Autore: ufficio-stampa

  • Miss Universo: le parole del noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes

    Pubblichiamo alcuni stralci dell’intervista che il noto manager Salvo Nugnes produttore di grandi eventi ha rilasciato a Canale 5 commentando il famoso concorso di Miss Universo

    1) Cosa pensa di questa prestigiosa manifestazione?

    Il concorso di Miss Universo, così come altri famosi concorsi sul genere, meritano di essere sostenuti. Sono motivo di svago e simpatico intrattenimento televisivo per i nuclei familiari e radunano un vasto ed eterogeneo target di spettatori. Poi da non dimenticare, offrono alle ragazze, che vi partecipano delle positive opportunità di inserimento nel mondo dello spettacolo, del cinema, della moda con importanti sbocchi professionali da perseguire nei vari ambiti.

     

    2) Sappiamo, che per anni si è occupato in prima persona dell’organizzazione di Miss Universo in Italia, con la serata della finale trasmessa su Canale Cinque; com’è stata questa sua esperienza?

    E’ stata una manifestazione, che ho curato con massimo impegno e propensione. Sono rimasto molto soddisfatto nel complesso e credo si sia creata anche una forma di utilità di aggregazione sociale e collettiva, avendo favorito l’incontro tra le concorrenti con le loro rispettive famiglie e il nutrito gruppo degli spettatori e dei tanti curiosi estimatori del concorso. Poi ci sono stati momenti di brillante intrattenimento di spettacolo e show comico con personaggi di spicco per dare ulteriore completezza all’evento. Direi che Miss Universo, come pure Miss Italia devono essere supportati concretamente come appuntamenti speciali da mantenere nella loro ciclicità, è un peccato svilirne la valenza popolare, che rivestono sa sempre.

     

    3) Ci sono state ragazze che da lì hanno poi intrapreso una carriera in crescente ascesa?

    Certamente, potrei citarne numerosissime, ma ricordo in particolare alcune come Caterina Balivo, conduttrice in Rai da tanti anni, Martina Colombari attrice di tv, cinema e teatro, Eleonora Pedron e Cristina Chiabotto showgirl, per loro il concorso è stato un vero trampolino di lancio direi.

     

    4) Una sua riflessione sul concetto di bellezza;

    La bellezza è e rimane pur sempre un valore, anche se nel tempo il vincolo ferreo dei canoni di bellezza standard ha perso importanza e in tv come al cinema spopolano le taglie

    44 e persino l’altezza non è più così rilevante, a dimostrazione di come si è imparato a guardare all’insieme armonioso dei valori e non soltanto all’aspetto fisico in senso stretto. Questo è un messaggio molto profondo da trasmettere anche alle giovani generazioni di aspiranti Miss.

     

    5) Le piacerebbe ripetere questa positiva esperienza di Miss Universo in futuro?

    Assolutamente si, rifarei volentieri questa esperienza, visto anche l’ottimo rapporto mantenuto con il patron della manifestazione Donald Trump, sarei ben felice di mettere a disposizione tutte le mie migliori risorse organizzative e il mio staff di validi collaboratori.

  • Alla “Milano Art Gallery” Roberto Lando Prolunga La Sua Mostra Pittorica Organizzata Dal Manager Produttore Salvo Nugnes Di Promoter Arte

    Il talentuoso artista veneto Roberto Lando prolunga fino a Domenica 2 Marzo la sua originale mostra dal titolo “Flusso Creativo” organizzata dal manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, nell’esclusiva galleria milanese “Milano Art Gallery” in via Alessi 11, con ingresso libero al pubblico. Nella ricca e multiforme esposizione in chiave antologica, che ripercorre l’evoluzione di ricerca sperimentale compiuta da Lando, sono allestite opere ispirate dall’intenso astrattismo materico, originali pitto-sculture elaborate con il fuoco, in cui compaiono inseriti anche oggetti particolari, come strumenti musicali e un’antica macchina da scrivere.

    Lando spiega “Guardo gli altri artisti, ma non mi sono mai ispirato a nessuno. Molte persone osservando le mie opere, dicono che sembro ispirarmi a diversi artisti, ma in realtà io oggi faccio una cosa e domani mi proietto su un’altra totalmente diversa. Sperimento seguendo sempre e comunque la mia linea. Nella mia arte è come quando guidi: a volte fai chilometri pensando a tutt’altro, però riesci ugualmente a guidare. Leggendo Osho ho imparato a non pensare quando faccio arte, a non esserci con la mente nel momento in cui dipingo l’opera, in modo, che vengano fuori delle cose interiori“.

    La curatrice Elena Gollini dice “Lando ci trasporta in una dimensione sospesa di suggestione emozionale, un ponte di collegamento e connessione dove il rapporto spazio-tempo perde estensione e durata e tutto è compresente. L’artista si volge verso la sconfinata profondità dell’anima e gli enigmi dell’assoluto. Il suo lavoro è un tramite di congiunzione con la ricerca sull’origine e sulle radici dell’esistenza e il segno, con la sua potente vitalità acquista nuova valenza simbolica“.

  • Milano Expo 2015: l’atteso evento commentato dal geniale imprenditore Giovanni Gelmetti, autore della celebre Giax Tower

    Tutte le attenzioni sono puntate sull’Expo 2015 di Milano, che si terrà dal 1° Maggio al  31 Ottobre 2015 con il tema di interesse mondiale “Nutrire il Pianeta, Energia per la vita”. Intervistato il geniale imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti, ideatore del grattacielo eco-compatibile Giax Tower, molto in voga nel capoluogo lombardo, che ci porrà di fronte alla sua visione di questa iniziativa internazionale.

    D: Il tema principale dell’Expo 2015 è l’alimentazione, le parole chiave sono cibo, energia, pianeta e vita. Come ritiene l’argomento di questa edizione?

    R: Sono dei temi molto forti, di importanza universale. Rappresentano passato, presente e futuro, il futuro che stiamo decidendo noi adesso, con le nostre azioni. Siamo noi che contribuiamo ai cambiamenti ambientali, che si proiettano poi in ciò che mangiamo, che produce la nostra energia. La qualità della vita dipende in gran modo dalla qualità alimentare.

    D: Dott. Gelmetti, si prevede che l’Expo 2015 attirerà circa 21 milioni di visitatori. Cosa ne pensa di questo enorme afflusso di turisti per una città come Milano?

    R: Come ogni cosa, anche questo avrà fronti positivi e negativi. Il turismo porta lavoro e maggiori possibilità di contatti, parlando per gli imprenditori come me anche a livello professionale e d’investimento, con persone che arrivano da tutto il Globo. Certamente alla notevole affluenza dovranno affiancarsi tutta una serie di procedimenti e servizi per permettere che l’”insediamento” sia più scorrevole possibile, in quanto, nonostante l’Expo, bisogna mantenere comunque una certa “normalità” nella città.

    D: Lei che è un esperto di costruzioni, cosa ne pensa dell’impatto ambientale che deriverà dal Polo Fieristico Rho-Pero, dove si terrà la manifestazione?

    R: Un’area del settore nord-ovest di Milano, una superficie di circa 1,1 milioni di metri quadrata, ha subito un processo di trasformazione e riqualificazione. Infrastrutture, linee metropolitane, tratti autostradali, collegamenti ferroviari, continuano ad essere modificati ed integrati. Ovviamente sarà fondamentale far tesoro di queste costruzioni al termine dell’Expo, per riconvertire tutta la sua energia positiva in nuove ed energizzanti idee creative.

    D: A proposito di riqualificazione.. Lei ha progettato la Giax Tower nel contesto del Quartiere Dergano-Maciachini. Come mai questa scelta?

    R: Fin da ragazzo mi divertivo a scoprire zone dove c’era la possibilità di rivalorizzare, partendo da situazioni di degrado. Questa passione per la riqualificazione è sempre rimasta. Adoro l’idea di fotografare in mente un quartiere e andare a crearne nuovi layout. Come molti quartieri delle più grandi capitali internazionali, il Quartiere Dergano-Maciachini è stato completamente rivalutato e io, come importanti aziende, ho scelto di investire e costruire qui, nella vera innovazione di Milano.

    D: Anche il suo progetto ha delle proposte per la salvaguardia dell’ambiente..

    R: Certamente, è un argomento che mi sta molto a cuore. La Giax Tower è infatti costruita in classe A, la massima prevista dalla classificazione energetica, utilizzando tecnologie eco-compatibili, mirate al risparmio energetico, come le tecnologie geotermica e fotovoltaica. Inoltre offre ben 6000mq di verde privato!

