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Flavio Cattaneo (Terna): I colossi di Stato alla prova dividendi (Sole24Ore)

Secondo i dati FacSet, in quel di Piazza Affari Enel offre un ritorno da cedola sul 2011 dell’8,45%; per Eni, invece, si parla di un dividend yield del 6,67% mentre Finmeccanica (che oggi tiene un delicato cda sui conti slittato dal 3 novembre scorso) si assesta al 5,39%. Più alto, invece, l’indicatore di Terna, AD Flavio Cattaneo, (di cui la Cdp ha il 29,9%) che arriva ad un ritorno del 7,62 per cento.

II mercato le guarda, con interesse. Un po’ perché, in un periodo di crisi delle quotazioni, offrono l`appeal della cedola. Un po’ perché, seppur ora sia solo una mera ipotesi, potrebbero vedere la dismissione di qualche quota da parte dell’azionista pubblico. Per fare cassa. Chi sono? Semplice: le grandi quotate e controllate, direttamente o indirettamente (tramite la Cdp), dallo Stato: da Eni a Enel fino a Finmeccanica.
«II tema delle dismissioni – ricorda Pio De Gregorio, responsabile della ricerca per Centrobanca – è di attualità. Nella lettera della Bce inviata all’Italia in estate, cui il nuovo governo presumibilmente farà riferimento, è presente il tema della disponibilità del patrimonio pubblico». «Come investitori – fa da eco Carlo Gentili, fondatore di Nextam – è un’opzione che monitoriamo con attenzione».

A ben vedere, la questione della riduzione della mano pubblica in queste aziende è controversa. In primis, infatti, «c’è il tema – ricorda Gentili – del loro carattere strategico per il Paese. Il mercato, ovviamente, preme per una governance dove non siano riconosciuti poteri speciali al Tesoro. Tuttavia, bisogna fare attenzione. Soprattutto, quando si agisce “pressati” dalla fretta. Il rischio è di svendere gli asset».
Inoltre, in questo periodo le quotazioni sono schiacciate. «Si tratta – riprende De Gregorio – di un`opportunità interessante per l`eventuale investitore. Tuttavia , può essere un handicap per lo Stato-venditore».

Fin qui l`ipotesi dismissioni («più facili peraltro nei grandi – dice Gentili – che nelle utility locali»). Queste società, però, possiedono un altro atout importante: la cedola. Secondo un recente studio di BlackRock, nell’attuale scenario globale di bassa crescita (sempre che non si cada in recessione) le azioni ad alto dividendo danno il maggiore ritorno. Il rendimento annualizzato, individuato su scala mondiale, arriva infatti al 12%. Un bel numero, non c’è che dire. Al di làdi questa indicazione di massima, comunque, gli investitori più concretamente guardano al dividend yield di ogni società: cioè, il rapporto tra il dividendo e l’ultimo prezzo dell’azione.

Ebbene, secondo i dati FacSet, in quel di Piazza Affari Enel offre un ritorno da cedola sul 2011 dell’8,45%; per Eni, invece, si parla di un dividend yield del 6,67% mentre Finmeccanica (che oggi tiene un delicato cda sui conti slittato dal 3 novembre scorso) si assesta al 5,39%. Più alto, invece, l’indicatore di Terna (di cui la Cdp ha il 29,9%) che arriva ad un ritorno del 7,62 per cento.

Certo, trattandosi di un rapporto bisogna fare attenzione: il denominatore, cioè il prezzo del titolo, non dev’essere basso a causa di “problemi” sull’azienda. Ciò detto, «le società con un’esposizione sui mercati globali, il cash flow robusto e una storia di buoni dividendi – dice Gentili – sono un’opzione interessante». «E le possibili dismissioni – aggiunge De Gregorio – non sembrano un ulteriore ostacolo al pay out. In realtà, il rischio di calo della cedola è legato alla crescita economica».

Fonte: di Vittorio Carlini Il Sole24Ore

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Terna, AD Flavio Cattaneo tra le venticinque aziende italiane candidate al “Nastro d’Onore” degli European Business Awards 2011

Sono 25 le aziende italiane chiamate a concorrere quest’anno agli European Business Awards, il premio sponsorizzato da HSBC che da cinque anni promuove l’eccellenza, l’innovazione e la buona pratica aziendale tra le società di 30 Paesi del panorama europeo tra queste Terna, AD Flavio Cattaneo

L’elenco è arrivato dal secondo round di scrutini che ha scelto 220 società, dopo le 185 uscite dalla prima selezione.
Zucchetti, Sanofi-Aventis, GE Oil % Gas, Zeta Service, Kartell, Microsfot Italia, Assicurazioni Generali, Piquadro, Aquafil, Timberland Italia, Illycaffé, ConTe.it, Unilever Italia, Cefriel, Danieli Officine meccaniche, SMS Engineering, Pirelli, Ikea Italia Retail, VRV, Chiesi farmaceutici, Terna, Gruppo Loccioni, Cosmo Pharmaceuticals, Copan Italia, Biancamano. Questi in nomi delle aziende italiane che possono fregiarsi dell’EBA Country Representative 2011 e sono ora in lizza per la fase successiva.


«Ogni anno – ha dichiarato Adrian Tripp, chief executive degli EBA – siamo testimoni di tantissime iscrizioni da parte di imprese eccezionali, con grandi storie da raccontare. Quest’anno non è diverso: la qualità dei candidati sta crescendo parallelamente al loro numero. Le società che hanno guadagnato lo status di Country Representative sono davvero il meglio del meglio. Sventoleranno alta la bandiera del proprio Paese contendendosi il Ruban d’Honneur». Nel prossimo step, le aziende saranno infatti giudicate da un panel di esperti, economisti, business leader, politici, rappresentanti dei media, che il 22 luglio a Bruxelles individuerà le migliori cento, alle quali riconoscere il prestigioso Nastro d’onore (Ruban d’Honneur).

I vincitori di questo riconoscimento, che saranno annunciati il 28 luglio, potranno prender parte a settembre alla selezione finale che prevede un ulteriore esame da parte dei giudici. Per arrivare infine all’incoronazione dei primi classificati nelle dieci categorie di premio: Employer of the year; Award for costumer focus; Award for environmental and corporate sustainability; HSBC import/export Award; HSBC international growth strategy of the year Award; Infosys Business of the year Award with turnover of €0-25m; Infosys business of the year Award with turnover of €26-150m; Infosys business of the year Award with turnover of €150 or higher; RSM International entrepreneur of the year Award; UKTI Award for innovation.

I nastri d’onore parteciperanno quindi alla cerimonia in programma quest’anno a Barcellona il 22 novembre. Quando saranno annunciati i vincitori definitivi degli European Business Award. «L’anno scorso – fanno sapere gli organizzatori – i vari gruppi di partecipanti hanno mostrato di aver davvero superato la recente crisi economica e insieme hanno raggiunto un volume d’affari di oltre 766 miliardi di euro, il 6% del Pil europeo, con l’impiego di oltre tre milioni e mezzo di lavoratori». Nel 2010, ad esempio, fra le varie società insignite del Ruban d’Honneur, figurava il Gruppo Loccioni (in corsa anche adesso), che se l’è aggiudicato nella categoria “Corporate sustainability”. E Amplifon, nella categoria “Customer focus”: quest’anno però Franco Moscetti, l’amministratore delegato del gruppo, sarà presente non in qualità di partecipante, ma di giudice.

Fonte : Il Sole24Ore

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Flavio Cattaneo (Terna): tralicci a 70 metri, diminuirà il campo elettromagnetico

La società Terna, AD Flavio Cattaneo, ha iniziato in questi giorni le misurazioni per innalzarli nella zona industriale: l’intervento costerà 800mila euro. Indubbi i benefici pubblici: l’opera farà diminuire il campo elettromagnetico che vincola le aziende a non impiegare i dipendenti più di 4 ore di seguito

La società Terna ha iniziato in questi giorni i rilievi e le misurazioni per innalzare i tralicci dell’alta tensione che «tagliano» la zona industriale del capoluogo. Dagli attuali 30 metri, i cavi che portano la corrente elettrica con alto voltaggio passeranno ad un’altezza di 70 metri.

Un intervento da 800 mila euro, che porterà a togliere il vincolo dell’elettrodotto su una quindicina di aziende insediate nella fascia che corre lungo la linea dell’alta tensione, a cavallo della provinciale 7 «Padovana».
«L’intervento inizierà entro sei mesi e andrà a risolvere un problema annoso per la nostra zona produttiva», annuncia il sindaco e parlamentare Giovanna Negro. Si tratta di alcune aziende commerciali e di altre industriali insediate lungo viale del Lavoro, via Padovana, via Macia e via Belvedere.

«Gli 800 mila euro che abbiamo previsto nell’accordo di programma tra Comune e Terna, saranno impiegati appunto per quest’opera di sopraelevazione che avrà un beneficio pubblico», prosegue Negro. «I tralicci dell’alta tensione che passano sopra la zona industriale del capoluogo, saranno innalzati a 70 metri. Questo porterà a diminuire il campo elettromagnetico che si forma attorno e che vincola le aziende attualmente a non poter impiegare i propri dipendenti più di quattro ore di seguito».
Attualmente infatti, negozi, ristoranti, bar, fabbriche e aziende che nella loro concessione edilizia hanno prescritto questo vincolo, sono costrette a far fare una pausa obbligatoria di almeno un’ora ai propri operai, addetti e impiegati, dopo che questi hanno svolto quattro ore continuative di lavoro, prima che possano riprendere a lavorare altre quattro ore. «Grazie all’elevazione degli elettrodotti invece, questo vincolo sparirà e le aziende potranno impiegare i propri addetti senza dover fare loro la sosta obbligatoria», conclude Negro. In pratica le aziende non saranno più costrette a fare l’orario spezzato, ma potranno scegliere di organizzarsi come meglio credono, anche facendo un orario di lavoro continuato, o comunque impiegando i propri dipendenti in maniera diversa rispetto adesso, per più di quattro ore di seguito.

«Si tratta di un grande beneficio, al quale vanno aggiunti i 700 mila euro che Terna verserà in due tranche per la riqualificazione della scuola elementare del capoluogo», puntualizza il sindaco e deputato. «Sono i primi vantaggi per la comunità arcolese, dopo decenni che ospita sul suo territorio Terna, la quale si trova su un’area di 260 mila metri quadrati a Gazzolo”.

