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Riscatto laurea: 2,3 milioni di italiani vogliono farlo, ma il 60% non sa come

Con la legge 26/2019 è entrata in vigore una nuova modalità di riscatto agevolato della laurea e, secondo i risultati dell’indagine commissionata da Facile.it, sono circa 2,3 milioni gli italiani intenzionati ad approfittare di questa opportunità, pari al 60% degli aventi diritto al riscatto.

Nonostante l’elevato interesse, però, dall’indagine – condotta da mUp Research in collaborazione con Norstat su un campione rappresentativo della popolazione titolata a beneficiare della nuova norma* – emerge che sono ancora molti coloro che hanno le idee confuse su modalità e costi e, alla domanda “Le è chiaro il metodo di riscatto della laurea?” quasi 6 rispondenti su 10 ammettono di avere una scarsa conoscenza della materia. Tra le aree più critiche c’è la carenza di informazioni generali sul tema del riscatto (41%), sulle procedure (31%) e sui costi (24%).

Chi ha intenzione di riscattare la laurea e chi no

I più interessati ad approfittare delle opportunità introdotte dalla Legge 26/2019 in materia di riscatto anni di studio sembrano essere i residenti nelle regioni del Sud e nelle Isole, aree dove il 70% degli intervistati aventi diritto ha dichiarato che riscatterà la laurea nei prossimi anni.  Guardando alle fasce anagrafiche, invece, emerge che sono i giovani con età compresa tra i 20 e i 34 anni i più inclini al riscatto degli anni di studio universitario (67%).

Dall’indagine è emerso che, ad oggi, solo poco più di 1 intervistato su 10 (12%) ha già riscattato gli anni di studio con il precedente sistema; chi invece si è astenuto dal riscatto lo ha fatto, principalmente, per ragioni di natura economica (48%) o per mancata conoscenza di questa opportunità (16%); almeno sulla carta, quindi, la nuova modalità introdotta dalle Legge potrebbe essere un forte incentivo.

«Di certo a spingere molti a valutare l’ipotesi del riscatto della laurea sono i costi contenuti ed i benefici fiscali.», spiega Marco Bassani, titolare dell’omonimo studio di commercialisti a Milano, «Attenzione però, perché se da un lato chi riscatterà potrà andare in pensione prima avendo vantaggi in termini di tempo, con le regole attuali deve altresì tenere in considerazione lo scarsissimo apporto economico che gli anni riscattati daranno alla sua pensione.»

Sono invece circa 1,4 milioni gli italiani che, pur avendone titolo e nonostante la nuova legge, non hanno intenzione di riscattare gli anni di studio universitari; in questo caso, tra le ragioni principali vi sono i costi ritenuti troppo alti (57%), la convinzione che l’operazione non sia conveniente (21%) e un più generale scetticismo (11%) sul riscattare anni ai fini di una pensione che potrebbe non arrivare mai.

Tempistiche e modalità di riscatto

Osservando più da vicino coloro che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea con il nuovo sistema emerge che l’11% dei rispondenti ha intenzione di farlo nel corso del 2019, il 32% lo farà entro i prossimi cinque anni e, ancora, il 56% dichiara di non sapere quando. La maggior parte degli intervistati (71%) ha dichiarato di voler riscattare tutti gli anni di studio riscattabili, mentre il 25% non ha ancora deciso se procedere con un riscatto totale o parziale.

Analizzando le modalità di pagamento emerge che più di 8 su 10 pagheranno il riscatto tramite la rateizzazione dell’importo prevista dalla Legge, mentre il 17% ha intenzione di saldare l’importo dovuto in un’unica soluzione.  Sebbene la maggior parte degli intervistati che hanno dichiarato di voler riscattare la laurea lo farà utilizzando i propri risparmi o con denaro personale (79%), non mancano coloro che chiederanno un finanziamento ad una banca o società di credito (11%) o il supporto da parte di familiari o amici (5%).

* Metodologia: n. 1.543 interviste CAWI con individui laureati con età compresa tra i 20 anni e i 65 anni distribuiti sull’intero territorio nazionale tra i quali n.1.011 che hanno iniziato a versare i contributi INPS dopo il 1 gennaio 1996 e n.778 laureati dopo il 1° gennaio 1996 rappresentativi dell’universo avente diritto al riscatto degli anni di studio in conformità con la legge 26/2019.

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A scuola col prestito: nel primo semestre 2012 erogati oltre 30 milioni di euro per pagare gli studi

La campanella che riporta bambini e ragazzi sui banchi di scuola è l’occasione per fare il punto sui costi che le famiglie italiane devono sostenere per la formazione dei più giovani: secondo il broker online Prestiti.it (www.prestiti.it) nel primo semestre del 2012 banche e finanziarie hanno concesso oltre 30 milioni di euro in prestito agli italiani per pagare le spese scolastiche.

Evidentemente, nonostante la crisi la formazione continua ad essere vista come un investimento per il quale non vanno risparmiate risorse. Non parliamo solo di libri e quaderni: a farla da padrone sono i master e i corsi di perfezionamento, che possono arrivare a costare somme ingenti e sempre più spesso vengono pagati a rate, dai genitori o – se c’è un reddito dimostrabile – direttamente dagli studenti.

Analizzando le richieste pervenute sul sito nel primo semestre del 2012 le domande di chi voleva finanziare scuola e formazione puntavano ad ottenere, mediamente, 7.200 €: una cifra, questa, perfettamente in linea con le statistiche: secondo le ultime analisi del Censis il prezzo medio di iscrizione ad un corso post laurea nell’anno scolastico 2011/2012 è stato di 6.595 euro.

La somma media richiesta, tuttavia, è nettamente inferiore a quella della rilevazione del 2011: si registra una riduzione del 45%, a dimostrazione di una difficoltà economica che obbliga al contenimento dei costi. Anche se si tratta di investire sul futuro dei propri figli.

L’età media al momento della domanda è di 40 anni (cifra influenzata tanto dalla presenza di genitori che richiedono il finanziamento, quanto da quella degli studenti lavoratori), mentre lo stipendio medio netto di chi ha presentato questo tipo di richiesta è di 1.400€ mensili. Il piano di rate per la restituzione della somma è pari a 55 mesi, contro i 51 della scorsa rilevazione: in sostanza, ad un solo anno di distanza si chiede meno ma si restituisce in tempi più lunghi, le rate si fanno più piccole, riducendosi a 170 euro al mese.

Altro spunto di riflessione arriva dal sesso dei richiedenti: la percentuale di donne che richiede questo specifico finanziamento – normalmente, quando si tratta di prestiti, si aggira tra il 25 e il 30% – sale al 39%; una dimostrazione della maggiore sensibilità dell’universo femminile ai temi della formazione professionale, spesso strumento indispensabile per inserirsi al meglio nel mondo del lavoro.

