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Dalla prima colata agli impianti di riciclo: l’evoluzione di Riva Acciaio

Riva Acciaio, storica azienda siderurgica italiana, nasce negli anni ’50 come operatore nel recupero di rottami ferrosi. Nel 1980 è tra i principali operatori siderurgici europei, con oltre 1,1 milioni di tonnellate di acciaio prodotto. Oggi prosegue la sua evoluzione in chiave sostenibile.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: dalla raccolta di rottami alla prima colata continua curva a tre linee

Riva Acciaio è il nucleo storico di Gruppo Riva, fondato nei primi anni ’50 da Emilio Riva e suo fratello Adriano sotto il nome di Riva & C. s.a.s. I due imprenditori visionari colsero le opportunità offerte dal settore siderurgico nell’Italia del dopoguerra, pronta a risollevarsi e a intraprendere la famosa crescita economica nota come “miracolo economico”.  Avviata seguendo il modello della raccolta e della vendita di rottami ferrosi, l’azienda fece un importante salto di qualità nel 1956 costruendo un moderno stabilimento a Caronno Pertusella. Dotato di un forno elettrico ad arco con capacità superiore alla media dell’epoca, lo stabilimento divenne presto rinomato per la sua innovazione e la sua produttività. Grazie a investimenti strategici, la produzione continuò ad aumentare enormemente, passando da 30mila tonnellate nel 1957 a 190mila tonnellate nel 1962, rispondendo all’impetuoso sviluppo del Paese. Nel 1964 un’altra importante innovazione porta Riva Acciaio, e l’intero comparto siderurgico italiano, a vivere un momento di profonda trasformazione: l’introduzione della prima colata continua curva a tre linee. Questa permise di abbandonare i lingotti di piccole dimensioni e di produrre le billette direttamente dall’acciaio liquido, con una migliore resa del ciclo produttivo e costi notevolmente ridotti.

Riva Acciaio: la crescita internazionale e l’affermazione della sostenibilità come valore fondamentale

Negli anni ’60 Riva Acciaio si trova di fronte a una concorrenza sempre più agguerrita, sia a livello nazionale che internazionale. Per affrontare questa sfida, l’azienda avvia un significativo piano di acquisizioni, che inizia con il rilevamento delle Acciaierie e Ferriere del Tanaro a Lesegno nel 1966. Grazie a queste operazioni, riesce a triplicare la propria produzione d’acciaio verso la fine del decennio, raggiungendo 300.000 tonnellate annue. Negli anni ’70, nonostante la crisi petrolifera e la concorrenza di importazioni a basso costo da Paesi come la Corea del Sud e il Brasile, Riva Acciaio continua a investire, acquisendo la Siderúrgica Sevillana in Spagna ed espandendosi in Canada con la costituzione della Associated Steel Industries. La strategia internazionale prosegue con l’ingresso nel mercato francese e la vendita diretta in Cina, consolidando la posizione dell’azienda come leader del settore. Entro il 1980 l’azienda si posiziona tra i principali operatori europei, superando 1,1 milioni di tonnellate di produzione. L’espansione continua negli anni ’90 con acquisizioni in Belgio e Germania, elevando ulteriormente il profilo del Gruppo. Nel 2023 Riva Acciaio dà dimostrazione del suo impegno verso la sostenibilità con l’acquisizione di nuovi siti per il riciclo del metallo, riaffermando il rispetto dell’ambiente come uno dei suoi valori fondamentali.

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La politica ambientale di Riva Acciaio tra Best available techniques e innovazione

La vocazione sostenibile di Riva Acciaio è confermata non solo dalle certificazioni ottenute, ma anche dal continuo impegno dell’azienda nell’adottare le innovazioni e le tecniche produttive che maggiormente contribuiscono ad abbattere le emissioni.

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Riva Acciaio: un impegno costante per l’ambiente

Riva Acciaio, società leader nel settore siderurgico, adotta un approccio proattivo e consapevole verso la sostenibilità ambientale, sviluppando una solida politica ambientale applicabile a tutti i propri stabilimenti, con l’obiettivo di minimizzare l’impatto delle proprie attività produttive. La società si allinea già dal 2007 alle “migliori tecniche disponibili” (BAT) definite dalle normative europee, impegnandosi costantemente a migliorare le proprie tecniche produttive in base agli sviluppi scientifici e tecnologici. Non a caso, ha ricevuto diverse certificazioni ambientali, come la UNI EN ISO 14001, che ne sanciscono l’impegno nel garantire un miglioramento continuo delle performance di sostenibilità. Grazie a un sistema di gestione certificato, monitora tutte le fonti emissive, attuando programmi di riduzione delle emissioni e dei rifiuti e promuovendo l’uso efficiente delle risorse energetiche. Riva Acciaio collabora, inoltre, attivamente con le autorità locali e gli enti di certificazione per garantire il rispetto delle normative vigenti, come l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) e l’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA). Questi documenti, ottenuti a seguito di rigorosi controlli, confermano l’impegno della società nell’operare in conformità con standard ambientali di eccellenza.

I pilastri della politica ambientale di Riva Acciaio

Attraverso un approccio sistematico e documentato, Riva Acciaio ha definito obiettivi di sostenibilità chiaramente delineati, tra cui la riduzione dell’uso di risorse non rinnovabili, il miglioramento dell’efficienza energetica e la minimizzazione delle emissioni di CO2: traguardi che vengono continuamente monitorati e periodicamente rivisti per garantire che la società si attenga agli standard internazionali e alle aspettative degli stakeholder. La formazione periodica e la sensibilizzazione del personale sono ulteriori strumenti fondamentali attraverso cui la società promuove una cultura aziendale orientata alla sostenibilità.

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Riva Acciaio: un modello di qualità, innovazione e sostenibilità nella siderurgia europea

Riva Acciaio sta contribuendo da 70 anni a scrivere la storia della siderurgia italiana ed europea, promuovendo l’innovazione del settore e portando a livelli sempre più alti i suoi standard qualitativi.

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70 anni di leadership siderurgica: il percorso di Riva Acciaio

Riva Acciaio è una delle principali realtà nel panorama siderurgico europeo e il primo operatore in Italia. Fondata nel 1954 da Emilio Riva, ha consolidato la sua posizione grazie alla specializzazione nella produzione di prodotti lunghi attraverso l’uso di acciaierie ad arco elettrico, una tecnologia che ha permesso di combinare efficienza produttiva e sostenibilità ambientale. Riva Acciaio fa parte di Riva Forni Elettrici, attualmente guidata dal Presidente Claudio Riva. Riva Forni Elettrici impiega più di 5.500 persone e ha un forte focus sulla valorizzazione dei giovani talenti, con un’alta percentuale di diplomati e laureati nel suo team. Ad oggi, la società ha espanso la sua presenza oltre i confini italiani, con stabilimenti operativi in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada.

I pilastri di Riva Acciaio: qualità e sostenibilità

Una delle ragioni del successo internazionale di Riva Acciaio sta nella sua politica di costante miglioramento delle operazioni produttive, con un’attenzione particolare alla sicurezza sul lavoro e alla sostenibilità ambientale. La sostenibilità è infatti uno dei pilastri della strategia della società, che si avvale principalmente di acciaierie ad arco elettrico per ridurre le emissioni e ottimizzare il consumo di energia, emergendo come un modello di riferimento nell’ambito della siderurgia sostenibile in Europa. Riva Acciaio è inoltre nota per la sua capacità di produrre materiali per settori quali l’automotive e la meccanica di precisione, che richiedono acciai dalle proprietà estremamente particolari che la società realizza attraverso numerose lavorazioni.

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Riva Acciaio: innovazione ed eccellenza nella siderurgia italiana

Riva Acciaio è una delle realtà più significative del panorama siderurgico italiano e raggruppa le attività di Gruppo Riva, uno dei principali operatori europei nel settore dell’acciaio.

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Riva Acciaio: 70 anni di eccellenza e innovazione

Fondato nel 1954 da Emilio Riva, pioniere della siderurgia europea del dopoguerra, il Gruppo ha costruito la sua fortuna sulla realizzazione di prodotti “lunghi” di alta qualità, utilizzando acciaierie ad arco elettrico. Riva Acciaio ha consolidato la sua leadership grazie a elevati standard produttivi e a una costante strategia di crescita e investimenti. Presieduta da Claudio Riva da giugno 2014, l’azienda opera con un capitale interamente privato e impiega oltre 5.500 dipendenti. La sua presenza è ben radicata in Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada. Riva Acciaio mantiene una quota di mercato significativa nei prodotti “lunghi”, confermando la sua posizione di leadership in questo importante segmento. La produzione include trafilati, pelati e rettificati, derivati dall’ulteriore lavorazione a freddo dei laminati, rispondendo alle esigenze di comparti merceologici come la meccanica, l’automotive e il movimento terra, che richiedono standard qualitativi particolarmente elevati.

