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Dall’economia alla moda circolare: primo incontro gratuito sulla cultura “no spreco”

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  • 21 Novembre 2018

Hai mai pensato che anche i vestiti possano avere più di una vita? Venerdì 23 novembre alle ore 17, RiVestiti, il piccolo distretto dell’abbigliamento second hand & vintage di via Broseta, apre le sue porte a «Fai l’affare giusto», un appuntamento gratuito pensato per spiegare i benefici del riutilizzo, sia di abiti che di cibo: l’economia circolare interessa anche il mondo della moda e del cibo. Oltre ai capi d’abbigliamento, infatti, la cuoca vegetariana Valeria Bergamelli proporrà un aperitivo con cibo ricavato da “scarti”.

Sulla carta dell’aperitivo di venerdì sarà possibile trovare, per esempio, paté di bucce di zucca, tramezzini humus e fogli di barbabietola, crostoni di polenta con formaggio km0, frittata con foglie di ravanelli, chips di bucce di pasta e carota.

Prossimi appuntamenti: 7 dicembre con «E’ tutta un’altra storia» e 14 dicembre con «È tempo del riuso».

RiVestiti nasce nel 2010 ed è un punto di riferimento per tutti coloro che credono nell’importanza del riciclo e che odiano gli sprechi, riconoscendo in essi un grave danno non solo alle economie locali e globali, ma anche all’ambiente e alle comunità. Dietro un vestito, infatti, si nascondono non una, ma più storie: la creatività di chi l’ha disegnato, la passione di chi l’ha fisicamente creato, l’anima di chi l’ha scelto e indossato per la prima volta, optando ora per uno stile elegante ora per qualcosa di più casual, a seconda delle occasioni e dello spirito. Così, i vestiti prendono vita e da oggetti materiali si trasformano in custodi di esperienze e vissuti, testimoni di ricordi e sensazioni. 

RiVestiti nasce da qui, dalla consapevolezza che anche i vestiti possono avere seconde, terze, quarte – e anche più – vite (non a caso, il simbolo del negozio è un simpatico gatto). E al distretto dell’abbigliamento dedicato ai migliori capi second hand e vintage, si aggiungono indumenti e accessori prodotti in contesti di particolare significato sociale. La maggior parte degli abiti di RiVestiti, infatti, sono recuperati su donazione attraverso Il laboratorio Triciclo di Cooperativa Ruah.

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Al via “Plastic Technologies Award 2015” La design competition di POLI.design e PLAST 2015

Industria e Università insieme per un concorso che unisce tecnologia e creatività per abbattere l’impatto di dismissione e promuovere il riciclo dei prodotti in plastica

 

Chiusura iscrizioni: 3 novembre 2014

Deadline consegna progetti: 27 novembre 2014

Totale premi: € 8.000

Bando e modalità di adesione su: www.polidesign.net/PlasticAward2015

 

Milano, giugno 2014Concept innovativi e originali di prodotti a rapido consumo/temporanei/usa-e-getta, che sfruttino le potenzialità di specifiche tecnologie di produzione e trasformazione delle materie plastiche: questi i cardini della seconda edizione di Plastic Technologies Award, il Concorso Internazionale lanciato da PROMAPLAST, società organizzatrice di PLAST 2015 (5-9 maggio) in collaborazione con POLI.design, Consorzio del Politecnico di Milano.

 

L’edizione 2015 del concorso si focalizza sulla dismissione e il riciclo dei prodotti, dei componenti e degli imballi con rapida obsolescenza e connotazione d’uso temporanea o addirittura usa-e-getta, come ad esempio utensili per la casa, accessori moda, oggetti di cosmetica e per la cura della persona, confezioni per prodotti a rapido consumo.

 

Il concorso affronta una tematica di grande attualità, riflettendo sugli effetti della crescita inarrestabile del settore del consumo rapido nella quotidianità della cultura occidentale. Molti dei prodotti, degli imballi e dei componenti usa-e-getta o dalla connotazione temporanea che caratterizzano i nuovi stili di consumo, infatti, vengono concepiti trascurando le problematiche legate alla loro dismissione, anch’essa inevitabilmente rapida, trattandosi di materiali, connessioni e composizioni a volte non separabili, non riciclabili né tantomeno correttamente dismettibili.

