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LESSINIA BIKE, OCCHIO A COLOMBIANI E RUSSI! DOMENICA OLTRE MILLE BIKERS SUI PEDALI

È già un successo la 13.a edizione della Lessinia Bike dai grandi numeri

Arrivano Paez e Medvedev che prenotano il podio e tra le donne c’è la Ferrari

Si è iscritto anche Deho che domani concluderà la Transalp

Le iscrizioni riaprono domani e domenica solo per i non tesserati

 

 

Lessinia Bike a tutta! Domenica 25 luglio sui pascoli dei Lessini si aprono i cancelli ai bikers, le mucche all’alpeggio saranno tenute a bada dagli organizzatori e saranno simpatiche spettatrici della Lessinia Bike, pronta al taglio del nastro della 13.a edizione. Domenica il presidio lungo i 43 km del percorso sarà massiccio, con oltre 200 volontari coordinati dalla S.C. Ala, un’organizzazione collaudata ormai da tanti anni.

Giovedì alla chiusura delle iscrizioni si è arrivati a quota mille concorrenti, ma domani e domenica (solo per i non tesserati) saranno riaperte le adesioni in area di gara per gli ultimi ritardatari, come da regolamento.

Per questa edizione dai numeri eccellenti stanno arrivando anche le conferme dei nomi che contano. Domenica a Sega di Ala nel parterre ci sarà animazione con appassionati e atleti di rango, come Leonardo Paez capace di mettere il proprio sigillo nel 2008 e che ritorna in sella dopo un lungo digiuno dovuto ad un infortunio. Con lui anche l’altro colombiano Julio Caro, due volte terzo a Sega di Ala. E in tema di stranieri ritorna anche il russo Alexey Medvedev, che aveva tentato il colpaccio nel 2006 ma che si è dovuto accontentare del secondo posto dietro a Marzio Deho. Medvedev questa volta sarà accompagnato anche dal fratello Dmitry.

Era difficile pensare di rivedere quest’anno Marzio Deho, che domani concluderà l’estenuante Transalp, ma il bergamasco ha mandato la propria adesione alla Lessinia Bike e vuole essere della partita. Al via anche Thomas Paccagnella, Franz Hofer, Agostino Andreis, l’argentino Joaquin Cammisi e l’ex professionista su strada Francesco Casagrande.

Tra le donne, dopo la vittoria dello scorso anno, si ripresenta al via con ottime chances Anna Ferrari.

Insomma la Lessinia Bike sta confermando il positivo trend del circuito Trentino MTB, del quale rappresenta la quarta tappa. Dunque c’è una gara nella gara per accaparrarsi i punti del circuito, che a fine stagione assegna un montepremi di oltre 20.000 Euro. Ma l’appuntamento sui Lessini quest’anno fa parte anche dei circuiti Garda Challenge e Prestigio.

Quasi a festeggiare i 13 anni di vita della gara agonistica (in precedenza la Società Ciclistica Ala proponeva la Lessinia Bike in versione non competitiva) ecco anche un percorso ridotto di 24 km e appena 650 metri di dislivello riservato ai non tesserati. Stessa area di partenza e di arrivo della gara blasonata, stesso percorso per il primo anello che accarezza l’altopiano dei Lessini in terra trentina.

La gara scatta da Sega di Ala nei pressi di Malga Fratte (a circa mezz’ora dall’uscita autostradale o dalla statale del Brennero), e si sviluppa complessivamente per 43 km, con un dislivello di 1.400 metri. La partenza sarà alle 10.30 e i bikers saliranno prima verso il Monte Cornetto (1.499 metri), passando per Ville, Segherie e Passo Fittanze, e poi scenderanno lungo Fratte, il Monte Corno, Busoni e Capitello. Qui avrà inizio la lunga ascesa al Monte Castelberto, la “cima Coppi” della gara con i suoi 1.760 metri, e poi giù in picchiata verso malga Lavacchione. Si lambiranno nuovamente Segherie e Capitello, per chiudere infine tra i pascoli di Malga Fratte.

Il tracciato rispecchia quello della stagione passata, ormai collaudato ed apprezzato dai concorrenti, con molti passaggi suggestivi in particolare nella parte più in quota, dove la vista spazia su paesaggi di incomparabile bellezza. Anche la zona di arrivo è collocata nell’anfiteatro naturale di Malga Fratte, tutto su prato, pronto a salutare i vincitori della 13.a Lessinia Bike.

Partenza dunque domenica alle ore 10.30, tempo di riferimento del vincitore dello scorso anno, Michele Casagrande, 1h49’17”.

Info: www.lessiniabike.it

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SOREGHINA UN PO’ SVEDESE PER LA MARCIALONGA. ELISA VARESCO È LA NUOVA AMBASCIATRICE

Ieri sera a Castello di Fiemme l’elezione della nuova “Soreghina”

Sarà Elisa Varesco ad incoronare i vincitori della Marcialonga 2011

Parla quattro lingue straniere e adora la cultura scandinava

E intanto corrono le iscrizioni della gara di sci di fondo e della “Running”

 

Elisa Varesco, 19 anni di Tesero, metà “Kranskulla” e metà “Soreghina”, è la nuova ambasciatrice della Marcialonga.

Non è una novità che i quattro fondatori della mitica maratona sugli sci delle Valli di Fiemme e Fassa, Nele Zorzi, Mario Cristofolini, Giulio Giovannini e Roberto Moggio, si siano ispirati per la loro iniziativa alla madre di tutte le granfondo, la svedese Vasaloppet, che ogni anno raduna in una settimana di gare decine di migliaia di fondisti. E la “Vasa” ha la propria Kranskulla, una ragazza che rappresenta la manifestazione, un ruolo molto ambito dalle ragazze svedesi.

Dal 2002 la Marcialonga, affiancata negli ultimi anni dalle estive Marcialonga Cycling e Marcialonga Running, sulle ali di una favola ha un’ambasciatrice (guai a chiamarla miss) che è chiamata Soreghina come la “figlia del Sole” di un’antica leggenda, alla quale tocca incoronare i vincitori, presenziare alle cerimonie ufficiali ed essere davvero la rappresentante ideale dell’evento e delle due vallate trentine dove ogni anno scorre la Marcialonga. La Soreghina deve essere una ragazza solare, sportiva, che conosce le lingue straniere e impegnata nel volontariato.

Ieri sera la giuria doveva scegliere tra cinque candidate, che si sono presentate – come vuole il regolamento – indossando i vestiti tipici del proprio paese: Giulia Davarda di Campitello di Fassa, Marianna Morandini di Castello di Fiemme, Denise Pederiva di Vigo di Fassa, Elisa Zanon di Panchià e appunto Elisa Varesco di Tesero la quale ha dimostrato di impersonare le caratteristiche della “Soreghina”.

Conosce quattro lingue straniere, inglese, francese, tedesco e svedese. Sì, anche lo svedese, che scrive e parla correntemente, ed ecco perché è anche un po’ Kranskulla, perché ama la cultura scandinava e, come tutti gli sportivi del Nord, lo sci di fondo. Ha frequentato il 4° anno delle superiori a Övertorneå presso il liceo Gränsälvsgymnasiet, è istruttrice di nordic walking, pratica sci di fondo (fino a qualche anno fa anche a livello agonistico), mtb, corsa, calcio A5 femminile, pallavolo, e nel prossimo anno intende frequentare l’università di lingue e letteratura straniera.

E così Elisa Varesco, nata in una famiglia di sportivi, domenica 5 settembre esordirà ufficialmente incoronando i vincitori dell’ottava Marcialonga Running, ma per lei il clou sarà il 30 gennaio quando in Viale Mendini a Cavalese metterà la corona al collo del vincitore e della vincitrice della 38.a edizione della Marcialonga, per ripetersi poi a fine maggio con la Marcialonga Cycling.

A presiedere la giuria c’era Alfredo Weiss, il presidente della Marcialonga, il quale ha salutato la platea del Centro Polifunzionale di Castello di Fiemme gremita di persone. Ha portato il saluto della Marcialonga che in questi mesi è in grande salute e che sta registrando giorno dopo giorno i concorrenti alla prossima edizione invernale, già “in gara” per accaparrarsi i 6.500 pettorali disponibili. Ne rimangono circa 2.500 ed è tempo di affrettarsi, anche se la neve è ancora un miraggio. È in grande spolvero anche la Marcialonga Running del 5 settembre, con un numero considerevole di iscritti, maggiore rispetto allo stesso periodo del 2009.

La Soreghina è stata ufficialmente incoronata dallo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme, Giuseppe Zorzi, il quale le ha pure consegnato la tradizionale collana d’oro, mentre il responsabile di Cavalese dell’Agenzia ITAS ha consegnato l’assegno premio messo in palio.

La serata è stata allietata da momenti di magia con “Lilian the queen of the flowers” e dalle note delle fisarmoniche della scuola musicale Il Pentagramma  di Tesero.

Info: www.marcialonga.it

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QUEST’ANNO LA SALITA DELL’ALPE DI LUSIA. SARÁ TRICOLORE CON LA VAL DI FASSA BIKE

– Sempre atteso l’appuntamento di Moena che anche quest’anno propone tre percorsi

– Tema dominante della gara in Val di Fassa l’arrampicata dell’Alpe di Lusia

– Sul percorso marathon si assegnerà la maglia di campione italiano

– Organizza l’evento l’Asd Val di Fassa Sport Events

Settembre in Val di Fassa. L’estate va finendo, ma la stagione della mountain bike si fa sempre più “hot”. Alla Val di Fassa Bike 2010 mancano quasi due mesi in verità, tuttavia i motori della Asd Val di Fassa Sport Events lavorano da tempo a pieno ritmo per preparare una terza edizione, che intende elevarsi a evento principe del settore off-road in Trentino.  

Il prossimo 12 settembre infatti, la gara di Moena incoronerà il nuovo campione italiano marathon, e sarà la prima volta in assoluto che questo succede in Trentino. Mirko Celestino sarà chiamato a difendere il titolo vinto lo scorso anno e dovrà senza dubbio fare meglio del 2009, quando chiuse la gara fassana solamente sesto dietro ai vari Paez, Medvedev, Longo, Debertolis e Caro Silva, finiti in quest’ordine.

La Val di Fassa Bike 2010 sarà anche epilogo del circuito Trentino MTB, vinto lo scorso anno da Silvano Janes e Antonella Incristi, che anche quest’anno sta portando bikers di diversa caratura e livello alla scoperta di stupendi itinerari off-road in provincia di Trento, sei in tutto, tra la Val di Non, la Valle di Daone, gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, i Lessini, la Val di Fiemme e la Val di Fassa, appunto.

Ad oggi le iscrizioni alla gara dolomitica contano già oltre 650 bikers e di questo passo – affermano gli organizzatori con dovuta cautela – si potrebbero oltrepassare i 1.400 al via lo scorso settembre.

Tanto temuta quanto amata da ogni corridore è la mitica scalata all’Alpe di Lusia, croce e delizia della competizione trentina con i suoi 8 km in sterrato e oltre 1.000 metri di dislivello, che portano a “toccare il cielo” a quota 2.206 metri. Ai percorsi della passata edizione non sono state portate modifiche di rilievo, tranne l’inversione del senso di partenza, collocata quest’anno in direzione della ski-weg del Lusia, la pista che in inverno traghetta gli sciatori fino in paese. Domenica 12 settembre, però, i bikers affronteranno il tratto “all’insù” e la strada del Passo San Pellegrino, interessata dalla gara nella passata edizione, rimarrà agibile per pubblico e accompagnatori, che raggiungeranno così ancor più comodamente ogni punto d’interesse della corsa. A questo proposito, anche quest’anno si potranno seguire fino in quota i campioni delle ruote grasse, grazie alla veloce cabinovia che porta sul Lusia.

Le varianti di percorso saranno anche quest’anno tre, ovvero il “Marathon” (64,2 km con un dislivello di 2.760 metri e valevole come Campionato Italiano Marathon), il “Classic” (49 km e 2.106 metri di dislivello) e lo “Short” (33,4 km con 957 metri di dislivello), con quest’ultimo che non prevede l’ascesa all’Alpe Lusia.

Di sicuro interesse per i tanti turisti e appassionati che seguiranno la Val di Fassa Bike saranno anche la grande area espositiva e l’area team allestite nel parcheggio antistante il centro congressi Navalge nel centro di Moena, che richiama sempre un bel numero di stands e motorhome.

Nella giornata di sabato 11 settembre occhi puntati anche sulle promesse della mtb della “Val di Fassa Bike Boys”, in programma a Soraga e organizzata dalla società sportiva “3 Esse” del paese fassano. Diverse categorie di mini bikers si sfideranno in quella che si preannuncia una chiassosa e colorata festa dell’off road in miniatura.

Fino al 29 agosto le quote di iscrizione alla Val di Fassa Bike  sono bloccate a 28 Euro (percorsi Marathon e Classic) e 23 Euro (Short). Dal giorno successivo fino al 5 settembre (e fino all’11 settembre per gli escursionisti) la tariffa subisce un ritocco di 5 Euro, mentre nell’ultima settimana fino all’11 settembre si salirà di ulteriori 5 Euro su tutti i percorsi. Grazie al gemellaggio della prova trentina con la GF Castello Monteriggioni dello scorso marzo, chi avrà partecipato alla granfondo toscana e intende iscriversi alla Val di Fassa Bike godrà della speciale tariffa unica di 20 Euro.

All’Asd Val di Fassa Sport Events guidata da Roberto Gabrielli giunge il prezioso supporto da parte dei comuni di Moena, Vigo di Fassa, Soraga e Pozza di Fassa, della Regione Trentino Alto-Adige, della Provincia di Trento, di Trentino SpA, del BIM dell’Adige e dell’ApT Val di Fassa. Oltre ad essere Campionato Italiano Marathon e gara conclusiva di Trentino MTB, la Val di Fassa Bike 2010 è altresì inclusa nei circuiti Prestigio e Garda Challenge.

Info: www.valdifassabike.it

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MTB STELLARE IN VAL DI SOLE A FINE LUGLIO. CROSS COUNTRY, DOWNHILL E FOUR CROSS DI COPPA

Presentato oggi a Trento il triplice appuntamento della Coppa del Mondo di MTB
L’assessore Mellarini sottolinea il felice abbinamento di sport e turismo
Presenti anche gli elite Tony Longo e Martino Fruet che “puntano” sulla Val di Sole
Moto elettriche per la staffetta e treno per il pubblico, è un evento ecologico

Presentazione alla stampa, oggi, del triplice appuntamento di Coppa del Mondo di MTB della Val di Sole con cross country, downhill e 4cross in programma il 31 luglio e il 1° agosto, sulle stesse piste dove nel 2008 si è disputato il Campionato del Mondo.

Ospite di Trentino Spa, il comitato organizzatore Grandi Eventi Val di Sole presieduto da Luciano Rizzi ha annunciato le ultime novità dell’unico appuntamento di “Coppa” in Italia. A fare gli onori di casa Tiziano Mellarini, nella doppia veste di assessore provinciale al turismo e anche di presidente del comitato organizzatore delle gare di Coppa del Mondo, il quale ha sottolineato che la mountain bike si identifica e rafforza il progetto che accomuna sport e turismo e mette in evidenza la professionalità dei comitati organizzatori.

Dopo il grande impegno del Campionato del Mondo 2008, è stato detto, la Val di Sole… si è presa un anno sabbatico per ripresentarsi in questo 2010 con l’appuntamento di fine luglio, ma ha avuto inoltre l’assegnazione delle finali di Coppa del Mondo del prossimo anno, programmate nel mese di agosto 2011.

La Val di Sole ha una tradizione radicata negli anni, con la “Val di Sole Cup” a fare da traino allo sport delle ruote grasse fin dal 1997 con una serie gare di cross country che hanno lasciato il segno. È stata gara di Campionato Italiano nel 2002 ed è stata anche Campionato Europeo Master.

Ma pure la downhill ha mosso passi importanti nella vallata trentina con gare di Campionato Italiano (2001) e di Campionato Europeo (2005 e 2006) oltre che Europeo Master, per poi presentarsi con un percorso permanente di primordine a livello mondiale.

I tre percorsi per le gare di Coppa piacciono agli atleti e sono descritti come tra i più belli, duri e tecnici al mondo. Il Trentino non ha nulla da invidiare agli altri impianti “fissi” del pianeta, che sono pochi, visto che lo “stadio” della mtb della Val di Sole è permanente con tanto di strutture e di impianti per il trasporto delle speciali bici da downhill fino allo start e che potrebbe diventare – lo ha affermato in conferenza stampa Paolo Garniga, coordinatore della FCI fuoristrada – il centro federale della mtb.

La “Petite Rubaix” è il nervoso percorso di cross country, ritoccato rispetto a quello del 2008, con nuovi e originali tratti e con una lunghezza di 5.100 metri che i concorrenti affronteranno probabilmente 7 volte.

La “Snake Pit”, così soprannominata dagli atleti per via delle radici che affiorano dal bosco e che sembrano tanti serpenti, ha subito pure delle piccole modifiche, il dislivello è identico a quello del 2008, quasi 500 metri da affrontare a tutta, con l’adrenalina che scorre a fiumi per tutti i 2.200 metri di sviluppo.

È bello e adrenalinico anche il percorso “Gobbe di Cammello” del 4cross, un susseguirsi di salti, panettoni, paraboliche a stretto contatto del pubblico.

Alla conferenza stampa erano presenti anche i due atleti elite trentini Tony Longo e Martino Fruet. Entrambi hanno affermato di non attraversare un momento proficuo, ma i due bikers sono fiduciosi di realizzare un buon risultato. Chi punta in alto è Eva Lechner, l’altoatesina attualmente terza in CdM, e Gerhard Kerschbaumer, uno dei giovani più promettenti del circuito mondiale.

Sabato 31 luglio sarà spettacolo di rango con i vari Absalon, Schurter, Hermida e Sauser tra i maschi del cross country, Pendrel, Koerber, Kalentieva e la nostra Lechner tra le donne, e con gli indiavolati bikers del 4cross che si presentano in Val di Sole con le punte di diamante Jared Graves e Anneke Beerten.

Domenica toccherà ai miti della downhill, fra cui gli intramontabili Greg Minnaar e Gee Atherton, e Sabrina Jonnier pronta a conquistare la sua quinta “Coppa”.

La grande attenzione degli organizzatori verso l’ambiente li ha portati ad un passo importante, quello di utilizzare delle moto staffetta elettriche, così da eliminare le emissioni nocive. Ribadito anche l’utilizzo del trenino Trento-Malè, gratuito da Malè fino alla fermata del cross country stadium.

Info: www.valdisoleevents.it

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SFIDA MONDIALE DE GASPERI – JORNET BURGADA. COLTELLI TRA I DENTI… AL GIIR DI MONT DI PREMANA

“Parterre de roi” alla 18.a corsa in terra lecchese, c’è anche il sei volte iridato De Gasperi
Spagnoli, inglesi, francesi, messicani  e italiani puntano al podio, una gara nella gara
Il Giir del Gusto affianca la gara, ma c’è anche l’elicottero
Bel colpo mediatico dell’AS Premana: 45 minuti su Rai3 nel pomeriggio sportivo

Coltelli tra i denti, domenica 25 luglio a Premana per l’assegnazione del titolo mondiale di skyrunning. Nel paese in provincia di Lecco, famoso in tutto il mondo per la produzione di coltelli e forbici, è tutto dire.