Riva Acciaio: tecnologia e ricerca

Uno dei punti di forza di Riva Acciaio è il suo impegno continuo nell’innovazione tecnologica. L’azienda è stata la prima in Italia a introdurre la colata continua curva a tre linee, un’importante innovazione siderurgica che ha segnato un passo avanti significativo nel settore. L’azienda, inoltre, investe annualmente in programmi di miglioramento qualitativo dei prodotti e dei processi, sicurezza negli stabilimenti e compatibilità ambientale della produzione. L’avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo, situato nello stabilimento di Lesegno (CN), è dotato di sofisticate apparecchiature come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800” e rappresenta il cuore tecnologico del Gruppo. Questo laboratorio ha stretto numerosi accordi di collaborazione con importanti centri universitari e di ricerca, tra cui il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa, dimostrando l’impegno di Riva Acciaio nel promuovere l’innovazione e la ricerca nel settore siderurgico. La strategia aziendale si basa su una visione a lungo termine che mira a rafforzare la sua posizione di leader nel mercato internazionale dell’acciaio. Gli investimenti continui nella ricerca e nello sviluppo tecnologico, unitamente alla formazione e alla valorizzazione del personale, sono gli elementi chiave che consentono al Gruppo di mantenere alti standard qualitativi e di soddisfare le crescenti esigenze del mercato.

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Riva Acciaio, le tecnologie innovative impiegate negli stabilimenti di Cerveno e Sellero

Cerveno e Sellero, stabilimenti siderurgici di Riva Acciaio nella Val Camonica, si distinguono per la varietà e l’elevata qualità delle lavorazioni, rappresentando delle vere e proprie eccellenze di settore in Italia.

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Lo stabilimento di Riva Acciaio a Cerveno: lavorazioni e procedure

Lo stabilimento di Cerveno, costruito all’inizio degli anni ’80 e acquisito da Riva Acciaio nel 1983, rappresenta un esempio di eccellenza nella produzione di laminati lunghi di qualità. Grazie ai numerosi investimenti effettuati nel corso dei decenni, lo stabilimento ha incrementato sia la capacità produttiva sia la specializzazione nel settore. Cerveno si distingue oggi per la produzione di tondi, quadri, billette e piatti, prodotti dai molteplici utilizzi in diversi settori industriali. Molte le lavorazioni ad alta complessità, tra cui lo stampaggio, la trafilatura, la pelatura e la rettifica. Cuore e orgoglio dello stabilimento è il grande laminatoio, che impiega circa 140 dipendenti. Si tratta di un sofisticato macchinario dotato di un forno di riscaldo in grado di trattare 85 tonnellate di acciaio all’ora, un treno sbozzatore a trio e un treno continuo a 13 gabbie di cui due calibratrici. Il laminatoio è dotato di una placca di raffreddamento e un impianto di confezionamento, assicurando il rispetto delle tolleranze dimensionali attraverso un sofisticato misuratore di profili. Cerveno vanta anche un reparto di collaudo attrezzato con linee di raddrizzatura taglio a freddo e sabbiatura. Questi impianti permettono di condurre controlli e collaudi non distruttivi, che vengono messi in atto attraverso verifiche superficiali e controlli a ultrasuoni: una prova lampante, dunque, della leadership di Riva Acciaio nell’innovazione tecnologica.

Gli investimenti di Riva Acciaio a Sellero e l’eccellenza del reparto torneria cilindri

Anche lo stabilimento di Sellero, costruito alla fine degli anni ’60 e acquisito da Riva Acciaio nel 1995, spicca per la quantità di lavorazioni e impianti tecnologici impiegati. Con i suoi circa 140 dipendenti, la struttura è specializzata nella produzione di laminati a caldo in acciaio, offrendo una vasta gamma di profili tra cui HEA, HEB, UPN, IPE, IPN, piatti, tondi e billette. Attraverso investimenti strategici ben pianificati, Riva Acciaio ha raddoppiato la capacità produttiva dello stabilimento. Anche Sellero è dotato di un laminatoio, che presenta un forno di riscaldo a spinta da 80 tonnellate all’ora, treni sbozzatori e finitori di alta precisione e linee di taglio a freddo e a misura. Un’altra eccellenza dello stabilimento è il reparto torneria cilindri, dedicato alla lavorazione meccanica e ai trattamenti termici dei cilindri di laminazione e dei prodotti laminati. Qui, le lavorazioni spaziano dalla smerigliatura alla fresatura, fino alla rettificatura, con trattamenti termici effettuati tramite forni a campana e a carro. Il laboratorio interno è attrezzato per eseguire prove tecnologiche sui prodotti realizzati, assicurando che soddisfino i rigorosi standard qualitativi richiesti dal mercato.

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L’eccellenza metallurgica di Riva Acciaio: gli stabilimenti di Malegno e Cerveno

Riva Acciaio possiede tre stabilimenti in Valle Camonica che si distinguono per la lunga tradizione metallurgica e la qualità dei prodotti: i siti di Malegno, Cerveno e Sellero. Il primo, il più antico, si occupa della produzione di tondi quadri e piatti a freddo, mentre il secondo è specializzato nei laminati lunghi di alta qualità.

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Riva Acciaio: lo stabilimento di Malegno

L’impianto di Malegno, il più antico dei tre stabilimenti di Riva Acciaio in Valle Camonica, ha una lunga storia legata alla tradizione metallurgica del territorio. Costruito negli anni ’30 come Società Elettrosiderurgica di Valle Camonica, è diventato di proprietà completa di Riva Acciaio negli anni ’90. Qui lavorano circa 70 dipendenti che si occupano della produzione di tondo trafilato, pelato e rettificato in acciai per cementazione e bonifica, oltre a trafilati quadri e piatti in acciai da costruzione. Con prodotti destinati a vari settori, compreso l’automotive, lo stabilimento è certificato per la qualità, l’ambiente, la salute e la sicurezza sul lavoro. Le diverse aree di lavorazione e il laboratorio interno dotato di strumentazioni avanzate permettono di garantire elevati standard qualitativi e di effettuare controlli accurati sui prodotti finiti.

Riva Acciaio: lo stabilimento di Cerveno

Lo stabilimento di Cerveno, acquisito da Riva Acciaio negli anni ’80, è stato oggetto di numerosi investimenti che hanno contribuito ad aumentare la capacità produttiva e la specializzazione nella produzione di laminati lunghi di qualità. Utilizzati principalmente per industrie come stampaggio, trafilatura e pelatura, i prodotti realizzati a Cerveno vengono usati anche nel settore trattoristico e automobilistico. Il laminatoio, che impiega circa 140 dipendenti, è dotato di moderne strutture come forni, treni sbozzatori e impianti di laminazione che permettono di controllare le tolleranze dimensionali in linea. Il reparto collaudo è attrezzato con diverse linee di raddrizzatura e trattamento termico per garantire la qualità dei prodotti. Inoltre, su richiesta dei clienti, vengono effettuati controlli non distruttivi per verificare la conformità dei materiali. Con attrezzature all’avanguardia e personale altamente specializzato, lo stabilimento di Cerveno è un punto di riferimento nel settore dei laminati lunghi di alta qualità.

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Riva Acciaio, l’eccellenza dello stabilimento di Malegno nel settore automotive

Acquisito da Riva Acciaio negli anni ’90, lo stabilimento di Malegno rappresenta un esempio di innovazione nel settore siderurgico: i continui investimenti nelle nuove tecnologie e l’implementazione dell’automazione hanno permesso al Gruppo di ridurre al minimo le emissioni inquinanti e i rischi per la sicurezza, aumentando invece l’efficienza e la qualità dei prodotti.

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Riva Acciaio, i processi produttivi dello stabilimento di Malegno

Prima di essere acquisito da Riva Acciaio, lo stabilimento di Malegno era già rinomato per la qualità dei suoi prodotti: oggi, rappresenta uno dei perni della produzione di Gruppo Riva in Italia, nonché una realtà all’avanguardia tecnologica nel panorama della siderurgia nel Paese. Insieme agli stabilimenti di Cerveno e Sellero, costituisce il cosiddetto “triangolo” di Riva Acciaio nella Val Camonica. Mentre i primi due sono rinomati nelle lavorazioni “a caldo”, ossia la lavorazione del metallo sotto temperature elevatissime, Malegno è specializzato in quelle definite “a freddo”, dunque a temperature normali. Queste ultime lavorazioni sono essenziali per dare ai prodotti siderurgici precedentemente modellati la necessaria finitura e precisione. Non a caso, gli acciai lavorati a Malegno sono richiestissimi dall’industria automobilistica. La trafilatura, la pelatura e la rettifica sono solo alcune delle operazioni in cui lo stabilimento di Malegno eccelle, realizzando prodotti noti per la superficie uniforme e le ottime caratteristiche meccaniche.

