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24 MAGGIO, TAPPA DEL GIRO D’ITALIA DA NON PERDERE. ALTO ADIGE, VAL VENOSTA E …VAL MARTELLO IN SALITA!

La 19.a tappa del “Giro” 2013 si conclude con l’inedita salita di Val Martello

Silandro farà festa e ospiterà la partenza della penultima tappa

Nelle valli delle mele e delle fragole per eccellenza il ciclismo scriverà storie importanti

Eva Lechner, biker e “stradista”, ha provato gli ultimi 25 ripidi chilometri

 

 

Il Giro d’Italia, anche nel 2013, con tutta probabilità si deciderà sulle tappe dolomitiche ed è facile pensare che il 24 maggio, con la 19.a tappa, e il 25 maggio saranno due date determinanti.

Venerdì 24 il Giro d’Italia scatta da Ponte di Legno (BS) e si conclude con una inedita salita in Alto Adige, o meglio in Val Venosta (Vinschgau in lingua tedesca) e più precisamente nella splendida Val Martello che si dirama poco dopo Silandro; sarà, la terzultima tappa, decisamente da annali del ciclismo.

Dopo la partenza da Ponte di Legno, i “girini” affronteranno Passo Gavia, scenderanno alla volta di Santa Caterina e Bormio, affronteranno poi il Passo Stelvio (Cima Coppi) entrando successivamente in territorio altoatesino  ed in Val Venosta, famosa per le proprie mele di montagna contraddistinte dal classico logo con la coccinella. Poi la tappa si allungherà fino a Silandro, scendendo a Coldrano e da lì infilerà la Val Martello, arrivando …dove finisce la strada a quota 2051 m.

Difficile immaginare come i corridori potranno affrontare oltre 1400 metri di dislivello in appena 25 chilometri, lasciandosi alle spalle la Val Venosta e Silandro ed avendo nelle gambe le due mitiche ascese del Gavia e dello Stelvio.

La Val Martello, conosciuta d’inverno per la pratica del biathlon e dello scialpinismo e d’estate per la sua proverbiale ed eccezionale produzione di piccoli frutti, fragole in primo luogo, è anche mèta dei ciclisti che amano le emozioni forti e riempirsi gli occhi di viste appaganti, ed in questo la Val Martello immersa nel Parco Naturale dello Stelvio non è seconda a nessuno.

Poi sabato 25 la penultima tappa prende il via da Silandro, capoluogo della Val Venosta, mèta turistica ambita da chi ama il wellness e l’outdoor, ma la bicicletta soprattutto, una località ancora tutta da scoprire per camminatori, pedalatori e per chi ricerca le cose genuine, come sgranocchiare le buone mele tipiche locali.

Quest’inverno abbondante di neve ha ridotto o comunque ritardato le prime uscite stagionali sui pedali, anche di chi il ciclismo lo interpreta da protagonista e da professionista, forse qualche lingua di neve il 24 la si troverà ancora a lato strada.

La tappa del Giro d’Italia che si conclude in Val Martello suscita non poche curiosità. Mentre si attendono i sopralluoghi delle squadre, c’è chi ha voluto farsi una bella sgambata proprio sulle orme degli ultimi 25 km di tappa. Eva Lechner, campionessa di mtb, maggiore e migliore interprete azzurra, non disdegna però il ciclismo su strada (è stata pure campionessa italiana nel 2007). È altoatesina e sulla salita della Val Martello ci va spesso per preparare i grandi appuntamenti, salendo, per riscaldarsi, prima lungo la Val Venosta (lei è di Appiano) e poi rizzandosi sui pedali nella valle delle fragole.

L’abbiamo incontrata ai primi di aprile in una giornata bigia, addirittura nevosa in quota: “Quest’anno ho iniziato la stagione su strada in Olanda – afferma la Lechner – , all’Energiewacht Tour; dovevo partecipare con la mia compagna di squadra Nathalie Schneitter alla Cape Epic, ma stava male e quindi ho optato per questa gara a tappe, per prepararmi alla stagione. Correre in Olanda è molto diverso che correre in Italia, le strade sono molto strette e c’è sempre molto vento, non è facile, bisogna abituarsi, ma sicuramente è stato un buon allenamento e mi sono sentita molto bene fino alla fine.”

Lasciando la Val Venosta a Coldrano (a proposito, ci si può arrivare tranquillamente col trenino anche con la bici appresso) ci si immerge nel verde. Coltivazioni di mele, ma soprattutto una costante di questi ultimi 25 km di tappa, salita! All’inizio è dolce, poi lasciato Coldrano sulla destra c’è una zona con una mandria di mucche Highlander capaci di sfidare anche i rigori invernali, tipiche con il loro lungo pelo bruno e le grandi corna, e qui la salita inizia ad impennare con quattro tornanti a balcone sulla valle che si immergono nelle coltivazioni di piccoli frutti. Dopo circa 5 chilometri la salita sembra finita, ma è una “trappola”, c’è una veloce discesa, qualche centinaio di metri e poi la strada comincia a risalire, siamo a Transacqua. Salita e ancora salita.

Prima di entrare nel cuore della Val Martello si possono notare un paio di lama abituati a “salutare” gli ospiti dal loro recinto che costeggia l’unica strada che solca  la vallata. Siamo proprio nella frazione di Transacqua, ma il bello deve ancora venire. Si sale in continuazione, si oltrepassa la frazione di Ganda e si scollina, prima in leggera discesa e poi con un tratto pianeggiante e dove, sulla sinistra, si erge incastonato nel verde il centro del biathlon, che nel 2007 ha ospitato i Campionati Mondiali Junior e che ogni anno è teatro di eventi internazionali. Presso il centro del biathlon saranno ubicati la sala stampa e la produzione televisiva della 19.a tappa. Pochi metri per prender fiato e, “salutato” il centro del biathlon che ospita anche le piste da fondo e di ski roll d’estate, il tracciato impone otto tornanti ravvicinati che salgono di quasi 200 metri di dislivello, fino ad intravvedere l’imponente diga del bacino idroelettrico sul lago di Gioveretto. Quando transiterà il “Giro” non sarà visibile in tutta la sua bellezza. Il bacino infatti si riempie d’estate ed è davvero una bella opportunità per scampagnate e camminate.

Intanto pedalando lungo gli ultimi scorci di tappa si notano gli scenari maestosi del Parco nazionale dello Stelvio. Per prime si scorgono Cima Rossa, Punta Gioveretto, poi le immacolate Cima Venezia e Cima Marmotta. Il 24 maggio le vette del Gruppo Ortles Cevedale saranno tutte imbiancate, sono la patria delle aquile e soprattutto del gipeto, un avvoltoio che vive lassù, con un’apertura alare che arriva fino a 285 cm!

Tappa finita? Nemmeno per sogno. Si sale ancora, non è una semplice ripetizione. Seguono 10 tornanti, ancora ripidissimi, uno in fila all’altro, dentro il bosco. Per il pubblico ci sarà da divertirsi, lì si consumeranno momenti difficili per chi ha già speso molto. L’altimetro comincia ad avvisare che la quota è intorno ai 2.000 metri. Alla fatica della salita si somma la difficoltà della rarefazione dell’aria. Manca poco, la strada spiana, poi ancora un centinaio di metri in salita, il percorso si fa stretto e poi finisce.

Siamo nei prati della “HinterMartell”, l’alta Val Martello. Qui la tappa dopo 138 km si conclude, comincia un altro “mondo”, da visitare con calma in estate per fare nordic-walking o salutari passeggiate raggiungendo gli ospitali rifugi, oppure d’inverno con gli sci d’alpinismo o le racchette da neve. Non ci sono impianti di risalita, ci vuole fiato, forza di volontà, proprio come a concludere la tappa.

Eva Lechner non ha dubbi: “La conformazione del percorso in Val Martello  è molto sfiancante per il fisico, perché, se si affronta una salita continua, il corpo ha il tempo di abituarsi, invece su un percorso che cambia ritmo tutto diventa più difficile. La salita della Val Martello a me piace, soprattutto gli otto tornanti che sono belli corti, e per il fatto che quando esci da una curva devi affrontare subito la successiva, mi divertono i tornanti così, che di solito piacciono ai grimpeurs.”

La biker di Appiano aggiunge una nota tecnica: ““Per affrontare queste salite io ho usato il 34 come rapporto anteriore. I maschi useranno sicuramente un 39 davanti, ma sui tornanti non saprei dire con sicurezza con quale rapporto saliranno, credo un 25. Sarà sicuramente dura per loro che saranno reduci da due salite impegnative.”

Il pomeriggio della tappa a Silandro sarà allestito l’Open Village, con la telecronaca live sul maxi schermo nel parcheggio della Casa Culturale, e dalle 17 fino alle 24 è annunciato il Giro Party in centro storico, tutto da vivere: ci sarà da divertirsi davvero.

Silandro sabato 25 maggio ospiterà lo start della 20.a tappa. Primo tratto tutto in Alto Adige con passaggi da Merano, Bolzano, Nova Levante e Passo Carezza, poi si passa in Trentino sul Passo San Pellegrino, si entra in Veneto sui Passi Giau e Tre Croci, quindi Cortina d’Ampezzo e Tre Cime di Lavaredo (BL).

Al mattino, verso le 9, a Silandro presso la Casa Culturale ci sarà la registrazione dei corridori e poi si svolgerà la premiazione del traguardo volante “Mela Val Venosta” del giorno prima nella stessa località, infine alle ore 11.00 la partenza della carovana dalla piazza della Cassa di Risparmio percorrendo poi l’isola pedonale del centro altoatesino.

Info: www.giroditalia-valvenosta.net

 

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GRANFONDO INTERNAZIONALE GIORDANA IN VISTA, A FINE GIUGNO SI PEDALA SU GAVIA E MORTIROLO

Domenica 23 giugno torna la prova di Aprica (SO) sempre …sulle orme di Marco Pantani

Tre percorsi confermati sui passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina

Iscrizioni in corsa. Organizza il GS Alpi

Gara inclusa nel Challenge Giordana e in altri circuiti di prestigio

 

 

La 9.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana si avvicina a grandi passi, o meglio, a veloci pedalate. L’evento capitanato dal GS Alpi di Vittorio Mevio sarà al via da Aprica (Sondrio) domenica 23 giugno e sarà “sulle orme di Marco Pantani”, come riporta il sottotitolo di quest’anno alla gara, un tempo intitolata proprio al campione cesenate.

Lo scorso anno, sulle strade sondriesi, si sono raccolti 3.200 appassionati e campioni delle ruote magre provenienti da quasi 30 nazioni, e hanno dato vita a quella che chiamare semplicemente granfondo è forse riduttivo. Una veloce occhiata al menu tecnico spiega ogni cosa, con tre varianti di percorso da urlo.

Per chi non ritiene di avere un grande allenamento nelle gambe, c’è il Fondo di 85 km e 1.850 metri di dislivello. L’impegno e lo spettacolo lievitano nel Mediofondo (155 km – 3.600 m/dsl) e ancora di più nel Granfondo, per quelli che non mollano mai con 4.500 metri di dislivello spalmati lungo 175 km.

Il percorso Granfondo affronta i passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, con quest’ultimo invece escluso dal Mediofondo. La variante Fondo include il Mortirolo e il Santa Cristina e, pur essendo più abbordabile, non lesina fatiche e fascino. Il passo Mortirolo in questo caso viene affrontato da Monno, un versante con pendenze più contenute (media del 7%) rispetto a quello di Mazzo, incluso negli altri due percorsi. Stesso discorso vale per il Passo Santa Cristina, selettivo con i suoi 7 km e medie attorno all’8,5%, e di certo da non prendere sotto gamba.

Lo start per tutti sarà dal centro di Aprica e in partenza i corridori saranno accompagnati dalla Banda dei Bersaglieri, presenti anche il sabato con il loro ricco e frizzante repertorio. “Ci sarà da divertirsi”, assicura patron Mevio, “con tanti eventi di contorno durante il fine settimana che soddisferanno i corridori e i tanti amici che verranno a trovarci quest’anno.”

Nella passata stagione, la GF Internazionale Giordana fu inclusa per la prima volta nel prestigioso Challenge Giordana e quest’anno la gara di Aprica è stata confermata come penultima delle sei tappe della serie che tocca anche Veneto (la prima gara è la GF Liotto di Valdagno (VI) del 14 aprile) e Trentino. Inoltre, l’evento di inizio estate è parte del Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia e del circuito Nobili e Supernobili delle Granfondo

Le iscrizioni sono aperte fino al 15 giugno e la quota di € 40 comprende ristori, docce, pasta party, assistenza meccanica (anche il sabato) e sanitaria, e il pacco gara con una prestigiosa e inedita maglia tecnica commemorativa. Per le squadre di almeno 10 componenti, l’undicesima registrazione è gratuita. L’iscrizione può essere effettuata online, tramite pagamento con carta di credito oppure con bonifico bancario: prima di compilare il modulo di iscrizione effettuare il versamento sul c/c bancario IT61S0521611010000000017926 del Credito Valtellinese di Sondrio, intestato a G.S. Alpi Sondrio, Via Roma 34 23010 Caiolo (SO).

Info: www.granfondogiordana.com

 

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TRENTINO (MTB) TERRA DI BIKERS, A METÀ MAGGIO LA VALDINON BIKE

Tra un mese ricomincia la stagione della MTB in Trentino

Percorso rinnovato per la prova di Cavareno, tappa di apertura del circuito

Iscrizioni agevolate fino al 5 maggio, interessanti proposte soggiorno e lotteria

Spazio anche a Mini ValdiNon Bike e Giovanissimi

 

 

Se dal punto di vista meteorologico la primavera pare prendersela comoda rispetto al calendario, dal punto di vista dei bikers si è già cominciato a scaldare le gambe da qualche settimana. In alcune zone d’Italia si corre che è un piacere da giorni, e il tempo di cavalcare anche gli sterrati trentini si avvicina a grandi passi. La ValdiNon Bike di Cavareno, infatti, sarà al via tra circa un mese, domenica 12 maggio, e in Alta Val di Non fervono i preparativi. Il tracciato di gara, unico per tutti di 43 km, è stato quest’anno rivisto e migliorato dal team della ValdiNon SportGestion e i primi 3 km dopo l’uscita da Cavareno sono subito in salita, con un dislivello di 250 metri che promette le prime scaramucce nelle posizioni di testa. Da quel momento in avanti si attacca la zona del Passo della Mendola e il saliscendi in sterrato porta in quota a 1.300 metri, punto più alto di gara al 15° chilometro. Due belle discese, intramezzate da un breve frammento in salita, riportano i bikers sul piano a gran velocità, si toccano i territori di Ronzone, Malosco e Fondo, prima di lanciarsi nella seconda parte di gara, decisamente più morbida, che riporta verso Cavareno per poi allungarsi a Romeno e nei prati e boschi circostanti. Sarà questa una parte altamente scenografica, con le rigogliose coltivazioni di mele (che probabilmente vista la stagione in ritardo saranno tutti in fiore) a fare da sfondo al treno di bikers in azione. Il rischio di …distrarsi c’è ed è alto, come alta sarà la possibilità di subire un sorpasso, quindi massima attenzione!

Da Romeno al traguardo mancheranno una manciata di chilometri, da affrontare lungo i saliscendi di Don e Amblar, prima del tratto in single track e ancora prato che riporta alla Tennis Halle di Cavareno.

Fino al 5 maggio le iscrizioni alla ValdiNon Bike rimangono bloccate a 25 Euro e fino all’8 maggio è possibile iscriversi in maniera cumulativa al circuito Trentino MTB, di cui la gara di Cavareno è prova d’esordio anche in questo 2013. Le gare successive saranno la 1000Grobbe Bike Challenge – 100 km dei Forti (14-16 giugno), la Lessinia Bike (28 luglio), la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme (4 agosto), la Val di Fassa Bike (8 settembre) e la 3T Bike (13 ottobre).

Anche quest’anno nel pacco gara della ValdiNon Bike i concorrenti troveranno un tagliando per l’estrazione della ricca lotteria del dopo gara, con premi che vanno da un televisore a buoni acquisto merce fino a 1000 Euro, passando per una fotocamera e un binocolo, e un long week end sulla Riviera Romagnola per due persone.

Sul sito ufficiale www.valdinonbike.com si possono rintracciare interessanti proposte di soggiorno in Val di Non nel periodo della gara del 12 maggio, sia in hotel due o tre stelle (prezzo max 44 Euro pensione completa) sia in garnì o agritur, dove si scende addirittura a 30 Euro. E in Val di Non c’è tanto spazio e divertimento assicurato anche per i più giovani, che non si lasceranno sfuggire l’occasione di piantare i propri artigli sulla ValdiNon Bike 2013. Nel sabato di vigilia è confermato anche quest’anno l’appuntamento con la Mini ValdiNon Bike (da 0 a 12 anni) e la ValdiNon Bike Giovanissimi per le categorie tesserati da G1 a G6. Info: www.valdinonbike.com

 

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GF EDDY MERCKX VERSO LA SETTIMA EDIZIONE, PEDALATA VIP CON …CANNIBALE E RE LEONE

Domenica 9 giugno scatta la Granfondo Internazionale Eddy Merckx

Pedalata Ecologica VIP al sabato con Cipollini, è atteso anche Merckx

Iscrizioni aperte e tariffa agevolata fino al 1° giugno

Si punta agli oltre 2.000 iscritti dello scorso anno

 

 

Granfondo Internazionale Eddy Merckx, capitolo settimo. L’edizione 2013 della prova veneta su strada scatterà domenica 9 giugno prossimo da Rivalta di Brentino Belluno (VR), e sarà ancora una volta un fine settimana di festa per tutti gli amanti delle ruote magre. Si comincia il sabato di vigilia con la “Pedalata VIP”, bella novità proposta dal comitato organizzatore presieduto da Alessia Piccolo, che prevede un divertente tracciato tra i comuni di Brentino, Dolcè ed Avio, tutto da vivere in sella e – per l’appunto – in compagnia dei VIP. Il “Re Leone” Mario Cipollini ha già assicurato che ci sarà, ed è atteso anche il “Cannibale” Eddy Merckx, per pedalare fianco a fianco con i tanti appassionati che scalderanno i muscoli e l’atmosfera prima della gara domenicale.

