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I FONDISTI DI DOMANI INVADONO LA VAL CASIES. E DOMANI TOCCA AI… CAMPIONI DI OGGI

La Mini Val Casies  ha animato il pomeriggio con le gare giovanili

Domani una passerella di grandi nomi, ci sarà anche Ole Einar Bjoerndalen

Nella 42 km occhi puntati su Piller Cottrer, Clara, Moriggl, Zorzi e Reichelt

Start a San Martino in Casies alle 10.00, due i tracciati skating, 30 e 42 km

Piccoli campioni crescono alla Granfondo Val Casies (BZ). Dopo aver ammirato i “grandi” della tecnica classica questa mattina, nel pomeriggio la vallata altoatesina ha ospitato i mini fondisti per la colorata “Mini Val Casies”. Giovani e giovanissimi di cinque categorie si sono sfidati in una divertente gara in linea, su lunghezze diverse a seconda dell’età.

I più veloci tra i Baby (nati nel 2002 e 2003) sono stati Jana Holzer e Benjamin Schwingshackl, entrambi del team locale ASV 5V Loipe, mentre la vittoria tra i Cuccioli (2000-2001) è andata ad Anna Maria Oberegger e David Zingerle di Anterselva. Per quanto riguarda la categoria Ragazzi (1998-1999), Thea Schwingshackl di Monguelfo e Lukas Burger di Casies non hanno avuto rivali, così come Linda Sulzenbacher e Daniel Hofmann tra gli Allievi (1996-1997). La gara dei più grandicelli (Aspiranti 1994-1995) se la sono aggiudicata Katharina Leitgeb di Anterselva e Wolfgang Köhl di Nova Ponente.

Domani la GF Val Casies propone una doppia gara in tecnica libera su percorsi di 30 km e 42 km, e guardando la lista di partenza non si può che immaginare un altro grande spettacolo. Al via ci saranno sei passati vincitori della gara. Il tedesco Tom Reichelt (2008 e 2009) cercherà di calare il suo personale tris, ma dovrà fare i conti con uno squadrone azzurro le cui punte di diamante sono Cristian “Zorro” Zorzi (1999), Florian Kostner (2006), Thomas Moriggl, Pietro Piller Cottrer e Roland Clara. Il norvegese campione di biathlon Ole Einar Bjoerndalen (2001) sarà uno da tenere d’occhio, ma tra i personaggi famosi spicca anche il pluri campione del mondo di corsa in montagna Jonathan Wyatt.

Al femminile la trentina Antonella Confortola (prima nel 2001) e la russa Eugenia Bitchougova (2003, 2002, 1998, ’97, ’96) sono le teste di serie, anche se non sono da dimenticare De Martin Pinter e le outsider dell’ultim’ora, visto che sarà possibile iscriversi fino a domani mattina.

Info: www.valcasies.com

(classifiche complete GF e Mini Val Casies al seguente link):

http://www.newspower.it/comunicati/GFValCasies/Classifiche/GFValcasies_class.htm

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GIORNATA D’ORO PER DEBERTOLIS E VUERICH. ALLA GF VAL CASIES ANCHE NORVEGIA E GERMANIA

Prima giornata di gare alla GF Val Casies con due vittorie italiane

Due atleti del GS Hartmann centrano il successo per l’Italia

Damgaard (NOR) e Milz (GER) gli altri due vincitori

Splendida giornata di sole, preludio alla gara skating di domani

Bruno Debertolis e Ingrid Damgaard vestiti d’alloro alla prima giornata della Granfondo Val Casies (BZ). Il trentino e la giovane norvegese non hanno lasciato scampo agli avversari, oggi, nella 42 km in tecnica classica, mentre il tedesco Peter Milz e l’altra trentina Valentina Vuerich sono stati i più abili sulla distanza di 30 km.

“È una grande soddisfazione vincere anche quest’anno qui in Val Casies”, ha commentato al traguardo Debertolis. “Sapevo di dover fare la gara fin dall’inizio, e alla fine ci sono riuscito, anche se Thomas (Steurer, ndr) mi ha dato parecchio filo da torcere.”

