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OGGI ANTIPASTO DELLA 38.a MARCIALONGA. IN PISTA LA MARCIALONGA STARS E LA MINIMARCIALONGA

A Lago di Tesero la solidarietà è andata a braccetto con la “Stars”

La Minimarcialonga ha portato in pista 450 piccoli talenti

Stasera alle 18.30 originale cerimonia di apertura a Cavalese

Domani lo start è fissato alle 8.15, mentre alle 9.00 toccherà alla “Young”

Giornata di vigilia per la Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN), che domani sarà al via da Moena alle 8.15. La 38.a edizione sarà salutata da 7.200 partecipanti e, stando alle previsioni, da temperature piuttosto miti per la media stagionale.

Oggi, come da tradizione, la regina delle granfondo italiane è stata anticipata dalla Marcialonga Stars, giunta all’11.a edizione, e dalla 26.a Minimarcialonga.

Le “stelle” erano in pista alle 13.30 a Lago di Tesero per la solidarietà, a favore della LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori) di Trento, e a fare gli onori di casa a Lago di Tesero c’era Cristian Zorzi che vestiva il pettorale numero uno, ma che ha gareggiato senza indossare gli sci. “Non volevo rischiare di essere battuto sugli sci stretti, e allora ho optato per una sana camminata”, ha scherzato all’arrivo Cristian. Tra i volti noti che sono scesi sulla neve c’era anche la famiglia Fondriest, con Maurizio, la moglie Ornella e il figlio, tutti e tre senza sci ai piedi, per una giornata tranquilla in compagnia. Il partecipante più originale è stata… Atena, una golden retriever che, insieme alla sua padrona Alessandra Milesi ha tagliato il traguardo al secondo posto tra i “ciaspolatori”.

Anche se ciò che era importante era partecipare, la Marcialonga Stars ha comunque decretato il proprio podio. Nella categoria “Sci di fondo” sono saliti sul gradino più alto Carlo Bellati tra gli uomini e Antonella Bergamo tra le donne, mentre nella categoria “Ciaspole” si sono distinti Antonio Molinari e Giuliana Maraschi.

Alle 14.30 è stata la volta della 26.a Minimarcialonga, la 3 km in tecnica classica dedicata alle promesse dai 6 ai 12 anni. A brillare tra i 450 piccoli atleti in gara sono stati Matteo Conci e Carola Dellagiacoma, accolti al traguardo da una grande festa con tutti gli amici e parenti. I due vincitori correvano “in casa”, visto che si allenano sempre allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero, a poca distanza dalle loro località di residenza che sono Madrano di Pergine per Matteo, e Predazzo per Carola. Quest’ultima ha anche portato a casa una vittoria tutta casalinga, perché il vincitore dell’anno scorso è stato Stefano Dellagiacoma, suo fratello gemello. Sia Matteo che Carola portano i colori dell’USD Cermis ed hanno 12 anni, e lo sci di fondo è, nel loro caso, “genetico”, visto che entrambi i loro papà gareggeranno alla Marcialonga di domani.

Dopo le gare in pista, resta molta curiosità nei confronti della cerimonia di apertura, che sarà questa sera alle 18.30 al Palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese, recentemente restaurato. L’occasione consentirà anche di festeggiare un altro importante evento che ricorre proprio in concomitanza con la 38.a Marcialonga, ovvero i 900 anni dalla nascita della Magnifica Comunità di Fiemme.

Per accogliere i visitatori sono già stati preparati davanti al Palazzo quattro giganteschi “numeri uno” in legno, che riproducono la data 1111 (a cui risale la nascita della Magnifica), e all’interno sono previsti originali spettacoli per intrattenere gli ospiti. “Per questa sera abbiamo preparato cinque “quadri” riassuntivi – ha spiegato Claudio Delvai, organizzatore della cerimonia – che rappresentano elementi fondamentali nella vita e nella cultura delle valli. Il primo è dedicato alla musica, poi al turismo, alla storia e alla leggenda, in particolare al fuoco da cui deriva il nome della Val di Fiemme (Flammarum Vallis). L’ultimo spettacolo sarà legato al mondo dello sport e al volontariato, …ma sarà una sorpresa.”

La Marcialonga vanta anche un altro elemento “spettacolare”, dato dalla variegata cromaticità dei Fiori del Lago Maggiore, con cui la granfondo più famosa d’Italia ha stretto una partnership. Le camelie della Provincia di Verbano – Cusio – Ossola e del Biellese, già protagonisti alle Olimpiadi invernali di Torino 2006, decoreranno le corone riservate ai vincitori di domani.

Il conto alla rovescia sta ormai per terminare, e cresce l’aspettativa per la gara di domani e per i campioni sul podio. Non va dimenticato che anche l’ultimo arrivato sarà tra i “primi”, infatti ad aspettarlo al traguardo, illuminato dalle fiaccole, ci saranno la “Soreghina” Elisa Varesco e il presidente della Marcialonga Alfredo Weiss con uno speciale premio, come da tradizione previsto per il più “ritardatario”.

L’appuntamento è per domani a Moena alle 8.15 con lo start della Marcialonga, e alle 9.00 a Lago di Tesero per la 1.a edizione della Marcialonga Young, che vedrà in pista le categorie Allievi, Aspiranti e Junior.

Info: www.marcialonga.it

Classifiche Marcialonga Stars

 

Fondo maschile

1) Bellati Carlo; 2) Orler Pierluigi; 3) Sbetta Marino; 4) Longo Emilio; 5) Delladio Lorenzo

Fondo femminile

1) Bergamo Antonella; 2) Paolazzi Claudia; 3) Solcia Enrica; 4) Valentino Micaela; 5) Levrini Morena

Ciaspole maschile

1) Molinari Antonio; 2) Tiripicchio Marco; 3) Anesi Sergio; 4) Vitali Claudio; 5) Tognini Massimo

Ciaspole femminile

1) Maraschi Giuliana; 2) Milesi Alessandra; 3) Faitelli Rosanna; 4) Savorana Lolina; 5) Cereghini Valentina

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…7200 AUKLAND ALLA MARCIALONGA 2011. LA REGINA DELLE GRANFONDO È… FEMMINA

Originale novità per i partecipanti, una foto ricordo con… Anders Aukland

In crescita il numero di donne iscritte, quest’anno sono 1.400

Dalle 15.00 di oggi il via alla distribuzione dei pacchi gara e all’area Expo

33 le nazioni rappresentate, per una Marcialonga mondiale

Alla 38.a Marcialonga di Fiemme e Fassa ci saranno …7.200 Aukland. Non si tratta di un raduno mondiale dei sosia del vincitore della Marcialonga 2004 e 2008, ma di una simpatica iniziativa proposta dal frizzante comitato organizzatore.

A partire da oggi alle 15,00, in concomitanza con la distribuzione dei pacchi gara, sarà posto all’ufficio gare di Cavalese (al Palacongressi) un pannello che riproduce la figura del norvegese Anders Aukland, immortalato all’arrivo della 35.a edizione quando si classificò al primo posto. Il pannello è provvisto di uno spazio vuoto dove gli atleti potranno infilare il proprio volto e farsi scattare un’originale e benaugurante foto ricordo, “camuffati” da Anders Aukland. La consegna degli oltre 7000 pettorali proseguirà anche domani e sabato a partire dalle 8,30, dopodiché gli atleti saranno pronti per scattare da Moena alle 8,15 di domenica.

L’edizione di quest’anno vedrà come sempre sventolare in cielo un arcobaleno di bandiere, le migliaia di atleti provengono da ogni angolo del pianeta ed in totale le nazioni rappresentate sono 33.

E se Norvegia e Svezia si fanno notare nel novero degli iscritti, con 2940 fondisti la prima e 1246 la seconda, è vero anche che alcune nazioni spiccano per originalità e per essere delle…numero uno. Alcuni partecipanti infatti attraverseranno “mari e monti” per poter gareggiare nella celeberrima Marcialonga, arrivando in Italia anche come unici rappresentanti del proprio Paese. A difendere i colori dell’Andorra nei 70 km da Moena a Cavalese ci sarà un unico atleta, così come accadrà per Bielorussia, Grecia, Israele, Giappone, Moldavia, Montenegro e Ucraina. Per quanto riguarda invece la Marcialonga Light, con i suoi 45 km da percorrere da Moena a Predazzo, le “combattenti” in assolo saranno quelle provenienti da Spagna e Venezuela, mentre Lettonia e Stati Uniti potranno contare su un “pezzo unico” per ciascun sesso.

Per restare in tema numerico, un altro primato di questa edizione 2011 è senza dubbio quello riguardante la “quota rosa”, con le fondiste sempre in aumento arrivate a quota 1.400. E pensare che fino al 1978 la regina delle granfondo italiane era vietata alle atlete, le quali per non rinunciare all’evento vi partecipavano di nascosto. Ad esempio il 30 gennaio 1977 quattordici fondiste si “infiltrarono” tra i concorrenti camuffate da uomini, seguendo un’abitudine in via di diffusione e significativa della volontà femminile di accedere alla competizione.

È anche grazie a queste “pioniere” che oggi la Marcialonga è un evento aperto a tutti, e al via quest’anno ci sarà un 20% di donne sul totale degli iscritti. Le orme da seguire sono quelle della francese Dominique Robert, prima vincitrice della Marcialonga rosa, e quelle della “storica” Maria Canins Bonaldi, che nel 1979 inaugurò un’era di successi e si aggiudicò il soprannome di “Sovietica made in Italy”. Molte altre “ladies” degli sci stretti hanno poi onorato il podio della Marcialonga, tra le quali le scandinave Hilde G. Pedersen e Jenny Hansson e le nostre azzurre Gabriella Paruzzi, prima nella Marcialonga di Coppa del Mondo 2004, Cristina Paluselli e Guidina Dal Sasso, quest’ultima con cinque vittorie all’attivo, di cui quattro consecutive.

Marcialonga significa anche una grande occasione di festa per tutti, e gli abitanti delle due valli ospitanti hanno preparato tante e divertenti occasioni di intrattenimento. I bambini delle scuole elementari di Ziano di Fiemme, ad esempio, saranno protagonisti dello spettacolo “Dagli una spinta!”, scritto e realizzato in onore della Marcialonga, che andrà in scena domani, venerdì,  alle 18,30 al teatro parrocchiale di Ziano. Alle ore 20,00 sarà festa grande anche a Molina, con la tradizionale fiaccolata accompagnata da musica e gastronomia.

Visto il grande afflusso di atleti, accompagnatori e turisti che la Marcialonga porta con sé, il comitato organizzatore, insieme alle forze dell’ordine, ha preparato un piano del traffico per consentire una perfetta fruibilità delle strade. In particolare, saranno chiuse la SS 48 delle Dolomiti (dalle 7.45 alle 8.15 in direzione Val di Fassa nel tratto Predazzo – Vigo di Fassa, e in direzione opposta dalle 8.00 alle 8.45) e la SP 31 del Manghen (chiusa tutta la giornata a Molina di Fiemme).

Info: www.marcialonga.it

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PILLER COTTRER, CLARA, ZORZI, REICHELT… LA GRANFONDO VAL CASIES FA GOLA A MOLTI

– Crescono i numeri e l’attenzione nei confronti della GF Val Casies

– Il 19 e 20 febbraio la 28.a edizione, sabato in classico, domenica in skating

– È la gara degli amatori per antonomasia, ma piace molto anche ai campioni

– Fino al 31 gennaio iscrizioni con tariffa bloccata

Meno di un mese alla Granfondo Val Casies e l’attesa si fa eccitante. Sabato 19 e domenica 20 febbraio la vallata altoatesina alzerà il sipario sulla 28.a edizione di quella che in provincia di Bolzano è la maggiore competizione di fondo e, ad animare le quattro gare previste – 30 e 42 km in classico al sabato e in “skating” la domenica – non mancheranno nemmeno quest’anno i “big”.

È fresca la notizia della conferma che al via ci saranno due talenti della nazionale azzurra che intendono rifinire la preparazione per il Campionato del Mondo di Oslo che scatterà appena tre giorni dopo la granfondo altoatesina. Sarà della partita Pietro Piller Cottrer, lui che la gara altoatesina non è ancora riuscito a vincerla, e un’altra iscrizione di spessore giunta negli uffici del comitato organizzatore di Walter Felderer è quella del brunicense Roland Clara, recentemente quinto in Val di Fiemme nella Final Climb del Cermis a chiusura del Tour de Ski 2011 e bronzo ai campionati italiani di Gressoney .

Non mancherà Cristian “Zorro” Zorzi, lui che invece la gara la vinse nel 1999. Altra “vecchia” conoscenza della granfondo è il tedesco Tom Reichelt, vincitore della prova lunga per due anni consecutivi, nel 2008 e 2009. C’è da scommettere che il tedesco, quest’anno dodicesimo assoluto nella classifica di Tour de Ski, tenterà un bel tris, riuscito fin’ora solamente ad Alfred Runggaldier e a Marco Cattaneo.

La GF Val Casies vanta un albo d’oro di assoluto rilievo con gli “ori” dei vari Ole Einar Bjoerndalen, anche lui presente in Val Casies il 19 e 20 febbraio prossimi, Magda Genuin, Maria Canins, Eugenia Bitchougova, Mikhail Botvinov, Silvio Fauner, Anders Aukland e Thomas Steurer, ma anche campioni del calibro di Bjoern Daehlie hanno preso parte alla competizione.

Lo scorso anno quasi 2.500 sciatori di ogni livello invasero pacificamente la Val Casies e secondo le stime approssimative stilate fino ad oggi, per la gara di quest’anno si sono già registrati il 26% di partecipanti in più rispetto al 2010. Una bella gratificazione per gli organizzatori, che testimonia la professionalità e l’assoluta competenza di una squadra al lavoro ormai da mesi affinché questa 28.a edizione sia ancora una volta senza macchia. Di recente la pista è stata migliorata stendendo oltre 7.000 metri cubi di neve artificiale, a cui si spera possa aggiungersi una buona coltre naturale nelle prossime settimane. Ora, grazie anche alle temperature finalmente “invernali”, la tenuta è eccezionale ed i tanti fondisti, agonisti e turisti, stanno sciando nelle migliori condizioni.

Nel frattempo il comitato di Casies si è candidato ad ospitare, insieme alla Sprint di Monguelfo, due tappe di Coppa Europa per il 2012, proprio come nel 2010.

Le iscrizioni alla GF Val Casies 2011 sono in corsa e fino al 31 gennaio avranno la tariffa bloccata di 44,50 € per la gara in classico, 45 € per la gara “skating” e 73 € per la combinata, con sconto del 50% per le classi ’93 e ’94. Per la “Just For Fun” – la prova non competitiva ricca di servizi incluso il sempre gustoso ristoro finale – la quota d’iscrizione è di 34 €.

A proposito del menu finale a 4 stelle proposto al termine della granfondo, lo scorso anno sono stati serviti 250 metri di strudel di mele, mentre includendo anche i cinque punti di ristoro sono stati consumati complessivamente 150 kg di agrumi, 200 kg di banane, 120 kg di frutta secca, 8.000 caramelle al glucosio, 4.000 bevande isotoniche, 1.000 litri di brodo di verdura, 8.000 tè alla frutta, 3.000 mele Marlene e oltre 350 kg di filetto di maialino.

Non c’è che dire, la GF Val Casies fa sempre …gola a molti. Il conto alla rovescia è cominciato.

Info: www.valcasies.com

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PASSO GAVIA, GRANFONDISTI SUI PEDALI CON LA GRANFONDO INTERNAZIONALE GIORDANA

Mancano cinque mesi al via dell’attesa Granfondo dell’Aprica, già GF Pantani

Affrontare il Gavia non è da tutti, ma è sempre un’impresa memorabile

Si sale fino a 2.621 metri, 15 tornanti da urlo, poi la discesa verso S.Caterina Valfurva

Tre percorsi da non perdere, ma occhio alle iscrizioni, sono già tantissime!

Alla “Granfondo Internazionale Giordana” del 26 giugno prossimo mancano ancora cinque mesi. Per molti questa è la stagione degli sport invernali, e non certo il momento di saltare in sella alla propria due ruote e farsi una pedalata su strada.

Tuttavia, con la testa si può correre in avanti e a colpi di pedale è possibile già “vivere” quello che sarà il clou della prova lombarda, quello che in questo momento appare come un gigante inavvicinabile. Avvolto ora da una spessa coltre di neve, il Passo Gavia è senza dubbio uno dei valichi alpini più spettacolari d’Europa – con i suoi 2.621 metri di altitudine – che da sempre rappresenta un’icona assoluta per gli amanti della bicicletta.

La GF Internazionale Giordana 2011 prende il via da Aprica (SO) e dopo il primo tratto “di riscaldamento” in leggera discesa, raggiunge il paese di Edolo a 700 metri di altitudine. Da Edolo si inizia a salire, se pur in maniera graduale e dolce, verso Vezza d’Oglio e Ponte di Legno, e sarà qui che l’affascinante Gavia si presenterà ai concorrenti in tutta la sua maestosità. Superato il ponte sul torrente Frigidolfo, appena usciti da Ponte di Legno, ha inizio la vera salita verso il passo, poco più di 16 km con 15 interminabili tornanti che portano lassù dove osano i più tenaci, oltre alle …aquile, che sulle creste attorno al passo trovano da sempre il loro habitat ideale.

I primi quattro tornanti sono un assaggio della scalata, che proprio dal 4° al 5° tornante propone il frammento più duro in assoluto. Bisognerà salire in piedi sui pedali per coprire quasi 100 metri di dislivello in meno di un chilometro, e con una pendenza massima che raggiunge il 16%. A questo punto non si sarà raggiunta nemmeno metà salita e forse un quarto di gara (per chi sceglierà la “Granfondo” di 175 km complessivi).  Dal 5° al 12° tornante l’ascesa procede con pendenze tra il 7% e il 9,8%, e al km 14,5 della salita ecco un altro tremendo tratto di poco più di due chilometri, che prevede anche l’attraversamento di una galleria. Qui le pendenze tornano in doppia cifra, per usare un termine adottato nella pallacanestro. All’uscita dell’ultimo tornante, il 15°, mancherà l’ultimissimo chilometro prima dello scollinamento agli oltre 2.600 metri del passo, attorniati da una vista a 360 gradi che “vede” limpidamente – tempo permettendo – il Gruppo dell’Adamello e il Gruppo dell’Ortles.

Tra le pagine di storia del Gavia, si apprende che questo valico era utilizzato già nel Basso Medioevo quando i mercanti veneziani lo percorrevano con le loro merci per raggiungere Bormio e da lì intraprendere il lungo cammino verso la Germania attraverso la Via Imperiale. Via di comunicazione privilegiata tra la Serenissima Repubblica di Venezia e il Ducato di Milano, il Gavia nei secoli successivi acquisì sempre maggiore importanza. Nella storia del Novecento, il Passo Gavia si lega inevitabilmente agli eventi bellici del primo conflitto mondiale e, dal 1960, al Giro d’Italia con la sua prima apparizione nella corsa rosa di quell’anno. Nel Giro del 1960 fu Imerio Massignan a transitare solitario in vetta, e per riavere il Gavia in una tappa del Giro si dovettero attendere 28 anni, quando la neve e il freddo furono protagonisti assoluti di una delle più incredibili tappe di sempre. Il primo al valico nel 1988 fu l’olandese Van der Velde, costretto però a ritirarsi poco dopo per evitare il congelamento.

Negli anni poi, sul Gavia hanno lasciato uno straordinario ricordo campioni come Ivan Gotti, Gilberto Simoni, Ivan Basso o il “Pirata” Marco Pantani, a cui la GF Internazionale Giordana è rimasta intitolata per anni.

