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Roma: Concerto Patti Smith, 6 Luglio 2009

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  • 21 Maggio 2009



Gli anni Settanta, ossia il periodo più fecondo dal punto di vista musicale, hanno partorito band e artisti che hanno fatto la storia del rock e che sono diventati delle vere e proprie icone per diverse generazioni. Quando si parla dei miti del rock di quel periodo, non si può non pensare a Patti Smith, la “sacerdotessa del rock” che dal 1975, anno di pubblicazione del suo primo album Horses, continua tuttora a deliziarci con la sua voce, la sua musica e le sue parole.

Non si può più tornare indietro agli anni Settanta, a quel periodo caratterizzato da un grande fermento musicale, ma il concerto che Patti Smith terrà a Roma il 6 luglio ci permetterà di vedere all’opera un’artista che ha marcato a fuoco quegli anni, e di approfittare dell’evento per fare un breve viaggio a Roma.

Patti Smith, nata a Chicago nel 1946, non è solo una cantante e interprete appassionata, ma è anche una poetessa e un’artista (le sue opere verranno esposte alla Robert Miller Gallery), che nella sua vita ha lavorato nei teatri underground di New York, ha fatto l’artista di strada e si è esibita come poetessa e attrice, riuscendo poi a coniugare la forza espressiva della musica con quella della parola, dando vita a dei dischi considerati come delle pietre miliari del rock. L’avvicinamento di Patti Smith al mondo della musica avvenne nei primi anni Settanta, quando insieme a Lenny Kaye, compositore rock, cominciò a tenere degli spettacoli in cui la poesia cantata da lei si univa alla musica suonata da lui. Qualche anno più tardi al duo si unì il pianista Richard Sohl, e i tre cominciarono ad esibirsi con più regolarità, suonando, tra l’altro, sul palco del CBGB e riuscendo a firmare un contratto discografico con una etichetta emergente. Era il 1975, anno in cui Horses fece conoscere ad un vasto pubblico la poesia e la musica di Patti Smith, preparando la strada per altri album e canzoni di successo, come Because the Night, celeberrimo pezzo nato dalla collaborazione della sacerdotessa con Bruce Springsteen contenuto nell’album Easter (1978). Nel 1979 Patti diede l’addio alle scene, ma il suo esilio volontario durò solo un decennio: è del 1988 infatti il disco Dream of Life, scritto col marito Fred Smith, che con pezzi come People have the Power riconsegnò l’artista al mondo della musica. Dopo un altro periodo trascorso senza pubblicare dischi, il 1996 ha visto il ritorno dell’artista con Gone Again, cui sono seguiti altri lavori e varie esibizioni live.

Il concerto di Patti Smith nella capitale sarà l’occasione per prenotare appartamenti vacanza a Roma e assistere ad un’esibizione dal vivo di una leggenda vivente del rock, che dopo più di 30 anni di attività ha ancora molto da dire. A Roma, nella cornice di Villa Ada, l’artista si esibirà in un concerto acustico, accompagnata dalla figlia Jesse Smith al pianoforte e dal fedele Lenny Kaye, suo storico collaboratore, alla chitarra. Non perdetevi uno degli eventi musicali più emozionanti di quest’estate, approfittate delle offerte alberghi a Roma.

Biglietti: 22 euro
Data: 6 Luglio 2009
Dove: Villa Ada, Roma, Italia
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Roma: Concerto Metallica, 24 Giugno 2009

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  • 20 Maggio 2009



L’estate romana sarà incendiata dalla musica dei Metallica: il tour mondiale del gruppo statunitense farà infatti tappa a Roma il 24 giugno 2009.

Il concerto dei Metallica nella capitale sarà l’occasione per migliaia di fan di trascorrere una vacanza low cost a Roma e di ascoltare dal vivo le canzoni dell’ultimo album della band, Death Magnetic, pubblicato nel settembre del 2008. Il nono album in studio della band, il primo registrato con l’attuale bassista Robert Trujillo, assoldato dopo la defezione di Jason Newsted, ha ottenuto uno strepitoso successo, balzando al primo posto nelle classifiche di vendite di 25 paesi, Italia compresa, ed è stato salutato dalla critica come un ritorno allo stile degli esordi e ad un sound simile a quello di album come Master of Puppets e …And Justice for All, pubblicati rispettivamente nel 1986 e nel 1988.

Il nuovo album è arrivato a 27 anni dalla formazione della band e a 25 dall’uscita del primo disco (Kill ‘Em All è infatti del 1983), ma per i Metallica il tempo sembra proprio non passare mai: la band è infatti più viva che mai, anche se nella sua storia ha dovuto attraversare vari momenti difficili, come la morte del bassista Cliff Barton nel 1986, problemi di alcol (nel 2001 James Hetfield abbandonò temporaneamente il gruppo per seguire un programma di riabilitazione dall’alcolismo), l’abbandono e il cambiamento di alcuni membri della band (oltre al già citato Jason Newsted, nel 1983 il chitarrista Kirk Hammett venne chiamato a sostituire Dave Mustaine, successivo fondatore dei Megadeth, con il quale le band ebbe delle diatribe sulla paternità di alcuni pezzi realizzati quando Mustaine faceva ancora parte del gruppo). Nel 2001 i Metallica dovettero anche affrontare un’azione legale contro Napster, colpevole di aver distribuito gratuitamente alcuni brani del gruppo via internet, azione questa che contribuì a dare della band l’immagine di un gruppo legato solo al denaro. Nonostante tutto, i Metallica sono però sempre rimasti sulla cresta dell’onda, e ogni loro album ha ottenuto un grande successo commerciale, anche se molti fan della vecchia guardia non hanno visto di buon occhio la pubblicazione di dischi come Load e Re-Load, rispettivamente del 1996 e 1997, che hanno segnato un cambiamento nello stile del gruppo, visibile anche nel look rinnovato e pulito da capelli lunghi e vestiti di pelle. Nonostante le critiche, i Metallica hanno sempre proseguito per la loro strada, marchiando tre diversi decenni con canzoni che tutti ricordano (da The Four Horsemen a Fuel, da Nothing Else Matters a Until it Sleeps, da One a St Anger, solo per fare qualche esempio), e continuando ad ottenere importanti riconoscimenti anche dopo più di mezzo secolo di attività (l’ultimo grammy ottenuto dalla band, per la migliore esibizione metal, risale al 2009).

Se volete vedere all’opera una delle band più importanti degli ultimi decenni non dovete fare altro che prenotare un albergo 3 stelle a Roma e godervi il concerto dei Metallica, che dal vivo sa esprimere al meglio la potenza della propria musica. L’esibizione del gruppo, che di per sé ha già convinto molti fan a prenotare una pensione economica a Roma e a comprare il biglietto, sarà aperta da due interessanti gruppi spalla: i Lamb of God e i Mastodon.

Biglietti: 46,00 – 63,25 euro
Data: 24 Giugno 2009
Dove: Palalottomatica, Roma, Italia
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Roma: Concerto Lenny Kravitz, 5 Giugno 2009

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  • 19 Maggio 2009


Arriva l’estate, stagione di concerti, festival e musica dal vivo. Tra i tanti eventi musicali che si svolgeranno in Italia quest’estate, uno dei più attesi è sicuramente il concerto di Lenny Kravitz, che diffonderà la sua musica in quattro città: a Collegno il 3 giugno, a Roma il 5, a Brescia il 6 e a Lucca l’11 luglio.

Il minitour estivo di Lenny Kravitz in Italia, parte del tour che coinvolgerà varie città europee, è un gradito ritorno dopo le esibizioni tenute dal rocker la scorsa estate al Pistoia Blues Festival e al Milano Jazzin’ Festival in occasione dell’uscita del suo ultimo album, It Is Time for a Love Revolution, disco che ha debuttato al numero 4 nella storica classifica Billboard (un record per un album di Lenny Kravitz), ottenendo un grande successo, sia di pubblico che di critica, in tutto il mondo. L’occasione per i fan, che accorreranno numerosi nella capitale e nelle altre città toccate dal tour (prenotate subito un hotel low cost a Roma) stavolta è però ancora più ghiotta, ed ha il sapore di una vera a propria celebrazione della carriera del cantante e polistrumentista: nel 2009 cade infatti il ventennale dell’inizio della carriera dell’artista, che pubblicò il suo primo album, Let Love Rule, nell’ormai lontano 1989. L’artista ha deciso di festeggiare questa importante ricorrenza, oltre che con il tour europeo, anche con la pubblicazione di una versione speciale del primo album, Let Love Rule 20th Anniversary Edition, che contiene 6 canzoni in più rispetto alla versione originale e un CD dal vivo extra.

A detta di Kravitz stesso sembra quasi impossibile che siano già passati due decenni da quando, appena ventiquattrenne, faceva il suo ingresso nel mondo della musica con un album ricco di influenze funky e soul che già conteneva i germi di un talento che si sarebbe posto sempre più in luce con gli album a venire, senza far mai registrare segnali di crisi sia in termini di qualità che di successo: in 20 anni l’artista ha infatti venduto oltre 38 milioni di dischi, ottenendo vari dischi di platino e altri importanti premi. La chiave del successo continuo dell’artista sta probabilmente nella passione che Kravitz sa mettere nel suo lavoro, una passione che col tempo non è affatto diminuita, ma anzi cresce sempre di più portandolo ad esplorare campi diversi, come è accaduto, per esempio, con l’album 5, nel quale Kravitz sperimentò per la prima volta l’uso di sonorità elettriche. Un altro elemento che gioca a favore del musicista, e che lo rende una delle star più amate del mondo, è la sua capacità si stare su un palcoscenico, e coloro che assisteranno al concerto nella capitale soggiornando in un campeggio a Roma avranno modo di provare sulla propria pelle il carisma e la bravura del rocker, che oltre a cantare suona vari strumenti, sempre accompagnato da ottimi musicisti.

Approfittate dei molti pacchetti vacanza per Roma e preparatevi ad ascoltare alcune delle hit storiche di Lenny Kravitz, come Are You Gonna Go My Way, Rock and Roll is Dead, Fly Away, American Woman, Again, e i pezzi più recenti tratti dall’ultimo album.

Biglietti: 30 – 50 euro
Data: 5 Giugno 2009
Dove: Palalottomatica, Roma, Italia
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Roma: Giotto e il Trecento, 6 Marzo – 29 Giugno 2009

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  • 18 Maggio 2009


Giotto, ossia uno dei più grandi innovatori nel mondo dell’arte, è protagonista di una grandiosa mostra organizzata a Roma, presso il Complesso del Vittoriano.

La mostra “Giotto e il Trecento”, che si terrà nella città eterna dal 6 marzo al 29 giugno 2009, si presenta come un evento imperdibile per tutti gli studiosi e gli appassionati d’arte, che non si lasceranno sfuggire l’occasione di prenotare un ostello a Roma e visitare una mostra che si propone di presentare non solo l’opera di Giotto e la profonda influenza che l’artista ebbe sui suoi contemporanei e su tutta l’arte a venire, ma anche la situazione artistica italiana tra l’ultimo decennio del XII e la prima metà del XIV secolo. Come il titolo stesso della mostra suggerisce, infatti, la mostra non è dedicata solamente a Giotto, ma più in generale al periodo in cui egli visse, ed esposte saranno non solo le opere del grande maestro (circa 20), ma anche quelle di molti altri artisti, tra cui pittori (Cimabue, che di Giotto fu anche il maestro, Simone Martini, Pietro Lorenzetti), scultori (Arnolfo di Cambio, Giovanni Pisano, Giovanni di Balduccio), e maestri dell’arte orafa (Guccio di Mannaia e Andrea Pucci Sardi), per un totale di 150 opere.

Giotto, nato a Vespignano, in provincia di Firenze, si recò in varie città italiane nel corso della sua vita, lasciando in ogni luogo da lui visitato un marchio indelebile. La mostra di Roma è intesa anche come una sorta di ricostruzione del viaggio di Giotto attraverso l’Italia, nel tentativo di far emergere come l’artista diffuse il suo linguaggio artistico in varie regioni d’Italia (Toscana, Umbria, Marche, Emilia Romagna, Veneto, Lombardia, Lazio, Campania), e come la sua opera ebbe un’influenza sulle scuole pittoriche dei territori da lui visitati. Una mostra ampia e particolareggiata, dunque, che tramite opere provenienti da musei di tutta Italia e di tutto il mondo farà scoprire ai turisti in visita a Roma i tratti innovativi dello stile giottesco, dalla rappresentazione tridimensionale dello spazio al recupero del naturalismo e della figura umana.

Tra le opere esposte, “Madonna col Bambino in trono e due angeli”, “Dio padre in trono”, “Cristo benedicente tra San Giovanni Evangelista e la Vergine” di Giotto, la “Madonna col Bambino” di Cimabue, la “Crocifissione” di Puccio Capanna, il “Presepe di Greggio” di Taddeo Gaddi, ed alcune opere recentemente restaurate ed esposte al pubblico per la prima volta dopo il restauro, come il “Polittico di Badia” di Giotto. Oltre alle opere fisicamente presenti alla mostra, che hanno già convinto molti appassionati d’arte a prenotare hotel economici a Roma, negli spazi del Vittoriano saranno presenti anche delle opere “virtuali” che, a causa della loro fragilità o della loro imponente struttura (Giotto non fu solo un grande pittore, ma anche un grande architetto, basti pensare al Campanile di Santa Maria del Fiore a Firenze), non sono state trasportate a Roma, ma che non potevano mancare per dare una rappresentazione esauriente del lavoro di Giotto. Tali opere fanno parte di “L’altro Giotto”, un’interessante e innovativa sezione didattica che si propone tra l’altro di introdurre il visitatore alla mostra, al mondo e all’arte di Giotto.

