Autore: ufficio-stampa

  • Milano Art Gallery: dal Corriere alla Repubblica acclamata mostra su Pasolini, soddisfazione per la curatrice Elena Gollini

    La “Milano Art Gallery” storica galleria milanese sita in via Alessi 11 a due passi dal Duomo, ospita una ricca esposizione di immagini fotografiche inedite dedicata a Pier Paolo Pasolini, realizzate dal maestro Roberto Villa durante le riprese del celebre film “Il fiore delle mille e una notte”. La mostra, che resterà aperta al pubblico con ingresso libero fino al 28 Gennaio, è organizzata dal manager Salvo Nugnes agente di illustri personalità della cultura e dello spettacolo, con la curatela della dottoressa Elena Gollini.

    La dottoressa Gollini, commentando il grande successo dell’iniziativa dice “Hanno parlato di noi con grandi elogi importanti quotidiani, dal Corriere della Sera alla Repubblica, al Fatto Quotidiano. Sono compiaciuta degli ottimi consensi ricevuti, in virtù dei quali abbiamo anche deciso di prolungare la durata della mostra. È un appuntamento di forte interesse artistico e notevole risonanza culturale, un’opportunità preziosa di arricchimento e riflessione. La figura altisonante del maestro Pasolini viene rievocata attraverso questi scatti inediti di rara bellezza e intensa suggestione. Al fruitore viene offerta un’occasione imperdibile: ripercorrere simbolicamente l’itinerario della memoria, il viaggio virtuale compiuto durante il percorso di lavorazione di uno dei film più rappresentativi della poliedrica esperienza cinematografica di Pasolini giunta al culmine con questo capolavoro di elevato spessore, che chiude e completa una trilogia per lui molto significativa“.

    Su Pasolini la curatrice afferma “Il contributo di Pasolini nei molteplici ambiti in cui si è cimentato è imponente, la sua inesauribile genialità creativa ci ha lasciato in eredità un patrimonio di valore inestimabile. Le sue opere sono e restano sempre attuali, oltre il tempo e fuori dal tempo“.

  • Grattacieli Milano: Amanda Lear incontra Giovanni Gelmetti all’inaugurazione della sua mostra alla Milano Art Gallery

    Recentemente, dopo una fantastica serata di gala per l’inaugurazione della mostra “Visioni” della poliedrica Amanda Lear presso la prestigiosa Milano Art Gallery, l’eclettica pittrice saluta l’imprenditore Giovanni Gelmetti del futuristico grattacielo alla moda Giax Tower.

    Amanda ha potuto conversare con il noto imprenditore immobiliare dell’avveniristica Giax Tower, struttura di 25 piani che sta riscuotendo un grandissimo successo a Milano. La Giax Tower si inserisce nel contesto del quartier Maciachini, il nuovo quartiere di tendenza vicino al Parco Nord, uno dei polmoni verdi più belli di Milano. Davvero mozzafiato il panorama che regala il grattacielo in tutta la sua maestosità, la Lear ha anche potuto esprimere a Gelmetti il suo apprezzamento per questa innovativa forma d’arte.

    Il noto imprenditore Giovanni Gelmetti ha ideato il grattacielo alla moda della città come punto di riferimento, di aggregazione e di svago, orientato al relax dei residenti grazie alle due piscine, al club house, alla spa, alla palestra e molto altro. La Giax Tower è inoltre facilmente raggiungibile dal centro storico, tramite la linea 3 della metro gialla ed è nelle immediate vicinanze dei principali accessi autostradali e ferroviari.

  • Agenzia Promoter: la riforma del lavoro commentata dall’Avvocato mantovano Marco Carra

    Il noto avvocato mantovano Marco Carra, consigliere della Regione Lombardia ed esperto giuslavorista, ha espresso interessanti riflessioni sui progetti legati alla riforma del lavoro e al dibattito in essere sul job act,  proposto  da Matteo Renzi.

    Riprendendo le opinioni del famoso giurista Giugni, padre dello statuto dei lavoratori sull’esigenza di rivisitare e aggiornare lo statuto medesimo, Carra è favorevole alla riforma del lavoro prospettata da Tito Boeri, che ritiene più adeguata e funzionale alla struttura e al tessuto sociale del nostro Paese, nelle sue specifiche connotazioni distintive. In particolare, Carra afferma “La riforma proposta da Boeri è a costo zero, poiché non inserisce alcun onere a carico delle aziende e delle casse statali. Inoltre, conserva integralmente l’applicazione dell’art 18, che rappresenta una normativa di civiltà“. E spiega “Il progetto voluto da Boeri introduce la creazione di un contratto unico di inserimento a tempo indeterminato denominato CUI, che per i neoassunti sostituisce in larga parte i contratti a termine. Inizialmente, chi viene assunto attraverso il CUI non fruisce della piena tutela garantita dall’art 18 in riferimento all’obbligo del reintegro, che scatta soltanto dopo 3 anni dall’ingresso in azienda. Il dipendente lasciato a casa nei primi 3 mesi può ricevere soltanto un’indennità di licenziamento, che aumenta gradualmente nel tempo e varia tra 1 e 6 mesi di stipendio“.

    Carra sostiene, che a questo tipo di misura si dovrebbe aggiungere l’introduzione di un salario minimo e si possono diminuire in modo consistente le tasse gravanti sui contratti di lavoro a tempo indeterminato, consentendo un concreto taglio del cuneo fiscale.

  • Grattacieli Milano: con la futuristica Giax Tower Giovanni Gelmetti riscuote successo anche a Londra

    Recentemente l’imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti è volato a Londra, per parlare, discutere e confrontarsi riguardo la sua ultima ideazione: la Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, che sorge nei pressi del Maciachini Center tra le sedi delle più importanti multinazionali e brand a livello mondiale – Montblanc, Zurich, Levis, Cartier, Universal Records,.. – e che offre tutte le tecnologie e le comodità più ricercate per una soluzione abitativa estremamente all’avanguardia ed eco-friendly.

    Da indiscrezioni, pare che Gelmetti, che sta riscuotendo incredibile successo, presenterà a breve un nuovo progetto: una versione british della Giax Tower, nel contesto di Nine Elms, il nuovo distretto ultramoderno di Londra, situato nel cuore della Città, sulla riva del Tamigi, tra la storica Battersea Power Station e il Vauxhall Bridge. Il progetto avveniristico di Nine Elms sta crescendo in modo incomparabile, grazie alla grande forza economica, ai flussi finanziari e alla mentalità di una città che riesce a far nascere intere nuove aree, sempre in continua espansione e sviluppo. Sembra dunque che il noto imprenditore italiano, che sta già destando interessamenti da parte di fondi e compagnie internazionali, costruirà anche nella Manhattan inglese, tra centinaia di futuristici grattacieli e nuove infrastrutture commerciali, residenziali e urbane, nonché tra open space immensi, circondati dal verde di numerosi parchi, come il cosiddetto “Linear Park” la zona verde più ampia, che percorre tutta la lunghezza del quartiere: un panorama e una visione incredibile, quasi indescrivibile a parole. Fra le opere architettoniche in costruzione spiccano: la nuova sede avanguardista dell’Ambasciata Americana, la riedificazione del rinomato mercato dei fiori New Covent Garden e la trasformazione della Battersea Power Station in un enorme centro residenziale e commerciale.

    L’innovazione italiana di Gelmetti e la sua proiezione verso il futuro, diventerà dunque di portata internazionale con la Giax Tower, grattacielo che verrà edificato nel fulcro dell’imponente distretto senza precedenti di Nine Elms, a Londra.

  • Grattacieli Milano: nella moderna Giax Tower l’imprenditore Giovanni Gelmetti accoglie la talentuosa Dalila Di Lazzaro

    Dopo la visita del Prof. Vittorio Sgarbi, Amanda Lear, Paolo Limiti e tanti altri personaggi, l’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti ha ospitato la meravigliosa e talentuosa Dalila Di Lazzaro, presso la sua Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, in via Imbonati 62/2.

