Tradizionale “FIS inspection” oggi in Val di Fiemme in vista della stagione invernale, con la vallata trentina chiamata ancora una volta ad organizzare le due giornate finali del Tour de Ski che l’8 e 9 gennaio prossimi chiuderanno la serie dopo le gare di Oberhof, Oberstdorf e Cortina con Dobbiaco.Lo staff della FIS guidato da Jürg Capol, direttore della Coppa del Mondo e inventore insieme a Vegard Ulvang del Tour de Ski, ha esaminato le nuove proposte degli organizzatori trentini, sottolineando come il comitato fiemmese sia una garanzia in questo circuito. Stesse persone da anni, con grande esperienza in tutti i settori.Dal punto di vista tecnico, la tappa del Tour de Ski in Val di Fiemme non prevede grandi novità. La prima gara in programma è quella di sabato 8 gennaio con la spettacolare mass start in tecnica classica di 20 km e 10 km, maschile e femminile, nello stadio iridato di Lago di Tesero. I maschi, quest’anno in gara per primi alle 12.30, affronteranno 6 giri sulla pista di 3,3 km, mentre le donne gareggeranno sulla distanza dei 10 km con i tre giri canonici e partenza alle 15.30.Domenica 9 gennaio verrà riproposta la mitica “final climb”, l’attacco alla salita dell’Alpe del Cermis, e la novità sta nel fatto che maschi e femmine gareggeranno entrambi sulla distanza dei 9 chilometri, e non più su lunghezze diverse. Lo start sarà dato alle 13.00 per la prova femminile e alle 14.30 per quella maschile.Le due gare del Tour de Ski saranno anticipate da un’anteprima assoluta, la “Rampa”, una competizione open aperta a maschi e femmine, sia tesserati che non tesserati, che si misureranno lungo la stessa dura ascesa della “final climb”. Dunque si potranno vedere insieme, sulla stessa pista, nello stesso giorno e coinvolti dalla stessa atmosfera atleti èlite internazionali che non prendono parte al Tour de Ski, atleti nazionali di tutte le categorie ma pure gli amatori. Sarà decisamente una nuova e bella sfida, per la quale il comitato Nordic Ski Fiemme ha stabilito un numero chiuso di partecipanti, massimo 200, con apertura delle iscrizioni alle ore “0” del 1° settembre. Anche la “Rampa” sarà ripresa dalle telecamere di Infront, proprio come la “final climb” del Tour de Ski, e proposta anche sui maxischermi.Quello che invece sarà incrementato è il programma promozionale. I due giorni finali del Tour de Ski dovranno essere una grande festa dello sport. Dunque sabato a Lago di Tesero ritorna Fiemme Rock, quindi ci sarà una ancor più intensa attività per i giovanissimi con Fiemme Arena, e domenica sulle rampe del Cermis verrà riproposto dopo il successo degli ultime due anni il “Tour del Gusto”, l’opportunità eno-gastronomica per conoscere ed apprezzare i prodotti tipici fiemmesi e trentini, e “gustarsi” insieme lo spettacolo della “final climb” ai bordi del tracciato.Verrà sperimentato, anche come test in vista del Campionato del Mondo del 2013, il “South Nordic Festival”, attività di intrattenimento “outdoor” a Cavalese per vivacizzare il tardo pomeriggio.L’attività di marketing del comitato organizzatore guarda con interesse anche ai fan club. Per questi, italiani e stranieri, sono previsti degli incentivi con un occhio di riguardo al comportamento ambientale. Verranno premiati, insomma, i club più virtuosi.Inutile sottolineare che l’appuntamento della Val di Fiemme è uno di quelli topici della stagione. È da sempre la final climb dell’Alpe del Cermis a determinare e spesso a “scombinare” la classifica finale. Sarà l’ottava tappa in 10 giorni e decisamente la gara più dura, quando gli atleti sono già sfiancati dalla fatica anche per le lunghe trasferte. Per le donne i km totali del circuito saranno 55, per i maschi 95.Dopo i successi televisivi anche la produzione implementa il proprio impegno. Per la final climb, lungo i 9 chilometri di gara saranno dislocate ben 24 telecamere oltre ad una steadycam su uno speciale quad ed una wescam su un elicottero, per documentare l’ascesa degli atleti e la loro fatica per affrontare gli oltre 400 metri di dislivello. Uno spettacolo che da sempre porta ai bordi del percorso – vi si accede gratuitamente – quasi 20.000 persone.Ovvio che la voglia di sci deve ancora accendersi, ma lo staff fiemmese insieme alla FIS sta affrontando giorno dopo giorno la meticolosa organizzazione con grande professionalità. E parallelamente sta lavorando per l’organizzazione del Campionato del Mondo 2013.Info: www.fiemme2013.com
MIRKO CELESTINO VUOLE IL “TRICOLORE”. LA VAL DI FASSA BIKE VOLA IN ALTO
LA MARCIALONGA HA GIÁ SUPERATO I 5000 ISCRITTI. PER IL 2011 UN TREND CHE VA OLTRE IL 285%!
SUDING “VOLA” E CAMELLINI BALZA SUL PODIO, LA “IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP” DI PILA È OK
Suding cade, si rialza ed è quinto. Vince il francese Julien CamelliniTra le donne conferma della svizzera Miriam Ruchti, seconda Elisa CanepaGara da incorniciare anche per Marco Milivinti, ottimo terzoSuccesso di pubblico ed organizzativo, ora si punta in alto
…dall’altare alla polvere. Così è finito l’attesissimo Lorenzo Suding oggi a Pila (AO), nella quinta prova della “iXS European Downhill Cup”. C’era tantissima gente lungo i 2700 impervi e spettacolari della pista “Du Bois” per incitare il campione “adottato” proprio da Pila. Dopo la “pole position” di ieri Suding, che sfoggiava la maglia tricolore, è stato vittima di una caduta e si è dovuto accontentare del quinto posto.Il successo l’hanno siglato due dei favoriti, il francese Julien Camellini e la svizzera Miriam Ruchti. Era nell’aria, ma alcuni dei papabili per il podio hanno commesso errori, che seppur veniali li hanno penalizzati. Così come Suding, sono scivolati anche Wyn Masters, Thomas Braithwaite, Davide Sottocornola e Dominik Gspan.La giornata nel “Bike Park” di Pila è cominciata di buon mattino con i test, a partire dalle ore 8. La pista, dopo le discese dei quasi 400 di ieri, si è trasformata completamente così come le traiettorie. Importante dunque studiare a fondo il tracciato perché la posta in palio oggi era alta, con i preziosi punti della “iXS European Downhill Cup”.Poi alle 12.30 il via alle partenze della finale, prima con le categorie minori, alla fine con quelle degli èlite che hanno tenuto incollato tanta gente ai bordi della pista.Prime a chiudere la gara tra gli èlite sono state le donne. Ordine inverso di partenza rispetto ai tempi delle prove cronometrate di ieri. Si è dovuto comunque attendere proprio la discesa dell’ultima ragazza per festeggiare la vincitrice. Del resto, Miriam Ruchti ha interpretato alla maniera giusta il suo ruolo di leader della “iXS European Downhill Cup”. Perfetta in ogni metro di gara, traiettorie studiate a fondo, accelerate nei punti più tecnici, e per questo Elisa Canepa, che davvero oggi ci ha messo il cuore, non è riuscita nel colpaccio. Ieri in prova si è trovata un’atleta ferma in pista, ha perso una manciata di secondi utili. Oggi ha guidato da manuale, sfoggiando anche lei come Suding la maglia tricolore. È scesa per terzultima, giusto il tempo di sedersi sulla “hot seat” del leader provvisorio, fino a quando la Ruchti non ha bruciato il suo tempo. Ma il secondo posto della ligure è importante e significativo, perché in Italia la tradizione della downhill non ha grande storia. Sul podio si è accomodata anche un’altra svizzera, Jolidon Sidonie, terza. Erano in molti a puntare anche su Alia Marcellini, ma dopo il quarto posto nelle qualifiche di ieri oggi ha chiuso in sesta posizione, che non è male.La gara maschile ha acceso ancor di più l’entusiasmo. L’ultimo a scendere era Suding e per questo l’attesa del pubblico e degli appassionati giunti da tutt’Italia è stata forte.Il campionissimo francese Nicolas Vouilloz non ha potuto gareggiare dopo aver rotto il suo mezzo, ma ha portato uno dei suoi pupilli, Julien Camellini, che aveva una gran voglia di dimostrare il suo potenziale dopo la brutta frattura alla mano. E il transalpino non ha deluso le attese. Ieri secondo, oggi ha guidato a tutta, è letteralmente volato sulle difficoltà, sapeva bene che sulla sua pista Suding era difficile da battere.Il francese non ha praticamente commesso errori ed è piombato sul traguardo con un significativo 4.09”, 4” in meno di ieri, con la pista nettamente più lenta per la polvere e per le buche e le molte pietre affiorate di fresco.Suding è arrivato sul traguardo scrollando la testa, il suo tempo non era eccezionale ed infatti era già arrivata via radio la notizia della sua caduta nella “variante di Coppa del Mondo”. “Mi è scivolata via la ruota anteriore – ha detto ai giornalisti – non ho avuto la forza di tenere il manubrio. Sono arrabbiato con me stesso, non dovevo fare quell’errore!”.Il secondo posto l’ha centrato Marcel Beer, una gara perfetta anche la sua, a soli 2”2 dal vincitore e contro la quale nulla ha potuto Marco Milivinti, che si è guadagnato comunque un onorevole terzo posto. Milivinti può vantare però di essersi messo dietro il campione australiano Shaun O’Connor, uno che “mena” anche in Coppa del Mondo e nel Mondiale, già campione del mondo junior, e poi lo sfortunato Suding.Se a questo aggiungiamo che l’attesissimo neozelandese Wyn Masters che puntava al podio è finito sesto, la gara di Camellini e anche di Milivinti è da incorniciare.Nelle altre categorie, successi dell’olandese Wilfred Van De Haterd (master), di Carlo Caire e della britannica Tahnee Seagrave (under 17), dello svizzero Jerome Caroli (junior) e di Alex Heritier (SUI – senior).La giornata sportiva di Pila si è chiusa con la classica premiazione alla presenza del presidente della Regione Augusto Rollandin e del neo sindaco di Gressan Michel Martinet.È stato un successo organizzativo per lo staff di Mauro Grange, nuovamente pronto al balzo verso una nuova tappa di Coppa del Mondo. I percorsi di Pila sono sicuramente tra i più belli ed appassionanti del circuito internazionale.Le immagini della gara saranno trasmesse mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.
Classifica Finale:
Maschile elite:1) Camellini Julien FRA 4:09.992; 2) Beer Marcel SUI 4:12.206; 3) Milivinti Marco ITA 4:14.537; 4) O’Connor Shaun AUS 4:15.327; 5) Suding Lorenzo ITA 4:17.082; 6) Masters Wyn NZL 4:19.431; 7) Schwab Markus SUI 4:19.982; 8) Goris Dave BEL 4:20.058; 9) Gamenara Andrea ITA 4:20.585; 10) Frei Martin SUI 4:20.708
Femminile elite:1) Ruchti Miriam SUI 5:03.400; 2) Canepa Elisa ITA 5:05.038; 3) Sidonie Jolidon SUI 5:11.886; 4) Bruehlmann Martina SUI 5:11.947; 5) Gehrig Anita SUI 5:14.833; 6) Marcellini Alia ITA 5:16.119; 7) Ruebesam Sandra GER 5:17.405; 8) Dickerhoff Leoni Caroline GER 5:19.427; 9) Muoser Joanne SUI 5:35.805; 10) Schwemmer Liz GER 5:47.024; 11) Salvatori Gloria ITA 6:08.36
LORENZO SUDING COME UN MISSILE A PILA, AZZURRI IN EVIDENZA NELLA DOWNHILL EUROPEA
Il campione italiano stacca il miglior tempo nelle qualifiche, terzo MilivintiTerzo tempo anche per Elisa Canepa davanti ad Alia MarcelliniTra le donne svetta la svizzera Ruchti, tra i maschi Camellini punta in altoPista perfetta e giornata splendida per la “iXS European Downhill Cup”
Forza azzurri! Oggi il tricolore ha sventolato alto a Pila (Aosta) nella giornata dedicata alle qualifiche della “iXS European Downhill Cup” grazie ad un superlativo Lorenzo Suding che ha staccato il miglior tempo, rifilando quasi 5” al quotato transalpino Julien Camellini ed oltre 7” all’altro azzurro Marco Milivinti.Tra le donne conferma dei pronostici con la svizzera leader della “Coppa Europa” Miriam Ruchti a svettare sulle rivali, in particolare sulla tedesca Sandra Ruebesam e sulla campionessa italiana Elisa Canepa.Una splendida giornata di sole a salutare i quasi 400 riders impegnati su un tracciato in condizioni ottimali dopo la pioggia di ieri, spettacolare per tutti i 2.700 metri di lunghezza lungo la pista “Du Bois” nel comprensorio sciistico di Pila.Fantastico Lorenzo Suding, sul quale erano in pochi a scommettere oggi. Nei giorni scorsi è caduto malamente dopo un atterraggio infelice. Stamattina si è risparmiato e non ha inforcato la sua bici nelle prove libere, per “esplodere” nel pomeriggio quando era importante staccare il tempo che stabilisce la gerarchia di partenza di domani. Alle sue spalle gente estremamente qualificata e che punta in alto nella “iXS European Downhill Cup”. Detto di un convincente Camellini che ha preso le misure degli avversari, manifestando chiaramente di puntare al successo della gara, detto anche di uno splendido Milivinti, va sottolineata la quinta posizione di Wyn Masters, campione nazionale neozelandese, la 9.a dell’atteso Marcus Klausmann, 12 volte campione nazionale tedesco, la 10.a del campione neozelandese Shaun O’Connor o addirittura la 22.a del britannico leader della “iXS European Downhill Cup” Thomas Braithwaite, giusto per fare dei confronti. Colori azzurri brillanti non solo con Suding e Milivinti, ma anche col ligure Andrea Gamenara bravo a chiudere col sesto tempo. Ovvio che le qualifiche a tempo non sono una sentenza per domani, ma se … “il buon giorno si vede dal mattino” domani gli organizzatori di questo atteso appuntamento di “gravity” di Pila dovranno attrezzarsi con le bandiere tricolori per il podio.Anche tra le donne allo splendido terzo posto della tricolore Elisa Canepa, campionessa italiana anche nel 2008 sulla stessa pista di Pila, ha fatto riscontro pure il quarto della parmense Alia Marcellini.Domani giornata intensa sulla pista della downhill, già alle 8.00 i riders saranno in pista per le prove libere, dalle 11 alle 12 toccherà agli atleti top, i migliori 50, poi alle 12.30 il via alla finalissima, con gli elite a scendere per ultimi a chiusura di una nuova giornata di grande sport.
Risultati Qualifiche:
Elite maschile:1) Suding Lorenzo (ITA) 4.08.684; 2) Camellini Julien (FRA) 4.13.423; 3) Milivinti Marco (ITA) 4.15.977; 4) Beer Marcel (SUI) 4.17.834; 5) Masters Wyn (NZL) 4.18.399; 6) Gamenara Andrea (ITA) 4.21.553; 7) Jeandin Thomas (SUI) 4.21.789; 8) Gspan Dominik (SUI) 4.21.961; 9) Klausmann Marcus (GER) 4.22.601; 10) O‘Connor Shaun (AUS) 4.23.553
Elite femminile:1) Ruchti Miriam (SUI) 5.01.551; 2; Ruebesam Sandra (GER) 5.03.646; 3) Canepa Elisa (ITA) 5.12.395; 4) Marcellini Alia (ITA) 5.13.975; 5) Cappellari Carina (SUI) 5.19.612; 6) Gehrig Anita (SUI) 5.20.407; 7) Sidonie Jolidon (SUI) 5.21.792; 8) Bruehlmann Martina (SUI) 5.22.402; 9) Muoser Joanne (SUI) 5.37.113; 10) Dickerhoff Leoni Caroline (GER) 6.01.629
DOWNHILL: DUE GIORNATE DI SPETTACOLO “NON STOP”, A PILA (AO) SPECIALISTI A TUTTA LUNGO LA “DU BOIS”
Entra nel vivo questo week end la “iXS European Downhill Cup”Percorso pronto per ospitare gli specialisti della discesaSuding infortunato ma vuole essere tra i protagonistiSpettacolo da mattina a sera, domani e domenica, con quasi 400 atleti
C’è un fiume in piena a Pila. È un fiume d’entusiasmo quello che scende lungo la pista “Du Bois” presa d’assalto già oggi dagli specialisti della “gravity”. Oggi giornata di test liberi, ma da domani entra nel vivo il week end all’insegna della “iXS European Downhill Cup” che si concluderà domenica.Quella valdostana è la quinta e penultima tappa del challenge europeo e si svolge, a detta di molti, su una delle più belle piste del circuito. Il percorso della downhill si snoda lungo la pista da sci “Du Bois-Renato Rosa” per una lunghezza di 2.700 metri. La partenza è situata a fianco della stazione a monte della seggiovia “Chamolé” ad una quota di 2311 metri, con il finish a 1785 metri, per un dislivello totale di 526 metri.Nel primo tratto si trova subito un passaggio interessante con un “drop” su un masso, molto spettacolare per il pubblico, con una serie di passaggi successivi fra pietre e radici fino alla “rock section”. Nel primo attraversamento della pista da sci si incontrano due salti, rispettivamente il “salto dei piloni” e lo “step up” – la prima compressione – che se affrontati ad alta velocità come i big, diventano molto spettacolari. Entrando nel bosco la velocità si riduce a causa della tortuosità e del fondo caratterizzato da numerose radici.All’uscita c’è un avvincente salto in discesa con una curva ad alta velocità che introduce al “doppio salto in curva”. È a quel punto che i concorrenti affrontano il nuovo tratto di pista realizzato in occasione della Coppa del Mondo del 2005, molto “funambolesco” considerata la pendenza, il fondo scosceso ed il sottobosco.Poi il tracciato attraversa nuovamente la pista da sci immettendosi in una sequenza di tre sponde ad alta velocità per uscirne con un salto e arrivare così alla seconda compressione “step up””, che porta all’interno del bosco dove c’è un tratto impegnativo caratterizzato da fondo sassoso e ripido. Dopo un piccolo pianetto si arriva ad un’altra sequenza di sei sponde artificiali, punto fisso per il pubblico, con “le gobbe”, dossi naturali su fondo erboso. La parte finale del percorso è affascinante, con quattro paraboliche artificiali molto alte, all’uscita delle quali si trova un dosso che immette in una breve discesa, dove i downhiller debbono ricercare la massima velocità per affrontare due doppi salti di notevoli proporzioni.Il percorso con salti, dossi e “sponde” artificiali prosegue verso la parte finale, molto veloce, dove è presente un ultimo salto artificiale che proietta i concorrenti sul traguardo.I pronostici si fanno difficili. Lorenzo Suding, il campione italiano in carica che vive a Pila, è rimasto vittima due giorni fa di una rovinosa caduta, ha male ad un polpaccio ma si “auto colloca” senza alcun dubbio tra i favoriti.Puntano al podio il campione tedesco Marcus Klausmann, lo svizzero Dominik Gspan, l’australiano Shaun O’Connor e il neozelandese Wyn Masters.Al femminile ci sono tutte le protagoniste delle prime quattro prove della “iXS European Downhill Cup”, con le svizzere Miriam Ruchti, Martina Brühlmann e Carina Cappellari e la tedesca Nicole Beege, mentre Elisa Canepa e Alia Marcellini sono le atlete di punta della squadra italiana. In gara sono annunciati quasi 400 concorrenti.La finalissima è in programma domenica dalle 12.30, ma tutte e due le giornate saranno intense con prove, qualifiche e gare a partire dalle 8 di mattina.Accesso “free” per appassionati e curiosi, mentre è confermata la sintesi di 45’ mercoledì 25 alle 16.30 nel pomeriggio sportivo di Rai 3.
