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Campus by Night 2021: Mario Melazzini tra gli ospiti

Dal 7 al 9 ottobre 2021 si è tenuto il Campus by Night, evento organizzato dall’Università di Bologna e suddiviso in tre giorni di incontri, mostre e spettacoli: tra gli ospiti anche l’AD di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini.

Mario Melazzini

L’incontro con Mario Melazzini

"Cosa rende la vita ‘vita’?": questo il titolo che gli organizzatori hanno dato alla XVIII edizione del Campus by Night. L’evento, che è stato realizzato in collaborazione con l’associazione studentesca Student Office dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna e The Crew, si è incentrato su una serie di riflessioni scaturite da un anno e mezzo di pandemia: "Su cosa fondiamo la nostra speranza?" e "Vale la pena vivere questo momento che sembra sospeso?". Mario Melazzini è stato tra i primi a presenziare all’evento. L’incontro con l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., intitolato "La prospettiva della salute dentro le sfide della pandemia", si è tenuto infatti nel corso della prima serata ed ha fornito alla comunità universitaria il punto di vista di un esperto sulla tematica della salute ai tempi del Coronavirus.

Mario Melazzini: la biografia

Oltre ad essere l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., Mario Melazzini è anche medico, specialista in Ematologia generale Clinica e Laboratorio e un ricercatore in ambito onco-ematologico. Laureato in Medicina e Chirurgia all’Università degli Studi di Pavia, ha effettuato il tirocinio presso la Clinica Medica II del Policlinico San Matteo e si è poi specializzato in Ematologia Generale Clinica e Laboratorio. Nel 1995 inizia la sua collaborazione con la Fondazione Salvatore Maugeri. Diventa dapprima Primario e poi Dirigente Responsabile presso l’Unità di coordinamento centrale di Medicina del lavoro del Centro Medico di Pavia. Dopo la diagnosi di Sclerosi Laterale Amiotrofica, ricopre anche l’incarico di Direttore Scientifico del Centro Clinico Nemo e quello di Presidente nazionale dell’Aisla. Continua ad avanzare di carriera, ricoprendo incarichi di crescente responsabilità e prestigio, pure in ambito istituzionale, arrivando nel 2016 ad assumere il ruolo di Presidente del Consiglio di Amministrazione e Direttore Generale di AIFA – Agenzia Italiana del Farmaco. Ha scritto diversi libri e tenuto seminari didattici. Tra gli importanti riconoscimenti conferiti la Medaglia d’oro di Benemerenza Civica Ambrogino d’Oro dal Comune di Milano e l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana".

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La prospettiva della salute: Mario Melazzini ospite al Campus By Night 2021

“Cosa rende la vita vita?”: ospite all’evento Campus By Night 2021, Mario Melazzini ha espresso il proprio pensiero introducendo il tema della prospettiva di salute all’interno della sfida contro il Covid-19.

Mario Melazzini

Mario Melazzini ospite al Campus By Night 2021

Campus By Night 2021: dopo quasi due anni di pausa forzata è tornata la XVIII edizione dell’evento organizzato dagli studenti dell’associazione studentesca Student Office dell’Alma Mater Studiorum (Università di Bologna), in collaborazione con The Crew. Alla tre giorni di incontri, tenutasi dal 7 al 9 ottobre, hanno partecipato anche Mario Melazzini, Paolo Cevoli e Farhad Bitani. Lo scopo di Campus By Night, che ogni anno coinvolge centinaia di studenti universitari, è di portare, attraverso mostre, spettacoli e conferenze, all’intera comunità universitaria e agli abitanti della città di Bologna il significato del valore di esistenza e ciò che appassiona e affascina gli studenti riguardo alla vita e allo studio. Le iniziative sportive, gli incontri, i dibattiti e gli spettacoli organizzati sono stati accomunati da un unico quesito che ha rappresentato per l’appunto il titolo della XVIII edizione: “Cosa rende la vita vita?”.

