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Alessandro Bernini: la visione di MAIRE per la transizione energetica

Risultati a doppia cifra e una rinnovata struttura organizzativa: Alessandro Bernini sta trasformando MAIRE in un modello di riferimento per l’ingegneria sostenibile e le tecnologie innovative per la transizione energetica.

Alessandro Bernini

MAIRE, volumi in espansione e attrazione di talenti sotto la guida di Alessandro Bernini

MAIRE si prepara ad affrontare il futuro con una strategia di crescita solida e ambiziosa. L’Amministratore Delegato Alessandro Bernini ha sottolineato come il biennio 2023-2024 abbia segnato sotto questo punto di vista un incremento significativo, evidenziando inoltre una pipeline commerciale particolarmente promettente. Un risultato che pone le basi per ulteriori sviluppi nei prossimi anni, sostenuti da un portafoglio progetti altamente redditizio e volumi in espansione, tali da richiedere l’aggiornamento del Piano Industriale al 2033. Complice il raggiungimento anticipato degli obiettivi inizialmente previsti per il 2028, a testimonianza della capacità del Gruppo di superare le proprie aspettative e puntare verso traguardi ancora più ambiziosi. A questo si aggiunge una forte capacità di attrarre talenti, considerata un pilastro fondamentale per il percorso di sviluppo di MAIRE. Alessandro Bernini ha evidenziato come il Gruppo si stia infatti affermando sempre più come punto di riferimento per i professionisti del settore, grazie alla reputazione di “Employer of Choice”, un riconoscimento che non è solo uno slogan, ma che riflette un dato concreto. Il management ha infatti riscontrato in tutte le aree geografiche un’ampia disponibilità da parte di talenti qualificati di riferimento a unirsi all’azienda, attratti dalle opportunità di crescita e sviluppo professionale offerte.

Alessandro Bernini: NEXTCHEM, la business unit che punta tutto su sostenibilità ed economia circolare

Un tassello fondamentale del percorso di MAIRE è la riorganizzazione della business unit Sustainable Technology Solutions, affidata a NEXTCHEM. Suddivisa in tre linee di business – Sustainable Fertilizers, Low Carbon Energy Vectors e Circular Solutions – la nuova struttura punta a massimizzare l’efficienza e a rispondere alla crescente domanda globale di soluzioni sostenibili. Fabio Fritelli, nominato Amministratore Delegato di NEXTCHEM, guiderà la trasformazione, rafforzata dall’acquisizione di APS Group, che amplia le competenze multidisciplinari di MAIRE. Grazie a una crescita a doppia cifra nelle principali metriche e a un impegno concreto verso innovazione e sostenibilità, il Gruppo guidato da Alessandro Bernini si conferma dunque leader nel settore, pronto a offrire soluzioni scalabili ed economicamente vantaggiose per clienti e comunità in tutto il mondo.

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Innovazione e decarbonizzazione, Alessandro Bernini: il piano strategico di MAIRE per il futuro

Alessandro Bernini, CEO del Gruppo MAIRE, ha delineato ambiziosi obiettivi per il 2024, puntando a un consolidamento della crescita rispetto ai risultati del 2023.

Alessandro Bernini

Alessandro Bernini: solidità della pipeline commerciale e visione di crescita

Durante l’evento “Out of the unBox”, Alessandro Bernini ha parlato della salute della pipeline commerciale del Gruppo, mettendo in luce la sua capacità di generare redditività e attrarre talenti. La sua visione strategica è quella di mantenere un portafoglio di progetti in grado di garantire risultati superiori rispetto al passato. “Vogliamo continuare ad essere un polo attrattivo per il personale qualificato della nostra industria – ha fatto sapere il CEO – Ritenerci ‘Employers of Choice’ non è uno slogan, ma è un dato di fatto, in quanto stiamo trovando sempre piena disponibilità in chi vuole far parte della nostra azienda, nelle varie geografie che ci interessano, dal sud-est asiatico, l’India in particolare, arrivando anche in Europa. Una disponibilità dettata dalla consapevolezza che in noi c’è capacità di sviluppo e crescita”. MAIRE ha anche presentato il piano strategico 2024-2033, confermando la necessità di aggiornare il proprio piano industriale.

