Autore: ufficio-stampa

  • Il noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti al Premio Oscar Tv 2014 tra gli illustri ospiti

    C’è grande fermento per la 54° edizione del Premio Regia TV, ben conosciuto con il nome di Oscar TV, che sarà trasmesso Domenica 9 Marzo 2014, su Rai Uno, in diretta dallo splendido Teatro Ariston di Sanremo. Tra gli ospiti invitati, che parteciperanno alla storica kermesse, spicca il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore della Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano, considerato una grande innovazione eco-friendly in Italia, per il mondo della costruzione residenziale. Previsto, in occasione della manifestazione, un notevole afflusso di esponenti illustri, tra registi, attori, produttori, presentatori, nonché tutti i migliori dello show business italiano, che si avvicenderanno tra platea e palco per ricevere l’ambito riconoscimento. Gelmetti afferma “Sarà molto interessante ed emozionante assistere alle premiazioni, anche perché quest’anno la conduzione sarà affidata a Fabrizio Frizzi, che ritengo un professionista brillante e capace“. Presieduta da Gigi Vesigna, la giuria sarà composta da personalità del calibro di Silvana Giacobini, Giordano Bruno Guerri, Dori Ghezzi, Nicoletta Mantovani.

  • Sanremo, Premio Oscar Tv 2014, il manager Salvo Nugnes nell’esclusivo parterre di nomi di spicco e vip

    All’attesissima serata del prestigioso Premio Regia Televisiva Oscar per la Tv 2014, trasmesso in diretta domenica 9 marzo su Rai Uno da Sanremo, nel suggestivo Teatro Ariston, anche il manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di rinomati personaggi della cultura, sarà presente nel nutrito parterre di nomi di spicco e vip. All’esclusiva kermesse è prevista la partecipazione di tanti esponenti illustri, che si avvicenderanno tra platea e palco per ricevere l’ambito riconoscimento.

     

    La conduzione è affidata al brillante Fabrizio Frizzi e l’Accademia del Premio Tv, che funge da giuria di qualità è presieduta da Gigi Vesigna e composta da personalità del calibro di Silvana Giacobini, Giordano Bruno Guerri, Dori Ghezzi, Nicoletta Mantovani. Salvo Nugnes sottolinea “Molto azzeccata l’idea di conferire -all’eterno ragazzo- Gianni Morandi il premio speciale di -Evento Straordinario dell’Anno- per la sua strepitosa performance all’Arena di Verona, considerata il concerto tv dell’anno“.

     

    E proseguendo afferma “Apprezzo anche la positiva novità di questa edizione, riguardo l’introduzione del riconoscimento come -Miglior Programma Web- che all’unanimità è stato assegnato al mitico Fiorello con il suo originale e divertente -Edicola Fiore-. Colgo l’occasione per formulare a Rosario i miei più calorosi auguri di buona convalescenza e pronta guarigione. Caro Rosario, l’incidente stradale non ha spento il tuo coinvolgente carisma, ti aspettiamo presto al timone del tuo esilarante programma tanto amato dal pubblico“.

  • Alla Fiera dell’Arte di Parma, presenza esclusiva del Prof. Vittorio Sgarbi con il manager Salvo Nugnes

    Al tradizionale appuntamento con la Fiera dell’Arte a Parma non poteva mancare la presenza esclusiva del professor Vittorio Sgarbi, che accompagnato dall’agente Salvo Nugnes si è recato in visita ai padiglioni della rinomata manifestazione, accolto calorosamente dagli espositori e dal nutrito pubblico in visita.

    Di recente il noto critico è stato protagonista di un evento di straordinaria portata, assumendo le vesti di “cicerone per una notte” durante la guida al prestigioso Museo degli Uffizi a Firenze, che si è svolta dopo l’orario ufficiale di apertura, riservata ad una ristretta e selezionata cerchia di fruitori. Nell’occasione Sgarbi ha incantato tutti con una sublime lectio magistralis di storia dell’arte, riscuotendo entusiastici encomi ed apprezzamenti.

    Un’iniziativa di grande successo, che ha dato un plus valore ad un contesto, che da parecchi anni vanta il primato assoluto a livello nazionale per affluenza di visitatori.

  • Le parole di Padre Enzo Fortunato su “Vado da Francesco”, il suo nuovo libro

    Intervistato Padre Enzo Fortunato, direttore della Rivista San Francesco d’Assisi, riguardo la sua ultima pubblicazione “Vado da Francesco” edito da Mondadori. In questo emozionante libro sono raccolti e raccontati numerose visite ufficiali ed incontri riservati, vissuti da personaggi famosi o da semplici donne, uomini e ragazzi arrivati fino alla soglia della Basilica di San Francesco per placare la loro ansia e cercare risposte non effimere ai loro interrogativi sul vivere.

    1) Padre Fortunato ci racconta quali tematiche affronta nel suo nuovo libro?
    Il tema principale è la tensione spirituale di Dio presente in ogni uomo, questa è la grande consapevolezza che emerge dagli uomini e le donne credenti e non credenti che hanno incontrato San Francesco, da questa tensione spirituale emergono tre stelle: la prima è quella del dialogo, pensando anche agli incontri che i Papi hanno vissuto in Assisi con i leader religiosi, la seconda è l’incontro, ove pensieri, parole e speranze si intersecano tra di loro divenendo di fatto crocevia, ove realtà e persone differenti si abbracciano e le mani si uniscono in un segno di pace e di operosità comune.  Questo incontro ci ricorda la celebre affermazione di John Donne “Nessun uomo è un’Isola completo in se, ciascuno di noi fa parte di un continente, è un pezzo di terra ferma”. E infine la terza stella, il cammino che descrive gli antichi pellegrinaggi verso i santuari che custodivano i corpi degli Apostoli e dei martiri.

    2) Una riflessione su Papa Francesco e Giovanni XXIII?
    Il volume si apre con Giovanni XXIII e si chiude con Papa Francesco, due Papi che si sono rifatti a San Francesco in maniera diversa. Giovanni XXIII era terziario francescano, Papa Francesco invece ha scelto proprio di farsi chiamare con il nome del Santo. L’uno e l’altro hanno tracciato sfaccettature diverse di uno stesso prisma. Giovanni XXIII ha parlato di Francesco come modello “del vivere bene”; Bergoglio, invece, ha accolto le istanze programmatiche del Santo di Assisi: “E’ per me l’uomo della povertà, l’uomo della pace, l’uomo che ama e custodisce il creato“.

    4) Ci spiega cosa intende per comunicazione sull’esempio di San Francesco?
    Era desiderio di San Francesco la possibilità di interagire e coesistere con tutti, un uomo accanto all’altro. La Chiesa è chiamata a partecipare nel mondo della comunicazione perché di essa fa parte l’uomo e dove c’è l’uomo c’è la Chiesa. Con quale stile? Con quale metodo? Le risposte le trovo sintetizzate profondamente nel discorso di Papa Benedetto XVI dell’8 dicembre 2009: «Quanto abbiamo bisogno di questa bella notizia! Ogni giorno, infatti, attraverso i giornali, la televisione, la radio, il male viene raccontato, ripetuto, amplificato, abituandoci alle cose più orribili, facendoci  diventare insensibili e, in qualche maniera, intossicandoci, per ché il negativo non viene pienamente smaltito e giorno per giorno si accumula. Il cuore si indurisce e i pensieri si incupiscono. Per questo la città ha bisogno di Maria, che con la sua presenza ci parla di Dio, ci ricorda la vittoria della Grazia sul peccato, e ci induce a sperare anche nelle situazioni umanamente più difficili».
    5) Abbiamo avuto notizia di una sua intervista fatta ad Adriano Celentano. Cosa ha detto il noto cantante riguardo il Pontefice?
    Celentano durante l’intervista ha affermato, quasi commosso, che si emoziona ogni volta che Papa Francesco parla di Gesù, “avverto due sensazioni fra di loro contrastanti: da un parte la gioia insaziabile di ascoltare qualunque cosa delle meravigliose gesta di Gesù, dall’altra una sorta di nostalgico dolore quasi come se Gesù l’avessero crocifisso ieri sera e io non avessi fatto in tempo ad incontrarlo prima“. Inoltre ha definito Papa Francesco come un’autentica svolta, sottolineando che credenti e non credenti ne sono attratti e le chiese si riempiono anche grazie a lui.