L’intervento di Mario Melazzini

Piazza Scaravilli, Piazza Puntoni e Cortile dell’Ercole sono stati il fulcro delle attività organizzate da Campus By Night, che ha inoltre sancito l’inizio del nuovo anno accademico. Le mostre e gli incontri hanno permesso ai partecipanti di riflettere e interrogarsi sui cambiamenti imposti dall’emergenza sanitaria: nell’incertezza di questo periodo storico, cosa veramente determina la condizione di vivere una vita piena? A questa domanda hanno provato a dare una risposta gli spettacoli e gli incontri dedicati ai temi di attualità quali la fame e la povertà, le vicende dell’Afghanistan, la qualità dell’istruzione, la sostenibilità e il cambiamento climatico. Anche Mario Melazzini ha affrontato il tema introducendo il concetto delle prospettive di salute dentro le sfide della pandemia: “Solo una lettura consapevole della realtà e del proprio limite – rivela l’AD di ICS Maugeri S.p.A.ti permette di vivere il momento che stai vivendo come un valore, anche nelle circostanze più avverse. Nel mio piccolo io dico sempre che la vita è una questione di sguardi”.

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Mario Melazzini: il percorso professionale del medico a capo di ICS Maugeri S.p.A.

Mario Melazzini è un medico specializzato in Ematologia generale Clinica e Laboratorio e un ricercatore nel campo dell’oncoematologia. È inoltre Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., Società Benefit attiva nel settore della Medicina riabilitativa.

Mario Melazzini

Il percorso professionale di Mario Melazzini

Mario Melazzini nasce nel 1958 a Pavia, dove consegue la laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi della città. È invece presso la Clinica Medica II del Policlinico San Matteo che svolge la sua prima attività di tirocinio pratico e arriva a specializzarsi in Ematologia Generale Clinica e Laboratorio. Divenuto medico convenzionato per l’esercizio della Medicina Generale, inizia a collaborare con la Fondazione Salvatore Maugeri, la quale nel 1995 gli offre un incarico presso il Servizio di Medicina del Lavoro di Veruno. Viene in seguito promosso, dapprima al ruolo di Primario e poi a quello di Dirigente Responsabile, entrambi gli incarichi svolti nel Centro Medico di Pavia – Via Maugeri. Nel 2003 diventa Dirigente Responsabile di ruolo presso l’U.O. di Oncologia II° e nel 2007 presso l’U.O. di Oncologia I°. Dal 2009 al 2011 ricopre invece il ruolo di Direttore del Centro medico di Milano della Fondazione Maugeri. Dopo una serie di esperienze in ambito istituzionale, nel gennaio del 2016 Mario Melazzini assume la carica di Presidente del Consiglio di Amministrazione di AIFA, l’Agenzia Italiana del Farmaco, e nel novembre dello stesso anno ne diventa Direttore Generale. Ottiene poi un Master di secondo livello in Economia e Management della sanità, conseguito presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata e inizia a ricoprire importanti ruoli all’interno di ICS Maugeri S.p.A. È stato Direttore Scientifico centrale di ICS Maugeri e Direttore Generale dell’IRCCS Maugeri Pavia. Oggi è Amministratore Delegato della Società.

Mario Melazzini: la diagnosi di SLA e l’impegno a favore delle cure per le malattie neuromuscolari

Nel 2003 un evento cambia per sempre la vita di Mario Melazzini, sia dal punto di vista personale che professionale: gli viene diagnosticata la Sclerosi Laterale Amiotrofica, comunemente conosciuta con la sigla SLA. Dal momento della diagnosi, decide di impegnarsi su questo fronte e arriva a ricoprire importanti incarichi come quelli di: Direttore Scientifico del Centro Clinico Nemo (specializzato nella diagnosi e cura delle malattie neuromuscolari), Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrifica – Aisla Onlus, Presidente di Arisla (la Fondazione Italiana di Ricerca per la Sclerosi Laterale Amiotrifica) dal 2007 al 2016 e Segretario Nazionale FISH – Federazione Italiana per il Superamento dell’handicap (dal 2007 al 2012).