Come detto, il piacere di solcare le strade del Gavia alla GF Giordana 2011 sarà riservato ai concorrenti del percorso “Granfondo” (175 km e 4.500 metri di dislivello), i quali poi affronteranno anche i passi Mortirolo e Santa Cristina. Chi opterà invece per il “Mediofondo” (155 km e 3.600 metri dsl), dovrà scalare “solo” il Gavia e il Mortirolo, prima di fare ritorno al traguardo di Aprica, con l’avvincente passaggio in discesa da Santa Caterina Valfurva, rinomata stazione turistica valtellinese. La terza variante di percorso sarà il “Fondo” di 85 km e 1.850 metri di dislivello in cui si valicheranno Mortirolo e Santa Cristina.

Le iscrizioni alla GF Internazionale Giordana 2011 sono aperte e sul sito www.granfondogiordana.com sono rintracciabili tutte le informazioni del caso. L’evento che da quest’anno anno porta nel nome l’azienda veneta Giordana, gode del supporto di Regione Lombardia, Provincia di Sondrio, Comune di Aprica, Comunità Montana Valtellina di Tirano, Aprica Sport e Azienda turistica Valtellina – Il Cuore delle Alpi.

L’organizzazione della Granfondo Internazionale Giordana è affidata al GS Alpi del presidente Vittorio Mevio.

Info: www.granfondogiordana.com

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DOMENICA FIS MARATHON CUP ALLA MARCIALONGA. SANTUS E HANSSON LEADERS, TANTI I FAVORITI

Domenica nelle valli di Fassa e di Fiemme 4° appuntamento delle lunghe distanze

Si corre in classico, 70 km da Moena a Cavalese, in 7200 al via

Gli scandinavi sono i favoriti, ci sono tanti campioni blasonati

Partenza alle 8.15, diretta Rai Sport2 dalle 9.30 alle 12.00

Marcialonga da… maratoneti sugli sci stretti. Si contano le ore, ormai, che separano dallo start della granfondo trentina di domenica 30 gennaio, e i pronostici della vigilia si sprecano. Il “parterre de roi” della 38.a Marcialonga di Fiemme e Fassa legge nomi di calibro mondiale e medagliati olimpici pronti a dare spettacolo lungo i 70 km di gara tra Moena e Cavalese, per la gioia dei tanti amanti di questo sport che si ritroveranno a bordo pista, e per coloro che seguiranno la gara in diretta tv (Rai Sport2 dalle 9,30 alle 12,00 e altre 6 televisioni internazionali).

La Marcialonga 2011 è quarta prova dalla FIS Marathon Cup, la Coppa del Mondo lunghe distanze, che al momento legge in testa l’azzurro Fabio Santus, il campione in  carica dopo il successo 2010. Grazie alla vittoria nella livignasca Sgambeda (prima tappa di “Coppa”) lo scorso dicembre e al sigillo posto nell’austriaca Dolomitenlauf di domenica scorsa, il bergamasco del CS Carabinieri guida la classifica provvisoria con 90 punti di distacco sul connazionale Simone Paredi, secondo alle sue spalle in Austria.

Entrambi saranno al via della granfondo trentina di domenica e sfideranno norvegesi e svedesi, specialisti in classico per tradizione. Tra questi, i “maratoneti” da tenere maggiormente sott’occhio sono senza dubbio coloro che nella graduatoria di FIS Marathon Cup occupano le posizioni immediatamente successive agli azzurri.

Nell’unica prova di Coppa in tecnica classica disputata fino ad ora, la Jiserská Padesátka in Repubblica Ceca, il “norge” Anders Aukland e lo svedese Oskar Svärd sono stati i mattatori. In passato i due hanno vinto entrambi la Marcialonga (nel 2004 e 2008 il norvegese e lo scorso anno Svärd) e anche quest’anno arrivano in Trentino puntando al podio. La quinta posizione nella classifica di FIS Marathon Cup 2011 è attualmente occupata dal ceco Stanislav Rezac, anche lui vincitore di una Marcialonga nel 2005 e terzo alla 50 km ceca di quest’anno dietro ad Aukland e Svärd. Scorrendo il resto della graduatoria della “Coppa” dopo tre gare, si trovano altri big come Jerry Ahrlin, Rikard Andreasson, Joergen Aukland, Mathias Fredriksson, Thomas Alsgaard, e gli italiani Cattaneo, Carrara e Debertolis, che alla granfondo di domenica punteranno ai posti alti della classifica.

Per quanto riguarda la femminile di FIS Marathon Cup 2011, la testa è attualmente occupata dalla svedese Sandra Hansson, con un punto di distacco dalla connazionale Susanne Nystroem. La prima ha vinto la Jiserská Padesátka, mentre la seconda è giunta terza nella gara ceca e seconda alla Dolomitenlauf in tecnica libera (vinta dalla svizzera Seraina Mischol, ora terza in graduatoria). Sia la Hansson che la Nystroem sono salite negli anni scorsi sul podio della Marcialonga, dove per due volte (2008 e 2010) però, si sono dovute arrendere ad un’altra forte svedese, quella Jenny Hansson che attualmente occupa la 6° piazza nella provvisoria di FIS Marathon Cup. A cercare di rovinare la festa alla corazzata svedese in rosa, domenica ci saranno le svizzere Mischol e Boner e l’azzurra Sabina Valbusa.

Lind, Brink, Tynell, Svartedal, Livers e Morandini sono altri pezzi da novanta allo start della 38.a Marcialonga. Anche su di loro sarà opportuno tenere alta l’attenzione, in particolar modo durante la rampa finale che da Cascata porta al traguardo, dove tutto potrà accadere.

La partenza di gara da Moena è fissata per le 8.15, e i primi saranno attesi al traguardo verso le 11.15. Sabato pomeriggio allo stadio di Lago di Tesero sono in programma la Marcialonga Stars (13.30) e la Mini Marcialonga (14.30), mentre domenica mattina (ore 9.00) sarà la volta della Marcialonga Young per le categorie giovanili.

Info: www.marcialonga.it

Classifica FIS Marathon Cup 2010/2011 dopo la 3.a prova

Maschile

1) Fabio Santus (ITA) 220; 2) Simone Paredi (ITA) 130; 3) Anders Aukland (NOR) 125; 4) Oskar Svaerd (SWE) 110; 5) Stanislav Rezac (CZE) 82; 6) Jerry Ahrlin (SWE) 81; 7) Simen Oestensen (NOR) 80; 8) Audun Laugaland (NOR) 65; 9) Aliaksei Ivanou (BLR) 61; 10) Andrè Haugsbo (NOR) 60

Femminile

1) Sandra Hansson (SWE) 177; 2) Susanne Nystrom (SWE) 176; 3) Seraina Mischol (SUI) 145; 4) Sabina Valbusa (ITA) 140; 5) Valentina Schevchenko (UKR) 100; 6) Jenny Hansson (SWE) 100; 7) Nathascia Leonardi Cortesi (SUI) 90; 8) Seraina Boner (SUI) 80; 9) Nina Linzen (SWE) 76; 10) Natalia Zernova (RUS) 60

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CONTO ALLA ROVESCIA PER LA MARCIALONGA, SVELATE LE ULTIME NOVITÁ PRIMA DEL “VIA”

Questa mattina conferenza stampa presso la Cassa Centrale Banca a Trento

Svelata in anteprima da Guidina Dal Sasso la corona di fiori per il vincitore

In 7200 domenica al via da Moena, ci sono tantissimi big, campioni olimpici e mondiali

Ai nastri di partenza anche Mini Marcialonga, Marcialonga Young e Marcialonga Stars

Come da tradizione, cinque giorni prima della Marcialonga di Fiemme e Fassa i “vertici” del comitato organizzatore si sono presentati in conferenza stampa per fare il punto sulla 38.a edizione, allo start domenica 30 gennaio.

Questa mattina, nel palazzo di Cassa Centrale Banca di Trento, al tavolo dei relatori c’erano Alfredo Weiss, presidente di Marcialonga, Andrea Gentilini, responsabile PR di Cassa Centrale Banca, Paolo Marega, presidente di ITAS Assicurazioni, lo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme Giuseppe Zorzi, il presidente della LILT (Lega italiana per la Lotta contro i Tumori) di Trento Mario Cristofolini, il rappresentante FISI Marco Zoller e Giorgio Torgler del CONI.

Era presente anche Guidina Dal Sasso, vincitrice della Marcialonga per ben cinque volte, intervenuta in veste di “marcialonghista” convinta ed ora Assessore allo Sport, Turismo, Politiche Sociali, Volontariato e Pari Opportunità della Provincia del Verbano – Cusio – Ossola.

La conferenza si è aperta con le parole entusiastiche di Alfredo Weiss, che ha espresso innanzitutto la propria soddisfazione per la collaborazione che ogni anno si rinnova nelle due vallate, con le istituzioni in primo luogo, ma soprattutto tra gli abitanti di Fiemme e Fassa, sempre pronti (con vero “spirito di montagna”) a collaborare.

“Fino ad una settimana fa ero un po’ preoccupato”, ha confidato Weiss, “perché la Marcialonga sembrava non poter offrire ai tantissimi partecipanti la consueta qualità della pista. Ora invece siamo tranquilli, anche grazie alle temperature più basse che consentono di mantenere al meglio il tracciato”.

Weiss ha poi passato in rassegna alcuni “fiori all’occhiello” della Marcialonga, innanzitutto il gemellaggio con la gara ciclistica toscana “L’Eroica”, nella quale si pedala avvalendosi di attrezzature storiche. Nel 2013, quando la Marcialonga compirà 40 anni, ci sarà la Marcialonga Story, un evento in sintonia con “L’Eroica” e improntato alla tradizione, con sci ed attrezzature d’epoca.

Insieme a questa novità non vanno scordate quelle di quest’anno, a cominciare dalla Marcialonga Young dedicata ai giovani. “Finalmente i ragazzi non dovranno aspettare i 18 anni per partecipare alla Marcialonga”, ha commentato Marco Zoller, rappresentante della FISI. Importante è anche la coincidenza con i 900 anni della Magnifica Comunità di Fiemme (nata nel 1111), e infatti la cerimonia di apertura della Marcialonga si terrà nel Palazzo della Magnifica Comunità a Cavalese. In rappresentanza della Magnifica Comunità è intervenuta la massima autorità degli uomini di valle, lo Scario Giuseppe Zorzi. “Quando Weiss ci ha proposto di allestire la cerimonia nel palazzo della Magnifica Comunità a Cavalese, abbiamo aderito subito, e sono certo che sarà uno sfondo impareggiabile per l’occasione”. La cerimonia si rivela in effetti particolare: “Abbiamo preparato cinque “quadri” riassuntivi – ha ribadito Claudio Delvai, organizzatore della cerimonia – che rappresentano elementi fondamentali nella vita e nella cultura delle valli. Il primo è dedicato alla musica, poi al turismo, alla storia e alla leggenda, in particolare al fuoco da cui deriva il nome della Val di Fiemme (Flammarum Vallis). L’ultimo spettacolo sarà legato al mondo dello sport e al volontariato, …ma sarà una sorpresa.”

La Marcialonga anche quest’anno avrà un occhio di riguardo per la solidarietà, con la Marcialonga Stars, a cui partecipano molti volti noti di sport e spettacolo, organizzata della LILT di Trento presieduta da uno dei quattro fondatori della Marcialonga, Mario Cristofolini.

Guidina Dal Sasso, cinque volte protagonista della Marcialonga, oggi era presente per sottolineare la partnership col Consorzio Fiori Lago Maggiore e Biellese. Oggi è stata svelata la corona che verrà messa al collo dei vincitori 2011, arricchita con le camelie, considerate fiori immortali, del rinomato distretto dei fiori già protagonista alle Olimpiadi di Torino 2006.

La Marcialonga, è stato detto, con i suoi 7200 partecipanti di 33 nazioni sarà l’edizione record e non solo per tantissimi amatori, un tempo chiamati bisonti, ma pure per la presenza di tanti blasonati campioni olimpici, mondiali e di Coppa del Mondo. Tra questi spiccano gli svedesi Fredriksson, Lind, Brink, Svärd, Ahrlin, i norvegesi Alsgaard, Svartedal e Aukland, ma anche Rezac, Livers e Jakoubek. L’Italia punta sulla nazionale lunghe distanze con Santus e Cattaneo, ma anche su Debertolis e Morandini, questi ultimi tre tra i primi nel 2010. Santus è attuale leader, oltre che campione in carica, della FIS Marathon Cup, della quale la Marcialonga rappresenta la quarta prova.

Partenza confermata alle 8.15 da Moena, arrivo a Cavalese dei primi verso le 11.15 con diretta su Rai Sport dalle 9.30 alle 12.00 ed in altre 6 nazioni europee.

Info: www.marcialonga.it

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SÖDERHIELM IN CATTEDRA ALLA GRANFONDO MILLEGROBBE. BITCHOUGOVA ANCORA ORO

Lo scandinavo vince anche la gara in tecnica libera e l’assoluta

Debertolis è secondo. Per De Zolt la terza piazza della combinata

Clara Bettega stravince oggi, ma Bitchougova conquista la due giorni

Nuovo successo per lo SC Millegrobbe di Lavarone (TN)

Gli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna portano decisamente fortuna allo svedese Tiio Söderhielm ed Eugenia Bitchougova, oggi incoronati nuovi sovrani della Granfondo Millegrobbe.

Al termine della prima prova in tecnica classica di ieri, il vincitore Söderhielm aveva pronosticato per oggi una gara non troppo nelle sue corde, visto che la tecnica libera non sarebbe stata – a suo dire – proprio il suo “forte”. Ma non bisogna mai credere troppo ai pronostici degli atleti, perché oggi il piccolo grande svedese è andato più forte di ieri e si è messo in tasca la gara davanti ai forti – ma oggi evidentemente non abbastanza – Bruno Debertolis, Biagio Di Santo, Roberto De Zolt e Alfio Di Gregorio.

Söderhielm ha così messo la sua firma sulla 30.ma GF Millegrobbe insieme ad Eugenia Bitchougova, dominatrice della gara di ieri e oggi seconda solo ad un’incontenibile Clara Bettega. Quest’ultima però, avendo corso solo una delle due gare, è rimasta fuori dai giochi della combinata, dove, in definitiva, l’italo-russa ha chiuso prima davanti a Simonetta Carbogno (ieri seconda e oggi quarta) e Chiara Novelli (settima ieri e terza oggi).

La giornata sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna si è aperta con un cielo cristallino, il sole che illuminava la vasta spianata di Malga Millegrobbe e tanti granfondisti schierati ai box di partenza. In gara nelle due giornate si sono contati complessivamente più di 600 atleti, un successo ancora una volta notevole per gli organizzatori dello SC Millegrobbe di Enzo Merz. 

Fin dai primi chilometri sono stati i “soliti noti” a fare l’andatura di gara, ovvero gli svedesi Söderhielm, Palmer, Järnberg e Ljung, accompagnati da De Zolt, Di Santo, Bruno e Ivan Debertolis e dal già campione mondiale di ski-roll Alfio Di Gregorio. Lungo i saliscendi degli altipiani è sembrato che per oltre 25 km (sui 31 totali) nessuno volesse piazzare l’allungo decisivo. Finché il ventiseienne Söderhielm ha raccolto tutte le sue forze e ha attaccato con veemenza al termine dell’ultima salita prima di ritornare nella piana di Malga Millegrobbe (zona di partenza e arrivo della gara).

Colui che alla vigilia aveva esplicitamente dichiarato di non essere troppo amante dello “skating”, è riuscito in una manciata di secondi a guadagnare metri preziosi su Debertolis e sugli inseguitori Di Santo e De Zolt, i quali non hanno potuto fare altro che guardare lo svedese allontanarsi progressivamente. Il distacco tra Söderhielm e gli italiani non si è mai più ricucito fino al finish e lo scandinavo è arrivato al traguardo con il sorriso sulle labbra e le braccia alzate al cielo.

“Sono felicissimo, anche se oggi è stata decisamente più dura di ieri”, ha dichiarato a fine gara lo scandinavo, “sia per quanto riguarda la neve e sia per i miei avversari che andavano tutti molto forte. Tuttavia mi sono sentito bene fin da subito e i miei sci scorrevano perfettamente. Arrivato quasi in cima all’ultima salita ho deciso di attaccare e mi è andata bene. È vero”, ha aggiunto ancora Söderhielm, “in classico vado generalmente meglio. Ho gareggiato anche in Coppa del Mondo recentemente – a Davos lo scorso dicembre, ndr – e a poco a poco mi sento più sicuro.”

Per quanto riguarda la Bettega, la sua gara è decollata dopo il primo lap di 5 km. Da quel momento in poi le altre ne hanno letteralmente perso le tracce e la vittoria della trentina è stata schiacciante, esattamente come nel 2010 quando anche in quell’occasione precedette l’italo-russa Bitchougova nella gara in tecnica libera. Come già detto però, alla fine la Bitchougova (GS Hartmann) ha messo la sua firma nell’albo d’oro della granfondo trentina, e lo ha fatto per il secondo anno consecutivo.

Info: www.1000grobbe.it

Millegrobbe TL – 23.01.2011

Classifica Maschile

1) Söderhielm Tiio Svezia 01:11:06.34; 2) Debertolis Bruno G.S. Hartmann 01:11:22.78; 3) Di Santo Biagio S.C. Roccaraso 01:11:24.86; 4) De Zolt Ponte Roberto G.S. Hartmann 01:11:27.94; 5) Di Gregorio Alfio G.S.A. Vicenza 01:11:30.35; 6) Ljung Lars Svezia 01:12:10.48; 7) Järnberg Antonio Svezia 01:13:07.16; 8) Palmer Anders Svezia 01:13:07.30; 9) Colamarino Andrea U.S. Pescocostanzo 01:13:11.95; 10) Debertolis Ivan G.S. Hartmann 01:13:25.70

Classifica Femminile

1) Bettega Clara G.S. Hartmann 01:23:36.65; 2) Bitchugova Eugenia G.S. Hartmann 01:28:53.59; 3) Novelli Chiara S.C. Schilpario 01:30:06.12; 4) Carbogno Simonetta G.S. Hartmann 01:30:32.25; 5) Danese Valentina Asv Colle Isarco 01:30:38.50; 6) Iellici Carla Soc. Bogn Da Nia 01:31:40.38; 7) Zago Lysanne Sci Cai Schio 01:31:45.90; 8) Costa Rossana Sci Cai Schio 01:32:31.05; 9) Mauri Marialuisa S.C. Passo Dopo Passo 01:34:42.93; 10) Murer Melissa S.C. Val Biois 01:38:46.25

Classifica finale Millegrobbe 2011 (TC + TL)

Maschile

1) Soderhielm Tiio (Svezia) tempo totale 2.21.35; 2) Debertolis Bruno (GS Hartmann) 2.21.36; 3) De Zolt Ponte Roberto (GS Hartmann) 2.22.38

Femminile

1) Bitchougova Eugenia (GS Hartmann) tempo totale 2.58.48; 2) Carbogno Simonetta (GS Hartmann) 3.03.59; 3) Novelli Chiara (SC Schilpario) 3.10.22

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PARLA SVEDESE LA PRIMA GARA DELLA GF MILLEGROBBE

– Lo svedese precede Bruno Debertolis e il connazionale Ljung

– Vittoria mai in discussione per la Bitchougova

– Fra oggi e domani 600 fondisti sugli Altipiani di Folgaria,Lavarone e Luserna

– Domani seconda prova in tecnica libera alle 10.00

Sarà forse per la forte somiglianza con le lande della sua Svezia che oggi Tiio Söderhielm si è trovato particolarmente a suo agio sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN). Nella prima giornata della Granfondo Millegrobbe 2011, lo scandinavo ha centrato la vittoria in compagnia dell’esperta fondista italo-russa Eugenia Bitchougova. E se per tutti i 29 km di tracciato la fondista del GS Hartmann non ha mai mollato la testa della gara, la prova dello scandinavo non è stata proprio una passeggiata, visto che solo negli ultimi 200 metri è riuscito a liberarsi del suo principale antagonista, un Bruno Debertolis rimasto in testa fin dalle prime battute, ma che sull’ultimissima curva è stato ingannato da un’errata segnalazione sul percorso. Risultato: secondi preziosi guadagnati dallo svedese e un po’ di rammarico per il trentino che sentiva ormai sua la vittoria.