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Nel primo semestre 2012 erogati oltre 24 milioni di euro di prestiti per le vacanze

Tasse in aumento, incertezza economica, costi sempre più alti: tutti questi fattori hanno reso molto difficile andare in ferie, ma se diminuiscono i giorni di vacanza non si rinuncia a staccare comunque, anche se solo per una settimana, e per farlo tanti chiedono un prestito. Secondo le analisi di Prestiti.it (www.prestiti.it), comparatore specializzato nel credito al consumo, solo nel primo semestre del 2012 banche e finanziarie hanno concesso agli italiani oltre 24 milioni di euro di finanziamenti da impiegare per viaggi e vacanze.

In sintesi, piuttosto che rinunciare del tutto alle ferie, gli italiani hanno scelto di diluirne i costi su più mesi, magari scegliendo soluzioni più economiche rispetto a quelle che si sarebbero concessi anche solo un anno fa e prediligendo, ad esempio, le ferie in una casa vacanza piuttosto che in un hotel.

Una conferma a questa ipotesi la si trova anche andando nel dettaglio dell’analisi fatta da Prestiti.it. Nel primo semestre del 2012, le richieste presentate da chi voleva ottenere un prestito personale per pagare le proprie ferie si sono orientate su un importo medio di 4.100 €, decisamente inferiore a quello registrato dodici mesi prima, quando la cifra era stata di circa 7.000€: un calo pari al 41% che descrive chiaramente la voglia (o la necessità) di contenere i costi degli italiani, oggi meno disposti ad ipotecare grosse cifre per un viaggio da sogno.

L’età media al momento della domanda di finanziamento è di 38 anni, mentre lo stipendio medio netto di chi ha presentato questo tipo di richiesta è di 1.300€ mensili, con un piano per la restituzione della somma pari a 39 mesi, valore identico a quello del 2011.

Rispetto ad un anno fa, quindi, gli italiani sono disposti a impiegare per le vacanze una cifra alquanto contenuta, e – se ricorrono al credito al consumo – scelgono di togliere al proprio budget quotidiano una fetta più piccola; analizzando le offerte presenti oggi sul mercato, un finanziamento dell’importo e della durata indicata sono ottenibili con una rata mensile abbastanza “leggera”, pari a circa 120 euro.

Un’ultima nota riguardo al profilo di chi chiede un prestito per pagare viaggi e vacanze: sono soprattutto uomini. La percentuale maschile rappresenta il 66% del campione totale, a riprova di una maggiore familiarità con il credito al consumo rispetto alle donne.

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Cessione del quinto dello stipendio: documenti necessari e tempi di erogazione

Molto spesso, soprattutto se si sono avuti dei problemi o dei disguidi nei pagamenti, i dipendenti (pubblici, statali o privati) e i pensionati che hanno bisogno di liquidità preferiscono ricorrere alla cessione del quinto dello stipendio, una forma particolare di prestito personale che, per legge, prevede il rimborso delle rate in carico attraverso rattenute dirette sulla busta paga o sul cedolino della pensione. Quali sono i documenti necessari per istruire una cessione del quinto dello stipendio?

A differenza di un normale prestito personale la cessione del quinto dello stipendio richiede alcuni documenti in più. Per ottenere questo prestito infatti non sono necessari soltanto i documenti personali (carta di identità e codice fiscale ) e l’ultima busta paga ricevuta ma anche il certificato dimostrativo della retribuzione che in pratica attesta quale è il quinto massimo cedibile. Questo importante documento, in assenza del quale, la cessione del quinto non può essere  erogata, va richiesto alla stessa amministrazione di competenza del dipendente che provvederà poi al rilascio. Proprio i tempi di compilazione del certificato dello stipendio, allungano la tempistica necessaria per ottenere la liquidazione del prestito. Per questo motivo il tempo necessario per ottenere una cessione del quinto spesso è maggiore rispetto a quello che necessita un normale prestito personale. Per far fronte a questo inconveniente sempre più spesso, se la situazione reddituale e contributiva del richiedente lo permette, è possibile già prima dell’erogazione della somma richiesta, riuscire a ottenere un assegno di anticipo che poi sarà scalato dalla somma liquidata a titolo di prestito.

Questa caratteristica fa si che la cessione del quinto sia una delle forme di finanziamento preferite sia dal lavoratori dipendenti che dai pensionati, che riescono ad ottenere un prestito pensione senza dover fornire alcuna motivazione sull’utilizzo che si intende fare della somma ricevuta.

Per ottenere una cessione del quinto dello stipendio a Napoli, oltre ai tradizionali canali distributivi, c’è una possibilità nuova che permette di risparmiare molto tempo.  Stiamo parlando del sito presti finanzia.it, marchiato Quintogest spa, società specializzata nella cessione del quinto, che consente di ridurre la tempistica eliminando i tempi morti. Con prestifinanzia quindi la cessione del quinto a Napoli è diventata molto più veloce ed è possibile richiedere anche una consulenza personalizzata al proprio domicilio.

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Prestito personale pensionati: come avere liquidità velocemente

Quando un pensionato iscritto a qualsiasi ente previdenziale ha bisogno di una certa somma liquida per affrontare determinate spese, la strada più breve per soddisfare il suo bisogno è quella di chiedere un prestito personale a una banca o a una finanziaria.

Il prestito pensionati del resto è, come tutti gli altri prestiti personali riservati ad altre categorie, molto semplice da ottenere e altrettanto facile da restituire. L’unico punto debole dei prestiti personali per pensionati è una certa ristrettezza dei requisiti creditizi necessari per ottenere l’erogazione. Come tutti i finanziamenti personali infatti se il richiedente ha avuto problemi nei pagamenti o è stato segnalato nelle varie centri rischi interbancari o della Banca d’Italia non può ottenere un prestito personale se (e neppure in tutti i casi) non porta un garante, ossia una seconda firma,

generalmente un familiare, che faccia da garanzia, e quindi ne risponda, in caso di eventuale inadempimenti.

Ad eccezione quindi del caso dei cattivi pagatori, il prestito personale per pensionati resta una strada privilegiata (sempre se il cliente che fa richiesta rientra all’interno dei parametri relativi all’età) per ottenere la liquidità di cui si ha bisogno. Quando parliamo di strada privilegiata, ci riferiamo a quelli che sono i punti di forza del prestito personale: le basse spese assicurative, soprattutto in relazione ad altre forme di finanziamento come la cessione del quinto, e la praticità del metodo di rimborso (bollettini postali o appoggio Rid bancario). Per finire non bisogna dimenticare anche il ruolo dei tempi di erogazione. Generalmente infatti il tempo necessario per l’erogazione della somma richiesta è davvero breve e nel giro di pochi giorni è possibile avere sul proprio conto quanto richiesto. Anche in questo caso i tempi necessari per l’erogazione di un prestito personale per pensionati è comunque inferiore rispetto a quello richiesto da altri prodotti finanziari.

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Prestiti personali a lavoratori autonomi: che strada si può seguire?

