Categoria: Salute e Benessere

  • Qualità dell’aria, umidità e climatizzatore. Ecco come prendersi cura del Bulldogue Francese in Estate.

    Dalla pubblicità alla vita reale: i Bulldog Francesi, con oltre 2.000 esemplari censiti dall’Enci, sono ormai ovunque. Protagonisti dello spot dei climatizzatori Hitachi, sono i nostri amici fidati anche nella vita di ogni giorno, estate e vacanze comprese. Questi cani brachicefali sono molto sensibili al caldo e respirano con fatica. Per questo è particolarmente importante proteggerli dalle alte temperature.

    Il Bulldog Francese è tra i cani più trendy del momento, ma sceglierlo significa amarlo e conoscerlo, prendendosene cura in ogni momento dell’anno.

    Mascia Sinatti, allevatrice e presidente del CBFI, il Club Bouledogue Francese Italia, ci fornisce alcune preziose indicazioni per un’estate all’insegna del benessere dei nostri “Bulli” – “Il Bulldog è un cane brachicefalo, dunque soffre non solo il caldo ma anche l’umidità. Per questo è consigliabile portarlo in montagna anziché al mare ed è altamente raccomandato prevedere una lunga passeggiata al mattino verso le 6, quando la qualità dell’aria è migliore.” E aggiunge: “è meglio invece tenere in casa il Bulldog durante il giorno e di sera con l’aria condizionata accesa. Questi cani che adorano il caldo secco, si godono il sole in primavera e autunno ma in estate hanno bisogno di molto riposo e vanno adeguatamente protetti negli spostamenti in auto con tappetini e giubbotti refrigeranti”.

    È fondamentale dunque, tenere sempre sotto controllo le temperature. Quando superano i 25° C il rischio di andare incontro a un colpo di calore è maggiore, specie se il caldo è accompagnato da umidità elevata. In queste situazioni, è fondamentale inumidire spesso il pelo del cane, avere sempre a disposizione bottigliette di acqua e ghiaccio secco se si viaggia in auto a lungo e preferire per le soste i luoghi più freschi.
    Dopo la pausa estiva, l’appuntamento per gli appassionati dei Bulldog Francesi è con la tradizionale esposizione cinofila amatoriale organizzata dal CBFI: il BouleMeeting, decima edizione quest’anno in programma a Parma, il prossimo 16 settembre.

    E per prendersi cura di tutti i Bulldog Francesi ecco il Cbfi Boule Rescue che si occupa di adozioni aiutando gli esemplari in difficoltà che, abbandonati, maltrattati o rimasti soli, hanno bisogno di cure, amore e di una nuova famiglia. Non c’è niente di più bello che poter essere vicini a questi amabili bulletti!

  • Per la tua epilazione laser scegli il Dott. Campili!

    Epilazione laser: cos’è e come funziona

    L’epilazione laser è una tecnica che permette la rimozione dei peli superflui su viso e corpo, attraverso apparecchiature che agiscono sul bulbo pilifero.

    La procedura è sicura e consente di eliminare la peluria per un lungo periodo di tempo. Grazie a lunghezze d’onda specifiche per le diverse tipologie di pelle, il laser emette un fascio di luce che riscalda il fusto del pelo e la sua radice. Lo scopo finale è quello di provocare, seduta dopo seduta, un progressivo assottigliamento e diradamento della peluria, rallentandone fortemente la ricrescita e rendendola non visibile ad occhio nudo. Questo tipo di intervento è particolarmente consigliato a chi è stanco/a di ricorrere frequentemente a cerette, rasoi e vari altri metodi di depilazione, soprattutto quando si devono trattare zone delicate come inguine, ascelle, baffetti e sopracciglia. Inoltre, l’epilazione laser è indicata per le persone affette da patologie legate al bulbo pilifero, che possono esacerbarsi proprio depilandosi di continuo, tra cui follicoliti irritative e cisti pilonidali.

    Il principio con cui funziona è quello fisico della luce: il laser emette un fascio di onde unidirezionali e monocromatiche, a una frequenza tale da colpire selettivamente la melanina contenuta nei peli di colore scuro sulla carnagione chiara, surriscaldandoli e denaturandone le strutture vitali (in particolare il bulbo). Se l’intervento è eseguito correttamente, la pelle intorno al follicolo rimane inalterata. Nell’epilazione laser, quindi, il pelo non è strappato, ma la fototermolisi (ossia l’energia luminosa che si trasforma in calore) provoca la distruzione del bulbo e delle cellule che lo rigenerano, consentendo di ottenere risultati duraturi.

    Dottor Luca Campili: il massimo esperto nell’epilazione laser a Terni

    Se vuoi abbandonare le dolorosissime cerette, il Dottor Luca Campili è la risposta giusta! Le sue sedute di epilazione laser a Terni  sono praticate con grande professionalità e sicurezza, utilizzando un’apparecchiatura di ultima generazione che genera laser a lunghezze d’onda specifiche per ogni tipo di pelle, agendo sui bulbi piliferi per rallentare e indebolire sempre più la ricrescita del pelo. Il Dottor Luca Campili , esperto in epilazione laser a Terni, riceve nel suo studio di Via Cesare Battisti 36/C, a Terni. Chiama al 340 584 6841 e scopri di più.

  • Tipi di chirurgie e il Dott. Luca Campili

    Chirurgia plastica, ricostruttiva ed estetica.

    La chirurgia plastica si differenzia in due categorie, la chirurgia ricostruttiva e la chirurgia estetica. La chirurgia ricostruttiva mira a intervenire su malformazioni e traumi che compromettono la funzionalità di uno o più organi, in seguito a incidenti o danni fisici, oppure a causa di malformazioni congenite. Gli interventi chirurgici possono coinvolgere aree anatomiche anche molto estese, ed essendo necessari per la salute sono a carico del SSN. La chirurgia estetica comprende invece tutti gli interventi chirurgici effettuati per apportare una miglioria fisica, e che sono di solito limitati ad aree del corpo ristrette e superficiali. Rispondendo puramente alla finalità estetica, sono completamente a carico del paziente.

    Storia della chirurgia

    L’origine della pratica della chirurgia plastica viene fatta risalire all’India antica: a quei tempi era usanza comune amputare il naso della donna adultera o dei trasgressori delle leggi, perciò cominciarono a diffondersi pratiche ricostruttive, come gli innesti cutanei, che consistevano nel taglio di un lembo di pelle sulla fronte del soggetto che veniva utilizzato per ricostruire il naso. Inoltre, nel Sushruta Samhita, documento del chirurgo indiano Sushruta, il medico descrive la ricostruzione dell’orecchio prelevando un lembo di guancia da inserire nella zona da ricostruire. Queste tecniche vennero riprese anche da Ippocrate, che le cita nel suo Corpus Hippocraticum. Nell’antica Roma poi, due dei più grandi medici del tempo, Galeno e Celso, si interessarono di ricostruzioni a fini estetici, tra cui correzioni del labbro e interventi alle orecchie e al naso. Tuttavia, dopo il crollo dell’impero romano, la chirurgia subì una fase di stallo. Un punto di svolta importante si ebbe nel 1597, con la pubblicazione del primo trattato di chirurgia estetica occidentale, il De curtorum chirurgia per insitionem, del medico Gaspare Tagliacozzi.

    Dottor Luca Campili: il migliore nella chirurgia estetica a Viterbo

    Da oggi sentire di avere dei difetti estetici non è un problema irrisolvibile, anzi! Oggi con il progresso della chirurgia estetica diventa sempre più abituale correggere i difetti che non si accettano nel proprio corpo e diventa sempre più semplice ritrovare noi stessi in un corpo che piace e dà soddisfazione! Oggi la chirurgia estetica a Viterbo  porta il nome di Luca Campili, un professionista in grado di rispondere ad ogni esigenza con grande competenza, ottenendo sempre esiti eccellenti e risultati soddisfacenti per tutti i suoi clienti! La sua professionalità nel settore della chirurgia estetica è ampiamente riconosciuta, i suoi obiettivi mirati a rendere le persone che non si riconoscono nel proprio corpo finalmente soddisfatte e libere di sentirsi a proprio agio in tutte le situazioni, perché felici di avere una silhouette che risponde alle loro esigenze! Il Dottor Luca Campili, specialista di chirurgia estetica a Viterbo, riceve nel suo studio di Via Cesare Battisti 36/C, a Terni. Chiama al 340 584 6841.

  • Dottor Luca Campili: il fuoriclasse della medicina estetica

    Le radici della medicina estetica

    La medicina estetica compare per la prima volta in Francia , nel 1973, grazie ad un intuizione del dott. Jean Jacques Legrand, endocrinologo di Parigi. In Italia appare nel 1975 con la fondazione, ad opera del prof. Carlo Alberto Bartoletti, della Società Italiana di Medicina Estetica (SIME). Inizia un movimento culturale medico-estetico che farà, nel tempo, da nocchiere della medicina estetica internazionale. In qualche modo Bartoletti è da considerare il padre della medicina estetica italiana, e uno dei principali operatori culturali della medicina estetica internazionale.

    Psicologia della medicina estetica

    Quando si parla di trattamenti estetici dobbiamo confrontarci inevitabilmente con la dimensione psicologica del paziente: lì si trovano le motivazioni più profonde della scelta di sottoporsi a un intervento estetico. Spesso ci si dimentica di quanto è importante per la persona la sintonia tra il proprio aspetto e il proprio modo di sentirsi, una sintonia messa in difficoltà dal passare del tempo che, giorno dopo giorno, porta con sé i segni del cambiamento. Sono le rughe o le depressioni cutanee che nel viso si manifestano con più evidenza, influenzando anche la sfera emotiva e intima. Gli aspetti psicologici ricoprono un ruolo fondamentale nella scelta di iniziare una serie di interventi estetici, ed è bene che essi vengano presi in considerazione dallo specialista al pari delle richieste più esplicite. Il paziente gioca un ruolo fondamentale nel riconoscere ed esporre al medico le proprie sensazioni ed i propri desideri più profondi. Solo così si potrà studiare un piano di trattamento che possa ridare luce alla sua bellezza.

    Dottor Luca Campili: il tuo corpo nelle mani di uno specialista

    La medicina estetica ha avuto molti miglioramenti negli ultimi anni, e un numero sempre più crescente di persone richiede in maniera sempre più consistente l’ausilio di un professionista che possa soddisfare ogni tipo di richiesta per il proprio corpo. Luca Campili, dottore in medicina estetica a Viterbo, mette a disposizione la propria competenza per soddisfare ogni vostro tipo di desiderio. Dal lifting all’epilazione laser, dal Dottor Luca Campili troverete tutto ciò che fa al caso vostro. Il Dottor Luca Campili, specialista in medicina estetica a Viterbo, lavora nello studio di Via Cesare Battisti 36/C, a Terni. Chiama al 340 584 6841 e prendi subito un appuntamento.

  • La creatività di Carioca® diventa solidarietà per «Sos Villaggi dei Bambini»

    CARIOCA®, lo storico brand di Settimo Torinese che con pennarelli e matite ha rappresentato un vero e proprio cult per intere generazioni, partecipa al progetto di solidarietà in favore dell’associazione SOS Villaggi dei Bambini per permettere a tutti i bambini di far volare alta la loro creatività.

    L’iniziativa che vede CARIOCA® al fianco di Auchan e Simply, consentirà, fino al 30 settembre di acquistare negli ipermercati Auchan e nei supermercati Simply aderenti, al costo di 3,99 euro, l’edizione speciale di 24 matite Carioca Tita che l’azienda ha dedicato a SOS Villaggi dei Bambini. E per ogni confezione acquistata, sarà donato 1 euro all’associazione.

    SOS Villaggi dei Bambini è la più grande organizzazione a livello mondiale impegnata nel sostegno di bambini privi di cure familiari o a rischio di perderle. Nata nel 1949, accoglie all’interno dei suoi Villaggi SOS, 80.000 bambini ai quali garantisce istruzione, cure mediche e tutela in situazioni di emergenza. Promuove i loro diritti e si impegna ogni giorno affinché partecipino alle decisioni che riguardano la loro vita. Sviluppa programmi di supporto alle famiglie che vivono momenti di fragilità ed è presente in 135 Paesi nel mondo, dove aiuta oltre 1 milione di persone. In Italia è membro dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza e aiuta oltre 900 bambini e ragazzi e le loro famiglie attraverso 7 Villaggi SOS a Trento, Vicenza, Ostuni (BR), Morosolo (VA), Saronno (VA), Roma e Mantova con un programma di affido familiare a Torino e un programma di sostegno psicosociale per minori stranieri non accompagnati a Crotone.

    L’edizione speciale di 24 matite Carioca Tita pensata dall’azienda per l’iniziativa di solidarietà, custodisce matite in resina a ridotto impatto ambientale che con i loro colori brillanti, una mina sicura e resistente alla caduta, assicurano ai bambini il massimo della creatività, con una scrittura morbida e fantasiosa. Le matite Tita consentiranno così a tutti i bambini, anche a coloro che non possono contare sul sostegno e sulla presenza della loro famiglia, di vivere momenti di gioia e di divertirsi disegnando, colorando e valorizzando la loro personalità.

    «Per noi di CARIOCA® la creatività dei bambini è importantissima. Ci adoperiamo per donare loro i prodotti migliori: sicuri, di alta qualità, fantasiosi e affascinanti, cosicché possano mettersi in gioco in prima persona, esprimendo al meglio le loro idee. E questa è una possibilità che deve essere garantita a tutti, anche e soprattutto ai bambini che si trovano a vivere momenti di particolare difficoltà. Per questo siamo molto orgogliosi dell’iniziativa di solidarietà in favore di SOS Villaggi dei Bambini e speriamo di poter contare sulla generosità di tutti» – ha dichiarato Giorgio Bertolo Marketing Director Carioca.

    Il progetto condurrà anche all’incontro con la terza edizione della “Colletta Scolastica Nazionale” organizzata da Auchan Retail Italia e SOS Villaggi dei Bambini in occasione della Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione il prossimo 8 settembre. Durante la giornata sarà possibile acquistare presso i punti vendita Auchan e Simply, dalle ore 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00, su tutto il territorio italiano materiale scolastico come quaderni, cartelle, diari, astucci, ma anche penne, matite colorate, pennarelli e gomme, tra cui i prodotti a marchio CARIOCA®, per donarli ai bambini che non possono crescere con i propri genitori, che hanno bisogno di essere protetti o a famiglie in difficoltà economica. E questo con l’obiettivo di sostenere la formazione e l’educazione dei bambini, con la consapevolezza che anche la creatività è un aspetto importante per la loro crescita. Una capacità innata che può essere allenata anche a scuola. Lo scorso anno, grazie alla partecipazione dei consumatori e al supporto di circa 300 volontari di SOS Villaggi dei Bambini e di altre 56 realtà associative locali impegnate a favore dell’infanzia, sono state raccolte 27.000 confezioni di materiale scolastico.

  • Sconfiggi l’allergia agli acari con Carpet & Mattress!

