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Ferticlinic | Centro di Fecondazione Assistita a Roma

Ferticlinic è il centro di fecondazione assistita a Roma che consente ogni anno a più di 400 coppie di ottenere la tanto desiderata gravidanza, che per motivi di natura diversa non riescono a raggiungere. E’ un centro all’avanguardia e la sua fama, di livello internazionale, è dovuta a un insieme di fattori di assoluto valore, che messi insieme danno vita a questa importante realtà. Analizzando i singoli fattori sarà facile intuire il perché siano così tante le coppie che ripongono totale fiducia in questo centro specializzato, e ti sarà chiaro sin da subito che sia esattamente questa la struttura cui affidarti.

Iniziamo con il dire che le attrezzature ed i macchinari di cui il centro Ferticlinic dispone sono le più efficienti e tecnologicamente avanzate, e hanno un peso notevole nel consentire il raggiungimento di ogni obiettivo, tappa dopo tappa. Un efficace e minuzioso supporto informatico inoltre, fa si che ogni coppia abbia una propria scheda dettagliata, la quale viene aggiornata in tempo reale includendo qualsiasi nuova analisi o tecnica effettuata, così da garantire agli specialisti un quadro della situazione sempre preciso e aggiornato.

Proprio gli specialisti sono il fiore all’occhiello di questo centro di fecondazione assistita Roma: si tratta di professionisti che operano in questo settore da tantissimi anni e che sono perfettamente in grado di individuare soluzioni e strategie sulla base delle singole situazioni. Essi partecipano periodicamente a importanti congressi (sia in ambito nazionale che internazionale) e corsi di aggiornamento, mantenendo così sempre un profilo molto elevato. E’ preciso interesse dei consulenti Ferticlinic infine, coinvolgere la coppia e spiegare in dettaglio il perché di ogni singola analisi o procedimento da affrontare, facendo in modo che anche i futuri genitori abbiano un preciso quadro della situazione. E’ possibile contattare Ferticlinic al recapito 0694443140 per fissare un primo colloquio e gettare le basi di questo importante cammino.

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Infertilità, le cure sono possibili

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  • 11 Giugno 2012

Sulla base di quanto stabilito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, si definisce infertile una coppia che dopo aver avuto per 12 mesi rapporti continuativi non protetti, con una certa frequenza e mirati, non riesce ad ottenere una gravidanza.

I fattori che possono determinare questo tipo di situazione sono molteplici, e riguardano sia problemi femminili che maschili; un luogo comune che va sfatato è certamente quello che riguarda la soglia dell’età: anche se è vero che per la donna, il fattore età ha un’ influenza non indifferente sul suo grado di fertilità, è esattamente lo stesso per l’uomo.

Prima di pensare di rivolgersi ad un centro fecondazione, per una consultazione medica approfondita e gli accertamenti del caso, è necessario armarsi di pazienza ed attendere perlomeno un anno solare, durante il quale è necessario avere rapporti regolari, facendo attenzione possibilmente ai periodi fertili della donna.

Le indicazioni pubblicate nel 2004 dal National Institute for Clinical Excellence inglese parlano di una frequenza ottimale dei rapporti di 2-3 volte la settimana; un precedente studio della Wilcox et al. conferma in parte questa prima teoria, dimostrando come le gravidanze reali avvengano nel 37% dei casi in coppie che hanno rapporti quotidiani, nel 33% nelle coppie che hanno rapporti a giorni alterni e solo nel 15% nelle coppie che hanno in media rapporti una volta a settimana.

Tale percentuali sono date al fatto che raggiungendo una frequenza regolare dei rapporti sessuali, l’uomo ha maggiore possibilità di inserirsi in una “finestra fertile”, ossia nel periodo di maggiore fertilità femminile, che di solito coincide con il periodo che va da 6 giorni prima dell’ovulazione, fino al giorno stesso in cui avviene l’ovulazione; ovviamente qualunque medico esperto in fecondazione artificiale assistita e infertilità confermerà che questa è una tendenza, non una regola certa, dato che i periodi fertili variano in funzione del ciclo mestruale della donna. Studi del 2008 dimostrano come la probabilità di concepimento con un singolo rapporto, sia del 3.2% se il rapporto ha luogo l’ottavo giorno dall’inizio del ciclo mestruale, del 9.4% se ha luogo il 12° giorno dal ciclo e scende al di sotto del 2% se ha luogo dal 21° giorno dal ciclo.

