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Investimenti sostenibili ESG in Banca Generali: viaggio in Guatemala per il progetto BG4SDGs

Investimenti sostenibili ESG: BG4SDGs – Time to Change è il progetto realizzato da Banca Generali insieme al fotografo Stefano Guindani. Esplorare il mondo della sostenibilità attraverso i 17 SDGs dell’Agenda ONU 2030.

Investimenti sostenibili ESG: BG4SDGs – Time to Change di Banca Generali

Banca Generali insieme a Stefano Guindani, fotografo di fama internazionale, per fare il punto sull’avanzamento dei 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite. Un’iniziativa confluita in BG4SDGs – Time to Change, progetto che pone le basi per una duplice analisi della questione: da un lato evidenziare l’azione negativa dell’uomo sull’ambiente, dall’altro mostrare importanti soluzioni di recupero attraverso l’innovazione e la sostenibilità. Come illustrato da Banca Generali, la rotta è quella dei Sustainable Development Goals, fondamenta per le strategie connesse agli investimenti sostenibili ESG. I luoghi visitati sono numerosi e rappresentativi di diverse zone nel mondo: Kenya, Brasile, Norvegia, Australia, Stati Uniti, Sudafrica, Israele, Guatemala, solo per citarne alcuni. Proprio in Guatemala il progetto ha approfondito il Sustainable Development Goal numero 1, dedicato a contrastare la povertà in tutte le sue forme: un principio che anche negli investimenti sostenibili ESG può trovare un contributo significativo.

Banca Generali e investimenti sostenibili ESG: focus sull’SDG n. 1

Anche nel capitolo dedicato al Guatemala, l’iniziativa di Banca Generali si è rivolta direttamente “sul campo” per esplorare con chiarezza un punto specifico degli SDGs. In particolare, la lente di Stefano Guindani ha riportato alcune situazioni di estrema povertà riscontrate a Ciudad de Guatemala, capitale dello Stato omonimo, oltre che maggiore zona urbana in America centrale. Qui è presente il fenomeno dei “basureros”, grandi comunità di persone che cercano di sopravvivere in condizioni di povertà estrema. Ciudad de Guatemala ospita infatti un’enorme area con alloggi di fortuna, localmente definita come “discarica della zona 3”. Il fenomeno è purtroppo in crescita anche in altre aree dell’America centrale, come Haiti, Nicaragua e Honduras: luoghi in cui l’SDG n. 1 punta a dare un impulso notevole per sviluppare progetti di contrasto alla povertà in tutte le sue forme. In che modo gli investimenti sostenibili ESG possono spingere verso questa direzione? Come evidenziato da Banca Generali in più occasioni, anche gli investitori privati hanno la possibilità di contribuire alla realizzazione dell’Agenda 2030 ONU: è possibile farlo scegliendo le soluzioni che maggiormente si legano agli investimenti sostenibili ESG, una scelta intenzionale verso attività attente a questi temi.

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Investimenti sostenibili ESG: l’approfondimento nel nuovo blog di Banca Generali

Nel blog di Banca Generali un ampio approfondimento sul valore degli investimenti sostenibili ESG: la sostenibilità rappresenta d’altronde uno dei driver fondamentali del nuovo Piano strategico e finanziario 2022-2024 presentato lo scorso febbraio dall’Istituto.

Banca Generali: il focus sugli investimenti sostenibili ESG

L’attenzione di Banca Generali sul tema degli investimenti sostenibili ESG e più in generale l’impegno a favore della sostenibilità emerge anche nel blog inaugurato recentemente dall’Istituto con l’obiettivo di raccontare i grandi temi del risparmio, i suoi cambiamenti e i trend che ne caratterizzeranno il futuro utilizzando un linguaggio semplice, chiaro e diretto. E proprio in quest’ottica, anche in virtù del ruolo centrale che la sostenibilità ha assunto all’interno delle politiche economiche dei governi di tutto il mondo, numerosi approfondimenti proposti negli scorsi mesi ruotano intorno ai Sustainable Development Goals (SDGs) e al valore degli investimenti sostenibili ESG, acquisti “che hanno come obiettivo l’ottenimento di profitti, tenendo conto degli elementi di natura ambientale e sociale”. Investire in fondi ESG, come si legge nel blog di Banca Generali, significa infatti contribuire con i propri risparmi allo sviluppo sostenibile e rispettoso dell’ambiente.

Investimenti sostenibili ESG: la vision di Banca Generali

Banca Generali, in coerenza con il proprio percorso d’innovazione, ha sviluppato un approccio volto alla promozione di investimenti sostenibili ESG, in grado quindi di integrare fattori ambientali, sociali e di buon governo. L’Istituto nello specifico propone strategie d’investimento sostenibili e portafogli costruiti con l’obiettivo di tenere in considerazione le diverse sensibilità e preferenze dei clienti, anche negli ambiti ESG e con un approccio basato sull’aderenza agli “Obiettivi per lo sviluppo Sostenibile” (Sustainable Development Goals o SDGs) promossi dalle Nazioni Unite. L’offerta di Banca Generali, guidata da principi di investimento responsabile, include quindi strategie ESG con un focus su trend quali l’economia circolare, la tecnologia sostenibile e medicale, le nuove modalità di comunicazione e gli approcci a impatto zero: “Il mercato degli investimenti sostenibili ESG, in costante crescita, consente di rafforzare lo sviluppo sostenibile e può diventare un alleato fondamentale nella lotta al cambiamento climatico”.

