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PRIME SELEZIONI AZZURRE OGGI A FOLGARIA, PER IL 52° TROFEO TOPOLINO SCI ALPINO

Via alle selezioni per la formazione della Nazionale

Sestriere domina il gigante con Viviani e Franzoso

Speciale in mano agli altoatesini Tschurtschenthaler e Mair

Domani seconda e ultima giornata di selezioni

 

Un cielo blu e un sole caldo hanno accolto questa mattina a Folgaria la prima giornata di selezioni del 52° Trofeo Topolino Sci Alpino.

In pista 400 ragazzi e ragazze provenienti da ogni angolo d’Italia per guadagnarsi uno dei venti posti nelle squadre A e B della “Nazionale” che se la dovrà vedere poi con le altre 45 nazioni in pista venerdì e sabato per aggiudicarsi le medaglie della rassegna Disney.

D’impatto vedere le due piste una in fianco all’altra, su un unico pendio nel paradiso di Folgaria Ski a Fondo Grande: in contemporanea hanno quindi preso il via lo slalom speciale sulla Martinella Nord con la categoria Allievi e il gigante sulla già ben nota Agonistica con i Ragazzi.

Per questi ultimi il dominio è stato… genovese. No, non si trattava di una gara di sci nautico, semplicemente  Serena Viviani che si aggiudica la manche in 59”53, l’unica sotto il minuto, e Matteo Franzoso, che chiude con 59”55, sono del capoluogo ligure ma sciano per i colori di SC Sestriere. Grinta da vendere in queste fasi selettive, e la dichiarazione della quattordicenne Viviani la dice lunga su quanto la determinazione e la voglia di vincere siano nel dna di questi giovani talenti: “Su questa pista chi sa sciare fa la differenza”. E non c’è bisogno di aggiungere altro. Franzoso dal canto suo lascia trasparire più emozione, lui che lo scorso anno fu terzo in selezione e ottavo nella fase internazionale: “Sono contento della mia prestazione, la pista è bellissima, spero di fare bene in gara”.

Alle loro spalle nel gigante “in rosa” troviamo Francesca Fanti dello Ski Team Fassa con 1’00”12 e Veronika Calati (Ski Team Cesana), terza in 1’00”64. Una delle favorite, Lara Della Mea (Sci CAI Monte Lussari) che lo scorso anno si aggiudicò sia la selezione che la gara di questa categoria, è giunta quarta con 1’01”31. Per i maschietti seconda posizione per Nicholas Pellissier (SC La Thuile Rutor) in 59”80, seguito da Davide Baruffaldi (SC Lecco) con 1’00”06, su una pista ormai riscaldata dal sole con neve più molle. Una gara impegnativa, con 250m di dislivello ed un tracciato “per niente facile” dicono i campioncini.

I primi due classificati Ragazzi hanno già prenotato il posto per la fase internazionale.

Mentre sull’Agonistica si danzava tra le porte larghe, la vicina Martinella Nord accoglieva gli specialisti…dello speciale, con le Allieve ad inaugurare questo Memorial Giovanni Tononi. Vera Tschurtschenthaler, classe 1997 di Sesto Pusteria, è scesa con il pettorale numero 7 e il suo tempo ha letteralmente gelato gli animi delle avversarie, sia di quelle già scese che di coloro che attendevano il loro turno al cancelletto: 1”23 in meno delle precedenti leader. Da quel momento in avanti, la lotta è stata per le posizioni successive e al termine della prima frazione c’erano la cuneese Giachetti e la veneta Pizzato in seconda e terza posizione, seguite dalla trentina Dellantonio e dalla friulana Greta Della Mea (sorella della sopra citata Lara). Laura Pirovano (SC Agonistica Campiglio) partiva dalla sesta posizione e nella seconda manche scendeva a tutta conquistando il primo posto provvisorio. Ancora cinque atlete e si sarebbero conosciute le magnifiche tre qualificate alla fase internazionale.

La Della Mea inforcava, così come la Giachetti, mentre la Pizzato era lenta e chiudeva dietro. Sara Dellantonio non commetteva errori e saltava in testa, prima che scendesse la Tschurtschenthaler, la quale non aveva problemi a vincere la gara di oggi: “nella prima manche sono andata benissimo, sicuramente meglio dello scorso anno quando sono uscita. Nella seconda ho trovato subito il mio ritmo. Domani proverò a fare bene anche se non sono una gigantista”.

Lo slalom maschile è decollato subito a grande velocità con Thomas Mair, ragazzone di Vipiteno classe 1997, che divorava i paletti della Martinella Nord in 1.21.18. Gara perfetta la sua e tempo inattaccabile per chiunque. Ad insidiare l’altoatesino ci hanno provato il cuneese Paolo Padello (a soli 19 centesimi) e l’aostano Federico Vietti (a 23 centesimi), che però sapevano di dover compiere quasi un miracolo nella seconda prova per portarsi a casa la vittoria. Miracolo non riuscito, qualificazione centrata tuttavia per tutti e tre.

Tanta la competizione e l’agonismo, tra sorrisi e anche qualche lacrima per chi, purtroppo non è riuscito a finire la propria gara tra cadute e inforcate. Il Trofeo Topolino, da quanto dichiarato dai protagonisti, è una gara attesa e molto sentita ed è con orgoglio che ogni atleta indossa quel pettorale colorato con l’amico topo portafortuna, perché tutti lo sanno che di solito chi lo indossa poi… si ritroverà tra qualche anno fra i grandi di questo sport.

Domani in pista ancora selezioni con i Ragazzi impegnati nello speciale e gli Allievi nel gigante, dopodiché sapremo la formazione completa della Nazionale. La magia è iniziata. Vediamo chi colpirà domani.

Info: www.trofeotopolino.net

 

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PREMIAZIONI E RICONOSCIMENTI, FIEMME 2013 RINGRAZIA LA FIS E I MEDIA

Riconoscimento speciale ai media trentini

Apprezzamenti anche a scuole e istituti

Il simbolo del Trentino consegnato ai vertici FIS

 

 

Giornata di premiazioni e riconoscimenti quella di ieri, che ha visto interessati FIS e media, che Fiemme 2013 ha ritenuto doveroso ringraziare per la collaborazione prima e durante i Campionati del Mondo di Sci Nordico conclusisi oggi in Val di Fiemme.

A “Chalet Italia & Casa Fiemme” di Tesero, ospitati dall’Istituto Alberghiero del paese, c’è stato un momento di riconoscimento da parte del CO di Fiemme 2013 a tutti i Media regionali, grazie ai quali il Campionato del Mondo è entrato in migliaia e migliaia di case durante questi giorni di gare. I due presidenti Tiziano Mellarini e Pietro De Godenz e l’assessore Mauro Gilmozzi hanno consegnato ai rappresentanti di carta stampata (L’Adige e Il Trentino), TV (Tca, Rttr e RAI regione, e i giornalisti Franco Bragagna e Floriano Omoboni) e radio (Radio Fiemme e Radio Dolomiti) il totem in miniatura dei Campionati del Mondo, con la caratteristica sagoma di violino. Il medesimo riconoscimento è andato ai rappresentanti di tutti i comuni della vallata, mondiale per la terza volta in 22 anni. È stato inoltre sottolineato il profondo nonché entusiasta impegno ai Campionati da parte di istituti scolastici come ISIT – Trento, Istituto Rosa Bianca di Cavalese, Istituto Ladino di Fassa, Istituto Alberghiero di La Spezia, oltre ai padroni di casa di Tesero. Il presidente De Godenz ha consegnato anche una scultura in legno al presidente FISI Flavio Roda, e durante la cena quattro artisti internazionali hanno dipinto in sala altrettanti pannelli raffiguranti momenti sportivi di sci nordico. Queste opere, proposte da GDF Suez, sono poi state donate a Roda, De Godenz e al tecnico azzurro Fauner.

Il Comitato Organizzatore di Fiemme 2013 ha voluto ringraziare inoltre il Presidente FIS Gian Franco Kasper e il segretario generale Sarah Lewis consegnando, dalle mani di Mellarini e Gilmozzi, la preziosa “Farfalla del Trentino”. “E’ con sentimento di gratitudine che ringrazio il Presidente e Sarah Lewis – ha dichiarato Mellarini – per l’attenzione che hanno rivolto alla Val di Fiemme e al Trentino nel Campionato che ci ha regalato emozioni indimenticabili. Emozioni che dobbiamo essere capaci di trasmettere a tutti i giovani che sono gli atleti, i campioni e i cittadini di domani”. Presenti alla breve cerimonia anche il presidente della FISI Flavio Roda, il presidente Pietro De Godenz, il segretario generale dei Mondiali Angelo Corradini, il presidente della FISI Trentino Angelo Dalpez, Manuela Di Centa Presidente Onorario dei Mondiali Fiemme 2013 ed Ernesto Rigoni, responsabile per il Comitato Organizzatore Fiemme 2013 della Formazione e dei Progetti Speciali.

www.fiemme2013.com

 

 

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“GRANDE” ORO PER L’AUSTRIA DAL TRAMPOLINO, LA VAL DI FIEMME PENNELLATA DALL’ARTE DI BELLANTE

L’Austria è oro dal trampolino grande

Germania è argento e Polonia di bronzo

A Cavalese Gino Bellante in mostra

Domani ultima gara mondiale: riflettori puntati sulla 50 km

 

 

Pomeriggio da brividi al Dal Ben di Predazzo per la prova a squadre dal trampolino grande HS134, ultima gara di salto in programma ai Campionati del Mondo di sci nordico di Fiemme 2013. Si parte con l’annullamento del salto di prova a causa del vento, quindi i saltatori saranno al gate per il primo salto senza avere avuto modo di testare il trampolino e prendere confidenza con lo stesso.

La gara è poi un continuo cambiamento di pronostici con l’alternarsi dei soliti noti Austria, Germania e Norvegia, tra i quali si inserisce la Polonia. E la fine è decisa nell’ultima serie di salti.

Il dominio è asburgico nonostante un Gregor Schlierenzauer sotto tono e il primo salto di Thomas Morgenstern poco degno della sua grandezza, ma comunque con Wolfgang Loitzl e Manuel Fettner che fanno la loro parte: quest’ultimo è autore anche di un numero che fa esplodere lo Stadio quando, dopo essere atterrato dal secondo salto, perde uno sci, ma senza mollare se non dopo la linea di caduta. Salvando il salto di 128 metri. 1135,9 punti sono quelli che li collocano in modo solido sul gradino più alto del podio.

Il secondo e terzo posto sono invece teatro di un colpo di scena che relega la Norvegia, che tutti davano per seconda, ai piedi del podio. E’ successo infatti che, da un’ulteriore verifica sul punteggio di compensazione del primo salto di Anders Bardal la giuria abbia stabilito, dopo prova televisiva, di togliere 6.7 punti alla Norvegia, che chiude quindi al 4° posto con un totale di 1117.3.

L’argento va quindi ai tedeschi con 1121,8 punti e il bronzo alla Polonia di Maciej Kot, Piotr Zyla, Dawid Kubacki e uno straordinario Kamil Koch, il campione del mondo HS134 qui a Fiemme 2013, e due salti ormai nel buio del crepuscolo fiemmese di 134 e 130 metri..

L’Italia di Roberto Dellasega, Andrea Morassi, Davide Bresadola e Sebastian Colloredo strappa l’ingresso nelle migliori otto nazioni al mondo e chiude poi ottava con la consapevolezza di poter fare ancora meglio. “Il nostro obiettivo era arrivare tra gli otto finalisti, ce l’abbiamo fatta. Questa è la strada giusta” dichiara Dellasega. Un sconsolato Davide Bresadola dapprima dice “Avrei potuto fare meglio” ma poi anche lui fa eco al compagno di squadra “non era scontato arrivare tra i primi otto, abbiamo dato il 100 per cento. Tre hanno saltato bene e io così così, però è già una bella cosa essere qui al Mondiale con la squadra davanti a questo pubblico. Non posso essere soddisfatto per la mia prestazione, ma penso sia un buon punto da cui partire per poi crescere e vedere cosa funziona e cosa no”. E tra gli altri ci sono Morassi che ci ha creduto fino alla fine, memore delle vittorie ottenute in Slovenia e Svizzera: “Abbiamo fatto un bel mondiale, questa è la cosa più importante”, e l’orgoglio di questa Italia trapela anche dalle parole di Colloredo: “Siamo una squadra giovane, ma sappiamo far vedere che valiamo. C’è ancora tanto margine di miglioramento, siamo pochi italiani purtroppo a fare questo sport, non siamo come le altre nazioni che hanno squadre più numerose. Ma abbiamo un gruppo di tecnici invidiabile”. E la soddisfazione si legge anche nell’azzurro degli occhi del ct di questi ragazzi, Ivo Pertile, che con orgoglio semplicemente dice: “Sono stati bravi”. Ora certo si parte con una carica diversa, e non ci sarà da stupirsi se prossimamente sentiremo più spesso parlare di questi angeli che sfidando la legge di gravità si lanciano nel  vuoto con la voglia di volare. E di vincere. Dopo tutto sono tra i migliori otto al mondo.

 

Al Centro d’Arte Contemporanea di Cavalese nel frattempo si respira l’aria fresca e pulita delle Dolomiti, sembra una passeggiata “en plen air”, in realtà si sta camminando tra i quadri del pittore fiemmese Gino Ballante. Il Comitato Organizzatore dei Mondiali ha apprezzato il fatto che sia un artista locale a rappresentare il paesaggio dei Mondiali di Sci Nordico. Tre i temi del percorso espositivo: ritratto, natura morta e paesaggio. Attraverso i quali il pittore, dall’ampia pennellata veloce di colore, ha rappresentato i luoghi della Valle, andati lentamente scomparendo.

E il tempo sarà protagonista per l’ultima gara in programma a questi Mondiali di Fiemme 2013, la regina, la 50 km maschile in pista domani alle 12.30 allo stadio del fondo di Lago di Tesero. Lo spettacolo sarà da Oscar perché ci saranno tutti alla linea di partenza, compreso il campione del mondo in carica Petter Northug che farà di tutto per tenersi stretto lo scettro mondiale. Ma Giorgio Di Centa di sicuro non gli renderà vita facile.

Info: www.fiemme2013.com

Ski Jumping LH Team

1. AUSTRIA 1135.9 (LOITZL Wolfgang, FETTNER Manuel, MORGENSTERN Thomas, SCHLIERENZAUER Gregor); 2. GERMANY 1121.8 (WANK Andreas, FREUND Severin, NEUMAYER Michael, FREITAG Richard); 3. POLAND 1121.0 (KOT Maciej, ZYLA Piotr, KUBACKI Dawid, STOCH Kamil); 4. NORWAY 1117.3 (STJERNEN Andreas, HILDE Tom, BARDAL Anders, JACOBSEN Anders); 5. JAPAN 1099.1 (SHIMIZU Reruhi, KASAI Noriaki, ITO Daiki, TAKEUCHI Taku); 6. SLOVENIA 1046.4 (KRANJEC Robert, TEPES Jurij, HVALA Jaka, PREVC Peter); 7. CZECH REPUBLIC 1022.1 (KOUDELKA Roman, HLAVA Lukas, JANDA Jakub, MATURA Jan); 8. ITALY 965.9 (DELLASEGA Roberto, MORASSI Andrea, BRESADOLA Davide, COLLOREDO Sebastian)

 

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MEDAGLIA D’ORO A FIEMME 2013, ORGANIZZAZIONE IMPECCABILE E NUMERI DA URLO

Fiemme 2013: bilancio positivo e numeri sbalorditivi

Stampa, web e social network impazzano

I complimenti di Kasper

FuturFiemme: tra Universiadi e Mondiali Jr. anche le Olimpiadi

 

 

Ultima giornata oggi dei Campionati del Mondo di Sci Nordico di Fiemme 2013. In attesa che si concluda la 50 km maschile, gara di chiusura dei mondiali, il Comitato Organizzatore e la FIS hanno tirato le somme di un Campionato che… ha dato i numeri in ogni ambito.

Iniziamo da chi ha circolato sulle piste e dietro le quinte: 8.137 gli accrediti consegnati; 1442 le persone del Comitato Organizzatore, 1496 le persone dei team in gara, 190 persone per gli host broadcaster, 634 le presenze tra tv e radio mentre sono 377 quelle di stampa e fotografi, 856 le persone impegnate in servizi vari, 2076 gli ospiti intervenuti e un migliaio tra forze dell’ordine e sponsor.

Gli hotel delle Valli trentine hanno ospitato 40mila turisti suddivisi tra la Val di Fiemme (10mila), la Val di Fassa (10mila), 8mila nelle valli limitrofe e 12mila giunti in Trentino tramite prenotazioni dirette.

Numeri degni di un Campionato del Mondo anche per quanto riguarda la comunicazione dell’evento, con 1400 articoli al giorno usciti sulla carta stampata, mentre tra web e social network si parla di 1 milione e 700mila pagine viste sul sito ufficiale www.fiemme2013.com (con 371mila visite e 247mila unique users) con record di visite (50mila) il 20 febbraio, giorno della cerimonia di apertura; la pagina di Facebook è stata presa d’assalto da 6150 fans con oltre 26mila visitatori al giorno (122mila le impression ogni giorno) e Twitter non è stato da meno con una media giornaliera di 1milione e 600mila contatti con picchi anche di 2milioni e 350mila (con oltre 2000 followers). 64 i video caricati su Youtube da Fiemme 2013 per 186mila minuti visti tra cui spicca il video più cliccato, la canzone dei Mondiali visto ben 80mila volte.

Il pubblico infine è anch’esso stato protagonista assieme agli atleti in pista, con oltre 360mila spettatori, un numero che va ben oltre l’obiettivo che il Comitato si era posto con 250mila. Se poi si includono anche coloro che hanno assistito alle cerimonie di premiazione si arriva a 400mila senza battere ciglio. Una curiosità: la gara più “vissuta” è stata la staffetta 4×10 maschile con 36.234 tifosi presenti allo Stadio del Fondo. Tra questi anche tanti ospiti illustri tra cui il Re e la Principessa di Svezia, il Primo Ministro norvegese, il Ministro dello sport polacco, il Presidente del CONI Giovanni Malagò, il Ministro dello sport e della difesa austriaco, una dozzina di ambasciatori nazionali, quasi tutto il Consiglio FIS (mai successo nei Mondiali fiemmesi precedenti), il Presidente dei Comuni d’Italia e diversi presidenti di provincia e comandanti di gruppi militari.

Argomento delicato ma doveroso: sono state effettuate 483 analisi del sangue per il passaporto biologico degli atleti eseguiti qui in Val di Fiemme, mentre fino ad oggi sono stati effettuati invece 126 test urine (incluso EPO) inerenti le competizioni svolte.

E Gian Franco Kasper non poteva che esprimere una lode a Fiemme 2013: “Questi campionati sono stati organizzati favolosamente, non c’è dubbio – dichiara il Presidente FIS, visibilmente soddisfatto della kermesse fiemmese – hanno fatto tutti un buon lavoro, siamo stati fortunati con il tempo, e anche con il vento al trampolino le cose sono andate benissimo. Possiamo davvero essere soddisfatti”.

