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Piero Valdiserra

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Epulae: Corso di 1° livello Sommelier Enogastronomo

Inizia lunedì 11 febbraio p.v. alle ore 20.00 al Ristorante “Regina Tagliatella” in Via San Donato/5a a Quarto Inferiore – BOLOGNA ( vicino al Centro Meraville) il corso di 1° livello per Enogastronomi -Sommelier rivolto a : “ tutti quelli che desiderano conoscere meglio il mondo del vino e non solo…”
Organizzati dalla delegazione Emilia Romagna – Veneto di Epulae, i corsi sono stati strutturati su tre livelli e si distinguono dai tradizionali corsi per sommelier, in quanto includono una stretta connessione con l’alimentazione, con anche momenti di show cooking e lezioni tradizionali di cucina.

Il corso è composto da sette incontri di cui 5 teorico-pratici , tra cui una lezione dedicata all’olio e una ai distillati. A completamento del corso sono previste 2 visite ad aziende vitivinicole del territorio per apprendere “sul campo” attraverso l’esperienza di chi quotidianamente si occupa di uva e vino dalla pianta alla bottiglia.
Per ogni lezione sono previste 3 degustazioni di vini selezionati, dai docenti di Epulae, nel panorama delle produzioni regionali italiane ed estere, accompagnate da stuzzichini a cura della cucina del ristorante “Regina Tagliatella”.

Epulae è un’associazione legalmente riconosciuta, iscritta nel registro delle persone giuridiche della Prefettura di Cagliari ex DPR 361/, pertanto al termine di ogni livello verrà rilasciato un attestato di frequenza al corso di formazione, che è riconosciuto da categorie professionali e Camere di commercio.

Per informazioni sui corsi rivolgersi alla segreteria : Neria Rondelli 335 7900198
Mail:[email protected]

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Rinaldi distribuisce il Morellino di Scansano Le Lupinaie

La Rinaldi di Bologna distribuisce da quest’anno il Morellino di Scansano D.O.C.G. e il Morellino di Scansano Riserva D.O.C.G. dell’Azienda “Le Lupinaie”.

L’Azienda “Le Lupinaie” è immersa nel verde delle colline della Maremma, nel comune di Magliano in Toscana, nelle vicinanze del caratteristico borgo di Montiano, e si estende su una superficie complessiva di 25 ettari.
I terreni sono collocati in esposizione solare a circa 250 metri sul livello del mare, sul versante marino, in maniera che l’aria del Tirreno mantenga le uve asciutte nei mesi autunnali della raccolta. In questo modo si possono raggiungere delle ottime maturità fenoliche, che danno morbidezza e piacevolezza ai vini.
La composizione del terreno è abbastanza variegata, fra l’argilloso e il medio impasto. Il metodo di coltivazione è a cordone speronato e la resa di uva per ettaro è di circa 70 quintali. Il diradamento viene effettuato nel periodo primaverile a livello dei germogli, per mantenere le produzioni sui livelli indicati.
La raccolta avviene normalmente verso la fine di settembre, ed è effettuata rigorosamente a mano.

Morellino di Scansano D.O.C.G.
• Gradazione alcolica: 13% vol.
• Vitigni: Sangiovese 95%, Ciliegiolo 5%.
• Zona di produzione: Comprensorio della D.O.C.G. del Morellino di Scansano.
• Invecchiamento: Dopo l’affinamento in bottiglia per almeno 4 mesi il vino raggiunge la sua completezza olfattivo – gustativa, che mantiene anche dopo 4 – 5 anni dalla vendemmia.
• Esame visivo: Colore rosso rubino intenso con sfumature violacee.
• Esame olfattivo: Profumo fruttato, con note di marasca e frutti rossi, e leggermente speziato.
• Esame gustativo: Al palato è piacevolmente tannico, morbido, caldo, di buona struttura e di lunga persistenza.
• Abbinamenti gastronomici: Servito a 18° – 20°, si accompagna superbamente a primi e a secondi a base di cacciagione, arrosti e carni rosse.