    Dalila ha avuto l’occasione di visitare la futuristica e innovativa struttura, che offre un panorama incredibile, uno sguardo verso l’orizzonte milanese, incorniciato da 6000mq di verde privato e con affaccio verso il celebre Parco Nord. La Di Lazzaro ha dichiarato tutto il suo apprezzamento a Gelmetti, non solo per lo stile e per ciò che propone la Giax Tower, ma soprattutto per le scelte di costruzione completamente eco-compatibili. Questo nuovo edificio non danneggia l’ambiente, anzi, entra a farne parte e dona un polmone verde ad una città così frenetica e colma di costruzioni, come Milano.

    Venticinque piani, appartamenti per ogni tipo di esigenza, tecnologia geotermica e fotovoltaica, sistema di schermatura solare, impianto domotico, video sorveglianza e ancora spa, piscine, club house, library room e palestra. Tutto questo e molto altro è ciò che fa della Giax Tower la soluzione abitativa più cool per tutte le persone che desiderano vivere all’insegna dell’eleganza, della funzionalità e del confort.

  • L’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti partecipa all’asta dei costumi di scena di Patty Pravo

    L’intraprendente imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower,il grattacielo diventato di gran moda a Milano, ha partecipato all’apertura dell’asta di beneficenza organizzata da Patty Pravo, presso l’atelier Gianluca Saitto. La ex “ragazza del Piper” conosciuta ed apprezzata a livello internazionale, ha deciso infatti di donare alcuni capi storici del suo guardaroba, che ripercorrono anni e anni di lunga e gloriosa carriera, il cui ricavato sarà totalmente devoluto a Emergency, nota associazione umanitaria italiana fondata da Gino Strada, in particolar modo a favore del Centro cardiochirurgico Salam in Sudan.

     

    Gelmetti afferma “Ammiro e stimo molto Patty Pravo. E’ una cantante e un personaggio dal talento immenso e dalla forte personalità, emblema della cultura e della storia della musica italiana ” e continua “La realizzazione di quest’asta charity, che durerà fino a Natale, è per una nobile causa e ciò le fa onore“.

  • INAUGURAZIONE DELL’ATELIER DI MAURIZIO DE MARCHI “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA”

    Maurizio, l’orafo veneziano mi svelò in segreto l’alfabeto della bellezza e dell’oro, e il sogno in essi incorporato, di splendere per poco, in un baleno, e mai morire“. Così recita la poesia di Roberto Mussapi dedicata al talentuoso maestro orafo Maurizio De Marchi, che lo scorso Sabato 16 Novembre 2013, ha inaugurato con clamoroso successo il nuovo e prestigioso atelier “Il Gioielliere di Venezia” situato presso la Salizada San Samuele 3145, nella straordinaria città lagunare.

     

    La serata, svoltasi in autentico stile veneziano, con tanto di quartetto e presentatore abbigliati con costumi d’epoca, ha attirato l’attenzione di svariati giornalisti (Gazzettino, Venezia Magazine, ecc.) e moltissimi curiosi veneziani, partendo dai vicini commercianti, compiaciuti della nuova apertura, fino alle famiglie storiche di Venezia come gli Zeno, i Venier, i Ligabue e i Manin.

     

    Tutti hanno potuto ammirare i piccoli tesori realizzati da De Marchi, incastonati nella magica atmosfera dell’elegante e raffinato atelier “Il gioielliere di Venezia“.

  • Grandi ospiti alla Milano Art Gallery: presente alla conferenza del Prof. Stefano Zecchi anche il noto chirurgo Bruno Bassetto

    Tra i tanti volti noti e le personalità illustri del panorama attuale, anche Bruno Bassetto luminare della chirurgia plastica ed estetica, è stato presente all’incontro sul tema “La bellezza” tenuto dal Prof. Stefano Zecchi, Martedì 19 Novembre 2013, presso lo Spazio Culturale “Milano Art Gallery” con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes.

    In quest’occasione, Bassetto, punto di riferimento autorevole in campo medico, ha seguito con molto interesse la conferenza di Zecchi, che ha esposto un approfondimento accurato sul concetto di bellezza, argomento con il quale il chirurgo ha a che fare tutti i giorni nella sua professione. “La bellezza” afferma il professore “è una forma simbolica che invece di procedere verso l’insignificanza e l’annullamento, produce continuità nel sistema, mutamenti di forma, nuovi significati”.

    Sulla funzione del suo ramo chirurgico nell’ambito “bellezza” Bassetto dichiara “La chirurgia estetica vuole far emergere l’anima interiore presente in ognuno di noi, rimodellandola a seconda di canoni precisi da noi stabiliti” e continua spiegando “La Chirurgia Estetica è volta a migliorare, tramite interventi chirurgici, l’aspetto della persona, correggendo tratti del volto e del corpo che, seppure sgraditi dal paziente, rientrano in un quadro di normalità morfo-funzionale. Agisce quindi in assenza di una patologia o di deficit veri e propri, ma solo su richiesta del paziente, in base al suo gusto personale o ad un vero e proprio disagio sociale, influenzati spesso dai canoni di bellezza attuali”.

  • BRUNO BASSETTO, CHIRURGO PLASTICO ED ESTETICO, SPIEGA LA TECNICA DEL LITFING CON I FILI DI SOSTEGNO APTOS®

    E’ ormai risaputo che sono in molte le persone che ricorrono al bisturi per migliorare e rendere più giovane l’aspetto del viso, magari eliminando qualche rughetta e rendendo più tonica la pelle. Tra filler, botox e laser, spunta una nuova tecnica: il lifting tramite fili di sostegno APTOS®.

    Il cosiddetto lifting con fili di sospensione APTOS®, è un nuovo metodo per correggere le imperfezioni del viso e rivitalizzare il derma” spiega il Dott. Bruno Bassetto, luminare della chirurgia estetica e plastica, nonché socio ordinario dell’ Associazione Italiana Chirurghi Plastici ed Estetici e continua “Questi speciali fili, dotati di ancorette lungo la loro lunghezza, permettono di sollevare il tessuto epidermico del volto, sopracciglia, doppio mento, zigomi, ecc. ridando vigore e tensione alla cute trattata”.

    Una delle innovazioni che propone il trattamento è quella di non lasciare cicatrici e di non provocare né rigetti né allergie al paziente. “L’operazione si esegue in una ventina di minuti, in anestesia locale, in clinica o Day Hospital” afferma il Dott. Bassetto “ I fili riassorbibili si dissolvono poi in alcuni mesi, dopo aver compiuto il loro scopo di obbligare la pelle a distendersi. Dal giorno successivo all’intervento, quando il leggero gonfiore diminuisce, i risultati sono già visibili e naturalmente duraturi“.

  • GRATTACIELI MILANO: GIOVANNI GELMETTI, IDEATORE DI GIAX TOWER, OSPITE ALLA CONFERENZA DI STEFANO ZECCHI

    Alla conferenza del Prof. Stefano Zecchi, ospite l’imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, che ha presenziato all’incontro del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” tenutosi lo scorso Martedì 19 Novembre 2013, presso lo Spazio Culturale Milano Art Gallery.

    Zecchi ha approfondito il tema “La bellezza”, titolo del suo omonimo libro di recente pubblicazione,  affrontando tematiche di grande attualità e riflessione, nonché argomenti dedicati agli aspetti estetici dell’arte e dell’architettura, quest’ultimo molto vicino a Gelmetti, ideatore della Giax Tower – uno dei grattacieli residenziali più innovativi di Milano – che ha ascoltato con interesse le parole del noto professore, partecipando inoltre attivamente al dibattito.

    La casa è uno dei momenti in cui si realizza l’esperienza estetica del bello” afferma il professore e continua “Ed è proprio qui che ci deve essere un progetto, dove la propria identità si esprime, un ambiente in cui la propria personalità ha modo di rappresentarsi“. Gelmetti ha ideato la Giax Tower in modo che l’estetica si unisse al funzionale, una soluzione abitativa raffinata e accurata, adatta a rispondere a qualsiasi tipo di esigenza. Inoltre, le lobby e le aree comuni – piscine, library room, palestra, spa, solarium, ecc – rendono gli interni ancora più sofisticati, essendo realizzati con materiali ed elementi di massima eleganza e design.

