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Nasce Alphabet International Camps La prima realtà dedicata all’offerta di campi estivi internazionali in Italia

Roma, 1 febbraio 2016 – Alla vigilia dell’ottavo anno di summer camp, A2Z lancia la divisione dedicata all’offerta di campi estivi internazionali in Italia.

Nasce così Alphabet International Camps che offre un programma per bambini dai 6 ai 12 anni chiamato Junior Discovery e un campo per ragazzi di 12-16 anni chiamato Outdoor Exploration dedicato agli sport d’avventura. Tutte le location sono in Umbria, nella bellissima cornice tra Todi e Perugia.

Per i più piccoli al Junior Discovery l’esperienza full immersion inizia alla mattina con il breakfast a base di pancakes e sciroppo d’acero e altre specialità. La giornata prosegue con le lezioni d’inglese (tre ore al giorno) e tanti sport e attività provenienti dai camp americani: basket, baseball, flag football, teatro, karaoke, falò (con i marshmallow) e tanto altro. Al camp prendono parte al massimo 40 bambini a settimana supervisionati da un tutor ogni cinque partecipanti. Dal 12 giugno al 16 luglio con prezzi a partire da €935 a settimana con la promozione Early-Booking prenotando entro il 31 marzo 2016.

Il campo Outdoor Exploration per teenager è dedicato agli sport all’aria aperta: mountain biking, trekking, camping, scalata in parete, rafting e molto altro. Un’avventura straordinaria alla scoperta delle proprie abilità e della bellezza della natura selvaggia, per crescere e allargare i propri orizzonti in un ambiente altamente internazionale, con istruttori americani e lezioni d’inglese quotidiane. Il campo sarà aperto dal 26 giugno al 16 luglio. Prezzi a partire da €1.020 a settimana con la promozione Early-Booking prenotando entro il 31 marzo 2016.

“Alphabet International Camps è stata presentata in anteprima lo scorso novembre in Germania durante ICEF, la fiera di settore più importante e prestigiosa al mondo che si svolge ogni anno a Berlino” – dichiara Stiles Anderson, fondatore e Managing Partner di A2Z srl – “L’iniziativa è stata accolta dagli operatori di tutto il mondo con grande interesse, è sola nel proporre campi estivi di stampo internazionale in Italia, destinazione unica per bellezza, storia e cultura. L’attesa per l’estate 2016 è di un +30% di presenze provenienti dall’estero, in particolare dalla Russia, dal Medio Oriente e dall’Europa.”

A2Z s.r.l. è una società dedicata allo studio della lingua e della cultura anglo-americana. Con il marchio Alphabet School (alphabetschool.it) propone dal 2006 corsi personalizzati d’inglese a Roma e Milano. La filosofia della scuola è riassunta nel suo payoff “Let English come to you” (lascia che l’inglese venga da te) e si concretizza nella metodologia che prevede che le lezioni si tengano a domicilio. Dal 2009 organizza campi estivi in inglese, inizialmente per i propri studenti e successivamente accogliendo sempre più partecipanti da tutta Italia e dall’estero. Il crescente successo dei camp hanno portato A2Z a creare la divisione dedicata Alphabet International Camps (alphabetcamps.com) affiancandola alla scuola di inglese.

Per maggiori informazioni:
Sean Becker
06.6452 0005
333.791 0150
[email protected]
www.alphabetcamps.com

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Rallenta la caduta dei prezzi degli appartamenti in Italia: -1,8% nel primo semestre 2014