Ora si guarda avanti e, oltre alla simpatica domanda di Kasper a Pietro De Godenz “ma come? Mi aspettavo che mi parlassi già di Fiemme 2023!” e al sogno olimpico di Tiziano Mellarini per i Giochi in Trentino, si aspettano altri appuntamenti internazionali: le Universiadi e i Campionati Mondiali Junior di sci nordico, oltre al Tour de Ski che Kasper ha confermato come tappa fissa ogni anno in Val di Fiemme.

La Val di Fiemme resta in pista.

www.fiemme2013.com

 

 

 

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MARIT BJOERGEN VINCE LA 30 KM IN CLASSICO, VAL DI FIEMME CONQUISTATA DAI FRANCESI

Ennesima vittoria norvegese ai Mondiali di sci nordico

Migliore italiana al traguardo la De Martin Topranin (20.a)

Nella combinata nordica a squadre successo dei francesi

Settimo posto per gli italiani Pittin e Bauer

 

 

Marit Bjoergen, la regina mondiale del fondo, piazza il suo gentile artiglio sulla 30 km in tecnica classica. Oggi allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero (Trentino) la norvegese ha portato il suo bottino a quota cinque medaglie, di cui quattro d’oro, in questi Campionati del Mondo di Sci Nordico, e tutto è stato baciato anche da un sole più che mai primaverile. La gara di oggi leggeva alcune pronosticate prime al successo, come la campionessa mondiale uscente Therese Johaug, la polacca più volte vincitrice del Tour de Ski e ancora a secco a Fiemme 2013 Justyna Kowalczyk, le altre norvegesi Steira e Weng, le svedesi Kalla e Haag, la tedesca Nicole Fessel e ovviamente la Bjoergen. L’Italia schierava al via Virginia De Martin Topranin, Debora Agreiter, Lucia Scardoni e Veronica Cavallar.

Pronti via e la cosiddetta “antifona” è stata subito chiara. Il trio Norge formato da Bjoergen, Johaug e Weng, accompagnate dalla Kowalczyk, si è piazzato in testa, mentre dietro solo la tedesca Fessel accennava timidamente a tenere il passo. Al 18° chilometro circa la Johaug ha schiacciato sull’acceleratore, seguita come un’ombra dalla polacca e dalla connazionale, e questo terzetto rimaneva al comando fino agli ultimi 700 metri circa, studiandosi e mai prendendo lo spunto decisivo. Johaug a tirare, Kowalczyk a resistere e Bjoergen a controllare apparentemente la situazione. Sull’ultima salita prima del rettilineo l’attacco della Kowalczyk era rabbioso, ma “sua maestà” Marit di Norvegia rispondeva per le rime e, rientrate allo stadio, le maggiori energie erano quelle della scandinava che superava l’avversaria e conquistava la medaglia più preziosa. La migliore italiana al traguardo è stata la De Martin Topranin (20.a), seguita dalla Agreiter (24.a) e dalla Scardoni (28.a). Veronica Cavallar non ha concluso la gara.

Subito dopo la prova femminile di cross country, lo stadio è stato teatro della “prima volta” iridata di Team Sprint di Combinata 2×7,5k con salto dal trampolino Large Hill HS134. Nel salto della mattina i tedeschi avevano centrato i salti migliori, seguiti da Giappone, Austria e Francia. Tutti racchiusi in meno di 45 secondi però, e la sfida nel fondo risultava quantomai aperta. Bastava infatti metà gara alla Francia di Lacroix e Lamy Chappuis per ricucire tutto il distacco, insieme ad Austria e Giappone. Nel settimo giro, i nipponici rimanevano attardati e l’allungo del terzetto di testa era perentorio. Alla nona tornata colpo di scena, caduta di Edelmann e la partita per l’oro era tutta tra Francia e Austria, con Lamy Chappuis più lesto di Gruber. Nell’ultimo giro si riaccendeva anche la battaglia per il bronzo che alla fine si risolveva a favore del campione del mondo individuale Frenzel e della sua Germania. Per quanto riguarda l’Italia, Alessandro Pittin e Armin Bauer hanno chiuso al settimo posto.

Info: www.fiemme2013.com

 

Ladies 30 Km C

1 BJOERGEN Marit NOR 1:27:19.9; 2 KOWALCZYK Justyna POL 1:27:23.6; 3 JOHAUG Therese NOR 1:27:28.6; 4 WENG Heidi NOR 1:28:58.2; 5 FESSEL Nicole GER 1:29:08.9; 6 HAAG Anna SWE 1:29:25.6; 7 NISKANEN Kerttu FIN 1:29:32.7; 8 KYLLOENEN Anne FIN 1:29:36.0; 9 STEIRA Kristin Stoermer NOR 1:29:36.4; 10 ISHIDA Masako JPN 1:29:39.0

 

Nordic Combined Team Sprint

1 FRANCE 35:37.9 (LACROIX Sebastien, LAMY CHAPPUIS Jason); 2 AUSTRIA +16.6 (DENIFL Wilhelm, GRUBER Bernhard), 3 GERMANY +43.9 (EDELMANN Tino, FRENZEL Eric), 4 JAPAN +44.5 (KATO Taihei, WATABE Akito); 5 NORWAY +1:03.3 (MOAN Magnus H., KOKSLIEN Mikko); 6 UNITED STATES +1:24.6 (FLETCHER Taylor, DEMONG Bill); 7 ITALY +1:53.5 (BAUER Armin, PITTIN Alessandro); 8 CZECH REPUBLIC +1:55.7 (CHURAVY Pavel, DVORAK Miroslav); 9 SLOVENIA +2:00.1 (JELENKO Marjan, ORANIC Mitja); 10 ESTONIA +3:14.0 (PIHO Kail, PIHO Han-Hendrik)

 

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FIEMME 2013 TRA PASSATO E FUTURO, PREMIATI I CAMPIONI DI IERI E DI OGGI

Fiemme 2013 e Coop: due serate per i Campioni

Donne e uomini dello storia del fondo premiati

Riconoscimento anche ad Eugenio De Paoli

L’Istituto Alberghiero di Tesero da medaglia d’oro

 

Due serate all’insegna di sport e di ricordi di sport quelle organizzate presso lo “Chalet Italia & Casa Fiemme” a Tesero dal Comitato Organizzatore Fiemme 2013 e dalla Federazione Italiana Sport Invernali, in collaborazione con Coop Italia, Coop Trentino e Coop Norvegia, volte a dare un piccolo riconoscimento ad alcuni di coloro che hanno scritto molte belle pagine della storia dello sport mondiale.

Presenti alla consegna dei premi il Presidente del Comitato Organizzatore Fiemme 2013 Tiziano Mellarini, nonché Assessore al Turismo della Provincia di Trento, ed il Presidente del Comitato Esecutivo Pietro De Godenz, i quali hanno accolto gli ambasciatori di Fiemme, la Provincia Autonoma di Trento, la Rai, l’Amministrazione di Castello – Molina e del comune di Valfloriana.

Giovedì sera è stata la volta della donne, con Antonella Confortola, Marianna Longa, Karin Moroder, Cristina Paluselli, Gabriella Paruzzi e Bice Vanzetta che hanno ricevuto dal Presidente De Godenz un bouquet per le vittorie regalate allo sport non solo italiano ma anche internazionale. Lo splendido mazzo di fiori del Lago Maggiore è stato consegnato dalle mani del Presidente della FISI Flavio Roda, anche a coloro che rappresentano attualmente il presente e il futuro dello sci nordico azzurro, cioè Veronica Cavallar, Ilaria Debertolis, Virginia De Martin Topranin, Marina Piller e Lucia Scardoni.

Durante la serata sono stati anche premiati gli artisti Pierluigi Orler, fotografo che ha realizzato il libro intitolato “Silenzi da guardare”, e Carlo De Florian, maestro di musica che ha composto una marcia per i Mondiali di Fiemme.

Ieri sera, invece, è stata la volta degli uomini. Oltre all’intramontabile Giorgio Di Centa, in gara anche domani nella 50 km, sono stati celebrati il beniamino di casa Cristian Zorzi, Pietro Piller Cottrer, fresco di ritiro ufficiale dalle gare, Marco Albarello, Giorgio Vanzetta, Fulvio Valbusa. Tra i grandi campioni, spiccava la presenza di Manuela Di Centa, anch’essa nell’olimpo della storia mondiale dello sport.

Un riconoscimento non poteva mancare anche per l’ex direttore della Nazionale di sci di fondo Sandro Vanoi e agli attuali direttori tecnici azzurri, Ivo Pertile (salto e combinata nordica) e Silvio Fauner (sci di fondo).

Un premio speciale è stato consegnato ad Eugenio De Paoli, direttore di Rai Sport, quale riconoscimento del lavoro svolto dalla RAI durante questi Mondiali (così come fu anche nel 1991 e nel 2003) in una collaborazione ormai ben integrata, e come ha poi dichiarato lo stesso De Paoli, dimostrazione dell’eccellenza italiana.

La cooperazione tra Coop Trentino, Coop Italia e Coop Norvegia, tre partner in un unico nome se vogliamo, ha senza dubbio contribuito quindi ad una buona (in tutti i sensi) riuscita dei Campionati del Mondo di Sci Nordico.

Un applauso e tanti complimenti sono andati anche ai ragazzi dell’Istituto Alberghiero di Tesero che con grande professionalità hanno gestito la sala gremita e preparato un menù da medaglia d’oro. Fiemme 2013 è anche da assaporare.

Info: www.fiemme2013.com

 

 

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DOMANI TRE DISCIPLINE IN PISTA AI MONDIALI, FIEMME 2013 CAMMINA COMODO

 

Dopo l’intensa giornata della staffetta maschile allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, con oltre 36.000 spettatori raccolti ad acclamare i campioni del fondo mondiale, domani sarà la penultima giornata di gare con tutte le discipline iridate in campo. Alle 10.00 si salterà con la combinata Team dal trampolino HS 134, che proseguirà alle 15.00 con la gara di fondo (2×7,5km). Alle 12.15, occhi puntati sulle Ladies della 30 km in tecnica classica, a cui seguirà l’ultima prova di salto a Predazzo, con la gara a squadre dal trampolino HS134.

 

I Mondiali di sci nordico Fiemme 2013 sono un esempio di sostenibilità ambientale ed economica praticamente perfetta. Per costruire le strutture in legno (edifici TV, passerelle in legno, strutture del trampolino, totem informativi, palco premiazioni o trofei) sono stati utilizzati 1.200 metri cubi di legno (abete rosso e larice), tutti provenienti dai boschi locali e certificati PEFC della Val di Fiemme, che impiegheranno quattro giorni per ricostituire la biomassa legnosa utilizzata. Tutto il legno proviene dalle foreste della Val di Fiemme, certificate PEFC per la loro gestione sostenibile. Molte delle strutture realizzate in legno saranno smontate e il materiale potrà essere riutilizzato in altre occasioni. E altri complessi saranno riutilizzati diversamente, come l’edificio TV di Lago di Tesero, che dopo il 3 marzo sarà trasformato in un ostello per la gioventù.

Ai Mondiali di sci nordico vince lo sport, questo è poco ma sicuro e in quanto a comodità vince La Sportiva. Azienda made in Fiemme, leader nella produzione di calzature ed abbigliamento tecnico dedicato agli sport di montagna, La Sportiva ha sviluppato un esclusivo scarponcino da neve per aiutare 1400 volontari ad affrontare qualsiasi tipo di terreno e situazione durante la manifestazione iridata. “Sono io il più esigente dei consumatori – ha affermato Lorenzo Delladio, Amministratore Delegato dell’azienda – e testo in prima persona i prodotti. Da noi si punta alla qualità, motivo per cui il Comitato Organizzatore ci ha fornito indicazioni tecniche precise sulla scarpa da proporre.”

‘Fiemme Team’, questo è il nome dello stivaletto, evoca subito l’ambiente in cui è nato, grazie allo skyline azzurro che ricalca le vette della Valle. “Questo scarponcino è molto comodo, leggero e lo si può portare per ore senza sudare troppo anche in ambienti chiusi – ha detto entusiasta uno dei volontari – ti permette di non scivolare e di non bagnarti”. Le partnerships con Gore-Tex e Vibram hanno consentito la realizzazione di un prodotto d’eccellenza. Il Gore-Tex è un tessuto sintetico impermeabile e traspirante. Vibram, invece, azienda famosa per l’invenzione tutta italiana della scarpa FiveFingers (che si presenta come un guanto per piedi), ha fornito particolari suole di gomma, composte da una mescola specifica per garantire miglior grip sulle superfici ghiacciate e innevate. Il tutto poi, è completato da un bordo protettivo anti-abrasione ideato per le basse temperature e da una ghettina paraneve.

E se è vero che l’ispirazione si può trovare ad ogni passo, è meglio che quest’ultimo sia veloce e sicuro anche in questi ultimi giorni di Campionati.

Info: www.fiemme2013.com

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LA STAFFETTA MASCHILE È DEI VICHINGHI, SPRAZZO AZZURRO IN VAL DI FIEMME

Team Norge: il sesto oro del fondo è vichingo

Svezia e Russia: argento amaro e bronzo da cardiopalma

Italia quarta infiamma Lago di Tesero. Record di spettatori

Stamattina il Presidente Malagò in visita a Fiemme 2013

 

 

“Norway, Norway, Norway!” questo risuona allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero alla fine di una staffetta 4x10km che ha tenuto tutti con il fiato sospeso. Oggi l’unica gara in programma è stata… una gara unica, perché l’energia e l’adrenalina spese in essa non avrebbero potuto sopportare altre emozioni in una calda giornata, anomala per lo sci di fondo, dal cielo blu e un sole che ha reso la neve diversa a seconda dei punti sul percorso e panna montata sollevata dai bastoncini, giornata che ha registrato un record di spettatori, oltre 36.200.

La Norvegia agguanta un altro oro, il sesto di questi Campionati del Mondo di Sci Nordico nelle gare di fondo, per il quale i quattro vichinghi Tord Asle Gjerdalen, Eldar Roenning, Sjur Roethe e Petter Northug hanno sguainato le spade come fossero in una primordiale lotta corpo a corpo.

La gara, scandita da continui cambi nella leadership, è stata decisa nell’ultima frazione, paragonabile ad una partita di risiko dove la strategia e la tattica hanno fatto da padrone. Northug gioca al gatto e al topo in dieci chilometri dove studia attentamente gli avversari, che quasi non si accorgono della “pantera rossa” che se ne sta lì in agguato alle loro spalle pronta a sbranare la preda. Russia, Svezia, Germania, Italia e Finlandia sono lì davanti. Al km 6,6 conduce la Russia davanti a Svizzera ed Italia, con la Finlandia in attacco. Northug allunga così per scherzo, giusto per capire chi potrebbe essere il più forte tra i contendenti al titolo iridato, così al km 8,2 è la Norvegia a condurre.

L’ultima salita si rivela decisiva e qui la lotta si fa scandinava, come se in palio ci fosse la conquista di una nuova fortezza: Northug fa uscire il diavolo che ha in sé indossando la maglia di ferro in un duello con lo svedese Halfvarsson, che non vuole cedere lo scettro di gara ottenuto poco prima. Ma la forza di Northug è incontenibile e quando parte lui non ce n’è più per nessuno: il rettilineo finale si trasforma in una finale dei 100m dove l’anima dello sprinter esce in tutta la sua potenza, portata ancora più al limite dalle migliaia di persone che assiepano le tribune e che accolgono il loro “re”, baluardo di una Norvegia che ancora una volta risulta imbattibile. La Svezia è subito dietro, a 1”2. Alle loro spalle la medaglia di bronzo è un’altra battaglia dove Russia ed Italia combattono all’ultima spinta che porta sul podio i primi e lascia, ad un battito cardiaco, la seconda.

Ma quante emozioni ha fatto vivere l’Italia, in una giornata dove il blu del cielo ha preso vita nelle tute ITA indossate dai quattro alfieri che hanno dato l’anima per un quarto posto che lascia sì forse un po’ di amarezza, ma che fa comunque brillare gli occhi perché con questa posizione l’Italia ha chiaramente urlato che c’è. Dietmar Noeckler parte molto forte e si mette subito nella scia di Richardsson, lo svedese dagli occhiali da fantascienza, e nonostante l’involontaria spallata dell’elvetico Perl (volevano entrambi lo stesso binario) chiude il primo cambio segnando la settima posizione. “Non sono riuscito a staccare gli altri – ha dichiarato il poliziotto altoatesino – perché non avevo la forza necessaria, l’obiettivo era arrivare insieme agli altri e più o meno ce l’ho fatta. Ho fatto tanta fatica nell’ultimo giro, non mi sentivo benissimo ma ho tenuto duro e sono riuscito ad arrivare con il gruppo.”

Tocca poi al “vecchio” in squadra, un Giorgio Di Centa che dà una lezione a tutti i presenti in pista, lui che corre in una frazione per niente facile con “colossi” del calibro di Olsson per la Svezia, il kazaco Poltoranin e l’elvetico Dario Cologna. È proprio con quest’ultimo che si instaura un “corpo a corpo” che porta la Svizzera in momentanea prima posizione davanti all’Italia al secondo cambio. “Eravamo tanto preoccupati per il classico su questa neve molle – ha spiegato – invece tutti hanno fatto un buon lavoro. Siamo un’ottima squadra, abbiamo lavorato umilmente al servizio di tutti, ieri eravamo sereni a qualsiasi risultato e lo siamo ancora tuttora”.

Tocca poi a Roland Clara, che resta nel gruppo di testa prendendone il comando al km 4,9 davanti a Norvegia e Svezia. Il gioco poi è un continuo alternarsi nella leadership di gara. Al terzo cambio l’Italia è quarta a 2”3 dalla Russia, momentanea leader. “Ho provato a tener alto il ritmo durante tutta la gara –  le parole di Clara – Siamo partiti in dieci e alla fine siamo arrivati in quattro. In una salita secca non stacchi nessuno, devi insistere tre/quattro/cinque/sei volte; nella settima si stacca facilmente. Ed è questo che è successo oggi. Più di metà corsa l’ho fatta con la pelle d’oca dall’emozione. Avevo tanta voglia di fare bene e finalmente di far vedere qualcosa”.

David Hofer è in gara con Petter Northug, in una frazione dove il norvegese pare giocare come si diceva a una sorta di nascondino, ma dove i colori azzurri si fanno rispettare (l’Italia è seconda al km 8,2). Hofer resta forse troppo indietro nell’ultima discesa dove il russo Ustiugov “mi è volato davanti prendendo la linea più corta e quella più veloce” ha poi spiegato – Penso che abbiamo dato spettacolo, fino all’ultima salita eravamo tra i primi. Bravissimi anche gli altri frazionisti che hanno dato il massimo ed abbiamo giocato sempre tra le prime posizioni. Io sapevo che la Russia era molto forte in volata, quindi preferivo una gara più tirata perché avevo delle gambe eccezionali.”