Biglietti: 10 euro, ridotto 7,50 euro
Date: 6 Marzo – 29 Giugno 2009
Dove: Complesso del Vittoriano, Roma, Italia
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Roma: 77° CSIO Concorso Ippico Internazionale Piazza di Siena, 28 – 31 Maggio 2009

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  • 14 Maggio 2009



A Piazza di Siena, all’interno di Villa Borghese, uno degli spazi verdi più grandi e affascinanti di Roma, dal 1922 si svolge un importante evento equestre, il Concorso ippico internazionale Piazza di Siena.

Il Concorso ippico internazionale Piazza di Siena, giunto alla sua 77ª edizione, si svolgerà tra il 28 e il 31 maggio nella città eterna, attirando molti appassionati di ippica e vip, che alloggeranno probabilmente in alberghi di lusso a Roma e che non vorranno si sicuro perdersi una delle competizioni ippiche più importanti e affascinanti del mondo.

Sia il concorso che il luogo che lo ospita hanno una lunga e interessante storia, che ha inizio alla fine del Settecento, quando il principe Marcantonio Borghese commissionò agli architetti Mario e Antonio Asprucci la progettazione di uno spazio dove poter far rivivere le atmosfere delle feste e dei palii che si svolgevano a Siena, città d’origine della famiglia Borghese. Anche se il principe morì prima di vedere ultimati i lavori, il suo progetto venne portato avanti del figlio, e Villa Borghese diventò un luogo adatto per ospitare feste, manifestazioni ed eventi spettacolari. Piazza di Siena, all’interno di Villa Borghese, prende il nome proprio dalla città di origine della famiglia, e dal 1922 ospita competizioni equestri. Sei anni più tardi, nel 1928, nasce ufficialmente il Concorso Ippico di Piazza di Siena, che nella sua prima edizione vede gareggiare 4 squadre (Francia, Polonia, Spagna e Italia), e che nella sua storia ha ospitato sfide indimenticabili tra alcuni dei migliori cavallerizzi del mondo, come Bettoni, i fratelli D’Inzeo, Graziano Mancinelli. Da quel lontano 1928 l’evento si è svolto sempre tranne che tra il 1940 e il 1947, ottenendo un grande successo e confermando Piazza di Siena come uno dei luoghi sacri dell’ippica italiana. A testimonianza dell’importanza acquisita dall’evento a livello mondiale, nel 2003 il concorso è stato inserito nella Samsung Super League, ossia il circuito di cui fanno parte gli otto migliori concorsi internazionali ufficiali di salto ad ostacoli.

I turisti che approfitteranno delle offerte per Roma potranno assistere ad un evento in cui storia, spettacolo e agonismo si mescolano, un evento che in quattro giornate è in grado di attirare fino a 50.000 persone, interessate alle gare ma anche agli eventi collaterali e spettacolari che rendono il concorso un appuntamento imperdibile. Oltre alle gare ad ostacoli che vedranno impegnate le otto squadre nazionali che si sono meglio classificate nella stagione agonistica, e che daranno modo agli spettatori di ammirare l’abilità di alcuni dei migliori cavallerizzi internazionali, Piazza di Siena ospiterà anche altri momenti interessanti, primo fra tutti il famoso “Carosello dei Carabinieri”, che vede circa 145 cavalli e cavalieri impegnati in una rievocazione storica molto suggestiva. Molti spettatori prenotano una pensione a Roma e assistono all’evento proprio per non perdersi il carosello, che tradizionalmente si svolge a conclusione dell’evento, accomiatando gli spettatori con uno spettacolo che rimane impresso nella memoria: rievocando gli antichi tornei medievali, ma anche la storica battaglia di Pastrengo del 30 aprile 1848, nella quale i carabinieri a cavallo giocarono un ruolo fondamentale, i carabinieri si esibiscono in una sfilata e una serie di spettacolari evoluzioni e cavallo.

Biglietti: 12 – 60 euro
Date: 28 – 31 Maggio 2009
Dove: Piazza di Siena, Villa Borghese, Roma, Italia
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Roma: God Save the Punk, 12 – 24 Maggio 2009

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  • 12 Maggio 2009

È possibile portare il punk in teatro? È possibile raccontare uno dei fenomeni musicali più deflagranti di sempre dandogli i limiti di una pièce teatrale, senza però perderne la carica esplosiva? Lo spettacolo “God Save the Punk”, a Roma dal 12 al 24 maggio, è la dimostrazione che è possibile raccontare il punk dal palco di un teatro unendo parole e musica, immagine e recitazione.

L’idea di creare uno spettacolo teatrale ispirato alla musica e alla cultura punk viene all’attrice e regista Carmen Giardina dopo aver letto Please Kill Me di Legs McNeil e Gillian McCain, un libro che ci parla del punk dando voce a chi il punk l’ha vissuto davvero, raccogliendo interviste e dichiarazioni rilasciate da coloro che del punk sono stati i protagonisti, in un modo o nell’altro: musicisti, artisti, ma anche groupie, discografici e giornalisti. I racconti raccolti in Please Kill Me, già di per sé “vivi”, hanno ispirato la scrittura di un’opera teatrale ancora più coinvolgente, che aggiunge alla narrazione musica e immagini, per cercare di far rivivere un fenomeno che, nato alla fine degli anni Sessanta e giunto al suo apice negli anni Settanta, continua ad avere adepti in giro per il mondo e a influenzare la musica, la moda e la cultura contemporanee.

Prenotate subito un bed and breakfast di Roma e preparatevi ad assistere ad un’opera teatrale veramente unica, in cui tre attori (Nicole De Leo, Fabio Gomiero e Enrico Salimbeni) interpretano i protagonisti del punk, danno voce ai loro pensieri e ne mettono in scena le storie, spesso tragiche: dal trattamento elettroshock di Lou Reed alle morti di Sid Vicious, Johnny Thunder e Nico, passando per un’ampia gamma di altri personaggi che sono entrati nella storia della musica, come Iggy Pop, Patty Smith, i Sex Pistols, i Ramones, Malcolm McLaren, i Clash. Gli attori si muovono in un impianto scenico innovativo e digitale, che comprende, come unica scenografia, vari schermi su cui vengono proiettate immagini di repertorio, i volti e le performance dei musicisti punk. Organizzare una vacanza a Roma ed assistere allo spettacolo significa immergersi nella musica punk: in uno show del genere, infatti, la musica non può che giocare un ruolo fondamentale. La selezione dei brani è affidata a Pivio & Aldo de Scalzi, autori di numerose colonne sonore di successo, e permette al pubblico di riscoprire, se ce ne fosse il bisogno, il suono ribelle di quegli artisti che, pur non sapendo suonare alla perfezione, riuscirono a dare uno scossone al mondo della musica.

Lo spettacolo “God Save the Punk”, portato in scena già nel 2008 con grande successo, verrà rappresentato al Teatro Vascello: ogni rappresentazione sarà aperta da un video della durata di 15 minuti chiamato “Il video racconta il punk”, un compendio del panorama punk italiano che verrà aggiornato ogni sera a seconda dei contributi video ricevuti.

Prenotate un albergo a Roma centro e godetevi uno spettacolo che vi porterà dritti al cuore del punk, e che vi racconterà questo fenomeno non solo musicale, ma anche sociale e culturale, dando voce alle parole e alla musica dei protagonisti del punk stesso.

Date: 12 – 24 Maggio 2009
Dove: Teatro Vascelli, Roma, Italia
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Roma: Concerto Depeche Mode, 16 Giugno 2009

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  • 11 Maggio 2009



Non sono molte le band che riescono ad attraversare indenni i decenni e le mode musicali continuando a riscuotere successo e a venire apprezzate sia dalla critica che da diverse generazioni di musicofili, come se il passare del tempo, esattamente come accade per il vino, portasse loro solo dei benefici. I Depeche Mode entrano di diritto in questa categoria.

I Depeche Mode, formatisi nel 1980, sono stati tra i protagonisti musicali di quel decennio, ma non solo: con la loro musica hanno saputo rinnovarsi, senza però mai rinnegare se stessi, pubblicando album di successo anche negli anni ’90 e riuscendo a traghettare la propria musica anche nel nuovo millennio. Con l’uscita, nell’aprile di quest’anno, del nuovo album Sounds of the Universe, i Depeche Mode festeggiano quasi 30 di carriera (il primo album, Speak & Spell, è del 1981), 30 anni fatti di alti e bassi, di grandi successi, di canzoni e concerti entrati nella storia ma anche di crisi, abbandoni e risalite, 30 anni che hanno consacrato la band britannica come un punto di riferimento nel panorama musicale mondiale.

Per ascoltare le canzoni del nuovo album, che nella settimana di uscita ha raggiunto il primo posto delle classifiche di vendite di 20 paesi, mentre in altre 10 nazioni (tra cui gli Stati Uniti, mercato tendenzialmente ostico per le band britanniche, ma non per i Depeche Mode) ha raggiunto le prime tre posizioni, i fan del gruppo potranno partecipare ad una delle date del lungo tour promozionale del disco: il “Tour of the Universe”, infatti, partirà il 10 maggio da Tel Aviv (città in cui il gruppo avrebbe dovuto suonare nell’ultima tappa del loro precedente tour, nel 2006, ma il concerto venne annullato a causa della guerra) per poi proseguire in tutto il mondo. I fan italiani possono già prenotare una pensione a Roma per il 16 giugno, data in cui i Depeche Mode suoneranno allo Stadio Olimpico (l’altra data italiana è stata fissata a Milano per il 18 giugno), per un concerto che si preannuncia memorabile: i Depeche Mode sono infatti molto apprezzati anche per le loro esibizioni live, oltre che per i lavori in studio, e da questo punto di vista l’Italia sembra portar bene alla band, che nel 2006, in occasione del tour “Touring the Angel”, scelse proprio una città italiana, Milano, per registrare una tappa del tour e realizzarne un DVD (Touring the Angel: Live in Milan).

Un’occasione unica per visitare Roma e al contempo partecipare ad uno degli eventi musicali più importanti dell’estate, che farà probabilmente registrare il tutto esaurito (conviene affrettarsi per comprare gli ultimi biglietti e prenotare un alloggio a Roma), un concerto che darà modo ai numerosissimi ammiratori del gruppo di ascoltare vecchi successi e nuovi brani, come i singoli tratti dal nuovo album, Wrong e Peace. Il “Tour of the Universe” è anche il primo tour della band negli stadi, e anche per questo promette di attirare un pubblico numerosissimo e di eguagliare, se non di superare, il record di biglietti venduti in Europa per il precedente tour.

Biglietti: 41,40 – 57,50 euro
Data: 16 Giugno 2009
Dove: Stadio Olimpico, Roma, Italia
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Roma: World Press Photo, 8 – 28 Maggio 2009



Se siete degli appassionati di fotografia non perdete la mostra World Press Photo, che dall’8 al 28 maggio farà tappa a Roma.

World Press Photo è un’organizzazione senza scopi di lucro nata nel 1955 ad Amsterdam con l’obiettivo di promuovere un fotogiornalismo di alto livello e dare un contributo al libero scambio di informazioni. Il celeberrimo ed omonimo concorso fotografico è una delle attività più importanti organizzate dall’associazione, e da più di 50 anni premia le migliori fotografie realizzate da fotoreporter di tutto il mondo. Ad oggi è considerato come il concorso fotografico più ampio e prestigioso del mondo, e per avere conferma di ciò basta guardare i numeri del concorso, che mai come nell’ultima edizione ha raggiunto cifre record: 5.508 fotografi professionisti di 124 nazionalità diverse hanno presentato alla commissione i propri lavori, per un totale di 96.000 immagini. L’edizione di quest’anno ha anche visto una maggiore partecipazione di fotografi dell’area asiatica (in particolare cinesi e indiani), con un incremento del 14% rispetto alla scorsa edizione. Tutte le foto, divise in 10 categorie (notizie recenti, notizie generali, persone, sport in azione, sport in primo piano, questioni attuali, vita quotidiana, ritratti, arte e spettacolo, natura), sono state sottoposte al giudizio di una giuria internazionale, che quest’anno ha premiato 62 fotografi di 27 nazionalità diverse, confermando come le immagini, più di qualsiasi altro mezzo di comunicazione, abbiano il potere di andare al di là delle barriere geografiche, culturali e linguistiche.

Le foto premiate vengono tradizionalmente raccolte in un libro ed esposte in tutto il mondo: anche quest’anno la mostra World Press Photo, dopo una prima tappa ad Amsterdam, farà infatti il giro del mondo e verrà allestita in varie città. Tra queste, Roma: prenotate subito un hotel a Roma e trovate il tempo di ammirare alcune delle foto più belle e rappresentative del 2008, immagini che hanno illustrato gli avvenimenti più significativi dell’anno. I visitatori della mostra in ferie a Roma potranno tra l’altro ammirare l’immagine vincitrice assoluta del concorso: la foto, scattata dall’americano Anthony Suau, è un’immagine in bianco e nero che ritrae un poliziotto in un appartamento di Cleveland, in Ohio. L’uomo tiene la pistola in mano e si muove in una stanza dove regna il caos, come se si trattasse di una scena di guerra; in realtà il poliziotto sta solo controllando che in una casa pignorata non sia rimasto più nessuno, ma il fatto che l’immagine suggerisca l’idea della guerra è molto significativo, e la foto è stata premiata in quanto emblema della crisi mondiale, che porta la guerra nelle case di coloro che, a causa della crisi imperante, non sono in grado di pagare i propri debiti. Anche in questa edizione, dunque, il premio è andato ad un fotografo che ha saputo conciliare estetica ed attualità politica.