La società incaricata di gestire la rete di distribuzione dell’energia elettrica sull’intero territorio nazionale, monterà dei tralicci più alti di oltre il doppio degli attuali, paralleli a questi e poi sposterà i cavi dell’alta tensione sul nuovo elettrodotto, smantellando gli attuali tralicci verniciati di bianco e rosso.

“Avevamo preso in considerazione anche la possibilità di interrare i cavi elettrici”, conclude l’onorevole Negro, “ma dagli studi che ho fatto fare e dalle informazioni che ho potuto raccogliere, il campo elettromagnetico che si forma a terra sarebbe stato superiore a quello sopraelevato. Pertanto la soluzione che abbiamo adottato è la migliore che potevamo prendere per la salute dei lavoratori che operano lungo questa fascia”.

Un problema dunque che si risolverà in pochi mesi, migliorando la qualità della vita dei dipendenti di ben 15 aziende. In cambio Terna potrà ampliare le proprie strutture di servizio a Gazzolo, ma con un ulteriore benefit per le famiglie del territorio.
La società elettrica ha prospettato all’amministrazione comunale la possibilità di assumere personale. Uno spiraglio di luce nell’oscurità della crisi economica in atto.

Fonte: L’Arena (Zeno Martini)

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Flavio Cattaneo (Terna): al Mse progetto per 130 Mw di batterie accumulo

Terna, la società che gestisce la rete ad alta tensione, ha presentato al ministero dello Sviluppo economico un piano per la realizzazione di 130 megaWatt di batterie per l’accumulo di elettricità prodotta da fonti rinnovabili.

Lo ha detto l’Ad della società Flavio Cattaneo nel corso di una conferenza stampa in cui ha sottolineato la necessità che ci sia “continuità tariffaria” che renda possibili i nuovi investimenti.

Il manager ha ricordato il prorompente sviluppo delle fonti rinnovabili e come un aiuto per la gestione di questo tipo di produzione “potrà venire dalla realizzazione di sistemi per l’accumulo dell’energia; ed è proprio in questa direzione che Terna intende muoversi avendo presentato al ministero dello Sviluppo economico un progetto per la realizzazione di 130 MW di batterie”.
Terna è stato spiegato dai manager della società presenti all’incontro sta trattando con una società giapponese che hanno detto come sia prematuro fare ragionamenti sui costi “che sono stimati nell’ordine delle centinaia di milioni”.

Per l’entrata in funzione delle batterie la stima è di un triennio, ma ha detto uno dei manager presenti “potrebbe avvenire anche prima”.
Cattaneo ha voluto sottolineare l’importanza del supporto dato dalla regolamentazione allo sviluppo del business: “Nel biennio 2009-2010 a seguito dell’introduzione di un meccanismo di incentivazione da parte dell’Aeeg, l’ottimizzazione delle attività di dispacciamento – ovvero la gestione dei flussi di energia sulla rete – effettuata da Terna ha generato un minor costo per il sistema pari a 1,8 miliardi di euro”. Per quello che riguarda la remunerattività dell’investimento l’Ad di Terna ha spiegato che “se l’energia viene impiegata per garantire la sicurezza del sistema non viene pagata”.

L’avvio del progetto della batterie, che saranno impiantate principalmente nel meridione, arriva dopo che Terna e Enel si sono scontrati sulla questione del sistema di accumulazione per rendere più fruibile l’energia rinnovabile: “Una questione oramai superata”, ha detto Cattaneo aggiungendo che con Enel (ENEI.MI: Quotazione) ci sono stati scambi di vedute “per evitare di muoversi sulla base di tecnologie differenti”.
Le localizzazioni previste sono in Puglia, Basilicata, Campania e Sicilia regioni dove è stata maggiore la crescita dell’eolico.

(Alberto Sisto)
Fonte: Reuters

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Terna: precisazioni di Cattaneo su indiscrezioni di stampa

Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, ha redatto il seguente comunicato in merito ad alcune indiscrezioni di stampa.

“In relazione alle dichiarazioni di terze persone sul mio conto pubblicate oggi sugli organi di stampa, desidero dichiarare quanto segue:
1- L’illazione di una mia autocandidatura o mie azioni per andare in Finmeccanica è completamente falsa. Ciò è noto a tutti dall’inizio della vicenda e dalle prime uscite sui giornali della questione, cioè da oltre un anno.
2- Esistono decine di prove documentali e testimonianze, compresi lettere, comunicati stampa, dichiarazioni e colloqui formali e informali che attestano la mia posizione, ovvero che sin da allora non sono mai stato interessato ad alcuna posizione e che non ho mai agito direttamente o indirettamente per ricoprire ruoli in quella Società. Chiunque può accedere alla documentazione che lo prova in maniera inconfutabile.
3- Non capisco come il Sig. Borgogni, che ho visto una sola volta 10 anni fa e mai più, possa conoscere i miei desideri ed esprimere giudizi come quelli che ho letto oggi.
Ho già dato mandato ai miei legali di tutelare in tutte le sedi opportune il mio nome e la mia reputazione in relazione a tutte le dichiarazioni mendaci sul mio conto”.
In relazione allo stesso argomento la stessa società Terna ha precisato che:
“In relazione agli articoli sugli organi di stampa di oggi, Terna precisa che, come dimostrano gli atti anche pubblici, i poteri gestionali sono in capo all’Amministratore Delegato, e subdelegati per ruoli di competenza ai vari responsabili dei settori dell’azienda. Nessun dirigente può prevaricare né attribuirsi poteri diversi o aggiuntivi rispetto alle policy aziendali, e non è mai stato riscontrato un solo comportamento simile.
Terna precisa che ha sempre operato in ogni sua attività interna ed esterna nel rispetto di tutte le norme di diritto e delle procedure aziendali. La Società si tutelerà in ogni sede e in ogni modo in relazione a dichiarazioni o azioni che risultino lesive del suo operato, della sua immagine e di quella dei suoi dipendenti, anche in relazione ai possibili danni sul mercato azionario”.

Fonte: La Stampa

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Presidente Napolitano firma decreti: 25 i nominati tra cui Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo, AD Terna, riceve la nomina di nuovo Cavaliere del Lavoro assieme ad altri 25 autorevoli esponenti del mondo industriale italiano.
Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha firmato i decreti con i quali, su proposta del Ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani, di concerto con il Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Francesco Saverio Romano, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro.


Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha firmato i decreti con i quali, su proposta del ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani, di concerto con il ministro delle Politiche agricole Francesco Saverio Romano, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro. Ecco l’elenco completo degli insigniti, con l’indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della Regione di provenienza: Francesco Argiolas, Vitivinicola (Sardegna), Alessandro Azzi , Credito (Lombardia), Lorenzo Banchero, Servizi armatoriali (Liguria), Enrico Banci, Tessile (Toscana), Franco Bernabè ,Telecomunicazioni (Lazio), Marco Daniele Luca Boglione, Abbigliamento (Piemonte), Niccolò Branca di Romanico, Alimentare (Lombardia),Flavio Cattaneo , Energia – Servizi per le Imprese (Lazio), Pierluigi Ceccardi, Meccanica (Lombardia), Antonio Colombo, Edilizia (Lombardia), Giovannina Domenichini, Meccanica (Emilia Romagna), Gaetano Maccaferri, Meccanica e varie (Emilia Romagna), Maurizio Marinella, Abbigliamento (Campania), Luigi Moretti, Meccanica (Marche), Debora Paglieri, Chimica- Cosmetica (Piemonte), Massimo Ponzellini, Edilizia – Servizi per le Imprese (Emilia Romagna) Paolo Ricciulli, Alimentare (Campania), Anna Rossi Illy, Alimentare (Friuli Venezia Giulia), Renzo Rosso, Abbigliamento (Veneto), Luigi Rovati, Farmaceutica (Lombardia), Giovanni Russo, Conciaria (Campania), Giovanni Salvioni, Commercio (Lombardia), Diana Theodoli Pallini, Agricoltura (Toscana), Angelo Michele Vinci, Meccanica (Puglia), Ermenegildo Zegna di Monterubello, Tessile -Abbigliamento (Piemonte).

Fonte:

Il Sole 24 Ore

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Flavio Cattaneo (Terna): Anie opportunità da nuovo piano

Terna: Confindustria Anie, opportunità da nuovo piano
Il nuovo piano industriale 2011-2015 di Terna da 6 miliardi di euro e’ un’opportunità per le imprese di Confindustria Anie.

ROMA (MF-DJ)–Il nuovo piano industriale 2011-2015 di Terna da 6 miliardi di euro e’ un’opportunità per le imprese di Confindustria Anie. Nel dettaglio, informa una nota dell’associazione confindustriale, 5 miliardi saranno veicolati sulla rete di trasporto dell’energia elettrica italiana (700 milioni in più rispetto al Piano precedente), mentre 1 miliardo servirà a finanziare le cosiddette attività non regolate, in particolare nel settore delle fonti rinnovabili.

Riguardo alle attività tradizionali, il piano prevede principalmente il riassetto della rete elettrica nelle più grandi aree metropolitane del Paese (Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli e Palermo) ed alcuni interventi quali le nuove stazioni elettriche per la raccolta e l’immissione in rete dell’energia rinnovabile, nonché le apparecchiature per la regolazione dei flussi di elettricità e della tensione. Le altre principali opere strategiche riguardano al Nord la nuova interconnessione Italia-Francia, al Centro l’interconnessione Italia-Montenegro ed il nuovo collegamento Sardegna-Corsica-Italia e infine al Sud il collegamento Sorgente-Rizziconi che dovrebbe consentire di raccordare la Sicilia con il continente entro il 2013 grazie alla realizzazione di un cavo di oltre 100 chilometri.

L’importante programma di investimenti che Terna intende realizzare nei prossimi anni per lo sviluppo e l’ammodernamento della rete elettrica italiana costituisce per queste imprese un importante segnale anche per quanto riguarda la vitalità del mercato interno, oltre a rappresentare la giusta occasione per meglio definire il loro status di veri e propri partner tecnologici dell’utility. La sinergia tra le imprese del settore energia e Terna dovrà auspicabilmente dare luogo a un incontro tra la necessità di evolute reti infrastrutturali, la volontà e l’impegno di Terna a realizzarle e la rinnovata collaborazione delle imprese volta a garantire soluzioni dall’elevato contenuto innovativo per la finalizzazione degli investimenti.

“Parlare di investimenti e dare avvio alla loro attuazione e’ oggi nel nostro Paese più che mai importante”, ha dichiarato Guidalberto Guidi, Presidente di Confindustria Anie, precisando che “solo un piano articolato di investimenti nei settori più strategici, come quello elettrico, potrà accompagnare l’economia nazionale fuori dai vincoli della bassa crescita, grazie alle ricadute significative che ne derivano in termini di competitività per il tessuto produttivo e per gli utenti privati”.