Una volta seguite queste linee guida per quello che riguarda la frequenza dei rapporti, particolare attenzione va data anche al liquido seminale, dato che nel 34% dei casi la causa del mancato concepimento va ricercata nel partner maschile e nel 27% di questi, la causa è proprio nell’ eiaculato; prima di procedere infatti alle sterilità maschile cure, va appurato- da personale medico qualificato ed in strutture ospedaliere- qual è la causa dell’incapacità del seme maschile di fecondare l’ovocita.

A tale proposito tre sono le cause che potrebbero determinare il problema: una alterazione nelle caratteristiche degli spermatozoi, qualche alterazione dell’apparato genitale maschile che impedisce agli spermatozoi di fuoriuscire normalmente con l’eiaculato o l’assenza di produzione di spermatozoi. A tal proposito si individuano sostanzialmente due tipi di sterilità: la secretoria, che configura un’anomalia nella qualità o quantità del seme, e quella escretoria, che configura un’alterazione delle vie di deflusso degli spermatozoi.

Articolo a cura di Serena Rigato
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Procreazione e prevenzione

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  • 31 Maggio 2012

L’età biologica non è sempre indicativa del grado di fertilità di una donna ed infatti la fertilità è un dato che va continuamente a modificarsi, in funzione del cambiamento della vita delle donne moderne, della loro alimentazione e delle loro abitudine relazionali.

Senza contare il fatto che dall’inizio dello scorso secolo, la popolazione mondiale è notevolmente aumentata e nella maggior parte dei Paesi Sviluppati, l’aspettativa di vita media si è letteralmente duplicata; il professor Neri Laufer dell’ Ospedale Universitario Hadassah Ein Karen di Gerusalemme ha infatti dichiarato che dati tangibili confermano come attualmente nell’Europa e nell’Asia dell’Est i tassi di natalità siano inferiori ai tassi di mortalità, il che offre uno scenario futuro che vedrà nel 2020- per la prima volta nella storia di tutta l’umanità- il sorpasso dei vecchi con più di 65 anni sui bambini con meno di 5 anni.

L’aumento della vita media delle pazienti e dei pazienti ha portato la comunità medica internazionale all’impegno ed alla ricerca per la progettazione di nuove strategie che attenuino gli effetti dell’invecchiamento sul corpo e sui meccanismi cerebrali e che possano quindi garantire una vita non solo più lunga, ma anche più piacevole.

Se c’è qualcosa che però non si è riusciti per il momento a rallentare, è la curva discendente della fertilità femminile, che diminuisce man mano che la donna invecchia; più del 50% delle donne che si rivolgono ad un centro pma sono donne che, per motivi personali o professionali- hanno ritardato il momento del concepimento e si trovano quindi di fronte a problemi che riguardano solitamente la produzione degli ovociti, che possono portare alla formazione di un embrione aneupolide (con alterazioni cromosomiche), che nella maggior parte dei casi non si impianta oppure si sviluppa in un feto anormale.

Il congelamento embrioni è una tecnica che non risolve il problema ma migliora la probabilità di gravidanza nelle donne che sanno di non voler vivere la maternità in età ancora pienamente fertile. Questa tecnica infatti permette la conservazione degli ovociti in azoto liquido a -196°C e ad oggi risulta essere l’unica tecnica possibile per poter utilizzare al massimo una stimolazione ovarica; questo è un settore in cui la ricerca si sta concentrando moltissimo, al fine di migliorare le percentuali di gravidanza che attualmente sono circa del 10% per ciclo di scongelamento e del 12% per paziente.

Un altro tema sul quale la comunità medica internazionale sta cercando di sensibilizzare, è la prevenzione della sterilità maschile, che nella maggior parte dei casi potrebbe essere affrontata tempestivamente grazie alla prevenzione ed al controllo periodico; le azoospermia cure sarebbero spesso curabili anche tramite cure naturali e omeopatiche.