Un soffio dal podio che ha fatto esultare anche il Presidente del CONI Giovanni Malagò, presente oggi sugli spalti di Fiemme 2013, la prima sua uscita ad un evento mondiale. Questa mattina è stato protagonista anche della conferenza stampa che si è svolta al Main Media Center di Cavalese assieme al Presidente del Comitato Organizzatore Fiemme 2013 nonché Assessore al Turismo della Provincia di Trento Tiziano Mellarini, al Presidente del Comitato Esecutivo di Fiemme 2013 Pietro De Godenz e al presidente della FISI Flavio Roda. “Se, dal 1991, è la terza volta che la Val di Fiemme organizza i Mondiali, c’è più di un motivo per essere orgogliosi”.

L’orgoglio c’è, i Mondiali non sono ancora finiti, e le speranze di sicuro non si spengono. Fiemme 2013 si è macchiata d’azzurro, chissà che si tinga anche di uno dei tre metalli preziosi.

Info: www.fiemme2013.com

 

 

Relay 4x10km Men

1 NORWAY 1:41:37.2 (GJERDALEN Tord Asle, ROENNING Eldar, ROETHE Sjur, NORTHUG Petter jr.); 2 SWEDEN +1.2 (RICHARDSSON Daniel, OLSSON Johan, HELLNER Marcus, HALFVARSSON Calle); 3 RUSSIA +2.4 (BELOV Evgeniy, VYLEGZHANIN Maxim, LEGKOV Alexander, USTIUGOV Sergey); 4 ITALY +2.6 (NOECKLER Dietmar, DI CENTA Giorgio, CLARA Roland, HOFER David); 5 FINLAND +11.7 (JAUHOJAERVI Sami, NOUSIAINEN Ville, LEHTONEN Lari, HEIKKINEN Matti); 6 SWITZERLAND +13.0 (PERL Curdin, COLOGNA Dario, LIVERS Toni, FISCHER Remo); 7 GERMANY +45.5 (DOTZLER Hannes, ANGERER Tobias, TSCHARNKE Tim, TEICHMANN Axel); 8 JAPAN +54.2 (MIYAZAWA Hiroyuki, YOSHIDA Keishin, NARUSE Nobu, LENTING Akira); 9 FRANCE +55.6 (WIBAULT Mathias, MANIFICAT Maurice, DUVILLARD Robin, PERRILLAT BOITEUX); 10 UNITED STATES OF AMERICA +1:01.4 (NEWELL Andrew, FREEMAN Kris, HOFFMAN Noah, ELLIOTT Tad)

 

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KAMIL STOCH ICARO DORATO IN VAL DI FIEMME, MONDIALE ACCESSIBILE E OPEN EVENT

Il polacco Stoch è campione del mondo HS 134

Argento per lo sloveno Prevc e bronzo alla Norvegia di Jakobsen

Mondiali di Sci Nordico evento certificato Open Event

 

 

Kamil Stoch stupisce il mondo. Spettacolare. Potrebbe essere questa la parola per sintetizzare la gara di salto dal trampolino HS134 dei Campionati del Mondo di Sci Nordico che oggi ha regalato emozioni a non finire allo Stadio del Salto di Predazzo gremito di tifosi. Certo il livello è quello di un Campionato del Mondo, ma sia per gli appassionati che per gli addetti ai lavori i salti visti questa sera sono stati davvero… di un altro pianeta. Il mondo è suo: il polacco Kamil Stoch incanta tutti, compresi i giudici di gara, ammaliati da uno stile impeccabile che gli regala anche un 20 (cosa non propriamente usuale) nel punteggio del primo salto lungo 131,5m. La maestria si ripete nel secondo salto che gli mette al collo un oro strameritato, che per molti è stato un tuffo ai Mondiali del 2003 quando toccò al “Signore del Volo” Adam Malysz conquistare tutto e tutti. Argento e bronzo sono lotta tra lo sloveno Peter Prevc (secondo dopo il primo salto e argento in fondo) e il norvegese Anders Jacobsen (terzo dopo il primo salto e bronzo).

Una gara semplicemente bella resa ancora più stuzzicante ed aperta grazie ad una sorta di gioco d’azzardo tra i vari allenatori, che alzavano e abbassavano la partenza per guadagnare punti nella compensazione.

La lotta è stata comunque serrata e gli “icari” che si libravano nel nero del cielo ormai abbandonato dal sole (senza così rischiare lo scioglimento delle scioline…) hanno dato l’anima per la conquista del podio: basta guardare la classifica finale per vedere in quanti si sono ritrovati “chiusi” in quattro punti, dalla sesta alla dodicesima piazza, includendo signori come Bardal, Schlierenzauer, Ammann e Freund.

Gli italiani non passano la qualifica al secondo salto, ma nessuno pretendeva la luna. Sebastian Colloredo (32°) Roberto Dellasega (35°) Andrea Morassi (38°).

 

I Mondiali di sci nordico Fiemme 2013 sono il primo evento internazionale certificato Open Event. Questo marchio di qualità della provincia di Trento è gestito dall’Accademia della Montagna che promuove l’inclusione di persone con disabilità fisica, intellettiva e sensoriale nelle strutture sportive e turistiche. La Valle ora può vantare di essere denominata  “Fiemme Accessibile.”

Ieri è stata data l’ufficialità durante una cena tenutasi a Tesero nello Chalet Italia & Casa Fiemme. “E’ stata una sfida, nessuno aveva mai pensato di riuscire a sbarrierare una manifestazione sportiva – ha affermato Iva Berasi, direttrice dell’Accademia – siamo partiti da zero e colmato l’assenza di un attestato di qualità riferito all’accessibilità.”

Al comitato organizzatore dei Mondiali è stato consegnato il certificato ufficiale da Iva Berasi ed Egidio Bonapace, presidente dell’Accademia.

La sua realizzazione è stata possibile anche grazie alle associazioni “Handicrea” di Graziella Anesi, “SportAbili” di Predazzo che collabora con la scuola Alpina della GdF e alla coop ”Senza barriere” per non vedenti di Eraldo Busarello. Alla cena erano presenti anche Matteo Bonazza, responsabile della certificazione, Raffaele Zancanella presidente della Comunità di Val di Fiemme, e le alte cariche della FIS. Anche se circondata da monti, la Val di Fiemme ha abbattuto le barriere architettoniche che da sempre ostacolano la quotidianità dei diversamente abili.

Domani i Mondiali di Fiemme 2013 proseguono con la staffetta 4×10 km maschile alle 13.30 allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero.

Info: www.fiemme2013.com

 

 

Individual Ski Jumping HS 134

1 STOCH Kamil POL 295.8; 2. PREVC Peter SLO 289.7; 3. JACOBSEN Anders NOR 289.1; 4. LOITZL Wolfgang AUT 284.9; 5. MATURA Jan CZE 281.4; 6. FREITAG Richard GER 280.4; 7. AMMANN Simon SUI 279.8; 8. SCHLIERENZAUER Gregor SV Innsbruck-Bergisel AUT 279.2; 9. FREUND Severin GER 277.4; 10. ITO Daiki JPN 276.9

 

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PILLER COTTRER DÀ L’ADDIO ALLE COMPETIZIONI, PREDAZZO CENTRO DEL MONDIALE IN VAL DI FIEMME

Pietro Piller Cottrer annuncia l’addio alle competizioni

I Fiori del Lago Maggiore protagonisti con i campioni

Combinata, staffetta femminile e salto: domani tris di gare a Fiemme 2013

Predazzo e il Folk Village centro del Mondiale

 

 

Dopo le emozioni di questa mattina alla 15 km di fondo maschile, vinta da un Petter Northug commosso davanti a oltre 21.000 spettatori, nel pomeriggio le lacrime sono di nuovo scivolate, silenziosamente, durante la conferenza stampa indetta dalla Federazione Italiana Sport Invernali dove Pietro Piller Cottrer ha ufficialmente dato l’addio alle competizioni dopo 18 anni di Coppa del Mondo.

Non è stato facile: né per il nostro campione olimpico a Torino 2006, né per chi era presente all’affollata conferenza stampa, gremita non solo di giornalisti italiani, ma anche di tanti stranieri, a sottolineare la “grandeur” di colui che ha scritto alcune pagine della storia dello sport mondiale. Un palmares il suo che fa venire i brividi: quattro medaglie olimpiche, tre medaglie mondiali, 36 podi in Coppa del Mondo, nonché la Coppa di specialista distance 2009, unico italiano fino ad ora a riuscire nell’impresa.

Sacrifici, gioie e dolori, a cui ad un certo punto si dice basta. Un annuncio, il suo, che forse ha un po’ sorpreso e che si vorrebbe magari fosse solo un brutto sogno di cui non resti nulla al risveglio. Perché in questi casi è difficile accettare la cosa. La scelta è ovviamente stata ponderata: “Nelle ultime due stagioni la fortuna mi ha girato un po’ le spalle – ha dichiarato Piller Cottrer – anche se non ha intaccato i miei allenamenti e la voglia di fare. Poi ho deciso di partecipare alla Marcialonga, per la prima volta, e ahimè sono caduto, esattamente un mese fa. Da quel momento, durante queste settimane, molte cose sono cambiate”. Da lì l’infortunio e la decisione poi di lasciare l’attività agonistica. Lui che a questi Mondiali puntava ad essere attore protagonista e non spettatore. La spalla dell’amico Silvio Fauner, ct della Nazionale e compagno di avventure sportive, è lì al suo fianco, a sostenerlo in un momento che lui stesso ha già dovuto affrontare: “E’ un momento che arriva per tutti”. In realtà il momento, la gara più difficile per Piller Cottrer è oggi, più di quella 50 Km ai Giochi di Nagano ’98 dove partiva da favorito ma dalla quale dovette ritirarsi per una caduta nelle reti.

Lascia l’attività agonistica ma sicuramente non il mondo del fondo, la sua seconda famiglia. Appena si rimetterà dall’infortunio al ginocchio concluderà il corso istruttori e si metterà a disposizione della Federazione se ne avesse bisogno. Un’orgogliosa Guidina Dal Sasso ha poi consegnato a Piller Cottrer un mazzo di fiori del Lago Maggiore, i fiori di questi Mondiali, dove la camelia, fiore dell’immortalità, resta il simbolo anche per il campione azzurro. “Con i nostri fiori tipici del Lago Maggiore – ha spiegato l’Assessore al Turismo della Provincia Verbano-Cusio-Ossola – abbiamo avuto l’opportunità di dare un tocco di colore a questi Campionati Mondiali di sci nordico. Non pensavo di poter conciliare il mio amore per lo sport con l’affetto che provo per la mia terra e la Val di Fiemme. Regalare bouquet con camelie ed azalee agli atleti – ha proseguito l’ambasciatrice di Fiemme Worldwide Friends – mi rende orgogliosa”.

Fiemme 2013 continua e anche domani ci saranno emozioni da vivere.

Si inizia alle 10.00 con la prova di salto HS134 della combinata nordica allo stadio Dal Ben di Predazzo, che si concluderà poi con la 10 km di fondo alle 15.30 a Lago di Tesero, con Eric Frenzel e Jason Lamy Chappuis e i quattro alfieri azzurri Costa, Michielli, Bauer e Pittin. Sempre a Lago, in scena l’attesa staffetta femminile (4×5) che alle 12.45 vedrà in pista le regine degli sci stretti lottare unite per il titolo a squadre. A difendere i colori azzurri ci saranno Lucia Scardoni, Virginia De Martin, Debora Agreiter e Marina Piller.

Le gare mondiali si sposteranno poi nuovamente a Predazzo, dove alle 17 inizieranno gli emozionanti voli del salto dal trampolino HS134 con Schlierenzauer, Bardal e i nostri Dellasega, Morassi e Colloredo.

Ma la giornata non finirà con il salto. Predazzo sarà centro dell’intrattenimento in Valle con il Folk Village (aperto tutti i giorni fino al 3 Marzo dalle 16.30 alle 19.30) dove si svolgerà il “Sing the World Champs”, durante il quale si potrà brindare in tipico “Italian Style” a partire dalle 18.00. La piazza centrale del paese è stata completamente trasformata in occasione di questi Mondiali con l’aiuto di Promocom e dei CML di Predazzo. Sarà un grande concerto all’aperto, quattro fuochi sempre accesi e la folla festante a riscaldare una serata ad ingresso libero. Il palco di Predazzo ospiterà alcune delle band che hanno partecipato al concorso “Canta i Mondiali”: i Dolomiten Bier Band (vincitori del concorso con la canzone “Jump&Go), i South Punk, Corrado Nascimbeni e Roberto Feliciano si alterneranno sul palco.

Nel corso della serata si svolgerà la consueta Fan Parade, nella quale sfileranno i tifosi delle varie Nazioni presenti ai Mondiali, che, accompagnati dalla Banda Civica di Predazzo, sventoleranno le bandiere e gli striscioni inneggianti lo sportivo del cuore. Sarà attivo inoltre un servizio di trenino gratuito dallo Stadio del Salto a Predazzo.

Insomma le giornate mondiali sono sempre ricche di emozioni e di divertimento, dentro e fuori gli stadi. Fiemme 2013 è semplicemente da vivere.

Info: www.fiemme2013.com

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PODIO SCANDINAVO NELLA 15 KM IN VAL DI FIEMME , LO SCI MONDIALE SI INCHINA A RE NORTHUG

Petter Northug Jr.: oro a qualsiasi costo

Onore alla principessa Victoria: Olsson è argento

Riserva di bronzo: Gjerdalen parte al posto di Sundby e va sul podio

Italia del fondo: macchia azzurra nella neve

 

 

L’arrivo stremato di Petter Northug e il pianto liberatorio che per minuti infiniti si è concesso sulla neve è l’immagine emozionante del neo campione del mondo della 15 km di oggi. L’istantanea di un momento che solo lo sport riesce a regalare e a colpire anche il cuore dei più “duri”, come lui stesso che difficilmente si lascia andare alle emozioni.

Il vichingo dal capello scompigliato e dalla barba incolta incanta le tribune dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero, dove un pezzo di Norvegia pare essere momentaneamente emigrata nella Val di Fiemme. Il diavolo rosso dal pettorale n. 89 parte subito forte facendosi notare sin dal primo intertempo a 1,8 km, indizio di quale sarebbe stato il finale: Northug ottiene il miglior tempo anche al km 9,4 e ancora al km 11,8. Un oro che ha voluto dall’inizio alla fine, una medaglia che manco lui si aspettava dalle dichiarazioni di ieri. Alle sue spalle lo svedese Johan Olsson, baciato dalla fortuna forse di avere una tifosa speciale come la principessa Victoria di Svezia presente con giacca a vento del Team Sweden e bandierina in mano, un argento conquistato con “intelligenza” riuscendo a sfruttare la scia di Dario Cologna al km 5 e sgasando poi nella seconda metà di gara. Ed è l’elvetico, se vogliamo, la sorpresa (in negativo) del giorno: Cologna, il neo campione del mondo di skiathlon, il “Diabolik” degli sci stretti si è perso nel bianco della neve fiemmese e pare non ingranare sin dai primi due chilometri dove segna l’ottavo tempo. Recupera (terzo tempo per lui al km 9,4) ma perde poi secondi su secondi nei successivi chilometri. Alla fine un ottavo posto che davvero nessuno si aspettava.

La medaglia di bronzo invece racchiude una storia come solo nello sport può capitare: Tord Asle Gjerdalen non era incluso nella starting list, in quanto riserva della squadra norvegese. Ma si sa, le occasioni arrivano improvvise e vanno colte al volo. Così succede che, causa mal di gola, il prescelto Martin Johnsrud Sundby (argento nello skiathlon sabato scorso, nonché bronzo a Oslo 2011) debba essere sostituito e Gjerdalen si ritrovi al cancelletto di partenza. Una chance mondiale, una chance da non perdere: partito senza troppo smalto segnando il ventesimo tempo al primo intermedio, mette fuoco agli sci e si porta quarto al km 9,4 e terzo poi al km 11,8 in una gara che è un crescendo di adrenalina, che culmina poi nel rettilineo finale che fa scoppiare nuovamente il pubblico norvegese in un boato di gioia. Norvegia, Svezia, Norvegia. Dietro l’abisso, perché la quarta posizione di Ivan Babikov (CAN) arriva 53”6 dopo Re Northug, e così via fino a Cologna a 1’21”1 dal primo. E il così via include anche i colori della bandiera italiana.

La partenza del primo azzurro in gara farebbe ben sperare visto che è proprio in quel momento, dopo che il cielo era stato grigio sin dal mattino, che i raggi del sole illuminano Lago di Tesero. Thomas Moriggl invece pare dissolversi nei 10°C di oggi: “La gara è andata così così. È stato difficile trovare il ritmo di gara, sono andato veloce il primo giro poi ho rallentato un po’. Ci ho provato ma è andata male, è stato un vero peccato. Ho deciso di dare il massimo subito, perché se perdi già al primo giro non recuperi più. Nei 15 km non faccio tattiche perché di solito parto lento ma questa gara è andata così”.

David Hofer è il migliore degli azzurri, in una gara dove sono i distacchi dai primi ad essere preoccupanti: “Ho avuto buonissimi materiali. Ho fatto una gara regolare e sono soddisfatto del 13° posto, anche se preoccupa il distacco rispetto ai primi che, però, potrebbe essere la conseguenza della nevicata di stanotte. Ora bisogna analizzare la gara e i singoli intertempi. Facendo riferimento solo a me stesso, vedo ogni anno che miglioro un pochino, quindi sto lavorando bene. Siamo molto motivati e pronti a giocarci la staffetta; spero che la neve sia più veloce e compatta”.

L’uomo di punta era in realtà Roland Clara (21°) che ha provato a dare tutto ciò che poteva optando per il classico “o la va o la spacca”: “Fino al settimo km potevo rimanere tra i primi, poi ho dovuto rallentare perché le gambe erano dure e volevo fare bene la parte finale, ma se avessi rallentato avrei comunque perso le prime posizioni. Sono esploso all’inizio dell’ultimo giro. Almeno ci ho provato, è andata male, speriamo che la prossima volta vada meglio. Nonostante il momento, ci sentiamo più che competitivi nella staffetta e siamo pronti a sfruttare gli eventuali errori altrui”.

Ultimo alfiere azzurro presente oggi Fabio Clementi (32°), alla prima esperienza mondiale (classe 1990) un po’ tra l’affranto e il soddisfatto per la sua prova dove ha pagato lo sprint iniziale: “Davvero un buon esordio, sono partito molto veloce e ho fatto il possibile fino alla fine. Al terzo giro ho cominciato ad avvertire fatica soprattutto nelle ultime salite. I 15 km sono duri però è stato un buon risultato in questo primo mondiale, ma bisogna crederci fino in fondo. Mi sono divertito e sono soddisfatto di questa esperienza. Avevo buonissimi materiali, ho usato gli sci di Roland (Clara, ndr). Dovevo solo tenere duro fino alla fine, ma non ci sono riuscito”.

Vedremo che succederà nella staffetta in programma venerdì. Il morale è alto, la voglia di rifarsi c’è. Un claim pubblicitario recitava che “sono le condizioni peggiori a rendere le cose straordinarie”: l’Italia può ancora regalarci emozioni. Basta crederci. Forza azzurri!

