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DOMINIK PARIS E NADIA FANCHINI: DAL TROFEO TOPOLINO ALLE MEDAGLIE MONDIALI

Trofeo Topolino si riconferma base di lancio dei futuri campioni

Dominik Paris e Nadia Fanchini: esordio internazionale al Trofeo Topolino

Selezioni per la “squadra italiana” del Trofeo il 4 e 5 marzo

52° Trofeo Topolino Sci Alpino in pista a Folgaria (TN) l’8 e 9 marzo

 

Ci risiamo. Per l’ennesima volta la liaison è inevitabile. La magia del Trofeo Topolino aleggia in modo costante sulle montagne di Schladming, in Austria, dove si stanno svolgendo i campionati del mondo di sci alpino. Un evento che pare si stia trasformando in una sorta di… Trofeo Topolino per i “grandi”.

Dopo Tina Maze, Lara Gut e Julia Mancuso su cui sono stati accesi i riflettori qualche giorno fa, la storia si ripete. Per gli adepti dello sci il collegamento è stato immediato: Dominik Paris e Nadia Fanchini, i campioni di oggi, sono vecchie conoscenze dell’albo d’oro del Trofeo targato Disney.

Dominik Paris ha conquistato la medaglia d’argento lo scorso sabato nella discesa libera, dopo che già si era fatto “notare” dal mondo dello sci mondiale vincendo a Bormio e sulla mitica “Streif” a Kitzbühel, considerata la pista per eccellenza delle discipline veloci. Ma il nostro altoatesino era già di fatto noto: salì sul gradino più alto del podio del Trofeo Topolino nel gigante dell’edizione 2002, ripetendosi anche nel 2004, anno in cui si piazzò pure terzo nello slalom.

La storia si è ripetuta di nuovo ieri, come in un fumetto a puntate: Nadia Fanchini, seconda di tre sorelle (Elena e Sabrina), vince una bellissima medaglia d’argento mondiale, un sogno per lei che, dopo diversi infortuni e tanti sacrifici, è riuscita a non perdere mai la fiducia e lo spirito da combattente, una forza unica nel cuore degli sportivi. Ed è questo lo spirito, il fuoco che brucia negli occhi di chi prende parte al Trofeo Topolino, perché sa di partecipare in quel momento ad una gara dal sapore internazionale, considerata da sempre un vero e proprio “mondialino” per i più giovani. Nadia ne fu protagonista vincente nel 1999 nello slalom, edizione in cui si piazzò anche terza nel gigante; e nel 2001, quando vinse l’argento tra i pali stretti.

Chissà se allora questi due campioni già si vedevano proiettati nell’olimpo dei grandi di questo sport… Certo è che possono essere esempio per tutti i giovani atleti che saranno in pista a Folgaria i prossimi 8 e 9 marzo. E tra le file azzurre la competizione sarà molta perché tutti, sulla scia dei nostri campioni, vorranno dimostrare il proprio valore e far parte della “nazionale del Trofeo”, guadagnandosi il posto in squadra nella selezione che si terrà il 4 e il 5 marzo. Italia A e Italia B sfideranno poi il resto del mondo.

Folgaria è pronta, le piste Martinella Nord, palco dello slalom, e l’Agonistica, teatro del gigante, daranno spettacolo alle centinaia di atleti in erba che ne solcheranno la neve.

Ma di certo non finisce qui. In attesa del via della 52.a edizione del Trofeo conviene restare con le orecchie tese, perché sentiremo ancora parlare di altri campioni che hanno indossato il pettorale del topo più famoso del mondo. La magia continua.

Info: www.trofeotopolino.net

 

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DI CENTA, PROVE MONDIALI A COGNE (AO), MARCIA GRAN PARADISO “FEMMINA” CON ISHIDA

Per il carabiniere friulano quinta vittoria nei binari della granfondo cognense

Masako Ishida nona assoluta, e vince per la terza volta

Giapponese anche il secondo, Yoshida, davanti a Hjelmeset e Zorzi

Novità, la Light di 25 km vinta da Lucia Scardoni e Patric Contoz

 

 

Giorgio Di Centa e Masako Ishida, ovvero gli imperatori di Cogne. L’azzurro, finalmente sorridente anche grazie al suo nuovo sponsor GDF Suez che gli ha dato una carica di “energia”, dopo una Marcia Gran Paradiso tattica ha avuto la meglio sul veloce giapponese Keishin Yoshida dopo averlo “bruciato” ai 50 metri ed ha portato a cinque le vittorie in terra valdostana.

La Ishida invece ha fatto gara a sé, addirittura col nono tempo assoluto, segno che il suo passo, oggi, era assolutamente forte. E dunque non devono fare notizia i 22’ di distacco della bergamasca Carolina Tiraboschi, seconda.

Giornata decisamente fredda, -18° al via, ma il sole ed un cielo completamente azzurro hanno “scaldato” l’ambiente, sui 45 km in classico della granfondo valdostana. Bella la partenza nei prati di Sant’Orso illuminati dal sole, una serie di gobbe che ha messo a dura prova la partenza mass start. Lo spiega chiaramente l’incursore delle Iene, Paolo Kessisoglu: “La partenza era una macedonia, adrenalina a tutta e … qualche caduta”.

Cristian “Zorro” Zorzi oggi è partito veloce, si è messo davanti a tutti a fare da locomotiva con alle spalle Hjelmeset, Di Centa, Cerutti e Yoshida. Anche la Ishida è stata lesta ad uscire dal gruppone, tallonata da vicino dalla finanziera Lucia Scardoni.

Dopo mezz’ora di gara, praticamente quando la granfondo si inoltrava verso il Parco Gran Paradiso, le gerarchie erano già ben delineate. Al comando Yoshida con incollato sulle code dei suoi sci Giorgio Di Centa e poi ad oltre un minuto Hjelmeset, a sua volta tallonato da Cristian Zorzi. Dietro un “buco” con Cerutti e Shoei Honda, quindi staccato Boschat e il gruppo con la Ishida li tra i primi.

Dopo il giro di boa di Valnontey la situazione era pressochè identica; sulla salita che da Cogne portava in alto verso Silvenoir Di Centa ha scaricato tutta la sua potenza e si è messo dietro Yoshida, li seguivano a quasi due minuti Zorzi e Hjelmeset sempre incollati, con staccata un’altra coppia, Cerutti e Honda. Nel frattempo Anselmet aveva agganciato Boschat mentre dietro si stava avvicinando la Ishida.

La classifica a quel punto era già quasi decisa, se non il continuo batti e ribatti tra Yoshida, veloce in salita, e Di Centa spericolato in discesa. La vittoria fino a 50 metri dall’arrivo di Cogne era dunque incerta. Yoshida è entrato per primo dentro lo stadio del fondo, Di Centa era la sua ombra stagliata sui binari. Ai 500 metri i due hanno iniziato già a sprintare, con velocità inusuali dopo 45 km, poi appena imboccato il rettifilo finale Di Centa ha infilato i suoi sci nei binari appena davanti a quelli del nipponico, chiudendo di fatto ogni possibilità di sprint vero sul traguardo. Così ecco Giorgio V re di Cogne.

Di Centa primo per una manciata di metri, dietro il giapponese comunque soddisfatto. I due si ritroveranno di fronte nella 50 km di chiusura dei Mondiali di Fiemme.

Il friulano si ritrova così la corona al collo per la quinta volta: “Sono tanto contento; fino alla fine non sapevo se riuscivo a battere il giapponese perché non lo conosco bene. L’ho studiato durante la gara; molto forte in salita. Ho attaccato ripetutamente durante la gara ma lui non si è mai staccato. Riuscivo a staccarlo solo in discesa nelle curve; lì era in difficoltà. Allora ho capito che potevo batterlo in volata. Anche perché è un duro e il fatto che sia arrivato nei primi 30 a Sochi la dice tutta”.

Sono trascorsi tre minuti prima di conoscere l’esatta composizione del podio, ed è stato un terzo posto piuttosto strano. Zorzi ha lanciato la volata, al suo fianco su un altro binario Hjelmeset, erano praticamente appaiati, poi ai dieci metri Zorzi si è incredibilmente arreso tanto da sorprendere il norvegese, che è arrivato così terzo. “Di Centa scia troppo veloce per me – ha candidamente affermato il vichingo – ma abbiamo un ottimo rapporto fuori gara quindi va bene così. La Marcia Gran Paradiso è  bellissima,  davvero stupenda. Siamo in 8 oggi dalla Norvegia, e non vediamo l’ora di ritornare l’anno prossimo”. Bravo Cerutti, addirittura quinto davanti a Honda.

Strepitosa la gara di Masako Ishida, incredibilmente nona assoluta a 13’ da Di Centa. Si è difesa bene la bergamasca Carolina Tiraboschi che ovviamente non poteva competere con la Ishida, al suo terzo sigillo a Cogne dopo quelli del 2009 e 2011.

Per questa 32.a edizione il comitato presieduto da Alberto Bethaz ha proposto una novità, una gara a distanza ridotta, una 25 km altrettanto bella che “piegava” verso Cogne appena raggiunta Valnontey. Nessuno se l’aspettava, ma la prima a tagliare il traguardo è stata una donna, la veronese Lucia Scardoni (anche lei a Cogne per preparare la 50 km della Val di Fiemme) che ha chiuso addirittura 4’ prima di Patric Contoz, primo maschio.

Ed il traguardo l’ha tagliato, alla sua prima gara, anche Paolo Kessisoglu, presentatore del programma televisivo Le Iene. Si è piazzato 39° assoluto nella Marcia Gran Paradiso Light, 25 km tutti tirati (per lui) e addirittura non ha visto il bivio a Valnontey ed ha percorso un po’ di tracciato lungo. Quando gli è stato chiesto che cosa avrebbe fatto se fosse stato presente in veste di incursore delle Iene, è stato lapidario: “Andrei a letto!  No scherzo, qui va tutto bene; le incursioni si fanno quando qualcosa non va bene. Molto bello l’inizio, una macedonia, emozionante anche per questo. Tanta adrenalina e qualche capitombolo e gente in mezzo agli sci. Normale.”

Insomma la 33.a Marcia Gran Paradiso è stata un grande successo con i suoi quasi 700 concorrenti. Il nuovo comitato sta cercando nuove iniziative, ma la “Marcia” rimane – come ha detto Albarello, 7° nella “Light” – una delle più belle granfondo al mondo.

Info: www.marciagranparadiso.it

 

Classifiche:

 

Maschile 45 km

1 Di Centa Giorgio ITA 01:47:40; 2 Yoshida Keishin JPN 01:47:40; 3 Hjelmeset Odd Bjorn NOR 01:51:03; 4 Zorzi Cristian FIAMME GIALLE ITA 01:51:04; 5 Cerutti Lorenzo SCI CLUB VALLE PESIO ITA 01:55:50; 6 Honda Shohei JPN 01:56:59; 7 Anselmet Henri S.C. GRAN PARADISO ITA 01:58:24; 8 Boschat Amaury INDIVIDUALE FRA 01:58:25; 9 Gola Andrea S.C. VALLE PESIO ITA 02:01:32; 10 Consagra Claudio CS ESERCITO 02:02:32.

 

Femminile 45 km

1 Ishida Masako JPN 01:59:47; 2 Tiraboschi Carolina S.C. UBI BANCA GOGGI ITA 02:21:54; 3 Weberg Oda GUEST ITA 02:26:41; 4 Martinsen Tone Bollvaeg NOR 02:27:49; 5 Glarey Nadia S.C. GRAN PARADISO ITA 02:31:41; 6 Giordanengo Wanda S.C. ALPI MARITTIME ITA 02:32:21; 7 Jocallaz Marlène VALDIGNE MONT BLANC SCI ITA 02:38:19; 8 Halvorsen Unni NOR 02:39:20; 9 Vestengen Inger Kari NOR 02:42:47; 10 Canepa Francesca INDIVIDUALE ITA 02:47:19

 

Maschile 25 km

1 Contoz Patric POLISPORTIVA POLLEIN ITA 01:19:17; 2 Dellavalle Andrea S.C. GRAN PARADISO ITA 01:22:03; 3 Fazzini Carlo PREMANA ITA 01:23:13; 4 Sgammeglia Robert S.C. DRINK ITA 01:24:22; 5 Giordanengo Leo SKI AVIS BORGO LIBERTAS ITA 01:25:12; 6 Squinabol Didier S.C. SAINT BARTHELEMY ITA 01:27:13; 7 Albarello Marco ITA 01:27:20; 8 Benvenuto Nicola S.C. SAINT BARTHELEMY ITA 01:27:55; 9 Vauterin Raphael S.C. DRINK ITA 01:28:06; 10 Giudici Andrea S.C. SCHILPARIO ITA 01:29:54

Femminile 25 km

1 Scardoni Lucia FIAMME GIALLE ITA 01:14:26; 2 Vicari Joelle S.C. GRAN PARADISO ITA 01:32:40; 3 Anselmett Stephanie S.C. GRAN PARADISO ITA 01:41:43; 4 Glarey Irene S.C. GRAN PARADISO ITA 01:44:52; 5 Pilotti Susanna S.C. CLUSONE A.D. ITA 01:47:49; 6 Nones Rita CASTELLO DI FIEMME LIBERTAS ITA 01:48:31; 7 Hjelmeset Elisabeth NOR 02:09:19; 8 Kjersti Ramstad NOR 02:22:07; 9 Picco Catia S.C. TERSIVA A.S.D. ITA 02:23:54; 10 Larsen Annette NOR 02:40:28

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COPPA EUROPA A LA THUILE, KILDE È IL SUPERGIGANTE

Aleksander Aamodt Kilde si aggiudica anche il secondo super-g di La Thuile (AO)

Luca De Aliprandini sfiora il podio: è quarto

Serra: “in queste gare devi partire con il coltello fra i denti”

La Thuile candidata alla Coppa del Mondo femminile 2015-2016

 

 

Cala il sipario su La Thuile dove si è concluso oggi il secondo super-g di Coppa Europa in programma sulle nevi valdostane. Anche oggi il cielo blu e il sole hanno fatto da cornice alle splendide cime del comprensorio, così come il freddo polare ha avvolto tutti i presenti in pista.

Lo sci di oggi parla norvegese: mentre nella discesa mondiale di Schladming Svindal vinceva l’oro nella discesa libera, il giovane Kilde diceva la sua nel super-g di Coppa Europa.

Il re della pista 3-Franco Berthod è ancora una volta lui, il vichingo Aleksander Aamodt Kilde che si aggiudica anche il secondo super-g della tappa valdostana in 1’12”53, dopo aver vinto quello di ieri. Con lui in pista, non ce n’è per nessun altro. Il norvegese, 20 anni con la fredda determinazione del campione,  nonostante il tracciato non permettesse la velocità di ieri è stato il migliore dall’inizio alla fine, non lasciando spazio a nessuno: “Questa pista è sempre bella, anche oggi mi sono divertito, perché girava molto di più rispetto a ieri. Sì certo ho dovuto moderare la velocità, ma sono riuscito ad interpretarla al meglio”. Kilde si riconferma quindi leader della classifica generale e di super-g, incrementando il proprio vantaggio.

Ci si aspettava che il podio fosse un déjà-vu, con i pettorali 1-2-3 come i primi tre classificati di ieri con Kriechmayr e Ferstl ancora al cospetto di re Kilde, invece un inaspettato Christian Walder dall’Austria (partiva con il pettorale n. 12) si è infilato tra il norvegese e il compagno di squadra beffando e “gelando” quest’ultimo in 1’12”89. “Volevo vincere e ho dato tutto quanto ho potuto. Non è bastato, ma la soddisfazione su questa pista è davvero unica”.

Vincent Kriechmayr quindi ha chiuso al terzo posto (1’12”93): “ho sbagliato le linee di una diagonale” cosa che gli ha fatto quindi perdere il ritmo nelle fasi successive di gara. Peccato che il blu del cielo non abbia tinto il podio, sfumandolo appena con uno splendido Luca De Aliprandini, quarto (1’13”09) e con un po’ di amaro in bocca perché oggi ambiva a quel podio più di ogni altra cosa: “Volevo il podio – queste le prime battute del trentino dagli occhi verdi – non ho fatto una bella gara comunque, purtroppo la pista era segnata, con il n. 1 Kilde ha potuto sicuramente fare quello che voleva. Io, dove gli altri sbagliavano, ho preso un po’ più di spazio, più sicurezza, cosa che mi ha permesso di fare bene dopo”. La classifica è stata poi un po’ nuova rispetto a quanto si era abituati, con Josef Ferstl (GER), terzo ieri, tra i favoriti ma che poi invece ha chiuso in decima posizione.

Deluso Silvano Varettoni, che purtroppo chiude in 17.a posizione (dopo il quinto posto di ieri) per un errore commesso in cima e che non è riuscito a recuperare. Paolo Pangrazzi invece è uscito.

“Non è andata come ci aspettavamo – ha dichiarato Alessandro Serra, l’allenatore della squadra azzurra – puntavamo su Varettoni e Pangrazzi, che ieri sono partiti troppo tranquilli nel primo super-g. Ma in queste gare se non parti con il coltello tra i denti sei fuori. De Aliprandini ha dimostrato il suo talento, ha un grande futuro davanti a sé”.

Ora la Coppa Europa si fermerà per quasi tre settimane, perché in Canada andranno in scena i mondiali Junior (19-28 febbraio) che vedranno senz’altro Kilde tra i protagonisti.

Intanto La Thuile ha dato nuovamente prova di sé con una due giorni organizzata in modo impeccabile, con piste che la collocano ormai tra le località regine delle prove veloci. Non per niente Serra ha definito la pista 3-Franco Berthod la “Streif” delle donne. E non a caso La Thuile è candidata ad ospitare gare di Coppa del Mondo femminile nella stagione 2015-2016. Non resta che aspettare i prossimi calendari e l’orgoglio di leggere La Thuile darà a tutti la meritata soddisfazione.

La sintesi delle gare sarà trasmessa domenica 17 febbraio alle ore 21.00 su Rai Sport2.

Info: www.lathuile.it

 

Download immagini TV:

www.broadcaster.it

 

Classifica:

1 KILDE Aleksander Aamodt  NOR 1’12.53 0.00; 2 WALDER Christian AUT 1’12.89 5.21; 3 KRIECHMAYR Vincent AUT 1’12.93 5.79; 4 DE ALIPRANDINI Luca ITA 1’13.09 8.11; 5 TUMLER Thomas SUI 1’13.19 9.55; 6 STRIEDINGER Otmar AUT 1’13.31 11.29; 7 KOECK Niklas AUT 1’13.35 11.87; 8 GRAF Bernhard AUT 1’13.60 15.49; 9 MUZATON Maxence FRA 1’13.68 16.65; 10 FERSTL Josef  GER 1’13.77 17.95

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ALLA MARCIA GRAN PARADISO ARRIVANO LE “IENE”, INTANTO OGGI OLTRE 400 “MINI” A COGNE

Paolo Kessisoglu, assiduo frequentatore di Cogne, domani al via

Giorgio Di Centa punta alla cinquina, ma avrà tanti avversari

Giapponesi favoriti, ma ci sono anche Hjelmeset, Gullo e Zorzi

 

Maxi … Mini Marcia. La carica degli oltre 400 giovani fondisti ha aperto con tanto entusiasmo la due giorni dello sci di fondo di Cogne, sulle nevi valdostane.