Al via della Pedalata VIP – ore 11,00 dall’area Expo Ti.Bel. di Rivalta – sono confermati anche il team maschile Vini Fantini by Farnese con le punte Oscar Gatto e Mauro Santambrogio e il loro ds Luca Scinto, e le ragazze pro del Cipollini Giordana Galassia, mentre il tracciato prevede alcune tornate lungo un anello di 13,5 km. Per partecipare è sufficiente rivolgersi agli organizzatori via e-mail scrivendo a [email protected]  e [email protected]

A proposito della GF Eddy Merckx 2013, invece, le iscrizioni sono in corsa e la quota è bloccata a 30 Euro fino al 1° giugno compreso. Nell’ultima settimana di pre-gara si sale a 40 Euro. Essendo parte del Challenge Giordana e del circuito Nobili-Supernobili, la gara del “Cannibale” nel veronese legge già in partenza intorno ai 1.500 pre-iscritti, ma come detto, questi numeri hanno ancora due mesi di tempo per lievitare, raggiungere e magari superare i 2200 iscritti della passata edizione, vinta dal polacco Hubert Krys e dalla veneziana Dorina Vaccaroni.

Ogni pronostico sulla 7.a GF Eddy Merckx risulta ora chiaramente prematuro, tuttavia ciò che appare certo è che quello dell’8 e 9 giugno sarà un fine settimana da non perdere per una granfondo con la “G” maiuscola.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

 

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LA “CYCLING CRAFT” CORRE VELOCE AL PETTORALE, MARCIALONGA IN BICI GIÀ AFFOLLATA

Domenica 26 maggio torna la Marcialonga Cycling Craft

Oltre 1600 concorrenti già in griglia di partenza

Valli di Fiemme e Fassa protagoniste con salite e discese da urlo

In pista anche la prima Minicycling

 

 

Neve in progressivo scioglimento – seppur ritardato rispetto al solito – sulle Dolomiti, e Marcialonga Cycling Craft in rapido avvicinamento. Le valli di Fiemme e Fassa in Trentino si preparano ad accogliere la settima edizione della granfondo su strada e, a circa un mese e mezzo dallo start, i numeri sono già grandi. Domenica 26 maggio Predazzo aprirà le porte a centinaia di appassionati e campioni delle ruote magre, che ad oggi risultano abbondantemente sopra le 1600 unità, tra gli atleti registrati direttamente alla prova 2013 e i granfondisti del Challenge Giordana di cui la gara trentina è terza delle sei complessive.

Fino al 30 aprile la quota di iscrizione alla Marcialonga Cycling Craft 2013, sia per la gara tesserati che per i cicloturisti, è bloccata a 28 Euro, dopodiché passerà a 33 Euro (fino al 24 maggio) e a 40 Euro per chi si registra nella giornata di vigilia.

Gli amanti del pedale e delle belle sfide in montagna avranno di che divertirsi lungo i due rinnovati tracciati della Marcialonga Cycling Craft disegnati tra le valli dolomitiche di Fiemme e Fassa e un tratto in Alto Adige. Per i primi 17 km circa dopo lo start questa “Cycling” sembrerà quasi una scampagnata, visto che si pedalerà in leggera discesa, accompagnati dallo scorrere del torrente Avisio al proprio fianco. Raggiunto il Lago di Stramentizzo nei pressi di Molina, ecco la graduale salita di 7 km circa verso Capriana, affascinante paese terrazzato, un tempo dedito all’allevamento di capre e pecore come dice il nome stesso della località fiemmese. Dopo alcune centinaia di metri per rifiatare, la salita riprenderà con decisione in direzione Anterivo, altro caratteristico villaggio, geograficamente appartenente alla provincia di Bolzano e, insieme a Capriana, toccato per la prima volta dalla Marcialonga Cycling Craft.

La discesa seguente traghetterà tutti quanti al Passo San Lugano, porta di accesso alla Val di Fiemme per chi proviene dalla Val d’Adige. E in Val di Fiemme ci si tornerà in un batter di ciglio con un tratto veloce lungo la SS 48 delle Dolomiti fino alla località Cela, da cui si riprenderà a salire attraversando i paesi di Carano, Daiano e Varena. Le pendenze ora si faranno interessanti, almeno il 10%, e si punterà al passo di Pramadiccio nei pressi di Stava di Tesero, dove circa un chilometro di falsopiano sarà seguito da una serie di tornanti. Le prime abitazioni di Stava segnano la separazione tra i percorso Corto e quello Lungo, con i mediofondisti a gettarsi a capofitto verso Tesero e il traguardo di Predazzo, da tagliare dopo 66 km e 750 metri di dislivello totali.

Per quanto riguarda i granfondisti, invece, le fatiche e lo spettacolo continueranno per 7 km verso il Passo di Pampeago con le pendenze che oltrepassano il 17%. Raggiunta la vetta e ammirato il gruppo del Latemar – tra le varie bellezze di questa zona – ecco la vorticosa discesa di 12 km e un dislivello negativo di oltre 1.100 metri dove fondamentale sarà il gioco di freni e massima dovrà essere la concentrazione. Siamo qui in provincia di Bolzano e dopo i paesi di Obereggen e Ponte Nova, scatterà l’ultima scalata di questa Marcialonga Cycling Craft verso il Lago di Carezza, prima attraverso lunghi rettilinei, seguiti poi da un frammento misto che metterà a dura prova la resistenza di chiunque. E chi avrà le ultime, decisive cartucce da sparare, sarà meglio che lo faccia, perché raggiunto il Passo di Costalunga sarà tutta discesa fino a Vigo di Fassa prima, Soraga, Moena e Predazzo poi, dove si chiuderanno i 116 km di gara.

Ultima nota per la Minicycling di sabato 25 maggio, un evento promozionale aperto ai giovani amanti del pedale (dai 7 al 16 anni) chiamati al massimo divertimento lungo una gimkana urbana di circa 850 metri.

Info: www.marcialonga.it

 

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GF LIOTTO, GRIGLIE GIÁ TUTTE ESAURITE, DOMENICA A VALDAGNO CICLISMO SHOW

A mezzanotte raggiunti i 2000 iscritti, la segreteria ha chiuso le iscrizioni on line

Prova d’appello, a Valdagno, per gli ultimi 200 ritardatari sabato e domenica prima del via

La granfondo vicentina propone due spettacolari tracciati, con salite toste ma pedalabili

Sarà l’avvio del Challenge Giordana e gara di Campionato Italiano e Provinciale ACSI

 

 

La Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI) del prossimo 14 aprile è già un successo. Iscrizioni chiuse alla mezzanotte scorsa, l’obbiettivo dei 2.000 concorrenti è stato raggiunto in anticipo.

Ma c’è anche una prova d’appello. Sono stati predisposti ancora 200 numeri che potranno essere prenotati sabato e domenica prima del via in segreteria di gara a Valdagno. Una gara nella gara, insomma, segno che la GF Liotto è particolarmente amata dai granfondisti.

La corsa che domenica si svincolerà da Valdagno per affrontare i due classici percorsi, il granfondo di 130 km  e il mediofondo di 102 km, tra il resto si annuncia col bel tempo. Le previsioni sono concordi, finalmente una bella giornata.

La 15.a edizione della gara ciclistica vicentina annuncia grandi sfide sulle salite che contraddistinguono la manifestazione, tappa di apertura dell’atteso Challenge Giordana ma anche prova del campionato italiano e provinciale ACSI.

Alla guida del comitato, è risaputo, ci sono i fratelli Pierangelo, Doretta e Luigina Liotto, e proprio a seguito di questa importante “quota rosa” c’è una bella notizia per il ciclismo femminile, per premiare la tenacia delle granfondiste è stata assicurata loro la partenza in prima griglia, indipendentemente dalla data d’iscrizione.

Un bel messaggio rivolto all’esercito (sempre più numeroso e preparato) del pedale rosa, che alla Granfondo Liotto ha spesso saputo regalare grandi momenti agonistici.

Alla Granfondo Liotto, oltre che divertirsi, c’è da faticare già dopo la partenza da Valdagno: dopo i primi metri veloci per sfoltire il gruppo ci sono subito 4 km di salita e la prima selezione avverrà probabilmente proprio all’inizio, sul Passo Xon, un’ascesa molto tosta con una lunga serie di tornanti.

Non dimentichiamo che di salite se ne affrontano poi altre quattro nel Medio e cinque nel Granfondo, in comune oltre a Passo Xon ci sono quelle di Monte Magrè e di Torreselle, tutte con pendenze medie oltre il 6% e ben note al mondo dei granfondisti.

La salita di Castelvecchio (7,8 km e pendenza media del 7% circa) sarà solo per chi sceglierà il percorso Granfondo, del quale fa parte anche l’apprezzato (…e duro!) strappo de “La Trappola”, il tratto Valbianca-Marana con 12 km e punte di pendenza addirittura al 20%. Il soprannome dato a questa ascesa non è casuale, appena affrontato il primo terzo della salita, quello più incisivo, ci si troverà infatti su una parentesi leggermente discendente, “trappola” che potrebbe indurre a tirare un sospiro di sollievo. Ma negli ultimi km la Valbianca-Marana riporterà a faticare all’insù, ultimo sforzo di giornata prima del gran finale in discesa e dell’arrivo a Valdagno.

Prerogativa del tracciato Mediofondo, invece, sarà la salita del Castello (ultima in tabella di marcia) che “pende” in media al 7% e che si preannuncia selettiva e spettacolare nei suoi 3 km e mezzo circa, con apice di fatica vicino al 12%.

I dislivelli parlano chiaro, il Mediofondo di 102 km presenta 1.450 metri di sola salita, mentre il Granfondo di 130 km arriva fino a 2.500 m/dsl, caratteristiche tecniche importanti che daranno un avvio deciso alla stagione agonistica. La location di partenza e arrivo sarà in Piazza Cavour, nel centro di Valdagno, con il rettilineo finale di un chilometro che annuncia uno spettacolare epilogo di gara, tra due ali di pubblico, proprio come accadde nella passata edizione.

Intanto si inizia a parlare di pronostici. Alcuni nomi che potrebbero condizionare il risultato sono quelli di Cunico, Bertuola o Kairelis, mentre sul percorso medio potrebbero dire la loro i vari Minuzzo, Magri, Fochesato, e al femminile Claudia Avanzi (lungo) e Astrid Schartmueller (medio) sono fra le favorite, ma vi sono ovviamente molti altri atleti desiderosi di mettersi in luce. Non resta che attendere il 14 aprile.

Info: www.granfondoliotto.it

 

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VAL DI FASSA BIKE AL VIA A SETTEMBRE, COPPA DEL MONDO IN SELLA SULLE DOLOMITI

Domenica 8 settembre la 6.a edizione della prova di Moena

Evento di richiamo internazionale con la Coppa del Mondo Marathon

Alpe di Lusia sempre protagonista con il GPM a oltre 2200 metri

Iscrizioni aperte e bloccate al prezzo dell’anno scorso

 

 

A settembre la stagione delle ruote grasse in Val di Fassa (TN) entra nel suo momento più caldo. Guardando il panorama dolomitico attuale, con cime, boschi e sentieri ancora abbondantemente coperti di neve, risulta forse prematuro parlare di mountain bike e fuori strada, tuttavia ci sono tanti buoni motivi per proiettare la testa a domenica 8 settembre quando da Moena prenderà il via la Val di Fassa Bike 2013.

La prima conferma per l’evento capitanato dalla ASD Val di Fassa Sport Events arriva dalla federazione internazionale UCI, che anche quest’anno ha incluso la prova trentina nel calendario di Coppa del Mondo Marathon – UCI MTB Marathon Series. Dopo il “debutto” dello scorso anno nel massimo circuito, la Val di Fassa Bike mostra quindi ottima salute e si prepara ad accogliere i giganti della disciplina XCM, come accadde oltre sei mesi fa, quando tra i tanti presenti in griglia si leggevano anche i nomi di Periklis Ilias (campione del mondo marathon 2012), il russo ex campione europeo Alexey Medvedev e la sua connazionale Vera Andreeva, i colombiani Amaya Chia e Botero Salazar, e poi Andreas Kugler, Hannes Genze e Soren Nissen, o, per quanto riguarda gli azzurri, il tricolore lunghe distanze in carica Juri Ragnoli, il sempre temibile Marzio Deho, il bronzo mondiale 2011 Mirko Celestino e, tra le donne, Elena Gaddoni e Lorenza Menapace. Oltre 1300 atleti, in fin dei conti, provenienti da 17 nazioni, con la vittoria finale del sudamericano Amaya Chia e della russa Andreeva, e uno spettacolo grandioso per tutti quanti, corridori e spettatori.

Anche per il prossimo settembre i tracciati di gara saranno tre, il Marathon di 64 km abbondanti con 2760 metri di dislivello, il Classic di 49 km e 2106 metri/dsl e lo Short di 33 km circa e quasi mille metri di salite. Si parte tutti dal centro di Moena e, per quanto riguarda le prime due varianti, c’è subito da sbrigare il Lusia (GPM a 2206 metri). Lungo quegli 8 km di sterrato – oggi come detto ancora preda di sciatori – se ne vedranno delle belle, anche perché chi ambisce alle zone alte di classifica può già qui piazzare una zampata, anche se la gara è ancora lunga e con tanti altri momenti cruciali. Come le due successive ascese alle Pociace (fino a 1730 metri) e di Costa Bergonza (1700 metri), dove i passisti saranno chiamati ad una prova maiuscola. Perché poi ci sono anche discese con pendenze importanti, ed è lì che la concentrazione deve rimanere alta e i freni gestiti in maniera vincente. La gara Short escluse il Lusia ed è da sempre ambita dai cosiddetti escursionisti, coloro che vivono la manifestazione come una piacevole pedalata domenicale dove ritrovarsi e gareggiare senza troppe preoccupazioni…cronometriche.

Nelle due varianti Marathon e Classic, la Val di Fassa Bike assegna punti per il circuito Trentino MTB di cui è penultima tappa. La gara di Moena è anche inserita nel Trek Zerowind Offroad Challenge, nel Prestigio ed è ultima prova del Marathon Tour FCI.

Tornando alla Coppa del Mondo Marathon, le prime prove 2013 sono già andate in archivio e proprio domenica a Laissac (Francia) il greco Ilias ha voluto sottolineare chi sia il campione in carica portandosi a casa la vittoria insieme alla francese Fanny Bourdon. A fine mese la Coppa del Mondo Marathon prosegue nell’aragonese Sabinanigo.

Le iscrizioni alla Val di Fassa Bike 2013 sono aperte e, anche per combattere la crisi, gli organizzatori hanno deciso di confermare le quote 2012 di € 30 (marathon e classic) e € 25 (short) sia per gli agonisti che per gli escursionisti.

Nella giornata di sabato 7 settembre ci sarà come sempre spazio per la Val di Fassa Bike Boys insieme alle giovani e giovanissime leve della mountain bike.

Info: www.valdifassabike.it

 

 

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CHALLENGE GIORDANA IN FASE DI DECOLLO, SI PARTE IL 14 APRILE DA VALDAGNO (VI)

Torna il Challenge Giordana da metà aprile a metà luglio

Sei gare tra Veneto, Trentino e Lombardia…e una settima a Trento

Numero di abbonati al circuito senza eguali: 1.200

 

Allacciare il caschetto, il Challenge Giordana è pronto al decollo. Domenica 14 aprile da Valdagno in provincia di Vicenza scatterà la prima prova del circuito, la Granfondo Liotto, un evento che alla 15.a edizione propone due accattivanti percorsi di 102 km e 130 km immersi nelle Piccole Dolomiti.

La quarta edizione del Challenge Giordana mette subito in chiaro che anche quest’anno non si scherza con le salite, le discese, i dislivelli e le pendenze. Un esempio è proprio la gara d’esordio, che nella variante granfondo mette sul piatto 2.500 metri/dsl e un ultimo frammento (la temuta “trappola”) con punte del 20% da affrontare in piedi sui pedali. Dopo due settimane da Valdagno ci si sposterà in quel di Marostica per la GF fi’zi:k, anch’essa con due tracciati intensi disegnati tra la Valdastico, l’Altopiano di Asiago e il Monte Corno. Il mese di maggio sarà targato Marcialonga visto che nelle trentine valli di Fiemme e Fassa si corre la Cycling Craft, quest’anno radicalmente rinnovata nei percorsi e in calendario per domenica 26.

Trascorse due settimane, il 9 giugno si tornerà a gareggiare in terra veneta – ma con una scappata anche nel Trentino meridionale – per la Granfondo Eddy Merckx che avrà la Valpolicella come principale teatro di gara e che vedrà le classifiche parziali assumere una certa conformazione, visto che la prova dedicata al Cannibale è la quarta delle sei complessive. Nel penultimo week-end di giugno, la penultima gara del Challenge è la Granfondo Internazionale Giordana, sicuramente la più impegnativa per quanto riguarda le montagne da scalare e i dislivelli da digerire. Aprica (SO) è quartier generale dell’evento che scala i passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, luoghi leggendari del ciclismo, pronti anche quest’anno ad accogliere a braccia aperte i granfondisti.

L’epilogo del Challenge Giordana 2013 sarà a Treviso il 14 luglio con la GF Pinarello, cui seguirà – ma sarà valida solamente per la classifica a squadre – La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone del 21 luglio, nel capoluogo trentino.

Numeri alla mano, il Challenge sponsorizzato dal marchio leader nell’abbigliamento tecnico Giordana è il circuito su strada con la più alta partecipazione in Italia, per quanto riguarda gli abbonati a tutte le gare. Dopo una proroga concessa per la grande richiesta, le iscrizioni si sono chiuse a fine marzo ed i “fedelissimi” hanno toccato quota 1.200. Il brevetto sarà consegnato solo a coloro che chiuderanno almeno 4 delle 6 prove totali, mentre le categorie complessive sono 13 (dieci maschili e tre femminili). Le classifiche finali sono sia di categoria, sia generali che a squadre, ma anche relative ai percorsi mediofondo e granfondo.

Detto questo, non resta che contare le poche ore che ci separano dal fischio d’inizio del Challenge Giordana 2013. Appuntamento a Valdagno il 14 aprile e saranno tre mesi da sballo!

Info: www.challengegiordana.com

 

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GIIR DI MONT: SPETTACOLO IN ALTA QUOTA, A FINE LUGLIO LA CELEBRE PROVA DI SKYRUNNING

Domenica 28 luglio nuovo appuntamento con i corridori del cielo

Giir di Mont inserito nelle gare World Ranking 2013

Si corre per 32 km tra gli alpeggi di Valvarrone e Valfraina (LC)

C’è anche la Mini SkyRace. Organizza l’AS Premana

 

 

Premana, in provincia di Lecco, torna ad accendere la passione per la corsa in montagna, o meglio, fino in …cielo. Domenica 28 luglio lo skyrunning che conta solcherà nuovamente i sentieri in quota di Valvarrone e Valfraina, e lo farà con i suoi migliori interpreti a livello italiano e mondiale.

