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Rio de Janeiro: È tutto vero – Festival Internazionale del cinema documentario dal 26 Marzo al 5 Aprile 2009

Negli ultimi anni il cinema documentario ha acquistato sempre più importanza, e il numero di documentari presentati in diversi festival del cinema in tutto il mondo cresce sempre di più. Per dare a questa forma d’arte lo spazio che si merita, dal 1996 si svolge in Brasile un importante evento cinematografico, il festival internazionale del cinema documentario “È tutto vero”.

Il festival si svolge quasi contemporaneamente a San Paolo (dal 25 marzo al 5 aprile) e a Rio de Janeiro (26 marzo – 5 aprile), per permettere al maggior numero di interessati possibile di immergersi nella visione dei migliori documentari brasiliani e internazionali, godendosi al contempo un viaggio economico in Brasile. La nuova edizione del festival, ormai considerato come la più importante vetrina di documentari di tutto il Sud America, ospiterà infatti le proiezioni di circa 140 pellicole realizzate da documentaristi provenienti da tutto il mondo, divisi in diverse sezioni. La categoria delle opere brasiliane di lunga e media durata comprende 7 documentari brasiliani inediti, realizzati sia da registi famosi che da talenti emergenti, mentre la categoria delle pellicole brasiliane di breve durata comprende 9 documentari.

Oltre alla gara tra pellicole brasiliane, il festival ospiterà anche due competizioni di pellicole provenienti da diversi paesi, a dimostrare la sua vocazione internazionale e l’importanza che tale evento assume nel panorama mondiale. Come accade per i film brasiliani, anche i documentari internazionali sono divisi in due categorie a seconda della loro durata, per un totale di 9 corti e12 film di lunga e media durata inediti in Brasile. Gli organizzatori del festival sono particolarmente fieri di poter ospitare opere realizzate in tutti e 5 i continenti, alcune delle quali hanno già ottenuto successo in alcuni dei festival cinematografici più rinomati del mondo, come il festival di Amsterdam, quello di Lipsia e il Sundance di Park City.

I migliori film delle quattro categorie saranno giudicati e premiati da due giurie di esperti, una composta da membri brasiliani e l’altra composta da membri provenienti da diverse parti del mondo. La prima assegnerà i premi per il miglior documentario brasiliano e per il miglior documentario corto brasiliano, mentre la seconda premierà il miglior documentario internazionale e il miglior documentario corto internazionale.

Oltre alle categorie di film in concorso, il festival comprende anche altre categorie di film fuori concorso, come “Lo stato delle cose”, “Focus Latino Americano” e “Orizzonte”, che completano il quadro di un programma molto ricco, e alcuni eventi speciali che faranno la gioia di tutti i turisti in vacanza a Rio . In particolare, l’edizione di quest’anno del festival è felice di accogliere, come ospite d’onore, Avi Mograbi, di cui verrà proiettato l’ultimo film, Z32, già presentato con successo all’ultima Mostra del cinema di Venezia. Il grande documentarista israeliano, noto per i suoi film autobiografici e antimilitaristi, e protagonista dell’edizione 2002 di “È tutto vero” (il suo documentario August: a moment before the eruption vinse nella categoria internazionale) presenzierà anche ad una discussione che si terrà dopo la proiezione del film, facendo di questo festival un evento impedibile per tutti i suoi ammiratori e per gli amanti del cinema in generale.

Rio non è solo spiagge e carnevale: prenota subito un ostello a Rio e goditi il festival “È tutto vero”.

Date: 26 Marzo – 5 Aprile 2009
Dove: Rio de Janeiro, Brasile
Articolo a cura di Trenet Srl – Creazione siti e-commerce

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Pechino Fiera Internazionale dell’Abbigliamento e degli Accessori, dal 26 al 29 Marzo 2009

Ogni anno, per una manciata di giorni, Pechino diventa la capitale mondiale della moda. La città ospita infatti un importante evento, diventato negli anni un must per tutti i professionisti della moda, ma anche per i fashion victim: la Fiera internazionale dell’abbigliamento e degli accessori, detta anche CHIC.

L’edizione di quest’anno della fiera CHIC si svolgerà nella capitale cinese dal 26 al 29 marzo (i primi due giorni l’ingresso sarà riservato solamente ai professionisti che operano nel settore e che spesso organizzano un viaggio a Pechino appositamente per visitare la fiera, ma gli ultimi due giorni le porte saranno aperte anche a tutti i semplici appassionati), in uno spazio espositivo di tutto rispetto: nel New China International Exhibition Center più di 100.000 m² saranno dedicati alla fiera, che dal 2004 è membro di UFI (Associazione mondiale dell’industria fieristica), e che non a caso è diventata la più grande fiera della moda di tutta l’Asia, nonché la seconda nel mondo.
Grazie alle notevoli dimensioni dell’area che lo ospita l’evento è in grado di accogliere più di 1000 espositori e oltre 120.000 visitatori (le pensioni economiche a Pechino sono sempre sovraffollate in questo periodo!), che nei quattro giorni della fiera hanno modo di entrare in contatto con importanti brand internazionali e di assistere a numerosi eventi (discussioni, sfilate e quant’altro) legati al mondo della moda.

L’evento è uno degli appuntamenti segnati sulle agende di tutti i professionisti della moda, che arrivano e soggiornano in alberghi 3 stelle a Pechino per conoscere tutte le novità del settore. Lo scopo della fiera, infatti, non è solo quello di fungere da vetrina per i vari brand, ma anche quello di fornire delle indicazioni importanti a tutti i partecipanti, siano questi compagnie, marchi, compratori, stilisti o agenti, che cogliendo gli spunti lanciati all’interno della fiera hanno poi modo di migliorarsi e di rimanere al passo con i tempi.

Uno dei punti di forza della fiera è la sua vocazione internazionale, che permette ai visitatori di avere una visione completa delle novità proposte dalle case produttrici di moda di tutto il mondo. Nelle sue 15 edizioni (la prima fiera si è tenuta nel 1993), l’evento ha infatti ospitato numerosi espositori provenienti non solo dalla Cina e da altri paesi asiatici (Giappone, Sud Corea, India, Indonesia, Tailandia, solo per nominarne alcuni), ma anche dall’Europa (Italia, Francia, Spagna, Germania, Gran Bretagna, Finlandia, Grecia), dagli Stati Uniti e dal Canada. La varietà della fiera non riguarda solo i paesi di provenienza degli espositori, ma anche le tipologie di articoli esposti.

Lo spazio espositivo sarà infatti diviso in varie zone, ognuna dedicata ad uno specifico settore: abbigliamento d’affari uomo, abbigliamento casual/sportivo/jeans/streetwear, articoli in pelle, abbigliamento per bambini e premaman, donna/cashmere/vestiti da sposa/abbigliamento formale e intimo, abbigliamento d’affari donna/donna/moda giovane, espositori d’oltreoceano, design lounge. Sia che siate dei professionisti del settore che dei semplici appassionati di moda che approfittano di un’offerta di viaggio per Pechino per partecipare all’evento, la fiera CHIC vi darà dunque modo di immergervi nel settore che preferite, o di soffermarvi su tutti, andando alla scoperta dei capi e degli accessori che invaderanno il mercato prossimamente.

Date: 26 – 29 marzo 2009
Dove: New China International Exhibition Center, Pechino, Cina
Articolo a cura di Trenet Srl – Realizzazione siti e-commerce

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Berlino: MaerzMusik – Festival di musica contemporanea dal 20 al 29 Marzo 2009

La Germania è da sempre protagonista nel campo della musica, e ha dato i natali ad alcuni dei maggiori compositori dei secoli scorsi. Pur avendo una forte tradizione musicale alle spalle, non si adagia però sugli allori, e anziché limitarsi a celebrare il suo glorioso passato, continua a guardare al futuro. Il MaerzMusik, festival di musica contemporanea che si tiene a Berlino ogni anno, si inserisce in questa tradizione musicale, contribuendo a diffondere e sviluppare le nuove tendenze musicali.

Il festival quest’anno si aprirà il 20 marzo, per concludersi il 29, e includerà molti eventi diversi: spettacoli, concerti, ma anche istallazioni ed esibizioni innovative che hanno già fatto la storia della musica recente o che, pur non essendo ancora universalmente conosciute, fanno comunque ben sperare. Tra queste esibizioni, MaerzMusik è fiero di ospitare alcune prime mondiali e varie prime tedesche, che contribuiscono a rendere ancora più interessante il ricco programma del festival, che ogni anno vede la partecipazione dei maggiori interpreti di musica contemporanea. Le esibizioni si terranno in varie location sparse per la città, così da creare una rete musicale che invaderà tutti gli angoli della città, creando un’atmosfera unica che avvolgerà tutti i turisti e i giovani che albergano negli ostelli della gioventù di Berlino.

Tra gli spazi che accoglieranno il MaerzMusik, ci saranno anche alcuni simboli della città di Berlino, come il Museo Ebraico e la Kammermusiksaal der Philarmonie, ma il fulcro dell’evento sarà l’Haus der Berliner Festspiele, il celebre edificio che ospita la Berliner Festspiele, associazione che da più di 50 anni propone vari eventi culturali spaziando dalla danza alla letteratura, dalla musica al teatro, allo scopo di creare uno spazio di dialogo tra artisti di vario genere e provenienti da diverse parti del mondo, e di presentare e diffondere i continui sviluppi della musica, del teatro, della danza e della letteratura contemporanei. Oltre al MaerzMusik, la Berliner Festspiele si occupa anche dell’organizzazione di altri importantissimi eventi culturali, che rendono un viaggio a Berlino sempre speciale: Theatertreffen, Musikfest Berlin, Internationales Literaturfestival Berlin, Spielzeit’s Europa e JazzFest Berlin.

Ogni edizione del Maerzfest si concentra su un tema particolare: quello di quest’anno sarà il confronto tra giovani compositori provenienti dalla Russia, dall’Armenia, dall’Asia centrale e i principali rappresentanti dell’avanguardia classica americana. Da una parte avremo dunque modo di ascoltare, tanto per fare un esempio, le creazioni del giovane compositore moscovita Dmitri Kourliandski, dall’altra potremmo assistere alla prima mondiale delle composizioni degli americani Christian Wolff e Alvin Lucier. C’è da sottolineare, inoltre, che quest’anno il festival ha deciso di puntare sulle dimensioni estetiche di riduzione, struttura e decostruzione, e le opere sono state dunque selezionate per la loro apparente semplicità.

Il festival è sicuramente un’occasione unica per tutti gli amanti della musica, sia tradizionale che innovativa: il MaerzMusik non intende infatti porre alcuna barriera tra tradizione e innovazione, e propone sia musica da camera e da orchestra che media-arte e lavori sperimentali, come le installazioni sonore realizzate dagli artisti canadesi Janet Cardiff e Georges Bures Miller.

Il festival MaerzMusik vi permette di scoprire i migliori talenti della musica contemporanea. Un soggiorno in uno degli innumerevoli Bed and Breakfast di Berlino durante il festival è l’ideale per tutti coloro che amano la musica senza confini geografici o di genere.

Biglietti: 6 – 20 euro, abbonamenti 35 – 65 euro
Date: 20 – 29 Marzo 2009
Dove: varie location, Berlino, Germania.
Articolo a cura di Trenet Srl – Preventivo Siti Web

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Buenos Aires : Radiohead in concerto al Quilmes Rock, 24 Marzo 2009

Ci sono concerti e concerti. Ci sono concerti che si reggono sul virtuosismo dei musicisti, in alcuni si va per vedere in faccia i nostri artisti preferiti, per assistere ad altri non serve nemmeno conoscere il cantante o il gruppo, basta ballare saltare e divertirsi. Poi ci sono altri concerti. Ci sono concerti cui si va come se si andasse ad una messa laica, ad un rito di massa. Ci sono gruppi che sì, sono amati e apprezzati per la loro musica, per il loro testi, per come suonano e cantano, ma che sono così rispettati da diventare quasi oggetto di venerazione. Ci sono concerti che ti lasciano l’impressione di aver vissuto un’esperienza mistica e, dopo una settimana che ci sei andato, vivi ancora su un altro pianeta. Se tutto ciò vi sembra esagerato, provate ad andare ad un concerto dei Radiohead.

Una delle prossime occasioni è il 24 marzo a Buenos Aires (prenotate subito il vostro B&B a Buenos Aires, i biglietti a disposizione sono ormai pochi), all’interno del Quilmes Rock, un festival sul cui palco si alternano ogni anno gruppi musicali argentini e band internazionali (tra i nomi di questa edizione, anche Iron Maiden e Kiss, che suoneranno rispettivamente il 28 marzo e il 5 aprile). Quest’anno il festival con i Radiohead ha messo a segno un colpaccio, ospitando una tappa del primo tour della band di Oxford (con i Kraftwerk come gruppo di supporto) in Sud America. Dopo aver girato l’Europa, gli Stati Uniti, il Canada e persino il Giappone con il tour di presentazione del nuovo album In Rainbows, Thom Yorke e compagni sono ora pronti a sbarcare anche in Sud America, con il loro personalissimo carico di canzoni e emozioni, e a stupire e incantare anche il pubblico di questa parte del mondo che ha approfittato di un low cost per Buenos Aires per andarli a vedere dal vivo. Perché i Radiohead, dal vivo, hanno davvero il potere di ipnotizzare il pubblico, che diventa parte integrante di ogni loro esibizione.

Gruppi che suonano bene e sanno coinvolgere il pubblico ce ne sono, ma nessuno come i Radiohead sa creare quell’atmosfera di partecipazione e venerazione che ti fa sentire tutt’uno con il palco, con il gruppo, con l’arena, con il resto del pubblico, e che ti guida a compiere gesti rituali, inconsapevoli ma naturali, durante l’esibizione: dal pogo selvaggio durante My Iron Lung al silenzio religioso (immaginatevi un’arena, uno stadio, una piazza gremiti di persone riunitesi per un concerto di musica rock, in cui nessuno, se non il cantante con un filo di voce, proferisce parola o si azzarda a cantare) che accompagna sempre l’esecuzione di Exit Music, fino all’esplosione finale in cui tutto il pubblico si unisce a Thom Yorke nel cantare un verso che meglio di ogni altro descrive un concerto dei Radiohead: “And now we are one in everlasting peace”. Ogni momento di un concerto dei Radiohead è da incorniciare e portarsi nel cuore, sia che si tratti dell’esecuzione di un brano superfamoso, magari tratto da Ok Computer o The Bends, che delle canzoni dell’ultimo album “In Rainbows”, che con tutta probabilità, come è successo nelle altre tappe del tour, occuperanno gran parte della scaletta, con brani che sono già entrati nella storia del gruppo, come All I need, Jigsaw falling into place, Nude, e che, ascoltati dal vivo, moltiplicano all’ennesima potenza la propria carica emotiva.