Morellino di Scansano Riserva D.O.C.G.
• Gradazione alcolica: 13,5% vol.
• Vitigni: Sangiovese 90%, Merlot 10%.
• Zona di produzione: Comprensorio della D.O.C.G. del Morellino di Scansano.
• Invecchiamento: In barrique di rovere francese da 225 litri per 12 mesi. L’affinamento in bottiglia è di almeno 10 mesi.
• Esame visivo: Colore rosso rubino intenso, con venature ambrate.
• Esame olfattivo: Profumo elegante e complesso, con note di frutta matura, sottobosco e spezie.
• Esame gustativo: Al palato è morbido, leggermente tannico, rotondo e di buona persistenza gusto – olfattiva.
• Abbinamenti gastronomici: Servito a 18° – 20°, è eccellente con secondi saporiti, brasati, formaggi stagionati ed erborinati.

Per informazioni: Fratelli Rinaldi Importatori S.p.A., tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz.

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La distilleria Pilzer rinnova le sue bottiglie

La distilleria trentina di Bruno e Ivano Pilzer rinnova completamente il packaging e il confezionamento delle sue bottiglie.

Il restyling è integrale: a partire dal prezioso monogramma, inciso a rilievo sulle bottiglie, che lega assieme le iniziali dei due fratelli Pilzer; nuove e personalizzate sono le bottiglie, di forma elegante e slanciata; raffinate e minimaliste sono le etichette, di colore nero, che riportano in verticale, e a colori, l’indicazione della singola tipologia di distillato. Rinnovati anche gli astucci, essenziali e modernissimi, che riprendono il nero delle etichette.

Il progetto grafico è stato concepito e realizzato interamente dallo studio di design dell’Architetto Pio Nainer di Trento.

Aperta nel 1957 a Faver, un antico borgo situato a metà della Valle di Cembra, la distilleria Pilzer è oggi una delle più prestigiose non solo del Trentino, ma dell’Italia intera. Condotta dai fratelli Bruno e Ivano Pilzer, produce un’ampia e qualificatissima gamma di grappe e di acquaviti di frutta. Nel corso della sua storia, la distilleria Pilzer ha ottenuto medaglie, premi e riconoscimenti a molti dei più importanti concorsi nazionali e internazionali di settore.

Le grappe e le acquaviti di frutta Pilzer sono distribuite in Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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Parmigiano-Reggiano: dopo il terremoto rallenta la crescita produttiva.