    6) “Vado da Francesco” è la storia di uomini noti e di tanti invisibili, perché questa scelta?
    Uno dei principi della filosofia francescana è “nulla è grande di fronte a Dio, ma tutto ugualmente degno“. Proprio da qui la mia scelta di includere nel racconto personaggi noti e non.

    7) Qual è la storia, l’incontro che più l’ha colpita?
    La storia di un signore che accompagnava la moglie paralizzata immobile sulla sedia a rotelle. Sul volto sprigionava un sorriso, che lasciava trasparire la grande speranza che era in lui, quasi come se  la sofferenza avesse impresso sul suo viso i tratti della bontà, tratti che difficilmente si dimenticano e facilmente segnano le nostre esistenze, facendole diventare più profumate, perché è il dono di sé agli altri che rende la vita bella.

  • Il noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti risponde ad alcune domande sul concorso di Miss Italia

    Il rinomato imprenditore immobiliare, Giovanni Gelmetti, ideatore del grattacielo di moda a Milano, la Giax Tower, è stato raggiunto telefonicamente per una breve intervista sul sempre attuale concorso di Miss Italia.

     

    1-      Dott. Gelmetti, in aprile 2013 c’è stata la querelle di Miss Italia che ha fatto discutere molto, ne hanno parlato il Presidente della Camera Dott.ssa Laura Boldrini, il Prof. Francesco Alberoni e molti altri. Il risultato è stato la cancellazione della finale del concorso da Rai 1, che invece è stata trasmessa su La7. Cosa ne pensa di questo “cambio di residenza”.

    Beh, certamente è stato un grosso cambiamento, dato che Rai 1 è sempre stata considerata la “casa” di Miss Italia. LA7 ha avuto questa preziosa opportunità di trasmettere uno degli eventi più seguiti a livello nazionale e, da quanto ho saputo, il canale televisivo ha già confermato per quest’anno e per i prossimi anni, visto gli straordinari riscontri.

     

    2-      Miss Italia è anche un po’ la storia di noi italiani, esiste dal 1939 anche se è approdato in televisione solo nel 1979, ed è molto seguito in tutto il Paese. C’è qualche Miss che ricorda in particolar modo e che l’ha colpita?

    Sono rimasto colpito da tutte le vincitrici del titolo più ambito d’Italia, in quanto ognuna di loro ha una bellezza caratteristica, unica ed inimitabile, e tutte sono molto brillanti, capaci e piene di talento. Sono riuscite a tuffarsi da questo trampolino per poi approdare nel mondo della televisione, della moda, del cinema, dello spettacolo, riscuotendo grandi successi, come nel caso di Cristina Chiabotto, Denny Mendez, Martina Colombari, Roberta Capua, Miriam Leone e moltissime altre ancora.

     

    3-      Abbiamo saputo dell’invito a far parte della giuria delle selezioni regionali del concorso di Miss Italia 2014. Accetterà di giudicare la donna più bella d’Italia?

    Con mio stupore, sono stato contattato dall’organizzazione che mi ha proposto appunto di essere uno dei giurati della tappa lombarda del concorso. Sono rimasto molto lusingato da ciò e spero che i miei numerosi impegni lavorativi mi permettano di accettare l’invito.

     

    4-      C’è giunta notizia che Le hanno chiesto di mettere a disposizione la Giax Tower per organizzare le prossime selezioni regionali di Miss Italia. Darà il suo ok?

    Per l’edizione di quest’anno sarà difficile, ma di sicuro ci penserò per i prossimi anni!

     

    5-      È vero che un noto regista italiano vorrebbe girare delle scene del suo film, in lavorazione, nel parco e negli spazi del Suo grattacielo? Ci da qualche anticipazione?

    Sì e sono molto compiaciuto di questa nuova opportunità per la Giax Tower. Ovviamente però, non posso dare alcuna anticipazione, sarà una sorpresa!

  • Alla speciale mostra di Cezanne al Vittoriano il noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti

    Il rinomato imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti, ideatore dell’innovativa Giax Tower di Milano, ha recentemente visitato la clamorosa mostra su Cezanne al Vittoriano di Roma. “Cezanne e gli artisti del 900” è il titolo dell’emblematica esposizione che ha riunito gli artisti del Secolo scorso in un percorso artistico imperniato sulla figura di Paul Cezanne, definito da Matisse e Picasso “il padre di noi tutti”.

     

    Curata dalla Storica dell’Arte Maria Teresa Benedetti, la mostra ricostruisce quindi i legami tra Cezanne e i numerosi artisti che dopo di lui hanno in qualche modo ripreso la stessa sperimentazione e un simile linguaggio pittorico. Il noto imprenditore Gelmetti ha apprezzato l’esposizione ed ha commentato “la qualità e la quantità delle opere provenienti da alcuni dei più grandi musei al mondo, riunite insieme nello stesso contesto rendono chiari i rapporti, concettuali e visivi, tra i più grandi maestri dell’arte del 900. Cezanne rappresenta l’anello congiuntivo tra due grandi epoche, simbolo di un passaggio indelebile che ha aperto la strada alle più importanti sperimentazioni ed indagini dell’arte contemporanea”.

     

    La mostra raccoglie 100 opere di vari e numerosi artisti italiani, accompagnate dall’intervento dei grandi critici che hanno reso possibile un chiaro resoconto dei loro legami artistici e concettuali. A questo proposito Gelmetti sottolinea che “una mostra di questa portata ha sicuramente richiesto una notevole cura e un attento studio delle fonti, nonché una accurata attenzione nella ricostruzione integrale delle stesse. Apprezzo molto queste esposizioni, perché raccontano frammenti della storia dell’arte attraverso le opere stesse; sono molto entusiasta della linearità e della chiarezza del percorso espositivo”. 

  • Il noto imprenditore immobiliare Giovanni Gelmetti visita l’originale mostra multimediale “Van Gogh Alive” a Milano

    Recentemente La Fabbrica del Vapore di Milano, celebre location di eventi culturali ed artistici, ha accolto una mostra che è stata subito un successo: “Van Gogh Alive. The Experience”. Non poteva mancare all’esposizione il rinomato imprenditore Giovanni Gelmetti, illustre protagonista dello scenario immobiliare italiano, sempre presente a questi straordinari appuntamenti con la cultura. Realizzata in collaborazione con il Comune di Milano, “Van Gogh Alive” rappresenta l’evoluzione delle mostre d’arte attraverso la multimedialità; una simile innovazione non poteva sfuggire all’ideatore dell’avanguardistica Giax Tower, il grattacielo di moda a Milano.

     

    Giovanni Gelmetti, positivamente colpito dall’evento, ha esordito dicendo “sono davvero molto felice nel prendere parte a queste originali esposizioni, che secondo il mio parere danno la possibilità di comprendere meglio l’artista e il suo talento. Ho potuto immergermi completamente tra le sue opere e scoprire dei dettagli che facilmente sfuggono”. Le numerose immagini proiettate in alta definizione riassumono la vita e la carriera del grande maestro olandese, ricostruendo le tappe che lo hanno portato ad essere tra i più grandi protagonisti dell’arte universale. A questo proposito Gelmetti aggiunge “la grande quantità di proiezioni e di visioni che la mostra regala ci consente di avere un’idea più completa di Van Gogh, come artista e come persona, con spaccati di vita privata e inedite testimonianze”.