Ci sono concerti e concerti. Ci sono concerti, come quello dei Radiohead a Buenos Aires, che diventano un’esperienza unica e irripetibile per ogni amante della musica.

Non perdetevi il primo tour di una delle band più importanti del mondo in Sud America. Prenotate un ostello economico a Buenos Aires e preparatevi ad essere investiti dalla potenza della musica del gruppo e della voce di Thom Yorke.

Biglietti: vari prezzi
Data: 24 Marzo 2009
Dove: Club Ciudad, Buenos Aires, Argentina
A cura di Trener srl- Grafica sito Web

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Londra: Festa di San Patrizio dal 9 al 17 Marzo 2009

Come tutti sanno, a Dublino si festeggia ogni anno, alla metà di marzo, la festa di San Patrizio, una ricorrenza religiosa ma anche una grande occasione per divertirsi per le strade delle città. Ciò che non molti sanno, invece, è che i festeggiamenti in onore del santo hanno luogo anche in molti altri paesi, dagli Stati Uniti all’Australia, dal Canada all’Europa. Una delle città in cui questa festa tipicamente irlandese è particolarmente sentita e celebrata con entusiasmo è la vicina Londra, che ogni anno ospita un festival, una parata e molti eventi ispirati alla cultura irlandese.

Il fulcro dei festeggiamenti in onore di San Patrizio si terrà il 15 marzo in varie zone di Londra, ma nei giorni precedenti e successivi un fitto calendario di eventi permetterà ai visitatori di prolungare il divertimento per vari giorni. Quale occasione migliore, dunque, per usufruire delle innumerevoli offerte per Londra, recarsi in una delle capitali europee più visitate e più ricche di arte e storia e conoscere, al contempo, la cultura, la musica e la cucina irlandesi? La festa di San Patrizio di Londra vi darà modo di scoprire qualcosa in più delle tradizioni irlandesi, e lo farà in alcune delle location più famose della città, come Trafalgar Square, Piccadilly Circus, Covent Garden e Leicester Square.

I festeggiamenti cominciano già il 9 marzo e continuano fino al 17, con musica dal vivo, balli celtici, stand enogastronomici e molti altri eventi culturali: il centro e gli ostelli di Londra saranno presi d’assalto da moltissimi turisti che approfitteranno della festa di San Patrizio per fare una full immersion nella cultura irlandese. Gli appassionati di cinema potranno recarsi al Barbican per vedersi un bel film irlandese, mentre gli amanti dell’arte potranno seguire un percorso speciale all’interno della National Portrait Gallery alla scoperta di alcuni celebri personaggi irlandesi come Oscar Wilde e George Bernard Shaw, e del loro rapporto con Londra. Oltre che per questi appuntamenti di carattere culturale, la festa di San Patrizio si caratterizza anche per il suo indiscutibile spirito goliardico: ed ecco che alcuni dei posti migliori per festeggiare come si deve saranno i pub irlandesi, dove si potrà ascoltare della musica celtica, assaggiare una pinta di Guinness o del buon cibo irlandese. A questo proposito, i visitatori avranno modo di assaggiare piatti e prodotti tipici anche grazie a diversi stand posizionati nelle piazze.

Ed è sulle strade e sulle piazze che si respirerà maggiormente l’atmosfera della festa, soprattutto il 15 marzo, quando si svolgeranno la parata e il festival di San Patrizio. Il festival si svolgerà a Trafalgar Square e ospiterà, da mezzogiorno alle 18:00, numerose esibizioni di gruppi musicali e di danza irlandesi, che di sicuro coinvolgeranno tutto il pubblico presente, mentre la parata attraverserà alcune delle zone più rappresentative della città. Da Hyde Park Corner a Whitehall Palace, passando per Piccadilly, Lower Regent Street e Trafalgar Square, la sfilata porterà musica e allegria in varie zone di Londra, con il suo tradizionale corredo di carri, bande musicali, ballerini e molto altro ancora.

Ormai manca poco: prenota subito un hotel economico a Londra e approfitta della festa di San Patrizio per conoscere la città e allo stesso tempo la cultura irlandese!

Biglietti: evento gratuito
Data: 9 – 17 Marzo 2009
Dove: Londra, UK
Articolo a cura di Trenet srl – Studio Web designer

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Barcellona: Festa di San Medir, 3 Marzo 2009

Barcellona è una delle città più amate e visitate d’Europa, e attrae persone di tutte le età per i suoi luoghi di interesse culturale e numerosi musei, ma anche per le sue spiagge, per le sue feste tradizionali e per i suoi divertimenti. La festa di San Medir, che si svolge il 3 marzo, è uno degli eventi tradizionali più sentiti e amati, soprattutto dai bambini, che accorrono tutti gli anni nella zona di Gràcia per fare incetta di dolci e caramelle.

Il quartiere di Gràcia è famoso per l’alta concentrazione di artisti, attori, musicisti, fotografi e disegnatori che danno alla zona un’atmosfera bohemien, ma anche per la sua grande varietà di etnie e per il gran numero di ristoranti stranieri. Se durante il vostro viaggio a Barcellona volete visitare una zona particolare della città, dovete assolutamente fare tappa a Gràcia, passeggiare per le sue vie e piazzette e cogliere l’occasione per ammirare gli edifici costruiti in stile art nouveau. La festa di San Medir è l’occasione giusta per visitare questo quartiere, ma anche per scoprire qualcosa in più sulle tradizioni spagnole.

La festa si tiene in onore di San Medir, martire cristiano che visse a Barcellona intorno al 303 d.c., periodo caratterizzato dalla persecuzione dei cristiani ad opera di Diocleziano. Molti sono i pellegrini che ogni anno si recano a Barcellona, in particolare nella cappella costruita nel punto in cui si pensa sorgesse la casa di Medir, per pregare e ringraziare il santo e per partecipare alla tradizionale processione. Questa tradizione ebbe origine nel XVI secolo, ed è diventata col tempo un’abitudine consolidata tra migliaia di persone. La festa di San Medir si è col tempo estesa fino a diventare non solo un’importante ricorrenza religiosa, ma anche un’allegra festa popolare. Nel giorno dedicato a San Medir, infatti, nella città spagnola non accorrono solo pellegrini e devoti, ma anche molti visitatori e turisti che trovano in città alloggi economici, che assistono divertiti alla processione che si snoda per le vie della città e che diffonde nell’aria un’atmosfera festosa.

A sfilare sono infatti circa 30 gruppi di persone provenienti da quartieri diversi, e con i loro costumi colorati, le loro bandiere, i loro carri decorati e cavalli creano uno spettacolo unico. Pur essendo un evento amato da visitatori di tutti i tipi e di tutte le età, la festa di San Medir è particolarmente adatta ai bambini e ai golosi, che oltre ad assistere ad una parata caratteristica e conoscere una tradizione spagnola, hanno anche la possibilità di fare scorta di caramelle. Il momento topico della processione è infatti il lancio delle caramelle: dai carri decorati che partecipano alla parata, infatti, vengono lanciati al pubblico migliaia di dolciumi, e per essere sicuri di riceverne in abbondanza è consigliabile assistere alla parata dalla Calle Grande de Gràcia. Per concludere l’evento in bellezza, ogni anno, al termine della processione, viene organizzato uno spettacolo pirotecnico nei Jardinets de Gràcia, e i visitatori possono godersi la visione di questi spettacolari fuochi d’artificio gustando i dolci raccolti durante il pomeriggio.

Ogni anno i golosi di tutte le età si danno appuntamento a Barcellona. Unisciti a loro: prenota un ostello economico a Barcellona e preparati a raccogliere più caramelle che puoi!

Biglietti: evento gratuito
Data: 3 Marzo 2009
Dove: Barcellona, Spagna
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Marketing Agency

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Budapest: Festival di Primavera dal 20 Marzo al 5 Aprile 2009


Non sapete se andare a un concerto di musica classica o a una piece teatrale? Vi piacerebbe visitare una bellissima città europea, ma anche dedicarvi a qualche mostra interessante? Siete degli appassionati di balletto, ma non disdegnate neanche i musical? Non c’è problema, non dovete rinunciare a nulla di tutto ciò! Basta che vi rechiate a Budapest dal 20 marzo al 5 aprile, periodo in cui si svolge il Festival di Primavera, un grande evento che riunisce in una sola città e in un paio di settimane tutte queste forme d’arte.

Vi sembra impossibile? Eppure è proprio così: dal 1981 il festival di primavera è in grado di offrire a moltissimi visitatori che approfittano delle offerte speciali per Budapest un calendario diversificato e fitto di eventi, che riesce ad accontentare tutti con spettacoli ed appuntamenti di prima qualità. Non a caso il festival è considerato tra i più importanti eventi culturali del mondo, e ogni anno vi partecipano nomi di spicco della musica e della cultura ungherese, ma anche mondiale, che si esibiscono in più di 50 location sparse per tutta la città: durante il festival Budapest, città già di per sé affascinante, è pervasa da un’atmosfera nuova, viva e vitale, e dalla magia che solo l’arte e la musica possono trasmettere. Quale modo migliore per salutare il freddo e il buio invernale e accogliere l’arrivo della primavera?

Gli amanti della musica potranno scegliere tra una vastissima gamma di eventi diversi: musica classica e da camera, ma anche musica sacra, opera e operetta. Tutti gli appuntamenti vedranno la partecipazione di musicisti di fama mondiale, che con la loro abilità renderanno ogni performance unica. Se questi generi musicali non sono tra i vostri favoriti, il festival ha qualcosa da offrire anche a voi: in programma ci sono anche esibizioni di musica jazz e folk (da segnalare quella della Gypsy Orchestra, il 3 aprile), ma anche eventi speciali da non perdere per chi ha trovato un albergo conveniente a Budapest, come il concerto, il 21 marzo, dell’Orchestra Baobab (un gruppo senegalese formatosi nel 1970 e che ha rivoluzionato la musica del proprio paese) e lo spettacolo “Musica di un mondo perduto” (il 24 marzo), che ci permetterà di scoprire la musica Klezmer.

Se tra un concerto e l’altro volete godervi un balletto, anche in questo caso avete l’imbarazzo della scelta: danze folcloristiche, ma anche balletti realizzati dal grande coreografo Trey McIntyre, esibizioni a cura del Teatro nazionale di balletto di Praga e del Bangarra Dance Theatre, una compagnia australiana particolarmente innovativa.
Oltre alla musica e alla danza, ci saranno spazi dedicati anche al teatro: in particolare, sarà proprio durante il festival che si terrà la prima ungherese dell’opera “Der Park” di Botho Strauß, uno dei maggiori e più celebri rappresentanti del teatro contemporaneo tedesco. Se invece volete coniugare musica e teatro, potete scegliere di assistere a un musical.

Il festival comprende anche diverse mostre (da segnalare “In lode alle donne”, con le opere di Alphonse Mucha, la 27th Hungarian Press Photo Exhibition) e un ciclo di eventi dedicati alla musica e alla cultura giapponesi, per celebrare il 140° anniversario dell’inizio delle relazioni diplomatiche tra il Giappone e l’Ungheria.

Se il ricchissimo programma del Festival di Primavera non vi sembra abbastanza, considerate che l’evento si tiene in una delle città più affascinanti d’Europa, motivo in più per prenotare un ostello economico a Budapest e partecipare al festival.

Date: 20 Marzo – 5 Aprile
Dove: Budapest, Ungheria
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Praga: Festival del Cinema Un Solo Mondo dall’11 al 19 Marzo 2009

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  • 27 Febbraio 2009

“Un solo mondo”, festival del cinema documentaristico che si tiene a Praga da più di un decennio, è molto più che una semplice mostra cinematografica: “Un solo mondo”, infatti, oltre a presentare circa 120 documentari di alta qualità realizzati in ogni parte del mondo, è soprattutto un’occasione per riflettere e discutere importantissimi temi di carattere sociale, politico, economico e umanitario. “Un solo mondo” è infatti il più importante festival sui diritti umani d’Europa, oltre ad essere uno degli eventi culturali e mediatici più apprezzati della Repubblica Ceca.

L’obiettivo di un festival del genere, naturalmente, non può essere solo quello di presentare e premiare opere dal notevole valore artistico, e infatti l’associazione “People in Need”, che organizza l’evento entrato a far parte delle attrazioni turistiche di Praga, ribadisce che lo scopo primario di “Un solo mondo” è quello di fornire, tramite il cinema documentario, il mezzo di comunicazione che più si avvicina alla realtà e che la rappresenta nel modo più diretto, delle informazioni sulle questioni più pressanti della società mondiale, permettendoci così di ampliare la nostra conoscenza e comprensione di tali problematiche. I temi che da sempre stanno più a cuore agli organizzatori del festival sono il rispetto dei diritti umani e della libertà personale, l’integrazione e la pace tra i popoli, le piaghe della guerra, della fame e della povertà, temi che vengono trattati durante “Un mondo solo” non solo tramite la proiezione di documentari, ma anche tramite una serie di dibattiti che seguono le proiezioni e che permettono agli spettatori di approfondire tali questioni, ma anche di intervenire attivamente al dibattito.

L’evento va dunque oltre la semplice definizione di festival del cinema, e diventa invece un terreno di discussione fertile. A testimonianza dell’importanza assunta da “Un solo mondo” nel campo dei diritti umani, basta pensare alla menzione speciale che nel 2007 l’UNESCO ha assegnato al festival per il suo contributo all’educazione alla pace e ai diritti umani.

I visitatori che ogni anno decidono di fare passare le proprie vacanze a Praga per assistere alla proiezione di qualche documentario interessante possono scegliere tra molti film e diversi temi. Tre sono le categorie dei film in concorso, che verranno premiati da delle giurie internazionali: categoria principale, corti, “È giusto saperlo” (categoria che dà spazio a quei lavori che si occupano di problemi non molto conosciuti riguardanti i diritti umani).