La 7.a edizione della MiniMarcia quest’anno ha cambiato programma, non più gare concentrate al pomeriggio, ma un’intera giornata di gare, mattino e pomeriggio, visti i numeri sempre crescenti.

È stata una giornata speciale anche perché in pista insieme ai giovanissimi – e si sono divertiti gli uni e gli altri – sono scesi anche i tre atleti giapponesi che domani saranno al via della gara dei “grandi”.

La MiniMarcia rimane comunque sempre una grande festa a prescindere dai risultati agonistici, anche se nelle categorie dei più grandicelli si sono viste prestazioni egregie.

I primi ad animare lo stadio del fondo di Cogne sono stati i “baby sprint”, due categorie con altrettanti vincitori “netti” con Vittoria Cena del “Godioz” che ha rifilato 30” a Nayeli Mariotti, autentica figlia d’arte. Al maschile lotta in casa tra Tommaso Cuc e Clement Cavagnet finiti nell’ordine ma divisi da 50”.

Arrivi ben marcati tra le baby femminile con la cuneese Elisa Gallo che nel finale ha guadagnato una manciata di secondi su Nadine Laurent e Axelle Vicari, mentre al maschile Stefan Navillod ha messo tutti d’accordo. Sono poi scesi in gara i cuccioli, prima le femmine con Amalia Laurent brava a mettersi dietro Alice Arlian e poi i maschietti con Yannik Tussidor che ha faticato non poco a dominare Mattia Borroz.

Nel pomeriggio è toccato ai “ragazzi” aprire le contese e al femminile è stata una passerella per la campioncina di casa Noemi Glarey, che ha cercato subito di sbarazzarsi della rivale di sempre, assente Alessia Borettaz, quella Emilie Jeantet seconda a 22’5”.

Gara molto combattuta al maschile perchè Chanoine, Ponzo e Longo sono arrivati nell’ordine in una manciata di secondi.

Il sole alto ed una temperatura ben più gradevole, ma sempre sotto lo zero, hanno accompagnato l’ultima categoria degli allievi, firmata al femminile da Sophie Tussidor ed al maschile da Jerome Perrucchet.

Domani si fa estremamente sul serio, l’oro olimpico di Torino Giorgio Di Centa che punta alla quinta vittoria alla Marcia Gran Paradiso non è proprio tranquillo: “Ho provato il percorso, è sempre bello, spettacolare, ma proprio duro. Io vengo da una settimana di carico in altura in previsione dei Mondiali di Fiemme. Questa gara è quello che ci vuole, ma domani ci sarà da divertirsi con le alchimie. La neve è veloce, però domani è annunciato freddo. Per fortuna che ho con me il mio skimen Giancarlo Silverio, ma non sarà facile nemmeno per lui. Questa neve ‘mangia’ la sciolina velocemente. Ma occhio anche a Yoshida, senza dimenticare Gullo, Zorzi e pure Hjelmeset!”

I protagonisti li ha citati il campione friulano, tranne Shohei Honda che ora fa lo skiman, ma la “Marcia” l’ha vinta nel 2009.

Due le possibilità di gareggiare quest’anno negli scenari del Parco del Gran Paradiso, 45 km o 25 km, entrambi in tecnica classica. Tra le donne i pronostici sono concordi su Masako Ishida, anche lei a preparare i Mondiali della Val di Fiemme. Lucia Scardoni, con gli stessi obiettivi, si cimenterà invece sui 25 km.

Ci sarà anche un personaggio speciale, domani al via, uno dei mitici protagonisti della trasmissione Le Iene, Paolo Kessisoglu che oggi ha ritirato il pettorale insieme ai big.

La partenza, per sfruttare una temperatura più morbida visto il freddo rigido del mattino, è fissata alle ore 10.00. Poi la curiosità sarà tanta per vedere chi salirà sul podio.

Per ora il primo impegno del neo comitato “Sport in Paradiso” con a capo Alberto Béthaz ha centrato l’obiettivo con un bel successo.

Info: www.marciagranparadiso.it

 

Classifiche Mini Marcia Gran Paradiso:

 

BabySprint Maschile

1 CUC Tommaso GRAN PARADISO 5’33.1; 2 CAVAGNET Clement GRAN PARADISO 6’23.3; 3 BERARD Maxim DRINK 6’33.2

 

BabySprint Femminile

1 CENA Vittoria VV.F G.GODIOZ 6’32.8; 2 MARIOTTI Nayeli GRAN PARADISO 7’03.1; 3 MEYNET Asia AMIS DE VERRAYES 7’08.9

 

Baby Maschile

1 NAVILLOD Stefan AMIS DE VERRAYES 6’20.7; 2 VILLAZ Jilles VALDIGNE MONT BLANC 6’31.3; 3 LAAZJ BRULARD Joel ST BARTHELEMY 6’34.4

 

Baby Femminile

1 GALLO Elisa BUSCA 5’39.1; 2 LAURENT Nadine GRESSONEY 5’50.4; 3 VICARI Axelle VALSAVARENCHE 6’10.0

 

Cuccioli Maschile

1 TUSSIDOR Yannick VALDIGNE MONT BLANC 8’13.0; 2 BORROZ Mattia TERSIVA 8’16.8; 3 BUSSO Emil GRESSONEY 8’49.0

 

Cuccioli Femminile

1 LAURENT Amalia GRESSONEY 9’12.8; 2 ARLIAN Alice ST BARTHELEMY 9’23.9; 3 FAVRE Nicole VALSAVARENCHE 9’32.9

 

Ragazzi Maschile

1 CHANOINE Didier Dario VALDIGNE MONT BLANC 10’30.1; 2 PONZO Manuel VALLE PESIO 10’37.0; 3 LONGO Alessandro DRINK 10’38.5

 

Ragazzi Femminile

1 GLAREY Noemi GRAN PARADISO 10’21.8; 2 JEANTET Emilie GRAN PARADISO 10’44.3; 3 ZAPPA Martina GRANTA PAREY 11’05.0

 

Allievi Maschile

1 PERRUQUET Jerome CERVINO/VALT 20’07.9; 2 PECCOZ Michele GRESSONEY 20’39.5; 3 PERRON Jean Luc CERVINO/VALT 20’41.0

 

Allievi Femminile

1 TUSSIDOR Sophie VALDIGNE MONT BLANC 15’44.9; 2 BERTA Martina VALDIGNE MONT BLANC 16’10.8; 3 DOVERI Chiara GRAN PARADISO 16’35.7

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KILDE IL “KILLER” VICHINGO SUPER… GIGANTE, IN COPPA EUROPA A LA THUILE (AOSTA)

Aleksander Kilde si aggiudica il primo super-g di La Thuile

Neve veloce: la pista 3-Franco Berthod ammalia gli atleti

Silvano Varettoni il primo degli azzurri, buon 5°. De Aliprandini 7°

Domani si replica alle ore 11.00: la lotta sarà serrata

 

 

Freddo polare stamattina a La Thuile (AO) per il primo dei due super-g di Coppa Europa ambientato nello scenario ai piedi del Rutor, col Monte Bianco sullo sfondo. E c’è stato un “killer” spietato, Aleksander Aamodt Kilde, che ha “ucciso” la gara già alla prima discesa.

Niente di nuovo, dunque, sotto il cielo azzurro valdostano che intreccia strane coincidenze: i pettorali uno-due-tre sono i primi tre classificati, nonché i primi tre piazzati nella classifica super-g di Coppa: Aleksander Aamodt Kilde (NOR), Vincent Kriechmayr (AUT) e Josef Ferstl (GER). Un dominio netto, il loro.

Superlativa la prova del norvegese, che con la vittoria di oggi (1’09”54) non solo si riconferma leader nella classifica di specialità, ma passa anche al comando della classifica generale spodestando dal trono provvisorio il francese Muffat (assente giustificato perché impegnato ai mondiali di Schladming): “Pista fantastica – dichiara un soddisfatto Kilde, la cui prima vittoria in Coppa risale allo scorso 24 gennaio in Val d’Isère – davvero ottime le condizioni, mi sono divertito, spero che sia così anche domani”. Kriechmayr ha dato tutto quello che poteva, ma non è bastato a sorpassare Kilde, anche se solo per un battito di ciglia sufficiente a bloccare il tempo a 1’09”60: “È una pista difficile, dove devi attaccare e attaccare, sempre, fino alla fine. La neve è molto veloce, ho dato il massimo, non è stato semplice”. Dello stesso avviso anche Ferstl che forse si aspettava qualcosa di più del terzo posto e del 1’10”71 nonostante “la neve bellissima e veloce”.

La pista 3-Franco Berthod era letteralmente tirata a lucido, perfetta nel suo fondo compatto, spolverata dalla brezza frizzante e tanto, tanto veloce. Cosa che è piaciuta a tutti gli atleti.

Sul fronte italiano forse ci si aspettava di più dopo le dichiarazioni ottimistiche del direttore tecnico Alessandro Serra, ma l’entusiasmo degli azzurri promette bene per la prova di domani. Il primo dello squadrone italiano presente oggi (con 25 atleti su 79 partenti) è Silvano Varettoni che chiude quinto (1’10”80), per niente contento della propria prestazione: “Ho tenuto troppo, soprattutto all’inizio, peccato perché la pista è stupenda e la neve anche, potevo lasciare correre di più gli sci. Domani attaccherò senz’altro fin da subito”. Settimo un Luca De Aliprandini (1’11”06) non del tutto soddisfatto e con la schiena non ancora recuperata al 100%, promette di fare sicuramente meglio domani: “Bella, ma stancante – afferma sorridendo il trentino – in alcuni punti ho avuto qualche difficoltà perché la pista si era po’ segnata. La schiena va meglio, ho fatto esercizio questa mattina prima della partenza. E domani si punta al podio”. Un po’ deluso Paolo Pangrazzi, scivolato al 19° posto nonostante il pettorale numero 5: “Non sono per niente contento – racconta sconsolato – ho tenuto, non ho trovato la condizione ideale, ma domani è un altro giorno e il test di oggi è sicuramente servito per prendere la confidenza necessaria con la pista, anche se si sa, ogni gara è cosa a sé stante”.

Il quarto posto di oggi di Niklas Koeck (AUT), fino a ieri sesto in classifica di super-g, gli fa recuperare due posizioni, facendo scivolare i due azzurri di una posizione nella graduatoria, con Varettoni quinto e Pangrazzi sesto. Nulla di grave, domani si può recuperare.

Domani alle 11.00 quindi si replica con il secondo super-g in programma sulla pista 3-Franco Berthod di La Thuile. Le condizioni meteo non promettono il sole di oggi, ma ciò non cambierà la voglia di tirar fuori gli artigli e aggredire la neve. Obiettivo di tutti: la vittoria. Nessuno regalerà nulla.

La sintesi delle gare sarà trasmessa domenica 17 febbraio alle ore 21.00 su Rai Sport2.

Info: www.lathuile.it

 

Classifica:

1. Aleksander Aamodt Kilde Nor 1:09.54; 2. Vincent Kriechmayr Aut 1:09.60; 3. Josef Ferstl Ger 1:10.71; 4. Niklas Koeck Aut 1:10.72; 5. Silvano Varettoni Ita 1:10.80; 6. Christian Walder Aut 1:10.84; 7. Luca De Aliprandini Ita 1:11.06; 8. Manuel Schmid Ger 1:11.10; 9. Frederic Berthold Aut 1:11.15; 10. Otmar Striedinger  Aut 1:11.18

 

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LA THUILE: SUPER-G SULLA SUPER PISTA, COPPA EUROPA IN VALLE D’AOSTA

Domani e sabato maschi in pista con due super-g: start alle 11.00

Partenza abbassata dopo la forte nevicata. Serra: gli azzurri hanno le carte per fare bene

Coppa Europa passaggio obbligato per i giovani talenti aspettando la CdM

Sintesi su Rai Sport2 domenica 17 alle ore 21.00

 

 

Sole, cielo azzurro e temperature ben al di sotto dello zero sono le condizioni meteo di oggi a La Thuile (AO), che si appresta ad alzare il sipario sulla due giorni di super-g previsti dal calendario di Coppa Europa domani e sabato. Il mezzo metro di neve caduto ieri non ha fermato la macchina organizzativa dello Sci Club La Thuile Rutor, anzi, domani la pista vestirà il suo abito migliore: le basse temperature stanno facilitando il lavoro dei gatti delle nevi, attivi già da questa mattina a ripulire il tracciato. Il freddo farà il resto, rendendo il fondo più compatto.

“Siamo contenti di essere tornati a La Thuile – dichiara Markus Waldner, coordinatore della Coppa Europa – questa pista ha delle caratteristiche tecniche molto particolari e so che qui sono già candidati per entrare nel 2015 nel circuito femminile di Coppa del Mondo”.

Stamattina gli atleti hanno potuto testare la pista 3-Franco Berthod, pronta ad accompagnare gli oltre ottanta iscritti alla kermesse valdostana. “La partenza domani sarà spostata di 100 m più in basso – spiega Waldner – quando capita che nevichi forte come ieri si preferisce accorciare un poco la lunghezza del tracciato. Il dislivello resta comunque forte e la spettacolarità della pista non viene intaccata”. La “nera” resta quindi da togliere il fiato con le “esse”, i curvoni e le sue pendenze ben degne di un blasone maggiore (35% al Salto dello Chalet, 65% alla “grande esse”, 72% al muro della 3, 65% al muro della mini centrale, 30% al muro Magneuraz, e il 61% finale del salto di Golette). Lo spettacolo è assicurato anche per il pubblico che potrà godersi la gara sia lungo il tracciato che all’arrivo, quando i 40 metri dell’ultimo salto lanceranno gli atleti sul traguardo.

Il tecnico della Nazionale Alessandro Serra fa un pronostico positivo per i colori azzurri: “Può essere la nostra gara. Sia Varettoni che Pangrazzi (attualmente quarto e quinto nella classifica di specialità – ndr) devono partire e fare il colpo perché la pista si addice armonicamente a loro. La classifica è stretta, devono stare sul podio. De Aliprandini, mal di schiena permettendo, potrebbe vincere: è il suo super-g, sembra modulato sulle sue caratteristiche”. Parole a cui fa eco lo stesso atleta: “La pista è la più bella del circuito. Quando vengo qui sono sempre contento perché so di potermi giocare tutte le mie carte. La neve non è ghiacciata e dura come l’anno scorso (di fatto causa neve la pista sarà perfetta solo domani – ndr), ma spero di riuscire a sciare come so. Se lo faccio posso inserirmi nei primi! Spero in un podio tutto italiano”.

Ma ci saranno anche gli stranieri, il cui unico obiettivo è la vittoria come si confà a chi partecipa alla Coppa Europa e come ci spiega Serra: “Kilde sta stupendo tutti e resta l’uomo da battere, così come Ferstl è da tenere d’occhio, Kriechmayr invece è in calo, quindi i nostri possono guadagnare sicuramente posizioni in classifica. La Coppa Europa è un circuito molto difficile: è il passaggio obbligatorio per i giovani per arrivare a lottare per la vittoria, sottolineo lottare, per perché solo puntando ad essa si ha la marcia in più per salire al circuito di Coppa del Mondo”. Si partecipa ad ogni gara per vincere in sostanza, e ciò la dice lunga sulla lotta a cui si assisterà domani.

Nel frattempo non resta che godersi il paesaggio incantato di La Thuile. Domani i 150 km di piste saranno ancora più appetibili per gli appassionati degli sport invernali che, dopo aver visto i super-g-jet sfidare le leggi di gravità, avranno solo l’imbarazzo della scelta su quale pista lanciarsi (con prudenza) con gli sci ai piedi.

Organizza lo Sci Club La Thuile Rutor con start alle 11.00: che lo show abbia inizio!

La sintesi delle gare sarà trasmessa domenica 17 febbraio alle ore 21.00 su Rai Sport2.

Info: www.lathuile.it

 

 

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LA GRANFONDO VAL CASIES CALAMITA DI CAMPIONI, IL 16 E 17 FEBBRAIO SPETTACOLO ASSICURATO

Prosegue il conto alla rovescia per l’evento altoatesino

Di Centa, Clara, Zorzi, Reichelt, Dürr, tutti pronti alla sfida

Gare in classico e in skating, Mini e Just for Fun

Molti stranieri in gara, piste innevate e pronte per l’evento

 

Mancano meno di dieci giorni alla Granfondo Val Casies, pronta a festeggiare sabato 16 e domenica 17 febbraio la 30.a edizione. La neve abbonda e la vallata altoatesina è pronta ad abbracciare oltre 2.000 fondisti. Anche quest’anno sarà un appuntamento multietnico, sono ben 33 le nazioni annunciate al via per un evento che quest’anno sarà prova unica di Campionato Europeo Ski-marathon.

In queste ore gli organizzatori guidati da Walter Felderer stanno tirando a lucido il tracciato, 42 km “da sballo”, tra il resto le previsioni annunciano altra neve a rendere ancora più ammantata di bianco la valle dei fondisti per antonomasia. La Val Casies mèta di tanti amatori, ma anche i campioni ne sono attratti, soprattutto quelli che stanno rifinendo la preparazione in vista dei Campionati del Mondo della Val di Fiemme.

E così, scorrendo la starting list del “gruppo rosso”, fra i primi in griglia si scorgono i nomi di Giorgio Di Centa, Roland Clara, Cristian Zorzi – con tanta voglia di dimostrare che forse avrebbe meritato una chance mondiale, e ancora Tom Reichelt, Johannes Dürr, oltre agli specialisti delle lunghe distanze Bonaldi, Paredi e Ganner.

Atleti pronti a dare spettacolo, pronti a buttarsi sui traguardi volanti che dispensano premi significativi, pronti alla battaglia per salire sul podio. Quello della Granfondo Val Casies è sempre stato ricco di nomi illustri.

Ma la gara altoatesina è anche terra di amatori, o di semplici fondisti che quest’anno potranno partecipare nella categoria “Just for Fun” anche sabato in classico, e non solo la domenica in “skating “come in passato.