  • Corsi e seminari organizzati all’Accademia della Cultura dal Manager Salvo Nugnes

    Il manager Salvo Nugnes, imprenditore del panorama cultural-artistico e agente di illustri personalità, assieme al rinomato sociologo Francesco Alberoni, presentano un innovativo progetto: l’Accademia della Cultura. Nella prestigiosa cornice dello Spazio Culturale Milano Art Gallery, nel cuore di Milano, si terranno interessanti corsi e seminari di formazione e approfondimento aperti a tutti, dagli studenti ai professionisti agli appassionati, che tramite insegnanti di fama internazionale, porteranno i partecipanti in stimolanti viaggi nel mondo dell’imprenditoria, dell’arte, della filosofia, della fotografia, della psicologia, della scienza e di moltissime altre discipline. Le lezioni infatti saranno affidate a docenti d’eccezione, partendo dallo stesso Alberoni, presidente dell’Accademia, e continuando con personaggi del calibro di Vittorio Sgarbi, Massimo Cacciari, Oliviero Toscani,  Katia Ricciarelli, Vittorio Feltri, Ornella Vanoni ed Elio Fiorucci. L’Accademia della Cultura ha lo scopo di permettere a tutti di arricchirsi e portare le conoscenze e competenze acquisite nella propria vita di tutti i giorni.

    Per informazioni visitare il sito www.accademiadellacultura.it o inviare una mail a [email protected].

     

  • L’inviato di striscia la notizia Vittorio Brumotti con la sua bici al Carcere di Opera col manager Salvo Nugnes

    Vittorio Brumotti arriva in conferenza, dinanzi ai detenuti del carcere milanese di Opera insieme al manager Salvo Nugnes organizzatore dell’iniziativa con finalità benefico-solidali, che lo affiancherà in qualità di relatore. L’evento, in data venerdì 14 marzo, si colloca all’interno del prestigioso calendario di “Cultura Milano” il Festival Artistico Letterario, di cui è ideatore e promotore Nugnes per divulgare un messaggio universale di cultura alla portata di tutti, coinvolgendo grandi nomi di spicco del panorama contemporaneo tra cui Bruno Vespa, Umberto Veronesi, Corrado Augias, Francesco Alberoni, Katia Ricciarelli, Piero Chiambretti, Paolo Crepet, Roberto Gervaso, l’indimenticabile Margherita Hack.

    Brumotti è uno degli inviati speciali del celebre tg satirico -Striscia la Notizia- nonché talentuoso recordman sportivo. Il suo appellativo 100% Brumotti rende al meglio per descrivere l’enorme carica energetica e l’intraprendente personalità carismatica, che sprigiona durante i numerosi guinness dei primati a cui si è cimentato con successo in oltre 20 anni di passione per il mondo dello sport estremo. Dalla bike da strada al trial freestyle in moto, dal motoalpinismo al cross country per lui ogni occasione diventa una sfida vincente per mettersi in gioco superando anche i suoi stessi limiti, con lo spirito e l’entusiasmo dell’avventuriero di professione.

    Brumotti racconta “Superare prove estreme mi carica di adrenalina, seguo una preparazione meticolosa, uso l’istinto, ma pondero anche le situazioni che affronto. Seguo una dieta ferrea, zero alcool e fumo, non ho bisogno di dormire molto, mi piace vedere l’alba, appena sveglio faccio una doccia fredda e poi una calda per rilassare i muscoli. Credo, che con continui allenamenti non esista l’età per cimentarsi nello sport“.

    Da convinto testimonial del Fondo Ambiente Italiano parlando del profondo legame con la natura dice “Devo ringraziare il FAI per avermi scelto come loro testimonial. Adoro gli alberi e la natura in generale, mi piace la loro linea ecologica, l’idea di proteggere il patrimonio ambientale italiano. Questo mi stimola molto ed è proprio il legame con l’ambiente, che mi ha portato a provare il trial con la moto“.

  • Il manager Salvo Nugnes, Emma Marrone, Carolina Kostner Emma Marrone al Teatro alla Fenice a Venezia

    Il manager Salvo Nugnes, agente di note personalità della cultura e dello spettacolo, lo scorso Sabato era ospite assieme alla seguitissima cantante Emma Marrone e numerosi altri vip, presso il meraviglioso Teatro della Fenice a Venezia. Nugnes riguardo l’esibizione della Marrone, avvenuta durante lo storico ed imperdibile appuntamento del Ballo della Cavalchina, afferma “Emma come sempre è stata straordinaria. Ha cantato egregiamente, in modo impeccabile, donando grandi emozioni a tutti i presenti ”. Tra gli ospiti della così intitolata “Fiesta Española”, inoltre, molti nomi di spicco del jet set nazionale ed internazionale, come Miguel Bosé, Carolina Kostner, Alessandro Preziosi e Fabio Testi.

  • Parma – Speciale ospite alla Fiera dell’Arte Vittorio Sgarbi insieme al manager Salvo Nugnes

    Al tradizionale appuntamento con la Fiera dell’Arte a Parma non poteva mancare la presenza esclusiva del professor Vittorio Sgarbi, che accompagnato dall’agente Salvo Nugnes si è recato in visita ai padiglioni della rinomata manifestazione, accolto calorosamente dagli espositori e dal nutrito pubblico in visita.

     

    Di recente il noto critico è stato protagonista di un evento di straordinaria portata, assumendo le vesti di “cicerone per una notte” durante la guida al prestigioso Museo degli Uffizi a Firenze, che si è svolta dopo l’orario ufficiale di apertura, riservata ad una ristretta e selezionata cerchia di fruitori. Nell’occasione Sgarbi ha incantato tutti con una sublime lectio magistralis di storia dell’arte, riscuotendo entusiastici encomi ed apprezzamenti.

    Un’iniziativa di grande successo, che ha dato un plus valore ad un contesto, che da parecchi anni vanta il primato assoluto a livello nazionale per affluenza di visitatori.

  • Milano Art Gallery: artisti emergenti e affermati possono partecipare alla creazione delle “Ceramiche d’Artista”

    Le rinomate gallerie “Milano Art Gallery” nelle loro prestigiose sedi di Milano, Bassano del Grappa e Siena lanciano un importante progetto denominato “Ceramiche d’Artista” con l’organizzazione del manager produttore di grandi eventi Salvo Nugnes, in collaborazione con la “Galleria degli Irrequieti” sita in terra ligure.

     

    Salvo Nugnes spiega “L’iniziativa nasce dal desiderio di offrire ad artisti già affermati, ma anche emergenti, di cimentarsi con un materiale di intenso fascino e raffinatezza, che nei secoli ha dimostrato di prestarsi a molteplici e multiformi trasformazioni e forgiature per la sua natura di duttile versatilità. Le creazioni in ceramica da sempre sono un valore di pregio nel patrimonio artistico nazionale e un’eccellenza del made in Italy molto apprezzata all’estero, non soltanto in merito ai prodotti legati all’industria della piastrella, ma in riferimento a tutta quella sublime produzione di capolavori d’arte unici e inimitabili. Pensiamo all’antica tradizione della ceramica di Albissola, di Capodimonte, di Vietri”.