Le iscrizioni si sono chiuse ieri con un autentico boom, ben 650 partecipanti, ma altre adesioni stanno arrivando via posta, dunque il numero è destinato a crescere.

La soddisfazione dei dirigenti dell’AS Premana che domenica daranno vita alla 18.a edizione del Giir di Mont è forte anche perché finalmente potranno regalare la sfida tra i grandi dello skyrunning e quello che viene definito “il più grande” della corsa in montagna, due sport simili, ma sostanzialmente diversi.

Sì, Marco De Gasperi, sei volte campione del mondo di corsa in montagna, ha deciso di sfidare primo fra tutti Kilian Jornet Burgada, campione di molte discipline sportive dove… c’è da fare fatica. Campione nello scialpinismo e nello skyrunning, dominatore degli “Ultra Trail” più famosi, è un atleta dalle innate capacità e che al Giir di Mont di Premana ha già lasciato firme eccellenti nelle ultime due edizioni.

Ma non sarà solo una sfida a due! Gli spagnoli sono al via con una squadra nazionale pronta a “sforbiciare” l’elenco dei favoriti. Jessed Hernandez, Bernat Tofol Castanier, Agusti Roc Amador e Raul Garcia Castan arrivano bellicosi, davvero col coltello tra i denti per saltare a piè pari sul podio. Ci sono anche i britannici Symonds e Owens galvanizzati dal successo in terra bergamasca del Campionato Mondiale a squadre, e attenzione anche ai messicani, con Ricardo Mejia che al Giir di Mont ha già vinto nel 2007 e conosce bene i sentieri che contraddistinguono il tecnico tracciato di 32 km che comporta 2400 metri di dislivello positivo.

Oltre ai tanti stranieri che affollano la lista degli iscritti delle varie nazionali – ovvero quelli che si potranno fregiare del titolo iridato – ci sono anche gli azzurri. Non è stato facile per la federazione italiana (FISKY) scegliere gli atleti di punta. In ordine sparso Larger, Brunod, Gotti, Pintarelli, Dapit, Piller Hoffer, Pivk e Golinelli partono con le credenziali di viaggio per il podio. Ma il Giir di Mont è una gara dura, e fare pronostici non è facile. Fra gli italiani che possono ambire ad un risultato di prestigio ci sono anche Miori, Tacchini, Rusconi, Rizzi e Ratti, ma per loro non c’era proprio posto nella nazionale. Ovvio che l’atleta della forestale Marco De Gasperi è il favorito d’obbligo assieme a Jornet Burgada, e da battere c’è anche lo stratosferico record di 3h05’08 fissato appunto dal catalano, che dal 2008 al 2009 è riuscito a limare ben 5’.

La gara femminile ha la sua reginetta, la vincitrice delle ultime due edizioni Stephanie Jimenez. Nata in Francia, cresciuta in Andorra e ora residente in Italia, la Jimenez corre con i colori francesi e sarà in squadra con Corinne Favre, non certo giovanissima ma capace ancora di mostrare gli artigli nelle gare dure. Sono le spagnole comunque le maggiori antagoniste della Jimenez, innanzitutto Mireia Mirò, anche lei reginetta dello skialp, e poi la russa Valeria Agureeva. L’Italia schiera in nazionale Paola Romanin, Emanuela Brizio e Cecilia Mora. Un bel terzetto, che potrebbe portare il tricolore sul podio.

Intanto a Premana si respira sempre più aria frizzante. Si stanno predisponendo gli allestimenti in paese ed in quota, lungo gli interminabili 32 chilometri che legano con uno stretto filo i 12 alpeggi interessati dal percorso.

Per i meno allenati c’è anche la Mini Skyrace di “soli” 20 chilometri che partirà alle 7.50, mentre il Giir di Mont “mondiale” scatterà alle ore 8.00.

Per gli spettatori ci sarà da divertirsi, accanto allo spettacolo degli skyrunners del Campionato del Mondo si potranno apprezzare anche le “poste” del Giir del Gusto con degustazione di prodotti tipici, ma chi vorrà aggiungere un pizzico di originalità alla giornata potrà pure usufruire dei voli in elicottero che da Premana raggiungono i punti più belli del percorso.

Spazio importante su Rai Sport: mercoledì 28 luglio alle ore 16.30 sono in palinsesto 45’ nel pomeriggio sportivo di Rai3.

Info: www.aspremana.it

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LA MARCIALONGA “VOLA” SEMPRE PIÙ IN ALTO. E GIOVEDÌ “ATTERRA” LA SOREGHINA

– Giovedì a Castello di Fiemme si elegge la nuova ambasciatrice
– Veronica Lorenz cede la corona alla nuova Soreghina
– E intanto volano le iscrizioni, prossime a quota 4.000
– È sempre gettonata anche la Marcialonga Running del 5 settembre

Proseguono gli appuntamenti in casa Marcialonga e questa volta non si tratta di correre, pedalare o sciare, almeno non nell’immediato. Giovedì sera, alle 21.00 presso il Centro Polifunzionale di Castello di Fiemme, si incoronerà la nuova “Soreghina”, l’ambasciatrice della Marcialonga nel mondo, che rappresenta gli eventi a livello ufficiale e che incorona i vincitori sui traguardi della granfondo invernale, della Cycling di fine primavera e della Running di settembre.

La storia della Soreghina rimanda al 2002, quando Carlotta Nemela di Campitello di Fassa fu la prima ad indossare la fascia di ambasciatrice. Negli anni successivi il testimone passò ad Elisa Sardagna di Castello di Fiemme, Sara Tonini di Molina di Fiemme, Eleonora Detomas di Vigo di Fassa, Martina Bernard di Pozza di Fassa, Giovanna Zeni di Tesero, Barbara Vanzo di Cavalese, Francesca Braito di Varena e ultima Veronica Lorenz, diciottenne di Vigo di Fassa, che giovedì sera passerà le consegne alla neo eletta. 

La nuova Soreghina, secondo una precisa “Carta della Soreghina”, deve possedere alcune caratteristiche essenziali, ovvero la provenienza da uno dei paesi della Comunità di Fiemme o della Valle di Fassa, un’età compresa tra i 18 e i 30 anni e il saper personificare il carattere di impegno sportivo, la correttezza, la simpatia e l’internazionalità propri della Marcialonga di Fiemme e Fassa. Insomma, la Soreghina è specchio della bellezza, dello spirito e dell’atmosfera propri di Marcialonga, un ruolo di rilievo a cui le ragazze candidate ambiscono con piacere ed onore.

Le nominations al titolo di nuova Soreghina sono Marianna Morandini di Castello di Fiemme, Elisa Varesco di Tesero, Denise Pederiva di Cavalese, Giulia Davarda di Campitello di Fassa ed Elisa Zanon di Panchià.

La giuria che giovedì sera valuterà le candidate sarà composta dal presidente della Marcialonga Alfredo Weiss, dal sindaco di Castello Antonio Barbetta, dallo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme Giuseppe Zorzi, dalla nazionale di fondo e campionessa di skyrunning Antonella Confortola, dalla giornalista Rai Margherita Detomas, dai presidenti di APT Fiemme e APT Fassa e da Piera Ciresa, responsabile della manifestazione, oltre che da ITAS Assicurazioni che offrirà un assegno premio.

La cerimonia di premiazione sarà presentata da Antonio Vanzetta e durante la serata sono previste esibizioni della Scuola di Musica Il Pentagramma di Tesero e lo spettacolo “Lilian the Queen of the Flowers”.

Parlando di Marcialonga in senso sportivo, manca poco più di un mese all’appuntamento con l’ottava edizione della Running, in programma domenica 5 settembre lungo il tracciato di 25 km che “corre” da Moena in Val di Fassa fino a Cavalese in Val di Fiemme. E corrono veloci anche le iscrizioni che hanno già raggiunto quota 300 runners, provenienti da sette nazioni. Anche Massimo Leonardi, vincitore della scorsa edizione, è stato uno dei primi a prenotare il suo pettorale, che non poteva che essere il numero “1”.

La Marcialonga Running è valida per la classifica combinata “Punto3 Craft”, dove si sommano i tempi delle tre gare di casa Marcialonga. Oltre a ciò, come in passato, la prova sarà anche Campionato Mondiale di corsa lunga distanza per laureati in medicina ed odontoiatria.

La quota per iscriversi alla Marcialonga Running varia a seconda del periodo, ed è di 20 Euro per chi si prenota entro il 31 luglio, 25 Euro dal 1° agosto al 3 settembre, e 30 Euro nella sola giornata di sabato 4 settembre, giorno di chiusura delle iscrizioni.

Per quanto riguarda invece la granfondo invernale del prossimo 30 gennaio, sono circa 4.000 le adesioni già pervenute sulle scrivanie degli organizzatori, e si fa sempre più concreta la possibilità di chiudere con largo anticipo le iscrizioni, come accadde nel 2009 quando si chiamò lo “stop” a tre mesi dalla gara. I fondisti sono avvisati, meglio affrettarsi perché il limite massimo di concorrenti è di 6.500. Ogni informazione sull’universo Marcialonga e sulle tre gare è disponibile al sito www.marcialonga.it

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GLI OSCAR DELL’ARRAMPICATA NELLA NOTTE DI ARCO.

Ieri sera nell’ambito di Arco Rock Legends assegnati i riconoscimenti
Il La Sportiva Competition Award assegnato alla giapponese Noguchi
Il Salewa Rock Award è andato al giovane talento Ondra
Chris Sharma ha “premiato” Manolo, due generazioni a confronto

And the winners are…Adam Ondra e Akiyo Noguchi. Li chiamano anche gli Oscar della arrampicata, i prestigiosi Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award, e sono stati consegnati ieri sera ad Arco, in un Climbing Stadium gremito di pubblico e illuminato a giorno. Appena conclusa la finalissima di Lead del Rock Master 2010, con gli applausi dovuti a tutti i climbers e in particolar modo ai vincitori Puigblanque e Kim, sul palco allestito a fianco delle pareti ha preso il via la cerimonia di assegnazione dei due riconoscimenti. I primi a salire sul palco sono stati il californiano Chris “The King” Sharma e la leggenda Maurizio Zanolla, meglio noto come Manolo. L’occasione era quella della consegna di un premio speciale targato Sector, dalle mani di uno dei testimonial di oggi, ovvero Sharma, al mito Manolo. Entrambi i Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award vengono assegnati a coloro che maggiormente hanno lasciato il segno nella stagione precedente. Autorevoli riviste e portali web internazionali, in tutto 23, hanno candidato per il primo trofeo i talenti francesi Charlotte Durif ed Enzo Oddo, il ceco già premiato nel 2008 Adam Ondra, il vincitore 2009 Chris Sharma e il connazionale Daniel Woods. Per il premio de La Sportiva invece, le nominations erano per Ondra, l’austriaca Johanna Ernst e la forte nipponica Akiyo Noguchi. Con la motivazione “Per le sue impressionanti realizzazioni e per la capacità di interpretare l’arrampicata come una grande avventura”, è stato il diciassettenne Adam Ondra ad alzare al cielo il Salewa Rock Award. Per quanto riguarda invece il La Sportiva Competition Award, la giapponese Noguchi ha impressionato “per le sue vittorie e per lo spirito positivo che dimostra in campo.” Quella di quest’anno è stata la quinta edizione degli “Oscar” del climbing. Occorrerà ora attendere il prossimo per conoscere i nuovi campionissimi. L’appuntamento è quindi con il Rock Master “mondiale” del 2011. Info: www.arco2011.com

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LA NOTTE DEGLI OSCAR DELL’ARRAMPICATA AD ARCO. NELLA LEAD AL “TOP” ONDRA, PUIGBLANQUE E LA KIM

Seconda giornata di Rock Master all’insegna dei big
Stanotte si assegnano il “Salewa Rock Award” e  il “La Sportiva Competition Award”
Nella gara lead “fuori” Sharma, Lama, Vidmar e Graftiaux
Svettano Ondra, Puigblanque e la Kim, unici a raggiungere il top nelle semifinali

Appesi ad un filo. Secondi, minuti che sembrano interminabili. Viene da chiedersi come sia umanamente possibile rimanere in equilibrio su prese “grandi” pochi centimetri e la forza di gravità a tirare verso il basso. Dal basso, tuttavia, i fuoriclasse della Lead percepiscono solo la carica del pubblico di Rock Master, che nel caldo pomeriggio di Arco (TN) ha esultato e applaudito le gesta dei semifinalisti donne e uomini, in corsa per le finali di stasera.

Tutti i più grandi avevano superato con successo il turno di qualifica di ieri pomeriggio e si presentavano oggi allo start con il coltello fra i denti. Primo su tutti lo spagnolo campione di Rock Master 2009 e leader attuale di CdM Ramon Julian Puigblanque, che ai due “top” raggiunti in qualifica ha aggiunto il terzo, concedendosi, più o meno volutamente, anche il brivido di una piccola scivolata a poche prese dalla cima. Lo ha seguito come un’ombra il fenomeno ceco Adam Ondra, che non si è fermato fino a che non fosse raggiunto l’ultimo moschettone. Gli altri sei “big” che stasera si contenderanno la finale maschile sono il diciannovenne austriaco Schubert, il giapponese Amma, il francese Desgranges, lo svizzero Lachat, il canadese Mccoll e l’iberico vincitore di Rock Master 2008 Usobiaga Lakunza. Ha fatto scalpore l’eliminazione dello statunitense Chris Sharma, incapace di andare oltre il 18.mo posto, e la mancata qualificazione dell’austriaco secondo lo scorso anno David Lama, forse reo di eccessiva confidenza su un difficile passaggio, che ha creato non pochi grattacapi a tutti i climbers.

Nella gara donne, la ventiduenne stella coreana Jain Kim ha brillato più …alta di tutte, visto che è stata l’unica a raggiungere il “top” del Climbing Stadium arcense. Tra le otto finaliste, stasera sarà massiccia la presenza austriaca con la cinque volte vincitrice di Rock Master Angela Eiter, a cui si aggiungono Katharina Posch e Christine Schranz. Il team bianco rosso fronteggerà la svizzera Eyer, la slovena Markovic, la francese Dufraisse e la nipponica Kobayashi, otto atlete e sei nazioni diverse.

Per quanto riguarda gli italiani in gara oggi, i migliori piazzamenti sono stati quelli della bellunese Avoscan (20°) e del torinese Ghisolfi (14°).

Le finali Lead prenderanno il via alle 21.15, subito dopo la gara Team Speed che invece vedrà allo start le staffette miste delle nazionali di Italia, Cina, Russia, Venezuela, Polonia, Germania e Ucraina. Poi ci sarà la … notte degli Oscar,  l’assegnazione del “Salewa Rock Award” e del “La Sportiva Competition Award”.

Il programma di Rock Master di domani prevede le finali boulder alle 10.00 (maschile) e alle 13.00 (femminile), seguirà lo spettacolare duello alle 15.30.

 Info: www.arco2011.com

Classifiche Semifinali Lead
Uomini
1) Julian Puigblanque Ramón  (ESP) Top; 2) Ondra Adam (CZE) Top; 3) Schubert Jakob (AUT) 51 ; 4) AMMA Sachi (JPN) 40-; 5) Desgranges Romain (FRA) 40-; 6) Lachat Cédric (SUI) 39+; 7) McColl Sean (CAN) 39-; 8) Usobiaga Lakunza Patxi (ESP) 36 ; 9) Lama David (AUT) 34+; 10) Kryukov Valeriy (UKR) 34+

Donne
1) Kim Jain (KOR) Top; 2) Eyer Alexandra (SUI) 53-; 3) Eiter Angela (AUT) 52 ; 4) Posch Katharina (AUT) 50-; 5) Markovic Mina (SLO) 48-; 6) Dufraisse Alizée (FRA) 46 ; 7) Schranz Christine (AUT) 42-; 8) Kobayashi Yuka (JPN) 41 ; 9) Sarkany Muriel (BEL) 41-; 10) Durif Charlotte (FRA) 41-

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ZHONG, RECORD MONDIALE, ANZI NO, FORSE SÍ! AL ROCK MASTER DI ARCO ARRAMPICATA ROVENTE

Falsa partenza di Kokorin, la Federazione deciderà a proposito del record di 6”47
Brava Sara Morandi che passa le qualifiche e incespica nei quarti
Vittorie “speed” per il ceco Hroza  e la cinese He
Oggi lo spettacolo continua con boulder, team speed e lead

Balzi felini, contorsioni impossibili, equilibrio sempre precario. Definire la 24.a edizione di Rock Master semplicemente una gara di arrampicata appare quanto mai riduttivo, visto che per tre giorni consecutivi, ieri, oggi e domani, i fuoriclasse mondiali sono in passerella…verticale nelle discipline Lead, Boulder e Speed. Inutile dire che lo spettacolo e l’adrenalina sono ingredienti base della ricetta Rock Master. Se si aggiunge poi che l’evento trentino quest’anno è pre-mondiale ai Campionati del Mondo – IFSC Climbing World Championship che Arco ospiterà nel luglio 2011, il mix diventa esplosivo.

Ieri Rock Master ha aperto i battenti con le tornate di qualifica delle tre specialità, in cui tutti i grandi favoriti hanno rispettato i pronostici, centrando le semifinali o direttamente la finalissima, come nella gara di velocità che venerdì sera ha chiuso con un epilogo da brividi.

In gara Speed c’erano tutti i “ragni” russi, a partire dagli attuali leader di Coppa del Mondo Kokorin e Levochkina, passando per il vincitore della CdM 2009 Sergey Sinitsyn e i vari Novikov, Abdrakhmanov, Vaytsekhovsky, Alekseeva e Morozkina. Ma l’armata russa era ben consapevole che allo start c’erano anche il forte ceco vincitore di Rock Master 2009 Libor Hroza, la polacca detentrice della CdM 2009 Edyta Ropek e i fulimini cinesi Zhang, Pan, Zhong ed He, questi ultimi due detentori dei record mondiali. Anche l’Italia si è guadagnata un posto tra i sedici finalisti con la giovane Sara Morandi, che nel turno di qualifica è riuscita anche a stabilire il nuovo record italiano col tempo di 11”48.

Tra i maschi Hroza in semifinale ha dovuto faticare non poco contro il cinese Zhang. E nemmeno una scivolata alla terzultima presa ha impedito al ceco di raggiungere ancora una volta la finale, dove ha fronteggiato il russo Kokorin.

Seconda semifinale thriller con una discussa falsa partenza. In gara Kokorin e Zhong, col russo partito in anticipo, ma la pistola che doveva annunciare la falsa partenza ha fatto cilecca ed i due sono saliti fino al top. Zhong ha bloccato il cronometro su un fantastico 6”47 ma la manche è stata annullata e fatta ripetere. Il record non è stato omologato, lo deciderà la IFSC. Del resto in questo appuntamento premondiale si stavano testando nuove attrezzature. Sta di fatto che Zhong ha migliorato il suo tempo dei Mondiali 2009 di ben 17 centesimi.

