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L’ARMATA RUSSA PUNTA SU DAONE. OBIETTIVO LA DIGA HYDRO DOLOMITI ENEL

– Sono russi i protagonisti della Coppa del Mondo di arrampicata speed
– Il 25 luglio torna Speed Rock, terza prova di Coppa del Mondo climbing
– Yuliya Levochkina, Stanislav Kokorin ed Evgeny Vaytsekhovsky i leaders
– Alessandro Togni con i suoi “ragazzi” al lavoro per la 10.a edizione 

Imponente e austera, la diga “Hydro Dolomiti-Enel” di Bissina a Daone (TN) si prepara ad accogliere gli specialisti dello speed climbing di Coppa del Mondo. Il prossimo 25 luglio, lungo l’interminabile muraglia del bacino – è la gara più “alta” del massimo circuito internazionale con i suoi 25 metri di campo gara – si fronteggeranno i “ragni” mondiali dell’arrampicata in velocità per la decima edizione di Speed Rock.

Alessandro Togni e il suo Speed Rock Committee – che nel circuito organizza anche la tappa di CdM di Trento – sono al lavoro da settimane affinché questa possa essere l’ennesima edizione di successo di una competizione considerata nell’ambiente tra le più dure al mondo.

Solo a guardarli, gli 85 metri complessivi della diga di Daone sembrano impossibili da superare, difficili persino da fotografare se ci si mette troppo vicini, figurarsi da scalare. Eppure, di fronte a quel gigante di cemento armato, gli spider men e le spider women di Coppa non sembrano per nulla intimoriti, anzi, quando si “infarinano” le mani di magnesite e salgono ai blocchi di partenza nei loro occhi si legge chiara la voglia di sfida, contro il cronometro, contro l’avversario e contro se stessi.

Per l’ultima domenica di luglio – con le qualifiche previste come sempre al sabato – sarà spettacolo assicurato quindi, con i top climbers mondiali a sfidarsi presa dopo presa per scrivere i nuovi nomi d’oro nel prestigioso albo dei vincitori di Speed Rock.

È ancora presto per fare previsioni sui protagonisti, tuttavia i dominatori del 2009 Libor Hroza (CZE) e Edyta Ropek (POL) – quest’ultima prima anche nel 2008 – hanno già prenotato il loro posto allo start, e la sfida al resto del mondo è ufficialmente lanciata.  

Da sempre gli atleti dell’Est Europa risultano vittoriosi a Daone, in una gara dove forza, concentrazione e rapidità sono elementi di assoluto prim’ordine, che fanno evidentemente parte anche della tradizione e della climbing school di quei paesi. Dal 2001 infatti, quando a vincere il primo Speed Rock fu il polacco Oleksy, il gradino più alto del podio è sempre stato “calcato” da climbers russi, polacchi, ucraini o cechi.

Dando un’occhiata alla classifica provvisoria di CdM, si possono azzardare i nomi di alcuni possibili  protagonisti della gara trentina di fine luglio. Dopo due prove disputate – a Trento il primo maggio e a Mosca lo scorso week-end – le graduatorie parlano russo sia al femminile che tra gli uomini. Tre climbers russe siedono nelle prime tre posizioni della femminile, con Yuliya Levochkina trionfatrice in entrambe le gare. Al maschile, invece, i russi occupano quattro delle prime cinque posizioni di classifica, con Stanislav Kokorin ed Evgeny Vaytsekhovsky che si sono messi in tasca una prova ciascuno, e così sono in testa a pari merito.

Per quanto riguarda l’Italia, forse la sfida può sembrare impari contro i “ragni” russi o polacchi, tuttavia le climbers “di casa” Sara e Jessica Morandi vorranno senza dubbio fare bene, visto che già nel 2009 la prima riuscì a strappare un buon settimo posto.

Lo Speed Rock di Daone lo scorso anno tenne a battesimo la IFSC Paraclimbing Cup, in cui tredici atleti con diverse forme di disabilità fisica si impegnarono con straordinario spirito sportivo oltre che agonistico. Quest’anno la IFSC Paraclimbing Cup ritorna a Daone e sarà seconda delle tre prove previste, dopo la gara di Ekaterinburg (RUS) lo scorso maggio e prima della prova di Chiba (JPN) a dicembre.  

Nella mattinata di domenica 25, prima della gara dei “grandi”, saliranno in parete anche i climbers del futuro tra i 5 e i 13 anni, per il vivace e colorato “Spiderkids”, come da sempre.

A Daone arrampicare è una tradizione, e lo Speed Rock ne è la massima espressione per quanto riguarda la disciplina speed. Lo spettacolo che da dieci anni viene regalato ai tanti appassionati – climbers e non – che seguono con il naso all’insù le gesta dei fuoriclasse mondiali, è unico. E per festeggiare i due lustri di storia, il prossimo 25 luglio, lo vorrà essere senz’altro ancora di più.

Info: www.speedrock.it

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LESSINIA BIKE TRA GLI ALPEGGI IL 25 LUGLIO. NUOVO TRACCIATO PER GLI “ESCURSIONISTI”

Le tredici edizioni celebrate con una nuova opportunità per i non tesserati
Il percorso classico rimane uno dei più belli del panorama nazionale
La gara assegna punti per Trentino MTB, Garda Challenge e Prestigio
La SC Ala accende i motori sabato con la cronoscalata “Lessinia Hill” 

Il Trentino è considerato da sempre mèta prediletta e ambita dagli amanti delle due ruote, e in particolare il parco dei Monti Lessini è da anni vero paradiso per gli appassionati di mtb. Dal 1998, attraverso i prati e gli ampi pascoli di questa zona di Trentino, si corre la “Lessinia Bike”, una prova in puro stile off-road che negli anni si è ritagliata uno spazio sempre maggiore nel panorama italiano della mountain bike.

La gara di quest’anno è parte dei circuiti Garda Challenge e Prestigio 2010, ma soprattutto è quarta tappa di Trentino MTB, challenge al secondo anno di vita che percorre la provincia di Trento in lungo e in largo, con ben sei gare da maggio a settembre, pedalando tra la Val di Non, la Valle di Daone, gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, la Val di Fiemme, la Val di Fassa e i Lessini, per l’appunto.

Quest’anno, per celebrare la tredicesima edizione di gara, il comitato organizzatore della S.C. Ala del presidente Luigi Zendri ha voluto allargare la grande famiglia della “Lessinia Bike”, dando la possibilità agli escursionisti di avere un percorso tutto per loro. Accanto al percorso classico di 43 km e 1400 m. di dislivello, ci sarà infatti una variante “corta” di 24 km con 650 metri di dislivello, che garantirà sicuro divertimento anche ai meno preparati atleticamente.

I tracciati, con partenza e arrivo da Sega di Ala nell’ampio prato vicino al campeggio “Al Faggio” in località Fratte, sono già oggi praticabili e consultabili sul sito www.lessiniabike.it. Si può andare a testare liberamente i vari single track e tratti su prato, quindi, verso Passo Fittanze, il Monte Cornetto, Malga Fratte e il Monte Castelberto. Attenzione però ai cancelli disseminati lungo il tragitto di gara, da aprire e poi richiudere ad ogni passaggio, poiché come detto tante sono le aree di pascolo attraversate dalla “Lessinia Bike”, e altrettanto numerosi sono gli animali che si possono incontrare sul proprio cammino. È in fin dei conti anche questa una delle peculiarità della gara trentina, che ogni anno attira a sé oltre mille appassionati delle ruote artigliate e amanti del sano sport immersi nella natura.

A stuzzicare i bikers per l’edizione 2010 della Lessinia Bike c’è anche un allettante pacco gara che si compone di una confezione di pasta Felicetti, il buono pasta party, alcuni integratori Integra, il frontalino porta numero, un buono estrazione premi e una pompa da pavimento in alluminio personalizzata “Lessinia Bike” per i primi 1.000 iscritti.

La voglia di fare sport e vivere i Lessini in sella alla propria due ruote, porta la SC Ala ad organizzare anche quest’anno la “Lessinia Hill – Memorial Claudio Tomasoni”, in programma sabato prossimo 26 giugno, con gli specialisti su strada a darsi battaglia lungo un tracciato di 11 km e oltre 1.000 metri di dislivello. Partendo dal fondovalle in Località Sdruzzinà (ore 17.00), i primi due chilometri sono subito abbastanza “tosti”. Seguono cinque chilometri su ampi tornanti che portano alla Località Riondera, da dove parte il tratto più duro, con pendenze da grimpeur fino al 18%, verso Località Scagliom. Gli ultimi chilometri in falsopiano portano infine a transitare a Località Capitello e verso il traguardo di Sega di Ala, allestito nell’area di partenza della “Lessinia Bike” di luglio. La “Lessinia Hill”, quest’anno 3° Trofeo Albergo Monti Lessini, è aperta a tutte le categorie di cicloamatori che possono gareggiare con qualsiasi tipo di bicicletta. La quota di iscrizione è di € 10 comprensiva di copri scarpe in windtex, porta ruota per tutti i partecipanti e pasta party per tutti presso l’albergo Monti Lessini di Sega di Ala. È possibile pre-iscriversi fino a giovedì 24 sul sito www.lessiniabike.it sezione Lessinia Hill, oppure ci si può iscrivere in loco il giorno della gara.

Per quanto riguarda la “Lessinia Bike 2010” invece la quota da versare è di € 25, sia per agonisti che per escursionisti. Il termine ultimo per le adesioni online è mercoledì 21 luglio alle 12.00. I ritardatari potranno iscriversi sul posto sia sabato che domenica (solo per gli escursionisti), con una maggiorazione di 5 Euro per gli agonisti. Lo stop alle iscrizioni sarà chiamato qualora si raggiunga la quota limite di 1.500 partecipanti.

Info: www.lessiniabike.it

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RENDON RIOS E ZANASCA “LUPI” DELL’ALTOPIANO. LA 100 KM DEI FORTI TRA FREDDO, PIOGGIA E FANGO