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Cosa c’è dentro un vaccino? L’AD di ICS Maugeri S.p.A. lo spiega in una puntata di Superquark

ICS Maugeri S.p.A. è una realtà nata nel 2016 per proseguire le attività clinico-sanitarie ereditate dalla Fondazione Salvatore Maugeri (1965) e che nei diversi Istituti dislocati sul territorio italiano si occupa di medicina riabilitativa e delle cure correlate, ma anche e soprattutto di ricerca e formazione.

ICS Maugeri S.p.A.

L’AD di ICS Maugeri S.p.A. sul contenuto dei vaccini contro il Covid-19 nella puntata di Superquark

I ricercatori degli Istituti Maugeri conducono da sempre attività di ricerca, la quale nell’ultimo anno e mezzo si è incentrata soprattutto sulla creazione e la verifica dei vaccini contro il Covid-19. In quanto centro di ricerca e formazione, in ICS Maugeri S.p.A. si è molto preparati in materia e per questo l’Amministratore Delegato Mario Melazzini è stato intervistato da Superquark per fare luce sul contenuto dei vaccini. Dopo aver chiarito che esiste una distinzione tra quelli a vettore virale come Astrazeneca e J&J e quelli a mRNA come Pzifer e Moderna, Mario Melazzini spiega che nei primi sono presenti amminoacidi "che servono a stabilizzare il farmaco", composti utili per la conservazione contenenti sali, zuccheri o alcoli (come l’etanolo contenuto nel vino) e infine polisorbati, i quali "permettono di tenere insieme la parte oleosa a quella parte acquosa", facilitando l’iniettabilità del farmaco. Tutte sostanze completamente innocue. Nei vaccini "prodotti da Pzifer e Moderna l’elemento chiave" è rappresentato invece dalle molecole di RNA messaggero, racchiuse dentro minuscole gocce di grasso. Sono proprio tali grassi artificiali ad aver scaturito reazioni allergiche in alcune persone. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. sottolinea però che si tratta di casi rarissimi e che il prodotto "è estremamente sicuro e sempre valutato al 100%" in quanto a qualità, sicurezza ed efficacia.

ICS Maugeri S.p.A., Mario Melazzini: la differenza con gli altri vaccini

Prima di questi vaccini innovativi che si basano su un’informazione genetica, eravamo abituati soprattutto ad un altro tipo di vaccini: quelli realizzati a partire da microbi indeboliti. Appartengono a questa categoria, ad esempio, i vaccini contro il morbillo, la parotite, la rosolia, la varicella e alcuni vaccini contro l’influenza, ai quali probabilmente ci si è sottoposti senza porsi troppe domande. L’AD di ICS Maugeri S.p.A. Mario Melazzini spiega che questi "possono essere inadatti per alcune persone" con un sistema immunitario fragile, dato che anche una forma di infezione molto lieve potrebbe causare gravi problemi. I vaccini invece basati su agenti infettivi uccisi o su loro parti inattivate "vanno bene per tutti ma hanno un problema, cioè la risposta immunitaria che suscitano è meno forte". Per questo motivo viene aggiunto al farmaco una sostanza innocua, l’adiuvante, che serve proprio a stimolare "maggiormente la reazione del nostro sistema immunitario".

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Ricerca scientifica e innovazione, le armi contro la pandemia: il focus di Mario Melazzini

Mario Melazzini: l’intervento dell’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A. alla “Giornata del Ricercatore”, l’evento svoltosi lo scorso 20 luglio.

Mario Melazzini

ICS Maugeri S.p.A., l’AD Mario Melazzini: la pandemia ha fatto emergere il valore della ricerca scientifica

In Italia la ricerca scientifica deve tornare ad essere una priorità. È il monito lanciato da Mario Melazzini lo scorso 20 luglio in occasione della “Giornata del Ricercatore”, l’evento promosso da ICS Maugeri S.p.A. di cui è Amministratore Delegato. “Dopo un anno e mezzo di chiusure, abbiamo la possibilità di rifare direttamente in presenza un momento che richiama l’importanza della ricerca condotta da ICS Maugeri, ricerca che permette di garantire risposte ai bisogni di salute del paziente”, ha sottolineato Mario Melazzini. L’AD nel suo intervento ha parlato di come durante la pandemia sia indiscutibilmente emerso il valore della ricerca scientifica abbinata alle nuove tecnologie. E ha ringraziato “tutti i nostri ricercatori” evidenziando “la loro grande motivazione e il grande entusiasmo che hanno nonostante il carico di lavoro, perché più dell’80% di chi fa ricerca nei nostri 19 Istituti, di cui 9 riconosciuti dal ministero della Salute, fa anche attività clinico assistenziale”.

