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LA VAL VENOSTA SI PRESENTA COL GIRO D’ITALIA, OGGI A BOLZANO VERNISSAGE CON DURNWALDER

Val Venosta Marketing ha presentato alla stampa le due tappe altoatesine

Il 24 e 25 maggio il Giro d’Italia fa tappa in Alto Adige. Silandro e Val Martello i due fulcri

Sarà un evento memorabile ed in molti scommettono che le due tappe saranno decisive

La Val Martello chiusa due giorni prima. Si sale con la navetta. Open Village a Silandro

 

 

Il Giro d’Italia 2013 ha già mosso i primi passi, oggi si corre la quinta tappa. Prima della 19.a e 20.a tappa ci sono ancora un sacco di chilometri da macinare sui pedali, ma la Val Venosta accelera i tempi per un evento che sta suscitando molto interesse. Oggi a Bolzano il management di Val Venosta Marketing col presidente del comitato di tappa Matthias Tschenett in testa, alla presenza dei sindaci di Silandro Dieter Pinggera e di Martello Georg Altstätter e soprattutto del Presidente della Provincia di Bolzano Luis Durnwalder, ha presentato alla stampa le due giornate che terranno incollate alla tv gli appassionati di sport e di ciclismo in particolare.

“Decisamente – ha detto Tschenett – le due tappe che coinvolgono quest’anno l’Alto Adige sono molto attese, molti le definiscono addirittura decisive. Sta di fatto che la 19.a tappa, Ponte di Legno-Val Martello di venerdì 24, e la 20.a tappa Silandro – Tre Cime di Lavaredo di sabato 25 potrebbero già decidere il vincitore”.

Per questa occasione i comuni della Val Venosta, la Provincia di Bolzano e gli operatori economici e turistici hanno fatto fronte comune sotto la regia del comitato di tappa Giro d’Italia – Vinschgau Val Venosta. Non sarà solo un evento di sport, ma soprattutto un’occasione di promozione mediatica e per questo gli organizzatori del Comitato di Tappa sono al lavoro da tempo predisponendo anche tutta una serie di attività collaterali per il pubblico.

Significativo l’intervento del Presidente Durnwalder: “Abbiamo potuto ospitare il Giro tre volte a Falzes, siamo riusciti ad averlo quasi sempre ad est dell’Alto Adige, ma volevo riuscire a portarlo anche ad ovest. Finalmente la Val Venosta – una delle vallate più belle che abbiamo, una valle naturale dove si può vivere e quasi sentire, toccare un po’ la cultura e la natura, per questo motivo sono molto orgoglioso – è riuscita a coagulare l’interesse di tutte le entità territoriali. Se abbiamo la possibilità di presentare lo Stelvio, poi la Val Venosta con i vecchi castelli, le chiese, la natura, i paesi, i vini e le mele, allora sono convinto che questo è un’attività promozionale e non solo sportiva. Noi possiamo presentare il lato sportivo, il ciclismo per noi è molto importante, non per niente abbiamo costruito negli ultimi anni 500 km di piste ciclabili, usufruite da tutti. Dall’altra parte teniamo molto anche all’aspetto promozionale, possiamo vantare 6 milioni di turisti all’anno in Alto Adige, vogliamo presentare anche le nostre zone ricreative, adatte per il turismo. Ringrazio il responsabile del Giro d’Italia, so che ricevono molte richieste. É stato importante che Provincia, comuni ed enti turistici abbiano costituito il budget necessario, ma non dobbiamo dimenticare i volontari. Senza di loro non sarebbe possibile organizzare. Per questo un complimento anche a Tschenett. Sono sicuro che l’Alto Adige farà una bella figura!”.

Kurt Sagmeister, direttore di Val Venosta Marketing, ha snocciolato anche alcuni dati, ci sarà un’importante presenza mediatica con  22 emittenti  televisive, 325 ore di presenza in tv, con la tappa dello Stelvio che nel 2012 ha avuto 3,7 milioni di telespettatori. È stato predisposto anche il sito web www.giroditalia-valvenosta.net per promuovere le due tappe e anche una pagina Facebook girovalvenosta2013 aggiornati in tempo reale.

L’investimento delle due tappe, è stato detto in conferenza stampa, ammonta a circa  250, 280 mila euro, dei quali 120.000 messi a disposizione dalla Provincia, 50.000 dai Comuni della Val Venosta compreso Naturno, 50.000 dalle associazioni turistiche  di Silandro – Lasa e Laces – Martello, ma anche altri centri della valle hanno contribuito anche se in maniera minore, poi c’è il contributo concreto di molti sponsor privati altoatesini e della Val Venosta che, dopo dieci anni,  torna nuovamente protagonista al Giro d’Italia.

Venerdì  24 maggio il percorso porterà i corridori dalla partenza di Ponte di Legno alla conquista del  Passo Gavia, per approdare poi a Santa Caterina e Bormio, passo successivo è la scalata di Cima Coppi di Passo dello Stelvio per proseguire poi verso Silandro, col traguardo volante  “Mela Val Venosta”, quindi Coldrano per concludersi con l’inedita salita, per il Giro, della Val Martello.

Il programma annuncia alle 12.35 la partenza da Ponte di Legno (BS), dalle 14.30 lo scollinamento di  Passo dello Stelvio, dalle 15.15 il passaggio per Laces, verso le 15.30 passaggio per Silandro e traguardo volante “Mela Val Venosta” presso la rotonda di Vezzano ed infine verso le 16.30 l’arrivo dei corridori in Val Martello.

Sabato 25 maggio la 20.a tappa scatta da Silandro con un passaggio in centro storico per seguire poi la statale in direzione Coldrano e Laces, Naturno fino a Merano e per finire lungo la vecchia statale per Bolzano.

Le strade coinvolte dal Giro d’Italia verranno chiuse 2 ore prima del passaggio degli atleti per poi essere riaperte dopo gli ultimi transiti. In Val Martello invece è stato previsto un blocco totale del traffico a partire da mercoledì sera, ad eccezione dei residenti e degli ospiti con una conferma di prenotazione.

Venerdì 24 maggio sarà disponibile uno servizio di bus navetta che dalle 9.00 transiterà dalla stazione di Coldrano fino al Centro Biathlon e dalle 11.00 fino alle 14.00 raggiungerà anche il centro culturale Trattla. Il servizio sarà interrotto durante il passaggio del Giro, ma riprenderà non appena conclusa la gara.

A Silandro si respirerà aria di “Giro” tutto il venerdì. Lo staff di Tschenett ha previsto l’open village con tanto di maxischermo, poi il Giro Party dalle 17 alle 24 nella zona pedonale con proposte gastronomiche di tutte le strutture alberghiere di Silandro, con le associazioni e il volontariato.

Sabato ci sarà attività già dalle ore 9, col solito rito di registrazione dei corridori in piazza, seguito dalla premiazione del traguardo volante Mela Val Venosta.

Difficile stimare quante persone raggiungeranno la Val Venosta per questo evento. Sicuramente la salita della Val Martello sarà, oltre a quella del Gavia e dello Stelvio, un punto di particolare interesse. La Val Martello con gli ultimi chilometri di gara porta i corridori ai 2.051 metri del finale con salita e tornanti fino al 15%.

Vincenzo Nibali durante il sopralluogo è stato chiaro: “La prima cosa che va detta è che occorre vedere in gara che succede, visto che prima ci sono lo Stelvio e il Gavia da passare. La prima parte della Val Martello ha lunghi rettilinei dove si pedala agilmente – ha ribadito Nibali – dopodiché, dal lago in poi (il bacino idroelettrico di Gioveretto – ndr), c’è una breve parte in piano prima di impennare di nuovo con i tornanti al 14% e 15%. Gli scalatori puri saranno di certo i favoriti, anche se come già detto, si arriva qui dopo oltre 110 chilometri, lo Stelvio e il Gavia, e credo che in queste due ultime tappe in Alto Adige si possa decidere il Giro di quest’anno.”

Ovviamente il lavoro continua, ed intensamente, la Val Venosta vuol lasciare un ricordo indelebile in questo 96° Giro d’Italia.

Info: www.giroditalia-vinschgau.net

 

 

Cartella stampa on line:

http://www.newspower.it/comunicati/ValVenosta_GdItalia/CartellaStampa/base_cartellastampa.htm

 

 

foto della conferenza stampa  on line:

http://www.newspower.it/comunicati/ValVenosta_GdItalia/immagini/confstampa_ParkHotelLaurinBolzano.htm

 

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IL CAMPIONATO DEL MONDO DI ORIENTEERING, FINALMENTE IN ITALIA TRA VENETO E TRENTINO

 

La bussola mondiale punta sul Veneto e sul Trentino con il WOC ed il WTOC

Fissato a luglio 2014 il save the date per i primi Campionati del Mondo in Italia

Al debutto mondiale l’innovativa Sprint Relay a Trento

In programma anche una “5 giorni” per amatori e appassionati

 

Ad oltre un secolo dalle prime gare ufficiali che decretarono la nascita della disciplina, l’orienteering, lo sport dei boschi, approda in Italia con la massima competizione internazionale e lo farà con una novità esclusiva. Questa disciplina sta registrando un numero sempre maggiore di appassionati di tutte le età, attratti dalle numerose possibilità che l’orienteering offre per scoprire le bellezze naturali del nostro Paese, rispettando una filosofia di sport low cost, che di questi tempi non guasta.

Dal 5 al 13 luglio 2014 i Campionati Mondiali di Orienteering (WOC) e Trail Orienteering (WTOC) si terranno a cavallo tra Trentino e Veneto. Saranno coinvolte nella manifestazione le città di Venezia e Trento, insieme agli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna in Trentino e quello di Asiago in Veneto.

Sarà il paesaggio del Belpaese a fare da contorno a questo importante evento che richiamerà in Italia migliaia di orientisti da tutto il mondo, pronti a competere nelle specialità in calendario: Sprint, Middle Distance, Long Distance e Relay (staffetta), oltre alla innovativa Sprint Relay, che si trasferirà dai boschi alla città, in un format del tutto nuovo. Con l’appuntamento italiano del 2014, infatti, la Sprint Relay farà il suo esordio ed entrerà poi in maniera permanente tra le specialità della disciplina. Un team composto da due uomini e due donne, nell’ordine donna-uomo-uomo-donna, gareggerà in una staffetta su terreno misto ed un’area ridotta al fine di favorire anche una migliore comprensione della gara stessa da parte del pubblico ed una più agile copertura da parte dei media, in questo caso nel centro storico di Trento.

Alle gare sopra citate si aggiungeranno anche le prove del Trail Orienteering (TrailO), specialità dedicata in particolar modo agli atleti con difficoltà motorie o disabilità. Gli atleti in questo caso sono chiamati ad una prova in cui la componente fisica è nulla o quasi, ma è bilanciata dalla richiesta di grande precisione. I concorrenti, infatti, ad ogni stazione, dovranno individuare tra più lanterne visibili, tipici segnali dell’orienteering, quella specifica indicata sulla mappa.

Il programma della manifestazione ora è definito e dettagliato e gli organizzatori annunciano lo start il 5 luglio 2014 nell’affascinante contesto della laguna di Venezia. Sull’isola di Burano, celebre per la lavorazione tradizionale dei merletti decorativi, al mattino avranno luogo le qualificazioni della prova Sprint WOC, mentre nel pomeriggio ci si trasferirà tra calli e canali di Venezia per le finali.

Il 6 luglio, come consuetudine per ogni evento internazionale che si rispetti, ci sarà la cerimonia ufficiale di apertura, che si svolgerà ad Asiago (VI). In contemporanea aprirà i battenti anche la “5 Days of Italy”, una “settimana” rivolta ad amatori e appassionati di ogni età per gareggiare sugli stessi terreni di gara che ospiteranno la competizione iridata e per scoprire i territori veneti e trentini tra natura e tradizioni.

Dalla laguna trasferimento quindi verso la montagna. Lunedì 7 luglio si terranno le gare a staffetta Sprint in quel di Trento, mentre ad Alberè di Tenna (TN) andranno in scena le gare TempO per il WTOC.

L’8 luglio sarà giornata di riposo e di allenamenti in vista delle successive prove del 9 luglio, quando Lavarone proporrà le gare di Long distance, mentre a Luserna sarà il Day 1 delle gare WTOC. Ancora riposo e allenamenti il 10 luglio e trasferimento il giorno successivo a Campomulo, sull’Altopiano di Asiago (VI). Il programma prevede le gare di Middle distance e il Day 2 per il WTOC.

Sabato 12 luglio, per concludere, ultime gare WOC sempre a Campomulo con la staffetta, poi domenica 13 luglio sarà Lavarone (TN) a dare il saluto di commiato agli atleti con la cerimonia di chiusura.

In occasione del WOC e del WTOC si terrà a Lavarone anche il congresso della IOF –  International Orienteering Federation.

Non è un caso che i Campionati del Mondo di questo sport si tengano proprio tra Veneto e Trentino. A Trento ha sede la FISO – Federazione Italiana Sport Orientamento ed è proprio in quelle zone che l’orienteering ha piantato le proprie radici in Italia. A Ronzone in Val di Non (Trentino), infatti, nel luglio 1974 si è tenuta la prima gara italiana della disciplina. Da allora la pratica si è diffusa in tutta Italia e conta oggi più di 10.000 praticanti tesserati FISO.

L’Italia, del resto, non è proprio digiuna di appuntamenti di livello in fatto di orienteering. Ricordiamo il Mondiale Master 2004 ad Asiago, sotto la presidenza Mazzeni, ed il Campionato del Mondo Junior 2009 a Primiero (TN).

“Con grande piacere e immenso onore – è il commento del presidente del comitato organizzatore, Gianpietro Mazzeni già presidente FISO, – diamo il benvenuto agli atleti di tutto il mondo. Sono certo che le zone selezionate offriranno uno spaccato di bellezze naturali, arene spettacolari e di alcune delle più belle montagne italiane. Il terreno tecnico ed il valore aggiunto offerto da Venezia soddisferanno anche le aspettative dei più esigenti. Sarà un grande evento sportivo ed un’opportunità di mostrare al mondo dell’orienteering, ancora una volta, che l’Italia può ospitare eventi con grande professionalità e utilizzando tutte le nostre migliori risorse. Grazie a quanti hanno voluto questo World Championship e stanno supportando l’evento già oggi. Infine un grazie va anche alle persone che sceglieranno di essere con noi per gustarsi lo spettacolo”.

Il comitato organizzatore, con il segretario generale dell’evento Stefano Ravelli, sono già all’opera da mesi per predisporre al meglio i materiali e l’intero impianto logistico. Si sta lavorando per le dirette televisive, sono già state predisposte le nuove cartografie e sono state comunicate le aree embargate. Nell’orienteering è infatti previsto che le competizioni si disputino su terreni il cui accesso è vietato ai concorrenti per un lungo periodo prima delle gare.

Informazioni e aggiornamenti sono disponibili agli indirizzi www.woc2014.info e www.wtoc2014.info

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A VERONA IL 2 GIUGNO SI FESTEGGIA IN SELLA, CON L’8.a GRANFONDO DAMIANO CUNEGO

Si correrà il 2 giugno l’edizione numero 8 della GF Damiano Cunego

Il patron di casa sarà come sempre puntuale alla partenza con tutti i corridori

Lista iscritti sempre più folta, iscrizioni aperte fino al 26 maggio

Due i percorsi, 85 e 145 km per la 2.a tappa dell’Unesco Cycling Tour

 

 

Il 2 giugno, mentre su via dei Fori Imperiali a Roma voleranno le Frecce Tricolori, in terra scaligera le frecce saranno su due ruote. Si terrà proprio in occasione della Festa Nazionale l’ottava edizione della Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, appuntamento atteso da migliaia di ciclo fondisti.

La competizione veronese è dedicata ad un campione di casa, il “Piccolo Principe” di Cerro Veronese Damiano Cunego che, come ogni anno, si presenterà puntuale al via per pedalare accanto agli altri atleti in gara. Quella del corridore in forza alla Lampre è una presenza che va ben oltre “l’ospitata”. Fin dalla prima edizione, infatti, Cunego ha supportato lo staff organizzativo, lavorando accanto a Sergio Bombieri per la migliore riuscita dell’evento che porta il suo nome.

La lista degli iscritti si fa ogni giorno più folta e di certo andrà sempre più ingrossandosi anche con i nomi di punta del momento, mano a mano che il countdown ci avvicinerà agli inizi di giugno.

Saranno riproposti i due percorsi dello scorso anno, un tracciato Granfondo di 145 km e 3.300 metri di dislivello ed un Mediofondo di 85 km e 1.400 metri di dislivello. Anche la location dove saranno allestiti partenza, arrivo e area expo rimane invariata, dopo l’apprezzamento riscontrato nel 2012 quando si era scelto di passare dallo Stadio Bentegodi a Via D’Arezzo nel quartiere di Montorio. I ciclisti avranno quindi la strada spianata per dirigersi verso la Valpantena, aggirando strettoie e viuzze poco agevoli soprattutto per il gruppo che solitamente marcia compatto, almeno nei primi chilometri.

La prima asperità della giornata sarà la salita montana che dalla Valpantena sale verso Erbezzo e che anche quest’anno redigerà la propria classifica speciale nella Cronoscalata – Trofeo Berner. Saranno premiati i primi atleti, maschile e femminile, che transiteranno dopo lo strappo di 9,38 km ed un dislivello di  580 metri.

Il bivio che separerà i due tracciati si porrà sulla strada dei corridori poco dopo il 60° km, una volta passato l’abitato di Roverè Veronese. A quel punto i mediofondisti si getteranno in discesa verso il traguardo, mentre sul lungo mancheranno più di 75 km nel corso dei quali i ciclisti troveranno ad attenderli la dura e selettiva salita di Campofontana. Da qui, transitando poi per Vestenanova, Castelvero e San Mauro di Saline raggiungeranno l’arrivo di Verona.

Già da sabato 1 giugno, a ridosso del traguardo, sarà visitabile la zona expo che rimarrà aperta fino alla conclusione della gara. Sempre nella stessa area i corridori potranno trovare la struttura dove è in programma il pasta party di rito, oltre al parcheggio per le auto dei concorrenti e uno spazio sorvegliato per il deposito delle bici.

Lo staff è già all’opera per garantire la dovuta assistenza lungo tutto il percorso e per approntare l’intero impianto logistico che anno dopo anno si è dimostrato sempre più affidabile e di qualità.

Per le iscrizioni rimane ancora tempo fino al 26 maggio, data entro cui andrà versata la quota di 40 euro per gli uomini e di 35 euro per le donne, sempre che non si raggiunga prima il limite prefissato di 2.500 iscritti.

La Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona rappresenta la seconda tappa dell’Unesco Cycling Tour, un circuito di 4 gare (Granfondo della Vernaccia a San Gimignano; Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona; Granfondo Straducale di Urbino; Granfondo delle Cinque Terre) alla riscoperta dei territori italiani Patrimonio dell’Umanità.

Info: www.granfondodamianocunego.it

 

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LUGAGNANO (PC) TIRA FUORI GLI ARTIGLI, SCOTT VALDARDA BIKE CHE VALE DOPPIO

Internazionali d’Italia MTB Series e Campionato Italiano Team Relay a inizio giugno

Nuova logistica di partenza e percorso ritoccato

Fontana e Lechner tornano sul luogo del trionfo 2012

Saranno due giorni di festa, parola di Lugagnano Off Road

 

Nel calendario della mountain bike che conta, il mese di giugno inizia davvero con il botto. Anzi, la Scott Valdarda Bike di Lugagnano Val d’Arda in provincia di Piacenza prepara un doppio… botto, visto che in due giorni manderà in scena il Campionato Italiano di Staffetta a Squadre (Team Relay) e la quinta e penultima prova degli Internazionali d’Italia MTB Series.