Oltre alle categorie di film in concorso, quest’anno ci saranno anche le seguenti categorie tematiche: “L’Europa nel (solo) mondo”, che si occuperà delle sfide che l’Europa deve affrontare, “20 anni di democrazia al cinema”, con documentari che raccontano gli ultimi 20 anni di storia dopo la caduta del comunismo, “Panorama”, con film in cui le questioni globali si mischiano a delle storie personali, “Immagini dell’Africa”, sezione dedicata ai documentari realizzati da africani o che parlano dell’Africa, “Documentari Cechi”, “Un solo mondo per i bambini”, con pellicole destinate ad un pubblico di giovanissimi, “Tributo a Ross McElwee”, una serie di 4 lavori realizzati dal famoso documentarista americano, e “Proiezione speciale”, ossia la presentazione, per la prima volta nella storia del festival, di un lungometraggio, El Paso di Zdeněk Tyc.

Se deciderete di prenotare un alloggio economico a Praga durante il festival “Un solo mondo”, vi accorgerete che Praga è una città non solo bellissima, ma anche viva dal punto di vista culturale e impegnata socialmente.

Biglietti: vari prezzi
Date: 11 – 19 Marzo 2009
Dove: varie sale cinematografiche, Praga, Repubblica Ceca
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Firenze: Britmania il 6 Marzo 2009

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  • 26 Febbraio 2009

Il legame tra Regno Unito e Firenze è annoso, dato che già nel XIX secolo la città toscana era una delle mete di viaggio preferite dal popolo britannico, e fu probabilmente anche grazie a questo interesse che Firenze acquistò fama mondiale come meta turistica. Il legame tra la città e Regno Unito dura tuttora, e per sottolineare questa unione si terrà a Firenze “Britmania”, un viaggio alla scoperta della cultura britannica e dei suoi rapporti con la cultura italiana.

L’evento, che si svolgerà al teatro Saschall di Firenze il 6 marzo, propone un calendario ricco e variegato, che permetterà di esplorare vari aspetti della cultura britannica, dalla musica all’abbigliamento, dal teatro all’arte, dalla letteratura ai motori, il tutto per rafforzare il legame tra la città e tutto ciò che è “british”. Britmania, che gode del supporto di importanti organi istituzionali britannici operanti in Italia, quali il British Consulate, il British Institute, Visit Britain e Angloinfo, a testimonianza della serietà dell’evento a Firenze e degli intenti degli organizzatori, acquista ancora più importanza se si considera che un appuntamento del genere manca in città dal 1966, anno in cui venne organizzata la “Settimana Britannica”. A distanza di più di 40 anni, questa nuova manifestazione promette di colmare questo vuoto nel miglior modo possibile.

Britmania si aprirà alle 17.00 (scelta non casuale, dato che è l’ora del tè, uno dei riti inglesi più conosciuti e amati) con un concerto dei Rent, un gruppo che propone musica Britpop, e, a seguire, l’esibizione degli HER, fortemente influenzati dalla scena underground britannica. La musica, importante espressione culturale britannica, soprattutto negli ultimi decenni, giocherà un ruolo primario: dall’inizio alla fine dell’evento si alterneranno sul palco del Saschall vari gruppi che omaggeranno alcuni degli artisti d’oltremanica più conosciuti e amati: ci saranno una tribute band dei Beatles (Voxpower), una dei Queen (Queenmania) e una di Robbie Williams (RW tribute band).
Altri eventi imperdibili in programma riguardano l’arte, la letteratura e il teatro. All’interno del Saschall si terrà un’esposizione di opere di pittori, fotografi, scultori e artigiani britannici, con particolare attenzione a coloro che vivono o lavorano in Italia. Per quanto riguarda la letteratura, è previsto un “Salotto Letterario”, ossia uno spazio di discussione nel quale verrà presentata la rivista “L’Ecologist” e si terrà il dibattito “Firenze e Regno Unito: storia di un lungo rapporto”, che ci permetterà di scoprire come nel XIX secolo circa un terzo della popolazione di Firenze fosse straniera, in gran parte anglosassone, e che tra di loro c’erano personaggi illustri quali Robert e Elizabeth Browning. Nell’intervallo tra la presentazione della rivista e il dibattito i visitatori e i turisti che albergano in Bed & Breakfast economici a Firenze avranno la possibilità di assistere ad un estratto di “A Betrayal”, opera del grande drammaturgo inglese Harold Pinter, nobel per la letteratura nel 2005. La compagnia Florence International Theatre ci darà quindi l’occasione, grazie a questo spettacolo, di conoscere anche un altro aspetto fondamentale della cultura britannica.

Ma la conoscenza della cultura britannica non passa solo attraverso l’arte, la letteratura, la musica e il teatro: ci sono infatti oggetti e creazioni di altro tipo che hanno fatto la storia e che sono diventati dei simboli del “british style”: a uno di questi simboli, la mini d’epoca, verrà dedicata una mostra, ma i visitatori potranno scovare altri oggetti interessanti grazie al mercatino di articoli nuovi e vintage.

Prenotare on line un hotel a Firenze, la capitale mondiale dell’arte, e al tempo stesso immergersi nella cultura “british” è un’occasione da non perdere. Visita Britmania.

Biglietti: 10 euro
Data: 6 Marzo 2009
Dove: Teatro Saschall, Firenze, Italia
Articolo a cura di Trenet Srl – Sviluppo Siti Internet

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Roma: Darwin 1809 – 2009, dal 12 Febbraio al 3 Maggio 2009

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  • 16 Febbraio 2009

Nel 2009 non ricorre solo il bicentenario della morte di Charles Darwin, il grande scienziato inglese, ma anche il 150° anniversario della pubblicazione della sua opera più conosciuta, L’origine delle Specie, in cui Darwin illustrava la sua teoria dell’evoluzione per selezione naturale, che sarebbe poi diventata il fondamento di tutta la biologia moderna.

Due ricorrenze così importanti non possono di certo passare inosservate, e infatti Roma celebrerà il grande biologo, geologo e zoologo con una eccezionale mostra: “Darwin 1809 – 2009”, dal 12 febbraio al 3 maggio a Palazzo delle Esposizioni, il più grande spazio espositivo interdisciplinare della città. L’evento trae origine dalla mostra dedicata a Darwin dall’ American Museum of Natural History di New York, che ha già fatto tappa in diverse città in tutto il mondo. Ora tocca all’Italia (dopo Roma si sposterà anche a Milano), e per l’occasione verrà ampliata con delle sezioni inedite che illustreranno il legame tra Darwin e l’Italia, come Darwin fosse stato influenzato da scienziati italiani quali Gian Battista Brocchi, e come la sua teoria venne recepita dall’Italia del tempo. La mostra si comporrà anche di molte altre sezioni, che permetteranno ai visitatori e ai turisti, che soggiornano in un B&B a Roma, di ripercorrere la biografia dello scienziato britannico individuando i momenti topici che lo portarono a sviluppare la sua celeberrima teoria.

Si comincia con una sezione dedicata al mondo prima di Darwin: tramite illustrazioni naturalistiche del tempo e l’esposizione di scheletri di animali, i visitatori hanno modo di capire com’era la visione del mondo in epoca vittoriana, e come il mondo e la natura venivano considerati dagli scienziati di allora. Si scopre quindi che non si pensava che esistessero dei legami tra le diverse specie, né che tali specie potessero mutare nel tempo, e da ciò si può quindi comprendere la portata rivoluzionaria delle teorie darwiniste.

Dopo questo excursus sulla cultura del tempo, la mostra si focalizza su Darwin, la sua vita e i suoi studi. La sezione dedicata a Darwin giovane naturalista ci offre la possibilità di visionare oggetti d’epoca, copie delle specie collezionate da Darwin, copie di suoi disegni e di lettere da lui scritte, che ci fanno capire come il giovane studente cominciò ad appassionarsi all’osservazione della natura. Ma la parte centrale della mostra è quella dedicata al viaggio intorno al mondo che Darwin compì a bordo del Beagle, e che per 5 anni, dal 1831 al 1836, gli diede la possibilità di osservare e studiare moltissime specie diverse di animali, piante, insetti e rocce, fornendogli gli spunti principali per tracciare la sua teoria. Per permettere ai visitatori e ai turisti che albergano in appartamenti per le vacanze di rivivere quell’incredibile viaggio, verranno esposti appunti e lettere scritte da Darwin a famigliari e amici in quel periodo, che rivelano come lo scienziato abbandonò definitivamente le posizioni fissiste. Si potranno inoltre ammirare anche dei fossili e degli animali vivi (iguane, armadilli e tartarughe), oltre che ricostruzioni di animali estinti, come per esempio il gliptodonte gigante, che permetteranno ai visitatori di immergersi nel mondo che aveva affascinato e ispirato Darwin.

Altre sezioni della mostra ci rivelano anche come, di ritorno dal viaggio, Darwin riorganizzò i suoi scritti per dare forma alla sua teoria, e come decise di trasferirsi da Londra a Down House, in un piccolo villaggio, dove completò la sua opera sull’origine delle specie, tuttora alla base degli studi sull’evoluzione. Per capire la portata di quell’opera, una sezione della mostra verrà infine dedicata alle conoscenze sull’evoluzione che si hanno al giorno d’oggi, e a come gli studi di Darwin siano ancora utili in molti settori scientifici.

Grazie a questa spettacolare mostra su Darwin, Roma diventa la capitale della scienza. Non perderti questa mostra di livello internazionale, prenota subito un ostello economico a Roma.

Biglietti: intero 12.50 euro, ridotto 10.00

Date: 12 Febbraio – 3 Maggio 2009

Dove: Palazzo delle esposizioni, Roma, Italia

Articolo a cura di Trenet Srl – Progettazione Siti

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Lione: Bharati il musical dal 21 al 22 Febbraio 2009

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  • 10 Febbraio 2009





Se volete avvicinarvi alla cultura dell’India, alla sua musica e alle sue tradizioni, e al tempo stesso volete godervi uno spettacolo entusiasmante, “Bharati” è quello che fa per voi. “Bharati” è infatti uno spettacolo musicale nato in India, che ha però già fatto il giro del mondo, guadagnando consensi ovunque. Lo spettacolo fa ora tappa a Lione (il 21 e il 22 febbraio), e anche qui, c’è da scommetterci, rimarrà nei cuori degli spettatori.

“Bharati” è un musical che conta sulla partecipazione di attori, ballerini, musicisti, cantanti, acrobati e un narratore, per un totale di circa cento persone, il tutto condito da gigantesche proiezioni video e costumi variopinti, e racconta, in musica, la storia di Siddharth, un ingegnere di origini indiane che vive in America e che si reca a Varanasi per lavoro. Inizialmente Siddharth, che appare completamente occidentalizzato, guarda con sufficienza tutto ciò che riguarda la cultura indiana, ma prova una forte attrazione per Bharati, ragazza indiana rimasta orfana da bambina. Siddharth comincia quindi ad innamorarsi non solo della ragazza, ma anche dell’India e della sua cultura, e il viaggio geografico che ha intrapreso verso la sua terra d’origine finisce per essere un vero e proprio viaggio interiore, verso il vero se stesso e verso le sue origini, che gli fa cambiare la sua visione del mondo.

Non si tratta quindi di una semplice storia d’amore, ma di un vero e proprio viaggio che coinvolge sia il protagonista, che arriva alla scoperta di sé ponendosi e ponendo al pubblico importanti interrogativi quali la necessità di trovare un equilibrio tra tradizione e modernità, sia il pubblico e dei tutirsti che approfittano delle pensioni economiche della città, che in 90 minuti di spettacolo ha modo di avvicinarsi alla cultura indiana rimanendo comodamente seduto in poltrona. Uno degli scopi dello spettacolo è infatti quello di portare l’India, col suo vastissimo bagaglio di musica, tradizioni e valori, nel resto del mondo, cercando di superare le barriere che troppo spesso esistono tra popoli lontani e vicini. Uno dei principi su cui i basa la cultura indiana è infatti quello del “Vasudhaiva Kutumbkam”, secondo cui tutti i popoli sono uniti da un unico filo e fanno parte della stessa famiglia, e “Bhurati” è dunque un piccolo tentativo di avvicinare i popoli fratelli e di facilitarne la conoscenza reciproca. Assistere allo spettacolo è un’opportunità, anche per chi ha scelto la città come meta turistica e alberga in uno dei tanti hotel di qualità di Lione, perché significa entrare nell’universo indiano, scoprendone le varietà linguistiche, filosofiche e storiche, lo stile di vita e le tradizioni, e soprattutto la musica e la danza, tratti peculiari del popolo indiano e “coscienza collettiva” di tutti gli indiani sparsi per il mondo. La musica gioca infatti un ruolo primario nello spettacolo, e la storia raccontata dal narratore (Sutradhar) viene intramezzata da circa 14 canzoni e balletti. Mentre le danze contribuiscono a dare al pubblico l’impressione di vivere in un mondo incantato, in cui gli elementi magici sono la normalità e la normalità, viceversa, diventa magica, le canzoni (delle rivisitazioni di film di Bollywood) sono funzionali al racconto, dato che sottolineano gli sviluppi della trama, gli umori e i pensieri dei protagonisti.

“Bharati” è quindi un compendio di musica, tradizione e ideali indiani, che vi farà conoscere meglio questa cultura, ma che vi farà anche emozionare e divertire.
Per due giorni l’India si trasferisce in Francia! Prenota subito un alloggio economico a Lione e preparati a immergerti nella cultura e nella musica indiane.

Biglietti: prezzi vari
Date: 21 – 22 Febbraio 2009
Dove: La Halle Tony Garnier, Lione, Francia
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Madrid: Francis Bacon dal 3 Febbraio al 19 Aprile 2009

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  • 6 Febbraio 2009



Nel centenario della nascita di Francis Bacon il Museo del Prado di Madrid ospita, dal 3 febbraio al 19 aprile, una mostra dedicata al grande artista, scomparso nel 1992 proprio nella capitale spagnola. Si tratta di una mostra itinerante, che ha già toccato Londra e che verrà ospitata, dopo Madrid, anche da New York, tutte città che hanno avuto un’importanza notevole nella vita di Bacon.

A Madrid, in particolare, il legame con l’artista è molto sentito sia perché nelle sue opere si può riconoscere il suo interesse nei confronti di grandi artisti spagnoli, come Goya e Velázquez (basti considerare i dipinti ispirati al ritratto di Papa Innocente X di Velázquez, che saranno uno dei punti di forza della mostra di Madrid), ma anche perché, in particolare negli ultimi anni della sua vita, Bacon visitava di frequente il museo del Prado, chiedendo anche che venisse aperto appositamente per lui durante i giorni di chiusura, per avere modo di studiare attentamente le opere ivi contenute.