     

    Senza dubbio è opportunità imperdibile da cogliere: un attrezzato laboratorio, dove grandi artisti hanno creato le loro opere, come il maestro Lucio Fontana con i suoi vasi, apre le sue porte a chi abbia il desiderio di creare la sua opera d’arte modellandola con le proprie mani. Per tutti gli artisti che vogliono realizzare un piatto, un vaso, una lampada, una scultura, un quadro o qualsivoglia altro oggetto utilizzando la ceramica come materia prima di base e personalizzandolo a proprio piacere, possono sfruttare questa occasione con il supporto di uno staff preposto di esperti collaboratori. Avrà anche modo di ottenere un’ottima visibilità a ritorno d’immagine, ricevendo una consistente pubblicità in virtu’ della partecipazione ad un progetto di così ampia portata e rilevanza.

     

    Per ulteriori informazioni e ragguagli è possibile rivolgersi ai seguenti contatti:

    tel. 02-76280638

    E-mail: [email protected]

  • Competenza, esperienze e professionalità in management, eventi e comunicazione, tutto questo è Agenzia Promoter

    L’Agenzia Promoter da 25 anni è un punto di riferimento primario con una serie di servizi sviluppati a 360° nel settore del management artistico, degli eventi e della comunicazione per trovare le soluzioni ideali a soddisfare le molteplici richieste della nutrita clientela nazionale ed estera.

    Da Francesco Alberoni a Vittorio Sgarbi, da Silvana Giacobini a Katia Ricciarelli, da Umberto Veronesi a Bruno Vespa, da Corrado Augias a Claudio Brachino, da Albano all’indimenticabile Margherita Hack e tanti altre illustri personalità rientrano nel novero delle importanti collaborazioni di Agenzia Promoter con il mondo dell’arte, dello spettacolo, della televisione, della musica, del cinema, del teatro, della moda.

    Il direttore Salvo Nugnes, noto manager agente dei vip nonché produttore di prestigiose iniziative tra cui la Biennale Arte di Venezia e il Festival dei Due Mondi di Spoleto, in merito all’attività di management sottolinea come “Lavoriamo nella consapevolezza, che per poter raggiungere dei risultati concreti e pienamente soddisfacenti servono seria professionalità e acquisita competenza in materia, nell’individuare le metodologie d’azione più idonee a salvaguardare l’interesse degli assistiti, per ottenere il massimo vantaggio a loro favore“.

    E proseguendo spiega “Ci proponiamo come società ormai collaudata nel tempo, per fornire risposte corrette e mirate ad ogni specifica esigenza. Uno staff di validi professionisti studia e pianifica le strategie vincenti per garantire un percorso di positiva crescita. Affianchiamo i nostri artisti nelle scelte e nelle attività svolte, instaurando un rapporto relazionale basato sulla fiduciosa stima reciproca e improntiamo uno scambio di confronto efficace e costruttivo, finalizzato a tutelarli e valorizzarli al meglio“.

  • La Grande Bellezza: “Dopo 15 anni l’Italia può godere di questo meritato successo cinematografico” le parole del manager Salvo Nugnes sull’Oscar

    Il successo trionfale dello strepitoso film di Paolo Sorrentino alla Cerimonia degli Oscar testimonia la vittoria di tutta la tradizione del cinema d’autore italiano, che il Mondo elogia e apprezza ampiamente“.

    Con queste parole il noto manager produttore Salvo Nugnes, raggiunto telefonicamente per un’intervista a caldo su “La grande bellezza” consacrato come miglior film straniero al galà americano degli Oscar, inizia il suo commento e proseguendo sottolinea come “Dopo ben 15 anni finalmente l’Italia può godere, con fiero orgoglio patriottico, di questo meritato successo cinematografico“.

    Nugnes precisa come il risultato altisonante deve rappresentare uno stimolo per tutto il comparto del cinema, che sta risentendo della grave crisi generale e deve farci riflettere sul patrimonio inestimabile di cui possiamo fruire. Infatti, oltre ad essere un omaggio a Roma, la capitale simbolo per antonomasia della -dolce vita- ma anche della cristianità del Vaticano e della Santa Sede, che ospita il Pontefice, è una forma di onorevole riconoscimento, che viene attribuito all’intero Paese con le sue magnifiche caratteristiche uniche e di esclusiva particolarità, con i suoi paesaggi incantevoli, i meravigliosi monumenti storici, che lo rendono speciale agli occhi del Mondo.

    Nugnes spiega “Questa vittoria può essere simbolicamente concepita come una preziosa lezione di autostima per ciascuno di noi, perché davvero non bisogna mai dimenticare quanto il valore dell’Italia sia incommensurabile, ma purtroppo spesso non ne sappiamo sfruttare l’immenso potenziale a disposizione“.

  • La splendente Katia Ricciarelli in “Altro Di Me” nel palcoscenico del Pala Banco di Brescia

    Venerdì 21 Marzo la straordinaria Katia Ricciarelli, soprano d’eccellenza nonché straordinaria attrice, sarà protagonista di uno spettacolo che ha già riscosso numerosi successi nell’anno appena trascorso, con un ricco tour italiano.  “Altro di me” sarà a breve in scena presso il prestigioso Teatro del Pala Banco di Brescia, che ospita grandi personaggi del panorama artistico e culturale, grazie all’organizzazione della Free Event di Manerbio (BS) in collaborazione con Agenzia Promoter.

    Lo show si presenta come un vero e proprio spettacolo teatrale e musicale, una commedia ricca di racconti ed emozioni, che alterna episodi di vita a brani di lirica tratti da conosciutissime opere impeccabilmente interpretate.

    Accanto alla “voce più bella d’Italia” il noto tenore Francesco Zingariello, gli straordinari musicisti de “Il Canto della Vita” e un corpo di ballo d’eccezione, che doneranno al pubblico emozioni uniche, con il loro talento e la loro energia.

    Lo spettacolo nasce dal libro scritto dalla stessa Ricciarelli, dal titolo “Altro di me non saprei narrare”, la cui produzione teatrale è stata resa possibile dal grande Maurizio Costanzo, personaggio che ha fatto la storia della televisione, ed Enrico Vaime, che hanno proposto l’idea al regista Marco Mattolini. Già il libro preannunciava un grande successo, con una prefazione del Dott. Vittorio Sgarbi che è un vero grande elogio alla cantante dalle doti divine e che anche questa volta avrà sicuramente un trionfo di pubblico e stampa.

  • Le prestigiose gallerie Milano Art Gallery offrono un’importante opportunità agli artisti emergenti

    Le rinomate gallerie “Milano Art Gallery”, con sede nel cuore di Milano, a Bassano del Grappa (VI) e a Siena, danno la possibilità ad artisti emergenti e in ascesa, di esprimersi tramite la loro arte, organizzando interessanti mostre al fine di far crescere e conoscere questi grandi talenti. Non solo esposizioni personali di alto livello, come le trascorse di Pirandello, Guttuso, Amanda Lear e Gillo Dorfles, ma anzi, le “Milano Art Gallery” cercano giovani pittori, scultori, fotografi, video artists e performer, con la voglia di trasmettere la loro energia, la loro passione e le loro emozioni tramite le loro opere artistiche.

    La mente è il manager Salvo Nugnes, esperto d’arte e agente di illustri personalità della cultura, dal curriculum di notevole spessore, che con la sua affermata azienda “Promoter Arte” organizza eventi cultural-artistici in tutta Italia e all’estero, celebri a livello internazionale, come la Biennale d’Arte e il Festival di Spoleto, creando inoltre meravigliosi cataloghi.

    Se siete artisti interessati ad esporre presso le “Milano Art Gallery” mandate subito il vostro materiale a [email protected]. La fortuna aiuta chi la cerca!

