Archives

Comunicati

I PROSSIMI WORKSHOP DI ADL GROUP E UNIVERSITÀ FEDERICO II: TETTI VERDI, FACCIATE VENTILATE, SERRE FOTOVOLTAICHE E PROTOCOLLO ITACA CAMPANIA

Di fronte alla crescente attenzione a livello comunitario e nazionale verso lo sviluppo delle energie sostenibili e l’utilizzo delle fonti energetiche eco-compatibili per nuovi desideri e bisogni di abitare la città, nasce la figura dell’Esperto in Architettura Sostenibile, qualifica ottenibile attraverso la frequentazione di tre workshop di alta specializzazione organizzati da ADL Group, attraverso la Rete di professionisti dell’energia “Energy Professional Network”, dal SOFTel (Centro di Ateneo per l’Orientamento, la Formazione e la Teledidattica dell’Università di Napoli Federico II) e dal DETEC (Dipartimento di Energetica, Termofluidodinamica applicata e Condizionamenti Ambientali dell’Università Federico II). I tre workshop, che si svolgeranno il 6, 7 e 14 dicembre presso l’aula DETEC della Facoltà di Ingegneria, tratteranno le seguenti tematiche: “Tetti Verdi”, “Facciate Ventilate” e “Serre Fotovoltaiche”.

L’evento ha l’obiettivo di fornire una piattaforma culturale comune a soggetti di diversa formazione professionale, consentendo una rilettura ecologica e multi – disciplinare del progettare e costruire sostenibile nell’ambito della riqualificazione del territorio e del settore delle costruzioni. Ogni workshop si articolerà in due fasi: una pratica accompagnata da un approfondimento tecnico e una di confronto teorico con docenti esperti appartenenti all’ateneo federiciano. Al termine di ogni giornata studio verranno rilasciati gli attestati di partecipazione. Inoltre, la partecipazione ai tre step formativi darà ai partecipanti la possibilità di accedere all’esame per entrare a far parte di Energy Professional Network, la grande Rete dei Professionisti dell’Energia, con la qualifica di esperti in architettura sostenibile. Rimane comunque la possibilità di partecipare ai singoli workshop. In dotazione, per ogni incontro, il software applicativo di Acca inerente la tematica oggetto della giornata studio (TERMUS – TV, TERMUS- FV e TERMUS – SR).

 

Sempre a proposito di sostenibilità ambientale ADL Group, in accordo con il SOFTel e il Dipartimento di Energetica, Termofluidodinamica applicata e Condizionamenti ambientali dell’Università Federico II di Napoli, ha organizzato la seconda edizione del workshop di specializzazione “Protocollo ITACA Campania”. Il corso si ripeterà a Salerno (Grand Hotel Salerno), Napoli (Aula Detec, Facoltà di Ingegneria) ed Avellino (Hotel Bel Sito) nei giorni 1, 2 e 3 dicembre 2011. L’iniziativa ha come obiettivo il trasferimento delle conoscenze e delle informazioni necessarie per comprendere l’impiego del Protocollo ITACA per edifici residenziali e terziari. L’applicazione di questo nuovo metodo di valutazione degli immobili è necessario ai fini dell’usufruimento delle agevolazioni previste dal Piano Casa varato dalla Regione Campania ed all’ottenimento del certificato di abitabilità o agibilità. Il corso consente di ottenere un attestato di partecipazione nominale a marchio universitario, la rivista di settore “Ambientarsi”, edita da ADL Publishing Srl, ed il software ITACUS (prodotto da ACCA), il programma che consente di ottenere, senza compilare tante schede e fogli di calcolo, l’attestato di conformità del progetto e il certificato per la richiesta di agibilità.

 

Possono accedere a tali percorsi formativi laureandi e laureati in architettura o ingegneria, architetti, ingegneri, periti, geometri, agronomi, energy-manager, produttori di materiale ed impianti innovativi, progettisti, pianificatori, professionisti, imprenditori e tutti coloro che credono nella sostenibilità dell’innovazione.

