Autore: antonio.guastalla

  • I massimi esperti di search marketing presenti a Be Wizard

    Si terrà dall’11 al 12 marzo Be Wizard, importante appuntamento di profilo internazionale dedicato al web marketing che brilla per la presenza di notissimi esperti del settore, tra cui Avinash Kaushik, Analytics Evangelist di Google, Rand Fishkin, CEO di SEOMoz, punto di riferimento mondiale per quanto riguarda il Search Marketing, e Marcus Tandler e Niels Dörje, tra i maggiori professionisti tedeschi in ambito di SEO e SEM.

    Il programma della due giorni riminese è fitto e ricco di interessanti spunti che arrivano da relatori di spessore e comprovata esperienza. Tom Critchilov, Evangelist e responsabile Search Marketing in Distilled, toccherà nel suo intervento dei temi complessi affrontati dal punto di vista pratico, facendo riferimento a numerose case history con le quali si è dovuto confrontare nel corso della sua carriera ormai decennale in ambito di search marketing.

    Kaushik porrà invece l’accento sulle problematiche della web analytics e sulla necessità di stare al passo con i tempi e investire continuamente tempo e risorse in formazione, poiché ogni anno il 30% delle proprie conoscenze diventa quasi irrilevante, e non aggiornarsi comporta quindi diventare irrilevanti alla stessa maniera.

    Be Wizard sarà in generale una rassegna di search marketing dedicata alle realtà commerciali che in Internet cercano di conquistare nuovi clienti e sono alla ricerca di strategie di web marketing e comunicazione efficaci, oggi e per quanto possibile nel futuro.

  • Corso di marketing a Roma, quale scegliere?

    Nelle principali città italiane esistono diversi corsi di marketing. Roma, Milano, Torino, Napoli e Venezia, in ognuna di queste c’è almeno un master, una specializzazione o un corso in marketing. Solo per farvi un esempio i corsi di Marketing a Roma sono più di 20, indubbiamente un’ampia scelta per i giovani romani, ma come spesso accade quantità non vuol dire qualità, e allora quale corso di marketing scegliere?
    In primis dovete pensare a quale ruolo aspirate, la frase “mi piacerebbe lavorare nel settore marketing” non vuol dire niente; il settore marketing di un’azienda è composto da diverse figure professionali ognuna con il suo ruolo specifico e difficilmente intercambiabile in base alle sfera di competenza, Ricerche di mercato, Distribuzione,Vendita, Customer Care, Comunicazione. Per semplicità diciamo però che le figure di riferimento sono essenzialmente 3, Product Manager, Brand Manager e Marketing Manager, il primo è responsabile delle attività di coordinamento e di sviluppo di una determinato prodotto; il secondo è responsabile di una linea di prodotti, e quindi di un brand; il terzo è responsabile della politica aziendale in funzione del marketing a lui spetta coordinare Product e Brand Manager.
    Fatta questa scelta bisogna scegliere il corso di marketing (Roma, Milano, Torino, la città non importa) che è più orientato a formare tale figura, e ciò si evince guardando il programma didattico e vedendo i partner aziendali del corso, ovvero le aziende presso le quali sarà più probabile fare lo stage alla fine della parte d’aula. Fatto questo basterà poi verificare la professionalità o meno del master valutando il monte ore di formazione e stage (diffidate dei corsi che promettono risultati in poco tempo), percentuale di placement, difficoltà del test d’ingresso, e raccogliendo qualche informazione qua e la su forum, blog e siti.
    A questo punto non vi resterà che rimboccarvi le maniche e iniziare la vostra carriera nel settore marketing!

  • Non solo praticità per l’Arredo Giardino

    L’arredo del giardino è importante almeno quanto l’arredamento dell’interno della propria casa. Il giardino è un luogo della propria abitazione da vivere e per passarci del tempo piacevole insieme ai propri cari ed ai propri amici.

    L’arredo del giardino, come tutto il resto della casa, è questione di gusti: può essere etnico, con le piante che completano l’atmosfera ed il paesaggio, moderno, senza tanti fronzoli e pratico da vivere, l’arredo da giardino moderno è ottimo per chi ha dei bambini che al giardino giocano e si divertono. Oppure, se siete amanti dello stile liberty, potrete ispirarvi all’arredo dei giardini di fine 800 inizio 900 ed avere un luogo aperto fuori la vostra casa che ricordi le residenze estive di principi e nobili del secolo scorso.

    Arredare il giardino, insomma, è fondamentale per completare l’atmosfera e la vivibilità della vostra casa, un arredamento curato e pratico per il giardino da alla vostra abitazione un sovrappiù che la rende accogliente fin dall’ingresso, in cui è possibile trascorrere ore in relax e con la quale trasmettere qualcosa di se stessi, del proprio modo di essere e delle proprie preferenze dal punto di vista estetico. Insomma, dalla scelta dell’arredo del giardino si capiscono molte cose non solo dei propri gusti in fatto di mobili ma in qualche modo, il proprio modo di essere. Fare del proprio giardino una piccola oasi al riparo dal traffico e dalla confusione della città connota sicuramente una voglia di tranquillità; installare, se possibile, una piscina o ricavare lo spazio per un barbecue e per grandi tavolate fa pensare ad una persona socievole, che sa stare in compagnia ed a cui piace organizzare cene e feste a casa propria.

    Insomma, l’arredo del giardino non è solo una questione di comodità, è un fatto di gusto e personalità che completa l’arredamento dell’intera casa ed offre la possibilità di sfruttare lo spazio aperto nel modo migliore.

  • Entrare nel mondo del lavoro con un master post lauream

    Un master post lauream può essere un valore aggiunto per il proprio curriculum professionale. Se infatti la formazione universitaria garantisce un elevato grado di conoscenza dall’altro è sicuramente molto distante dalle esigenze delle aziende che ricercano profili professionali che sappiano fare le cose.

    Il master post laurea (dopo la laurea, post universitario) da la possibilità di mettere in pratica ciò che si è appreso durante l’università, non si tratta solo di formazione accademica, nel senso classico del termine, un master è anche e soprattutto formazione pratica, professionale e non solo.

    Si danno compiti aziendali e si chiedono elaborati che spieghino quanto pensato e come farlo, in azienda e comunque nel mondo del lavoro, queste sono dinamiche che accadono tutti i giorni, c’è bisogno di chi sappia come reagire ad una simile richiesta e come mettere nero su bianco le proprie idee, dare delle tempistiche ed un budget economico.