  • “Elisir d’amore”: “Botero ha creato scenografie impeccabili” dichiara il rinomato manager Salvo Nugnes

     

    Abbiamo chiesto l’autorevole opinione del noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, in occasione della anteprima internazionale della famosa opera lirica di Gaetano Donizzetti “Elisir d’amore” svoltasi al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto, che ha visto la presenza d’eccezione di Botero nella creazione della suggestiva cornice scenografica del prestigioso evento.

     

    1) Le è piaciuta questa collaborazione di Botero con il mondo del teatro nella rievocazione di uno dei principali capolavori della lirica?

    Direi, che Botero ha creato delle scenografie impeccabili, interpretando al meglio il testo della celebre opera e utilizzando degli spunti recuperati dalla multiforme e preziosa “tavolozza” della sua vasta produzione pittorica figurativa, generando una sinergia perfetta. In particolare, Botero si è rivolto all’originale serie di dipinti intitolata “Il Circo” trasportando gli spettatori nel proprio geniale immaginario artistico e intrecciando i contenuti recitativi del testo con questa inedita rivisitazione scenica di intenso impatto. E’ un progetto unico nel suo genere, che ha meritato il trionfale successo di pubblico e di critica di settore.

     

    2) Quali elementi l’hanno maggiormente conquistata in questa rappresentazione?

    Attraverso questa performance speciale si evidenzia la radicata commistione tra arte, musica e teatro per diffondere un simbolico messaggio universale sul profondo connubio tra questi generi espressivi, che insieme formano un inestimabile patrimonio di significati e valori portanti, dai quali ciascuno può attingere. Poi dalla collaborazione del maestro Botero scaturisce un ponte virtuale di connessione con un altro grande maestro come Donizzetti, per farci comprendere come il talento innato e la capacità creativa possono sempre accostarsi e non risentono delle differenze cronologiche, ma restano vivi in eterno e si conservano intatti nello scorrere del tempo.

     

    3) Un commento su Botero e la sua arte;

    Avendo avuto l’onore di conoscere Botero e rapportarmi con lui osservando da vicino le sue splendide creazioni, posso dire che, il suo stile è un vero e proprio “brand identificativo” nel mondo dell’arte, di assoluta peculiarità. Botero è inconfondibile e ciò lo rende unico come pittore e scultore e conferisce totale e piena esclusività alle sue opere. Poi a livello interpretativo sono facilmente fruibili e comprensibili. I suoi capolavori non hanno bisogno di complesse spiegazioni e difficili elucubrazioni, ma sono subito recepibili da tutti i target di fruitori. Forse questo è anche tra i motivi alla base del suo enorme successo commerciale nel mondo, dopo ben 65 anni di strepitosa carriera.

  • Il manager Salvo Nugnes sullo spettacolo di Cristicchi: “Una testimonianza carica di emozioni per non dimenticare”

    Il 10 febbraio è stata celebrata ufficialmente la giornata del ricordo, istituita nel 2004 per rendere omaggio commemorativo all’esodo istriano, giuliano e dalmata e al massacro delle foibe. Nell’occasione la Rai ha dedicato all’argomento una puntata speciale di “Porta a Porta” condotta da Bruno Vespa e a seguire è stata trasmessa in versione integrale la registrazione dello spettacolo teatrale “Magazzino 18” di Simone Cristicchi ispirato da queste tragiche vicende della storia.

     

    Abbiamo interpellato sul discorso il rinomato manager Salvo Nugnes, agente dei vip e produttore di grandi eventi, che ha dichiarato “Il tour teatrale di Cristicchi, porta in scena la dolorosa tragedia dell’esodo popolare istriano e la ricostruzione delle tremende sofferenze subite dagli abitanti di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia. E’ una testimonianza carica di emozioni e durezza per spronare l’opinione pubblica a non dimenticare mantenendo sempre vivo e acceso nel tempo il ricordo. Il noto cantautore romano dimostra il poliedrico talento nella recitazione e la sua performance è convincente e coinvolgente. Nel monologo impersona diversi ruoli di personaggi, supportato dal talento canoro e dalla spiccata versatilità. Dimostra profonda sensibilità nell’affrontare tematiche sociali così articolate, come già accaduto in passato con l’impegno verso la delicata questione sui malati mentali e le loro precarie condizioni, con la canzone vincitrice di Sanremo 2007 “Ti regalerò una rosa”.

  • La Milano Art Gallery – Spazio culturale invita scrittori e poeti a presentare le loro pubblicazioni letterarie

    La Promoter Arte, società che si occupa di mostre, editoria e comunicazione, si propone di creare nuovi e proficui rapporti di collaborazione, con autori e scrittori, affermati o emergenti, per supportarli efficacemente, dando loro l’opportunità di promuovere le loro pubblicazioni, con ottimi riscontri, di visibilità e di ritorno commerciale. Gli incontri letterari si svolgeranno presso la rinomata “Milano Art Gallery Spazio Culturale” situata in via G. Alessi n.11, nel cuore del capoluogo lombardo, in posizione centrale e ben fruibile, con i mezzi pubblici. La location, sarà predisposta al meglio e sarà possibile allestire anche un bookshop, destinato alla vendita dei libri, durante le presentazioni.

    Il noto manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte e agente di illustri personaggi, organizza inoltre, con ampio consenso, di pubblico e di critica, il Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” allo scopo di rendere la cultura accessibile a tutti, con eventi ad ingresso libero, che ospitano personalità di spicco, in ambito arte, letteratura, giornalismo, scienza, moda, musica. Tra gli illustri personaggi intervenuti: Margherita Hack, Vittorio Sgarbi, Corrado Augias, Umberto Veronesi, Francesco Alberoni, Patty Pravo, Antonino Zichichi, Silvana Giacobini, Mogol, Elio Fiorucci, Katia Ricciarelli, Vittorio Feltri.

    Chi desidera ricevere ulteriori informazioni e ragguagli, sull’opportunità di presentare le proprie opere letterarie presso lo spazio culturale Milano Art Gallery, può contattare il numero 02-76280638 oppure inviare una mail, fornendo i dati di riferimento, a [email protected].

  • Problemi per la prova costume? ci pensa il chirurgo Bruno Bassetto con l’intervento della vibroliposcultura

    Si sta avvicinando l’annuale appuntamento con la prova costume! Sono molte le persone insoddisfatte del proprio corpo svestito, che dovranno esibire quest’estate in vacanza, ma a tutto c’è un rimedio. Se state pensando a qualche ritocco e pensate che palestra e dieta non bastino da sole, questo è il momento giusto. A questo proposito è stato intervistato l’esperto Bruno Bassetto, rinomato chirurgo estetico e plastico, che svolge la sua professione tra le province di Vicenza, Padova e Trento.

    1- Dott. Bassetto, qual è l’intervento più richiesto in vista del periodo estivo?

    Sicuramente è la liposuzione, per eliminare il grasso in eccesso, la cellulite e le zone più difficili che nonostante le numerose ore di palestra, faticano sempre a sparire. Io utilizzo l’innovativa ed affidabile tecnica della vibroliposcultura, che permette di “scolpire” il profilo corporeo rimodellandolo, con l’obiettivo di ottenere una figura più armoniosa e delle forme perfette da sfoggiare.

     

    2- Che zone si rimodellano con questo intervento?

    Con la vibroliposcultura, detta anche liposuzione assistita, andiamo a scolpire l’addome, i fianchi (le cosiddette “maniglie dell’amore”),le  mammelle maschili, le  gambe e i glutei. La precisione e la quantità di grasso che viene asportata sono notevoli. I risultati sono stupendi decisamente superiori rispetto la liposuzione tradizionale.

     

    3- Anche gli uomini pensano alla prova costume?

    Altroché! In questi ultimi anni c’è stato un autentico boom di richieste. Gli interventi più “di moda”, sono il rimodellamento dell’addome, dei fianchi  e la ginecomastia. Quando è il momento di togliere la maglietta, l’uomo vuole mostrarsi in forma perfetta con l’addome snello  e tonico. Non dobbiamo dimenticare che il grasso in eccesso  è pericoloso per il cervello e il cuore, quindi la cosa migliore è toglierlo in modo definitivo.

     

    4- Dopo operazioni come quelle citate, quanto bisogna attendere prima di andare in spiaggia a godersi il sole?

    Per una vibroliposcultura 1 mese e per la ginecomastia circa 20 giorni . Dopo l’intervento il dott. Bassetto  raccomanda  sempre  di utilizzare una protezione solare!