Info: www.fiemme2013.com

 

 

Men 15 KM Free

1 NORTHUG Petter jr. NOR 34:37.1; 2 OLSSON Johan SWE 34:48.9; 3 GJERDALEN Tord Asle NOR 34:59.4; 4 BABIKOV Ivan CAN 35:30.7; 5 ROETHE Sjur NOR 35:40.1; 6 HALFVARSSON Calle SWE 35:46.6; 7 REHEMAA Aivar EST 35:49.5; 8 COLOGNA Dario SUI 35:58.2; 9 TEICHMANN Axel GER 36:02.8; 10 RICHARDSSON Daniel SWE 36:03.9

 

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PRINCIPESSA DI SVEZIA TIFOSA IN VAL DI FIEMME, MONDIALE 2013 IN ROSA

Victoria di Svezia tifosa d’eccellenza alla gara odierna

Folk Village a Predazzo: dieci stand “in rosa”

Fiemme 2013 è anche genuinità ed eco-sostenibilità

Domani in pista gli uomini con la 15 km maschile in tecnica libera

 

Giornata tutta al femminile quella di oggi ai Campionati del Mondo di Sci Nordico di Fiemme 2013.

Non solo in pista nella gara odierna, la 10 km femminile, ma anche tra gli spalti. Defilata rispetto alle tribune gremite è apparsa una tifosa reale: Victoria di Svezia si è presentata oggi allo Stadio di Lago di Tesero portando in braccio la sua piccola Estelle Silvia Ewa Mary, vestita con tutina e cappello bianchi, mantenendo la propria riservatezza senza concedersi a fotografi e giornalisti.

La principessa ereditaria è apparsa molto sobria ed elegante nella sua semplicità indossando pantaloni neri, una felpa color blu elettrico e un piumino nero con zip blu, un abbinamento “très chic” come si confà al suo rango. Look semplice anche per trucco e parrucco: capelli raccolti in una coda di cavallo che metteva in risalto i suoi boccoli castani, e look acqua e sapone in viso con un tocco di mascara e un velo di blush sulle guance. Ruolo istituzionale il suo: da futura regina, Victoria ha premiato le atlete “regine” della giornata, consegnando loro i mazzi dei fiori tipici del Lago Maggiore.

E sempre le donne sono protagoniste a Predazzo. No, non allo stadio del salto in tuta tecnologica da gara, bensì nella piazza Santi Filippo e Giacomo, nel pieno centro, che, fino al 3 marzo (dalle 16.30 alle 19.30), ospita il “Folk Village” con l’allestimento di una decina di stand che presentano le eccellenze di ogni azienda gestita da… “Donne in campo”, l’Associazione di grandi imprenditrici della Provincia di Trento. Manager sì, ma senza perdere il tocco femminile: profumi, creme di bellezza, colori e degustazioni animano la piazza con prodotti rigidamente biologici, coltivati e “confezionati” in Val di Fiemme e dintorni. Oggettistica e souvenir, cosmetici e articoli per il benessere, sciroppi, marmellate e succhi: tutto rigorosamente “made in Trentino” e “fatto naturalmente a mano”.

Fiemme 2013 è sinonimo di genuinità anche con i prodotti di diversi salumifici tra cui Casa Modena, e di eco-sostenibilità grazie alla politica di acquisti verdi. Non dimentichiamo che tutti i materiali in legno e carta usati per Fiemme 2013 (le strutture sportive e gli edifici temporanei, i trofei, la carta di tutti i materiali stampati, persino la carta igienica e il podio dei vincitori) sono realizzati con materie prime provenienti da foreste gestite in modo sostenibile e a filiera corta. Ad assicurare questa scelta ecologica e lungimirante degli organizzatori è il marchio PEFC, il sistema di certificazione forestale sostenibile più diffuso al mondo.

Sobrietà sì ma anche… carica con Forst, la birra ufficiale dei Mondiali. Che sia un caso che “Forst” significhi foresta?

Tornando a Fiemme 2013: domani si è di nuovo in pista allo stadio del fondo con la 15 km maschile alle 12.45. Lo spettacolo è garantito e la lotta sarà all’ultima scivolata dove i Cologna, Legkov e Northug di turno non si risparmieranno. A Casa Italia (in gara con Thomas Moriggl, Fabio Clementi, David Hofer e Roland Clara), il direttore tecnico Silvio Fauner con calma rivela: “Per la gara di domani non c’è l’ansia da medaglia perché sanno che possono giocarsela con tutti gli altri, c’è la giusta tensione. Hofer e Clara sono motivati, ma sarà il campo a dire la verità”.

Occhi puntati anche al Dal Ben di Predazzo dalle 17.00, dove in scena ci saranno le qualifiche del salto uomini HS134.

Info: www.fiemme2013.com

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10 KM DI ADRENALINA IN VAL DI FIEMME, JOHAUG REGINA DAI GUANTI DI VELLUTO

Therese Johaug è la nuova campionessa del mondo nella 10 km di fondo

Bjoergen e Tchekaleva argento e bronzo

La frizzante Debora Agreiter è la prima delle azzurre

Fauner: piste belle ma difficili, da Campionato del Mondo

 

 

Therese Johaug è la nuova regina dei 10 km in tecnica libera. Lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero in Val di Fiemme è stato oggi teatro di una gara bellissima, dai ritmi incalzanti e che ha regalato adrenalina ed emozioni alle migliaia di presenti sugli spalti.

La gara l’hanno fatta loro, le due norvegesi Johaug e Marit Bjoergen, che non riesce oggi a fare tris di medaglie d’oro qui a Fiemme 2013 (dopo aver conquistato il titolo iridato nella sprint e nello skiathlon), in un derby combattuto fino allo spasmo e alternandosi nella testa di gara. La Johaug oggi è però incontenibile e si prende quest’oro con la “cattiveria” tipica dei campioni, strappando il titolo mondiale alla compagna di squadra che deve quindi inchinarsi allo scricciolo biondo di Røros che disegna guanti alla moda. Dieci secondi abbondanti il distacco della Bjoergen, secondi che le appendono al collo un argento apparentemente forse un po’ amaro. Alle sue spalle bronzo alla russa Yulia Tchekaleva, un terzo posto confermato nelle due frazioni di gara (al km 1,8 e al km 6,8) che ferma il tempo a 25’56”1. Quarta per un battito di ciglia (25’56”6) la sorpresa del giorno, è la bellezza di Garmisch, Miriam Goessner, lei che oltre ad essere fondista è fulgido talento del biathlon mondiale.

Russia e Germania quindi alle spalle di “sua maestà” la Norvegia. Il resto del mondo è un passo indietro, Italia compresa. Sì è vero non ci si aspettava il podio, ma si sa, la speranza come in ogni competizione resta lumino acceso nello splendido sole che ha accompagnato la gara di oggi.

La prima delle azzurre è una solare Debora Agreiter, occhi verdi che sorridono alla prima esperienza mondiale, al 16° posto conquistato ma soprattutto a quel minutino che la separa dalla grande Johaug e che accende un faro sul futuro: “Ero un po’ agitata perché è il mio primo mondiale, ho dovuto ambientarmi e sbloccarmi, ma sono contentissima del mio risultato e della prestazione che ho fatto perché il livello delle atlete era molto alto”. Delusa Marina Piller, che si piazza ventesima e che ha dichiarato “potevo fare molto di più. La cosa che mi ha dato più fastidio è aver avuto un mal di gambe improvviso dopo poche pattinate. Forse sono partita troppo veloce”.

Una gara che non è stata una passeggiata per nessuno, su una pista che è tanto dura quanto splendida, che ha mietuto “vittime” come Veronica Cavallar, giunta in 35.a posizione, consapevole comunque del proprio stato di forma: “E’ stata una gara durissima dall’inizio alla fine e più di così non riuscivo a fare. Ho cercato di tenere duro e di fare quello che mi dicevano gli allenatori, ma si vede che attualmente questo è il mio livello”. Chiude il quartetto italiano Ilaria Debertolis (39.a), per niente soddisfatta di una gara per lei abbastanza sofferta: “Ho fatto una fatica enorme, avevo le gambe durissime e per fare un buon risultato su questa pista bisogna stare davvero bene. La Team Sprint è una gara breve, ma fisicamente dura e forse io e Marina abbiamo pagato la fatica”. Anche il direttore tecnico Silvio Fauner sottolinea “Marina e Ilaria sicuramente hanno pagato la Team Sprint di domenica perché è stata una gara dura e con neve pesante. I giorni di recupero non sono tanti e non tutte le atlete recuperano allo stesso modo. Per gli uomini è diverso, perché fanno gare più tattiche rispetto alle donne che, al contrario, fuori dal cancelletto danno il massimo per tutta la corsa”. Resta da vedere ora chi saranno le protagoniste della staffetta: “dobbiamo analizzare i singoli tratti di gara perché i km da percorrere singolarmente sono 5 e non 10 come stamattina – prosegue Fauner –  Inoltre la prima parte è in tecnica classica e dovremo trovare l’atleta con caratteristiche adeguate. Veronica sta disputando una stagione in cui, pur facendo discrete gare, non è ancora riuscita a dare l’accelerata decisiva. Debora ha fatto una gara molto positiva. Marina doveva riconfermare il risultato di Davos e, essendo vicino alle prime 15, ha disputato un’ottima prova”.

Giovedì è un altro giorno, il tempo di recuperare c’è e la grinta non manca.

Info: www.fiemme2013.com

 

 

10 Km FT  Ladies

1 JOHAUG Therese NOR 25:23.4; 2 BJOERGEN Marit NOR 25:33.6; 3 TCHEKALEVA Yulia RUS 25:56.1; 4

GOESSNER Miriam GER 25:56.6; 5 STEPHEN Elizabeth USA 26:04.6; 6 WENG Heidi NOR 26:06.6; 7 KALLA Charlotte SWE 26:09.0; 8 ROPONEN Riitta-Liisa FIN 26:12.7; 9 STEIRA Kristin Stoermer NOR 26:25.0; 10 HUGUE Coraline FRA 12 26:26.2

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TROFEO TOPOLINO SCI ALPINO, 45 NAZIONI AL VIA A FOLGARIA

 

Folgaria centro dello sci mondiale dei giovani l’8 e 9 marzo

Due piste, un unico pendio, un unico parterre: spettacolo assicurato

Il 4 e 5 marzo le selezioni per definire le squadre italiane A e B

Dominik Paris testimonial della 52.a edizione

 

I giorni passano veloci sul calendario e manca davvero poco alla 52.a edizione del Trofeo Topolino Sci Alpino 2013, in pista l’8 e 9 marzo.

Folgaria (TN) e l’area di Fondo Grande si preparano ad essere nuovamente capitale dello sci mondiale per i più giovani, perché la kermesse Disney è l’atteso appuntamento per le piccole stelle del circo bianco, il battesimo alla ribalta internazionale e l’evento che, statisticamente parlando, sforna i campioni di domani.

La neve caduta copiosa in questi giorni ha pennellato nuovamente di bianco il paesaggio e preparato ulteriormente il fondo delle piste, la vera novità di questa edizione: un unico pendio, diviso a metà tra la pista Agonistica e la nuovissima Martinella Nord. La prima, già teatro del Trofeo, è una “nera” di 1300 metri, dove si svolgeranno le prove di slalom gigante, sia Ragazzi che Allievi (under 14 e under 16 le fasce di età in pista). Partenza a 1.551 metri di altitudine, arrivo a quota 1.336 metri: 215 metri di dislivello nei quali la grinta si farà vedere dall’inizio alla fine. I “danzatori” dello slalom speciale invece se la vedranno sull’inedita Martinella Nord: cancelletto di partenza a 1495 metri, stessa quota dei gigantisti per il traguardo posto a 1336 metri, per un dislivello di soli 159 metri che preannuncia una gimkana non da poco tra i pali stretti.

Un pendio, due piste e, si diceva, un unico parterre: spettacolo, perché il pubblico sarà quindi tutto convogliato in un unico spazio, trasformando l’arrivo in un’arena di tifo unica pronta ad accogliere gli atleti. Ma sarà solo dopo il 4 e 5 marzo che sapremo quali saranno gli “azzurri” che rappresenteranno l’Italia, quando le selezioni dei giovani atleti provenienti da ogni angolo dello “Stivale” si contenderanno un posto nelle squadre A e B (per un totale di 20 elementi).

Il successo del Trofeo Topolino è ormai cosa risaputa e sentita, con i numeri si sa non si scherza, e quando sono di questo tipo, con 45 nazioni partecipanti e centinaia di atleti, ci si rende conto della portata di questa manifestazione, da oltre 50 anni in auge (con successo sempre crescente)  nel mondo dello sport giovanile.

Quest’anno il Trofeo Topolino avrà un testimonial molto speciale, che sarà sicuramente assalito dai campioncini presenti sulle piste di gara: Dominik Paris, l’argento iridato dei recenti campionati del mondo di Schladming sarà presente alla cerimonia di apertura dell’edizione numero 52 del Trofeo. Lui che ben sa di cosa si sta parlando visto che ha esordito proprio qui, indossando il pettorale del topo più famoso del mondo nel 2002, vincendo il gigante, e nel 2004 piazzandosi terzo nello slalom speciale.

La cerimonia (in scena il 7 marzo) sarà ancora una volta il momento magico del Trofeo, con la sfilata delle delegazioni partecipanti, l’accensione del tripode in stile olimpico e i fuochi d’artificio a dare il via ufficiale alla manifestazione. Il tempo scorre inesorabile, l’adrenalina sale di giorno in giorno, e la voglia di esserci e di vivere la magia del Trofeo Topolino aumenta. Stay tuned… il meglio sta per arrivare!

Info: www.trofeotopolino.net

 

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VAL DI FIEMME MONDIALE E …IN SELLA, MONDIALI AL SALTO CON CAMPIONI MASTER CHEF

Presentate oggi a Cavalese le tappe trentine del 70° Tour de Pologne

Si passa anche per la Val di Fiemme e le strade del Trentino il 27 e 28 luglio

Predazzo accoglie una sfida tutto pepe

Domani si torna in gara con la 10 km femminile in tecnica libera

 

Nella giornata di riposo per quanto riguarda le gare dei Campionati del Mondo di Sci Nordico della Val di Fiemme, il Main Media Centre di Cavalese ha ospitato la conferenza stampa di presentazione del Tour de Pologne, storica competizione ciclistica estiva che quest’anno festeggia la 70.a edizione. “Ho sempre avuto un sogno, quello di iniziare il Tour dal Trentino. Quest’anno finalmente questo sogno diventa realtà.” Così ha esordito nel suo intervento in sala Czeslaw Lang, grande campione polacco delle due ruote e da venti anni presidente del Tour de Pologne, che quest’anno scatterà il 27 luglio da Rovereto. È la prima volta che il Tour esce dai confini polacchi e la tappa iniziale si chiuderà ai piedi delle Dolomiti di Brenta, a Madonna di Campiglio, dopo 183 km. Il giorno successivo, lo start sarà da Marilleva in Val di Sole, la gara transiterà per la Val di Fiemme e il Passo di Pampeago, e si concluderà ai 2.240 metri del Passo Pordoi (195 km in tutto).

L’Assessore della Provincia di Trento Tiziano Mellarini ha voluto sottolineare la stretta vicinanza tra il Trentino e la Polonia, dal punto di vista turistico e sportivo, visto che la tradizione ciclistica è assai radicata da ambo le parti. “Portare il Tour de Pologne in zone del Trentino come il Lago di Garda, l’Altopiano della Paganella o la stessa Val di Fiemme”, ha commentato Mellarini, “porterà beneficio alle realtà locali, e il pubblico polacco potrà meglio conoscere tutto il territorio trentino.” Alla conferenza erano anche presenti il Segretario Generale di Fiemme 2013 Angelo Corradini, il campione trentino di ciclismo Francesco Moser, il Ministro dello Sport e del Turismo polacco Katarzyna Sobierajska, rappresentanti del CONI e membri delle realtà territoriali trentine interessate dalle due tappe del Tour.

 

Dall’altra parte della Val di Fiemme, nel frattempo, l’elegante VIP Lounge dello Stadio del Salto di Predazzo si trasformava in… cucina. Volti conosciuti dello sci con grembiule pronti ai fornelli affiancati da chef.

Ed ecco che Peter Schlieckenrieder, Karen Putzer, Pietro Piller Cottrer e Andrea Longo iniziavano una competizione, una sorta di Team Sprint, non a colpi di bastoncini o tra i paletti, ma tra pentole e pietanze guidati da rinomati chef. Protagonista indiscussa è stata la pasta “di casa” Felicetti Monograno, condita con gli ingredienti più disparati: uova di trota, emulsione di ortica, mela grattugiata, burro affumicato ai fiori di campo e quant’altro.

Un momento piacevole dove l’atleta ha giocato con i sapori e con le proprie capacità, un mettersi alla prova in una disciplina che non è proprio da tutti. Solo Andrea Longo ha confessato “mi sono diplomato all’Istituto Alberghiero di Tesero, che collabora con l’organizzazione di questi Mondiali e si era occupato dell’Italian Village per quelli svolti in Norvegia. Mi piaceva cucinare soprattutto i dolci e i primi, per quest’ultimi ho un debole: mangerei pasta due volte al giorno, tutti i giorni.” Longo ha preparato il suo piatto con l’aiuto di Elisabetta Dellantonio, chef al ristorante “Miola” di Predazzo.

Un altro atleta avvezzo alla cucina è Pietro Piller Cottrer che si è messo a disposizione dello chef del ristorante “Osteria de l’Acquarol” di Panchià, Alessandro Bellingeri, “essendo infortunato – ha svelato lo sportivo – passo molto tempo a casa e ho sostituito mia moglie ai fornelli. Mi piace cucinare cercando di aggiungere qualcosa di mio alla ricetta.”

Karen Putzer coadiuvata dallo chef Maurizio Tait del ristorante “Costa Salici” di Cavalese, ha preparato per tutto il pubblico presente spaghettoni con uova di trota, pomodori e bottarga, insaporiti dalla scorza grattugiata di limone e una maionese speciale, preparata tritando caviale di trota. “Sto pensando di frequentare un corso – ha confidato la campionessa – e magari di farmi dare dei consigli utili da mia zia cuoca.” E la cucina italiana, si sa, è molto apprezzata anche dagli stranieri: l’estroso ex-fondista Peter Schlieckenrieder, affiancato da Alessandro Gilmozzi del Ristorante “El Molin” di Cavalese, non è stato da meno, anche se confessa che ama mangiare più che cucinare: “Ciò che mi piace della cucina italiana è che i cibi sono divisi in più portate, non è tutto in un unico piatto. La pasta è il mio piatto preferito in tutte le salse”.

Tutti vincitori alla fine. Fiemme 2013 è anche questo.

Oggi, a Stava, il Centro Documentazione ha accolto alcuni giornalisti internazionali interessati alla tragedia che colpì la comunità trentina e quella nazionale il 19 luglio 1985. Il presidente della Fondazione Stava Graziano Lucchi ha illustrato brevemente quanto accaduto quel tragico luglio di 28 anni fa. Subito dopo è stato proiettato il film “Stava 1985” realizzato da Gabriele Cippollitti con Andrea Castelli e i ragazzi di Tesero.

Domani il Campionato del Mondo di Sci Nordico 2013 prosegue con la 10 km femminile in tecnica libera alle 12.45 allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero.