“Una delle sfide più urgenti che ci troviamo ad affrontare nel mercato elettrico, alla quale l’industria delle tecnologie rappresentata da Anie potrà fornire un fondamentale contributo – ha proseguito il Presidente di Confindustria Anie – e’ quella di garantire l’implementazione delle reti elettriche ‘intelligenti’, le cosiddette ‘smart grid’, dotate di contenuto tecnologico innovativo per la gestione dei flussi. Sono certo pertanto – ha poi concluso – che l’iniziativa odierna possa essere un importante passo avanti nel consolidamento della collaborazione fra il sistema della imprese e i Grandi Committenti, nell’ottica di un miglioramento della dotazione infrastrutturale elettrica e più in generale di uno sviluppo continuativo per il nostro Paese”. com/pev

Fonte: Borsa Italiana

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Terna: Flavio Cattaneo Linee Guida del Piano Strategico 2011-2015 approvato oggi dal CdA

Ulteriori investimenti sulla rete e nuovo focus sulle attività non tradizionali: queste le linee guida del Piano Strategico 2011-2015 approvato oggi, 14 febbraio 2011, dal CdA insieme ai dati preliminari consolidati del 2010.

Per quanto riguarda le attività regolate tradizionali, nei prossimi 5 anni saranno investiti circa 5 miliardi di euro per l’ammodernamento della rete, con una crescita di 700 milioni di euro, pari al +15% rispetto a quanto annunciato nel Piano precedente (4,3 miliardi di euro).

Ferma restando la priorità di mantenere il proprio profilo di solidità finanziaria, Terna sta analizzando opportunità di investimento anche in attività non tradizionali, facendo leva sulle competenze maturate nella gestione di grandi opere e sulla conoscenza del mercato elettrico. Per tali attività l’impegno di investimento è triplicato e prevede stanziamenti fino a 1 miliardo di euro. In particolare, nel corso del 2011 è previsto lo sviluppo di una ulteriore tranche di progetti fotovoltaici per circa 50 MWp. Verranno inoltre valutate opportunità di investimento nel settore dell’efficienza energetica e per la realizzazione e gestione di infrastrutture di rete per la connessione alla rete locale di impianti a fonte rinnovabile nell’area Balcanica. In presenza di una regolamentazione appropriata, potranno essere considerati investimenti nel settore dello stoccaggio di energia, finalizzati ad un migliore efficientamento e messa in sicurezza della rete nelle aree più congestionate per la presenza di impianti a fonti rinnovabili.

L’aumento dei ricavi e il controllo dei costi consentirà di migliorare la redditività del Gruppo dall’attuale 74% al 78% alla fine del periodo di Piano.
Dal 2011 al 2015 la crescita media annua dei ricavi regolati di Gruppo sarà di circa il 6%, grazie all’aumento degli investimenti. Rimangono sostanzialmente stabili, nonostante la forte crescita degli investimenti, i costi riferiti alle attività regolamentate.

L’assorbimento di cassa generato dal piano di investimenti e dalla politica dei dividendi porterà ad un aumento del debito netto di 2,6 miliardi di euro alla fine del Piano, inferiore a quanto previsto nel precedente Piano industriale.
La struttura del capitale rimane solida: durante il periodo di Piano, il rapporto tra debito e capitale investito regolamentato (RAB) rimane sempre ben al di sotto del 60%. Le condizioni del debito, legato anche all’ottimo livello del rating di Gruppo, restano molto competitive.

Il Piano Strategico 2011-2015 conferma la politica dei dividendi. Come già accaduto con la cessione di Terna Participações, una parte delle plusvalenze registrate con la vendita delle attività non tradizionali potrà integrare la suddetta politica che prevede una crescita annua del 4%, assumendo il 2008 come anno di riferimento.

Fonte (Finanza Repubblica.it)

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Flavio Cattaneo: Terna candidata European Employee Volunteering Awards

L’azienda Terna è finalista del Premio Europeo per il Volontariato d’Impresa. Ha collaborato con COOPI in Bolivia per portare elettricità nel villaggio di Kami.

(Bolivia, Kami. ph. Daniele Tamagni)

“Quando tutto funzionerà, quando tutto sarà finito, a Kami qualcosa cambierà. Perché essere realisti e volere l’impossibile, come recita un vecchio detto di Che Guevara, da quelle parti, tra le montagne delle Ande, non è uno slogan da mettere sulle magliette, ma una realtà straordinaria”. Dall’articolo di Roberto Cotroneo uscito su Sette del Corriere della Sera, 3 febbraio 2011.

Milano, 03 febbraio 2011 – Terna, AD Flavio Cattaneo azienda leader nel settore della trasmissione d’energia, è finalista del Premio Europeo per il Volontariato d’Impresa (The European Employee Volunteering Awards).
Il ‘Progetto Kami‘ dell’azienda è candidato come miglior iniziativa 2011 nella categoria ‘Large company’. Collaborando con COOPI, i dipendenti di Terna hanno giocato un ruolo fondamentale in un progetto di solidarietà sviluppato in Bolivia con l’obiettivo di portare l’elettricità in una zona delle Ande, il villaggio di Kami — 20.000 abitanti quasi tutti minatori, 3.800 mt di altitudine — nonché promuovere uno sviluppo economico e rurale sostenibile, l’artigianato locale e la salute della popolazione.

Terna ha partecipato allo sviluppo dell’iniziativa segnalata dai propri dipendenti, che hanno direttamente contribuito, con l’ausilio di COOPI, a progettare e costruire una linea elettrica di 37 kilometri per collegare due nuove centrali idroelettriche, mettendo la loro esperienza professionale a disposizione del progetto e offrendo alla popolazione locale una formazione ad hoc in materia di elettricità.

Terna ha implementato un programma di 4 anni che include il volontariato d’impresa dei dipendenti, la donazione di materiale e di know how sulla trasmissione di energia.

(Fonte: Coopi.org)

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BirdCam 2010: Terna, AD Flavio Cattaneo e Ornis Italica insieme per la salvaguardia dell’ambiente e della fauna

Terna, AD Flavio Cattaneo,  accende la prima webcam al mondo sul nido di una ghiandaia marina (15 giugno 2010)
Terna, Sapienza e Ornis Italica: insieme per la salvaguardia dei falchi pellegrini (12 marzo 2010)

Terna, AD Flavio Cattaneo, accende la prima webcam al mondo sul nido di una ghiandaia marina Roma, 15 giugno 2010
Un nido artificiale posto su un traliccio di Terna diventa la nuova casa di una coppia di ghiandaie marine, piccoli uccelli migratori provenienti dall’Africa, che con l’arrivo della stagione calda si dirigono verso l’Europa dove scelgono, anno dopo anno, il loro territorio di riproduzione e nidificazione.

L’evento è già di per sé motivo di grande soddisfazione: la ghiandaia marina, infatti, è una specie protetta, difficile da avvistare e bisognosa della necessaria tranquillità per nidificare. (…)

Fonte (Terna)

Flavio Cattaneo, Terna e Ornis Italica: insieme per la salvaguardia dei falchi pellegrini
Per il sesto anno consecutivo, Aria e Vento, i due falchi pellegrini che nidificano sul cornicione della Facoltà di Economia della Sapienza, hanno deposto le prime uova della stagione.
La vita della coppia di falchi può essere osservata da vicino collegandosi in rete al sito www.birdcam.it che, grazie alle webcam di Terna installate davanti alla cassetta nido, consente di seguire minuto per minuto i comportamenti dei rapaci.

Il progetto Birdcam è un’iniziativa che vede la collaborazione del Gestore della Rete Elettrica Terna, di Sapienza Università di Roma e di Ornis italica, un’associazione italiana di ricerca della fauna selvatica. (…)

Fonte (RomaNotizie)

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Flavio Cattaneo: Terna entra nel selettivo indice europeo Dow Jones Sustainability

Terna entra per la prima volta nel Dow Jones Sustainability Index Europe e viene confermata nel Dow Jones Sustainability World.
“Un altro importante riconoscimento per Terna“  ha commentato l’ad Flavio Cattaneo.

Doppio traguardo per Terna nella sostenibilità. La società guidata da Flavio Cattaneo è entrata oggi per la prima volta nel selettivo indice europeo Dow Jones Sustainability Europe e contemporaneamente è stata confermata nell’indice borsistico mondiale della sostenibilità Dow Jones Sustainability World. Con 79 punti, 5 in più rispetto al 2009, Terna ha migliorato la propria posizione all’interno dell’autorevole indice borsistico internazionale di sostenibilità.

dow jones

Un risultato di prestigio avvalorato dal fatto che nell’indice europeo figurano solo 11 imprese italiane sulle 163 complessive – e Terna è l’unico gestore di rete indipendente presente nell’elenco – mentre sono appena 12 le società nostrane nel Dow Jones Sustainability World su un totale di 323 aziende con le migliori performance di sostenibilità tra le 2.500 maggiori società mondiali per capitalizzazione.

“Un altro importante riconoscimento per Terna – ha commentato Flavio Cattaneo – coerente con la valutazione delle performance di sostenibilità e con il crescente apprezzamento registrato dalle altre principali agenzie di rating, che ha portato di recente alla conferma di Terna nell’indice FTSE4GOOD, l’indice borsistico inglese che seleziona le migliori imprese in materia di sostenibilità, alla sua inclusione in numerosi altri indici internazionali di sostenibilità, quali KLD, Ethibel, ASPI, Axia, e alla sua ammissione, come leader di settore, nel primo indice di sostenibilità italiano, il FTSE ECPI”.

Flavio Cattaneo

La società di rating SAM – Sustainable Asset Management, che effettua le valutazioni delle performance di sostenibilità delle grandi imprese quotate ai fini dell’ammissione negli indici Dow Jones Sustainability, ha reso pubblico l’esito della revisione del processo di assessment 2010 che si conclude, per quanto riguarda Terna, con il nuovo ingresso nel Dow Jones Sustainability Index Europe e con la conferma nell’indice Dow Jones Sustainability World, nel quale era stata ammessa nel 2009. Tale conferma aggiorna una precedente comunicazione di SAM (9 settembre), condizionata da un errore tecnico nella fase di elaborazione del punteggio.