  • Intervista al manager agente dei vip Salvo Nugnes sull’imminente Festival di Sanremo

    1) Innanzitutto, le piace il Festival di Sanremo?

    Da grande amante, appassionato da sempre di musica, sono un estimatore del Festival, perché è una vetrina importantissima della canzone italiana nel Mondo ed è portavoce del talento canoro nazionale e internazionale. Poi, Sanremo è diventato un tassello imprescindibile nella storia del Paese, essendo giunto trionfalmente alla 64° edizione, una presenza ufficiale e direi quasi -istituzionale- nella tradizione, che negli anni si è profondamente radicata. E’ ancora attesissimo e seguitissimo dal pubblico di fedeli spettatori, che lo seguono di generazione in generazione.

     

    2) Un commento sulla conduzione della coppia professionale già collaudata con successo Fabio Fazio e Luciana Littizzetto;

    Direi, che insieme formano una perfetta squadra di lavoro vincente: entrambi sono degli esperti professionisti, simpatici, carismatici, affiatati tra loro in sinergica complicità. Essendo già degli acclamati beniamini del pubblico, certamente la loro popolarità è garanzia di successo per il Festival e poi il loro lato di ironia sagace e arguta comicità, talvolta anche improvvisata sul momento, risulta sempre accattivante e nel contesto sanremese sarà un ulteriore piacevole intrattenimento, intervallato all’ascolto delle canzoni e a quanto previsto nella scaletta del programma.

     

    3) Quali novità l’attirano di più in questa edizione?

    Mi incuriosisce molto il pre Festival affidato a Pif, Alias Pierfrancesco Diliberto, ex -iena- e personaggio di MTV.

    Un volto televisivo già noto e apprezzato, ma che per la prima volta si cimenta con questa kermesse, dando il suo contributo con un’anteprima introduttiva alle varie puntate, realizzata in giro per il paese, tra le vie e i luoghi più caratteristici, con monologhi e dichiarazioni in stile filmato, che fungeranno da apri pista simbolico alle serate sul palcoscenico dell’ Ariston. Senza dubbio, lo stile di Pif, acuto, tagliente, ma nel contempo esilarante e coinvolgente saprà conquistare la platea nazional-popolare.

     

    4) C’è una fase del Festival, che attende di più oltre alla finalissima del sabato, ovviamente?

    Direi, che la serata celebrativa di Venerdì 21 febbraio, dedicata al Sanremo Club in omaggio alla canzone d’autore genovese sarà un momento canoro di emozionante suggestione nel ricordo di grandi artisti, come Fabrizio De Andre’. Mi sembra un’ottima iniziativa far cantare ai big in gara gli intramontabili classici della canzone italiana, duettando con altre star della musica. Inoltre, reputo molto significato l’omaggio preparato in onore dell’esimio maestro Claudio Abbado, scomparso di recente, che lascia un segno indelebile nella storia dell’evoluzione musicale.

     

    5) Un suo parere sulla particolare scenografia predisposta all’ Ariston?

    Mi sembra azzeccata e originale nell’impatto, la scenografia ispirata all’elemento romantico, con l’accostamento congiunto di due tematiche per rievocare il concetto di bellezza e celebrare l’anniversario dei 60 anni di storia della tv. 

  • Il Dott. Bruno Bassetto, noto chirurgo plastico-estetico della Clinica Marostica Salus, intervistato sulla mastoplastica additiva

    Inizia il fatidico periodo della “prova costume”, momento in cui tutte le insicurezze vengono a galla. Oltre al voler eliminare il grasso in eccesso e voler essere più tonici ed in forma, le donne si preoccupano del loro “lato A” che dovranno esibire durante le loro vacanze in spiaggia. Il rinomato Dott. Bruno Bassetto, specialista in chirurgia estetica e plastica, è stato contattato per una breve intervista sui ritocchi al seno, in vista dell’estate.

    1- Dott. Bassetto, è vero che la mastoplastica additiva è uno degli interventi più richiesti in questo periodo?

    Esattamente. Assieme alla liposuzione, questo intervento è uno dei più in voga tra le donne. Il seno riveste una rilevanza particolare, perché al lato estetico si associa quello intimamente legato alla femminilità. La donna che si sottopone all’intervento al seno lo fa esclusivamente per sé, per trovare o ritrovare quel senso di benessere e sicurezza che solo una certa forma e dimensione del seno procura.

    2- E’ un’operazione molto invasiva? Si vedranno le cicatrici?

    Con il nuovo metodo che ho perfezionato presso la Inamed Academy di Stoccolma, la mastoplastica diventa un intervento mini invasivo, con cicatrici sempre più piccole. Non vengono più messi i drenaggi e non ci sono punti di sutura esterni. Il volume, il tipo di protesi e la posizione, vengono calcolati con estrema precisione e i risultati sono ottimali, con minori disagi per la paziente.

    3- Dopo l’intervento, si incorre in qualche disagio per quanto riguarda l’esposizione al sole?

    Ovviamente bisognerà attendere circa 6 settimane prima di poter esporre il seno al sole, ma decorso qual periodo non ci saranno più problemi. Perciò direi che questo è il momento giusto per programmare un’operazione del genere!

    4- E le pazienti sono soddisfatte del risultato?

    I risultati sono ottimi e appaganti per la paziente, tanto da far dimenticare i piccoli fastidi del post-operatorio. Alla domanda: “lo rifarebbe?” tutte le pazienti hanno risposto in modo affermativo.

  • Il punto di vista del manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes sull’attesissimo Festival di Sanremo

    Conto alla rovescia iniziato per il mitico Festival di Sanremo, giunto alla sua 64° edizione con una storia, che si è intrecciata con quella dell’ Italia, nelle sue evoluzioni sociali e nelle trasformazioni dell’assetto strutturale avvenute negli anni.

     

    Il noto manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, interpellato in merito asserisce “Sanremo è uno strumento autorevole per la diffusione di un messaggio sulla musica, concepita come linguaggio universale di comunicazione e offre un intrattenimento piacevole, adatto a tutti i target di fruitori.  Poi, detiene una valenza simbolica, che va oltre quella di essere una prestigiosa manifestazione musicale di rilievo internazionale. Infatti, l’atmosfera del Festival scalda i cuori di tutti gli italiani, è strettamente legata a ricordi, pensieri, episodi, situazioni particolari, che ciascuno nutre e conserva, ricollegandoli in qualche modo a questo speciale spettacolo, che continua a mantenere il suo primato da record di kermesse più seguita d’ Italia. nel mondo è considerato un evento distintivo della nostra eccellenza musicale e nella sua unicità esclusiva, gode di un’incredibile risonanza mediatica e riesce sempre e comunque a fare parlare l’opinione pubblica, catturandone l’attenzione e conquistandola nel tempo“.

     

    E proseguendo, sottolinea come non bisogna dimenticare il prezioso contributo del Festival per la valorizzazione del mercato commerciale nell’industria discografica, che risentendo della crisi economica e della concorrenza sleale esercitata dalle varie forme di pirateria, viene intaccato e danneggiato fortemente e sta attraversando una fase critica molto delicata. Attraverso il Festival sanremese, viene trasmesso un efficace e concreto stimolo a livello popolare, che incentiva l’acquisto dei cd e tutela i canali ufficiali di vendita e distribuzione.

  • Agenzia Promoter e Promoter Arte: 25 anni di esperienza e successo con il manager Salvo Nugnes

    Agenzia Promoter, con sede a Milano, Roma e Bassano del Grappa vanta una consolidata esperienza acquisita in 25 anni di attività svolta nel multiforme settore del management artistico e della comunicazione.

    Il fondatore e patron dell’azienda, Salvo Nugnes, noto manager e produttore, di recente è stato convocato in udienza papale privata e ricevuto da Papa Francesco in rappresentanza simbolica tra le quattro principali realtà specializzate negli eventi ad alto livello. Insieme a lui erano presenti i vertici Mediaset, con Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri, la famiglia Agnelli con John Elkann e il magnate Rupert Murdoch.

    Sulla caratteristiche dell’ agenzia Salvo Nugnes dice “E’ composta da uno staff di appassionati professionisti del marketing, della comunicazione, delle pubbliche relazioni, della pubblicità, per fornire un supporto completo e un servizio pensato per rispondere alle specifiche necessità della clientela e degli artisti affidatari. Vengono pianificate e gestite compagne stampa, servizi fotografici e ogni genere di iniziativa considerata utile e strategicamente valida per mantenere e rafforzare l’immagine pubblica dei nostri assistiti e perorare le loro particolari finalità“.