Riva Acciaio, l’eccellenza di Malegno nell’innovazione sostenibile

Lo stabilimento di Malegno non avrebbe raggiunto standard di qualità così elevati se non fosse stato oggetto di continui investimenti e migliorie da parte di Riva Acciaio, volti a implementare le più moderne e avanzate tecniche di produzione nel settore siderurgico. Tra le caratteristiche più rilevanti dell’impianto vi è la quasi totale automazione dei processi produttivi, che ha permesso non solo di aumentare la produttività, ma anche di ridurre i rischi per gli 88 specialisti che vi sono impiegati. Nello stabilimento sono presenti anche un laboratorio, che consente di effettuare analisi e prove tecnologiche sui prodotti, e un apparecchio a corrente di Foucault, in grado di rilevare difetti anche minimi sulla superficie dei metalli. L’eccellenza di Malegno è confermata dal conseguimento e rinnovo delle certificazioni, tra cui la UNI EN ISO 9001, che attesta la conformità ai sistemi di gestione della qualità, la IATF 16949, specifica per i sistemi di gestione della qualità nel settore automotive, la UNI EN ISO 14001, per il sistema di gestione ambientale, e infine UNI ISO 45001, per la gestione della salute e sicurezza sul lavoro.

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Caronno Pertusella, il primo stabilimento di Riva Acciaio: così ha fatto la storia dell’industria siderurgica

Caronno Pertusella e Malegno sono due stabilimenti storici di Riva Acciaio: uno è stato il luogo che ha visto l’esecuzione della prima colata continua a tre linee in Italia, il secondo è il primo impianto del Gruppo in Val Camonica.

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Caronno Pertusella: il primo stabilimento di Riva Acciaio

Caronno Pertusella, Comune situato nella provincia di Varese, rappresenta uno dei pilastri di Riva Acciaio. La sua storia inizia nel 1956, quando Emilio Riva intraprese la costruzione di questo stabilimento, completandola in soli sette mesi. Il 7 marzo 1957, giorno della prima colata, è ancor oggi celebrato come l’anniversario ufficiale del Gruppo Riva. Ma la vera innovazione è arrivata nel 1964, quando Caronno Pertusella ha adottato la tecnologia pionieristica della colata continua curva a tre linee. Questa innovazione ha rivoluzionato il settore siderurgico italiano, consentendo di ottenere billette direttamente dall’acciaio liquido, aumentando l’efficienza produttiva e riducendo i costi, e facendo così la fortuna di Riva Acciaio. Oggi, dopo decenni di investimenti costanti, Caronno Pertusella è divenuto uno degli stabilimenti più avanzati ed ecologicamente compatibili. È specializzato nella produzione di acciai speciali, sia al carbonio che legati. Billette e blumi da colata continua vengono prodotti in una vasta gamma di dimensioni e qualità e sono utilizzati per la realizzazione di macchine per movimento terra, nel settore minerario, nella produzione di energia e nell’industria automobilistica.

Malegno: il più antico stabilimento di Riva Acciaio in Val Camonica

Lo stabilimento di Malegno rappresenta un sito storico nello sviluppo di Riva Acciaio. Situato nella Valle Camonica, un’area con una lunga tradizione nella metallurgia, Malegno è il più antico dei tre stabilimenti del Gruppo in quella zona. Costruito negli anni ’30 con il nome di Società Elettrosiderurgica di Valle Camonica (SELVA), è controllato totalmente da Riva Acciaio a partire dagli anni ’90. Oggi, lo stabilimento di Malegno è specializzato nella produzione di tondo trafilato, pelato e rettificato in acciai per cementazione e bonifica, oltre a trafilati quadri e piatti in acciai da costruzione. I prodotti trovano applicazione in diversi settori, tra cui specialmente quello dell’automotive. Lo stabilimento ha ricevuto un grande numero di attestati: la certificazione UNI EN ISO 9001 per la gestione della qualità, l’UNI EN ISO 14001 per la gestione ambientale, l’UNI ISO 45001 per la salute e la sicurezza sul lavoro e la IATF 16949 per la fabbricazione di prodotti destinati all’ automotive.

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Il successo di Riva Acciaio tra siti produttivi, qualità e innovazione

Riva Acciaio, fondata nel 1954 e parte del Gruppo Riva, si è affermata come il principale produttore italiano di acciai di qualità. Con una produzione destinata al mercato italiano ed estero, le sue attività si svolgono negli stabilimenti di Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno nella Valle Camonica (BS).

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Riva Acciaio: oltre 60 anni di esperienza nel settore siderurgico

Con un’esperienza di oltre 60 anni nella realizzazione di prodotti lunghi e acciai di alta qualità, Riva Acciaio guarda al futuro con l’obiettivo di rimanere competitiva e allineata alle sfide ambientali del settore siderurgico. L’azienda si distingue per il suo laboratorio all’avanguardia presso Lesegno che, dotato del simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, collabora con istituzioni accademiche di prestigio come l’Università di Pisa, il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano. Gli stabilimenti di Cerveno, Malegno, Caronno e Lesegno sono certificati secondo la norma IATF 16949, il che consente al Gruppo di rifornire il mercato dell’automotive con prodotti di alta qualità. Nel frattempo, lo stabilimento di Sellero è certificato secondo la norma UNI ES ISO 9001, garantendo alti standard qualitativi. Riva Acciaio si impegna costantemente nel monitoraggio dei suoi processi produttivi al fine di mantenere gli stakeholder al centro delle politiche aziendali. Tale impegno a lungo termine è un segno tangibile della sua attenzione alla qualità e alla soddisfazione del cliente. Un elemento chiave dell’approccio aziendale è il riguardo costante verso l’innovazione e la sostenibilità.

Riva Acciaio: l’eccellenza dello stabilimento di Lesegno

Nell’ambito delle attività di Riva Acciaio, lo stabilimento di Lesegno emerge come una punta di diamante. Tale impianto, avviato nei primi anni ‘60, è rapidamente diventato un protagonista di primo piano nel settore siderurgico italiano. La sua reputazione si estende oltre i confini nazionali, confermando la sua rilevanza a livello internazionale. Le tecnologie avanzate che caratterizzano le attività del Gruppo sono garanzia di qualità del prodotto. In particolare, lo stabilimento di Lesegno si è distinto grazie all’avvio di due importanti progetti nel 2018 e nel 2020. Tali iniziative hanno ulteriormente consolidato la sua posizione di rilievo nel panorama europeo, dimostrando la capacità di Riva Acciaio di rimanere competitiva e all’avanguardia nel settore.

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La nascita di Riva Acciaio: come è diventata leader di settore

Riva Acciaio fa parte del Gruppo Riva, destinato a diventare uno dei maggiori operatori siderurgici del continente europeo.

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Riva Acciaio, la fondazione e le prime tappe dell’espansione

La nascita del Gruppo Riva può essere collocata nel 1954, anno in cui l’imprenditore Emilio Riva, collaborando con il fratello Adriano, fonda Riva Acciaio, specializzata nella raccolta di rottami destinati ai produttori di acciaio. La società si trasforma progressivamente in produttore di acciaio per diversificare e oltrepassare i limiti del settore dei rottami. Viene dunque aperto uno stabilimento all’avanguardia a Caronno Pertusella nel 1956. Tale stabilimento è dotato di un forno elettrico ad arco con una capacità di 25 tonnellate per colata, superando di gran lunga le dimensioni dei forni in Italia all’epoca. Negli anni ’60, l’industria siderurgica italiana si trova ad affrontare una crescente concorrenza internazionale, ma Riva Acciaio è in grado di tenere il passo introducendo la colata continua curva a tre linee, un’innovazione tecnologica allora completamente sconosciuta in Italia ma utilizzata in Austria. Questa tecnica permette un rapido abbattimento dei costi e un notevole efficientamento della produzione, e svolge un ruolo chiave nel garantire l’affermazione nazionale del Gruppo Riva.

L’espansione di Riva Acciaio nel mercato europeo e globale

Per competere a livello internazionale, Riva Acciaio inizia una campagna di acquisizioni mirate sia in Italia che all’estero, diventando un gruppo siderurgico internazionale a tutti gli effetti. In Canada, viene acquisita la Associated Steel Industries (ASI), società specializzata nella macinazione delle carcasse degli autoveicoli per la produzione di rottame di alta qualità. In Europa, vengono acquisite la Siderúrgica Sevillana in Spagna (1971) e l’acciaieria di Iton Seine (1976). Nel 1980, il Gruppo produceva oltre 1,1 milioni di tonnellate d’acciaio, posizionandosi tra i principali operatori europei. Nel 1978, è il primo Gruppo a vendere acciaio direttamente alla Cina. Negli anni ’80 e ’90, Gruppo Riva continua a crescere in Europa. Acquisisce impianti in Belgio, Germania e Francia, aumentando significativamente la produzione d’acciaio e consolidando la sua presenza internazionale. Nel 1996, Gruppo Riva rileva lo stabilimento di Sellero e nel 2000 acquisisce il gruppo francese SAM, segnando in modo irrevocabile l’ascesa di Riva Acciaio a protagonista del settore siderurgico dei prodotti lunghi.

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Riva Acciaio: eccellenza e leadership nell’industria siderurgica italiana

Fondata negli anni ‘50 da Emilio ed Adriano Riva, Riva Acciaio è passata dal commercio di rottami ferrosi alla produzione di acciaio di alta qualità. Attraverso una visione lungimirante e una strategia di acquisizioni, l’azienda ha raggiunto una posizione di rilievo sia in Italia sia a livello internazionale, contribuendo alla crescita e al successo dell’industria siderurgica nazionale.

