello Bike Cup – Coppa Lombardia Mtb.

È già tutto pronto a Ponte di Legno, in Alta Val Camonica, per ospitare i tantissimi appassionati delle ruote grasse. Chi vuole approfittare dell’occasione per trascorrere un piacevole week end di sport all’aria aperta troverà delle tariffe interessanti per soggiornare a Ponte di Legno, anche con la famiglia o gli accompagnatori (info al sito ufficiale della gara), e per i bambini e ragazzi sabato è in programma, come in passato, la “Kinder Crono”. L’adesione alla corsa dei mini bikers è gratuita, ma è necessaria la preiscrizione telefonando al n. 338.5895236.

Le iscrizioni per l’Adamello Bike Marathon invece ammontano a 27 Euro se effettuate entro il 16 settembre, mentre registrandosi sabato 18 o domenica 19 il prezzo sale a 32 Euro.

Info: www.adamellobike.com

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FIRME TRICOLORI DI CATTANEO ED EVA LECHNER. A MOENA UNA SUPER VAL DI FASSA BIKE MARATHON

Pubblico, sole e 1800 bikers in gara sulle Dolomiti in Val di Fassa
Cattaneo sulla seconda salita “saluta” Felderer e fa gara in solitaria
Eva Lechner provata dalla fatica e dai crampi, ma per lei è secondo tricolore
Una gara da incorniciare che ha designato anche i campioni di Trentino MTB
Conquistando la Val di Fassa Bike, il bergamasco Johnny Cattaneo ha sfatato diversi tabù. Dopo molti tentativi sfumati per un nonnulla, il 29enne bergamasco è finalmente riuscito a far sua quella tanto desiderata maglia tricolore sulla distanza marathon. E poi ha fatto “cadere” un altro mito: quello del Lusia, da sempre salita decisiva per il successo finale. Non questa volta: il primo a transitare sulla cima più alta della gara organizzata impeccabilmente dall’Asd Val di Fassa Sport Events era stato infatti Tony Longo, che si è poi “perso” per strada, vittima di problemi alla schiena che non gli hanno dato tregua. Cattaneo, invece, è transitato “solo” per terzo, seguito dal compagno Felderer. E proprio loro due hanno stravolto la corsa, andando a centrare primo e secondo posto della Val di Fassa Bike, prova unica del titolo italiano Marathon: che doppietta per il Team Full Dynamix!
A Moena (TN), in una splendida giornata e col pubblico delle grande occasioni, ha dovuto abdicare il campione uscente Mirko Celestino, che è finito terzo (e anche lui ha sfatato un tabù: dopo i due argenti ai Mondiali e agli Europei, questa volta non è arrivato secondo, ma terzo), mentre in campo femminile Eva Lechner si è tenuta la “corona”. Hanno provato a sottrargliela in fila Elena Giacomuzzi (che l’ha tallonata sul Lusia, salvo perdere diverse posizioni nei chilometri successivi) e Michela Benzoni, ma quest’ultima non è riuscita nell’impresa di rimontare e si è dovuta “accontentare” di un prestigiosissimo argento davanti ad Anna Ferrari, terza.
Ad infiammare i 64,2 km della Val di Fassa Bike (partenza e arrivo a Moena) ci hanno pensato la carovana di bikers (1800 gli iscritti totali per le tre gare – marathon – classic – short, un record per la manifestazione fassana) e i numerosissimi spettatori presenti, che hanno accompagnato in un clima da stadio la cavalcata dei partecipanti. Il resto lo ha fatto un grande Cattaneo. Ha lasciato sfogare Longo, primo al GPM del Lusia (2206 m), proseguendo a braccetto con il suo compagno di squadra Felderer. Ad inseguire il battistrada c’era invece Ramon Bianchi. Ma la musica era destinata a cambiare. Longo pagava lo sforzo, anche a causa di un fastidioso mal di schiena, mentre la coppia della Full Dynamix si portava al comando già a Soraga. Il momento cruciale è stata la scalata delle Pociace (1730 m): Cattaneo ha deciso di fare sul serio e Felderer non è riuscito a tenere il passo. Da lì in poi, quella del bergamasco è stata una cavalcata trionfale verso il traguardo. Chilometro dopo chilometro il vantaggio aumentava, discesa o salita che fosse: la vittoria era ormai in cassaforte, con Cattaneo che negli ultimi chilometri si è anche potuto rilassare e godere la passerella finale, con i suoi tifosi ad attenderlo con uno striscione tricolore all’arrivo: 3h10’21 il tempo del  neocampione italiano. E all’arrivo, dalla sua borsa è uscita una maglia tricolore già col logo del team: giusto per ribadire la sua determinazione nel centrare il titolo.
E Celestino? Il ligure, che si era presentato al via di Moena non al top della condizione, non è riuscito a difendere la maglia tricolore: si è difeso con le unghie sul Lusia, per poi incominciare una rimonta che lo avrebbe portato fino al terzo posto, ad un soffio dall’argento. Ma andiamo con ordine. L’ex professionista delle corse su strada ha faticato nella salita che portava al GPM. Quindi, assieme a Massimo Debertolis, Marzio Deho e Johann Pallhuber si è tuffato alla caccia dei battistrada. Riuscito ad evadere dal trenino, il portacolori dell’Asd Semperlux Axevo ha ridotto il gap che lo separava da Felderer al giro di boa a Moena, prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna. Alla fine l’ha spuntata l’altoatesino, che ha tagliato il traguardo a 1’23” dal vincitore, con due secondi di vantaggio su Celestino. Marzio Deho ha chiuso quarto, davanti a Ramon Bianchi e Massimo Debertolis, con Juri Ragnoli settimo (e primo degli U23) che ha preceduto nell’ordine Johann Pallhuber, Martino Fruet e Walter Costa.
In campo femminile, la 25enne altoatesina Eva Lechner non ha avuto rivali: l’avversaria, semmai, è stata la stanchezza. Reduce dal 10° posto dei Mondiali di Mont Saint Anne, l’atleta del Team Colnago Arreghini si è presentata a Moena affaticata, ma desiderosa di confermarsi sul tetto d’Italia. Ci è riuscita, sbaragliando la concorrenza e chiudendo la sua “fatica” in meno di quattro ore: 3h59’12 il suo tempo, due minuti più rapida della seconda classificata Michela Benzoni e con oltre 11 minuti di vantaggio su Anna Ferrari. Fuori dal podio, dunque, Elena Giacomuzzi, l’unica capace di reggere il ritmo sul Lusia imposto dalla Lechner. Poi la fiemmese è scivolata fino alla quinta posizione, scavalcata anche da Sandra Klomp. La fatica come avversario numero 1 di Eva, dicevamo. Già, perché nei pressi del traguardo l’atleta di Appiano è stata colpita da crampi che l’hanno costretta a scendere dalla bici in seguito ad una curva troppo stretta per ripartire alla volta del traguardo. Niente paura, comunque, perché la Benzoni era troppo lontana per insidiarla e una volta risalita in bici la Lechner è andata a tagliare il traguardo a braccia alzate, festeggiata dal numeroso pubblico presente anche in zona arrivo.
Il percorso Classic (49 km – dislivello 2106 m), aperto anche agli stranieri, ha visto la Colombia realizzare la doppietta: primo John Jairo Botero in 2h30’47, davanti al connazionale Julio Humberto Caro Silva (2h32’01) con l’altoatesino Lukas Platzgummer a completare il podio. La prova “media” in rosa, invece, è andata a Claudia Paolazzi davanti a Miria Visani e Romina Perugini. La gara Short (33,4 km – dislivello 957 m) ha invece visto imporsi Andrea Polverino e Cristiano Bacchini, che hanno tagliato il traguardo “a braccetto”, e Katiuscia Fusi.
Oltre ad assegnare le maglie tricolori Marathon, la Val di Fassa Bike è stata anche l’epilogo (sesta e ultima tappa) del circuito Trentino MTB. La classifica assoluta è andata ad Andrea Zamboni e Lorena Zocca. Questi, invece, i leader per ogni categoria: Piazza (Open), Righettini (Junior), Zamboni (MT), Del Riccio (M1), Varesco (M2), Margonari (M3), Inama (M4), Koehl (M5), Janes (M6) e Zocca (W).
Info: www.valdifassabike.it
Classifica Percorso Marathon:
Maschile: 1) Cattaneo Johnny (Team Full Dynamix) 03.10.21; 2) Felderer Mike (Team Full Dynamix) 03.11.44; 3) Celestino Mirko (Asd Semprelux Axevo Haibike) 03.11.46; 4) Deho Marzio (Cicli Olympia) 03.12.44; 5) Bianchi Ramon (GS Scott Racing Team) 03.13.45; 6) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 03.14.46; 7) Ragnoli Juri (GS Scott Racing Team) 03.16.35; 8) Pallhuber Johann (Team Silmax Cannondale) 03.17.19; 9) Fruet Martino (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.19.00; 10) Costa Walter (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 03.20.35.
Femminile: 1) Lechner Eva (Team Colnago Arreghini Esercito Filago) 03.59.12; 2) Benzoni Michela (Lissone MTB Asd) 04.01.14; 3) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 04.10.37; 4) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 04.15.13; 5) Giacomuzzi Elena (Asd UC Caprivesi) 04.18.47; 6) Gasparini Roberta (Pedali di Marca team performance) 04.20.21
Classifica Percorso Classic:
Maschile: 1) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.30.47; 2) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 02.32.01; 3) Platzgummer Lukas (GS Sunshine Racers) 02.35.59; 4) Rendon Rios Eddi (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.36.29; 5) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.36.50
Femminile: 1) Paolazzi Claudia (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 03.25.40; 2) Visani Miria (GS Surfing Shop Sport Promotion) 03.33.35; 3) Perugini Romina (Bikeland Team Bike 2003) 03.47.00
Classifica Percorso Short:
Maschile: 1) Polverino Andrea (Us Forti e Liberi Forlì) 01.47.18; 2) Bacchini Cristiano (Lissone MTB asd) 01.47.18; 3) Buonomini Giacomo (Sansoni Team) 01.53.32
Femminile: 1) Fusi Katiuscia (SC Storo Grafiche Zorzi) 02.26.57; 2) Cipriani Milena (MTB Orienteering) 02.31.23; 3) Internicola Laura (Cicli Bacchetti MTB) 02.39.59

Pubblico, sole e 1800 bikers in gara sulle Dolomiti in Val di FassaCattaneo sulla seconda salita “saluta” Felderer e fa gara in solitariaEva Lechner provata dalla fatica e dai crampi, ma per lei è secondo tricoloreUna gara da incorniciare che ha designato anche i campioni di Trentino MTB

Conquistando la Val di Fassa Bike, il bergamasco Johnny Cattaneo ha sfatato diversi tabù. Dopo molti tentativi sfumati per un nonnulla, il 29enne bergamasco è finalmente riuscito a far sua quella tanto desiderata maglia tricolore sulla distanza marathon. E poi ha fatto “cadere” un altro mito: quello del Lusia, da sempre salita decisiva per il successo finale. Non questa volta: il primo a transitare sulla cima più alta della gara organizzata impeccabilmente dall’Asd Val di Fassa Sport Events era stato infatti Tony Longo, che si è poi “perso” per strada, vittima di problemi alla schiena che non gli hanno dato tregua. Cattaneo, invece, è transitato “solo” per terzo, seguito dal compagno Felderer. E proprio loro due hanno stravolto la corsa, andando a centrare primo e secondo posto della Val di Fassa Bike, prova unica del titolo italiano Marathon: che doppietta per il Team Full Dynamix! A Moena (TN), in una splendida giornata e col pubblico delle grande occasioni, ha dovuto abdicare il campione uscente Mirko Celestino, che è finito terzo (e anche lui ha sfatato un tabù: dopo i due argenti ai Mondiali e agli Europei, questa volta non è arrivato secondo, ma terzo), mentre in campo femminile Eva Lechner si è tenuta la “corona”. Hanno provato a sottrargliela in fila Elena Giacomuzzi (che l’ha tallonata sul Lusia, salvo perdere diverse posizioni nei chilometri successivi) e Michela Benzoni, ma quest’ultima non è riuscita nell’impresa di rimontare e si è dovuta “accontentare” di un prestigiosissimo argento davanti ad Anna Ferrari, terza. Ad infiammare i 64,2 km della Val di Fassa Bike (partenza e arrivo a Moena) ci hanno pensato la carovana di bikers (1800 gli iscritti totali per le tre gare – marathon – classic – short, un record per la manifestazione fassana) e i numerosissimi spettatori presenti, che hanno accompagnato in un clima da stadio la cavalcata dei partecipanti. Il resto lo ha fatto un grande Cattaneo. Ha lasciato sfogare Longo, primo al GPM del Lusia (2206 m), proseguendo a braccetto con il suo compagno di squadra Felderer. Ad inseguire il battistrada c’era invece Ramon Bianchi. Ma la musica era destinata a cambiare. Longo pagava lo sforzo, anche a causa di un fastidioso mal di schiena, mentre la coppia della Full Dynamix si portava al comando già a Soraga. Il momento cruciale è stata la scalata delle Pociace (1730 m): Cattaneo ha deciso di fare sul serio e Felderer non è riuscito a tenere il passo. Da lì in poi, quella del bergamasco è stata una cavalcata trionfale verso il traguardo. Chilometro dopo chilometro il vantaggio aumentava, discesa o salita che fosse: la vittoria era ormai in cassaforte, con Cattaneo che negli ultimi chilometri si è anche potuto rilassare e godere la passerella finale, con i suoi tifosi ad attenderlo con uno striscione tricolore all’arrivo: 3h10’21 il tempo del  neocampione italiano. E all’arrivo, dalla sua borsa è uscita una maglia tricolore già col logo del team: giusto per ribadire la sua determinazione nel centrare il titolo.E Celestino? Il ligure, che si era presentato al via di Moena non al top della condizione, non è riuscito a difendere la maglia tricolore: si è difeso con le unghie sul Lusia, per poi incominciare una rimonta che lo avrebbe portato fino al terzo posto, ad un soffio dall’argento. Ma andiamo con ordine. L’ex professionista delle corse su strada ha faticato nella salita che portava al GPM. Quindi, assieme a Massimo Debertolis, Marzio Deho e Johann Pallhuber si è tuffato alla caccia dei battistrada. Riuscito ad evadere dal trenino, il portacolori dell’Asd Semperlux Axevo ha ridotto il gap che lo separava da Felderer al giro di boa a Moena, prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna. Alla fine l’ha spuntata l’altoatesino, che ha tagliato il traguardo a 1’23” dal vincitore, con due secondi di vantaggio su Celestino. Marzio Deho ha chiuso quarto, davanti a Ramon Bianchi e Massimo Debertolis, con Juri Ragnoli settimo (e primo degli U23) che ha preceduto nell’ordine Johann Pallhuber, Martino Fruet e Walter Costa.In campo femminile, la 25enne altoatesina Eva Lechner non ha avuto rivali: l’avversaria, semmai, è stata la stanchezza. Reduce dal 10° posto dei Mondiali di Mont Saint Anne, l’atleta del Team Colnago Arreghini si è presentata a Moena affaticata, ma desiderosa di confermarsi sul tetto d’Italia. Ci è riuscita, sbaragliando la concorrenza e chiudendo la sua “fatica” in meno di quattro ore: 3h59’12 il suo tempo, due minuti più rapida della seconda classificata Michela Benzoni e con oltre 11 minuti di vantaggio su Anna Ferrari. Fuori dal podio, dunque, Elena Giacomuzzi, l’unica capace di reggere il ritmo sul Lusia imposto dalla Lechner. Poi la fiemmese è scivolata fino alla quinta posizione, scavalcata anche da Sandra Klomp. La fatica come avversario numero 1 di Eva, dicevamo. Già, perché nei pressi del traguardo l’atleta di Appiano è stata colpita da crampi che l’hanno costretta a scendere dalla bici in seguito ad una curva troppo stretta per ripartire alla volta del traguardo. Niente paura, comunque, perché la Benzoni era troppo lontana per insidiarla e una volta risalita in bici la Lechner è andata a tagliare il traguardo a braccia alzate, festeggiata dal numeroso pubblico presente anche in zona arrivo. Il percorso Classic (49 km – dislivello 2106 m), aperto anche agli stranieri, ha visto la Colombia realizzare la doppietta: primo John Jairo Botero in 2h30’47, davanti al connazionale Julio Humberto Caro Silva (2h32’01) con l’altoatesino Lukas Platzgummer a completare il podio. La prova “media” in rosa, invece, è andata a Claudia Paolazzi davanti a Miria Visani e Romina Perugini. La gara Short (33,4 km – dislivello 957 m) ha invece visto imporsi Andrea Polverino e Cristiano Bacchini, che hanno tagliato il traguardo “a braccetto”, e Katiuscia Fusi.Oltre ad assegnare le maglie tricolori Marathon, la Val di Fassa Bike è stata anche l’epilogo (sesta e ultima tappa) del circuito Trentino MTB. La classifica assoluta è andata ad Andrea Zamboni e Lorena Zocca. Questi, invece, i leader per ogni categoria: Piazza (Open), Righettini (Junior), Zamboni (MT), Del Riccio (M1), Varesco (M2), Margonari (M3), Inama (M4), Koehl (M5), Janes (M6) e Zocca (W).Info: www.valdifassabike.it
Classifica Percorso Marathon:Maschile: 1) Cattaneo Johnny (Team Full Dynamix) 03.10.21; 2) Felderer Mike (Team Full Dynamix) 03.11.44; 3) Celestino Mirko (Asd Semprelux Axevo Haibike) 03.11.46; 4) Deho Marzio (Cicli Olympia) 03.12.44; 5) Bianchi Ramon (GS Scott Racing Team) 03.13.45; 6) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 03.14.46; 7) Ragnoli Juri (GS Scott Racing Team) 03.16.35; 8) Pallhuber Johann (Team Silmax Cannondale) 03.17.19; 9) Fruet Martino (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.19.00; 10) Costa Walter (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 03.20.35.Femminile: 1) Lechner Eva (Team Colnago Arreghini Esercito Filago) 03.59.12; 2) Benzoni Michela (Lissone MTB Asd) 04.01.14; 3) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 04.10.37; 4) Klomp Sandra (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 04.15.13; 5) Giacomuzzi Elena (Asd UC Caprivesi) 04.18.47; 6) Gasparini Roberta (Pedali di Marca team performance) 04.20.21
Classifica Percorso Classic:Maschile: 1) Botero Salazar John Jairo (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.30.47; 2) Caro Silva Julio Humberto (TX Active Bianchi) 02.32.01; 3) Platzgummer Lukas (GS Sunshine Racers) 02.35.59; 4) Rendon Rios Eddi (Scapin Stihl Torrevilla MTB) 02.36.29; 5) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.36.50Femminile: 1) Paolazzi Claudia (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 03.25.40; 2) Visani Miria (GS Surfing Shop Sport Promotion) 03.33.35; 3) Perugini Romina (Bikeland Team Bike 2003) 03.47.00
Classifica Percorso Short:Maschile: 1) Polverino Andrea (Us Forti e Liberi Forlì) 01.47.18; 2) Bacchini Cristiano (Lissone MTB asd) 01.47.18; 3) Buonomini Giacomo (Sansoni Team) 01.53.32Femminile: 1) Fusi Katiuscia (SC Storo Grafiche Zorzi) 02.26.57; 2) Cipriani Milena (MTB Orienteering) 02.31.23; 3) Internicola Laura (Cicli Bacchetti MTB) 02.39.59

