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Aprile 2011

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Londra: tra principi, matrimoni e ospiti sgraditi

Il prossimo 29 aprile si celebrerà a Londra il matrimonio dell’anno tra il Principe William e Kate Middleton. La città si sta già popolando di curiosi che non vogliono perdersi l’evento. Tra questi anche ospiti non proprio graditi: le cimici che invadono gli hotel di Londra, come testimoniano i turisti sul portale HolidayCheck.it .

Piccole, disgustose e pericolose per la salute: le cimici si sono “trasferite” da New York, dove l’anno scorso ci fu un’epidemia, ai letti londinesi, come riportato dagli utenti del più grande portale europeo di recensioni di hotel, HolidayCheck, che parlano di “cimici nel letto”, “schifo”, “punture doloranti” e di essere stati “svegliati dalle cimici nel bel mezzo della notte”.

Il fenomeno non é nuovo alla capitale inglese, ma negli ultimi tempi é stato più la regola che l’eccezione.

Si raccomanda di essere prudenti: questi parassit possono trasmettere malattie, come l’epatite B o l’epatite C, oppure dare origine ad un persistente prurito, a dermatiti o a disturbi della vista.

In questi casi, non si deve esitare a consultare un medico e, ovviamente, a richiedere che venga cambiata la camera.

I viaggiatori si possono tutelare perlustrando l’alloggio al loro arrivo, in modo da assicurarsi che sia pulito. L’odore dolciastro può essere il segnale della presenza di cimici. Da ultimo, consigliamo di accertarsi di non averne nella valigia, evitando così di portarsele a casa come… souvenirs delle nozze del Principe William e di Kate.

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BIRDFEEDING ITALIA a Euroflora 2011

BIRDFEEDING ITALIA a Euroflora 2011
– Fiera di Genova 21 Aprile – 01 Maggio –
“Un Uccellino per Amico e il Giardino della Biodiversità”

BIRDFEEDING Italia è l’Associazione di Promozione Sociale che ufficialmente nel nostro Paese, diffonde la cultura dell’habitat complementare per gli “uccellini” selvatici dei nostri giardini, cortili, terrazzi, parchi pubblici o privati e comunque all’interno di contesti urbanizzati.

Attraverso esercitazioni di laboratorio didattico, si insegna come realizzare un Habitat Family, si offre ai ragazzi e ai visitatori della fiera l’opportunità di entrare a stretto contatto con il mondo della natura e dei nostri piccoli amici selvatici che vivono intorno a casa: uccelli, farfalle, coccinelle, api, ricci e pipistrelli.

Impareremo a realizzare il giardino della Biodiversità grazie alla reintroduzione delle piante autoctone, degli arbusti e dei fiori utili per la conservazione di tutti questi nostri piccoli amici. Coloreremo i disegni degli uccelli selvatici più comuni, costruiremo mangiatoie con il materiale di post-consumo, ascolteremo i canti degli uccelli ed impareremo a riprodurli, prepareremo gli alimenti da appendere ai rami
degli alberi e tante altre curiosità.

L’Attività prende il nome di “Birdfeeding”: s’insegna ai bimbi il valore ed il rispetto per la natura e la libertà, così importante soprattutto per un uccellino nato libero e con il dono di poter volare. Insegneremo ai ragazzi che posizionando dei nidi e delle mangiatoie, potranno osservare passerotti, pettirossi, cardellini, merli, tortore,
senza doverli tenere in gabbia.

In Italia e in Europa si sta registrando un drastico calo della popolazione dei passeri e di tante altre piccole specie. Le principali cause sono da imputarsi alle profonde modificazioni ambientali operate dall’uomo nel corso degli ultimi 15 anni.

La creazione di habitat complementari in ambito urbano, aiuta la natura laddove l’uomo l’ha modificata a suo esclusivo vantaggio. Creare l’habitat complementare nel proprio giardino è come accendere una lampadina sul territorio: gli uccelli hanno una memoria incredibile e durante i viaggi migratori ricordano dove possono sostare e sfamarsi. Praticamente dal cielo vedono il nostro habitat come una lampadina accesa, che gli segnala un giardino amico sul territorio.

Undici giornate di laboratorio didattico aperte a tutti i visitatori
della fiera. All’interno dell’area Birdfeeding i visitatori potranno sperimentare questa nuova ed appassionante attività naturalistica per il tempo libero. Presenteremo i BIRDY RANGERS, il programma di sensibilizzazione dedicato ai bimbi amici e difensori dell’ambiente e della natura.

Realizzare un habitat all’interno del cortile della scuola, significa anche creare un piccolo sistema educativo per la conservazione della biodiversità, che ci aiuta a sensibilizzare i bimbi di oggi per crescere nell’ottica di una maggiore eco-consapevolezza.

Birdfeeding Italia Vi aspetta ad EUROFLORA 2011. Non mancate!

Uff. Stampa APS Birdfeeding Italia
Ass. di Promozione Sociale
[email protected]

http://www.birdfeeding.it
http://www.facebook.com/birdfeeding
http://www.facebook.com/birdfeeding.italia

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Additivi: la protezione preventiva per l’auto prodotto da Bardahl

Nella manutenzione ordinaria e straordinaria dell’auto gli additivi svolgono un compito centrale nel supportare i moderni e complessi meccanici di cui sono composti i motori cui sono richieste performance e prestazioni efficenti a livello energetico. Gli additivi sono quindi il frutto di una costante ricerca ad alto contenuto tecnologico e suportano attivamente molte attività collegate tra cui la manutenzione preventiva del motore e dei suoi componenti contribuendo a risolvere alcuni dei principali problemi dei motori o di altri componenti meccanici. Gli additivi Bardahl costituiscono un plus aiutando i meccanici abbattendo significativamente i tempi di amnutenzione e riparazione consentendo riparazioni efficaci limitando al massimo il processo di smontaggio delle parti meccaniche. Ma non solo: l’utente in prima persona può giovare dell’utilizzo di additivi riducendo significativamente i costi della manutenzione adottando prodotti che a costi contenuti prevengono i comuni guasti del motore. Bardahl presenta una linea di additivi in grado di garantire elevati standard di funzionamento costituendo una soluzione efficace per risolvere problematiche specifiche. Le funzioni degli additivi riguardano principalmente le funzioni energizzanti (anti-attrito, anti-corrosione e anti-usura) e ricostituenti (eliminazione perdite olio motore, per cambi maccanici e servosterzi, riduzione dei depositi sulle valvole e liberazione dei segmenti gommati) inoltre riducono significativamente il consumo di olio e la fumosità dello scarico aumentando la potenza e le prestazioni del motore.

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BON MARDION, UN “DESMO” NELLE GAMBE A CAMPIGLIO. IL FRANCESE VINCE LA 37.a SKI ALP DOLOMITI DI BRENTA

Successo di partecipazione con una giornata da incorniciare a Madonna di Campiglio

Bon Mardion mette in fila Blanc e Lenzi, in una gara tiratissima con 350 al via

Tra le donne, e non c’erano dubbi, vittoria di Pedranzini e Martinelli, alla pari

La 37.a edizione va in archivio con un successo senza pari per lo Sporting Campiglio

William Bon Mardion, ski alper di classe e motociclista mancato! Il francese, ex nazionale di discesa libera, oggi ha vinto la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta portandosi a casa in premio una fiammante Ducati Hypermotard 796, ma haimè non ha la patente per guidarla.

Tra le donne le due “super” bormine Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini hanno rispettato appieno i pronostici ed hanno tagliato il traguardo appaiate, insieme al campione del mondo Kilian Jornet Burgada che dopo la prima discesa, con un forte mal di schiena, ha preferito allentare il ritmo e prendere la gara come allenamento.

Erano in 350 oggi al via di questa splendida 37.a edizione, da incorniciare per la giornata estiva, cielo terso e sole caldo, con un percorso – a detta di tutti – eccezionale e con una partecipazione di classe.

Partenza dal Rifugio Boch, in un anfiteatro dolomitico impareggiabile, ritardata alle 8.30 per il grande afflusso di atleti, poi al “via” il ritmo si è fatto subito incandescente. Sono stati i francesi ad accendere la miccia, Bon Mardion per primo, Blanc poi, e con loro c’era anche il campione del mondo Jornet Burgada, ma gli azzurri hanno risposto per le rime con Lenzi, Reichegger, Lanfranchi, Giacomelli, e poi una lunga fila di appassionati pronti a “vender care le pelli”.

Tra le donne Martinelli e Pedranzini hanno ingranato subito la quarta andando a stuzzicare più di un maschietto, mentre la terza, Orietta Calliari, navigava molto più staccata.

Quando la gara ha “attaccato” le 50 interminabili inversioni che traghettavano a Cima Grostè, a 2.852 metri di altitudine (tetto della gara), il gruppetto dei più forti ha dato uno strattone e si è staccato dalla marea di ski alpers ed in quel preciso momento Bon Mardion si è girato, ha passato ai raggi X gli avversari ed ha allungato.

Lui che è il re delle discese, oggi aveva un bel “Desmo” nelle gambe ed infatti, inversione su inversione, ha accumulato un vantaggio notevole, ma il richiamo di una Ducati ha allettato anche Lenzi che nelle ultime tornate ha veramente dato fondo a tutte le energie guadagnando meritatamente la testa, pronto a sgasare (in quel momento, ha detto all’arrivo Lenzi, mi sentivo già in sella alla Hypermotard!).

Del resto sapeva bene che in discesa Bon Mardion non usa i .. freni, e così ha cercato di giocare d’anticipo.

Ma nella successiva discesa, quando si è tuffato giù dal Campaniletto dei Camosci, Bon Mardion sembrava “volare”, con spettatori alcuni camosci indispettiti. Il francese è arrivato primo al successivo cambio pelli e poi per lui la gara è stata solo una passerella vincente. Sempre primo, addirittura con 1’50” a metà gara sul secondo, Blanc, e su Lenzi, il transalpino nel finale ha tirato il fiato, ma forse non aveva calcolato il recupero di Blanc che si è avvicinato pericolosamente al suo connazionale, ma anche Lenzi non ha allentato la presa e si è aggrappato a vista alla coppia francese.

L’arrivo ha visto transitare per primo Bon Mardion, pronto a balzare sulla Ducati con un tempo decisamente interessante, 1h49’41” necessari per assorbire 1.835 metri di dislivello spalmati su poco più di 18 chilometri. Bon Mardion ha “sverniciato” il già eccezionale tempo di Troillet dello scorso anno, e pensare che per questa edizione il tracciato è stato anche leggermente allungato.