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Riva Acciaio: una visione lungimirante per l’industria siderurgica italiana

Riva Acciaio è un’eccellenza nell’industria siderurgica italiana, una realtà di grande importanza che riunisce le attività del Gruppo Riva nella penisola. Fondata nel 1954 da Emilio ed Adriano Riva, rappresenta uno dei principali protagonisti europei nel settore dell’acciaio. La società è controllata dalla capogruppo Riva Forni Elettrici ed è specializzata nella produzione di prodotti lunghi e acciai di alta qualità. Grazie a oltre 60 anni di esperienza, il Gruppo ha consolidato una leadership indiscussa in questo settore, introducendo importanti innovazioni tecnologiche, tra cui la colata continua curva a tre linee, un primato assoluto in Italia, insieme ad altre significative innovazioni siderurgiche. Un elemento di grande valore per l’azienda è il suo avanzato laboratorio di ricerca e sviluppo, situato nello stabilimento di Lesegno (CN), che dispone di sofisticate apparecchiature, tra cui il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. Questo laboratorio ha stretto numerosi accordi di collaborazione con importanti centri universitari e di ricerca, come il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa. Tale sinergia tra l’azienda e le istituzioni accademiche consente di promuovere l’innovazione e lo sviluppo tecnologico nell’ambito dell’industria siderurgica. Dopo la fondazione, Riva Acciaio è cresciuta rapidamente, passando dal commercio di rottami ferrosi alla produzione di acciaio. Nel 1956, viene costruito lo stabilimento siderurgico a Caronno Pertusella, in provincia di Varese, che si distingue per la sua dimensione e per l’adozione di tecnologie all’avanguardia, come il forno elettrico ad arco. 

La crescita internazionale di Riva Acciaio

Negli anni ‘60, l’industria siderurgica italiana affronta una forte concorrenza internazionale e per rimanere competitiva, Riva Acciaio introduce la colata continua curva a tre linee, diventando la prima azienda italiana a utilizzare questa tecnologia. Nel frattempo, l’azienda inizia a espandersi sia in Italia sia all’estero attraverso acquisizioni strategiche. Nel 1966, acquisisce le Acciaierie e Ferriere del Tanaro e diventa socia di minoranza nella SEII. Alla fine degli anni ‘60, la produzione di acciaio raggiunge così le 300.000 tonnellate all’anno e l’azienda avvia l’export dei suoi prodotti sui mercati internazionali. Negli anni ‘70, nonostante la crisi petrolifera e la concorrenza estera, il Gruppo siderurgico prosegue con il piano di investimenti e si espande ulteriormente a livello internazionale. Acquisisce la Siderúrgica Sevillana in Spagna nel 1971 e nel 1974 costituisce la Associated Steel Industries (ASI) in Canada, oltre all’acquisizione dell’acciaieria di Iton Seine in Francia nel 1976. Due anni più tardi, diventa il primo operatore europeo a vendere acciaio direttamente in Cina. Alla fine degli anni ‘70, la produzione di acciaio supera 1,1 milioni di tonnellate. Negli anni ‘80, Riva Acciaio continua la propria espansione attraverso acquisizioni in Francia, Belgio e Germania. Acquisisce la maggioranza dell’ALPA (Aciéries et Laminoirs de Paris) in Francia nel 1988, mentre quattro anni più tardi rileva due impianti siderurgici a Berlino. Nel frattempo, la produzione di acciaio continua a crescere rapidamente e nel 1994 raggiunge 5,8 milioni di tonnellate, consolidando la posizione del Gruppo come uno dei principali attori dell’industria siderurgica europea.

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Riva Acciaio: i valori della realtà leader nel settore siderurgico

Riva Acciaio in oltre 60 anni di esperienza si è saputa affermare in un settore in continua evoluzione, basando il proprio operato su valori come l’innovazione, la crescita e la sostenibilità.

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Riva Acciaio: realtà leader in un settore in continua evoluzione

Fondata in seno al Gruppo Riva nel 1954 su iniziativa del pioniere della siderurgia italiana Emilio Riva, la società oggi vanta oltre 60 anni di esperienza in un settore che si è dimostrato essere in continua evoluzione ed è leader nella realizzazione di acciai lunghi di alta qualità. Riva Acciaio conta cinque stabilimenti attivi sul territorio, situati nei Comuni di Caronno Pertusella, Lesegno, Sellero, Malegno e Cerveno. I prodotti realizzati nelle acciaierie, nei laminatoi e negli impianti di lavorazione a freddo dell’azienda si rivolgono a molteplici settori, tra i quali quello dell’automotive, del metalmeccanico, dell’edilizia e delle costruzioni.

I driver di Riva Acciaio: innovazione, crescita e sostenibilità

Valore principale alla base dell’operato di Riva Acciaio, fin dalla sua fondazione, è senz’altro l’innovazione. La società è stata infatti la prima realtà italiana ad aver utilizzato la colata continua curva. Lo stabilimento di Lesegno ospita, inoltre, un avanzato centro di ricerca e sviluppo che collabora con prestigiosi centri di studio come il Politecnico di Milano e il Politecnico di Torino. La crescita è un altro dei driver strategici dell’azienda, che coinvolge nel processo di sviluppo tutti i suoi dipendenti, i quali possono contare sul sostegno di mentori con grande esperienza nel settore e sull’ausilio di una formazione mirata, comprensiva di percorsi on the job e corsi di specializzazione. La sostenibilità è, infine, una priorità assoluta. Con una produzione che si basa su materie prime riciclabili all’infinito, l’approccio di Riva Acciaio è sempre più attento all’ecosostenibilità.

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Riva Acciaio contribuisce al benessere della comunità con il progetto “Un santuario da ascoltare”

Il successo della campagna di raccolta fondi dimostra come il tema dell’inclusione e dell’accessibilità sia sempre più importante nella società di oggi. Quando ci si unisce per una buona causa, si possono ottenere risultati straordinari: la generosità delle aziende, come Riva Acciaio, e delle associazioni che hanno partecipato alla raccolta fondi, ne sono la conferma.

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Riva Acciaio partecipa alla raccolta fondi “Un santuario da ascoltare”

Il Santuario di Vicoforte, in provincia di Cuneo, si apre sempre di più alla fruizione da parte di tutti i visitatori, compresi quelli non vedenti. Grazie alla recente campagna di raccolta fondi “Un santuario da ascoltare”, promossa nell’ambito del bando “Santuari e Comunità” della Fondazione Crt e alla quale ha partecipato anche Riva Acciaio, verranno realizzati degli speciali sistemi di audio guide. Tali supporti permetteranno di seguire una narrazione evocativa, studiata appositamente con l’aiuto di esperti, in modo da rendere la visita del Santuario un’esperienza più coinvolgente e accessibile. In particolare, il progetto si è focalizzato sulle persone con disabilità visiva, cercando di offrire loro la possibilità di godere della bellezza della basilica attraverso i sensi dell’udito e dell’immaginazione.

Il contributo di Riva Acciaio a favore di inclusione e accoglienza

Non è la prima volta che Riva Acciaio contribuisce a progetti dedicati al benessere della comunità. L’azienda ha infatti partecipato attivamente a numerose iniziative portate avanti sul territorio nazionale. Un’altra nota di merito va ai volontari dell’Associazione Acli Nativitas aps, che hanno collaborato alla campagna di raccolta fondi “Un Santuario da ascoltare”. Grazie alla loro preziosa opera di sensibilizzazione e di supporto, è stato possibile raggiungere un risultato straordinario, superando di gran lunga l’obiettivo prefissato. In totale, sono stati raccolti ben 27.862 euro, una somma che testimonia l’enorme generosità e solidarietà dei cittadini e delle organizzazioni del territorio. Il rettore del Santuario, don Francesco Tarò, ha espresso la sua gratitudine a tutte le persone che hanno contribuito alla campagna di raccolta fondi, sottolineando l’importanza di queste iniziative per promuovere una cultura dell’inclusione e dell’accoglienza.

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Riva Acciaio contribuirà a rendere il Santuario di Vicoforte più fruibile ai non vedenti

Riva Acciaio figura tra i sostenitori della campagna “Un Santuario da ascoltare”, grazie alla quale sono stati raccolti fondi che permetteranno di rendere più fruibile la basilica alle persone non vedenti.

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Riva Acciaio sostiene “Un Santuario da ascoltare”: lo scopo della campagna

Riva Acciaio ha recentemente effettuato una donazione al Santuario di Vicoforte, nel corso di una raccolta fondi che si è conclusa lo scorso gennaio. La campagna, intitolata “Un Santuario da ascoltare”, faceva parte delle attività promosse nell’ambito del bando “Santuari e Comunità” dalla Fondazione Crt. L’obiettivo era di incrementare la fruibilità del Santuario. Le donazioni ricevute permetteranno infatti di realizzare un sistema di audio guide che andranno a supporto delle visite e renderanno l’esperienza accessibile anche alle persone non vedenti. Un team di esperti aiuterà a mettere a punto una narrazione quanto più evocativa possibile in modo da restituire un’immagine della bellezza della basilica.