Info: www.fiemme2013.com

 

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FIEMME 2013: TUTTI PRESENTI! BILANCIO POSITIVO DOPO LA PRIMA SETTIMANA MONDIALE

Prima settimana di successo per Fiemme 2013

Consiglio FIS presente quasi al completo ai Mondiali italiani: cosa mai successa

Quasi 120.000 spettatori fino ad ora

Pietro De Godenz: “Neanche la neve ci ferma. Mancano solo le medaglie all’Italia”

 

 

Giorno sei dei Campionati del Mondo di sci nordico Fiemme 2013. Oggi che è la giornata del “rest day” alias non ci sono gare in programma, si tirano le somme di questa prima settimana. E sono somme oltre le aspettative per alcuni versi e in perfetta linea per altri, a sottolineare quanto la macchina organizzativa sia perfettamente ingranata e funzionante.

“Tutto sta andando per il meglio – dichiara Pietro De Godenz, Presidente del Comitato Esecutivo di Fiemme 2013 – nonostante le nevicate che comunque sono state arginate senza creare ritardi o annullamenti di gara”.

Un Mondiale che piace. Anche alla Federazione Internazionale di Sci (FIS) presente all’evento con il Consiglio quasi al completo: dal Presidente della FIS Gian-Franco Kasper in rappresentanza della Svizzera, ai membri di Italia, Stati Uniti, Australia, Germania, Austria, Norvegia, Finlandia, Repubblica Ceca. Con le rappresentanze di Francia, Svezia e Slovenia in arrivo (assenti Canada e Russia). Un successo di presenze che mai c’era stato alle scorse edizioni dei campionati fiemmesi. I numeri ad oggi si aggirano sui 120.000 spettatori nei due stadi di Cross Country e Salto, con picchi di oltre 25.000 spettatori per le gare di skiathlon di sabato e più di 20.000 per la Team Sprint di ieri.

Partecipazione già massiccia in questi primi giorni di Campionati, quindi, affluenza che si aspettava per lo più nella seconda settimana di gare. Ma si diceva che questo Mondiale piace, e lo si vede non solo nelle tribune di gara, gremite, ma anche nei tanti eventi che gravitano attorno alla kermesse iridata: “La cerimonia di apertura è stata un successo. Ho ricevuto complimenti da tutti, dalla stampa e dalla politica – prosegue De Godenz –  Sono state così superate le iniziali perplessità legate al costo dell’evento. Le premiazioni sono molto seguite, con un’affluenza di ben diecimila persone tra ieri e l’altro ieri. Un successo anche la Fan Parade, le tribute bands dei Beatles esibitesi a Moena e il Coro della SAT. Cosa che si ripeterà sicuramente stasera con l’Orchestra Haydn. Gli unici piccoli problemi sono stati legati al sovraffollamento, come ieri, in occasione della gara di salto a Predazzo. A causa del maltempo, inoltre, i fans scandinavi, che solitamente amano rimanere all’aperto, hanno riempito l’interno delle strutture ristorative, creando qualche disagio”. Insomma qualche problemino c’è stato come è naturale, ad esempio la viabilità allo Stadio del Fondo lo scorso sabato, ma è stato prontamente risolto, perché oltre al Comitato Organizzatore anche i volontari sono avvezzi alle criticità e ormai professionisti del “problem solving”. Ed oltre ai volontari, già possiamo dire più “portati” a prestarsi in queste occasioni, tutta l’organizzazione ha trovato nell’affiancamento dello Students’ Staff un aiuto più che prezioso dato da giovani studenti puntuali e diligenti nello svolgere i propri compiti.

Fiemme 2013 è un Campionato dove tutti vogliono esserci. Diversi i  personaggi illustri camuffati ma presenti tra gli Stadi e le vie dei paesi come il Primo Ministro norvegese, il Ministro del turismo polacco, il Direttore generale al turismo della Repubblica Ceca, o  la principessa di Svezia che arriverà oggi per andare a sciare, a cui seguirà l’arrivo del Re di Svezia. E il primo di marzo verrà in visita anche il nuovo Presidente del CONI Giovanni Malagò.

Un bilancio anche dal punto di vista sportivo/turistico è d’uopo visto che questi due elementi viaggiano a braccetto qui in Valle e come ci spiega De Godenz “si è visto che lo sci nordico non è solo Norvegia, ma anche Giappone e Stati Uniti, che fanno quindi varcare i confini europei. Così come anche Francia e Russia, quest’ultima soprattutto in vista delle prossime Olimpiadi a Sochi nel 2014. Bene anche Germania e Austria. Ci si aspettava qualcosa di più dalla Polonia e dalla Repubblica Ceca, nazioni molto importanti per il nostro turismo”.

Anche dal punto di vista televisivo nulla da eccepire: il lavoro di “mamma” RAI è a dir poco unico sia nelle riprese che nel supporto alle altre televisioni presenti.

“L’unico disappunto è dato dal fatto che l’Italia non è ancora riuscita a conquistare una medaglia” conclude De Godenz. E in effetti ci starebbe bene questa ciliegina sulla torta mondiale. Vedremo nei prossimi giorni. Forza Italia!

Info: www.fiemme2013.com

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IL GIAPPONE RE DEL SALTO NELLA GARA A SQUADRE, LA VAL DI FIEMME VIAGGIA IN AUTO ELETTRICHE

Il Sol Levante salta nella neve e vince l’oro iridato nella “prima volta” a squadre miste

Argento e bronzo parlano tedesco con Austria e Germania

Buona prestazione dell’Italia: il settimo posto fa ben sperare per il futuro

Val di Fiemme è rispetto per l’ambiente con le “macchinine” elettriche a Cavalese

 

 

C’è sempre una prima volta. Anche a Fiemme 2013. Ed essere campione del mondo in una prova inedita mai svoltasi prima in un evento iridato, dà alle medaglie un sapore ancora più particolare. Il Giappone (1011,0 punti) non ha rivali e si aggiudica la prima medaglia d’oro nella prova a squadre di salto con gli sci, novità assoluta di questa edizione dei Campionati del Mondo. I 106,5m dell’ultimo salto di Sara Takanashi e i 101,5m di Taku Takeuchi (coadiuvati dalle prestazioni dei compagni di squadra Daiki Ito e Yuki Ito) non lasciano scampo ad Austria e Germania, seconda e terza, in un podio che è stato comunque incerto fino all’ultimo, almeno per i gradini più bassi. L’Austria (Chiara Hoelzl, Thomas Morgenstern, Jaqueline Seifriedsberger, Gregor Schlierenzauer) se la gioca sul filo del rasoio con i “fratelli” teutonici e conquista l’argento con 986,7 punti. Ulrike Graessler, Richard Freitag, Carina Vogt e Severin Freund sono di bronzo con 984,9 punti. La Norvegia del neo campione del mondo nel salto HS106 Anders Bardal è quarta a poco più di 15 punti.

L’Italia fa la sua figura: ultima squadra a qualificarsi per la “finale”, si piazza poi settima, rimontando di una posizione. È proprio Elena Runggaldier ad aprire la seconda tornata di salti con una partenza alzata e quindi con un salto più veloce, che riesce a compiere in modo molto armonico. Con lei a lottare metro dopo metro, Andrea Morassi, Evelyn Insam e Sebastian Colloredo che, con l’ultimo salto di 97,5 m chiude la gara azzurra con una certa soddisfazione (923,1 i punti finali). Soddisfazione sì per la gara in sé, certo, ma anche perché questa formula di gara piace molto a tutti in quanto oltre a far sentire gli atleti più “squadra”, le sorprese nei risultati possono diventare consuetudine: nazioni che magari hanno esperti di salto in campo maschile non sono competitive con le donne, e viceversa, e il misto in questo caso assicura gara aperta per più nazioni dove ciascuna può effettivamente essere la vincitrice.

 

Fiemme 2013 non è solo sport, ma significa anche rispetto per l’ambiente. Ne è convinto il Presidente del Consorzio autoriparatori di Fiemme e Fassa Fausto Mich, che per tutta la durata dell’evento iridato mette a disposizione dello staff mondiale (e di chi le volesse provare), delle vetture elettriche per gli spostamenti urbani. Due di queste mini-cars dal cuore verde sono disponibili presso il Palacongressi di Cavalese, mentre altre due si possono trovare in Piazza dei Campioni, sempre a Cavalese. Il servizio è nato da una partnership con Motorissima all’interno del progetto FiemmE-motion, promosso dall’ Apt Val di Fiemme e dalla comunità territoriale della valle trentina che coinvolge strutture turistiche, aziende, artigiani, commercianti e cittadini in un progetto green che punta alla realizzazione di un modello turistico sostenibile e soprattutto senza automobili nè altri mezzi inquinanti.

“Queste mini-cars” ha dichiarato Federico Milan, Bike Product Manager per l’Azienda per il turismo della Val di Fiemme, “servono da rinforzo alle linee pubbliche e fanno parte di uno dei tanti progetti sperimentali che ci sono qui in Val di Fiemme assieme agli autobus a idrogeno. La loro presenza in Piazza dei Campioni durante le premiazioni servirà, oltre che a dare visibilità a questo genere di tecnologia, a pubblicizzare le nostre novità, tipo la nuova applicazione Vivi Fiemme 2013, che a sua volta parla di tutte le possibilità di mobilità interna ed è disponibile nelle versioni Android e iOS”. Le mini-cars dei Mondiali non fanno rumore, non inquinano e con una carica (del costo inferiore all’euro) possono percorrere fino a 60km.

La Val di Fiemme non è nuova a questo tipo di eco-mobilità, visto che sono già state utilizzate in altre occasioni come la coppa del mondo di combinata nordica estiva a Predazzo.

Prossimamente la Val di Fiemme ha intenzione di centrare un altro importante obiettivo: diventare la prima valle alpina a traffico limitato. Che dire, oltre che per gli atleti, faremo il tifo anche per l’ambiente.

Info: www.fiemme2013.com

 

Ski Jumping Mix Team

1. JAPAN 1011.0 (ITO Yuki – ITO Daiki – TAKANASHI Sara – TAKEUCHI Taku); 2. AUSTRIA 986.7 (HOELZL Chiara – MORGENSTERN Thomas – SEIFRIEDSBERGER Jacqueline – SCHLIERENZAUER Gregor); 3. GERMANY 984.9 (GRAESSLER Ulrike – FREITAG Richard – VOGT Carina – FREUND Severin); 4. NORWAY 969.3 (LUNDBY Maren – HILDE Tom – SAGEN Anette – BARDAL Anders); 5. FRANCE 941.2 (LEMARE Lea – LAMY CHAPPUIS Ronan – MATTEL Coline – DESCOMBES SEVOIE Vincent); 6. UNITED STATES 938.4 (JEROME Jessica – FRENETTE Peter – HENDRICKSON Sarah – JOHNSON Anders); 7. ITALY 923.1 (RUNGGALDIER Elena – MORASSI Andrea – INSAM Evelyn – COLLOREDO Sebastian); 8. SLOVENIA 920.0 (BOGATAJ Ursa – HVALA Jaka – ROGELJ Spela – PREVC Peter)

 

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ANDERS BARDAL NUOVO CAMPIONE DEL MONDO DI SALTO, STRADIVARI A PALAZZO: UNA MOSTRA DA NON PERDERE

Bardal impressiona e stravince dal trampolino HS 106

Schlierenzauer le prova tutte ma alla fine è d’argento

La sorpresa Prevc conquista il bronzo

Stradivari a Palazzo fa risuonare la Val di Fiemme

 

Anders Bardal è d’oro ai Mondiali di Sci Nordico in Val di Fiemme. Il nuovo campione del mondo dal trampolino HS 106 mette in fila il favorito Schlierenzauer e la sorpresa Prevc.

Ombre nel bianco della neve, in una sorta di quadro impressionista, in una serata che ha regalato emozioni allo stadio Dal Ben di Predazzo.

Campanacci e bandiere hanno fatto da padroni nella gara di salto dal trampolino maschile HS106, una specialità forse non facilmente intuibile per i neofiti dal punto di vista del punteggio calcolato tra stile, distanza e altri elementi, ma spettacolare dal punto di vista visivo perché vedere questi atleti lanciarsi da quel punto lassù e poi staccarsi in un volo tenuto armonicamente, un fermo immagine dove la simmetria di tutto il corpo rasenta la perfezione, beh fa davvero restare con la bocca aperta.

Una gara molto combattuta e molto dura quella di stasera, soprattutto nella tornata del secondo salto, perché il vento che soffiava sulle schiene degli atleti non ha certamente aiutato. Forse ci si aspettava un podio diverso. Il favorito, l’uomo da battere, il leader di Coppa del Mondo Gregor Schlierenzauer (AUT) parte male con il primo salto, riuscendo poi a chiudere solo al secondo posto. Ne approfitta uno splendido Anders Bardal che con due salti favolosi, 103,5m il primo e 100m il secondo, librati in volo in uno stile impeccabile, non lascia spazio agli altri: la medaglia d’oro è sua. Forse la terza posizione è la sorpresa del giorno, perché certo lo sloveno Peter Prevc è tra i migliori al mondo, ma ci si aspettava magari di vedere il campione del mondo uscente Thomas Morgenstern (AUT) almeno sul podio. Invece Prevc fa la sua gara recuperando dalla quinta alla terza posizione e mettendosi al collo un meritato bronzo. Kamil Stoch (POL), secondo dopo il primo salto, sbaglia il secondo e si ritrova in ottava posizione.

Nulla da dire sugli azzurri: l’unico a qualificarsi per il secondo salto è Andrea Morassi (15° dopo il primo salto) ma che purtroppo non riesce a tenere il passo e chiude 30°. Fuori dalla “finale” Sebastian Colloredo e Davide Bresadola.

 

Fino al 3 marzo la Val di Fiemme risuona dei cori dei tifosi che incitano i loro atleti preferiti dei Mondiali di Sci Nordico, ma suoni più antichi sono riproposti nel Palazzo Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese. L’antico palazzo ospita per tutta la durata dei Campionati Mondiali e oltre, una rassegna dedicata agli strumenti musicali ricavati dalle tavole armoniche provenienti dalle foreste fiemmesi.

La mostra conta in tutto trenta pezzi tra violini, chitarre classiche, pianoforti e altri strumenti a corde. Inoltre, nella saletta superiore del palazzo, sono esposti (fino al 3 marzo) il “Vesuvius 1727” di Antonio Stradivari e il “Carlo IX” di Andrea Amati. L’esposizione è stata possibile grazie alla mediazione di Ciresa S.r.l di Tesero tra la Magnifica Comunità di Fiemme che, gratuitamente, ha messo a disposizione le sale della pinacoteca della Scuola pittorica Fiemmese, e la Fondazione Stradivari Cremona che ha gentilmente concesso questi pezzi unici.
Durante i Campionati Mondiali di Sci Nordico è quantomai lodevole, oltre che affascinante, vedere come la magia dei liutai sia in mostra al mondo nel Palazzo Magnifica Comunità di Fiemme. Stradivari, le tavole di risonanza e le incantevoli melodie di questi strumenti a corda, sono tappa consigliata vivamente a tutti.

Orari mostra: mart, giov, sab 10.00 – 12.30 e 15.30 – 19.00; merc e ven 15.30 – 19.00 e 20.30 – 22.00; dom 15.30 – 19.00; chiuso il lunedì. Lunedì 25 febbraio aperto.

Info: www.fiemme2013.com

 

Results -Normal Hill Individual

 

1. BARDAL Anders NOR 252.6; 2. SCHLIERENZAUER Gregor AUT 248.4; 3. PREVC Peter SLO 244.3; 4. FREUND Severin GER 242.6; 5. MORGENSTERN Thomas AUT 242.0; 6. FREITAG Richard GER 239.1; 7.

TAKEUCHI Taku JPN 238.0; 8. STOCH Kamil POL 237.4; 9. WANK Andreas GER 237.3; 10. HILDE Tom NOR 235.6

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“YES SHE CAN”: SARAH HENDRICKSON ORO NEL SALTO, ‘MONDIALI IN FIEMME’ RIPERCORRE LA STORIA DEL FONDO

Sarah Hendrickson infiamma i Campionati del Mondo di Sci Nordico

Takanashi e Seifriedsberger devono stare sul secondo e terzo gradino

La mostra “Mondiali in Fiemme” racconta la storia del fondo in Val di Fiemme

Domani Skiathlon uomini e donne e salto maschile

 

Avvincente è un aggettivo che forse non riesce a rendere l’idea della prova mondiale di salto dal trampolino femminile che si è conclusa nel tardo pomeriggio allo stadio Dal Ben di Predazzo. Un pomeriggio nella neve che non ha fatto altro che dare un tocco di magia in più alla spettacolare visione delle “libellule” in volo, in una simmetria ed eleganza che rasentano la perfezione. Entrambe le prove sono state un susseguirsi di emozioni e di cambi in testa alla classifica. Alla fine però la regina è lei, Sarah Hendrickson, lo yankee-scricciolo dagli occhioni da cerbiatto che ha infuocato gli spalti e regalato uno splendido oro agli Stati Uniti con un salto da 106m.. Una medaglia un po’ italiana (e trentina) comunque, visto che il tecnico del Team USA, Paolo Bernardi, parla la nostra lingua. Alle sue spalle la giapponese Sara Takanashi, il giovane talento che fino all’ultimo ha combattuto con la Hendrickson per quell’oro che poi le è sfuggito per… un paio di metri. Terza l’austriaca Jacqueline Seifriedsberger, i 104m dell’ultimo salto non le sono bastati per salire sul gradino più alto del podio.

Le italiane hanno fatto sognare. Tre le azzurre qualificate per la seconda prova: Evelyn Insam, dopo un primo salto coraggioso, e preciso, “di dente” come si dice in gergo (cioè dove tutta la spinta è andata nel salto), ha avuto qualche problema nel secondo, dove è mancata un po’ la spinta nelle ginocchia. Chiude comunque all’ottavo posto dietro le migliori al mondo, un ottimo preludio per la futura carriera. Forse ci si aspettava di più da Elena Runggaldier, dodicesima, che purtroppo non è riuscita ad esprimersi al meglio sin dal primo salto. Buone anche le prove di Manuela Malsiner, la più giovane atleta in gara oggi (29.a), e di Roberta D’Agostina, fuori per poco dalla seconda prova.

 

Nella suggestiva cornice di Villa Flora a Ziano di Fiemme, oggi il presente ha incontrato il passato, con la presentazione della mostra “Mondiali in Fiemme”, un percorso espositivo temporaneo che dà voce alle emozioni e ai protagonisti dei Mondiali fiemmesi 1991 e 2003, e strettamente collegato a “SKI PAST. Storie nordiche in Fiemme e nel mondo” presso Le Gallerie Piedicastello a Trento. Stretta è anche la collaborazione con il Museo della Scuola Alpina della Guardia di Finanza di Predazzo.

Villa Flora, costruita nel 1890 da Pietro Delugan e aperta per la prima volta al pubblico, raccoglie fotografie, video e cimeli del passato ed è destinata ad ospitare uno spazio espositivo permanente dedicato alla storia dello sci in Fiemme. Non manca una sezione specifica sulla storia della Marcialonga dal 1971 ad oggi. Per gli appassionati e non, è inoltre possibile ammirare gli sci di Federico De Florian, uno dei più grandi fondisti italiani di tutti i tempi, da lui utilizzati in occasione delle Olimpiadi invernali del 1960 di Squaw Valley (USA).