  • Straordinaria mostra dedicata a Kandinsky, le considerazioni del manager dell’arte Salvo Nugnes

    Il manager Salvo Nugnes, noto gallerista ed esperto d’arte, durante un’intervista ha parlato della strepitosa mostra monografica dedicata a Vassily Kandinsky, considerato il maestro fondatore della pittura astratta, il pioniere per antonomasia dell’astrattismo.

     

    Nugnes afferma “Una grandiosa mostra retrospettiva quella, che Milano dedica al Maestro, un vero teorico e protagonista dell’arte russa del secolo scorso, ma anche alfiere e precursore di quelle avanguardie storiche, che hanno segnato una spaccatura indelebile nel modo di fare e concepire l’arte figurativa nella sua storica tradizione. Nel coreografico contesto di Palazzo Reale si possono ammirare opere, che trasmettono quella connotazione di semplificazione delle forme pittoriche, che ne esaltano l’assoluta unicità nella realizzazione e sprigionano enorme carica emotiva“.

     

    E aggiunge “I quadri di Kandinsky infondono nell’osservatore una percezione di equilibrio e armonia dell’anima, di pace interiore. Nella loro apparente semplicità e leggerezza contengono complesse e articolate chiavi di lettura a livello concettuale, che stimolano molteplici interpretazioni. Nelle composizioni, c’è uno studio ben mirato, minuzioso e accurato di ogni tonalità cromatica utilizzata e di ogni forma riprodotta, che acquistano una funzione comunicativa simbolica, spesso rifacendosi nel nome a espressioni musicali tipiche. E’ senza dubbio un genio dell’astrattismo e il suo percorso artistico traccia una tappa fondamentale nell’evoluzione pittorica del Novecento“.

  • In conferenza al carcere di Opera Felicia e Piero Chiambretti affiancati dal manager Salvo Nugnes

    Ha riscosso un ottimo successo tra i detenuti, l’importante iniziativa a scopo benefico solidale che Giovedì 27 Febbraio 2014, ha visto come ospiti Piero e Felicita Chiambretti affiancati dal manager Salvo Nugnes, in qualità di relatore, nel contesto dell’istituto penitenziario milanese di Opera. L’incontro è iniziato con la presentazione della prima raccolta di poesie di Felicita Chiambretti “Farfalle di Verso” che ha letto alcuni suoi scritti assieme al filosofo Antonello De Vita. Il libro è il segno concreto e tangibile del suo generoso altruismo, poiché l’intero ricavato della vendita verrà devoluto al Centro Oncologico di Candiolo per finanziare la ricerca oncologica e la cura dei tumori. Felicita e Piero sono entrambi molto attivi nelle iniziative benefiche e spesso prestano la loro notorietà diventando testimonial di manifestazioni, per la raccolta fondi.

    Nella seconda parte della conferenza, Nugnes ha intervistato Piero Chiambretti, il quale ha saputo conquistare e coinvolgere il pubblico di reclusi, che hanno ampiamente apprezzato il suo modo di essere, dimostrando il loro entusiasmo con scrosci di applausi. Nello svelare alcuni simpatici aneddoti Piero afferma “All’università ho frequentato il DAMS a Bologna e per mantenermi ho lavorato ai mercati generali e alla discoteca Ritual di Torino. Mi consigliarono di comprare un cane di razza per rimorchiare le ragazze, ma io non avevo una lira e decisi di fare il disc jockey, perché lo faceva anche il mio macellaio e mi segnalò, che al Ritual ne cercavano uno. Poi sono approdato alle radio libere. La radio è la faccia buona della tv“.

  • La curatrice Elena Gollini parla della prestigiose mostre della storica “Milano Art Gallery” da Gillo Dorfles ad Amanda Lear a Pier Paolo Pasolini

    La dottoressa Elena Gollini curatrice di mostre nello storico contesto della “Milano Art Gallery” in via Alessi 11 a Milano, commenta alcune delle principali esposizioni di pregio, organizzate dal noto manager Salvo Nugnes agente di nomi di spicco dell’ambito culturale.

     

    La dottoressa Gollini dice “L’esclusivo spazio della -Milano Art Gallery- in zona centralissima a due passi dal Duomo e adiacente alla zona dei Navigli, tradizionale fulcro nevralgico dell’arte, grazie alla sua funzionale versatilità si presta ad accogliere mostre corpose ed eterogenee. Abbiamo allestito numerose esposizioni con artisti di acclarato talento ricevendo ottimi riscontri di consenso dal pubblico e dagli addetti di settore. I media, le tv e le radio hanno speso commenti positivi con articoli e recensioni assai favorevoli, che hanno testimoniato il successo di queste iniziative anche a livello internazionale“.

     

    E spiega “Nel novero degli artisti ospiti abbiamo avuto l’esimio professor Gillo Dorfles, mentore dell’arte, pittore, scultore, ceramista e decano ultracentenario della critica, la vulcanica e poliedrica Amanda Lear, fantasiosa pittrice e personaggio di fama mondiale nonché musa prediletta di Salvador Dalì. Non da ultima la mostra di scatti fotografici inediti dedicata al maestro Pier Paolo Pasolini, realizzati da Roberto Villa, che lo ritraggono sul set del famoso film -Il fiore delle mille e una notte-. Si sono succeduti tanti appuntamenti artistico culturali di grande portata e abbiamo in serbo progetti futuri altrettanto altisonanti. Il nostro intento è poter offrire ai fruitori l’occasione di visitare mostre e assistere ad eventi ad ingresso libero, per renderli accessibili a tutti. Direi sia un’opportunità davvero interessante da cogliere“.

  • Al Seminario Regionale della Lombardia l’ Avv. Marco Carra sostiene le riforme favorevoli alla conciliazione famiglia-lavoro

    A Milano si è recentemente tenuto un importante Seminario della Regione Lombardia sull’attuale delicato rapporto tra lavoro e famiglia. L’incontro ha coinvolto la realtà di piccole e grandi imprese e ha implicato le più importanti personalità pubbliche e politiche della Lombardia, tra cui il noto Avv. Marco Carra, consigliere regionale e Segretario della Commissione Sanità e Politiche Sociali. Il dibattito si è incentrato prevalentemente sulla figura femminile nel contesto lavorativo rapportato alla famiglia e alla maternità.

    Dal dibattito sono emersi importanti dati: le donne sono attualmente più istruite dei loro coetanei (con una percentuale di laureate che supera quella degli uomini) e hanno migliori performance di studio; nonostante questo fanno più fatica a trovare a lavoro. Anche il guadagno delle donne è inferiore: la retribuzione media giornaliera è pari a 76,5 euro contro i 109 del lavoro maschile. Da non sottovalutare il fatto che molte donne al giorno d’oggi lasciano il posto di lavoro dopo una maternità; in Lombardia succede meno che nel resto d’Italia e comunque con una tendenza a ridursi negli ultimi anni. Dal 2008 al 2011 la percentuale di mamme che lascia il lavoro è sceso dal 8,9 al 6%. La Lombardia infatti è stata una delle prime Regioni a sperimentare modelli di conciliazione, con l’apertura di asili nido aziendali, l’introduzione di forme di telelavoro ed e-work e l’istituzione della dote conciliazione.

    Su questi dati si è soffermato l’Avv. Carra, esperto giuslavorista, che ha dichiarato: “Si tratta di misure positive ma insufficienti a colmare carenze troppo ampie, soprattutto per quanto riguarda gli interventi pubblici diretti sui servizi, come ad esempio i nidi per la prima infanzia e gli asili nido”. Da sempre coinvolto e partecipe a queste tematiche sociali, Carra sostiene fortemente la ricerca e il miglioramento dei modelli welfare inerenti alla tematica. Aggiunge quindi: “Appare necessario inoltre individuare e garantire misure più incisive, superando l’eccessiva frammentazione attuale”. A favore di un’urgente passo in avanti verso la risoluzione di queste mancanze l’avvocato conclude sottolineando la necessità di “sviluppare una cultura della conciliazione: un disegno a 360° che consideri tutti i bisogni che ci sono per capire quali interventi possono essere fatti; promuovere una nuova cultura di responsabilità sociale, l’innovazione nell’organizzazione degli orari di lavoro potrebbe favorire le scelte di conciliazione senza aumentare i costi per le imprese”.