(Terna: entra nel Dow Jones Sustainability Index Europe – Milano Finanza del 4 Novembre)

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Il gestore della rete elettrica Terna, AD Flavio Cattaneo, ha da 3 anni 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane

IL PARADOSSO:  mentre le imprese scappano per troppe tasse, crescono le risorse dormienti a costo zero
I grandi gruppi come  Terna, AD Flavio Cattaneo,  hanno investimenti pronta cassa frenati dalle autorizzazioni
Il gestore della rete elettrica Terna, AD Flavio Cattaneo,  ha invece da 3 anni 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane.

Tra cantieri in stallo e permessi in ritardo si perdono ogni anno sei punti di Pil

Inchiesta
MARCO ALFIERI MILANO

Con 90 miliardi di euro si possono fare tantissime cose. Tagliare le tasse sulle 1 imprese e sui redditi degli italiani; finanziare ricerca e innovazione; ridurre il gap infrastrutturale con l’Europa e rimpolpare i controlli e gli strumenti anti evasione fiscale. E’ una cifra monstre, farebbe gola a qualsiasi Paese, non importa la taglia. L’Italia del debito pubblico abnorme paradossalmente ne dispone pronta cassa, ma li tiene sepolti sotto una montagna di burocrazia. Dall’infornata delle leggi Bassanini di fine Novanta, il primo tentativo di disboscare il ginepraio della nostra Pubblica amministrazione fino ai falò leghisti di Roberto Calderoli, la burocrazia resta la bestia indomabile di qualsiasi governo repubblicano.

LaStampa 21102010

Premessa. Nel computo di quota 90 non rientrano progetti sulla carta, sprechi inveterati (80 miliardi solo nella Pa), investimenti in divenire oppure la chimera dei 120 miliardi di evasione fiscale che ogni anno il Paese “regala” ai competitor. Neppure rientrano i 35 miliardi tra fondi Fas e fondi comunitari per costruzioni e infrastrutture di cui l’Italia è maglia nera non sapendo spenderli, perché il tiraggio è pluriennale (2007-2013) e il dato non sarebbe omogeneo.

IL PARADOSSO Mentre le imprese scappano per troppe tasse, crescono le risorse dormienti a costo zero

I GRANDI GRUPPI
Eni, Enel e Terna, Flavio Cattaneo, hanno investimenti pronta cassa frenati dalle autorizzazioni. Nella somma si tiene conto esclusivamente (e per difetto) di investimenti regolarmente stanziati, di risorse pronte da erogare e di pagamenti per prestazioni già fornite. Insomma soldi incagliati, nessun extracosto per l’erario, da gettare urgentemente nel circuito di una economia asfittica, dove le imprese scappano da tasse e burocrazia, e il massimo di riformismo ai tempi della crisi è di aver messo più risorse sugli ammortizzatori sociali (e sempre meno sugli investimenti). Nessun Paese al mondo può correre rinunciando ogni anno a 5-6 punti di Pil. Poi si può discutere di riforme di struttura o di politica industriale. Ma senza risolvere questo intoppo ogni mossa appare velleitaria.

Partiamo allora dagli investimenti domestici di alcuni big player frenati dalla burocrazia e dai giri di valzer degli enti locali. Ogni cambio di colore politico toglie certezze persino agli adempimenti già approvati, rimettendo tutto in vorticosa discussione.

Enel, sbloccata dopo 10 anni la costruzione della centrale di Porto Tolle (Rovigo), dopo 4 del rigassificatore di Porto Empedocle, e dopo 6 della centrale a biomasse di Laino Borgo (Cosenza), ha tuttora incagliato un grosso investimento (1,2 miliardi) di riconversione a carbone della centrale termoelettrica Policombustibüe di Rossano Calabrò.

Insieme restano sospesi 400 nuovi posti di lavoro in una delle province più depresse d’Italia.

Il gestore della rete elettrica Terna, AD Flavio Cattaneoha invece da 3 anni 2 miliardi di investimenti bloccati in metà regioni italiane. Si tratta di 9 grandi elettrodotti fondamentali per la competitivita del sistema Italia. Nel settore petrolifero, un recente paper di Assomineraria mette in fila ben 57 «progetti cantierabili arenati per difficoltà autorizzative», per un valore di 5 miliardi e un impatto occupazionale di 35 mila addetti/anno per la sola costruzione degli impianti. Di questi progetti 30 sono di Eni. Poi c’è l’annosa piaga dei ritardi di pagamento. I mancati incassi in Italia valgono 70 miliardi di crediti solo verso la Pa, di cui 40 in carico alle Asl (12 al Nord, 14 al Centro e altrettanti nel Mezzogior- no). Una montagna di soldi cresciuta del 71,5% dal 2003, al ritmo di 10 miliardi l’anno. Una stretta che genera penuria di liquidità e costi finanziari insostenibili per le Pmi. Quattro-cinque mesi di ritardo vogliono dire un terzo di interessi passivi in più, spingono a interrompere forniture, riducendo giro di affari e personale in un Paese in cui il 13,2% delle imprese è a rischio insolvenza. Infine ci sono i piccoli cantieri bloccati. Il Patto di stabilità interno consente al governo di controllare il livello di indebitamento netto degli enti territoriali. Le regole sul triennio 2009-2011 fissano come parametro il saldo finanziario 2007, calcolato in termini di competenza mista, ma al prezzo di rendere iper complicata la trasformazione nei pagamenti. Non a caso è da mesi che l’Anci chiede la stipula di un nuovo patto che confermi l’obbiettivo del pareggio di bilancio e il miglioramento del saldo sulle partite correnti (calcolate sulla media degli ultimi 3 anni). Lasciando però più flessibilità sul lato investimenti.

Per l’associazione dei Comuni deve valere la regola aurea della sostenibilità: chi ha le risorse per promuoverli proceda, al bando i vincolismi occhiuti. Basta fare due calcoli per misurarne il beneficio. A fine 2007, infatti, ammontavano a 44 miliardi i residui passivi in conto capitale dei Comuni italiani, di cui un terzo (15 miliardi) immediatamente spendibili per opere di viabilità e trasporti, manutenzione del territorio ed edilizia scolastica. In realtà di questa massa 10 miliardi vanno computati nei ritardi di pagamento per opere già svolte, ma 5 sono pronta cassa per nuove opere pubbliche che il patto attuale impedisce. A loro volta le province italiane hanno in pancia 3,6 miliardi subito cantierabili. A cui va aggiunta una quota di risorse Cipe per le piccole opere: 3,4 miliardi di cui 1,5 già assegnati. Solo in teoria però, perché finora appena 30 milioni si sono trasformati in cantieri (edilizia scolastica in Abruzzo). Tutto il resto è fermo ai box causa burocrazia. In sostanza, sommando alcuni dei principali investimenti di grandi gruppi in Italia ai ritardi di pagamento e ai cantieri bloccati sul territorio, si arriva appunto per difetto a quota 90 miliardi di euro. Soldi pronti all’uso, una vera manna per tutta l’economia. Il governo non deve metterci nemmeno un euro. Basterebbe un’autorizzazione…

(Fonte: La Stampa)

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Flavio Cattaneo, AD Terna: Il Sole 24 Ore Terna vende società solare a Terra Firma per 620 – 670 milioni

L’articolo del Sole 24 Ore del 18 ottobre 2010: Terna, vende società solare a Terra Firma per 620- 670 milioni
Cattaneo: il parco fotovoltaico italiano aumenterà del 10% (Il Sole 24 Ore Radiocor)

Roma, 18 ott – Il valore stimato dell’operazione, precisa la nota, e’ stato concordato modularmente sulla base degli impianti che, alla data del closing  subordinato alla realizzazione di alcune condizioni sospensive, beneficeranno alternativamente degli incentivi del Conto Energia 2010 o del Conto Energia dei primi mesi del 2011. Terna, AD Flavio Cattaneo,  ha costituito in breve tempo, con consistenti investimenti, Rete Rinnovabile come un progetto di sviluppo nel settore della generazione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, con l’obiettivo di valorizzare terreni di sua proprietà  attualmente non utilizzati, posti all’interno delle stazioni elettriche o adiacenti al perimetro delle stazioni elettriche stesse. Ma non potendo al tempo stesso trasmettere e generare energia, aveva avviato i contatti per la vendita. L’accordo prevede che Terna, AD Flavio Cattaneo fornisca alla società  servizi di manutenzione e sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell’ambito dell’operazione di cessione di carattere pluriennale. Alla scadenza indicata dei singoli contratti di affitto, Terna, guidata da Flavio Cattaneo,  rientrerà  in possesso delle aree. Il godimento della partecipazione sarà  trasferito all’acquirente con effetto a decorrere dalla sottoscrizione del contratto di acquisizione; gli utili maturati nel periodo tra il signing e il closing spetteranno quindi all’acquirente, mentre la proprietà  della partecipazione sarà  trasferita al closing. “Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto”, ha commentato l’amministratore delegato di Terna, Flavio Cattaneo.

“Abbiamo concluso un’operazione che fa bene a Terna, al paese e al sistema elettrico. Infatti, in tempi molto brevi, il management di Terna e’ riuscito a costituire, avviare e cedere una società , Rtr, che sarà , al closing, il primo operatore unitario di fotovoltaico in Italia e tra i primi in Europa. La nuova società, con i circa 150 MWp farà  crescere in un solo colpo di quasi il 10% l’attuale parco fotovoltaico italiano, consentendo un risparmio annuo di circa 135 mila tonnellate di emissione di Co2 nell’aria, importante contributo anche per la salvaguardia dell’ambiente”. Terna, AD Flavio Cattaneo,  conclude la nota, e’ stata assistita da Rothschild come consulente finanziario e dallo Studio Legale Chiomenti come consulente legale. Per la valutazione della congruità  del prezzo concordato, ha ricevuto una fairness opinion da Rothschild e da J. P. Morgan. Com-Ale (RADIOCOR) 18-10-10 14:56:07 (0224)ene 5 NNNN

(Fonte: Il Sole 24 ORE)

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Flavio Cattaneo: ok alla vendita del solare operazione che fa bene a paese e sistema elettrico

CDA TERNA, sotto la guida di Flavio Cattaneo: ok alla vendita del solare per un valore tra 620 e 670 milioni di euro a Terra Firma.
Rete Rinnovabile S.r.l., società operativa nell’ambito del fotovoltaico, al fondo di private equity Terra Firma.
Con i MWp di RTR (fino a 150MWp), il parco fotovoltaico italiano aumenterà del 10% circa.
Un contributo importante alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili in Italia: con l’entrata a pieno regime della capacità, il sistema risparmierà 135 mila tonnellate l’anno di emissioni di CO2.