Le giornate di gara saranno rispettivamente sabato 1° e domenica 2 giugno e, quando mancano poco più di tre settimane al via delle gare, arrivano le ultime novità da parte degli organizzatori della Lugagnano Off Road. Rispetto al tracciato che ha ospitato il Campionato Italiano Assoluto XCO lo scorso anno, si è voluto dare più respiro alla zona di partenza e arrivo, allontanando la logistica e l’area team dal centro del paese e posizionando il tutto più vicino alla località Chiesetta, il primo scoglio da superare per i bikers. Rimangono invariate le varianti più “calde” dei 4,4 km di anello, ovvero la “Sassaia”, la “Legnaia”, il “Cavatappi” e la discesa del Biscione con il jump conclusivo, là dove lo spettacolo sarà assicurato. È stata invece tolta tutta la parte nei pressi della piscina comunale, vale a dire la salita del Refrigerio nella boscaglia e la discesa Cipollina, mentre la parte interna alla Pineta tornerà ad essere “esplorata” sia in salita che in discesa, come avveniva fino all’ultima edizione degli Internazionali d’Italia svoltisi a Lugagnano due anni fa.

Tra i sicuri presenti in sella alla tappa della serie FCI di inizio giugno figurano già Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner, i due campioni tricolori élite in carica, che dominarono l’evento piacentino 2012 e che rilanciano ora la sfida per il 2013. Dopo le tre tappe di questa stagione, l’altoatesina del Team Colnago Arreghini comanda la provvisoria femminile, mentre Fontana – assente alla prima gara di Nalles in aprile – è fuori dal podio ma non perde di vista i fuggitivi Martinez, Fumic e Loo. La vincitrice 2013 della Coppa Europa MTB Under 23 Lisa Rabensteiner sarà anche lei in griglia con la compagna di squadra Julia Innerhofer, ma sono attese tutte le altre protagoniste degli Internazionali d’Italia. Stesso discorso per la prova maschile, con i vari Rabensteiner, Sinitsov e Van Orsdel già pronti a dare battaglia e altre registrazioni di prestigio in…coda. Tra gli Under 23 Beltain Schmid, tricolore 2012 ma in categoria Juniores, si ripresenta a Lugagnano e, nonostante la giovanissima età, sarà indubbio sorvegliato speciale.

Gli orari delle gare sono in via di definizione, tuttavia il programma legge la gara degli Internazionali d’Italia domenica 2 giugno anticipata dalla prova amatoriale. Il giorno prima, invece, sono previste le competizioni di Campionato Italiano Team Relay agonisti e amatori, e si assegneranno anche i tricolori giovanili per società.

Gli eventi sportivi delle due giornate saranno “guarniti” da piacevoli momenti per tutto il pubblico, grazie anche alla partnership di Coldiretti Piacenza, Scott, Dued, Tedaldi Giovanni e Sa. Met Snc Officina Meccanica con il team organizzatore.

Info: www.lugagnanooffroad.it

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BIKERS ALL’ATTACCO DELLA VAL DI NON, MTB PROTAGONISTA DOMENICA IN TRENTINO

Prosegue la marcia di avvicinamento alla 5.a ValdiNon Bike

Iscrizioni in continuo afflusso. Superate 400 presenze. C’è anche Anna Ferrari

Si corre su 43 km di sterrati, con castelli e luoghi magici da attraversare

Sabato 11 maggio anche due kermesse per i più giovani

 

 

Cavareno, in Trentino, è nel mirino di molti. Niente paura, nessun attacco militare, ma sportivo sì, eccome. Domenica 12 maggio si corre la ValdiNon Bike, la bella granfondo di mountan bike che celebra il suo primo lustro di vita insieme a centinaia di appassionati. Stando agli ultimi aggiornamenti per quanto riguarda la lista iscritti – l’ultimo giorno utile per registrarsi è venerdì 10 maggio – la granfondo trentina in fuori strada ha già in griglia oltre 400 bikers, tra cui figurano illustri personalità della mtb italiana e tanti appassionati delle ruote grasse, trentini e non.

Agli altoatesini Schweiggl, Pallhuber e Felder, di sicuro candidati al podio, si sono affiancati nelle ultime ore Dario Steinacher e Nicola Risatti, già protagonisti negli anni scorsi sia in Val di Non, sia in altre gare del circuito Trentino MTB, di cui la prova di Cavareno è anche quest’anno prima della serie. La gara femminile avrà la sua “sorvegliata speciale” nella vicentina Anna Ferrari che nelle ultime due settimane, dopo un anno di stop, si è portata a casa due belle granfondo in terra veneta. In questi ultimi giorni di pre gara arriveranno senz’altro nuove iscrizioni alla ValdiNon Bike 2013, come sempre capitanata dalla ValdiNon SportGestion che per quest’anno ha portato qualche stuzzicante novità al tracciato, ora leggermente allungato e …“rovesciato”. Se negli anni precedenti si girava in senso orario, stavolta si pedalerà in senso antiorario e quindi da Cavareno si salirà immediatamente nella zona del Passo della Mendola, per poi fiancheggiare Ronzone e Malosco, costeggiare il Lago Smeraldo, attraversare Fondo, oltrepassare così Sarnonico, Romeno e dirigersi verso Don e Amblar e infine giungere al traguardo a Cavareno. Si tratta di un itinerario alla portata di tutti, dagli agonisti ai puri amatori, che domenica cavalcheranno 43 km di percorso quasi interamente in off road con un dislivello totale di 1.223 metri.

E per coloro che in Val di Non intendono trascorrere qualche ora o qualche giorno in più oltre al tempo di gara, la “vallata delle mele” per eccellenza offre una vasta gamma di proposte naturalistico-storiche da far gola a chiunque. Il Trentino è terra di castelli, e oltre al noto Castel Thun nella parte bassa della Val di Non – sicuramente meritevole di visita – eccone un altro a Malosco, ricostruito nel XVI secolo dal conte Gerolamo Guarienti. Non lontano dal campo gara c’è anche l’affascinante Santuario dedicato a San Romedio e un chilometro circa prima di giungere nell’abitato di Amblar occhio alla Porta di Val Avena (tutt’ora funzionante e attraversata anche dalla gara), un antico passaggio nel muro che divide le tre località di Romeno, Don e Amblar appunto. La storia racconta che questa porta veniva chiusa a chiave ogni sera con una grande catena, detta “sciarnàz” e la chiave veniva custodita nella sagrestia o consegnata nelle mani del custode, detto gaggiaro. La chiusura… del bosco era dovuta alle numerose contese tra i tre borghi sull’uso del legname, il muro infatti è insormontabile, la sua struttura irregolare prevede solo due interruzioni: la porta e un pertugio dove scorre placido il torrente.

La ValdiNon Bike di domenica sarà anticipata sabato 11 maggio da due kermesse per i più giovani: la Mini ValdiNon Bike per i bambini fino a 12 anni, e la ValdiNon Bike Giovanissimi per i tesserati delle categorie da G1 fino a G6. Tutto a partire dalle 15.30, con iscrizioni gratuite e in loco fino a un’ora prima del via.

Info: www.valdinonbike.com

 

 

 

 

 

 

 

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IN VAL DI NON LA MTB COGLIE LA PRIMA MELA, NOMI DOC AL VIA DELLA 1.a TAPPA DI TRENTINO MTB

Domenica 12 maggio scatta da Cavareno la 5.a ValdiNon Bike

Schweiggl, Pallhuber e Felder tra i primi confermati in partenza

Percorso rinnovato e sempre spettacolare

Iscrizioni a tariffa agevolata fino a domenica 5 maggio

 

 

La quinta edizione della ValdiNon Bike in Trentino è praticamente in vista. Tra poco più di una settimana la parte alta della ‘vallata delle mele’ accoglierà centinaia di bikers per un evento che è anche l’apertura del circuito Trentino MTB. Lo scorso anno la gara fu vinta da Fabian Rabensteiner e Lorenza Menapace, e quest’ultima fu autrice di uno strepitoso sprint conclusivo, e vincente, ai danni della messicana Campuzano. Le iscrizioni alla prova di quest’anno sono in corsa e i primi big già registrati in griglia sono gli altoatesini Johannes Schweiggl, Johann Pallhuber e Manuel Felder. Il primo, portacolori Silmax Cannondale, fu terzo lo scorso anno e nello scorso mese di aprile ha dimostrato di essere in splendida forma con due importanti successi in provincia di Imperia e nella toscana Chianciano Terme, e un terzo posto alla Rampichiana, dietro al campione del mondo marathon Ilias. Il compagno di squadra Pallhuber sarà di sicuro un avversario di spessore in Val di Non, ma non sarà da sottovalutare nemmeno l’altro altoatesino Manuel Felder o l’ex pro stradista Marcello Pavarin.

La grande novità della ValdiNon Bike 2013 è senz’altro il tracciato di gara, rivoluzionato, allungato, migliorato e ancora più off-road. Gli organizzatori hanno ridotto drasticamente i tratti su asfalto e ciclabile, l’anello misura ora 43 km con 1.223 metri di dislivello e si gira in senso opposto rispetto al 2012. Usciti dall’abitato di Cavareno (partenza e arrivo sono come sempre allestiti nel prato della Tennis Halle) c’è subito un’impennata di 3 km e 250 metri dsl dove ci sarà ben poco da scherzare. Niente di impossibile, beninteso, tuttavia meglio avere bene in mente che pur sempre di gara si tratta. La zona del Passo Mendola farà divertire tutti quanti con i suoi saliscendi e si sale ancora fino a quota 1300 metri, prima di lasciarsi andare giù verso il Lago Smeraldo e il paese di Fondo, a poco più di metà gara. Sarnonico e Romeno seguono, prima dell’ultimo tratto in sterrato e bosco tra Salter e Don che anticipa il finish a Cavareno.

Tornando alle iscrizioni della gara di domenica 12 maggio, già prenotati in partenza sono anche alcuni passati protagonisti del circuito Trentino MTB, a caccia di conferme fin dalla prova di debutto del circuito 2013. Mario Appolonni (M3), Silvano Janes (M6) e Tarcisio Linardi (M4) vinsero la propria categoria lo scorso anno, mentre Andrea Zamboni fu primo Elite-Master nel 2011, con Stefan Ludwig davanti a tutti nella M3 dello stesso anno.

Per quanto riguarda il challenge in provincia di Trento, le altre cinque gare in calendario sono la 100 Km dei Forti del 16 giugno, la Lessinia Bike del 28 luglio, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme del 4 agosto, la Val di Fassa Bike dell’8 settembre e la 3T Bike del 13 ottobre.

La chiusura delle iscrizioni alla ValdiNon Bike è fissata per venerdì 10 maggio, ma fino a domenica 5 maggio la tariffa è ridotta a 25 Euro. Nella giornata di sabato 11 maggio, sempre a Cavareno, si svolgeranno la Mini ValdiNon Bike e la ValdiNon Bike Giovanissimi, due kermesse in puro stile off-road che strizzano l’occhio ai bikers in erba. Per quanto riguarda Trentino MTB, fino all’8 maggio è possibile registrarsi al circuito in maniera cumulativa, ottenendo vantaggi economici e stuzzicanti gadget personalizzati (www.trentinomtb.com).

Info: www.valdinonbike.com

 

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CHALLENGE GIORDANA DOPO LA SECONDA TAPPA, CONFERME E NOVITÀ PRIMA DELLA MARCIALONGA

Nuove leadership e conferme in classifica dopo la GF fi’zi:k – Città di Marostica

Bertuola e Camozzi ancora primi delle Assolute

A fine maggio si corre in Trentino con la Marcialonga Cycling Craft

 

La Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica (VI) di domenica 28 aprile è stata foriera di novità, ma ha anche confermato alcune prime indicazioni avute in precedenza. Si parla del Challenge Giordana e delle classifiche dopo le prime due tappe, la GF Liotto di metà aprile e la GF fi’zi:k, appunto.

La gara che scattava dalla città degli scacchi ha accolto in partenza 2000 partecipanti e tra Salcedo, l’Altopiano di Asiago, il Monte Corno e Marostica si è corso lungo i due tracciati Mediofondo di 100 km e 1670 metri di dislivello, e Granfondo, con 154 km e quasi 3.000 metri di dislivello in salita.

I vincitori di giornata sono stati rispettivamente Astrid Schartmüller e Marco Fochesato nel “corto”, e Giuseppe Di Salvo e Marina Ilmer nel “lungo”. In terza posizione nella granfondo si è piazzato Alessandro Bertuola, leader di challenge nella Assoluta GF, che ha così rinsaldato il suo primo posto, davanti ora ad Enrico Zen, secondo in gara dietro a Di Salvo.

Per quanto riguarda la M1, il nuovo leader è Giuseppe Piemontese che nella sua categoria è stato preceduto sul traguardo di Marostica solo da Dainius Kairelis, il quale però non aveva corso la GF Liotto e quindi per il momento si trova indietro in classifica. La prima piazza della M2 è di Davide Graziani, ottimo 9° assoluto alla GF fi’zi:k e saltato davanti a Marco Manzardo in generale. Marco Fronza è rimasto in testa alla V2, mentre nella V1 Giuliano Avi ha sorpassato Rizzi e Segata. Per le graduatorie Gentlemen e Supergentlemen, Loris Cason e Franco Azzola (pari merito) e Alcide Modesto con Mario Cremonese (pari merito) sono i nuovi leader della G1 e della SG2, mentre nella G2 si è confermato in vetta Nikolaus Bernard così come Ruggero Gialdini nella SG1. Le rimanenti prime posizioni parziali sono rimaste immutate, vale a dire Cristian Pinton nella Senior e le tre “ladies” Claudia Avanzi (F1), Valentina Gallo (F2) e Giordana Chiesa (F3).

Le classifiche del Challenge Giordana vengono stilate anche sulle varianti Mediofondo e le tre femminili sono rimaste invariate con Astrid Schartmüller (F2) e Nadia Sgarbossa (F3) sempre prime, ma anche Manuela Sonzogni nella F1, a pari punti ora con Sabrina Zogli.

Antonio Camozzi è ancora in testa (con due gare disputate) nella Assoluta in compagnia di Alessio Pareschi e Pierangelo Liotto (una prova sola). Le categorie S, M1 ed M2 vedono ancora primeggiare Francesco Avanzo, Giulio Magri e Andrea Volpi nell’ordine, mentre nella V1 e nella V2 dopo la gara di Marostica ci sono nuovi leader, ovvero Mauro Rigodanzo (V1) e Adriano Lorenzi a pari merito con Daniele Magagnotti (V2). Leonardo Stagnoli, dal canto suo, ha scavalcato tutti nella G2, mentre Fabrizio Verza si è confermato in testa alla G1, così come Giampietro Rozio (SG1) e Francesco Bolpagni (SG2).

Il Challenge Giordana ora si sposta in Trentino con la Marcialonga Cycling Craft del 26 maggio, dove si correrà sui due tracciati di 116 e 66 km attraverso passi dolomitici e scenari da cartolina, toccati su alcuni tratti anche dal Giro d’Italia il giorno precedente. Partenza e arrivo saranno per tutti da Predazzo.

Le rimanenti gare saranno la GF Eddy Merckx del 9 giugno, la GF Giordana del 23 giugno, la GF La Pina del 14 luglio e La Leggendaria Charly Gaul di Trento e Monte Bondone del 21 luglio (solo classifica di società).

Info: www.challengegiordana.com

 

Classifiche Challenge Giordana dopo la seconda tappa:

 

GRANFONDO

 

F1: 1. Avanzi Claudia (Pedale Bagnolese); 2. Ciacci Lorna (Sportler Team); 3. Benedet Elisa (G.C. Meschio); 4. Zambotti Barbara (Emporio Del Ciclo); 5. Caselli Giovanna (Team Npp)

 

F2: 1. Gallo Valentina (Ar Team Armistizio Hard Service);  2. Fumarola Vincenza (Royal Team Asd); 3. Polti Ylenia (Mtbike); 4. Perin Angela (Gs Prasesso Biesse); 5. Dalla Costa Alessandra (Ciclismo Valchiampo)

 

F3: 1. Chiesa Giordana (Team De Rosa)

 

ASS: 1. Bertuola Alessandro (Legend Miche Gobbi); 2. Zen Enrico (Asd Team Beraldo Since 1982); 3.  Minuzzo Paolo (Legend Miche Gobbi); 3. Magazzini Enrico (Velo Club Cicli Maggi 1906 Asd); 5. Merlo Alberto (Gs Sportissimo)

 

S: 1. Pinton Cristian (Team Soullimit); 2. Demattè Jonathan (Bren Team Trento); 3. Moioli Mauro (A.S.D. Team Morotti); 4. Elardo Luca (Lasalamacchine); 5. Chiodin Mario (Cipollini Giordana Galassia)

 

M1: 1. Piemontese Giuseppe (Team Gf Pinarello); 2. Ciech Manuel (Team Carpentari); 3. Alippi Gabriele (Formaggilandia 2); 4. Zanetel Francesco (Autopolar Volvo Cannondale); 5. Massardi Alessandro (Pedale Bagnolese)

 

M2: 1. Graziani Davide (Asd Bevarino Thiene); 2. Manzardo Marco (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 3. Giacomelli Manuel (Asd Mtb Team Orlandi); 4. Pavan Nicola (Unoteam); 5. Debbia Enea (Asd Mtb Team Orlandi)

 

V1: 1. Avi Giuliano (Bren Team Trento); 2. Segata Claudio (Bren Team Trento); 3. Girardi Oscar (Newline Nerovolon); 4. Zavarise Luca (Team Gf Pinarello); 4. Comunello Matteo (Gs Sportissimo)

 

V2: 1. Fronza Marco (Bren Team Trento); 2. Borsari Andrea (Iacco Bike); 2. Sansonetti Massimo (Gs Prasesso Biesse); 4. Greco Paolo Nicola (Scavezzon Squadra Corse); 5. Zaltron Diego (Asd Bevarino Thiene)

 

G1: 1. Azzola Franco (Team Gf Pinarello); 1. Cason Loris (Team Gf Pinarello); 3. Bortolotti Rolando (Gs Cicli Olympia); 4. Bianco Renzo (Gs Prasesso Biesse); 5. Polti Lino (Mtbike)

 

G2: 1. Bernard Nikolaus (Dynamic Bike Team); 2. Cioni Luigi (Topteam Race); 3. Mossini Stefano (New Motor Bike A.S.D); 4. Bedin Eugenio (Gsa Berner Zero Wind); 5. Gioachini Natalino (Total Speed) ; 5. Camporiondo Alvaro (Ciclismo Valchiampo)

 

SG1: 1. Gialdini Ruggero (Ciclo Club  77); 2. Gambato Riccardo (Gs Prasesso Biesse); 3. Comastri Loredano (Asd R.P.Nuovo Parco Dei Ciliegi); 4. Mason Fiorenzo (Team Gf Pinarello);; 5. Cagnin Rino (Ar Team Armistizio Hard Service)

 

SG2: 1. Modesto Alcide (Team Gf Pinarello); 1. Cremonese Mario (Team Gf Pinarello); 3. Rossi Amedeo (Team Gf Pinarello)

 

 

MEDIOFONDO

 

F1: 1. Sonzogni Manuela (Team Isolmant); 1. Zogli Sabrina (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 3. Arsiè Martina (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 4. Sartirana Silvia; 5. Putin Sonia (Asd Bevarino Thiene)

 