 

La nuova sfida lanciata ai designer di tutto il mondo da Plastic Technologies Award 2015 – ha dichiarato Mario Maggiani, Amministratore Delegato di PROMAPLAST, società organizzatrice di PLAST 2015 è quella di ideare progetti che possano abbassare l’impatto di dismissione, sfruttando le potenzialità delle tecniche, delle tecnologie di produzione e dei materiali, introducendo caratteristiche smart nell’oggetto stesso che risultino in linea con le esigenze dei potenziali consumatori. Progetti, quindi, che possano rinnovare in chiave sostenibile l’intero settore degli oggetti a rapida obsolescenza e di quelli temporanei.

 

La competition si rivolge a progettisti e creativi, italiani e stranieri (singoli o in gruppo), liberi professionisti o non professionisti, dipendenti di aziende e studenti.

 

Come si partecipa? Ogni progettista dovrà iscriversi al concorso entro il 3 novembre 2014, scegliere una categoria tecnologica in cui cimentarsi (stampaggio a iniezione, soffiaggio, stampaggio rotazionale, termoformatura o biopolimeri) e progettare un prodotto innovativo, rispettando il tema proposto dal bando oltre ai vincoli e ai limiti della tecnologia di produzione selezionata.

I progetti, da presentare entro il 27 Novembre 2014 all’indirizzo mail [email protected] nelle modalità indicate nel regolamento, dovranno essere originali, inediti e sviluppati espressamente per il concorso.

Il bando dettagliato del concorso è disponibile al www.polidesign.net/PlasticAward2015

 

A giudicare e selezionare i progetti vincitori sarà una giuria formata da noti esperti del settore provenienti dal Dipartimento del Design del Politecnico di Milano, da ADI, Associazione per il Disegno Industriale e dal mondo della professione.

In una prima fase la giuria valuterà sia il contenuto innovativo del progetto, sia il grado di rispondenza alle possibilità e ai vincoli legati alla tecnologia; verranno così individuati i finalisti e, nello specifico, una rosa di tre candidati vincitori del concorso e di due candidati vincitori per ogni categoria di Special prize manufacturing. Seguirà una seconda fase nella quale i progettisti selezionati avranno la possibilità di sviluppare il proprio concept sulla base delle indicazioni ricevute. La giuria, a questo punto, selezionerà i vincitori finali che si divideranno come segue il montepremi complessivo di 8.000 euro:

 

Vincitore del concorso

  • Primo premio: 3.000 €                                                             

 

Premi ‘Special Prize Manufacturing’

  • Premio stampaggio a iniezione: 1.000 €
  • Premio soffiaggio: 1.000 €
  • Premio stampaggio rotazionale: 1.000 €
  • Premio termoformatura: 1.000 €
  • Premio biopolimeri: 1.000 €

 

PROMAPLAST società organizzatrice di PLAST 2015 si riserva la possibilità, inoltre, di prototipare i progetti vincitori per esporli nell’ambito della prossima edizione della fiera triennale che avrà luogo dal 5 al 9 maggio 2015, una fra le più importanti fiere al mondo per l’industria delle materie plastiche e della gomma.

 

Per maggiori dettagli sulle modalità di partecipazione e per presentare la propria domanda di partecipazione, progettisti e creativi, italiani o stranieri, possono consultare il bando disponibile al sito www.polidesign.net/PlasticAward2015

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Mercatopoli & Baby Bazar per un Natale ecologico!

State facendo le pulizie a casa in vista delle prossime feste natalizie e sistemando vi siete accorti che avete alcuni oggetti che non vi piacciono più oppure che non usate più da tempo e quindi state pensando di buttarli via? Sappiate che, per quelli di voi a cui dispiace gettare nel bidone della spazzatura libri, abbigliamento, elettrodomestici e mobili, c’è un’altra soluzione: Mercatopoli.
Si tratta di una catena di negozi sparsi in tutta Italia che si propone di far rivivere una seconda vita ai vostri oggetti. Potete portare ciò che volete purché sia in buone condizioni. Una volta in negozio verrà stabilito il prezzo e verrà messo in vendita per un mese. Se l’oggetto viene venduto a voi sarà dato un rimborso, altrimenti trascorso un mese verrà scontato ed eventualmente in seguito sarà dato in beneficenza. Potete anche cambiare idea e tornare a prendere ciò che era vostro senza alcun problema (se l’oggetto in questione non ha già una caparra o non è ancora stato venduto) mentre invece se volete acquistare anche voi qualcosa avete tutta la possibilità di farlo!
Durante il mese di dicembre poi nei negozi Mercatopoli troverete l’iniziativa RegalamiAncora. Si tratta di un metodo semplice, efficace ed ecologico per liberarsi dei regali doppi che potreste ricevere a Natale!