Per quanto riguarda la finale, Hroza poi è stato semplicemente perfetto, ha chiuso la sua prova con il tempo di 6”71 e si è portato a casa il suo secondo Rock Master consecutivo. “Questa è stata una settimana incredibile – ha dichiarato il ventitreenne di Děčín a fine gara. “Ho vinto a Chamonix lunedì e oggi qui ad Arco. Sono al settimo cielo.” Al femminile, si sono presentate in semifinale la russa Morozkina, brava ad approfittare ai quarti di un erroraccio della connazionale Alekseeva, e la venezuelana Blanco, che ha surclassato la nostra Morandi, brava a qualificarsi, perfetta a superare gli ottavi, ma una indecisione al via l’ha penalizzata. La finale poi era affare cinese, con la record woman He a bruciare la Morozkina e felice di vincere il suo primo Rock Master. Nella finalina testa a testa tra la venezuelana e la polacca Ropek che finivano nell’ordine.

Le qualifiche di ieri nella Lead hanno come detto rispettato i pronostici, con Puigblanque, Lachat, Lama, Usobiaga Lakunza, Ondra, Sharma – non in grande forma fin’ora – e i due azzurri Ghisolfi e De Mattia, tra i maschi, e Kim, Vidmar, Eiter, Malamid, Durif e le italiane Avoscan, Lavarda e Ladurner, tra le donne, ad accedere alle semifinali, in programma oggi alle 12.30.

Dopo le semifinali femminili di Boulder di questa mattina sono entrate in finale, prevista per domani alle 13.00, Noguchi (JPN), Stöhr (AUT), Graftiaux (BEL), Bibik (RUS), Markovic (SLO) e Shalagina (UKR). Le semifinali maschili con tutti i migliori prenderanno il via alle 16.15 di oggi.

Sempre oggi alle 19.00 scatterà la Team Speed, con gli assi della velocità a scattare in una gara a squadre miste che si preannuncia stellare. Stasera alle 21.15 sarà poi la volta delle finali Lead, con Arco Rock Legends a chiudere la giornata.

Rock Master sarà su Rai Sport 1 anche domani dalle 9.15 alle 13.15, e ancora dalle 22.15 alle 23.00.

Info: www.arco2011.com

Classifiche Finali Speed
Uomini
1) Hroza Libor (CZE) 7.35; 2) Kokorin Stanislav (RUS) 7.05; 3) ZHONG Qixin (CHN) 7.01; 4) Zhang Ning ) CHN) 8.14; 5) Abdrakhmanov Sergey (RUS) 8.12; 6) Vaytsekhovsky Evgeny (RUS) 8.19; 7) Komosinski Jedrzej (POL) 8.34; 8) Escobar Manuel (VEN) 8.33; 9) Styenkovyy Maksym (UKR) 8.24; 10) Osipov Maksym (UKR) 8.46

Donne
1) He Cuilian  (CHN) 10.56; 2) Morozkina Olga (RUS) 12.08; 3) Blanco Lucelia (VEN) 12.08; 4) Ropek Edyta (POL) 12.12; 5) Levochkina Yuliya (RUS) 11.39; 6) Alekseeva Ksenia) RUS) 10.02; 7) Pan Xuhua (CHN) 12.28; 8) Morandi Sara (ITA) 11.48; 9) Savisko Anastasiya (UKR) 12.17; 10) Prokopiuk Monika (POL) 12.33

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IL “GIIR DI MONT” È MAGGIORENNE E … MONDIALE. DOMENICA 25 I CORRIDORI DEL CIELO A PREMANA

Sta entrando nel vivo la 18.a edizione di una delle più ambite gare di skyrunning
Quella del 2010 è la prima volta di un Campionato del Mondo in assoluto
A Premana si sono dati appuntamento tutti i big della corsa in quota
Non solo agonismo, ma anche intrattenimento e …incentivi per il pubblico
Sventolano alti i colori dell’iride a Premana (LC) dove domenica 25 luglio andrà in scena la 18.a edizione del Giir di Mont, quest’anno anche primo Campionato del Mondo di Skyrunning. La federazione internazionale ISF ha assegnato alla località lombarda il primo mondiale di corsa …in cielo, che oltre ad incoronare i campioni della specialità, si combina con il Campionato del Mondo di Vertical Kilometer, in programma domani in Val di Fassa, per assegnare il titolo iridato per nazione.
Ecco allora che gli squadroni nazionali sono già pronti ad onorare i classici 12 alpeggi premanesi del Giir di Mont. A cominciare da Spagna, Inghilterra e Italia, le tre regine dello skyrunning, che promettono battaglia lungo quei 32 km e 2.400 metri di dislivello tra Alta Valsassina, Valfraina e Alta Valvarrone.
L’armata iberica avrà in Kilian Jornet Burgada la propria testa di serie. Il vincitore delle ultime due Coppe del Mondo individuali sarà inoltre affiancato dal vice campione del mondo 2008 Jessed Hernandez e dal campione europeo in carica Raul Garcia Castan, con il campione continentale di chilometro verticale Agusti Roc Amador che dovrebbe sciogliere le ultime riserve nei prossimi giorni. La Spagna in rosa avrà la sua “prima donna” nella ventunenne spagnola Mireia Miro, vice campionessa del mondo di scialpinismo e seconda nella World Series di Skyrunning 2009.
Ad arginare la superpotenza spagnola ci proveranno gli inglesi, neo campioni del mondo a squadre, che hanno prenotato il loro posto in griglia di partenza con due dei tre vincitori del recente Campionato per team, ovvero Tom Owens e Andy Symonds, mentre rimane in forse la presenza di Richy Lightfoot.
Da parte sua anche l’Italia non starà certo a guardare. I colori del paese ospitante questo primo mondiale ISF saranno rappresentati dal valdostano vice campione europeo Dennis Brunod, dai trentini Paolo Larger e Gil Pintarelli, da Tadej Pivk e dal lecchese Nicola Golinelli, quest’anno già vincitore in Trentino e di diverse prove in Lombardia. Rimangono ancora alcuni posti disponibili e il CT scioglierà presto ogni rimanente dubbio su chi sarà allo start vestito d’azzurro. Fuori dalla nazionale, ma pronti comunque a dare battaglia, ci saranno il quattro volte vincitore a Premana Fabio Bonfanti, affiancato da “big” che hanno fatto la storia del Giir, come Dapit, Gotti, Tacchini, Butti, Ratti, Piller Hofer e Colombo.
Altri top runners già presenti in starting list sono l’intramontabile e “navigato” messicano Ricardo Mejia, l’andorrana-francese prima negli ultimi due Giir di Mont Stephanie Jimenez, e la francese due volte vincitrice della World Series Corinne Favre. Hanno inoltre confermato la propria adesione Russia, Polonia, Andorra, Repubblica Ceca, Svizzera e Austria, di cui si conosceranno i nomi a breve.
Il programma del lungo week-end del Giir di Mont 2010 appare quanto mai intenso ed allettante.
Si comincia giovedì 22 ad ore 21.00 con “Aspettando Giir di Mont”, la gara promozionale per bambini e famiglie, sotto gli occhi dei campioni già arrivati a Premana. Per venerdì è prevista una serata concerto con il Coro Nives, che darà il benvenuto ai tanti ospiti italiani e stranieri del Giir di Mont 2010. Sabato si procederà alla distribuzione dei pettorali nel pomeriggio fino alle 20.00, a cui seguirà (ore 21.15) la presentazione dei top runners in Piazza della Chiesa, dove si proietteranno su megaschermo immagini delle passate edizioni dalla gara, che faranno rivivere momenti indimenticabili.
Domenica finalmente…si corre. Il primo via sarà chiamato alle 7.50 con la Mini Sky Race, la variante “light” del Giir di Mont, che misura 20 km e 1.000 metri di dislivello, e tocca la bellezza di 600 baite in quota. Alle 8.00 poi scatterà il 18° Giir di Mont – 1° Campionato del Mondo di Skyrunning che porterà i concorrenti attraverso una cornice semplicemente unica per una gara in tutti i sensi mozzafiato.
Da ricordare sono anche le iniziative di contorno alle gare, come il “Giir del Gusto” di domenica 25 luglio, che consentirà di seguire i momenti salienti della skyrace e scoprire bellezze e sapori del territorio premanese. La quota di partecipazione è di € 30 (comprensiva di accompagnamento, colazione, aperitivo e pranzo in alpeggio, assicurazione e piccolo omaggio finale) e la prenotazione è obbligatoria, con le iscrizioni che chiuderanno venerdì 23 luglio alle 20.00. Il Consorzio Alta Valsassina ha anche indetto un concorso fotografico dal titolo “Uno scatto d’atleta”, che avrà come tema unico il primo Campionato Mondiale di Skyrunning.
Dal punto di vista organizzativo, assicura l’AS Premana, è praticamente tutto pronto per il fischio d’inizio di questo primo Mondiale di Skyrunning. Al fine di garantire il massimo confort ed il miglior servizio ad atleti e accompagnatori, il giorno della gara verrà bloccata la circolazione al ponte di Premana (3 km dall’ingresso del paese) e le auto dovranno essere parcheggiate nella zona industriale in località Giabbio.
Dalle ore 5.30 fino all’orario della partenza sarà attivo un servizio di bus-navetta da e per la zona partenza di gara.
Info: www.aspremana.it

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“FULMINI A CIEL SERENO” SULLA CREPA NEIGRA. SKYRUNNERS PER L’ORO MONDIALE “VERTICAL”

Domani il debutto del Campionato Mondiale di Vertical Kilometer
Si è aggiunto anche l’iridato Jonathan Wyatt che “sfiderà” la moglie Confortola
Affollata la Dolomites Skyrace dei records a Canazei
La mitica gara sulle Dolomiti della Val di Fassa è in programma domenica
La crisi c’è, è palpabile in ogni settore. Evidentemente non per la Dolomites Skyrace, la celebre gara sulle Dolomiti in programma domenica 18 luglio, che anche quest’anno ha costretto gli organizzatori a chiudere in anticipo le iscrizioni al raggiungimento del 650°concorrente, ma le adesioni ancora in arrivo via banca e via posta stanno incrementando ulteriormente il numero da record, ed a questi si aggiungono i 200 atleti del Campionato Mondiale di Vertical Kilometer di domani, la prima edizione in assoluto della storia con i colori dell’iride e della ISF.
Piace lo skyrunning, una disciplina che si avvicina alla corsa in montagna ma che si svolge in quota e non sempre sui sentieri convenzionali. La Dolomites Skyrace è una delle più belle al mondo, merito di quel patrimonio dell’umanità che sono le Dolomiti, e che i “corridori del cielo” accarezzano con  le scarpette ma soprattutto con gli occhi, quando scollinano sul Piz Boè a 3.152 metri dove la vista spazia a 360° sulle montagne più affascinanti del mondo.
Ma domani in Val di Fassa c’è un evento speciale, il Vertical Kilometer, una gara per “camosci”, quelli che amano la salita e la fatica. Mille metri giusti giusti di dislivello da Alba di Canazei (1465 m.) alla vetta della Crepa Neigra (2.465), su come “saette” lungo il Sentiero del Fulmine. E saranno “fulmini a ciel sereno” perché il vincitore dello scorso anno, l’altoatesino Urban Zemmer, ha impiegato “solo” 33’56”. È una gara massacrante il “Vertical Kilometer”, che toglie il fiato solo a guardare all’insù appena dopo la partenza. Ci sono punti al limite del… ribaltamento e gli atleti sono costretti in alcuni tratti ad aggrapparsi ai ciuffi d’erba.
Oggi, all’improvviso, è arrivato un fax dalla Nuova Zelanda. Ci riprova Jonathan Wyatt, rinfrescando la sfida in famiglia con la moglie Antonella Confortola, campionessa europea e vincitrice degli Sky Games di “vertical”. “Glielo continuo a dire a Jonathan – scherza Antonella – di usare i bastoncini e lui continua a dire che sono roba da …fondisti”. Wyatt, oltre ad essere campione del mondo di corsa in montagna, vanta anche un 2h17’45” in maratona, colto alle Olimpiadi di Atene.
Ma domani lassù, dove volano le aquile, la concorrenza sarà davvero spietata. Urban Zemmer – ripescato in nazionale dopo che lo scorso anno aveva messo in crisi i regolamenti vincendo la gara, lui che non era convocato in nazionale e lasciando così il titolo europeo al secondo classificato Agusti Roc Amador – parte con i favori del pronostico. Altoatesino come lui, vincitore degli Sky Games, c’è pure Manfred Reichegger. Lo scorso anno nelle ultime battute è stato “sverniciato” proprio nelle impennate finali del terreno per soli 10”. Se sapranno “collaborare” i due atleti potranno schiacciare la forte concorrenza catalana di Roc Amador, di Hernandez e di Garcia, Wyatt permettendo.
Ma non si conoscono le potenzialità degli altri iscritti stranieri, spagnoli, andorrani, austriaci, bulgari, britannici, francesi, danesi, sloveni, russi e neozelandesi. E poi i pronostici includono anche gli outsider italiani, premesso che della nazionale – e con buone prospettive di classifica – ci sono anche Paolo Larger e Nicola Golinelli.
Tra le donne la Confortola, un’autentica gazzella di montagna, avrà come rivale soprattutto la scozzese Angela Mudge, tutt’altro fisico, possente ed aggressivo e non certo leggero ed aggraziato come la fiemmese. A dare loro filo da torcere ci saranno “miss ski alp” Mireia Miro, e ne ha ben donde, la russa Valeria Agureeva e la neozelandese Anna Frost.
Il via al Vertical Kilometer domattina alle porte di Alba di Canazei alle ore 10.30, poi, dopo la giornata di “riposo” di sabato, domenica mattina lo start per la Dolomites Skyrace alle 8.30 dalla piazza centrale di Canazei.
Info: www.dolomiteskyrace.com

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IN 250 PRONTI A “SVERNICIARE” LE PARETI DI ARCO. AL VIA LA MARATONA DEI CLIMBERS DI ROCK MASTER

Tutto pronto al Climbing Stadium di Arco per l’inedito evento pre-mondiale
Domani giornata di qualifiche per boulder, speed e lead e finali speed
Chris Sharma dice no al boulder, ma vuole dominare nella lead
Asd Rock Master e Arco 2011 con i 150 volontari di Arco Climbing sotto pressione
Mario Morandini, presidente dell’Asd Rock Master, e Albino Marchi, presidente di “Arco 2011”, domattina alle 8 in punto alzeranno il sipario sulla 24.a edizione di Rock Master, il primo evento pre-mondiale nella storia dell’arrampicata. Anche in questo gli organizzatori arcensi “aprono” una nuova via, come lo hanno fatto nel 1988 con la “speed”, o con il “duello” nella gara di chiusura lead, o come stanno facendo ora con la “team speed”, competizione innovativa e che sta suscitando molto interesse.
Ma ad alzare il sipario, ad aiutare virtualmente i due leaders dei comitati organizzatori, in rappresentanza di tutti i suoi 150 volontari ci sarà anche Tiziano Morandi, presidente di Arco Climbing, la società che ad Arco promuove e vive in prima persona lo sport dell’arrampicata e che avrà in gara due attese rappresentanti, le sorelle Jessica e Sara Morandi, anche se la prima, la più giovane delle due, non è in condizioni fisiche ottimali, debilitata dalla febbre.
La giornata di domani servirà a sfoltire il gran numero di partecipanti iscritti con i colori di 30 bandiere, che stanno già sventolando grazie anche alla provvidenziale Ora del Garda, la brezza che soffia nel pomeriggio sull’assolato Climbing Stadium.
Ad oggi sono 250 i “pettorali” assegnati per le quattro gare “Speed”, “Team Speed”, “Boulder” e “Lead”. Oggi “The King” Chris Sharma ha fatto sapere che nel suo rientro alle gare – e per questo ha scelto volutamente Arco, che lo scorso anno gli ha assegnato il ”Salewa Rock Award” – gareggerà solo nella “lead” puntando di arrivare al mitico “duello”.
Alle ore 8.00 si alterneranno sui nuovi blocchi del boulder le ragazze per conquistare i 20 posti disponibili per la semifinale (sabato ore 9.00) e da lì solo le migliori sei potranno contendersi il successo in finale (domenica ore 13.00). I maschi entreranno nel vivo domani alle 11.30, stessa prassi anche per loro con le semifinali sabato (ore 16.15) e le finali domenica (ore 9.45).
Tra le donne il confronto si accenderà soprattutto tra le prime tre di CdM Graftiaux (BEL), Stöhr (AUT) e Noguchi (JPN) e la campionessa del mondo in carica, la russa Abramchuk.
Al maschile, l’austriaco Fischhuber è indiscutibilmente il numero uno, ha vinto lo scorso anno ad Arco, detiene la Coppa del Mondo ed è in testa a tutt’oggi. Nel boulder non ci sarà il numero due di Coppa, Adam Ondra, dunque Fischhuber avrà una preoccupazione in meno. Quelle più grosse gliele potrebbero creare Hori e Gelmanov, sempre tenendo presente che il russo Rubtsov, campione del mondo, vorrà studiare la situazione in vista dell’IFSC Climbing World Championship 2011 di Arco.
Per il boulder i colori azzurri sono nelle mani di Lavarda, Chiappa e Ladurner al femminile, e di Moroni, Larcher, Caminati, Core, Ceria e Ghisolfi fra i maschi.
Domani qualifiche anche per la speed, un’arrampicata di 15 metri a strapiombo, da adrenalina pura. Solo i migliori 16 maschi ed altrettante femmine passeranno ai turni di finale. C’è il riferimento del record mondiale del cinese Zhong (6”64) e della sua connazionale He (9”04). I due dovranno difendere il primato dagli attacchi dei russi, da anni protagonisti con polacchi ed ucraini in questa singolare disciplina che ha visto la luce a livello agonistico proprio a Rock Master. Mercoledì nell’ultima prova di Coppa a Chamonix ha vinto Libor Hroza, il dominatore di Rock Master 2009. Ma i russi Sinitsyn, Kokorin, Vaytsekhovsky e Abdrakhmanov sono in agguato. Tra le donne sta emergendo la russa Alekseeva, ma è altrettanto vero che la reginetta della Coppa del Mondo Edyta Ropek (POL) non starà a guardare, del resto lo scorso anno ad Arco si era messa dietro proprio la giovane russa.
Italiani con propositi bellicosi soprattutto al femminile, con Sara Morandi che gioca in casa e col dubbio sulla presenza della sorella Jessica, tra i maschi in parete ci saranno Ghisolfi, Gontero e Sirotti. Appuntamento con le qualifiche speed alle 12.00 (donne) e alle 14.00 (uomini) e con le fasi finali alle 21.30.
Infine la lead, che alle 16.30 aprirà in contemporanea a maschi e femmine. C’è posto per 26 atleti in semifinale, poi i migliori 8 voleranno in finale, in programma sabato alle ore 21.15 e alle 22.00.
È nella lead che si vedranno le stelle del firmamento mondiale. L’elenco è lungo, ci si può soffermare sui nomi di Julian Ramòn Puigblanque, Patxi Usobiaga Lakunza, Chris Sharma e Adam Ondra, con quest’ultimo che sarà sicuramente arrabbiato con se stesso con l’opaca prova di Chamonix, finito “solo” 9° nella giornata d’oro di Puigblanque.
Tra le donne nella prova francese ha vinto in casa Charlotte Durif, da tenere d’occhio, anche se la parete di Arco ha sempre portato bene ad Angela Eiter e a Maja Vidmar.
L’Italia nella lead punta su Avoscan, Valsecchi, Lavarda e Ladurner tra le ragazze, e al maschile su De Mattia, Reffo, Moroder, Bombardi e Ghisolfi.
Il duello chiuderà questa edizione premondiale di Rock Master, domenica puntualmente alle ore 15.30.
Da non perdere nemmeno l’innovativa e spettacolare team speed, con le finali in programma sabato alle 19.45, e il gran gala di Arco Rock Legends con la consegna dei premi “Salewa Rock Award” e “La Sportiva Competition Award” (sabato alle 23.15, sempre al Climbing Stadium).
Il richiamo per gli appassionati è forte, il Climbing Stadium di Arco è pronto ad aprire le porte per tre intense, anzi intensissime giornate di sport… in parete. E per chi non avrà la possibilità di seguire le competizioni dal parterre, ci sono sempre le oltre 6 ore di trasmissione televisiva su RAI Sport 1: sabato dalle 13.15 alle 14.35 e domenica dalle 9.15 alle 13.15 e ancora dalle 22.15 alle 23.00.
Info: www.arco2011.com