ISCRIZIONI APERTE ALLA GF VAL CASIES. IL NUMERO 1 È DI OLE EINAR BJOERNDALEN
Aperte le iscrizioni alla famosa granfondo altoatesinaA sorpresa “ritorna” Ole Einar Bjoerndalen, vincitore nel 2001Confermati i due percorsi di 30 e 42 km in classico e in skatingSono già 42.000 i fondisti che hanno preso il via in 27 edizioni
Parte col piede giusto la Gran Fondo Val Casies 2011, la gara di sci di fondo altoatesina nata nel 1984 e che da allora non ha mai patito la mancanza di neve. Dunque è già “in pista” la 28.a edizione, in programma il 19 e 20 febbraio prossimi, che ha appena spalancato le porte alle iscrizioni e che subito ha avuto un “acuto”. Tra i primi a confermare la propria presenza un campione dal curriculum “pesante” di medaglie mondiali ed olimpiche, il re incontrastato del biathlon Ole Einar Bjoerndalen. Il norvegese ormai è di casa in Alto Adige, e non disdegna preparare le sue performances proprio in Val Casies, la cui pista di fondo normalmente è agibile fin dai primi giorni di dicembre e comunque sempre per le feste natalizie.Ma non è la prima volta che si nota Bjoerndalen nel parterre della GF Val Casies, gara nella quale ha lasciato il proprio sigillo nel 2001 vincendo la 42 km, nell’anno in cui hanno apposto la propria pregiata firma anche Antonella Confortola e nella 28 Km Marco Cattaneo e Saskia Santer, con quest’ultima che poi sarebbe diventata cognata del fuoriclasse norvegese.Per essere precisi, Bjoerndalen ha dato la conferma della propria presenza in Val Casies anche per il fatto di essere stato nominato “ambasciatore” della gara altoatesina in Norvegia, mentre per avere la certezza della sua effettiva partecipazione alla gara bisognerà attendere la settimana prima dell’evento, dipenderà ovviamente dal suo stato di forma in quel momento dopo la prova americana di CdM e prima del Mondiale in Russia.Sono tanti comunque i campioni che hanno nobilitato l’albo d’oro, ma la GF Val Casies è una gara ambita soprattutto dagli amatori ed i 42.000 fondisti che vi hanno partecipato a tutt’oggi sono una referenza di tutto rispetto.Non ci sono grandi novità per l’edizione del 19 e 20 febbraio 2011, del resto la collaudata macchina organizzativa, la grande ospitalità della Val Casies, la maturata esperienza di 27 edizioni già passate agli archivi, i due apprezzati percorsi di 30 e 42 km, sono una garanzia per un appuntamento di successo.Sabato 19 si “scivolerà” tra i binari della gara in tecnica classica, 42 chilometri per i più allenati con la selettiva ma affascinante salita di Santa Maddalena, e 30 km per i meno preparati, domenica invece sarà la giornata di chi ama la tecnica libera, sulle stesse distanze del sabato. Per tutti, alla fine, il pasta party che da sempre si distingue come un vero e proprio lauto pranzo grazie alla rinomata cucina di alcuni cuochi di rango della Val Casies.La GF Val Casies è la più importante gara internazionale di fondo dell’Alto Adige e la seconda in Italia, e fa parte dei prestigiosi eventi dell’Euroloppet, del Gran Fondo Master Tour e dell’Italian Ranking.Le iscrizioni sono già on-line sul sito www.valcasies.com
CLIMA “ROVENTE” E SCINTILLE IN …DISCESA, A PILA ARRIVA LA iXS EUROPEAN DOWNHILL CUP
Sabato e domenica la iXS European Downhill Cup fa tappa a PilaPronostici difficili, ci sono tanti pretendenti al podioAttesissimo il campione italiano Lorenzo Suding che vive e si allena a PilaBen 45’ su RAI Sport in onda mercoledì 25 sulla terza rete
Le previsioni meteo promettono bel tempo e un sole caldo, ma l’atmosfera sabato e domenica a Pila, in Valle d’Aosta, sarà addirittura “rovente”.La “iXS European Downhill Cup” promette scintille per una presenza “esagerata” di atleti fra i quali ci sono alcuni nomi capaci di infiammare il pubblico. Ma ci vuol ben poco per accendere l’entusiasmo lungo i 2700 metri della pista di downhill che scende dalla stazione a monte dell’impianto “Chamolè”, dove lo scorso week-end s’è vista anche le neve, il tracciato disegnato da Corrado Herin è a dir poco spettacolare metro dopo metro, e con circa 400 atleti in gara ci sarà davvero poco tempo per “respirare”. Adrenalina a tutta, insomma, sia sabato con le qualifiche che domenica con le gare vere e proprie.Domenica scorsa la “iXS European Downhill Cup” ha fatto tappa (la quarta) a Špičák in Repubblica Ceca, con qualche “sconvolgimento” di classifica. Questo week-end a Pila al quinto round potrebbe succedere altrettanto, soprattutto tra i maschi. Ad oggi non sono ancora iscritti (ma c’è ancora tempo) i primi due della provvisoria, il britannico Thomas Braithwaite e lo svizzero Nik Beer. C’è invece il terzo, il tedesco ben 12 volte campione nazionale Marcus Klausmann che potrebbe fare il colpaccio e fare un pensierino alla “iXS European Downhill Cup”. E tra i favoriti ci sentiamo di mettere Dominik Gspan (SUI) attualmente quinto, e pure l’australiano Shaun O’Connor. Ma a voler salire sul podio ci sono sicuramente il supercampione francese Nicolas Vouilloz, il neozelandese Wyn Masters e sulla pista di casa il campione italiano Lorenzo Suding.Tra le donne sono già confermate quattro delle prime cinque in classifica nella “iXS European Downhill Cup”, soprattutto la leader Miriam Ruchti, l’elvetica candidata alla vittoria, con le connazionali Martina Brühlmann e Carina Cappellari oltre alla tedesca Nicole Beege. Ieri si è vista in allenamento anche la britannica Tracy Moseley, una da primi posti anche in Coppa del Mondo, ma non risulta ancora iscritta. Tra le azzurre si punta tutto su Elisa Canepa e Alia Marcellini, anche se è difficile ipotizzare un acuto nelle prime dieci.Ovvio che una pista impegnativa e veloce come quella di Pila potrebbe mettere in risalto anche qualche outsider, ma il tracciato non lascia spazio ad improvvisazioni.I due punti più “tosti” sono la “variante 1” di Coppa del Mondo, subito dopo il via, un “drop” di pietre e rocce, e la seconda variante di CdM, quasi a metà gara, con un passaggio nel bosco tra alberi e radici, da affrontare a tutta.E proprio perché la “Du Bois” è una pista veloce, gli atleti sono costantemente sotto tensione e la fatica dopo i primi 1.500 metri si fa sentire pesantemente. Affrontare le traiettorie migliori con lucidità nonostante la fatica è prerogativa dei più forti e dei più allenati, la pista di Pila non perdona.Il momento topico della due giorni di Pila sarà la finale che andrà in scena a partire dalle 12.30 di domenica, ma già dalle 8 di mattina gli appassionati potranno assistere alle prime discese dei downhiller. Sabato invece, dopo le prove assistite del mattino dalle 8.00, nel pomeriggio alle ore 13.00 inizieranno le prove cronometrate ed i primi a scendere saranno i top 50.L’accesso per il pubblico sarà libero, dunque un week-end da non perdere, con le immagini salienti che saranno riproposte nel pomeriggio sportivo di Rai 3 mercoledì 25 alle 16.30.
CLASSIFICA PROVVISORIA IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP
Men Elite: 1) Braithwaite Thomas GBR punti 297; 2) Beer Nick SUI 255; 3) Klausmann Marcus GER 228; 4) Buchanan Lewis GBR 221; 5) Gspan Dominik SUI 205Women Elite: 1) Ruchti Miriam SUI punti 158; 2) Rücknagel Harriet GER 142; 3) Brühlmann Martina SUI 98; 4) Cappellari Carina SUI 70; 5) BeegeNicole GER 56Masters: 1) Van De Haterd Wilfred NED punti 150; 2) Hostettler Heinz SUI 117; 3) Karppinen Henrik FIN 100; 4) Waldmann Marcel SUI 90; 5) Stammbach Michael SUI 79Under 17: 1) Länsiö Riku FIN punti 112; 2) Scott Matthew GBR 104; 3) Bagnoud Antoine SUI 91; 4) Hibben Julian GER 74; 5) Berkenkopf Jan GER 61
MARCIALONGA … MULTIPLI DI MILLE. SI ANNUNCIA AFFOLLATA ANCHE LA RUNNING
Raggiunti già i mille iscritti per la Marcialonga Running del 5 settembrePer la granfondo invernale superati invece i 4.500!Al via runners di 8 nazioni e 13 regioni italiane, 26 km da Moena a CavaleseLa gara è valida come campionato mondiale dei medici. Confermata anche la “Mini”
Ormai le grandi cifre non sorprendono più, quando si parla di Marcialonga.Sono già 4.500 le adesioni registrate per la gara invernale del 30 gennaio prossimo, ma ieri gli iscritti della Marcialonga Running, in programma domenica 5 settembre da Moena a Cavalese, hanno raggiunto quota mille. Ben otto per ora le nazioni al via con Germania, Inghilterra, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Svezia, e ovviamente Italia a fare la parte del leone con atleti di 13 regioni. Un bel traguardo che Alfredo Weiss, il presidente della grande famiglia Marcialonga, commenta con poche parole: “Questi ambiti traguardi ci regalano una grande soddisfazione e confermano che il modo di operare di Marcialonga corre sui giusti binari. È un successo corale delle due vallate e del Trentino tutto, merito soprattutto dei nostri tantissimi volontari”.Lo scorso anno i runners allineati a Moena per la corsa podistica sono stati 1500, dunque è facile intuire che domenica 5 settembre tale numero sarà superato. La Marcialonga Running ha incrementato di anno in anno i propri aficionados, è un appuntamento che piace soprattutto agli amatori, gente che vuole vivere anche d’estate l’atmosfera tutta speciale che infonde la Marcialonga, e soprattutto correre su quella pista che d’inverno regala emozioni uniche.La Marcialonga Running è una corsa particolare, con una distanza di 26 km, un dislivello di 150 metri, e che “copia” ovviamente in maniera ridotta la gara invernale, con una salita finale a decidere la classifica. Il tracciato praticamente sfrutta la pista ciclopedonale “Marcialonga”, ormai in gran parte asfaltata, e aggiunge qualche tratto di sterrato.Per la prima volta la gara partirà (ore 9.30) nel cuore della “Fata delle Dolomiti”, in Piazza de Sotegrava a Moena, ed è per questo che la lunghezza quest’anno è leggermente cresciuta fino a 26 km; il percorso è quasi tutto in leggera discesa fino a Masi di Cavalese (sede del rilevamento del tempo sulla mezza maratona), ma da lì i concorrenti imboccheranno poi la salita finale che li condurrà sul traguardo di Viale Mendini a Cavalese, storica sede di arrivo della granfondo invernale.Mentre i “grandi” si giocheranno la vittoria dell’ottava edizione della Running, i più piccoli si sfideranno con la sportività che li contraddistingue nella Mini Running (ore 10.00), gara non competitiva aperta a tutti i ragazzi dai 6 ai 12 anni (sia al maschile che al femminile) per la quale è stato ricavato proprio in zona d’arrivo un percorso di 600 metri. Simbolico il costo di iscrizione (1 Euro).Alle 9.30, invece, in contemporanea alla gara classica scatterà come di consueto anche la gara dedicata ai laureati in medicina e odontoiatria per i quali è in palio l’assegnazione del titolo di campione del mondo di corsa lunga distanza.Info: www.marcialonga.it
COUNT DOWN A PILA PER LA “COPPA EUROPA”. ANCHE VOUILLOZ TRA I MISSILI DELLA DOWNHILL
-Sabato e domenica il circus “europeo” della downhill sbarca in Valle d’Aosta-Verso il tutto esaurito, in gara 400 bikers della “gravity”- Il 10 volte campione del mondo Vouilloz a caccia del podio-Ultimi momenti di verifiche per gli organizzatori
Sono momenti frenetici, questi, per il comitato organizzatore della “iXS European Downhill Cup” che questo week-end animerà la località di Pila, in Valle d’Aosta.Gli “spericolati” e scatenati protagonisti della downhill, e non solo europei, si sono dati appuntamento il 21 e 22 agosto in Valle d’Aosta ed ora il comitato presieduto da Mauro Grange sta analizzando accuratamente ogni piccolo dettaglio, affinché l’evento vada a bissare il successo che è stato della Coppa del Mondo nel 2005 e del Campionato Italiano nel 2008. Manca davvero poco alla chiusura anticipata delle iscrizioni, nobilitate dalla presenza di uno dei più grandi campioni in assoluto della downhill, quella del francese Nicolas Vouilloz . Per lui “parlano” i dieci titoli di Campione del Mondo, le cinque Coppe del Mondo vinte, i quattro titoli europei e i sette titoli di campione nazionale francese.Vouilloz non è più giovanissimo e seleziona gli eventi a cui partecipa con grande professionalità, cercando le piste più belle e le gare più avvincenti. Non ha voluto mancare all’appuntamento di Pila, e sarà un motivo in più per gli appassionati per non perdersi lo spettacolo.Ai nomi già confermati nei giorni scorsi, fra i quali spiccano gli atleti più qualificati della “gravity”, si è aggiunto anche il neozelandese Matt Scoles, così da rendere ancora più frizzante la lotta per le posizioni di testa.Sabato, dopo le prove libere del giorno prima, la “iXS European Downhill Cup” alzerà il sipario di buon mattino, dalle 8.00 inizieranno infatti le prove assistite, poi dalle 13.00 i “top 50” si lanceranno a capofitto lungo la pista “Du Bois – Renato Rosa” nelle prove cronometrate e per un’ora sarà un fiume di adrenalina pura, che tornerà a scorrere alle 14.30 con le qualifiche di tutti gli “altri” 350!Domenica a Pila lo spettacolo riprenderà alle 8.00 con altre prove assistite, ma l’obiettivo sarà puntato sulla finale assoluta in programma alle 12.30.Gli atleti si confronteranno su 2.700 metri di lunghezza e oltre 500 metri di dislivello, stesso teatro della Coppa del Mondo 2005, una pista molto impegnativa e spettacolare con salti, paraboliche e tratti tecnici nel bosco. Nei giorni scorsi in quota è caduta anche la neve, poi fortunatamente si è sciolta ed ora il tracciato è in condizioni ottimali.Anche il presidente Mauro Grange è impegnato sul percorso insieme a Corrado Herin, “l’anima” e l’autentico trascinatore di questo evento che sta suscitando grande interesse. Tecnicamente la regia è invece del team U.C. Vallée d’Aoste con Carlo Franco in testa.Grange è molto sintetico nei suoi commenti: “Il momento clou è arrivato. Anche se siamo partiti con anticipo, negli ultimi giorni dobbiamo rifinire il tutto. Sono soddisfatto di come stanno andando le cose, per noi questo è un obiettivo importante. Ci abbiamo creduto molto, ci siamo fatti le ossa fin dal ’93 con una serie di eventi in progressione, ci siamo “vaccinati” anche con una Coppa del Mondo. È un evento reso possibile soprattutto dalla collaborazione di un centinaio di volontari, dal personale dell’Esercito del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur e dalla grande disponibilità e collaborazione di Pila SpA e della Regione Valle d’Aosta.”Per assistere alla manifestazione a Pila non ci sarà biglietto d’ingresso. Accesso libero dunque per il pubblico, anche questo è promozione della Valle d’Aosta, un invito per ammirare affascinanti scenari e tracciati splendidi per ogni tipo di biker, dal free-rider al semplice “turista”.Mercoledì 25 agosto dalle 16.30 alle 17.15 Rai3 trasmetterà una sintesi con le immagini più significative della gara.
3T BIKE PER “ASSAPORARE” IL GUSTO DELLA MTB. IN VALSUGANA UN APPUNTAMENTO IRRINUNCIABILE
La 3T Bike è dedicata agli amatori, ma piace anche ai campioni
Domenica 26 settembre va in scena l’edizione 2010 con alcune novità
Il percorso è già agibile, è quello del 2009 ritoccato e migliorato
Il GS Lagorai Bike è una fucina di passione, segreto del successo della gara
La Valsugana in Trentino è famosa per le benefiche sorgenti termali, gli squisiti prodotti enogastronomici e per… la 3T Bike. Dopo la prima edizione “di prova” nel 2007 e le due repliche di successo nel 2008 e 2009, domenica 26 settembre torna in sella la gara di mtb che lo scorso anno vide al via anche protagonisti di coppa del mondo e mondiali come Tony Longo, Martino Fruet e Johnny Cattaneo, ovvero il podio maschile, e Anna Ferrari e Debora Coslop, rispettivamente prima e seconda alla fine.
Il percorso della 3T Bike è, come disse Mauro Bettin al termine della gara dello scorso anno, “duro e selettivo, come ai vecchi tempi.” Tuttavia, un occhio di riguardo è riservato anche al sempre nutrito popolo degli “escursionisti”, che nella gara trentina trovano numerosi spunti divertenti e invitanti, oltre a paesaggi a dir poco straordinari, in cui immergersi fin dai primi chilometri.
L’itinerario di gara anche per questo è stato leggermente rivisto e migliorato rispetto al 2009, misura poco più di 30 km e 1.285 metri di dislivello, e interessa i comuni di Telve (partenza e arrivo, oltre ad un passaggio intermedio), Torcegno, Telve di Sopra e Carzano. Diversi sono i passaggi in cui diventa facile lasciarsi distrarre dalle bellezze naturali, che ad inizio autunno assumono colori vivaci e unici. La salita di Sant’Antonio, i sentieri che portano a Castel Alto, il tratto di Colle San Pietro o il parco fluviale del torrente Maso, la Via Claudia Augusta, sono frammenti di gara dal grande fascino, dove tuttavia occorre massima concentrazione e una buona pedalata, per poter poi gioire al traguardo finale di Telve.
Di sicuro è un tracciato “pedalabile” e adatto anche a quanti non sempre amano le sfide serrate col cronometro, un percorso che a breve sarà “pista ciclabile” permanente e che già ora è possibile testare in vista della “3T Bike”.
La macchina organizzativa del GS Lagorai Bike, capitanata da Enrico D’Aquilio, potrà anche quest’anno contare sul prezioso contributo offerto dai volontari locali (lo scorso anno erano oltre 350), che cureranno ogni singola area con la passione e l’impegno che li contraddistingue fin dalla nascita dell’evento, e che si può dire siano una delle ragioni per cui molti atleti preferiscono la 3T Bike ad altre competizioni concomitanti.
Le iscrizioni alla 3T Bike 2010 sono ovviamente in corsa e la quota da versare (comprensiva del sempre ricco pacco gara che quest’anno vanta un originale zaino della Bailo oltre a prodotti tipici) è di € 25 fino al 20 settembre, che sale a € 28 dal 21 al 23 settembre, e a € 30 nelle giornate di sabato 25 e domenica 26. Ogni partecipante inoltre verrà omaggiato di un biglietto della lotteria (aperta comunque a tutti) che tra i premi in palio prevede viaggi, computers e buoni acquisto materiali.
Il week end della gara in Valsugana si aprirà sabato 25 a Torcegno, con i bikers in erba dai 6 ai 12 anni impegnati nella divertente “Mini 3T Bike”, poi domenica si concluderà per le strade e le piazze del paese con la Sagra di San Michele, che farà conoscere a tutti i sapori tipici locali e l’ospitalità della gente valsuganotta per perseguire l’obiettivo di unire sport e ruralità per un’offerta turistica alternativa, un’iniziativa che sta riscontrando molti apprezzamenti.