Organizzate un viaggio di qualche giorno nella città eterna, magari alloggiando in uno dei tanti campeggi a Roma, e soffermatevi ad ammirare anche le foto scattate dai fotografi italiani, quest’anno particolarmente numerose. I nomi da tenere d’occhio sono: Giulio Di Sturco, Davide Monteleone, Paolo Verzone, Massimo Siragusa, Mattia Insolera, Carlo Gianferro.

Biglietti: 5,50 euro, ridotto 4,00
Date: 8 – 28 Maggio 2009
Dove: Museo di Roma in Trastevere, Roma, Italia
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Roma: Futurismo Avanguardia – Avanguardie, 20 Febbraio – 24 Maggio 2009



Il 20 febbraio, in occasione del centenario della pubblicazione del Manifesto del Futurismo su Le Figaro ad opera di Tommaso Marinetti, è stata inaugurata a Roma la mostra “Futurismo Avanguardia – Avanguardie”.

La mostra, che verrà ospitata alle Scuderie del Quirinale fino al 24 maggio (avete ancora qualche settimana di tempo per prenotare un hotel economico a Roma e visitare la mostra), si presenta come uno degli eventi d’arte internazionali più importanti dell’anno, un’occasione imperdibile per conoscere uno dei movimenti artistici che più hanno contraddistinto il Novecento. Negli spazi espositivi delle Scuderie del Quirinale verranno infatti esposte 77 opere provenienti da musei e collezioni private di tutto il mondo, che aiuteranno i visitatori in vacanza a Roma a capire come il movimento futurista abbia sconvolto le regole dell’arte e abbia influenzato molte altre correnti artistiche. Tra le opere esposte, vari dipinti rari e molti capolavori realizzati da alcuni dei più importanti artisti del secolo scorso e diventati ormai dei classici, come “La risata” di Umberto Boccioni e “I funerali dell’anarchico Galli” di Carlo Carrà dal Museum of Modern Art di New York, “Le grand nu” di Georges Braque e “La femme assise dans un fauteuil” di Pablo Picasso dal Centre Pompidou, “La stazione di Milano” di Carlo Carrà e “Le voci della mia stanza” di Gino Severini dalla Staatsgalerie di Stuttgart, i “Volumi orizzontali” di Umberto Boccioni dalla Pinacoteca di Monaco.

La particolarità della mostra, che si è già tenuta a Parigi (da ottobre 2008 a gennaio 2009) e verrà ospitata anche a Londra (da giugno a settembre 2009), a sottolineare il rilievo assunto dal movimento futurista a livello internazionale, sta nel particolare percorso espositivo allestito in tutte e tre le sedi della mostra: con cura filologica le opere sono state esposte cercando di ricostruire la mostra futurista che si tenne nel 1912 a Parigi, alla galleria Bernheim-Jeune, un evento che, presentando al mondo la poetica futurista e il suo contrasto con tutte le regole artistiche preesistenti, suscitò grande clamore e contribuì alla diffusione delle idee di velocità e dinamismo, tipiche del futurismo.

La portata innovativa del futurismo influenzò molto le successive correnti artistiche, e la mostra vuole mettere in risalto come il movimento contribuì a cambiare il linguaggio dell’arte, evidenziando le connessioni tra Futurismo e Cubismo, altro importantissimo movimento artistico (una sezione della mostra sarà dedicata ai dipinti cubisti), ma anche tra Futurismo e altre avanguardie, come il cubofuturismo russo, il verticismo inglese, il sincronismo americano.

Se prenoterete un ostello della gioventù a Roma e visiterete la mostra sarete sicuramente colpiti dall’originalità e dalla forza delle opere simbolo del futurismo, un movimento che investendo tutti i generi artistici, trovò nella pittura la forma espressiva ideale per riassumere la sua intera poetica, una poetica che riuscì a sedurre intere generazioni conservando intatto il suo fascino fino a i giorni nostri. Per far sì che anche le generazioni più giovani si avvicinino e imparino a scoprire l’arte futurista, verranno proposti dei percorsi studiati per bambini dai 3 agli 11 anni, con visite animate e laboratori artistici.

Biglietti: 10 euro, ridotto 7,50 euro
Date: 20 Febbraio – 24 Maggio 2009
Dove: Scuderie del Quirinale, Roma, Italia
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Roma: Il Brasile attraverso i suoi artisti, 21 Aprile – 23 Maggio 2009

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  • 30 Aprile 2009

Il Brasile è una terra meravigliosa e affascinante, pervasa da colori e paesaggi straordinari e una musica e un ritmo coinvolgenti. Un crogiuolo di culture caratterizzato da tradizioni ben radicate, il Brasile è una delle mete di viaggio più ambite dai viaggiatori di tutto il mondo, ed è apprezzato e conosciuto universalmente per il carnevale di Rio, per le spiagge, la foresta amazzonica ma anche per l’arte e la cultura che si sprigionano da questa terra.

Per far conoscere al grande pubblico il meglio dell’arte brasiliana, ma anche per presentare il Brasile dal punto di vista di quegli artisti che del Brasile sono figli, e che dalla loro terra hanno tratto ispirazione, dal 21 aprile al 23 maggio 2009 Roma ospiterà la mostra “Il Brasile attraverso i suoi artisti”.

I visitatori della mostra, che si svolgerà nelle sale dell’ambasciata del Brasile, potranno dunque approfittare della loro vacanza a Roma per compiere un viaggio in una terra ben più lontana, alla scoperta di paesaggi e luoghi resi talvolta ancora più magici dal pennello di alcuni degli artisti brasiliani più apprezzati del mondo. Tra questi, Roberto Burle Marx, considerato uno dei più grandi paesaggisti contemporanei, e famoso anche per aver progettato i giardini dell’UNESCO a Parigi; Carybé, pittore, incisore e scultore che ha realizzato i murales anche per l’aeroporto John F. Kennedy di New York; João Henrique, la cui eccezionale tecnica nell’uso del colore lo ha portato ad esporre le proprie opere in tutto il mondo; Antônio Maia, dalle cui opere, caratterizzate da colori forti e simboli precisi, traspare la cultura popolare del paese; Lia Mittarakis, famosa per le sue opere luminose raffiguranti scene popolari; Cândido Portinari, considerato il pittore più importante del Brasile, che ha tra l’altro realizzato i murales “Guerra” e “Pace” per la sede delle Nazioni Unite; Marylu Prado, artista astratta cui sono state dedicate diverse esposizioni personali anche in alcune città europee; Francisco Da Silva, vincitore di un premio alla Biennale di Venezia del 1966; Rubem Valentim, artista geometrico-astratto che usava spesso i segni dei rituali afro-americani.

Nove artisti che convinceranno gli appassionati d’arte contemporanea a prenotare un appartamento a Roma e a recarsi nella città eterna per visitare una mostra unica, capace di mischiare stili e soggetti diversissimi tra di loro, e per questo perfetti per rappresentare la diversità del paesaggio brasiliano, fatto di fitta vegetazione ma anche di agglomerati urbani, e le tradizioni e i riti insiti nella cultura del paese. Un’occasione imperdibile non solo per conoscere l’arte di questa terra, ma anche alcuni dei suoi tratti distintivi: fin dal XVI secolo il Brasile si caratterizza infatti come paese multietnico e multiculturale, un mix delle religioni e delle culture degli indigeni, degli europei e degli africani, capace di assorbire le diverse influenze che giungono da varie parti per creare una nuova cultura e una nuova identità, propriamente brasiliane. E questo potere di sintesi proprio della cultura brasiliana è particolarmente evidente in questa mostra, che testimonia come l’arte brasiliana abbia assimilato e rielaborato alcune delle più significative correnti artistiche europee, come l’impressionismo, il fauvismo, il cubismo e il surrealismo, ma anche l’astrattismo, l’espressionismo e il concretismo.

Prenotate subito un hotel a Roma centro e preparatevi ad andare alla scoperta del Brasile.

Biglietti: evento gratuito
Date: 21 Aprile – 23 Maggio 2009
Dove: Ambasciata del Brasile, Galleria Cândido Portinari, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – realizzazione siti Padova

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Roma: Race for the Cure, 17 Maggio 2009

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  • 29 Aprile 2009

Dal 2000 si svolge a Roma “Race for the cure”, una minimaratona di 5 km che si pone come obiettivo principale la raccolta di fondi per la prevenzione e la cura dei tumori al seno.

La maratona “Race for the Cure” nacque negli Stati Uniti nel 1982, per poi essere esportata in moltissimi altri paesi, tra cui l’Italia: il 17 maggio Roma ospiterà la decima edizione della corsa, che da 3 edizioni si svolge anche a Bari e a Bologna (quest’anno la maratona farà tappa nelle due città rispettivamente il 24 maggio e il 27 settembre). L’evento si presenta come un riuscito mix di sport, divertimento e solidarietà, che convince ogni anno moltissimi sportivi e non a trascorrere un weekend low cost a Roma: se la prima edizione che si svolse nella capitale, nel 2000, attirò circa 5000 partecipanti, l’evento è poi cresciuto col tempo, fino a raggiungere la cifra record di 37.000 partecipanti nell’edizione del 2008: cifra che, secondo gli organizzatori, è destinata a salire ulteriormente nel 2009, in concomitanza con il decennale della manifestazione.

A sancire il successo dell’evento è anche la varietà degli spazi e degli appuntamenti proposti, in grado di andare incontro alle esigenze e ai desideri più diversi e di coniugare perfettamente solidarietà, discussioni su temi importanti e intrattenimento. Gli amanti dello sport, e della maratona in particolare, potranno cimentarsi nella corsa: i corridori professionisti potranno partecipare (sia individualmente che in gruppo) alla competizione vera e propria, che mette numerosi premi in palio (per i primi 10 arrivati uomini e le prime 10 arrivate donne, le prime 3 società più numerose e le prime 10 “donne in rosa”, ossia coloro che hanno affrontato o stanno combattendo contro il tumore al seno, e che indosseranno delle magliette e dei cappellini rosa), ma anche coloro che non sono allenati e preferiscono camminare potranno sentirsi parte dell’evento, partecipando alla passeggiata di 2 km che si snoda, come pure la maratona di 5 km, tra alcune delle più belle zone di Roma. Un’occasione unica anche per le famiglie, quindi, che potranno prenotare un albergo per famiglie a Roma e passare una domenica all’aria aperta in una delle più belle città del mondo; i bambini potranno inoltre divertirsi all’interno di un’ampia e attrezzatissima area divertimenti.

Se volete partecipare alla corsa prenotate un appartamento nel centro di Roma: la partenza è fissata per le 10:00 allo Stadio “Nando Martellini” delle Terme di Caracalla, dove verranno allestiti diversi stand e spazi per coloro che preferiranno non partecipare alla maratona (palchi con musica dal vivo, stand degli sponsor e molto altro ancora). L’obiettivo principale dell’evento è però quello di raccogliere fondi per la ricerca e la cura (i partecipanti alla maratona verseranno un contributo minimo di 10 euro a testa) e di promuovere la prevenzione: la diagnosi precoce può infatti aumentare le possibilità di sopravvivenza fino al 90%. Per dare un aiuto e un segnale concreto, il 16 maggio verrà quindi allestito il “Villaggio della Prevenzione”, dove sarà possibile, dando precedenza alle donne più disagiate, effettuare gratuitamente delle visite senologiche, ecografie e mammografie.

Biglietto: 10 euro
Data: 17 Maggio 2009
Dove: Stadio “Nando Martellini” delle Terme di Caracalla, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Agenzia web design

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Roma: Rievocazione storica del circuito di Monte Mario, 10 Maggio 2009

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  • 27 Aprile 2009

Le auto e le moto d’epoca esercitano un fascino indiscutibile, non solo sui piloti, i motociclisti e gli appassionati di motori in genere, per i quali il rombo dei motori è vera e propria musica e i modelli più antichi e rari dei gioielli di inestimabile valore: anche per coloro che non sono degli specialisti o degli appassionati vedere una moto e un’auto d’epoca si rivela spesso un’esperienza interessante, che permette di fare un salto indietro nel tempo ammirando dei mezzi completamente diversi da quelli in uso al giorno d’oggi, e che talvolta ci possono dire qualcosa in più sul modo di vivere e le abitudini dei nostri avi.

Se poi è possibile ammirare i mezzi in questione non chiusi in un garage, ma mentre percorrono un circuito storico, allora l’esperienza si fa ancora più interessante e il suo potere rievocativo diventa ancora più forte: è questo il caso della Rievocazione Storica del circuito di Monte Mario, un evento che si svolgerà a Roma il 10 maggio 2009 per il 6° anno consecutivo. Si tratta di una prova di regolarità non competitiva cui possono partecipare le moto di tutte le marche costruite prima del 31 dicembre 1979, e che regala grandi emozioni al pubblico, che ogni anno accorre numeroso per assistere alla rievocazione e per trascorrere una fantastica vacanza a Roma.

La giornata dei motociclisti comincia presto, con le operazioni preliminari e l’iscrizione alla prova di regolarità, seguita da un giro di ricognizione per prendere confidenza con il percorso e, verso le 10, dall’inizio della gara. Coloro che faranno registrare i tempi migliori riceveranno un premio, ma sono previsti dei riconoscimenti speciali anche per il motociclista più giovane, per quello più anziano e per quello che arriva da più lontano, mentre tutti i partecipanti riceveranno un ricordo della manifestazione. Si tratta dunque di un’occasione unica per tutti coloro che possiedono una moto d’epoca, e che possono finalmente tirarla fuori dal garage, tirarla a lucido e farle percorrere le strade della capitale, ma è anche un divertimento per gli spettatori, che provengono da tutta Italia (molti alloggiano in ostelli a Roma) per ammirare alcuni modelli veramente rari, oltre che i mezzi storici dell’Arma dei Carabinieri, della Polizia di Stato, della Polizia Municipale, dei Vigili del Fuoco e della Polizia Penitenziaria, che tradizionalmente aprono il corteo.