F2: 1. Schartmuller Astrid (Asd Rana Tagliaro); 2. Coato Marisa (Green Team Asd); 3. Cinel Tania (A.S.D.V.P.Parolin); 4. Fabbian Tamara (Tinky Ladies Pinarello) ; 5. Covre Giovanna (Green Team Asd)

 

F3: 1. Sgarbossa Nadia (A.S.D. Energiapura); 2. Sella Sandra (New Line Rovolon Cicli Pozza); 3. Cazzola Cinzia (Gs Prasesso Biesse); 4. Marchesini Annalisa (Ciclismo Valchiampo); 4. Caliaro Flavia (Ciclismo Valchiampo)

 

ASS:  1. Camozzi Antonio (Team Isolmant); 1. Pareschi Alessio (Asd Extreme Bike); 1. Liotto Pierangelo (Granfondo Liotto); 4. Bedin Alessandro (Granfondo Liotto); 5. Piccolin Valentino (S.C. Valdobbiadene)

 

S: 1. Avanzo Francesco (Bergner Brau); 2. Pontalto Andrea (Asd Sossano New Line Rovolon); 3. Calliari Filippo (Bren Team Trento); 4. Mogno Stefano (Asd Melato); 4. Giordano Enrico (Asd Team Syntec)

 

M1: 1. Magri Giulio (Team Isolmant); 2. Tecchio Andrea (D Team Essegi 2); 2. Spiazzi Davide (Asd Avesani); 4. Sommavilla Daniele (Bren Team Trento); 4. Frassani Francesco (G.C. Cuore Rosa)

 

M2: 1. Volpi Andrea (Team Isolmant); 2. Moro Giampaolo (Cycle Sport Vis Sicurezza); 2. Carretta Andrea (Asd Bevarino Thiene); 4. Gottardi Davide (Bren Team Trento); 5. Cappelletti Massimo (Cipollini Giordana Galassia)

 

V1: 1. Rigodanzo Mauro (Granfondo Liotto); 2. Salin Nicola (Cycle Sport); 3. Ferrari Andrea (Asd Sossano New Line Rovolon); 4. Camin Claudio (Camin Bike); 5. Picco Fabiano (Granfondo Liotto); 5. Gaiardelli Massimo (Top Team)

 

V2: 1. Magagnotti Daniele (Bike Store); 1. Lorenzi Adriano (Asd Avesani); 3. Michelon Maurizio (Bren Team Trento); 4. Veronesi Roberto (Camin Bike); 5. Smaniotto Luca (Dynamic Bike Team)

 

G1: 1. Verza Fabrizio (Asd Avesani); 2. Bevilacqua Claudio (Asd Team Syntec); 3. Passi Alessandro (Camin Bike); 4. Baresi Adriano (team solura); 5. Braghetto Nereo (Asd Chesini)

 

G2: 1. Stagnoli Leonardo (Team Galassia); 2. Pescatori Enzo (Gs Ambrosiana); 3. Palma Richard; 4. Solfa Lino (Green Team ASD); 5. Cassina Umberto (Team De Rosa)

 

SG1: 1. Rozio Giampietro (Asd Chesini); 2. Maraia Claudio (Pol. San Giorgio Villafranca); 3. Soini Graziano (S.C. Ala); 4. Bianchini Nilo (Ar Team Armistizio Hard Service); 5. De Muri Giuseppe (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’)

 

SG2: 1. Bolpagni Francesco (Asd Tokens Ciclibettoni ); 2. Maniero Franco (Asd Team Scapin); 3. Cavazzana Massimo (Asd Sant Luis Zen); 4. Barp Gregorio (V.C.Girelli Cicli Dalla Rosa Mob); 5. Baldin Lino (Ar Team Armistizio Hard Service)

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GAVIA, MORTIROLO, SANTA CRISTINA “SPIANATI”, LA GF GIORDANA CHIAMA I GRIMPEUR

“Sulle orme di Marco Pantani”: è l’appuntamento del 23 giugno

Vittorio Mevio e i suoi collaboratori del GS Alpi sono al lavoro da tempo

Tre percorsi per tutti i gusti, ma per il “lungo” ci sono i tre passi

Partenza ad Aprica con la Fanfara dei Bersaglieri

 

Aprica (SO), domenica 23 giugno: 9.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana – sulle orme di Marco Pantani. Organizzata dal GS Alpi di Vittorio Mevio, questa granfondo propone come consuetudine ai cicloamatori tre percorsi:  Fondo (85 km e 1850 m di dislivello), Mediofondo (155 km e 3.600 metri dsl) e Granfondo con 175 km, 4.500 metri di dislivello e tre passi da affrontare.

È una manifestazione alla quale gli amanti delle scalate non possono mancare, nella scorsa edizione ha toccato la notevole cifra di 3.200 iscritti provenienti da 30 nazioni ed è stata per la prima volta gara valida per il brevetto del Challenge Giordana, inoltre è inserita nei circuiti Nobili/Supernobili e Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia.

La griglia di partenza è posta in pieno centro ad Aprica, le prime pedalate degli atleti saranno accompagnate dalla Fanfara dei Bersaglieri e dal suono degli antichi corni alpini, e mentre le note degli strumenti a fiato riecheggeranno per il centro abitato, gli atleti partiranno alla volta di Edolo, da dove i fondisti devieranno per Monno, dove inizierà l’impegnativa salita (7% di pendenza) per raggiunge il Passo Mortirolo, illustre Cima Coppi di tante edizioni del Giro d’Italia. Da lì scenderanno verso Trivigno e, seguendo in direzione Aprica, raggiungeranno il bivio per intraprendere l’ultima fatica: il Passo di Santa Cristina, per poi scendere nuovamente verso Aprica, sede d’arrivo.

Salutati i compagni che hanno optato per gli 85 km, i temerari continueranno la loro avanzata in direzione di Vezza D’Oglio per conquistare Ponte di Legno, sede di partenza della 19.a tappa dell’imminente Giro d’Italia. Da qui si inerpicheranno alla ricerca della vetta del Passo Gavia, 7 volte Cima Coppi della corsa rosa, affrontata per la prima volta nel 1960 quando il vicentino Imerio Massignan scollinò in solitaria e arrivò poi secondo al traguardo di Bormio dietro al lussemburghese Charly Gaul per una doppia foratura.

Il Gavia sarà affrontato dai “girini” anche quest’anno nella terz’ultima tappa. In prossimità della vetta è possibile scorgere un’area di 200 mq unica in Italia, dove è presente la tipica vegetazione della tundra artica, ereditata dall’ultima glaciazione avvenuta in questo territorio; ad aumentare l’atmosfera “glaciale” ci saranno con tutta probabilità anche due alti muri a bordo strada, visto che attualmente in quota ci sono circa 4 metri di neve che saranno sgomberati sulla carreggiata in occasione del passaggio del Giro d’Italia, il 24 maggio, muri che creeranno inoltre un’imboccatura naturale per la famosa galleria “Rocce Nere”. Il tunnel quest’anno brillerà grazie ai faretti a led alimentati dai pannelli solari, il tutto è stato installato, con somma gioia dei tanti ciclisti che lo percorrono, la scorsa estate. L’apertura del valico in vista del passaggio degli atleti alla caccia della maglia rosa dà la possibilità di testare la propria preparazione fisica e resistenza prima del 23 giugno, quando una buona scalata del passo potrebbe significare vittoria.

Ma bando alle ciance, pedalata dopo pedalata si giunge a scollinare il passo e la direzione da seguire, attraverso il Parco Naturale dello Stelvio, è quella di Bormio, da dove si scenderà verso Mazzo per affrontare il Passo di Mortirolo.

Da questa località si erge il versante del valico più ostico, con una pendenza media del 10,5% e picchi anche oltre il 18%. Divenuta una delle salite più celebri d’Europa, sul Mortirolo i grimpeur potranno sfoderare tutta la loro resistenza e potenza lungo i tornanti dell’ascesa e potranno ammirare, ad altezza di Piaz de l’Acqua, il monumento in memoria di Marco Pantani scolpito da Alberto Pasqual e installato nel 2006. La statua immortala il Pirata in piedi sui pedali che, sporto in avanti sul manubrio, lancia uno sguardo sopra le spalle come in cerca dei propri inseguitori. Una posa che ricorda quel 5 giugno 1994 quando la leggenda del ciclismo, ancora ragazzo emergente, arrivava in cima al passo con un gran distacco sugli affermati Indurain, Chiappucci e il coetaneo Berzin. Ma mancano ancora 4 km prima di arrivare in cima e scollinare verso Trivigno, per poi giungere in prossimità di Aprica dove i mediofondisti continueranno verso il centro per tagliare il traguardo, mentre i granfondisti dovranno macinare altri 20 km valicando il Passo di Santa Cristina, che presenta una salita di 7 km con una pendenza media di oltre il 9%, per poter mettere la parola fine ai 175 km e ai 4.500 metri di dislivello.

Territorio ricco di storia, ciclistica e non solo, grazie alla vicinanza con il confine svizzero durante la Seconda Guerra Mondiale e fino agli anni ‘60 è stato interessato dal fenomeno dei contrabbandieri che importavano dalla vicina Val Poschiavo soprattutto sale – fondamentale per la conservazione delle carni – e caffè ed esportavano beni di qualunque genere. Tutt’oggi è possibile ripercorrere il sentiero dei contrabbandieri con un percorso ad anello che partendo da Tirano giunge fino alla caserma, oramai abbandonata, della Guardia di Finanza di Sasso del Gallo.

Le iscrizioni alla gara che rivive le imprese delle maglie rosa rimangono aperte fino al 15 giugno al costo di 40 €, e ogni dieci iscrizioni cumulative una sarà omaggiata.

Info: www.granfondogiordana.com

 

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STORIA, CULTURA E SPORT VANNO A BRACCETTO, LA “VECIA FEROVIA” ALLUNGA A 44 CHILOMETRI

Sono 17 le edizioni della granfondo fiemmese che parte da Ora (BZ)

Nel 2013 ricorre il cinquantesimo dalla dismissione del trenino

Quest’anno gli organizzatori hanno ritoccato il percorso. Dislivello immutato

La gara il 4 agosto, il sabato di vigilia l’appuntamento per i più piccoli

 

 

Domenica 4 agosto 2013, 17.a edizione de “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, ovviamente ad Ora.

Il percorso è quello “storico”: partenza dalla cittadina in provincia di Bolzano, ascesa per San Lugano, passaggio per la Val di Predaia e arrivo in località Piazzol, l’amena pineta poco sopra Molina di Fiemme.

Diventata un must per i partecipanti del challenge Trentino MTB, gli atleti iscritti a questa manifestazione attraverseranno le cinque vecchie ed originali gallerie, nelle quali, complice l’eco dello scricchiolare della ghiaia sotto le ruote dentate, potrebbero ricordare il rumore delle picconate degli operai impiegati durante la Prima Guerra Mondiale per la costruzione dei 50 km di tratta ferroviaria. Erano oltre 6.000 i lavoratori, tra civili, militari e prigionieri di guerra, che hanno faticato e sudato per collegare il cuore dell’Impero Asburgico al fronte del Lagorai. E la costanza è ben nota anche ai corridori de “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” che propone un tracciato perennemente in dolce salita.

Nel 1916 per motivi bellici l’Impero Asburgico voleva una tratta ferroviaria che portasse fanteria e armi sul fronte del Lagorai in meno di 24 ore, era quindi indispensabile che la località di Predazzo fosse collegata alla linea del Brennero. Così in meno di tre anni furono costruiti 50 km di binari che collegavano velocemente (meno di 4 ore) Ora al centro fiemmese.

Per motivi di possesso territoriale il tratto Castello di Fiemme – Predazzo è stato costruito dopo la disfatta di Caporetto con la riconquista, da parte dei tedeschi, del Monte Cauriol.

Chiusa tra non pochi rimpianti nel 1963, la ferrovia è stata smantellata nel tempo lasciando così posto alla suggestiva pista ciclabile, teatro della manifestazione, ma alcuni pezzi storici come i vagoni vengono ancora usati su un’altra ferrovia a scartamento ridotto, la ligure Genova – Casella.

Il tracciato di mtb, lasciata Ora, si dirigerà quest’anno verso Egna, per poi raggiungere Pinzano attraverso un inedito tratto, e quindi Montagna dove nel 1917 finiva il primo tronco dell’antica ferrovia. Tra queste quattro località altoatesine i corridori incontreranno le rovine di Castelfeder, collina nota a tutti gli antichi popoli per la sua posizione strategica, molti i resti che, ancora una volta, ricorderanno ai corridori che quello che stanno cavalcando è un percorso di rilevanza storica. Tracce di villaggi retici, di postazioni romane, dell’antico Castrum Vetere dal quale deriva il nome Castelfeder (la v in tedesco si legge f) e ancora la macchia mediterranea, rigogliosa grazie al clima mite che ha fatto soprannominare questa collina Arcadia, accompagneranno i bikers nei primi chilometri dell’avventura.

Il tracciato continuerà sul secondo tratto installato dai tedeschi sempre nel 1917, che collegava Montagna a Castello di Fiemme e proseguiva, poi, verso Cavalese.

Per arrivare al traguardo i bikers dovranno affrontare la dolce salita che porta al Passo San Lugano, “dogana” fra Trento e Bolzano, per poi discendere attraverso la Val di Predaia costeggiando la stazione di Castello. Ultimo tratto nei verdeggianti boschi della Val di Fiemme, con uno strappo in salita – il Muro de la Pala – a fare la differenza, per poi costeggiare le acque cristalline dell’Avisio e infine deviare nella pineta della località Piazzol: il traguardo sarà dopo 44 km dalla partenza, leggermente allungato rispetto al passato.

La Polisportiva Molina di Fiemme propone per sabato 3 agosto la “Mini Ferrovia”, un evento per i più giovani (dai 7 ai 16 anni) in località Lido, sempre a Molina di Fiemme.

Storia, ricordi e paesaggi stupendi: sono questi i tre ingredienti principali che per gli appassionati delle ruote grasse fanno de “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” un appuntamento a cui non mancare, soprattutto nell’anno in cui cade il 50° anniversario della chiusura della tratta ferroviaria.

Info: www.laveciaferovia.it

 

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UN PO’ DI STORIA E CULTURA IL 2 GIUGNO, LA GF DAMIANO CUNEGO È DA SCOPRIRE

Il primo week-end di giugno in sella con la gara dedicata al Piccolo Principe

Percorso medio di 85 km e lungo di 145 km, rispettivamente con 1400 e 3300 m. di dislivello

Lungo il tracciato ci si può “acculturare” con frammenti di storia

Iscrizioni vivaci, si chiude il 26 maggio. Quella del 2013 è l’8.a edizione

 

 

2 giugno, Festa della Repubblica, ma anche grande festa degli appassionati di …pedali e fatica.

A Verona si corre l’8.a Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona sui classici due percorsi che porteranno gli atleti fin sull’Altopiano dei Lessini: il medio con 85 km e 1.400 metri di dislivello e il tracciato granfondo con 145 km e 3.300 metri di dislivello.

L’edizione 2013 della manifestazione vedrà la griglia di partenza posizionata come lo scorso anno in via Guido d’Arezzo, a ridosso del centro città, per poi iniziare la scalata dell’altopiano. Salendo verso Erbezzo s’incontra l’abitato di Grezzana che, incastonato tra vigneti, si stende ai piedi dei Monti Lessini. Passato l’abitato il territorio inizia ad inasprirsi con le pareti di roccia stratificata che affiancano la strada, pareti ripide che nel ‘600 erano diventate rifugio per Falasco, bandito che terrorizzava l’intera vallata. Non è strano, infatti, incontrare grotte o gallerie, archi di roccia e ponti naturali lungo tutto il territorio della Lessinia, altopiano che si estende per decine di chilometri tra la Valle dell’Adige, la pianura veronese e quella vicentina.

Dopo la cronoscalata Berner, da Bellori a Provalo (9,38 km e 580 metri di dislivello), i partecipanti raggiungeranno Erbezzo, mèta di molti scrutatori del cielo a caccia di stelle e pianeti celesti, grazie alla totale assenza di inquinamento luminoso. Un continuo saliscendi porta i corridori poi a Roverè Veronese, dopo il quale i mediofondisti scenderanno verso S. Rocco, per poi precipitarsi verso Montorio e giungere, dopo 85 km, nuovamente nella città di Romeo e Giulietta.

I granfondisti invece inizieranno la salita verso Velo Veronese, paese che si estende per 19 km con una bassa densità di popolazione, infatti conta solo 801 abitanti. E di nuovo giù, verso Bernardi per poi salire nel punto più alto, a Campofontana. Ancora discesa per i corridori, che arriveranno a Vestenanova, molto famosa nel mondo dell’archeologia per i ritrovamenti fossili che oggi sono ospitati nei Musei di Scienze Naturali d’Italia e del mondo, e in collezioni private. Una curiosità da visitare in zona è la grande lumaca in ferro battuto, creata dall’artista Gino Bonamini di Cogollo. Posta all’inizio del paese di Sant’Andrea è divenuta logo comune dell’iniziativa promossa dall’Associazione Nazionale Elicicoltori e dalla “Confraternita della Chiocciola…detta anche lumaca”, con la collaborazione della Facoltà di Agraria dell’Università di Parma. Da Vestenanova la conformazione del tracciato a “gobbe di cammello” porterà i ciclisti ad ammirare i paesaggi di Castelvero, Badia Calavena, paese dalle antiche origini ma con uno sguardo verso il futuro, specialmente verso l’energia pulita rinnovabile, emblema di tale impegno è il progetto Peper Park, un itinerario formato da 20 sentieri con il quale è possibile scoprire l’intero territorio comunale, e San Mauro di Saline, per poi immettersi nel tracciato percorso dai mediofondisti e giungere a Verona.

Curiosa coincidenza che la GF Damiano Cunego proprio il giorno della Festa della Repubblica attraversi Vestenanova, paese insignito della Medaglia di Bronzo al Valore Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda Guerra Mondiale, sacrifici e lotte che hanno portato l’Italia al referendum del 1946.

Un po’ di storia, dunque, legata alla gara, quella sportiva ci racconta nelle sette edizioni precedenti dei successi di atleti come Alfonso Falzarano, Monica Bandini, Matteo Cappè, Ilaria Rinaldi, Roberto Cunico, Anna Corona e ancora Christine Bitante, Davide Spiazzi, Enrico Saccomanni, Martina Zanon, Stefano Fontana o Monica Bonfanti.

Iscrizioni aperte fino al 26 maggio, o al raggiungimento di 2500 iscritti, per questa granfondo che si svolgerà per gran parte all’interno del Parco Naturale Regionale della Lessinia e che si corre, ovviamente, all’insegna del “Piccolo Principe”, quel Damiano Cunego che ha sempre pedalato, nella sua gara, al fianco dei granfondisti.

Info: www.granfondodamianocunego.it

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PRIMO SPRINT ALLA MARCIALONGA CYCLING CRAFT, FINO AL 30 APRILE ISCRIZIONI AGEVOLATE

Martedì 30 aprile ultimo giorno per lo scaglione di iscrizioni agevolate

Già 2000 concorrenti registrati in gara

Si sceglie tra Mediofondo di 66 km e Granfondo di 116 km

Occasione per chi concorre alla Combinata Punto3 Craft

 

 

Cresce l’attesa per il 7° capitolo della Marcialonga Cycling Craft nelle trentine Val di Fiemme e Val di Fassa. Domenica 26 maggio Predazzo accoglierà i granfondisti e ancora una volta sarà festa Marcialonga per migliaia. Le iscrizioni stanno correndo veloci, e tenendo in considerazione anche il Challenge Giordana di quest’anno di cui la “Cycling” è terza tappa, il contatore partecipanti tocca già le 2.000 unità.

