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La WHP riconosce Riva Acciaio come azienda promotrice di benessere

Riva Acciaio, una delle più importanti realtà siderurgiche italiane, è stata ufficialmente riconosciuta come azienda promotrice di benessere e salute dalla WHP.

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L’adesione di Riva Acciaio alla Rete WHP

La WHP, il cui nome esteso sarebbe Workplace Health Promotion, è un progetto internazionale attivo dal 1986 e supportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per promuovere la salute nei luoghi di lavoro. Il programma viene riproposto nei vari paesi dalle organizzazioni e dalle istituzioni sanitarie nazionali che si occupano di incentivare, all’interno delle aziende che aderiscono al progetto, una serie di buone abitudini volte a migliorare la salute dei lavoratori. Riva Acciaio, facente parte di Gruppo Riva, ha deciso di aderire all’iniziativa inserendo lo Stabilimento di Caronno Pertusella, in provincia di Varese, nella lista delle aziende costituenti la Rete WHP Lombardia. L’adesione è stata possibile anche grazie al coinvolgimento dell’ATS Insubria (Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria).

Riva Acciaio riconosciuta come azienda promotrice di benessere dalla WHP

Con la sua adesione al progetto, Riva Acciaio si è impegnata nel sensibilizzare i propri dipendenti rispetto all’importanza di adottare uno stile di vita sano che li aiuti a prevenire l’insorgenza di malattie croniche. Proprio per la dedizione con cui l’azienda ha preso parte all’iniziativa, in occasione dell’evento WHP organizzato lo scorso 1° marzo e intitolato “LA RETE DELLE AZIENDE WHP. Promozione della salute: più benessere nei luoghi di lavoro”, Riva Acciaio è stata premiata e riconosciuta come azienda promotrice di benessere e salute sul territorio varesino. Tra gli obiettivi delle misure di intervento messe in pratica nello Stabilimento di Caronno vi sono: il contrasto al vizio del fumo, la promozione di un’alimentazione sana e bilanciata, la sensibilizzazione sui danni derivanti dall’abuso di alcol e l’uso di sostanze stupefacenti, la promozione dell’attività fisica e dell’equilibrio famiglia-lavoro.

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Riva Acciaio: una storia di innovazione e qualità

Riva Acciaio, facente parte di Riva Forni Elettrici, si distingue oggi per lo stabilimento all’avanguardia di Lesegno: nel laboratorio infatti troviamo il “Gleeble 3800”, simulatore termomeccanico fiore all’occhiello dell’azienda.

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Riva Acciaio: dalla fondazione al “Gleeble 3800”

Riva Acciaio è un’azienda leader in Italia nel settore siderurgico, nata nel 1954, fu fondata grazie all’iniziativa di Emilio e Adriano Riva. Controllata di Riva Forni Elettrici, Riva Acciaio è oggi attiva con oltre 1.000 dipendenti e possiede 5 stabilimenti ubicati a Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS). La produzione è indirizzata sia al mercato italiano che a quello europeo. L’esperienza di oltre 60 anni accumulata nel settore siderurgico, l’ha resa un’azienda di primo piano per la realizzazione di prodotti lunghi e per la lavorazione di acciai di alta qualità. Riva Acciaio, negli anni, ha investito con costanza e determinazione in innovazione e sviluppo, diventando così la prima azienda italiana ad adottare nei suoi impianti la colata continua curva. Il laboratorio di Lesegno è all’avanguardia e dotato del simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”.

Riva Acciaio: garanzia di qualità

In contatto con realtà importanti come l’Università di Pisa, il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano, Riva Acciaio prosegue sulla strada della ricerca e dell’ammodernamento, con un’ottica di riguardo verso le tematiche ambientali e di sicurezza, tutti gli stabilimenti sono infatti certificati ISO 14001 e ISO 45001. Inoltre, gli stabilimenti di Caronno, Lesegno, Cerveno e Malegno sono certificati secondo la norma IATF16949 che consente di fornire il mercato dell’auto. Gli stakeholder rimangono sempre al centro delle politiche aziendali grazie ad un accurato monitoraggio e allo sviluppo dei processi. Gli stabilimenti Riva Acciaio puntano al continuo miglioramento delle performance e sono sottoposti a costanti verifiche da parte di enti terzi ed indipendenti, che si occupano di controllare le conformità della gestione degli impianti industriali.