Per il suo 21° compleanno, il Giir di Mont sarà come sempre curato dalle sapienti mani dell’AS Premana e proporrà il super collaudato tracciato di 32 km e 2.400 metri di dislivello, attraverso 12 alpeggi. Roba per corridori esperti e fuoriclasse della disciplina, ma non solo, perché sono molti i runners che ogni anno affollano la griglia di partenza ai mille metri di altitudine di Premana. È ovviamente necessario un debito allenamento, ma gli scenari e l’atmosfera proposti dal Giir di Mont fanno sempre gola a centinaia.

Nell’edizione numero 20, la scorsa estate, le iscrizioni hanno toccato la cifra record di 830 partecipanti e la vittoria è andata allo spagnolo Tofol Castanyer Bernat e alla statunitense Kasie Enman, i quali hanno aggiunto le proprie firme ad un albo d’oro che già leggeva, tra gli altri, lo spagnolo cinque volte campione del mondo di skyrunning Kilian Jornet Burgada, la connazionale Mireia Mirò, l’andorrana, signora Dapit, quindi italiana di adozione Stephanie Jimenez, l’azzurra Emanuela Brizio, la francese Laetitia Roux, il bergamasco Fabio Bonfanti (vincitore di 4 edizioni consecutive tra il 2003 e il 2006), Mario Poletti vincitore nel 1999, 2000 e 2002.

Il Giir di Mont del 28 luglio, tra sentieri, mulattiere e pascoli in altura, è una delle 20 prove scelte dalla ISF (Federazione Internazionale Skyrunning) che assegnano punti per il World Ranking 2013. Ci sarà quindi da attendersi una nutrita partecipazione di campioni anche quest’anno, in gara con l’obiettivo di scalare le vette della classifica mondiale…oltre che quelle del premanese. Tornando al percorso di gara, il passaggio più alto si trova circa a metà, alla Bocchetta di Larecc (2.063 metri) sulle pendici del Monte Melasc che fa da spartiacque tra la Valvarrone e la Valfraina. Il montepremi complessivo di quest’anno si aggira intorno ai 18.000 Euro, con premi di classifica ma anche intermedi ai passaggi sull’Alpe Chiarino, sull’Alpe Vegessa, alla Bocchetta di Larec, sull’Alpe Rasga e sull’Alpe Delaguaggio, ultimo scoglio in salita prima della picchiata di circa 5 km verso il traguardo.

Anche quest’anno è confermata la Mini SkyRace di 20 km con 1.100 metri di dislivello per coloro che, pur non avendo nelle gambe la preparazione per una sky marathon, intendono comunque godersi una giornata di sana attività all’aria aperta attraverso gli affascinanti paesaggi di questa parte di Lombardia.

La storia del Giir di Mont è senz’altro piena di successi, ma anche di momenti non facili. La prima edizione si disputò il 29 luglio 1961 e il vincitore fu Gian Battista Todeschini, una leggenda dello sport premanese di quegli anni. Nel 1987 nacque l’AS Premana e nel 1989 si tornò a correre il Giir di Mont, interrotto nel ’65. Per altri dieci anni, poi, l’evento non venne organizzato, ma nel 1999 ecco un nuovo capitolo, con 115 corridori al via. Dall’anno successivo si iniziò a gareggiare anche in campo femminile e da allora il “Giir” non si è mai più fermato, con titolazioni di Campionato Italiano, World Series e Campionato del Mondo, il primo dell’intera storia di questa disciplina, nel 2010.

Le iscrizioni al 21° Giir di Mont sono aperte e le tariffe di quest’anno ammontano a 40 € per la sky marathon e 25 € per la Mini Skyrace, con un ricco pacco gara.

Gli organizzatori, anche quest’anno, hanno aderito alla campagna di solidarietà di Telethon donando una cifra simbolica per aiutare la ricerca per le malattie di chi è meno fortunato degli skyrunners.

Insomma per il 2013 il Giir di Mont si preannuncia ancora più frizzante del solito e si stanno concretizzando gli interessi di diversi team professionali che intendono portare il fior fiore dello skyrunning in vetrina ad una delle gare più apprezzate dell’ambiente e che lo scorso anno ha goduto – e sarà così anche quest’anno – di una lunga diretta su RAI Sport. Un evento che è reso possibile, oltre che dal supporto delle istituzioni locali, anche da numerosi sponsor privati, i quali vanno ringraziati quest’anno come non mai, avendo accordato fiducia in un contesto cosi difficile.

Info: www.aspremana.it

 

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CON LA GRANPARADISOBIKE DI COGNE, È POSSIBILE PEDALARE IN…“PARADISO”

Domenica 26 maggio appuntamento off road in Valle d’Aosta

Una gara che si snoda per gran parte nel Parco Nazionale

Percorso agonistico di 45 km e percorso “morbido” di 20 km

Iscrizioni dal 1° aprile. Fa parte dell’Alpine Pearls Mtb Cup

 

Queste non sono certo giornate in cui a Cogne, in Valle d’Aosta, si parla con entusiasmo di mtb. È ancora inverno bello tosto e le piste da sci da fondo – che in primavera ed estate lasciano spazio alla pratica della mtb – sono ancora ben innevate.

Ma i bikers sono abituati a fare programmi con molto anticipo e così gli organizzatori della 13.a edizione della GranParadisoBike sono al lavoro per allestire con grande professionalità un evento che, nei programmi dell’Asd Sport in Paradiso guidata da Alberto Béthaz, la società voluta dalla comunità di Cogne per gestire i grandi eventi sportivi della località valdostana, vuole crescere rapidamente.

La data per il 2013 è quella del 26 maggio, e per chi ama il vero “off road” è un appuntamento imperdibile. L’evento offre due percorsi in grado di accontentare tutti, con accanto alla gara agonistica di 45 Km (1450 m. di dislivello) anche la pedalata ecologica di 20 Km (650 m. di dislivello).

La gara per i concorrenti che mirano alla classifica è senza ombra di dubbio interessante e tecnica. Dopo la partenza dai Prati di Sant’Orso e il passaggio nel cuore del paese di Cogne, la colonna dei bikers punta verso la rotonda di Molina, a monte dell’abitato. Da lì inizia la prima salita che porta al GPM di Gimillan, quasi quattro chilometri con 425 m dsl, ma con punte anche al 27%, fino a quota 1923 m. Si prosegue su un piacevole, e tutto da guidare, single track tra i prati ed i boschi appena sopra Gimillan dove nei pressi dell’albergo Belvedere c’è un mirato ristoro, la gara si tuffa poi a capofitto nella lunga e veloce discesa fino ad Epinel, rientrando così nel percorso classico, si rientra quindi verso Cogne lungo la sinistra orografica del torrente, risalendo poi fino a Valnontey, che ospita il secondo ristoro, continuando un po’ più in alto fino al giro di boa a quota 1740 metri per poi infilare una veloce discesa fino a Cogne.

A monte del paese c’è una nuova ascesa che culmina con i prati di Sylvenoire (km 30), proseguendo per un divertente tratto nel bosco. Il tempo di prender fiato per avere la massima concentrazione lungo la discesa verso Champlong (dove si trovano l’ultimo ristoro e il bivio per il percorso corto) con l’ultima salita impegnativa fino al giro di boa di Lillaz-Valleille (35,5 km, quota 1708 m). Da qui ci sarà una lunga discesa con transiti da Lilllaz, Champlong, passaggio davanti al ristorante Lou Ressignon, Cretaz, e dopo l’attraversamento del ponte si risalirà verso il traguardo posto in piazza a Cogne.

Chi invece opterà per la pedalata ecologica, dopo la discesa verso Champlong punterà direttamente su Cogne.

Percorso invitante dunque, e da lunedì 1 aprile aprono le iscrizioni sul sito www.granparadisobike.it con una quota calmierata fino al 30 aprile di 25 €, poi dal 1° maggio aumento a 30 €.

A partire dall’anno scorso la GranParadisoBike è stata inserita nel circuito Alpine Pearls Mtb Cup: un affascinante circuito di gare di mountain bike che nasce dalla volontà di mettere in rete le competizioni presenti nelle “Perle delle Alpi”, tutte località impegnate a promuovere un turismo amico dell’ambiente e all’insegna della mobilità dolce.

Info: www.granparadisobike.it

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HOLZKNECHT-BOSCACCI, TRICOLORI SUL GROSTÈ, LA SKI ALP RACE DOLOMITI DI BRENTA È UN SUCCESSO

Nonostante le nevicate fino alla vigilia, gara spettacolare e con un cielo azzurro

Superlative Pellissier-Nicolini tra le donne, argento a Martinelli-Rocca. Cadetti a Magnini

La famiglia Nicolini festeggia anche il successo di Franco (master con Oprandi) e di “Chicco” (junior)

Macchina organizzativa imponente, gara in totale sicurezza con tanti metri di neve

 

… la quiete dopo la tempesta. Stamattina all’alba il cielo sopra Madonna di Campiglio (TN) presentava un grande squarcio nelle nubi, poi di colpo si è tinto d’azzurro ed è comparso il sole. Un “pesce d’aprile”? Tutt’altro, dopo una settimana di nevicate, l’ultima ieri sera, oggi la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta ha regalato un’altra giornata indimenticabile agli scialpinisti ed agli appassionati che non si sono intimoriti per le condizioni dei giorni scorsi.

E così ecco per le coppie Lorenzo Holzknecht – Michele Boscacci e Gloriana Pellissier – Elena Nicolini uno splendido regalo di Pasqua, o Pasquetta per essere precisi, il titolo tricolore a coppie.

La vigilia ha messo sotto pressione gli organizzatori, costringendoli a tracciare più volte il percorso, continuamente “cancellato” dalla neve tanto che Rino Pedergnana, direttore di gara, decideva di utilizzare metà percorso e proporlo due volte per i senior e master, mentre i giovani dovevano affrontare un solo giro. Partenza dal rifugio Boch, salita fino ai piedi del Grostè, per poi inoltrarsi nel vallone che porta a Cima Grostè sotto un bel sole tiepido, quindi tuffo in discesa dal Campaniletto dei Camosci, seconda salita fino a Passo Grostè e al giro di boa i giovani si sono diretti al rifugio Boch verso l’arrivo, senior e master invece hanno ripetuto il tracciato. Neve abbondante, ma tracce perfette con scenari splendidi.

È mancata la coppia regina, Bon Mardion – Jacquemoud, ma gli azzurri non hanno fatto certo mancare lo spettacolo. Il campione francese aveva dato forfait sabato per uno stato febbrile, Jacquemoud era già deciso a prendere il via con Reichegger, ma l’altoatesino dopo un primo sì, troppo stanco per affrontare la fatica della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta ha gettato la spugna. Così stamattina un gruppetto di azzurri erano ben determinati a… tornarsene a casa con le due bici da corsa professionali messe in palio per la coppia vincitrice assoluta.

Pronti via, e subito i migliori hanno allungato il passo mentre una coltre di nebbia improvvisa si calava intorno al rifugio Graffer, pochi minuti, poi il cielo è ritornato azzurro e limpido.

Sulla salita che traghettava il gruppone a Cima Grostè (2850 metri) Michele Boscacci era il più determinato, un passo che solo il tedesco Palzer (che aveva staccato il suo compagno Galizzi), i due alpini Lenzi ed Eydallin del CS Esercito del colonnello Mosso e Holzknecht riuscivano a “copiare”. Al cambio pelli Palzer doveva attendere giocoforza Galizzi, e così i primi a lanciarsi nella neve vergine del Campaniletto dei Camosci erano Boscacci e Holzknecht.  Due schegge a velocità folle. Vederli in azione è stato uno spettacolo nello spettacolo. Dietro Lenzi ed Eydallin non erano da meno. Dopo il cambio pelli sul sentiero di Vallesinella la gara ricominciava a guardare all’insù. 400 metri intensi con una serie infinita di inversioni e le tracce profonde nella neve fresca. Proprio prima di arrivare al Passo Grostè, il colpo di scena che ha condizionato la gara. A Lenzi si è sfilata una pelle di foca, fatto che non è sfuggito ai due di testa che hanno così fatto forcing guadagnando una manciata di metri appunto su Eydallin e Lenzi. A quel punto la gara era già decisa, nonostante l’impegno dei due alpini sulla salita di cima Grostè il distacco al cambio pelli era già sensibile e i due valtellinesi hanno saputo gestire bene la situazione sia nella vorticosa discesa che nella salita di Passo Grostè.

L’arrivo è stata una passerella per i due lombardi, che hanno atteso 2’36 prima di vedere Lenzi ed Eydallin sotto l’arco d’arrivo. Il terzo posto, di gara ma non del podio tricolore, è stato per la coppia italo slovena Pivk-Kuhar a loro volta davanti alla coppia italo tedesca Galizzi-Palzer. Il bronzo tricolore se lo sono messi al collo così i due bellunesi Follador-Beccari.

La gara femminile, ed i pronostici parlavano chiaro, era tutta all’insegna dell’esperta Gloriana Pellissier in gara con Elena Nicolini. Non c’è stata storia, le due neo campionesse sono sempre state al comando. La coppia bormina Martinelli-Rocca infatti era nettamente staccata, con la prima che ha “trainato” col cordino in più punti la compagna. Alla fine, sul traguardo la Pellissier e la Nicolini hanno chiuso con 2h37’59”, con oltre 8’ sulle bormine. Compagnoni e Valmassoi hanno poi completato il podio.

La famiglia Nicolini ha avuto di che brindare. Oltre ad Elena, sul gradino più alto del podio sono saliti anche il papà Franco che in coppia con Omar Oprandi ha vinto il titolo master, ed il fratello più giovane Federico, primo tra gli junior, categoria che al femminile è stata firmata da Alba De Silvestro. Tra i cadetti invece giornata da protagonista per Davide Magnini del Brenta Team.

Adriano Alimonta, neo presidente del comitato organizzatore, non risparmia elogi ai suoi collaboratori: “Abbiamo lavorato tutti davvero tanto, prima della gara abbiamo bonificato i versanti che avrebbero potuto causare problemi di valanghe, un lavoro da veri esperti. Le nevicate continue hanno creato tante difficoltà, ma alla fine siamo riusciti a proporre la gara con i complimenti di tutti”.

Poi in premiazione la frase ricorrente era “Hai…vinto la bici, pedala!” e così Holzknecht e Boscacci ora potranno allenarsi a dovere anche d’estate. Eydallin l’ha presa con filosofia: “se c’era da vincere la macchina, come mi è successo quattro anni fa, o la moto come ha vinto due volte Bon Mardion, ci mettevamo più impegno…”. L’ha subito corretto Lenzi: “a me sarebbe andata bene anche la bici!”

In chiusura l’arrivederci alla 40.a edizione e nel frattempo Alimonta conferma di candidare Madonna di Campiglio per i Campionati Mondiali di Ski Alp.

Info: www.skialprace.com

 

Download immagini TV:

www.broadcaster.it

 

classifiche:

 

Maschile:

1) Holzknecht Lorenzo- Boscacci Michele (SCValtellina – Asd Polisportiva Albosaggia) 2.02.23; 2) Lenzi Damiano-Eydallin Matteo (CS Esercito) 2.04.59; 3) Pivk Tadei-Kuhar Nejc (US Aldo Moro) 2.07.53; 4) Galizzi Davide-Palzer Anton (Brenta Team – GER) 2.09.42; 5) Follador Alessandro-Beccari Filippo (SC Dolomiti Ski-Alp-Ski Team Fassa) 2.10.40; 6) Martini Thomas-Pedergnana Matteo (Brenta Team – SC Alta Valtellina) 2.10.50; 7) Bazzana Fabio-Pedrini Daniele (SC Valgandino) 2.13.39; 8) Craffonara Lois-Waldner Johannes (Badisport) 2.18.19; 9) Salvadori Alex-Bignotti Matteo (Alpin-Go Val Rendena-SCValtellina) 2.21.19; 10) Pintarelli Gill-Antiga Ivan (Triathlon Trentino-Brenta Team) 2.22.39.

 

Femminile:

1) Pellissier Gloriana-Nicolini Elena (CS Esercito – Brenta Team) 2.37.59; 2) Martinelli Francesca-Rocca Silvia (SC Valtellina) 2.46.28; 3) Compagnoni Elisa-Valmassoi Martina (SC Valtellina-SC Dolomiti Skialp) 2.51.54; 4) Osler Federica-Stuffer Birgit (L’Arcobaleno Sci Club-ASV Gossensass) 2.52.49; 5) Moraschetti Anna- Moraschinelli Marialucia (Asd Polisportiva Albosaggia) 3.12.50

 

Master:

1) Oprandi Omar-Nicolini Franco (Brenta Team) 2.26.35; 2) Stanchina Alberto-Senoner Andreas (Brenta Team-SC Gardena Saslong) 2.28.43; 3) Panizza Roberto-Togni Livio 2.33.09

 

Junior

1) Nicolini Federico Brenta Team 1:28’05.30; 2) Bettega Simone Sci Club Valdobbiadene 1:32’25.00; 3) Bacca Valentino Brenta Team 1:35’34.90

 

Junior femminile

1) De Silvestro Alba (SC Dolomiti Ski) 1.43.60

Cadetti

1) Magnini Davide Brenta Team 1:29’14.60; 2) Leonardi Gabriele Brenta Team 1:36’40.50; 3) Cuel Matteo Asd Gronlait Ori 1:41’09.80

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BON MARDION – JACQUEMOUD CONTRO TUTTI, SPETTACOLO SKI ALP A MADONNA DI CAMPIGLIO

Lunedì 1° aprile scatta la 39.a Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta

Francesi primi favoriti ma tanti fuoriclasse nostrani in partenza

La gara assegna anche il titolo di nuovi campioni tricolori a squadre

Percorso mozzafiato e “ricoperto” da oltre cinque metri di neve

 

 

Poche ore ormai separano dal via della 39.a Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta a Madonna di Campiglio (TN) e il parterre di concorrenti si infittisce di big. Tra i circa 250 scialpinisti previsti ai nastri di lunedì mattina 1° aprile, la coppia da sorvegliare in maniera speciale è senz’altro quella francese, campione del mondo in carica, formata da William Bon Mardion e Matheo Jacquemoud.

“Bonmà”, come lo chiamano oltralpe, ha già vinto le precedenti due edizioni e quella del 2007, e l’obiettivo ora è portarsi a casa la quarta Ski Alp Race della carriera, impresa riuscita solo ai valtellinesi Enrico Pedrini e Fabio Meraldi, con quest’ultimo recordman da sei successi tra il ’90 e il ’98.

La gara prenderà il via alle 8,15 dal Rifugio Boch e la coppia transalpina non sarà ovviamente da sola, gli italiani faranno di tutto per riportare finalmente il tricolore a sventolare più alto di tutti e l’occasione del titolo di Campionato Italiano a squadre da assegnare proprio in questa Pasquetta è quantomai ghiotta.