I lavoratori autonomi possono ovviamente richiedere, in caso di esigenze di liquidità, un prestito personale; ma sulla base di cosa la società finanziaria erogatrice andrà a calcolare la somma massima che può essere concessa? Per rispondere a questa domanda chiariamo subito che i lavoratori autonomi possono si ottenere un finanziamento ma non possono accedere a tutte le tipologie di prestito  in quanto per determinate fattispecie, come la cessione del quinto dello stipendio, i lavoratori autonomi sono completamente esclusi, in quanto  non percettori di busta paga.

Fatta questa premessa, possiamo rispondere alla prima parte della domanda: i lavoratori autonomi, dotati di modello Unico, quindi i lavoratori autonomi che esercitano da più di un anno, possono tranquillamente ottenere dei prestiti personali rimborsabili attraverso bollettini di conto corrente o addebito con Rid bancario. Tutti quei lavoratori autonomi che, per ovvi motivi temporali, non hanno ancora compilato alcun Modello Unico possono si ottenere un prestito personale, ma hanno bisogno di una seconda firma ossia di un garante. Per quanto riguarda poi la seconda parte della domanda, l’ammontare massimo di un prestito personale ad un lavoratore autonomo è stabilito dal suo reddito (chiaramente maggior è il reddito maggiore sarà la possibilità di ottenere liquidità alta), nonché da quella che è la sua esposizione debitoria complessiva, ossia la quantità di prestiti che il nostro lavoratore autonomo ha in corso d’essere.

Un lavoratore autonomo per ottenere un prestito personale può oggi utilizzare i nuovi canali distributivi che la tecnologia ha messo a disposizione.  Nella fattispecie internet offre un fantastico aito in quanto permette a chiunque di ottenere le informazioni richieste ed in molti casi è possibile anche richiedere una consulenza gratuita o un preventivo on line.

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Prestiti personali: cosa sono e quanto convengono i servizi accessori

Spesso quando si fa la richiesta per la concessione di un prestito personale, la società finanziaria a cui ci si è rivolti propone la sottoscrizione, accanto ad una polizza assicurativa a copertura del prestito personale anche alcuni servizi accessori come ad esempio consulenze gratuiti da medici convenzionati o consulenze gratuite da legali. Prima di vedere quale possa essere la convenienza di tali servizi accessori, chiariamo che la copertura assicurativa su un prestito personale non è obbligatoria ma è comunque consigliato, perlomeno per i grossi importi, considerato che tale assicurazione copre il debitore dai rischio vita o dal rischio perdita momentanea del posto di lavoro.

Esprimere un giudizio sull’opportunità o meno di ricorrere ad una polizza assicurativa è alquanto difficile, anche perché molto dipende dal tipo e dalle clausole della stessa assicurazione. Tornando al discorso principale la convenienza dei servizi accessori ad un prestito personale è ancora più relativa. In questi casi il discriminante unico è rappresentato dalla attenta lettura della clausole, anche perché i servizi accessori non sono affatto gratuiti e il loro costo lo si trova tra le spese del prestito personale, come risulterà poi dai fogli contrattuali sottoscritti.

L’esempio più comune di servizi accessori è rappresentato dai servizi medici: in pratica chi sottoscrive tali servizi avrà diritto a una serie di consigli o di prestazioni da parte di medici convenzionati. Generalmente si tratta di semplici consulti legati al verificarsi di specifiche condizioni. Se quindi è necessaria la giusta attenzione per l’eventuale sottoscrizione della polizza assicurativa, è assolutamente indispensabile prestarla nella lettura delle clausole contrattuali e nell’eventuale sottoscrizione di questi servizi accessori. In ogni caso l’informazione e la trasparenza risultano essere dei fattori molto importanti che misurano la serietà di chi eroga il prestito personale.

Caso leggermente diverso è quello della cessione del quinto, in cui la polizza assicurativa è resa obbligatoria dalla stessa legge che disciplina questa tipologia di finanziamento.

Per ottenere tutte le informazioni necessarie prima di chiedere un prestito personale o una cessione del quinto a Roma, il consiglio è di affidarsi a Prestifinanzia.it, il portale specializzato nei finanziamenti on-line, che oltre a permettere , con pochi click la richiesta di un preventivo personalizzato, contiene anche tutte le informazioni per chiedere un prestito personale a Roma avendo la certezza della piena trasparenza.

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Prestiti personali on line: come ottenere un finanziamento con poche mosse

La diffusione delle nuove tecnologie ha notevolmente incrementato i canali attraverso i quali è possibile il collocamento dei prestiti personali. Grazie infatti allo sviluppo del web, oggi non sono più soltanto le banche o gli istituti finanziari a collocare prestiti personali ma anche la stessa rete. Chi ha quindi bisogno di un prestito personale tradizionale (da rimborsare ossia attraverso versamenti con bollettino postale o attraverso un Rid bancario) non ha mai avuto a disposizione tante strade quante né sono offerte oggi dal mercato. Il proliferare dei canali distributivi ha rappresentato senza dubbio un punto a favore del risparmio.

E’ infatti intuitivo che le maggiori possibilità di scelta portino ad un incremento della concorrenza e quindi alla possibilità di premiare l’istituto bancario o l’istituto finanziario che presenta l’offerta migliore. Allo stesso tempo lo sviluppo della rete ha incrementato la trasparenza che ruota attorno a tutta l’operazione che porta alla concessione di un prestito personale. In linea di principio si può dire che la vera novità degli ultimi anni tra i prestiti personali siano appunto, i prestiti personali on line. Questo tipo di finanziamento abbatte infatti una serie di costi e di spese che invece sono tipiche di quei finanziamenti collocati attraverso canali più convenzionali, come le banche o le finanziarie. I tempi di attesa per la concessione di un prestito personale on line sono poi molto più contenuti, visto e considerato che è spesso sufficiente compilare un form per ricevere immediatamente un preventivo sulla propria mail. Anche la documentazione richiesta è poi ridotta all’osso: per avere un prestito personale on line infatti è sufficiente presentare i propri documenti personali o un documento che attesti il reddito, ossia busta paga per i dipendenti e modello unico per gli autonomi.

Molto più semplice è ottenere un prestito pensione, infatti i pensionati che intendono chiedere un prestito on line possono sfruttare anche la possibilità offerta dalla cessione del quinto, che permette di ottenere la somma di cui si ha bisogno senza fornire nessun tipo di garanzia accessoria.

Cosa si deve fare per avere un preventivo on line?. La strada da seguire è molto semplice e si chiama prestifinanzia.it, il nuovo portale che rappresenta una delle migliori espressioni di cosa voglia dire l’applicazione internet della tecnologia all’erogazione di prestiti personali. Attraverso prestifinanzia.it è possibile con pochi click inoltrare subito la richiesta per un preventivo, avendo la consapevolezza che la concessione dei prestiti personali attraverso on line è una sicura occasione di trasparenza e convenienza.

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Prestito personale: quale modalità rimborso è meglio scegliere?