Riva Acciaio: un gesto di generosità a favore dell’inclusione

Riva Acciaio è tra quelle aziende che supportano attivamente le comunità che ospitano i suoi stabilimenti, partecipando a diverse iniziative che vanno a beneficio della comunità. Questa volta, tramite il progetto “Un Santuario da ascoltare”, si è voluto agevolare il percorso di inclusività già iniziato da tempo dal polo spirituale vicese. La raccolta fondi, alla quale hanno partecipato anche i volontari dell’associazione Acli Nativitas aps che hanno destinato le offerte ricevute nell’anno precedente, si è conclusa con grande successo: sono stati raccolti 27.862 euro, una cifra che supera di parecchio l’obiettivo prefissato.

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Riva Acciaio, il Vescovo a Lesegno: realtà importante per tutto il territorio

Riva Acciaio è presente con il suo stabilimento a Lesegno dai primi anni ’60, affermandosi come una delle realtà più importanti della zona. Questa volta è il Vescovo di Mondovì a confermare il ruolo di rilevanza che l’azienda assume per la comunità.

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Riva Acciaio definita “realtà importante per il territorio” dal Vescovo

Riva Acciaio è “una realtà produttiva importante per tutto il territorio”: sono state queste le parole usate da Monsignor Egidio Miragoli, Vescovo della diocesi di Mondovì, un Comune della provincia di Cuneo, in visita alle acciaierie di Lesegno lo scorso dicembre. La comunità ospita uno dei siti produttivi più importanti della società, nonché il cuore tecnologico dell’azienda. Proprio nello stabilimento di Lesegno sorge infatti un laboratorio di ricerca e sviluppo all’avanguardia, nel quale sono presenti apparecchiature davvero sofisticate, come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. Qui inoltre vengono condotte attività di ricerca in collaborazione con centri universitari di eccellenza, quali il Politecnico di Milano e quello di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia, e la Scuola Superiore Sant’Anna.

Il Vescovo nello stabilimento di Riva Acciaio: il motivo della visita

Il Vescovo di Mondovì si era trovato in visita a Lesegno per celebrare la benedizione dei luoghi di lavoro in occasione del vicino Natale. Dopo aver incontrato l’Amministrazione comunale e aver officiato la funzione religiosa, il Mons. si è congratulato per la “bellissima accoglienza”, lamentando di non averla incontrata in altri Comuni della zona, dove a causa della natalità o addirittura mancata natalità, c’era parecchia gente di una certa età e pochissimi giovani. Nel pomeriggio si è poi recato nello stabilimento di Riva Acciaio per incontrare i responsabili e gli operai della fabbrica e augurare loro buone feste.

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Il Vescovo ospite nello stabilimento di Riva Acciaio a Lesegno

Il Vescovo della diocesi di Mondovì, un Comune situato nella provincia di Cuneo, è stato nel mese di dicembre a Lesegno per fare visita alla comunità del posto. Qui è stato ospitato nello stabilimento di Riva Acciaio per un incontro con i lavoratori della fabbrica.

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Il Vescovo in visita allo stabilimento di Riva Acciaio

Il mons. Egidio Miragoli, Vescovo di Mondovì, ha trascorso la mattinata nel paese di Lesegno, accolto dal Sindaco Emanuele Rizzo e dai cittadini, per celebrare insieme la messa. Una “bellissima accoglienza – ha commentato il Vescovo – cosa che purtroppo non ho visto in altri piccoli Comuni della zona. Causa la denatalità o addirittura la mancata natalità, ho visto parecchia gente di una certa età, ma ragazzi e giovani pochi o addirittura nessuno. Questo è un argomento su cui bisogna pensare e riflettere”. Ad ospitarlo nel pomeriggio è stato lo stabilimento di Riva Acciaio, dove responsabili e operai si sono riuniti per ricevere una solenne benedizione.

Il ruolo dello stabilimento di Lesegno nella realtà di Riva Acciaio

Durante la visita, mons. Miragoli ha definito Riva Acciaiouna realtà produttiva importante per tutto il territorio”. Nato negli anni ’60, lo stabilimento di Lesegno è in effetti tra i poli produttivi di maggior rilievo della società che ospita qui il suo cuore tecnologico. Attivo dall’inizio degli anni 2000, il Laboratorio di ricerca e sviluppo è dotato di apparecchiature sofisticate come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800” e collabora con centri universitari di eccellenza quali il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia, e la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. L’acciaio prodotto a Lesegno è destinato soprattutto alla costruzione di uso generale, alla bonifica, alla cementazione, ai trattamenti di tempra superficiale, ad usi particolari per impianti a pressione, alla fabbricazione di molle e all’applicazione nella trattoristica.

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Riva Acciaio: l’azienda leader a livello nazionale e internazionale

Riva Acciaio nasce in seno a Gruppo Riva nel 1954. Oggi gode di una posizione di leadership nel settore siderurgico sia sul panorama nazionale che internazionale.

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Il profilo e la storia di Riva Acciaio

Riva Acciaio è una delle principali realtà siderurgiche italiane, figlia di Gruppo Riva, primo operatore siderurgico in Italia e quinto in Europa. La società fu fondata nel 1954, in pieno Dopoguerra, dal pioniere della siderurgia italiana Emilio Riva. Da allora si è specializzata nella realizzazione di prodotti lunghi, fabbricati con acciaierie ad arco elettrico. Nel corso dei suoi 60 anni di attività e grazie agli elevati standard produttivi, è cresciuta sempre di più, espandendosi nei Paesi europei e arrivando a conquistare una posizione di leadership nel settore a livello internazionale. Da giugno 2014 è presieduta da Claudio Riva e impiega oltre 5.500 dipendenti nei suoi 21 siti produttivi. Di questi cinque sono in Italia, sette in Francia, cinque in Germania, due in Belgio, uno in Spagna e uno in Canada.

Riva Acciaio: il mercato di riferimento e il piano investimenti

Il Gruppo detiene un’importante quota di mercato nei prodotti “lunghi” (più del 10% a livello europeo (EU-28)). La società si occupa inoltre di rifornire diversi comparti merceologici, tra i quali alcuni – come la meccanica, l’automotive e il movimento terra – che necessitano di standard qualitativi davvero elevati. La produzione comprende anche trafilati, pelati e rettificati, provenienti dall’ulteriore lavorazione a freddo dei laminati. Con l’intento di migliorare gli aspetti qualitativi dei prodotti e dei processi, delle condizioni di sicurezza negli stabilimenti e della compatibilità ambientale della produzione, ogni anno Riva Acciaio realizza infine un notevole programma di investimenti

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Riva Acciaio promuove la cultura della sicurezza alla giornata studio dell’AIMRiva Acciaio

Presente alla giornata studio dell’AIM, Riva Acciaio ha partecipato all’evento dedicato al tema degli infortuni sul luogo di lavoro in ambito metallurgico.

Riva Acciaio alla giornata studio dell’AIM

Riva Acciaio ha partecipato lo scorso 28 settembre alla giornata studio “Analisi infortuni e near miss nel settore metallurgico” organizzata dall’Associazione Italiana di Metallurgia (AIM). L’evento, tenutosi presso la Sala Cav. Lav. Pier Giuseppe Beretta di Via Cefalonia 62 a Brescia, ha consentito di intavolare una profonda riflessione sugli eventi che hanno causato infortuni o che ne hanno aumentato il rischio con l’obiettivo di incentivare la cultura della sicurezza. Analizzando episodi realmente accaduti, nella giornata di studio sono stati esaminati tutti gli elementi e le possibili cause che hanno influito sull’incidente. Dai dati dell’Inail sull’attuale numero di incidenti nei luoghi di lavoro emerge la necessità di promuovere una maggiore cultura della sicurezza. La partecipazione di grandi realtà come Riva Acciaio ha quindi contribuito a mettere in luce una tematica di grande attualità ed enorme rilevanza.

Riva Acciaio: salute e sicurezza sul lavoro

Da sempre impegnata a tutelare dipendenti e collaboratori da possibili incidenti, Riva Acciaio fa della salute e della sicurezza sul lavoro due obiettivi primari e imprescindibili della sua politica aziendale. Tale impegno è stato infatti confermato anche dal Premio Sicurezza promosso dall’AIM che il Gruppo ha vinto grazie al progetto “Sicurezza in Azione” realizzato per gli anni 2018 – 2019. Tutti gli impianti produttivi dell’azienda sono dotati di sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro conformi alla specifica norma BS OHSAS 18001. Riva Acciaio si affida quindi a enti di certificazione incaricati di verificare costantemente che la gestione degli stabilimenti del Gruppo sia conforme agli standard attuali.

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Cerveno: Riva Acciaio tra i sostenitori del restauro delle cappelle

Riva Acciaio ha sottoscritto una convenzione con la parrocchia di Cerveno per l’assegnazione di un contributo finanziario volto a sostenere il restauro della Via Crucis.