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VAL DI FASSA BIKE COL TUTTO ESAURITO. DOMANI CAMPIONATO ITALIANO CON I BIG

Raggiunti i 1800 iscritti per la gara che scatta domani mattina da Moena
Il Lusia la “bestia nera” per tutti, lì si deciderà probabilmente la classifica
Oggi prologo con la gara dei giovanissimi a Soraga
Partenza alle 9.00, passaggio sul Lusia alle 9.45, arrivi dalle ore 12.20
Vigilia soleggiata, come era nelle previsioni oggi a Moena, per la Val di Fassa Bike che domani assegna i titoli tricolori di MTB marathon. È un’edizione già da record, oggi a mezzogiorno si sono chiuse le iscrizioni a quota 1800, il numero massimo che gli organizzatori avevano stabilito.
Moena in questo week end è senza ombra di dubbio la capitale della mtb, tanti i bikers in gara, ma tanti anche gli appassionati al seguito, che oggi hanno testato il tracciato in condizioni eccezionali. La pioggia dei giorni scorsi ha compattato il fondo, non c’è polvere, col sole di ieri e di oggi è scomparso anche il fango. La “Fata delle Dolomiti” è allestita a festa e tutti sono pronti a giurare che domani sarà un Campionato Italiano memorabile, del resto ci sono tutti i migliori bikers azzurri, e comunque la lotta non sarà solo tra gli èlite ma anche nelle altre categorie e soprattutto tra i master.
A rimettere in gioco le due maglie più importanti sono Eva Lechner e Mirko Celestino, i due campioni in carica e determinati a difenderla. Eva Lechner non ha mai gareggiato su questo percorso in Val di Fassa, è ancora stanca e frastornata dal “fuso” dopo il rientro dai mondiali degli Stati Uniti. Oggi ha voluto provare solo alcuni tratti, non ha testato però la salita del Lusia, quella subito dopo il via. “Ma si può fare in macchina?” ha chiesto candidamente la campionessa altoatesina che non voleva affaticare troppo le gambe. Eva è una che però ama combattere e non si tira mai indietro. La maglia tricolore le fa proprio gola.
Mirko Celestino invece la Val di Fassa Bike la conosce bene, anche stamattina ha voluto provare la gamba sulla salita  del Lusia. “Parto per vincere, questo se lo devono mettere bene in testa tutti. Ma so bene che questa gara non perdona.”
Il percorso è “tosto” dall’inizio alla fine, vale a dire per tutti i 64 chilometri che impongono un dislivello di sole salite pari a 2.760 metri.
Sono davvero tanti i candidati al podio, difficile fare pronostici precisi. Sulla carta Celestino, Felderer, Pirazzoli, Debertolis, Cattaneo, Bianchi sono i più accreditati, e tra le donne a contrapporsi alla Lechner ci provano Michela Benzoni, Elena Giacomuzzi e Anna Ferrari.
Ma la Val di Fassa Bike è aperta anche a chi vuole confrontarsi sul percorso Classic, 49 km e 2106 metri di dislivello. Hanno optato per il Classic i due stranieri Rendon Rios e Jair Botero, ma anche in questo caso i pronostici sono apertissimi.
Quella che sarà la tappa conclusiva di Trentino MTB oggi ha proposto una frizzante anteprima, la Val di Fassa Bike Boys. Una marea di entusiasmo a Soraga con quasi 150 ragazzini divisi nelle varie categorie, Topolini, Pulcini, Baby, Cuccioli, Esordienti e Allievi.
Ad aprire le competizioni, proposte dalla Società Sportiva “3 Esse” di Soraga, sono stati i piccolissimi della categoria Topolini, accolti dal vivace tifo di parenti, amici e curiosi. Ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria sono stati Christian Piffer e Arianna Rosso. La prova successiva, disputata dalle ragazze dei Pulcini, è stata stravinta da Nicole Pesse, che ha distanziato tutte le avversarie, mentre tra i ragazzi è stato imprendibile Lucas Goldner. Tra i Baby, i primi classificati sono stati Anita Rossi e Simon Baldo, mentre nei Cuccioli si sono distinti Isabel Bellante e Andrea Vanzetta.
Infine sono scesi in gara i ciclisti più grandicelli, tra i quali Pamela Matordes e Patrick Seber, vincitori nelle rispettive categorie degli Esordienti, e a chiudere gli Allievi, dove hanno dominato Sergio Negar e Hanna Santifaller. Un piacevole intermezzo sono state le interviste di Silvano Berlanda, apripista insieme a Mirko Celestino, vincitore dei due argenti al Campionato del Mondo e a quello Europeo 2010. Come sempre molto disponibile Celestino è stato preso d’assalto dai piccoli bikers per foto di rito e autografi.
Domani la partenza della gara marathon è prevista alle ore 9.00 in piazza De Ramon a Moena, quella della Classic alle ore 10.15 e della short alle 11.00.
I primi del Campionato italiano sono attesi al GPM del Lusia verso le 9.45, poi verso le 10.20 transiteranno a Soraga, alle 10.56 ripasseranno a Soraga, quindi alle 11.25 a Tamion, in centro a Moena verso le 11.45 prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna e Malga Peniola. Gli arrivi dei primi sono attesi verso le 12.20. Info: www.valdifassabike.it

Raggiunti i 1800 iscritti per la gara che scatta domani mattina da MoenaIl Lusia la “bestia nera” per tutti, lì si deciderà probabilmente la classificaOggi prologo con la gara dei giovanissimi a SoragaPartenza alle 9.00, passaggio sul Lusia alle 9.45, arrivi dalle ore 12.20

Vigilia soleggiata, come era nelle previsioni oggi a Moena, per la Val di Fassa Bike che domani assegna i titoli tricolori di MTB marathon. È un’edizione già da record, oggi a mezzogiorno si sono chiuse le iscrizioni a quota 1800, il numero massimo che gli organizzatori avevano stabilito.Moena in questo week end è senza ombra di dubbio la capitale della mtb, tanti i bikers in gara, ma tanti anche gli appassionati al seguito, che oggi hanno testato il tracciato in condizioni eccezionali. La pioggia dei giorni scorsi ha compattato il fondo, non c’è polvere, col sole di ieri e di oggi è scomparso anche il fango. La “Fata delle Dolomiti” è allestita a festa e tutti sono pronti a giurare che domani sarà un Campionato Italiano memorabile, del resto ci sono tutti i migliori bikers azzurri, e comunque la lotta non sarà solo tra gli èlite ma anche nelle altre categorie e soprattutto tra i master.A rimettere in gioco le due maglie più importanti sono Eva Lechner e Mirko Celestino, i due campioni in carica e determinati a difenderla. Eva Lechner non ha mai gareggiato su questo percorso in Val di Fassa, è ancora stanca e frastornata dal “fuso” dopo il rientro dai mondiali degli Stati Uniti. Oggi ha voluto provare solo alcuni tratti, non ha testato però la salita del Lusia, quella subito dopo il via. “Ma si può fare in macchina?” ha chiesto candidamente la campionessa altoatesina che non voleva affaticare troppo le gambe. Eva è una che però ama combattere e non si tira mai indietro. La maglia tricolore le fa proprio gola. Mirko Celestino invece la Val di Fassa Bike la conosce bene, anche stamattina ha voluto provare la gamba sulla salita  del Lusia. “Parto per vincere, questo se lo devono mettere bene in testa tutti. Ma so bene che questa gara non perdona.”Il percorso è “tosto” dall’inizio alla fine, vale a dire per tutti i 64 chilometri che impongono un dislivello di sole salite pari a 2.760 metri.Sono davvero tanti i candidati al podio, difficile fare pronostici precisi. Sulla carta Celestino, Felderer, Pirazzoli, Debertolis, Cattaneo, Bianchi sono i più accreditati, e tra le donne a contrapporsi alla Lechner ci provano Michela Benzoni, Elena Giacomuzzi e Anna Ferrari.Ma la Val di Fassa Bike è aperta anche a chi vuole confrontarsi sul percorso Classic, 49 km e 2106 metri di dislivello. Hanno optato per il Classic i due stranieri Rendon Rios e Jair Botero, ma anche in questo caso i pronostici sono apertissimi.Quella che sarà la tappa conclusiva di Trentino MTB oggi ha proposto una frizzante anteprima, la Val di Fassa Bike Boys. Una marea di entusiasmo a Soraga con quasi 150 ragazzini divisi nelle varie categorie, Topolini, Pulcini, Baby, Cuccioli, Esordienti e Allievi.Ad aprire le competizioni, proposte dalla Società Sportiva “3 Esse” di Soraga, sono stati i piccolissimi della categoria Topolini, accolti dal vivace tifo di parenti, amici e curiosi. Ad aggiudicarsi la vittoria nella categoria sono stati Christian Piffer e Arianna Rosso. La prova successiva, disputata dalle ragazze dei Pulcini, è stata stravinta da Nicole Pesse, che ha distanziato tutte le avversarie, mentre tra i ragazzi è stato imprendibile Lucas Goldner. Tra i Baby, i primi classificati sono stati Anita Rossi e Simon Baldo, mentre nei Cuccioli si sono distinti Isabel Bellante e Andrea Vanzetta.Infine sono scesi in gara i ciclisti più grandicelli, tra i quali Pamela Matordes e Patrick Seber, vincitori nelle rispettive categorie degli Esordienti, e a chiudere gli Allievi, dove hanno dominato Sergio Negar e Hanna Santifaller. Un piacevole intermezzo sono state le interviste di Silvano Berlanda, apripista insieme a Mirko Celestino, vincitore dei due argenti al Campionato del Mondo e a quello Europeo 2010. Come sempre molto disponibile Celestino è stato preso d’assalto dai piccoli bikers per foto di rito e autografi.Domani la partenza della gara marathon è prevista alle ore 9.00 in piazza De Ramon a Moena, quella della Classic alle ore 10.15 e della short alle 11.00.I primi del Campionato italiano sono attesi al GPM del Lusia verso le 9.45, poi verso le 10.20 transiteranno a Soraga, alle 10.56 ripasseranno a Soraga, quindi alle 11.25 a Tamion, in centro a Moena verso le 11.45 prima di affrontare l’ultima salita di Malga Panna e Malga Peniola. Gli arrivi dei primi sono attesi verso le 12.20. Info: www.valdifassabike.it

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QUATTRO SINDACI PRO MTB PER LA 3T BIKE DI TELVE. PRESENTATA LA GARA DEL 26 SETTEMBRE

I comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano sostengono il GS Lagorai Bike
La gara del 26 settembre è alla terza edizione e si prospetta già un successo
Ora il percorso è permanente, tabellato e con manutenzione continua  tutto l’anno
Sabato la gara dei giovanissimi, domenica sarà festa grande con la Sagra di S.Michele
Non capita tutti i giorni di vedere quattro amministrazioni comunali strette attorno ad un organizzatore di mountain bike.
Alla 3T Bike succede. Ieri, in una affollata Sala Polifunzionale a Telve,  il GS Lagorai Bike ha presentato alla stampa ed alla comunità locale la terza edizione della 3T Bike, la gara in programma domenica 26 settembre e che abbraccia i territori dei comuni di Telve Valsugana, dove parte e si conclude la corsa, di Telve di Sopra, Torcegno e Carzano.
E al tavolo, assieme al presidente del GS Lagorai Bike, Endirco d’Aquilio, c’erano i sindaci Cesare Castelpietra (Carzano), Ivano Colme (Telve di Sopra), Ornella Campestrini (Torcegno) e l’assessore allo sport Patrizio Ferrai in rappresentanza del sindaco di Telve Fabrizio Trentin, e c’era, soprattutto, il presidente del Consiglio regionale Marco Depaoli a portare il saluto ed il classico in bocca al lupo agli organizzatori per conto della Provincia di Trento e della Regione.
I quattro amministratori comunali hanno ribadito la propria collaborazione a questa iniziativa, che ha portato alla realizzazione del percorso permanente, ora interamente tabellato e che verrà mantenuto costantemente in condizioni ottimali per portare non solo gli agonisti, ma anche appassionati e turisti a conoscere la zona ed il piacevole percorso della 3T Bike, ormai collaudato da una prima edizione “zero” e da due edizioni di successo, quelle del 2008 e del 2009.
Enrico D’Aquilio ha presentato il programma dettagliato della manifestazione, ribadito che il percorso rimarrà quello dello scorso anno, migliorato in alcuni punti con un totale di 30,8 km e 1285 metri di dislivello.
“Ė una gara che piace a noi elite – ha affermato Martino Fruet rientrato di recente dai Mondiali americani di mtb – ma alla portata di amatori ed “escursionisti”. È un percorso molto vivace, con tanta salita, discesa tecnica e poca pianura per i passisti”.
Lo scorso anno Fruet si piazzò secondo alle spalle di Tony Longo, guarda caso il primo ed il secondo degli italiani nella trasferta iridata di quest’anno.
Sono stati ricordati anche i due soci del comitato Giovanni Rigon e Flavio Trentin ai quali sono stati dedicati i due GPM, ed ai familiari è stata consegnata una speciale tabella di gara col numero 1.
Come al solito c’è molto entusiasmo tra i collaboratori del GS Lagorai Bike per questo appuntamento, sono tantissimi i volontari, così come tra la gente dei quattro paesi .
Per questa edizione è stata introdotta anche una “prova speciale”, un tratto cronometrato di 2 chilometri che andrà a premiare i più veloci tra gli agonisti, ma anche fra i non tesserati. Verso quest’ultima categoria il GS Lagorai Bike guarda con interesse e per loro ci sono attenzioni speciali.
Presentato anche il pacco gara, ricco come sempre e che per questo 2010 annuncia uno speciale zaino griffato “Bailo”, prodotti tipici locali con farina, frutta, miele, succo di mela a cui si aggiungono prodotti Gatorade, nuovo partner della 3T Bike, e le preziose cartine con i vari tracciati per mtb della zona.
Ci sarà anche quest’anno, il sabato di vigilia, la Mini 3T Bike, la manifestazione per i giovanissimi che quest’anno migra in località Colle S.Pietro, a cavallo tra i Comuni di Torcegno e Telve di Sopra e anche per questo gli organizzatori hanno avuto il plauso di Paolo Garniga, coordinatore nazionale FCI della MTB, per lo sforzo di promozione tra i giovani.
La gara si tiene nella stessa giornata in cui a Telve Valsugana si svolge la sagra di San Michele ed il nome di questa iniziativa è decisamente esaustiva, “Saperi, Sapori e Tradizioni”.
Le iscrizioni alla 3T Bike stanno già dando soddisfazioni agli organizzatori, quasi 200 a 15 giorni dal via, con la consapevolezza che il clou delle adesioni sarà l’ultima settimana.
Anna Ferrari e Tony Longo hanno già confermato di esserci per un bel bis, avversari permettendo.
Per informazioni su iscrizioni e dettagli di gara: www.3Tbike.it

I comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano sostengono il GS Lagorai BikeLa gara del 26 settembre è alla terza edizione e si prospetta già un successoOra il percorso è permanente, tabellato e con manutenzione continua  tutto l’annoSabato la gara dei giovanissimi, domenica sarà festa grande con la Sagra di S.Michele

Non capita tutti i giorni di vedere quattro amministrazioni comunali strette attorno ad un organizzatore di mountain bike.Alla 3T Bike succede. Ieri, in una affollata Sala Polifunzionale a Telve,  il GS Lagorai Bike ha presentato alla stampa ed alla comunità locale la terza edizione della 3T Bike, la gara in programma domenica 26 settembre e che abbraccia i territori dei comuni di Telve Valsugana, dove parte e si conclude la corsa, di Telve di Sopra, Torcegno e Carzano.E al tavolo, assieme al presidente del GS Lagorai Bike, Endirco d’Aquilio, c’erano i sindaci Cesare Castelpietra (Carzano), Ivano Colme (Telve di Sopra), Ornella Campestrini (Torcegno) e l’assessore allo sport Patrizio Ferrai in rappresentanza del sindaco di Telve Fabrizio Trentin, e c’era, soprattutto, il presidente del Consiglio regionale Marco Depaoli a portare il saluto ed il classico in bocca al lupo agli organizzatori per conto della Provincia di Trento e della Regione.I quattro amministratori comunali hanno ribadito la propria collaborazione a questa iniziativa, che ha portato alla realizzazione del percorso permanente, ora interamente tabellato e che verrà mantenuto costantemente in condizioni ottimali per portare non solo gli agonisti, ma anche appassionati e turisti a conoscere la zona ed il piacevole percorso della 3T Bike, ormai collaudato da una prima edizione “zero” e da due edizioni di successo, quelle del 2008 e del 2009.Enrico D’Aquilio ha presentato il programma dettagliato della manifestazione, ribadito che il percorso rimarrà quello dello scorso anno, migliorato in alcuni punti con un totale di 30,8 km e 1285 metri di dislivello.“Ė una gara che piace a noi elite – ha affermato Martino Fruet rientrato di recente dai Mondiali americani di mtb – ma alla portata di amatori ed “escursionisti”. È un percorso molto vivace, con tanta salita, discesa tecnica e poca pianura per i passisti”.Lo scorso anno Fruet si piazzò secondo alle spalle di Tony Longo, guarda caso il primo ed il secondo degli italiani nella trasferta iridata di quest’anno.Sono stati ricordati anche i due soci del comitato Giovanni Rigon e Flavio Trentin ai quali sono stati dedicati i due GPM, ed ai familiari è stata consegnata una speciale tabella di gara col numero 1.Come al solito c’è molto entusiasmo tra i collaboratori del GS Lagorai Bike per questo appuntamento, sono tantissimi i volontari, così come tra la gente dei quattro paesi .Per questa edizione è stata introdotta anche una “prova speciale”, un tratto cronometrato di 2 chilometri che andrà a premiare i più veloci tra gli agonisti, ma anche fra i non tesserati. Verso quest’ultima categoria il GS Lagorai Bike guarda con interesse e per loro ci sono attenzioni speciali.Presentato anche il pacco gara, ricco come sempre e che per questo 2010 annuncia uno speciale zaino griffato “Bailo”, prodotti tipici locali con farina, frutta, miele, succo di mela a cui si aggiungono prodotti Gatorade, nuovo partner della 3T Bike, e le preziose cartine con i vari tracciati per mtb della zona.Ci sarà anche quest’anno, il sabato di vigilia, la Mini 3T Bike, la manifestazione per i giovanissimi che quest’anno migra in località Colle S.Pietro, a cavallo tra i Comuni di Torcegno e Telve di Sopra e anche per questo gli organizzatori hanno avuto il plauso di Paolo Garniga, coordinatore nazionale FCI della MTB, per lo sforzo di promozione tra i giovani.La gara si tiene nella stessa giornata in cui a Telve Valsugana si svolge la sagra di San Michele ed il nome di questa iniziativa è decisamente esaustiva, “Saperi, Sapori e Tradizioni”.Le iscrizioni alla 3T Bike stanno già dando soddisfazioni agli organizzatori, quasi 200 a 15 giorni dal via, con la consapevolezza che il clou delle adesioni sarà l’ultima settimana.Anna Ferrari e Tony Longo hanno già confermato di esserci per un bel bis, avversari permettendo.Per informazioni su iscrizioni e dettagli di gara: www.3Tbike.it

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LA 3T BIKE SI PRESENTA, PIÙ VIVACE CHE MAI. DOMENICA 26 SETTEMBRE SI CORRE IN VALSUGANA

Gli organizzatori del GS Lagorai Bike presentano l’edizione 2010 della 3T Bike

Stesso percorso migliorato, con 30,8 km e 1285 metri di dislivello

Ora la gara è davvero alla portata degli amatori, ma piace anche ai campioni

La scorsa edizione podio qualificato con Longo, Fruet, Cattaneo e la Ferrari

Nel ricco panorama della MTB trentina, da alcuni anni si è affacciato un evento che ha saputo bruciare le tappe. È la 3T Bike la cui 3.a edizione, dopo la numero “zero” del 2007, è in programma domenica 26 settembre e va ad abbracciare come di consueto i territori dei quattro comuni limitrofi della Valsugana, ovvero Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano. Inizialmente era nata per coinvolgere i primi tre comuni, da qui il nome 3T Bike, poi la gara si è “allargata” anche sulla zona di Carzano ed è diventata una delle più piacevoli di fine stagione. È una corsa “vecchio stampo”, una di quelle dove il gusto di pedalare su sentieri e sterrati “azzera” la fatica.

Piace molto ai bikers blasonati – lo scorso anno Longo, Fruet e Cattaneo hanno monopolizzato il podio, con Anna Ferrari tra le donne – ma la 3T Bike è per antonomasia la gara degli amatori.

Il percorso si snoda per 30,8 km e presenta un dislivello di 1285 metri, il giusto compromesso tra gara impegnativa e gara per tutti, ma per il 2010 gli organizzatori del GS Lagorai Bike hanno rivisto in particolare i tratti più difficili ed i single track troppo lenti. La corsa ne ha guadagnato in scorrevolezza e pedalabilità. Ora il tracciato è interamente segnalato e pronto per i test. Non occorre certo diramare inviti, da settimane sono tanti gli appassionati che provano e riprovano salite e discese, perché i tratti in pianura sono davvero pochi… Ci sono anche alcuni falsipiani, e su uno di questi è stata introdotta una nuova “prova speciale”, un tratto cronometrato nel finale da Telve a Carzano, che premierà i più veloci in assoluto ma anche gli amatori.

Il tracciato, scaricabile in formato Gps dal sito www.3Tbike.it, prende il via dalla strada provinciale che sale a Passo Manghen, successivamente porterà i partecipanti dentro il borgo di Telve vestito a festa per la concomitante Sagra di San Michele. Dopo un tratto su asfalto utile per sgranare il gruppo, c’è subito un acciottolato a Masi di Carzano, preludio alla prima lunga salita che si arrampica fino al primo GPM di giornata. La gara a quel punto, come in passato, vedrà scremati i valori in campo.

Il percorso si allunga poi verso Parise, Castel Alto, Campestrini, Torcegno, Colle S.Pietro, Telve di Sopra e Telve, con la breve ma ripida salita che porta alla piazza della chiesa. A quel punto i bikers, dopo la prova cronometrata, si “tufferanno” nel parco fluviale del torrente Maso, oltrepasseranno Carzano e infine la gara andrà a chiudersi ancora a Telve.

A due settimane dal via sono circa 200 gli iscritti, dunque con tutta probabilità si supereranno agevolmente, tempo permettendo, i 300 dello scorso anno.

Gli step delle iscrizioni prevedono la quota di € 25 fino al 20 settembre, di € 28 dal 21 al 23 settembre, e di € 30 nelle giornate di sabato 25 e domenica 26. Oltre a tutti i qualificati servizi in gara, garantiti da una mole di volontari, compreso nella quota c’è il solito ricco e allettante pacco gara con un originale zaino marchiato Bailo, oltre a prodotti tipici locali e un biglietto della lotteria (aperta a tutti) che tra i premi in palio vanta viaggi vacanze, computers e buoni acquisto materiali.

È confermato anche quest’anno l’happening della vigilia con la “Mini 3T Bike” a Torcegno, dedicata ai giovanissimi bikers dai 6 ai 12 anni, e domenica a Telve a vivacizzare la giornata ci sarà la Sagra di San Michele, per conoscere ed apprezzare le tradizioni e i sapori tipici locali, e per chi vuole approfittare dell’ospitalità della gente valsuganotta le opportunità sono decisamente convenienti.

Il sito www.3tbike.it è completo con tutte le informazioni sulla gara con le modalità per iscriversi, il dettaglio del percorso e molto altro.

Questa sera alle ore 19.00 presso il centro polifunzionale di Telve gli organizzatori del GS Lagorai Bike capitanati da Enrico D’Aquilio presenteranno alla stampa e alla popolazione questa nuova edizione della 3T Bike ormai alle porte.

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MIRKO CELESTINO ED EVA LECHNER PRONTI AL BIS. DOMENICA A MOENA SI ASSEGNANO I TITOLI MARATHON

Ormai vicini al tutto esaurito (1800) per la gara di domenica in Val di Fassa
Ci sono tutti i migliori azzurri, Celestino e Lechner da battere
Le previsioni meteo confermano un weekend soleggiato
Domenica si assegnano anche le maglie ai campioni di Trentino MTB

Non c’è dubbio, l’accoppiata Val di Fassa Bike – Campionato Italiano Marathon è decisamente vincente.
Manca pochissimo alla prova di domenica 12 settembre a Moena (TN) e la segreteria di Val di Fassa Sport Events è con le macchine a tutta. Ieri sera ha inserito il concorrente numero 1700, ci sono ancora 100 posti disponibili e nel frattempo il cielo si è rasserenato, confermando un weekend di gara bello e soleggiato. La pioggia di questi giorni ha assestato il terreno, niente polvere dunque, e fondo pronto a garantire il grip migliore, mentre gli operai dei comuni interessati di Moena, Soraga, Vigo e Pozza di Fassa oggi sistemeranno gli ultimi punti, verificando che la pioggia non abbia rovinato i passaggi più impegnativi.
Insomma, la salita dell’Alpe di Lusia è pronta per l’assalto dei bikers, e da quest’anno sarà ancora più …lunga. Per questa edizione tricolore, infatti, dopo il via dalla piazza centrale di Moena e alcuni metri dentro il centro storico, ci si lancia subito su sterrato, evitando l’asfalto della statale che porta al Passo San Pellegrino. Duplice il vantaggio, niente asfalto per i bikers e possibilità per appassionati ed accompagnatori di salire agevolmente sul punto più spettacolare della gara con i veloci impianti di risalita del Lusia, con cui ridiscendere successivamente e raggiungere tutti gli altri punti più belli del tracciato tramite la viabilità ordinaria, su cui non interferisce minimamente la gara.
Da sempre la salita del Lusia è quella che più piace e allo stesso tempo preoccupa gli atleti. In tutto misura poco più di 8 chilometri da Moena, che però vengono affrontati con i muscoli freddi. Occorre ingranare subito i rapporti lunghi sullo sterrato della “ski weg”, e dopo circa un chilometro la gara si innesta sulla strada sempre in off road del Lusia. La pendenza media è del 14,5%, con tratti che rasentano il 31%, punti dove chi ha gambe e fiato può senza dubbio fare la differenza. E sul Lusia, a quota 2.206 metri del GPM, ci sarà come al solito il grande pubblico, anche perché gli organizzatori hanno in serbo delle novità che saranno sicuramente apprezzate nell’attesa dell’arrivo dei concorrenti.
Il percorso marathon conta 64,2 km con un dislivello di 2.760 metri, di cui oltre 1.000 consumati solo con la salita del Lusia, ma ovviamente la gara non finisce nei primi 8 chilometri. Il poco o quasi inesistente asfalto, se non per qualche tratto sulla pista ciclabile o un frammento nell’ultima discesa, fa della Val di Fassa Bike una corsa decisamente da biker “vero”.
Sono oltre 1000 i concorrenti che hanno scelto il percorso marathon, e per domenica si sono già prenotati tutti i migliori del panorama nazionale di mtb, con pure qualche corridore delle ruote lisce.
Il pettorale numero uno spetta di diritto a Mirko Celestino, campione in carica e ben deciso a riconfermarsi tale, dopo essersi messo al collo l’argento mondiale ed europeo. A dargli sicuro filo da torcere ci saranno tutti i migliori team. C’è lo squadrone Full Dynamix con Felderer, Cattaneo, Debertolis e Longo, c’è poi la Silmax Cannondale con Pallhuber, Schweiggl e Milan, la Olympia che punta tutto su Marzio Deho, la squadra della Scott con Daniele Mensi e un Ramon Bianchi in ottima forma, poi la TX Active Bianchi con Christian Cominelli, la Carraro con Martino Fruet, reduce come Longo dalla trasferta mondiale, la Corratec con Casagrande, Pettinà e Silvestri, la Merida con Corti, la Promo Bike con Pirazzoli e la Surfing Shop con Zoli e Tiberi, ma è solo un breve elenco dei top riders pronti a sfidarsi per il tricolore.
Tra le donne è fresca di oggi la conferma della presenza di Eva Lechner. Dopo un primo sì seguito da un no, ora l’altoatesina del team Arreghini-Colnago ha deciso di difendere la maglia tricolore vinta lo scorso anno in Veneto. Ci saranno anche Elena Giacomuzzi, trionfatrice nelle due ultime edizioni della Val di Fassa Bike, Anna Ferrari, Michela Benzoni, Evelyn Staffler e Sandra Klomp.
Non va inoltre dimenticato che il tricolore marathon viene assegnato anche alle categorie master, e i pronostici sono senza dubbio molto aperti.
La variante Classic di 49 km e 2.106 metri è una gara altrettanto impegnativa, che pure propone la scalata al Lusia, e alla quale possono partecipare anche gli stranieri. Eddy Rendon Rios è già pronto a balzare sul podio con John Jairo Salazar Botero a ruota. Gli junior, non potendo per regolamento prendere parte alla gara marathon, saranno in griglia per la Classic, con Andrea Righettini deciso a ben figurare.
La gara “Short” con 33 km e 957 metri di dislivello è la terza possibilità per essere in gara alla Val di Fassa Bike 2010.
Domenica si assegneranno anche le maglie ai vincitori del circuito Trentino MTB 2010, una sfida in più per i leaders Andrea Righettini (junior), Dario Steinacher (open), Andrea Zamboni (Elite Sport), Carmine Del Riccio (M1), Jarno Varesco (M2), Michele Bazzanella (M3), Rolando Inama (M4), Joseph Koehl (M5), Silvano Janes (M6) e Lorena Zocca (femminile).
Dopo le cinque gare già disputate in Val di Non, in Valle di Daone, a Lavarone, a Sega di Ala e in Val di Fiemme, ora i bikers del circuito trentino affrontano il Lusia. Al comando delle graduatorie assolute maschile e femminile ci sono Silvano Janes, che punta a bissare il trionfo del 2009, e la veronese de L’Arcobaleno Carraro Team Lorena Zocca, la quale lo scorso anno fu seconda dietro ad Antonella Incristi. Per i due bikers non sarà comunque facile salire sul gradino più alto del podio, vista l’agguerrita concorrenza degli inseguitori, e vista anche la “ricchezza” del circuito, che vanta un montepremi complessivo di ben 20.000 Euro.
La gara trentina è anche prova del “Prestigio” e di Garda Challenge.
Il via alla Val di Fassa Bike 2010 sarà dato alle ore 9.00 con i concorrenti del campionato italiano, seguiti alle 10.15 dal Classic e alle 11.00 dagli iscritti alla Short. Sabato alle 14.30 in gara anche i più giovani con la Bike Boys di Soraga.
Confermata la sintesi di 30’ su Rai Sport1 venerdì 17 alle 16.30
Info: www.valdifassabike.it

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SFIDE ANNUNCIATE ALLA ADAMELLO BIKE MARATHON. IL 19 SETTEMBRE VAL CAMONICA A TUTTO BIKE

C’è molto fermento per l’ultima prova del Marathon Tour FCI
È tappa della Gran Combinata Ciclismo, dell’Adamello Bike Cup e Coppa Lombardia
Piacciono i due tracciati in Val Camonica di 65 e 40 km, ce n’è per tutti
Le iscrizioni chiudono giovedì 16 settembre, prova d’appello il 18 e 19