Ogni anno migliaia di italiani e non chiedono ai vari canali distributivi abilitati un prestito personale per i più svariati motivi. L’estrema semplicità di erogazione di questo prodotto ha fatto si che il prestito personale, sia diventato, nel corso degli anni, la forma più comune di finanziamento tra le famiglie italiane.

Spesso quando un autonomo, un lavoratore dipendente o un pensionato fanno una richiesta di prestito personale, uno dei dubbi da cui si è immediatamente assaliti è quello relativo alle modalità di rimborso. Le regole bancarie, a riguardo, prevedono due distinte modalità di rimborso. La somma erogata più gli interessi può infatti essere restituita o attraverso versamenti con bollettino postale sul conto corrente della banca con cui si è stipulato il contratto di finanziamento o con addebito RID sul proprio conto corrente. In termini semplici, scegliendo quest’ultima strada, la propria banca di appoggio ogni mese stornerà la somma dovuta a titolo di rata sul conto della società con cui si ha il prestito.

In termini semplici si tratta di un meccanismo assai simile a quello della domiciliazione delle utenze domestiche. Fin qui la teoria. Nella prassi però sono sempre di meno le società che concedono il rimborso di un prestito personale attraverso il pagamento di bollettini alla Posta. In linea generale possiamo dire che solo se si ha uno storico immacolato e solo se si chiedono in prestito piccole somme è possibile vedersi accordare il rimborso con bollettini. Per il resto nella stragrande maggioranza dei prestiti personali l’unica via possibile è il rimborso con Rid bancario. E’ bene però precisare che questa seconda opzione è decisamente più vantaggiosa per il debitore: si eliminano infatti i costi per il versamento sul conto corrente e non si ha più il terrore di una dimenticanza che, giocoforza, porterà poi all’applicazione di una mora e, nei casi estremi, a segnalazioni nelle liste nere del credito.

Per ottenere un prestito personale sta prendendo piede sempre di più la formula on-line. Richiedere un preventivo on line per l’ottenimento di un prestito pensionati o per un’altra tipologia di prestito oggi è semplicissimo. E’ sufficiente infatti  andare sul sito Prestifinanzia.it è da li compilare l’apposito form di richiesta. In breve tempo, e senza impegno, si riceverà un prevenivo nella  propria casella email. Su richiesta verrete poi contattati da un consulente altamente specializzato che saprà proporre il prestito più adatto alle esigenze specifiche di chi richiedere il finanziamento.

Per ulteriori approfondimenti e per richiedere una consulenza è possibile visitare il sito www.prestifinanzia.it.

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Prestito personale: quali sono i canali distributivi più importanti

Il prestito personale rappresenta la forma più diffusa di finanziamento in Italia. Nonostante infatti le ultime statistiche che indicano un calo nella cessione del quinto dello stipendio, questa forma di credito resta, di gran lunga, la preferita degli italiani. Alla base di questo primato, solo recentemente eroso dalla grave crisi economica e creditizia che l’Italia sta attraversando, ci sono sia motivi riguardanti la particolare e oggettiva convenienza del prestito personale rispetto alle altre forme di finanziamento che motivi di ordine più pratico. Chiedere un prestito personale infatti è molto semplice e anche i tempi che intercorrono tra la richiesta e l’effettiva erogazione della liquidità sono molto più contenuti, in rapporto ad altre forme di finanziamento come la cessione del quinto dello stipendio.

A chi rivolgersi per richiedere un prestito personale? I canali distribuiti e commerciali dei prestiti personali sono davvero tanti. Per ottenere un prestito personale è infatti possibile rivolgersi ad un istituto bancario, ad una società finanziaria o..al web. Vediamo nel dettaglio.  La prima mossa che spesso si fa quando si ha bisogno di un prestito personale è quella di rivolgersi ad una banca generica o, meglio ancora, al proprio istituto bancario. Chiedere un prestito personale in banca significa sicuramente avere un miglior prezzo rispetto a quello che si potrebbe trovare sul mercato degli intermediari, ma, allo stesso tempo, la banca potrebbe impegnarci molto più tempo di una finanziaria per erogare il finanziamento richiesto. Questo problema dei tempi un po’ lunghi potrebbe essere eliminato (o comunque ridotto) rivolgendo la propria richiesta a un istituto finanziario specializzato nel segmento dei prestiti personali. Se poi si volesse la garanzia di una erogazione quasi immediata, allora la migliore strada da seguire è quella del web. I prestito on line del resto sono molto diffusi proprio per questo motivo.

Per chiedere un prestito personale a Roma si può oggi usare il nuovo sito prestifinanzia.it che consente con pochi click di inoltrare subito una richiesta ad un operatore e di ricevere, sulla propria mail e senza impegno alcuno, un primo preventivo. Prestifinanzia.it nasce con il preciso obietto di evitare inutili perdite di tempo a chi cerca un prestito personale a Roma.

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Prestito personale: online hai i soldi in 24 ore e non ti muovi da casa

Il prestito personale è un finanziamento a tasso fisso, con ammortamento a rate costanti da rimborsare con cadenza mensile generalmente con addebito su conto corrente.

L’erogazione della somma richiesta avviene dopo apposita valutazione del richiedente tramite assegno circolare o bonifico bancario intestato al richiedente.

I prestiti personali possono essere richiesti da tutti: dipendenti, autonomi e pensionati, purché abbiano delle entrate che permettano di far fronte alle rate, peraltro scelte comodamente dal cliente stesso.

In genere la concessione di un prestito personale non è subordinata alla presentazione di garanzie reali, solo quando l’importo richiesto è piuttosto elevato rispetto alla capacità di reddito del richiedente viene richiesta l’indicazione di un garante o di altre garanzie specifiche.

Generalmente vengono valutati: altri finanziamenti in corso e l’effettivo pagamento con regolarità di attuali o precedenti prestiti.

L’esito è immediato e l’erogazione avviene dopo 24 ore

I prestiti personali non vengono rilasciati a soggetti protestati o censiti come cattivi pagatori, per i quali però sono disponibili altre soluzioni altrettanto vantaggiose.

Oggi, con l’avvento del web, tutta la gestione della pratica può essere fatta comodamente da casa.

Richiedi subito una consulenza gratuita, i nostri incaricati altamente qualificati sono a tua disposizione per ogni tua esigenza di credito. Con un click.

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Prestito personale: i vantaggi dei prestiti on line

L’avvento di internet ha svecchiato i tempi e le forme per la concessione di un prestito personale. Se fino a pochi anni fa per richiedere un prestito personale era necessario seguire un iter molto complesso che portava il cliente ad essere costretto, suo malgrado, a numerose visite alla società finanziaria di riferimento, con il web tutti queste fasi si sono annullate e i tempi per la concessione del prestito personale si sono stretti notevolmente. Oggi dal prestito personale si è passati al prestito on line. Vediamo, brevemente, quali sono i vantaggi del richiedere un prestito personale sul web anziché rivolgersi ai tradizionali circuiti come banche e istituti finanziari.