    Frequentando un master si imparano a gestire nel migliore dei modi queste problematiche, inoltre, durante il master si sviluppano le proprie capacità personali, di relazione, la capacità di lavorare in gruppo, la leadership. Non solo quindi formazione accademica – teorica, un master post laurea che si rispetti deve avere un programma intensivo di formazione ed esercitazioni pratiche che pongano l’allievo di fronte ai problemi che tutti i giorni devono essere affrontati in azienda, che ne sviluppino le conoscenze teoriche dandogli un rivolto pratico, insomma che insegnino come comportarsi nel lavoro di tutti i giorni, a gestire i tempi e l’ansia, un master dopo la laurea forma il professionista e gli da un’identità che sia spendibile nelle aziende. Non resta che scegliere il master più adatto alla propria formazione ed alle proprie attitudini.

  • Formare la propria professionalità con un master in marketing e comunicazione

    Appena laureati ci si trova spesso di fronte ad una domanda sempre più insistente, e ora? Trovare lavoro, un po’ per colpa della crisi, un po’ per la distanza dalla formazione accademica rispetto al mondo del lavoro, non è per niente semplice. Una via d’uscita alla ricerca continua di un posto di lavoro che non arriva mai è continuare la propria formazione specializzandosi.

    Le aziende cercano, sempre più spesso, profili specializzati nel web, un master in marketing e comunicazione può essere una valida carta da giocare per fare conoscenze e farsi conoscere, per specializzarsi in un settore particolare dei tanti che questo nuovo media mette a disposizione. Il master in marketing e comunicazione però non deve essere un prolungamento dell’Università ma un’occasione in cui mettere in pratica ciò che con gli studi si è imparato, dare un risvolto pratico alla formazione teorico-nozionistica acquisita durante gli studi.

    Il marketing, specialmente il web marketing, non è solo teoria, è soprattutto pratica ed applicazione, esperienze e casi studio. Dura poco, nel senso che cambia spesso, e se non si ha un contatto diretto con il mondo della comunicazione digitale si rischia di rimanere indietro e perdere dei treni.

    Fare un master in marketing e comunicazione è un’opportunità per il proprio percorso professionale purché da un lato garantisca una formazione pratica all’allievo, dall’altro sia un ponte tra università ed aziende, metta in comunicazione questi mondi così distanti e dia la possibilità di fare esperienze pratiche in aziende specializzate in marketing e comunicazione, digitale o tradizionale, dipende dal settore in cui si vuole entrare e dalle proprie attitudini professionali e personali.

  • Firma Digitale: Quadro Normativo ed utilizzo

    Aumenta il grado richiesto di sicurezza per i software di firma digitale. Questo strumento molto utile per la semplificazione normativa e burocratica nei rapporti con la Pubblica Amministrazione.

    La Firma Digitale equivale completamente alla firma autografa, la sua introduzione e soprattutto diffusione ha reso molto più snelli i processi di richieste moduli, diciamo la burocrazia in generale introducendo procedure telematiche di autenticazione crittografate.

    Nel dettaglio la firma digitale è basato su un sistema di chiavi simmetriche a coppia, una pubblica ed una privata le quali, comunicando tra loro dichiarano e verificano l’integrità e la provenienza di uno o più documenti informatici.

    La firma digitale è stata introdotta in Italia con la ricezione della Direttiva Europea (1999/93/CE), poi modificata da successive deliberazioni che hanno portato al, più o meno definitivo, quadro normativo attuale ad opera del CNIPA, organo che opera anche Attività di Vigilanza nei confronti delle aziende che certificano la firma digitale.

    L’ultima modifica al quadro normativo di riferimento è del marzo 2009, un Decreto del Presidente del Consiglio specifica le regole tecniche per l’apposizione della firma digitale, come il formato, la semantica, gli obblighi degli utenti, gli algoritmi di verifica delle chiavi ed altro.

    L’importanza che oggi riveste la Firma Digitale nei rapporti tra imprese, enti e Pubblica Amministrazione è fondamentale per la gestione di molteplici processi. La sua introduzione, quindi, non è stata solo un’innovazione dal punto di vista tecnologico ma soprattutto una semplificazione tecnica e normativa nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, molto spesso lenta nelle risposte e macchinosa nelle procedure, ora le imprese ed i cittadini hanno a disposizione un ulteriore strumento in grado di semplificare e velocizzare i processi e le richieste che non richiede la presenza fisica e facilmente utilizzabile da tutti.

  • Dr 3 presto commercializzata in tutta Europa?

    Con il mercato dell’auto in ripresa, diverse cause automobilistiche stanno puntando a nuovi mercati in cui espandere il proprio business, e tra queste DR Motors, che sta programmando uno sbarco in diversi paesi europei con una serie di nuovi modelli, tra cui la rinnovata DR 3, presentata con buon successo al Motor Show 2010.

    Il proprietario della casa molisana, Massimo Di Risio, continuando sulla strada dell’essenzialità a prezzo contenuto, tenterà conquistare quella fetta di mercato fatta di persone che di fronte alla crisi si sono orientate su brand più economici.

    Proprio il segmento C, in cui competerà la DR3, sarà il banco di test più arduo per DR Motors, che si troverà a fare a sportellate con modelli che rappresentano delle icone dell’auto, come la Volkswagen Gokf, per esempio.

    Sulla scia del +112% del 2010, tuttavia, l’ottimismo è alto e contemporaneamente all’uscita in altri stati del vecchio continente DR programma una maggiore capillarità della rete di vendita in Italia, in cui conta presto di lanciare, dopo la DR3, anche una versione elettrica della DR1.

    Per la giovane azienda la sfida è sicuramente ambiziosa, ma il dato eclatante del +240% di dicembre, quando in Italia si registra un calo generale, fa ben sperare. Vedremo nei prossimi mesi se e quanto velocemente DR Motor imparerà a parlare anche lingue straniere.

  • Orientarsi tra i programmi di corsi di Marketing

    Quale potrebbe essere il programma ideale per un corso di marketing? Per un corso universitario o per un master, quali sono le cose che bisogna assolutamente tenere in considerazione, i temi che bisogna per forza trattare nel programma di un corso di marketing?

    Sicuramente bisogna ripartire dalle basi: il marketing strategico ed il marketing mix, le cosiddette 4 p, variabili fondamentali la cui definizione ed analisi sono essenziali per la buona riuscita di un piano di marketing.

    Il programma di un corso di marketing non può, oggi, trascurare gli aspetti legati al web (o digital) marketing per la diffusione che tali strumenti stanno avendo tra le aziende italiane ed internazionali.