    I sintomi dell’allergia agli acari

    Gli acari non pungono perché sono davvero piccolissimi e quindi non sono in grado di provocare delle ferite, ma causano dei disturbi respiratori. Infatti, è ben nota la correlazione tra allergia acari e asma. Dagli studi fatti, si è visto che la causa dell’asma sono le feci prodotte dagli acari, poiché sono ricche di allergeni e, essendo di minuscole dimensioni, sono in sospensione nell’aria e vengono respirate. Per curare questa allergia acari non c’è un rimedio definitivo, perché si tratta di una patologia con carattere cronico, quindi l’azione dei farmaci è quella di alleviare i sintomi. L’allergia agli acari è un eccessiva risposta immunitaria del corpo a certe sostanze come, in questo caso, gli scarti degli acari a cui il soggetto è ipersensibile. I sintomi di questa patologia sono difficoltà respiratorie; chi soffre d’asma ha una piena capacità polmonare ridotta a causa dell’infiammazione ai bronchi e il respiro si fa affannato, come dopo una corsa.

    Eliminare una volta per tutti gli acari della polvere non è possibile, ma si può agire per limitarne la proliferazione in posti a rischio come materassi, cuscini, tappeti, coperte, divani etc. i soggetti che soffrono di allergia acari deve fare maggiore attenzione alla pulizia della casa e adottare metodi per eliminare la polvere il più possibile, perché è proprio qui che si annidano questi insettini. Questo accade perché la polvere è costituita, per la maggior parte, da scaglie di pelle che rappresentano il nutrimento principale degli acari. Bisogna procedere con un’accurata rimozione della polvere da pavimenti, mobili, mensole, soprammobili, libri dove la polvere si accumula.

    Carpet & Mattress: la soluzione giusta per la tua allergia agli acari

    Sei allergico agli acari della polvere? Sconfiggili nella profondità del tuo materasso e vinci ogni sintomo fastidioso della tua allergia! Carpett & Mattress, da anni in primo piano nella lotta all’allergia agli acari a Terni, è oramai leader nel campo dell’igienizzazione dei materassi. La professionalità della ditta è dimostrata dalla capacità di sanificazione completa dei materassi, effettuata a regola d’arte seguendo definiti step di lavorazione. Cosa aspetti? La tua allergia può essere sconfitta! Rivolgiti subito a Carpett & Mattress, ditta specializzata in soluzioni per l’allergia degli acari a Terni.

  • 3 dritte per aiutarvi a smettere di fumare in gravidanza

    Fumare in gravidanza è molto pericoloso oltre che per la nostra salute anche per quella del futuro nascituro. Questo perché la nicotina, da cui è composta la sigaretta, è una sostanza altamente tossica che se assunta per molte dosi, può provocare il distacco della placenta e la morte del feto. Inoltre aumentano anche le possibilità di provocare un futuro tumore ai polmoni al bambino che andrà a nascere.
    Ecco perché è importantissimo dire subito addio alla sigaretta. E per farlo, si possono sia usare dei prodotti per smettere di fumare ma anche chiedere aiuto ad uno psicologo o uno specialista. In aggiunta, potete anche servirvi delle nostre dritte per allontanare precocemente lo spettro del fumo.

    1. Modificate la vostra routine

    Per andare al vostro corso premaman passate sempre dal vostro rivenditore di sigarette di fiducia? Provate allora a cambiare strada per evitare di cadere in tentazione. Oppure, avete amiche che amano fumare in vostra compagnia? Chiedete loro di non farlo, almeno in vostra presenza. Insomma, per smettere di fumare delle volte basta anche aiutarsi cambiando alcune abitudini diventate automatiche nel tempo, ma fin troppo dannose per la propria salute.

    2. Avete una ricaduta? Non scoraggiatevi

    Il fumo è un vizio e come ogni vizio che si rispetti, non è facile disinnescarlo in modo automatico e repentino. Se durante il vostro percorso vi capita di cedere, non demoralizzatevi troppo. Siete umane e quindi ci sta alle volte avere dei momenti di debolezza. La cosa più importante è evitare di ricadere in tentazione facendo il possibile per distrarsi e resistere. Abbiate cura di circondarvi di persone positive vicino, in particolar modo durante i giorni d’astinenza, per affrontare il tutto con ancor più coraggio.

    3. Raccogliete i soldi non spesi per il vostro bambino

    Per aiutarvi a dire addio al fumo, raccogliete ogni giorno o settimana i soldi non spesi e che avreste usato per compravi le sigarette. Metteteli in un salvadanaio e quando vi sentite più insicure o fragili, andate a fare acquisti per il vostro bambino. Ciò vi farà sentire più forti, soddisfatte e soprattutto vi aiuterà a capire che state facendo tutto questo anche per lui, per farlo nascere sano e soprattutto in modo dignitoso.

  • Parkinson nuovo farmaco sperimentale nly01 sviluppato in USA

    Parkinson nuovo farmaco sperimentale nly01 sviluppato in USA

    Parkinson nuovo farmaco sperimentale

    La malattia di Parkinson è una progressiva malattia del sistema nervoso che colpisce circa 1 milione di persone negli Stati Uniti, secondo la Fondazione Parkinson. I primi sintomi includono tremori, disturbi del sonno, stitichezza e problemi di movimento o deambulazione, che alla fine cedono il passo a sintomi più gravi come la perdita della funzione motoria e la capacità di parlare e la demenza. La maggior parte delle persone inizia a mostrare i sintomi negli anni ’60, ma i casi sono stati segnalati in pazienti di appena 2 anni.

    I ricercatori di Johns Hopkins lo scorso 2 luglio hanno affermato di aver sviluppato un farmaco sperimentale, simile ai composti usati per il trattamento del diabete, che rallenta la progressione della malattia di Parkinson stessa – così come i suoi sintomi – nei topi.

    In esperimenti condotti con colture di cellule cerebrali umane e modelli di topo vivo, segnalano che il farmaco ha bloccato la degradazione delle cellule cerebrali che è il segno distintivo del morbo di Parkinson. Il farmaco dovrebbe passare a studi clinici quest’anno.

    “È incredibilmente protettivo delle cellule nervose bersaglio”, afferma Ted Dawson, MD, Ph.D. direttore dell’Istituto di ingegneria cellulare e professore di neurologia presso la Johns Hopkins University School of Medicine.

    Dawson spiega che se gli studi clinici programmati per il farmacodenominato NLY01, hanno successo negli esseri umani, potrebbe essere uno dei primi trattamenti a indirizzare direttamente la progressione della malattia di Parkinson, non solo la rigidità muscolare, i movimenti spasmodici, la stanchezza, le vertigini, la demenza e altri sintomi del disturbo.

    Una relazione sui risultati dello studio è stata pubblicata l’11 giugno su Nature Medicine .

    AZIONE DEL FARMACO NLYO1. Secondo gli investigatori, NLY01 agisce legandosi ai cosiddetti recettori del peptide-1 glucagone-simili sulla superficie di alcune cellule. Farmaci simili sono ampiamente utilizzati nel trattamento del diabete di tipo 2 per aumentare i livelli di insulina nel sangue. Sebbene studi precedenti condotti sugli animali suggerissero il potenziale neuroprotettivo di questa classe di farmaci, i ricercatori non avevano mostrato direttamente come operava nel cervello.

    Per scoprirlo, Dawson e il suo team hanno testato NLY01 su tre principali tipi di cellule nel cervello umano: astrociti, microglia e neuroni.
    Hanno scoperto che la microglia, un tipo di cellula cerebrale che invia segnali in tutto il sistema nervoso centrale in risposta a infezioni o lesioni, aveva il maggior numero di siti per NLY01 a legarsi a due volte più alti rispetto agli altri tipi di cellule e 10 volte più alti negli esseri umani con la malattia di Parkinson rispetto agli esseri umani senza la malattia.

    Dawson e il suo team sapevano che la microglia secerneva segnali chimici che convertivano gli astrociti – le cellule a forma di stella che aiutano i neuroni a comunicare con i loro vicini – in astrociti “attivati” aggressivi, che divorano le connessioni tra le cellule del cervello, causando la morte dei neuroni. Hanno ipotizzato che NLY01 potesse fermare questa conversione.

    Gli astrociti attivati ​​ci siamo concentrati su una rivolta contro il cervello”, dice Dawson, “e questa rottura strutturale contribuisce alle zone morte del tessuto cerebrale trovate in quelli con malattia di Parkinson. L’idea era che se fossimo riusciti a trovare un modo per calmare quegli astrociti, potremmo essere in grado di rallentare la progressione della malattia di Parkinson “.

    ESPERIMENTO PRELIMINARE IN CELLULE CEREBRALI UMANE. In un esperimento preliminare in cellule cerebrali umane cresciute in laboratorio, il team di Dawson ha trattato la microglia umana con NLY01 e ha scoperto che erano in grado di disattivare i segnali attivanti. Quando gli astrociti sani sono stati combinati con la microglia trattata, non si sono trasformati in astrociti distruttivi attivati ​​e sono rimaste cellule neuroprotettive sane. La squadra di Dawson sospettava che i neuroni in tutto il corpo potessero essere protetti allo stesso modo.

    SPERIMENTAZIONE ANIMALE. Hanno esplorato questa ipotesi testando l’efficacia del farmaco nei topi progettati per avere una versione di roditore del morbo di Parkinson.

    In un esperimento, il team di Dawson ha iniettato i topi con alfa-sinucleina, la proteina nota per essere il principale motore del morbo di Parkinson, e trattati topi con NLY01. Topi simili ma non trattati iniettati con alfa-sinucleina hanno mostrato una pronunciata compromissione motoria nel corso di sei mesi in test comportamentali come il test polare, che consente ai ricercatori di misurare la compromissione motoria come quella causata dal morbo di Parkinson. Tuttavia, il team di Dawson ha scoperto che i topi trattati con NLY01 mantenevano una normale funzione fisica e non avevano alcuna perdita di neuroni della dopamina, indicando che il farmaco era protetto contro lo sviluppo della malattia di Parkinson.

    In un secondo esperimento, il team di Dawson ha utilizzato topi geneticamente modificati per produrre in modo naturale più alfa-sinucleina di tipo umano tipicamente utilizzata per modellare la malattia del Parkinson umana che funziona in famiglie. In condizioni normali, questi cosiddetti topi transgenici soccomberanno alla malattia in 387 giorni. Tuttavia, il team di Dawson ha scoperto che il trattamento con NLY01 ha prolungato la vita dei 20 topi trattati con il farmaco di oltre 120 giorni.

    Dopo ulteriori indagini, il team di Dawson ha scoperto che il cervello dei topi trattati con NLY01 mostrava pochi segni delle caratteristiche neurodegenerative della malattia di Parkinson.

    Dawson avverte che il farmaco sperimentale deve ancora essere testato per la sicurezza e l’efficacia delle persone, ma sulla base del profilo di sicurezza di altri farmaci simili, non prevede alcun ostacolo importante per il suo utilizzo negli esseri umani.

    Dawson dice che lui e il suo team hanno motivo di sperare che NLY01 possa, in un periodo di tempo relativamente breve, avere un impatto sulla vita di quelli con Parkinson.

    QUALI SONO QUESTI FARMACI? Farmaci simili a NLY01 già approvati dalla Food and Drug Administration per il trattamento del diabete di tipo 2 comprendono exenatide, lixisenatide, liraglutide e dulaglutide, ognuno dei quali può costare circa $ 2000 per una fornitura di 90 giorni. NLY01 è un farmaco a lunga durata d’azione che ha migliorato la penetrazione cerebrale rispetto a questi farmaci approvati per il diabete.

    Altri ricercatori coinvolti nello studio includono Tae-In Kam, Nikhil Panicker, SangMin Kim, Seung-Hwan Kwon, Hyejin Park, Sangjune Kim, Nayeon Oh, Nayoung Alice Kim, Saebom Lee, Manoj Kumar, Daniel An, Sung-Ung Kang, Yumin Oh, Jong-Sung Park, Young Joo Park, Donghoon Kim, Zoltan Mari e Seulki Lee della Johns Hopkins University School of Medicine; Seung Pil Yun, Senthilkumar Karuppagounder, Saurav Brahmachari, Xiaobo Mao e Valina Dawson della Johns Hopkins University School of Medicine e la Adrienne Helis Malvin Medical Research Foundation; Jun Hee Lee della University of Alabama alla Birmingham School of Medicine; Yunjong Lee e Kang Choon Lee della Sungkyunkwan University, Suwon, Repubblica di Corea; Dong Hee Na della Chung-Ang University, Seoul, Repubblica di Corea; Sang Hun Lee dell’Università Soonchunhyang, Seoul, Repubblica di Corea; Viktor Roschke di Neuraly Inc .; Shane Liddelow e Ben Barres della Stanford University; e Han Seok Ko della Johns Hopkins University School of Medicine, la Adrienne Helis Malvin Medical Research Foundation e la Diana Helis Henry Medical Research Foundation.

    Questo lavoro è stato supportato dall’Istituto nazionale di disordini neurologici e ictus (NS38377, NS082205 e NS098006), dal Maryland Stem Cell Research Foundation (2012 MSCRFE-0059), dalla JPB Foundation, dal National Institute on Aging (1K01AG056841-01), dal Premi di sovvenzione di ricerca dell’Associazione americana per la malattia di Parkinson e Fondazione nazionale di ricerca della Corea.

    FONTE:  freedompress.it

  • Come combattere la solitudine negli anziani

    L’estate non per tutti è un bel periodo: ad esempio, per gli anziani rappresenta la solitudine, un momento in cui la famiglia va fuori per le vacanze e la città si svuota. Capita molto spesso, infatti, che gli anziani non vadano in vacanza e che, chiuse le scuole e cominciate le ferie dal lavoro, questi si sentano progressivamente sempre più soli. La solitudine può essere una costante nella vita dell’anziano, ma non solo a causa delle dinamiche familiari, poiché il solo fatto di non essere più membri attivi della società può comportare un senso di frustrazione notevole che porta a sentirsi soli ed inutili.

    Si può cambiare rotta, anzi si deve! I modi per combattere la solitudine negli anziani sono a portata di chiunque.

    I sintomi della solitudine negli anziani

    Per prima cosa, è fondamentale tenere sotto controllo l’anziano in quello che per lui può essere un periodo critico, come il pensionamento, i periodi di ferie, il lutto di una persona cara: sono questi, di solito, i fattori che possono innescare momenti di solitudine. I sintomi sono visibili e tangibili, in quanto l’anziano che soffre di solitudine tende ad isolarsi, ad avere una forte carenza di interesse verso persone e cose; si possono verificare episodi di emicrania, gastro-intestinali, inappetenza, debolezza fisica, spossatezza.

    Allorché si notano tali condizioni, è bene parlare con l’anziano e cercare assieme una soluzione.

    I rimedi per la solitudine negli anziani

    Il modo migliore per combattere la solitudine nell’anziano è di tenersi occupati, di riempire la giornata con attività alla propria portata come fare la spesa tutti i giorni, prendersi cura di un animale domestico, andare regolarmente al parco, andare a prendere i nipotini a scuola, ecc. Molti utili sono anche i corsi ludici e didattici da fare assieme ad altri anziani e non, così da poter coltivare una passione stando in compagnia di altre persone.

    Ricordiamo, infine, che molte associazioni locali o lo stesso Comune di residenza organizzano corsi ed attività varie per anziani, finalizzate, specie nei mesi estivi, a non lasciare soli i nonnini che restano in città. Per informarsi, basta recarsi ad uno degli sportelli competenti del Comune oppure presso la sede dell’associazione di quartiere.

    Per la realizzazione di questo articolo, si ringrazia la consulenza dello staff della casa di riposo per anziani vicino Roma Nord, L’Arca di Noè.