    Nell’ambito di Agenzia Promoter, è stata creata Promoter Arte, che sta riscuotendo notevole consenso nel mondo dell’arte e delle iniziative artistiche di ampia portata e risonanza, come la Biennale Arte di Venezia e il Festival dei Due Mondi di Spoleto. Il team di Promoter Arte si dedica agli artisti, sostenendo il loro percorso con l’organizzazione di mostre ed esposizioni in prestigiosi contesti, privati e istituzionali a livello nazionale e internazionale. Inoltre, offre l’opportunità dell’elaborazione di cataloghi d’arte personalizzati, contenenti testi critici e dichiarazioni di rinomati personaggi del settore, come Vittorio Sgarbi, Philippe Daverio, Achille Bonito Oliva, Luca Beatrice, Gillo Dorfles, per valorizzare al meglio il talento degli affidatari, accrescendo il ritorno d’immagine e la visibilità e generando anche appetibili e vantaggiose opportunità commerciali per le opere.

  • L’Avv. Marco Carra, consigliere della Commissione Sanità e Politiche Sociali, a favore del programma per gli aiuti alimentari

    Sono alcuni milioni gli italiani costretti a vivere sotto la soglia di povertà alimentare. Il programma europeo PEAD portato avanti da AGEA, per la distribuzione di derrate alimentari alle categorie più indigenti non verrà più finanziato. Nel 2013 ne hanno beneficiato 4 milioni e 800 mila poveri attraverso la distribuzione capillare effettuata da 15.000 associazioni caritative, con un aumento di ben 1 milione e 200 mila persone rispetto al 2012. In tutto il territorio nazionale sono stati distribuiti prodotti alimentari per un valore complessivo di 100 milioni di euro. Fino al termine del 2014, non vi saranno aiuti dall’UE, e il governo ha approvato lo stanziamento di 10 milioni di euro per colmare la grave situazione.

    L’avvocato Marco Carra, consigliere regionale in Lombardia e Segretario della Commissione Sanità e Politiche Sociali, è particolarmente attento alla questione e commenta “Si tratta di un’iniziativa molto positiva, che per quanto limitata rispetto agli anni scorsi, consente di non azzerare queste fondamentali politiche di sostegno alle persone talmente in difficoltà, da non avere nemmeno risorse sufficienti per il cibo. E’ però un finanziamento largamente insufficiente“. E aggiunge ” Ora però bisogna aprire il fronte europeo, considerato l’aumento costante delle persone che vivono sotto la soglia di povertà nel nostro Paese. Auspico quindi che una percentuale consistente delle risorse destinate al futuro apposito fondo sociale europeo venga spesa per questi particolari aiuti. Trattandosi si sostegno sociale, si passa dalla gestione di questi fondi europei da parte del Ministero dell’Agricoltura a quello del Welfare. Occorre però che il governo, immediatamente, si faccia carico di trovare altri fondi con strumenti diversi dalla legge di stabilità È una battaglia di civiltà che dobbiamo intraprendere da subito“.

  • Il manager Salvo Nugnes su B\Reflected”: Un’esposizione di stimolante originalità con scatti inediti di personaggi vip”

    Abbiamo intervistato il rinomato manager Salvo Nugnes, agente dei vip e produttore di grandi eventi, in occasione della sua recente visita alla mostra fotografica “B/Reflected” allestita fino al 16 febbraio alla triennale Milano, nella quale 50 personaggi famosi, uomini e donne, si sono lasciati immortalare in foto, posando davanti da uno specchio, dalla coppia celebre di fotografi Max&Douglas.

     

    1) Come le sembra questa particolare e curiosa mostra fotografica?

    E’ un’esposizione di stimolante originalità, perché i ritratti dei vip, che la compongono creano un intreccio di scatti inediti, che al contempo ricorda lo stile tipico del selfie, l’autoritratto pop oggi molto in voga e tanto diffuso anche tra i personaggi noti. Emergono molteplici stati emozionali, che individuano il -B- inteso proprio come il lato più segreto e meno conosciuto dei protagonisti delle immagini, dall’autoironia, al disagio imbarazzato, dal compiacimento alla perplessità. Chi si mette in posa scopre un nuovo modo di osservarsi, studiarsi, comprendersi e accettare persino il rischio dell’imperfezione, rendendone partecipe l’osservatore. Inoltre, -B- è concepito come -Beyond- che significa oltre, per evidenziare la natura di ricerca sperimentale dell’innovativo progetto, a cui il patrocinio dell’Onu attribuisce ulteriore portata e risonanza.

     

    2) Cosa l’ha maggiormente attratta delle immagini esposte?

    In primis l’utilizzo della tecnica fotografica tradizionale del bianco e nero, ha conferito all’intero collage un impatto di candore, purezza ed essenza minimalista, poiché non ci sono rielaborazioni artificiali e restyling digitali. Ciò ha permesso agli autori di cogliere l’immediatezza del momento della ripresa, di carpire la forza dell’istante nell’attimo fuggente, di generare la suggestiva magia dell’incontro del personaggio con se stesso, con i suoi piccoli dettagli distintivi e la sua riflessività gestuale tipicamente caratteristica.

     

    3) Quali fotografie dei vip l’hanno più colpita?

    Sono tutte splendide, delle autentiche foto d’autore nella loro unicità ed esclusività. Potrei citare Giovanni Allevi, Lucio Dalla, Massimo Ranieri, Gabriele Salvatores, Zucchero Fornaciari, Eros Ramazzotti, Lapo Elkann, Mario Monicelli, Paolo Bonolis, Enrico Mentana, ma anche i campioni sportivi come Massimiliano Rosolino, Alex Zanardi, Fabio Cannavaro, Filippo Magnini.

  • Operazioni chirurgiche a basso costo? Risponde il rinomato Bruno Bassetto, chirurgo estetico e plastico

     

     

    In questo periodo di crisi, dove vengono a mancare i soldi, ma non i bisogni o i desideri, bisogna destinare le proprie attenzioni sul rapporto qualità-prezzo che ogni professionista offre“. Questa la dichiarazione del Dott. Bruno Bassetto, chirurgo estetico e plastico, rinomato ed apprezzato in tutta la regione Veneto e nel territorio nazionale, nonché socio ordinario della S.I.C.P.R.E. e dell’Associazione Italiana di Chirurgia Plastica Estetica AICPE. Il dott. Bruno Bassetto spiega “In Italia, purtroppo, soprattutto nelle grandi città, ogni giorno vengono effettuate numerosissime operazioni chirurgiche a basso costo in strutture inadeguate. Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, oltre alla scelta del professionista e al prezzo proposto, c’è da considerare il luogo in cui gli interventi vengono svolti, perché ciò che può apparire vantaggioso può rivelarsi molto pericoloso, se l’ambiente non è adatto allo svolgimento di un intervento“.

    Come dice l’AICPE infatti «negli studi medici si dovrebbero eseguire al massimo iniezioni di filler, negli ambulatori chirurgici piccoli interventi chirurgici in anestesia locale (rimozioni di neoformazioni cutanee, blefaroplastiche semplici, otoplastiche, ecc), mentre interventi di maggiore complessità in anestesia locale o generale dovrebbero essere praticati in strutture di day surgery o in strutture protette».

     

    Il Centro di chirurgia estetica diretto dal dott. Bruno Bassetto, “Marostica Salus”, situato in via XV Aprile 4 a Marostica (VI) è considerato un piccolo Ospedale, che rispetta tutte le norme di sicurezza ove si possono fare numerosi interventi di chirurgia estetica, in anestesia generale, spinale, peridurale o locale con sedazione nella massima sicurezza con la presenza costante dell’Anestesista durante l’intervento. Il dott. Bruno Bassetto, che nella sua clinica all’avanguardia dispone di personale competente e di materiali di ottima qualità, afferma “Sono d’accordo con le parole del presidente di AICPE Giovanni Botti quando afferma che – quando c’è di mezzo la salute, conviene verificare ogni dettaglio prima di accettare proposte apparentemente appetibili, ma quantomeno sospette“.

  • Intervista a Giovanni Gelmetti sull’innovazione della Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano

    È ormai risaputo che il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, è l’ideatore di un autentico simbolo di innovazione: la Giax Tower, situata nel contesto del quartiere Degano-Maciachini, a pochi passi dal centro storico del capoluogo lombardo. In quest’intervista, Gelmetti ci presenterà il suo grattacielo di moda a Milano.

    1- Dott. Gelmetti, quando e da cosa è nata l’ideazione della Giax Tower?