    Giax Tower è in armonia con la natura” afferma Gelmetti “E’ infatti costruita in classe A, la massima prevista dalla classificazione energetica degli edifici, dotata di impianti tecnologici ecocompatibili e attorniata da ben 6000mq di verde privato”.

  • Milano Art Gallery: pubblico numeroso per l’incontro con Stefano Zecchi organizzato dal manager Salvo Nugnes

    È stato un vero e proprio successo l’incontro con il Prof. Stefano Zecchi, che in occasione del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” ha tenuto un’interessante conferenza sul tema “La bellezza” presso lo Spazio Culturale “Milano Art Gallery” affiancato dal manager Salvo Nugnes, agente di rinomate personalità del panorama culturale, nonché organizzatore della serata.

    Il corposo pubblico ha seguito e partecipato numeroso all’evento, nel quale Zecchi ha approfondito il concetto di bellezza, affrontando tematiche di forte attualità e riflessione. “La Bellezza significa riconoscere il senso delle cose, l’identità delle nostre relazioni. Quando uno vede e capisce cos’è la storia di una città, lo capisce attraverso l’arte.” dichiara Zecchi e continua “Questo è il senso della Bellezza, una continua interrogazione sulla funzione delle cose. L’arte ha la funzione specifica di trasmetterle proprio attraverso la Bellezza. Naturalmente l’arte tradizionale“.

    Stefano Zecchi spiega “Il concetto di bellezza è antimoderno, reazionario, a causa della sua complessità. La bellezza è una forma simbolica che invece di procedere verso l’insignificanza e l’annullamento, produce continuità nel sistema, mutamenti di forma, nuovi significati. In un tempo di vari nichilismi, bisogna dunque esaltarne l’ideale regolativo, la capacità di trasformazione nella persistenza, la sua funzione sociale, il carattere educativo“.

     

  • CALOROSA ACCOGLIENZA PER MARIO LUZZATTO FEGIZ AFFIANCATO DAL MANAGER SALVO NUGNES IN CONFERENZA NEL CARCERE DI OPERA A MILANO

    L’affermato critico esperto musicologo Mario Luzzatto Fegiz affiancato, in qualità di relatore, dal noto manager Salvo Nugnes agente di illustri personaggi in ambito arte, cultura e spettacolo, ha tenuto un’emozionante conferenza a tema su “I segreti di 50 anni di musica” dinanzi ai detenuti del Carcere di Opera a Milano, ricevendo una calorosissima accoglienza. L’evento si è svolto in data 8 Novembre scorso, presso la sala teatro dell’istituto penitenziario e rientra in un corposo calendario di iniziative organizzate con finalità benefico solidali di costruttivo intrattenimento.

     

    Durante l’incontro si è svolto anche un vivace dibattito con la platea, che ha rivolto a Fegiz interessanti domande attinenti alla lunga carriera di successo e agli episodi salienti, che l’hanno maggiormente segnata. Fegiz si è poi cimentato in una coinvolgente anteprima recitata dello spettacolo teatrale, da lui ideato e interpretato “Io odio i talent show” che ha ispirato il libro dal titolo omonimo. La performance ha ottenuto ottimi riscontri di consenso e viene portata in tournée nei principali palcoscenici nazionali con una trama davvero accattivante e sorprendenti aneddoti e curiosi retroscena sul mondo della musica, svelati da un testimone diretto come lui solo è stato e sempre sarà dalla sua “postazione privilegiata”.

     

    Fegiz spiega “Lo spettacolo è uno psicodramma, che racconta di un critico musicale un tempo temuto e rispettato, che si trova a doversi confrontare con una nuova realtà quella dei social network, i talent show, i televoti, gli sms, improbabili giudici dal retroterra culturale esile. Abituato dagli anni settanta a fare il bello e il cattivo tempo, il critico viene travolto da una contestazione di fans dei giovani artisti, pronti a coglierlo in fallo. Così in un crescendo di situazioni ed episodi tragicomici vengono narrate avvincenti leggende tra fatti e misfatti, vissuti in prima persona insieme ai grandi nomi della musica mondiale“.

  • Numerosa affluenza al vernissage del prestigioso atelier “Il gioielliere di Venezia” di Maurizio De Marchi

    Lo splendido atelier “Il gioielliere di Venezia” dell’affermato maestro orafo Maurizio De Marchi, ha aperto nel cuore della suggestiva città di Venezia con una trionfale inaugurazione svoltasi Sabato 16 Novembre presso Salizada San Samuele 3145.

    Al vernissage erano presenti tanti curiosi veneziani: dalle antiche famiglie come gli Zeno, i Venier, i Ligabue e i Manin, ai commercianti vicini all’atelier, contenti della nuova apertura che sta riqualificando la Salizada, dalle note personalità legate alle pubbliche relazioni per i turisti stranieri ai giornalisti di svariate testate del calibro del Gazzettino e Venezia Magazine. Tutti hanno potuto ammirare i piccoli tesori realizzati da De Marchi, incastonati nella magica atmosfera dell’elegante e raffinato atelier. Nell’autentico salotto veneziano, allestito con pezzi unici e pregiati, spiccava un quartetto d’archi in costume d’epoca che ha allietato questa straordinaria serata all’insegna della cultura per il bello, della storia e degli antichi sapori veneziani.

    Come fiore all’occhiello, il rinomato poeta Roberto Mussapi, ha regalato ai presenti un momento veramente toccante, declamando la sua poesia dedicata a De Marchi e alla gioielleria, pubblicata nel sito www.ilgioiellieredivenezia.it. “Maurizio, l’orafo veneziano” recita una strofa del componimento “mi svelò in segreto l’alfabeto della bellezza e dell’oro, e il sogno in essi incorporato, di splendere per poco, in un baleno, e mai morire“.

  • L’AVV. MARCO CARRA AFFRONTA GRANDI TEMI DI ATTUALITÀ: FEMMINICIDIO E STALKING

     

    Marco Carra, affermato avvocato e Consigliere regionale della Lombardia, da sempre attivo nell’ambito del sociale e molto vicino alla comunità, affronta, in un’intervista esclusiva, i grandi temi di attualità del femminicidio e dello stalking.

     

    1-UNA RIFLESSIONE SUL CRESCENTE AUMENTO DEI FEMMINICIDI?

    Il crescente aumento dei femminicidi è il frutto della crisi economica, morale, etica dovuta ad un ventennio dominato da una  cultura politica  che ha umiliato, svilito denigrato l’essere donna. Tocca agli uomini per primi farsi carico della necessità di spazzare via quella cultura patriarcale ancora così radicata nel nostro Paese. Il femminicidio è un’emergenza sociale, una “strage” e proprio per questo, la politica, a tutti i livelli deve farsene carico. Secondo i dati nazionali più recenti nei primi sei mesi del 2013 sono state uccise 81 donne, di cui il 75% nel contesto familiare o affettivo.

     

    2-QUALI PENSA POSSANO ESSERE LE CARENZE EDUCATIVE CHE SCATENANO QUESTE STRAGI INGIUSTE?

    Bisogna rompere le barriere culturali di una società che per certi aspetti è ancora primitiva e arretrata e, al contempo, agire sul fronte istituzionale perché come ha recentemente affermato Laura Boldrini: “Nessuna nuova norma ha senso se non cammina insieme a un profondo cambiamento del nostro modo di pensare, parlare, guardare”. Nessuna forma di repressione e nessun decreto, nemmeno il più repressivo porteranno a risultati se non si insite sulla prevenzione a partire dalla scuola. Bisogna formare i giovani sin dall’infanzia educandoli al rispetto del genere, all’affettività, alla sessualità promuovendo incontri di sensibilizzazione nelle scuole e nelle università. Un’ottima soluzione potrebbe essere quella di includere nei programmi scolastici di ogni grado, una disciplina finora inedita, una sorta di “educazione sentimentale” incentrata sul rispetto reciproco, sulla parità tra i sessi, sul controllo delle emozioni più intense.