    Il professionista di marketing, formato nei migliori corsi, deve assolutamente avere non solo la conoscenza ma anche l’esperienza pratica per poter mettere in atto azioni di web marketing: dalla campagna pubblicitaria, all’analisi di una strategia di marketing sui Social Network, il campo in cui le aziende si stanno sfidando a colpi di innovazioni non solo per quanto riguarda il marketing ma anche nel rapporto con i clienti e con il proprio pubblico di riferimento.

    Chi si sta orientando tra i tanti corsi di marketing deve fare molta attenzione al programma che non deve essere né troppo teorico né eccessivamente orientato alla pratica, il marketing è l’equilibrio di teoria e pratica, si pongono in essere azioni strategiche vitali e positive solo se si ha una solida base teorica di partenza, da cui partire per declinare le azioni da compiere nella particolare situazione. Avere un approccio laterale, mai identico, mai uguale al precedente, sempre fatto esclusivamente per l’esigenza di quel momento fa la differenza nel marketing e in chi fa questo in modo professionale tutti i giorni.

  • Anche i centri commerciali cambiano, a partire dalla Toscana

    La Toscana, oltre a meravigliosi paesi e luoghi incontaminati in cui passare del tempo rilassandosi è attrezzata anche di centri commerciali.

    La struttura tipica di un centro commerciale in Toscana è quella di un grande spazio in cui sono presenti: un ipermercato, un megastore di elettronica e bricolage ed una serie di altri negozi che possono soddisfare qualunque esigenza di acquisto dei visitatori.

    Particolari sono le iniziative organizzate da alcuni dei centri commerciali in Toscana. Le domeniche invernali, in cui spesso il tempo non è clemente, possono essere trascorse all’interno di un centro commerciale senza annoiarsi ma anzi partecipando ad interessanti eventi ludici, per i più piccoli, o enogastronomici e culturali per i più grandi.

    Le fiabe animate per i bambini, il teatro dei burattini o ancora la degustazione del vino novello e dell’olio sono solo alcuni degli eventi in cui ci si potrebbe imbattere passando una domenica al centro commerciale.

    Non solo un luogo in cui fare la spesa insomma, nei centri commerciali in Toscana è possibile vivere l’atmosfera di una sagra moderna in cui invece delle cantine ci sono i negozi ed invece dei vicoli degli storici borghi toscani ci sono corridoi illuminati affollati di persone che non solo vogliono degustare un prodotto tipico ma sono anche interessati ad acquistare prodotti, di qualunque genere. Un incontro di interessi e passioni insomma, un luogo sociale in cui interagire e socializzare con altre persone.

    Il centro commerciale insomma, non solo in Toscana, sta diventando sempre più un punto di incontro, non più solo un luogo, isolato, dedicato allo shopping.

  • Ad Essen si distinguono ancora i Garden di Varese

    In questi giorni (25-28 gennaio), si sta svolgendo ad Essen la più grande mostra del fiore. In questa  piccola città della regione del Ruhr in Germania, ogni anno si ritrovano floricoltori e vivaisti provenienti da tutte le parti del mondo, un’esposizione che offre una panoramica esclusiva e completa di tutto il settore e del mercato del giardinaggio e che mostra numeri tutt’altro che risibili. Dato il successo della passata edizione dove tra gli italiani si sono distinti i garden di Varese e di Albenga, in questa 29a edizione si attendono più di 1500 espositori provenienti da 40 paesi, e un afflusso di visitatori che si speri superi i 60.000 dell’anno precedente. La struttura dell’esposizione è sempre la stessa, 4 aree tematiche principali (Piante, Allestimenti di giardini, floricultura e promozione) in cui ogni aspetto del giardinaggio e della floricultura è trattato accuratamente.  Dagli impianti di irrigazione e drenaggio a quelli del trasporto e sollevamento, dalle tecniche di misurazione e regolazione a quelle di refrigerazione, fino ai vasi, terricci e qualsiasi accessorio per il giardinaggio domestico o per vivaisti. Ovviamente non mancheranno le star della fiera, ovvero bulbi e piante, comprese quelle più esotiche e rare. I visitatori potranno camminare tra gli stand della fiera e comprare dal semplice vaso per la gardenia del balcone, o acquistare macchinari o accessori specializzati, sigillando anche accordi di partnership in ottica business to business. L’area dedicata agli espositori nostrani è il padiglione 6 stand A14, qui potrete ritrovare anche i Garden di Varese e di Albenga oltre che a quelli di tutte le altre regioni d’Italia.

  • Donne@work: Tecnologie IT e nuove occasioni di lavoro al femminile

    In un mercato del lavoro ristagnante da un paio d’anni, c’è anche chi sorride, e si tratta del settore dell’Information Technology che sembra essere uscito dalla crisi e star dando nuova spinta all’economia. Quello delle tecnologie IT, infatti, è un comparto in cui il sogno americano delle grandi occasioni sembra non essere sfiorito del tutto, soprattutto per i giovani. E non si parla di casi eclatanti di geni dell’informatica come quelli di Google o di Facebook, a cui vertici ci sono persone che non arrivano a quarant’anni (Larry Page e Sergey Brin) o attorno alla trentina (Zuckerberg), ma di tante realtà più piccole e meno conosciute che stanno gettando oggi le basi per un possibile – si spera per loro – radioso futuro. In Italia anche il settore delle tecnologie IT in realtà ha avuto dei problemi, con tante piccole aziende costrette a ridimensionare lo loro forza lavorativa per le difficoltà di quelle più grandi, come Telecom, per esempio, ma anche da noi sembra che le cose stiano migliorando. L’integrazione dell’Information Technology all’interno delle aziende è imprescindibile e la recente istituzione dello sportello Donne@work ne è la più immediata e tangibile testimonianza. Questa innovativa banca dati permette da oggi di trovare lavoro nel campo delle tecnologie IT, facendo da tramite tra la domanda delle società ICT e l’offerta lavorativa da parte di donne che vogliono conciliare famiglia e lavoro. Le professioniste dell’IT possono inserire il loro curriculum sul sito, e le imprese d’altra parte possono visionarli e selezionare quelli più adeguati alle loro esigenze. Gli oltre 600 profili già caricati sono solo una frazione di quelli che potranno essere online di qui a breve, probabilmente, ed è anche da questa iniziativa che passa il rilancio del settore delle tecnologie IT, la cui salute rappresenta una cartina di tornasole per l’intera economia nazionale. Speriamo davvero che abbia successo!