Comincia ad assottigliarsi il count down per la Adamello Bike Marathon, con i bikers pronti a saltare in sella domenica 19 settembre lungo sterrati e sentieri dell’Alta Val Camonica.
È la sesta edizione e, come lo scorso anno, la Adamello Bike Marathon propone due opportunità con un percorso di 65 km ed uno di 40 km. È una corsa che si presta a bikers dai livelli più disparati.
La gara in terra bresciana quest’anno propone, oltre alle solite sfide di classifica e personali, confronti importanti. È la prima competizione dopo il Campionato Italiano Marathon e così sarà il momento delle conferme e delle “rivincite”, ma considerato l’alto livello della manifestazione l’appuntamento del 19 settembre è stato pure inserito in prestigiosi circuiti. Per questo sarà capitolo conclusivo del Marathon Tour FCI, sarà tappa della Gran Combinata Ciclismo (strada+mtb) e dell’Adamello Bike Cup – Coppa Lombardia Mtb.
Con le iscrizioni in graduale incremento e i “big” che come sempre attendono gli ultimi giorni per registrarsi, il percorso di gara risulta già pronto per accogliere i bikers nel cuore del Parco dello Stelvio.
Mirko Celestino ha già lanciato la sua sfida. Il vicecampione europeo e del mondo non ha ancora vinto la Adamello Bike Marathon, ed è un “neo” che vuole cancellare in questo 2010.
I due percorsi sono giudicati dagli esperti tra i più belli del panorama italiano e dal sito ufficiale www.adamellobike.com sono comodamente scaricabili le tracce GPS in formato GPX di entrambe le distanze. Sarà facile così “studiare” il percorso a tavolino e preparare le strategie di gara.
I percorsi nello specifico sono già pronti e in condizioni ideali per una gara che si annuncia affollata, dunque per coloro che intendono approfittare dell’ultimo week end dell’estate e ammirare le bellezze della Val Camonica sono stati predisposti interessanti pacchetti all’interno dei Bike Hotels della zona, dove si potranno ottenere soggiorni su misura per ogni tipologia di prezzo, con i comfort ed i servizi richiesti dagli sportivi. Ospitalità e gentilezza sono le parole d’ordine dei Bike Hotels che offrono, tra le altre cose, colazioni rinforzate fatte di buffet sia dolce che salato, merenda del biker, bike corner con informazioni relative al bike resort, cartine dei percorsi, previsioni meteo, riviste di settore, informazioni sul noleggio GPS, escursioni guidate e scuola di MTB, deposito bici coperto e chiuso, piccola officina per la manutenzione, angolo per il lavaggio delle proprie mountain bike e servizio lavanderia.
Sicuramente allettante per la Adamello Bike Marathon 2010 è anche il pacco gara, composto da materiale tecnico FI.MO per la cura e manutenzione della bici, prodotti Enervit, il buono per il pranzo di fine gara e una mappa dettagliata dell’Adamello Bike Arena che comporta oltre 500 km di itinerari fuori strada tra l’Alta Val Camonica e l’Alta Val di Sole in Trentino.
Le iscrizioni sono aperte fino a giovedì 16 settembre e la quota da versare è di € 27. Ci si potrà registrare anche sabato 18 e domenica 19 pagando una sovrattassa di € 5.
Sabato 18 alle 15.00 a Ponte di Legno si svolgerà la consueta gara dei giovanissimi, ovvero la “Kinder Crono”. Le iscrizioni per i piccoli bikers sono assolutamente gratuite e si effettuano sul posto poco prima della corsa.
Info: www.adamellobike.com

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ULTIMA DI “CAMPIONATO” IN VAL DI FASSA. DOMENICA SI CONCLUDE TRENTINO MTB 2010

Trentino MTB ha colto un successo prestigioso e domenica assegna i titoli

Alla Val di Fassa Bike ultima possibilità di incamerare punti

La premiazione finale il 16 ottobre con 20.000 Euro di montepremi

Alle Cantine Rotari di Mezzocorona (TN) sarà festa

Trentino MTB si prepara ad incoronare i suoi nuovi re e regina domenica 12 settembre, al termine della Val di Fassa Bike di Moena. I vincitori riceveranno le maglie di campione, ma la cerimonia ufficiale di premiazione è programmata per sabato 16 ottobre alle 15.30 presso le Cantine Rotari di Mezzocorona (TN), con la consegna di titoli e premi ai vincitori delle singole categorie, data in cui sarà ufficializzata anche l’edizione 2011 del circuito.

Prima della gara in Val di Fassa, le graduatorie di Trentino MTB 2010 vedono in testa alla assoluta il vincitore dello scorso anno, l’inossidabile Silvano Janes, che vanta quasi 600 punti di vantaggio su Carmine Del Riccio e oltre 1.000 su Andrea Zamboni, terzo. Al femminile la veronese Lorena Zocca conduce con un distacco di 480 punti sulla compagna di team Sibylle Werth, con Chiara Selva in terza posizione.

La prova di Moena, quest’anno anche valida come Campionato Italiano Marathon, chiuderà il circuito 2010 che aveva esordito a metà maggio con la ValdiNon Bike di Cavareno, attraverso quella che nel mondo è riconosciuta come patria delle mele a tutti gli effetti. A mettere il sigillo sulla prova in Val di Non furono i due elite Martino Fruet ed Evelyn Staffler, dopodiché il popolo di Trentino MTB si è spostato in Valle di Daone per la Rampinada di inizio giugno, una gara alla sua seconda edizione e al debutto nel circuito provinciale. Gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna sono successivamente stati teatro della terza prova, con la 1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti che il 18-19-20 giugno vedeva già balzare in testa alle provvisorie assolute la Zocca e il trentino Zamboni. Il 25 luglio è stata poi la volta della Lessinia Bike lungo i piacevoli saliscendi all’interno del parco regionale dei Monti Lessini, che confermava il duo Zocca-Werth nelle prime due posizioni della femminile e registrava il sorpasso di Janes nella maschile assoluta. La successiva Vecia Ferovia dela Val de Fiemme del 1° agosto vedeva Janes e la Zocca consolidare le proprie posizioni di leadership nelle due assolute. Ora, come detto, manca solo l’Alpe Lusia da scalare, per poi conoscere quelli che saranno i successori di Janes e della friulana Antonella Incristi, che lo scorso anno si aggiudicarono la prima edizione del challenge.

Per quanto riguarda le singole categorie, gli attuali leaders sono Dario Steinacher (Open), Andrea Righettini (Junior), Andrea Zamboni (Elite Sport), Carmine Del Riccio (M1), Jarno Varesco (M2), Michele Bazzanella (M3), Rolando Inama (M4), Joseph Koehl (M5), Silvano Janes (M6) e Lorena Zocca (femminile). Nella classifica per team, al comando c’è il GS Surfing Shop Sport Promotion.

Come da regolamento, con la Val di Fassa Bike si potrà usufruire del gioco degli scarti che, a chi abbia corso almeno 4 prove, “abbuonerà” il peggior risultato o la gara non disputata.

Il montepremi finale individuale e a squadre si compone di prodotti locali, vacanze in Trentino, ski pass e molto altro, per un valore complessivo di 20.000 Euro.

Appuntamento quindi per domenica 12 settembre con la Val di Fassa Bike con la conclusione della seconda edizione di Trentino MTB, e per sabato 16 ottobre con la cerimonia ufficiale di premiazione dei protagonisti.

Info: www.trentinomtb.com

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MARATHON TRICOLORE SUPER AFFOLLATO A MOENA. DOMENICA GRANDE SPETTACOLO CON LA VAL DI FASSA BIKE

-Le iscrizioni (1650) si stanno avvicinando alla quota massima dei 1800
-Dopo la “burrasca” di questi giorni nel week end previsto tempo bello
-Quasi 1000 gli iscritti alla marathon, ma piacciono anche la “classic” e la “short”
-La gara prenderà il via da Moena, iscrizioni aperte fino a sabato
Costante e regolare, è come una goccia continua quella che sta alimentando ora dopo ora il sempre più folto gruppo degli iscritti della Val di Fassa Bike, che domenica 12 settembre a Moena, in Val di Fassa, assegnerà i titoli tricolori marathon delle varie categorie.
Con malcelato orgoglio, il “patron” della gara trentina Roberto Gabrielli ha comunicato oggi che il numero di adesioni ha toccato quota 1.650, una cifra di tutto rispetto soprattutto riferita alle passate edizioni, dove mai si era andati oltre i 1.500 bikers. E le iscrizioni sono aperte fino a sabato, a meno che non si raggiunga prima la quota massima di 1800 unità. La soddisfazione tra le file dell’Asd Val di Fassa Sport Events è grande anche perché ad oggi gli iscritti alla gara marathon di 64 km sono addirittura quasi 1000, davvero un’enormità confrontati con quelli registrati lo scorso anno. Che la Val di Fassa Bike crescesse nei numeri era nelle aspettative, ma un incremento così repentino erano decisamente in pochi a prevederlo.
Insomma, la prova fassana di mtb piace sempre più, merito di un’organizzazione meticolosa cha ha dimostrato sul campo la propria professionalità, e merito senz’altro di un percorso che è per la quasi totalità in fuoristrada, impegnativo, ma sempre pedalabile e che ha nella mitica salita dell’Alpe di Lusia la sua “ciliegina sulla torta”.
Tutti i siti meteo annunciano tempo buono per il prossimo week end, dopo una sfuriata di metà settimana. Da sabato, giorno in cui si svolgerà anche la Val di Fassa Bike Boys a Soraga per i giovani bikers in erba, si consoliderà un’area di alta pressione, preludio per trascorrere una bella giornata di sport e perché no, le ultime vacanze in un’area turistica tra le più gettonate, con le Dolomiti a fare da suggestivo sfondo.
Alla Val di Fassa Bike di domenica prossima si sono già prenotati in griglia tanti fuoriclasse, come i campioni marathon in carica Mirko Celestino ed Eva Lechner, i quali dovranno sfoggiare tutta la loro classe contro agguerriti avversari come Felderer, Debertolis, Longo, Cattaneo, Pirazzoli, La Mastra, Pallhuber, Kerschbaumer, e le forti Giacomuzzi, Benzoni e Ferrari.
Come detto, domenica Moena sarà vestita con i toni del tricolore, anche se la gara di campionato riguarda solo il percorso marathon di 64 km con 2.760 metri di dislivello. Nessuna preoccupazione per chi non fosse allenato a sufficienza, poiché l’offerta dei tre percorsi, immutata rispetto al 2009, mette in condizione tutti gli appassionati di mtb di vivere la calda atmosfera di un appuntamento molto speciale come la Val di Fassa Bike. Oltre al Marathon, il tracciato “Short” pare disegnato apposta per i non tesserati e gli amatori veri, mentre il “Classic” è per quelli che non amano le sfide troppo ardite. Per entrare nel dettaglio, sono 33 km e 957 metri di dislivello per la gara breve e 49 km e 2.106 metri per quella media.
La gara  è particolarmente sentita dalla gente della vallata, tanto che sono 450 i volontari che hanno aderito all’invito di Val di Fassa Sport Events. Moena ha spalancato le porte della sua piazza principale ai bikers, ai quali viene riservata una speciale ospitalità.
Le iscrizioni alla Val di Fassa Bike 2010, ultima tappa del circuito Trentino MTB oltre che prova di Prestigio e Garda Challenge, rimangono aperte, come detto, fino a sabato 11 settembre e fino a 1800 unità. Le quote da versare sono di € 38 per Marathon e Classic e € 33 per lo Short.
Info: www.valdifassabike.it

-Le iscrizioni (1650) si stanno avvicinando alla quota massima dei 1800-Dopo la “burrasca” di questi giorni nel week end previsto tempo bello-Quasi 1000 gli iscritti alla marathon, ma piacciono anche la “classic” e la “short”-La gara prenderà il via da Moena, iscrizioni aperte fino a sabato

Costante e regolare, è come una goccia continua quella che sta alimentando ora dopo ora il sempre più folto gruppo degli iscritti della Val di Fassa Bike, che domenica 12 settembre a Moena, in Val di Fassa, assegnerà i titoli tricolori marathon delle varie categorie.Con malcelato orgoglio, il “patron” della gara trentina Roberto Gabrielli ha comunicato oggi che il numero di adesioni ha toccato quota 1.650, una cifra di tutto rispetto soprattutto riferita alle passate edizioni, dove mai si era andati oltre i 1.500 bikers. E le iscrizioni sono aperte fino a sabato, a meno che non si raggiunga prima la quota massima di 1800 unità. La soddisfazione tra le file dell’Asd Val di Fassa Sport Events è grande anche perché ad oggi gli iscritti alla gara marathon di 64 km sono addirittura quasi 1000, davvero un’enormità confrontati con quelli registrati lo scorso anno. Che la Val di Fassa Bike crescesse nei numeri era nelle aspettative, ma un incremento così repentino erano decisamente in pochi a prevederlo.Insomma, la prova fassana di mtb piace sempre più, merito di un’organizzazione meticolosa cha ha dimostrato sul campo la propria professionalità, e merito senz’altro di un percorso che è per la quasi totalità in fuoristrada, impegnativo, ma sempre pedalabile e che ha nella mitica salita dell’Alpe di Lusia la sua “ciliegina sulla torta”.Tutti i siti meteo annunciano tempo buono per il prossimo week end, dopo una sfuriata di metà settimana. Da sabato, giorno in cui si svolgerà anche la Val di Fassa Bike Boys a Soraga per i giovani bikers in erba, si consoliderà un’area di alta pressione, preludio per trascorrere una bella giornata di sport e perché no, le ultime vacanze in un’area turistica tra le più gettonate, con le Dolomiti a fare da suggestivo sfondo. Alla Val di Fassa Bike di domenica prossima si sono già prenotati in griglia tanti fuoriclasse, come i campioni marathon in carica Mirko Celestino ed Eva Lechner, i quali dovranno sfoggiare tutta la loro classe contro agguerriti avversari come Felderer, Debertolis, Longo, Cattaneo, Pirazzoli, La Mastra, Pallhuber, Kerschbaumer, e le forti Giacomuzzi, Benzoni e Ferrari.     Come detto, domenica Moena sarà vestita con i toni del tricolore, anche se la gara di campionato riguarda solo il percorso marathon di 64 km con 2.760 metri di dislivello. Nessuna preoccupazione per chi non fosse allenato a sufficienza, poiché l’offerta dei tre percorsi, immutata rispetto al 2009, mette in condizione tutti gli appassionati di mtb di vivere la calda atmosfera di un appuntamento molto speciale come la Val di Fassa Bike. Oltre al Marathon, il tracciato “Short” pare disegnato apposta per i non tesserati e gli amatori veri, mentre il “Classic” è per quelli che non amano le sfide troppo ardite. Per entrare nel dettaglio, sono 33 km e 957 metri di dislivello per la gara breve e 49 km e 2.106 metri per quella media.La gara  è particolarmente sentita dalla gente della vallata, tanto che sono 450 i volontari che hanno aderito all’invito di Val di Fassa Sport Events. Moena ha spalancato le porte della sua piazza principale ai bikers, ai quali viene riservata una speciale ospitalità.Le iscrizioni alla Val di Fassa Bike 2010, ultima tappa del circuito Trentino MTB oltre che prova di Prestigio e Garda Challenge, rimangono aperte, come detto, fino a sabato 11 settembre e fino a 1800 unità. Le quote da versare sono di € 38 per Marathon e Classic e € 33 per lo Short.Info: www.valdifassabike.it

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UNA “VALANGA” SULLA MARCIALONGA 2011. TUTTO ESAURITO, GIÁ CHIUSE LE ISCRIZIONI

Superata la quota massima di 6.500 concorrenti, a quasi 5 mesi dal via

Gli scandinavi fanno la parte del leone, la pista è una delle più belle al mondo

La Marcialonga è un patrimonio delle Valli di Fiemme e di Fassa

È un evento che produce un indotto importante e grande promozione del territorio

Marcialonga “sold out”. Insomma per la gara del 30 gennaio prossimo è già tutto esaurito, 6500 pettorali hanno già un possessore e, tra il compiacimento ed il rammarico, la direzione dell’evento ha annunciato stamattina che non ci sarà più modo di fare nuove adesioni, ed il sito nella sezione “iscrizioni” è inaccessibile.

Soddisfazione, dunque, per il  comitato dell’affascinante maratona con gli sci che proprio domenica scorsa aveva chiuso con un record di partecipazione anche la Marcialonga Running. Anche un po’ di rammarico però, perché i concorrenti potrebbero essere molti di più, ma la serietà e la professionalità del comitato hanno imposto un limite per consentire di offrire ai marcialonghisti una pista giudicata eccellente e tra le migliori al mondo, senza dimenticare che i passaggi nel bosco e sulla pista ciclopedonale presentano una larghezza che non permetterebbe l’aggiunta di ulteriori binari. Peccato per quanti hanno atteso troppo, l’occasione è rimandata al 2012.

Non c’è dubbio che la realtà della Marcialonga è unica nel sud Europa, seconda nel mondo solo a quella Vasaloppet che è madre di tutte le granfondo invernali, e che ha chiuso le iscrizioni a fine agosto. Il piacere e la soddisfazione di partecipare alla Marcialonga sono sempre grandi, lo dimostrano i tantissimi stranieri e in particolare gli scandinavi che rappresentano la grande maggioranza.