Infatti, ormai da sette anni la granfondo si è sdoppiata, per accontentare i puristi del passo alternato e quelli più frizzanti della tecnica libera. Due giornate con doppia scelta, 30 km per i meno allenati, 42 per chi ama le sfide forti. Ed è fuori di dubbio che dopo il 30° chilometro, quando la pista inizia ad impennare verso Santa Maddalena, i toni muscolari cambiano “musica”, chi ha energia in corpo fa la differenza. Una breve salita ma intensa, da affrontare tutta d’un fiato. Ed è lì che il pubblico gode di uno spettacolo d’alto rango. Quelle che prima sui falsipiani della Val Casies erano scaramucce, a Santa Maddalena diventano “guerre”, dopo la salita c’è una veloce discesa, dove gli arditi possono guadagnare terreno, ma dove spesso la classifica è già disegnata. È anche un gioco di scelte tecniche, di scioline, perché il tipo di neve e la temperatura dal fondovalle allo scollinamento variano sensibilmente.

Insomma, la GF Val Casies vale la pena di essere vissuta sia come protagonista ma anche da spettatore. Lo hanno capito anche gli stranieri che ad oggi sono ben il 53% del totale degli iscritti, ed anche gli oltre 30.000 fondisti che ogni anno affrontano le piste di Casies.

Per quanto riguarda le iscrizioni, l’importo da versare è di 49,50 Euro per la gara in classico e di 50,00 Euro per quella in skating, mentre ne serviranno 81,00 per partecipare ad entrambe. Per chi si iscriverà invece domenica mattina alla gara in skating la quota è di 55,00 Euro. Da ricordare che per i ragazzi nati nel ’95 e ’96 c’è lo sconto del 50%, mentre per la “Just for Fun” la quota è 38 Euro. Come ogni anno anche i più piccoli faranno la loro parte, nella Mini Val Casies in programma sabato pomeriggio.

Info: www.valcasies.com

 

 

 

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I GIAPPONESI CON DI CENTA, ZORZI E HJELMESET, EMOZIONI ALLA MARCIA GRAN PARADISO DI COGNE

Per domenica scintille sui 45 km ma anche sulla “Marcia“ Light

Ishida e Honda hanno già vinto nel 2009, ora c’è anche Yoshida

L’oro olimpico Giorgio Di Centa cerca la verve mondiale a Cogne

Percorso in condizioni ottimali, ma arriva ancora un po’ di neve

 

Banzai! Tornano i giapponesi per riconquistare la Marcia Gran Paradiso. Nel 2009 Shohei Honda e Masako Ishida hanno fatto piazza pulita alla loro prima presenza a Cogne (Aosta), vincendo alla grande sia la gara maschile che la femminile. La Ishida aveva fatto bis nel 2011 addirittura con un sesto posto assoluto.

Masako Ishida a questa 33.a edizione della granfondo valdostana si prenota per il tris, ma il team del Sol Levante per domenica mette in pista anche Keishin Yoshida, 25° in Coppa del Mondo a Sochi. Ci sarà anche Shohei Honda, il quale ha abbandonato le gare, segue i suoi connazionali come ski-man e domenica vuole divertirsi, ma non sarà da sottovalutare.

Così le attenzioni non sono solo concentrate su Giorgio Di Centa che ha scelto la Marcia Gran Paradiso per preparare il Mondiale della Val di Fiemme, proprio la 50 km in classico a cui punta particolarmente. Ci sarà anche Cristian Zorzi, anche lui pronto a dire la sua dopo il terzo posto dello scorso anno, e riecco anche Odd Bjorn Hjelmeset, il vichingo che “adora” Cogne e la Marcia Gran Paradiso, tanto da portarsi appresso (in gara con tanto di pettorale) il suo allenatore dei tempi d’oro Krister Sørgard ed un gruppo di connazionali. L’ex campione norvegese aveva vinto la Marcia Gran Paradiso nel 1999, oggi fa il commentatore tecnico per la TV norvegese ma non disdegna qualche puntata in gara.

Quest’anno la “Marcia” si sdoppia e per chi non ama la grande fatica dei 45 km – o per chi preferisce una distanza ridotta come le ragazze agoniste che in Coppa del Mondo o Coppa Europa affrontano al massimo 30 km – c’è la Marcia Gran Paradiso Light di 25 km, altrettanto bella ed affascinante, alla quale ha già fatto sapere che parteciperà Lucia Scardoni, atleta delle Fiamme Gialle, che come Di Centa  preparerà i Mondiali della Val di Fiemme.

Il tracciato, confermano gli organizzatori del rinnovato comitato “Sport in Paradiso” guidato dal giovane presidente Alberto Bethaz, è in condizioni ottimali, addirittura per regalare un ambiente da cartolina domenica potrebbe arrivare una nuova imbiancata così da scombinare il lavoro degli ski-men. I binari della Marcia Gran Paradiso – è cosa nota che la gara di Cogne è solo in tecnica classica – si inoltrano dentro i confini del Parco dove la neve è già abbondante, e così neve vecchia, neve fresca e temperature basse sono un mix difficile da interpretare per gli alchimisti della sciolina.

Per questa gara, prevista anche in versione non competitiva, ci sono dei premi speciali, uno dedicato al primo atleta “cognein” (residente a Cogne) sia per i maschi che per le donne, ma sulla distanza lunga, addirittura uno riservato al miglior atleta straniero (maschile o femminile) nella gara classica di 45 km, il “Nordesten Cup”, ma la Marcia Gran Paradiso assegna anche “punti” per la speciale classifica combinata con la Gran Paradiso Bike, con premiazione del primo atleta maschile e della prima atleta femminile (somma dei tempi).

Quest’anno nessuna iscrizione sul campo domenica mattina, le adesioni si chiudono sabato sera e per questa edizione fioccano numeri importanti.

Sabato lo spazio dello stadio del fondo di Cogne è tutto riservato ai giovanissimi con la Mini Marcia. Si inizia al mattino, perché di anno in anno i numeri si ingrossano incredibilmente, e si prosegue anche il pomeriggio.

La 33.a Marcia Gran Paradiso è servita!

Info: www.marciagranparadiso.it

 

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SUPER-G DI COPPA EUROPA, ECCO IL PROGRAMMA DI LA THUILE

Eisath oggi terzo nello slalom gigante di Les Menuires

Kilde mantiene il comando nella classifica super-g

Domani sciata libera di “riscaldamento” per i super-g-jet prima della due giorni di gare

8 e 9 febbraio: start della Coppa Europa a La Thuile in Val d’Aosta

 

 

Stanno per accendersi i riflettori sulla tappa “supergigante” di Coppa Europa in pista a La Thuile (AO) venerdì 8 e sabato 9 febbraio.

In attesa di entrare nel vivo della due giorni valdostana, gli atleti rientrano dalla tappa di due giorni di slalom gigante svoltasi a Les Menuires e conclusasi oggi con la vittoria dello statunitense Tim Jitloff davanti allo svizzero Thomas Tumler e all’azzurro Florian Eisath, vincitore della prova di ieri, che ruba il podio al leader della classifica super-g, il norvegese Aleksander Aamodt Kilde (quarto). Eisath con i punti conquistati passa quindi al secondo posto della classifica di slalom gigante e dodicesimo in quella generale, ancora capeggiata saldamente dal francese Victor Muffat Jeandet (oggi nono). Buona anche la prestazione dell’altro azzurro, Andrea Ballerin giunto sesto. I supergiganti di La Thuile saranno quindi palco importante ai fini delle classifiche perché rappresentano la penultima chance per gli specialisti del super-g (le ultime due prove saranno a Sella Nevea l’8 e 9 marzo) di guadagnare punti fondamentali in vista poi delle finali che si svolgeranno a Sochi a metà marzo.

Intanto lo Sci Club La Thuile Rutor ha definito il programma dei prossimi giorni. Di fatto si potrebbe dire che la kermesse valdostana cominci questa sera, quando dalle 19 le squadre potranno accreditarsi alle due giornate di gare.

Domani mattina, dalle 10 alle 11, la pista 3-Franco Berthod inizierà a “scaldarsi” con la sciata libera di coloro che saranno poi protagonisti “supergiganti” nei prossimi giorni.

Venerdì alla 11.00 si inizierà a fare sul serio: il primo atleta del super-g lascerà il cancelletto di partenza a tutta immettendosi sul tracciato di 3 km mozzafiato fino a tagliare il traguardo, dopo una serie di salti e curve da brividi, a 1509m, dopo quasi 900m di dislivello. L’appuntamento sarà poi alle 17.00 in piazzetta Planibel a La Thuile per le premiazioni e l’estrazione dei pettorali (per i primi 15 della graduatoria) per la gara del giorno successivo.

Sabato quindi sarà ancora tempo di super-g (start alle 11.00) per la prova conclusiva della tappa continentale sulle nevi valdostane. Alle 14.00 seguirà la premiazione nella stessa piazzetta.

Le gare promettono essere cariche di adrenalina e di voglia di vincere perché delineeranno in modo più definito il quadro classifiche finale, che potrebbe riservare magari qualche piacevole sorpresa per i colori azzurri. La lotta sarà quindi molto serrata.

Intanto non resta che attendere venerdì, certi che la neve caduta in questi giorni e le temperature rigide confezioneranno una pista… coi fiocchi. Pronta per essere “sbranata” dai super-g-jet in quattro e quattr’otto.

Info: www.lathuile.it

 

 

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IERI “SEMPLICI” SCIATORI AL TROFEO TOPOLINO, OGGI CAMPIONI ALLA RIBALTA MONDIALE

 

 Il podio femminile del super-g iridato di ieri è legato a filo triplo al Trofeo Topolino

Sfilata di ex-campioncini del Trofeo anche nel super-g maschile di oggi

Trofeo Topolino Sci Alpino da sempre fucina di campioni

8-9 marzo: il 52° Trofeo Topolino Sci Alpino in pista a Folgaria (TN)

 

Chissà se ieri, mentre venivano premiate con le medaglie iridate, le vincitrici del super-g femminile ai Mondiali di sci alpino in corso a Schladming (Austria) si sono ricordate che la loro carriera iniziò qui in Italia, partecipando al Trofeo Topolino Sci Alpino. Sì perché potrebbe fare un certo effetto scorrere le classifiche del Trofeo Topolino e trovare qua e là i nomi di Tina Maze (SLO), Lara Gut (SUI) e Julia Mancuso (USA).

Tutte e tre le neo medagliate di ieri hanno calcato le piste dell’evento giovanile dello sci alpino per eccellenza (in programma a Folgaria l’8 e 9 marzo prossimi con la 52.a edizione), la manifestazione considerata l’Olimpiade bianca inconfutabilmente ormai fucina di grandi talenti. Che si sia saliti sul podio oppure no. Ne sa qualcosa Tina Maze, che nonostante non abbia mai vinto al Trofeo ieri si è messa al collo la medaglia d’oro mondiale. Lara Gut invece la ricordiamo sorridente sul gradino più alto allo slalom dell’edizione 2006 e seconda nella combinata, mentre Julia Mancuso si piazzò terza nella prova tra i pali stretti al Trofeo Topolino del 1999. Ma anche altre hanno indossato il pettorale della famosa kermesse giovanile. Tra queste spicca Lindsey Vonn, la statunitense sfortunata ieri nel super-g, che, debuttante sulla scena internazionale al Trofeo del 1998 – restò con l’amaro in bocca per il 2° posto conquistato, ma ritornò più agguerrita che mai nell’edizione successiva vincendo il Trofeo Topolino del 1999, davanti a Veronika Zuzulova (la slovacca campionessa mondiale junior in slalom nel 2002) e alla connazionale Mancuso.

Anche in campo maschile, nel supergigante mondiale di oggi sembrava di essere tornati indietro nel tempo alle passate edizioni del Trofeo Topolino, con nomi come Werner Heel (terzo nel gigante nel 1995), Thomas Mermillod Blondin (primo nel ’97 e ’99 e secondo nel ’96 sempre nel gigante), Christof Innerhofer (terzo nel 1997) e ancora Ivica Kostelic o Andrew Weibrecht, a riempire la starting list.

Insomma la magia del Trofeo Topolino continua ininterrotta sin dalla prima edizione del 1958 ad oggi, e per certo proseguirà negli anni a venire. Tutti i più grandi campioni hanno vissuto l’atmosfera speciale e magica che solo la kermesse Disney riesce a regalare ogni anno: Gustav Thoeni, Piero Gros, Renate Götschl, Anita Wachter, Pernilla Wiberg, Janica Kostelic, Christian Neureuther, Pauli Accola, Ingemar Stenmark, Marc Girardelli, Sebastien Amiez, Andreas Wenzel, Jure Kosir, Pirmin Zurbriggen. E ancora Benjamin Raich, Tanja Poutiainen, Anja Paerson, Jean Baptiste Grange, Giorgio Rocca, Deborah Compagnoni, Karen Putzer, Isolde Kostner, Kristian Ghedina… solo per citarne alcuni.

Folgaria sta già “scaldando” i motori e preparando le due piste che saranno il palcoscenico della prossima edizione del Trofeo Topolino al via l’8 e 9 marzo, ma la fase internazionale sarà anticipata come di consueto da una selezione per la rappresentativa italiana, lunedì 4 e martedì 5, con gli sci club della penisola chiamati a guadagnarsi un posto in squadra, anzi, nelle due squadre Italia A e Italia B, che poi andranno a sfidare il resto del mondo pochi giorni più tardi. Le gare di slalom si svolgeranno sulla pista Martinella Nord e quelle di gigante sull’Agonistica, con traguardo su un unico parterre, che non mancherà di sommergere gli atleti con un tifo da stadio. Il livello agonistico sarà alto, la voglia di vincere tanta.

Conviene esserci a Folgaria quando saranno in pista i giovani protagonisti della 52.a edizione del Trofeo Topolino perché tra questi, vincitori o meno, ci sono già i futuri campioni.

Info: www.trofeotopolino.net

 

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SUPERGIGANTE DI COPPA EUROPA, ECCO I PROTAGONISTI A LA THUILE

8 e 9 febbraio: la Coppa Europa a La Thuile

Oltre 100 gli iscritti alla tappa valdostana

Grande attesa per il leader della classifica super-g Kilde

Esercito azzurro presente sulla pista 3-Franco Berthod

 

 

Aria frizzante a La Thuile (Aosta), non solo per le temperature e i fiocchi di neve, ma perché ormai si è nel rush finale verso i “super-giorni” dei due supergiganti di Coppa Europa di venerdì e sabato.

Tutto è sotto controllo e lo staff dello Sci Club La Thuile Rutor è pronto ad accogliere la neve prevista nei prossimi giorni.

Nel frattempo, in attesa che lo show abbia inizio, e mentre oltre confine, a Les Menuires (Francia) si è concluso oggi il primo dei due slalom giganti previsti (il secondo sarà domani), hanno già preso forma le starting list della due giorni ai piedi del Rutor, liste che lasciano presagire un vero e proprio film d’azione sul palco della pista 3-Franco Berthod. I più forti del circuito saranno al cancelletto di partenza di Mont Terres Noires a 2.357m decisi a guadagnarsi preziosi punti FIS.

Primo fra tutti il norvegese Aleksander Aamodt Kilde, attualmente leader della classifica super-g e terzo in quella generale, capeggiata dal francese Victor Jeandet Muffat, grande assente a La Thuile perché convocato in Nazionale ai Mondiali di Schladming iniziati ieri. Kilde non mancherà quindi di approfittarne. L’anno scorso la coppa di specialità fu vinta dall’austriaco Florian Scheiber, che si aggiudicò anche la coppa generale e che da quest’anno è parte dello squadrone austriaco nel circuito di Coppa del Mondo. Questo a sottolineare quanto la Coppa Europa (organizzata dalla Federazione Internazionale Sci fin dalla stagione 1971-1972) insieme alla Nor-Am Cup sia di fatto il passaggio obbligato per le giovani leve degli sci, l’opportunità per gareggiare a livello internazionale e spesso di confrontarsi con gli atleti della Coppa del Mondo a caccia di punti FIS.

Lo slalom gigante di oggi ha dato punti importanti a Florian Eisath, il finanziere ormai veterano del circuito maggiore, vincitore di entrambe le manche e ora al quarto posto nella classifica di specialità. Anche il settimo posto di oggi di Luca De Aliprandini, il giovane talento che già si è messo in luce anche in Coppa del Mondo e che l’anno scorso nella coppa continentale si piazzò settimo in classifica generale, sottolinea che sarà per certo tra i protagonisti della kermesse valdostana.

L’Italia intera si darà da fare comunque perché nella graduatoria super-g Silvano Varettoni e Paolo Pangrazzi, attualmente quarto e quinto, possono guadagnare posizioni e togliersi qualche soddisfazione.

A dare man forte ai colori azzurri ci sarà un vero e proprio esercito di atleti che sarà ulteriormente caricato dal fatto di giocare in casa: Henri Battilani, Carlo Beretta, Giulio Bosca, Guglielmo Bosca, Alessandro Brean, Emanuele Buzzi, Norman Cerini, Ivan Codega, Michele Cortella, Rocco Delsante, Michael Eisath, Pietro Franceschetti, Federico Gariboldi, Aaron Hofer, Alex Hofer, Luis Kupperlwieser, Pierre Lucianaz, Alex Martiner, Nicolò Menegalli, Maximilian Messner, Federico Paini, Giovanni Pasini, Matteo Pellissier, Andrea Ravelli, Luca Riorda.

A dare filo da torcere invece non mancherà di certo Vincent Kriechmayr (AUT), attualmente secondo nella classifica di specialità, così come non mancherà lo svizzero Ralph Weber, quinto in classifica generale e primo in quella di discesa.

Presenti anche Johannes Strolz (AUT), figlio di quel Hubert, atleta di punta del plotone austriaco e oro olimpico in combinata a Calgary 1988, e Silvan Zurbriggen, cugino del campionissimo Pirmin, una delle leggende dello sci elvetico e mondiale.

Con la gara di domani ci saranno sicuramente ulteriori novità in classifica, dopodiché i riflettori saranno puntati sulla Valle d’Aosta. E lì a giocarsela saranno in tanti.