La sfida Debertolis – Steurer, il primo vincitore lo scorso anno nella “lunga” e il secondo nella “corta” di due anni fa, si è accesa infatti fin da subito con i due a prendere il comando della corsa e transitare in testa ai due traguardi sprint intermedi. Non erano tuttavia da soli fino a quel punto, a fare loro compagnia c’erano, tra gli altri, i trentini Riccardo Mich, Moreno Giacomelli e Ivan Debertolis, l’altoatesino Reinhard Kargruber e il tedesco Benjamin Seifert. La fuga a due si è concretizzata sulla salita successiva che porta a Santa Maddalena, la stessa che spesso in passato è stata decisiva per le sorti della granfondo altoatesina. Debertolis, però, è apparso più dinamico e deciso a far sua la gara di oggi, e dopo alcune centinaia di metri vantava già otto secondi di distacco da Steurer. Il vantaggio è andato a poco a poco aumentando e il sorriso del trentino è stato grande al traguardo, raggiunto dopo 1h31’16”. Oggi Debertolis ha “chiuso” una bella tripletta tutta altoatesina, aggiungendo questo primo posto a quello centrato nella Dobbiaco-Cortina di due settimane fa e a quello della Pustertaler di gennaio. Steurer ha concluso la sua gara con 37” di ritardo da Debertolis, mentre al terzo posto si è classificato il tedesco Seifert.

La gara “lunga” femminile ha visto la vittoria – peraltro mai messa in discussione – della ventitreenne norvegese Ingrid Damgaard, di Re, località a nord della capitale Oslo. La norvegese, baciata al traguardo da uno splendido sole, è giunta quasi incredula al finish, credendo addirittura di non essere la vincitrice, davanti alla italo-russa Eugenia Bitchougova e alla tedesca Renate Forstner. Erano oltre 70 i “vichinghi” in partenza oggi, compresa la sorella della vincitrice, Randi Damgaard, quarta al termine.

I colori azzurri “in rosa” sono sventolati alti nella 30 km con la giovane Valentina Vuerich, che ha chiuso come meglio non avrebbe potuto la sua prima gara distance in carriera. Festeggiamento doppio anche per il tedesco Milz che oggi ha spento 47 candeline con una bella corona d’alloro al collo.

Domani (ore 10.00) la GF Val Casies prosegue con la gara in tecnica libera, sempre sulle distanze di 42 km e 30 km. Al via ci saranno, tra gli altri, gli azzurri Piller Cottrer, Clara, Moriggl, Kostner e Zorzi, che sfideranno il tedesco Tom Reichelt (vincitore nel 2008 e 2009) e il norvegese Ole Einar Bjoerndalen. Tra le donne da tenere d’occhio Antonella Confortola e Eugenia Bitchougova, entrambe già vincitrici alla GF Val Casies.

Info: www.valcasies.com

Classifiche:

42 km CT Uomini

1) DEBERTOLIS Bruno (GS Hartmann) 1:31.16; 2) STEURER Thomas (AUT) 1:31.53; 3) SEIFERT Benjamin (GER) 1:32.36; 4) DEBERTOLIS Ivan (GS Hartmann) 1:32:57; 5) MICH Riccardo (Tesero) 1:33.50

42 km CT Donne

1) DAMGAARD Ingrid (NOR) 1:47.40; 2) BITCHUGOVA Eugenia (RUS) 1:54.52; 3) FORSTNER Renate (GER) 1:55.08; 4) DAMGAARD Randi (NOR) 1:55.20; 5) TIRABOSCHI Cristina (Italcementi) 1:58.22

30 km CT Uomini

1) MILZ Peter (GER) 1:02.21; 2) STEINWANDTER Lukas (Toblach) 1:03.46; 3) MASIERO Guido (Negrar) 1:03.58; 4) VARESCO Armin (Montan) 1:05.40; 5) CIPRIAN Stefano (Conegliano) 1:05.53

30 km CT Donne

1) VUERICH Valentina (GS Hartmann) 1:09.25; 2) FELDERER Barbara (St. Martin Gsies) 1:13.41; 3) FELGENHAUER Stefanie (GER) 1:16.08; 4) HOEFLER Kathrin (GER) 1:16.15; 5) SCHINDLER Carmen (GER) 1:18.15