Cielo terso e temperature gradevoli hanno accolto un folto gruppo di fondisti al via della gara odierna lungo le piste del centro fondo Millegrobbe. Come sempre il passo alternato è d’obbligo nella prima gara della due giorni trentina, ed ecco allora che ai nastri si sono presentati volti noti della specialità, come Ivan e Bruno Debertolis, Roberto De Zolt, Biagio Di Santo, Eugenia Bitchougova, Moreno Giacomelli e una nutrita rappresentanza svedese composta da Anders Palmer, Tiio Söderhielm, Lars Ljung, Antonio Järnberg e Olof Sjöström.

Pronti via e sono stati questi in definitiva a mettersi in testa al gruppone, con l’aggiunta del giovane trentino Riccardo Mich. Tra le donne invece era la Bitchougova a dettare fin da subito la propria legge.

Quella dell’italo-russa è stata una gara in solitudine o quasi, visto che già dopo 5 km conduceva con circa 1’ sulla norvegese Anette Boman Larssen. Con il passare dei chilometri la Bitchougova ha incrementato il proprio margine sulle inseguitrici e al termine i distacchi segnavano oltre 3’ su Simonetta Carbogno e oltre 4’30” su Valentina Beltrami, rispettivamente seconda e terza alla fine, con la Boman Larssen scivolata in quarta posizione.

Per quanto riguarda la gara maschile, al 20° chilometro il gruppo di testa si era ridotto a sette elementi e all’ultimo passaggio in zona partenza erano Söderhielm e Debertolis ad inserire il turbo e scattare da soli. Un testa a testa Italia-Svezia che ha portato i due ancora appaiati fino alle ultime curve, quando, come già detto, la sfortuna colpiva il forte sciatore di Primiero, mentre Söderhielm poteva godersi vittoria e applausi del pubblico. L’altro svedese Ljung ha chiuso in terza posizione, precedendo di soli 2” Roberto De Zolt.

“Sciare qui è davvero meraviglioso”, ha detto a fine gara il vincitore di giornata, “le piste erano perfette e con un sole così sembrava un paradiso. Abbiamo fatto una bella gara con Bruno Debertolis e mi dispiace davvero per quello che gli è accaduto alla fine. Potrà sicuramente rifarsi domani”.

Domani alle 10,00 scatterà la seconda prova di 31 km in tecnica libera, valevole per la combinata, e si incoroneranno i successori di Di Santo e Bitchougova vincitori nel 2010. La premiazione della Granfondo Millegrobbe 2011 si terrà poi al Centro Congressi di Lavarone alle 15,00.

Info: www.1000grobbe.it

Classifica Millegrobbe TC

Maschile:

1) Söderhielm Tiio Svezia 01:10:29.81; 2) Debertolis Bruno G.S. Hartmann 01:10:30.47; 3) Ljung Lars Svezia 01:11:09.16; 4) De Zolt Ponte Roberto G.S. Hartmann 01:11:11.61; 5) Mich Riccardo Gronlait Orienteering Team 01:11:13.82; 6) Palmer Anders Svezia 01:11:14.69; 7) Di Santo Biagio S.C. Roccaraso 01:11:21.18; 8) Debertolis Ivan G.S. Hartmann 01:11:24.27; 9) Järnberg Antonio Svezia 01:11:27.53; 10) Sjöström Olof Svezia 01:12:51.11

Femminile:

1) Bichugova Eugenia G.S. Hartmann 01:29:55.37; 2) Carbogno Simonetta G.S. Hartmann 01:33:27.44; 3) Beltrami Valentina S.C. L’arcobaleno 01:34:36.42; 4) Bomann Larsen Anette Norvegia 01:34:51.19; 5) Murer Melissa S.C. Val Biois 01:37:17.75; 6) Mazzel Arianna S.C. L’arcobaleno 01:40:11.98; 7) Novelli Chiara S.C. Schilpario 01:40:16.77; 8) Joly Mara S.C. Vvf G. Godioz 01:42:03.45; 9) Mauri Marialuisa S.C. Passo Dopo Passo 01:42:25.89; 10) Moe’ Maria Rosa Sci Nordico Marmolada 01:52:30.57

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TROFEO TOPOLINO: È UN DOMINIO SLOVENO. SOLO LA REPUBBLICA CECA SPEZZA L’EGEMONIA

Klemencic, Lampic e Simenc fanno volare la Slovenia, già protagonista ieri
Il ceco Cizek evita l’en plein agli sloveni

Dopo la doppietta di ieri, azzurri tre volte sul podio

Si chiude la 28.a edizione del Trofeo Topolino dei record

Sono sloveni i “topolini” del 2011. Dopo la doppietta di ieri in “classico”, grazie ai successi di Nika Ponikvar tra le “Cucciole” e Jernej  Globocnik tra i “Baby”, la Slovenia oggi ha calato in tecnica libera il pokerissimo con le vittorie di Polona Klemencic (Ragazzi femminile), e di Anamarija Lampic e di Miha Simenc tra gli Allievi, mentre la Repubblica Ceca ha conquistato la gara Ragazzi maschile con Martin Cizek. E’ questo l’epilogo finale del 28° Trofeo Topolino sci di fondo, andato in scena oggi e ieri allo stadio iridato di Lago di Tesero, che nel 2013 ospiterà i Mondiali di sci nordico. In attesa di questo grande evento, ieri il pubblico (arrivato numerosissimo in Val di Fiemme per sostenere questi piccoli, grandi campioncini) ha potuto assistere a quello che rappresenta una sorta di “Mondialino”.

E’ infatti alto il fascino di questa competizione, portata avanti da 28 anni dal Gs Castello di Fiemme, impeccabile, come sempre, nell’organizzazione di un evento che in questa edizione ha richiamato “topolini” provenienti da nove paesi diversi. Dalla Svezia alla Spagna, dall’Andorra alla Grecia, dalla Bulgaria alla Slovenia, passando per la Croazia e finendo in Repubblica Ceca. Senza scordare, naturalmente, i padroni di casa, ovvero gli italiani, davvero numerosissimi.

E in questa due giorni tra gare Baby (2001-2002), Cuccioli (1999-2000), Ragazzi (1997-1998) e Allievi (1995-1996), senza dimenticare il Topolino Revival, le piste fiemmesi sono state “infiammate” da tantissimi atleti e atlete, che con la loro bravura, la loro tenacia e la loro voglia di fare hanno reso anche questa edizione indimenticabile. Inoltre, non sono mancati i record grazie alle oltre 1300 (!) iscrizioni, mai così tante, ma si è festeggiato anche un nuovo primato: quello della categoria più numerosa. Sabato, infatti, la gara Cuccioli maschile ha visto ai nastri di partenza 232 atleti, altro nuovo record della manifestazione.

Dopo la giornata inaugurale di ieri, che ha visto spadroneggiare Italia (grazie ad Anna Rossi e Davide Graz) e Slovenia con due successi ciascuno, il copione oggi non è cambiato più di tanto con gli sloveni sempre protagonisti con tre vittorie, gli azzurri che non sono riusciti a cogliere successi ma sono comunque saliti sul podio, e la Repubblica Ceca che ha spezzato l’egemonia (di giornata) slovena.

Ma veniamo alle gare. Pronti, via e la Slovenia ha fatto subito vedere tutta la sua potenza con Polona Klemencic nella categoria Ragazzi che è andata a vincere sui 4 km precedendo la ceca Marketa Davidova e Lisa Vescovo della Polisportiva Le Prese.

Quindi è toccato ai maschietti, con il serpentone che si è snodato per un totale di 5 km tra due ali di folla con il pubblico che si è fatto trascinare e ha sostenuto a gran voce (o con le raganelle e i campanacci) questi piccoli campioni. E qui è arrivato il successo ceco, grazie a Martin Cizek, che è partito subito forte, ha chiuso il primo giro al comando con un margine di un paio di secondi sugli inseguitori. Martin ha poi amministrato il vantaggio e sul traguardo ha preceduto Mattia Armellini dell’Alta Valtellina, bravo a superare in volata Luka Plahuta.

La gara Allievi femminile (5 km), invece, è stata un “one woman show”, ma anche un “one nation show” con protagonista, guarda caso, la Slovenia, che ha monopolizzato il podio: prima Anamarija Lampic (già vincitrice della passata edizione e anche questa volta dominatrice della gara) del Tsk Merkur Kranj; seconda la sua compagna Anita Klemencic, con un ritardo di quasi 27”; terza Ela Praznik del Tsj Jub Dol (+38”). Più combattuta, invece, la gara maschile (7 km) con un gruppetto che ha comandato a lungo la gara. Nel finale, però, lo sloveno Miha Simenc (Tsk Valkarton Logatec) ha accelerato ed è andato a prendersi la vittoria con tre secondi di vantaggio sul compagno di team Lovro Malnar.

Ottimo terzo, invece, Simone Romani dell’Alta Valtellina. Era tra i favoriti ma subito, sulla prima rampa, ha rotto il bastoncino. Un inconveniente che lo ha fatto scivolare in 20esima posizione. Da lì è partita una rimonta, culminata con il terzo posto finale, a un passo dall’argento. “Peccato per quel problema – spiega Romani -, ma sono davvero contento di questo terzo posto”.

La classifica per società ha visto imporsi la Croazia con il team Ski Association PGZ.

Va così in archivio una competizione che ha fatto e sta facendo storia, organizzata dal Gs Castello di Fiemme con Antonio Barbetta, sindaco di Castelllo Molina nel ruolo di presidente del comitato organizzatore, coadiuvato da Mario Broll, presidente del Gs Castello di Fiemme, e dal coordinatore Mauro Dezulian. L’arrivederci è al 2012 e si preannuncia un’altra grande edizione. Proprio come quella di quest’anno.

Info: www.trofeotopolino.it

Classifiche:

Allievi Femminile

1) Anamarija Lampic (Tsk Merkur Kranj (00:14:10.08); 2) Anita Klemencic (Tsk Merkur Kranj (00:14:37.02); 3) Ela Praznik  (Tsk Jub Dol (00:14:48.08); 4) Monica Tomasini (A.S. Cauriol (00:15:33.45); 5) Linda Sulzenbacher (Langlaufverein Krons. Raff. Brunico (00:15:36.82); 6) Chiara Zini (S.C. Livigno (00:15:42.78); 7) Tea Jelen (Sk Crna Na Koroskem (00:15:44.86); 8) Nusa Bahc (Sk Crna Na Koroskem (00:15:45.64); 9) Nina Zavbi Kunaver (Sd Src Preska Medvode (00:15:45.83); 10) Laura Restagno (S.C. Valle Pesio (00:15:48.55)

Allievi Maschile

1) Miha Simenc (Tsk Valkarton Logatec (00:18:33.74); 2) Lovro Malnar (Tsk Valkarton Logatec (00:18:37.69); 3) Simone Romani (S.C. Alta Valtellina (00:18:38.32); 4) Gaber Arh (Sd Bohinj (00:18:43.06); 5) Andrea Baretto (S.C. Valle Gesso (00:18:44.09); 6) Luca Ghiglione (S.C. Valle Gesso (00:18:57.05); 7) Matic Slabe (Tsk Valkarton Logatec (00:19:03.72); 8) Claudio Venosta (Polisportiva Le Prese (00:19:06.88); 9) Giacomo Gabrielli (U.S. Cermis Masi Cavalese (00:19:12.05); 10) Klemen Razinger  (Tsk Bled (00:19:12.47)

Ragazzi Femminile

1) Polona Klemencic (Tsk Merkur Kranj (00:10:33.09); 2) Markéta Davidová (Czech Ski Association (00:10:34.60); 3) Lisa Vescovo (Polisportiva Le Prese (00:10:46.23); 4) Sophie Tussidor (S.C. Valdigne Mont Blanc (00:10:47.09); 5) Anika Kožica (Ski Association Pgz (00:10:56.96); 6) Silvia Huber (Renngemeinschaft 5v Loipe (00:10:59.12); 7) Urska Koprivec (Tsk Jub Dol (00:11:04.09); 8) Camilla Bormolini (S.C. Livigno (00:11:13.07); 9) Valentina Cusini (S.C. Livigno (00:11:13.67); 10) Dominika Hanušová (Czech Ski Association (00:11:13.89)

Ragazzi Maschile

1) Martin Cížek (Czech Ski Association (00:14:05.52); 2) Mattia Armellini (S.C. Alta Valtellina (00:14:08.44); 3) Luka Plahuta (Sd Bohinj (00:14:08.47); 4) Loris Vallauri (Ski Avis Borgo – Libertas (00:14:11.71); 5) Jirí Mánek (Czech Ski Association (00:14:20.98); 6) Luca Cantoni  (S.C. Alta Valtellina (00:14:21.29); 7) Matteo Baruffaldi (S.C. Primaluna Giovani Xxiii (00:14:38.85); 8) Philipp Auckenthaler (S.V. Gossensass (00:14:39.52); 9) Michele Rovere (U.S. Aldo Moro (00:14:41.27); 10) Nicola Deflorian (A.S. Cauriol (00:14:45.19)

Squadre

1) Ski Association Pgz (Croatia); 2) Tsk Merkur Kranj (Slovenia); 3) S.C. Alta Valtellina (Italia); 4) Czech Ski Association (Czech Rep.); 5) S.C. Gran Paradiso (Aosta); 6) S.C. Primaluna Giovani Xxiii (Italia); 7) Tsk Valkarton Logatec (Slovenia); 8) Tsk Jub Dol (Slovenia); 9) A.S. Camosci (Italia); 10) Tsk Bled (Slovenia); 10) U.S. Cermis Masi Cavalese (Italia); 10) S.C. Livigno (Italia)

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TROFEO TOPOLINO DI FONDO: ITALIA-SLOVENIA 2-2 NELLA PRIMA GIORNATA GLI AZZURRI CHIAMANO, GLI SLOVENI RISPONDONO

Il  28° Trofeo Topolino di fondo si è aperto oggi con le gare riservate ai Baby e ai Cuccioli
Anna Rossi e Davide Graz sugli scudi assieme agli sloveni Globocnik e Ponikvar
Il Revival della gara fiemmese va a Mauro Brigadoi e alle sorelle Vuerich
Domani si raddoppia con le competizioni Allievi e Ragazzi. Edizione record con 1300 iscritti

Due settimane fa, sulle nevi della Val di Fiemme si sfidavano i big degli sci stretti per l’epilogo del Tour de Ski. Quest’oggi, lo stadio del fondo di Lago di Tesero (TN) è stato invaso pacificamente dai… Cologna, Di Centa, Kowalczyk, Majdic, Follis del futuro: già, perché sotto la regia impeccabile del Gs Castello di Fiemme si è tenuto oggi pomeriggio il day-1 del Trofeo Topolino di sci di fondo, che ha visto sfidarsi in “classico” i mini-campioncini delle categorie Baby e Cuccioli, sia maschili che femminili, tra il tripudio di un pubblico (numeroso) in festa, sia sulla tribuna che lungo la pista.

Domani, invece, scenderanno in pista altri atleti e atlete (Allievi e Ragazzi) per l’epilogo della 28esima edizione del “Mondialino” targato Walt Disney e curato dal comitato presieduto dal sindaco di Castello Molina, Antonio Barbetta. Sono 28 anni che il Gs Castello di Fiemme organizza con immutata, anzi, sempre crescente, passione e in quest’edizione si è festeggiato un nuovo record: quello degli iscritti (oltre 1300!).

“Mondialino”, dicevamo.  Proprio così, visto che in gara si sono visti (e si vedranno domani) le promesse degli sci stretti provenienti da otto nazioni diverse. In una splendida giornata, a farla da padrone, però, sono stati solo due paesi, ovvero Italia e Slovenia. Calcisticamente parlando, la sfida si sarebbe chiusa in parità, sul 2-2.

Sotto lo sguardo attento di Katerina Neumannova (oro olimpico a Torino 2006), presente a bordo pista per incitare i numerosi partecipanti, i primi “topolini” a presentarsi allo start sono stati i Baby. Ad aprire le danze ci ha pensato la gara femminile (1,5 km), vinta da Anna Rossi di Lecco (che replica il successo dello scorso anno) sulla modenese Anna Tazzioli e sulla croata Tea Zezelic. Quindi, sullo stesso percorso, è toccato ai maschietti con la Slovenia che è andata a cogliere il suo primo successo di giornata grazie alla bella prova di Jernej Globocnik, che ha inflitto distacchi abissali alla concorrenza. Assieme allo sloveno, sul podio sono saliti i due croati Kristian Tomisa, secondo a 10”, e Marko Skender, terzo con un ritardo di poco meno di 12”.

Poi è stata la volta della gara Cuccioli “rosa” (3 km), con la Slovenia che ha raddoppiato con il successo di Nika Ponikvar, prima (anche lei con un netto vantaggio) davanti a Noemi Glarey del Gran Paradiso e alla connazionale Ursa Kosmac.

Il “pareggio” degli azzurri è arrivato grazie a Davide Graz. Classe 2000, il portacolori dell’As Camosci che ha come idoli Pietro Piller Cottrer e Silvio Fauner, ha sbaragliato la concorrenza ed è andato a battere atleti più grandi di lui, come il ceco Simon Matejka e il suo compagno di squadra Daniele Fauner, entrambi del ’99. Graz ha liberato tutta la sua gioia una volta tagliato il traguardo, bissando così il successo ottenuto un anno fa tra i Baby.

La prima giornata della manifestazione fiemmese ha pure fatto rivivere le emozioni a chi è cresciuto con il Trofeo Topolino. Si è infatti svolta anche la quarta edizione del “Trofeo Topolino Revival”, che ha visto al via 78 atleti e atlete che in passato furono protagonisti della competizione giovanile disneyana. E la passerella è stata tutta per Mauro Brigadoi, classe 1992, di Predazzo, che nel suo palmares vanta cinque vittorie al “Topolino” e, dopo oggi, anche un “Revival”, e per le Vuerich sisters. Sulla pista di “casa”, le due sorelle fiemmesi, Valentina e Gaia, hanno infatti tagliato il traguardo appaiate, unite da un grande abbraccio. E questo è il bello dello sport. Per le Vuerich si tratta di un ritorno sul podio del “Topolino”. Gaia, infatti, ha vinto quattro edizioni (2000, 2003, 2004 e 2006), mentre la sorella maggiore, Valentina, si è imposta nel 1997 e nel 1999. Il fotofinish comunque avrebbe assegnato la vittoria a Valentina, ma questo resta comunque un successo… per due. Al terzo posto si è invece piazzata Giulia Sturz, mentre il podio maschile è stato completato da Tomaso Fedel e Sebastiano Pellegrin, rispettivamente secondo e terzo.

Domani, come, dicevamo, si torna in pista: spazio alle categorie Ragazzi e Allievi, con inizio alle ore 9.30.