Mario Melazzini: l’augurio è che con il PNRR aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca

Durante l’evento è intervenuto anche il Professor Rino Rappuoli, responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline Vaccines. Per l’AD Mario Melazzini “il fatto che con il nostro Direttore Scientifico Walter Ricciardi abbiamo fortemente voluto la presenza di un grande ricercatore, il professor Rappuolioserei dire uno dei più grandi scienziati in ambito immunologico, che definisco anche potenziale Nobel per la vaccinologia − è un qualcosa di estremamente importante per chi fa ricerca, perché testimonia che questi sedici mesi di grandissima difficoltà legata alla pandemia possa trasformarsi, con quanto abbiamo e stiamo imparando, in valore”. I vaccini ottenuti in tempi record sono l’esempio più lampante, ha evidenziato il Professor Rappuoli nel suo intervento: “Un risultato possibile grazie agli scienziati e agli investimenti che sono stati fatti in Ricerca e Sviluppo. Un insegnamento fondamentale per il nostro Paese, non solo per la salute ma per l’economia e la libertà”. Il PNRR potrebbe rappresentare un’occasione di sostegno alla ricerca italiana ma, come ricordato da Mario Melazzini, altrettanto fondamentale sarà “la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri Istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

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L’intervento di Walter Ricciardi (ICS Maugeri S.p.A.) alla Giornata del Ricercatore

Tenutasi presso l’Auditorium di Pavia lo scorso 20 luglio, la Giornata del Ricercatore ha visto gli interventi di importanti personalità del settore. Tra queste anche Walter Ricciardi, Direttore Scientifico di ICS Maugeri S.p.A.

ICS Maugeri S.p.A.

Giornata del Ricercatore: Walter Ricciardi (ICS Maugeri S.p.A.) interviene sul Green Pass

Organizzato in occasione della Giornata del Ricercatore da ICS Maugeri S.p.A. Società Benefit, con il patrocinio della Fondazione Salvatore Maugeri, l’evento di approfondimento su ricerca e innovazione ha visto la partecipazione, tra gli altri, del Direttore Scientifico Walter Ricciardi, consigliere scientifico del ministro della Salute Roberto Speranza. Parlando della situazione pandemica in Italia, Ricciardi ha invitato tutti quanti a vivere questo mese con “razionalità ed equilibrio”. Per la società diventa quindi fondamentale riorganizzarsi in maniera razionale, consentendo la frequentazione di “tutti i luoghi pubblici dove ci si assembra ai soggetti immuni, quindi protetti dalla vaccinazione, o che hanno avuto il Covid o negativi”, ovvero tutti quelli che hanno i requisiti previsti dal Green Pass. Grazie al vaccino, che “protegge contro la malattia grave, contro l’ospedalizzazione, contro l’ingresso in terapia intensiva, e rappresenta lo strumento principale per avere una vita normale”, si può guardare al futuro con speranza, ma non va abbassata la guardia. Anche i vaccinati devono agire con cautela, comportandosi responsabilmente “perché questa variante Delta non dà problemi gravi ma può infettare i soggetti vaccinati”, i quali a loro volta possono trasmettere l’infezione ai soggetti non vaccinati.