Alfredo Weiss, il presidente, interpreta il pensiero di tutti i suoi collaboratori e dirigenti: “La Marcialonga è diventata un patrimonio significativo per le Valli di Fiemme e di Fassa e per tutto il Trentino, è un patrimonio sportivo, economico, culturale, sociale e una proposta per uno stile di vita attivo. Solo il grande valore del volontariato, tipico della cultura di montagna, rende possibile l’organizzazione dei nostri eventi e con il volontariato istituzionale si rendono possibili altri importanti servizi che aumentano la qualità e sicurezza del nostro vivere. La pista ha un valore straordinario ed i lavori di preparazione e manutenzione vedono le amministrazioni comunali in primo piano insieme al personale Marcialonga. Ritengo anche – prosegue Alfredo Weiss – che la Marciaonga abbia un ruolo sussidiario  nell’economia portando nelle due vallate, con i tre eventi, introiti per oltre 5 milioni di Euro. Ma non dimentichiamoci neppure della importante promozione del territorio.”

Ora non c’è che da attendere la neve. In ogni caso, per prevenire le bizze del tempo, i tecnici Marcialonga inizieranno a produrre neve programmata appena le temperature lo consentiranno. In previsione c’è la produzione di 150.000 metri cubi di neve, ovviamente se non scenderà quella naturale.

Info: www.marcialonga.it

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LA MARCIALONGA RUNNING È DEI MEDICI. DEBERTOLIS E MAZZEL I PIÚ “COMBINATI”

– Sono tante le sfide all’interno della Marcialonga Running, disputata domenica
– Da sei anni è anche Campionato del Mondo lunga distanza per laureati in medicina
– Bella anche la sfida nella “Combinata Punto3 Craft” dominata da Debertolis e Mazzel
– Prossimo appuntamento “Marcialonga” il 30 gennaio con gli sci da fondo
L’altra Marcialonga Running, una faccia diversa ma ugualmente seguita e “sentita”.
Domenica gli stimoli per la terza delle gare targate “Marcialonga” erano diversi, oltre a quello fondamentale di trascorrere una bella giornata di sport nelle due vallate che da 37 anni ospitano la maratona sugli sci da fondo più amata d’Italia e una delle più apprezzate al mondo.
Ci sono molteplici sfide all’interno della “Running” che non passano certo in secondo piano, come la gara riservata ai laureati in medicina e odontoiatria. È dal 2005 che la Marcialonga Running assegna il titolo mondiale di corsa lunga distanza per i medici. E ogni anno sono molti i dottori-atleti che si sfidano sulla pista Marcialonga che si sviluppa lungo l’Avisio, un tracciato piacevole e scorrevole nella prima parte, severo e selettivo nel finale.
Ieri a Cavalese il medico trentino Donato Donati, classe 1959, bissando i precedenti successi del 2007, 2008 e 2009 ha fermato i cronometri con un significativo 1.35.31, che gli è valso la 30.a posizione assoluta. Ma col cronometro non scherza neppure il secondo classificato, il milanese Marco Frattini con un bel 1.38.26.
Tra le donne, assente la mattatrice degli anni scorsi Anna Boniolo che ha dato un inaspettato forfait, si è imposta la bresciana Bianca Maria Bombagi davanti a Laura Rigotti ed Erika Camperidis. Miglior straniero in gara lo svedese Pär Nordin, 20°.
Un’altra bella sfida all’interno della Marcialonga è la “Combinata Punto3 Craft”. È una speciale classifica stilata sommando i tempi dei singoli atleti che hanno partecipato a tutte e tre le gare, quella con gli sci da fondo, quella con la bici e la gara podistica. Non si tratta certo di ironmen o ironwomen, ma portare a termine 231 chilometri di fatica (70 km con gli sci da fondo, 135 con la bici e per di più quest’anno sotto una pioggia fredda e battente, e infine i 26 km di corsa) non è da tutti.
E ci sono state delle piacevoli sorprese, come quella di Bruno Debertolis il quale, dopo aver “stupito” nel suo sport con un eccezionale sesto posto nella maratona invernale (lui che è definito uno sprinter), ha centrato un importante decimo posto nella Cycling e domenica un altro 10° posto nella corsa podistica.
La sua poliedricità ha sorpreso pure lui. Nella corsa a piedi per oltre metà gara è rimasto nel gruppetto dei migliori, gente che è abituata a tempi di rilievo nella mezza e nella maratona. Nella speciale classifica il finanziere del GS Fiamme Gialle ha inflitto oltre un’ora al secondo, il ceco Tomas Jakoubek che ha vinto la scorsa edizione della combinata. Terzo è Alessandro De Gasperi.
Tra le donne è brillata la stella di Arianna Mazzel, che si è riscoperta atleta dopo un timido approccio, poco tempo fa, allo sport agonistico. La Marcialonga con gli sci, per lei che abita in Val di Fassa, è stata semplice, ma alle sfide ci ha preso gusto e così ha iniziato anche a pedalare e a correre, ed ecco il suo successo nella combinata femminile, con un tempo di 12h53’39”. Ha impiegato invece 14h23’18” Fiorenza Piantoni piazzandosi seconda. Arianna Mazzel nell’albo d’oro della combinata succede a Marcellina Dossi.
Il regolamento della combinata prevede anche la partecipazione per Team composti da tre atleti, uno per ogni disciplina. Quest’anno ha vinto la squadra composta da Luca Giovanelli, Giuliano Prearo e Angelo Bonelli con un tempo totale di 10h45’51”.
Ma quel che più conta è l’atmosfera che la Marcialonga sa infondere ai propri eventi. Ora con la “Running” agli archivi, l’attenzione si sposta al 2011, domenica 30 gennaio tocca alla mitica Marcialonga con gli sci.
Info: www.marcialonga.it
Combinata Punto3 Craft:
Maschile:
1) Bruno Debertolis (tempo totale) 9.16.34; 2) Tomas Jakoubek 10.22.07; 3) Alessandro De Gasperi 10.58.55; 4) Petr Lukosz 11.25.02; 5) Roberto Miselli 11.50.24; 6) Andrea Dellagiacoma 12.01.55; 7) Paolo Sembenini 12.13.18; 8) Ennio Giongo 12.17.53; 9) Denis Salati 12.19.41; 10) Luigi Casabona 12.22.13
Femminile:
1) Arianna Mazzel 12.53.39; 2) Fiorenza Piantoni 14.23.18; 3) Maria Cristina Dalmonego 14.52.21; 4) Angela Vallarino 16.34.36
Teams:
1) Luca Giovanelli – Giuliano Prearo – Angelo Bonelli  (tempo totale) 10.45.51; 2) Bartolomeo Tiscione – Jozef Michalec – Stefano Carpani  11.27.41; 3) Marcello Svaldi – Giorgio Baceda – Lorenzo Toniolli  12.40.16
Campionato Mondiale corsa lunga distanza laureati in medicina e odontoiatria:
Maschile:
1) Donati Donato S.A. Valchiese 1:35.31,2; 2) Frattini Marco Road Runners Club Milano 1:38.26,7; 3) Novel Fabrizio G.S. San Giacomo 1:41.51,7; 4) Crucitti Antonino Azzano Runners 1:41.53,0; 5) Carpenito Giacomo Pol. San Donnino 1:42.25,1; 6) Piccinini Luca Modena Atletica 1:44.15,6; 7) Zuccardi Merli Gianluigi Pro Patria Milano 1:45.25,3; 8) Dal Pont Federico G.P.Avis Taglio Di Po 1:46.18,9; 9) Mastracco Angelo Atl. Alatri 2001 I Ciclopi 1:46.58,0; 10) Sembenini Paolo Traguardo Volante Racing 1:48.42,5
Femminile:
1) Bombagi Bianca-Maria Sport And Fitness Srl 2:03.48,9; 2) Rigotti Laura Atletica Team Loppio 2:05.57,0; 3) Camperidis Erika S.C. Veronesi 2:08.32,4; 4) Caumo Francesca Latin Marathon Lovers 2:12.56,5; 5) Saether Kjersti Oddvarsdatter Norvegia 2:16.53,3; 6) Marzatico Margherita Us Cermis Masi 2:23.11,1; 7) Bottoli Maria Caterina S.S. Marcialonga 2:27.33,3; 8) Torcoli Donata U. Atl. Valtrompia 2:30.14,4; 9) Begliomini Cinzia Podistica Pratese 3:07.11,4

– Sono tante le sfide all’interno della Marcialonga Running, disputata domenica- Da sei anni è anche Campionato del Mondo lunga distanza per laureati in medicina- Bella anche la sfida nella “Combinata Punto3 Craft” dominata da Debertolis e Mazzel- Prossimo appuntamento “Marcialonga” il 30 gennaio con gli sci da fondo

L’altra Marcialonga Running, una faccia diversa ma ugualmente seguita e “sentita”.Domenica gli stimoli per la terza delle gare targate “Marcialonga” erano diversi, oltre a quello fondamentale di trascorrere una bella giornata di sport nelle due vallate che da 37 anni ospitano la maratona sugli sci da fondo più amata d’Italia e una delle più apprezzate al mondo.Ci sono molteplici sfide all’interno della “Running” che non passano certo in secondo piano, come la gara riservata ai laureati in medicina e odontoiatria. È dal 2005 che la Marcialonga Running assegna il titolo mondiale di corsa lunga distanza per i medici. E ogni anno sono molti i dottori-atleti che si sfidano sulla pista Marcialonga che si sviluppa lungo l’Avisio, un tracciato piacevole e scorrevole nella prima parte, severo e selettivo nel finale.Ieri a Cavalese il medico trentino Donato Donati, classe 1959, bissando i precedenti successi del 2007, 2008 e 2009 ha fermato i cronometri con un significativo 1.35.31, che gli è valso la 30.a posizione assoluta. Ma col cronometro non scherza neppure il secondo classificato, il milanese Marco Frattini con un bel 1.38.26.Tra le donne, assente la mattatrice degli anni scorsi Anna Boniolo che ha dato un inaspettato forfait, si è imposta la bresciana Bianca Maria Bombagi davanti a Laura Rigotti ed Erika Camperidis. Miglior straniero in gara lo svedese Pär Nordin, 20°.Un’altra bella sfida all’interno della Marcialonga è la “Combinata Punto3 Craft”. È una speciale classifica stilata sommando i tempi dei singoli atleti che hanno partecipato a tutte e tre le gare, quella con gli sci da fondo, quella con la bici e la gara podistica. Non si tratta certo di ironmen o ironwomen, ma portare a termine 231 chilometri di fatica (70 km con gli sci da fondo, 135 con la bici e per di più quest’anno sotto una pioggia fredda e battente, e infine i 26 km di corsa) non è da tutti.E ci sono state delle piacevoli sorprese, come quella di Bruno Debertolis il quale, dopo aver “stupito” nel suo sport con un eccezionale sesto posto nella maratona invernale (lui che è definito uno sprinter), ha centrato un importante decimo posto nella Cycling e domenica un altro 10° posto nella corsa podistica. La sua poliedricità ha sorpreso pure lui. Nella corsa a piedi per oltre metà gara è rimasto nel gruppetto dei migliori, gente che è abituata a tempi di rilievo nella mezza e nella maratona. Nella speciale classifica il finanziere del GS Fiamme Gialle ha inflitto oltre un’ora al secondo, il ceco Tomas Jakoubek che ha vinto la scorsa edizione della combinata. Terzo è Alessandro De Gasperi.Tra le donne è brillata la stella di Arianna Mazzel, che si è riscoperta atleta dopo un timido approccio, poco tempo fa, allo sport agonistico. La Marcialonga con gli sci, per lei che abita in Val di Fassa, è stata semplice, ma alle sfide ci ha preso gusto e così ha iniziato anche a pedalare e a correre, ed ecco il suo successo nella combinata femminile, con un tempo di 12h53’39”. Ha impiegato invece 14h23’18” Fiorenza Piantoni piazzandosi seconda. Arianna Mazzel nell’albo d’oro della combinata succede a Marcellina Dossi.Il regolamento della combinata prevede anche la partecipazione per Team composti da tre atleti, uno per ogni disciplina. Quest’anno ha vinto la squadra composta da Luca Giovanelli, Giuliano Prearo e Angelo Bonelli con un tempo totale di 10h45’51”.Ma quel che più conta è l’atmosfera che la Marcialonga sa infondere ai propri eventi. Ora con la “Running” agli archivi, l’attenzione si sposta al 2011, domenica 30 gennaio tocca alla mitica Marcialonga con gli sci.Info: www.marcialonga.it
Combinata Punto3 Craft:
Maschile:1) Bruno Debertolis (tempo totale) 9.16.34; 2) Tomas Jakoubek 10.22.07; 3) Alessandro De Gasperi 10.58.55; 4) Petr Lukosz 11.25.02; 5) Roberto Miselli 11.50.24; 6) Andrea Dellagiacoma 12.01.55; 7) Paolo Sembenini 12.13.18; 8) Ennio Giongo 12.17.53; 9) Denis Salati 12.19.41; 10) Luigi Casabona 12.22.13
Femminile:1) Arianna Mazzel 12.53.39; 2) Fiorenza Piantoni 14.23.18; 3) Maria Cristina Dalmonego 14.52.21; 4) Angela Vallarino 16.34.36
Teams:1) Luca Giovanelli – Giuliano Prearo – Angelo Bonelli  (tempo totale) 10.45.51; 2) Bartolomeo Tiscione – Jozef Michalec – Stefano Carpani  11.27.41; 3) Marcello Svaldi – Giorgio Baceda – Lorenzo Toniolli  12.40.16

Campionato Mondiale corsa lunga distanza laureati in medicina e odontoiatria:
Maschile:1) Donati Donato S.A. Valchiese 1:35.31,2; 2) Frattini Marco Road Runners Club Milano 1:38.26,7; 3) Novel Fabrizio G.S. San Giacomo 1:41.51,7; 4) Crucitti Antonino Azzano Runners 1:41.53,0; 5) Carpenito Giacomo Pol. San Donnino 1:42.25,1; 6) Piccinini Luca Modena Atletica 1:44.15,6; 7) Zuccardi Merli Gianluigi Pro Patria Milano 1:45.25,3; 8) Dal Pont Federico G.P.Avis Taglio Di Po 1:46.18,9; 9) Mastracco Angelo Atl. Alatri 2001 I Ciclopi 1:46.58,0; 10) Sembenini Paolo Traguardo Volante Racing 1:48.42,5
Femminile:1) Bombagi Bianca-Maria Sport And Fitness Srl 2:03.48,9; 2) Rigotti Laura Atletica Team Loppio 2:05.57,0; 3) Camperidis Erika S.C. Veronesi 2:08.32,4; 4) Caumo Francesca Latin Marathon Lovers 2:12.56,5; 5) Saether Kjersti Oddvarsdatter Norvegia 2:16.53,3; 6) Marzatico Margherita Us Cermis Masi 2:23.11,1; 7) Bottoli Maria Caterina S.S. Marcialonga 2:27.33,3; 8) Torcoli Donata U. Atl. Valtrompia 2:30.14,4; 9) Begliomini Cinzia Podistica Pratese 3:07.11,4