  • Al Giardino Botanico Alpino “Rezia” di Bormio il benessere nasce dalle piante

    Un legame primordiale lega uomini e natura e gli Orti botanici della Lombardia affiliati all’omonima Rete sono pronti a riscoprirlo con iniziative speciali per tutta l’estate 2018. A Bormio, sarà il meraviglioso Giardino Botanico Alpino “Rezia” ad aprire le sue porte ai visitatori con il workshop “Curarsi con il Parco”, un ciclo di quattro incontri che si ripeteranno per tre volte nel corso dei mesi di luglio e agosto 2018, con la collaborazione della dottoressa Carmela Di Mauro, specialista in Scienze Naturali e consulente in Naturopatia.

    L’iniziativa torna a grande richiesta dopo il successo riscontrato lo scorso anno, durante la sua prima edizione, e consentirà ai partecipanti di scoprire il Parco quale veicolo di benessere psicofisico in un’ottica olistica. Per ogni ciclo di incontri si seguiranno quattro filoni, ognuno dei quali identificato da un colore – giallo, marrone, verde e bianco – a cui corrisponderanno le quattro stagioni e quattro tipologie di alberi: tiglio, castagno, mandorlo e abete. Ognuno di essi sarà descritto non solo per le sue caratteristiche naturali e originarie, ma anche per le sue proprietà terapeutiche e per i valori simbolici, mitologici e cromoterapici ad esso connessi, leggendo dunque i colori e le piante nel loro più profondo valore archetipico.

    In particolare: il giallo, colore scelto per il primo incontro di venerdì 6 luglio, associato all’estate, sarà rappresentato dal tiglio con cui condivide positività ed energia. Il marrone sarà il colore del secondo incontro, in programma per venerdì 13 luglio, e sarà associato al castagno, albero per eccellenza dell’autunno, espressione di una stagione di maturità e maternità. Venerdì 20 luglio, invece, sarà la volta del verde, colore con cui si guarderà alla primavera e all’energia vitale che essa trasmette, particolarmente rappresentata dal mandorlo. Infine, a chiudere il ciclo, venerdì 27 luglio, il bianco, colore dell’inverno, del silenzio vivo e vivificante che contiene in sé il segreto dell’inizio, tipicamente associato all’abete.

    A seconda dei colori e delle stagioni ci si immergerà nella natura lasciandosi cullare da sensazioni ed emozioni diverse orientate al benessere. Gli appuntamenti si ripeteranno anche: mercoledì 1 agosto, venerdì 3 agosto, mercoledì 8 agosto, venerdì 10 agosto e venerdì 17 agosto, mercoledì 22 agosto, venerdì 24 agosto e mercoledì 29 agosto. Inoltre, saranno disponibili tutti i martedì e venerdì fino a 15 settembre, alle ore 10, visite guidate al Parco e ogni giovedì alle ore 15 coinvolgenti laboratori per bambini fino ai 12 anni.

    Per informazioni: www.reteortibotanicilombardia.it

     

  • 6° Global Healthy Workplace Awards&Summit – Sicurezza sul lavoro, scelti i finalisti internazionali

    Promuovere la salute e la sicurezza sui posti di lavoro è un obbligo per le aziende di tutto il mondo. Ma anche, da qualche anno, un’opportunità per essere riconosciuti e premiati a livello internazionale. E’ questo il senso del Global Center for Healthy Worplaces, l’ente di certificazione che per il 6° anno consecutivo organizza il Global Healty Workplace Awards & Summit, un premio, appunto, da assegnare alle imprese internazionali più virtuose. Due giorni di massimo fermento culturale, il 6 e il 7 settembre 2018, sui temi dello stile di vita e la salute, tra le Mura venete, patrimonio dell’Unesco e le bellezze storiche della città di Bergamo, grazie al programma avviato da Ats Bergamo con la collaborazione di Confindustria Bergamo.

    Nella suggestiva cornice dell’ex chiesa di Sant’Agostino, Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo, saranno premiate le aziende più virtuose al mondo, suddivise nelle categorie Piccole e Medie Imprese, Grandi Imprese e Imprese Multinazionali. Un’europea, un’asiatica due americane e due australiane, due vincitrici per ogni categoria: queste le provenienze delle 6 aziende finaliste, selezionate per la serata finale.

    Per la categoria Piccole e Medie Imprese si contenderanno il premio AB May (USA) e VitaS (Belgio); per la categoria Grandi Imprese, l’Ospedale Alemão Oswaldo Cruz (Brasile)e la National Environment Agency di Singapore, e per la categoria Imprese Multinazionali, le australiane Lendlease e Flight Center Travel Group.

    I finalisti presenteranno il loro programma al Summit di Bergamo il 6 e 7 settembre 2018 per giocarsi la possibilità di ottenere il riconoscimento nella rispettiva categoria, come azienda con il miglior programma di promozione della salute sul lavoro in tutto il mondo.

     

    La giuria che sceglierà i vincitori di questa edizione è formata da: Stephen Bevan, Institute for Employment Studies UK, Alberto Jose Niituma Ogata, ABQV Brazil, Joseph A. Leutzinger, Health Improvement Solutions USA, Edieth Essie Clarke, M.Ed Sci Occupational Health, FZ Safety & Healty Centre of Ghana e dalla prof. Cordia Chu AM, Centre for Enviornment and Population Health, Griffith University Australia.

     

    Tra i partecipanti della Rete WHP Bergamo ammessi, anche se non giunti in finale, ci sono la Alfa Laval Olmi di Suisio, la Rulli Rulmeca di Almè, la Sanpellegrino di San Pellegrino Terme, il gruppo Evoca con diverse sedi in provincia, il gruppo IVS, la Lucchini RS di Lovere e la Sneider Electric, gruppo francese con uno stabilimento a Stezzano.

    Dopo le edizioni di Londra, Shanghai, Florianopolis (Brasile), Washington DC e Singapore, il Global Healty Workplace Awards & Summit arriva a Bergamo, grazie ad  Ats Bergamo che, con la collaborazione di Confindustria Bergamo, fin dal 2012, ha attivato il primo programma standardizzato di promozione della salute nei luoghi di lavoro (WHP) in Lombardia, diventando modello virtuoso anche a livello europeo. Iscritti alla rete Bergamo ci sono 125 luoghi di lavoro con circa 30.000 lavoratori coinvolti,

    Alle giornate del 6 e 7 settembre prenderanno parte esperti di fama internazionale dall’organizzazione mondiale della sanità, dalla banca mondiale. Sarà quindi un’occasione per parlare di tutti i temi che riguardano la salute e la sicurezza sui posti di lavoro, dallo sviluppo di programmi innovativi per promuovere salute e benessere al lavoro, alle nuove sfide aperte dall’Intelligenza Artificiale nella promozione del benessere, fino agli investimenti in salute e ai fattori di successo e gli elementi innovativi rilevati nella creazione di ambienti di lavoro salubri.

    Per maggiori informazioni e iscrizioni, è possibile consultare il link: https://www.globalhealthyworkplace.org/event/6th-global-healthy-workplace-summit-bergamo-2018/

  • Dentix apre la sua nuova clinica a Vicenza, la terza in Veneto

    Diventano 34 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 4 luglio con l’assunzione di 10 professionisti del territorio.

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, si prepara ad aprire il suo terzo centro ad alta specializzazione in Veneto, il primo a Vicenza. La nuova clinica sarà inaugurata il 4 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 34° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 350 nuovi posti di lavoro creati.

    A Vicenza, Dentix aprirà in piazzale De Gasperi 18, all’angolo con Corso Palladio 1, in pieno centro, in un locale da 350 mq dove prima aveva sede la Banca Anton Veneta. Uno spazio invidiabile, ai piedi di una torre medioevale affacciata sulle mura della città che conferma l’attenzione di Dentix per i centri storici delle province italiane e per la prossimità territoriale con i pazienti. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Vicenza, i centri aperti in Veneto diventano 3 con un totale di 40 professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 34 con più di 300 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 11 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Siamo molto felici di questa nuova apertura. Con Vicenza consolidiamo ulteriormente la nostra presenza in Veneto, nell’ottica di offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. Vogliamo, infatti, riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche, portanto anche chi a causa della crisi economica è stato costretto a fare delle rinunce, a tornare a prendersi cura della propria salute. – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 11 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • Dentix apre la sua sesta clinica in Piemonte a Settimo Torinese

    Diventano 35 i centri ad alta specializzazione avviati in tutta Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati. L’inaugurazione della nuova clinica sarà il 5 luglio con l’assunzione di  10 professionisti del territorio.

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale fondata da un odontoiatra, supera quota 300 nuovi posti di lavoro creati e apre la sua sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, la prima a Settimo Torinese. La nuova clinica sarà inaugurata il 5 luglio e porterà all’assunzione di 10 professionisti del territorio. Dentix arriva così alla sua 35° clinica di proprietà, non in franchising, aperta in Italia, con un totale di 360 nuovi posti di lavoro creati.

    A Settimo Torinese, Dentix aprirà in via Niccolò Macchiavelli 4, in un locale in pieno centro da 300 mq su due livelli in cui prima aveva sede un punto vendita Benetton. La clinica sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20 e garantirà ai pazienti la prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre, con uno staff selezionato in cui il Direttore Sanitario si occuperà del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    Con la nuova apertura di Settimo Torinese, i centri aperti in Piemonte diventano 6 con quasi un centinaio di professionisti del territorio assunti. In tutta Italia, invece, il numero delle cliniche sale a 35 con quasi 400 nuovi posti di lavoro creati. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 10 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising. E tutte caratterizzate da un servizio ad alta specializzazione con professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili.

    Una formula molto apprezzata dagli italiani visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano. Non stupisce dunque che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si sia ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Apriamo la nostra sesta clinica ad alta specializzazione in Piemonte, arrivando a Settimo Torinese e portando avanti la nostra missione: offrire un servizio di alta qualità in maniera assolutamente capillare in tutte le province italiane agginchè tutti, anche coloro che causa della crisi economica sono stati costretti a fare delle rinunce, possano tornare a prendersi cura del loro sorriso. La clinica offrirà un servizio di alta qualità, con professionisti competenti che istaureranno con i pazienti un rapporto diretto e di piena fiducia. Valore fondamentare per costruire un progetto di salute solido e duraturo nel tempo.  – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 10 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 500 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».

  • Farmasop, la tua parafarmacia a Castellana Grotte

    Prodotti omeopatici, cosmetici, integratori e tanto altro per il tuo benessere

    Farmasop, quando parafarmacia fa rima con benessere

    Il business della salute è in forte crescita, il fenomeno è dovuto all’aumento dell’interesse che le persone riservano alla cura del proprio corpo. Il benessere è il primo obiettivo a cui ambire e un luogo dove si può trovare tutto ciò che serve per tenersi in forma, per la salute e per la bellezza è la parafarmacia. A Castellana Grotte Farmasop è un valido punto di riferimento, per i cittadini e per i turisti, offrendo un servizio completo nell’ambito della dermocosmesi, della medicina alternativa, della veterinaria e della nutrizione speciale.

    Scopri tutto quello che Farmasop può fare per te allo 0804968454 oppure recati direttamente in Via Paolo VI 18.

    Farmasop è la parafarmacia di Castellana Grotte che offre ai suoi clienti una vasta gamma di prodotti medici dedicati alla salute, ma non curativi, cioè medicinali non prescritti dal medico. Da Farmasop potrai trovare anche le attrezzature per automedicazione, elettromedicali di ultimissima generazione come gli apparecchi per la misurazione della pressione sanguigna, bilance per neonati, aerosol ed altri strumenti medicali speciali, disponibili anche per il noleggio. Inoltre, presso questo punto vendita, troverai anche una vasta selezione di articoli sanitari ortopedici come ginocchiere, stampelle e tutori.

    Farmasop per te e per tutta la tua famiglia

    Presso la Parafarmacia Farmasop è possibile acquistare i migliori prodotti sul mercato per la cura e la salute di tutta la famiglia: dispone, infatti, di una vasta gamma di prodotti dedicati all’infanzia, sia per l’igiene che per l’alimentazione. Inoltre, sono disponibili linee di prodotti naturali, erboristici, omeopatici e fitoterapici dei migliori marchi.

    E se prendersi cura di noi stessi significa anche dare una mano alla nostra bellezza, ecco che la parafarmacia di Castellana Grotte risponde con un ottimo reparto dedicato a tutto ciò che riguarda la cura e la bellezza della pelle. Qui potrai trovare un’ampia scelta di prodotti dermocosmetici dedicati a ogni tipo di pelle, anche quella sensibile e soggetta ad allergie. Troverai prodotti cosmetici delle migliori marche senza parabeni e siliconi.

    Farmasop per la linea e lo sport

    Prenderci cura di noi stessi fa spesso rima con mantenere la linea e praticare sport. Per aiutarti in queste attività, soprattutto se ad alto sforzo e nelle stagioni più calde, Farmasop dispone anche di una vasta gamma di integratori alimentari, utili per chi pratica sport sia amatoriale che a livello agonistico, e prodotti per l’alimentazione speciale e dietetica, dedicati a chi soffre di intolleranze alimentari o a chi ha problemi legati al diabete e che quindi necessita di alimenti specifici.

    Non solo per noi, ma anche per i nostri amici a 4 zampe

    In base ad un recente sondaggio è risultato che gli animali domestici sono sempre più presenti nelle case degli italiani, addirittura se ne stima la presenza in una casa su tre. Da qui la necessità di reperire prodotti a loro dedicati appare scontata. La Parafarmacia Farmasop risponde alle nuove necessità crescenti della popolazione anche con un reparto molto fornito di prodotti veterinari, per l’alimentazione, antiparassitari e tutto ciò che concerne la salute e il benessere dei nostri amici a quattro zampe.

    Obiettivo della speciale parafarmacia di Castellana Grotte è quello di svolgere un servizio a 360 gradi per tutelare la salute e il benessere del cliente, grazie alla competenza e professionalità del proprio personale.

    Non esitare a richiedere informazioni allo 0804968454 oppure recati direttamente in Via Paolo VI 18.

  • COME TROVARE IL PROGRAMMA PER DIMAGRIRE PIÙ ADATTO A NOI CON QUESTO SITO WEB

    Ammettiamolo, signore e signori lettori e lettrici, anche quest’anno ci stiamo avvicinando alla stagione più temuta, nonostante sia, nella maggior parte dei casi, la più amata dalle persone, ovvero l’estate: quel mostro auto-imposto, ma anche un po’ frutto della società di oggi, che è la prova costume, imperversa e ogni anno miete decine e decine di vittime che soccombono allo stress da dimagrimento rapido, stress che porta loro, alla fine, a non ottenere i risultati che si erano prefissati, siano essi di rientrare in quei bermuda di quando si era giovani o di non arrivare in spiaggia come delle bianche mozzarelle.

    Quando si parla di dimagrimento, in particolare, è proprio in questo periodo che spuntano ovunque come dei piccoli funghi diete su diete, tutte diverse ma con una caratteristica in comune, ovvero delle mirabolanti promesse di far dimagrire in maniera veloce come il vento qualunque sciagurato decida di farne uso. Ebbene si, miei cari, se stavate gia pensando di comprare quel programma per dimagrire, che probabilmente vi sarebbe anche costato un occhio della testa, che vi consiglia una delle ultime email che vi sono arrivate arrivate, che potrebbe a dire il vero esservi anche arrivata nella casella di spam per quanto veritiero sarà il contenuto, è meglio che vi fermiate un attimo a ragionare senza farvi prendere dal panico da programmi per dimagrire.