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SORPASSO AL SELLARONDA DI SELETTO E SBALBI. PEDRANZINI E MARTINELLI COME DUE “SCHEGGE”

La coppia italo francese sbanca alla 16.a edizione della mitica corsa sci alpinistica

Graziano Boscacci e Daniele Pedrini “beffati” sul Pordoi

Le due “bormine volanti” sverniciano il precedente record di 6’

Gara affascinante, come sempre, a cavallo di Passo Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella

La Sellaronda Skimarathon incorona i suoi nuovi sovrani. Le coppie Alain Seletto – Tony Sbalbi e Roberta Pedranzini – Francesca Martinelli hanno illuminato ieri la notte di Selva Valgardena (BZ), vincendo l’affascinante scialpinistica “affollata” da quasi 800 “sellarondisti”.

Temperature non troppo rigide e qualche fiocco di neve sul Sella hanno accolto i partenti dal centro altoatesino, in quella che fin da subito si è presentata come una serata ideale per affrontare i 42 km di “ronda” attorno al massiccio del Sella. Ideale ma non per tutti almeno all’inizio, visto che mentre il serpentone di atleti si incamminava deciso verso il Passo Gardena, la sfortuna è subito sembrata correre dalla parte del valdostano Seletto, il quale veniva fortuitamente colpito a una coscia da un bastoncino di un altro concorrente. Gara compromessa quindi? Nemmeno per sogno. Un vecchio proverbio dice che “chi l’ha dura, la vince”, e in quel preciso momento Alain Seletto (che a fine gara è dovuto ricorrere in infermeria ad alcuni punti di sutura) deve aver pensato proprio a questo. “Ho sentito che la gamba non andava nelle prime due salite”, ha ammesso il valdostano al traguardo, “poi sul Pordoi ci siamo portati sotto e abbiamo tirato fino in fondo.”

Nei passaggi da Passo Gardena e da Corvara, la coppia italo-francese accusava un ritardo di alcuni minuti dai leaders Graziano Boscacci e Daniele Pedrini, partiti a razzo da Selva e decisi a mettersi in tasca la loro prima Sellaronda Skimarathon. Nella successiva ascesa verso il Campolongo, però, i due valtellinesi hanno dovuto cominciare a guardarsi le spalle perché nei loro specchietti si avvicinavano i faretti di Sbalbi e Seletto, i quali ringraziavano anche una scelta pelli più azzeccata. La rimonta dell’irriducibile Seletto e del quarantaduenne transalpino Sbalbi si è concretizzata allo scollinamento del Passo Pordoi quando i due, dopo aver messo la freccia e sorpassato gli avversari, hanno cominciato a puntare i faretti verso Canazei prima, e Selva Val Gardena poi, dove alla fine sono giunti con il tempo di 3h23’50”. Ovviamente primi, davanti alla coppia Boscacci – Pedrini e a fassano Zulian ed al meranese Goetsch.

A proposito della gara delle “bormine volanti”, invece, si è trattato di un fantastico bis dopo la vittoria nel 2007. Una gara che definire “a senso unico” è forse riduttivo, visto che le valtellinesi hanno preso la testa della corsa fin da subito e l’hanno tenuta stretta fino allo striscione di arrivo. Tempo finale 3h55’12”, ben 6 minuti in meno rispetto a quattro anni fa. Dietro di loro, dopo aver disputato un’ottima prova ma…in ritardo di 15 minuti, si è piazzata la coppia austro-tedesca Wacker –Gruber, mentre terze sono giunte le lombarde Rossi e Besseghini.

Quella di quest’anno è stata la prima Sellaronda Skimarathon guidata da Oswald Santin, dopo la tragica scomparsa di Diego Perathoner nel dicembre 2009. A fine gara, Santin ha commentato sorridendo la sua “prima volta”: “Il bilancio di questa edizione numero 16 è assolutamente positivo, e sono felice di aver ricevuto commenti positivi sia dagli atleti sia dal pubblico. Il percorso attraverso i passi è di per sé molto suggestivo, ma un elemento su cui ho voluto concentrare le forze dell’organizzazione è stato il passaggio nei centri abitati. Le gare di scialpinismo in quota sono senza dubbio fantastiche, ma il passaggio nei paesi è una “chicca” che solo poche competizioni possono offrire, e la Sellaronda Skimarathon è una di queste”. E gli applausi del pubblico nei centri di Corvara, Arabba, Canazei e Selva si sono sentiti.

