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RedazioneSB

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“Medesima origine, medesimi destini” al Teatro Giovanni XXIII di Sotto il Monte (BG)

«Un atto della più alta importanza compiuto dalle Nazioni Unite». Così Papa Giovanni XXIII definì la Dichiarazione Universale dei diritti umani del 1948. Ed è così, attraverso un richiamo alla pace e all’uguaglianza, che il nuovo Teatro Giovanni XXIII di Sotto il Monte sceglie di dare avvio alla sua prima stagione. Si alza il sipario, sabato 12 ottobre alle ore 17.30, con la conferenza «Medesima origine, Medesimi destini»: una riflessione sui diritti umani che vedrà dialogare l’Alto Commissario ONU per i Rifugiati, Filippo Grandi, il direttore della Caritas Diocesana di Bergamo, don Roberto Trussardi, con la moderazione del direttore de L’Eco di Bergamo, Alberto Ceresoli. Con loro, l’attore Mario Spallino che interpreterà un passaggio tratto da «Viaggio Italiano» di Emergency Ong Onlus.

IL CONVEGNO – Il tema dei rifugiati si inserisce coerentemente nella mission del teatro, inaugurato lo scorso mese di giugno, dopo circa 2 anni di lavori iniziati per volere di mons. Claudio Dolcini e realizzati con il contributo di Fondazione Cariplo, con l’obiettivo di creare uno spazio aperto in cui confrontarsi oltre ogni diffidenza e differenza. Un luogo di ritrovo in cui condividere pensieri e riflessioni attraverso mostre, spettacoli, rassegne, convegni, seguendo gli insegnamenti di Papa Giovanni XXIII, grande amico dei popoli e straordinario pacificatore.

«Abbiamo scelto di inaugurare la prima stagione del Teatro Giovanni XXIII meditando su un tema di straordinaria attualità: i rifugiati. Coloro che, colpiti da guerre e da carestie, sono costretti ad abbandonare la propria terra d’origine senza potervi più fare ritorno. Donne, uomini e bambini che troppo spesso, oggi, sono vittime di cattiveria e indifferenza. Una spirale negativa che occorre contrastare con decisione, facendo prevalere le ragioni della solidarietà e lo spirito del dialogo, proprio come avrebbe voluto Papa Giovanni XXIII» – commenta Mons. Claudio Dolcini.

«I rifugiati nel mondo sono circa 71 milioni: non fuggono per scelta, ma per mancanza di scelta. Le loro pene, inimmaginabili per chi non le vive in prima persona, non possono più essere ignorate. Tocca a noi dare risposte strategiche, coerenti e collettive. Tocca a noi difendere gli strumenti di protezione umanitaria che abbiamo costruito negli anni, assicurando a loro e a tutte le comunità del mondo, un futuro diverso, con più dignità e pace» – anticipa Filippo Grandi, Alto Commissario ONU per i Rifugiati.

Sul tema inviterà a riflettere anche l’attore Mario Spallino con il monologo tratto da «Viaggio Italiano»: un pellegrinaggio da Bari a Venezia per conoscere da vicino il dramma dei migranti, invisibili e senza diritti. Una realtà amara di cui Emergency Ong Onlus si fa testimone diretto, condividendo con il pubblico i drammi quotidiani di intere popolazioni, con l’obiettivo di denunciare l’inadeguatezza di certi stereotipi e l’assoluto bisogno di intelligenza e umanità.

La conferenza inaugura la 1° stagione del teatro dedicato al “Papa Buono”: in programma 14 spettacoli ispirati ai grandi temi della contemporaneità. Per tutti i dettagli visitare il sito http://www.papagiovannisottoilmonte.org/teatro.

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Chorus Volley – Bergamo, 52 atlete pronte a scendere in campo per il campionato 2019/2020

Sono state presentate ieri al Museo del Falegname Tino Sana di Almenno San Bartolomeo le quattro squadre che compongono Chorus Volley – Bergamo academy, l’innovativo progetto tutto bergamasco nato per la valorizzazione della pallavolo e delle sue atlete, che disputeranno il campionato 2019/2020, la prima stagione della neo società bergamasca.

Un progetto ambizioso che nasce dalla volontà di incentivare la crescita dei talenti del nostro territorio promuovendo questo sport nel settore giovanile con trasparenza, competenza e professionalità e che si fonda sulla collaborazione tra 8 società sportive bergamasche (Lemen Volley, Brembo Volley Team, Martinengo Volley, Scanzorosciate Pallavolo, Usf Virtus Ponti Sull’isola, Volley Excelsior Bergamo, Seriana Volley Albino e Polisportiva Brembate Sopra) unite per favorire la crescita delle giovani sia a livello scolastico che sportivo con il proposito di raggiungere alti livelli, anche sul panorama nazionale.

“Obiettivo primario è aiutare le atlete a coltivare – in campo e fuori – valori etici, sportivi, sociali e culturali grazie ad un progetto tecnico/educativo agonistico che cammini pari passo con l’ambito scolastico in un network di contatti e servizi a disposizione di ragazze e famiglie – afferma Gianpaolo Sana, Presidente Chorus Volley – Bergamo academy.

Una rete che ha portato nei mesi estivi alla selezione di 52 atlete dai 13 ai 17 anni provenienti dalle 8 società fondatrici per formare le squadre che giocheranno il campionato FIPAV in quattro categorie di altissimo livello: 15 atlete per la Serie B2 Under18, 12 in Serie C Under 16, 10 pallavoliste per la 1° Divisione Under 16 e la 2° Divisione Under 14 che conta 15 ragazze.

A seguire la preparazione atletica delle singole atlete, con a capo della direzione sportiva Danilo Finazzi, uno staff tecnico accuratamente selezionato e competente composto dalle coppie: Atanas Malinov e Kamelia Arsenova (Serie B2 Under18 in collaborazione con Lemen Volley), Matteo Dall’Angelo e Marta Peruta (Serie C Under 16), Luca Sciarra e Luca Innocenti (1° Divisione Under 16) e Matteo Dall’Angelo e Luigi Riboli (2° Divisione Under 14).

“Non sarà facile imporsi sulle avversarie. – afferma Matteo Dall’Angelo, Direttore Tecnico ed allenatore di Chorus Volley – Bergamo academy – Le atlete sono molto più giovani rispetto alle pallavoliste che giocano in queste categorie, ma con il programma di allenamento pianificato e la passione delle nostre ragazze scenderemo in campo con tutta la determinazione per fare il massimo.”

Si inaugura così la prima stagione di Chorus Volley – Bergamo academy. Quattro squadre disposte a combattere punto dopo punto, un palmares pronto ad accogliere i primi riconoscimenti e un’intera provincia a fare il tifo.

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Alex Zanardi ospite speciale a Bergamo per “Unibg senza limiti”

L’Università degli studi di Bergamo racconta il suo sostegno agli atleti tra didattica, sport inclusivo e innovazione.

Martedì 15 ottobre ore 18

Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo

Piazzale Sant’Agostino 2 – Bergamo

Martedì 15 ottobre alle ore 18, presso l’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo, l’Ateneo racconta il suo impegno a sostegno degli studenti per permettere loro una crescita “senza limiti”. Dal Dual Career, programma per favorire la doppia carriera di studente-atleta, unico in Lombardia trasversale su tutti gli sport e rivolto anche ad atleti con disabilità, fino agli impianti sportivi del Centro Universitario Sportivo nei quali è stata ulteriormente sviluppata con specifiche attrezzature e istruttori la possibilità di accesso all’area fitness per persone con disabilità e ancora la carrozzina sportiva versatile brevettata dai ricercatori dell’Università.

Ospite speciale dell’evento Alex Zanardi

Intervengono:

  • Remo Morzenti Pellegrini, Rettore dell’Università degli studi di Bergamo

Saluti istituzionali

  • Rosella Giacometti, Rappresentate nel consiglio direttivo CUS

Dual Career, servizi sportivi alla persona e innovazione a favore della disabilità

  • Stefano Tomelleri, Presidente del Comitato per lo sport universitario, dialoga con Alex Zanardi, campione automobilistico e maglia azzurra nell’hanbyke paralimpico, e modera gli interventi degli studenti.

Per partecipare all’evento è richiesta gentile conferma inviando un’e-mail a [email protected] entro venerdì 11 ottobre.

Per accrediti stampa: [email protected]

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“Il violino a corde umane”

Venerdì 11 ottobre al Palazzo Creberg lo spettacolo della compagnia Antiche Contrade dedicato a Paganini

11 ottobre 2019 ore 17.30

Palazzo Creberg

Largo Porta Nuova 2 – Bergamo

In occasione della mostra Lo specchio della città, la Fondazione Credito Bergamasco invita allo spettacolo del gruppo artistico “Antiche Contrade” che si terrà venerdì 11 ottobre alle ore 17.30 presso il Salone Principale di Palazzo Creberg.

Protagonista della serata è l’opera di Niccolò Paganini, il grande Maestro che vendette l’anima al diavolo in cambio del genio artistico, almeno così si diceva quando in sua presenza i professori d’orchestra del Teatro dell’Opera spezzavano i propri strumenti. La storia della musica è ricca di aneddoti sui patti diabolici, ma gli esiti solo di rado sono capolavori assoluti.

In questa cornice Bruno Pizzi, accompagnato dalle musiche di Germana Porcu (violino) e Stefano Gatti (pianoforte) e con la direzione artistica di Fulvio Manzoni, racconterà l’estro creativo di questo illustre violinista.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti a sedere.

 

LA MOSTRA

Lo storico rapporto di collaborazione tra Fondazione Credito Bergamasco e Accademia Carrara – risalente nel tempo e costantemente rinnovato nel solco di una costante prossimità della Fondazione alla importante Pinacoteca cittadina – si consolida, presso Palazzo Creberg dal 4 al 31 ottobre 2019, con la mostra Lo specchio della città. Attraverso diciotto ritratti – appartenenti alla “collezione nascosta” dell’Accademia Carrara, distribuiti in quattro sezioni (La città degli artisti, La città delle professioni, La città dell’aristocrazia e La città al femminile) – il pubblico potrà ripercorrere, da un punto di vista inedito, una storia di Bergamo e dei bergamaschi tra Ottocento e Novecento.

 

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Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

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Wroom Academy: apre a Bergamo lo spazio coworking e learning per la sostenibilità

È stata inaugurata ieri, giovedì 3 ottobre 2019,  Wroom Academy, in via Angelo Maj 37/A in un edificio storico del XIX secolo nel cuore di  Bergamo, la casa della sostenibilità e delle energie rinnovabili,  oltre 300 metri quadrati dedicati a coworking e e-learning per giovani e start up.

Wroom Academy nasce nell’era della sharing economy, un fenomeno consolidato e in costante crescita; basti pensare che, secondo una ricerca condotta a gennaio 2019 da italiancoworking.it, in Italia si contano oltre 660 realtà di questo genere di cui 170 in Lombardia (25% del totale nel Paese).

Condivisione di spazi lavorativi, connessioni e servizi, Wroom Academy rappresenta un’opportunità per start up innovative, spin off universitari e free lance orientati al mondo digitale (comprese grafica e fotografia) che abbiano uno sguardo attento verso sostenibilità ed energie rinnovabili, un’opportunità per entrare in rete con realtà e luoghi dove far convergere competenze e talenti. 16 postazioni di coworking personalizzabili, in ambiente condiviso o in aree riservate, rete wi-fi con fibra, sala riunioni da 8-10 posti dotata di schermo per proiezione e servizi su misura per ogni attività. Particolare attenzione anche ai giovani talenti emergenti del mondo green con convezioni e agevolazioni rivolte a studenti e spin off universitari che possono trovare in Wroom Academy uno spazio fertile ed energia, incubatore ed acceleratore di nuove idee. Unico requisito d’ammissione: rispondere alla domanda tu cosa fai per l’ambiente?

Un impegno che Ressolar, primo partner di Wroom Academy, da sempre al lavoro per lo sviluppo delle energie rinnovabili e impegnata nella diffusione della cultura del risparmio energetico, sostiene con un’altra sezione di questo progetto: l’Academy. Un settore che si sviluppa parallelamente a quello del coworking ambientale condividendone l’attenzione ai temi green e che nasce dall’esigenza e dalla richiesta di una formazione e di una sperimentazione continua riguardante le più avanzate tecnologie ecosostenibili. L’area learning sarà così dedicata alle innovazioni inerenti produzione e utilizzo di energia da fonti rinnovabili ed in particolare al tema della mobilità sostenibile. Verranno per esempio organizzati percorsi formativi rivolti agli operatori interessati alle novità della mobilità elettrica: ingegneri, periti, professionisti, elettricisti e meccanici.