  • Al carcere di Opera in uno speciale incontro con Felicita e Piero Chiambretti affiancati dal manager Salvo Nugnes

    Felicita e Piero Chiambretti saranno protagonisti di un’interessante conferenza nel contesto carcerario di Opera a Milano, per parlare dinanzi ai detenuti, organizzata dal manager agente dei vip Salvo Nugnes, in qualità di relatore. L’iniziativa, a scopo benefico solidale, è prevista in data 27 febbraio 2014 alle ore 15.00 e rientra nel vasto e variegato calendario di incontri del Festival Artistico Letterario “Cultura Milano” ideato e organizzato da Salvo Nugnes per divulgare un messaggio di cultura universale e accessibile a tutti. Nel prestigioso elenco dei personaggi, spiccano ospiti del calibro di Bruno Vespa, Francesco Alberoni, Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Corrado Augias, Roberto Vecchioni, Silvana Giacobini, Umberto Veronesi, Mogol, l’indimenticabile Margherita Hack e tanti altri.

     

    Piero racconta “Mia mamma mi ha avuto a 18 anni e mi ha cresciuto da sola a Torino. A 10 anni ho iniziato a scrivere un romanzo giallo, a scuola però non mi applicavo. Scambiavo la scuola per un teatro, gli insegnanti e i compagni erano il mio pubblico. Avevo l’ossessione di strappare risate. Dalle elementari alle medie ho dovuto cambiare una trentina di scuole. Quando mi sbattevano fuori mi ripresentavo in classe accompagnato non da mia mamma, ma da Luisa, una ragazza, che mi dava ripetizioni e, che indossava strepitose minigonne“.

     

    Nell’occasione Felicita Chiambretti presenterà il suo primo libro di poesie dal titolo “Farfalle di verso” i cui proventi della vendita sono interamente destinati all’istituto piemontese di Candiolo, per finanziare la ricerca e la cura oncologica. La signora Felicita, mamma del grande Piero spiega “La mia vena poetica nasce con me, è insita in me. L’approccio alla poesia è sempre come un nuovo amore inaspettato, che matura prima nella mia coscienza, o un’ispirazione della musa, o un’onda mentale dalla quale poi scaturiscono i mezzi per la stesura della poesia“.

  • “Quando la moglie è in vacanza”- commedia teatrale ne parla il manager Salvo Nugnes

    Il noto manager agente dei vip Salvo Nugnes nel commentare il clamoroso successo della commedia teatrale “Quando la moglie è in vacanza” in scena sul palcoscenico del Teatro Manzoni a Milano, afferma “La traduzione e l’adattamento teatrale della celebre opera degli anni cinquanta, considerata un evergreen internazionale, sono impostati per rendere lo spettacolo brillante e coinvolgente. Senza dubbio, le musiche appositamente create dal mitico Renato Zero impreziosiscono la cornice recitativa, regalando all’insieme emozionanti atmosfere sonore.

     

    E sottolineando la grande attualità dei contenuti spiega “Nella commedia i due talentuosi interpreti protagonisti Massimo Ghini ed Elena Santarelli fanno rivivere nei loro ruoli dei significativi riferimenti, appartenenti alla cultura tradizionale, trasformati e trasportati ai giorni nostri, lasciando emergere la proiezione delle reciproche insicurezze relazionali. Il testo mette in luce la sua classicità moderna e attualizzata, nel descrivere i comportamenti e i complessi rapporti tra universo maschile e femminile, attraverso soluzioni innovative, in virtu’ del colorito e variegato linguaggio di teatro e delle coreografie visive di notevole impatto per lo spettatore. Questa performance, è una positiva occasione per scoprire in anteprima assoluta in Italia la vivace genialità e il piacevole intrattenimento, che il testo, che ha conquistato la consacrazione mondiale di pubblico e critica con il film omonimo interpretato dalla diva Marilyn Monroe, può regalare anche in versione teatrale“.

  • Il rinomato Avv. Marco Carra assiste all’ultimo divertente show di Christian De Sica, Cinecittà

    Il Teatro Arcimboldi di Milano ha recentemente accolto l’ultimo strepitoso spettacolo di Christian De Sica, dal titolo “Cinecittà”, brillante interpretazione della storia e dei retroscena dello studio cinematografico italiano. Un mondo indimenticabile universalmente riconosciuto che ha segnato la storia culturale e artistica italiana e che ancora oggi continua a produrre successi. Questa volta Cinecittà diventa protagonista di uno show in suo onore, che ne racconta le vicende, i fatti storici, gli episodi conosciuti e quelli dietro le quinte, nonché i personaggi e gli attori che ne hanno fatto parte. Ad interpretare il brioso spettacolo un altro simbolo del cinema e della televisione italiana, Christian De Sica, che ha garantito un successo straordinario. Ospite alla serata l’Avv. Marco Carra, che ha potuto sottolineare la buona riuscita dello show e apprezzare la bravura e il talento di De Sica “un artista versatile che ha saputo interpretare al meglio i protagonisti e gli aneddoti di Cinecittà, donando all’esibizione il suo immancabile tocco comico”. Il Consigliere Regionale della Lombardia, sempre al centro delle tematiche sociali e d’attualità, continua “la sua personalità e la sua abilità nell’immedesimazione e nell’improvvisazione arricchiscono ulteriormente l’esibizione, rendendola ancora più frizzante e divertente”.

  • “Magazzino 18” lo spettacolo teatrale di Simone Cristicchi commentato dal manager Salvo Nugnes

    Il 10 febbraio è stata celebrata ufficialmente la giornata del ricordo, istituita nel 2004 per rendere omaggio commemorativo all’esodo istriano, giuliano e dalmata e al massacro delle foibe. Nell’occasione la Rai ha dedicato all’argomento una puntata speciale di “Porta a Porta” condotta da Bruno Vespa e a seguire è stata trasmessa in versione integrale la registrazione dello spettacolo teatrale “Magazzino 18” di Simone Cristicchi ispirato da queste tragiche vicende della storia.

     

    Abbiamo interpellato sul discorso il rinomato manager Salvo Nugnes, agente dei vip e produttore di grandi eventi, che ha dichiarato “Il tour teatrale di Cristicchi, porta in scena la dolorosa tragedia dell’esodo popolare istriano e la ricostruzione delle tremende sofferenze subite dagli abitanti di Istria, Dalmazia e Venezia Giulia. E’ una testimonianza carica di emozioni e durezza per spronare l’opinione pubblica a non dimenticare mantenendo sempre vivo e acceso nel tempo il ricordo. Il noto cantautore romano dimostra il poliedrico talento nella recitazione e la sua performance è convincente e coinvolgente. Nel monologo impersona diversi ruoli di personaggi, supportato dal talento canoro e dalla spiccata versatilità. Dimostra profonda sensibilità nell’affrontare tematiche sociali così articolate, come già accaduto in passato con l’impegno verso la delicata questione sui malati mentali e le loro precarie condizioni, con la canzone vincitrice di Sanremo 2007 “Ti regalerò una rosa”.