Gli interventi alla Giornata del Ricercatore di Mario Melazzini (ICS Maugeri S.p.A.) e Rino Rappuoli (GlaxoSmithKline)

Sono intervenuti alla Giornata del Ricercatore anche Mario Melazzini, Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., e Rino Rappuoli, Direttore Scientifico e Responsabile Ricerca e Sviluppo di GlaxoSmithKline. Rappuoli ha parlato della ricerca sulle terapie, sottolineando come, grazie alla scienza e alle nuove tecnologie, si sia ottenuto “un risultato straordinario, quello di essere riusciti a produrre i vaccini contro il Covid in soli 10 mesi”. L’obiettivo ora è fronteggiare il pericolo delle varianti e per questo, forse sarà necessaria “una terza dose di vaccini, a distanza di 6 mesi o un anno dalle prime due”. Contemporaneamente, si sta sviluppando “un anticorpo monoclonale di seconda generazione che ha già superato la prima fase clinica, con risultati eccellenti anche contro tutte le varianti”. A Rino Rappuoli ha fatto eco Mario Melazzini, che si è soffermato sull’importanza della ricerca scientifica abbinata alle innovazioni tecnologiche in questo anno e mazzo di lotta contro il Covid-19. L’augurio del dott. Melazzini è che “grazie ai fondi del Pnrr, aumentino gli investimenti a sostegno della ricerca in Italia. E sarà fondamentale anche la riforma degli Irccs, che dovrà garantire ai nostri istituti un ruolo importante a livello internazionale”.

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SLA, i progressi della ricerca scientifica secondo Mario Melazzini, Presidente di AriSLA

Una App per comprendere e tradurre i comandi vocali dei pazienti, un software per la corretta postura in carrozzina: sono i due progetti realizzati grazie ai fondi dell’Ice bucket challenge. Ne ha parlato Mario Melazzini in un’intervista rilasciata a “Dica33”, illustrando inoltre la direzione in cui sta andando la ricerca per i malati di SLA.

Mario Melazzini

Mario Melazzini intervistato da “Dica33”

Da 10 anni AriSLA, la Fondazione Italiana di Ricerca per la SLA, promuove studi di eccellenza seguendo un metodo rigoroso, meritocratico e scientifico per conoscere la malattia e scoprire una cura efficace”: si è così espresso Mario Melazzini, Presidente di Fondazione AriSLA e Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., nonché componente del Consiglio di Amministrazione del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche. In Italia le persone affette da Sclerosi Laterale Amiotrofica sono 6.000. Da sempre Mario Melazzini dedica la sua vita alla ricerca scientifica, impegnandosi per sostenere gli ammalati e le loro famiglie nella quotidianità. “In questi anni abbiamo investito più di 12 milioni di euro per finanziare 78 progetti seguiti da 129 ricercatori su tutto il territorio italiano. Nei giorni scorsi”, ha annunciato il Presidente, “abbiamo annunciato il finanziamento di nuove risorse per l’avvio di 7 innovativi studi che si focalizzeranno sulla genetica per capire i meccanismi del danno e della riparazione a livello di DNA, sull’epigenetica e sul ruolo del sistema immunitario”. L’attenzione verrà concentrata sulla SLA giovanile, di cui ancora si comprende molto poco.

Mario Melazzini:i progetti finanziati grazie all’Ice bucket challenge

La ricerca tecnologica è fondamentale per offrire al paziente una qualità di vita migliore: in questo senso, autonomia e il supporto ai familiari sono le chiavi sulle quali puntare. Anche iniziative apparentemente frivole come l’Ice bucket challenge possono risultare in realtà molto utili per finanziare la ricerca: grazie alla sfida social dove artisti e personaggi pubblici si rovesciavano addosso un secchio di acqua ghiacciata, AriSLA ha potuto finanziare due progetti di ricerca molto importanti. Ne ha parlato Mario Melazzini: “Il primo consente, attraverso un apposito software attivato da un meccanismo di controllo oculare, la gestione della corretta postura del paziente in carrozzina. Alla realizzazione del prototipo hanno collaborato attivamente i pazienti che sono stati coinvolti nel progetto come promotori e come collaudatori”. Il secondo progetto ha portato invece alla realizzazione di una App che aiuta il paziente a comunicare attraverso comandi vocali che il sistema apprende e traduce. “Abbiamo capito”, ha concluso Mario Melazzini, “che nella ricerca si può fare squadra e mettere a patrimonio comune tutte le conoscenze allo scopo di capire la genesi della patologia per scoprire la cura per i pazienti: io la chiamo competizione sinergica”.