Tutti gli appassionati d’arte e per i giovani in vacanza, e di Bacon in particolare, dovrebbero visitare la mostra: verranno infatti presentati oltre 60 lavori, tutti di altissima qualità, provenienti da numerosi musei europei e americani, ma anche da varie collezioni private, e divisi in sezioni tematiche che daranno modo ai visitatori di seguire un percorso guidato che li porterà a scoprire i temi e le idee maggiormente sviluppati dall’artista, quali lo scorrere del tempo, la morte e la fragilità della natura umana, la violenza e l’isolamento, e ad ammirare la sua tecnica inconfondibile. Le sezioni di cui si compone la mostra sono: animale, zona, apprensione, crocifissione, crisi, archivio, ritratto, memoriale, epica e ultimo.

Oltre alle opere realizzate all’artista, verranno esposti anche importanti documenti trovati nel suo studio, che rivelano quali fossero le sue fonti di ispirazione, e che negli ultimi anni hanno dato un enorme contributo alla conoscenza della sua vita e della sua opera. Inoltre, per fornire un’analisi più approfondita dell’opera di Bacon, verranno tenute diverse conferenze (sul rapporto tra sacro e profano, sul legame di Bacon con la fotografia, sul suo interesse per l’arte spagnola): la mostra diventa quindi non solo una ricca esposizione di opere, ma anche una concreta possibilità di studio e approfondimento dell’opera di Bacon, anche perché la selezione di lavori esposti comprende tutte le tematiche e le fasi attraversate dall’artista, cosa che non era successa con altre mostre dedicategli negli ultimi tempi, che puntavano solo sulle opere più recenti o su determinate tematiche. Se siete in visita a Madrid, questa tappa acquista un plusvalore perché, mentre Londra e New York avevano già ospitato regolarmente degli omaggi a Bacon, la capitale della Spagna finora gli aveva dedicato un’unica mostra, comprendente 17 opere, nel 1978. Con questa grande mostra, che si avvale anche di un importante trittico proveniente da una collezione privata, e visibile solo nella tappa di Madrid, la città rende finalmente omaggio a uno degli artisti più importanti e influenti del secolo scorso.

Se siete degli appassionati d’arte prenotate subito una pensione economica a Madrid, e cogliete l’occasione di visitare uno dei più importanti musei d’Europa, che, oltre alla mostra su Francis Bacon, ospita celebri opere dei più importanti artisti italiani, spagnoli e fiamminghi.

Biglietti: 8 euro

Date: 3 Febbraio – 19 Aprile 2009

Dove: Museo del Prado, Madrid, Spagna

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Sofia: Festival Internazionale del Cinema dal 5 al 15 Marzo 2009

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  • 4 Febbraio 2009

Il cinema bulgaro non è molto conosciuto all’estero, e nella stessa Bulgaria non gode di un ampio seguito. Come fa notare Stefan Kitanov, il direttore del Festival internazionale del cinema di Sofia, il 90% dei film che vengono proiettati in Bulgaria sono di produzione hollywoodiana, una minima percentuale è rappresentata da produzioni europee e indipendenti, mentre le opere bulgare non superano l’1%. Il cinema bulgaro vive in questa situazione da circa 20 anni, periodo in cui si è registrato un calo di interesse da parte degli spettatori verso il cinema bulgaro a vantaggio delle produzioni americane, e un conseguente calo della produzione. Una delle cause dell’allontanamento del pubblico dal cinema locale può essere ricercata, sempre secondo l’opinione di Stefan Kitanov, nella tendenza di gran parte del cinema bulgaro a rivolgersi perlopiù a un pubblico di intellettuali, tralasciando i generi più popolari.
Tutto questo non significa però che il cinema bulgaro non sia valido, e che non meriti di essere supportato. Per colmare il vuoto lasciato dal cinema bulgaro nelle sale cinematografiche, e per far avvicinare il pubblico a registi e attori bulgari, dal 1997 si svolge a Sofia un festival internazionale del cinema, che sta acquisendo sempre più importanza, e ad oggi è considerato il maggiore evento cinematografico della Bulgaria, nonché uno dei 50 festival del cinema da non perdere, a livello mondiale, per i professionisti del settore. Il festival ospita infatti le proiezioni di circa 120 film, sia di produzione bulgara che internazionale, attirando cinefili, professionisti, artisti e giornalisti da tutto il mondo e turisti che approfittano delle proposte di soggiorno della città. L’edizione del 2009 si svolgerà dal 5 al 15 marzo.

Come detto, lo scopo principale del festival è quello di promuovere e aiutare il cinema bulgaro, e lo fa cercando di stabilire un contatto tra coloro che fanno e coloro che guardano i film. I creatori dei film presentati al festival, infatti, vengono invitati all’evento, mentre si cerca di invogliare il pubblico e i giovani, che alloggiano nei migliori ostelli di Sofia, proponendo biglietti e abbonamenti a prezzi accessibili. Per dare maggiore risalto al cinema bulgaro e a quello balcanico, e per promuovere il maggior numero possibile di opere meritevoli, molti sono i riconoscimenti e le sezioni del festival riservati proprio ai film locali. In questo modo al pubblico viene data la possibilità di scoprire nuovi talenti, e ai realizzatori delle pellicole l’opportunità di farsi conoscere non solo nei ristretti confini nazionali, ma in tutto il mondo.

I film proiettati comprendono lungometraggi, corti, retrospettive e documentari, e sono divisi in sezioni sia in concorso che fuori concorso. Tra i riconoscimenti più importanti assegnati ai film bulgari e balcanici, il premio Jameson per il miglior cortometraggio, il premio Kodak per il miglior lungometraggio, il premio No Man’s Land per il miglior film in programma. Pur essendo focalizzato sul cinema locale, il festival di Sofia è però anche un’importante vetrina per opere internazionali, nonché un’occasione per il pubblico di incontrare alcuni protagonisti del cinema mondiale (tra gli ospiti delle edizioni passate ricordiamo Wim Wenders, Nikita Mihalkov e Jean-Claude Cartier). Un altro scopo del festival è infatti quello di promuovere una sorta di scambio reciproco tra cinema bulgaro e internazionale, oltre che incoraggiare la collaborazione tra cineasti locali e stranieri, e importanti riconoscimenti vengono assegnati annualmente anche ad opere di produzione estera.
Visto il crescente successo ottenuto dal festival, sia in ambito nazionale che internazionale, il cinema bulgaro del futuro fa ben sperare.

Visitare Sofia durante il festival del cinema è un’ottima idea: in questo periodo, infatti, la città è particolarmente vivace, ma anche frequentata da molti turisti, per questo sarebbe meglio prenotare sin da ora un alloggio economico a Sofia.

Bilglietti: vari prezzi
Date: 5 – 15 marzo 2009
Dove: Sofia, Bulgaria
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Designer

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San Pietroburgo, Museo Hermitage: Stemmi Araldici su Porcellane Russe fino al 29 Marzo 2009

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  • 26 Gennaio 2009

L’Hermitage di San Pietroburgo è uno dei musei più famosi e importanti del mondo. La collezione delle opere del museo, cominciata nel 1764, quando l’imperatrice Caterina la Grande acquistò più di 300 dipinti da Johann Ernst Gotzkowsky, conta ormai 3 milioni di opere, distribuite su 6 edifici (la parte più importante è il “Palazzo d’inverno”, l’antica residenza degli Zar costruita su un progetto di Francesco Bartolomeo Rastrelli tra il 1754 e il 1762) situati nel cuore della città, lungo il fiume Neva. Le opere presenti comprendono dipinti, opere di arte grafica, sculture, opere di arte applicata, monumenti archeologici, numismatica e altro ancora, e coprono un arco di tempo che va dall’età della pietra al XX secolo.

Oltre alle esposizioni permanenti, l’Hermitage ospita anche delle mostre temporanee, e vi consigliamo come idea vacanze di recarvi al museo dal 23 dicembre al 29 marzo dove potrete visitare la mostra “Stemmi araldici su porcellane russe”. Saranno esposti circa 250 pezzi tra vasi, piatti, tazze e quant’altro, tutti prodotti nella “Fabbrica imperiale di porcellana” e in altri stabilimenti privati russi (come Gardner, Batenin, Yusupov, Popov, i fratelli Kornilov e Kuznetsov) nel XVIII e all’inizio del XIX secolo. La Fabbrica imperiale, nata per ordine dell’Imperatrice Elisabetta allo scopo di supportare l’arte e il commercio russi, per circa 100 anni produsse opere in ceramica solo per i Romanov e per i membri della corte imperiale russa, mentre in un secondo momento cominciò a fornire un mercato più ampio.

La mostra dell’Hermitage si propone quindi di esporre al pubblico e ai turisti in soggiorno a San Pietroburgo una parte delle porcellane prodotte dai suddetti stabilimenti, con particolare attenzione a quegli oggetti che recano impressi degli stemmi storici, e si divide in tre sezioni principali: la prima è dedicata agli articoli che presentano stemmi statali, territoriali e di famiglia; della seconda sezione fanno parte invece le opere decorate con i simboli delle più alte onorificenze della Russia Imperiale, mentre la terza sezione comprende i materiali usati per riprodurre i simboli araldici sulla porcellana, come schizzi grafici, litografie e libri.

Questa mostra permette ai suoi visitatori di capire l’importanza assunta dall’araldica nella Russia Imperiale: gli stemmi territoriali russi erano già molto diffusi durante il regno di Pietro I, quando c’era uno stretto legame tra gli stemmi e le città, mentre gli stemmi delle famiglie risalgono addirittura alla metà del XII secolo. Tali stemmi cominciarono ad essere riprodotti su porcellana, e i primi oggetti ad essere utilizzati in questo senso furono delle tabacchiere, su cui venivano riprodotti i simboli delle famiglie. La funzione primaria degli stemmi era quella di rimarcare quali territori e possedimenti appartenessero ad una determinata famiglia o persona, e infatti venivano posti sui cancelli delle residenze, ma anche sulle carrozze e su altri oggetti personali come vestiti, libri e sevizi in porcellana. La porcellana infatti era appannaggio solo della casa imperiale e della nobiltà, ed era quindi considerata un bene di lusso ed elitario in grado di mettere in evidenza il rango di chi la possedeva. Visitare la mostra ci fa dunque scoprire un pezzo di storia e cultura russa. San Pietroburgo è una città molto affascinante, e il museo Hermitage è famoso in tutto il mondo. Prenditi il tempo per visitarlo tutto, prenota un albergo economico a San Pietroburgo.

Date: 23 Dicembre 2008 – 21 Marzo 2009
Dove: Museo Hermitage, San Pietroburgo, Russia
Articolo a cura di Trenet Srl – Web Design

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Madrid: mostra d’arte all’aria aperta Cow Parade

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  • 22 Gennaio 2009


A volte il grande pubblico fatica ad avvicinarsi all’arte e a conoscere importanti opere, soprattutto di arte contemporanea, perché questo mondo appare troppo alto, di difficile interpretazione e appannaggio solo di pochi intellettuali ed esperti. L’arte resta dunque relegata in spazi specifici, musei e gallerie, in cui le opere si guardano e ammirano con rispetto, se non addirittura con un certo timore reverenziale. Non sempre però è così: in molti sono a pensare che l’arte debba stare in mezzo alla gente, e diventare qualcosa con cui potersi rapportare quotidianamente.

Avvicinarsi all’arte, insomma, non dovrebbe essere un diritto e un privilegio di pochi, al contrario, l’arte dovrebbe essere fruibile da tutti. Gli organizzatori della Cow Parade, una mostra all’aria aperta che si svolge dal 16 gennaio al 21 marzo a Madrid, appartengono certamente a questo secondo filone di pensiero.
La Cow Parade è infatti riconosciuta come la più grande mostra d’arte contemporanea internazionale, e viene ospitata periodicamente in diverse città sparse in tutto il mondo, ma anziché svolgersi in spazi chiusi, le opere vengono distribuite all’aperto, in varie zone di una data città: strade, parchi, stazioni. In questo modo tutti ma soprattutto i giovani backpackers hanno la possibilità, semplicemente passeggiando per la propria città, di avere un contatto diretto con il mondo dell’arte, senza entrare in un museo o dover pagare un biglietto. Ma la caratteristica più sorprendente di tale esibizione è la forma delle opere: si tratta infatti di mucche a grandezza naturale realizzate in vetroresina che vari artisti sono chiamati a decorare e personalizzare, facendone delle vere e proprie opere d’arte. La Cow Parade diventa dunque una mostra decisamente atipica, in grado di sorprendere e divertire. Uno degli scopi della mostra, oltre a quello di avvicinare le persone all’arte, è infatti quello di far capire che l’arte è capace di abbattere le barriere e i preconcetti, creando delle forme artistiche e di espressioni inusuali in grado di scardinare il pensiero comune.

E sicuramente la Cow Parade risulta essere uno strumento interessante per abbattere qualsiasi tipo di barriere, anche geografiche, dato che questo particolarissimo evento, nato a Zurigo nel 1998 da un’idea dello scultore svizzero Pascal Knapp, ha girato negli anni tutto il mondo, toccando città in ogni angolo del globo: da Sydney a Buenos Aires, da Tokyo a Milano, da Auckland a Las Vegas. Tra gennaio e marzo 2009 sarà la volta della Spagna, e Madrid si colorerà delle creazioni realizzate da artisti spagnoli affermati ed emergenti. Perché, se da un lato La Cow Parade è un evento internazionale, dall’altro si propone anche di promuovere gli artisti locali, dando loro la possibilità di esprimere la propria creatività su di un palcoscenico molto importante e l’opportunità di essere conosciuti anche dai chi effettua un tour per Madrid. Non si tratta quindi di una semplice mostra itinerante, ma di un evento che, pur mantenendo le sue caratteristiche basilari, spostandosi di città in città riesce ogni volta a cambiare completamente e a dare l’idea di come, in città diverse, ci siano modi diversi (o simili), di esprimersi.

Un altro nobile scopo della mostra è fare beneficenza: una volta terminata la mostra, infatti, le mucche-opere d’arte vengono battute all’asta, e il loro ricavato devoluto interamente ad associazioni benefiche.

Se siete degli appassionati d’arte e avete voglia di fare un’esperienza completamente nuova, ma anche se non siete degli esperti e volete avvicinarvi a questo mondo nel modo più immediato e divertente, prenotate un ostello economico a Madrid, partite per la Spagna e visitate la Cow Parade.

Biglietti: evento gratuito
Date: 16 Gennaio – 21 Marzo 2009
Articolo a cura di Trenet Srl – Web agency Padova

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Wintercase il festival internazionale della musica elettronica a Palermo

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  • 19 Gennaio 2009

Con l’inverno arriva a Palermo la terza edizione del Wintercase, e la città diventa la capitale della musica elettronica.