Ma non solo, l’area learning è adatta per l’organizzazione di eventi, attività di gruppo e di team building, uno spazio fisico che si trasforma in un attivatore per un confronto vivace fra i partecipanti e per la nascita di nuovi progetti, sempre con l’attenzione al “green”. All’interno dell’ambiente dedicato alla formazione e alla disseminazione si potrà così usufruire di una sala con capienza fino a 30 posti, attrezzata con tavoli e sedute modulabili a seconda delle esigenze, oltre che di videoproiettore ad alta definizione, schermo, PC, impianto stereo e microfoni.

Wroom Academy nasce sotto il segno della sostenibilità ambientale. Il riciclo, il risparmio e l’efficienza energetica sono alla base della convivenza negli spazi dedicati al coworking e al learning. A sottolineare l’impegno di Wroom Academy nei confronti della mobilità sostenibile è la presenza, nella struttura, di stazioni per la ricarica di piccoli veicoli elettrici. Da qui nasce la collaborazione con EV4B-Electric Vehicles for Bergamo, la startup nata per offrire un servizio di noleggio a breve termine di veicoli elettrici EV per incentivare la e-mobility, con la possibilità per i partners di noleggiare bici e moto elettriche EV con una speciale convenzione.

 

Per informazioni: https://academy.ressolar.it/

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Fondazione Credito Bergamasco: Lo specchio della città.

LO SPECCHIO DELLA CITTÀ

Il ritratto tra ‘800 e ‘900 attraverso le collezioni nascoste dell’Accademia Carrara

BERGAMO, PALAZZO STORICO CREDITO BERGAMASCO

4 – 31 ottobre 2019

Grandi Restauri

Due allievi di Tiziano. Simone Peterzano e Palma il Giovane

BERGAMO, PALAZZO STORICO CREDITO BERGAMASCO

4 – 31 ottobre 2019

Il rapporto di collaborazione tra Fondazione Credito Bergamasco e Accademia Carrara – risalente nel tempo e costantemente rinnovato nel solco di una storica prossimità della Fondazione alla importante Pinacoteca cittadina – si consolida, presso Palazzo Creberg dal 4 al 31 ottobre 2019, con la mostra Lo specchio della città e con una nuova edizione del progetto Grandi Restauri che vede come protagonista Simone Peterzano, allievo di Tiziano e Maestro di Caravaggio, e Palma il Giovane.

LA MOSTRA – Attraverso diciotto ritratti – appartenenti alla “collezione nascosta” dell’Accademia Carrara e distribuiti in quattro sezioni (La città degli artisti, La città delle professioni, La città dell’aristocrazia e La città al femminile) – il pubblico può ripercorrere, da un punto di vista inedito, una parte della storia di Bergamo e dei bergamaschi tra Ottocento e Novecento.

GRANDI RESTAURI – Nell’ambito del suo storico progetto Grandi Restauri, Fondazione Creberg sta procedendo a importanti interventi su due opere monumentali (4 x 4 m. ciascuna) realizzate da Simone Peterzano per la Chiesa di San Barnaba in Milano e su quattro opere di Palma il Giovane (una proveniente dalla Collezione dell’Accademia Carrara, tre appartenenti a Parrocchie bergamasche).

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Orientamento Formazione Lavoro: presentati i progetti vincitori

Sono 9.000 i giovani in cerca di un’occupazione tra i 15 e i 29 anni residenti in provincia di Bergamo. Altri 93.000 sono inattivi. Numeri preoccupanti, che necessitano di azioni urgenti in ambito di formazione e di offerta di lavoro. Numeri che hanno portato La Fondazione Istituti Educativi a mettere a disposizione 500 mila euro, attraverso il bando Orientamento Formazione e Lavoro, a sostegno di progetti nel campo dell’accompagnamento al lavoro, del supporto a formatori e orientatori in ambito sia scolastico sia aziendale, della formazione, dell’inchiesta e dell’analisi su scala territoriale.

Tra i numerosi progetti presentati, sette sono stati ritenuti validi e meritevoli, spiccando nella progettualità e rispondendo pienamente alle aspettative della Fondazione nel creare coesione e interscambio sul territorio. Il comune denominatore di tutti i progetti vincitori: la capacità di far rete sul territorio con altre strutture partner per offrire un percorso di crescita e lavorativo di successo.

“Nella scelta dei progetti vincitori abbiamo privilegiato la capacità di fare rete e la coordinazione fra soggetti partner. Non è stato semplice perché in tanti hanno aderito al bando Orientamento Formazione e Lavoro, e la qualità delle proposte è stata davvero molto alta. Intercettare giovani a rischio dispersione, integrare scuola e lavoro, creare start up sono alcuni dei temi scelti. Supportare i giovani nella loro formazione e nella crescita è l’obiettivo che da sempre la Fondazione persegue e promuove” spiega il Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, Luigi Sorzi.

Il progetto “UN TERRITORIO CHE SI ORIENTA” promosso da ACLI ha la particolarità di abbracciare un’ampia platea, rivolgendosi al territorio e coinvolgendo le famiglie, spesso poco consapevoli rispetto alle possibilità oggi offerte dal mondo del lavoro e alle scelte che i propri figli si trovano ad affrontare. “OPEN YOUR SKILLS BOX” sostenuto dalla Scuola d’Arte Fantoni si propone di sostenere e facilitare l’ingresso nel mondo del lavoro dei ragazzi che escono da percorsi di studio nel settore grafica, coinvolgendo una platea di aziende del settore. Il progetto “POLARIS”, proposto dalla Fondazione Maddalena di Canossa, si occupa di orientamento per i ragazzi delle scuole medie, delle superiori e per i Neet che compongono la cosiddetta generazione Z, ragazzi tra i 15 e i 17 anni, che oggi si trovano ad affrontare scelte chiave della loro vita, come la scelta dell’indirizzo di studi e di lavoro.

Il progetto “FOOL” di Associazione Mosaico si propone di intervenire sugli studenti delle scuole secondarie e sui giovani iscritti alla leva civica allo scopo di rafforzare i soft skills e offrendo supporto ai ragazzi attraverso incontri di orientamento vocazionale e coaching.

Tra i progetti vincitori c’è anche chi ha puntato su un forte coinvolgimento nelle attività sia delle aziende sia dei beneficiari finali, come Servizi Confindustria Bergamo che – con il progetto SmarTECH@Smile – metterà in campo programmi di integrazione scuola-azienda, che si svolgeranno nell’ambito di SMILE – Smart Manufacturing Innovation Lab for Enterprises, iniziativa nata in collaborazione tra Kilometro Rosso, ITIS Paleocapa di Bergamo, Comune di Bergamo, Confindustria Bergamo e Università degli Studi di Bergamo

Infine, Consorzio Mestieri Lombardia (progetto JOB SHUTTLE) e Associazione Formazione Professionale Patronato San Vincenzo (progetto Net-Work For NEET), mediante il coinvolgimento di numerosi partner e la proiezione sull’intero territorio della provincia di Bergamo, hanno concepito progettualità utili ad intercettare giovani a rischio dispersione, fra i 16 e 18 anni che hanno abbandonato il percorso di studio dopo l’obbligatorietà.

“Il processo di valutazione di merito dei progetti si è basato sui 7 criteri stabiliti dal regolamento: rispondenza agli obiettivi del bando, qualità e rilevanza strategica, originalità e innovazione, ampiezza e coerenza del partenariato, pertinenza, fattibilità, sostenibilità. Dopo un accurato esame il consiglio di amministrazione ha selezionato i 7 progetti cui assegnare il contributo; al fine di ampliare il novero dei progetti finanziabili è stata assegnata una quota percentuale di contributo inferiore a quella massima indicata dal bando.” Ha concluso, Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

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Luca Mercalli a Bergamo | “Il futuro ci riguarda”

Un rientro a scuola all’insegna dell’ecologia e della tutela ambientale, quello che ha accolto gli studenti di iSchool, l’istituto di Bergamo che comprende scuola Primaria, Secondaria di Primo Grado e Secondaria di Secondo Grado.

Fontanelle d’acqua ad ogni piano, borracce personalizzate con il logo della scuola a disposizione degli studenti, eliminazione della plastica dai dispenser di merendine, dal bar e dalla mensa, potenziamento della raccolta differenziata. Questi alcuni degli accorgimenti che iSchool ha messo in campo nella sede di via Ghislandi con l’obiettivo di diminuire il proprio impatto sul pianeta, stimolando personale, allievi e famiglie in un impegno concreto e promuovendo piccoli gesti quotidiani contro l’emergenza climatica.

Emergenza climatica che sarà oggetto dell’incontro “Il futuro ci riguarda” organizzato per giovedì 10 ottobre con Luca Mercalli, Presidente Società Meteorologica Italiana, climatologo e giornalista scientifico, che spiegherà a studenti, famiglie e cittadini le cause di questa devastante crisi ambientale che vede protagonista il nostro pianeta e alcune possibili soluzioni: una maggiore sostenibilità delle nostre città e industrie, efficienza energetica ed energie rinnovabili, riduzione dei consumi, economia circolare e riciclo.

L’evento è organizzato in occasione del primo iDay – Open doors di quest’anno, una giornata in cui la scuola viene aperta al pubblico dove sarà possibile conoscere indirizzi, sistema educativo, gli spazi e gli studenti che frequentano la scuola Secondaria di primo grado (iSchool Middle) e i Licei Scientifico, linguistico e delle scienze umane, l’Istituto Tecnico Grafica e Comunicazione, l’Istituto Tecnico Informatico e l’Istituto Professionale Alberghiero. Un modo innovativo per visitare la struttura ed entrare in contatto con i docenti, e tutte le potenzialità offerte dall’istituto, nonché per sensibilizzare il pubblico su un tema sempre più urgente.

Evento gratuito con posti a sedere limitati. Per prenotarsi https://bit.ly/2orxgWR

 

PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 10 OTTOBRE

Dalle 16.30 alle 17.30 open doors con visita della scuola a cura degli studenti e dei docenti che illustreranno il sistema iSchool, gli spazi innovativi, gli indirizzi e le attività della “Scuola nel futuro”. Alle 17.30 gli studenti dell’Alberghiero accoglieranno gli ospiti con una bevanda home made. Alle ore 18.00 l’intervento di Luca Mercalli moderato da Cesvi, organizzazione umanitaria di Bergamo si occupa dalla sua fondazione di sviluppo sostenibile, adattamento ai cambiamenti climatici e lotta alla fame nei paesi più poveri. Per Cesvi questo evento coincide con il lancio della campagna #famedicambiamenti, per sensibilizzare sull’emergenza climatica e coinvolgere bambini, giovani e adulti in azioni concrete per un cambiamento vero, necessario e urgente. Per concludere, alle 19.30 showcooking e piccolo rinfresco sostenibile a cura di TASTE, il ristorante didattico della scuola in cui gli studenti dell’Alberghiero si mettono in gioco quotidianamente scoprendo le sfide che riserva loro la professione in cui si stanno formando.

L’intera serata vede l’accompagnamento musicale di Luca Mazzola, batterista, e Andrea Manzoni, chitarrista.

 

I PROSSIMI IDAYS

Scelte sostenibili nella vita di tutti i giorni, come conservare foto digitali invece di stamparle. Così, sabato 19 ottobre, gli studenti dell’indirizzo di Grafica e Comunicazione, dopo qualche ritocco a tema green tramite photo-editing, invieranno via mail gli scatti fatti e ritoccati ai visitatori della scuola. Sempre ai ragazzi dell’indirizzo di Grafica e Comunicazione sarà dato il compito di raccontare, attraverso photobooth digitali, la scuola e tutti i suoi indirizzi a Villa Castelbarco (Vaprio d’Adda) nel weekend del 16-17 novembre in occasione di Campus Orienta.

iSchool aderirà inoltre al progetto sostenuto nell’ambito della S.E.R.R. (Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti), un’iniziativa volta a promuovere la realizzazione di azioni di sensibilizzazione sulla corretta riduzione dei rifiuti. “Conosci, Cambia, Previeni” saranno le parole d’ordine di questo percorso che sarà fulcro del secondo iDay – Open Doors organizzato per sabato 23 novembre sempre in iSchool. In questa occasione gli studenti racconteranno le iniziative messe in atto durante la SERR da ognuno degli indirizzi, tra reportage fotografici e dibattiti scientifici.

E ancora l’iDAY – Open Doors di sabato 11 gennaio sul tema salute e sostenibilità.

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San Martino Buon Albergo: un riconoscimento per gli studenti meritevoli di scuole secondarie di primo e secondo grado e università

«Contribuire all’educazione e all’accrescimento culturale dei nostri giovani significa anche spronarli a dare il meglio di sé e sostenere con un contributo economico da spendere in libri e testi scolastici per dare valore al loro impegno nel conseguire un risultato d’eccellenza. Per questo motivo abbiamo deliberato lo stanziamento di fondi da destinare agli studenti meritevoli che si saranno candidati secondo le indicazioni e nelle scadenze riportate sul sito dell’Amministrazione comunale» – commenta così Caterina Compri, Assessore alla Cultura del Comune di San Martino Buon Albergo, in riferimento alla recente approvazione in Consiglio Comunale dell’assegnazione di borse di studio per merito in riferimento all’anno scolastico 2018/2019.