  • Corsi ICT e aziende

    Un sistema informatico efficace ed efficiente costituisce un presupposto indispensabile per la gestione di tutte le attività quotidiane di ogni azienda. Qualunque impresa, piccola o grande che sia, non può prescindere dall’uso delle ICT.
    Oltre ad essere utilizzate quotidianamente per ogni tipo attività, le tecnologie ICT assolvono anche ad un’altra funzione fondamentale: aiutare tutte le aziende a proteggersi dai potenziali ed eventuali rischi di violazioni e furti di dati. La sicurezza dei dati gestiti dall’azienda, la tutela della privacy e dei dati personali dei clienti sono infatti tra i principali obblighi aziendali da adempiere.
    Il ruolo che le tecnologie ICT svolgono nei processi e nell’organizzazione aziendale è quindi strategico.
    La pervasività delle ICT rende necessaria l’acquisizione di nuove competenze e di profili professionali qualificati .
    A tal proposito è sempre più importante reperire personale qualificato che sappia utilizzare gli strumenti e i metodi di lavoro imposti dalle nuove tecnologie. Bisogna dire che sebbene il reclutamento di nuovi saperi è la strada più battuta non è l’unica via percorribile.
    Se le aziende vogliono essere sempre più competitive per essere in grado di fronteggiare i mutamenti significativi del mercato è necessario puntare sul tempo dedicato alla formazione dei dipendenti.
    Per rispondere a questo problema, negli ultimi anni molti organismi e scuole hanno intrapreso iniziative di formazione e corsi ICT per standardizzare le competenze e i profili professionali aziendali.
    Si tratta di percorsi formativi realizzati ad hoc che rispondono alle esigenza di formazione del personale dell’azienda a tutti livelli. Una realtà che ormai è diventata sempre più diffusa in quanto ogni azienda ha ben compreso ormai che il tempo riservato alla formazione corsi ICT garantisce la presenza in azienda delle competenze e i profili necessari per vincere le sfide del mercato.

  • Sistemi di imballaggio: fondamentali per l’archiviazione di documenti

    In tempi in cui la sicurezza dei documenti archiviati è sempre più d’attualità, particolare attenzione è da riservare ai sistemi d’imballaggio atti a conservare i documenti e preservarne l’integrità. Quanto la tematica sia sentita, lo dimostra l’investimento in termini di ricerca che diverse aziende leader del comparto dei materiali plastici riservano oggi giorno allo studio di nuovi polimeri adatti al packaging. Già argomento sensibile per quanto concerne il settore alimentare, quello dei sistemi di imballaggio è un task di fondamentale importanza anche per quanto riguarda il settore dell’archiviazione, vista la sempre crescente mole di documenti che le aziende hanno necessità di stoccare. Nonostante l’introduzione di nuove tecnologie come quelle dell’archiviazione ottica, infatti, la conservazione fisica del materiale cartaceo è particolarmente delicata in molti settori, da quello della giustizia a quello della sanità, senza scordarsi delle aziende private che producono annualmente grosse quantità di documenti che hanno bisogno di tenere traccia di fatturazioni, corrispondenza, contrattualistica.

    Ai sistemi di imballaggio viene quindi richiesta durabilità e garanzia di preservazione di materiali solitamente deperibili come la carta, anche in condizioni di ambiente circostante sfavorevole. Si pensi per esempio all’accantonamento in luoghi con elevato tasso di umidità: affinché i documenti archiviati siano conservati in modo perfetto il sistema di imballaggio deve assicurare impermeabilità per un lungo arco di tempo, per questo lo studio di materiali con proprietà che non degradano è  la sfida che le aziende produttrici si stanno ponendo in questi anni. I risultati, vedremo se arriveranno.

  • Servizi di interpretazione consecutiva

    L’ interpretazione consecutiva è una particolare tecnica di traduzione, per di più tra le più antiche, che viene svolta senza l’utilizzo di cuffie o ausili tecnici.

    A differenza della traduzione simultanea in cui l’interprete traduce in tempo reale il discorso di un oratore, l’interpretazione consecutiva consiste nella traduzione di un discorso dopo un certo numero di minuti. In altre parole, il discorso viene solitamente interrotto a distanza di qualche minuto, per permettere all’interprete di tradurre ed esporre il messaggio nella lingua prorpia del pubblico. Proprio per questo motivo, l’interprete deve utilizzare specifiche tecniche per memorizzare il discorso e prendere appunti su un bloc notes cartaceo.

    Un traduttore esperto in servizi di interpretazione consecutiva infatti, adotta una particolare tecnica per annotare il discorso di un oratore: non trascrive l’intero messaggio ma solamente le parti essenziali di questo, utilizzando abbreviazioni, simboli e ancora altro.

    Probabilmente uno degli svantaggi principali è quello di allungare, se non addirittura raddoppiare, la durata del discorso. Allo stesso tempo, presenta indubbi vantaggi che rendono l’interpretazione consecutiva la tecnica più adatta da utilizzare in determinate circostanze, come ad esempio per le conferenze o in generale nei casi in cui è previsto un singolo oratore e un vasto pubblico.

  • Un master post laurea: fatelo nel 2011!

    La domanda a cui molti giovani tentano di darsi una risposta in questo periodo di poche certezze lavorative è sempre quella se investire o meno sulla propria formazione nel 2011, soprattutto per quanto riguarda quella post laurea. Le prospettive nel mercato del lavoro non sono infatti ancora totalmente positive e quindi la percezione che si ha del master post laurea è quella di un investimento non adatto al momento economico, ma semmai da rimandare a tempi migliori. La scelta è quindi conservativa e difensiva, mentre invece il contesto consiglierebbe proprio questo periodo come adatto a formarsi maggiormente per ritrovarsi più qualificati quando le assunzioni riprenderanno quota. Sviluppare competenze settoriali e verticali, aggiornate, esclusive, sicuramente significherà possedere un plus agli occhi delle aziende che avranno bisogno di nuova forza lavoro quando la crisi sarà definitivamente passata. Perché la professionalità costruita renderà i giovani più appetibili ed eviterà di avere buchi temporali nel curriculum che potrebbero essere malvisti. Un master però non è una buona scelta solo per i neo laureati, ma anche per i lavoratori. La concezione esclusiva del post laurea per il master è radicata, infatti, ma bisognerebbe tener presente che una formazione più avanzata potrebbe schiudere le porte per avanzamenti di carriera che paiono bloccati, oppure dare la professionalità necessaria per un eventuale cambio di lavoro nel caso si renda necessario (o desiderato). Esistono a tale scopo master appositamente pensati per i lavoratori (part time, o tenuti nel weekend, serali, on line…), e frequentarli potrebbe essere un’ottima idea, in assoluto e in particolare in questo momento. In definitiva, quindi, sia che ci sia appena laureati o che già si lavori, il 2011 è un anno in cui frequentare un master sarà una scelta azzeccata.