    E’ nata diverso tempo fa, dalla mia voglia di portare una ventata di aria fresca a Milano, una grande innovazione, un grattacielo residenziale eco-compatibile. Costruire in altezza, oltre che dar una bella visione del paesaggio a chi ci abita, ha un impatto ambientale migliore, così non si sfrutta il territorio e come può vedere, il panorama da qui è particolare perché ha una vista su tutta Milano.

    2- Come mai ha scelto di costruire proprio in questo quartiere?

    Come molti quartieri delle più grandi capitali internazionali, anche Milano ha rivalutato una zona molto caratteristica, vicina al centro della città, il quartiere Degano-Maciachini. Io, come grandi aziende come Cartier, Virgin, Montblanc e molte altre, abbiamo scelto di investire e costruire qui, nella vera innovazione di Milano.

    3- Quel è il target di persone che vorrebbe raggiungere?

    Con il mio progetto vorrei raggiungere fasce molto varie, dagli imprenditori, alle famiglie, ai single,

    alle coppie,… Vorrei far scoprire a tutti, con questo progetto di grattacielo, che al di là di “vivere” all’interno del singolo appartamento, si può “convivere” tramite un mondo di aree comuni, che cambiano la qualità della vita di ogni inquilino.

    4- Quali sono le soluzioni abitative offerte?

    Questo grattacielo residenziale è in grado di rispondere ed adattarsi a qualsiasi esigenza abitativa.

    Dai piccoli tagli, come gli studio o i bilocali, ottimi come investimento, agli appartamenti più ampi di grande prestigio.

    5- Qual è il significato di “eco-abitare”? Cosa propone la Giax Tower per la salvaguardia dell’ambiente?

    Eco-abitare significa vivere nel rispetto dell’ambiente in cui viviamo. La mia Giax Tower è infatti costruita in classe A, la massima prevista dalla classificazione energetica, utilizzando teconologie eco-compatibili, mirate al risparmio energetico, come le tecnologie geotermica e fotovoltaica.

    6- Ci è giunta voce che ha in progetto la costruzione di un grattacielo anche a Londra…

    A breve inizierò a costruire nel nuovo distretto ultramoderno di Londra, Nine Elms, vicino alla rinnovata Battersea Power Station, al New Covent Garden, ma soprattutto all’avanguardistica nuova sede dell’Ambasciata Americana.

    7- Cosa ne pensa degli interventi di riqualificazione urbana nelle grande città mondiali? Ci fa un esempio di quartiere rinnovato?

    In tutto il Mondo sorgono ogni anno nuovi quartieri, nati dalla riqualificazione di zone un tempo considerate povere o addirittura “poco raccomandabili” e ogni volta c’è una corsa verso queste aree urbane, da parte di attori, rockstar, business men, modelle, sportivi e personaggi di alto livello, che vogliono avere i loro spazio, la loro abitazione esclusiva e far parte dell’innovazione. Per fare un esempio, oltre a Londra con Nine Elms, l’ultimissima zona di tendenza di New York, DUMBO.

  • Al Teatro Manzoni il manager Salvo Nugnes parla del grande successo di “Quando la moglie è in vacanza”

    Il noto manager agente dei vip Salvo Nugnes nel commentare il clamoroso successo della commedia teatrale “Quando la moglie è in vacanza” in scena sul palcoscenico del Teatro Manzoni a Milano, afferma “La traduzione e l’adattamento teatrale della celebre opera degli anni cinquanta, considerata un evergreen internazionale, sono impostati per rendere lo spettacolo brillante e coinvolgente. Senza dubbio, le musiche appositamente create dal mitico Renato Zero impreziosiscono la cornice recitativa, regalando all’insieme emozionanti atmosfere sonore.

    E sottolineando la grande attualità dei contenuti spiega “Nella commedia i due talentuosi interpreti protagonisti Massimo Ghini ed Elena Santarelli fanno rivivere nei loro ruoli dei significativi riferimenti, appartenenti alla cultura tradizionale, trasformati e trasportati ai giorni nostri, lasciando emergere la proiezione delle reciproche insicurezze relazionali. Il testo mette in luce la sua classicità moderna e attualizzata, nel descrivere i comportamenti e i complessi rapporti tra universo maschile e femminile, attraverso soluzioni innovative, in virtu’ del colorito e variegato linguaggio di teatro e delle coreografie visive di notevole impatto per lo spettatore. Questa performance, è una positiva occasione per scoprire in anteprima assoluta in Italia la vivace genialità e il piacevole intrattenimento, che il testo, che ha conquistato la consacrazione mondiale di pubblico e critica con il film omonimo interpretato dalla diva Marilyn Monroe, può regalare anche in versione teatrale“.

  • Il manager Salvo Nugnes di Agenzia Promoter risponde ad alcune domande sulla conquista del mondo dell’editoria del nuovo modello americano Netflix

    1) Che idea si è fatto su questo modello del gruppo americano Netflix, improntato per conquistare anche il mondo editoriale?

    Premetto, che l’avvento di internet ha già di per se’ rivoluzionato il modo di accedere ai contenuti culturali in generale, apportando un approccio diverso per tutti noi. Di rimando risulta plausibile, che il modello del gruppo americano Netflix, utilizzato da varie start up, che permettono ai propri utenti di accedere a una libreria on line sempre aggiornata con migliaia di titoli a scelta libera di lettura, possa ottenere un ampio riscontro di consenso da un target crescente di fruitori nel mondo. Teniamo conto, che Netflix in USA ha 31 milioni di abbonati e nelle ore di punta occupa fino al 32% di traffico nella rete del Nord America, il doppio di quello di You Tube.

     

    2) Quali vantaggi ritiene possano derivare da questo sistema rivoluzionario applicato all’editoria?

    Potrebbe offrire un modello di business commerciale, orientato a fare risparmiare il lettore a livello economico nell’acquisto dei libri cartacei, garantendo un costo d’abbonamento in rete modico, ma restando comunque vantaggioso per tutelare gli interessi degli editori e degli autori dei testi pubblicati on line. In tale prospettiva, sarebbe un equilibrio di reciproca convenienza tra -consumatore e fornitore- positivamente congeniato.

     

    3) Quali invece potrebbero essere i rischi di mercato innescati da questo modello?

    Potrebbe intaccare negativamente il mercato cartaceo dei libri, già duramente colpito dalla crisi finanziaria globale e provocarne un tracollo ulteriore. Poi nell’evoluzione dell’industria libraria i grandi editori temono, che un abbonamento mensile troppo a basso costo possa fare precipitare il prezzo di copertina degli ebook, causando un grave danno all’intero comparto.

  • L’ideatore di Giax Tower Giovanni Gelmetti ospite commosso da Papa Francesco

    “Ammiro immensamente il Papa. E’ stata un’emozione indescrivibile a parole, un sogno che inaspettatamente è diventato realtà, un’esperienza che mi ha segnato la vita” questa la dichiarazione commossa del noto imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti, che Venerdì 24 Gennaio 2014, ha avuto il prezioso ed inestimabile onore di essere ricevuto in udienza privata da Papa Bergoglio.

    Accolto in Vaticano durante la mattinata, Gelmetti durante lo speciale incontro, ha omaggiato il Santo Padre con dei cataloghi d’arte ed ha avuto anche l’occasione di mostrare una foto del suo progetto “fiore all’occhiello”, la Giax Tower. “Papa Francesco è di un’umiltà eccezionale e ha ricevuto me, come tanti altri credenti e fedeli, senza fare alcuna differenza. Mi ha ricevuto in un clima molto caloroso ed ospitale, come se volesse farmi sentire a mio agio, a casa. Terminata l’udienza, mi sono reso conto che Sua Santità mi aveva lasciato un dono inestimabile, che porterò per sempre con me: un’infinita energia nuova e positiva, carica di speranza e di fede“.

  • Roma: Il manager di Agenzia Promoter produttore di grandi eventi Salvo Nugnes visita la mostra “Erasmus Effect”

    Salvo Nugnes, noto manager produttore di grandi eventi e agente di importanti nomi della cultura ha visitato di recente l’originale mostra “Erasmus Effect -Architetti italiani all’estero” allestita fino al 6 aprile al Maxxi di Roma.