Il Wintercase è infatti un importante festival internazionale di musica elettronica, che per la terza volta attirerà nel capoluogo siciliano migliaia di appassionati di questo genere di musica provenienti da tutta Europa, che possono alloggiare presso i vari B&B a Palermo.

Il festival, organizzato dall’etichetta palermitana Alcapone records, in collaborazione con Mira Comunicazione e We are Loud, si presenta infatti come uno degli eventi più attesi nel suo genere, grazie alla quantità di appuntamenti e di DJ di fama internazionale che ogni anno scaldano l’inverno palermitano. In particolare, le performance dei DJ avranno luogo in diversi club della città (Blow Up, Candelai, Zsa Zsa Mon Amour, Bier Garten) per 9 venerdì compresi tra il 16 gennaio e il 21 marzo (con una sola pausa il 6 marzo), e accompagneranno tutti gli spettatori fuori dall’inverno e verso la primavera nel modo più divertente: ballando!

Ad aprire le danze ci sarà un duo francese (Rone vs Lucy), e nei successivi giorni si alterneranno alla consolle DJ provenienti anche da altri paesi europei, ma anche numerosi musicisti italiani, e in particolare, siciliani, che stanno ottenendo un notevole successo anche all’estero. Il Festival si presenta dunque come un’interessante occasione di confronto tra i professionisti dell’elettronica italiana e internazionale, e si propone come alternativa ad altri festival di musica elettronica europei. Al contempo è anche un’impareggiabile occasione per gli spettatori, che recandosi a dormire a Palermo hanno la possibilità di conoscere tutte le tendenze nate in seno alla musica elettronica. Molti sono gli eventi in programma, che nessun appassionato di musica elettronica dovrebbe perdere: il Label party dedicato all’etichetta spagnola Regular, durante il quale si esibiranno Jaumetic e SFYM, duo palermitano prodotto proprio dalla Regular; la performance dell’ospite d’onore DJ Apparat, capace di coniugare techno, elettronica, glitch e I.D.M. (Intelligence Dance Music); il Challenge Party, evento nato in collaborazione con Arezzo Wave (un altro festival musicale italiano molto importante e influente), che si basa sulla sfida tra 2 DJ che hanno preso parte a “Liberi di suonare”, concorso promosso da Arezzo Wave; il concerto di Leleprox, protagonista della drum e bass italiana. Ma la serata più attesa è probabilmente quella di chiusura, animata dall’inglese DJ Hype, vincitore nel 1989 e nel 2008 dei campionati DMC, e quindi considerato come il migliore DJ drum’n’bass in circolazione.

A rendere speciale questo festival non sono però solo le esibizioni di importanti DJ, ma anche una serie di altri eventi organizzati allo scopo di approfondire varie tematiche legate alla musica elettronica. Si potrà dunque partecipare a diversi seminari, dibattiti e workshop durante i quali i massimi esperti del settore, tra cui alcuni professori universitari, interagiranno col pubblico, e si confronteranno su questioni quali i nuovi modelli di commercializzazione della musica elettronica e l’evoluzione della videoarte in Italia. In particolare, il WILAB; il laboratorio di Wintercase, proporrà per tutto il periodo del festival proiezioni, mostre ed esposizioni di vari artisti emergenti, performance di musicisti, artisti e writer, il tutto gratuitamente.

In estate Palermo è molto popolata da turisti, grazie alle vicine e magnifiche spiagge, ma anche in inverno conserva la sua attrattiva. Se volete essere sicuri di trovare uno dei tanti ma non infiniti ostelli di Palermo economici durante il Wintercase, è meglio che prenotiate subito.

Biglietti: 10-15 euro
Date: 16 gennaio – 21 marzo 2009
Dove: vari club, Palermo, Italia

Distrubuzione a cura di
Trenet Srl – Grafica siti

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Fantasporto, il festival internazionale del cinema di Porto

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  • 14 Gennaio 2009


A Porto si svolge ogni anno uno dei 25 festival cinematografici più importanti d’Europa: il Festival Internazionale del Cinema di Porto, conosciuto anche come Fantasporto.

Creato nel 1981 (ma è solo nel 1982 che diventa una vera e propria gara) dagli editori della rivista “Cinema Novo”, Fantasporto nasce come vetrina per film di genere fantasy e fantascientifico, ma dopo il successo ottenuto fin dalle sue prime edizioni, gli organizzatori dell’evento hanno deciso di ampliarne la programmazione includendo film anche di altri generi, in particolare horror e thriller, in quanto attirano ancor più turisti nei vari alloggi a Porto. Quest’anno, dal 16 febbraio al 1 marzo, Porto ospiterà la 29^ edizione di questo festival, che negli anni è diventato l’evento cinematografico più importante del Portogallo.

Lo scopo principale di Fantasporto è quello si presentare film di qualità, sia dal punto di vista estetico che tematico, oltre che cercare nuove forme di espressione cinematografica. E molti sono infatti i film di qualità che ogni anno vengono presentati alla mostra, sia realizzati da registi famosi i che da artisti non ancora universalmente conosciuti ma che, proprio grazie a questa importante vetrina, cominciano a farsi conoscere e ad ottenere successo. Tra i protagonisti delle passate edizioni sono da ricordare, solo per fare qualche esempio, nomi quali David Lynch, Quentin Tarantino, Ridley Scott e i fratelli Wachowski.

I film presentati al Festival sono divisi in 8 categorie, di cui 3 comprendono film in concorso: la selezione ufficiale, che vede competere lungometraggi e cortometraggi appartenenti al genere fantasy; la settimana dei registi, alla quale partecipano lungometraggi senza restrizioni di genere; la sezione Orient Express, nella quale vengono presentati film asiatici. I film facenti parti della prima categoria si contenderanno dei prestigiosi riconoscimenti, tra cui il premio per miglior film, miglior regia, attore, attrice, sceneggiatura, effetti speciali, il premio speciale della giuria (che viene assegnato per l’originalità degli aspetti tecnici e artistici), miglior cortometraggio fantasy, il premio “Méliés D’Argent”. La giuria della settimana dei registi assegnerà invece i seguenti premi: miglior film, regista, sceneggiatura, premio speciale per l’originalità, miglior attore e attrice. I film compresi nella categoria “Orient Express” concorreranno invece all’assegnazione del premio per il miglior film della categoria e del premio speciale. Le rimanenti 5 categorie comprendono film fuori concorso e sono: Panorama & Première; Anima-te (dedicata ai film di animazione); Cortometraggi; Retrospettive (una delle quali sarà dedicata al regista portoghese José Fonseca e Costa e un’altra al cinema prodotto in Gallizia); Panorama del cinema portoghese. Come si evince dal nome di quest’ultima categoria, un ruolo fondamentale verrà giocato dal cinema portoghese: pur essendo un festival internazionale, che raccoglie pellicole girate da registi provenienti da tutto il mondo, uno degli scopi che Fantasporto si prefigge è quello di supportare e promuovere il cinema portoghese.

Grazie a queste variegate sezioni, tutti i cinefili, che possono tranquillamente alloggiare in economia presso gli ostelli gioventù Porto, apprezzeranno di sicuro questo festival, che attira ogni anno più di 100.000 visitatori, desiderosi di godersi la visione di una delle circa 300 pellicole di qualità che vengono presentate annualmente alla mostra, ma attratti anche dagli eventi collaterali che si sviluppano durante il periodo del Festival.

Fantasporto è la più importante vetrina cinematografica del Portogallo: se sei un appassionato di film, in particolare di fantasy e di fantascienza, prenota ora un bed and breakfast Porto e goditi questo festival!

Date: 16 Febbraio – 1 Marzo 2009
Dove: Porto, Portogallo

Distrubuzione a cura di
Trenet Srl – Realizzazione e commerce

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Riflessi purosangue a Istanbul

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  • 9 Gennaio 2009

Tutti gli appassionati di fotografia e di arte in generale, come pure gli amanti dei cavalli, troveranno sicuramente interessante la mostra “Riflessi Purosangue”, che si terrà ad Istanbul dal 4 febbraio al 26 aprile 2009.

La mostra verrà ospitata dall’Istanbul Modern, il primo museo privato di arte moderna e contemporanea della città, creato nel 2004 allo scopo di promuovere varie forme d’arte facendole conoscere al grande pubblico, proprio dove vi sono moltissimi degli hotel di Istanbul. Il museo ospita sia un’esposizione permanente che varie mostre temporanee, dando così spazio a diversi artisti e non trascurando nessuna forma d’arte: all’interno del museo si possono infatti trovare dipinti, fotografie, sculture, ma anche video e opere realizzate con strumenti innovativi.

Il museo è diviso in due aree principali: una parte è occupata dalle esposizioni permanenti, che meritano sempre una visita. I temi e la disposizione delle opere esposte, infatti, cambiano con cadenza annuale, per far sì che i visitatori del museo possano provare un percorso diverso ogni volta che vi entrano. La seconda area del museo è invece predisposta all’allestimento di mostre temporanee: ogni anno il museo ospita circa 3 o 4 esposizioni, tra retrospettive, mostre di opere di arte moderna turca e di arte contemporanea internazionale.

La mostra “Riflessi purosangue” è una delle prime mostre temporanee ospitate dal museo nel 2009. Si tratta di un’esposizione particolare, basata sulle opere del fotografo Peter Müller Peter dedicate ai cavalli di Yeguada de la Cartuja, una razza particolarmente conosciuta e presente in varie corti europee fin dal XII secolo che attrae turisti da tutto il mondo per la felicità dei proprietari di un albergo a Istanbul. Questo tipo di cavallo, conosciuto anche come “Cartujano”, è considerato come la varietà più pura della razza Andalusa, e si caratterizza per le belle proporzioni, i movimenti aggraziati, una natura docile e nobile e una particolare energia. Gli esemplari appartenenti a questa razza sono perlopiù grigi (ma se ne trovano anche di neri e castani), hanno orecchie piccole e un’ampia fronte. È probabilmente grazie alle loro nobili proporzioni, oltre che alla loro presenza nelle maggiori corti europee, che molti artisti, nel corso degli anni, hanno deciso di ritrarli nelle loro opere, come dimostra anche la mostra tenuta al museo di arte moderna e contemporanea di Istanbul.

Il lavoro realizzato da Peter Müller Peter è particolarmente interessante, perché con le sue opere descrive questa razza di cavalli in un modo nuovo, ma anche perché l’artista mostra come sia possibile mescolare due diversi tipi di espressioni artistiche: la pittura e la fotografia. Müller ha infatti fotografato alcuni esemplari di cavalli e ha poi unito le fotografie con dei dipinti famosi realizzati da importanti artisti, quali Rubens, Velázquez, Goya, Macke e Carpaccio, aventi come protagonisti esemplari della stessa razza. Ed ecco che troviamo, per esempio, immagini di cavalli che ammirano affreschi con uno sguardo attento e interessato, o altri esemplari che prendono il loro posto all’interno di un dipinto creando una curiosa illusione ottica.

La mostra conta in tutto 40 fotografie e 6 installazioni, con le quali l’artista dimostra come sia possibile, partendo da due diverse forme d’arte, creare una terza, inedita via.

Se volete visitare un museo e una mostra particolari, trascorrete qualche giorno in un ostello gioventù Istanbul e visitate il museo Istanbul. Modern.

Date: 4 Febbraio – 26 Aprile 2009
Dove: Istanbul Modern, Istanbul, Turchia

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Eventi a Firenze: Bel Vedere

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  • 29 Dicembre 2008

Si calcola che l’Italia possieda circa il 70% del patrimonio artistico mondiale, e una fetta significativa di questa percentuale si trova sicuramente nella magnifica Firenze.

Firenze è infatti una città ricchissima d’arte, e i turisti che la visitano hanno solo l’imbarazzo della scelta, tra musei, chiese, monumenti, piazze e giardini. Riconosciuta internazionalmente come la città da cui ebbe origine il Rinascimento, Firenze è considerata come la culla dell’arte e dell’architettura, e attrae ogni anno turisti provenienti da tutto il mondo. Ad attirare i visitatori non sono però solo le meraviglie artistiche della città, ma anche quelle paesaggistiche: Firenze gode infatti di una posizione che incanta, racchiusa com’è da colline e attraversata dal fiume Arno, oltre ad avere fantastici appartamenti Firenze in centro città.

I tesori di Firenze sono sparsi per tutta la città , ma il centro storico registra una concentrazione tale di luoghi d’interesse culturale da renderlo un sito unico al mondo. Il centro storico della città comprende, solo per fare qualche esempio, la Cattedrale di Santa Maria del Fiore, Palazzo Vecchio, Palazzo Medici-Riccardi, Palazzo Pitti, le basiliche di Santa Maria Novella e Santa Croce e gli Uffizi, e per questo suo valore artistico nel 1982 l’UNESCO l’ha dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Le motivazioni che hanno spinto l’UNESCO a prendere tale decisione sono molteplici: tra queste, l’influenza architettonica che le opere ivi racchiuse hanno avuto sia in Italia che nel resto del mondo e, in secondo luogo, il fatto che il centro conservi ancora intatti le strade, i palazzi e anche un ponte del XIV secolo, che lo rendono un’importante testimonianza storica, confermata anche dall’accoglienza di tutti i gestori di b&b a Firenze.

Per celebrare il 26° anniversario dell’importante riconoscimento ottenuto dall’UNESCO, a Firenze è stata organizzata una mostra che si propone di offrire una panoramica sulle viste che si godono o che si godevano dal centro storico, rendendo dunque omaggio al paesaggio fiorentino e illustrandone le trasformazioni nel tempo. La mostra “Bel_Vedere_Firenze”, che si svolgerà dal 21 dicembre 2008 al 15 febbraio 2009 all’Archivio Storico del Comune della città, porterà davanti agli occhi dei visitatori i risultati dello studio “Il centro storico di Firenze in trasformazione. Rilievo critico per la riqualificazione del paesaggio urbano”, condotto dal dipartimento di progettazione dell’Architettura dell’Università di Firenze. La mostra comprende, da una parte, foto e rilievi effettuati da punti di osservazione localizzati lungo un percorso che va da piazzale Michelangelo al giardino di Boboli, dall’altra una serie di dipinti e immagini del XIX secolo che ci aiutano a capire com’era Firenze all’epoca. Lo studio e la mostra risultano particolarmente interessanti in una città come Firenze, che pur dovendo fare i conti con l’inevitabile sviluppo urbano ed extraurbano della città, deve però preoccuparsi di salvaguardare il proprio patrimonio artistico. E di questi temi si parlerà anche durante una giornata di studio organizzata in seno alla mostra, che ospiterà dibattiti su importanti questioni quali la trasformazione del paesaggio urbano e la necessità di trovare un equilibrio tra obiettivi economici e tutela della risorse e dell’ambiente.