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Riva Acciaio: salute in azienda grazie all’adesione al progetto WHP

Riva Acciaio, controllata di Riva Forni Elettrici promuove il benessere dei lavoratori sul territorio varesino abbracciando a pieno le iniziative promosse dalla Rete WHP Lombardia, che comprendono alimentazione sana, attività fisica di gruppo e sensibilizzazione in merito ai danni da fumo e da sostanze additive.

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Riva Acciaio aderisce alla Rete WHP

Migliorare le condizioni di salute dei dipendenti e le loro buone abitudini di vita, così come affiancarli nelle necessità quotidiane, è fondamentale per mantenere un clima produttivo e accrescere il senso di appartenenza in azienda, soprattutto nei difficili tempi in cui stiamo vivendo. Per questo Riva Acciaio (Gruppo Riva) ha aderito alle iniziative legate alla Rete WHP Lombardia grazie al coinvolgimento di ATS Insubria. Lo stabilimento siderurgico di Caronno Pertusella in particolare è entrato nel network di imprese presenti sul territorio che si impegnano a migliorare costantemente la salute e il benessere di chi lavora in azienda. Riva Acciaio ha così abbracciato il progetto, puntando su alimentazione sana, attività fisica di gruppo e sensibilizzazione sui danni da fumo e comportamenti additivi. Per lavorare bene bisogna poter conciliare vita quotidiana, sicurezza, competenze e buone abitudini: il programma Workplace Health Promotion (WHP) fa proprio questo, portando avanti l’obiettivo di tutelare e affiancare i lavoratori presenti nelle aziende del territorio.

WHP premia l’impegno di Riva Acciaio

Con il suo stabilimento di Caronno Pertusella in provincia di Varese, Riva Acciaio ha aderito alla Rete WHP per sensibilizzare i dipendenti in merito all’importanza di perseguire uno stile di vita sano, prevenendo così le malattie croniche. Durante l’evento WHP del 1° marzo intitolato “LA RETE DELLE AZIENDE WHP. Promozione della salute: più benessere nei luoghi di lavoro”, Riva Acciaio ha ricevuto un riconoscimento per l’efficacia delle iniziative portate avanti e in qualità di azienda promotrice di benessere sul territorio varesino. Il programma WHP è riconosciuto dal Ministero della Salute ed è realizzato anche grazie al partenariato con Fondazione Soliditas e Confindustria Lombardia. I dipendenti sono coinvolti in modo volontario nelle iniziative. Ogni attività viene poi supervisionata dalle Agenzie di Tutela della Salute – ATS.

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Riva Acciaio: l’esperienza del laboratorio di Lesegno

Nato negli anni ’90, il centro di Ricerca e Sviluppo di Lesegno è oggi uno dei cardini del successo di Riva Acciaio nel comparto siderurgico.

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Riva Acciaio: leader nell’innovazione siderurgica

In Italia l’industria dell’acciaio rappresenta un settore strategico per l’economia nazionale. Oltre ad essere una base solida per il sistema manifatturiero, risulta fondamentale per numerosi comparti, come ad esempio quello delle costruzioni. L’acciaio oggi è ancora una risorsa fondamentale e di conseguenza è importante che le realtà nazionali investano nella ricerca. Lo sa bene Riva Acciaio, che fin dagli anni ’90 si è dotata di un centro R&S dedicato all’innovazione tecnologica. Negli anni il laboratorio, ubicato nello stabilimento di Lesegno, in provincia di Cuneo, è diventato un punto di riferimento a livello nazionale. È l’unico nel Paese, ad esempio, ad essere in possesso di strumentazioni come il Gleeble 3800, un sistema che permette di simulare tutte le fasi di lavorazione partendo da colate di acciaio sperimentali. Ma il ruolo del Centro non si limita al miglioramento della qualità dei prodotti e delle fasi produttive: grazie ad esso, Riva Acciaio è infatti riuscita a creare una rete di collaborazioni a livello nazionale ed europeo, uscendo dal contesto prettamente aziendale.