Il maltempo condiziona la giornata di Lavarone, ma Rendon Rios è un fulmine
Nella gara “classic” bravi Zamboni e Janes con la Campuzano
La 1000Grobbe Bike va a Zamboni e Campuzano
La gara era tappa di Trentino MTB e del Marathon Tour
Tempo da lupi alla 100 Km dei Forti. Pioggia torrenziale, freddo da …ultimo giorno di primavera e fango ovunque, tanto da richiamare alla memoria le gare epiche di un tempo.
Giornata indimenticabile soprattutto per il colombiano Eddi Andreas Rendon Rios, che ha dominato la gara marathon, e per una delle tre uniche donne capaci di portare a termine il percorso “lungo”, Stefania Zanasca, entrambi del team Scapin Stihl Torrevilla. Ma, nonostante la maschera di fango e l’immane fatica, sorridono anche Andrea Zamboni (Petrolvilla Bergner Brau) e la messicana de L’Arcobaleno Carraro Team, Daniela Campuzano, protagonisti sul percorso “classic” e insieme vincitori del 1000Grobbe Bike Challenge di cui la 100 Km dei Forti (sul tracciato “breve”) era l’ultima delle tre tappe.
Il maltempo era stato annunciato ed in effetti dei 900 iscritti, stamattina al via se ne sono presentati solo 371, 220 del classic e 151 del marathon, e di questi, stoici, sul traguardo ne sono transitati rispettivamente 152 e 76. Più che la pioggia ed il fango è stato il freddo a decimare i partecipanti.
Subito dopo il via i  migliori hanno fatto gruppo e hanno lasciato alle spalle tutti gli altri, costruendo subito un vantaggio di diversi secondi. Dopo Passo Vezzena Medvedev ha voluto saggiare la reattività dei compagni di fuga, ha inserito il rapporto duro, ma è stato subito ripreso da Lazzaroni e dai corridori della Scott.
Al bivio di Campolongo, dopo 23 km di gara sempre sotto la pioggia, erano in 12 al comando, con Dmitry Medvedev a fare l’andatura tallonato da Mirko Celestino e da Oscar Lazzaroni.  Tra le donne ad allungare era la Zanasca, ed aveva già un buon margine su Anna Ferrari e Daniela Campuzano.
La gara cominciava a prender forma al passaggio di Malga Millegrobbe, mentre tutt’attorno la nebbia rendeva ancor più cupa la giornata. Il termometro segnava solo 2°!  Rendon Rios a Millegrobbe aveva già qualche metro su Mirko Celestino che a sua volta aveva staccato il gruppetto con Caro Silva, Pirazzoli, Debertolis,  Costa, Medvedev e Lazzaroni.
Dopo Forte Belvedere il colombiano Rendos Rios aveva già preso il volo con una trentina di secondi su Celestino, dietro il gruppetto comandato da Pirazzoli aveva già accumulato 1’30”.
Quest’anno non c’era il dubbio su chi avrebbe deciso al bivio di Pozze di proseguire per il marathon – tagliato alla vigilia di una decina di chilometri per il maltempo – o chi avrebbe optato per il classic. Il regolamento richiedeva infatti di scegliere il tracciato già al momento dell’iscrizione e dunque il gruppo di testa era già proiettato, fin dal via,  sul “marathon”.
Rendon Rios oggi viaggiava come un treno, irraggiungibile davvero. Ma un vero colpo di scena al bivio c’era comunque. Mirko Celestino, secondo, abbandonava la gara, infreddolito e senza mantellina. “Era assurdo per me continuare in quelle condizioni – ci ha detto – avevo freddo dappertutto, ero inzuppato e non volevo rischiare di arrivare domenica al campionato europeo con problemi fisici”.
Il più sorpreso era Pirazzoli, che si ritrovava secondo: “Ho visto Mirko girare a destra ed ho chiesto al personale di servizio da che parte fosse il percorso del marathon, ero intontito dal freddo. Ho accelerato ma non ho più visto Celestino”. Costa dal canto suo cercava di mantenere la posizione ed a quel punto la situazione rimaneva immutata.
Nel frattempo si concludeva la “storia” del percorso classic. Zamboni e Janes, dopo aver gareggiato tutta la mattinata assieme, si presentavano appaiati sul traguardo, col fotofinish che premiava Zamboni con una manciata di centimetri di vantaggio sull’irriducibile Janes,  poi più staccato chiudeva Massimo Piva.
Tra le donne era show de L’Arcobaleno Carraro Team con Daniela Campuzano che non si accontentava di vincere la gara, ma anche il 1000Grobbe Bike Challenge. Seconda era la veronese Lorena Zocca, davanti ad Anna Ferrari che dopo metà gara al comando ha sofferto terribilmente il freddo.
Spendiamo due parole per Lorena Zocca. Lo scorso anno, proprio alla 100 Km dei Forti, rimaneva vittima di una caduta che costringeva i sanitari a trasportarla all’ospedale in elicottero. E all’ospedale ci rimaneva due mesi, in mountain bike ci risaliva dopo sei mesi, e quest’anno le prime gare. Facile immaginare il suo stato d’animo nell’affrontare la stessa discesa, un anno dopo.
La gara marathon esaltava le doti del colombiano Rendon Rios che fermava il cronometro dopo 2h58’46”, ma soprattutto con 3’13” su Mirko Pirazzoli e 4’36” su Walter Costa. Alle loro spalle si presentavano poi nell’ordine Oscar Lazzaroni, Yader Zoli  e Massimo Debertolis.
Per le donne Stefania Zanasca confermava la leadership del circuito Marathon Tour, vincendo con un distacco abissale, 36’50” su Chiara Selva e 1h04’10” su  Elisabetta Carboni.
Una giornata “bestiale” con tanti ritiri e fondamentalmente causati dal freddo. Per gli organizzatori una giornata campale, ma con l’esame superato alla grande. Le tante forze messe in campo hanno retto anche al maltempo.
La 100 Km dei Forti era tappa sia del Marathon Tour che di Trentino MTB. Per quest’ultimo ora i nuovi leaders sono Massimo Debertolis (open), Zocca (femminile), Righettini (junior), Zamboni (MT), Del Riccio (M1), Varesco (M2), Bazzanella (M3), Kravos (M4), Koehl (M5) e Janes (M6), con l’appuntamento alla quarta tappa, la Lessinia Bike del 25 luglio.
Leaders del Marathon Tour FCI sono invece Rendon Rios (Open), Zanasca (donne), Peruzzi (MT), Burzi (M1), Petrolati (M2), Vestri (M3) e Orlando (M4).

 Classifica percorso Classic:

maschile:
1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.27.57.40; 2) Janes Silvano (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.27.57.90; 3) Piva Massimo (SC Pergine) 02.31.31; 4) Moran Carlos (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.33.50; 5) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 02.34.03; 6) Margonari Mauro (Team Carpentari) 02.36.37; 7) Dapaul Gabriele (Fassa Bike) 02.37.04; 8) Smarzaro Igor (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.38.18; 9) Santoni Duilio (MTB Lodrone) 02.38.52; 10) Varesco Jarno (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.39.29.

femminile:
1) Campuzano Daniela (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.03.39; 2) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.06.53; 3) Ferrari Anna (Elettroveneta Corratec) 03.09.32; 4) Werth Sibylle (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.35.36; 5) Grottoli Letizia (Team Giuliani Cicli Arco) 03.40.11; 6) Biondi Natascia (GS Surfing Shop) 03.42.00; 7) Balducci Antonella (SC Velociraptor) 03.45.22; 8) Tirloni Vanessa (GS Scott Racing) 03.59.14; 9) Santerini Alessandra (Ucam di Genova) 04.01.07
Classifica percorso Marathon:

maschile:
1) Rendon Rios Eddi (Scapin Stihl Torrevilla) 02.58.46; 2) Pirazzoli Mirko (Promo Bike) 03.01.59; 3) Costa Walter (Scapin Stihl Torrevilla) 03.03.22; 4) Lazzaroni Oscar (Asd Semprelux Axevo) 03.03.37; 5) Zoli Yader (GS Surfing Shop) 03.04.28; 6) Debertolis Massimo (Team Full Dynamix) 03.05.05; 7) Medvedev Dmitry (Elettroveneta Corratec) 03.06.03; 8) Caro Silva Julio (TX Active Bianchi) 03.06.24; 9) Trentin Marco (Team Cube Jolly Wear) 03.09.13; 10) Fuser Federico (GS Cicli Olympia) 03.16.30

femminile:
1) Zanasca Stefania (Scapin Stihl Torrevilla) 04.03.31; 2) Selva Chiara (Spezzotto Bike Team) 04.40.21; 3) Carboni Elisabetta (Asd Ferretti) 05.07.41
Classifica 1000Grobbe Bike Challenge dopo 3 giornate:

maschile:
1) Zamboni Andrea; 2) Moran Carlos; 3) Steinacher Dario; 4) Piva Massimo; 5) Zampedri Roberto
femminile:
1) Campuzano Daniela; 2) Ferrari Anna; 3) Santerini Alessandra; 4) Balducci Antonella; 5) Chillo Tania

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ANNA FERRARI CONCEDE IL BIS ALLA 1000GROBBE BIKE. IL TRENTINO ZAMBONI METTE IN FILA STEINACHER E PIVA

Anna Ferrari è una… fuoriserie nella seconda delle tre gare del week-end
Campuzano e Covre devono accontentarsi del secondo e terzo posto
Andrea Zamboni bissa il successo dello scorso anno
Domani la “100 km dei Forti” con due percorsi e tanti fuoriclasse al via
“Déjà-vu” è parola d’ordine della “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti”, oggi di scena a Lavarone (TN) con la seconda delle tre gare in programma nel ricco fine settimana off-road. Andrea Zamboni vince oggi, come aveva vinto un anno fa. Stesso percorso, diversi avversari, ma al biker di Pergine Valsugana questa gara piace ogni anno di più, come lui stesso ha confessato dopo aver tagliato il traguado. Da parte sua, anche Anna Ferrari ha vinto oggi come aveva vinto ieri, ancora alla grande e ancora mettendo in fila Daniela Campuzano e Marika Covre.  
E se la gara femminile non ha registrato grossi colpi di scena, tolto l’allungo iniziale a dir poco perentorio della biker vicentina che dopo i primi dieci chilometri staccava già le avversarie di oltre 1’30”, quella degli uomini ha dovuto attendere un po’ prima di “decollare”. Zamboni, Steinacher, Piva, Moran e Baretto hanno subito imposto il loro ritmo e sulla prima salita di Monte Rovere hanno staccato il resto del gruppo di una trentina di secondi. Era però nelle successive scalate a Passo Vezzena e al Monte Cucco che la coppia Zamboni-Moran ingranava le marce veloci e scappava via. Nei pressi di Malga Millegrobbe – una delle tante malghe toccate dal percorso di oggi – il messicano de L’Arcobaleno Carraro Team mollava però la presa, e Zamboni piantava deciso i suoi “artigli” sulla discesa successiva verso Malga Laghetto e Monte Tablat, dove transitava da solo con 30” di vantaggio su Moran, il quale vedeva ora Steinacher e Piva avvicinarsi pericolosamente dalle retrovie. Sulla scia di un bel recupero negli ultimi chilometri, l’altoatesino e il trentino riuscivano a passare il messicano sull’ultimo strappo prima del traguardo finale, tagliato con 20” e 54” di ritardo finale da Zamboni.
La prova femminile, come detto, ha visto la Ferrari sgommare via fin dalle prime battute e le uniche a tenerle testa, limitando in qualche modo i ritardi, sono state la messicana Campuzano e la trevigiana Covre, che hanno concluso i quasi 31 km di gara con 3’50” e 4’46” di distacco rispettivamente.
Zamboni e Ferrari sono in testa alla provvisoria del “1000Grobbe Bike Challenge”, dopo le gare di ieri ed oggi. Chiuderà la tre giorni la “100 km dei Forti” nella versione “Classic” di 57,4 km, che domani prenderà il via alle 9.00 dallo scenografico Parco Palù di Lavarone Cappella.
La “100 km dei Forti”, quest’anno alla sua 15.a edizione, propone anche la variante “Marathon” di 83,2 km e 1.720 metri di dislivello, valida anche come 3.a prova del Marathon Tour FCI. La gara di domani è anche 3.a tappa del circuito Trentino MTB, dopo le prove già disputate in Val di Non e in Valle di Daone.
Al via della corsa di domattina, oltre ai biker visti in sella in questi due giorni, ci saranno altisonanti nomi della mountain bike italiana e internazionale come Celestino, Debertolis, Mevedev, Pirazzoli, Bianchi, Bettelli, Caro Silva, Botero Salazar, Giacomuzzi e Klomp, solo per menzionarne alcuni.
Info: www.1000grobbe.it

Classifica 2.a tappa

Maschile
1) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:11:08.20; 2) Steinacher Dario Profi Bike Team 01:11:28.20; 3) Piva Massimo Sc Pergine 01:12:02.40; 4) Moran Carlos L’arcobaleno Carraro Team 01:12:28.60; 5) Smarzaro Igor L’arcobaleno Carraro Team 01:13:31.40; 6) Carlin Riccardo Evolution Team Focus Italia 01:13:34.00; 7) Paris Viktor Gs Sunshine Racers S V Nals 01:14:40.10; 8) Bianco Marco L’arcobaleno Carraro Team 01:15:04.80; 9) Alberton Alessandro Gc Team Macro Mussolente 01:15:10.40; 10) Zampedri Roberto Gsa Penne Sprint 01:15:16.10