Tutte le informazioni su iscrizioni, gare e percorsi sono rintracciabili sul sito www.3tbike.it
LA CARICA DEI 400 NELLA “GRAVITY” DI PILA. LA IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP IL 21 E 22 AGOSTO
Deciso il tetto massimo di partecipanti alla iXS European Downhill Cup
In Valle d’Aosta c’è molto fermento per la spettacolare gara del 21 e 22
2.700 metri in apnea lungo la pista “Du Bois-Renato Rosa”
Da venerdì a domenica spettacolo assicurato nel bike park di Pila
Tutti pazzi per la downhill. C’è fermento a Pila, in Valle d’Aosta, in uno dei più rinomati bike park italiani e dove gli appassionati della mountain bike – in particolare di free ride e “gravity” – ormai da anni hanno trovato il proprio paradiso.
Sabato 21 e domenica 22 agosto proprio a Pila, sulla montagna di Aosta, è in programma la quinta tappa della iXS European Downhill Cup, e già si preannuncia un grande successo di partecipazione. Complice la vicinanza con la Coppa del Mondo il week end successivo negli “States”, mancheranno i big di CdM ma ci saranno gli agguerriti giovani della “Coppa Europa” a dare spettacolo. Ad oggi la segreteria del comitato organizzatore presieduto da Mauro Grange ha già inserito 300 concorrenti, 200 stranieri e 100 italiani, delle varie categorie. È recente la decisione di chiudere comunque le iscrizioni al raggiungimento delle 400 unità.
C’è attesa per vedere in gara, sulla pista su cui si allena, il due volte campione italiano Lorenzo Suding, ormai “adottato” dalla famosa località valdostana.
La competizione si svolgerà sulla pista “Du Bois-Renato Rosa”, spettacolare con i suoi 2.700 metri di lunghezza e oltre 500 metri di dislivello, teatro della Coppa del Mondo 2005 e che si infiammò nuovamente nel 2008 con il Campionato Italiano di downhill. Lungo il percorso disegnato dal valdostano ex campione di downhill Corrado Herin, l’unico italiano in grado di vincere una Coppa del Mondo nel 1997, sabato 21 e domenica 22 scenderanno anche gli altri azzurri Marco Milivinti, Davide Sottocornola, Andrea Gamenara Walter Belli e Dario Zampieri, rientra inoltre anche il campioncino di casa Edoardo Franco, tra le ragazze invece ci saranno Elisa Canepa, Alia Marcellini e Sara Mologni. Fra i molti altri valdostani già iscritti ci sono anche i fratelli Michel e Xavier Angelini, Daniele Cosseta, Paolo e Davide Bionaz.
Tra gli stranieri per ora brillano i nomi dei neozelandesi Wyn Masters e Sam Dale, dell’australiano Shaun O’Connor, del tedesco 12 volte campione nazionale e vincitore della finale della iXS European Downhill Cup 2009 Markus Klausmann, protagonista alla recente Desarpa, tanto per fare dei nomi.
Questo week-end la iXS European Downhill Cup propone la quarta prova a Špičák in Repubblica Ceca che aggiornerà la classifica provvisoria, per ora dominata tra gli èlite dal ventiseienne britannico Thomas Braithwaite e in campo femminile dalla svizzera Miriam Ruchti.
Il comitato organizzatore presieduto da Mauro Grange e composto da Rosario Tropiano, Corrado Herin e Carlo Franco col supporto di Pila SpA e del team U.C. Vallée d’Aoste, ha già allestito il tracciato e il quartier generale dell’evento, con la segreteria, la sala stampa e la sala giuria alloggiate nel parterre di gara presso l’hotel Etoile de Neige a Pila.
Il programma della iXS European Downhill Cup di Pila è molto intenso e il week-end all’insegna dell’adrenalinica downhill sarà aperto già venerdì con le prove libere al mattino, ricognizione a piedi del tracciato dalle 12.00 alle 14.00, quindi altre prove libere dalle 14.00 alle 18.00.
Sabato dalle 8.00 alle 11.00 ci saranno le prove assistite, poi dalle 13.00 alle 14.00 da non perdere le prove cronometrate dei “top 50” e dalle 14.30 le qualifiche di tutti gli altri.
Domenica dalle 8.00 alle 16.00 sarà un susseguirsi di “discese” con la finale assoluta dalle 12.30 alle 15.30.
Le immagini dell’evento saranno trasmesse su Rai 3 mercoledì 25 agosto alle 16.30.
COUNT DOWN PER L’ADAMELLO BIKE MARATHON. PONTE DI LEGNO CHIAMA A RACCOLTA I BIKERS
È già in cantiere da tempo la 6.a edizione della gara di Ponte di Legno
Due i tracciati, un marathon di 65 km ed un classic di 40 km
È l’ultima tappa del Marathon Tour FCI ma anche della Coppa Lombardia
Le iscrizioni sono in grande spolvero, è già una corsa nella corsa
Manca poco più di un mese e a Ponte di Legno (BS) cresce l’attesa per la 6.a Adamello Bike Marathon, in programma domenica 19 settembre prossimo. Con il Gruppo dell’Adamello e il Parco dello Stelvio a fare da cornice naturale senza eguali, la prova sulle ruote grasse ritorna sul luogo del…successo per la sesta volta, e gli organizzatori della Società Adamello Free Bike diretta da Alessandro Mottinelli con il supporto tecnico del DS Ambrogio Nolli non intendono lasciare proprio nulla al caso. Ed in questi giorni di relax e di ferie in molti stanno approfittando delle belle giornate per testare il tracciato.
Per prima cosa la competizione lombarda, lungo il percorso Marathon di 65 km e 2.250 metri di dislivello, anche in questo 2010 sarà tappa del Marathon Tour FCI, ma non una tappa qualunque. A Ponte di Legno infatti il prossimo 19 settembre si incoroneranno i vincitori del challenge 2010, alla cui testa siedono attualmente il colombiano Eddi Rendon Rios (fin’ora vincitore di quattro prove delle cinque disputate) e la trentina Elena Giacomuzzi, vincitrice lo scorso anno della Adamello Bike Marathon.
Nel 2009 furono oltre 700 i partecipanti alla gara di Ponte di Legno e fu un successo anche tra gli amatori, coloro che pedalano con gli occhi rivolti ai paesaggi, e col cronometro in secondo piano. Circa un terzo degli iscritti infatti optò per il tracciato Classic di 40 km e quasi 1.400 metri di dislivello, decisamente più abbordabile, anche se il dislivello indica una gara con tutti i “crismi” e sicuramente alla portata di molti verso il fine stagione, con tanti chilometri nelle gambe.
Rispetto all’edizione 2009, i percorsi non hanno subito variazioni sostanziali. Partenza e arrivo saranno per tutti a Ponte di Legno, da dove si salirà subito verso Villa Dalegno e poi, lungo una suggestiva strada militare, si raggiungerà il “Plas de Ves” a quota 1.750 metri di altitudine. Ai bikers si apriranno qui alcuni tra gli scorci più belli dell’Alta Val Camonica, cavalcando lungo l’alpeggio di Prebaldui, Chigolo, la Val di Canè, le baite di Premia, i verdi prati di Marsen, la suggestiva chiesetta di S.Clemente e l’imponente Val Grande. Una discesa tecnica porterà alla frazione di Grano e da qui, grazie ad un nuovo sentiero in piano, si entrerà nel centro storico di Vezza d’Oglio, per poi risalire in direzione Temù e nuovamente a Ponte di Legno.
Chi avrà scelto il tracciato Classic a questo punto avrà ultimato le fatiche di giornata, mentre i “marathoneti” pedaleranno veloci verso il grazioso centro di Pezzo, il paese più alto della provincia di Brescia, a 1.565 metri. Seguiranno i primi tornanti del Gavia, dove occorrerà dosare bene le ultime energie prima della successiva risalita verso l’alpeggio “Case di Viso” (1.780 metri), che precederà la lunga e veloce picchiata in direzione traguardo.
Oltre al Marathon Tour FCI 2010, l’Adamello Bike Marathon sarà terzultima tappa della Gran Combinata Ciclismo (strada+mtb) e prova di Adamello Bike Cup – Coppa Lombardia Mtb.
Sul sito internet www.adamellobike.com si possono inviare le iscrizioni e fino al 16 settembre la quota è di 27 Euro. Per i ritardatari sarà possibile registrarsi anche sabato 18 e il giorno della gara, al prezzo di 32 Euro, con la promozione “Team” che omaggerà le squadre con almeno 10 iscritti con un’iscrizione gratuita.
La quota di iscrizione è comprensiva del pacco gara che si compone di prodotti FI.MO per la bici, integratori Enervit, il buono per il pranzo post-gara e una dettagliatissima mappa dell’Adamello Bike Arena, oltre 500 km di itinerari fuori strada tra l’Alta Val Camonica e l’Alta Val di Sole in Trentino.
In occasione della gara sarà possibile alloggiare in varie strutture Bike Hotel a prezzo convenzionato, ed in questo senso ogni informazione riguardante gli hotel è disponibile al sito ufficiale della gara.
Da non dimenticare sabato 18 settembre alle ore 15.00 presso il Bike Park di Ponte di Legno in viale Venezia, i mini bikers daranno vita alla vivace “Kinder Crono”. L’iscrizione è gratuita e presso il park c’è la possibilità di noleggiare la bici.
Info: www.adamellobike.com
UNA GF CHARLY GAUL DAI GRANDI NUMERI. CORRIDORI DA TUTTA ITALIA E DA 10 NAZIONI
Gli organizzatori tirano le prime somme di bilancio che è positivo
Corridori da 77 province italiane e da 10 diverse nazioni
In tanti sono arrivati con accompagnatori e famiglie al seguito
Sintesi mercoledì 18 su Rai Sport1 col commento tecnico di Gilberto Simoni
Il mondo ai piedi del Monte Bondone e della “sua” Granfondo Charly Gaul. Quello visto domenica scorsa a Trento è stato con ogni probabilità l’evento ciclistico più affollato e spettacolare nella storia del capoluogo trentino. La bellezza di 2.200 ciclisti provenienti da tutta Italia e da oltreconfine hanno invaso il centro di Trento fin dalla prima mattina, per poi spostarsi ognuno con il proprio ritmo corsa, lungo i due tracciati di gara, regalando e regalandosi un’intensa giornata di sport sul Monte Bondone.
I numeri della manifestazione dedicata al grimpeur lussemburghese, quest’anno alla sua quinta edizione, parlano di 77 province italiane e 10 nazioni al via, con piccole “delegazioni” perfino da Australia e Stati Uniti.
Dunque una bella promozione turistica per il Trentino, la città di Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi, ma anche un indotto diretto immediato.
Denominatore comune a tutti i partecipanti, una grande passione per le due ruote e la voglia di onorare al meglio la memoria del grande Charly Gaul, forse il più grande scalatore di sempre, autore proprio sulla montagna di Trento di un’impresa epica nella tappa del Giro d’Italia datata 8 giugno ’56, vinta in condizioni meteorologiche proibitive, ma per Gaul…non impossibili.
Aggirandosi per le strade di Trento durante tutto il week-end appena trascorso era facile imbattersi in gruppetti di ciclisti che scaldavano i muscoli e i pedali, e cominciavano a respirare l’atmosfera della gara della domenica. Va detto che dei tanti partecipanti solamente 159 provenivano dalla provincia di Trento, il resto della carovana ha proposto un autentico spaccato di tutta la penisola. I gruppi più numerosi nelle griglie di partenza di Via Verdi e Piazza Duomo provenivano da Veneto, Emilia Romagna e Lombardia, ma c’era spazio anche per qualche atleta delle province di Bari, Foggia, Catania e Caserta, solo per menzionarne alcune. E coloro che sono arrivati da più lontano hanno raggiunto la città, le sue strade e le varie strutture dislocate in centro o nelle vicinanze, tra venerdì e sabato. Ben 400 hanno ritirato il pacco gara venerdì, 1200 sabato, segno che hanno soggiornato in città, ed in molti sul Bondone, con accompagnatori e famiglie.
Questo a testimoniare come in verità la gara sia stata anche una ghiotta occasione per godere di qualche giornata di vacanza e relax, in una parte di Trentino senz’altro affascinante e ricca di luoghi d’interesse. L’impegno da parte degli organizzatori dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi è stato grande anche in questo senso, con eventi concepiti “su misura” per atleti e accompagnatori. Visite guidate del centro storico, escursioni in aree di particolare interesse naturalistico e ambientale, e il Bondone Day, con le passeggiate in mtb e a piedi lungo le pendici della montagna del capoluogo, sono state la cosiddetta marcia in più di un evento dove lo sport all’aria aperta e il divertimento la fanno da padroni.
Gli hotel del Monte Bondone, inoltre, hanno fatto registrare il tutto esaurito o quasi e, su richiesta degli interessati, mettendo in mostra una grande sensibilità quasi tutti gli albergatori hanno tenuto le camere a disposizione degli atleti fino alla domenica pomeriggio, per dare loro la possibilità di utilizzare le docce e potersi cambiare dopo la fatica della gara. Un servizio apprezzato da numerosi ciclisti, che già si sono ripromessi di prendere parte alla GF Charly Gaul anche il prossimo anno.
C’è stato anche qualche piccolo peccato “veniale”, dovuto all’inversione delle tendenze registrare negli anni passati. Nel 2010, il 75% dei concorrenti ha scelto il percorso lungo, il 25% quello medio, contro il 50% e 50% del passato. Questo ha creato uno scompenso sui prodotti ai ristori, con rifornimenti in esubero sul percorso medio e con mancanze soprattutto al ristoro di Terlago, prima della salita del Monte Bondone, un fatto che in futuro farà agire diversamente gli organizzatori.
Un bilancio nel complesso positivo, quindi, per la 5.a GF Charly Gaul che anche dal punto di vista della visibilità mediatica non si è voluta certo “risparmiare”. Mercoledì 18 agosto alle 14.00, infatti, su Rai Sport1 andranno in onda 30 minuti di immagini salienti commentate dal giornalista della RAI di Trento Lorenzo Lucianer, che ha partecipato alla gara, e da Gilberto Simoni per la parte tecnica.
4000 “BISONTI” GIÀ SCALPITANO PER LA MARCIALONGA. INCREDIBILE ESCALATION PER LA GARA DEL 30 GENNAIO
Già superati i 4.000 iscritti ad oltre 5 mesi dal via
I norvegesi fanno la parte dei padroni, al momento sono 1891
Italiani secondi con 1.060 fondisti, ben 28 nazioni già rappresentate
Nuove iniziative, nuovo sito e la Marcialonga Running corre veloce
Agosto, tempo di sci? Sembra proprio che molti stiano già pensando all’inverno, visto che gli iscritti alla Marcialonga 2011 hanno già superato l’incredibile cifra delle 4.000 unità.
È successo la settimana scorsa, quando la segreteria della mitica maratona di sci di fondo in programma il prossimo 30 gennaio ha inserito il nome dello svedese Andreas Pettersson, un “primato” sfuggito a Marianna Morandini, iscritta numero 3999, e per pochi minuti al norvegese Vidar Nokleby che è il numero 4001.
Insomma la corsa al pettorale della 38.a Marcialonga continua sempre più vivace. Ora rimangono meno di 2.500 posti disponibili ed è facile intuire che le iscrizioni chiuderanno in anticipo, probabilmente già ad ottobre. La preoccupazione dei fondisti di rimanere senza un pettorale è sempre forte. Gli appassionati scandinavi, norvegesi in particolare, sono agguerritissimi. Dalla terra dei vichinghi ci sono già 1891 iscritti, con 1430 maschi e 461 femmine, ma anche gli italiani iniziano ad amare la tecnica classica e, pur con cinque mesi ancora davanti, sono in totale 1060, 920 maschi e 140 donne. Terza in questa speciale classifica degli iscritti è la Svezia con 675 adesioni.
Gli oltre 4.000 già messi in griglia appartengono a 28 nazioni il che dimostra la grande popolarità di cui gode la Marcialonga in tutto il mondo.
Sono 70 i chilometri del tracciato che corre da Moena a Cavalese attraversando prima la Valle di Fassa, quindi la Valle di Fiemme, al cospetto delle Dolomiti che regalano ad ogni scorcio immagini affascinanti.
Ma la Marcialonga è foriera di continue novità. Ad esempio, a tutti i concorrenti italiani che si iscriveranno per la prima volta alla granfondo verrà consegnato un berretto ricamato con un numero “1” che li distinguerà dagli altri partecipanti durante la gara. Ma la Marcialonga pensa anche ai gruppi familiari, e così ecco l’iniziativa “Marcialonga in Famiglia”. È una gara nella gara riservata ai nuclei familiari italiani, con tanto di classifica e premio finale. Per partecipare devono essere iscritti tre membri consanguinei, ai quali sarà rilevato il tempo di passaggio al 45° km del percorso. La somma dei tempi darà origine alla speciale graduatoria.
La sede della Marcialonga per un paio d’anni cambia indirizzo. Da Stalimen, per lavori di ammodernamento allo stadio del salto in vista dei Campionati del Mondo 2013, ora tutto lo staff si è trasferito in Piazza SS Apostoli, proprio in centro a Predazzo.
Nel contempo è on-line il nuovo sito www.marcialonga.it con una nuova grafica, nuovi contenuti ed ancora più completo.
Tra meno di un mese, il 5 settembre, scatterà invece la Marcialonga Running, la gara podistica che parte da Moena e si conclude a Cavalese e che quest’anno, con la partenza spostata in centro a Moena in Piazza Sotegrava, si allunga di alcune centinaia di metri e si attesta a 26 chilometri, fermo restando il traguardo intermedio della mezza maratona. Sono già 900 i runners iscritti, con la segreteria che punta a superare i 1500 dello scorso anno.
I luoghi in cui si svolgono le competizioni hanno un inestimabile valore naturalistico, ed è quindi fondamentale ridurre il più possibile gli impatti che lo sport può avere sull’ambiente stesso. Marcialonga, in collaborazione con l’Assessorato all’Istruzione ed allo Sport della Provincia Autonoma di Trento, si prefigge gli obiettivi di buona pratica e di sostenibilità ambientale e pone particolare enfasi sulla consapevolezza e sull’educazione ambientale.
Info: www.marcialonga.it
“RUNNING” DA MOENA A CAVALESE. MARCIALONGA È SEMPRE UN SUCCESSO
Manca meno di un mese al via dell’8.a Marcialonga Running
Per domenica 5 settembre c’è già il favorito d’obbligo, Massimo Leonardi
Ad oggi oltre 800 gli iscritti, in tendenza all’aumento rispetto al 2009
Bruno Debertolis e Arianna Mazzel puntano alla “Punto 3 Craft”
D’inverno con gli sci, in primavera con la bici e d’estate…di corsa. In casa Marcialonga prosegue la corsa al pettorale per l’8.a edizione della Marcialonga Running del 5 settembre prossimo. A un mese dal via della prova podistica di 25,5 km che da Moena in Val di Fassa corre fino a Cavalese in Val di Fiemme, sono oltre 800 coloro che hanno già confermato la propria presenza in griglia di partenza, e la soglia dei 1.500 partenti del 2009 non sembra così lontana da oltrepassare, considerando anche che in questo genere di manifestazioni si registra sempre un’impennata delle adesioni durante la settimana antecedente lo start.