A rendere l’evento ancora più interessante è la sua storia e la suggestiva cornice in cui si svolge: Monte Mario, con i suoi 139 metri d’altezza, è infatti il rilievo più imponente di Roma, e da qui si gode di una delle viste più belle della città. Inoltre il circuito di Monte Mario, che è rinato a vita nuova nel 2004, è ricordato da tutti gli appassionati di motori per essere stato percorso dal grande Tazio Nuvolari il 24 febbraio del 1925, che così facendo lo ha consegnato alla storia.

Se dunque avete una moto d’epoca, se siete degli appassionati di motori, o se semplicemente volete assistere ad una interessantissima rievocazione storica in una delle zone più famose e belle della città eterna, prenotate subito un hotel 4 stelle a Roma e non perdetevi la Rievocazione storica del circuito di Monte Mario.

Data: 10 Maggio 2009
Dove: Monte Mario, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Creazione siti dinamici

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Roma: American Roadside Architecture, 27 Marzo – 3 Maggio 2009

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  • 23 Aprile 2009


Dalla mitica Route 66 a Sulla strada di Kerouac, passando per molti film cult, primo fra tutti Easy Rider di Dennis Hopper, le autostrade americane sono entrate nell’immaginario collettivo e sono diventate un simbolo del viaggio e dell’avventura.

Alcuni degli elementi caratterizzanti le autostrade americane, come i punti di ristoro, di rifornimento e i motel, sono diventati ormai familiari anche per chi negli Stati Uniti non ci ha mai messo piede, grazie soprattutto ai numerosi film ambientati in questi contesti. Se questi luoghi sono entrati nell’immaginario collettivo lo si deve sicuramente alla creatività e alla fantasia con cui i primi “imprenditori delle autostrade” costruirono i propri motel, ristoranti e pompe di benzina, facendo a gara per attirare l’attenzione e l’interesse dei viaggiatori e convincerli a fermarsi. Se volete ammirare queste particolari strutture, che stanno ormai scomparendo, ma non avete la possibilità di viaggiare in lungo e in largo per gli Stati Uniti, potete organizzare una vacanza a basso prezzo a Roma e visitare la mostra “American Roadside Architecture”, dal 27 marzo al 3 maggio al Museo H.C. Andersen: avete ancora qualche settimana a disposizione per prenotare un albergo a 1 stella a Roma e visitare la mostra, che comprende 55 fotografie scattate da John Margolies, fotografo, architetto, autore di libri, conferenziere, storico ed esperto di architettura, che per circa 30 anni ha percorso chilometri su chilometri lungo le strade statunitensi a caccia degli edifici più insoliti e suggestivi. Dalle sue foto emerge un interessantissimo spaccato dell’America della prima metà del XX secolo, periodo in cui, complice la diffusione dell’automobile, si cominciarono a costruire più strade e si delineò una nuova categoria, quella dei viaggiatori, con delle nuove necessità: fermarsi a dormire per strada, a fare rifornimento, a mangiare qualcosa. Ed ecco che lungo le strade americane cominciarono a spuntare motel, ristoranti e distributori con insegne caratterizzate dalle forme più bizzarre e da dimensioni spropositate, atte ad attirare l’attenzione degli automobilisti: insegne a forma di hot dog giganti, gelati o altri cibi, o raffiguranti alcuni dei simboli delle regioni in cui questi edifici sorgevano, ma anche immagini che semplicemente nascevano dalla fantasia dei nuovi imprenditori della strada.

La mostra di Roma si divide in tre sezioni: stazioni di servizio, aree di ristoro e aree per il pernottamento, ognuna delle quali stupirà i visitatori e permetterà loro di effettuare un tuffo nel passato, alla scoperta di un aspetto dell’architettura americana non sempre tenuto in considerazione, ma molto utile per scoprire qualcosa in più della società americana.

La mostra si presenta come un evento imperdibile per tutti coloro che hanno affittato una casa vacanza a Roma anche perché non è più così facile ammirare dal vivo queste particolari costruzioni: gli edifici stanno via via scomparendo o versano ormai in una condizione di declino a causa delle grandi catene di alberghi e ristoranti che stanno sostituendo i vecchi locali, per lo più a conduzione familiare, e della costruzione di un nuovo sistema di strade a scorrimento veloce, ma anche in conseguenza di alcune leggi per la salvaguardia ambientale che hanno implicato la rimozione delle vecchie pompe di benzina.

Biglietti: evento gratuito
Date: 27 Marzo – 3 Maggio 2009
Dove: Museo H.C. Andersen, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Servizi web housing

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Dissonanze, Roma 8 – 9 Maggio 2009

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  • 21 Aprile 2009

Anche quest’anno Roma ospita “Dissonanze”, uno dei festival di musica elettronica e arti digitali più importanti e conosciuti d’Italia. Ogni anno il festival propone un sunto del meglio della musica elettronica, senza tralasciare altri tipi di arte digitale, come proiezioni, video-istallazioni e immagini tridimensionali.

La prima edizione di Dissonanze si tenne a Roma nel 2000, attirando subito migliaia di appassionati, che alloggiarono negli ostelli a Roma, e convincendo gli organizzatori a ripetere l’esperienza negli anni successivi. La prima edizione del festival, nato per diffondere anche in Italia un genere, quello della musica elettronica tedesca, che non aveva ancora ottenuto lo spazio che si meritava, si proponeva di presentare al pubblico artisti internazionali della scena indipendente ancora poco conosciuti.

Col passare degli anni i confini del festival si sono allargati, sia perché Dissonanza ha cominciato ad attirare artisti della scena elettronica internazionale, sia perché il festival è diventato non solo una vetrina per la musica elettronica, ma anche uno spazio d’incontro e fusione tra diverse forme d’arte, appartenenti a mondi apparentemente diversi tra di loro quali quelli del suono, dell’immagine e dell’architettura. Oltre alla musica, infatti, Dissonanze si caratterizza anche per gli spazi dedicati alle istallazioni di arte visuale, che fanno del festival un territorio d’incontro e contaminazione tra linguaggi contemporanei e sperimentali. L’incontro tra musica elettronica e architettura raggiunse invece il suo apice nel 2005, quando per la prima volta il festival Dissonanze si tenne al Palazzo dei Congressi, elegante esempio di architettura razionalista ammirato in tutto il mondo, in cui convivono linee moderne e gusto classico.

Palazzo dei Congressi ospiterà il festival anche quest’anno (8 – 9 maggio), diventando la meta di tutti coloro che hanno già comprato i biglietti e hanno organizzato un breve viaggio a Roma appositamente per partecipare all’evento. Come sempre, il programma di Dissonanze è ricco e variegato, per dare la possibilità agli appassionati di musica di immergersi nei suoni più diversi. Alcuni dei migliori DJ del panorama mondiale si alterneranno alla consolle, e i più importanti musicisti d’avanguardia proporranno la propria musica, rappresentando le infinite sfumature della musica contemporanea.

Alcuni degli artisti che hanno fatto o stanno facendo la storia della musica techno e house (François Kevorkian, Timo Maas, Lindstrøm e Magda, solo per fare qualche nome) faranno ballare gli appassionati di club culture, mentre chi vorrà rifarsi le orecchie con qualcosa di completamente nuovo potrà ascoltare il pop innovativo di Bat for Lashes, il post rock dei Mokadelic, le sperimentazioni digitali dei Signal, le contaminazioni tra tradizione africana e funk digitale di Buraka Som Sistema, Dj Mujava, Radioclit, o l’avant hip hop di Flying Lotus, Daedelus, Gaslamp Killer vs. Daddy Kev. Non solo musica elettronica, dunque, ma un vero e proprio sunto di tutto ciò che la musica contemporanea può offrire in termine di innovazione e sperimentazione.

Gli amanti della musica elettronica e dell’arte digitale che alloggeranno nelle guest house di Roma potranno assistere ad un evento unico, in spazi altrettanto speciali: oltre al già citato Palazzo dei Congressi, dove lo spettacolo comincerà verso le 23:00, un altro luogo storico di Roma, la terrazza dell’Ara Pacis, ospiterà infatti un’anteprima tardo pomeridiana, ad inviti, del festival.

Biglietti: 36 euro, abbonamento per due serate 50 euro
Date: 8 – 9 Maggio 2009
Dove: Palazzo dei Congressi, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Agency Design

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Afrika! Afrika!, Roma 8 – 9 Maggio 2009

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  • 14 Aprile 2009



L’Africa è un continente ricco di arte, cultura, tradizione, musica, danza e colori. Concentrare tutto ciò in un unico spettacolo itinerante sembrerebbe impossibile, eppure l’impresa è riuscita al viennese André Heller, che nel 2005 ha dato vita all’entusiasmante show Afrika! Afrika!.

Lo spettacolo Afrika! Afrika!, che partendo dai palcoscenici della Germania ha poi invaso tutto il resto d’Europa, e via via tutto il mondo, attirando oltre 3 milioni di spettatori e ricevendo solo critiche favorevoli, approda finalmente in Italia, invadendo in modo festoso il Palalottomatica di Roma, l’8 e il 9 maggio. Per due giorni la capitale sarà dunque pervasa da un turbinio di colori, suoni e immagini strabilianti, che appassioneranno gli spettatori di tutti i gusti e di tutte le età. Lo spettacolo è infatti un generoso mix di teatro, circo, musica e danza, che ha saputo intrigare un pubblico vasto ed eterogeneo in tutto il mondo: non c’è dunque da dubitare che si tratterà di un successo anche in Italia, e che molte persone organizzeranno un viaggio economico a Roma per partecipare a questo evento imperdibile.

Come detto, Afrika! Afrika! è uno spettacolo molto variegato, che si compone di diversi numeri, tutti particolari e tutti rappresentativi di un particolare aspetto della cultura africana. L’intento di André Heller, quando decise di mettere in scena uno spettacolo del genere, era infatti quello di esportare nel mondo il lato migliore del continente africano, fatto di tradizioni musicali e creatività, e di dare la possibilità agli artisti africani di esprimersi sui palcoscenici di tutto il mondo. Per questo motivo per due anni il regista ha attraversato l’Africa in lungo e in largo, scovando un centinaio di artisti in grado di compiere numeri sorprendenti.

Chi effettuerà una prenotazione online per un albergo a Roma avrà dunque modo di assistere a qualcosa di mai visto prima: dai numeri di contorsionismo che mettono in evidenza la capacità di Huit Huit, un artista del Congo, di controllare il proprio corpo, e l’incredibile flessibilità della sudafricana Nokulunga Buthelezi, non a caso soprannominata “ragazza serpente”, alle acrobazie eseguite da Jean-Claude Belmat, l’acrobata delle corde che sembra quasi fluttuare nell’aria, dai membri del gruppo “Hakuna Matata”, 17 artisti detti anche “Gli acrobati dei pali cinesi” per via del loro numero basato su delle velocissime ed eleganti evoluzioni eseguite spostandosi su e giù per dei pali, e da un gruppo di acrobate che fa volteggiare con i piedi tavole e stoviglie, facendolo sembrare un esercizio semplice. Acrobazie e contorsionismo sono però solo una minima parte dello spettacolo, che in circa due ore e mezzo propone al pubblico anche numeri musicali, teatrali e di danza, oltre che esibizioni di giocolieri: da non perdere la performance dei “King Charles”, un gruppo di afroamericani del Bronx che mette in scena una partita di pallacanestro surreale, dimostrando la loro bravura sia come attori comici che come atleti, e l’esibizione dei ballerini di tip-tap con gli stivali di gomma, che producono dei suoni inediti e ballano ispirandosi alle miniere della loro terra, nelle quali questi suoni e questi balli erano usati come mezzo per comunicare.

Per conoscere l’Africa non devi andare troppo lontano: affitta un appartamento a Roma e goditi lo spettacolo Afrika! Afrika!

Biglietti: 28 – 66 euro
Date: 8 – 9 Maggio 2009
Dove: Palalottomatica, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Costo Sito

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Roma: Roma Wine Festival, dal 9 al 10 Maggio 2009

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  • 10 Aprile 2009


Il vino italiano è famoso e apprezzato in tutto il mondo: primo paese esportatore nel mondo e tra i primi per quanto riguarda la produzione, l’Italia è un paese che sa offrire molto agli amanti del buon vino, sia in termini di qualità che di varietà: tutte le regioni italiane producono con orgoglio vini per ogni gusto, tutti diversi tra di loro e caratterizzati da peculiarità proprie.

Non c’è dunque da stupirsi che in Italia la cultura del vino sia diffusa non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche tra i comuni consumatori, e che il vino sia visto non solo come una bevanda, ma come una componente importante della nostra cultura e della nostra tradizione. Naturalmente anche all’estero, viste le cifre riguardanti l’esportazione del vino italiano, i prodotti vinicoli italiani sono considerati come un vero e proprio patrimonio, e per avere una conoscenza adeguata del mondo del vino non si può prescindere dai vini italiani.