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Comunicati

MARCIALONGA RUNNING IN SALSA MAROCCHINA.VITTORIE DI ELBAROUKI E DELLA TRENTINA BALLARINI

Gara affollata e vivace fin dalle prime battute, da Moena a Cavalese
Hicham Elbarouki in gran giornata straccia gli avversari
Grande terzo posto di Francesco Bazzanella, a Debertolis la combinata
Tra le donne Francesca Ballarini “finalmente” prima, “Punto3 Craft” alla Mazzel
Riscossa marocchina all’ottava edizione della Marcialonga Running, con Hicham Elbarouki che ha riscattato il terzo posto dello scorso anno mettendosi dietro il connazionale Bouazza Lahbabi, mentre tra le donne l’arcense Federica Ballarini, anche lei già a podio con due secondi posti negli anni passati, ha siglato una vittoria con un netto margine sulla friulana Paola Mariotti e sulla bellunese Sonia Lorenzi.
E con l’occasione si è conclusa anche la combinata “Punto3 Craft” che ha sommato i tempi della Marcialonga invernale, di quella di ciclismo e appunto della “Running”. Hanno vinto la speciale graduatoria Bruno Debertolis e Arianna Mazzel, col primierotto eccezionale sesto nella gara invernale e oggi addirittura decimo in una disciplina certo non sua.
Gran bella gara, con un’affollata partenza che ha visto un lungo serpentone composto da quasi 1.600 runners in movimento da Moena, in Val di Fassa, a Cavalese, in Val di Fiemme, salutata da un cielo grigio al via ma baciata dal sole all’arrivo.
La cronaca si è fatta vivace fin dai primi metri. I due marocchini sono schizzati via come due schegge e solo il fiemmese Francesco Bazzanella è riuscito ad agganciarli, ma già al primo chilometro i due africani avevano messo alcuni metri di vantaggio sull’emergente dell’Atletica Trento, poi dietro ad una manciata di secondi l’attesissimo Ottavio Andriani con incollato alle costole Fabio Bernardi. Li seguiva con un bel po’ di distacco il gruppo con tutti gli altri “migliori”, costretti ad inseguire subito con un ritmo sostenuto. Spiccava fra loro il numero 1 del vincitore 2009, Massimo Leonardi, il 25 del fondista azzurro della FFGG Bruno Debertolis, quindi Christian Conati, Matteo Pigoni, Mario Prandi, David Daris e Alessandro Vuerich.
Che Hicham Elbarouki fosse in gran giornata lo si è capito subito, si è trasformato in lepre e già a Forno di Moena, dopo appena pochi chilometri, Bouazza Lahbabi sembrava in affanno. Era sciolta invece la corsa di Bazzanella, terzo, applauditissimo dai suoi “valligiani”, il quale ha cercato di controllare a vista il secondo marocchino, dopo che Elbarouki ha tentato di prendere il volo entrando in Predazzo. Da quel momento in poi la progressione di Hicham Elbarouki è stata possente, incessante, quasi disarmante per i suoi rivali.
A Ziano, Lahbabi era già in debito di oltre 1’, Bazzanella ne pagava un altro, la coppia Andriani – Bernardi era ad una ventina di secondi e così la Marcialonga Running sembrava già decisa, almeno per quel che riguarda i piani alti della classifica. Dietro il gruppetto dei sette si spaccava in due, ed il ritmo era in continuo aumento, scandito soprattutto dal distacco del primo.
A Lago di Tesero Elbarouki era in continua progressione ed evidentemente aveva informazioni che dietro il suo connazionale stava perdendo terreno e ne guadagnava ai suoi danni invece Bazzanella, ma dal leader il distacco rimaneva immutato. Chi sembrava invece guadagnare alle spalle di Bazzanella era Andriani, con Bernardi costretto ad insistere con un ritmo forse troppo elevato. Ma per Andriani la giornata si tingeva di nero, perché in una discesina prendeva una “insaccata” ed era costretto a moderare l’andatura ed in quel momento Bazzanella iniziava a “sperare” nel suo secondo podio, come era successo nel 2008, quando si piazzò alle spalle del keniano Justus Kipchirchir Kiprono e del tunisino Rached Amor.
Dopo Masi di Cavalese, e dopo un bel tempone al passaggio della mezza maratona con 1h02’55, Hicham Elbarouki allentava la presa ed affrontava la salita verso Cavalese con oltre 1’30” su Bouazza Lahbabi, che sembrava davvero soffrire molto. Bazzanella andava ad aggredire con grinta lo sterrato in salita, evidentemente il cedimento del secondo atleta africano (si saprà poi che è rimasto vittima di uno stiramento alla coscia) lo aveva ringalluzzito, ma il traguardo era a poco più di tre chilometri.
E quel tratto era una autentica passerella tra un’ala di pubblico per Hicham Elbarouki, che entrava a razzo nella retta finale di Viale Mendini. Pochi metri e la “Soreghina” insieme a Giacomo Leone, vincitore della Maratona di New York nel 1996, gli infilava la corona al collo e per il marocchino era il successo, col tempo di 1.20’02”, che è il nuovo riferimento della gara sui 26 chilometri.
Dietro la situazione, in quanto a posizioni, non mutava. Lahbabi, pur con un distacco aumentato a 2’4”, si piazzava secondo, ma la sua falcata si vedeva chiaramente che era rallentata dal dolore, tanto che finiva di corsa dai sanitari per farsi medicare. Dopo 15” piombava sul traguardo Francesco Bazzanella che annunciava il suo terzo posto con un grido liberatorio. Andriani finiva quarto a quasi 1’, e dietro in successione giungevano Bernardi, Pigoni, Daris, Prandi, Conati e, decimo, il fondista Bruno Debertolis, davvero bravo e col successo in mano della “combinata”. Massimo Leonardi, bloccato per quattro mesi da un problema fisico, da metà gara in poi doveva rallentare e finiva 51°. Per la cronaca, Orlando Pizzolato chiudeva con 1.41.03 che gli valeva il 71° posto.
La gara delle donne, dopo un avvicendamento al comando tra Paola Mariotti e Federica Ballarini, non aveva più scossoni, con l’arcense rimasta in testa da Predazzo in poi mischiata tra i maschi, con un ritmo niente male che le è poi valso il 32° posto assoluto. Paola Mariotti saggiamente si è limitata a consolidare il suo secondo posto difendendolo da Sonia Lorenzi. Monica Carlin, in recupero dopo la frattura al metatarso,  ovviamente è in debito di allenamento e si è dovuta accontentare del 5° posto.
La Marcialonga Running assegnava anche i titoli mondiali di lunga distanza per i laureati in medicina e odontoiatria. Nuova vittoria per Donato Donati con un significativo 1.35’31” e tra le donne successo invece della bresciana Bianca Maria Bombagi.
Solita grande atmosfera per la Marcialonga Running, con tantissima gente lungo il percorso e soprattutto nell’attraversamento dei paesi. Un successo che tra qualche giorno si completerà con la chiusura, con grande anticipo, delle iscrizioni alla Marcialonga invernale del 30 gennaio per “sold out” in fatto di numeri.
Info: www.marcialonga.it
Classifica Marcialonga Running:
Maschile:
1) Elbarouki Hicham Hyppodrom 99 Pontoglio 1:20.02,1; 2) Lahbabi Bouazza Atl. Casone Noceto 1:22.06,0; 3) Bazzanella Francesco Atl. Trento Cmb 1:22.19,1; 4) Andriani Ottavio G.S. Fiamme Oro Padova 1:23.08,5; 5) Bernardi Fabio Bobadilla Soc.Sport.Dil. S.R.L 1:24.55,7; 6) Pigoni Matteo M.D.S. Sassuolo 1:25.15,0; 7) Daris David A.S.D. Sportiamo 1:26.10,8; 8) Prandi Mario Cambiaso Risso Running Team Genova 1:28.06,3; 9) Conati Christian G.S. Hartmann 1:28.41,1; 10) Debertolis Bruno G.S. Fiamme Gialle 1:28.59,7
Femminile:
1) Ballarini Federica S.A. Valchiese 1:35.53,6; 2) Mariotti Paola Atletica Brugnera 1:37.49,4; 3) Lorenzi Sonia A.Atl.Dolomiti Belluno 1:40.34,7; 4) Vinci Donatella Road Runners Club Milano 1:42.08,3; 5) Carlin Monica Brema Running Team 1:46.53,7; 6) Tenaglia Cristina Atl. Trento Cmb 1:47.34,2; 7) Zanoner Rosalia Atl. Trento Cmb 1:49.27,8; 8) Pili Simona C.U.S. Sassari 1:49.52,8; 9) Mazzel Arianna S.S. Marcialonga 1:50.32,3; 10) Marsura Mariangela Atl. Sernaglia Mob. Villanova 1:50.51,4
Campionato mondiale laureati medicina e odontoiatria:
Maschile: 1) Donati Donato S.A. Valchiese 1:35.31,2; 2) Frattini Marco Road Runners Club Milano 1:38.26,7; 3) Novel Fabrizio G.S. San Giacomo 1:41.51,7
Femminile: 1) Bombagi Bianca-Maria Sport And Fitness Srl 2:03.48,9; 2) Rigotti Laura Atletica Team Loppio 2:05.57,0; 3) Camperidis Erika S.C. Veronesi 2:08.32,4
Classifica Combinata Punto3 Craft:
Maschile: 1) Debertolis Bruno (tempo totale 9.16.34); 2) Jokoubek Thomas (10.16.33); 3) De Gasperi Alessandro (10.58.55)
Femminile: 1) Mazzel Arianna (12.53.39); 2) Piantoni Fiorenza (14.23.18); 3) Dalmonego Maria Cristina (14.52.21)

Gara affollata e vivace fin dalle prime battute, da Moena a CavaleseHicham Elbarouki in gran giornata straccia gli avversariGrande terzo posto di Francesco Bazzanella, a Debertolis la combinataTra le donne Francesca Ballarini “finalmente” prima, “Punto3 Craft” alla Mazzel

Riscossa marocchina all’ottava edizione della Marcialonga Running, con Hicham Elbarouki che ha riscattato il terzo posto dello scorso anno mettendosi dietro il connazionale Bouazza Lahbabi, mentre tra le donne l’arcense Federica Ballarini, anche lei già a podio con due secondi posti negli anni passati, ha siglato una vittoria con un netto margine sulla friulana Paola Mariotti e sulla bellunese Sonia Lorenzi. E con l’occasione si è conclusa anche la combinata “Punto3 Craft” che ha sommato i tempi della Marcialonga invernale, di quella di ciclismo e appunto della “Running”. Hanno vinto la speciale graduatoria Bruno Debertolis e Arianna Mazzel, col primierotto eccezionale sesto nella gara invernale e oggi addirittura decimo in una disciplina certo non sua.Gran bella gara, con un’affollata partenza che ha visto un lungo serpentone composto da quasi 1.600 runners in movimento da Moena, in Val di Fassa, a Cavalese, in Val di Fiemme, salutata da un cielo grigio al via ma baciata dal sole all’arrivo.La cronaca si è fatta vivace fin dai primi metri. I due marocchini sono schizzati via come due schegge e solo il fiemmese Francesco Bazzanella è riuscito ad agganciarli, ma già al primo chilometro i due africani avevano messo alcuni metri di vantaggio sull’emergente dell’Atletica Trento, poi dietro ad una manciata di secondi l’attesissimo Ottavio Andriani con incollato alle costole Fabio Bernardi. Li seguiva con un bel po’ di distacco il gruppo con tutti gli altri “migliori”, costretti ad inseguire subito con un ritmo sostenuto. Spiccava fra loro il numero 1 del vincitore 2009, Massimo Leonardi, il 25 del fondista azzurro della FFGG Bruno Debertolis, quindi Christian Conati, Matteo Pigoni, Mario Prandi, David Daris e Alessandro Vuerich.Che Hicham Elbarouki fosse in gran giornata lo si è capito subito, si è trasformato in lepre e già a Forno di Moena, dopo appena pochi chilometri, Bouazza Lahbabi sembrava in affanno. Era sciolta invece la corsa di Bazzanella, terzo, applauditissimo dai suoi “valligiani”, il quale ha cercato di controllare a vista il secondo marocchino, dopo che Elbarouki ha tentato di prendere il volo entrando in Predazzo. Da quel momento in poi la progressione di Hicham Elbarouki è stata possente, incessante, quasi disarmante per i suoi rivali. A Ziano, Lahbabi era già in debito di oltre 1’, Bazzanella ne pagava un altro, la coppia Andriani – Bernardi era ad una ventina di secondi e così la Marcialonga Running sembrava già decisa, almeno per quel che riguarda i piani alti della classifica. Dietro il gruppetto dei sette si spaccava in due, ed il ritmo era in continuo aumento, scandito soprattutto dal distacco del primo.A Lago di Tesero Elbarouki era in continua progressione ed evidentemente aveva informazioni che dietro il suo connazionale stava perdendo terreno e ne guadagnava ai suoi danni invece Bazzanella, ma dal leader il distacco rimaneva immutato. Chi sembrava invece guadagnare alle spalle di Bazzanella era Andriani, con Bernardi costretto ad insistere con un ritmo forse troppo elevato. Ma per Andriani la giornata si tingeva di nero, perché in una discesina prendeva una “insaccata” ed era costretto a moderare l’andatura ed in quel momento Bazzanella iniziava a “sperare” nel suo secondo podio, come era successo nel 2008, quando si piazzò alle spalle del keniano Justus Kipchirchir Kiprono e del tunisino Rached Amor.Dopo Masi di Cavalese, e dopo un bel tempone al passaggio della mezza maratona con 1h02’55, Hicham Elbarouki allentava la presa ed affrontava la salita verso Cavalese con oltre 1’30” su Bouazza Lahbabi, che sembrava davvero soffrire molto. Bazzanella andava ad aggredire con grinta lo sterrato in salita, evidentemente il cedimento del secondo atleta africano (si saprà poi che è rimasto vittima di uno stiramento alla coscia) lo aveva ringalluzzito, ma il traguardo era a poco più di tre chilometri. E quel tratto era una autentica passerella tra un’ala di pubblico per Hicham Elbarouki, che entrava a razzo nella retta finale di Viale Mendini. Pochi metri e la “Soreghina” insieme a Giacomo Leone, vincitore della Maratona di New York nel 1996, gli infilava la corona al collo e per il marocchino era il successo, col tempo di 1.20’02”, che è il nuovo riferimento della gara sui 26 chilometri. Dietro la situazione, in quanto a posizioni, non mutava. Lahbabi, pur con un distacco aumentato a 2’4”, si piazzava secondo, ma la sua falcata si vedeva chiaramente che era rallentata dal dolore, tanto che finiva di corsa dai sanitari per farsi medicare. Dopo 15” piombava sul traguardo Francesco Bazzanella che annunciava il suo terzo posto con un grido liberatorio. Andriani finiva quarto a quasi 1’, e dietro in successione giungevano Bernardi, Pigoni, Daris, Prandi, Conati e, decimo, il fondista Bruno Debertolis, davvero bravo e col successo in mano della “combinata”. Massimo Leonardi, bloccato per quattro mesi da un problema fisico, da metà gara in poi doveva rallentare e finiva 51°. Per la cronaca, Orlando Pizzolato chiudeva con 1.41.03 che gli valeva il 71° posto.La gara delle donne, dopo un avvicendamento al comando tra Paola Mariotti e Federica Ballarini, non aveva più scossoni, con l’arcense rimasta in testa da Predazzo in poi mischiata tra i maschi, con un ritmo niente male che le è poi valso il 32° posto assoluto. Paola Mariotti saggiamente si è limitata a consolidare il suo secondo posto difendendolo da Sonia Lorenzi. Monica Carlin, in recupero dopo la frattura al metatarso,  ovviamente è in debito di allenamento e si è dovuta accontentare del 5° posto.La Marcialonga Running assegnava anche i titoli mondiali di lunga distanza per i laureati in medicina e odontoiatria. Nuova vittoria per Donato Donati con un significativo 1.35’31” e tra le donne successo invece della bresciana Bianca Maria Bombagi.Solita grande atmosfera per la Marcialonga Running, con tantissima gente lungo il percorso e soprattutto nell’attraversamento dei paesi. Un successo che tra qualche giorno si completerà con la chiusura, con grande anticipo, delle iscrizioni alla Marcialonga invernale del 30 gennaio per “sold out” in fatto di numeri.Info: www.marcialonga.it
Classifica Marcialonga Running:
Maschile:1) Elbarouki Hicham Hyppodrom 99 Pontoglio 1:20.02,1; 2) Lahbabi Bouazza Atl. Casone Noceto 1:22.06,0; 3) Bazzanella Francesco Atl. Trento Cmb 1:22.19,1; 4) Andriani Ottavio G.S. Fiamme Oro Padova 1:23.08,5; 5) Bernardi Fabio Bobadilla Soc.Sport.Dil. S.R.L 1:24.55,7; 6) Pigoni Matteo M.D.S. Sassuolo 1:25.15,0; 7) Daris David A.S.D. Sportiamo 1:26.10,8; 8) Prandi Mario Cambiaso Risso Running Team Genova 1:28.06,3; 9) Conati Christian G.S. Hartmann 1:28.41,1; 10) Debertolis Bruno G.S. Fiamme Gialle 1:28.59,7
Femminile:1) Ballarini Federica S.A. Valchiese 1:35.53,6; 2) Mariotti Paola Atletica Brugnera 1:37.49,4; 3) Lorenzi Sonia A.Atl.Dolomiti Belluno 1:40.34,7; 4) Vinci Donatella Road Runners Club Milano 1:42.08,3; 5) Carlin Monica Brema Running Team 1:46.53,7; 6) Tenaglia Cristina Atl. Trento Cmb 1:47.34,2; 7) Zanoner Rosalia Atl. Trento Cmb 1:49.27,8; 8) Pili Simona C.U.S. Sassari 1:49.52,8; 9) Mazzel Arianna S.S. Marcialonga 1:50.32,3; 10) Marsura Mariangela Atl. Sernaglia Mob. Villanova 1:50.51,4
Campionato mondiale laureati medicina e odontoiatria:Maschile: 1) Donati Donato S.A. Valchiese 1:35.31,2; 2) Frattini Marco Road Runners Club Milano 1:38.26,7; 3) Novel Fabrizio G.S. San Giacomo 1:41.51,7Femminile: 1) Bombagi Bianca-Maria Sport And Fitness Srl 2:03.48,9; 2) Rigotti Laura Atletica Team Loppio 2:05.57,0; 3) Camperidis Erika S.C. Veronesi 2:08.32,4
Classifica Combinata Punto3 Craft:Maschile: 1) Debertolis Bruno (tempo totale 9.16.34); 2) Jokoubek Thomas (10.16.33); 3) De Gasperi Alessandro (10.58.55)Femminile: 1) Mazzel Arianna (12.53.39); 2) Piantoni Fiorenza (14.23.18); 3) Dalmonego Maria Cristina (14.52.21)

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SFIORATI I 1600 ALLA MARCIALONGA RUNNING. DOMANI CORSA D’AUTORE TRA MOENA E CAVALESE