Didier Blanc ha fatto di tutto per centrare la vittoria, se ne torna a casa col secondo posto per una quarantina di secondi e davanti all’irriducibile Damiano Lenzi. L’atteso Reichegger è sempre stato nella mischia, e per lui il quarto posto è un giusto premio per una giornata di grande agonismo. Peccato per Follador che era tra i primi, poi la rottura di un attacco lo ha costretto ad alzare bandiera bianca.

La cronaca della gara femminile ha poco da raccontare. Pedranzini e Martinelli hanno corso sempre attaccate, anche per testare il prossimo impegno della Gran Course, a dire il vero Pedranzini in un attimo di disattenzione ha sbagliato tracciato nell’imboccare la prima discesa, buon per lei che la Martinelli l’ha aspettata mentre risaliva il versante con gli sci in mano. Per il terzo posto, e non c’erano dubbi, la storia è ancora più scarna. Partita terza, Orietta Calliari è arrivata terza al traguardo.

La gara dei giovani ha visto il successo tra gli junior di Mirko Ferrari e Stefania Casari e tra i cadetti di Federico Nicolini.

Il successo della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta è stato reso possibile anche dalla partnership con l’APT di Campiglio, la Regione Trentino Alto Adige e Trentino Marketing.

Info: www.sportcampiglio.com

Classifica:

Maschile

1) William Bon Mardion (FRA) 1.49.41; 2) Didier Blanc (FRA) 1.50.27; 3) Damiano Lenzi (ITA) 1.50.56; 4) Manfred Reichegger (ITA) 1.51.29; 5) Pietro Lanfranchi (ITA) 1.52.28; 6) Guido Giacomelli (ITA) 1,53.44; 7) Lorenzo Holzknecht (ITA) i.55.19; 8) Alexander Fasser (AUT) 1.57.49: 9) Daniele Pedrini (ITA) 1.57.51; 10) Graziano Boscacci (ITA) 2.01.59; 10.

Femminile

1)Francesca Martinelli (ITA) 2.19.39; 1) Roberta Pedranzini (ITA) 2.19.39; 3) orietta Calliari (ITA) 2.37.18; 4) Elena NMicolini (ITA) 2.44.15: 5) Daniela Toloni (ITA) 2.54.43.

Junior Maschile

1)Mirko Ferrari (Brenta Team) 1.23.44; 2) Philipp Brugger (AUT) 1.24.36; 3) Martin Islitzer (AUT) 1.30.24; 4) Simone Bettega (San Martino) 1.31.28; 5) Bruno Villberger (AUT) 1.32.25

Junior femminile

1)Stefania Casari (Cauriol) 2.34.16

Cadetti

1)Federico Nicolini (Brenta Team) 1.27.22; 2) Stefano Bertolini (Alpin Go Val rendena) 1.41.29; 3) Danilo Tamè (GS Monteginer) 1.48.13

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CUNICO PROFETA IN PATRIA ALLA GRANFONDO LIOTTO. E SUPER FABIANA LUPERINI A VALDAGNO

Il vicentino e la toscana vincono con distacco la 13.a edizione della corsa vicentina

Nel percorso “medio” la spuntano Guizzaro e la Gazzini

Giornata da incorniciare con due percorsi decisamente spettacolari e impegnativi

Era gara di Campionato italiano Udace e del Challenge Giordana

Vincere in casa è sempre una grande soddisfazione, ne sa qualcosa Roberto Cunico, vicentino di Thiene, che oggi ha vinto la 13.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI). Il portacolori della Lugo Cicli Beraldo ha coperto i 138 km del percorso lungo in 3h42’35’’, centrando finalmente quell’obiettivo che si era posto già da qualche anno e per il quale si era allenato parecchio negli ultimi mesi.

Reginetta di giornata è stata invece la pisana Fabiana Luperini, come da pronostico, che ha condotto la gara in solitaria e ha tagliato il traguardo con 16’53’’ di vantaggio sulla seconda classificata Laura Coltella.

Il via della corsa è stato dato a Valdagno (VI) e dopo circa 10 km per i partecipanti era già ora di salire in piedi sui pedali, sulla salita verso Passo Xon col gruppo ancora compatto e percorsa senza spunti personali, visto anche il dislivello complessivo da affrontare, 1.450 metri per il mediofondo di 102 km e 2.600 metri per il tracciato granfondo. Questo per la gara maschile, mentre tra le donne le due leader si facevano già strada, con Fabiana Luperini a procedere spedita tra i colleghi maschi e Serena Gazzini (che puntava al mediofondo) a staccare subito le proprie avversarie.

Fin dalle prime battute gli atleti facevano già capire che la gara non sarebbe certo stata all’insegna della tranquillità, e infatti attorno a Malo (a 40 km circa dal via) l’andatura media si attestava attorno ai 38 km/h per gli uomini e oltre i 35 km tra le donne, come poi confermato al traguardo.

Dopo la seconda salita in tabella, quella di Monte Magrè, la gara iniziava ad entrare nel vivo, e all’altezza di Isola Vicentina due atleti cominciavano a mettere “il naso” fuori dal gruppo di testa. Il tandem era formato dal romagnolo Orazio Falconi e dal campione del mondo U23 di ciclocross Enrico Franzoi, sostenuto nel suo scatto dalla tifoseria locale, visto che è residente proprio a Isola Vicentina.

I due riuscivano a condurre la gara fino a Sovizzo, dove la discesa (complice anche la bella giornata) lasciava largo spazio ai recuperi in velocità. La testa del gruppo vedeva così otto atleti procedere stretti, con gli altri ad inseguire, e tra questa nuova compagine figuravano ancora Falconi e Franzoi e anche alcuni dei favoriti del percorso “lungo”, Roberto Cunico e Dainius Kairelis, e del “corto”, come Giuseppe Corsello e Angelo Guizzaro.

Alla periferia di Valdagno, alla Rotonda 1° Maggio, i due percorsi si dividevano, con Cunico, Kairelis e il forlivese Valentino Carriero a guidare la spedizione del “lungo”. I mediofondisti dovevano invece affrontare l’ultima salita del Castello prima di arrivare a Valdagno, ed è su questa ultima prova di forza che il team romagnolo delle Frecce Rosse ha messo in atto la propria tattica. Il gruppo di riminesi formato da Guizzaro, Giulianelli e Brighi stringeva in una morsa il calabrese (ma oramai bolognese d’adozione) Giuseppe Corsello, che si trovava così a gestire gli ultimi km di gara da solo contro tre. Il gioco di squadra non ha però intimidito l’infermiere del Faenza Hymer Team, che in dirittura d’arrivo si è lanciato a tutta verso il traguardo in compagnia di Guizzaro, contro il quale ha perso la vittoria in volata per solo 1’’. Il podio lo ha completato Moreno Giulianelli, con un distacco di 6’’ dal compagno di squadra Guizzaro (primo in 2.37’40’’), già secondo a Cervia lo scorso week end.

La “corta” femminile è stata vinta dalla trentina Serena Gazzini (2.51’47’’), altra favorita di giornata visto il suo ottimo inizio di stagione. A festeggiarla all’arrivo il marito con il figlio Gabriel, già appassionato di ciclismo a soli 4 anni. Dietro di lei si sono piazzate Antonella Girardi e la tedesca naturalizzata meranese Astrid Schartmuller, già vincitrice nel 2006. Fuori dal podio invece l’ex olimpionica della scherma Dorina Vaccaroni, complice anche una caduta che le ha inevitabilmente fatto perdere posizioni.

Nel frattempo, procedeva a spron battuto la granfondo, le cui sorti si decidevano sulla salita di Castelvecchio, nuova “entrata” in sostituzione della prevista salita di Quargnenta. Una prova non da poco, con strappi fino al 20% ove il vicentino Roberto Cunico, appurato che le gambe “tenevano”, è scattato dando la sveglia al lituano Kairelis che ha immediatamente replicato. Ma non c’è stato nulla da fare, perché Cunico iniziava a collezionare un vantaggio prezioso, che all’altezza della temibile salita “La Trappola” (l’ultima in tabella) era di circa 2 minuti e mezzo, con Kairelis e Carriero costretti ad inseguire. L’ultima discesa accompagnava poi Cunico pronto a tagliare a braccia alzate il traguardo della tanto agognata GF Liotto, dove ad attenderlo c’erano non solo i tifosi ma anche la fidanzata e professionista delle due ruote Luisa Tamanini. Il podio è stato poi deciso in volata tra Kairelis e Carriero, che hanno chiuso la gara rispettivamente con 3.46’03’’ 3.46’04’’.

Poco da dire per la gara femminile, dove, come volevasi dimostrare, la vittoria è andata alla toscana Fabiana Luperini, che addirittura ha raccontato di aver pedalato “con tranquillità” gli ultimi km, visto che oramai il suo vantaggio sulle altre ladies era davvero di spessore. Il podio lo hanno completato Laura Coltella (4.13’19’’) della Lucky Bike Forlì e Marina Ilmer (4.14’24’’), altoatesina della Val Venosta.

Una grande festa dello sport quella della GF Liotto 2011, con oltre 2.200 partecipanti al via, oggi in gara con un’avversaria in più, la colonnina di mercurio, salita anche fin sopra i 30°.

www.granfondoliotto.it

Classifiche:

Percorso Granfondo maschile:

1 Cunico Roberto Uc Lugo Cicli Beraldo 03:42:35; 2 Kairelis Dainius I & Bike A.S.D. 03:46:03; 3 Carriero Valentino Asd Lucky Bike Forli Incensi Scott Domus 03:46:04; 4 Incardona Federico Team X-Bionic 03:46:40; 5 Van Orsdel David Asd Avesani 03:47:30; 6 Franzoi Enrico Kcp 03:47:35; 7 Benedetti Tiziano Asd Turnover 03:47:40; 8 Battistella Mauro Gs Prasecco Biesse 03:48:04; 9 Minuzzo Paolo Asd Ca’30 Schio 03:48:04; 10 Giovannini Matteo Bren Team Trento 03:48.10

Percorso Granfondo femminile:

1 Luperini Fabiana I & Bike A.S.D. 03:56:27; 2 Coltella Laura Asd Lucky Bike Forli Incensi Scott Domus 04:13:19; 3 Ilmer Marina Rsv Vinschgau Raiffeisen 04:14:24; 4 Zogli Sabrina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 04:24:44; 5 Ugolini Sara Spk Cicli Patos Team 04:28:57; 6 Guatti Zuliani Claudia Advacedpro Team 04:29:38; 7 Avanzi Claudia Gs Pedale Bagnolese 04:41:02; 8 Ventura Annamaria Gs Sportissimo Toplevel 04:43:09; 9 Ciacci Lorna Team Zanolini Bike Professional 04:45:09; 10 Berlato Monica Asd Gs Granciclismo 04:59:40

Percorso Medio fondo maschile:

1 Guizzaro Angelo Frecce Rosse Rowabike 02:37:40; 2 Corsello Giuseppe Gianluca Faenza Hymer Team 02:37:41; 3 Giulianelli Moreno Frecce Rosse Rowabike 02:37:46; 4 Brighi Fabrizio Frecce Rosse Rowabike 02:38:08; 5 Bruttomesso Massimo Gs Pennelli Cinghiale Cicognara 02:38:27; 6 Pernechele Thomas Asd Ca’30 Schio 02:38:27; 7 Fochesato Marco Velo Club Piana 02:38:28; 8 Volpe Daniele Frecce Rosse Rowabike 02:38:28; 9 Rizzi Eduard Wilhelm Sportler Bike Team Mondo Alpino 02:38:33; 10 Lechtaler Massimo Bren Team Trento 02:38:33

Percorso Medio fondo femminile:

1 Gazzini Serena L’arcobaleno Carraro Team 02:51:47; 2 Girardi Antonella Asd Team Battaglin 02:55:54; 3 Schartmuller Astrid Gs Athletic Club Merano 02:57:21; 4 Vaccaroni Dorina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:59:30; 5 Coato Marisa Green Team 03:00:01; 6 Ferraro Federica Asd Phonix – Sintesi Corse 03:00:35; 7 Tedesco Marta Spk Cicli Patos Team 03:00:35; 8 Bortoli Alessia Asd Bicisport Sandrigo 03:04:50; 9 Tognoloni Sonia Gs Professional Bike Team 03:09:39; 10 Lamarina Anania Ar Team  Armistizio Hard Service 03:10:34

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L’ORO OLIMPICO DEL FONDO DI GRONOBLE HA 70 ANNI. FRANCO NONES FESTEGGIATO A CASTELLO DI FIEMME

Festeggiati i 70 anni e la medaglia d’oro di Grenoble 1968 di Franco Nones

Castello di Fiemme ha abbracciato il “suo” campione

C’erano autorità ed i campioni del passato, ma anche i giovani fondisti di oggi

È anche merito suo se la Val di Fiemme ha ottenuto i Mondiali del ’91, 2003 e 2013

Il 1968 è stato un anno “speciale” soprattutto per l’Italia, ma è stato un anno da ricordare anche nello sport, quello invernale. Il 7 febbraio 1968 è la data in cui l’Italia per la prima volta si poteva fregiare di una medaglia d’oro olimpica individuale maschile nello sci di fondo.

È successo a Grenoble nella gara individuale di 30 km, grazie alla stupenda generosità di Franco Nones, che oggi è stato festeggiato a Castello di Fiemme (TN) per i suoi 70 anni e per la sua splendida carriera.

Tutta la comunità di Castello di Fiemme si è stretta attorno al proprio campione che è arrivato in piazza con la carrozza, accompagnato dalla moglie Inger e dal sindaco di Castello Molina, Antonio Barbetta. Il campionissimo è passato sotto gli sci incrociati dei ragazzi del GS Castello e della Polisportiva Molina, dopo il saluto delle autorità e della banda, poi è stato il momento degli abbracci con i suoi “vecchi” compagni di sport, come Genuin, Ferin, Damolin, Morandini e Piller, e con tanti altri sportivi.

Molta commozione sul viso di Franco Nones e anche qualche lacrima. Chissà se le emozioni erano più forti oggi o quel giorno nel lontano ’68. Commozione anche nel tagliare una gigantesca torta, nell’assistere alla telecronaca con le immagini in bianco nero della sua indimenticabile vittoria, e pure quando è stato intonato prima l’”happy birthday” e poi la celebre “We are the champions”.

Nones ha segnato la storia dello sci di fondo perché con il suo trionfo interruppe l’egemonia di scandinavi e russi, e proprio per questo si è attirato soprattutto la simpatia di svedesi e norvegesi, per i quali tutt’ora rimane un mito.

Il “grazie” di Castello di Fiemme è stato portato dal sindaco Barbetta, per la FISI c’era invece Grigoletto che ha portato il saluto di Morzenti, mentre il saluto della FISI trentina non poteva che essere di Angelo Dalpez, quello della Provincia dell’assessore Mauro Gilmozzi il quale ha ricordato che Nones non è solo un campione di sport, ma anche un vero e proprio ambasciatore per il Trentino e la Val di Fiemme.

C’era anche Mario Malossini, presidente della Commissione dei Dodici, che ha ricordato i suoi trascorsi in occasione della candidatura della Val di Fiemme per i Mondiali 1991, che il Trentino ricevette anche grazie alla credibilità  e alla stima che Nones ha suscitato nel mondo. Un grazie a Nones è stato rivolto anche da parte di Pietro De Godenz del Comitato Nordic Ski Fiemme, il quale ne ha ricordato la grande disponibilità nel collaborare sia nel 1991, sia nel 2003 sia per il 2013, tre Campionati Mondiali che la Val di Fiemme ha ottenuto grazie anche alla figura del campione fiemmese. Pochi forse sanno inoltre – come ha ricordato il maggior Cauli – che Franco Nones ha regalato la prima medaglia olimpica alle Fiamme Gialle.

Gli applausi in sala durante la festa si sono sprecati. Applausi anche per donna Inger, perché è vero il detto che… dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.

Bella anche la gigantografia che la Gazzetta dello Sport pubblicò l’8 febbraio 1968, con una prima pagina tutta dedicata al campione fiemmese, al quale i 70 anni, compiuti da poco, non pesano di certo. Un Franco Nones in gran forma, che indossava con orgoglio la giacca azzurra con il distintivo dell’Italia e i cinque cerchio d’oro.

Auguri Franco!

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Serafino Amato e William Pettit “Quattro pezzi facili – Four easy pieces”, Pittura & Fotografia – Musica & Video

Ai Magazzini della Lupa di Tuscania, sabato 16 aprile dalle ore 17 alle ore 20, appuntamento con “Quattro pezzi facili – Four easy pieces”, una mostra di Pittura & Fotografia – Musica & Video degli artisti Serafino Amato e William Pettit. Serafino Amato e William Pettit, si conoscono da poco tempo. Il loro è stato un incontro casuale, come ne avvengono inevitabilmente per le strade dell’arte.
Sono molto diversi fra loro, per nazionalità, età e cultura, ma qualcosa di fondamentale li unisce.
Serafino, che da sempre è affascinato dal “percorso”, si è quasi sempre fidato dei propri passi: “Chi cammina veloce raggiunge chi sta già sullo stesso sentiero, ma chi per primo aveva intrapreso il viaggio?”. In una mostra realizzata più di venti anni fa, intitolata “Segnavia”, un uomo veniva ripreso nel suo difficoltoso cammino in una fitta boscaglia con uno zaino sulle spalle. Una evidente reminescenza Heideggeriana.
Bill è un nostalgico, un espatriato, ma anche il suo percorso è fisico. Come uno “straniero” attraversa il tempo e il ricordo, riciclando il passato e l’immaginario insieme a tracce, foto e cartacce attaccate ad un muro. Il suo è un linguaggio ciclico. Scrive sempre la stessa poesia, canta sempre la stessa canzone, dipinge lo stesso quadro e a lui non sembra esserci differenza fra queste cose. …Tonalità e poemi, una lunga marcia versa casa, prima spinge e poi fa arretrare, ci si muove attraverso la leggerezza del tempo. La mostra è accompagnata da un testo di Yvonne Dohna, storico e critico d’arte.
Serafino Amato, docente di fotografia presso la John Cabot University (Roma),
si è formato nell’ambito della ricerca teatrale, nel filone della cosiddetta “nuova spettacolarità”. Dopo l’esperienza teatrale e performativa si è dedicato prevalentemente alla fotografia e dal 2000 ha affiancato alla fotografia l’uso della videocamera. Ha lavorato con l’Associazione Fondo Alberto Moravia, il Teatro di Roma, la Fondazione Sigma-Tau, il Piccolo Teatro di Milano. William Pettit, pittore, musicista e poeta, è docente di pittura, disegno e fotografia. Lavora come Assistant Professor di Studio Art presso la John Cabot University di Roma e come docente di Affresco, Pittura e Disegno al The Umbra Institute di Perugia. Per info: tel. 0761-443239, Magazzini della Lupa, via della Lupa, 10, Tuscania. Ingresso libero. http://magazzinidellalupa.idra.it/

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LA 13.a GRANFONDO LIOTTO SALTA IN SELLA. DOMANI OLTRE 2.000 AL VIA DI VALDAGNO (VI)

La 13.a Granfondo Liotto ingrana la quarta e scatta da Valdagno (VI)

Tanti atleti qualificati al via, dalla Luperini a Kairelis

Tornano a Valdagno anche molti protagonisti delle passate edizioni

Ad attendere i 2.000 granfondisti una splendida giornata di sole

Sole e grande sport sono le due certezze della giornata di domani a Valdagno, nel Vicentino. Il primo elemento è assicurato dalle previsioni meteo, il secondo dalla lista degli iscritti della 13.a Granfondo Liotto, al via alle ore 9.00 da Piazza Cavour della città di Valdagno. Fino ad ora ammontano a 2.000 le conferme pervenute, un numero al quale vanno aggiunti i “ritardatari” che si iscriveranno oggi e domani presso gli uffici allestiti nella cittadina veneta.

I pronostici della vigilia sono d’obbligo, e tra i favoriti c’è innanzitutto il campione nazionale della Lituania Dainius Kairelis, che dovrà però dividersi il tifo con i due veneti Roberto Cunico e Adriano Lorenzi, entrambi qualificati corridori su strada. Nella gara in rosa la bilancia pende invece in favore dell’ex azzurra Fabiana Luperini e della vincitrice delle ultime due edizioni Martina Zanon, che ha trionfato nel percorso mediofondo. Attesa anche l’olimpionica della scherma Dorina Vaccaroni, la vincitrice della GF Liotto 2008 Martina Arsie e la forte trentina Serena Gazzini. La lista “d’oro” non finisce qui, perché a darsi battaglia tra strade e montagne del Vicentino ci saranno anche altri capaci pedalatori, come ad esempio Groff, Janes, Segata, Pecchiari, Griot, Castagnetti, Fronza, Fiorentin, Perego, Bonente, Van Orsdel, Trentini, Weiss, Tessarolo, Ugolini e Coato.

Due i percorsi a disposizione, un mediofondo di 102 km e un granfondo di 138 km, con un dislivello rispettivamente di 1.450 metri e di 2.400 metri.

Il 2011 sarà anche la terza edizione del Memorial Gino Liotto, in ricordo dell’indimenticato titolare dell’omonima azienda. La GF Liotto 2011 è valida come prova del Campionato italiano e provinciale UDACE e sarà anche prima tappa del Challenge Giordana, che lo scorso anno è stato il circuito italiano con il maggior numero di brevettati.