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Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali spiega cosa sono e come funzionano

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali spiega in un approfondimento sul suo blog perché mai come oggi è fondamentale investire in sostenibilità.

Investimenti sostenibili ESG: l’approfondimento di Banca Generali

Nel nuovo blog nato per informare i risparmiatori e dare risposte concrete ai loro quesiti, Banca Generali dedica un approfondimento agli investimenti sostenibili ESG e al loro valore: "È ormai evidente come il cambiamento climatico sia diventato realtà, lo testimonia l’intensificarsi degli eventi estremi, sempre più spesso al centro delle cronache. La sostenibilità è ormai fondamentale, elemento centrale delle politiche economiche dei governi di tutto il mondo". Di SDGs si parla dal 2015, da quando la comunità internazionale (tutti i 193 Paesi membri dell’ONU) si è imposta obiettivi comuni per favorire lo sviluppo sostenibile del pianeta: ne sono stati individuati 17, articolati in 169 "traguardi" specifici da raggiungere entro il 2030. ESG (Environmental, Social and Governance) è l’acronimo utilizzato in ambito economico per indicare i tre pilastri intorno a cui si erge l’implementazione di investimenti sostenibili: ambiente, società e governance. Il mercato degli investimenti sostenibili ESG, in continua crescita, permette "di rafforzare lo sviluppo sostenibile e può diventare un alleato fondamentale nella lotta al cambiamento climatico": non a caso negli ultimi anni Banca Generali punta sempre più su di essi. E con il supporto di Mainstreet Partners, società londinese specializzata nell’advisory su investimenti sostenibili, l’Istituto ha sviluppato una piattaforma proprietaria in grado di rilevare il livello di sostenibilità delle varie soluzioni di investimento, e di calcolarne l’impatto sui singoli SDGs, "fisicizzandone" il contributo positivo attraverso l’utilizzo di specifiche metriche.

Banca Generali: investimenti sostenibili ESG, quali vantaggi?

In coerenza con il proprio percorso d’innovazione, Banca Generali ha sviluppato un approccio volto alla promozione di investimenti sostenibili ESG: in particolare "vengono proposte strategie d’investimento sostenibili e portafogli costruiti con l’obiettivo di tenere in considerazione le diverse sensibilità e preferenze dei clienti, anche negli ambiti ESG e con un approccio basato sull’aderenza agli "Obiettivi per lo sviluppo Sostenibile" (Sustainable Development Goals o SDGs) promossi dalle Nazioni Unite". Banca Generali integra costantemente la propria offerta guidata anche dai principi di investimento responsabile, contemplando strategie ESG con un focus su trend quali l’economia circolare, la tecnologia sostenibile e medicale, le nuove modalità di comunicazione e gli approcci ad impatto. Nell’approfondimento sono indicati i vantaggi che portano gli investimenti sostenibili ESG, oggi supportati da molteplici fattori: i rinnovati sforzi da parte dei singoli Governi e dell’Unione Europea, trai i quali il Green Deal, la maggior attenzione da parte degli investitori e degli intermediari di mercato oltre che da parte dei consumatori e clienti finali. È anche per questo che si registra "sempre più un trend positivo nei rendimenti degli investimenti in fondi ESG, tendenza che va a sfatare il mito riguardo il rendimento di questo tipo di attività, a lungo guardate con sospetto dal punto di vista della performance": allo stesso tempo "gli indici ESG non solo hanno registrato una migliore performance media, ma anche un rischio più basso".

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Investimenti sostenibili ESG, prosegue il progetto “BG4SDGs – Time to Change” di Banca Generali

Raccontare lo stato di avanzamento dei 17 SDGS con una fotografia al mese: è l’obiettivo del progetto fotografico targato Banca Generali. L’Istituto, punto di riferimento negli investimenti sostenibili ESG, si è affidato agli scatti di Stefano Guindani.

Ragaini (Banca Generali): investimenti sostenibili ESG parte integrante del nostro dna

“Il progetto BG4SDGs Time To Change rappresenta per noi un racconto di una realtà che cerchiamo di far vivere ogni giorno ai nostri clienti attraverso i loro investimenti, guardando al megatrend più importante per la nostra società: la sostenibilità”. È con queste parole che Andrea Ragaini, Vice Direttore Generale di Banca Generali, commenta gli sviluppi del progetto fotografico che l’Istituto pioniere negli investimenti sostenibili ESG ha lanciato lo scorso settembre. Nato in collaborazione con il fotografo italiano Stefano Guindani e l’antropologo Alberto Salza, “BG4SDGs – Time to Change” vuole raccontare lo stato dell’arte dei 17 obiettivi dell’Agenda Onu 2030. Uno scatto al mese per testimoniare il percorso verso un modello di sviluppo sostenibile. Due le chiavi adottate da Guindani nella sua ricerca, in tutto il mondo, di immagini iconiche relative al processo. La prima è evidenziare l’azione negativa del genere umano sull’ambiente e sulle comunità, mentre la seconda volge lo sguardo verso la sua capacità di lottare contro il cambiamento climatico grazie a soluzioni sempre più innovative e sostenibili. Finora il progetto promosso da Banca Generali è riuscito a raccontare 6 Sustainable Development Goals: “La sostenibilità è parte integrante del dna della nostra Banca – ha aggiunto il Vice Direttore dell’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESGtanto da essere alla base non solo del nostro piano industriale, ma anche di un modello commerciale che non ha eguali sul mercato”.