    Quando si tratta di questo tipo di cose, ovvero di diete e di esercizio fisico, insomma di modifiche sostanziali che vogliamo apportare al nostro corpo ed alla nostra salute, non dobbiamo mai dimenticare che stiamo andando ad agire sul nostro corpo per intero, non solo sull’aspetto esteriore di esso: se il nostro obbiettivo è il dimagrimento, e così vale anche per coloro che hanno come obbiettivo magari quello di aumentare la massa muscolare, o di tonificare magari solo la pelle, fra gli altri, mai va ignorato il fatto che questi cambiamenti passano attraverso il nostro organismo nella sua totalità, andando quindi a coinvolgere anche i metabolismi, la digestione, la circolazione, la respirazione, insomma tutti quei processi biologici fondamentali che regolano tutte le funzionalità del nostro corpo.

    Questo coinvolgimento totale va anche a toccare il nostro stile di vita, il che è un fattore fondamentale per la riuscita di un programma per dimagrire, poiché coinvolge anche la componente psicologica del soggetto: se non siamo convinti al cento per cento di ciò che stiamo facendo, o dell’efficacia del programma per dimagrire che abbiamo scelto di seguire, risulterà molto più difficile per nostro corpo adottare le abitudini che gli possono permettere di perdere peso.

    Tutta questa premessa ci porta ad una conclusione, che magari è ovvia ma di cui non sempre ci si rende conto: è cosa buona e giusta informarsi sempre e comparare, quando possibile, più di un programma per dimagrire prima di compiere la nostra scelta.

    Proprio qui ci viene incontro uno strumento estremamente utile ed aggiornato: si tratta del sito web Formamigliore.it, una risorsa online che permette di trovare il programma per dimagrire più adatto a noi. Se ci capita di aprire il loro articolo Programma per articolo Dimagrire, infatti, vedremo come il sito ha in maniera molto intelligente, messo a confronto più di un programma fra i più diffusi e celebri del momento, segnalando pro e contro ed analizzando nel dettaglio le componenti del singolo programma, così come le opinioni di chi ha scelto uno o l’altro programma per dimagrire. Esortiamo chiunque fosse seriamente interessato ad iniziare un programma di questo tipo a dare un’occhiata a questo sito, e di farne buon uso per farsi una cultura, per così dire, riguardo a tutto ciò che è fondamentale sapere in casi come questo.

    Resource: Formamigliore Site

  • Soluzioni Naturali al Mal d’Auto

    In Italia più di 6 milioni di persone soffrono abitualmente di mal d’auto, un disturbo che si presenta con sintomi quali ipersalivazione, ipersudorazione , pallore, spossatezza e mal di testa, nausea e, spesso, vomito.

    Particolarmente soggetti a questa sindrome sono i bambini dai 2 ai 12 anni: secondo i dati statistici ben 3 bambini su 10 accusano questo fastidioso disturbo quando si spostano in auto o su un altro mezzo di trasporto.

    Altre categorie molto a rischio sono le donne, i soggetti che soffrono di pressione alta, emicrania o che sono particolarmente emotive.

    Tra i rimedi non farmacologici per il trattamento del mal d’auto, e più in generale della cinetosi, vi sono gli integratori alimentari antinausea allo zenzero della linea P6 Nausea Control Sea-Band. Lo Zenzero, famoso per le sue virtù digestive, viene studiato da oltre un decennio anche in Occidente perché ricco di zingiberoli, Gingeroli e Shoganoli, che secondo molte ricerche si sono rivelati particolarmente efficaci contro la nausea. Di fatto i marinai cinesi utilizzano lo zenzero contro il mal di mare fin da tempi remoti e in dosi di normale utilizzo lo zenzero si rivela rimedio sicuro, che privo di effetti collaterali.

    In caso di mal d’auto , e più in generale di nausea da viaggio, per non sbagliare le dosi e per avere sempre con sé una scorta di semplice e di immediato utilizzo di zenzero, la scelta ideale è l’Integratore Alimentare allo zenzero P6 Nausea Control Sea-Band Caramelle Antinausea: non provoca sonnolenza e attenua in modo naturale la nausea, senza effetti collaterali.

  • Come e perchè ci attaccano le zanzare

    In tutto il mondo esistono 3000 tipi diversi di zanzare. Solo le femmine pizzicano e succhiano il sangue, che rappresenta per loro una fonte di proteine per la produzione delle uova. I maschi sono innocui vegetariani, che si nutrono di linfa di foglie e alberi e di frutta.

    Le uova vengono deposte sulla superficie dell’acqua e le larve di zanzara si sviluppano nelle acque stagnanti (sporche). Lo sviluppo dall’uovo alla larva richiede da 2 a 3 settimane; dopo una fase di 2 a 4 giorni nel bozzolo, esce la zanzara adulta. Con l’umidità e il calore il ciclo delle larve viene accelerato.

    Le zanzare sono attive soprattutto dal tramonto all’alba; nei giorni di afa (scirocco), già da mezzogiorno. Di giorno si nascondono nei luoghi ombrosi e umidi, ad esempio nelle siepi, nelle pinete e in casa.

    Le zanzare sentono l’odore delle loro vittime da considerevole distanza. Senza esitazione alcuna, questi piccoli vampiri si dirigono verso la creatura ignara e colpiscono. Possono differenziare l’uomo dalle altre speci tramite il nostro odore corporeo. Il cocktail tipico di odori umani (acido lattico, ammoniaca e acido acetico) abbinato al diossido di carbonio fa semplicemente venire l’acquolina in bocca alle zanzare. L’acido lattico è tra questi l’ingrediente preferito: se è presente in abbondanza, nulla può tenere lontano questi mostriciattoli.

    Durante l’attacco, le zanzare secernono un liquido che impedisce la coagulazione del sangue e agisce da anestetico locale. Questa stessa sostanza può trasmettere anche malattie. Il pizzico passa di solito inosservato, mentre è la fastidiosa reazione immonologica che si fa sentire poco più tardi, come semplice prurito o come reazione allergica più grave.

    Le zanzare sono responsabili per la trasmissione delle malattie infettive più diffuse nel mondo. Alcune speci di zanzare, quali Culex, Aedes e Anopheles, sono portatrici di gravi malattie come febbre gialla e dengue (Aedes), malaria, encefalite virale, filariosi (Anopheles), meningite e altre malattie legate alla filaria (Culex). Le zanzare non possono però trasmettere l’AIDS. Secondo le ricerche internazionali sull’AIDS, nessuno dei casi documentati può essere legato a pizzichi di zanzara.

    Come è possibile difensersi?

    Zanzariera: le zanzariere proteggono sia dalle zanzare che da altri insetti.

    Vestiti: vestitevi preferibilmente di vestiti chiari, che coprano la maggior parte del corpo. Ma attenzione: le zanzare possono pizzicare anche attraverso stoffe leggere.

    Repellenti naturali: sostanze naturali con qualità di agente repellente sono: olio di anice, olio di lavanda, olio di bergamotto, olio di noce moscata, catrame di betulla, olio di garofano, canfora, olio di fiori di arancio, olio di citronella, olio di menta piperita, olio di eucaliptus, olio di geranio, olio di pino, olio di timo, olio di noce di cocco, vitamina B1, olio di aglio, olio di cannella.

    Easypower, costantemente impegnata nella ricerca e commercializzazione di prodotti innovativi, ha realizzato la prima zanzariera magnetica su misura, adatta a tutte le porte e finestre e con sistema di montaggio tutelato da brevetto. La zanzariera magnetica pratica, economica e indistruttibile.

  • La riabilitazione della mano

    Se sei stato interessato da una lesione alla mano di qualsiasi tipo, sia che questa sia stata trattata mediante terapia conservativa che chirurgica, dovrai prendere determinate precauzioni a casa per rendere più efficace e rapida la tua guarigione. Se hai subito una lesione traumatica, dovresti evitare di sollevare oggetti pesanti ed effettuare degli specifici esercizi alla mano interessata da infortunio. Se si è verificata una lesione da sforzo ripetitivo, sarà necessario ridurre inizialmente l’utilizzo della mano interessata per favorire la guarigione.

    Consigli per prevenire lesioni alle mani

    • Adottare adeguate tecniche di protezione articolare e prevenire l’uso eccessivo e ripetitivo delle mani nelle attività quotidiane.
    • Provare a suddividere le faccende domestiche nel corso dell’intera settimana, invece di concentrare in un solo giorno le attività cui normalmente ti dedichi.
    • Durante il lavoro, tieni sempre a mente se ogni azione che stai per compiere abbia un adeguato livello di sicurezza, e presta particolare attenzione quando maneggi attrezzature pesanti o taglienti, così come quando esegui altre attività simili.
    • Utilizza le dotazioni e gli equipaggiamenti di protezione personale laddove necessario.

    La riabilitazione della mano

    Nel caso  in cui si verifichi un infortunio tale da richiedere una terapia conservativa o chirurgica, è necessario rivolgersi ad un professionista che possa consigliare un trattamento riabilitativo adeguato e che consenta di recuperare in maniera efficiente la piena funzionalità dell’arto interessato.

    Sul sito lariabilitazionedellamano.com trovi tutte le informazioni di cui hai bisogno al riguardo, e puoi scoprire in che modo il Prof. Giorgio Pajardi può aiutarti nella riabilitazione, adoperando trattamenti mirati che hanno lo scopo di mantenere e ottimizzare il risultato chirurgico. Il protocollo da seguire è condiviso con il paziente il quale andrà a seguire le indicazioni fornitegli, al fine di recuperare completamente le funzionalità della mano e riuscire a tornare rapidamente ad effettuare in autonomia tutte le operazioni quotidiane.

  • Integrazione PREconcezionale corsi organizzati dalla Fondazione Graziottin

    L’iniziativa è organizzata dalla Fondazione Alessandra Graziottin per la cura del dolore della donna – Onlus, con il supporto incondizionato di Italfarmaco

    I corsi si terranno tra maggio e settembre. A maggio Alessandra Graziottin terrà una web conference che coinvolgerà 4 città italiane – Milano, Siena Napoli e Alghero – e una serie di web seminar per formare i medici sull’importanza dei micronutrienti nella fase PREconcezionale, durante la gravidanza e in allattamento, per ottimizzare la salute del bambino e della donna.

    750 ginecologi seguiranno i Corsi che saranno tenuti via web dalla Fondazione Graziottin Onlus, a maggio 2018, con il supporto di Italfarmaco. L’altissimo numero di iscrizioni è andato molto oltre le attese. Segno che il Corso risponde ad un’esigenza essenziale per la pratica clinica: essere aggiornati sulle ultime evidenze sul ruolo degli integratori PRIMA della gravidanza per ridurre significativamente il rischio di malformazioni e di altre serie patologie agendo PRIMA del concepimento.

    La prima casa che il piccolo abita è il corpo della mamma, la prima cameretta è il suo utero” dice la Professoressa Alessandra Graziottin, Direttore del Centro di Ginecologia H. San Raffaele Resnati, Milano e Presidente della Fondazione Graziottin per la cura del dolore nella donna- ONLUS. “Assumere i giusti integratori PRIMA del concepimento significa preparare l’ovocita (la cellula riproduttiva femminile che, fecondata, darà vita all’embrione), preparare la cameretta e la casa nel modo migliore, riducendo nettamente la vulnerabilità a patologie anche gravissime. Carenze vitaminiche e di oligoelementi posso infatti alterare la formazione dell’embrione fin dalle primissime fasi. Basti dire che il 3-5% dei neonati presenta malformazioni diverse. Con la supplementazione PREconcezionale possiamo ridurre del 70% quelle del tubo neurale (testa e colonna vertebrale) e del 30-50% le altre malformazioni (cardiache, renali, genitali…)”.

    Continua la professoressa Graziottin: “La gravidanza segna per il bimbo l’inizio di un viaggio fisico, emotivo ed affettivo, che dura tutta la vita. Come ci si prepara con attenzione prima di ogni viaggio importante, così è essenziale che ogni mamma (e ogni papà!) si preparino con cura PRIMA del concepimento, ossia prima che il viaggio inizi. Con gli esami appropriati, con gli integratori più adeguati e con stili di vita sani”.
    Una prima web conference in diretta si terrà il 16 maggio in collegamento con 4 città italiane – Milano, Siena, Napoli e Alghero – mentre a fine mese, gli iscritti potranno accedere a seminari via web.

    I medici si riuniranno in sale conferenze nelle proprie città e saranno collegati in teleconferenza. Si potranno mettere in collegamento con il loro device preferito, dal pc al tablet, e potranno fare domande attraverso una chat che un coordinatore modererà per tutta la durata del Corso. A conclusione delle conferenze i partecipanti potranno avere anche la registrazione.
    La formazione via web prevede l’erogazione dei crediti ECM.

    I punti critici che saranno affrontati nei Corsi di Formazione di questa campagna educativa sul concepimento diretta alla futura mamma – e alla coppia- attraverso il ginecologo-ostetrico di fiducia includono, tra l’altro, quando assumere gli integratori, per quanto tempo, quali siano i prodotti più adeguati secondo le più attuali linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), a chi somministrarli e quali siano le dosi ottimali raccomandate.

    Purtroppo dal 2008 al 2018 l’atteggiamento delle donne nei confronti della prevenzione PREconcezionale, non è cambiato: è sempre preoccupantemente basso, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità Italiano”, continua la Professoressa Alessandra Graziottin.

    “In Italia il 48% dei concepimenti avviene ancora “per caso”: sono allora la donna e la coppia a dover avere un maggiore senso di responsabilità verso il piccolo che verrà”, continua la Professoressa Graziottin. “E quand’anche la donna dica “Stiamo pensando ad un bimbo”, solo nel 19,4% di casi il medico prescrive la necessaria integrazione PRIMA del concepimento. Di fatto, solo 1 donna su 5 previene attivamente le malformazioni del suo bambino iniziando gli integratori, e l’acido folico in particolare, PRIMA della gravidanza”.

    E’ essenziale che i medici diventino proattivi, spiegando la necessità dell’integrazione PREconcezionale e prescrivendo i prodotti più adeguati e completi ad ogni donna che cominci a pensare ad un figlio. Per questo sono molto soddisfatta di questa adesione massiccia, che grazie anche alle nuove tecnologie ci permette di organizzare una campagna formativa capillare, agile ed efficace, su tutto il territorio nazionale”.

    La situazione in Italia in termini di integrazione in gravidanza – continua Alessandra Graziottin – è urgente. Soprattutto per quanto riguarda l’acido folico, che viene prescritto troppo tardi, quando la gravidanza è già cominciata, esponendo il feto ad elevati rischi di malformazioni. Ma importantissimi sono anche lo iodio, la vitamina D, il selenio, il ferro, il calcio e gli Omega 3. Quando parliamo di diritti del bambino dobbiamo pensare prima di tutto ad offrirgli la migliore partenza per il grande viaggio della vita. È quindi necessario preparare un ambiente fisico–biologico adeguato e ottimale, in quelle che chiamo le tre stagioni cardinali: prima del concepimento, durante la gravidanza e durante l’allattamento”.

    “Sul fronte della gravidanza, la mia Fondazione si è data due missioni educative prioritarie: una rivolta all’integrazione dei nutrimenti fin dalla fase PRE-concezionale, l’altra relativa a combattere l’assunzione in gravidanza di sostanze tossiche per il feto come il fumo, l’alcol e la droga, verso le quali bisogna avere tolleranza zero: non vanno assunti, nemmeno in minima quantità, perché non esiste una soglia minima di sicurezza. Inutile parlare di “amore per il figlio”, e avvelenarlo fin da quando è in utero”.

