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LUGAGNANO, CONTA ALLA ROVESCIA, TUTTO TRACCIATO ALLA SCOTT VALDARDA BIKE

Nuovi nomi nelle liste di partenza degli Internazionali d’Italia Series di questo week-end

Percorso di gara interamente tracciato e aperto

Programma ufficiale con tricolori staffetta al sabato e Internazionali domenica

Al via anche colombiani, argentini e neozelandesi

 

 

Lugagnano Val d’Arda, in provincia di Piacenza, scalda le ruote. Grasse ovviamente, visto che di mountain bike si tratta, e di massimo livello. Domenica 2 e sabato 1° giugno le colline emiliane accoglieranno i fuoriclasse degli Internazionali d’Italia Series 2013 e la prova unica di Campionato Italiano Staffetta Team Relay XC, rispettivamente, con tanti big ad onorare l’appuntamento della Scott Valdarda Bike 2013.

Per quanto riguarda la gara maschile, ai già prenotati in griglia come Fontana, Loo, Rabensteiner, Sinitsov, Tiberi e Corti, si sono aggiunti nelle ultime ore gli alfieri dello Scott Racing Team Hofer, Mensi, Ponta e Baretto, il trentino Martino Fruet e il suo compagno di squadra Giuseppe “Pippo” Lamastra e biker come Cristian Cominelli o Mirko Tabacchi che saranno senz’altro a caccia di gloria e punti del circuito. Hanno confermato la propria presenza anche due atleti dalla lontana Nuova Zelanda e i sudamericani Dorhmann, Castaneda Monsalve, Escarcega e Botero Villegas.

Tra le donne, Eva Lechner è senz’altro l’atleta da battere, e ci proveranno le corregionali Innerhofer, Rabensteiner e Oberparlaiter, ma non saranno da sottovalutare neanche la messicana Campuzano, l’argentina Alvarez o Alessia Bulleri. Le iscrizioni, come confermano gli organizzatori della ASD Lugagnano Off Road, sono in continuo afflusso, sono quindi da attendersi nuovi nomi nei prossimi giorni, per un parterre di gara che sarà assolutamente stellare. Come del resto ci ha abituato da sempre la Scott Valdarda Bike, che ritorna ad essere prova di Internazionali d’Italia dopo la “pausa” interamente dedicata ai Campionati Italiani XC del 2012.

A pochi giorni dal week-end di gare, il percorso della Scott Valdarda Bike 2013 è interamente tracciato e pronto ad accogliere le centinaia di ruote artigliate che tra sabato e domenica si contenderanno titoli italiani e preziosi punti per la serie degli Internazionali d’Italia. L’anello di gara misura complessivamente 4,4 km, il dislivello complessivo in salita non va oltre i 175 metri, ma ciò che rende particolarmente allettante il tutto sono i diversi passaggi creati dai tecnici del team della Lugagnano Off Road, affinché il popolo dei bikers non rimanga insoddisfatto e possa dare pieno sfogo alle proprie…esigenze. Grandi massi su cui destreggiarsi evitando di capitolare a terra, tronchi trasversali da affrontare senza remore, curve insidiose e gomiti dove le sgommate infiammeranno la folla, per non parlare dei single track in mezzo alla pineta che, viste le abbondanti piogge delle scorse settimane, si faranno trovare pronti in puro stile off-road.

Questo, in breve, sarà quello cui si troveranno di fronte i concorrenti delle staffette di sabato 1 giugno e delle gare della domenica, e per il pubblico sarà un autentico sballo sportivo, con anche un inebriante profumo di orchidee in fiore, tipiche delle colline di Lugagnano, dove crescono in maniera del tutto spontanea.

Da programma, sabato 1° giugno la prima prova di Campionato Italiano Team Relay scatterà alle 15.30. Alla domenica, invece, lo start sarà alle 9.30 con le categorie Master fino alle 14.30 quando toccherà agli élite. L’evento di domenica 2 giugno è aperto a tutti i tesserati master con altri enti della consulta, oltre FCI.

Scott, Dued, Tedaldi Giovanni, Sa.Met. Snc Officina Meccanica e Coldiretti Piacenza supportano la Scott Valdarda Bike, e proprio grazie a Coldiretti non mancheranno le consuete primizie alimentari per spettatori e atleti.

Info: www.lugagnanooffroad.it

 

 

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TRA DUE MESI TORNA IL GIIR DI MONT DI PREMANA, SKYRUNNING DI MASSIMO LIVELLO NEL LECCHESE

Domenica 28 luglio il Giir di Mont festeggia il 21° capitolo

Skymarathon di 32 km e Mini SkyRace di 20 km tra gli alpeggi

Esclusivo omaggio marchiato Crazy Idea per chi taglierà il traguardo finale

Premana, terra di skyrunning, forbici e coltelli

 

Correre in montagna a Premana è tradizione. Il Giir di Mont vanta oltre venti capitoli di gloriosa storia sportiva e quando si parla di skyrunning di livello mondiale non si può non passare per il paese lecchese, per la Valsassina e la Valvarrone. L’evento organizzato dall’esperto e competente team dell’AS Premana sarà quest’anno al via domenica 28 luglio e sarà anche penultima prova del prestigioso circuito La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup. Quando mancano esattamente due mesi dal via, risulta difficile stilare pronostici per quanto riguarda classifiche, vincitori e vinti. Si parla della presenza pressoché sicura di importanti squadre come il Team Crazy, il Salomon Team e il Team La Sportiva, ma ciò che risulta fin da ora certo è che il tasso di divertimento e di spettacolo in alta quota sarà notevole.

Il percorso è quello classico di 32 km, che abbraccia i dodici alpeggi del territorio di Premana e regala ai corridori in cielo un impegnativo dislivello di 2.400 metri. Sentieri sconnessi in quota e passaggi angusti si alternano a sgambate attraverso la vegetazione montana (il punto più alto è la Bocchetta Larec a 2.063 metri) e transiti ad alto contenuto panoramico. Il Giir di Mont – lo dimostra anche il glorioso passato nei massimi circuiti mondiali di questa disciplina – è indubbiamente una gara per specialisti e pro dello skyrunning, ma da sempre appassiona tutti i corridori in montagna, che non vogliono lasciarsi sfuggire l’occasione di arrampicarsi tra gli alpeggi di questa parte di provincia lombarda e godere di una giornata unica. Serve allenamento, questo è certo, ma “ne vale la pena”, come in tanti commentano sempre a fine gara, perchè l’atmosfera che si respira al Giir di Mont è magica, anche nella Mini SkyRace di 20 km e 1110 metri di dislivello, che fa contenti davvero tutti.

E per stuzzicare ancora maggiormente la voglia di skyrunning di chi magari fosse indeciso se prendere parte o meno al 21° Giir di Mont, gli organizzatori premanesi svelano il prezioso pacco gara che andrà a tutti gli iscritti e che sarà composto da un utilissimo zainetto Ghost griffato CAMP e un paio di calze Oxyburn, mentre per i partecipanti alla Mini ci sarà lo zainetto Kinetic assieme alle calze Oxiburn personalizzate Giir di Mont. Oltre a ciò, ed è questa una novità assoluta 2013, tutti coloro che taglieranno il traguardo del Giir di Mont riceveranno una t-shirt esclusiva con la prestigiosa stampa Finisher creata per l’occasione da Crazy Idea, un’icona sicuramente ambita da tutti gli skyrunners. Si tratta di un capo tecnico di pregevole fattura dove vengono utilizzati materiali confortevoli e gradevoli che lasceranno i runners soddisfatti, oltre a lasciare a tutti un ulteriore bel ricordo dell’evento di Premana. Il comitato ha pensato di sostituire i premi a scalare destinati ad ogni concorrente all’arrivo con questa prestigiosa t-shirt, ogni atleta così potrà vantare di aver portato a termine una gara importante come il Giir di Mont.

Il limite massimo delle iscrizioni al Giir di Mont 2013 è stato fissato in 500 partecipanti, mentre per la Mini si accettano fino a 300 registrazioni. L’ultimo giorno per registrarsi è il 24 luglio.

Il paese di Premana è conosciuto in tutto il mondo per i suoi coltelli e forbici. La ricchezza di ferro del sottosuolo e la vicinanza con il Ducato Milanese permise al borgo di svilupparsi nel settore dell’artigianato già nel XII secolo. Le vicende storiche portarono successivamente i premanesi ad emigrare verso la Repubblica Veneta e portare con sé la propria arte metallurgica. Negli anni ’50 del secolo scorso, Premana vide un forte sviluppo della sua arte artigiana e oggi anche le più piccole aziende, quasi esclusivamente composte da nuclei familiari, sono un portento anche a livello mondiale.

Info: www.aspremana.it

 

 

 

 

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PEDALATA VIP: DA NON PERDERE, VIGILIA SUI PEDALI ALLA GF EDDY MERCKX

Un’occasione imperdibile offerta da APG per pedalare con i campioni sabato 8 giugno

Dal “Cannibale” Merckx a Mario Cipollini tutti in sella per la pedalata ecologica

Gli intenditori potranno anche testare le nuovissime bici by Cipollini

Quartier generale, sabato e domenica, a Rivalta (VR)

 

Si terrà sabato 8 giugno 2013, alla vigilia della settima Granfondo Eddy Merckx, l’imperdibile “Pedalata Vip” organizzata per l’occasione da APG, l’azienda che produce l’abbigliamento sportivo e tecnico per le due ruote e che veste migliaia di atleti e squadre in tutto il mondo, non solo professionisti ma soprattutto molti amatori. Da Rivalta di Brentino Belluno (VR), dove il ritrovo è fissato per le ore 10.30 al villaggio Granfondo di Via Cavaterre, si salirà in sella per una pedalata ecologica passando per Peri, Osseniga, Borghetto, Mama e nuovamente Rivalta, per un totale di 13,5 chilometri da ripetere per quattro giri a cui potranno partecipare tutti, chi vorrà scaldare ruote, freni e muscoli in vista dell’appuntamento del giorno successivo e chi vorrà semplicemente fare un’agile “sgroppata” accanto ai grandi campioni. Già, perché fra gli attesi al via ci sono nientemeno che lo stesso “Cannibale” Eddy Merckx e Mario Cipollini. Insieme a loro scatteranno anche le atlete della Pro-Team Woman Cipollini-Giordana-Galassia e gli uomini del Pro-Team Man Vini Fantini by Farnese, con Mauro Santambrogio, Oscar Gatto e il direttore sportivo Luca Scinto.

E per gli intenditori delle due ruote ci sarà un’altra grande occasione. Sempre sabato, all’interno del villaggio Granfondo dalle 13.00 alle 19.00 sarà possibile testare le nuovissime biciclette MCipollini, capolavoro di ciclistica e sogno di numerosi pedalatori. Per partecipare al bike test sarà sufficiente prenotarsi  scrivendo alla segreteria organizzativa ([email protected]) e presentandosi poi muniti di casco, scarpe e pedali.

I due appuntamenti sapranno di certo attirare ed emozionare il pubblico, riscaldando gli animi per attendere sul traguardo gli atleti che si daranno battaglia domenica 9 giugno tra la Val d’Adige e la Valpolicella. Non mancheranno nemmeno le foto e gli autografi di rito a confezionare il weekend potendo dire “Io c’ero!”

Info: www.granfondoeddymerckx.it

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LA VAL VENOSTA SALUTA IL “GIRO”, IN 7.000 OGGI AL VIA DI SILANDRO

Tanta gente stamattina nel centro venostano per applaudire i corridori

Piena soddisfazione di  Matthias Tschenett, presidente  del comitato organizzatore locale

Stamattina tregua del tempo che ha regalato anche il sole

Chiesto nuovamente l’arrivo di tappa in Val Martello dopo la sfortunata giornata di ieri

 

 

Silandro e Val Venosta (BZ) in festa, oggi, con partenza e transito della 20.a tappa del Giro d’Italia.

Il tempo, dopo le bizze di ieri, oggi è stato clemente, con addirittura un tiepido sole a scaldare l’atmosfera e a richiamare tantissime persone fin dal primo mattino. Gli organizzatori presieduti da Matthias Tschenett e diretti da Kurt Sagmeister hanno stimato in oltre 7.000 le presenze. Ovviamente il momento clou è stato quello della “firma” dei corridori e particolarmente applaudito, ovviamente, è stato Vincenzo  Nibali, la maglia rosa.

A dare il via alle 11.25, in pieno centro storico, il sindaco di Silandro Dieter Pinggera che poco prima aveva ricevuto il gagliardetto ufficiale del Giro d’Italia per la 20.a tappa dalle mani del dirigente di RCS Sport, Stefano Allocchio.

Ieri sera è stato fatto il punto tra organizzatori e Mauro Vegni, direttore operativo di RCS Sport, e non è un segreto che la Val Venosta ha chiesto per l’immediato futuro la possibilità di ospitare nuovamente l’arrivo di tappa in Val Martello e la partenza da Silandro. Nessuna promessa, è ovvio, ma se non sarà nel 2014, potrebbe, il condizionale è d’obbligo, accadere nel 2015.

I complimenti, nel frattempo, per il comitato organizzatore di tappa si sono sprecati, un feedback positivo su tutti i fronti.

La Val Venosta, insomma, per il Giro d’Italia 2013 è stato un buon partner.

Info: www.giroditalia-valvenosta.net

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ULTIMA CHIAMATA PER IL MONTE BONDONE, LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL VERSO IL PIENONE

 

Tra meno di due mesi torna la granfondo in Trentino, leggendaria e …mondiale

Edizione verso il tutto esaurito e festa assicurata sui percorsi Granfondo e Mediofondo

Da non perdere anche la Crono del 19 luglio e la Mini del 20 luglio

 

 

Meglio sbrigarsi se non si vuole rimanere… a piedi. Aprendo il sito ufficiale de La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone il messaggio è più che mai chiaro. Solo 300 pettorali rimasti liberi, il limite massimo delle iscrizioni 2013 sta per essere raggiunto e il prossimo luglio in Trentino sarà una grande festa delle due ruote. L’evento trentino, inserito anche come ultima prova del Challenge Giordana tra Trentino e Veneto, è in programma domenica 21 luglio e mette sul piatto un doppio percorso per veri buongustai della salita. Tracciato Granfondo di 142 km e quasi 4000 metri di dislivello e il Mediofondo di 58 km e un dislivello di  2011 metri. Dopo lo start dalla scenografica Piazza Duomo in centro a Trento, il primo nodo cruciale è il nuovo GPM di Palù di Giovo in Valle di Cembra. Al rientro a Trento, i mediofondisti imboccheranno i 38 tornanti della salita Charly Gaul fino al traguardo di Vason (1650 metri di quota), mentre chi avrà scelto la variante Granfondo si allungherà fino ad Aldeno, scalerà una prima volta il Monte Bondone da versante di Garniga Terme, scenderà in Valle dei Laghi per poi attaccare di nuovo la montagna di Trento da Sopramonte.

Domenica 21 luglio la prova su strada che porta il nome dell’”Angelo della Montagna” Charly Gaul sarà in sella con l’ottava edizione, e in così pochi anni ha davvero bruciato ogni tappa. Solo per ricordare qualche numero, dalle poche centinaia di appassionati delle prime due edizioni si passò velocemente al migliaio e poi ad oltre duemila tre anni fa. Oggi, a quasi due mesi dal via dell’edizione 2013, il limite massimo dei 2500 concorrenti sta per essere raggiunto e, per chi riuscirà ad esserci, ci sarà la concreta possibilità di coronare il sogno di partecipare ad un Campionato del Mondo. La Leggendaria Charly Gaul e la prova a Cronometro che si terrà in Valle dei Laghi il 19 luglio (24 km e 442 m/dsl) saranno gli unici eventi italiani del World Cycling Tour 2013 e chi si classificherà nel miglior 25% di categoria per la granfondo e nel miglior 50% per la cronometro potrà ambire alla Finale 2013 del Campionato del Mondo Cicloamatori (UWCT), atteso dal 19 al 22 settembre ancora a Trento e sul Monte Bondone.