Investimenti sostenibili ESG: l’approccio di Banca Generali

L’iniziativa di Banca Generali si inserisce dunque nel più ampio ventaglio di attività che vedono l’Istituto impegnato nel perseguire un percorso di crescita sostenibile. Negli anni il modello di business si è sempre più ispirato a principi di integrità, responsabilità sociale e innovazione. Ne è un esempio concreto BG Personal Portfolio, la piattaforma proprietaria dedicata agli investimenti sostenibili ESG lanciata nel 2019 in collaborazione con MainStreet Partners, nota società londinese di advisory. Uno strumento in grado di quantificare il contributo generato dagli investimenti in relazione al singolo Sdg su cui il cliente ha deciso di investire. Dal suo lancio, Banca Generali è riuscita a imporsi come punto di riferimento, superando quota 7 miliardi nelle masse convogliate in strumenti certificati ESG. Non è un caso dunque che la sostenibilità rappresenti uno dei perni del Piano strategico e finanziario presentato a febbraio, e che gli investimenti sostenibili ESG rientrino tra le priorità al 2024: l’Istituto ha annunciato infatti che entro il prossimo triennio prevede di raggiungere una percentuale del 40% in prodotti ESG (fondi e wrappers) sul totale delle soluzioni gestite complessive, raddoppiando di fatto quella attuale (20%).

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Investimenti sostenibili ESG: il progetto “BG4SDGs – Time to Change” di Banca Generali

Da un lato gli effetti generati dall’uomo sull’ambiente, dall’altro le modalità per intervenire con azioni di recupero sostenibile: Banca Generali, Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG, insieme al fotografo Stefano Guindani in "BG4SDGs – Time to Change".

Banca Generali: Agenda ONU 2030, una "bussola imprescindibile" negli investimenti sostenibili ESG

A che punto è la realizzazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite? Quali sono i risultati raggiunti? A queste e altre domande è dedicato "BG4SDGs – Time to Change", progetto fotografico realizzato da Stefano Guindani, fotografo di respiro internazionale, e Banca Generali. Come reso noto dall’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG, l’obiettivo è indagare lo stato di avanzamento dei 17 traguardi stabiliti dall’ONU nel documento "Trasformare il nostro mondo. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile", siglato a Parigi nel 2015. Per la sua ricerca Stefano Guindani ha viaggiato oltre i confini nazionali individuando casi critici e situazioni di eccellenza, spaziando tra Kenya, Brasile, Norvegia, Australia, Stati Uniti e Sudafrica. Un percorso che si muove lungo il solco dell’Agenda ONU 2030, una "bussola imprescindibile" nei principi legati agli investimenti sostenibili ESG, come evidenziato dall’AD dell’Istituto Gian Maria Mossa.

Investimenti sostenibili ESG: gli obiettivi del progetto "BG4SDGs – Time to Change" di Banca Generali

Tra le tappe del viaggio, Stefano Guindani ha testimoniato ad esempio gli sviluppi di un progetto in Kenya: qui, nel deserto del Chalbi – una delle zone più inospitali dell’Africa – alcune tribù locali hanno dato vita a un piccolo centro abitato chiamato North Horr. In questo contesto, l’organizzazione Amref ha avviato Heal, iniziativa che punta a cambiare radicalmente il rapporto di interdipendenza tra uomo e ambiente. È solo una delle ricerche riportate nel progetto "BG4SDGs – Time to Change" di Banca Generali, il cui obiettivo è esplorare sia gli effetti dell’uomo sull’ambiente sia gli interventi possibili per costruire un futuro realmente sostenibile. Tale filosofia si inserisce nelle attività portate avanti dall’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG, da sempre impegnato nella costruzione di soluzioni in linea con i Sustainable Development Goals dell’ONU. È anche il motivo per cui le proposte di Banca Generali sono sempre più indirizzate verso il cruciale ambito degli investimenti sostenibili ESG.

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Investimenti sostenibili ESG: BG4SDGs, l’impegno di Banca Generali per gli SDGs dell’Onu

Investimenti sostenibili ESG: “BG4SDGs – Time to Change”, Banca Generali in Norvegia per raccontare l’architettura sostenibile.

Investimenti sostenibili ESG: gli appuntamenti sulla sostenibilità di Banca Generali