Alessandro Bernini: il “Super Cycle” di investimenti e la transizione verso materie prime alternative

Un elemento chiave della strategia di crescita è rappresentato dal “Super Cycle” di investimenti, in particolare nel settore Downstream dell’Energy Value Chain, che si concentra sulla trasformazione delle risorse piuttosto che sul loro sfruttamento. Oggi risulta fondamentale adottare soluzioni innovative per la decarbonizzazione, riducendo l’impronta di carbonio e aumentando al contempo l’efficienza energetica. Alessandro Bernini ha ribadito l’importanza di una transizione verso l’uso di materie prime alternative come “rifiuti, energia elettrica che diventa, grazie al processo dell’elettrolisi, idrogeno e l’idrogeno e la CO2 sono i due Build Block fondamentali per produrre qualsiasi componente tradizionalmente prodotto con risorse naturali”. Con la controllata NextChem, MAIRE si propone come leader nell’integrazione tra investimenti e soluzioni tecnologiche innovative. “Deteniamo già le soluzioni tecnologiche, quindi la combinazione dei due: la capacità di eseguire il grande stream di investimenti delle Major e delle National, accompagnate dalla possibilità di dare una soluzione tecnologica innovativa, è quello che risulta essere vincente anche nell’ultima acquisizione di portafoglio”, ha quindi concluso il CEO.

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Dai primi incarichi professionali al ruolo di Amministratore Delegato: la carriera di Alessandro Bernini

Dall’esordio come Revisore contabile nel 1979, Alessandro Bernini intraprende una carriera di rilievo che lo porta, nel 2022, alla nomina come Amministratore Delegato del Gruppo MAIRE.

 Alessandro Bernini, AD del Gruppo MAIRE

L’esordio professionale di Alessandro Bernini

Amministratore Delegato di MAIRE, multinazionale leader nella trasformazione delle risorse naturali e nell’Engineering, Alessandro Bernini esordisce professionalmente nel 1979 in qualità di Revisore contabile. Successivamente, entra a far parte di Ernst & Young, collaborando con importanti gruppi nazionali e internazionali come Saipem e Pirelli, occupandosi di aspetti tecnici legati alla revisione della contabilità. Durante questo periodo, sostiene il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e dei Ragionieri contribuendo alla stesura dei Principi Contabili Nazionali. È il 1994 quando diventa Partner di Big Four e assume il ruolo di Responsabile degli uffici di Brescia. Si occupa contemporaneamente di alcuni importanti lavori forensic per la sede centrale. Due anni più tardi, Alessandro Bernini passa al Gruppo Saipem (Eni) come Chief Financial Officer, assumendo, a partire dal 2002, il ruolo di Responsabile della Segreteria Societaria e Corporate Governance. In questo periodo, gioca un ruolo fondamentale nell’acquisizione di Bouygues Offshore e del gruppo Snamprogetti.

Alessandro Bernini: l’ingresso in MAIRE

Successivamente, Alessandro Bernini entra in Eni in qualità di Chief Financial OfficerNel 2013, entra in MAIRE (all’epoca Maire Tecnimont), dove ricopre vari ruoli di responsabilità, come Group Chief Financial Officer e Consigliere in diverse società del Gruppo, fino a diventare Amministratore Delegato nel maggio 2022. Negli anni 1998-2000 e nel 2008, Alessandro Bernini è Visiting Professor al Master in Contabilità presso l’Università di Pavia.

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Maire Tecnimont: per il Gruppo guidato da Alessandro Bernini crescono ricavi, MOL e utile netto

Il Gruppo guidato da Alessandro Bernini ha reso noti i risultati economici e finanziari fatti registrare durante i primi tre mesi del 2022. Confermato l’impegno a supporto della transizione energetica.