Info: www.granfondoliotto.it

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Hotel 4 stelle tranquillo e lussoso a Roma per soggiorni di lavoro o di relax

L'Ateneo Garden Palace è un hotel 4
stelle a Roma
situato nel quartiere San Lorenzo, vicino alle mura aureliane,
alla stazione Termini e all'Università, ma in una posizione tranquilla che
permette un soggiorno rilassante.

L'Ateneo Garden Palace è la scelta ideale per tutti coloro che cercano un
albergo di lusso per visitare nel miglior modo possibile la capitale italiana.
Offre ampie stanze con arredamenti moderni e funzionali, salotti per la
conversazione e la lettura e un giardino dove è possibile trascorrere momenti di
assoluto rilassamento assaporando degli ottimi aperitivi.

La zona per la colazione è una terrazza panoramica che offre una vista
mozzafiato sulla città. Qui è possibile assaporare un ricco buffet con prodotti
di grande qualità sia dolci che salati.

È possibile organizzare trasferimenti privati sia dall'aeroporto che dal
porto con automobili e con limousine e prenotare qualsiasi tipo di escursione
turistica. Per le famiglie con bambini è anche disponibile un servizio di baby
sitter a pagamento per riuscire a godere di questa magnifica città nel miglior
modo possibile.

L'Ateneo Garden Palace è però un hotel perfetto anche per coloro che devono
soggiornare a Roma per motivi di lavoro. Dall'hotel è infatti possibile
raggiungere con assoluta semplicità sia l'Università che l'Istituto superiore di
Sanità ed è convenzionato con un garage posizionato nelle vicinanze per
permettere di spostarsi eventualmente anche in macchina. Possiede una sala
meeting professionale dove poter organizzare qualsiasi tipo di conferenza e una
connessione internet wi-fi gratuita.

Per informazioni e prenotazioni visitate il sito ufficiale:
http://www.ateneorome.com/it/

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L’oroscopo di Maggio 2011 dei segni di Aria

L’aria è da sempre considerata l’elemento base fondamentale e per quanto riguarda l’astrologia rappresenta in particolar modo l’intelletto e le capacità umane. Ecco dunque che il mese di Maggio è alle porte e un nuovo interessante oroscopo può guidarvi nelle scelte del prossimo mese. In questo articolo, in particolare, tratteremo dei segni d’aria che nell’oroscopo occidentale sono rappresentati da Gemelli, Bilancia ed Acquario. Iniziamo con uno dei segni più problematici e interessante dello zodiaco ossia i Gemelli che durante il mese di maggio vivranno importanti novità. L’amore procede a gonfie vele e i vostri sforzi saranno egregiamente ricompensati mentre per quanto riguarda la salute vivrete oscillazioni fra periodi entusiasmanti ed alcuni acciacchi di post stagione. Passiamo ora al segno della Bilancia che vivrà un mese molto positivo anche se la tendenza di promettere più del necessario porterà i nati sotto questo segno a ritornare sui propri passi. Il sole, il mare e la possibilità di una mini vacanza vi dona già spirito estivo, a voi molto caro. Concludiamo con uno dei segni più amati dello zodiaco ossia l’Acquario che vivrà il bisogno di risolvere alcuni impellenti problemi la cui risoluzione sarà necessaria per un proseguimento più cauto e corretto. I nati sotto questo segno hanno bisogno di prendere decisioni il più presto possibile. Per qualsiasi altra news riguardo gli altri segni zodiacali e l’oroscopo, vi invitiamo a consultare oroscopooggi.com

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TEAM YAMAHA E IVECO – NUOVE EMOZIONI

Sull’onda della vincente stagione 2010, Iveco (leader nel settore furgoni a metano), MotoGP e Team Yamaha siglano un nuovo anno ricco di collaborazione. Ai nastri di partenza della stagione 2011 sulla pista di Doha, in Quatar, Iveco ha presenziato a questa particolare ed affascinante gara notturna per confermare la sua presenza nella stagione 2011 in qualità di Trucks & Commercial Vehicles Supplier del MotoGP.

Phillip Island in Australia sara’ nuovamente la location dell’ Iveco Australian Motorcycle Grand Prix 2011. dove Iveco rinnovera’ la sua presenza come Title Sponsor e vedra’ tutto il circuito ben provvisto di visibili loghi Iveco come nella scorsa edizione. Inoltre, grazie all’accordo siglato lo scorso anno con Dorna Sports, Iveco, presente come sempre nel settore allestimento camion, vedra’ il proprio logo ben visibile in numerosi dei circuiti del mondiale MotoGP il quale con una media di 28 milioni di persone che lo seguono in 207 paesi e’ il campionato del mondo piu’ importante di motociclismo.

In dotazione al circo della MotoGP, quest’anno vi saranno ben 15 Stralis in varie dimensioni autoarticolato e 4 EcoDaily, che trasporteranno le materie piu’ varie, dagli allestimenti fino al personale. Come non bastasse, anche la partnership con il Team Yamaha prosegue e vedra’ impegnati 7 Stralis e 2 EcoDaily, per il trasporto del team da un circuito all’altro. Dulcis in fundo, novita’ di quest’anno, il logo Iveco sara’ ben visibile sulle moto dei piloti.

Luther Blissett

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IVECO ANCORA CON IL TEAM YAMAHA

Rinnovata la collaborazione tra Iveco (leader nel settore furgoni a metano) e MotoGP. Lo stesso vale per l’impegno preso con il Team Yamaha, uno scambio che la scorso è stato a dir poco vincente. In qualità di Trucks & Commercial Vehicles Supplier del MotoGP, Iveco è stato ai nastri di partenza della Gara notturna di Doha, in Quatar, per confermare la sua presenza nella stagione 2011.

La MotoGP e’ il campionato del mondo piu’ importante di motociclismo, se pensiamo che viene trasmesso in 207 paesi e seguito in media da 28 milioni di persone, e per questo, Iveco, presente come sempre nel settore allestimento camion, ha voluto rinnovare il proprio impegno come partner. Grazie all’accordo siglato lo scorso anno con Dorna Sports si vedra’ infatti il marchio Iveco ben visibile in numerosi dei circuiti del mondiale. In aggiunta a questo, Iveco sara’ nuovamente Title Sponsor della gara di Phillip Island in Australia, la quale si chiamera’ Iveco Australian Motorcycle Grand Prix 2011, e vedra’ ovviamente tutto il circuito ben provvisto di visibili loghi Iveco.

Oltre ai ben 15 Stralis in varie dimensioni autoarticolato e 4 EcoDaily, che trasporteranno le materie piu’ varie, dagli allestimenti fino al personale del circo MotoGP, quest’anno Iveco, forte del rinnovo della partnership con il Team Yamaha vedra’ impegnati 7 Stralis e 2 EcoDaily, per il trasporto del team da un circuito all’altro. Inoltre , novita’ di quest’anno, il logo Iveco sara’ ben visibile sulle moto dei piloti.

Luther Blissett

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Una mazza da Golf in oro e diamanti

compro oro firenze

Il suo valore supera i  100,000 euro l’esclusiva mazza da golf prodotta dalla Odyessey Golf con oro bianco, rubini e diamanti, nello specifico la mazza è un modello di ultimo tipo la putter 2-ball ed è composta da oro bianco a 18 carati oltre a 240 rubini e 378 diamanti , l’esclusiva mazza da baseball in oro è disponibile presso i famosi magazzini Londonesi Harrods. Il modello verrà prodotto in una serie limitata per facoltosi golfisti collezionisti, la mazza da golf verrà presentata in una giornata organizzata dai magazzini Harrods in onore del golf, uno sport che sta conquistando sempre più appassionati nel mondo, la mazza più costosa del mondo è stata ideata dal gioielliere Fennel in collaborazione con il direttore del marketing di Odyssey golf. L’utilizzo dell’oro che comunque resta un ottimo metallo non utilizzato spesso a causa del proprio costo che è oltretutto aumentato notevolmente nell’ultimo periodo a causa della crisi che pesato molto sulla sua rivalutazione. La notizia si inserisce in un contesto che vede la diffusione di questo sport in crescita anche verso appassionati sempre più giovani e appartenenti a tutte le classi sociali, la diffusione di questo sport è stata spesso ostacolata dalla possibilità di trovare spai adeguati dove poter esercitare il Golf, avendo bisogno di ampi spazi verdi che devano essere delimitati e ben curati.

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L’EUROPA DELLE PROCEDURE VUOLE UN’ALTRA GUERRA?

L’economia giapponese si trova ad affrontare oltre al disastro ecologico, anche un ripensamento del suo modello produttivo nel quale il fattore energia avrà un peso diverso.

Questi aspetti si ripercuoteranno sul debito pubblico americano, per la parte in mano all’economia giapponese che avrà bisogno di grandi cifre per assorbire il cataclisma di cui è stata vittima.

In contemporanea i giovani dei Paesi dell’ex “terzo mondo”  hanno deciso che non possono continuare a morire di fame, di malattie e di stenti, mentre i loro Paesi vengono depredati dalle materie prime e dalle risorse energetiche, per continuare a far vivere nello spreco un occidente in fase declinante sul piano storico.

Il problema che deve affrontare l’economia giapponese interessa anche molte economie occidentali che hanno fondato, prevalentemente, sul nucleare le loro esigenze energetiche, aggiungendo così fattori di vantaggio al loro sistema produttivo.

Solo alcuni Paesi che hanno detto no al nucleare, come l’Italia, non saranno toccati, almeno teoricamente, dal problema energia nucleare. Infatti anche l’Italia importa circa un quarto della sua energia dai Paesi confinanti, energia prodotta dal nucleare. Se questi Paesi confinanti dovessero cominciare a chiudere delle centrali, ritenute poco sicure, anche noi italiani dovremo cominciare a ripensare a come garantire il nostro fabbisogno energetico.

In questo passaggio epocale cosa fa l’Europa?. Invece di cercare di aiutare queste nuove generazioni africane, sfruttate per secoli, lascia spazio alla Francia e all’Inghilterra di iniziare una nuova guerra neocoloniale per tentare di mettere le mani, tanto per cominciare, sui pozzi di petrolio libici.

Il cambiamento epocale sta dimostrando che le modalità con cui si sta costruendo l’Europa, mediante forme di competizione e regolamentazione di fatto, sono superate dalla storia e che il trattato di Lisbona è un trattato non più al passo con i tempi e che il passaggio da un ruolo prettamente burocratico ad uno più prettamente politico doveva essere fatto già da anni.

Non è pensabile che la politica estera dell’Unione Europea venga messa in mano ad una persona poco conosciuta ma di fiducia delle lobby.

L’Europa deve essere una Europa dei popoli non di una élite a basso contenuto etico.

