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Piero Valdiserra

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Ungherese: lo storico salame.

Introdotto nel territorio lombardo-veneto durante la dominazione austroungarica, il salame ungherese, fiore all’occhiello della salumeria magiara, non ha mai cessato di affascinare il consumatore di ogni età, trovando nei bambini, come nelle casalinghe, i più entusiasti estimatori: il panino, la piadina o le crescentine farcite, con le invitanti fette dell’ungherese hanno sempre attirato l’interesse dei più voraci appetiti.

 

La collaudata esperienza dell’arte salumaria dell’azienda Villani ha cercato di affinare giorno dopo giorno questo prodotto, allo scopo di rispondere alle esigenze del consumatore moderno, in perfetta sintonia con i dettami della secolare cultura che lo ha plasmato. In linea con la più autentica tradizione dell’ungherese, si affaccia alla ribalta delle eccellenze gastronomiche del Bel Paese un prodotto realizzato dagli abili maestri insaccatori del Salumificio Villani di Castelnuovo Rangone (MO), da sempre gelosi custodi dei segreti della loro nobile professione e interpreti attenti del cambiamento dei gusti alimentari. Si tratta di un salame che mantiene le sue apprezzate caratteristiche, dovute agli inconfondibili aromi della paprika e dell’affumicatura, rimodulate però nella loro intensità, al fine di soddisfare le richieste dei buongustai e di chi desidera assaggiare un armonioso mix di sapori non aggressivi. L’ungherese Villani viene realizzato con l’impiego prioritario di pregiate carni italiane selezionate, grazie a un percorso che attraversa tutte le fasi di lavorazione, sotto l’attento controllo degli esperti maestri salumai, e si avvale della più aggiornata tecnologia (importantissima ad esempio quella che regola la generazione e il controllo delle temperature). Il tocco di grazia finale è la stagionatura minima di 100 giorni, dopodiché questo miracolo del gusto è pronto per deliziare i palati più esigenti. Un salame ungherese sopraffino, dall’invidiabile “grana” finissima, che pone a fianco dell’indiscussa qualità della materia prima l’assenza di glutine.

 

A completare i plus di questo insaccato è la perfetta “texture”, ossia una consistenza ideale, che dona al prodotto perfetta morbidezza, garantendo un taglio perfetto delle fette, “a becco di clarino”. Ma a farne un prodotto di eccellenza unico sono i segreti della casa, in particolare la leggerissima affumicatura naturale, ottenuta grazie all’utilizzo di legno di faggio e un pout-pourri di aromi tra cui rosa canina, ginepro, bucce d’arancia essiccate e altre fragranze. Un autentico capolavoro che scaturisce da preziose vetuste ricette che il salumificio Villani gelosamente custodisce e che consentono di ottenere un prodotto finale di altissimo livello, dal gusto suadente e raffinato, dall’aspetto estremamente invitante, pratico al taglio e alla conservazione, fruibile nelle preparazioni più disparate.

 

Distribuito nei migliori supermercati e salumerie tradizionali, nelle varianti “Ungherese” ed “Ungherese Riserva” (che vanta una macinatura più raffinata e una più lunga stagionatura), è disponibile anche nella versione “Gustonetto”, più piccolo rispetto al formato classico e più facile da trasportare e conservare.

 

Ulteriore Materiale disponibile su richiesta a [email protected] 

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La vendemmia 2013 in Champagne.

Dalla Maison Jacquart di Reims riceviamo questo interessantissimo aggiornamento sulla situazione della vendemmia 2013 in Champagne (fine agosto), che riproduciamo integralmente.

 

Dopo un inverno e una primavera particolarmente freddi, uggiosi e bagnati, la vigna ha cominciato il suo sviluppo con un ritardo di una quindicina di giorni sulla media decennale, evolvendo lentamente fino a giugno. La fioritura si è svolta particolarmente bene, con un tempo molto favorevole all’inizio dell’estate, il che ha lasciato sperare in un buon potenziale di raccolta dal momento che lo stato sanitario dei vigneti è molto soddisfacente.  A parte alcune parcelle vitate colpite dalla grandine, il tempo caldo e soleggiato di luglio e agosto è stato molto favorevole, e lo stato sanitario dei grappoli è per ora eccellente.

Il ritardo accumulato in primavera non potrà essere recuperato, e i primi colpi di cesoia dovrebbero essere dati verso la fine di settembre (Aube e sud della Champagne) o all’inizio di ottobre (Marna, Cȏte des Blancs e Aisne).

Queste date sono più conformi a quelle del passato. In effetti, nell’arco di vent’anni, si sono guadagnati in media una quindicina di giorni. L’evoluzione delle date della piena fioritura e della vendemmia costituisce un esempio eclatante del cambiamento climatico in corso. Dal 1987, fioritura e vendemmia guadagnano sistematicamente in precocità.

Nel corso del periodo, le rese agronomiche non sono diminuite, al contrario, mentre la maturazione media all’epoca della vendemmia ha guadagnato uno 0,8% vol. di alcool, in favore di una maturazione spostata su giornate più lunghe e più calde, e su tenori di CO2 atmosferica più elevati, con un miglioramento dell’efficienza della fotosintesi.

Ciò favorisce nel complesso soprattutto il Pinot Noir, e agevola l’elaborazione delle cuvée di Rosé e di Extra Brut.

La resa della vendemmia 2013 in Champagne è stata fissata a luglio in 10.500 chili per ettaro, in diminuzione del 4,5% rispetto al 2012, in un contesto economico generale ancora nebuloso.

“Questa quantità costituisce una scommessa sulle prossime annate, che vedranno probabilmente una tenuta dei mercati francese ed europeo, compensata da un forte sviluppo dell’export extraeuropeo” dichiara Jean-Marie Barillère, presidente del Comité Interprofessionnel des Vins de Champagne (CIVC).

Nel primo semestre 2013, il volume delle spedizioni di Champagne accusa una diminuzione generale del 2,9%, con vendite in flessione del 5,3% in Francia e del 6% in Europa. Solo i mercati extra UE resistono, con un aumento del 7% verso il primo semestre 2012. “Questi nuovi mercati costituiscono dei polmoni di crescita essenziali per lo Champagne, che nei prossimi anni si dovrà adattare a questa nuova realtà economica” sottolinea Pascal Férat, presidente del Syndicat Général des Vignerons (SGV).

La vendemmia 2013 dovrebbe altresì permettere di ricostituire la riserva qualitativa personale di quei vigneron che vi hanno largamente attinto nel 2012, dopo la vendemmia non eccezionale in volume dello scorso anno.

 

Dal 1962 la Maison Jacquart profonde le sue energie migliori per diventare uno dei più grandi marchi internazionali di Champagne.

Nata dall’alleanza di tre unioni di viticoltori indipendenti, la Jacquart rappresenta oggi una delle più grandi superfici di approvvigionamento di tutta la Champagne, con parcelle vitate presenti in tutte le più celebri zone di raccolta della regione.

La sede della Jacquart si trova a Reims, in un palazzo storico recentemente restaurato di boulevard Lundy, indirizzo prestigioso di molti dei più rinomati produttori di Champagne.

La Jacquart è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Il Salumificio Villani presenta il Fiocco.

Modena, agosto 2013 – Il salumificio Villani Spa coglie l’occasione dell’estate per parlare di uno squisito salume destinato a soddisfare pienamente le esigenze nutrizionali del moderno consumatore: si tratta del Fiocco, autentico capolavoro dei maestri salumieri della Villani. Un prodotto versatile che può essere consumato in tutti i periodi dell’anno anche se ideale per la stagione estiva, quando è maggiore il desiderio di nutrirsi con cibi più leggeri e fragranti. Con un punto di forza molto importante: Fiocco è privo di glutine, lattosio e derivati del latte, quindi naturale e genuino, adatto anche a chi è affetto da particolari intolleranze alimentari. Delicato e gustoso come un prosciutto, ma profumato e appetitoso come un salame, viene prodotto esclusivamente con carni magre selezionate di suino italiano, condite con aromi naturali macerati in vino rosso, secondo i dettami della migliore arte della salumeria.  Fiocco deve la sua particolare leggerezza ad una metodologia di produzione che garantisce il 50% di grassi in meno rispetto alla media contenuta nei salami tradizionali.

 

Numerosi gli elementi che formano i plus di questo salume, capace di attrarre fin dal primo sguardo l’attenzione dell’intenditore, grazie alle grandi fette dall’inconfondibile forma ovale, ma anche di soddisfare il palato più esigente sin dal primo assaggio per le sue gradevoli sensazioni olfattive e gustative. Prima fra tutte l’ottima “texture”, in particolare la masticabilità della fetta, così tenera, morbida e soffice da rendere Fiocco un prodotto ideale anche per i più piccoli, i quali lo percepiscono come un salume dolce e delicato.

 

Un prodotto fortemente invitante, quindi, adatto per tutte le stagioni e per ogni fascia d’età. Ma soprattutto un salume che, pur essendo leggero, si presta perfettamente anche ad un consumo “gourmand”, abbinabile a numerose tipologie di vini, elemento ideale nelle degustazioni verticali di salumi. Ottimo anche nella preparazione di appetizer, a partire dal “finger food” sino al tagliere di salumi, per arrivare ad un felice marriage nel classico abbinamento con il melone.

Fiocco è presente sul mercato italiano nei migliori supermercati e nelle salumerie specializzate.

 

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Confcooperative Emilia – Romagna: stabili addetti e fatturato.

(Bologna, 30 luglio 2013). Mentre l’intero sistema produttivo italiano sta attraversando uno dei periodi più difficili degli ultimi decenni, la cooperazione continua a resistere meglio di altri soggetti imprenditoriali alla diffusa crisi economica e si conferma un punto fermo e vitale nel tessuto economico e sociale dell’Emilia Romagna e del Paese. Il dato emerge anche dalla terza indagine congiunturale curata da Confcooperative Emilia Romagna (70.000 addetti, 12 miliardi di euro di fatturato) che ha interessato un campione mirato composto dal 7,8% delle imprese socie (134 su 1.732). “Dall’analisi, relativa al primo semestre 2013, – dichiara il presidente regionale di Confcooperative, Massimo Coccia – emerge una sostanziale stabilità del fatturato con una tendenza positiva per la fine dell’anno. Più in dettaglio, il 64,9% delle cooperative segnala un andamento stazionario del volume d’affari e il 20% indica invece un incremento”. “Particolarmente positivo – prosegue Coccia – il trend del comparto agroalimentare: la metà delle imprese (50,4%) prevede un fatturato stabile e circa un terzo (31,4%) in aumento. Il giro d’affari risulta stazionario anche per il 94,2% delle imprese di produzione e lavoro, mentre appare in diminuzione per quelle di solidarietà sociale (soltanto per l’11,8% di queste imprese il fatturato aumenterà)”.

Sempre per quanto riguarda il settore agroalimentare, risulta in lieve flessione (-1,1%) la quota di prodotto destinata alla grande distribuzione organizzata, che resta comunque alta, pur scendendo dal 34% del 2012 al 32,9%. Segnali positivi invece sul fronte dell’export: a fine 2013 si prevede un incremento del 10,1%, per le imprese aderenti a Fedagri, che complessivamente realizzano all’estero il 12,4% del proprio fatturato. “Alla luce della generale stagnazione dei consumi che si registra sul mercato interno – dichiara il presidente Coccia – l’esportazione è ormai una strada obbligata per le aziende dell’agroalimentare, ma anche di altri settori produttivi. E per questo negli ultimi tempi Confcooperative Emilia Romagna ha spinto sempre più l’acceleratore sulla internazionalizzazione che può assicurare interessanti prospettive di crescita alle imprese associate”. Si inseriscono in tale contesto alcune interessanti iniziative quali la partecipazione alla Settimana della Cooperazione svoltasi all’inizio di luglio a Seul, in Corea del Sud. Un’interessante occasione di confronto per approfondire la realtà associativa del paese asiatico e i possibili ambiti di sviluppo futuri conclusa con la firma di un protocollo d’intesa per una regolare collaborazione tra il sistema cooperativo coreano e quello che fa capo a Confcooperative Emilia Romagna. Dall’Asia al Sud America, Confcooperative ha fatto tappa anche in Colombia partecipando a una missione promossa dall’Ambasciata d’Italia a Bogotá e finalizzata a verificare le condizioni per il trasferimento dell’esperienza delle cooperative agricole italiane a favore dello sviluppo della piccola proprietà terriera colombiana. La missione si è conclusa con una proposta progettuale che verrà al più presto presentata alla cooperazione italiana con l’obiettivo di trovare supporto concreto allo sviluppo dell’economia agricola del paese andino.