Sempre più impegnata sul fronte degli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha ideato insieme a Stefano Guidani un progetto per raccontare lo stato dell’arte dell’Agenda Onu 2030. Il quinto episodio di “BG4SDGs – Time to Change” ci porta in Norvegia: il focus questa volta è sul Sustainable Development Goals (SDG) numero 11 “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”. Non a caso a un centinaio di chilometri di distanza da Oslo sorge il Mjøstårnet, attualmente il più alto grattacielo in legno al mondo: il suo corpo è composto da oltre 2.700 metri cubi di legno ricavato dalle foreste dell’area circostante e in grado di assorbire fino a 1.700 tonnellate di CO2. Inoltre gli alberi potati per dar vita alla costruzione del grattacielo sono stati sostituiti da altri due alberi: in pratica, il Mjøstårnet può essere considerato come una foresta all’interno di una foresta. Nonostante prossimamente il suo primato sarà superato, occupa già un posto di rilievo nella storia dell’architettura mondiale. “Trovarsi di fronte al Mjøstårnet appaga la vista e si ha anche la sensazione di essere partecipi dell’inversione di rotta verso una meta ecologista. L’interno e l’esterno del grattacielo regalano la sensazione di trovarsi di fronte a qualcosa di contiguo con l’ambiente circostante, quasi fosse una estensione della natura stessa. Credo che questa sia la direzione che dovranno prendere le costruzioni del futuro, per essere sempre più sostenibili dal punto di vista architettonico, estetico, visivo e ambientale”, ha commentato Stefano Guindani, fotografo e curatore di “BG4SDGs – Time to Change”. Banca Generali recentemente ha lanciato il nuovo piano rafforzando ulteriormente il proprio impegno a favore degli investimenti sostenibili ESG.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: focus sul progetto “BG4SDGs – Time to Change”

Leader negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha presentato “BG4SDGs – Time to Change” lo scorso 15 settembre 2021 a Milano. E ora il progetto proseguirà per altri 12 mesi in modo da approfondire tutti i 17 SDGs dell’Agenda ONU 2030. Per ciascuno di essi il fotografo adotterà una duplice chiave: da un lato si punta ad evidenziare l’azione negativa dell’uomo sull’ambiente e sulla comunità, dall’altro come lo stesso genere umano abbia invece una straordinaria capacità di recupero attraverso soluzioni innovative e sostenibili. Nella sua ricerca, Guindani spazierà oltre i confini italiani ricercando casi critici e situazioni di eccellenza anche all’estero: Brasile, Norvegia e Australia, ma anche Stati Uniti, Turchia e Kenya. Insieme a lui anche Alberto Salza, antropologo tra i più apprezzati a livello internazionale, che curerà i testi e suggerirà alcuni dei progetti da monitorare. Nell’iniziativa si riflette la grande attenzione che Banca Generali, da sempre in prima linea negli investimenti sostenibili ESG, riserva a politiche e soluzioni sempre più legate all’impatto ambientale, sociale e di governance.

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Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, la vision sulla sostenibilità nel Piano 2022-2024

Investimenti sostenibili ESG: la sostenibilità continua ad essere al centro delle strategie di Banca Generali, come indica il Piano 2022-2024 approvato dal CdA lo scorso febbraio.

Investimenti sostenibili ESG: la road map di Banca Generali per il triennio 2022-2024

Prosegue e si rafforza l’impegno a favore della sostenibilità di Banca Generali, da sempre in prima linea negli investimenti sostenibili ESG. Lo attesta il nuovo Piano strategico e finanziario 2022-2024 presentato lo scorso febbraio. La road map per i prossimi tre anni si focalizza su diversi pilastri: oltre a rafforzare il proprio posizionamento nell’ambito della sostenibilità in modo da diventare sempre più punto di riferimento su tematiche ESG per gli stakeholder, si punta anche a un aumento del potenziale di mercato avvicinando al mondo della consulenza e alla propria gamma di soluzioni nuovi segmenti di clientela con offerte più personalizzate. In quest’ottica fondamentale è anche rafforzarsi nell’impostazione di data driven bank estendendo ulteriormente l’ecosistema di piattaforme e strumenti digitali per creare soluzioni più adeguate ai bisogni di clienti e consulenti finanziari. Leader negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali intende raggiungere nel triennio una percentuale del 40% in prodotti ESG (fondi e wrappers) sul totale delle soluzioni gestite complessive. La nuova strategia consente un’evoluzione del modello di business che, partendo sempre dal ruolo centrale e prioritario del consulente finanziario, riesce ad abbinare ulteriori proposte di servizio che fanno leva sulla tecnologia e possono avvantaggiarsi di una proposizione maggiormente integrata dei principi ESG.

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali rafforza il proprio impegno con il Piano 2022-2024

La sostenibilità ricopre da sempre un ruolo importante nella strategia di Banca Generali. L’impegno sul fronte degli investimenti sostenibili ESG è anche nei numeri realizzati nel triennio precedente: a fine 2021 le masse gestite certificate ESG ammontavano a 6,5 miliardi di euro, pari al 18% del risparmio gestito totale. Basti pensare che l’obiettivo prefissato al termine del 2020 era del 10% per intuire la portata di tale accelerazione. D’altronde negli ultimi due anni, in un contesto profondamente mutato, la sensibilità intorno alle tematiche sociali e ambientali è considerevolmente aumentata e l’approccio di investimento guidato da temi ESG si è diffuso ulteriormente, supportato anche dal contributo degli organismi internazionali in tema di normativa (SFRD, Tassonomia). Tra le diverse iniziative intraprese in questo periodo anche la profonda revisione di tutte le corporate policy, soprattutto in tema di governance, investimenti, finanza e politiche sul credito. Forte degli obiettivi definiti nel nuovo piano 2022-2024, Banca Generali prevede di arrivare nel prossimo triennio a sottoscrivere gli impegni del Principle of Responsible Investment (PRI) e della Task Force on Climate related Financial Disclosures (TCFD). L’Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG ha fissato inoltre alcuni obiettivi sfidanti sul clima, quali la riduzione al 2025 del 25% del carbon footprint rispetto ai livelli del 2019 in relazione ai titoli corporate nelle soluzioni gestite e il raggiungimento di zero emissioni nette per il 2040 (con un phase-out al 2030 delle società che utilizzano carbone). E punta a contribuire fattivamente a iniziative di impatto sociale sul territorio.