 

Per ulteriori informazioni:

 

ADL Group Srl

www.adiellegroup.com

T. +39 081 3723198 | F. 081 2209329

Mail: [email protected]

 

No Comments
Comunicati

Paris: “Polemica fuori luogo dal pulpito sbagliato”

“C’è più di una verità da affrontare riguardo al Piano Casa e alla decisione, sbagliata, da Parte di Galan di impugnarlo durante il Consiglio dei Ministri.La prima verità è che ogni legge può essere migliorata e senz’altro anche il Piano Casa potrà esserlo senza il bisogno di questo accanimento da parte di GalanLa verità più importante è che questo Piano rappresenta una vera risorsa per l’economia Laziale; sono certo che esso rilancerà, insieme agli altri provvedimenti messi in campo dalla Polverini, la nostra Regione riportandola ad essere punto di riferimento del Nostro Paese.Ma è l’ultima verità quella che ci dovrebbe far riflettere. E cioè di come un Ministro del Governo che ci rappresenta tutti attacchi sistematicamente Roma e il Lazio senza motivo alcunoBattaglia iniziata con i tagli a fondi per il Festival del Cinema Roma ed ora con questo attacco strumentale ad un provvedimento sacrosanto e di cui il Lazio ha bisogno. C’è ancor più da stupirsi se analizziamo il suo plurimandato da governatore di una Regione importante del nostro paese come il Veneto. Evidentemente al ministro Galan non è mai servito applicare un Piano Casa nella sua Regione, abituato come era a governarla a suo piacimento. Del resto è noto a tutti che il Veneto è ”roba sua”, o meglio, lui “è il Veneto” come profetizzava in un suo prezioso libro. E nel Veneto le perplessità che lo fanno inveire contro il nostro Piano Casa sembrano non averlo mai fermato. Visto, per esempio che il passante di Mestre, tanto da lui voluto, si è intasato il giorno dopo essere stato inaugurato. Ma forse a Galan proprio le case e gli interventi urbani non piacciono.Preferisce i capannoni, altrimenti non si spiegherebbe quest’improvvisa ostilità nei confronti dell’edilizia, lui che ha saputo ricoprire il Veneto di cemento. Lui o, per meglio dire, la sua segretaria. Perché è strano ma vale la pena di ricordare alcuni rumors di stampa che hanno sottolineato come Claudia Minutillo, ex segretaria di Galan in Regione è divenuta, dopo aver lasciato il suo posto in Regione, un manager guarda un pò, proprio nel settore dell’edilizia, con tanto di Finanziaria con sede a S.Marino e appalti pubblici raccolti qua e là in Veneto. Ma forse Galan ha litigato con il mondo di calce e mattoni dopo aver tanto sponsorizzato la costruzione dell’immenso polo operatorio di Verona (tra i più grandi d’Europa. Opera straordinaria di un Italia efficiente. Peccato che si siano dimenticati la centrale di sterilizzazione un pò come costruire una casa senza il lavandino …Allora forse il problema, non sono tanto i vincoli paesaggistici, ma forse i vincoli personali. Sarà per questo che da Verona a Vicenza non c’è rimasto un tratto di campagna libero da capannoni abbandonati,mentre noi non possiamo attrezzare neppure una pista da sci. Penso sia opportuno che un Ministro che gestisce un patrimonio unico nel mondo invece che preoccuparsi del nostro Piano Casa si dedichi in primo luogo a cose a lui più vicine. Come Ministro dei Beni Culturali, infatti, non è stato capace neppure di puntellare le mura di Pompei, fallendo, perciò, nel prevenire un nuovo crollo del monumento nonostante quello precedente avesse mandato a casa il suo predecessore. Non era difficile, in verità, individuare quale fosse il sito sul quale intervenire. Caro Galan, la tua polemica è fuori luogo e parte da un pulpito non appropriato. Sono certo, infatti, e con me tutta la maggioranza,pronta a tener duro su questo sacrosanto provvedimento, che la Corte Costituzionale, perché priva di preconcetti nei confronti di Roma e del Lazio, saprà rendere giustizia alla nostra.”Ufficio Stampa Gruppo Misto Regione LazioCristiano Davoli 333.8985416

No Comments
Comunicati

Piano casa le opportunità per la tua casa

Una delle conseguenze della crisi economica che ci ha colpiti nell’ultimo anno e mezzo è sicuramente quella che riguarda il mercato immobiliare in particolare quello relativo alle nuove abitazioni e agli investimenti da parte dei giovani.