E quest’anno al via ci sarà anche il team del Comando Militare dell’Esercito Trentino Alto Adige con Santo Alosi, Patrizio Iacomoni, campione Italiano Gran Fondo su Strada FCI e Pierluigi Cennamo, anche lui già campione Italiano Gran Fondo.

Nella giornata di sabato 20 luglio il centro di Trento accoglierà la colorata e chiassosa Mini Charly Gaul con giovani e giovanissimi dai 7 agli 11 anni, che si metteranno alla prova lungo un anello interno a Piazza Duomo fatto di abilità tecniche in successione, da superare nel miglior modo possibile. Il divertimento sarà assicurato.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

 

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VAL DI FASSA RUNNING TRA UN MESE. SPORT, NATURA E TURISMO SULLE DOLOMITI

Il giro a tappe torna dal 23 al 28 giugno in Val di Fassa (TN)

Salite e discese per tutti, con il Tappone fino in vetta all’Alpe Lusia

Si possono vincere scarpe Tecnica ad ogni gara

Vacanza attiva, relax e cultura non mancano in questa parte di Trentino

 

 

Manca esattamente un mese al via della Val di Fassa Running, il giro podistico a tappe della valle dolomitica che quest’anno festeggia l’edizione dei tre lustri. Da domenica 23 fino a venerdì 28 giugno – con il mercoledì di pausa – si correrà lungo oltre 60 chilometri di sentieri, mulattiere e strade in quota, e parole d’ordine saranno divertimento, natura e, ovviamente, sana attività sportiva.

Tutto ebbe inizio nel 1999, allora si chiamava Traslaval e da allora non ha fatto altro che crescere e appassionare un numero sempre maggiore di patiti di corsa in montagna. La mappa delle cinque tappe di gara è da tempo definita da Francesco Cincelli e dal suo team, che guardano ora solo al termometro, in lenta ma comunque progressiva …risalita.

E quando si parla di salite e discese, la Val di Fassa Running non teme confronti. Già nella prima giornata, la prova di Alba di Canazei, si sale con decisione nei primi 6 km verso Penia Alta e si digeriscono quasi 450 metri di dislivello, tanto per mettere in chiaro come questo “giro” sia una gara vera. E a questo proposito le iscrizioni di prestigio non mancano nemmeno quest’anno. Galliano, Nanu, Leonardi, Bergamo, Mazzel, Fortin e Chihaoui sono già confermati allo start, ma sono da attendersi altri protagonisti nei prossimi giorni: non è facile resistere alla tentazione di sgambettare in Val di Fassa per una settimana intera.

Tornando alle salite e alle belle discese, il sentiero “Uppa Su” in Val Duron (incluso nella seconda tappa di lunedì 24 giugno) presenta 2 km con pendenze tra il 25% e il 30%, mentre il “tappone” di quest’anno dell’ultimo giorno si arrampica fino ai 2200 metri dell’Alpe Lusia, partendo da Moena, che si trova …1000 metri di dislivello più in basso.

Fino a lunedì 3 giugno ci si può iscrivere alla Val di Fassa Running e godere della tariffa ridotta di € 63 per tutte le gare, tenendo comunque presente che è sempre possibile prendere parte alle singole prove registrandosi al mattino prima della competizione stessa.

Le principali novità svelate fin’ora dagli organizzatori fassani sono la non competitiva “Val di Fassa Running Baby” di mercoledì 26 giugno, con i bimbi chiamati a correre lungo un anello di 1 km in piano, più volte a seconda dell’età. Ad ogni gara della Val di Fassa Running 2013, inoltre, l’azienda Tecnica metterà in palio un paio di scarpe per coloro (maschio e femmina) che si avvicineranno maggiormente al tempo del “Traguardo Ideale”, un tempo ideale per l’appunto stimato su un determinato traguardo volante del tracciato.

La Val di Fassa offre una miriade di opportunità dal punto di vista della vacanza attiva, del relax e perché no della cultura locale.

Da Alba di Canazei, sede della prima tappa della Val di Fassa Running 2013, parte anche la mulattiera sentiero n. 602 che si immerge nella vicina Val Contrin e qui sembra di toccare davvero il cielo con un dito, contornati dalle imponenti cime del Vernel e della Marmolada. Da Vigo, invece, si raggiunge facilmente in funivia il Ciampedie a circa 2000 metri di quota e una passeggiata nella conca del Gardeccia è d’obbligo. Vigo di Fassa è anche la sede dell’Istituto Culturale Ladino, centro nevralgico per lo studio e la tutela della cultura ladina, fortemente radicata in tutta la Val di Fassa. Degno di nota è anche il Museo Ladino di Fassa con sale espositive e multimediali e alcune tavole firmate Milo Manara, che rappresentano personaggi della mitologia fassana.

Info: www.valdifassarunning.it

 

 

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NEVICA, LA MARCIALONGA CYCLING CRAFT POSTICIPA

Domenica è previsto un miglioramento del meteo, ma permane il freddo

Per salvaguardare la sicurezza dei concorrenti la gara è stata annullata

 

Dopo la 19.a tappa del Giro d’Italia annullata per le condizioni meteo proibitive, anche la Marcialonga Cycling Craft si deve arrendere a questa strana primavera.

Oggi è nevicato anche a bassa quota nell’area di svolgimento della Marcialonga Cycling Craft, in programma domenica 26 maggio nelle valli trentine di Fiemme e Fassa e sui passi Pampeago e Costalunga, e gli organizzatori, guidati dal presidente Alfredo Weiss, hanno compiuto un nuovo sopralluogo.

Anche se per domenica è annunciato un netto miglioramento, ci sarà comunque un brusco abbassamento della temperatura soprattutto al mattino, tale da compromettere la sicurezza dei concorrenti.

Così, nonostante siano state prese in considerazione tutte le ipotesi, la direzione di gara ha deciso di annullare la manifestazione, prendendo in considerazione comunque l’ipotesi di uno spostamento per il 7 luglio 2013, subordinata ovviamente alla conferma da parte delle autorità competenti.

A luglio sicuramente le Dolomiti e i panorami che le circondano saranno ancora più godibili. Per gli oltre 2100 iscritti l’arrivederci è in piena estate.

“La Marcialonga ha sempre accettato le sfide e le ha sempre vinte, ma di fronte alle abbondanti nevicate e all’abbassamento repentino delle temperature, peraltro accolte con gioia in inverno…” recita il comunicato ufficiale pubblicato integralmente sul sito www.marcialonga.it

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TAPPA ANNULLATA, LA VAL MARTELLO PENSA AL 2014. DOMANI PARTENZA IN CENTRO A SILANDRO

19.a tappa della corsa rosa annullata per le proibitive condizioni sul percorso

La Val Martello era pronta ad attendere i corridori

Strade mantenute pulite fin dal primo mattino

Domani programma di partenza rispettato a Silandro

 

 

Ovvio che la delusione in Val Venosta, oggi, dopo l’annullamento della 19.a tappa del Giro d’Italia è molta.

Si sapeva che il meteo avrebbe fatto le bizze e proprio per questo il comitato venostano presieduto da Matthias Tschenett ha messo in campo forze straordinarie, si è mobilitata anche tutta la Val Martello col sindaco Georg Altstätter in testa.

Nonostante la fitta nevicata, la salita della Val Martello era pulita, perfettamente transitabile stamattina. Il colpo d’occhio con il manto nevoso sopra gli alberi e soprattutto sopra le piantagioni di fragole e i pregiati meleti, faceva a botte con la voglia di ciclismo.

La zona d’arrivo era in fase avanzata di realizzazione quando è arrivata la notizia dell’annullamento, il tv compound faceva bella mostra di sé allo stadio del biathlon.

Il sindaco di Martello Altstätter, ovviamente deluso per la situazione, non demorde: “Chiederemo fin d’ora a RCS Sport di inserire nel 2014 la tappa della Val Martello. Abbiamo fatto molto, insieme alla Val Venosta ed a Silandro per avere questo appuntamento. Auspico che il prossimo anno ci sia ridata questa chance”.

Intanto si lavora a Silandro per la partenza della 20.a tappa di domattina. È cambiato il tracciato, gli organizzatori del Giro lo hanno già annunciato, niente grandi passi, messi KO dalla neve.

Il programma domattina rimane invariato, mancherà ovviamente la premiazione del Traguardo Volante “Mela Val Venosta” previsto con la tappa di oggi.

Domattina ci sarà festa in pieno centro a Silandro. Dalle ore 9.00 presso la Casa Culturale avverrà la registrazione dei corridori, poi alle 10.55 è prevista la partenza della carovana dalla piazza della Cassa di Risparmio percorrendo la zona pedonale col passaggio in centro storico, per seguire poi la statale in direzione Coldrano, Laces, Naturno fino a Merano e per finire lungo la vecchia statale per Bolzano.

Le strade coinvolte dal Giro d’Italia verranno chiuse 2 ore prima del passaggio degli atleti per poi essere riaperte dopo gli ultimi transiti.

Info: www.giroditalia-valvenosta.net

 

 

Immagini di colore di questa mattina in Val Martello al link:

http://www.newspower.it/comunicati/ValVenosta_GdItalia/immagini/ValVenosta_Giroditalia_24.htm

 

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96° GIRO D’ITALIA, TOCCA ALLA VAL VENOSTA. PER IL PUBBLICO NAVETTE FREE IN VAL MARTELLO

Venerdì  e sabato il Giro è protagonista in Alto Adige e Val Venosta

Venerdì arrivo inedito in Val Martello, sabato partenza da Silandro

Gli organizzatori venostani hanno predisposto gli shuttle gratuiti

Grande fermento in loco per accogliere spettatori e corridori

 

Domani il 96° Giro d’Italia approda in Trentino, il giorno successivo invece entra in Alto Adige, più precisamente in Val Venosta con arrivo in Val Martello e partenza, sabato, da Silandro con una tappa che in poco più di 200 km attraverserà Alto Adige, Trentino e Veneto, prima dell’arrivo finale a Brescia di domenica 26 maggio.

Non è un mistero che le tappe di venerdì e sabato potrebbero potenzialmente subire variazioni dovute alle condizioni meteo, non proprio felici, annunciate dagli esperti.

Se i passaggi su Passo Gavia e Passo Stelvio sono in discussione, il transito in Val Venosta, l’arrivo in Val Martello e la partenza da Silandro, sabato, sono invece una certezza.

In attesa di accogliere la carovana rosa e i tantissimi appassionati, la Val Venosta, la Val Martello e Silandro stanno dando gli ultimi ritocchi all’intera macchina organizzativa predisponendo la chiusura di strade e parcheggi, il potenziamento del servizio di trasporto pubblico, ma anche un’ampia offerta ricettiva e di intrattenimento.

Oltre ad aumentare la capienza del trenino della Val Venosta (partenza da Merano), per le migliaia di appassionati del ciclismo è stato predisposto anche un servizio di bus navetta gratuito dalla stazione ferroviaria di Coldrano (BZ) a Val Martello, che prevede tutta una serie di fermate intermedie, in particolare presso l’attrezzato Centro Sport Trattla per concludere presso il Ristorante Waldheim. Le corse inizieranno alle 8 di venerdì e proseguiranno ogni 5 minuti fino alle 14. Il rientro a Coldrano avverrà, a gara conclusa, dalle ore 18 alle 19.55. Il tragitto complessivo sarà di circa 30 minuti. Per chi lo desiderasse, sempre da Coldrano sarà possibile salire fino all’arrivo di Malga Grogg con il servizio shuttle a pagamento.

È possibile visionare l’orario delle corse completo all’indirizzo www.giroditalia-valvenosta.net.

La tabella di marcia dipende ovviamente dalle decisione della direzione di corsa sul tracciato definitivo, invece nella giornata di sabato la partenza da Silandro è fissata alle 10.55.

Sempre a Silandro, presso la Casa Culturale “Karl Schönherr” sarà installato un maxi schermo da cui sarà possibile seguire la 19^ tappa all’interno dell’Open Village che aprirà i battenti dalle 14 alle 19, per concludere poi con il Giro Party dalle ore 17 di venerdì e fino alla mezzanotte.

Per quanto riguarda la viabilità, le strade venostane attraversate dalla corsa rosa verranno chiuse a partire da due ore prima del passaggio dei corridori e riapriranno non appena l’ultima bicicletta sarà transitata. In particolare, la Val Martello rimarrà aperta giovedì fino ad esaurimento dei parcheggi disponibili, mentre venerdì mattina alle 6.00 scatterà il blocco totale, tranne che per i residenti, ai quali saranno comunque assicurati transito e posteggi.

La gara entrerà in Val Venosta nel primo pomeriggio e porterà i corridori a Silandro, dove è previsto il traguardo volante “Mela Val Venosta” presso la rotonda di Vezzano, quindi Coldrano, prima di entrare in Val Martello per un tratto inedito alla carovana rosa. Si salirà con punte di pendenza che superano il 12%, costeggiando il Lago di Gioveretto e tagliando il traguardo a Malga Grogg a 2.051 m slm.

Con oltre 3.000 km sulle gambe, i corridori si presenteranno al via di Silandro sabato alle 10.55, ma prima sarà consegnato al vincitore del traguardo volante del giorno precedente il trofeo a forma di mela realizzato con il prestigioso marmo di Lasa e creato da un mastro artigiano locale. La corsa si dirigerà su Merano per il saluto alla Val Venosta e quindi, lungo la vecchia statale, proseguirà poi per Bolzano.

Info: www.giroditalia-valvenosta.net

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GRANFONDO, EDDY MERCKX E “GIRO”, A BRACCETTO SULL’ALTOPIANO DI BRENTONICO

Brentonico, il Giro passa giovedì e ci è passato anche nel 1970

Domenica 9 giugno anche la Granfondo Eddy Merckx transita da Brentonico

La carovana rosa sale alla Polsa che diede la maglia rosa nel ’70 proprio a Merckx

Tra gli scorci da ammirare anche lo splendido Castello di Sabbionara d’Avio

 

Granfondo Eddy Merckx e Giro d’Italia, cosa mai avranno in comune questi due appuntamenti riservati al popolo dei ciclisti? Apparentemente nulla, se tralasciamo il fatto che entrambe le gare sono ben note ai patiti delle ruote magre, eppure il fil rouge che le lega una all’altra non è poi così esile.

Innanzitutto il Giro d’Italia 2013, nella 18.a tappa che si correrà domani da Mori a Polsa, si troverà a transitare per un tratto sul percorso individuato per la Granfondo che porta il nome del “Cannibale” belga. Quella del Giro di domani sarà una cronometro individuale di 20,6 km che prenderà il via dal velodromo di Mori per poi inerpicarsi lungo la strada che sale sull’altopiano di Brentonico, transitando per Tierno, Besagno, Crosano, quindi Brentonico e via verso il traguardo posto a quota 1.205 m slm di Polsa.

Le strade delle due gare ciclistiche si incroceranno proprio a Brentonico, dove la Granfondo Eddy Merckx passerà il 9 giugno scendendo dal paese di San Valentino. Qui arriveranno solo gli atleti che avranno scelto il percorso più lungo (140 km e 2.979 m/dsl) dopo l’inedita e ardua salita Avio-San Valentino. I corridori della GF Eddy Merckx risaliranno la stretta Val dei Molini lungo 16.5 km che presentano un dislivello di 1.177 metri e pendenze tra l’8 e il 13%. Alle pendici del Monte Baldo la Granfondo passerà nei pressi di Avio, dominata dallo splendido complesso murario del Castello di Sabbionara d’Avio, visitabile dalla seconda metà di febbraio fino al mese di novembre con i suoi ben conservati affreschi di carattere profano della cosiddetta “stanza d’Amore” e della casa delle guardie. La roccaforte di epoca medievale è stata donata nel 1977 dagli antichi proprietari, la famiglia Castelbarco, al FAI – Fondo Ambiente Italiano che ha compiuto un attento lavoro di ristrutturazione per il consolidamento delle murature ed il ripristino di parte delle strutture lignee di cui il palazzo era ormai sprovvisto. Il complesso risale al XII secolo e fu completato nel corso del XIII secolo da una nuova cinta fortificata (il castello superiore) e dalla più ampia cinta meridionale (il castello inferiore) che andarono ad aggiungersi all’imponente mastio dagli spigoli arrotondati ed a pianta trapezoidale. Con la sua posizione sopraelevata ancora oggi la roccaforte saluta i visitatori che entrano in Trentino e risalgono l’antica Via Claudia Augusta, uno dei più antichi collegamenti tra Mar Mediterraneo e Nord Europa.