    3-COSA DOVREBBE FARE LO STATO PER BLOCCARE QUESTE CONTINUE VIOLENZE?

    Incrementare e favorire la nascita di centri antiviolenza, fare in modo che i pochi che esistono non chiudano i battenti per mancanza di fondi, promuovere centri di ascolto e aiuto per uomini abusanti, agevolare la nascita di osservatori che monitorino i femminicidi dicendoci quanti sono davvero e come avvengono. Solo attraverso un monitoraggio preciso del fenomeno si potrà avere un quadro realistico del fenomeno a cui far seguire provvedimenti opportuni ed efficaci.

     

    4-COSA DOVREBBE FARE LA FAMIGLIA IN AMBITO FORMATIVO PER INCULCARE I GIUSTI ORIENTAMENTI COMPORTAMENTALI FIN DALLA GIOVANE ETÀ?

    La famiglia per prima, deve educare i giovani alle sessualità e al rispetto dei generi crescendo maschi e femmine allo stesso modo a partire dalla partecipazione alla vita familiare e domestica.

    La dimensione familiare deve mettere al centro l’affettività e rispetto della differenza dei generi facendo si che queste componenti siano il motore della crescita emotiva delle nuove generazioni. E’ necessario che i genitori educhino i figli al rifiuto e li abituino fin dalla più tenera età all’autonomia emotiva.

     

    5-COME VEDE LA CONDIZIONE DELLE DONNE NEGLI ALTRI PAESI EUROPEI? C’È MAGGIOR TUTELA E PREVENZIONE DEI REATI?

    Il primo dato su cui riflettere, paradossalmente, è relativo all’occupazione. Una donna che lavora, che è economicamente indipendente più difficilmente rimane vittima di un marito o compagno violento. Sull’occupazione femminile occorre fare molto di più. La maggiore presenza delle donne nella vita economica, sociale e politica è il primo imprescindibile step per la realizzazione delle parità di genere e per una vera emancipazione. In Italia siamo lontani dagli obiettivi europei. Non siamo ancora un paese delle pari opportunità, vero strumento di tutela e della prevenzione dei reati di genere. Per prevenire il femminicidio si deve intervenire anche sulle politiche del lavoro, facendo sì che anche le donne italiane, raggiungono lo stesso grado di occupazione e ed emancipazione sociale. I dati sul femminicidio sono ricchi di luci ed ombre. Un fatto rimane: la violenza di genere esiste, ma i dati più allarmanti non sono in Italia. È la evoluta Germania ad avere il primato con 350 vittime nel 2009, pari al 49,6% delle 706 vittime di omicidio totali e un indice di rischio pari a 0,8 per 100 mila donne residenti, seguita dalla Francia (288 vittime, pari al 34,3% e un indice pari a 0,9) e dal Regno Unito (245, pari al 33,9% e un indice pari a 0,8). Nel dato complessivo per una volta non abbiamo noi la maglia nera.

     

    6-UN COMMENTO SULLO STALKING E SULLE VITTIME CHE POI SPESSO DIVENTANO ANCHE OGGETTO DI VIOLENZA FISICA E FEMMINICIDIO.

    Un problema serio, un fenomeno in crescita anche quello dello stalking che spesso si traduce nell’atto estremo del femminicidio. Anche in questo caso la prevenzione e l’aiuto alle vittime si deve alle svariate iniziative di collaborazione con le associazioni e i centri antiviolenza, in un lavoro di “rete” utile per la protezione di chi subisce violenze, aggressioni o stalking. In caso di stalking, va ricordato il ruolo di fondamentale importanza della Polizia di Stato  per la vittima, che può cadere nell’errore di isolarsi o di sottovalutare il problema. Al contrario, il confronto con gli operatori di Polizia consente di predisporre mirate strategie di protezione. Sinergia e lavoro di squadra tra centri antiviolenza, forze dell’ordine, personale medico e attenzione legislativa sono le uniche armi vincenti per combattere lo stalking evitando che degeneri nella forma più estrema di violenza.

  • LA MOSTRA DELLA COLLEZIONE ALBERTO PERSICO INAUGURA CON IL PROF. STEFANO ZECCHI ALLA MILANO ART GALLERY

    Mancano ancora poche ore allo straordinario evento di oggi, Martedì 19 Novembre 2013, presso lo Spazio Culturale “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, a Milano, che dalle ore 18.00 ospiterà il rinomato scrittore e professore universitario di Estetica Stefano Zecchi e il vernissage inaugurale della mostra di “Calendari d’epoca” della Collezione Alberto Persico, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi del panorama culturale.

     

    In questo incontro, appartenente al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano“, Zecchi parlerà di riflessioni e concetti contenuti nel libro dal titolo “La bellezza” e approfondirà il concetto di bellezza affrontando tematiche di stimolante dibattito e vivace riflessione sociale.

     

    L’interessante esposizione della Collezione Alberto Persico, che sarà aperta al pubblico fino al 4 Dicembre, proporrà invece un viaggio nel passato, dal Paleolitico al Terzo Millennio, narrando la storia del Tempo e del Calendario attraverso le rappresentazioni storiche di incisioni, graffiti, siti archeologici ed esemplari come breviari, menologi, libri d’ore, almanacchi, agende ecclesiastiche e laiche, calendari manoscritti e miniati, incisi o dipinti su vari supporti, calendari pubblicitari, del barbiere, datari, orologi e molto altro ancora, tutto appartenente a questa grande collezione unica nel suo genere.

  • INTERVISTA: L’AVV. MARCO CARRA PARLA DELLA SUA FORMAZIONE

    Intervistato Marco Carra, rinomato avvocato, nonché consigliere regionale in Lombardia, parla della sua passione per la Giustizia e racconta la sua formazione.

     

    1- COME NASCE LA PASSIONE PER IL DIRITTO E LE MATERIE DI TIPO GIURIDICO/GIURISPRUDENZIALE?

    Nasce dalla mia passione per la Giustizia. Credevo e credo tuttora nel senso di Giustizia, sin da quando frequentavo il liceo scientifico e sentivo che quella sarebbe dovuta esser la mia strada.

    2- QUANDO SI È LAUREATO E DOVE HA FREQUENTATO GLI STUDI UNIVERSITARI?

    Mi sono laureato nel 2003 a Parma, ma la pratica l’ho fatta a Mantova. Sono specializzato in Diritto del Lavoro,perché mi sono sempre interessato alle tematiche sociali.

    3- DA QUANTI ANNI SVOLGE LA CARRIERA DI AVVOCATO?

    Ho iniziato la pratica nel 2004, dunque da circa 10 anni ormai.

    4- IN QUALE RAMO DEL DIRITTO SI È SPECIALIZZATO E SVOLGE IN PREVALENZA LA SUA ATTIVITÀ?

    Come anticipato prima, sono specializzato in Diritto del Lavoro a 360 gradi, da quello puro a quello sindacale e alla gestione d’impresa.

     

    5- SI È EVOLUTA/TRASFORMATA IN QUESTI ANNI LA PROFESSIONE DI AVVOCATO?

    Devo dire che la professione di avvocato si è trasformata negli ultimi anni, purtroppo in peggio a causa della crisi economica e del deterioramento della società.

    6- SI RISENTE ANCHE NELLA SUA PROFESSIONE DELLA CRISI ECONOMICA GENERALE?

    Sì, anche l’ordine degli avvocati ha risentito della crisi contingente, in particolare alcuni studi e certi miei colleghi si trovano in difficoltà.

  • Arte Padova 2013: Francesco Alberoni parla de “La scienza dell’amore” affiancato da Salvo Nugnes

    Grande successo e pubblico numeroso per la conferenza che ha tenuto Sabato 16 Novembre 2013, nel contesto fieristico di Arte Padova, il rinomato e apprezzato sociologo Francesco Alberoni, che affiancato dal manager Salvo Nugnes in qualità di relatore, ha presentato in anteprima i suoi due libri di ultima pubblicazione “Evita” e “Faust” appartenenti alla collana Sonzogno “La scienza dell’amore” da lui diretta.