  • Il noto Dott. Bruno Bassetto parla della vibroliposcultura e della liposuzione, gli interventi più richiesti per la prova costume

    Si sta avvicinando l’annuale appuntamento con la prova costume! Sono molte le persone insoddisfatte del proprio corpo svestito, che dovranno esibire quest’estate in vacanza, ma a tutto c’è un rimedio. Se state pensando a qualche ritocco e pensate che palestra e dieta non bastino da sole, questo è il momento giusto. A questo proposito è stato intervistato l’esperto Bruno Bassetto, rinomato chirurgo estetico e plastico, che svolge la sua professione tra le province di Vicenza, Padova e Trento.

    1- Dott. Bassetto, qual è l’intervento più richiesto in vista del periodo estivo?

    Sicuramente è la liposuzione, per eliminare il grasso in eccesso, la cellulite e le zone più difficili che nonostante le numerose ore di palestra, faticano sempre a sparire. Io utilizzo l’innovativa ed affidabile tecnica della vibroliposcultura, che permette di “scolpire” il profilo corporeo rimodellandolo, con l’obiettivo di ottenere una figura più armoniosa e delle forme perfette da sfoggiare.

    2- Che zone si rimodellano con questo intervento?

    Con la vibroliposcultura, detta anche liposuzione assistita, andiamo a scolpire l’addome, i fianchi (le cosiddette “maniglie dell’amore”),le  mammelle maschili, le  gambe e i glutei. La precisione e la quantità di grasso che viene asportata sono notevoli. I risultati sono stupendi decisamente superiori rispetto la liposuzione tradizionale.

    3- Anche gli uomini pensano alla prova costume?

    Altroché! In questi ultimi anni c’è stato un autentico boom di richieste. Gli interventi più “di moda”, sono il rimodellamento dell’addome, dei fianchi  e la ginecomastia. Quando è il momento di togliere la maglietta, l’uomo vuole mostrarsi in forma perfetta con l’addome snello  e tonico. Non dobbiamo dimenticare che il grasso in eccesso  è pericoloso per il cervello e il cuore, quindi la cosa migliore è toglierlo in modo definitivo.

    4- Dopo operazioni come quelle citate, quanto bisogna attendere prima di andare in spiaggia a godersi il sole?

    Per una vibroliposcultura 1 mese e per la ginecomastia circa 20 giorni . Dopo l’intervento il dott. Bassetto  raccomanda  sempre  di utilizzare una protezione solare!

  • Le nuove strutture architettoniche, le parole del noto manager dell’arte Salvo Nugnes

    Abbiamo chiesto a Salvo Nugnes il suo esperto e autorevole parere sulle innovative frontiere architettoniche strutturali progettate per i più illustri musei nel mondo

     

    1) Come concepisce questa nuova era architettonica trasformista per i musei?

    Siamo entrati in un innovativo percorso avveniristico destinato a coinvolgere direttamente gli edifici museali più rinomati, il cui prestigio non è più soltanto riferito ai preziosi capolavori, che custodiscono e conservano tra le mura, ma si rivolge anche alla loro dimensione strutturale, poiché sono essi stessi concepiti e qualificati come creazioni artistiche e opere d’arte di pregio. Vengono ideati spazi visibili, materiali ed elementi naturali, giardini, sale convegni e auditorium, che trasformano questi contesti in fulcro civico delle città, in centri nevralgici collettivi polifunzionali a largo raggio.

     

    2) Quali sono le aree museali coinvolte da questa ventata rinnovatrice?

    Progettati in base a questa visione futurista si possono citare: il Perez Art Museum di Miami, inaugurato di recente, composto da una costruzione a tre piani con pareti trasparenti, attraverso cui filtra la luce naturale; è appena stato aperto l’ Hansol di Seoul progettato da Tadao Ando, che ha incorporato i materiali naturali recuperati nei dintorni all’interno della geometria semplice dell’edificio situato in cima a una montagna e circondato da tre giardini.

     

    3) Ci sono dei progetti futuri, che sono in fase realizzativa, di particolare interesse?

    La Tate Modern londinese nel 2005 ha lanciato il concorso per l’espansione del museo. L’ala aggiuntiva dovrebbe inaugurare nel 2016 e prevede una combinazione congiunta di elementi vecchi e nuovi utilizzando il medesimo fondamento di mattoni e di muratura attuale. Il centro culturale di Hong Kong inserito in una zona industriale sarà aperto nel 2017 e si concentrerà sull’accogliere opere del XXI secolo tra design e arte in movimento. In America, si può menzionare il 9/10 Memorial Museum di New York, con apertura prevista entro aprile 2014. Non da ultimo in Italia inizia il simbolico conto alla rovescia per il Museo delle Scienze di Trento di Renzo Piano, con celebrazione inaugurale il prossimo luglio.

  • Record mondiale per la vendita di un’opera di De Chirico, intervista al manager Salvo Nugnes

    La notizia, che si è velocemente diffusa nel vortice del tam tam mediatico, riguarda lo strabiliante primato da record mondiale per la vendita di un’opera di Giorgio De Chirico avvenuta durante un’asta presso la celebre Sotheby’s di Londra, svoltasi il 6 febbraio scorso, in occasione di un prestigioso appuntamento sull’Impressionist & Modern Art. sull’argomento è stato intervistato il rinomato manager Salvo Nugnes, produttore di grandi eventi e agente di illustri personaggi della cultura.

     

    1) Quale opera è stata oggetto dell’incredibile “battuta d’asta” da record?

    L’opera protagonista di questo guinness da primato nella vendita è una straordinaria carta metafisica realizzata dal maestro De Chirico, con una partenza di base d’asta di 35-45 mila sterline, che nel corso della sessione giornaliera è stata aggiudicata, dopo una lunga battaglia, per la cifra record di 1,314,500 GBP, corrispondente a oltre 1 milione e mezzo di euro.

     

    2) Che significato assume questa particolare circostanza per il mondo dell’arte?

    Questa vendita speciale testimonia il valore indiscusso delle creazioni De Chirico, un’artista di conclamata fama internazionale, una presenza altisonante nel panorama artistico da cui non si può prescindere. Inoltre, evidenzia come il mercato dell’arte mantiene sempre e comunque un livello commerciale crescente e nonostante il periodo di crisi economica generale, continua ad essere concepito come vantaggiosa e proficua formula d’investimento.

     

    3) Quali sono le caratteristiche distintive dell’opera?

    Si tratta di un disegno, in forma di lavoro preparatorio per la tela “Piazza Italia” elaborato intorno al 1913 e proveniente dalla pregiata collezione privata di Jan Krugier, che a sua volta aveva acquistato l’opera direttamente dal critico letterario ed editore francese Jean Paul Man e vanta un curriculum espositivo d’eccezione. Infatti, negli anni è stata presentata in mostra in tutta Europa nel contesto di pregevoli strutture istituzionali, come il Grand Palais di Parigi, lo Staatliche Museen di Berlino, il Thyssen-Bornemisza di Madrid, l’Albertina di Vienna e la Kunsthalle di Monaco. In Italia è stata ospitata a Venezia dalla collezione Peggy Guggenheim nel Palazzo Venier dei Leoni.

  • Salvo Nugnes, produttore e agente di noti personaggi della cultura, parla della riapertura del Museo del Duomo

    Finalmente dal 4 novembre scorso è stato riaperto al pubblico il grande Museo del Duomo di Milano, un coreografico spazio di 2000 metri quadrati, composto da 27 sale suddivise in 13 aree tematiche, che venne inaugurato nel 1953 da Ugo Nebbia. 

    Salvo Nugnes, manager produttore e agente di noti personaggi della cultura dichiara “E’ stato fatto un intervento di restyling molto utile ed efficace, con una consistente ristrutturazione e un riallestimento globale. Il museo è struttura di notevole rilevanza in ambito nazionale e internazionale, poiché raccoglie e conserva un patrimonio storico-artistico di enorme pregio e valore, è una preziosa testimonianza del cantiere del Duomo giunta fino ai giorni nostri“.