Il comportamento di alcuni Paesi europei, come la Francia, che si gratifica del suo senso della libertà, giustizia e uguaglianza, mentre accoglie terroristi omicidi condannati, fa ricorso a dei cavilli burocratici, del trattato di Schengen, per non riconoscere i permessi temporanei concessi dall’Italia ai figli del suo ex impero, in modo da respingerli dal territorio francese.

Come cittadini italiani ci ricordiamo che la nostra Costituzione prevede il Ministero della difesa e non quello della guerra e già gli americani ci hanno coinvolto in diverse guerre nel medio oriente.

Non possiamo accettare di essere coinvolti in una nuova guerra anglo-francese, anche perché la storia ci ha dimostrato quanto sono state disastrose altre esperienze simili medio-orientali.

Preso atto dello stallo dell’Unione Europea e la sua mancanza di capacità politica nell’affrontare le vere emergenze collegate al cambiamento globale, forse sarà opportuno cominciare a ripensare la presenza di Paesi come l’Italia, la Spagna, il Portogallo, la Grecia, la Bulgaria e la Romania, all’interno di una Europa caduta in mano a lobby con aspirazioni guerresche neocolonialiste che tentano di far rivivere situazioni ottotecentesche.

Il Segretario Politico dei Popolari
Corrado Tocci

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Michele Villanova e Mariafrancesca Garritano, illustri ospiti alla mostra fotografica a cura di Daniela Rende

In mostra dal 16 al 22 aprile alla galleria Alter Ego di Ponte Tresa Svizzera le fotografie di Daniela Rende, immagini che accompagnano il libro di Mariafrancesca Garritano “marygarret”, ballerina del corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano, dal titolo: “La verità, vi prego, sulla danza!”.

Le fotografie della Rende associate alle parole di “marygarret”, che narra l’esperienza sulla danza dal punto di vista dei suoi ricordi, hanno creato un racconto che si snoda sulle emozioni, riflessioni e intimo sentire, di quello straordinario mondo.
Un’occasione dunque, per conoscere il mondo della danza attraverso gli occhi, il cuore e l’esperienza diretta di una ballerina:  protagonisti sono le gioie, ma anche i momenti di sconforto, il dolore, la fatica, le soddisfazioni, il lavoro.
Special Guest al vernissage del 16 aprile, direttamente dal famoso Talent show televisivo “Amici”, il primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, Michele Villanova. I due momenti dell’evento (presentazione del libro e presentazione della mostra fotografica) si susseguiranno in due luoghi diversi, a pochi passi l’uno dall’altro: ore 17:30 presso la Sala Civica di Lavena Ponte Tresa, la presentazione del libro; seguirà alle ore 18:30 circa presso la galleria Alter Ego di Ponte Tresa svizzera, in via Lugano 1, il vernissage della mostra fotografica, con buffet offerto.
L’ingresso è libero.
Orari:
feriali 11-17;  domenica 10:30-13; lunedì chiuso.
Per informazioni:
Galleria Alter Ego
Via Lugano,1 Ponte Tresa (Ch)
+41 (0)793572548
+39 349 5259573
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Chatroulette: sommario della videochat

Il sito web Chatroulette fu creato dallo studente diciassettenne di Mosca Andrey Ternovskiy.

Egli riferì che l’ispirazione gli venne in mente per mezzo delle videochat che faceva utilizzando Skype con i conoscenti, e decise di chiamarlo “Chatroulette” poco dopo aver visionato

un film sulla guerra del Vietnam, il Cacciatore, dove i prigionieri venivano costretti a giocare alla Roulette russa per salvare la vita propria.

Le spese iniziali del sito internet Chatroulette.com vennero versate dai genitori, ed ammontarono a circa $10000.

Dopo una iniziale sperimentazione dove Chatroulette sincronizzava utenti appartenenti allo stesso Stato, Chatroulette andò offline per tutto il mese di agosto 2010 per problemi tecnici e ritornò on line il primo del mese successivo.

Subito dopo averlo messo online, ebbe all’incirca mezzo migliaio di visitatori al giorno; il mese seguente ne ebbe 50000 e momentaneamente raggiunge all’incirca 400000.

Chatroulette.com in forma random mette in comunicazione visitatori sparsi in differenti Stati, mediante videochat.

Chatroulette utilizza la tecnologia Adobe Flash per avere accesso alla web cam dell’utente.

I visitatori parlano tra loro e possono in qualsiasi momento interrompere la sincronizzazione e iniziarne una di nuova.

Non si ha la certezza di determinare l’ammontare preciso di visitatori connessi in Chatroulette; sono presenti comunque dei tool sui forum che ci vengono in aiuto.

Parecchie celebrità hanno usato la Chatroulette, per esempio Paris Hilton, Joel Madden, Lil Wayne, Kevin Smith, Kelly Osbourne.

Dall’estrapolazione di dati statistici emersi da uno studio americano, abbiamo circa il 30% di possibilità di connettersi con un visitatore locato negli USA. Le ragazze sono presenti in gruppo circa il 20%, mentre gli uomini 1 volta su 18.

In Internet sono nati diversi siti internet con funzionalità simili, ma nessuno ha guadagnato la stessa notorietà dell’originale Chatroulette.com.

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Recruiting Software: dimmi come selezioni il personale e ti dirò chi sei

I recruiting software sono sempre più spesso preziosi alleati per un’efficiente gestione dei processi di selezione e al tempo stesso un straordinario strumento con cui potenziare la reputazione della tua azienda

Il mondo del lavoro globalizzato esige aziende sempre più in grado di affermarsi e primeggiare sotto diversi punti di vista. Le parole d’ordine oggi sono: “Vietato passare inosservati”, “Proibito confondersi nella massa”. Per questo motivo diventa fondamentale trovare la chiave di accesso per esprimere lo stile unico e la professionalità che contraddistingue la vostra azienda. Molti professionisti ritengono di averla trovata grazie ai recruitment software, imprescindibili risorse per l’analisi, la pianificazione, la gestione del processo di reclutamento, nonché strumenti innovativi di potenziamento dell’immagine aziendale.

Con i nuovi software come HRWeb, il processo di reclutamento e selezione del personale è gestito in modo efficiente, fa sì che la risorsa si senta valorizzata in tutti gli step e restituisce nel panorama professionale un’immagine aziendale che consolida la brand reputation aziendale.

I recruiting software rispondono a pieno alle esigenze di un’azienda attraverso:

  • un recruiting planner che la aggiorni sul trend di reclutamento che va via via delineandosi;
  • collegamenti diretti ai siti E-Recruitment preferiti che facilitano la pubblicazione delle offerte di lavoro;
  • un potente database in grado di fare sofisticati screening anche dei documenti allegati, nonché di gestire questionari di selezione, uno strumento in cui organizzare le candidature secondo logiche personalizzate. Il tutto supportato da ripetuti feed-back sull’evoluzione degli step di selezione in atto;
  • infine, un piano di analisi dei costi, degli strumenti adottati e dell’efficacia delle azioni di recruiting.

Non resta che raccogliere la sfida dei più rivoluzionari strumenti e-marketing e dei recruiting software e mettere la vostra azienda sul podio dei vincitori.

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Vivere la Pasqua tra le tradizioni del Cilento

La Pasqua si avvicina e se state pensando ad una maniera speciale per trascorrere questi giorni di festa, il consiglio è quello di prenotare quanto prima un hotel Cilento, una terra che sarà in grado di offrirvi una vacanza da sogno, facendovi riscoprire tradizioni antiche e molto suggestive.
La Cannelòra e la Quarajésema sono, infatti, due ricorrenze molto sentite in questo territorio e legate all’anno liturgico cattolico, che nell’ambito della cultura contadina sono state inserite nel ciclo dell’anno meteorologico. La prima ricorrenza ricade generalmente il 21esimo giorno dopo l’inizio del Carnevale, mentre il secondo segue il martedì grasso, 40 giorni prima della Pasqua. Nel Cilento la Quaresima, nella cultura popolare, viene personificata da una maschera che è parte integrante del famoso corteo carnascialesco. Si tratta della vedova di Carnevale che nel corso del corteo piange la morte di Carnevale e si presenta come una donna magrissima, vestita di nero che nella destra regge il fuso mentre nella sinistra tiene la cuniocchia, ovvero una rocca solitamente utilizzata per filare la lana. Essendo una maschera funebre, legata alla morte di Carnevale, ovvero l’anno vecchio, la vedova della Quaresima del Cilento si lega alla tradizione del mito delle Parche, proprio della mitologia greca, delle quali reca il filare, simbolo del crescere e dello scorrere sino alla morte. Da non dimenticare poi che in alcuni paesini del Cilento resiste ancora la bella tradizione de “Fa a Quarajésema”, ovvero l’usanza di costruire una bambola di stoffa in foggia di donna anziana e di appenderla alle finestre di casa dopo il passaggio del corteo di Carnevale. Questo “feticcio” reca le stesse caratteristiche della maschera del corteo, con la differenza però di recare sulla schiena un’arancia con sette penne di galline che vengono poi tolte una per ogni venerdì e bruciate. Anche questo rito presenta dei riferimenti mitologici connessi con i simboli della Morte che pare aver preso il sopravvento sulla Vita. Non a caso la bambola che viene costruita in occasione della Quaresima, presenta i caratteri della non-prolificità e della non-festa, sebbene rechi anche un simbolo di “speranza” e precisamente quello di maternità che, nei giochi dei bambini, è proprio rappresentato dalla bambola. Per quanto concerne la Pasqua bisogna precisare che nel linguaggio popolare questo termine viene solitamente attribuito a tre diverse ricorrenze religiose, vale a dire la “Pasca Bufania”, ovvero la Pasqua Epifania che corrisponde al 6 gennaio, la “Pasca re l’Ova”, ovvero la Pasqua delle uova che altro non è che la Pasqua della Resurrezione che cade la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera, e la “Pasca ri Juri”, vale a dire la Pasqua dei fiori che corrisponde alla Pentecoste. Anche queste ricorrenze sono caratterizzate da una serie di tradizioni molto folkloristiche e dalla radici piuttosto antiche. La prima celebra la natività di Cristo e nella cultura contadina del Cilento coincide anche con il giorno nel quale i morti lasciano definitivamente la terra, la seconda prende il nome dall’usanza di regalare ai bambini una treccia di pane bianco che contiene un uovo detta “u viccio cu l’uovo”, mentre la terza prende il suo nome in quanto nel corso della messa solenne il sacerdote cosparge i fedeli con dei petali simboleggiando così la discesa dello Spirito Santo. Questa festa dei fiori cristiana si lega a quella dei riti della primavera del mondo antico dove i fiori diventano il simbolo della purezza. Riti e rituali alquanto suggestivi che di certo permettono di vivere un momento così importante come la Pasqua in maniera solenne.
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40 milioni di bambini soffrono di abusi e maltrattamenti