(Bologna, 29 gennaio 2013) Profondamente segnato dal terremoto del maggio scorso (danni per oltre 100 milioni, 37 caseifici e 600 allevamenti colpiti, circa 600.000 forme cadute e 120.000 di queste distrutte o avviate alla fusione), il bilancio 2012 del sistema imprenditoriale legato al Parmigiano Reggiano (complessivamente oltre 20.000 operatori) si è chiuso con una buona tenuta dei consumi, ma un sensibile calo delle quotazioni.
Il prezzo medio all’origine, infatti, è passato dai 10,76 euro/kg del 2011 a 9,12 euro/kg con una flessione del 15% che riporta le quotazioni sugli stessi livelli del 2010 (9,14 euro/kg).
“Un dato sicuramente negativo – sottolinea il presidente del Consorzio di tutela, Giuseppe Alai – perché incide sensibilmente sulla redditività dei produttori in un anno in cui le imprese hanno subito significativi aumenti dei costi (tra i primi quelli dell’energia e dei cereali) e che si lega anche ad alcuni fattori strutturali che possono e devono essere meglio governati dal sistema”.
Tra questi – e con un’incidenza rilevante – Alai indica soprattutto “un aumento della produzione 2011 (commercializzata nel 2012) assai distante da quell’equilibrio tra domanda e offerta che resta l’obiettivo primario per dare valore al lavoro e ai rischi dei produttori”.
Meno prodotto disponibile
L’exploit produttivo del 2011 (+7,1%, con 3.231.915 forme), peraltro, sembra destinato a rimanere isolato: nel 2012, infatti, la produzione è cresciuta del 2,3% complessivamente, ma nel secondo semestre (e la tendenza è confermata ad inizio 2013) si è registrata una flessione, con 24.000 forme in meno rispetto allo stesso periodo del 2011.
“Siamo di fronte – spiega il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano – agli effetti dell’adesione ai piani produttivi varati dal Consorzio (e confortati, nella loro validità, dal “pacchetto latte” approvato un anno fa in sede europea), cioè ad un governo della produzione che prevede tassi di crescita più strettamente correlati ai consumi”.
E una stabilizzazione su valori delle quotazioni in lieve ripresa sembra possibile già nei prossimi mesi: “il rallentamento dei flussi produttivi, associato ad una sostanziale tenuta dei consumi interni (appena -0,2%, con flessione delle vendite negli iper e aumento sensibile in altri canali), ad un sensibile incremento delle esportazioni (+7,7% nel 2012), al ritiro di 80.000 forme per progetti sull’estero da parte della società I4S e ad una minore disponibilità di prodotto legata anche agli effetti del terremoto – osserva Alai – dovrebbe favorire un rialzo, sebbene appaia assai improbabile un ritorno alle quotazioni record del 2011”.
La minore disponibilità di Parmigiano Reggiano per la campagna commerciale 2013 andrà oltre le 130.000 forme, cifra che tiene conto di quelle colpite dal terremoto (distrutte, fuse, avviate ad altri canali) e degli acquisti solidali effettuati anche da tanti nuovi consumatori.
L’export
“Il saldo sull’export – afferma il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti – è andato oltre le già positive previsioni, portandosi a 42.700 tonnellate; in questo modo si è giunti ad un dato che parla di una crescita del 94,4% negli ultimi cinque anni, frutto di un rilevante investimento del Consorzio e degli accordi di collaborazione realizzati con gli esportatori”.
“Nell’ambito dei dati dell’export – prosegue Deserti – è significativo rilevare il fatto che se i Paesi dell’Unione Europea hanno confermato ad ottobre il buon andamento del 2011 con un +7,65%, una decisa crescita (+6,68%) si è registrata negli Stati Uniti (secondo importatore dopo la Germania), in Oceania (+10,4%) e in Asia, dove l’aumento ha superato il 33%”.
“Proprio in Asia – sottolinea il direttore del Consorzio – abbiamo registrato un rilevante aumento in Giappone (+48,8%) e, in prospettiva, appare significativo anche il 277% in più della Cina, perché se è vero che oggi siamo ancora a quantitativi modesti (prossimi alle 140 tonnellate), è altrettanto vero che si sta verificando ciò che abbiamo previsto con uno specifico piano di investimento di lungo periodo (oltre il 2020), ovvero un ritmo di crescita elevatissimo in un Paese sino a ieri legato ad una cultura alimentare in cui i formaggi non avevano peso”.
Il futuro: gli investimenti
Ma mentre guarda ad un futuro che punta su export (con 6 milioni di investimenti), ampliamento dei consumi interni (previsti investimenti per 7,4 milioni anche a fronte dell’aggressività commerciale di similgrana di importazione), rafforzamento nei canali ho.re.ca. e vending e su prodotti innovativi (dalle barrette alle sottilette), anche grazie a nuovi progetti rivolti ai giovani consumatori, il Consorzio del Parmigiano Reggiano continua ad occuparsi delle conseguenze prodotte dal doppio terremoto del 20 e 29 maggio 2012.
Soccorso post-terremoto
“Ancora in assenza totale di contributi pubblici, per evitare il default delle aziende coinvolte – spiega il presidente Alai – abbiamo anticipato ai caseifici 2,5 milioni dei contributi raccolti grazie all’intervento straordinario di tutti i consorziati (8,6 milioni), alle donazioni spontanee, alle vendite solidali nei caseifici e a quelle messe in atto da catene distributive (1,2 milioni di euro); sono le prime risorse giunte dopo il terremoto ai caseifici, che riceveranno la parte restante dei contributi, in proporzione al danno subito, dopo la ripartizione dei fondi pubblici e gli indennizzi delle compagnie assicurative”.

Centro Stampa Comunicazione Integrata: Gino Belli tel. +39 0522 546277
mobile +39 335 8386149 [email protected] – [email protected]
Consorzio del Parmigiano Reggiano: Igino Morini
tel. +39 0522 700230 mobile +39 335 6522327 [email protected]

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“La geometria del viaggio” ora disponibile anche in versione e-book

“La geometria del viaggio”, di Piero Valdiserra, è ora disponibile anche in formato e-book.

Il testo concentra l’attenzione del lettore sul viaggio e sul viaggiare, in senso letterale ma anche traslato; e lo fa ricorrendo alla metafora della geometria. Come può venire in mente di scrivere una geometria del viaggio? “Da tanto tempo sono solito viaggiare per piacere e per diletto – sono le parole dell’autore – Ho un grande rispetto per l’attività del viaggiare, e per tutto ciò che vi si riferisce. Quel che non mi convince è sentire tante persone che parlano dei viaggi con superficialità, con approssimazione, per sentito dire, anche quando viaggiano spesso. Mentre i viaggi, il viaggiare, sono un’occupazione – oltre che bella – profonda, ricca, molteplice. Questa geometria del viaggio offre un aiuto a cogliere la meravigliosa molteplicità dell’itinerare, in tutti i sensi”.