Femminile
1) Ferrari Anna Elettroveneta Corratec 01:23:36.60; 2) Campuzano Daniela L’arcobaleno Carraro Team 01:27:26.00; 3) Covre Marika Asd Vivibike Ideal 01:28:22.20; 4) Santerini Alessandra Ucam Di Genova 01:42:59.40; 5) Balducci Antonella Sc Velociraptor 01:45:05.00; 6) Sartori Fabia Team Todesco 01:46:52.20; 7) Bergamin Alessandra L’arcobaleno Carraro Team 01:47:07.80; 8) Scandelli Anna Cc Cremonese 1891

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DOLOMITES SKYRACE PER PALATI FINI. UNA VERA CORSA PER I “CORRIDORI DEL CIELO”

Testato il tracciato del Campionato del Mondo di Km verticale
La Dolomites Skyrace in memoria del suo inventore Diego Perathoner
La Val di Fassa è paradiso degli skyrunners, appuntamento il 16 e 18 luglio
Il nuovo comitato guidato da Diego Salvador sta lavorando sodo
La Dolomites Skyrace fa venire le… vertigini. Numeri da brivido quelli della due giorni di skyrunning mondiale in programma i prossimi 16 e 18 luglio a Canazei in Val di Fassa (TN).
A cominciare dallo spettacolo, assicurato, per continuare col montepremi in palio, ricchissimo anche quest’anno. Tenendo in considerazione premi in denaro, riconoscimenti speciali e prodotti locali, il “bottino” complessivo messo in campo dal team organizzatore dello Ski Team Fassa ammonta a 15.000 Euro, con 1.500 Euro a testa per i vincitori e premi a scalare fino al 10° classificato.
Da brividi…d’alta quota anche il programma della Dolomites Skyrace 2010, che nella prima giornata assegna il titolo mondiale di Vertical Kilometer lungo l’affascinante “Sentiero del Fulmine”, il tracciato che corre dai 1.465 metri di Alba di Canazei fino ai 2.465 metri della Crepa Neigra. Un chilometro esatto di dislivello da buttare giù tutto d’un fiato, lungo un percorso complessivo di 2,1 km che – fanno sapere gli organizzatori – è già fin da ora interamente praticabile. Alcune piante cadute durante l’inverno sono state rimosse dal tracciato di gara, che risulta privo di neve per la quasi totalità dei sentieri interessati.
Il Vertical Kilometer è stato inaugurato in occasione degli SkyGames del 2008 (le Olimpiadi delle gare in alta quota disputate sempre a Canazei), e quest’anno, come detto, assegna il titolo assoluto di Campione del Mondo di specialità. Ci sarà una seconda gara, ovvero il Giir di Mont di Premana (LC) del 25 luglio, che incoronerà invece i campioni iridati di SkyMarathon, con la combinata delle due competizioni a decidere il titolo ISF per nazione.
Domenica 18 luglio sarà la volta della Dolomites Skyrace, una cavalcata di 22 km e 1750 metri di dislivello di sole salite, che quest’anno celebra la sua 13.a edizione, la prima senza il suo “inventore” Diego Perathoner, scomparso il 26 dicembre sotto la valanga assassina della Val Lasties.
Dopo lo start dalla centrale Piazza Marconi di Canazei (ore 8.30), gli “stambecchi” con le scarpette ai piedi si immergeranno in un percorso fatto di sentieri, piste e ghiaioni, e come primo obiettivo avranno quel Piz Boè che li attende lassù a oltre 3.000 metri di altitudine, dove si prevede anche una “passeggiata” in mezzo alla neve per i concorrenti, ma dove verrà pure assegnato il “Trofeo La Sportiva – Skyrace Speed” a chi transiterà per primo.
A quel punto se ne saranno andati 10 km di gara, e sarà il momento di lasciare andare le gambe, giù fino al rifugio Boè attraverso un paesaggio quasi lunare. Da qui una breve risalita di mezzo chilometro fino ad Antersass anticiperà la lunga discesa lungo la Val Lasties, e poi ancora giù fino al Pian de Schiavaneis, con il traguardo di Canazei sempre più vicino.
Cinque saranno i rifornimenti previsti lungo l’itinerario di gara. Si potrà quindi “riprendere fiato” e raccogliere nuove energie al transito da Passo Pordoi, al rifugio Forcella Pordoi, al rifugio Capanna Fassa – ovvero al punto più alto del Piz Boè – al rifugio Boè e a Pian de Schiavaneis.
La Dolomites Skyrace di quest’anno assegna anche il 1° Memorial Diego Perathoner, in onore di colui che è stato l’anima della gara di skyrunning e della “sorella” invernale, ovvero la scialpinistica Sellaronda Skimarathon. Il nuovo comitato organizzatore, presieduto da Diego Salvador, assegnerà il riconoscimento al runner che avrà ottenuto il migliore piazzamento nell’edizione 2010 delle classifiche generali di Sellaronda Skimarathon e Dolomites Skyrace.
Le iscrizioni alle due gare in Val di Fassa sono aperte e il termine ultimo per presentare la propria adesione è mercoledì 14 luglio, con il limite massimo di concorrenti fissato in 700,  50 in più della scorsa edizione.
Ad oggi sono quasi 300 gli iscritti, con atleti provenienti da 7 nazioni e l’élite dello skyrunning mondiale – squadre nazionali incluse – che come sempre attenderanno gli ultimi giorni per convalidare le proprie adesioni alle gare. In “contro tendenza”, ha già confermato la propria presenza la scozzese Angela Mudge, vecchia conoscenza della prova dolomitica, che fu prima in Val di Fassa sia nel 2006 che nel 2007.
Le quote da versare ammontano a 55 Euro per la Dolomites Skyrace e a 40 Euro per il Vertical Kilometer, con l’opzione delle due prove in blocco al prezzo ridotto di 75 Euro. L’iscrizione ad una o entrambe le competizioni è comprensiva di pettorale, buono pasto finale e un paio di scarpe marchiate “La Sportiva”.
Gli ultimi re e regina della Dolomites Skyrace sono stati lo scorso anno la trentina Antonella Confortola – vincitrice sia del Vertical Kilometer che della Dolomites Skyrace –  l’altoatesino Urban Zemmer – che ha stabilito il nuovo record di percorrenza del chilometro verticale in 33’56” – e lo spagnolo Raul Garcia Castan che ha chiuso primo la Dolomites Skyrace, davanti a Dennis Brunod e Giovanni Tacchini.
Info: www.dolomiteskyrace.com

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A LAVARONE “ARRIBA ARRIBA” CARLOS MORAN. ALLA 1000GROBBE BIKE ESORDIO TARGATO MESSICO E FERRARI

Il giovane biker messicano mette in fila Zamboni e Steinacher
Anna Ferrari “brucia” l’altra messicana Campuzano e la Covre
Domani seconda prova di 30,8 km e la Mini 1000Grobbe Bike
La 100 km dei Forti di domenica si prepara a far scintille
Non avrà avuto la Francia vice campione del mondo di fronte, e non c’erano nemmeno le vuvuzelas a festeggiarlo a bordo “campo”, tuttavia la gioia del messicano Carlos Moran oggi alla “1000Grobbe Bike – 100km dei Forti” di Lavarone (TN) è stata decisamente grande. Il giovane biker del team trentino Arcobaleno Carraro ha vinto la prima prova della tre giorni di gare off-road sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, tenendosi alle spalle con autorità il vincitore 2009 Andrea Zamboni e l’altoatesino Dario Steinacher. La gara rosa ha invece celebrato il primo posto di Anna Ferrari, davanti a un’altra messicana “trentina”, Daniela Campuzano, e alla trevigiana Marika Covre.
Allo start, il sole ha fatto capolino tra le nubi e ha accolto i partecipanti alla gara di 29,8 km e 454 metri di dislivello organizzata come sempre dallo SC Millegrobbe. Fin dai primi chilometri Moran ha dettato il suo ritmo, con Zamboni, Viktor Paris e Igor Smarzaro a tenere botta. Percorso scivoloso e particolarmente insidioso oggi sugli Altipiani, viste le piogge dei giorni scorsi. E a farne le spese sulla prima salita sono stati il giovanissimo biker trentino Smarzaro – vittima di due forature – e Zamboni, che quasi in cima al Monte Tablat, dopo circa 10 km di gara, ha perso il controllo della bici ed è finito a terra, lasciando scappare il messicano davanti a lui.
A metà gara, dopo il passaggio dalla “Tana Incantata” a quota 1.376 metri, il distacco di Moran aumentava fino a circa un minuto nella discesa, su un gruppetto condotto da Zamboni e Steinacher in recupero. Il messicano diventava a quel punto imprendibile e andava a chiudere primo sul traguardo con il tempo di 1h11’25”. Dietro di lui la gara si movimentava, ancora in discesa verso Masi di Sotto e il Lago di Lavarone. Zamboni veniva passato da Steinacher, bravo a meglio interpretare in velocità le asperità del terreno. Il biker di Pergine Valsugana tuttavia non si è mai dato per vinto e nell’ultimo strappo in salita ha regolato i conti con l’altoatesino, conquistando il secondo gradino del podio.
Per quanto riguarda la prova femminile, la Ferrari ha messo il turbo già nella primissima salita in asfalto. Solo la Campuzano e la Covre hanno provato a tenere il suo ritmo, ma la biker vicentina oggi era troppo “in palla” e così, dopo una gara praticamente a senso unico, Anna Ferrari ha chiuso prima con 1’22” sulla messicana e 4’30” sulla portacolori della Vivibike. 
Domani si torna in sella con la seconda prova della “1000Grobbe Bike – 100km dei Forti” edizione 2010, alle 9.30 sempre a Lavarone. Sarà una gara leggermente più impegnativa e poco più lunga di oggi – in totale 30,8 km con 661 m. di dislivello – in cui saranno da “tenere d’occhio” la bella e impegnativa ascesa di Passo Vezzena, la temibile discesa successiva verso Malga Laghetto e ancora il Tablat prima di concludere.
Per domenica si rinnova l’appuntamento con la “100 km dei Forti” che quest’anno festeggia i tre lustri di vita, è terza prova del challenge Trentino MTB e tappa del Marathon Tour FCI, nella versione “lunga”.
A darsi battaglia ruota contro ruota lungo i percorsi “Classic” di 57,4 km e “Marathon” di 83,2 km ci saranno, tra i vari top bikers, Ramon Bianchi, Mirko Celestino, Igor Baretto, Pierluigi Bettelli, Alexey Medvedev, Massimo Debertolis e John Botero Salazar. Prestigiose anche le firme al femminile, con tra le altre Anna Ferrari, Daniela Campuzano, Elena Giacomuzzi, Claudia Paolazzi, Marika Covre e Francesca Lonardelli. Con le iscrizioni in chiusura domani, ci si può attendere ancora qualche adesione di lusso.
Le due gare di oggi e domani, sommate alla “Classic” di domenica, sortiranno la speciale classifica del “1000Grobbe Bike Challenge”.
Da non dimenticare infine l’appuntamento domani con la Mini 1000GrobbeBike, alle 15.30 a Parco Palù, là dove scatterà anche la “100 km dei Forti” domenica. I campioncini del futuro saranno chiamati ad una vivace e divertente sfida in sella alle loro mountain bike.
Info: www.1000grobbe.it

Classifica 1.a tappa

Maschile:
1) Moran Carlos L’arcobaleno Carraro Team 01:11:25.30; 2) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:12:10.00; 3) Steinacher Dario Profi Bike Team 01:12:32.10; 4) Paris Viktor Gs Sunshine Racers S V Nals 01:13:16.90; 5) Piva Massimo Sc Pergine 01:14:35.70; 6) Carlin Riccardo Evolution Team Focus Italia 01:14:39.00; 7) Alberton Alessandro Gc Team Macro Mussolente 01:17:34.70; 8) Zampedri Roberto Gsa Penne Sprint 01:17:51.00; 9) Risatti Nicola Team Carpentari 01:17:55.30; 10) Campi Stefano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:18:07.50