Per quanto riguarda la tappa del Giro d’Italia, il ritorno sull’Altopiano di Brentonico avviene a distanza di ben quarantatre anni. I corridori pedaleranno dal fondovalle ai 1205 metri dell’arrivo per circa 20 km e più di 1000 metri di dislivello con una pendenza media del 5,2% e punte massime del 10%. Non è certo una passeggiata e la sfida contro il cronometro di domani non permetterà di lesinare eccessivamente le energie. Ne usciranno sicuramente provate le gambe dei corridori, ma non ci sarà tempo per il recupero perché già da venerdì sarà tempo di alta montagna e dei due “tapponi” dolomitici che affronteranno cime e valichi celebrati anche in passato, con l’inedito arrivo in Val Martello, venerdì.

A fare ancor più da collante tra la tappa in rosa e la Granfondo che partirà da Rivalta di Brentino Belluno (VR) è proprio il nome di Edouard Louis Joseph Merckx, anche conosciuto come Eddy il “Cannibale”. Fu lui, infatti, che nell’ultima tappa che passò sull’Altopiano di Brentonico nel maggio del 1970 (Malcesine–Brentonico), andò a staccare tutti proprio sulla Polsa, consolidando il distacco già costruito nei primi giorni di gara. Era quella la settima tappa e quei preziosi secondi portati a casa sulle strade trentine gli valsero la maglia rosa, conservata saldamente per tutti i restanti tredici giorni fino alla vittoria finale del Giro.

Ancora una volta l’epopea del ciclismo su strada fa storia sull’asfalto trentino e mescola gli eroi di un tempo con i talenti d’oggi. Tra pochi giorni sapremo il nome del vincitore del 96° Giro d’Italia, ma per la settima Granfondo Eddy Merckx dovremo attendere ancora qualche settimana.

Nel frattempo gli organizzatori ricordano che fino all’1 giugno sarà ancora possibile iscriversi al costo di 30 euro, dopo tale scadenza la quota passerà a 40 euro fino alla chiusura delle iscrizioni fissata per l’8 giugno. Ritardatari ed indecisi si affrettino dunque e comincino ad oliare le catene perché non manca molto.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

 

 

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SCOTT VALDARDA BIKE SEMPRE PIÙ VICINA, A LUGAGNANO (PC) SI PEDALA TRA LE ORCHIDEE

Il primo fine settimana di giugno torna l’evento in mountain bike

Internazionali d’Italia e Campionato Italiano Team Relay in due giorni

Percorso Vita e Progetto Orchidee in fase di ultimazione a Lugagnano

Natura, geologia, storia e buon cibo sulle colline piacentine

 

 

La Festa della Repubblica quest’anno è anche la festa…della mountain bike. Nel fine settimana del 2 giugno Lugagnano Val d’Arda, in provincia di Piacenza, celebra un nuovo capitolo della storica Scott Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi alla Memoria. Al sabato si corre la prova di Campionato Italiano Staffetta – Team Relay, mentre per la giornata di domenica è in programma la 5.a prova stagionale degli Internazionali d’Italia MTB Series. E qui sono convocati i top bikers italiani e, per l’appunto, internazionali con alcuni nomi già confermati allo start, da Eva Lechner recente vincitrice in Coppa del Mondo, all’idolo di casa Marco Aurelio Fontana, passando per il piemontese Andrea Tiberi e il suo compagno di team Umberto Carlo Corti, o Fabian e Lisa Rabensteiner e Julia Innerhofer. Nei prossimi giorni sono attese nuove registrazioni di pregio all’evento emiliano, che lo scorso anno celebrò i campioni italiani cross country e che da sempre regala spettacolo di altissimo livello.

Il percorso della Scott Valdarda Bike, disegnato dalla Lugagnano Offroad per il prossimo giugno, risulta leggermente cambiato rispetto all’edizione del tricolore 2012, con aggiunta di varianti che non fanno altro che accrescere il tasso di divertimento e che sono pronte ad inebriare chiunque, concorrenti e pubblico.

La zona della collina e della pineta di Lugagnano entro cui pedaleranno i bikers è da sempre cara agli organizzatori dell’evento in fuoristrada e, grazie anche al sostegno del Comune di Lugagnano, della Regione Emilia-Romagna e della Comunità Montana Valli del Nure e dell’Arda, alcuni interessanti progetti naturalistici stanno prendendo forma concreta in questi mesi. Il Progetto Orchidee prevede un percorso pedonale, in futuro tabellato e con fotografie esplicative, immerso nelle diverse specie di orchidee spontanee di quest’area, alcune uniche a livello europeo. Diversi fiori stanno sbocciando proprio in questo periodo, colori e profumo sono quindi assicurati per i giorni di gara. Sempre nell’area della pineta si sta creando un piacevole Percorso Vita, fatto di una ventina di postazioni dove poter svolgere attività sportiva di vario genere, dal camminare al fare esercizi fisici, al pedalare in tranquillità.

Dal punto di vista turistico, inoltre, la zona delle colline piacentine offre diversi spunti, dalla Riserva Naturale Geologica del Piacenziano, dove si segnalano il sentiero del Monte di Giogo, proprio a Lugagnano, e il sentiero Torrente Arda, nella vicina Castell’Arquato, al Museo Geologico di Castell’Arquato, allestito nell’antico Ospedale Santo Spirito. Qui sono ospitati diversi percorsi e raccolti tutti i ritrovamenti fossili avvenuti nella Riserva, dai reperti dei grandi cetacei che abitavano la distesa d’acqua del golfo pliocenico – oggi zona occupata dalla Pianura Padana – al bisonte dell’era Quaternaria insediato nell’allora nuova pianura creata dai detriti trasportati dal Po.

In aggiunta a tutto ciò, e di certo non meno importante, c’è l’aspetto gastronomico di Lugagnano e dintorni, patria di insaccati e gnocco fritto, magari accompagnati da un buon bicchiere di Gutturnio.

Lugagnano e le colline prendono per la gola, profumano di orchidea e cavalcano in mtb che è un piacere. Sabato 1 e domenica 2 giugno sono date da segnare in agenda.

www.lugagnanooffroad.it

 

 

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CHALLENGE GIORDANA ALL’ATTACCO DELLE DOLOMITI, TERZA PROVA “TARGATA” MARCIALONGA IN TRENTINO

 

Terza gara del circuito in Trentino domenica 26 maggio

Oltre 2000 ciclisti al via della Marcialonga Cycling Craft

Bertuola e Camozzi puntano a rimanere in vetta

 

Dopo aver calcato le strade venete nelle prime due prove, il Challenge Giordana scalda ora i pedali e sale sulle Dolomiti trentine. Le due granfondo Liotto e fi’zi:k del mese di aprile hanno messo in chiaro come il circuito nato solo tre anni fa goda di ottima salute e proponga situazioni ad alto contenuto sportivo e di divertimento in ogni gara del calendario.

Domenica 26 maggio, nella terza gara del Challenge, saranno la valli di Fiemme e Fassa a fare da sfondo all’evento Marcialonga Cycling Craft, la granfondo coordinata dallo storico team della più celebre ski-marathon del nostro paese. Siamo alla settima edizione di sempre e la prova dolomitica si presenta con due varianti di percorso, Granfondo di 116 km e oltre 2300 mt/dsl e Mediofondo da 66 km e 750 mt/dsl, che corrono all’ombra delle cime patrimonio Unesco, con anche un tratto in Alto Adige tra il Lago di Carezza e il Passo Costalunga, là dove transita il Giro d’Italia con la penultima tappa di sabato 25 maggio.

Nella lista partenti della Marcialonga Cycling Craft ci sono praticamente tutti i leader provvisori di classifica delle 13 categorie, inclusi gli “assoluti” Alessandro Bertuola (granfondo) e Antonio Camozzi (mediofondo) e le “ladies” Avanzi, Gallo, Sonzogni o Schartmüller. Il parterre si arricchisce poi dei già confermati Cunico, Gentili, Krys, Kairelis, Muraro o Vaccaroni, cui potranno aggiungersi altri “big” in settimana, visto che l’ultimo giorno per registrarsi è sabato 25 maggio.

Con la Marcialonga Cycling Craft di domenica 26 maggio il Challenge Giordana arriva al giro di boa e nel mese di giugno correrà poi nuovamente in terra veneta il 9 con la GF Eddy Merckx (il percorso granfondo salirà anche in Trentino), successivamente arrancherà sui mitici passi lombardi di Gavia e Mortirolo con la GF Internazionale Giordana del 23 giugno, pedalerà in quel di Treviso e la Marca per la GF La Pina (14 luglio) e si chiuderà sul Monte Bondone a Trento il 21 luglio con La Leggendaria Charly Gaul (valida per la classifica di società). Per ottenere il brevetto è necessario completare quattro delle sei gare del calendario 2013.

Info: www.challengegiordana.com

 

 

 

 

 

 

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MARCIALONGA CYCLING CRAFT PRONTA A STUPIRE, CUNICO E GENTILI LANCIANO LA SFIDA ALL’ORO

Roberto Cunico e Claudia Gentili alla conquista delle Dolomiti

Oltre 2000 iscritti ma c’è tempo fino a sabato

Ricco pacco gara marchiato Craft e non solo

In pista anche i giovanissimi con la Minicycling

 

 

Nelle valli di Fiemme e Fassa in Trentino si contano i giorni per la Marcialonga Cycling Craft, la granfondo su strada di domenica 26 maggio. Per questa settima edizione sono da attendersi grandi cose, soprattutto per quanto riguarda i nomi già presenti allo start. Roberto Cunico e Claudia Gentili vengono da una strepitosa vittoria alla Nove Colli proprio domenica scorsa e sono gli indubbi candidati al successo anche in quel di Predazzo. La Gentili vinse la prova trentina anche lo scorso anno e un suo bis entrerebbe negli annali dell’evento Marcialonga. Il polacco ex professionista Hubert Krys, dal canto suo, vorrà prendersi una pronta rivincita sui passi alpini, visto che a Cesenatico non è andato oltre il terzo posto.

Qualche sassolino dalle scarpette se lo vorranno togliere anche Dainius Kairelis e Carlo Muraro, che nelle ultime due edizioni della Marcialonga Cycling Craft sono giunti sul secondo gradino del podio, rispettivamente nel 2011 e lo scorso anno. Astrid Schartmüller e Dorina Vaccaroni infiammarono la competizione dolomitica nel 2009 quando furono prima e terza sul percorso “breve”, la sfida è nuovamente lanciata oggi e non saranno sole, perché tra le iscrizioni già pervenute (c’è tempo per registrarsi fino a sabato) ci sono anche Zogli, Sonzogni e Mazzel.

Ad oggi risultano oltre 2000 atleti registrati in partenza alla 7.a Marcialonga Cycling Craft e dopo lo start di Predazzo (ore 8,30) i due tracciati Granfondo e Mediofondo correranno insieme lungo tutta la Val di Fiemme, saliranno lungo l’inedito tratto in salita Molina-Capriana-Anterivo e giunti al 40° chilometro circa attraverseranno i centri di Carano, Daiano e Varena prima di scollinare al Passo di Pramadiccio, dove si avranno importanti indicazioni di classifica. Il bivio di Stava (54,5 km) dividerà i due itinerari e i mediofondisti scenderanno in direzione Tesero e Predazzo, per tagliare il traguardo dopo 66 km totali e 750 metri di dislivello.

Il tracciato Granfondo, invece, da Stava imboccherà la strada verso il Passo di Pampeago e successivamente attaccherà il Passo Costalunga, esattamente dove transiterà il Giro d’Italia nella giornata di sabato 25. Gli ultimi 25 km circa saranno di discesa verso la Val di Fassa e infine Predazzo, da toccare con 116 km e 2352 mt/dsl accumulati.

Come accennato, le iscrizioni alla 7.a Marcialonga Cycling Craft chiuderanno sabato 25 maggio. La tariffa attuale è di € 33 (che salirà a € 40 nell’ultima giornata) e comprende un ricco pacco gara contenente un accappatoio tecnico in microfibra Craft, formaggio Trentingrana, una borraccia e una barretta Enervit, un panno pulisci occhiali Itas Assicurazioni, un balsamo labbra Blistex e una confezione di crema Elite Ozone.

L’appuntamento ciclistico del 26 maggio è incluso nel Challenge Giordana e rappresenta la seconda prova della Combinata Punto3 Craft, che somma i tempi delle tre gare Marcialonga e che vede attualmente in testa alla graduatoria individuale Tomas Jakoubek e Arianna Mazzel, mentre fra le squadre sono al comando il team composto da Moreno Giacomelli, Jarno Varesco e Renzo Corradini e quello femminile con Rita Nones,  Barbara Zambotti e Caterina Zanoner.

Per sabato 25 a Predazzo è confermata la Minicycling dalle 15.00 per i giovani fino a 16 anni, seguita da un aperitivo in piazza e musica dal vivo a partire dalle 18.00. Imperdibile anche l’Expo Marcialonga, sia sabato che domenica, con prodotti tipici e articoli per la bicicletta, guarniti da animazione e Nutella Party per i bimbi domenica mattina.

Info: www.marcialonga.it

 

 

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CUNEGO BRINDA IN CANTINA VALPANTENA E PRESENTA LA “SUA” GRANFONDO DEL 2 GIUGNO

Presentazione alla stampa dell’ottava edizione della granfondo veronese

Bottiglia speciale di “Appassimento” per il pacco gara

Bombieri conferma i due percorsi di 145 e 85 km

Sabato pomeriggio un evento per i giovanissimi under 12

 

Damiano Cunego, il “Piccolo Principe”, sabato si è fatto attendere alla conferenza stampa di presentazione della sua gara, è arrivato appena conclusa la tappa del Giro vinta da Santambrogio su Nibali.

È il solito “ragazzino” di sempre quello che si siede in mezzo al tavolo dei relatori alla Cantina Valpantena, insieme a Gianluca Liber, presidente del comitato FCI veronese, Pierluigi Molinaroli, vice presidente regionale FCI, Gino Bombana, manager di Tenax e Luca Degani, direttore della Cantina di Quinto di Valpantena, anche lui arrivato all’ultimo, dopo aver presenziato alla celebrazione di un record speciale nel Guinness  dei primati, con la botte di  vino più grande al mondo.

L’occasione era quella classica, a 15 giorni dal via, della presentazione dell’ottava edizione della Gran Fondo Damiano Cunego – Città di Verona.

Prima di entrare nel dettaglio dell’atteso evento con Damiano Cunego e col “patron” dell’organizzazione Sergio Bombieri,  ci sono stati i saluti ed i ringraziamenti d’obbligo, a cominciare da quelli di Luca Degani della Cantina Valpantena, da sempre vicina a questo evento e che anche quest’anno, per il pacco gara e per gli estimatori, ha realizzato una serie di bottiglie speciali, numerate e con etichetta “GF Damiano Cunego”. Si tratta di vino “Appassimento”, bottiglia presentata in anteprima anche allo stesso Damiano Cunego nel corso della conferenza stampa. “È un onore per noi – ha detto Degani – essere partner di questo grande evento ed essere vicini a Damiano Cunego che è l’emblema del nostro ciclismo”.

Poi si è passati ai saluti della FCI da parte di Gianluca Liber, il quale ha sottolineato la sempre grande disponibilità del comitato guidato da Bombieri anche nell’ospitare la manifestazione dedicata ai giovanissimi, ricordando che finché c’è la passione lo sport ne guadagna, e al coro di ringraziamenti si è aggiunto anche Molinaroli.