Tornando all’analisi della congiuntura, l’ultima indagine di Confcooperative Emilia Romagna evidenzia un sentiment sostanzialmente positivo per quanto riguarda l’occupazione, che complessivamente risulta stabile, ma con tendenze diverse per i tre principali settori produttivi del sistema Confcooperative: in aumento nell’agroalimentare (nel 51,4% delle imprese crescerà il numero degli addetti, nel 30,1% la loro presenza resterà stazionaria); stabile nel settore della solidarietà sociale per il 48,8% delle cooperative (ma per il 22,9% delle imprese è prevista in aumento); in forte diminuzione, infine, nel settore della produzione e lavoro, dove l’occupazione è in diminuzione nel 62,1% delle cooperative, risulta stabile nel 34,8% ed è prevista in aumento in appena il 3,1%. Per creare ulteriori opportunità di lavoro, in particolare per i giovani, è assolutamente necessario investire sempre più risorse nell’innovazione. A questo proposito, Confcooperative regionale ha recentemente promosso l’evento “CoopYoung. Giovani cooperatori tra spazi e reti” per stimolare alcune riflessioni sugli elementi alla base di un ecosistema imprenditoriale innovativo e per creare l’opportunità di lavorare insieme, facendo rete. I giovani cooperatori costituiscono una rete potenziale che, dandosi una visione comune e identificando uno spazio condiviso, può alimentare la creazione di progetti e strumenti per diffondere l’innovazione all’interno del sistema cooperativo. Purtroppo, però, dall’indagine di Confcooperative Emilia Romagna emerge una tendenza negativa in merito agli investimenti in innovazione, che diminuiscono per le imprese agricole, restano stazionari per le coop di produzione e lavoro e di solidarietà sociale. Il fabbisogno finanziario registra una tendenza all’aumento per il 41% delle imprese, mentre si conferma stabile per il 44,5% e mostra una diminuzione per il restante 14,5%. Aumentano invece i ritardi nei tempi di pagamento di beni e servizi da parte dei privati (ad esclusione del comparto agroalimentare, le cui imprese normalmente riscuotono quanto dovuto in meno di 70 giorni): mediamente occorrono 97 giorni alle coop di solidarietà sociale e circa 102 a quelle di produzione e lavoro. Trend negativo analogo anche per i pagamenti da parte degli enti pubblici: oltre 87 giorni per le imprese agroalimentari, quasi 132 per quelle di solidarietà sociale e 104 per le coop di produzione e lavoro. Infine, se restano stabili le relazioni con le banche, peggiorano quelle burocratiche per il 42,7% delle imprese agroalimentari, per il 45,3% di quelle della solidarietà sociale e per il 21,2% della produzione e lavoro (per nessuna impresa di questi settori sono diminuite le difficoltà nei rapporti con la Pubblica Amministrazione).

“Le cooperative emiliano-romagnole – puntualizza il presidente regionale di Confcooperative Massimo Coccia – stanno reagendo con determinazione alla congiuntura economica negativa, mettendo in campo le proprie risorse e facendo leva sui propri ideali di mutualità, solidarietà, coesione sociale, radicamento sul territorio e coinvolgimento delle giovani generazioni”. “A ciò – conclude Coccia – si aggiunge il nostro impegno quotidiano affinché il Governo attui gli investimenti per lo sviluppo necessari ad un sistema imprenditoriale duramente provato dalla crisi e, negli ultimi tempi, da numerose calamità naturali (alluvioni, grandinate, terremoti), riconoscendo anche un ruolo primario alle imprese cooperative che tutelano, accrescono e difendono occupazione e reddito. E garantendo al Paese quella crescita ed equità sociale, che può farlo tornare protagonista nei mercati e nello scenario internazionale”.

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Salumificio Villani S.p.A. : nel solco della tradizione con lo sguardo rivolto al futuro.

Il salumificio Villani Spa continua a pieno ritmo il proprio programma di crescita conseguendo risultati importanti, determinati non solo dal fatturato costantemente in crescita (fatturato 2011: Euro 60.186.451; fatturato 2012 Euro 61.206.363), ma anche dall’espansione progressiva che le vendite stanno registrando sia sul mercato italiano che quello europeo ed extra europeo. A questo quadro lusinghiero si aggiungono le scelte strategiche di fidelizzazione improntate sulla valorizzazione del prodotto di qualità. Senza dimenticare l’incessante lavoro rivolto all’innovazioni di prodotto, con referenze di alto livello qualitativo, correlate sempre da un’immagine di forte impatto, in perfetta sintonia col posizionamento del marchio. Si tratta di un punto di riferimento di notevole stimolo per tutto il Paese, considerando il momento generalizzato di congiuntura dei mercati. Il messaggio che emerge è quello di un’Azienda che investe molto con lo sguardo costantemente indirizzato al futuro. A partire dal 2012, per esempio, è stata attuata un’attività di formazione e professionalizzazione indirizzata ai 162 dipendenti, in parte attraverso corsi sulla sicurezza e igiene (riservati al personale operativo), in parte coinvolgendo dirigenti, quadri e operatori di primo livello, attraverso lezioni sul processo di empowerment. Villani Spa pone un’attenzione tutta particolare anche verso il rispetto dell’ambiente, come dimostrano gli investimenti attuati nello stabilimento di stagionatura di Pastorello di Langhirano (PR) con la realizzazione di un impianto “eco friendly” capace di recuperare il calore emesso dal sistema di refrigerazione, per utilizzarlo negli impianti di asciugatura e stagionatura, arrivando a coprire autonomamente il 70% del fabbisogno energetico dei due stabilimenti. Altri interventi simili sono già in corso anche nel complesso principale di Castelnuovo Rangone ed altri seguiranno. Con una storia di 127 anni alle spalle e una crescita costante nel tempo, il salumificio Villani sta portando a termine un’opera di interesse internazionale, ovvero la realizzazione di un Museo dell’Arte della Salumeria, che prevede l’esposizione di reperti e testimonianze originali a partire dal 1930 accanto alla riproduzione di altri importanti documenti storici dei secoli precedenti. Si tratta di un’esposizione tematica di oltre 200 metri quadrati di superficie che sarà aperta ufficialmente al pubblico entro la fine del 2013 consentendo ai visitatori italiani e stranieri di acquisire una visione chiara a 360 ° del percorso dello storico salumificio. Grazie alla sua lunga e sfaccettata esperienza produttiva la Villani Spa guarda con fiducia e con rinnovato impegno alle sfide future dei mercati, senza mai dimenticare la soddisfazione della propria clientela.

Ulteriore Materiale fotografico a corredo del comunicato disponibile su richiesta a [email protected] 

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Presentata la nuova Cuvée Alpha dello Champagne Jacquart.

È stata recentemente presentata a Parigi, in anteprima mondiale, la nuovissima Cuvée Alpha dello Champagne Jacquart.

 

La Cuvée Alpha segna l’inizio di una nuova stagione creativa per Jacquart: il punto di partenza alla ricerca della perfezione estrema. Forse per questo l’assemblaggio ha preso il nome di Alpha – il termine che nel greco antico contrassegnava la prima lettera dell’alfabeto.

 

La prima release della Cuvée Alpha fa riferimento alla vendemmia 2005: un’annata caratterizzata, in Champagne, da un inverno fresco e secco, da un giugno di buon soleggiamento, da una serie di precipitazioni leggere in estate e da un settembre nuovamente caldo. Le condizioni climatiche ideali per ottenere grandi uve. La vinificazione ha poi dispiegato le eccezionali potenzialità dei grappoli, e la maturazione sui lieviti ha sprigionato uno Champagne dalla texture ampia, elegante e finissima.

 

La bottiglia, dal design unico e originale, ha completato l’opera: in essa prevalgono i colori bruno (a ricordare il sontuoso terroir della regione) e oro (a riprendere il prestigioso logo della Jacquart).

 

Questa la scheda tecnica della Cuvèe Alpha:

 

  • Tipologia: Prestige Cuvée Millesimata.
  • Composizione: 50% Pinot Noir, 50% Chardonnay.
  • Provenienza delle uve: Pinot Noir della Montagne de      Reims (Grand Cru Mailly e Verzenay), Chardonnay dei Premier Cru Villers      Marmery e Trépail.
  • Affinamento: Sei anni sui lieviti.
  • Dosaggio: 7 g/l.
  • Esame visivo: Colore luminoso, brillante,      un’autentica esplosione di luce.
  • Esame olfattivo: Naso complesso, finissimo,      espressivo ed elegante.
  • Esame gustativo: Al palato si colgono note di      lieviti, di frutta secca, di agrumi e di rosa, unite assieme in una      combinazione armonica di grande freschezza ed equilibrio.
  • Confezione: Bottiglia dall’abbigliaggio      minimalista, con rilievi e dettagli in oro sul fronte e nella capsula;      astuccio bicolore modernissimo.
  • Disponibilità: Poche migliaia di bottiglie,      destinate ai principali mercati del mondo (Francia, Belgio, Italia, Gran      Bretagna, Germania, Stati Uniti).

 

Floriane Eznack, enologo della Jacquart, ha commentato: “La Cuvée Alpha segna la ricerca estrema dell’armonia, in un connubio fra finezza e profondità. Un volume avvolto da una superficie, un succedersi di chiaroscuri evidenziati da una forma ben delineata”.

 

Dal 1962 la Maison Jacquart profonde le sue energie migliori per diventare uno dei più grandi marchi internazionali di Champagne.

Nata dall’alleanza di tre unioni di viticoltori indipendenti, la Jacquart rappresenta oggi una delle più grandi superfici di approvvigionamento di tutta la Champagne, con parcelle vitate presenti in tutte le più celebri zone di raccolta della regione.

La sede della Jacquart si trova a Reims, in un palazzo storico recentemente restaurato di boulevard Lundy, indirizzo prestigioso di molti dei più rinomati produttori di Champagne.

 

La Cuvée Alpha Jacquart è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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A Taiwan en plein di medaglie per le grappe di Bruno Pilzer.

Strepitoso en plein di medaglie per le Grappe Pilzer al recentissimo “Concours Mondial de Bruxelles – Spirits Selection 2013”, svoltosi a Taiwan. Su cinque Grappe presentate al concorso da Pilzer, cinque sono state le medaglie:

 

–         Grappa Pilzer di Traminer: Medaglia d’Oro;

–         Grappa Pilzer “Delmè”: Medaglia d’Oro;

–         Grappa Pilzer Invecchiata: Medaglia d’Oro;

–         Grappa Pilzer di Moscato Giallo: Medaglia d’Argento;

–         Grappa Pilzer di Pinot Nero: Medaglia d’Argento.

 

La sezione spiriti del “Concours Mondial de Bruxelles” si è svolta quest’anno a Kaohsiung, la seconda città per importanza di Taiwan (dopo la capitale Taipei) e uno dei maggiori porti dell’Asia. A Kaohsiung era presente Bruno Pilzer, che ha così commentato: “Inviare cinque differenti Grappe a un concorso internazionale e ricevere cinque medaglie non è cosa da tutti i giorni, e nemmeno semplice fortuna. Crediamo sia un premio molto grande per un lavoro intenso, che dura da anni e che finalmente porta grandi risultati. Abbiamo sempre pensato alla partecipazione ai concorsi, e ai premi ricevuti, come una speciale garanzia verso il nostro consumatore, una conferma di qualità. Spesso abbiamo ricevuto delusioni, ma proprio le sconfitte ci hanno imposto di riprendere tutto il lavoro dal principio, di provare, studiare e lavorare per ottenere il meglio dalle “povere” e pregiate vinacce. In effetti può essere abbastanza facile avere una Grappa molto buona; il vero problema è fare crescere tutta la linea produttiva a un livello alto. Chi ci conosce sa che non amiamo le cose facili, e così ci siamo umilmente e seriamente impegnati ancora di più, pretendendo dal nostro alambicco ancora di più, lasciando al tempo il suo giusto corso, provando e riprovando, in una continua sfida con noi stessi e con la natura. Adesso per pochi giorni ci godiamo questo splendido risultato, ma poi ci metteremo di nuovo al lavoro, perché ci piace fare ancora di più”.

 

Aperta nel 1957 a Faver, un antico borgo situato a metà della Valle di Cembra, la distilleria Pilzer è oggi una delle più prestigiose non solo del Trentino, ma dell’Italia intera. Condotta dai fratelli Bruno e Ivano Pilzer, produce un’ampia e qualificatissima gamma di Grappe e di Acquaviti di frutta. Nel corso della sua storia, la distilleria Pilzer ha ottenuto medaglie, premi e riconoscimenti a molti dei più importanti concorsi nazionali e internazionali di settore.

 

Le Grappe e le Acquaviti di frutta Pilzer sono distribuite in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail  [email protected], www.rinaldi.biz).

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Jacquart Extra Brut: lo Champagne dell’estate.

Arriva l’estate, e la Maison Jacquart suggerisce di brindare alla bella stagione con il suo Champagne più fresco e vivace: l’Extra Brut.