Per accontentare tutti gli amanti del buoni vino, sia italiani che stranieri, e per mettere in mostra il meglio della produzione italiana, a Roma viene organizzata, l’8 e il 9 maggio 2009, la seconda edizione del Roma Wine Festival, una vera e propria celebrazione del vino italiano che nella passata edizione ha attirato oltre 7000 visitatori (molti hanno soggiornato negli alberghi a 3 stelle di Roma), andando oltre le più rosee aspettative.

L’evento richiama esperti, produttori di vino provenienti da tutte le regioni italiane (l’anno scorso hanno partecipato 84 produttori, per un totale di oltre 350 etichette), compratori ma anche semplici appassionati del buon vino, confermandosi come un’importante piazza per promuovere e vendere i vini italiani in Italia e all’estero, ma anche come un’occasione per gli amanti del vino o i turisti che soggiornano nei B&B di Roma per conoscere e imparare a degustare alcuni dei vini italiani più pregiati. Se da una parte i produttori avranno la possibilità di esporre i propri vini in una vetrina internazionale e prestigiosa, facendo conoscere i propri prodotti al grande pubblico e avviando nuove relazioni commerciali, dall’altra i cultori del vino che soggiorneranno in un campeggio a pochi soldi a Roma potranno partecipare a uno dei tre percorsi guidati alla scoperta dei migliori vini: il percorso di degustazione dei migliori vini d’Italia selezionati dal Gambero Rosso, un punto di riferimento per gli appassionati di vino, il percorso di degustazione del grand tour dell’Italia del vino, che permetterà ai partecipanti di conoscere non solo i vini, ma anche i territori in cui questi vengono prodotti, e il percorso di degustazione guidata del Teatro della Cucina, riservato ai vini italiani d’eccellenza.

Il Roma Wine festival si propone inoltre di conferire dei concreti riconoscimenti ai professionisti del settore che più si sono distinti, contribuendo a fare grande il nome del vino italiano nel modo. A questo scopo vengono assegnati i premi RWF Awards: il RWF Label Award, per l’etichetta dal design più originale ed innovativo, il RWF Award per la salvaguardia dei vitigni autoctoni, il RWF Social Award per la vitivinicoltura sostenibile, il RWF Award per il miglior museo del vino, il RWF Award per la migliore strada del vino.

Sia che siate degli amanti del vino o dei professionisti operanti in questo settore, non c’è occasione migliore del Roma Wine Festival per trascorrere un weekend a Roma.

Date: 9 – 10 Maggio 2009
Dove: Città del Gusto, Roma, Italia
Articoli a cura di Trenet Srl – Prezzi Siti

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Roma: Concerto del Primo Maggio, 1 Maggio 2009


La stagione dei grandi concerti rock in Italia si apre, come sempre, con il grande concerto del Primo Maggio di Roma. E per tutti gli amanti del rock e della buona musica dal vivo, questa è un’occasione davvero ghiotta: moltissime sono le band che si alternano ogni anno sul palco allestito in Piazza San Giovanni, offrendo una vetrina del meglio della musica italiana, ma ospitando anche degli importanti gruppi stranieri.

Una giornata intera (il concerto comincia verso le 15:00 e si conclude a mezzanotte) dedicata alla musica e alla sua dimensione ideale, quella live: perché non c’è modo migliore di ascoltare e vivere la musica se non quella di sentirla uscire direttamente, e senza mediazioni di nessun tipo, dagli strumenti, dalla bocca e dal cuore di musicisti e cantanti. Lo sanno bene le migliaia di ragazzi che ogni anno accorrono a Roma da tutta Italia e anche dall’estero, prenotando un ostello economico nei pressi di Piazza San Giovani per ritemprarsi un po’ dopo le “fatiche” del concerto, e che vivono questa esperienza con entusiasmo e spirito di festa.

La scaletta del concerto, non ancora del tutto definita, presenta già dei nomi di tutto rispetto: da Vasco Rossi, che ritorna al concerto del Primo Maggio dopo 10 anni di assenza (il titolo di una sua canzone, Il mondo che vorrei, dà anche il titolo all’evento), ad alcuni dei gruppi e cantanti più energici della scena musicale italiana, come Bandabardò e Caparezza, passando per nomi storici amati da più generazioni (Edoardo Bennato e Nomadi). A rendere l’evento ancora più speciale, e a fare del concerto una vera e propria celebrazione del meglio della musica italiana, in particolare della scena rock, sul palco salirà anche un supergruppo formato da alcuni componenti di due delle band rock più apprezzate e amate d’Italia: Manuel Agnelli degli Afterhours e Cristiano Godano e Gianni Maroccolo dei Marlene Kuntz, dei veri e propri animali da palcoscenico, il cui mix promette sicuramente bene. Il concerto del primo maggio si propone anche di promuovere le band emergenti, e infatti ad aprire l’evento saranno i vincitori della rassegna “Primo maggio tutto l’anno”, una decina di gruppi selezionati su tutto il territorio nazionale che ci daranno l’idea di come potrebbe essere la musica del futuro.

Ma il concerto del Primo Maggio non è solo un grande evento musicale e un’occasione di festa per le migliaia di giovani che si mettono in viaggio verso Roma, è anche uno spazio per riflettere e sensibilizzare giovani e non su importanti temi sociali, legati in particolare al mondo del lavoro. Il primo maggio è, prima di tutto, la festa dei lavoratori, e il concerto, che viene organizzato da CGIL, CISL e UIL, i tre principali sindacati italiani, viene legato ogni anno ad un tema importante e urgente: quest’anno sarà quello delle morti sul lavoro, e per dare un aiuto concreto è stata istituita una raccolta fondi a favore degli orfani delle vittime sul lavoro.

Se tutto questo non vi ha ancora convinto a prenotare un appartamento a Roma, tenete conto che quest’anno l’evento verrà presentato dal grande attore Sergio Castellitto, che promette di arricchire ulteriormente il concerto con la poesia (in particolare quella di Trilussa e Majakovskij), e vedrà come ospite non musicale Marco Paolini, che probabilmente si esibirà in una performance teatrale, facendo del concerto di Roma un evento culturale a tutto tondo.

Biglietti: evento gratuito
Data: 1 Maggio 2009
Dove: Piazza San Giovanni, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Graphic & web design

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Roma: Vieni in provincia dal 30 Aprile al 3 Maggio 2009

La varietà delle tradizioni, delle culture e dei paesaggi italiani costituisce una grande ricchezza per il Belpaese, ed è una delle principali attrattive per turisti italiani e stranieri. Ogni regione, anzi ogni provincia italiana ha qualcosa di speciale da offrire ai turisti, sia che si parli di eventi culturali, di paesaggi, di tradizioni locali, di luoghi d’interesse storico e artistico o di enogastronomia.

Per evidenziare l’unicità e le peculiarità proprie di ogni provincia italiana, da qualche anno si svolge a Roma un’interessante e gustosa fiera, chiamata “Vieni in provincia”. L’evento, giunto quest’anno alla sua ottava edizione, si svolgerà dal 30 aprile al 3 maggio 2009 nella capitale, in uno degli spazi aperti più belli e amati della città: il parco Villa Borghese, che per l’occasione sarà affollato da un gran numero di espositori provenienti da tutta Italia e professionisti del campo del turismo, oltre che da molti visitatori italiani e stranieri, che trascorrendo delle fantastiche vacanze a Roma avranno la possibilità di fare un viaggio più ampio, al di fuori de confini della capitale, alla scoperta dei piatti tipici e degli usi e costumi di province italiane diverse e lontane tra di loro.

L’evento è interessante da diversi punti di vista. Innanzitutto “Vieni in provincia”, ospitando operatori italiani e stranieri, esperti del settore turistico e potenziali compratori di pacchetti turistici, si propone di creare un dibattito per definire nuove vie di valorizzazione e promozione dell’immenso patrimonio territoriale italiano: le differenze e peculiarità locali costituiscono infatti una forte attrattiva turistica, e puntando su questi elementi è sicuramente possibile incentivare il turismo in Italia e il numero di prenotazioni per Roma e per il resto d’Italia. D’altro canto, la fiera non si rivolge solo agli operatori turistici, ma anche ai singoli cittadini, che trascorrendo qualche giorno in un bed and breakfast di Roma potranno visitare la fiera e partecipare ad una vera e propria festa folcloristica, capace di proporre un ricchissimo calendario di appuntamenti adatti a tutti i gusti e a tutte le età.

I visitatori potranno visitare gli stand delle varie province per degustare prodotti locali, raccogliere materiale promozionale o scoprire manufatti artigianali e produzioni tipiche, il tutto per imparare qualcosa in più sulle diverse zone e culture d’Italia, e tra una visita ad uno stand e l’altro potranno partecipare ad un evento culturale, artistico, ludico o sportivo. Gli appassionati di sport potranno partecipare ad una maratona di 7 km (la IV maratona delle 100 province italiane) o divertirsi nella Sport Area, che comprenderà campi da basket, da calcetto, parete per free climbing e un percorso da bici-cross, mentre gli amanti dell’arte e della fotografia potranno fare una visita alla mostra “104 province”, che comprenderà 104 immagini che aiuteranno a scoprire le diversità delle varie province italiane.

Vari spettacoli di danza, musica e teatro ed altri appuntamenti culturali si svolgeranno per tutta la durata della fiera allo scopo di mettere in luce le diverse tradizioni popolari e saranno sicuramente un enorme attrattiva per tutti i turisti, che sceglieranno le Guest House di Roma, e trasformeranno la fiera in una vera e propria festa all’aperto, cui anche i bambini saranno felici di partecipare: all’interno della fiera sono infatti previsti degli spazi interamente dedicati ai più piccoli, come un’area ludica e il primo festival in onore di Gianni Rodari, che si focalizzerà sui testi dedicati alla pace, alla solidarietà e alla natura scritti dal grande autore per l’infanzia.

Biglietti: evento gratuito
Date: 30 Aprile – 3 Maggio 2009
Dove: Galoppatoio di Villa Borghese, Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Costo Siti Internet

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Roma: Fuoriserie dal 18 al 19 Aprile 2009


Quando si parla di Made in Italy ci si riferisce anche al mondo dei motori: molte sono le case automobilistiche italiane famose nel mondo, e i modelli di alcune marche, come la Ferrari e la Maserati, sono diventati dei veri e proprio oggetti di culto.

La passione italiana per il mondo dell’automobile trova una delle sue massime espressioni a Fuoriserie, uno dei più importanti saloni dell’automobile in Italia. La terza edizione di Fuoriserie si svolgerà a Roma dal 18 al 19 aprile, e tutti gli appassionati d’auto d’epoca, e non solo, sono già posizionati sulla griglia di partenza e pronti a fare un viaggio a Roma per ammirare auto che hanno fatto la storia o per approfittare di qualche occasione per ampliare il proprio parco macchine.

Il salone si compone di varie sezioni, e ospita numerosi eventi interessanti, volti a celebrare non solo le automobili italiane, ma tutti quei veicoli d’epoca, quelle produzioni “fuori serie” che continuano ad affascinare appassionati di tutte le età, che ogni anno alloggiano negli alberghi a 2 stelle della capitale. Una sezione della mostra è dedicata ai più importanti club automobilistici che operano in Italia e ai modelli di auto più preziosi e rari, nonché alle scuderie che partecipano a varie gare. Molti sono i modelli storici che verranno celebrati in questa sezione: la Lancia Thema, di cui ricorre il 25° anniversario, è stata per molto tempo l’auto simbolo delle classi dirigenziali, e gli appassionati di questo modello avranno l’occasione di ammirare, durante la fiera, una rarissima Lancia Thema Limousine, di cui vennero prodotti solo 24 esemplari. Un altro marchio storico, Maserati, sarà presente a Fuoriserie con una rassegna dei suoi modelli più prestigiosi, mentre la Scuderia Romana La Tartaruga metterà in mostra alcuni dei pezzi forti della sua collezione, come una Balilla del 1935, una Bianchina Cabrio del 1964, una Guzzi Falcone e una Lambretta 150. In un salone dell’automobile italiano non possono inoltre mancare degli spazi dedicati a due dei modelli più amati dagli italiani: la Topolino e la Fiat 500: a Fuoriserie saranno infatti presenti il Topolino Autoclub Italia e il Fiat 500 Club, che festeggerà i 25 anni di attività mettendo in mostra alcune 500 storiche.

Una seconda sezione del salone è riservata ai principali commercianti d’auto nazionali ed internazionale (Ferrari e Porsche, solo per fare due nomi illustri) e alla compravendita dei privati, che permette ai singoli cittadini di esporre le proprie auto, e che ha ottenuto un notevole successo nella scorsa edizione, attirando negli ostelli di Roma un gran numero di potenziali compratori.

Il salone è anche un paradiso per tutti coloro che sono alla ricerca di pezzi di ricambio per le proprie auto d’epoca: oltre 4000 m² dell’area espositiva di Fuoriserie sono infatti dedicati ai ricambi originali e agli accessori per auto e moto.

Oltre a queste sezioni dedicate interamente al mondo dell’automobile, sono previsti anche numerosi altri eventi culturali, che testimoniano come il mondo dei motori si sia spesso incontrato con altri mondi, come quello dei fumetti: per celebrare i 100 anni del marchio inglese Morgan, a Fuoriserie verrà allestita una mostra su Julia Kendall, la protagonista del celebre fumetto creato da Giancarlo Berardi per Bonelli Editore, che veniva spesso ritratta a bordo della sua Morgan del 1967.