Damiano Cunego quindi è intervenuto, non nascondendo il proprio orgoglio: “Sono fiero di avere la “mia” gara, che pochi professionisti hanno. Il percorso è davvero bello, spettacolare e tecnico, sul quale spesso mi alleno anch’io. Lo scorso anno al fianco dei granfondisti mi sono accorto quanto vanno forte…” e poi ha ringraziato organizzatori e volontari che collaborano per il successo della manifestazione.

Gino Bombana ha tessuto le lodi organizzative del team di Bombieri, e anche lui da buon veronese non poteva esimersi dal supportare la gara di Damiano Cunego: “L’ho sempre fatta questa gara – ha aggiunto –  e ci sarò anche domenica 2 giugno. Ho sempre scelto il percorso medio, perché non ho molto tempo per allenarmi, ma quest’anno sono pronto per il lungo, voglio mettermi alla prova e … sfidare Gianluca Liber!”

Simpatico siparietto tra i due, con Cunego a fare da moderatore, poi la decisione: Liber e Bombana si sfideranno sul medio.

Le caratteristiche dei due tracciati sono state annunciate da Sergio Bombieri: altimetrie e planimetrie come lo scorso anno, Granfondo di 145 km con 3.300 metri di dislivello e Mediofondo di 85 km con 1.400 metri di dislivello, zona di partenza e arrivo in via Guido D’Arezzo a Verona, dove troveranno posto anche l’area expo ed il tendone per il riso party finale.

L’evento rappresenta per il popolo dei granfondisti un appuntamento immancabile. La gara, nata nel 2006, riserva un percorso di rara bellezza, sulle colline che circondano la città, in  Lessinia, in Valpantena e in Val d’Alpone fino a toccare le zone di Bolca e Vestenanova.

Dopo l’immancabile foto con Damiano Cunego e l’assaggio del nuovo “Appassimento”, c’è stato un anteprima di quello che sarà il ristoro finale, il riso party col classico riso all’isolana, sarà così anche domenica 2 giugno.

Sabato 1 giugno invece toccherà ai giovanissimi, con la seconda prova di campionato provinciale società, in collaborazione con il Comitato Gestione Pista di Pescantina. Si tratta di una Mini Gran Fondo Ecologica Promozionale per giovani pedalatori da 6 a 12 anni, appuntamento alle ore 15.00 in Via Guido D’Arezzo, nel parterre di partenza e d’arrivo della gara dei “grandi” del giorno dopo.

Info: www.granfondodamianocunego.it

 

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SPORT, CULTURA E STORIA DI TRENTO, LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL È INVITANTE

Il 21 luglio si corre su due distanze, granfondo e mediofondo sulle orme di Charly Gaul

L’unica prova italiana del Word Cycling Tour è occasione per accomunare sport e turismo

Il periodo è invitante anche per gli accompagnatori per visitare una città ricca di storia

La Leggendaria Charly Gaul è anche prova dei circuiti Nobili-Supernobili, Giordana e Dalzero.it

 

 

La Leggendaria Charly Gaul Trento – Monte Bondone è stata istituita nel 2006 per ricordare l’eroica impresa dell’8 giugno 1956, quando l’”Angelo della Montagna” Charly Gaul vinse la tappa che da Merano, passando per i passi di Rolle e Broccon, si concludeva sul Monte Bondone. La giornata era stata caratterizzata da neve, vento e gelo, 44 degli 87 ciclisti partiti si ritirarono lungo il tracciato, ma Gaul no, in uno stato di semi congelamento arrivò primo al traguardo, con un vantaggio di 8 minuti sul secondo Alessandro Fantini. Con quest’impresa Gaul si aggiudicò la maglia rosa e la tenne stretta fino alla fine, vincendo così il Giro d’Italia.

Il 21 luglio prossimo la Leggendaria Charly Gaul celebra l’ottava edizione, inserita nel calendario internazionale come prova dell’UCI World Cycling Tour, una vera e propria Coppa del Mondo per granfondisti che farà da selezione per l’accesso al Campionato del Mondo, sempre a Trento e sul Monte Bondone, a settembre.

La Leggendaria Charly Gaul prenderà il via da Piazza Duomo, cuore del centro storico di Trento. Fulcro dell’antica vita civica e religiosa della città, la piazza ospita la celebre Fontana del Nettuno, progettata da Antonio Giongo di Lavarone e realizzata tra il 1767 e il 1769. Giongo riuscì a costruire un sistema che permettesse all’acqua di scorrere senza interruzioni, abbellita dalla divinità del mare, Nettuno, che si erge su uno stuolo di pesci e tritoni; quest’esempio di ingegneria idraulica è stato copiato e installato nel distretto Elberfeld della città tedesca di Wuppertal.

Un altro luogo intriso di storia e cultura da visitare in occasione dell’appuntamento con la Leggendaria Charly Gaul è senza dubbio il Castello del Buonconsiglio, residenza dei principi-vescovi dal XIII al XVIII secolo. La struttura presenta edifici di epoca diversa, racchiusi nelle mura di cinta, e ricopre una posizione elevata rispetto al centro della città. Gli edifici che costituiscono il castello sono Castelvecchio, struttura più antica risalente alla prima metà del 1200, il Magno Palazzo nato come ampliamento del precedente e voluto dal principe-vescovo Bernardo Cles, realizzato in pieno stile rinascimentale italiano, e la Giunta Albertiana, che celebra invece lo stile barocco.

Per quanto riguarda le bellezze pittoriche che arricchiscono tutte le stanze del Castello, molto celebre è l’affresco presente nella Torre Aquila, il “Ciclo dei mesi”, datato Tardo Medioevo e che propone un tema profano. Il castello è visitabile tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.00, tranne il lunedì.

Altri castelli visitabili nelle vicinanze di Trento sono Castel Beseno, a meno di 20 km da Trento (Besenello, direzione Rovereto), che con i suoi 250 metri di lunghezza e 50 di larghezza ricopre tutta la sommità della collina carsica sulla quale è stato costruito, e il Castello di Toblino che sorge sulla penisoletta del lago omonimo, lungo il quale i granfondisti della GF Charly Gaul transiteranno prima di giungere sul Monte Bondone. Una leggenda letteraria racconta come questo castello costituisse la sede dell’amore peccaminoso tra Claudia, figlia dell’oriundo di Fossombrone Lodovico Particella, e il principe-vescovo Carlo Emanuele, al quale il Papa non ha mai concesso la possibilità di abbandonare i voti sacerdotali. Una versione più recente racconta come, poi, Carlo Emanuele divenne cospiratore della morte dell’amata Claudia, annegata nel lago. Convertito in ristorante e bar, questo antico castello lacustre offre la possibilità di godersi un pranzo tradizionale trentino condito con un pizzico di creatività.

Sempre fuori città, a Rovereto, è possibile visitare il Mart, Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto, che è costituito, oltre che da questa sede, anche dal Palazzo delle Albere di Trento che ospita tutte le opere dell’Ottocento, e dalla Casa d’Arte Futurista Depero, museo fondato dallo stesso artista nel 1957 e acquisito nel 2009 per il centenario del futurismo dal Mart.

In questo periodo il Palazzo delle Albere è visitabile solo dall’esterno, ammirando la villa fortezza del XVI secolo per le sue qualità architettoniche, e sarà riaperto a luglio in concomitanza con l’inaugurazione del MUSE. Appassionante da cima a fondo, il nuovo Museo delle Scienze disegnato da Renzo Piano verrà inaugurato il 27 luglio 2013; il MUSE è un sogno che si realizza a Trento, un centro di diffusione della cultura scientifica di ultima concezione, che affiancherà al tradizionale interesse per la storia naturale e la ricerca, tipica di ogni istituzione legata alle scienze e alla natura, un’attenzione particolare nei confronti di tematiche etiche e sociali e di questioni attuali come l’ecologia e lo sviluppo sostenibile. Un nuovo museo e una nuova modalità di confrontarsi col pubblico: exhibit multimediali, giochi interattivi, la sperimentazione in prima persona e l’intreccio pratico della cultura con il “fare” pratico sono elementi caratterizzanti la visita e validi strumenti di apprendimento informale.

Lasciando la cultura e tornando alla gara ciclistica, la Leggendaria Charly Gaul propone in tutto 142,5 km spaziando fra Trento, la Valle di Cembra, la Valle dei Laghi e il Monte Bondone, ed offre anche una versione più corta di 58,6 km. L’evento, così come la cronoscalata in programma il venerdì antecedente, è valido come detto per l’UCI World Cycling Tour, ma è inserito anche nei circuiti Nobili-Supernobili, Challenge Giordana (per la classifica a squadre) e Dalzero.it.

Le iscrizioni stanno correndo, in questi giorni sono già oltre 2300 e ci sono ancora pochi posti a disposizione..

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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LA 100 KM DEI FORTI SI METTE IN MOSTRA, PERCORSI RINNOVATI SUGLI ALTIPIANI TRENTINI

La 100 Km dei Forti del 16 giugno rinnova entrambi i percorsi

È la gara delle malghe e dei forti…per eccellenza

Sugli Altipiani trentini va in scena la seconda tappa di Trentino MTB

Il 1000Grobbe Bike Challenge con la Lavarone Bike e Nosellari Bike

 

Su il velo, la 100 Km dei Forti 2013 …svela ogni suo segreto. Sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna tutta la neve di questo lungo inverno ha finalmente lasciato posto ai verdi prati, anche se le temperature non sono ancora del tutto primaverili, ma i tecnici dello Sci Club Millegrobbe hanno potuto comunque dare un volto concreto alla rinnovata 100 Km dei Forti del prossimo 16 giugno. Tra meno di un mese la gara trentina festeggerà la sua 18.a edizione di sempre e per l’occasione si è voluto tornare alle origini …rinnovandosi. Ecco come.

I percorsi fra cui scegliere saranno due, il Classic di 51,2 km e poco meno di mille metri come dislivello, e il Marathon di 96 km e quasi 2000 metri/dsl. Ed è questo il primo salto nella tradizione, con il chilometraggio che torna a corrispondere quasi letteralmente al nome dato alla gara nel lontano 1996. Tuttavia, rispetto agli anni passati, i cambiamenti dal punto di vista tecnico sono più d’uno.

Lo start di gara per tutti avverrà come di consueto dal grande Parco Palù di Lavarone e subito ci sarà la salitella di un paio di chilometri sul Monte Belem, seguita poi dall’ascesa al Passo Vezzena, in una zona nota anche per i prelibati prodotti caseari. Dal passo, a quota 1410 metri, avrà inizio la “sfilata” tra le malghe Basson, Croier, Millegrobbe e Laghetto, con passaggi da Forte Campo, l’abitato di Luserna e le frazioni di Tezze e Masetti. La salita al Monte Tablat rappresenta di certo uno spunto interessante così come il successivo Monte Rust, anche se comunque si resta sempre tra i 1000 e i 2000 metri di quota generale di gara. Dal Rust, i due tracciati si dividono, il percorso più “corto” scende in località Elbele e ritorna all’arrivo di Lavarone-Gionghi passando dal Comando Austro-ungarico, la Marathon invece prosegue fino a Forte Cherle, verso la Scala dell’Imperatore, l’ex Ospedale militare, fino a portarsi a Forte Sommo Alto. L’itinerario quindi va in direzione Passo Coe e gira a monte degli impianti di risalita di Fondo Piccolo fino ad arrivare a Forte Dosso delle Somme, l’ultima delle tante fortezze militari disseminate in questi territori e “visitate” dalla gara. Da lì, in discesa, si passa nei pressi dell’abitato di Serrada e Mezzaselva dove inizia una salita abbastanza impegnativa che porta nel centro di Folgaria. Attraversato tutto il paese ci si dirige sotto la frazione di Costa e si prosegue verso Maso Spilzi e sempre in salita si raggiunge Passo Sommo. Da qui si scende verso Carbonare e si entra nel tracciato Classic fino al finish di Lavarone.

Domenica 16 giugno, nei territori di Folgaria, Lavarone e Luserna, andrà in scena dunque la seconda tappa del circuito Trentino MTB, il quale ha preso il via il 12 maggio con la ValdiNon Bike di Cavareno e oltre 600 bikers in gara. La 100 Km dei Forti è anche inserita nel Nobili/Supernobili MTB Windtex e fa parte del Trek Zerowind Off Road Challenge. Per fare pronostici di podio è ancora presto, le iscrizioni sono in continuo afflusso, con tariffe agevolate fino al 9 giugno. Tutte le informazioni del caso sono su www.1000grobbe.it

L’evento 100 Km dei Forti fa parte della tre giorni 1000Grobbe Bike Challenge e nella variante Classic si può concorrere alla speciale classifica dove si sommano i tempi della Lavarone Bike (30 km – 454 mt/dsl) di venerdì e della Nosellari Bike (40 km – 1048 mt/dsl) di sabato 15 giugno. Nel pomeriggio del sabato, inoltre, si svolgerà anche la Mini 1000Grobbe Bike.

Info: www.1000grobbe.it

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LESSINIA BIKE, LA MTB SI RACCONTA, 26 ANNI DI PEDALATE E DI STORIA

Il 28 luglio la 16.a edizione, ma in passato si sono disputate 10 edizioni non competitive

La Società Ciclistica Ala al lavoro per la gara in off-road sui Lessini

Sono 46 i chilometri con un dislivello di 1600 metri

Diversivo per gli accompagnatori con i prodotti contadini

 

 

Mancano quasi due mesi e mezzo, poi per gli amanti dell’off-road, quello vero, ecco la terza tappa del circuito Trentino MTB: la Lessinia Bike domenica 28 luglio festeggia la 16.a edizione ufficiale, ma la storia di questa sgambata tra le malghe lessine ha origini ben più antiche, con un decennio precedentemente dedicato ai non agonisti che amavano ritrovarsi in piena estate sugli sterrati e sui prati di Sega di Ala che esplorano il lato trentino dei Monti Lessini.

Sfogliando le pagine di storia di questa manifestazione, è del 1989 la prima edizione della Lessinia Bike organizzata, come una pedalata amatoriale, dalla Società Ciclistica Ala, fondata nel 1980 con lo scopo di promuovere sul territorio una sana attività all’aria aperta come può esserlo il ciclismo. 10 anni dopo, con l’aumento delle iscrizioni e l’affermazione sempre più ampia della pratica della mountain bike, la Lessinia Bike è diventata un appuntamento agonistico, inserito nei challenge Trentino MTB e Prestigio 2013.

Anche quest’anno si gareggia sulla distanza dei 46 chilometri e viene riconfermata la variante che l’anno scorso ha raccolto entusiastici consensi, eliminando il tratto di asfalto iniziale che portava a Passo Fittanze. La partenza come di consueto avverrà dai prati di Malga Fratte a 1.210 metri e dopo un anello attorno ai “paddock” dallo scorso anno è inserita la prima salita che affronta il Monte Corno, una pendenza media del 6%, con una passerella iniziale per fare riscaldare gambe e …polmoni ai concorrenti prima di attaccare l’ascesa a Passo Fittanze e quella del Monte Cornetto. Si tratta di un doppio passaggio tra il bivio Malga Cime, la strada di Busoni e il successivo bivio per località “Capitello” che in tutto misura 3 km con quasi 200 metri di dislivello, da aggiungere ai 1.400 del resto del percorso. La salita da Passo Fittanze è bella e panoramica, una strada sterrata dove è chiesto molto impegno.

Dalla cima del Cornetto (1.499 metri) i bikers si tufferanno ancora verso località Fratte per poi proseguire nuovamente alla volta del Monto Corno e passare ancora per località “Capitello”, dove si segnerà la metà gara. Il tratto più selettivo che gli amanti delle ruote artigliate dovranno poi affrontare è quello che porta a Monte Castelberto, a quota 1.760 metri, con pendenze che toccano anche il 20% e passaggi per malga Lavacchietto e malga Lessinia, nel cuore del parco naturale. A fare da controparte a questa fatica ci sarà infine la lunga discesa in picchiata verso il fondovalle, un tratto di circa 8 km inframmezzato da qualche breve strappo in salita, che condurrà al traguardo di malga Fratte dopo… un giro d´onore attraverso i pascoli circostanti.