 

La cuvée Extra Brut si distingue per un dosaggio minimo, che esalta tutta la purezza dei suoi aromi. Con meno di 4 g/l di zucchero, l’Extra Brut è un vino di grandi ambizioni, nel suo assemblaggio, nella sua vinificazione e nel suo affinamento. La selezione delle sue uve predilige lo Chardonnay (35% – 40%) al Pinot Noir (30% – 35%) e al Pinot Meunier (25% – 30%). I 5 anni di invecchiamento in cantina procurano un bell’equilibrio fra maturità e freschezza.

 

Jacquart Extra Brut ha bollicine finissime e aeree, e colore dorato e cristallino. Il primo naso rivela la purezza dei profumi di fiori bianchi (acacia), di gesso e di frutta (gelatina di mela cotogna). Note dolci e una punta di torrefazione si svelano poco a poco. In bocca l’attacco è franco, e lo sviluppo gustativo ha la cremosità e la mineralità di un vino cesellato.

 

Jacquart Extra Brut è un magnifico aperitivo, e si accosta perfettamente a un carpaccio di capesante, a una portata di sushi – makis ma anche a un piatto di formaggi stagionati (a pasta dura, Chaource o Langres de Champagne). “Un grande classico della cucina Bengali, il Johl, è un piatto molto aromatico, fatto tradizionalmente con verdure – dice il grande chef londinese Paul Dhayalan – Vi aggiungo cozze, gamberetti, orata, melanzane piccole e okra. Tutto questo dà una squisita portata di pesce e verdure, valorizzata dalla freschezza e dal fruttato della cuvée Jacquart Extra Brut”.

 

Fiore all’occhiello del grande gruppo Alliance Champagne, la Maison Jacquart rappresenta la produzione di 2400 ettari di vigneti, ripartiti come un mosaico sulla Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne, lungo la Côte des Blancs e la Côte des Bar, a formare uno dei più vasti territori di approvvigionamento di tutta la Champagne. Da questo variegato terroir produttivo i maestri di cantina Jacquart selezionano gli Chardonnay, i Pinot Noir e i Pinot Meunier che compongono tutte le raffinate cuvée della Maison, da destinare agli estimatori e agli appassionati di tutto il mondo.

 

Lo stile Jacquart, caratterizzato dalla spiccata vivacità e dalla grande raffinatezza di tutti i suoi prodotti, privilegia la vinificazione e l’invecchiamento sulla feccia, con una durata che va ben oltre le esigenze della Appellation d’Origine Contrôlée. Ogni “pezzo” della collezione Jacquart fa nascere sensazioni ed emozioni uniche, per soddisfare i desideri di tutti gli intenditori internazionali.

 

Gli Champagne Jacquart sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Esplodono gli Electro Swing Party.

Individuata da Société Perrier la mania degli “Electro swing party”, delle feste esclusive che da New York a Berlino, da Toronto a Milano, stanno conquistando tutto il mondo. Un modo alternativo di vivere la nightlife che mixa le atmosfere swing anni ’30 alla musica elettronica. Dress code dei party? “Gatsby style”

Partito da Londra nel 2009 all’electro swing club, il primo club a organizzare una serata caratterizzata da un nuovo genere musicale nato dalla fusione di loop, melodie e stili dell’epoca classica Swing (anni ‘20) con altri generi di musica elettronica (house e tech house, hip hop, drum and bass, dubstep e glitch hop), oggi gli Electro Swing Party prendono piede in tutto il mondo. A dimostrarlo la forte eco generata sul web: oltre 4 milioni di risultati su Google, quasi 200 mila video su You Tube,centinaia di gruppi creati su Facebook. Non si tratta delle solite festa a tema, ma dell’inizio di un nuovo modo di concepire la nightlife, individuato da Société Perrier Milan, la guida internazionale diffusa oggi nelle principali Metropoli (New York, Londra, Parigi, Tokio, Mosca…) e attenta a quanto di più cool accade a livello globale in fatto di nightlife.

Ma cosa si intende per Electro Swing Party? Una serata in un club arredato in stile anni trenta, dove però il mondo dell’elettronica fa delle incursioni sia da un punto di vista stilistico che musicale. Assenzio, gioco d’azzardo, canzoni swing su basi tech-house, performer di burlesque, pin-up scatenate, luci a intermittenza e strobo, queste le parole chiave di questi party. Vera novità, però, è il nuovo genere di musica che accompagna queste serate, l’Elettro Swing.

Cosa caratterizza questa musica? Ce lo spiega la Dj Pin Up Rosantique, personaggio precursore dell’Electro Swing italiano, fondatrice dell’Electro Swing a Milano, organizzatrice dei migliori party vintage con eccezionali performance di cabaret e burlesque:

L’electro swing attinge da remake dance di canzoni retrò anni ’20, ritmate in chiave moderna con il sound tipico dei beat elettronici. Un esempio? Buonasera signorina di Dj Pony Montana feat. SWINGROWERS. Una ricetta musicale infallibile, che riesce ad attrarre dagli amanti delle serate da discoteca agli appassionati di jazz. Un sound che viene poi incrociato anche a dei videoclip di sketch e balli celebri anni ’20, accompagnati a ritmo di musica elettronica. Tra le compilation di questa estate, a dettare i tempi ai party di tutto il mondo sarà quella di “buonasera signorina”, una raccolta dei più recenti successi electroswing della scena internazionale”.

Questo nuovo genere musicale ha avuto un’escalation incredibile in poco più di due anni. Se, infatti, all’inizio i primi brani Electro Swing non vengono neanche classificati come tali, se ne trovava uno ogni tanto su qualche compilation, a poco a poco un nuovo genere musicale comincia a formarsi, fino a un punto di svolta nel 2009. Artisti affermati che prima producevano altri generi insieme a un’ondata di nuovi producers e dj hanno cominciato a prendere confidenza con il nuovo suono. I primi album cominciano ad apparire definendo sempre di più il genere, fin quando nasce nel 2009 in Inghilterra il primo “Electro Swing Club”. Nel 2011, poi, viene organizzato il primo “Festival Electro Swing”, ancora una volta in Inghilterra: un mega evento che alterna musica d’epoca, musica dal vivo, DJ, corsi di ballo swing, workshop e dimostrazioni.

Oggi, le band riempi pista in queste serate “neo retrò” sono iCaravan Palacegrazie a singoli come Suzy, Jolie Coquine e Brotherswing, i Parov Stelar famosi per Catgroove, Chambermaid Swing, Booty Swing, e gli Algorhytmik di Andrew’s Break e Muppet Chaud, e i Deluxe con Pony.

Caratteristico anche il Dress code di questi party? Lo stile degli anni ’20 arricchito da alcune chicche dei “tempi moderni”: per la donna tessuti leggeri e morbidi come il jersey, abiti arricchiti con frange e perline, lunghe collane di perle, il cloche (tipico cappellino a campana) e scarpe con cinturino alla caviglia; per l’uomo abiti in stile al capone, con collettone e maniche ben in vista, camicia, cravatta e scarpa da sera.

Un look e delle atmosfere che negli ultimi tempi tornano a ispirare il mondo del cinema e della moda, come ci spiega Enzo Miccio – Wedding planner, designer di eventi, cultore della moda e dello stile e il volto di programmi di successo come “Wedding Planners” e “Ma come ti vesti?”:  

Un indicatore di tendenze, come spesso accade, è il mondo del cinema e non a caso in questo momento a farla da padrone è proprio il grande Gatsby, un film che si è fatto attendere parecchio e che sta facendo parlare tanto di sé. E i nostri bravi stilisti, che la vedono lunga sotto questo aspetto, lo hanno già acclamato e, per certi versi, un po’ preceduto. Non è un caso che modelli abbigliati da gangster e Al Capone con gessati e look impomatatissimi abbiano sfilato su tutte le passerelle dei maggiori stilisti per le collezioni di questa primavera/estate. Direi, quindi, che gli anni ’20 sono ritornati alla grande, sia per l’uomo che per la donna“.

TOP TEN DEI CLUB PIÙ ESCLUSIVI DI “ELECTRO SWING” AL MONDO

Il Koko Club di Londra

La Machine du Moulin Rouge di Parigi

Il Roter Salon a Berlino

Lo Speakeasy Party Montreal a La Sala Rossa o a Le Belmont

Café du Nord a San Francisco

The Paper Box a New York

Revival Bar a Toronto.

La Nuit Elettroswing di Milano

Officine Corsare a Torino

Radiosonar a Roma

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Il Grand Armagnac Janneau raddoppia la sua capacità di distillazione.

Il Grand Armagnac Janneau ha deciso di investire nel proprio futuro raddoppiando la sua capacità di distillazione.

 

Se il mercato italiano è ancora in una situazione interlocutoria, altri Paesi in tutto il mondo stanno infatti aumentando la loro richiesta di Armagnac. Da qui la decisione, coraggiosa ma anche lungimirante, di potenziare la capacità produttiva della Janneau.

 

La Janneau è una delle poche grandi Aziende di Armagnac che distillano, invecchiano e imbottigliano l’intera produzione presso il loro stabilimento. Localizzata nella città di Condom, nel cuore della regione francese dell’Armagnac, la Janneau dispone di una distilleria dei primi Anni Settanta e di una magnifica cantina di invecchiamento, risalente alla metà del XIX secolo.

 

Nel 1972 la Janneau reintrodusse il sistema della doppia distillazione: questo sistema era il più antico della regione, ed era stato soppiantato nel 1909, quando il Presidente Fallières rese obbligatorio per l’Armagnac l’uso dell’alambicco continuo. Solo con il 1972 fu ripresa la distillazione discontinua, a opera proprio della Janneau. Oggi l’Azienda utilizza per le proprie acquaviti entrambi i metodi produttivi.

 

La Janneau produce, imbottiglia e commercializza un’ampia gamma di Armagnac, a partire dai classici VSOP e XO Royal fino ai “Double Distillation”, ai preziosi millesimati e alle edizioni più rare e particolari. Gli altissimi standard produttivi hanno permesso alla Janneau di farsi conoscere e di imporsi, nel tempo, sui mercati di tutto il mondo, e di ottenere medaglie, premi e riconoscimenti a tutti i più qualificati concorsi internazionali del settore.

 

Gli Armagnac della Janneau sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Il Mueller Thurgau si presenta a Bologna.

L’organizzazione per l’allestimento della XXVI Rassegna Vini Müller Thurgau del X Concorso Enologico Internazionale in programma a Cembra (Trentino) dal 3 al 7 luglio 2013 sta marciando a pieno regime.

Novità di quest’anno sono le anteprime della Rassegna e del Concorso in alcune città del Nord Italia, allo scopo di avvicinare il pubblico e gli enoappassionati a questo fresco e fruttato vino di montagna. Organizzate in collaborazione con l’Azienda di promozione turistica dell’Altopiano di Piné e della Val di Cembra e con la Strada del vino trentino, giovedì 9 maggio è toccato a Bologna. Località dove il vino Müller Thurgau si è fatto apprezzare nella degustazione guidata dei vini premiati al Concorso Enologico Internazionale 2012 in abbinamento a una selezione di formaggi del Trentino (Cuor di Fassa, Fontal di Cavalese e il Trentingrana), che ha fatto seguito alla conferenza stampa (ore 18.00) di apertura cui hanno partecipato gli organizzatori degli eventi e i rappresentanti delle istituzioni interessate.

A seguire (ore 20.30) c’è stato il clou dell’evento: la cena-spettacolo di “Adagio con gusto”, dove il Müller Thurgau è stato protagonista di una contaminazione enogastronomica tra la cucina trentina e quella bolognese. Tra le varie portate, intermezzi del Gruppo da Camera Caronte, che ha interpretato alcune leggende trentine rilette in chiave musicale e culturale.

Nel dettaglio, la disfida culinaria di Bologna in casa del ristorante Franco Rossi (via Goito, 3 – Tel. 051.238818 – [email protected]) dei fratelli Franco e Lino Rossi ha previsto che la trentina Franca Merz, chef del ristorante 2 Camini di Baselga di Piné (TN), incrociasse i fornelli con il padrone di casa Lino Rossi. Apertura con un originale Sformato di mortadella in crema di zafferano abbinato allo Spumante Brut Rosé dell’Azienda Agricola Pojer & Sandri di Faedo (Tn), cui ha fatto seguito un primo tipicamente bolognese ideato da Lino Rossi: Garganelli ai fiori di zucca e prosciutto abbinato al vino Palai Müller Thurgau 2011, di Pojer & Sandri. Per il secondo spazio alla cucina trentina di Franca Merz, che si è cimentata in un gustoso Guancette di vitello brasate al Müller Thurgau con contorno di polenta gialla “Spin” della Valsugana, abbinato al vino Besler Ross 2007 di Pojer & Sandri. A chiudere una sfiziosa Zuppa inglese al Merlino, un vino rinforzato di sicuro interesse prodotto da Pojer & Sandri. A presentare i vini il loro ideatore: Fiorentino Sandri. Grappa e brandy trentini a coronare la serata.