Riva Acciaio: la ricerca oltre la produzione

Una delle particolarità del laboratorio R&S di Riva Acciaio, come ha ben spiegato Renzo Valentini, docente di Metallurgia dell’Università di Pisa, è stata la capacità di portare avanti le sue attività su due binari. Da un lato la fabbrica in senso stretto e la produzione. Dall’altro, il coinvolgimento di attori e realtà oltre i confini aziendali. È su questa linea che fin dalla sua nascita il Centro di Lesegno ha deciso di coinvolgere gli istituti universitari più importanti del Paese: Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia, e la Scuola Superiore Sant’Anna, per citare alcuni esempi. Ma Riva Acciaio è andata oltre: grazie al laboratorio è riuscita a coinvolgere anche realtà spagnole, francesi e tedesche. Una scelta che ha permesso all’azienda di prendere parte a progetti di ricerca sia nazionale che europei e di affermarsi come punto di riferimento a livello internazionale.

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Eccellenze italiane: il percorso di Riva Acciaio alla ricerca della qualità

Dalle certificazioni al laboratorio R&S di Lesegno: la qualità come principio guida delle attività di Riva Acciaio.

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Riva Acciaio: il Sistema di Gestione della Qualità

Era il 1954 quando i fratelli Emilio e Adriano Riva ebbero l’idea di puntare sul settore siderurgico, in forte espansione grazie alla ripresa economica post conflitto mondiale. Nacque così Riva Acciaio: da un singolo stabilimento ubicato a Caronno Pertusella, oggi il leader italiano può contare su un totale di 5 impianti e circa 1.000 dipendenti. L’azienda è riuscita in quasi 70 anni di attività a migliorare costantemente produzione e servizi offerti, arrivando a competere anche sui mercati internazionali contro i colossi stranieri. Uno degli elementi fondanti del successo l’impegno nella ricerca e il continuo miglioramento dei processi. Una politica che si esprime soprattutto grazie al Sistema di Gestione della Qualità certificato in base alle norme UNI EN ISO 9001 e IATF 16949. Un Sistema che ha consentito a Riva Acciaio di sfruttare le risorse in maniera sempre più efficace e di concentrarsi sulle esigenze di tutti gli stakeholder.

Riva Acciaio: il ruolo del Centro di Lesegno

La Politica per la Qualità promossa da Riva Acciaio si focalizza su alcuni obiettivi fondamentali. Si va dalla valorizzazione dei dipendenti, coinvolti e informati della rilevanza e dell’importanza della propria attività, al monitoraggio costante dei risultati ottenuti grazie al Sistema di Gestione Aziendale adottato. Principi e valori che consentono all’azienda di sviluppare nuovi prodotti e processi in linea con le aspettative dei mercati. Nello stabilimento di Lesegno, in provincia di Cuneo, si trova uno dei simboli concreti della strategia portata avanti dalla creatura dei fratelli Riva. Un Centro di Ricerca e Sviluppo nato nel 2003 che in breve tempo ha consentito a Riva Acciaio, oltre ad incrementare e migliorare processi produttivi e qualità dei prodotti, a creare importanti relazioni con istituti di ricerca ed università sia italiani che europei.

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Cerveno, al via il progetto per il restauro delle Capèle: il contributo di Riva Acciaio

Qualità, innovazione, ma anche tutela dell’ambiente e valorizzazione dei territori in cui è presente: Riva Accaio, leader italiano del siderurgico, ha risposto prontamente all’appello per contribuire ai restauri delle Capèle di Cerveno, simbolo storico e culturale di Brescia.

Riva Acciaio società

Riva Acciaio al fianco del territorio bresciano

Il successo di Riva Acciaio non si basa solo sui risultati, ma anche sulla vicinanza al territorio bresciano: l’innovazione e la ricerca della qualità in campo siderurgico si uniscono al profondo radicamento nel territorio e a iniziative di solidarietà per valorizzarlo. Così l’azienda fondata da Emilio e Adriano Riva ha deciso di partecipare al finanziamento per il restauro delle Capèle di Cerveno (BS), una testimonianza importante di arte sacra settecentesca. La sinergia tra Riva Acciaio e il Parroco di Cerveno Don Giuseppe Franzoni è stata supportata dal Sindaco Marzia Romano. In quest’area l’azienda siderurgica è attiva da decenni grazie a uno stabilimento ad alta specializzazione. L’interesse di Gruppo Riva per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico italiano è testimoniato dal finanziamento delle Capèle, un’opera caratterizzata da 14 stazioni di intaglio ligneo del Settecento, ad opera di Beniamino Simoni. Il progetto si colloca in una più ampia operazione di recupero portata avanti dalla parrocchia del Paese che ha aderito al bando Innovacultura della Regione Lombardia.