Alcuni nomi però hanno deciso di mettere in cassaforte il proprio pettorale già da giorni, come il vincitore dello scorso anno Massimo Leonardi, che dalla sua Moena partirà con il pettorale numero 1. Il corridore in forze all’Atletica Valle Brembana cercherà quindi di bissare il successo del 2009, quando si presentò al traguardo davanti ai favoriti marocchini Saaid Ribag e Hicham Elbarouki, e al keniano David Ngeny Cheruiyot. A tentare il “colpaccio”, soprattutto per quanto riguarda la combinata “Punto 3 Craft”, che unisce la granfondo invernale di fine gennaio, la Cycling dello scorso maggio e la prossima prova podistica, ci sarà il trentino Bruno Debertolis, attualmente in vetta alla parziale con quasi un’ora di vantaggio su Tomas Jakoubek, il ceco che nel 2009 si mise al collo l’oro in combinata. Già iscritto alla Marcialonga Running 2010 è anche il podio provvisorio in rosa della “Punto 3 Craft”, ovvero la trentina Arianna Mazzel, la lombarda Fiorenza Piantoni e l’altra trentina Maria Cristina Dalmonego.
Come detto, il percorso della Marcialonga Running misura circa 25 km, poco più di una mezza maratona, che in parte ricalca il tracciato, teatro con la neve, di quella che nell’ambiente è considerata la “Regina” delle granfondo italiane, la Marcialonga di Fiemme e Fassa.
Dal cuore di Moena, domenica 5 settembre i corridori prenderanno il via alle 9.30 e si dirigeranno verso Predazzo e la Val di Fiemme. Dopo il transito davanti ai trampolini dello stadio del salto si entrerà in paese, dove l’abbraccio da parte del pubblico sarà come sempre caloroso. Usciti da Predazzo si imboccherà la pista ciclabile che conduce verso Ziano, Panchià e Lago di Tesero. Oltrepassato il centro iridato del fondo di Lago – al km 18 – si percorrono altri 3 km e si arriva a Masi di Cavalese, dove è posto il traguardo intermedio della mezza maratona e dove avviene il rilevamento cronometrico. Se il percorso fino a questo punto sarà stato tutto in leggera discesa, da Masi inizierà il tratto più impegnativo, quello che ai fini della classifica risulta da sempre determinante. Si tratta della salita conclusiva fino a Cavalese – 159 metri di dislivello – che dopo oltre 20 km di gara può senza dubbio fare la differenza, un po’ come succede d’inverno con la salita della “Cascata” e che precede l’arrivo nel medesimo punto della “Running”.
Una delle peculiarità dell’universo Marcialonga è il saper da sempre accogliere a braccia aperte tanti appassionati di sport e ambiente, che scelgono le valli di Fiemme e Fassa come mèta privilegiata per poter sciare, andare in bicicletta e correre. Nei tre eventi targati Marcialonga si presentano diverse categorie che spaziano su ogni fascia d’età, basti pensare che lo scorso anno il corridore più giovane aveva 19 anni, mentre il più anziano 79 compiuti. Marcialonga proprio per tutti quindi, e per quanto riguarda la Running c’è ancora tempo fino al giorno prima della gara per iscriversi, con la quota a 25 € fino a venerdì 3 settembre e 30 € nella giornata di sabato 4.
Sarà come sempre ricco il montepremi della gara trentina, che vanta tra gli altri le prestigiose collaborazioni di Plakkontrol, Itas Assicurazioni, Enervit, Salomon e Craft.
All’8.a Marcialonga Running viene abbinato anche il 6° Campionato del mondo di corsa lunga distanza per laureati in medicina e odontoiatria, e per i giovanissimi tra i 6 e i 12 anni la domenica mattina alle 10.00 si correrà a Cavalese la “MiniRunning”, lungo un tracciato di 600 metri ricavato nella parte conclusiva del percorso dei “grandi”.
Tutte le informazioni sul mondo Marcialonga sono rintracciabili al rinnovato sito web www.marcialonga.it
Manca meno di un mese al via dell’8.a Marcialonga RunningPer domenica 5 settembre c’è già il favorito d’obbligo, Massimo LeonardiAd oggi oltre 800 gli iscritti, in tendenza all’aumento rispetto al 2009Bruno Debertolis e Arianna Mazzel puntano alla “Punto 3 Craft”
D’inverno con gli sci, in primavera con la bici e d’estate…di corsa. In casa Marcialonga prosegue la corsa al pettorale per l’8.a edizione della Marcialonga Running del 5 settembre prossimo. A un mese dal via della prova podistica di 25,5 km che da Moena in Val di Fassa corre fino a Cavalese in Val di Fiemme, sono oltre 800 coloro che hanno già confermato la propria presenza in griglia di partenza, e la soglia dei 1.500 partenti del 2009 non sembra così lontana da oltrepassare, considerando anche che in questo genere di manifestazioni si registra sempre un’impennata delle adesioni durante la settimana antecedente lo start. Alcuni nomi però hanno deciso di mettere in cassaforte il proprio pettorale già da giorni, come il vincitore dello scorso anno Massimo Leonardi, che dalla sua Moena partirà con il pettorale numero 1. Il corridore in forze all’Atletica Valle Brembana cercherà quindi di bissare il successo del 2009, quando si presentò al traguardo davanti ai favoriti marocchini Saaid Ribag e Hicham Elbarouki, e al keniano David Ngeny Cheruiyot. A tentare il “colpaccio”, soprattutto per quanto riguarda la combinata “Punto 3 Craft”, che unisce la granfondo invernale di fine gennaio, la Cycling dello scorso maggio e la prossima prova podistica, ci sarà il trentino Bruno Debertolis, attualmente in vetta alla parziale con quasi un’ora di vantaggio su Tomas Jakoubek, il ceco che nel 2009 si mise al collo l’oro in combinata. Già iscritto alla Marcialonga Running 2010 è anche il podio provvisorio in rosa della “Punto 3 Craft”, ovvero la trentina Arianna Mazzel, la lombarda Fiorenza Piantoni e l’altra trentina Maria Cristina Dalmonego.Come detto, il percorso della Marcialonga Running misura circa 25 km, poco più di una mezza maratona, che in parte ricalca il tracciato, teatro con la neve, di quella che nell’ambiente è considerata la “Regina” delle granfondo italiane, la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Dal cuore di Moena, domenica 5 settembre i corridori prenderanno il via alle 9.30 e si dirigeranno verso Predazzo e la Val di Fiemme. Dopo il transito davanti ai trampolini dello stadio del salto si entrerà in paese, dove l’abbraccio da parte del pubblico sarà come sempre caloroso. Usciti da Predazzo si imboccherà la pista ciclabile che conduce verso Ziano, Panchià e Lago di Tesero. Oltrepassato il centro iridato del fondo di Lago – al km 18 – si percorrono altri 3 km e si arriva a Masi di Cavalese, dove è posto il traguardo intermedio della mezza maratona e dove avviene il rilevamento cronometrico. Se il percorso fino a questo punto sarà stato tutto in leggera discesa, da Masi inizierà il tratto più impegnativo, quello che ai fini della classifica risulta da sempre determinante. Si tratta della salita conclusiva fino a Cavalese – 159 metri di dislivello – che dopo oltre 20 km di gara può senza dubbio fare la differenza, un po’ come succede d’inverno con la salita della “Cascata” e che precede l’arrivo nel medesimo punto della “Running”.Una delle peculiarità dell’universo Marcialonga è il saper da sempre accogliere a braccia aperte tanti appassionati di sport e ambiente, che scelgono le valli di Fiemme e Fassa come mèta privilegiata per poter sciare, andare in bicicletta e correre. Nei tre eventi targati Marcialonga si presentano diverse categorie che spaziano su ogni fascia d’età, basti pensare che lo scorso anno il corridore più giovane aveva 19 anni, mentre il più anziano 79 compiuti. Marcialonga proprio per tutti quindi, e per quanto riguarda la Running c’è ancora tempo fino al giorno prima della gara per iscriversi, con la quota a 25 € fino a venerdì 3 settembre e 30 € nella giornata di sabato 4. Sarà come sempre ricco il montepremi della gara trentina, che vanta tra gli altri le prestigiose collaborazioni di Plakkontrol, Itas Assicurazioni, Enervit, Salomon e Craft.All’8.a Marcialonga Running viene abbinato anche il 6° Campionato del mondo di corsa lunga distanza per laureati in medicina e odontoiatria, e per i giovanissimi tra i 6 e i 12 anni la domenica mattina alle 10.00 si correrà a Cavalese la “MiniRunning”, lungo un tracciato di 600 metri ricavato nella parte conclusiva del percorso dei “grandi”.Tutte le informazioni sul mondo Marcialonga sono rintracciabili al rinnovato sito web www.marcialonga.it
ACUTO DEI BIKERS IN VAL DI FASSA …BIKE. IL 12 SETTEMBRE È CAMPIONATO ITALIANO
– La gara trentina, quella che si identifica con l’Alpe di Lusia, ritorna a settembre
– Confermati i tre percorsi tradizionali con novità nella partenza
– Sabato come consuetudine spazio ai giovani con la “Bike Boys”
– La gara assegnerà anche i titoli del circuito Trentino MTB
In Val di Fassa (TN) la mountain bike fa la voce…grassa. Domenica 12 settembre torna in pista la Val di Fassa Bike e sarà un’edizione a dir poco spumeggiante, con tre spettacolari percorsi attraverso le bellezze naturali in quota e la “Fata delle Dolomiti” cuore pulsante di tutta la manifestazione. Il più lungo dei tre percorsi è chiamato ad assegnare la maglia tricolore marathon, ed è la prima volta che accade in Trentino.
A Moena i bikers si ritroveranno dunque tra poco più di un mese, pronti ad onorare in particolare quell’Alpe di Lusia che con le sue rampe è diventata l’emblema della corsa. Otto chilometri di salita sterrata per oltre 1.000 metri di dislivello da affrontare in apnea o quasi, e che subito segnerà le gambe degli atleti sui percorsi “marathon” e “classic” (i concorrenti dello “short”, invece, ne saranno risparmiati).
Per tutti i partecipanti è prevista la nuova partenza da Moena in direzione della ski-weg del Lusia, la pista che in inverno consente agli sciatori di raggiungere il centro della località fassana, e che i bikers della Val di Fassa Bike percorreranno ovviamente in senso ascendente.
La variante “Marathon”, che misura 64,2 km con un dislivello di 2.760 metri, avrà il suo primo e unico GPM in cima al Lusia a 2.206 metri, dove il pubblico potrà accedere comodamente utilizzando la cabinovia. Da lassù si scenderà veloci per 3 km circa verso il bivio Rezila, dove si imboccherà la salita che porta alla Località Colvere (1.881 m). Una volta scollinati ci si butterà a capofitto per 10 km circa fino ad intraprendere una nuova ascesa, quella delle Pociace (1.730 m), a cui faranno seguito i suggestivi passaggi per Pozza di Fassa (lungo la pista Aloch e nel centro abitato), e nelle frazioni Larcionè e Tamion.
I 1.700 metri di Costa Bergonza saranno il successivo obiettivo per i bikers, che a quel punto avranno alle spalle circa tre quarti di gara. Una nuova discesa in sterrato di 8 km traghetterà poi i partecipanti fino al bivio Terre Rosse, e successivamente al primo passaggio nel centro di Moena, prima di immettersi sulla bella salita per Malga Panna (1.360 m) e Malga Peniola (1.470 m). L’ultima fatica di giornata sarà infine la discesa di Medil, che porterà i concorrenti “in picchiata” fino al traguardo di Moena.
Il percorso “Classic”, di 49 km e 2106 metri di dislivello, segue lo stesso itinerario del “Marathon” per i primi 35 km dopodiché, invece di risalire per Malga Panna, prenderà la via di Soraga, lungo la pista ciclabile, e Sester, per poi transitare dal Col dei Soldai, Roncac e Località Terre Rosse. Anche per il Classic la chiusura sarà in centro a Moena.
La terza variante di percorso sarà lo “Short” di 33,4 km di lunghezza e 957 metri di dislivello. A coloro che sceglieranno il “breve”, come detto, verrà risparmiata l’ascesa al Lusia, “ridotta” a soli 3 km circa, dopodiché si ridiscenderà verso Moena e l’unica salita sarà quella delle Pociace. Il resto dello Short ricalca il percorso Classic, con i passaggi per Soraga, Sester, Terre Rosse e infine Moena.
Tutti i percorsi sono consultabili sul sito www.valdifassabike.it e scaricabili in formato .tcx per Garmin.
“Prestigio” è il nome del noto circuito di cui fa parte la Val di Fassa Bike 2010, oltre al Garda Challenge e Trentino MTB.
Ma il prestigio dell’evento fassano quest’anno non si limita a questo, visto che in palio ci sono diversi titoli di cui fregiarsi. Oltre a quello di vincitori della gara nei tre percorsi proposti, anche quest’anno la corsa fassana sarà epilogo del circuito Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che coinvolge ben sei località votate all’off road con altrettante entusiasmanti gare. Dopo le prove in Val di Non, Valle di Daone, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, nel Parco regionale dei Lessini e in Val di Fiemme, il circuito si chiuderà in Val di Fassa appunto e si conosceranno gli eredi di Silvano Janes e Antonella Incristi, vincitori nel 2009, quando Trentino MTB era al debutto. La classifica assoluta dopo cinque gare disputate vede in testa al momento ancora il cinquantacinquenne trentino tre volte campione del mondo master e la biker veronese Lorena Zocca, che lo scorso anno chiuse in seconda posizione.
La Val di Fassa Bike 2010 sarà anche prova unica di Campionato Italiano Marathon, e c’è da giurare che sarà battaglia a suon di colpi di pedale tra i migliori “maratoneti” italiani. È la prima volta che questo titolo si assegna in Trentino, e non può che essere questo un motivo d’orgoglio in più per tutto il team organizzatore dell’Asd Val di Fassa Sport Events di Roberto Gabrielli che mette in pista una gara dal prestigioso riconoscimento e con lo spettacolo agonistico assicurato.
In zona partenza e arrivo, nei pressi del centro congressi Navalge, verrà allestita anche quest’anno un’allettante area espositiva con gli stand tecnici e i motorhome delle squadre.
Da non dimenticare la “Val di Fassa Bike Boys”, prevista per sabato 11 settembre alle 14.30 a Soraga, dove i campioncini delle ruote grasse fino a 16 anni, divisi in categorie, andranno in scena in quella che senza dubbio sarà una colorata e “chiassosa” competizione. La quota di iscrizione è di 5 Euro e si può prenotare il proprio pettorale a partire dal 1° settembre via fax o e-mail, oppure nella giornata di sabato presso il campo gara.
Per quanto concerne la gara dei “grandi” invece, lo start è previsto per le 9.00 di domenica 12 settembre con i concorrenti del Marathon. Seguiranno quelli del Classic alle 10.15 e dello Short alle 11.00. Le iscrizioni sono bloccate a 28 Euro (percorsi Marathon e Classic) e 23 Euro (Short) fino al 29 agosto. Dopodiché la tariffa subisce un ritocco di 5 Euro per chi si iscrive entro il 5 settembre (e fino all’11 settembre per gli escursionisti), mentre nell’ultima settimana fino all’11 settembre si salirà di ulteriori 5 Euro su tutti i percorsi. Esiste una speciale tariffa unica di 20 Euro per chi ha corso la GF Castello Monteriggioni dello scorso marzo.
Tutte le info su: www.valdifassabike.it
– La gara trentina, quella che si identifica con l’Alpe di Lusia, ritorna a settembre- Confermati i tre percorsi tradizionali con novità nella partenza- Sabato come consuetudine spazio ai giovani con la “Bike Boys”- La gara assegnerà anche i titoli del circuito Trentino MTB
In Val di Fassa (TN) la mountain bike fa la voce…grassa. Domenica 12 settembre torna in pista la Val di Fassa Bike e sarà un’edizione a dir poco spumeggiante, con tre spettacolari percorsi attraverso le bellezze naturali in quota e la “Fata delle Dolomiti” cuore pulsante di tutta la manifestazione. Il più lungo dei tre percorsi è chiamato ad assegnare la maglia tricolore marathon, ed è la prima volta che accade in Trentino. A Moena i bikers si ritroveranno dunque tra poco più di un mese, pronti ad onorare in particolare quell’Alpe di Lusia che con le sue rampe è diventata l’emblema della corsa. Otto chilometri di salita sterrata per oltre 1.000 metri di dislivello da affrontare in apnea o quasi, e che subito segnerà le gambe degli atleti sui percorsi “marathon” e “classic” (i concorrenti dello “short”, invece, ne saranno risparmiati). Per tutti i partecipanti è prevista la nuova partenza da Moena in direzione della ski-weg del Lusia, la pista che in inverno consente agli sciatori di raggiungere il centro della località fassana, e che i bikers della Val di Fassa Bike percorreranno ovviamente in senso ascendente.La variante “Marathon”, che misura 64,2 km con un dislivello di 2.760 metri, avrà il suo primo e unico GPM in cima al Lusia a 2.206 metri, dove il pubblico potrà accedere comodamente utilizzando la cabinovia. Da lassù si scenderà veloci per 3 km circa verso il bivio Rezila, dove si imboccherà la salita che porta alla Località Colvere (1.881 m). Una volta scollinati ci si butterà a capofitto per 10 km circa fino ad intraprendere una nuova ascesa, quella delle Pociace (1.730 m), a cui faranno seguito i suggestivi passaggi per Pozza di Fassa (lungo la pista Aloch e nel centro abitato), e nelle frazioni Larcionè e Tamion. I 1.700 metri di Costa Bergonza saranno il successivo obiettivo per i bikers, che a quel punto avranno alle spalle circa tre quarti di gara. Una nuova discesa in sterrato di 8 km traghetterà poi i partecipanti fino al bivio Terre Rosse, e successivamente al primo passaggio nel centro di Moena, prima di immettersi sulla bella salita per Malga Panna (1.360 m) e Malga Peniola (1.470 m). L’ultima fatica di giornata sarà infine la discesa di Medil, che porterà i concorrenti “in picchiata” fino al traguardo di Moena.Il percorso “Classic”, di 49 km e 2106 metri di dislivello, segue lo stesso itinerario del “Marathon” per i primi 35 km dopodiché, invece di risalire per Malga Panna, prenderà la via di Soraga, lungo la pista ciclabile, e Sester, per poi transitare dal Col dei Soldai, Roncac e Località Terre Rosse. Anche per il Classic la chiusura sarà in centro a Moena.La terza variante di percorso sarà lo “Short” di 33,4 km di lunghezza e 957 metri di dislivello. A coloro che sceglieranno il “breve”, come detto, verrà risparmiata l’ascesa al Lusia, “ridotta” a soli 3 km circa, dopodiché si ridiscenderà verso Moena e l’unica salita sarà quella delle Pociace. Il resto dello Short ricalca il percorso Classic, con i passaggi per Soraga, Sester, Terre Rosse e infine Moena. Tutti i percorsi sono consultabili sul sito www.valdifassabike.it e scaricabili in formato .tcx per Garmin.“Prestigio” è il nome del noto circuito di cui fa parte la Val di Fassa Bike 2010, oltre al Garda Challenge e Trentino MTB. Ma il prestigio dell’evento fassano quest’anno non si limita a questo, visto che in palio ci sono diversi titoli di cui fregiarsi. Oltre a quello di vincitori della gara nei tre percorsi proposti, anche quest’anno la corsa fassana sarà epilogo del circuito Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che coinvolge ben sei località votate all’off road con altrettante entusiasmanti gare. Dopo le prove in Val di Non, Valle di Daone, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, nel Parco regionale dei Lessini e in Val di Fiemme, il circuito si chiuderà in Val di Fassa appunto e si conosceranno gli eredi di Silvano Janes e Antonella Incristi, vincitori nel 2009, quando Trentino MTB era al debutto. La classifica assoluta dopo cinque gare disputate vede in testa al momento ancora il cinquantacinquenne trentino tre volte campione del mondo master e la biker veronese Lorena Zocca, che lo scorso anno chiuse in seconda posizione.La Val di Fassa Bike 2010 sarà anche prova unica di Campionato Italiano Marathon, e c’è da giurare che sarà battaglia a suon di colpi di pedale tra i migliori “maratoneti” italiani. È la prima volta che questo titolo si assegna in Trentino, e non può che essere questo un motivo d’orgoglio in più per tutto il team organizzatore dell’Asd Val di Fassa Sport Events di Roberto Gabrielli che mette in pista una gara dal prestigioso riconoscimento e con lo spettacolo agonistico assicurato.In zona partenza e arrivo, nei pressi del centro congressi Navalge, verrà allestita anche quest’anno un’allettante area espositiva con gli stand tecnici e i motorhome delle squadre.Da non dimenticare la “Val di Fassa Bike Boys”, prevista per sabato 11 settembre alle 14.30 a Soraga, dove i campioncini delle ruote grasse fino a 16 anni, divisi in categorie, andranno in scena in quella che senza dubbio sarà una colorata e “chiassosa” competizione. La quota di iscrizione è di 5 Euro e si può prenotare il proprio pettorale a partire dal 1° settembre via fax o e-mail, oppure nella giornata di sabato presso il campo gara. Per quanto concerne la gara dei “grandi” invece, lo start è previsto per le 9.00 di domenica 12 settembre con i concorrenti del Marathon. Seguiranno quelli del Classic alle 10.15 e dello Short alle 11.00. Le iscrizioni sono bloccate a 28 Euro (percorsi Marathon e Classic) e 23 Euro (Short) fino al 29 agosto. Dopodiché la tariffa subisce un ritocco di 5 Euro per chi si iscrive entro il 5 settembre (e fino all’11 settembre per gli escursionisti), mentre nell’ultima settimana fino all’11 settembre si salirà di ulteriori 5 Euro su tutti i percorsi. Esiste una speciale tariffa unica di 20 Euro per chi ha corso la GF Castello Monteriggioni dello scorso marzo.Tutte le info su: www.valdifassabike.it
NUMERI IN SALITA… SUL MONTE BONDONE. LA GF CHARLY GAUL È GIÀ UN SUCCESSO
Continuano ad arrivare adesioni, anche dall’estero, per l’appuntamento di domenica
La gara è decisamente impegnativa, parola di Mariano Piccoli
Al via anche i quattro vincitori 2009, del “medio” e del “lungo”
L’organizzazione è dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi
Il Monte Bondone raramente, o forse mai, ha visto quasi 2.000 ciclisti tutti insieme ai suoi piedi e soprattutto lungo i propri tornanti. Succederà domenica prossima 8 agosto, quando Trento e la sua montagna ospiteranno la 5.a edizione della Granfondo Charly Gaul, la prova dedicata al grimpeur lussemburghese autore proprio sul Monte Bondone di un’impresa unica nel ’56, quando vinse una tappa cruciale del Giro d’Italia in condizioni climatiche semplicemente proibitive.