Il menu offerto dagli organizzatori della gara trentina propone succulenti pietanze, come i nuovi passaggi per i paesi di Capriana e Anterivo, le scalate ai passi di Pampeago e Costalunga o l’affascinante Lago di Carezza, in provincia di Bolzano, dove transiterà anche il Giro d’Italia il giorno di vigilia di gara. Per poter vivere da vicino tutto questo e molto altro occorre consultare il sito www.marcialonga.it sezione Cycling Craft, e registrarsi alla prova di fine maggio, approfittando anche della tariffa agevolata di 28 € fino al 30 aprile. Dal giorno successivo ci sarà un leggero incremento delle tariffe fino a 33 € (fino al 24 maggio), mentre per chi si iscrive sabato 25 la quota da versare sarà di 40 €. Va ricordato che secondo il regolamento non si accettano iscrizioni in partenza.

Dopo Predazzo e il lungo tratto di leggera discesa lungo l’intera Val di Fiemme, si raggiunge il Lago di Stramentizzo e, come accennato, si sale verso Capriana e Anterivo. Questa è la prima vera salita di gara da cui arriveranno forse le prime indicazioni di classifica. La discesa seguente porta tutti a San Lugano e, dopo un tratto sulla SS 48, su di nuovo attraverso i paesi di Carano, Daiano e Varena, direzione Passo di Pramadiccio e Stava, dove il percorso Mediofondo svolta in direzione Tesero e il finish di Predazzo. Il tracciato “corto” misura 66 km e 750 mt/dsl.

I granfondisti, invece, da Stava attaccano il Passo di Pampeago, scendono in picchiata verso Obereggen (BZ) e poi su di nuovo agli oltre 1700 metri in quota del Passo Costalunga, anticipato dal Lago di Carezza all’ombra del Latemar. Da qui in poi occorre giocare bene con i freni e lasciar correre la propria due ruote attraverso la Val di Fassa e il rientro a Predazzo, dopo 116 km totali e 2.352 metri di dislivello.

La Marcialonga Cycling Craft è parte dei circuiti Giordana, Nobili e Supernobili. Inoltre, l’evento ciclistico è il secondo della Combinata Punto3 Craft, che somma i punteggi degli eventi Marcialonga ovvero la ‘Cycling’, la granfondo invernale di fine gennaio e la podistica Marcialonga Running, quest’anno in calendario il 1° settembre.

Info: www.marcialonga.it

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DI SALVO SALTA IN SELLA, fi’zi:k NATURALMENTE. LA GRANFONDO A MAROSTICA CON IL SOLE

Tra le donne grande prova di Marina Ilmer (lungo) e Astrid Schartmüller (medio)

Di Salvo per distacco su Zen e Bertuola, ma che gara! Fochesato domina il medio

Tutti in piazza degli scacchi, anche i ragazzi in via di guarigione dal cancro

Al via anche diversi professionisti come Tiralongo e Ballan. In 2000 allo start

 

Il vero protagonista della quarta edizione della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica che oggi ha animato la cittadina vicentina è stato …il sole, nonostante le previsioni meteo minacciose.

Dal punto di vista agonistico, invece, sono stati più o meno i “soliti” a movimentare le fasi più calde della gara ed anche a salire sul gradino più alto del podio di una corsa affascinante, combattuta, soprattutto sulle asperità più irte, le salite di Salcedo, dell’Altopiano di Asiago e di Monte Corno. Astrid Schartmüller, Marco Fochesato, Giuseppe Di Salvo e Marina Ilmer sono i vincitori di giornata, rispettivamente del percorso medio, 100 km e 1670 metri di dislivello, e del lungo, 154 km e quasi 3.000 metri di dislivello di sole salite.

Prima del via c’è stata la pedalata con i campioni e con i ragazzi in via di guarigione da quel brutto male qual è il cancro, la The Race of Brave Bikers. Al loro fianco anche professionisti di fama come Alessandro Ballan, Paolo Tiralongo e altri che poi si sono divertiti a pedalare con i granfondisti per tenere la gamba allenata.

Coreografica la partenza in Piazza Castello, con la piazza degli scacchi presa d’assalto dai ciclisti, mentre sbandieratori e tamburini scandivano gli ultimi secondi e il Commissario del Comune Renata Carletti dava il via ai 2.000 granfondisti, nonostante molti si siano fatti intimorire dalle previsioni meteo.

Le scaramucce sono iniziate prestissimo, soprattutto con Schiaratura  e Laghi che hanno per un po’ destabilizzato il gruppo. Ma già sulla prima vera salita della giornata, quella di Salcedo, i più forti hanno cominciato a sgomitare e a “prendere aria” per primi si sono messi Palazzi e Fochesato, ma alle loro spalle c’erano i vari Cunico, Bertuola, Zen, Minuzzo con Eskov, il tedesco Steinkeller e soprattutto Di Salvo.

La gara è entrata nel vivo sulla salita che da Pedescala catapulta direttamente sull’altopiano di Asiago, con 17 tornanti che hanno iniziato a scremare il folto gruppo di testa. Al quarto tornante ci ha provato Bertuola a dare una scrollata, ma il breve distacco è subito stato tamponato dagli uomini della Maggi, Eskov, Di Salvo e Cerri. Attento all’evoluzione della gara c’era anche Kairelis, “controllato” a sua volta da Cunico, Bertuola, Zen, Minuzzo, Fochesato, Magri e Camozzi, tutti uomini di classifica.

A metà salita ha messo un po’ di pepe nella sua azione Federico Cerri (Maggi) ma anche il suo tentativo è stato smorzato subito. Alle porte di Asiago la gara ha cominciato ad illuminarsi con la fuga a quattro di Kairelis, Zen, Di Salvo e Bertuola. Cunico, Magazzini, Camozzi e Fantini si sono incaricati di rintuzzare l’attacco, ma quello di Kairelis e Di Salvo si è concretizzato nella discesa dove si sono involati in solitaria e da soli poi, passato senza dubbi il bivio medio-lungo, hanno affrontato per la seconda volta la salita di Salcedo. Un buon minuto e più di distacco su Romano, tallonato dagli attesi Cunico, Bertuola, Zen, Magazzini, Blaz ed Eskov.

Era presumibile che la salita finale di Monte Corno sarebbe stata determinante. I due fuggitivi ci sono arrivati all’inizio con oltre 2’ di vantaggio e sembrava che la coppia dovesse tenere alta la cadenza fino all’arrivo. Un vantaggio arrivato fino a 3’, poi dopo metà ascesa Kairelis ha iniziato a rallentare vistosamente e nel frattempo Cunico, rimasto a secco, saliva sulla sua ammiraglia. Quando la gara si stava avvicinando all’ultimo GPM di Monte Corno, Di Salvo era tranquillamente al comando, dietro Kairelis veniva risucchiato da Zen e Bertuola, mentre Kairelis perdeva contatto anche con loro.

Da lì a Marostica c’era poco, ovvero una ventina di chilometri, ma tutti in discesa e Di Salvo non si  lasciava certo sfuggire la ghiotta occasione di inanellare la seconda vittoria su due tappe del Challenge Giordana. Il traguardo lo bruciava in 4.28.02, poi dopo 2’18” si presentava sul traguardo Enrico Zen che nell’imboccare la discesa ha “salutato” Bertuola attanagliato dai crampi. Per il trevisano il podio era comunque garantito a 2’54” da Di Salvo. Per il quarto posto era volatona, Eskov si è trovato a fianco l’austriaco Steinkeller, i due di sono toccati e Steinkeller è finito ruote all’aria, ma comunque quinto davanti a Minuzzo.

La gara femminile non ha avuto praticamente storia. Marina Ilmer si è destreggiata senza problemi tra i maschietti ed ha chiuso con 5h00’30”. Brava la tedesca Caroline Kopietz che, a dispetto dei pronostici, è balzata inconsapevole sul podio a 13’ e davanti all’attesa Valentina Gallo, poi sono sfilate Claudia Avanzi e Dorina Vaccaroni, la schermitrice olimpionica, e via via tutte le altre.

Il percorso medio è stato appannaggio di Marco Fochesato che si è preso il lusso di mettersi dietro la coppia della Isolmant con Magri e Camozzi, dominatrice alla GF Liotto. Tra le donne, inutile rimarcarlo, Astrid Schartmüller ha celebrato l’ennesima vittoria per distacco, con quasi 10’ su Sabrina Zogli e Manuela Sonzogni.

Alla fine di una grande giornata di sport tutti soddisfatti, i protagonisti, i comprimari, i professionisti che si sono divertiti ed hanno faticato. “Percorso molto duro, ma al Giro ne vedrò di peggio” ha commentato Paolo Tiralongo dell’Astana, mentre Alessandro Ballan si è allenato in attesa del rientro vero e proprio alla Vuelta. La Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica è stata anche una opportunità per i dealer stranieri del prestigioso marchio vicentino di essere al via e di conoscere l’azienda. Studio RX e B-Sport che hanno organizzato l’evento si sono presi i complimenti per un bel percorso ed una buona organizzazione.

La gara, oltre che tappa del Challenge Giordana, è inclusa nei circuiti Nobili/Supernobili, Dalzero.it e Gran Prix Endurance RX, ed è prova di Campionato Italiano e provinciale ACSI.

L’appuntamento per l’edizione del primo lustro il prossimo anno, ancora a Marostica.

Info: www.granfondofizik.it

 

Download immagini TV:

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Classifiche:

 

Granfondo maschile

1 Di Salvo Giuseppe Velo Club Cicli Maggi 1906 Asd 04:28:02; 2 Zen Enrico Asd Team Beraldo Since 1982 04:30:20; 3 Bertuola Alessandro Legend Miche Gobbi 04:30:56; 4 Eskov Nikita Velo Club Cicli Maggi 1906 Asd 04:32:41; 5 Steinkeller Klaus Steinkeller Racing 04:32:41; 6 Minuzzo Paolo Legend Miche Gobbi 04:32:48; 7 Magazzini Enrico Velo Club Cicli Maggi 1906 Asd 04:36:06; 8 Graziani Davide Asd Bevarino Thiene 04:36:19; 9 Romano Domenico 71 Sport Team 04:39:34; 10 Pinton Cristian Team Soullimit 04:40:55

 

Granfondo femminile

1 Ilmer Marina Gobbi-Lgl-Somec 05:00:30; 2 Kopietz Caroline 05:13:24; 3 Gallo Valentina Ar Team Armistizio Hard Service 05:23:45; 4 Avanzi Claudia Pedale Bagnolese 05:26:50; 5 Vaccaroni Dorina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 05:30:35; 6 Fumarola Vincenza Royal Team Asd 05:34:53; 7 Ciacci Lorna Sportler Team 05:35:16; 8 Polti Ylenia Mtbike 05:41:47; 9 Lambrugo Cristina Gobbi-Lgl-Somec 05:44:03

 

Mediofondo maschile

1 Fochesato Marco Asd Calcestruzzi Mascotto 02:44:58; 2 Magri Giulio Team Isolmant 02:45:02; 3 Camozzi Antonio Team Isolmant 02:45:11; 4 Simioni Federico Spezzotto Bike Team 02:45:16; 5 Cerri Federico Velo Club Cicli Maggi 1906 Asd 02:45:18; 6 Spiazzi Davide Asd Avesani 02:45:23; 7 Avanzo Francesco Bergner Brau 02:45:24; 8 Viglione Leonardo Asd Team Ucsa 02:45:25; 9 Pontalto Andrea Asd Sossano New Line Rovolon 02:45:25; 10 Pomari Giovanni Team X-Bionic – Lapierre 02:45:33

 

Mediofondo femminile

1 Schartmuller Astrid Asd Rana Tagliaro 02:55:50; 2 Zogli Sabrina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 03:05:30; 3 Sonzogni Manuela Team Isolmant 03:05:30; 4 Bonfanti Monica Gs M.T.B. Suisio 03:05:47; 5 Arsiè Martina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 03:11:20; 6 Koschier Christiane Asd Fimap Mrgud 03:11:22; 7 Bergozza Michela Giuseppina Hot Wheels Team Asd 03:14:28; 8 Zanola Michela Frecce Rosse Rimini 03:16:49; 9 Sartirana Silvia 03:19:25; 10 Coato Marisa Green Team Asd 03:19:26

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DOMENICA LA GF fi’zi:k CITTÁ DI MAROSTICA, OLTRE 2000 CICLISTI CON TANTI BIG

Nella “Città degli Scacchi” è tutto pronto per l’affascinante corsa che sale fino ad Asiago

È la seconda tappa del Challenge Giordana, ma anche tricolore ACSI e “Nobili”

Cunico punta al bis, ma occhio anche a Di Salvo, Bertuola, Muraro, Masiero & C.

Tante anche le donne, si corre sul medio (100 km) e sul lungo (154 km)

 

 

La “scacchiera” comincia a riempirsi. Domenica 28 aprile la Granfondo fi’zi:k parte proprio da Piazza Castello, la “piazza degli scacchi” in una Marostica (VI) bardata a festa per la quarta edizione della gara ciclistica, che si annuncia pepata e soprattutto affollata.

Sono già oltre 2.000 gli iscritti pronti ad affrontare uno dei due percorsi, mediofondo di 100 km o granfondo di 154 km. È la seconda tappa del Challenge Giordana, ma anche prova dei circuiti Nobili/Supernobili, Dalzero.it e Gran Prix Endurance RX, oltre che Campionato Italiano (e provinciale) ACSI, al cui richiamo hanno risposto – anche se non potranno comparire in classifica – anche alcuni professionisti, Alessandro Ballan in testa, al suo rientro alle gare dopo l’incidente in Spagna.

La partenza, come detto, è fissata nella piazza resa famosa dalla partita a scacchi viventi, poi il lungo serpente ciclistico si dirigerà verso Pianezze e Molvena, per poi affrontare la prima asperità della giornata: la salita di Salcedo, “bordata”  dai ciliegi in fiore, un classico di questa stagione.

La corsa proseguirà in Valdastico con una lunga escursione fino a Pedescala, dove la gara entrerà nel vivo con la “scalata” dei 17 tornanti che faranno approdare i concorrenti sull’Altopiano di Asiago. Dopo 12 km e 635 metri di dislivello a Rotzo ci sarà il GPM, e prima di scollinare verso gli abitati di Conco e Gomarolo i granfondisti affronteranno una bella escursione sui saliscendi di Asiago.

A Santa Caterina di Lusiana, dopo Gomarolo, i partecipanti potranno decidere se proseguire sul percorso lungo oppure puntare sul traguardo del mediofondo di Marostica. I pedalatori della fatica dopo una turbolenta discesa verso Breganze si ritroveranno ad affrontare nuovamente la salita di Salcedo, digerita subito dopo il via, e quindi quella ben più impegnativa del Monte Corno. Dopo il GPM segue una interminabile e veloce discesa fino a Marostica.

Lo scorso anno il sigillo vincente è stato quello di Roberto Cunico, che è pronto per un bel bis. Il vicentino punta molto su questa gara, che si sviluppa sulle strade che utilizza abitualmente per allenarsi. Dovrà però fare i conti sicuramente con Di Salvo e Bertuola, che nella prima tappa del Challenge Giordana hanno messo le proprie ruote davanti alle sue. E poi tra i favoriti ci sono anche Zen, Muraro, Minuzzo, Magazzini, Masiero e Mirenda. Per il percorso medio si possono annoverare tra i favoriti Camozzi, Magri, Viglione e Volpi. Nutrita la presenza femminile, dove spiccano Astrid Schartmüller e Marina Ilmer, vincitrici della prima tappa del Challenge Giordana, ma a Marostica saranno al via con propositi di fare bene anche le varie Lambrugo, Cuel, Coato, Covre, Avanzi, Sonzogni e Gallo.

I responsabili di Studio RX e B-Sport, che hanno in mano le redini dell’evento, hanno ormai definito anche i più piccoli dettagli, sicuramente un grazie va al Comune di Marostica che ha concesso la storica piazza non solo per ospitare la partenza, ma anche l’area expo che si annuncia decisamente interessante, anche per la presenza nello stand di fi’zi:k (oltre che sul percorso) dei propri atleti come Alessandro Ballan (BMC Racing Team), quindi Bernhard Eisel (Sky Procycling), Mauro Da Dalto (Cannondale), Stefano Agostini (Cannodale), Murilo Antonio Fischer (FDJ), Andreas Klier (Garmin Sharp), Paolo Tiralongo (Astana) e Beatrice Bartelloni (Wiggle Honda).

La partenza della GF fi’zi:k – Città di Marostica è programmata alle ore 9.00, ma alle 8.30 scatterà The Race of Brave Bikers, una pedalata di giovani in via di guarigione dal cancro, insieme a campioni e testimonial della gara. È un’attività solidale degli organizzatori in collaborazione con Near e PanCare.

Info: www.granfondofizik.it

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL A TRENTO, TARIFFE RIDOTTE FINO A FINE APRILE

La gara dedicata al lussemburghese torna il 21 luglio

Fino al 30 aprile ci si può iscrivere versando la quota agevolata di 45 Euro

Due percorsi con il Monte Bondone protagonista assoluto

Possibilità di qualifica alla Finale Mondiale UWCT di settembre a Trento

 

 

Meno di tre mesi allo start de La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone e i granfondisti scalpitano. La primavera delle due ruote è esplosa – si spera definitivamente anche dal punto di vista meteo – e la corsa al pettorale della gara trentina in programma domenica 21 luglio è sempre più serrata. I numeri attuali si aggirano intorno ai 2000 partecipanti già registrati, e per chi non si fosse ancora deciso ecco due buoni motivi per completare la procedura di partecipazione. In primo luogo, martedì 30 aprile sarà l’ultimo giorno a tariffa agevolata di 45 Euro, dopodiché la cifra salirà a 55 Euro fino al 18 luglio. Ma bisogna sbrigarsi anche perché al raggiungimento dei 2500 numeri assegnati le griglie saranno considerate “sold-out”, e le previsioni sono quelle di anticipare di gran lunga la data fissata per la chiusura di metà luglio.

La prova intitolata al grande Gaul, quindi, fa davvero gola a parecchi e stiamo parlando di una gara “mondiale” a tutti gli effetti. La Leggendaria Charly Gaul del 21 luglio e la prova a Cronometro di venerdì 19 luglio in Valle dei Laghi – nelle vicinanze di Trento – sono unico evento italiano dell’UCI World Cycling Tour 2013, e partecipando alle prove trentine ci si può qualificare alla Finale 2013 del Campionato del Mondo Cicloamatori (UWCT), in programma dal 19 al 22 settembre ancora a Trento e sul Monte Bondone. Basta chiudere la gara di luglio classificandosi nel miglior 25% della propria categoria.

Nella prova di domenica 21 luglio si potrà scegliere tra due tracciati, leggermente ritoccati rispetto al passato, con distanze finali di 142,5 km per il percorso granfondo (3964 mt/dsl), mentre la mediofondo misura 58,6 km (2011 mt/dsl). Si parte in piazza Duomo a Trento e il primo scoglio sarà il nuovo GPM a circa 600 metri di altitudine, a Palù di Giovo in Valle di Cembra. Dopodiché si prosegue in direzione San Michele all’Adige e si ritorna a Trento passando prima nel comune di Lavis, poi i concorrenti della mediofondo aggrediranno la salita Charly Gaul (18 km, 38 tornanti guarniti da erti rettifili e pendenze fino al 17% che “buttano giù” 1375 metri di dislivello), fino al traguardo di Vason a 1650 metri sul Monte Bondone.