Info: www.lathuile.it

 

 

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MARCIA GRAN PARADISO SEMPRE PIÙ VICINA, ENTRO OGGI ISCRIZIONI AGEVOLATE

Domenica 10 febbraio scatta la 33.a Marcia Gran Paradiso di Cogne (AO)

Oggi ultimo giorno per iscriversi e risparmiare. Iscrizioni aperte anche venerdì e sabato

Di Centa, Hjelmeset e Zorzi nel gruppo dei big

Mini Marcia del sabato con le nuove generazioni di fondisti

 

 

Sci di fondo protagonista assoluto in Valle d’Aosta domenica 10 febbraio, quando tra Cogne e il Parco Nazionale del Gran Paradiso tornerà in pista la storica Marcia Gran Paradiso. Dal quartier generale della Sport in Paradiso ASD arrivano le proiezioni sui numeri di questa 33.a edizione che dovrebbe superare le cifre dello scorso anno, quando in partenza sulle nevi di Cogne si presentarono oltre 700 appassionati sia italiani che stranieri. Le conferme di big come Giorgio Di Centa, Cristian Zorzi e del norvegese più volte campione del mondo Odd-Bjørn Hjelmeset, hanno senz’altro creato attesa intorno alla gara di 45 km in tecnica da sempre classica, che fino ad oggi consente l’iscrizione a tariffa agevolata di 50 Euro. Sarà poi possibile registrarsi anche venerdì 8 e sabato 9 febbraio (fino alle 19), ma la quota da versare sarà di 60 Euro.

L’interesse e la curiosità nei confronti della “Marcia” valdostana sono dimostrati anche dai tanti clic e commenti sulla pagina ufficiale Facebook dell’evento, dove si sta ancora cercando di scoprire in cosa consisterà il prezioso pacco gara personalizzato, che sarà consegnato a tutti i partecipanti di tutte le competizioni.

Oltre alla 45 km che corre tra Cogne, Cretaz, Epinel, Valnontey, Valleille e Lillaz, con il Gran Paradiso a fare da giudice affascinante ed austero, il team organizzatore propone quest’anno anche la variante Light di 25 km, perfetta per coloro che intendono vivere l’evento in maniera meno impegnativa, ma comunque in assetto…da gara. L’evento non competitivo Marcia Gran Paradiso Day, invece, è aperto a tutti (quota di 40 Euro fino al giorno prima della gara) e consente davvero a chiunque di vivere la magia e il fascino che il Gran Paradiso offre d’inverno.

Le condizioni del tracciato di gara sono perfette e, secondo le ultime previsioni meteo, non sono da escludersi nevicate proprio nel fine settimana, che darebbero l’ultimo tocco di bianco, perché anche l’occhio – parafrasando il noto proverbio – abbia la sua parte ancor più spettacolare.

In oltre 30 anni di storia la “Marcia” di Cogne ha visto tantissimi campioni e campionesse avvicendarsi sui diversi podi. Maria Canins, Gabriella Paruzzi, Cristina Paluselli, Silvano Barco, Maurilio De Zolt, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta, Giorgio Di Centa, i due norvegesi Hjelmeset e Aukland, sono solo alcuni “big” che in passato hanno infiammato la Marcia Gran Paradiso, con Guidina Dal Sasso regina assoluta dell’albo d’oro – 5 vittorie tra il 1983 e il 2003 – e Giovanni Gullo e Melissa Gorra ultimi mattatori.

La Marcia Gran Paradiso quest’anno conferma l’appuntamento della vigilia (ore 10.00) con la “Mini Marcia Gran Paradiso” per i fondisti in erba. La tecnica classica sarà d’obbligo, con diversi percorsi a seconda della categoria di appartenenza: Baby Sprint (1 km), Baby (1,5 km), Cuccioli (2,5 km), Ragazzi (3,75 km), Allievi femminile (5 km) e Allievi maschile (7,5 km).

Sul sito www.marciagranparadiso.it sono disponibili tutte le informazioni riguardanti le iscrizioni alla 33.a edizione della Marcia Gran Paradiso, i percorsi, il regolamento e alcune convenzioni per pernottare negli hotel della zona.

Come da regolamento, un premio speciale verrà assegnato al primo atleta “cognein” (residente a Cogne), sia maschile che femminile nella gara di 45 km. Un ulteriore premio speciale intitolato “Nordesten Cup” sarà dedicato al primo atleta straniero (maschile o femminile) nella 45 km. È inoltre prevista una classifica combinata con la “Gran Paradiso Bike”, in programma a fine maggio e sempre orchestrata da Sport in Paradiso ASD.

Info: www.marciagranparadiso.it

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COPPA EUROPA DI SCI ALPINO, LA THUILE CAPITALE DI DUE SUPER-G

Coppa Europa a La Thuile i prossimi 8 e 9 febbraio

Classifica generale in continuo aggiornamento: al comando c’è il francese Muffat

Ultime rifiniture sulla pista 3-Franco Berthod

La Thuile proiettata nell’olimpo delle “grandi” dello sci mondiale

 

 

Countdown agli sgoccioli per il rendez-vous di Coppa Europa di sci alpino previsto i prossimi 8 e 9 febbraio a La Thuile (Aosta), che torna ad essere protagonista del palcoscenico continentale con due supergiganti.

Lo scorso weekend con la Coppa Europa sul Monte Pora si è delineata una nuova classifica generale, che vede ora in testa il francese Victor Jeandet Muffat, nuovo leader grazie alla vittoria in slalom gigante ottenuta sulle nevi bergamasche (e impegnato con la Nazionale maggiore ai Mondiali di Schladming al via proprio domani). Alle sue spalle, a soli 18 punti, Aleksander Aamodt Kilde (NOR) darà quindi fuoco alle polveri e si lancerà a missile sulla pista 3-Franco Berthod, visto che avrà ben due occasioni di guadagnare punti importanti nella specialità a lui più congeniale, il super-g appunto, di cui è anche leader nella classifica di Coppa dedicata. Ma attenzione anche agli azzurri, perché l’aria di casa potrebbe regalare quella spinta in più per far risalire di posizioni Silvano Varettoni e Paolo Pangrazzi, al momento rispettivamente quarto e quinto nella graduatoria super-g. La classifica però potrà subire ulteriori variazioni prima che si approdi nella località ai piedi del Rutor, perché domani e dopo domani i riflettori saranno puntati a Les Menuires in Francia per due slalom giganti.

La pista 3-Franco Berthod sarà quindi palcoscenico di una lotta serrata alla ricerca di punti FIS: dopo La Thuile, ci sarà ancora solo una tappa di super-g a Sella Nevea, esattamente ad un mese di distanza dalla due giorni valdostana (8 e 9 marzo), dopodiché il supergigante sarà nuovamente in scena alle finali di Coppa sulle piste olimpiche di Sochi dal 13 al 17 marzo, dove si concluderà così la maratona (sono 42 le gare maschili nel programma di Coppa) continentale della stagione 2012/2013.

Nel frattempo a La Thuile pare essere già quasi tutto pronto. Lo Sci Club La Thuile Rutor sta già operando a livello logistico-organizzativo (oltre cento gli iscritti) e a livello tecnico con la preparazione della pista 3-Franco Berthod che proprio da oggi sarà chiusa (assieme alla pista n. 2 Diretta) per permetterne la preparazione finale.

Di fatto però l’approntamento del tracciato di gara è iniziato già qualche mese fa, soprattutto per garantire la sicurezza, a sottolineare quanto ormai l’esperienza del Club sia affinata e avvezza ai grandi eventi. La pista dedicata al campione thuilein sarà letteralmente tirata a lucido in tutti i suoi 3 km di lunghezza mozzafiato (il tempo di percorrenza è di circa 1’50” da fare in apnea) e non deluderà le aspettative dei temerari “supergiganti” che si ritroveranno catapultati tra curve, salti e voli sospesi nei 900 metri di dislivello del tracciato (si parte da Mont Terres Noires a 2.357m): riflessi rapidi e lamine affilate come artigli si dovranno districare tra “esse”, muri e pendenze (73% al Grand Muret) a una velocità che tocca quasi anche i 130 km/h, il tutto fino ai 1509m del traguardo, che dal Salto di Golette, e il suo volo di 40m, pare quasi un miraggio. Anche gli spettatori non resteranno delusi: le postazioni lungo il percorso permetteranno di vivere l’adrenalina dei “super-g-et” mentre il parterre all’arrivo garantirà la visione dello spettacolo dell’ultimo salto in 3D.

La Thuile ha tutti i numeri per riconfermare il successo ottenuto lo scorso anno, un successo che è stato ripagato con la riassegnazione di una tappa di Coppa Europa ancora quest’anno, ma che non esclude che La Thuile e la Valle d’Aosta siano inserite a pieno diritto tra le località sciistiche regine di Coppa del Mondo in un immediato futuro: non è un segreto che la Valle d’Aosta ha candidato La Thuile per il 2015 in Coppa del Mondo. Ora l’attenzione è concentrata sull’appuntamento di questa settimana, la macchina organizzativa è ben oliata, i tanti ingranaggi (l’Amministrazione Regionale Valdostana, il Comune di La Thuile, le Funivie Piccolo San Bernardo, lo Sci Club La Thuile Rutor e anche la popolazione di La Thuile) sono armonicamente funzionanti.

Non resta che aspettare venerdì 8 febbraio, quando alle 10.30 il cancelletto di partenza si aprirà per la prima giornata di supergigante in Valle d’Aosta.

Info: www.lathuile.it

 

 

 

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GF CUNEGO: ECCO I PRIMI VINCITORI DI STAGIONE, ROBERTO PERBELLINI LESTO E FORTUNATO

Il sindaco di Verona Flavio Tosi assegna i premi per 5 fortunati

In occasione della premiazione e presentazione dell’Unesco Cycling Tour

GF della Vernaccia, GF Damiano Cunego, Straducale e GF delle Cinque Terre in circuito

Il telaio Wilier a Perbellini. Fortunati pure Bertossi, Ploner, Mossini e Dreosso

 

Il 3 febbraio, per cinque appassionati di ciclismo e partecipanti alla GF Damiano Cunego del 2 giugno, è una giornata decisamente fortunata.

In occasione della premiazione del circuito “Unesco Cycling Tour 2012” e della presentazione dell’edizione 2013 presso la cantina Valpantena di Quinto, il sindaco di Verona Flavio Tosi ha estratto infatti 5 nomi tra quelli che si sono iscritti per la granfondo veronese entro il 31 dicembre.

Il primo ed essere estratto è stato Roberto Perbellini che così quest’anno potrà gareggiare con un telaio da corsa della Wilier Triestina, di quelli realizzati per la Lampre. Davvero un prezioso regalo, per chi ha solo avuto l’accortezza di iscriversi, sfruttando anche la tassa di iscrizione scontata, entro fine dicembre.

I due manubri in carbonio prodotti da Cinelli sono stati invece assegnati a Giovanni Bertossi, veronese come Perbellini, e Christrian Ploner.

Le ultime due estrazioni che assegnavano due reggisella, pure in carbonio, hanno premiato Stefano Mossini e Andrea Dreosso.

Sergio Bombieri, deus ex machina della GF Damiano Cunego del prossimo 2 giugno, ha poi illustrato, col sindaco Tosi a fianco, le caratteristiche della granfondo veronese del 2013.

“Non si poteva cambiare nulla – ha detto Bombieri – dopo il successo del 2012. Il percorso è quello solito con la granfondo che si allunga per 145 km ed un dislivello di 3300 metri e con la mediofondo di 85 km e 1400 metri di dislivello. E ci sarà, apprezzatissima in passato, anche la Cronoscalata Berner di km 9,38 km e 580 metri di dislivello, da località Bellori a Passo Provalo. Partenza e arrivo – ha sottolineato Bombieri, ringraziando anche il sindaco Tosi per la disponibilità – saranno sempre in via D’Arezzo a Verona, una logistica davvero ideale”.

La Granfondo Damiano Cunego anche nel 2013 farà parte dell’Unesco Cycling Tour, che raccoglie quattro eventi tutti concentrati in località che l’Unesco ha dichiarato patrimonio dell’umanità.

Oltre alla GF Damiano Cunego del 2 giugno, dedicata al campione veronese che sarà al via tra gli amatori, fanno parte del circuito anche la GF della Vernaccia di S.Gimignano (12 maggio), la Straducale di Urbino (30 giugno) e la  GF delle Cinque Terre (8 settembre a Deiva Marina) alla cui presentazione ha partecipato anche l’assessore al turismo Giovanna Bertamino.

Azzeccato lo slogan del circuito Unesco Cycling Tour: “Granfondo ciclistiche veicolo di messaggi non solo sportivi ed agonistici”.

Paolo Marucci (GF Vernaccia), Alessandro Gualazzi (Straducale) e Franco Belloglio (GF delle Cinque Terre) hanno presentato come Sergio Bombieri le novità della prossima stagione. Poi l’arrivederci è stato d’obbligo, dopo le premiazioni dei brevettati e dei protagonisti, all’edizione 2013.

E non poteva mancare, vista la location, un bel brindisi augurale con del buon vino della Cantina Valpantena.

Info: www.granfondodamianocunego.it

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ENTRA NEL VIVO IL TROFEO TOPOLINO SCI ALPINO, SVELATO IL TEMA DEL PREMIO DI PITTURA

52° Trofeo Topolino Sci Alpino a Folgaria (TN) l’8 e il 9 marzo prossimi

“Topolino a Trento” il tema del Premio di Pittura Topolino 2013

Trofeo Topolino è sinonimo di talento e di campioni

Novità 2013: pista unica per slalom e gigante

 

 

Mentre si è nel pieno della stagione sciistica, con gare di Coppa e Campionati, le giovani leve dello sci alpino si stanno da tempo preparando all’appuntamento clou di fine stagione, quello che per loro ormai “tira le somme” dell’anno sportivo sugli sci: il Trofeo Topolino Sci Alpino, in pista a Folgaria (TN) l’8 e 9 marzo prossimi.

E mentre i giovani atleti si lanciano tra pali e cunette, il Trofeo sta già per entrare nel vivo con uno degli eventi collaterali più attesi: il Premio di Pittura Topolino giunto quest’anno alla 45.a edizione. Organizzato dall’Associazione Sportiva “Trofeo Topolino Sci”, il concorso, quest’anno dal tema “Topolino a Trento”, invita i giovani artisti delle scuole primarie a dare sfogo alla propria creatività elaborando disegni e opere inerenti l’argomento proposto. Ogni partecipante potrà utilizzare la tecnica a lui più congeniale usufruendo dei materiali messi a disposizione dall’organizzazione (matite, pennarelli, pastelli a cera, tempere). Per iscriversi basterà recarsi a Trento al Centro Color (in via Paradisi 7) mercoledì 27 e giovedì 28 febbraio e compilare l’apposito modulo. Le iscrizioni saranno aperte fino al raggiungimento dei 600 partecipanti.

Il concorso si svolgerà poi sabato 2 marzo a Trento dalle 14.30 alle 17.00, quando per l’occasione Piazza Duomo (o in caso di maltempo i Portici del Palazzo della Regione) sarà gremita di giovani artisti ispirati dalla magia Disney. Un’apposita commissione poi sceglierà i migliori dieci lavori che saranno premiati il 9 marzo in occasione della cerimonia di chiusura del 52° Trofeo Topolino Sci Alpino.

Insomma, che sia con una racchetta o con una matita colorata in mano, il Trofeo Topolino resta sempre sinonimo di competizione di talenti.

E arte a parte, di talenti sugli sci ne sono passati davvero tanti nel corso delle edizioni del Trofeo, da quel lontano 1958 anno della prima edizione, a conferma di quanto il Trofeo targato Disney – considerato l’Olimpiade bianca aperta alle categorie Ragazzi (under 14) ed Allievi (under 16) e competizione assurta a Criterium Internazionale Giovani FIS – rappresenti la prova con la “P” maiuscola per le giovani leve di questo sport: da Gustav Thöni ad Alberto Tomba, da Ingemar Stenmark a Jure Kosir e Pirmin Zurbriggen, da Piero Gros e Paolo De Chiesa a Manuela e Manfred Moelgg, da Tina Maze a Janica Kostelic a Lindsey Vonn, da Kristian Ghedina alla medaglia d’oro olimpica a Vancouver 2010 Giuliano Razzoli e altri ancora hanno indossato il pettorale con l’immagine del topo più famoso del mondo.

Unica novità rispetto alle scorse edizioni è l’utilizzo di un unico pendio per tutte le competizioni (slalom e slalom gigante), un elemento che garantirà uno spettacolo ancora più impattante con il pubblico assiepato in un unico parterre dove le bandiere, i campanacci e le urla dei tifosi faranno da padroni.

Il countdown è quindi iniziato su tutti e due i fronti, quello artistico con l’elaborazione delle idee per il concorso, e quello sportivo con l’affinamento della tecnica sugli sci, anche se entrambi racchiudono in sé lo stesso comun denominatore che è anche il messaggio che da sempre connota la kermesse Disney, riassumibile in tre parole: talento, divertimento e agonismo.

Info: www.trofeotopolino.net

 

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GRANFONDO VAL CASIES PUNTA AL RECORD, PROSEGUE IL CONTO ALLA ROVESCIA

Tra quindici giorni scatta la 30.a edizione della granfondo altoatesina

Impennano le iscrizioni e si mira ad un record assoluto

Clara, Di Centa, Zorzi, Reichelt e Duerr già in griglia

Iscrizioni a quota ridotta entro oggi

La quiete prima della granfondo. Regna la tranquillità nel quartier generale della Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf, pronta in tutto e per tutto a scendere in pista i prossimi 16 e 17 febbraio con la 30.a edizione. “Siamo ottimisti”, ha commentato il patron della gara altoatesina Walter Felderer, “e anche piacevolmente impressionati dall’afflusso costante di iscrizioni che rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso sono letteralmente lievitate. E mancano ancora due settimane alla gara.”

L’obiettivo del team di Felderer è quello di infrangere i circa 2000 concorrenti visti al via nelle due giornate di GF Val Casies 2012 e registrare quindi il record assoluto di partecipazione. Al momento attuale, ci sono atleti provenienti da 33 nazioni sia europee che extra europee, e una nutrita rappresentanza arriva dalla Scandinavia e da alcuni paesi come Polonia, Repubblica Ceca, Russia o Slovacchia. “Ciò che senza dubbio ha contribuito a creare interesse sulla nostra gara”, ha commentato ancora Felderer, “è il fatto che quest’anno ci sia in palio il titolo di campione europeo ski-marathon, per cui abbiamo già 260 iscrizioni”. E tra queste, anche i campioni in carica Thomas Freimuth (GER) e Klara Moravcova (CZE), che sulle nevi altoatesine andranno a caccia di conferme.

La Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf è tra i maggiori eventi italiani quando si parla di fondo lunghe distanze, meglio può fare solo la Marcialonga di Fiemme e Fassa, che a fine gennaio ha festeggiato le 40 edizioni. E ogni anno in Val Casies, sono tanti i “big” a contendersi le medaglie. Il nazionale Roland Clara si mise in tasca la 42 km in tecnica libera nel 2012 e quest’anno sarà a caccia del bis, anche se dovrà vedersela con vecchie volpi come Giorgio Di Centa e Cristian Zorzi, con quest’ultimo che in passato è salito sul primo gradino (nel 1999). Nei giorni scorsi sono arrivate le conferme in starting list anche del tedesco Tom Reichelt (primo nella 42 km TL negli anni 2008 e 2009) e dell’austriaco atleta di Coppa del Mondo Johannes Duerr, ma, come sempre succede, altri pezzi da novanta del pianeta fondo potrebbero fare capolino in Val Casies, anche in vista dei Campionati del Mondo di Sci Nordico della Val di Fiemme (Trentino), al via solo alcuni giorni più tardi.