Info: www.sellaronda.it

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LA VERONA MARATHON BUSSA ALLA PORTA. DOMENICA LO START DEI 6.000

Il 20 febbraio scatta la 10.a Verona Marathon, con 6.000 iscritti

La competizione ospita la squadra nazionale Ultramaratona

Prosegue anche nel 2011 il gemellaggio con “Per il Tuo Cuore”

Successo annunciato per il team Verona Marathon Eventi

Mancano solo due giorni allo start della Verona Marathon, l’evento podistico che si disputa ormai da dieci anni nella città scaligera.

Domenica prossima, nelle strade del centro città completamente libere dal traffico, ci saranno non solo i maratoneti ed i concorrenti del percorso “half” della Giulietta & Romeo Half Matrathon, ma anche tante famiglie e amatori per la Family Run.

Gli iscritti alla Verona Marathon ammontano a circa 6.000 (4.000 per la “mezza”, 2.000 per la maratona) e tra questi si annoverano anche degli atleti di grande calibro, con record personali di tutto rispetto.

La sfida di domenica si preannuncia davvero gustosa, con “in campo” elementi come Albert Matebor Kiplagat (2.09’33’’) e Philemon Kipchumba Kisang (il suo record  personale nella mezza è di 1.00’55’’), e non è da escludere che l’edizione dei due lustri porti con sé un nuovo record. Ad incentivare una chiusura “in velocità” ci penseranno anche i ritmi della slovena Helena Javornic (con un personale di 2.27’33’’), dell’etiope Mihiret Anamo Antonios (2.40’15’’) e della kenyota Divina Jepkogei (2.36’23’’), e in definitiva sembra lecito azzardare un pronostico del tempo finale sotto le 2 ore e 10’.

Ricchissimo il programma approntato dal gruppo organizzatore Verona Marathon Eventi, che entra nel vivo già oggi  con l’apertura dell’area Expo alla Gran Guardia (dalle 12.00 alle 20.00, mentre sabato l’apertura è alle 10.00), dove saranno distribuiti i pettorali  per la Verona Marathon, per la “mezza”, e per gli iscritti alla Family Run. Questa corsa non agonistica propone tre differenti distanze, per accontentare le diverse predisposizioni personali. Si potrà così scegliere tra un percorso di 4, di 7 o di 13 km, e per prenotarsi c’è tempo fino alle 8,30 del giorno della gara, ma sarà anche possibile iscriversi presso la Gran Guardia, magari in compagnia di un buon piatto di pasta, offerto all’interno del simpatico Pasta Party nel Loggiato, servizio che resterà attivo durante tutto il fine settimana.

Sabato 19 in Sala Convegni saranno premiati i vincitori dell’Half Marathon tour (ore 17.00), mentre a partire dalle 17.30 sarà presentata la squadra nazionale Ultramaratona, in una conferenza tenuta dal prof. Schena  (Università di Verona, dipartimento di Scienze Motorie) che da anni segue la squadra podistica attraverso attenti studi e con rigore scientifico. Gli atleti della nazionale italiana Ultramaratona sono impegnati  nel secondo raduno ufficiale, che si terrà appunto in occasione della Verona Marathon, ed oltre ad essere coinvolti attivamente nella kermesse sportiva, i podisti prenderanno anche parte ad un progetto rivolto ai più giovani. Sabato mattina alcuni atleti della squadra nazionale saranno impegnati nelle scuole medie del paese di Oppeano (VR), la cui Amministrazione Comunale si è dimostrata sensibile nei confronti della corsa agonistica. Questo sport si presta perfettamente ad essere un modello per le nuove generazioni, in quanto portatore di valori positivi, e l’incontro “live” con gli atleti azzurri è finalizzato proprio alla diffusione di tali concetti.