In tutto, insomma, una bella pedalata di 46 km e 1600 metri di dislivello in un periodo, quello di fine luglio, in cui i prati e i boschi sono nel pieno rigoglio. Per gli accompagnatori, nelle varie malghe del territorio è possibile gustare e consumare i prodotti caseari tipici del posto, decisamente gustosi ed inoltre sarà allestito anche il villaggio contadino. Il giorno di vigilia spazio anche ai giovanissimi con la Mini Lessinia Bike.

Info: www.lessiniabike.it

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A VERONA SULLE ORME DI DAMIANO CUNEGO, FESTA (NAZIONALE) DEL CICLISMO IL 2 GIUGNO

 

Festa Nazionale a Verona sulle due ruote al fianco del “Piccolo Principe”

Cunego, Bomberi & Co. fanno partire il count down, ancora pochi giorni per le iscrizioni

Soliti e collaudati percorsi, lungo di 145 km e medio di 85 km

Sabato pomeriggio in pista i giovanissimi e l’expo

 

È in arrivo l’ottava edizione della Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, atteso appuntamento per gli amanti delle due ruote che si correrà il prossimo 2 giugno 2013, in concomitanza con le celebrazioni per la Festa Nazionale, competizione che fa parte del circuito Unesco Cycling Tour, suddiviso in 4 diverse tappe italiane che si svolgono in località inserite nel Patrimonio dell’Umanità.

A una decina di giorni dalla chiusura delle iscrizioni (prevista per il 26 maggio) il team di Sergio Bombieri e lo stesso Damiano Cunego sono pronti al via. L’organizzazione è rodata ed ogni tassello sta andando al proprio posto, per garantire il consueto standard di qualità mostrato in particolare nelle ultime edizioni.

“Il percorso lo conosco come le mia tasche – scrive nei saluti ai concorrenti il “Piccolo Principe” di Cerro Veronese – qui mi alleno spesso perché queste zone offrono tutto quello che un ciclista cerca quando vuole fare una bella pedalata. Per chi non è molto allenato proponiamo il percorso medio, per quelli che hanno un po’ di grinta in più c’è il “lungo”, che vi assicuro mette alla prova anche gente allenata come noi professionisti.”

E infatti saranno sempre due i percorsi su cui potranno cimentarsi i concorrenti: un granfondo di 145 km e 3.300 m/dsl ed un mediofondo di 85 km e 1.400 m/dsl, entrambi senza alcuna variazione rispetto alla passata edizione. Si partirà da Via D’Arezzo a Verona, location in cui troveranno posto tutti i servizi utili, dalla consegna dei pacchi gara ai parcheggi per auto e bici, docce, spogliatoi, area expo oltre all’immancabile tendone per il riso party finale.

Dal quartiere di Montorio le due ruote di volgeranno verso la Valpantena, imboccando la tangenziale est in direzione di Grezzana. Attorno al ventesimo chilometro è posta la salita montana che sale verso Erbezzo, bella e pronta a testare i corridori, saggiando le gambe dei più o meno allenati. Lungo questo strappo di 9,38 km e 560 m/dsl saranno scanditi i tempi degli atleti per la classifica speciale della Cronoscalata – Trofeo Berner che premierà i primi atleti, maschile e femminile, che transiteranno sul traguardo volante al valico Provalo. Da Erbezzo poi si proseguirà verso Bosco Chiesanuova, quindi tra discesa e falsopiano verso San Francesco.

Al chilometro sessanta, poco dopo Roverè Veronese, è posta la biforcazione dei due percorsi che riporterà a casa i mediofondisti, mentre gli altri avranno ancora da pedalare 85 km prima di concedersi il meritato riposo. Si risalirà a Velo Veronese passando poi per località Bernardi, prima della dura salita di Campofontana che potrebbe dare segnali importanti in vista dell’ordine di arrivo finale. A questo punto i granfondisti transiteranno per Vestenanova, Castelvero, Badia Calavena, San Mauro di Saline e San Rocco prima di scendere definitivamente alla volta di Montorio e del traguardo di Verona.

Lo scorso anno, nell’edizione che ha ricordato le vittime del terremoto dell’Emilia, tra i 2.000 partecipanti ad avere la meglio erano stati Davide Spiazzi e Christiane Bitante nella mediofondo, mentre sul podio del lungo al primo posto sono saliti Alfonso Falzarano e Monica Bandini.

Le iscrizioni sono ancora aperte on-line sul sito www.granfondodamianocunego.it e la quota di partecipazione rimane fissata a 40 euro per gli uomini e 35 euro per le donne.

Nel frattempo sbirciando nel pacco gara, trovano spazio alcuni materiali tecnici come la salvietta Berner, un paio di calzini tecnici firmati Granfondo Damiano Cunego, 2 camere d’aria CST Ultralight e l’olio spray al teflon Berner. Ci sarà poi il dolce “Fruttino” Zuegg e non mancheranno gel energetici Named Sport GelNam Carbo & GelNam Sprint oltre ad una bottiglia di vino rosso speciale “Appassimento” della Cantina Valpantena, sponsor della manifestazione, selezionato appositamente e firmato da Damiano Cunego.

Per quanto riguarda i cronometraggi, l’organizzazione fa sapere che il servizio sarà garantito da Winning Time. Ogni atleta dovrà pertanto essere munito del proprio Personal Chip Giallo Winning Time e dovrà attivarlo secondo le modalità indicate all’indirizzo www.winningtime.it. In alternativa, gli atleti che non ne fossero provvisti potranno acquistarlo direttamente nel weekend di gara al prezzo di 15 euro o noleggiare un chip giornaliero al costo di 10 euro per la cauzione (a fine gara, alla riconsegna del chip, saranno restituiti 7 euro). Il sabato pomeriggio di vigilia l’area di partenza sarà vivacizzata da un evento per i giovanissimi, in bicicletta beninteso, mentre per curiosi e appassionati sarà allestita e visitabile un’area expo.

Info: www.granfondodamianocunego.it

 

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FIEMME 2013 “RINGRAZIA” LE SOCIETÁ VALLIGIANE, UN SEGNO DI RICONOSCENZA PER IL LAVORO SVOLTO

Oggi Pietro De Godenz ha consegnato le chiavi di 10 minivan alle società fiemmesi

Era successo nel 2003 e ora l’operazione si ripete

Un pullmino anche alla FISI trentina per seguire combinata nordica e salto

Ora la Val di Fiemme si prepara ad un altro intenso programma internazionale

 

I Campionati del Mondo di sci nordico della Val di Fiemme sono passati agli archivi, questi sono periodi di bilanci ed anche di previsioni per il futuro. È stato un Mondiale unanimemente riconosciuto come “eccezionale”, giudizi positivi e complimenti sono giunti a go-go.

Il presidente Pietro De Godenz, però, non si è mai stancato di ripetere che il successo è stato merito soprattutto di quei 1300 volontari che hanno “dato l’anima” per l’evento fiemmese. In Val di Fiemme, oltre a tante persone comuni, si sono mobilitate anche tutte le società sportive che, in questi tempi più che mai, faticano a sostenere l’attività dei propri soci e il settore giovanile soprattutto.

Così ecco consolidare quella che potrebbe essere una tradizione. Era successo nel 2003 e l’operazione, annunciata, è stata ripetuta anche quest’anno. Alle società sportive valligiane è stato donato dal Comitato Nordic Ski Fiemme un minivan 9 posti ciascuna, ed oggi sono state consegnate le chiavi dei mezzi ai presidenti dei singoli sodalizi, ovvero GS Castello di Castello di Fiemme, AS Cauriol di Ziano, USD Cermis di Cavalese, US Cornacci di Tesero, US Dolomitica di Predazzo, US Lavazè di Varena, US La Rocca di Daiano, US Litegosa di Panchià, Polisportiva Molina di Molina di Fiemme e US Stella Alpina di Carano. L’impegno da parte delle società sarà quello di mettere i mezzi a disposizione del Comitato stesso in occasione dei grandi eventi.

Pietro De Godenz, prima della consegna dei minivan avvenuta presso lo stadio del salto di Predazzo, ha rivolto un saluto ai dirigenti delle società sportive: “Vi ringrazio per la collaborazione ricevuta durante i Campionati Mondiali di Sci Nordico, non eravamo sicuri di poter ricavare dal nostro budget le risorse necessarie per poter ripetere l’operazione avvenuta nel 2003. Ma alla fine abbiamo potuto vedere come il Campionato Mondiale di quest’anno si sia svolto nei migliori dei modi, sotto ogni punto di vista ed anche economico, quindi possiamo concludere l’operazione come l’avevamo pensata fin dall’inizio, cioè dare un contributo alle associazioni della valle, che operano con passione soprattutto nei confronti dei giovani.”

Poi il presidente si è spinto oltre: “Spero che un programma come questo si possa ripetere ancora, magari fra dieci anni o quindici. Comunque nel 2014 ospitiamo il Campionato Mondiale junior/Under23, al quale partecipano atleti di questa valle, che sono cresciuti grazie agli eventi da noi offerti e al lavoro delle associazioni sportive che seguono i ragazzi fin da giovanissimi.”

Al coro di ringraziamenti si è aggiunto anche Angelo Dalpez, presidente del Comitato FISI trentino a cui è stato assegnato l’undicesimo minivan, in particolare dedicato all’attività di salto e combinata nordica del comitato trentino.  “Un grazie particolare alle associazioni sportive della Valle di Fiemme – ha detto Dalpez – che hanno un potenziale di futuri grandi atleti che credo non sia secondo a nessuno. Un grazie per quello che fate, un grazie al volontariato che ha affiancato il comitato organizzatore, per un’edizione che direi quasi irripetibile. Abbiamo creato un’ottima immagine, anche a livello mondiale, di quello che è la Val di Fiemme, il Trentino e  il movimento dello sci, credo molto importante, soprattutto in momenti come questi. La donazione del Comitato della Val di Fiemme, che omaggia i pulmini alle associazioni sportive, rispecchia la sensibilità e riconoscenza nel frutto del lavoro che le associazioni svolgono con i ragazzi per prepararli ad un futuro di atleta e, mi permetto di dire, che sicuramente diventeranno volontari un domani.”

E ora il comitato è già al lavoro per il duplice grande evento di inizio 2014, il Tour de Ski e i Campionati Mondiali Junior/under 23, senza dimenticare le prove nordiche e di biathlon delle Universiadi 2013. Per i volontari non ci sarà tregua.

Info: www.fiemme2013.com

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MARCIALONGA SKIING + CYCLING + RUNNING, TANTI IRONMEN CON LA PUNTO3 CRAFT

Tra dieci giorni va in scena il secondo appuntamento degli eventi Marcialonga

Per i più eclettici una classifica speciale che somma i tempi delle tre gare

Lo scorso anno si sono imposti Bruno Debertolis e Arianna Mazzel

Il 26 maggio si corre la Marcialonga Cycling Craft

 

 

Marcialonga è sinonimo di sport in Trentino, nata come singola gara di sci di fondo nel lontano 1971 dalla volontà di Mario Cristofolini, Giulio Giovannini, Roberto Moggio e Nele Zorzi, negli ultimi anni ha moltiplicato gli appuntamenti organizzando anche una pedalata primaverile, la Marcialonga Cycling Craft, e una manifestazione podistica nella tarda estate, la Marcialonga Running.

Tre le gare targate Marcialonga, dunque, alle quali ci si può iscrivere in blocco grazie alla promozione Marcialonga Punto3 Craft, risparmiando così 15 € sul totale delle iscrizioni, sia individuali che di squadra e concorrendo alla speciale classifica che verrà stilata dopo il terzo evento.

Per l’iscrizione individuale al circuito il termine è il 31 agosto, giorno antecedente la Marcialonga Running, competizione che conclude l’anno sportivo Marcialonga e che, con i suoi 25,5 km, porta il gruppone dei corridori da Moena a Cavalese, lì dove termina anche la corsa con gli sci stretti, in viale Mendini.

Per quanto riguarda le squadre, invece, queste devono essere formate da persone dello stesso sesso e in numero non maggiore di tre (un concorrente per la gara di fondo, uno per la gara ciclistica ed uno per la podistica), il termine per iscriversi era fissato per il 23 gennaio, poco prima della Marcialonga invernale di 70 km o 45 Km per chi ha optato per il percorso “Light”. Competizione che ha visto trionfare quest’anno nel “lungo” femminile la svizzera Seraina Boner davanti alla norvegese Kveli e alla russa Jambaeva, e al maschile il norvegese Jorgen Aukland seguito da Stanislav Rezac e Anders Aukland. Nella Marcialonga Light, invece, ha eccelso l’italiano Lorenzo Cerutti davanti al tedesco Seifert e a Gola, per quanto riguarda la classifica femminile il primo posto è andato alla ceca Tereza Polakova seguita da Valentina Sirio e Laura Colnaghi Calissoni.

La classifica che decreta i vincitori della graduatoria Punto3 Craft, dunque, viene stilata sommando i tempi conseguiti nelle singole competizioni, e la premiazione dei primi tre delle categorie maschile, femminile e squadre avviene l’1 settembre, alla conclusione della Marcialonga Running. Lo scorso anno la vittoria è stata colta da Bruno Debertolis e Arianna Mazzel.

Mancano dieci giorni al secondo appuntamento del trittico Marcialonga. Il 26 maggio prenderà il via da Predazzo la Marcialonga Cycling Craft che propone due tracciati – 116 km e 2.352 metri di dislivello per il granfondo e 66 km con 750 metri di dislivello per il medio – per scoprire sulle due ruote i territori della Val di Fiemme e della Val di Fassa, sconfinando anche nella provincia di Bolzano. Gambe pronte per scattare sui pedali, per conseguire un buon tempo da sommare a quello registrato durante l’invernale Marcialonga e alla prestazione della prossima “Running” di settembre.

Per info e regolamenti visitare il sito www.marcialonga.it

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INCREDIBILE: A COGNE NEVE A GO-GO, LA GRANPARADISOBIKE RINVIATA

Cogne (AO) oggi si è svegliata sotto una nuova coltre di neve

Difficile mettere a punto la macchina organizzativa in questo contesto

Gli organizzatori spostano la gara di MTB al 1° settembre

Il percorso, appena la neve si sarà sciolta, sarà a disposizione degli appassionati

 

 

Questa primavera non finisce più di stupire! A Cogne in Valle d’Aosta oggi è sceso nuovamente un bel manto di neve, creando un teatro adatto più ad una MarciaGranParadiso con gli sci da fondo che alla GranParadisoBike di mtb.

Un paio di giorni fa, sotto un tiepido sole, Pippo Lamastra con alcuni bikers aveva testato il percorso della gara prevista per domenica 26 maggio. Gara davvero fantastica nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, in mezzo ai camosci e alle marmotte.

Questa nevicata però non ci voleva, soprattutto perché le prossime giornate erano dedicate allo sfalcio dell’erba negli attraversamenti dei prati, alla sistemazione dei punti delicati del percorso dopo l’inverno, che si supponeva messo in archivio.

Così, a malincuore, gli organizzatori dell’Asd Sport in Paradiso che stavano affrontando gli ultimi dettagli hanno deciso, per garantire un evento di successo, di posticipare la gara al 1° settembre.

Nel frattempo gli appassionati, appena la neve si sarà sciolta, avranno la possibilità di testare il tracciato, che merita davvero.