Ecco il programma dei primi due giorni:

Venerdì 16 Luglio
ore 08.00 – Boulder qualificazioni Femminili 
ore 11.30 – Boulder qualificazioni maschili       
ore 12.00 – Speed qualificazioni Femminili
ore 14.00 – Speed qualificazioni maschili
ore 16.30 – Lead qualificazioni maschili e femminili
ore 21.20 – Speed presentazione atleti finalisti
ore 21.30 – Speed finali maschili e femminili
ore 22.30 – Speed premiazioni

Sabato 17 Luglio
ore 09.00 – Boulder semifinali femminili
ore 12.30 – Lead semifinali maschili e femminili 
ore 16.15 – semifinali maschili  
ore 19.00 – Team Speed qualificazioni
ore 19.45 – Team Speed presentazione squadre finaliste
ore 19.45 – Team Speed finali
ore 20.30 – Team Speed premiazioni
ore 21.00 – Lead – presentazione atleti finalisti
ore 21.15 – Lead finale femminile
ore 22.00 – Lead finale maschile
ore 23.15 – Arco Rock Legends – cerimonia di assegnazione dei premi (al Climbing Stadium)
ore 23.45 – Lead  premiazioni

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ARCO LANCIA LE PRIME FRECCE… PREMONDIALI. DA VENERDÍ A DOMENICA LO SPETTACOLO È IN PARETE

Presentato alla stampa, oggi ad Arco, il premondiale di arrampicata
Da venerdì a domenica il gotha del climbing mondiale è nell’Alto Garda
Il Climbing Stadium cambia faccia, ci sono due nuove pareti
Oltre sei ore di trasmissione su Rai Sport, un successo del comitato
Classica presentazione alla stampa pre-evento oggi ad Arco, presso la sede della Cassa Rurale Alto Garda, per la 24.a edizione di Rock Master, un’edizione speciale targata “pre-mondiale” in vista dell’atteso grande appuntamento del 2011, l’IFSC Climbing World Championship.
Il pre-mondiale, che aprirà i battenti dopodomani, si annuncia un autentico tour de force con qualificazioni e fasi finali di boulder, lead, speed, team speed e “duello” condensate in tre giorni.
“Tre giorni di fuoco” – ha sottolineato in conferenza stampa il presidente del comitato Asd Rock Master, Mario Morandini, a cui ha fatto eco Albino Marchi, presidente del comitato Arco 2011, ribadendo che “lo stress del 2010 servirà a collaudare la macchina organizzativa del prossimo anno”. Morandini è stato fra gli ideatori di Rock Master e proprio agli artefici di questo evento Renato Veronesi – sindaco di Arco al momento della candidatura e ora assessore allo sport – ha ricordato che Rock Master ha vinto una scommessa a quel tempo ed ora non è solo un evento sportivo, ma anche culturale ed economico, una manifestazione che ha portato un indotto nel commercio e nel turismo integrandosi con l’ambiente e con la vacanza attiva, come ha confermato anche Roberta Maraschin, direttrice di Ingarda. 
Angelo Seneci, direttore tecnico dei due eventi, non ha mancato di evidenziare come questa edizione pur non assegnando punti per la Coppa del Mondo abbia radunato davvero il fior fiore del climbing mondiale e, come tante altre iniziative proposte da Rock Master, anche l’evento “pre mondiale” è una novità assoluta nel settore dell’arrampicata.
Da venerdì a domenica al Climbing Stadium di Arco sarà un’autentica passerella di grandi talenti, una sfida tra campioni del mondo e vincitori della Coppa del Mondo.
Rock Master 2010 si presenta con una nuova veste, un nuovo layout dell’area di gara, con la classica struttura che contraddistingue Arco da tutte le altre location del climbing affiancata dalla nuova ed imponente parete per le inedite gare “team speed” e l’ampia area dedicata al boulder, con cinque blocchi allestiti in linea su un palco coperto e rialzato, a tutto favore del pubblico.
E in effetti le gare di Arco sono tutte improntate a favore degli spettatori perché Rock Master, e in particolare questa edizione “pre-mondiale”, è davvero un happening che richiama migliaia di persone.
L’evento del 2010 ha cambiato anche la classica formula ad invito, lasciando spazio a tutti gli atleti iscritti dalle rispettive nazionali. Sono 30 le bandiere che sventoleranno sui pennoni dello stadio e tra i tanti protagonisti annunciati va sottolineata la presenza di “the king” Chris Sharma, del reuccio di Rock Master Ramòn Julién Puigblanque che ha collezionato quattro vittorie nelle ultime cinque edizioni, del giovanissimo talento ceco Adam Ondra, dell’altro spagnolo Patxi Usobiaga Lakunza che ha vinto nel 2008, ma ci saranno anche i “mostri sacri” del boulder e della speed e per quest’ultima in particolare vedremo in parete i due cinesi detentori del record Qixin Zhong (6”64) e Cuilian He (9”04).
Nutrita anche la pattuglia azzurra con diversi giovani che ambiscono a mettersi in luce, come Sara Avoscan che giusto ieri ha conquistato un nono posto nella gara lead di Coppa del Mondo a Chamonix. In nazionale compaiono anche le due sorelle arcensi Jessica e Sara Morandi. Jessica ha saltato anche l’appuntamento francese per problemi di salute e spera di rientrare proprio ad Arco, mentre Sara è arrivata alla presentazione proprio direttamente da Chamonix, e questo weekend sarà al via nella gara speed e nella team speed. Le due sorelle Morandi sono portacolori di Arco Climbing, che è il “motore” di Rock Master.
Importante anche il risultato mediatico, con ben 6 ore di trasmissione tra sintesi e differite su Rai Sport 1, sabato dalle 13.15 alle 14.35 e domenica una lunga maratona dalle 9.15 alle 13.15 e ancora dalle 22.15 alle 23.00.
Info: www.rockmaster.com

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I PRIMI “MILLE” DELLA GF CHARLY GAUL. PRONTI A MARCIARE SU TRENTO

Si sta infittendo l’elenco dei partecipanti alla quinta edizione della gara trentina
Ad un mese dal via è già numero record, la carica al Monte Bondone… continua
Spostata la partenza, sempre a ridosso di Piazza Duomo ma da Via Verdi
Piacciono anche i “pacchetti vacanza” consigliati per la gara
La Granfondo Charly Gaul 2010 è già da record. A meno di un mese dallo start della prova trentina su strada, il numero dei ciclisti pronti ad onorare il Monte Bondone ha sfondato quota mille. Ed è facile prevedere a questo punto che scivoleranno ben più in alto di tale cifra i partecipanti schierati in griglia il prossimo 8 agosto, quando dal centro città, a ridosso di Piazza Duomo a Trento, scatterà la 5.a edizione della gara. Innegabile la soddisfazione da parte di organizzatori e addetti ai lavori dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e dell’Asd Charly Gaul, la cui “creatura” sta diventando anno dopo anno appuntamento clou della stagione delle due ruote trentina e nazionale.
La GF Charly Gaul è nata nel 2006 per ricordare l’epica impresa del grimpeur lussemburghese, vincitore nel ’56 sul Monte Bondone di una memorabile tappa del Giro d’Italia, che poi lo portò al trionfo finale della corsa rosa.
Da allora, l’evento trentino è andato in continua crescita di iscritti e soprattutto è stato chiamato a far parte di importanti circuiti come il “Prestigio” e il “Criterium Leon d’Oro”, oltre ad essere campionato italiano UDACE mediofondo e granfondo.
Per quanto riguarda i percorsi della GF Charly Gaul 2010, disegnati da Gilberto Simoni e dalla sua Elite Bike School Trentino, vengono ricalcati quelli dello scorso anno: variante media di 94 km e 1.650 metri di dislivello, e la gran fondo vera e propria con 139 km e 3.050 metri di dislivello da pedalare tutti d’un fiato. La partenza, come accennato, avrà il Duomo di Trento a fare da sfondo, ma questa volta anzichè scattare in via Belenzani partirà da Via Verdi, mentre l’arrivo sarà ai 1.650 metri di Vason, stesso punto in cui si concluse la storica tappa del 1956 dopo quei temibili 38 tornanti tra Montevideo e lo striscione finale.
Durante la gara, i concorrenti del mediofondo transiteranno lungo la Valle dell’Adige, attraverseranno la panoramica zona delle “Novaline” e attaccheranno il Monte Bondone da Montevideo. Per i granfondisti invece, dopo i primi 40 km circa insieme ai concorrenti del “corto”, ci sarà una prima ascesa al Monte Bondone dal versante di Garniga Terme, da cui si scenderà nella suggestiva Valle dei Laghi, per poi risalire nuovamente la grande montagna da Cadine e Sopramonte.
Lo scorso anno le prime ruote a tagliare il traguardo furono quelle del livornese Matteo Cappè e della romagnola Monica Bandini sul percorso lungo, e quelle del bolognese Alessio Pareschi e dell’altoatesina Astrid Schartmueller sul mediofondo. Per sapere chi saranno i loro successori nell’albo d’oro della GF Charly Gaul non resta che attendere il prossimo 8 agosto.
Sul sito internet www.charlygaulgranfondo.it è possibile consultare i percorsi di gara, ottenere tutte le informazioni riguardanti l’iscrizione (del costo di 28 € fino al 18 luglio, che cresce a 33 € fino al 5 agosto), sapere come raggiungere Trento e il Monte Bondone e conoscere le allettanti offerte vacanze create appositamente per la GF Charly Gaul 2010, offerte a partire da 67 Euro e molto “cliccate”.
Da non dimenticare anche l’iniziativa “Bondone Day”, prevista sempre nella domenica di gara, da trascorrere sulla terrazza naturale del Monte Bondone per scoprirne il fascino in sella alla propria mountain bike oppure a piedi. La quota di partecipazione al Bondone Day 2010, previa prenotazione obbligatoria, è di 5 Euro e comprende l’escursione guidata, uno spuntino e la degustazione finale.
Alla quinta edizione della gara trentina collaborano attivamente la Regione Trentino Alto Adige con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Regionale, la Provincia Autonoma di Trento, il Comune di Trento e i Comuni interessati dal percorso di gara, la Cassa Rurale di Trento, la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Trentino Spa, UDACE nazionale e trentina, il Consorzio Trentino Autonoleggiatori, Bergner Bräu, Trentino Erbe, Dorigoni, Graphic Line, FATA Assicurazioni, l’associazione Unico1, il trainer Giovanni Camorani e i centri “Born to Run”.
Info: www.charlygaulgranfondo.it

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VAL DI FIEMME HEADLONG TOWARDS 2013. RENOVATION WORKS ON THE XC STADIUM HAVE BEGUN

Start and finish area now dismantled
A new underground structure for the IBC
Works have begun ahead of schedule
Works on the ski jumping stadium in Predazzo due to start in a few weeks
The Nordic Ski Fiemme OC runs perfectly on time. All the plans and projects are taking shape one after the other, towards the 2013 FIS Nordic Ski World Championship that will be taking place in Italy’s Val di Fiemme from February 20th to March 3rd 2013.
Renovation works on the sport venues, namely the Cross-Country Ski Center in Lago di Tesero and the Ski Jumping Stadium in Predazzo, were due to begin by the end this month. Instead, they started at the end of June. A huge 2,000 square meters large area underneath the XC stadium is slowly coming to life. It will host the IBC during the competitions, while it will serve as storage area, once the Worlds are over.
Besides the underground area for the IBC, the Fiemme 2013 team decided to enlarge the race offices, build a brand new building that will host the accreditation office, a new area for the volunteers and a sub press centre for the World Championships and for other sport events further on. The sub press centre would be turned into a dance hall when not used by sport events. Rooms will be specifically kept free also for competition jury, commentators and anti-doping services.
By the end of the autumn the underground area will be ready and the ski tracks restored. Works on the ski jumping stadium in Predazzo are due to start in a few weeks as well.
In the meantime, the Nordic Ski Fiemme OC is working hard on the FIS Tour de Ski races scheduled for January 8th-9th 2011. A new FIS inspection will be taking place on August 26th.
A ‘study group’ from the Fiemme 2013 OC is planned to visit the 2011 FIS Nordic Ski World Championship in Oslo next February.
Info: www.fiemme2013.com

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BIKERS “COWBOY”, SLALOM TRA LE MUCCHE. APPUNTAMENTO CON LA LESSINIA BIKE IL 25 LUGLIO

– Sugli alpeggi dei Monti Lessini ritorna l’atteso appuntamento in mtb
– Percorsi già segnati e agibili, mucche …permettendo
– È una gara immersa nella natura, piacevole e pedalabile ma anche grintosa
– Quest’anno un percorso ridotto per i non tesserati, solo 24 km

A Sega di Ala, sull’altopiano dei Lessini in provincia di Trento, le giornate scorrono tranquille, ci sono molti animali all’alpeggio, i prati sono rigogliosi e i boschi regalano una frescura insperata.
Ma sul territorio si scorgono la traccia e le segnalazioni della Lessinia Bike, che tra 15 giorni prenderà possesso dell’altopiano per la 13.a edizione dell’evento in mountain bike che è fiore all’occhiello della Società Ciclistica Ala.
È una gara storica quella che quest’anno scatterà il 25 luglio, quarta prova del circuito Trentino MTB, ma anche tappa del Garda Challenge e soprattutto del “Prestigio”, e che ha affondato le proprie radici nel mondo della mtb molti anni prima, praticamente nei primi anni ‘90 quando con grande intuito i dirigenti della SC Ala decisero di proporre una pedalata in fuoristrada.
Ad Ala la passione per la due ruote ha una storia lunga. Alla fine del XVIII secolo, ai tempi del biciclo (ruota grande anteriore e piccola posteriore) l’alense Edoardo Wlatting si impose col suo mezzo sulla distanza  Trento-Lavis, quella che viene indicata come la prima gara ciclistica disputata in regione e soprattutto …senza mettere mai un piede a terra. Da allora il ciclismo ad Ala ha fatto molta strada ed anche …fuoristrada.
Il presidente del sodalizio Luigi Zendri in queste ultime settimane prima dell’appuntamento con la Lessinia Bike sta coordinando le attività dei propri soci. Il percorso, anzi i percorsi perché dal 2010 è introdotta anche l’opportunità di un tracciato “breve”, sono già segnalati. Per chi li volesse provare c’è la solita curiosa incombenza che obbliga i bikers ad aprire e richiudere i cancelli che trattengono le mucche al pascolo, una piccola “fatica” compensata però dalla possibilità di prender fiato, lungo l’itinerario, nelle tante malghe che richiamano l’attenzione con i prodotti tipici locali quali formaggio, latticini, salumi da consumare in loco o da mettersi nello zainetto…
Il percorso della Lessinia Bike è quello classico, sempre molto piacevole, adatto anche a chi non è proprio un grimpeur o un assatanato delle downhill. Lungo i 43 km e i 1400 metri di dislivello è pochissimo o quasi assente l’asfalto, tanto sterrato, numerosi sentieri immersi nella natura e appunto con la peculiarità di transitare e a volte fare “slalom” fra il bestiame al pascolo. Anche questo rende speciale la Lessinia Bike.
La prateria di Malga Fratte fa da “parterre” per la zona dello start, un’ampia area di partenza come se ne vedono poche in questo genere di gare. Ma dopo un “giro” attorno al catino verde il fuoristrada entra nel vivo. Dopo un paio di chilometri la gara si inerpica a mezzacosta su un prato dove la scelta della traiettoria è fondamentale. Poi i bikers troveranno …pane per le proprie gomme! Dopo un tratto su prato ed uno su sterrato e ancora di sottobosco, la gara si inoltra su una lunga salita in mezzo ai pascoli che porta a Monte Cornetto attraverso una carrareccia con sassi e ghiaia, dove la trazione è precaria e la guida deve essere pulita e progressiva. Una discesa tecnica e veloce riporterà la corsa sul fondovalle lambendo l’area di partenza. Da qui si salirà ancora, quindi si affronterà un single track in discesa che riporta l’anello di gara nuovamente verso il fondovalle. La seconda parte di gara sale fino a Malga Lessinia e verso Monte Castelberto. L’orizzonte qui si apre, quasi a far respirare meglio i polmoni affaticati dalla lunga salita. Dopo Malga Lessinia c’è uno sterrato in falsopiano e poi finalmente la veloce discesa che porta sul traguardo, dopo qualche “salitella” messa lì giustapposta per rompere il ritmo.
Di passaggi originali alla Lessinia Bike ce ne sono a bizzeffe, non ultimo quello sotto il ponte della strada provinciale, prima del finale a due km dal traguardo. La zona d’arrivo è collocata nell’anfiteatro naturale di Malga Fratte, tutto su prato, pronto a salutare i vincitori della 13.a Lessinia Bike. Da non sottovalutare l’opportunità offerta dagli organizzatori di un sopralluogo del percorso, da effettuare sabato 17 accompagnati da uno dei tracciatori, Valentino Nave.
Per i non tesserati il percorso è molto più breve, 24 km con 650 metri di dislivello.
Quest’anno le iscrizioni sono in controtendenza, ad oggi il comitato registra circa il 50% in più di adesioni rispetto allo stesso periodo del 2009, quando si presentarono ai nastri di partenza circa mille bikers. Non si sa bene se per il prezioso gadget inserito nel pacco gara riservato ai primi 1000 o per una gara che piace sempre più, che non è dirompente per i muscoli e che consente anche agli accompagnatori di trascorrere una week end al fresco e in mezzo alla natura incontaminata.
I primi mille fortunati riceveranno un’utilissima pompa da pavimento personalizzata Lessinia Bike, con corpo in alluminio, piedistallo e impugnatura in plastica antiscivolo e raccordo valvola universale. Per tutti ci sarà comunque il classico pacco gara che contiene tra l’altro prodotti di Integra (integratori), una confezione di pasta Felicetti, un buono estrazione premi e altre gadget.
Il sito www.lessiniabike.it è completo con tutte le informazioni. Le iscrizioni si possono effettuare tramite banca o tramite posta al prezzo di 25 € fino al 21 luglio. Il giorno di vigilia è possibile iscriversi anche sul posto (sovrattassa di 5 €) dalle 15 alle 18, ma senza maggiorazione per gli escursionisti i quali potranno confermare la propria presenza anche domenica mattina. Attenzione però, lo stop alle iscrizioni sarà dato al raggiungimento dei 1.500 partecipanti.