    Durante l’incontro Alberoni, grande esperto di movimenti collettivi e educazione sentimentale, ha spiegato le caratteristiche distintive della prestigiosa raccolta, che contiene opere di narrativa e saggistica composte da vari autori, che offrono stimolanti spunti di riflessione sul tema dell’amore e della coppia. I romanzi inseriti nella collana consentono al lettore di conoscere e capire i meccanismi dei sentimenti amorosi e al contempo creano un momento di evasione e divertimento costruttivo.

    Per molto tempo il processo d’innamoramento, l’amore e la vita erotico-amorosa della coppia non sono state oggetto di studio attento e sistematico. Una rivoluzione in questo campo è arrivata con il saggio “Innamoramento e amore” di Alberoni, tradotto in trenta lingue e diffuso in tutto il mondo, che ha introdotto un innovativo paradigma mettendo al centro dell’attenzione la coppia amorosa.

    Nei suoi due ultimi libri, l’affermato sociologo racconta due storie appassionanti e avvincenti. “Evita” tratta delle vicende esistenziali di una donna, che rinuncia all’amore per il potere, mentre “Faust” descrive il caso di un uomo, che rinuncia alla ricchezza per l’amore.

     

  • IL PREZIOSO TESORO ARTISTICO CONSERVATO NELL’ANTICO PALAZZO MANTOVANO DI VIA GRIOLI 46

    Il prestigioso contesto storico del Palazzo Mantovano di via Grioli 46 racchiude tra le mura un prezioso tesoro artistico ben conservato fino ai giorni nostri risalente all’epoca del 1500, che rappresenta un encomiabile modello di apparato pittorico in stile affresco con soggetti ispirati dall’avvincente narrazione leggendaria e mitologica.

     

    Nell’ambiente raffinato e poderoso del palazzo sono rievocate le potenti divinità dell’Olimpo maschili e femminili, con un’interpretazione coreografica di contorno molto suggestiva e legata a significati e messaggi di matrice simbolista e misticheggiante. L’armonioso equilibrio delle forme, la delicatezza e la lucentezza dei colori insieme alla sapiente commistione delle sfumature cromatiche, sono una connotazione distintiva peculiare di notevole pregio e accostano quest’opera a capolavori di portata internazionale appartenenti alla miglior tradizione del genere.

     

    L’Universo del mito con le numerose e variegate personificazioni e trasformazioni dei personaggi protagonisti si configura da sempre come uno dei principali veicoli di trasmissione e diffusione della mitologia classica e dei suoi intrinsechi valori, recuperati nelle arti figurative.

    Senza dubbio, il Palazzo di Mantova ci regala l’opportunità di approfondire e divulgare tali argomentazioni attraverso questi affreschi giunti ai nostri giorni, che conservano intatta la magica atmosfera arcaica e proiettano l’osservatore in un’affascinante dimensione contemplativa, onirica e fiabesca.

  • NUMEROSISSIMI VISITATORI PER LO STAND DELLA MILANO ART GALLERY AD ARTE PADOVA CON L’ORGANIZZAZIONE DI SALVO NUGNES

    C’è stato un grande fermento quest’anno alla Fiera Arte Padova, per lo stand della rinomata e storica galleria milanese “Milano Art Gallery” che, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes, agente di numerosi personaggi del panorama cultural artistico, ha esposto le prestigiose opere della mitica Amanda Lear e di grandi nomi dell’arte come Gillo Dorfles, Alessandra Turolli, Luigi Galligani, Svetlana Nikolic, Toni Zarpellon, Lorenzo Dondi e Anna Sticco.

    Abbiamo voluto creare un allestimento corposo ed eterogeneo selezionando artisti di elevato calibro, che hanno esposto le loro creazioni all’interno del nostro stand” afferma Salvo Nugnes “Come valore aggiunto abbiamo ospitato la mostra, in chiave antologica e storicizzata, della straordinaria Amanda Lear, nome di fama internazionale e apprezzata pittrice contemporanea, che contiene dipinti di notevole pregio e intensa originalità. Senza dubbio, è stata un’ottima opportunità offerta al nutrito gruppo dei visitatori di questa rinomata fiera di poter visionare la poliedrica produzione di una donna così carismatica e vulcanica“.

    Lo stand è stato uno dei più visitati del contesto fieristico e i numerosissimi visitatori hanno potuto consultare ed acquistare anche il catalogo dedicato alla Lear. Nugnes spiega “È un’opera omnia davvero completa, con le immagini dei quadri, foto inedite di Amanda, il tutto corredato da testi critici, dichiarazioni a commento e interviste di personalità illustri come Vittorio Sgarbi, Achille Bonito Oliva, Philippe Daverio, Duccio Trombadori, Giordano Bruno Guerri, Elio Fiorucci, Giuliano Pisapia“.

  • LE SUGGESTIVE EMOZIONI DEGLI ANTICHISSIMI AFFRESCHI DEL PALAZZO MANTOVANO IN VIA GRIOLI 46

    Entrando nello storico Palazzo Mantovano ubicato in via Grioli 46 si viene immediatamente avvolti dalla suggestiva atmosfera emozionale di un contesto di antichissima origine nobiliare, che custodisce impresso sui muri in perfetta conservazione un variegato ciclo di affreschi dedicato a tematiche mitologiche e leggendarie, ispirate dalla tradizione della Grecia Arcaica.

    La tecnica di lavorazione utilizzata si basa sulla suddivisione in riquadri in cui sono rappresentate una serie di divinità dell’olimpo, maschili e femminili, che emergono con possente vigore inserite in maestosi cartigli con grottesche e si proiettano come figure sceniche protagoniste della raffigurazione.

    Queste riproduzioni da sempre assai diffuse nella storia dell’arte offrono interessanti spunti di riflessione ai fruitori, che vengono trasportati in una dimensione di esoterico misticismo e metaforiche allegorie.

    Il palazzo è una struttura di notevole pregio e ampie dimensioni con un pittoresco giardino circostante. È in ottime condizioni a livello di manutenzione generale e vanta un’origine altolocata e dei passaggi di proprietà tra famiglie blasonate della zona. Le notizie più attendibili sulla collocazione cronologica riguardo la committenza dell’affresco risalgono al 1500, epoca in cui la dinastia nobile dei Vivaldini legata ai Gonzaga ne ha acquisito ufficialmente il possesso, tramandandone i relativi diritti di successione ereditaria tra i vari discendenti parentali.

    Il Palazzo di via Grioli è un ambiente funzionale per organizzare visite turistiche guidate e attività a scopo didattico, per incentivare la passione all’arte ed educare all’amore e al rispetto verso il patrimonio storico-artistico italiano, tutelandone i beni culturali di inestimabile valore.

    Infatti, anche alle nuove generazioni è importante trasmettere il senso di identità e di appartenenza al territorio in cui vivono, approfondendo dal vivo e con esperienze dirette vivaci e arricchenti.

  • Stefano Zecchi ospite alla “Milano Art Gallery” presenterà il suo ultimo libro “La Bellezza” nel contesto del festival “Cultura Milano” organizzato da Salvo Nugnes

    La prestigiosa “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano sarà il contenitore artistico della presentazione dell’ultimo libro del Professor Stefano Zecchi dal titolo “La bellezza”, che si svolgerà Martedì 19 Novembre 2013 alle ore 18.00. L’evento si inserisce nell’eterogeneo programma di “Cultura Milano” il Festival Artistico Letterario organizzato dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco, allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti con incontri ad ingresso libero. Tra gli illustri ospiti intervenuti Vittorio Sgarbi, Francesco Alberoni, Paolo Limiti, Mario Luzzatto Fegiz, Bruno Vespa, Silvana Giacobini, Claudio Brachino.