Femminile:
1) Ferrari Anna Elettroveneta Corratec 01:23:45.70; 2) Campuzano Daniela L’arcobaleno Carraro Team 01:25:07.30; 3) Covre Marika Asd Vivibike Ideal 01:28:15.40; 4) Santerini Alessandra Ucam Di Genova 01:44:45.70; 5) Balducci Antonella Sc Velociraptor 01:46:19.40; 6) Bergamin Alessandra L’arcobaleno Carraro Team 01:48:59.80; 7) Scandelli Anna Cc Cremonese 1891 Mtb Arvedi 01:52:53.10; 8) Sartori Fabia Team Todesco 01:57:31.60; 9) Chillo Tania Asd Leonardi Racing Team 01:57:32.00; 10) Fornari Giulia Mtb Cai Vipiteno 02:13:50.00

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EMANUELE ZENUCCHI E ANA NANU, TRIS DI PRIMI? COUNT DOWN FRIZZANTE PER LA TRASLAVAL 2010

Si avvicina rapidamente lo start del Giro Podistico della Val di Fassa
Gli ultimi due vincitori contro gli stranieri di Marocco e Croazia
Arrivano Ghallab e Vrajic, ma ci sono tanti altri pretendenti al podio
Domenica 27 il via alla prima delle cinque affascinanti tappe
Il fascino nelle corse a tappe, nel podismo, è sempre forte ma quello di correre sulle Dolomiti è davvero unico e irripetibile. A partire da domenica 27 prossimo, e fino al 2 luglio, ritorna la Traslaval con il suo ideatore ed organizzatore Stefano Benatti pronto a spegnere ben 12 candeline. Un’edizione dopo l’altra di successo, che per il 2010 è pronta a sfondare il record dei 500 partecipanti.
È un evento “speciale” che va spesso ben al di là del sano confronto agonistico di chi ama le sfide col cronometro, un evento che negli anni ha saputo crearsi un alone di credibilità, simpatia e soprattutto una grande fidelizzazione. Sono pochi quelli che hanno partecipato una sola volta alla Traslaval, chi anche una sola volta accarezza con le proprie scarpette i sentieri della Val di Fassa in quel ripetersi di tappe una differente dall’altra, difficilmente non riassapora il piacere di correre nei boschi, respirare l’aria frizzante e, pure, preparare a mezza quota, o in quota, le  grandi maratone d’autunno.
Cinque le tappe, anche quest’anno, con molti nuovi tratti inediti e soprattutto l’atteso, consueto, amato e “odiato” (dai muscoli), tappone finale.
Le iscrizioni chiuderanno proprio domenica 27 prima del via, ed è normale che si ammassino negli ultimi giorni, tuttavia la proiezione delle adesioni sugli anni passati mette Benatti tranquillo. Con tutta probabilità sarà l’annata record, a premiare il grande impegno di un runner per i runners.
Nel frattempo è già ora di pensare ai pronostici. I vincitori delle ultime due edizioni, Emanuele Zenucchi e Ana Nanu, sono in prima fila quest’anno, ma non mancano gli antagonisti per assistere ad una gara bella e soprattutto combattuta. Si è defilato all’ultimo momento Alex Baldaccini, secondo lo scorso anno, chiamato a far parte della rappresentativa nazionale per una prestigiosa e concomitante gara internazionale, ma Zenucchi, fresco campione italiano della 50 km e al successo in numerose altre gare, dovrà vedersela soprattutto con il marocchino Khalid Ghallab, un runner del “Città di Genova” che contro l’esperienza del campione bergamasco contrappone la freschezza della sua età. Khalid Ghallab inoltre potrà contare sul “gioco di squadra” di Salvatore Concas, classe 1981 e già avvezzo ai gradini del podio.
I pronostici per le posizioni che contano includono anche Paolo Battelli che ha dominato l’edizione 2007 e soprattutto Massimo Tocchio, un altro del pianeta giovani che intende mettersi alla prova sui saliscendi della Val di Fassa. È un atleta da “mezza” e nella terza tappa potrebbe dire fortemente la sua.
Tra le donne Ana Nanu con tutta probabilità dovrà cancellare dalla memoria la sua indiscussa superiorità del passato. A metterle il sale sulla coda sarà la croata Marija Vrajic, già vincitrice in questo 2010 della Maratona del Riso di Vercelli insieme a Zenucchi e della Maratona d’Europa di Trieste. Potrebbe, ma il condizionale è d’obbligo, arrivare la prima vincitrice della Traslaval, la ligure Elena Riva, ma la sua decisione avverrà nelle ultime ore che precedono lo start.
Tutte segnalate e pronte per ospitare i runners le cinque tappe, una più spettacolare dell’altra. Domenica 27 il taglio del nastro sarà col prologo, che prologo non è. Nel senso che la salita si insinua sovrana fin dalle prime falcate andando a scollinare poco sotto i 2000 metri. Non è una tappa di rodaggio, ma è tappa vera con pendenze sensibili, che offrirà però i soliti panorami mozzafiato, e nemmeno la discesa… scherza.
Lunedì ci sarà da affrontare la “cronometro” a Fontanazzo, è una tappa breve di 6 km, ma martedì la fatica quasi triplica. La tappa di Soraga è lunga ben 16,3 km, sale fino a Tamion con un percorso vario e con i “soliti” spettacolari scorci. Mercoledì ci sarà tempo per prender fiato nella giornata di riposo. Giovedì la quarta tappa è da … “lucidarsi gli occhi”. Poco più di 10 km sul percorso che collega i paesi di Pera, Pozza e Vigo passando per Muncion, con un tracciato panoramico che si sviluppa sulle basse pendici del Ciampedìe. Sarà la …”quiete prima della tempesta”.
Venerdì tocca al “tappone” inedito. La folta comitiva dei runners si trasferisce a Passo San Pellegrino, per salire fin nella suggestiva conca di Fuciade proseguendo poi lungo una stradina ripida fin al Rifugio Paradiso. Un paradiso davvero, un luogo incantevole per “chiudere”  alla grande la Traslaval 2010.
Non si deve dimenticare che per quanti non sono allenati abbastanza da affrontare una settimana di corsa, c’è la possibilità di gareggiare anche a tappe singole, e lo fanno in tanti. Info sul sito: www.traslaval.com

Programma:
Domenica 27: Canazei – partenza ore 17:00 (8,7 km)
Lunedì 28: Fontanazzo (cronometro) – partenze  ad iniziare dalle ore 9.30  (6 km)
Martedì 29: Soraga – partenze ore 9:00 i camminatori – 9:30 la gara (16,3 km)
Mercoledì 30: giorno di riposo
Giovedì 1: Muncion – partenze ore 9:00 – 9:30 (10,5 km)
Venerdì 2: Passo S. Pellegrino “Il Tappone” Partenze ore 9:00 – 9:30 (13,6 km)

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MATTHEWS E HOLLAND, SIGILLO STRANIERO E “BAGNATO”. MA IL TRIATHLON DI BARDOLINO Ė SEMPRE DI SUCCESSO

Tempo inclemente al 27° Triathlon di Bardolino
Un australiano ed una britannica al top, “Bardolino” è sempre Internazionale
Bene gli azzurri, terzo Casadei (FFOO) e quarta la Filipetto (Esercito)
Bravi gli organizzatori di Dante Armanini, grande successo nonostante il tempo

“Singing in the rain”! Il 27° Triathlon Internazionale Città di Bardolino si è corso sotto una pioggia torrenziale. Ha illuso gli organizzatori, i 1200 partecipanti ed i numerosissimi spettatori solleticati da una mattinata serena, sole caldo, ma poi appena dato il via alla gara maschile, alle 12.40, il lago di Garda ha iniziato ad incresparsi e poi … su Bardolino si è scaricato il diluvio.

Tuttavia l’australiano David Matthews e la britannica Vicky Holland hanno brindato e “cantato” felici per il loro successo, andando a scrivere un’altra pagina importante di questo evento, il primo in Italia per età e data, il primo al mondo ad aver “inventato” nel 1984 la distanza che poi sarebbe stata olimpica, ovvero 1500 metri di nuoto, 40 km di bici e 10.000 metri di corsa.

Sembra assurdo, ma nonostante tutto gran parte degli atleti, soprattutto i protagonisti della classifica che conta,  non ha “imprecato” contro il maltempo. Alla fine la temperatura non era fredda, e piuttosto che il gran caldo meglio la pioggia. I problemi maggiori sono nati nella frazione di ciclismo, in particolare nella discesa finale da Costermano, con i numerosi e ripidi tornanti in successione.

Le prime a tuffarsi da Punta Cornicello sono state le donne, una frazione combattuta fin dalle prime bracciate. Ad uscire dal lago per prima è stata la poliziotta Daniela Chmet, una delle favorite, seguita da Valentina Filipetto e Kate Roberts, la sudafricana che aveva messo il proprio sigillo lo scorso anno. Dalla zona cambio, in sella alla bici è uscito un gruppetto con sei atlete che si sono avviate con un ritmo subito sostenuto, sotto la pioggia battente, verso Calmasino, poi alle loro spalle la coppia ungherese con la Csomor e la Dudas.

Nel frattempo, col lago molto mosso, uscivano dall’acqua anche i maschi èlite, ed anche qui alla testa c’era un azzurro, Luciano Farias, ma con lui c’era un bel gruppone, una trentina di atleti scatenati. Sulla prima salita scappavano in tre, Polikarpenko, che puntava alla sua settima vittoria a Bardolino, ed i due azzurri Farias e Ballerini.

Dietro ad inseguire una decina di atleti con Nicolas Becker, il vincitore del 2008, che si è incaricato di ricucire lo strappo insieme a Lucas Cocha e Martin Krnavek.

Il gruppo di testa delle donne è rimasto sempre compatto fino a Costermano, i maschi invece si ricompattavano, con i veri protagonisti sempre ben “nascosti”. Nella discesa da Costermano le cadute erano tante, anche nel gruppo di testa. Cadevano proprio tutte le protagoniste, Daniela Chmet era la più sfortunata e in prossimità del cambio era costretta a ritirarsi. Cadevano anche la Roberts, la Holland e la Simic, ma senza conseguenze. Anche tra i maschi, dove all’interno del gruppo di testa c’era una discreta collaborazione, nella discesa a metà gruppo c’era una caduta, tuttavia in zona cambio il gruppo si ricompattava nuovamente.

Prima ad uscire dalla zona cambio era Mateja Simic seguita dalla Holland e dalla Roberts, ma nel frattempo arrivavano anche i maschi. La frazione podistica era una passerella, sempre sotto la pioggia, nel centro di Bardolino e sul lungolago, nonostante il maltempo con tanta gente ai lati delle transenne.

Primo a tagliare il nastro d’arrivo era così l’australiano David Matthews, professionista dallo scorso anno dopo essersi laureato in comunicazione e media. Il cronometro si bloccava dopo 1h57”16. Nel finale l’australiano, quando mancavano 2 km, ha impresso una violenta accelerata staccando Martin Krnavek (terzo lo scorso anno) e il mestrino delle FFOO Alberto Casadei. Buono il quinto posto di Daniel Fontana alle spalle dell’austriaco Andreas Giglymar e davanti a Davide Bargellini.

Nel frattempo si concludeva anche la gara femminile, con la britannica Vicky Holland (2h10’48”) brava a staccare la Roberts, seconda, di 42”. Non riusciva così il bis alla sudafricana, che si metteva dietro la slovena Simic e la veneziana Valentina Filipetto del CS Esercito.

Poi la “beffa”, finita la gara ha smesso di piovere, quel tanto da consentire la premiazione all’aperto. I complimenti per Dante Armanini ed il suo staff di volontari del GS Bardolino sono stati davvero tanti. Non è stato certo facile portare a termine con successo una gara di triathlon in queste condizioni meteo. Del resto è la gara più collaudata che c’è in Italia, un motivo ci sarà.