L’evento ha riscosso un notevole successo di pubblico, e ha richiamato una folta partecipazione della stampa specializzata petroniana: la premessa migliore affinché la presenza del Müller Thurgau possa presto ripetersi all’ombra delle Due Torri, con grande soddisfazione di tutti.

 

Piero Valdiserra

 

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Janneau XO Royal conquista Drinks International.

Importante riconoscimento internazionale per il Grand Armagnac Janneau XO Royal, che questo mese ha conquistato la copertina del più prestigioso periodico mondiale di settore: “Drinks International”.

 

L’ XO Royal, conosciuto anche come “12 Years Old”, è un blend di vari Armagnac maturati in botti di rovere presso le antiche cantine dalla Maison Janneau. I distillati che fanno parte dell’assemblaggio, attentamente controllati e assaggiati durante tutto il periodo di maturazione, sono scelti per l’ XO Royal proprio in virtù delle loro specifiche qualità. La bottiglia basquaise dell’XO Royal, design esclusivo della Janneau, è completata dall’astuccio metallico nei colori blu e oro.

 

Janneau è la più antica delle grandi Case di Armagnac. È stata infatti fondata da Pierre Etienne Janneau nel 1851, a Condom. Qui, da generazioni, i viticoltori della regione portano i loro vini alla Maison Janneau che garantisce una distillazione scrupolosa, seguita da un lungo invecchiamento delle acquaviti e infine dalla commercializzazione. Attualmente l’Armagnac Janneau è il marchio leader in tutto il mondo, ed è il numero uno della qualità anche in Italia; universalmente apprezzato – è infatti distribuito in sessanta Paesi – Janneau si è costruito una solida reputazione internazionale, e svolge un ruolo economicamente importantissimo per la regione dell’Armagnac.

 

La distillazione dell’Armagnac può utilizzare sia alambicchi a distillazione continua sia alambicchi a distillazione discontinua. La Maison Janneau utilizza acquaviti prodotte dai due metodi, ma predilige l’uso di alambicchi a distillazione discontinua, di cui dispone dal 1972. Quest’ultimo metodo, il primo a essere originariamente utilizzato nella zona, è indubbiamente il sistema più costoso e complesso.

 

L’XO Royal, come tutti gli altri pregiati Armagnac dell’assortimento Janneau, è distribuito in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax  051 242328, e-mail   [email protected], www.rinaldi.biz).

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Perrier Karma Cocktail.

L’armonia perfetta tra bellezza, gusto ed eleganza, quest’anno è racchiusa nell’inedito cocktail “Perrier Karma Cocktail” creato da Mixology by Perrier in occasione della Festa della Mamma. Monin al melograno, liquore ai fiori freschi di sambuco, succo di mirtillo e un tocco di gin, danno vita al sorprendente drink da donare come un fiore alla persona più importante nella vita di chiunque, la mamma.

L’orchidea custodita dentro l’alto calice, che è simbolo di eleganza, forza e amore, è il fiore ideale da dedicare alla Mamma nel giorno della sua Festa. Inserita all’interno del cocktail, diventa così il modo alternativo e speciale per dire “ti voglio bene” in maniera frizzante e sorprendente. “Mixology by Perrier” infatti, con i suoi cocktail spumeggianti e colorati, creati non solo per essere gustati, ma ancor prima ammirati in tutta la loro ricercatezza e glamour, offre ottimi spunti per rendere ogni momento veramente esclusivo.

“Perrier Karma Cocktail” mixa fiori e frutti richiamando l’antico rito pagano legato al culto della terra e della natura che si risveglia come una madre benefica. Ecco perché festeggiare la mamma con un fiore ma in maniera assolutamente alternativa, unendo gli ingredienti alla frizzantezza di Perrier, è il modo inedito per dimostrare l’indissolubile legame e l’incondizionato amore.

I drink “Mixology by Perrier”,analcolici o leggermente alcolici, hanno sedotto e conquistato i locali più cool ed esclusivi del mondo, stuzzicando i palati da Londra a San Paolo, passando per i lounge bar di Parigi, New York e Seul.

Creatore è Laurent Greco, Patron della “Liquid Chef” di Parigi, guru della mixologia d’avanguardia e conosciuto in tutto il mondo per ingegno e professionalità che ha messo la sua arte a servizio di Perrier, la più celebre ed esclusiva fra le acque minerali internazionali.

 

Da sempre Perrier è considerata lo champagne delle acque minerali. Protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, moderna ed edonista, l’acqua Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, l’acqua Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

Contact:

Piero Valdiserra                                            Sarah Zocco – Roberta Restretti

F.lli Rinaldi Importatori                                Found!

Tel. 051 4217811                                          Tel. 02 20404212

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Champagne Jacquart celebra la Festa della Mamma.

Per festeggiare tutte le mamme italiane, nell’imminenza della loro giornata celebrativa annuale, lo Champagne Jacquart propone di brindare, a pranzo o a cena, con la sua splendida cuvée “Rosé”.

 

Espressione rosata del Brut Mosaïque, Jacquart Rosé nel suo assemblaggio poggia sulla medesima struttura. La raffinatezza dello Chardonnay (35% – 40% della cuvée) è completata dalla pienezza del Pinot Meunier (25% – 30%) e dalla struttura del Pinot Noir (30% – 35%). L’aggiunta del 15% – 18% di vino rosso ottenuto dal Pinot Noir, unita a un dosaggio molto leggero, ne fa un vino vero e proprio.

 

All’aspetto, le bollicine di Jacquart Rosé sono delicatamente soffuse di un colore intensamente salmonato. Al naso, gli aromi dei piccoli frutti di bosco (ribes, ciliegie, fragoline selvatiche) virano progressivamente e deliziosamente verso ricordi di prugna. La bocca è rinfrescante e ampia, e il finale è seducente, grazie allo schiudersi di note sorprendenti di pesca e di albicocca.

 

Presentato in una confezione prestigiosa, che sottolinea le note rosate della cuvée, lo Champagne Jacquart Rosé suggella in modo perfetto la ricorrenza della Festa della Mamma. A tavola, oltre che per il brindisi, è ideale accompagnamento di salmone, ostriche, piatti leggermente speziati, dessert a base di frutta.

 

Come tutti gli altri Champagne della Maison, Jacquart Rosé è distribuito in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Perrier compie 150 anni.

Perrier è oggi l’acqua minerale frizzante leader di mercato a livello globale. Un primato che deriva dal suo gusto esclusivo e dalla sua iconica bottiglia, simbolo di 150 anni di successi.

Famosa in tutto il mondo per le sue bollicine, l’acqua Perrier sgorga da oltre 120 milioni di anni dalla Source des Bouillens, una fonte naturale della pianura della Linguadoca nel sud della Francia. A generare le bollicine tipiche della Perrier, un processo 100% naturale: l’acqua piovana, infiltrandosi nel sottosuolo, incontra i gas vulcanici per poi sgorgare dalle fessure del terreno come se bollisse. Una caratteristica che, oltre a donare un gusto inconfondibile all’acqua, dà il nome alla fonte: “Les Bouillens” – “acque bollenti”, in francese. Un’oasi  di 8649 ettari, che si mantiene interamente incontaminata negli anni grazie a un’attenzione maniacale nel processo di raccolta dell’acqua e di mantenimento dell’ambiente circostante. Basti pensare che nei 2.471 ettari di terreno agricolo vicino alla sorgente, gli agricoltori locali coltivano prodotti biologici senza l’utilizzo di fertilizzanti artificiali o pesticidi.

PERRIER INCONTRA LA STORIA

La Perrier si è più volte intrecciata con episodi storici: dalla decisione di Annibale – 218 a.C. – di accamparsi in un posto che in seguito sarebbe stato chiamato “Les Bouillens”, dopo aver attraversato la Spagna con il suo esercito alla conquista di Roma, all’idea di Giulio Cesare – nel 58 a.C. – di costruire una vasca di pietra con degli edifici intorno alla sorgente, per realizzare il primo “centro termale” della storia. Sarà però, Napoleone III, nel 1863, a conferire alla Perrier il “titolo” di acqua minerale naturale, con un decreto che ne riconosce e certifica qualità e caratteristiche.

È solo nel 1898 che l’acqua di “Les Bouillens” prende il nome di acqua Perrier, da Louis-Eugène Perrier, in quegli anni unico proprietario della fonte. Dottore, politico ed esperto delle proprietà termali dell’acqua, è stato lui a dedicarsi per la prima volta allo sviluppo di una bottiglia di vetro igienicamente sigillata e pensata per contenere e trasportare l’acqua.

Pochi anni dopo, Louis-Eugène Perrier crea una joint venture con St John Harmsworth, che nel 1903 ne diventa a sua volta unico proprietario. Sarà l’inglese a progettare la forma iconica della bottiglia PERRIER, trovando l’ispirazione mentre praticava degli esercizi indiani, che eseguiva per mantenersi in forma. Anche con Harmsworth, la Perrier entra ancora una volta in fatti storici: nel 1905 diventa l’acqua bevuta dai coloni inglesi in India e dalla nobiltà britannica a Buckingham Palace. Un scelta della nobiltà inglese che fa guadagnare a Harmsworth il titolo di “Purveyor by Appointment to his Majesty the King of England”.

Nel 1908, in occasione della mostra franco-britannico a Londra, l’acqua Perrier vince il Grand Prix des EauxMinéralesVente de l’Année, un premio assegnato come acqua più venduta dell’anno.

L’escalation della Perrier non si ferma quì. Dal 1948 al 1973 la produzione passa da 30 a 150 milioni di bottiglie. La fabbrica, ora conosciuta col nome di “cattedrale”, inizialmente di 6.000 metri quadri, supera 26.000 metri quadri. Nel 1954, lo stabilimento Vergèze diventa un luogo completamente integrato, tanto che tutto viene fabbricato in loco.

Ma a rappresentare una data storica è il 1992 anno in cui Perrier viene rilevata da Nestlé, formando la Nestlé Waters SA gruppo, ora leader mondiale nella bottiglia d’acqua con circa 70 marchi, tra cui non solo Perrier, Vittel, Contrex, S. Pellegrino, ma anche Nestlé Pure Life, Nestlé Aquarel.

Perrier utilizza uno strumento appositamente progettato per il gruppo Nestlé, che analizza l’intero ciclo di vita del prodotto finale e fornisce un criterio multiplo di valutazione ambientale: il Global Footprint ambiente (GEF ISO 14044 strumento accreditato). Come risultato, l’analisi viene sempre eseguita prima dello sviluppo di ogni nuovo prodotto o cambiamenti di imballaggio al fine di garantire il loro eco-equilibrio.

Non un caso isolato. Sul versante ambientale infatti, Perrier ha sviluppato iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica circa l’uso ecologico delle acque.
In particolare, Perrier supporta Progetto WET, un programma internazionale di formazione per gli insegnanti, che ha riunito 400.000 educatori e diversi milioni di bambini negli ultimi 20 anni per educare le nuove generazioni sulla necessità vitale di preservare le risorse idriche.

PERRIER, EMBLEMA DI EDONISMO

Sono innumerevoli le immagini di spot Perrier entrate nell’immaginario comune. Buona parte del merito spetta a Gustave Leven e Jean Davray, quest’ultimo responsabile della pubblicità del marchio Perrier. Un tandem che ha dato luogo ad alcune delle saghe pubblicitarie più interessanti di questo secolo: da quelle mitiche realizzate tra la fine degli anni ’70 e i primi ’80 dall’artista francese Bernard Villemot, a quelle concepite dall’estro creativo di Andy Warhol, figura predominante del movimento della Pop Art.

Nel  2009 Perrier fa il giro del mondo grazie a una saga pubblicitaria, capace di enfatizzare le caratteristiche uniche del brand tramite l’ideazione di una vera e propria fiction, dove la Perrier è l’ultima soluzione di ristoro estremo su un pianeta surriscaldato a tal punto da far sciogliere ogni cosa tutto intorno.

Un’altra iniziativa che eleva ancora una volta la gamma di prodotti Perrier a status di opere d’arte da gustare, la DITA VON TEES Limited Edition, modella statunitense ed emblema del burlesque riconosciuta in tutto il mondo.

MIXOLOGY BY PERRIER

Perrier sa come far parlar di sé nel mondo dei bar e dei ristoranti. Il suo gusto unico, le inconfondibili bolle e la sensazione di freschezza, fanno di Perrier l’ingrediente essenziale nel mondo della creazione dei sapori. Oggi Perrier rappresenta un drink analcolico da bere al naturale o come parte di ingegnosi cocktail, da gustare nei locali più alla moda, nei migliori ristoranti e nei club più esclusivi al mondo. Basti citare l’elegante Bar di Murano di Parigi, l’esotico e trendy Mahiki di Londra, il Goldbar di New York, frequentato da molte celebrità, lo Sky Bar di San Paolo e il Lound bar di Seoul, per citarne solo alcuni.