Roma, 18 ottobre 2010Terna S.p.A. (“Terna”), AD Flavio Cattaneo, SunTergrid S.p.A. (“SunTergrid”) e Terra Firma Investments (GP) 3 Limited (l’“Acquirente”) – società interamente controllata da Terra Firma Capital Partners III, L.P. (“Terra Firma”), hanno firmato un accordo per il trasferimento del 100% del capitale sociale di Rete Rinnovabile S.r.l. (“RTR” o la “Società”), società interamente controllata da Terna, AD Flavio Cattaneo,  attraverso SunTergrid.

Flavio Cattaneo

Il valore stimato dell’operazione si attesta tra 620 e 670 milioni di euro ed è stato concordato modularmente sulla base degli impianti che, alla data del closing, previsto per il 31 marzo 2011 e subordinato alla realizzazione di alcune condizioni sospensive (tra cui l’approvazione del bilancio di esercizio di RTR al 31 dicembre 2010), beneficeranno alternativamente degli incentivi del Conto Energia 2010 o del Conto Energia dei primi mesi del 2011.

RTR ha intrapreso un’attività di costruzione e gestione di impianti fotovoltaici nelle aree all’interno o in prossimità del perimetro delle stazioni elettriche di proprietà di Terna, AD Flavio Cattaneo. Ad oggi, RTR è titolare di impianti fotovoltaici – dislocati in gran parte delle regioni italiane – che si trovano in diverse fasi del processo di sviluppo, che in massima parte dovrebbe beneficiare delle tariffe relative al Conto Energia 2010.

L’accordo prevede che Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, fornisca a RTR servizi di manutenzione e sorveglianza e monitoraggio degli impianti secondo contratti definiti nell’ambito dell’operazione di cessione di carattere pluriennale. Alla scadenza indicata dei singoli contratti di affitto, Terna, AD Flavio Cattaneo, rientrerà in possesso delle aree.

Il godimento della partecipazione sarà trasferito all’Acquirente con effetto a decorrere dalla sottoscrizione del contratto di acquisizione. Gli utili maturati nel periodo tra il signing e il closing spetteranno quindi all’Acquirente, mentre la proprietà della partecipazione sarà trasferita al closing.

L’Amministratore Delegato, Flavio Cattaneo, ha commentato così l’operazione: “Siamo molto soddisfatti dell’accordo raggiunto. Abbiamo concluso un’operazione che fa bene a Terna, al paese e al sistema elettrico. Infatti, in tempi molto brevi, il management di Terna è riuscito a costituire, avviare e cedere una società, RTR, che sarà, al closing, il primo operatore unitario di fotovoltaico in Italia e tra i primi in Europa. La nuova società, con i circa 150 MWp farà crescere in un solo colpo di quasi il 10% l’attuale parco fotovoltaico italiano, consentendo un risparmio annuo di circa 135 mila tonnellate di emissione di CO2 nell’aria,, importante contributo anche per la salvaguardia dell’ambiente”

Terna, AD Flavio Cattaneo, è stata assistita da Rothschild come consulente finanziario e dallo Studio Legale Chiomenti come consulente legale. Per la valutazione della congruità del prezzo concordato, ha ricevuto una fairness opinion da Rothschild e da J. P. Morgan.

Rete Rinnovabile S.r.l. – società interamente controllata da Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, attraverso SunTergrid – rappresenta un progetto di sviluppo intrapreso da Terna, AD Flavio Cattaneo, nel settore della generazione di energia elettrica da fonte fotovoltaica, con l’obiettivo di valorizzare terreni di sua proprietà attualmente non utilizzati posti, all’interno delle stazioni elettriche o adiacenti al perimetro delle stazioni elettriche stesse.

Terra Firma Capital Partners è uno dei principali fondi di private equity.Dall’anno di fondazione (1994) ad oggi, il fondo ha investito oltre 13 miliardi di euro, principalmente in Europa, e ha completato transazioni per un Enterprise Value aggregato pari a circa 43 miliardi di euro, con una significativa esperienza nei settori energetico e utilities.

Nel presente comunicato vengono utilizzati alcuni “indicatori alternativi di performance” (Enterprise Value), il cui significato e contenuto sono illustrati qui di seguito in linea con la raccomandazione CESR/05-178b pubblicata il 3 novembre 2005:- Enterprise Value: è un indicatore che individua il valore complessivo di una società e corrisponde al valore del capitale di rischio (per una società quotata, la capitalizzazione di mercato) più l’indebitamento finanziario netto.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo, AD di Terna: Dividendi I record di Piazza Affari

Borsa Da A2A a Telecom, da Enel a Terna, AD Flavio Cattaneo,  la mappa delle attese per il 2011
Con i prezzi piatti c’è chi può arrivare fino al 9%
Borsa piatta, cedole ricche. Se il Toro si fa desiderare non così avviene per i profitti che, almeno a giudicare dagli ultimi risultati semestrali, sono tornati a farsi vedere anche con una certa consistenza. Uno scenario che difficilmente s’invertirà nei prossimi mesi e così, almeno per il 2011, è probabile che si vada incontro a una ricca stagione di dividendi.

Flavio Cattaneo

In casa
Proprio grazie alla debolezza del mercato, infatti, chi investe oggi ha una buona probabilità di assicurarsi rendimenti invidiabili rispetto a quelli dei titoli di Stato, che, si veda il caso del 5 anni tedesco, viaggiano poco sopra l’l%. Prendendo in considerazione le blue chip (nella top ten delle Blue Chip da Corriere Economia 11 ottobre 2010, Terna, Flavio Cattaneo, compare al 5° posto) e le mid cap di Piazza Affari il rendimento dei dividendi sì pone oggi mediamente al di sopra del 4%, ma in diversi casi supera il 5%. Ai vertici della classifica delle società più generose con gli azionisti troviamo l’utility A2A che, con una cedola di 10 centesimi, rende, ai prezzi attuali di Borsa, quasi il 9%. Alle sue spalle Enel che tra qualche settimana pagherà un acconto sul dividendo dell’anno prossimo pari a 10 centesimi. Considerando il saldo, in arrivo nella primavera del 2011, la cedola dovrebbe salire a 27 centesimi pari a un rendimento del 6,9%. Al terzo posto Lottomatica che promette un dividendo del 6,4%. Ma la prima società tra quelle appartenenti alla top ten che distribuirà una cedola è Snam Rete Gas. Il 18 ottobre verrà staccata una cedola di 9 centesimi che, sommati al saldo in arrivo nel maggio 2011, faranno un «bottino» di 21 centesimi: il 5,6% di rendimento ai prezzi di oggi. Uno scenario positivo per chi ama il cassetto e le cedole che potrebbe durare ancora, almeno secondo Marco Paolucci amministratore delegato di Lux Gest Asset Management: «Non si vedono rischi eccessivi per quanto riguarda il trend dei profitti dei titoli italiani ad alto rendimento. Sono aziende abituate a lavorare con bassi tassi di crescita, attive in mercati regolamentati e poco o per nulla esposte al ciclo economico dei Paesi emergenti.

È questo il caso di: Enel, Telecom Italia, Terna, AD Flavio Cattaneo, Snam Rete Gas, e più in generale tutte le utilities». Telecom Italia in particolare si avvale sia di buoni fondamentali che di attese speculative. «In Brasile — continua Paolucci — prima o poi verranno generati importanti flussi di cassa. Ma anche nell’ipotesi in cui la società dovesse cedere tali asset, l’incasso sarebbe molto superiore rispetto alle attuali valutazioni di Borsa». Si pensi ai caso Repsol che ha venduto i propri asset brasiliani a investitori cinesi per circa 7 miliardi di dollari rispetto a una stima di mercato di 4 miliardi.

Verifica
Patrizio Pazzaglia, responsabile investimenti di Bank Insinger de Beaufort spiega: «A nostro avviso a parte i dividendi in distribuzione a breve, bisognerà verificare la tenuta dei profitti e quindi se gli attuali livelli di pay out (percentuale di utile distribuita come dividendo ndr) potranno essere mantenuti». Noi — prosegue Pazzaglia — abbiamo un’aspettativa positiva in quanto si è visto come le società siano diventate impermeabili alla volatilità dell’economia grazie agli incrementi della produttività e le azioni di ristrutturazione messe in atto in questi anni. Pazzaglia sottolinea come le maggiori prospettive di miglioramento siano quelle dei titoli bancari. «Rispetto al passato i pay out sono più bassi, ma in futuro cambieranno politica per fare contenti gli azionisti in particolare le Fondazioni. Oggi il rendimento di Unicredito e Banca Intesa è di circa l’l,5% ma ci aspettiamo che a breve si sposterà verso il 3%». E lo stesso discorso vale per le compagnie assicurative, sebbene in maniera meno marcata. Sul mercato sembrano esserci davvero tutte le condizioni per fare felici gli azionisti dopo che nel corso degli ultimi anni la politica dei dividendi si era fatta più restrittiva a causa della crisi. Certamente l’ipotesi non ancora tramontata di un nuovo minimo dell’economia e di conseguenza delle Borse, spinge a considerare ancora poco sostenibili gli attuali livelli di redditività ma, almeno nel 2011, la situazione sembra ormai consolidata.

Tratto dal Corriere Economia: Dividendi I record di Piazza Affari di ADRIANO BARRI’ 11 ottobre 2010

(Fonte: Corriere Economia)

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Flavio Cattaneo, AD Terna: Parte l’operazione trasparenza di Terna e Guardia di Finanza

La collaborazione tra Terna, guidata da Flavio Cattaneo, e la Guardia di Finanza ha come obiettivo: prevenire il rischio di infiltrazione criminale nelle gare di appalto o forniture per i lavori di realizzazione delle infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale.

Avviata la fase operativa del Protocollo.
Con una task force di 100 persone e una piattaforma supertecnologica parte la fase operativa del Protocollo sottoscritto a novembre 2009 per collaborare nei controlli su gare e appalti.
La collaborazione tra Terna, guidata da Flavio Cattaneo,  la Guardia di Finanza ha come obiettivo: prevenire il rischio di infiltrazione criminale nelle gare di appalto o forniture per i lavori di realizzazione delle infrastrutture della Rete di Trasmissione Nazionale.

Le Fiamme Gialle garantiranno la massima trasparenza, un monitoraggio scrupoloso su imprese e gare, un controllo attento sui nominativi di chi accede ai cantieri.
I tecnici di Terna, AD Flavio Cattaneo, immetteranno dati sul portale per gli accertamenti degli uomini della Finanza: dalla partecipazione alla gara fino all’assegnazione di lavori a eventuali ditte in subappalto.