Gli organizzatori dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in collaborazione con l’Asd Charly Gaul e la Elite Bike School Trentino, non nascondono la soddisfazione e l’euforia a pochi giorni dallo start, con i partenti registrati che hanno già superato quota 1.900 unità, mentre le richieste di iscrizione continuano ad arrivare, anche per posta e via fax, visto che c’è tempo fino a questa sera per aderire alla corsa.
Tra i “big” a prendere il via (ore 8.30) dalla centralissima Via Verdi a pochi passi da Piazza Duomo – dove si allungherà la “coda” del gruppone schierato per griglie – ci saranno la pluri vincitrice al Giro d’Italia e al Tour de France Fabiana Luperini, il trentino vincitore della GF Charly Gaul 2008 Antonio Corradini, e i quattro vincitori del 2009 ovvero la romagnola Monica Bandini e il livornese Matteo Cappè (che dominarono sul percorso lungo) e l’altoatesina Astrid Schartmueller e l’emiliano Alessio Pareschi (vincitori sul percorso medio). Nutrita anche la presenza straniera, con atleti provenienti da alcuni paesi europei, incluso il Lussemburgo con diversi partecipanti, per un sodalizio con il Monte Bondone che è sempre più profondo.
Per quanto riguarda i percorsi della GF Charly Gaul 2010, dopo la partenza e l’uscita da Trento a velocità controllata, tutti i ciclisti si dirigeranno in direzione sud lungo la Valle dell’Adige verso Rovereto e faranno ritorno verso il paese di Aldeno. Qui, al 43° km circa, i due percorsi mediofondo e granfondo si divideranno, con i concorrenti del “medio” a correre verso Mattarello e lungo la panoramica, ma non per questo non impegnativa, salita di 2,5 km delle “Novaline”, da dove poi scenderanno verso la periferia di Trento e scaleranno il Monte Bondone percorrendo la salita Charly Gaul da Montevideo. I granfondisti invece, da Aldeno attaccheranno una prima volta la grande montagna di Trento dal versante di Garniga Terme raggiungendo la località Viote, dopodiché scenderanno in Valle dei Laghi, per risalire infine una seconda volta sul Monte Bondone da Cadine e Sopramonte.
L’arrivo per tutti sarà a Vason, a quota 1.650 metri. “È senza dubbio una gara impegnativa, sia sul corto che sul lungo”, ha detto il tracciatore di gara Mariano Piccoli, da sempre anche grande promotore della GF Charly Gaul e “tecnico” della Elite Bike School Trentino. “Chiaro che chi deciderà di affrontare il Monte Bondone per due volte dovrà fare bene i suoi conti, anche se certamente da non sottovalutare è anche la salita delle Novaline. Occorre sapersi gestire bene, soprattutto chi punta alla vittoria. Siamo in agosto, farà probabilmente molto caldo, quindi un consiglio che posso dare per tutti è quello di mangiare e bere a sufficienza nei numerosi ristori (ben 8) lungo i percorsi, e risparmiare qualche energia per gli ultimi tornanti.” Da venerdì entrambi i percorsi saranno debitamente segnalati.
A supporto del team organizzatore saranno in “corsa” domenica anche più di 300 volontari. Inoltre per sabato alle ore 18.00, presso il Palazzo della Regione a Trento è prevista un presentazione alla stampa della GF Charly Gaul, con presenti tra gli altri anche Gilberto Simoni e Josée e Fabienne Gaul, moglie e figlia del grande campione lussemburghese.
Per il giorno della gara sarà a disposizione degli atleti un servizio di trasporto indumenti dalla partenza all’arrivo, oltre ad una navetta di rientro a Trento da Vason, anche se si potrà scendere tranquillamente in sella alla propria bicicletta (Vason/Trento sono circa 15 km di discesa). Le navette saranno disponibili anche per recarsi in partenza, per coloro che decideranno di pernottare in zona arrivo. Ci saranno inoltre alcune aree parcheggio riservate, anche per camper, sia a Trento, sia in località Viote che in zona arrivo.
La GF Charly Gaul 2010 è inserita nel circuito “Prestigio” e nel 3° Criterium “Leon d’Oro”, insieme ad altre quattro gare venete e friulane. Ai primi classificati assoluti maschile e femminile di entrambi i percorsi andrà anche l’originale e prezioso Trofeo Charly Gaul, realizzato in argento dorato e ceramica.
Durante il week-end della GF Charly Gaul ci sarà l’imbarazzo della scelta anche per quanto riguarda l’attività collaterale alla gara, per vivere la città di Trento e la sua montagna davvero a tutto tondo. Sabato si potrà scoprire il Monte Bondone in mtb con un’escursione alle 9.30 del mattino, si potrà visitare la Valle dei Laghi con un tour guidato e sosta nel suggestivo Castel Toblino nel pomeriggio, e la sera andare a vedere le stelle dall’osservatorio in località Viote. A Trento, diverse saranno le visite guidate al centro storico, al Castello del Buonconsiglio e allo spazio archeologico sotterraneo del Sass. Quest’ultimo sarà un trekking urbano gratuito per chi partecipa alla gara del giorno successivo.
Per la domenica ritorna anche il Bondone Day con escursioni guidate in mtb o a piedi lungo percorsi curiosi e intriganti. Ogni informazione sulle varie attività è reperibile chiamando lo 0461.216000 (ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi) o inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]
Info: www.charlygaulgranfondo.it
Continuano ad arrivare adesioni, anche dall’estero, per l’appuntamento di domenicaLa gara è decisamente impegnativa, parola di Mariano PiccoliAl via anche i quattro vincitori 2009, del “medio” e del “lungo”L’organizzazione è dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi
Il Monte Bondone raramente, o forse mai, ha visto quasi 2.000 ciclisti tutti insieme ai suoi piedi e soprattutto lungo i propri tornanti. Succederà domenica prossima 8 agosto, quando Trento e la sua montagna ospiteranno la 5.a edizione della Granfondo Charly Gaul, la prova dedicata al grimpeur lussemburghese autore proprio sul Monte Bondone di un’impresa unica nel ’56, quando vinse una tappa cruciale del Giro d’Italia in condizioni climatiche semplicemente proibitive. Gli organizzatori dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi in collaborazione con l’Asd Charly Gaul e la Elite Bike School Trentino, non nascondono la soddisfazione e l’euforia a pochi giorni dallo start, con i partenti registrati che hanno già superato quota 1.900 unità, mentre le richieste di iscrizione continuano ad arrivare, anche per posta e via fax, visto che c’è tempo fino a questa sera per aderire alla corsa.Tra i “big” a prendere il via (ore 8.30) dalla centralissima Via Verdi a pochi passi da Piazza Duomo – dove si allungherà la “coda” del gruppone schierato per griglie – ci saranno la pluri vincitrice al Giro d’Italia e al Tour de France Fabiana Luperini, il trentino vincitore della GF Charly Gaul 2008 Antonio Corradini, e i quattro vincitori del 2009 ovvero la romagnola Monica Bandini e il livornese Matteo Cappè (che dominarono sul percorso lungo) e l’altoatesina Astrid Schartmueller e l’emiliano Alessio Pareschi (vincitori sul percorso medio). Nutrita anche la presenza straniera, con atleti provenienti da alcuni paesi europei, incluso il Lussemburgo con diversi partecipanti, per un sodalizio con il Monte Bondone che è sempre più profondo.Per quanto riguarda i percorsi della GF Charly Gaul 2010, dopo la partenza e l’uscita da Trento a velocità controllata, tutti i ciclisti si dirigeranno in direzione sud lungo la Valle dell’Adige verso Rovereto e faranno ritorno verso il paese di Aldeno. Qui, al 43° km circa, i due percorsi mediofondo e granfondo si divideranno, con i concorrenti del “medio” a correre verso Mattarello e lungo la panoramica, ma non per questo non impegnativa, salita di 2,5 km delle “Novaline”, da dove poi scenderanno verso la periferia di Trento e scaleranno il Monte Bondone percorrendo la salita Charly Gaul da Montevideo. I granfondisti invece, da Aldeno attaccheranno una prima volta la grande montagna di Trento dal versante di Garniga Terme raggiungendo la località Viote, dopodiché scenderanno in Valle dei Laghi, per risalire infine una seconda volta sul Monte Bondone da Cadine e Sopramonte. L’arrivo per tutti sarà a Vason, a quota 1.650 metri. “È senza dubbio una gara impegnativa, sia sul corto che sul lungo”, ha detto il tracciatore di gara Mariano Piccoli, da sempre anche grande promotore della GF Charly Gaul e “tecnico” della Elite Bike School Trentino. “Chiaro che chi deciderà di affrontare il Monte Bondone per due volte dovrà fare bene i suoi conti, anche se certamente da non sottovalutare è anche la salita delle Novaline. Occorre sapersi gestire bene, soprattutto chi punta alla vittoria. Siamo in agosto, farà probabilmente molto caldo, quindi un consiglio che posso dare per tutti è quello di mangiare e bere a sufficienza nei numerosi ristori (ben 8) lungo i percorsi, e risparmiare qualche energia per gli ultimi tornanti.” Da venerdì entrambi i percorsi saranno debitamente segnalati.A supporto del team organizzatore saranno in “corsa” domenica anche più di 300 volontari. Inoltre per sabato alle ore 18.00, presso il Palazzo della Regione a Trento è prevista un presentazione alla stampa della GF Charly Gaul, con presenti tra gli altri anche Gilberto Simoni e Josée e Fabienne Gaul, moglie e figlia del grande campione lussemburghese.Per il giorno della gara sarà a disposizione degli atleti un servizio di trasporto indumenti dalla partenza all’arrivo, oltre ad una navetta di rientro a Trento da Vason, anche se si potrà scendere tranquillamente in sella alla propria bicicletta (Vason/Trento sono circa 15 km di discesa). Le navette saranno disponibili anche per recarsi in partenza, per coloro che decideranno di pernottare in zona arrivo. Ci saranno inoltre alcune aree parcheggio riservate, anche per camper, sia a Trento, sia in località Viote che in zona arrivo.La GF Charly Gaul 2010 è inserita nel circuito “Prestigio” e nel 3° Criterium “Leon d’Oro”, insieme ad altre quattro gare venete e friulane. Ai primi classificati assoluti maschile e femminile di entrambi i percorsi andrà anche l’originale e prezioso Trofeo Charly Gaul, realizzato in argento dorato e ceramica.Durante il week-end della GF Charly Gaul ci sarà l’imbarazzo della scelta anche per quanto riguarda l’attività collaterale alla gara, per vivere la città di Trento e la sua montagna davvero a tutto tondo. Sabato si potrà scoprire il Monte Bondone in mtb con un’escursione alle 9.30 del mattino, si potrà visitare la Valle dei Laghi con un tour guidato e sosta nel suggestivo Castel Toblino nel pomeriggio, e la sera andare a vedere le stelle dall’osservatorio in località Viote. A Trento, diverse saranno le visite guidate al centro storico, al Castello del Buonconsiglio e allo spazio archeologico sotterraneo del Sass. Quest’ultimo sarà un trekking urbano gratuito per chi partecipa alla gara del giorno successivo.Per la domenica ritorna anche il Bondone Day con escursioni guidate in mtb o a piedi lungo percorsi curiosi e intriganti. Ogni informazione sulle varie attività è reperibile chiamando lo 0461.216000 (ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi) o inviando una e-mail all’indirizzo [email protected] Info: www.charlygaulgranfondo.it
DOWNHILLER SHOW IL 21 E 22 AGOSTO A PILA (AOSTA), LA IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP AL DECOLLO
Presentazione alla stampa oggi della 5.a prova della “iXS European Downhill Cup”
Il sindaco Martinet e l’assessore regionale Marguerettaz entusiasti dell’evento
A Pila è già tutto pronto, c’è attesa per il campione italiano Lorenzo Suding
Organizza l’U.C. Vallée d’Aoste col comitato di Mauro Grange
È ormai tutto pronto in Valle d’Aosta per ospitare la quinta prova della “iXS European Downhill Cup” che andrà in scena a Pila il 21 e 22 agosto.
Lo hanno ribadito oggi gli organizzatori alla conferenza stampa organizzata in Comune a Gressan, alla presenza del sindaco Michel Martinet, dell’assessore regionale al turismo Aurelio Marguerettaz, del presidente di Pila SpA Remo Grange e del vicepresidente del CONI VdA Riccardo Borbey. Al tavolo dei relatori c’erano anche Paola Pezzo, Corrado Herin e Carlo Franco, presidente dell’U.C. Vallée d’Aoste.
La “iXS European Downhill Cup” del 21 e 22 agosto è organizzata in pratica dallo stesso team che ha messo in pista la Coppa del Mondo di downhill nel 2005 ed il campionato italiano nel 2008.
Il comitato è presieduto da Mauro Grange e composto da Rosario Tropiano, Corrado Herin e Carlo Franco, e che dunque può vantare una grande esperienza internazionale, a cui si somma la collaborazione di Pila SpA. Dal punto di vista tecnico, la gara è curata dal team U.C. Vallée d’Aoste, costituito nel 1998 e che negli anni si è distinto anche come organizzatore di manifestazioni in varie discipline e dai più disparati livelli.
Il neo sindaco di Gressan, comune sul quale insiste la località di Pila, ha ribadito la grande attenzione di Pila nei confronti della MTB ed in particolare della downhill, mentre l’assessore regionale Marguerettaz nel ringraziare gli organizzatori ha affermato che “la Valle d’Aosta crede molto in questo settore dello sport, traino del turismo estivo e questa manifestazione d’eccellenza sarà l’esempio per eventi di portata minore che avranno la possibilità di crescere per fare sistema. La mtb – ha continuato Marguerettaz – deve entrare nel patrimonio genetico della Valle d’Aosta”. L’assessore al turismo si è poi rivolto agli atleti valdostani presenti in sala definendoli “ambasciatori dello sport valdostano” .
La gara del 21 e 22 si svolgerà sul percorso classico già utilizzato in occasione della Coppa del Mondo 2005 e disegnato da Corrado Herin, unico italiano a vincere una Coppa del Mondo, quella del 1997.
I concorrenti della “iXS European Downhill Cup” partiranno da località Chamolè a 2311 metri per concludere la corsa nella conca di Pila a 1860 metri, lungo un tracciato di 2700 metri di sviluppo.
Sarà una gara spettacolare alla quale sono attesi circa 250 partecipanti di diverse nazionali, alcuni addirittura arriveranno dalla Nuova Zelanda, come ha confermato Carlo Franco presidente dell’U.C. Vallée d’Aoste.
Paola Pezzo in questi giorni è in ritiro con la nazionale a Pila, località che le ha regalato la prima vittoria importante nel 1993, quando si confermò campionessa italiana. Ha sottolineato i pregi di Pila per gli atleti della mtb e dei percorsi che si diramano lungo tutta l’area.
A Pila il britannico Thomas Braithwaite sarà sorvegliato speciale e uomo da battere, ma la classifica di “Coppa” ci ricorda anche Nick Beer, il ventitreenne svizzero, campione europeo in carica e attualmente secondo con 42 punti di distacco da Braithwaite.
In campo femminile, ad imporre la propria legge dopo tre gare disputate è la svizzera Miriam Ruchti, che guida la parziale sulla tedesca Harriet Ruecknagel e sull’altra elvetica Martina Brühlmann.
La iXS European Downhill Cup nella categoria Master vede al comando l’olandese Wilfred Van de Haterd, mentre tra gli Under17 guida lo scozzese Matthew Scott.
Occhi puntati in questa occasione anche su Lorenzo Suding, il campione Italiano che vive e si allena a Pila, come su tutti gli altri azzurri del team italiano fra cui Milivinti, Cozzi e Gamibirasio.
Un settimana prima della gara di Pila, il challenge continentale approderà in Repubblica Ceca, a Špičák (14-15 agosto), e andrà a concludersi in Francia, a Châtel, il prossimo 12 settembre.
QIXIN ZHONG: OMOLOGATO IL RECORD DI 6”47DEL ROCK MASTER “PREMONDIALE” DI ARCO
La IFSC ha confermato il record stabilito lo scorso luglio ad Arco
Il climber cinese ha migliorato il suo precedente primato di 17/100
L’anno prossimo al Campionato del Mondo la caccia al nuovo record
Si sta lavorando in vista dell’appuntamento iridato del luglio 2011
Rock Master, e record sia. L’evento di arrampicata più longevo e famoso al mondo, quest’anno si è svolto dal 16 al 18 luglio scorsi ad Arco (TN) ed è stato anche premondiale al Campionato del Mondo 2011 – IFSC Climbing World Championship.
La 24.a edizione di Rock Master, però, da oggi entra nella storia anche per il nuovo record mondiale di Speed Climbing stabilito dal cinese Qixin Zhong, con l’impressionante tempo di 6”47. Il nuovo miglior tempo è stato abbassato di ben 17 centesimi sul precedente fissato sempre da Zhong ai Campionati del Mondo 2009, e da parte della federazione internazionale IFSC ci sono voluti alcuni giorni per la convalida definitiva a causa di un incidente tecnico occorso durante la prova “da record” del cinese.