Una cultura del bere di qualità, dalla quale nasce “Mixology by Perrier”: dei mixatianalcolici o leggermente alcolici che seducono e conquistano i locali più cool ed esclusivi del mondo. Creatore è Laurent Greco, Patron della “Liquid Chef” di Parigi, guru della mixologia d’avanguardia e conosciuto per il suo ingegno e la sua professionalità, messi a servizio di Perrier, la più celebre ed esclusiva fra le acque minerali internazionali.

DAL MONDO DELLA NIGHTLIFE A QUELLO DEL TENNIS

A partire dal 1928, la Perrier ha legato la propria immagine a quella del mondo del tennis, diventandone un vero e proprio emblema. Sono numerose le sue apparizione al Roland Garros, noto anche come l’Open di Francia: dalla sedia dell’arbitro (1989), alla panchina dei giocatori (1994), per arrivare alla sala stampa  in occasione della prima Promo-PRESSE PERRIER, il concorso attraverso il quale si decidono i vincitori dei singoli match e dell’intera manifestazione. Nel 2011, Perrier diventa partner ufficiale del The Legends Trophy, il torneo che riunisce alcune delle più grandi figure della storia del tennis mondiale. A guidare la manifestazione alcuni messaggi chiave, che Perrier condivide in toto: eccitazione, piacere, generosità e creatività.

Da sempre Perrier è considerata lo champagne delle acque minerali. Protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, moderna ed edonista, l’acqua Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, l’acqua Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

 

Contact:

Piero Valdiserra                                            Sarah Zocco – Roberta Restretti

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Medaglia d’oro a Parigi per il Rhum Agricolo Trois Rivières.

Si è svolta recentemente a Parigi, presso il Bastille Design Center, la seconda edizione della “Paris Rhum Fair”, manifestazione interamente dedicata ai Rhum in tutti i loro aspetti. All’iniziativa hanno preso parte numerosi distillati delle provenienze più diverse, da usarsi sia come ingredienti da  miscelazione sia come prodotti da meditazione.

 

In concomitanza con lo svolgimento del salone è stato organizzato anche un concorso internazionale di degustazione, che ha visto la presenza di oltre 200 Rhum provenienti da moltissimi Paesi del mondo. Il concorso ha assegnato la medaglia d’oro per la categoria “Rhum Agricoli Invecchiati da 3 a 6 anni” al Trois Rivières 5 anni.

 

Il Trois Rivières 5 anni è un Rhum agricolo della Martinica, invecchiato in legno di quercia e imbottigliato alla gradazione di 40% vol. Il suo colore è giallo paglierino intenso, con riflessi dorati. Al naso rivela un ampio bouquet di frutta fresca, tabacco biondo e pan di zenzero. Il suo gusto è intenso, ricco e fresco: un equilibrio perfetto di sentori primari, di frutta secca e di note speziate. Il suo finale in bocca è potente e molto prolungato.

 

La Martinica è una delle isole più belle dei Caraibi, ed è la culla dei celebri Rhum agricoli. A partire  dal 1996, essendo considerata territorio metropolitano francese, può fregiare i suoi Rhum della prestigiosa denominazione territoriale “A.O.C. Martinique”.

La piantagione Trois Rivières è una delle più antiche della Martinica: risale infatti alla metà del XVII secolo, quando Nicolas Fouquet, Sovrintendente alle Finanze del re Luigi XIV, volle farne la  tenuta più grande dell’isola (220 ettari). A quei tempi, la canna da zucchero – materia prima dei Rhum agricoli – veniva frantumata con l’ausilio dei mulini a vento dell’epoca: è per questo che, ancora oggi, su ogni bottiglia di Trois Rivières campeggia ben visibile l’emblema del mulino.

Le bottiglie e le etichette dei Rhum Trois Rivières sono state recentemente ridisegnate: un tocco di colore azzurro mare contraddistingue il nuovo packaging, quasi a sottolineare la personalità marina dei prodotti, la cui materia prima viene ottenuta a breve distanza dalle stupende spiagge caraibiche dell’isola.

 

I Rhum agricoli Trois Rivières sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori, Viale Masini 34, 40126 Bologna, tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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Presentato il Cesarini Sforza Tridentum Dosaggio Zero

A Vinitaly 2013 è stata presentata la nuova cuvée della Cesarini Sforza: il Tridentum Dosaggio Zero Trento D.O.C.

 

Tridentum Dosaggio Zero è prodotto con pregiate uve Pinot Nero provenienti dai vigneti della zona classica della Valle di Cembra collocati sopra i 500 metri sul livello del mare. I piccoli appezzamenti, coltivati dagli appassionati soci viticoltori, offrono pregiati grappoli che sono vendemmiati al mattino presto, coricati delicatamente in piccoli cesti e trasportati velocemente in cantina. Con la pressatura soffice si ottiene un mosto fiore fresco, equilibrato, ricco di aromi varietali, che la fermentazione in botte grande esalta e armonizza. I 36 mesi di permanenza sui lieviti creano il giusto connubio fra le note speziate e floreali tipiche del Pinot Nero, che valorizzano e arricchiscono questo inedito Trento D.O.C. Eleganza, nerbo e freschezza si coniugano per raccontare le caratteristiche di un territorio, il Trentino, dall’alta vocazione spumantistica.

 

  • Tipologia: Dosaggio Zero.
  • Vitigno: 100% Pinot Nero.
  • Zona di Coltivazione: Alta Valle di Cembra.
  • Esposizione e altimetria: Sud, Sud-Est, 500 – 600 metri sul livello del mare.
  • Composizione del terreno: Franco – sabbioso, sciolto, ricco in porfido.
  • Forma di allevamento: Guyot, pergola semplice trentina.
  • Densità di impianto: 5.000 ceppi / ha.
  • Vinificazione: Raccolta manuale nella prima decade di settembre, pressatura soffice di uve intere, decantazione statica dei mosti, fermentazione a temperatura controllata in botti di rovere, affinamento sulle lisi per 6 mesi circa, rifermentazione in bottiglia, 36 mesi di permanenza sul lievito.

 

Cesarini Sforza Tridentum Dosaggio Zero è distribuito in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Perrier protagonista del Fuori Salone.

In occasione del Salone Internazionale del Mobile di Milano (9 – 14 aprile 2013) il capoluogo lombardo si è animato per l’intensissima attività del Fuori Salone, che ha coinvolto con iniziative cool di ogni genere moltissime aree e diversi quartieri della città. Protagonista assoluta del Fuori Salone è stata Perrier, la regina internazionale delle acque minerali frizzanti, che ha animato le giornate milanesi con un programma molto intenso di attività.

 

Con il supporto delle Agenzie di comunicazione FMA e FOUND!, e valendosi di alcune Fiat 500 brandizzate per l’occasione, Perrier ha condotto una capillare attività di sampling delle proprie lattine da 33 cl., che hanno incontrato uno straordinario favore del pubblico. Le lattine sono state distribuite presso alcune zone strategiche della città (università, musei, grandi alberghi, locali e ristoranti delle zone Tortona, Arco della Pace, Garibaldi, Brera), e sono state accompagnate dal volantinaggio di flyer di prodotto.

 

Il pubblico ha così avuto modo di sperimentare, una volta di più e on the go, l’inimitabile freschezza di Perrier, che a dispetto dei suoi 150 anni – l’anniversario ricorre proprio quest’anno – rimane un brand sempre giovane e trendy, in Italia come nel resto del mondo.

 

Perrier è la marca leader mondiale nel mercato delle acque minerali frizzanti. Distribuita capillarmente in tutti i continenti, vende ogni anno circa un miliardo di bottiglie in oltre 140 Paesi. La sua elegante e originale bottiglia verde è ormai un’icona internazionale, riconosciuta da tutti a colpo d’occhio.

 

Frizzante come nessun’altra, Perrier è un’acqua minerale naturale: purissima, contiene solo sali minerali (460 mg/L) e gas della sorgente (7 gr/L). Povera di sodio, è estremamente dissetante e indicata per favorire la digestione.

 

Da sempre il nome di Perrier è legato ai luoghi più glamour ed esclusivi: protagonista di uno stile di vita chic e anticonvenzionale, è una bevanda unica, conosciuta e apprezzata nei locali di tutto il mondo. Moderna ed edonista, l’acqua Perrier è il premium drink frizzante e naturale per tutti coloro che ricercano il massimo della freschezza; rappresenta inoltre un’alternativa all’alcool elegante e salutare, poiché non contiene zucchero, caffeina e calorie. Consumata nei bar, nei locali, all’aperto d’estate, in viaggio, alle feste, con gli amici, come aperitivo o a tavola, l’acqua Perrier valorizza i cibi con la sua intensa effervescenza, da sola o come ingrediente di mille cocktail e long drink.

 

Perrier è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Nuovissime bottiglie per Casa Gheller.

Presentate a Vinitaly 2013 le nuovissime bottiglie di Casa Gheller.

 

Storica azienda vitivinicola di Valdobbiadene, Casa Gheller ha recentemente cambiato la sua brand identity grazie all’intervento creativo dell’Agenzia RBA Design di Milano. Il cambiamento ha coinvolto il logotipo, la forma delle bottiglie e l’abbigliaggio completo di Casa Gheller, che oggi può sfoggiare un’immagine di marca modernissima e perfettamente in linea con le tendenze più attuali del consumo di Prosecco.

 

La rinnovata gamma prodotti di Casa Gheller si compone oggi di sei referenze (due frizzanti e quattro spumanti):

 

 

PROSECCO  D.O.C.  TREVISO  FRIZZANTE  SPAGO

  • Gradazione alcolica: 10 % vol.
  • Classificazione: Vino frizzante D.O.C.
  • Zona di produzione: Provincia di Treviso, all’interno      dell’area D.O.C. Prosecco.
  • Tipologia dei terreni: Dalle colline di origine      morenica l’area di produzione si espande sulla pianura con terreni di      origine alluvionale di medio impasto.
  • Sistema di allevamento: Spalliera semplice, doppio      capovolto e raggi, con 2.000 – 2.300 ceppi per ettaro.
  • Vendemmia: Seconda decade di settembre.
  • Vinificazione: Spremitura soffice delle uve,      fermentazione a temperatura controllata, breve sosta sui lieviti prima      dell’imbottigliamento.

 

 

VALDOBBIADENE  PROSECCO  D.O.C.G.  FRIZZANTE  SPAGO

  • Gradazione alcolica: 11 % vol.
  • Classificazione: Vino Frizzante di qualità prodotto in regioni determinate V.F.Q.P.R.D.
  • Zona di produzione: Zona D.O.C.G. compresa tra le cittadine di Conegliano e Valdobbiadene.
  • Tipologia dei terreni: Area collinare di origine morenica, con terreni calcarei misti a marna e in alcuni casi anche calcareo – argillosi.
  • Sistema di allevamento: Spalliera semplice e doppio capovolto, con 2.300 ceppi per ettaro.
  • Vendemmia: Seconda decade di settembre.
  • Vinificazione: Spremitura soffice delle uve, fermentazione a temperatura controllata, breve sosta sui lieviti prima dell’imbottigliamento.

 

 

CUVÉE  SPUMANTE  BRUT

  • Gradazione alcolica: 11,5 % vol.
  • Classificazione: Vino spumante V.S. Brut.
  • Composizione: Vari vitigni a bacca bianca atti alla      produzione di spumanti.
  • Zona di produzione: Aree ad alta vocazione viticola      del Veneto.
  • Tipologia dei terreni: Terreni marnosi di origine      alluvionale, ricchi di scheletro.
  • Sistema di allevamento: Varie forme a raggi più o      meno espanse.
  • Vendemmia: Fine agosto – Primi settembre.
  • Vinificazione: Spremitura soffice delle uve,      fermentazione a temperatura controllata, sosta sui lieviti di almeno due      mesi prima dell’imbottigliamento.

 

 

PROSECCO  D.O.C.  SPUMANTE  BRUT

  • Gradazione alcolica: 11 % vol.
  • Classificazione: Vino Spumante di qualità di tipo aromatico, D.O.C.
  • Zona di produzione: Provincia di Treviso, all’interno dell’area D.O.C. Prosecco.
  • Tipologia dei terreni: Dalle colline di origine morenica l’area di produzione si espande sulla pianura con terreni di origine alluvionale di medio impasto.
  • Sistema di allevamento: Spalliera semplice, doppio capovolto e raggi con 2.000 – 2.300 ceppi per ettaro.
  • Vendemmia: Seconda decade di settembre.
  • Vinificazione: Spremitura soffice delle uve, fermentazione a temperatura controllata, breve sosta sui lieviti prima dell’imbottigliamento.