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  • 9 Aprile 2011

Stand informativo in favore dei Diritti Umani a Roma

ROMA 9 aprile 2011 – 40 milioni di bambini che soffrono maltrattamenti , questo il triste bilancio della United Nations Children’s Fund che, mai come prima, richiama all’attenzione sulla piena applicazione della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. L’articolo N° 5 invita a “nessuna tortura”, ma le stime internazionali danno una scena ben diversa dall’invito delle Nazioni Unite. Questo è solo un aspetto che investe di responsabilità ogni cittadino nel far si che i diritti fondamentali di ogni uomo e donna vengano rispettati. Gioventù Internazionale per i Diritti Umani lo fa attraverso iniziative di vario genere come quella che vede i volontari della sezione romana impegnati in uno stand informativo questo pomeriggio nel centro storico della capitale.
La divilgazione, quindi, per raccogliere l’invito fatto dall’ONU nel 1948, quando attraverso l’artricolo 29 invitava chiunque a prendersi responsabilità di far conoscere la carta dei diritti umani. Ad oltre 60 anni dalla sua pubblicazione tanto è stato fatto. Tuttavia 300.000 bambini sotto i 18 anni sono attualmente sfruttati in più di trenta conflitti armati in tutto il mondo (fonte – UNICEF); la maggior parte dei bambini soldato sono di età compresa tra 15 e 18 anni. Ogni anno da 600.000 a 800.000 persone sono vittime della tratta di esseri umani a livello internazionale come riferito dal US Department of State Trafficking in Persons Report. Ci si rende subito conto dell’arduo cammino che si deve ancora percorrere per rendere i diritti umani “una realtà, non un sogno idealistico”, come osservava l’umanitario L. Ron Hubbard invitando alla creazione di un movimento per la pratica degli articoli della Dichiarazione Universale. Oltre alla divulgazione del materiale informativo sui diritti umani i volontari di Gioventù Internazionale inviteranno i cittadini a firmare la petizione popolare per far si che i diritti umani diventino materia di studio in ambito scolastico e così favorire la crescita di una futura generazione di paladini della pace e della tolleranza.

Per informazioni:

www.youthforhumanrights.org

[email protected]

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Vacanze di Pasqua 2011 in Toscana con Laticastelli

Laticastelli è un Hotel Relais in Toscana che fu in origine un castello costruito all’inizio del XII sec. Con Armaiolo faceva parte di una serie di fortezze periferici aventi il compito di proteggere Siena da sud. Laticastelli fu costruita da un accampamento dei romani utilizzato come crocevia dai romani che si recavano alle Terme di Rapolano .

Dal Residence Laticastelli, è possibile scoprire la Toscana più autentica grazie alla posizione centrale, nel cuore della provincia di Siena, tra Crete Senesi e Chianti, vicinissimo alla Val d’Orcia. Al contempo Cortona, Perugia, Assisi, Firenze e Arezzo sono raggiungibili in un’ora di auto.

Escursioni a piedi o a cavallo sono una delle attività più frequenti a Laticastelli: la piscina in terrazza con vista sulle campagne è l’altro svago degli Ospiti del borgo.

Colpisce il senso di accoglienza e la semplice affettuosità dei proprietari e dello staff che mette gli Ospiti a loro agio

Per l’imminente vacanze di Pasqua 2011 Laticastelli ha pubblicato una delle migliori offerte weekend Pasqua 2011.

Laticastelli Offerte Vacanze in Toscana, Pasqua 2011

Residence Relais Vicino Siena

Data inizio offerta: 21 Aprile Data fine offerta: 26 Aprile (minimo 3 notti)

Week end di Pasqua in Toscana, vicino Siena a Rapolano Terme.

Offerta:

  • Tre notti in camera Classic in pernottamento e 1a colazione
  • Cena del giorno di arrivo
  • Pranzo di Pasqua (bevande incluse)

Colazione e cena serviti presso il Ristorante La Taverna del Relais

Prezzo a persona: € 265.00

  • Supplemento in camera Deluxe: € 45.00
  • Supplemento in camera Garden Suite: € 105.00

Ulteriori Informazioni e Prenotazioni

Relais Laticastelli, Residence in Toscana

LatiCastelli

Rapolano Terme, SienaToscana, 53040 Italia

GEO: 43.305193797650546, 11.605682373046875

Tel. 0577.724419 – Fax 0577.724419

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Offerte di lavoro e web marketing viaggiano ad alta velocità verso un futuro di grande innovazione

Il valore altamente innovativo della tua azienda corre sul filo del web marketing e passa attraverso offerte di lavoro e master post laurea

La competizione contro numerosi concorrenti oggi impone che ogni azienda sia in grado di misurarsi con i social media (Facebook, Twitter, LinkedIn, Delicious, blog e forum). Adattare il proprio stile comunicativo al web è diventato ormai un imperativo. Molte aziende hanno infatti capito che tutto ciò che parla di loro contribuisce a creare una brand reputation e influenzare gli utenti. L’incontro con gli utenti Internet passa sempre più spesso attraverso le offerte di lavoro e le proposte di formazione post laurea. Di qui incombe la necessità di ripensare i propri contenuti in un’ottica di ottimizzazione della visibilità.

Banner, newsletter, e-mail e ancora, keyword, copy writing, linking sono solo alcune delle strategie su cui le aziende si stanno orientando dopo un’attenta analisi dell’evoluzione del web marketing. Tutto ciò ha innescato processi di “ripensamento” della comunicazione istituzionale, di che hanno condotto le aziende verso una riorganizzazione strategica interna, verso logiche di valorizzazione del personale e delle sue competenze, verso precise scelte di campo, quali ad esempio credere nel valore dell’alta formazione, offrendo concrete possibilità a quanti hanno scelto di investire, ad esempio, nel master post laurea. Tutto ciò, nella piena consapevolezza che il mondo da tempo sta viaggiando ad alta velocità, creando occasioni di interazione trasversale tra discipline e web.

Le aziende che hanno abbracciato tale visione sono coinvolte in un processo di grande innovazione che ha avuto una positiva ricaduta in termini di valorizzazione e visibilità del brand e del business, incontrando anche la soddisfazione di quanti, candidandosi alle posizioni aperte in azienda, si sono sentiti sin da subito inseriti in un ineguagliabile processo di crescita professionale e umana.

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Nuovi servizi per gli Eventi a Roma: per aziende e privati

L’agenzia EventiRoma lavora da diversi anni nel mondo della pubblicità e nell’organizzazione di eventi.
Offre servizi di consulenza per la comunicazione dell’evento e fornisce allestimenti interni ed esterni per realizzare e organizzare l’evento per qualunque occasione (istituzionale, aziendale, privato).
Per quanto concerne la pubblicità e le campagne pubblicitarie anche elettorali su Roma e in tutta Italia, Eventi Roma offre servizi quali grafica, stampa, distribuzione – volantinaggio, affissioni 4×3, 6×3 e su impianti parapedonali e affissioni per campagne elettorali.
Disponiamo di vele e camion pubblicitari (trotter 4×3 e 6×3) che sono itineranti in tutta Italia, proponiamo pubblicità nei cinema di Roma e del Lazio con realizzazione di spot efficaci, creazione di siti web (html, flash, anche in php con Joomla!), realizzazione di Dvd, CD ROM e Gadgets pubblicitari e stand elettorali per eventi a Roma. Inoltre, grazie al servizio di hostess e promoters è possibile promuovere prodotti e servizi nei locali e nei centri commerciali.
Tra gli allestimenti forniti che includono l’assistenza tecnica ricordiamo service audio (casse, mixer, microfoni), video (monitor, proiettori) e luci (fari, teste mobili), noleggio di cabine per traduzioni e gruppi elettrogeni. Eventi Roma dispone anche di allestimenti interni: sedie, poltrone, divani, tavoli desk accoglienza e per relatori, pannelli, stand per fiere, e tutto il materiale per il catering; e allestimenti esterni: grandi coperture, gazebo e tendostrutture, tribune, palchi, pedane, passerelle, delimitatori come tendiflex, cordoni, transenne, etc
Molti di questi prodotti sono disponibili anche alla vendita.
Richiedi un preventivo per il tuo evento!

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Il pane e i pesci: presentazione da Buona Stampa

Venerdì 15 aprile a Bergamo Claudio Sottocornola presenta la sua nuova trilogia. L’intellettuale lombardo approfondisce le diverse facce ed evoluzioni della spiritualità contemporanea

Claude Productions
&
Velar Edizioni
sono lieti di presentare:

Claudio Sottocornola
Il Pane e i pesci. Scritti cristiani
(Velar Edizioni)

Venerdì 15 aprile 2011
ore 18.00
Libreria Buona Stampa – Saletta presentazioni
Via Paleocapa 4/E
Bergamo

Interviene la giornalista Alessia Biasiolo

Sarà presente l’autore

Venerdì 15 aprile 2011 alle ore 18.00 nella saletta presentazioni della libreria Buona Stampa di Bergamo, Claudio Sottocornola presenterà al pubblico e alla stampa la trilogia Il pane e i pesci (Velar Edizioni), una nuova fatica che raccoglie scritti dal 1980 al 2010, in cui l’autore scandaglia le diverse facce ed evoluzioni della spiritualità contemporanea, nel tessuto delle relazioni di un quartiere urbano e nel più vasto mondo, con particolare attenzione al decennio degli anni ’80. Interverrà alla presentazione Alessia Biasiolo, giornalista e direttrice editoriale del periodico Quint’Essenza.

“L’Assoluto è il fondo che attingiamo – almeno come aspirazione, come fine a cui tendere – approfondendo la nostra esperienza e il linguaggio che essa ci ha donato per coglierlo. Tale linguaggio, cui è sottesa una modalità, una esperienza storica concreta, certamente esige maturazione, evoluzione, crescita, superamenti e purificazioni, ma non può essere eluso. Il ‘prossimo’ di cui parlano i Vangeli è anche il mondo che viviamo e, se non amiamo ciò che vediamo, come ameremo Dio che non vediamo?”. Questa la sintesi che Sottocornola esprime nel suo nuovo lavoro, una trilogia di scritti spirituali che confermano lo spirito borderline dell’uomo di cultura lombardo, capace di muoversi con innovazione e curiosità nella rilettura del sacro. “Si tratta di un recupero della memoria spirituale, nel segno di un’archeologia del simbolo e di una ermeneutica del sacro, che testimoni il rapporto con il proprio spazio e il proprio tempo”, ha dichiarato l’autore, presentando l’articolazione dell’opera, diversa ma non così lontana dalle precedenti valutazioni ermeneutiche sul mondo del popular.