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Banca Generali, nel nuovo Piano al 2024 focus sugli investimenti sostenibili ESG

Con il Piano 2022-2024 Banca Generali si prepara ad un nuovo corso. Servizio, innovazione e sostenibilità i pillar strategici. Tra gli obiettivi spicca quello legato agli investimenti sostenibili ESG.

Banca Generali: entro il 2024 investimenti sostenibili ESG al 40% delle masse gestite

Dopo aver superato i principali obiettivi fissati nello scorso triennio, per Banca Generali è tempo di capitalizzare i risultati ottenuti e dare il via ad un nuovo percorso di espansione e di crescita sotto il segno della sostenibilità. La strategia contenuta nel nuovo Piano al 2024, approvato dal CdA lo scorso 14 febbraio, va proprio in questa direzione. L’Istituto, diventato negli ultimi anni punto di riferimento nell’ambito degli investimenti sostenibili ESG, ha deciso di scommettere ancora una volta sui propri elementi distintivi. Valore del servizio, innovazione e sostenibilità sono i pilastri sui quali verrà costruito il nuovo corso del Gruppo guidato da Gian Maria Mossa. “Ci prepariamo ad una nuova fase di forte crescita per la nostra banca – ha dichiarato l’AD – valorizzando i nostri punti di forza: qualità dei professionisti, cultura orientata all’innovazione e impegno nella sostenibilità”. Sul fronte finanziario, gli obiettivi appaiono ambiziosi: secondo le stime, nel prossimo triennio la raccolta raggiungerà quota 18-22 miliardi, le masse gestite e amministrate passeranno dagli 85,7 miliardi dello scorso anno a 105-110 miliardi e la crescita annua dell’utile netto si aggirerà intorno al 10-15%. Prevista una distribuzione di 7,5 – 8,5 euro per azione di dividendi cumulati nel periodo 2022-2025, di cui 2,55 già annunciati. Anche in questo campo Banca Generali intende rafforzare l’approccio legato alla sostenibilità. Il leader degli investimenti sostenibili ESG intende raggiungere entro il 2024 “una percentuale del 40% in prodotti ESG (fondi e wrappers) sul totale delle soluzioni gestite complessive”.

Banca Generali, nel prossimo triennio accelerazione su piattaforme digitali e nuovi servizi

L’impulso sugli investimenti sostenibili ESG è solo una delle molteplici iniziative che Banca Generali intende promuovere sul fronte della sostenibilità. Oltre ad avviare percorsi specifici di formazione per i consulenti, l’Istituto ha reso nota la volontà di sottoscrivere entro il triennio gli impegni del Principle of Responsible Investment (PRI) e della Task Force on Climate related Financial Disclosures (TCFD). Spazio anche a work-life balance, diversità e inclusione e al coinvolgimento dei dipendenti su tematiche come digitale e ambiente. Valore del servizio e innovazione sono le altre due priorità del Piano. Nel primo caso, Banca Generali intende realizzare una “totale personalizzazione” sia dell’offerta che dei modelli di servizi attraverso il potenziamento delle piattaforme dedicate. L’obiettivo è individuare nuovi segmenti di clientela High Net Worth (HNW) e Affluent. Lato innovazione, lo scopo è continuare a costruire una banca sempre più “data driven”, digitale e aperta. Oltre a dedicarsi allo sviluppo delle piattaforme digitali e delle logiche di Business Process Automation, l’Istituto punterà sulla nuova unità di Data Management lanciata nell’ultimo biennio.

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Banca Generali, si conferma la forza degli investimenti sostenibili ESG: masse oltre 6,5 miliardi

Ad accompagnare la crescita degli investimenti sostenibili ESG di Banca Generali la piattaforma BG Personal Portfolio, potenziata nel 2019 grazie alla collaborazione con MainStreet Partners.

Banca Generali: investimenti sostenibili ESG, nel 2021 raccolti 1,4 miliardi di euro

Negli ultimi anni sempre più consumatori, in particolare i giovani, si dimostrano interessati al mondo degli investimenti sostenibili ESG. Tra i fattori che hanno contribuito al recente boom i rischi associati ai cambiamenti climatici e l’avvento della pandemia. Lo dimostra l’ultimo record stabilito da Banca Generali: l’Istituto guidato da Gian Maria Mossa ha infatti chiuso il 2021 con un totale di 6,5 miliardi di masse gestite certificate ESG. Un risultato oltre ogni previsione: si tratta infatti del 18% del risparmio gestito totale, mentre l’obiettivo stimato per l’anno si aggirava intorno al 10%. Nel 2021 la raccolta in fondi ESG ha toccato quota 1,4 miliardi euro: “Siamo nel mezzo di un cambiamento storico dei paradigmi di un mondo degli investimenti – ha dichiarato Andrea Ragaini, Vice Direttore Generale di Banca Generaliche in futuro vedrà la sostenibilità sempre più come elemento centrale nella selezione sia da parte dei distributori, sia della clientela finale”. A trainare il nuovo record nell’ambito degli investimenti sostenibili ESG, ha fatto sapere il Gruppo in una nota, la piattaforma per la gestione degli investimenti finanziari “BG Personal Portfolio”.