É già un successo l’ottava edizione della corsa “sorella” della famosa maratona invernale
In 1590 hanno staccato un biglietto per la corsa… Moena – Cavalese
Il via domattina alle ore 9.30 da Moena, e alle 10 lo start della Mini Running a Cavalese
Il traguardo della mezza maratona sarà a Masi di Cavalese
Vigilia animata oggi a Moena per la Marcialonga Running, pronta a scattare domattina alle 9.30 con l’ottava edizione, decisamente affollata, avendo sfiorato i 1.600 iscritti.
È la gara che da Moena scorre lungo la Val di Fassa per innestarsi poi in Val di Fiemme e concludersi a Cavalese, in quel Viale Mendini che nell’ultima domenica di gennaio consacra i campioni della Marcialonga invernale.
Una gara di massa anche quella podistica, che domani vede allo start tra i tantissimi amatori e appassionati della corsa anche alcuni quotati runners che puntano al podio, e pure gli atleti polivalenti in lizza per la combinata sci di fondo – ciclismo –  running.
Sono 26 i chilometri da affrontare, gran parte lungo la pista “Marcialonga”, la ciclopedonale che collega le due vallate, ma per chi ama i riferimenti personali nella mezza maratona c’è pure il rilevamento della “mezza”: il traguardo del km 21,097 sarà posto all’ingresso del paese di Masi.
E ci sarà festa nei centri abitati che la Marcialonga attraversa, come nelle altre due gare gemelle. Da Moena, la corsa raggiunge poi Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero, Masi e quindi Cavalese, dove a partire dalle 10 il parterre d’arrivo sarà animato dai giovanissimi ai quali, anche in passato, non è certo mancato l’entusiasmo. La “Mini Running” accetta l’adesione dei giovani podisti anche poco prima del via, dunque una vera festa dello sport.
Nel frattempo la Marcialonga Running accenderà la miccia e nel gruppo di testa ci si aspetta di vedere Ottavio Andriani, Marco Mazza, Matteo Pigoni, Massimo Leonardi, Francesco Bazzanella e i due marocchini Bouazza Lahbabi e Hicham El Barouki. Difficile pensare, sulla carta, che ci possa essere una fuga nei primissimi chilometri, la gara con tutta probabilità vivrà sugli scatti nell’ultima parte del percorso e soprattutto, come succede d’inverno, sulla ripida salita finale che porta al traguardo. È un fondo sterrato ed anche questo potrebbe cambiare le carte in tavola tra i favoriti, ma soprattutto si tratta di una salita che non lascia spazio all’improvvisazione.
Tra le donne c’è un terzetto che punta al podio e che davvero potrebbe condividere i tre metalli, ovvero Monica Carlin, che ha già posto due sigilli d’oro alla Marcialonga Running, Federica Ballarini e Paola Mariotti.
Dunque in 1590 al via da Piaz De Sotegrava a Moena, con l’imperativo di tagliare il traguardo di Cavalese. La nuova distanza di 26 km, 500 metri in più del passato, sarà anche l’occasione per stabilire il nuovo tempo record ed aprire una nuova pagina di sport.
La gara è valida anche quest’anno come campionato mondiale per i laureati in medicina e odontoiatria.
Info: www.marcialonga.it

É già un successo l’ottava edizione della corsa “sorella” della famosa maratona invernaleIn 1590 hanno staccato un biglietto per la corsa… Moena – CavaleseIl via domattina alle ore 9.30 da Moena, e alle 10 lo start della Mini Running a CavaleseIl traguardo della mezza maratona sarà a Masi di Cavalese

Vigilia animata oggi a Moena per la Marcialonga Running, pronta a scattare domattina alle 9.30 con l’ottava edizione, decisamente affollata, avendo sfiorato i 1.600 iscritti.È la gara che da Moena scorre lungo la Val di Fassa per innestarsi poi in Val di Fiemme e concludersi a Cavalese, in quel Viale Mendini che nell’ultima domenica di gennaio consacra i campioni della Marcialonga invernale.Una gara di massa anche quella podistica, che domani vede allo start tra i tantissimi amatori e appassionati della corsa anche alcuni quotati runners che puntano al podio, e pure gli atleti polivalenti in lizza per la combinata sci di fondo – ciclismo –  running.Sono 26 i chilometri da affrontare, gran parte lungo la pista “Marcialonga”, la ciclopedonale che collega le due vallate, ma per chi ama i riferimenti personali nella mezza maratona c’è pure il rilevamento della “mezza”: il traguardo del km 21,097 sarà posto all’ingresso del paese di Masi.E ci sarà festa nei centri abitati che la Marcialonga attraversa, come nelle altre due gare gemelle. Da Moena, la corsa raggiunge poi Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero, Masi e quindi Cavalese, dove a partire dalle 10 il parterre d’arrivo sarà animato dai giovanissimi ai quali, anche in passato, non è certo mancato l’entusiasmo. La “Mini Running” accetta l’adesione dei giovani podisti anche poco prima del via, dunque una vera festa dello sport.Nel frattempo la Marcialonga Running accenderà la miccia e nel gruppo di testa ci si aspetta di vedere Ottavio Andriani, Marco Mazza, Matteo Pigoni, Massimo Leonardi, Francesco Bazzanella e i due marocchini Bouazza Lahbabi e Hicham El Barouki. Difficile pensare, sulla carta, che ci possa essere una fuga nei primissimi chilometri, la gara con tutta probabilità vivrà sugli scatti nell’ultima parte del percorso e soprattutto, come succede d’inverno, sulla ripida salita finale che porta al traguardo. È un fondo sterrato ed anche questo potrebbe cambiare le carte in tavola tra i favoriti, ma soprattutto si tratta di una salita che non lascia spazio all’improvvisazione.Tra le donne c’è un terzetto che punta al podio e che davvero potrebbe condividere i tre metalli, ovvero Monica Carlin, che ha già posto due sigilli d’oro alla Marcialonga Running, Federica Ballarini e Paola Mariotti.Dunque in 1590 al via da Piaz De Sotegrava a Moena, con l’imperativo di tagliare il traguardo di Cavalese. La nuova distanza di 26 km, 500 metri in più del passato, sarà anche l’occasione per stabilire il nuovo tempo record ed aprire una nuova pagina di sport.La gara è valida anche quest’anno come campionato mondiale per i laureati in medicina e odontoiatria.Info: www.marcialonga.it

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MARCIALONGA RUNNING COL “BOTTO”. DOMENICA DI CORSA DA MOENA A CAVALESE

Superati i 1.500 partecipanti, si punta a quota 1.600, record con l’8.a edizione
Tanti bei nomi in lizza per il podio, si è iscritto anche Orlando Pizzolato
Tra le donne c’è la specialista mondiale delle ultramaratone, Monica Carlin
Iscrizioni aperte fino a domani pomeriggio, domenica mattina anche la “Mini”
Sport in festa, domenica 5, nelle valli di Fassa e di Fiemme, unite idealmente al passaggio di oltre 1.500 runners. Oggi le iscrizioni della 8.a Marcialonga Running hanno superato il numero già record dello scorso anno volando ben oltre la concreta cifra di 1.500, segno che domenica ad allinearsi allo start di Moena potrebbero essere oltre 1.600, visto che c’è tempo fino a domani sera, sabato, per iscriversi.
Tantissimi gli appassionati della corsa, tanti anche i fondisti che sono in lizza per la combinata ”Punto3 Craft” che somma i tempi della gara di fondo, quella di ciclismo e appunto la “Running” di domenica.
C’è grande soddisfazione tra i ranghi degli organizzatori, la granfondo invernale chiuderà le iscrizioni probabilmente la prossima settimana e domenica saranno davvero in molti a gareggiare sui 26 chilometri da Piazza De Sotegrava, a Moena, all’arrivo di Cavalese in Viale Mendini, nello stesso punto dove si conclude la gara di sci di fondo a gennaio.
Oggi la FIDAL ha omologato il percorso che prevede a Masi di Cavalese anche il traguardo intermedio della mezza maratona, per chi vuole verificare il proprio standard.
Al via ci sono diversi atleti che mirano, senza nasconderlo, ad un risultato di prestigio e del resto l’albo d’oro della Marcialonga Running nelle precedenti sette edizioni ha sempre avuto “firme” qualificate. Domenica sono in molti a puntare su Ottavio Andriani, l’azzurro sesto alla maratona di New York 2003, miglior azzurro ai campionati mondiali di Helsinki nel 2005 e primo quest’anno alla maratona di Treviso con 2.12.49. C’è anche Marco Mazza, che col cronometro non scherza, 9° ai mondiali di mezza maratona del 2000 e 14° nel 2002 col tempo di 1.02.21, un atleta che ha riferimenti significativi anche nei 10.000.
Ritorna in Val di Fassa con l’intenzione di far bene anche Matteo Pigoni che ha già vinto due volte la Traslaval, 56°, che non è male, alla maratona di New York nel 2008 e autore di tre primi posti in maratona nel 2010. A questi si aggiungono due marocchini pronti a sgomitare nel gruppo di testa, Hicham El Barouki, terzo lo scorso anno alla Marcialonga Running e pure lui con tre vittorie in questa stagione e lusinghieri secondi e terzo posti, e Bouazza Lahbabi, tre maratone di successo nel 2010, ma pure tanti altri risultati eclatanti. A questo punto si fa stretto il podio per due atleti trentini, per la precisione uno fassano ed uno fiemmese che in passato hanno vinto, Massimo Leonardi, e colto il terzo posto, Francesco Bazzanella.
C’è un altro nome “che conta” nel mondo delle maratone, quello di Orlando Pizzolato, vincitore a New York nel 1984 e ’85, delle Universiadi e di tante altre gare. Ha deciso di essere nel “mucchio” dei tantissimi amatori per vivere la speciale atmosfera di questa corsa dal nome importante.
Sarà una gara da seguire con interesse anche quella femminile. Ritorna la specialista mondiale delle ultramaratone, Monica Carlin , già due volte al vertice della Marcialonga Running e in cerca di un bel tris. Con lei pronte a dar battaglia per il successo ci sono anche Paola Mariotti e Federica Ballarini, senza dimenticare Anna Boniolo, protagonista nel 2005 e che punta a rivincere il titolo di campionessa mondiale tra i laureati in medicina. Da anni ormai, infatti, la Marcialonga Running assegna anche questi titoli, una gara nella gara che assume toni importanti, con alcuni “dottori” capaci di prestazioni da protagonisti assoluti.
Ma c’è un’altra “gara nella gara”, quella della combinata “Punto3 Craft”. Per questa particolare classifica c’è Bruno Debertolis che scalpita, dopo il prestigioso 6° posto nella gara invernale ed il 10° nella Cycling, mentre tra le donne primeggia la fassana Arianna Mazzel.
La Marcialonga Running, le cui iscrizioni chiudono domani alle ore 18, scatterà da Moena domenica 5 alle ore 9.30, nel frattempo a Cavalese ad animare il parterre d’arrivo ci penseranno i giovanissimi (iscrizioni sul posto) con la Mini Running.
Con il tracciato allungato la Marcialonga Running di quest’anno stabilirà un nuovo tempo record, per scrivere una nuova pagina di una gara che di anno in anno cresce, anche mediaticamente. Mercoledì infatti il Pomeriggio Sportivo di RAI3 proporrà una sintesi (ore 16.30) di ben 45’ per far rivivere i momenti più belli della corsa.
Info: www.marcialonga.it

Superati i 1.500 partecipanti, si punta a quota 1.600, record con l’8.a edizioneTanti bei nomi in lizza per il podio, si è iscritto anche Orlando PizzolatoTra le donne c’è la specialista mondiale delle ultramaratone, Monica CarlinIscrizioni aperte fino a domani pomeriggio, domenica mattina anche la “Mini”

Sport in festa, domenica 5, nelle valli di Fassa e di Fiemme, unite idealmente al passaggio di oltre 1.500 runners. Oggi le iscrizioni della 8.a Marcialonga Running hanno superato il numero già record dello scorso anno volando ben oltre la concreta cifra di 1.500, segno che domenica ad allinearsi allo start di Moena potrebbero essere oltre 1.600, visto che c’è tempo fino a domani sera, sabato, per iscriversi.Tantissimi gli appassionati della corsa, tanti anche i fondisti che sono in lizza per la combinata ”Punto3 Craft” che somma i tempi della gara di fondo, quella di ciclismo e appunto la “Running” di domenica.C’è grande soddisfazione tra i ranghi degli organizzatori, la granfondo invernale chiuderà le iscrizioni probabilmente la prossima settimana e domenica saranno davvero in molti a gareggiare sui 26 chilometri da Piazza De Sotegrava, a Moena, all’arrivo di Cavalese in Viale Mendini, nello stesso punto dove si conclude la gara di sci di fondo a gennaio.Oggi la FIDAL ha omologato il percorso che prevede a Masi di Cavalese anche il traguardo intermedio della mezza maratona, per chi vuole verificare il proprio standard.Al via ci sono diversi atleti che mirano, senza nasconderlo, ad un risultato di prestigio e del resto l’albo d’oro della Marcialonga Running nelle precedenti sette edizioni ha sempre avuto “firme” qualificate. Domenica sono in molti a puntare su Ottavio Andriani, l’azzurro sesto alla maratona di New York 2003, miglior azzurro ai campionati mondiali di Helsinki nel 2005 e primo quest’anno alla maratona di Treviso con 2.12.49. C’è anche Marco Mazza, che col cronometro non scherza, 9° ai mondiali di mezza maratona del 2000 e 14° nel 2002 col tempo di 1.02.21, un atleta che ha riferimenti significativi anche nei 10.000. Ritorna in Val di Fassa con l’intenzione di far bene anche Matteo Pigoni che ha già vinto due volte la Traslaval, 56°, che non è male, alla maratona di New York nel 2008 e autore di tre primi posti in maratona nel 2010. A questi si aggiungono due marocchini pronti a sgomitare nel gruppo di testa, Hicham El Barouki, terzo lo scorso anno alla Marcialonga Running e pure lui con tre vittorie in questa stagione e lusinghieri secondi e terzo posti, e Bouazza Lahbabi, tre maratone di successo nel 2010, ma pure tanti altri risultati eclatanti. A questo punto si fa stretto il podio per due atleti trentini, per la precisione uno fassano ed uno fiemmese che in passato hanno vinto, Massimo Leonardi, e colto il terzo posto, Francesco Bazzanella.C’è un altro nome “che conta” nel mondo delle maratone, quello di Orlando Pizzolato, vincitore a New York nel 1984 e ’85, delle Universiadi e di tante altre gare. Ha deciso di essere nel “mucchio” dei tantissimi amatori per vivere la speciale atmosfera di questa corsa dal nome importante.Sarà una gara da seguire con interesse anche quella femminile. Ritorna la specialista mondiale delle ultramaratone, Monica Carlin , già due volte al vertice della Marcialonga Running e in cerca di un bel tris. Con lei pronte a dar battaglia per il successo ci sono anche Paola Mariotti e Federica Ballarini, senza dimenticare Anna Boniolo, protagonista nel 2005 e che punta a rivincere il titolo di campionessa mondiale tra i laureati in medicina. Da anni ormai, infatti, la Marcialonga Running assegna anche questi titoli, una gara nella gara che assume toni importanti, con alcuni “dottori” capaci di prestazioni da protagonisti assoluti.Ma c’è un’altra “gara nella gara”, quella della combinata “Punto3 Craft”. Per questa particolare classifica c’è Bruno Debertolis che scalpita, dopo il prestigioso 6° posto nella gara invernale ed il 10° nella Cycling, mentre tra le donne primeggia la fassana Arianna Mazzel.La Marcialonga Running, le cui iscrizioni chiudono domani alle ore 18, scatterà da Moena domenica 5 alle ore 9.30, nel frattempo a Cavalese ad animare il parterre d’arrivo ci penseranno i giovanissimi (iscrizioni sul posto) con la Mini Running. Con il tracciato allungato la Marcialonga Running di quest’anno stabilirà un nuovo tempo record, per scrivere una nuova pagina di una gara che di anno in anno cresce, anche mediaticamente. Mercoledì infatti il Pomeriggio Sportivo di RAI3 proporrà una sintesi (ore 16.30) di ben 45’ per far rivivere i momenti più belli della corsa.Info: www.marcialonga.it

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CELESTINO A CACCIA NEL PARCO DELLO STELVIO! PUNTA AL “TROFEO” DELLA ADAMELLO BIKE MARATHON

L’atleta ligure non ha mai vinto la gara di Ponte di Legno, quest’anno ci crede

Per il vicecampione del mondo è una delle corse più belle ed impegnative

Si corre il 19 settembre sulla distanza dei 65 Km (marathon) e 40 Km (classic)

Iscrizioni on line per la gara dalle “firme” famose: Deho, Paez, Medvedev e Pallhuber

Sta entrando nel vivo l’attesa per la 6.a edizione della Adamello Bike Marathon, la spettacolare gara di mtb che ha il punto nevralgico a Ponte di Legno, in provincia di Brescia, e che abbraccia alcuni dei più bei sentieri della Val Camonica incastonata nel Parco dello Stelvio.

La data è quella classica del terzo week end di settembre, quest’anno il 18 e 19, ed è sicuramente uno degli eventi di fine stagione più apprezzati, capace di regalare emozioni d’altri tempi.

Percorsi, quello marathon di 65 km e quello classic di 40 km, che  accendono il piacere di pedalare, la voglia di fuoristrada vero e che, con i rispettivi 2.250 metri e 1.380 metri di dislivello, sono alla portata dei bikers che hanno a fine stagione un bel po’ di chilometri nelle gambe.

L’area è quella dell’Adamello Bike Arena, ben nota ad italiani e stranieri grazie ai suoi 500 km di piste, recentemente vivacizzata anche dal passaggio di una tappa della mitica Transalp.