Info: www.trofeotopolino.it

BABY FEMMINILE

1) Anna ROSSI S.C. PRIMALUNA GIOVANI XXIII 00:05:47.52; 2) Anna TAZZIOLI A.S. OLIMPIC LAMA 00:05:49.06; 3) Tea ŽEŽELIC SKI ASSOCIATION PGZ 00:05:49.74; 4) Ziva KLEMENCIC TSK MERKUR KRANJ 00:05:50.17; 5) Chiara DELLASEGA A.S. CAURIOL 00:05:50.29

BABY MASCHILE

1) Jernej GLOBOCNIK TSK MERKUR KRANJ 00:04:56.74; 2) Kristian TOMIŠA S.K. GROBNICAN 00:05:06.66; 3) Marko SKENDER SKI ASSOCIATION PGZ 00:05:09.57; 4) Francesco VIGNA S.C. VALLE PESIO 00:05:20.84; 5) David GIUSTI ASV.PRAD/RAIFFEISEN/WERBERING 00:05:23.32

CUCCIOLI FEMMINILE

1) Nika PONIKVAR TSK BLED 00:09:51.50; 2) Noemi GLAREY S.C. GRAN PARADISO 00:10:10.61; 3) Ursa KOSMAC SD GORJE 00:10:11.53; 4) Petra SUCHÁ CZECH SKI ASSOCIATION 00:10:17.56; 5) Ana-marija BOCA SKI ASSOCIATION PGZ 00:10:18.30

CUCCIOLI MASCHILE

1) Davide GRAZ A.S. CAMOSCI 00:09:14.13; 2) Šimon MATEJKA CZECH SKI ASSOCIATION 00:09:17.04; 3) Daniele FAUNER A.S. CAMOSCI 00:09:21.20; 4) Stefano DELLAGIACOMA U.S. CERMIS MASI CAVALESE 00:09:24.35; 5) Blaz PERSA TSK JUB DOL 00:09:29.87

REVIVAL FEMMINILE

1) Valentina VUERICH G.S. HARTMANN 00:14:44.01; 2) Gaia VUERICH C.S. CARABINIERI 00:14:44.12; 3) Giulia STURZ U.S. CORNACCI 00:14:52.84; 4) Valeria DEFLORIAN A.S. CAURIOL 00:14:54.55; 5) Martina VIGNAROLI S.S. FRASSINORO 00:15:25.94

REVIVAL MASCHILE

1) Mauro BRIGADOI FIAMME GIALLE 00:13:13.73; 2) Tomaso FEDEL G.S. COSTALTA 00:13:15.11; 3) Sebastiano PELLEGRIN U.S. DOLOMITICA 00:13:17.20; 4) Christian LORENZI S.C. VALLE PESIO 00:13:21.87; 5) Paolo LARGER POLISPORTIVA MOLINA 00:13:27.74

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POLIZIA, DOPO 47 ANNI STAFFETTA D’ORO. A GRESSONEY ORO ANCHE ALLA FORESTALE

Gara combattuta e vittoria storica delle FF.OO. con Pellegrino, Rigoni, Nöckler e Orlandi

Volata stellare, il giovane valdostano batte Scola e Di Centa

Follis, Confortola e De Martin regalano un altro oro alla Forestale

Giornata splendida, la gara di Gressoney è un successo

Polizia a sirene spiegate, dietro Guardia di Finanza e Carabinieri. Successo col botto al Campionato Italiano assoluto di fondo con la staffetta, oggi a Gressoney, le Fiamme Oro ritornano sul gradino più alto del podio dopo 47 anni con la squadra più giovane in gara, e grazie ad un “irriverente” sprint del talento valdostano Federico Pellegrino.

Tra le donne la Forestale conferma i pronostici e si mette dietro Guardia di Finanza ed Esercito.

Giornata limpida, freddo pungente al via della gara femminile con -12° e neve a -15°, poi il sole in un cielo terso ha scaldato temperatura ed animi, specialmente tra i maschi.

Magda Genuin (Esercito), al lancio in classico, ha cercato di allungare, poi a fine frazione l’altra bellunese De Martin Topranin (Forestale) ha provato ad accorciare le distanze, ma la gara si è risolta in seconda frazione con Antonella Confortola che ha allungato notevolmente, mentre dal terzo posto Silvia Rupil (FFGG) guadagnava terreno dopo aver ricevuto il testimone da Francesca Di Sopra in terza posizione.

La terza frazione in tecnica libera ha visto in campo Follis, Longa e Brocard e le tre sono poi finite nell’ordine, con Arianna Follis – festeggiatissima dai suoi compaesani – che ha chiuso in surplace con quasi 24” nonostante Marianna Longa abbia cercato di avvicinarsi. Brave anche le poliziotte, quarte, con le tre giovanissime Antonelli, Debertolis e Pellegrini.

La gara maschile è partita subito forte, a fare l’andatura un Giovanni Gullo il cui secondo posto di ieri gli ha ridato convinzione. Gullo ha staccato il miglior tempo, con Checchi che nel finale è andato ad avvicinarsi, ma la sorpresa della giornata era Rigoni (FFOO) che passava il testimone al terzo posto con Kostner (Carabinieri) sulle code del poliziotto.

Le Fiamme Gialle in seconda frazione lanciavano un tonico Clara, anche lui come Gullo autore del miglior tempo sui quattro giri in classico. Ancora una volta erano i poliziotti, e questa volta col trentino Orlandi, a sovvertire i pronostici che cambiavano ancora al secondo posto, staccati dalla FFGG di quasi 30”. Renato Pasini passava il testimone a Gardener al terzo posto, ma David Hofer (Carabinieri) era vicinissimo.

La prima frazione skating ridisegna la gara: Moriggl per le FFGG mantiene la leadership, ma dietro Piller Cottrer fa segnare il miglior tempo di frazione ed accorcia le distanze, portando i carabinieri in seconda posizione. Nöckler è velocissimo come gli altri compagni di team (FFOO), fa segnare il secondo tempo e cambia attaccato a Piller Cottrer, la Forestale con i giovani perde terreno.

L’ultima frazione accende gli animi di un pubblico decisamente numeroso. In poche battute Scola (FFGG) viene riacciuffato da Di Centa (Carabinieri) e Pellegrino (FFOO), e così si compone un trenino veloce, ma i tre si studiano, dietro gli altri sono lontani. La gara si decide con una volata lunghissima. È Pellegrino che accende la miccia, gli si buttano alle calcagna Scola e Di Centa. Il “vecchio” ed il “nuovo” a confronto. Alla fine per pochi centimetri è il generoso Federico Pellegrino a passare per primo, nel parterre è il tripudio della Polizia.

Un successo atteso e sudato da 47 anni, L’ultima staffetta vinta dalla FFOO di Moena risale al 1964, allora all’Alpe di Siusi vinsero Genuin (padre di Magda), Mayer e Manfroi. Oggi la squadra più giovane in pista, 92 anni in quattro con Rigoni, Orlandi, Nöckler e Pellegrino, entra nella storia del fondo italiano. Dietro c’è la Guardia di Finanza con 33 anni di differenza in età, poi i Carabinieri. Di sicuro questa è stata una delle più belle gare della staffetta di Campionato Italiano e ad incoronare i neo campioni c’era anche il presidente della FISI Morzenti.

Significativo anche il fatto che le due staffette d’oro sono anche un po’ valdostane, grazie a Follis e Pellegrino, ma ancora una volta il plauso per una gara indiscutibilmente bella, organizzata a puntino e per una giornata da incorniciare va allo SC Gressoney Monterosa.

Info: www.sciclubgressoneymonterosa.it

Staffetta Femminile

1) Cs Forestale (De Martin Topranin Virginia –  Confortola Antonella – Follis Arianna)  38’57.5; 2) Gs Fiammegialle ( Di Sopra Francesca – Rupil Silvia – Longa Marianna) 39’21.3. 3) Cs Esercito (Genuin Magda – Gorra Melissa – Brocard Elisa ) 40’15.3 ; 4) Gs Fiamme Oro (Antonelli Barbara – Debertolis Ilaria – Pellegrini Sara) 40’59.5; 5) Cs Esercito “B” ( Chabloz Solange – Longo Alice – Giordanengo Wanda) 43’05.9.

Staffetta Maschile

1) Gs Fiamme Oro (Rigoni Sergio – Orlandi Luca – Noeckler – Pellegrino Federico) 1:34’57.9; 2) Gs Fiammegialle “A” (Gullo Giovanni – Clara Roland – Moriggl Thomas – Scola Fulvio) 1:34’58.1; 3) Cs Carabinieri “A” (Kostner Florian – Hofer David –  Piller Cottrer Pietro –  Di Centa Giorgio) 1:34’59; 4) Gs Fiammegialle “B” (Vanzetta Alex – Morandini Nicola 84 –  Zorzi Cristian –  Frasnelli Loris) 1:36’45.2 ; 5) Cs Forestale (Checchi Valerio –  Pasini Renato – Gardener Stefano – Wieser David) 1:37’10.8 .

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LONGA “IRRIVERENTE” IN CASA DI ARIANNA FOLLIS. E GIORGIO DI CENTA FA 22 MEDAGLIE… A GRESSONEY

Campionato italiano 5 e 10 km in classico in Valle d’Aosta, ai piedi del Monte Rosa

Vince la Longa, alla reginetta di casa Follis l’argento, alla Genuin il bronzo

Il ruggito del “vecchio leone” Giorgio Di Centa, bene Gullo e Clara

Gran lavoro dello SC Gressoney Monte Rosa. Domani le staffette tricolori

Il Monte Rosa oggi ha strizzato l’occhio a Marianna Longa e a Giorgio Di Centa, splendido il cielo azzurro a fare da sfondo ai Campionati Italiani assoluti a Gressoney in una invitante Valle d’Aosta.

Cielo limpido, ma anche tanto freddo, temperature ben al di sotto dello zero, ma neve compatta ed una pista che lo sci club Gressoney Monterosa ha saputo allestire nonostante le bizze del tempo.

Una bella gara, con tutti i protagonisti azzurri a caccia del risultato, non solo per le medaglie tricolori della 5 e 10 km in tecnica classica, ma soprattutto per confermare o conquistarsi un “biglietto” per i Campionati del Mondo di Oslo, giusto giusto tra un mese.

Prime a scendere in gara le ragazze, occhi puntati ovviamente su Arianna Follis, gressonara DOC, ma che non gareggiava in casa sua da ben 10 anni. Arianna è partita decisa, facendo gara soprattutto su Magda Genuin, partita tre minuti prima di lei. Ma alle sue spalle la Longa non era dell’idea, evidentemente né di concedere sconti, né di fare regali. Una medaglia è una medaglia, e la livignasca si è messa subito a spingere forte, del resto la pista con i suoi lunghi tratti piani era favorevole alla Follis che poteva contare anche sulla “spinta” del pubblico di casa. Al primo intermedio però una Longa implacabile metteva in chiaro le proprie intenzioni, un perentorio 6’26 con già sei secondi sulla Follis e 7” sulla Genuin, Il pianeta podio era ristretto alle tre, anche perché la giovanissima De Martin Topranin era si quarta, ma a 16” dalla leader. La Rupil, reduce con la De Martin da un periodo di acciacchi fisici, era alle loro spalle, e a premere c’erano anche la Piller e la Confortola.

Nella seconda metà dei 5 km la Longa continuava a scivolare veloce nei binari ghiacciati, ma la Follis era graffiante, soprattutto nei falsipiani. Prima a giungere al traguardo la Genuin con un bel 13’35”8, un tempo che dopo poco veniva bruciato dalla Follis con un 13’28” netto. La gressonara non aveva dubbi, dopo pochissimo la sua compagna-rivale Marianna Longa sverniciava i due tempi precedenti e si metteva virtualmente l’oro al collo, forte di un vantaggio di 9”3.

La De Martin Topranin perdeva il trenino giusto e sui binari si buttava con foga la Rupil, che si piazzava quarta davanti ad una convincente Antonella Confortola la quale in metà giro guadagnava due posizioni. E siccome oggi le atlete correvano con la casacca dei rispettivi club, onore oggi a Guardia di Finanza, Forestale ed Esercito, nell’ordine.

Grande l’attenzione per la gara maschile: c’erano proprio tutti, dai collaudati Di Centa e Piller Cottrer ai giovani Scola e Clara e con alcuni atleti emergenti desiderosi di conquistarsi un posto al sole, che nel frattempo riscaldava un po’ più la temperatura.

È stata la giornata di Giorgio Di Centa. Il carabiniere carnico oggi era davvero in gran forma. Il suo ritmo ha messo subito in allarme tutti gli avversari. Un ritmo indiavolato che pochi sono riusciti a contenere. Alla fine del primo giro Loris Frasnelli era secondo, col secondo tempo in tasca, 8” dall’oro olimpico di Torino 2006. Dietro in sequenza Gullo, Piller Cottrer, Clara, Renato Pasini, Scola, Nöckler e Moriggl.

Il giro di boa per Di Centa era una ennesima passerella, poi si rituffava nella mischia, con un ritmo ancora superiore ed al traguardo nessuno riusciva ad eguagliarlo. Il “vecio” c’è, eccome, brioso come un ragazzino, e andava a segnare un tempo che subito dava l’idea di essere inarrivabile: 24’02”6. Per lui la 22.a medaglia tricolore!

Il bergamasco di Clusone, Giovanni Gullo, ha cercato di inserire il turbo, ma il carabiniere davvero nel secondo giro ha espresso tutta la sua convinzione ed alla fine il cronometro, impietoso, ha segnato per Gullo un +29”4. Anche Clara nel finale, pur su una pista a lui non molto congeniale, con lunghi piani e salite da “spina di pesce” che non gradisce, ha acceso i motori ed è passato da un opaco quinto posto al podio, col bronzo al collo.

Chi invece è sembrato addirittura “disperato” è stato Frasnelli, l’argento del secondo giro è sfumato con una medaglia di legno. Rabbia per lui, anche perché forse questo quarto posto potrebbe costargli il biglietto per Oslo. Poi dietro Pietro Piller Cottrer, quinto, e un Moriggl che ha mostrato un’impressionante rimonta, da 9° a 6°, piazzandosi davanti a Scola. E così sul podio sono finiti i Carabinieri e per due volte le Fiamme Gialle.

Tra i giovani c’era la sfida per la gara under 23. Al femminile, podio per Francesca Di Sopra, Melissa Gorra e Solange Chabloz, mentre tra i maschi per Fabrizio Clementi, Dietmar Nöckler e Federico Pellegrino.

Una medaglia, e d’oro, se la meritano anche gli organizzatori dello sci club Gressoney Monterosa guidati da Giancarlo De Fabiani, capaci di allestire contro ogni avversità una gara veramente ricca di contenuti, avvincente, e con un palcoscenico affascinante.

Domani tocca alle staffette, sempre prova di Campionato Italiano, donne in pista alle 10.00, i maschi alle 11.00.

Oggi, a margine della gara tricolore, si è svolta anche la prova del Tour de Ski VdA, con acuti di Manuel Bertolas (M1), Laurent Clos (M2), Ettore Bolalti (M3), Gianluigi Carrara (M4), Paolo Lamastra (M5) e Vincenzo Perret (M6), e tra le donne di Fabienne Chanoine (F1) e Marlene Jocallaz (F2).

Info: www.sciclubgressoneymonterosa.it

Classifiche:

5 km femminile

1)  LONGA Marianna (GS FIAMMEGIALLE) 13’18.7; 2)  FOLLIS (CS FORESTALE ) 13’28.0; 3) GENUIN Magda  (CS ESERCITO) 13’35.8; 4) RUPIL (GS FIAMMEGIALLE) 13’50.4; 5) CONFORTOLA Antonella (CS FORESTALE) 14’06.9; 6) DE MARTIN TOPRANIN Virginia (CS FORESTALE) 14’07.8; 7) PILLER Marina (CS FORESTALE)  14’12.2; 8) DI SOPRA Francesca (GS FIAMMEGIALLE) 14’33.3; 9) GORRA Melissa (CS ESERCITO) 14’35.3; 10 CHABLOZ Solange  (CS ESERCITO) 14’40.6.

10 km maschile

1) DI CENTA Giorgio (CS CARABINIERI) 24’02.6; 2) GULLO Giovanni (GS FIAMMEGIALLE) 24’32.0; 3) CLARA Roland (GS FIAMMEGIALLE) 24’35.8; 4)FRASNELLI Loris (GS FIAMMEGIALLE) 24’36.7; 5) PILLER COTTRER Pietro (CS CARABINIERI) 24’49.2; 6) MORIGGL Thomas (GS FIAMMEGIALLE) 24’52.3; 7) SCOLA Fulvio (GS FIAMMEGIALLE) 24’54.7; 8) CLEMENTI Fabrizio (CS CARABINEIRI) 25’08.6; 9) PASINI Renato (CS FORESTALE)  25’09.0; 10) VANZETTA Alex  (GS FIAMMEGIALLE) 25’10.4.

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LA VERONA HALF MARATHON CENTRA UN BEL PODIO. “GIULIETTA & ROMEO” NELL’ÈLITE DEL PODISMO

Ennesimo successo per il gruppo Verona Marathon Eventi

La “mezza” veronese è al 2° posto nella graduatoria nazionale 2010 delle half marathon

Il 20 febbraio è indetta anche una giornata ecologica

In Piazza Bra sarà allestito l’interessante Expo Verona Marathon

Verona e la sua Giulietta & Romeo Half Marathon – Trofeo Sergio Pennacchioni entrano nella top ten delle maratone e mezze maratone più rilevanti della nostra Penisola, secondo la classifica nazionale 2010 basata sul criterio del numero di atleti classificati. Lo scorso febbraio sono stati 3.826 i runners a tagliare il traguardo nella città scaligera alla “mezza” Giulietta & Romeo Half Marathon, regalando all’evento veneto la seconda piazza tra le manifestazioni “sorelle” in Italia. Nella graduatoria, a fare compagnia alla mezza maratona veronese troviamo la Roma Ostia Half Marathon ed al terzo la mezza di Milano.

L’appuntamento 2011 con la 10.a Verona Marathon è fissato per il 20 febbraio, con un denso programma che prevede la partenza alle 9,00 in zona Piazza Bra, mentre alle 10,15 scatterà la “premiata” Half Marathon.

Nel penultimo fine settimana di febbraio, la città di Verona accoglierà a braccia aperte non soltanto i runners, ma anche tutti gli sportivi e le famiglie con la più tranquilla Family Run, una manifestazione non competitiva aperta a tutti, in partenza alle 9,15,  che consente di scegliere tra i percorsi da 4, 7 e 13 km interamente nel cuore della città.

Per iscriversi alla Family Run è sufficiente seguire le indicazioni riportate sul sito internet www.veronamarathon.it, ma sarà possibile registrarsi anche presso il Palazzo della Gran Guardia nelle giornate di venerdì 18 (dalle 15,00 alle 20,00) e sabato 19 (dalle 10,00 alle 20,00), oppure la mattina della gara dalle 7,00 alle 8,30, sempre al costo di 5 euro.

Un sicuro contributo al prestigio nazionale della competizione è il bagaglio storico ed artistico di Verona, città-teatro dell’evento, che permette alle migliaia di runners iscritti di correre vicino all’Arena, al Teatro Romano, al Castelvecchio e nelle caratteristiche strade del centro, completamente “depurate” dal traffico. Per questa edizione 2011 le misure di tutela della strada saranno migliorate ulteriormente, poiché il Comune di Verona ha indetto una “giornata ecologica” per tutto il Comune e zone limitrofe, proprio nella giornata della Verona Marathon. Tutti gli atleti, con relativi amici e parenti, non avranno dunque nessuna difficoltà né durante lo svolgimento della corsa né nei momenti di accesso o di uscita alla città, grazie anche al supporto dei Vigili Urbani di Verona ed al collegamento con i parcheggi raggiungibili facilmente dai caselli autostradali di Verona sud e Verona est.

Nel pomeriggio di domenica, al termine delle competizioni, sono previste le premiazioni ufficiali nell’area dell’Expo Verona Marathon a partire dalle 14,00. Nessuno dei qualificati resterà però senza il dovuto merito, ed infatti ad ogni “finisher” sarà consegnata, al termine della corsa in zona arrivo, l’originale medaglia di partecipazione alla Verona Marathon.

Sul percorso saranno presenti punti di ristoro con acqua, tè e bevande energetiche ogni 5 chilometri, con ristori solidi a partire dal quindicesimo chilometro.

Le iscrizioni alla Verona Marathon e alla Giulietta & Romeo Half Marathon sono dunque ancora in corsa, e si prevede davvero un nuovo successo dell’evento orchestrato da Verona Marathon Eventi in collaborazione con la GAAC 2007 Asd, il Comune di Verona e  la Regione Veneto.