    In linea teorica, la donna in gravidanza dovrebbe seguire solo una dieta specifica, in grado di fornirle, per tutti i nove mesi, i fabbisogni raccomandati che sono più elevati.
    Tali fabbisogni sono indicati con precisione nelle tabelle nutrizionali della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), dalla Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (IOM) e OMS in USA e nel mondo. A queste tabelle e indicazioni fanno riferimento le linee guida per la nutrizione in gravidanza, in quanto purtroppo i livelli ottimali di alcuni nutrienti critici non sono raggiunti con l’alimentazione.

    Per questo è essenziale cambiare atteggiamento, e condividere con tutti i ginecologi-ostetrici italiani un progetto di prevenzione e di protezione del bimbo fin da prima della gravidanza. Un progetto etico da offrire a tutte le donne, italiane o immigrate, che desiderino un figlio e abitino nel nostro Paese. Perché Il futuro di salute comincia per tutti PRIMA del concepimento

  • Supplementi alimentari: i migliori alleati degli sportivi

     

    Sempre più presenti nel mercato italiano, gli integratori alimentari svolgono una funzione davvero importante per quanto riguarda il corretto funzionamento dell’organismo, soprattutto quando quest’ultimo viene sottoposto a sforzi sia di tipo fisico che emotivo, quali stress, ansia, intensi allenamenti e potenziamento muscoli. Per evitare quindi cedimenti da parte del proprio corpo o mente e per evitare alcun tipo di carenze, è necessario assumere il giusto quantitativo di  supplementi alimentari, così facendo chi segue una costante attività sportiva potrà sfruttare al meglio l’allenamento, traendone il massimo. Gli integratori per fitness servono per ridare all’organismo le forze e le energie perse durante l’attività sportiva; inoltre hanno la funzione di incrementare le prestazioni e la resistenza fisica, accelerando per di più il metabolismo durante l’intero processo.

    Possiamo quindi affermare che l’integrazione alimentare è un fattore di grande rilievo per la cura quotidiana di chiunque si dedichi allo sport con costanza, e cha ha obiettivi di miglioramento ogni settimana. Negli ultimi mesi, sta prendendo largo spazio nel web e nel mercato il tribulus terrestris. Continua a leggere per scoprire di cosa si tratta e quali sono le proprietà e i benefici.

     

    Perché usare i supplementi alimentari

     

    Gli integratori alimentari svolgono una funzione fondamentale, ovvero supportano coloro che praticano quotidianamente attività fisica, che essa sia di potenziamento o di rimodellamento. L’elevato consumo di energie comporta una carenza nel proprio organismo, la quale deve essere integrata e a tale scopo la soluzione perfetta è assumere alcuni supplementi, che danno la carica giusta affinché l’organismo non ceda. Sul mercato sono disponibili diverse tipologie di integratori e ciascuna ha diverse funzioni, dal potenziamento muscolare, all’aumento della libido, alla perdita di peso, al miglioramento del metabolismo e tanto altro ancora. I prezzi degli integratori non eccessivi e sono quindi alla portata di quindi voglia farne uso. Ricordiamo che, affinché questi prodotti portino a risultati, devono essere accompagnati da una costante attività fisica.

     

    Scopri le proprietà e i benefici del Tribulus Terrestris

     

    Il Tribulus Terrestris è un tipo di erba che cresce in modo spontaneo in terre asiatiche e in zone boschive dell’Europa e nello specifico nella Penisola Balcanica. Il tribulus è caratterizzato da spine con forma tetraedrica e tale struttura rimanda al Tribolo romano, ovvero ad un antico dispositivo bellico a punte metalliche divergenti; è proprio da qui che questa erba prende il nome. Da molti anni viene usato come rimedio naturale per la cura di patologie legate alla sfera sessuale e per i suoi molteplici benefici ed effetti sull’organismo e sul corpo umano. Oggigiorno si può trovare sul mercato, anche italiano, sotto forma di integratori con lo scopo di aumentare la forza e la crescita muscolare, di incrementare la potenza sessuale e stimolare la riproduzione naturale degli ormoni sessuali. Ha inoltre la capacità di eliminare le tossine prodotte dal corpo durante l’attività fisica, riducendo la quantità di grassi in eccesso e di aumentare la forze e le energie. il Tribulus è anche conosciuto grazie alla sua azione purificante volta alla protezione di fegato, reni e tratto urinario, inoltre è di supporto anche alla circolazione sanguigna.

  • Dipendenza da internet: un fenomeno sempre più diffuso

    La dipendenza da internet è una problematica che oggi interessa un numero crescente di persone, in larga parte giovani e giovanissimi. Si tratta di un disturbo per il quale si viene a creare un rapporto morboso tra l’uomo e la rete, ed una conseguente difficoltà nel controllare gli impulsi e gli stati emotivi. Alcuni pazienti sviluppano un forte coinvolgimento relazionale con gli amici conosciuti online, altri mostrano una totale dipendenza dai social network e spendono ore alla ricerca di post e notizie interessanti da commentare o condividere. Vi sono infine i soggetti che presentano un rapporto patologico con i videogiochi online, al punto tale da dare la priorità a questo tipo di attività anziché quelle cui normalmente una persona è chiamata a far fronte nel corso della giornata.

    Coloro i quali sono interessati dalla dipendenza da internet utilizzano spesso il mondo virtuale offerto dal web per allacciare rapporti che vanno a sostituire quelli del mondo reale, solitamente perché si hanno delle difficoltà a creare connessioni umane con chi ci sta accanto. Uno dei campanelli d’allarme della dipendenza da internet, è un utilizzo sempre crescente dei dispositivi con i quali accedere alla rete ed una frequente manifestazione di irrequietezza o irritabilità, soprattutto quando si prova a  far comprendere al soggetto interessato la necessità di ridurre le ore da dedicare quotidianamente alla rete.

    È a questo punto che si avverte la necessità di rivolgersi ad un professionista che possa valutare il caso specifico e fornire il proprio parere in merito, ed è bene intervenire prima che la situazione degeneri e necessiti di cure più importanti. Dedalus è un centro di clinica psicoanalitica a Bologna, e si occupa specificatamente di aiutare i giovani nell’affrontare e superare disagi che tipicamente li interessano, tra questi sicuramente quelli legati alla dipendenza da internet. Il centro vanta professionisti affermati nel campo della psicoanalisi, psicoterapia e sociologia che possono aiutare qualsiasi paziente ad affrontare e risolvere questo tipo di problema. Per un primo colloquio è possibile contattare il recapito telefonico 0510286049, per una panoramica sulle attività del centro è possibile visitare il sito www.dedalusbologna.it

  • Bergamo cardioprotetta, Ats installa due defibrillatori per le sue sedi a Bergamo

    Salgono a 135 i defibrillatori in città. 16 operatori Ats già abilitati all’utilizzo. Presto un nuovo corso di formazione per altri 15.

    Ats Bergamo ha installato due nuovi defibrillatori nelle sue due sedi cittadine di via Galliccioli 4 e via Borgo Palazzo 130. Gli apparecchi salvavita saranno a disposizione della cittadinanza in caso di improvviso arresto cardiaco all’interno delle strutture o nelle immediate vicinanze. Un ulteriore passo verso Bergamo cardioprotetta: ad oggi, secondo la rilevazione aggiornata a giugno 2018 di Areu, l’Azienda Sanitaria con il compito di promuovere l’evoluzione del sistema di emergenza e urgenza sanitaria sul territorio della Regione Lombardia, sul territorio Bergamasco sono presenti 950 defibrillatori di cui 135 in città e i restanti nei comuni della provincia. Numeri destinati a crescere in quanto l’installazione degli apparecchi è in continua evoluzione. Parallelamente all’installazione, in Ats prosegue la formazione rivolta agli operatori per insegnare il corretto utilizzo degli apparecchi salvavita in caso di un improvviso arresto cardiaco. Gli operatori già abilitati sono 16 e altri 15, tra cui il direttore generale, Mara Azzi, e tutti i vertici della dirigenza, sono già stati selezionati per un nuovo corso di formazione che li porterà presto ad avere l’abilitazione.

    La presenza del defibrillatore è obbligatoria dal 2017 per le società sportive, sia professionistiche che dilettantistiche e per gli impianti sportivi. L’obbligo non è ancora stato esteso alle sedi delle Agenzie di Tutela della Salute, tuttavia Ats Bergamo ha deciso di dotarsi dei due nuovi apparecchi che, in caso di necessità, potranno essere utilizzati anche per soccorrere persone che si trovano all’esterno delle strutture dell’agenzia.

    Grazie alla mappatura dettagliata dei defibrillatori presenti in città, in caso di necessità, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza, il 118 può comunicare la presenza del defibrillatore più vicino; una pratica salvavita per intervenire con estrema tempestività.

  • Scopri una casa di riposo vicino a Pavia

    Recentemente l’ISTAT ha rilasciato il suo consueto rapporto annuale che tratteggia il ritratto della popolazione italiana. Uno degli aspetti maggiormente interessanti è legato alla continua crescita della popolazione anziana. L’osservazione della realtà odierna mostra che, in media, per 100 giovani si contano 170 anziani. Le proiezioni indicano che questo rapporto, nel corso del futuro, tenderà sempre di più ad accentuare la presenza degli anziani rispetto alle nuove generazioni.

    Il progressivo invecchiamento della popolazione pone un problema sempre più rilevante. Un grande numero di famiglie deve affrontare la difficoltà che derivano dall’assistenza dell’anziano, che può esprimere bisogni diversi a seconda della sua condizione (autosufficienza/non autosufficienza – salute/malattia, ecc).

    A tal proposito sono nate una serie di strutture assistenziali dedicate esplicitamente alla gestione delle esigenze degli anziani. Si spazia dai centri diurni per gli anziani, alle case famiglia alle case di riposo, fino alle RSA. La scelta tra queste strutture è spesso condizionata dallo stato di salute dell’anziano che trova nelle struttura un supporto adatto alle sue reali esigenze.

    In questo senso la provincia di Pavia ha sviluppato diverse soluzioni che risultano ottimali sia per accogliere ospiti dalla provincia stessa, ma anche per rispondere alla crescente domanda di servizi proveniente da Milano e zone limitrofe. La provincia di Pavia, vista la sua collocazione geografica, offre molteplici vantaggi poiché risulta molto più tranquilla rispetto all’hinterland milanese e offre costi senz’altro più accessibili. La distanza dal capoluogo lombardo è contenuta e consente ai famigliari di visitare l’anziano con frequenza, senza dover ricorrere a lunghi viaggi.

    Tra le case di riposo a Pavia e provincia riteniamo utile presentare una struttura con sede a Retorbido, nel cuore dell’Otrepò Pavese. Villa Carla è una casa famiglia per anziani autosufficienti strutturata in una villetta sui due piani. La residenza anziani può accogliere ospiti sia per brevi che per lunghi periodi. In tal modo l’anziano potrà scegliere, per esempio, di trascorrere solo il periodo estivo oppure trovare una sistemazione permanente, abbandonando la sua precedente abitazione.

    Presso Villa Carla, l’anziano è supportato da uno staff competente e cordiale, in grado di supportarlo nel vari momenti della giornata. Gli ospiti possono accedere ad una vasta gamma di servizi come ristorazione, lavanderia, attività ricreative, che gli permetteranno di vivere in tranquillità e condividere la propria vita con altri ospiti e con il personale della casa di riposo, che mira a creare un ambiente caloroso e protettivo.

    Per maggiori informazioni sui servizi e sulle tariffe:

    Villa Carla Residenza Anziani
    Via Voghera, 33
    27050 Retorbido (PV)
    Tel: 348 7733842
    Sito: www.villacarlaretorbido.it

  • Studio ENLIVEN: Tumore tenosinoviale a cellule giganti, pexidartinib riduce le dimensioni

    Congresso ASCO 2018. I risultati dello studio ENLIVEN

    Chicago, 6 giugno 2018 – Pexidartinib, somministrato per via orale, riduce significativamente le dimensioni del tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT) rispetto al placebo. All’Annual Meeting dell’American Society of Clinical Oncology in corso a Chicago, Daiichi Sankyo ha presentato i risultati di ENLIVEN, lo studio di Fase III che ha arruolato pazienti con tumore tenosinoviale a cellule giganti per i quali la chirurgia avrebbe comportato un potenziale peggioramento della funzionalità o una morbilità severa.

    Pexidartinib è una piccola molecola sperimentale, innovativa, ed è un potente inibitore del recettore del cosiddetto ‘fattore stimolante le colonie-1‘ (CSF-1), una proteina che svolge un ruolo chiave nel processo di proliferazione di cellule anomale nella membrana sinoviale che sono responsabili di TGCT.
    Sulla base di una lettura centralizzata delle immagini della risonanza magnetica secondo i criteri RECIST (Response Evaluation Criteria In Solid Tumors) Versione 1.1, il trial ha evidenziato una risposta globale (ORR, endpoint primario) del 39% alla Settimana 25 in pazienti trattati con pexidartinib per via orale, a fronte dell’assenza di una risposta tumorale nei pazienti trattati con placebo (P<0,0001, statisticamente significativo).
    Dopo un follow‑up mediano di 6 mesi (follow‑up più lungo a 17 mesi), nessun responder dello studio ENLIVEN è andato incontro a progressione del tumore.

    Le attuali opzioni per il trattamento di TGCT sono per lo più limitate alla chirurgia allo scopo di rimuovere il più possibile della massa tumorale. Nonostante un intervento chirurgico ottimale, la frequenza di recidiva di un TGCT diffuso è elevata e la malattia può progredire fino a che la chirurgia non sia più una soluzione praticabile” ha spiegato il dott. William D. Tap, principale ricercatore di questo studio e Direttore del Sarcoma Medical Oncology Service del Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York. “Pexidartinib può offrire un’importante opzione di trattamento per i pazienti con TGCT associato a morbilità severa o a limitazioni funzionali per il quale la chirurgia sia sconsigliata”.

    Il tumore tenosinoviale a cellule giganti
    Il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT), definito in precedenza sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT‑TS), è una rara forma di neoplasia, generalmente non metastatica, che colpisce le articolazioni sinoviali, le borse e le guaine tendinee, provocando gonfiore, dolore, rigidità e ridotta mobilità in corrispondenza dell’articolazione interessata. Sulla base degli studi condotti in tre Paesi, l’incidenza stimata di TGCT è da 11 a 50 casi per milione. Generalmente la malattia è diagnosticata in pazienti tra i 20 e i 50 anni di età e, secondo il tipo di TGCT, le donne possono avere fino al doppio di probabilità di sviluppare il tumore rispetto agli uomini. La terapia primaria per il TGCT prevede un intervento chirurgico per l’asportazione del tumore. Tuttavia, nei pazienti con tumore diffuso, il tumore può avvolgere l’osso, i tendini, i legamenti ad altre componenti dell’articolazione, diventando di difficile rimozione e, oltre a comportare la necessità di diversi interventi di resezione e artroplastica, può progredire fino a che la resezione chirurgica non sia più praticabile e si renda necessario considerare un’amputazione. La frequenza di recidive stimata per un TGCT diffuso può essere compresa tra 20 e 55%.