Riva Acciaio: il contributo ammonta a 20mila euro

La donazione elargita da Riva Acciaio per il restauro delle cappelle del santuario cervenese della Via Crucis ha un valore di 20mila euro. Si tratta della seconda convenzione che la società sottoscrive con la parrocchia. Nel dicembre di tre anni fa, il colosso della siderurgia aveva messo a disposizione una somma simile per sostenere il borgo di Cerveno e il recupero artistico. Con questa mossa, oltre a dimostrare un grande rispetto per il patrimonio artistico della Valcamonica, il Gruppo non fa che confermare nuovamente il profondo legame che da tempo la unisce con questi luoghi. La vallata alpina ospita infatti tre degli storici stabilimenti di Riva Acciaio: le fabbriche di Sellero, Malegno e Cerveno.

Il Presidente del CdA di Riva Acciaio sulla Via Crucis: un valore inestimabile

Ancor prima che fosse sottoscritta la convenzione, il Presidente del CdA di Riva Acciaio Valerio Bisio si era congratulato con il parroco di Cerveno per “la magnificenza dell’opera cervenese e per il clima di condivisione attorno a un bene così caro alla cittadinanza locale e di inestimabile valore storico, artistico e religioso”. È stato proprio Valerio Bisio, insieme ad Andrea Martinelli (Consigliere Delegato di Riva Acciaio) e al parroco Don Giuseppe Franzoni a siglare l’accordo. Il sacerdote, promotore della campagna di restauri che nella seconda metà del 2021 ha inaugurato le cappelle VI e IX, ha ringraziato i vertici della società, esprimendo profonda gratitudine per il sostegno assicurato al recupero delle stazioni della Via Crucis e per il supporto messo a disposizione dei bisogni della comunità e del territorio. Non sono mancati i ringraziamenti anche da parte della Sindaca Marzia Romano.

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Progetti, investimenti e collaborazioni di Riva Acciaio, da oltre 60 anni nel settore siderurgico

Bisogna ripercorrere tutta la storia della siderurgia italiana dal secondo Dopoguerra per giungere all’anno di fondazione di Riva Acciaio, realtà nata nel 1954 all’interno di Gruppo Riva. Oggi leader consolidato del settore, in oltre 60 anni si è imposta in Italia e all’estero con prodotti siderurgici innovativi e di elevata qualità.

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L’esperienza di Riva Acciaio e le introduzioni nel settore siderurgico

Riva Acciaio nasce nel 1954 grazie a un’idea lungimirante avuta dai fratelli Emilio e Adriano Riva. Sin da allora, la realtà del Gruppo Riva ha specializzato le proprie attività dedicando particolare attenzione agli investimenti in ricerca e sviluppo per le nuove tecnologie. Riva Acciaio è riuscita così a raggiungere una posizione di leadership a livello nazionale e risultati di rilievo anche nel contesto europeo. Conta oggi, in Italia, più di 1.000 dipendenti e cinque stabilimenti ubicati a Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS). Tra le intuizioni d’avanguardia dell’azienda, anche quella di aver introdotto in Italia la tecnologia della colata continua curva a tre linee. Tale innovazione venne impiegata per la prima volta nello stabilimento di Caronno Pertusella, riuscendo nel tempo a rivoluzionare i processi siderurgici dell’intero settore su scala nazionale.

Riva Acciaio: le attività a Lesegno con il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”

Lo stabilimento di Lesegno rappresenta il cuore tecnologico di Riva Acciaio grazie a un laboratorio di ricerca e sviluppo che opera al servizio di tutti gli impianti del Gruppo. Nato negli anni ’90, ospita le più recenti tecnologie in ambito siderurgico e collabora con importanti centri universitari come il Politecnico di Milano e quello di Torino, le Università di Genova, Pisa e Brescia. A Lesegno è presente – unico in Italia – il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”, che consente di ricreare l’intero ciclo di lavorazione dell’acciaio su provini “in miniatura” appositamente realizzati. È uno strumento per la conduzione di test e analisi di tipo termico, chimico e meccanico su diversi tipi di metalli: lo scopo è riprodurre su campioni di poche centinaia di grammi ciò che sarà realizzato in larga scala nelle produzioni da centinaia e migliaia di tonnellate. Non da ultimo, dalle numerose collaborazioni di Riva Acciaio sono nate diverse attività sperimentali e di ricerca, sviluppate anche a livello europeo attraverso progetti dedicati all’innovazione siderurgica.

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Riva Acciaio finanzia ancora una volta il restauro del Santuario della Via Crucis

La convenzione è stata firmata dai vertici di Riva Acciaio e dal parroco don Giuseppe Franzoni. In Valle Camonica la società è presente con tre stabilimenti.

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Riva Acciaio: dettagli e finalità della donazione

Tra le realtà che hanno fatto la storia della siderurgia nella Valle Camonica c’è sicuramente Riva Acciaio. Presente con gli stabilimenti di Sellero, Malegno e Cerveno, negli anni il leader italiano del settore è riuscito a creare un legame sempre più saldo con il territorio e il suo sviluppo non solo economico, ma anche sociale e artistico. Non sorprende che lo scorso giugno la società abbia deciso di contribuire nuovamente al progetto di restauro del Santuario della Via Crucis di Cerveno. Un’ulteriore donazione di 20mila euro – la prima, analoga, risale a dicembre 2019 – per restituire al pubblico alcune delle cappelle dell’edificio storico che sorge di fianco la chiesa parrocchiale del borgo. A siglare il nuovo accordo Valerio Bisio, Presidente del CdA di Riva Acciaio, e il parroco don Giuseppe Franzoni, promotore del progetto di restauro. In calce anche la firma di Andrea Martinelli, Consigliere Delegato del Gruppo.

Riva Acciaio: il rapporto con il territorio della Valle Camonica

Le nuove operazioni di restauro della Via Crucis di Cerveno andranno ad aggiungersi ai progetti già conclusi da don Giuseppe Franzoni negli anni precedenti, tra cui i lavori delle cappelle VI e IX, terminati lo scorso novembre. Durante la firma il parroco ha messo in evidenza l’impegno di Riva Acciaio nei confronti della comunità. A ringraziare la società anche la Sindaca di Cerveno Marzia Romano, da sempre sostenitrice del progetto. Il rapporto tra il primo operatore siderurgico italiano e il territorio ha radici lontane. Tutto ha inizio negli anni ’60, quando il Gruppo diventa prima azionista di minoranza e poi responsabile della gestione dello storico stabilimento di Malegno, sorto negli anni ’30. Nel 1983 l’acquisizione dello storico sito di Cerveno, mentre quello di Sellero entra a far parte di Riva Acciaio nel 1995. Grazie ad importanti investimenti in infrastrutture, ricerca e tecnologie, oggi le fabbriche formano una triade impegnata a portare avanti la tradizione siderurgica nella Valle Camonica.

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Dalla fondazione all’espansione internazionale: i successi di Riva Acciaio

Attiva sul mercato italiano e su quelli principali internazionali, Riva Acciaio ha saputo affermare la propria leadership nella produzione siderurgica anche grazie allo sviluppo di prodotti e servizi costantemente all’avanguardia.

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Innovazione e certificazioni: l’impegno di Riva Acciaio

Fondata nel 1954, Riva Acciaio è da sempre una realtà attenta alle esigenze della clientela e al rispetto delle normative in materia di sicurezza e ambiente: attraverso una ricerca costante di innovazione tecnologica garantisce una produzione di acciaio di alta qualità conosciuta e apprezzata anche a livello europeo. La profonda conoscenza del mercato, unita a importanti investimenti produttivi e tecnologici, consente un continuo controllo e potenziamento dei processi. Da qui la disponibilità di prodotti in linea con le caratteristiche e i requisiti richiesti. Gli stabilimenti di Riva Acciaio operano infatti nel pieno rispetto delle certificazioni UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001 e UNI ISO 45001, utili al perfezionamento delle prestazioni. Gli stabilimenti di Malegno, di Cerveno di Caronno e di Lesegno producono, grazie alla certificazione IATF16949, anche per il mercato automobilistico. L’applicazione delle Best Available Techniques – BAT ha invece consentito agli stabilimenti di Lesegno, Caronno, Cerveno e di Sellero di ottenere l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA), mentre quello di Malegno dispone dell’Autorizzazione Unica Ambientale (AUA).

L’espansione internazionale di Riva Acciaio

Una specifica politica di espansione, portata avanti da Riva Acciaio con grande lungimiranza, ha indirizzato la produzione di acciai di alta qualità verso il mercato italiano ed estero. In oltre 60 anni di storia, il Gruppo ha acquisito diverse aziende da ristrutturare e rilanciare, in un primo momento in Italia e, successivamente, in tutta Europa. I primi importanti investimenti a livello internazionale risalgono agli anni ’70 con l’acquisizione della Siderúrgica Sevillana (Spagna). Qualche anno più tardi è stata la volta di Francia, Germania e Belgio. Nel 1980 la produzione di acciaio è arrivata a superare il notevole traguardo di 1,1 milioni di tonnellate che ha così consentito al Gruppo di posizionarsi tra i principali operatori europei. Oggi Riva Acciaio è il più grande operatore siderurgico sul territorio nazionale ed è specializzato nella produzione di acciai lunghi e di alta qualità: può contare sull’attività di 21 stabilimenti distribuiti tra Italia, Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada, oltre a impiegare un totale di oltre 5.300 dipendenti.