Info: www.veronamarathon.it

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TITOLI TRICOLORI IN PALIO A GRESSONEY. IL GOTHA DEL FONDO IN VISTA DI OSLO 2011

Piste OK a Gressoney per il Campionato Italiano di sabato e domenica

5 e 10 km in classico sabato, staffetta 3×5 e 4×10 domenica

Ci saranno tutti i big dello sci di fondo azzurro, per la staffetta sfida tra “militari”

Grande lavoro per lo Sci Club Gressoney Monterosa

1500 metri cubi di neve “fresca”, o meglio sparata di fresco, per i Campionati Italiani assoluti di sci di fondo in programma sabato 22 e domenica 23 gennaio a Gressoney (AO), nella terra di Arianna Follis che finalmente potrà, dopo 10 anni, riabbracciare il pubblico di casa. La campionessa del CS Forestale infatti non gareggia a Gressoney dal 2001, quando vinse per la seconda volta la Monterosalauf.

Sabato e domenica sulla neve valdostana il tenore di gara sarà diverso, in palio ci sono gli ultimi posti utili per la “spedizione mondiale” di Oslo 2011, ed infatti si disputano una 5 km femminile e una 10 km maschile in tecnica classica oltre alla spettacolare ed avvincente staffetta 3×5 km femminile e 4×10 km maschile, una gara nella gara tra gruppi sportivi militari che schierano tutti i migliori azzurri in assoluto.

E già che si è parlato di Arianna Follis, la gressonara si vedrà opposta alle finanziere e compagne di staffetta in Coppa del Mondo Marianna Longa e Silvia Rupil, all’alpina Magda Genuin e ancora alla valdostana Elisa Brocard, ad Antonella Confortola, Marina Piller, Virginia De Martin ed alle poliziotte Antonelli e Debertolis. Alla lista delle azzurre si aggiungono la Di Sopra e la Santer che sembra sarà accompagnata dal cognato e titolato atleta Ole Einar Bjoerndalen.

Gara frizzante al maschile, non manca nessuno del gotha dello sci di fondo azzurro. Pietro Piller Cottrer, Giorgio Di Centa, David Hofer, Florian Kostner sono in prima fila con i colori dei Carabinieri, Fulvio Scola, Roland Clara, Cristian Zorzi, Thomas Moriggl, Loris Frasnelli e Nicola Morandini con le Fiamme Gialle, l’atteso campioncino locale Federico Pellegrino, Dietmar Nöckler e Mirko Rigoni per la Polizia e ancora i forestali Valerio Checchi e Renato Pasini col fratello Fabio del CS Esercito.

Insomma le gare di sabato e domenica si annunciano decisamente spettacolari e gli organizzatori dello Sci Club Gressoney Monterosa in queste ore, dopo aver risolto il “problema neve” visto che quella naturale ha fatto i capricci, stanno mettendo a punto anche i più piccoli particolari.

Due gli “anelli” da 2,5 km pronti per la sfida tricolore. La gara di sabato (ore 10) in tecnica classica si correrà sulla distanza dei 5 km, un anello che le donne affronteranno una sola volta e che i maschi invece dovranno percorrere due volte, poi alle 11.30 toccherà agli atleti impegnati nel Tour de Ski VdA in una 10 km in classico . Domenica (dalle ore 10) per la staffetta invece verranno utilizzati due anelli distinti di 2,5 km, uno per il classico ed uno per lo “skating”.

Per gli appassionati, oltre allo spettacolo agonistico sono previsti anche momenti di contorno per trascorrere piacevoli ore presso la tensostruttura di Gressoney. Il “padiglione della festa” allestito in zona traguardo proporrà musica, birra DAB e menù bavarese “Birra & Bretzel” dal primo pomeriggio di sabato e ci sarà modo di divertirsi fino a sera inoltrata.

Info: www.sciclubgressoneymonterosa.it

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LA “CARICA” DEI 1300 AL TROFEO TOPOLINO DI FONDO. RECORD DI ISCRITTI PER LA 28.a EDIZIONE

Il Trofeo Topolino Sci di Fondo raggiunge la quota più alta di iscrizioni nella storia

Le gare si terranno a Lago di Tesero (TN) sabato 22 e domenica 23 gennaio

Tanti mini fondisti in arrivo anche da 8 nazioni straniere

Le regioni più rappresentate sono Trentino Alto Adige, Lombardia e Piemonte

“La carica dei …1300”. Un nuovo film della Disney? Non proprio, anche se Disney e il cartone più amato di sempre sono pronti a scendere in pista sabato 22 e domenica 23 gennaio per il 28° Trofeo Topolino Sci di Fondo. La trentina Val di Fiemme sarà set esclusivo per un nuovo capitolo della kermesse giovanile sugli sci stretti, e il numero di concorrenti di quest’anno è da record assoluto nella storia della competizione.

Allo stadio del fondo di Lago di Tesero (TN) saranno in gara 994 giovani atleti italiani provenienti da Trentino Alto Adige (333), Lombardia (179), Piemonte (158), Valle d’Aosta (85), Emilia Romagna (77), Friuli Venezia Giulia (55), Lazio (44), Veneto (33) e Abruzzo (30). A questi si aggiungono i rappresentanti d’oltre confine, 279 ragazzi e ragazze di otto nazioni, ovvero Bulgaria (8), Croazia (61), Grecia (7), Repubblica Ceca (24), Slovenia (131), Svezia (1), Spagna (43) e Repubblica di Andorra (4), quest’ultima assente lo scorso anno, e ancora ecco 70 partecipanti al Trofeo Topolino Revival, col totale che sale a 1.343 iscritti.

Il Trofeo Topolino Sci di Fondo 2011, evento inserito nel calendario FIS (Cat. Children), alzerà il sipario 2011 sabato pomeriggio (ore 14.30) con le categorie Baby e Cuccioli a sfidarsi in tecnica classica su percorsi di 1,5 km, 3 km (femminile Cuccioli) e 4 km (maschile Cuccioli). I più grandicelli delle categorie Ragazzi e Allievi, invece, scatteranno domenica mattina dalle 9.30 e lo “skating” sarà d’obbligo. Anche qui i percorsi varieranno dai 4 km delle Ragazze, ai 5 km dei Ragazzi e delle Allieve, fino ai 7 km previsti per gli Allievi maschi.

Sabato pomeriggio sempre nel centro fondo di Lago di Tesero (ore 16.00) prenderà il via la 4.a edizione del Trofeo Topolino Revival, con 70 atleti di oggi che in passato furono protagonisti nella kermesse disneyana.

Durante le due giornate sono in programma diverse attività di intrattenimento, a cominciare da sabato sera alle 20.30, quando al Teatro Comunale di Cavalese ci sarà uno spettacolo gratuito composto da musiche, giochi di prestigio e danze hip hop alla presenza di un disegnatore dell’Accademia Disney. Tanta animazione anche domenica pomeriggio a Castello di Fiemme (ore 14.00), dove è prevista pure un’estrazione premi. Sempre a Castello di Fiemme si terranno anche le cerimonie di apertura e di premiazione della manifestazione, in programma sabato alle 17.30 e domenica alle 15.00, rispettivamente. Alle premiazioni ufficiali di domenica, la squadra vincitrice sarà festeggiata col trofeo 2011 realizzato su bozzetto di Silvia Bosin di Castello di Fiemme. La ragazza ha vinto il concorso indetto tra gli studenti dell’Istituto d’Arte “G.Soraperra” di Pozza di Fassa, dove frequenta la classe II A, con un disegno che raffigura un sorridente Topolino vincente insieme al numero 28.

Dal 2006 il Trofeo Topolino è anche impegnato, in collaborazione con l’Associazione “Amici Trentini Onlus”, nel campo della solidarietà, sostenendo il progetto “Tendiamo la mano”, che si occupa di adozioni a distanza. Fino ad oggi sono stati aiutati quattro bambini, tra gli otto e i quattordici anni, residenti in aree diverse dell’Asia e dell’America centro meridionale. Anche questa iniziativa è supportata dall’organizzazione del Trofeo Topolino Sci di Fondo, affidata come sempre al Gruppo Sportivo Castello di Fiemme presieduto dal sindaco del comune di Castello Molina, Antonio Barbetta.

Info: www.trofeotopolino.it

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GIÁ IN 600 ALLA “TRENTENNE” MILLEGROBBE. DEBERTOLIS, DE ZOLT E DI SANTO I FAVORITI

Cambia leggermente il percorso, 29 km il sabato e 30 km la domenica

Quella del 2011 è l’edizione del trentennale e si preannuncia vivace

Sabato gara in tecnica classica, ci saranno i “pericolosi” scandinavi

Interesse a Lavarone anche per la “combinata” delle due giornate

Biagio Di Santo ed Eugenia Bitchougova rilanciano la sfida alla Granfondo Millegrobbe di Lavarone (TN) in programma sabato 22 e domenica 23 gennaio. Nel 2010 l’abruzzese e l’italo-russa sono saliti sul gradino più alto del podio, ed essendo nuovamente nella lista dei partenti per quest’edizione 2011, c’è da giurare che anche stavolta daranno tutto per concedere il “bis” personale.

Lungo i saliscendi degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, sia Di Santo che la Bitchougova non avranno tuttavia la strada spianata. Al maschile, si rinnoverà il duello con un Roberto De Zolt agguerrito più che mai, visto che lo scorso anno è stato beffato negli ultimi 300 metri di gara dopo esser stato in testa per oltre 29 km. Candidati al podio saranno anche i fratelli Ivan e Bruno Debertolis, i quali nelle scorse settimane hanno dato prova di attraversare un ottimo periodo di forma. Il primo ha conquistato lo scorso 9 gennaio il titolo italiano 2011 master lunga distanza a Campolongo (VI), mentre nello stesso giorno il fratello conquistava la prima edizione della “Rampa con i Campioni”, durante la finale del Tour de Ski in Val di Fiemme. In quell’occasione il fondista del GS Hartmann è riuscito a tenersi dietro nomi del calibro di Cristian Zorzi e Fulvio Valbusa. Da mettere in preventivo anche la performance del fiemmese Moreno Giacomelli, in gran forma in questo periodo.

Al femminile l’esperta Bitchougova, il cui palmares alla GF Millegrobbe legge un oro, sette argenti e tre bronzi, dovrà comunque guardarsi le spalle dalla lombarda Maria Luisa Mauri, lo scorso anno seconda nella combinata.

Da sempre la GF Millegrobbe è una gara che attira anche un buon numero di fondisti stranieri, e lo dimostrano le partecipazioni e in alcuni casi le vittorie eccellenti di Susanne Nystroem (SWE), Julija Tschepalova (RUS), Kristina Smigun (EST), Masako Ishida (JPN) o Ingunn Hultgreen (NOR). E visto che le buone tradizioni sono sempre da mantenere, ecco al via della prova di quest’anno atleti provenienti da Svezia, Spagna, Norvegia, Germania, Svizzera e Francia, con sorvegliati speciali gli svedesi Palmer, Uusitalo, Söderhielm, Bleckur e Simberg, e i norvegesi Torstein e Anette Bomann-Larsen.

La Granfondo Millegrobbe, la cui prima edizione è datata 1977, si compone di due gare, la prima di 29 km in tecnica classica il sabato e la seconda di 30 km in tecnica libera la domenica, che esaltano la completezza e la tenacia dei fondisti. Leggermente cambiato il tracciato, che prevede un giro al centro fondo Millegrobbe e, dopo i primi 5 km di “lancio”, un anello da 12 km da percorrere due volte, ma senza la durissima salita di Monte Cucco. Domenica invece, dopo un primo tratto nella piana di Millegrobbe, i partecipanti affronteranno un giro da 12 km ed uno da 15 km.

Oltre 600 i concorrenti annunciati al via nelle due giornate, pronti a “battagliare” prima in passo alternato e poi in tecnica libera. Si può scegliere di gareggiare in una sola prova o in entrambe, in quest’ultimo caso si prenderà parte alla classifica combinata.

La partenza di entrambe le gare è fissata alle ore 10,00 dal centro fondo Millegrobbe di Lavarone. Durante la giornata di sabato il pubblico potrà anche lasciarsi prendere per la gola con degustazioni di prodotti tipici e l’ottimo vin brulè, accompagnati da musica e tanto divertimento a partire dalle 17,00. Le premiazioni avranno luogo domenica alle 15,00 all’interno del Centro Congressi di Lavarone.

Le iscrizioni alla GF Millegrobbe 2011 sono ancora aperte e le tariffe sono di 35 € per una sola gara o di 50 € per la “combinata”.

Info: www.1000grobbe.it

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TOPOLINO FONDISTA “IMPAZZA” IN VAL DI FIEMME. ANCHE L’EDIZIONE 2011 SARÁ UN “MONDIALINO”

Sabato e domenica 28.a edizione del Trofeo Topolino sci di fondo

A Castello di Fiemme i festeggiamenti, a Lago di Tesero le gare

Sicuramente più di 1000 i partecipanti e con ben 100 sloveni

Sabato Baby e Cuccioli in classico, domenica Ragazzi e Allievi in skating

Val di Fiemme “Mecca” dello sci di fondo per tutte le taglie. Dopo aver ospitato le gesta mondiali del Tour de Ski lo scorso fine settimana, le nevi della vallata trentina si preparano ad aprire ora un nuovo capitolo di quello che nell’universo giovanile di questo sport è il “Mondialino del Fondo”.

Il “Trofeo Topolino Sci di Fondo” numero 28 scatterà sabato 22 e domenica 23 gennaio sulle piste iridate di Lago di Tesero, e a pochi giorni dal via sono i numeri a parlare. Ad oggi ci sono quasi 1000 iscritti alle gare nelle categorie Baby, Cuccioli, Ragazzi e Allievi, ma secondo le proiezioni e previsioni più attendibili, in partenza si ripresenterà il nugolo di giovani fondisti degli anni scorsi, ben oltre la soglia dei mille, con una partecipazione straniera sempre fortissima.

Il gruppo più nutrito di quest’anno, oltre a quello dei “Topolini” di casa nostra, dovrebbe essere ancora una volta quello degli sloveni con oltre 100 ragazzini che daranno sicuro filo da torcere a tutti i rivali in pista, ma anche gli spagnoli sono cresciuti e sono una trentina.

Come è tradizione ormai da qualche anno, infatti, la sfida Italia – Slovenia che lo scorso anno finì con quattro vittorie ciascuno, sarà servita nuovamente. Con le iscrizioni in continuo afflusso, è ovviamente presto per fare ogni pronostico di gara. Ciò che appare certo tuttavia è che ci si prepara ad una nuova pagina dell’evento Disney, che senza dubbio sarà ricca di entusiasmo e festa, come afferma chiaramente il nuovo presidente del comitato organizzatore, e sindaco del comune di Castello-Molina di Fiemme, Antonio Barbetta: “Per me è un onore essere a capo di una squadra come quella del Trofeo Topolino”, ha detto Barbetta, “e credo sia un vero onore per tutta la comunità di Castello e della Val di Fiemme avere qui una manifestazione così bella e frizzante. La nostra valle è da sempre vocata agli sport invernali e lo dimostrano i tanti eventi di calibro internazionale organizzati negli anni scorsi e in programma per i prossimi. Il Trofeo Topolino, se pur in piccolo, è uno di questi e il suo successo è senz’altro da ricondurre al lavoro svolto dai tanti volontari e alla loro disponibilità sconfinata nel collaborare e mettersi in gioco per la miglior riuscita della manifestazione.”

Altre pedine fondamentali del comitato alla guida del Trofeo Topolino sono il presidente del Gruppo Sportivo Castello di Fiemme, Mario Broll, e il coordinatore generale Mauro Dezulian. Franco Nones, campione olimpico a Grenoble 1968 e fiemmese doc, è presidente onorario.

Secondo il programma del week-end all’insegna di Topolino in Val di Fiemme, lo start delle gare Baby e Cuccioli in tecnica classica sarà sabato alle 14,30. Alle 16,00, poi, sarà di scena il Trofeo Topolino Revival, insieme a coloro che in passato hanno partecipato al Trofeo Topolino. A Castello di Fiemme (ore 17,30) verrà dichiarata ufficialmente aperta la 28.ma edizione con l’accensione del tripode e il caloroso benvenuto a tutte le rappresentative. La giornata proseguirà poi al teatro comunale di Cavalese (ore 20,30) con la serata Disney insieme a un disegnatore dell’Accademia Disney.

Domenica mattina (ore 9,30) scatteranno le prove Ragazzi e Allievi (in tecnica libera) e alle 15,00 a Castello ci sarà la cerimonia di premiazione finale. Nelle due giornate il divertimento sarà assicurato per tutti a Castello con i gadget e l’allegria del Villaggio Disney (sabato pomeriggio anche a Lago). Domenica alle 14,00 è prevista anche un’estrazione a premi per tutti i partecipanti alla manifestazione.

Nei quasi 30 anni di storia, il “Trofeo Topolino Sci di Fondo” non ha mai conosciuto pause. La prima edizione risale al 1984, quando la prova si corse sulla pista Brozzin di Castello di Fiemme. Negli anni successivi l’evento è transitato per il Passo Lavazè (1986, ’88, ’89, ’91 e ’92) ed è approdato a Lago di Tesero per la prima volta nel 1990. Dal ’93 il Mondialino del Fondo, che tra il resto è anche gara internazionale FIS Children, risiede stabilmente sulle piste del centro del fondo fiemmese.

Anche nel 2011 prosegue la stretta collaborazione tra il Trofeo Topolino Sci di Fondo e l’Associazione Amici Trentini. Dal 2006 entrambi supportano il progetto di sostegno a distanza “Tendiamo la mano”, grazie al quale quattro bambini in Messico, India e Myanmar vengono aiutati nelle spese scolastiche e seguiti con programmi di sensibilizzazione e promozione, sottraendoli da lavoro minorile e sfruttamento. Per fare tutto ciò, il comitato del Trofeo Topolino destina il 10% delle quote di iscrizione al progetto “Tendiamo la mano”.

Info: www.trofeotopolino.it

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GF EDDY MERCKX ALL’INSEGNA DELLA TRADIZIONE. 3.204 METRI DI PASSIONE TRA VENETO E TRENTINO

La quinta edizione è in programma il 12 giugno, ma c’è già attesa

I due percorsi sono confermati, 153 km (lungo) e 85,5 km (medio)

Per il percorso più impegnativo sono 3.204 i metri di dislivello

Anche quest’anno sarà la gara di chiusura del Challenge Giordana

Il bilancio del lavoro svolto dal team organizzatore della gara internazionale Granfondo Eddy Merckx potrebbe essere riassunto nel proverbio “chi semina raccoglie”, valido soprattutto alla luce dell’ottima riuscita della passata edizione. La squadra diretta da Alessia Piccolo, general manager dell’evento, non dorme però sugli allori, e sta definendo i dettagli dell’edizione numero cinque, in programma il prossimo 12 giugno a Rivalta di Brentino Belluno (VR).

Visto il grande consenso raccolto nel 2010, la Granfondo Eddy Merckx si ripresenta nella medesima veste con i due collaudati percorsi, granfondo e mediofondo, mantenendo inalterato così il godibile tracciato che si snoda tra il Veneto e il Trentino.

Ai più allenati è riservato il percorso “lungo”, con 153 km di lunghezza e con un dislivello di 3.204 metri, ed il picco massimo che si raggiunge nei pressi di Brentonico (TN) al rifugio di Baita Fos-Ce è a quota 1656 metri.

Il mediofondo si snoda invece lungo 85,5 km e la massima altitudine si tocca in località Paroletto (VR) a 914 metri, mentre il dislivello ammonta a 1700 metri. La partenza di entrambi i percorsi è collocata, come in passato, a Rivalta di Brentino Belluno, poco lontano dall’uscita di Affi dell’Autostrada del Brennero (A22).

Dopo il successo registrato anche in termini di sicurezza stradale nella passata edizione, la GF Eddy Merckx è decisa a non smentirsi, ed ha ulteriormente aumentato le misure di sicurezza, grazie alla preziosa collaborazione del personale ASA e dei militari della Caserma di Montorio.