Se invece state cercando un regalo per bambini il posto che fa per voi è Baby Bazar. All’interno dei punti vendita troverete ciò che riguarda il mondo dei bambini, con la caratteristica di essere tutti oggetti usati: culle, lettini, passeggini, tricicli, seggiolini, abbigliamento, libri, giochi per ogni età e tanto altro ancora. Ciò non sminuisce il loro valore anzi, ogni cosa è in buono stato pronta ad essere utilizzata nuovamente per un altro bambino. E anche voi potete collaborare portando quelle cose che i vostri figli non usano più, rendendo sicuramente felice altri bambini, non solo a Natale!

www.mercatopoli.it
www.babybazar.it

Novella Donelli – ufficio stampa Jit
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Nuova vita ai regali inutilizzati: c’è REGALAMIANCORA da Mercatopoli.

Mercatopoli, l’eco-negozio del riuso con punti vendita in tutta Italia, lancia per il Natale 2012 l’iniziativa RegalamiAncora, pensata per dar nuova vita ai regali non graditi o doppi. Per il secondo anno, nel periodo natalizio sarà attivo uno spazio dedicato esclusivamente ai regali così da dare alle persone la possibilità di “riciclare” i regali ricevuti e non graditi, ricavandone denaro e permettendo alle persone che invece li apprezzano la possibilità di averli.

Spesso si ricevono regali doppi, capi d’abbigliamento della taglia sbagliata, prodotti che non verranno mai utilizzati, articoli che per motivi estetici non sono di gradimento di chi li riceve e tanti oggetti che poi finiscono per riempire armadi e soffitte ancora chiusi nella loro confezione e vengono ritrovati dopo mesi, sotto due dita di polvere.

Grazie a RegalamiAncora questi oggetti si possono vendere ricavando denaro e dando la possibilità a qualcun altro di utilizzarli. Nei vari Mercatopoli sarà allestito uno spazio dedicato a questa iniziativa: idee regalo tra cui scegliere il dono adatto ai propri cari, con delle qualità in più rispetto ai regali tradizionali. Si tratta di prodotti nuovi, perfetti e molto più economici rispetto a quelli che si possono trovare nei negozi del nuovo; sono tutti articoli basati sul sistema del riuso che quindi rispettano l’ambiente e permettono di vivere in modo sostenibile anche il Natale.

L’iniziativa parte a fine novembre e prosegue oltre il Natale, così chi ha ricevuto un regalo che non usa lo potrà portare in vendita a Mercatopoli, così come accade su alcuni siti di e-commerce.

www.mercatopoli.it

 

Novella Donelli
Ufficio stampa Jit
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Mercatopoli: l’innovazione del mercatino dell’usato

In questo periodo di crisi, più o meno sentita in tutti gli ambiti, sta avendo una diffusione ed una conoscenza sempre maggiore un settore di mercato prima poco noto: il mercato dell’usato.

In Italia si trovano molti negozi dell’usato, di cui un franchising di oltre cento punti vendita, Mercatopoli: un network basato su uno stile innovativo, moderno e organizzato, che ha come scopo quello di evitare il consumismo e di seguire la filosofia del riuso.

Tutto ciò che non serve più, che non possiamo più usare o di cui magari ci siamo semplicemente stufati non deve essere accantonato o buttato via. Ci sono, infatti, molte persone interessate a ciò che noi non sfruttiamo più e quindi questi oggetti possono essere messi in vendita con Mercatopoli. Per farlo basta cercare il Mercatopoli più vicino: ce ne sono in tutta Italia.

Oltre che vendere gli oggetti che a noi non servono più, Mercatopoli offre in esposizione tantissimi prodotti interessanti a prezzi molto ribassati rispetto al nuovo.

Mercatopoli ci dà la possibilità di vendere i nostri oggetti e di acquistarne altri, diventando così un luogo di scambio e di intrattenimento in cui passare il tempo a curiosare tra la molta merce in vendita e cercare qualcosa che faccia al caso nostro.