Info: www.granparadisobike.it

 

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TRENTINO MTB: BUONA LA PRIMA, PAULISSEN E MENAPACE PRIMI LEADER

Circuiti scattato lo scorso 12 maggio con la ValdiNon Bike

Paulissen e Menapace ai vertici della Assoluta

Il vincitore 2012 Ivan Degasperi riparte… dalla vetta

Prossimo appuntamento con la 100 Km dei Forti

 

 

La ValdiNon Bike del 12 maggio ha alzato il sipario su Trentino MTB 2013, il circuito di sei gare che porta i bikers a pedalare attraverso affascinanti fuoristrada della provincia di Trento. E la Val di Non ha accolto oltre 600 appassionati e campioni delle ruote tassellate con una giornata di sole pieno e uno spettacolo naturale da cartolina. Vista la primavera un po’ “ritardataria”, infatti, i tanti meleti e frutteti della zona erano tutti in fiore, motivo in più per non lasciarsi sfuggire la gara.

La ValdiNon Bike 2013 è stata vinta dal belga due volte campione del mondo marathon Roel Paulissen e dalla trentina Lorenza Menapace, ma soprattutto per quanto riguarda il primo, la battaglia è stata adrenalinica per quasi tutti i 43 km di rinnovato tracciato. Dopo la partenza di Cavareno, Paulissen si è messo subito a fare l’andatura lungo il primo tratto inedito che si inerpicava in direzione Passo della Mendola e con lui sono scattati anche Johannes Schweiggl e il vincitore di Trentino MTB 2012 Ivan Degasperi. Poco distanziata seguiva la coppia formata da Efrem Bonelli e Johann Pallhuber, che comunque non è mai riuscita ad acciuffare i fuggitivi. Paulissen è anche scivolato a terra lungo un tratto viscido in discesa, ma si è subito ripreso e con Degasperi e Schweiggl hanno condotto fino a quando mancavano circa 5 km al traguardo. A quel punto il belga classe 1976, tornato alle competizioni da pochi mesi dopo due anni di fermo, ha preso il coraggio a quattro mani, si è alzato sui pedali e in poche centinaia di metri ha guadagnato un sensibile margine sui diretti avversari. Vittoria quindi per Paulissen davanti a Schweiggl, e queste sono le prime due posizioni della classifica Elite di Trentino MTB dopo la prima prova. Ivan Degasperi, vincitore della Assoluta nel 2012, è giunto sul traguardo in terza posizione, ma è comunque primo nella Master1 davanti al corregionale Andrea Zamboni. I leader delle restanti categorie dopo la prima tappa sono: il campione italiano marathon di categoria Daniele Valente (Elite-Master), Simone Pintarelli (Master2), Michele Bazzanella (Master3), Michele Degasperi (Master4), Piergiorgio Dellagiacoma (Master5), Silvano Janes (Master6) e Andrea Martini (Junior).

Nella femminile, vittoria schiacciante di Lorenza Menapace che ha chiuso la sua ValdiNon Bike esattamente come l’anno passato, ovvero sul primo gradino del podio, e ha iniziato Trentino MTB esattamente come l’aveva chiuso in autunno, cioè in prima posizione. La seconda piazza è andata a Claudia Paolazzi, che è comunque riuscita ad indossare la prima maglia verde “dello Scalatore” insieme a Ivan Degasperi. I due trentini hanno anche vinto il premio speciale fi’zi:k di giornata, assegnato al miglior tempo maschile e femminile di categoria Master sulla salita dello Scalatore. A fine stagione si sommeranno i tempi anche in questo caso e si avrà una classifica conclusiva di circuito.

Per quanto riguarda la provvisoria a squadre di Trentino MTB, dopo la ValdiNon Bike c’è in testa il Team BSR (62 pt) davanti all’ASD Leonardi Racing Team (52 pt).

Tra un mese Trentino MTB tornerà in gara con la 100 Km dei Forti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, un evento storico della scena off-road nazionale che domenica 16 giugno proporrà percorsi in parte rivoluzionati, Classic da 51,2 km e quasi mille metri dsl, e Marathon da 96 km e 1960 metri/dsl. La gara è inserita nella tre giorni di 1000Grobbe Bike Challenge che comprende anche la Lavarone Bike del 14 e la Nosellari Bike del 15 giugno.

Info: www.trentinomtb.com

 

 

Classifica Trentino MTB 2013 dopo la 1.a tappa

 

Open maschile

1. Paulissen Roel 2000 Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion; 2. Schweiggl Johannes 1890 Silmax Cannondale Racing Team; 3. Bonelli Efrem 1750 Km Sport Bottecchia

 

Femminile

1. Menapace Lorenza 124 Titici Lgl Pro Team; 2. Paolazzi Claudia 80 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Coslop Debora 68 Team Bsr

 

Junior

1. Martini Andrea 580 Gc Team Bike Castelgomberto; 2. Felder Patrick 475 Amateursportclub Olang; 3. Mazzurega Elia 200 Team Todesco

 

M. Sport

1. Valente Daniele 1385 Team Selle San Marco Trek; 2. Zampedri Andrea 1260 Supreme Cycling Team; 3. Salvetti Nicola 1150 Team Bussola

 

M1

1. Degasperi Ivan 1810 Team Todesco; 2. Zamboni Andrea 1500 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Dmitriev Georgy 1435 Gs Bike Store Costermano

 

M2

1. Pintarelli Simone 1285 Team Bsr; 2. Anzelini Maurizio 1190 Team Bsr; 3. Zampedri Luca 965 Sc Pergine

 

M3

1. Bazzanella Michele 1410 Team Bsr; 2. Ludwig Stefan 1235 Bren Team Trento; 3. Michelotti Marco 1210 Team Andreis Cicli

 

M4

1. Degasperi Michele 1030 Bren Team Trento; 2. Gilberti Marco 980 Racing Rosola Bike; 3. Magagnotti Daniele 875 Gs Bike Store Costermano

 

M5

1. Dellagiacoma Piergiorgio 620 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Capponi Roberto 440 Asd Four Es Racing Team; 3. Vassanelli Diego 363 Team Todesco

 

M6

1. Janes Silvano 1540 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Dalla Paola Mario 235 Team Zanolini Bike Professional; 3. Garagnani Loredano 210 Dna Bike

 

Scalatore uomini

1. Degasperi Ivan M1 Team Todesco; 2. Appolonni Mario M3 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Janes Silvano M6 Asd Petrolvilla – Bergner Brau

 

Scalatore donne

1. Paolazzi Claudia Mw1 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Menapace Lorenza Openw Titici Lgl Pro Team; 3. Ferrari Anna Openw Adventure & Bike – Mtb Team – Padova

 

Speciale fi’zi:k uomini

1. Degasperi Ivan M1 Team Todesco; 2. Appolonni Mario M3 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 3. Janes Silvano M6 Asd Petrolvilla – Bergner Brau

 

Speciale fi’zi:k donne

1. Paolazzi Claudia Mw1 Asd Petrolvilla – Bergner Brau; 2. Ciprian Romina Mw1 Asd Bike Pro Action; 3. Cattoni Manuela Mw2 Team Energy Bike

 

Squadre

1. Team Bsr 62; 2. Asd Leonardi Racing Team 52; 3. Asd Petrolvilla – Bergner Brau 50

 

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INTERNAZIONALI D’ITALIA VERSO LUGAGNANO (PC), SCOTT VALDARDA BIKE CON GLI ASSI DELLA MTB

Le colline piacentine scaldano le ruote per gli Internazionali 2013

Domenica 2 giugno sfida Fontana – Loo e Lechner – Zakelj

Percorso pronto ad accogliere campioni e master

Sabato di vigilia con il Campionato Italiano Team Relay

 

 

Mentre gli appassionati di mountain bike e quelli di cross country in particolare sono in fervente attesa per la prima prova di Coppa del Mondo del prossimo week-end in Germania, gli sterrati italiani si stanno infiammando con le gare degli Internazionali d’Italia MTB Series che stanno girando il paese e ora puntano con decisione verso Lugagnano, in provincia di Piacenza, dove domenica 2 giugno andrà in scena la quinta e penultima prova della serie.

L’olimpionico Marco Aurelio Fontana, campione italiano proprio a Lugagnano lo scorso anno, senza dubbio non si accontenterà di salire su un gradino qualsiasi del podio nella gara di casa. Dovrà tuttavia vedersela con una concorrenza di alta caratura, a cominciare da quel Martin Loo che in classifica generale precede il piacentino di sole due lunghezze in seconda posizione provvisoria. Le iscrizioni alla gara del 2 giugno sono in continuo afflusso, e lo spagnolo Miguel Martinez è tra gli invitati VIP, visto che è attualmente in testa al tabellone élite, anche se sente il fiato sul collo degli inseguitori.

Nell’ultima prova disputata a Gorizia lo scorso week-end i gemelli friulani Luca e Daniele Braidot hanno fatto sentire la propria voce più di tutti, mettendo in fila proprio Fontana e Loo, tra gli altri, e guadagnando la testa della parziale Under23 degli Internazionali. A Lugagnano ci sarà da aspettarsi un vero spettacolo e non solo tra i maschi, perché Eva Lechner, anche lei tricolore 2012, non era in gara a Gorizia e Tanja Zakelj ha potuto così raggiungerla in vetta alla provvisoria. I single track piacentini saranno arbitro severo anche in questo caso. Tra gli atleti già confermati in griglia ci sono anche Fabian Rabensteiner, David Van Orsdel, Anton Sinitsov, Julia Innerhofer e Lisa Rabensteiner.

Per quanto riguarda il tracciato di gara – l’anello di 4,4 km al 90% in sterrato e da compiere più volte a seconda delle categorie – legge passaggi già noti a chi c’era nel 2012, come la temuta sequenza di grossi massi denominata “Sassaia” o il veloce passaggio sui tronchi (Legnaia). È stato quest’anno ripristinato l’intero tratto della pineta (come l’ultima edizione degli Internazionali d’Italia nel 2011) e sono in rifinitura nuovi frammenti come la “Via delle Orchidee” o la “Querciola”.

Il programma ufficiale di domenica 2 giugno legge al mattino (dalle 9.30) le prove Master seguite da Junior e femminile open (5 giri complessivi per un totale di 21,5 km). Le categorie Junior e Master donne compiranno invece 4 tornate. Alle 14.30 salteranno in sella gli uomini open e la gara si compone di 7 giri complessivi (31,5 km). L’evento è aperto a tutti i tesserati master con altri enti della consulta, oltre FCI.

Nella giornata di sabato, la Scott Valdarda Bike sarà al via con il Campionato Italiano Team Relay – Staffetta a squadre (cat. agonisti, master e giovanile società) e anche qui se ne potranno vedere delle belle. Alle gare di sabato sono ammessi solo tesserati FCI.

Info: www.lugagnanooffroad.it

 

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CAMOSCI E MARMOTTE SUL PERCORSO, GRANPARADISOBIKE DA NON PERDERE!

Pippo Lamastra ha testato il tracciato definitivo della gara del 26 maggio

La gara di Cogne (AO) è off road allo stato puro, le emozioni non mancano

All’interno del Parco Gran Paradiso… applauditi dai camosci e fischiati dalle marmotte

 

 

Ieri test ufficiale sul percorso, rinnovato rispetto al passato, della imminente GranParadisoBike con Pippo Lamastra, cognense doc, a fare da apripista. La gara valdostana del 26 maggio è pronta per ospitare i bikers, quelli veri, quelli che amano all’ennesima potenza l’off road.

Quando si dice o si scrive che un territorio è “paradiso” dei bikers, nemmeno ci si può avvicinare alle sensazioni che si possono vivere in occasione di questo evento, nel bel mezzo del Parco Nazionale del Gran Paradiso. E se sentite fischiare alle spalle, nessuna paura, sono le marmotte irriverenti. Dotatevi di freni buoni, non solo per le discese ardite, ma qui gli “incontri ravvicinati” con i camosci sono all’ordine del giorno. In questo periodo sono in basso a brucare l’erba fresca e capita spesso di incontrarli, salutarli da vicino, a pochi metri, poi, come è giusto che sia, scappano nella macchia.

Tutta qui l’atmosfera speciale? Nossignori. Pedalando lungo gran parte di questi 45 km, appena si alza il viso si staglia il Gran Paradiso con le sue cime ancora ben imbiancate, e in alcuni scorci anche il Monte Bianco da una delle angolature più belle. Chi non gareggia per il podio può portarsi la sua “go-pro”, ci sono  da portare a casa delle immagini paradisiache.

La GranParadisoBike, edizione numero 13, è insomma già pronta ad aprire le griglie. Non è una gara molto affollata, ed è un gran peccato. Qui si pedala come un tempo, quasi tutto in off road, solo un briciolo di quei chilometri messi li nel programma sono di asfalto, precisamente nel primo tratto per lasciare Cogne e salire verso Gimillan. Una serie di faticosi tornanti con punte oltre il 20%, ma sempre col Gran Paradiso a fare da faro. E dopo il pronti via c’è il GPM, che culmina su sterrato, ovviamente, prima di lanciare la gara in un tuffo tecnico in discesa, inizialmente lungo un single track da equilibristi, poi lungo uno sterrato dove servono innanzitutto buoni e collaudati freni, un briciolo di “sconsideratezza” e forti braccia.

Ma lasciamo la parola a Pippo Lamastra, vincitore dell’edizione 2012, che a Cogne ci vive e si allena e conosce ogni angolo recondito della valle: “Si parte in piazza a Cogne, si affronta subito una salita molto impegnativa che ci porta nella frazione di Gimillan, una salita dura, su asfalto, dove il gruppo si sgranerà sicuramente perché presenta dei tratti, soprattutto sul finale, molto impegnativi che superano il 20%. Diciamo che la gara non finisce qui, però bisogna sicuramente iniziare bene, poi arrivati in cima a Gimillan si entra nel sentiero, un sentiero bello tecnico.

Partire bene è sicuramente importante, però si può anche rimontare e per iniziare bene bisogna scaldarsi bene, la salita è veramente impegnativa, è come un muro ed è anche lunga. Una volta entrati nel sentiero di Gimillan c’è una discesa tecnica, se si riesce ad essere davanti a chi è più lento in discesa si può fare già la differenza. Una bella picchiata verso Epinel, punto più basso del percorso a 1.400 metri, partendo dal GPM, punto più alto del tracciato a quasi 2.000 m.

Qui le braccia faranno male, ma almeno le gambe avranno riposato per un po’. Da lì inizia la parte sicuramente più pedalabile, su pista da fondo, è tutto un su e giù, un continuo sali e scendi, bisognerà fare attenzione ai camosci in Valnontey perché saranno veramente tanti, come abbiamo visto oggi con il giro di ricognizione. Camosci e anche marmotte, del resto siamo nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, ai piedi del Gran Paradiso dove si possono ammirare tutti i ghiacciai, è forse la zona più bella del tracciato. Se Gimillan è un balcone sulla valle, Valnontey è proprio il cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Poi c’è un po’ di discesa e quindi si risale verso Lillaz rimanendo sulla pista di fondo, sul tracciato della storica Marcia Gran Paradiso, seguirà un tratto nel bosco molto tecnico, un continuo su e giù. Lì sarà importante conoscere un po’ il percorso per affrontare tutti questi saliscendi con il rapporto giusto, perché si tratta di asperità molto ripide ma brevi, quindi bisognerà affrontarle quasi di scatto, senza farsi spaventare perché sembrano molto dure ma in realtà si scollina subito, è una parte molto divertente. Successivamente si arriva a Lillaz, si sale verso la Valleille dove c’è una salita sterrata molto impegnativa con punti al 30%, bisognerà usare il rapporto più agile a disposizione. Io utilizzo una bicicletta da 29” e uso un 27/36, ovvero corona piccola davanti da 27 e come moltiplica la grande da 36, e lì sicuramente servirà perché siamo oltre la metà della gara, le gambe iniziano a fare male, anzi molti concorrenti rischiano di scendere e spingere a piedi se non hanno il rapporto giusto.

Da lì si vede il ghiacciaio dell’Arolla, tipico della Valle di Cogne, e a sinistra il Monte Bianco, visibile anche da Lillaz. Forse tanti conoscono Cogne per il Parco Nazionale del Gran Paradiso, ma non tutti sanno che anche da lì si gode di un’ottima visuale sul Monte Bianco, secondo me una delle più belle. Se invece si guarda in basso si notano le cascate di Lillaz dove d’inverno si pratica l’arrampicata su ghiaccio, ma sono belle anche d’estate. Se ci fosse il sole e si volesse prendere un po’ di refrigerio, basterebbe avvicinarsi alle cascate per fare un… aerosol d’acqua fresca.