Se state progettando un viaggio alla scoperta delle meraviglie artistiche d’Italia, prenotate subito un ostello Firenze e partite per la Toscana.

Date: 21 dicembre 2008 – 15 febbraio 2009
Dove: Archivio Storico di Firenze, Italia

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A Parigi il Who’s next

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  • 27 Novembre 2008

La Francia, insieme all’Italia, è considerata la patria della moda. Alcune delle più importanti case di moda sono proprio francesi, come pure gli stilisti più amati e apprezzati.

In Francia, e in particolare a Parigi, si svolgono inoltre alcuni degli eventi più significativi di questo settore e la capitale francese, insieme a Milano, New York e poche altre città elette, è considerata la capitale della moda, ed in questi mesi è difficile prenotare uno dei molti alberghi di Parigi.

Tra gli importanti eventi che si svolgono a Parigi, la fiera mercato “Who’s Next” è sicuramente uno dei più conosciuti. La fiera è diventata ormai un appuntamento fisso per tutti i professionisti del settore, che si ritrovano ogni anno in occasione di “Who’s Next” per conoscere in anteprima i trend dell’anno a venire. Quest’anno la fiera si svolgerà dal 29 gennaio al primo febbraio 2009 alla Paris Expo, spazio che sarà invaso da stand super glamour, passerelle per sfilate e abiti da sogno. “Who’s Next” è infatti un’importante vetrina per migliaia di venditori che avranno la possibilità di esporre le proprie collezioni per l’autunno-inverno 2009: saranno presenti circa 1300 marchi selezionati e specializzati in modelli per donna, uomo e bambino, senza però tralasciare gli accessori, immancabili per realizzare un look perfetto e per dare a ciascun abito quel qualcosa in più.

In particolare, le collezioni esposte saranno divise in 5 categorie: fast, face, fame, fresh e private. Fast è la categoria dello streetwear, con modelli realizzati da marchi giovani e creativi; anche face comprende capi di streetwear e denim, realizzati però dalle aziende leader nel settore; fame (e lo si evince anche dal nome) è invece la sezione dedicata alle case di moda più famose, che propongono le loro collezioni esclusive e di alta qualità; fresh vede protagonisti gli stilisti più giovani, mentre private è la categoria dedicata ai marchi più importanti dell’abbigliamento donna, che mirano ad una diffusione su scala internazionale (Bed breakfast Parigi). La gamma delle proposte sarà dunque molto vasta, e accontenterà i gusti di tutti, da coloro che amano in particolare la moda casual a coloro che invece preferiscono modelli più sofisticati e ricercati. I risultati delle edizioni precedenti dimostrano infatti che l’evento è in grado di attirare un numero molto alto, e sempre crescente, di visitatori, che accorrono da tutti e cinque i continenti. Le stime dell’edizione 2008 parlano di quasi 55.000 visitatori (con un incremento del 15%), provenienti per lo più dall’Europa, in particolare dalla Francia (oltre il 75% dei visitatori proviene dal vecchio continente), ma anche dal resto del globo, Asia in primis e, a seguire, Americhe, Medio Oriente, Africa e Oceania.
“Who’s Next” è un evento che si propone anche di scoprire e promuovere nuovi talenti: la fiera ospiterà infatti il “Young Designer Contest”, durante il quale 16 stilisti emergenti avranno la possibilità di presentare le proprie collezioni. I visitatori avranno dunque l’onore di dare un’occhiata, prima di tutti gli altri, al futuro della moda.

Se siete degli appassionati della moda, non dovreste avere dubbi su quale città visitare! Parigi è famosissima anche per i suoi grandi stilisti e case di moda. Se volete godervi appieno la fiera “Who’s Next”, è consigliabile prenotare in anticipo un albergo economico a Parigi: l’evento attrae molti visitatori e potreste avere difficoltà nel trovare un Hotel a Parigi.

Biglietti: da 22 a 60 euro
Date: 29 Gennaio – 1 Febbraio 2009
Dove: Paris Expo – Porte de Versailles, Hall 1, Parigi, Francia

Distribuzione a cura di Michele De Capitani
Prima Posizione Srl – Inserimento motori nel web

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Arti e mestieri Expo a Roma

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  • 19 Novembre 2008

L’Italia è famosa in tutto il mondo, oltre che per il suo immenso patrimonio artistico e per la sua storia, anche per i suoi prodotti, sia che si tratti di prodotti eno-gastronomici (il mondo intero invidia la nostra cucina e la nostra grande varietà di vini), sia che si tratti di prodotti artigianali di vario tipo: dall’abbigliamento all’oreficeria, il marchio “made in Italy” è sinonimo di qualità, gusto estetico e lavorazione artigianale.

Questa fama è dovuta alla lunga tradizione artigianale che caratterizza il Belpaese, dove ancora oggi, nell’epoca della produzione industriale in serie, i piccoli imprenditori e gli artigiani continuano a giocare un ruolo importante nell’affermare, in Italia come all’estero, la qualità dei prodotti realizzati artigianalmente, nonché la cultura e la tradizione che stanno sotto a tale tipo di lavorazione.

Per celebrare i prodotti italiani come ogni anno viene organizzata nella capitale romana una fiera dedicata all’artigianato e all’enogastronomia: la “Arti e Mestieri Expo”, che si terrà dall’11 al 14 dicembre negli spazi espositivi della nuova fiera di Roma, che attira molti turisti per la felicità dei vari hotel economici di Roma. La fiera, che si svilupperà su 20.000 mq ospitando centinaia di espositori provenienti da tutta Italia, sarà l’occasione ideale per tutti coloro che vorranno ritrovare sapori autentici e prodotti realizzati con massima cura e maestria. Ci sarà spazio per vari settori merceologici: abbigliamento, arredamento, oggettistica e articoli da regalo, oreficeria e gioielleria, prodotti biologici e naturali, servizi per la persona, la casa e le imprese, stampa di settore, e naturalmente, il settore eno-gastronomico. Questa varietà di settori avrà però, come comune denominatore, la lavorazione rigorosamente artigianale dei prodotti, che assume una particolare importanza perché è proprio l’artigianato che ci permette di non dimenticare le tradizioni del passato e ci aiuta invece ad unire i mestieri e le arti tipiche della nostra storia e cultura con nuovi metodi di lavorazione e nuovi materiali, dando così vita a prodotti unici, originali e di valore.

I visitatori della fiera (la scorsa edizione della fiera ne ha attirati circa 50.000), che possono anche permettersi di alloggiare presso un hotel 5 stelle Roma, avranno dunque la possibilità di conoscere i prodotti regionali italiani (lo spazio espositivo sarà infatti suddiviso in aree tematiche e geografiche, in modo da rappresentare al meglio le diverse tradizioni regionali italiane) e, dato che la fiera si svolge a pochi giorni dalle festività natalizie, di acquistare dei regali originali che di sicuro verranno apprezzati. I più golosi, o semplicemente gli amanti del cibo buono e genuino, si soffermeranno sicuramente sui numerosi stand eno-gastronomici, che anche in questo caso proporranno un’ampia panoramica sulle numerose varietà regionali che contraddistinguono il Belpaese. In particolare nell’edizione di quest’anno verrà dato particolare rilievo alla produzione della birra artigianale di qualità, e la fiera ospiterà i migliori birrifici a livello internazionale.

Durante la fiera ci sarà spazio anche per laboratori e momenti di intrattenimento, come per esempio degli spettacoli durante i quali dei maestri d’arte illustreranno dal vivo particolari tecniche di lavorazione, ma le passate edizioni hanno ospitato anche sfilate di moda, attività per bambini e aree dedicate alla predisposizione di pacchi natalizi.

Chi non conosce la tradizione artigianale ed enogastronomia dell’Italia? Se volete immergervi completamente in queste gustose materie, prenotate subito uno dei tanti alberghi di Roma e visitate, oltre che le meraviglie della città, anche la fiera delle arti e dei mestieri!

Biglietti: evento gratuito
Date: 11-14 Dicembre 2008
Dove: Nuova Fiera di Roma, Roma, Italia

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Peter Steinhauer photography ad Hanoi

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  • 17 Novembre 2008

Dal 12 dicembre al 2 gennaio l’Art Vietnam Gallery di Hanoi ospiterà una mostra dedicata ad uno dei fotografi che, negli ultimi anni, più si è dedicato a ritrarre paesaggi e persone vietnamiti, un artista che tramite le sue foto ha saputo raccontare egregiamente il Vietnam. L’artista in questione è Peter Steinhauer, americano di origine ma vietnamita di adozione.

Steinhauer, nato nel 1966 in Colorado, ha ben presto dimostrato il suo talento artistico, diplomandosi nel 1991 al Rocky Mountain College of Art and Design di Denver e nel 1993 al Colorado Institute of Art di Denver, istituzione che gli ha anche assegnato un importante riconoscimento nel 1994, l’“Alumni of Excellence”. Questo è solo il primo di una lunga serie di premi vinti da Steinhauer nella sua carriera, e tra i quali ricordiamo l’“Award of Excellence in Photography” nel 1996, il “Mamiya Photo Education Awards of Excellence” nel 2000, l’ “Alumni Hall of Fame Award”, assegnatogli nel 2003 dall’ “Art Institute of Colorado”, e il “Ford Foundation Grant for Work in Vietnam”, nel 2004.

Il legame con il Vietnam, le case e gli appartamenti di Hanoi, nasce subito dopo il diploma: nel 1993 infatti l’artista si trasferisce ad Hanoi, dove comincia a lavorare al suo libro di fotografie in bianco e nero sul Vietnam e dove rimane fino al 1997, per poi trasferirsi in un’altra città vietnamita, Saigon. Successivamente Steinhauer ha vissuto anche a Singapore, Washington e Hong Kong, dove risiede tuttora, ma il legame con il Vietnam è rimasto sempre molto forte, ed è testimoniato dalle sue opere fotografiche, pubblicazioni e dalle mostre a lui dedicate: tra le sue pubblicazioni ricordiamo infatti titoli quali “Vietnam: Portraits and Landscapes”e “Enduring Spirit of Vietnam”, quest’ultimo pubblicato nel 2006 e premiato come il miglior libro fotografico dell’anno da Photo District News. “Enduring Spirit of Vietnam” è anche il titolo di una mostra personale di Steinhauer, tenutasi all’Art Vietnam Gallery di Hanoi sempre nel 2006. Oltre alle personali, Steinhauer è stato anche protagonista di varie mostre collettive, tenutesi in tutto il mondo: da ricordare, per esempio, “The Ten Courts of the Kings of Hell – Vietnam Past and Present” (Londra, 2005), “Vietnamese Lacquer Painters, A New Age”, una mostra itinerante che si è svolta tra il 2000 e il 2001 in diversi paesi del mondo, “A Winding River.

The Journey of Contemporary Art in Vietnam, un’altra mostra durata due anni e svoltasi negli Stati Uniti, “Passage to Vietnam”, del 1994, e “Vietnam: a decade in Images”, che comprendeva opere dell’artista americano e del vietnamita Nguyen Hoai Linh e che venne organizzata nel 2005 per commemorare il decimo anniversario dalla normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Stati Uniti e Vietnam. Gli amanti delle bellissime fotografie di Steinhauerm che potranno soggiornare in alloggi ad Hanoi troveranno le opere dell’artista anche in diversi musei, gallerie e collezioni private in tutto il mondo, e in tutte le sue opere potranno distinguere i tratti dominanti del suo stile che lo hanno reso famoso e apprezzato in America come in Asia: con la sua sensibilità e precisione, è riuscito a raccontare tramite delle foto in bianco e nero la vita e i paesaggi del Vietnam, documentandone i cambiamenti nel corso del tempo.

Se siete degli amanti della fotografia e allo stesso tempo volete godervi i bellissimi paesaggi vietnamiti dovete assolutamente recarvi ad Hanoi per la mostra fotografica dedicata a Peter Steinhauer: prenotate subito il vostro hotel centro Hanoi meglio ancora se è economico!

Date: 12 Dicembre 2008 – 2 Gennaio 2009
Dove: Art Vietnam Gallery, Hanoi, Vietnam

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Il cimitero di Poggioreale: museo a cielo aperto

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  • 14 Novembre 2008

A volte per conoscere la storia, l’arte e le persone più illustri di una città è utile recarsi in luoghi insoliti, diversi dai comuni musei, monumenti o mostre.

A volte la storia di una città la si può imparare anche dalle strade o da altri luoghi che non vengono tradizionalmente considerati come mete turistiche vere e proprie. È questo il caso del cimitero di Poggioreale a Napoli, che con le sue statue e con il suo miscuglio di stili architettonici risulta essere un’interessante testimonianza del passato ideale come scusa per organizzare un viaggio a Napoli.
Il cimitero di Poggioreale, il più importante di Napoli, e uno dei principali cimiteri europei, sorge nella zona nord-orientale della città, ed è formato da due parti: il Cimitero monumentale, che si trova a valle, e il Cimitero della Pietà e Cimitero Nuovissimo a monte. Il cimitero monumentale, in particolare, risulta particolarmente interessante dal punto di vista artistico, architettonico e storico, e contiene al suo interno il “Quadrato degli Uomini Illustri”. Venne progettato nel 1812 da Francesco Maresca, ma la costruzione subì un brusco rallentamento a causa delle guerre napoleoniche. Fu grazie all’interessamento di Ferdinando II di Borbone che i lavori vennero ripresi.

Gli architetti Ciro Cuciniello e Luigi Malesi ne seguirono quindi la realizzazione, e il cimitero venne inaugurato nel 1837. All’interno del cimitero si trova il Chiostro Grande, preceduto da due chiostri più piccoli, tutti di forma rettangolare (anche se in realtà i chiostri sono conosciuti anche come “quadrati”). Tra i due chiostri minori sorge la Chiesa Madre, dedicata alla pietà e costruita in stile neoclassico. Le tombe, i monumenti e i mausolei presenti nel cimitero sono il risultato di una sorta di competizione che si era venuta a creare al tempo tra i membri delle classi più elevate di Napoli, che cercavano di affermare la propria importanza anche grazie alla costruzione di tombe particolarmente elaborate dal punto di vista architettonico. I 157 monumenti del cimitero risultano quindi particolarmente interessanti perché comprendono diversi stili e dimensioni, e rappresentano un piccolo excursus nella storia dell’architettura dell’Ottocento e del primo Novecento, dal Neoclassico al Neogotico, dal liberty al Neobizantino, grazie alle opere realizzate da importanti scultori napoletani del tempo.