La Granfondo Eddy Merckx è nata per celebrare le imprese agonistiche del campione belga, quell’Eddy Merckx chiamato il “cannibale” per la sua straordinaria voglia di vincere ogni genere di gara; tra i molti successi del suo palmarès annovera anche cinque Tour de France, cinque edizioni del Giro d’Italia, una Vuelta e tre campionati del mondo su strada. Merckx ha mostrato di gradire molto il percorso della “sua” granfondo, una gara da lui stesso definita senza dubbio adatta alle sue qualità sportive, ma non ha ancora assicurato se nel 2011 sarà presente in sella al suo mezzo o comunque come testimonial alla partenza ed arrivo della corsa.

L’anno scorso la competizione aveva radunato sulle strade ad est del Garda circa 2200 partecipanti, “scortati” da ospiti d’eccezione come appunto lo stesso Eddy Merckx, accompagnato anche, solo per fare qualche nome, da Giovanni Battaglin, Michele Bartoli, Nicola Minali, Daniele Pontoni, Massimiliano Lelli, Fabrizio Ravanelli, Tatiana Guderzo e Mario Cipollini, quest’ultimo riconfermato anche per l’edizione 2011.

Mario Cipollini è anche “padrino” del  Circuito Giordana, un challenge nato l’anno scorso e che unisce cinque granfondo trivenete, ovvero GF Liotto di Valdagno e GF fi’zi:k di Zanè nel vicentino, la Marcialonga Cycling in Trentino e la GF Damiano Cunego, tappa veronese insieme alla GF Eddy Merckx, che segna appunto la conclusione del circuito, visto che anche quest’anno alla granfondo di Rivalta è stato confermato il ruolo di tappa finale, altro riconoscimento, questo, del buon lavoro realizzato con l’edizione del 2010.

L’evento è sponsorizzato dal marchio Giordana, azienda veronese leader in Italia nell’abbigliamento ciclistico, operante nel settore da 25 anni, che riserverà anche delle sorprese per il pacco gara 2011 della GF Eddy Merckx. La nota azienda è anche stata recentemente scelta per la fornitura dell’abbigliamento ufficiale della prima edizione della Granfondo New York, che si terrà a Manhattan il prossimo 8 maggio. Lidia Fluhme, organizzatrice della manifestazione, ha accompagnato con parole d’elogio la decisione, assicurando che “la GF di New York è orgogliosa di collaborare con un marchio così apprezzato come Giordana”. La competizione d’oltreoceano radunerà circa 8000 ciclisti internazionali, su un percorso di 106 miglia.

L’iscrizione alla GF Eddy Merckx può avvenire anche online sul sito  www.granfondoeddymerckx.com, e la quota d’iscrizione è fissata a 30 euro fino al 5 giugno, mentre a partire dal giorno successivo sarà aumentata di dieci euro. Sul sito è prevista anche la possibilità di “monitorare” le iscrizioni in tempo reale, e anche di fare un tuffo nel passato con le foto e i video delle scorse edizioni e delle relative premiazioni.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

www.challengegiordana.com

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“FOLLOW THE PINK” ALLA GF PAOLA PEZZO. TANTE NUOVE INIZIATIVE PER L’EDIZIONE 2011

– Ci sono già molte adesioni per la decima edizione della gara di Garda

– Per i golosi c’è il percorso gourmet “Sentieri Golosi di Paola Pezzo”

-Sabato a Torri del Benaco spazio ai giovanissimi

-Nuovo ristoro “provocatorio”: birra e cotechino

“Follow the pink”, segui il rosa. Sarà questo il tormentone della decima edizione della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, in programma il prossimo 17 aprile a Garda (VR).

Il rosa, colore preferito per eccellenza dalla “titolare” della gara, la due volte campionessa olimpica di mtb Paola Pezzo, sarà anche quello dominante sui cartelli indicatori sparsi lungo l’intero percorso, volti a segnalare ai tanti bikers iscritti (quasi 2000 lo scorso anno) la direzione di … marcia.

Per l’edizione dei due lustri il comitato organizzatore A.S.D. Velo Club del Garda ha individuato la ricetta perfetta, mixando nelle giuste dosi innovazione e tradizione, conservando i punti di forza ed introducendo ulteriori migliorie.

Il primo mutamento di rilievo riguarda il percorso, che è stato leggermente ridotto per evitare “tappi” e rallentamenti, e portato alla lunghezza di 38,5 km con 1.200 metri di dislivello. Anche il tragitto è stato interessato dal “vento” di novità, ad esempio la salita del Monte Lenzino, collocata a metà percorso nella precedente edizione, per il 2011 è stata prevista nella parte iniziale, per cominciare la granfondo facendo il pieno di scorci suggestivi sulla zona veronese del Lago di Garda. L’arrivo è allestito sempre nell’abitato di Garda, e l’ultimo e distensivo tratto della corsa, prima di deviare verso il centro, porterà gli atleti a “pedalare” sulla spiaggia del lungolago.

Le energie spese saranno rigenerate da un punto di ristoro – bonus, che il comitato organizzatore ha pensato di aggiungere nell’ultima parte del percorso. Questo nuovo ristoro si distinguerà dagli altri “tradizionali”, perché prevede un menù unico all’insegna della cultura gastronomica rustica, proponendo il binomio birra&cotechino. Al termine della corsa, poi, sarà organizzato anche quest’anno il conviviale “pasta party” per tutti i partecipanti, meritato break dopo le “gioie e dolori” della pedalata sulle alture veronesi.

La Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo interesserà proprio tutti gli appassionati di mountain bike, più o meno allenati, proponendo anche i “Sentieri Golosi di Paola Pezzo”, in partenza da Garda sabato 16 alle 11,30. Una gustosa scampagnata “gourmet” in gruppo, con un percorso “light” di circa 20 km sulle colline gardesane, lungo il quale sono previste 4 tappe di ristoro in altrettanti “luoghi di culto” della sapienza culinaria ed enologica. Si potrà partecipare sia in sella alla propria mountain bike sia su trekking bike e city bike, ed il tracciato, dal dislivello massimo di 300 metri, è pensato per evitare particolari difficoltà tecnico-fisiche, anche se è consigliabile una base di allenamento. La cifra raccolta tramite le quote d’iscrizione versate per i “Sentieri Golosi di Paola Pezzo” sarà interamente devoluta alla fondazione “Più di un sogno Onlus”, che si occupa dell’assistenza e della tutela dei soggetti disabili, e in parte anche all’AVIS.

L’associazione “Più di un sogno Onlus” sarà coinvolta anche sabato dalle 11,00 a Torri del Benaco, nello spazio dedicato ai bikers in erba, con l’iniziativa gratuita “Paola Pezzo Junior Race”, dove anche i bambini diversamente abili saliranno in sella insieme ai loro coetanei e alla “madrina” Paola Pezzo, per una mattinata all’insegna dello sport che, veramente, unisce tutti. Per i giovani ciclisti ci sarà anche la possibilità di imparare norme e informazioni utili sui comportamenti da tenere in bicicletta, grazie ad una divertente lezione di educazione stradale.

Durante le giornate di sabato e domenica sarà inoltre possibile visitare l’ampio villaggio “Sport Expo”, aperto dalle 10,00 del mattino, che sarà inaugurato venerdì 15 alle 16,00.

Per l’allestimento della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo e di tutte le iniziative ad essa correlate, collaborano con il comitato organizzatore i Comuni di Garda e di Torri del Benaco, la Provincia di Verona, la Regione Veneto, il Consorzio “Lago di Garda è” ed i Vigili del Fuoco.

La manifestazione appartiene ai circuiti Prestigio MTB, Garda Challenge e Fi’zi:k, e partners principali dell’evento sono Berner, Gsg, Multipower, Scott e Zerowind.

Info: www.nonsologarda.com

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LA VERONA MARATHON SI VESTE DI “VERDE”. IL 20 FEBBRAIO É GIORNATA ECOLOGICA

Il Comune di Verona blocca il traffico in occasione della Verona Marathon

Per i runners c’è la possibilità di entrare nella Nazionale della “Gazzetta”

Oltre alle gare competitive ci sarà pure la Family Run

Al via anche gli atleti diversamente abili con la Verona Marathon Disabili

La città di Verona, celebre anche per la romantica storia di Romeo e Giulietta, il 20 febbraio farà da teatro a un diverso “connubio”: quello tra sport e divertimento, con la decima edizione della Verona Marathon e la quarta “Giulietta & Romeo Half Marathon – Trofeo Sergio Pennacchioni”, organizzate ancora una volta da Verona Marathon Eventi guidata da Matteo Bortolaso e Dario Bergamini, con la quale collaborano il Comune di Verona, la Provincia di Verona e l’Assessorato allo Sport Regione Veneto.

Tra le peculiarità della Verona Marathon vi è l’ambientazione in una città culturale e storica come Verona, indicata dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità, con la possibilità di correre al cospetto dell’Arena, di piazza Bra (dove sarà allestito anche l’interessante Expo Verona Marathon) e lungo il fiume Adige.

Nel 2011 sarà possibile godersi ancora di più lo spettacolo della città scaligera, grazie al blocco del traffico che il Comune di Verona ha proposto proprio per la giornata del 20 febbraio. Gambe in spalla e macchine parcheggiate a casa, dunque, in tutto il comune e zone limitrofe, tra le ore 9.00 e le 12.30 e tra le 15.00 e le 18.30, e questo consentirà agli atleti e ai loro accompagnatori di accedere ai parcheggi senza disagi, sia prima che dopo la corsa, nonché di mantenere libere dal traffico le strade interessate dalla competizione, grazie anche al prezioso lavoro dei Vigili Urbani di Verona.

Per chi non è intenzionato a gareggiare ci sarà la simpatica Family Run, manifestazione non competitiva aperta alle famiglie e a tutti coloro che vogliono divertirsi in compagnia, approfittando di una giornata dove la città cambia volto, diventando a tutti gli effetti a misura di sportivo. La Family Run, organizzata in cooperazione con il Gruppo Podistico Valdalpone, consente di iscriversi anche nella prima mattinata del 20 febbraio poco prima della gara, sempre al costo di 5 euro.

Il programma prevede lo “start” della Verona Marathon alle ore  9.00, mentre la Giulietta & Romeo Half Marathon scatterà alle 10.15, preceduta dalla Family Run (ore 9.15). Alle 8.55 partiranno invece gli atleti diversamente abili del CIP (Comitato Italiano Paralimpico), all’interno della Verona Marathon Disabili, con partecipazione gratuita e sul percorso classico di 42,195 km.

La Verona Marathon è inserita nei calendari internazionali IAAF (International Association Athletics Federation), AIMS (Association of International Marathons and Distance Races) e FIDAL (Federazione Italiana di Atletica Leggera), e l’edizione 2011 offrirà a tutti gli iscritti un’interessante opportunità in più.

Per i runners di Verona si aprono infatti le “porte” del Nord Europa, con la possibilità di correre in Germania, alla “pazza” Fisherman’s Friend StrongmanRun 2011, una gara podistica decisamente sui generis, che mette i concorrenti alla prova con un percorso originale e insolito. La Gazzetta dello Sport invierà una squadra “azzurra” alla celebre gara podistica tedesca, che quest’anno si terrà nel circuito automobilistico di Nürburgring, e i dieci “fortissimi” che ne faranno parte saranno selezionati tra i runners autocandidati attraverso il blog del giornalista Manlio Gasparotto, www.operazionegasparotto.gazzetta.it. L’unica clausola imposta per poter essere scelti è l’iscrizione ad almeno una delle maratone o mezze maratone proposte nel sito sopraindicato. Tra queste, la più “alta” in calendario è la Verona Marathon del 20 febbraio, e gli interessati avranno la possibilità di scegliere tra i due diversi percorsi offerti, ovvero il percorso integrale e quello della “mezza”.

I pettorali attualmente disponibili per la squadra del quotidiano “rosa” sono ancora 7, perché oltre al “patron” Gasparotto, giornalista della Gazzetta ed ex-pigro ora appassionato di corsa, è già stato scelto il siciliano Francesco Cesare, atleta del club ASD Palermo H13,30. Il terzo candidato prescelto sarà invece reso noto in questi giorni, e sarà sicuramente un aquilano ed abruzzese doc, un atleta che ha sempre coltivato la passione per la corsa nonostante le difficoltà della situazione locale, adatto dunque allo spirito “strong” richiesto dalla gara tedesca.

Le iscrizioni alla Verona Marathon sono aperte fino al 5 febbraio, e sono richieste la scheda d’iscrizione debitamente compilata, la tessera FIDAL o di un Ente di Promozione Sportiva (o in alternativa il certificato medico di idoneità alla pratica dell’attività agonistica) ed il pagamento della quota, effettuabile anche online, sul sito www.veronamarathon.it. Fino al 20 gennaio c’è ancora tempo per usufruire della tassa d’iscrizione ridotta di 40 euro per il percorso Marathon e 28 euro per la Half Marathon.

Info: www.veronamarathon.it

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LA MILLEGROBBE AL NASTRO DI PARTENZA. PERCORSI CONFERMATI, CLASSICO E SKATING

Sabato e domenica si corre la 30.a edizione della Granfondo Millegrobbe

Il team Hartmann sfida gli svedesi, gara da non perdere

Bruno Debertolis è in gran forma, è lui il favorito per la generale

Sabato la 30 km in tecnica classica, domenica la 30 km in tecnica libera

La stagione dello sci è in pieno svolgimento, ed in questo contesto spicca per importanza in Trentino una manifestazione pronta a festeggiare i sei lustri di vita, sabato e domenica infatti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna sarà celebrato il trentesimo compleanno della Granfondo Millegrobbe.

La gara trentina di sci di fondo a tappe è ormai un appuntamento classico della stagione invernale, visto che è stata riproposta con successo dal 1977 ad oggi (con cinque interruzioni per mancanza di neve), ed anche quest’anno l’organizzazione capeggiata da Enzo Merz sta allestendo un evento con i …fiocchi, anche se i fiocchi di neve si fanno desiderare. La carenza di neve su tutto l’arco alpino e un po’ in tutta Europa non lascerà però i fondisti della Millegrobbe a bocca asciutta.

Il percorso attualmente è innevato per la sua totalità, difficilmente le alte temperature di questi giorni riusciranno a creare seri problemi e comunque gli organizzatori hanno prodotto una buona quantità di neve artificiale. Da metà settimana le temperature sono annunciate in calo, e dunque il percorso non dovrebbe risentirne.

Sono due anche per quest’edizione le tappe, entrambe lunghe 30 km, con la prima sabato 22 in tecnica classica e la seconda domenica 23 in tecnica libera, le quali daranno origine a classifiche di giornata e ad una classifica generale cumulativa che premierà i concorrenti più completi.

A pochi giorni dal via, sono state confermate le partecipazioni di alcuni atleti provenienti dalla “patria” del fondo per eccellenza, la Scandinavia, con gli svedesi Anders Palmer, Fredrik Uusitalo, Tiio Söderhielm e Sofia Bleckur, ed i norvegesi Torstein e Anette Bomann-Larsen.

Palmer e Uusitalo in particolare partono con i favori del pronostico, conoscono bene la Millegrobbe e puntano soprattutto su quella in classico. In passato hanno sofferto il tenore di gara degli italiani, sempre con ritmi sostenuti e nervosi.

E tra gli atleti “nostrani” ci sarà la squadra dell’Hartmann, con Ivan Debertolis, Roberto De Zolt e un Bruno Debertolis in ottima forma, a giudicare dalle sue ultime prove sportive tra le quali spicca la vittoria della prima “Rampa con i Campioni” lo scorso 9 gennaio, durante la finale del Tour de Ski in Val di Fiemme.

I festeggiamenti per il trentennale inizieranno sabato 22 gennaio con la prima tappa, la 30 km in tecnica classica che scatterà alle ore 10,00 dal Centro del Fondo Millegrobbe, dalla cui malga la competizione prende il nome. Gli atleti si misureranno lungo i “binari” che da Malga Millegrobbe si dirigono verso Millegrobbe di Sopra, passando poi per Malga Costesin e Malga Basson, con traguardo al Centro del Fondo, che apre e chiude l’anello di gara. Dopo le performance sportive, spazio a banchetti e divertimento, con il “Pomeriggio musicale” nel Piazzale del Centro Congressi di Lavarone, dove sarà possibile degustare prodotti locali e “riscaldarsi” con vin brulè.

La seconda tappa, 30 km in tecnica libera, partirà domenica 23 gennaio sempre alle 10,00 dal Centro del Fondo Millegrobbe. Il percorso porterà gli sciatori a “sfilare” nelle suggestive località che abbracciano l’area di Malga Millegrobbe, come Malga Costesin, sede del primo ristoro, Malga Fratte, Passo Vezzena, sede del secondo ristoro, ideale per “fare il pieno” in vista del tratto finale, che attraverso Malga Basson e Millegrobbe di Sopra riconduce i concorrenti al Centro del Fondo. La cerimonia di premiazione si terrà nel pomeriggio, dalle ore 15,00, al Centro Congressi di Lavarone.

Lo scorso gennaio vinsero la 29.a edizione Biagio Di Santo (Sci Club OPI A.D.) ed Eugenia Bitchougova (G.S. Hartmann), primi classificati nella combinata, mentre nel passo alternato si distinsero lo svedese Jimmi Johnsson e la giapponese Masako Ishida, nello “skating” Biagio Di Santo davanti a Roberto De Zolt, e tra le donne Clara Bettega.

Le iscrizioni sono ancora in corso, e fino a mercoledì 19 si può approfittare della quota ridotta di 30 euro per la singola tappa e di 45 euro per la Granfondo nelle due versioni; le tariffe saranno invece aumentate di 5 euro a partire da giovedì 20.

Info: www.1000grobbe.it

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70, NUMERO JOLLY DELLA MARCIALONGA. 70 ANNI TRA IL PIÚ GIOVANE E IL PIÚ VECCHIO

Sarà un caso, ma nelle edizioni disputate il 30 gennaio non hanno mai vinto norvegesi o svedesi

Quella del 2011 è l’edizione record con 7200 iscritti

Quest’anno ci sono tanti atleti èlite, gente da Coppa del Mondo

Intanto il count-down si sta avvicinando rapidamente al 30 gennaio

La Marcialonga di Fiemme e Fassa si prepara alla sua 38.a edizione il prossimo 30 gennaio, e se esistesse una smorfia della Marcialonga, il “70” sarebbe senza dubbio un numero su cui scommettere una prossima auspicabile vincita.

Il 1970 va considerato l’anno in cui la granfondo trentina si presenta ufficialmente al mondo. Il nome “Marcialonga” veniva reso pubblico a fine agosto di quell’anno, in una riunione convocata a Pozza di Fassa, mentre pochi giorni più tardi la città di Trento si gemellava con Mora, sede della leggendaria Vasaloppet. Nel palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese si celebrava l’importante momento con una grande festa, per suggellare un’amicizia italo-svedese destinata a durare nei decenni. Era tutto pronto, regolamento incluso, e l’interesse e la curiosità crescevano per l’inizio dell’avventura Marcialonga, che avvenne in pista nel febbraio dell’anno successivo.

Si diceva, numero “70” da tenere d’occhio. Settanta, infatti, sono anche gli anni di differenza tra il concorrente più “esperto” della Marcialonga 2011, il friulano Ferruccio Buzzi classe 1923 e 35 “Marcialonghe” portate a termine, e i due gemelli Martin ed Henrik Olsson, i più giovani della prova di 70 km, che compiranno 18 anni pochi giorni prima del via. Ed ecco un terzo “70”, i chilometri del tracciato della granfondo più amata d’Italia, e unica al mondo nell’ambientazione ai piedi delle maestose cime dolomitiche trentine.