L’idea alla base di Mercatopoli è quella del riuso e del risparmio: perché buttare via qualcosa o lasciarlo a impolverarsi in un armadio quando potrebbe essere venduto e utilizzato da qualcun altro? Cercare a Mercatopoli ciò di cui abbiamo bisogno può farci risparmiare cifre considerevoli e permetterci di avere prodotti selezionati e di ottima qualità. Con Mercatopoli  risparmio e qualità vanno a braccetto perché i titolari svolgono un’accurata selezione sulla merce presa in carico, permettendoci di trovare i migliori prodotti a basso prezzo e di affrontare meglio anche questo momento di crisi.

Per tutte le informazioni vedere il sito www.mercatopoli.it

 

Novella Donelli
ufficio stampa Jit
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RAEcycle aderisce al progetto Opensun di Sudplus

Modica (RG) – Un nuovo partner è entrato a far parte del progetto Opensun, azione pilota in materia di riciclo dei rifiuti informatici ideata dalla modicana Sudplus, azienda che si occupa di risparmio ed efficienza energetica. La new entry è la Società consortile per azioni RAEcycle, il principale sistema collettivo italiano per la gestione dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.
Nei giorni scorsi, la Sudplus ha siglato un protocollo d’intesa con RAEcycle che prevede il ritiro e lo smaltimento in sicurezza di computer e attrezzature elettroniche non più utilizzabili nei processi di rigenerazione promossi nel perimetro del Progetto.
Nel corso del progetto Opensun -che ha già portato alla realizzazione di un’aula informatica con 25 postazioni nell’Istituto tecnico commerciale “Archimede” di Modica- è stata individuata una gran quantità di computer, stampanti e altre attrezzature informatiche irrecuperabili perché guaste. Il consorzio Raecycle ha già iniziato a ritirare il materiale inutilizzabile e potenzialmente pericoloso per l’ambiente, per smaltirlo nel rispetto delle normative in materia.
Adriano Spadaro, titolare della Sudplus, commenta: «La nostra azienda integra l’installazione di fonti rinnovabili con interventi meno visibili, ma altrettanto efficaci come il risparmio e l’efficientamento dei cicli produttivi, in cui è indispensabile una pianificazione puntuale e attenta. Opensun è il risultato della nostra peculiare metodologia di pianificazione, in cui si identificano per le pubbliche amministrazioni processi di gestione dei servizi capaci di generare benefici alla cittadinanza senza aggravi di costi». «Grazie ad Opensun – continua Spadaro – pubblico e privato cooperano in modo orizzontale producendo nuovi servizi attraverso l’installazione dei PC rigenerati in luoghi di pubblica fruizione e rilanciando un modello di città diversa, in cui il riciclo ed il riuso divengono i perni di nuove politiche ambientali. «Grazie all’ingresso di Raecycle tra i partner progettuali – conclude il titolare dell’azienda promotrice – potremo consegnare a uno degli stabilimenti per il riciclo dei RAEE migliori d’Europa tutto il materiale che avanza dal processo di rigenerazione, chiudendo nel migliore dei modi la filiera progettuale».
«Abbiamo aderito al Progetto Opensun – esordisce l’ingegner Lorenzo Zubani, Direttore commerciale e marketing di RAEcycle – poiché da sempre RAEcycle è molto attenta alle attività di sensibilizzazione della società civile in materia di RAEE. Parliamo di rifiuti pericolosi e se non si interviene nel modo giusto si rischia di liberare nell’ambiente sostanze altamente nocive quali fosfori, piombo, gas ozono-lesivi e mercurio. Le componenti che avanzano dal processo di rigenerazione -continua Zubani- articolato dal progetto Opensun finiscono nel nostro impianto di Siracusa, che è uno dei più avanzati in Europea. Il recupero delle materie prime e seconde -prosegue Zubani- avviene in totale sicurezza e la struttura ha un impatto ambientale pari a zero. Siamo, inoltre, gli unici ad aver sperimentato con successo una nuova metodologia che consente di separare il piombo, contenuto nel vetro dei tubi catodici, dai silicati. Raecycle – conclude l’ingegnere – è stata anche la prima realtà in Italia a realizzare un impianto per il trattamento dei pannelli fotovoltaici. L’impianto di Siracusa è quindi caratterizzato da un elevato livello tecnico e qualitativo e offre anche al territorio nuove e valide opportunità di impiego, tanto per i giovani tecnici quanto per gli operai specializzati provenienti dai comuni limitrofi».
Il progetto Opensun, sviluppato dalla Sudplus di Modica è realizzato in collaborazione con scuole (l’ITC “Archimede”), enti pubblici (Comune di Modica, Casa Circondariale di Modica) e associazioni (So.Li.Ra – Software Libero Ragusa, Circolo “Melograno” di Legambiente) e da oggi, grazie all’ingresso di RAEcycle può offrire a tutte le pubbliche amministrazioni una soluzione innovativa e completa al problema dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, coniugando solidarietà, efficienza energetica, riciclo e rispetto dell’ambiente.
Info e contatti
Sudplus, Via Risorgimento 4, Modica (RG)
tel. 0932753172
web: http://www.sudplus.it/index.php/chi-siamo/opensun.html
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Quando i sogni diventano realtà grazie a Mercatopoli