Info: www.triathlonbardolino.it 

Classifica:
maschile
1) Matthews David (Aus) 01:57:16; 2) Krnavek Martin Ekol Triathlon Team (Cze) 01:57:26; 3) Casadei Alberto G.S. Ff.Oo. (Ita) 01:57:35; 4) Giglymar Andreas (Aut) 01:57:39; 5) Fontana Daniel Dds (Ita) 01:57:43; 6) Bargellini Davide Triathlon Cremona (Ita) 01:57:50; 7) Tamas Toth Dds (Hun) 01:57:54; 8) Kuttor Csaba Peperoncino Team (Hun) 01:58:05; 9) Csaba Rendes Triathlon Cremona (Hun) 01:58:22; 10) Nogueras Rodrigo Los Tigres (Arg) 01:58:33

femminile
1) Holland Vicky (Gbr) 02:10:48; 2)  Roberts Kate Peperoncino Team (Rsa) 02:11:30; 3)  Simic Mateja Triathlon Cremona (Slo) 02:11:37 ; 4) Filipetto Valentina C.S.Esercito (Ita) 02:13:27; 5) Vanek Margit Buda Triath. Klub (Hun) 02:14:23; 6) Csomor Erika Buda Triath.Klub (Hun) 02:14:47; 7) Dudas Eszter Peperoncino Team (Hun) 02:16:32; 8)  Forstner Renate Rosenheim (Ger) 02:17:16; 9) Santimaria Margie Atl.Bellinzago 02:18:44; 10) Signorini Veronica Triathlon Cremona (Ita) 02:19:21

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IL “GIIR DI MONT” SCIOGLIE LA NEVE A PREMANA. IL 25 LUGLIO DEBUTTA IL CAMPIONATO DEL MONDO

Prima edizione del Campionato Mondiale di skyrunning in provincia di Lecco
La classica gara di Premana anche quest’anno annuncia i big
Due percorsi, uno anche per i meno allenati, attraverso gli alpeggi
Gli organizzatori annunciano il solito ricco montepremi
Cresce la febbre mondiale a Premana, in provincia di Lecco, e il calcio stavolta non c’entra nulla. Tra poco più di un mese, domenica 25 luglio, quando i mondiali sudafricani saranno ormai archiviati, toccherà alle montagne della Valsassina colorarsi delle tinte dell’iride con il 18° “Giir di Mont”.
La Skymarathon di 32 km lungo i dodici alpeggi nel territorio del comune lombardo quest’anno sarà valevole come primo Campionato del Mondo di Skyrunning – ISF Skyrunning World Championship, dove in palio ci sarà il primo titolo mondiale skymarathon in assoluto e quello per nazione, “in combinata” con il Vertical Kilometer di Canazei (TN), in calendario dieci giorni prima in Val di Fassa.
L’evento sulle Alpi Centrali è quindi di quelli di assoluto prim’ordine ed ecco allora che gli organizzatori dell’AS Premana non intendono lasciare proprio nulla al caso. Con la neve che a poco a poco va sciogliendosi nei tratti più in quota del percorso – si sale oltre i 2000 metri – cominciano a sciogliere le prime riserve anche coloro che saranno i protagonisti del 18° Giir di Mont di Premana (LC). Annunciati al via della gara lombarda, infatti, sono i vincitori delle passate due edizioni, ovvero il campione iberico Kilian Jornet Burgada – che lo scorso anno fissò anche il record di percorrenza in 3h05’08 – e l’andorrana Stephanie Jimenez, oltre al messicano Ricardo Meja, che per luglio dovrebbe aver risolto il problema al tendine d’Achille che lo affligge da alcune settimane.
Per quanto riguarda le squadre nazionali, le tre super potenze Italia, Spagna e Inghilterra hanno già confermato la propria presenza, anche se le convocazioni sono in fase di definizione.
Il collaudato percorso del “Giir di Mont” misura come detto 32 km e 2.400 metri di dislivello di sole salite, una ghiottoneria per i “corridori del cielo” più allenati che nel punto più alto vanno a toccare i 2.063 metri di Bocchetta di Larec. Per chi vuole in ogni caso “esserci”, tuttavia, c’è anche la Mini SkyRace con 20 chilometri e 800 metri di dislivello, comunque impegnativa e affascinante con le 600 baite in quota a fare da suggestiva cornice alla competizione.
La presenza amatoriale nelle griglie di partenza è da sempre punto di forza del Giir di Mont, e il comitato organizzatore anche quest’anno spera di poter ripetere il successo delle edizioni passate, per far vivere una bella sfida nella sfida a tutti, e correre al fianco dei migliori skyrunners del mondo.
“Da parte nostra – afferma il direttore di gara Filippo Fazzini – invitiamo gli atleti a programmare il Giir di Mont come trampolino di lancio per i giovani, e come sfida diretta contro i ‘big’ per i più esperti, consapevoli che il ‘perdere’ con i più quotati avversari di settore sia un risultato di orgoglio in quello che sarà l’evento dell’anno di skyrunning.”
A questo proposito l’organizzazione non intende lasciare nessuno – o quasi – a bocca asciutta, pubblico compreso. Il ricco montepremi ammonta ad un totale di 18.500 Euro e, partendo dal primo classificato che si porterà a casa una fiammante moto HM BajaRR 50 messa in palio da Honda Montesa, ci saranno riconoscimenti a scalare fino al 20° classificato tra gli uomini e fino alla quinta donna. Ricco ed esclusivo sarà anche il pacco gara, con un completo offerto da Sport Specialist, una forbice taglia-campioni della Difraem e il pettorale a canotta personalizzato in materiale traspirante per tutti i partecipanti, un ricordo unico di aver preso parte al primo campionato mondiale di skyrunning ISF.
La partenza del Giir di Mont 2010 è fissata per domenica 25 luglio alle 8.00 da Premana, e in zona parterre sarà allestito un megaschermo dove tutti gli appassionati e turisti potranno seguire le fasi salienti di gara. Per i tifosi che vorranno invece salire in quota ai 2063 metri della Bocchetta di Larec, sono previsti dei gadget, un piccolo ristoro e tante altre sorprese.
Il programma del “Giir di Mont” 2010 prevede anche la gara promozionale per bambini “Aspettando Giir di Mont”, in programma a Premana giovedì 22 luglio alle 21.00, mentre in parallelo alla Skymarathon del 25 luglio si potrà correre con il “Giir del Gusto”, un trekking escursionistico che consentirà di seguire i momenti salienti della gara vera e propria, e scoprire le bellezze e i sapori di un territorio unico come quello delle montagne della Valsassina, della Valvarrone e della Valfraina. Tutte le informazioni sulle attività di contorno e i dettagli riguardanti iscrizioni e ultimissime dal 18° Giir di Mont, si ritrovano sui siti www.aspremana.it e www.altavalsassina.com

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TRIATHLON DI BARDOLINO: STOP A 1200 ISCRITTI! DANTE ARMANINI: LA QUALITÁ INNANZITUTTO

Come da regolamento oggi chiuse le adesioni alla 27.a edizione
Il Triathlon di Bardolino ha “inventato” la distanza olimpica
Poteva essere un nuovo record, privilegiato lo standard organizzativo
La spettacolare gara sabato 19 giugno, il via alle ore 12.30
Il Triathlon Internazionale Città di Bardolino …chiude. Le iscrizioni!
Dante Armanini, l’organizzatore, diviso dal centrare un nuovo record o dall’assicurare una gara di alto livello ai partecipanti, come da regolamento oggi al raggiungimento delle 1200 iscrizioni ha chiuso gli accessi al sito dell’evento in programma sul Lago di Garda sabato prossimo 19 giugno.
“Eravamo sicuri di fare dei grandi numeri – dice con orgoglio Armanini – nonostante il periodo di congiuntura e nonostante un’inattesa e inopportuna concomitanza. Questa gara è nel cuore degli appassionati, ma soprattutto è un evento che piace perché abbiamo sempre organizzato tutto con grande professionalità. Anche gli amatori sono trattati come i professionisti. Non volevo rischiare di far scadere il livello organizzativo pur di fare notizia col grande numero. Ho preferito garantire il nostro solito standard e perdere qualche iscritto. Del resto – prosegue il responsabile dell’organizzazione – lo avevamo scritto anche nel regolamento. Tutti conoscono la nostra gara come la prima di triathlon disputata in Italia e come quella più numerosa e meglio organizzata. Pochi però ricordano che la distanza “olimpica” del triathlon è stata introdotta per la prima volta al mondo proprio nel 1984 a Bardolino, con la felice intuizione di Camillo Cametti. Insomma siamo anche la prima e più longeva gara al mondo di “olimpico”.
I 1.500 metri di nuoto si svilupperanno nelle acque del Garda, i 40 km di bici invece nell’entroterra di Bardolino, i 10 km di corsa in centro storico, con alcuni tratti proprio sul lungolago tra un’ala di folla.
In gara, richiamati anche dall’eccezionale montepremi di 20.000 Euro, ci sono i bei nomi del triathlon internazionale. Tra i tanti spiccano quelli di Nicolas Becker (FRA) che ha vinto la gara nel 2008, Csaba Kuttor, dominatore del 2007, Kate Roberts che ha vinto lo scorso anno tra le donne, ma ci sarà anche Vladimir Polikarpenko che ha scritto il suo nome per ben sei volte nell’albo d’oro. Tra gli stranieri anche Krnavek, Farias, Torres, Rendes, Seme, Cebin e tra gli azzurri Casadei, Alessandroni, Canuto, Lambruschini, campione europeo e bronzo olimpico nei 3000 siepi 1996, Ballerini, Ceccarelli, Risti e Fontana. Tra le donne si notano fra le favorite Chmet, Sella, Cosmor, Filippetto e Stampfli.
Il via sarà dato sabato alle 12.30 da Punta Cornicello, il tempo di riferimento del vincitore dello scorso anno, il francese Moulai, è di 1h.55.58, la sudafricana Kate Roberts ha chiuso al primo posto col tempo di 2h.12.32.
Info: www.triathlonbardolino.it

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ROCK MASTER CAMBIA FORMULA E DIVENTA “MONDIALE”. DAL 16 AL 18 LUGLIO PREMONDIALI DI LUSSO AD ARCO

È definitivo il programma dei “Premondiali” di arrampicata sportiva
Sarà introdotta la gara “team speed” e rimarrà il classico “duello”
Tre giorni intensi di boulder, speed e lead, spettacolo assicurato
A metà luglio il Climbing Stadium di Arco sarà calamita per i climbers mondiali
Il Rock Master è unico e affascinante. E la città di Arco (TN) fin dal 1987 è diventata il “santuario” mondiale dei climbers con un evento che ha sempre avuto una propria formula, improntata all’agonismo ed allo spettacolo; è amato dai campioni e dagli appassionati, ambito da chiunque viva nell’universo “arrampicata”. Per il 2011 cambia formula e look e diventa Campionato del Mondo, cambia anche la data che anticipa a luglio. Nel 2010 è logico dunque che ci sia l’appuntamento “premondiale” e così gli organizzatori di Rock Master si sono adeguati.
Sarà un evento diverso, ovviamente non più ad invito, dunque molto affollato e con tre giornate intense, dal 16 al 18 luglio, che metteranno a dura prova lo staff organizzativo, come giustamente un “premondiale” prevede.
Rock Master è sempre stato precursore nel mondo dell’arrampicata sportiva e lo sarà anche in questa fase col debutto della “team speed”, la gara speed a squadre di tre atleti, obbligatoriamente maschi e femmine con quattro “vie” su una parete omologata per il record. Ad Arco sarà assegnata nel 2011 la prima medaglia mondiale di questa nuova specialità.
Quest’anno oltre alla “team speed” ci saranno le classiche discipline boulder, lead e speed, ma non potrà mancare l’avvincente “duello”, che non sarà valido per le medaglie ma che anche in occasione dell’ “IFSC World Climbing Championship 2011” chiuderà l’evento iridato con lo spettacolo affascinante della lotta a due in parete in una gara lead.
Insomma adrenalina e spettacolo anticipano l’appuntamento per chi ama le emozioni vere, e questa sarà l’occasione per ammirare la sfida tra i più forti climbers al mondo. Una sfida che getta le basi per il Campionato del Mondo 2011 che è già decollato. Il Climbing Stadium di Arco cambierà faccia per l’anno dei Mondiali, ma già quest’anno – ad esempio – la struttura del boulder sarà diversa dal solito, ma non ancora definitiva, e cambierà pure la formula di gara rispetto all’intramontabile Rock Master.
Info: www.rockmaster.com