Il programma della due giorni di kermesse con gli sci stretti nella vallata altoatesina prevede le gara in tecnica classica al sabato sui tracciati – ad oggi in condizioni ottimali – di 30 km e 42 km, con start e finish a San Martino in Casies. Domenica 17 febbraio si replica, ma il passo obbligatorio è quello pattinato. Per coloro che vorranno vivere l’atmosfera dell’evento, senza tuttavia preoccuparsi eccessivamente di cronometro e classifiche, ecco la “Just for Fun” – da quest’anno in entrambe le giornate – che, come sottolinea ancora Felderer, “sta attirando l’attenzione di tantissimi appassionati della neve”. Da non dimenticare infine la “Mini Val Casies” per i più piccoli in programma sabato pomeriggio.

Per quanto riguarda le iscrizioni alle gare, entro oggi si può ancora approfittare della quota ridotta di 44.50 Euro per la prova in classico, 45 Euro per quella in skating (73 Euro se ci si registra ad entrambe) e 34 Euro per la Just for Fun. Da domani, le tariffe subiranno un leggero rialzo.

Info: www.valcasies.com

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CHALLENGE GIORDANA 2013, TUTTI IN SELLA PRONTI ALLO START

Challenge Giordana: start con la Granfondo Liotto il 14 aprile

Confermate le sei tappe tra Veneto, Trentino e Lombardia

Novità 2013: inserita una nuova gara valida per la classifica a squadre

Brevetto Challenge Giordana a chi completa almeno quattro prove

 

 

La sfida sta per iniziare: tra poco più di due mesi il Challenge Giordana aprirà le griglie dell’edizione 2013 che si preannuncia, ancora una volta, spettacolare quanto faticosa sull’asfalto delle strade che hanno segnato la storia del ciclismo italiano e non solo.

Riconfermate in toto le sei tappe con la Granfondo Liotto, la Granfondo fi’zi:k, la Marcialonga Cycling Craft, la Granfondo Internazionale Eddy Merckx, la Granfondo Internazionale Giordana, la Granfondo Pinarello. A queste si aggiunge una “tappa-novità”: iscrivendosi al Challenge Giordana si avrà in omaggio l’iscrizione a La Leggendaria Charly Gaul, granfondo trentina valida però solo per la classifica società.

Le coordinate ci sono tutte: date, percorsi, informazioni. Ora che le biciclette stanno scaldando i “motori” e le gambe si fanno giorno dopo giorno più forti, si può iniziare ad immaginare gli scenari che si presenteranno agli start di ogni tappa.

La 15.a Granfondo Liotto – Città di Valdagno, ormai tradizione del Vicentino, alza il sipario del Challenge il 14 aprile a Valdagno con due percorsi, Granfondo di 130 km (2500m di dislivello) e un Mediofondo di 102 km (1450m di dislivello), un’alternanza di saliscendi tra le Piccole Dolomiti e le valli del Pasubio, fino al tratto Valbianca-Marana (la “trappola” per chi sceglie il percorso più lungo) con i suoi 12 km di lunghezza e punte di pendenza al 20%.

Dopo un break di due settimane, ancora il Veneto protagonista: a Marostica il 28 aprile c’è la Granfondo Fi’zi:k con la sua splendida Piazza degli Scacchi, dove non ci sarà la famosa partita con i personaggi viventi ma la partenza, l’arrivo e il quartier generale della gara sulle due ruote. L’Altopiano di Asiago sarà ancora una volta scenario e filo conduttore dei due percorsi di 100 km con 1.670m di dislivello per il “medio”, 154 km con dislivello di 2.970m per il “lungo”. Chi si cimenterà in quest’ultimo dovrà prepararsi ad affrontare la salita del Monte Corno.

Qualche settimana per recuperare e poi si va in Trentino, dove il 26 maggio a Predazzo (TN) va in pista la Marcialonga Cycling Craft, il tradizionale appuntamento del centro fiemmese famoso per lo sci nordico. Qui non ci sarà tregua per gli intrepidi delle due ruote perché i rinnovati percorsi promettono sì un viaggio tra le splendide Dolomiti (per la prima volta si raggiungerà anche il paese di Anterivo, in provincia di Bolzano), ma richiedono anche una certa preparazione fisica per affrontare la Granfondo di 116 km attraversando i passi di Pampeago e di Carezza, e la mediofondo di 66 km. Partenza ed arrivo saranno a Predazzo, così come il quartier generale.

Si torna poi in Veneto, esattamente a Rivalta di Brentino (VR) dove il 9 giugno protagonista è la Granfondo Eddy Merckx, la classica titolata al campione belga che solitamente si ritrova in griglia di partenza. Come sempre due i tracciati: Granfondo di 155,5 km e 3.204m di dislivello, e mediofondo di 85,6 km e un dislivello di 1.700m, tra la Valle dell’Adige, la Valpolicella e il Parco delle Cascate di Molina. Confermata come sempre anche la Cronoscalata dedicata al “Cannibale” che culmina a Breonio, un tratto di quasi 10 km e picchi di pendenza al 15%.

L’inizio dell’estate porta il Challenge nell’unica tappa in Lombardia, il 23 giugno all’Aprica (SO), una delle tappe più suggestive e “sentite” tra i ciclisti: la Granfondo Internazionale Giordana. E qui le “arrampicate” si faranno davvero toste per i grimpeur che, mentre pedaleranno con il fiato corto su pezzi di strada che hanno fatto la storia del ciclismo, saranno guardati a vista dai severi passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina. Tre i percorsi tra cui scegliere: il “fondo” di 85 km e 1.850 m di dislivello con il passo Mortirolo (affrontato da Monno) e il Santa Cristina; il mediofondo di 155 km e 3.600m di dislivello con il passo Gavia (1.400m da affrontare in 17 km con pendenze fino al 15%) ed il Mortirolo; il Granfondo con 175 km e 4.500m sui tornanti dei tre passi con pendenze che, sul Mortirolo, toccano il 18%.

Il Veneto chiude il Challenge Giordana il giorno della presa della Bastiglia, il 14 luglio, con la Granfondo Pinarello a Treviso. “La Pina” propone due percorsi con partenza ed arrivo in piazza del Grano a Treviso, due tracciati che ripercorrono la storia di questi luoghi con il Castello di Susegana o l’antica strada romana, Via Claudia Augusta Altinate: 120 km il Mediofondo con dislivello di 1.450m; 170 km il Granfondo con dislivello di 3.050m. Anche qui non si scherza: gli indomiti ciclisti non si annoieranno con le salite di Praderadego (7 km con punte al 15-16%) o la conquista della vetta del Monte Tomba con pendenze iniziali del 15-16%; o ancora la presa XIII del Montello con i suoi 4 km e tratti anche al 12%.

Il 21 luglio sarà poi la “prima” volta de La Leggendaria Charly Gaul quale “special guest” del Challenge valida, come detto, solo per la classifica a squadre.

Challenge Giordana (oltre 1000 gli iscritti ad oggi) rilascerà inoltre l’ambito brevetto a chi completerà almeno quattro prove (l’anno scorso ne furono rilasciati 786 su 1.200 iscritti).

Diverse le opzioni per iscriversi tra cui anche le due proposte di abbonamento al circuito, una che comprende tutte e sei le gare in calendario e una da cinque gare a scelta. Basta aprire il sito ufficiale www.challengegiordana.com per trovare nel dettaglio tutte le informazioni del caso.

Non resta che infilare il caschetto, saltare in sella e sfruttare al massimo il tempo che ancora ci separa da aprile quando il tour, tra alcuni degli angoli più suggestivi del Bel Paese, entrerà nel vivo della sua stagione.

Info www.challengegiordana.com

 

 

Calendario Challenge Giordana 2013

 

14 aprile           Granfondo Liotto

28 aprile           Granfondo fi’zi:k

26 maggio        Marcialonga Cycling Craft

9 giugno           Granfondo Internazionale Eddy Merckx

23 giugno         Granfondo Internazionale Giordana

14 luglio           Granfondo Pinarello

21 luglio           La Leggendaria Charly Gaul (solo per classifica squadre)

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LA THUILE, COGNE, COURMAYEUR E RHÊMES IN VETRINA. EVENTI DI SPESSORE NEL 2013 IN VALLE D’AOSTA

L’8 e 9 febbraio ritorna la Coppa Europa SuperG a La Thuile

Il 9 e 10 riecco la mitica Marcia Gran Paradiso di Cogne

Campionati italiani di fondo e di sci alpino a Cogne e Courmayeur

Lo sci alpinismo tricolore fa tappa a Rhêmes

 

 

La Valle d’Aosta ha presentato oggi le proprie “perle” della stagione invernale: Coppa Europa di SuperG de La Thuile (8 e 9 febbraio), la Marcia Gran Paradiso di sci di fondo di Cogne (9 e 10 febbraio), i Campionati Italiani Ragazzi di fondo di Cogne (15-17 marzo), i Campionati Italiani Giovani di Courmayeur (26-27 marzo) ed il Campionato Italiano di scialpinismo del 14 aprile di Rhêmes Notre Dame.

“Un modo particolare per fare rete – ha sottolineato l’assessore regionale al turismo Aurelio Marguerettaz – ma questi importanti appuntamenti sono anche una bella vetrina promozionale per la Valle d’Aosta. Questi eventi devono diventare non solo attrattori di appassionati, sci club e tecnici, ma un’offerta turistica significativa. Ogni volta che si organizza una gara in Valle d’Aosta – ha continuato l’assessore Marguerettaz – riceviamo i complimenti da parte di FISI e FIS perché facciamo, anzi fate (rivolto agli organizzatori – ndr)  un lavoro ben fatto. Dal punto di vista tecnico-organizzativo la Valle d’Aosta è sempre promossa col massimo dei voti, ora dobbiamo migliorare nel contorno degli eventi, ravvivare il parterre affinché anche i turisti possano affollare queste gare e divertirsi”.

Poi il presidente Riccardo Borbey ha portato il saluto dell’ASIVA, non nascondendo la propria soddisfazione per quello che gli organizzatori regionali sanno fare. È intervenuto anche il Colonnello Mosso, in rappresentanza dei Gruppi Sportivi Militari che sono la linfa per gli sport invernali, e prima di passare agli organizzatori è intervenuto pure il consigliere federale FISI Dante Berthod, tra il resto presidente del progetto FuturFisi. È stato lui a compiacersi con gli organizzatori di Cogne e di Courmayeur per gli eventi giovanili, anche perché la Valle d’Aosta è pronta a rispondere con i risultati.

Gilberto Roulet, presidente del comitato organizzatore Reveal della Coppa Europa, ha snocciolato pochi ma significativi dati. “Se la FIS – ha detto Roulet – ci ha assegnato nuovamente la Coppa Europa un motivo c’è, la nostra pista e la nostra organizzazione lo scorso anno hanno ricevuto unanimi consensi”. E l’assessore Marguerettaz non ha nascosto il fatto che nel 2015, dopo i colloqui col presidente FISI Roda, potrebbe arrivare la sospirata prova di Coppa del Mondo. Intanto la mitica e spettacolare pista 3-Franco Berthod è pronta per il SuperG di Coppa Europa e a regalare spettacolo in due giornate frizzanti, l’8 e 9 febbraio.

Anche Cogne si prepara ad offrire agli appassionati del fondo un inverno attivo. Il 9 e 10 febbraio ritorna la mitica Marcia Gran Paradiso con la 33.a edizione. Rinnovata nello spirito organizzativo col nuovo e giovane presidente Alberto Bethaz (ASD Sport In Paradiso), ripropone il medesimo tracciato di 45 km che entra dentro il Parco Gran Paradiso, ma per la prima volta offre anche un percorso più breve di 25 km per i meno allenati. E ci sarà anche la Minimarcia, spalmata questa volta sull’intera giornata e per la quale sono attesi 500 giovanissimi.

Poi a marzo, dal 15 al 17, spazio ai Campionati tricolori Ragazzi con lo Sci Club Gran Paradiso, che conta di portare oltre 250 giovanissimi sulla pista rinnovata (ed in attesa di omologazione per la Coppa del Mondo). C’era il presidente Giorgio Elter ad annunciare il programma e le sue punte di diamante di una società ai vertici nazionali per quanto riguarda l’attività giovanile. E oggi c’erano Emilie Jeantet, Noemi Glarey e Alexa Borettaz che a Cogne sperano in un risultato di prestigio.

La parola è poi passata al presidente dello SC Crammont Ottavio Bieller. Courmayeur il 26 e 27 marzo ospiterà i Campionati Italiani Giovani di sci alpino femminile. La Valle d’Aosta punta sui propri giovani portacolori ma è indubbio – ha sottolineato Bieller – che sarà un grande spettacolo.

Ultimo, ma solo in senso temporale, il Trofeo Rollandoz, Campionato Italiano di scialpinismo. “Il 14 aprile – ha affermato la presidente dello Sci Club Granta Parey Nella Terrisod – celebriamo la 39.a edizione e speriamo di poter completare, con l’aiuto del bel tempo, tutto il percorso, che tutti ci riconoscono di grande spettacolarità”.

Insomma una serata che ha dato risalto ai grandi eventi dello sci valdostano, uniti in una vetrina promozionale e nello sforzo di mettere in luce le grande capacità organizzative delle località di La Thuile, Cogne, Courmayeur e Rhêmes.

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MARCIALONGA: CALA IL SIPARIO. SUCCESSO FINO ALL’ULTIMO CONCORRENTE

Luciano Tarricone chiude la giornata della Marcialonga di Fiemme e Fassa

Grande festa in piazza fino a sera con oltre 5000 spettatori finali

Marcialonga di tutti e per tutti: arrivederci sulla neve nel 2014

A maggio la Cycling Craft e a settembre la Running

 

 

Ore 19.09. Fuochi d’artificio, flash dei fotografi, sorrisi di tutti e tre colpi di cannone per salutare la quarantesima volta della granfondo più importante d’Italia. “Non ci posso credere, dove sono?!”. Luciano Tarricone, pettorale numero 3821, classe 1966, è un professore universitario leccese, ha messo gli sci oggi per la terza volta e ha chiuso la sua prima Marcialonga in 10h22’21”. “Mi ha convinto il mio amico Paolo (Grigolli, giunto penultimo, ndr) e un’accoglienza del genere davvero non me l’aspettavo. Se mi riprendo da oggi, tornerò anche il prossimo anno. Grazie a tutti.”

La Marcialonga di Fiemme e Fassa ha così calato il sipario sulla 40.a edizione. Tutto accade sulle Dolomiti trentine, là dove tutto era cominciato alle 8.15 di questa mattina con 7500 concorrenti in pista ad onorare l’evento. Ora dopo ora, “bisonte” dopo “bisonte” (così vengono chiamati amichevolmente i partecipanti alla Marcialonga), le due vallate trentine hanno ancora una volta regalato una festa con la “F” maiuscola, in cui l’agonismo in pista si è sposato con il calore delle migliaia di persone sulla neve ad acclamare ogni singolo pettorale in gara, di ogni età e provenienza, fino al tramonto ed oltre, fino al leccese Tarricone, salutato anche dai fuochi d’artificio.

I numeri della Marcialonga numero 40 sono impressionanti, 1300 volontari sul campo, tante televisioni collegate in diretta e in differita ma anche 5000 persone assiepate sul traguardo di Cavalese…solo ad acclamare gli ultimi, 20.000 nel pomeriggio. La Marcialonga è di tutti e per tutti, con anche Antonino Romeo di Reggio Calabria, ipovedente, che alla sua seconda volta nella gara trentina – grazie anche al GS Non Vedenti di Vicenza – chiude sul traguardo in compagnia delle guide e regala un sorriso che lascia senza parole.

Il 26 gennaio 2014, la Marcialonga di Fiemme e Fassa soffierà su 41 candeline, prima però ci sono gli altri eventi targati Marcialonga, ovvero la Marcialonga Cycling Craft il 26 maggio e poi la podistica Marcialonga Running del 1° settembre. I Marcialonghisti sono avvisati: quando si scioglierà la neve, sarà tempo di saltare in sella …

 

 

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LA PRIMAVERA TRENTINA DELLA MOUNTAIN BIKE, A MAGGIO SI PEDALA IN VAL DI NON

La ValdiNon Bike di Cavareno celebra il primo lustro il 12 maggio

Percorso di 40 km che piace sempre a tutti i tipi di biker

Mini ValdiNon Bike al sabato e organizzazione della ValdiNon SportGestion

Si apre l’allettante circuito Trentino MTB

 

 

Montagne ricoperte di neve e temperature…della merla in Trentino. La fine di gennaio non è propriamente il tempo adatto per concedersi passeggiate in mountain bike, tuttavia in Val di Non si pensa più che mai concretamente alla prossima edizione della ValdiNon Bike, la gara di bici off-road che domenica 12 maggio celebrerà i suoi primi cinque anni di vita.

Cavareno e la parte alta della vallata celebre nel mondo per mele e ottima frutta, saranno quartier generale di un evento che nelle quattro edizioni disputate ha sempre riscosso un successo da centinaia di concorrenti provenienti da tutta la regione, ma anche da diverse parti d’Italia.

Al timone della ValdiNon Bike 2013 si conferma l’esperto team di ValdiNon SportGestion e il percorso sarà unico per tutti, di poco superiore ai 40 km e con un dislivello di soli 870 metri, pronto ad accogliere ogni tipo di biker, da chi avrà già nelle gambe una buona preparazione a coloro che decideranno di rimettersi in sella proprio tra i frutteti della Val di Non. Dopo lo start di Cavareno, la carovana di bikers transiterà attraverso i primi falsipiani verso Sarnonico e Fondo e sulle rive del lago Smeraldo, senza dimenticare i passaggi nel centro storico di Fondo o tra gli stretti canyon di roccia. La “cima Coppi” del percorso, quasi a metà, è il Monte Arsen a 1.300 metri di altitudine, e da tenere in dovuta considerazione sarà anche la successiva discesa di oltre 10 km, dopodiché il divertente saliscendi dentro e fuori dai boschi anticiperà il ritorno a Cavareno. Nella grande Tennis Halle si terranno le premiazioni e il pasta party conclusivo.

L’ultima edizione della ValdiNon Bike fu vinta dalla trentina Lorenza Menapace e dall’altoatesino Fabian Rabensteiner, bravo a tenersi dietro gente come Martino Fruet, Johannes Schweiggl e Massimo Debertolis.