  • La realtà ICT nelle PMI

    L’ICT è un realtà anche nelle PMI. Una ricerca dell’Osservatorio ICT della School of Management del Politecnico di Milano calcola che il 91% delle PMI utilizza un sistema gestionale ERP, i più avanzati, mentre il 9% adotta sistemi gestionali verticali.

    Approfondendo si parla di software gestionali ERP quando si ha davanti un sistema informativo che integra tutti i processi rilevanti al business aziendale, dalla gestione delle vendite alla contabilità.

    Magazzino, risorse umane, contabilità, fatturazione e tanto altro, sono queste le funzionalità di un software ERP (Enterprise Resource Planning), funzionalità ora a portata di molte più imprese essendosi notevolmente abbassati i costi, sia fissi che variabili, dell’ICT per le PMI.

    Esistono tante altre tipologie di software gestionali in grado di alleggerire il carico di lavoro e la quantità di pratiche in carico ai dipendenti delle aziende, inoltre, cosa molto importante per qualunque tipo di business, facilita lo scambio e la condivisione di informazioni riguardanti i clienti, le scorte, lo storico della fatturazione e così via, uno strumento che, se ben utilizzato, porta notevoli vantaggi non solo a livello manageriale, anche i dipendenti, a tutti i livelli e di tutte le mansioni, saranno in grado di accedere facilmente e senza dipendenze da altri reparti e settori dell’azienda, alle informazioni di cui hanno in quel momento bisogno. Il risultato è che ogni reparto / divisione aziendale è autonomo e si riducono le interdipendenze che spesso generano confusione e ritardi nell’attività produttiva.

    Utilizzare un software gestionale per la gestione della fatturazione inoltre riduce lo spazio da destinare agli archivi, spazio che può essere destinato ad altri usi, magari dedicato all’attività produttiva.

    Restano però diverse imprese e microimprese che non utilizzano alcun software a supporto delle attività amministrative, neanche per le pratiche più semplici quali contabilità, amministrazione, magazzino, etc. si spera che presto anche i più restii all’innovazione introducano l’utilizzo di sistemi gestionali che facilitano il lavoro di tutti, non solo dei dipendenti ma anche dei clienti e dei partner.

  • Master post-lauream: sempre più importante frequentarlo

    La formazione post universitaria in un mercato del lavoro così competitivo è sempre più importante e ne sono consapevoli sia i laureati che le istituzioni. Un master post-lauream rappresenta infatti una freccia in più nella propria faretra per molti giovani che terminata l’università decidono d’investire nella propria professionalità dedicando uno o due anni alla frequentazione di master post laurea che possano permettere l’approfondimento di materie toccate a volte solo di sfuggita durante il corso degli studi ma richieste dal mercato. Che si tratti di marketing e comunicazione, o di project management, la parola d’ordine è sempre specializzazione , perché avere competenze specifiche aiuta a collocarsi meglio e calzare perfettamente le richieste che giungono dalle aziende – soprattutto quelle grandi – che di neolaureati tra cui scegliere ne hanno tanti e guardano con particolare attenzione a coloro che nel loro percorso studiorum hanno inserito anche un master post-lauream.

    Dal punto di vista delle istituzioni, l’attenzione è ugualmente alta, come dimostrano iniziative come quelle della provincia di Lucca, per esempio, che ha stanziato oltre 300mila euro per la formazione presso università, istituti di ricerca e scuole di alta formazione, anche situate all’estero.

    Lo stanziamento di fondi testimonia come anche per le istituzioni emerga come dato sostanziale l’importanza che i giovani italiani possano spendersi sul mercato del lavoro con un bagaglio di conoscenze, competenze ed esperienze il più ampio possibile. Il master post-laurea è una delle possibili strade per raggiungerle e, probabilmente, tra le migliori.

  • Cosa non può mancare nell’arredo del giardino

    L’arredo giardino è importante se si vuole vivere lo spazio aperto della propria abitazione come l’interno, nella comodità che consente di rilassarsi e godere del piccolo angolo di natura che circonda la nostra casa.

    Proponiamo di seguito tre arredi fondamentali per il giardino, che sia piccolo o grande, crediamo che questi elementi siano indispensabili:

    il tavolo, le sedie o addirittura, se gli spazi lo consentono, un piccolo salotto in cui conversare, gustare lo spuntino e le merende dei propri bambini e cenare all’aperto durante la bella stagione. Il salotto da giardino è un arredo fondamentale per chi intende vivere attivamente il proprio giardino passandoci piacevoli e spensierati momenti in compagnia.

    Un altro elemento fondamentale per il giardino è la sdraio, il classico dondolo o, per i più estremisti, l’amaca; l’arredo principale, quasi un cult per il giardino. Ne completa l’essenza, un luogo in cui rilassarsi e passare momenti spensierati, il dondolo è l’arredo che per primo viene in mente quando si pensa al giardino. L’amaca poi è facile da montare e smontare, può essere spostata velocemente a seconda della posizione che più preferiamo.

    Per i più pigri o amanti della tintarella non può mancare una sdraio nel proprio giardino per completare l’arredamento, il salotto, le sedie e il tavolino per le mangiate in compagnia e la sdraio, per il riposino pomeridiano e la tintarella.

    Il giardino può essere il luogo che completa la propria casa, un angolo di pace immerso nel caos della città, un posto tranquillo dove rifugiarsi dopo le giornate più stressanti, la stanza in più in cui passare i momenti di festa in compagnia. Un arredo da giardino ottimale, oltre alla cura delle piante, dei fiori e dell’erba, è il tocco in più che lo rende non solo abitabile ma anche e soprattutto desiderabile.

  • Anna Falchi di nuovo testimonial della DR5

    DR5, il SUV made in Molise che ha fatto tanto parlare di sé, sia per il prezzo, decisamente basso per un auto di quel segmento, sia per il modello di business che il Gruppo DR ha messo in campo e cioè, importare dalla Cina e mettere il proprio marchio.

    La DR5 è stato il primo veicolo lanciato dalla casa automobilistica di Isernia, particolare è stata anche la sua distribuzione che all’inizio avveniva negli ipermercati.

    Dopo il Motor Show di Bologna dello scorso dicembre possiamo dire che DR Motor è una casa automobilistica a tutti gli effetti presente nel mercato italiano, con il lancio di 3 nuovi modelli (di cui 2 elettrici) è più che mai un protagonista del mercato automobilistico italiano.