Investimenti sostenibili ESG: Banca Generali, un modello di successo

Già dal 2019 infatti, grazie ad un aggiornamento figlio di una collaborazione con MainStreet Partners, la piattaforma targata Banca Generali consente di sviluppare portafogli profilati sulla base degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda Onu 2030. L’algoritmo, sviluppato con il contributo della società londinese, permette inoltre di quantificare gli impatti concreti generati dagli investimenti sostenibili ESG per ciascuno degli SDGs. Un progetto grazie al quale finora l’Istituto ha potuto selezionare un paniere di 250 fondi considerati “top” a seguito di una mappatura di oltre 5mila titoli con descrizione qualitativa relativa ai rating Environmental, Social e Governance. L’attenzione di Banca Generali verso gli investimenti sostenibili ESG parte dunque da lontano, ricorda Ragaini: “La pandemia ha contribuito ad accentuare nelle famiglie la percezione dell’importanza di detenere strumenti Esg nei portafogli, ma a questo è importante saper corrispondere le giuste tematiche d’offerta. In questa direzione si inserisce il nostro lavoro degli ultimi due anni, in cui abbiamo ampliato l’offerta tematica e la misurabilità dell’impatto sostenibile”.

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Women’s Empowerment Principles e investimenti sostenibili ESG in Banca Generali

Investimenti sostenibili ESG ma anche grande attenzione al tema “diversity & inclusion”: Banca Generali aderisce al progetto Women’s Empowerment Principles e rafforza l’impegno per la parità di genere nel mondo del lavoro.

Women’s Empowerment Principles: Banca Generali leader in investimenti sostenibili ESG e uguaglianza di genere

“Siamo felici di aver sottoscritto i Women’s Empowerment Principles delle Nazioni Unite. Come parte del Gruppo Generali siamo da sempre attenti a promuovere l’equità, il rispetto e l’inclusione sia verso le nostre persone che nella comunità all’interno della quale operiamo”: sottolinea in questo modo l’AD e DG di Banca Generali Gian Maria Mossa l’adesione del Gruppo ai principi di uguaglianza di genere WEP. Leader in Investimenti sostenibili ESG, l’Istituto diviene in tal modo la prima rete italiana di consulenza e la seconda realtà finanziaria del Paese ad aderire al progetto. “Ci auguriamo che la nostra adesione possa essere di stimolo per tante altre organizzazioni”, aggiunge l’AD e DG Gian Maria Mossa. Banca Generali, dunque, già fortemente attiva nel settore degli investimenti sostenibili ESG, si pone in una posizione di leadership in Italia anche sul tema dell’inclusione di genere nel settore della consulenza finanziaria.

Banca Generali, consulenza finanziaria tra uguaglianza di genere e investimenti sostenibili ESG

“Siamo convinti che solo facendo fronte comune si potrà arrivare ad una vera e propria parità di genere”, così Banca Generali in una nota, “non solo nel mondo del lavoro, ma anche nella quotidianità”. Promossi dalle Nazioni Unite, i Women’s Empowerment Principles forniscono una guida alle imprese su come favorire la parità di genere e l’inclusione nella sfera lavorativa, nei mercati e nella comunità. Questioni per cui l’Istituto leader in investimenti sostenibili ESG porta avanti attività concrete che fanno di Banca Generali un ambiente di lavoro con sostanziale parità di genere tra i dipendenti: un risultato raggiunto anche grazie a progetti specifici per l’inclusione di genere e destinati all’area della consulenza finanziaria, tradizionalmente a maggiore presenza maschile. Tra i pionieri italiani negli investimenti sostenibili ESG, con l’adesione ai Women’s Empowerment Principles Banca Generali conferma un ruolo di primo piano anche come prima rete di consulenti del Paese a sottoscrivere i principi WEP delle Nazioni Unite.

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Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: #BG4SDGs, focus su città e comunità sostenibili

Banca Generali è da sempre in prima linea negli investimenti sostenibili ESG: l’impegno dell’Istituto nel promuovere l’innovazione e la sostenibilità passa anche attraverso iniziative quali #BG4SDGs, il ciclo di incontri sugli obiettivi al centro dell’Agenda Onu 2030.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: il valore delle Smart Cities per il futuro del pianeta

Il futuro del pianeta e delle Smart Cities: Banca Generali, Istituto leader negli investimenti sostenibili ESG, ha dedicato al tema un approfondimento nell’ambito di #BG4SDGs, iniziativa nata nell’ottica di promuovere una riflessione attenta sugli obiettivi al centro dell’agenda dell’Onu 2030. Secondo il World Urbanization Prospect pubblicato nel 2018 dalle Nazioni Unite, i due terzi della popolazione globale entro il 2050 vivrà nelle grandi città: India, Cina e Nigeria sono i tre Paesi che faranno da traino per lo sviluppo di questo fenomeno demografico. Il Direttore del “Corriere Innovazione” Massimo Sideri ne ha parlato con Marco Pavone, Associate Professor alla Stanford University e Direttore dell’Autonomous Vehicle Research Lab di NVIDIA. L’urbanizzazione intensiva rappresenta oggi una delle maggiori sfide della nostra società, inclusa nell’Agenda Onu 2030: l’impegno sul fronte della sostenibilità e dell’innovazione è l’arma più potente a nostra disposizione per affrontarla e vincerla. Da sempre attenta nel promuovere investimenti sostenibili ESG, Banca Generali affianca i propri clienti nella costruzione di portafogli che tengono conto delle diverse sensibilità in tema di sostenibilità.

