Categoria: Salute e Benessere

  • “Crescere in Salute”, il portale web dedicato alla salute dei bambini

    Al via una campagna di sensibilizzazione rivolta alle famiglie coordinata da Ats Bergamo. L’informazione sulla salute di bambini e adolescenti e sui servizi offerti da pediatri di famiglia e Asst del territorio in rete sul web, nelle farmacie e nelle sale d’attesa degli ospedali. Obiettivo: orientare i genitori in un accesso più appropriato dei servizi offerti dai pediatri di famiglia e dalle ASST del territorio.

    “Crescere in salute” è il portale realizzato da Ats Bergamo in collaborazione con le ASST Papa Giovanni XXIII, Bergamo Ovest, Bergamo Est per informare sui servizi offerti dalla rete pediatrica (Pediatri di famiglia e ospedalieri) della provincia e rispondere alle domande di tanti genitori sulla salute del bambino.

    Consultabile sul sito  http://www.ats-bg.it, Crescere in salute sarà attivo dal 1° giugno, Global Day of Parents http://www.un.org/en/events/parentsday/index.shtml , in concomitanza con l’avvio di una campagna di informazione che prevede la collaborazione di farmacie e strutture sanitarie del territorio per la distribuzione di materiale informativo.

    Questa iniziativa, nata nell’ambito della definizione delle regole di sistema per la gestione del servizio socio-sanitario 2017,  scaturisce dall’utilizzo generico e sempre più indiscriminato della rete da parte delle famiglie che approdano spesso ad informazioni non sempre sostenute da fondamenti scientifici e dunque pericolose per la salute dei più piccoli. Per questo motivo Regione Lombardia ha chiesto alle Ats di sviluppare e coordinare insieme alla rete pediatrica provinciale un sito web dedicato alle famiglie di bambini e adolescenti, per fornire loro un’informazione più efficace in grado di orientarli nell’accesso più appropriato dei servizi offerti dai pediatri di famiglia e dalle ASST del territorio.

    Il progetto di Ats Bergamo è stato sviluppato dal Direttore del Dipartimento Cure Primarie, Dr Vito Brancato, insieme a due pediatri di famiglia individuati come referenti per la categoria, Marina Balestra e Luigi Greco, e ai rappresentanti delle 3 ASST della provincia, tutti specialisti pediatri: Angelo Di Giorgio, Dirigente Pediatra ASST Papa Giovanni XXIII, Mario Rubino, Dirigente Pediatra ASST Bergamo Est, e Francesco Morandi, Responsabile UOC Pediatria ASST Bergamo Ovest.

    Accedendo alla pagina web si ha la possibilità di consultare il materiale scientifico e informativo, anche grazie all’ausilio di filmati, suddiviso in 10 aree tematiche: Adolescenti – Alimentazione – Allergia – Neonati e lattanti – Emergenza – Malattie – Rete pediatrica – Stili di vita corretti – Scuola – Vaccinazioni.

    “L’intero sistema bergamasco della pediatria si è mobilitato per questo progetto, che è di fondamentale importanza per la tutela della salute dei nostri bambini. In una società in cui ormai la rete offre ogni tipo di notizie, spesso incontrollate, le famiglie hanno invece la necessità e il diritto di poter accedere a informazioni utili, sicure e certificate. E’ bene però ricordare che questo sito vuole essere un supporto alle famiglie, senza sostituirsi alla competenza e ai consigli dei pediatri”, sottolinea Mara Azzi, Direttore Generale di Ats Bergamo.

  • Riflessologia Plantare Milano

    Per le esigenze di terapia podologica di infermi e malati verso gli ospedali affidatevi alla disponibilità e qualità dei nostri strumenti. Se avete bisogno in modo urgente di un aiuto sanitario privato, non aspettare a scegliere la professionalità e l’affidabilità della riflessologia plantare Milano. La comodità e la giusta interpretazione delle esigenze del cliente sono ingredienti principali dell’idea professionale del nostro staff. Presso Fisio Massage potrai fare fede sull’esperienza e la competenza degli operatori, in grado di proporre gli strumenti più adeguati alle diverse domande della clientela. La nostra ditta porta i clienti con velocità e sicurezza nei centri deputati alla loro cura, con la riflessologia plantare Milano che aiuta la tua salute a partire dalle terminazioni nervose dei piedi. Fisio Massage vi offra il medesimo tipo di assistenza per i pazienti e i familiari, quale che sia la sua durata e l’obiettivo. La ditta è principe nella riflessologia più veloce e sicura, con un complesso di tecniche sempre in ottimo stato. Per i nostri utenti siamo attivi e pronti a garantire un’uniformità di risultati, per cui non ci saranno differenti prezzi per diverse occasioni. Con la riflessologia plantare Milano sei al sicuro e guarisci senza ausilio di farmaci, perché il nostro tratto principale è di portare sicurezza e risultati di solidità tradizionale Da noi la qualità è garantita da un personale ampio e preparato, selezionato in base a rigorosi criteri di merito e di esperienza consumata. Provando la riflessologia plantare Milano fai il tuo ingresso in un’idea diversa di salute, dove sei al centro della questione e non rischi nulla. Nel nostro centro puoi ritrovare la cura per i dettagli e la passione per le cose fatta bene, gli stessi che metteresti in prima persona. L’azienda di riflessologia plantare Milano che ti mostriamo risponde a regole di efficacia, perché non si può non contare punti a favore del paziente. Non c’è un modo più limpido e sicuro di essere trattati con i riflessi ai piedi, perché uno degli aspetti di base di Fisio Massage è la trasparenza di fronte a tutti i clienti. Oggi proponiamo la riflessologia plantare Milano che ha cambiato il mercato della sanità, riscoprendo la manipolazione nervosa. Richiedete da ora una proposta di prezzo per dotarvi di una proposta medica di risparmio e affidabile al cento per cento. Il preventivo comprende i costi e i prezzi che potrebbero insorgere, perciò non ci saranno costi in più nel computo che faremo. Metti da parte i dubbi e fatti curare con noi verso il tipo di terapia che hai selezionato, che ti aiuta in questo caso. I modi di intervento proposti per la riflessologia plantare Milano includono tutto, senza dire di no alla qualità né all’assistenza al paziente. Siamo attivi in città con i nostri team di manipolatori podologici e di esperti medici. Da anni siamo in grado di proporre il meglio nel campo di sanità privata, arrivando a offrire elementi importanti per la clientela come il prezzo. Se avete necessità di trasferirvi verso un ospedale o clinica, o per qualsiasi altro tipo di esigenza di sanità, scegliete la riflessologia plantare Milano. Se la terapia riguarda pazienti o un tuo familiare, è importante trovare un accordo a monte con la ditta.

    Puoi Contattarci al numero 0238093736

  • Clinica Estepera Istanbul: l’equipe medica Med and Beauty utilizza la tecnica FUE

    La tecnica FUE che utilizza Med and Beauty è un metodo non chirurgico di ultima generazione per l’autotrapianto di capelli e barba e si basa sull’innesto di unità follicolari prelevate direttamente dalla persona sulla quale viene effettuato il trattamento.

    Med and Beauty, ad un anno di distanza dai primi trattamenti di autotrapianto di capelli ai quali si sono sottoposti dei propri collaboratori, avendo ottenuto dei risultati di ricrescita naturale eccellenti, ha deciso di offrire questo servizio al pubblico, stringendo un accordo di esclusiva per l’Italia con la clinica turca Estepera.
    Dopo aver ricevuto le foto del paziente, uno staff di professionisti italiani che opera da anni nel settore del benessere e della bellezza, sarà a completa disposizione per qualsiasi informazione e per organizzare il primo check up gratuito.
    Il cliente verrà seguito in tutto il percorso pre e post autotrapianto, organizzazione del viaggio in Turchia e monitoraggio dello stato della naturale ricrescita.

    L’EQUIPE MEDICA
    I medici della clinica Estepera, con oltre 15 anni di esperienza, sono specializzati nelle più moderne tecniche di autotrapianto di capelli e barba, attestandosi sul mercato come una delle migliori cliniche per risolvere il problema della calvizie.
    L’equipe medica della clinica è apprezzata in tutta Europa grazie ad un accurato metodo di diagnosi che si avvale di apparecchiature all’avanguardia e rigidi protocolli di qualità. Esperti e professionalmente preparati, i nostri medici specializzati nel trapianto di capelli praticano gli interventi in ambienti completamente sterili e dotati delle migliori attrezzature. Istanbul, la porta verso l’Europa, sede della clinica, è considerata una delle città più avanzate del mondo della tricologia e del trapianto di capelli.
    La clinica esegue circa 1.500-2.000 interventi di trapianto l’anno a clienti che provengono da Stati Uniti, Australia, Europa, Medio Oriente e Africa.