La richiesta di assegnazione del riconoscimento allo studio, il cui valore sarà stabilito dalla Giunta Comunale con apposito provvedimento, unitamente alla fotocopia del documento d’identità del firmatario della domanda e copia conforme all’originale del diploma (o attestato provvisorio rilasciato dalla scuola o dall’Università) dovrà essere indirizzata al Servizio Sport e Politiche Giovanili del Comune di San Martino Buon Albero e consegnata a mano all’Ufficio protocollo dell’Ente entro le ore 12 di martedì 22 ottobre 2019.

Sulla base dell’esame delle domande, la Commissione dedicata produrrà l’elenco degli aventi diritto.

Il riconoscimento è destinato a studenti residenti in San Martino Buon Albergo che abbiano conseguito, dopo percorso di studi regolare o comunque entro l’ultima sessione d’esami universitari utile rispetto alla scadenza del 22 ottobre, titolo di studio nell’anno solare 2019 con valutazione finale di 10 o 10 e lode alla scuola secondaria di primo grado, 100 o 100 e lode alla scuola secondaria di secondo grado, 110 o 110 e lode corso di laurea triennale o magistrale dopo aver frequentato con regolarità l’anno scolastico/accademico 2018/2019.

Per info e modulistica: www.comunesanmartinobuonalbergo.it

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Rimandato il talk con Zerocalcare: si terrà giovedì 17 ottobre

Andrea Bozzetto, Pietro Pinetti e Giorgio Scorza del direttivo di BAD – Bergamo Animation Days comuicano che per una serie di contingenze si è reso necessario spostare il talk con ZeroCalcare. «Siamo davvero dispiaciuti per questa comunicazione a poco più di 24 ore dall’evento ma speriamo vivamente che per gli ospiti la nuova data del 17 ottobre sia buona, se non migliore» aggiungono.

Il talk “Si può animare un armadillo?”, organizzato da BAD in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione dell’Università degli studi di Bergamo, che avrebbe dovuto tenersi mercoledì 2 ottobre, è stato rimandato a giovedì 17 ottobre 2019 alle 17.30 nell’Aula Magna dell’Università degli studi di Bergamo.

Nonostante il cambio data, le prenotazioni già effettuate attraverso la piattaforma eventbrite restano valide, per cui, in caso di impossibilità a partecipare alla serata del 17 ottobre, l’invito è di annullare la propria iscrizione e seguire BAD sui propri canali social per non perdere gli aggiornamenti sulle prossime giornate dedicate all’animazione.

Quello con ZeroCalcare infatti è il primo dei “days” del progetto culturale BAD Bergamo Animation Days, che attraverso le sue giornate con animatori, docenti universitari e professionisti del settore da tutto il mondo, vuole portare il pubblico nel fantastico mondo dell’animazione. Workshop di storyboard & storytelling, regia e scrittura, proiezioni, seminari, talks, springboard meetings e mostre accompagneranno durante l’anno giovani e meno giovani, appassionati e curiosi, in un viaggio nella creatività che raggiungerà il suo apice l’11, 12 e 13 giugno 2020 a Bergamo: una full immersion di tre giorni con una sola regola da rispettare: animare e lasciarsi animare.

Per info e prenotazioni www.bergamoanimationdays.com sezione programma/waiting for BAD.

PROGRAMMA

Aprono i lavori Francesca Pasquali, presidente dei corsi di Laurea in Scienze della comunicazione e Comunicazione, informazione, editoria, Barbara Grespi, docente di cinema e cultura visuale, Andrea Bozzetto, Pietro Pinetti e Giorgio Scorza del direttivo di BAD – Bergamo Animation Days. L’ospite sarà introdotto da Matteo Stefanelli dell’Università degli studi di Bergamo. Dialoga con ZeroCalcare Federico Vallarino, founder e direttore creativo dello studio Vallaround.

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La Fondazione Istituti Educativi presenta il nuovo volto della Scuola dell’Infanzia Alessandra Benvenuti

La scuola dell’infanzia Alessandra Benvenuti di Via San Colombano si è presentata nella sua nuova veste sabato 28 settembre, grazie all’impegno della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo, subentrata alla vecchia fondazione, e del Consorzio Solco Città Aperta che insieme hanno completato una profonda ristrutturazione dell’edificio. L’anno scolastico partito regolarmente all’inizio del mese di settembre, è stato ufficialmente inaugurato lo scorso sabato, alla presenza di Luigi Sorzi, Presidente Fondazione Istituti Educativi, Loredana Poli, Assessore istruzione, università, formazione, sport e tempo libero, politiche per i giovani, edilizia scolastica e sportiva Comune di Bergamo, Matteo Taramelli, Responsabile settore infanzia del Consorzio Solco Città Aperta, Ing. Mauro Bonomelli, Consigliere FIEB e referente tecnico dei lavori di ristrutturazione. Non potevano mancare all’appello anche i piccoli alunni, i loro genitori e gli insegnanti.

“La Fondazione Istituti Educativi è orgogliosa di aver supportato la rinascita della scuola Benvenuti, che da anni offre un servizio di qualità, grazie anche al lavoro dello staff del Consorzio Solco Città Aperta. Questa è una giornata molto importante in cui vogliamo dare un segno importante al territorio, il segno che questa struttura e questo servizio continueranno negli anni a venire” ha commentato Luigi Sorzi, Presidente della Fondazione Istituti Educativi di Bergamo.

Il rilancio della scuola è passato da una profonda ristrutturazione del complesso, che verrà completato nei prossimi mesi con l’ampliamento degli spazi esterni, ma che passa soprattutto attraverso l’attuazione di un nuovo modello educativo con l’obiettivo di creare il primo vero progetto di “pedagogia verde” in città. L’asilo Benvenuti è finalmente una scuola in cui i bambini crescono e imparano a stretto contatto con la natura, all’interno di uno spazio e con stimoli che portano il bambino a nuove scoperte attraverso il loro innato spirito di osservazione e la loro spiccata curiosità.

Ringrazio il Presidente Sorzi e tutto il consiglio amministrativo della Fondazione Istituti Educativi per aver capito insieme al Comune le potenzialità della scuola Benvenuti e aver intravisto una possibilità concreta di interlocuzione. Ringrazio inoltre il Consorzio Solco Città Aperta per aver portato con loro un insegnamento di valore. Siamo profondamente riconoscenti per il rinnovamento ed il rilancio di questa scuola dell’infanzia storica per il quartiere di Valtesse e per la città intera” – ha commentato l’Assessore Loredana Poli.

La scuola dell’infanzia Benvenuti accoglie oggi 66 iscritti totali, suddivisi in tre sezioni, di cui due dedicate alla scuola dell’infanzia per bambini dai 3 ai 6 anni e una sezione primavera per accogliere bambini dai 2 ai 3 anni, con l’intento di rendere il complesso scolastico sempre più d’interesse per le famiglie grazie alla propria attenzione alla formazione e al rispetto dell’ambiente.

È proprio questo l’obiettivo che il Consorzio Solco Città Aperta, che ha collaborato a stretto contatto con la Fondazione Istituti Educativi, si è posto per questo progetto. Come ha spiegato Matteo Taramelli, “la ristrutturazione della scuola Benvenuti mette al centro i bambini, stimolandone la curiosità con attività all’aria aperta e giochi naturali, di riciclo e auto-costruiti. Le scuole dell’infanzia sono un progetto di sviluppo di comunità molto importante ed è nostra intenzione andare avanti con i nostri progetti e fare ancora di più. Faccio un caloroso in bocca al lupo alle insegnanti e al personale scolastico per questa nuova avventura”.

L’Ing. Mauro Bonomelli ha infine aggiunto “Abbiamo lavorato nei mesi di luglio e agosto per avere gli spazi fruibili e riqualificati in tempo per l’inizio della scuola. Per questo a nome di tutto il consiglio di amministrazione va un grande ringraziamento alle imprese, ai tecnici coinvolti e alla Fondazione Istituti Educativi per il prezioso sostegno. La scuola dell’infanzia Benvenuti è un investimento che arricchisce il patrimonio della Fondazione e valorizza la sua presenza in città”.

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L’Università di Bergamo omaggia i suoi laureati al Graduation Day

Per il secondo anno consecutivo, domenica 6 ottobre alle 11.00, Piazza Vecchia sarà animata da centinaia di giovani in festa per uno dei traguardi più entusiasmanti nella vita, la laurea. L’Università degli studi di Bergamo infatti, vuole omaggiare i suoi laureati con un grande evento, che prende spunto dalla tradizione anglosassone, il Graduation Day.

Circa 500 tocchi accademici lanciati da altrettanti neo dottori, coloreranno il cielo di Bergamo alta, in segno di gioia per il risultato raggiunto e di buon auspicio per le sfide future. Oltre 1200 gli invitati, docenti, familiari, amici e ospiti d’eccezione come Letizia Moratti, Presidente UBI Banca, già Ministro dell’Istruzione e Sindaco di Milano, prima donna a ricoprire incarichi di grandissimo rilievo come la Presidenza della Rai, e il cantautore Vinicio Capossela che animerà la manifestazione, con la sua musica riflessiva, colta e raffinata.

Il Rettore e Letizia Moratti chiuderanno un corteo di studenti, prorettori, direttori di dipartimenti e docenti, che dalla storica sede del rettorato di Via Salvecchio, accompagnati dalle note della Corpo Musicale “San Michele Arcangelo” di Mapello si sposterà alle ore 10.45 tra le vie di Città Alta sino alla splendida location di Piazza Vecchia. La manifestazione avrà inizio alle ore 11 con l’intervento del Rettore e del Sindaco di Bergamo, Giorgio Gori. A seguire, un intermezzo musicale proposto dal cantautore Vinicio Capossela, l’intervento della Presidente Moratti e in chiusura la consegna dei diplomi di laurea con il consueto “lancio del tocco”.

“Celebrare i nostri studenti, consegnando loro i diplomi di laurea in occasione del cinquantenario della nascita dell’Università lo scorso anno, è stato un momento emozionante che abbiamo deciso di riproporre anche quest’anno, perché abbiamo a cuore non solo la formazione e l’istruzione dei nostri studenti, ma anche lo sviluppo di un grande senso di comunità e la creazione di un forte legame con il territorio. Ritengo che un simile traguardo abbia una rilevanza pubblica e come tale vada condiviso non solo con parenti, amici e personale universitario ma anche con cittadini e istituzioni” sottolinea il Rettore Remo Morzenti Pellegrini.

In rappresentanza degli studenti, Alice Locatelli, prima laureata iscritta al Graduation Day che – confida – “ho risposto immediatamente e con grande entusiasmo all’invito perché è un rito di passaggio che sicuramente rimarrà un ricordo indelebile nella mente di ciascuno di noi. L’Università celebra i suoi laureati ed essi si rendono, così, visibili alla città, rendendola partecipe, in un legame tra università e territorio che è inscindibile. In questi cinque anni, di maturazione e crescita, non mi sono mai sentita un numero bensì ho riscontrato grande attenzione verso la persona, il singolo studente e questa manifestazione ne è la più grande dimostrazione”. Insieme ad Alice, anche Claudia Mema, Presidente della consulta degli studenti che sottolinea come sia “il luogo in cui si svolge il Graduation Day a renderlo così importante ed unico, permettendo ai laureandi di coronare il proprio sogno in uno scenario suggestivo come quello di Piazza Vecchia, simbolo della città.”

Storico partner dell’Università e promotore di questa manifestazione anche UBI Banca Direttore Macroarea Bergamo e Lombardia Ovest Luca Gotti dichiara:

“Dalla sua fondazione, l’ateneo bergamasco si è costantemente distinto per essere il principale interprete e motore dello sviluppo sociale ed economico del tessuto cittadino. Questo ruolo lo ha reso attore e promotore della formazione delle classi dirigenti che negli anni hanno reso questo territorio uno dei più produttivi del Paese. Per UBI Banca, storicamente radicata in questo territorio, il valore della formazione è centrale: negli ultimi anni abbiamo intensificato le partnership con atenei e business school per entrare in contatto con le migliori risorse del paese. Lo sviluppo nasce proprio dalla consapevolezza di rendere sempre più consistenti l’educazione e la formazione delle giovani generazioni. Per questo investiamo in nuove figure professionali con l’obiettivo di cogliere l’innovazione, dal suo nascere, nelle realtà più dinamiche. Grazie a questa identità, la Banca non poteva abbandonare il proprio ruolo di partner a fianco dell’Università degli Studi di Bergamo; in un’occasione così speciale, che celebra l’impegno e il successo di tanti giovani pronti ad entrare nel mondo del lavoro e a tracciare l’orizzonte del prossimo futuro. Perché il futuro va costruito insieme”.