Biglietti: 13,00 euro, ridotto 10,00 euro
Date: 18 – 19 Aprile 2009
Dove: Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Grafica per siti web

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Roma: Natale di Roma, dal 5 al 21 Aprile 2009


Secondo la leggenda, la città di Roma venne fondata il 21 aprile del 753 a.C. da Romolo. Tale data venne fissata dallo storico Varrone (116  –  27 a.C.) basandosi sui calcoli effettuati dall’astrologo Lucio Taruzio, e anche se non ci sono documenti o reperti storici che confermino questa data, il 21 aprile è da sempre considerato come il compleanno della città.

Da sette anni i Romani festeggiano il compleanno della propria città con una grande festa che comprende sfilate, rievocazioni storiche, mostre, un concorso per le scuole e addirittura l’elezione della Dea Roma. L’organizzazione dell’evento, che permette ai moltissimi turisti che riempiono le migliori Guest House di Roma di tornare indietro ai tempi dell’Impero Romano, è affidata al Gruppo storico romano, un’associazione creata nel 1994 da alcune persone accomunate dall’amore per la città eterna e per la sua storia, e che propone diverse attività, quali spettacoli teatrali, gruppi di danza, e addirittura una scuola di gladiatura. Il Natale di Roma è però forse l’evento più importante realizzato dal Gruppo Storico Romano, e ogni anno coinvolge, oltre alla suddetta associazione, un gran numero di gruppi storici provenienti da tutta Italia e da vari altri paesi.

Anche se la data fissata per il compleanno della città è il 21 aprile, le celebrazioni iniziano qualche settimana prima, più precisamente il 5 aprile, con l’esposizione delle opere realizzate per il concorso “21 aprile 753 a.C.: nasce Roma”, cui partecipano studenti di scuole elementari, medie e superiori. I ragazzi sono chiamati a realizzare un lavoro che abbia come tema un personaggio, un episodio o un oggetto propri del periodo compreso tra l’anno della fondazione di Roma (753 a.C.) e la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.). L’atto finale di un altro concorso, quello di “Dea Roma” 2009, si svolgerà invece il 15 aprile, con l’incoronazione della ragazza che meglio saprà interpretare la dea Roma, una divinità molto cara ai Romani. La ragazza, che sarà scelta tra un gruppo di candidate provenienti da tutta Italia e dagli altri paesi che un tempo erano sotto il dominio romano, avrà l’onore di indossare il costume da Dea Roma e di sfilare alla testa del grande corteo storico che si svolgerà per le strade di Roma il 19 aprile.

I festeggiamenti entreranno però nel vivo il 18 aprile, con la cerimonia di apertura della Porta Appia, oggi Porta San Sebastiano, cui seguiranno altre importanti cerimonie: i ludi gladiatori (una rievocazione dei combattimenti uomo contro uomo che tanto appassionavano i Romani un tempo), la cerimonia del matrimonio presso il teatro di Marcello, e la Cerimonia delle Vestali presso il tempio di Vesta (le vestali erano le sacerdotesse consacrate alla Dea Vesta, e sono legate al mito della nascita di Roma in quanto Rea Silvia, la madre di Romolo e Remo, era appunto una vestale).

Ma l’evento più atteso, che spinge molti turisti ad organizzare una vacanza a Roma, è sicuramente la grande parata storica, che si svolgerà il 19 aprile coinvolgendo un migliaio di rievocatori provenienti da tutto il mondo, e che partendo dal Circo Massimo, e passando davanti ad alcuni dei simboli di Roma, come i Fori Imperiali e il Colosseo, farà rivivere personaggi e immagini della Roma imperiale.

Dopo la sfilata, trattenetevi ancora qualche giorno nel vostro bed and breakfast economico: il 21 aprile, al Circo Massimo, si terrà infatti la grande rievocazione della fondazione di Roma con la rappresentazione del “Tracciato del solco”, gesto con cui Remolo segnò il perimetro della città.

Biglietto: evento gratuito
Date: 5 – 21 Aprile 2009
Dove: Roma, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Grafica Web

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Roma: L’arte nell’uovo di Pasqua 1 Aprile 2009


Una delle usanze più diffuse durante il periodo pasquale è lo scambio di uova decorate e di cioccolata, che spesso contengono delle sorprese e fanno felici soprattutto i bambini. La tradizione di regalare uova, non solo di cioccolata, ha origini molto antiche, ed è legata alla simbologia dell’uovo: già prima della venuta di Cristo, l’uovo era infatti considerato come il simbolo della vita e della rinascita, e con l’avvento del Cristianesimo questo oggetto ha cominciato a simboleggiare la resurrezione di Cristo e la rinascita dell’uomo, diventando l’oggetto più rappresentativo del periodo pasquale.

Ed è proprio in questo periodo, più precisamente dal primo di aprile, che a Roma si svolgerà una mostra dedicata a questo oggetto dall’alto valore simbolico. La mostra, intitolata “L’arte nell’uovo di Pasqua”, si propone di presentare oltre 40 opere realizzate da importanti artisti (pittori, scultori e stilisti) italiani e internazionali, che sono stati chiamati ad esprimere la propria creatività utilizzando le tecniche artistiche e i materiali a loro più congegnali, ed avendo come unica “limitazione” quella di doversi attenere alla forma dell’uovo. I risultati raggiunti nelle scorse edizioni della mostra (l’evento si svolge dal 2002) hanno fatto di questa manifestazione un appuntamento dal grande valore artistico e culturale, e ha richiamato negli hotel economici di Roma un gran numero di appassionati d’arte.

Questa mostra porta avanti e dà nuova linfa alla tradizione delle uova decorate, nata già in tempi antichi, quando uova di gallina venivano ornate in modo rudimentale, diffusasi poi nel Medioevo, quando si cominciarono a creare delle uova artificiali decorate con argento, platino e oro, e divenuta una forma d’arte grazie anche alle uova dell’orafo Fabergé, che alla fine dell’Ottocento cominciò a creare delle uova speciali per gli zar.

“L’arte nell’uovo di Pasqua” non nasce però solo come mostra d’arte, ma soprattutto come evento benefico, che mira a sostenere importanti iniziative umanitarie. Ogni anno le opere, che dopo l’inaugurazione vengono esposte per poter essere ammirate dagli appassionati d’arte e dai turisti in vacanza a Roma, vengono infatti vendute, e i proventi sono devoluti ad un importante progetto benefico, che varia di anno in anno, e non è un caso che siano proprio delle opere a forma di uovo, simbolo di vita e di rinascita, a portare un contributo a importanti cause benefiche. L’edizione del 2009 della mostra si svolgerà a favore dell’associazione Atena Onlus, impegnata nella ricerca nel campo della neurochirurgia: i proventi derivanti dalla vendita delle opere serviranno dunque a finanziare la ricerca e la costruzione di laboratori per cercare o migliorare la cura di alcune gravi malattie.

Questa iniziativa ha riscosso molto successo sin dalla prima edizione, richiamando sia molti turisti, che approfittano dell’occasione per trascorrere un weekend in un campeggio economico a Roma, sia molti personaggi dello spettacolo, dello sport, del giornalismo, che ogni anno si prestano gratuitamente alla promozione dell’evento, evento che ha riscattato l’uovo di Pasqua dalla condizione di mero oggetto commerciale che aveva assunto negli ultimi tempi, dimostrando da un lato come possa ancora trasformarsi in oggetto d’arte, e restituendogli dall’altra il suo valore come simbolo di vita, rinascita e quindi speranza.

Data: dal 1 Aprile 2009
Dove: Palazzo delle Esposizioni, Roma, Italia
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Firenze: Scoppio del Carro, 12 Aprile 2009

In una delle piazze più famose del mondo, Piazza del Duomo a Firenze, ogni anno a Pasqua si svolge un’antica cerimonia: lo scoppio del carro.

L’origine di questa tradizione, molto sentita dai fiorentini, ma particolarmente apprezzata anche dai turisti che alloggiano nei bed and breakfast di Firenze, è molto antica, e risale addirittura ai tempi della prima crociata: nel 1099 i crociati assediarono ed espugnarono Gerusalemme, e si narra che il primo a salire sulle mura della città santa fu il capitano fiorentino Pazzino de’ Pazzi, che per questo ricevette alcune schegge del Santo Sepolcro. Al rientro a Firenze di Pazzino, nel 1101, le schegge vennero poste a Palazzo dei Pazzi, per poi venir conservate nella Chiesa di Santa Maria Sopra Porta, poi nominata chiesa di San Biagio. Nel 1875, anno in cui la chiesa venne soppressa, le tre schegge vennero portate nella Chiesa dei Santi Apostoli, dove si trovano tuttora. Da quando le schegge giunsero a Firenze, si diffuse in città la l’abitudine di accendere il fuoco con le suddette pietre, fuoco che poi veniva benedetto e distribuito a tutte le famiglie. In particolare, il fuoco veniva portato in processione su di un carro, su cui era posizionato un tripode con dei carboni ardenti: l’organizzazione della processione era affidata alla famiglia Pazzi, e durante il pontificato di Leone X, all’inizio del Cinquecento, il fuoco cominciò ad essere acceso tramite un razzo a forma di colomba.

Tale cerimonia era molto importante per tutti i fiorentini, ma soprattutto per i contadini, che credevano che dal buon o cattivo esito dell’accensione dipendesse l’andamento del raccolto. Inizialmente il carro che veniva usato per trasportare il fuoco doveva essere sostituito o aggiustato ogni anno, a causa dei danni causati dalle fiamme: per questo motivo i Pazzi diedero l’ordine di costruirne uno più resistente, che non necessitasse di continui restauri. Venne dunque costruito un imponente carro a tre piani, in uso tuttora durante la cerimonia dello scoppio del carro.

La tradizione dello scoppio del carro è giunta fino ai giorni nostri, seppure subendo qualche cambiamento: innanzitutto è diventata molto più spettacolare, anche perché il tripode con i carboni ardenti è stato sostituito da fuochi d’artificio che rendono lo scoppio molto più suggestivo. La cerimonia attuale, che si svolge sempre la domenica di Pasqua (quest’anno le celebrazioni avranno luogo il 12 aprile) comincia verso le 10 del mattino: nella chiesa dei Santi Apostoli il sacerdote accende un fuoco con le schegge del Sacro Sepolcro, e con questo fuoco vengono resi incandescenti dei carboni. Dalla Chiesa i tizzoni vengono portati in processione verso la Cattedrale: si tratta di un vero e proprio corteo storico (sempre molto apprezzato dai turisti che approfittano delle offerte per un weekend a Firenze), che coinvolge un gran numero di persone tra rappresentanti del clero e autorità, sempre preceduti dalla bandiera della famiglia Pazzi e dal gonfalone di Firenze.

Allo stesso tempo il carro, chiamato “Brindellone”, viene trainato, tramite due buoi, dal Piazzale di Porta a Prato verso Piazza del Duomo, e anche in questo caso si svolge una pittoresca processione che coinvolge circa 150 persone tra musicisti, sbandieratori e figuranti vestiti con costumi storici. Quando il corteo giunge in piazza del Duomo i buoi vengono staccati dal carro, cui viene legato un filo di ferro che lo collega all’interno della cattedrale. Verso le 11:00 il celebrante, con il fuoco generato dalle schegge del sacro Sepolcro, accende la miccia della colombina, che percorrendo il filo di ferro giunge al carro, dove sono stati posizionati dei mortaretti, causandone lo “scoppio”: per circa 20 minuti fedeli e turisti possono ammirare un grandioso spettacolo pirotecnico, che simboleggia la distribuzione del fuoco sacro a tutta la città. Da notare che la colombina deve anche compiere il percorso inverso e tornare all’interno della cattedrale, e se tutto si svolge senza intoppi, questo viene interpretato dai fiorentini come un buon segno per il futuro.

Se volete partecipare ad un’antica e spettacolare cerimonia, prenotate subito un campeggio economico a Firenze e assistete allo scoppio del carro.

Data: 12 Aprile 2009
Dove: Piazza del Duomo, Firenze, Italia
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Il Cairo: Torneo Internazionale di Bowling del Sinai dal 20 al 28 Aprile 2009


Con più di 100 milioni di giocatori in 80 diversi paesi, il bowling è uno degli sport più popolari, e vanta molti estimatori in tutto il mondo, in particolare negli Stati Uniti: tutti, per gioco o per passione, almeno una volta nella vita hanno indossato le scarpette e sono scesi in pista, nel tentativo di abbattere, possibilmente con un solo tiro, i dieci birilli posti in fondo alla pista. Le regole del gioco, apparentemente semplici (in fondo si tratta di lanciare una palla nel modo più preciso possibile), convincono tutti, anche i più inesperti, a cimentarsi in questo sport, anche se poi magari la palla finisce inesorabilmente nei corridoi laterali, senza abbattere nemmeno un birillo.

Tra praticare il bowling per gioco ed essere dei professionisti c’è però una bella differenza, e per vedere i migliori giocatori di bowling all’opera si può assistere ai numerosi tornei che si svolgono in giro per il mondo, come il Torneo Internazionale di Bowling del Sinai, che si tiene ogni anno al Cairo. Nei giorni in cui si svolgerà il torneo (tra il 20 e il 28 aprile), oltre ai turisti che abitualmente affollano i luoghi d’interesse e gli alberghi economici del Cairo, in città ci saranno anche migliaia di partecipanti al torneo. I giocatori, uomini e donne provenienti da tutto il mondo e divisi in squadre, si batteranno tra loro contendendosi il premio finale, una ricompensa di 40,000 dollari. Se volete ammirare degli esperti e agguerriti giocatori di bowling all’opera e siete in vacanza al Cairo, potete fare una capatina al Centro internazionale di bowling, dove si svolgerà il torneo, e godervi lo spettacolo.