    Zecchi all’interno del suo libro approfondisce il concetto di bellezza e affronta tematiche di stimolante dibattito e vivace riflessione sociale in materia. Nel suo pensiero la bellezza viene concepita come il fondamento per comprendere lo sviluppo della metafisica occidentale. L’esperienza della bellezza diventa decisiva per cogliere il valore delle relazioni con gli altri e con il mondo. Il sentimento della bellezza è essenziale per riflettere sul senso della vita.

    Zecchi precisa “La bellezza contrasta nel modo più radicale con il nichilismo, vera malattia spirituale del nostro tempo, essendo l’idea del bello mai dissolutiva, reattiva, negativa, bensì progettuale, utopica, propositiva, sovversiva“. In tale visione interpretativa l’estetica contemporanea, le questioni delle arti e del loro valore di verità, il concetto di opera mitico-simbolica nella sua funzione di critica allo sviluppo della modernità scientista e globalizzata sono diventati temi cruciali delle sue ricerche filosofiche.

    Zecchi spiega “Nei miei testi l’argomento più rilevante e ineludibile è costituito dalla critica a quelle espressioni della nostra cultura, dominate dalla visione pragmatica e meccanicistica della vita, che ha cancellato l’educazione estetica dalla formazione dell’uomo“. Alla ricerca filosofica Zecchi accosta una significativa attività di romanziere. La sua idea di scrittura e gli argomenti trattati propongono sul piano della narrativa la sua concezione particolare dell’estetica e della letteratura, in un’armoniosa alchimia di piacevole lettura.

     

  • COLLEZIONE ALBERTO PERSICO: INAUGURA LA MOSTRA DI CALENDARI D’EPOCA ORGANIZZATA DA SALVO NUGNES

    Grande attesa alla storica “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano per l’imminente mostra sugli splendidi calendari d’epoca della rinomata collezione di Alberto Persico, organizzata dal noto manager Salvo Nugnes agente di importanti personalità del panorama culturale- artistico, che si terrà dal 19 Novembre al 4 Dicembre 2013, con inaugurazione in data Martedì 19 Novembre alle ore 18.00.

    Alberto Persico, editore e collezionista cremonese, ha ideato la Time Collection Gallery, che narra la storia del tempo e del calendario, attraverso la raffigurazione di graffiti, incisioni, siti archeologici e esemplari particolari appartenenti alla sua pregevole collezione: messali, breviari, menologi, obituari, libri d’ore, almanacchi, agende ecclesiastiche e laiche, stampe murali, calendari manoscritti e miniati incisi o dipinti su supporti di vario genere, calendari pubblicitari, calendari da barbiere, datari, orologi etnici, rappresentazione del tempo.

    Un aspetto assai interessante della storia del calendario è il fatto che tante grandi civiltà, sviluppatesi in epoche e in luoghi diversi pur con tutte le differenze peculiari riscontrabili, hanno avuto esigenze simili e spesso individuato soluzioni paragonabili al problema di organizzare il tempo e la sua decorrenza con un modello, mediante l’elaborazione di un calendario.

    Persico spiega “Per Europa, Africa, Asia, America, Oceania il Sole e la Luna sono, anche se da diverse angolazioni, sempre gli stessi. Seppur differenti anche le stelle costituiscono un valido sistema di riferimento e così pure i fenomeni naturali. Di fatto, anche le teste di uomini differenti, in differenti luoghi ed epoche funzionano sempre più o meno nello stesso modo“.

    Time Collection Gallery ripercorre sinteticamente la progressiva conquista del tempo attraverso strumenti e modelli particolari, come il tempo imprigionato, approfondisce con i calendari della collezione Persico i supporti e le forme grazie ai quali e mediante i quali i vari modelli di calendario hanno attraversato il mondo e il tempo nel suo ciclico divenire.

    In questa suggestiva esposizione sarà possibile ammirare da vicino questi preziosi calendari che segnano simbolicamente la storia del tempo intrecciata con la storia della vita e con il percorso esistenziale di ognuno.

  • L’AVV. MARCO CARRA SOSTIENE LA RIFORMA SANITARIA IN LOMBARDIA

    Il nome dell’avvocato e consigliere regionale Marco Carra spicca tra i più convinti promotori e sostenitori della riforma della sanità in Lombardia. Carra afferma “La sanità lombarda va riformata, correggendone storture, sprechi e disequità. Innanzitutto, va riaffermato il principio indeclinabile del diritto alla salute per ogni cittadino, a prescindere dalle proprie condizioni di reddito o di età. Questo principio potrebbe essere meglio attuato tagliando la pletora di poltrone e le duplicazioni di direttori e dirigenti operata in questi anni. In tal modo si risparmierebbero molti milioni di euro da dedicare a cura e assistenza per i cittadini. Poi si dovrebbe esentare dal ticket tutti coloro, che appartengono a nuclei famigliari con redditi sotto i 20mila euro, sfruttando a copertura i proventi ricavati ogni anno dall’evasione fiscale. Inoltre, bisogna ascoltare di più le associazioni e gli operatori impegnati negli ambiti assistenziali e va modificato anche il sistema attuale dei voucher mal funzionante“.

     

    Carra da lungo tempo si prodiga attivamente anche sul piano dei servizi assistenziali e del volontariato e sostiene che molte delle problematiche esistenti sono state aggravate dall’incalzante crisi sociale ed economica ed è necessario intervenire prontamente per supportare questi servizi primari per i cittadini su tutti i piani, a livello economico, legislativo e amministrativo. Sul sostegno agli anziani dice “Meritano tutela della salute, della sicurezza, dignità economica e sociale. Meritano attenzione, coinvolgimento e ascolto, sempre“.

  • Ottimi complimenti alla “Milano Art Gallery” ricevuti da Philippe Daverio per le molteplici e interessanti iniziative

    L’affermato critico Philippe Daverio è stato ospite di recente nell’esclusiva galleria “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 durante la mostra espositiva “Arte e Materia” di Gianni Ettore Marussi, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi del panorama artistico culturale.

    Nell’occasione il professore, oltre ad apprezzare le creazioni artistiche del talentuoso Marussi, si è complimentato con il manager Salvo Nugnes e lo staff della galleria per le interessanti iniziative accolte nello storico contesto, dalle mostre prestigiose come quelle di Gillo Dorfles e Amanda Lear all’importante e ricco calendario di eventi appartenenti al Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” con incontri ad ingresso libero, che alternano conferenze a presentazioni editoriali di nomi di spicco come Bruno Vespa, Vittorio Sgarbi, Mario Luzzatto Fegiz, Francesco Alberoni, l’indimenticabile Margherita Hack, Paolo Limiti, Silvana Giacobini.

    Daverio ha speso parole elogiative per l’eterogenea e corposa attività svolta in galleria, allo scopo di rendere la cultura accessibile e alla portata di tutti.

    Ha ricordato con affetto la poliedrica Amanda Lear, che conosce da molti anni dicendo “La cara Amanda è diventata veramente grande, ha qualcosa di geniale. La conosco molto bene, perché veniva da me in galleria ancora 30 anni fa e la sua arte così originale e spiritosa, corrisponde appieno con la sua persona e la sua singolare e frenetica vita. È un personaggio molto creativo e alternativo“.

    Daverio aveva già presenziato in galleria al vernissage inaugurale della mostra personale del mitico Gillo Dorfles, decano ultracentenario della critica italiana e maestro d’arte con innato estro creativo.

     

  • MAURIZIO DE MARCHI “IL GIOIELLIERE DI VENEZIA”: FRANCESCO ALBERONI, KATIA RICCIARELLI E ALTRE ILLUSTRI PERSONALITÀ INVITATE AL VERNISSAGE INAUGURALE

    Maurizio De Marchi, ha imparato dai più grandi maestri orafi veneziani, che gli hanno tramandato il mestiere del gioielliere, con i vecchi trucchi dell’artigianato. E così l’arte della lavorazione dell’oro, dell’argento, delle gemme preziose, dei diamanti e della creazione di splendidi gioie, dal 16 Novembre 2013, avrà un nuovo straordinario punto di riferimento a livello nazionale: De Marchi “Il gioielliere di Venezia”, che inaugurerà alle ore 18.00, presso la Salizada San Samuele 3145, nel cuore della città più bella d’Italia. Al vernissage sono stati invitati i grandi nomi del panorama culturale italiano, come Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli, Alessandro Meluzzi, Silvana Giacobini, Paolo Limiti, Claudio Brachino e molti altri.