Da Trento i granfondisti proseguiranno invece fino al paese di Aldeno, collocato sulla destra orografica del fiume Adige, e poi su nella prima scalata al Monte Bondone, dal versante di Garniga (nota anche per i bagni termali in erba e fieno) e Viote, meno impegnativo forse ma pur sempre da affrontare con la dovuta misura. Seguirà la veloce discesa nella panoramica Valle dei Laghi e poi su di nuovo, il Monte Bondone apre le sue strade attraverso i centri di Cadine e Sopramonte, prima di immettersi nella Salita Charly Gaul e calcare gli ultimi tornanti verso il finish.

Dal sito internet www.laleggendariacharlygaul.it si rintracciano interessanti pacchetti soggiorno e informazioni sulla Mini Charly Gaul, la kermesse per giovanissimi in campo per la prima volta il pomeriggio di sabato 20 luglio. Da non dimenticare anche la sempre aggiornata pagina Facebook dell’evento trentino.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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PROVVISORIE DEL CHALLENGE GIORDANA 2013, ORA SI VA A MAROSTICA PER LA GF fi’zi:k

 

Primi leader dopo la GF Liotto del 14 aprile

Bertuola guida l’Assoluta granfondo

Prime anche Avanzi e Schartmueller, vincitrici nel 2012

Seconda gara domenica 28 aprile a Marostica

 

 

Buona la prima…del Challenge Giordana 2013. Domenica 14 aprile scorso, nella bella Valdagno in provincia di Vicenza, si è disputata la Granfondo Liotto con oltre 2.000 granfondisti a pedalare immersi nelle Piccole Dolomiti, tra Passo Xon, Monte Magrè, Torreselle e Castelvecchio, solo per citare alcuni punti cruciali di gara. E dopo ogni competizione è tempo di classifiche, seppur parziali visto che il Challenge Giordana è appena cominciato e terrà i granfondisti in sella fino a luglio.

Alessandro Bertuola non è riuscito a tenere la ruota del siciliano Di Salvo in volata, così come Roberto Cunico e i due sono così saliti sul secondo e terzo gradino del podio della prova di Valdagno. Ciononostante, gli atleti veneti si trovano nelle prime due posizioni del circuito granfondo (cat. Assoluta), davanti a Enrico Zen, compagno di squadra di Cunico. Anche Valentina Gallo (F2) è giunta seconda al traguardo preceduta dalla Ilmer e anche lei guarda tutte dall’alto nella sua categoria, così come Claudia Avanzi (F1 e vincitrice 2012) e Giordana Chiesa (F3). Sempre per quanto riguarda le graduatorie granfondo, Giulio Verlicchi e Marco Manzardo guidano la M1 e la M2, Wilhelm Eduard Rizzi è davanti nella V1 e Marco Fronza nella V2. I restanti leader di categoria dopo la GF Liotto sono Franco Azzola (G1), Nikolaus Bernard (G2), Ruggero Gialdini (SG1), Mario Cremonese (SG2) e Cristian Pinton (S).

Ogni gara del Challenge Giordana viene disputata su due varianti di percorso che assegnano punti, e nella Mediofondo di Valdagno (il “corto” misurava 102 km con 1450 metri/dsl) il successo è andato a Giulio Magri e Astrid Schartmueller, rispettivamente oggi in testa alle parziali M1 e F2 di Challenge. L’altoatesina è partita in quarta quindi, con la voglia di confermare il titolo vinto lo scorso anno. Grazie al secondo posto finale, Antonio Camozzi, classe 1977, si è guadagnato la leadership nella Assoluta, davanti ad Alessio Pareschi, così come Manuela Sonzogni nella F1. Gli altri primi …delle classi sono attualmente Nadia Sgarbossa (F3), Andrea Volpi (M2), Alessandro Binotto (V1), Davide Tugnoli (V2), Fabrizio Verza (G1), Lino Solfa (G2), Giampietro Rozio (SG1), Francesco Bolpagni (SG2) e Francesco Avanzo (S).

Domenica 28 aprile da Marostica scatta la seconda tappa del Challenge Giordana, la Granfondo fi’zi:k sui due percorsi di 100 km e 1.670 metri di dislivello, e 154 km per un dislivello di 2.970 metri. Oltre 2.000 appassionati e campioni delle ruote fine si raduneranno nella bella città vicentina e anche nelle classifiche del Challenge Giordana se ne vedranno sicuramente delle belle. Le prove successive della serie sono la Marcialonga Cycling Craft in Trentino (26 maggio), la GF Eddy Merckx del 9 giugno da Rivalta (VR), la GF Giordana del 23 giugno da Aprica (SO), la GF La Pina di Treviso (14 luglio) e La Leggendaria Charly Gaul di Trento e Monte Bondone del 21 luglio valevole solamente per la classifica di società.

Info: www.challengegiordana.com

 

Classifiche Challenge Giordana 2013 dopo la prima tappa:

 

GRANFONDO

 

F1: 1. Avanzi Claudia (Pedale Bagnolese); 2. Ciacci Lorna (Sportler Team); 3. Benedet Elisa (G.C. Meschio); 4. Zambotti Barbara (Emporio Del Ciclo); 5. Cremonese Sara (Team Tinky Ladies Pinarello)

 

F2: 1. Gallo Valentina (Ar Team Armistizio Hard Service);  2. Fumarola Vincenza (Royal Team Asd); 3. Polti Ylenia (Mtbike); 4. Perin Angela (Gs Prasesso Biesse); 5. Dalla Costa Alessandra (Ciclismo Valchiampo)

 

F3: 1. Chiesa Giordana (Team De Rosa)

 

ASS: 1. Bertuola Alessandro (Legend Miche Gobbi); 2. Cunico Roberto (Asd Team Beraldo Since 1982); 3.  Zen Enrico (Asd Team Beraldo Since 1982); 4. Magazzini Enrico (Velo Club Cicli Maggi 1906 asd); 5. Minuzzo Paolo (Legend Miche Gobbi)

 

S: 1. Pinton Cristian (Team Soullimit); 2. Fior Stefano (Unoteam Cittadella); 3. Elardo Luca (Lasalamacchine); 4. Demattè Jonathan (Bren Team Trento); 5. Moioli Mauro (A.S.D. Team Morotti)

 

M1: 1. Verlicchi Giulio (Team Amplifon Borgopunta); 2. Togni Davide (Team Isolmant); 3. Penaccini Alessandro (A.S.D. Rana Tagliaro); 4. Schweiggl Mathias (Dynamic Bike Team); 5. Piemontese Giuseppe (Team Gf Pinarello)

 

M2: 1. Manzardo Marco (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 2. Graziani Davide (Asd Bevarino Thiene); 3. Pavan Nicola (Unoteam); 4. Giacomelli Manuel (Asd Mtb Team Orlandi); 5. Debbia Enea (Asd Mtb Team Orlandi)

 

V1: 1. Rizzi Eduard Wilhelm (Sportler Team); 2. Segata Claudio (Bren Team Trento); 3. Avi Giuliano (Bren Team Trento); 4. Girardi Oscar (Newline Nerovolon); 5. Zavarise Luca (Team Gf Pinarello)

 

V2: 1. Fronza Marco (Bren Team Trento); 2. Borsari Andrea (Iacco Bike); 3. Sansonetti Massimo(Gs Prasesso Biesse); 4. Greco Paolo Nicola (Scavezzon Squadra Corse); 5. Zaltron Diego (Asd Bevarino Thiene)

 

G1: 1. Azzola Franco (Team Gf Pinarello); 2. Fornaciari Fausto (Asd Cooperatori); 3. Bianco Renzo (Gs Prasesso Biesse); 4. Bortolotti Rolando (Gs Cicli Olympia); 5. Dossena Massimiliano (Asd Velo Club Casalese)

 

G2: 1. Bernard Nikolaus (Dynamic Bike Team); 2. Cioni Luigi (Topteam Race); 3. Mossini Stefano (New Motor Bike A.S.D); 4. Bedin Eugenio (Gsa Berner Zero Wind); 5. Camporiondo Alvaro (Ciclismo Valchiampo)

 

SG1: 1. Gialdini Ruggero (Ciclo Club  77); 2. Gambato Riccardo (Gs Prasesso Biesse); 3. Mason Fiorenzo (Team Gf Pinarello); 4. Comastri Loredano (Asd R.P.Nuovo Parco Dei Ciliegi); 5. Cagnin Rino (Ar Team Armistizio Hard Service)

 

SG2: 1. Cremonese Mario (Team Gf Pinarello); 2. Rossi Amedeo (Team Gf Pinarello)

 

 

MEDIOFONDO

 

F1: 1. Sonzogni Manuela (Team Isolmant); 2. Zogli Sabrina (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 3. Arsiè Martina (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 4. Sartirana Silvia; 5. Storari Anna (Asd Chesini)

 

F2: 1. Schartmueller Astrid (Asd Rana Tagliaro); 2. Coato Marisa (Green Team Asd); 3. Cuel Monica (Team Peruffo); 4. Cinel Tania (A.S.D.V.P.Parolin); 5. Trazzi Barbara (Team Iso Sistem)

 

F3: 1. Sgarbossa Nadia (A.S.D. Energiapura); 2. Sella Sandra (New Line Rovolon Cicli Pozza); 3. Cazzola Cinzia (Gs Prasesso Biesse); 4. Caliaro Flavia (Ciclismo Valchiampo); 5. Marchesini Annalisa (Ciclismo Valchiampo)

 

ASS: 1. Camozzi Antonio (Team Isolmant); 2. Pareschi Alessio (Asd Extreme Bike); 3. Bedin Alessandro (Granfondo Liotto); 4. Piccolin Valentino (S.C. Valdobbiadene); 5. Marra Gennaro (Asd Bevarino Thiene)

 

S: 1. Avanzo Francesco (Bergner Brau); 2. Calliari Filippo (Bren Team Trento); 3. Pontalto Andrea (Asd Sossano New Line Rovolon); 4. Mogno Stefano (Asd Melato); 5. Giordano Enrico (Asd Team Syntec)

 

M1: 1. Magri Giulio (Team Isolmant); 2. Tecchio Andrea (D Team Essegi 2); 3. Spiazzi Davide (Asd Avesani); 4. Sommavilla Daniele (Bren Team Trento); 5. Rama Nicola (Asd Fimap Mrgud)

 

M2: 1. Volpi Andrea (Team Isolmant); 2. Carretta Andrea (Asd Bevarino Thiene); 3. Moro Giampaolo (Cycle Sport Vis Sicurezza); 4. Gottardi Davide (Bren Team Trento); 5. Falavigna Fabio (Team Cipollini Giordana Galassia)

 

V1: 1. Binotto Alessandro (Asd Bevarino Thiene); 2. Gaiardelli Massimo (Top Team); 3. Rigodanzo Mauro (Granfondo Liotto); 4. Pasquali Mirco (Asd Km Sport); 5. Salin Nicola (Cycle Sport)

 

V2: 1. Tugnoli Davide (Frecce Rosse Rimini); 2. Lorenzi Adriano (Asd Avesani); 3. Magagnotti Daniele (Bike Store); 4. Veronesi Roberto (Camin Bike); 5. Princivalle Massimo (Lamacart Cycling Team)

 

G1: 1. Verza Fabrizio (Asd Avesani); 2. Bevilacqua Claudio (Asd Team Syntec); 3. Passi Alessandro (Camin Bike); 4. Braghetto Nereo (Asd Chesini); 5. Beltramello Adriano

 

G2: 1. Solfa Lino (Green Team ASD); 2. Stagnoli Leonardo (Team Galassia); 3. Pescatori Enzo (Gs Ambrosiana); 4. Palma Richard; 5. Cassina Umberto (Team De Rosa)

 

SG1: 1. Rozio Giampietro (Asd Chesini); 2. Maraia Claudio (Pol. San Giorgio Villafranca); 3. De Muri Giuseppe (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 4. Buttignon Renzo (A.S.D.Pelle Green Polo); 5. Bianchini Nilo (Ar Team Armistizio Hard Service)

 

SG2: 1. Bolpagni Francesco (Asd Tokens Ciclibettoni ); 2. Maniero Franco (Asd Team Scapin); 3. Cavazzana Massimo (Asd Sant Luis Zen); 4. De Battisti Dino (Asd Team Syntec); 5. Barp Gregorio (V.C.Girelli Cicli Dalla Rosa Mob)

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CRESCE LA VOGLIA DI FUORISTRADA, TRENTINO MTB SI AVVICINA A GRANDI PASSI

Domenica 12 maggio scatta la 5.a edizione del challenge

Ritocchi di percorso per alcuni eventi, a cominciare dalla ValdiNon Bike

Quasi 250 iscritti a tutto il circuito per un trend in crescita

Mai dimenticare le “Mini” per i più piccoli

 

 

Sembrava quasi non dovesse più arrivare, ma ora pare proprio che la primavera sia in fase di “sboccio” anche in Trentino e con lei stia esplodendo anche la voglia di saltare in sella alle proprie mountain bike e tuffarsi …in fuoristrada.

Trentino MTB prende il via domenica 12 maggio da Cavareno, in Val di Non, e propone 43 km di sentieri, strade forestali e single track dove l’imperativo è divertirsi. Il percorso di quest’anno ha subito radicali modifiche rispetto agli anni passati, si è allungato e il dislivello totale è cresciuto a circa 1200 metri, e tutto ciò sta a testimoniare una volontà da parte degli organizzatori di stuzzicare ancor più il popolo dei bikers e regalare loro un’esperienza indimenticabile. Anche altre tappe del challenge hanno ritoccato i propri percorsi – la 100 Km dei Forti del 16 giugno, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme di domenica 4 agosto, ma anche la 3T Bike di chiusura in Valsugana del 13 ottobre – e tutto questo non è passato inosservato agli amanti delle ruote artigliate.

Il giorno 8 maggio chiuderanno le iscrizioni cumulative, ovvero a tutte e sei le gare, e già quasi 250 appassionati hanno staccato il proprio tagliando, approfittando della tariffa ridotta (€ 132 anziché € 156) e dell’omaggio marchiato Giordana, una maglia tecnica disegnata appositamente per Trentino MTB. Rispetto allo stesso periodo della passata stagione c’è stato un incremento di quasi il 30% e, come detto, ci sono ancora un paio di settimane per scegliere l’opzione circuito completo. E per le squadre vale sempre l’offerta “più siamo meno paghiamo” con un’iscrizione gratuita ogni 3 atleti (per squadre da 7 a 12 bikers), e una ogni due (per team superiori a 13).

Dopo la prova della Val di Non – dove con ogni probabilità ci sarà la concomitanza perfetta con la fioritura delle immense coltivazioni di melo in questa zona – Trentino MTB muoverà alla volta degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna dove dal 14 al 16 giugno i bikers avranno di che gioire con il 1000Grobbe Bike Challenge – 100 km dei Forti. Tre gare in tre giorni, e chiusura in grande stile con i Forti alla domenica. Lessinia Bike, Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, Val di Fassa Bike e 3T Bike sono le altre quattro prove del circuito di quest’anno, che si allungherà fino alle metà di ottobre.

Ognuna delle sei gare in calendario propone anche una “Mini” prova nella giornata di vigilia, ovvero un divertente e chiassoso evento dedicato ai più piccoli che possono così sfidarsi ed emulare i grandi.

Tutte le informazioni riguardanti il circuito sono su www.trentinomtb.com e da qui si raggiungono facilmente i siti di ogni singola manifestazione.

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DUE MESI ALLA VAL DI FASSA RUNNING, OLTRE 60 KM DI CORSA IN TRENTINO

Dal 23 al 28 giugno esplode l’estate di corsa in Val di Fassa

Cinque tappe e una prova per bambini sono la Val di Fassa Running 2013

Il tappone conclusivo arriva in cima all’Alpe di Lusia (2.200 metri)

Iscrizioni aperte e percorsi disponibili su www.valdifassarunning.it

Tra due mesi la Val di Fassa (TN) sarà da vivere tutta …di corsa. Da domenica 23 a venerdì 28 giugno i boschi, i sentieri e le strade forestali in particolar modo della vallata trentina torneranno alle cronache con la 15.a edizione della Val di Fassa Running.

La bizzarra primavera di quest’anno ha rallentato i sopralluoghi alle tappe da parte degli organizzatori capitanati da Francesco Cincelli, tuttavia il menu gare è sulla carta quantomai allettante, attraverso paesaggi da cartolina che soddisfano la voglia di sport e la …vista di ognuno.

Lo start della Val di Fassa Running 2013 sarà da Alba di Canazei, precisamente dal Tobià del Zelì, con passaggi su percorso forestale di Penia Alta e le frazioni di Lorenz e Verra. La prima tappa misura poco meno di 11 km e lo spettacolo del poderoso massiccio del Gran Vernel sarà per tutti una vittoria. Da qui il passo sarà breve verso Campitello, lunedì 24 giugno, con una situazione completamente inedita, vale a dire salita fino a 2000 metri, discesa in Val Duron raggiungendo la frazione di Pian e di nuovo il centro di Campitello, per un computo chilometrico di 10,7 km. Martedì è la volta della tappa che unisce idealmente i paesi di Campestrin, Fontanazzo, Campitello e Mazzin, si sale al sentiero della Crous e sopra a Fontanazzo ci sarà anche un torrente da guadare…al salto. In tutto 13 km abbondanti, senza troppe difficoltà dal punto di vista agonistico.

Dopo la sosta del mercoledì, momento della nuova gara dedicata ai bambini, giovedì 27 giugno ecco la tappa più lunga di 14 km che girerà alle Pociace e Soraga, ancora una po’ di frollatura di gambe quindi, prima del tappone di Moena e del Lusia del venerdì. Mille metri di dislivello in 12 km fino a 2.200 metri di quota, dove il pubblico potrà arrivare comodamente grazie alla cabinovia che fino a poche settimane fa era preso d’assalto dagli amanti dello sci.

La Val di Fassa Running 2013 misura complessivamente 61 km e da sempre attira a sé anche i “nomi” della corsa in montagna. Sfogliando gli annali di gara, infatti, ecco saltare all’occhio i nomi di Massimo Galliano (vincitore delle ultime due edizioni), di Ana Nanu (quattro primi e due secondi posti dal 2007 a oggi), o di Emanuele Zenucchi, Massimo Tocchio e Viviana Rudasso.

La kermesse podistica rappresenta una sorta di inizio ufficiale dell’estate in Val di Fassa, in particolar modo per quanto riguarda le attività sportive all’aria aperta e il turismo orientato in questo senso. Cincelli, i suoi collaboratori, i tantissimi volontari e gli importanti sponsor stanno confezionando un’intera settimana di divertimento e relax per tutti, dove è sì centrale la gara, ma tutto rappresenta anche un bel pretesto per socializzare, stare insieme e trascorrere momenti indimenticabili in quota.

Le iscrizioni al “Giro podistico della Val di Fassa” sono aperte e la quota da versare è di 63 Euro (fino al 3 giugno) se si partecipa a tutte le tappe. È chiaramente possibile iscriversi anche alle singole prove, il giorno stesso di gara. Dopo il 3 giugno, la quota cumulativa passa a 68 Euro. Tutte le informazioni del caso, incluse le altimetrie e cartine dei percorsi si trovano sul sito www.valdifassarunning.it

 

 

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LA GRANFONDO FI’ZI:K VA IN CASTELLO, A MAROSTICA DOMENICA SARÀ SPETTACOLO

Il Commissario Renata Carletti apre le porte della città

Tanti i campioni con i granfondisti, c’è anche Ballan

Due percorsi, il lungo di 154 km e il medio di 100 km

Prima del via la solidale “The Race of Brave Bikers”

 

 

Nell’affascinante cornice della Sala del Sindaco del Castello Inferiore di Marostica, oggi la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica si è presentata alla stampa.