Alessandro Bernini

Alessandro Bernini: Maire Tecnimont, il 2022 inizia nel segno della ripresa

Nonostante le incertezze dei mercati e il contesto geopolitico sfavorevole, Maire Tecnimont apre il 2022 con numeri più che soddisfacenti. Il Gruppo leader nella trasformazione delle risorse naturali, guidato da Alessandro Bernini, ha comunicato i risultati economici e finanziari relativi al 1° trimestre 2022. Da segnalare una crescita importante dei ricavi, che passano dai 625,71 milioni del 2021 ai 728,43 di oggi (+16,4%). In forte aumento anche il Margine di Business (64,9 milioni, +7,6%) e il Margine Operativo Lordo (EBITDA), che sale a 43,7 milioni di euro (+15,5%) con una marginalità del 6,0%. In lieve risalita anche l’utile netto, a quota 18,4 milioni (+1,5%). Migliorata anche la Posizione Finanziaria, che al 31 marzo mostra disponibilità nette per €22 milioni. Confermato l’impegno in tema di transizione energetica. Oltre ad aver firmato un contratto da USD 230 milioni con un importante produttore internazionale di prodotti chimici per la realizzazione di un impianto di ammoniaca blu negli Stati Uniti, nel primo trimestre Maire Tecnimont ha portato a termine diverse acquisizioni nella energy transition, che insieme alla gas monetization oggi compongono quasi l’80% del Portafoglio Ordini (€9.281,8 milioni).

Alessandro Bernini: per Maire Tecnimont nuovi traguardi anche in materia ESG

Pochi giorni dopo la comunicazione dei numeri del primo trimestre, il Gruppo guidato da Alessandro Bernini si è reso protagonista di un nuovo traguardo. La società quotata su Euronext ha infatti annunciato di aver ottenuto il rating "AA" da Morgan Stanley Capital International (MSCI) Research e il rating "Gold" da Ecovadis. Si tratta di due delle agenzie di rating ESG più importanti al mondo, impegnate nel valutare le performance ambientali, sociali e di governance delle aziende a livello internazionale. Soddisfatto l’Amministratore Delegato: "Abbiamo pienamente integrato i criteri Esg nella nostra strategia industriale – ha dichiarato Alessandro BerniniVogliamo condividere con i nostri fornitori il nostro impegno ad essere abilitatori della transizione energetica globale". Il progetto della MeT Zero Task Force, destinata alla riduzione delle emissioni di CO2, nasce proprio con questo intento: "Un esempio di innovazione guidata dalle nostre persone, il pilastro principale del nostro modello di business", ha commentato il manager.

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Alessandro Bernini: nuovo contratto in India per Maire Tecnimont, il punto dell’AD

Maire Tecnimont vince un contratto EPC per un impianto di idrogeno verde in India: la soddisfazione dell’AD Alessandro Bernini.

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Alessandro Bernini: Maire Tecnimont, nuovo contratto in India per un impianto a idrogeno verde

L’Amministratore Delegato Alessandro Bernini lo ha definito "un importante traguardo nel percorso del Paese verso un’industria e un’economia basate sull’idrogeno e sulla neutralità carbonica": Maire Tecnimont ha annunciato nei giorni scorsi che la sua controllata indiana Tecnimont Private Limited (TCMPL), in collaborazione con NextChem, si è aggiudicata un contratto EPC da Gas Authority of India Limited (GAIL) per un impianto di 4,3 tonnellate al giorno di idrogeno verde attraverso un’unità di elettrolisi da 10 megawatt PEM, a Vijaipur (Madhya Pradesh), nell’India centrale. Lo scopo del progetto riguarda l’ingegneria, il procurement, la costruzione fino al commissioning, lo start-up dell’impianto e il performance test: il completamento è atteso a 18 mesi dalla lettera di accettazione. Nel sottolinearne il valore, l’AD di Maire Tecnimont Alessandro Bernini ha ricordato come il progetto si allinei alla National Hydrogen Mission dell’India, un importante traguardo nel percorso del Paese verso un’industria e un’economia basate sull’idrogeno e sulla neutralità carbonica.

Alessandro Bernini: orgogliosi di contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione 2030 dell’India

Per l’AD di Maire Tecnimont Alessandro Bernini si tratta di un’ulteriore "conferma della crescita costante del green business di Maire Tecnimont". Parlando più dettagliatamente del progetto che impegnerà il Gruppo in India, l’AD ha spiegato come "unire l’idrogeno verde alla rete del gas o utilizzarlo come feedstock sostenibile per decarbonizzare il settore dei fertilizzanti e altri processi industriali hard-to-abate" sia essenziale nell’ottica di garantire l’accelerazione e la crescita dell’economia a idrogeno verde. "Grazie alla nostra storica presenza in India, siamo orgogliosi di contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione 2030 del Paese", ha ribadito infine Alessandro Bernini.

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