    Studio ENLIVEN
    ENLIVEN, è lo studio di Fase III, multicentrico globale, randomizzato, in doppio cieco, che ha valutato pexidartinib in pazienti con TGCT sintomatico avanzato nei quali l’asportazione chirurgica del tumore avrebbe comportato un potenziale peggioramento della limitazione funzionale o una morbilità severa. La prima parte dello studio, la fase in doppio cieco, ha arruolato 120 pazienti che sono stati randomizzati (1:1) a ricevere pexidartinib alla dose di 1000 mg al giorno, o placebo, per 2 settimane, seguita da 800 mg di pexidartinib al giorno per 22 settimane, allo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza di pexidartinib rispetto al placebo. L’endpoint primario dello studio era quello di verificare la percentuale di pazienti che otteneva una risposta completa o parziale dopo 24 settimane di trattamento (Settimana 25), valutata sulla base di una lettura centralizzata delle immagini della risonanza magnetica secondo i criteri RECIST 1.1. I principali endpoint secondari includevano l’estensione dei movimenti, la risposta in termini di volume del tumore, la funzionalità fisica secondo il sistema PROMIS, la rigidità e le misure di riduzione del dolore.

    Dopo aver completato la prima parte dello studio, i pazienti randomizzati a pexidartinib o al placebo sono stati considerati eleggibili a partecipare alla seconda parte di ENLIVEN, a lungo termine, in aperto, durante la quale i pazienti hanno potuto continuare, o iniziare, a ricevere pexidartinib. Nell’ottobre 2016, dopo la segnalazione di due casi di tossicità epatica grave non fatale nello studio ENLIVEN, la Commissione per il monitoraggio dei dati (DMC) ha raccomandato di considerare i pazienti trattati con placebo nella prima parte dello studio non eleggibili ad un inizio del trattamento con pexidartinib nella seconda parte dello studio. In totale 120 pazienti arruolati prima della raccomandazione della Commissione hanno continuato lo studio secondo il protocollo rivisto.

    Gli endpoint secondari di efficacia hanno dimostrato che i pazienti trattati con pexidartinib hanno presentato una risposta globale (ORR) del 56% in termini di volume del tumore (Tumor Volume Score ‑ TVS), mentre la risposta è stata assente nei pazienti che avevano ricevuto il placebo (P<0,0001). Un miglioramento clinicamente significativo rispetto al placebo è stato osservato in altri endpoint secondari di efficacia che includevano l’estensione dei movimenti (+15% vs. +6%, P=0,0043), la funzionalità fisica secondo il sistema PROMIS (+4,1 vs. ‑0,9, P=0,0019) e la rigidità massima (‑2,5 vs. ‑0,3, P<0,0001). Inoltre, vi è stato un miglioramento non significativo della risposta al dolore (31% vs. 15%). Nello studio ENLIVEN, la tossicità epatica è stata più frequente con pexidartinib che con placebo (AST o ALT ≥3 x LSN: 33%, bilirubina totale ≥2 x LSN: 5%, N=61). Otto pazienti hanno interrotto il trattamento con pexidartinib a causa di eventi avversi (EA) epatici, quattro dei quali erano EA gravi non fatali con aumento della bilirubina ed uno è durato ~7 mesi. Negli studi di sviluppo sull’utilizzo di pexidartinib, condotti in pazienti non affetti da TGCT, sono stati osservati due casi di tossicità epatica severa (uno ha richiesto il trapianto epatico ed uno ha portato al decesso). Altri EA osservati in ENLIVEN con una frequenza >10 percento e più comuni con pexidartinib sono stati: cambiamento del colore dei capelli, prurito, eruzione cutanea, vomito, dolore addominale, stipsi, affaticamento, disgeusia, edema facciale, edema periferico, edema periorbitale, inappetenza ed ipertensione.

    Pexidartinib
    Pexidartinib è una piccola molecola sperimentale, innovativa, ed è un potente inibitore del recettore del cosiddetto ‘fattore stimolante le colonie-1‘ (CSF-1), una proteina che svolge un ruolo chiave nel processo di proliferazione di cellule anomale nella membrana sinoviale che sono responsabili di TGCT. Pexidartinib inibisce anche c‑kit e FLT3‑ITD. Pexidartinib è stato scoperto da Plexxikon Inc., il centro di R&S sulle piccole molecole di Daiichi Sankyo.
    Pexidartinib ha ottenuto la designazione di terapia fortemente innovativa (Breakthrough Therapy) per il trattamento di pazienti con sinovite villonodulare pigmentosa (PVNS) o tumore a cellule giganti della guaina tendinea (GCT‑TS), nei quali la resezione chirurgica potrebbe provocare un potenziale peggioramento della limitazione funzionale o una morbilità severa, nonché la designazione di farmaco orfano per PVNS/GCT‑TS da parte della Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti. Pexidartinib ha anche ricevuto la designazione di farmaco orfano per il trattamento di TGCT dalla Commissione Europea. Pexidartinib non è ancora approvato dalla FDA o da altro ente regolatorio nel mondo come trattamento per alcuna indicazione. La sicurezza e l’efficacia non sono ancora state stabilite.

    Riteniamo incoraggianti i risultati dello studio ENLIVEN ed intendiamo presentare alla FDA una domanda di registrazione di nuovo farmaco (NDA) e sottoporre alle istituzioni regolatorie europee una richiesta di valutazione di pexidartinib” ha affermato il Dr. Gideon Bollag, CEO di Plexxikon, società del gruppo Daiichi Sankyo.

    Daiichi Sankyo Cancer Enterprise
    La vision di Daiichi Sankyo Cancer Enterprise consiste nell’applicazione di conoscenze e capacità innovative guidate da un pensiero non convenzionale per sviluppare trattamenti significativi per i pazienti affetti da cancro. L’azienda è impegnata a trasformare la scienza in valore per il paziente, e questo impegno è presente in tutte le sue attività.
    L’ obiettivo è quello di mettere a disposizione dei pazienti sette nuove molecole nei prossimi otto anni, dal 2018 al 2025, avvalendosi dei risultati dei SUOI tre pilastri: il Franchise Anticorpo Farmaco Coniugato, quello dedicato alla Leucemia Mieloide Acuta e quello di ricerca focalizzato sullo sviluppo delle nuove molecole (Fase I).
    I Centri di ricerca della Daiichi Sankyo Cancer Enterprise includono due laboratori di bio/immuno-oncologia e “small molecules” in Giappone e Plexxikon Inc. a Berkeley (California), e il centro di R&S sulla struttura delle “small molecules”. Tra i composti che si trovano nella fase cruciale di sviluppo figurano: DS-8201, un coniugato anticorpo-farmaco (ADC) per i carcinomi HER2-positivi della mammella, dello stomaco ed altri, il quizartinib, un inibitore orale selettivo di FLT3 per la leucemia mieloide acuta (AML) con mutazioni di FLT3-ITD di nuova diagnosi e recidivante/refrattaria, e il pexidartinib, un inibitore orale di CSF-1R per il tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT). Per maggiori informazioni, consultare http://www.DSCancerEnterprise.com

    Bibliografia:
    1. de Saint Aubain, et al. WHO. 2015;p1/par1
    2. Rao AS, et al. J Bone Joint Surg AM. 1984;66(1):76‑94.
    3. Myers BW, et al. Medicine (Baltimore). 1980;59(3):223‑238.
    4. Mastboom MJL, et al. (2017a). Acta Orthopaedica 88(6):688‑694.
    5. Ehrenstein V, et al. (2017). J Rheumatol 44(10):1476‑1483.
    6. Verspoor FGM, et al. Future Oncol. 2013;10:1515‑1531.
    7. Ravi V, et al. Curr Opin Oncol. 2011;23:361‑366.
    8. Verspoor, F. G., I. C. van der Geest, et al. (2013). “Pigmented villonodular synovitis: current concepts about diagnosis and management.” Future Oncol 9(10):1515‑1531.

    FonteDaiichi Sankyo

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  • Legge di attrazione e manifestazioni di risonanza

    Legge di attrazione e manifestazioni di risonanza

    Legge di attrazione – le altre manifestazioni di risonanza

    Credo e meritevole

    Un’opinione presuppone che qualcosa sia vero, che sia una realtà. Un’opinione non è stimolata, è prodotta per scelta. Un’opinione sull’essere di una cosa non è la stessa della sua esistenza.

    Per attirare con successo le tue speranze è fondamentale che i tuoi sentimenti siano congruenti con loro. Se, ad esempio, desideri una relazione amorosa felice, ma provi sentimenti negativi sul sesso opposto, sull’amore o su te stesso, otterrai risultati contrari.

    Le credenze sono costruite durante la tenera età e in altri periodi chiave della tua vita. Possono essere formati e plasmati dalla famiglia, dai pari, dalla società e dai media, e un gran numero di cui potresti non essere nemmeno a conoscenza.

    Le opinioni non sono la verità, ma solo una percezione e tolleranza di tale. La cosa fantastica delle opinioni è che puoi modificarle e scegliere quelle che ti accolgono e fai il backup della tua immaginazione e dei tuoi sogni.
    Qualunque cosa la mente possa concepire e credere, può realizzarla.
    Un altro elemento chiave per attingere e consentire le realtà che cerchi è un senso di valore. Se non ritieni di meritare la verità che desideri, bloccherai la sua manifestazione o la minerai al suo arrivo.
    Il tuo senso del valore riflette il tuo livello di valore personale ed è immischiato da colpa, disonore, auto-giudizio e auto-concetti negativi.
    L’amor proprio e l’auto-perdono aumentano sempre il tuo senso del valore.
    Il fatto è che ti meriti interamente e completamente solo essendo vivi. Una volta che riconosci e ti svegli al tuo valore spirituale, alla tua purezza intrinseca e al valore e alla vera natura del tuo essere, i problemi di valore sono risolti.

    Opportunità

    Occasionalmente ciò che inizialmente emerge nella tua realtà è un trampolino di lancio che ti porterà a destinazione invece dell’obiettivo stesso. Potrebbe non apparire come quello che stavi cercando o aspettarti, ma può essere proprio ciò che è necessario per colmare il divario con le tue ambizioni e portarti dove vorresti essere. Ricettività e umiltà sono importanti.

    Un trampolino di lancio può essere una persona, una sfida, una comprensione o un apprendimento. Potrebbe essere una riparazione o un risultato che ti aiuterà a fortificare il tuo personaggio o scopo. Potrebbe essere un’occasione di amore, piacere o felicità che intensificherà la nostra vibrazione emotiva in un senso che è essenziale per te per disegnare ciò che desideri.

    Potrebbe anche essere una sorta di crisi da cui imparerai e svilupperai. Ciò che potrebbe sembrare una crisi in quel momento, una perdita di lavoro o di relazione, ad esempio, potrebbe davvero portare doni che alla fine servono il destino, il successo e il trionfo che vuoi e che hai eletto. I doni di queste situazioni o scenari potrebbero non essere chiari al momento, ma più avanti sulla linea diventano evidenti mentre si guarda indietro e si esamina la situazione con il senno di poi.
    Abbi fede nella più ampia immagine in fiore. L’universo riconosce il percorso più formale e onorato dei tuoi sogni.
    Ogni disagio, ogni fallimento, ogni dolore porta con sé il seme di un beneficio simile o più grande.
    Quando lavori con la legge delle opportunità di attrazione arriverà, quindi è fondamentale rendersi disponibili a loro, riconoscerli quando si svolgono e agire su di loro. Ogni esperienza, ogni evento, ogni collegamento può avere significato e importanza e servire da trampolino di lancio per portarti ai tuoi obiettivi. L’universo organizzerà tutte le componenti della tua vita verso la sinfonia del tuo successo se sei aperto e lo permetti.

    Renditi disponibile per le opportunità potrebbe voler dire allontanarti dalla tua attuale zona di comfort, comunicarti e condividerti, indagare, chiedere aiuto, seminare, andare là fuori, cercare risorse ed essere più direzionato verso i tuoi obiettivi. Più poli si mettono nel flusso della vita, più risultati si ottengono.

    Vivere aperti e perseguire le possibilità che si sviluppano è di ottenere fondamentalmente le risorse dell’universo che colmerà il divario tra il luogo in cui ti trovi e dove vorresti essere.

    Questo è un passo cruciale per massimizzare la legge di attrazione.

    Ti permetterà di fare passi da gigante nella direzione del tuo successo, o preferibilmente, perché il tuo successo faccia passi da gigante nella tua direzione.

    Una volta che si tratta di perseguire l’opportunità, usa la percettività e ascolta le tue convinzioni e intuizioni e il quadrante interno dei tuoi sensi. Ho scoperto che, a meno che qualcosa non ci tocchi, è sempre stata una possibilità. Occasionalmente quell’opportunità non si manifestava fino a settimane, mesi o anni dopo. Ci può essere un regalo in ogni condizione che subisci.
    Inoltre, ogni possibilità può portare a un numero infinito di altre opportunità e costituire una fonte di risorse aggiuntive.

    Co-creazione

    Contieni il libero arbitrio e puoi scolpire il tuo mondo secondo le tue speranze. Sia voi consapevolmente e inconsciamente rendete il mondo che vi circonda, ma non siete non accompagnati nel processo. Sei un co-creatore con la radice della vita, qualunque nome tu possieda per questo.

    Come persegui la co-creazione? Chiedendo e permettendo, decidendo e ottenendo, aprendosi e affidandosi al suo funzionamento. Progetta i tuoi obiettivi con il tuo desiderio (il tuo desiderio è lo stile in cui chiedi all’universo ciò che desideri) e sii aperto e desideroso di ottenere i loro frutti nel tuo mondo.

    Non è un compito difficile, anche se richiede di essere chiaro, chiaro su ciò che desideri, chiarire nei tuoi sentimenti che sarai in grado di realizzarlo e di riconoscere che te lo meriti (cosa che, naturalmente, fai sempre) . Sei l’unico che può ostacolarti. L’universo dice sempre di sì.

    Il tuo mondo è una manifestazione ed estensione della totalità della tua mente, un olografo della tua consapevolezza. È anche una piattaforma e un gateway con cui l’universo può comunicare con te tramite segnali, segnali e sussurri nella tua vita quotidiana che fungono da frecce e pungoli per guidarti e aiutarti sulla tua strada.

    Più riconosci che sei legato per sempre a una fonte infinitamente ricca e amorevole, più possiedi i regali.

    Ottenere è così spesso l’elemento mancante al successo. Qualsiasi blocco da ottenere sono blocchi dei fatti che vuoi. Prova a ottenere in tutti i campi della tua vita, sia che si tratti di complimenti, regali, esperienze di altri, la bellezza della natura. Quando apprezzi qualcosa e ne sei grato, lo ottieni.

    Ottenere produce un passaggio attraverso il quale l’universo può portare doni nella tua vita. Permette la magia della co-creazione e le possibilità fortuite oltre i confini delle tue immaginazioni. Più ti permetti di ottenere, più la tua attrattiva diventa elegante, rapida e generosa.

    Ottenere è spesso considerato come qualcosa che si fa in reazione a un dono, ma acquisire la volontà e il potere di ricevere, in sé e per sé, fa apparire quegli stessi doni nella vostra realtà. Come dice il proverbio, quando il ricevitore è pronto arriva il regalo. L’universo è un paradiso in cui i sogni diventano realtà. Tutto ciò che desideri è tuo da ottenere.