Il fatto che un importante torneo di bowling si svolga in Egitto acquista un plusvalore alla luce di alcune recenti scoperte che riguardano questo gioco: da una missione archeologica dell’Università di Pisa effettuata a Narmouthis, un antico sito greco-romano posizionato a circa 100 km dal Cairo, sono emersi infatti alcuni reperti che fanno supporre l’esistenza di un gioco molto simile al bowling in Egitto verso il III secolo d.C. In particolare, sono stati scoperti un lastricato di pietra percorso da una lunga scanalatura, al cui centro si trova un buco, e due sfere di pietra, una del diametro della scanalatura e l’altra del diametro del buco: lo scopo del gioco era probabilmente quello di lanciare la palla più piccola lungo la pista centrando il buco, mentre l’avversario cercava di contrastare l’azione con la palla più grande. Da ciò deriva che il bowling potrebbe avere delle origini molto più antiche di quanto si pensasse: prima della scoperta, il primo documento scritto che attestava l’esistenza di un gioco simile al bowling risaliva al XIV secolo, all’epoca di Edoardo III d’Inghilterra (anche se le regole del bowling vennero standardizzate solo nel 1895, durante il primo congresso americano di bowling di New York), ma adesso è lecito supporre che questo sport, o un gioco molto simile ad esso, sia stato praticato molto prima in Egitto.

Prenotando un alloggio al Cairo tra il 20 e il 28 aprile avrete dunque modo di assistere ad un importante torneo di bowling in uno dei primi paesi in cui questo sport si è diffuso.

Date: 20 – 28 Aprile 2009
Dove: Centro internazionale di bowling, Il Cairo, Egitto
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Venezia: Su e Zo per i Ponti, 19 Aprile 2009


Venezia è famosa anche per i suoi ponti, che danno alla città una configurazione del tutto particolare. Sono più di 400 i ponti, in pietra, ferro o legno, che collegano le isolette che compongono la città attraversandone i canali, e alcuni di essi (Rialto e il Ponte dei Sospiri in primis, ma anche il recente ponte di Calatrava) costituiscono un’attrattiva molto forte per i turisti.

Un modo originale per andare alla scoperta di alcuni dei ponti di Venezia, attraversando i sestieri, le calli e i campi della città è organizzare un viaggio low cost nella città lagunare per il 19 aprile e partecipare alla marcia “Su e zo per i ponti” (letteralmente su e giù per i ponti), una gara podistica giunta ormai alla sua 31ª edizione. L’evento nacque infatti più di 30 anni fa da un’idea di Don Dino Berti, che nel 1968 diede vita all’associazione TGS Eurogroup, volta a promuovere gli interessi culturali, linguistici e sociali dei giovani, e 10 anni più tardi organizzò la prima edizione di “Su e zo per i ponti” allo scopo di coinvolgere bambini, giovani e meno giovani in una marcia all’insegna dell’amicizia e della solidarietà (i proventi della marcia vengono devoluti in beneficenza). L’idea di Don Dino Berti col tempo si è rivelata vincente, tanto che tra le 10.000 e le 15.000 persone provenienti da tutta Italia e anche dall’estero trascorrono in un hotel economico ogni anno una giornata o un weekend a Venezia per partecipare all’evento.

Lo spirito della marcia non è affatto competitivo, e lo scopo dell’evento è quello di permettere a tutti, anche ai bambini e agli anziani, di trascorrere una giornata piacevole e di andare alla scoperta di Venezia seguendo un percorso che si snoda tra alcune delle zone più famose e più belle della città. Per permettere a tutti di partecipare, sono stati previsti ben tre percorsi di diversa lunghezza: il percorso più lungo misura 10,2 km e attraversa 42 ponti, con partenza e arrivo a Piazza San Marco, punto di partenza e di arrivo anche del percorso breve (5,4 km e 32 ponti). La novità del 2009 è il percorso ridotto, con partenza dalla Stazione F.S. Santa Lucia e arrivo a San Marco: questo itinerario, lungo 4,3 km, attraversa 26 ponti ed è stato pensato in particolare per le scuole materne ed elementari. Ognuno potrà scegliere il percorso più congeniale alle proprie esigenze, età e preparazione, e potrà decidere se correre o semplicemente fare una piacevole passeggiata per ammirare con calma le bellezze della città. Più che una vera e propria gara, la “Su e zo per i ponti” è una grande festa all’aperto, l’ideale per i gruppi di amici che alloggiano nei campeggi economici di Venezia ma anche per le famiglie che possono godersi una domenica diversa dal solito.

La giornata comincerà alle 8:00 con la messa nella Basilica di San Marco, animata dal coro Improvvisando di Conegliano, cui seguirà, in piazza, l’alzabandiera e l’accensione del tripode. Per le 10:00 è invece prevista la partenza della marcia, mentre alle 12:30 Piazza San Marco ospiterà la sfilata di numerosi gruppi folk, che animeranno la piazza a suon di musica. La giornata si concluderà con la premiazione dei gruppi più numerosi (tra i premi assegnati, coppe in vetro artistico di Murano) e dei gruppi folk, ma a sottolineare che, soprattutto in questa marcia, l’importante è partecipare e non vincere, una medaglia verrà assegnata a tutti i partecipanti.

Biglietti: 4 euro
Data: 19 Aprile 2009
Dove: Venezia, Italia

Articolo a cura di Trenet Srl – Housing

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Amsterdam: Giorno della Regina dal 29 al 30 Aprile 2009


Musica per le strade, feste all’aperto, carri colorati, canali pieni di barche decorate, strade affollate di persone vestite di arancione, mercatini delle pulci e molto altro ancora…non sembra impossibile che tutto ciò possa succedere in appena due giorni e in un’unica festa? Eppure il “Giorno della regina”, che si svolge ogni anno in Olanda, è la dimostrazione vivente che tutto ciò può accadere!

Il giorno della regina è la ricorrenza con cui gli olandesi festeggiano il compleanno della propria regina e celebrano l’unità nazionale, ma con gli anni è diventato soprattutto una grande occasione di festa. L’origine della festa viene fatta risalire al 1885: inizialmente la festa era nominata “Giorno della principessa”, in quanto veniva organizzata per il compleanno della principessa Guglielmina, ma dal 1890, anno della sua incoronazione, il nome della celebrazione venne cambiato in “Giorno della regina”. La festa si svolgeva il 31 agosto, giorno del compleanno di Guglielmina, ma quando le succedette la Regina Giuliana, nel 1948, la festa venne spostata al 30 aprile, giorno del compleanno di quest’ultima. Ancora oggi i festeggiamenti hanno luogo il 30 aprile, anche se l’attuale regina, Beatrice, festeggia il genetliaco il 31 gennaio.

Il giorno della regina viene festeggiato in tutte le città olandesi, ma se volete godervi la festa più grande e più ricca prenotate per Amsterdam. Ad Amsterdam infatti la festa è più animata che in qualsiasi altro posto, e la città offre innumerevoli occasioni di divertimento già a partire dalla sera del 29 aprile, quando i locali e le discoteche organizzano feste ed eventi speciali per scaldare gli animi in vista delle celebrazioni del giorno dopo.

Visitare Amsterdam il 30 aprile, se da una parte può apparire un po’ difficile, a causa del grandissimo numero di persone che affolla strade, ponti e canali, rendendo quasi problematico il solo muoversi per la città, dall’altra offre ai turisti l’occasione per vivere una delle feste all’aria aperta più conosciute d’Europa.

In questa giornata le persone si riversano sulle strade indossando qualcosa di arancione (il colore della casa regnante), festeggiando, ballando e cantando. Ogni angolo della città è animato da musica, feste improvvisate ed esibizioni di artisti di strada, e ogni anno si svolgono anche dei concerti rock che attirano molto i giovani turisti che alloggiano negli ostelli in centro Amsterdam. Nemmeno i canali della città vengono risparmiati dalla folla di persone festanti: moltissime barche decorate ospitano feste galleggianti e invadono le vie d’acqua, diffondendo musica per tutta la città.

Ma l’elemento più particolare di questa giornata è probabilmente il mercatino delle pulci: il giorno della regina è infatti l’unico giorno in cui è permesso vendere oggetti in strada senza bisogno di una licenza, e i cittadini di Amsterdam approfittano dell’occasione per sgombrare cantine e soffitte e mettere tutto in vendita: fra cianfrusaglie di ogni tipo, giocattoli rotti, vestiti usati, a volte è possibile trovare anche qualche oggetto interessante. Il mercatino comincia alle 6 del mattino e i prezzi sono solitamente molto bassi e negoziabili: la gente del posto considera infatti questo mercato più come un’occasione di socializzazione e di divertimento, anche per i bambini, che una reale occasione di guadagno.

Tutti questi elementi fanno del giorno della regina un evento cui vale la pena partecipare almeno una volta nella vita, e sono in molti a pensarla così: ogni anno tra le 500.000 e le 800.000 persone si radunano ad Amsterdam il 30 aprile, e se non si prenota in anticipo può essere molto difficile trovare posto nei bed and breakfast economici della città.

Date: 29 – 30 Aprile 2009
Dove: Amsterdam, Paesi Bassi
Articolo a cura di Trenet Srl – Progettazione sito

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Cracovia: Reminiscenze Teatrali dal 20 al 26 Aprile 2009

Dalle tragedie greche agli splendori del teatro elisabettiano, dal Nō giapponese al teatro epico di Brecht, il teatro è sempre stato una delle forme d’arte e di espressione più forti ed importanti presso vari popoli, sia che si parli di opere altamente popolari e apprezzate da vari strati della popolazione, come le tragedie e le commedie di Shakespeare, che di opere più elitarie o di difficile comprensione per i più, come il Nō giapponese.

Molti sono i festival e gli eventi che si svolgono in tutto il mondo per celebrare questa forma d’arte, e in ogni città la stagione teatrale costituisce il fiore all’occhiello del programma degli eventi culturali annuali. Tra gli eventi più rinomati del settore il festival “Reminiscenze Teatrali” di Cracovia, che ospita ogni anno sia pièce di autori polacchi che stranieri, occupa sicuramente un posto di rilievo. Il festival è anche uno dei più antichi e più apprezzati eventi teatrali della Polonia, e si svolge ogni anno verso aprile (in particolare, quest’anno si svolgerà dal 20 al 26 aprile), offrendo ai turisti la possibilità di combinare un evento culturale di alto livello con una visita ad una delle città più belle d’Europa, in un momento dell’anno in cui l’arrivo della primavera rende una vacanza e un soggiorno in uno dei tanti ostelli economici di Cracovia ancora più accattivante.

La prima edizione del festival si svolse nel 1975, e all’inizio la formula del festival era diversa da quella attuale: l’interesse degli organizzatori era infatti riversato soprattutto sul teatro alternativo (si parlava infatti di “festival del teatro alternativo”) e sul fenomeno del movimento del teatro studentesco, molto rilevante in Polonia tra gli anni Sessanta e Ottanta. In questo periodo il festival cominciò ad ospitare le anteprime di alcune delle opere polacche più significative, acquisendo col tempo un’importanza e una fama internazionali.

A partire dal 2002 il festival, cambiando organizzatori, ha modificato anche la sua formula, pur rimanendo un evento imperdibile per tutti gli appassionati di teatro, che ogni anno approfittano di offerte di viaggi low cost per assistere ad ottime performance teatrali. Il cambiamento più significativo riguarda l’etichetta “alternativo”, che è stata anche rimossa dalla denominazione ufficiale del festival: la nuova formula prevede infatti di allargare la prospettive del festival e di avvicinarsi alle varie forme di espressione teatrale attuali senza nessun vincolo di genere, allo scopo di fornire un quadro completo e veritiero di quello che sta effettivamente succedendo all’interno di questo mondo. Questa scelta è derivata anche dai cambiamenti che hanno caratterizzato negli ultimi anni l’universo teatrale, cambiamenti che hanno portato il teatro più tradizionale a percorrere alcuni percorsi tracciati dal teatro alternativo, rendendo sempre più difficile distinguere tra teatro alternativo e non alternativo.

Un’altra importante novità nella formula del festival è data dal fatto che ogni anno l’evento si ispira ad una precisa tematica, che permette di raccogliere tutte le opere presentate sotto un unico comune denominatore. Questa formula permette un confronto più diretto fra diverse forme espressive, e dà al contempo la possibilità di prendere in considerazione le rappresentazioni da un diverso punto di vista. Nonostante il cambiamento di formula, “Reminiscenze teatrali” continua ad attirare nei bed and breakfast di Cracovia molti appassionati di teatro, interessati anche ai numerosi eventi collaterali (proiezioni di film, dibattiti, laboratori, concerti) che si svolgono nella città nel periodo del festival.

Date: 20 – 26 Aprile 2009
Dove: vari teatri, Cracovia, Polonia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web intranet istruzione

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Atene: Settimana Santa, dal 16 al 19 Aprile 2009


Pasqua è la festa religiosa più importante della Grecia, e in tutte le città si festeggia la settimana santa e la resurrezione di Cristo partecipando a varie cerimonie e mangiando piatti tipici.
Per tutti coloro che desiderano organizzare un viaggio in Grecia, in particolare ad Atene, il periodo pasquale è quello migliore, non solo per le tradizionali celebrazioni che si svolgono nella città, ma anche perché durante la settimana pasquale molte persone che vivono ad Atene per lavoro fanno ritorno ai loro paesi e alle loro case: per i turisti è dunque possibile visitare la città senza doversi scontrare con il traffico e il caos che contraddistingue le grandi città.