Scegliendo il web è possibile eliminare tout court l’incresciosa fase della richiesta del preventivo. Perché infatti perdere tempo a fare il classico giro delle varie società finanziarie se c’è la possibilità di chiedere un preventivo comodamente seduto a casa? A cascata questo vantaggio si traduce poi in una serie di ulteriore punti a favore del prestito personale on line rispetto al prestito personale tradizionale. Nella fase successiva infatti, spesso, non serve portare i documenti personali necessari per l’istruttoria in una sede fisica essendo sufficiente la loro spedizione. In sintesi grazie al prestito personale on line è possibile ridurre ulteriormente i già contingentati tempi necessari per l’erogazione di un prestito personale. Cosa bisogna fare per ottenere un prestito personale, magari usando tutti quei vantaggi che solo il web sa fornire?

Da oggi i dipendenti, i pensionati e i lavoratori autonomi possono cliccare su prestifinanzia.it, il sito che non solo consente di ottenere velocemente una cessione del quinto ma unisce alla velocità anche la trasparenza. Su prestifinanzia.it infatti chi è interessato a chiedere e a avere un prestito personale,una cessione del quinto o un prestito pensionati può fare la sua richiesta in modo consapevole, ossia avendo tutte le informazioni a disposizione per un finanziamento senza sorprese.

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Prestito personale: il ruolo della polizza assicurativa

Quando si chiede un prestito personale generalmente la banca o la società finanziaria a cui il richiedente (dipendente, lavoratore autonomo o pensionato) si rivolge, propone sempre la sottoscrizione di una polizza assicurativa. Pur nell’eterogeneità delle condizioni presenti nelle polizze assicurative che accompagnano i vari prestiti personali, è possibile individuare degli elementi comuni a tutte le assicurazioni.

Qualunque  sia la polizza assicurativa di accompagnamento infatti, tutte le polizze servono a tutelare il debitore contro malattie, infortuni permanenti, decesso e improvvisa disoccupazione, ossia tutti quei fattori che possono portare ad una interruzione momentanea o definitiva della produzione di reddito da parte del debitore e che quindi possono mettere il debitore in condizione di non poter più pagare le rate previste dal piano di ammortamento del prestito personale.

Chiaramente lo scatto della copertura assicurativa non è automatico, nel senso che la compagnia assicuratrice che fornisce la copertura andrà a verificare l’esistenza dei requisiti per l’entrata in vigore della copertura. I costi per la stipula della polizza assicurativa sono a carico di chi fa la richiesta di prestito personale, ossia associata a ciascuna rata mensile del prestito personale ottenuto, c’è una quota fissa dovuta a titolo assicurativo.

Per sapere se è conveniente o meno siglare, insieme al prestito personale, anche una polizza assicurativa, è necessario leggere con attenzione tutte le varie clausole della polizza stessa. In termini generali è chiaro che se si chiede un prestito personale che sarà rimborsato dopo molti anni, la copertura assicurativa risulti molto opportuna. Viceversa nel caso di piccoli prestiti la copertura assicurativa può essere anche tralasciata.

E doveroso ricordare che oltre al prestito personale, per i lavoratori dipendenti ed i pensionati è possibile richiedere anche la cessione del quinto, che essendo specifica per queste categorie di persone ed essendo garantite dallo stipendio o pensione, spesso può offrire delle condizioni migliori e può essere richiesta anche da chi è stato protestato o ha avuto disguidi finanziari.

Per chiedere un preventivo online per un prestito personale o una cessione del quinto oggi i lavoratori dipendenti, autonomi e pensionati iscritti a qualsiasi ente, hanno una possibilità diversa dai soliti canali. Quintogest ha infatti lanciato il portale prestifinanzia.it, che permette a chiunque ne abbia bisogno, di compilare l’apposito form di richiesta e ricevere cosi tutte le informazioni del caso. Con Prestì chiedere un prestito personale a Napoli non è mai stato tanto semplice e trasparente.

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Prestito personale: quali sono i modi più veloci per ottenere credito?

Il prestito personale è la più semplice soluzione a cui si può ricorrere se si ha una esigenza immediata di liquidità. L’enorme diffusione del prestito personale, rimborsabile attraverso versamenti con bollettino postale o attraverso l’addebito diretto attraverso un rid bancario, è giustificata dal fatto che un prestito ersonale può essere richiesto da lavoratori di qualsiasi tipologia, siano essi dipendenti o autonomi, siano essi a tempo indeterminato o a tempo determinato (ma in questo caso è necessaria una firma di garanzia).

Un prestito personale può essere richiesto alla propria banca o a una società di intermediazione finanziaria autorizzata. Per richiedere un prestito personale sono necessari davvero pochi documenti: la propria carta di identità e il proprio codice fiscale, le ultime buste paga (nel caso di lavoratori dipendenti) o il proprio modello Unico (nel caso di lavoratori autonomi).

A differenza della cessione del quinto, il prestito personale non può essere concesso se il richiedente è stato segnalato come cattivo pagatore o nell’archivio Crif. In questi casi, l’unica possibilità per vedersi comunque riconoscere un prestito personale è quella di provare a coinvolgere una seconda firma a garanzia del prestito.I tempi per la concessione di un prestito personale sono abbastanza brevi.

La fase di istruttoria della pratica infatti  sui conclude in pochissimi giorni, sempre che non sorgano problemi, e quindi in pochi giorni dalla richiesta è possibile vedersi consegnare la liquidità richiesta o tramite assegno o bonifico sul proprio conto corrente. Questi tempi di attesa, già brevi, possono essere ulteriormente richiesti se si ricorre al terzo canale distributivo molto, cui ultimamente molte persone che hanno esigenza di liquidità stanno ricorrendo.

Parliamo chiaramente del web.Da oggi chi ha bisogno di un prestito personale, deve semplicemente andare su prestifinanzia.it e compilare l’apposito modulo di richiesta di un preventivo on line. In breve tempo si verrà poi ricontattati da un operatore che fornirà, gratuitamente e senza impegno, tutte le eventuali delucidazioni. Tutto nella massima trasparenza. Su prestifinanzia.it, il prestito a dipendenti e pensionati si è fatto trasparente e ancora più veloce.

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Prestiti.it: più di 35.000 italiani chiedono un prestito per pagarsi le ferie

Con l’inizio dell’estate gli italiani tornano a pensare alle ferie, ma anche chi non potrebbe permettersi lunghe vacanze o viaggi in mete esotiche sembra non volerci rinunciare.

Secondo i dati di un’analisi diffusa da Prestiti.it (www.prestiti.it), il portale che mette a confronto le offerte di prestiti personali di banche e finanziarie, nel corso dello scorso anno oltre 35.000 italiani hanno richiesto un finanziamento per andare in vacanza.