È accaduto nel turno di semifinale e lungo la fiammante parete di 15 metri all’interno del Climbing Stadium arcense, Zhong è volato a velocità supersonica (oltre 8 km/h partendo da fermo e ovviamente in verticale), battendo il russo Kokorin. La manche tuttavia è stata annullata a causa di una falsa partenza di Kokorin stesso, e da qui è nato il piccolo inghippo, poiché Zhong invece aveva raggiunto comunque il top. Dopo attenta valutazione, l’IFSC ha deciso di convalidare quel tempo, che da oggi diventa il record da battere.
Il Climbing Stadium di Arco, l’avveniristica struttura ai margini del Garda trentino inaugurata nel 2000, dal 15 al 24 luglio del prossimo anno sarà teatro del Campionato del Mondo di Arrampicata, con i top climbers di tutte le discipline a sfidarsi in parete. Inutile dire che lo spettacolo e l’adrenalina saranno assicurati, per quello che inoltre è anche il primo mondiale mai disputato in Italia. Oltre alle prove Lead, Boulder e Speed, nel 2011 saranno in palio anche le prime medaglie della Team Speed, la staffetta in velocità a squadre miste di 3 atleti ciascuna, che a Rock Master di quest’anno ha visto il suo debutto riscuotendo un ottimo successo soprattutto tra gli atleti, oltre che tra il pubblico.
Calato il sipario su Rock Master 2010, il team organizzatore dell’Asd Rock Master, capitanato da Mario Morandini e dal direttore tecnico Angelo Seneci e coadiuvato dal comitato “Arco 2011” di Albino Marchi, si è già messo al lavoro affinché il Mondiale del prossimo anno sia un evento memorabile. Ci saranno atleti provenienti da ogni angolo del pianeta, tutte le strutture inclusi i campi gara subiranno una bella “rinfrescata” e la climbing mania sarà libera di impazzare. Magari con qualche altro sensazionale record da iscrivere negli annali.
Info: www.arco2011.com
TRENTINO MTB “CHIUDE” LA QUINTA TAPPA E ORA SI PUNTA ALLA VAL DI FASSA BIKE
Con la “Vecia Ferovia” sono cinque i punteggi per i partecipanti a Trentino MTB
Non ci sono stati grandi scossoni, il “Tasso” Silvano Janes è “assoluto”
Varesco riagguanta la posizione di leader nella Master 2
Con Moena ci sarà lo scarto e si decideranno i 20.000 Euro di montepremi
Trentino MTB quasi invariato dopo la quinta e penultima tappa in Val di Fiemme (TN). Domenica scorsa il treno dei bikers della Vecia Ferovia dela Val de Fiemme ha regalato uno spettacolo ancora una volta straordinario, e a Molina di Fiemme ad alzare le braccia al cielo sono stati l’altoatesino Johann Pallhuber, alla sua prima vittoria stagionale, e la “locomotiva di casa” Elena Giacomuzzi che dopo dieci anni si è messa in tasca la gara per la seconda volta.
La Vecia Ferovia è stata anche quest’anno tappa del circuito Trentino MTB, il ricco challenge (con un montepremi complessivo di 20.000 Euro) composto da 6 prove in altrettante località della provincia di Trento particolarmente votate alle ruote grasse. E la Val di Fiemme è una di queste, con una competizione che quest’anno ha toccato quota 14 edizioni e un successo di partecipanti a tre zeri.
Come detto, domenica hanno vinto il nazionale marathon e la biker fiemmese, tuttavia i due erano entrambi alla prima partecipazione di Trentino MTB 2010, quindi non sono andati ad interessare le prime posizioni del challenge. In verità, in tutte le categorie di Trentino MTB tranne una, non ci sono stati cambiamenti per quanto concerne le varie leadership. Solo nella M2, Jarno Varesco ha “contro sorpassato” Massimo Piva. Dopo la precedente gara sui Monti Lessini, infatti, Piva era passato a condurre su Varesco, ma di stare dietro nella gara di casa il fiemmese non ne ha voluto sapere. Così, piazzandosi 15° nell’assoluta di domenica, è riuscito a scavalcare il suo primo antagonista in classifica di categoria M2.
Nella Open maschile Dario Steinacher è rimasto saldamente in testa anche se, sia Georg Piazza che il russo Dmitry Medvedev, rispettivamente secondo e terzo, hanno rosicchiato qualche punto visto che si sono meglio piazzati alla “Vecia Ferovia”.
Anche per quanto riguarda la classifica Open donne, alla testa della graduatoria prima dell’ultima tappa della “Val di Fassa Bike” del 12 settembre siedono Lorena Zocca e Sybille Werth, con Chiara Selva che ha scalzato Antonella Balducci dalla terza posizione. Nella Assoluta, Silvano Janes (7.740 pt.) ha allungato ancora il suo vantaggio sugli inseguitori Carmine Del Riccio (7.176 pt.) e Andrea Zamboni (6.545 pt.), così come nella M6 dove il tre volte campione del mondo master stacca Giorgio Righi di oltre 5.600 punti.
La classifica Junior è rimasta totalmente invariata visto che il podio provvisorio, ovvero Andrea Righettini (impegnato nella prova di Coppa del Mondo XC il giorno prima in Val di Sole), Carlos Moran e Stefano Orazzini, erano assenti alla “Vecia Ferovia”.
I leader di tutte le altre categorie sono nell’ordine Andrea Zamboni (Elite Sport), Carmine Del Riccio (M1), Michele Bazzanella (M3), Rolando Inama (M4) e Joseph Koehl (M5). Anche nella classifica per team c’è sempre il GS Surfing Shop Sport Promotion (395 pt.) a condurre su Superbike Pozzetto (276 pt.) e L’Arcobaleno Carraro Team (228 pt.).
L’ultima tappa di Trentino MTB 2010 sarà ancora una volta la “Val di Fassa Bike” di Moena il prossimo 12 settembre, con sua maestà l’Alpe di Lusia a fare da giudice supremo. La gara incoronerà anche i nuovi campioni italiani marathon.
Info: www.trentinomtb.com
Classifica TRENTINO MTB dopo 5 tappe:
Assoluta: 1) Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 7740; 2) Del Riccio Carmine Gs Esercito 7176; 3) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 6545; 4) Platzgummer Lukas Gs Sunshine Racers S V Nals 5780; 5) Varesco Jarno L’arcobaleno Carraro Team 5745
Open: 1) Steinacher Dario Profi Bike Team 5460; 2) Piazza Georg Gs Sunshine Racers S V Nals 4985; 3) Medvedev Dmitry Elettroveneta Corratec 4835; 4) Caro Silva Julio Humberto Tx Active Bianchi 4330; 5) Forer Thomas Gs Sunshine Racers S V Nals 4008
Junior: 1) Righettini Andrea L’arcobaleno Carraro Team 2670; 2) Moran Carlos L’arcobaleno Carraro Team 1750; 3) Orazzini Stefano Cicli Taddei 1110; 4) Knapp Maximilian Gs Sunshine Racers Sv Nals 770; 5) Maschi Simone Km Sport 377
Femminile: 1) Zocca Lorena L’arcobaleno Carraro Team 8900; 2) Werth Sibylle L’arcobaleno Carraro Team 8420; 3) Selva Chiara Spezzotto Bike Team Morgantini World Asd 7223; 4) Balducci Antonella Sc Velociraptor 6880; 5) Incristi Antonella Asd Ki.Co.Sys Cussigh Bike 6740
MT: 1) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 6545; 2) Platzgummer Lukas Gs Sunshine Racers S V Nals 5780; 3) Depaul Gabriele Fassa Bike 5030; 4) Risatti Nicola Team Carpentari 4215; 5) Salvatori Davide Us Forti E Liberi Forli 4079
M1: 1) Del Riccio Carmine Gs Esercito 7176; 2) Santoni Duilio Mtb Lodrone 5175; 3) Zulian Ivo Asd Val Di Fassa Sport Events 5120; 4) Zampedri Luca Gsa Penne Sprint 3825; 5) Pintarelli Ivan Team Bike Service Bac 3746
M2: 1) Varesco Jarno L’arcobaleno Carraro Team 5745; 2) Piva Massimo Sc Pergine 5207; 3) Ludwig Stefan Bren Team Trento 5085; 4) Curcio Marco Gs Surfing Shop Sport Promotion 4716; 5) Ballardini Emiliano Team Todesco 4608
M3: 1) Bazzanella Michele Gs Alpini Bike Povo 5710; 2) Margonari Mauro Team Carpentari 5665; 3) Zanni Ivan Team Cube Jolly Wear 3475; 4) Campi Stefano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 3312; 5) Nave Valentino Sc Ala 3305
M4: 1) Inama Rolando Paduano Martina Racing 4405; 2) Kravos Alessandro Mountain Bici Club Trieste 3350; 3) Sarcletti Augusto Emporio Del Ciclo Val Di Non 2117; 4) Caresani Graziano Vigili Del Fuoco Del Trentino 1985; 5) Pincigher Emanuele Ac Pergine 1692
M5: 1) Koehl Joseph Bren Team Trento 4241; 2) Salvatori Stefano Us Forti E Liberi Forli 3341; 3) Dellagiacoma Piergiorgio L’arcobaleno Carraro Team 3251; 4) Erspan Maurizio Asd Blubike 2818; 5) Capponi Roberto Gs Cicli Olympia 2393
M6: 1) Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 7740; 2) Righi Giorgio Team Carpentari 2053; 3) Lizzi Paolo Gs Cicli Baldo Trento 1033; 4) Filosi Mario Team Bike Service Bac 1020; 5) Sgarbossa Giuseppe Uc Asolo Bike Poggiana 401
Team: 1) Gs Surfing Shop Sport Promotion 395; 2) Superbike Pozzetto 276; 3) L’arcobaleno Carraro Team 228; 4) Gsa Penne Sprint 221; 5) Mtb Lodrone 187
LA “COPPA” ENTRA NEL VIVO IN VAL DI SOLE. DOMANI CROSS COUNTRY E FOUR CROSS AL VIA
Oggi le qualificazioni della downhill. Cade Minnaar, “best time” per Atherton
Tra le donne svetta la Ragot, Jonnier “solo” terza
Oggi test anche per il cross country, sarà una gara selettiva
Domani in programma il cross country e alla sera il 4cross
La penultima tappa di Coppa del Mondo UCI di mountain bike ha preso il via oggi in Val di Sole (TN), nell’arena mondiale che nel 2008 ospitò i Campionati del Mondo. Dopo la pioggia di ieri, il sole oggi ha accolto i quasi 800 atleti di 39 nazioni, che fino a domenica saranno ruota contro ruota lungo i tracciati mondiali di cross country, downhill e 4cross, per l’occasione rivisti e migliorati.
“Un percorso bellissimo. Veloce e tecnico di quelli che piacciono a me”, ha commentato il campione britannico di downhill Gee Atherton dopo la prova di qualifica di questo pomeriggio. “Rispetto a due anni fa sono cambiati alcuni frammenti. Non moltissimo in verità, tuttavia bisogna scendere a bomba fin dall’inizio e domenica sarà senz’altro una bella sfida.” Ad Atherton fa eco il connazionale campione del mondo Steve Peat, che per le finali di domenica spera nel bel tempo. “Non ho voluto forzare troppo sulle curve dopo la pioggia di ieri. Il tracciato è bello spinto, se il tempo tiene come oggi, credo proprio che farò una buona gara domenica.”
Alle fasi finali sono passati tutti i migliori, compreso il leader di Coppa, il sudafricano Greg Minnaar, sceso come un missile alla media di 38 km/h lungo i 2,1 km di pista, e vittima nel finale di una rovinosa caduta che non ha tuttavia compromesso la sua qualificazione.
Nella prova femminile, allo strapotere francese delle varie Ragot, Jonnier, Pugin, Nicole e Gros, ha risposto “per le rime” la britannica Moseley che ha chiuso col secondo tempo. Nessuna atleta azzurra ha guadagnato l’accesso alle finali di domenica, mentre tra gli uomini saranno al cancelletto il campione italiano in carica Lorenzo Suding e Marco Milivinti.
La giornata di domani sarà interamente dedicata al cross country, con gli Junior in sella a partire dalle 9.00, seguiti dalle donne élite alle 11.15 e dagli uomini alle 14.30. Tutte le teste di serie saranno schierate al via, e il favorito numero uno tra i maschi è il francese quattro volte consecutive campione del mondo e doppio oro olimpico, Julien Absalon. Lo dicono i numeri, visto che al momento domina la provvisoria di Coppa, e lo dicono due specialisti delle ruote grasse come Martino Fruet e Tony Longo, anche loro a caccia di preziosi punti di Coppa domani. “Giuliano”, ovvero Julien Absalon amichevolmente chiamato da Fruet, ”è il più in forma di tutti. Domani sono praticamente certo che vincerà lui, anche perché vuole prendersi una rivincita dall’ultima gara in Svizzera. Vedo bene anche gli svizzeri Sauser, che è stato campione del mondo qui due anni fa, Naef, che non è ancora esploso quest’anno, e Vogel, che ha stravinto domenica scorsa.” Parlando della sua possibile gara, il biker trentino aggiunge: “Non sono in grandissime condizioni dopo l’Europeo in Israele, dove ho patito un caldo terribile. Spero comunque di arrivare a punti, se chiudi nei primi 30 in Coppa del Mondo è già un ottimo risultato.”
Secondo Fruet l’azzurro più in forma in questo momento è l’altro trentino Tony Longo che, oltre a pronosticare Absalon per la vittoria finale, commenta così il tracciato di gara: “È molto tecnico e duro allo stesso tempo, e credo si addica bene alle mie caratteristiche. Fisicamente non sono al top della forma, però mi sento bene, cercherò di non strafare all’inizio e tenermi nei primi 20. Sulle salite so che posso rosicchiare secondi preziosi, che mi servono poi in discesa e sul piano.”
Per la squadra azzurra quella di domani sarà una doppia gara, visto che sarà l’ultima prima delle convocazioni in vista dei Mondiali canadesi di fine agosto. Tra gli èlite maschili l’unico ad essere sicuro del “posto” è Marco Aurelio Fontana. Gli altri tre convocati si decideranno tra Fruet, Longo, Corti, Tiberi e Lamastra.
L’altoatesina Eva Lechner domani vestirà la maglia di leader di Coppa e sarà battaglia all’ultimo colpo…di pedale contro le varie Schneitter (SUI), Koerber (USA) e Pendrel (CAN), che cercheranno di scalzare l’azzurra dalla vetta.
L’anello di cross country misura poco più di 5 km e circa 250 metri di dislivello, e verrà percorso probabilmente 7 volte dagli élite.
Oggi alle 18.30 saranno al via gli specialisti del 4Cross per le qualifiche e i migliori disputeranno la finale domani alle 19.00. Poi sarà festa con la musica live di Davide Van De Sfroos.
Le finali di downhill andranno in scena domenica alle 13.15 (donne) e alle 14.00 (uomini).
Info: www.valdisoleevents.it
DOMENICA LA VECIA FEROVIA “OVER THE TOP”. IN VAL DI FIEMME GILBERTO SIMONI FA L’AMATORE…
Domenica “binari” affollati sul percorso della Vecia Ferovia dela Val de Fiemme
Tanti amatori e tra loro pedalerà anche Gilberto Simoni per “Bambi”
Molti i favoriti, a quelli già annunciati si aggiunge anche Pallhuber
Domani la gara per i giovanissimi, la Mini Ferrovia per i bikers dai 7 ai 16 anni
Pronti a sbuffare in 1.500, domenica, alla Vecia Ferovia dela Val de Fiemme. Per la prova trentina di mountain bike oggi è stato raggiunto in anticipo il limite massimo e le iscrizioni sono state chiuse. Anno dopo anno, la competizione nella vallata dolomitica registra un crescendo continuo, andando così a premiare l’attività degli organizzatori della Polisportiva Molina.
La “Vecia Ferovia” ha sempre avuto una grande partecipazione di “non tesserati”, addirittura superiore al 30% sul totale, segno che il percorso è adatto agli agonisti ma anche ai veri e propri amatori. E tra questi, a sorpresa, domenica sarà al via anche Gilberto Simoni, invitato dall’associazione “Bambi”, un movimento fiemmese che si prefigge di sostenere, economicamente e moralmente, il paziente e i familiari nell’affrontare le diverse problematiche generate dalle malattie dei bambini.
Sono quasi 500 gli “escursionisti” nella starting list di questa 14.a edizione della gara, dove gli agonisti sono oltre mille. Domenica lungo i 37 chilometri e i quasi 1.000 metri di dislivello che corrono da Ora (BZ) a Molina di Fiemme, ci sarà il confronto serrato tra i vincitori delle ultime tre edizioni Franz Hofer, Alexey Medvedev e Johann Pallhuber. Tutti e tre potenzialmente possono ambire ad un nuovo successo, ma ci potrebbero essere le “alleanze” a condizionare la gara, soprattutto nel finale. Hofer del Team Scott potrebbe avere dalla sua un alleato, ma insieme avversario, Pierluigi Bettelli, galvanizzato dalla convocazione in azzurro per il Mondiale Marathon. E tra i convocati figura anche Johann Pallhuber della Silmax-Cannondale, pure lui col biglietto in tasca per il Mondiale Marathon, che si presenta al via con Johannes Schweiggl. Ancor più agguerrito il team Elettroveneta-Corratec, con Dmitry Medvedev, fratello di Alexey, Michele Casagrande ed Elia Silvestri tutt’altro che gregari, ma tutti atleti da podio.
In campo femminile, dopo la vittoria nelle ultime due edizioni la vicentina Anna Ferrari punterà ad un tris consecutivo senza precedenti nella gara in rosa, ed insieme al quinto successo. Ad insidiare la biker veneta ci saranno le portacolori del team trentino L’Arcobaleno Carraro, Lorena Zocca e Sybille Werth, e la fiemmese vincitrice nel 2000 Elena Giacomuzzi.
Questi sono solo alcuni nomi che sulla carta sono pronti a vivacizzare la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme 2010. La gara è anche quinta tappa di Trentino MTB e dunque ci sarà una gara nella gara per definire la classifica provvisoria in vista dell’appuntamento conclusivo di settembre a Moena, con la Val di Fassa Bike che è prova unica di Campionato Italiano marathon.
A parte il roveretano Andrea Righettini, impegnato nella Coppa del Mondo in Val di Sole, tutti i leaders di Trentino MTB – ovvero Steinacher e Zocca (elite), Zamboni (Elite Sport), Del Riccio (M1), Piva (M2), Bazzanella (M3), Inama (M4), Koehl (M5) e Janes (M6), saranno “in carrozza” domenica mattina alle 9.30 ad Ora. Dal paese altoatesino si salirà poi lungo il percorso un tempo solcato dal trenino di collegamento tra la Valle dell’Adige e la Val di Fiemme, attraversando gallerie, ponti e vecchie stazioni in una competizione dal forte fascino naturale e paesaggistico, oltre che sportivo.
Da non dimenticare è anche l’appuntamento con la “Mini Ferrovia – Trofeo Emily e Roberta” di domani alle 15,30, dove i giovanissimi bikers dai 7 ai 16 anni si sfideranno sulle rive del torrente Avisio, non lontani dalla zona arrivo della gara di domenica. Le iscrizioni si effettuano sul posto al costo di Euro 5.
Info: www.laveciaferovia.it
COPPA DEL MONDO MTB “SEVERA” IN VAL DI SOLE. TUTTI CONCORDI, PERCORSI DURI E MOLTO TECNICI
Ai 795 partecipanti nel cross country, 4cross e downhill piacciono i percorsi rivisti
Eva Lechner leader di Coppa: “Conto di fare un bel risultato”
Oggi giornata di test, domani le spettacolari qualifiche di 4cross e downhill
Le gare sono in programma sabato (XC e 4X) e domenica (DH)
Giornata di test, quella di oggi in Val di Sole, per i partecipanti alla due giorni di Coppa del Mondo MTB. Il tempo non è stato favorevole, con la pioggia a disturbare gli atleti alla ricerca delle migliori traiettorie, ma l’importante è che le previsioni meteo per sabato e domenica sono eccellenti, un richiamo in più per gli appassionati.