Dal 1971 ad oggi, eccezion fatta per la prima e la terza edizione quando si disputò in febbraio, la Marcialonga di Fiemme e Fassa ha sempre preso il via l’ultima domenica di gennaio. E in data 30 gennaio si è già gareggiato sei volte in passato, precisamente negli anni 1972, ’77, ’83, ’94, 2000 e 2005. Tutte queste edizioni hanno visto salire sul gradino più alto del podio della gara maschile atleti di nazionalità differenti, ovvero nell’ordine, il finlandese Pauli Siitonen, il francese Jean Paul Pierrat, l’austriaco Walter Mayer, il tedesco Johann Muhlegg, l’azzurro Fulvio Valbusa (ultimo italiano a vincere la granfondo) e il ceco Stanislav Rezac. Come si può notare, mancano all’appello svedesi e norvegesi, che… per entrare nella ipotetica classifica dei “vincitori del 30 gennaio” hanno deciso quest’anno di iscriversi in circa 4.200 tra la gara “lunga” e quella “light” di 45 km.

Per quanto riguarda le donne, invece, le “vincitrici del 30 gennaio” sono state Maria Canins Bonaldi (’83), le russe Elena Kalughina (’94) e Svetlana Nageikina (2000) e la fiemmese Cristina Paluselli nel 2005, che poi concesse il bis l’anno successivo e fu l’ultima azzurra d’oro alla Marcialonga.

Quanti numeri insomma questa Marcialonga, se si volesse scommettere veramente ci sarebbe solo l’imbarazzo della scelta.

Per quanto riguarda alcuni tra i sicuri protagonisti sulle nevi fiemmesi e fassane a fine gennaio, si leggono i nomi di Björn Lind, Jörgen Brink, Thomas Alsgaard, Mathias Fredriksson, Anders Aukland, Jens Arne Svartedal, Rikard Andreasson, Fabio Santus, Bruno Carrara, Seraina Mischol, Sabina Valbusa, Veronica De Martin Pinter, a cui si aggiungono gli specialisti della FIS Marathon Cup, Oskar Svärd, Jerry Ahrlin, Daniel Tynell, Jörgen Aukland, Stanislav Rezac, Marco Cattaneo, Jenny Hansson e Susanne Nyström. Dell’ultima ora sono anche le conferme di Nicola Morandini e Bruno Debertolis – 6° e 7° nella gara 2010 – e dello svizzero Toni Livers, vincitore della staffetta di CdM a La Clusaz in Francia lo scorso 19 dicembre.

Un “parterre de roi”, insomma, per questa Marcialonga 2011, che ormai conta quasi sulle dita delle mani i giorni che mancano al via. 

Info: www.marcialonga.it

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LA TRASLAVAL DELLA VAL DI FASSA FA 13. CINQUE TAPPE DOLOMITICHE PER RUNNERS ESIGENTI

Benatti, “patron” del Giro Podistico della Val di Fassa, svela le novità 2011

Cinque tappe tutte nuove, il tappone (inedito) ritorna sul Col Rodella

Le Dolomiti e l’organizzazione capace sono i richiami più importanti

Al via runners, “camminatori”, nordic-walkers e appassionati di fit-walking

Tra gli appuntamenti podistici estivi di rilievo in calendario svetta anche quest’anno la Traslaval della Val di Fassa (Trentino), la rinomata competizione a tappe in programma dal 26 giugno al 1° luglio, con cinque giornate di gara ed una di riposo.

Alla sua 13.a edizione, la Traslaval ha ancora molto da dire, ed anche per il 2011 la frizzante organizzazione ha pensato a delle nuove idee per rinnovare il programma. Tra queste c’è il cambio dell’orario di partenza della prima tappa: il “via” domenica 26 giugno è stato anticipato alla mattina, come qualche anno fa, per dar modo così ai tanti appassionati della montagna di dedicare le ore pomeridiane ad un po’ di relax o ad una sgambata lungo i tanti itinerari tra le cime dolomitiche. É stata poi tolta dal programma la tappa “crono” ad inseguimento, tutte e cinque le gare saranno dunque in versione “mass start”. Per la prima volta, inoltre, in concomitanza con il “tappone” finale i “giornalieri” si sfideranno in una gara di corsa in salita individuale valida per il Trofeo Rifugio Des Alpes.

Il programma completo è già stato definito, e la partenza della prova di domenica 26 giugno – anche questa è una novità del Giro Podistico della Val di Fassa 2011 – vedrà tutti gli iscritti schierati insieme al via per un grande e unico “colpo di cannone”. I corridori, i “camminatori”, gli appassionati di nordic-walking e di fit-walking, dunque, cominceranno insieme l’“avventura” del giro podistico, mentre a partire dalla tappa successiva i non agonisti scatteranno 30’ prima della gara competitiva.

Un’altra “chicca” della tappa d’esordio riguarda il tracciato, che transiterà anche da “Pala da Rif”, uno scorcio molto suggestivo sopra l’abitato di Moena.

Ed è proprio dalla “Fata delle Dolomiti”, Moena, che partirà la tappa del secondo giorno, sulla lunghezza di 10 km con vista sulle creste del Latemar. Martedì 28 la Traslaval si sposterà verso l’altra estremità della valle, ad Alba di Canazei, dove viene proposto un giro sopra le frazioni di Lorenz e Vera, un percorso inedito che porta i concorrenti ad ammirare da vicino la parete del Gran Vernel, “mecca” storica dello sci estremo e dell’arrampicata. Dopo un mercoledì dedicato al riposo, sarà Campestrin ad ospitare la quarta tappa, giovedì 30 giugno, prova in assoluto più lunga con i suoi 13,250 km, estesi per lo più a fondovalle.

Ed infine ecco il turno del rinomato e sempre nuovo “tappone” conclusivo, che venerdì 1 luglio prevede l’ascesa al Col Rodella, dove ai 2.400 metri di quota sarà collocato il traguardo finale. La partenza è fissata da Campitello di Fassa e, dopo aver attraversato l’abitato di Canazei inizia la vera e propria fatica, affrontando la grande impresa della “scalata” al cospetto delle cime del Sassolungo.

L’anno scorso sono stati circa 500 i partecipanti al Giro Podistico trentino, e l’obiettivo di Stefano Benatti e dei suoi tanti volontari è quello di migliorare sempre di più. Uno dei punti di forza della Traslaval è la varietà che caratterizza la manifestazione, e infatti ciascuna passata edizione ha riservato dei “fuori programma”, riguardanti in primis i percorsi. I tracciati vengono mutati ogni anno attraverso accurate ricerche di nuovi sentieri e nuove mete. Tanti sono inoltre gli stimoli che stuzzicano la fantasia dei runners, come ad esempio l’originale transito nel mezzo di una stalla affollata di mucche nell’edizione 2010.

L’Associazione Sportiva Traslaval, insomma, ha davvero il “pallino” per l’originalità, ed anche il gruppo dei più affezionati, presente fin dalla prima edizione, sa bene che l’effetto sorpresa è assicurato.

La Traslaval è una manifestazione agonistica a tutti gli effetti, nella quale si respira anche un clima festoso,  documentato ad esempio dalle immagini dei concorrenti che dopo la corsa si tuffano nei torrenti, ballano in quota e non lesinano scherzi reciproci.

Complice della riuscita dell’evento, oltre agli affascinanti panorami, è soprattutto l’esperienza del team organizzatore, a cominciare dal “patron” Stefano Benatti, appassionato di corsa e giunto nel novembre scorso ad un prestigioso traguardo personale, ben 100 maratone completate!

Info: www.traslaval.com

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A FOLGARIA (TRENTINO) IL CINQUANTENARIO. IL 18 E 19 MARZO “TOPOLINI MONDIALI” SUGLI SCI

È già in fermento la macchina organizzativa di “patron” Mauro Detassis

Il Trofeo Topolino di sci alpino approda per la prima volta a Folgaria

Sarà la pista Salizzona ad ospitare “speciale” e “gigante” dei “Topolini”

Confermato anche il 43° “Premio di Pittura”

Mezzo secolo di storia, e non sentirlo. È il caso del Trofeo Topolino di Sci Alpino, che il 18 e 19 marzo prossimi festeggerà la sua edizione numero 50. Ad ospitare il “mondialino” delle giovani promesse dello sci alpino internazionale saranno le piste degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN), in particolare la pista Salizzona del comprensorio Folgaria Ski.

Mauro Detassis, presidente della manifestazione e membro da oltre vent’anni del Committee International Race Children, si è già messo in moto coadiuvato dai suoi tanti collaboratori per preparare al meglio l’edizione del cinquantenario, con il supporto del Consorzio ViviFolgaria, del gruppo Folgaria Ski, del Comune di Folgaria, di Trentino Marketing e dell’APT degli Altipiani Folgaria, Lavarone e Luserna “Montagna con amore”.

Anche quest’anno la kermesse sportiva sarà accompagnata da due giornate di festa, con tanto di animazioni Disney nella zona arrivo, musica, omaggi e regali griffati “Topolino”, con una speciale ed originale “pin” per commemorare i dieci lustri di storia del “Trofeo”.

Il parterre sarà davvero speciale, ampio, unico per slalom e slalom gigante di cui si compone l’evento, ma soprattutto punto strategico da dove si può assistere a tutta la gara di slalom speciale ed a gran parte di quella del “gigante”.

La combirace, gara prevista dal 2006 al 2010 per la categoria ragazzi, nell’anno del cinquantenario è stata annullata ed è stato invece reintrodotto lo slalom gigante.

A portare fortuna ai piccoli talenti dello sci ci saranno gli atleti ormai cresciuti, e anche se il comitato preferisce lasciare un po’ di “suspance” sui loro nomi, si vocifera già sulla possibile presenza di Kristian Ghedina. Il discesista di Cortina è uno tra i molti “Topolini famosi”, come vengono definiti i numerosi atleti transitati sulle nevi del Trofeo Topolino, a dimostrazione dell’alto livello della kermesse. Ne sono un esempio anche Renate Götschl, Anita Wachter, Janica Kostelic, Tanja Poutiainen, Ingemar Stenmark, Anja Paerson, Pernilla Wiberg, Julia Mancuso, Lindsay Vonn, Tina Maze, Christian Neuerheuter, Pauli Accola, Marc Girardelli, Benjamin Raich, Sebastien Amiez, Andreas Wenzel, Jure Kosir, Pirmin Zurbriggen e gli italiani Gustav Thöni, Alberto Tomba, Giorgio Rocca, Deborah Compagnoni, Denise Karbon, Karen Putzer, Isolde Kostner, Massimiliano Blardone, Manfred e Manuela Moelgg, Davide Simoncelli, Nadia ed Elena Fanchini, Chiara Costazza, Daniela Merighetti.

È lecito dunque presupporre che tra i giovani “Topolini” di oggi ci siano le stelle e le promesse dello sci alpino di domani, come del resto avevano ipotizzato anche i due celebri “genitori” del Trofeo, il conduttore televisivo da poco scomparso Mike Bongiorno ed il giornalista trentino Rolly Marchi, che diedero vita alla prima edizione del Trofeo Topolino il 13 aprile 1958 a Courmayeur. Da allora si sono scritte molte pagine pregevoli nella storia del challenge, transitato attraverso molte delle più importanti stazioni sciistiche italiane, come Cortina d’Ampezzo, Madonna di Campiglio, Cervinia, nonché il Monte Bondone nei pressi di Trento, dove si tenne la seconda edizione che vide la nascita della celebre sfilata “hollywoodiana” degli atleti e delle autorità, tra bandiere, musica, palloncini colorati e striscioni.

Come ogni anno, al Trofeo Topolino di Sci Alpino sono attesi oltre 350 ragazzi, in rappresentanza di circa 50 nazioni, che si sfideranno nelle consuete categorie “Allievi” (classi 1996/97) e “Ragazzi” (1998/99). Il 18 e 19 marzo sport e divertimento sfrecciano insieme sugli sci per dare ai giovani campioni, secondo le parole dello stesso Marchi, “la gioia di una competizione vera”, ma prima, il 15 e 16 marzo, sempre a Folgaria ci saranno le selezioni nazionali che sanciranno i  migliori italiani da ammettere in gara venerdì e sabato.

A rendere ancora più interessanti le giornate del Trofeo Topolino ci sarà il 43° “Premio di Pittura”, dove gli alunni delle scuole elementari potranno cimentarsi nell’arte del disegno, sperimentando la loro tecnica preferita e ravvivando diverse piazze degli Altipiani e il centro di Trento.

La sera della vigilia, giovedì 17 marzo, è prevista una grande festa con la cerimonia di apertura che avrà luogo nel centro di Folgaria, per sancire l’inizio ufficiale di una delle maggiori competizioni sciistiche per ragazzi, che dal 1970 è Criterium Internazionale Giovani FIS.

www.trofeotopolino.net

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TRENTINO MTB NEL 2011 PUNTA SUL 7, UN OCCHIO PARTICOLARE AGLI SCALATORI

L’apprezzato circuito trentino aggiunge una gara, la 3T Bike

Da quest’anno anche una speciale classifica per gli scalatori

Si inizia con la ValdiNon Bike il 15 maggio, si chiude ad ottobre

Iscrizioni scontate per chi si abbona al circuito

Il circuito Trentino MTB è pronto a saltare di nuovo in sella, dopo le due riuscite edizioni 2009 e 2010, ed è già ora di spulciare il nuovo regolamento, che tecnicamente differisce di poco da quello della scorsa stagione.

La prima novità confermata è l’aumento del numero delle tappe, fissato definitivamente a 7, con la new entry “3T Bike” di Telve Valsugana chiamata a chiudere i giochi il 2 ottobre.

Le altre sei tappe sono tutte riconfermate, a cominciare dalla “ValdiNon Bike”, che darà il via al circuito il 15 maggio, con partenza da Cavareno nell’alta Val di Non. I 35 km della “Rampinada” di Daone costituiranno invece la seconda tappa, prevista il 5 giugno, e nello stesso mese ci sarà anche la 3.a tappa con la “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti” sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, con due gare iniziali da 30 km circa nella “1000Grobbe Bike” (17-18 giugno) a cui si aggiungono domenica 19 i due percorsi della “100 km dei Forti”, il Classic (58 km) e il Marathon (88 km). Il 24 luglio Trentino MTB si sposterà sull’Altopiano dei Monti Lessini, con la “Lessinia Bike” a Sega di Ala, successivamente i bikers saranno chiamati ad affrontare due tappe nelle valli di Fiemme e Fassa, con la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” e la “Val di Fassa Bike”. La prima, in programma il 7 agosto a Molina di Fiemme, prevede un percorso di 37 km, mentre la seconda sarà in partenza l’11 settembre da Moena, con due diversi tracciati (49 km per il percorso Classic e 64,2 km per il Marathon) e la rinomata salita dell’Alpe di Lusia a fare da richiamo. La chiusura del circuito quest’anno spetterà dunque alla 3T Bike il 2 ottobre.

Un’altra novità dell’edizione 2011 è l’introduzione della “Classifica dello Scalatore”, che verrà stilata per gli “abbonati” al circuito, valutando le performances degli atleti nella salita clou di ciascuna tappa. La classifica generale di Trentino MTB invece somma tutti i punteggi acquisiti dai singoli bikers, calcolati tenendo conto dei loro piazzamenti, e dal punteggio finale sarà scartato il risultato peggiore, con una soglia minima di 4 prove portate a termine.

Per gli “irriducibili” che taglieranno il traguardo di tutte le 7 tappe, concludendo il circuito completo, è previsto il titolo speciale di “Friend of Trentino MTB” ed una premiazione riservata, che si terrà in occasione della cerimonia finale.

L’edizione 2011 prevede un ricco montepremi composto da materiali e prodotti tipici del Trentino e premi in denaro, ed il valore complessivo si aggira intorno alla quota del 2010, ovvero oltre 20.000 euro.

Le gare che compongono il challenge sono state scelte con oculatezza, una per ciascun ambito turistico, ognuna con caratteristiche ben diverse. Si corre sui due grandi altipiani trentini, quello di Lavarone e Luserna e quello dei Lessini, si solcano percorsi dolomitici come quelli della “Val di Fassa Bike”, o sentieri più rilassanti come alla ValdiNon Bike, ci sono tracciati da biker consumato come quello della “Rampinada”, o percorsi “revival” come alla “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, per non dimenticare l’ultima tappa autunnale con gli originali single track della 3T Bike in Valsugana.

Le iscrizioni cumulative sono già in corso e si chiudono il 9 maggio alle ore 18,00; per tutti coloro che si iscriveranno all’intero circuito è prevista una quota “ribassata” a 155 euro (invece di 182 euro) e l’inserimento nella prima griglia di partenza di ogni tappa, immediatamente dietro a quella riservata ai VIP, inoltre c’è in serbo un apprezzato gadget. Per iscriversi è necessario compilare l’apposito modulo, scaricabile dal sito www.trentinomtb.com, ed inviarlo via fax al numero 0463.830057 o via e-mail all’indirizzo [email protected].

Nella scorsa edizione di Trentino MTB sono stati 6.000 i partecipanti, ma gli organizzatori del challenge, con in testa il presidente in carica Alessandro Bertagnolli, non si sono certo adagiati sugli allori, e per il 2011 hanno deciso di rilanciare con una gara in più, condita con entusiasmo ed energia alle stelle, già a quattro mesi dal “via”. Con Trentino MTB Bertagnolli e il suo team hanno messo a segno un bel goal non solo in campo sportivo, ma anche per quanto riguarda la promozione dell’intero territorio trentino, particolarmente adatto alla pratica della mtb, agonistica, amatoriale e turistica.

www.trentinomtb.com

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IN FIEMME E FASSA MOTORI AVANTI TUTTA! LA MARCIALONGA 2011 É GIÁ IN… PISTA

Sono pronti 50 dei 70 chilometri di gara nelle valli di Fiemme e di Fassa

Per questa edizione “sparati” oltre 90.000 metri cubi di neve

Il 29 e 30 gennaio un week-end sugli sci da fondo anche con “Stars”, “Mini” e “Young”

La cerimonia di apertura a Cavalese al palazzo della Magnifica Comunità

La Marcialonga dei grandi numeri scalda i motori. Il 30 gennaio è sempre più vicino, e cresce l’attesa per l’evento che le valli trentine di Fiemme e Fassa celebrano da ben 40 anni.

Era il 7 febbraio 1971, infatti, quando oltre mille concorrenti prendevano il via dalla piana di Moena. Fu quella la prima edizione della granfondo dolomitica, e riuscire in quegli anni a richiamare in Trentino un numero così elevato di fondisti fu di per sé un’impresa memorabile. L’Italia fino ad allora non era stata terra di grandi eventi sugli sci stretti, il nostro Paese non vantava certo la tradizione svedese o norvegese nei confronti di questo sport, tuttavia grazie alla passione di un gruppo di valligiani guidati dai fondatori Nele Zorzi, Giulio Giovannini, Mario Cristofolini e Roberto Moggio, e con l’entusiasmo scaturito dal successo olimpico di Franco Nones, ecco che la “grande corsa sulla neve” vide la luce all’inizio degli anni Settanta.

Da allora i motori della Marcialonga hanno ruggito sempre più forte, con sole tre sospensioni della gara nel ’75, ’89 e ’90 – ecco perché quella del 2011 sarà in definitiva la 38.ma edizione – e un crescendo di campioni e appassionati di fondo che hanno segnato la storia di questa disciplina in Italia e in Trentino particolarmente.

Tra meno di venti giorni nelle valli di Fiemme e Fassa sono attesi 7.200 concorrenti che si daranno battaglia lungo i 70 km di percorso, da Moena a Cavalese, con la variante light di 45 km che si chiuderà come sempre a Predazzo. Sarà il nuovo record assoluto di presenze, oltre la metà straniere, e a proposito di motori, quelli dei cannoni per la produzione di neve artificiale sono in azione già da settimane nelle valli di Fiemme e Fassa. Grazie alle basse temperature, fanno sapere dal quartier generale di Predazzo, si è “sparato” alla grande e ad oggi sono stati prodotti oltre 90.000 metri cubi di neve, in parte già utilizzati per preparare ben oltre metà pista, 50 dei 70 chilometri.