     L’eccellente maestro orafo Maurizio De Marchi, specializzato in gemmologia, è rinomato e apprezzato per le sue incredibili doti e tecniche, che da oltre 10 anni affina e perfeziona sempre più, per garantire gioielli curati in ogni minimo dettaglio, realizzati rigorosamente a mano, al passo con le novità e le tendenze del mercato attuale. Questi piccoli tesori sono fatti su misura del committente, rispettando il gusto, lo stile e addirittura la personalità di ogni cliente. De Marchi concepisce il gioiello come un oggetto del desiderio, lo vede, lo immagina e lo trasforma per poter soddisfare ogni esigenza particolare.

     “Il Gioielliere di Venezia” è un brand solido e di notevole capacità distintiva, che si distingue per l’accuratezza, la raffinatezza e soprattutto l’innovazione che propone. Entrare nell’atelier, infatti, sarà come immergersi in un autentico salotto veneziano, in un’atmosfera dove regnerà l’amore e la grande passione per il bello, per la cultura, per l’arte e per la storia.

  • Agenzia Promoter: la “Milano Art Gallery” espone in mostra ad Arte Padova 2013 i prestigiosi dipinti di Lorenzo Dondi con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes

    Il poliedrico pittore parmense Lorenzo Dondi sarà ospite della “Milano Art Gallery” (ubicata in via Alessi 11 a Milano) durante l’evento di fiera Arte Padova 2013 con un’esposizione di originali opere organizzata dal manager Salvo Nugnes agente di nomi di spicco in ambito arte, cultura e spettacolo.

    La rinomata manifestazione si terra’ a Padova presso i padiglioni di via Niccolò Tommaseo 59 dal 15 al 18 novembre con vernissage in data Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00.

    Il linguaggio surrealista per Dondi è un punto di vista critico per comunicare messaggi ben inseriti nella vita e nel suo divenire. Ogni quadro racchiude un peculiare messaggio, che va decifrato da parte dell’osservatore attraverso il proprio comparto culturale, l’esperienza esistenziale è quanto l’artista imprime sulla tela e trasmette. Questa sorta di fraseggio simbolico talvolta risulta sarcastico, talvolta delicatamente ironico, ma anche intriso da amarezza, satira e sfumature drammatiche. I significati da interpretare possono essere connessi all’attualità sociopolitica così come ad argomentazioni in stile meta-artistico.

    Dondi ha realizzato un ritratto dedicato al presidente Giorgio Napolitano, destinato in dono al Quirinale, sul quale spiega  “L’idea mi è venuta mentre riflettevo sulla realtà politica ed economica attuale. Mi è venuto il desiderio di rappresentare l’unico uomo, che marca davvero la differenza da questa classe politica, litigiosa e inadeguata a governare un paese come l’Italia, che per me è il più bello del mondo. Il presidente Napolitano va amato, perché è ancorato ai valori. Bisogna rinvigorire lo spirito nazionale, ci sono milioni di persone, che sono morte per l’Italia democratica e adesso c’è persino chi la vuole dividere in due. L’Italia nella storia è stata simbolo di civiltà e dignità“.

    Dondi ha potuto conoscere di persona Napolitano molti anni fa quando era ancora onorevole in occasione dell’inaugurazione di una sua mostra alla quale era presente. Di quell’incontro emozionante ricorda “Ebbi l’impressione di trovarmi davanti a una persona educatissima, garbata e di grande cultura, un uomo da ascoltare“.

     

  • Agenzia Promoter: Philippe Daverio ospite alla “Milano Art Gallery” visita la mostra di Gianni Ettore Marussi organizzata dal manager Salvo Nugnes

    Alla rinomata galleria milanese “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11, il noto critico d’arte Philippe Daverio ha fatto una graditissima visita a sorpresa in occasione della mostra “Arte e Materia” di Gianni Ettore Marussi, inaugurata con successo il 3 novembre e organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco in ambito cultural artistico. L’esposizione durerà fino al 18 novembre ed è visitabile con ingresso libero al pubblico.

    Spirali cosmiche, ammassi globulari, astrazioni di materia, che assumono forme sinuose: c’è tutto questo e molto altro nelle opere di Marussi, poliedrico artista e storico giornalista collaboratore del TgCom. La rassegna è in forma antologica dopo 27 anni dall’ultima mostra in chiave personale svoltasi nel capoluogo lombardo con dipinti, libri trasformati in creazioni d’arte, opere di poesia visiva e originali installazioni. È presente anche un video intitolato “Nuvole: gli dei seminano pensieri” un cortometraggio, che raccoglie una sequenza di aulico lirismo di scatti fotografici dedicati alle nuvole.

    Giorgia Cassini, curatrice della mostra commenta “Legato ai valori tradizionali della pittura occidentale, propone una sorta di alfabeto mentale, che dà luogo a opere basate su composizioni accuratamente progettate, rivelatrici di un linguaggio di grande maturità artistica“.

    L’opera scelta come icona testimonial è il quadro “Spirale cosmica” che raffigura uno dei temi iconografici preferiti da Marussi. Costituisce l’apice di una serie di complesse astrazioni, mediante cui esplora le relazioni tra forma e spazio. La materia si dispone in sagome flessuose, che trasmettono un’idea di dinamismo e costante movimento, che si incanala in un vortice evidenziato dalle gradazioni dimensionali e dalle sfumature di tonalità cromatiche, conservando il senso di astrattezza sostanziale e nel contempo offrendo un intenso impatto emotivo all’osservatore.

  • MILANO ART GALLERY: GILLO DORFLES OSPITE ALLA MOSTRA DI GIANNI MARUSSI ORGANIZZATA DA SALVO NUGNES

    Davvero un ritorno sempre molto gradito per la storica “Milano Art Gallery” in via G. Alessi 11 a Milano, quello del grande decano della critica e maestro d’arte pluricentenario Gillo Dorfles, che in occasione della prestigiosa mostra “Anima e Materia” di Gianni Ettore Marussi è stato ospite in visita alla galleria in data Martedì 12 Novembre. L’esposizione è organizzata dal noto manager Salvo Nugnes, agente di rinomati personaggi in ambito artistico culturale e durerà fino al 18 Novembre, con ingresso libero al pubblico.

    In precedenza Dorfles è stato protagonista di due eventi importanti nell’esclusivo contesto della “Milano Art Gallery” allestendo una corposa mostra personale in chiave antologica, curata dal Prof. Vittorio Sgarbi e presentando in anteprima il suo primo libro di poesie inedite, accolto dalla platea gremita.

    Per Marussi l’arte è concepita come forma di comunicazione fatta di capacità creativa, costante ricerca tecnica a livello stilistico sperimentale frutto di vivace curiosità. Gestisce la materia con sapiente abilità ed esperte doti strumentali. Si ravvisano aspetti caratteristici, che evocano mistero, sogno, immaginario in una sorta di espressione personalizzata ispirata da un surrealismo informale.

    Nelle opere vengono dosate con maestria luce, effetti luminosi, tinte forti e decise con colori evanescenti e sfumati, che compongono un insieme omogeneo e ben equilibrato. L’osservatore deve cogliere i messaggi, che trapelano da elementi simbolici, segni, alfabeto grafico come le emozioni, che affiorano dalle pieghe velate della sfera interiore più intima.

    Marussi vanta un curriculum artistico assai eterogeneo e le sue creazioni sono conservate in collezioni di pregio a livello internazionale. Dagli anni sessanta ha sviluppato una ricerca poetico-visuale, che si è riconosciuta e diversificata in molteplici tentativi di definizione come poesia concreta, poesia visuale, poesia visiva, poesia totale, scrittura simbolica, nuova scrittura.