    E proseguendo evidenzia come “C’è una ricca varietà di materiale esposto: sculture, anteli di vetrata, dipinti, arazzi, ricami, bozzetti in terracotta e imponenti modelli architettonici. Queste opere coprono un arco cronologico, che va dal XV al XX secolo. Nel tesoro della cattedrale sono inseriti anche oggetti più antichi, come dittici eburnei del V-IX secolo, creazioni di raffinata oreficeria, smalti e sbalzi del XVI-XVII secolo. E’ quindi possibile tracciare un pezzo di storia di un popolo, che si è protratta simbolicamente al presente e si proietta nel futuro“.

  • Piero Chiambretti intervista su Radio Rai Uno l’Avv. Pier Luigi Pirandello

    L’illustre Avv. Pier Luigi Pirandello, nipote del grande scrittore Luigi e figlio dell’artista Fausto Pirandello, intervistato da Piero Chiambretti su Radio Rai Uno, esprime il suo parere sulle trasmissioni radio e sull’ultima edizione del Festival di Sanremo.

     

    D. Avv. Pirandello, abbiamo avuto notizia della sua recente intervista radiofonica con Piero Chiambretti; come è nata l’interessante opportunità di questa sua diretta su Radio Rai Uno?

    R. L’idea è stata del manager Salvo Nugnes, mia vecchia conoscenza con il quale abbiamo realizzato diverse mostre di quadri di mio padre Fausto, tra il quale il Festival dei Due Mondi di Spoleto.

     

    D. E’ stata la sua prima intervista rilasciata in radio?

    R. No, mi hanno già intervistato in occasione di una trasmissione sul Comune di Anticoli-Corrado, in quanto mio padre Fausto Pirandello, pittore, ha vissuto in questo paese del Lazio, a 60 km da Roma sulla via Tiburtina, e ha sposato una bella Anticolana. Quindi conosco bene questo comune e ne ho parlato spesso. I suoi abitanti sono molto affettuosi con gli artisti, e viceversa. Nella sua piazza principale c’è la bellissima fontana disegnata da Arturo Martini; il paese ospita anche un importante Museo al quale molti artisti hanno donato le loro opere, tra cui mio padre.

     

    D. Era emozionato all’idea di essere sentito da numerosissimi ascoltatori?

    R. Si molto, perché mi chiedo sempre se rispondo bene o male. Ho il dubbio che mi angoscia l’anima, di dire cose non proprio esatte. Sapere di essere ascoltato mi emoziona parecchio.

     

    D. E’ un abituale ascoltatore della radio? Cosa segue più spesso, musica o programmi?

    R. Si, sono un abituale ascoltatore della radio. Ascolto molte interviste, specialmente quelle del Prof. Stefano Mensurati, che il sabato conduce l’interessante trasmissione “A tu per tu”, sempre su Radio Uno.

     

    D. Quali sono stati gli spunti dell’intervista fatta da Chiambretti? Su quali argomenti avete conversato?

    R. In questo periodo si parla spesso di molti giovani che vanno all’Estero e poi rimangono lì. Quando mio nonno Luigi Pirandello se ne andò dal Bel Paese, si laureò a Bonne e poi tornò in Italia. Allora era forse più semplice trovare lavoro tornando dall’Estero. Invece ora ho molti miei amici che sono ancora a Berlino, Londra o Parigi. Anche mio padre è andato a Parigi e io sono nato a lì. Molti artisti, il meglio della pittura italiana, soprattutto nel primo dopoguerra, hanno vissuto a Parigi, perché si riconoscevano nella capitale francese. Mio papà ha deciso poi di tornare in Italia, così come anche mio nonno dalla Germania. Insomma, secondo me bisogna sempre tornare e stare vicino a questa Nazione, che ha delle belle tradizioni artistiche. Soltanto che il mercato dell’arte è più importante forse a Parigi o a Londra e New York che non a Roma, purtroppo, e anche questo infine è importante.

     

    D. Ha visto la recente performance sanremese? Le è piaciuta l’impostazione globale della manifestazione?

    R. L’ho vista, molto interessante. Fabio Fazio ha diretto perfettamente il Festival, mi è piaciuto.

     

    D. Ha mai assistito di persona al Festival canoro?

    R. No, sono un ometto tranquillo, se mi invitano vengo, se no non vado a bussare. Mi farebbe piacere, ma ormai sono vecchio. Sono un bravo ragazzo o meglio un bravo vecchietto, ho 86 anni; mi piace assistere alle manifestazioni artistiche e questo Festival di Sanremo è stato un evento artistico di primissimo piano.

     

    D. Condivide la scelta sulla vittoria di Arisa? Quali altri cantanti le sono piaciuti?

    R. Mi sembra sia stata una bellissima vittoria, un nome nuovo, è importante che vadano avanti i giovani talenti. Erano comunque tutti cantanti di ottimo livello. Poi la regia era molta buona, con la Littizzetto e Fazio, che mi piace molto e fa interviste interessanti, anche nella sua trasmissione  “Che Tempo che Fa”.

     

    D. Le piace la musica in generale?

    R. La musica mi piace, prediligo soprattutto quella classica. Adoro Beethoven, l’”Eroica” mi piace moltissimo, uno dei suoi brani più commoventi.

     

    D. Un commento sul confronto in parallelo tra arte e musica.

    R. La musica è uno degli aspetti più importanti dell’arte. E’ forse la prima forma artistica, anche dal punto di vista cronologico, perché quello di cantare è un bisogno insito nell’uomo, un’attività per liberare l’anima dai problemi che ci assalgono.

  • Vittorio Sgarbi racconta lo splendore degli Uffizi il più importante Museo d’Italia, in una speciale guida notturna con il manager Salvo Nugnes

    L’inestimabile patrimonio racchiuso e custodito  tra le storiche mura della Galleria degli Uffizi a Firenze. E’ stato raccontato in tutto il suo splendore attraverso le esperte parole di una guida molto speciale, il professor Vittorio Sgarbi. L’evento, organizzato dal noto manager produttore e agente dei vip Salvo Nugnes si è svolto sabato 22 febbraio dopo l’orario di apertura ufficiale, in versione notturna ed è stato riservato ad un ristretto gruppo a numero chiuso, previamente selezionato su invito per la prestigiosa occasione.

     

    Si tratta di un’iniziativa di elevato spessore artistico culturale, poiché gli Uffizi da parecchi anni vantano un primato da record come struttura museale più visitata in ambito nazionale. La presenza di Sgarbi ha garantito un plus valore al contesto della visita guidata, offrendo la possibilità di approfondire in formula di nuova chiave di lettura interpretativa le meravigliose opere conservate in loco. Si è creata un’atmosfera di forte suggestione emozionale, una proiezione di intenso trasporto e coinvolgimento da parte del pubblico, che ha potuto assistere in forma inedita ad una sublime lectio magistralis sulla storia dell’arte.

     

    Questo progetto è estendibile anche ad altre importanti realtà istituzionali e private. La preziosa partecipazione di Sgarbi consente di approcciare le più svariate argomentazioni e tematiche, con uno stile di apprendimento ben comprensibile e adatto per ogni target di fruitori.

     

    Chi desiderasse avere ulteriori informazioni e ragguagli in riferimento all’iniziativa in oggetto può rivolgersi ai seguenti contatti:

     

    PROMOTER ARTE

    via Donizetti n.55, Milano – Tel. 02.76280638

    via della Chimica n.12, Roma – Tel. 06.54220848

    via Cavour n.9, Bassano d.G. (VI) – Tel. 0424.237636

    www.promoterarte.it[email protected]