“Per realizzare la pista Marcialonga – afferma il presidente del comitato Alfredo Weiss – ci serve una grande quantità di neve. Noi stendiamo un manto di 40 cm di neve, che una volta pressata si riduce a 30 cm, la pista è larga in media 4,5 metri e con lo “sfrido” ai bordi significa che per ogni metro lineare di pista ci servono 2 metri cubi di neve. E abbiamo 70 km da preparare”. Insomma una montagna di neve, che si può effettivamente anche vedere nei due maggiori punti di “produzione” di Cascata e Moena, da cui si attingerà per imbiancare rispettivamente la salita finale prima dell’arrivo e tutta la zona di partenza.

La parte già pronta della pista Marcialonga è stata presa d’assalto durante le vacanze di Natale e di fine anno, dai tanti turisti e dagli altrettanti marcialonghisti che hanno approfittato per testare il percorso di gara, oltre che la propria preparazione.

Il lungo week-end della Marcialonga 2011 prenderà il via sabato 29 gennaio allo stadio di Lago di Tesero con la Marcialonga Stars (ore 13,30), una gara con sci o racchette da neve a scopo benefico riservata ai vip, in collaborazione con la Lega per la lotta ai Tumori. Seguirà (ore 14,30) la MiniMarcialonga con i minifondisti dai 6 ai 12 anni. Alle 18,00 il palazzo storico della Magnifica Comunità di Fiemme a Cavalese ospiterà la cerimonia ufficiale di apertura, nell’anno delle celebrazioni dei 900 anni dalla fondazione della stessa.

La Marcialonga 2011 prenderà il via domenica mattina alle 8,00, mentre alle 9,00 da Lago di Tesero scatterà la prima Marcialonga Young per le categorie giovanili.

Sulla Marcialonga numero 38 saranno puntate le telecamere di tv nazionali ed internazionali e, novità di quest’anno, anche il web accenderà i propri riflettori “live” sulla granfondo trentina. Dal sito www.skiclassics.com si potrà godere la Marcialonga in presa diretta da ogni angolo del mondo. È un servizio a pagamento e tutte le informazioni del caso sono reperibili sul sito stesso, che propone anche altre cinque classicissime del fondo mondiale come la Jizerska Padesatka in Repubblica Ceca (andata in scena domenica scorsa), la König Ludwig Lauf di inizio febbraio in Germania, la svedese Vasaloppet del 6 marzo e le norvegesi Birkebeinerrennet e Norefjellrennet, in programma il 19 marzo e il 2 aprile prossimi.

Info: www.marcialonga.it

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VAL DI FIEMME: DI SUCCESSO IN SUCCESSO. CON IL TOUR DE SKI E IL “TOUR DEL GUSTO”

Domenica gli spettatori sull’Alpe del Cermis si sono …scatenati!

500 porzioni di “polenta, luganega e formai” e 1200 wurstel

Vin brulè e birra a fiumi, ma anche caffè, tè e caffè d’orzo col vino

Fondamentale l’apporto dell’associazionismo locale

Che successo il Tour de Ski 2011, con oltre 22.000 spettatori lungo tutta la pista, incollati a seguire le gesta dei campioni del fondo. Per la finalissima del Tour de Ski 2011, che domenica ha incoronato Dario Cologna e Justyna Kowalczyk nuovi sovrani assoluti, la Val di Fiemme si è dimostrata ancora una volta straordinariamente “calda” nello spirito e nell’entusiasmo. Da bordo pista le bandiere, le trombette, i campanacci e tanta euforia hanno sospinto con forza la scalata degli atleti, per quello che in definitiva è stato un vero e proprio “Tour nel Tour”.

“Tour del Gusto”, infatti, era il nome dell’evento collaterale alla Final Climb, a cui ogni ospite ha potuto prender parte durante tutta la giornata, percorrendo la salita dell’Alpe Cermis all’insù e all’ingiù. Dalla partenza di fondovalle della cabinovia del Cermis fino alla stazione intermedia, ovvero fino al traguardo di gara, si è “corso” un Tour dove a farla da padroni sono stati musica, intrattenimento ed enogastronomia. Sei diverse postazioni, ognuna gestita da un’associazione locale, hanno messo in pista tutta la loro cortesia e allegria, contagiando tutti e proponendo saperi e sapori rigorosamente marchiati Val di Fiemme e Trentino.

Fin dalla prima mattina si è potuto assaggiare per esempio il caffè del boscaiolo, il vin brulè, le “balote de polenta”, gli “ambleti” o “pan e würstel” serviti su “scorze di legno”. Le cifre del giorno dopo rendono l’idea del gradimento di questo… Tour nel Tour 2011.

Lungo il tragitto sono stati serviti oltre 500 piatti tipici con “polenta, luganega e formai”, ma il pubblico ha gradito proprio tutto il menu con più di 1.200 wurstel grigliati, accompagnati da oltre 500 panini, 200 porzioni di goulasch e oltre 1.200 tranci di pizza. Passando al dolce, sono stati impiattati 600 ambleti (la versione trentina delle crèpes), 400 fette di crostata e 100 strudel di mele. Per quanto concerne le bevande, infine, in pista si sono riversati – metaforicamente parlando, beninteso – oltre 2.000 litri di vin brulè, 1.000 litri di birra, 700 di tè, 150 litri di orzo e vino e 100 di caffè.

Il tema del Tour del Gusto 2011 è stato la Magnifica Comunità di Fiemme, con la sua storia lunga 900 anni e le tradizioni che ancora oggi porta vive con sé. Secondo alcuni documenti d’epoca, questa antica forma di autoregolamentazione della vallata trentina venne fondata nel 1111 d.C., e oggi risulta più che mai dinamica, occupandosi del territorio, del patrimonio boschivo, della cultura e delle tradizioni locali fiemmesi.

“60 milioni di alberi” era il nome della prima posta del Tour del Gusto, ed è questa anche la cifra approssimativa del verde di Fiemme, tenendo presente che la Magnifica Comunità conta ben 3.000 alberi per ogni abitante. Da qui anche il fortunato epiteto “Vallevviva” che identifica la vallata dolomitica come fortemente vivibile, vitale e viva, nel senso più ampio del termine.

“La Baracca Stregata”, nella memoria dei processi alle streghe del XVI secolo, e “La Segheria”, con la tradizione ultracentenaria della lavorazione del legno, sono state le successive due poste che traghettavano fino a circa metà ascesa del Cermis. Successivamente si potevano ammirare “I Bosceri” e “I Pastori”, ovvero gli infaticabili boscaioli e pastori che curano la montagna e il suo prezioso patrimonio naturale e animale. L’ultima tappa del Tour era riservata ai più piccoli con “I Giochi di Legno”, altrimenti chiamata “Posta dei Pòpi”, che ha proposto i giochi di un tempo tutti fatti di legno e profumi di natura.

Le associazioni che hanno sostenuto il Tour del Gusto, in collaborazione con il comitato organizzatore Nordic Ski Fiemme, sono state – in ordine ascendente di Tour – la Taverna Aragosta di Predazzo, l’Associazione Castel-Molina, il gruppo Molina per Aria, Ziano Insieme, la Fiemme e Fassa Volley, la Ciclistica Cembra e la US Dolomitica di Predazzo.

Come detto, il giorno dopo si fanno i conti e si stilano i primi bilanci. È praticamente impossibile compilare con precisione una classifica di maggiore o minore gradimento delle cinque edizioni di Tour de Ski in Val di Fiemme. Anche perché ogni Tour merita senza dubbio la medaglia più preziosa. Ciò che invece è possibile fare ora, è un enorme applauso a tutti coloro che hanno contribuito all’ennesimo successo di questo evento  e, chiuso il sipario su questa edizione, la mente può già correre alla prossima, non prima però di essersi concessi il dovuto e guadagnato riposo.

Info: www.fiemme2013.com

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PRESENTATO ALLA MAGNIFICA COMUNITÁ IL TROFEO “FIEMME 2013” DI STEFANIA CARPELLA

Cerimonia “storica” per festeggiare i 900 anni della Magnifica Comunità

La studentessa del ”Soraperra” prima su 70 elaborati

È il trofeo che andrà ai protagonisti dei podi 2013

Entusiastici i commenti di Sarah Lewis, segretario generale della FIS

Il 29 maggio 2008, in occasione del congresso a Città del Capo, la FIS assegnava ufficialmente alla Val di Fiemme i “FIS Nordic World Ski Championships 2013”.

Due giorni dopo il comitato era già al lavoro per organizzare il terzo campionato del mondo a sud delle Alpi, ed in 956 giorni di passi concreti ne sono stati fatti davvero molti. Sono stati approvati i progetti delle nuove infrastrutture, effettuate con successo le varie ispezioni FIS e cominciati i lavori. “Step by step” Fiemme 2013 sta completando il complesso puzzle che ruota attorno ad un evento di tale levatura.

Sabato sera a Cavalese (TN) è stato aggiunto un nuovo e significativo tassello, ovvero è stato presentato il trofeo ufficiale dei prossimi Campionati del Mondo. In quest’occasione sono stati celebrati anche i 900 anni della Magnifica Comunità di Fiemme, l’ente di gestione territoriale nato nel 1111 dagli accordi con il vescovo di Trento.

Teatro dell’evento è stato il palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, che dopo un lungo periodo di chiusura per lavori di ristrutturazione ha riaperto i battenti appositamente per l’occasione.

La serata era intrisa di una magica atmosfera, ispirata alla storia secolare della Magnifica Comunità. Ad accogliere cavalesani ed ospiti sabato sera c’era lo Scario, massima autorità degli “uomini di Fiemme”, che nel suo originale costume d’epoca si è affacciato al balcone esponendo lo stendardo della Comunità. Lo Scario ha poi narrato la storia della nascita e dello sviluppo della Magnifica Comunità di Fiemme a tutti i presenti, raccolti nell’ampio cortile illuminato dalle torce e dominato dal campanile di San Sebastiano.  L’integrazione tra i comuni è da sempre uno degli elementi fondamentali della ricchezza della Comunità di Fiemme, ed a simboleggiare tale coesione erano presenti 11 coppie in abiti storici, che identificavano gli 11 Regolani, i rappresentanti dei Comuni della Magnifica Comunità di Fiemme.

Tra il numeroso pubblico erano riconoscibili molti volti noti dello sport, come Jürg Capol, Vegard Ulvang, Alberto Tomba, Pietro Piller Cottrer, Katerina Neumannova e Maurizio Fondriest,.

Il clou della serata si è raggiunto quando Sarah Lewis, segretario generale della FIS, insieme a Stefania Carpella, giovane studentessa dell’Istituto d’Arte “G. Soraperra” di Pozza di Fassa, ha tolto il velo al trofeo, il quale sarà assegnato ai migliori tre atleti di ogni singola disciplina che durante i Campionati del Mondo di Fiemme 2013 avranno il privilegio di salire sul podio.

Stefania Carpella, diciottenne di Cavalese, è la vincitrice del concorso indetto tra gli studenti dell’Istituto d’Arte “G. Soraperra” dal titolo: “Concorso di idee per la realizzazione di un trofeo per i Campionati del Mondo Fiemme 2013”.

Oltre settanta i ragazzi partecipanti, i quali hanno messo in difficoltà la giuria composta da Pietro De Godenz  (presidente dell’APT Val di Fiemme e presidente del comitato Nordic Ski Fiemme), Marisa Giacomuzzi (vicedirettore marketing del comitato Nordic Ski Fiemme), Giuseppe Zorzi (attuale scario della Magnifica Comunità di Fiemme) e Claus Soraperra (referente dell’Istituto d’Arte “G. Soraperra”), in quanto i bozzetti e le realizzazioni erano tutti di pregio. La scelta è ricaduta sull’opera di Stefania, formata da un corpo ligneo che ricalca le forme di un violino, la cui base ricorda l’estremità di uno sci. Nella parte sinistra, in basso, il trofeo reca in rilievo lo stemma della Magnifica Comunità di Fiemme, un significativo riconoscimento per l’istituzione in occasione dell’importante anniversario. Al centro del trofeo è racchiuso un “cuore” di vetro, sul quale è riportato lo stemma dei FIS Nordic World Ski Championships Fiemme 2013. La base di forma circolare realizzata in legno scuro celebra gli alberi delle foreste fiemmesi.

“Ho voluto riunire due elementi fondamentali nel mio lavoro”, ha spiegato la giovane vincitrice, “ovvero l’immagine dello sport e quella del mio territorio, indicato in particolare dall’ansa di violino, strumento notoriamente realizzato con i pregiati legni locali”. A fare da piedistallo speciale al trofeo c’era un tronco d’albero, simbolo dei boschi e della storia della Magnifica Comunità.

Entusiastiche le parole di Sarah Lewis, segretario generale FIS, nei confronti degli organizzatori e del territorio della Val di Fiemme: “Non è un caso – ha detto la dirigente FIS – se proprio in questa valle torneranno per la terza volta i Campionati Mondiali. La professionalità, la passione e la determinazione della gente della Val di Fiemme ed il supporto delle istituzioni per noi sono una garanzia assoluta”.

Alla serata era presente anche l’assessore all’agricoltura, commercio e turismo della Provincia di Trento e presidente di Fiemme 2013 Tiziano Mellarini, il quale ha sottolineato l’importanza “mondiale” della Val di Fiemme, che tra due anni avrà l’onere e l’onore di rappresentare il Trentino e l’Italia nel mondo dello sci nordico. Nel corso della serata ha preso parola anche il vicepresidente FISI Alberto Piccin, elogiando soprattutto “il magnifico lavoro svolto in questi anni, per il quale vanno senza dubbio ringraziati i sempre più numerosi volontari, un team veramente imbattibile”.

Tra i presenti c’erano anche il sindaco di Cavalese Silvano Welponer e il presidente dell’APT Val di Fiemme e del comitato Nordic Ski Fiemme Pietro De Godenz.

La serata è stata preludio al successo della Final Climb sull’Alpe Cermis, la gara conclusiva del 5° Tour de Ski.

Info: www.fiemme2013.com

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FINAL CLIMB IN VAL DI FIEMME: JUSTYNA KOWALCZYK VINCE IL TOUR DE SKI DAVANTI A JOHAUG E LONGA QUARTA ARIANNA FOLLIS

La polacca si limita a controllare le avversarie, Johaug recupera tre posizioni e giunge seconda

A Marianna Longa il duello tutto italiano per il terzo posto su un’appannata Arianna Follis

Dopo l’apertura dedicata alla “Rampa con i Campioni” vinta da Bruno Debertolis fra gli uomini e da Lysanne Zago fra le donne, in Val di Fiemme è tempo di decidere i vincitori del Tour de Ski 2011.

Alle 12,30 prende dunque il via la Final Climb femminile, massacrante arrampicata sul Cermis aperta dalla capoclassifica Justyna Kowalczyk. La campionessa polacca è chiamata a difendere un vantaggio di oltre due minuti sulla nostra Marianna Longa e parte sul passo, controllando la situazione.

Anche le nostre due rappresentanti Longa e Follis cominciano guardinghe, mentre Therese Johaug scatta come una molla, prendendo subito la slovena Majdic e transitando quarta ai primi due rilevamenti. Ma è poco dopo il 5° km che arriva l’ora della verità, con la Kowalczyk che passa ai piedi del Cermis con 1’57” su Longa, 2’24”su Follis e 2’35” sulla indiavolata Johaug, ormai a portata di tiro dal podio.

E le nostre nulla possono contro lo strapotere della norvegese, che passa Arianna Follis al 6° km, per poi affiancarsi e staccare anche Marianna Longa al settimo. Si arriva così al punto di massima pendenza della salita (33%) per un ultimo chilometro che vede la passerella trionfale di Justyna Kowalczyk, prima con 1’21”5 di margine su una Johaug capace di guadagnarle due minuti secchi, e 2’40”7 sulla Longa che nel finale si limita a gestire il vantaggio sulla Follis, quarta.

Buona quinta la svedese Kalla, che precede Petra Majdic. Chiusura con un’immagine che resterà negli occhi di tutti: la Kowalczyk accoccolata sulla neve in lacrime, come a voler cullare una vittoria davvero memorabile.

Info: www.fiemme2013.com

Classifica Finale Tour de Ski Donne

1) Justyna Kowalczyk (POL) 35:13.7; 2) Therese Johaug (NOR) 36:35.2; 3) Marianna Longa (ITA)  37:54.4; 4) Arianna Follis (ITA) 38:33.6; 5) Charlotte Kalla (SWE) 39:41.4; 6) Petra Majdic (SLO) 40:06.3; 7) Marthe Kristoffersen (NOR) 40:22.7; 8) Krista Lahteenmaki (FIN) 40:28.9; 9) Marte Elden (NOR) 40:39.3; 10) Astrid Uhrenhoidt Jacobsen (NOR) 41:11.6

Classifica Rampa con i Campioni

1) Bruno De Bertolis (ITA) 33:04.0; 2) Gianni Penasa (ITA) 34:10.5; 3) Cristian Zorzi (ITA) 34:30.2; 4) Fulvio Valbusa (ITA) 34:38.0; 5) Paolo Larger (ITA) 34:52.6; 6) Nicola Parolari (ITA) 35:42.7; 7) Massimo Franchini (ITA) 35:54.4; 8) Marcello Delladio (ITA) 36:14.9; 9) Paolo Riva (ITA) 36:24.8; 10) Ralph Zimmermann (GER) 36:25.0

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FINAL CLIMB IN VAL DI FIEMME: DARIO COLOGNA VINCE SU NORTHUG E BAUER. QUINTO ROLAND CLARA

Dario Cologna rintuzza l’attacco di Northug e trionfa sul Cermis

Grande rimonta di Lukas Bauer che chiude terzo

Ottimo quinto l’azzurro Roland Clara

Grande spettacolo in Val di Fiemme per l’atto conclusivo del Tour de Ski 2011.

Il campione svizzero Dario Cologna vanta 1’18” di vantaggio sul norvegese Petter Northug, ma in una gara a inseguimento tutto può succedere, specialmente se gli ultimi km di gara prendono la forma della spaventosa erta del Cermis, con il suo 33% di pendenza massima.

Cologna parte controllando e lascia sfogare alle sue spalle il rivale, che arriva alle pendici della salita con soli 38 secondi di ritardo, meno della metà di quelli che accusava alla partenza. Dietro di loro un vasto gruppetto che procede ad andatura tranquilla e lascia rientrare tutti i ritardatari, tra cui il ceco Lukas Bauer, partito a quasi mezzo minuto dal terzo posto virtuale. Una leggerezza destinata a costare cara, come si vedrà. Intanto Cologna innesca il turbo e respinge l’assalto di un Northug ormai rassegnato, e fila oltre il cartello dell’ultimo chilometro, permettendosi il lusso di rallentare e festeggiare il trionfo con i tanti tifosi accorsi appositamente dalla Svizzera.

Northug giunge al traguardo a soli 27 secondi, comunque soddisfatto per una due giorni che l’ha visto sempre protagonista, mentre Bauer saluta il gruppo e se ne va, conquistando uno scintillante terzo posto (alla partenza era solo decimo). Alle sue spalle Perl e soprattutto l’azzurro Roland Clara, autore di una grande prova, coronata dal secondo tempo parziale di giornata, dietro al solo Bauer. Giorgio Di Centa si piazza 13°, riscattando bene la prestazione opaca di ieri.

Si chiude così un fine settimana indimenticabile, che ha visto ancora una volta la Val di Fiemme protagonista, in attesa dei mondiali del 2013.

Info: www.fiemme2013.com

Classifica Finale Tour de Ski Uomini

1) Dario Cologna (SUI) 31:58.1; 2) Petter Northug (NOR) 32:25.4; 3) Lukas Bauer (CZE) 33:42.2; 4) Curdin Perl (SUI) 33:56.3; 5) Roland Clara (ITA) 34:04.6; 6) Jean Marc Gaillard (FRA) 34:25.6 ; 7) Devon Kershaw (CAN) 34:29.8 ; 8) Martin Jaks (CZE) 34:38.0 ; 9) Daniel Rickardsson (SWE) 34:58.3 ; 10) Alex Harvey (CAN) 35:07.3

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