Numeri notevoli, questi, che ben raccontano come gli Italiani si siano abituati a gestire il credito al consumo e scelgano, sempre di più, di sfruttare i prestiti per organizzare al meglio le proprie risorse – concedendosi, in questo caso, un finanziamento per il viaggio tanto sognato.

Ma veniamo ai numeri. L’indagine di Prestiti.it rivela come chi richieda un prestito per partire abbia all’incirca 40 anni, cerchi un finanziamento di poco meno di 7.000 euro e pianifichi un piano di rimborso della durata di 39 mesi, vale a dire poco più di tre anni. Poche le distinzioni tra uomini e donne, sostanzialmente i due sessi dimostrano lo stesso atteggiamento di fronte ad un prestito viaggi: l’unica differenza è riscontrabile nell’ammontare richiesto, in media gli uomini chiedono poco più di 8.000 euro, contro i quasi 7.000 delle donne.

Le differenze a livello regionale, più che quelle tra generi, forniscono materiale per il dibattito: è dalle regioni meridionali che provengono le richieste più elevate. Quasi 10.000 euro per i Siciliani, oltre 8.500 per Calabresi e Sardi: nonostante i posti da favola e il mare più bello d’Italia siano per loro davvero vicini, il viaggio esotico o la meta oltreoceano sembrano desideri irrinunciabili. La prima Regione del Nord è il Friuli-Venezia Giulia, quarta con i suoi 8.000 euro medi di finanziamento.

Le zone più oculate, in cui si richiedono finanziamenti minori, sono invece al Centro-Sud: sotto la media nazionale troviamo le Marche (4.500 euro), l’Abruzzo (4.600 euro) e l’Umbria (4.900 euro).

«Il viaggio rappresenta un bisogno vero e proprio per gli Italiani – dice Marco Giorgi di Prestiti.it – e con l’arrivo dell’estate registriamo un aumento rilevante di richieste di questo tipo: +27% da aprile a oggi. Evidentemente, sono sempre di più i cittadini che preferiscono pianificarne il pagamento attraverso un prestito personale, che rende indolore la spesa diluendola sul lungo periodo.»

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Prestito personale: come può ottenere un finanziamento chi ha avuto problemi nei pagamenti

Le regole finanziare, costitute attraverso regolamenti della Banca d’Italia e consuetudini tra le varie banche, prevedono la segnalazione di quei debitori che hanno avuto problemi nel rimborso dei prestiti loro concessi, in appositi archivi che sono a disposizione di tutte le banche e le società finanziarie. I registri più conosciuti sono due: la Crif o centrale rischi finanziari e la Ctc o Consorzio Tutele del Credito.

In questi registri vengono annotate quelle anagrafiche, ossia i dati di quei debitori, che non hanno rimborsato alcune rate di un prestito e che quindi ora subiscono l’aggravio della mora oppure che sono addirittura passati a recupero, ossia il loro debito è stato ceduto dalla banca a cui non è stato pagato, a una società terza.

In entrambi i casi, la regola finanziaria stabilisce che i debitori passati a recupero o che non hanno saldato alcune rate del loro prestito, non possano essere ritenute affidabili a causa della loro personale storia. Per questo motivo tali soggetti non possono ottenere un nuovo prestito personale. Si badi, che tali soggetti non solo non possono ottenere un nuovo prestito personale rivolgendosi allo stesso istituito che ha fatto la segnalazione, ma non possono ottenere alcun prestito personale in alcun istituto. Del resto gli archivi delle anagrafiche sono comuni a tutti gli istituti. Detta in parole semplici: quando si chiede un prestito personale a qualsiasi istituto finanziario, è sufficiente che l’operatore inserisca il codice fiscale che subito tutta la storia del richiedente appare a video, comprese eventuali segnalazioni. In tali è casi possibile ottenere un prestito personale solo aggiungendo una firma garanzia, oppure, se tale strada non è percorribile, ricorrendo a una cessione del quinto dello stipendio.

Nel caso in cui non si voglia ricorrere a tale forma di garanzia accessoria è comunque possibile ottenere un ottimo finanziamento nel caso in cui si è lavoratore dipendete o pensionato. La soluzione è la cessione del quinto, attraverso la quale è possibile ottenere il quinto dello stipendio senza alcuna firma garante. I prestito garantito per eccellenza è possibile richiederlo on-line, sul portale prestifinanzia.it semplicemente compilando il form con i propri dati e l’importo richiesto.

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Cessione del quinto dello stipendio: come ottenere una assegno di anticipo

Una delle domande che si pongono i dipendenti, siano essi pubblici, statali o privati, che contraggono una cessione del quinto dello stipendio, riguarda la possibilità o meno di avere un assegno di anticipo sull’importo che poi sarà erogato.
Chiariamo subito che sulla questione non esiste alcuna legge che obblighi le banche e le società finanziarie che erogano il prestito a concedere un assegno di anticipo. La concessione o meno di un eventuale anticipo, prima che la pratica venga liquidata dipende unicamente da quella che è l’offerta commerciale della società a cui il dipendente si rivolge per ottenere il finanziamento.

Qualsiasi sia la posizione della società in merito alla concessione o meno di un assegno di anticipo, è bene comunque precisare che l’acconto sulla cessione del quinto , non viene mai concesso al momento in cui il dipendente fa la richiesta di un preventivo ad un istituto finanziario. In generale infatti l’acconto viene staccato quando la pratica è istruita ossia quando sono presenti tutti i documenti necessari, compreso il certificato di stipendio timbrato e firmato dall’ufficio del personale dell’amministrazione da cui dipende il soggetto che ha richiesto il prestito.
In termini statistici hanno molta più possibilità di ottenere un assegno di anticipo sulla cessione del quinto in corso di liquidazione, i dipendenti statali e quelli pubblici. Per quanto riguarda i dipendenti del settore privato invece, è chiaro che un dipendente di una piccola azienda che chiede una cessione, ha molte meno possibilità del dipendente della grande spa, di vedersi riconosciuto un assegno di anticipo. Il motivo è molto semplice: tutta la cessione del quinto si poggia sull’affidabilità dell’amministrazione di riferimento del dipendente.
E’ doveroso fare giusto un accenno all’altra tipologia di finanziamento molto diffusa per numero di richieste, il prestito personale, per rimarcare anche sotto questo aspetto la netta differenza che vi è con la cessione del quinto. Con il prestito personale infatti non è mai possibile ottenere un acconto prima che la pratica completi il suo iter burocratico.
Oggi i dipendenti pubblici, statali o privati della capitale possono ottenere una cessione del quinto Roma e magari verificare la sussistenza delle condizioni per ottenere un assegno di anticipo, comodamente seduti a casa propria. Grazie allo sviluppo della tecnologia infatti, è nato Prestifinanzia.it, il sito che permette di chiedere un preventivo su una cessione del quinto e di ricevere una risposta immediata sulla propria mail. Prestifinanzia.it è un nuovo modo per ottenere una cessione stipendio.