Il cimitero di Poggioreale è famoso anche per alcune tombe di personaggi celebri, come quella di Benedetto Croce, ma anche di persone comuni che però, per svariate ragioni, sono entrate a far parte della storia e delle leggende napoletane.
Per tutte queste ragioni una visita al cimitero di Poggioreale può diventare un’esperienza particolarmente interessante, anche grazie alle visite guidate organizzate da “Insolitaguida” e ad un pernottamento economico presso i tanti campeggi Napoli, un’associazione che si propone di andare alla scoperta del patrimonio storico e culturale più nascosto di Napoli. Il 16, 23 e 30 Novembre sarà possibile partecipare a dei tour guidati del cimitero di Poggioreale, e in due ore avrete la possibilità di ammirare statue, monumenti e mausolei di diversi stili, ma anche di ascoltare interessanti aneddoti e racconti legati a personaggi di Napoli, per capire meglio la storia della città e per unire, in un modo insolito, arte e folklore, storia e architettura.

Sapevate che tra le innumerevoli meraviglie artistiche di Napoli c’è anche un cimitero? Il cimitero di Poggioreale è un vero museo a cielo aperto: vieni a visitarlo, ma prenota subito il tuo hotel economico Napoli.

Biglietti: interi 6 euro, ridotti 5 euro (studenti e over 65)
Date: 16, 23, 30 Novembre 2008
Dove: Cimitero di Poggioreale, Napoli, Italia

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Festival Africolor a Parigi

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  • 11 Novembre 2008

L’Africa è sicuramente uno di quei posti in cui la musica viene considerata particolarmente importante, sia come mezzo di espressione che di divertimento, sia come svago che come parte importante della cultura e della storia di un popolo.

Tutti noi se pensiamo alla musica africana pensiamo subito alle percussioni e a una musica particolarmente ritmata, ma la verità è che l’universo musicale africano è molto vasto ed eterogeneo, ed è caratterizzato da un lato da una forte tradizione, dall’altra da influenze e sviluppi vari che si sono succeduti nel corso del tempo.

Per capire meglio e conoscere a fondo il variegato mondo della musica africana, ma anche per passare qualche giorno in una delle pensioni a Parigi ballando e ascoltando bella musica, l’ideale è recarsi al Festival Africolor di Parigi. La XX edizione di questo particolare festival si svolgerà tra il 21 novembre e il 24 dicembre in una delle città più multiculturali d’Europa, con un’alta percentuale di popolazione originaria proprio dal continente africano, a dimostrare che l’Africa non è solo quella delle violente periferie parigine e dei clandestini discriminati, ma è soprattutto un continente ricco di cultura, che ha molto da offrire agli altri, a tutti coloro che riescono a guardare oltre il velo del pregiudizio. Uno degli obiettivi dell’evento è infatti quello di creare un luogo d’incontro tra diverse culture, un luogo in cui tutti abbiano la possibilità di confrontarsi liberamente con gli altri, un luogo in cui tutti si possano sentire liberi di conoscere e di farsi conoscere.

Ed è seguendo questa filosofia che da ben 20 edizioni il Festival si propone come un’importante vetrina per gli artisti provenienti dal continente africano, quegli artisti che hanno arricchito il nostro universo musicale e così facendo sono stati anche in grado di mutare la nostra percezione del mondo, ampliando la nostra visuale e arricchendo sia la nostra cultura che la nostra interiorità. Spazio verrà dunque dato ad importanti artisti quali Kettly Noël, Nahawa Doumbia, che già dalla prima edizione di Africolor, nel 1989, aprì le porte alla comunità del Mali, e Danyel Waro, che con il suo lungo percorso artistico è protagonista del festival da ben 15 anni. Il festival però non lascia spazio solo agli artisti già affermati, al contrario, uno degli obiettivi di Africolor è quello di fungere da trampolino di lancio per artisti emergenti, che non si sono ancora fatti un nome al di fuori dell’Africa, come Salif Keïta or Touré Kunda, che talvolta alloggiano persino in qualche ostello a Parigi.

Tutti i tipi di musica africana verranno celebrati durante il Festival, da quelli originari del Maghreb fino a toccare l’Oceano Indiano, ma essendo il festival caratterizzato da una cifra internazionale, ed essendo votato per natura all’incontro tra popoli, l’evento vedrà la partecipazione anche di artisti provenienti da tutto il mondo, che si esibiranno per un mese in diversi palcoscenici sparsi per tutta la città.

Parigi è una città multietnica e ricca di arte e cultura, e per un mese diventa anche la capitale della musica, grazie ad un evento che riempirà la città con i suoni del mondo: non perdere l’occasione di assistere a questo evento unico, prenota subito il tuo bed and breakfast Parigi e partecipa al Festival Africolor!

Date: 21 Novembre – 24 Dicembre 2008
Dove: Parigi, Francia

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Festival del cinema per ragazzi a Londra

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  • 10 Novembre 2008

Il cinema è un mondo meraviglioso, che stimola la creatività, la fantasia e l’immaginazione, oltre che essere uno strumento di conoscenza e di comunicazione, e non si è mai troppo giovani per conoscere questo mondo.

È per questo che Londra ospita dal 2005 un evento cinematografico dedicato ai più giovani, il Festival del Cinema per Ragazzi, che in sole tre edizioni è riuscito a conquistare un pubblico numeroso e fedele e tutti gli alberghi di Londra si preparano a quest’evento per ospitare turisti da tutto il mondo.

Dal 22 al 30 novembre la capitale britannica sarà invasa da migliaia di giovani cinefili, ansiosi di gustarsi la visione di qualche bel film e di partecipare ad uno dei tanti avvenimenti che si svolgeranno durante questa quarta edizione del festival. Durante il Festival nel Barbican Centre (il più grande centro artistico in Europa) e in diverse altre sale sparse per la capitale, verranno proiettati film di vario genere e provenienti da tutto il mondo: i visitatori potranno scegliere tra un’ampia gamma di documentari, cortometraggi, film d’animazione, lungometraggi e anteprime, in base alla propria età e alle proprie preferenze. Il film “Zora la rossa” (Die rote Zora), inaugurerà il Festival, e sarà accompagnato da una particolare colazione-gala d’apertura, mentre la chiusura sarà affidata a Madagascar 2, il seguito di uno dei film d’animazione più amati degli ultimi anni. Tra i due eventi, un fiume di film selezionati e giudicati da una giuria composta da ragazzi tra i 7 e gli 11 anni, che si sono preparati per l’evento affinando la propria capacità critica, e che assegneranno dei premi alle migliori opere presentate.

L’evento non è però solo una mostra cinematografica, ma anche un contenitore per diverse attività collegate ai film proiettati, che si pongono anche delle finalità educative precise, dimostrando come i film possano essere strumenti di studio, oltre che di svago presso i vari bed and breakfast Londra. Sono previsti numerosi laboratori, pensati per tutte le età, durante i quali i partecipanti avranno l’occasione di esprimere la propria creatività, conoscere e applicare le tecniche di realizzazione di un film, scoprire i segreti del mondo del cinema e approfondire gli spunti lanciati dai film proiettati. Prendendo ispirazione dalle storie e dai personaggi di alcuni film i ragazzi potranno, per esempio, creare delle lanterne, delle marionette e dei burattini, ma potranno anche esprimere la propria vena musicale: sarà possibile infatti partecipare a dei laboratori per imparare le canzoni dei film, e poi poterle cantare durante la proiezione, o per chi preferisce la danza, sono previste anche delle attività per imparare i balli dei film più famosi. Chi invece vuole provare a suonare uno strumento particolare potrà partecipare ai corsi di percussione africana tenuti da tutor provenienti da Nzinga, per apprezzare poi in pieno film come il Re Leone. Un altro evento musicale particolarmente interessante sarà il Jazz Film Picnic, realizzato in collaborazione con il Jazz Festival di Londra, un evento gratuito che vi permetterà di gustare il vostro pranzo con un sottofondo musicale speciale.

Ma se volete davvero immergervi nel mondo del cinema, il festival vi offre anche la possibilità di disegnare un personaggio e di dargli vita imparando delle tecniche di animazione, di conoscere le tecniche usate dalle controfigure grazie a dei laboratori tenuti da importanti professionisti del settore, e addirittura di realizzare un film vero e proprio in un solo giorno: dei film-maker provenienti dalla Young Film Academy vi aiuteranno infatti a scrivere, girare e montare la vostra opera, facendovi addentrare veramente nel mondo del cinema.

Londra è una città viva e divertente da visitare per persone di tutte le età. Se siete alla ricerca di un evento che piaccia ai vostri bambini, ma che entusiasmi anche voi, prenotate subito il vostro ostello economico Londra, e godetevi il Festival del Cinema per ragazzi.

Biglietti: prezzi vari
Date: 22 – 30 Novembre 2008
Dove: varie sale, Londra, UK

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Mostra 100 presepi a Roma

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  • 7 Novembre 2008


Il presepe è un’antichissima tradizione italiana, che ha origine nel XIII secolo e che ha subito mutazioni e sviluppi rimanendo però un punto fermo del Natale in Italia.

Ci sono stati dei periodi, tuttavia, durante i quali l’usanza di costruire il presepe è stata un po’ trascurata e offuscata da altre tradizioni che non appartenevano propriamente alla cultura e alle usanze italiane. Durante gli anni Sessanta e Settanta, per esempio, l’usanza, importata dai paesi nordici, di addobbare l’albero di Natale riuscì quasi a soppiantare il presepe, e non è un caso che proprio in quegli anni, in particolare nel 1976, a Roma si sia deciso di organizzare la prima edizione di una mostra che si svolge ancora oggi nella capitale nel periodo natalizio e che si poneva allora l’obiettivo di non far dimenticare, e anzi di promuovere, l’usanza del presepe.

La mostra “100 Presepi” (il nome deriva dal numero di presepi esibiti durante la prima edizione della mostra), che si svolge ogni anno nelle Sale del Bramante presso la Basilica di Santa Maria del Popolo, si snoda su tre stanze, per un totale di 350 mq, e ospita in realtà circa 200 scene della natività provenienti da varie regioni italiane, ma anche dall’estero che attirano turisti in campeggio a Roma
di tutto il mondo. La mostra viene annoverata tra le più importanti d’Italia nel genere proprio perchè non ha limiti geografici, a differenza di molte altre mostre che si focalizzano quasi sempre sulle produzioni di una limitata zona geografica, ma la sua attrattiva è data anche dal fatto che i presepi esposti variano dai modelli realizzati secondo la più classica tradizione a modelli più innovativi, ricchi di elementi fantastici o caratterizzati da ambientazioni originali e realizzati con materiali atipici. Ogni anno infatti vengono presentati nuovi e diversi presepi, realizzati da artigiani e artisti, rappresentanti di associazioni culturali e enti nazionali ed esteri, ma anche da semplici appassionati e bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie, che si sbizzarriscono a realizzare presepi di varie dimensioni (si va da quelli in miniatura riprodotti nel guscio di una nocciola a quelli a grandezza naturale), utilizzando i materiali più diversi: ceramica, porcellana, cartapesta, legno, ma anche materiali di recupero e generi alimentari, come cioccolato, pane e mais.

Anche le ambientazioni sono diverse: per chi preferisce andare sul classico, c’è poi chi invece preferisce usare come cornice per le statuine ambientazioni più originali, come televisori o damigiane. Spazio verrà anche dato ai presepi d’epoca, con statuine e scene provenienti da collezioni private e musei, per dar modo a tutti di conoscere non solo gli ultimi sviluppi dell’arte di costruire presepi, ma anche le realizzazioni più antiche o amatoriali presso i vari residenti in monolocali a Roma.

L’importanza dell’evento è dimostrata anche dal forte interesse che riscuote in ambito internazionale (la mostra attrae ogni anno 65.000 visitatori, di cui molti sono stranieri), ed è sottolineata dalla cerimonia d’apertura che inaugura l’evento e che vede sempre la partecipazione di autorità religiose, ma anche laiche e diplomatiche, che si riuniscono per testimoniare l’attualità di un evento che si pone come obiettivo quello di far conoscere l’usanza del presepe anche all’estero e di riaffermarne il suo ruolo non solo come oggetto decorativo, ma soprattutto come simbolo di importanti valori quali la famiglia, la pace e la fratellanza.

L’arte gioca nella capitale romana un ruolo predominante, e la mostra di presepi può essere considerata come una piccola parte di questo patrimonio artistico. Vieni a scoprire le meraviglie della città, ma prenota la tua guesthouse di Roma in anticipo: durante il periodo natalizio la città attira sempre moltissimi turisti.

Date: 27 Novembre 2008 – 6 Gennaio 2009.
Dove: Sale del Bramante, Basilica di Santa Maria del Popolo, Roma, Italia

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Biennale gastronomica fiorentina a Firenze

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  • 6 Novembre 2008

La tradizione eno-gastronomica italiana è conosciuta in tutto il mondo, e insieme all’arte e ai magnifici paesaggi rappresenta una delle maggiori attrattive del Belpaese.

Ci sono alcune regioni italiane, poi, che per i propri prodotti tipici sono ancor più conosciute e apprezzate delle altre, e tra queste sicuramente la Toscana occupa un posto di spicco, grazie ai suoi oli e vini pregiati famosi in tutto il mondo che i turisti di tutto il mondo possono gustare grazie ad appositi pacchetti per Firenze.

Questo importante patrimonio viene ora celebrato nella capitale toscana con la prima edizione della Biennale Gastronomica Fiorentina intitolata a Leo Codacci, un importante enogastronomo fiorentino scomparso nel 2006 che ideò per primo un evento simile, nell’ormai lontano 1976, allo scopo di far conoscere le tradizioni culinarie della sua città. Questo intento è stato ripreso dagli organizzatori di questo nuovo appuntamento, che desiderano appunto non far cadere nel dimenticatoio alcune antiche tradizioni.
Il programma della biennale, che si aprirà il 10 novembre per concludersi il 24 dello stesso mese, è molto ricco e diversificato, comprende assaggi, degustazioni, laboratori e concorsi, e vede la collaborazione di nomi di rilievo dell’enogastronomia italiana e internazionale e di una settantina di ristoranti fiorentini, che per l’occasione proporranno, nei propri menù, alcuni piatti tipici della tradizione culinaria della capitale toscana.