L’evento in programma domenica 28 aprile, nonostante i soli quattro anni di attività, è già nel gotha delle gare che contano, una granfondo che non solo fa parte del famoso Challenge Giordana e dei circuiti Dalzero, Nobili, Supernobili, Gran Prix Endurance RX, ma è anche prova del Campionato Italiano e provinciale ACSI di Vicenza.

A fare gli onori di casa Renata Carletti, Commissario del Comune, Nicolò Ildos del marketing di fi’zi:k, Lorenzo Bertacco dello Studio RX e Andrea Maroso di B-sport.

Poche parole ma significative quelle del Commissario Carletti: “Marostica ha il piacere di ospitare eventi di pregio come questo, che riescono a promuovere il territorio. Accogliamo con piacere i ciclisti, siamo orgogliosi anche di salutare i tanti concorrenti stranieri, anche d’oltre oceano. La città di Marostica farà la sua parte”.

La Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica rispetto alla scorsa edizione presenta qualche novità. Il percorso rimane quello bello e tosto, forse il primo così impegnativo in questa stagione, con oltre 150 chilometri e quasi 3.000 metri di dislivello. “Sarà una gara da interpretare fin dai primi chilometri – ha detto Roberto Cunico, vincitore dell’edizione 2012 – non ci si può limitare ad attaccare solo sull’ultima salita di Monte Corno”. Per chi non è particolarmente allenato c’è in ogni caso il percorso mediofondo, 100 km e poco più di 1600 m. di dislivello, per gran parte in comune con quello lungo.

“La filosofia fi’zi:k – ha ribadito Nicolò Ildos dell’ufficio marketing dell’azienda che ha sede a Pozzoleone, poco distante da Marostica – era creare un’emozione, un evento coinvolgente che accompagnasse l’appassionato dalla partenza fino all’arrivo e lo rendesse parte integrante dell’universo fi’zi:k”.

Come nel 2012, poco prima del via ci sarà spazio per “The Race of Brave Bikers”, una pedalata solidale per dare attenzione al problema dei giovani colpiti da tumore. A pedalare con un bel gruppo di ragazzi in via di guarigione, ci saranno numerosi ciclisti importanti come l’ex campione del mondo Alessandro Ballan (BMC Racing Team), quindi Bernhard Eisel (Sky Procycling), Mauro Da Dalto (Cannondale), Stefano Agostini (Cannodale), Murilo Antonio Fischer (FDJ), Andreas Klier (Garmin Sharp), Paolo Tiralongo (Astana) e Beatrice Bartelloni (Wiggle Honda). Atleti che poi saranno al via della granfondo, ma ovviamente fuori classifica. Per il podio ci sono tanti esperti di granfondo, oltre a Cunico infatti ci sono in lizza tutti i protagonisti della prima tappa del Challenge Giordana, come Bertuola, Di Salvo, Zen, Krys.

In conferenza stampa è stato presentato anche il pacco gara, con l’originale bottiglia di Vespaiolo delle Colline di San Giorgio della Cantina di Breganze, con etichetta numerata e personalizzata Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica. Ci saranno anche prodotti tecnici come il nastro fi’zi:k, la bolla per la regolazione della sella, leve per le gomme e polsino Continental, scaldacollo Garmin, borraccia personalizzata e lubrificante catena WD40.

Curiosa la distribuzione in griglia, essendo Marostica la città degli scacchi… ci saranno la Griglia dei Re per gli atleti più titolati, la Grigia degli Alfieri dal n. 100 al 400, la Griglia delle Torri per gli abbonati ai circuiti Giordana e Nobili entro il 31 dicembre e infine la Griglia dei Pedoni.

La partenza sarà molto coreografica, ma sarà una sorpresa. La novità è l’uscita dal centro storico per Porta Vicenza. Ritocco anche all’attacco della salita di Monte Corno, con innesto da Fara Vicentino. Gli organizzatori dello Studio RX annunciano al via oltre 2000 persone, start alle ore 9.00.

Info: www.granfondofizik.it

 

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ALTIPIANI TRENTINI, IL CHALLENGE È SERVITO, MTB PROTAGONISTA A FOLGARIA, LAVARONE E LUSERNA

Dal 14 al 16 giugno bikers all’appello in Trentino

Lavarone Bike, Nosellari Bike e 100 km dei Forti sono 1000Grobbe Bike Challenge

100 Km dei Forti inserita anche in Trentino MTB

Mini 1000Grobbe Bike confermata il sabato pomeriggio

 

Tre giorni di puro e intenso off-road. Sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna non si scherza e anche quest’anno, per chiudere in bellezza la primavera, si pedalerà alla grande. Si chiama 1000Grobbe Bike Challenge e il programma legge tre gare nei giorni 14, 15 e 16 giugno.

La Lavarone Bike del primo giorno è una sorta di “rodaggio” di quasi 30 km e un dislivello vicino ai 500 metri, partenza e arrivo a Gionghi con attraversamento degli scenari del Monte Cimone e della Tana Incantata (1.376 metri).

Nella seconda giornata il tasso di divertimento e difficoltà cresceranno con la Nosellari Bike di 41,5 km e 1003 metri dsl. Lo start è fissato alla frazione di Nosellari e subito c’è la salita fino al Lago di Lavarone, da dove in leggero saliscendi si affrontano quasi 300 metri di dislivello e si raggiungono prima la frazione di Oseli e poi il Passo Cost. Da questo punto in avanti la gara inizia a farsi più intrigante con il primo tratto fino al bivio per il Monte Tablat, una bella discesa in direzione Malga Laghetto e la salita seguente che arriva fino al bivio per il Monte Cucco, il punto più alto del percorso a 1.456 metri. I successivi 6 km fanno la felicità di chi ama lanciarsi in discesa, verso Passo Vezzena e la località Seghetta, da dove si risale e si punta al Monte Belem e al bivio della Tana Incantata. Bosco prima e strada forestale poi, conducono in discesa all’ex comando austriaco, pezzo di memoria storica di cui gli Altipiani sono assai ricchi. Da qui, in falsopiano si raggiunge Carbonare e quindi il bivio del Monte Rust in salita, per poi ridiscendere ancora a Nosellari. Ma non è finita qui, perché nell’ultimo frammento di salita si può ancora dire la propria, tra il Lago di Lavarone, Malga Pozze e il finish di Gionghi.

Per quanto riguarda la 100 Km dei Forti, evento storico del panorama nazionale delle ruote dentellate, gli organizzatori dello Sci Club Millegrobbe mettono sul piatto i due percorsi Classic (valido per il Challenge) e Marathon rivisti, migliorati e allungati, roba da far divertire davvero chiunque. L’idea iniziale dello staff di Enzo Merz, con cui collabora attivamente il Gruppo Cicloamatori Folgaria, era quella di coinvolgere più da vicino i territori del comune di Folgaria e – come dice il nome stesso della manifestazione – i suoi Forti. Detto fatto, perché dopo tutta la parte di Passo Vezzena, le malghe Campo e Millegrobbe, Forte Belvedere e Lavarone con il suo lago, ecco i passaggi nei pressi di altre fortificazioni belliche, nello specifico Forte Cherle, Forte Sommo Alto e Forte Serrada, che i bikers in sella potranno ammirare durante la loro cavalcata. Una volta messi alle spalle i forti, la gara entrerà anche nell’abitato di Folgaria – altra novità – dove riceverà l’abbraccio degli appassionati e dei turisti, da sempre straordinariamente “caldi” nei confronti di questo evento. Da qui poi ci si ricongiungerà con il tracciato degli anni scorsi e si rientrerà a Lavarone, con il traguardo allestito nel grande piazzale di Gionghi.

La 100 Km dei Forti è la seconda prova del circuito Trentino MTB, fatto di sei gare complessive da maggio ad ottobre e in partenza il 12 maggio da Cavareno con la ValdiNon Bike. Oltre a ciò, l’evento di domenica 16 giugno è l’unica gara regionale del Nobili/Supernobili MTB Windtex e fa parte del Trek Zerowind Off Road Challenge.

Le iscrizioni alle gare sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna sono aperte e sul sito ufficiale www.1000grobbe.it ci sono tutti i dettagli e le quote agevolate per chi decide di prendere parte all’intero 1000Grobbe Bike Challenge, vale a dire solo 35 Euro per tutte e tre le giornate. Per il Challenge viene chiaramente stilata una classifica speciale con relativi premi in palio.

Da non dimenticare, infine, è anche l’appuntamento con la Mini 1000Grobbe Bike di sabato 15 giugno al parco Palù di Lavarone, dove i più piccoli saranno chiamati al divertimento con la “D” maiuscola in sella alle loro due ruote.

 

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CORSA AL PETTORALE AL GIIR DI MONT, APERTE LE ISCRIZIONI PER LA GARA DEL 28 LUGLIO

Iscrizioni aperte per una delle antesignane dello skyrunning

La gara lecchese si correrà il 28 luglio, 32 o 20 km tra gli alpeggi

Un albo d’oro firmato da una lunga serie di campioni illustri

Il Giir di Mont fa parte del circuito La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup

 

 

Da ventun anni lo skyrunning si traduce… Giir di Mont.

Il Giir di Mont Sky Marathon è sicuramente una delle gare antesignane di questo sport che ora vede aumentare di anno in anno praticanti e aficionados, e l’appuntamento di Premana (Lecco) è tutt’ora uno dei più seguiti, una vera festa popolare con i “corridori del cielo” protagonisti, in programma quest’anno il 28 luglio.

Tantissima gente lungo il tracciato, soprattutto nei punti più impervi e dunque più spettacolari, una marea umana al traguardo e dal punto di vista agonistico, da sempre, una gara frequentata dai top runners.

Quello del Giir di Mont è un percorso di 32 km e con l’imperioso dislivello di sole salite di 2400 metri, ma c’è anche quello più abbordabile di 20 km e 1110 metri di dislivello della Mini SkyRace, che incarna comunque le difficoltà della corsa in montagna e dello skyrunning e che amplia così lo spettro dei partecipanti.

Nel 2012 sono stati in 830 al via, una gara che ha regalato emozioni a go-go ed alla fine il Giir di Mont si è dimostrato nuovamente terra di conquista per stranieri, con le vittorie dell’americana Kasie Enman e dello spagnolo Tofol Castanyer Bernat.

L’ASD Premana ha aperto ufficialmente le iscrizioni sul sito, e puntualmente i primi appassionati hanno iniziato a prenotare i prestigiosi pettorali di una competizione che non è solo internazionale come le compete, ma fa parte a pieno titolo anche de La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup. Il circuito, nato grazie al grande impegno delle aziende La Sportiva e Gore, ora supportato anche da Garmin che riserverà premi importanti per i migliori in classifica, annovera sei tra le più qualificate manifestazioni del settore tra cui, da quest’anno, anche la spagnola Arratzu Urdaibai, prova di apertura il 27 aprile.

La classifica del circuito La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup, vinta lo scorso anno da Luis Hernando Alzaga ed Emanuela Brizio,  è redatta sommando i risultati delle singole gare aderenti e richiede la partecipazione ad un minimo di quattro tappe su sei, col Giir di Mont nel ruolo di gara regina in quanto a numeri. A fine circuito sarà dispensato un interessante montepremi.

Il Giir di Mont si è sempre distinto nel panorama dello skyrunning per un’organizzazione di alto livello, professionale si potrebbe dire, anche se sul ponte di comando c’è un gruppo di appassionati, tutti volontari che mettono la propria esperienza e passione al servizio dell’ASD Premana.

L’idea geniale e vincente, fin dall’inizio, è stata quella di coinvolgere la gente, collegando praticamente i dodici alpeggi più suggestivi di Premana, che nel giorno del Giir di Mont si popolano con residenti, turisti, sportivi e curiosi. Il percorso si snoda attraverso l’Alta Valsassina, la Valvarrone e la Valfraina, un autentico tour della fatica che si porta in dote anche il marchio del Campionato del Mondo 2010.

La gara sale fino ai 2.063  metri di Bocchetta Larec, che il 28 luglio si trasformerà in autentica arena sportiva in alta quota. Lo start è fissato in centro paese a Premana, poi il Giir di Mont conduce gli skyrunners a toccare una dopo l’altra l’Alpe Chiarino, poi Barconcelli (1.386 m.), Casarsa (1.180 m.) e Forni (a 1.164 metri di altitudine). Dall’Alpe Vegessa, al 9° chilometro di gara, inizierà la seconda salita, la più dura dell’intera gara con i suoi 5,5 km e un dislivello di quasi 900 metri, fino alla citata Bocchetta Larec, sulle pendici del Monte Melasc. La Valvarrone si chiuderà così, e inizierà la lunga discesa di quasi 5 km in Valfraina che porterà all’Alpe Fraina (1.395 m.), all’Alpe Caprecolo (1.360 m.) e all’Alpe Rasga, ottavo alpeggio del percorso, a quota 1.090 metri. A questo punto si sarà oltrepassata la metà della gara e avrà inizio la terza e ultima salita, che traghetterà i corridori del cielo prima all’Alpe Premaniga (1.403 m.) e poi in sequenza a toccare l’Alpe Solino (1.600 m.), l’Alpe Piancalada (1.480 m.) e l’ultimo alpeggio, il dodicesimo, il Delaguaggio, a 1.690 metri di altezza.

Intanto la corsa, quella per il pettorale, è già aperta e le iscrizioni si possono effettuare dal sito www.aspremana.it oppure su www.tds-live.com.  Numero massimo degli ammessi, 500 concorrenti per la Sky Marathon e 350 per la Mini SkyRace. Meglio affrettarsi!

Info: www.aspremana.it

 

Calendario gare La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup:

1a prova ARRATZU URDAIBAI (SPAGNA) 27 aprile
2a prova TRAIL DEL MONTE SOGLIO 25 Maggio
3a prova VALMALENCO VALPOSCHIAVO SKYRACE 9 Giugno
4a prova STAVA SKYRACE 30 Giugno
5a prova GIIR DI MONT 28 Luglio
6a prova RED ROCK SKYMARATHON 25 Agosto

 

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45 KM NEL PARCO IN VALLE D’AOSTA, LA GRANPARADISOBIKE CHIAMA!

Piccoli ritocchi per il tracciato, vale la pena esserci

La 13.a edizione il 26 maggio a Cogne, spazio anche ai non agonisti

Un’opportunità per un week-end intenso col circuito Alpine Pearls MTB Cup

Organizza Asd Sport in Paradiso ed il successo è assicurato

 

Nei prati di Sant’Orso, a Cogne, la neve sta lasciando rapidamente spazio al verde, segno che la primavera sta finalmente prendendo piede anche in questo splendido scorcio della Valle d’Aosta che il 26 maggio aprirà simbolicamente, ma non solo, le porte ai bikers.

La tredicesima edizione della GranParadisoBike, organizzata dall’Asd Sport in Paradiso e ora guidata da un giovane sportivo come Alberto Béthaz, per il 2013 sarà ritoccata nel percorso, per renderla ancora più vivace, tecnica e spettacolare.

Inutile rimarcare che il contesto ambientale è …unico ed irripetibile. Il Parco Nazionale del Gran Paradiso è un album fotografico, e poter pedalare all’interno di queste bellezze naturalistiche è già come un primo posto in classifica. Forse Cogne sarà un po’ lontana dalle zone di appartenenza della massa dei bikers, ma una bella pedalata in questi luoghi merita davvero, così come la squisita accoglienza turistica, con un’attenzione specifica per gli sportivi.

Dunque il 26 maggio la GranParadisoBike presenterà alcune varianti interessanti. Cambia un po’ la prima parte di tracciato, in particolare per la sezione agonistica piuttosto che per la “pedalata ecologica”.

La gara è aperta sia ai tesserati FCI sia a quelli degli Enti della Consulta, offrendo due opportunità, una competitiva di 45 km con 1450 metri di dislivello e una “pedalata ecologica”, decisamente meno impegnativa sulla distanza dei 20 km con 650 metri di dislivello. Il fulcro della gara, che ripropone a grandi linee il percorso della MarciaGranParadiso, la granfondo sugli sci stretti, è la cittadina di Cogne, un autentico polmone verde con le radici affondate appunto dentro il Parco Gran Paradiso.

La gara competitiva, dopo lo start nei Prati di Sant’Orso e attraversato il centro storico di Cogne, porta nell’immediata periferia e subito mette in discussione il gruppone. C’è infatti la prima salita che conduce al GPM di Gimillan, sono solo 3,75 km ma con 425 metri di dislivello positivo e con pendenze fino al 27%, salendo in quota a 1923m, una bella sferzata per i muscoli ancora freddi. Da li la vista spazia sui più bei rilievi della valle, ma ci sarà poco da indugiare perché dopo alcune pedalate, un po’ nei prati ed un po’ nel bosco su un divertente single track, la GranParadisoBike si tuffa a capofitto nella ripida, lunga e veloce discesa fino a Epinel, riportandosi sul percorso originario. Da lì i bikers risaliranno verso Cogne lungo la sinistra orografica del torrente, arrancando poi fino a Valnontey dove il ristoro diventa necessario. La gara a quel punto – si è a quota 1740 m. con viste spettacolari sul Gran Paradiso – rientra su Cogne ma in periferia c’è una salita che riporta ancora in quota fino ai prati di Sylvenoire, avendo percorso fino a quel punto 30 km, poi la corsa si addentra nel bosco di Sylvenoire, ovviamente sempre in off road, perché li di strade asfaltate non c’è nemmeno l’ombra. È un tratto dai rapporti agili, poi la GranParadisoBike scende nuovamente verso valle dirigendosi su Champlong.

Chi parteciperà alla non competitiva a quel punto (dopo aver glissato il primo tratto fino a Gimillan e la discesa per Epinel, ed essere saliti invece dopo lo start a Valnontey) rientra su Cogne per salutare il traguardo, mentre i partecipanti sul percorso più lungo devono affrontare l’ultima salita, e non è da poco, fino al giro di boa di Lillaz-Valleille (il contachilometri segnerà 35,5 km e l’altimetro quota 1708 m).

La fatica più grande è… acqua passata. Una lunga e agevole discesa toccando Lillaz e Champlong, con un passaggio davanti al ristorante Lou Ressignon a Cogne, porta la gara fino a Cretaz. Ancora una manciata di pedalate in leggera ascesa ed ecco il traguardo in pieno  centro, nella piazza principale di Cogne.

Oltre a tutto questo, c’è da ricordare la grande cultura dell’ospitalità della gente di Cogne, i panorami da favola e il fatto che la gara, in passato forse poco promozionata, è decisamente bella e da veri bikers.

Il 26 maggio è una data da non scordare. L’iscrizione fino al 30 aprile ammonta a 25 Euro, dal giorno successivo la quota salirà a 30 Euro.

Dall’anno scorso la GranParadisoBike è inserita nel circuito Alpine Pearls MTB Cup: un affascinante circuito di gare di mountain-bike che nasce dalla volontà di mettere in rete alcune tra le più belle competizioni presenti nelle Perle delle Alpi.

Info: www.granparadisobike.it

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LA VAL DI FIEMME LANCIA IL TOUR DE SKI, ASCOLTI TV RECORD PER LA FINAL CLIMB

La FIS ha stilato il bilancio della settima edizione del Tour de Ski

In TV la Final Climb è la star, in 50 milioni l’hanno seguita

Le ultime due tappe sono in calendario fino al 2017 in Val di Fiemme

Quest’anno sul Cermis si sono imposti la Kowalczyk e Legkov

 

 

Tour de Ski 2013 in Val di Fiemme: un successo da record.

La FIS nei giorni scorsi ha riunito gli organizzatori delle varie tappe dell’edizione appena andata in archivio, la settima, svoltasi in Germania, Svizzera e Italia.