Il primo saggio La spiritualità eucaristica di Charles de Foucauld nella sua vita propone una rilettura della straordinaria avventura spirituale del grande mistico ed esploratore francese, illuminandone alcuni aspetti come il fascino giovanile per l’Islam, il rapporto di amicizia spirituale per la cugina Marie de Bondy, la intensa elaborazione di una “spiritualità di Nazareth”. Il secondo volume Scritti cristiani per la gente di Colognola è invece un’antologia di articoli scritti fra il 1983 e il 1994 per L’Angelo in Famiglia, con particolare riferimento al territorio del quartiere di Colognola in Bergamo, di cui si testimoniano e decifrano le esperienze di volontariato e la sociologia del religioso, con abbondanti riflessioni a carattere ecclesiologico. Infine Scritti spirituali giovanili, citazioni, appunti, aforismi propone un itinerario di formazione dal 1980 al 2010, di impianto quasi diaristico, ove all’evoluzione personale l’autore accompagna l’elaborazione di categorie teologiche sempre più in dialogo con le culture e le esperienze del contemporaneo. E’ però il volumetto introduttivo alla trilogia, My status quaestionis 2010, a fare il punto della situazione e a inquadrare il senso dell’intero percorso, sottolinea Claudio Sottocornola: “Come diceva Goethe, dimmi che Dio hai e ti dirò chi sei. Non si dà tanto questione di essere o no credenti, ma di quale natura sia la propria fede. Ciascuno – alla fine – trascende il proprio io empirico e si dedica a qualcosa che va oltre la mera individualità…”.

Nel corso della presentazione si parlerà anche del carattere interdisciplinare dell’attività di Sottocornola che, nella sua attività di docente di Filosofia e Storia, utilizza musica, poesia e immagine come strumenti privilegiati di indagine della realtà, e saranno premiati alcuni alunni coinvolti dall’autore in una ricerca multidisciplinare presso il Liceo “L. Mascheroni” di Bergamo, con l’apporto di Terza Università.

L’ingresso è libero.

Info:
http://www.cld-claudeproductions.com

http://www.buonastampa.it

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Osservatorio Findomestic di aprile 2011: cresce per il secondo mese consecutivo la fiducia degli italiani

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  • 8 Aprile 2011

Secondo l’ultima indagine di Findomestic, società specializzata in prestiti personali e finanziamenti, la fiducia degli italiani cresce per il secondo mese consecutivo: i più ottimisti sono quelli con istruzione superiore, mentre universitari e detentori dell’istruzione dell’obbligo sono più pessimisti. L’area più positiva d’Italia è il Nord Ovest, anche il Nord Est, il Sud e le isole denotano valori in ripresa. Il centro conferma la sua fiducia in calo. La propensione all’aumento del risparmio è in lieve crescita ritornando al valore del gennaio 2010.
Il buon andamento delle previsioni a breve è tuttavia più che bilanciato da un diffuso pessimismo sulla situazione italiana a dodici mesi: a marzo si è infatti registrato il dato più negativo dall’inizio della rilevazione.

Certamente su questa variabile pesano valutazioni sulla guerra con la Libia, la sicurezza degli impianti nucleari, la riforma della governance economica e l’impatto della crisi economica politica portoghese, che rivela pericolose analogie con la situazione italiana: entrambi i paesi non sono stati oggetto di default bancari da bolla speculativa e hanno registrato un calo del PIL meno marcato che altrove, tuttavia sia Italia che Portogallo hanno economie  incapaci di crescere e riqualificarsi su produzioni più competitive con i paesi asiatici e soffrono di un elevato debito pubblico, che impatterà in maniera progressivamente sempre più negativa su una economia stagnante.

Previsioni di acquisto a tre mesi

Elettrodomestici: gli elettrodomestici piccoli e bianchi hanno previsioni d’acquisto in aumento, mentre i bruni sono in calo.
Le previsioni d’acquisto degli elettrodomestici piccoli e bianchi sono in deciso aumento: i bianchi si attestano su un valore quasi doppio rispetto al mese scorso. Le previsioni massime di spesa sono in aumento per gli elettrodomestici bianchi e in lieve calo per i bruni e i piccoli.

Elettronica di consumo: PC e accessori sono in aumento, mentre la telefonia è in calo.
Dopo il mese di febbraio, in cui gli andamenti dei due settori si erano allineati, nel mese di marzo si sono registrati andamenti opposti: previsioni di acquisto e spesa media prevista in calo per la telefonia e in crescita per pc e accessori.

Bene auto usate e moto, ancora in flessione le nuove.
A marzo le previsioni d’acquisto dell’auto nuova calano lievemente, nonostante la disponibilità di prestiti e leasing auto, mentre quelle dell’auto usata aumentano con cautela. Occorre sottolineare come le previsioni d’acquisto di auto nuove siano molto inferiori rispetto a quelle di marzo 2010 (ultimo mese in cui il mercato ha goduto degli effetti degli incentivi auto) e soprattutto del 2009. Le previsioni concernenti le moto sono in crescita, in coerenza con la stagionalità dei due anni precedenti, seppure con valori inferiori rispetto allo stesso periodo degli anni precedenti.

Tempo libero: la bella stagione aiuta le attrezzature fai da te e i viaggi e le vacanze mentre l’abbigliamento sportivo è in calo.
I viaggi e le vacanze evidenziano una decisa crescita, mentre le attrezzature e l’abbigliamento sportivo sono in diminuzione per il terzo mese consecutivo. Deciso incremento delle intenzioni di acquisto per il fai-da-te in marzo, il cui valore segna incrementi positivi consecutivi già dal mese di dicembre 2010.

Arredamento e casa: sono in aumento le intenzioni di acquisto di mobili e case, mentre sono in calo quelle per la ristrutturazione.
Le previsioni di spesa sono in aumento per i mobili e case. Per quanto concerne il prezzo delle case, secondo dati recenti, i costi per l’acquisto di un appartamento tipo di 90 mq in una zona semicentrale richiede 18 anni di stipendi contro i 15 del 2001.

Stefano Martini
Responsabile
dell’Osservatorio Findomestic

Il presente comunicato e i precedenti sono disponibili on-line:
http://www.adhoccommunication.it – http://www.osservatorio.findomestic.it

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FRANCO NONES, ORO A GRENOBLE 1968. FESTEGGIATO IN VAL DI FIEMME PER I 70 ANNI

Domani a Castello di Fiemme (TN) una festa dedicata a Franco Nones

Il vicepresidente di Fiemme 2013 sarà celebrato da tutti i suoi amici e compaesani

Nel 1968 fu il primo oro olimpico non scandinavo o sovietico nel fondo

Per il traguardo dei 70 anni una festa…in carrozza

Campioni di ieri, campioni ancora oggi. Sì, perché personaggi come Franco Nones non si incontrano tutti i giorni, un vero grande campione tutt’ora amato e “riverito”, addirittura più nei paesi scandinavi che in Italia.

Quello che alle Olimpiadi di Grenoble 1968 fu capace, nello sci di fondo, di scalfire il potere di scandinavi e russi, oggi si gode i suoi 70 anni a Castello di Fiemme, coccolato dalla moglie Inger, guarda caso svedese, dai figli e dai quattro nipoti.

Domani il campione fiemmese, vicepresidente del comitato Nordic Ski Fiemme che organizza il Campionato del Mondo 2013, sarà al centro di una giornata che non vuole solo celebrare il compleanno, che in verità sarebbe il primo febbraio, ma un mito dello sci nordico, con una festa in grande stile realizzata dall’amministrazione comunale insieme al GS Castello e alla Polisportiva Molina.

Era il 7 febbraio 1968, una data segnata in lettere d’oro negli annali del nostro fondo, quando Franco Nones salì sul più alto gradino del podio olimpico a Grenoble, nella gara individuale di 30 km. Fu una sfida epica contro i “colossi” dello sci di fondo internazionale, con due atleti “dorati” del calibro di Eggen e Larsson, che Nones riuscì a superare già nei primi km davanti ad un pubblico quasi incredulo. Per un attimo, anche l’allora allenatore della nazionale, lo storico Nilsson, era rimasto stupefatto davanti ai sorpassi, salvo poi riaversi immediatamente e gridare “Forza Italia, forza Italia!”. Un tifo sfegatato per tutta la gara, soprattutto quando fu chiaro che Nones sarebbe riuscito a mettere in fila anche altri due monumenti di questo sport come Mäntyranta e Martinsen.

L’impresa dell’allora 27enne segnò la fine di un’era, quella dell’egemonia assoluta di scandinavi e sovietici in quella disciplina sportiva, e per la prima volta si vide un atleta “del continente” vincere una medaglia d’oro nel fondo, e per di più con dei distacchi finali così pesanti su dei campioni plurititolati.

L’amore per lo sport Franco Nones l’ha coltivato (e lo coltiva tutt’ora) nella sua Val di Fiemme, una terra votata al fondo che nel 1991 e nel 2003 è stata teatro dei Campionati del Mondo di sci nordico, con il tris in arrivo il prossimo 2013. “E pensare che una volta, per spiegare dov’era la Val di Fiemme, dovevo dire che era a 100 km da Cortina”, ha commentato ridendo l’ex olimpionico.

La grande festa per i suoi 70 anni, domani (sabato 9), comincerà alle 17 nell’edificio polifunzionale di Castello di Fiemme, e per l’occasione sarà anche proiettato il filmato della sua memorabile vittoria della 30 km di Grenoble. Sono annunciati, oltre ai suoi compaesani, anche amici ed ex compagni e campioni di sport.

Una chicca sarà l’inizio della cerimonia, segnato dall’entrata trionfale di Franco Nones che arriverà (in perfetto old style) a bordo di una carrozza.

Un’occasione perfetta sia per festeggiare uno dei monumenti dello sport nazionale sia per gioire dei traguardi del fondo azzurro, in vista dell’arrivo in Italia del massimo evento mondiale nel 2013.

Info: www.fiemme2013.com

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Offerte per le Vacanze: approfitta della Pasqua per un periodo di relax

Non c’è niente di meglio che approfittare della pausa della settimana di Pasqua per non lasciarsi sfuggire delle offerte per vacanze e partire, anche per pochi giorni alla volta di mete, vicine e lontane, e staccare la spina in attesa delle vacanze estive.

La settimana di Pasqua è il momento ideale per fare un viaggio in una capitale europea ed immergersi nelle tradizioni delle festività all’estero. Può essere l’occasione, inoltre, per rilassarsi in una meta esotica, lontano dallo stress e dalla routine di tutti i giorni ed assaporare un antipasto d’estate in una località di mare, anche geograficamente vicino all’Italia.

Le Isole Canarie o il Mar Rosso sono due validissime alternative per una vacanza lampo di una settimana, la primavera è anche la stagione adatta per fare il bagno nello splendido mare e prendere il sole facendo morire dall’invidia i propri colleghi al ritorno in ufficio.