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LO SCI DI FONDO “SOTTOSOPRA” IN VAL DI FIEMME. INIZIATI I LAVORI ALLO STADIO DI LAGO DI TESERO

Smantellata la zona di partenza per far posto alla nuova struttura
Sotto la produzione televisiva, sopra il parterre di partenza ed arrivo
I lavori iniziati in perfetto orario, anzi in anticipo
Tra qualche settimana il via alle opere allo stadio di Predazzo
Nordic Ski Fiemme è un… treno inarrestabile ed in perfetto orario! Un convoglio di idee, iniziative, propositi e progetti partito alla volta del 2013, quando dal 20 febbraio al 3 marzo si svolgeranno i Campionati del Mondo di sci nordico, per la terza volta nella vallata trentina.
Il presidente del comitato Pietro Degodenz aveva promesso che i lavori per il rinnovamento e adeguamento dello stadio di Lago di Tesero sarebbero partiti nel mese di luglio, ed invece sono iniziati addirittura in anticipo. Già a fine giugno potenti escavatori hanno fatto il vuoto sotto l’area di partenza ed arrivo preparando il terreno, è il caso di dirlo, per la realizzazione del grande volume interrato che durante gli eventi ospiterà la produzione televisiva e, negli altri periodi, fungerà da ampio deposito di 2.000 metri quadri riservato ai mezzi tecnici del centro del fondo e al Comune di Tesero.
La necessità di completare le strutture del centro del fondo era nata dall’esigenza di fornire uno stadio adeguato allo svolgimento dei Campionati Mondiali del 2013. Oltre all’ampio interrato per il quale sono partiti i lavori, è stato deciso in particolare di ampliare gli uffici gare, costruire un nuovo corpo edilizio per l’ufficio accrediti, la sede dei volontari e la sala stampa per le gare iridate (sub press centre) e per gli altri eventi, trasformabile in sala danza durante i periodi non interessati dagli avvenimenti sportivi. Nuovi anche i locali per la giuria, per i commentatori e per i servizi antidoping.
Entro la fine dell’autunno l’interrato sarà agibile e la pista ripristinata, e in autunno inizieranno pure i lavori allo stadio del salto di Predazzo, come previsto.
Nel frattempo i dirigenti di Nordic Ski Fiemme stanno predisponendo le strategie per le prossime gare del Tour de Ski in calendario l’8 e 9 gennaio, con la classica chiusura sulla “final climb” dell’Alpe Cermis.
Per il 26 agosto è stato fissato il sopralluogo della commissione della FIS che sovrintende alla Coppa del Mondo, una prassi anche per un’organizzazione come quella della Val di Fiemme collaudata da oltre 100 gare di Coppa del Mondo.
Si sta pianificando anche la presenza ai Campionati Mondiali di Oslo 2011, i vari capiservizio formeranno un consistente “study group”.
Info: www.fiemme2013.com

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DOLOMITES SKYRACE IN “VERTICALE”. A CANAZEI IL 16 E 18 LUGLIO APPUNTAMENTO MONDIALE

Sta entrando nel vivo il doppio appuntamento di skyrunning in Val di Fassa
Sono arrivate anche le adesioni dei big, sarà una gara stellare
Canazei sarà il polo dello skyrunning mondiale
Si correrà in memoria di Diego Perathoner
Mille metri in verticale, fino a dove osano solamente… i corridori del cielo. Prosegue serrato il count-down verso il doppio appuntamento “mondiale” di skyrunning dei prossimi 16 e 18 luglio, quando a Canazei in Val di Fassa (TN) scatteranno la prova di Vertical Kilometer e la 13.a Dolomites Skyrace.
Lo scorso fine settimana gli uomini dello Ski Team Fassa hanno tracciato e segnato il percorso che dai 1.465 metri di Alba di Canazei corre fino ai 2.465 metri della Crepa Neigra. Mille metri di dislivello per poco più di due km di sentiero, che in alcuni tratti è talmente ripido da chiedere ai concorrenti anche l’uso delle mani per aggrapparsi al terreno.
La gara trentina di Vertical Kilometer ha visto la luce nel 2008 con gli SkyGames, lo scorso anno ha assegnato il titolo europeo, mentre quest’anno sarà prova di Campionato del Mondo ISF di specialità e si combinerà con il Campionato Mondiale di Skymarathon di Premana (LC) del 25 luglio, per assegnare i titoli ISF per nazione. 
L’ultimo aggiornamento sulle iscrizioni al Vertical Kilometer parla di 110 partecipanti pronti a contendersi l’eredità di Urban Zemmer e Antonella Confortola, vincitori nel 2009. E per Zemmer si è risolta anche la “beffa” dello scorso anno quando, pur vincitore, non potè fregiarsi del titolo continentale perchè non convocato dalla federazione italiana, che quest’anno lo ha inserito di diritto nel team azzurro.
Diverse protagoniste della World Series 2010 hanno già confermato la propria presenza al nastro di partenza, come ad esempio la neozelandese Anna Frost – fresca campionessa del mondo di skyrunning per team alla Orobie Skyraid lo scorso week-end – la russa Valeria Agureeva e le catalane Laia Andreu e Blanca Serrano. Al via in campo femminile ci saranno anche la scozzese Angela Mudge – vecchia conoscenza della gara trentina visto che ha vinto la Dolomites Skyrace nel 2006 e nel 2007 e si è piazzata seconda l’anno scorso nel Vertical Kilometer – e la ventunenne spagnola Mireia Miro, vice campionessa del mondo di scialpinismo e seconda nella World Series di Skyrunning 2009.
Tra gli uomini al via di Alba di Canazei spicca il nome del campione europeo in carica, lo spagnolo Agusti Roc, che dovrà vedersela con altri forti atleti iberici, sloveni, austriaci, inglesi ed italiani, tenendo presente che dalla federazione internazionale perverranno le iscrizioni di spicco in questi giorni.
Per quanto riguarda la Dolomites Skyrace di domenica 18 luglio – lunga 22 km per 1.750 metri di dislivello di sole salite che quest’anno assegna anche il 1° Memorial Diego Perathoner – il nome più altisonante tra i già 375 iscritti (la soglia limite è di 700 unità) è quello di Kilian Jornet Burgada, vincitore delle ultime due coppe del mondo individuali di Skyrunning e primo due anni fa nella gara fassana. Non mancherà ovviamente l’agguerrita concorrenza che legge, tra gli altri, i nomi dei connazionali Roc, Hernandez e Tofol Castañer – attuale leader di CdM – e del valtellinese Giovanni Tacchini – terzo nel 2009.
Quello del 16 e 18 luglio sarà un week end di autentica full immersion nell’universo skyrunning. In Piazza Marconi a Canazei, il team organizzatore in collaborazione con il comitato manifestazioni locale ha in programma due serate di presentazione delle due gare, previste per giovedì e sabato (ore 21.00), a cui si aggiungeranno una dimostrazione da parte del Soccorso Alpino e Aiut Alpin Dolomites di recupero con elicottero ed esercitazioni varie (giovedì), e i racconti delle esperienze e attraversate alpinistiche di Mirko Mezzanotte e Franco Nicolini (sabato). Il briefing tecnico per gli atleti sarà invece al cinema Marmolada di Canazei alle 18.30 in entrambe le giornate di vigilia di gara.  
Con il comitato guidato da Diego Salvador affiancato dallo Ski Team Fassa collaborano attivamente l’amministrazione comunale di Canazei e l’Apt Val di Fassa del nuovo presidente Enzo Iori e del direttore Andrea Weiss.
Le iscrizioni alle due gare in Val di Fassa sono aperte e il termine ultimo per presentare la propria adesione è mercoledì 14 luglio.
Manca poco più di una settimana alla Dolomites Skyrace 2010. La neve in quota sta lentamente lasciando il campo di gara, ne resteranno probabilmente alcune tracce nei punti meno esposti al sole e i paesaggi si preannunciano come sempre sensazionali, lassù dove osano solamente…i corridori del cielo.
Info: www.dolomiteskyrace.com

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LA MARCIALONGA È A METÁ DELL’OPERA. 3500 ISCRITTI, MA PRIMA C’È LA “RUNNING”

Continua incessante la caccia al pettorale dei fondisti in vista del 30 gennaio
Sono già 26 le nazioni iscritte, un vero boom
Per gli italiani due nuove iniziative dedicate ai neo marcialonghisti e alle famiglie
C’è tanto interesse anche per la Marcialonga Running del 5 settembre
Tremilacinquecento “bisonti” già pronti a cavalcare la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Proprio così, ad oltre duecento giorni dal via della granfondo trentina, in calendario il prossimo 30 gennaio 2011, le adesioni pervenute sulle scrivanie degli organizzatori hanno abbondantemente superato la metà del tetto massimo iscritti, fissato a 6.500 unità.
Innegabile la soddisfazione e l’orgoglio del team capitanato da Alfredo Weiss, che a questo punto vede una “fotocopia” della scorsa edizione con la chiusura anticipata delle iscrizioni per quella che sarà la 38.a edizione della 70 km trentina sugli sci stretti. Lo scorso anno le iscrizioni si chiusero alla fine di ottobre, e fu notizia sensazionale a tre mesi dalla gara. Ora, secondo un facile calcolo probabilistico, se da aprile fino ad oggi si è superata la metà dei partecipanti ammessi, appare quanto mai concreta la possibilità di chiamare lo stop alle iscrizioni ben prima della fine di ottobre.
Norvegia, Svezia, Finlandia, Canada, Estonia, Germania e ovviamente Italia sono solo alcune delle 26 nazioni già presenti nelle starting list della Main Race di 70 km da Moena (Val di Fassa) a Cavalese (Val di Fiemme), e della Short Race di 45 km, il cui tracciato ricalca la prima parte di percorso della “lunga” e si chiude a Predazzo.
Per rendere ancor più allettante la competizione lungo le vallate di Fiemme e Fassa, due nuove iniziative sono state messe “sul piatto” dal comitato organizzatore per i partecipanti italiani. Alla “Marcialonga in Famiglia” potrà partecipare davvero tutta la famiglia. Saranno sommati i tempi ottenuti da tre membri consanguinei – senza limiti di età – che gareggeranno nella 45 km, e il primo premio sarà un soggiorno di due giorni alla Marcialonga 2012. A tutti coloro che invece prenderanno parte alla Marcialonga per la prima volta, verrà consegnato un berretto con il numero “1” che li distinguerà dagli altri concorrenti. E la descrizione della loro prima esperienza, se spedita alla segreteria, sarà pubblicata sul sito www.marcialonga.it
La Marcialonga 2011 sarà parte integrante, come in passato, del circuito Worldloppet e continuerà ad assegnare punti per la FIS Marathon Cup e per la speciale combinata di casa Marcialonga “Punto3 Craft”, che somma i risultati della maratona invernale con quelli delle successive gare estive Marcialonga Cycling e  Marcialonga Running, ovviamente 2011.
Mentre prosegue la caccia al pettorale della granfondo di gennaio, il comitato Marcialonga si prepara alla 8.a edizione della Marcialonga Running, in scena domenica 5 settembre attraverso le valli di Fiemme e Fassa, con arrivo sempre su Viale Mendini a Cavalese. E chissà che anche qui il record dei 1.500 partenti registrato lo scorso settembre non venga infranto: ad oggi c’è un incremento del 20 % sulle iscrizioni.
In attesa delle prove sui campi di gara, la Marcialonga si prepara anche ad eleggere la sua nuova ambasciatrice, la “Soreghina”, che rappresenterà l’atmosfera e l’animo della Marcialonga per il prossimo anno di gare, ossia per la Running del 5 settembre, per la granfondo (30 gennaio) e per la Cycling (primavera 2011). La cerimonia di elezione della Soreghina 2011 – che succederà a Veronica Lorenz di Vigo di Fassa – si terrà giovedì 22 luglio alle 21.00 presso il centro polifunzionale di Castello di Fiemme.
Info: www.marcialonga.it

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ROCK MASTER 2010 PRE-MONDIALE AD ARCO. I GRANDI NOMI DEL “CLIMBING” SI SFIDANO IN PARETE

Oltre 200 concorrenti di 27 nazioni in gara dal 16 al 18 luglio ad Arco di Trento
Nella lead annunciati Ondra, Sharma, Puigblanque e Usobiaga
Nel boulder e nella speed ci saranno tutti i big mondiali, cinesi compresi
Programma intenso di tre giorni. Sabato 17 spazio ad Arco Rock Legends

Si fa sempre più elettrizzante il conto alla rovescia di Rock Master 2010, evento pre-mondiale che dal 16 al 18 luglio prossimi porterà ad Arco (TN) il gotha dell’arrampicata internazionale. La più spettacolare e longeva manifestazione di climbing in Italia – le origini risalgono ad oltre 20 anni fa – vedrà in parete i migliori “ragni” di Coppa del Mondo in una tre giorni che si preannuncia indimenticabile, anche perché si tratta di un appuntamento pre-mondiale ai Campionati del Mondo IFSC, in programma nel luglio del prossimo anno sempre ad Arco.
L’avveniristica struttura del “Climbing Stadium” alle porte della cittadina trentina, con i suoi 18 metri di altezza e oltre 3.000 prese mobili, subirà una bella “rinfrescata” per il Mondiale del 2011, non prima però di aver ospitato le gesta dei top climbers tra poco più di una settimana. Apriranno le danze i fuoriclasse del Boulder con le qualifiche previste per venerdì 16 a partire dalle 8.00. L’austriaco tre volte vincitore a Rock Master Kilian Fischhuber è attualmente in testa alla Coppa di specialità e al ranking mondiale, e ad
Arco dovrà vedersela con i vari Sharma (USA), Hori (JPN), Gelmanov e Sharafutdinov (RUS), Watson (GBR) e Lachat (SUI) i quali, visto il prestigio dell’evento, non vorranno certo sfigurare.
Tra le “signore delle rocce” hanno prenotato il proprio posto ai blocchi tutte le migliori, ovvero la belga leader di CdM Chloé Graftiaux – in gara anche nelle prove Lead e Speed – l’austriaca Stöhr – due volte sul gradino più alto del podio arcense nel 2006 e 2007 – la nipponica Noguchi, la statunitense Johnson, la campionessa del mondo in carica, la russa Abramchuk e la tedesca Wurm, solo per menzionarne alcune.
Rispetto alle passate edizioni, quando Rock Master era esclusivamente ad invito, l’evento pre-mondiale di quest’anno vedrà “on the rocks” i migliori atleti di tutte le squadre nazionali, 206 fuoriclasse in totale in rappresentanza di 27 nazioni, che daranno il meglio di sé in vista del Mondiale del prossimo anno.
Anche per quanto riguarda le qualifiche, Rock Master 2010 ha in serbo alcune importanti novità. Nel Boulder accedono alle semifinali i migliori venti, mentre solo sei si affrontano poi in finale. Anche nella Lead e nella Speed le formule di competizione variano in maniera sostanziale, con 26 semifinalisti e 8 finalisti nel primo caso, mentre 16 sono gli spidermen e spiderwomen nelle fasi finali per il podio di velocità.
La disciplina della difficoltà o Lead – al via con le qualifiche venerdì 16 dalle 16.30 – è regina della manifestazione trentina e ad onorare Rock Master 2010 ci saranno, tra gli altri, il fenomeno ceco Ondra, la leggenda americana Sharma, il forte giapponese Amma e l’invincibile armata spagnola composta da Julian Puigblanque e Usobiaga Lakunza, vincitori delle ultime cinque edizioni della gara trentina. Al femminile riflettori puntati senz’altro sull’esperta Angela Eiter, a caccia del sesto sigillo personale a Rock Master. Sue sfidanti di rilievo saranno tra le altre la coreana Kim, la slovena Vidmar e la giapponese Kobayashi.
I centometristi in verticale dello Speed saranno in parete venerdì alle 12.00 con le qualifiche e alle 21.00 con le finali: sarà un sfida all’ultimo centesimo tra il recordman cinese Zhong – suo il primato di 6”64 stabilito ai mondiali in Cina lo scorso anno – la corazzata russa dei vari Sinitsyn, Kokorin, Vaytsekhovsky e Abdrakhmanov e i venezuelani Escobar e Nieves, con il polacco Swirk e il ceco Hroza (vincitore di Rock Master 2009) a giocare un ruolo sicuramente non secondario. Tra le donne, ancora Cina contro resto del mondo, ovvero He, primatista anche lei a Qinghai con il tempo di 9”04, contro la polacca leader di CdM Ropek, le russe Levochkina, Alekseeva e Yurina, le ucraine Savisko e Ryepko e la venezuelana Blanco.
A tenere alti i colori azzurri a Rock Master 2010 ci saranno i boulderisti Moroni, Core, Ceria, Larcher, Caminati e Ghisolfi, con quest’ultimo impegnato anche nella Speed insieme a Gontero e Sirotti, e pure nella Lead assieme a Bombardi, De Mattia, Moroder e Reffo. Tra le donne saranno in parete le sorelle Morandi per la gara in velocità, Chiappa, Ladurner e Lavarda nel boulder, con queste ultime due iscritte anche alla prova di difficoltà insieme alla Valsecchi e alla Avoscan.
Nel suo già denso programma, Rock Master 2010 inserisce anche la nuovissima Team Speed, ovvero la staffetta speed a squadre miste di tre atleti, con quattro “vie” su una parete omologata per il record. Saranno in gara le squadre di Italia, Cina, Russia, Ucraina, Polonia e Venezuela. Ad Arco nel 2011 sarà assegnata la prima medaglia mondiale di questa nuova specialità.
Chiuderà Rock Master 2010 lo spettacolare “Duello”, una speciale gara lead in parallelo, che lascerà come sempre tutti col fiato sospeso fino alla fine.
Anche per l’edizione del prossimo 16-18 luglio, Rock Master propone il gala Arco Rock Legends, in programma sabato 17 alle 23.15 al Climbing Stadium, dove si assegneranno i Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award.
Programma dettagliato, regolamento e tutte le informazioni delle singole gare sono rintracciabili al sito www.rockmaster.com. Rock Master è organizzato dall’Asd Rock Master e gli sponsor tecnici dell’evento sono SintRoc & Ecogrips, La Sportiva, Camp, Salewa e Sector.