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Cessione del quinto dello stipendio: i vantaggi rispetto a un normale prestito personale

Molto spesso quando si ha bisogno di liquidità si preferisce ricorrere a un tradizionale prestito personale piuttosto che a una cessione del quinto dello stipendio, motivando questa scelta con il fatto che i tempi di erogazione di un prestito personale sono inferiori rispetto a quelli necessari per una cessione del quinto. Un ragionamento che è sicuramente vero ma che non tiene conto di una serie di altri fattori che rendono invece migliore la cessione del quinto. Vediamo quindi quali sono i vantaggi di una cessione del quinto. Un punto a favore del prestito con trattenuta sulla busta paga è senza dubbio la sua accessibilità a tutti i dipendenti e i pensionati. Mentre infatti il prestito personale richiede un passato finanziario senza disguidi e problematiche, la cessione del quinto può essere erogata anche a un dipendente che ha subito segnalazioni in centrale rischi oppure che ha saltato il pagamento di alcune rate di prestiti passati. Se quindi si ha bisogno di liquidità e si è avuto nel passato dei problemi, la soluzione ottimale non è quella di tirare nel prestito anche un proprio familiare come garante o seconda firma, ma invece di stipulare una cessione del quinto dello stipendio. Altro vantaggio della cessione del quinto è la modalità di rimborso. Mentre i prestiti personali infatti richiedono il versamento delle rate dovute con bollettini postali o con addebito sul proprio conto corrente, con enormi possibilità che ci si dimentichi di effettuare il versamento o che, in quel mese, il proprio conto non abbia la copertura adeguata, la cessione del quinto non richiede particolare attenzione poiché il rimborso avviene direttamente sulla busta paga.
Se siete dei dipendenti napoletani quindi e volete ricorrere ad una cessione del quinto per avere liquidità, il consiglio è di andare sul sito prestifinanzia.it e di compilare l’apposito form. Con prestifinanzia.it, avete la possibilità di chiedere senza impegno un preventivo gratuito. La cessione del quinto a Napoli si semplifica grazie a prestifinanzia.it. Provare per credere.

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Gli uomini italiani chiedono prestiti per comprare elettronica di consumo o automobili. Le donne per l’istruzione propria o dei figli.

Quando chiedono un prestito personale, gli uomini lo fanno per comprare un PC, l’ultimo gadget tecnologico o cambiare la macchina; le donne, più concretamente, per pagare le spese di un master o le rette scolastiche dei figli.

Questo è uno dei dati emersi dall’indagine di Prestiti.it, il portale che mette a confronto le offerte di finanziarie e banche per chi ha bisogno di un prestito.

Prestiti.it ha analizzato oltre 1.000.000 di richieste di prestito personale completate nell’ultimo semestre evidenziando come, in Italia, il 76,5% dei finanziamenti di questo tipo è chiesto dagli uomini che sottoscrivono un contratto medio di 18.000 euro.

Le donne, che rappresentano a livello nazionale il 23,5% dei sottoscrittori, chiedono mediamente una cifra inferiore: 16.000 euro. Nessuna differenza fra i sessi relativamente all’età media a cui si decide di chiedere un prestito: appena più di 40 anni per le une come per gli altri.

Se si guarda alle finalità per le quali gli uomini sottoscrivono un prestito personale, si vede chiaramente come questi siano più propensi a farlo per garantirsi dei beni materiali. Come detto, a livello nazionale gli uomini rappresentano il 76,5% dei richiedenti prestito, ma diventano l’86,3% quando la finalità è quella dell’acquisto di un oggetto di elettronica di consumo (PC, telefono cellulare o simili) e l’ 85,3% se il motivo per cui si sottoscrive un prestito è l’acquisto di un’auto o una moto di seconda mano.

Dopo averle acquistate le auto vanno anche mantenute in funzione, ed ecco che allora per la finalità riparazione veicoli l’84,3% dei sottoscrittori è maschio. Si sa, gli uomini sopportano il caldo meno delle donne, e a riprova di questo ecco che la quarta finalità “maschile” è proprio l’acquisto di impianti di condizionamento (82,8%).

Il gentil sesso è da sempre molto più pratico e se una donna italiana decide di richiedere un prestito personale lo fa soprattutto impiegando la somma per la formazione scolastica propria o dei suoi figli. Se infatti le donne rappresentano, come abbiamo visto, il 23,5% di chi sottoscrive un finanziamento personale, guardando alla sola finalità formazione e università diventano addirittura il 37,7%.

Capita sovente che si tratti di donne che cercano di inserirsi nel mondo del lavoro con maggiori qualifiche (magari dopo una maternità) e infatti l’età media di una donna che richiede questo tipo di prestito personale è di poco superiore ai 34 anni.

C’è chi le considera gli angeli del focolare, e loro il focolare lo arredano; anche con un prestito. Per la finalità acquisto arredamento, le donne rappresentano il 31,1% dei firmatari.

Non pensate, però, che le donne siano concentrate solo sui loro doveri. Si sanno anche rilassare e divertire; e al terzo posto nella classifica delle finalità per le quali, percentualmente, le donne sono più numerose fra i sottoscrittori c’è quella per l’acquisto di viaggi e vacanze (29,7%), quasi 3 punti percentuali in più di quella che occupa il quarto posto (Matrimoni e Cerimonie – 27,3%).

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Prestiti.it: il 2% di chi chiede un prestito personale lo fa per… sposarsi

Il giorno più bello della vostra vita, confetti, velo bianco, scambio degli anelli e lancio del bouquet. Queste sono le immagini ricorrenti nella fantasia delle coppie che si preparano al matrimonio, ma per sposarsi servono anche organizzazione e denaro.

Prestiti.it, il portale che permette di paragonare in modo rapido e veloce le offerte proposte da finanziarie e Istituti di credito per chi necessita di prestiti personali, ha analizzato oltre 300.000 richieste di prestito personale arrivate al sito negli ultimi sei mesi scoprendo che il 2% di chi richiede questo tipo di finanziamento in Italia lo fa per sposarsi e la cifra di cui necessita è pari a 16.000 euro.

“Le ricerche più recenti mostrano come in Italia ci si sposi sempre di meno” dice Marco Giorgi di Prestiti.it, ”ma la spesa sostenuta è sempre molto importante e sono tanti gli italiani che richiedono un finanziamento per affrontare serenamente questo passo.”

Sposarsi è un impegno economico non indifferente: secondo le ultime statistiche, nel 17% dei matrimoni italiani il costo supera i 30.000 euro e le spese più importanti sono il ricevimento, che in media può costare, in funzione della location e del numero di invitati, dai 5.000 ai 10.000 euro, e l’abito della sposa, per il quale bisogna preventivare una spesa dai 1.500 ai 7.000 euro.

In Italia ci si sposa sempre più tardi e la prova di questo è che l’età media di chi richiede un prestito è di 38 anni. Chi chiede un prestito personale per questo scopo si impegna per 5 anni e, a livello nazionale, sono soprattutto gli uomini a richiedere il prestito, (quasi il 73% dei casi).