Investimenti sostenibili ESG: l’impegno di Banca Generali

Da sempre in prima linea negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali punta a favorire la transizione verso modelli sostenibili di sviluppo economico e a generare valore durevole nel tempo anche attraverso l’adozione di Politiche specifiche per gli investimenti responsabili. Un impegno trasversale quello dell’Istituto che guarda ai clienti e alla costruzione di portafogli che possano tenere conto delle loro diverse personali sensibilità in tema ESG (Environmental, Social and Governance) ma anche alla natura delle società stesse verso cui orienta gli investimenti: grazie all’uso di indicatori e di strumenti di screening ESG sviluppati con il supporto di advisor esterni, Banca Generali riesce infatti a determinare se siano coinvolte in settori controversi o abbiano violato il Global Compact delle Nazioni Unite. Le politiche adottate e l’offerta di soluzioni sempre più legate all’impatto ambientale, sociale e di governance hanno permesso all’Istituto di raggiungere la leadership negli investimenti sostenibili ESG, con ben 244 Oicr certificati ESG e cinque linee di gestione dedicate.

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Investimenti sostenibili ESG, un mercato in crescita. Banca Generali: “Rischi dietro l’angolo”

Il mercato degli investimenti sostenibili ESG è in grande fermento. Si tratta tuttavia di strumenti che non sono esenti da rischi, come spiegato da uno dei Responsabili di Banca Generali su "Investire Magazine".

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: un boom che porta a riflettere

Gli investimenti sostenibili ESG si confermano il trend del momento. In pochi anni i fattori ambientali, sociali e di governance hanno acquisito sempre maggiore importanza nel processo di selezione e di ownership delle società. L’obiettivo di questa tipologia di investimenti è generare ritorni di lungo periodo e allo stesso tempo contribuire al raggiungimento di target stabiliti a livello internazionale, come il Trattato di Parigi, l’Agenda ONU 2030 o il Green Deal europeo. Oltre alla tematica centrale relativa al livello di emissioni di CO2, gli investimenti sostenibili ESG comprendono anche obiettivi che riguardano ambiti come il diritto alla formazione dei dipendenti o la parità di genere. La finanza oggi punta dunque sempre di più sulla sostenibilità. Si tratta di un’evoluzione che tuttavia nasconde delle incognite, ha spiegato Corrado Cominotto. In un recente contributo pubblicato su "Investire Magazine", il Responsabile delle gestioni patrimoniali attive di Banca Generali ha descritto i principali rischi del boom ESG. Tra questi, si è soffermato in particolare sul green paradox e il greenwashing.

Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali: rischio bolla a livelli accettabili

Il primo fenomeno analizzato da Cominotto si basa sulla possibilità che l’inclusione di troppi fattori "green" nella ricerca di investimenti sostenibili ESG possa portare ad un risultato diametralmente opposto. Stessa cosa può accadere quando questi non vengono considerati in maniera adeguata. Il greenwashing, in italiano spesso tradotto come ecologismo di facciata, riguarda appunto quella pratica che vede numerose realtà dichiararsi conformi agli ESG quando invece nei fatti non è così. Il Responsabile di Banca Generali vede nell’active ownership una soluzione efficiente: "Si tratta di un approccio trasversale con cui si esercita influenza su una società facendo engagement attraverso il dialogo ed esercitando diritto di voto per spingerla a intraprendere approcci ESG reali". Nella parte finale dell’articolo Cominotto affronta un altro dei principali rischi, ossia quello della bolla green. L’esperto dichiara che, nonostante i bond collegati agli investimenti sostenibili ESG siano caratterizzati effettivamente dal cosiddetto "greenium" (premio maggiore rispetto agli investimenti tradizionali), il fenomeno bolla non si è ancora manifestato: "Tale premio è attualmente a circa 10bp / 15bp in media con casi eccezionali che possono arrivare anche a 25bp. Allo stato attuale – conclude Cominotto – rimaniamo ancora a livelli accettabili".

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Investimenti sostenibili ESG, Banca Generali tra i protagonisti dell’Italian Sustainability Week

Leader in Italia negli investimenti sostenibili ESG, Banca Generali ha superato con largo anticipo l’obiettivo triennale sui trasferimenti delle masse gestite in soluzioni che rispettano i criteri cosiddetti “Environmental, Social and Governance”.