    IL TEAM IN TURCHIA
    Dott.ssa Yeliz Yildiz
    Medico Chirurgo esperto e specializzato in trapianto di capelli. Ha eseguito migliaia di trapianti di capelli a pazienti provenienti da tutto il mondo: Turchia, Europa, Medio Oriente, America, Australia.
    Dott.ssa Fatima Akhundova Rafik
    Laureata nel 2005 in biologia medica si è specializzata in chirurgia plastica, in Estepera affianca la Dott.ssa Yildiz nell’operatività quotidiana della clinica.

    TECNICA FUE (FOLLICULAR UNIT EXTRACTION)
    È la tecnica di autotrapianto messa a punto da due Chirurghi Plastici brasiliani il Prof. Carlos Uebel e il Prof. Munin Curi e successivamente modificata in Germania.
    Si tratta di una tecnica microchirurgica che consiste nel trasferimento di unità follicolari da una zona all’altra del capo. Le unità follicolari, contengono da 1 a 4 bulbi. Ogni bulbo corrisponde ad 1 capello, quindi ogni unità follicolare contiene da 1 a 4 capelli.
    La zona donatrice si trova nella parte inferiore della nuca e nelle regioni laterali del capo, dove i follicoli hanno un’alta densità e i capelli non cadono perché geneticamente diversi da quelli delle zone colpite da calvizie.
    Tale caratteristica consente a questi bulbi una volta trasferiti, di crescere e dare copertura per tutta la vita, senza necessità di ulteriori trattamenti.
    L’intervento di autotrapianto si divide in due fasi:
    Espianto
    I capelli nella zona donatrice vengono rasati. Dopo aver anestetizzato la cute, le unità follicolari vengono prelevate una ad una senza incisioni.
    Impianto
    La zona di impianto viene anestetizzata e le unità follicolari vengono alloggiate nella cute seguendo l’orientamento dei capelli circostanti. Così i capelli impiantati cresceranno in modo naturale senza effetti artificiosi e potranno essere lavati, pettinati, e tagliati come prima.

    COSTO DELL’AUTOTRAPIANTO DI CAPELLI
    Il costo del trapianto di capelli in Turchia arriva fino al 70% in meno rispetto ai prezzi normalmente applicati in Italia.
    Questi prezzi così economici per il trapianto di capelli sono possibili grazie agli investimenti nel turismo medico compiuti dalla Turchia che sostiene finanziariamente cliniche e agenzie che operano in questo settore.
    Mediamente i costi in Italia sono tra i 2,5 e 3 euro per bulbo. Considerando un trapianto massimo di 5.000 bulbi si tratta di una cifra che si aggira tra i 12.500 e i 15.000 euro.
    Con Med and Beauty il costo, completo di permanenza in Turchia, si aggira tra i 2.200 e i 2.700 euro.

    PACCHETTO COMPLETO
    Formula Standard – a partire da 2.200€ a massimo 2.700€
    Garanzia di riuscita autotrapianto
    Volo andata-ritorno Italia-Turchia
    Soggiorno in hotel a 4 o 5 stelle centralissimi convenzionati con la clinica (3 giorni 2 notti in hotel con colazione inclusa)
    Tutti i trasferimenti aeroporto/clinica/hotel
    Servizio di traduzione
    Autotrapianto di capelli FUE tra le 2000 e le 5000 unità follicolari
    Tutte le spese mediche
    Una sessione di PRP
    Lozione e shampoo
    Punta d’oro rotante per una migliore guarigione
    Coaching personalizzato

    Med and Beauty è in grado di organizzare dei viaggi in Turchia per l’autotrapianto in forma individuale in qualsiasi momento dell’anno, in quanto i chirurghi operano anche la domenica o in giornate che coincidono con festività in Italia. Inoltre Med and Beauty organizza viaggi di gruppo con cadenza mensile.

    PRE-ANALISI
    Compilando senza impegno la form nel sito è possibile ricevere il parere di un esperto tricologo e prenotare un check up gratuito.
    Le risposte alle domande della form permetteranno all’equipe italiana di verificare se ci sono le condizioni per il trapianto o, eventualmente, richiedere l’invio di specifiche fotografie dei capelli e del cuoio capelluto per decidere se procedere con il trapianto.

    Med and Beauty, per essere più vicina a tutti coloro che vogliono avere informazioni più dettagliate e sottoporsi ad un check up gratuito, organizza in tutta Italia meeting ed incontri informativi presso centri tricologici, centri estetici e parrucchieri. Invitiamo i professionisti del settore a contattarci.

    Per informazioni:
    http://www.medandbeauty.com
    info@medandbeauty.com
    347 3338385

    Ufficio Stampa:
    Presscom
    0731-215278
    Gianni Moreschi g.moreschi@presscom.it
    Davide Amicucci d.amicucci@presscom.it

  • 6° Global Healthy Workplace Awards&Summit

    Da tutto il mondo a Bergamo per premiare Salute e Sicurezza nei luoghi di lavoro.

    Dopo Londra 2013, Shanghai 2014, Florianopolis (Brasile) 2015, Washington DC 2016, Singapore 2017, il Global Center for Healthy Worplaces, ente di certificazione internazionale, sceglie Bergamo, per la prima volta nella sua storia, come meta del 6° Global Healty Workplace Awards & Summit.

    L’evento, in programma il 6 e il 7 settembre 2018,  celebra e premia a livello mondiale le aziende che più si sono impegnate, in accordo con il modello di azione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, nella promozione della salute nei luoghi di lavoro.

    La scelta di Bergamo non è casuale: ATS Bergamo infatti, grazie all’alleanza con Confindustria Bergamo, ha attivato nel 2012 il primo programma standardizzato di promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP) in Lombardia, diventando modello virtuoso anche a livello europeo.

    I temi del Summit, illustrati in presenza del direttore della Scuola di Affari Internazionali degll’Istituto di Studi politici di Parigi, già presidente del Consiglio dei ministri italiano, Enrico Letta,  e di numerosi esperti di fama internazionale, spazieranno dallo sviluppo di programmi innovativi per promuovere salute e benessere al lavoro, alle nuove sfide aperte dall’Intelligenza Artificiale nella promozione del benessere, fino agli investimenti in salute e ai fattori di successo e gli elementi innovativi rileavti nella creazione di ambienti di lavoro salubri.

    il Premio viene assegnato a due aziende multinazionali, due medie imprese e due piccole aziende da una giuria d’eccellenza: Stephen Bevan, Institute for Emplyment Studies UK, Alberto Jose Niituma Ogata, ABQV Brazil, Joseph A. Leutzinger, Health Improvement Solutions USA, Edieth Essie Clarke, M.Ed Sci Occupational Health, FZ Safety & Healty Centre of Ghana e dalla prof. Cordia Chu AM, Centre for Enviornment and Population Health, Griffith University Australia.

     

  • Diamanti, che passione: perchè ogni donna dovrebbe avere un gioiello con diamanti

    Diamanti, diamanti e ancora diamanti: come non amarli? Si adattano perfettamente ad ogni look, dal più sobrio al più sontuoso, e sono perfetti sia che vogliate completare un look da giorno casual ma raffinato, sia che desideriate impreziosire un perfetto abito da cocktail o un abito da sera e dare al vostro look un aspetto sfavillante e scintillante. I diamanti sono migliori amici di una ragazza, lo cantava Marylin e come darle torto? Sono indubbiamente un classico intramontabile, un gioiello che non potrà che essere apprezzato, adorato, indossato. Se siete alla ricerca del regalo perfetto per il vostro anniversario, o volete fare un dono speciale alla vostra Lei in occasione del suo compleanno o di un altro avvenimento importante, se volete fare un regalo che duri negli anni a vostra figlia per un evento chiave nella sua giovane vita, che sia questo il diociottesimo o la festa di laurea, i gioielli con diamanti rimangono un classico che non delude mai.

    Gioielli con diamanti, bellezza eterna

    I gioielli con diamanti rimangono sempre fra le tipologie di gioiello più apprezzate e rinomate, un esempio di stile che dura da secoli e che continuerà, probabilmente in eterno, a impreziosire i portagioie di migliaia di donne. Ogni donna, almeno una volta nella vita, dovrebbe ricevere in dono un gioiello con diamanti. Non è necessario spendere una fortuna per acquistare un oggetto prezioso e di valore con un diamante, tutto dipende da grammatura e caratura e da caratteristiche fondamentali dei diamanti, dalla purezza al colore, dal taglio alle certificazioni internazionali. Fra i pezzi più gettonati rimagono senza dubbio gli anelli: l’intramontabile modello solitario o un anello trilogy con diamanti taglio brillante rimangono i modelli in assoluto più amati ed acquistati. Come mai? Semplice, per via della loro meritatissima posizone da leader quando si tratta di anelli di fidanzamento, fedine o qualsiasi tipogia di anello che sancisca un legame amoroso. I diamanti sono infatti proverbialmente associati all’eternità, all’amore eterno, alla purezza.

