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Stefano Donnarumma: l’AD e DG di Terna interviene sul caro bollette ai microfoni di Radio 1

Su Rai Radio 1 l’AD e DG di Terna Stefano Donnarumma protagonista di un approfondimento sul caro bollette e sulle possibili soluzioni da attuare per risolvere il problema alla radice.

Stefano Donnarumma

Stefano Donnarumma (Terna): dietro il rincaro l’aumento del prezzo del gas

L’aumento dei costi elettrici e delle bollette degli italiani è al centro del dibattito pubblico delle ultime settimane. “Radio anch’io”, la trasmissione condotta da Giorgio Zanchini e Nicole Ramadori, ha dedicato al tema un approfondimento. Tra gli ospiti del programma di Radio 1 Stefano Donnarumma, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Terna, gestore della rete elettrica nazionale. Nella prima parte del suo intervento il manager ha ricostruito le cause dietro il rincaro fino al 40% di luce e gas atteso nel prossimo trimestre. “Succede che negli ultimi mesi la ripresa economica internazionale dovuta alla riduzione dell’impatto del Covid ha portato ad un maggiore consumo delle fonti fossili, in particolare del gas. E come sempre accade in un mercato quando cresce la domanda rispetto ad una certa risorsa, i prezzi salgono perché diminuisce la disponibilità”. Il sistema energetico italiano è ancora oggi fortemente dipendente dalle fonti fossili: “Attualmente dalle fonti rinnovabili riusciamo a produrre solo il 35-36% di energia che ci serve. Il restante 60% − precisa Stefano Donnarummaè per la maggior parte gas. Questo comporta che se c’è una forte oscillazione del prezzo, il Paese ne risente su quello dell’energia elettrica”.

Stefano Donnarumma (Terna): flusso dell’energia oggi da sud a nord grazie alle rinnovabili

La ripresa post Covid è tuttavia iniziata da diversi mesi. Finora le bollette di luce e gas hanno sì mostrato un aumento, ma non di questa entità. “Nel precedente trimestre – ricorda Stefano Donnarummail Governo ha operato un intervento di circa 1,2 miliardi di euro per ridurre quelli che si chiamano oneri generali di sistema. Il costo in bolletta si divide in costo della materia prima, ristoro per la gestione delle reti (il nostro, che rappresenta solo il 4% in bolletta), gli oneri di sistema e le imposte”. Un nuovo intervento dello Stato, benché auspicabile visti i tempi stretti, non farebbe che rimandare il problema, spiega l’AD e DG di Terna. “Prospetticamente c’è solo una soluzione. Aumentare la produzione di energia rinnovabile per renderci sempre più autonomi e indipendenti”. Il Mezzogiorno, con la sua abbondanza di sole e di vento, è la chiave per questa transizione: “Il lavoro di Terna è continuare a costruire, irrobustire e adeguare l’infrastruttura di rete affinché si possa prendere l’energia e trasportarla al nord Italia, dove sono collocate le grandi industrie che la assorbono. Abbiamo 18 miliardi di investimenti in 10 anni. Risorse che producono circa 1.000 posti di lavoro per ogni miliardo e un indotto economico tre volte maggiore sul Pil. Questa è ciò che noi facciamo, la nostra missione”, conclude Stefano Donnarumma.

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