Scritto nella forma desueta del libello breve, e con una patina linguistica volutamente rétro, il testo è suddiviso in 43 “capi” (non capitoli), nei quali l’argomento viene esplorato nelle sue implicazioni fisiche, concettuali ed emozionali. Non mancano ovviamente i rimandi all’enogastronomia, tanto cara all’autore. Una scelta bibliografia ragionata chiude lo scritto.

Piero Valdiserra è nato a Bologna nel 1957. Nella sua città ha fatto studi classici e si è laureato in Scienze Politiche. Ha poi conseguito il Master in Business Administration presso l’Università Bocconi di Milano. La sua esperienza professionale si è svolta interamente nel settore del marketing, nel quale ha operato per aziende del largo consumo, dei beni industriali e dei servizi. Dal 1998 è Direttore Marketing e Relazioni Esterne della Rinaldi Holding, uno dei maggiori gruppi italiani del beverage alcolico. Nel suo trentennale percorso professionale, ha acquisito competenze anche come ricercatore economico, come consulente di direzione, come formatore e come responsabile di uffici stampa.
Giornalista, sommelier, membro di diverse associazioni professionali e gastronomiche, Piero Valdiserra ha pubblicato nel 2007 il libro “50 calici di un bevitore curioso”, e nel 2010 ha curato per ASCOM Bologna il volume “Bologna la Grassa Bologna la Magra – Le Isole dei Sapori” (con Giulio Biasion).

Per informazioni sul libro ora in versione e-book: www.este-edition.com. Per informazioni sull’autore: tel. 051 4217811, e-mail [email protected].

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Proseguono numerose le adesioni al Concorso “Vinci il Brasile” con Mangaroca Batida de Coco

Proseguono numerose le adesioni al Grande Concorso “Vinci il Brasile”, di Mangaroca Batida de Côco.

Acquistando una bottiglia di Mangaroca Batida de Côco “Limited Edition”, e creando uno slogan promozionale originale, rapido e incisivo sul magico mondo di Batida, ogni consumatore potrà concorrere alla vincita di una favolosa settimana a Rio de Janeiro per due persone (regolamento e modulo di partecipazione al Concorso sulla home page del sito www.rinaldi.biz).

Il Grande Concorso “Vinci il Brasile”, progettato e curato dall’Agenzia di Comunicazione Integrata “Linkage” di Bologna, avrà come termine ultimo di partecipazione il 28 febbraio 2013.

Ottenuta dall’infusione di latte, cocco e sciroppo di zucchero, Mangaroca Batida de Côco è una delle più caratteristiche bevande del Brasile, dove viene bevuta in qualsiasi momento della giornata. Il profumo è piacevolissimo, con un fresco aroma di cocco e con una nota di vaniglia. Al gusto, Mangaroca Batida de Côco risulta giustamente dolce, morbida, con il caratteristico sapore del cocco che ben si accosta al dolce della vaniglia. Di colore bianco latte, è molto versatile al consumo: si gusta come dissetante, sempre molto fredda, liscia o con cubetti di ghiaccio; è eccellente anche miscelata con succhi di frutta. È inoltre base di svariati cocktail e long drink.

Mangaroca Batida de Côco è distribuita in esclusiva per l’Italia dalla Fratelli Rinaldi Importatori di Bologna (tel. 051 4217811, fax 051 242328, e-mail [email protected], www.rinaldi.biz).

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A Bologna inaugurata la “Working Tower”