A lui fa eco Aniello Aliberti, presidente Technix spa e sostenitore di questa iniziativa che – spiega: “Per un imprenditore, vincere la sfida della competitività significa soprattutto riuscire a portare energie nuove all’interno delle proprie realtà industriali. E’ quindi fondamentale far nascere competenze specifiche sul territorio, formando al meglio giovani pronti ad affrontare la sfida del mondo del lavoro non solo perché didatticamente preparati, ma anche e soprattutto perché curiosi, interessati ed affamati di sapere. Un Ateneo che miri costantemente alla globalizzazione, che proponga interscambio culturale e che sia interessante per studenti provenienti da ogni parte del mondo è un vero braccio destro per il comparto produttivo, perché il confronto avvalla la crescita e il miglioramento.

Per noi è un privilegio essere al fianco dell’Università e condividere i nostri successi con una realtà che tutt’oggi è la colonna portante del nostro operato quotidiano; una realtà dinamica, punto di riferimento stabile per le aziende della provincia che possono e potranno sempre più contare su giovani qualificati, capaci di garantire quell’adattamento al cambiamento fondamentale per il progresso”.

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Aspiranti medici: è boom di italiani expat

Per gli oltre 68mila candidati iscritti al test di ingresso di Medicina, oggi è il giorno della verità. Il MIUR ha pubblicato la graduatoria nominativa nazionale rendendo noto chi potrà iniziare una carriera universitaria da camice bianco. Per tutti gli altri, è invece arrivato il momento di guardare oltre. E molti di loro lo faranno all’estero.

Del resto, la formazione è sempre più internazionale. C’è chi “espatria” fin dalla scuola superiore, con una mobilità che dal 2009 al 2016 è aumentata del 111% (da 3.400 a 7.400), e chi invece, spicca il volo all’Università (tra tutti i laureati italiani del 2017, l’8,8% ha trascorso un periodo all’estero). Merito del diffondersi di una cultura sempre più cosmopolita e di programmi come Erasmus + a cui, solo nel 2017-2018, hanno partecipato circa 38.000 studenti italiani. A rendere attrattivo l’estero sono, in particolare, gli ambienti stimolanti e meritocratici, le maggiori possibilità di carriera e gli stipendi più alti: per chi lavora in corsia, ad esempio, la retribuzione lievita del 40%.

Anche per questo, la fila di medici italiani che sceglie di lavorare all’estero è la più grossa in Europa: si pensi che nell’arco di un decennio, tra il 2005 e il 2015, ben 10.000 dottori hanno lasciato il Bel Paese, tanto che secondo le stime nel 2025 mancheranno oltre 16.500 specialisti. A mettere lo stetoscopio e il manuale di anatomia in valigia, sono sia professionisti “in fuga” sia aspiranti medici che in Italia vedono le loro ambizioni strozzate dal numero chiuso. E a dimostrazione del fatto che quella del medico sta diventando sempre più una professione globale c’è anche il test IMAT – International Medical Admission Test – a cui quest’anno hanno partecipato quasi 10.500 studenti, rispetto ai 7.660 del 2018. Selezione che per molti di loro rappresenta una valida alternativa al test di ingresso a numero chiuso in lingua italiana.

E a testimoniare la sempre maggiore voglia di espatriare è anche Medicor Tutor, società che accompagna gli aspiranti medici preparandoli a una brillante carriera universitaria con prospettive internazionali. La società mette a disposizione dei candidati dei percorsi di preparazione composti da una parte teorica di video lezioni in lingua inglese sottotitolati con del materiale a supporto, e una parte pratica composta da Problem Set e da prove di simulazione. Le destinazioni più richieste dai giovani studenti italiani sono: la Charles University di Praga, tra le 30 migliori università d’Europa, la Masaryk University di Brno, ma anche l’Universidad Europea di Madrid, l’Universidad Europea di Valencia, l’European University Cyprus a Nicosia e l’Università Pavol Josef Safarik di Kosice.

Tutti atenei di primo livello in cui ai futuri camici bianchi è assicurata un’istruzione di qualità che, pur garantendo una laurea riconosciuta anche in Italia (al termine del percorso di studi si consegue il titolo di “Dottore in Medicina Generale (MUDr o MD)” o di “Dottore in Medicina Dentale (DMD)”, pienamente riconosciuto in Europa, in Canada e negli USA), ha il plus di fornire loro la competenza linguistica – ormai ritenuta indispensabile per fare la differenza nel nuovo mercato del lavoro – e i costi di vita accessibili, cosa che per molti ragazzi in Italia rappresenta un ulteriore difficoltà, specie per chi deve iscriversi nelle grandi città.

Non solo, anche il nodo test di ingresso fa meno paura: nelle università seguite da Medicor Tutor non sono previste le temute domande di cultura generale e il candidato viene valutato solo nelle materie con cui dovrà realmente interfacciarsi durante il percorso professionale, come biologia, chimica e fisica. Alcune Università, poi, selezionano i ragazzi in base del voto di maturità o alla media dei voti conseguita negli ultimi anni della scuola superiore. E tutti i corsi di preparazione forniti da Medicor Tutor sono pensati appositamente per fornire ai candidati tutti gli strumenti necessari per superare tali test di ingresso: nella prestigiosa Charles University di Praga, ad esempio, il 90% degli studenti italiani ammessi è stato affiancato da Medicor Tutor. Un supporto che continua anche durante gli anni accademici.

«I numeri parlano chiaro: sono sempre di più gli studenti italiani che volano all’estero per prepararsi a una carriera internazionale di primo livello, specie in medicina. Studiare all’estero, infatti, vuol dire guadagnarsi un passaporto valido per un mercato del lavoro globale. Tutto ciò significa essere non solo preparati nella materia oggetto di studio, in questo caso medicina, ma anche essere capaci di confrontarsi con nuove sfide e opportunità. Cosa che per un medico è fondamentale. Per questo, sosteniamo le ragazze e i ragazzi che decidono di intraprendere questa strada, certi che lo studio di medicina all’estero possa essere per loro non solo il coronamento di un sogno professionale, ma anche un’incredibile opportunità di crescita personale» – dichiara Janina Holesovska, cofounder di Medicor Tutor.

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Eventi

Zerocalcare fa sold out al primo evento di BAD – Bergamo Animation Days

Centocinquanta posti prenotati in meno di 24 ore dall’annuncio del talk con ZeroCalcare “Si può animare un armadillo?” organizzato da BAD – Bergamo Animation Days in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione dell’Università degli studi di Bergamo. Per gli studenti dell’Ateneo, gli appassionati di fumetto e i professionisti del settore che vorranno incontrare il noto fumettista c’è ancora tempo: l’Università degli studi di Bergamo, vista la grande richiesta, ha deciso a pochi giorni dall’evento, di aprire l’Aula Magna per ospitare questo evento alla scoperta di ZeroCalcare recentemente approdato nel mondo dell’animazione.

«Ringraziamo il Rettore per questa opportunità – dichiara Andrea Bozzetto, membro del direttivo di BAD insieme a Pietro Pinetti e Giorgio Scorza -. Questo appuntamento è particolarmente significativo per noi perché, oltre ad essere il primo degli eventi BAD dedicati al cinema d’animazione, è l’avvio di un progetto concreto con il Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione dell’Università».

L’evento è il primo dei “days” del progetto culturale BAD Bergamo Animation Days, che attraverso le sue giornate con animatori, docenti universitari e professionisti del settore da tutto il mondo, vuole portare il pubblico nel fantastico mondo dell’animazione. Workshop di storyboard & storytelling, regia e scrittura, proiezioni, seminari, talks, springboard meetings e mostre accompagneranno durante l’anno giovani e meno giovani, appassionati e curiosi, in un viaggio nella creatività che raggiungerà il suo apice l’11, 12 e 13 giugno 2020 a Bergamo: una full immersion di tre giorni con una sola regola da rispettare: animare e lasciarsi animare.

Per info e prenotazioni www.bergamoanimationdays.com sezione programma/waiting for BAD.

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Volontariato e società

“Cyberbulli Noo!”, un viaggio mediatico per combattere il cyberbullismo

Al giorno d’oggi adolescenti e preadolescenti sono costantemente a contatto con le nuove tecnologie per comunicare e relazionarsi, esprimersi e condividere opinioni, foto e video. Per molti di loro, la distinzione tra la vita online e la vita di tutti i giorni è spesso labile, ma i pericoli che potrebbero derivare dalle attività che svolgono in rete vengono sottovalutati.

Il cyberbullismo, il bullismo perpetrato in rete, rappresenta una vera e propria emergenza sociale (il 34% del bullismo è online) e i dati raccolti negli ultimi anni confermano l’incidenza del fenomeno. Da una ricerca europea svolta nell’ambito dell’“Europe Anti-Bullying Project”, su un campione di ragazzi provenienti da 6 Paesi EU, e svolta in Italia da Telefono Azzurro – su un campione rappresentativo a livello nazionale, composto da studenti di diverse scuole secondarie di I e II grado – è risultato che il 15,9% dei ragazzi italiani è vittima di bullismo, online o offline. Nell’ultima indagine condotta da Telefono Azzurro e Doxa kids su un campione di 600 12-18enni italiani quasi 1 ragazzo su 10 (8%) di quelli intervistati ha dichiarato di aver diffuso informazioni/video che umiliano qualcuno. Più di 1 ragazzo su 6 (21%) ha dichiarato di essere stato vittima di bullismo e più di 1 su 10 (12%) individua in internet il contesto in cui sono avvenute queste violenze con maggiore frequenza. Ciononostante, il reale impatto del cyberbullismo è spesso sottovalutato.

Negli ultimi anni molte scuole, a partire dalle secondarie di primo grado, stanno prevedendo all’interno del loro progetto formativo attività mirate alla prevenzione del fenomeno del cyberbullismo. Tra queste è in fase di partenza “Cyberbulli Noo!”, un progetto ideato da Oreste Castagna, volto televisivo amico di genitori e bambini, in collaborazione con Silvia Barbieri, attrice, regista e drammaturga: un vero e proprio viaggio mediatico nel fenomeno del cyberbullismo per sensibilizzare alunni, insegnanti e genitori su questo tema così delicato.

Un laboratorio innovativo che coinvolge gli studenti in prima persona con metodi multimediali e tecniche teatrali, “Cyberbulli Noo!” è stato creato in risposta a un fenomeno che non accenna a diminuire. Durante lo spettacolo, i ragazzi possono condividere le proprie sensazioni con il pubblico attraverso la piattaforma www.cyberbulli.com, mentre Oreste Castagna rinforza la convinzione che internet sia un luogo fantastico che offre una ricchezza inestimabile di informazioni, conoscenza e contatti umani. Ha però anche gli stessi difetti, e può trasformarsi in uno strumento che ferisce. I ragazzi vengono poi invitati a salire sul palco per interagire in modo teatrale, provando emozioni vere fatte di sguardi, voci ed esperienze. La provocazione porta quindi a una riflessione, ad un’azione: “Parlatene e fatevi aiutare” è il monito di Oreste.

Presenti anche gli insegnanti e i genitori, che hanno un ruolo fondamentale nella prevenzione di questo fenomeno, ma che troppo spesso restano all’oscuro di ciò che accade in rete. Lo stesso stimolo è rivolto a enti, istituzioni e associazioni che partecipano al progetto, con l’intento di creare una rete tra i partecipanti affinché tutti, insieme, possano diventare attori del cambiamento.

Dopo il via dal polo scolastico di Grumello del Monte (BG), comprendente 7 istituti e più di 1000 ragazzi, l’obiettivo è di portare “Cyberbulli Noo!” nel maggior numero di scuole italiane per sensibilizzare alunni, genitori, insegnanti e istituzioni verso un fenomeno che si sta imponendo con sempre maggiore frequenza.

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Eventi

L’orto botanico di Bergamo presenta il pane ai 130 frumenti in occasione del festival “AgriCultura e diritto al cibo”

Torna per il terzo anno consecutivo a Bergamo “AgriCultura e diritto al cibo”, manifestazione nata con il G7 dell’agricoltura di Bergamo (2017), che da venerdì 27 a lunedì 30 settembre attraverso iniziative aperte a grandi e piccini invita a far riflettere sull’alimentazione di qualità e la sostenibilità. In questa cornice si inserisce l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” con una mostra itinerante, conferenze, un laboratorio e un concerto. Appuntamento unico in Italia: la presentazione del pane ai 130 frumenti coltivati nella Valle della Biodiversità.

Il weekend biodiverso con l’Orto Botanico “Lorenzo Rota” avrà il suo apice domenica 29 settembre alle 16.30 in Sala Galmozzi (Via Tasso 4, Bergamo) con l’incontro “Bergamo biodiversa: un pane di 130 frumenti”, dove l’Orto Botanico racconterà al pubblico l’ambizioso progetto biodiverso in corso alla sezione di Astino dell’Orto Botanico, ovvero la Valle della Biodiversità, un museo a cielo aperto denso di preziose cultivar studiato per armonizzare il rapporto tra Uomo e Piante, per comunicare sostenibilità e rispetto.

