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Climaveneta sustainable comfort per Marble Arch House, a Londra

Per realizzare ed allocare un immobile di successo oggi  è necessario progettare e costruire edifici green, in grado di ottenere le certificazioni energetiche e di fornire vantaggi economici reali sia alla proprietà che agli occupanti dell’edificio stesso. Seguendo questa filosofia di pensiero Marble Arch House a Londra, progettata e realizzata da British Land , costituisce un esempio di moderno edificio di prestigio con un forte approccio sostenibile.

Progettato dagli Architetti Bennetts Associates, il complesso polifunzionale si estende su una superficie totale di circa 15.000  m² e si compone di 9.300 m² ad uso ufficio, 4.500 m² ad uso commerciale e dieci appartamenti di lusso, che si affacciano su Seymour Street. Il progetto utilizza un’estetica moderna ed essenziale, in particolare nel modo di affacciarsi su Hyde Park, con grandi vetrate che si aprono sul lato ovest dell’edificio.

Grande sforzo è stato profuso per minimizzare il fabbisogno energetico e le emissioni di gas nocivi  grazie alla creazione di una gerarchia energetica, atta a ridurre i consumi energetici, soddisfare il fabbisogno rimanente nella maniera più efficiente possibile ed infine riccorrere ove possibile all’utilizzo di fonti di energia rinnovabili. A Marble Arch House ci si è quindi posti l’ambizioso obiettivo di contenimento delle emissioni di CO2 a circa 21,3 kg per m² all’anno, che sarà raggiunto grazie all’introduzione di alcune tecnologie di punta come i nuovi vetri a controllo solare che riducono l’apporto di calore dall’esterno di oltre il 60%. Seguendo i principi della BCO, queste vetrate sono state progettate per massimizzare la luce naturale durante il giorno, senza innalzare la temperatura interna, riducendo quindi anche la richiesta di illuminazione artificiale. Questo consente di migliorare le performance energetiche ed il comfort dell’edificio, valorizzando la splendida vista su HydePark. Per la parte di riduzione dei consumi è noto come impianti innovativi, basati su tecnologie all’avanguardia, siano la chiave di volta per ottenere un significativo risparmio energetico per ogni edificio. La progettazione di impianti meccanici a consumi ridotti, nello specifico per la produzione di caldo e freddo, è stata la priorità del team di sviluppo di Marble Arch House fin dalle prime fasi di progetto.

“British Land è solita adottare per i propri sviluppi immobiliari le tecnologie più avanzate, integrandole in maniera appropriata tra di loro e all’interno dell’edificio per ottenere la massima efficienza energetica possibile. Le numerose esperienze positive maturate con Climaveneta in precedenti progetti ci hanno convinti ad installare le loro unità anche a Marble Arch House. Questa scelta ha contribuito fortemente all’ottenimento della certificazione BREEAM Excellent dell’edificio e delle performance energetiche raggiunte da questo sviluppo.” afferma Sarah Cary, Sustainable Developments Executive di British Land.

Un’attenzione particolare è stata quindi rivolta all’impianto di climatizzazione che gioca un ruolo chiave in questo progetto, come in ogni altro sviluppo immobiliare. L’impianto si basa su due caldaie a ridotte emissioni e due refrigeratori di liquido con compressori a levitazione magnetica TECS di Climaveneta, che alimentano un impianto a 4 tubi. Lo studio di progettazione dopo un’attenta analisi ed uno studio di fattibilità ha selezionato unità condensate ad aria. Un impianto con unità condensate ad acqua e torri di raffreddamento non era realizzabile in questo sito visto il ridotto spazio tecnico disponibile sul tetto e considerate le spese accessorie necessarie per il mantenimento dell’impianto. Dall’altro lato è stato escluso un impianto di tipo geotermico perché la falda sottostante non era accessibile, mentre la strada della cogenerazione non era percorribile a causa della vicinanza di edifici residenziali che non ha consentito la costruzione di un adeguato sistema di condutture. Le unità ad elevata efficienza e condensate ad aria di Climaveneta sono apparse come il miglior compromesso possibile: le dimensioni ridotte hanno consentito di ottimizzare le aree verdi e minimizzare l’impatto estetico, le ridotte emissioni sonore delle unità in funzione hanno consentito l’installazione in un contesto così densamente popolato e centrale, rispettando i vincoli acustici ristretti imposti all’edificio. Il trattamento dell’aria è garantito da UTA ad elevata efficienza energetica con recupero di calore.

Data la necessità di garantire ai futuri tenants la massima flessibilità nella gestione degli spazi interni, lo studio di progettazione ha concepito un sistema altamente configurabile, specie per quanto riguarda la distribuzione interna dell’aria. L’impianto è infatti personalizzabile su ogni piano, garantendo agli occupanti la possibilità di scegliere tra impianto tradizione a 4 tubi con terminali idronici, impianto a travi fredde passive con ventilazione naturale, o a travi fredde attive con ventilazione forzata e free-cooling notturno.

Grande attenzione è stata quindi posta in fase di progettazione per garantire il funzionamento dell’impianto anche con diversi sistemi di distribuzione, funzionanti a differenti temperature ( 8°C / 14°C per i terminali idronici e 14°C / 17°C per le travi fredde) nella maniera più efficiente possibile. Questi risultati possono essere raggiunti utilizzando un circuito ad iniezione d’aria per ogni piano.

“Abbiamo progettato questo impianto per consegnare a British Land la soluzione più efficiente e sostenibile per questo sviluppo di prestigio, utilizzando in maniera innovativa le tecnologie più avanzate presenti oggi sul mercato.  Le precedenti esperienze positive con Climaveneta, la capacità delle sue unità di rispondere alle esigenze più stringenti del progetto, combinate all’accurata assistenza pre e post vendita ricevute, hanno orientato la nostra scelta verso queste unità con compressori  a levitazione magnetica” afferma Alex Dunn, Executive Engineer  presso Hoare Lea, lo studio di progettazione dell’impianto di Marble Arch House.

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