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TRASLAVAL: LE MARMOTTE FISCHIANO. MASSIMO TOCCHIO E ANA NANU SORRIDONO

Oggi il mitico tappone finale ha scritto la 12.a pagina di storia della Traslaval
Vittorie di giornata, meritate, per Salvatore Concas e Ana Nanu
Panorami affascinanti e gara molto tecnica dal San Pellegrino al “Paradiso”
Dodici edizioni di successo per il Giro Podistico della Val di Fassa
Oggi è stata scritta la dodicesima pagina dell’albo d’oro della Traslaval, il Giro Podistico della Val di Fassa, con due nomi in grassetto, quello di Massimo Tocchio e – per la terza volta consecutiva – quello della rumena Ana Nanu.
Il temuto ma affascinante “tappone” oggi ha regalato emozioni uniche a Salvatore Concas e alla stessa Ana Nanu. Sono loro i vincitori della quinta e conclusiva tappa disputata da Passo San Pellegrino al rifugio Paradiso, 13,6 chilometri di gara tutti immersi in una natura incontaminata, con i prati in fiore e le Dolomiti illuminate da una giornata splendida, indimenticabile per chi ha corso la Traslaval e per quanti hanno avuto la fortuna di assistervi.
Se tra i maschi è stata una gara “tattica”, al femminile Ana Nanu si è lasciata trascinare dal cuore. Non la conoscevamo così, negli ultimi due anni ha “lasciato” la vittoria del tappone finale alle rivali, oggi ha voluto gustarsi appieno la gioia del successo, la gioia di arrivare per prima lassù, al “Paradiso”.
La giornata è iniziata con i “camminatori” alle ore 9, poi alle 9.30 lo start della gara “vera” con Zenucchi che ha voluto dare spettacolo. Pochi metri ed era già sfilato dal gruppetto dei migliori, ben decisi a dirigere le danze davanti al gruppo dei 450.
Un breve tratto su strada, poi Zenucchi è andato a “pescare” una pole position inattesa, proprio sulle rive del laghetto di San Pellegrino. È da lì che si è involato da solo, favorito anche dal fatto che tra Concas, Ghallab, Battelli e Tocchio nessuno voleva prendere l’iniziativa.  E Zenucchi è stato anche il primo ad entrare nella fiabesca conca di Fuchiade, zigzagando tra i tabià e tra i fischi delle sorprese marmotte.
Dopo tre chilometri, all’intertempo Zenucchi aveva già 30” di vantaggio. Poteva essere il colpaccio del giorno? Dopo la ripida discesa e la successiva salita di Valfredda, il bergamasco era ancora a tutta, il suo vantaggio era salito a 45”. Evidentemente i top runners della Traslaval a questo punto hanno cominciato a preoccuparsi, ed è iniziato l’inseguimento. Il più lesto è stato Salvatore Concas. Il ligure di “Genova di Corsa” aveva due opportunità da concretizzare. Aiutare il compagno di squadra Khalid Ghallab che gareggiava con la caviglia ancora gonfia da ieri, ma soprattutto agguantare il terzo posto nella generale scalzando Battelli.
Concas, dopo lo scollinamento da Valfredda, è stato il primo a riapparire a Fuchiade, dopo aver “sfidato” una mandria di splendidi cavalli avelignesi tuffandosi a tutta lungo un massacrante pendio, tra le tane delle marmotte. Ed era talmente veloce da mettere in crisi anche la moto staffetta, tanto da sorpassarla tra la sorpresa generale. Applausi per Concas tra i turisti e gli spettatori a Fuchiade, mentre ha ripreso vigore la rincorsa di Tocchio che per tutta la gara ha controllato Ghallab. Dietro, a “godersi lo spettacolo” della gara di testa, Battelli che ha fatto coppia con Zenucchi.
La gara maschile è vissuta su questi confronti, con indimenticabili scorci disegnati in quota dai rododendri a fare contrasto con i fiori multicolori nei prati, i gigli selvatici ed i profumi delle erbe di montagna. Una corsa avvincente fino alla fine.
Prima del traguardo al rifugio Paradiso, i runners dovevano affrontare 500 metri di discesa ripida su sterrato e poi la salita conclusiva, 200 metri che sembravano chilometri. A quel punto Tocchio ha messo i remi in barca, controllando con la coda dell’occhio Ghallab. Concas è scivolato via veloce e sornione, piazzando la zampata vincente proprio all’ultima tappa, la più impegnativa. Una vittoria che gli è poi valsa il terzo posto finale.
Tempo da favola il 58’55” di Concas, ma Tocchio ha risposto con 59’15” andando a carpire il successo nella generale, dietro Ghallab a 49” e in sequenza Battelli a 1’58”, troppo per rimanere sul podio finale. Zenucchi, con le piaghe ai piedi, ha chiuso onorevolmente al 5° posto davanti a Massimo Benedetti, il primo dei “giornalieri”.
Della gara femminile si può condensare tutto attorno ad Ana Nanu. Una spanna sopra tutte, ha gestito la corsa come ha voluto. Ma è andata fortissimo, visto che ha staccato il 24° tempo assoluto di giornata. Elena Riva non si è certo arresa. Si è piazzata seconda a 42” e 28.a assoluta, dunque una prestazione davvero convincente. La reazione di Francesca Scarselli è stata devastante. La perugina ha dato l’anima ed alla fine i 43” che ha inflitto ad Angela De Poi sono stati sufficienti per salire due volte sul podio colorato di bronzo, terzo posto di giornata e terzo della 12.a Traslaval. Un po’ di amaro in bocca dunque per la bellunese De Poi, che si consola col fatto di essersi messa dietro Cinzia Passera.
Ma una medaglia Stefano Benatti l’ha messa al collo di tutti, la Traslaval si è chiusa con un grande successo sotto tutti i punti di vista. Il tempo, con cinque splendide giornate di sole, ha aiutato molto. Poi il mesto ritorno alle città invase dall’afa. In Val di Fassa l’aria è ancora fresca e frizzante, forse si poteva far proseguire la Traslaval con qualche altra tappa!
Per chi vorrà rivivere le emozioni più belle, le immagini della Traslaval saranno trasmesse su Rai Sport 1 mercoledì 7 luglio alle 17.15.
Info: www.traslaval.com

Classifica 5.a tappa:

maschile:
1) Concas Salvatore Genova Di Corsa 0:58:55; 2) Tocchio Massimo G.S. Gabbi 0:59:15; 3) Ghallab Khalid Genova Di Corsa 0:59:44; 4) Battelli Paolo Calcestruzzi Corradini Ex. 1:00:53; 5) Zenucchi Emanuele Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 1:00:54; 6) Benedetti Massimo Atletica Valle Di Cembra 1:02:32; 7) Lantermino Danilo Podistica Valle Varaita 1:03:34; 8) Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 1:04:35; 9) Basoli Andrea Runners Valbossa 1:04:55; 10) Toniolo Mauro Atletica Verbano 1:04:56

femminile:
1) Nanu Ana G.S. Gabbi 1:11:37; 2) Riva Elena Genova Di Corsa 1:12:19; 3) Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 1:16:39; 4) De Poi Angela Us Aldo Moro Paluzza 1:17:22; 5) Passera Cinzia Runners Valbossa 1:19:03; 6) Pavani Barbara Atl. 85 Faenza 1:20:58; 7) Lucchi Silvia G.S. Gabbi 1:23:00; 8) Brusamento Lorena A.S. Azzurra Garbagnate Milanese 1:23:07; 9) Quartesan Chiara Runners Valbossa 1:23:28; 10) Mazzel Arianna Atletica Fassa ’08 1:23:48
Classifica finale Traslaval 2010:

maschile: 1) Tocchio Massimo G.S. Gabbi 3.45.23; 2) Ghallab Khalid Genova Di Corsa 3.46.34; 3) Concas Salvatore Genova Di Corsa 3.48.49; 4) Battelli Paolo Calcestruzzi Corradini Ex. 3.50.32; 5) Zenucchi Emanuele Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 3.55.29; 6) Lantermino Danilo Podistica Valle Varaita 4.01.55; 7) Toniolo Mauro Atletica Verbano 4.06.59; 8) Basoli Andrea Runners Valbossa 4.08.12; 9) Chiera Franco Cus Torino 4.09.40; 10) Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 4.10.49

femminile: 1) Nanu Ana G.S. Gabbi 4.34.14; 2) Riva Elena Genova Di Corsa 4.39.35; 3) Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 4.55.18; 4) De Poi Angela Us Aldo Moro Paluzza 4.57.11; 5) Passera Cinzia Runners Valbossa 4.59.39; 6) Pavani Barbara Atl. 85 Faenza 5.05.57; 7) Quartesan Chiara Runners Valbossa 5.11.34; 8) Mazzel Arianna Atletica Fassa ’08 5.16.53; 9) Lucchi Silvia G.S. Gabbi 5.17.41; 10) Brusamento Lorena A.S. Azzurra Garbagnate Milanese 5.20.23

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PRESENTAZIONE “MONDIALE” IERI A PREMANA. IL GIIR DI MONT NELL’OLIMPO SKYRUNNING

La gara di Premana del 25 luglio assegna il primo titolo mondiale di skyrunning
Le istituzioni al fianco degli organizzatori dell’AS Premana
Anche l’Assessore Antonio Rossi alla presentazione dell’edizione 2010
Per il pubblico ci sarà anche il “Giir del Gusto” e… voli in elicottero gratuiti
Sala affollata ieri sera al ristorante La Peppa di Premana (LC), per la presentazione alla stampa del 18° Giir di Mont. Un’occasione tutta speciale, perché quest’anno la classica manifestazione che si aggrappa alla tradizione e abbraccia col suo percorso ben 12 alpeggi dei premanesi è Campionato del Mondo, il primo mondiale della storia dello skyrunning.
Lo ha ribadito chiaramente Marino Giacometti, presidente della ISF, la federazione internazionale dello skyrunning. Premana aveva già abituato gli sportivi dai palati fini ai grandi eventi e, step by step da World Series Trials a World Series Race, celebrerà ora con l’edizione 2010 i primi vincitori del neo Campionato iridato.
Al tavolo dei relatori c’era l’olimpionico di canoa Antonio Rossi, nella veste di assessore allo sport della Provincia di Lecco, affascinato dallo skyrunning e che lo scorso anno, preso dall’entusiasmo, si è messo sulle spalle prima Kilian Jornet Burgada e poi Stephanie Jimenez per un autentico giro d’onore sulla dirittura d’arrivo. La serata è stata aperta dal sindaco Silvano Bertoldini, già presidente dell’AS Premana che organizza il Giir di Mont, il quale non poteva ovviamente esimersi dal sottolineare la grande attenzione dell’amministrazione comunale di Premana per la manifestazione, che è un’autentica vetrina internazionale per il paese … delle forbici e dei coltelli. A supportare il Giir di Mont ci sarà anche il “Marchio Collettivo di Qualità” che intende salvaguardare la produzione tipica locale appunto di coltelli e forbici.
Che il Giir di Mont sia un formidabile veicolo promozionale per Premana l’hanno ribadito anche la presidente della Pro Loco Ramona Fazzini e il presidente del Consorzio Alta Valsassina, Stefano Gianola. Non si è sbilanciato invece il segretario generale della Federazione italiana di skyrunning Dario Busi sulla nazionale che sarà schierata il 25 luglio al Giir di Mont. “Se per le donne nel mirino della Federazione – ha ribadito Busi – ci sono Emanuela Brizio, Paola Romanin, Cecilia Mora e Antonella Confortola, per i maschi occorre attendere le gare di domenica prossima”.
A ribadire la bellezza del percorso e l’organizzazione modello del Giir di Mont c’era anche Giovanni Tacchini, bronzo all’europeo 2009. Ha avuto parole di notevole apprezzamento, spingendosi a dire che è… la più bella gara del mondo, soprattutto per la presenza di un folto ed appassionato pubblico. A Filippo Fazzini, il direttore di gara, è toccato illustrare le novità dell’edizione 2010 del Giir di Mont. Innanzitutto ha ribadito che il percorso sarà sempre lo stesso, fin dalla prima edizione del 1961. Sono cambiati i numeri, che di anno in anno si sono ingrossati e che quest’anno sono in proiezione del +20% rispetto al 2009, quando si registrarono 516 iscritti. Gli organizzatori hanno riproposto ancora una volta un allettante montepremi, grazie al supporto delle istituzioni e agli sponsor, ma soprattutto hanno varato iniziative per incentivare il pubblico a salire nelle zone più lontane e spettacolari, come alla Bocchetta Larec, a 2063 metri di quota. Tra quanti saliranno a salutare lo scollinamento del punto più alto della gara – e lo scorso anno il gruppo era nutrito – saranno estratti a sorte quattro fortunati che potranno assistere anche all’arrivo della corsa scendendo gratuitamente in elicottero.
Ma ci sarà anche il “Giir del Gusto”, un’accattivante proposta per chi vorrà seguire le gesta degli atleti ed insieme scoprire e gustare bellezze e sapori di un territorio ricco di fascino e ancora intatto – sono parole di Stefano Gianola. E il Consorzio Alta Valsassina ha organizzato anche un concorso fotografico.
Il Campionato del Mondo è aperto solo agli atleti delle squadre nazionali, ma al Giir di Mont possono partecipare ovviamente anche amatori ed appassionati, e per i meno allenati è confermata pure la “Mini Skyrace” che al posto dei 32 duri chilometri  della gara regina con i suoi impegnativi 2400 metri di dislivello di sole salite, propone “solo” 20 km e un dislivello di 1000  metri.
I record da battere sono quelli di Jornet Burgada stabilito lo scorso anno, 3h05’08, e tra le donne quello di Emanuela Brizio (4h01’52”) che l’andorrana Stephanie Jimenez non è riuscita ad eguagliare con le due vittorie del 2008 e 2009. Lo scorso anno c’è stato anche il nuovo record nella Mini Skyace, con Dario Songini che ha fermato il cronometro su 1h39’55”.
Tutta Premana è coinvolta col Giir di Mont e lo si è visto anche ieri, nell’affollata serata di presentazione. Ora c’è l’attesa fino al 25 luglio per il completamento delle griglie. Ma i bei nomi dello skyrunning mondiale hanno già confermato, proprio come Jornet Burgada e Stephanie Jimenez.
Info: www.aspremana.it

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LA NANU CONTROLLA, ELENA RIVA VINCE E TOCCHIO ALLUNGA ALLA TRASLAVAL

Oggi la quarta delle cinque tappe del Giro podistico della Val di Fassa
Tra i maschi il ferrarese Tocchio vince e incrementa il vantaggio su Ghallab
Ana Nanu controlla la gara ed Elena Riva le sguscia via
Domani gioie e dolori, c’è il … “Paradiso” col tappone del San Pellegrino
Dopo una giornata di riposo, la Traslaval ha ripreso vigore con la quarta tappa di Muncion, con non poche sorprese. La più eclatante è la vittoria tra le donne di Elena Riva, di un soffio su Ana Nanu e con la bellunese Angela De Poi che si riaffaccia sul podio, mentre tra i maschi Massimo Tocchio ha firmato la seconda vittoria di tappa costringendo il marocchino Khalid Ghallab a rincorrere, ma soprattutto si è “rivisto” sul podio Salvatore Concas, con Battelli in ritardo.
Bella giornata per questa quarta e penultima tappa del Giro Podistico della Val di Fassa, con temperature tiepide e i Dirupi di Larsec a salutare lo start ed il traguardo di Muncion. Una tappa “anomala”, con partenza ed arrivo in discesa, ma col percorso animato da continui saliscendi e alcuni tratti tecnici nel bosco. C’era la curiosità di capire come la giornata di riposo avesse influito sui muscoli dei runners, che martedì sono stati “massacrati” da una ripida salita e da un’interminabile discesa nella tappa più lunga di questo 2010. E le risposte non si sono fatte attendere.
Dopo il via, al comando si è portato un quintetto con i migliori della “generale”. Emanuele Zenucchi a scandire il ritmo, Battelli desideroso di continuare la rimonta, Concas in forma dopo la prova “opaca” di martedì, ma era evidente che il confronto sarebbe stato “face to face” tra il leader Massimo Tocchio e Khalid Ghallab, scalzato dalla leadership proprio in discesa nella tappa di martedì.
Tocchio avrebbe potuto “controllare” il rivale, ma dopo la sfuriata iniziale di Zenucchi che ha scombinato le carte, il ferrarese e il marocchino hanno recitato il ruolo di protagonisti e di lepre insieme. A Vigo, praticamente al giro di boa della tappa, i due di testa avevano alle calcagna Concas, Battelli aveva già perso contatto con la testa della corsa, mentre Zenucchi subiva l’attacco di Lantermino e Toniolo.
Da Vigo di Fassa la gara si faceva ancora più nervosa. Tocchio accelerava con vigore alla fine della salita che portava nel single track del bosco, col risultato di infilare tra sè e Ghallab un margine di 15”. Ghallab ha dato la sensazione di voler attendere Concas, suo compagno di squadra, col quale costruire il rientro su Tocchio. Ma in discesa il marocchino, nel tentativo di arginare lo scatto del ferrarese, appoggiava male un piede e si procurava una dolorosa distorsione alla caviglia. Nulla di grave, perché nonostante il guaio nel finale – in un tratto di salita severa – riusciva ad avvicinarsi a Tocchio.
Sul traguardo gli occhi erano puntati sul cronometro più che sulla conta delle posizioni. Tocchio lo fermava su 46’31”, mentre Ghallab era pronto a rispondere con un 46’38”, un distacco di 7” che andavano ad incrementare il vantaggio del ferrarese sul marocchino nella classifica generale. Una ventina di secondi e all’ombra del Larsec si annunciava Concas. Un rapido conteggio confermava un sorridente Tocchio al vertice della Traslaval dopo quattro tappe, ora con 42” su Ghallab e 3’31” su Battelli. Quest’ultimo, oggi quarto sul traguardo, comincia a sentire il fiato di Concas sul collo, solo 15” il divario.
Nella classifica di tappa dietro a Battelli troviamo Lantermino, Toniolo, Zenucchi – che ormai deve dare l’addio al sognato tris di vittorie consecutive alla Traslaval, quindi Basoli, Chiera e Braganti, a chiudere la lista dei primi dieci.
Difficile interpretare il risultato femminile. Ana Nanu non conferma, ma ha dato l’idea di voler controllare la corsa. Oggi è partita forte Angela De Poi, la bellunese con casacca friulana, tallonata dalla Nanu. La Riva sembrava in difficoltà, ma nelle prime battute ha voluto portare a regime il suo diesel, e quando la gara è entrata nel vivo ha sgommato veloce riprendendo prima la De Poi e quindi la Nanu, che si è accodata tenendo per le redini la  briosa ligure. Per Elena Riva la soddisfazione di tagliare il traguardo per prima, ma il sole sul prato dell’agritur La Regolina disegnava alle sue spalle un’ombra, quella di Ana Nanu. Terza, meritatamente, la De Poi.
E domani? C’è il tappone finale, è un classico alla Traslaval. Salita da torcere i muscoli come un panno dopo il bucato. Sarà fatica, tanta fatica, e dopo una settimana con oltre 40 km nelle gambe qualche pronostico potrebbe anche saltare. Potrebbe essere una gara tattica con i due leader, nuovamente Tocchio e Nanu, a controllare da vicino i rispettivi rivali. Il ferrarese ha in tasca un “bonus” di 42”, è sufficiente che controlli Ghallab, la Nanu invece ha quasi 5’ da giocarsi e davvero potrebbe incollarsi alle scarpette della Riva e salire fin su al “Paradiso” con la corona virtualmente al collo. Ma in una tappa così “dolomitica” come quella di domani nulla può essere dato per scontato.
Sono 13,6 i chilometri da affrontare, con partenza dal Passo San Pellegrino. L’organizzatore Stefano Benatti, sornione, dopo il via ha inserito il giro al laghetto, poi un lungo falsopiano fino a Fuchiade. Le montagne sullo sfondo sembrano lontane. C’è una vigorosa discesa, dove ad esempio Tocchio potrebbe fare la differenza, poi c’è la salita vera, quella tipica del tappone. L’obiettivo è arrivare al rifugio Paradiso, oltre i 2000 metri, dove saranno festeggiati i vincitori della Traslaval 2010. Saranno Tocchio e Nanu? È ancora presto per dirlo.
Info: www.traslaval.com

Classifica 4.a tappa

Maschile:
1) Tocchio Massimo (GS Gabbi) 0.46.31; 2) Ghallab Khalid (Genova di Corsa) 0.46.38; 3) Concas Salvatore (Genova di Corsa) 0.46.54; 4) Battelli Paolo (Calcestruzzi Corradini) 0.48.16; 5) Lantermino Danilo (Podistica Valle Varaita) 0.50.10; 6) Toniolo Mauro (Atletica Verbano) 0.50.31; 7) Zenucchi Emanuele (Gruppo Satrini) 0.51.08; 8) Basoli Andrea (Runners Valbossa) 0.51.17; 9) Chiera Franco (CUS Torino) 0.52.32; 10) Braganti Claudio (Gruppo Satrini) 0.52.43

Femminile:
1) Riva Elena (Genova di Corsa) 0.58.08; 2) Nanu Ana (GS Gabbi) 0.58.09; 3) De Poi Angela (US Aldo Moro Paluzza) 1.00.46; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 1.00.56; 5) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 1.01.46; 6) Pavani Barbara (Atl.85 Faenza) 1.03.53; 7) Brusamento Lorena (AS Azzurra Garbagnate) 1.04.10; 8) Quartesan Chiara (Runners Valbossa) 1.05.09; 9) Lucchi Silvia (GS Gabbi) 1.05.45; 10) Mazzel Arianna (Atl.Fassa 08) 1.06.48

Dopo 4 tappe:
Maschile: 1) Tocchio Massimo 2.46.08; 2) Ghallab Khalid 2.46.50; 3) Battelli Paolo 2.49.39; 4) Concas Salvatore 2.49.54; 5) Zenucchi Emanuele 2.54.35
Femminile: 1) Nanu Ana 3.22.37; 2) Riva Elena 3.27.16; 3) Scarselli Francesca 3.38.39; 4) De Poi Angela 3.39.49; 5) Passera Cinzia 3.40.36

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DOMANI A MUNCION QUARTA TAPPA. LA TRASLAVAL IN DIRITTURA D’ARRIVO

Dopo la giornata di riposo di oggi, domani la gara si trasferisce a Muncion
C’è attesa per il tappone finale, venerdì se ne vedranno delle belle
Pronostici difficili tra i maschi mentre tra le donne Ana Nanu è la favorita d’obbligo
La Traslaval ha colto nel segno anche quest’anno. È un nuovo grande successo

Oggi la Traslaval osserva un meritato – per gli atleti – giorno di riposo. Le prime tre tappe sono passate in archivio con un alternarsi di protagonisti tra i maschi e con l’assoluta supremazia di Ana Nanu tra le donne.