    La DR5 fece parlare i sé non solo per la strategia di produzione e per quella distributiva ma anche per la sua comunicazione e per la pubblicità. Affascinante testimonial per lo spot televisivo della DR5 fu la bellissima attrice e showgirl Anna Falchi, che ha annunciato il suo prossimo ritorno come volto ufficiale della Casa Automobilistica molisana. Una notizia che non può che far piacere agli appassionati. La Falchi, nella prima intervista pubblica rilasciata dopo la nascita della sua prima figlia, ha detto di essere particolarmente legata al brand DR ed alla società e che è fiera di promuoverne l’immagine.

    Ci aspetta un nuovo anno all’insegna delle novità da parte di DR Motor che oltre alla nuova versione della DR5 con motore 1.8 ed il cambio automatico per la versione 2.0 lancerà la compatta DR3 che segnerà il debutto nel settore delle 2 volumi, probabilmente il segmento di mercato più competitivo.

  • L’importanza del nastro trasportatore nell’industria

    Il nastro trasportatore è uno strumento sempre più importante su scala industriale, e la ricerca – per quanto possa sembrare strano – punta a produrne sempre di più efficienti, in termini energetici e di silenziosità. Di solito, il nastro è costituito da un anello in gomma (ma anche pvc o acciaio) che ruota indefinitamente sospinta da rulli. Sulla superficie esterna viene posto l’oggetto da trasportare, mentre quella interna è a contatto con il tamburo motore che trasmette il movimento, da un lato, e con il cosiddetto cilindro di rinvio. Lungo tutto il tappeto, sono presenti degli elementi di sostegno detti rulli portanti, e sponde poste ai lati che impediscono la fuoriuscita del carico, o anche di deviatori quando invece tale fuoriuscita sia desiderata.
    I nastri trasportatori sono solo alcuni dei metodi per il trasporto di materiale in ambito industriale (ricordiamo per esempio i trasportatori a catene o a rulli e gli elevatori a tazze) ma il loro successo da oltre 100 anni testimonia l’efficacia e l’attualità del concetto, da cui sono scaturite poi evoluzioni come la scala mobile o il marciapiede mobile, e che è stato impiegato anche per la realizzazione di opere enormi come l’impianto di circa 100km posto nel Sahara occidentale.
    Il nastro trasportatore è sicuramente di fondamentale importanza per tutte le aziende che necessitano di movimentare carichi e per questo le industrie produttrici investono ogni anno nello studio di possibili innovazioni che permettano al dispositivo di essere più efficace e più sicuro, perché è importante ricordare che l’aspetto della sicurezza sul lavoro non va trascurato: probabilmente è questo il terreno su cui si giocheranno le maggiori sfide nei prossimi anni. Staremo a vedere quali saranno i risultati.

  • Innovazione e risparmio con l’archiviazione ottica aziendale

    L’archiviazione ottica aziendale è uno dei processi che porta ad una progressiva modernizzazione e digitalizzazione delle procedure aziendali. Archiviare e conservare la documentazione aziendale su supporti digitali è, oltre che un’innovazione tecnologica di grande portata, un’innovazione aziendale con pochi precedenti. Sottolinea il passaggio dagli archivi cartacei, fatti di faldoni ed immense librerie, agli archivi digitali, fatti di server o supporti come CD o DVD. Significa quindi meno spazio necessario all’archiviazione dei dati aziendali e più facilità nella loro archiviazione, conservazione e consultazione.

    Archiviare fisicamente i documenti aziendali comporta avere una persona con le competenze di catalogazione e gestione del materiale, uno spazio fisico sufficiente ad accogliere tutto ciò di cui si ha bisogno ed un’attenta conservazione di tutti gli atti, perché non si rovinino con il tempo.

    L’archiviazione ottica invece comporta solo una metodologia condivisa di inserimento, il resto viene da sé, i file su supporti digitali infatti sono più facilmente conservabili e consultabili, si risparmia sicuramente in carta ed in materiale di archiviazione ed ognuno, in azienda, a seconda della propria funzione, può avere a disposizione in qualsiasi momento, il documento di cui ha bisogno.

    L’archiviazione ottica sostitutiva è a tutti gli effetti una procedura aziendale con una normativa dedicata attraverso la quale è possibile dare valore legale ai documenti digitali, valore equiparato al documento cartaceo. Questa procedura aziendale ha un responsabile che ne cura l’attuazione in azienda e che mette a disposizione i documenti alle autorità che ne fanno richiesta.

    L’archiviazione ottica per le aziende è un modo per rendere più efficienti i propri processi e le proprie procedure, inoltre può aiutare a risparmiare tempo e materiale che possono essere impiegati in altri aspetti importanti per la produttività e per il proprio business.

  • La scelta dell’arredo del giardino, tra solidità ed eleganza

    L’arredamento del giardino è il biglietto da visita delle nostre case. Il giardino infatti è il primo luogo della vostra casa che visitatori e passanti vedono, da quello inizia la percezione e l’ambientazione nella vostra abitazione.

    Gli ospiti che entrano nella vostra casa e si trovano davanti ad un giardino curato ed arredato con stile avranno sicuramente una percezione diversa. Si sentiranno accolti ed a proprio agio nella vostra casa per la cura che mettete nell’arredamento, a cominciare dal vostro giardino.

    I mobili del vostro giardino dovranno sicuramente rispecchiare lo stile della vostra casa, dell’arredamento interno, di quello circostante e via discorrendo.

    Di mobili da giardino ne esistono moltissimi, pochi però hanno il pregio di richiedere poco tempo per la manutenzione ed allo stesso tempo, essere resistenti ed eleganti.

    La bellezza dell’arredamento da giardino sta soprattutto nell’integrazione degli arredi con il paesaggio e l’ambiente circostante. Tutto deve essere in totale armonia con la natura che lo circonda, l’arredamento ed il paesaggio circostante devono integrarsi, avvolgersi, per rendere i momenti passati nel proprio giardino rigeneranti, soprattutto durante la bella stagione, in cui il giardino è più sfruttato, avere a disposizione la magia della natura e la comodità di un arredamento da esterno è sicuramente positivo per chi ci trascorre il tempo. Da ultimo non sottovalutiamo mai la solidità del nostro arredo giardino, soprattutto se si hanno dei bambini è importante che i mobili siano solidi abbastanza da riuscire a sopportare urti e sollecitazioni più forti rispetto a quelli da interno.