 

 

VALDOBBIADENE  PROSECCO  SUPERIORE  D.O.C.G.  SPUMANTE

  • Gradazione alcolica: 11 % vol.
  • Classificazione: Vino spumante aromatico di qualità      prodotto in regioni determinate V.S.Q.P.R.D. Extra Dry.
  • Zona di produzione: Zona D.O.C.G. compresa tra le      cittadine di Conegliano e Valdobbiadene.
  • Tipologia dei terreni: Area collinare di origine      morenica, con terreni calcarei misti a marna e in alcuni casi anche      calcareo – argillosi.
  • Sistema di allevamento: Spalliera semplice e doppio      capovolto, con 2.300 ceppi per ettaro.
  • Vendemmia: Seconda decade di settembre.
  • Vinificazione: Spremitura soffice delle uve,      fermentazione a temperatura controllata, breve sosta sui lieviti prima      dell’imbottigliamento.

 

 

VALDOBBIADENE  SUPERIORE  DI  CARTIZZE  D.O.C.G.

  • Gradazione alcolica: 11% vol.
  • Classificazione: Vino spumante aromatico di qualità      prodotto in regioni determinate V.S.Q.P.R.D. Dry.
  • Zona di produzione: Piccola area collinare D.O.C.G.      di circa 106 ettari di vigneto, compresa tra le frazioni di Santo Stefano      e San Pietro di Barbozza del comune di Valdobbiadene.
  • Tipologia dei terreni: Terreni antichissimi con      morene, arenarie e argille.
  • Sistema di allevamento: Doppio capovolto, con 2.500      ceppi per ettaro.
  • Vendemmia: Seconda decade di settembre.
  • Vinificazione: Spremitura soffice delle uve,      fermentazione a temperatura controllata, breve sosta sui lieviti prima      dell’imbottigliamento.
  • Esame visivo: Colore giallo paglierino scarico, con      perlage fine e persistente.
  • Esame olfattivo: Al bouquet è intensamente fruttato      con evidenti note di mela golden, macedonia di frutta esotica e agrumi;      persistente la nota floreale, che ricorda i fiori d’acacia.
  • Esame gustativo: Al gusto è fresco, delicatamente      abboccato; sviluppa in bocca una sottile spuma che libera morbide      sensazioni fruttate.
  • Abbinamenti gastronomici: Servito a 6 – 8  gradi, è spumante duttile, che può con      la stessa disinvoltura aprire e chiudere una piacevole serata a tavola.      Ideale con pesci di scoglio marinati o con tartare di salmone. Può      accompagnare dessert a pasta lievitata moderatamente dolci.

 

 

I prodotti di Casa Gheller sono distribuiti in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail  [email protected], www.rinaldi.biz).

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Il Cognac Hine compie 250 anni.

Nel 2013 la Maison Hine festeggia il suo 250° anniversario. La ricorrenza fornirà l’occasione per una serie di celebrazioni in tutto il mondo: la prima avrà luogo in giugno, a Jarnac, dove c’è la sede della Maison e dove si svolgeranno una mostra storica, alcune cene di rappresentanza e la presentazione di una nuova bottiglia Hine in edizione limitata. I festeggiamenti continueranno nell’autunno 2013 in alcune grandi città del mondo (Londra, New York, Mosca, Hong Kong), e daranno la possibilità ai distributori, ai clienti, ai giornalisti e a tutti gli appassionati di partecipare all’importante anniversario.

 

Bernard Hine, presidente onorario dell’azienda ed esponente della sesta generazione della famiglia, ha recentemente dichiarato: “Nel corso del tempo, la mia famiglia ha dedicato le sue energie e la sua esperienza alla produzione dei migliori Cognac, grazie a un’attenzione meticolosa ai dettagli e alla ricerca di quanto è realmente eccezionale. Sono certo che abbiamo creato uno stile realmente unico, che distingue Hine da tutti gli altri Cognac”.

 

François Le Grelle, ad Hine, ha aggiunto: “Hine è un brand dai forti valori di tradizione, che sono ancora perfettamente contemporanei. I consumatori di oggi cercano prodotti autentici e di altissimo profilo artigianale, il che collima perfettamente con la nostra filosofia. La quale si basa su tre regole auree: produrre poche bottiglie, ma in maniera perfetta; prestare un’attenzione spasmodica ai dettagli, ricercando sempre e comunque l’eccezionalità; infine dedicare i nostri sforzi e il nostro know-how a far sì che i nostri Cognac siano assolutamente unici”.

 

Fondata nel 1763, la Maison Thomas Hine & C è una delle più antiche aziende produttrici di Cognac. Per i suoi distillati utilizza esclusivamente le uve prodotte nei due cru più prestigiosi della regione, la Grande e la Petite Champagne (per i suoi Vintage, i top della gamma, utilizza però soltanto uve della Grande Champagne, le migliori in assoluto). Nei suoi 250 anni di storia, la Maison Hine si è affermata in tutto il mondo soprattutto come grande specialista nella produzione di millesimati (i Vintage, appunto), un’autentica rarità nel settore del Cognac. La superba reputazione internazionale di Hine è confermata dai 30 premi e riconoscimenti ottenuti negli ultimi cinque anni dalla Maison. Hine è inoltre l’unica azienda di Cognac a detenere l’esclusivo Royal Warrant, vale a dire il sigillo di Fornitore Ufficiale della Casa Reale d’Inghilterra.

 

La Maison Hine è distribuita in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A. di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Arriva in Italia Taylor’s Scion

Nel 2008, presso le cantine di una famiglia di viticoltori della Valle del Douro che stava terminando la propria attività, la Taylor’s scoprì due botti molto vecchie, dal contenuto assolutamente straordinario: un Porto risalente alla metà del XIX secolo, cioè all’epoca precedente la fillossera, in condizioni organolettiche ancora perfette.

 

Nel 2009 la Taylor’s acquistò le due botti e decise di imbottigliarne il contenuto, e di venderlo ai collezionisti di tutto il mondo con il nome di SCION.

 

Dal 2013 un numero limitatissimo di bottiglie di Taylor’s SCION è finalmente disponibile anche per l’Italia. La presentazione è degna dell’unicità assoluta di questo Porto:

 

  • Il decanter da      75 cl. è in cristallo lavorato a mano;
  • L’astuccio singolo che      lo contiene è in pregiato legno di teak, e riprende il design e le      finiture delle cassette per vino in uso nel XIX secolo;
  • Ogni astuccio contiene anche un libro illustrato in edizione limitata, che      racconta in tutti i particolari il ritrovamento sensazionale delle due      botti di Taylor’s SCION;
  • Ogni astuccio singolo in legno è racchiuso in      un’elegantissima confezione esterna in      cartone nero.

 

Taylor’s SCION sta ricevendo i giudizi più entusiastici da parte di tutte le principali riviste di vino del mondo. Un’ennesima, autorevole conferma della sua unicità, che consente di degustare ancora oggi un fantastico Porto di oltre 150 anni, ottenuto da vecchie vigne portoghesi che oggi non esistono più.

 

Fondata nel 1692, la Taylor’s è da sempre sinonimo di vini di Porto di eccellenza. Azienda ancora oggi a conduzione familiare, proprietaria delle Quintas (tenute) più pregiate della regione portoghese dell’Alto Douro, la Taylor’s produce le sue uve e i suoi vini di Porto con quella accuratezza e quella competenza che la rendono assolutamente unica al mondo. Apprezzati dai conoscitori di tutti i continenti, i suoi prodotti ottengono regolarmente i maggiori riconoscimenti alle aste, nelle competizioni internazionali e sulla stampa specializzata di ogni Paese.

 

I vini di Porto Taylor’s sono distribuiti in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Champagne Jacquart brinda alla primavera.

È arrivata la primavera, è tempo di brindare: e quale brindisi festoso è migliore dello Champagne Jacquart Blanc de Blancs Millesimato?

 

Il Blanc de Blancs di Jacquart associa la nobiltà dello Chardonnay di grandi origini alla qualità di un’annata straordinaria. Lo Chardonnay è stato vendemmiato nei Grand Cru della Cȏte des Blancs (Chouilly, Avize) e nei migliori Premier Cru (fra cui Villers – Marmery), esattamente nel momento della sua maturazione ottimale. La paziente elaborazione in cantina ha permesso di ottenere uno Champagne di stoffa senza pari. Il suo colore è luminoso, e risplende con riflessi cristallini in un’effervescenza cremosa. Il suo bouquet è di ciliegio in fiore, di vaniglia e di pepe bianco, e ha la morbidezza seducente di una brioche al burro fresco. Al palato è scintillante e leggero, e dopo pochi istanti esplode in un tripudio aromatico: frutta bianca di primavera e d’estate, impreziosita da note sfuggenti di agrumi. Un’autentica, prolungata delizia, con un finale aereo.

 

Il Blanc de Blancs Millesimato di Jacquart è ideale in ogni momento della giornata, e celebra al meglio tutte le occasioni più belle. In tavola si accompagna meravigliosamente ai frutti di mare e di fiume, dal semplice vassoio di ostriche ai pesci in crema. Non disdegna un plateau di morbidi formaggi di capra. Pieno, generoso e lussureggiante in ogni occasione.

 

Stabilitasi da alcuni anni nello sfarzoso Palazzo di Brimont, in centro a Reims, la Maison Jacquart è entrata nella cerchia delle più grandi e prestigiose Case di Champagne. Le tre unioni di viticoltori che compongono la Jacquart rappresentano 2400 ettari di vigne ripartite come un mosaico – da qui il nome delle cuvée – sulla Montagne de Reims, nella Vallée de la Marne e lungo la Côte des Blancs e la Côte des Bar, vale a dire uno dei più vasti territori di approvvigionamento della regione champenois. In questo panorama variegato i maestri di cantina Jacquart selezionano gli Chardonnay, i Pinot Noir e i Pinot Meunier che compongono le cuvée, per dare a ognuna di loro un’identità inimitabile. Lo stile Jacquart, caratterizzato da vivacità e immediatezza, privilegia una vinificazione brillante e gradevolissima, e un invecchiamento che va ben oltre le esigenze di legge della denominazione. Ogni pezzo della collezione Jacquart fa nascere sensazioni ed emozioni uniche, così da soddisfare i desideri di tutti gli intenditori.

 

Jacquart è distribuito in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Rinaldi distribuisce i vini H.Lun

Da quest’anno la Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna distribuisce i vini altoatesini della storica cantina H. Lun.

 

Fondata nel 1840 da Alois H. Lun, è la più antica cantina privata dell’Alto Adige, pioniera della vendita del vino in bottiglia. Acquistata nel 1976 dalla famiglia Bracchetti, dal 1998 è proprietà della Cantina di Cornaiano, che ne ha garantito l’autonomia produttiva.

Il comprensorio del Mazzon, uno dei più qualificati per l’espressività del Pinot Nero, ospita una buona parte dei vigneti di proprietà dell’Azienda. Il resto si concentra nel comune di Appiano, in cui si trovano le classiche varietà bianche, coltivate tenendo in considerazione le differenti esposizioni, le peculiarità climatiche e l’altimetria.

 

I vini Sandbichler sono il prodotto di punta dell’Azienda, sottoposti come sono a severissime procedure di selezione delle uve già nel vigneto. La straordinaria pienezza, l’intensità degli aromi e  la raffinata stagionatura caratterizzano i vini Sandbichler e ne garantiscono un’eccezionale tenuta all’invecchiamento.

 

La gamma distribuita da Rinaldi è molto articolata, e si compone di 8 vini bianchi, 7 vini rossi e 5 vini della linea top Sandbichler.

 

Vini bianchi:

  • Müller Thurgau;
  • Riesling;
  • Sauvignon;
  • Gewürztraminer;
  • Goldmuskateller;
  • Chardonnay;
  • Pinot Bianco;
  • Pinot Grigio.

 

Vini rossi:

  • Lagrein Kretzer;
  • Kalterersee Auslese;
  • Grauvernatsch;
  • St. Magdalener;
  • Pinot Noir;
  • Lagrein;
  • Rosenmuskateller.

 

Linea Sandbichler:

  • Cuvée Sandbichler;
  • Gewürztraminer;
  • Pinot Noir Riserva;
  • Lagrein Riserva;
  • Passito.

 

Info: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail  [email protected], www.rinaldi.biz.

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Nuovo packaging per i vini Marianna

Cambia radicalmente il packaging dei vini campani Marianna. Le nuove bottiglie bordolesi, scure, più basse, più arrotondate e più pesanti, sostituiscono le ormai anacronistiche bottiglie preesistenti. Le etichette diventano più piccole e colorate: in particolare, ogni referenza è associata a un colore diverso, così da permettere l’immediata identificazione del vino.

 

La rinnovata gamma Marianna si compone oggi di sette vini, quattro bianchi e tre rossi. Questi sono i dettagli per ogni referenza:

 

GRECO  DI  TUFO  D.O.C.G.