Il valdostano Matteo Eydallin si è recentemente laureato campione mondiale ai Giochi Militari in Alta Savoia ed ha vinto la Ski Alp di Campiglio nel 2009. È dunque un sicuro candidato al successo in coppia con Damiano Lenzi, anche perché entrambi sono saliti sul podio lo scorso anno (Eydallin) e due anni fa (Lenzi): la voglia di rivincita su “Bonmà” è decisamente alta.

Iscritte al via della 39.a Ski Alp Race di Campiglio sono anche le coppie formate da Lorenzo Holzknecht e Michele Boscacci, da Davide Galizzi e Anton Palzer, da Alessandro Follador e Filippo Beccari, da Denis Trento e Daniel Antonioli e da Daniele Pedrini e Fabio Bazzana. Da tenere d’occhio ci sarà anche il forte sloveno Nejc Kuhar in coppia con l’udinese Tadei Pivk.

Nella gara femminile spicca il nome di Gloriana Pellissier, vincitrice già nel 2009, e ai nastri quest’anno con Elena Nicolini del Brenta Team, stessa squadra delle varie Pedrazzoli, Canestrini, Stefanolli e Iachelini, tutte papabili protagoniste sulle nevi di Madonna di Campiglio. Altre ski alper in partenza: l’altoatesina Annemarie Gross in coppia con Monica Sartogo e la valtellinese Elisa Compagnoni con Martina Valmassoi.

La Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta è una delle gare più amate e temute per i campioni e gli appassionati di sci e pelli, un tracciato di 18,5 chilometri, anche se quello che conta sono i 1835 metri di dislivello positivo, ossia delle sole salite, che senior e master affronteranno tutti d’un fiato…o quasi. Per i giovani la fatica sarà un po’ ridotta, 1.175 metri di dislivello e 13 chilometri di lunghezza.

Il percorso di quest’anno è ultra collaudato, ottimamente innevato e oltre ad esser stato solcato e testato negli anni da campionissimi della disciplina ha da tempo ricevuto il benestare dalla federazione internazionale ISMF che per tre anni (2007, 2008 e 2010) ha fatto assurgere la gara campigliana a prova di Coppa del Mondo. La Pasquetta 2013 celebrerà, come detto, i nuovi campioni italiani a squadre, ma la gara è anche prova di Coppa Italia, Coppa delle Nazioni a squadre e prova internazionale “Certified Race ISMF”.

E dopo la fatica del duro ma affascinante percorso rendenese, i vincitori della gara senior saranno chiamati anche a …saltare in sella alle due biciclette da corsa in palio quest’anno. Uno sforzo decisamente più che fattibile visto anche il valore di migliaia di Euro di ciascuna bici. Il montepremi complessivo della Ski Alp Race 2013 oltrepassa i 10.000 Euro, con premi sopra i mille Euro per il resto del podio maschile e per le prime donne al traguardo.

Con i team Sporting Club Campiglio e Sporting Eventi collaborano ApT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, la Società Funivie Madonna di Campiglio, Trentino Marketing e la Comunità delle Regole di Spinale e Manez.

Info: www.skialprace.com

 

 

 

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IL GROSTÉ ABBONDA DI NEVE A MADONNA DI CAMPIGLIO, LUNEDÌ DI PASQUA SKI ALP DEL BRENTA TRICOLORE

Oltre 5 metri di neve in quota, la 39.a edizione sarà un grande spettacolo

Bon Mardion e Jacquemoud sono i favoriti e contano di …scendere in bici

Azzurri a caccia dei titolo italiano a coppie. Tutti i più forti al via

Percorso di 18,5 km e 1835 metri di dislivello, ce ne sarà per tutti i gusti

 

 

Neve a go-go in quota a Madonna di Campiglio e per questo week-end di Pasqua gli appassionati dello scialpinismo avranno di che divertirsi. Lunedì, giorno di Pasquetta e classica giornata delle escursioni fuori porta, calzati gli sci con le pelli sarà una cuccagna lungo lo spettacolare tracciato della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta. Lunedì 1 aprile una delle antesignane dello ski alp compie 39 anni e ripropone il collaudato tracciato che i tecnici stanno mettendo a punto  e che, in quota, ora vanta oltre 5 metri di una spessa coltre di neve, a cui si è aggiunta anche una “spolverata” caduta oggi.

Il percorso della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta su cui si misureranno gli atleti nella prova internazionale e campionato italiano a coppie, è quello arci collaudato che fa perno sul Grostè e che offre un panorama unico al mondo, con gli atleti che da località Boch (2.085 m.) affronteranno 18,5 chilometri e da subito i primi 4 saranno in un’ascesa “viva” con oltre 800 metri di dislivello, transitando da Passo Grostè e quindi scollinando a Cima Grostè. Per arrivarci, gli scialpinisti nella parte finale dovranno salire a zig-zag in un canalone effettuando ben 50 “inversioni”, vale a dire curve a quasi 180° sci ai piedi.

E in quanto ad adrenalina, è difficile intuirne i valori nella successiva discesa da Cima Grostè, imboccando la Bocchetta dei Camosci. In soli 3 km lanciandosi nella neve vergine gli atleti affronteranno 800 metri di dislivello fino al sentiero Tuckett. Nuovo cambio pelli in vista per la successiva salita del Torrione del Brenta, con due tratti in assetto alpinistico, e ancora salita fino a Bocca di Sella per un totale di oltre 700 metri di dislivello con ancora tante “inversioni”.

Da Castello di Vallesinella la gara scende nuovamente verso il sentiero Tuckett, una discesa veloce per chi ha “birra” nelle gambe ed un pizzico di coraggio. La pendenza è significativa, un canalone ampio dove gente come Bon Mardion, ex nazionale di sci alpino francese, negli ultimi due anni ha fatto la differenza.

Al cambio pelli, il settimo di dieci, probabilmente la classifica avrà già preso una fisionomia concreta, anche se l’ultima salita verso Passo Grostè  (2.500 m.) potrebbe riservare qualche ultima sorpresa. Poi la gara prosegue scendendo quasi a lambire la pista da sci, per chiudersi al rifugio Boch, dopo una breve passerella in salita. Il dislivello assorbito nei 18,5 km sarà a quel punto di 1.835 metri di sole ascese.

Gli organizzatori della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, quest’anno capeggiati da Adriano Alimonta, hanno sempre stupito per l’eccezionale montepremi. Una volta una Fiat Panda, per due volte una moto Ducati e quest’anno due splendide e preziose bici da corsa, che i vincitori della classifica assoluta maschile si porteranno a casa.

In lizza non c’è solo la coppia regina di questa Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, ovvero William Bon Mardion e Matheo Jacquemoud, ma anche gli azzurri che puntano al titolo tricolore a coppie in prova unica e che si deciderà appunto sulle nevi di Madonna di Campiglio.

Così Manfred Reichegger si schiera in coppia con Robert Antonioli, Matteo Eydallin con Damiano Lenzi, Denis Trento con Daniel Antonioli e ancora Beccari con Follador, Martini con Pedergnana, ma tra le tante coppie iscritte ci sono anche due autentici esperti dello ski alp, Omar Oprandi e Franco Nicolini. Al femminile, Gloriana Pellissier ed Elena Nicolini ambiscono al successo.

La prestigiosa competizione campigliana è nata nel 1975 a Pinzolo, poi  nel 1988 è migrata a Madonna di Campiglio, da allora è stata una serie continua di successi con anche gare di Coppa del Mondo.

Info: www.skialprace.com

 

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LA GRANFONDO LIOTTO CONQUISTA VALDAGNO, C’È GRANDE ATTESA PER LA GARA DEL 14 APRILE

Conferenza stampa ieri a Valdagno, col sindaco Neri che plaude agli organizzatori

Il 14 aprile si corre la 15.a edizione sui due collaudati tracciati

“Lungo” di 130 km e 2500 m. dsl e “medio” di 102 km e 1450 m. dsl

Sarà prima prova del Challenge Giordana e Campionato Italiano e provinciale ACSI

 

Il sindaco di Valdagno, Alberto Neri, spalanca le porte agli appassionati della bici e l’assessore allo sport è pronto a dare le chiavi della città agli organizzatori.

Poche e significative parole espresse ieri sera a Palazzo Festari, in centro a Valdagno (VI), in occasione della conferenza stampa della Granfondo Liotto, evento che  è pronto a celebrare le 15 edizioni domenica 14 aprile.

“Devo dire che la collaborazione con gli organizzatori è massima – ha asserito il sindaco – ed in nove anni del mio mandato i rapporti sono andati sempre migliorando. Quando il privato è a fianco del pubblico si possono realizzare grandi eventi. La serietà, la professionalità e la passione della famiglia Liotto ed il coinvolgimento della gente e dei volontari di Valdagno  ne sono un testimonianza concreta”.

È toccato a Pierangelo Liotto entrare nel merito della gara del 14 aprile, le cui iscrizioni hanno già portato a superare quota 1600 adesioni, pronte a raggiungere e oltrepassare la soglia dei 2.000 negli ultimi quindici giorni. Come consuetudine la Granfondo Liotto – Città di Valdagno è inserita nel qualificato “Challenge Giordana” ed è valida per il Campionato Italiano ACSI ciclismo e per il Campionato provinciale fondo e mediofondo ACSI.

La gara tecnicamente non cambia, come ha sottolineato il responsabile del comitato organizzatore, perché i due percorsi sono già collaudati e piacciono alla massa dei granfondisti, a quelli che amano le sfide importanti e a quelli che desiderano pedalare senza essere sempre al limite.

Due percorsi, un granfondo di 130 km e 2.500 metri di dislivello e un mediofondo di 102 km con un dislivello di 1.450 metri, e ciò che caratterizza la prova in entrambi i casi è un saliscendi continuo. Tutti  scaleranno le salite di Passo Xon, di Monte Magrè e di Torreselle, tutte con pendenze medie oltre il 6%.

La salita di Castelvecchio (7,8 km e pendenza media del 7% circa) sarà solo per chi sceglierà il percorso Granfondo, del quale fa parte anche l’apprezzata (…e dura!) salita della “Trappola”, il tratto Valbianca-Marana con 12 km e punte di pendenza addirittura al 20%.

Prerogativa del tracciato Mediofondo, invece, sarà la salita del Castello (ultima in tabella di marcia) che “pende” in media al 7% e che si preannuncia selettiva e spettacolare nei suoi 3 km e mezzo circa, con apice di fatica vicino al 12%.

Luigina Liotto, che collabora con la sorella Doretta e il fratello Pierangelo all’organizzazione, ha presentato alla platea il gadget 2013 della GF Liotto. “Lo scorso anno dopo la pioggia c’è stata la corsa alle docce calde, ed è stato lì che abbiamo constatato che un bell’accappatoio nel fine gara sarebbe stato utile”. Così ecco svelato il contenuto del pacco gara, un accappatoio in microfibra personalizzato GF Liotto, oltre a prodotti tecnici. Confermata  anche la location di partenza e arrivo in Piazza Cavour, con tutti i servizi ravvicinati, parcheggi compresi. Alla conferenza hanno partecipato anche i responsabili dei gruppi di volontariato e sono intervenuti il comandante dei Carabinieri di Valdagno, Giacomo Gandolfi, che da ciclista conosce bene le esigenze degli appassionati, il procuratore sportivo Claudio Pasqualin e il direttore di gara Sergio Bianchetto, ex campione del mondo tandem.

Le iscrizioni sono in fermento, ha detto Luigina Liotto, e fino al 31 marzo sono bloccate a 33 Euro, poi ci sarà un leggero aumento. Il sito di riferimento è www.granfondoliotto.it

 

 

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THE RACE OF BRAVE BIKERS A MAROSTICA, LA GRANFONDO fi’zi:k È SOLIDARIETÀ

Come lo scorso anno un progetto di grande impegno sociale con la GF fi’zi:k

Un problema spesso sottovalutato quello dei giovani colpiti dal cancro

L’iniziativa è voluta dal management fi’zi:k in collaborazione con Near e PanCare

Si corre nel Vicentino con partenza dalla città degli scacchi il 28 aprile, granfondo e mediofondo

È una gara doppiamente speciale. La Granfondo fi’zi:k  Città di Marostica e la The Race of Brave Bikers del 28 aprile a Marostica (VI) hanno tanto in comune, la bicicletta soprattutto. La prima è una sfida contro il cronometro, la seconda con la vita. Parlare della gara che è autentica chicca delle granfondo e seconda tappa del Challenge Giordana che si sviluppa, come nel 2012, sulle alture vicentine con partenza ed arrivo nella città degli scacchi, è decisamente semplice. Due percorsi, un granfondo di 154 km con il significativo dislivello di 2.970 metri e un mediofondo di 100 km e 1.670 m/dsl.

Affrontare il discorso della The Race of Brave Bikers è tutta un’altra cosa. Il management della fi’zi:k , azienda leader nel settore delle selle e degli accessori per il ciclismo, ha sempre avuto un occhio di riguardo per la solidarietà. Così, come nel 2012, in abbinata con Near promuove insieme a PanCare (gruppo di medici internazionali che lavora e controlla  ragazzi vittime del cancro guariti o in via di guarigione) una pedalata solidale. La The Race of Brave Bikers è una gara ciclistica particolare che vedrà protagonisti 30 ragazzi coraggiosi, malati di tumore guariti o in via di guarigione, provenienti dai principali centri oncologici europei. I ragazzi si sfideranno in una gara “speciale” e su un percorso di 10 km per le strade di Marostica, per diffondere un forte messaggio di solidarietà e coraggio ma anche per richiamare l’attenzione su un tema poco conosciuto: gli adolescenti malati di tumore.

“Manca spesso l’informazione, per questo motivo noi di Near – afferma Bill Niada, presidente di Near Retail e fondatore assieme a Giuseppe de Lassotovitch – abbiamo deciso di promuovere insieme al Dr. Jankovic, coordinatore italiano di PanCareSurFup work package dell’informazione, ad aziende virtuose come fi’zi:k e al Comune di Marostica, un’iniziativa come questa, bella ed emozionante, che porta l’attenzione su questi ragazzi i quali con la loro forza, il loro coraggio e la loro resilienza hanno sconfitto la malattia”. Insomma una bella iniziativa con la solidarietà in prima fila.

Intanto lo Studio RX, che tecnicamente allestisce l’evento con l’ASD B-Sport Cycling, in vista del 28 aprile sta mettendo a punto gli ultimi dettagli, peraltro già collaudati lo scorso anno, di questa quarta edizione della  Granfondo fi’zi:k Città di Marostica, inserita nei circuiti Challenge Giordana, Nobili e SuperNobili delle Granfondo, Dalzero.it e Grand Prix Endurance RX, oltre ad essere prova del Campionato Provinciale UDACE Vicenza, confermandosi quindi uno degli appuntamenti più ambiti del mondo delle due ruote.

Il percorso è davvero speciale e affronta due volte l’Altopiano di Asiago. La partenza è fissata a Marostica in Piazza Castello, famosa per la partita degli scacchi viventi, poi punta verso Pianezze e Molvena, per affrontare la prima asperità della giornata: la salita di Salcedo, un classico per chi si allena da quelle parti, un’ascesa davvero panoramica tra i ciliegi in fiore. Poi, dopo una veloce discesa, la Granfondo fi’zi:k  Città di Marostica entra in Valdastico e risale fino a Pedescala, dove la gara entrerà nel vivo con l’assalto all’Altopiano di Asiago. Alla fine della fatica, dopo una salita ben pedalabile di 12 km e un dislivello di 635m sul fronte di Castelletto di Rotzo, c’è il GPM che premia i migliori due piazzati di ogni categoria.

I dolci saliscendi di Asiago e dintorni sono il giusto premio dopo l’impegno dell’ascesa, quindi la gara scende entrando a Conco e Gomarolo, poi a Santa Caterina di Lusiana ci sarà l’amletico dubbio se mantenere la sinistra per il traguardo e dunque chiudere col percorso medio, oppure invertire… la rotta e piegare per Laverda e innestarsi sulle strade già percorse in mattinata, riaffrontando la salita di Salcedo e proseguendo nuovamente in direzione Valdastico. A Calvene la gara inizia ad impennare e regala le emozioni (e la fatica) della salita del Monte Corno, con lo scollinamento in quota dove spesso l’aria è frizzante. Poi ancora discesa, quella di Crosara, e l’arrivo a Marostica.

Sul sito www.granfondofizik.it sono disponibili tutte le indicazioni per iscriversi e i dettagli tecnici della gara.

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TRENTINO MTB PIACE E DISPENSA PREMI A GO-GO, SEI GARE COLLAUDATE ED ISCRIZIONI IN CRESCITA

Con la ValdiNon Bike del 12 maggio si… parte!

Un vero e proprio giro del Trentino nelle località più votate alla mtb

Tanti premi, in denaro e in prodotti, facilitazioni per i gruppi numerosi

Sei opportunità per trascorrere altrettanti week end in luoghi turistici

 

 

Primo giorno di primavera, anche in Trentino… con una bella giornata di sole, nonostante le bizze del meteo non siano certo incoraggianti.

Ma per i bikers è già ora di organizzare la stagione e le offerte non mancano, soprattutto in Trentino grazie al collaudato challenge “Trentino MTB”, che anche per il 2013 mette in campo sei eventi consolidati su percorsi che vengono riconosciuti tra i più belli in assoluto nel panorama delle granfondo.

E se il primo appuntamento è fissato per il 12 maggio con la ValdiNon Bike, sono già tanti, un po’ in controtendenza, a fissare un posto in griglia non solo nelle sei singole gare, ma soprattutto all’intero challenge. Ad oggi sono quasi 200 gli iscritti a tutto il circuito, segno che la professionalità degli organizzatori, la bellezza del territorio e l’offerta complessiva continuano a convincere gli appassionati dell’off road.

Le gare sono quelle classiche, dopo la ValdiNon Bike di Cavareno la quinta edizione di Trentino MTB si sposta sugli Altipiani di Lavarone, Folgaria e Luserna per la 100 km dei Forti del 16 giugno, come sempre parte integrante della tre giorni di 1000Grobbe Bike Challenge, al via venerdì 14. Con tutta probabilità il percorso si allungherà verso Folgaria, ora orfana della propria gara.

Da Lavarone al Parco dei Lessini trentini con la Lessinia Bike del 28 luglio, e appena una settimana dopo ci sarà la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme il 4 agosto, tra Ora e Molina di Fiemme. L’8 settembre è tempo di “Lusia”, con la Val di Fassa Bike che anche quest’anno è nel novero dell’UCI Marathon World Series, poi toccherà alla 3T Bike chiudere il circuito il 13 ottobre in Valsugana.