Numeri da record per questo grande evento trentino, 795 iscritti e 2200 accreditati. È una Val di Sole decisamente su due ruote quella che saluta il circus della Coppa del Mondo. Nel 2008 sugli stessi tracciati, ora addirittura migliorati, si è disputato un Campionato del Mondo memorabile, ora tocca alla Coppa del Mondo di cross country, 4cross e downhill, anteprima di un 2011 che sarà ancora più votato alla mtb con la gara degli Internazionali d’Italia di Vermiglio a giugno, il Campionato italiano di Pejo a luglio e le finali di Coppa del Mondo ad agosto. Ovviamente non è solo una Val di Sole in chiave agonistica, lungo la pista ciclabile in questo periodo c’è molto “traffico”.
Oggi dunque giornata di test. Paolo de Bevilacqua, responsabile dei tracciati, è molto soddisfatto, i complimenti di atleti e tecnici si sono sprecati. Le modifiche apportate ai percorsi per questa prova di Coppa del Mondo sono state oltremodo apprezzate e la sfida su quale fosse il percorso più duro e tecnico della Coppa del Mondo è stata vinta. Sembrava dovesse essere quello di Champéry, ma col tracciato della Val di Sole non ci sono confronti. Duro, tecnico e nervoso anche quello di cross country. De Bevilacqua non ha dubbi, questo sarà un tracciato che evidenzierà le caratteristiche dei bikers più “tecnici”. Con i suoi oltre 5 km non lascia un attimo di respiro, tutto “up & down” ed un breve falsopiano poco prima del traguardo.
L’anello di gara – la decisione definitiva la prenderà domani la giuria – dovrà essere percorso dagli èlite 7 o forse 8 volte. Il pubblico avrà di che divertirsi, a circa un terzo del percorso c’è una rampa rabbiosa di 400 metri col 15% di pendenza, ma le salite si susseguono con discese molto tecniche. A prima vista è un tracciato adatto agli svizzeri, che del resto al Mondiale 2008 hanno fatto incetta di medaglie. Il francese Absalon però è il leader di Coppa, e soprattutto ha un conto in sospeso dal 2008 proprio con gli elvetici.
È un percorso che potrebbe esaltare anche le doti di Tony Longo. L’azzurro non ha corso in Svizzera per concentrarsi sulla gara della Val di Sole. Anche l’emergente Kerschbaumer sembra avere le caratteristiche per essere fra i favoriti, ma non si possono dimenticare neppure Marco Aurelio Fontana e Martino Fruet, che corre sulla pista di casa nel suo Trentino.
È indubbio che ci sarà da tifare Italia al femminile. Eva Lechner è la leader di Coppa dopo la prova di Champéry. Il percorso le piace: “Sono fiduciosa, posso fare un bel risultato. Il percorso è più duro del 2008, mi piace molto. Le salite sono più brevi, come piacciono a me. Ma ovviamente non posso sottovalutare nessuna delle mie avversarie. Il mio obiettivo era di arrivare nelle prime cinque in Coppa del Mondo, conto di farcela… Certo che mi piacerebbe salire sul podio e vincere in casa, essere la leader di classifica è gratificante e stimolante.”
Sabato dopo il cross country toccherà al 4cross. Il percorso è quello del Mondiale disegnato da Phil Saxena. Non ha subito variazioni, ed è evidente che l’australiano campione del mondo in carica e vincitore della CdM 2009 Jared Graves è il favorito, dopo aver calato il suo tris d’assi con tre vittorie sulle quattro tappe fin’ora disputate, e piazzandosi secondo a Maribor a metà maggio. In classifica sono 175 i punti che Graves ha di vantaggio sul ceco Tomas Slavik. Tra le donne la ceca Jana Horakova ha vinto due gare su quattro e ha mantenuto la leadership di Coppa fino a Leogang lo scorso giugno, quando è stata scalzata dalla vetta dall’olandese Anneke Beerten.
Nel Downhill il sudafricano vice campione del mondo Greg Minnaar è insidiato dal britannico Gee Atherton, vincitore in Svizzera e che si presenta in Val di Sole ancora col bel ricordo dell’oro al collo.
Tra le donne Rachel Atherton, sorella di Gee, puntava a ripetere la vittoria del 2008 ma non sarà al via, è ancora infortunata ed ora la “Coppa” è nelle mani della francese Sabrina Jonnier.
Lo spettacolo è servito per sabato (cross country e 4cross) e domenica (downhill), ma già domani, venerdì, ci sarà la lotta per le qualifiche degli spettacolari riders del downhill alle 14.00 e del 4cross alle 18.30.
Info: www.valdisoleevents.it
Classifica Provvisoria Coppa del Mondo 2010
Cross Country
uomini
1) Absalon Julien (Fra) 710; 2) Schurter Nino (Sui) 686; 3) Kulhavy Jaroslav (Cze) 660; 4) Hermida Ramos José Antonio (Esp) 565; 5) Flückiger Mathias (Sui) 490
donne
1) Lechner Eva (Ita) 655; 2) Koerber Willow (Usa) 640; 3) Pendrel Catharine (Can) 594; 4) Bresset Julie (Fra) 570; 5) Kalentieva Irina (Rus) 518
Downhill
uomini
1) Minnaar Greg (Rsa) 830; 2) Atherton Gee (Gbr) 817; 3) Blenkinsop Samuel (Nzl) 569; 4) Fairclough Brendan (Gbr) 510; 5) Gwin Aaron (Usa) 495
donne
1) Jonnier Sabrina (Fra) 850; 2) Pugin Floriane (Fra) 645; 3) Ragot Emmeline (Fra) 615; 4) Nicole Myriam (Fra) 540; 5) Moseley Tracy (Gbr) 519
Four Cross
uomini
1) Graves Jared (Aus) 475; 2) Slavik Tomas (Cze) 300; 3) Wichman Joost (Ned) 285; 4) Marosi Michal (Cze) 206; 5) Prokop Michal (Cze) 158
donne
1) Beerten Anneke (Ned) 230; 2) Horakova Jana (Cze) 220; 3) Molcik Anita (Aut) 210; 4) Griffiths Fionn (Gbr) 160; 5) Labounkova Romana (Cze) 130
QUATTRO TAPPE IN ARCHIVIO PER TRENTINO MTB. DOPO LA LESSINIA BIKE CAMBI AL VERTICE
– Trentino MTB è oltre la …”metà dell’opera” dopo la Lessinia Bike
– Domenica tocca alla “Vecia Ferovia” e il 12 settembre “chiude” con la Val di Fassa Bike
– Cambio al vertice in alcune categorie, ma i punti in palio sono ancora tanti
Calato il sipario sulla Lessinia Bike di domenica scorsa a Sega di Ala (TN), è il momento di tirare le somme, ovvero stilare le graduatorie parziali del circuito Trentino MTB dopo quattro prove, e prima che scatti la quinta e penultima tappa domenica 1° agosto, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme.
La bella gara sui Lessini se la sono messa in tasca Marzio Deho ed Anna Ferrari, tuttavia sono altri i nomi che hanno in parte rivoluzionato le classifiche del challenge trentino. Con Massimo Debertolis assente “giustificato” dalle fatiche della Transalp, il tabellone Open maschile ha registrato il balzo in vetta dell’altoatesino Dario Steinacher che guida ora con 580 punti di vantaggio su Georg Piazza e oltre 700 su Dmitry Medvedev, i quali dopo la gara di domenica hanno recuperato 4 e 9 posizioni rispettivamente nella generale.
Tra le donne, le portacolori del team trentino L’Arcobaleno Carraro, Lorena Zocca e Sybille Werth, hanno rinsaldato la prima e seconda posizione, visti il secondo e terzo posto con cui hanno chiuso la Lessinia Bike. Anche la classifica Junior non ha subito variazioni, con il roveretano Andrea Righettini sempre a fare da apripista davanti al compagno di squadra Carlos Moran e a Stefano Orazzini.
Nella graduatoria M2 (da 35 a 39 anni), il perginese Massimo Piva ha approfittato dell’assenza dell’ex leader Jarno Varesco ed è passato al comando con 630 punti di vantaggio. In terza posizione è risalito Emiliano Ballardini che ha scalzato Stefan Ludwig, anch’egli non presente al via della gara sui Lessini. Anche nella M4 (da 45 a 49 anni), la vetta della classifica ha cambiato protagonista. Rolando Inama infatti è riuscito a piazzare la zampata vincente nei confronti di Alessandro Kravos e ora guida con quasi 600 punti di vantaggio. Nulla è da considerarsi perduto, tuttavia, per chi insegue, visto che i punti in palio sono ancora molti nelle prossime due tappe del challenge e a fine circuito ci sarà anche la possibilità di scartare la prova meno “brillante” o non disputata affatto.
Per quanto riguarda le restanti categorie, rimangono in testa Andrea Zamboni (Elite Sport), Carmine Del Riccio (M1), Michele Bazzanella (M3), Joseph Koehl (M5) e Silvano Janes (M6), con quest’ultimo salito in vetta anche alla classifica assoluta con 69 punti di vantaggio su Del Riccio e oltre 1.000 sull’ex leader Zamboni.
Dopo la Lessinia Bike la classifica a squadre non ha subito variazioni e vede sempre il GS Surfing Shop Sport Promotion a condurre su Superbike Pozzetto e L’Arcobaleno Carraro Team.
Domenica in Val di Fiemme si corre la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, 37 km di puro piacere off road che sicuramente porteranno qualche altra novità alla graduatoria di Trentino MTB 2010. Dopodiché rimarrà da “giocare” solo la Val di Fassa Bike del 12 settembre a Moena, prima di incoronare i successori di Silvano Janes e Antonella Incristi, vincitori della prima edizione del challenge lo scorso anno.
Info: www.trentinomtb.com
BIKERS IN CARROZZA, PARTE LA “VECIA FEROVIA”. DOMENICA IN VAL DI FIEMME SARÁ RECORD
Già superata la cifra di 1.300 iscritti
Piace ad amatori e agonisti la gara della Val di Fiemme
I vincitori delle due ultime edizioni pronti alla replica: Hofer, Medvedev e Ferrari
C’è anche la lotteria con in palio una Fiat 500, ma i premi si …sprecano
Sono già 1300 i “ferrovieri” pronti a salire virtualmente sul trenino della “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” che domenica, col il fischio e la paletta verde dell’ultimo capotreno, quello del lontano 1963, prenderà il via da Ora per ripercorrere quasi fedelmente il vecchio tragitto. Il lungo convoglio di bikers non salirà fino a Predazzo, ma si fermerà a Molina, in località Piazzol, come consuetudine.
Gli organizzatori di quella che è anche la quinta tappa del circuito Trentino MTB sono ovviamente soddisfatti per il gran numero di partecipanti e solitamente negli ultimi giorni arrivano ancora centinaia di adesioni, dunque in questa 14.a edizione potrebbe esserci un trenino …tutto esaurito, perché le iscrizioni si chiuderanno a quota 1.500.
Quantità e qualità per la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”. Si sono prenotati per tempo un posto in prima fila i vincitori delle ultime due edizioni, Franz Hofer protagonista nel 2009, Alexey Medvedev vincitore nel 2008 ed Anna Ferrari che dopo i successi 2008 e 2009 punta ad un bel tris consecutivo e dunque alla quinta vittoria.
La gara trentina, che parte però nella limitrofa provincia di Bolzano a Ora, ha un appeal particolare per gli amatori tanto che è una della gare proporzionalmente con il più alto numero di non tesserati, ma è anche un bel banco di prova per gli specialisti delle granfondo.
Premesso che i nomi che contano attendono le ultime ore per dare la propria adesione, per ora la Corratec schiera i due fratelli Medvedev e Michele Casagrande. I tre, con un buon gioco di squadra potrebbero davvero monopolizzare il podio. Ci sono anche due stranieri come Rojas e Becerra Medina, adatti a questo genere di percorso, inoltre saranno schierati al via anche personaggi di altri sport che “ritornano” sulle due ruote come Kristian Ghedina e Loris Frasnelli, mentre tra le donne al momento la sfida potrebbe essere tra Anna Ferrari ed Elena Giacomuzzi, al successo nel 2000, ma potrebbe dire la sua anche la leader di Trentino MTB Lorena Zocca.
Gli altri leaders di Trentino MTB dopo la quarta tappa di domenica scorsa sono Silvano Janes (assoluta), Dario Steinacher (open), Andrea Righettini (junior), Carmine Del Riccio (M1), Massimo Piva (M2), Michele Bazzanella (M3), Rolando Inama (M4), Joseph Koehl (M5), Silvano Janes (M6), Andrea Zamboni (MT).
A dare il via alle 9.30 sarà Francesco Longo di Predazzo, l’ultimo capotreno. Aperta a tesserati e non tesserati, la “Vecia Ferovia” dopo aver raggiunto Egna attraverso la pista ciclabile, inizierà a salire verso Pinzano e Montagna, transitando nelle vecchie gallerie e salendo lungo i viadotti che si espongono a terrazza sulla Val d’Adige, raggiungendo quindi Doladizza, Pausa, Fontanefredde e San Lugano, dove è posto il Gran Premio della Montagna. La gara punterà poi diritto sulla Val di Fiemme verso Aguai, Castello, Molina, per poi “chiudere” nella splendida pineta di Piazzol con un’ultima salitella nel bosco, gioia per gli spettatori e “dolori” per i meno allenati.
A vivacizzare la cronaca della gara ci penseranno come sempre GPM e traguardi volanti.
Il primo è posto a Pinzano e intitolato alla “Eurocar”, un traguardo volante per agonisti e non tesserati, il secondo è invece previsto alla vecchia stazione di Castello e intitolato a “Lauro Defrancesco – Segheria Berti”, in questo caso i premi sono per il primo in assoluto a transitare, per la prima donna e per il primo non tesserato. A Passo San Lugano, dopo 27,8 km di gara c’è invece il GPM ed in premio per il primo ci sarà una gustosa forma di formaggio della Val di Fiemme.
In tema di premi, gli organizzatori della Polisportiva Molina sono sempre stati molto generosi. A parte i classici riconoscimenti in denaro, ai primi maschi e femmine andrà una bicicletta elettrica, poi sono previsti premi in materiali per i primi cinque maschi e le prime dieci donne, per i primi dieci non tesserati e per i gruppi più numerosi con bici, telai da competizione, soggiorni in Sicilia ed in Umbria. Tanti anche i premi ad estrazione, tra cui un soggiorno di 4 notti per 2 persone a Praga, ma soprattutto fa notizia la lotteria che vede come primo premio in palio una Fiat 500. I biglietti sono in vendita in Val di Fiemme, in occasione della gara in zona partenza ed arrivo, ma soprattutto ciascun partecipante ne riceverà uno gratuito.
La Vecia Ferovia, oltre ad essere quinta tappa di Trentino MTB, fa parte anche dei circuiti Prestigio, Hill Cup Olympia Italian MTB Awards e Bike Tour delle Vecchie Ferrovie.
Sabato ci sarà il tradizionale “antipasto” con la Mini Ferrovia, la gara aperta ai giovanissimi dai 7 ai 16 anni, cinque categorie per pulcini, baby, cuccioli, ragazzi e giovani su percorsi ad hoc, una manifestazione che ha anche uno scopo benefico, infatti il “Trofeo Emily e Roberta” sostiene la ricerca sulle malattie dei bambini.
Il via alla corsa dei mini bikers in località Lido di Molina alle 15.30. Domenica ad Ora la 14.a Vecia Ferovia dela Val de Fiemme scatterà invece alle 9.30. L’arrivo dei primi è atteso verso le 10.50 in località Piazzol.
Info: www.laveciaferovia.it
IN VAL DI SOLE LA COPPA DEL MONDO DI MTB. TUTTI A TIFARE PER LA LEADER EVA LECHNER
Dopo la tappa svizzera di Champéry l’altoatesina è al comando nel cross country
Tra i maschi si accende la sfida tra Absalon e Schurter
In gara anche gli atleti di 4cross e downhill, sarà una due giorni elettrizzante
Per il pubblico anche intrattenimento, musica e trenino gratuito
La mountain bike chiama e la Val di Sole non può che rispondere “presente”. Da venerdì a domenica prossimi la vallata trentina apre le porte alla penultima tappa di Coppa del Mondo di MTB, unica prova italiana del circuito 2010.
Dopo i mondiali ospitati nel 2008, l’universo delle ruote grasse torna sul luogo del…successo, lungo quei percorsi di Cross Country, Four Cross e Downhill che tutto il mondo ci invidia. Sono gli stessi, ancor più spettacolari e impegnativi, lungo i quali due anni fa narrarono le proprie vittoriose gesta i top bikers mondiali.
Gli svizzeri Florian Vogel e Nathalie Schneitter nel 2008 tornarono in patria con due medaglie d’argento al collo vinte nel XC elite e under23 rispettivamente. Entrambi quest’anno giungeranno in Val di Sole freschi di un’entusiasmante vittoria colta domenica scorsa in casa, nella tappa di Coppa a Champéry dove, lungo un tracciato reso insidioso dalle piogge del giorno prima, hanno avuto ragione del ceco Kulhavy e dell’altro svizzero Schurter, e al femminile dell’azzurra Lechner e dell’americana Koerber, rispettivamente.
Con il secondo posto in terra elvetica, la biker altoatesina è riuscita tuttavia a strappare la testa della classifica di Coppa alla canadese Pendrel, che domenica non è andata oltre il 16° posto.
A fare il tifo per l’azzurra saranno ovviamente in molti, sabato, nell’arena mondiale trentina, anche perché tutto il pubblico potrà accedere gratuitamente alle giornate di gara. Lechner quindi favorita numero uno nella prova della Val di Sole, anche perché ci sarà da aspettarsi una gran voglia di rivincita da parte della portacolori Colnago, dopo il poco soddisfacente 18° posto dei mondiali di due anni fa.
Dopo la tappa di Champéry, la classifica uomini non ha subito grosse variazioni in vetta, dove siede ancora il francese due volte oro olimpico Julien Absalon, 5° in Svizzera domenica, tallonato sempre dall’elvetico campione mondiale 2009 e medaglia d’oro U23 nel 2008 in Trentino, Nino Schurter, il quale domenica però ha accorciato le distanze sul francese. Per sabato ci saranno quindi da aspettarsi “scintille” tra i due, con Kulhavy a fare da terzo incomodo. Gli italiani Fontana, Longo, Fruet e Cattaneo, solo per menzionare i primi in graduatoria, sono lontani dalla zona medaglie al momento, ma nella gara casalinga senza dubbio vorranno ben figurare.
Nel fango di Champéry si è disputata sabato anche la gara di Downhill. “È stata un’autentica battaglia dall’inizio alla fine”, così ha definito la prova svizzera il vincitore Gee Atherton, il quale alla fine l’ha spuntata contro il suo rivale numero uno, il sudafricano Greg Minnaar. Quest’ultimo tuttavia è rimasto in testa alla classifica di CdM, con 13 punti di vantaggio su Atherton e due prove ancora da disputare. Chissà che la “Snake Pit” della Val di Sole possa riservare qualche sorpresa al tabellone maschile di Downhill.
Al femminile prosegue invece il monopolio francese, con la Jonnier ancora in testa dopo il secondo posto di Champéry, dove a vincere è stata la connazionale campionessa del mondo in carica Ragot, attualmente terza in classifica di Coppa.
Il programma della tre giorni di Coppa in Val di Sole prevede anche la penultima prova di 4cross, dove l’australiano campione del mondo in carica e vincitore della CdM 2009 Jares Graves e l’olandese Anneke Beerten dominano la provvisoria, con i cechi Tomas Slavik e Jana Horakova a inseguire.