Proseguendo sul percorso si arriva a Cogne, si scende ancora verso Cretaz, poi si affronta una salita sterrata pedalabile al 3, 4 %, dove chi ha ancora un po’ di forza nelle gambe può fare la differenza. Al termine di questa salita si arriva ai Prati di Sant’Orso dove c’è l’arrivo, …la polenta e la salsiccia.

Il primo probabilmente impiegherà 1 ora e 45’ o 1 ora e 50’, anche perché il percorso è veloce, tutto in sterrato. Anche se dovesse piovere non ci sarebbero grossi problemi perché il terreno di montagna non fa fango. Io vado sempre in bici da queste parti ma non ho mai visto il fango.”

Alla GranParadisoBike c’è spazio anche per i non del tutto “assatanati” di questo sport, ricordiamoci che siamo in… Gran Paradiso! Gli organizzatori propongono infatti anche la classica pedalata ecologica, che glissa la prima salita con relativa discesa di Gimillan, mette sul piatto 20 Km con un dislivello morbido di soli 650 metri, ma la stessa affascinante esperienza di pedalare nel Parco, ammirare paesaggi maestosi che riempiono gli occhi.

Cogne però non è solo sport, è molto di più. È storia, cultura nella quale immergersi entrando ad esempio nel Villaggio dei Minatori di Cogne, dove è racchiuso il Museo Minerario che costudisce e mostra al pubblico materiali e fotografie d’epoca riguardanti l’attività estrattiva che ha caratterizzato la zona nella prima metà del secolo scorso. Atmosfera “mineraria” anche nel Centro espositivo Alpinart, con la mostra “La miniera di Cogne”. Ed è pure enogastronomia, lungo il tracciato si trovano trattorie e osterie da non snobbare assolutamente. Provare per credere. Ovvio, non per abbuffarsi la sera prima della gara, l’invito è di salire a Cogne magari già il venerdì e approfittare dei pacchetti ospitalità che propongono combinazioni allettanti anche per gli accompagnatori,

Le iscrizioni continuano fino al 23 maggio ad un prezzo di 30 €, chiudendosi la mattina del 26 a 35 €. E per chi avesse partecipato alla Marcia Gran Paradiso invernale, che ricopre gran parte dello stesso percorso, c’è uno sconto speciale di 10 euro.

Organizza l’evento l’Asd Sport in Paradiso del presidente Alberto Béthaz, un team già collaudato con la gara invernale di sci di fondo, giunta ormai alle 33.a edizione.

Info: www.granparadisobike.it

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GIÁ OLTRE 2000 ALLA MARCIALONGA CYCLING CRAFT, IL BRAND DI FIEMME E FASSA È UN “MUST”

 Partenza da Predazzo (TN) il 26 maggio per la 7^ edizione che presenta due nuovi percorsi

Confermate le presenze di “Zorro” Zorzi e Scola. Attesi anche Di Salvo, Kairelis, Cunico e Bertuola

Tanti premi in palio per singoli, categorie, team e anche per il fondo del gruppo

Ci saranno anche i trapiantati di Transplant. Sabato la Minicycling per under 16

 

Marcialonga vuol dire sport e ce n’è per tutte le stagioni. Dopo l’appuntamento dello scorso gennaio con la storica Marcialonga di sci di fondo che ha spento le sue prime 40 candeline, ora è tempo di scaldare selle e pedali. Domenica 26 maggio partirà da Predazzo (TN) la 7.a edizione della Marcialonga Cycling Craft, inserita anche nel Challenge Giordana e nel Nobili/Supernobili.

Gli iscritti ad oggi sono già oltre 2.000 e tra questi hanno confermato la propria presenza gli sciatori delle Fiamme Gialle Cristian Zorzi e Fulvio Scola. Insieme a loro ci saranno di certo alla partenza Dainius Kairelis, Roberto Cunico, Enrico Zen, Alessandro Bertuola, Carlo Muraro, gli uomini del Team Maggi Giuseppe Di Salvo, Nikita Eskov, quelli del Team Isolmant Antonio Camozzi, Giulio Magri e Andrea Volpi, oltre al fiemmese Jarno Varesco. Tra le donne hanno già registrato il proprio nome Astrid Schartmüller, Sabrina Zogli, Manuela Sonzogni e la schermitrice campionessa del mondo Dorina Vaccaroni, ma l’elenco è destinato ad aggiungere nuovi nomi già nei prossimi giorni.

Il 2013 vede due rinnovati percorsi, un Granfondo di 116 km e 2.352 mt/dsl ed un Mediofondo di 66 km e 750 mt/dsl che si snoderanno tra le Valli di Fiemme e Fassa, toccando per un breve tratto anche i territori della Provincia di Bolzano.

Dopo lo start di Predazzo la carovana preparerà i muscoli dirigendosi verso Molina di Fiemme, passata la quale incontrerà la prima salita in direzione di Capriana e poi Anterivo, dove è fissato il primo traguardo volante di giornata. Ancora un paio di chilometri e si scollinerà, scendendo verso San Lugano. Da qui inizierà la salita prima verso Carano, Varena e Daiano, poi verso il Passo di Pramadiccio. Dopo una breve e tortuosa discesa si raggiunge Stava, dove il percorso si biforcherà. A questo punto i corridori della Mediofondo proseguiranno in discesa verso Tesero, passando per Panchià, Ziano di Fiemme e concludendo lo sforzo di giornata sul traguardo di Predazzo.

Nel frattempo gli irriducibili del lungo saliranno in direzione Passo Pampeago, dove al chilometro 62 è posto il GPM Val di Fiemme Obereggen. Allo scollinamento inizierà la discesa verso Obereggen, la strada si allarga e le pendenze si fanno impegnative fino a Ponte Nova, sul fondovalle. La strada allora tornerà a salire con pendenze che superano in alcuni punti il 10%, immersa per buona parte nella vegetazione del bosco. In vista della cima si costeggeranno le sponde del Lago di Carezza e poco dopo sarà il turno del Passo di Costalunga, terzo e ultimo traguardo volante con il GPM ITAS. Proprio su quest’ultimo passo, il giorno prima passerà anche la carovana rosa del Giro d’Italia, per la penultima tappa Silandro -Tre Cime di Lavaredo.

Al km 87 del passo rimarranno 3 km prima di gettarsi in discesa con alcune curve ravvicinate che introdurranno a Vigo di Fassa, poi Soraga e Moena da cui resteranno meno di una decina di chilometri in falsopiano prima di tagliare il traguardo di Predazzo.

A fare da cornice ai grandi sforzi della giornata ci saranno gli incantevoli paesaggi delle Dolomiti, con gli imponenti massicci montuosi che sovrastano le Valli di Fiemme e Fassa e le distese di boschi dai quali fanno capolino a tratti pascoli e specchi d’acqua. Le bellezze naturali, unite alle molteplici proposte turistiche tra storia, cultura e buona cucina, faranno senz’altro da richiamo per appassionati delle ruote magre e non solo.

La Marcialonga Cycling Craft non lesinerà di certo sui premi, mettendo in palio riconoscimenti di ogni genere. Oltre agli assoluti, in cui saranno premiati i primi dieci atleti maschili e femminili per entrambi i percorsi, sono previsti riconoscimenti per i primi tre di ogni categoria e le dieci società con il maggior numero di corridori in gara. Come detto ci saranno poi i tre traguardi volanti in occasione dello Sprint Craft di Anterivo al 30° chilometro e dei due GPM di Pampeago (GPM Val di Fiemme Obereggen) e del Passo Costalunga (GPM ITAS). Allo Sprint di Anterivo verranno premiati inoltre i concorrenti che passeranno al 100°, 200°, 300° posto e così via ogni 100 transiti.

Non poteva mancare neppure l’appuntamento con la solidarietà, grazie all’inedita partnership con Transplant Sport Club Alto Adige, primo gruppo sportivo in Italia per trapiantati. Transplant, nato nel 1990 con l’intento di favorire il reinserimento nella vita di tutti i giorni dei trapiantati, promuove l’importanza dello sport e la grande valenza umana della donazione di organi. Gli atleti del gruppo altoatesino saranno dunque in prima fila per portare sui pedali il loro messaggio di speranza.

Nel programma del pre-gara, sabato 25 maggio, è stata inserita la prima Minicycling, competizione promozionale riservata ai giovani dai 7 ai 16 anni e inclusa nel circuito Minibike di Fiemme e Fassa.

Infine, la Marcialonga Cycling Craft sarà “gara 2” della Combinata Punto3 Craft, di cui fanno parte la 40.a Marcialonga di sci di fondo tenutasi lo scorso 27 gennaio e la podistica Marcialonga Running in programma il prossimo 1 settembre con l’11.a edizione.

Ne vedremo delle belle, insomma!

Info: www.marcialonga.it

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ROEL PAULISSEN INFIAMMA LA VALDINON BIKE, STRAPOTERE DELLA MENAPACE TRA LE DONNE

Il belga, ex campione iridato, vince la prima prova di Trentino MTB

Schweiggl e Degasperi lo seguono sul podio

Lorenza Menapace vince su tutte e su tutto

600 i partenti in una splendida giornata di sole

 

 

Si è iscritto il giorno prima della gara, quasi per fare un piacere all’amico e collega Johann Pallhuber, e oggi Roel Paulissen è saltato sul primo gradino del podio della ValdiNon Bike di Cavareno (TN). Dopo due anni di assenza dalle gare, il belga due volte campione del mondo marathon è tornato a correre da qualche mese e al termine dei 43 km e 1223 metri/dsl della rinnovata prova trentina di oggi, è giunto sotto lo striscione del traguardo con quasi un minuto di vantaggio su Johannes Schweiggl e 1’20” sul trentino Ivan Degasperi. Nella gara femminile Lorenza Menapace giocava in casa e la sua leadership non è mai stata messa in discussione lungo l’intero percorso. Claudia Paolazzi ha chiuso in seconda posizione, precedendo Debora Coslop.

Giornata di sole con cielo azzurro che ha stupito un po’ tutti oggi, viste le umide settimane passate che hanno reso il tracciato di gara fangoso e pesante in molti tratti, ma in definitiva è questo che piace davvero ai bikers. Dal punto di vista tecnico, il percorso della ValdiNon Bike 2013 è stato allungato, migliorato – come hanno sottolineato praticamente tutti i concorrenti – e rovesciato rispetto alle precedenti edizioni. Dopo l’uscita da Cavareno, infatti, i bikers hanno subito attaccato l’inedita salita in direzione Passo della Mendola, dove si sono avute le prime avvisaglie di classifica. Il terzetto di testa in cima al GPM Waldheim era composto dal belga Paulissen, da Schweiggl e da Degasperi, con Efrem Bonelli e Johann Pallhuber staccati di una decina di metri. Nella discesa e risalita successiva al Monte Arsen, la situazione rimaneva immutata, anche nonostante una caduta di Paulissen, che si rialzava prontamente e teneva comunque la ruota dei suoi due compagni di fuga. Nello scenografico passaggio al Lago Smeraldo di Fondo il terzetto faceva segnare una ventina di secondi di vantaggio sugli inseguitori e imboccava a gran velocità il lungo tratto di saliscendi verso Sarnonico e Romeno. Qui Paulissen ha tentato un primo allungo, che si è trasformato in fuga vera nell’ultimo strappo nei pressi del paese di Don, quando mancavano circa 5 km al termine. “Ho voluto dare il meglio oggi, anche in previsione dei campionati nazionali in Belgio della settimana prossima”, ha commentato Paulissen a fine gara, “e mi sono divertito parecchio. Il percorso non lo conoscevo e questo non mi ha aiutato, però era davvero bello.”

La ValdiNon Bike in rosa ha avuto oggi un’unica dominatrice, ovvero Lorenza Menapace che ha bissato il successo 2012 e non ha praticamente mai avuto cedimenti durante tutta la gara. “Voglio dedicare questa vittoria a mia mamma e alla Lega Tumori”, ha detto la biker trentina che a breve si sottoporrà ad un delicato intervento, ma che, come lei stessa ha voluto sottolineare, sarà in sella al più presto con l’ovvia speranza di conquistare altri podi. A cominciare dalla 100 Km dei Forti del 16 giugno sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, seconda tappa del circuito Trentino MTB di cui la ValdiNon Bike di oggi è stata prova di apertura.

Simpatica ed apprezzata la presenza alla flowers ceremony di Christian Deville, lo slalomista azzurro che ha promesso di essere al via della Lessinia Bike.

A dimostrazione della riuscita della gara odierna e della qualità dimostrata ancora una volta dal team organizzatore di ValdiNon SportGestion, oggi in griglia di partenza c’erano 600 concorrenti, il record in tutte le cinque edizioni disputate dal 2009.

Info: www.valdinonbike.com

 

Download immagini TV:

www.broadcaster.it

 

Classifica maschile

1 Paulissen Roel Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion 01:43:56.00; 2 Schweiggl Johannes Silmax Cannondale Racing Team 01:44:44.70; 3 Degasperi Ivan Team Todesco 01:45:16.30; 4 Bonelli Efrem Km Sport Bottecchia 01:45:30.10; 5 Pallhuber Johann Silmax Cannondale Racing Team 01:45:32.80; 6 Giuliani Filippo Asd Gt-Stip Mtb Infinity 01:47:30.10; 7 Risatti Nicola Km Sport Bottecchia 01:48:42.30; 8 Dalto Nicola Gs Cicli Olympia 01:48:42.90; 9 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:48:43.80; 10 Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:48:45.00

 

Classifica femminile

1 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 02:09:49.90; 2 Paolazzi Claudia Asd Petrolvilla – Bergner Brau 02:11:41.60; 3 Coslop Debora Team Bsr 02:12:12.10; 4 Ciprian Romina Asd Bike Pro Action 02:16:57.70; 5 Seneci Roberta Racing Rosola Bike 02:17:56.60; 6 Ferrari Anna Adventure & Bike – Mtb Team – Padova 02:23:41.60; 7 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 02:24:31.10; 8 Gattei Marinella Asd Leonardi Racing Team 02:24:32.30; 9 Cattoni Manuela Team Energy Bike 02:24:56.70; 10 Tamburini Cristiana Titici Lgl Pro Team 02:25:35.90

 

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PRONOSTICI DIFFICILI ALLA VALDINON BIKE. INATTESO, MA GRADITO OSPITE, ROEL PAULISSEN

Il due volte iridato si è iscritto a sorpresa proprio oggi. Al via Cattaneo, Pallhuber e Schweiggl

La gara nonesa in passato vinta da altri campioni iridati come Martinez e Debertolis

È la tappa di apertura del challenge Trentino MTB che ha 350 abbonati

Domani pomeriggio, come è tradizione per il circuito, la gara dei più piccoli

 

 

Roel Paulissen, questo week-end, ha scelto di gareggiare in Trentino ed ha prenotato un posto in griglia alla ValdiNon Bike.

Un’iscrizione inattesa per gli organizzatori della gara del 12 maggio, che già facevano pronostici sulla sfida tra Johnny Cattaneo, Johann Pallhuber e Johannes Schweiggl. Ma non sono i soli, ovviamente, ad aver scelto la gara che si distingue per l’originale tracciato che in buona parte scorre tra i tipici meleti di Melinda.

Di Paulissen non serve dire molto, due volte campione del mondo marathon, oltre ad un argento e un bronzo, ma la prima tappa di Trentino MTB non è nuova alla presenza di campioni di rango. Nel 2001, quando la gara di Cavareno si chiamava Rampibike, vinse Miguel Martinez, campione olimpico e mondiale, e anche Massimo Debertolis ha firmato la gara nonesa per ben quattro volte, nel 2002, ’03, ’04 e nel 2011. Tutta da decidere anche la gara femminile. Oltre alle quotate Lorenza Menapace, Anna Ferrari e  Claudia Paolazzi, ci sono molte altre ragazze pronte a mettersi in gioco.