Ciascuna tappa ovviamente ha un proprio pacco gara ed un proprio montepremi, ma ce n’è uno specifico del circuito che è decisamente allettante. Il montepremi di Trentino MTB è composto da riconoscimenti in denaro, in materiale e in prodotti, come negli anni passati. A fine stagione saranno premiati con importi in denaro i primi cinque di ogni categoria (in totale 8.500 Euro), le prime cinque squadre (1.150 Euro), ma saranno anche consegnati a tutti i premiati cesti in prodotti tipici, vino, spumante, inoltre tutti i vincitori di categoria riceveranno l’iscrizione gratuita al circuito 2014 e per i primi tre ci saranno ospitalità con week-end per 1 o 2 persone. Per i vincitori assoluti (maschile e femminile) ci saranno pure in serbo week-end e addirittura mezza forma di Trentingrana, mentre ai vincitori della classifica “Scalatore” saranno assegnati altri due week-end, un premio in denaro e iscrizione al circuito per il 2014.

Le iscrizioni cumulative per le 6 gare, aperte fino a mercoledì 8 maggio (ore 18), ammontano a 132 Euro, ma gli organizzatori di Trentino MTB hanno predisposto anche una speciale offerta per le squadre. I teams o i clubs che iscrivono da 7 a 12 concorrenti ricevono un’iscrizione gratuita ogni 3 atleti, oltre i 13 concorrenti ricevono un’iscrizione gratuita ogni due atleti. Una facilitazione decisamente azzeccata che sta attirando l’interesse di molte società.

Sul sito www.trentinomtb.com si trovano tutte le indicazioni e le informazioni degli eventi.

 

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“ITALIANO” TEAM RELAY & “INTERNAZIONALI”, A LUGAGNANO MTB SPETTACOLO A GIUGNO

L’1 e il 2 giugno le colline piacentine ospitano due attesi eventi d’elite

Per la nona volta gli “Internazionali MTB Series” fanno tappa a Lugagnano

Completa lo spettacolo la Staffetta che assegna il titolo tricolore

Lugagnano Off Road mette in pista come consuetudine la Scott Valdarda Bike

 

“Lugagnano Off Road”, Internazionale per antonomasia.

La gara di mountain bike Scott Valdarda Bike che impera sulle colline piacentine ormai da tanti anni, nel 2013, precisamente nel week-end dell’1 e 2 giugno, rientra nel circuito “Internazionali MTB Series” dopo l’assenza giustificata dello scorso anno quando Lugagnano ospitò il Campionato Italiano Assoluto di cross country, un evento di grande successo.

La Scott Valdarda Bike rappresenta il nono episodio degli “Internazionali” in terra piacentina, gare che hanno lasciato il segno grazie a protagonisti come Fontana, Longo, Zoli, Lechner, Veronesi, Fruet e Kerschbaumer, e gli assi internazionali Naef, Gujan, Dahle, Paez, Kessiakov, Gutierrez, Schneitter e Zakelj, nomi in ordine sparso solo per dare un’idea della portata dell’evento.

Ma quest’anno il team coordinato dall’esperto Luciano Vespari… raddoppia. Non solo “Internazionali MTB Series” domenica 2 giugno, ma anche Campionato Italiano Staffetta XC Team Relay sabato 1 giugno, una chicca in più per trascorrere da protagonisti o da spettatori un week-end frizzante ed entusiasmante nell’accogliente Lugagnano.

“Lugagnano Off Road”, la società che propone la Scott Valdarda Bike, è nata nel 1990 per assecondare la passione di un gruppo di bikers della zona, inizialmente come attività ludico-ricreativa, poi decisamente sportivo-agonistica. Già nel 1991 ha visto la luce il primo evento con il Trofeo Tedaldi, che quest’anno si propone nella 21.a edizione e che ha scritto pagine significative della storia del ciclismo italiano, sia con gli otto eventi degli “Internazionali” ma anche con due Campionati Italiani XC ed uno Marathon.

Una bella esperienza maturata sul campo e con un bel gruppo agonistico, del quale fanno parte molti giovani, impegnato regolarmente nelle competizioni.

Lo scorso anno la Scott Valdarda Bike ha cambiato volto e con significativi investimenti i ragazzi di “Lugagnano Off Road” hanno letteralmente ridisegnato il percorso, rendendolo molto tecnico e contemporaneamente molto più spettacolare, soprattutto per il pubblico, introducendo nuovi tratti artificiali. Un percorso che si è ispirato un po’ a quello olimpico di Londra, con la “sassaia”, un tratto in discesa caratterizzato da grossi sassi spigolosi e dove i migliori hanno saputo fare la differenza, la “legnaia” con scalini “traditori” realizzati con dei tronchi, il “cavatappi”, alcune paraboliche da affrontare a “manetta”, ma non bisogna tralasciare comunque la parte del vecchio tracciato tutto off road che negli anni ha saputo farsi apprezzare, sia nella parte che si inoltra nella boscaglia sia quella sui prati, di solito presi d’assalto dagli appassionati.

Dunque l’1 e il 2 giugno non si può mancare, il Campionato Italiano Staffetta XC Team Relay e gli “Internazionali MTB Series” in abbinata allo spettacolare tracciato promettono, anzi garantiscono, uno show di alto livello.

Il programma è in via di approvazione, nel frattempo meglio segnarsi in agenda l’appuntamento dell’1 e 2 giugno. Raggiungere Lugagnano Val d’Arda è facile, per chi arriva in autostrada l’uscita consigliata è Fiorenzuola, poi si infila la Val d’Arda e in una manciata di minuti, passato Castell’Arquato, si giunge a Lugagnano.

Info: www.lugagnanooffroad.it

 

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MARCIALONGA 2014, FINESTRA APERTA PER GLI ITALIANI, DOPO IL SUCCESSO DEL 2013 RITORNA LA “STORY”

In attesa della “discesa” dei Vichinghi, una via preferenziale per gli italiani

Fino al 31 marzo preiscrizioni a prezzo favorevole, poi massimo 7.500 iscritti

“Story”: quella che era una “limited edition” è confermata anche per il 2014

Intanto si lavora per la “Cycling Craft” e per la “Running”

Non è certo la conseguenza dell’abbondante nevicata di ieri, ma la Marcialonga pensa già all’edizione numero 41, quella di domenica 26 gennaio 2014.

La pressione per non rimanere fuori dal novero dei fortunati 7.500, numero massimo ammesso, è sempre forte. Così il comitato organizzatore ha deciso di consentire, solo per i fondisti italiani, una preiscrizione a prezzo agevolato, prima di dare il via ufficiale alle iscrizioni sul sito internet, già preso d’assalto dagli stranieri che attendono con ansia il giorno favorevole. Per iscriversi la quota ammonta ora a € 60,00 e lo si può fare  con bollettino postale sul conto 316380 intestato a Sci Club Marcialonga – 38037  Predazzo – TN oppure  con bonifico bancario su IBAN IT27 S081 8435 2800 0000 0083 816 Cassa Rurale di Fiemme.

Ci sono pochi giorni disponibili, il 31 marzo questa “speciale” chance per i fondisti italiani sarà conclusa. È necessario poi inviare via fax allo 0462.501120 o via posta elettronica a [email protected] la ricevuta del pagamento e il relativo modulo compilato, scaricabile dal sito, o una e-mail con gli stessi dati richiesti dal modulo.

C’è di più. Dopo il successo di quella che doveva essere una “limited edition” per il quarantennale, la Marcialonga Story si ripeterà anche l’anno prossimo. Il debutto della gara “vintage” con partenza da Lago di Tesero ed arrivo a Predazzo, in pieno centro, ha riscontrato innumerevoli consensi.

E mentre si parla di sci, alla rinnovata sede Marcialonga, presso lo stadio del salto di Predazzo, si sta già lavorando sodo per la Marcialonga Cycling Craft del 26 maggio col rinnovato percorso che sale sull’Alpe di Pampeago, e per la Marcialonga Running del 1° settembre. Due eventi che insieme alla Marcialonga invernale danno vita alla Combinata Punto3 Craft, la speciale classifica che somma i tempi delle tre gare.

Info: www.marcialonga.it

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PASQUETTA D’ÉLITE A MADONNA DI CAMPIGLIO, CON LA SKI ALP RACE DOLOMITI DI BRENTA

Lunedì 1° aprile torna la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta in Trentino

Percorso confermato e neve in abbondanza in quota

Gara ISMF e prova di Campionato Italiano a coppie e Coppa Italia

Organizza lo Sporting Club Campiglio

 

 

Primavera in arrivo, tempo di sci e pelli. Non che durante il resto dell’inverno non sia possibile fare qualche bella escursione, ma a Madonna di Campiglio (TN) l’inizio di aprile coincide da tempo con la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta e quest’anno la data scelta è lunedì 1° aprile.

La neve non manca in questa parte di Trentino e lo staff dello Sporting Club Campiglio è pronto a regalare un’edizione di gara ancora una volta memorabile. Al percorso non sono state portate modifiche di rilievo, partenza e arrivo saranno al rifugio Boch (a quota 2.085 metri) e subito gli skialper si troveranno innanzi un autentico muro fatto di 50 inversioni e 800 mt di dislivello che traghetta alla scenografica Cima Grosté. Già qui si avranno le prime indicazioni di classifica, con i più allenati a calare le carte pesanti, ma la gara è lunga (18,5 km e 1.835 mt dsl complessivi) e di spunti di livello ce ne sono altri lungo il cammino che dopo il cambio pelli sul punto più alto dell’intero percorso punta dritto al Campaniletto dei Camosci e al sentiero di Vallesinella. In pochi istanti si torna così alle quote di partenza, ma c’è solo il tempo di voltare lo sguardo all’insù per poi affrontare i circa 600 metri di dislivello fino a Bocca di Sella (2.760 metri), da raggiungere dopo tratti misti con gli sci e a piedi. La discesa successiva è semplicemente mozzafiato, un vortice di velocità e adrenalina, prima di imboccare l’ultima fatica di giornata verso Passo Grostè. Ultimo cambio pelli prima dei 4 chilometri conclusivi in discesa verso l’arrivo, sempre nei pressi del Rifugio Boch.

La prima edizione della Ski Alp Race trentina risale al 1975 e da quel momento in poi, anche negli inverni più scarsi di neve, la gara è sempre stata presente al via e il merito va senz’altro attribuito agli organizzatori, ai tecnici e ai tanti volontari che questa Ski Alp ce l’hanno a cuore e… nel cuore. Con il team Sporting Club Campiglio collaborano ApT Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena, la Società Funivie Madonna di Campiglio, Trentino Marketing e la Comunità delle Regole di Spinale e Manez. Presidente del comitato è Adriano Alimonta, direttore di gara e responsabile tecnico l’esperto Rino Pedergnana.

La Ski Alp Race Dolomiti di Brenta 2013 è valevole come prova internazionale “Certified Race ISMF” senior e giovani maschile e femminile, Coppa delle Nazioni a squadre e Campionato Italiano Seniores e Master a squadre. Inoltre, è penultima prova di Coppa Italia di Ski Alp 2013, che dopo le cinque prove disputate fino ad oggi vede in testa il valtellinese Lorenzo Holzknecht davanti di sole 10 lunghezze all’altoatesino Reichegger, mentre al femminile è prima provvisoria Francesca Martinelli.

Le iscrizioni alla gara del 1° aprile a Madonna di Campiglio sono aperte e la quota da versare è di € 70 (Junior e Cadetti) ed € 90 (Senior e Master). In queste cifre sono inclusi cena a buffet, pernottamento e prima colazione, pacco gara, trasporto alla partenza, risalite impianti, ristoro zona arrivo e pranzo nel giorno della manifestazione. Per coloro che non intendono pernottare a Madonna di Campiglio, la quota sarà di € 20 ed € 40. La chiusura delle iscrizioni è prevista per venerdì 29 marzo alle 20.00.

Per i vincitori ci sono in premio due splendide e preziose bici da corsa.

Madonna di Campiglio fa il conto alla rovescia alla sua Ski Alp Race Dolomiti di Brenta, con gli amanti e i campioni dello ski alp decisi a trascorrere una Pasquetta in quota, immersi nelle meraviglie della natura.

Info: www.skialprace.com

 

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SETTEMBRE DI CORSA IN TRENTINO, MARCIALONGA RUNNING: APERTE LE ISCRIZIONI

Domenica 1° settembre la podistica nella valli di Fiemme e Fassa

Iscrizioni mai così facili dal sito ufficiale di gara

Percorso confermato con salita finale di Cavalese

A maggio la Marcialonga è anche Cycling Craft

 

 

In casa Marcialonga non si perde tempo. Sono aperte le iscrizioni alla 11.a Marcialonga Running del prossimo 1° settembre.

Nelle ancora imbiancate valli dolomitiche di Fiemme e Fassa, in Trentino, è ancora forte il ricordo dei quasi 8000 “bisonti” raccoltisi lo scorso gennaio per la granfondo sugli sci più celebre d’Italia. Nessuna offesa sui bisonti, così sono da sempre appellati i concorrenti della Marcialonga, e nessuna esagerazione nel dire che la ski-marathon che corre da Moena a Cavalese sia la più famosa del nostro paese. Dal 1971, anno della prima edizione, la Marcialonga di Fiemme e Fassa ha ospitato oltre 200.000 partecipanti e il “fenomeno bianco” ha negli anni contagiato anche altre sfere sportive e tanti altri amanti dell’outdoor.

Dal 2003, Marcialonga è anche Running, e anche qui i numeri la dicono lunga. Nelle ultime tre edizioni le iscrizioni hanno abbondantemente superato quota 1.500 e non sono mancate le firme di prestigio nell’albo d’oro, a cominciare dal campione italiano Giovanni Gualdi o dalla forte bergamasca Eliana Patelli – sul podio a settembre 2012 – passando per i marocchini Hicham El Barouki e Abdelkabir Saji, solo per citarne alcune.

Da questa settimana la Marcialonga Running 2013 è già in cammino con le iscrizioni aperte e una gran voglia di tornare a calzare le scarpette ai piedi.

Bisognerà attendere prima la fine dell’inverno, tuttavia sul sito www.marcialonga.it, sezione Running, si può giocare d’anticipo, anche perché conviene. L’importo iniziale infatti è di soli 23 Euro, lo stesso della passata edizione. Il team organizzatore ha deciso di non “ritoccare” le quote per mantenere l’evento accessibile a chiunque e leggero anche per il portafoglio. Fino al 31 luglio, quindi, tariffa bloccata, dopodichè scatterà lo scaglione successivo con la quota a 28 Euro. Da quest’anno l’iscrizione alla Marcialonga Running tramite il sito ufficiale risulta particolarmente semplice e intuitiva, grazie al sistema “Event Builder” che consente la gestione personale di ogni passaggio, e una volta effettuato il pagamento (bonifico bancario, carta di credito o bollettino postale) il sistema assegna il pettorale in base allo storico. L’avvenuta iscrizione viene poi confermata da una e-mail personalizzata e a quel punto è possibile decidere se registrare un’altra persona o iscriversi ad un altro evento Marcialonga, oltre che gestire ogni variabile sulla propria scheda. Se il pagamento avviene tramite bonifico bancario o bollettino postale, occorre mandare via fax 0462.501120 o via e-mail a [email protected] la ricevuta del pagamento. La segreteria Marcialonga controllerà il corretto processo di registrazione e confermerà l’iscrizione.

Per l’edizione 2013 della Marcialonga Running è stato confermato il tracciato di gara di 25,5 km da Moena in Val di Fassa fino a Cavalese in Val di Fiemme, con la salita conclusiva verso il finish in cui si concentrerà l’attenzione di tutti prima del rush al traguardo in Viale Mendini, lo stesso che ha accolto i fondisti in gennaio. Ci sarà anche la Minirunning nella mattinata di gara a Cavalese (per i giovanissimi dai 6 ai 12 anni) e la gara “dei grandi” è parte della Combinata Punto 3 Craft, la speciale classifica che somma i tempi della granfondo invernale, della gara ciclistica di maggio e della Marcialonga Running, per l’appunto.

E a proposito di “Cycling Craft” del 26 maggio, continuano ad arrivare richieste di partecipazione e si preannuncia una nuova grande festa di sport lungo i due rinnovati percorsi di 66 km e 116 km tra le due vallate di Fiemme e Fassa, il parco naturale del Monte Corno, il lago di Carezza e i passi di Pampeago e Costalunga. Ogni informazione è rintracciabile dal sito www.marcialonga.it

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1000GROBBE BIKE CHALLENGE – 100 KM DEI FORTI, GIUGNO A TUTTA MTB IN TRENTINO

Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna palcoscenico per la grande mtb

Tre giorni di eventi off-road dal 14 al 16 giugno

La 100 km dei Forti è inclusa in Trentino MTB, Nobili/Supernobili e Trek Zero Wind

Lavarone Bike e Nosellari Bike confermate. 100 km con percorso ritoccato

 

 

Ruote grasse protagoniste anche nel 2013 sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. In finir di primavera i verdi pascoli, i prati e i dolci saliscendi di questa zona del Trentino ospiteranno la 18.a volta del 1000Grobbe Bike Challenge -100 km dei Forti, e il conto alla rovescia è già partito. Certo, guardando adesso l’area di Malga Millegrobbe, del Passo Vezzena o della Tana Incantata, risulta un po’ precoce pensare di saltare in sella alla propria mountain bike. Occorrerà aspettare lo scioglimento completo della neve e qualche grado in più dal punto di vista delle temperature. Tuttavia, la mente e la voglia possono non attendere e si può seriamente pensare alla tre giorni di Lavarone da evidenziare sul calendario nei giorni 14, 15 e 16 giugno prossimi.

Al timone dell’evento trentino c’è come sempre lo Sci Club Millegrobbe, reduce dall’ennesima edizione di successo della Granfondo Millegrobbe dello scorso gennaio, e il programma di massima per giugno legge la Lavarone Bike il primo giorno, per riscaldare muscoli e l’atmosfera con i suoi 30 km scarsi e il dislivello che rimane al di sotto dei 500 metri. Al sabato si farà un po’ più “sul serio” con i 40 km abbondanti della Nosellari Bike, che raddoppia il dislivello e il piacere di pedalare rispetto al giorno prima.

Una volta preso il via dalla frazione Nosellari e fatto passerella nei pressi del lago di Lavarone, ci si arrampica verso Passo Cost, Malga Laghetto, Passo Vezzena, il Monte Belem e la zona della Tana Incantata, da cui ci si lancia in velocità di ritorno a Nosellari, per poi andare a concludere con l’ultima breve fatica di Malga Pozze e Gionghi, dove è allestito l’arrivo e il ristoro finale per tutti.