     

    Non solo anelli: tutte le tipologie più amate di gioielli con diamanti

    Ma i diamanti non sono solo perfetti per coronare ricorrenze amorose e occasioni speciali quali anniversari e fidanzamento: non solo anelli insomma, i diamanti sono perfetti per ogni tipologia di gioiello. Un classico rimane il bracciale tennis, un vero protagonisata nel mondo dei bracciali e dei gioielli per la sera. Come poi non nominare i preziosissimi collier o le più semplici ma raffinatissime collane punto luce? Ma l’utilizzo dei diamanti nella gioielleria non finsice qui: questi si sposano infatti perfettamente a qualsiasi gioiello, specialmente se già impreziosito con altre pietre o delle perle. Fra i più acquistati ed amati sono gli orecchini: che preferiate dei semplici orecchini punto luce, con un solo diamante o geometrie di diamanti più piccoli, o che desideriate optare per degli elegantissimi e sontuosi orecchini pendenti, i diamanti si sposano perfettamente con tutte le tonalità di oro e con ogni tipo di pietra preziosa: smeraldi, rubini, zaffiri, ma non solo, anche perle, nere o bianche, o qualsiasi tipologia di gemma. Insomma: chi più ne ha più ne metta!

  • Emorragia Intracranica: I dati di una nuova sotto-analisi del trial ENGAGE AF-TIMI 48

    I dati di una nuova sotto-analisi del trial ENGAGE AF-TIMI 48 sono stati presentati da Daiichi Sankyo durante il Congresso dell’European Stroke Organisation (ESOC), in corso a Göteborg, in Svezia.

    Roma 18 maggio 2018 – Una nuova sotto-analisi del trial ENGAGE AF-TIMI 48 dimostra che i pazienti affetti da fibrillazione atriale trattati con edoxaban per la prevenzione di ictus o eventi embolici sistemici presentano una frequenza di diverse tipologie di emorragie intracraniche inferiore rispetto ai pazienti con la stessa patologia trattati con warfarin. I dati sono stati presentati da Daiichi Sankyo durante il Congresso dell’European Stroke Organisation (ESOC), in corso a Göteborg, in Svezia.

    L’emorragia intracranica è una tipologia di sanguinamento che si verifica all’interno del cranio, e può verificarsi sia nel parenchima cerebrale che negli spazi intermeningei che lo circondano, con danni potenzialmente gravi e permanenti per i pazienti e mortalità tre volte superiore all’ictus ischemico. Questa nuova sotto-analisi dell’ENGAGE AF-TIMI 48 ha valutato le diverse tipologie di emorragie intracraniche, evidenziando una riduzione del 42% di emorragie intracraniche spontanee (HR 0,58 [0,41-0,81]) e del 62% di quelle traumatiche (HR 0.38 [0.23-0.63]) tra i pazienti che assumevano edoxaban (60mg o dose ridotta a 30mg, in monosomministrazione giornaliera) rispetto a coloro che erano trattati con warfarin. Nella stessa sottoanalisi, inoltre, gli outcome di edoxaban in confronto con il warfarin hanno evidenziato una frequenza inferiore di emorragie intraparenchimali (HR 0,55 [95% CI 0,38-0,78]) ed ematomi subdurali (HR 0,36 [0,22-0,58]), e simile frequenza di emorragia subaracnoidea e ictus ischemico con trasformazione emorragica (entrambi p>0.05).

    “Gli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K sono sempre più usati nella pratica clinica, perciò è essenziale proseguire nell’impegno di espandere la conoscenza di queste terapie in specifiche popolazioni di pazienti, al fine di ottimizzare e migliorare la cura – ha dichiarato il co-autore dello studio Robert P. Giugliano, Dipartimento di Medicina Cardiovascolare del Women’s Hospital di Brigham, Harvard Medical School di Boston – E i risultati di questa sotto-analisi suggeriscono che edoxaban offra un vantaggio rispetto al warfarin nei pazienti anticoagulati a rischio di emorragie intracraniche, e allo stesso tempo forniscono ai medici una ulteriore guida e garanzia al suo uso”.

    I risultati di quest’ultima analisi dall’ENGAGE AF-TIMI 48 sono in linea con le raccomandazioni contenute nella guida all’uso degli anticoagulanti orali non-antagonisti della vitamina K nei pazienti con FA, stilata nel 2018 dall’ European Heart Rhythm Association. Le linee guida raccomandano l’uso degli anticoagulanti orali diretti rispetto al warfarin, per la prevenzione dell’ictus in pazienti eleggibili affetti da FA, proprio grazie al rischio ridotto di emorragie intracraniche e potenzialmente mortali osservato costantemente in numerosi studi. “Questi dati accrescono il corpus di evidenze scientifiche che supportano l’uso di edoxaban nella pratica clinica e confermano i risultati del trial ENGAGE-AF-TIMI 48- ad oggi il più ampio e lungo trial singolo comparativo globale sull’uso di un NAO in pazienti con fibrillazione atriale non valvolare – in cui edoxaban ha dimostrato la non inferiorità rispetto al warfarin per la prevenzione di ictus ed eventi embolici sistemici nei soggetti con FA, con inoltre una significativa riduzione della mortalità cardiovascolare e dei sanguinamenti maggiori.” ha commentato il dott. Wolfgang Zierhut, ricercatore e Capo dell’area terapie antitrombotiche e cardiovascolari di Daiichi Sankyo Europa.

    FonteDaiichi Sankyo


    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    valeria.carbonebasile@gmail.com

  • XXI Giornata Nazionale su Donazione e Trapianto di Organi, Tessuti e cellule

    ATS Bergamo, in collaborazione con tutte le strutture ospedaliere del territorio, pubbliche e private accreditate che contribuiscono all’eccellenza dell’attività di donazione e trapianto del territorio di Bergamo, dedica al cittadino la campagna “Dal tuo dono una nuova vita”. In occasione della Giornata del 27 maggio informazioni a tappeto e sui social.

    In occasione della “Giornata nazionale della donazione degli organi” domenica 27 maggio 2018 il sistema sanitario bergamasco che ogni giorno  contribuisce all’attività di donazione trapianto di organi e tessuti si unisce e promuove la campagna di sensibilizzazione “Dal tuo dono una nuova vita”.

    E lo fa con la pubblicazione di un pieghevole informativo, realizzato da Ats Bergamo grazie al Coordinamento delle attività di prelievo/trapianto di organi e tessuti per la provincia di Bergamo e alla sinergia tra tutte le strutture ospedaliere alla base dell’attività di donazione e trapianto in provincia di Bergamo. Ats, il Coordinamento Trapianti e le aziende ospedaliere pubbliche ASST Bergamo Est / Bergamo Ovest / Papa Giovanni XXIII e private accreditate Humanitas Gavazzeni, Policlinico San Marco e Policlinico San Pietro) insieme nella campagna nazionale “Diamo il meglio di noi, su donazione e trapianto di organi, tessuti e cellule.

    Inoltre, il pieghevole sarà inviato ai Gruppi di Cammino della provincia di Bergamo, più di 500 persone, che – come spiega la dott.ssa Giuliana Rocca Direttore UOC Promozione della Salute del Dipartimento Igiene e Prevenzione Sanitaria di Ats di Bergamo- postano quotidianamente sulla pagina FB e sul profilo Instagram dei Gruppi le esperienze dei camminatori con l’hashtag dedicato #GruppiDiCammino e #IoCamminoPerchè, raccontando il territorio e promuovendo corretti stili di vita ispirati alla salute e al benessere e in questa occasione la donazione d’organi”.

  • Come fare attività fisica in 3 mosse efficacissime

    Fare attività fisica è importantissimo per preservare la salute nostra e del nostro organismo. Permette di ritardare l’invecchiamento precoce degli organi e della pelle, facilita il dimagrimento, permette di rassodare i muscoli e soprattutto migliora di molto l’umore. Difatti, stancandoci e facendo sport non si ha tempo per pensare ai propri problemi e soprattutto si stanca la nostra mente e si contrasta ansie e paranoie.
    Ma come fare attività fisica? Quali sono i modi migliori? Scopritelo in questa guida.