Nella giornata di vigilia, sabato 11 maggio, si svolgerà anche la consueta Mini ValdiNon Bike a Cavareno, con le giovani promesse della mtb in gara lungo una divertente gimkana allestita sul prato dove la mattina seguente sono attesi i più grandi.

La ValdiNon Bike 2013 apre il circuito Trentino MTB, sei gare fino ad ottobre in altrettante località della provincia di Trento, da anni votate agli sport outdoor e alle ruote artigliate in particolare. Consultando il sito www.trentinomtb.com è possibile saperne di più sulle singole competizioni e anche scoprire i vantaggi dell’iscrizione cumulativa a tutte le prove o le offerte riservate alle squadre. Gli organizzatori del circuito fanno sapere che il trend di iscrizioni a Trentino MTB è molto buono, una sessantina di bikers hanno già inviato conferma di registrazione e un team emiliano di 21 atleti ha approfittato dello sconto riservato alle squadre numerose ed è praticamente già in griglia di partenza.

Le altre tappe di Trentino MTB 2013 sono la 100 Km dei Forti sugli Altipiani di Lavarone (14-16 giugno), la Lessinia Bike del 28 luglio, La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme del 4 agosto, la Val di Fassa Bike di domenica 8 settembre a Moena (valida anche come prova di Coppa del Mondo Marathon) e la 3T Bike di Telve Valsugana del 13 ottobre.

Tutti i dettagli della ValdiNon Bike numero 5 saranno disponibili a breve sul sito ufficiale www.valdinonbike.com

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL SCALDA I MOTORI, INFO E AGEVOLAZIONI

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina al via il 21 luglio

Il 19 luglio scatta la 2.a edizione della Cronometro

È unica prova italiana di UWCT per qualificarsi alle finali “mondiali” di Trento

Iscrizioni agevolate entro il 31 gennaio

 

 

Mentre l’inverno continua e il Monte Bondone è ricoperto di neve, La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina è in pista da tempo per essere certi di arrivare al 21 luglio a pieno regime e puntuali all’ottava edizione. Il Monte Bondone, parte integrante ormai della storia del ciclismo italiano ed internazionale, sarà quest’anno palcoscenico di ben due appuntamenti illustri: La Leggendaria Charly Gaul e la finale di Campionato del Mondo – UWCT che si disputerà proprio tra Trento e il Monte Bondone nella settimana che culminerà con domenica 22 settembre.

La kermesse della Leggendaria Charly Gaul 2013 prenderà il via già venerdì 19 luglio con la seconda edizione della Cronometro, gara amatoriale di 24 km con partenza alle ore 18.00 da Cavedine, nella Valle dei Laghi. Anche la “crono” è valida come prova dell’UCI–UWCT.

Sul sito ufficiale www.laleggendariacharlygaul.it si possono trovare regolamento e informazioni, oltre alle modalità di iscrizione (che si chiuderanno al raggiungimento dei 200 iscritti).

Domenica 21 alle ore 8.00 entrerà in scena La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina. Due i percorsi:  Mediofondo di 58 km e 2.000 metri di dislivello, e Granfondo di 142 km con 3.960 metri di dislivello. Si parte da Piazza Duomo a Trento per passare in Valle di Cembra, poi a San Michele all’Adige per tornare verso Trento, dove ci sarà la divisione dei due tracciati. I mediofondisti punteranno al Monte Bondone e alla salita verso Vason, la salita Charly Gaul, con i suoi 1.375 metri di dislivello in 17,6 km e 38 tornanti e con una pendenza media del 7,8%, per tagliare il traguardo di Vason a 1650m. Un incubo per chi non è temerario quanto i ciclisti e quanto lo fu il campione lussemburghese al quale la salita venne intitolata nel 2005, grazie all’idea di un giornalista suo connazionale.

Tornando al percorso di gara, i granfondisti dopo il primo tratto in comune al “medio” proseguiranno da Trento verso Aldeno e saliranno sul Monte Bondone una prima volta, dal versante di Garniga Terme. Al termine di questa prima impegnativa salita alla “grande montagna” e giunti alla località Viote, si scenderà verso la suggestiva Valle dei Laghi, percorrendo circa 20 km in pianura e sfiorando i laghi di Cavedine, Toblino e Santa Massenza. A questo punto il Monte Bondone dovrà nuovamente essere “scalato”, stavolta dal versante di Sopramonte che, all’altezza di Candriai, si riallaccia alla salita dedicata a Gaul sulla via verso il traguardo.

Ancora una volta quindi sarà davvero una gara “mozzafiato”, le cui fatiche saranno in parte ripagate dal panorama, altrettanto mozzafiato che si potrà ammirare una volta ripresisi al traguardo.

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina è inserita nei circuiti Nobili/Supernobili, Leon d’Oro, Alpe Adria Tour (tra Austria, Slovenia ed Italia) e Dalzero.it, oltre a far parte del Giro delle Regioni 2013 ed essere prova finale (limitatamente alla classifica a squadre) per il Challenge Giordana 2013. Ulteriore valore aggiunto dell’edizione 2013 è che la gara titolata all’”angelo della montagna” sarà l’unica gara italiana, come accennato sopra, inserita nelle prove dell’UCI World Cycling Tour, ovvero la Coppa del Mondo delle granfondo su strada per amatori.

È un appuntamento quindi sicuramente ambito da tutti i ciclisti e per il quale bisogna affrettarsi ad iscriversi, sia per assicurarsi un posto in griglia, ma anche per approfittare del prezzo agevolato di 38 Euro per chi si iscrive entro il 31 gennaio, stessa data di scadenza per la quota a 30 Euro dell’iscrizione alla Cronometro.

Luglio è ancora lontano, ma è già tempo di montare in sella e iniziare a pedalare: La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina 2013 sarà, in questa edizione più che mai, un rendez-vous da non perdere.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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JOERGEN AUKLAND MARCIALONGHISTA DOC, SERAINA BONER SENZA RIVALI AL FEMMINILE

Joergen Aukland vince la Marcialonga di Fiemme e Fassa. Terzo il fratello Anders

Vittoria in rosa per la svizzera Seraina Boner su Kveli e Jambaeva

Primi azzurri Bruno Debertolis (16°) e Stephanie Santer (6°)

Giornata da incorniciare anche con le Marcialonga Light e Young

 

 

Quando sono in pista loro non ce n’è quasi per nessun altro. È come il gioco delle tre carte: le mescoli, le scopri, vedi che cambiano posizione, ma restano sempre quelle. Così è successo per il podio della 40.a Marcialonga di Fiemme e Fassa: tre carte, Jørgen Aukland, Stanislav Rezac, Anders Aukland, tre campioni delle lunghe distanze, e quello che è cambiato rispetto allo scorso anno sono state le posizioni di arrivo. Jørgen davanti al ceco (terzo nel 2012) e ad Anders.

Dopo la partenza, accompagnata da sole splendente e -10 gradi percepiti, tutto come da copione con il gruppo di norvegesi e svedesi a dominare i primi chilometri, sempre e comunque scortati dagli azzurri. Il primo riscontro importante è avvenuto a Canazei dove il gruppo di testa (di circa 30 atleti) era capeggiato dal norvegese Simen Östensen, seguito dal connazionale Morten Pedersen e dal ceco Rezac, con un Bruno Debertolis che ha tenuto il gruppo, passando in quinta posizione. Sulle code dei primi c’erano anche gli svedesi Ahrlin, Brink e Svärd e gli altri italiani Piller Cottrer, Kostner, Paredi e Bonaldi.

Al km 30, tra Canazei e Predazzo brutto affare per l’Italia: Pietro Piller Cottrer inciampa sui binari, cade, si infortuna al ginocchio ed è costretto al ritiro.

A Predazzo (km 45) è passato in testa Rezac, ma il gruppone è rimasto ancora compatto, anche successivamente con Östensen e il ceco a fare da traino, sempre seguiti a vista dai due Aukland e da Ahrlin.

La salita di Cascata è da sempre la vera protagonista, la salita che fa andare di braccia quasi gli sci fossero canoa e le racchette pagaie. E qui i “falchi” si sono scagliati sulla preda, il traguardo ovviamente. Jørgen, visibilmente indispettito della poca collaborazione dei colleghi di gara, ha iniziato ad alzare il ritmo quando mancavano due chilometri alla fine. L’unico a tenere botta è stato inizialmente Ahrlin, ma Rezac e Anders Aukland non intendevano certo mollare ora.

La scalata di Cascata la conoscevano tutti a menadito e non appena Ahrlin ha mostrato il primo segno di cedimento, i due altri inseguitori ne hanno approfittato e sono saltati sul podio provvisorio, a caccia del fuggitivo Jørgen. Ormai troppo lanciato, però, verso il suo quarto successo di carriera alla Marcialonga, questa volta in 2h58’21”, davanti a Rezac (2h58’28”) e al fratello Anders Aukland 2h58”37”, che ha comunque indossato il pettorale di nuovo leader della FIS Marathon Cup.

Primo degli azzurri uno straordinario Bruno Debertolis, 16°, sempre tra i primi 10 in una gara tirata come una corda di violino e dove il cuoco specialista di risotto al radicchio ha suonato il suo pezzo fino a Molina, prima di perdere il gruppo di testa “Sono molto soddisfatto – ha dichiarato il trentino con lo sguardo profondo che lo caratterizza – sono sempre stato tra i migliori, cosa non facile perché loro sono una squadra forte. Questa è stata un po’ una rivincita per me, anche se dal 2010 non sono più professionista. Ma la voglia di allenarsi c’è ancora, per me è come aver vinto. Vorrei che questo fosse una dimostrazione per i giovani che basta allenarsi con costanza e avere passione. I risultati poi vengono”.

La Marcialonga in rosa è stata vinta da una splendida Seraina Boner in 3h29’25” davanti alla norvegese Laila Kveli in ritardo di 1’56”8 e alla russa Tatiana Jambaeva (3h31’55”5). La leadership della Boner, esattamente come accadde due anni fa, non è mai stata messa in discussione durante tutti i 70 km di gara. “Questa era la mia seconda volta assoluta alla Marcialonga – ha commentato l’elvetica alla fine – e pare proprio che questa gara sia stata fatta su misura per me, visto che ho vinto due volte su due.”

Prima delle italiane una dispiaciuta Stephanie Santer, sesta con un ritardo di 6’54”3: “Volevo rivivere le emozioni del terzo posto dello scorso anno. Non sono caduta in partenza ed è già una buona cosa – ha scherzato l’altoatesina – ho fatto tutto da sola, trainando uomini e donne per un lungo tratto. Poi purtroppo ho dovuto mollare. Ora spero di migliorare gara dopo gara”. La Santer ha comunque conquistato il One Way Finish Climb Trophy (miglior tempo sulla salita di Cascata), vinto da Jørgen Aukland tra gli uomini.

Oggi si è corsa anche la Marcialonga Light di 45 km e i vincitori sono stati Lorenzo Cerutti (02:04:59) e Valentina Sirio (2:53.47).

Il traguardo di Cavalese si era scaldato nella prima mattinata quando ha accolto le giovani leve del fondo impegnate nella Marcialonga Young. In pista le categorie allievi, aspiranti e junior maschili e femminili, che hanno un po’ fatto da apripista ai big che sarebbero arrivati di lì a poco. Andrea Gremes (SC Marzola) si è aggiudicato la categoria allievi davanti a Thomas Angeli (SC Fondo Val di Sole) e a Simone Daprà (AS Cauriol). In campo femminile è ancora SC Marzola che ha dominato con Agata Marchi ed Elena Detassis. Terza Carlotta Taufer (US Primiero ASD). Degna di nota la prova di Michela Gabrielli (SC Fondo Val di Sole) che recupera ben 40” nella salita perdendo però poi terreno all’uscita prima di Cavalese. Per gli Aspiranti ha vinto Paolo Ventura (U.S. Cornacci), seguito da Mattia Bosin (AS Cauriol) e Giacomo Gabrielli (US Cermis). I risultati in “rosa” hanno visto prima Caterina Ganz (US Monti Pallidi), in una gara dominata dall’inizio sulle rivali Ilenia Defrancesco e Angelica Dellasega. Infine gli junior: per i maschi (percorso di 14 km) vittoria di Gilberto Panisi (C.A.I. Monte Lussari) seguito da Manuel Simion (US Primiero ASD) e da Sebastiano Pellegrini (Fiamme Oro). Tra le femmine (percorso di 9 km) primo posto per Valeria Deflorian (AS Cauriol), seguita da Sabrina Monsorno e Martina Di Biase.

La Marcialonga di Fiemme e Fassa cala quindi il sipario su un’edizione di successo con 7500 partenti da Moena, e il successo è proseguito per il pubblico presente, le emozioni vissute sotto un sole che ha riscaldato i cuori e reso la neve veloce. Si chiude un’edizione che ancora una volta ha fatto capire che la cooperazione trentina, il lavoro di tutti, fa sempre la differenza. Si chiude un’edizione che già “ci manca”, tanto che al quartier generale si sta già pensando al 2014.

Info: www.marcialonga.it

 

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70 km maschile

1. Aukland Jorgen NOR 02:58:21:3; 2. Rezac Stanislav CZE 02:58:28:5; 3. Aukland Anders NOR 02:58:37:3; 4. Ahrlin Jerry SWE 02:58:44:2; 5. Dammen Kjetil Hagtvedt NOR 02:58:51:6; 6. Kjolstad Johan NOR 02:59:01:3; 7. Ouren Geir Ludvig Aasen NOR 02:59:01:5; 8. Johnsson Jimmie SWE 02:59:08:1; 9. Brink Joergen SWE 02:59:17:8; 10. Oestensen Simen NOR 02:59:23:8

 

70 km femminile

1. Boner Seraina SUI 3:29.25,0; 2. Kveli Laila NOR 3:31.21,8; 3. Jambaeva Tatiana RUS 3:31.55,5; 4. Hansson Jenny SWE 3:32.35,3; 5. Nystroem Susanne SWE 3:34.26,7; 6. Santer Stephanie ITA 3:36.19,3; 7. Mannima Tatjana EST 3:37.24,6; 8. Confortola Antonella ITA 3:43.06,1; 9. Lintzen Nina SWE 3:44.26,0; 10. Roberto Kristina SWE 3:45.51,9

 

45 km maschile

1. Cerutti Lorenzo ITA 02:04:59:6; 2. Seifert Benjamin GER 02:08:13:8; 3. Gola Andrea ITA 02:13:38:2; 4. Pellegrino Matteo ITA 02:16:25:4; 5. Schaller Rico GER 02:23:58:4; 6. Myhre Vegard NOR 02:27:16:8; 7. Ferrari Giovanni ITA 02:31:03:9; 8. Toresen Jens Petter NOR 02:34:22:0; 9. Vignoli Giovanni ITA 02:45:36:1; 10. Niemi Antti FIN 02:47:14:1

 

45 km femminile

1 Sirio Valentina ITA 2:53.47,4; 2. Polakova Tereza CZE 2:54.07,0; 3. Colnaghi Calissoni Laura ITA 2:58.00,5; 4. Scheve Ingeborg NOR  3:11.27,5; 5. Hiller Monica Diana NOR  3:12.11,6; 6. Oedegaard Hage Christine NOR  3:17.31,5; 7. Wiik Marianne NOR  3:34.12,8; 8. Sivertsson Irene SWE  3:36.49,8; 9. Pellegrin Alberta ITA 3:36.55,1; 10. Dahlstrom Malin SWE  3:39.29,6

 

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MARCIALONGA N. 40 ALL’INSEGNA DI STELLE E GIOVANI, MARCIALONGA STARS E MINIMARCIALONGA IN PISTA

Marcialonga Stars: stelle al traguardo per la LILT

500 i mini marcialonghisti al via

I gemelli Dellagiacoma si aggiudicano la Marcialonga Young Ragazzi

Domani ancora la Young, ma prima i big alle 8.15 da Moena

 

 

Una giornata più splendida di questa la vigilia della Marcialonga di Fiemme e Fassa non poteva regalare. Il sole ha illuminato lo Stadio del Fondo di Lago Tesero e scaldato gli animi alzando un po’ la temperatura e, nonostante la luce accecante, sono state davvero tante le “stelle” che hanno brillato.

Il pomeriggio è iniziato prestissimo con la Marcialonga Stars, giunta quest’anno alla 13.a edizione, l’evento ormai nella tradizione Marcialonga che promuove l’attività della Lega Tumori di Trento, “proponendo anche l’attività fisica, il “muoversi”, come efficace metodo di prevenzione” – come spiega il presidente LILT Mario Cristofolini – promuovendo uno stile di vita retto sano e felice”. Messaggio che ben si sposa con la missione Marcialonga. Presenti allo start anche tanti illustri nomi che si sono cimentati con gli sci stretti o con le ciaspole ai piedi: Maria Canins giunge seconda nel fondo alle spalle di Claudia Paolazzi; Massimo Debertolis vince con gli sci stretti ai piedi (campione del mondo di mountain bike nel 2004), Antonio Molinari (campione di corsa in montagna) si aggiudica la competizione con le ciaspole al maschile mentre in campo femminile si impone Giuliana Maraschi. Presenti anche altri personaggi come Jonathan Wyatt (più volte campione del mondo di corsa in montagna), Pietro Piller Cottrer, Franco Nones (che la mattina ha partecipato anche alla Marcialonga Story), e ancora Mauro Gilmozzi, Sergio Divina, Giorgio Tonini, Tiziano Mellarini, Sergio Anesi, Pietro De Godenz, Alfredo Weiss. Tutti presenti per portare un messaggio forte a favore della LILT e di come Marcialonga voglia dire anche solidarietà.

Dopo la “Stars”, le stelle sono stati i più giovani, e l’atmosfera si è ulteriormente scaldata, con un pubblico di mamme, papà, nonni e zii ad incitare, anche con un po’ di commozione, i propri “cuccioli”. Quasi 500 gli atleti in erba che si sono presentati alla 28.a edizione della Minimarcialonga, e che hanno dimostrato grinta e agonismo come “veterani” nelle più grandi competizioni. Ed è stata un’emozione vedere questi piccoli fondisti (6-12 anni) dare di spinta sui binari di quelle che saranno le piste dei prossimi Campionati del Mondo Fiemme 2013 (20 febbraio – 3 marzo). Per i maschietti si è imposto Olaf Haas (ASD Cauriol), il quale solo nello sprint finale è riuscito ad avere la meglio su Matteo Ferrari, che per eccesso di agonismo ha invaso la corsia di Olaf compromettendo la propria prestazione. Tra le femminucce Chiara Dellasega, compagna di Club di Haas, che già dal primo giro era in seconda posizione decisa a non perdere terreno fino poi ad arrivare in solitaria a tagliare il traguardo. Premiata anche la giovanissima Ilaria Cattaneo, classe 2007 (Valle Vigezzo) che, senza perdere la concentrazione per il rumoroso tifo che l’accompagnava, ha chiuso la Minimarcialonga 2013, sottolineando quanto l’obiettivo della manifestazione sia quello di promuovere lo sci di fondo tra i più giovani.