Qui sono state messe a dimora lo scorso inverno numerose varietà di frumento coltivate biologicamente e nell’estate del 2019 ha preso vita un progetto unico: realizzare un pane con tutte le 130 varietà di frumento coltivate nella Valle della Biodiversità. Proprio in Sala Galmozzi domenica sarà presentato questo eccezionale prodotto alimentare.

«Sono davvero soddisfatto del risultato e delle adesioni al progetto: ottenere un pane con ben 130 varietà di frumento è qualcosa di straordinario. Ogni farina ha dato il proprio contributo alla lievitazione e al sapore – commenta Gabriele Rinaldi, direttore dell’Orto Botanico “Lorenzo Rota” – . È un lavoro di squadra che ha visto la partecipazione di tanti volontari e altrettanti professionisti, che ringrazio sentitamente per l’impegno e l’attenzione rivolta al progetto. In un primo momento i ragazzi del Progetto di volontariato BG+, in collaborazione con il CREA – Centro di ricerca Cerealicoltura e Colture industriali, hanno raccolto le diverse varietà di frumento e trebbiato le spighe per ottenere la granella. Sono poi intervenuti l’Associazione Amici Orto Botanico di Bergamo e l’Istituto Politecnico di Fondazione Ikaros che con il supporto dei “Grani Asta del Serio” si sono occupati della molitura per ottenere la farina. Infine, con il supporto di ASPAN – Associazione Panificatori Artigiani della Provincia di Bergamo, nella persona da Raffaele Mattavelli, gli allievi dell’Istituto Politecnico di Fondazione Ikaros hanno panificato il prodotto. La biodiversità è un valore irrinunciabile, è questo il grande messaggio che intendiamo comunicare».

Le altre iniziative che coinvolgono l’Orto Botanico sono previste per venerdì 27 settembre alle 16.30 con la conferenza “Cambiamenti climatici e conseguenze sulla vita futura, il cibo, l’agricoltura” nella Sala Ermanno Olmi della Provincia (via Sora 4 Bergamo), moderata dal direttore dell’Orto Botanico Gabriele Rinaldi.

Venerdì 27 e sabato 28 dalle 10 alle 18 all’esterno della Sala Viscontea (Passaggio Adalberto, Piazza Cittadella in Città Alta) sarà allestita la mostra itinerante “BigPicnic – Buono per te, buono per il pianeta”, una prima assoluta di questa mostra ludico-interattiva sui temi cibo, salubrità e sicurezza alimentare. Domenica 29 la mostra sarà allestita sul Sentierone, sempre dalle 10 alle 18.

Sabato 28 alla Valle della Biodiversità (Astino, Bergamo) in programma alle 16 il laboratorio per bambini “Sai cosa mangi?” e alle 18.30 il concerto di musica onirica tra folk e jazz “Viola in Trio” organizzato in collaborazione con il Chiosco dell’Orto Botanico gestito da Sweet Irene.

 

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“Al tempo dei lupi” | Le opere di Sergio Battarola in mostra presso il Centro Culturale San Bartolomeo

Dopo il successo della mostra “Laudato sì”, dedicata al delicato equilibrio tra Uomo e Creato, continua l’impegno della Fondazione Credito Bergamasco a provocare riflessioni quanto mai attuali. Si inaugura venerdì 27 settembre alle ore 18 “Al tempo dei lupi”, l’esposizione delle opere di Sergio Battarola presso il Centro Culturale San Bartolomeo a Bergamo (Largo Belotti, 1).

«Homo homini lupus. Il sintetico aforisma del filosofo inglese Thomas Hobbes mi è tornato in mente alla visione della interessante e originale produzione di Sergio Battarola, dedicata al tema dei lupi – anticipa Angelo Piazzoli, Segretario Generale della Fondazione Creberg -. Ho pensato subito che il lavoro di questo straordinario artista, introverso e profondo, tecnicamente eccellente, “scoperto” e valorizzato da Giovanni Testori, potesse dar luogo ad un evento espositivo di rilevante spessore che ci consentisse di porre al centro della comune attenzione e delle nostre riflessioni le situazioni prevaricatorie che nel mondo si ripetono quotidianamente: il crescente imbarbarimento nelle relazioni collettive e personali, l’individualismo culturale ed esistenziale che sembra ormai prevalere nei comportamenti e nel pensiero, accrescendosi in modo esponenziale proprio nella nostra civiltà occidentale decadente e svuotata dei suoi originari valori etici. Da qui il titolo della mostra Al tempo dei lupi».

L’attrazione e la persistenza di Battarola verso il lupo, accresciuta nel corso di una ventina d’anni con studi e approfondite ricerche si inserisce in un antico solco percorso a ritroso nel tentativo di recuperare memorie di convivenze sullo stesso territorio di generazioni di uomini forti e risoluti, mai domi dalla fatica, sempre alla ricerca di nuove aree selvatiche da addomesticare, e i lupi, predatori dalle capacità altamente evocative, oltremodo amplificate dalla cultura popolare.

«L’esposizione – aggiunge Claudia Emedoli, curatrice della mostra con Angelo Piazzoli– presenta alcune riflessioni sulla natura del lupo proponendo una selezione fra i tanti disegni a matita e tempera su carta realizzati dal 2003 ad oggi, caratterizzati da rigore e serialità. Le figure prendono foggia nella rituale ripetizione degli stessi passaggi di gesto e veicolano una forte carica di graffiante ferocia nell’insistita stratificazione del tratto, reiterato nella fissità della postura di lupi in atteggiamento di manifesta aggressività. Le immagini rispecchiano il carattere stereotipato del lupo ideato e sostenuto durante il Basso Medioevo, che lo ha reso una presenza sinistra e diabolica, come si evince dal famoso inizio dell’Inferno dantesco, in cui il pellegrino incontra tre fiere, l’ultima delle quali, la più temibile, è una lupa. La descrizione di questo predatore notturno da parte del Sommo Poeta si inserisce in un particolare sistema religioso di simboli ideato intorno alla contrapposizione di salvezza e peccato, Paradiso e Inferno, che ha incrementato il numero di animali e creature fantastiche zoomorfe, caricate di significati morali, portando alla sfortuna di alcune di esse come appunto il lupo».

La mostra sarà visitabile fino al 13 ottobre, dal lunedì alla domenica dalle 16 alle 19, sabato e domenica anche dalle 10 alle 12. Ingresso libero e distribuzione del catalogo gratuita.

Da sabato 19 ottobre a domenica 17 novembre “Al tempo dei lupi” sarà allestita presso Palazzo Micheli – Biblioteca comunale (primo piano) a Grumello del Monte (Via San Nicola, 2).

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Per informazioni: www.fondazionecreberg.it

Fondazione Creberg è online su Facebook con la pagina “Fondazione Credito Bergamasco

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Eventi

«Si può animare un armadillo?» Il talk con il fumettista (e ora animatore) Zerocalcare

Mercoledì 2 ottobre – dalle 17.30 alle 19.30
Sala Conferenze dell’Università degli studi di Bergamo
Piazzale Sant’Agostino 2  

Non ama essere definito «un intellettuale», piuttosto «colui che parla ai pischelli». Anche se, dai millennials ai baby boomers, è un attimo. Sì perché Zerocalcare, pseudonimo di Michele Rech, è uno dei pochi fumettisti italiani capaci di parlare a generazioni trasversali per età, vissuti, linguaggi e aspirazioni. Come ci riesce? Lo racconta – e si racconta! – mercoledì 2 ottobre a partire dalle ore 17.30 presso la Sala Conferenze della sede di Sant’Agostino dell’Università degli Studi di Bergamo in occasione del talk intitolato “Si può animare un armadillo?”, il primo dei “Waiting for BAD” in programma, ovvero gli eventi di avvicinamento a BAD, Bergamo Animation Days, la grande festa che dall’11 al 13 giugno 2020 contagerà la città di Bergamo con il vorticoso spirito creativo dell’animazione.

L’appuntamento, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione dell’Università degli studi di Bergamo, sarà aperto da Francesca Pasquali, presidente dei corsi di Laurea in Scienze della comunicazione e Comunicazione, informazione, editoria, Barbara Grespi, docente di cinema, fotografia e televisione, e da Andrea Bozzetto, direttivo di BAD. L’ospite sarà introdotto da Matteo Stefanelli dell’Università degli studi di Bergamo.

Con Zerocalcare, in dialogo con Federico Vallarino, founder e direttore creativo dello studio Vallaround, faremo un viaggio nel mondo del nostro ospite speciale, con una fermata sul suo recente approdo nell’animazione e per scoprire i suoi progetti futuri. Così, Zerocalcare ci accompagnerà in un universo (quasi) parallelo, popolato di panda e armadilli, nati da un lavoro matto e fantasioso. Animali – reali e non – espressione dell’alter-ego di Zero / Michele, che a restare buono, in panchina, proprio non ci sta.

Scanzonato, ironico e a genuinamente cinico, Zerocalcare – il cui nome d’arte si ispira a uno spot Tv di un noto anti-calcare – ha iniziato la sua attività di fumettista alla fine delle scuole superiori, con un racconto a fumetti sul G8 di Genova del luglio 2001. Dieci anni dopo pubblica il suo primo albo a fumetti: “La profezia dell’armadillo”, prodotto dal disegnatore Makkox, che lo consacra al grande pubblico con ben 5 ristampe. Da allora, Zerocalcare procede dritto con il vento in poppa: il suo blog zerocalcare.it è seguito da migliaia di persone ogni giorno, fioccano le collaborazioni con i magazine, da XL di Repubblica a Liberazione, da Canemucco a Internazionale, passando per Smemoranda e L’Espresso, i suoi libri vendono quasi 700.000 copie e diventa punto di riferimento di un settore che in Italia inizia a essere sempre più seguito.

Con i suoi fumetti prende posizione, critica, si schiera, espone verità anche scomode. Ha fatto storia in questo senso “Kobane Calling”: il reportage a fumetti scritto e disegnato per Internazionale incentrato sul conflitto tra curdi e Stato Islamico in corso lungo il confine turco-siriano. Esaurito in pochissimo tempo in tutte le edicole italiane. Perchè il mondo di Zerocalcare è biografia e contaminazione, è creatività e passione, di quelle passioni che annullano anche gli istinti primordiali, come la fame e la sete, tanto che l’autore assicura di poter passare anche 13 o 14 ore davanti ai suoi disegni, ricordandosi di mangiare solo a notte fonda: rigorosamente dei plumcake, cibo topico con cui è cresciuto, alternandolo a “scorpacciate” di Dragonball, Topolino, Uomo-ragno. Oggi, invece, quando non si tuffa nei noir, sceglie pasti a base di graphic novel e fumetti seriali, specie se americani.

E il futuro? Il futuro è animato, completamente inedito e originale con, c’è da scommettere, una vena anti-conformista che sarà capace di sorprendere, conquistare – e “scardinare” – anche gli spiriti più “quadrati”. Per saperne di più, appuntamento al 2 ottobre. E dopo una chiacchierata one to one “dal fumetto all’animazione”, tutti in fila per farsi autografare le postcards dedicate all’evento.

Appuntamento con la partecipazione degli studenti dei laboratori di comunicazione creativa dei corsi di studio del Dipartimento di Lettere, filosofia, comunicazione. Ingresso gratuito, consigliata la prenotazione: www.bergamoanimationdays.com sezione programma/waiting for BAD.

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Eventi

The Distinguished Gentlemen’s Ride allo Spazio FaSE per la ricerca

Domenica 29 settembre alle 12.00, centinaia di distinti gentiluomini in giacca e cravatta in sella alle proprie motociclette classiche e d’epoca raggiungeranno Spazio FaSE, l’ex cartiera Paolo Pigna di Alzano Lombardo (BG) in occasione de The Distinguished Gentleman’s Ride, iniziativa mondiale per raccogliere fondi e sensibilizzare sulla ricerca sul cancro alla prostata e la prevenzione del suicidio.

Dalla prima ride del 2012 ad oggi l’iniziativa ha riscosso grande successo, coinvolgendo un pubblico sempre più ampio, basti pensare che il primo anno aderirono alla ride benefica 64 città, mentre l’edizione 2019 coinvolgerà oltre 120.000 gentiluomini elegantemente vestiti a tema anni ’20 e ’30 a cavallo di fantastiche motociclette in più di 700 città in oltre 110 paesi. Spazio FaSE partecipa ufficialmente al più grande evento motociclistico di beneficenza del mondo ospitando e sostenendo la compagine orobica che nel 2018 ha registrato ben 277 riders.

Obiettivo per il 2019? Aumentare la consapevolezza delle patologie di genere e raccogliere un totale di $ 7 milioni di dollari per la ricerca sul cancro alla prostata e la salute mentale degli uomini per conto del partner di beneficenza Movember Foundation, l’unico ente no profit che affronta la salute maschile su scala mondiale. Fusione delle due parole inglesi “november” e “moustache” (novembre e baffi), l’iniziativa nata nel 2003 dall’idea di quattro amici di Melbourne, in Australia, è diventata sempre più popolare registrando un coinvolgimento su scala internazionale con oltre 5 milioni di sostenitori.