La domenica, infine, è da sempre il momento della 100 Km dei Forti (con percorso Classic e Marathon) che chiude così la triade sugli Altipiani. E per quest’anno gli organizzatori hanno già confermato la volontà di ritoccare e allungare il tracciato della gara domenicale, estendendolo anche ai territori del comune di Folgaria. Come detto, bisognerà aspettare che la neve sparisca e poi ci si metterà al lavoro. A giugno ci aspetta un’edizione da non perdere.

Le due prove di venerdì 14 e sabato 15 giugno sono parte del 1000Grobbe Bike Challenge, una mini classifica di combinata che comprende anche la prova Classic di domenica 16 giugno.

La 100 Km dei Forti in entrambe le varianti è valida come seconda prova del circuito Trentino MTB e lo scorso anno ha incoronato vincitore il bresciano campione italiano marathon Juri Ragnoli e la piemontese Alessia Ghezzo. Oltre al challenge in provincia di Trento, la 100 km dei Forti è l’unica prova regionale del Nobili/Supernobili MTB Windtex e fa parte del Trek Zerowind Off Road Challenge.

Le iscrizioni alle varie competizioni sono aperte e le tariffe rimangono bloccate fino al 9 giugno con € 20 per Lavarone Bike e per Nosellari Bike, € 25 per la 100 km dei Forti ed € 35 per il 1000Grobbe Bike Challenge. Nell’ultima settimana prima del via ci sarà un lieve rialzo.

Da non dimenticare è anche l’appuntamento con la Mini 1000Grobbe Bike di sabato 15 giugno al parco Palù di Lavarone.

Info: www.1000grobbe.it

 

 

 

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A 30 GIORNI DALLO START , LA GRANFONDO LIOTTO SCALDA I MUSCOLI

15.a edizione GF Liotto al via il 14 aprile

Prezzo agevolato a 33 Euro per chi si iscrive entro il 31 marzo

Mediofondo e Granfondo: confermati i due percorsi di gara

Cicli Liotto Gino & Figli: una storia di passione per la bicicletta

 

 

-30. Il  countdown si fa sempre più ridotto e a un mese dal via della Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI) la macchina organizzativa è in pieno funzionamento. E ora che le temperature si fanno più miti (con qualche colpo di coda d’inverno ormai in via di estinzione), la voglia di inforcare le bici e montare in sella si fa sempre più forte. Ecco quindi che entra in campo la Granfondo Liotto. Bisogna scrollarsi di dosso la stagione fredda e iniziare a farsi le gambe per l’appuntamento inaugurale della stagione agonistica del Triveneto.

Non resta più molto tempo per iscriversi, e soprattutto per approfittare del prezzo agevolato a 33 Euro per chi aderisce entro il 31 marzo (destinato a salire a 40 Euro per le iscrizioni effettuate nei giorni dal 1° all’8 aprile). E bisogna affrettarsi perché la gara è molto ambita sia per la tecnicità dei percorsi, ma anche perché quest’anno la gara di Valdagno sarà prova d’apertura del Challenge Giordana (circuito comprensivo di sei prestigiosi appuntamenti in Veneto, Trentino e Lombardia tra aprile e luglio). Inoltre, sarà valida come 3.a prova di Campionato Italiano ACSI ciclismo e prima prova di Campionato provinciale fondo e mediofondo ACSI provincia di Vicenza. Insomma un appuntamento da non perdere.

Le nozze di porcellana della Granfondo Liotto si festeggeranno con i due percorsi di gara fiore all’occhiello di questa manifestazione, sin dalla prima edizione con le griglie affollate: 102 km con dislivello di 1.450m il Mediofondo, per chi non ha ancora abbastanza chilometri nelle gambe; 130 km con dislivello di ben 2.500m il Granfondo, la sfida per chi ha qualcosa da dimostrare a se stesso. Perché non si tratta di un gioco della playstation: i saliscendi sono reali, le discese e le salite sono reali, e quando la sfida alla forza di gravità pare avere la meglio è l’uomo in sella a fare la differenza. Le Piccole Dolomiti faranno da sfondo ad un paesaggio incantevole che come un diavolo tentatore cercherà di “rapire” gli intrepidi mentre passeranno da Recoaro Terme o Schio. Si inizia subito a fare sul serio con i 4 km di salita al Passo Xon (percorso anche del Giro d’Italia negli anni ’50) e pendenza media al 6%, a cui seguono i passaggi a Monte Magrè e Torreselle. Da qui, chi avrà deciso per il “corto” proseguirà poi verso Cornedo e la salita del Castello, con cui concluderà le proprie fatiche (circa 3 km e mezzo e pendenza media al 7%). Gli altri, quelli del “lungo”, si ritroveranno come in un videogame perché oltre a Castelvecchio, dovranno affrontare la temuta “trappola”, gli ultimi 3 dei 12 km del tratto Valbianca-Marana che servirà su un piatto d’argento punte di pendenza al 20% e strappi da far mancare il fiato. Trappola perché queste punte ti arrivano sulle gambe senza che te l’aspetti, dopo un’ingannevole leggera discesa che simula la fine della salita, mentre invece il clou deve ancora venire. E qui i più “die-hard” si metteranno in evidenza per volare poi per primi nella discesa finale.

Una Granfondo da vivere e respirare dal primo all’ultimo chilometro, ciascuno degno della passione di Luigi Liotto che nel lontano 1922 diede vita all’Officina Artigiana Liotto, diventata poi Cicli Liotto Gino & Figli, azienda oggi condotta con la stessa anima dai fratelli Pierangelo, Doretta e Luigina Liotto, ormai diventata sinonimo di avanguardia e professionalità nell’ambito delle biciclette, un nome che è garanzia di prodotti di qualità e assistenza tecnica, oltre che di impegno nell’universo delle corse su strada, simboleggiato dall’omonima gara (e dal team ciclistico ASD Team Granfondo Liotto), che quest’anno spegnerà 15 candeline.

Informazioni, percorsi e modalità di iscrizione si trovano facilmente sul sito ufficiale della manifestazione www.granfondoliotto.it dove vi è anche la possibilità di vedere le planimetrie dei percorsi e scaricare i profili Garmin degli stessi.

Un mese può essere un tempo lungo o meno, dipende da come lo si vive aspettando l’appuntamento del 14 aprile. Certo è che per gustarsi appieno la Granfondo Liotto bisogna esserci con testa e gambe, perché la sensazione di arrivare al traguardo senza “sentire la catena” è ciò che ripagherà degli sforzi fatti.

Info: www.granfondoliotto.it

 

 

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IL MONTE BONDONE SI FA IN DUE, “MEDIO” E “LUNGO”, SONO GIÁ 1300 I “LEGGENDARI” ALLA GF CHARLY GAUL

Boom di adesioni per la gara trentina, unica tappa italiana dell’UWCT 2013

La Coppa del Mondo dei granfondisti ritorna sul Monte Bondone a luglio

A settembre il Mondiale Cicloamatori UWCT Trento Final 2013 col Monte Bondone ancora protagonista

Percorsi rivisti, partenza da Piazza Duomo e arrivo a Vason, come sempre

 

Il Monte Bondone ha fatto scrivere pagine di storia nel mondo del ciclismo. Momenti epici, vittorie significative in occasione di tappe del Giro d’Italia, cronache vivaci nel settore degli amatori che continuano ad essere protagonisti con La Leggendaria Charly Gaul, che quest’anno avrà il suo “switch on” nel week end dal 19 al 21 luglio.

La gara trentina sta calamitando l’attenzione di tanti granfondisti, in netta controtendenza col settore granfondo, e ad oggi sono ben 1300 gli iscritti quando mancano più di quattro mesi. La Leggendaria Charly Gaul sarà nuovamente unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour 2013, la cui fase finale assegna i titoli di Campioni del Mondo e si svolgerà a settembre proprio a Trento, sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi.

Per l’edizione numero 8 de La Leggendaria Charly Gaul la manager dell’organizzazione, Elda Verones, ha messo mano al percorso con minime variazioni migliorative. Due i tracciati, in grado di soddisfare ogni genere di granfondista, con un percorso mediofondo di 58,6 km e 2.011 metri di dislivello ed un granfondo di 142,5 km con dislivello di 3.964 metri.

Rispetto al 2012 non ci sarà più il percorso “corto”, ci sarà invece una digressione che dopo il GPM di Palù di Giovo, casa dei Moser e di Simoni, porta la carovana de La Leggendaria Charly Gaul fino a San Michele. Il percorso poi copia fedelmente quello dello scorso anno, con “discesa” fino ad Aldeno passando per Trento (che ospita la partenza nella prestigiosa Piazza Duomo), prima salita del Monte Bondone da Garniga, scollinamento a Viote, discesa fino in Valle dei Laghi e Lago di Cavedine, passaggi a Padergnone, Vezzano e Terlago prima di scalare nuovamente il Monte Bondone da Sopramonte e Candriai, col “finish” a Vason.

Il percorso mediofondo è identico al “lungo” fino al ritorno a Trento da San Michele, poi affronta in toto la salita Charly Gaul del Monte Bondone, quella “vera” che il campione lussemburghese ha fatto diventare storica con la sua vittoria in occasione della determinante tappa del Giro 1956.

Venerdì 19 luglio ci sarà la cronometro, determinante pure quella per la qualifica al Mondiale per Cicloamatori UCI World Cycling Tour Trento Final 2013 di settembre. Si tratta di 24,23 km con partenza e arrivo a Cavedine e giro con scorci da cartolina in Valle dei Laghi e lungo le rive del Lago di Cavedine.

Il 25% dei migliori classificati di ciascuna categoria sarà poi ammesso di diritto al Mondiale, che presenterà molti tratti in comune del percorso de La Leggendaria Charly Gaul, un’occasione in più per non mancare.

Nel frattempo è stato reso noto il pezzo da novanta del pacco gara, una mantellina antivento ed idrorepellente personalizzata La Leggendaria Charly Gaul, con vestibilità anatomica ed il fondo busto più lungo nel retro per proteggere dagli spruzzi. Sarà dotata di parti catarifrangenti per poter pedalare in sicurezza anche al buio. Ma nel pacco troveranno posto anche integratori e prodotti alimentari trentini.

Un’altra novità è in programma per sabato 20 luglio, in Piazza Duomo a Trento, un evento per avvicinare i ragazzini alla pratica del ciclismo. Si terrà infatti una gimkana dedicata ai ragazzi tra i 6 e i 12 anni, organizzata in collaborazione con l’U.S. Aurora PVB e il Comitato Provinciale Trentino FCI. L’evento vuole essere un momento di festa e di aggregazione per tutti i giovani ciclisti, un modo per promuovere la pratica del ciclismo e per far avvicinare i più piccoli a questo splendido sport. La gimkana è aperta a tutti, non è necessario essere tesserati per una società ciclistica. Per un pomeriggio genitori e figli si scambieranno i ruoli e tutti gli iscritti a La Leggendaria Charly Gaul potranno portare i propri figli a provare questo circuito ad ostacoli, e renderli partecipi della bellezza del ciclismo. Il giorno dopo poi, saranno i bambini a fare il tifo e ad incitare i propri papà o le proprie mamme sui tornanti del Monte Bondone! Altra “chicca” del 2013 è l’inserimento de La Leggendaria Charly Gaul nel Campionato Triveneto.

Per l’occasione l’APT Trento, Monte Bondone Valle dei Laghi ha approntato degli speciali pacchetti ospitalità a partire da 118,00 euro, il periodo del 19-21 luglio è ottimo per un piacevole week-end tra sport e turismo. La quota agevolata comprende 2 notti (venerdì e sabato) in agritur, B&B, hotel con trattamento di pernottamento e prima colazione rinforzata (prezzo per persona in camera doppia), partecipazione agli eventi organizzati nel week-end della Granfondo, e per gli accompagnatori è compresa anche la “Trento Rovereto Card” con visita guidata ai musei e al centro storico di Trento con brindisi di TrentoDOC.

Il numero massimo di ammessi alla granfondo è di 2500 partecipanti e 250 per la cronometro, chi ha intenzione di “esserci” deve affrettarsi, metà dei posti a disposizione sono già prenotati.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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PACCO GARA DA CAMPIONI, ALLA GRANFONDO fi’zi:k – CITTÀ DI MAROSTICA

Quarta edizione della GF fi’zi:k – Città di Marostica in pista il 28 aprile

Pacco gara ricco tra vino e prodotti “made in fi’zi:k”

fi’zi:k è la sella più diffusa tra i professionisti

Confermati i tracciati corto e lungo per chilometri di fascino

 

Meno di due mesi al via e la Granfondo in pista il 28 aprile nella città di Marostica prende sempre più forma.

Nata nel 2010, la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica è diventata fin da subito uno degli appuntamenti da segnarsi in agenda, un “must ride” per tutti i cicloamatori che, già in sella da qualche tempo, sono pronti (o quasi) per una primavera da… pedalare. E mentre gli intrepidi delle due ruote macinano chilometri su chilometri per arrivare con le gambe d’acciaio nella città degli scacchi, lo staff dell’ASD B-Sport Cycling, sempre attento alle esigenze dei propri aficionados, sta definendo gli ultimi dettagli. Uno di questi è il pacco gara, il “pezzo” della GF che entra a far parte del quotidiano del ciclista e che anche quest’anno non delude, unendo l’utile al dilettevole: i concorrenti troveranno l’immancabile nastro fi’zi:k, una borraccia in edizione limitata, un gadget WD40 e… una bottiglia di vino con etichetta personalizzata di Vespaiolo di S. Giorgio, vino di fascia alta della Cantina Beato Bartolomeo di Breganze (da bere rigorosamente post gara!). I nastri fi’zi:k sono molto apprezzati dagli appassionati e dai professionisti per la loro qualità ed il confort che li contraddistinguono. Da quest’anno alla classica gamma di nastri “superlight” è stata affiancata la gamma “performance”, un nuova serie di nastri dotati di un aggiuntivo strato antivibrazioni per addolcire le asperità della strada ed assicurare il massimo livello di comfort senza scendere a compromessi. Ma non è finita: oltre a un gadget GARMIN, ci sarà anche la nuovissima bolla per la regolazione della sella, a sottolineare ancora una volta quanto fi’zi:k sia sinonimo di avanguardia e professionalità.

E di professionisti ce ne saranno tanti, con i più grandi rappresentanti degli otto team (sui 19 world tour) sponsorizzati dal marchio veneto: Ag2r La Mondiale, Astana Pro Team, Blanco Pro Cycling, Bmc Racing Team, Cannondale Pro Cycling, Fdj-Big Mat, Garmin-Sharp, Sky Procycling. Perché non è un caso che fi’zi:k sia la sella più diffusa tra i professionisti.

Riconfermati i percorsi, uno dei fiori all’occhiello della gara di Marostica, che restano invariati per la felicità di chi già ben conosce l’iter della Granfondo di 154 km e 2.970 metri di dislivello, e quello del Mediofondo di 100 km e un dislivello di 1.670 metri, e di chi ancora non ne ha assaggiato le peculiarità. Le ruote macineranno i chilometri che si srotolano dal centro di Marostica verso Pianezze, Molvena e Salcedo, città delle ciliegie, in continue salite e discese tra Valdastico e l’Altopiano di Asiago. I primi 80 km saranno in comune ai due tracciati, dopodiché a Santa Caterina di Lusiana i mediofondisti concluderanno tornando a Marostica, mentre chi opterà per il gioco duro dovrà affrontare un nuovo passaggio in Valdastico e il Monte Corno, con i suoi 1000 metri di quota, prima del rientro in Piazza Castello. La cornice di bellezze di questa Granfondo potrà essere fonte di distrazione per gli occhi dei temerari delle due ruote, che ogni tanto alzeranno la testa dall’asfalto, ma sarà invece causa di apprezzamento per coloro che vorranno deliziare la vista con questi luoghi senza fare fatica. Come? Approfittando dei pacchetti gara studiati dall’ASD B-Sport Cycling e dallo Studio RX sia per i ciclisti sia degli accompagnatori.

Sul sito ufficiale della manifestazione si possono trovare tutte le informazioni nonché la modalità di iscrizione.

La Granfondo è inserita nei circuiti Challenge Giordana,  Nobili e SuperNobili delle Granfondo e Gran Prix Endurance RX, oltre ad essere prova del Campionato Provinciale UDACE Vicenza, confermandosi quindi uno degli appuntamenti più ambiti del mondo delle due ruote.

La stagione agonistica è ormai partita, e le sorprese della Granfondo fi’zi:k non finiscono qui. Stay tuned, more to follow!

Info: www.granfondofizik.it

 

 

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GRANFONDO DAMIANO CUNEGO – CITTÁ DI VERONA, ISCRIZIONI: PROMOZIONI PER LE SOCIETÁ

Il 2 giugno va in pista l’8.a Granfondo dedicata al Piccolo Principe

Confermati i due percorsi Granfondo e Mediofondo

Promozioni per le iscrizioni delle società con sede entro od oltre la distanza di 100 km da Verona

Sabato 1° giugno la “pedalata” aperta ai bambini dal 6 ai 12 anni

 

Poco meno di novanta giorni. Un tempo immenso per qualcuno forse, ma non per il ciclista che si è posto come obiettivo la partecipazione all’ottava edizione della Granfondo Damiano Cunego, in pista nel giorno della Festa della Repubblica Italiana, il 2 giugno.

E Verona sta a ciclismo come la Granfondo sta a Cunego, sì lui, il “Piccolo Principe” della bici su strada, a cui la gara è intitolata e che anche quest’anno sarà presente in griglia di partenza.

Confermati i due percorsi: mediofondo di 85 km e 1400m di dislivello per chi vuole viaggiare “soft”; granfondo di 145 km e, attenzione, 3300m di dislivello, un tracciato dove sembrerà di pedalare sulle montagne russe, con i pro e i contro del caso. Via Guido d’Arezzo, nel centro della città scaligera, sarà punto di partenza ed arrivo, ma anche cuore pulsante della manifestazione con il villaggio expo, la segreteria, il punto ritiro pacchi gara e l’immancabile riso party caldo servito a tutti i concorrenti fino all’ultimo (l’anno scorso furono 2000 in griglia di partenza).

Una volta lasciatosi alle spalle il centro, la città di Giulietta e Romeo resterà un ricordo che si affievolirà ad ogni chilometro di avvicinamento in Valpantena, vallata ricca di ville venete e di storia, proseguendo poi verso Erbezzo che si raggiunge solo se si è pronti, sia psicologicamente che fisicamente, ad affrontare la Cronoscalata Trofeo Berner: 9,38 km (e dislivello di 580m) da Bellori verso Ronconi e Passo Provalo, sfida nella sfida per i grimpeur delle due ruote. Una volta giunti a Roverè Veronese (al km 62) i due percorsi si dividono: ci sarà chi prenderà direzione Verona e chi invece si troverà faccia a faccia con la salita di Campofontana tra i Monti Lessini, località famosa in tutto il Veneto per il presepe vivente che ogni anno prende vita a Natale. Non è finita: le salite di Castelvero e San Mauro di Saline portano poi alla breve ascesa di San Rocco, ultima fatica per sciogliere un po’ i muscoli, riprendere un attimo coscienza su cosa si sta facendo prima di immettersi sulle tracce del percorso medio e puntare verso il traguardo di Verona, dove tutto era iniziato.