    1. Muovetevi nel quotidiano

    Per fare attività fisica non è necessario per forza praticare sport o andare tutti i giorni in palestra. Possono bastare anche delle semplici accortezze quotidiane. Qualche esempio? Evitate di prendere sempre l’ascensore se abitate in un condominio e usate per lo più le scale. Vi permetteranno nel vostro piccolo di rassodare i muscoli più soggetti al deposito di grasso. Mentre aspettare il treno o l’autobus, non state lì fermi ma passeggiate avanti e indietro, anche a passi poco intensi. Quando parcheggiate la vostra auto, scegliete il parcheggio più lontano, al fine di fare un tratto di strada a piedi. Tutte queste sono solo piccolezze che vi permetteranno comunque di muovervi tanto.

    2. Tenete la mente impegnata

    Lo sappiamo: fare attività fisica può essere alla lunga molto noioso. Ecco perché sarebbe bene tenere il più possibile occupata la mente. Provate ad ascoltare musica durante le sessioni, oppure portate con voi un’amica che vi possa fare compagnia. Se siete a casa, guardate la televisione, usate il cellulare, accendete la radio. Insomma, mettete su qualcosa che vi distragga. In questo modo, il tempo scorrerà più velocemente e voi avrete fatto sport divertendovi per davvero.

    3. Pianificate un’attività

    Vi piace molto la bici? Allora usatela come mezzo d’attività fisica. Pedalare, infatti, stimola la circolazione, aiuta il dimagrimento e rassoda i muscoli più soggetti al grasso come quelli dei glutei e delle cosce. Se preferite, potete usare anche un ebike elettrificata con un kit bicicletta elettrica, che vi permetterà sì di dimagrire e fare sport ma con il supporto anche del motore. In questo modo, farete fatica ma in modo più controllato e meno incisivo ed eviterete anche di stancarvi in modo eccessivo.

  • 3 fattori per capire se un dentista è davvero di qualità

    Avete prenotato una visita da più dentisti ma non sapete come fare a capire quale di questi è davvero un professionista d’alta qualità? Certamente, quando si parla di odontoiatria, bisogna andare con i piedi di piombo in merito a serietà e affidabilità. Questo perché è pieno il mondo di gente fasulla, che ha voglia solo di prendere in giro i pazienti e che comunque non presta la dovuta attenzione alla protezione della loro salute. Ecco perché prima di affidare lo stato dei propri denti ad un medico, è importante prima valutare alcuni fattori per capire di quale ci si può davvero fidare.

    1. Fa l’anamnesi

    L’anamnesi è la raccolta di tutti i dati importanti di un paziente. Non parliamo solo di dati burocratici come nomi, indirizzi e codice fiscale ma anche di stato di salute più generico, presenza di allergie, assunzione di farmaci e così via. Ciò serve al dentista per avere un quadro completo di chi ha davanti, senza correre il rischio di prescrivere medicinali o terapie pericolose per la salute del paziente. Non solo: senza tutte queste informazioni, il dentista non può nemmeno chiedervi di aprire la bocca in quanto potreste tranquillamente essere allergici al lattice dei guanti. Tra le altre cose, nel momento in cui il professionista raccoglie i vostri dati, è tenuto a chiedere se siete disposti a dare il vostro consenso per un eventuale archiviazione. Anche questo un vero indice di chiarezza e professionalità.

    2. È attento all’igiene

    In uno studio dentistico, l’igiene è la prima cosa. Questo perché il dentista a Maglie, Roma e qualsiasi altra zona del nostro Paese, entra in contatto con una serie di bocche, più o meno soggette a batteri. Ogni strumento del medico, per essere utilizzato, deve essere sterilizzato a dovere. Sarebbe bene che il dentista utilizzi anche strumenti sempre nuovi, rigorosamente sigillata poiché davvero sinonimo di pulizia. Inoltre, osservate sempre anche lo studio, le sedie, il pavimento e tutto il resto per capire se l’odontoiatra ci tiene davvero al posto in cui lavora.

    3. Vi fa un preventivo prima delle sedute

    Accade molte volte che i pazienti non sappiano quanto andranno a spendere a trattamento terminato poiché il dentista non li informa di un eventuale preventivo. Correttezza vuole che un paziente debba sempre sapere cosa e quanto paga, prima di iniziare la seduta per evitare brutte sorprese. Inoltre, dopo aver preparato il preventivo, il dentista deve anche richiedere al paziente ancora una volta il trattamento dei dati personali e la relativa privacy, in modo da incorrere in spiacevoli problemi legali.

  • La salute nelle città come bene comune

    A Bergamo il 9 giugno 2018 presso la Sala del Mosaico della Camera di Commercio si confrontano i massimi esponenti delle istituzioni sanitarie regionali, del management dell’ATS di Bergamo, del Comune di Bergamo, i clinici, gli esponenti di associazioni di pazienti, i ricercatori e le imprese del settore Salute sul tema della salute nelle città.

    Il convegno è organizzato da ATS di Bergamo e Comune di Bergamo in collaborazione con l’Associazione Diabetici Bergamaschi e l’Associazione NOI insieme per i diabetici insulino-dipendenti con il patrocinio di OMCeO di Bergamo e dell’Health City Institute e con il contributo non condizionante di Novo Nordisk nell’ambito del progetto internazionale Cities Changing Diabetes®.
    Apre i lavori Giulio Gallera, Assessore al Welfare di Regione Lombardia. Interverranno inoltre Mara Azzi, Direttore Generale di ATS di Bergamo, Giorgio Gori, Sindaco di Bergamo, Roberto Pella, Vicepresidente Vicario ANCI, Guido Marinoni, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri di Bergamo.

    I cambiamenti demografici in corso, che includono l’urbanizzazione, il peggioramento degli stili di vita, l’invecchiamento della popolazione e l’isolamento sociale si riflettono in una crescita costante della prevalenza del diabete. Il diabete è una delle malattie croniche a più ampia diffusione nel mondo e costituisce una delle più rilevanti e costose malattie sociali della nostra epoca. Nelle città vivono oggi i due terzi delle persone affette da diabete; questo fenomeno, noto come Urban Diabetes, è un problema emergente anche in Italia visto che nelle 14 Città Metropolitane risiede il 36% della popolazione del Paese e circa 1,2 milioni di persone con diabete. A Bergamo sono 6.000 le persone con diabete e nell’intera provincia oltre 50.000.

    Da qui la necessità di mettere in atto nelle aree urbane una strategia integrata, finalizzata a costruire un’idea di città come “promotore della salute”, attraverso un approccio multilivello che comprenda iniziative di vario genere, sociali prima ancora che sanitarie. In tale direzione ATS Bergamo e Comune di Bergamo hanno aderito al progetto Cities Changing Diabetes® adottando il Manifesto della Salute nelle città, documento elaborato dall’Health City Institute in collaborazione con Ministero della Salute e ANCI, che delinea le azioni da intraprendere per studiare i determinanti della salute nelle Città e migliorare la qualità di vita dei cittadini.

    Il progetto Cities Changing Diabetes, primo progetto mondiale di Urban Diabetes; è un programma di parnership promosso dall’University College of London e dallo Steno Diabetes Center danese con il sostegno di Novo Nordisk ed ha l’obiettivo di creare un movimento unitario in grado di stimolare, a livello nazionale e locale, i decisori politici a considerare come prioritario il tema dell’Urban Diabetes.

  • Associazione Italiana Chiropratici, diminuire drasticamente il ricorso ai farmaci.

    Minimizzare i problemi legati alla colonna vertebrale, diminuendo drasticamente il ricorso ai farmaci. Uno studio dell’Associazione Italiana Chiropratici mostra un aumento della compresenza di diverse figure professionali negli studi italiani.

    La chiropratica si appresta a diventare la prima professione sanitaria regolamentata secondo quanto stabilito della recente riforma delle professioni sanitarie. Nel frattempo, un numero sempre maggiore di pazienti italiani si avvicina a questa disciplina trovando nel chiropratico l’interlocutore ai problemi dell’apparato muscolo scheletrico.

    Il chiropratico ha una formazione universitaria.

    L’Associazione Italiana Chiropratici, (www.chiropratica.it) che associa circa quattrocento dottori chiropratici presenti in Italia, ben distribuiti geograficamente, ha elaborato una indagine statistica tra gli iscritti e ne è emerso un panorama di stretta collaborazione interdisciplinare. Dall’indagine dell’AIC, emerge infatti come nella maggioranza degli studi chiropratici, siano presenti le diverse figure professionali che si occupano di questo tipo di disturbi, dai medici ai fisioterapisti, ognuno con le proprie specifiche competenze e con un alto indice di collaborazione interdisciplinare.
    In tutto il mondo, infatti, i dottori chiropratici sono dei professionisti laureati, con un curriculum universitario che dimostri gli studi scientifici e un corso di studi che va dai 5 agli 8 anni.