In Grecia si festeggia la Pasqua ortodossa, che cade in un giorno diverso rispetto alla Pasqua cattolica: quest’anno, secondo il calendario ortodosso, Pasqua cade il 19 aprile, ma per tutta la settimana santa (da giovedì 16 a domenica 19) le città greche, ed Atene in particolare, ospiteranno numerosi appuntamenti tradizionali e religiosi, che coinvolgeranno tutta la popolazione locale. Pur essendo una festa religiosa, però, anche i turisti che alloggeranno nei vari hotel economici di Atene e che non sono animati da spirito religioso apprezzeranno moltissimo sia l’atmosfera creata dalle cerimonie che si svolgono nelle chiese e per le strade, sia i piatti che vengono tradizionalmente preparati in questo periodo.

Le celebrazioni cominciano il giovedì, giorno tradizionalmente legato all’ultima cena e al tradimento di Gesù. Nelle case vengono cucinate delle uova sode, che poi vengono dipinte di rosso (a simboleggiare il sangue di Cristo), e il pane dolce, detto tsoureki, mentre nelle chiese si svolge un’importante funzione religiosa, durante la quale una statua di Cristo in croce viene portata in Chiesa mentre suonano le campane. Le celebrazioni del venerdì, più spettacolari, attirano maggiormente l’interesse dei visitatori che prenotano per Atene: la statua di Cristo viene deposta dalla croce e quindi avvolta in un lenzuolo bianco, chiamato epitaphios.

In un secondo momento viene celebrato il funerale di Gesù e l’epitaphios viene portato in processione per le strade della città. Al sabato dalla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme viene portato nella chiesa di Agia Anrgyroi, ad Atene, il fuoco sacro, che da qui viene poi distribuito in tutte le chiese della Grecia, che verso le 23 vengono invase dai fedeli. A mezzanotte le luci delle chiese vengono spente, finché il prete annuncia che Gesù è risorto: in quel momento tutti i presenti accendono una candela illuminando le chiese, e il suono delle campane e il lancio dei fuochi d’artificio creano un’atmosfera di festa. Dopo la funzione, tutti si scambiano gli auguri e si dirigono verso casa tenendo la candela accesa, cosicché si crea una lunga processione luminosa sempre molto apprezzata anche dagli osservatori esterni. Tornati a casa, si può rompere il digiuno che durava dall’Apokreas, ossia l’ultimo giorno di carnevale, e si mangia la margeritsa, una zuppa fatta con l’intestino dell’agnello che verrà mangiato il giorno seguente. La domenica è infatti il giorno dedicato al pranzo con la famiglia e gli amici, durante il quale si consuma l’agnello arrosto, lo tsoureki e le uova sode.

Se volete immergervi completamente nell’atmosfera pasquale, potete soggiornare in uno dei tanti alloggi per backpackers della città: in questo modo parteciperete attivamente ai festeggiamenti e non sarete solo degli spettatori!

Date: 16 – 19 Aprile 2009
Dove: Atene, Grecia
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New York: Tartan Day Parade, 4 Aprile 2009

Ogni anno New York celebra la cultura e il popolo scozzesi con una serie di eventi che, per una settimana, colorano la città. Il fulcro dei festeggiamenti è la parata dei tartan, che vede un gran numero di associazioni scozzesi e suonatori di cornamusa sfilare per le strade della grande mela indossando il tipico kilt.

La parata dei Tartan di New York è un atto dovuto da parte degli Stati Uniti nei confronti dei suoi cittadini di origine scozzese (tra i 20 e i 25 milioni, secondo le stime), che giocarono un ruolo fondamentale nella costruzione e nello sviluppo del paese. Gli scozzesi, che cominciarono ad arrivare negli Stati Uniti già a partire dal XVII secolo, apportarono un enorme contributo al loro nuovo paese: basti pensare agli Scozzesi-Americani che si sono distinti nel campo della scienza, della medicina, della politica, dell’economia, della letteratura e dell’arte, senza contare che quasi la metà dei firmatari della Dichiarazione d’Indipendenza erano di origine scozzese. La Dichiarazione d’Indipendenza Americana, tra l’altro, traeva spunto dalla Dichiarazione di Arbroath, con cui gli Scozzesi avevano siglato la propria indipendenza dall’Inghilterra il 6 aprile del 1320.

Ed è proprio questa data, il 6 aprile, ad essere stata scelta per festeggiare la cultura e la storia scozzesi, e dal 1998, anno in cui gli Stati Uniti proclamarono ufficialmente il “Tartan Day” il 6 aprile, la città ospita, per una settimana, una serie di eventi, tra cui spicca la vivace parata (quest’anno si svolgerà il 4 aprile), che di anno in anno vede il numero dei propri partecipanti, e dei turisti che alloggiano nelle guesthouse di New York, aumentare sempre di più: migliaia di suonatori di cornamusa, percussionisti e gruppi provenienti da tutto il mondo si mettono in viaggio per New York e sfilano per le strade della città, seguendo un percorso che va dalla 45ª alla 58ª strada. Da quest’anno i partecipanti alla parata potranno inoltre ambire all’assegnazione del premio in memoria di Jim Campbell, uno dei fondatori dell’associazione che organizza l’evento: una ricompensa in denaro verrà infatti assegnata alla migliore esibizione musicale e alla migliore presentazione.

È molto divertente assistere alla parata, e infatti ogni anno moltissimi visitatori prenotano un ostello economico a New York durante questa settimana e si godono l’evento, che permette loro di vedere da vicino i costumi tradizionali e di ascoltare la musica scozzese. Dopo la parata molti di loro partecipano alla festa a base di musica dal vivo che si svolge ogni anno e che va avanti fino a tarda notte, chiudendo in bellezza la giornata.

Se la vostra vacanza low cost a New York dura qualche giorno in più, potete partecipare anche ad altri eventi, che si svolgono prima e dopo la parata, come la sfilata “Dressed to Kilt” (il 30 marzo), l’evento di moda scozzese più prestigioso del mondo, che vede sfilare in passerella numerose celebrità a scopi benefici, l’esibizione della “Really Terribel Orchestra & Alexander McCall Smith (il primo aprile), il Tartan Ball, esclusivo ballo che si svolge il 2 aprile, e il Ceilidh, ossia una festa in preparazione della parata (ceilidh è un termine gaelico che significa cantare, festeggiare, divertimento), che si svolge il 3 aprile e che offre musica, balli, cibo e bevande tipiche scozzesi.

Data: 4 Aprile 2009
Dove: New York, Stati Uniti
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Napoli: Comicon dal 24 al 26 Aprile 2009

Se siete degli accaniti lettori di fumetti, e pensate che non siano solo un divertimento per ragazzi, ma che costituiscano una vera e propria forma d’arte, non lasciatevi scappare il Comicon di Napoli, il salone internazionale del fumetto più importante d’Italia.
L’obiettivo di Comicon è quello di far conoscere e apprezzare l’abilità e i risultati eccellenti raggiunti da alcuni dei più grandi fumettisti italiani e internazionali, contribuendo così a diminuire lo scarto tre le arti cosiddette maggiori e il fumetto, considerato la “nona arte”.

Per rendere questo obiettivo ancora più esplicito, il Comicon viene ospitato a Castel Sant’Elmo, castello medievale adibito a museo e sede di numerose mostre, e in una città d’arte come Napoli, che sta diventando un importante centro per l’arte contemporanea e che anche per questo attira sempre molti turisti, che approfittano delle numerose vacanze economiche nella città. Da più di 10 anni (la prima edizione del Comicon risale al 1998) il salone del fumetto di Napoli persegue il suo progetto culturale puntando soprattutto sulla qualità e sull’approfondimento, che si manifestano nella cura delle esposizioni delle tavole e nella ricercatezza degli allestimenti, ma anche nella varietà di eventi organizzati durante la mostra (dibattiti, rassegne cinematografiche, anteprime, seminari, concorsi ed esposizioni di giovani talenti), che sottolineano come il fumetto debba essere considerato una forma d’arte.

Il programma del Comicon è quindi sempre molto ricco e interessante: trascorrendo un weekend in una pensione a Napoli non avrete solo la possibilità di aggirarvi tra gli stand del salone e acquistare fumetti e gadget, ma potrete veramente immergervi in questo fantastico mondo, incontrando, per esempio, i vostri autori preferiti: tra i più attesi, Tanino Liberatore, che ha anche realizzato il manifesto dell’evento, a cui verrà dedicata una personale, Alan Davis, un talento conosciuto in tutto il mondo e che ha collaborato con prestigiose riviste come Warrior e 2000 AD, e Massimo Carnevale, da poco collaboratore di Dylan Dog e anch’egli protagonista, come Liberatore, di una mostra personale. Per avvicinare ulteriormente il pubblico al mondo dei fumetti, il Comicon ospita ogni anno al suo interno “L’ufficio scuola Napoli Comicon”, un laboratorio a cura di un artista, disegnatore o sceneggiatore che permette ai numerosi visitatori (oltre 20.000 persone, molte delle quali affollano ogni anno i numerosi bed and breakfast di Napoli) di partecipare attivamente all’evento.

Un altro obiettivo del salone del fumetto, oltre che promuovere la nona arte, è quello si premiare le eccellenze in questo campo, e durante il Comicon infatti una giuria di esperti composta da vignettisti, artisti, musicisti e docenti assegna i premi “Attilio Micheluzzi” al miglior fumetto, al miglior disegnatore, al miglior sceneggiatore, alla migliore serie realistica e alla migliore serie umoristica, al miglior fumetto estero e così via. Oltre a questi premi, viene anche indetto il concorso “Imago”, i cui partecipanti sono chiamati a realizzare tavole sul tema “We all live in a yellow submarine…Rinnoviamo l’energia!”, e il Comicon Cosplay Challenge, una gara che premia i migliori costumi e le migliori interpretazioni dei cosplay.

A rendere il programma ancora più ricco, gli eventi del Comic(on)off, una serie di appuntamenti che si terranno al di fuori di Castel Sant’Elmo, come la mostra e l’incontro con la fumettista Isabel Kreitz al Goethe-Institut e la mostra su Ángel de la Calle all’Instituto Cervantes.

Date: 24 – 26 Aprile 2009
Dove: Castel Sant’Elmo, Napoli
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Istanbul: Festival Internazionale della Gastronomia dal 21 al 24 Marzo 2009

Negli ultimi anni la cucina turca ha cominciato ad espandersi oltre i confini nazionali, trovando estimatori in vari paesi. C’è però da dire che la maggior parte della gente, quando pensa alle specialità turche, pensa solo al Kebab o a poco altro, che pur essendo un piatto gustoso e sostanzioso, è solo una piccola parte della tradizione culinaria turca.

Quella turca è considerata come una delle cucine più importanti del mondo, insieme a quella italiana, francese e cinese, e si contraddistingue per una grande varietà di piatti, che sanno coniugare alcune componenti della cultura gastronomica mediterranea, come l’ olio d’oliva, e di quella asiatica, come le spezie, creando un mix a dir poco appetitoso. Oltre a questi, gli ingredienti fondamentali della cucina turca sono la carne arrostita (soprattutto di montone e agnello) e le verdure (in particolare le melanzane, ingrediente principe di molti piatti). Chiunque abbia approfittato di un viaggio low cost per la città o abbia mangiato anche solo un piatto semplice e veloce come il kebab in uno dei tanti localini sparsi ormai nelle città di tutto il mondo potrà testimoniare come i cuochi turchi siano in grado di combinare carne e verdure ottenendo degli ottimi risultati.

La cucina turca però e molto di più di carne e verdura (basti pensare ai numerosi piatti a base di riso pilav o ai dolci di mandorle, miele, uova e latte), e non basterebbe un libro per presentarne la storia e le ricette. Se volete dunque avere un sunto della tradizione gastronomica turca, magari assaggiando qualche piatto creato da alcuni dei più grandi chef e vedendo come queste pietanze vengono preparate, ma anche se volete confrontare la tradizione gastronomica turca e quella di altri paesi, organizzate un tour di Istanbul, armatevi di forchetta e coltello e visitate il Festival internazionale della gastronomia, che si svolgerà nella città turca dal 21 al 24 marzo. Il festival, già da 7 edizioni, chiama a rapporto i migliori chef del mondo, che si ritrovano ad Istanbul per preparare i loro piatti migliori.

L’edizione del 2009, però, assumerà ancora più valore: l’anno scorso infatti l’evento è stato riconosciuto dalla WACS (World Association of Chefs Society), che gli ha così conferito maggior prestigio e peso in ambito internazionale. I cuochi che parteciperanno al festival avranno dunque modo non solo di preparare i propri piatti davanti ad una platea internazionale di esperti e golosi, ma anche di veder ufficialmente riconosciuta la propria bravura: gli chef parteciperanno infatti ad una vera e propria gara, che premierà le preparazioni migliori con delle medaglie e, dettaglio ancor più significativo, con dei certificati riconosciuti a livello internazionale.

Il festival sarà dunque un evento da non perdere sia per i cuochi che per i visitatori, che trascorrendo qualche giorno ad Istanbul, magari soggiornando in uno dei tanti B&B economici della città, potranno avere un quadro completo della tradizione culinaria non solo turca, ma anche mondiale. L’intento degli organizzatori del festival non è infatti solo quello di far conoscere l’arte gastronomica turca nel mondo, ma anche di stimolare un confronto e uno scambio con altri paesi, il tutto in una città come Istanbul, votata per natura all’incontro fra culture.

Non sentite già l’acquolina in bocca? Un viaggio in Turchia in un albergo 3 stelle può diventate anche un tour enogastronomico, grazie al Festival internazionale della gastronomia di Istanbul!

Date: 21 – 24 Marzo 2009
Dove: Tuyap Istanbul Exhibition Palace, Istanbul, Turchia

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