    Nel commentare l’importante iniziativa dice “La mostra assume un significato e un valore aggiunto, lasciando emergere una profonda finalità a sfondo sociale. E’ dedicata al crescente fenomeno dei talentuosi e validi progettisti nazionali, che per scelta sempre più spesso forzata, decidono di aprire i loro studi all’estero e si affermano con esperta competenza fuori dall’ Italia. Nell’esposizione é possibile visionare una vasta gamma di modelli, disegni, fotografie, video e animazioni, come contributo a testimonianza diretta. Inoltre, sono presenti anche le rappresentanze del MOMA di Chengdu in Cina e il Museo d’Arte di San Paulo in Brasile. L’esposizione permette al visitatore di compiere un virtuale giro del Mondo, che delinea uno scenario contemporaneo, in cui il viaggio viene intrapreso alla ricerca di nuove opportunità lavorative per raggiungere l’indipendenza economica, il successo professionale e la realizzazione creativa, che il nostro Paese non riesce a offrire a queste figure così meritevoli“.

  • Il manager Salvo Nugnes: “Il prestigio dei Musei non è più soltanto riferito ai capolavori che custodiscono ma anche alla loro dimensione strutturale, poiché concepiti come opere d’arte di pregio”

    Abbiamo chiesto a Salvo Nugnes il suo esperto e autorevole parere sulle innovative frontiere architettoniche strutturali progettate per i più illustri musei nel mondo

     

    1) Come concepisce questa nuova era architettonica trasformista per i musei?

    Siamo entrati in un innovativo percorso avveniristico destinato a coinvolgere direttamente gli edifici museali più rinomati, il cui prestigio non è più soltanto riferito ai preziosi capolavori, che custodiscono e conservano tra le mura, ma si rivolge anche alla loro dimensione strutturale, poiché sono essi stessi concepiti e qualificati come creazioni artistiche e opere d’arte di pregio. Vengono ideati spazi visibili, materiali ed elementi naturali, giardini, sale convegni e auditorium, che trasformano questi contesti in fulcro civico delle città, in centri nevralgici collettivi polifunzionali a largo raggio.

     

    2) Quali sono le aree museali coinvolte da questa ventata rinnovatrice?

    Progettati in base a questa visione futurista si possono citare: il Perez Art Museum di Miami, inaugurato di recente, composto da una costruzione a tre piani con pareti trasparenti, attraverso cui filtra la luce naturale; è appena stato aperto l’ Hansol di Seoul progettato da Tadao Ando, che ha incorporato i materiali naturali recuperati nei dintorni all’interno della geometria semplice dell’edificio situato in cima a una montagna e circondato da tre giardini.

     

    3) Ci sono dei progetti futuri, che sono in fase realizzativa, di particolare interesse?

    La Tate Modern londinese nel 2005 ha lanciato il concorso per l’espansione del museo. L’ala aggiuntiva dovrebbe inaugurare nel 2016 e prevede una combinazione congiunta di elementi vecchi e nuovi utilizzando il medesimo fondamento di mattoni e di muratura attuale. Il centro culturale di Hong Kong inserito in una zona industriale sarà aperto nel 2017 e si concentrerà sull’accogliere opere del XXI secolo tra design e arte in movimento. In America, si può menzionare il 9/10 Memorial Museum di New York, con apertura prevista entro aprile 2014. Non da ultimo in Italia inizia il simbolico conto alla rovescia per il Museo delle Scienze di Trento di Renzo Piano, con celebrazione inaugurale il prossimo luglio.

  • Giovanni Gelmetti, l’imprenditore innovativo creatore di Giax Tower, in udienza privata da Papa Francesco

    Giovanni Gelmetti, imprenditore immobiliare milanese, è stato ricevuto da Papa Francesco, in Vaticano, Venerdì 24 Gennaio 2014, in udienza privata. Un’occasione più unica che rara per l’ideatore del grattacielo residenziale Giax Tower che ha creato e creerà numerosissimi posti di lavoro, in un periodo così difficile per l’Italia. Con grande emozione, Gelmetti ha rilasciato questa breve intervista.

    D: Dott. Gelmetti, com’è stato conoscere di persona e parlare con nientemeno che Papa Francesco?

    R: E’ stata un’emozione indescrivibile a parole, un sogno che inaspettatamente è diventato realtà, un’esperienza che mi ha segnato la vita. Ammiro immensamente il Papa… E’ uno di quei momenti preziosi ed unici, che si ricorderanno per il resto della vita e farò tesoro dell’immensa opportunità che ho avuto. Farò tesoro di quest’indimenticabile esperienza, dal valore inestimabile.

    D: È vero che ha mostrato al Santo Padre le foto del suo progetto Giax Tower?

    R: Sì e con mio stupore, ha benedetto il progetto. Questo incontro mi ha dato una notevole spinta e forza in più, per guardare avanti, guardare il futuro, continuare a realizzare i miei progetti e seguire ed ascoltare i miei sogni, che a quanto pare possono diventare realtà.

    D: Ha portato un omaggio a Papa Bergoglio?

    R: Ho omaggiato Sua Santità con dei cataloghi d’arte, in quanto credo che l’arte e la cultura siano un patrimonio preziosissimo. Terminata l’udienza, mi sono reso conto che anche Sua Santità mi aveva lasciato un dono inestimabile, che porterò per sempre con me: un’infinita energia nuova e positiva, carica di speranza e di fede.

    D: Non deve esser stato facile essere ricevuti in udienza privata..

    R: Papa Bergoglio è un Papa di un’umiltà eccezionale e ho potuto provarlo sulla mia pelle. Ha ricevuto me, come tanti altri credenti e fedeli, con la semplicità che lo caratterizza. Nella stessa mattinata sono stati convocati in udienza anche i vertici di Mediaset, con Fedele Confalonieri, Pier Silvio Berlusconi, Maria De Filippi e Giuliano Andrean, nonché il Presidente della Repubblica francese François Hollande.

  • Bruno Bassetto, chirurgo estetico e plastico, in visita all’esposizione dedicata a Cezanne e agli artisti italiani del ‘900

    Una mostra eterogenea e ricca di grandi personalità italiane è stata recentemente ospitata al Vittoriano a Roma. “Cezanne e gli artisti italiani del 900” ripercorre un Secolo di storia dell’arte sulle orme del grande maestro del cubismo e della sperimentazione pittorica volta alla riduzione della realtà alle sue forme essenziali. 

    Il rinomato chirurgo estetico Dott. Bruno Bassetto, specialista della Clinica Marostica Salus, ha colto l’occasione di visitare l’imperdibile esposizione, della quale ha affermato: “è stato interessante scoprire i profondi legami tra i grandi artisti italiani contemporanei e successivi Cezanne; ho molto gradito l’accurato lavoro che è stato fatto per riunire personalità così differenti, e rintracciarne il filo conduttore che li accomuna e che rimanda irrimediabilmente a Cezanne.”

     

    La prestigiosità dell’esposizione è stata garantita dall’intervento e dalla collaborazione di molteplici Enti nazionali, critici d’arte, Gallerie e Musei di tutto il mondo.

    Un centinaio di opere che raccontano l’arte novecentesca Italiana da un punto di vista nuovo; il celebre Dott. Bassetto ha colto questa innovazione dichiarando che “ogni arista presentato a questa mostra, da Morandi a Boccioni, da De Pisis a Casorati, Carrà, Sironi e Capogrossi, hanno una forte unicità di stile e di linguaggio; ognuno di loro ha svolto un lavoro e una sperimentazione straordinari e indelebili della storia dell’arte d’Italia. Assimilare le loro opere a Cezanne è un indiscusso valore aggiunto”.

  • La mostra di Roberto Lando organizzata dal manager di Promoter Arte Salvo Nugnes riscuote un grande successo

    Si registrano degli ottimi consensi di pubblico e di critica per la mostra “Flusso Creativo” del poliedrico pittore veneto Roberto Lando nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, con l’organizzazione del noto manager agente dei vip Salvo Nugnes. L’esposizione a grande richiesta sarà prolungata fino a domenica 2 marzo con ingresso libero per le visite.

     

    L’organizzatore Salvo Nugnes commentando lo stile artistico di Lando afferma “Considero Lando un artista moderno, che unisce l’estemporaneità dell’ispirazione alla consapevolezza tecnica dei mezzi espressivi e della potenzialità del colore. Le sfumature cromatiche sono ben studiate e calibrate e mai utilizzate con casuale banalità, allo scopo di riprodurre un equilibrio di variopinte armonie. Colore e segno dialogano in un susseguirsi di sovrapposizioni e stratificazioni. La cromia e il segno si mescolano e si fondono, amalgamandosi in un insieme astratto e di elevata valenza artistica, inserito in un movimento dinamico, capace di infrangere le barriere del conosciuto e del razionale per arrivare ad esplorare nuovi livelli e piani creativi“.