    Sottolineo il fatto di ricevere qui come spesso trascurato nel ciclo di dare-ricevere. Il valore del trasferimento è molto più riconosciuto di quello del ricevere. Sono intrinsecamente correlati e ognuno ti apre all’altro. Più passate, più prendete e più entrate (da voi stessi, dall’universo o da altre persone) più sarete in grado di trasmettere.

    Prova a prendere durante la tua vita quotidiana. Riconoscere quando qualcuno ti dà un complemento e prendere nota di come rispondi. Lo permetti? O cerchi di bloccare, negare o protestare?

    Una volta ottenuta una buona notizia, un successo o la manifestazione di qualcosa che desideri, riconoscilo, perché lo hai ricevuto.

    Tocca la base con ciò che desideri ottenere. Lavora, provalo. Prendi familiarità e familiarizza con l’energia di ottenere. Afferma la tua ricettività e disponibilità a ricevere. Ricevere è uno degli strumenti di manifestazione più potenti e aggraziati. Consentendo a te stesso di accoglierti, sarai in grado di permettere nell’amore, miracoli e successi che l’universo vuole darti ogni passo del tuo viaggio.

    Sii consapevole di eventuali sentimenti negativi che potresti avere in giro. Forse consideri che ricevere è egoistico, senti che non meriti di ricevere, o se sei un uomo, forse senti che ricevere è qualcosa di più per le donne. Forse ritieni che riceverti ti metterebbe in una posizione vulnerabile e quindi ne hai paura, o ti preoccupi di perdere il senso del controllo.

    Riconosci e sii grato per l’amore e la bontà nel tuo mondo e nella tua gratitudine ti aprirai per riceverlo ad un livello completamente nuovo oltre ad invitare più di uno nella tua vita. Mentre apri per ottenere i doni e le munificazioni che sono già nella tua vita, diventerai più aperto a ricevere nuovi doni, amore e successi nella tua vita.

    Un probabile problema che alcune persone incontrano quando iniziano a esplorare la legge di attrazione è una preoccupazione delle loro emozioni negative e dei corrispondenti risultati negativi che possono attirare. Per questo cercano di contenere, negare o reprimere le loro convinzioni, eppure questo solo non funziona.

    Questo è il mito numero uno della legge di attrazione. Ciò che rifiutiamo persiste. È ciò che riconosciamo e accettiamo che possiamo naturalmente rinunciare e rilasciare. Ciò che neghiamo non scompare, e inevitabilmente colerà nel nostro mondo nelle circostanze, nelle persone e negli eventi in cui attingiamo. Le emozioni di pentito deformano la nostra energia.

    Oggi ci sono diversi metodi per espellere e trasformare le emozioni. Risorse esterne come musica, bellezza, esercizio fisico e risorse interne – i tuoi sentimenti, selezioni, concentrazione e immaginazione – possono essere applicate.

    Il perdono di sé e delle altre persone è un modo incredibilmente potente per espellere e trasformare interi mazzi di emozioni negative. È l’ultima disintossicazione mente-corpo-anima e può liberarti dalle emozioni tossiche e dagli attaccamenti drenanti. La percezione e la gratitudine sono anche molto efficaci nel cambiare la tua risonanza emotiva e liberare stati di bassa vibrazione.

    Sentire le tue convinzioni è un modo rapido per espellerle. Questo non implica indulgere in loro o dare loro un’eccessiva attenzione se non ti aiutano, più permette loro di attraversare te ed essere verbalizzati. Ci vuole più energia per abbattere le emozioni piuttosto che sperimentarle. Riconoscere, acconsentire e provare un’emozione permetterà la sua liberazione.

    I tuoi sentimenti sono potenti indicatori di ciò che sta accadendo all’interno. Rispettali e ascolta ciò che ti stanno raccontando di te, della tua vita e del tuo mondo e di tutti i pensieri e le convinzioni corrispondenti che potresti contenere.

    Pensieri finali

    Nutri le tue ambizioni non le tue preoccupazioni. Nutri i tuoi successi non i tuoi fallimenti. Le tue idee, convinzioni e l’attenzione con cui le utilizzi sono direzionali. Stanno andando da qualche parte. Se si sentono bene, così sarà la tua destinazione.

    Se stai vivendo un momento particolarmente impegnativo, o c’è un’area della tua vita che sta stimolando un alto livello di paura, preoccupazione o ansia, o altri sentimenti negativi (rabbia, senso di colpa e così via), oltre a lavorare per espellere questi sentimenti , c’è un metodo che sei in grado di usare per aiutare a mantenere la concentrazione lontano da ciò che non desideri e adattato a ciò che fai, oltre a vibrazioni più elevate e positive.

    Per questo, all’inizio di ogni giorno, scegli tra:

    a) un obiettivo / ambizione che desideri realizzare e manifestare per quanto grande o piccolo,

    b) una persona a cui si guarda molto e che desidera adottare e acquisire più delle sue qualità.

    Per aumentare la concentrazione, potrebbe anche piacere provare il seguente esercizio. Prova a fissare un punto fisso di fronte a te per un periodo di tempo senza distrazioni (potresti voler disegnare un punto su un foglio di carta e attaccarlo al muro o utilizzare un punto di messa a fuoco esistente).

    Sei in grado di iniziare con un obiettivo di 30 secondi di mantenere la tua attenzione completamente su questo punto. Cerca di mantenere la testa chiara e ancora in movimento e indirizzare tutta la tua attenzione sul punto focale. Sarai in grado di aumentare il tempo di messa a fuoco su un punto (ad esempio 1 minuto, poi 1 minuto e mezzo e così via). Questo è un grande esercizio per mettere a fuoco, calmare la mente, essere presenti e nell’ora. Potrai quindi svolgere questo esercizio in tutte le attività quotidiane e provare pienamente nelle tue attività.

    Un modo diverso per mantenere la tua attenzione allineata a ciò che desideri è riconoscere e celebrare i tuoi successi. Tenere un diario di successo e annotare tutti gli eventi e le circostanze che rappresentano un movimento positivo verso il tuo obiettivo, comprese esperienze qualitative interne come ad esempio quanto sei felice e grato.

    Riconoscere il tuo avanzamento aumenta l’attenzione sui risultati che desideri e costruisce le tue convinzioni e aspettative. Concediti trionfi e realizzazioni.

  • La legge di attrazione

    La legge di attrazione

    La legge di attrazione

    ovvero quella che io definisco manifestazione di risonanza, è il principio con cui attingi nella tua vita ciò che è in allineamento vibratorio con la tua consapevolezza; i tuoi pensieri, sentimenti, opinioni e atteggiamenti, che tu ne sia consapevole o meno.

    Questo è il motivo per cui il punto di partenza sulla strada per manifestare con successo e deliberatamente i tuoi desideri è diventare consapevole dei pensieri e dei sentimenti che stanno producendo la tua esperienza e assumerti la responsabilità della tua realtà.
    Tutte le persone sono circondate da un’atmosfera di pensieri e riflessioni. Attraverso questa forza stiamo attirando o costringendo indietro. Come inserire mi piace e disegniamo esattamente ciò che stiamo pensando. Accettare la responsabilità per la tua vita senza giudizio è al contempo autorizzante e liberatorio.
    Quando capisci che sei fonte e non dipendente dalla tua esistenza, sei in grado di modificarla.

    Inoltre, quando ti accorgi di essere sempre supportato da un universo amorevole e intelligente con cui sei sempre unito, sarai in grado di consentire e coinvolgere la co-creazione dove scoppiano le sincronicità e le serendipità (NdR: La capacità di rilevare e interpretare correttamente un fenomeno occorso in modo del tutto casuale durante una ricerca scientifica orientata verso altri campi d’indagine) sono magicamente curati e le questioni della tua vita si intrecciano perfettamente in un arazzo di sogni che diventano realtà.

    La legge di attrazione è il potere di attrarre simili e i mezzi con cui materializzate magneticamente ciò su cui focalizzate la vostra attenzione e siete in equilibrio energetico.

    Per applicare con successo la legge dell’attrazione, ti verrà richiesto di prendere coscienza di ciò che accade all’interno. Devi essere consapevole dei pensieri, sentimenti, credenze e attitudini che sono ciò che sta creando i confini della tua esperienza.

    Sei una meravigliosa macchina che manifesta la tua realtà in ogni momento. Non è possibile non creare. Il trucco è diventare consapevoli di come lo fai. Per questo, rendendosi conto della natura della realtà, la legge di attrazione e il “quadro più ampio” intorno alla manifestazione hanno un valore.

    La legge di attrazione è un assoluto. Non lo dice, semplicemente lo è. Ciò implica che può funzionare sia per te che contro di te. Per attingere ciò che vuoi nella tua vita, devi allineare il tuo cuore e la tua mente al risultato finale dei tuoi desideri, le idee e le credenze positive succose che risuonano in modo palpabile e fungono da calamita per quegli stessi obiettivi.

    Nella mia esplorazione del manifestarsi e della legge di attrazione ho identificato alcune intuizioni chiave che mi hanno aiutato a comprenderne la natura e il funzionamento e ad impegnarlo interamente a mio favore. Alcuni di questi sono esplorati qui.

    Immaginazione

    Ciò che ora è dimostrato, una volta  è stato solo immaginato.

    La tua immaginazione è una porta verso il possibile e un ponte verso la tua mente inconscia. È il palato senza limiti con cui costruisci il tuo mondo e una chiave integrata per manifestare le tue speranze. Il tuo subconscio non riconosce la deviazione tra ciò che è autentico e ciò che è immaginario.

    La tua immaginazione è la tua anteprima dell’attrazione della vita.

    Quando immagina il tuo desiderio, coinvolgi la tua immaginazione usando tutti i tuoi sensi. Immagina non solo le visualizzazioni, ma anche i suoni, le trame, gli odori e i sapori dei tuoi sogni che diventano realtà. Ancora più significativo, pensa ai sentimenti del risultato che cerchi poiché contengono la forza magnetica più forte per attirare i tuoi desideri. Come ti senti su quello che immagini decidi se lo disegnerai con successo o meno.

    I sentimenti sono la lingua che parla alla Divina Matrice (l’Universo). Senti come se il tuo obiettivo fosse completato e la tua preghiera fosse già stata risposta.

    Se prevedi la tua auto dei sogni ma sei consumato con sentimenti di sconfitta per non averlo, dubbi sul manifestarlo mai, senso di colpa per meritarlo o gelosia per il tuo amico per averlo già, innescherai invece la legge di attrazione contro di te per te e rafforza l’assenza invece dell’esistenza di quella macchina nella tua vita. I tuoi sentimenti sono potenti indicatori di ciò che sta accadendo internamente e indicano credenze e atteggiamenti che potrebbero aver bisogno di essere modificati o adattati.

    I tuoi sentimenti sono parte integrante della manifestazione di successo. Sono le parole della tua mente inconscia e dei conduttori energetici che danno forma alla tua esperienza, attingendo attivamente, respingendo e producendo la sostanza della vita che è la tua realtà.

    Sei in grado di iniziare immediatamente a sentirti in salute. Puoi iniziare a sentirti prospero. Puoi iniziare a sentire l’amore che ti circonda, anche se non è lì e ciò che accadrà è che l’universo corrisponderà alla natura della tua canzone.

    L’universo corrisponderà alla natura di quel sentimento interiore e lo manifesterà perché è così che senti.

    Questi sentimenti sono conduttori che danno forma alla tua esperienza, attingendo attivamente, respingendo e producendo la sostanza della vita che è la tua realtà.

    Desiderio e Manifestazione

    Il desiderio è il punto di partenza di ogni realizzazione, non una speranza, non un desiderio, ma un grande desiderio palpitante che supera ogni cosa.

    Il desiderio respira la vita nei tuoi sogni e alimenta la tua immaginazione e anticipazione. Quando ti connetti con il tuo desiderio, la tua immaginazione, così come tutti i pensieri e le convinzioni favorevoli sul tuo obiettivo, sono illuminati. Per connetterti con il desiderio che hai ottenuto per il tuo obiettivo, chiediti semplicemente “Perché desidero questo?” Mentre rispondi ai perché, le tue passioni e le tue emozioni turbinano e la tua immaginazione scorre.

    Indagare perché ti aiuta anche ad acquisire chiaramente l’intento che sta dietro al tuo obiettivo e quanto è realistico il tuo obiettivo per te, anche quali sono i maggiori scopi e risultati sperati del tuo obiettivo (cosa desideri che il tuo obiettivo ti dia).
    Può essere un esercizio di scoperta del se.

    Alcune volte ciò che crediamo di desiderare può essere un prodotto del consenso, di ciò che le altre persone desiderano per noi, di ciò che crediamo di avere “meglio”, di ciò che il nostro ego crede che ci soddisferà, o delle nostre razionalizzazioni piuttosto rispetto ai desideri del nostro cuore. Se ti stai chiedendo perché desideri il tuo obiettivo non ti rallegri, potresti preferire mettere in discussione quanto lo desideri davvero.

    Causa futura

    Uno strumento diverso per aggiustare il tuo cuore e la tua mente al risultato finale dei tuoi desideri è ciò che chiamo Future Causation. Fondamentalmente, il tempo e lo spazio sono un’illusione. Il futuro che vuoi esiste già.
    Piuttosto che tentare di indovinare come sarà il futuro dal tuo presente, vai in quel brillante futuro e vedilo per davvero.

    Questo è stato uno dei metodi più profondi che ho praticato. Le intuizioni che ho incontrato nel collegare un futuro desiderato in questo modo sono passate oltre i confini della mia immaginazione presente o di ciò che avrei pianificato coscientemente. Sono stato dotato di informazioni e stati di essere che sono stati “fuori dagli schemi” e hanno alterato me e la mia realtà nel presente. Questo è il motivo per cui lo affronterò come causa futura perché può immediatamente e radicalmente cambiare il tuo stato di vibrazione attuale con la forza della vivacità. Connettersi a quel futuro produce un ponte verso quel futuro e agisce come un portale per la sua manifestazione nel tuo mondo.

    Il tuo futuro dà sempre forma al tuo presente. La buona notizia è che sei in grado di decidere il futuro che desideri influenzare e permettergli di alterarti in questo momento.

    La manifestazione è un modo potente per coinvolgere la causalità futura e metterà in moto la legge di attrazione per manifestarla senza sforzo nella tua vita.

    Prova il tuo futuro su base regolare. Che tipo di conclusioni ti faresti quel futuro, come avrebbero potuto pensare, sentire ed essere? Quali risposte avrebbero scoperto, i successi creati, le sfide sconfitte e così via?

    Applicare una “visione futura” quando si raggiungono conclusioni, si organizzano obiettivi o si affrontano le sfide. Quale sarebbe il tuo futuro, te stesso, curato, dotato, amorevole, di successo che stai diventando, credi, senti e sia? Collegati a quel futuro e permettigli di avere voce nel tuo mondo oggi nei punti di vista, nelle credenze e nelle azioni che decidi.

    Crea lo spazio

    Per il tuo desiderio di atterrare nella tua realtà, ti viene richiesto di produrre lo spazio ed essere preparato per questo. Cosa deve essere fatto a livello pratico, emotivo e mentale per essere impostato per questa realtà?
    Preparati pensando in anticipo e facendo i passi necessari verso il tuo obiettivo.

    Quali nuove risorse, contatti e competenze potresti richiedere? Quali nuove posture e opinioni?
    Pensa al tuo futuro e comportati di conseguenza.