Il desiderio per quasi tutte le donne è poter acquistare un capo firmato.  Indossarlo e sentirsi importanti è un tutt’uno, sembra quasi di poterselo modellare addosso, come se fosse fatto su misura per noi.  Insomma ci sentiamo come top model in passerella, mancano solo i fotografi e la scenografia sarebbe completa. Purtroppo, ahimè, capi di questa fattura sono a volte inavvicinabili per i nostri poveri stipendi, ma perché rinunciare ad un sogno quando c’è una possibilità per avverarlo?

Un giorno mi è capitato di essere andata da un’amica (che veste spesso firmato e che guardo con un pizzico d’invidia) e mi ha finalmente fatto scoprire dove trova questi capi così fashion e eleganti. Me lo chiedevo visto che il nostro lavoro, e quindi il reddito, sono simili. Mi ha fatto entrare in un punto vendita Mercatopoli: sembravo “Alice nel paese delle meraviglie”. Ho trovato vestiti usati ma in ottimo stato, ad un prezzo accessibile, con una scelta che varia di giorno in giorno. Oggi vado dalle mie amiche con la giacca di alta sartoria piuttosto che con il jeans del marchio che prima guardavo nelle vetrine del centro. Credo che presto svelerò anche alla mia cerchia di “sorelle di shopping” dove vado ad acquistarli, in fondo tutti dovremmo avverare il sogno di poterci sentire la top model di grido.

Adesso, inoltre, ho preso i capi vintage della mia cara zietta e li ho portati in vendita sempre presso il mio Mercatopoli ormai divenuto di “fiducia” e così con la piccola entrata in più posso permettermi di sentirmi veramente una donna “alla moda”.

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Novella Donelli – Ufficio Stampa
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MERCATOPOLI: QUANDO IL RIUSO DIVENTA UN’ARTE

Biondi, bruni o rossi, lunghi o corti i capelli sottolineano il nostro viso. Per renderci più carine e vezzose usiamo fermagli, cerchietti, mollette: ogni cosa pur di sottolineare i lineamenti o per tenere fermo un ciuffo ribelle.

I materiali con cui vengono prodotti tutti gli “oggetti” che utilizziamo sono i più disparati: dalla plastica al tessuto, dal legno al ferro.

Le sapienti mani e il genio creativo di Katia Di Maglie e la sempre viva filosofia del riuso di Mercatopoli hanno unito le loro forze.

Katia, presso il punto vendita Mercatopoli più vicino a lei, ha acquistato gros grain, bottoni, ciondoli, perline, cotone: il tutto proveniente da una merceria in “fine attività” che ha avuto l’accortezza di mettere in vendita anche le piccole cose senza sprecare nulla. Da questi piccoli oggetti Katia ha creato una linea di fermacapelli unica ed inimitabile.

Che siamo adulte o bambine, che amiamo il minimal o il genere hippie, Katia ci accontenta in tutto. Ed è così che nascono vezzosi fermacapelli in tessuto gros grain impreziositi da piccoli bottoni in plastica o metallo. Altra idea meravigliosa sono le trecce sia singole che multiple, sia in elastico oppure rifinite con nastri o piume. Ripercorrono lo stile che va dagli anni 50 agli anni 70 e possono essere portate anche sulla fronte per soddisfare tutti i gusti.

Grazie agli oggetti più disparati che si possono trovare nei punti vendita Mercatopoli, ma soprattutto grazie al concetto di poter vendere e acquistare oggetti “usati”, tutti coloro che hanno una spiccata manualità e una grande creatività come Katia Di Maglie possono creare delle vere opere d’arte.