La donazione di Riva Acciaio: perché è importante restaurare la Capèle di Cerveno

La conservazione delle sculture lignee prevede il consolidamento del legno tarlato, la fermatura dei distacchi della policromia e le successive operazioni di pulitura. Si tratta di un processo che richiede maestria e precisione. I restauri riguarderanno in particolare la sesta e la nona Capèle, intitolate “La Veronica asciuga il volto di Gesù” e “Gesù cade per la terza volta”. Si tratta di opere uniche nel loro genere. In progetto c’è anche la candidatura a sito del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Anche per questo motivo Riva Accaio ha appoggiato in toto il progetto, in modo da finanziare un restauro di grande rilevanza per il territorio e per la cultura nazionale. Diverse aziende hanno risposto alla chiamata: Riva Acciaio in particolare ha contribuito con una donazione che permetterà di procedere con il restauro, un gesto di vicinanza tra l’azienda siderurgica e il territorio bresciano. In quest’area va ricordato che è presente uno stabilimento proprio a Cerveno, avviato agli inizi degli anni ’80 e altamente specializzato.

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Qualità, innovazione e sicurezza: gli standard elevati di Riva Acciaio

Nata nel 1954, Riva Acciaio si è specializzata storicamente nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico arrivando, in oltre sessanta anni di attività, a lavorare nei principali Paesi europei.

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Riva Acciaio: sessanta anni di attività tra ricerca, innovazione e leadership di prodotto

Leader in Italia nel settore siderurgico, Riva Acciaio nasce in seno al Gruppo Riva nel 1954: l’azienda è oggi attiva sia in Italia che all’estero e annovera circa 1000 dipendenti, dislocati nei cinque stabilimenti di Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS). Già dai primi anni di attività, Riva Acciaio si è contraddistinta per gli investimenti in ricerca, innovazione e sviluppo tecnologico nell’ottica di realizzare prodotti e servizi sempre più all’avanguardia. In questa prospettiva da diversi anni è stato introdotto un Sistema di Gestione della Qualità in modo da poter soddisfare pienamente le esigenze produttive oltre alle aspettative della clientela e di tutte le parti interessate: basato sulle norme UNI EN ISO 19001 e IATF 16949, è in grado di fornire con regolarità, grazie a un costante monitoraggio e al continuo miglioramento dei processi, prodotti che rispettino le caratteristiche richieste e gli standard requisiti. I valori e i principi fondamentali promulgati da Riva Acciaio sono inclusi nel Codice Etico, finalizzato a ispirare, anche al di là di quanto previsto dalle norme di legge, le condotte e il comportamento di quanti operano all’interno e all’esterno dell’organizzazione aziendale: in particolare i dipendenti, i consulenti, gli agenti, i partner commerciali, i clienti e gli azionisti.

Riva Acciaio: l’eccellenza dello stabilimento di Lesegno

Il continuo miglioramento dei processi interni ed esterni, unitamente al loro costante monitoraggio, ha permesso a Riva Acciaio di affermarsi anche sui mercati internazionali, facendosi conoscere in virtù del forte impegno sul fronte dell’innovazione. Proprio nell’ottica di proseguire in questo percorso, l’azienda all’inizio degli anni 2000 ha avviato un laboratorio all’avanguardia a Lesegno, in provincia di Cuneo: un Centro di Ricerca avanzato che annovera rilevanti collaborazioni con realtà ed enti di primo piano tra cui il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa. In oltre sessanta anni di attività Riva Acciaio è arrivata a ricoprire una posizione di primo piano all’interno del settore siderurgico, contribuendo con le sue efficaci intuizioni anche alla sua evoluzione. Ha sviluppato diverse tecniche di produzione innovative, come ad esempio l’introduzione della colata continua curva di cui può ritenersi pioniera. Racchiudendo in sé le attività e la vision caratteristica di Gruppo Riva, Riva Acciaio è oggi una delle primarie realtà siderurgiche del Paese configurandosi inoltre come polo di ricerca e produzione fondamentale per il territorio.