    Secondo l’indagine promossa dall’AIC, svoltasi a livello nazionale, oltre il 50% degli studi chiropratici, si avvale dunque del lavoro e delle competenze delle diverse figure professionali legate alle disfunzioni dell’apparato muscolo scheletrico, con ripercussioni positive sulla diagnosi del problema e sul buon esito del decorso dei disturbi dei pazienti. Uno dei valori aggiunti della chiropratica, è proprio quello di minimizzare l’utilizzo dei farmaci, e di accompagnare il paziente verso una terapia personalizzata che faccia leva su una diagnosi il più completa possibile.

    Come funziona la prima visita dal dottore chiropratico?

    “Nella chiropratica è fondamentale considerare l’organismo nel suo complesso, non il sintomo isolato – spiega John Williams, presidente dell’Associazione Italiana Chiropratici – Per questo motivo, la prima cosa che il chiropratico fa di fronte a un nuovo paziente è un’anamnesi molto dettagliata, annotando i problemi fisici lamentati in passato, i traumi e gli eventuali interventi chirurgici, e cercando di capire quando è iniziato il problema specifico che ha spinto il soggetto a farsi visitare”.

    Nelle prime visite vengono analizzati aspetti dello stile di vita del paziente e le abitudini, come l’attività fisica, la sua postura (considerata come un’espressione della funzione globale del soggetto e non come qualcosa di statico, definito una volta per tutte), la sua deambulazione e altri movimenti, senza trascurare qualche semplice esame ortopedico e neurologico.

    “In sintesi, – continua John Williams – si raccolgono tutte le informazioni su tutti i possibili fattori fisici e psicologici che possono aver determinato il suo attuale stato di salute, pensando sempre all’organismo come a un tutt’uno: se per esempio ho di fronte un soggetto che soffre di cervicale, è possibile che abbia problemi anche in altre parti della colonna vertebrale. Con la diagnosi inizia un percorso terapeutico, che prevede sia la manipolazione da parte del chiropratico, sia un programma di modificazione degli stili di vita scorretti”.

    Qual è il disturbo per il quale il paziente si rivolge al chiropratico? Quali sono le abitudini alimentari? A quali altre cure si sono sinora sottoposti? Aspetti come il lavoro svolto dal paziente, le eventuali patologie presenti nella sua cerchia familiare, sono fondamentali per acquisire le informazioni necessarie a determinare la natura del disturbo e per impostare al meglio la terapia.

    In base alla propria valutazione clinica, il Doctor of Chiropratic (D.C.) eseguirà l’esame obiettivo, che sarà corredato da radiografie, esami di laboratorio e altre procedure diagnostiche, richieste in collaborazione con il medico di famiglia. Inoltre, il chiropratico eseguirà un’attenta analisi della colonna vertebrale per individuare eventuali anomalie strutturali e funzionali che possano influenzare o causare i problemi lamentati dai pazienti. Elementi di enorme importanza per definire il quadro clinico generale. Una volta identificate le concause del disturbo, il chiropratico imposterà un iter terapeutico.

    Cosa fa il chiropratico?


    Secondo la terminologia chiropratica, è la specifica manipolazione delle vertebre che presentano movimenti anomali o funzionalità alterate. I dottori in chiropratica, infatti, grazie alla loro formazione universitaria, studiano per anni la cosiddetta “palpazione dinamica”, cioè l’arte di esaminare la colonna vertebrale attraverso il tatto e il movimento, insieme ad altre procedure di esame della colonna stessa. Solo dopo tali studi, sono in grado di eseguire gli aggiustamenti appropriati, caso per caso. Nel corso del trattamento, il chiropratico dedicherà le maggiori attenzioni alla porzione della colonna vertebrale in corrispondenza della quale avrà individuato un disordine, o sublussazione. L’aggiustamento è di solito eseguito manualmente, o con strumenti quali l’”activator”, e consiste nell’applicazione di un impulso rapido e poco profondo alle porzioni della colonna che si presentano fuori allineamento o disfunzionali. I dottori chiropratici utilizzano un’ampia varietà di sofisticate tecniche. La procedura specifica per il trattamento chiropratico sarà impostata solo a seguito dei risultati dell’esame obiettivo, e, se necessario, dopo aver visionato esami d’immagini come radiografie o risonanze magnetiche. Le caratteristiche del trattamento saranno illustrate al paziente in tutti i suoi dettagli. In circostanze normali, l’aggiustamento non è doloroso. L’aggiustamento o la manipolazione sono procedure assolutamente sicure per i pazienti, a patto che siano praticate da un dottore laureato con uno specifico curriculum universitario che rispetti gli standard internazionali.

    FonteAssociazione Italiana Chiropratica

    A cura di:
    Presscom
    http://www.presscom.it

  • Curare la malattia di Peyronie

    La malattia di Peyronie provoca una curvatura del pene che può rendere dolorosa l’erezione, e riguarda circa il 5% degli uomini. Mentre un’erezione curva non sempre indica un problema, gli uomini interessati dalla malattia di Peyronie possono avvertire dolore localizzato durante l’erezione e dunque impossibilità a vivere serenamente i rapporti sessuali, e questo è spesso causa di ansia e disagio nel paziente.

    Cause della malattia di Peyronie

    La causa della malattia di Peyronie è in gran parte sconosciuta. Tuttavia, la ricerca suggerisce che la causa possa essere da ricercare nell’ereditarietà o che possa svilupparsi a seguito di un trauma al pene, come ad esempio un colpo subìto.

    Fattori di rischio della malattia di Peyronie

    Ad ogni modo la genetica e l’età sembrano avere un ruolo predominante nella comparsa di questa patologia, considerando anche che con il passare del tempo i tessuti perdono elasticità e sono maggiormente soggetti a lesioni dalle quali impiegano più tempo a guarire, e l’avanzare degli anni espone dunque gli uomini ad un maggior rischio di sviluppare tale patologia.

    I sintomi della malattia di Peyronie

    Il principale sintomo della malattia di Peyronie è la formazione di un tessuto piatto chiamato placca. La placca si forma normalmente sul lato superiore del pene, ma può anche presentarsi sulla parte inferiore o sul lato. A volte la placca si manifesta direttamente su diverse zone del pene, causando curvature e conseguenti erezioni dolorose, ma è necessario comunque attendere circa 6 mesi affinché il quadro della situazione si stabilizzi.

    Curare la malattia di Peyronie

    Per curare la malattia di Peyronie è bene rivolgersi ad uno specialista che conosca bene questa patologia e possa suggerire la soluzione più efficace per risolverla. Il Dott. Marco Cosentino esegue diagnosi accurate per tutte le patologie inerenti l’Andrologia e l’Urologia, e può aiutarti a risolvere i problemi legati alla malattia di Peyronie e curvatura del pene anche mediante l’intervento chirurgico volto a correggere l’incurvazione.

  • Piedi gonfi negli anziani, cause e rimedi

    I piedi gonfi negli anziani sono un’eventualità molto comune in taluni soggetti, specie in quelli predisposti. In linea generale, si tratta di un problema facilmente arginabile, ma in alcuni casi è un campanello d’allarme che segnala la presenza di particolari patologie.

    Le cause dei piedi gonfi negli anziani

    Quali sono le cause dei piedi gonfi dell’anziano? Quando si tratta di cattive abitudini o errati stili di vita e quando, invece, di una patologia ancora non nota? Riuscire a definire la causa di tale disturbo è fondamentale anche per riuscire a trovare un rimedio adeguato per aumentare la qualità della vita nell’anziano; per tale motivo fra le cause principali annoveriamo:

    • obesità: è probabilmente fra le principali cause dei piedi gonfi nell’anziano
    • sedentarietà: spesso va a braccetto con l’obesità
    • caldo: il caldo favorisce la ritenzione idrica aumentando la possibilità di edema agli arti inferiori
    • errata alimentazione: il consumo ridotto di cibi drenanti e di acqua va a favorire il gonfiore agli arti inferiori
    • insufficienza venosa cronica: è il problema più complesso da gestire, in quanto afferente alla funzionalità venosa

    I rimedi per i piedi gonfi dell’anziano

    A seconda della causa scatenante, i rimedi per i piedi gonfi nell’anziano possono essere molto diversi fra loro, nonché più o meno efficaci. Diciamo subito che allorché parliamo di insufficienza venosa cronica è bene consultare un medico specialista, che assieme alle classiche calze a compressione graduata potrà anche anche abbinare una terapia farmacologica.