Alla presentazione di oggi c’erano il direttore del Museo Storico di Trento Giuseppe Ferrandi, il sindaco di Ziano Fabio Vanzetta, il presidente di Fiemme 2013 Pietro De Godenz, il presidente della FISI (Federazione Italiana Sport Invernali) Flavio Roda e i portavoce delle Fiamme Gialle.

Domani in pista al Campionato del Mondo di Sci Nordico ci saranno le gare di skiathlon femminile (ore 12.45) e maschile (ore 14.15), seguite dalla prova di salto maschile dal trampolino HS 106 alle 17.00.

Info: www.fiemme2013.com

 

 

Ladies Ski Jumping – results

 

1. HENDRICKSON Sarah USA 253.7; 2. TAKANASHI Sara JPN 251.0; 3. SEIFRIEDSBERGER Jacqueline

AUT 237.2; 4. MATTEL Coline FRA 229.5; 5. VOGT Carina GER 225.4; 6. JEROME Jessica USA 224.9; 7.

SAGEN Anette NOR 213.3; 8. INSAM Evelyn ITA 210.5; 9. HOELZL Chiara AUT 204.3; 10. KYKKAENEN Julia FIN 203.2

 

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LAMY CHAPPUIS INFIAMMA IL MONDIALE DI SCI NORDICO, INTERESSANTE INCONTRO TRA FIEMME 2013 E FALUN 2015

Jason Lamy Chappuis è il nuovo campione del mondo di combinata nordica

Stecher argento e Kircheisen bronzo. Delude l’atteso Frenzel

Fiemme 2013 incontra Falun 2015 per parlare di ambiente e sostenibilità

 

 

Allons Allons Jason! La Marsigliese risuona fortissima in Val di Fiemme, e l’urlo di vittoria di Jason Lamy Chappuis è …d’oro. Dopo un salto da 11.a posizione nella mattina, il francese ha calzato gli sci stretti con la convinzione di poter riuscire nell’impresa, e dopo i primi due giri allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero il divario con la testa di gara era praticamente ricucito. Lo sprint finale a quattro era da togliere il fiato, con il francese che entrava nel rettilineo conclusivo affiancato dai tedeschi Frenzel e Kircheisen, e Mario Stecher (AUT) immediatamente dietro. Lamy Chappuis trovava la linea migliore e il titolo di campione del mondo era suo, mentre Stecher bruciava al fotofinish Kircheisen.

Già al mattino le emozioni non erano mancate, con le tribune e gli spalti dello Stadio del Salto di Predazzo gremiti di tifosi e dei ragazzi delle scuole della zona. Campanacci e bandiere hanno fatto da padroni nella prima prova valida per la combinata nordica, e la classifica parziale non ha fornito sorprese particolari: i migliori saltatori erano tutti lì, come il norvegese Klemetsen che è riuscito a sfruttare al massimo la partenza abbassata, saltando 103,5 m. Alle sue spalle gli austriaci Stecher, uno dei più grandi saltatori nonché veterano di questa specialità visto che esordì e vinse la prima Coppa del Mondo nel 1994, e Christoph Bieler. Il campionissimo Frenzel chiudeva sesto, seguito dal giapponese Watabe, dal norvegese Moan e, come detto, da Lamy Chappuis (11°), che forse, come lui stesso ha commentato a fine giornata, “nell’oro ci speravo, ma era dura crederci dopo il salto.” Dura ma non certo impossibile, e un campione del mondo si riconosce anche da questo.

 

Durante il secondo giorno di gare dei Mondiali della Val di Fiemme, il Main Media Center di Cavalese è stato teatro di un incontro ai vertici…mondiali. Danilo Buzzi, rappresentante locale dei progetti ambientali del Comitato Organizzatore dei Campionati, ha accolto i colleghi svedesi Mats Reutheborg e Mathias Westin, delegati di Falun 2015.

L’incontro è stato un’occasione di scambio di idee e vedute in tema ambientale e di eco-sostenibilità, su cui le due delegazioni hanno condiviso la totalità degli argomenti esposti.

“Anni fa le questioni inerenti alla tutela dell’ambiente erano considerate di ostacolo per la realizzazione delle opere pubbliche – ha dichiarato Buzzi – grazie a questi Mondiali il Comitato ha compreso l’importanza di dover credere e dare priorità a tali esigenze promuovendo un lavoro sinergico fra realtà pubbliche e private.”

Primo protagonista in tutto ciò è senza dubbio il legno (certificato PEFC), materia prima della Valle, per le più differenti strutture, e non solo, pensate per i Campionati. “Io, come architetto, ho molto apprezzato la struttura di legno del podio – ha precisato Reutheborg – ho saputo che è stata progettata dal direttore dell’hotel presso cui alloggiamo.”

Gli svedesi sono stati attratti dalla figura dei volontari, del tutto sconosciuta in terra scandinava. “I ben 1.300 volontari – prosegue Buzzi – sono stati adeguatamente informati circa i nostri obiettivi, mediante l’utilizzo di un manuale. Una squadra ha il compito di evidenziare le criticità, nonché le necessità, che si presenteranno nella gestione ambientale.”

Un ulteriore coinvolgimento è stato mosso dalla recentissima isola ecologica, un progetto unico nel suo genere che ha visto l’ideazione da parte del Comitato della Val di Fiemme di una struttura (dotata di un impianto fotovoltaico) che permette da un lato la raccolta differenziata e dall’altro un ufficio a cielo aperto ove gli utenti possono fare rifornimento gratuito di energia elettrica per i propri dispositivi hi-fi.

Gli ospiti, entusiasti, hanno lasciato il Palafiemme cogliendo di buon proposito l’idea di una futura collaborazione con la Val di Fiemme. E il Campionato del Mondo continua, sempre più …green.

Info: www.fiemme2013.com

 

Results

 

1 LAMY CHAPPUIS Jason FRA 29:13.2; 2 STECHER Mario AUT +0.2; 3 KIRCHEISEN Bjoern GER +0.3; 4 FRENZEL Eric GER +0.5; 5 KLEMETSEN Haavard NOR +16.2; 6 KATO Taihei JPN +24.7; 7 JELENKO Marjan SLO +32.3; 8 BIELER Christoph AUT +35.5; 9 WATABE Akito JPN +36.0; 10 KROG Magnus NOR +47.4

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GRANFONDO EDDY MERCKX 2013, IL GIORNO PRIMA SI PEDALA CON I CAMPIONI

La Granfondo Internazionale Eddy Merckx al via il 9 giugno 2013

Sabato 8 giugno Pedalata VIP con i campioni

Allenamento con la Vini Fantini Selle Italia e la Cipollini-Giordana-Galassia

Organizzazione sempre affidata allo staff di Alessia Piccolo

 

 

Ormai le giornate si sono allungate, e anche se le temperature non sono ancora del tutto ideali gli amanti delle due ruote sono già in pista, decisi a preparare muscoli e fiato per essere protagonisti della stagione.

E uno degli appuntamenti clou è senza dubbio la Granfondo Internazionale Eddy Merckx, in programma a Rivalta di Brentino Belluno (VR) il 9 giugno.

La preparazione dovrà essere mirata perché anche per la settima edizione sono confermati i due tracciati granfondo di 155,5 km e 3.204 metri di dislivello, e mediofondo di 85,6 km e un dislivello di 1.700 metri. E soprattutto è confermata anche la Cronoscalata, la sfida contro se stessi e contro le leggi di gravità, dedicata al “Cannibale”, quasi 10 km e picchi di pendenza al 15%. Il traguardo sarà come sempre a Rivalta nell’area dello stabilimento Ti-Bel, uno spazio che consente anche il comodo allestimento dell’area Expo, del ristoro finale e del palco premiazioni, mentre la partenza sarà sulla provinciale, come sempre.

I due percorsi hanno in comune i primi 75 chilometri che si svilupperanno tra la Valle dell’Adige e la Valpolicella, attraversando il territorio incontaminato del Parco delle Cascate di Molina. Dopo la discesa di Peri, momento di scarico e di adrenalina, a Borghetto i mediofondisti faranno ritorno verso Rivalta, mentre i granfondisti dovranno affrontare la scalata Mori-San Valentino-Rifugio Graziani, 23 chilometri che portano fino alla massima quota di 1.620 metri. Il Monte Baldo sarà teatro di quest’ultima fase di gara, che in chiusura ridiscende ad Avio e verso il traguardo.

Il sapore della gara però si potrà gustare già dal giorno prima, sabato 8 giugno, quando gli intrepidi del sellino potranno “allenarsi” con il DS della Vini Fantini Selle Italia Luca Scinto e ad alcuni dei suoi ragazzi, affiancati dalle campionesse del women dream team italiano Cipollini-Giordana-Galassia. Pedalare sulle stesse strade della Granfondo insieme ad Oscar Gatto, Matteo Rabottini, Francesco Chicchi, Stefano Garzelli, Tatiana Guderzo, Marta Tagliaferro, Valentina Carretta, Valentina Scandolara e tanti altri grandi nomi dei due team #giallofluo è sicuramente un’esperienza unica e indimenticabile per tutti gli appassionati.

Lo scorso anno in griglia di partenza si contavano oltre 2.000 partecipanti. Per quanto possibile l’organizzazione, sempre nelle sapienti mani di Alessia Piccolo, cercherà di non porre limiti al numero di iscritti, ma conviene affrettarsi per essere certi di poter far parte di questa fantastica gara e trovarsi gomito a gomito con lo stesso Eddy Merckx. Le iscrizioni sono aperte: basta andare sul sito ufficiale della manifestazione e il gioco è fatto. 30 Euro per chi si iscrive entro sabato 1° giugno (e 40 Euro per chi lo fa dopo tale data).

La Granfondo Internazionale Eddy Merckx 2013 di Rivalta di Brentino Belluno è inserita nel Challenge Giordana e nei circuiti Nobili e Supernobili.

Bisogna mettersi nell’ottica giusta, il 9 giugno sembra lontano, in realtà i chilometri che portano alla preparazione ideale sono ancora molti da fare.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

 

 

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TROFEO TOPOLINO SCI ALPINO A FOLGARIA IL “MONDIALINO” A MARZO

8 e 9 marzo appuntamento con il 52° Trofeo Topolino

Il “mondialino” dei giovani sforna ogni anno nuovi talenti

Ai Mondiali di Schladming tanti ex-campioncini Disney

Tutto è pronto a Folgaria. Fuochi d’artificio inclusi

 

A circa tre settimane dal via il Trofeo Topolino scalda i motori, in attesa che il semaforo diventi verde i prossimi 8 e 9 marzo quando si alzerà il sipario sulla 52.a edizione del Trofeo Topolino Sci Alpino.

In realtà la magia della kermesse sarà già nell’aria il 4 e 5 marzo, quando i giovani atleti italiani si giocheranno le selezioni per guadagnarsi il posto nella “nazionale del Trofeo”, le squadre A e B (per un totale di 20 elementi), chiamate a difendere il tricolore e a sfidare il resto del mondo.

32 le nazioni rappresentate al Trofeo, ecco perché è considerato il “mondialino” dei più giovani oltre che trampolino di lancio dei futuri “top skiers” del circo bianco mondiale.

La grinta sarà famelica e la competizione sarà alta tra le centinaia di atleti che saranno ai cancelletti di partenza, perché di sicuro la voglia di fare bene e di emulare i campioni visti di recente ai Mondiali di Schladming è un molla potentissima. E loro, questi giovanissimi, lo sanno che tante delle medaglie e dei protagonisti del campionato iridato hanno indossato il pettorale del topo più famoso del mondo almeno una volta, magari senza raggiungere il podio, ma certamente portando via con sé un po’ di quella magia che solo il Trofeo Topolino sa regalare e che brilla ancora nei loro cuori. Dal primo all’ultimo giorno, sfogliare le classifiche dei Mondiali è stato come fare un tuffo nel passato, alle edizioni del Trofeo Topolino degli ultimi dieci anni e poco più.

Dal podio del super-g femminile con Tina Maze (SLO), Lara Gut (SUI) e Julia Mancuso (USA), a quelli della discesa libera con gli argenti di Dominik Paris – che sarà testimonial alla cerimonia di apertura del Trofeo il 7 marzo – e di Nadia Fanchini, a quello del gigante maschile con il prezioso bronzo di Manfred Moelgg, fino a quello dello slalom speciale dove il già medagliato Marcel Hirscher (AUT) – secondo nel gigante – ha conquistato la medaglia d’oro. Questi campioni non hanno in comune “solo” le medaglie iridate: tutti questi nomi sono parte della storia del Trofeo Topolino, presenti e partenti ad una o più edizioni delle competizioni a marchio Disney. A questi vanno aggiunti tanti altri nomi come Christof Innerhofer, Lindsey Vonn, Thomas Mermillod Blondin, Ivica Kostelic o Andrew Weibrecht, a riempire le starting list. La magia del Trofeo Topolino continua ininterrotta sin dalla prima edizione del 1958 ad oggi, e per certo proseguirà negli anni a venire, perché pare ormai assodato che “Chi campione vuol diventare dal Trofeo Topolino deve passare”, il motto di Mauro Detassis, presidente del Comitato Organizzatore da 25 anni e che di “big” con il pettorale Disney ne ha visti davvero tanti, sia realtà.

L’attenzione a Folgaria sarà quindi molto alta anche per i “tecnici osservatori” che ogni tanto frequentano le piste di queste competizioni per inquadrare il futuro dello sci azzurro.

Intanto la macchina organizzativa è perfettamente in assetto, le piste Martinella Nord, dove si svolgerà lo slalom, e l’Agonistica, scenario del gigante, non aspettano che i giovani campioncini. Tutto è pronto quindi per questa 52.a edizione che promette come ogni anno fuochi artificiali, sia fuori pista – con l’attesa cerimonia di apertura alla quale parteciperanno due special guest, Dominik Paris e l’ormai amata presenza fissa della kermesse Disney Valeria Mazza (anche quest’anno tifosa n. 1 del figlio Balthazar Gravier) – sia in pista con le scintille agonistiche dei giovani sciatori che “bruceranno” la neve sotto gli sci.

Manca poco. La magia continua.

Info: www.trofeotopolino.net

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SCACCO MATTO IL 28 APRILE, TORNA LA GRANFONDO fi’zi:k – CITTÀ DI MAROSTICA

28 aprile: 4.a edizione della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica

Confermati i due tracciati nelle versioni corto e lungo

Percorsi in mezzo a un pezzo di storia italiana

Agevolazioni per ciclisti e non

 

Poco più di due mesi al via, il sole che fa capolino nella nebbia, il ghiaccio che si scioglie, il tempo che repentino cambia: una ritualità che il ciclista ben conosce in questo periodo dell’anno e che sa dominare nell’unico modo che conosce: inforcando la bicicletta e mettendosi a macinare chilometri. Perché la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica è alle porte, il 28 aprile è “domani”.

E come l’adrenalina è già in circolo per gli amanti delle due ruote, anche lo staff dell’ASD B-Sport Cycling è da tempo in pista affinché la quarta edizione di una delle granfondo più spettacolari del circuito sia ancora una volta un successo. Se squadra vincente non si cambia, i percorsi amati restano tali per la gioia di tutti gli appassionati che si ritroveranno tra gli splendidi scenari della Valdastico e dell’Altopiano di Asiago. Due quindi restano i tracciati di gara: Granfondo (di 154 km e 2.970 metri di dislivello) e Mediofondo (di 100 km e un dislivello di 1.670 metri), punto di partenza e arrivo ancora una volta la spettacolare Piazza Castello, dove da oltre 50 anni (negli anni pari) si disputa la partita a scacchi con personaggi viventi.

Il contorno paesaggistico di questa Granfondo è davvero unico, oltre alla città di Marostica, roccaforte medievale, luogo ricco di fascino e storia, se la primavera decide di presentarsi per tempo i ciclisti saranno avvolti anche dall’esplosione di colori tenui dei ciliegi in fiore, sì perché le lingue d’asfalto che lambiranno le ruote come onde la riva, porteranno i temerari da Marostica a Pianezze, Movena fino a Salcedo, località nota sin dal ‘400 per la bontà delle sue ciliegie. Da qui, tra i saliscendi in Valdastico, si risalirà fino a Pedescala e si inizierà a fare sul serio perché l’Altopiano di Asiago sarà lì maestoso, immobile e altezzoso, come un felino in attesa della sua preda. Il versante da affrontare sarà quello di Castelletto di Rotzo, 12 km pedalabili senza troppe difficoltà (per quanto conceda un dislivello di 635 metri), dove si rimarrà per un poco in quota tra i 900 e i 1000 metri con transiti nei pressi di Asiago e Campo di Mezza Via, cima Coppi di gara a 1061 metri di altitudine.

Dopo circa 80 km in comune, il percorso si dividerà tra corto e lungo. Chi opterà per il primo potrà lasciarsi andare lungo la discesa di Crosara per raggiungere il traguardo a Marostica; chi invece avrà scelto il “lungo” dovrà essere pronto perché oltre a risalire nuovamente a Salcedo, si troverà di fronte il Monte Corno, teatro della famosa cattura di Cesare Battisti e Fabio Filzi per opera degli austriaci durante la Prima Guerra Mondiale. Solo quando la vetta sarà stata conquistata si potrà riprendere fiato a pieni polmoni per  una decina di chilometri, prima di lanciarsi lungo la discesa di Crosara e tagliare il traguardo di Piazza Castello, al cospetto del Castello Inferiore oggi Palazzo Municipale.

Le bellezze dei luoghi non saranno solo appannaggio di chi avrà il pettorale addosso. Quest’anno lo staff dell’ASD B-Sport Cycling e dello Studio RX propone pacchetti viaggio studiati sia per le esigenze dei corridori (con ad esempio la possibilità di effettuare il check-out dall’albergo – è disponibile una lista di strutture a prezzi agevolati – nel primo pomeriggio; o la possibilità di trovare il proprio pettorale direttamente in camera), sia degli accompagnatori per i quali saranno organizzate visite guidate nel centro storico di Marostica come nelle zone limitrofe, offrendo così la possibilità di vivere una due giorni nel vicentino unica nel suo genere. L’evento patrocinato dalla Provincia di Vicenza e dalla Regione Veneto si propone come “la gara” pensata per tutti.

Inutile dire quindi che è meglio affrettarsi ad iscriversi perché le griglie saranno presto full, non solo per la tecnicità dei percorsi, ma anche perché la Granfondo, essendo inserita nei circuiti Challenge Giordana,  Nobili e SuperNobili delle Granfondo e Gran Prix Endurance RX, oltre ad essere prova del Campionato Provinciale UDACE Vicenza, è uno degli appuntamenti più affollati dell’inizio stagione. Il tutto è semplice e veloce consultando il sito della manifestazione www.granfondofizik.it dove è possibile trovare tutte le informazioni sulla prova veneta.

Non resta che allenarsi ed essere al meglio della forma per dare… “scacco matto” alla fatica e tagliare per primi il traguardo.