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Riva Acciaio: leader siderurgico in Italia

Riva Acciaio prende vita su iniziativa dei fratelli Emilio e Adriano Riva nel dopoguerra.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: di cosa si occupa

Nata in seno al Gruppo Riva, Riva Acciaio è una realtà leader nel settore siderurgico con sedi di produzione sia in Italia che all’estero. Fondata nel 1954 da Emilio Riva, l’azienda è cresciuta esponenzialmente diventando un punto di riferimento nel settore. Attualmente possiede cinque stabilimenti sul territorio italiano, che si trovano a Caronno Pertusella (VA), Sellero (BS), Lesegno (CN), Malegno (BS) e Cerveno (BS), e altri siti in Belgio, Francia, Germania, Spagna e Canada. La sua produzione si concentra soprattutto sulla realizzazione di acciai di alta qualità destinati ai prodotti lunghi, a loro volta indirizzati prevalentemente ai settori della meccanica, come quello dell’automotive e delle macchine movimento terra. Riva Acciaio è inoltre la prima azienda italiana ad aver utilizzato la colata continua curva.

Riva Acciaio: il laboratorio di Lesegno e le certificazioni

All’interno dello stabilimento di Lesegno c’è il fiore all’occhiello dell’azienda: il Centro di Ricerca e Sviluppo. Si tratta di un laboratorio innovativo che collabora con importanti realtà quali l’Università di Pisa, il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano. Qui vengono utilizzate attrezzature all’avanguardia, come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. Per assicurare l’estrema qualità del prodotto e dell’intero processo produttivo, l’attenzione riposta nei confronti della salvaguardia ambientale e della cura dei dipendenti, Riva Acciaio effettua periodicamente dei controlli per mano di enti terzi e indipendenti, che verificano le performance degli stabilimenti e la gestione degli impianti. Gli stabilimenti di Caronno, Cerveno, Malegno e Lesegno hanno così ottenuto la certificazione IATF 16949, mentre lo stabilimento di Sellero è certificato dalla norma UNI EN ISO 9001. Tra le altre certificazioni anche la UNI ISO 45001 e la UNI EN ISO 14001, oltre all’AIA e all’AUA.

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La storia di Riva Acciaio

Riva Acciaio, nata in seno al Gruppo Riva, rappresenta il più grande produttore di acciaio in Italia ed è quinto in Europa nel settore della siderurgia.

Gruppo Riva

L’attività di Riva Acciaio

Avviata nel 1954 da Emilio Riva, Riva Acciaio si è specializzata nella produzione di acciai lunghi e di alta qualità, realizzati con l’utilizzo di acciaierie ad arco elettrico. Grazie agli elevati standard di produzione e a una costante strategia di crescita e investimenti, è riuscita a raggiungere la leadership internazionale in 60 anni di attività. Riva Acciaio ha un capitale interamente privato e all’interno dei suoi stabilimenti impiega, in Italia, circa 1000 dipendenti, tra cui parecchi diplomati e giovani laureati. Ogni anno, inoltre, Riva Acciaio realizza un importante programma di investimenti volto a migliorare gli aspetti qualitativi dei prodotti e dei processi, le condizioni di sicurezza e la compatibilità ambientale della produzione.

Il mercato di riferimento di Riva Acciaio

I prodotti realizzati da Riva Acciaio sono destinati a diversi settori della meccanica, tra questi quello dell’automotive e delle macchine movimento terra, i quali richiedono degli standard qualitativi molto elevati. La produzione, che avviene nei suoi 5 stabilimenti industriali situati in Italia, comprende anche trafilati, pelati e rettificati, derivati dall’ulteriore lavorazione eseguita a freddo dei laminati. Attualmente Riva Acciaio detiene un’importante fetta di mercato che conferma la sua posizione di leadership nel settore.

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Riva Acciaio: da 60 anni un’eccellenza nel settore siderurgico

Riva Acciaio è leader in Italia per la produzione siderurgica, soprattutto quella di prodotti lunghi e acciai di alta qualità.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: un’eccellenza italiana

Riva Acciaio nasce nel 1954 in seno al Gruppo Riva ed è attiva nel settore da oltre 60 anni. È controllata da Riva Forni Elettrici e distribuisce i propri prodotti sia in Italia che all’estero, in particolare sul mercato europeo. Nei suoi cinque stabilimenti ubicati a Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS), lavorano circa 1.000 dipendenti. Oggi rappresenta un’eccellenza nel settore, grazie anche alla presenza di un avanzato Centro di ricerca e sviluppo nello stabilimento di Lesegno. Nel Centro, nato agli inizi degli anni 2000, vengono infatti adoperate strumentazioni ultramoderne come il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”. Il laboratorio è inoltre il luogo dove vengono svolte le attività di collaborazione con Istituti quali il Politecnico di Torino, quello di Milano e l’Università di Pisa, volte a migliorare costantemente i processi produttivi dell’azienda.

Le certificazioni di Riva Acciaio

Riva Acciaio presta enorme attenzione a tutti gli stakeholder, fattore che ha sicuramente aiutato l’azienda a raggiungere il successo. Le performance degli stabilimenti vengono costantemente controllate e ottimizzate, come dimostrano le certificazioni UNI EN ISO 9001, UNI EN ISO 14001 e UNI ISO 45001. A verificare le modalità di gestione degli impianti sono enti terzi e indipendenti. Gli stabilimenti di Cerveno, Caronno, Lesegno e Malegno producono anche per il mercato automobilistico, grazie alla certificazione IATF16949. Applicando le BAT, ovvero le Best Available Techniques, le sedi di Lesegno, Caronno, Cerveno e Sellero hanno ottenuto l’AIA, l’Autorizzazione Integrata Ambientale, mentre per lo stabilimento di Malegno è stata rilasciata l’AUA, l’Autorizzazione Unica Ambientale.

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Riva Acciaio, parla l’Ing. Valerio Bisio, ex Direttore dello stabilimento di Lesegno

Riva Acciaio ha acquistato il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800” nel 2003, uno strumento fondamentale per le attività dello stabilimento siderurgico di Lesegno. Da qui nascono collaborazioni importanti con realtà universitarie e centri di ricerca.

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Riva Acciaio: le peculiarità dello stabilimento di Lesegno

Riva Acciaio è tra gli attori più importanti a livello internazionale nel suo settore. Tra gli elementi che sicuramente hanno portato a questo successo vi è il laboratorio integrato nello stabilimento siderurgico di Lesegno: in azienda, Riva Acciaio si è attrezzata del sofisticato sistema di simulazione “Gleeble 3800”. Il Gleeble 3800 è un “simulatore termomeccanico” della società americana DSI in grado di simulare tutte le fasi di fabbricazione dell’acciaio ma anche di ogni altro tipo di lega. Riva Acciaio l’ha acquistato nel 2003. A Lesegno quindi sono stati studiati i super acciai al nichel utilizzati nel progetto “Virgo” per l’osservazione delle onde gravitazionali. Oltre ad essi, sono stati studiati gli acciai “maraging”, caratterizzati da una durezza al contempo malleabile, impiegati in Formula Uno da team del livello di Ferrari.

Riva Acciaio: parla l’Ing. Valerio Bisio

“L’acciaio è il materiale metallico più diffuso al mondo e può essere riciclato al 100% praticamente all’infinito”, ha dichiarato Valerio Bisio, Presidente del CdA di Riva Acciaio ed ex Direttore dello stabilimento di Lesegno. “Quello prodotto a Lesegno ha come punto di partenza proprio la fusione di rottami di acciaio preparati secondo la direttiva europea 333 del 2011”. In fabbrica non ci sono altoforni e convertitori alimentati con materiale ferroso e carbone: la risorsa primaria è proprio il rottame fuso mediante energia elettrica, metano ed ossigeno. Così prendono vita nuovi prodotti che Riva Acciaio sperimenta nel laboratorio, con notevoli risparmi. Come sottolineato dall’Ing. Bisio, lo stabilimento collabora con varie Università e centri di ricerca come il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa. Qui “vengono realizzate le attività di ricerca e sviluppo del Gruppo Riva, di cui Riva Acciaio fa parte, a servizio di tutti i 5 stabilimenti italiani e internazionali in Francia, Germania, Belgio, Spagna e Canada”.

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Riva Acciaio allestisce il Comune di Lesegno per Natale

Lo stabilimento di Lesegno rappresenta per Riva Acciaio un importante polo produttivo: quest’anno l’azienda ha pensato di ringraziare il Comune per la sua ospitalità contribuendo ad illuminare il paese per il Natale.