    Se invece il gonfiore ai piedi è causato da altri motivi, allora uno stile di vita più attivo e una migliore alimentazione potranno fare grandi cose. È fondamentale non eccedere con il sale, gli alcolici e le bibite gasate, ma bere tanta acqua, almeno 1,5 litri al giorno. Molto utili sono anche i pediluvi.

    Si ringrazia per la consulenza il team della casa di riposo per anziani Villa Max.

  • Daiichi Sankyo Cancer Enterprise: Novità per la cura della Leucemia Mieloide Acuta recidivante/refrattaria

    Il quizartinib prolunga la sopravvivenza complessiva rispetto alla chemioterapia nei pazienti con LMA recidivante/refrattaria con mutazioni di FLT3-ITD

    Il quizartinib è il primo inibitore di FLT3 ad aver dimostrato un miglioramento della sopravvivenza globale, rispetto alla chemioterapia citotossica, in uno studio randomizzato di fase III nei pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD. Un paziente su 4 con LMA presenta mutazioni FLT3-ITD, una forma molto aggressiva della malattia, associata a un aumentata frequenza di recidiva, a ridotta sopravvivenza complessiva, e con limitate opzioni di trattamento. Attualmente non esistono, infatti, terapie specifiche per questa patologia.

    Roma, 9 maggio 2017 – Il quizartinib in monoterapia prolunga significativamente la sopravvivenza complessiva rispetto alla chemioterapia di salvataggio, nei pazienti con leucemia mieloide acuta (LMA) recidivante o refrattaria con mutazioni FLT3-ITD, dopo il trattamento di prima linea, con o senza trapianto di cellule staminali ematopoietiche. La nuova molecola di Daiichi Sankyo ha infatti raggiunto l’endpoint primario dello studio pilota di fase 3 QuANTUM-R, i cui risultati saranno alla base delle prossime sottomissioni regolatorie alle autorità sanitarie di tutto il mondo. I dati sulla sicurezza, inoltre, sono coerenti con i risultati osservati per dosi simili nel programma quizartinib.

    “Il quizartinib è il primo inibitore di FLT3 ad aver dimostrato, in uno studio randomizzato di fase 3 in monoterapia, un miglioramento nella sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia citotossica, nei pazienti con leucemia mieloide acuta recidivante o refrattaria con mutazioni FLT3-ITD, una forma molto aggressiva della malattia, che ha limitate opzioni di trattamento” ha spiegato il dott. Antoine Yver, Vicepresidente esecutivo e Direttore globale del Dipartimento di ricerca e sviluppo oncologici di Daiichi Sankyo. “Ringraziamo sinceramente tutti i ricercatori e i pazienti che hanno partecipato allo studio QuANTUM-R e ne condivideranno i risultati in occasione del prossimo meeting medico. Saremo lieti di lavorare con le autorità regolatorie di tutto il mondo per cercare di portare il quizartinib il più velocemente possibile ai pazienti.”

    QuANTUM-R è uno studio pilota, globale, di fase 3, randomizzato, in aperto, che in 19 Paesi ha arruolato 367 pazienti con LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD. I soggetti sono stati randomizzati in rapporto di 2:1 per ricevere quizartinib in monoterapia oppure chemioterapia di salvataggio. L’endpoint primario dello studio era quello di determinare se quizartinib in monoterapia avrebbe prolungato la sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia di salvataggio, dopo la somministrazione della terapia di prima linea. L’endpoint secondario era la sopravvivenza libera da eventi.
    I risultati dello studio QuANTUM-R, che saranno presentati nell’ambito di una prossima conferenza scientifica, supportano l’attuale programma di sviluppo per il quizartinib, che include anche lo studio clinico QuANTUM-First e diversi studi di combinazione.

    Sulla base di questi risultati, Daiichi Sankyo intende iniziare l’iter registrativo per il quizartinib presso le autorità sanitarie in tutto il mondo.

    La leucemia mieloide acuta con mutazioni FLT3-ITD
    La LMA è una neoplasia maligna aggressiva del sangue e del midollo osseo, che causa la crescita e l’accumulo incontrollati di globuli bianchi maligni che non funzionano regolarmente e interferiscono con la produzione delle cellule normali del sangue.1 La sopravvivenza a cinque anni della LMA, tra il 2005 e il 2011, era all’incirca del 26%, la più bassa di tutte le leucemie.1

    Le mutazioni del gene FLT3 costituiscono una delle più comuni anomalie genetiche della Leucemia Mieloide Acuta.2 La mutazione FLT3-ITD è la più comune mutazione dell’ FLT3 e colpisce all’incirca 1 paziente su 4 con LMA.3,4,5,6 I pazienti affetti da LMA con mutazioni FLT3-ITD hanno una prognosi complessiva peggiore, che comprende un aumento dell’incidenza di recidiva con un rischio di morte circa due volte maggiore dopo la segnalazione della recidiva stessa, nonché una maggiore probabilità di recidiva dopo trapianto di cellule staminali, rispetto ai pazienti senza questa mutazione.7,8

    Informazioni su quizartinib
    Il Quizartinib è il prodotto di punta del franchise sperimentale sulla Leucemia Mieloide Acuta di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise. E’ un inibitore selettivo orale dell’ FLT3, attualmente in fase III di sperimentazione a livello globale per la LMA recidivante/refrattaria (studio QuANTUM-R) e di nuova diagnosi (studio QuANTUM-First) con mutazioni FLT3-ITD, e in fase II di sviluppo in Giappone per la LMA recidivante/refrattaria con mutazioni FLT3-ITD.

    Il quizartinib ha ottenuto, dalla Food and Drug Administration (FDA) statunitense, la designazione di “Fast Track” (procedura accelerata) per il trattamento della LMA recidivante/refrattaria, e la denominazione di farmaco orfano dalla stessa FDA e dall’Agenzia europea dei medicinali (EMA) per il trattamento della LMA. Il quizartinib è una molecola in fase di sperimentazione non approvata per alcuna indicazione in alcun paese. La sicurezza e l’efficacia non sono state ancora determinate.

    Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
    La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
    L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei suoi tre pilastri: il Franchise Anticorpo Farmaco Coniugato, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).
    I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un coniugato anticorpo-farmaco (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

    Bibliografia
    1. Leukemia & Lymphoma Society. Facts 2015-2016. 2016.
    2. Small D. Am Soc Hematol Educ Program. 2006;178-84.
    3. Schneider F, et al., Ann Hematol. 2012;91:9-18.
    4. Santos FPS, et al. Cancer. 2011;117(10):2145-2155.
    5. Kainz B, et al. Hematol J. 2002;3:283-289.
    6. Kottaridis PD, et al. Blood. 2001;98(6):1752-1759.
    7. Wagner, et al. Haematol. 2011;96(5): 681-686.
    8. Brunet, et al. J Clin Onc. 2012;30(7):735-741.

    FonteDaiichi Sankyo
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    Contatti

    Daiichi Sankyo
    Elisa Porchetti
    Tel.+39 0685255-202
    [email protected]

    Valeria Carbone Basile
    Tel: +39 339 1704748
    [email protected]

  • Curiosità sulla terza età che ancora non sai

    Siamo pronti a scommettere che ci sono delle curiosità sulla terza età che non conosci, ci stai? In realtà, ci sentiamo forti di questa affermazione poiché neanche noi, fino a poco tempo fa sapevamo di tali curiosità sugli anziani ed è stato solo grazie agli esperti della casa di riposo per anziani di Viterbo, La Seconda Gioventù, che ne siamo venuti a conoscenza.

    Orecchie e naso diventano più grandi

    La prima curiosità relativa agli anziani riguarda le dimensioni di orecchie e naso, che con il passare degli anni diventano più grandi: ci avevi mai fatto caso? La spiegazione è molto semplice, in quanto l’aumento delle dimensioni di naso ed orecchie negli anziani è un normale fenomeno dovuto alla crescita delle cartilagini, che dura praticamente tutta la vita, subendo un’accelerazione dai 60-65 anni in poi. Va da sé, dunque, che naso ed orecchie che sono prettamente costituiti da cartilagine crescano con l’avanzare dell’età.

    Naturalmente, almeno per ciò che concerne le orecchie, anche l’uso di orecchini molto pesanti può determinare un allungamento dell’orecchio e del lobo, in particolare. Ma in questo caso si tratterebbe solo di un plus che si affianca ad un normale processo di produzione operato dai condrociti che formano la cartilagine.