    Un modo diverso di creare spazio nella tua vita per le tue ambizioni è ripulire la confusione. Questo può essere fatto a livello fisico e virtuale, come pulire gli armadi, organizzare le tue carte e i tuoi documenti, scartare i vecchi indumenti e così via, ma può anche essere fatto a livello emotivo e mentale. Quale umana, preoccupazione, amarezza, ira o perdita stai afferrando che potrebbe essere lasciato andare?

    Se desideri una nuova relazione, ad esempio, c’è un ex partner che non hai ancora abbandonato, o una qualità su di loro o quella relazione che nel tuo cuore non hai ancora rinunciato?

    Quello che stai afferrando dal tuo passato è ciò che stai portando nella tua realtà presente.

    FONTE: medium.com

  • Emetofobia – Quando la paura è reale

    Emetofobia – Quando la paura è reale

    Emetofobia che cosa è

    Quando ero un ragazzino, ricordo il surf sul canale e mi sono imbattuto in una notizia speciale sulle fobie. L’uomo sul mio schermo stava mettendo le mani in un bidone della spazzatura, sudando e piangendo istericamente come se stesse intingendo le dita in un barile di acido della batteria. Un giornalista ha spiegato che l’uomo aveva una fobia di germi e, con l’aiuto di un terapeuta, stava affrontando la sua paura e si esponeva alla cosa che lo spaventava di più.

    Ma mentre guardavo la TV quella sera, e per diversi anni dopo, ricordavo quell’uomo. Ricordo la sensazione di malessere, imbarazzante che sentivo nel vederlo così crudo, vulnerabile ed esposto. Mi chiedevo come la paura di qualcosa di così comune come la spazzatura potesse mandare qualcuno a spirale, permettendo a questo adulto di trasformarsi in una persona rotta e malfunzionante.
    Quando mi è stato diagnosticato un Emetofobia all’età di 24 anni, quest’uomo era la prima persona a cui pensavo.
    L’emetofobia è la paura irrazionale del vomito e, prima che il mio dottore emettesse la mia diagnosi, ero completamente all’oscuro del fatto che avevo una fobia.
    Ho sempre avuto paura di vomitare – vedere una pozza di vomito sul marciapiede o una scena improvvisata di vomito in un film potrebbe mandarmi in un attacco di panico che mi deriverebbe tutto il giorno – ma quello che temevo più di ogni altra cosa mi sentivo nauseato. Sono andato al di sopra e al di là per evitare la semplice possibilità che potessi avere la nausea. Facendo questo, ironicamente, mi sono ammalato – lasciando che l’immensa quantità di stress mi facesse sentire male e, sì, sull’orlo del vomito, quasi ogni giorno.

    Metterei gli asciugamani sotto la porta della mia camera da letto quando mia madre preparò la cena, perché l’odore del cibo mi avrebbe nauseato. Indossavo “cinturini da cinetosi” ogni giorno, anche se andavo a scuola. Se dovessi farmi tamponare la gola nello studio del dottore, chiederei piuttosto un esame del sangue.

    I miei più grandi stimoli, però, erano ristoranti e giri in macchina. Seriamente, ho avuto un attacco di panico in quasi tutti i bagni del ristorante sulla sponda sud di Long Island. Entrando in un ristorante, i miei occhi scansionavano immediatamente lo spazio per bagni ed uscite. Se andavo a mangiare con la famiglia o gli amici, passavo la maggior parte del mio tempo a passeggiare fuori dal ristorante, cercando disperatamente di abbassare la frequenza cardiaca e stabilizzare il respiro. Ordinerei di solito qualcosa ma chiedo ai camerieri di avvolgerlo non appena è uscito sul tavolo, senza mai aver osato prendere un boccone prima.

    Le mie abitudini automobilistiche erano altrettanto strane. Col tempo, i miei amici (incredibilmente pazienti) non sapevano nemmeno di suggerirmi di sedermi sul sedile posteriore, sapendo che l’unico modo in cui avrei potuto salire su una macchina era se mi sedevo sul sedile del passeggero con la finestra aperta e una mano fuori. Divenne un rituale – una costante su cui potevo contare mi permetteva, in qualche modo, di avere il controllo del mio indisciplinato istinto. Non importava se fosse inverno o il giorno più caldo dell’anno – tutti gli altri in macchina erano alla mercé dei miei bizzarri meccanismi di coping.

    Ora, potresti pensare: “Bene, a chi piace il vomito? A chi piace sentirsi nauseato?

    Certo, la maggior parte delle persone non sono esattamente così, ma questo modo di pensare è ciò che mi ha permesso di razionalizzare la mia paura per così tanti anni. Le lunghe passate per evitare di sentirmi nauseato erano decisamente estreme, ma era facile per me e per quelli che mi circondavano liquidarlo, perché, appunto, vomitare è disgustoso per tutti.

    Prima di tutto, ho detto a tutti che avevo uno stomaco sensibile. E ci ho creduto! Ho detto che ero estremamente incline al mal d’auto. Persino mi sono convinto (e altri) di aver avuto una sfortunata quantità di intossicazione alimentare. Mi chiedevo segretamente se avessi un disturbo alimentare. L’anoressia di cui avevo sentito parlare, l’emetofobia che non avevo.

    Dopo un po ‘, mi è sembrato logico ritagliare gli aspetti della mia vita che mi hanno causato stress. Ho smesso di unirmi agli amici al ristorante o fare giri in macchina con i miei amici avidi che erano appena diventati autisti di nuova licenza. Volevo unirmi ai miei amici per i viaggi su strada e gli antipasti a metà prezzo e le gite al “buon centro commerciale” in alcune città, ma ho pensato che avrei preferito giocare in modo introverso piuttosto che mettermi attraverso l’inevitabile angoscia fisica.

    Il pensiero che avevo una fobia non mi passava per la mente, ma altre malattie mentali lo facevano. Quando avevo circa 16 anni, ho iniziato a prendere farmaci per l’ansia e la depressione. Intorno allo stesso tempo, vedevo anche i dottori che mi aiutavano con lo stomaco, senza considerare che queste due cose potevano essere correlate. Dopotutto, la mia depressione poteva farmi sentire senza speranza e turbata, ma pensavo che i sintomi fisici che stavo vivendo con lo stomaco fossero troppo tangibili per essere mentali.

    Con l’università che incombe nel prossimo futuro e il mio stomaco peggiora di giorno in giorno, ho trascorso gran parte del mio ultimo anno cercando di far fronte ai miei problemi di pancia. Ho preso probiotici e pillole di fibre. Ho mangiato lo yogurt Activia. Ho rintracciato tutto il cibo che è entrato (e uscito) dal mio corpo. Ho limitato il mio apporto calorico, perché meno cibo equivale a meno vomito, giusto? In un ultimo sforzo, ho ricevuto una biopsia. È tornato normale. Mi sentivo senza speranza.

    All’età di 24 anni, mi ero praticamente abituato a giocare i miei debilitanti problemi allo stomaco come un maniaco adorabile, come suonare l’ukulele indossando occhiali o collezionando novità agitatori di sale e pepe. Da un lato, mi sentivo molto simile ad un adulto per la prima volta nella mia vita.

    Mi ero laureato, ottenuto un lavoro e trasferito in un appartamento con il mio compagno. Ma dall’altra, stavo ancora cercando di fare cose banali come sedermi al ristorante e andare in macchina.

    Tutto è cambiato quando ho preso un appuntamento con un nuovo dottore che era più vicino al mio appartamento per ottenere una ricarica del mio farmaco per la depressione. Non sapevo che questo semplice atto, fatto per comodità, avrebbe cambiato la mia vita. Durante la mia consultazione, ho menzionato la mia lunga storia di problemi di stomaco. In 15 minuti di conversazione, il medico mi ha detto che avevo l’emetofobia.

    Ho immediatamente iniziato la terapia comportamentale cognitiva, un tipo di intervento psicosociale che ti fa affrontare le tue paure e disimparare le tue cattive abitudini. Il mio terapista mi ha detto che meritavo di essere in grado di mangiare nei ristoranti e andare in giro in macchina e godermi le cose della vita che pensavo semplicemente non mi fossero concesse. Alla fine mi resi conto che la mia qualità della vita era diminuita a causa della mia fobia e che avevo il potere di cambiare le cose.

    Sono passati più di due anni da quando ho imparato che avevo l’emetofobia, e non posso fare a meno di guardare indietro e chiedermi perché mi sembrava di considerare ogni altra diagnosi per i miei problemi di stomaco oltre a una fobia. In parte incolpare la pletora di dottori, terapeuti e consulenti per non diagnosticarmi adeguatamente. Ma più di questo, do la colpa alla mancanza di conoscenza pubblica sull’emetofobia e su tutte le fobie. Anche ora, una rapida ricerca su Google della parola “emetofobia” porta pochi risultati, anche se, secondo Alison Lenet, MD, del Columbia University Medical Center, l’emetofobia è una delle fobie più comuni, specialmente tra le giovani donne.

    Inoltre, le malattie mentali di tutti i tipi sono ancora estremamente stigmatizzate e ci viene insegnato che i nostri sintomi mentali e i nostri sintomi fisici sono due cose diverse. Era abbastanza difficile cercare un aiuto per l’ansia e la depressione da adolescente, e parlare di qualcosa di astratto come le mie paure specifiche non sembrava produttivo. Per anni ho provato dolore e fastidio allo stomaco. Perché i medici non parlano più di sintomi fisici che si manifestano a causa di una malattia mentale? Questo non è un fenomeno esclusivo delle fobie – molte persone hanno riferito sintomi fisici correlati a malattie mentali come ansia, depressione e DOC, ma l’American Psychiatric Association elenca solo cose come “ritiro”, “apatia” e “cambiamenti di umore” sul Segnali di pericolo della malattia mentale pagina del suo sito web.

    Ci sono prove, tuttavia, che collegano la malattia mentale con il dolore fisico. Uno studio del 2008 nel diario Depressione e ansia afferma che “i pazienti di assistenza primaria che sostengono i sintomi di dolore muscolare, mal di testa o dolori allo stomaco sono circa 2,5-10 volte più propensi a essere sottoposti a screening positivo per disturbo di panico, disturbo d’ansia generalizzato o disturbo depressivo maggiore.” Allora perché non stiamo parlando di più?

    Cerco di non pensare troppo ai miei anni di sofferenza. Invece, mi sto godendo la vita in modi nuovi che probabilmente sembrerebbero noiosi per la maggior parte. Ho guidato l’automobile, mangiato nei ristoranti – diavolo, ho persino mangiato mentre ero in macchina! Un compito banale per molti mi sembra ancora una vittoria gigantesca. Ci sono voluti mesi di duro lavoro in aggiunta a anni di frustrazioni, ma alla fine ho capito perché valesse la pena di mettere le mani nella spazzatura.

    FONTE: medium.com

  • Dentix apre una nuova clinica a Cinisello Balsamo, la 13° in Lombardia

    Dentix, azienda leader nel settore della cura dentale, apre un nuovo centro a Cinisello Balsamo, in provincia di Milano. Il centro, che sarà inaugurato il prossimo 5 giugno, vede Dentix arrivare a 32 centri aperti in Italia da fine 2014, di cui solo 13 in Lombardia. E prossimamente arriverà anche una nuova apertura a Piacenza.

    La clinica di Cinisello Balsamo, grande 220 mq, sarà aperta in via Libertà 56, poco distante dalla nota piazza Antonio Gramsci, negli spazi in cui prima aveva sede un negozio di abbigliamento. Nel centro verranno assunti 15 professionisti del territorio che saranno a disposizione dei pazienti con un servizio attento e accurato, aperture dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20, prima visita senza impegno e controlli gratuiti ogni sei mesi, per sempre. Stesso numero di assunzioni e stesso trattamento sono riservati al nuovo centro dell’hinterland piemontese.

    Con le due nuove aperture sale a 280 il numero dei nuovi posti di lavoro creati da Dentix in Italia. Una cifra che continuerà a crescere visto che Dentix ha in programma di aprire entro dicembre 2018 altri 13 centri arrivando a un totale di 45 cliniche diffuse su tutto il territorio italiano. Un obiettivo che è già stato anticipato dal raggiungimento di un altro importante traguardo: la compagnia, infatti, aveva previsto di aprire entro fine 2018 30 cliniche in Italia, risultato che ha raggiunto con largo anticipo, guardando già a nuove prospettive per consolidare ulteriormente la sua presenza nel Belpaese con cliniche di proprietà e non in franchising.

    Da sempre, infatti, Dentix lavora per portare un servizio ad alta specializzazione con assoluta prossimità nelle province italiane e per farlo si avvale di professionisti esperti e formati, pronti a prendersi cura dei pazienti con la massima attenzione. Per questo, a ogni nuova apertura, Dentix assume tra le 10 e le 15 persone per creare uno staff selezionato composto da circa 5 medici odontoiatri e da personale non medico come direttori e vicedirettori di clinica, assistenti alla poltrona e receptionist. Il Direttore Sanitario, nello specifico, si occupa del coordinamento del lavoro degli odontoiatri con l’obiettivo di soddisfare ogni richiesta anche grazie all’utilizzo di macchinari all’avanguardia, come la CAD-CAM, l’apparecchiatura Digital TAC e la radiografia panoramica.

    La formula scelta da Dentix, compagnia fondata da un odontoiatra, è per altro molto apprezzata dagli italiani. Ogni paziente, infatti, viene affidato a uno specialista con cui può instaurare un rapporto di fiducia, godendo di cure personalizzate a prezzi assolutamente accessibili. Aspetto, questo, particolarmente rilevante visto che, secondo quanto rilevato dal VII Rapporto RBM – Censis sulla Sanità in Italia, oltre 12 milioni di italiani hanno rinunciato o rinviato prestazioni sanitarie per motivi economici e le cure odontoiatriche sono le meno accessibili (40,2%). Il Sistema Sanitario Nazionale, infatti, riesce a coprire solo limitate fasce della popolazione, rendendo quello delle cure dentarie un nervo scoperto del sistema sanitario universalistico italiano.

    Non stupiscde, dunque, che su oltre 1.200 pazienti che hanno valutato le cure ricevute da Dentix, il 99% si siano ritenuto soddisfatto. Tutto questo, unito al fatto che la Borsa di Londra l’ha indicata come una delle mille aziende che ispirano l’Europa, fa di Dentix un centro sicuro, professionale e di altissima qualità. A testimoniarlo, anche il basso tournover delle cliniche: inferiore alla media del settore.

    «Con la nuova apertura di Cinisello Balsamo e con la prossima in programma a Piacenza, Dentix compie un ulteriore passo in avanti per riavvicinare gli italiani alle cure odontoiatriche. Sappiamo quanto la crisi economica abbia costretto molte persone a dover rinunciare a prendersi cura della loro salute, ma con le nostre cliniche di prossimità e con i nostri prezzi accessibili, tutto ciò non dovrà più accadere. Dentix sta lavorando per essere presente in maniera capillare in tutte le province italiane, offrendo servizi e assitenza di prima qualità. Un impegno che viviamo come una vera e propria missione. E il fatto che la nuova apertura sia la 13° clinica in Lombardia è la dimostrazione di questo nostro impegno – dichiara Paolo Marzo, Marketing Manager Italia di Dentix Entro la fine dell’anno puntiamo ad aprire altri 13 centri, arrivando a 45 cliniche di proprietà non in franchising, aperte in Italia, con un totale di oltre 400 professionisti assunti, lavorando sempre con professionalità e passione, affinchè tutti possano tornare a sorridere».