  • Zona di produzione:      Altavilla, Tufo, Santa Paolina, Montefusco.
  • Età media dei      vigneti: 15 – 20 anni.
  • Altimetria: 350 –      700 metri sul livello del mare.
  • Composizione del      terreno: Strutturato, argilloso medio.
  • Forma di      allevamento: Guyot.
  • Densità di impianto:      3.300 – 4.000 ceppi/ha.
  • Vendemmia: Seconda      decade di ottobre.
  • Vinificazione e      maturazione: Fermentazione in acciaio inox per 15 giorni. Malolattica      parzialmente svolta.

 

FIANO  DI  AVELLINO  D.O.C.G.

  • Zona di produzione:      Grottolella, Montefredane.
  • Età media dei      vigneti: 10 – 15 anni.
  • Altimetria: 300 –      400 metri sul livello del mare.
  • Composizione del      terreno: Strutturato, mediamente fertile.
  • Forma di      allevamento: Guyot.
  • Densità di impianto:      3.000 – 4.000 ceppi/ha.
  • Vendemmia: Ottobre.
  • Vinificazione e      maturazione: Fermentazione in acciaio inox per 15 giorni. Malolattica      parzialmente svolta.

 

FALANGHINA  –  CAMPANIA  I.G.T.

  • Zona di produzione:      Campania.
  • Età media dei      vigneti: 15 – 20 anni.
  • Altimetria: 300 –      400 metri sul livello del mare.
  • Composizione del      terreno: Medio impasto.
  • Forma di      allevamento: Guyot, cordone speronato.
  • Densità di impianto:      2.000 – 3.500 ceppi/ha.
  • Vendemmia: Prima      decade di ottobre.
  • Vinificazione e      maturazione: Fermentazione in acciaio inox per 10 giorni. Malolattica      parzialmente svolta. Affinamento di 4 mesi in vasca.

 

CODA  DI  VOLPE  –  IRPINIA  D.O.C.

  • Zona di produzione:      Grottolella, Montemiletto.
  • Età media dei      vigneti: 15 – 20 anni.
  • Altimetria: 450      metri sul livello del mare.
  • Composizione del      terreno: Medio impasto.
  • Forma di      allevamento: Guyot, cordone speronato.
  • Densità di impianto:      2.000 – 3.500 ceppi/ha.
  • Vendemmia: Prima      decade di ottobre.
  • Vinificazione e      maturazione: Fermentazione in acciaio inox per 10 giorni. Malolattica      parzialmente svolta. Affinamento di 4 mesi in vasca.

 

TAURASI  D.O.C.G.  RISERVA

  • Zona di produzione:      Areale della D.O.C.G. Taurasi.
  • Età media dei      vigneti: 20 anni.
  • Altimetria: 600      metri sul livello del mare.
  • Composizione del      terreno: Medio impasto tendente all’argilloso.
  • Forma di      allevamento: Cordone speronato.
  • Densità di impianto:      3.300 – 4.000 ceppi/ha.
  • Vendemmia: Fine      ottobre – Inizio novembre.
  • Vinificazione e      maturazione: Fermentazione in acciaio inox per 12 giorni. Malolattica      svolta. Invecchiamento in fusti da 25 – 35 hl.
  • Affinamento: Sosta      in legno per almeno 18 mesi.

 

SCIASCINOSO  –  IRPINIA  D.O.C.

  • Zona di produzione:      Grottolella.
  • Età media dei      vigneti: 15 anni.
  • Altimetria: 400 –      500 metri sul livello del mare.
  • Composizione del      terreno: Medio impasto, tendente al pietroso.
  • Forma di      allevamento: Cordone speronato.
  • Densità di impianto:      3.300 – 4.000 ceppi/ha.
  • Vendemmia: Seconda      decade di ottobre.
  • Vinificazione e      maturazione: Fermentazione in acciaio inox per 8 – 12 giorni. Malolattica      svolta. Invecchiamento in fusti da 25 hl.
  • Affinamento: Sosta      in legno per almeno 12 mesi.

 

MORO  DI  PIETRA  –  IRPINIA  D.O.C.  AGLIANICO

  • Zona di produzione:      Grottolella.
  • Età media dei      vigneti: 15 anni.
  • Altimetria: 400 –      500 metri sul livello de mare.
  • Composizione del      terreno: Medio impasto, tendente al pietroso.
  • Forma di      allevamento: Cordone speronato.
  • Densità di impianto:      3.300 – 4.000 ceppi/ha.
  • Vendemmia: Verso la      fine di ottobre.
  • Vinificazione e      maturazione: Fermentazione in acciaio inox per 8 – 12 giorni. Malolattica      svolta. Invecchiamento in fusti da 25 hl.
  • Affinamento: Sosta      in legno per almeno 12 mesi.

 

I vini Marianna sono distribuiti in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Villa Carlotta inaugura la nuova stagione

A partire dal 15 marzo fino al 14 aprile Villa Carlotta inaugurerà l’inizio della stagione turistica con l’evento “Il binocolo, un sacchetto di dolci e un mazzo di camelie… La Traviata, Giuseppe Verdi e i soggiorni in Tremezzina”, una kermesse di iniziative che ispirate dal famoso operista di Busseto consentiranno ai visitatori di abbinare teatro musica, letteratura e botanica. L’evento infatti si inserisce nella rassegna “Camelie sul Lario” che, giunta quest’anno alla sua IV edizione, offrirà ai visitatori una mostra unica per scoprire lo straordinario patrimonio botanico delle antiche raccolte di camelie, fiore simbolo dell’Ottocento europeo.

Tremezzo, 25 febbraio 2013 – A partire dal 15 marzo fino al 14 aprile, Villa Carlotta celebrerà il suo straordinario patrimonio botanico attraverso la ormai celebre rassegna che renderà omaggio al fiore simbolo dell’Ottocento, la camelia.

Quest’anno, – afferma Serena Bertolucci Direttrice di Villa Carlotta –  proprio in occasione del bicentenario dalla nascita di Giuseppe Verdi, il fiore avrà come interprete d’eccezione, La Signora delle Camelie colei che      
 trascorreva le sue serate a teatro senza abbandonare mai “Il binocolo, il sacchetto di dolci e il mazzo di camelie” frase celebre che dà il nome all’evento sui soggiorni di Giuseppe Verdi sul Lario, evento in collaborazione con l’associazione Amici della Scala, il Teatro sociale di Como e alcuni collezionisti privati.

La mostra che prenderà appunto il via venerdì 15 marzo, si inserisce all’interno della ormai nota rassegna “Camelie sul Lario” giunta quest’anno alla sua quarta edizione che consentirà ai visitatori di ammirare le antiche collezioni ospitate nei giardini della ville che si affacciano sul lago di Como. Partner della manifestazione: Villa Melzi, Palazzo Gallio e Villa Monastero.

 

Per gli appassionati botanici il primo appuntamento è sabato 6 aprile quandoVilla Carlotta (Tremezzo) e Villa Melzi (Bellagio), organizzerannovisite guidate da esperti botanici alle collezioni di camelie storiche: h.10.00 e 11.30 a Villa Carlotta, h. 14.30 a Villa Melzi. Le visite saranno agevolate da un biglietto cumulativo che, al costo di soli €16,00, consentirà l’ingresso alle due ville e il trasporto tramite imbarcazione privata. Visite guidate e biglietto cumulativo sono su prenotazione. Per la prenotazione occorre rivolgersi ai numeri 0344.40405  o agli indirizzi [email protected] e [email protected], è possibile partecipare alla visita al solo biglietto di ingresso.

 

I giardini delle ville saranno nuovamente visitabili con biglietto cumulativo  domenica 7 aprile.

Sempre sabato 6 aprile dalle ore14.30 alle 16.30 la pittrice Silvana Rava condurrà una dimostrazione di pittura botanica sulle camelie. L’intento è di insegnare elementari nozioni di disegno e di pittura con lo scopo di contribuire ad alimentare la sensibilità e il rispetto verso la natura.

I compleanni vanno festeggiati, tanto più se si tratta del bicentenario di Giuseppe Verdi autore di opere immortali, che ha saputo portare in scena, attraverso i suoi personaggi, sentimenti eterni quali l’amore e la passione. L’operista di Busseto diventerà così unico e indiscusso protagonista dei laboratori teatrali per adulti e bambini organizzati sabato 16 e 23 marzo e sabato 13 e 20 aprile da Villa Carlotta in collaborazione con il Gruppo Fata Morgana.

E’ scherzo od è follia” è il laboratorio per adulti che, in un viaggio immaginario dall’Aida al Trovatore, dalla Traviata al Rigoletto, farà rivivere i personaggi delle opere  verdiane nel parco di Villa Carlotta. Immersi tra gemme che si schiudono e che si preparano a interrompere la tregua invernale, gli adulti potranno recitare scoprendo al contempo gli angoli sconosciuti del parco. “C’era una volta Giuseppe Verdi” è invece il laboratorio dedicato ai più piccoli che porteranno in scena nel parco, con il gioco e il travestimento, lo stesso Giuseppe Verdi, la sua storia nonché le trame e i personaggi più avvincenti delle sue opere.

I laboratori per adulti sono in programma dalle ore 10.30 alle 12.30, mentre i laboratori per bambini dalle 14.30 alle 16.30. Corso completo € 50.00, singolo incontro € 15.

La stagione verdiana di Villa Carlotta si chiuderà sabato 27 aprile alle h. 17 con “La Traviata in salotto”, concerto con le più belle arie dell’opera, che narra l’ appassionata storia d’amore tra la cortigiana più bella di Parigi e Armando Duval.

Gli interpreti saranno supportati dall’orchestra da camera sotto la direzione del Maestro Ennio Cominetti di Agimus Lombardia. Costo 12,00 euro.

Per maggiori informazioni sui laboratori didattici e in generale sul programma degli eventi è possibile contattare il numero 0344.40405 o mandare una mail a [email protected].

 

 

Ufficio Stampa Villa Carlotta

Antonella Maia  I mob. 349 4757783 I [email protected]

 

 

Villa Carlotta è una dimora del tardo ‘600 situata a Tremezzo, sul Lago di Como.E’ un luogo dove capolavori della natura e dell’ingegno artistico convivono in perfetta armonia in oltre 70 mila metri quadri visitabili tra giardini e strutture museali. Favorito dalla eccezionale fertilità del suolo,  il parco di Villa Carlotta è celeberrimo per la stupefacente fioritura primaverile dei rododendri e delle azalee in oltre 150 varietà. In realtà ogni periodo dell’anno è adatto per una visita. In un itinerario tra antichi esemplari di camelie, cedri e sequoie secolari, platani immensi e essenze esotiche si susseguono infatti sorprendenti incontri: il giardino roccioso, la valle delle felci, il bosco dei rododendri, il giardino dei bambù, il museo degli attrezzi agricoli e straordinari scorci che ben giustificano la fama di questo luogo, fin dall’Ottocento considerato “un angolo di paradiso”.

Meta privilegiata di visitatori provenienti da tutto il mondo per ammirare il suo patrimonio floreale e artisticoche annovera opere da Antonio Canova a Francesco Hayez. La Villa è inoltre membro dei più prestigiosi circuiti artistici e botanici d’Italia:circuito dei Grandi Giardini Italiani,Rete degli Orti Botanici della Lombardia, Rete Museale dell’800 lombardo ( insieme a prestigiose istituzioni quali la Pinacoteca di Brera e la Galleria d’Arte Moderna di Milano),circuito delle case-museo della Lombardia.

Villa Carlotta è, inoltre,  tra i firmatari dell’Accordo Quadro di Sviluppo Territoriale Magistri Comacini con Regione Lombardia e Fondazione Cariplo per la valorizzazione culturale del lago di Como.

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Pizza World Show

E’ in programma dal 15 al 17 aprile presso Fiere di Parma la prima edizione di Pizza World Show, l’ appuntamento  dedicato interamente alla filiera della pizza.  Obiettivo? Dar vita ad un momento di incontro tra produttori del mondo alimentare, fornitori di tecnologie e di servizi,con la distribuzione specializzata ed il mondo Ho.Re.Ca, fornendo al contempo una vetrina della produzione italiana attraente per i mercati esteri.

In contemporanea al Pizza World Show, sbarca a Fiere di Parma il Campionato Mondiale della Pizza, giunto ormai alla sua 22esima edizione (l’edizione precedente si tenne a Salsomaggiore),  di gran lunga la più importante manifestazione al mondo nel genere. Anche quest’anno incoronerà, tra i concorrenti provenienti da oltre 30 Paesi diversi, il pizzaiolo più abile a cucinare quello che è uno dei simboli più noti del Made in Italy. Le gare proposte sono divise nelle seguenti specialità: pizza classica, pizza in teglia, pizza napoletana e pizza senza glutine.