  • Vacanze di Capodanno: gli italiani scelgono la montagna

    È la montagna la destinazione preferita dagli italiani per il Capodanno 2011. Gran parte dei pacchetti vacanze venduti in previsione della fine dell’anno, infatti, avevano come destinazione le vette innevate delle Alpi, e in particolare delle Dolomiti. Stando però a quanto riporta il presidente di Dolomiti Turismo, Renzo Minella, la possibilità di prenotare, anche all’ultimo minuto, non è preclusa ai ritardatari e agli indecisi, che potrebbero risolversi anche la mattina stessa del 31, per trascorrere il veglione tra fiaccolate sulle piste da sci e vin brulé. Molto gettonati i rifugi, chiaramente, come pure gli impianti più prossimi agli impianti di risalita, e questi sono quasi tutti al completo, ma la disponibilità di posto è ancora buona per quelli più distanti, che proprio per la maggiore distanza dalle piste sono anche più economici. La tendenza dell’anno è la scelta di pacchetti vacanze di massimo sette giorni, con soggiorni in formula bed and breakfast: le famiglie restano quindi meno in hotel e tendono a mangiare fuori. È anche per questo che gli operatori hanno raccolto la sfida di avere formule poco costose senza pregiudizio per la qualità. Tra le mete più ambite, anche quest’anno Cortina, che vedrà la presenza di Jerry Calà a festeggiare l’arrivo del nuovo anno, ma nonostante questo le offerte last minute sono parecchie. La gente ha imparato a prenotare all’ultimo minuto per risparmiare e quest’anno parte dei vacanzieri ha scelto per la propria vacanza di approfittare del ponte dell’Epifania e spostare le date di soggiorno tra il 2 e il 9 gennaio. Il dato che resta, in ogni caso, è che la montagna piace, anche a Capodanno.

  • Mara Maionchi non parteciperà più a XFactor

    Per i fan che seguono da sempre il programma televisivo XFactor sicuramente sarà un duro colpo, ma secondo più fonti Mara Maionchi avrebbe deciso di lasciare il talent show di Rai 2 per passare ad Amici. La protagonista indiscussa di XFactor ha infatti confermato la notizia in occasione della partecipazione a Verissimo, il programma tv condotto da Silvia Toffanin, lo scorso sabato 18 Dicembre.

    A partire dal prossimo Gennaio vedremo dunque Mara Maionchi seduta ai banchi della scuola di Amici, alla luce degli anni di esperienza alle spalle nel campo della musica. Ricordiamo infatti che la Maionchi è attualmente una delle più importanti donne in campo discografico, da anni produttrice e scopritrice di alcuni degli artisti italiani più famosi. L’ormai ex madrina di XFactor ha infatti il merito di aver lanciato uni degli idoli più amati dei nostri giorni: il cantante Tiziano Ferro.

    A tutti i fan di XFactor non resta che attendere la prossima edizione del programma, per scoprire come sarà composta la tanto amata giuria. Se quest’anno la novità assoluta è stata la new entry Anna Tatangelo, non son certo in pochi ad attendere con impazienza qualche indiscrezione in più su quello che ci attenderà alla prossima edizione di XFactor!

  • La sfida del performance management in IT

    La criticità del Performance Management in campo IT è una problematica con cui le aziende devono quotidianamente confrontarsi, poiché motivare lo staff e convogliare gli sforzi individuali e collettivi verso il raggiungimento degli obiettivi di performance è esiziale, più che importante.
    Sempre più imprese quindi si stanno attrezzando oggi per mettere in condizione la funzione Risorse Umane di pianificare il proprio management by objectives (MBO) e gestire in maniera ottimale i processi di assegnazione e consuntivazione degli obiettivi.
    Gli strumenti dedicati allo scopo sono molteplici e ciascuno dotato di proprie peculiarità, ma il loro comune denominatore risiede nell’innata capacità di integrarsi con altri sistemi gestionali delle informazioni sulle persone.
    Dal rafforzamento delle Human Resources passano le sorti di molte aziende, infatti, ed è per questo che il Perfomance Management si sta lentamente trasformando da mezzo a fine: riuscire a comprendere lo stato di salute di ciascun servizio significa poterlo poi sostenere in base al rispettivo valore e costo per l’impresa.
    Ma ciò che è più importante è che il concetto sta perdendo la sua connotazione Corporate per acquisirne una di tipo Collaborative: grazie alle tecnologie più innovative lo strumento di supporto alle decisioni correla i parametri prettamente economici con quelli che ineriscono alla sfera dei comportamenti umani, ma tuttavia questo porta ai risultati sperati solo se i soggetti interessati partecipino in maniera decisa e consapevole.
    Una nuova frontiera di Performance Management, dunque, che meglio può rispondere alle nuove esigenze che esprime il mondo del business.

  • Questo Natale si passa al caldo dei Caraibi

    In Italia siamo tradizionalisti. In molti a Natale colgono l’occasione per stare con i propri parenti e gli amici più stretti. Natale in Italia si passa in casa, al calduccio del camino magari con la neve fuori.

    Tuttavia negli ultimi anni sono in molti gli italiani che scelgono di passare il Natale al caldo in posti esotici, mettendo nella valigia costumi e vestiti estivi e sfruttare l’occasione delle feste per staccare dalla routine e dal gelido inverno verso mete calde in compagnia del proprio partner o dei propri amici.

    Natale al caldo è una tendenza relativamente recente almeno in Europa ma le persone che scelgono questo tipo di vacanza per passare il periodo natalizio sono sempre in crescita.

    Le mete più gettonate di quest’anno sono i Caraibi, il Mar Rosso, le Canarie, Zanzibar e Dubai negli Emirati Arabi Uniti. Ci sono insomma mete per tutte le tasche e per tutti i gusti; per chi vuole una vacanza all’insegna del relax o per chi vuole approfittare del viaggio per provare sport estremi, visitare luoghi poco conosciuti, fare immersioni o anche partecipare dell’intensa vita notturna di alcuni tra i paesi elencati.

    Insomma un Natale al caldo diverso dagli altri, un’esperienza unica e particolare, un’atmosfera totalmente differente da quella cui si è abituati durante il periodo natalizio, in cui sicuramente molti di noi non hanno in mente spiagge assolate e caldo torrido. Un Natale al sole dei Caraibi o sulle spiagge bianche di Zanzibar: sapori, profumi e sensazioni da scoprire e ricordare.

    Passare il Natale al caldo in un luogo esotico è sicuramente un’esperienza intensa, da provare almeno una volta nella propria vita.