    I peli nell’anziano

    Siamo abituati a pensare che con l’avanzare dell’età si perdano i peli, dai capelli fino a quelli degli arti. Però, in alcuni anziani l’ipertricosi facciale è una costante e naso, orecchie e sopracciglia diventano particolarmente cespugliosi. Perché? Qui la scienza non ha ancora saputo dare una risposta, anche se uno studioso americano ha ipotizzato che in alcuni soggetti più sensibili la prolungata esposizione agli ormoni possa provocare una rinascita dei peli della zona facciale.

    Allora, conoscevi queste curiosità sugli anziani?

  • Bologna, alla casa per anziani Villa del Sole non ci si annoia mai

    È cosa nota, e scientificamente dimostrata, che le persone malate o anziane possono trarre grande giovamento da un approccio terapeutico con gli animali. Sono soprattutto i cani a essere utilizzati per la cosiddetta pet therapy: gli esemplari di indole più docile, a contatto con individui che soffrono, li aiutano a sentirsi meglio non solo a livello psicologico ma anche fisico come hanno evidenziato ricerche e studi medici condotti in tutto il mondo.

    Interagendo con un cane nel corso di una seduta di pet therapy si può beneficiare, nello specifico, di:

    • Miglioramento della salute di cuore e sistema cardiovascolare
    • Abbassamento della pressione sanguigna
    • Effetto calmante e rasserenante dovuto al rilascio di endorfine
    • Riduzione del dolore
    • Attenuazione dei fenomeni depressivi e della noia
    • Stimolo della motivazione personale e della disponibilità a socializzare

    Gli anziani, in particolare, con la pet therapy migliorano le loro capacità di movimento articolari e possono arrivare a sentirsi meno soli: ecco perché in molte strutture per la terza età sta prendendo sempre più piede questo innovativo approccio.

    Uno di questi luoghi è la casa per anziani di Bologna (Roncobilaccio) «Villa del Sole», i cui ospiti sono coccolati con iniziative per il tempo libero e la socializzazione che comprendono anche la cosiddetta Global Therapy Dog.

    Villa del Sole, accreditata ai sensi del DGR 514/09 presso la regione Emilia Romagna, dispone di una sessantina di posti letto ed è situata in un luogo tranquillo e immerso nel panorama appenninico. Tel. 0534 97590 | e-mail [email protected].

  • Metodi di epilazione e di depilazione

    La depilazione avviene al punto di emersione del pelo a livello della cute, mentre l’epilazione opera più affondo rimuovendo anche il bulbo.

    La depilazione è un processo molto semplice, che può essere svolto anche in autonomia con rasoio, pinzetta o crema depilatoria. In questo caso la ricrescita del pelo sarà molto rapida (in genere 3 giorni).

    Quindi, i metodi di depilazione più comuni ci sono:

    Crema depilatoria: taglia il pelo chimicamente, è come il rasoio in pratica. Il vantaggio principale è una ricrescita più lenta rispetto alla rasatura e l’assoluta mancanza di sensazioni dolorose. E’ necessario evitare i tempi di esposizione lunghi che causano irritazione della pelle a causa di forti agenti chimici presenti. Si possono verificare eritema, prurito e bruciore dovuti all’aggressione delle cheratine dello strato corneo. Frequente è la comparsa di follicoliti.

    Rasoio: taglia il pelo dal punto in cui esce dalla cute, dura poco ma è rapido e indolore.

    Pinzetta: va bene per le piccole zone di precisione come sopracciglia, mento, zona superiore del labbro.

    A differenza della depilazione l’epilazione è molto più elaborata e richiede l’intervento di un professionista in estetica. Il processo di ricrescita è più lungo fino ad arrivare ad un risultato permanente, a seconda del tipo di trattamento svolto i tempi si attestano intorno le 4 settimane con la ceretta, con laser a diodo o luce pulsata i periodi di ricrescita possono arrivare a diversi anni.

    Tra i metodi di epilazione più comuni ci sono:

    Ceretta a caldo: applicabile in autonomia o presso l’estetista, tenendo presente del tipo di pelle si può scegliere quella più idonea al tipo di epidermide. Causa dolore al momento dell’applicazione con un risultato di all’incirca 3 settimane.

    Ceretta a freddo: Come quella a caldo la ceretta a freddo è consigliata per epilazione di breve durata. Consigliata per chi ha la pelle sensibile o i capillari fragili.

    Apparecchi elettrici: Simili al rasoio sono costituiti da una spirale rotante che , passata sulla pelle intrappola il pelo traendolo verso l’esterno. Rimuovono i peli grossi presenti su superfici piatte dove la cute è meno sensibile, sono quindi indicati per l’epilazione delle gambe.

    Elettrodepilazione: La soluzione definitiva si ottiene con l’elettrodepilazione chiamata anche diatermocoagulazione che viene realizzata mediante l’utilizzo di corrente elettrica continua o ad alta frequenza che applicata al follicolo pilifero, trasformandosi in energia termica, determina la distruzione, con conseguente asportazione del pelo ( tramite pinzetta ) in esso alloggiato. E’ una tecnica consigliabile per il trattamento del viso, della pancia e dell’areola mammaria.

    Laser: E’ l’ultimo ritrovato della tecnologia, l’unico trattamento di epilazione progressiva permanente che con alcune sedute, permette di garantire l’effetto desiderato. Il laser è un fascio di luce monocromatico emesso ad una determinata lunghezza d’onda capace di assorbire l’energia luminosa emessa da determinate strutture target ( in questo caso la melanina ) che la convertono in energia termica dando luogo ad una termolisi.

    Tutti i metodi di epilazione e depilazione tradizionali non danno risultati duraturi oltre le 4 settimane. Invece, l’epilazione progressiva permanente direttamente alla base, andando a colpire la melanina presente nel pelo, che ingloba l’energia luminosa del laser e distrugge il follicolo pilifero alla radice.

    Articolo offerto da Medestetique, epilazione definitiva a Brescia.

  • Dentix apre la sua 30° clinica in Italia, la 12° in Lombardia

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre il suo 30° centro ad alta specializzazione in Italia, consolidando ulteriormente la sua presenza in Lombardia: martedì 8 maggio sarà inaugurata a Legnano la nuova clinica, la 12° in Lombardia, per un totale di 250 nuovi posti di lavoro creati nel Belpaese.

    L’apertura di Legnano segna il raggiungimento di un importante obiettivo per la compagnia fondata da un odontoiatra e gestita con cliniche di proprietà e non in franchising. La mission della società era, infatti, aprire entro la fine del 2018 30 nuovi centri in Italia, traguardo raggiunto con largo anticipo tanto che adesso Dentix punta a un nuovo, strategico, obiettivo: aprire altre 15 cliniche entro dicembre 2018 così da arrivare a un totale di 45 centri diffusi sul territorio italiano.

    Da sempre, infatti, Dentix intende portare un servizio ad alta specializzazione vicino alle persone, nei centri cittadini. Va in questa direzione anche l’apertura della clinica a Legnano: uno spazio da 285 mq  in piazza Gianfranco Ferrè 11, un nuovo edificio nella piazza intitolata allo stilista legnanese, al centro dell’area ex Cantoni, interessata da importanti interventi edilizi di riqualificazione, nei pressi dell’Esselunga di piazza IV Novembre.  Qui lavoreranno 10 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre.

    Ogni paziente sarà affidato a uno specialista con cui potrà instaurare un rapporto di fiducia destinato a durare nel tempo, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, ancor più rilevante se si considera che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e proprio le cure odontoiatriche figurano tra quelle meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un vero e proprio nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    Con il nuovo modello di Dentix, invece, tale distanza viene colmata. Ogni clinica è composta da un’équipe di professionisti con il Direttore Sanitario che si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica. Una formula che ha già conquistato il cuore degli italiani: oltre 1.200 pazienti hanno valutato le cure di Dentix ritenendosi per il 99% soddisfatti. Questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

  • Farmacia Zarotto, la tua farmacia di fiducia a Parma

    C’è una farmacia che sa dare il giusto valore alla tua salute

    Farmacia Zarotto: farmaci da banco, farmaci naturali e dermocosmesi

    Affermare che chi si reca in farmacia oggi ha esigenze diverse rispetto a una volta, sia nei confronti dei prodotti che cerca, sia nei confronti del farmacista, non è assolutamente errato. E infatti, proprio per rispondere a questa nuova necessità del consumatore, data anche dalle nuove possibilità offerte dal mondo del web, oggi le farmacie sembrano dei veri e propri store dedicati alla salute e al benessere, in cui è possibile trovare di tutto. Anche il mercato di riferimento nell’ambito farmaceutico si è notevolmente modificato, tanto che si parla di due categorie del tutto diverse di cliente: i consumatori e i pazienti. E il ruolo del farmacista? Esso pure ha visto un cambiamento importante: non più solo un semplice venditore, che esercita l’attività di preparare e vendere medicinali, ma anche consulente commerciale con una buona conoscenza di marketing.

