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Cristina Scocchia si racconta a “La Repubblica”: dall’Università Bocconi al mondo del beauty

Da Kukident a L’Oréal a Kiko: Cristina Scocchia ha portato avanti con successo le sfide professionali che le si sono presentate fin dai tempi dell’università.

Cristina Scocchia

Cristina Scocchia: dall’Università Bocconi ai primi incarichi in Procter&Gamble

Cristina Scocchia, nonostante la giovane età, ha alle spalle una carriera di tutto rispetto che è iniziata prima ancora della sua laurea in Economia presso l’Università Bocconi di Milano. Al mondo del beauty arriva (con L’Oréal e poi con Kiko) dopo un percorso di crescita importante. Dell’esperienza in L’Oréal dice in un’intervista rilasciata a “La Repubblica”: “È stata una sfida professionale riportare la filiale alla crescita dopo anni di segni meno sui bilanci. L’Italia per l’azienda è tra i primi dieci paesi al mondo. Sono stati anni belli, adrenalinici, affascinanti”. Cristina Scocchia inizia il suo percorso in Procter&Gamble, dopo un career day particolarmente fruttuoso. “Non la conoscevo, ma due dei manager lì presenti mi dissero subito: da noi conta il merito, non importa da dove vieni, ma la tua voglia di crescere. Per me è stata una rivelazione. Ho mandato il curriculum, potevo vantare ben poco, ci ho messo anche le attività di volontariato e il periodo nei boy scout, e mi hanno assunta per uno stage di tre mesi durante l’università. Ho dato il 300 per cento. Alla fine il mio capo decise: ti assumo come se fossi già laureata, lavora tutto il giorno, studia la notte e prendi la laurea”.

Cristina Scocchia: l’ingresso nel mondo del beauty e il consiglio alle donne lavoratrici

Cristina Scocchia si occupa inizialmente di una campagna di marketing per Kukident. L’insegnamento è: lavora su un prodotto difficile, non su quello facile che tutti vogliono, per costruirti un profilo a tutto tondo. La promozione arriva insieme a nuove sfide, nel settore commerciale per l’Est Europa, Medio Oriente e Africa, dal 2004 al 2006. Entra finalmente nel mondo del beauty nel 2007, con incarichi sempre più importanti fino al ruolo di vertice del global cosmetic operations, responsabile di Max Factor in 75 Paesi del mondo. “Non avrei potuto essere più contenta”, racconta Cristina Scocchia, “sentivo l’onere di metterci la faccia, di fare scelte anche impopolari, sapendo che avrebbero reso più forte l’azienda”. La manager alle donne in carriera consiglia: “Se volete fare passi in avanti ci dovete credere. Spaventarsi per le difficoltà non aiuta, è il modo migliore per autoescludersi. Non permettete agli stereotipi di decidere per voi chi essere o chi diventare”. La manager si è battuta con successo in L’Oréal per migliorare la vita dei collaboratori attraverso l’introduzione dello smart working già nel 2014, mentre in Kiko è riuscita nel difficile compito di ristrutturare l’azienda, per riportarla ad una crescita profittevole.

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