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Riva Acciaio: le barre a caldo del leader europeo della siderurgia

Come divisione italiana del Gruppo Riva, Riva Acciaio è una delle aziende leader nel settore siderurgico europeo con diversi stabilimenti presenti nel Nord del Paese.

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Barre a caldo: la linea di Riva Acciaio

Controllata di Riva Forni Elettrici, Riva Acciaio è presente nel settore della siderurgia dalla metà degli anni ’50. Nata da un’idea dei fratelli Emilio e Adriano, dal primo sito industriale di Caronno Pertusella l’azienda negli anni si è ampliata fino a diventare proprietaria degli stabilimenti di Malegno, Cerveno, Sellero e Lesegno. Quest’ultimo ospita anche il laboratorio di Ricerca e Sviluppo, che dall’inizio degli anni 2000rappresenta non solo il cuore tecnologico dell’azienda ma anche la continua attenzione verso le innovazioni tecnologiche applicabili alla siderurgia. La linea di barre tonde a caldo, o semplicemente barre tonde, è uno dei risultati di questa impostazione. La loro realizzazione avviene attraverso la laminazione a caldo di billette e blumi di colata continua e vengono impiegate per realizzare ingranaggi, alberi, trasmissioni, mozzi e, in generale, per componenti estremamente resistenti. Esistono poi le barre quadre, che si differenziano per la presenza di una sezione quadrata con spigolo vivo o raggiato, e infine quelle piatte, con una sezione rettangolare con spigolo vivo o smussato: entrambe le tipologie fornite da Riva Acciaio vengono utilizzate per produrre componenti per l’impiantistica industriale o le macchine utensili.

Le origini e l’espansione di Riva Acciaio

Prima di fondare Riva Acciaio, i fratelli Riva possedevano la "Riva & C.", specializzata nel commercio di rottami. È il 1957 quando, in provincia di Varese, nasce lo stabilimento di Caronno Pertusella, primo impianto di produzione diretta. Dopo 4 anni arriva la svolta che ha segnato il successo italiano e internazionale: grazie alla collaborazione con la Danieli, azienda di impiantistica, viene infatti installato il primo impianto di colata continua. La nuova tecnologia risulta talmente efficiente da raddoppiare la produzione in poco tempo. Il successo porta alla prima delle numerose acquisizioni: viene infatti rilevato l’impianto di Lesegno. Pochi anni più tardi, mentre Adriano Riva fonda in Canada la Associated Steel Industries, Emilio travalica i confini nazionali realizzando l’acquisizione di Iton Seine (Francia) e di Siderurgica Servillana (Spagna). Fino agli anni ’90 l’azienda continua nella sua opera di espansione in Italia e in Europa, rilevando impianti come le Officine e Fonderie Galtarossa a Verona e il laminatoio n. 3 di Charleroi-Marcinelle in Belgio. Oggi Riva Acciaio è controllata dalla "Riva Forni Elettrici" e concentra le attività italiane del Gruppo Riva.

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Riva Acciaio, le origini del leader italiano della siderurgia

Riva Acciaio è il ramo italiano del Gruppo Riva, che nasce con lo stabilimento di Caronno Pertusella nel 1954 grazie all’esperienza di Emilio Riva.

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Dalla fondazione alla prima colata continua: i successi di Riva Acciaio

Nato negli anni ’20 a Milano, fin da ragazzo Emilio Riva lavora nel settore della siderurgia collaborando con diverse aziende del territorio. Nel 1954 decide di mettersi in proprio, fondando con il fratello Adriano la Riva & C., specializzata nel commercio di rottami ferrosi: è il primo passo verso Riva Acciaio. Dopo due anni i due fratelli aprono a Caronno Pertusella, in provincia di Varese, il primo stabilimento dedicato alla produzione diretta dell’acciaio: l’anno successivo, il 7 marzo, il sito viene inaugurato con la prima colata. A Caronno, dopo una prima fase, sono stati messi in servizio 5 forni elettrici con una produzione giornaliera di circa 600 tonnellate. Il 1961 è l’anno che segnerà la storia dell’azienda: Emilio Riva incontra Renzo Colombo, ingegnere che collaborerà con l’azienda ad installare nello stabilimento il primo impianto in Italia a colata continua curva. Il risultato dell’innovazione tecnologica è che nel 1970 Riva Acciaio registra una crescita di produzione dando inizio al successo internazionale.