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Novella Donelli

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BABY BAZAR: IL RIUSO DEL MONDO DEI BAMBINI

Baby Bazar è un network di negozi dell’usato dedicati al mondo del bimbo, basati sulla filosofia del riuso.

Quante volte mamme e papà pensano “Ma quanto costano le cose che servono al nostro piccolo? e poi sembra quasi uno spreco spendere tutti quei soldi, perché le useranno pochissimo!” Proprio da questo nasce l’idea di Baby Bazar: negozi in cui i genitori possono portare ciò che al loro bimbo non serve più e metterlo in vendita, realizzando denaro in contanti nel momento in cui gli oggetti verranno venduti. Oltre a questo, potranno comprare tutto ciò che gli serve a prezzi molto ridotti rispetto a quelli del nuovo.

Fare acquisti a Baby Bazar vuol dire garantirsi una possibilità rilevante di risparmio e questo sempre in abbinata alla qualità: i prodotti sono di accuratamente selezionati, devono essere puliti, integri, funzionanti e ogni articolo viene inserito in un contesto ordinato, accogliente e pulito.

Le tipologie di oggetti che si possono trovare comprendono: abbigliamento e calzature, passeggini, carrozzine, culle, girelli, box, seggioloni, vaschette e accessori per il bagnetto, seggiolini auto, fasciatoii, lettini, cd, vhs, libri, tricicli, giocattoli e biciclette, articoli sportivi, bilance, sterilizzatori, tiralatte, accessori per la sicurezza, biancheria, accessori per la cameretta, casette, giochi per esterno e tantissimi altri oggetti interessanti. Oltre a tutto ciò che può servire ai bambini, Baby Bazar dispone anche un’ampia gamma di offerte per le mamme in dolce attesa.

Baby Bazar si qualifica come network di negozi bimbo improntati su uno stile di vita sempre più in voga, basato sulla sostenibilità e sul rispetto del pianeta: ogni punto vendita ha come obiettivo quello di diffondere la filosofia del riuso, intesa come possibilità di evitare gli sprechi inutili di materie prime, di prodotti e di energie e di ridurre l’inquinamento grazie al riuso.

Baby Bazar significa riuso, risparmio e qualità.

Proprio per la sua filosofia, il network partecipa ad iniziative legate alla sostenibilità, sia dal punto di vista ambientale sia dal punto di vista umano, come per esempio la collaborazione con Intervita Onlus e il progetto Diritti a Colori, organizzato dalla Fondazione Malagutti Onlus.

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Novella Donelli
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Guida all’usato: mercatini ed ecologia

Ogni giorno vengono impropriamente portati nei centri di raccolta e nelle isole ecologiche tonnellate di materiali che potrebbero invece essere riutilizzati. Il 52% di questi scarti è potenzialmente riutilizzabile perché ancora in buone condizioni o facilmente riparabile. Il valore di questi oggetti si aggira sui 740.000 euro annui per ogni isola ecologica.
Questi dati sono emersi da un’indagine di mercato svolta dall’Associazione Occhio del Reciclone sulla città di Roma.
Il consumismo e l’abitudine dell’usa e getta hanno portato milioni di persone in tutto il mondo a sprecare inutilmente risorse ed oggetti.
In un mondo dove lo smaltimento dei rifiuti è diventato un problema nazionale sarebbe opportuno pensare per prima cosa ad un modo per ridurre gli sprechi. Il riuso è un ottimo sistema per risparmiare risorse e ridurre sprechi, immondizie ed inquinamento.
I negozi dell’usato si occupano esattamente di questo e danno la possibilità di sposare la filosofia del riuso, rispettando l’ambiente e impegnandoci socialmente.
Alessandro Giuliani, direttore tecnico di Mercatopoli, ha pubblicato un eBook in cui affronta il tema della connessione tra negozi dell’usato ed ecologia. Riuso significa ecologia e quindi recarsi nei negozi dell’usato vuol dire rispettare l’ambiente.
Mercatopoli, il network di punti vendita dell’usato diffuso in tutta Italia che dà nuova vita agli oggetti, ha messo in linea una guida sul tema ecologia e mercatini dell’usato. Potrete trovare tutte le informazioni sul mondo dell’usato e l’eBook Mercatino ed Ecologia sul sito www.mercatopoli.it.

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