Domani il Giro Podistico della Val di Fassa propone la quarta tappa, di media difficoltà e che sarà il viatico per il tappone finale di venerdì.

Il percorso che gli atleti affronteranno domani collega idealmente i paesi di Pera, Pozza e Vigo, alle pendici del Ciampedìe al limite tra il bosco ed i prati di Sorapozza. Fino a Vigo, dopo una iniziale discesa, è un continuo saliscendi, ma poi la gara si inerpica lungo la pista da sci del Ciampedìe tra splendidi panorami, prima di rientrare a Muncion. Il tracciato si presenta con una divertente alternanza di tratti pianeggianti e modeste salite, e serpeggia piacevolmente nelle numerose vallecole che scendono attraverso il bosco. Sarà a Vigo di Fassa che ci sarà da affrontare una salita terribile per portarsi in quota ed intraprendere il rientro. Ma il sentiero è spesso ben ombreggiato, e nei punti in cui il cielo si apre tra gli alberi è possibile godere di suggestivi scorci.

Il tappone finale di venerdì è un’incognita, è la prima volta che la Traslaval sale in quella zona. La partenza è nei pressi della seggiovia Costabella, da qui i concorrenti dopo aver costeggiato il laghetto del San Pellegrino si dirigeranno verso Fuchiade per poi affrontare la selvaggia Valfredda e soprattutto la salita verso Cima Uomo, giungendo fino al rifugio Paradiso dove si concluderà la 12.a Traslaval.

I pronostici per la gara maschile sono decisamente ardui. Sicuramente Massimo Tocchio, che ora si trova al comando della “generale”, è uno che anche nel tappone può dire la sua. Ma Ghallab è un atleta che in salita ha un gran “motore”, e discese come quella di mercoledì che ha giocato a favore di Tocchio nell’ultima tappa non ce ne sono, se non una molto breve e poco tecnica.

C’è’ anche Paolo Battelli che è in rimonta, e con tutta probabilità venerdì il confronto vivrà con i primi tre della generale e con Zenucchi e Concas che potrebbero avere un ritorno di fiamma.

La gara femminile non ha più storia, e per Ana Nanu sia domani che venerdì sarà sufficiente controllare da vicino Elena Riva.

Anche   quest’anno la Traslaval ha colto nel segno, è una gara affascinante e vivace, che piace e che esprime anche valori agonistici elevati. Ma rimane sempre un evento per tutti, per quanti vogliono gareggiare in un ambiente suggestivo come quello della Val di Fassa che sa conciliare sport e vacanza.

Info: www.traslaval.com

Classifica dopo 3 tappe:
maschile: 1) Tocchio Massimo 1.59.37; 2) Ghallab Khalid 2.00.12; 3) Battelli Paolo 2.01.23; 4) Concas Salvatore 2.03.00; 5) Zenucchi Emanuele 2.03.27
femminile: 1) Nanu Ana 2.24.28; 2) Riva Elena 2.29.08; 3) Scarselli Francesca 2.37.43; 4) Passera Cinzia 2.38.50; 5) De Poi Angela 2.39.03

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TOCCHIO & NANU, ACCOPPIATA VINCENTE. SCOSSONE ALLA TRASLAVAL, IN DISCESA!

Dopo la durissima salita di Tamion in coppia con Ghallab, Tocchio scappa in discesa
Ana Nanu fortissima, oggi 23.a assoluta e sempre più in vetta alla femminile
Dopo tre tappe al comando ci sono Tocchio e Nanu, rincorrono Ghallab e Riva
Domani giornata di riposo, giovedì 10 km e venerdì c’è il mitico “tappone”

Era prevedibile che la terza tappa della Traslaval, il giro podistico in corso di svolgimento in Val di Fassa, potesse sconvolgere la classifica, in particolare quella maschile. E così con una vittoria costruita principalmente nella lunga discesa, due terzi dei 16,3 km, il ferrarese Massimo Tocchio ha vinto la tappa odierna, ma soprattutto si è portato al comando della graduatoria generale. Tutto invariato al vertice della femminile, con la rumena Ana Nanu sempre più sola al comando.

La gara di oggi era temuta da tutti, la più lunga della 12.a edizione della Traslaval, che presentava una  ripida salita da togliere letteralmente il fiato per circa 2 chilometri, poi un paio di chilometri in leggera ascesa e infine tutta discesa fino all’arrivo, dopo 16,3 km di corsa.

Ha “calcato la mano” l’organizzatore Stefano Benatti in questa terza tappa, ma si corre sulle Dolomiti e forse è giusto che salite e discese siano …ardite.

Oggi dopo il via da Soraga, Emanuele Zenucchi ha mostrato i muscoli. Grinta degli ultimi due anni che lo hanno consacrato “re” della Traslaval, ma il leader della corsa, il marocchino Khalid Ghallab, e Massimo Tocchio non si sono fatti intimorire. In un punto in cui il dislivello era più appropriato per una discesa libera che per una salita di corsa, Ghallab con nonchalanche ha buttato le sue scarpette davanti a tutti. Dietro come un’ombra c’era Tocchio, che sembrava incollato con l’Attak. A qualche metro li rincorrevano Salvatore Concas e Paolo Battelli, poi una lunga fila indiana ad arrancare tra i prati in fiore e le Dolomiti all’orizzonte.

Salita tosta da autentici camosci e come tali, prima di arrivare a Tamion, Tocchio e Ghallab si erano già sbarazzati dei rivali ed erano i primi ad affrontare l’originale passaggio all’interno della stalla dell’Agritur Weiss. Sorprese le mucche spettatrici insolite, con asini, maiali, conigli e tacchini a salutare il passaggio dei concorrenti. Fuori una spruzzata d’acqua da un idrante era la benvenuta, c’era bisogno di rinfrescarsi le idee perché la salita non era ancora finita. Alle loro spalle il gruppo non era più gruppo. Si era sfilacciato molto prima, e tra i prati fioriti saliva un serpente di podisti.

Alla spicciolata, dentro la stalla per la gioia di fotografi e cineoperatori, si presentavano poi Zenucchi, Concas, Battelli, Toniolo, il “giornaliero” Pinamonti, Lantermino, Basoli, Turetta, Chiera e Braganti, ma Ana Nanu era davvero poco distante. Una gazzella nell’affrontare la salita da Soraga a Tamion.

Tra le donne ad inseguire la leader della Traslaval c’era Elena Riva, quindi la De Poi ed una frizzante Scarselli.

La successiva salita, ancora un paio di chilometri, non era determinante e allo scollinamento a Costa Bregosa le posizioni rimanevano invariate, con Ghallab e Tocchio appaiati al comando.

A metà discesa, mentre Zenucchi si stava avvicinando ai primi due, Battelli andava a raggiungere Concas, ma a Prampolin Tocchio si divincolava dall’”ossessionante” compagnia di Ghallab ed allungava prima leggermente staccandolo di 15”, poi non contento scivolava silenzioso tra i boschi guadagnando 30” ed alle porte di Moena il vantaggio era già salito a 50”. Dietro Zenucchi, con la pelle a brandelli sotto le piante dei piedi, era costretto a rallentare e ne approfittava Battelli che passava così al terzo posto.

Il finale era una autentica passerella per Tocchio, ed il cronometro si bloccava dopo 1h00’17”. Ghallab “pagava” 1’06” e passava la mano nella generale al vincitore di giornata. Battelli agguantava il podio ai danni di Zenucchi che comunque conteneva senza problemi Concas.

Evidentemente i tre giorni di gara, nel finale, hanno pesato sui muscoli degli atleti, ma non era così per Ana Nanu che andava a vincere col tempo di 1h14’01”, 23° tempo assoluto! Anche Elena Riva era in gran giornata e si confermava seconda a 1’44”, ma la sorpresa era Francesca Scarselli che balzava al terzo posto.

Così, dopo le prime tre tappe, domani c’è il meritato riposo. Tocchio conduce la generale con 35” su Ghallab mentre Battelli è terzo a meno di 2’, tra le donne Nanu e Riva sono ormai saldamente nelle due prime posizioni, alla terza invece si è affacciata la Scarselli.

Giovedì la Traslaval si sposta a Muncion con 10 km di gara, ed i primi due tutti in discesa. Ma è evidente che tutti attendono e temono il tappone finale di venerdì che da Passo San Pellegrino sale al rifugio Paradiso. E lì ancora una volta la classifica generale potrebbe avere uno scossone, altro che “paradiso”, potrebbe essere un inferno per muscoli e polmoni sottoposti alla dura fatica, l’ultima di questa edizione 2010.

Info: www.traslaval.com

Classifica 3.a tappa:
maschile:
1) Tocchio Massimo (GS Gabbi) 1.00.17; 2) Ghallab Khalid (Genova di Corsa) 1.01.23; 3) Battelli Paolo (Calcestruzzi Corradini) 1.01.57; 4) Zenucchi Emanuele (Gruppo Satrini) 1.02.33; 5) Concas Salvatore (Genova di Corsa) 1.03.57; 6) Pinamonti Adriano (Atl.Valli di Non e Sole) 1.05.07; 7) Lantermino Danilo (Pod. Valle Varaita) 1.05.50; 8) Chiera Franco (CUS Torino) 1.07.02; 9) Basoli Andrea (Runners Valbossa) 1.07.08; 10) Toniolo Mauro (Atletica Verbano) 1.07.15

femminile:
1) Nanu Ana (GS Gabbi) 1.14.01; 2) Riva Elena (Genova di Corsa) 1.15.45; 3) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 1.19.08; 4) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 1.19.56; 5) Pavani Barbara (Atl. 85 Faenza) 1.22.13; 6) De Poi Angela (US Aldo Moro Paluzza) 1.23.06; 7) Lucchi Silvia (GS Gabbi) 1.24.06; 8) Quartesan Chiara (Runners Valbossa) 1.24.40; 9) Mazzel Arianna (Atl.Fassa 08) 1.26.46; 10) Veronese Paola (Assindustria Padova) 1.27.04

Classifica dopo 3 tappe:
maschile: 1) Tocchio Massimo 1.59.37; 2) Ghallab Khalid 2.00.12; 3) Battelli Paolo 2.01.23; 4) Concas Salvatore 2.03.00; 5) Zenucchi Emanuele 2.03.27
femminile: 1) Nanu Ana 2.24.28; 2) Riva Elena 2.29.08; 3) Scarselli Francesca 2.37.43; 4) Passera Cinzia 2.38.50; 5) De Poi Angela 2.39.03

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GHALLAB, NANU ED IL “TERZO INCOMODO” CONCAS. VIVACE E SPETTACOLARE LA 2.a TAPPA TRASLAVAL

Oggi cronometro a Fontanazzo con sorprese tra i maschi
La tappa se l’aggiudica Concas ma si fa vivo anche Zenucchi
Tra le donne gerarchia già stabilita: Nanu, Riva e De Poi
Domani una tappa selettiva di 16 km e una salita dopo il via 

Ancora sole sulla Traslaval, l’attesa estate sta esaltando ancor più le bellezze delle Dolomiti e la seconda tappa di oggi, la cronometro di Fontanazzo, di scorci affascinanti ne ha regalati davvero tanti.

Senza sorprese la gara femminile oggi al Giro podistico della Val di Fassa, con la rumena Ana Nanu prima di tappa e prima nella provvisoria dopo due giornate, ma la gara maschile è stata avvincente dal primo all’ultimo metro. La tappa di oggi, 6 km con un dislivello leggero, è stata vinta dal ligure Salvatore Concas, in testa alla generale però c’è sempre il marocchino Ghallab.

Tappa anomala quella odierna, con partenze singole ogni 15” e in ordine inverso rispetto al tempo fatto registrare nella prima tappa. I migliori 20 invece sono partiti con un inseguimento molto vivace, col distacco accumulato nella gara di ieri.

Ghallab e Battelli sono quindi partiti insieme, visto che nel prologo avevano lo stesso tempo. Per tre chilometri la loro è stata una gara spalla a spalla, mentre da dietro rinvenivano Concas e Tocchio. I due si sono avvicinati molto ai battistrada e quando è iniziata la salita Ghallab è stato raggiunto da Concas ed insieme hanno cercato di allungare. Leggermente in affanno, il toscano Battelli è stata acchiappato anche da Tocchio e per qualche chilometro si sono formate due coppie velocissime. Dietro però spingeva forte il bergamasco Emanuele Zenucchi, in netto ritardo nella prima tappa e costretto a rimontare velocemente per non essere estromesso dalle prime posizioni della classifica generale.

Probabilmente il marocchino Ghallab non aveva capito bene lo svolgimento della tappa e deve averglielo sussurrato all’orecchio il compagno di squadra Concas, perché a due chilometri dal traguardo Ghallab ha messo il turbo ed ha allungato  quel tanto da arrivare sul traguardo da solo, con una manciata di secondi su Concas. E così, cronometro alla mano, al secondo arrivato, Concas, andava la vittoria di giornata col tempo di 21’16”, a Ghallab (21’28”) invece andava la leadership provvisoria della Traslaval. Tra i due nella classifica di tappa si piazzava il redivivo Zenucchi (21’26”) lanciando un chiaro avvertimento ai rivali.

Col quinto tempo alle spalle di Tocchio, Paolo Battelli scivola al quarto posto nella generale, che vede al comando Ghallab “protetto” a 14” da Concas e inseguito a 31” da Tocchio. Zenucchi si ritrova 5° a 2’05”.

I distacchi cominciano a farsi pesanti, tuttavia la tappa di domani, 16,3 chilometri decisamente impegnativi con una salita iniziale da togliere il fiato, potrebbe cambiare le carte in tavola. Da Soraga (ore 9.30) la Traslaval si inerpica fino a Tamion e, dopo un passaggio originale dentro una stalla, sale ancora verso il Passo Costalunga fino a Costa Bregosa, prima di iniziare l’interminabile discesa – intervallata da alcuni strappi in salita – per raggiungere Moena e nuovamente Soraga.

Lunghezza e dislivello potrebbero stravolgere la classifica e probabilmente Zenucchi e Battelli, i più “navigati” in questo genere di gare, sapranno gestire bene le proprie risorse. Ghallab, Concas e Tocchio sono più giovani dei due ex vincitori della Traslaval, ma a volte oltre alla prestanza atletica servono anche… la testa e l’esperienza.

La gara femminile di oggi è stata praticamente senza storia. Ana Nanu ha pensato a gestire il suo consistente vantaggio su Elena Riva, la quale ha spinto forte ma ha comunque accusato 1’17” dalla rumena. Terza la friulana De Poi e così è anche il podio della generale.