All’arrivo de The Distinguished Gentleman’s Ride a Spazio FaSE alle 12, il bosco urbano ospiterà il The Dapper After Party, una festa aperta al pubblico e ad ingresso libero, dove buon cibo, musica dal vivo con il concerto live di musica Rock AliBI live concert e il DJ set a seguire con Franky PDF Bergamo, servizio di barberia gratuito offerto da Barberia Italiana e arte grazie alla mostra e l’opera dal vivo di due talentuose pittrici e Graffiti Live – Street Art di giovani writer animeranno la piazza grande.

Per gli amanti di baffi impomatati, giacche di tweed e gilet, ma soprattutto per tutti coloro che con un piccolo gesto vogliono dare il proprio contributo a sostegno della ricerca, c’è tempo per iscriversi alla ride fino a sabato 28 settembre registrandosi gratuitamente sul sito www.gentlemansride.com.

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Eventi

Unibg partecipa a “MEETmeTONIGHT”, la notte europea dei ricercatori

L’Università degli studi di Bergamo il 27 e 28 settembre partecipa alla “MEETmeTONIGHT”, la notte europea dei ricercatori in Lombardia con uno stand allestito nella splendida cornice dei Giardini Indro Montanelli (via Palestro 18).

Un appuntamento nato con lo scopo di diffondere la cultura scientifica attraverso un palinsesto ricco di eventi, esperimenti e dimostrazioni scientifiche, laboratori interattivi, giochi di ruolo, visite guidate e spettacoli.

L’Università di Bergamo ha scelto di farsi portavoce di un tema attuale e sentito “Come diventare Dementia Friendly?”, per far comprendere al pubblico le difficoltà quotidiane incontrate da persone con fragilità cognitiva e demenza. Ogni giorno infatti, vengono diagnosticate nel mondo diverse forme di demenza e, solo in Italia, oltre 1.200.000 persone sono colpite da questa malattia progressiva e irreversibile che compromette le facoltà cognitive e relazionali. La demenza è riscontrabile soprattutto negli anziani e l’Alzheimer rappresenta circa il 60% dei casi. Questo progetto nasce dunque con lo scopo di aiutare malati, famiglie e istituzioni a comprendere che c’è ancora una vita da vivere, nonostante la patologia. I laboratori dimostreranno come stimolare il linguaggio, le azioni quotidiane e i limiti da superare.

Grazie a dispositivi che sfruttano la realtà virtuale, sarà possibile prendere parte a esperienze interattive, mediante l’utilizzo di piattaforme olografiche e simulazioni con video 360°, appositamente realizzati per comprendere come la demenza interferisca con la qualità della vita, portando la persona a una progressiva perdita della propria autonomia e alla conseguente dipendenza dagli altri. Ricreare situazioni di fragilità e viverle – anche solo virtualmente – in prima persona permette di comprendere le difficoltà che ogni giorno un malato vive sulla sua pelle, ma anche la diffidenza e l’indifferenza di chi lo circonda, con cui spesso è costretto a convivere.

Creare la consapevolezza che includere nella comunità una persona affetta da demenza non è solo possibile, ma anche necessario per migliorarne la qualità della vita è l’obiettivo di questo percorso. Diventare “Dementia Friendly” significa infatti cambiare la prospettiva sociale mettendo al centro il malato non per la sua patologia, ma per la sua individualità. Questa è la vera sfida a cui sono chiamati a rispondere professionisti, istituzioni e tutti i cittadini.

Laboratori, simulazioni, giochi interattivi e dimostrazioni scientifiche permetteranno – anche agli studenti delle scuole – di fare esperienza diretta di cosa significa “vivere con la demenza”.

Il Rettore, Prof. Remo Morzenti Pellegrini, sarà presente al taglio del nastro venerdì 27 settembre alle ore 17.00.

 

Per info e programma completo: www.meetmetonight.it

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Comunicati Etica e Società

La gestione del comportamento, come fattore di successo negli investimenti finanziari

L’Ordine dei Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo, Confindustria Bergamo e l’Unione dei Giovani Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo, organizzano un incontro formativo sulla finanza comportamentale dal titolo: “La gestione del comportamento, come fattore di successo negli investimenti finanziari. Una nuova opportunità per i professionisti e una nuova risorsa per gli imprenditori”.

Come muoversi in caso di crescita o calo improvviso dei mercati? Che azioni intraprendere? Esperti del settore aiuteranno i partecipanti a comprendere i meccanismi dei mercati finanziari, complessi e volatili, e gli orizzonti temporali nonché gli obiettivi per investire con successo.

Interverranno:

SIMONA BONOMELLI: Presidente Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Bergamo

ANIELLO ALIBERTI: Presidente Comitato Piccola industria Confindustria Bergamo

MICHELA PELLICELLI: Presidente Unione Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Bergamo

ANDREA CORTINOVIS: Consigliere dell’ODCEC di Bergamo, Delegato della Commissione “Finanza Aziendale”

STEFANO FABBRI: Dottore commercialista Partner Studi Skema Rimini, Presidente My Mind My Investment

FRANCO BULGARINI: Esperto nel settore della finanza comportamentalePresidente 9dots srl

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Musica, spettacoli e cultura: a San Martino Buon Albergo si parte il 25 settembre

Un anno ricco di attività culturali, spettacoli e servizi per i cittadini di San Martino Buon Albergo: questo l’intento dell’assessorato alla cultura del Comune che annuncia la stagione teatrale e la programmazione delle attività legate alla biblioteca comunale.

«Il Cinema Teatro Peroni torna ad animarsi con artisti e spettacoli di primo piano e la biblioteca ad offrire servizi culturali e formativi dedicati a grandi e piccoli. Un impegno continuo da parte dell’Amministrazione per offrire agli abitati di San Martino sempre più attività. Il ciclo di appuntamenti legato ad “E..State a San Martino”, che ha animato il nostro Comune nella stagione estiva, è stato molto apprezzato, ora siamo pronti ad accendere anche le serata invernali» commenta Caterina Compri, Assessore alla Cultura, Turismo, istruzione e Politiche Giovanili di San Martino Buon Albergo.

Confermata la grande attenzione per i giovani under 30 per i quali i biglietti per gli spettacoli della rassegna organizzata presso il teatro locale, saranno disponibili ad un prezzo speciale. Programmazione che vede protagonisti – tra gli altri – artisti del calibro di Rocco Papaleo, Serena Dandini e Emilio Solfrizzi e spettacoli come Arlecchino Furioso, Montagne Russe con Martina Colombari e Corrado Tedeschi e il passionale Tango.
«Musical, commedie ma anche momenti di riflessione per questa stagione teatrale che siamo convinti appassionerà i nostri concittadini. Promuovere le attività culturali significa favorire la crescita delle persone ma anche stimolare curiosità, interessi e passioni, soprattutto nei più giovani. Per questo abbiamo organizzato numerose attività legate alla biblioteca comunale. Percorsi formativi e di crescita ma anche attività divertenti e legate al mondo della musica» spiega l’Assessore Compri.

Nei mesi di settembre e ottobre infatti, presso la Biblioteca Comunale Don Lorenzo Milani, prende il via la rassegna gratuita “Il tempo della Musica” che per quattro mercoledì permetterà ai cittadini di San Martino di conoscere alcuni dei più grandi artisti della storia della musica mondiale.

Si parte mercoledì 25 settembre con “Abba: il pop svedese conquista il mondo” per poi proseguire con “Una tazza di tè con Cat Stevens/Yusuf Islam (2 ottobre), “Canzoni allegre ma non troppo” (9 ottobre), “Mina: volando sulle note” (16 ottobre).
Un appuntamento imperdibile è il concerto Wanderlust, la prima fatica discografica del duo intercontinentale Nicola Cipriani & Brad Myrick che per la prima volta verrà presentato in Italia proprio al Teatro Peroni di San Martino Buon Albergo, venerdì 11 ottobre alle ore 21.00. Concluderà la rassegna lo spettacolo teatral – musicale “Ritornare a Woodstock”, che vedrà protagonisti ben 40 musicisti lunedì 14 ottobre alle 20.30.
Sempre il mercoledì, la biblioteca ospiterà numerosi autori e scrittori, che presenteranno le loro ultime fatiche letterarie. La programmazione completa è disponibile presso la biblioteca comunale e sul sito del Comune di San Martino Buon Albergo nella sezione dedicata alla biblioteca.

Momento di confronto importante è l’appuntamento di martedì 7 ottobre alle ore 20.30, “Sono dislessico eppure posso leggere” con Tiziana Turco, psicologa AID che permetterà di conoscere e confrontarsi su questo delicato tema.

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Nuovi parroco e curato a San Martino Buon Albergo

Domenica 22 settembre alle ore 18, l’intera comunità parrocchiale di San Martino Buon Albergo si riunirà in occasione della Santa Messa per salutare il Parroco Don Flavio Miozzi e il Vicario parrocchiale Don Mattia Compri che lasceranno la nostra comunità per intraprendere nuovi incarichi pastorali nelle parrocchie di Bardolino (VR) e Sanguinetto (MN).

«A nome mio, dell’Amministrazione e dei cittadini che rappresento – commenta il Sindaco di San Martino Buon Albergo, Franco De Santi – esprimo a Don Flavio e a Don Mattia sincera gratitudine per l’attività svolta nella nostra comunità parrocchiale. In questi anni insieme abbiamo apprezzato in particolar modo la loro dedizione e la capacità di essere Sacerdoti in mezzo alla gente. Siamo stati davvero fortunati ad averli in mezzo a noi per, rispettivamente, 11 e 6 anni»

Durante la celebrazione il Sindaco De Santi consegnerà a Don Flavio e a Don Mattia una targa di riconoscimento del Comune di San Martino Buon Albergo e il 5 ottobre darà il benvenuto ai due nuovi Ministri, Don Francesco Grazian e Don Matteo Simonelli.

«Sono certo – continua il Sindaco – che i nuovi arrivati troveranno qui una comunità aperta, accogliente e disponibile. La comunità sanmartinese ha voglia di fare e mettersi in gioco in prima persona e attraverso le numerose associazioni, per aiutare gli altri e questo è un valore che dovremmo coltivare tutti come essere umani, indipendentemente dal credo di ognuno di noi».

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L’Universita’ degli Studi di Bergamo spicca il volo, ma ora servono nuovi spazi per il futuro

È una «crescita straordinaria» quella che vede protagonista l’Università degli studi di Bergamo che nell’a.a. 2019/2020 raggiungerà i 24.000 studenti. Un numero che fotografa l’evoluzione di un Ateneo e, di conseguenza, di una città, a tutti gli effetti sempre più «universitaria». È questo il quadro tracciato dal rettore dell’Università, Remo Morzenti Pellegrini e dal Prorettore delegato al Ricerca scientifica di Ateneo – Comunicazione istituzionale di Ateneo, Paolo Buonanno nel corso della conferenza stampa tenutasi questa mattina presso la Sala Consiliare del Rettorato.

Un appuntamento voluto per fare il punto, per la prima volta, sull’andamento dell’Ateneo e sulle sue esigenze, a partire dal tema dell’ampliamento degli spazi – necessario per garantire lo sviluppo futuro dell’Ateneo – e per condividere una nuova identità quale attrattore di studenti, docenti, opportunità di ricerca e formazione, in una rete di collegamenti che si sviluppa a più scale: nazionale, europea, extraeuropea.

Nessuna “emergenza spazi” per quest’anno accademico ma, come noto, lo scorso luglio l’Ateneo ha pubblicato un avviso di ricerca immobili a uso universitario in vista di un continuo sviluppo. Al bando, che si è chiuso il 10 settembre scorso, rivolto a privati, detentori di immobili o spazi nei territori di Bergamo e Dalmine o immediatamente confinanti, interessati alla cessione, a vario titolo, per uso universitario, hanno risposto in 48. L’Università ha creato una commissione interna, composta dal responsabile dell’ufficio tecnico e da due professori, che valuterà tali offerte e le sottoporrà al Consiglio di amministrazione alla prossima seduta del 24 settembre.

A determinare una tale urgenza rispetto agli spazi, sono i numeri. Si pensi che gli studenti iscritti sono passati dai 15761 del 2014 – 2015 agli oltre 23.000 del 6 settembre 2019.

Gli iscritti totali a tutti i corsi di laurea sono aumentati nel giro di un anno di oltre 2.000 unità, dai circa 20.550 dell’a.a. 2018/2019 ad oltre 23.000. E per il nuovo anno accademico, gli ultimi dati indicano oltre 6.000 immatricolati alle triennali (a fronte dei 5.200 dello scorso anno) e oltre 2.500 pre-iscritti alle magistrali (a fronte degli oltre 1.700 iscritti del 2018).