Info: www.granfondofizik.it

 

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CLARA E CONFORTOLA IN VAL CASIES (BZ), NELLA 30 KM SUCCESSI DI PAREDI E FELDERER

L’azzurro Clara vince per il secondo anno consecutivo. Secondo Zorzi

Antonella Confortola imprendibile per tutte

Jiri Rocarek e Jessica Müller nuovi campioni europei ski-marathon

Oltre 2000 partecipanti e 36 nazioni al via in due giorni

 

Roland Clara e Antonella Confortola conquistano la 30.a Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf. Nella giornata dedicata alla tecnica libera, il fondista altoatesino e la nazionale lunghe distanze hanno piazzato l’artiglio vincente dopo 42 km di tracciato attraverso la scenografica vallata altoatesina da cui prende il nome l’evento. Si correva anche la prova mediofondo di 30 km e i vincitori alla fine sono stati Simone Paredi e Barbara Felderer.

In zona partenza erano tantissimi stamattina (oltre 2000 nelle due giornate), pronti a pattinare immersi in scenari da cartolina, e con un debole sole a fare da compagno di viaggio. Per circa metà gara il gruppo di testa è rimasto invariato, composto da una trentina di atleti a fare l’andatura tra cui Clara, Cristian Zorzi, Jiri Rocarek, Roberto De Zolt, Simone Paredi e i tedeschi Freimuth ed Escher. Il primo traguardo sprint (Marlene) era posizionato esattamente al 21° chilometro e Zorzi non aveva esitazioni a farlo suo, seguito come un’ombra però da Paredi e De Zolt. Stesso copione pochi chilometri più tardi, al secondo sprint (Mila), quando “sono uscito dal boschetto e ho puntato a tutta verso il Mila. Doveva essere mio anche quello”, ha commentato Zorzi al traguardo, aggiungendo con un sorriso che forse “ho dato tutto sui due sprint, in salita Clara mi è scappato via e non sono più riuscito ad acchiapparlo.” Il campione olimpico di Torino 2006 oggi ha dovuto lottare anche con qualche crampo e con la sfortuna di aver spaccato i bastoncini per due volte. “Devo ringraziare Andrea Zattoni”, ha detto ancora “Zorro”, “che mi ha assistito durante la gara con bastoncini di riserva. Oggi ne sono successe davvero di tutti i colori. Ringrazio anche il signore che in cima alla salita di Santa Maddalena mi ha prestato un suo bastoncino.”

Ma Clara oggi in salita era una furia, ha staccato Zorzi con decisione e in cima alla salita di Santa Maddalena – il tratto più duro dell’intera GF Val Casies – vantava un paio di minuti di vantaggio sul collega finanziere, al punto che sulla successiva discesa verso il finish ha solo accompagnato i suoi sci alla vittoria. “Sono riuscito a prendere un vantaggio sostanziale in salita, che mi ha permesso di scendere in tranquillità da Santa Maddalena”, ha ammesso Clara al traguardo con un sorriso smagliante. “Vincere oggi (al suo arrivo è stato intonato il nuovo inno dei Mondiali) era importante per il morale e per capire il mio stato di forma verso i mondiali della Val di Fiemme. Ho visto che sto bene e tra sei giorni (la prima gara di Clara sarà la Skiathlon 15k+15k del 23 febbraio, ndr) sarò in pista per dare il massimo.” In terza posizione ha chiuso il ceco Jiri Rocarek, staccato di soli 6 secondi da Zorzi, secondo.

La gara della Confortola è stata sempre nelle posizioni di testa, c’è stato un po’ di elastico con le avversarie che sono riuscite a ricucire il distacco fino a 15 secondi all’imbocco di Santa Maddalena, dove però la trentina ha schiacciato pesantemente sull’acceleratore e sia la tedesca Müller che la ceca Moravcova hanno dovuto arrendersi. Per la Confortola questa è stata la terza vittoria consecutiva alla GF Val Casies nella prova lunga in skating.

La 42 km di oggi era valida come Campionato Europeo Ski-Marathon insieme alla 30 km in tecnica classica disputatasi ieri. I nuovi campioni continentali sono quindi il ceco Rocarek e la tedesca Müller.

Oggi si correva anche la gara sulla distanza di 30 km e i vincitori sono stati il comasco Simone Paredi (in volata sul compaesano Eugenio Bianchi) e la fondista di casa Barbara Felderer.

La due giorni della Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf ha accolto in pista oltre 2000 partecipanti provenienti da 36 nazioni di tutto il mondo. Ottimo il successo anche per la non competitiva Just for Fun, aperta a tutti quelli che hanno voluto vivere la GF Val Casies senza troppe preoccupazioni di classifica. I complimenti agli organizzatori, capeggiati da Walter Felderer, sono arrivati da tutti, soprattutto dal Presidente della Provincia Luis Durnwalder, e già si pensa alla 31.a edizione del prossimo anno.

Questa sera alle 21.30 su Rai Sport 2 andrà in onda una sintesi delle gare in classico di ieri, mentre mercoledì 20 febbraio saranno trasmesse le immagini delle prove odierne in skating.

Info: www.valcasies.com

 

CLASSIFICHE 42 KM TL

Maschile

1. Clara Roland ITA 1:39.09,8; 2. Zorzi Cristian ITA 1:40.22,9; 3. Rocarek Jiri CZE 1:40.28,8; 4. Eberharter Michael AUT 1:40.48,9; 5. Escher Toni GER 1:40.50,1; 6. De Zolt Ponte Roberto ITA 1:41.10,7; 7. Freimuth Thomas GER 1:42.03,1; 8. Ruiz Diego ESP 1:42.28,2; 9. Seifert Benjamin GER 1:43.20,0; 10. Eberharter Christian AUT 1:43.23,0

Femminile

1. Confortola Antonella ITA 1:51.53,3; 2. Müller Jessica GER 1:53.08,7; 3. Moravcova Klara CZE 1:55.46,1; 4. Reithmayr Andrea AUT 2:00.15,1; 5. Kislukhina Valentina RUS 2:02.10,8; 6. Forstner Renate GER 2:05.31,2

 

CLASSIFICHE 30 KM TL

Maschile

1. Paredi Simone ITA 1:10.53,8; 2. Bianchi Eugenio ITA 1:10.53,9; 3. Ganner Norbert AUT 1:11.23,8; 4. Giovine Dario ITA 1:11.23,9; 5. Nöckler Andreas ITA 1:11.45,3; 6. Pareiner Michael ITA 1:12.05,7; 7. Bormolini Thomas ITA 1:12.20,4; 8. Kriz Jan CZE 1:13.42,7; 9. Franchini Massimo ITA 1:13.49,1; 10. Pellegrino Matteo ITA 1:14.23,6

Femminile

1. Felderer Barbara ITA 1:22.48,6; 2. Bitchougova Eugenia ITA 1:23.25,6; 3. Zago Lysanne ITA 1:25.38,7; 4. Gasser Lisa ITA 1:31.02,9; 5. Tessaro Michela ITA 1:32.27,1; 6. Ladstätter Veiter Cäcilia AUT 1:32.34,2; 7. Maurer Isabell GER 1:33.11,1; 8. Hoser-Moser Regina AUT 1:33.23,6; 9. Hofmann Brigitte ITA 1:35.11,0; 10. Zana Cristina ITA 1:35.14,1

 

 

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DEBERTOLIS E BITCHOUGOVA VOLANO IN VAL CASIES (BZ), FILBRICH E MÜLLER DOMINANO LE “MEDIE”

Bruno Debertolis ed Eugenia Bitchougova trionfano nella 42 km in classico

La gara “corta” è affare di Jens Filbrich e Jessica Müller

In pista oggi anche oltre 150 giovani per la Mini Val Casies

Dopo le gare in classico di oggi domani tocca allo skating

 

 

Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf al via oggi in provincia di Bolzano e i primi vincitori sono Bruno Debertolis ed Eugenia Bitchougova nella 42 km, e i tedeschi Jens Filbrich e Jessica Müller nella 30 km.

Tutto è cominciato alle 10 di questa mattina quando sulla piana di San Martino in Casies si sono ritrovati in centinaia di appassionati e specialisti degli sci stretti, pronti ad affrontare i binari bianchi attraverso la vallata altoatesina baciata dal sole. Tecnica classica d’obbligo nella prima delle due giornate di gare, e i nomi al via erano quelli di maestri del passo alternato, come i nazionali lunghe distanze Sergio Bonaldi e Simone Paredi, i campioni europei ski-marathon Freimuth e Moravcova, il tedesco nazionale XC Jens Filbrich, il forte trentino Debertolis e l’austriaco Thomas Steurer, e le già vincitrici Bitchougova e Renate Forstner.

I primi chilometri di questa 30.a edizione sono stati di studio, e la gara maschile ha visto un gruppone con tutte le teste di serie dirigersi ordinatamente verso il giro di boa. Sulla via del ritorno verso Colle e San Martino, in testa erano rimasti in una quindicina con Debertolis e Paredi a fare da lepri, anche se di scappare non c’era ancora verso. All’imbocco della salita di Santa Maddalena il trentino del Team Rossignol cominciava ad alzare il ritmo e sia il comasco che Bonaldi, leggermente attardato, non riuscivano a reagire ad un Debertolis indiavolato.

Mentre sul tratto in salita si decidevano le sorti della granfondo, all’arrivo della prova “corta” giungeva in solitaria il tedesco Jens Filbrich, che metteva in bacheca il suo primo successo alla gara altoatesina. “Negli ultimi chilometri ho fatto un po’ di fatica, ma era quello che cercavo, testare la mia forma visto che ho deciso di correre questa gara per prepararmi al Campionato del Mondo della Val di Fiemme.”

Filbrich ha preceduto il ceco Rocarek e l’austriaco Eberharter, oltre al campione europeo ski-marathon 2012 Thomas Freimuth.

Tra le donne, la vittoria nella 30 km è andata alla tedesca Jessica Müller davanti alla campionessa europea in carica Klara Moravcova e all’austriaca Andrea Reithmayr. La “mediofondo” di oggi verrà sommata alla prova di 42 km di domani in tecnica libera e si stilerà così la classifica di Campionato Europeo Ski-Marathon, di cui la GF Val Casies è prova unica 2013.

Tornando alla 42 km, Debertolis imboccava la discesa di rientro a San Martino con oltre mezzo minuto di distacco sugli inseguitori e già sentiva il profumo di vittoria. Al traguardo, il trentino giungeva a braccia levate verso il cielo, con quasi 1’ di vantaggio su Paredi, oltre 2’30” su Bonaldi e un gran sorriso dipinto in volto, lui che in Val Casies aveva già vinto nel 2004, nel 2010 e nel 2011. “Credo di non aver mai fatto così tanta fatica in salita come oggi”, ha commentato Debertolis alla fine, “però riuscire a salire sul primo gradino per la quinta volta è straordinario.”

E se per il trentino quella di oggi è stata la quinta volta, Eugenia Bitchougova oggi è…entrata in doppia cifra. Dieci vittorie dal 1996 per la fondista russa, trentina di adozione, che conosce la Val Casies praticamente a memoria ormai. “Non era cominciata bene oggi”, sono state le prime parole della Bitchougova, “sono caduta poco dopo la partenza, ma poi ho recuperato tenendo il mio passo costante fino alla fine. Vincere è sempre bellissimo, anche per la decima volta.” Dietro alla Bitchougova si sono classificate la trentina Roberta Tarter e la tedesca, prima lo scorso anno, Renate Forstner.

Nel pomeriggio di oggi si è disputata anche la divertente e chiassosa Mini Val Casies con oltre 150 mini fondisti scatenati in pista.

La Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf prosegue domani con le due prove di 30 km e 42 km in tecnica libera e al via sono annunciati big come l’azzurro Roland Clara, il trentino Cristian Zorzi, il nazionale tedesco Tobias Angerer e l’altra azzurra Antonella Confortola, oltre ad alcuni fondisti visti sui podi odierni, come i cechi Moravcova e Rocarek.

Le gare odierne saranno trasmesse in sintesi domani dalle 21.30 su RAI Sport 2.

Info: www.valcasies.com

 

CLASSIFICHE 42 KM TC

 

Maschile

1. Debertolis Bruno ITA 1:47.12,2; 2. Paredi Simone ITA 1:48.03,3; 3. Bonaldi Sergio ITA 1:49.41,0; 4. Bosin Simone ITA 1:50.25,6; 5. Giacomelli Moreno ITA 1:52.05,3; 6. Sandoz Daniel SUI 1:52.08,7; 7. Cerutti Lorenzo ITA 1:52.22,5; 8. Steurer Thomas AUT 1:54.21,2; 9. Kargruber Reinhard ITA 1:55.50,8; 10. Passerini Giordano ITA 1:57.42,1

 

Femminile

1. Bitchougova Eugenia RUS 2:21.28,3; 2. Tarter Roberta ITA  2:25.11,4; 3. Forstner Renate GER 2:26.21,7; 4. Gianola Elisa ITA 2:35.47,9; 5. Mazzel Arianna ITA  2:39.00,1; 6. Tessaro Michela ITA 2:44.20,1

 

CLASSIFICHE 30 KM TC

 

Maschile

1. Filbrich Jens GER 1:15.34,1; 2. Rocarek Jiri CZE 1:15.36,3; 3. Eberharter Michael AUT 1:15.39,7; 4. Freimuth Thomas GER 1:16.00,5; 5. Seifert Benjamin GER 1:16.17,2; 6. Sikora Jakub CZE 1:16.18,7; 7. Eberharter Christian AUT 1:16.25,3; 8. Escher Toni GER 1:16.25,4; 9. Ruiz Diego ESP 1:17.04,4; 10. Colamarino Andrea A 1:19.35,2

 

Femminile

1. Müller Jessica GER 1:25.19,3; 2. Moravcova Klara CZE1:27.44,3; 3. Reithmayr Andrea AUT 1:33.41,6; 4. Felderer Barbara BZ  1:38.23,3¸5. Kislukhina Valentina RUS 1:40.58,1; 6. Escher Silke GER 1:44.09,5; 7. Sala Laura MB  1:46.24,4; 8. Hannes Sigrun GER 1:51.11,3; 9. Simeoni Federica TV 1:53.59,9; 10. Kitzmüller Monika AUT  1:55.33,5

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SU IL SIPARIO DELLA GF VAL CASIES (BZ), PASSO ALTERNATO D’OBBLIGO DOMANI

Tecnica classica protagonista nella prima giornata di gare (30 e 42 km)

Filbrich, Debertolis, Bonaldi, Confortola e Moravcova tra i big

Domenica in skating ci sono anche Zorzi e Clara

Stasera inaugurazione con musica e gastronomia dalle 20.00

 

 

Tutto pronto in Val Casies (BZ) per la 30.a edizione della Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf. Domani alle 10.00 centinaia di fondisti di tutto il mondo saranno a raccolta sulla piana di San Martino e daranno vita ad un evento ancora una volta scintillante, a cominciare dal sole che, secondo le previsioni, splenderà sulla vallata altoatesina durante tutto il fine settimana.

La prima giornata di gare è come sempre quella della tecnica classica (30 km e 42 km) e la sfida sulla carta legge alcuni sicuri protagonisti, come il nazionale tedesco Jens Filbrich, il cui palmares legge medaglie olimpiche e mondiali, oltre a diversi podi di Coppa del Mondo. Le maggiori insidie al teutonico giungeranno dai vincitori delle ultime quattro edizioni della 42 km in passo alternato, vale a dire l’austriaco Thomas Steurer (2009), il trentino Bruno Debertolis (2010 e 2011) e il bergamasco nazionale lunghe distanze Sergio Bonaldi, che lo scorso anno riuscì proprio sul finale a sopravanzare il tedesco Gerstenberger. L’altro azzurro Simone Paredi, l’austriaco Christian Baldauf e il vincitore della Marcialonga Light 2013 Lorenzo Cerutti sono altre pedine che entrano di diritto nello scacchiere della prova di domani, così come il campione europeo ski-marathon in carica Thomas Freimuth, in Val Casies a caccia di bis, visto che l’evento altoatesino è quest’anno prova unica di campionato continentale. Al femminile, per domani si legge la sfida tra l’azzurra Antonella Confortola (prima nelle ultime due edizioni nella prova a tecnica libera), la campionessa europea Klara Moravcova, la vincitrice della gara 2012 in classico Renate Forstner e l’italo-russa Eugenia Bitchougova, che in Val Casies ha già vinto in passato.

La situazione neve è perfetta grazie anche alle recenti nevicate, i preparativi sono tutti ultimati e, a detta di Walter Felderer presidente del gruppo organizzatore, “è un’annata strana questa, è tutto forse troppo tranquillo.” Una battuta certamente, il merito sta nella capacità organizzativa della squadra di Casies, forte di un’esperienza pluriennale che dal 1984 non ha mai avuto soste.

Domani è confermata anche la Mini Val Casies alle 15.00, che festeggerà la 20.a edizione di sempre insieme a giovani e giovanissimi dagli 8 ai 17 anni.

Per quanto riguarda la giornata di domenica, le gare sulle medesime distanze saranno in tecnica libera e la lista dei big legge anche Roland Clara e Cristian Zorzi oltre ad alcune teste di serie in pista già domani.

Per coloro che vogliono vivere la GF Val Casies in maniera più rilassata e senza eccessive preoccupazioni di classifica c’è la Just for Fun, sia domani che domenica.

Le iscrizioni alla Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf rimangono aperte fino a poco prima delle singole prove. Ci si può registrare quindi anche in loco presso la sala multifunzionale di San Martino.

Musica, intrattenimento e gastronomia saranno inoltre colonna sonora della due giorni di granfondo, già in verità a partire da questa sera con l’inaugurazione ufficiale della 30.a edizione, i Böhmischen e il Dj Lex in concerto (dalle 20) e il pasta party per tutti al tendone delle feste.

Info: www.valcasies.com

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL È MONDIALE, IL MEETING UCI LA PROSSIMA SETTIMANA

È unica prova italiana di UWCT per qualificarsi alle finali “mondiali” di Trento

Dal 20 al 22 febbraio Trento è capitale del Meeting Internazionale UWCT

30 nazioni e 1250 gli iscritti ad oggi a La Leggendaria Charly Gaul

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina al via il 21 luglio

 

Nonostante le giornate di sole di questi giorni, le temperature ancora non permettono di infilarsi i calzoncini corti e di mettersi a pedalare sul Monte Bondone. Per farlo c’è ancora tempo. Intanto però, in attesa che La Leggendaria Charly Gaul prenda il via il 21 luglio, gli organizzatori sono più che operativi.

I riflettori puntati sulla “Leggendaria” quest’anno sono ancora più potenti perché la gara titolata al campione lussemburghese, protagonista dell’epica scalata sulla salita di Vason durante il Giro d’Italia nel 1956, è l’unica tappa italiana per qualificarsi alle finali di Campionato del Mondo – UWCT che si disputeranno proprio tra Trento e il Monte Bondone nella settimana che culminerà con domenica 22 settembre.

A questo proposito, la prossima settimana Trento sarà teatro del Seminario 2013 dell’UCI World Cycling Tour, il meeting internazionale organizzato da APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ASD Charly Gaul Internazionale e UCI.