Anche se la ripresa del mercato immobiliare residenziale è ancora, per molti, solo una speranza, segnali positivi arrivano sul fronte dei prezzi di vendita: dopo il crollo registrato nel corso del 2013 (-6,6% da gennaio a dicembre) il primo semestre dell’anno è all’insegna della stabilità, con un rallentamento del calo prezzi che – tra dicembre e giugno – scendono dell’1,8%. Questa è una delle conclusioni dell’Osservatorio sul Mercato Immobiliare residenziale italiano condotto da Immobiliare.it (www.immobiliare.it) e relativo al primo semestre 2014.
Se la variazione semestrale del prezzo medio degli appartamenti in vendita è abbastanza contenuta, rispetto a giugno 2013 il calo è più elevato: -5,3%. Nello specifico, a giugno 2014 il prezzo medio ponderato degli appartamenti italiani si è assestato intorno ai 2.250 € per metro quadro.
«La lieve ripresa nel settore mutui evidenziata da più osservatori, tanto per la domanda quanto per le erogazioni – ha dichiarato Guido Lodigiani, Direttore Corporate e Ufficio Studi di Immobiliare.it – ha facilitato le famiglie nella compravendita di immobili, anche se non è cresciuta certo la capacità reddituale: da qui lo stallo dei prezzi, che comunque continuano a scendere in diverse aree del Paese, in primis al Centro».
Nord, Centro e Sud, grandi e piccole città
Scomponendo i dati in base alle macro aree del Paese, è l’Italia centrale a soffrire di più: in questa zona il calo dei prezzi nel primo semestre del 2014 è pari al 4,1%, contro il -0,5% nel Nord Italia e il -1% a Sud. Anche rispetto ai numeri di un anno fa (giugno 2013) la sofferenza maggiore è registrata al Centro, con un calo complessivo del 7,4%, mentre Nord e Sud perdono rispettivamente il 4% e il 4,5%. In numeri: a giugno 2014 per l’acquisto di un appartamento al Nord sono stati chiesti in media 2.261 €/mq, al Centro 2.648 €/mq, al Sud 1.969 €/mq.
Interessante rilevare come le città più grandi (quelle oltre 250.000 abitanti) abbiano sofferto, nel corso del semestre, una contrazione dei prezzi di vendita degli appartamenti di poco inferiore rispetto a quanto capitato alle città più piccole: -1,4% in sei mesi delle prime contro il -1,8% delle seconde. Fenomeno, questo, che ribalta quanto evidenziato nelle rilevazioni passate, quando erano proprio le città di dimensioni maggiori a soffrire di più: segno di una progressiva normalizzazione del fenomeno del calo dei prezzi di vendita.

Affitti e Compravendite, il punto sull’offerta
Mentre i prezzi del mattone continuano a scendere, a salire è l’offerta, tanto di appartamenti in locazione quanto di immobili in vendita: nel corso del primo semestre 2014 gli indici relativi a vendita e locazione sono cresciuti rispettivamente del 3,4% e dell’1,0%. Rimane forte, ad ogni modo, la differenza di disponibilità sul mercato di appartamenti in locazione, meno numerosi di quelli in vendita.
Le città più care e le meno costose
Riguardo ai prezzi medi richiesti per l’acquisto di un appartamento nei capoluoghi di regione, i numeri dell’Osservatorio di Immobiliare.it relativi a giugno 2014 non riservano grosse sorprese: pur con prezzi in calo, le città capoluogo di regione più care sono Roma, con 3.681€/mq (-5,5% nel primo semestre, -8,6% rispetto a giugno 2013), Firenze, stabile a 3.677€ al metro quadro (-0,2% nei sei mesi, -3,1% nei 12) e Milano che, registrando una minima crescita dei prezzi nell’ultimo semestre (+0,3%, mentre rispetto a 12 mesi prima siamo al -2,2%), arriva a 3.585€/mq.
Fanalino di coda da oltre un anno e mezzo, i capoluoghi meno costosi d’Italia sono Catanzaro (1.254€ al mq, in flessione del 4,7% nel primo semestre 2014) e Perugia (1.504€/mq, con prezzi in calo dell’8,0% nel semestre e del 10,4% rispetto ad un anno fa).
La città che, nel semestre, ha subito la contrazione maggiore dei prezzi è L’Aquila (-10,2%) – che bilancia così l’incremento registrato nella passata rilevazione – mentre rispetto a giugno 2013 perde più di tutte Venezia (-14,3%). Di contro, invece, la città con la performance migliore è Trieste, che cresce del 3,9% nel semestre e del 2,4% nell’anno.