     

    Sul concetto d’arte Lando dice “L’arte è una creatività, che bisogna avere dentro, qualcosa di -strano- che arriva quando meno te lo aspetti. Quando cerchi qualcosa non la trovi, ma la trovi proprio quando non la cerchi“.

    E aggiunge “La passione per l’arte c’è sempre stata dentro di me fin dalla tenera età e nel 1972 ho iniziato il mio percorso allestendo le prime mostre“.

  • Milano – Grande successo della mostra dedicata a Leonardo Da Vinci. Ne parla il manager produttore Salvo Nugnes di Promoter Arte

    Si è registrata un’affluenza record di pubblico di 90mila visitatori nei primi quattro mesi per la mostra “Leonardo3. Il mondo di Leonardo” allestita fino al 28 febbraio nel contesto delle ottocentesche sale del re, in galleria Vittorio Emanuele a Milano.

    Per spiegare il clamoroso successo di questa iniziativa, il rinomato manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, afferma “La mostra è un percorso avvincente, un’immersione virtuale nel mondo del sommo maestro artista, ingegnere e scrittore. Sono visionabili speciali modelli ed esperienze interattive in 3d, con pezzi presentati in anteprima mondiale e geniali rarità leonardesche. Ci sono oltre 200 macchine interattive, modelli fisici spesso mai ricostruiti prima, come la clavi-viola, il leone meccanico, l’automobile-robot, il cavaliere- robot, la bombarda multipla e tante altre fantasiose meraviglie fantastiche“.

     

    E proseguendo sottolinea “Inoltre, ci sono molte vere ricostruzioni, in modelli fisici, di progetti leonardeschi inediti o noti, realizzati in anteprima mondiale in base ai disegni originali di Leonardo, che mostrano la sua modernità visionaria. Tra queste il “sottomarino meccanico” la “macchina volante di milano” il “cubo magico” la “libellula meccanica” e persino la “macchina del tempo”. A queste spettacolari creazioni sono affiancate delle esperienze multimediali interattive per conoscere tutti gli aspetti progettuali“.

     

    Nugnes ricorda, che è presente anche l’Ultima Cena in “restauro digitale” un eccelso capolavoro, del quale è possibile per la prima volta scoprire le cromie e i colori ormai andati perduti, attraverso l’innovativa versione digitalizzata e sono stati predisposti degli appositi laboratori per bambini e famiglie, in cui i piccoli visitatori possono divertirsi nello sperimentare l’assemblaggio delle ingegnose macchine leonardesche digitali e stampare il proprio simbolico certificato di inventore.

  • L’ideatore della Giax Tower Giovanni Gelmetti ospite allo spettacolo di Christian De Sica

    Il celebre Christian De Sica ha intrattenuto con grande successo il Teatro degli Arcimboldi con il suo ultimo spettacolo “Cinecittà”, al quale era presente Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano.

    Il noto imprenditore, geniale protagonista del panorama immobiliare italiano, si è dimostrato entusiasta dello show e ha espresso vividi apprezzamenti verso il grande De Sica: “È un attore talentuoso, senza dubbio tra i volti più noti della scena cinematografica e televisiva italiana, che grazie alla sua versatilità riesce ogni volta a intrattenere il pubblico e farlo divertire con le sue gag e la sua comicità innata”. Gelmetti, sempre partecipe ad eventi artistici e culturali, ha aggiunto: “Non dimentichiamo che De Sica è uno showman completo: oltre ad essere uno strepitoso attore è anche cantante, regista e sceneggiatore di successo e la sua professionalità in ognuno di questi campi garantisce un successo permanente e una carriera brillante. Cinecittà è quindi uno spettacolo emblematico perché riassume la storia di uno studio cinematografico tra i più famosi a livello internazionale e credo che un attore come De Sica la possa rappresentare al meglio”.

  • Il manager Salvo Nugnes intervistato sul record di vendite dell’arte contemporanea del 2013

    1) Nella sua pluriennale esperienza nel mondo dell’arte da produttore di eventi importanti e agente di illustri personaggi in ambito artistico-culturale, come valuta i dati del 2013 sulle vendite record dell’arte contemporanea?

    Direi, che i dati sono decisamente positivi e assai confortanti anche nella previsione per il 2014. Nel 2013 il mercato mondiale dell’arte contemporanea è cresciuto di oltre il 15% superando per la prima volta in assoluto il tetto del miliardo di euro. Secondo la stima del rapporto annuale artprice, da luglio 2012 a giugno 2013 le vendite delle opere di artisti contemporanei nati dopo il 1945, hanno raggiunto una quotazione di 140 milioni di euro in più rispetto al medesimo periodo dell’anno precedente. Nella complessiva valutazione del mercato -old master moderno e contemporaneo- si attesta una cifra pari a 8,1 miliardi di euro.

     

    2) Dunque come vede il ruolo assunto negli anni dall’arte contemporanea?

    L’arte contemporanea rappresenta attualmente il 13% delle transazioni e la sua rilevanza commerciale è ormai un dato di fatto acquisito. Teniamo conto, che fino a 10 anni fa le vendite di questo comparto totalizzavano 75 milioni di euro, poi si è giunti al boom di 979 milioni di euro nel biennio 2007/2008 per poi avere un fermo a causa della crisi finanziaria, con una netta e marcata ripresa registrata nel 2013. 

     

    3) Una breve riflessione sul concetto di arte in generale;

    Io concepisco l’arte come un simbolico spazio in cui poter sognare e riflettere, capace di rievocare le visioni oniriche più ancestrali e introspettive, che ciascuno si porta dentro a livello inconscio. Sul piano pratico, continua ad essere un’ottima formula garantita di investimento economico mirato e strategico. Infatti, le percentuali in rialzo globale lo dimostrano e risultano incoraggianti e convincenti anche per l’opinione pubblica, che è incentivata e stimolata ad interessarsi e avvicinarsi sempre più a questo multiforme settore.

  • Marco Carra, affermato avvocato mantovano, in visita all’esposizione dedicata a Cezanne e agli artisti italiani del ‘900

     

     

    Il Vittoriano, monumento nazionale a Roma, ha accolto la strepitosa mostra “Cezanne e gli artisti italiani del 900”, ricco percorso attraverso le opere di numerosi artisti legati a Cezanne, figura cardine dell’esposizione. L’Avvocato mantovano Marco Carra, Consigliere Regionale della Lombardia, ha dichiarato: “Cezanne rappresenta, senza ombra di dubbio, uno degli artisti centrali nella storia dell’arte, il cui contributo è stato indispensabile alle successive sperimentazioni e anche alle questioni concettuali di cui il 900, come sappiamo, è stato simbolo.”

     

    Grazie alla collaborazione di numerosi Enti nazionali, critici e Musei da tutto il mondo, è stato possibile ricostruire chiaramente un frammento storico-artistico che ha coinvolto una grande quantità di artisti italiani: Morandi, Carrà, Boccioni, Severini, Sironi, Capogrossi, De Pisis, Casorati, Venturi, Pirandello. Risulta chiara l’eterogeneità dei protagonisti dell’esposizione; l’intento infatti non è quello di raggruppare gli esponenti di uno stesso gruppo artistico o di uno stesso linguaggio pittorico, bensì cercare di definire a ritroso le eredità di Cezanne ai singoli differenti artisti.

     

    L’Avv. Carra aggiunge: “A Cezanne deve essere riconosciuto il merito di aver intrapreso un’arte non indirizzata al raggiungimento della bellezza ma piuttosto alla ricerca inesorabile della realtà delle cose, e della rappresentatività nei suoi termini essenziali. La sua sperimentazione è esemplare della difficoltà che si incontra nell’inseguire la verità e dell’opporsi agli schemi e ai canoni classici. È interessante vedere come la sua esperienza abbia tanto influenzato un intero Secolo successivo.”

  • Il Consigliere Regionale della Lombardia Avv. Marco Carra a favore delle realtà cooperative agricole con la modifica del testo unico

    L’ Avv. Marco Carra, Consigliere Regionale della Lombardia, nonché membro della VIII Commissione Agricoltura, è stato convinto sostenitore dell’inserimento nella legge di uno specifico articolo che richiama il valore della cooperazione agricola. Carra ha dichiarato che “data l’elevata e crescente quantità di realtà cooperative regionali e nazionali, era divenuto fondamentale affrontare una modifica al testo unico in materia di agricoltura volto al riconoscimento delle stesse forme di aggregazione. Obiettivo basilare è quello di facilitare i contributi regionali del Piano di sviluppo Rurale verso le strutture associative, e favorirne in questo modo il mantenimento e il progresso.”