Questo disturbo è considerato la causa principale di sterilità maschile e si verifica quando un uomo eiacula meno di 20 milioni di spermatozoi in un millilitro di liquido seminale e può essere di tipo ostruttivo, quando i dotti deferenti risultano ostruiti, oppure di tipo secretorio, dovuto ad un malfunzionamento dei testicoli. La patologia riguarda il 15% delle coppie che hanno difficoltà a procreare e riguarda nel 60% dei casi soggetti affetti dal tipo ostruttivo (gli spermatozoi fertili si recuperano nel 100% dei casi) e nel 40% di tipo secretivo (50% dei casi risolvibili).

Articolo a cura di Serena Rigato
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Grimaldi Medical Group per la prevenzione ed il sociale

Roma, 20 Gennaio 2012- Grimaldi Medical Group, centro medico specializzato nella fecondazione assistita, annuncia che per il mese di Marzo sarà attivo un servizio in promozione per la prevenzione oncologica.
Grimaldi Medical Group è un centro fecondazione che opera attraverso tre sedi in Italia, di cui due nella capitale ed una a Lecce. Il gruppo raccoglie attorno a sé personale medico altamente specializzato, con comprovata esperienza medica anche in campo internazionale. Le tecniche, le attrezzature ed il personale stesso è in costante processo di evoluzione e di aggiornamento rispetto alle novità in campo medico ed inoltre i risultati scientifici sono sistematicamente controllati e messi a confronto con quelli dei principali Istituti Nazionali e Internazionali in un clima di scambio di informazioni necessario nell’ambiente medico per la ricerca.
Il centro offre inoltre i propri servizi in otto lingue diverse per garantire alle coppie che si rivolgono al centro di trovare un ambiente quanto più possibile familiare, che li metta a proprio agio in un momento tanto delicato quanto emozionante; i centri Grimaldi Medical Group sono infatti collegati alla Società Italiana di Medicina delle Minoranze Etniche.
I centri, oltre alla normale attività medica, sono attivi in molti progetti ed eventi connessi al loro settore: il Comitato Medical Group per il sociale infatti organizza programmi di sostegno per l’assistenza specialistica, la ricerca in campo ginecologico, ostetrico e pediatrico a sostegno delle coppie economicamente indigenti o socialmente disagiate; inoltre i centri sono impegnati in una campagna di sensibilizzazione dei giovani alle malattie sessualmente trasmissibili.
I centri Grimaldi Medical Group hanno inoltre di recente annunciato un’iniziativa che riguarda la prevenzione oncologica, per la quale nel mese di Marzo 2012 si effettueranno la visita specialistica ed il PAP test ad un prezzo scontato del 50% per il paziente, in modo da incoraggiare quante più persone possibili a fare dei controlli specialistici per prevenire la formazione del cancro, male che nel 2011 ha causato in UE 1.30 milioni di decessi, di cui 177.000 in Italia.

Serena Rigato
Prima Posizione srl- link building

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Bioetica e fecondazione assistita? Nuova tecnica USET

Vita che Nasce, settimanale online di salute e benessere della coppia, informa della  recente ricerca sulla nuova tecnica USET di Fecondazione assistita, con la quale sembra aprirsi una strada possibile per  superare l’infertilità di coppia senza incorrere in problematiche di bioetica.

«Quando la ricerca scientifica è guidata da autentici valori etici è possibile trovare soluzioni adeguate per l’accoglienza della vita nascente e per la promozione della maternità». Sono le parole che Benedetto XVI ha rivolto ai fedeli durante la Giornata per la Vita.

Questo tema coincide con la pubblicazione di una recente ricerca sulla nuova tecnica USET di Fecondazione assistita con la quale ovociti e spermatozoi vengono introdotti insieme nell’utero. Qui si verifica la fecondazione e gli embrioni che in seguito si sviluppano possono impiantarsi, senza ricorso a fecondazioni in vitro.

Nessuna manipolazione di embrioni al di fuori del corpo e l’incontro con i gameti avviene esclusivamente nel corpo della donna. Questa tecnica può essere attuata quando le tube non sono funzionanti e in alcuni casi potrebbe sostituire la Fivet.

I risultati della USET sembrano molto incoraggianti in base ai primi dati pubblicati. Non si esclude che anche l’infertilità inspiegata possa essere affrontata con questa nuova tecnica.

Fonte della notizia: http://www.vitachenasce.org/vita-che-nasce-riproduzione/uset-fecondazione-assistita-bioetica-papa.html

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