In alcune regioni si registrano differenze significative: in Puglia la percentuale degli uomini che richiedono un prestito per il matrimonio è più alta di ben dieci punti rispetto al valore nazionale (82%), mentre in Sardegna il dato è ribaltato e, nel 60% dei casi sono le donne a richiedere finanziamenti per i matrimoni.
Quasi sempre sono gli sposi stessi a richiedere il finanziamento per il matrimonio, ma secondo Prestiti.it fanno eccezione alcune province dove sono invece i genitori a fare domanda del prestito, come accade a Parma, Barletta-Andria-Trani, Campobasso o Caltanissetta.

Nelle regioni meridionali, dove le tradizioni e la simbologia del matrimonio classico sono ancora molto sentite, si richiedono cifre superiori alla media: 19.000 euro in Calabria, 18.000 in Molise e Basilicata e 17.000 mila sia in Sicilia che in Campania; scendendo in un’analisi dei dati provinciali, Prestiti.it evidenzia come le somme maggiori siano richieste a Benevento (29.500 euro), a Vibo Valentia (26.800 euro) e a Sassari (quasi 25.000 euro).

Le regioni dove invece si richiedono finanziamenti minori sono tutte al Centro-Nord; sotto la media nazionale sono il Veneto (13.250 euro),la Lombardia (13.800 euro), il Lazio e l’Emilia-Romagna (entrambe attorno ai 13.600 euro); fermandoci ai dati provinciali, i minori prestiti richiesti sono quelli necessari a Prato (6.300 euro), Ravenna (7.300 euro), Alessandria (9.900 euro).

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Risparmiare online anche sui prestiti personali? Nasce Prestiti.it

Con l’inizio del 2011 i prestiti bancari hanno registrato una crescita significativa tornando ai livelli del 2008 e sono sempre di più gli italiani che, prima di chiedere un finanziamento, si informano e confrontano le offerte. Per dare una risposta a questa necessità nasce Prestiti.it (www.prestiti.it) il portale creato per permettere a chi ha necessità di ottenere un prestito, di paragonare in modo rapido e veloce le offerte proposte da alcune delle principali Banche e Finanziarie operanti in Italia.

Attraverso una maschera di ricerca facile ed intuitiva, chi si collega al portale può selezionare la finalità per la quale intende richiedere il prestito, l’importo di cui ha necessità, la durata che intende dare al finanziamento e in pochi secondi (e senza richiesta di dati personali, in modo da garantire la massima privacy) il sistema presenterà all’utente le offerte disponibili per lui da parte dei partner del sito che, già al lancio, contano nomi molto importanti come Findomestic, Unicredit SpA, Presitò e Neos Finance.

Cercare il prestito più conforme alle proprie esigenze e necessità è, nella maggior parte dei casi, una scelta che provoca molto stress e preoccupazione; con Prestiti.it in pochi minuti è possibile ottenere, senza muoversi da casa, una panoramica chiara e precisa di tutte le alternative possibili.

Online non si risparmia solo tempo ma anche denaro, le banche e le società finanziarie offrono infatti su Prestiti.it tassi molto più competitivi rispetto ai canali tradizionali e, a titolo d’esempio, si possono risparmiare fino a 2000 euro sul proprio prestito personale. Il servizio, totalmente gratuito per gli utenti, consente anche di valutare alcune coperture aggiuntive come l’assicurazione sul prestito.

Attraverso Prestiti.it è possibile inoltre richiedere un preventivo gratuito per valutare la possibilità di aderire alla Cessione del Quinto, ormai da qualche tempo non più riservata ai soli dipendenti pubblici e sempre più diffusa fra i lavoratori di altre categorie.

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Ottenere un prestito per esigenze di liquidità è sempre più facile anche per i pensionati.

L’indagine è stata condotta dal sito prestito rapido.net, che ha stimato, nel corso del 2010 un incremento del 20% delle richieste di prestito a pensionati, i quali attraverso la cessione della pensione possono accedere in maniera molto agevolata a tale forma di prestito. Chi intende richiedere un prestito a pensionati, infatti è estremamente agevolato dai mezzi tecnologici e dal servizio aggiuntivo della visita a domicilio messo a punto da Quintorapido srl, società titolare del marchio prestitorapido. Sarà
sufficiente infatti andare sul sito internet www.prestitorapido.net, nella sezione dedicata ai prestiti a pensionati e compilare il form con le poche informazioni richieste.

Sarà cura poi del personale altamente qualificato messo a disposizione, trovare la forma più vantaggiosa di prestito e richiamare l’interessato proponendo il finanziamento.
Per chi richiede un prestito a pensionati a Napoli, a Salerno, o nelle altre province della regione Campania, vi è il servizio aggiuntivo, completamente gratuito della consulenza a domicilio. E’ semplicissimo da richiedere e non costa nulla.

Una volta compilato il form per richiedere il prestito personale ed altre province, fate presente all’operatore che vi richiamerà che gradite la visita a domicilio. Vi verrà quindi fissato un appuntamento, all’orario che ritenete più comodo, a casa vostra o dove volete ed un agente, professionale, preparato ed estremamente competente in materia vi raggiungerà per esporvi, senza alcun impegno le tipologie di prestito presenti, con le relative modalità di accesso.

A questo punto resta da chiarire se il motivo della maggiore richiesta di prestiti è unicamente dovuta alla crisi economica, o anche e soprattutto dalle mille agevolazioni e comodità messe a disposizione di chi vuole un prestito alle migliori condizioni.

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ISICREDIT: Il mondo del credito, a portata di click

ISICREDIT, società di mediazione creditizia, con esperienza pluriennale nel settore, ha deciso di mettere a disposizione di tutti gli utenti la propria professionalità e conoscenza in materia di prestito personale, mutuo e cessione del quinto.

Il nuovo blog, infatti, si propone di rispondere a quesiti comuni e non di questo difficile mercato in cui, si sa, regna la poca e quando c’è cattiva informazione.

Il blog non richiede registrazione per cui ognuno è libero di scrivere in merito ad un qualsiasi dubbio relativo al mondo del prestito personale, della cessione del quinto, e del mutuo.

In questo periodo di particolare difficoltà, accade sempre di più che persone che non hanno mai richiesto un finanziamento, si trovino a richierne uno per la prima volta. Inoltre il mondo del credito è in continua evoluzione, ed è sempre più difficile tenere il passo e mantenersi informati sulle novità dei prodotti del mercato, sulle leggi riguardanti gli istituti di credito così come i clienti. Il Blog di ISICREDIT si propone proprio di essere un punto di riferimenti per chi necessiti di informazioni che altrimenti risulta difficile reperire. Inoltre si tratta di un canale diretto per porre domande a chi fa questo mestiere da tanto tempo, e togliersi qualsiasi tipo di dubbio.

Il blog è visitabile al seguente indirizzo: http://www.isicredit.it/blog

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