Per il meeting sono dieci al momento le nazioni confermate, alias i paesi organizzatori delle granfondo selezionate come gare di qualificazione UWCT: Australia, Belgio, Danimarca, Francia, Grecia, Slovenia, Sri Lanka, Stati Uniti, Sudafrica e ovviamente Italia. Presenti anche, quali relatori al seminario, Trentino Sviluppo e l’Assessorato al turismo della Provincia Autonoma di Trento nella persona di Tiziano Mellarini. Trento quindi è ancora una volta centro nevralgico di sport e territorio, binomio ormai consolidato e indissolubile, confermato anche dai campionati del mondo di sci nordico al via sempre da Trento proprio il primo giorno del meeting, il 20 febbraio.

E a sottolineare l’importanza dello sport quale agente di promozione turistica, al Seminario sarà presente anche UCI Travel, il tour operator esclusivo UCI con sede in Australia, che aprirà i lavori sviluppando  proposte commerciali con l’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi (con il quale il Comitato Organizzatore sta già lavorando anche per La Leggendaria Charly Gaul), srotolando opportunità di promozione attraverso i viaggi organizzati per gli eventi di qualifica. Oltre a Erwin Vervecken, coordinatore generale UWCT che presenterà strategie per il 2013 e scenari futuri, ci saranno anche gli interessanti interventi di Andrea Marcellini dell’Union Cycliste Internationale  su argomenti come la guida al reCycling e le donne nel ciclismo. È stato inoltre  coinvolto anche il CeRiSM (Centro Ricerca Sport Montagna Salute) di Rovereto, per il quale il prof. Schena dell’Università di Verona presenterà un progetto valutativo per i ciclisti che vogliano misurarsi sulle salite del Monte Bondone. E ancora aspetti economici, finanziamenti, relazioni con le autorità locali, nuove tecnologie, i social media: un’analisi a 360° del mondo UWCT, un programma ricco e dagli argomenti interessanti, dai quali scaturiranno spunti e confronti per certo propositivi e stimolanti.

Ad oggi gli iscritti alla gara titolata all’”angelo della montagna” sono 1250 (per 30 nazioni), a sottolineare quanto ambita sia l’edizione 2013. Per questo conviene affrettarsi e prenotare il proprio posto in griglia.

La kermesse della Leggendaria Charly Gaul 2013 inizierà già venerdì 19 luglio con la seconda edizione della Cronometro, gara amatoriale di 24 km e anch’essa prova valida dell’UCI–UWCT. Domenica 21 luglio sarà poi la volta dell’attesa gara e dei due suoi percorsi, Mediofondo di 58 km e 2.000 metri di dislivello, e Granfondo di 142 km con 3.960 metri di dislivello.

Sul sito ufficiale www.laleggendariacharlygaul.it si possono trovare regolamento e informazioni, oltre alle modalità di iscrizione (prezzo agevolato di 45 euro per chi si iscrive entro il 30 aprile). Attenzione: per la cronometro le iscrizioni si chiuderanno al raggiungimento dei 250 atleti.

Non è detto che il comitato organizzatore ci riservi altre sorprese: è infatti in fase di definizione un programma di eventi collaterali che saranno senz’altro apprezzati e partecipati. Nulla di più trapela al momento, bisognerà aspettare dopo il Meeting: per certo La Leggendaria Charly Gaul si prospetta essere più leggendaria che mai.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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GRANFONDO LIOTTO A VALDAGNO, -60 GIORNI AL VIA

 

Il 14 aprile scatta la 15.a edizione della granfondo vicentina

Mediofondo e Granfondo i due percorsi di gara

Prezzo agevolato a 30 Euro per chi si iscrive entro il 28 febbraio

Pacco gara 2013: accappatoio in microfibra e barretta energetica PROMEAL

 

 

Due mesi allo start della Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI) in programma il 14 aprile. Due mesi ancora per allenare le gambe e prepararsi ad uno dei primi appuntamenti della stagione ciclistica 2013.

L’ASD Team Granfondo Liotto è all’opera da tempo per confezionare una 15.a edizione con i fiocchi, da regalare ai tanti appassionati che ormai da anni solcano con le gomme strette delle proprie biciclette i due percorsi di gara.

Mediofondo e Granfondo si replicheranno anche per l’edizione 2013: 102 km e 1.450 metri di dislivello il primo e 130 km e 2.500 metri di dislivello il secondo. Lo scenario sarà sempre quello delle Piccole Dolomiti e delle Valli del Pasubio, dove le strade porteranno a città come Recoaro Terme o Schio e si inerpicheranno (per i più intrepidi del “lungo”) sulle pendenze di Monte Magrè e Torreselle. I più temerari dovranno stare all’erta e dovranno avere gambe agili e resistenti per non rimanere… bloccati nella “Trappola”, il tratto Valbianca-Marana lungo 12 km con  punte di pendenza del 20%, la vera sfida per gli eroi del sellino nonché l’ultima fatica prima lanciarsi verso il traguardo a Valdagno.

Ma quest’anno tutti gli iscritti potranno avere una marcia in più. Tranquilli, non si parla di sostanze sospette, ma di una barretta energetica che sarà all’interno del pacco gara, la nuova Promeal Energy, specifica per le attività sportive aerobiche di resistenza, dove l’integrazione energetica principale deve essere fornita dai carboidrati. Oltre a ciò, il già annunciato gadget, un morbidissimo accappatoio in microfibra con il marchio Granfondo Liotto. Un must-have utile e che sicuramente piacerà a tutti i ciclisti.

E visto che lo scorso anno, causa maltempo, gli organizzatori optarono per il solo percorso di mediofondo, non c’è tempo da perdere perché saranno in molti a voler partecipare all’edizione 2013 della Granfondo Liotto. Conviene affrettarsi e iscriversi e, soprattutto, approfittare della quota agevolata di 30 Euro riservata a chi prenota il proprio posto in griglia entro il 28 febbraio.

Sul sito ufficiale della manifestazione www.granfondoliotto.it si trovano tutte le indicazioni e l’iter per le iscrizioni, oltre alle informazioni tecniche dei percorsi (è possibile scaricare anche i profili Garmin degli stessi) e a quelle logistiche (con l’elenco degli alberghi convenzionati).

La Granfondo Liotto – Città di Valdagno fa parte anche per il 2013 del circuito del Challenge Giordana (per il quale farà da apripista, prima delle sei tappe dello stesso) oltre che essere gara valida anche come terza prova del Campionato Italiano ACSI ciclismo e prima prova del Campionato provinciale fondo e mediofondo ACSI Provincia di Vicenza. Un appuntamento da non perdere per tanti motivi.

Il countdown scorre veloce quindi è ora di intensificare gli allenamenti per non ritrovarsi “al gancio” e con le gambe di legno il 14 aprile.

Info: www.granfondoliotto.it

 

 

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PRESENTATO IL 52° TROFEO TOPOLINO DI SCI, DOMINIK PARIS ALLA CERIMONIA DI APERTURA

Mauro Detassis e il suo staff presentano la 52.a edizione dell’8 e 9 marzo a Folgaria

Dominik Paris special guest della Cerimonia di apertura, lui ha vinto

Il Trofeo Topolino evento educativo per tutti i giovani

“Chi campione vuol diventare, dal Trofeo Topolino deve passare”, parola di Detassis

 

 

52 anni e non sentirli. Perché il Trofeo Topolino Sci Alpino, in scena i prossimi 8 e 9 marzo  (il 4 e 5 le qualifiche nazionali) sulle nevi degli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna, raggiunta l’edizione n. 52 pare ritrovare sempre nuova linfa vitale con il passare degli anni.

Stamattina, presso la Sala Rombo di Trentino Sviluppo SpA a Trento, sono stati svelati programmi e novità di quella che, fin dal 1958, è la manifestazione di riferimento per i giovani sciatori internazionali.

“Sono 25 anni che organizzo il Trofeo – ha esordito Mauro Detassis, presidente del Comitato Organizzatore – e posso garantire che dal Trofeo Topolino sono passati tutti i campioni di sci alpino, da Thoeni a Girardelli a Tomba, e in questo momento c’è un revival degli atleti che vi sono passati, come Paris e la Fanchini, neo argenti mondiali ed ex-campioni del Trofeo Topolino” a sottolineare quanto il Trofeo sia da sempre fucina di nuovi talenti di questo sport, in questi giorni dei Mondiali di Schladming più che mai.

Due le novità annunciate dal Presidente: Dominik Paris sarà testimonial alla cerimonia di apertura del Trofeo prevista per giovedì 7 marzo alle 18.30 a Folgaria. Inoltre il neo Presidente di Disney Italia, Daniel Frigo, sarà presente a questa edizione trentina con tutto il proprio staff.

“I Trofei Topolino –  ha dichiarato Monica Astuti, Chief Marketing Officer The Walt Disney Company Italia – si confermano anno dopo anno il trampolino di lancio per tanti campioni e le recentissime medaglie mondiali conquistate da ex “topolini” ci spingono verso un impegno sempre maggiore nella promozione dello sport e dei suoi valori tra i  più giovani.  Le tappe dei nostri trofei – nati proprio con lo sci – sono tradizionalmente uno dei momenti attraverso cui la Company cerca di  ispirare i ragazzi e le loro famiglie a uno stile di vita sano fatto di movimento, alimentazione corretta ed equilibrio di emozioni e rapporti sociali.”

42 le nazioni iscritte ad oggi tra cui, per la prima volta, il Venezuela; mentre il Canada arriverà con un plotone di atleti, per cui sfrutterà i giorni precedenti le gare per effettuare la selezione dei sei giovani sciatori che saranno poi in pista. Anche la rappresentativa italiana come di consueto farà la propria selezione, lunedì 4 e martedì 5 marzo, con gli sci club della penisola chiamati a guadagnarsi un posto in squadra, anzi, nelle due squadre Italia A e Italia B, che poi andranno a sfidare il resto del mondo pochi giorni più tardi.

Tra le novità 2013: l’area di Fondo Grande si ripropone location ideale ancora una volta, ma quest’anno le gare si svolgeranno su unico pendio con due piste, la pista Agonistica, una nera di 1300 metri, palco del gigante, e l’inedita Martinella Nord dedicata allo slalom. L’arrivo per entrambe le piste sarà in un unico parterre: garanzia di un tifo da stadio dove il pubblico convogliato quindi in un’unica area darà sicuramente spettacolo nel supportare i propri beniamini.

Confermata anche la presenza di Valeria Mazza, la top model madrina ormai da qualche anno del Trofeo, grande tifosa del figlioletto Balthazar Gravier (in gara per l’Argentina), e che poi solitamente si trattiene con tutta la famiglia per qualche giorno di vacanza sulle nevi di Folgaria.

La località trentina ospita per la terza volta il Trofeo Topolino, diventando la location ideale per i giovani e le famiglie come ha sottolineato il Sindaco: “Folgaria sta crescendo rispetto ad altre località e in questi anni ci siamo impegnati a valorizzarci soprattutto rivolgendoci a determinati settori, come le famiglie. Il Trofeo copre un’età tra le più importanti, quella adolescenziale, e quest’anno abbiamo voluto far correlare quello che è il rapporto tra la scuola e lo sport e viceversa. È statisticamente provato che chi svolge attività sportive riesce a rendere poi di più a scuola. E gli Altipiani hanno un rapporto diretto con la scuola. Il Trofeo non è un evento con un ritorno solo economico, ma anche educativo”.

A valorizzare ulteriormente questo tema, il 6 marzo, per la prima volta, si svolgerà un convegno dal tema famiglia e sport, come ha illustrato Michael Rech, Presidente della Comunità di Valle: “Il rapporto tra famiglia e sport è un’amicizia da costruire, e abbiamo scelto di farlo nell’ambito del Trofeo perché gli altipiani vogliono ed intendono come il comitato organizzare, cercare di esportare ed ampliare la presenza del Trofeo su tutto l’arco dell’anno. Il 6 marzo andremo a siglare l’accordo di area che costituisce il distretto della famiglia degli Altipiani  per consolidare la capacità degli altipiani di accogliere famiglie di turisti ma anche di fornire servizi importanti alle famiglie residenti”. Sempre in un‘ottica di rapporto tra famiglia, scuola e sport, dove si toccheranno anche gli aspetti economici del praticare lo sci, o di come con la scuola si possa interagire per la pratica dello stesso.

Il Trofeo Topolino è una grande kermesse che fa bene non soltanto all’agonismo e alla formazione dei futuri sportivi, ma anche alla salute del turismo dell’intera provincia, e che va ricordata sia in termini agonistici sia per la grande festa che realizza. “Quest’anno poi con il parterre unico all’arrivo, lo spettacolo è garantito – ha affermato Stefano Tomasi, direttore APT degli Altipiani – e vi sarà anche un nuovo impianto di animazione e intrattenimento. Inoltre l’intera cittadina verrà coinvolta nella kermesse con un concorso vetrine per animare e arricchire la stessa”.

Un concetto, questo, rafforzato dal presidente del Comitato FISI Trentino Angelo Dalpez, dall’assessore allo Sport del Comune di Trento Paolo Castelli e dal presidente CONI Trentino Giorgio Torggler.

“Il Trofeo Topolino è uno dei massimi eventi sportivi del Trentino”, ha commentato infine l’assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini, “ed è importante non soltanto dal punto di vista delle competizioni, ma anche in quanto scambio culturale tra i giovani. Lo sci è una risorsa fondamentale per il nostro territorio, come dimostrano anche i risultati ottenuti sul campo dagli atleti trentini, ed è un bene che manifestazioni come questa alimentino l’universo degli sport invernali, coinvolgendo i giovani”.

Infine sabato 2 marzo a Trento, in Piazza Duomo, andrà in scena il 45° Premio Pittura, dedicato ai bambini delle elementari amanti del disegno, che potranno partecipare gratuitamente iscrivendosi tra il 27 e 28 febbraio (presso Centro Color di Trento): “Topolino a Trento” il tema di quest’anno. Sono tanti gli aspetti legati al Trofeo Topolino, un appuntamento che può contare sulla sinergia di forze variegate tra cui la Provincia Autonoma di Trento, Trentino Marketing SpA e Disney Italia.

La settimana del Trofeo, inoltre, sul settimanale “Topolino” ci sarà una storia a fumetti con i personaggi Disney impegnati sugli sci.

Insomma tutto pare essere pronto a Folgaria, dove la neve caduta abbondante negli ultimi giorni ha sicuramente contribuito a rendere il palcoscenico del Trofeo ancora più magico. “Chi campione vuol diventare dal Trofeo Topolino deve passare” recita il motto di Detassis. E chissà chi dei campioncini in pista il prossimo marzo vedremo tra i top skiers di domani…

Info: www.trofeotopolino.net

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IL “FONDO” SI RACCOGLIE IN VAL CASIES, GRANFONDO IN PISTA NEL WEEK-END

Sabato 16 e domenica 17 torna la Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf

Partecipanti di 34 nazioni al via, compresi Malesia, Hong Kong e Bahamas

Roland Clara a caccia del bis. Si assegna anche il titolo Europeo Ski-Marathon

Intrattenimento e gastronomia per tutti nel dopo gare

 

 

Divertimento e adrenalina sugli sci, uguale Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf. Di bianco vestita, la vallata altoatesina è pronta ad accogliere i protagonisti dell’omonima granfondo che sabato 16 e domenica 17 febbraio torna in pista per la 30.a volta.

Le perturbazioni di questi giorni hanno portato un tocco scenografico unico a tutta la zona, con oltre mezzo metro di neve naturale a garantire un’edizione indimenticabile e condizioni di gara ottimali. Non che prima i presupposti non fossero i medesimi, rimane il fatto che solo il vedere il soffice e abbondante manto bianco ricoprire ogni centimetro della bella valle al confine con le alpi austriache, lascia senza fiato.

Gli ultimi aggiornamenti riguardanti le iscrizioni alla due giorni di fondo in Alto Adige parlano di concorrenti di 34 nazioni, con paesi come Bahamas, Hong Kong, Sud Africa, Malesia o Messico, che non hanno saputo resistere al fascino della storica manifestazione sugli sci stretti. Sono attesi oltre 2000 concorrenti nelle due giornate e tra loro anche illustri nomi del fondo italiano e mondiale. Il vincitore 2012 Roland Clara ha prenotato un posto in prima fila per concedere il bis, ma anche per rifinire la preparazione in vista dei Campionati del Mondo della Val di Fiemme di pochi giorni più tardi. Ci sarà Cristian Zorzi, che la GF Val Casies l’ha già vinta nel 1999, così come gli specialisti delle lunghe distanze Paredi, Bonaldi e Ganner. Tom Reichelt si mise al collo l’oro nel 2008 e nel 2009, il tris gli farà sicuramente gola, mentre Johannes Dürr non ha mai fatto risultati in Val Casies, e una “prima volta” sul podio non sarebbe da escludersi per l’austriaco di Coppa del Mondo. È di poche ore fa anche la conferma al via del forte tedesco Jens Filbrich, argento olimpico in staffetta a Torino e più volte sui podi di Coppa, oltre ad aver conquistato il bronzo ai Campionati del Mondo di Oslo due anni fa, l’argento a Liberec due anni prima e un argento iridato anche nella trentina Val di Fiemme nel 2003, sempre in staffetta.

La Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf è per la prima volta quest’anno prova unica di Campionato Europeo Ski-marathon, ed ecco che è partita la caccia ai successori di Klara Moravcova e Thomas Freimuth, vincitori l’anno scorso, e decisi a confermarsi anche in Val Casies.

Il programma delle due giornate prevede le gare di 30 km e 42 km in classico al sabato e quelle in skating alla domenica, sulle medesime distanze. La “Just for Fun” aperta a tutti sarà in entrambe le giornate, mentre la Mini Val Casies scatterà sabato pomeriggio alle 15.00, con le categorie Baby, Cuccioli, Ragazzi, Allievi e Aspiranti.

Negli ultimi giorni il comitato organizzatore capitanato da Walter Felderer ha anche definito gli eventi di contorno che accompagneranno le gare e allieteranno tutti gli ospiti in Val Casies. Alle 20.00 di venerdì 15 febbraio si terrà l’inaugurazione ufficiale con i Böhmischen e il Dj Lex in concerto, mentre al sabato (ore 20.00) sarà la volta di Dj Erazer. Domenica chiuderanno in bellezza i Bergdiamanten a partire dalle 15.00. Non mancherà inoltre l’ottima gastronomia in zona traguardo, curata come sempre da chef di livello di tutta la valle.

Accanto all’area di partenza e in zona traguardo è stato allestito un grande parcheggio e ci saranno circa 300 posti gratuiti per i camper.

Lo start di gara sia al sabato che alla domenica sarà chiamato alle 10.00 e ci sarà possibilità di iscriversi anche fino a poco prima dell’inizio.

Come sempre, entrambe le giornate di gara saranno sotto l’occhio attento delle telecamere tv e si potranno godere le immagini in sintesi su RAI Sport 2 sia domenica 17 febbraio dalle 21.30 (prova in tecnica classica), che mercoledì 20 febbraio dalle 20.40 (prova in tecnica libera).

Info: www.valcasies.com

 

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