I nuovi stabilimenti di Riva Acciaio e l’ingresso nei mercati esteri

Poco dopo l’introduzione della colata continua, Riva Acciaio rileva un impianto a Lesegno, in provincia di Cuneo, colpito dalla crisi che investe il settore nel 1964. Il primo approccio con l’estero avviene nel 1971 per rilevare la spagnola Siderurgica Sevillana. Nel 1974 Adriano Riva sbarca in Canada, a Montreal, dove fonda la Associated Steel Industries, azienda specializzata nel recupero del rottame automobilistico. Due anni più tardi Emilio Riva acquisisce la francese Iton Seine. Grazie ai due fratelli, la produzione italiana d’acciaio supera quella dei maggiori concorrenti europei: nel 1978 l’azienda arriva addirittura nel mercato cinese, che fino a quel momento per l’acciaio si era rivolta esclusivamente al Giappone. Si susseguono poi altre acquisizioni in Italia (Officine e Fonderie Galtarossa a Verona, lo stabilimento di Cerveno in provincia di Brescia) e all’estero (Belgio e Germania). Oggi Riva Acciaio, controllata dalla capogruppo Riva Forni Elettrici, rappresenta il ramo italiano del Gruppo e possiede 5 stabilimenti, tutti situati nel Nord del Paese.

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Riva Acciaio, oltre 60 anni di eccellenza nel settore siderurgico

Innovazione, attenzione verso i dipendenti, tecnologie avanzate per una produzione di qualità: sono le caratteristiche che hanno portato Riva Acciaio a guadagnarsi la leadership in Italia nel settore siderurgico, spingendo l’azienda fino alla conquista dell’Europa.

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Riva Acciaio: più di 60 anni di innovazione e produzioni di qualità

Con oltre 60 anni di esperienza, Riva Acciaio è leader italiano nel settore della produzione siderurgica. Fondata nel 1954 all’interno di Gruppo Riva, nasce dall’iniziativa dei fratelli Emilio e Adriano Riva. Gestita dalla capogruppo Riva Forni Elettrici, oggi Riva Acciaio dà lavoro a circa mille dipendenti e possiede 5 stabilimenti: quello di Caronno Pertusella (VA), quello di Lesegno (CN), quello di Sellero, quello di Malegno e quello di Cerveno in Valle Camonica (BS). La produzione è destinata sia al mercato italiano che a quello europeo. L’azienda è specializzata nella realizzazione di prodotti lunghi e negli acciai di alta qualità. Tra i primi in Italia ad utilizzare nei suoi impianti la colata continua curva, ha da sempre investito in particolare nella ricerca e nello sviluppo. Possiede, infatti, un laboratorio all’avanguardia che ha permesso lo sviluppo di collaborazioni importanti con l’Università di Pisa, il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano.

Riva Acciaio: le certificazioni

Tutte le attività di Riva Acciaio sono certificate secondo le norme UNI EN ISO 9001. Lo stabilimento di Malegno in particolare, con il reparto di lavorazioni a freddo annesso allo stabilimento di Cerveno, ha ottenuto certificazione IATF16949, che abilita il rifornimento del mercato automobilistico. Per Riva Acciaio è fondamentale mantenere un contatto diretto con gli stakeholder, che rimangono sempre al centro delle politiche aziendali grazie ai sistemi di gestione, ad un accurato monitoraggio e allo sviluppo dei processi. Gli stabilimenti aziendali sono certificati secondo UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001 e BS OHSAS 18001 (futura UNI ISO 45001) per ottenere un costante miglioramento delle performance. Sono inoltre periodicamente sottoposti a verifiche da parte di enti terzi ed indipendenti, che si accertano della conformità della gestione degli impianti industriali. Gli stabilimenti di Lesegno, Caronno e Cerveno applicano le BAT (Best Available Techniques) e operano secondo l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA). Lo stabilimento di Malegno segue invece l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

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