Per premiare le centinaia di aficionados provenienti da ogni angolo d’Italia e che ogni anno affollano le griglie della GF Cunego, quest’anno l’organizzazione ha pensato ad una promozione speciale dedicata alle società con almeno dieci iscritti: per quelle provenienti da località entro 100 km da Verona, ci sarà l’iscrizione gratuita per l’undicesimo componente; per le società invece che dovranno macinare oltre 100 km di strada per raggiungere Verona ci saranno ben due iscrizioni gratuite, cioè per l’11° e il 12° componente in gara. Una promozione che sottolinea l’attenzione che la Granfondo ha nei confronti dei propri concorrenti.

Iscriversi è semplice: basta andare sul sito ufficiale e il gioco è fatto! La quota resterà bloccata  a 30 euro per gli uomini e 25 euro per le donne fino al 31 marzo 2013. La chiusura è fissata al 26 maggio o al raggiungimento di 2500 iscritti. Il consiglio è di affrettarsi per non rischiare di rimanere senza pettorale!

Inoltre anche quest’anno la vigilia della gara, il 1° giugno, sarà dedicata ai giovanissimi: il sabato pomeriggio (il programma è in via di definizione) i piccoli centauri in sella sono invitati a partecipare alla “pedalata”, un raduno su due ruote aperto a tutti i bambini dai 6 ai 12 anni, che promette un momento di sport e divertimento fatto su misura per loro.

La Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, tra l’altro seconda tappa dell’Unesco Cycling Tour, il circuito che raccoglie granfondo legate a siti definiti Patrimonio dell’Umanità, sta prendendo sempre più forma. Occhi aperti quindi, perché durante il countdown di avvicinamento ci saranno sicuramente altre interessanti novità.

Info: www.granfondodamianocunego.it

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ITALIA NUMERO UNO, AL 52° TROFEO TOPOLINO SCI ALPINO

Dominio dell’Italia al 52° Trofeo Topolino Sci Alpino

Viviani e Franzoso: slalom d’oro

L’Austria si salva in extremis con i due ori di oggi

Sintesi il 21 marzo su Raisport2 alle ore 23

 

Folgaria (TN), 9 marzo: è calato poco fa il sipario sulla 52.a edizione del Trofeo Topolino Sci Alpino, un’edizione che ha visto trionfare un’Italia di campioni.

5 le medaglie conquistate dall’Italia (4 ori e 1 argento), risultato che la colloca in testa nella classifica per nazioni, a cui seguono Austria, Bulgaria e Francia.

E i protagonisti assoluti di questa seconda e ultima giornata di gare in Trentino sono stati due ragazzi genovesi, classe 1999, che si sono letteralmente divorati la gara di slalom sulla pista Martinella Nord. Serena Viviani, già seconda ieri nel gigante, oggi era più che mai decisa a salire di un ultimo gradino il podio e prendersi una rivincita sulla temuta connazionale Lara Della Mea, davanti a lei solamente 24 ore prima. Missione compiuta già nella prima manche, che la Viviani chiudeva con 51 centesimi di distacco sulla friulana e 66 centesimi sulla bosniaca Muzaferija. Tuttavia, c’era ancora la seconda frazione da correre e nel frattempo la pioggia era iniziata a scendere in maniera insistente. “C’è stato un momento che non vedevo quasi più niente – ha commentato la Viviani in fondo – tuttavia sapevo che sia Lara che la terza erano saltate e in qualche modo sono potuta scendere con più prudenza.” E in definitiva può essere questo il riassunto della seconda manche, in cui Muzaferija e Della Mea scivolavano fuori dal tracciato, la lettone Gedra e la svizzera Christen (quarta e quinta dopo la prima manche) scendevano con il freno a mano tirato, e chi ne approfittava erano la mantovana Francesca Fanti (unica medaglia per la Nazionale B), dalla sesta alla terza piazza, e la velocissima croata Lana Zbašnik, risalita dall’ottavo al secondo posto con l’unico tempo al di sotto dei 49”, ovviamente il più basso di manche.

Per quanto riguarda la prova maschile, Franzoso aveva ipotecato la sua seconda medaglia d’oro al Trofeo Topolino 2013 (vittoria anche ieri in gigante) già dopo la prima manche. Il ceco Ouvin e il finlandese Järvikare erano dietro di oltre 25 centesimi è vero, ma la sicurezza e la facilità di sciata del ligure lasciavano presagire un nuovo trionfo. Detto fatto, Franzoso ha vinto con oltre un secondo sul missile francese Schiele – risalito dalla sesta posizione con l’impressionante tempo di 43”76, mentre l’azzurro segnava 44”23 nella seconda manche – e l’austriaco Regner.

Tornando alle bizze del tempo di oggi, il lavoro del Comitato Organizzatore presieduto da Mauro Detassis è stato a dir poco esemplare, perché le temperature e la pioggia che hanno accompagnato la giornata non promettevano nulla di buono. Invece la neve ha tenuto fino all’ultimo, grazie all’operosità delle tante persone che si sono prodigate per la perfetta riuscita della manifestazione.

Dall’altra parte del pendio, sull’Agonistica, nel frattempo il gigante dava esempio di maestria e coraggio, in una gara che, causa maltempo, ha visto disputarsi solo la prima delle due manche previste. Le prime a scendere in pista sono state le Allieve che hanno trovato in Katharina Gallhuber (AUT) una leader fin dall’inizio (lei che ieri nello speciale ha vinto il bronzo) e che chiude la prima frazione in 56”34. Alle sue spalle, con il tempo di 56”52, un’agguerrita Jessica Hilzinger (LIE), vecchia conoscenza del Trofeo visto che lo scorso anno si aggiudicò lo slalom, lei che ha iniziato a sciare piccolissima e che nonostante il meteo di oggi dice “sono riuscita a sciare bene, da coraggiosa, perché con il pettorale 34 non è stato facile fare questo risultato”. E chissà se ci fosse stata anche una seconda manche… A un battito di ciglia, terza, la svizzera Aline Danioth, con 56”59. È stata poi la volta degli Allievi che, nonostante le continue interruzioni per nuvole in partenza e ritocchi di sale sulla pista, hanno dimostrato di essere già “grandi” mantenendo la concentrazione e uscendo dal cancelletto di partenza con la determinazione dei più collaudati campioni. Ne è di sicuro esempio Fabio Gstrein (AUT), lontano parente di quel Bernhard Gstrein argento olimpico in combinata a Calgary 1988, autore di una manche quasi perfetta che chiude con 54”83, unico a stare sotto i 55 secondi: “Non è stato facile con la pioggia, ma mi piace sciare quando non è facile”, lui che nel 2010 fu terzo e che ha ben chiaro in testa che il suo mito, Alexis Pinturault, calcò le scene del Trofeo prima di arrivare nell’olimpo del circo bianco. Albert Popov (BUL) non riesce a ripetere il primo posto di ieri nello slalom ed è secondo alle spalle del missile di Soelden, con un distacco di poco più di due decimi, un distacco che un po’ brucia. Terza posizione (55”25) per Sam Alphand (FRA), figlio di quel Luc fenomeno delle discipline veloci e fratello di Estelle, giovane atleta della nazionale francese di sci alpino capace di vincere ben quattro medaglie ai Giochi olimpici giovanili invernali di Innsbruck 2012. Buon sangue non mente quindi, visto che il giovane Sam conquista un bronzo che poteva forse essere qualcosa di più: ”Mi spiace non si sia disputata la seconda manche perché avrei cercato di sicuro la prima posizione. Ma sono comunque soddisfatto della mia prestazione”. Chissà quali di questi “campioncini” vedremo prossimamente sugli schermi dei massimi circuiti del circo bianco…

La magia Disney ha colpito ancora. Il successo dell’edizione 2013 ha trasportato oltre 300 atleti provenienti da 46 nazioni in una dimensione che terranno sempre nei propri occhi. E aver indossato il pettorale del topo più famoso del mondo resterà ricordo indelebile delle sciate sulle piste di Folgaria.

La sintesi del Trofeo Topolino sarà poi trasmessa su Rai Sport 2 giovedì 21 marzo alle ore 23.00.

Arrivederci alla prossima… puntata!

Info: www.trofeotopolino.net

 

Download immagini TV:

www.broadcaster.it

 

 

Ragazzi maschile – Slalom

1 FRANZOSO Matteo ITA 1.30.85; 2 SCHIELE Louis FRA 1.31.96; 3 REGNER Niklas AUT 1.32.42; 4 FILIPPI Davide ITA* 1.32.68; 5 BOLZ Jonas GER 1.33.01; 6 PELLISSIER Nicholas ITA 1.33.18; 7 KOLEGA Samuel CRO 1.33.62; 8 HIMMELSBACH Fabian GER 1.36.32; 9 SLAVIN Georgiy RUS 1.36.95; 10 ALLENDES Francisco CHI 1.37.93

 

Ragazzi femminile – Slalom

1 VIVIANI Serena ITA 1.37.32; 2 ZBAŜNIK Lana CRO 1.39.46; 3 FANTI Francesca ITA* 1.39.57; 4 MUZAFERIJA Elvedina BIH 1.40.13; 5 CHRISTEN Eliane SUI 1.40.20; 6 GEDRA Zanete LAT 1.40.86; 7 OTONIČAR Živa SLO 1.41.09; 8 CALATI Veronica ITA* 1.41.60; 9 PODREPŠEK Ula SLO 1.42.89; 10 GRÜNAUER Anna AUT 1.43.76

 

Allievi maschile – Gigante

1 GSTREIN Fabio AUT 0.54.83; 2 POPOV Albert BUL 0.55.06; 3 ALPHAND Sam FRA 0.55.25; 4 KRSMANOVIC Luka CRO 0.55.78; 5 MARCHANT Armand BEL 0.56.01; 6 TRULLA Mattia ITA 0.56.22; 7 ENGROOS Robert FIN 0.56.45; 8 CRAWFORD Jack CAN 0.56.46; 9 ODERMATT Marco SUI 0.56.50; 10 GRATZ Fabian GER 0.56.59

 

Allievi femminile – Gigante

1 GALLHUBER Katharina AUT 0.56.34; 2 HILZINGER Jessica LIE 0.56.52; 3 DANIOTH Aline SUI 0.56.59; 4 SLOKAR Andreja SLO 0.56.73; 5 FORNARI Elisa ITA 0.56.88; 6 PIROVANO Laura ITA* 0.56.96; 7 MARTIN Mikayla CAN 0.57.37; 8 MERDANOVIC Sejla BIH 0.57.51; 9 KRUKOVA Kristina RUS 0.57.67;  9 PRONNET Julia GER 0.57.67

 

Medagliere:

1 Italia (Team 1); 2 Austria; 3 Bulgaria; 4 Francia; 5 Croazia

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INVERSIONE DI ROTTA IN VAL DI NON (TN), PERCORSO RINNOVATO PER LA VALDINON BIKE

 

Restyling completo per l’evento di mountain bike in Trentino

Tanti tratti inediti e più sterrato. Cavareno quartier generale

Confermate Mini ValdiNon Bike e “Giovanissimi”

Si corre il 12 maggio e inizia anche Trentino MTB

 

 

La ValdiNon Bike di Cavareno (TN) inverte rotta, o meglio, rivoluziona il suo percorso ed è pronta a stupire. Domenica 12 maggio prossimo la prova in fuoristrada organizzata da ValdiNon SportGestion torna in sella con la quinta edizione e mette sul piatto un percorso in gran parte stravolto. Partenza e arrivo rimangono confermati in centro paese, ma fin dalle prime pedalate i paesaggi saranno differenti rispetto alle passate edizioni. Il tratto iniziale di quest’anno non è mai stato interessato dalla ValdiNon Bike e propone il passaggio su strade comunali e boschive verso i comuni di Ronzone e Sarnonico, fino ad imboccare gli sterrati che traghettano in salita verso la zona del Passo della Mendola, al confine con la provincia di Bolzano. Affascinanti saranno i transiti nei pressi del Mas da la Val, del Maso Molin e del Maso Seppi, prima di scollinare a circa 1300 metri di quota, lambire il Centro del Fondo e giù in direzione Ronzone e Malosco. Ancora in discesa si arriverà al Lago Smeraldo e Fondo, lungo il tragitto che fino allo scorso anno veniva percorso in senso inverso, e dall’abitato si uscirà con l’obiettivo di raggiungere Sarnonico, Cavareno e Romeno. Il passaggio a fianco della Chiesetta di San Bartolomeo sarà del tutto nuovo, dopodiché ancora sterrati e strade forestali per arrivare nei piccoli comuni di Don e Amblar, e ritornare di gran lena verso Cavareno e il traguardo, anche quest’anno allestito nel prato antistante la Tennis Halle.

“Abbiamo voluto portare la gara il più possibile fuori strada – ha commentato Gianni Holzknecht, coordinatore tecnico della ValdiNon Bike – e abbiamo quindi eliminato parte dei tratti in asfalto che fino allo scorso anno erano interessati dal tracciato. Sono sicuro che i bikers apprezzeranno.”

Lunghezza e dislivelli non cambiano rispetto al 2012, si rimane quindi sui 40 km di gara e circa 1000 metri di dislivello, per una ValdiNon Bike che si addice ad ogni taglio di atleta, da chi ha nelle gambe una buona preparazione a chi decide di aprire la stagione proprio a Cavareno e dintorni.

Anche il prossimo maggio, oltre alla gara “senior”, gli organizzatori mettono sul piatto la Mini ValdiNon Bike del sabato pomeriggio con le tre categorie 0-6 anni, 7-9 anni e 10-12 anni, chiamate a divertirsi lungo una gimkana allestita sul prato di partenza di gara. Sempre sabato 11 maggio, e sempre ad iscrizione gratuita come la Mini, si corre anche la ValdiNon Bike Giovanissimi per le categorie tesserati da G1 a G6. Ogni informazione su questi due eventi giovanili è disponibile sul sito ufficiale www.valdinonbike.com.

La ValdiNon Bike 2013 è, come sempre, la prima delle sei prove del circuito Trentino MTB. Dopo la gara di Cavareno si salterà alla 100 Km dei Forti di fine primavera, inclusa anche quest’anno nella tre giorni di 1000Grobbe Bike Challenge (14-16 giugno). Nel cuore dell’estate ci saranno poi la Lessinia Bike del 28 luglio a Sega di Ala e la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, in calendario il 4 agosto. Nel mese di settembre tornerà in Trentino anche la Coppa del Mondo Marathon e lo farà con la Val di Fassa Bike di domenica 8, tra l’Alpe di Lusia e la bella Moena. A ottobre infine, domenica 13 per la precisione, l’ultimo step della 3T Bike di Telve Valsugana per calare il sipario sul circuito.

Le iscrizioni alla ValdiNon Bike 2013 sono aperte e bloccate a 25 € fino al 5 maggio.

Info: www.valdinonbike.com

 

 

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GIGANTE L’ITALIA AL 52° TROFEO TOPOLINO SCI ALPINO, SLALOM IN MANO A BULGARIA E FRANCIA

Dominio dell’Italia nel gigante con Della Mea, Viviani e Franzoso

Francia e Bulgaria dominano lo speciale

Domani in pista Ragazzi nello speciale e Allievi nel gigante

Premiazioni alle ore 15 in Piazza Marconi a Folgaria

 

 

Tifo e agonismo hanno animato la prima giornata della fase internazionale del 52° Trofeo Topolino Sci Alpino, che si è svolta questa mattina sulle piste di Fondo Grande a Folgaria.

Il sipario si era alzato già ieri sulla kermesse targata Disney con la cerimonia ufficiale di apertura, con la top model Valeria Mazza e Dominik Paris, vincitore al Trofeo Topolino nel 2002 e 2004: “andate a tutta – ha detto l’argento di Schladming – qui avete la possibilità di mettervi in mostra, come è successo a me. Questo è un vero trampolino di lancio”. E così è stato.

La pioggia che ha accompagnato quasi tutta la durata delle gare non ha fermato i giovani atleti, che imperterriti e con determinazione hanno solcato le nevi della Martinella Nord e dell’Agonistica. Proprio quest’ultima è stata teatro di un “gigante” che ha urlato il tricolore sia al maschile che al femminile.

Oggi, giornata della donna, ha visto le ragazze (classi 1999-2000) più agguerrite che mai e che, nonostante la neve non proprio compatta, sono riuscite a dimostrare la stoffa da campionesse. Così Lara Della Mea (CAI Monte Lussari), in partenza con il pettorale 47, non ha nessun problema a sciare semplicemente come sa fare e a tagliare il traguardo con il miglior tempo, 56”23, conquistando così il suo terzo Trofeo Topolino categoria Ragazzi, lei che adora Ted Ligety: “è andata bene, gli sci sbattevano un po’, ma sono riuscita a tenere e a sciare bene”.  Alle sue spalle la genovese in forze allo Sci Club Sestriere, Serena Viviani, pettorale 24, volata subito in testa (fino all’arrivo della friulana), e seconda poi con 56”81, un risultato che però pare non bastarle, perché chi esce da quel cancelletto vuole vincere: “potevo sciare meglio, succede di sciare un po’ sotto il tuo livello. La neve ha tenuto abbastanza ma già quando sono partita io qualche buca c’era. Fattore irrilevante visto che ha vinto Lara. Posso fare ancora meglio. Domani voglio la vittoria”.

Il tempo della terza arrivata, la croata Lana Zbaṡnik, 58”01, la dice lunga sulla forma e la tecnica delle prime due, visto che partendo con il pettorale 12 ha sicuramente avuto sotto gli sci un tracciato in condizioni migliori ma che non è riuscita a sfruttare. Da sottolineare anche le prove delle altre azzurre, Francesca Fanti dello Ski Team Fassa (quarta) e Veronica Calati, Ski Team Cesana (sesta).