Il mercato della pizza presenta grandi opportunità per quanto riguarda i mercati esteri e guarda ad un mercato interno molto dinamico, nonostante la contrazione dei consumi: circa 25.000 pizzerie classiche operative (escluse quindi quelle al taglio, d’asporto e a domicilio), con 150mila addetti, un volume d’affari annuo pari a 5,3 mld di euro, ed un consumo medio pro capite annuale di 7,6 Kg, contro una media UE di Kg 4,4 (fonti: Istituto Europeo della pizza e FIPE/Confcommercio).

“Ospitare al Palacassa di Parma, al centro del nostro quartiere fieristico il Campionato Mondiale della Pizza – dichiara Roberto Giacomin, di Fiere di Parma,  Brand Manager di Pizza World Show –  conferma la nostra aspirazione a voler fare di Parma una piazza di assoluto riferimento per il mondo del food. Parma organizza fiere agroalimentari dal 1938 e le diverse aziende del comparto food che operano nel territorio hanno contribuito a creare una tradizione consolidata di eccellenza  e di qualità. Dopo Cibus, la fiera alimentare italiana più nota al mondo, ampliamo e integriamo le nostre competenze sul mondo Pizzerie e HO.RE.CA con il Pizza World Show”.

La nuova fiera si caratterizza come l’unica esposizione dedicata interamente ed esclusivamente a tutta la supply chain del mondo della pizza.  Protagoniste indiscusse dell’evento saranno così le aziende appartenenti a tutti i settori dell’intera filiera: materie prime e ingredienti, macchinari, accessori per la presentazione del prodotto, confezionamento, arredamento, formazione professionale, servizi ed altro ancora.

Anche i visitatori saranno estremamente profilati: buyer delle catene all’ingrosso specializzate, buyer delle pizzerie e della ristorazione specializzata, buyer di catene di hotel ristoranti e pizzerie, pubblici esercizi e ristorazione indipendente, grossisti specializzati per il fuori casa, gruppi d’acquisto, responsabili import export e via dicendo.

 

A Pizza World Show, sarà presente anche “Birra Nostra”, un’area dedicata ai microbirrifici artigianali disseminati su tutto il territorio nazionale, un mondo di produzioni di nicchia che in Italia è in continua crescita.

 

PER INFORMAZIONI ALLA STAMPA:

 

Ufficio Stampa Pizza World Show

Antonella Maia

Tel 349 4757783

e- mail: [email protected]

sito internet: www.pizzaworldshow.com

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Tanti premi e riconoscimenti per i vini di Villa di Corlo

Negli ultimi dodici mesi sono stati tantissimi i premi e i riconoscimenti conquistati da Villa di Corlo, l’azienda modenese condotta con passione da Maria Antonietta Munari. Questo il dettaglio:

 

  • Wine Spectator: punteggio di 88 assegnato al      Corleto;
  • Annuario dei Migliori Vini Italiani 2013 di Luca      Maroni: punteggio di 91 assegnato al Corleto;
  • Guida Berebene 2013 del Gambero Rosso: presente con      scheda il Lambrusco di Sorbara;
  • Guida I Vini d’Italia 2013 dell’Espresso: premio      qualità/prezzo al Lambrusco di Sorbara;
  • Guida Slow Wine 2013: segnalate in particolare tre      referenze Villa di Corlo;
  • Premio Confagricoltura / Vinitaly “7 Terroir      Vincenti”: Lambruschi Villa di Corlo;
  • Guida AIS L’Emilia – Romagna da Bere e da Mangiare      2012/2013 : Corleto inserito nella rosa delle eccellenze;
  • Concorso Enologico Matilde di Canossa – Terre di      Lambrusco: Diploma di Merito al Corleto;
  • Venerdì di Repubblica: recensione del Corleto.

 

L’azienda è articolata su due diverse proprietà: Villa di Corlo, nelle vicinanze di  Modena, dove sono le vigne di Lambrusco, e Cà del Vento, sulle colline reggiane, dove si trovano i vitigni internazionali.

La produzione delle uve è condotta in regime di agricoltura biologica certificata. La cantina è concepita nel rispetto delle caratteristiche rurali della zona ed è dotata di impianti conformi a tutte le  normative riguardanti l’igiene, la sicurezza e l’impatto ambientale. Rigoroso rispetto delle tradizioni enologiche, impianti di lavorazione d’avanguardia e cura meticolosa e costante dei prodotti sono i punti di forza dell’azienda.

Entrambe le proprietà sono nobilitate da altrettante, maestose ville padronali: seicentesca e con acetaia storica quella di Villa di Corlo, della fine del XIX secolo quella di Cà del Vento.

 

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Accordo fra Casa Gheller e Rinaldi

Competenza antica e gestione moderna e attenta all’evoluzione del mercato unite nel recente accordo siglato fra Casa Gheller e Fratelli Rinaldi Importatori per la distribuzione in esclusiva del Prosecco.

 

Casa Gheller prende il nome da una storica famiglia di viticoltori in Valdobbiadene che producevano con attenzione e competenza vini di particolare qualità. Negli anni Ottanta la famiglia Moretti Polegato – il più importante gruppo vinicolo dell’area del Prosecco – ha rilevato il marchio continuandone la tradizione: Valdobbiadene Prosecco D.O.C.G. e Prosecco D.O.C., spumante e frizzante, che Casa Gheller propone nella tradizionale legatura a spago, omaggio alla consuetudine di legare i tappi del vino leggermente frizzante destinato all’uso quotidiano con uno spago per fissarli e per garantirne la tenuta. Un omaggio alla tradizione, che continua anche nel nuovo, moderno packaging di Casa Gheller affidata oggi a Fratelli Rinaldi Importatori per la distribuzione sul mercato italiano.

 

Nata nel 1957, la Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna si è affermata nel tempo come una delle più dinamiche a apprezzate Società di distribuzione di prodotti alcolici sul mercato italiano. Il suo portafoglio attuale comprende vini, spumanti, champagne, distillati e liquori, provenienti dall’Italia e dai principali Paesi del mondo. La sua presenza commerciale è supportata da un’intensa attività di comunicazione di settore, realizzata attraverso una fitta rete di contatti personali, di incontri, di degustazioni, di rapporti con gli opinion leader e con la stampa professionale.

 

In occasione del loro recente accordo distributivo, Casa Gheller e Fratelli Rinaldi Importatori hanno operato un innovativo restyling del marchio, delle bottiglie e delle etichette, con l’obiettivo di conferire a Casa Gheller un’identità allineata al concetto più attuale e contemporaneo del Prosecco e del suo consumo.

 

Grande la soddisfazione di Giancarlo Moretti Polegato, Presidente di Casa Gheller, “per la lunga esperienza e tradizione di Fratelli Rinaldi Importatori nel mondo delle bollicine, che con Casa Gheller incontrano il Prosecco. Una speciale combinazione di vite, territorio e dedizione ne hanno fatto uno dei vini più apprezzati e di successo, un simbolo di stile italiano”. Aggiunge Giuseppe Tamburi, Presidente di Fratelli Rinaldi Importatori: “La splendida nuova veste della marca è l’auspicio migliore per l’imminente, forte rilancio distributivo e d’immagine di Casa Gheller, uno dei nomi più autentici e gloriosi nella produzione del Prosecco di altissima qualità”.

 

Contatti PR / Media Relations:

Casa Gheller: D.ssa Manuela Oregna, tel. 0423 665033, fax 0423 860924, e-mail  [email protected]

 

Fratelli Rinaldi Importatori: Dr. Piero Valdiserra, tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail  [email protected].

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Perrier diventa protagonista sui social media

Grandissimo successo sta riscuotendo su Facebook la fan page Perrier, curata dall’Agenzia milanese di comunicazione Found. È stato realizzato a questo scopo un report che si avvale di un sistema ufficiale in grado di comparare le performance mondiali (in termini di numero di fan, attivazione fan ed engagement) paragonando tutte le fan page mondiali del network Société Perrier. L’Italia, o meglio Société Perrier Milan, è al primo posto tra tutti i mercati coinvolti, con uno score di 88 e con un buon margine di distacco sulla seconda posizione. Alcuni Paesi non sono nemmeno menzionati, in quanto si collocano al di sotto del punteggio di 50.

L’Italia è inoltre fra i 4 mercati Perrier che hanno performato eccezionalmente bene su Twitter, su cui in soli quattro mesi sono stati superati i 1000 followers.

l’Italia è presente nel circuito mondiale del nightlife firmato Perrier con Société Perrier Milan (http://societeperrier.com/milan/#.UJqNfFHSaSk), l’unica sezione italiana che vede protagonista il magico e pulsante universo milanese. Société Perrier Milan porta nel mondo tutto ciò che di esclusivo c’è nella città italiana cosmopolita per eccellenza. Dai locali più raffinati alla magica atmosfera della movida milanese, dagli artisti più underground e alternativi alle ultime tendenze in fatto di cocktail e gusti notturni: Société Perrier Milan è una vera e propria guida al nightlife milanese dedicata a tutti coloro, italiani e stranieri, che vogliono vivere il mondo della notte in modo glamour e trasgressivo. In altre parole in pieno stile Perrier.

Milano e l’Italia sbarcano nel mondo attraverso il linguaggio di Perrier che, da sempre, con il suo spirito trasgressivo, vivace e frizzante, è il simbolo incontrastato di un mondo glamour e accattivante. La città è vista attraverso gli occhi di chi la conosce da anni e ne ama gli angoli più nascosti. Una selezione di eventi, serate, locali, mostre, concerti non per tutti ma soltanto per coloro che sono alla ricerca della qualità e dell’evento di nicchia. Société Perrier Milan non è soltanto una guida a tutto ciò che di più “cool” c’è in giro, ma anche e soprattutto si propone come il “loud-speaker” di un vero e proprio stile di vita, quello di Perrier.

Sette le sezioni della nuova pagina digitale milanese: nightlife, art, music, fashion, cocktail culture, travel, hotspot. Société Perrier Milan è anche “social”, e vive sia su Facebook (www.facebook.com/societeperrierMilan) sia su Twitter (www.twitter.com/Societe_ITA).

Contact:
Piero Valdiserra Sarah Zocco
F.lli Rinaldi Importatori Roberta Restretti
Tel. 051 4217811 Found!
[email protected] Tel. 02 20404212
[email protected]
[email protected]

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Cardenal Mendoza e Hine tra i migliori al mondo per Drinks International

La rivista inglese “Drinks International”, leader internazionale nel settore dei vini e dei distillati d’eccellenza, ha recentemente stilato la classifica dei 50 migliori bar del mondo (fra i quali è incluso anche il milanese “Nottingham Forest”). Intervistando i titolari di questi 50 locali VIP, il periodico ha poi pubblicato la lista delle dieci marche – campioni d’incasso nelle categorie dei Brandy, dei Cognac e degli Armagnac. In tale lista figurano ben due prodotti distribuiti in Italia da Rinaldi: il Brandy spagnolo Cardenal Mendoza – Solera Gran Reserva e il Cognac H by Hine.

Da oltre un secolo il Cardenal Mendoza è uno dei Brandy più famosi del mondo. Il suo nome deriva da quel Cardinal Pedro Gonzáles de Mendoza (1423 – 1495) che tanto favorì Cristoforo Colombo nel suo primo viaggio di scoperta del Nuovo Mondo. Ottenuto da uve autoctone Airén e prodotto tramite una lenta distillazione in alambicchi di rame, il Brandy spagnolo Cardenal Mendoza invecchia per oltre 15 anni in botti che hanno precedentemente contenuto Sherry Oloroso e Pedro Ximenez. Brandy di Jerez della categoria Solera Gran Reserva – il top della produzione spagnola, è ancora prodotto in quantità limitate, esattamente come un secolo fa. Ancora oggi ogni bottiglia viene sigillata a mano prima di essere confezionata. Distribuito nei cinque continenti, il Cardenal Mendoza è Fornitore Ufficiale della Casa Reale di Spagna, della Camera dei Lord d’Inghilterra e della Città del Vaticano.

Fondata nel 1763, la Maison Thomas Hine & C è una delle più antiche aziende produttrici di Cognac. Per i suoi distillati utilizza esclusivamente le uve prodotte nei due cru più prestigiosi della regione, la Grande e la Petite Champagne (per i suoi Vintage, i top della gamma, utilizza però soltanto uve della Grande Champagne, le migliori in assoluto). Nei suoi 250 anni di storia, la Maison Hine si è affermata in tutto il mondo soprattutto come grande specialista nella produzione di millesimati (i Vintage, appunto), un’autentica rarità nel settore del Cognac. La superba reputazione internazionale di Hine è confermata dai 30 premi e riconoscimenti ottenuti negli ultimi cinque anni dalla Maison. Hine è inoltre l’unica azienda di Cognac a detenere l’esclusivo Royal Warrant, vale a dire il sigillo di Fornitore Ufficiale della Casa Reale d’Inghilterra.

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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