Venerdì 16 Luglio
ore 8.15  Boulder – Qualificazioni Maschili e Femminili  
ore 13,00 Speed – Qualificazioni maschili 
ore 14,00 Speed –  Qualificazioni femminili
ore 15,00 Lead – Qualificazioni Maschili e Femminili 
ore 20,30 Speed – Finali Maschili e Femminili 

Sabato 17 Luglio
ore 8,45 Boulder – Semifinale Femminile 
ore 12,15 Lead – Semifinale Maschile e Femminile 
ore 16.00 Boulder – Semifinale Maschile 
ore 16,30 Team Speed – Qualificazioni 
ore 19,30 Team Speed – Finali 
ore 21,00 Lead – Finali Femminili 
ore 22,00 ArcoRockLegends – premi Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award 
ore 22,30 Lead – Finali Maschili 

Domenica 18 Luglio
ore 10,00  Boulder – Finali Femminili 
ore 12,00  Boulder – Premiazioni Femminili 
ore 13,00  Boulder – Finali Maschili 
ore 15,00  Boulder – Premiazioni Maschili
ore 15,30  Duello – Maschili e Femminili

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VENERDÌ SCATTA LA 1000GROBBE BIKE A LAVARONE. TRE GIORNATE IN MTB CON LA 100 KM DEI FORTI

-Dal 18 al 20 giugno la 15.a edizione dell’appuntamento in MTB sugli Altipiani
-Già oltre 750 gli iscritti, fra cui Celestino, Medvedev, Ferrari, Campuzano e Giacomuzzi
-La gara di domenica è terza tappa del circuito Trentino MTB
-Organizza lo Sci Club Millegrobbe
Cresce l’attesa e si infoltisce il parterre allo start della 15.a edizione della trentina “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti”, in programma da venerdì 18 a domenica 20 giugno sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Sono oltre 750 i partecipanti iscritti alla tre giorni di gare, con la prospettiva di un’impennata finale nelle ultime ore, come spesso accade in manifestazioni di questo tipo.
Dopo la prenotazione in griglia effettuata nei giorni scorsi dal russo Alexey Medvedev, dalla vicentina Anna Ferrari, dalla trentina Elena Giacomuzzi e dal campione italiano marathon in carica Mirko Celestino – che ha pubblicamente dichiarato il suo “amore” per gli altipiani trentini –, si è aggiunta anche il team bergamasco Scott Racing, con gli elite Ramon Bianchi, Igor Baretto e Franz Hofer, e i due forti Under23 Juri Ragnoli e Daniele Mensi.
Al via di Lavarone ci saranno anche i messicani Daniela Campuzano e Carlos Moran de L’Arcobaleno Carraro, che hanno annunciato di partecipare a tutte e tre le giornate di gara.
La “1000Grobbe Bike – 100 Km dei Forti” può essere considerata, infatti, una vera e propria gara a tappe in un week-end, con i bikers impegnati lungo due percorsi di 30 km ciascuno sia venerdì che sabato, a coprire dislivelli tra i 400 ed i 700 metri. Domenica invece spazio alla storica “100 Km dei Forti”, che in verità misura 83 km e 1.720 metri di dislivello nella variante marathon (valida per il Marathon Tour FCI), oppure 57 km e 1.160 metri di dislivello per chi opta per la variante “Classic”. Chi sceglierà di prendere parte alle due gare di venerdì e sabato e alla 100 Km dei Forti “corta”, concorrerà alla speciale classifica del 1000Grobbe Bike Challenge.
La prova trentina è anche 3.a tappa del circuito Trentino MTB, sei gare da maggio a settembre in altrettante località della provincia di Trento, da sempre votate all’off-road. Tra queste ci sono la Val di Non, la Valle di Daone, i Monti Lessini, la Val di Fiemme e la Val di Fassa, oltre naturalmente agli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna.
Gli itinerari del prossimo week-end sono i medesimi della scorsa edizione, con un breve tratto inedito nei pressi di Passo Vezzena. Sono tutti già interamente segnalati e agibili ed avranno come centri nevralgici la zona di Gionghi a Lavarone e il Parco Palù a Lavarone Cappella, dove si correrà anche la spumeggiante e sempre “chiassosa” “Mini 1000GrobbeBike” sabato alle 15.30.
Le iscrizioni alla gara sono aperte e la quota da versare è di 30 Euro, con l’allettante opportunità del 1000Grobbe Bike Challenge (iscrizioni entro giovedì alle 19.00) al prezzo di una singola gara. Per la 100 Km dei Forti ci si può iscrivere fino a sabato o domenica (ore 7.00) solo per gli escursionisti. Le gare di venerdì e sabato scatteranno alle 9.30 in griglia unica, mentre lo start della 100 Km dei Forti sarà dato domenica alle 9.00 dal Parco Palù.
Nel 2009 la “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti”, organizzata come sempre dal navigato team dello SC Millegrobbe – lo stesso che il prossimo anno festeggerà la 30.a edizione della granfondo sugli sci stretti – fu appannaggio del colombiano Leonardo Paez e della veronese Francesca Lonardelli (nella Marathon), e di Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi (nella Classic), con Degasperi e Monica Dal Pos a vincere il challenge delle tre giornate. Per conoscere i loro successori non resta che attendere il prossimo week-end, con la mountain bike che conta, a salire “in sella” sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna.
Ogni dettaglio riguardante modalità di iscrizione e regolamento è rintracciabile al sito www.1000grobbe.it

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LA 3T BIKE CHIAMA A RACCOLTA GLI AMATORI. PERCORSO MIGLIORATO E NUOVA “CRONO”

La terza edizione è in programma il 26 settembre
Ci sono già le adesioni di teams prestigiosi
La gara tocca i territori di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano
Organizza il GS Lagorai Bike che strizza l’occhio ai non tesserati
Non c’è due senza tre. La 3T Bike, dopo il successo ottenuto nelle edizioni del 2008 e del 2009, è pronta a lanciare l’invito all’esercito dei bikers che sono alla ricerca dei “veri” percorsi di mountain bike, quelli di un tempo, che si immergono nella natura e nei variopinti colori dell’autunno.
La 3T Bike vuole diventare una classica di fine settembre, prima che gli amanti dell’off-road appendano la mtb al chiodo, e per questo la data designata è quella del 26 settembre, data un po’ lontana, ma già fioccano le richieste da parte dei bikers che in passato hanno invaso pacificamente la Valsugana ed in particolare i comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano.
Il G.S. Lagorai Bike, capitanato da Enrico D’Aquilio, è già al lavoro per chiudere col botto la stagione estiva dedicata all’off-road. Gara e percorso sono ormai collaudati e dunque non ci sono novità eclatanti. Sono 30,8 i chilometri della “3T Bike” sempre accattivanti ma nel contempo accessibili a tutti, agonisti ed amatori. Sono state apportate delle migliorie al tracciato con l’intento di renderlo più pedalabile e alla portata degli amatori veri e propri, ai non tesserati, in particolar modo nel single track che al km 11 accompagna i concorrenti a Castel Alto, tratto affascinante ma che in passato era molto più impegnativo.
Le novità non finiscono qui, a Torcegno e a Carzano gli organizzatori hanno aggiunto due punti ristoro e, “dulcis in fundo”, per movimentare il lungo falsopiano che dopo il rientro a Telve allunga la gara fino al parco fluviale di Carzano, ecco un tratto cronometrato di 2 km col “finish” proprio all’entrata del parco fluviale. Premi accattivanti per chi riuscirà a mettere le “ali ai piedi” facendo segnare così il miglior tempo nella frazione a cronometro, destinata non solo agli agonisti ma anche agli amatori ai quali l’organizzazione riserva sempre un occhio di riguardo.
I cambiamenti apportati dal G.S. Lagorai Bike non intaccano però la sostanza della 3T Bike, che rimane integra nei 30,8 km che la compongono. Tracciato che presenta un susseguirsi di saliscendi “spalmati” su un totale di 1.285 m. di dislivello che lo rendono tecnico ed al contempo accessibile a tutti.
Ci sono  già le prime conferme importanti, tra le quali quelle di squadre del calibro de L’Arcobaleno Carraro Team (capitanata dal valsuganotto Martino Fruet), Full Dynamix, Infotre LeeCougan e Scott.
Ora il percorso, col contributo fattivo dei comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano e dell’Ecomuseo, diventa circuito permanente e sarà pista ciclabile a pieno titolo.
Il pacco gara della 3T Bike sarà di prim’ordine anche nel 2010, con uno zaino tecnico firmato “Bailo” del valore commerciale di 70 Euro, con prodotti tipici tra cui la farina della Valsugana, miele e succo di mele, oltre alle cartine con tutte le nuove piste ciclabili, per un valore complessivo di 130 Euro. Ma non finisce qui, ogni atleta riceverà anche un biglietto della lotteria (acquistabile anche al prezzo di 1 Euro) e potrà partecipare all’estrazione di numerosi premi tra cui un viaggio del valore di 1200 Euro (primo premio), uno del valore di 700 Euro (secondo premio) e ulteriori riconoscimenti che raggiungono la somma complessiva di 4000 Euro.
Appuntamento rinnovato dunque per il 26 settembre a Telve con la terza edizione della 3T Bike, preceduta il sabato dalla “Mini” riservata ai giovanissimi.
Info www.3tbike.it

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LA CROSS COUNTRY ADAMELLO BIKE. A NATHALIE SCHNEITTER E STEPHANE TEMPIER

Gara spettacolare l’ultima degli Internazionali d’Italia MTB in Val di Sole
Tempier vince gara e “campionato”, bene anche Cominelli tra gli under 23
Tra le donne vince la svizzera, ma il titolo se lo coccola Evelyn Staffler
Gara da incorniciare anche per gli junior e organizzazione di rango

Stephane Tempier ed Evelyn Staffler sono d’oro agli Internazionali d’Italia XCO 2010 di mountain bike. Oggi, nella 3.a “Cross Country Adamello Bike” di Vermiglio (TN) il biker francese e la forte atleta di Nalles (BZ) hanno posto il loro sigillo al challenge 2010 dopo una gara appassionante che ha regalato emozioni a go-go.

È stata una giornata dal forte sapore off-road quella della Val di Sole, con il sole ad accompagnare le gare della mattina e una pioggia torrenziale che ha reso quanto mai imprevedibile la gara uomini del pomeriggio. Oltre alla categoria élite, sono stati assegnati anche titoli nelle categorie Under23 e Junior, rispettivamente vinte dall’altoatesina Judith Pollinger e da Cristian Cominelli, e dai due altoatesini Maximilian Vieider e Julia Innerhofer.

Le categorie Junior e Donne Open sono scattate per prime. Se tra le ragazze Junior la gara è stata subito in discesa per la Innerhofer – con la sua più diretta rivale Tanner a pagare quasi un minuto dopo un giro e mezzo – tra i maschi è stato emozionante il duello tra Vieider e il trentino Righettini. I due sono rimasti appaiati in testa per oltre metà gara, finché, al quarto giro il bolzanino ha ingranato la quarta, salutando Righettini e il resto degli inseguitori.