Flavio Cattaneo

«Siamo molto soddisfatti di dare il via alla prima iniziativa congiunta per dimensione in Italia tra la Guardia di Finanza e una società quotata – ha commentato Flavio Cattaneo, AD Terna, – Gli appalti sono sempre più oggetto di attenzione da parte delle organizzazioni criminali, al sud come al nord. Siamo convinti che azioni sinergiche e innovative come questa possano contribuire a tenere sotto controllo la qualità, la trasparenza e l’idoneità legale dei processi di “supplying” dell’azienda».

Importanti i volumi di investimento: solo nel primo semestre 2010 Terna, guidata da Flavio Cattaneo, ha avviato 147 contratti di valore superiore ai 250 mila euro, di cui 67 oltre il milione e 20 oltre i 5 milioni. Nei prossimi 10 anni Terna, AD Flavio Cattaneo, investirà 7 miliardi di euro per lo sviluppo della rete, un ingente investimento che espone l’azienda al rischio di infiltrazioni criminali. Motivo per cui il gestore nazionale della rete di trasmissione ha adottato misure di prevenzione e contrasto alla criminalità con il Security Operations Center, sistema di sicurezza integrato, all’avanguardia tecnologica, unico in Italia nella gestione e nell’analisi, h 24, di oltre otto milioni di dati al giorno.
In tema di politiche e misure anticorruzione Terna, guidata da Flavio Cattaneo, è stata riconosciuta dall’agenzia di rating sostenibile Vigeo come migliore azienda italiana tra le 772 società quotate in Europa e negli Stati Uniti oggetto della ricerca.

tratto da Borsaitaliana.it: Terna: accordo con Gdf, operazione trasparenza su appalti

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Terna, AD Flavio Cattaneo, a Piazza Affari un manipolo di titoli sembrano pronti ad attaccare i massimi

Un manipolo di titoli, tra cui Terna, AD Flavio Cattaneo,  sono stati in grado di sovraperformare indici e competitor e che sembrano pronti ad attaccare i massimi. Ecco la selezione dei migliori anche dal punto di vista fondamentale

(Estratto da Milano Finanza del 2 ottobre 2010)

Chi comanda in borsa – di Francesca Gerosa e Fausto Tenini

Un manipolo di titoli, tra cui Terna, AD Flavio Cattaneo, sono stati in grado di sovraperformare indici e competitor che sembrano pronti ad attaccare i massimi.

Se il mercato italiano rimane complessivamente imbrigliato in un deludente movimento di medio periodo, faticando a sfruttare l’inerzia rialzista di Wall Street e soprattutto dei mercati emergenti, esistono singole storie in grado di distanziarsi dalla generale apatia.

I dati di questo articolo identificano i titoli che hanno meglio performato, riuscendo a riguadagnare, più o meno velocemente, i massimi precedenti alla crisi del 2008. La selezione è volutamente limitata alle sole azioni appartenenti al Ftse Mib e al Ftse Mid Cap poiché già all’interno delle medie capitalizzazioni iniziano a riscontrarsi problemi di liquidità in termini di scambi in borsa. Le azioni segnalate si sono dimostrate nettamente più forti dei competitor e del mercato in generale, ma per ognuna esistono specificità che vale la pena distinguere caso per caso sia in termini tecnici che fondamentali. È infatti preferibile valutare sia le prospettive di crescita e la relativa sostenibilità dal punto di vista grafico (strategia solitamente più adatta al trading), affiancando queste considerazioni a elementi di natura industriale che in molti casi hanno dato il la ai movimenti.

Terna, AD Flavio Cattaneo, non ha restituito performance monstre nel corso del 2010 ma la sua vera forza sta da un lato nell’elevato dividendo (rendimento prossimo al 6% annuo) e dall’altro lato nell’eccezionale comportamento durante la crisi del 2008-2009.

Grazie al beta e alla volatilità molto contenuti, Terna, AD Flavio Cattaneo, ha infatti sovraperformato i competitor proprio nel periodo di maggior difficoltà, offrendo un rifugio sicuro per gli azionisti in un periodo in cui tutto tendeva a sgonfiarsi. L’azione risulta quindi adatta all’inserimento in portafoglio per la decorrelazione rispetto agli indici. Sull’altro fronte, l’azienda offre attraenti rendimenti ma per la maggior parte dei broker, dopo la recente corsa, l’azione è correttamente valutata.

(Fonte: Milano Finanza)

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Flavio Cattaneo AD Terna: le uscite on line su Terna, guidata da Flavio Cattaneo, che entra in azionariato Desertec

Breve rassegna on line sull’ultimo successo di Flavio Cattaneo in Terna, l’AD porta la società a far parte dell’azionariato del DesertecIndustrial Initiative (“DII”), in quota paritetica con gli altri azionisti.

Da Italia Oggi:
Terna, guidata da Flavio Cattaneo, il gestore di rete italiano, è entrata  a far parte dell’azionariato del Desertec industrial initiative (Dii), in quota paritetica con gli altri azionisti. Il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio […]

Da Affari Italiani:
Lo annuncia la società, Terna, AD Flavio Cattaneo,ricordando che il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio Oriente e del Nordafrica (MENA), sia per soddisfare il fabbisogno locale sia per essere in parte destinata alla rete europea.

Da Repubblica.it:
Desertec stima di provvedere al 15% circa del fabbisogno energetico dell’ Europa entro il 2050. «Siamo molto soddisfatti di far parte di Desertec – ha detto l’ ad di Terna, Flavio Cattaneo – Terna ha sempre guardato con interesse all’ apertura di nuovi mercati e allo sviluppo delle interconnessioni elettriche e al trasferimento di knowhow tra l’ Europa e la riva sud del Mediterraneo».

Da Milano Finanza:
A piazza Affari, dopo la notizia, il titolo Terna, AD Flavio Cattaneo sale dello 0,32% a quota 3,10 euro, testando quindi i massimi di giornata a 3,1025 euro. “Siamo molto soddisfatti di fare parte del progetto Desertec”, ha commentato l’Ad di Terna, Flavio Cattaneo (nella foto).

Terna, guidata da Flavio Cattaneo,  ha sempre guardato con interesse all’apertura di nuovi mercati tramite lo sviluppo delle interconnessioni elettriche e il trasferimento di knowhow tra l’Europa e la riva sud del Mediterraneo per un’efficace cooperazione allo sviluppo tecnologico nell’area.
Era il 13 luglio 2009 quando a Monaco di Baviera la DesertecFoundation, assieme a colossi industriali e finanziari tedeschi come Munich Re, DeutscheBank, E.On e Siemens, ha illustrato il suo programma: costruire decine di grandi centrali a energia solare termodinamica nel deserto del Sahara per produrre elettricità da portare in Europa.
Un piano con un obiettivo a lunghissima scadenza: produrre con il sole e il vento d’Africa energia capace di alimentare la crescita delle nazioni dell’area e, soprattutto, coprire il 15% del fabbisogno energetico europeo entro il 2050. Un progetto temerario visto che servono 400 miliardi di euro per riuscirci.

Altri titoli importanti

Da Finanza Mercati:
Terna, guidata da Flavio Cattaneo, entra in Desertec con il 5,5%
l gruppo di Cattaneo rileva una quota paritetica agli altri 18 azionisti Obiettivo del progetto è la produzione di energia green in Oriente e Africa

Da Staffetta Quotidiana:
Desertec, aderisce anche Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo
Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo,è entrata oggi a far parte dell’azionariato del Desertec Industrial Initiative (“DII”), in quota paritetica con gli altri azionisti. Lo comunica il gestore di rete italiano. Il progetto Desertec ha come obiettivo la produzione e la trasmissione di energia solare ed eolica nelle aeree del Medio Oriente e del Nordafrica (MENA), sia per soddisfa .

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Flavio Cattaneo: Terna è tra le aziende che hanno retto meglio alla crisi secondo Alessandro Ortis

Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia, ha osservato come le società a business regolato, come Snam Rete Gas e Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, abbiano retto meglio delle altre alla crisi: «I settori regolati dall’Autorità sono stato tra quelli che meglio hanno retto alla crisi, specie in termini di occupazione, capitalizzazione in Borsa e investimenti».

Un italiano su tre non sa di essere un consumatore libero di luce e gas. Non ha idea di poter cambiare il fornitore a piacere. Nel dettaglio: «II 64,2% dei consumatori di metano e il 70% di chi usa la corrente elettrica sa che tutti possono scegliere liberamente fra molti operatori», spiega Nino Lo Bianco, presidente della Bip, Business integration partners, nel presentare una ricerca condotta insieme con la Nielsen.

La ricerca Bip-Nielsen è stata condotta in giugno su un campione assai esteso (9 mila contatti) ed è stata presentata ieri mattina durante la prima delle tre giornate della decima edizione dell’ Italian Energy Summit, il convegno organizzato dal Sole 24 Ore con Ibc, per fare ogni anno il punto sugli andamenti del mercato dell’energia. Di fatto, da dieci anni il mercato del metano è liberalizzato, eppure molti consumatori non lo sanno ancora. Il 27% è convinto che sì, altri consumatori (quelli industriali) possano scegliere liberamente l’azienda del gas, ma ritiene che l’utenza domestica non abbia questa facoltà. L’8,8 addirittura è convinto che esista in Italia una sola azienda del gas (la propria) e che non ci sia alcuna possibilità di scelta. «Le campagne pubblicitarie di questi anni- osserva Daniele Imbonati, partner della Bip che ha curato la ricerca con Nielsen- hanno sottolineato di più il settore dell’elettricità , che per i consumatori è più contiguo nella possibilità di scelta con quello dei telefonini.

Il gas invece è ancora un segmento che il consumatore percepisce molto “fisico” e non ha idea di come si possa cambiare fornitore. Spicca però il parere dei giovani: i più delusi nei confronti del servizio offerto dalle aziende di luce e gas, e quelli che sentono insoddisfacente ciò che i loro fornitori fanno sul fronte della sostenibilità ambientale». Diversi gli spunti emersi dell’Energy Summit. Come quelli proposti da Stefano Saglia, sottosegretario allo Sviluppo economico con delega anche all’energia. Il quale mostra il ruolo del medico e ricercatore Umberto Veronesi, tra i candidati al vertice della futura agenzia per la sicurezza nucleare. «Veronesi ha avuto non solo il coraggio di schierarsi, ma anche la volontà di rimanere in campo su un tema delicato come il nucleare. Il governo non può che guardare con attenzione a questa candidatura, che non è un’ autocandidatura di Veronesi, perché è il governo stesso che si è fatto avanti. Che sia la presidenza dell’agenzia o quella di altri organismi, ci auguriamo che Umberto Veronesi possa far parte della squadra e rendere il più possibile credibile il percorso che ci porterà verso il programma nucleare». Saglia ricorda che per il nucleare «al documento di attuazione mancano due delibere, che intendo portare alla prossima riunione del Cipe», cioè il tema relativo alla scelta delle tecnologie e il tema relativo ai consorzi tra consumatori industriali. «Tutti i documenti e le delibere sono pronti, ma devono essere validati dall’agenzia nucleare. È mio auspicio che il presidente del consiglio possa, all’indomani del passaggio alla camera, nominare l’agenzia».