Proprio per arginare questo fenomeno è stata infatti elaborata e approvata nella primavera de 2009 la legge cosiddetta “Piano Casa”. A causa del precariato e comunque della difficoltà nel trovare lavoro i giovani infatti si trovano in difficoltà nel trovare l’autonomia che ad una certa età è necessaria per mantenere il buon equilibrio familiare e favorire l’autonomia dei giovani. Ma non solo, il piano casa può divenire un’ottima alternativa nel caso dell’arrivo di un figlio oppure nella necessità di accoglienza all’interno della casa di un anziano o di un parente bisognoso di cure.

Grazie al piano casa ampliamento però si possono trovare delle alternative che, se non sono al pari di una casa autonoma, ci vanno molto vicino. Questa legge infatti permette di ampliare l’abitazione familiare dal 10 al 20% permettendo quindi di ricavare delle abitazioni autonome da una parte della casa familiare. Questa legge in particolare si rivolge a quattro distinte tipologie di intervento che prendono in considerazione ognuna una tipologia di abitazione particolare distinguendone le caratteristiche e suddividendole in particolari categorie ognuna della quali normata peculiarmente.

La prima tipologia è quella che fa riferimento al recupero edilizio e il riutilizzo di volumetrie abbandonate e sottoutilizzate. E’ questo il caso di garage comunicanti con le abitazioni che se opportunamente restaurati e rivalorizzati con una particolare riqualificazione edilizia possono divenire spazi utili magari per un figlio in arrivo o per collocare oggetti e armadi che altrimenti in altri punti della casa occuperebbero troppo spazio e sarebbero di ingombro alla normale routine familiare.

Il secondo tipo di intervento del piano immobili previsto è quello che fa riferimento al vero e proprio ampliamento fino al 20% del volume complessivo di edifici mono e bifamiliari ma anche di edifici trifamiliari che però abbiano una volumetria esistente non superiore ai 1000 metri cubi.

Il terzo tipo di intervento è quello che riguarda la demolizione e ricostruzione di edifici residenziali e produttivi con un bonus volumetrico sino al 30% aumentabile fino al 35% in presenza di spazio sufficientemente verde attorno all’abitazione oppure una dotazione in alberi e vegetazione a fusto che copra almeno il 25% del lotto in cui sorge la casa.

La quarta tipologia di intervento è quella che riguarda in particolare i quartieri di edilizia residenziale pubblica, quindi gli alloggi che vengono attribuiti a famiglie bisognose da parte degli enti pubblici previa valutazione del reddito e delle condizioni familiari.

Ovviamente molte sono le particolarità che devono essere prese in considerazione quando si prende in esame l’idea di poter ampliare il proprio edificio residenziale. L’importante però è sempre appoggiarsi ad adeguati enti preposti a tale scopo che possono valutare le condizioni migliori e gli ambiti idonei di applicazione di tale normativa che, ad un anno dall’entrata in vigore non ha riscosso molto successo dal punto di vista delle richieste e delle proposte di progetto.

A cura di Martina Celegato

Prima Posizione srl

Risultati garantiti

No Comments
Comunicati

“Il Bando per il Piano Casa” visto dai Privati.

Il commento a caldo della CELMACS di Arcore.

“Accogliamo con pieno favore la determinazione con cui il Governo si propone di varare la tanto attesa Gara per il Piano Casa da 50 mila alloggi, il cosiddetto Social Housing. “ questo è il primo commento di Davide Maccarinelli, Presidente di Celmacs, azienda leader nel settore che ha lanciato il motto “L’arte del Costruire” , alla gara annunciata dai Ministri Matteoli e Tremonti.
“Da subito vorremmo però esprimere il nostro convincimento, credo anche a nome dell’imprenditoria privata che dovrà partecipare alla gara, che tale operazione passa necessariamente attraverso una programmazione degli interventi che consentano di mantenere alti i contenuti qualitativi degli edifici, prevedendo l’uso di sistemi e tecnologie atte al contenimento dei consumi energetici ma anche dei costi delle successive manutenzioni e mantenimenti. Noi perseguiamo questi obiettivi da sempre e rendiamo gli immobili più vivibili, meno costosi gestionalmente, aumentandone di conseguenza il loro valore.
Resta pertanto alta l’attenzione sui contenuti delle pianificazioni di carattere Regionale che dovranno porre molta attenzione sull’efficienza energetica degli edifici di nuova costruzione ma anche sulla riqualificazione del patrimonio edilizio esistente.
Roma, 25 Marzo 2010
Ufficio Stampa CELMACS
Cristiano Carocci

No Comments