I primi a saltare in sella venerdì per le qualifiche saranno gli specialisti del Downhill, che a partire dalle 14.00 si lanceranno a capofitto sulla mozzafiato “Snake Pit”. Seguiranno alle 18.30 i “4crossisti” lungo i salti e le paraboliche elettrizzanti della “Gobbe di Cammello”.
Sabato mattina alle 9.00 i primi a scendere in pista, lungo gli oltre 5 km della “Petite Roubaix”, saranno gli Junior del cross country sia uomini che donne, con gli Elite a seguire alle 11.15 (donne) e alle 14.30 (uomini). Alle 19.00 si tornerà sulla “Gobbe di Cammello” per la finalissima di 4X. La domenica sarà interamente dedicata al downhill con le finali alle 13.15 (donne) e alle 14.00 (uomini).
L’evento della Val di Sole non sarà solo un appuntamento agonistico, ma un grande happening anche per i tanti ospiti che affollano la vallata in questo periodo di vacanze, i quali potranno accedere liberamente alle gare, alla grande area expo e all’area team. Sabato sera non mancherà poi la festa con ottima musica dal vivo. Infine, chi vuol lasciare l’auto a casa può salire con il trenino Trento-Malè. Da Malè alla fermata di Mezzana non si paga il biglietto. Comodo anche lasciare l’auto proprio in paese e proseguire col “trenino”, su cui si potrà trasportare anche la propria bicicletta. Info: www.valdisoleevents.it
ALLA LESSINIA BIKE SI BRINDA CON DEHO E FERRARI. AI FRATELLI MEDVEDEV NON RIESCE IL COLPACCIO
Sugli alpeggi dei Monti Lessini il bergamasco precede i due russi
La forte vicentina non ha rivali nella gara femminile
Grande successo per la quarta tappa di Trentino MTB con oltre 1100 bikers al via
Un super Marzio Deho ha imposto la sua legge nella 13.a Lessinia Bike. E lo fa per la terza volta, visto che aveva firmato l’albo d’oro della gara di Sega di Ala già nel 2002 e 2006: oggi è arrivato il tris. E che tris!
Non sono bastate le otto tappe della Transalp, finita ieri dopo otto massacranti giorni di gara per un totale di 600 km e 20.000 metri di dislivello, a fermare l’inossidabile bergamasco. Reduce da questa fatica, Marzio – classe 1968 – ha voluto essere ai nastri di partenza. “Il mio obiettivo è quello di chiudere tra i primi dieci”, aveva dichiarato nel pre-gara. Ha fatto molto di più, andando a prendersi il successo della gara organizzata dalla S.C. Ala e valida come quarta prova del circuito Trentino MTB.
Il bergamasco del Cicli Olympia ha sbaragliato l’agguerrita concorrenza (oltre 1100 gli atleti al via), lasciando a oltre due minuti i fratelli russi Medvedev, Dmitry e Alexey, rispettivamente secondo e terzo. Francesco Casagrande si è invece dovuto accontentare della quarta piazza, mentre uno dei grandi protagonisti della corsa, ossia il colombiano Julio Caro, ha forato quando era secondo e ha dovuto dire addio al podio: è finito 28esimo. Non è partito invece uno dei favoriti, Leonardo Paez, presente al parterre prima dello “start” ma che ha dato forfait perché non al meglio dopo l’infortunio che lo ha tenuto a lungo ai box.
Nella tredicesima edizione della Lessinia Bike brilla anche la stella di Anna Ferrari. La vicentina ha dominato la gara femminile, bissando il successo dello scorso anno e firmando l’albo d’oro della prestigiosa competizione per la sesta volta. Davvero niente male.
Accompagnati dall’incitamento dei numerosi appassionati presenti lungo il percorso, i bikers hanno affrontato i 43 km del tracciato, “baciati” dal sole, in quella che è stata una splendida giornata, sia dal punto di vista meteorologico che da quello sportivo. Sugli alpeggi dei monti Lessini, lo spettacolo infatti non è mancato.
A rendere emozionante una sfida affascinante già di suo, ci hanno pensato le grandi firme della mountain bike, che hanno infiammato la gara fin dalle prime battute. Ci hanno provato subito Caro (Active Bianchi) e i fratelli Medvedev (Elettroveneta Corratec), ma alla lunga ha prevalso l’”eterno” Deho. Il bergamasco non poteva essere al top e aveva sulle gambe le otto tappe della Transalp. Così ha lasciato la scena ai suoi rivali, salvo rubargliela ad una quindicina di chilometri dall’arrivo per poi presentarsi al traguardo da solo. Il più in palla è sembrato subito Caro, che ha tentato diversi allunghi per scremare il gruppo. I due fratelli Medvedev hanno risposto bene, con Alexey autore di alcuni strappi, ma hanno faticato a liberarsi della concorrenza. Così è stato il colombiano Caro a scollinare per primo sul Monte Castelberto, la cima più alta del percorso con i suoi 1760 metri.
E dietro? Con un ritardo di 30 secondi dal battistrada è transitato un sorprendente Deho, protagonista di una bella rimonta. Nella prima parte della gara ha faticato, ma è sempre riuscito a non perdere contatto dai migliori. Quando gli altri sono andati in affanno, lui ne ha approfittato, lanciandosi all’inseguimento di Caro. E il sorpasso è arrivato in discesa.
“Negli ultimi 15 km ci ho creduto” ha detto il bergamasco all’arrivo. Una volta raggiunto il colombiano, l’ha lasciato sul posto ed è volato verso il traguardo, chiudendo dopo 1h52’16. Intanto, una foratura metteva fuori dai giochi un generoso ma sfortunato Caro, e così gli altri due posti sul podio sono stati un affare di famiglia con i Medvedev che si sono presentati assieme all’arrivo, senza sprintare. Alla fine la piazza d’onore è andata a Dmitry (1h54’20”48), davanti ad Alexey (1h54’20”50). L’ex professionista toscano Francesco Casagrande (Cicli Taddei) è finito invece ai piedi del podio, quarto, ma si è potuto consolare con il successo di categoria (M3), davanti al campione iridato master, il bresciano Carlo Manfredi Zaglio (settimo assoluto).
Quinto posto per Thomas Paccagnella, che ha preceduto Agostino Andreis, mentre Dimitri Modesti è giunto ottavo davanti nell’ordine a Ivo Zulian e Dario Steinacher.
In campo femminile non c’è stata storia, con la vittoria di Anna Ferrari che non è mai stata in dubbio. La portacolori dell’Elettroveneta Corratec ha tagliato il traguardo dopo 2h20’24, rifilando quasi dieci minuti al duo dell’Arcobaleno Carraro Team formato da Lorena Zocca e Sibylle Werth. Per il secondo posto l’ha spuntata la Zocca, che ha preceduto di quasi un minuto la compagna di squadra.
Quest’anno gli organizzatori hanno voluto lanciare una novità: si tratta della prova riservata agli escursionisti, disputatasi su un percorso di 24 km che ha riscosso un grande successo, confermato dal numero dei partecipanti. Si è chiusa così la 13esima Lessinia Bike, quarta prova di Trentino MTB. La quinta, nonché penultima tappa, è in programma domenica prossima, quando si alzerà il sipario sulla 14.a Vecia Ferrovia dela Val de Fiemme.
Info: www.lessiniabike.it
Classifiche:
maschile:
1) Deho Marzio (Cicli Olympia) 01.52.16; 2) Medvedev Dmitry (Elettroveneta Corratec) 01.54.20.48; 3) Medvedev Alexey (Elettroveneta Corratec) 01.54.20.50; 4) Casagrande Francesco (Cicli Taddei) 01.54.33; 5) Paccagnella Thomas (Elettroveneta Corratec) 01.55.09; 6) Andreis Agostino (GS Cicli Olympia) 01.55.14; 7) Zaglio Manfredi Carlo (Team Todesco) 01.56.41; 8) Modesti Dimitri (Team Todesco) 01.58.55; 9) Zulian Ivo (Team Racing Fiemme e Fassa) 01.59.21; 10) Steinacher Dario (Profi Bike team) 01.59.28
femminile:
1) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 02.20.24; 2) Zocca Lorena (Arcobaleno Carraro Team) 02.29.07; 3) Werth Sybille (Arcobaleno Carraro Team) 02.30.02
ORO MONDIALE PER JORNET BURGADA E LA ROUX. IL GIIR DI MONT È IL FESTIVAL DELLO SKYRUNNING
Gara da record a Premana per il Campionato del Mondo skymarathon
Lo spagnolo Kilian Jornet Burgada blocca il cronometro su 3h01’14”
Velocissima la francese Laetitia Roux, record women con 3h46’40”
In 650 al via, in una giornata tutta da incorniciare per l’A.S. Premana
Kilian Jornet Burgada (ESP) e Laetitia Roux (FRA) sono la coppia tutta d’oro della 18.a edizione del Giir di Mont, il Campionato del Mondo di skyrunning disputato oggi a Premana (Lecco).
I due neo campioni del mondo “marathon”, già oro iridato nello scialpinismo, non si sono limitati a vincere la gara lecchese, ma hanno letteralmente polverizzato il record. Il catalano ha fermato il cronometro su 3h01”14” sverniciando il suo precedente record di 3h05’08”, mentre la transalpina (3h46’40”), alla sua prima partecipazione, senza mai aver provato il percorso, ha “limato” ben 15’ al precedente primato centrato nel 2007 da Emanuela Brizio (4h01’52”).
Una gara da incorniciare per l’A.S. Premana, con 650 partecipanti in corsa lungo il classico tracciato di 32 km con i suoi interminabili 2.400 metri di dislivello che idealmente congiunge i 12 affascinanti alpeggi premanesi.
Doveva essere una sfida tra il campione di skyrunning, Jornet Burgada, e il 6 volte campione del mondo di corsa in montagna Marco De Gasperi, e sfida è stata, almeno fino a metà gara.
È stato il forestale bormino a tentare subito l’allungo, ma il catalano, che ha vinto le edizioni del 2008 e 2009 del Giir di Mont, non lo ha perso di vista un attimo, lo ha francobollato fin dai primi metri e alla fine della prima salita dell’Alpe Chiarino i due hanno scollinato addirittura con oltre 1’30” guadagnati in appena 5 chilometri di gara.
Dietro a cercare di contenere il distacco si è lanciato inizialmente Golinelli, con Tofol Castanier e Roc Amador, e quindi Brunod con un gruppetto composto da Garcia, Hernando, Hernandez, Pintarelli, Pivk e il messicano Mejia, che ha vinto il Giir di Mont nel 2007.
La gara ha avuto subito un ritmo elevatissimo e del resto la posta in gioco era alta, il titolo e la vittoria in una delle più ambite gare di skyrunning.
Nella successiva salita De Gasperi e Jornet Burgada si alternavano al comando, dietro era il vuoto e già a Bocchetta Larec, sul tetto della gara a 2063 metri, le prime due posizioni del podio sembravano assegnate. Dietro cercava invano l’aggancio Roc Amador, ma alle sue spalle si faceva notare il connazionale Hernando con una progressione formidabile.
Nel frattempo la gara femminile entrava nel vivo con la francese Laetitia Roux che rompeva gli indugi, agganciava la spagnola Mireia Mirò e cercava di allungare. La transalpina dieci giorni fa ha vinto il Campionato del Mondo di Vertical Kilometer a Canazei, ed era decisa al bis che le avrebbe regalato anche l’oro nella combinata. Alle spalle delle due, l’azzurra Emanuela Brizio se la doveva vedere con la vincitrice delle due ultime edizioni, Stephanie Jimenez.
Sulla terza salita di giornata, all’alpe Chiarino, Jornet Burgada prendeva saldamente in mano le redini della gara con un repentino allungo che metteva alle corde Marco De Gasperi. Dietro nel frattempo andava a respirare l’aria del podio Luis Alberto Hernandez.
Nicola Golinelli era in piena bagarre e all’Alpe Chiarino transitava quarto con alle spalle Tofol Castanier.
All’alpe Deleguaggio la situazione di testa non cambiava ed il podio cominciava a concretizzarsi, con Kilian Jornet Burgada sempre più solo e con Marco De Gasperi con un distacco ben marcato, oltre 2’, ma Hernando non costituiva certo un grosso problema, il suo distacco era oltre i 5’ dal “forestale”.
Kilian Jornet Burgada si presentava tutto solo in Via Roma a Premana tra due ali incredibili di pubblico ed aveva anche tutto il tempo di “dare il 5” agli appassionati. Sul traguardo il cronometro sembrava “impazzito” e segnava uno splendido 3h01’14”. E c’era tutto il tempo anche per tagliare il nastro con una forbice gigante portata su un cuscino di raso dal sindaco di Premana, Silvano Bertoldini, giusto per ricordare che Premana è il paese delle forbici e dei coltelli.
Poi un giro d’onore lungo il rettifilo d’arrivo sulle spalle del vice presidente della Provincia di Lecco, Antonello Formenti, e trascorrevano 3’20” …interminabili prima di applaudire un comunque felice Marco De Gasperi, che andava ad abbracciare la moglie e … il figlioletto in arrivo. I due avevano anche il tempo per scherzare in sella alla moto Honda in palio per il vincitore, quindi dopo 9’46” si completava il podio con l’arrivo di Luis Alberto Hernando. Nicola Golinelli nel finale cedeva una posizione a Tofol Castanier, ma per il lecchese il quinto posto significava anche la vittoria nella combinata, un bell’oro mondiale che tra il resto era fondamentale alla nazionale azzurra per vincere il titolo per nazioni.
Non male neppure il friulano Tadei Pivk, 8°, davanti al valdostano Dennis Brunod.
Tra le donne non c’erano scossoni per le prime due posizioni. Laetitia Roux era inarrestabile e per lei non c’era solo la vittoria, ma, come detto, anche il record. Jornet Burgada aveva ancora le forze per caricarsi sulle spalle la francese all’arrivo, per un bel giro d’onore. Per la spagnola Mirò il secondo posto a 7’12” era comunque significativo, perché era sotto quel muro delle quattro ore che sembrava imbattibile. Negli ultimi chilometri la piemontese Emanuela Brizio inseriva il turbo e il terzo gradino del podio era suo. Nulla da fare invece per Stephanie Jimenez, quarta, ma anche lei sotto le 4 ore. Per l’Italia era oro mondiale per nazioni in combinata con il mondiale di Vertical Kilometer di Canazei, mentre l’argento era assegnato alla Spagna e il bronzo alla Francia.
Gli arrivi si susseguivano fin dopo le 14.30 e per il 18° Giir di Mont era un nuovo e grande successo.
Info: www.aspremana.it
Classifica 18° Giir di Mont – Skyrunning World Championship
Maschile:
1) Kilian Jornet Burgada (ESP) 3.01.14; 2) Marco de Gasperi (Forestale) 3.04.34; 3) Louis Alberto Herdando (ESP) 3.11.00; 4) Tofol Castanier (ESP) 3.11.49; 5) Nicola Giolinelli (ITA) 3.12.50; 6) Tom Owens (GBR) 3.13.02; 7) Ricardo Mejia (MEX) 3.13.54; 8) Tadei Pivk (ITA) 3.14.24; 9) Dennis Brunod (ITA) 3.15.39; 10. Agusti Roc Amador (ESP) 3.18.24.
Femminile:
1) Laetitia Roux (FRA) 3.46.40; 2) Mireia Mirò (ESP) 3.53.52; 3) Emanuela Brizio (ITA) 3.58.19; 4) Stephanie Jimenez (FRA) 3.59.12; 5) Paola Romanin (ITA) 4.03.41; 6) Monica Ardid (ESP) 4.11.13; 7) Corinne Favre (FRA) 4.12.14; 8) Laia Andreu (ESP) 4.14.00; 10) Carolina Tiraboschi (ITA) 4.18.29.
Campionato Mondiale Combinata Nazioni:
1) Italia p. 630; 2) Spagna p.612; 3) Francia p. 358; 4) Andorra p. 256; 5) Slovenia p.234.
CLIMBERS “AL MURO” ALLA DIGA DI BISSINA. A SPEED ROCK SOFFIA IL VENTO DELL’EST
Domani qualifiche e domenica finali della Coppa del Mondo Speed
Si corre sui bastioni della diga Hydro Dolomiti – Enel di Daone
Da battere il record del polacco Swirk: 14”79
Russi, polacchi, ucraini e cechi per il podio, azzurri con Morandi in pole
Centometristi in verticale pronti alla sfida più dura della stagione. Domani a Daone (TN) scatta la 10.a edizione di Speed Rock, la due giorni di arrampicata in velocità valida come prova di Coppa del Mondo 2010, e a fare da giudice supremo ci sarà sempre lei, l’austera e grandiosa diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina.
Altezza complessiva del bastione: metri 85. Altezza del campo gara: metri 25. Queste le impressionanti misure della prova Speed di CdM di Daone, che conta ben 10 metri in più rispetto alle altre gare di Coppa e che vedrà “al muro” i top climbers mondiali, coloro che con la velocità hanno un rapporto tutto speciale. Come Lukasz Swirk, ventiquattro anni di Wadowice in Polonia, che dopo aver vinto nel 2008 su quel muro, lo scorso anno ha “bruciato” il record di gara portandolo a 14”79. Swirk torna a Daone in questo week-end per difendere e magari migliorare il suo record, ma soprattutto per cercare una rivincita sul ceco Libor Hroza, “Re di Bissina” lo scorso anno. Dal canto suo il ventitreenne ceco arriva in Val Daone in grandissima forma, dopo aver vinto l’ultima prova di Coppa a Chamonix di dieci giorni fa e aver trionfato nella gara Speed di Rock Master lo scorso venerdì.
C’è da aspettarsi una sfida fra i due a suon di scatti brucianti e balzi felini, in cui senza dubbio si inseriranno di prepotenza i campioni russi, al momento dominatori delle classifiche mondiali. Stanislav Kokorin, Sergey Sinitsyn, Eugeny Vaytsekhovsky e Sergey Abdrakhmanov sono le punte di diamante di un team che a Daone non sale sul gradino più alto del podio dal 2007.
Polacca come Swirk è Edyta Ropek, vincitrice delle ultime due prove daonesi e detentrice della Coppa del mondo di specialità. C’è da giurare che la forte climber di Tarnow, a Daone andrà a caccia di un tris senza precedenti nella competizione femminile. I bastoni fra le …prese glieli metteranno le varie Levochkina e Yurina (RUS), Ryepko e Savisko (UKR) e Blanco (VEN), solo per citarne alcune, che sognano un oro che da due anni è nelle mani della polacca.
Anche l’Italia cercherà di ben figurare in quel di Daone, con la ventenne trentina Sara Morandi che lo scorso anno fu settima lungo la diga trentina e che quest’anno ha centrato i quarti di finali anche a Rock Master nella sua Arco. Al maschile gli azzurri in parete saranno il giovane climber della Val di Susa campione del mondo junior 2009, Leonardo Gontero, affiancato dal campione italiano speed 2009 Michel Sirotti e dall’altro modenese Gianluca Sirotti.
Le prove di qualifica domani scatteranno alle 13,00, seguite dagli ottavi di finale alle 16,30. Domenica poi i più forti torneranno in gara alle 14,00 per quarti, semifinali e finali. Nella mattina di domenica, la diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina si animerà con “Spiderkids”, la gara in velocità per i ragazzi dai 5 ai 13 anni, seguita dalla gara di Coppa del Mondo di Paraclimbing e da alcuni eventi in parete con i vigili del fuoco di Daone.
Al comitato organizzatore presieduto da Alessandro Togni, prestano il loro contributo il Comune di Daone, la Provincia di Trento, la Regione Trentino Alto Adige, Trentino SpA, il Consorzio dei Comuni Bim del Chiese, l’ecomuseo della Valle del Chiese, Hydro Dolomiti Enel, la Cassa Rurale Adamello-Brenta, il comitato Rock Master e la FASI, federazione italiana sport arrampicata.
Info: www.speedrock.it