Alessandro Ortis, presidente dell’Autorità per l’energia, ha osservato come le società a business regolato, come Snam Rete Gas e Terna, AD Flavio Cattaneo,  abbiano retto meglio delle altre alla crisi: «I settori regolati dall’Autorità sono stato tra quelli che meglio hanno retto alla crisi, specie in termini di occupazione, capitalizzazione in Borsa e investimenti».

Ortis ha ricordato i risultati di Terna, AD Flavio Cattaneo, che è l’azienda dell’alta tensione neutrale e indipendente dalle società elettriche, e ha ricordato l’opportunità che anche la Snam rete Gas esca dall’Eni. «Andrebbe applicata la legge, che già esiste, per una separazione proprietaria di Snam Rete Gas da Eni, in modo da ottenere un percorso e risultati simili a quelli positivi già ottenuti con l’operazione Terna per il settore elettrico».

(Fonte: Istituto Bruno Leoni)

Miguel Antoñanzas, da meno di un mese al vertice dell’Eon Italia, ha ricordato come la società «da anni contribuisce alla concorrenza e alla competitività del settore energetico italiano. Oggi siamo il quarto operatore energetico con una potenza installata pari a circa 5,9 gigawatt». Al convegno presso la sede del Sole 24 Ore ha partecipato anche Giorgio Squinzi, presidente di Federchimica e del comitato tecnico per l’Europa della Confindustria, che ha commentato le osservazioni sollevate dal mondo degli industriale verso il governo: «Sono due anni e mezzo che aspettiamo certe cose, speriamo che il chiarimento di questa settimana sia una svolta. Certo è che l’inazione del governo – ha continuato Squinzi – purtroppo è evidente». Squinzi ha lanciato anche una proposta intervenendo a Radio 24: «Abbiamo un grande manager disponibile da pochi giorni: perché non Alessandro Profumo ministro dello Sviluppo?»

Il Sole 24 Ore: “Concorrenza sconosciuta per un italiano su tre” di Jacopo Giliberto e Franco Sarcina (28/09/10)

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Flavio Cattaneo: Terna diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi

Panorama Economy: Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi

Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, diventa un titolo affidabile e rimane nel portafogli a dispetto del mordi e fuggi I titoli si scambiano velocemente e restano nei portafogli il tempo di un battere d’ali. Sono queste le nuove strategie d’investimento che non contemplano più titoli da acquistare e conservare per anni. Ne parla Andrea Telara su Panorama Economy, con una nota positiva per Terna.


I titoli da cassetto, da comprare e conservare gelosamente nel portafoglio per almeno 5 anni, quelli preferiti da Warren Buffet il guru della cedola periodica, sono ormai un genere in via d’estizione.
“A guadagnare di più sul listino milanese – scrive Telara – sono state, infatti, negli ultimi anni, alcune aziende a piccola e media capitalizzazione, le cosiddette small e mid cap.”
Si tratta di “Basicnet, Acotel, Trevi Finanziaria e Danieli, le cui azioni, che hanno un carattere abbastanza speculativo, hanno reso in media tra il 20 e il 40% circa all’anno.”

Cosa capita invece ai vecchi titoli da cassettista?
“Hanno lasciato gli investitori a bocca asciutta o quasi – scrive il giornalista. Generali, per esempio, ha perso in media oltre il 5% ogni 12 mesi, Enel il 2,7% ed Eni attorno all’1,5%.” E pensare, dice Telara- “che erano considerati, almeno fino a un decennio fa, un porto sicuro per gli investitori di Borsa, perché capaci di garantire sempre un buon rendimento nel medio o nel lungo periodo. Non è stato così tra il 2005 e il 2010”. “La prova – dice Telara – è nell’elaborazione di Panorama Economy su dati della società di analisi indipendente Morningstar che ha analizzato il rendimento dei titoli italiani comprendendo anche il dividendo”.

“Tra i big di Piazza Affari – scrive il giornalista economico – si salvano soltanto Terna, con un rendimento di oltre il 12% all’anno, e Snam Rete Gas (+0,42%).”

Ma è davvero proficuo investire nei titoli di piccole e medie aziende? Piccolo non è bello ad ogni costo, dice Telara, riportando un parere di Stefano Mach gestore azionario di Azimut sgr.
“Azzeccare il titolo giusto tra quelli a capitalizzazione ridotta è difficile e rischioso per i non esperti” – dice Mach. Che aggiunge: “Nell’era della finanza globalizzata le variabili esterne capaci di influenzare i prezzi di Borsa si sono moltiplicate, rendendo sempre più difficile la scelta di una singola azione vincente, anche in un’ottica di lungo termine”.

“La dimostrazione – scrive Telara a commento di quanto dichiarato da Mach – è che, mentre negli ultimi cinque anni alcune small e mid cap viaggiavano col turbo, altre si sono mosse nella direzione opposta. È il caso di Seat Pagine Gialle, Stefanel, Eutelia o Investimenti e sviluppo, che ogni 12 mesi hanno bruciato in Borsa tra il 50 e il 70% del proprio valore”.
Il problema – dice il giornalista – è nell’andamento della congiuntura macroeconomica, del mercato dei cambi o delle maggiori Borse internazionali che riescono spesso a condizionare i trend delle azioni molto più dei fondamentali di bilancio di ogni singola società.

(Fonte: Terna WebMagazine)

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Flavio Cattaneo si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i Big dell’ Energia

La Scalata di Cattaneo, AD di Terna, e il voto degli investitori.
Flavio Cattaneo, AD di Terna, primo manager italiano nel campo delle utilities, a giudizio degli investitori europei e americani.

Flavio Cattaneo, AD di Terna,  primo manager italiano nel campo delle utilities, a giudizio degli investitori europei e americani. E al quinto posto tra i numeri uno del settore secondo gli analisti finanziari. Flavio Cattaneo, dal novembre 2005 alla guida di Terna, la società nazionale per la trasmissione elettrica, si è conquistato l’ammirazione del mondo finanziario nel raffronto tra i big nazionali e internazionali che operano prevalentemente nel settore dell’energia.

I dati emergono dalla classifica “2010 All Europe Executive Team” stilata dalla rivista finanziaria americana “Institutional Investor” , che nel periodo tra ottobre 2009 e gennaio 2010 ha intervistato circa 1750 tra analisti e gestori di fondi americani ed europei.

Un risultato importante per Terna che, pur essendo al 16° posto per capitalizzazione di mercato nell’indice delle utilities, sopravanza aziende di ben altre dimensioni e con una maggiore presenza internazionale.

E i dati annunciati relativi all’attività dei primi tre mesi 2010 ( + 32, 9%l’utile netto, + 16,2% i ricavi, + 19, 3%l’ebitda)superiori alle attese degli analisti, sembrano confermare, con i numeri, proprio l’apprezzamento della comunità finanziaria mondiale.

(Fonte: Corriere della Sera)

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Sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo i bond di Terna sono percepiti come più vantaggiosi rispetto ai BTp

Nell’Europa della finanza, in questo momento, costa di più assicurarsi contro un rischio di default degli stati sovrani rispetto al rischio di crack delle società che operano in quegli stessi stati.

Una domanda fortissima sui bond societari e una richiesta più scarsa per i titoli di stato: è il caso di Terna guidata da Flavio Cattaneo.

Domanda: è più facile che fallisca uno stato o una società?
Nel mondo pre-crisi nessuno avrebbe avuto dubbi: le aziende hanno più probabilità di fallire rispetto agli stati. Nel mondo nuovo che sta faticosamente cercando di uscire dalla crisi la risposta non è così semplice.
Nell’Europa della finanza, in questo momento, costa di più assicurarsi contro un rischio di default degli stati sovrani rispetto al rischio di crack delle società che operano in quegli stessi stati.

In altre parole gli investitori percepiscono come più rischiosi i BTp rispetto ai bond di Edison o di Terna, guidata da  Flavio Cattaneo. E questo succede anche in Spagna, in Francia, in Grecia.
È il mondo alla rovescia? Non proprio.
È il risultato di due spinte speculative contrarie: una domanda fortissima sui bond societari e una richiesta più scarsa per i titoli di stato. Da una parte comprare obbligazioni è un modo per scommettere su aziende sane senza prendersi il rischio del listino azionario, dall’altra la crisi di Atene ha portato una generale sfiducia sui conti pubblici e sulla solidità degli stati. È la lezione degli ultimi due anni: volatilità e incertezza sono i veri pericoli.

(Fonte: Il Sole 24 ORE)

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Azioni Titoli double-face: Terna, sotto la guida di Flavio Cattaneo, sopravvive al grande freddo

Gli alti dividendi di Terna, guidata da Flavio Cattaneo,  e Snam ma anche Heineken e Danone se torna l’inverno sui mercati. Con Intesa Sanpaolo, Siemens, Philips e Lafarge si può vincere se la stagione sarà più mite.

Flavio Cattaneo AD Terna

Azioni Titoli double-face per l’autunno

L’abito autunnale degli  investitori – e soprattutto il loro portafoglio azionario – dovrà adattarsi alla meteorologia del mercato. Chi teme il rischio di una nuova recessione, magari accompagnata da una caduta dei prezzi (deflazione) dovrà fare scelte molto prudenti. E puntare su settori come i beni di largo consumo, alcune grandi utilities, i titoli farmaceutici. Le regine, in questa ipotesi di grande freddo, potrebbero essere società  come Terna, guidata dal 2008 da Flavio Cattaneo,  o Snam Retegas in Italia. Oppure come Heineken e Danone, colossi europei ,del food & beverage.