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Il Natale di Lesegno con Riva Acciaio: luminarie e un albero di sei metri

L’operatore siderurgico ha deciso di collaborare con la Pro Loco di Lesegno e diversi volontari per portare un po’ di aria natalizia nel piccolo paese piemontese che ospita lo stabilimento, nonché il cuore tecnologico, di Riva Acciaio. Grazie al contributo dell’azienda è stato infatti possibile arricchire le decorazioni del centro storico e delle frazioni. La Pro Loco, guidata dal Presidente Osvaldo Martini, si è occupata dell’allestimento e della realizzazione di alcuni soggetti. Ai lavori hanno partecipato anche diversi volontari. Il sindaco Emanuele Rizzo ha espresso la sua gratitudine per la generosità dimostrata dall’azienda: “Un grazie speciale alla Riva Acciaio per il contributo economico che ci ha permesso di acquistare decorazioni che da alcuni anni mancavano e che renderanno più colorato e luminoso questo Natale 2021!”.

Riva Acciaio: le attività nel settore siderurgico

Riva Acciaio è oggi leader nel settore della produzione di acciaio, ruolo che occupa sia in Italia che all’estero. È specializzata soprattutto nei prodotti lunghi e negli acciai di alta qualità. La sua storia ha inizio nel 1954, quando i fratelli Emilio e Adriano Riva decisero di fondarla. Attualmente l’azienda conta cinque stabilimenti situati tra Lombardia e Piemonte. Gli acciai di Riva Acciaio vengono infatti prodotti in provincia di Brescia a Sellero, Malegno e Cerveno; in provincia di Varese a Caronno Pertusella; in provincia di Cuneo a Lesegno. Quest’ultimo stabilimento possiede anche un avanzato Centro di ricerca e sviluppo dove vengono utilizzati strumenti di altissima tecnologia come il simulatore termomeccanico Gleeble 3800.

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Riva Acciaio: l’economia circolare applicata alla siderurgia

Leader italiano nel settore, Riva Acciaio è stata una delle prime realtà a coniugare attività siderurgica e attenzione all’ambiente.

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Riva Acciaio: come la siderurgia può contribuire alla circolarità

Con il Paese sempre più avviato verso la transizione ecologica, anche il settore siderurgico deve porsi l’obiettivo di allineare i propri processi industriali ai target nazionali ed europei sul clima. Un percorso che Riva Acciaio ha intrapreso ormai da anni, consapevole del ruolo fondamentale rivestito dalla siderurgia nello sviluppo sostenibile. È il motivo che ha portato lo storico leader dell’acciaio italiano a condividere il documento dal titolo “Verso un modello di economia circolare per l’Italia”. Promosso dal Ministero dello Sviluppo economico e dal Ministero dell’Ambiente, il vademecum nasce con lo scopo di fornire un inquadramento generale sui principi dell’economia circolare nonché di definire il posizionamento strategico del Paese sul tema. Una delle sezioni principali del documento è dedicata proprio al cambiamento di paradigma che deve avvenire nel mondo dell’impresa, con focus sui nuovi modelli di produzione, il recupero e il riutilizzo dei materiali e il design dei prodotti. Chi si occupa di produrre acciaio parte da una posizione avvantaggiata: si tratta infatti di uno dei materiali più riciclabili al mondo e soprattutto capace di mantenere intatte le proprietà. Un esempio di circolarità applicata ai processi siderurgici sono gli end of waste utilizzati da Riva Acciaio, ossia rottami ferrosi che vengono impiegati per alimentare i forni elettrici degli impianti di Caronno Pertusella (VA) e di Lesegno (CN).

Riva Acciaio: la storia della società

Azienda italiana leader nel settore siderurgico, Riva Acciaio nasce in seno al Gruppo Riva e sviluppa la sua produzione su 5 stabilimenti (Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS)). Nei 60 anni di attività si è specializzata in prodotti lunghi e acciai di qualità, investendo continuamente in innovazione attenzione all’ambiente. Il simulatore termomeccanico “Gleeble 3800” ne rappresenta il fiore all’occhiello, consentendo di effettuare test e analisi su micro-campioni che vengono poi sfruttati su larga scala. Riva Acciaio ha mantenuto standard elevati nel tempo, certificati dal Sistema di Gestione della Qualità adottato, secondo le norme UNI EN ISO 9001 e IATF16949 e secondo la norma UNI EN ISO 14001 per l’ambiente e la UNI EN ISO 45001 per la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il laboratorio di ricerca dello stabilimento di Lesegno è alla base delle innovazioni in ambito siderurgico, insieme alle collaborazioni con il Politecnico di Milano, il Politecnico di Torino e l’Università di Pisa.

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La WHP riconosce Riva Acciaio come azienda promotrice di benessere

Riva Acciaio, una delle più importanti realtà siderurgiche italiane, è stata ufficialmente riconosciuta come azienda promotrice di benessere e salute dalla WHP.

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L’adesione di Riva Acciaio alla Rete WHP

La WHP, il cui nome esteso sarebbe Workplace Health Promotion, è un progetto internazionale attivo dal 1986 e supportato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per promuovere la salute nei luoghi di lavoro. Il programma viene riproposto nei vari paesi dalle organizzazioni e dalle istituzioni sanitarie nazionali che si occupano di incentivare, all’interno delle aziende che aderiscono al progetto, una serie di buone abitudini volte a migliorare la salute dei lavoratori. Riva Acciaio, facente parte di Gruppo Riva, ha deciso di aderire all’iniziativa inserendo lo Stabilimento di Caronno Pertusella, in provincia di Varese, nella lista delle aziende costituenti la Rete WHP Lombardia. L’adesione è stata possibile anche grazie al coinvolgimento dell’ATS Insubria (Agenzia di Tutela della Salute dell’Insubria).

Riva Acciaio riconosciuta come azienda promotrice di benessere dalla WHP

Con la sua adesione al progetto, Riva Acciaio si è impegnata nel sensibilizzare i propri dipendenti rispetto all’importanza di adottare uno stile di vita sano che li aiuti a prevenire l’insorgenza di malattie croniche. Proprio per la dedizione con cui l’azienda ha preso parte all’iniziativa, in occasione dell’evento WHP organizzato lo scorso 1° marzo e intitolato “LA RETE DELLE AZIENDE WHP. Promozione della salute: più benessere nei luoghi di lavoro”, Riva Acciaio è stata premiata e riconosciuta come azienda promotrice di benessere e salute sul territorio varesino. Tra gli obiettivi delle misure di intervento messe in pratica nello Stabilimento di Caronno vi sono: il contrasto al vizio del fumo, la promozione di un’alimentazione sana e bilanciata, la sensibilizzazione sui danni derivanti dall’abuso di alcol e l’uso di sostanze stupefacenti, la promozione dell’attività fisica e dell’equilibrio famiglia-lavoro.

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Riva Acciaio: una storia di innovazione e qualità

Riva Acciaio, facente parte di Riva Forni Elettrici, si distingue oggi per lo stabilimento all’avanguardia di Lesegno: nel laboratorio infatti troviamo il “Gleeble 3800”, simulatore termomeccanico fiore all’occhiello dell’azienda.

Riva Acciaio

Riva Acciaio: dalla fondazione al “Gleeble 3800”

Riva Acciaio è un’azienda leader in Italia nel settore siderurgico, nata nel 1954, fu fondata grazie all’iniziativa di Emilio e Adriano Riva. Controllata di Riva Forni Elettrici, Riva Acciaio è oggi attiva con oltre 1.000 dipendenti e possiede 5 stabilimenti ubicati a Caronno Pertusella (VA), Lesegno (CN), Sellero, Malegno e Cerveno in Valle Camonica (BS). La produzione è indirizzata sia al mercato italiano che a quello europeo. L’esperienza di oltre 60 anni accumulata nel settore siderurgico, l’ha resa un’azienda di primo piano per la realizzazione di prodotti lunghi e per la lavorazione di acciai di alta qualità. Riva Acciaio, negli anni, ha investito con costanza e determinazione in innovazione e sviluppo, diventando così la prima azienda italiana ad adottare nei suoi impianti la colata continua curva. Il laboratorio di Lesegno è all’avanguardia e dotato del simulatore termomeccanico “Gleeble 3800”.

Riva Acciaio: garanzia di qualità

In contatto con realtà importanti come l’Università di Pisa, il Politecnico di Torino e il Politecnico di Milano, Riva Acciaio prosegue sulla strada della ricerca e dell’ammodernamento, con un’ottica di riguardo verso le tematiche ambientali e di sicurezza, tutti gli stabilimenti sono infatti certificati ISO 14001 e ISO 45001. Inoltre, gli stabilimenti di Caronno, Lesegno, Cerveno e Malegno sono certificati secondo la norma IATF16949 che consente di fornire il mercato dell’auto. Gli stakeholder rimangono sempre al centro delle politiche aziendali grazie ad un accurato monitoraggio e allo sviluppo dei processi. Gli stabilimenti Riva Acciaio puntano al continuo miglioramento delle performance e sono sottoposti a costanti verifiche da parte di enti terzi ed indipendenti, che si occupano di controllare le conformità della gestione degli impianti industriali.

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