    Si cimenta anche utilizzando tecnologie innovative strumentali di lavorazione, come quelle ricavate mediante l’uso computerizzato delle immagini rappresentate proiettando la sua sperimentazione in una sorta di “Villaggio globale” che stimola le percezioni emotive sensoriali dell’osservatore trasportandolo in una dimensione di viaggio fantastico tra sogno e realtà.

  • ARTE PADOVA: SALVO NUGNES ESPONE LE OPERE DI ANNA STICCO PRESSO LO STAND DELLA MILANO ART GALLERY

    Durante la 24° Mostra Mercato d’Arte Moderna e Contemporanea “Arte Padova”, lo stand della storica galleria milanese “Milano Art Gallery” (sita in via alessi 11) accoglie i dipinti della talentuosa Anna Sticco dedicati a Maria Callas, la divina della lirica per antonomasia, con l’organizzazione del manager Salvo Nugnes agente di importanti personaggi del panorama cultural artistico.

     

    L’affermata rassegna di settore si svolge a Padova in via Niccolò Tommaseo n. 59 dal 15 al 18 Novembre e il vernissage inaugurale si terrà Giovedì 14 Novembre alle ore 18.00.

     

    La Sticco ha intrapreso un percorso di formazione da autodidatta iniziato in giovane età. Dapprima predilige la tematica dei ritratti di donna e di coppia. Poi nel 2006 a seguito di un viaggio a Parigi visita l’opera e rimane colpita e quasi stregata da un manifesto della Callas. Così la trasforma in icona simbolo e musa ispiratrice a modello. Nei suoi dipinti, di intenso impatto e suggestione il famoso stilista Pierre Cardin, intimo amico della Callas, ha dichiarato di riscoprirne l’animo, in tutta l’energia e la linfa vitale come se rivivesse impresso sulle tele.

     

    Per la Sticco la Callas rappresenta non soltanto una leggenda mito del bel canto con una voce unica e inconfondibile, ma anche un esempio indiscusso di fascino magnetico e carisma seduttivo speciale. Infatti, ha saputo conquistarsi lo scettro di “Donna più bella del mondo” pur non possedendo i canoni estetici standardizzati della bellezza più classica e tradizionale.

    La Sticco dice “Da esperta conoscitrice dell’illustre soprano ritengo, che spesso sia stata incompresa e fraintesa nelle scelte di vita e nelle relazioni sentimentali più chiacchierate. La paragono ad altre figure femminili entrate nella storia, come Lady Diana e Marilyn Monroe, con le quali ha condiviso charme e potere, unitamente ad intricate vicende esistenziali rimaste ancora avvolte nel mistero e avvolte da indecifrabili silenzi“.

  • ALBERTO PERSICO PRESENTA LA MOSTRA ALLA MILANO ART GALLERY

    Manca una settimana all’inaugurazione dell’originale mostra della Collezione Alberto Persico, che si terrà Martedì 19 Novembre 2013 alle ore 18.00, presso la storica galleria “Milano Art Gallery“. L’esposizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, agente di noti personaggi del panorama culturale, ripercorrerà la storia del tempo e dei calendari, dalla Preistoria fino ai giorni nostri e sarà visitabile fino al 4 Dicembre 2013, ad ingresso libero al pubblico.

    Di seguito l’intervista fatta a Persico, editore e collezionista cremonese che ci presenterà la sua mostra.

     

     

    1) Questa mattina ho letto alcuni comunicati riguardanti una mostra dedicata ai calendari d’epoca della Sua collezione che si terrà presso la prestigiosa Milano Art Gallery a Milano. C’è scritto che ce ne sono migliaia, quanti sono complessivamente?

     

    Non li ho ancora potuti contare tutti, perché il materiale è talmente tanto che si fa un po’ fatica. Solo per il periodo 1980-90 e 2000 sono circa 500 pezzi. Arriverò circa a 3000 pezzi, tra calendari, almanacchi, libri di carattere scientifico, datari da tavolo, datari da parete, grembiulini col calendario, orologi etnici e molto altro.

     

    2) Come e quando è iniziata la collezione?

     

    Ho ereditato dalla mia famiglia alcuni pezzi che riguardavano epoche molto lontane, poi, attorno alla fine degli anni ’60, inizio ’70, ho iniziato a collezionare io in prima persona ed ho continuato fino all’anno scorso. A parte quel gruppo di 400-500 pezzi, che è da catalogare e organizzare un po’, tutto il resto è perfettamente ordinato e identificabile, diviso in vari sezioni come il Risorgimento, la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Non è molto semplice ottenere moltissimo di ogni periodo storico, ma ho una rappresentazione completa della storia del calendario che va dal Paleolitico fino all’Epoca Romana, al Medioevo e Alto Medioevo, ecc ecc. Sono delle copie che ho fatto per lo più realizzare da artisti, perché diciamo che gli originali non si possono avere, se no li avrei trafugati! Per quanto riguarda i pezzi a partire dal ‘400, oltre alle copie, ho anche svariati originali per tutti i secoli successivi. Naturalmente, mano a mano che i secoli trascorrono, relativamente ad ogni secolo la quantità di originali aumenta.

     

    3) Quanti calendari verranno esposti in mostra?

     

    A Milano voglio fare una sezione in cui ci sono calendari del barbiere e calendari cartoons. Con “Cartoons”  intendo dire bozze pubblicitarie, copertine di riviste, cartoline, ovviamente inerenti al discorso del calendario, ad esempio un biglietto di auguri con scritto “Buon Natale 1941” tanto per dirne uno. In poche parole è questa la tematica che porto in mostra, è un vintage, se si può dire è un “Vintage del calendario”. Quando ho scelto cosa portare in esposizione, ho subito pensato a quest’argomento, perché va molto al giorno d’oggi e riguarda un momento di transizione tra chi non conosce nulla o quasi e tra chi invece l’ha vissuto anche attraverso i genitori, i nonni, ecc.. Il vintage è un punto di memoria che è abbastanza sentito. Ho delle cose stupende del ‘700 dell’800, però sono più di carattere, di una cultura diversa e ci vuole un po’ di preparazione storica.

     

    4) Durante il vernissage, che si terrà il 19 novembre, sarà presente lo scrittore Stefano Zecchi. Com’è riuscito ad invitare un personaggio così illustre?

     

    Non è merito mio, ma dell’organizzatore della mostra, il manager Salvo Nugnes, che mi ha fatto una sorpresa invitando questo grande personaggio della cultura all’inaugurazione.

     

    5) Quale il calendario più significativo per lei?

     

    Per me in assoluto è il calendario dal titolo “La Venere di Russell” perché attualmente, in questo momento è il reperto riferito al tempo più antico che si conosca, che attualmente si trova in esposizione al Museo di Bordeaux. Si tratta di una lastra di marmo graffitata, che rappresenta una Venere che sorregge una mezza luna o se si vuole un corno. Presenta 13 segni che indicano i mesi della Luna e ciò fa intendere che, in quel momento, più di 3000 anni fa, avevano già la cognizione del tempo, cioè sapevano che c’erano dei riferimenti temporali. Solo sapendo questo ci si può rendere conto di quanto importante sia. 

     

    6) Questo è un periodo ideale per l’acquisto di calendari, visto che l’anno 2013 sta per terminare. Realizza dei calendari personalizzati?

     

    Certamente. Il mio lavoro e quello della mia famiglia è sempre stato quello della realizzazione di calendari che ovviamente porterò. Esporrò due calendari, molto pratici, utili per la pubblicità, per la promozione e per la consultazione. Anche se saremo già a fine Novembre ed i tempi sono molto stretti, se qualcuno me lo chiederà, potrei provare ad accontentarlo e realizzargli un calendario personalizzato.

     

    7) Oltre ad essere collezionista è anche editore?

     

    Diciamo che sono un piccolo editore. Ho fatto prevalentemente pubblicazioni dedicate alla storia della Prima Guerra Mondiale, ma non esclusivamente su quell’argomento.