La crescita lenta

Un autunno più mite, caratterizzato da ripresa lenta e crescita moderatamente positiva richiederà invece scelte più «sportive». E secondo i gestori interpellati da CorrierEconomia potrebbe esserci lo spazio per qualche scommessa più arrischiata. Ad esempio in alcuni dei più solidi titoli bancari, come Intesa Sanpaolo. Oppure nei grandi campioni europei dell’industria, da Siemens a Volkswagen, passando per l’olandese Philips e la francese Lafarge, nelle costruzioni. Vediamo le argomentazioni dei fund manager. «Uno scenario di doppia recessione richiede scelte caratterizzate dalla scelta di titoli difensivi, scarsamente sensibili all’evoluzione del ciclo economico. In primo luogo società attive nel comparto dei beni di largo consumo. Le utilities, che potrebbero rientrare fra i difensivi, risentono in realtà di un calo dei consumi se la congiuntura subisce un brusco rallentamento» sostiene Giordano Beani, direttore investimenti di Bnp Paribas Am.

Terna, sotto l’amministrazione di Flavio Cattaneo, secondo alcuni, con il suo dividend yield (rendimento per dividendi)”del 6%, potrebbe rappresentare una valida eccezione a questa regola. Cosi come alcuni selezionati titoli del lusso. «Può sembrare un paradosso, ma una società del lusso come LVMH, è poco sensibile a un peggioramento della condizione macroeconomica dei paesi avanzati. Le sue vendite sono in gran parte trainate dalla crescita dei consumi nei paesi emergenti», aggiunge. Non a caso il titolo è salito del 24% alla borsa di Parigi, contro un indice generale delle blue chip francesi giù di circa il 7% da inizio anno.

Si schierano in favore dei comparti più difensivi, in caso di deflazione o di seconda recessione, anche gli analisti di JPMorgan Cazenové. «Comprare titoli del tabacco, farmaceutici e del largo consumo » è l’indicazione caldeggiata in un recente studio dello strategist azionario Mislav Matejlca.

(Fonte: Corriere Economia)

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Flavio Cattaneo: nel 2009 i risultati migliori di sempre e risparmi Paese per 400 milioni di Euro

Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, nel corso dell’assemblea degli azionisti evidenzia che nel corso dell’anno ”Terna ha guadagnato di più ma gli Italiani hanno pagato di meno”.

L’assemblea di Terna aprova il Bilancio 2009, dividendo 19 cent per azione, +20% rispetto 2008. Senza Rete non c’è sviluppo: basta veti, accelerare le autorizzazioni.

Nel 2009 Terna ha ottenuto i risultati migliori di sempre. “Per il Paese e per gli azionisti”, prosegue Flavio Cattaneo, “Per il Paese, perché grazie al lavoro dei nostri tecnici la gestione dei flussi di energia elettrica e’ stata ottimizzata generando un risparmio per il sistema di 400 milioni di euro.Per gli azionisti, perché a fronte di questo risultato abbiamo ricevuto un incentivo di 40 milioni”.

Per portare avanti i prossimi obiettivi del gruppo, ha spiegato Flavio Cattaneo, ”occorre però uno sforzo comune per accelerare i processi autorizzativi; diverse opere sono in attesa delle ultime firme. Senza rete non c’è sviluppo, dobbiamo fare di più e dobbiamo farlo più velocemente. Non possiamo permetterci il lusso che infrastrutture strategiche come linee e stazioni vengano ostacolate da veti, ostracismi e lungaggini burocratiche”.

”Ora abbiamo davanti altre sfide – ha proseguito Flavio Cattaneo rivolgendosi agli Azionisti – altri obiettivi da raggiungere. L’auspicio è che il 2010 possa essere l’anno dei cantieri, di una nuova spinta propulsiva per potenziare la rete, creando sviluppo, lavoro, occupazione. Possiamo generare lavoro per 200 imprese e 10.000 addetti. Abbiamo stanziato 4,3 miliardi di euro di investimenti nei prossimi cinque anni (oltre il 70% dei quali destinati al centro-sud) per eliminare i colli di bottiglia, potenziare le interconnessioni con l’estero, aumentare la sicurezza della rete. Tra le aziende che fanno il nostro mestiere in Europa, e’ il volume di investimenti più alto”.

Una fetta importante di questi investimenti, ha sottolineato Flavio Cattaneo, è dedicata alle rinnovabili: 1,1 miliardi di euro, pari al 35% del totale, per connettere i nuovi impianti che serviranno a produrre energia pulita. ”Terna è in prima fila e continuerà a fare la sua parte per sostenere un settore in forte crescita”, ha assicurato l’AD, esortando però ad accelerare gli iter autorizzativi e ad evitare le lungaggini.

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Flavio Cattaneo: Terna pronta a fare la sua parte su incremento rinnovabili e nucleare

Flavio Cattaneo

Flavio Cattaneo interviene alla conferenza annuale di diritto dell’energia organizzata da GSE e Università Roma Tre. “Diversificazione delle fonti di energia” e “un incremento sulle rinnovabili” sono i due punti fondamentali per uno sviluppo adeguato ai nuovi scenari energetici lanciati dall’amministratore delegato di Terna.

La rete elettrica del futuro dovrà evolversi anche attraverso le “opportunità legate ad un posizionamento, eccellente dell’Italia nel Mediterraneo – ha sottolineato Flavio Cattaneo – “che ci può anche consentire di essere un vero hub, un elemento quantomeno di collegamento tra aree energetiche, per esempio per tutto il rinnovabile che può arrivare dal nord Africa, e per le interconnessioni con i Balcani a nordest”.

Terna, ha annunciato il manager Flavio Cattaneo – ha ”quadruplicato gli Investimenti di sviluppo sulla rete”, mettendo in campo ”il piano più importante oggi in Europa”. Così, ha sottolineato Flavio Cattaneo, la società della rete elettrica nazionale è pronta a ”fare la sua parte” per il programma nucleare in Italia.

A questo proposito Flavio Cattaneo ha spiegato che per valutare progetti e investimenti che servono per il progetto del nucleare è necessario aspettare di conoscere i siti dove verranno realizzate le centrali, quindi capire ”se si potranno utilizzare reti già esistenti o bisogna realizzarne di nuove”.

La notizia è stata diffusa da “Notizie tra le linee”, il web magazine di Terna.

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Falchi pellegrini di nuovo in città: rapaci e volatili salvaguardati dalle cassette Terna

La nascita di Tesla, Sirio e Ales, tre piccoli falchetti, è stata seguita in diretta grazie alle web cam di Terna e Ornis Italica sul sito www.birdcam.it

Tre piccoli falchi pellegrini, Tesla, Sirio e Alex, sono nati dalla coppia Aria e Vento. La particolarità? Non solo i volatili i primi falchi pellegrini a nidificare a Roma, ma l’evento è stato seguito in diretta grazie alle webcam di Terna e Ornis Italica.

I primi a dare la notizia della schiusa delle uova sono stati gli americani che assistevano alla “nascita in diretta” dal sito www.birdcam.it. Il primo falchetto ha visto la luce all’alba del 13 aprile, dopo 38 giorni di cova, il secondo a poche ore di distanza intorno alle 16. Da quel momento le immagini e il video dell’evento hanno fatto il giro del web e sono state postate anche su YouTube.

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Terna e Lifegate: 4.000 m2 di verde per compensare le emissioni di 42mila kg di CO2

Con più di 200 alberi piantati per un totale di 4 mila m² di verde in più nella Riserva Naturale dell’Aniene di Roma e la creazione di oltre 14 mila m² di aree verdi in Madagascar parte la collaborazione tra il principale proprietario della Rete di Trasmissione Nazionale di energia elettrica ad alta tensione e Impatto Zero® di LifeGate, primo progetto italiano per la ‘iduzione e compensazione delle emissioni di CO2. L’obiettivo è compensare le emissioni di anidride carbonica generate dagli strumenti delle attività di comunicazione interna dell’azienda stampate su carta: il periodico di informazione interna “Terna News”; il Bilancio Finanziario e il Rapporto di Sostenibilità.

L’intervento di riforestazione, coadiuvato dal progetto Impatto Zero®, si articola su due aree. Il primo intervento consentirà di ripristinare una fascia di vegetazione all’interno del Parco della Valle dell’Aniene, riqualificando il quartiere romano adiacente all’area da dove si potrà accedere alla Riserva, prima irraggiungibile.

Saranno circa 200 le specie di alberi piantati (essenze autoctone e funzionali all’ecosistema locale come pioppi, olmi, salici e biancospini) che contribuiranno all’assorbimento della CO2 in un’area urbana densamente popolata e trafficata, migliorandone il valore paesaggistico, estetico e ricreativo e rendendola utilizzabile anche per fini didattico-educativi. È la città di Roma la prima beneficiaria di questa iniziativa.

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Flavio Cattaneo: mantenute le promesse in un anno difficile

Flavio Cattaneo soddisfatto per i risultati di Terna: il miglior bilancio di sempre. Approvati i risultati 2009: utile e dividendo record.

Bilancio 2009 con risultati da record per Terna: crescita a doppia cifra di tutti gli indicatori economico finanziari. Vola l’utile di Gruppo a 771 milioni di euro con un balzo del135%, e comunque sopra le attese del mercato la forte crescita anche senza l’impatto della cessione della controllata brasiliana 354 milioni +17,8%). I ricavi sono pari a 1.360,7 milioni di euro, +13,8% .

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Flavio Cattaneo, Cremonesi e il riassetto delle reti romane

Flavio Cattaneo, AD di Terna, giudica positivamente l’accordo stipulato assieme ad Acea con il Comune di Roma per il riassetto della rete elettrica, con investimenti per 360 milioni.

Mille posti di lavoro, 360 milioni di investimenti privati, riduzione di CO2 per 26mila tonnellate/anno equivalenti alle emissioni, costruzione di un nuovo elettrodotto a 380kv in grado di rispondere alla crescente richiesta di energia proveniente dai nuovi insediamenti urbanistici previsti dal piano regolatore a Roma e riqualificazione ambientale.

Questi i punti principali previsti nell’aggiornamento del Protocollo d’intesa per il riassetto della rete elettrica nazionale e di distribuzione alta tensione nella Capitale, siglato in Campidoglio dal sindaco di Roma Gianni Alemanno con l’amministratore delegato di Terna Flavio Cattaneo e il presidente di Acea Giancarlo Cremonesi.

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Flavio Cattaneo riceve il EEI International Utility Award

Flavio Cattaneo ha ricevuto a Londra il premio “EEI International Utility Award”. Terna eletta la migliore Utility d’Europa da EEI.

È Terna la migliore società d’Europa per rendimento negli ultimi tre anni. L’ha annunciato oggi l’“EEI International Utility Award” che ha riconosciuto l’azienda italiana come la migliore tra le Utilities europee per rendimento totale del titolo degli ultimi tre anni.

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