Working Tower: è questo il nome del primo “Palazzo dei Professionisti” di Bologna. Composto da 34 uffici e 4 spazi commerciali, il nuovissimo immobile vuole rappresentare simbolicamente la rinascita culturale ed economica della nostra città, desiderosa di un nuovo futuro. In particolare, in un periodo storico in cui gli Ordini Professionali sono al centro di una riforma che ormai sta arrivando alla sua realizzazione, i promotori di questo progetto mirano a ribadire l’importanza delle competenze del mondo professionale: una risorsa preziosa per il Paese.
Working Tower è un edificio di design dall’aspetto avveniristico realizzato su una superficie di 5mila metri quadrati e sviluppato su 11 piani in via di Corticella 184, una delle zone più strategiche e servite della città.
La struttura, costata 12 milioni di euro e curata da Vignoli Costruzioni, è stata realizzata in tre anni di lavoro, con l’obiettivo primario di ridurre l’impatto ambientale. Non a caso, il progetto si qualifica per le soluzioni ottimali in termini di efficienza energetica ed idrica, scelta dei materiali e qualità ambientale degli spazi interni.
“Questo edificio – afferma il geometra Mauro Vignoli, titolare e amministratore unico della Vignoli S.p.a. – è stato realizzato con lo scopo di soddisfare tutte le esigenze operative, di comfort e d’immagine di professionisti e specialisti. Il tutto secondo i più moderni standard di edilizia sostenibile. Working Tower, infatti, non fa che sottolineare la nostra mission aziendale, da sempre attenta alle tecnologie d’avanguardia e a valori, come la naturalità e la tutela dell’ambiente, nei quali crediamo fortemente ”.
Nello specifico, in questo immobile sono stati raggiunti ottimi risultati di risparmio energetico grazie all’installazione di moduli fotovoltaici installati sul tetto, che consentono di trasformare le radiazioni luminose del sole in energia elettrica senza l’uso di alcun combustibile inquinante. Tutti gli infissi del fabbricato, inoltre, sono a taglio termico di alta qualità, il che garantisce isolamento termico e acustico, utilizzo di prodotti ecologici e manutenzione ridotta al minimo.
Dietro al progetto, l’architetto Robert Coath di No Gap Bologna il quale, oltre ad aver posto particolare attenzione alla normativa tecnica antisismica, ha voluto dedicare una notevole importanza alla persona e al contesto naturale di riferimento anche nell’organizzazione degli spazi. Tra le scelte progettuali infatti spiccano i pavimenti sopraelevati di altissimo livello: moderni sistemi di pavimentazione concepiti per rispondere a tutte le esigenze di modularità.
La vivacità e la creatività del progetto si esprimono anche nella scelta dei materiali, rigorosamente naturali (legno, porfido e cristallo), e in quella dell’interior design: pezzi di arredamento di qualità e divisori studiati per garantire la massima flessibilità degli spazi.
Da segnalare, il futuristico sistema domotico integrato applicato a climatizzazione, ventilazione, illuminazione e sicurezza: un’automazione domestica programmabile e controllabile con un dito per facilitare la vita ai professionisti.
Scenografica e particolarmente curata anche l’illuminazione a LED dell’edificio, pensata per creare un suggestivo gioco di luci ispirato ai tecnologici grattacieli della moderna Shanghai.
Un giardino pensile, un percorso jogging ed una minipiscina ricoprono la struttura conferendole un sapore vagamente newyorkese, ed offrendo ai condomini un’area wellness ideale per il raggiungimento del benessere psico-fisico.
A soli 200 metri dall’uscita numero 6 della tangenziale e dallo svincolo autostradale per Bologna-Arcoveggio, Working Tower è equidistante da San Lazzaro e Casalecchio di Reno ed è a soli 7 minuti d’auto dalla stazione centrale, dalla Fiera e dall’aeroporto Guglielmo Marconi.
Settantacinque i posti auto dell’immobile, di cui 45 coperti, tutti con facile accesso da via di Corticella, 75.

Per maggiori informazioni, sito web: www.workingtowerbologna.it

VIGNOLI COSTRUZIONI

La Vignoli Costruzioni, con alle spalle l’esperienza di tre generazioni dedicate al settore delle costruzioni, nell’ultimo quinquennio ha affinato le proprie logiche di mercato e, dopo aver realizzato oltre 1.000 alloggi ed unità immobiliari, nell’ultimo periodo è diventata un’azienda di nicchia pura, operante su criteri di qualità e sicurezza.
L’Azienda, associata al Collegio Costruttori della Provincia di Bologna, svolge la propria attività impiegando ed inserendo il proprio personale nei punti chiave del processo gestionale, e mantenendo uno stretto controllo sul processo produttivo ed immobiliare: dalla fase di concezione del progetto fino alla consegna agli acquirenti finali. L’assetto assunto dall’Azienda e gli interventi mirati cui essa ha puntato, hanno permesso di raggiungere risultati eccellenti, sia in termini di vendite sia di consolidamento patrimoniale.

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