La ValdiNon Bike, con oltre 600 bikers al via – ma le iscrizioni non sono ancora chiuse – si annuncia col bel tempo e con un tracciato rimesso a nuovo dai dirigenti di ValdiNon SportGestion.

È un continuo saliscendi, con ben 11 significative salite, la seconda delle quali scelta come salita dello scalatore fi’zi:k con in palio speciali selle per i più veloci.

Se la ValdiNon Bike è una gara amata dai campioni, lo è altrettanto dagli amatori che trovano sterrati a go-go come dovrebbe essere il vero off road e continui cambi di pendenza, ma anche qualche tratto pianeggiante tra i prati per prendere fiato.

Come sempre lo standard organizzativo delle tappe di Trentino MTB è alto, ed è anche per questo, oltre al ricco montepremi finale, che il circuito trentino continua a crescere nelle adesioni (350 abbonati) e nel gradimento.

E come in tutte le tappe di Trentino MTB, il sabato di vigilia l’entusiasmo si accende con i più piccoli, domani alle 15.30, sempre a Cavareno,  scatta la ValdiNon Bike Giovanissimi riservata alle categorie di età dalla G1 alla G6 (7-12 anni), oltre alla consueta Mini ValdiNon Bike per i bikers in erba fino a 12 anni un’ora dopo.

Info: www.valdinonbike.com

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PRONTI PARTENZA VIA IN CENTINAIA, TRENTINO MTB RIPARTE DOMENICA DA CAVARENO

Grande afflusso al circuito in fuoristrada della provincia di Trento

Le richieste di adesione sono giunte da tutta Italia e oltre

La prima gara è domenica 12 maggio a Cavareno (Val di Non)

Trentino MTB propone 6 eventi fino a metà ottobre

 

 

Straordinario! È stata questa l’esclamazione del team a capo del circuito Trentino MTB quando mercoledì si sono chiuse le iscrizioni cumulative a tutte le gare. Il contatore si è fermato a quasi 350 unità e, sfogliando la breve ma già intensa storia del challenge in provincia di Trento, mai come per questa quinta edizione Trentino MTB ha catalizzato l’attenzione di tanti appassionati di mountain bike.

I fattori determinanti il successo “pre-gare” di Trentino MTB sono senz’altro più d’uno. Dalla quota ribassata del 15% sul totale al gadget tecnico in omaggio, dalla possibilità di ricevere ulteriori riconoscimenti e partecipare alla Classifica dello Scalatore, al montepremi ancora una volta di alto livello, passando per la bellezza e la varietà dei percorsi, dei paesaggi e degli scenari naturali entro cui ci si trova a pedalare.

Il Trentino ha effettivamente un cuore verde con pochi eguali e con Trentino MTB ci si può davvero tuffare all’interno di una natura incontaminata e spesso selvaggia, dove vivere esperienze uniche insieme alla propria due ruote e tanti altri appassionati di off-road.

“Credo che quest’anno sia stata premiata la continuità del nostro circuito – ha commentato una delle menti di Trentino MTB, Mauro Dezulian – che arrivato al quinto anno di vita conferma di essere prestigioso, accurato e divertente in ogni gara.” L’organizzazione puntuale e meticolosa di ogni singolo evento e la proposta di tariffe agevolate per le squadre numerose sono senza dubbio altri motivi di successo nei confronti del circuito, che rispetto allo scorso anno ha quasi raddoppiato le iscrizioni cumulative.

Gli iscritti Trentino MTB 2013 provengono in gran parte dal Centro Nord della penisola, ma si possono individuare anche concorrenti siciliani o calabresi o perfino brasiliani.

La prima gara del challenge sarà la ValdiNon Bike di domenica 12 maggio a Cavareno, 43 km e circa 1200 metri di dislivello da pedalare nella parte alta della vallata delle mele trentine, e sulla linea di partenza ci saranno oltre 600 bikers. Si tratta di un evento che si addice ad ogni tipologia di atleta, con un unico tratto particolarmente impegnativo nella zona del Passo della Mendola, dove probabilmente si decideranno le sorti di classifica.

Alla ValdiNon Bike seguirà la 100 Km dei Forti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, prevista per il 16 giugno e inclusa nella tre giorni 1000Grobbe Bike Challenge. Domenica 28 luglio sarà poi la volta della spettacolare Lessinia Bike nel parco regionale dei Lessini Trentini, cui seguirà la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme il 4 agosto, lungo l’antico tragitto percorso dal trenino di collegamento tra la Valle dell’Adige e la Val di Fiemme. Il giorno 8 settembre è in calendario la Val di Fassa Bike, valevole anche quest’anno come tappa di Coppa del Mondo Marathon, mentre l’epilogo del circuito sarà in Valsugana con la 3T Bike del 13 ottobre.

Ogni gara di Trentino MTB prevede un “Mini” evento il giorno di vigilia, dove i protagonisti in sella sono i più piccoli. Dal sito ufficiale www.trentinomtb.com si può accedere direttamente ad ognuno dei sei eventi della serie, oltre a rimanere costantemente aggiornati sull’andamento delle gare e le classifiche.

 

 

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LA VALPOLICELLA E IL MONTE BALDO ATTENDONO, LA GF EDDY MERCKX È ALLE PORTE

Si correrà il 9 giugno da Rivalta di Brentino tra Val d’Adige, Valpolicella e Monte Baldo

Confermato il Mediofondo, nuova veste per la seconda parte di gara della Granfondo

È tappa del Challenge Giordana e dei circuiti Nobili/Supernobili

La GF Eddy Merckx è un evento per tutti, non solo per i campioni, che comunque ci sono

 

Partirà il prossimo 9 giugno da Rivalta di Brentino Belluno (VR) la settima Granfondo Internazionale Eddy Merckx, dedicata all’intramontabile campione belga. Il “comandante in capo” Alessia Piccolo ha confermato i dettagli definitivi dei due tracciati con alcune variazioni che riguarderanno nello specifico il percorso lungo (140 km e 2.879 m/dsl), all’insegna di un nuovo weekend sui pedali, a scavalco tra la provincia di Verona e di Trento. La Mediofondo misurerà nel complesso 83 km ed avrà un dislivello di 1.523 metri, fotocopia perfetta del passato perché un percorso di successo non si cambia.

Dalla partenza di Rivalta, allestita come sempre in prossimità dell’azienda Ti.Bel dove troveranno spazio anche l’area expo e l’arrivo, i concorrenti viaggeranno insieme per 75 km prima di separarsi. Teatro di questa gara saranno gli affascinanti scorci della Val d’Adige e della Valpolicella, tra borghi storici e lunghi tratti immersi nella quiete più assoluta, che sembrano creati apposta per i pedalatori.

I dolci saliscendi e le ampie curve iniziali porteranno nella Val d’Adige dove, dopo circa 13 km, si presenterà la prima selezione, un breve tratto di 1,5 km e 90 metri di dislivello che precederà il passaggio per località Zuane. Velocemente si procederà verso la Valpolicella, costeggiando S. Ambrogio e qui, una volta superato il nuovo quartiere fieristico, si intraprenderanno i 3,7 km della salita S. Ambrogio – Località Cà della Pelà. Nel primo tratto di 700 metri le pendenze si attestano attorno al 10%, per poi assestarsi su un meno impegnativo 5%. Dalla strada principale si imboccherà in lieve salita la dorsale verso il paese di Breonio, passando per Cà della Pelà, quindi in discesa ci si porterà a Fumane (4.690 m al 7-8%).

I corridori saranno a quel punto nel territorio del Parco delle cascate di Molina dove 5 km di falsopiano in salita al 2% serviranno da ultimo riscaldamento in vista della  cronoscalata del “Cannibale”, 9.500 m con un dislivello di 592 m, che nei primi 7 km riserva pendenze dall’8% al 12% con punte del 15%. Passati sotto l’arco del GPM, da Breonio si proseguirà in salita fino a Fosse e da lì il percorso procederà lungo l’anello S. Anna d’Alfaedo – Loc. Barozze con rientro a Fosse. Dal centro del paese si volgerà lo sguardo in discesa per i 9,5 km piuttosto tecnici e da percorrere con la massima attenzione che introdurranno a Peri, rientrando così in Val d’Adige (810 m/dsl in discesa, pendenze tra l’8 e il 12%), un tratto da freni roventi.

Si imboccherà allora la S.S. dell’Abetone e del Brennero in direzione Trento fino al paese di Borghetto, dove sarà posta la biforcazione dei due percorsi. Mentre la Mediofondo proseguirà lungo il tracciato classico, attraversando il fiume Adige ed involandosi lungo gli 8 km finali che riporteranno a Brentino Belluno, la Granfondo incontrerà le novità dell’edizione 2013.

Dopo il bivio, la S.P. 90 Destra Adige porterà i ciclisti alle pendici del Monte Baldo dove inizierà l’inedita, lunga e ultima salita Avio – S. Valentino. Si risalirà la stretta Val dei Molini, raggiungendo l’Altopiano di Brentonico e il paese di S. Valentino in senso inverso rispetto al passato. Quest’ultima fatica per gli irriducibili delle granfondo si presenterà in tutta la sua bellezza con 16.5 km di puro sudore, un dislivello di 1177 metri e pendenze tra l’8 e il 13%. Le fatiche dei ciclo fondisti saranno tuttavia ripagate dalla vista mozzafiato sul Baldo. E occhio all’orso che circola da quelle parti! A 4,7 km da San Valentino, finalmente, la strada spiana per un breve tratto fino a Malga Dossioli. I cartelli che tengono il conto dei tornanti indicheranno allora il 20° e poco dopo la carovana riceverà il saluto dell’Altopiano di Brentonico e San Valentino, a quota 1.305 m slm.

Da S.Valentino partirà la discesa che riporterà i ciclisti a casa. Al transito per Chizzola mancheranno esattamente 24 chilometri all’arrivo lungo i quali tira spesso vento, per lo più in senso contrario a quello che sarà il senso di marcia. Insomma, bisognerà reggere sino all’ultimo.

Passata Località Pilcante ci sarà un primo attraversamento dell’Adige che porterà la corsa ad Ala, quindi imboccando nuovamente la S.S. 12 dell’Abetone e del Brennero in direzione Sud si arriverà in Località Borghetto dove ci sarà un secondo attraversamento del fiume che immetterà nei tanto sospirati ultimi 8 km in vista della bandiera a scacchi di Brentino Belluno.

Ad attendere tutti i concorrenti ci sarà come di consueto il riso party, preparato dall’abile staff di Isola della Scala, per riprendere le forze e godersi il meritato riposo.

La Granfondo Eddy Merckx sarà anche quest’anno tappa del Challenge Giordana, oltre che dei circuiti Nobili e Supernobili e il sabato di vigilia, alle 11, propone una pedalata con i campioni, la “Pedalata VIP”, una sgroppata di pochi chilometri al fianco di “gente” come il “Cannibale” belga, Mario Cipollini, le ragazze pro del Cipollini Giordana Galassia e i corridori del team Vini Fantini by Farnese con Mauro Santambrogio, Oscar Gatto e il ds Luca Scinto.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

 

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DOMENICA “APRE” TRENTINO MTB, VALDINON BIKE… TUTTA IN FIORE

Oggi test del nuovo tracciato, che piace e che è dedicato al “ceto medio” dei bikers

È un continuo “up & down” su sterrato, in tutto 43 km di pura soddisfazione

La prima tappa di Trentino MTB è di richiamo anche per i bikers blasonati

Sono oltre 320 gli “abbonati” al prestigioso ed apprezzato circuito che apre domenica

 

 

Domenica… bikers in fiore. Alla ValdiNon Bike, tappa di apertura del circuito Trentino MTB, questo week end, grazie anche al ritardo di questa primavera, i concorrenti gareggeranno attraverso i prati e i meleti tipici della zona in piena fioritura.

Il nuovo percorso proposto da ValdiNon SportGestion per questa occasione è decisamente interessante. Oggi c’è stato il sopralluogo ufficiale lungo i 43 km, già tutti “tabellati” e a disposizione degli appassionati per i test in vista della gara di domenica 12 maggio.

Trentino MTB quest’anno ha fatto centro. Ad oggi sono oltre 320 gli iscritti all’intero circuito contraddistinto da sei gare, distribuite una al mese fino ad ottobre. Le adesioni per la ValdiNon Bike ad oggi sono oltre 600 ma sono ancora aperte e consentiranno agli ultimi ritardatari di aderire all’invito anche domenica mattina.

Bel percorso, si diceva, che farà la soddisfazione del “ceto medio” dei bikers, nel senso che non propone tratti durissimi, ma presenta anche poca pianura e poco asfalto, in particolare sfruttando la bella pista ciclabile della Val di Non.

La partenza rimane, e non poteva essere diversamente, nel pratone antistante la Tennis Halle di Cavareno che offre un supporto logistico completo. Ma anziché puntare come in passato alla pista ciclabile lungo i prati sul lato ovest della valle, ora la gara da Cavareno si inerpica subito nel bosco con una lunga e dolce salita in sterrato che servirà a sgranare il gruppo, sempre immersi nel verde. È un continuo “up & down” nel bosco con una prima parte che culmina col GPM in località Waldheim. Fino a quel punto, del vecchio tracciato non c’è proprio nulla, tutto da scoprire.

Da Waldheim la gara si tuffa in discesa verso Ruffrè con un beve tratto a ritroso rispetto al passato, in continuo saliscendi quindi la ValdiNon Bike propone in senso inverso, rispetto alla passata edizione, salita e discesa del Monte Arsen e successivamente ancora in senso inverso un “su e giù” da Sedruna per costeggiare poi l’affascinante Lago Smeraldo – ed il nome non è a caso – sulla riva est, uno stretto sentierino in single track da affrontare dopo un tratto tecnico tra le radici ed un paio di attraversamenti su stretti ponticelli in legno.

Dopo il passaggio sul lago la gara affronta il canyon di Fondo, una bella pedalata ai piedi del canyon con un particolare passaggio a lato di un vecchio mulino. Da Fondo poi la gara traghetta i bikers lungo la pista ciclabile fino a Cavareno. Gara in conclusione? Nemmeno per sogno. Da lì la corsa si infila nei meleti in fiore, ancora sterrati  e ancora pista ciclabile con lo scavalcamento della provinciale su uno speciale punte in legno, poi giù in fondovalle fino al rio Linor, una nuova salita tutta sterrata  fino a Don, e ancora “up & down” su sterrato fino ad arrivare tra i prati di Cavareno e all’agognata meta, il traguardo presso la Tennis Halle.

I 1223 metri di dislivello di questa gara ci stanno tutti, ma è parere comune che davvero la ValdiNon Bike sia adatta a tutti i livelli di preparazione, soprattutto in questo inizio stagione osteggiato dal maltempo. E a proposito di meteo, le previsioni sembrano concordi per regalare una piacevole finestra di bel tempo fino a metà pomeriggio, una finestra sulla verde e colorata Val di Non, un evento da non perdere.

Se sono oltre 320 gli aficionados delle sei gare di Trentino MTB (ValdiNon Bike, 100 Km dei Forti – 1000Grobbe Bike, Lessinia Bike, Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, Val di Fassa Bike e 3T Bike), altrettanti sono ad oggi i partecipanti che hanno scelto la prima tappa, e se piace tanto ai bikers comuni, piace anche a chi ha voglia di balzare sul podio come Johannes Schweiggl, Johann Pallhuber, Nicola Dalto, Marcello Pavarin (ex pro su strada), Dario Steinacher o Manuel Felder, e al femminile Lorenza Menapace, Claudia Paolazzi, Anna Ferrari, Manuela Cattoni, Michela Segalla o Debora Coslop.

Confermata per sabato pomeriggio anche l’attività per i più giovani con la competitiva ValdiNon Bike Giovanissimi (cat. da G1 a G6) e la non competitiva Mini ValdiNon Bike.

Info: www.valdinonbike.com

 

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