Investimenti sostenibili ESG: il modello di Banca Generali

Banca Generali è stata una delle prime realtà italiane a cogliere il trend dilagante degli investimenti sostenibili ESG. Un cammino iniziato nel 2019 e che dopo circa due anni e mezzo ha già superato qualsiasi previsione. La Banca oggi è infatti riuscita a trasferire il 17% delle masse gestite in soluzioni in linea con i criteri “Environmental, Social and Governance”. Un successo che, secondo Carmelo Reale, è figlio dell’approccio che il Gruppo ha avuto fin dall’inizio nei confronti del concetto di sostenibilità. Intervistato da “ESG News” durante l’Italian Sustainability Week, tenutasi dal 28 giugno al 2 luglio, il General Counsel & Head of Sustainability di Banca Generali ha parlato non solo di resistenza e durata, ma anche di supporto e soprattutto di protezione: “Un valore che viene generato attraverso la fiducia tra persone, l’asset più prezioso che esiste, combinata con l’attenzione verso tutti gli altri stakeholder e con il prezioso supporto della tecnologia“. È su queste basi, spiega Reale, che è stata delineata la strategia in tema di sostenibilità e investimenti sostenibili ESG.

Investimenti sostenibili ESG, Carmelo Reale: progetti e obiettivi principali di Banca Generali

I risultati positivi finora raggiunti da Banca Generali sono solo l’inizio di un percorso che attualmente conta tre obiettivi principali. Il primo è quello di continuare sulla strada degli investimenti sostenibili ESG, puntando ad aumentare ancora di più quel 17%. La formazione continua delle risorse è il secondo target: “Sostenibilità vuol dire anche persone – sottolinea Carmelo Reale – così da fornire un servizio di valore sempre maggiore ai nostri clienti”. Ultimo, ma non meno importante, l’approccio sostenibile alla digitalizzazione: “Crediamo che il digitale debba essere sfruttato non per sostituire la relazione bensì per renderla più fluida e dinamica al fine di far emergere il valore del rapporto cliente-consulente”. Tra i diversi progetti in linea con i target portati avanti da Banca Generali, l’Head of Sustainability porta l’esempio della piattaforma proprietaria dedicata alla consulenza in tema di investimenti sostenibili ESG. Uno strumento nato nel 2019 e che permette di “associare i portafogli dei clienti ai loro obiettivi personali, disegnando progetti in linea con i 17 SDGs dell’Agenda Onu 2030”. Investimenti allineati agli SDGs Onu anche nel caso dell’iniziativa BG4Real, nata per rispondere alla crisi economica causata dalla pandemia. Un progetto che, conclude Reale, connettendo risparmio privato ed economia reale valorizza sia il risparmio che il tessuto produttivo.

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Banca Generali: sempre più giovani mostrano interesse per gli investimenti sostenibili ESG

Banca Generali, su dieci sottoscrittori di fondi verdi, 6 fanno parte della I-Generation: sono i risultati della ricerca realizzata dall’Istituto sugli investimenti sostenibili ESG e la loro percezione nel Paese.

Banca Generali: cresce l’attenzione verso gli investimenti sostenibili ESG

Più si è giovani, più assumono importanza valori come l’ambiente, la parità di genere e l’inclusione. Un comportamento che si riflette anche nelle decisioni finanziarie. A mostrare maggiore propensione verso gli investimenti sostenibili ESG sono infatti i nati tra il 1995 e il 2012. A rivelarlo i risultati di una recente ricerca curata da Banca Generali, che oggi gestisce 244 fondi con Certificazione ESG. La cosiddetta I-Generation, con il 64,6%, è al primo posto per interesse verso gli investimenti responsabili. Seguono subito dopo i Millenial (61,3%), o anche Generazione Y, (nati tra la metà degli anni ’80 e la metà degli anni ’90). Per l’Istituto è il chiaro segnale di come i giovani siano i più attenti al benessere collettivo e meno al semplice ritorno economico. Un’evoluzione della coscienza ambientale e sociale che, secondo il contributo di Banca Generali, incontra ancora resistenze nelle generazioni precedenti. Sia per I-Gen che Millenial sono infatti oltre 6 su dieci i sottoscrittori di investimenti sostenibili ESG, con percentuali però via via più basse fino ai nati durante la Ricostruzione (44,7%) e gli ultra novantenni (18%).

Banca Generali: effetti degli investimenti sostenibili ESG su ambiente e società

La ricerca promossa da Banca Generali ha anche evidenziato la crescente fiducia da parte dei giovani verso gli investimenti sostenibili ESG. Una fiducia tale che oggi più della metà degli appartenenti all’I-Gen si è dichiarata disponibile ad affidare a fondi responsabili anche oltre la metà del proprio patrimonio (43,7% per i Millenial). Anche la pandemia ha giocato un ruolo fondamentale nel cambio di percezione sugli aspetti ambientali e sociali avvenuto negli ultimi anni. A testimoniarlo il fatto che tra i 14 obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDGs) coperti dai fondi ESG dell’Istituto, oggi il più ricercato sia "Salute e Benessere", poi "Sociale e Ambiente" e infine "Governance". Ma quali gli effetti concreti degli investimenti sostenibili ESG? Secondo le stime di Banca Generali, le strategie di investimenti green scelte dai propri clienti hanno portato ad un risparmio di emissioni di CO2 nell’ordine di 1.655,9 milioni di chilogrammi. Per quanto riguarda il tema della salute, sono stati oltre 90mila i trattamenti medici forniti ai pazienti a rischio e oltre la metà delle società target (55%) che hanno un elevato livello di soddisfazione tra i dipendenti. Sul fronte parità di genere, nelle società sottostanti ai fondi Esg le donne con un incarico manageriale e che siedono nei CdA raggiungono il 24%. Percentuali che crescono (82%) in tema di lotta alla corruzione.

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