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Salute di prossimità e rete assistenziale in Lombardia: le riflessioni di Mario Melazzini

“Non è la Legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione di questa parte di quell’idea di sanità, che ha consentito alla Lombardia di essere eccellenza in Europa, non solo in Italia”: così Mario Melazzini sul tema della salute di prossimità nella riforma del sistema sociosanitario lombardo.

Mario Melazzini

Mario Melazzini, l’editoriale sulla rete assistenziale nella sanità lombarda

Il ricordo delle difficoltà incontrate dalla sanità nel 2020, il continuo afflusso di malati nei pronto soccorso, il bilancio “terribile” di una pandemia tuttora in corso: Mario Melazzini, medico, ricercatore in ambito onco-ematologico e AD di ICS Maugeri S.p.A., ha fatto il punto della situazione su quella che, da più fronti, è considerata un’idea di sanità “eccellenza in Europa, non solo in Italia, per quanto riguarda l’assistenza agli acuti, gli interventi di alta complessità, la ricerca”. L’occasione è fornita dall’edizione di “Vita Magazine” di febbraio, incentrata sulla cruciale questione della salute di prossimità in Lombardia. Il focus del ricercatore, nonché Professore presso l’Università di Pavia, prende le mosse dalla Legge Regionale 23/2015, uno strumento che “si proponeva di ammodernare il sistema dei servizi nella regione Lombardia” e che, sottolinea nell’editoriale, non è necessario cambiare, quanto piuttosto applicare. “L’idea fu quella di suddividere i servizi definendo cinque aree: prevenzione, fase acuta (rete ospedaliera), rete territoriale e presa in carico del paziente cronico, non autosufficienza, cure palliative”. Come evidenziato da Mario Melazzini, si trattava di un provvedimento che, nonostante “un contesto di tagli decisi dai governi nazionali”, consentì di riorganizzare il modello burocratico in territorio lombardo, permettendo al contempo “risparmi rilevanti da reinvestire in favore dei servizi sanitari e socioassistenziali”.

Mario Melazzini: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”

“È scritto, è agli atti, che quella riforma prevedeva che in ospedale fossero erogate le prestazioni limitate alle fasi acute e alla diagnostica ad alta specialità e complessità”, prosegue l’analisi di Mario Melazzini[, che segnala inoltre come la riforma prevedesse la gestione della quotidianità del paziente cronico da parte di alcuni nuovi strumenti di gestione. Tra questi, spiega, “i Pot (Presidi Ospedalieri Territoriali), i Prest (Presidi socio sanitari territoriali) ai quali veniva demandata l’assistenza per i non acuti, le cure domiciliari, la specialistica ambulatoriale; oltre altri strumenti come le Aft (Aggregazioni funzionali territoriali), in cui è fondamentale il ruolo dei medici di medicina generale, e le Unità Operative Complesse di cure primarie”. La Legge 23 prevedeva altresì la presa in carico da parte del territorio dei pazienti con patologie croniche, proponendo l’implementazione di associazionismo, Presidi Territoriali, specialistica ambulatoriale e poliambulatori distrettuali. “Non è la legge 23 che ha fallito, ma la mancata applicazione”, specifica l’Amministratore Delegato di ICS Maugeri S.p.A., che sottolinea: “La consuetudine ha preso il sopravvento sulla programmazione”. Quali dunque i passi da compiere nell’immediato futuro? “Nessuno può tirarsi indietro da responsabilità e tutti dovrebbero adesso accelerare per fornire un contributo di innovazione: ministero, e tutte le sue strutture, amministrazioni regionali, ma anche tutti i professionisti sanitari, i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta. Formare la rete assistenziale oggi grazie alla tecnologia è più facile, ma la volontà umana resta tutto”. Il passo da compiere, conclude Mario Melazzini, è di fondamentale importanza ed è da fare subito: “L’etica ci impone di essere straordinariamente vicini alle persone più fragili”.

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