Capitali europee, mete esotiche e caraibiche o il classico agriturismo in uno dei bellissimi borghi d’Italia sono solo alcune delle alternative possibili per approfittare della Pasqua e concedersi un’anticipazione dell’estate, relax, sport, divertimento e buona tavola sono gli ingredienti essenziali per passare giorni indimenticabili lontani dallo stress della città e dalla vita routinaria di tutti i giorni. Le vacanze di Pasqua sono inoltre il momento ideale per staccare qualche giorno in attesa della più lunga pausa estiva, non trascurate poi che con solo alcuni giorni di vacanza avete la possibilità di scaricare molto dello stress e delle fatiche accumulate durante tutto l’anno e tornare alla vita di tutti i giorni, che sia il lavoro o lo studio, più proficuamente, riposati e rigenerati da una vacanza in qualche paradiso terrestre o in splendide città dal sapore antico e misterioso.



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SKI ALPER PRONTI A “SGASARE” SUL BRENTA. DOMENICA NEVE, SOLE E STELLE A CAMPIGLIO

Già 350 gli iscritti per la gara di Madonna di Campiglio

Premi e percorso sono da favola, tanti i campioni che hanno risposto “presente”

1835 i metri di dislivello da affrontare, partenza domenica alle 8.15

Organizza lo Sporting Club Campiglio, gara disegnata da Rino Pedergnana

Le previsioni meteo di Madonna di Campiglio sono concordi, domenica sulle Dolomiti di Brenta brillerà il sole e brilleranno… le stelle.

È tempo di Ski Alp Race Dolomiti di Brenta al suo 37° capitolo, e per i più forti è tempo di calzare la tuta, ma non quella da ski alp, quella… da moto.

In segreteria di gara c’è in bella mostra una splendida e accattivante Ducati Hypermotard che fa gola a tanti, è il primo premio della gara organizzata dallo Sporting Club Campiglio, dopo la Panda degli ultimi anni.

Difficile stabilire se sia più forte il rombo della Ducati o il richiamo del tracciato che abbraccia il Gruppo di Brenta col Grostè a far arrivare la crema dello scialpinismo mondiale a Madonna di Campiglio. Pur con altre gare importanti concomitanti, la griglia dei migliori che domenica 10 aprile apriranno la contesa alle 8.15 è densa di campioni: ci sono Kilian Jornet Burgada, William Bon Mardion, Yannick Buffet, Didier Blanc e Alexander Lugger a fianco degli alpini Manfred Reichegger e Damiano Lenzi e di gente del calibro di Guido Giacomelli, iscrittosi giusto oggi, Holzknecht, Lanfranchi, Pedrini, Boscacci, Follador e Mair, e due atlete come le forti Pedranzini e Martinelli nel cui zaino pesano un sacco di medaglie.

Alle loro spalle saranno in 350 pronti a scattare e ad affrontare prima un tratto di pista da sci, appena una “carezza”, perché subito dopo la gara entra in fuoripista e si incarna lungo le interminabili inversioni, una cinquantina quelle disegnate da Rino Pedergnana e dai suoi collaboratori, che portano in vetta proprio alla montagna simbolo delle Dolomiti di Brenta.

In cima al Grostè ci sarà il primo cambio pelli, che andranno infilate velocemente dentro la tuta, come nel marsupio dei canguri. Ma c’è poco da scherzare. Con gli sci in assetto da discesa i 350 si affacceranno sul Campaniletto dei Camosci, che è tutto dire. È una verticale nella neve ghiacciata e vergine. Giù a rotta di collo, dal primo all’ultimo, e se qualcuno pensa di prender fiato si sbaglia di grosso, è una discesa vertiginosa che mette in tensione testa e muscoli. Poi seguirà un’altra lunga salita inframmezzata da un tratto a piedi, sci sullo zaino, quindi ci sarà un secondo tratto in assetto alpinistico e poi, dopo un falsopiano in cresta, innevata, ci sarà una seconda discesa mozzafiato, un vallone che traghetta la gara al successivo cambio pelli, da dove si affronterà la salita di Passo Grostè.

È questo il succo della gara, prima della conclusione al Rifugio Boch, col vincitore pronto a schizzare in sella alla Ducati.

La Ski Alp Race Dolomiti di Brenta è una delle gare più amate e temute del settore, un tracciato di 18,5 chilometri, ma quello che conta sono i 1835 metri di dislivello positivo, ossia delle sole salite, che senior e master affronteranno per poter dire… c’ero anch’io.

Per i giovani la fatica sarà un po’ ridotta, 1.175 metri di dislivello e 13 chilometri di percorso.

In cima al Grostè (2.850 metri) e alla Bocca di Sella (2.760 metri) si potrà ammirare un panorama di incomparabile bellezza, l’orizzonte si perde con le più belle montagne del pianeta.

La gara di Madonna di Campiglio è pronta a scrivere la trentasettesima riga di un albo d’oro ricco di nomi famosi, di una pagina che ha raccontato anche storie indelebili della Coppa del Mondo di scialpinismo.

Info: www.sportcampiglio.com

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Livigno: Al via il Free Heel Fest

A Livigno si inizia a respirare aria di telemark “Made in Italy”: dal 9 al 16 aprile andrà in scena la 17° edizione del Free Heel Fest.

E’ iniziato il conto alla rovescia per il via della 17a edizione del Festival Internazionale del Telemark: Free Heel Fest, che quest’anno si veste di tricolore rendendo omaggio ai 150 anni di Unità d’Italia.

Si inizia domani 9 aprile, con il primo giorno di accrediti presso Plaza Placheda seguito, in tardo pomeriggio, dal “Welcome Party by Scarpa”. Da domenica 10 aprile iniziano le escursioni con le Guide Alpine che ogni sera, sempre presso Plaza Placheda, illustreranno le gite del giorno successivo indicando il livello e la preparazione necessaria per poter prenderne parte (prenotazione obbligatoria). Sempre domenica sulle nevi della Mottolino Ski Area, la new entry di questa edizione, la discesa libera targata Red Bull: partenza collettiva di corsa con gli scarponi, la velocità con cui si infilano gli sci ai piedi sarà decisiva per avere la pista libera ed arrivare in fondo davanti a tutti. A partire dalle 20.30, Pizza Placheda, serata aperta a tutti, con la partecipazione del miglior pizzaiolo lombardo e del campione del mondo di pizza acrobatica.

Lunedì 11 presso Camanel giornata “Surprise” mentre alle 21.00 al Cinelux, serata culturale by North Face con la presentazione del video autobiografico “20 Seconds of Joy” dell’atleta Karina Hollekim.

Martedì 12 confermata la mitica Trepallina dove, oltre alla consueta festa prenderà il via la gara in Freeride by “Peak Performance Derby”. Per chi ama il gusto delle gare l’appuntamento continua mercoledì 13 con il Telekilometro Lanciato by Gipron. I buongustai, visto il tema Made In Italy, si daranno invece appuntamento per le 20.00 con la cena in quota presso il rifugio Carosello 3000 (prenotazione obbligatoria).

Giovedì 14 aprile la giornata infinita con “La Transumanza” by Kamik in Val Federia e a seguire la Festa del Fuoco.

Ma non sarà ancora il momento di lasciare Livigno fino a venerdì sera con l’ultima cena “Made in Italy” presso il rifugio Mottolino.

La vera festa però si sa… è quella sugli sci e qui di neve c’è né ancora! Quindi largo spazio ai clinics con gli immancabili Paolino Tassi e Icaro, le lezioni di telemark, l’area Expo di Plaza Placheda ed infine gli Ski Test…

Free Heel by Made in Italy: impossibile non esserci!

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Penne personalizzate non solo per le aziende

Le penne personalizzate non sono solo il più tradizionale regalo o gadget che offrono le aziende ai clienti o durante occasioni speciali, come le festività natalizie. Possono essere una simpatica alternativa alle penne, tutte uguali, utilizzate giornalmente per scrivere o una bella ed originale idea regalo per i propri amici.

Le penne personalizzate per le aziende sono un biglietto da visita molto particolare, la penna infatti, rappresenta l’identità ed i valori dell’azienda di cui ha il marchio impresso: la forma del logo, lo slogan, il claim, sono tutti elementi che qualificano l’azienda; anche la forma della penna è importante per esprimere i valori e quello che in gergo si chiama il posizionamento dell’azienda. Una penna adatta all’azienda, al suo business ed ai suoi valori sarà un valore aggiunto dal punto di vista della comunicazione verso i clienti, acquisiti e potenziali.

Per un regalo originale è importante conoscere e riuscire a rendere graficamente e con la scelta delle giuste frasi e citazioni i gusti del destinatario. Regalare ad un amico o ad un parente una penna personalizzata, unica nel suo genere e pensata appositamente per lui sarà sicuramente un gesto gradito dal destinatario del regalo, un pensiero simpatico e particolare per esprimergli il vostro affetto.

Le penne personalizzate, infine, non sono solo uno strumento pubblicitario per veicolare il proprio marchio, possono diventare, se ben disegnate e progettate, un vero e proprio segno di riconoscimento o addirittura un mezzo per far conoscere la vostra azienda nel proprio mercato di riferimento. Se utilizzate in ambiti differenti da quello aziendale possono invece essere un pensiero simpatico ed originale per un regalo ad un amico.

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Social Media Marketing e sito web firmati Adsolut per la boutique d’alta moda Cormun

Nasce il progetto che lega Adsolut a Cormun con il fine di accrescere la notorietà della boutique attraverso il web.

La boutique Cormun si trova a Castellammare di Stabia. Nasce nel 1962 dall’intuizione di Lucrezia Cormun, nota a tutti come Cristina. Pioniera di tante tendenze, Cristina lancia in prima persona usi e abbigliamenti organizzando eventi, manifestazioni e sfilate d’alta moda conquistando così le pagine delle più famose riviste patinate. Alla sua inattesa e prematura scomparsa, avvenuta nel 2009, subentra la figlia Aura, che con la stessa capacità e tenacia della madre continua l’attività.

Il sito web è stato realizzato in tecnologia flash ed è facilmente gestibile dal cliente che può accedervi e aggiornarlo personalmente, grazie al software CMS. Il sito rispecchia il buon gusto e la propensione all’eleganza e alla raffinatezza che caratterizza la boutique di Castellammare di Stabia.

Ad Adsolut è stato anche affidato il compito di occuparsi della campagna di social media marketing per la boutique. E’ difatti on-line il profilo Facebook di Cormun, creato e gestito dalla digital media agency napoletana. Attraverso il canale di Facebook si punta a dare maggiore visibilità alla boutique che in ogni caso è già ben nota.

Per informazioni
Alessio Finicelli
Adsolut | digital media agency
via francesco verrotti, 6
80128 napoli (Napoli) Italia
[email protected]
tel. 081 5569021

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