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Intervistato Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, sul nuovo modo di vivere: il cohousing

Arriva anche in Italia la moda del cohousing, ovvero del “coabitare”. E’ stato interpellato in merito, il dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, l’ideatore della Giax Tower, l’avanguardistico grattacielo eco-friendly che spicca nello skyline milanese.

1) Cos’è il “cohousing”?

Il “cohousing” è un nuovo modo di vivere e di abitare basato sulla condivisione. Tutto parte da una solida progettazione partecipata, tra 20/40 nuclei famigliari, che scelgono di ideare una loro soluzione abitativa intelligente, combinando i normali alloggi privati con spazi, risorse e servizi condivisi. Potrebbe assomigliare ad una specie di “residence” per capirsi.

2) Cosa ne pensa di questa innovazione dell’abitare?

Sono assolutamente sulla stessa linea d’onda del cohousing. Per la Giax Tower abbiamo infatti progettato numerose aree comuni, dove tutti i residenti possono rilassarsi e svagarsi insieme, dove i contatti e le relazioni sociali sono messi al primo posto, dove si può star bene con sé stessi e gli altri nella tranquillità della propria casa. Piscine, palestra, spa, club house, library room e solarium, sono solo alcune di queste. Credo sia molto importante sentirsi parte di una comunità. 

3) Quali sono i servizi e le aree che possono essere condivise?

Sono i più svariati. Si parte da zone comuni come parco giochi, orti e piscine, per arrivare a lavanderie, palestre, campi sportivi, hobby room, biblioteche, pub, grandi sale da pranzo, uffici, laboratori e molto altro ancora. 

4) E’ una modalità residenziale diffusa in Italia?

In questi ultimi anni si sta sviluppando anche nel nostro Paese. Bisogna pensare che il cohousing è nato negli anni ’60 in Scandinavia, mentre la Rete Nazionale italiana si è costituita intorno al 2010. Ora è molto diffusa in Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Australia, Stati Uniti, Giappone e Australia.

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Il noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti parla del “cohousing” una nuova modalità residenziale basata sulla condivisione

Arriva anche in Italia la moda del cohousing, ovvero del “coabitare”. E’ stato interpellato in merito, il dinamico imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, l’ideatore della Giax Tower, l’avanguardistico grattacielo eco-friendly che spicca nello skyline milanese.

1) Cos’è il “cohousing”?

Il “cohousing” è un nuovo modo di vivere e di abitare basato sulla condivisione. Tutto parte da una solida progettazione partecipata, tra 20/40 nuclei famigliari, che scelgono di ideare una loro soluzione abitativa intelligente, combinando i normali alloggi privati con spazi, risorse e servizi condivisi. Potrebbe assomigliare ad una specie di “residence” per capirsi.

2) Cosa ne pensa di questa innovazione dell’abitare?

Sono assolutamente sulla stessa linea d’onda del cohousing. Per la Giax Tower abbiamo infatti progettato numerose aree comuni, dove tutti i residenti possono rilassarsi e svagarsi insieme, dove i contatti e le relazioni sociali sono messi al primo posto, dove si può star bene con sé stessi e gli altri nella tranquillità della propria casa. Piscine, palestra, spa, club house, library room e solarium, sono solo alcune di queste. Credo sia molto importante sentirsi parte di una comunità. 

3) Quali sono i servizi e le aree che possono essere condivise?

Sono i più svariati. Si parte da zone comuni come parco giochi, orti e piscine, per arrivare a lavanderie, palestre, campi sportivi, hobby room, biblioteche, pub, grandi sale da pranzo, uffici, laboratori e molto altro ancora. 

4) E’ una modalità residenziale diffusa in Italia?

In questi ultimi anni si sta sviluppando anche nel nostro Paese. Bisogna pensare che il cohousing è nato negli anni ’60 in Scandinavia, mentre la Rete Nazionale italiana si è costituita intorno al 2010. Ora è molto diffusa in Inghilterra, Danimarca, Olanda, Svezia, Australia, Stati Uniti, Giappone e Australia.

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