Info: www.traslaval.com

Classifica seconda tappa:
Maschile:
1) Concas Salvatore Genova Di Corsa 0:21:16; 2) Zenucchi Emanuele Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 0:21:26; 3) Ghallab Khalid Genova Di Corsa 0:21:28; 4) Tocchio Massimo G.S. Gabbi 0:21:29; 5) Battelli Paolo Calcestruzzi Corradini Ex. 0:22:05; 6) Lantermino Danilo Podistica Valle Varaita 0:22:50; 7) Toniolo Mauro Atletica Verbano 0:23:11; 8) Chiera Franco Cus Torino 0:23:19; 9) Basoli Andrea Runners Valbossa 0:23:32; 10) Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 0:23:35

Femminile:
1) Nanu Ana G.S. Gabbi 0:25:37; 2) Riva Elena Genova Di Corsa 0:26:54; 3) De Poi Angela Us Aldo Moro Paluzza 0:27:40; 4) Passera Cinzia Runners Valbossa 0:28:10; 5) Quartesan Chiara Runners Valbossa 0:28:27; 6) Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:28:29; 7) Pavani Barbara Atl. 85 Faenza 0:28:39; 8) Brusamento Lorena A.S. Azzurra Garbagnate Milanese 0:29:38; 9) Mazzel Arianna Atletica Fassa ’08 0:29:44; 10) Biga Daniela G.P.A. Mokafè Alba 0:30:15

Classifica dopo 2 tappe:
Maschile: 1) Ghallab Khalid 0.58.49; 2) Concas Salvatore 0.59.03; 3) Tocchio Massimo 0.59.20; 4) Battelli Paolo 0.59.26; 5) Zenucchi Emanuele 1.00.54
Femminile: 1) Nanu Ana 1.10.27; 2) Riva Elena 1.13.23; 3) De Poi Angela 1.15.57; 4) Quartesan Chiara 1.18.17; 5) Scarselli Francesca 1.18.35

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GHALLAB E BATTELLI A TUFFO SUL TRAGUARDO. ANA NANU LEADER DELLA TRASLAVAL A CANAZEI

Prima tappa oggi del Giro Podistico della Val di Fassa
Finale trhilling nella gara maschile con Ghallab e Battelli alla pari
Tra le donne la rumena Ana Nanu conferma le attese
Domani la seconda tappa a Fontanazzo: sarà una cronometro di 6 km

Apertura col botto, in tutti i sensi, oggi alla prima tappa della Traslaval, il giro podistico a tappe della Val di Fassa. Sul traguardo di Canazei si sono presentati appaiati il marocchino Khalid Ghallab e il modenese Paolo Battelli, che sotto lo striscione d’arrivo si sfiorano e Battelli finisce a terra. Tra le donne la rumena Nanu non tradisce le aspettative guadagnando subito un buon margine sulle rivali.
Giornata splendida, prologo già …”gara” con una lunga salita subito dopo il via, oltre 3 km a sfiancare anche i più allenati, e poi una lunga discesa per runners esperti e un po’ spericolati.
Erano in 450 al via da Canazei alle 17.00, unica grande assente la croata Marija Vrajic che non ha potuto raggiungere Canazei in tempo a causa di un problema meccanico durante il viaggio.
Pronti via, e subito si è accesa la lotta tra i migliori. Il vincitore del 2009 Emanuele Zenucchi era il grande atteso, ma quella di oggi non era evidentemente la sua giornata, anche se il bergamasco è uno che sa gestire bene le risorse per le gare a tappe.
Dopo appena 500 metri al comando c’è un quintetto con Concas, Tocchio, Ghallab, Battelli e Zenucchi, e staccato di due lunghezze Basoli. Dopo il primo chilometro a fare l’andatura si è portato Massimo Tocchio controllato da Ghallab ed alla fine dei tre km di salita la situazione era ancora diversa, con Ghallab veloce allo scollinamento e capace di staccare Concas e Tocchio di alcuni secondi, a loro volta rincorsi da Battelli e da Zenucchi, più staccato.
In discesa Battelli ha liberato i freni, ha raggiunto prima Tocchio e Concas e con loro ha costruito il recupero sul fuggitivo. A metà discesa i quattro erano tutti assieme, in un fazzoletto di secondi. Al “Lupo Bianco” quando mancano due chilometri circa, Tocchio perde contatto con i primi e Battelli imprime un ritmo esagerato. All’entrata di Canazei il modenese e Ghallab sono già ai ferri corti, sono velocissimi e sempre appaiati, e quando si presenta davanti a loro il traguardo accelerano entrambi. Stessa velocità. Forse i due si toccano e Battelli finisce a terra, imprecando contro il rivale. Il cronometro è inflessibile, stesso tempo per i due, 37’21”, ma il fotofinish assegna il primo posto al marocchino. I due scompaiono e con loro anche il terzo Concas, ed è addirittura impossibile comporre il podio di giornata. I tre hanno ripreso a correre per defaticamento….
La gara ovviamente prosegue sempre più frizzante: Tocchio arriva con 30” dai due di testa e con 4”da Concas, Zenucchi si piazza quinto ma sulle spalle si trova 2’07” di ritardo, un bel fardello.
Nel frattempo che gli arrivi si susseguono tra un’ala di pubblico, l’attenzione si concentra sulla gara femminile. Ana Nanu, vincitrice delle due ultime edizioni e pronta per il tris, non tradisce le aspettative e cerca subito di allungare. Del resto la sua annunciata più pericolosa avversaria, la croata Vrajic, non è al via, e così cerca di fare il ritmo con l’altoatesina Elena Casaro che era presente solo oggi, non potrà infatti ripetere la bella gara dello scorso anno per problemi di lavoro. Dietro si fa largo tra i “maschietti” la genovese Elena Riva, la vincitrice della prima edizione della Traslaval. Sono loro tre le protagoniste di giornata, con la Nanu che nel finale accelera e va a vincere col tempo di 44’50” staccando la Casaro di 50’. Elena Riva balza sul podio al terzo posto staccata di 1’39”. Dietro fa capolino nella folta pattuglia femminile la friulana Angela De Poi davanti alla fassana Arianna Mazzel.
Poche ore di riposo e domani mattina, alle 9.30, di nuovo in gara con la seconda tappa di Fontanazzo, una cronometro di 6 km, molto nervosi.
Info: www.traslaval.com
Classifica 1.a tappa:
maschile:
1) Ghallab Khalid (Genova di Corsa) 0.37.21; 2) Battelli Paolo (Calcestruzzi Corradini Ex) 0.37.21; 3) Concas Salvatore (Genova di Corsa) 0.37.47; 4) Tocchio Massimo (GS Gabbi) 0.37.51; 5) Zenucchi Emanuele (Gruppo Satrini) 0.39.28; 6) Lantermino Danilo (Podistica Valle Varaita) 0.39.31; 7) Toniolo Mauro (Atletica Verbano) 0.41.06; 8) Basoli Andrea (Runners Valbossa) 0.41.20; 9) Turetta Simone (Runners Valbossa) 0.41.36; 10) Fagiani Giuseppe (Asd GP Bigacc) 0.41.40
femminile:
1) Nanu Ana (GS Gabbi) 0.44.50; 2) Casaro Elena (Athletic Club 2000) 0.45.40; 3) Riva Elena (Genova di Corsa) 0.46.29; 4) De Poi Angela (US Aldo Moro Paluzza) 0.48.17; 5) Mazzel Arianna (Atletica Fassa) 0.49.47; 6) Quartesan Chiara (Runners Valbossa) 0.49.50; 7) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 0.50.06; 8) Pavani Barbara (Atl. 85 Faenza) 0.50.14; 9) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 0.50.44

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MTB: VAL DI SOLE OMBELICO DEL MONDO. CONFERMATA ANCHE NEL 2011 LA “COPPA”

– Cresce l’attesa per le tre gare di Coppa del 2010 e c’è già la conferma per il 2011
– Sabato 31 luglio in Val di Sole le prove di cross country e di 4cross
– Domenica 1 agosto lungo la “Snake Pit” i funamboli della downhill
– Gli organizzatori stanno riassettando i tracciati, saranno ancora più spettacolari 

Non c’è due senza tre. La Val di Sole in Trentino si conferma capitale italiana della mountain bike e annuncia il suo tris mondiale. Archiviato con successo il Campionato Mondiale 2008 di Mtb e Trials, la Coppa del Mondo di Cross Country, Four Cross e Downhill è pronta ad infiammare nuovamente i percorsi trentini i prossimi 31 luglio e 1 agosto. Ma non è tutto, perché la federazione internazionale UCI ha reso noto in questi giorni il calendario della prossima stagione di Coppa, e la Val di Sole sarà sede della prova di chiusura del circuito 2011 nei giorni 20 e 21 agosto. E questo è il secondo step di un programma triennale.

La “Mtb UCI World Cup 2011” prenderà il via da Pietermaritzburg in Sud Africa il 23-24 aprile con un appuntamento triplo di XCO, 4X e DH. Seguiranno le due prove europee di XCO nel mese di maggio, prima a Dalby Forest (GBR) e poi a Offenburg (GER), quindi a giugno ci saranno le gare di Fort William (GBR) e di Leogang (AUT) per DH e 4X, dopo le quali si volerà in Canada (Mont Saint-Anne) e Stati Uniti (Windham) a inizio luglio per due appuntamenti “full”. Ad agosto si svolgeranno le tappe di Nove Mesto (CZE) per l’XCO, La Bresse (FRA) per il DH e il gran finale della Val di Sole per tutte e tre le specialità. 

La soddisfazione sui volti degli uomini del team organizzatore capitanato da Luciano Rizzi è innegabilmente visibile. Nel giro di tre anni la loro Val di Sole sta diventando un autentico “must” per l’universo mtb, ed è questa una missione che affonda le proprie radici nella passione e grande dedizione da parte di tutta la squadra di Rizzi per l’off-road e per la loro terra. Le gare di bici off-road lungo i sentieri, i boschi e le stradine della valle trentina, si può dire vengano organizzate da sempre. Le prime prove della Val di Sole Cup sono datate 1997, ma nei successivi dieci anni tra i vari eventi degni di nota vanno senz’altro ricordati 4 campionati europei di XC e due di Downhill, un campionato italiano in entrambe le discipline e diverse gare di Coppa Europa, oltre ai test-events premondiali del 2007.

Il fermento è forte e l’attesa, a poco più di un mese dai tre appuntamenti di Coppa del Mondo 2010, si fa sempre più palpabile. L’arena mondiale di Commezzadura, a cui il pubblico potrà accedere gratuitamente, si prepara a spalancare le porte ai campioni delle varie discipline, per una sfida che sarà servita su un piatto d’argento, o meglio, su piste che alla fine varranno oro per i vincitori.

Si comincia sabato 31 luglio con la prova di XCO sulla pista “Petite Roubaix”, e dopo le tappe già disputate di Dalby Forest (GBR), Houffalize (BEL) e Offenburg (GER), la classifica provvisoria vede in testa il francese doppio oro olimpico Julien Absalon, davanti allo svizzero campione mondiale 2009 Nino Schurter e all’iberico Josè Antonio Hermida Ramos. Al femminile è la canadese Catharine Pendrel a tenere “in riga” dietro a sé la statunitense Willow Koerber e l’azzurra Eva Lechner.

L’ultima prova di Leogang in Austria, lo scorso 19 e 20 giugno, non ha portato grosse variazioni alla situazione parziale nei tabelloni di 4X e Downhill, che in Val di Sole andranno in scena rispettivamente sabato 31 luglio sera – sulla “Gobbe di Cammello” – e domenica 1° agosto lungo la “Snake Pit”.

La pioggia, il freddo intenso e il fango sul nuovo circuito austriaco non hanno impedito a Jared Graves (AUS) di centrare la terza vittoria della stagione e consolidare il primato per quanto riguarda il 4X. Tra le donne è giunto il primo sigillo stagionale per l’olandese campionessa mondiale 2009 Anneke Beerten, che è balzata in testa alla classifica dopo quattro gare, scalzando le leader ceca Horakova, assente in Austria.

Nel Downhill, i “discesisti” Greg Minnaar (RSA) e Sabrina Jonnier (FRA) hanno vinto entrambi la prova di Leogang ed hanno rinsaldato il proprio primato in vetta alla provvisoria.

In queste ore gli uomini del comitato organizzatore “agli ordini” del responsabile tecnico Paolo de Bevilacqua stanno mettendo in atto le varianti ai tracciati che saranno – parole di esperti – i più tecnici e spettacolari della Coppa del Mondo. Un motivo in più per non mancare, e quest’anno nell’arena di Commezzadura ci si potrà arrivare gratuitamente con il trenino della Trento Malè, anche questa una proposta irrinunciabile.

Info: www.valdisole.net

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”TRENTINO MTB” È A METÁ DELL’OPERA. DEBERTOLIS E ZOCCA NUOVI LEADERS

Domenica con la 100 Km dei Forti si è conclusa la terza delle sei tappe
Nuovi leaders Zamboni (MT), Del Riccio (M1), Bazzanella (M3) e Kravos (M4)
Conferme per Varesco (M2), Koehl (M5), Janes (M6) e Righettini (junior)
Prossimo appuntamento la Lessinia Bike a Sega di Ala il 25 luglio 

Massimo Debertolis e Lorena Zocca piantano i loro artigli su Trentino MTB. Domenica a Lavarone (TN) si è disputata la terza delle sei gare previste dal circuito in off-road che da maggio a settembre animano alcune tra le più affascinanti zone della provincia di Trento.

Il portacolori della Full Dynamix e la biker veronese, rispettivamente sesto e seconda nella “100 km dei Forti” sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, sono balzati in testa alle classifiche delle categorie Open Maschile e Donne, scalzando i precedenti primatisti, ovvero i trentini Christian Pallaoro e Claudia Paolazzi, entrambi ritiratisi dalla gara di domenica scorsa a causa del freddo.

Fuoristrada uguale fango ed estremo, è vero. Tuttavia, alla “100 km dei Forti” non era certo nelle previsioni, tantomeno nelle intenzioni dei bikers di affrontare una gara dai contorni epici, quasi da girone dantesco. Pioggia, vento e tanto freddo si sono abbattuti sulla prova trentina, e come detto la competizione ne è stata pesantemente condizionata. Basti pensare che dei 900 iscritti ne sono scesi in campo circa 400, e sul traguardo ne sono transitati infine poco più di 200.

Ciononostante, dalla “100 km dei Forti” sono giunti importanti verdetti per quanto riguarda le graduatorie provvisorie di Trentino MTB.

Tra gli Open, come detto, Debertolis è ora primo con 725 punti di distacco sull’altoatesino Dario Steinacher, e 760 lunghezze su Pallaoro, terzo. La Zocca invece è leader con 480 punti di vantaggio sulla compagna di squadra Sybille Werth e 910 su Antonella Balducci.

Novità anche nelle categorie Elite Sport, con Andrea Zamboni a scavalcare Lukas Platzgummer, nella M1 dove Carmine Del Riccio ha superato Duilio Santoni e Ivan Pintarelli, nella M3 dove Michele Bazzanella è riuscito a mettere “in riga” Mauro Margonari e Marcello Gadotti, e nella M4 dove per soli 7 punti il triestino Alessandro Kravos è riuscito a scalzare dalla vetta Rolando Inama e Graziano Caresani.

Tra gli Junior, il trentino Andrea Righettini ha rinsaldato la propria leadership – con 920 punti di vantaggio ora sul messicano Carlos Moran – così come Jarno Varesco nella categoria M2, Joseph Koehl nella M5 e Silvano Janes nella M6. Quest’ultimo, vincitore assoluto del circuito nel 2009, vanta già oltre 3.000 punti sul secondo, Giorgio Righi.

Nella graduatoria a squadre, la testa è occupata dal GS Surfing Shop Sport Promotion, al comando con 73 punti sulla Superbike Pozzetto e 101 lunghezze su L’Arcobaleno Carraro Team.

La classifica assoluta dopo le tre prove disputate vede in testa Zamboni con 5160 punti, seguito da Del Riccio (4926 punti) e Janes (4870 punti).

Questi punteggi sono ovviamente parziali e indicativi dell’andamento di Trentino MTB 2010, con l’occasione ancora viva per tutti di trovare l’allungo vincente. Molti atleti, infatti, fin’ora non hanno disputato tutte le gare e comunque, delle sei prove in calendario, ognuno ha la possibilità di scartare alla fine la prova peggiore, fermo restando che si deve partecipare almeno a quattro tappe per entrare in classifica.

Domenica 25 luglio nel parco regionale dei Monti Lessini si correrà la quarta tappa del challenge trentino delle ruote grasse, la “Lessinia Bike”, seguiranno la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” a Molina di Fiemme il 1° agosto e la “Val di Fassa Bike” di Moena il 12 settembre.

Siamo al giro di boa di questa seconda edizione di Trentino MTB. Tutto è ancora in ballo e c’è da scommettere che tutti i bikers “balleranno” con piacere e determinazione fino alla fine.

Info: www.trentinomtb.com

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IN 500 DI CORSA SULLE DOLOMITI IN VAL DI FASSA. LA 12.a TRASLAVAL AI NASTRI DI PARTENZA

Domenica il “via” al giro podistico della Val di Fassa
Sono cinque le tappe in alcune delle zone più suggestive della vallata dolomitica
I vincitori 2007, 2008 e 2009 al via, ma i pronostici sono difficili
Domenica pomeriggio la prima tappa a Canazei 

La Traslaval è pronta a festeggiare il suo dodicesimo compleanno. Il giro podistico a tappe della Val di Fassa salperà domenica da Canazei (TN) per chiudersi venerdì 2 luglio a Passo San Pellegrino, e “Capitan” Stefano Benatti sarà come sempre al timone della navigata manifestazione trentina, che per un’intera settimana coinvolgerà appassionati e runners di rango lungo itinerari ancora una volta unici.

Come tradizione vuole, saranno cinque le tappe della Traslaval 2010 tra le Dolomiti fassane, con la giornata di riposo prevista per mercoledì 30 giugno e il tappone a chiudere i giochi venerdì sul San Pellegrino transitando dall’amena località di Fuciade. In totale poco meno di 60 km che centinaia di runners si preparano ad animare …di corsa!

Se i favoriti per la vittoria finale sono senza dubbio gli atleti che hanno brillato nelle ultime edizioni, ovvero il bergamasco Emanuele Zenucchi e la rumena Ana Nanu, agguerrita sarà anche la concorrenza che quest’anno legge tanti giovani al via, pronti a dare filo da torcere ai due vincitori delle prove 2009 e 2008.

A cominciare dal ferrarese Massimo Tocchio, classe 1983, specialista delle mezze maratone e protagonista in alcune importanti gare su strada quest’anno in Romagna. Due anni più giovane di Tocchio è il marocchino Khalid Ghallab, un runner del “Città di Genova” già ribattezzato nell’ambiente come “il nuovo Said Aouita”. Genovese è anche il ventinovenne Salvatore Concas, che potrebbe fare un bel gioco di squadra con il nord-africano. Il diciottenne padovano Giovanni Lazzaro è un “siepista”, che lungo i sentieri di bosco potrebbe trovare un habitat ideale per fare bene, così come Davide Codecasa ed Enrico Bacchiani, 20 anni il primo e 25 il secondo, lanciati con grande convinzione nel mondo degli Assoluti.

Tra le altre presenze illustri, ha confermato il proprio pettorale anche il vincitore 2007 Paolo Battelli, mentre il bergamasco Alex Baldaccini, secondo lo scorso anno, ha dato forfait perché chiamato in nazionale per una concomitante prestigiosa gara internazionale.

Al femminile il “tris” della Nanu potrebbe essere messo in discussione dalla croata Marija Vrajic, già vincitrice in questo 2010 della Maratona del Riso di Vercelli insieme a Zenucchi e della Maratona d’Europa di Trieste. Da “terzo incomodo” potrebbe fare la prima vincitrice della Traslaval nel ‘99, la ligure Elena Riva, che però deciderà nelle ultime ore prima del via di domenica se partecipare o meno. Le proiezioni dell’organizzazione annunciano per questa edizione 2010 non meno di 500 partecipanti

La Traslaval 2010 parte come detto domenica 27 giugno da Canazei (ore 17.00), e dal quartier generale giungono ottime notizie circa la praticabilità dei percorsi di gara, cui manca solamente la posa dell’ultima segnaletica. Le temperature fresche degli ultimi giorni creano un clima semplicemente ideale per affrontare le varie prove e soprattutto per godersi una vacanza lontani dalla città. Perché Traslaval è anche concedersi una pausa dal tran-tran quotidiano, integrato con un po’ di sana attività fisica all’aria aperta insieme a tanti altri amanti della montagna e ad uno staff sempre disponibile e competente.

Il prologo di Canazei prevede quasi 9 km di gara, di cui i primi tre con il naso all’insù lungo una salita che esalterà le doti dei “camosci” più abili. Lunedì toccherà invece ai velocisti mettersi in mostra con la crono di 6 km tra Mazzin, Campestrin e Fontanazzo, mentre il giorno successivo si correrà a pieni polmoni per oltre 16 km nella tappa di Soraga, tra boschi, pascoli, tratti in piano e centri abitati. Dopo la pausa di mercoledì, ad attendere i runners giovedì ci saranno i 10 chilometri e mezzo di Muncion, non lontano da Pera di Fassa, ed infine, venerdì, il tappone di Passo San Pellegrino incoronerà i nuovi sovrani della Traslaval.

L’ufficio gare presso il Palatenda di Pozza di Fassa sarà aperto sabato (dalle 15.00 alle 18.00) e domenica (dalle 10.00 alle 12.00) per la consegna dei pettorali e dei pacchi gara. Sabato sera è in programma anche la piacevole e divertente serata di benvenuto, in cui verranno anche presentate singolarmente le varie tappe della Traslaval 2010. Va ricordato che è possibile iscriversi fino a domenica prima del via, e comunque si può prendere parte anche ad una singola tappa, basterà presentarsi in zona partenza mezz’ora prima dello start ed iscriversi.

Info: www.traslaval.com

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