Il gigante è azzurro anche al maschile, con un Matteo Franzoso (SC Sestriere) scatenato: partito con il pettorale 82, il genovese fa mangiare la neve agli avversari chiudendo una manche da 30 e lode in 55”95, unico a stare sotto i 56 secondi, dove velocità e tecnica hanno fatto danzare gli sci tra le porte larghe. Jan Ouvin (CZE) gli è dietro di poco più di due secondi, mentre l’austriaco Niklas Regner è terzo con oltre due secondi e mezzo di ritardo. Presente nel parterre anche la famiglia Gravier al completo con papà Alejandro e mamma Valeria Mazza, tutti a tifare per Balthazar, promessa dello sci argentino ma che purtroppo oggi non è riuscito a concludere la manche per una caduta.

E mentre l’Italia dava una lezione di gigante al resto del mondo, la pista Martinella Nord accoglieva gli slalomisti Allievi (nati nel 1997 e 1998) con alcuni volti noti come Jessica Hilzinger del Liechtenstein e il bulgaro Albert Popov, già vincenti lo scorso anno e pronti oggi a ripetersi. Al termine della prima manche maschile, infatti, Popov era solo al comando con 78 centesimi sul croato Krsmanović e oltre un secondo e mezzo sul finlandese Engroos, seguiti dall’ottimo australiano Scott, dal belga Marchant e dall’altro bulgaro Kamen Zlatkov. Il miglior italiano dopo la prima frazione era il piemontese Paolo Padello, in ventesima posizione a pari merito con Sam Alphand, figlio dell’ex discesista francese Luc Alphand. Nella gara femminile, la più abile nella prima manche è stata l’austriaca Katharina Gallhuber, scesa con il pettorale numero 1 e prima con 11 centesimi sulla slovena Slokar e 15 sulla francese Romane Geraci. La temuta Hilzinger ha chiuso la sua prima prova al quinto posto, mentre la trentina Laura Pirovano (con il numero 78) si è piazzata settima.

Il primo a far parlare di sé nella seconda manche è stato il bulgaro Zlatkov, che non ha sbagliato nulla e ha tagliato il traguardo con il miglior tempo di manche al di sotto dei 45”. A scalzarlo dalla prima posizione ci hanno provato Marchant, Scott e Krsmanović, ma non c’è stato nulla da fare. Oggi la Bulgaria voleva il podio e l’oro a tutti i costi e all’appello mancava solo Popov, il quale non ha deluso le aspettative e ha centrato un nuovo successo al Trofeo Topolino, con l’argento di Zlatkov che a fine gara ha semplicemente esclamato: “È un sogno!”

La gara femminile, invece, ha incoronato vincitrice la transalpina Geraci, brava a recuperare tutto lo svantaggio dalla Slokar (seconda) e dall’austriaca Gallhuber (terza). Da segnalare la buona prova di Laura Pirovano, miglior tempo nella seconda manche e sesta nella generale.

Al via del Trofeo Topolino Sci Alpino 2013 c’erano oggi oltre 300 atleti di 46 nazioni e domani mattina torneranno tutti in pista a discipline invertite, sempre sulle piste Agonistica (gigante) e Martinella Nord (slalom).

Alle 15 in piazza Marconi a Folgaria si svolgeranno le premiazioni, non solo dei neo-campioni Disney ma anche dei vincitori del concorso Premio di Pittura svoltosi a Trento lo scorso 2 marzo. Il Trofeo Topolino Sci Alpino è ancora una volta sinonimo di talento. Che sia con sci ai piedi, o con le matite in mano.

La sintesi del Trofeo Topolino sarà poi trasmessa su Rai Sport 2 giovedì 21 marzo alle ore 23.00.

Info: www.trofeotopolino.net

 

 

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Ragazzi maschile

1 FRANZOSO Matteo ITA 00:55:95; 2 OUVIN Jan CZE 00:57:97; 3 REGNER Niklas AUT 00:58:34; 4 KOLEGA Samuel CRO 00:58:61; 5 SCHIELE Louis FRA 00:58:62; 6 BOLZ Jonas GER 00:58:90; 7 FONDA Jakob SLO 00:58:99; 8 DAMYANOV Vencho BUL 00:59:19; 9 VERCAMMEN Xander BEL 00:59:41; 10 FILIPPI Davide ITA* 59:76

 

Ragazzi femminile

1 DELLA MEA Lara ITA 00:56:23; 2 VIVIANI Serena ITA 00:56:81; 3 ZBASNIK Lana CRO 00:58:01; 4 FANTI Francesca ITA* 00:58:63; 5 KORPIO Nella FIN 00:59:12; 6 CALATI Veronica ITA* 00:59:38; 7 MUZAFERIJA Elvedina BIH 00:59:46; 8 WILLIBALD Martina GER 00:59:51; 9 PODREPŠEK Ula SLO 01:00:08; 10 STIMAC Ida CRO 01:00:18

 

Allievi maschile

1 POPOV Albert BUL 1.28.43; 2 ZLATKOV Kamen BUL 1.30.39; 3 KRSMANOVIĆ Luka CRO 1.30.40; 4 SCOTT Alec AUS 1.31.56; 5 MANKINEN Miikka FIN 1.31.78; 6 GEDRA Zaks LAT 1.33.09; 7 JASICZEK Jedrzej POL 1.33.34; 8 ALPHAND Sam FRA 1.33.35; 9 GSTREIN Fabio AUT 1.33.63; 10 PADELLO Paolo ITA 1.33.96

 

Allievi femminile

1 GERACI Romane FRA 1.25.56; 2 SLOKAR Andreja SLO 1.25.69; 3 GALLHUBER Katharina AUT 1.25.87; 4 OEGREN Hanna SWE 1.25.97; 5 HILZINGER Jessica LIE 1.26.05; 6 PIROVANO Laura ITA* 1.26.26; 7 ZUMBÜHL Gina SUI 1.26.93; 8 KYYHKYNEN Laura FIN 1.27.44; 9 BERNARD GRANGER Eleonore FRA 1.28.32; 10 WIDNER Denise AUT 1.28.33

 

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SI ALZA IL SIPARIO SUL 52° TROFEO TOPOLINO SCI ALPINO, DOMANI VIA ALLA FASE INTERNAZIONALE

Start ufficiale stasera con la cerimonia di apertura con Dominik Paris

Domani via alla fase internazionale sulle piste di Fondo Grande

Martinella Nord e Agonistica: piste promosse a pieni voti

Oltre 300 gli iscritti provenienti da tutto il mondo

 

Si alza domani il sipario sulla 52.a edizione del Trofeo Topolino Sci Alpino in pista sulle nevi di Folgaria (TN). L’attesa è tanta perché dopo le selezioni di lunedì e martedì scorsi e la definizione della “Nazionale” con i 20 rappresentanti italiani, la voglia di questi giovani atleti di schizzare tra i pali e di confrontarsi con i colleghi stranieri è alle stelle. Saranno oltre 300 gli atleti presenti in rappresentanza delle due categorie: 116 i Ragazzi e 188 gli Allievi, ovviamente maschi e femmine.

La magia del Trofeo targato Disney si spargerà già questa sera quando alle 18.30 le strade di Folgaria saranno teatro della cerimonia di apertura, con la sfilata delle 46 nazioni partecipanti, l’accensione del tripode, come da tradizione olimpica visto che il Trofeo Topolino è considerato l’Olimpiade dei più giovani, e lo spettacolo pirotecnico finale che illuminerà il cielo del Trentino.

L’emozione sarà tanta per i giovani campioni, perché questa sera ci sarà un testimonial d’eccezione alla cerimonia: Dominik Paris, l’azzurro vincitore della splendida medaglia d’argento ai recenti mondiali di Schladming, sarà in mezzo a loro, lui che sa bene cosa significa indossare il pettorale del topo più famoso del mondo visto che, così come tanti altri campioni del circo bianco di ieri e di oggi, ha solcato le piste del Trofeo ed è stato toccato dalla bacchetta magica Disney salendo sul gradino più alto del podio del Trofeo Topolino nel gigante dell’edizione 2002, ripetendosi anche nel 2004, anno in cui si piazzò pure terzo nello slalom. Al suo fianco anche quest’anno Valeria Mazza, ormai presenza fissa della kermesse Disney, nelle vesti di mamma e tifosa numero uno del figlio Balthazar Gravier, in pista con i colori dell’Argentina.

Domani poi si inizierà a fare sul serio. Tutto è pronto al pendio di Fondo Grande, palcoscenico delle due piste Martinella Nord e Agonistica che ospiteranno lo speciale la prima, e il gigante la seconda, piste promosse a pieni voti dagli atleti e i tecnici che le hanno testate durante le selezioni. I tracciati saranno quindi all’altezza della situazione e non regaleranno nulla ai giovani campioni che potranno dare sfogo al sano agonismo che li contraddistingue.

Start alle 8.45 con gli Allievi impegnati tra i pali stretti e alle 10 con i Ragazzi tra le porte larghe. Lo spettacolo è assicurato perché, oltre a gareggiare in contemporanea sulle due piste attigue, il parterre con le linee di traguardo sarà uno solo, trasformando l’arrivo in un’unica arena dove tifosi e appassionati daranno la carica finale ai propri beniamini. Che lo show abbia inizio!

La sintesi del Trofeo Topolino sarà poi trasmessa su Rai Sport 2 giovedì 21 marzo alle ore 23.00.

Info: www.trofeotopolino.net

 

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52° TROFEO TOPOLINO SCI ALPINO, ECCO LA “NAZIONALE” ITALIANA

Seconda giornata di selezioni a Folgaria

Gigante Allievi in mano ad Aosta e Vicenza

Lo speciale Ragazzi a FVG e Piemonte

Ecco la formazione della Nazionale in gara nella fase internazionale

 

Seconda ed ultima giornata di selezioni Memorial Giovanni Tononi oggi a Folgaria (TN), in vista del 52° Trofeo Topolino Sci Alpino in pista venerdì e sabato prossimi.

Affollato il parterre di Fondo Grande dove protagonisti sono stati gli Allievi (nati tra il 1997 e il 1998) impegnati nel gigante e i Ragazzi (1999-2000) nello slalom speciale.

Unico pendio, due piste e, in contemporanea, si è dato il via alle danze, sulla Martinella Nord tra i pali stretti e sull’Agonistica tra le porte larghe. Tante le persone assiepate nel parterre a tifare per i propri beniamini.

Si aggiudica il gigante femminile Elisa Fornari – alessandrina di nascita e valdostana d’adozione visto che è nelle fila dello SC Aosta da quest’anno – che, terza dopo la prima manche, riesce a sfruttare gli errori di Laura Pirovano (Agonistica Campiglio) prima, e di Sofia Pizzato (Sci Club 18) dopo, chiudendo con il miglior tempo complessivo di 1’54”61. Veterana del Trofeo Topolino, la Fornari è in cerca della rivincita visto che lo scorso anno arrivò terza, e il 2013 forse sarà la sua occasione visto che dichiara “mi sento gigantista più che slalomista”. Gli occhioni di Jacqueline Fiorano (Ski Club Chamolé) brillano quando guarda il tabellone e capisce di avercela fatta, perché dopo aver partecipato al Trofeo dal primo anno nella categoria Ragazzi (lei che è classe 1997) è la prima volta che riesce a qualificarsi nella fase internazionale, nel suo primo anno da “Allieva”. Sofia Pizzato, terza (e terza volta che partecipa al Trofeo), si fa beffare nella seconda manche dopo che aveva chiuso in testa la prima. La padovana che scia a Cortina è soddisfatta di essere riuscita a qualificarsi per le gare del Trofeo perché “Ci sono poche gare per noi Allievi che ci permettono di gareggiare a livello internazionale, e il Trofeo Topolino è un’occasione di confronto con gli atleti di tutto il mondo”.

La voglia di fare il miglior tempo e di sciare al massimo è prerogativa di tutti gli atleti in gara ed anche in campo maschile il Gigante è una lotta serrata. La gara parla veneto con Mattia Trulla (Centro Sci Vicenza), secondo dopo la prima manche, che riesce a dare il meglio nella seconda nonostante la pista fosse ormai un po’ rovinata: “c’erano tante buche ma ho cercato di limitare i danni”. Vincendo. Alle sue spalle Paolo Padello (Equipe Limone), secondo anche ieri nello speciale, idolo delle ragazzine presenti che lo hanno assalito dopo la prima manche, chiusa in prima posizione. La stoffa da campione sembra esserci anche nell’analisi post gara: “Ero contentissimo della prima manche, sono contento comunque della seconda anche se era difficile, non solo perché la pista era molto segnata, ma per il tracciato impegnativo dove bisognava seguire il ritmo delle porte, sono riuscito a tenere, sì ho perso una posizione ma va bene così”. Mirko Gobber (Ski Club San Martino) conferma nel finale la terza posizione della prima manche, il primierotto il cui idolo è nientepopodimeno che Ted Ligety: “va bene così, l’anno scorso non andò bene, quest’anno voglio rifarmi”.

Esattamente come ieri, la Martinella Nord di Folgaria era oggi costellata di paletti, e dopo la prima manche dello slalom Ragazzi femminile, la testa della provvisoria era occupata dalla genovese Serena Viviani – vincitrice ieri in gigante – che precedeva di 15 centesimi la friulana Lara Della Mea, seguita dalla mantovana Francesca Fanti. Nella seconda frazione, la Della Mea volava con l’impressionante parziale di 46”34, oltre un secondo e mezzo meno della Viviani, mentre la Fanti confermava la sua terza piazza.

“Mi sono divertita molto oggi e sono andata come volevo”, ha commentato l’atleta del CAI Monti Lussari alla fine, “ora vedremo alle internazionali di venerdì e sabato.”

Al maschile, il genovese Matteo Franzoso ha fatto la cosiddetta voce grossa già nella prima manche, precedendo Francesco Colombi di mezzo secondo abbondante, mentre terzo seguiva il friulano Larsen Skerk. Nella seconda parte la gara si faceva pirotecnica, con il laziale Riccardo Allegrini che risaliva dalla nona alla seconda posizione, Davide Filippi che da settimo passava terzo, il secondo e il terzo provvisori che non concludevano la manche e Matteo Franzoso che stravinceva la gara sia nella prima che nella seconda prova. “Ero in forma anche oggi come ieri – Franzoso ha vinto anche il gigante di lunedì, ndr – anche se non era un tracciato facile, soprattutto nella prima manche.” Da segnalare, nella gara maschile, come i distacchi siano stati alla fine assai minimi nelle prime posizioni. Eccezion fatta per Franzoso, dal secondo al settimo classificato intercorre meno di mezzo secondo.

Venerdì e sabato la neve brucerà sotto gli sci di queste giovani promesse.

Dopo le gare di selezione nazionale di ieri e oggi, si sono delineate le squadre A e B che gareggeranno nella fase internazionale del Trofeo Topolino in programma venerdì e sabato. Ecco i selezionati della squadra A: Serena Viviani, Lara Della Mea, Matteo Franzoso, Nicholas Pellissier, Elisa Fornari, Vera Tschurtschenthaler, Jacqueline Fiorano, Mattia Trulla, Thomas Mair e Paolo Padello. La Nazionale B invece sarà composta da: Francesca Fanti, Veronika Calati, Riccardo Allegrini, Davide Baruffaldi, Sara Dellantonio, Sofia Pizzato, Laura Pirovano, Mirko Gobber, Federico Vietti e Giulio Zuccarini.

Qualche giorno di riposo e poi si entrerà nel vivo del Trofeo venerdì con la prima giornata di gare. Intanto giovedì alle ore 18.30 in scena ci sarà la cerimonia di apertura: il fuoco del tripode e lo spettacolo pirotecnico daranno lo start ufficiale alla 52.a edizione del Trofeo Topolino di Sci Alpino.

Info: www.trofeotopolino.net

 

 

Allievi Femminile

1 Fornari Elisa S.C. Aosta A.S.D. 1’54.61; 2 Fiorano Jacqueline Ski Club Chamole’ A.S.D 1’54.80; 3 Pizzato Sofia Sci Club 18 A.S.D. 1’54.90; 4 Pirovano Laura S.C. Agonistica Campiglio 1’55.03; 5 Smaldore Petra  Derviese Ski Team A.S.D 1’55.38; 6 De Santis Arianna  S.C. Ala Di Stura A.S.D 1’55.93; 7 Insam Vivien  S.C. Gardena Raiffeisen1’56.00; 8 Rizzi Angelica  Ski Team Val Palot A.S. 1’56.47; 9 Tschurtschenthaler Vera  Centro Agonistico Alta1’56.51; 10 De Luca Carlotta   Equipe Limone A.D. 1’56.56

 

Allievi Maschile

1 Trulla Mattia Centro Sci Vicenza A.D. 1’55.18; 2 Padello Paolo Equipe Limone A.D. 1’55.37; 3 Gobber Mirko Ski Club San Martino A. 1’55.93; 4 Zuccarini Giulio Tutto Bianco A.S.D. 1’56.44; 5 Mair Thomas  Renngemeinschaft Wippta 1’56.67; 6 Gentilli Francesco G.S. Sella Nevea 1’56.68; 7 Biasci Marco Academy School Val Di L 1’56.77; 8 Blengini Alberto Mondole’ Ski Team A.S.D  1’57.00; 9 Hell Damian Ski Klub Ahrntal – Amat  1’57.13; 10 Aldera Niccolo’  S.C. La Thuile-Rutor A. 1’57.40

 

Ragazzi Femminile

1 Della Mea Lara Sci C.A.I. Monte Lussar 1’32.29; 2 Viviani Serena S.C. Sestriere A.D. 1’33.40; 3 Fanti Francesca Ski Team Fassa 1’34.80; 4 Calati Veronika Ski Team Cesana A.S.D. 1’35.88; 5 Bonino Angelica Equipe Limone A.D. 1’37.62; 6 Rossetti Marta S.C. Agonistica Campiglio 1’38.16; 7 Pozzi Carolina S.C. Bormio A.S.D. 1’38.88; 8 Unterholzner Petra S.C. Ultimo – Ulten A.S1’38.93; 9 Turla Silvia Ski Team Val Palot A.S. 1’39.06; 10 Kaufmann Ines Amateursportclub Auer – 1’39.42

 

Ragazzi Maschile

1 Franzoso Matteo S.C. Sestriere A.D. 1’30.70; 2 Allegrini Riccardo S.C. Livata A.D. 1’32.46; 3 Filippi Davide Centro Sci Vicenza A.D. 1’32.59; 4 Pedroncelli Matteo Circ. Sciatori Madesimo 1’32.70; 5 De Zan Diego S.C. Melezet S.S.D. S.R 1’32.74; 6 Baruffaldi Davide S.C. Lecco A.S.D. 1’32.84; 7 Liverani Giacomo Sci C.A.I. Xxx Ottobre 1’32.94; 8 Signorelli Jacopo S.C. Radici Group A.D. 1’33.65; 9 Galiani Alex S.C. Gardena Raiffeisen 1’33.77; 10 Nardi Tommaso  S.C. Agonistica Marmolada 1’33.83

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