I dati dimostrano che quella di quest’anno è stata l’edizione di maggior successo in assoluto. Sono soprattutto i dati televisivi a confermarlo, con la Final Climb dell’Alpe del Cermis, in tutte e sette le edizioni disputate, autentica regina degli ascolti.

Il 6 gennaio di quest’anno sono stati 50 milioni i telespettatori (considerando solo la trasmissione live) sintonizzati… sul Cermis, 36,9 milioni invece quelli per la gara mass start di sabato 5 gennaio.

Solo la gara di Oberhof del 30 dicembre si è avvicinata (38,2 mil) alla Val di Fiemme, tutte le altre tappe hanno avuto un numero inferiore di telespettatori: 29,7 mil. Oberhof il 29 dicembre, 25,3 mil la Val Müstair, 25 e 21,1 milioni le due gare di Dobbiaco.

Dati significativi che confermano che, con le sole dirette a cui vanno aggiunti i dati delle sintesi differite, 86,9 milioni di persone si sono concentrate sulle gare fiemmesi.

Non si possono fare paragoni tra i dati totali del 2012 e quelli del 2013 a causa del differente numero di tappe, 9 contro le 7 di quest’anno, ma il numero di ascoltatori “real” sono 95,2 contro 92, milioni ovviamente. Dunque un Tour de Ski 2013 superlativo, rinvigorito dagli eccezionali ascolti della Final Climb.

La tappa trentina è da sempre inserita nel programma del Tour de Ski, l’unica in effetti a vantare questa continuità, ed è stata confermata nel draft del calendario fino al 2017, come peraltro Pietro De Godenz, presidente del comitato organizzatore, aveva annunciato da tempo. Una tappa irrinunciabile anche per la FIS, visti i livelli organizzativi e di audience elevatissimi.

La scorsa stagione la tappa del Cermis ha consegnato il “Tour” nelle mani di Justyna Kowalczyk e di Alexander Legkov,  mentre la Coppa del Mondo, che nelle ultime stagioni era appannaggio del trionfatore del Tour de Ski, è… scivolata nelle mani di Petter Northug, ma al femminile la polacca ha fatto en plein.

Confermato nel frattempo il calendario del Tour de Ski 2013-2014, nuovamente sette tappe con start a Oberhof, doppia tappa per la prima volta a Lenzerheide, in Svizzera, poi una sola tappa in Alto Adige con la Cortina-Dobbiaco e infine le due giornate conclusive in Val di Fiemme il 4 e 5 gennaio.

L’inverno fiemmese, quello successivo ai Campionati del Mondo appena andati in archivio, sarà particolarmente intenso. A dicembre la vallata dei Mondiali ospiterà le gare di sci nordico e di biathlon delle Universiadi, poi a cavallo tra gennaio e febbraio i Campionati del Mondo junior e under 23. Ma è evidente che le due giornate finali del Tour de Ski sono un richiamo fondamentale.

Info: www.fiemme2013.com

 

Calendario Tour de Ski 2013-2014

Sabato 28 dicembre:                Oberhof  (GER) 2,5 km F 3,75 km F Prologue

Domenica 29 dicembre:            Oberhof  (GER) 10 km C 15 km C Pursuit

Martedì 31 dicembre:                Lenzerheide (SUI) Sprint F

Mercoledì 1 gennaio                 Lenzerheide (SUI) 10 km C 15 km C Mass Start

Venerdì 3 gennaio                    Cortina – Toblach (ITA) 15 km F 30 km F Pursuit

Sabato 4 gennaio                     Val di Fiemme (ITA) Sprint C

Domenica 5 gennaio                 Val di Fiemme (ITA) 9 km F 10 km F Pursuit

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ANALISI DI UN SUCCESSO ANNUNCIATO, LA GF LIOTTO IN UNA TERRA TUTTA DA SCOPRIRE

Non solo campioni e agonismo sfrenato alla granfondo di Valdagno

Il feedback è positivo sotto tutti i punti di vista

Il Comune di Valdagno ha aperto le porte ai ciclisti, così come altri 15 Comuni

La gara è anche un motivo per fare turismo e promuovere il territorio

 

 

Granfondo Liotto – Città di Valdagno, dopo l’abbuffata di complimenti ed un successo inconfutabile è ora di bilanci.

Dei risultati agonistici si è parlato in abbondanza, le vittorie di Di Salvo e Ilmer  (granfondo) e di Magri e Schartmüller (mediofondo) hanno fatto notizia, così come i successi nelle varie categorie. Non si è parlato invece di tutto quello che ha fatto “grande” la GF Liotto per le centinaia e centinaia di cicloamatori che hanno partecipato secondo il più  puro spirito decoubertiano.

È a loro che i tre fratelli Liotto, a capo di una complessa macchina organizzativa, rivolgono un particolare grazie e con tutta probabilità sono proprio loro quelli che più hanno potuto godere della qualità dei servizi, degli affascinanti scorci, di un tracciato tecnico ma pedalabile e di un apparato di sicurezza degno di un’organizzazione estremamente professionale.

Ma per giungere a tale risultato la Granfondo Liotto ha potuto contare sulla grande e completa collaborazione del Comune di Valdagno. Il sindaco Alberto Neri aveva già annunciato che avrebbe spalancato le porte ai ciclisti, mentre l’assessore allo sport Alessandro Grainer si è detto pronto a …consegnare le chiavi della città ai fratelli Liotto. Non è successo in realtà, ma simbolicamente si.

Piazza Cavour è stata “conquistata” dalle due ruote fin da sabato e le vie limitrofe sono state chiuse al traffico, il galoppatoio è stato utilizzato dalla segreteria, lo Stadio dei Fiori ha concesso docce e servizi per i partecipanti, insomma una grande collaborazione di tutta Valdagno e delle istituzioni.

Gli organizzatori, granfondisti pure loro, hanno sempre avuto un chiodo fisso, la sicurezza. E in quanto a schieramento di uomini, per questa 15.a edizione non si è certo lesinato sui numeri. Incroci, rotatorie, punti sensibili e di possibile pericolo sono stati presidiati dal primo all’ultimo passaggio dagli alpini e protezione civile, dall’associazione nazionale carabinieri, nuovi a questo servizio ma dalla grande efficienza, tanti anche gli “ASA”, il personale col patentino di controllo della viabilità sulle corse ciclistiche, numerosi pure i semplici volontari, il cui elenco è molto lungo e impossibile da ripotare per intero.

Servizio di alta professionalità anche quello sanitario, che fortunatamente è intervenuto in pochi e modesti casi, soprattutto per cadute spontanee e non per incidenti. La Croce Rossa del comitato di Valdagno ha davvero fatto un lavoro egregio, con un centro operativo anche in zona arrivo.

Chi non era impegnato nella strenua lotta col cronometro ha potuto ammirare paesaggi davvero memorabili. Valdagno con le sue bellezze, il Parco della Favorita, il Museo delle Macchine Tessili,  Recoaro, le Fonti di Recoaro e Valli del Pasubio, gli scorci sulle Piccole Dolomiti, Schio, paesaggi tra pianura, collina e montagna in un contesto scenografico  unico, col passaggio in 16 Comuni, tutti disponibili a collaborare, sono  riassunti nelle parole di Matteo Marzotto che ha voluto essere al via nella gara di casa: “Percorso meraviglioso, questa è una terra da scoprire, ma purtroppo non è abbastanza valorizzata, le iniziative come questa possono farla conoscere. Ho fatto tanti chilometri da queste parti, all’ora di pranzo o dopo ufficio queste salite sono tutte belle. Mi sono piaciute tutte le salite, certo il 20% di pendenza del finale non è proprio il massimo del godimento (la Trappola, ultima salita – ndr) però va fatta; e con questi scenari… è meraviglioso.”

L’attenzione ai partecipanti da parte degli organizzatori si è vista anche nei ristori, importanti per chi consuma tanta energia nel pedalare. Ristori “piede a terra” (ma non per i primissimi in gara per la classifica alta) e quindi acqua … di fonte nel bicchiere e non nelle inquinanti bottigliette di plastica, acqua dal distributore anche al pasta party e pane fresco, prodotto appositamente la notte per i concorrenti, cosa non da poco anche questa.

Per gli appassionati, inoltre, in zona partenza e arrivo è stata allestita l’area expo con molte aziende qualificate a livello internazionale e pure un servizio massaggi offerto dall’organizzazione, e comunque avere il fulcro di gara in città ha consentito agli accompagnatori, sia sabato che domenica, di approfittare per una visita in una località, come ha detto Matteo Marzotto, tutta da scoprire. E quelli che non erano nell’elenco degli oltre 2.000 iscritti, possono prenotarsi per la prossima 16.a edizione che i fratelli Liotto hanno già messo in cantiere. A Valdagno, ovviamente!

Info: www.granfondoliotto.it

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GRANFONDO DOLOMITICA SULLE ORME DEL “GIRO”, LA MARCIALONGA CYCLING CRAFT FA ANCHE TURISMO

Il 25 maggio sul Passo Costalunga transita il Giro, il giorno dopo la “Cycling”

Sta suscitando curiosità il nuovo tracciato della terza tappa del Challenge Giordana

Due distanze, 116 km con 2.352 m. di dislivello e 66 km con 750 metri di dsl

Si corre anche per i circuiti Nobili e Supernobili. Predazzo quartier generale

 

Il 26 maggio, come succede da qualche anno in pieno centro a Predazzo (TN), prende il via la 7.a edizione della Marcialonga Cycling Craft, terza tappa del circuito Challenge Giordana.

Contraddistinta dai due classici percorsi che attraversano le valli di Fiemme e Fassa e che “sconfinano” nei territori della provincia di Bolzano, questa gara regala alla vista stupendi paesaggi dolomitici. La data del 26 maggio è del tutto “speciale”. Il giorno prima infatti, com’era successo lo scorso anno per un tratto di tappa di Pampeago, sul tracciato che interessa Passo Costalunga e Vigo transiterà una delle tappe decisive del Giro d’Italia, la Silandro – Tre Cime di Lavaredo. Un’occasione imperdibile per fare turismo, ammirare le bellezze del posto, i “girini” sul Costalunga e partecipare alla granfondo griffata Marcialonga.

Non possono passare inosservate, dunque, le molteplici attrattive offerte da questi territori. Predazzo, sede della partenza e dell’arrivo dei tracciati, offre la possibilità di ammirare le scoperte mineralogiche delle Alpi dolomitiche esposte al Museo di Geologia, oppure semplicemente, lasciandosi trasportare sulle vie acciottolate, il centro storico di questo paese. Per gli amanti della natura, invece, a soli 5 km c’è il Parco Naturale di Paneveggio di San Martino, che custodisce e cura alcune specie di animali che abitano i boschi adiacenti, come gli urogalli o i cervi, con questi ultimi davvero visibili da vicino.

Seguendo il tracciato Granfondo, dopo aver passato Molina e Capriana, si arriva al paese di “confine” Anterivo, piccola perla della Provincia Autonoma di Bolzano che conta 390 abitanti. Un pittoresco villaggio alpino incorniciato da prati, boschi e fiori tutelati dal Parco Naturale del Monte Corno. Ed è sempre l’Alto Adige che regala affascinanti fenomeni che coniugano la forza del sole e gli elementi naturali: al Passo Costalunga è possibile godere e ammirare il momento dell’enrosadira, durante il quale, baciate dagli ultimi raggi del sole, le Dolomiti arrossiscono e si tingono di rosa. Ci si arriva dopo essere saliti e scesi da Passo Pampeago, lungo la strada asfaltata appositamente per il “Giro” lo scorso anno. A pochi chilometri dal Passo Costalunga, invece, c’è il Lago di Carezza, chiamato anche “Lago dell’arcobaleno” – Lec de Ergobando, in ladino. Sulle sue rive è stata posta una statua in bronzo che raffigura la ninfa Ondina, protagonista di una delle leggende riguardanti il lago. La favola narra che è possibile veder l’acqua che prende i colori dell’iride grazie ai pezzi di un arcobaleno che lo stregone del Latemar, innamorato della ninfa, gettò dalla rabbia nel lago.

Cultura e tradizione fassane vengono custodite anche dall’Istituto Culturale ladino di Vigo di Fassa, che studia e tutela l’antica lingua e cultura reto-romanica, decisamente da visitare.

I 116 e i 66 km proposti dai due percorsi della Marcialonga Cycling Craft sono insomma tutti da scoprire, anche nel senso letterale e sportivo della parola. I dislivelli, decisamente differenti, annunciano sole salite per 750 metri per il tracciato medio, ben 2.352 per quello lungo concentrati in tre ascese.

Val bene la pena di programmare un piacevole week-end lungo appunto tra turismo, sport “passivo” e sport “attivo”. Le due ApT di ambito sui propri siti (www.visitfiemme.it  e www.fassa.com) sono prodighe di informazioni e propongono pacchetti ospitalità interessanti.

Intanto lievitano vigorosamente anche le iscrizioni alla gara, che si stanno avvicinando a quota 2.000.

Info: www.marcialonga.it

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VINCENZO NIBALI SI ARRAMPICA IN VAL MARTELLO (BZ), TEST DELLA TAPPA DEL GIRO D’ITALIA IN ALTO ADIGE

La Val Venosta e la Val Martello accolgono gli alfieri del Team Astana

Prove generali della 19.a tappa del 24 maggio che porta ai 2.051 metri della Val Martello

Rettilinei in salita e tornanti fino al 15%. Con prima Stelvio e Gavia

Il 25 maggio da Silandro parte la 20.a tappa

 

 

Di azzurro vestito, sotto il cielo azzurro di primavera della Val Venosta (Alto Adige), Vincenzo Nibali ha testato oggi parte di quella che sarà la 19.a tappa del Giro d’Italia del 24 maggio. Il ciclista del Team Astana si è presentato nel primo pomeriggio nella valle altoatesina pronto a percorrere gli ultimi 45 km della terzultima tappa della corsa rosa edizione 2013, che si chiudono con l’inedita salita della Val Martello, dopo essere transitati anche per Silandro (traguardo volante “Mela Val Venosta”).

“La prima cosa che va detta – ha sottolineato Nibali – è che in gara sarà tutta un’altra storia, visto che prima ci sono lo Stelvio e il Gavia da passare”. All’arrivo in cima alla Val Martello, Nibali è giunto insieme ai suoi compagni Kangert, Tiralongo, Aru e Vanotti e le prime considerazioni sono state sulla scalata finale che in circa 25 km porta da Coldrano al finish, oltre 1.400 metri di dislivello, spesso e volentieri in piedi sui pedali. “La prima parte è di lunghi rettilinei dove si pedala agilmente – ha aggiunto Nibali – dopodiché, dal lago in poi (il bacino idroelettrico di Gioveretto – ndr), c’è una breve parte in piano prima di impennare di nuovo con i tornanti al 14% e 15%. Gli scalatori puri saranno di certo i favoriti, anche se come già detto, si arriva qui dopo oltre 110 chilometri, lo Stelvio e il Gavia, e credo che in queste due ultime tappe in Alto Adige si possa decidere il Giro di quest’anno.” La tappa del 24 maggio parte da Ponte di Legno e si chiude in Val Martello dopo 138 km complessivi.

A fare da contorno al test di Nibali e soci oggi in Val Venosta e Val Martello c’era ancora parecchia neve ai lati della strada, soprattutto lungo gli ultimi stretti tornanti, mentre i contadini si prendevano cura delle coltivazioni di fragole, tipiche della zona. Anche qualche turista salito fino in quota, alla vista dei ragazzi del Team Astana, ha incitato il siciliano e i suoi, subito riconosciuti. Prove generali di una tappa che tra quaranta giorni, sotto la regia di Val Venosta Marketing, infiammerà l’Alto Adige e senza dubbio i cuori di tanti appassionati che si raduneranno lungo il percorso. Il paese di Silandro, inoltre, ospiterà lo start del giorno successivo quando la carovana rosa correrà fino alle Tre Cime di Lavaredo (202 km).

Info: www.giroditalia-valvenosta.net

 

 

 

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IMPERDIBILE SCOTT VALDARDA BIKE, A LUGAGNANO (PC) ANCHE L’OLIMPIONICO FONTANA

La Scott Valdarda Bike torna negli Internazionali d’Italia MTB Series

Percorso e organizzatori numeri uno. Parola di Marco Aurelio Fontana

La “sassaia” è pronta ad accogliere i riders più temerari

Ci sarà anche la Staffetta di Campionato Italiano

 

 

Stagione dell’off road iniziata da qualche settimana e a Lugagnano Val d’Arda (PC) si vede nitida in lontananza la Scott Valdarda Bike 2013. Sabato 1 e domenica 2 giugno si torneranno a calcare gli sterrati emiliani con un doppio appuntamento che legge gli Internazionali d’Italia MTB Series alla domenica, anticipati dal Campionato Italiano Staffetta XC Team Relay nella giornata di sabato. “Sarò certamente in gara tutti e due i giorni” sono le parole chiare del bronzo di Londra 2012 Marco Aurelio Fontana, lui che da anni vive non lontano da Lugagnano e conosce quelle colline come le proprie tasche. “Bellissimo, nel 2013 una medaglia olimpica italiana sarà al via della gara di casa. Non vedo l’ora.”

Lo scorso luglio, la Scott Valdarda Bike di Lugagnano ha assegnato i titoli di Campionato Italiano Assoluto XCO, vinsero Fontana ed Eva Lechner tra gli élite e fu “uno dei Campionati Italiani di XCO più belli che io abbia mai corso”, ha detto ancora Fontana, rintracciando il segreto di questo successo nella voglia e nella straordinaria passione messa in campo ogni giorno e da anni dal team organizzatore della Lugagnano Off Road guidato da Luciano Vespari. Questo ha permesso di confezionare un tracciato tra i più spettacolari e tecnici in Italia, “Luciano e i ragazzi del team hanno cercato durante la stagione scorsa di fare un percorso che tirasse fuori le doti atletiche dei riders, ma anche l’abilità nella guida della mtb in vista della gara olimpica che si sarebbe svolta da li a qualche settimana”, ha aggiunto ancora Fontana. “Sono stati gentili e discreti nel chiedermi consigli su come tracciare alcune delle parti nuove, e una volta deciso come intervenire hanno veramente lavorato tanto.” Risultato, come detto, un percorso di 4,7 km molto simile a quello delle Olimpiadi britanniche e guarnito con i tronchi a scalini della “legnaia”, le paraboliche su cui volare (il meno possibile …per terra), l’insidioso “cavatappi” e quella tremenda “sassaia” tanto amata da Fontana, che ha fatto tornare a casa qualcuno un po’ “trido” – vale a dire ammaccato – come si dice dalle parti di Lugagnano.

Alla Scott Valdarda Bike 2013 del primo week-end di giugno ci saranno i migliori riders del panorama italiano e internazionale e lo spettacolo sarà di alto livello, come del resto ci ha da anni abituati la Lugagnano Off Road. Nel calendario degli Internazionali d’Italia la manifestazione in terra piacentina sarà la penultima della serie, iniziata domenica scorsa in Alto Adige, dove il tedesco Manuel Fumic (compagno di squadra di Fontana) ed Eva Lechner hanno brillato più di tutti. Con loro gli Junior Gioele Bertolini e Greta Weithaler.

L’ultima volta della Scott Valdarda Bike come gara degli “Internazionali” fu nel 2011 e lo svizzero Ralph Naef e la norvegese Gunn-Rita Dahle si misero in tasca la medaglia più preziosa.