Rapportando questi dati a quelli della popolazione residente a Bergamo, si scopre quindi che la città ha un rapporto di studente-abitante di 1:5, al pari di storiche città universitarie. Tutto ciò con indubbi benefici per il tessuto economico cittadino (vitto, alloggio, attività ricreative e molto altro). Visto il umero di immatricolati al nuovo anno accademico – quasi la metà provenienti da fuori provincia – si calcola infatti un fabbisogno di oltre 600 alloggi, a fronte di 400 garantiti dalla stessa università e di altri 400 reperiti lo scorso anno. Da qui, l’esigenza di dare priorità, nella scelta delle offerte pervenute attraverso il bando, agli spazi immediatamente disponibili.

«In soli 50 anni, l’Università degli Studi di Bergamo ha saputo costruire percorsi d’avanguardia, distinguendosi per un’offerta formativa prestigiosa, per la capacità di essere al passo sempre con i tempi, come dimostrato anche dall’attivazione dei nuovi percorsi accademici, e per un ottimo placement pari all’81,5% di occupabilità a un anno dal conseguimento del titolo di studio. Tutto ciò ha portato sempre più studenti a scegliere il nostro Ateneo, arrivando molto spesso anche da fuori provincia. Ma – ha sottolineato il rettore Remo Morzenti Pellegrini dobbiamo sempre ricordarci che nella scelta dell’Università pesa non solo “cosa” si studierà, e quindi la facoltà scelta, ma anche “dove”, ovvero la città in cui si trascorrerà una parte così cruciale della propria vita. Per questo è fondamentale rendere Bergamo e il nostro stesso Ateno sempre più accoglienti, anche dal punto di vista di infrastrutture, servizi e logistica, al fine di soddisfare i fabbisogni determinati da questa così rilevante crescita».

Per questa stessa ragione, entro novembre, si intende appaltare l’intervento di ristrutturazione del chiostro minore di Sant’Agostino, dove saranno create delle sale lettura per la biblioteca, un punto ristoro per studenti, uffici, spazi per i docenti e delle aree dedicate alla Scuola di Dottorato. In questo caso, al bando – appena chiuso – hanno partecipato 16 imprese. I lavori dureranno circa 18 mesi, con una spesa di 5.660.000 euro a carico dell’Ateneo con la supervisione, la direzione dei lavori e delle spese di progettazione in capo al Comune di Bergamo, proprietario del complesso. In aggiunta, si sta valutando l’ampliamento del polo di via dei Caniana negli immobili di via Calvi acquisiti dalla Provincia.

Da 2 settimane è poi entrato nel pieno dell’attività il cantiere presso la sede di Dalmine che in 18 mesi porterà al completamento del Campus di ingegneria con nuove aule, laboratori, spazi per i docenti e gli studenti e un’apertura ulteriore di uno spazio da condividere con la città. Il tutto per un importo di 5,4 milioni di euro.

FOCUS FACOLTA’ E ISCRITTI – 8 sedi, 7 dipartimenti, 41 corsi di laurea (15 corsi di Laurea triennale, 23 corsi di Laurea magistrale, 4 corsi di Laurea a ciclo unico), 15 master di primo livello, 6 master di secondo livello, 7 corsi di dottorato, 9 corsi di laurea magistrali in inglese. Tra i corsi di laurea più richiesti figurano: Scienze umane e sociali, Economia e Lingue, ma anche Scienze psicologiche (gli iscritti ai test di ammissione erano 4 volte superiori ai 300 posti disponibili) e Scienze della formazione primaria (al test hanno partecipato in INSERIRE DATO a fronte di 180 posti disponibili).

LA POPOLAZIONE UNIVERSITARIA – Rispetto l’ultima rilevazione, parziale in quanto l’iter delle iscrizioni alle Lauree Magistrali chiuderà a ottobre, lo studente più “anziano” è nato nel 1969, il più giovane nel 2000. Le lauree magistrali si confermano molto attrattive, per il 44% gli studenti provengono da Bergamo e provincia, mentre 33% proviene dalle altre province della Lombardia, il 16% dal resto dell’Italia e il 7% dall’estero.

IL TASSO DI OCCUPAZIONE Nel 2018 (fonte: Indagine sui laureati di Almalaurea, 2019) il tasso di occupazione è stato del 53,8% per le lauree triennali (media nazionale 40,6%) e per le magistrali del 81,5% a distanza di un anno dalla laurea (media nazionale 73,1%) e del 91,8% a distanza di 5 anni dalla laurea (media nazionale 84,1%).

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Settimana europea della mobilità sostenibile: l’Università in prima linea per promuovere la mobilità ciclabile

Sostenibilità, questa la parola d’ordine della “Settimana Europea della Mobilità” promossa dalla Commissione Europea e che si tiene ogni anno dal 16 al 22 settembre.

Anche l’Università degli Studi di Bergamo ha raccolto la sfida e partecipa a questa manifestazione con una serie di eventi volti a promuovere la mobilità ciclabile verso i poli universitari ma soprattutto una maggior consapevolezza in tema di sostenibilità ambientale nei propri studenti.

Si parte mercoledì 18 dalle 16.30 alle 18.30 nella sede di Via dei Caniana 2, con il convegno dal titolo “Bicicletta e Università”, che vedrà come ospiti l’Arch. Stefano Zenoni, Assessore alla Mobilità e Ambiente del Comune di Bergamo, il Prof. Paolo Pileri, Docente Politecnico di Milano e Responsabile scientifico del progetto VENTO e i rappresentanti dell’associazione ciclistica UCSforzatica, moderati dalla porf.ssa Maria Rosa Ronzoni, Mobility manager d’Ateneo, che spiegheranno come nei contesti urbani la bicicletta è il mezzo di trasporto più rapido e conveniente.

Nel corso dell’iniziativa sarà inoltre promosso il concorso per la realizzazione di un video sul tema della mobilità sostenibile rivolto a studenti e personale dell’Università.

Lo sviluppo della mobilità ciclabile in città è fortemente influenzato dalla percezione degli spazi e dei percorsi urbani, per questo – a seguire – sanno affissi cartelli di segnaletica stradale con indicazioni per pedoni e biciclette, mappe e percorsi preferenziali, che aiuteranno ad avere una migliore percezione della geografia urbana, incentivando l’uso della bicicletta, e che collegheranno le diverse sedi dell’Ateneo. Il progetto nasce all’interno dei Living Lab, proposti dall’Università di Bergamo congiuntamente con il Comune di Bergamo e condivisi nell’ambito dei progetti europei LIFE U-MOB e Interreg Shareplace.

Venerdì 20 settembre sarà invece la volta del “Bike2UNIBG day”, in cui studenti, ricercatori e dipendenti sono invitati a recarsi in Università in modo sostenibile. L’Università di Bergamo e CUS Bergamo, in collaborazione con EbikeMe, promuovono l’utilizzo di biciclette a pedalata assistita made in Italy che oggi rappresentano il mezzo più ecologico per collegare fra loro le varie sedi dell’Università.

Riduzione delle emissioni nocive di CO2, semplificazione dei problemi di parcheggio, risparmio in termini di tempo e denaro per tutti gli spostamenti ma anche – e soprattutto – riduzione delle malattie croniche legate ad uno stile di vita sempre più sedentario sono alcuni dei vantaggi di questa iniziativa.

Nel corso della giornata, professori, studenti e tutto il personale dell’Ateneo potranno testare in prima persona, nelle sedi di Via dei Caniana a Bergamo e a Dalmine, le biciclette EbikeMe e confrontarsi con i rappresentanti di FIAB Bergamo Pedalopolis (Federazione Italiana Amici della Bicicletta – Bergamo) che saranno presenti in Via dei Caniana con uno spazio a loro dedicato.

Per informazioni e programma: www.unibg.it

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AGEI- GIORNATE DELLA GEOGRAFIA 2019

Nei giorni 19-21 settembre 2019 il Centro Studi su Territorio dell’Università degli Studi di Bergamo ha organizzato le Giornate della Geografia 2019. Si tratta di un evento annuale che richiama i Geografi di tutte le Università italiane afferenti all’AGeI, ovvero l’Associazione dei Geografi Italiani, e vede quest’anno la partecipazione di circa duecento membri provenienti da tutta Italia. Esso suggella il ruolo di riferimento a livello italiano del gruppo di Geografi bergamaschi diretto da Emanuela Casti, Direttore del Centro studi sul territorio dell’Università di Bergamo.
L’evento ha l’obiettivo di proseguire la riflessione scaturita dalla precedente edizione padovana del 2018 sulla public geography presentando a colleghi e soci AGeI gli studi e le sperimentazioni che la sede universitaria bergamasca da anni sta conducendo, anche a livello internazionale, sulla cartografia quale operatore di una geografia pubblica. L’aver investito sulla conoscenza – teorica prima che tecnica – della cartografia ha permesso di evidenziare il ruolo pubblico della geografia proprio in virtù delle sue pratiche cartografiche. Quest’ultime da sempre attribuitele, assumono oggi un rilievo inedito: le nuove sfide come quella dell’uso dei Big Data per tracciare il movimento degli individui e far emergere le singolarità dei luoghi identificano nel mapping il luogo deputato all’intreccio di competenze e “sguardi” interdisciplinari. Infatti, attraverso la visualizzazione cartografica le elaborazioni algoritmiche acquistano consistenza geografica diventando realmente comprensibili e accessibili. Inoltre, il continuo mutamento dei dispositivi per l’analisi, l’emergere di nuove domande di ricerca e le dinamiche che investono i sistemi urbani, impongono alle discipline territorialiste un costante rinnovamento fondato sulle pratiche.
In tale prospettiva, la scuola geografica di Bergamo intende mostrare le proprie ricerche e riflessioni secondo un approccio data-driven che oggi viene denominato geografia computazionale, quale ulteriore ed inedita declinazione della geografia pubblica.
Il programma è molto intenso e distribuito su tre giornate. I lavori si aprono giovedì 19 settembre alle ore 14:00 in Aula Magna con due sessioni e seguono il 20 nella sede di Pignolo la mattina per la terza sessione e nel pomeriggio in via Salvecchio 19, nella nuova sede ristrutturata e dedicata alla nuova laurea magistrale in Geourbanistica.
Sabato i geografi saranno accompagnati in due escursioni una in Città Alta, guidata da Renato Ferlinghetti e dal titolo “Città Alta tra architettura di pietra e architettura verde” e una in Valle Camonica, guidata da Emanuela Casti e dal titolo “Mappe rupestri della Valcamonica: Bedolina, carta o plastico?”.
Per info: www.unibg.it/diathesis

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SETTEMBRE NEGLI ORTI BOTANICI DELLA LOMBARDIA PER DARE IL BENVENUTO ALL’AUTUNNO

È arrivato settembre, il mese in cui l’estate lascia spazio all’autunno e la routine riparte a pieno ritmo. Gli orti botanici della Lombardia sono pronti ad accogliere chi però non è ancora pronto ad abbandonare l’estate e le gite fuori porta, proponendo un ricco cartellone di appuntamenti per tutto il mese.

E così l’Orto botanico di Bergamo “Lorenzo Rota”, gli Orti Botanici milanesi di Brera e Città Studi, l’Orto Botanico di Pavia, il Giardino Botanico “G.E Ghirardi” di Toscolano Maderno (BS) e Villa Carlotta Museo e Giardino Botanico a Tremezzina (CO), sono pronti a raccontare le bellezze autunnali della natura ai propri visitatori, grandi, piccini, attraverso visite guidate, mostre, incontri e laboratori.

Gli appuntamenti in programma sono numerosi e sempre in aggiornamento. Per approfondimenti https://reteortibotanicilombardia.it.

MILANO

All’Orto Botanico Città Studigiovedì 19 settembre si inaugura la mostra “Lombardia un tesoro di biodiversità”, dedicata alle oltre 3.400 specie di vegetali presenti esclusivamente nel territorio lombardo.

Per la giornata di inaugurazione sono previsti una serie di interventi. Apre alle ore 10:15 Mauro Caccianiga, direttore dell’Orto Botanico di Milano Città Studi, con “Le azioni di conservazione dell’Orto Botanico di Città Studi: l’esempio di Dracocephalum austriacum”. Seguono poi Roberta Ceriani del Centro Flora Autoctona di Regione Lombardia e Simon Pierce, Ricercatore dell’Università degli Studi Milano – Dipartimento Scienze Agrarie e Ambientali.

L’effettiva apertura della mostra è prevista per le ore 12, preceduta da una presentazione a cura di Marco Torretta e Patrizia Digiovinazzo di ERSAF.

La mostra, parte del progetto europeo Life Gestire 2020, è ad accesso libero e gratuito ed è visitabile dal martedì al venerdì dalle 9 alle 17.

L’Orto botanico di Brera accoglie l’autunno con un’apertura speciale nel fine settimana, in programma domenica 6 ottobre dalle 10 alle 18.