Essendo una celebrazione della cucina di Firenze, l’evento non può non aprirsi con un appuntamento dedicato ad uno dei simboli della città, ossia la fiorentina, che si svolgerà il 10 novembre. Negli altri giorni, meglio prendersi una delle case in affitto Firenze,
ci sarà spazio anche per eventi dedicati ad altri prodotti tipici, che hanno reso la Toscana, e quindi l’Italia, famosa nel mondo: se si parla di vino italiano, molti stranieri pensano subito al Chianti, cui viene dedicata una giornata durante la quale sarà possibile degustare i vini della riserva Chianti Rufina, che presenterà in anteprima l’annata 2007 e la riserva 2008. Oltre al vino, l’olio extravergine di oliva è un altro di quei prodotti che risultano ormai indissolubilmente legati alla Toscana, e per questo durante la manifestazione verrà dato ampio spazio a tale prodotto, con degustazioni, dibattiti e dimostrazioni (da non perdere quelle dei maestri cioccolatieri che prepareranno prelibatezze a base di cioccolata e olio d’oliva).
Nonostante la tradizione culinaria fiorentina sia vasta e molteplice, durante la manifestazione ci sarà spazio anche per prodotti provenienti da altre regioni italiane e addirittura internazionali: ci sarà infatti una rassegna dedicata al cibo da strada, dove accanto ai prodotti tipici fiorentini, come il lampredotto, sarà possibile trovare anche arancini siciliani, focacce genovesi, piadine romagnole, ma anche Kebab e altre specialità internazionali.

Altri eventi particolarmente degni di nota sono“Il pranzo dei Santi”, evento solidale durante il quale verrà servito un pranzo prelibato ai più poveri e bisognosi, e il concorso Gaia Gatteschi “Il dolce della merenda” (premio pensato per sottolineare l’importanza di questo momento della giornata, che dovrebbe essere all’insegna di cibi sani), in cui tutti avranno la possibilità di presentare un proprio dolce e di venire quindi premiati da una giuria composta da esperti, ma anche da bambini delle scuole medie.
L’evento si concluderà con il talk show “Firenze a tavola ieri e oggi”, in cui si affronterà, tra l’altro, il tema del possibile incontro tra tradizione e creatività in cucina, a dimostrazione che anche con il passare del tempo e con l’evolversi degli usi sia possibile, grazie a degli ingredienti di qualità, portare avanti la ricca tradizione di una cucina come quella fiorentina.

Firenze è la capitale mondiale dell’arte e della cultura, ma è conosciuta in tutto il mondo anche per la sua cucina e i suoi vini. Approfitta della Biennale di Gastronomia per visitare questa splendida città e allo stesso tempo tuffarti nelle prelibatezze di una tradizione culinaria senza pari. Prenota ora la tua guest houses a Firenze.

Date: 10-24 Novembre 2008
Dove: Firenze, Italia

Distribuzione a cura di Michele De Capitani
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Festival del ghiaccio e della neve di Pechino

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  • 5 Novembre 2008

Con l’arrivo dell’inverno, del freddo e della neve, non chiudetevi in casa, ma approfittatene per andare a visitare uno dei festival più spettacolari del mondo, che pur svolgendosi in un luogo e in un periodo freddi, è in grado di scaldare cuore e animo: il Festival del Ghiaccio e della Neve di Pechino.

L’evento si svolge annualmente in gennaio e febbraio nella magnifica cornice della gola Longqing, uno splendido scenario naturale che vi farà rimanere a bocca aperta dove vengono proposte tantissime offerte viaggio per Pechino. La gola infatti è caratterizzata da cascate e corsi d’acqua limpida, montagne e rocce dalle forme particolari e meravigliose grotte, che attirano, durante tutto l’anno, moltissimi visitatori. Nei periodi in cui la gola Longqing non ospita il Festival, infatti, rimane comunque una meta ambita per tutti coloro che vogliono ammirare un paesaggio unico al mondo. Tra le attrazioni più quotate, la grotta dei cento fiori (Baihua) e i templi Shenxianyuan (Immortale) e Jingang, ma anche la grande cascata di 50 m che accoglie i visitatori vicino all’entrata. I visitatori possono inoltre ammirare una collinetta che emerge dalle acque, simile ad una specie di campana, e l’isola Fengguan, considerata il simbolo della gola di Longqing. L’isola è circondata dall’acqua, ma da un lato è chiusa da alte montagne. Per essere sicuri di non perdersi nulla di questo luogo magico, è possibile partecipare a dei tour che toccano tutte le attrazioni principali.

Per la sua conformazione particolare, Longqing risulta essere la meta ideale non solo per coloro che desiderano godersi una vista mozzafiato o fare un’escursione in una zona particolare, ma anche per coloro che hanno il coraggio di cimentarsi in sport estremi, come il bungee jumping, l’arrampicata e la discesa in corda doppia. Si tratta quindi di un luogo che offre veramente di tutto e di più ai suoi visitatori, e che è in grado di soddisfare le esigenze di tutti, proprio come tutti gli ostelli Pechino centro.

In qualsiasi stagione vi rechiate a Longqing, il luogo ha molto da offrirvi: a seconda del periodo, potrete vivere l’atmosfera e il calore dei tropici, grazie alle luci e ai fiori della caverna Baihua, o vivere un inverno particolarmente suggestivo grazie al Festival del ghiaccio e della neve. L’area è infatti caratterizzata da un periodo invernale lungo quattro mesi, dovuto al fatto che la zona è circondata da montagne che vi proiettano ombra, e risulta quindi il luogo ideale per questo tipo di evento. In particolare, i visitatori del Festival potranno ammirare incredibili sculture di neve e ghiaccio, esposte lungo 300 metri della gola, con le fattezze di animali, ma non solo: le sculture avranno infatti diverse forme e dimensioni, e creeranno una mostra unica al mondo. Non mancheranno nemmeno le suggestive lanterne di ghiaccio. Durante il Festival ci sarà spazio anche per numerose altre attività, come la pesca, il pattinaggio e altri sport su ghiaccio, e a contribuire all’atmosfera di festa ci sarà anche uno spettacolo pirotecnico, che donerà luce e colore a tutta l’area.
Venite a trovare un po’ di colore e di calore al Festival del ghiaccio e della neve!

Metropoli e centro culturale della Cina, Pechino è una città caratterizzata da una storia e tradizione millenari. Il Festival del ghiaccio e della neve rappresenta sicuramente una delle tradizioni più particolari della città, e per questo attira molti visitatori. Se pensate di recarvi nella città per assistere a questo evento, vi consigliamo di prenotare un bed and breakfast di Pechino con un po’ di anticipo.

Biglietti: evento gratuito
Date: Gennaio – Febbraio 2009
Dove: Gola di Longqing, Pechino, Cina

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Capodanno Vietnamita ad Hanoi

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  • 29 Ottobre 2008

Il capodanno è una festa molto importante presso molte culture, sia occidentali che orientali.

Se i popoli occidentali sono abituati a festeggiare l’arrivo del nuovo anno sempre durante la notte tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, i festeggiamenti per l’anno nuovo in altre parti del mondo seguono invece il calendario lunare. È quello che accade in Cina (il cui capodanno è ormai diventato famoso anche in molte città occidentali) ma anche in Vietnam, dove ogni anno in tutte le città, e in particolare ad Hanoi, si festeggia l’arrivo del nuovo anno con grande entusiasmo soprattutto da parte di giovani turisti che alloggiano in ostelli economici.

Il capodanno vietnamita è molto simile a quello cinese, e i giorni coincidono quasi sempre, salvo qualche eccezione: il capodanno del 2009 avrà luogo, in Cina come in Vietnam, il 26 gennaio, (l’anno comincia sempre il primo giorno del primo mese del calendario cinese) e inaugurerà l’anno del bufalo (ad ogni anno lunare corrisponde infatti un animale). Anche se simile al capodanno cinese, quello vietnamita, chiamato Tết Nguyên Đán (festa del primo mattino), mantiene delle caratteristiche proprie, con rituali, celebrazioni e usi diversi.

Secondo la tradizione i festeggiamenti per il capodanno vietnamita, che è considerato una festa nazionale, durano tre giorni, anche se in realtà si protraggono per settimane, con durata e modalità diverse a seconda che ci si trovo nel nord o nel sud del paese, e provocano un sensibile rallentamento di tutte le attività. Il capodanno vietnamita riassume in sé le caratteristiche di varie festività occidentali, diventando così l’evento più popolare del paese: è infatti la festa che segna l’inizio del nuovo anno, oltre che della primavera, ma anche l’occasione per scambiarsi dei doni, per festeggiare i bambini che diventano un anno più grandi, per visitare parenti, amici e per ricordare i defunti.

Una festa così sfaccettata non può che portare con sé un numero rilevante di tradizioni e usanze, da riscoprire anche nei caratteristici Hanoi B&B a conduzione famigliare. Nelle settimane precedenti il Tết tutte le famiglie sono impegnate a fare acquisti (dato che durante il periodo festivo molte attività si fermano) e a decorare la casa per l’occasione: in particolare, si è soliti esporre un albero, il cây nêu, che viene decorato con diversi oggetti, fra cui pesciolini di carta (fatti secondo l’arte dell’origami) e ciondoli porta fortuna. Anche la preparazione del cibo assume un’importanza particolare: alcuni piatti vengono preparati solo per questa occasione, e si tratta per lo più di piatti vegetariani (la carne è bandita perchè si crede che porti sfortuna mangiarla il primo giorno dell’anno) che implicano una lunga lavorazione, in alcuni casi addirittura di giorni.

Segnando il Tết l’inizio di un nuovo anno, si pensa che tutto quello che si fa durante queste giornate influenzerà l’andamento di tutto il resto dell’anno; è per questo motivo che nel periodo precedente e durante il Tết si cerca di commettere solo azioni positive: si puliscono le case, si inaugurano negozi, si pagano i debiti, si risolvono le dispute, si comprano abiti nuovi, si puliscono e si reca visita alle tombe dei propri cari, ci si scambia regali e ci si augura reciprocamente che l’anno nuovo porti fortuna e denaro. In particolare il rituale della visita ad amici e parenti durante il primo giorno dell’anno è considerato molto importante: è infatti diffusa la credenza per la quale la prima visita ricevuta condizionerà l’andamento di tutto l’anno.

I festeggiamenti del capodanno lunare sono un grande evento, cui vale la pena assistere almeno una volta nella vita. Se vuoi festeggiare un capodanno diverso dal solito, ma ricco di tradizione e storia, prenota subito il tuo albergo economico oppure scegli fra i vari ostelli di Hanoi.

Data: 26 Gennaio 2009
Dove: Hanoi, Vietnam

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Capodanno a Copacabana

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  • 28 Ottobre 2008

Capodanno è sicuramente una delle feste più amate, soprattutto dai giovani, che approfittano dell’ultima notte dell’anno per fare follie e divertirsi fino al giorno dopo.

Ogni anno si cerca di festeggiare il 31 dicembre nel miglior modo possibile, assicurandosi una serata speciale magari con una prenotazione online, diversa dal solito e all’insegno del puro divertimento, per salutare l’anno che sta per passare e accogliere con allegria l’inizio di un nuovo anno. In tutto il mondo vengono organizzate feste spettacolari durante questa notte particolare, con piazze gremite di persone, musiche e danze, ma se volete trovare il posto ideale per festeggiare l’arrivo dell’anno nuovo dovete assolutamente recarvi a Rio de Janeiro, in particolare sulla spiaggia di Copacabana, dove ogni anno più di due milioni di persone si radunano dando vita a una delle feste a cielo aperto più grandi del mondo. Se si parla di Rio la mente va automaticamente al carnevale, uno degli eventi mondiali più famosi, ma i festeggiamenti per l’ultimo giorno dell’anno sono secondi solo a questo al quale partecipano tutti i turisti che alloggiano presso i vari ostelli Rio de Janeiro economici.

Il fulcro dei festeggiamenti, come detto, si ha nella spiaggia di Copacabana, dove già dal pomeriggio del 31 dicembre comincia a radunarsi una folla di persone festanti. Verso le 20.00 comincia la vera festa, con degli spettacoli musicali che si svolgono su 4 palchi distribuiti lungo la spiaggia, che diffondono le note di diversi generi musicali: si va infatti dalle canzoni tradizionali del carnevale di Rio ad esibizioni rock, senza dimenticare la dance, tutti generi perfetti per fare quattro salti in allegria. La festa prosegue sulla spiaggia per ore (non dimentichiamo che a Rio in dicembre fa caldo, il che rende le persone molto più propense a stare all’aperto e a divertirsi in compagnia dei propri amici ma anche di persone estranee), fino a mezzanotte, quando si raggiunge il momento topico dell’evento: come durante ogni capodanno che si rispetti, lo spettacolo pirotecnico comincia nell’esatto istante in cui l’anno vecchio passa il testimone a quello nuovo, e a Rio questa tradizione viene rispettata più che in qualsiasi altro luogo. Meravigliosi fuochi d’artificio vengono lanciati in cielo da delle barche ancorate a distanza di sicurezza dalla spiaggia, e lo spettacolo prosegue per 20-25 minuti, colorando e illuminando il cielo. Non a caso lo spettacolo di Copacabana è stato riconosciuti come il più grande show pirotecnico con fuochi d’artificio lanciati da chiatte.

Ma questo giorno assume in Brasile anche una valenza spirituale: il 31 dicembre si celebra infatti Iemanjá, che nella religione Umbanda rappresenta la dea dell’Oceano, la protettrice dei pescatori e dei sopravvissuti ai naufragi, nonché il principio della creazione, l’essenza della maternità e la protettrice dei bambini. A questa divinità vengono offerti, nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio, fiori, candele e altri doni che vengono lasciati alle onde del mare da moltissime persone vestite di bianco per l’occasione. Si dice che se le offerte verranno portate via dalle onde, significherà che Iemanjá avrà accettato i doni, e quindi si prospetterà un anno fortunato, in caso contrario, se i doni ritorneranno a riva, l’anno nuovo potrebbe non volgersi al meglio.

Rio de Janeiro, e il Brasile in generale, è una città conosciuta in tutto il mondo anche per le sue spiagge, per la musica e il ritmo che la contraddistingue e per l’aria di festa che vi si respira. Se volete avere tutto ciò, portato all’ennesima potenza, prenotate subito un b&b Rio de Janeiro a Copacabana (gli alberghi in questa zona a capodanno sono sempre pieni) e godetevi il capodanno più bello del mondo.

Biglietti: evento gratuito
Date: 31 Dicembre 2008 – 1 Gennaio 2009
Dove: spiaggia di Copacabana, Rio de Janeiro, Brasile

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