    La farmacia è un settore in costante crescita, in questi ultimi anni è stata oggetto di importanti riforme che ne hanno ampliato il ruolo e le funzioni. Ne è eloquente esempio la Farmacia Zarotto, farmacia di Parma che non si configura come una farmacia qualsiasi, bensì come un “super-mercato” dedicato alla salute e al benessere, estremamente fornito, che assicura alla propria clientela attenzione alla persona ed i maggiori standard di qualità dei servizi erogati.

    La farmacia di Parma Zarotto, si avvale di personale altamente specializzato e, grazie alla competenza dei suoi professionisti, è divenuta un punto di riferimento in ambito medico-sanitario nella città. Qui potrai visionare e acquistare in tutta sicurezza prodotti specificatamente dedicati alla salute e alla cura della persona appartenenti ai migliori marchi in commercio, a prezzi più che convenienti, da un vasto assortimento di medicinali senza obbligo di ricetta, ad un assortito reparto di prodotti per l’automedicazione e parafarci come bende e cerotti.

    Un angolo dedicato alla cosmesi, fornito dei marchi più prestigiosi presenti in commercio, mette a disposizione dei clienti prodotti skincare formulati con componenti naturali, privi di ingredienti aggressivi o sensibilizzanti, che agiscono rispettando l’epidermide in modo assoluto. Lo staff ti offrirà consigli utili sulla detersione e routine di bellezza della pelle del viso e del corpo, affinché possa essere perfetta in ogni stagione e in ogni fase della tua vita.

    Il corner destinato ai prodotti alimentari a fini medici speciali, offre invece alimenti dietetici per soggetti con esigenze nutrizionali particolari, dalle intolleranze alimentari fino alla celiachia. La Farmacia Zarotto è anche punto per prenotazione di esami specialistici, offrendo al cliente una alternativa comoda e sicura per fissare appuntamenti, ma anche centro per il noleggio di attrezzature speciali, come bilance per pesare i neonati e tiralatte. Qui potrai usufruire di strumenti elettromedicali di ultimissima generazione per la misurazione della pressione sanguigna nonché dei servizi di autoanalisi del sangue, test delle intolleranze alimentari e colloquio su appuntamento con il nutrizionista e il fisioterapista interno.

    La Farmacia Zarotto ti aspetta a Parma, in Strada Zarotto 62/D. Per maggiori informazioni chiama lo 0521 240248.

  • La rinoplastica moderna: la filosofia del chirurgo Maxillo-Facciale

    Il Dott Giuseppe Spinelli Direttore della Sod di Chirurgia Maxillo Facciale dell’ Azienda Ospedaliero Universitaria di Careggi Firenze esegue interventi di settorinoplastica funzionale e ricostruttiva ( sia primaria che secondaria) utilizzando innesti prelevati dal setto nasale, dalla cartilagine costale oppure dall’orecchio del paziente. Per garantire maggiore confort e sicurezza , la rinoplastica è effettuata in anestesia generale con una notte di ricovero presso il reparto di Chirurgia Maxillo-Facciale dell’Azienda Ospedaliero Universitaria Careggi di Firenze.

    L’intervento di rinoplastica moderna, se eseguito da un chirurgo maxillo-facciale come il Dott. Spinelli, dura circa 1 ora e non prevede l’utilizzo di tamponi. Prima dell’operazione però, è necessario che il paziente abbia effettuato le più accurate indagini, ematiche, cardiologiche e la visita di un anestesista esperto in settorinoplastica funzionale e ricostruttiva.
    Il Dott. Spinelli , al fine di programmare in modo dettagliato l’intervento chirurgico, non solo richiede la TC del Massiccio Facciale prima dell’intervento ma fornisce tutte le indicazioni necessarie a preparare il paziente ad affrontare la Chirurgia in totale tranquillità e sicurezza.

    Generalmente, anche se si tratta di un intervento chirurgico di breve durata si consiglia al paziente di prepararsi adeguatamente sia prima dell’atto operatorio, così come il paziente sara’ informato dettagliatamente, sul percorso post-operatorio. Oltre a fornire adeguate indicazioni cliniche, il chirurgo deve assicurarsi che il paziente abbia maturato la decisione di eseguire la rinoplastica in completa libertà e consapevolezza, a fronte di un disagio reale dal punto di vista funzionale oppure psicologico, e non puramente estetico.

    Durante la visita specialistica, il chirurgo maxillo-facciale individua quali sono gli inestetismi o le sproporzioni del naso che sono fonte di disagio per il paziente e propone un tipo di correzione dove il risultato finale sia perfettamente in linea con le aspettative del paziente ma anche, e soprattutto, con la sua naturale fisionomia.
    A tal fine verrà realizzata una simulazione del risultato finale in modo da migliorare la comunicazione medico-paziente e che potrà essere utile a definire i dettagli .

    Il risultato finale sara’ soddisfacente, infatti, quando il naso pur se modificato, apparirà naturale armonico è mai finto o ‘rifatto’. Anche se si elimina la gobba, si raddrizza il setto, si riduce la punta, il naso deve rimanere quello che caratterizza la naturale fisionomia della persona, che rimane la stessa dopo l’intervento in modo tale da non subire alcuno shock. Inoltre, agendo in maniera estremamente localizzata senza stravolgere i tratti del volto, viene anche ridotto il rischio di complicanze nel post operatorio.

    La rinoplastica eseguita in modo corretto e mediante l’utilizzo delle più moderne tecniche mini invasive offre risultati estetici estremamente positivi per quanto riguarda l’armonia globale del viso. Il grado di soddisfazione dei pazienti che si sottopongono a questo tipo di intervento di chirurgia maxillo-facciale è decisamente molto alto; va comunque tenuto in considerazione il fatto che il paziente candidato alla rinoplastica deve avere aspettative realistiche ed accettare con totale fiducia i consigli del chirurgo.

  • Parafarmacia. Esselunga apre le sue e la prima è in provincia di Milano

    Parafarmacia. Esselunga apre le sue e la prima è in provincia di Milano

    Parafarmacia e GDO

    Esselunga, grande catena italiana di supermercati, ha inaugurato la prima parafarmacia della catena all’interno del Superstore di Pioltello, centro dell’hinterland est di Milano, la prima di una serie di Parafarmacie a marchio Esselunga che vedranno un graduale sviluppo nel corso del 2018 e negli anni successivi.
    È quanto si apprende da alcuni siti che si occupano di retail che sottolineano la presenza di “farmacisti qualificati che offrono assistenza e consulenza”. Previsto un assortimento di “oltre 300 referenze tra farmaci di automedicazione, farmaci senza obbligo di prescrizione, i cosiddetti Otc e Sop, e prodotti omeopatici.
    L’area si completa con lo scaffale degli integratori, organizzati per funzione/bisogno, con quello della dermocosmesi suddiviso per marca e con lo scaffale dedicato alla cura dei capelli. I farmaci da banco e i dispositivi medici sono detraibili fiscalmente”. Per quanto riguarda gli orari, la Parafarmacia Esselunga osserva quelli dello store: dal lunedì al sabato dalle 8 alle 21 e la domenica dalle 9 alle 20. L’interesse della catena per il settore è iniziata alcuni anni fa quando diede degli spazi, esterni allo store, per farmacie gestite direttamente da Essere Benessere, società di gestione di farmacie e parafarmacie del Gruppo FD di Segrate (Mi).
    Con la recente scelta Esselunga apre un nuovo settore di interesse per il quale già da alcuni mesi cercava personale.
    Risalgono infatti a 2 mesi fa gli annunci comparsi su Linkedin per laureati in Farmacia o in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche (Ctf); iscritti all’albo dei farmacisti e abilitati al ruolo, per ricoprire ruoli di responsabilità del reparto per dare “servizio di assistenza alla clientela per i prodotti Otc, Sop, integratori e dermocosmesi” e svolgere attività di assistenza e servizio alla clientela, corretto approvvigionamento dei prodotti, analisi dei dati di vendita e dei kpi, organizzazione e gestione del personale di reparto (mansioni, programmazione orari, ferie), valorizzazione e formazione del personale, declinazione e rispetto delle guide line aziendali.

    Simona Zazzetta