    Sostenuta dall’Osservatorio nazionale della cooperazione agricola, istituito presso il Ministero delle Politiche agroalimentari e forestali, la Commissione ha potuto monitorare e approfondire l’intero fenomeno cooperativo del territorio, ricavandone un prezioso patrimonio informativo. A questo proposito erano presenti all’incontro i rappresentanti di Fedagri Lombardia, che hanno riportato significativi dati numerici: le cooperative aderenti alla federazione regionale di Confcooperative, che raggruppa le cooperative agricole e agroalimentari lombarde, sono 255 per un numero di soci pari a 32.564, di occupati pari a 3.456 e per un volume di affari di quasi 3 miliardi di euro (dati al 31.12.2011), nei settori dei servizi olivicolo, macelli cooperativi, stalle sociali, avicunicole, zootecniche varie, lattiero casearie, vitivinicolo, ortofrutticolo, forestali.

    L’Avv. Marco Carra ha dunque concluso: “Ne emerge una realtà associativa sintomatica ed esemplificativa delle esigenze attuali nel settore agricolo regionale. Le imprese agricole che in Lombardia aderiscono a organismi economici associativi sono più del 34%; è comprensibile quanto fosse fondamentale dare anche a loro un riconoscimento di legge. Era necessario il superamento delle singole realtà distrettuali e associative per fornire un assetto regionale più stabile e allo stesso tempo più flessibile”.

  • Al Pala Banco di Brescia la voce più bella d’Italia Katia Ricciarelli protagonista dello spettacolo “Altro Di Me”

     

    Il Pala Banco di Brescia ospiterà, Venerdì 21 Marzo 2014, la nota lirica e attrice Katia Ricciarelli con il suo ultimo spettacolo dal titolo “Altro di me”.  Lo show, che ha già avuto notevole successo nelle precedenti date del tour, è organizzato questa volta dalla celebre Free Event di Manerbio, Brescia, in collaborazione con Agenzia Promoter.

     

    Durante la serata il pubblico potrà assistere ad un variegato spettacolo nel quale la Ricciarelli racconta episodi e aneddoti della sua vita, accompagnati da foto e immagini evocative, ricordi e desideri che contribuiscono nel creare un’atmosfera romantica e a tratti ironica.

     

    Assieme a lei sul palco salirà un altro protagonista della scena lirica Italiana, Francesco Zingariello, gli straordinari musicisti de “Il Canto della Vita” ed un meraviglioso corpo di ballo. Il risultato è un insieme eccezionalmente amalgamato di recitazione, teatro, musica, canto e coreografia.

     

    Lo spettacolo nasce dal libro “Altro di me non saprei narrare” scritto dalla stessa Ricciarelli, elogiato nella prefazione da Vittorio Sgarbi. Maurizio Costanzo ed Enrico Vaime hanno quindi reso possibile la trasposizione teatrale del testo, grazie alla regia di Marco Mattolini.

     

    Un’occasione imperdibile non solo quindi per gli amanti della lirica, data la ricchezza artistica dell’esibizione e l’esclusività dei protagonisti in scena. Inoltre, con ben tre fasce di prezzi, il biglietto sarà accessibile a tutti e anche le famiglie potranno godersi insieme uno show indimenticabile.

  • Davide De Santis pubblica il libro “Arte e poesie” grazie a Edizioni Promoter Arte del manager Salvo Nugnes

    L’artista e scrittore Davide De Santis pubblica il suo libro “Arte e poesie” grazie al manager dell’arte Salvo Nugnes, autore dell’introduzione del libro stesso e direttore di Promoter Arte, azienda leader nel settore mostre, editoria e comunicazione. Segue l’intervista a De Santis, che commenta la preziosa collaborazione ed esprime la sua concezione sull’arte.

    D. “Arte e poesie” è il suo primo libro e ha puntato bene in alto grazie all’introduzione scritta da Salvo Nugnes: uno dei più grandi manager dell’arte…

    R. Sono compiaciutissimo e anche felicemente stupito delle parole che il Dott. Nugnes ha speso nell’introduzione, che colgono in maniera incredibilmente dettagliata il mio lavoro. Sono allo stesso modo contento delle parole spese dalla Dott.ssa Elena Gollini, giornalista e curatrice d’arte, anch’esse molto preziose. Sono soddisfatto e felice di quello che hanno fatto nei miei confronti.

    D. Qual è la sua formazione?   

    R. Dopo le scuole superiori ho fatto due Accademie di teatro e cinema qui a Milano e poi una terza Accademia a Roma, sempre di cinema. Successivamente ho lavorato all’Estero su delle produzioni cinematografiche, ho lavorato in Spagna nei nuovi Studios di Alicante e poi ho continuato a svolgere la mia professione di Docente in una scuola all’interno degli Studios di Cinecittà, fino a qualche mese fa. Poi mi sono trasferito a Milano, perché avevo intenzione di cambiare un po’, volevo avere nuovi stimoli creativi e professionali, volevo mettermi in gioco di nuovo.

    D. Come si caratterizzano le Sue poesie?      

    R. Sicuramente sono poesie e riflessioni molto vicine alla strada, cerco di raccontare quello che riesco a vedere nel mio quotidiano, quindi sono frammenti della mia vita privata, di quello che riesco a osservare e di quello che credo nessuno racconti, di persone che rimangono ai margini, oppure sono tra il reale e il surreale, persone che fanno fatica a trovare un contesto, un loro ruolo all’interno del quotidiano e della società. A volte mi soffermo su quelle persone che, nonostante non mi piaccia il termine, si potrebbero definire “borderline”. Ho sempre fatto una vita parecchio complicata, ho fatto diversi lavori che mi hanno portato ad avere contatto con persone legate ai margini, quindi non mi stupisco se nelle mie riflessioni entrano persone umili, che purtroppo devono faticare per sopravvivere, che lottando si fanno strada da soli. Mi soffermo quindi su persone che possono sembrare poco interessanti ma che sotto il mio sguardo risultano essere molto affascinanti. Intendo barboni, prostitute, operai, manovali, cuochi e persone che lavorano nello spettacolo, ma non quello che ci appare in tv, bensì quello ai margini o dietro le quinte, che si vedono poco ma che sudano il doppio. Sono più affascinato da loro che da chi ostenta interesse o apparenza.

    D. Qual è la sua poesia preferita?       

    R. Sono affezionato a tutte.

    D. Un parallelismo tra pittura e poesia.

    R. Come spiegavo al Dott. Nugnes a volte abbiamo il limite della comunicazione. Quando non riesco a dire qualcosa attraverso le parole cerco di raccontarla con i colori. Il colore è un aiuto, entra in gioco, assieme al disegno, quando finisco le parole e va a riempire quei silenzi che purtroppo non riesco a colmare. Dove non arriva la parola arriva il colore, il disegno e le tele.

    D. Qual è la tecnica pittorica che preferisce?

    R. Non ho una tecnica su cui lavoro sempre. A volte uso l’olio, a volte l’acrilico, il pastello, il pennarello vernice, il carboncino. Dipende da quello che ho sotto mano, è una scelta molto istintiva, non mi soffermo su una tecnica sola. Non c’è un ragionamento a priori, utilizzo quello che trovo e che credo sia più utile per quello che voglio raccontare.

    D. Qual è lo scopo del libro?

    R. Se quello che scrivi, disegni o dipingi lo tieni lontano dallo sguardo altrui difficilmente può definirsi qualcosa di artistico. L’arte diventa tale nel momento in cui è condivisa. Come uno spettacolo teatrale, se viene fatto senza pubblico non è uno spettacolo, non è un evento. Suppongo che la stessa cosa avvenga con la parola e il colore, in qualche modo hanno l’esigenza di avere un pubblico, che può decidere se emozionarsi, assistere, ascoltare o non ascoltare. Se le mie poesie e i miei disegni stessero racchiusi in una scatola o un cassetto è come se non esistessero; la condivisione di un’opera artistica è assolutamente fondamentale. La condivisione dà valore, realtà e concretezza a quello che fai.

    D. Quali sono i suoi progetti futuri?    

    R. Il mio desiderio attuale sarebbe quello di lavorare a uno spettacolo teatrale. Sono però a Milano da poco e sono parecchi anni che non la frequento, tutti i miei ex allievi o i miei collaboratori di un tempo sono a Roma. A Milano mi trovo quindi sprovvisto di collaboratori, quindi proseguo senza fretta e senza ansia di dover fare qualcosa per forza.