Info: www.lugagnanooffroad.it

 

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A MAROSTICA GRANFONDO GRIFFATA fi’zi:k, E COL PACCO GARA LA SELLA È IN “BOLLA”

Gli organizzatori della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica hanno svelato il pacco gara

Ci sono prodotti tecnici, vino di Breganze di fascia alta e il nastro fi’zi:k

Sono due i percorsi annunciati, si sale fin sull’Altopiano di Asiago

Ci saranno anche Ballan, altri “pro”  e tanti stranieri

 

 

Una Granfondo di pregio si distingue nella massa degli eventi di questo genere per alcuni significativi dettagli. Sicuramente un’organizzazione professionale, un percorso tecnico, bello e affascinante, servizi di ottimo livello e, non ultimo, il pacco gara.

La Granfondo  fi’zi:k – Città di Marostica, ai nastri di partenza domenica 28 aprile dalla città famosa per la grande scacchiera marmorea che ospita la Partita a Scacchi a personaggi viventi, da sempre si è distinta per un’organizzazione capillare, ora guidata da Studio RX e da ASD B-Sport Cycling, due tracciati che hanno come fulcro Marostica ma che si snodano lungo l’entroterra vicentino salendo fin sull’Altopiano di Asiago, servizi di primo piano ed un pacco gara, finalmente svelato, decisamente “ricco” e qualificato.

La seconda tappa del Challenge Giordana – ma valida anche per Nobili e Supernobili delle Granfondo, per il Circuito Dalzero.it e per il trittico Grand Prix Endurance RX – emblema della nota azienda vicentina fi’zi:k, quest’anno mette a disposizione un pacco gara il cui valore, e non solo simbolico, è di peso nettamente superiore al costo dell’iscrizione.

I partecipanti alla prova vicentina troveranno l’utilissimo nastro fi’zi:k, una borraccia in edizione limitata, un gadget WD40 e una bottiglia di vino Vespaiolo di S. Giorgio della Cantina Beato Bartolomeo di Breganze. Non serve rimarcare che i nastri fi’zi:k sono particolarmente apprezzati non solo dai professionisti ma anche dai granfondisti per la qualità ed il comfort, e dopo la conosciuta gamma “superlight” proprio nel 2013 fi’zi:k ha immesso sul mercato la serie “performance”, che garantisce un miglior standard di guida grazie allo strato innovativo antivibrazione che aumenta il comfort soprattutto nei tratti di asfalto difficile.

Ma il pacco gara non è tutto qui. fi’zi:k in esclusiva per questa occasione ha realizzato una “chicca” per chi prepara la propria bici nelle migliori condizioni. Si tratta di una “livella” a bolla che consente di mettere perfettamente in linea la sella dopo le regolazioni personali, e a completare il tutto ecco anche lo scalda collo Garmin e il cacciagomme Continental.

Questi partner prestigiosi dell’evento hanno messo anche a disposizione speciali premi: fi’zi:k garantirà un omaggio made in Italy a tutti i premiati di ogni categoria, Garmin premierà con il famoso Forerunner i primi assoluti di entrambi i percorsi, mentre per i secondi classificati ci sarà un casco Mojito di Kask (bestseller in quanto a leggerezza e compattezza), ai terzi classificati spetterà il cuscino Technogel, indispensabile per recuperare dopo la grande fatica.

Se il pacco gara è appetibile, il tracciato è da veri “affamati” di granfondo. Due i percorsi proposti: il medio con 100 km e 1.670 metri di dsl e il lungo, 2.970 m di dislivello e 154 km. Come sempre la partenza e l’arrivo sono sotto il Castello “Da Basso”. Tratto comune ad entrambi i percorsi è quello che dal centro di Marostica, passando Pianezze, Molvena e la salita che porta a Salcedo, approda sull’Altopiano dei Sette Comuni. Per i granfondisti, poi, rimane ancora “solo” la scalata del Monte Corno per scendere di filata verso il centro di Marostica con la discesa di Crosara.

Sempre il 28 si terrà anche la “The race of brave bikers”, una pedalata solidale con meno chilometri, ma di pari importanza, nella quale adolescenti e giovani adulti, guariti dal cancro o in via di guarigione, testimoniano come comunque è possibile vivere una “vita sana a lungo termine”, slogan acquisito del progetto gestito da PanCare, network multidisciplinare paneuropeo di professionisti che si occupa dei soggetti che hanno interrotto con successo le cure oncologiche.

Come consuetudine la GF fi’zi:k – Città di Marostica è un vero happening. Campioni di rango come Ballan & C. sono pronti a salire sui pedali a fianco dei granfondisti, ma soprattutto sarà una sfida con molti stranieri provenienti da dieci differenti Paesi, compresi USA e Canada. Si tratta di clienti speciali di fi’zi:k che approfittano della particolare opportunità per visitare l’azienda e l’area vicentina.

Intanto le iscrizioni hanno subito negli ultimi giorni un’impennata, meglio affrettarsi per approfittare del prezzo agevolato fino al 26 aprile.

Info: www.granfondofizik.it

 

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SCARAMUCCE, VOLATE E SPETTACOLO, LA GF LIOTTO DEI 2000 È UN SUCCESSO

In una splendida giornata di sole Di Salvo, Ilmer, Magri e Schartmüller super

Gara vivace fin dal via, scatti a ripetizione e tensione sempre molto alta

Sull’ultima salita del “lungo” scappano Di Salvo, Bertuola e Cunico

Complimenti a go-go per gli organizzatori, una gara da incorniciare

 

 

A Valdagno (VI), oggi, giornata di grande ciclismo con la Granfondo Liotto che non ha tradito le aspettative. Bel tempo, percorso affascinante, start affollato e una classifica d’elite.

Sul percorso lungo, 130 km e 2500 m. di dislivello, si è imposto con 3h41’56” il palermitano Giuseppe Di Salvo dopo una velocissima volata a tre con Alessandro Bertuola e Roberto Cunico. Vittoria netta al femminile invece per l’altoatesina Marina Ilmer, che si è presa il lusso di staccare di 13’ Valentina Gallo.

Nel mediofondo, 102 km con 1450 metri di dislivello,  Magri e Camozzi hanno fatto il bello ed il cattivo tempo finendo nell’ordine in volata. Evidentemente oggi le altoatesine erano in giornata “si” ed infatti anche Astrid Schartmüller ha vinto per distacco su Manuela Sonzogni.

Oltre 2.000, come annunciato, i granfondisti in griglia pronti alla sfida fin dal via, con due “autentici” numeri 1, Matteo Marzotto, “padrone di casa” e Claudio Pasqualin. Gli organizzatori capitanati da Pierangelo Liotto hanno fatto uno strappo alla regola con un doppio pettorale numero “1”.

Pronti via e già sulla strada che porta a Recoaro il direttore di gara Sergio Bianchetto ha il suo bel daffare a tener calmi i più vivaci, tanto che Magri e Camozzi scappano via e affrontano l’inizio della salita di Passo Xon, otto tornanti in successione, da soli. A metà salita dello Xon un gruppetto di una ventina di corridori è già in vantaggio, tutti i più forti, gruppo che poi man mano si è andato assottigliando.

Tra i più attivi i corridori della Legend Miche Gobbi con Bertuola, Minuzzo e Muraro, i due del Team Isolmat Colpak Magri e Camozzi, la coppia del Team Beraldo  Cunico e Zen, i portacolori del Team Maggi ovvero Magazzini, Mirenda e Di Salvo, Krys della Copparo, Longo della Bianchi, Fedele del Team Kyklos e Fantini della MG.K Vis.

Le scaramucce, in testa, si susseguono senza sosta e tra scatti e controscatti già sulla seconda salita di Monte Magrè in testa si ritrovano in tredici, ed a fare scintille ci pensa spesso il biker Tony Longo (che però era fuori gara essendo elite) ma a tenere la situazione sotto controllo erano soprattutto i tre che poi avrebbero monopolizzato la gara: Di Salvo, Bertuola e Cunico. Nella successiva salita di Torreselle la situazione era identica, una dozzina a tenere la gara per le briglie e decisamente tutti i più forti.

L’attesa si concentrava quindi sul bivio tra percorso medio e lungo, alla periferia di Valdagno. I dubbi svanivano quando Viglione, Camozzi, Magri e Volpi abbandonavano il gruppo di testa che nella lunga piana verso Cornedo si era rinfoltito. Il medio metteva sul piatto subito la salita di Castello e poi la ripida e tortuosa discesa verso il traguardo. L’epilogo è la volata a due tra Magri e Camozzi con Viglione appena dietro. Tra le donne Astrid Schartmüller fa un bel bis dopo il successo del 2012, con un netto distacco su Manuela Sonzogni e Sabrina Zogli.

Intanto i corridori del percorso lungo devono affrontare la salita di Castelvecchio.

Cunico prova a dare un paio di “strattoni”, a ricucire ci pensa sempre Di Salvo, qualche “avance” la fa anche Bertuola, ma alla fine tutto rientra e finita la salita si ritrovano in cinque a tuffarsi in picchiata (punte di 90 km/h!) verso Crespadoro. Nella successiva ed ultima salita rientrano per un po’ anche Longo e Magazzini, ma la gara la comandano Di Salvo, Bertuola, Cunico, Krys e Zen.

È la salita con la “trappola” di Marana, una discesa galeotta inserita tra due spezzoni di ascesa, col finale veramente “verticale”. Sull’ultimo rampone scappano via Di Salvo, Cunico e Bertuola, ma il siciliano nelle gambe ha più vigore. Cunico e Bertuola si rizzano sui pedali, la lotta è impari e il corridore di Bagheria scollina con 15”. In discesa i due inseguitori sono due missili, agganciano il leader e pur con qualche crampo dei due veneti, si immettono sul pianoro alla pari. Entrano in tre insieme in piazza Cavour, ma il guizzo vincente è di Di Salvo: Bertuola e Cunico sono li ad un … pizzico, un solo decimo. Poi dietro arrivano gli altri protagonisti di giornata, Zen, Krys, Magazzini, Minuzzo, Muraro e Fantini e chiudono i primi dieci.

Dopo il 62° arrivo del “lungo” è la volta della esile e longilinea Marina Ilmer, nemmeno mezz’ora di distacco da Di Salvo. Per conoscere la seconda si devono attendere 13’ esatti ed è Valentina Gallo, poi dopo una quarantina di secondi arriva Veronica Pacini che completa il podio.

La festa sui pedali continua a lungo, gli arrivi si susseguono (al 202° posto c’è Matteo Marzotto) e nel contempo si sprecano i complimenti per il trio degli organizzatori: Pierangelo, Doretta e Luigina Liotto.

Una GF Liotto da incorniciare, il bel tempo in primo luogo, due tracciati da urlo e una accogliente Valdagno fanno già pensare al 2014…

La GF Liotto di oggi era anche tappa del Challenge Giordana (la prossima il 28 aprile ancora nel vicentino, a Marostica con la GF fi’zi:k, prova di Campionato italiano e provinciale ACSI.

 

 

 

Classifiche Granfondo Liotto

 

Percorso Granfondo

 

Maschile

1. Di Salvo Giuseppe Velo Club Cicli Maggi 1906 Asd 03:41:56; 2. Bertuola Alessandro Legend Miche Gobbi 03:42:36; 3. Cunico Roberto Asd Team Beraldo 03:42:36; 4. Zen Enrico Asd Team Beraldo 03:43:03; 5. Krys Jacket Hubert Asd Cicli Copparo-Ancona 03:44:25

 

Femminile

1. Ilmer Marina Gobbi-Lgl-Somec 04:10:44; 2. Gallo Valentina Ar Team Armistizio Hard Service 04:23:44; 3. Pacini Veronica Asd Cicli Copparo-Ancona 04:24:31; 4. Avanzi Claudia Pedale Bagnolese 04:27:15; 5. Lambrugo Cristina Gobbi-Lgl-Somec 04:36:32

 

 

Percorso Mediofondo

 

Maschile

1. Magri Giulio Team Isolmant Colpack 02:37:37; 2. Camozzi Antonio Team Isolmant Colpack 02:38:07; 3. Viglione Leonardo Asd Team Ucsa 02:38:41; 4. Volpi Andrea Team Isolmant Colpack 02:38:27M; 5. Corsello Giuseppe Gianluca Faenza – Hymer Team 02:40:04

 

Feminile

1. Schartmuller Astrid Asd Rana Tagliaro 02:49:14; 2. Sonzogni Manuela Team Isolmant Colpack 03:00:23; 3. Zogli Sabrina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 03:01:59; 4. Bergozza Michela Giuseppina Hot Wheels Team Asd 03:05:04; 5. Coato Marisa Green Team Asd 03:05:36

 

 

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TANTI PRETENDENTI ALLA GF LIOTTO, DOMENICA SPETTACOLO NEL VICENTINO

Al via domenica da Valdagno tanti nomi che contano

Col numero 1 Matteo Marzotto, ma ci sono molti pro ed ex pro

In gara anche Sella, Pasqualon, Kairelis, Eskov, Krys, Nikandrov e Max Lelli

Non mancano i vincitori del 2012, Roberto Cunico e Astrid Schartmueller

 

 

Le previsioni per domenica nel Vicentino annunciano tempo bello, ma lungo i 130 chilometri del tracciato della Granfondo Liotto (102 km il percorso Mediofondo) scorreranno fiumi di adrenalina.

La segreteria della gara ciclistica che prenderà il via a Valdagno con la 15.a edizione è sotto pressione. Chiuse le iscrizioni on line, domani e domenica mattina concede la prova di appello con 200 “pettorali” da distribuire in loco. Sono stati predisporti 2200 posti in griglia, non uno di più.

Evidentemente la GF Liotto – Città di Valdagno, prima tappa del Challenge Giordana ma anche prova di campionato italiano e provinciale ACSI, piace agli appassionati del pedale. Ci sono personaggi famosi, come Matteo Marzotto in gara col numero 1, ceduto dal famoso opinionista televisivo Claudio Pasqualin, che quest’anno avrà il n. 2.

Ci sono professionisti che prendono la Granfondo Liotto come allenamento, come i vicentini Emanuele Sella e Andrea Pasqualon, e dunque fuori gara, oppure ex professionisti ed ora corridori che puntano ai podi delle granfondo come Kairelis, Eskov, Krys, Nikandrov o Max Lelli, pronti a confrontarsi con corridori del talento di Cunico, Bertuola, Camozzi, Spiazzi, Muraro, Fochesato e tra le donne Schartmueller, Zogli, Coato, Covre, Cuel e Ilmer.

Ma fare i pronostici nelle prime gare di stagione non è facile, non tutti hanno la “gamba” allenata, soprattutto quest’anno che il tempo inclemente ha frenato le uscite. Sicuramente, soprattutto sul percorso lungo, la GF Liotto è una gara che seleziona i reali valori in campo, la Mediofondo è meno impegnativa, ma sicuramente regala tante soddisfazioni, anche perché copia una buona parte del percorso maggiore.

Dopo la partenza (ore 9.00) da Piazza Cavour a Valdagno, per tutti i concorrenti comincerà quasi immediatamente il carico di lavoro in salita, con il trittico di Passo Xon, Monte Magrè e Torreselle da domare. Chi sceglierà il tracciato Mediofondo proseguirà poi verso Cornedo e la salita del Castello, ultima in tabella di marcia, ascesa di circa 3 km e mezzo e pendenza media al 7%, invece per i granfondisti sono poi previste le salite di Castelvecchio e Valbianca – Marana. Ma anche le discese non …scherzano.

In gara ci sono anche i protagonisti dello scorso anno, vale a dire Roberto Cunico e Astrid Schartmueller, un’edizione che fu maltrattata dalla pioggia, ma comunque disputata anche perché l’organizzazione della GF Liotto si è sempre distinta per professionalità e capacità.

E anche per questo 2013 i fratelli Pierangelo, Doretta e Luigina Liotto non lasciano nulla al caso: in campo c’è un esercito di volontari e di addetti che garantiscono una gara di alto profilo, i nomi altisonanti dei tanti attesi al via sono una componente importante, e pure il contesto ambientale fa la sua parte. Dunque un appuntamento, come sempre, da non perdere.

Info: www.granfondoliotto.it

 

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RICCHI PREMI E TECNOLOGIA PER BIKERS, TRENTINO MTB CONTINUA A STUPIRE

Il challenge parte il 12 maggio da Cavareno

Giordana e fi’zi:k strizzano l’occhio ai bikers

Fino all’8 maggio iscrizioni aperte a tutto il circuito

Nuovo servizio interattivo per portare Trentino MTB ovunque

 

 

L’attenzione dei bikers per il circuito Trentino MTB cresce e i motivi sono più d’uno. In primo luogo, si avvicina la data del 12 maggio – prima prova a Cavareno con la ValdiNon Bike – e si avvicina anche il termine delle iscrizioni cumulative al circuito 2013. Mercoledì 8 maggio, infatti, sarà l’ultimo giorno utile per staccare il tagliando valido per tutte le sei gare in programma, con conseguenti vantaggi non proprio trascurabili. Registrandosi a tutte le manifestazioni, infatti, si approfitta della tariffa scontata di € 132 anziché € 156 se ci si iscrive gara per gara, con in omaggio una originale maglia tecnica Giordana disegnata appositamente per Trentino MTB. A proposito di maglie, lo staff di Trentino MTB ha deciso di rinnovare la grafica delle “divise” indossate dai primi di categoria e dai leader della Classifica dello Scalatore, con i colori azzurro e verde rispettivamente che li renderanno decisamente riconoscibili anche in gara.

La Classifica dello Scalatore viene stilata in base ai tempi registrati su un particolare tratto in salita scelto in ognuna delle sei competizioni e in questa edizione sarà aperta a tutti i concorrenti (non più quindi solo agli abbonati). Il primo atleta non-élite che si presenterà al termine della…scalata sarà quest’anno premiato con una prestigiosa sella da mtb del noto marchio fi’zi:k: gli amanti delle sfide in salita sono avvisati.

Oltre alle due aziende tecniche, i supporters al challenge in provincia di Trento sono Casse Rurali Trentine, Trentingrana, Gatorade, Trentino S.p.A., ma anche Felicetti, Glamsport, Cantina Vivallis e Melinda.

Parlando di montepremi, anche in questo caso Trentino MTB non si risparmia, visto che tra riconoscimenti in denaro, premi in natura, giornate di vacanza e iscrizioni all’anno successivo, si oltrepassano i 10.000 Euro complessivi.

Sul sito www.trentinomtb.com – i bikers più attenti lo avranno senz’altro notato – è apparsa da qualche giorno una novità hi-tech che consente di avere il circuito sempre a portata di ….touch. Nella pagina principale del sito della serie trentina si individua immediatamente un QR code (dall’inglese Quick Read, “lettura rapida”) che può essere per l’appunto letto, scansionato da dispositivi mobili abilitati, in modo tale da rimanere sempre aggiornati sulla proposta di Trentino MTB 2013. Per ora sono consultabili le pagine principali con i vari rimandi alle singole gare, ma a breve, e durante tutta l’estate, si potrà accedere alle ultime news, alle classifiche e a tanto altro materiale. Perché di Trentino MTB non se ne può proprio fare a meno, sempre e dovunque.

Come accennato, il circuito trentino prenderà il via domenica 12 maggio con la ValdiNon Bike di Cavareno (43 km con circa 1000 metri dsl) e proseguirà con la 100 km dei Forti, inclusa come sempre nella tre giorni di 1000GrobbeBike Challenge sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, dal 14 al 16 giugno. L’ultima domenica di luglio sarà tempo di Lessinia Bike nel Parco dei Lessini trentini, seguita dalla Vecia Ferovia dela Val de Fiemme il 4 agosto. L’8 settembre a Moena torna la Val di Fassa Bike e il circuito si chiuderà in Valsugana il 13 ottobre con la 3T Bike.

Info: www.trentinomtb.com

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