Se gli amatori, e sono tanti, hanno imparato ad apprezzarla in questi primi cinque anni passati agli archivi, l’albo d’oro della Adamello Bike Marathon rimarca l’interesse anche degli atleti più quotati e così tra i maschi  si nota per due volte il nome di Marzio Deho, quindi quelli di Johann Pallhuber, Alexey Medvedev e Leonardo Paez, e tra le donne Gaddoni, Benzoni e Giacomuzzi.

Chi non è ancora riuscito a firmare la prestigiosa gara bresciana è Mirko Celestino, che su questo tracciato si allena spesso e che dell’Adamello Bike Arena è un “ambasciatore”, marchio col quale ha corso in coppia con Marzio Deho, altro testimonial e protagonista dei percorsi del bike park.

Mirko Celestino, in quella che può essere definita la sua annata… d’argento, con il secondo posto al Campionato Europeo ed il secondo al Campionato Mondiale marathon, oltre che puntare all’oro del campionato italiano quest’anno vorrebbe chiudere in bellezza con una bella vittoria alla Adamello Bike Marathon del 19 settembre.

“L’Adamello Bike  – ci dice l’ex “stradista” – è una delle gare più belle ed impegnative del panorama marathon, mi piace davvero molto, ma la varietà del percorso non ammette distrazioni, fino all’ultimo chilometro la classifica rimane aperta e lo abbiamo visto negli anni passati.”

Celestino conosce bene questo percorso e seduto su una comoda poltrona ce lo illustra “visivamente”: “I primi due km e mezzo su strada asfaltata consentono al gruppo di allungarsi senza difficoltà, dando la possibilità a tutti di collocarsi nella giusta posizione in vista della salita su strada forestale, dove il sorpasso non è sempre agevole. La pendenza regolare (9%) aiuta a trovare un buon ritmo per i 5,3 Km e 400 metri di dislivello che portano ai 1.800 metri di quota. Io conto di utilizzare, a seconda delle condizioni del fondo, un 42-23/25 piuttosto che un 27-18/20. Terminata la salita, la gara cambia decisamente ritmo diventando molto più nervosa. Tratti pianeggianti, molto veloci, si alternano a strappi ripidissimi e a discese tecniche. Una gommatura con un buon grip è da privilegiare rispetto alla scorrevolezza. Io userò una Saguaro della Geax.

Attraversato il centro storico di Vezza d’Oglio, dopo 27 Km si passa sul versante opposto della Valle risalendo senza particolari asperità. La formazione di piccoli gruppetti collaborativi può fare la differenza negli 11 Km che portano al primo passaggio a Ponte di Legno. A quel punto saremo a 25 Km con 845 metri di dislivello dal traguardo, e chi avrà saputo gestire al meglio le proprie energie potrà giocarsi il tutto per tutto. Single track e discese tecniche non consentono un attimo di distrazione. È stato qui che nel 2008  Alexey (Medvedev – ndr)  sferrò l’attacco decisivo. Ed è lì che io conto di decidere la mia gara. Insomma per me – conclude Mirko – è un percorso molto tecnico e vario, adatto ad esaltare le doti dei veri specialisti della mtb”.

La Adamello Bike Marathon non ha bisogno di tante presentazioni, è una gara che piace e per questo le iscrizioni hanno cominciato ad infittirsi proprio in questi giorni.  Apprezzata anche la promozione per i teams, che potranno usufruire di un’iscrizione gratuita con almeno 10 adesioni, e pure il pacco gara, che conterrà alcuni prodotti tecnici per la bici.

Sabato di vigilia, come tradizione, i giovanissimi avranno modo di sfogare la propria passione e vivacità presso il Bike Park di Ponte di Legno nella “Kinder Crono”. La partecipazione è gratuita, ma è necessaria la pre-iscrizione (338.5895236) e, per chi ne fosse sprovvisto, c’è pure la possibilità di noleggiare la mtb.

In quanto ad iscrizioni, quelle della gara “maggiore” sono aperte anche on line fino a giovedì 16 settembre (cifra pari a 27 Euro) ma per gli indecisi, sabato e domenica mattina ci sarà la prova di appello direttamente sul posto a Ponte di Legno, la tariffa però ammonterà a 32 Euro, dunque meglio affrettarsi, anche per aggiudicarsi una miglior posizione in griglia.

Ponte di Legno è un’autentica perla tra le località alpine, che offre la possibilità anche di un piacevole week end con la famiglia o con gli amici, e per questo è possibile sfruttare le tariffe particolari indicate sul sito www.adamellobike.com.

La gara è valida per l’Adamello Bike Cup, per la Coppa Lombardia di MTB e per il Marathon Tour FCI.

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LA VAL DI FASSA BIKE “CHIUDE” A 1.800. È GIÁ UN SUCCESSO LA GARA DI MOENA

Iscrizioni a go-go per l’edizione “tricolore” del 12 settembre

Gli organizzatori hanno deciso di chiudere a 1.800 iscritti

Il campionato italiano marathon piace ai campioni ma soprattutto agli amatori

Prevista un’ampia area expo, sabato 11 la gara dei giovanissimi

La Val di Fassa Bike sta galoppando verso traguardi molto ambiti ed in pochi anni ha letteralmente bruciato le tappe, e non solo per la titolazione di Campionato Italiano Marathon di questa edizione in programma domenica 12 settembre, ma anche per il boom di consensi.

Ieri ha superato di fatto il numero degli iscritti dello scorso anno raggiungendo quota 1.400, e se le statistiche del 2009 saranno rispettate, in questi pochi giorni che separano dal via potrebbero arrivare addirittura altre 400 adesioni.

Gli organizzatori capeggiati da Roberto Gabrielli, ovviamente motivati da tanto successo, hanno deciso che in ogni caso, se sarà raggiunta quota 1.800 in anticipo rispetto alla data di chiusura iscrizioni – come si presuppone, sarà dato lo stop alle adesioni.

“Il nostro obiettivo – ha ribadito Roberto Gabrielli – è di crescere gradatamente anno dopo anno come staff, come organizzazione e nei servizi offerti. Stiamo ricevendo una valanga di telefonate e di consensi, ne siamo ovviamente orgogliosi. Abbiamo deciso di preparare 1800 pacchi gara, abbiamo tarato i ristori per tale numero di partecipanti, non ci allettano i grandi numeri. Noi vogliamo che la gara ed i servizi offerti ai bikers siano di grande qualità. Per questo ci fermeremo, se la raggiungeremo anticipatamente, a quota 1.800.

La gara di domenica 12 settembre in programma a Moena non presenta grandi novità, se non una leggera variazione del tracciato in area di partenza, introdotta per evitare il tratto asfaltato e che ora porta i concorrenti a salire subito lungo uno sterrato che prelude alla lunga ascesa iniziale di quasi 8 km. La Val di Fassa Bike è l’evento che si contraddistingue con l’affascinante, ma allo stesso tempo impegnativa, salita dell’Alpe di Lusia, “bestia nera” e insieme “trofeo” di ogni biker.

L’offerta dei tre percorsi, immutata rispetto al 2009, mette in condizione gli appassionati di mtb, a prescindere dal grado di allenamento, di vivere la calda atmosfera di una gara molto speciale: uno “short” che pare disegnato apposta per i non tesserati e gli amatori veri, il “classic” per quelli che non amano le sfide troppo ardite, ed infine il “marathon” per chi invece è alla ricerca del proprio limite. Per entrare nel dettaglio, sono 33 km e 957 metri di dislivello per la gara breve, 49 km e 2.106 metri per quella media ed infine 64 km con  2760 metri di dislivello per la gara marathon.

È indubbio che il fascino delle Dolomiti gioca un altro ruolo importante, e per questa edizione anche il richiamo della titolazione “tricolore”, ma la Val di Fassa Bike piace perché è una competizione “vera”, i tratti asfaltati sono insignificanti nella gara che è anche ultima prova di Trentino MTB, inserita pure nei circuiti Garda Challenge e “Prestigio”. Sentieri, sterrati, mulattiere si susseguono in salita ed in discesa lasciando davvero poco spazio ai tratti pianeggianti, è una prova tecnica che richiama allo stesso modo i grandi campioni delle ruote grasse e gli amatori.

Per accompagnatori, sportivi e appassionati l’occasione della Val di Fassa Bike è anche quella di trascorrere un ultimo week end d’estate “open air” in una località votata al turismo, e che offre mille opportunità di svago e divertimento. Strettamente legata all’evento c’è l’affollata area expo in cui saranno in bella mostra moltissimi stand tecnici, affiancata dall’area team e da una proposta della buona gastronomia locale. Ci sarà la possibilità di raggiungere con i mezzi di risalita anche il GPM del Lusia, con la strada finalmente libera ora che la corsa sale dalla ski weg e non più dalla strada statale.

Per i giovani è in programma invece la Val di Fassa Bike Boys nel pomeriggio del sabato di vigilia, aperta alla partecipazione dei mini bikers fino a 16 anni, a partire dalle 14.30.

Info: www.valdifassabike.it

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La Marcialonga Running corre veloce: al via anche Andriani, Mazza e Lahbabi

Per domenica 5 settembre previsto il “record”, sono già oltre 1300 le adesioni
Si è iscritto il forte Ottavio Andriani, ma anche altri atleti di ottimo rango
Per ora tra le donne spiccano i nomi della Mariotti e della Ballarini
Iscrizioni aperte fino al sabato pomeriggio di vigilia
I numeri forti rimbalzano dalla segreteria della Marcialonga. Dagli oltre 5.000 della gara invernale, quella del prossimo 30 gennaio, ai 1.300 della Marcialonga Running, le cui iscrizioni sono in corsa per l’ottava edizione di domenica 5 settembre.
La corsa podistica che idealmente congiunge con un filo diretto Moena in Val di Fassa con Cavalese in Val di Fiemme, proprio come succede d’inverno con la mitica maratona con gli sci, ha un trend di partecipanti superiore del 10% rispetto allo scorso anno, e dunque gli organizzatori sono pronti a festeggiare il nuovo record.
Ma se i numeri sono come sempre significativi, in queste ore iniziano a concretizzarsi anche le adesioni di atleti importanti. Ha fatto fare il classico salto sulla sedia l’iscrizione del poliziotto Ottavio Andriani, azzurro di atletica del GS FFOO, che la scorsa settimana era appunto in Val di Fassa a rifinire la sua preparazione per le maratone autunnali ed ha preso lo spunto, tra un test e l’altro lungo la pista Marcialonga, per partecipare a questa gara che ha già registrato presenze e successi importanti come quelli di Giuliano Battocletti nel 2003, di Francesco Ingargiola nel 2006 e degli africani Samwel Njoroge Nganga, Paul Kanda Kangogo, Moses Aliwa e Justus Kipchirchir Kiprono, ed in campo femminile della campionessa delle ultramaratone Monica Carlin e di Deborah Toniolo, recentemente in evidenza agli Europei di Barcellona.
Andriani, autore di 2.12.49 alla maratona di Treviso, è uomo da un buon 1.03.54 nella mezza e 11° quest’anno alla maratona degli Europei di Barcellona.
In gara ci sarà anche Marco Mazza con la sua miglior prestazione nella “mezza” di 1.02.21, con un personale sui 10.000 di 28.05 e campione europeo under 23 a Goteborg nel ’99. Domenica 5 non mancherà ovviamente Massimo Leonardi, un “senatore” della Marcialonga Running, sul podio in ben 4 edizioni con una vittoria (nel 2009), un secondo e due terzi posti.
Convinto di salire sul podio si è prenotato anche il marocchino Bouazza Lahbabi, che quest’anno ha già vinto tre competizioni. Da segnalare anche la presenza del modenese Matteo Pigoni, vincitore di due edizioni della Traslaval.
Tra le donne, due sono per ora le presenze importanti confermate e date per favorite, quella di Paola Mariotti che ha già conquistato il primo gradino del podio nel 2010 nella Cortina – Dobbiaco e nella Corri Mestre, con podi nella The Run di Padova, nella Corri Treviso e nella Maratona d’Europa, e quella di Federica Ballarini, con miglior tempo nella mezza (e proprio al passaggio di Masi della Marcialonga Running 2009) di 1.18.16 ed un personale sulla maratona di 2.47.17 centrato quest’anno.
Ma come succede alla Marcialonga invernale, anche alla “Running” la partecipazione è incentrata sugli amatori, sui tanti corridori che vogliono vivere da dentro la speciale “atmosfera” di questa gara che di anno in anno vede crescere a dismisura i consensi.
La distanza nel 2010 aumenta leggermente, ed ora i chilometri sono 26 con lo spostamento della partenza in pieno centro a Moena (ore 9.30). La gara scende fino a Masi di Cavalese toccando i paesi di Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero e appunto Masi, dove sarà posto anche il traguardo della mezza maratona, quindi con una salita decisa porta i concorrenti sul traguardo a Cavalese in Viale Mendini, come la gara invernale.
Nel frattempo è giunta la conferma anche di RAI Sport che mercoledì 8 settembre riserverà nel pomeriggio sportivo di Rai 3, dalle 16.30, un’ampia sintesi di 45’ sulla gara.
Le iscrizioni chiuderanno sabato 4 settembre. Info: www.marcialonga.it

Per domenica 5 settembre previsto il “record”, sono già oltre 1300 le adesioniSi è iscritto il forte Ottavio Andriani, ma anche altri atleti di ottimo rangoPer ora tra le donne spiccano i nomi della Mariotti e della BallariniIscrizioni aperte fino al sabato pomeriggio di vigilia

I numeri forti rimbalzano dalla segreteria della Marcialonga. Dagli oltre 5.000 della gara invernale, quella del prossimo 30 gennaio, ai 1.300 della Marcialonga Running, le cui iscrizioni sono in corsa per l’ottava edizione di domenica 5 settembre.La corsa podistica che idealmente congiunge con un filo diretto Moena in Val di Fassa con Cavalese in Val di Fiemme, proprio come succede d’inverno con la mitica maratona con gli sci, ha un trend di partecipanti superiore del 10% rispetto allo scorso anno, e dunque gli organizzatori sono pronti a festeggiare il nuovo record.Ma se i numeri sono come sempre significativi, in queste ore iniziano a concretizzarsi anche le adesioni di atleti importanti. Ha fatto fare il classico salto sulla sedia l’iscrizione del poliziotto Ottavio Andriani, azzurro di atletica del GS FFOO, che la scorsa settimana era appunto in Val di Fassa a rifinire la sua preparazione per le maratone autunnali ed ha preso lo spunto, tra un test e l’altro lungo la pista Marcialonga, per partecipare a questa gara che ha già registrato presenze e successi importanti come quelli di Giuliano Battocletti nel 2003, di Francesco Ingargiola nel 2006 e degli africani Samwel Njoroge Nganga, Paul Kanda Kangogo, Moses Aliwa e Justus Kipchirchir Kiprono, ed in campo femminile della campionessa delle ultramaratone Monica Carlin e di Deborah Toniolo, recentemente in evidenza agli Europei di Barcellona.Andriani, autore di 2.12.49 alla maratona di Treviso, è uomo da un buon 1.03.54 nella mezza e 11° quest’anno alla maratona degli Europei di Barcellona. In gara ci sarà anche Marco Mazza con la sua miglior prestazione nella “mezza” di 1.02.21, con un personale sui 10.000 di 28.05 e campione europeo under 23 a Goteborg nel ’99. Domenica 5 non mancherà ovviamente Massimo Leonardi, un “senatore” della Marcialonga Running, sul podio in ben 4 edizioni con una vittoria (nel 2009), un secondo e due terzi posti.Convinto di salire sul podio si è prenotato anche il marocchino Bouazza Lahbabi, che quest’anno ha già vinto tre competizioni. Da segnalare anche la presenza del modenese Matteo Pigoni, vincitore di due edizioni della Traslaval.Tra le donne, due sono per ora le presenze importanti confermate e date per favorite, quella di Paola Mariotti che ha già conquistato il primo gradino del podio nel 2010 nella Cortina – Dobbiaco e nella Corri Mestre, con podi nella The Run di Padova, nella Corri Treviso e nella Maratona d’Europa, e quella di Federica Ballarini, con miglior tempo nella mezza (e proprio al passaggio di Masi della Marcialonga Running 2009) di 1.18.16 ed un personale sulla maratona di 2.47.17 centrato quest’anno.Ma come succede alla Marcialonga invernale, anche alla “Running” la partecipazione è incentrata sugli amatori, sui tanti corridori che vogliono vivere da dentro la speciale “atmosfera” di questa gara che di anno in anno vede crescere a dismisura i consensi.La distanza nel 2010 aumenta leggermente, ed ora i chilometri sono 26 con lo spostamento della partenza in pieno centro a Moena (ore 9.30). La gara scende fino a Masi di Cavalese toccando i paesi di Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero e appunto Masi, dove sarà posto anche il traguardo della mezza maratona, quindi con una salita decisa porta i concorrenti sul traguardo a Cavalese in Viale Mendini, come la gara invernale.Nel frattempo è giunta la conferma anche di RAI Sport che mercoledì 8 settembre riserverà nel pomeriggio sportivo di Rai 3, dalle 16.30, un’ampia sintesi di 45’ sulla gara.Le iscrizioni chiuderanno sabato 4 settembre. Info: www.marcialonga.it

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