Nella prova donne open, la slovena Tanja Zakelj ha provato fin da subito a staccare il gruppo, ma come dice il proverbio, “chi la dura la vince”. È stata dura, ha tenuto botta, ma già dal secondo giro la rossocrociata Schneitter ha iniziato il suo personale show, che giro dopo giro l’ha portata ad una vittoria di giornata con 13” di distacco sulla sanmarinese Daniela Veronesi, e quasi un minuto sulla slovena Nina Homovec. La Staffler – oggi non in gran forma fisica come lei stessa ha dichiarato a fine gara – ha chiuso in quinta posizione, e visto il margine di punti accumulato nelle precedenti prove, ha potuto indossare la maglia rossa di nuova leader degli Internazionali d’Italia. Per la categoria U23, nonostante la vittoria della Zakelj, l’altoatesina Pollinger ha vinto il challenge.

Si sapeva che Stephane Tempier era il sorvegliato speciale di quest’ultima tappa degli Internazionali 2010. Il transalpino era balzato in testa al circuito nell’ultima prova di Chies d’Alpago (BL) e aveva dimostrato di attraversare un momento di forma fisica straordinaria. Tutto questo a uno come Tony Longo non poteva sfuggire. E così il trentino è partito a mille, oggi, sul circuito della Val di Sole, consapevole del fatto che solo una vittoria poteva, forse, fargli sperare nel successo finale. I primi quattro giri hanno premiato la determinazione del portacolori della Full Dynamix che però, a metà della quinta tornata è stato tradito dalla pioggia, che gli ha fato concludere la gara…con la bici all’aria. Tempier a quel punto ha dovuto solo tenere a bada gli inseguitori Tiberi e Corti e ha concluso la prova in testa, impennando sul traguardo tra gli applausi del pubblico presente. “Sono contentissimo per la gara di oggi – ha detto il francese al termine della gara – e devo dire che la caduta di Tony Longo mi ha reso il tutto più facile. È davvero fantastico vincere un torneo così importante come gli Internazionali d’Italia.”

Nella categoria U23, la vittoria “di tappa” è andata al polacco Marek Konwa, davanti all’altoatesino Gerhard Kerschbaumer e a Cristian Cominelli. Quest’ultimo, prima della prova odierna vantava ben 30 punti di vantaggio su Kerschbaumer. Così il titolo U23 degli Internazionali 2010 è andato a Cominelli.

Chiuso il challenge degli Internazionali d’Italia 2010, gli atleti ora pensano ai prossimi appuntamenti nazionali, europei e di Coppa del Mondo, mentre il team organizzatore di SGS e Adamello Free Bike possono sorridere all’ennesimo trionfo per la loro Cross Country Adamello Bike.

In campo oggi c’erano anche diverse categorie Master e la vittoria è andata a Stefano Bonadei (M1), Dimitri Modesti (M2), Andrea Pendini (M3), Roberto Pesavento (M4), Stefano Salvatori (M5), Fulvio Gazzoli (M7), Fabio Zampese (MT).

La 3.a Cross Country Adamello Bike è stata anche ripresa dalle telecamere RAI che proporranno un’ampia sintesi di 44 minuti mercoledì prossimo alle 16.30 su RAI 3, con due repliche su Rai Sport 1 previste per giovedì alle 9.15 e venerdì alle 19.15.

Info: www.adamelloski.com e www.adamellobike.com

 Classifiche:
Junior maschile:
1) Vieider Maximilian (ADC Turoler Radler) 1.33.21; 2) Moran Carlos (L’Arcobaleno Carraro) 1.34.53; 3) Samparisi Nicolas (Macostateam) 1.35.51; 4) Ferencak Urban (Team Slovenia) 1.36.17; 5) Lupato Denny (Giant Italia) 1.36.24

Junior Femminile:
1) Innerhofer Julia (ASV St, Lorenzen) 1.30.53; 2) Rabensteiner Lisa (Profi Bike Team) 1.32.42; 3) Bulleri Alessia (Elba Bike) 1.33.04; 4) Bormolini Jessica (ASD Alpin Bike) 1.34.54; 5) Casadei Cindy (VTT Arnad) 1.35.54

Under 23 femminile:
1) Zakelj Tanja (Mbk Orbea) 1.48.20; 2) Pollinger Judith (Sunshine Racers) 1.49.44; 3) Calvetti Serena (Team Gebi Sistemi) 1.50.11); 4) Saravo Raffaela (SC Barbieri) 1.52.45; 5) Schuster Cornelia (SSV Pichl Gsies) 1.55.38;

Elite femminile:
1) Schneitter Nathalie (Colnago Arreghini) 1.46.48; 2) Veronesi Daniela (San Martino Cycling) 1.47.01; 3) Homovec Nina (MBK Orbea) 1.47.35; 4) Benzoni Michela (Lissone MTB) 1.51.13; 5) Staffler Evelyn (L’Arcobaleno Carraro) 1.51.13

Elite/U23 maschile:
1) Tempier Stephane Tx Active Bianchi 2.09.13,4; 2) Tiberi Andrea Surfing Shop Sport P. 2.10.19,5; 3) Corti Umberto Carlo Cbe Merida Asd 2.10.29,4; 4) Lamastra Giuseppe Hard Rock Frw A.S.D. 2.11.48,8; 5) Cattaneo Johnny Team Full-Dynamix 2.13.32,6

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LA GF CHARLY GAUL SI TOGLIE IL VELO. PRESENTAZIONE “INUSUALE” A TRENTO

Serata col comico Lucio Gardin e con “approfondimenti” sul ciclismo a 360°
Gilberto Simoni ha disegnato il percorso con la mitica salita del Monte Bondone
L’inserimento nei circuiti Leon d’Oro e Prestigio fa volare le iscrizioni
L’organizzazione è della ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi. Appuntamento l’8 agosto.

 

Inusuale cornice, inusuale platea, inusuale “esperto” per la presentazione ufficiale della quinta edizione della Gran Fondo Charly Gaul, oggi pomeriggio a Trento. La Sala Grande del Castello del Buonconsiglio, personaggi di spicco pubblici e dello sport, e l’esimio Professor Jan Jack arrivato in bici dentro la sala, un “autentico” esperto di ciclismo mondiale, alias il comico trentino Lucio Gardin.
È toccato all’assessore comunale allo sport Paolo Castelli aprire la presentazione, seguito dall’assessore provinciale allo sport Marta Dalmaso e dal direttore marketing di Trentino Spa, Maurizio Rossini. C’era anche Paolo Montresor, presidente trentino dell’UDACE sotto la cui egida si svolge la GF Charly Gaul, a sottolineare la titolazione di campionato italiano mediofondo e granfondo, e c’era pure Gilberto Simoni che della granfondo trentina è la mente tecnica insieme ai suoi collaboratori di Trentino Bike School, spalla della ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi che di fatto organizza la manifestazione promuovendo il proprio ambito turistico con il grande evento sportivo.
Due i percorsi anche per l’edizione del prossimo 8 agosto, fotocopia dello scorso anno, che hanno come fulcro la montagna di Trento. Il medio è di 94 km e 1650 metri di dislivello e coinvolge l’ascesa delle Novaline e quella blasonata del Monte Bondone con la salita Charly Gaul integrale, che ricorda la mitica tappa del Giro dell’8 giugno 1956, la gran fondo vera e propria invece è per atleti forgiati alla fatica, con 139 km ma soprattutto 3.050 metri di dislivello che prevedono una prima salita del Monte Bondone da est (da Aldeno alle Viote) ed una seconda da Terlago nella Valle dei Laghi a Vason transitando per Sopramonte.
Percorsi collaudati e piacevoli che regalano sensazioni uniche e grandi soddisfazioni. Il via per tutti verrà dato da Piazza Duomo a Trento. I primi cinque chilometri della corsa saranno a velocità controllata, i ciclisti avranno così modo di scaldare i muscoli e ammirare i palazzi del capoluogo e il Castello del Buonconsiglio. Usciti dalla città, inizierà la gara vera e propria, con tutti i partecipanti impegnati nel fondovalle verso Rovereto per poi tornare in direzione nord lungo i caratteristici paesi di Isera, Villa Lagarina, Pomarolo, Nomi e Aldeno, conosciuti anche per i vigneti e gli ottimi vini prodotti.
Da Aldeno, i concorrenti della mediofondo si dirigeranno verso Mattarello e la salita in località Novaline, altra zona di importanti vigneti del Trento Doc. Da qui si scenderà nuovamente verso Trento, Mattarello, Romagnano e Ravina e si imboccherà la salita da Piedicastello e Montevideo, ovvero la salita Charly Gaul con i suoi 38 tornanti con pendenza media del 7% e punte del 10%.
Per quanto riguarda il percorso “lungo”, invece, da Aldeno è prevista una prima ascesa al Monte Bondone dal versante di Garniga Terme verso la piana delle Viote (località che fino al 2008 era sede del traguardo). I corridori poi scenderanno verso Lagolo e lambiranno i suggestivi laghi di Cavedine e Toblino, attraversando gli abitati di Sarche, Vezzano, Padergnone, Terlago e Cadine. A quel punto sarà il momento di risalire nuovamente il Monte Bondone, questa volta da Sopramonte, Candriai e Vaneze, immettendosi a circa metà salita Charly Gaul.
Il traguardo sarà a Vason (1.650 metri slm), nello stesso punto dove il grimpeur lussemburghese scrisse nel 1956 una pagina memorabile nella storia del ciclismo mondiale.
Legate alla manifestazione ci sono molteplici attività per trascorrere giornate di relax in città e nel circondario, ma soprattutto sul Monte Bondone.
Quasi 400 i volontari coinvolti l’8 agosto, con la soddisfazione  crescente degli organizzatori che contano già oltre 700 iscritti. L’inserimento nei circuiti Leon d’Oro e Prestigio sta dando i propri frutti.
Nella mezz’ora finale le gag di Lucio Gardin legate al mondo del ciclismo hanno preso di mira soprattutto Gilberto Simoni. In sala era presente anche Aldo Moser, c’era anche lui in quella mitica tappa del Monte Bondone nell’anno di Charly Gaul. “Ma lui non è arrivato – ha detto Gardin – perché Gaul intimorito dall’allora giovane Moser giocò sul doppio senso del dialetto trentino e prima di una curva a gomito avrebbe detto a Moser “…tornante” (torniamo?). Moser capì di tornare a casa viste le critiche situazioni meteo, Charly invece infilava la curva velocissimo e Moser finiva ruote all’aria…!” Oppure le battute sulla vittoria di Charly Gaul del Giro dei 12 Cantoni, da non confondere col Giro delle 12 Cantine vinto da Francesco Moser… E via di questo passo!
Le informazioni e i dettagli della gara sono su www.charlygaulgranfondo.it

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A VERMIGLIO ARRIVANO GUTIERREZ E LA SCHNEITTER. CHIUSURA ALLA GRANDE PER GLI “INTERNAZIONALI”