TOSCOLANO MADERNO, BRESCIA

L’Orto Botanico “G.E. Ghirardi” di Toscolano Maderno propone tutti i giovedì di settembre, dalle 9:30 alle 12:15, l’iniziativa “Aperitivi Biologici”: visite guidate all’Orto con focus sulle specie botaniche e degustazione di bibite biologiche. Visite guidate anche il sabato invece, dalle 9.30 alle 12.15, in occasione degli“Gli Appuntamenti Culturali all’Orto Botanico”, focalizzati sulle colture locali con degustazione tematica. Per partecipare ai singoli appuntamenti è richiesto un contributo spese di 5€ ed è necessaria la prenotazione a [email protected].

BERGAMO

Fino al 29 settembre, l’Orto Botanico di Bergamo “Lorenzo Rota” ospita la mostra fotografica “Sulle tracce di Pan” visitabile gratuitamente presso la Sala Viscontea di Bergamo Alta il sabato dalle 15 alle 18 e la domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18.

Lasciandosi ispirare dalle fotografie esposte, l’Orto Botanico “Lorenzo Rota” organizza, in collaborazione con kiwilab, tre laboratori di stampo artistico, rivolti ad adulti, bambini e ragazzi desiderosi di esplorare e sperimentare in modo creativo il paesaggio che ci circonda. L’iscrizione ai laboratori prevede una quota comprensiva di tutti i materiali e strumenti utilizzati.

Il primo laboratorio dal titolo Herbarium collettivo è in programma per sabato 14 settembre dalle 09.30 alle 13.30 e si rivolge agli adulti che desiderano acquisire le basi della tecnica di incisione e stampa linocut. Segue, sabato 21 settembre dalle 10:00 alle 12:00Paesaggi in collage”, un laboratorio per bambini e ragazzi, 6 ai 14 anni di età, che li accompagnerà nella realizzazione di paesaggi immaginari e reali grazie alla tecnica del collage. Si chiude il ciclo di laboratori, sabato 28 settembre, con Stampe in giardino”, laboratorio per bambini e ragazzi alla scoperta delle piante ed arbusti diffusi nei paesaggi dell’area del Mediterraneo.

La visita guidata è gratuita previa prenotazione al seguente link https://forms.gle/xsf58rSue6tCSgJPA o prenotazione via email [email protected].

Per il ciclo “Le Famiglie all’Orto Botanico”sabato 14 settembre 2019 alle ore 16, in programma “Ristoranti per uccellini” laboratorio creativo per bambini dai 5 anni a cura di Patrizia Berera – architetta e collaboratrice della Rete degli Orti Botanici della Lombardia. Ingresso libero e gratuito.

TREMEZZINA, COMO

Visite guidate e un foliage da mozzafiato al Giardino Botanico di Villa Carlotta, aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 19.30.

PAVIA

Giovedi 19 e 26 settembre dalle 14 alle 17 riprendono i corsi di acquerello botanico all’ Orto Botanico di Pavia, a cura di Daniela Passuello. Mentre domenica 29 settembre, alle 9.30 si inaugura la mostra“In Orto e nel Chiostro” dedicata alle antiche cultivar ortive ed agronomiche.

L’Orto Botanico di Pavia è aperto dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 16.30 e il venerdì dalle 8.30 alle 12.00.

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Un’ultima settimana ricca di eventi al Pop-up Garden | Future Music & Food

Pop-Up Garden di Spazio FaSE, il “Pioneer” Corner allestito all’ex cartiera Paolo Pigna di Alzano Lombardo in occasione della kermesse I Maestri del Paesaggio, manifestazione organizzata dal Comune di Bergamo in collaborazione con l’associazione Arketipos, apre l’ultima settimana di apertura proponendo un programma di eventi da non perdere.

Il bosco urbano di Spazio FaSE, fino al 22 settembre tutti i giorni dalle 11.00 all’1.00, coinvolge tra sostenibilità, design industriale e coscienza ambientale i visitatori con talk, eventi e laboratori pensati per ogni fascia d’età. Tra le attività in programma mercoledì 18 settembre dalle 18 alle 19 Gianni Scarfone, AD Teb, affronterà il tema della mobilità sostenibile al quale si collega il progetto Raggio Verde, il collegamento e-bike da Città Alta ad Alzano con partenze con orario predefinito su un percorso ciclabile completamente tracciato, a seguire dalle 19 una sessione di yoga con Ananda. Giovedì 19 settembre dalle 16 alle 18 BeedverCity, racconta con un laboratorio l’arte dell’apicultura, alle 18.30 l’ex cartiera Pigna svela qualche suo segreto in una visita guidata e alle 21 la piazza grande si trasforma in un cinema sotto le stelle, organizzato in collaborazione con lab80, società cooperativa di produzione e distribuzione film, con la proiezione di I Diavoli Volanti (1939). Venerdì 20 alle 16, sabato 21 alle 14 e domenica 15 settembre alle 14 e alle 16 prenderanno forma i laboratori a cura di Alt(r)a Quota, associazione di promozione sociale, di “Tipografia”, “Design” e “Sartoria”. Ma non è tutto, infatti, venerdì 20 settembre torna alle 21 per un ultimo imperdibile appuntamento il CINEMA FaSE con il film Per un pugno di dollari in più (1965).

Per quanto riguarda gli eventi serali torna il calendario fisso della settimana di FaSE. Lunedì 16, martedì 17 e mercoledì 18 settembre dalle 19 la Cocktail Night Wild edition ospiterà i barman di Contest Bergamo, Le Iris e Tassino Cafè si alterneranno dietro al bancone nel cocktails bar della nuova piazza a suon di mixology per gustare drink limited edition. Giovedì 19 settembre ultimo incontro con FaSE Jazz e lo swing degli Spicy Salmon, il quintetto composto da talenti under 25, nato all’interno dei laboratori di perfezionamento jazz del CDpM, (Centro Didattico produzione Musica) nei grottini, mentre la Piazza Grande sarà la cornice dello spettacolo teatrale “Anthony it’s hot” una toccante e suggestiva performance sul cambiamento climatico di Tnb Factory con la collaborazione di Unesco Italiano e Fondazione ASM. Venerdì 20 settembre last call con il Pic Nic Elettronico sotto le Stelle, dall’aperitivo fino a tarda serata dj set e musica elettronica e alle 21, chiude il ciclo di serate del “Pioneer Corner”, l’Experience Concert, il format di Roma Europa, Europa Creativa e Unesco italiano con esperti di sound design che raccolgono i suoni del luogo e li trasformano in canzoni.

All’interno dei grottini, suggestive nicchie tipiche della vecchia struttura industriale, il cocktail bar, la birreria, il bistrot e la caffetteria offrono prodotti di primissima qualità con un servizio food plastic free. Una proposta enogastronomica che parla sia di territorio sia di eccellenze selezionate come la carta dei vini che per ogni bollicina, rosso, bianco o rosè propone un vino “pioneer” pensato ad hoc per la manifestazione de I Maestri del Paesaggio: il Landscape Wine.

INFO E PROGRAMMA: Facebook e Instagram

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Domenica 22 settembre| World Rhino Day 2019 al Parco Le Cornelle

Domenica 22 settembre, in occasione della Giornata Mondiale del Rinoceronte, il Parco Faunistico Le Cornelle conferma il proprio impegno nella tutela del rinoceronte e organizza Educazoo, un’occasione di informazione ambientale per conoscere più da vicino il rinoceronte, una delle specie in pericolo, soprattutto a causa del bracconaggio. Questi enormi erbivori sono perseguitati per via del prezioso corno e secondo le stime dell’associazione Save The Rhino, dai 70 mila esemplari presenti nel 1970 in Africa, si è scesi oggi ad appena 20.500 esemplari di rinoceronte bianco e a poco meno di 5.000 rinoceronti neri. Nel 2010, il WWF Sudafrica ha istituito il World Rhino Day proprio per celebrare le 5 specie superstiti di rinoceronte (due africane e tre asiatiche) e per sensibilizzare rispetto alla loro salvaguardia. Un’iniziativa che ha presto fatto il giro del mondo, arrivando anche a Le Cornelle dove vivono tre esemplari di rinoceronti bianco, le femmine Lara (8 anni) e Shanny (10 anni) e il maschio Pancho (11 anni), che si “presenteranno” agli ospiti del parco durante Educazoo.

Nel corso dell’appuntamento un biologo specializzato fornirà una descrizione scientifica della specie e risponderà alle domande dei presenti. Ma non è tutto perché convinti che l’informazione sia la leva principale per favorire la tutela del pianeta e dei suoi abitanti, Le Cornelle ha deciso di estendere l’appuntamento del 22 settembre concentrandosi anche su altre specie oltre ai rinoceronti. Si partirà quindi già alle 11.00 con una sessione di approfondimento dedicata alle foche per poi passare ai siamango alle 13.00, alle 15.00 sarà i turno dei ghepardi mentre per i rinoceronti, veri protagonisti della giornata, un doppio appuntamento alle 12.00 e alle 16.00.

Lara, Shanny e Pancho sono gli unici rinoceronti italiani potenzialmente riproduttivi, per questo grazie ad uno specifico training medico eseguito dal personale specializzato del parco, vengono sottoposti a monitoraggi periodici del dosaggio ormonale quale indice di un’eventuale gestazione in atto. Domenica 22 settembre i visitatori potranno augurare buona fortuna a questi splendidi animali nella speranza che presto al Parco Faunistico Le Cornelle e nel mondo si possa festeggiare un nuovo fiocco.

Gli incontri sono a fruizione libera senza necessità di iscrizione e compresi nel costo del biglietto.

Parco Faunistico Le Cornelle

Via Cornelle, 16, Valbrembo (BG)

www.lecornelle.it

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«Crocevia, sentieri e autori che si incontrano»: l’ultimo appuntamento della rassegna d’alta quota con Paolo Cognetti

Ultimo appuntamento per la rassegna itinerante “CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano”, in programma venerdì 20 settembre alle ore 20.45, nell’auditorium del convento di Sant’Antonio e Santa Marta a Morbegno

Paolo Cognetti, grande appassionato di montagna, scrittore, vincitore del Premio Strega e di numerosi altri riconoscimenti, sarà protagonista del quarto ed ultimo incontro della rassegna che ha appassionato amanti della montagna e semplici curiosi. Il rischio di estinzione della montagna, nella sua identità territoriale, economica e sociale, sarebbe una grave perdita anche per le città: questa la consapevolezza che si è cercato di trasmettere grazie a questi incontri brillantemente guidati dallo scrittore e alpinista Ruggero Meles.

Un viaggio alla scoperta della montagna più autentica e incontaminata, con le sue peculiarità e potenzialità, promuovendo un turismo responsabile e sostenibile, che tuteli le biodiversità, l’artigianalità e l’ambiente alpi- no: questa la sfida di «CROCEVIA, sentieri e autori che si incontrano», la rassegna itinerante, organizzata dalla rivista Orobie in collaborazione con Explora e Regione Lombardia.
«Si tratta di eventi di sicuro interesse che permetteranno di valorizzare ancora di più le nostre splendide montagne – sottolinea Lara Magoni, assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda della Regione Lombardia – D’altron- de l’obiettivo di Regione Lombardia è incrementare il turismo d’alta quota, esaltando quei punti di forza che pos- sono rendere le località montane attrattive tutto l’anno, dalle attività all’aria aperta alle bellezze paesaggistiche ed ambientali, sino all’enogastronomia e allo sport in libertà, come il cicloturismo e lo sci. A maggior ragione dopo la conquista delle Olimpiadi invernali del 2026 con Milano-Cortina. Sono convinta che questa rassegna potrà essere un volano strategico per fare provare ad un pubblico più vasto l’esperienza di vita in montagna, realtà fantastica che merita di diventare maggiormente attrattiva per i visitatori non solo lombardi ma anche internazionali».
L’incontro, con main sponsor Italcementi-HeidelbergCement Group, così come tutti quelli del ciclo «Crocevia», sarà a ingresso gratuito su prenotazione (i posti sono limitati) inviando una mail a [email protected] o tele- fonando allo 035.240.666 oppure tramite eventbrite.it.
Per informazioni www.orobie.it

Paolo Cognetti. Come narratore ha esordito nel 2003 con il racconto «Fare ordine», vincitore del Premio Subway-Letteratura. Una delle sue passioni è la montagna, dove trascorre in solitudine alcuni mesi all’anno. Da questi eremitaggi è nato il diario «Il ragazzo selvatico» (2013). Nel 2014 «A pesca nelle pozze più profonde» sull’arte di scrivere racconti. Nel 2016 è uscito per Einaudi il suo primo romanzo in senso stretto «Le otto montagne». Venduto in 30 Paesi ancor prima della pubblicazione, ha vinto il Premio Strega 2017, il Prix Médicis étranger, il Prix François Sommer, l’English Pen Translates Award, i Premi Itas, Viadana, Grand Prize del Banff Mountain Book Competition. Nel 2018 esce per Einaudi «Senza mai arrivare in cima», sulla sua esperienza nelle montagne dell’Himalaya.

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