È stata poi la volta dei più grandicelli della Marcialonga Young (categoria Ragazzi, 13-14 anni), schierati in linea di partenza con il fuoco negli occhi, e partiti per i 4 km di percorso in scivolata spinta con il turbo innestato, decisi tutti a tagliare per primi il traguardo. Il numero di pettorale pare dettare legge per il podio: primo si piazza Stefano Dellagiacoma (USD Cermis) con un tempo di 10’31”1, in un arrivo in solitaria che lo ha consacrato vincitore. Alle sue spalle Davide Facchini (US Dolomitica) a 16”6, mentre Matteo Conci (USD Cermis) è terzo a 17”6 dal vincitore. In campo femminile lotta serrata sin dal primo giro tra Carola Dellagiacoma, (USD Cermis) e Nicole Monsorno (Lavazè Varena) che pare avere la meglio fino all’ultimo tratto di gara, dove la prima poi la stacca  chiudendo con 11’40” e mantenendo quindi il titolo della “Young” di oggi in famiglia: Stefano Dellagiacoma che ha vinto nella categoria maschile è suo fratello gemello. Seconda quindi la Monsorno (12’06”1), seguita  a distanza da Arianna Vanzetta (ASD Cauriol) che dopo aver perso un po’ il passo dopo il primo giro chiude con 12’22”6.

L’appuntamento con la Marcialonga Young prosegue domani, quando in pista ci saranno anche i big della 40.a Marcialonga i quali alle 9 però (orario di partenza dei giovani) saranno solo ai primi km di percorso da Moena. Partenza si diceva domani mattina per le categorie Allievi, Aspiranti e Junior da Lago di Tesero su una lunghezza di 9 km e 14 km, a seconda della categoria di appartenenza. Resta comunque per entrambe le distanze la salita di Cascata e l’arrivo poi a Cavalese. Una prova da veri campioni.

Domani dunque alle 8.15 da Moena scatterà la Marcialonga di Fiemme e Fassa e la sfida agli scandinavi è lanciata. Ovviamente si parla degli azzurri che avranno due principali protagonisti in Pietro Piller Cottrer e Antonella Confortola. “È senz’altro un tracciato impegnativo quello della Marcialonga”, ha detto il fondista cadorino, “ed essendo io un ‘debuttante’ domani, non sarà facile. Il tratto di Cascata prima dell’arrivo è la parte cruciale, spero di arrivare lì con i primi e giocarmela, e chissà che da questa Marcialonga non ne esca una convocazione mondiale alla 50 km.” Dello stesso avviso, e con la stessa speranza è anche la Confortola, che la Marcialonga l’ha corsa altre volte in passato. “Questa gara rappresenta una buona occasione per dimostrare di stare bene, anche se alla Marcialonga non mi vedo mai in forma, personalmente, soprattutto in quel lungo pezzo semi pianeggiante di ritorno verso Cascata. Il Mondiale è chiaramente un sogno, ci spero, vedremo.”

La Marcialonga 2013 sarà domani in diretta su Rai Sport 2 dalle 8 alle 12, ma tante sono anche le emittenti straniere che trasmetteranno l’evento: PCTV (Messico), TV4 (Svezia), TV2 (Norvegia), MTV3 (Finlandia), Czech TV, Band Sport (Brasile), Nova (Grecia e Cipro), Viasat (Danimarca, Estonia, Lettonia e Lituania), SPTV (Croazia), Slovak Sports TV (Slovacchia) e Sport+ (Francia).

Info: www.marcialonga.it

 

 

MARCIALONGA STARS

Ciaspole Femminile

1 Maraschi Giuliana; 2 Moraschini Laura; 3 Savorana Lolina; 4 Paoli Silvia; 5 Faitelli Rosanna

 

Ciaspole Maschile

1 Molinari Antonio; 2 Torresani Franco; 3 Lugli Alberto; 4 Malfer Michele; 5 Benedetti Renzo

 

Fondo Femminile

1 Paolazzi Claudia; 2 Canins Maria; 3  Bonaldi Concetta; 4 Zoller Clara; 5 Zanuso Franca

 

Fondo Maschile

1 Debertolis Massimo; 2 Bellati Carlo; 3 Vitali Alberto; 4 Pelizzari Ivano; 5 Zeni Luca

 

MARCIALONGA YOUNG

Ragazzi Femminile

1 Dellagiacoma Carola Usd Cermis 11’40.0; 2 Monsorno Nicole Lavaze’ Varena 12’06.1; 3 Vanzetta Arianna Asd Cauriol 12’22.6; 4 Farina Anna Fiave’ Asd 12’27.2; 5 Zorzi Laura   Asd Cauriol 12’28.5

 

Ragazzi Maschile

1 Dellagiacoma Stefano Usd Cermis 10’31.1; 2 Facchini Davide Us Dolomitica 10’47.7; 3 Conci Matteo Usd Cermis 10’48.9; 4 Valerio Michele Us Carisolo 11’01.5; 5 Rossi Luca Us Dolomitica 11’02.4

 

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LA STORIA DELLA MARCIALONGA PASSA PER LA STORY, IN STILE VINTAGE L’APERTURA DEL WEEK-END TRENTINO

Marcialonga Story contro la frenesia del moderno

300 partecipanti vintage inaugurano il fine settimana Marcialonga

Anche Franco Nones oro a Grenoble ‘68 in gara

Val di Fiemme e Val di Fassa pronte per la granfondo numero 40

 

 

Marcialonga, crociata di uomini che si ribellano all’agonia della vita moderna. Vinta oggi da tutti i quasi 300 partecipanti della Marcialonga Story, tra le valli di Fiemme e Fassa, che alla modernità hanno risposto per le rime con attrezzature e abbigliamento d’epoca, e un entusiasmo da vendere.

Così ha preso ufficialmente inizio stamattina il fine settimana della Marcialonga di Fiemme e Fassa, la regina delle granfondo italiane, e lo ha fatto con uno straordinario tuffo nel passato dello sci di fondo.

Parafrasando un vecchio filmato degli anni Settanta, lungo le due valli di Fiemme e di Fassa si è vista una lunga fila di uomini e donne spingere sulle racchette verso il traguardo, e sul volto di ognuno c’erano dipinti l’emozione, l’entusiasmo e la gioia di essere di nuovo in pista. Tutto era curato nel minimo dettaglio, da sci, racchette, scarponi e indumenti – vagliati in partenza e tutti antecedenti il 1976 – passando per i ristori con brodo e pollo, fino alla colonna sonora che da Battisti a Mina, passando per Camaleonti e Adriano Celentano ha accompagnato i concorrenti da Lago di Tesero a Predazzo. 11 km di gara vinti alla fine dall’italo-russa Eugenja Bichugova e dal fassano Paolo Pellegrin.

“Quando ho saputo che si sarebbe fatta questa manifestazione, ho fatto tutto il possibile per esserci”, ha commentato a caldo la Bichugova, prima assoluta sul traguardo “e rivivere tutto questo è stato semplicemente straordinario.”

Il tifo del numeroso pubblico raccolto in zona partenza e arrivo, ma anche lungo l’intero percorso – nonostante i -12 gradi registrati in mattinata sui termometri trentini – ha sostenuto tutti i 300 fondisti e anche quando la sfortuna si è messa in mezzo, con qualche caduta e qualche sci o racchetta spezzati, l’esaltazione e il fervore di tutti non si sono mai attenuati. “Ho fatto fatica perché l’allenamento non era certo da gara”, ha detto Pellegrin, classe 1955 di Vigo di Fassa, “ma indossare ancora una volta questi sci davvero è stato emozionante. Spero vivamente ci sia una seconda volta il prossimo anno.” E al termine della Marcialonga Story, tutti quanti hanno detto lo stesso e il team Marcialonga del presidente Alfredo Weiss sta già vagliando seriamente e concretamente questa possibilità.

Franco Nones, l’oro olimpico e mondiale di Grenoble ‘68, indossava il numero 1 della Marcialonga Story, oltre all’intera divisa olimpica (sciolina compresa), e per un buon tratto di gara è sembrato di rivederlo nell’impresa francese di 45 anni fa. “Devo ammettere che gli sci andavano come allora, e poter rivivere quel tempo è stato fantastico.” Nones ha chiuso la sua gara con grande stile e ha lanciato uno spassionato “monito” al…fondo moderno: “Ho curato la mia attrezzatura personalmente, sciolina e tutto il resto, ed è quello che ogni fondista dovrebbe sempre fare. La gara devi farla tu da cima a fondo, anzi molto prima di essere in partenza.”

I concorrenti della Marcialonga Story provenivano da diverse province italiane, ma anche da Norvegia, Russia, Germania o Svizzera, e tanti saranno in pista di nuovo domani “senza sci e bastoncini d’epoca però” – è stato il commento unanime – in mezzo ai 7500 iscritti della 40.a Marcialonga di Fiemme e Fassa. Lo start di gara sarà alle 8.15 da Moena in Val di Fassa, e tutto si concluderà a Cavalese in Val di Fiemme.

Info: www.marcialonga.it

 

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MARCIALONGA DI FIEMME E FASSA AL VIA, LA KERMESSE INIZIA STASERA

La 40.a edizione della Marcialonga al via domenica

Già stasera inizia la “longa marcia” di eventi che accompagnano la 40.a edizione

Story, Stars, Mini e Young: le marce degli atleti di sabato

Scandinavi, cechi, svizzeri e italiani in lizza per l’albo d’oro

 

 

Sì certo, lo start della 40.a Marcialonga di Fiemme e Fassa sarà domenica alle 8.15 da Moena. Ma di fatto la “longa marcia” di eventi che culmineranno poi dopodomani con il vincitore dell’edizione nr. 40 inizia già questa sera.

Tutti sono già in fibrillazione, perché davvero tutti nelle valli di Fiemme e Fassa in Trentino parteciperanno a questi due giorni e mezzo di divertimento, entusiasmo e sport.

Questa sera alle 18.30 a Ziano di Fiemme si darà il via alle danze con la Serata Marcialonga, dove musica, allegria e buon cibo faranno da padroni. Alle 21 presso il teatro comunale di Tesero è in programma un grande concerto con una banda di 60 componenti provenienti dai vari corpi attivi nelle due valli, dove la musica sarà interrotta solo da un sipario molto particolare dedicato alla premiazione dei senatori della  gara trentina (ovvero i magnifici 15 che hanno preso parte a tutte le edizioni dal 1971 ad oggi), e delle “giacche verdi” (alcuni storici volontari in servizio per anni alla Marcialonga di Fiemme e Fassa).

Sabato sarà davvero una giornata “full” sia dal punto di vista agonistico sia da quello dello spettacolo. Alle 9.30 allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero prenderà il via la prima edizione della Marcialonga Story, 11 km da Lago a Predazzo da sciare rigorosamente con attrezzature antecedenti il 1976. Pettorale n. 1 d’eccezione: Franco Nones utilizzerà gli sci con cui vinse la medaglia d’oro a Grenoble 1968. Nel primo pomeriggio, alle 13, in scena la Marcialonga Stars, la kermesse di solidarietà che sostiene la LILT di Trento, e quest’anno tra i VIPs ci saranno Franco Nones, Maria Canins, Pietro Piller Cottrer. Sarà poi la volta dei più piccoli con, alle 14, la Minimarcialonga per le promesse del fondo dai 6 ai 12 anni, e poi alle 14.30 sarà la volta della Marcialonga Young (che proseguirà anche domenica a partire dalle ore 9.00).

Sabato sera alle 18.00 in Piazza Battisti a Tesero, invece, si potrà assistere all’attesa cerimonia di apertura dal tema “Sci e musica”, tra le note dei cori Genzianella e Slavaz, dell’inno Marcialonga e quello di Mameli, con balletti, giochi d’acqua e una sfilata dal sapore vintage, per chiudere con lo spettacolo pirotecnico che illuminerà il cielo di Fiemme e Fassa. Nelle giornate di sabato e domenica il centro di Cavalese ingolosirà i suoi ospiti con stand gastronomici, musica e intrattenimento, e al calare della sera le fiaccolate (a Molina venerdì e a Campitello sabato) riscalderanno i cuori di tutti e prepareranno all’attesa della gara del giorno dopo.

Infine si arriverà al d-day, domenica 27 gennaio ore 8.15: lo start della 40.a edizione da Moena sarà un’emozione per tutti. Tanti i “big” presenti a questo appuntamento ormai entrato a far parte dei calendari internazionali (la Marcialonga è prova della FIS Marathon Cup, la Coppa del Mondo delle lunghe distanze) e della tradizione trentina. È atteso il pubblico delle migliori occasioni per incitare i 7500 concorrenti e per riuscire a scovare i vincitori tra i fratelli Joergen e Anders Aukland, Jens Arne Svartedal, Simen Oestensen, Oskar Svaerd, Jerry Ahrlin o i nostri Pietro Piller Cottrer, Fabio Santus, Florian Kostner, Sergio Bonaldi, Simone Paredi, Nicola Morandini. E ancora gli ex campioni del mondo del 2003 Martin Koukal e Per Elofsson e quelli del 1991 Terje Langli e Trude Dybendahl; e poi Stanislav Rezac, Vassily Rochev, Joergen Brink, Mathias Fredriksson e Jimmie Johnsson. Al femminile Magda Genuin, Antonella Confortola, Stephanie Santer, Sandra Hansson, Susanne Nystroem, Jenny Hansson, Nina Lintzen, Tatjana Mannima, Laila Kveli, Tatiana Jambaeva, Seraina Boner.

Tra i partecipanti alla 40.a edizione ci sarà anche AIDO con gli atleti dell’AS Arete Club di Carano, riconoscibili da una fascia al braccio riportante il logo dell’Associazione e lo slogan “Con lo sport per la vita”, a sottolineare quanto Marcialonga significhi anche solidarietà e sia vicina a queste associazioni.

La Marcialonga è da sempre un grande evento per la gente trentina delle valli di Fiemme e Fassa e lo spirito e la voglia di partecipazione si traducono quest’anno in circa 1200 volontari presenti lungo la pista e operativi nei vari ambiti. In sostanza c’è un volontario per ogni 6 concorrenti in gara e, curiosità piuttosto significativa, saranno preparati 6 litri di liquidi (caffè, tè, integratori ecc.) per concorrente.

Per chi non potrà essere nelle Valli di Fiemme e Fassa, niente paura: preparate cappuccino e brioche perché Raisport2 trasmetterà l’intera gara in 4 ore di diretta a partire dalle ore 8 di domenica. Le emozioni saranno comunque le stesse.

Info: www.marcialonga.it

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MONDIALI AD ARTE, LEGNO, GHIACCIO E POESIA PROTAGONISTI FUORIPISTA

A Varena l’opera di Marco Nones che celebra i Mondiali

RespirArt Pampeago presenta “Ice Skyline 2013”

Le poesie di Stefano Benni recitate in seggiovia

Francobolli in mostra a Predazzo

 

 

I Campionati del Mondo di sci nordico della Val di Fiemme (20 febbraio – 3 marzo 2013) non saranno solo l’appuntamento sportivo clou della stagione, non saranno solo fatica e sudore alla conquista del titolo iridato, ma saranno anche l’occasione per vivere ed ammirare le diverse manifestazioni artistiche che accompagneranno atleti e appassionati durante il periodo mondiale.

La “Vallevviva” sarà palcoscenico di mostre ed opere d’arte uniche per una partecipazione diversa ai  prossimi Campionati.

Come ogni big event che si rispetti, e visto che si è giunti alla terza edizione in Val di Fiemme, non poteva non essere eretto un monumento che diventasse un ulteriore simbolo di questa Valle, caratterizzata da competenza e professionalità riconosciute da tutto il mondo. “2013”, questo il nome dell’opera d’arte, sintesi se vogliamo di questi Mondiali. L’arte e la magia che Marco Nones, l’artista prescelto per la realizzazione dell’opera, rappresenta lavorando il legno (e non solo) sono l’essenza della Val di Fiemme. L’ispirazione certo sono i Campionati Mondiali, ma la “messa in pratica” dell’idea porta ad un risultato che toglie il fiato. Basta inoltrarsi in un bosco adiacente alla strada che porta al passo Lavazé, a Varena, e si viene “rapiti” dall’opera: due gli elementi cardine, due spirali, rappresentazione di un doppio vortice, quello generato dagli atleti iridati e quello animato dal pubblico. Nulla è stato lasciato al caso: la prima spirale è realizzata in legno di larice su cui sono incisi i nomi delle nazioni partecipanti, la seconda è formata da ben 13 alberi (giusto per l’anno 2013) appartenenti a specie diverse (scelte con la collaborazione dell’esperto forestale Marcello Mazzucchi) e la cui piantumazione assume cromature diverse secondo la stagione, a rappresentare le diverse nazionalità. L’opera si evolverà e cambierà nel tempo, il legno si consumerà per effetto degli agenti atmosferici e delle stagioni fino a tornare alla terra, mentre gli alberi resteranno per molto tempo il simbolo di quanto avvenuto.

Inverno è sinonimo di freddo, neve e… ghiaccio. Elemento che, ancora una volta grazie alle mani di Marco Nones, diventa ornamento sofisticato e “prezioso”, non nel salotto di casa, ma alle piste da sci di Pampeago. Dal 12 al 20 febbraio, RespirArt Pampeago regala emozioni aprendo la “White Gallery”, una galleria d’arte a cielo aperto (che anche in estate ospita eventi artistici volti alla celebrazione della natura) dove Marco Nones parteciperà alla “Ice Skyline”, manifestazione patrocinata dalla Fondazione Dolomiti Unesco e dall’Assessorato all’Urbanistica della Provincia di Trento. Tutti gli sciatori potranno quindi ammirare l’artista scolpire il ghiaccio dando forma ai profili delle Dolomiti del Trentino creando una sorta di sipario sui Mondiali. La mostra resterà poi aperta fino… a quando il sole lo deciderà!

Il paesaggio della Val di Fiemme, imbiancato dalla neve e illuminato dal sole pare un paesaggio incantato. Domenica 17 febbraio sarà possibile vivere la poesia della Valle… con la “Poesia in seggiovia”. L’evento, organizzato dalle associazioni RespirArt, Sentieri in Compagnia e la società di impianti di risalita di Pampeago, trasformerà le seggiovie Agnello e Latemar di Pampeago in “pulpiti” dai quali gli attori della compagnia teatrale RespirArt reciteranno poesie di Stefano Benni accompagnando gli sciatori durante i tragitti sospesi sulle piste fiemmesi.