  • Berline compatte: l’esordio della DR3

    Concluso da alcuni giorni il Motor Show, il più seguito appuntamento per gli amanti dei motori in Italia, il comparto automobilistico torna al lavoro con una serie di interessanti spunti e feedback su cui riflettere e da cui partire per l’immediato futuro. Tra le indicazioni più interessanti emerse nel corso dell’evento, l’immutato interesse degli italiani per due segmenti ormai cardine del mercato dell’auto: il segmento C, ovvero quello delle berline compatte a 2 volumi, e quello dei SUV, con le utilitarie comunque ancora gettonate.
    Tra i modelli che più hanno incontrato il favore dei visitatori, in parte cosa attesa e in parte no, la nuova DR3, modello della DR Motor che segna l’esordio della casa molisana nel segmento C e che è stato presentato proprio a Bologna in anteprima mondiale (solo a metà 2011 l’auto sarà disponibile sul mercato). A tenere a battesimo la nuova nata in casa DR è stata la storica madrina del marchio, Anna Falchi, praticamente alla prima apparizione in pubblico dopo la recente venuta alla luce della figlia.
    Piacevolmente sorprendente per questa nuova DR3 si è rivelata l’abitabilità, sia per il guidatore che per i passeggeri anteriori e posteriori. Il costo basso, come nel DNA della DR Motor, sarà sicuramente un incentivo all’acquisto per quanti intendano comprare una nuova auto familiare (prezzi tra 11.000 e 13.000 euro), anche considerando la dotazione di optional che prevede climatizzatore e impianto stereo MP3 con 6 altoparlanti. Con un occhio infine al risparmio nei consumi, grazie alla possibilità di motorizzazione bi-fuel benzina e GPL, la berlina nella seconda metà del prossimo anno cercherà di conquistarsi un posto di rispetto nel segmento più competitivo del mercato automobilistico. Se ce la farà non possiamo dirlo con certezza, ma la direzione pare sicuramente quella giusta.

  • La nuova due volumi Made in Molise, la DR3 al Motor Show

    DR3, il SUV sino molisano diventa una compatta 2 volumi. Presentato il prototipo al Motor Show di Bologna conclusosi il 12 dicembre, la casa automobilistica molisana si presenta al mercato italiano ed europeo con un look ed uno stile profondamente rinnovati, passando appunto dal segmento dello Sport Utility alla due volumi. Entrambi sicuramente settori molto competitivi e di importanza strategica per le case automobilistiche che intendono prendere fette di mercato alle concorrenti già consolidate.

    Le parole d’ordine sono sicuramente semplicità, convenienza e consumi.

    Semplicità: la DR3 non tradisce il suo tradizionale stile. linee sobrie ed eleganti, interni lineari e piacevoli dalla dotazione essenziale ma allo stesso tempo chiara e completa.

    Riguardo la convenienza DR ne ha sempre fatto un proprio cavallo di battaglia. Anche l’operazione di marketing, inaugurata nell’ultimo periodo con l’uscita di un nuovo modello, che prevede un incentivo se si presenta un amico che vuole acquistare una DR dopo aver acquistato la propria. L’operazione ambassador, unita alla convenienza del veicolo ed al passaparola generato da appassionati, acquirenti ed addetti ai lavori, potrebbe essere una delle cause del successo di questo nuovo modello, la due volumi compatta DR3, il debutto della casa molisana nel segmento più competitivo del mercato automobilistico.

    Da ultimo ma non per ultimo, i consumi. Fondamentale, non solo nei periodi di crisi, la possibilità di scegliere la motorizzazione e il combustibile più economico, la versione bifuel e la possibilità di scegliere la motorizzazione con il combustibile più conveniente del momento.

    Insomma, il costruttore molisano tenta l’ingresso nel settore delle due volumi compatte con una proposta sicuramente interessante e competitiva, a breve vedremo come sarà accolto dal mercato e dai consumatori.

  • Servizi di traduzioni per iPad e Twitter: ecco le novità

    Stando ai recenti studi nel settore, gli italiani sono il popolo che più al mondo ricorre a servizi di traduzione e sicuramente le due notizie che arrivano dal web renderanno felici molte persone. La prima riguarda gli iPad per i quali è stata rilasciato iTranslate for iPad, l’applicazione che permette la traduzione in più lingue come già è possibile per iPhone e iPod. Il traduttore sarà di aiuto per quanti abbiano la necessità di tradurre al volo da una lingua all’altra, per esempio per chi viaggia e trovandosi all’estero debba comunicare in una lingua diversa dalla propria e non conosciuta.
    L’applicazione è gratuita, e funziona in tempo reale, mentre viene digitato il testo: la traduzione compare in una casella testuale posta in basso.
    Attualmente sono oltre 50 le lingue che è possibile tradurre, e tra le funzionalità avanzate anche la possibilità di fare copia-incolla o utilizzare il text-to-speech, che consente di ascoltare in 11 lingue diverse il testo scritto, o anche di lasciar capire al traduttore la lingua di partenza di quanto scritto.
    La seconda novità nei servizi di traduzioni viene poi da Twitter, che ha scelto Google Translate per mostrare la traduzione dei tweet nel riquadro dei dettagli. Cliccando, si potranno comprendere istantaneamente i messaggi di profili stranieri che seguiamo e interagire in modo ancora più facile e immediato. Per ora la feature è destinata a pochi primi utenti, ma presto verrà estesa a tutti i profili.
    Cronicamente meno bravi di altri popoli europei con le lingue estere, con questi due nuovi servizi di traduzione gli italiani avranno modo di destreggiarsi meglio con gli idiomi stranieri.

  • A Pisa un centro commerciale e la sua facciata web

    La comodità e il successo dei centri commerciali dipendono da ciò che tali strutture sono in grado di offrire. Il classico centro commerciale, infatti, risulta vantaggioso perché è in grado di riunire in un unico luogo tutto l’interesse verso l’acquisto di una persona, che altrimenti sarebbe costretta a disperdersi localmente e temporalmente per adempiere ai propri bisogni. Tuttavia ora ad un centro commerciale non basta più questo. Ora i migliori centri commerciali acquistano tale nomea solo se sono in grado di garantire sempre la presenza di eventi al loro interno, sia ricorrenti che unici, ed una serie di servizi utili al cittadino, dal wifi gratuito al nido per i bambini.

    Tuttavia l’ultima rivoluzione in fatto di innovazione e utilità in seno ad un centro commerciale parte da Pisa. Qui è stato aperto un centro che oltre a fornire tutto ciò che fin qui è stato nominato usufruisce di una piattaforma internet che gli permette di comunicare con i propri clienti. All’interno di tale piattaforma il centro commerciale di Pisa rinnova giornalmente le offerte degli esercizi che ospita al suo interno in modo da permettere ai propri clienti di recarvisi consapevoli di non perdere tempo. Accanto a queste informazioni la piattaforma suddetta fornisce l’elenco dei negozi e degli esercizi ospitati, delle promozioni, gli orari di apertura e i turni di chiusura.

    Insomma oggi internet fa la differenza anche per la definizione dei migliori centri commerciali secondo i principi di comodità e servizio al cliente.

    Scopri i centri commerciali a Pisa.