Si fa sempre più vivace l’attesa per la gara di domenica in Val di Sole
Classica chiusura degli Internazionali d’Italia MTB con la sesta prova
I leaders “Open” maschi e femmine con due avversari in più
Questa volta al via anche i Master. La mtb va in RAI mercoledì 16
Atmosfera ed aria frizzante a Vermiglio, in Val di Sole, per la prova di chiusura degli Internazionali d’Italia di MTB 2010 di domenica 13 giugno.
E così, per il terzo anno consecutivo, tocca al Trentino con la “Cross Country Adamello Bike” mettere il sigillo ad un  evento che quest’anno conta sei tappe, e sarà proprio Vermiglio ad ospitare la premiazione ufficiale della Federazione Ciclistica Italiana con la consegna del prezioso montepremi di 10.000 Euro.
In gara oltre a junior, under 23 ed elite maschi e femmine, quest’anno ritornano i master che sono andati ad ingrossare le fila di questo atteso confronto, oltre 200 le adesioni, con le ultime ancora nell’aria.
Vermiglio, in soli tre anni, è diventato un perno dell’attività d’elite della mtb in Italia ed ha registrato in passato le vittorie di Marco Aurelio Fontana e Christoph Sauser, entrambi assenti domenica per impedimenti diversi.
Per due campioni che mancano… uno che arriva. È fresca la conferma che alla “Cross Country Adamello Bike” sarà al via anche lo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez, il vincitore di Lugagnano che però ha disertato la quinta tappa di Alpago, pronto a vivacizzare la giornata. Il francese Tempier è il leader del challenge e sta già gustandosi il successo finale, ma dovrà vedersela anche con il rientrante Tony Longo, anche lui assente ad Alpago.
“Non sarà facile prendere la maglia di leader – ha dichiarato Longo. Sono stato un po’ raffreddato la settimana scorsa e per questo motivo ho preferito non correre ad Alpago. Domenica ce la metterò tutta anche perché il percorso è bello duro, e in Trentino voglio fare bene, magari come due anni fa quando arrivai terzo, nonostante avessi anche forato.”
E uno che sul terreno di casa cercherà fortemente il riscatto è Martino Fruet, attardato da una collisione domenica ad Alpago ed autore di un formidabile recupero.
Giornata da scintille tra le donne: Evelyn Staffler è alla guida dalla classifica ma sulla sua strada a Vermiglio troverà Nathalie Schneitter, compagna di squadra di Eva Lechner che invece sta osservando un periodo di “scarico”.
Insomma le prospettive per una gara “frizzante” ci sono davvero tutte. Anche nelle altre categorie si attende l’ultima prova per l’assegnazione delle maglie di leader, che per il momento sono tenute strette da Cristian Cominelli e Judith Pollinger tra gli under 23 e da Denny Lupato e Julia Innerhofer tra gli junior.
Nel frattempo gi organizzatori della SGS Vermiglio e Adamello Free Bike stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli. Il percorso, rinnovato, annuncia ancora più spettacolo e per gli open saranno ben 7 i giri sull’anello di 7 km ed oltre 200 metri di dislivello, e gli appassionati potranno gustarselo alle 14.30 dopo l’antipasto della gara junior e donne delle 9.30 e quella dei master alle 12.00.
E per chi proprio non potrà assistere alla gara “live” direttamente in Val di Sole, c’è sempre la sintesi di 44’ su Rai 3 nel pomeriggio sportivo mercoledì 16 alle 16.30.
Info: www.adamelloski.com e www.adamellobike.com

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GF EDDY MERCKX 2010, IERI 2010 ISCRITTI! ARRIVA L’ESERCITO PER “FRENARE” IN DISCESA

– Si infittiscono le iscrizioni alla quarta edizione della corsa dedicata al “Cannibale”
– Ai bei nomi del ciclismo di ieri e di oggi si è aggiunto anche Battaglin
– Leggermente modificati e in extremis i due percorsi
– Ci saranno anche i militari dell’85° RAV di Montorio Veronese
Ad 80 ore dal via, ieri, una singolare coincidenza: per l’edizione 2010 della GF Eddy Merckx gli iscritti erano esattamente 2010. Sono soddisfatti gli organizzatori coordinati dall’instancabile Alessia Piccolo, che domenica vorrebbe salire in sella e pedalare con la marea di appassionati che si misureranno sui due percorsi, il medio” di 85,5 Km con un dislivello di 1.700 metri e col picco massimo a 914 metri in località Paroletto, e quello “lungo” di 153 Km e dislivello di 3.204 metri col picco massimo a 1.656 metri poco sopra il rifugio Baita Fos Ce.
Distanze e altimetrie sono state leggermente modificate negli ultimi giorni a seguito di una obbligata variazione di percorso, dovuta a lavori alla sede stradale. Così ora la corsa, dopo la cronoscalata che da Fumane sale a Breonio, si allunga dopo Fosse fino a Sant’Anna, mentre il tracciato medio non sale più fino ad Ala ma gira molto prima, a Borghetto di Avio.
Due gare in una, affascinanti, per ciclisti che amano le grandi sfide, come quelle che ha sempre cercato Eddy Merckx nella sua sfolgorante carriera costellata da 525 vittorie, e da qui l’appellativo del “cannibale”.
Partenza ed arrivo sono a Rivalta, tra gli abitati di Brentino e Belluno, in provincia di Verona, poi la gara esplora la Valpolicella che gli amanti delle due ruote conoscono bene. Prima si affronterà la salita che porta a Mazzurega, sicuramente da non sottovalutare, ma dopo la tortuosa discesa, da Fumane fino a Breonio c’è la prova di forza contro il cronometro, la cronoscalata immersa nel verde.
Dopo la mitica Peri – Fosse percorsa all’ingiù, la GF Eddy Merckx domenica si avventura lungo la Val d’Adige tra i rigogliosi vigneti, poi a Borghetto ci sarà il bivio, chi avrà ancora energie da spendere proseguirà dritto in direzione Vallagarina, chi invece vorrà puntare al traguardo del “medio” rientrerà rapidamente su Rivalta.
È affascinante la salita che da Mori porta sulla Polsa, per quanti sfideranno il percorso lungo. Una serie interminabile di tornanti a balcone sulla Vallagarina, per salire tra i prati in fiore e l’aria frizzante fino al Rifugio Graziani, poi ancora falsopiano rientrando ed uscendo nuovamente dalla provincia di Verona, con una lunga discesa a traghettare i concorrenti fino ad Avio, roba da freni roventi. Da Avio a Rivalta il passo sarà breve, basterà una serie di veloci pedalate per presentarsi sotto l’ambito striscione “finish”.
L’entusiasmo attorno alla granfondo del campione fiammingo si fa palpabile, ed è incoraggiante e gratificante la collaborazione che gli organizzatori hanno trovato sul territorio, con tantissime persone che si sono messe a disposizione per garantire lo svolgimento della manifestazione. Ad esempio, la piccola comunità di Sant’Anna, interessata all’ultimo dalla gara, si è mobilitata immediatamente mettendo a disposizione strutture e persone. Sarà festa a Sant’Anna domenica, ma lo sarà anche a Breonio dove è annunciata anche una degustazione di prodotti tipici per chi seguirà la gara ma anche per i corridori che al termine della cronoscalata avranno bisogno di energie. E pure a Fumane i volontari locali si stanno attivando, saranno offerte le squisite ciliegie tipiche del posto.
Col crescere dei numeri dei partecipanti, crescono anche le attenzioni degli organizzatori per la sicurezza. Sono enormi le forze messe in campo, ma Alessia Piccolo non si ferma, è fresca la conferma anche della collaborazione dei militari della caserma veronese di Montorio, con il compito di presidiare soprattutto le discese.
Quello della salvaguardia dei concorrenti è un imperativo che Alessia Piccolo si è posta, formando il personale con appositi corsi ASA, attingendo agli specialisti del settore e al supporto delle forze dell’ordine. Mettere in sicurezza una gara che si sviluppa su due province e due diverse regioni con tante strade che si intersecano non è semplice, ogni incrocio sarà presidiato.
Per i partecipanti sono stati realizzati ampi parcheggi (segnalati in loco) a Rivalta, ed è bene sapere che dalle 7.00 alle 9.00 la strada provinciale a Rivalta sarà chiusa per consentire agli oltre 2.000 ciclisti di schierarsi al via. Gran lavoro anche per realizzare l’area expo e per festeggiare il 65° compleanno di Eddy Merckx. Tanti i personaggi famosi sui pedali domenica a Rivalta. Ultima conferma pervenuta quella di Giovanni Battaglin, che ha deciso di ”sfidare” il grande Eddy. Ma ci saranno anche Cipollini, Bartoli, Minali, Pontoni, Ravanelli e le attese Luperini e Guderzo.
Per gli ultimi indecisi le iscrizioni chiudono sabato 12 giugno, ma domenica ci sarà un’ulteriore “finestra”  dalle ore 7.00 alle 7.30. La GF Eddy Merckx sarà la prova conclusiva del Challenge Giordana.
www.granfondoeddymerckx.com
www.challengegiordana.com

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L’ABBRACCIO DI BARDOLINO AL TRIATHLON. L’EDIZIONE 2010 PARTE COL PIEDE GIUSTO

Ieri presentazione della 27.a edizione della gara del 19 giugno
Sindaco, Giunta e Provincia di Verona al fianco di Armanini
C’era anche Camillo Cametti, l’inventore del triathlon in Italia
Già quasi 900 gli iscritti, possibile il nuovo record di adesioni

Le istituzioni – e non capita tutti i giorni – sono al fianco degli organizzatori del Triathlon Internazionale Città di Bardolino. Ieri, in occasione della conferenza stampa di presentazione della 27.a edizione che è in calendario sabato 19 giugno, il sindaco di Bardolino Ivan De Beni, l’assessore comunale allo sport Fabio Sala, l’assessore allo sport e turismo della Provincia di Verona Ruggero Pozzani e Fernando Morando, presidente della Fondazione Bardolino Top, si sono virtualmente stretti attorno a Dante Armanini e ai suoi 400 volontari.

Quest’anno, alla serata, c’era anche Camillo Cametti, presidente onorario della federazione nazionale FITRI, ma soprattutto il fondatore e ideatore dell’evento che ha visto la luce il 2 settembre 1984. Con poche e concise frasi ha spiegato lo spirito che ha animato un manipolo di appassionati, precursori del triathlon in Italia, ma soprattutto ideatori di quella distanza che da Sydney 2000 diventò olimpica. E Cametti ha ricordato anche come il Triathlon di Bardolino sia la più longeva gara di triathlon al mondo fra quelle tuttora in attività.

Tanti gli applausi, anche seguiti alle rassicurazioni dell’amministrazione comunale guidata da De Beni di sostenere questa manifestazione che – sono parole del sindaco di Bardolino – “è un evento atteso non solo dai bardolinesi, che catalizza l’interesse mediatico sportivo e sposa la risorsa principale di Bardolino, il turismo. Ha un indotto non indifferente in un momento di bassa stagione e propone una vetrina promozionale invidiabile”.

Dopo gli incoraggianti discorsi degli amministratori pubblici è intervenuto Dante Armanini, il “trascinatore” dell’evento che cura fin dalla prima edizione. Quest’anno potrebbe essere infranto il record di partecipazione superando i 1.300 concorrenti, e perché no, ancor di più. Ieri le iscrizioni pervenute erano 890, ma gli organizzatori si attendono l’impennata negli ultimi giorni.

Il Triathlon Internazionale Città di Bardolino si distingue per i servizi, per la sicurezza, per i percorsi di gara che non trovano riscontro altrove. I 1.500 metri a nuoto nel Lago di Garda sono assicurati dal lavoro professionale del centro nautico di Bardolino, un campo gara di prim’ordine; bello anche il percorso in linea di ciclismo che va a toccare volutamente località che ricordano campioni importanti – come Rivoli Veronese paese natale di Sara Simeoni, o Costermano, dove è nato un altro grande campione olimpico, Adolfo Consolini –  ma nel contempo vuol fare ammirare anche le bellezze paesaggistiche lungo i suoi 40 km. Infine la corsa, un anello di 5 km da percorrere due volte nel centro storico, con la passerella finale sul rinnovato e suggestivo lungolago di Bardolino.

La macchina organizzativa, collaudatissima, è nel rispetto dei tempi e sabato 19 giugno la 27.a edizione celebrerà due nuove stelle dell’albo d’oro ricco di tanti campioni internazionali. Parlare di favoriti è ancora troppo presto. Certo che gli atleti delle Fiamme Oro e della DDS un pensierino al podio ed al ricchissimo montepremi – il più alto in Italia con i suoi 20.000 Euro – lo stanno facendo, stranieri permettendo, visto che Martin Krnavek e Vladimir Polikarpenko annunciano “battaglia”.

Il Triathlon Internazionale Città di Bardolino ha suscitato anche l’interesse della Libera Università di Bolzano, che sta studiando l’evento gardesano per capire i motivi che lo hanno portato a consolidare di anno in anno il proprio successo, un successo che dura da 27 anni.

L’appuntamento è per sabato 19 giugno, con inizio delle gare alle 12.30 quando scatterà la prima batteria femminile.

Info: www.triathlonbardolino.it

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