Il 21 febbraio sarà la volta della mostra filatelica Fiemme 2013, presso il Museo geologico delle Dolomiti di Predazzo fino al 3 marzo, dove sarà possibile ammirare collezioni dedicate allo sci nordico nonché l’ultima “serie” da competizione che l’Azienda Autonoma di Stato Filatelia e Numismatica dedica ai Mondiali (emessa il 13 febbraio). Le immagini stilizzate (realizzate da Stefania Saragoni) di atleti e di particolari di sci e scarpette utilizzano cromie e tratti che portano l’osservatore all’interno dell’evento iridato. Partenze in linea, trampolini, gare di fondo individuale maschile e femminile, il tutto in pochi centimetri dentellati.

Info: www.fiemme2013.com

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ORI OLIMPICI E MONDIALI ALLA MARCIA GRAN PARADISO, LA GRANFONDO DI COGNE (AO) IN VISTA

Giorgio Di Centa, Cristian Zorzi e Odd-Bjørn Hjelmeset confermati allo start

Domenica 10 febbraio scatta la 33.a edizione

Ci sarà anche il percorso Light di 25 km e il Marcia Gran Paradiso Day

Organizza Sport in Paradiso ASD

 

 

Marcia Gran Paradiso dipinta di bianco e… oro. Le recenti nevicate hanno ricoperto Cogne e tutta la provincia di Aosta di un generoso manto che ha fatto, e sta facendo, la felicità degli amanti di sport invernali e della neve in generale. Contenti sono indubbiamente anche gli uomini di Sport in Paradiso ASD, che per il secondo fine settimana di febbraio manderanno in pista la 33.a Marcia Gran Paradiso (domenica 10), anticipata dalla Mini Marcia di sabato 9 febbraio.

A poco più di due settimane dal via e con le iscrizioni in continuo flusso, ecco alcuni volti noti del fondo che, sia a detta degli organizzatori che del sempre nutrito pubblico a bordo pista, è sempre un gran piacere avere in gara, storia dello sci di fondo che domenica 10 febbraio scivolerà lungo i 45 km sempre e solo in passo alternato. Di Cristian Zorzi e Giorgio Di Centa non si può ovviamente dimenticare l’oro olimpico di Torino 2006 in staffetta, ma si possono aggiungere anche l’oro mondiale di Sapporo l’anno successivo per Zorzi e ancora la volata d’oro del friulano nella 50 km olimpica sempre a Torino.

Nelle ultime due edizioni della Marcia Gran Paradiso, Cristian Zorzi e Giorgio Di Centa si sono alternati sul podio della granfondo valdostana. Il trentino lo scorso anno cedette solamente verso la conclusione sulla salita di Valleille, dove gli antagonisti Gullo e Orlandi allungarono con decisione al finish. La grinta e la classe di “Zorro” gli assicurarono comunque un bel terzo posto. Per quanto riguarda Di Centa, nell’edizione 2011 riuscì a staccare a circa metà gara e si presentò al traguardo in completa e vincente solitudine, per il suo quarto successo sulle nevi del Gran Paradiso.

Insieme a Zorzi e Di Centa, allo start dalla piana di Sant’Orso di Cogne del prossimo 10 febbraio si è prenotato quest’anno anche il norvegese pluri campione del mondo Odd-Bjørn Hjelmeset, che si mise in tasca la “Marcia” valdostana nel 1999 e che cercherà riscatto dall’opaco 10° posto dello scorso anno.

In gara nel 2012 ci furono oltre 700 concorrenti e l’entusiasmo, l’adrenalina e il giusto spirito di competizione furono ancora una volta palpabili.

Da quel 16 febbraio del 1975, quando la Marcia Gran Paradiso si mise per l’appunto…in marcia per la prima volta, sono passati parecchi anni, ma l’evento di Cogne continua ad essere apprezzato ad ogni livello e da ogni tipo di fondista, dal professionista all’oro olimpico e mondiale, fino al semplice amatore. Questo anche grazie ad un percorso ricco di spunti e affascinante in ogni passaggio dentro il Parco Nazionale del Gran Paradiso e tra i centri di Epinel, Valnontey, Lillaz o Champlong.

Per sabato 9 febbraio, come detto, è prevista anche la Mini Marcia per le giovani promesse di questa disciplina, mentre, per coloro che non hanno troppi chilometri nelle gambe, ci sarà la nuova Light di 25 km e la non-competitiva MarciaGranParadiso Day aperta a tutti, con solamente l’obbligo di certificato medico di buona salute.

Sul sito www.marciagranparadiso.it è possibile rintracciare ogni informazione su iscrizioni, offerte speciali, dettagli dei percorsi e regolamento di gara.

Info: www.marciagranparadiso.it

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MARCIALONGA STORY: LA MODERNITÁ… NON VA DI MODA, FRANCO NONES PETTORALE N. 1 E SCI OLIMPICI

Marcialonga Story: sabato 26 gennaio la prima “storica” edizione

Regolamento rigido: partecipa solo chi ha attrezzatura adeguata alla gara

Idea nata due anni fa su spunto de “L’Eroica” toscana

Franco Nones avrà il pettorale n. 1

Marcialonga Story: la curiosità è tanta, bisogna dirlo. Perché immaginare oggi, nell’epoca di social network e tecnologie avanzate, oltre 200 persone con sci e abiti sportivi d’epoca (rigorosamente antecedenti il 1976) pronti al via per una gara di sci di fondo non è così “normale”.

E anche se ormai si dovrebbe essere abituati alle novità che la Marcialonga di Fiemme e Fassa propone, il comitato organizzatore è riuscito ancora una volta a stupire: Marcialonga Story è il regalo della Marcialonga di Fiemme e Fassa in occasione dei suoi primi 40 anni. Un viaggio nella macchina del tempo e un ritorno agli albori della manifestazione che ha cambiato la vita di due Valli diventandone tradizione radicata trentina. Trattasi di una gara su percorso di 11 km in tecnica classica che da Lago di Tesero (start sabato 26 gennaio alle 9.30) arriverà in centro a Predazzo. Nulla di particolare quindi, se non per un piccolo dettaglio: i concorrenti dovranno essere ligi al regolamento e dovranno utilizzare scarpe, attacchi, sci, bastoncini e tenuta di gara d’epoca. Ma non solo: i pettorali saranno vintage, i ristori saranno a base di tè il primo e di pollo quello finale, non ci saranno bicchieri di plastica, insomma tutto come una volta, dove la modernità, le bevande isotoniche e i materiali tecnici saranno lasciati negli spogliatoi. Nel pacco gara (una sacca in cotone) sarà incluso un cartellino da indossare durante la competizione sul quale verranno apposti i timbri di controllo alla partenza, nel passaggio “intertempo” a Ziano e all’arrivo una volta tagliato il traguardo, dove i concorrenti saranno accolti da musica rigorosamente anni ’70.

L’idea della “Story” nasce due anni or sono sull’esempio de “L’Eroica”, la gara sulle biciclette d’epoca che si svolge in Toscana sulle strade bianche del Chianti, e con cui la “Story” è gemellata. “Abbiamo preso lo spunto da loro – spiega Gloria Trettel, direttore generale di Marcialonga – in primis quando abbiamo pensato di creare un archivio delle attrezzature d’epoca (loro ce l’hanno per le biciclette) e già due anni fa abbiamo cominciato a raccogliere dati, fotografie di attrezzature e di sci di una volta”. E sempre allora è stata poi lanciata l’idea di celebrare il 40° anno con una Marcialonga “vissuta” con le attrezzature del tempo. “Sono stati due anni di grande ricerca – continua la Trettel – tanto che io ho trovato le scarpe solo qualche giorno fa. C’è stata una corsa alla ricerca incredibile e fantastica, chi deve rinunciare ad iscriversi è perché non riesce a trovare l’attrezzatura”. Ma la risposta c’è stata e la competizione sarà straordinaria, non ci sarà agonismo ma la voglia di provare come si sciava una volta e rivivere quelle emozioni.

Grande protagonista sarà indubbiamente lui, Franco Nones, che si presenterà alla partenza con un’attrezzatura che ha segnato un’epoca per il fondo e lo sport italiano: utilizzerà gli sci con cui vinse la medaglia d’oro a Grenoble 1968. Inoltre, non avendo più a disposizione i pantaloni originali, se li è fatti confezionare sullo stesso modello indossato alle Olimpiadi. Sarà un vero e proprio tuffo nel passato… ma sarà davvero senza agonismo per lui?

La premiazione è poi prevista per le ore 12.00 davanti al Municipio di Predazzo, dove verranno premiati gli sci più vecchi, la sciatrice e lo sciatore con abbigliamento ed attrezzatura più adeguati e coordinati. Altro dettaglio curioso: si dovranno battere binari più larghi (ma si può contare sulle migliaia di volontari che accompagneranno la vigilia della Marcialonga di Fiemme e Fassa) perché le staffe una volta erano più grandi… Ma niente paura: Nones avrà il pettorale n. 1, la pista la faremo battere a lui.

Lago di Tesero, sabato ore 9.30: la 1° Marcialonga Story sta per prendere il via.

Info: www.marcialonga.it

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OCCHIO ALLA VAL DI FASSA RUNNING, EDIZIONE 2013 TRA NOVITÁ E CONFERME

15.a o 2.a edizione che dir si voglia, al via dal 23 al 28 giugno

Tra le novità 2013 due nuovi tratti e il “tappone” sul Lusia

La prima volta della Val di Fassa Running baby

Siglato un accordo con Running Zen

 

 

Mentre la neve continua a colorare di bianco la Val di Fassa con le Dolomiti a fare da silenti sentinelle, l’edizione 2013 della Val di Fassa Running, giunta alla 2.a edizione ma alla 15.a se si considera la progenitrice Traslaval, si è già messa in moto e dal 23 al 28 giugno farà ancora una volta scoprire alcuni degli angoli più belli del Trentino.

Come consuetudine, anche il 2013 porterà alcune novità, segno (e ormai tratto distintivo) dell’attenzione che il comitato organizzatore guidato dall’appassionato di sport e triatleta Francesco Cincelli (avvalendosi dei preziosi consigli del “papà” dell’evento Stefano Benatti e dei suoi più stretti collaboratori) pone sempre ogni anno nell’inserire qualcosa di inedito, che sia un sentiero o un passaggio in quota o un’intera tappa, affinché anche gli “aficionados’” che da anni partecipano alla gara possano viverla sempre in maniera diversa.

Cinque le tappe, e come di consueto faranno “viaggiare” gli atleti in alcuni dei punti più spettacolari della Valle. Il “riscaldamento” partirà da Alba di Canazei domenica 23 giugno, con la prima tappa di 10,8 km, giusto per prepararsi gradualmente alle difficoltà del proseguo, dove gli scorci sul Gran Vernel saranno forse la distrazione più apprezzata quando si giungerà sul percorso forestale da Penia Alta.

La seconda tappa del 24 giugno parte ed arriva a Campitello (10,7 km di lunghezza), e propone la prima novità 2013: dopo aver preso la direzione Val Duron, con un ripido tratto al 20% si prosegue verso Fontanazzo per imboccare poi, per la prima volta, il famoso percorso Uppa Su, un tratto di 2 km che metterà a dura prova i runners visto che si troveranno di fronte punti di pendenza al 25-30%. Ma la fatica sarà premiata visto che poi ci si troverà di fronte il massiccio del Sassolungo, così vicino che parrà di poterlo toccare con un dito.

Terza tappa (25 giugno) con partenza da Campestrin da dove si srotoleranno i 13,2 km attraverso il paese, poi punto di arrivo, dopo aver percorso tra gli altri anche un tratto di pista della famosa Marcialonga, uno degli appuntamenti storici dello sci nordico in scena lungo le valli di Fassa e di Fiemme.

Quarta giornata di riposo e relax (26 giugno), un momento per ricaricare le pile prima di affrontare le due tappe finali, le più dure. Ma ecco un’altra novità 2013: mentre i “grandi” si riposeranno, saranno i “piccoli” a mettersi le scarpette da corsa: per la prima volta infatti verrà organizzata la “Val di Fassa Running baby”, evento podistico dedicato ai più giovani per far assaporare anche a loro le calde emozioni della manifestazione.

La Val di Fassa Running ripartirà da Soraga il 27 giugno per la tappa più lunga (14 km) che dal lago si dirigerà verso Pozza di Fassa calpestando nuovamente un tratto della pista Marcialonga per 2 Km; poi sarà imboccato il sentiero verso la località Pociace per ridiscendere, sempre su sentiero forestale, verso Soraga Alta giungendo quindi nuovamente a Soraga.

Come da tradizione, l’ultimo giorno, il 28 giugno, è quello del “tappone” della Val di Fassa Running, nomignolo che fa preludere a qualcosa di veramente difficoltoso non per i 12 Km di lunghezza, ma perché i 1000 metri totali di dislivello possono per un attimo far perdere l’equilibrio anche all’atleta più preparato. Tappone che presenta ancora una novità 2013: dopo la partenza dalla “Fata delle Dolomiti”, Moena (situata a 1200m), e dopo il passaggio nella valle del Lusia, sarà imboccato il sentiero Troi del Buro per iniziare gradualmente la salita, addolcita forse dalla splendida vista sul Latemar, verso l’arrivo in Località Le Cune a 2200m dopo aver sgambettato con il fiato corto su quella che, in inverno, è la pista da sci del Lusia e in autunno il gpm della Val di Fassa Bike. Una volta che ci si renderà conto di aver tagliato il traguardo la vista sarà, tanto per stare in tema, mozzafiato.

Ultima novità di questa variegata edizione è l’accordo siglato con Running Zen che in collaborazione con Val di Fassa Running propone, a neofiti e non, la possibilità di partecipare allo Stage Vacanza Running (con tanto di rilascio di certificato finale) tenuto da Ignazio Antonacci (personal trainer e istruttore FIDAL) durante il quale verranno affrontati temi diversi inerenti il mondo corsa, da come gestire gli allenamenti, all’alimentazione, eccetera.

Sul sito internet www.valdifassarunning.it è possibile trovare tutte le informazioni sull’appuntamento podistico ormai entrato nella tradizione fassana, dalle mappe dei percorsi alle iscrizioni (quota 53,00 fino al 31 marzo) alle proposte di soggiorno convenzionate all’evento.

Non ci sono più scuse, la Val di Fassa Running è già in movimento: non resta che spolverare le scarpe da corsa ed iniziare ad allenare i muscoli.

Info: www.valdifassarunning.it

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15.a GRANFONDO LIOTTO A VALDAGNO (VI), SVELATO IL PRIMO… SEGRETO

La 15.a edizione della GF Liotto – Città di Valdagno al via il 14 aprile

Confermati i due percorsi Mediofondo e Granfondo

Novità 2013: un accappatoio in microfibra il gadget nel pacco gara

Iscrizioni a 30 Euro entro il 28 febbraio

 

 

Mancano poco meno di tre mesi al via della 15.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno, ma i motori si stanno già scaldando da tempo per l’Asd Team Granfondo Liotto, che anche per quest’anno propone fuochi e fiamme per i propri “aficionados” delle due ruote. L’evento vicentino ormai è diventato l’appuntamento da non perdere, un importante test di inizio stagione per tutti i ciclisti che dovranno affrontare poi i prossimi mesi, magari sgambettando per le tappe del circuito Challenge Giordana che proprio la GF Liotto terrà a battesimo anche quest’anno (prima delle sei tappe complessive in Veneto, Trentino e Lombardia).

A livello tecnico sono confermati i due percorsi Mediofondo e Granfondo, rispettivamente di 102 km e 1.450 m/dsl e di 130 km e 2.500 metri di dislivello, che porteranno a pedalare tra le Piccole Dolomiti e attraverso note località come Recoaro Terme, le Valli del Pasubio o Schio. Chi avrà già le gambe allenate potrà sbizzarrirsi con le scalate del “lungo” come quelle di Monte Magrè e Torreselle tra il 6% e l’8% di pendenza e cercare di non rimanere “incastrato” nella “Trappola”, il tratto Valbianca-Marana con 12 km di lunghezza e punte di pendenza del 20%, croce e delizia degli intrepidi sul sellino. Difficoltà queste che lo scorso anno furono annullate dal maltempo (pioggia battente e temperature decisamente basse) che costrinse gli organizzatori a ripiegare sul solo percorso Mediofondo, comunque impegnativo e che, nonostante le precipitazioni, regalò una vittoria tanto meritata quanto sofferta al “padrone di casa” Roberto Cunico.

In campo femminile invece fu l’altoatesina Astrid Schartmüller a mettere il sigillo su una gara dominata dall’inizio alla fine. Le avverse condizioni meteo dello scorso anno, oltre a penalizzare una parte di gara, dimezzarono anche gli atleti in griglia di partenza. Risultato: bisognerà affrettarsi a riempire i moduli di iscrizione per l’edizione 2013 perché quest’anno saranno in molti a volersi rifare dalla mancata fatica vicentina. Per le iscrizioni basta cliccare sul sito ufficiale della manifestazione www.granfondoliotto.it dove si potranno anche trovare tutte le informazioni tecniche dei percorsi (e dove è possibile scaricare anche i profili Garmin degli stessi) e logistiche (con l’elenco degli alberghi convenzionati). La quota di iscrizione è di  30,00 € per chi si iscrive entro il 28 febbraio.

Visto che lo scorso anno l’acqua la fece da padrona, quest’anno gli organizzatori offriranno un gadget simpatico quanto comodo, che sarà inserito in ogni pacco gara: dopo l’adrenalina della “scampagnata” fra le Piccole Dolomiti, sarà possibile avvolgersi in un morbidissimo accappatoio in microfibra “marchiato” Granfondo Liotto, un gadget ideale e pratico, da utilizzare dopo la corroborante doccia post-gara. Insomma gli organizzatori hanno pensato ancora una volta a qualcosa di utile che sarà sicuramente apprezzato anche dai ciclisti più esigenti.

La Cicli Liotto Gino & Figli si riconferma quindi nuovamente quale garanzia, non solo nel mondo aziendale delle due ruote, ma anche quale patrocinatore di un evento clou di un mondo sportivo sempre più in crescita.

La Granfondo Liotto – Città di Valdagno sarà valida anche come 3.a prova del Campionato Italiano ACSI ciclismo e sarà prima prova del Campionato provinciale fondo e mediofondo ACSI Provincia di Vicenza.

Il tempo intanto scorre e il giorno del via si avvicina: non resta che coprirsi bene, montare in sella e iniziare a fare sul serio. Il 14 aprile è dietro l’angolo.

Info: www.granfondoliotto.it

 

 

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