La Sala Convegni ospiterà anche la presentazione di un’altra “stirpe” atletica, ovvero gli atleti Top runners, che saranno presentati subito dopo la conferenza riguardante la squadra nazionale Ultramaratona, alle 18.00.

Domenica sarà la volta delle competizioni, ma il momento atletico sarà preceduto dallo spettacolo della banda “San Michele” accompagnata dalle majorettes, in Corso Porta Nuova, alle ore 8.30. Sempre in Corso Porta Nuova sarà possibile assistere all’esibizione della Fanfara dei Bersaglieri e alla presentazione degli atleti Top runners.

La Verona Marathon sarà dunque pronta a partire domenica 20 alle 9.00, da Corso Porta Nuova, insieme alla non competitiva Family Run (in partenza da Via Roma), e alla stessa ora inizierà ad essere accessibile anche l’area Expo della Gran Guardia. Alle 10.15 è previsto lo start della Giulietta & Romeo Half Marathon.

Piazza Bra sarà invece teatro degli start della School Run, che coinvolge i giovani podisti delle scuole medie. I più piccoli partiranno alle 10.20, invece alle 10.30 toccherà alle classi seconde e terze.

La Verona Marathon collabora con il progetto “Per il Tuo Cuore”, in programma nel periodo dal 12 al 20 febbraio 2011, e la gara veronese contribuirà devolvendo alla ricerca parte del ricavato delle iscrizioni. Questa campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, giunta alla sua terza edizione, fa riferimento alla Fondazione “Per il Tuo Cuore” Onlus, costituita nel 1998 su iniziativa dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e presieduta dal 2008 dal Prof. Attilio Maseri. Alle 11.00 di sabato 19 ci sarà un convegno medico riguardante l’iniziativa, ospitato nella Sala Convegni della Gran Guardia.

Le iscrizioni alla Verona Marathon e alla “mezza” si sono chiuse lo scorso 5 febbraio, e ogni concorrente può verificare in qualsiasi momento la propria iscrizione sul sito www.veronamarathon.it, dove sono disponibili anche tutte le informazioni sulla gara.

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IERI, OGGI E DOMANI… NEL SEGNO DI TOPOLINO. PRESENTATO A TRENTO IL 50° “TROFEO” DI SCI

Folgaria, imbiancata di fresco, è già pronta ad ospitare i “topolini”

Mauro Detassis apre i festeggiamenti per il cinquantenario

Tutti i grandi campioni sono transitati per il Trofeo Topolino

Gare il 18 e 19 marzo sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna

Il Trofeo Topolino di Sci Alpino compie cinquant’anni i prossimi 18 e 19 marzo, e l’edizione del mezzo secolo, che sarà ambientata sulle nevi degli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna, è stata presentata alla stampa questa mattina presso la Sala Rombo di Trentino Marketing SpA.

A  fare gli onori di casa, il “papà” adottivo del Trofeo, Mauro Detassis, che da ormai 23 anni guida il comitato organizzatore, affiancato dal suo “braccio destro”, la vicepresidente Marisa Ruatti. Con loro anche Valentina De Poli, direttore della rivista Topolino, Cecilia Bolzon, presidente dell’APT degli Altipiani, Michael Rech, presidente della Comunità di Valle, Daniela Vecchiato, in rappresentanza del comprensorio Folgaria Ski, e Paola Mora del CONI di Trento. Alla presentazione del 50° Trofeo Topolino è intervenuta anche Disney Italia, rappresentata dal responsabile marketing Domenico Luciano, oltre a Sergio Anesi, in rappresentanza dell’assessore allo sport Marta Dalmaso, e Sergio Franceschinelli, in rappresentanza dell’assessore provinciale all’agricoltura, commercio e turismo Tiziano Mellarini.

“Arrivare a festeggiare 50 anni è davvero un traguardo importante”, ha sottolineato Detassis, “e sembra che il mio motto “Per diventare campioni si deve passare dal Trofeo Topolino” si sia realizzato. Un esempio per tutti è Christof Innerhofer, che ai Campionati del Mondo di Garmisch ha conquistato tre medaglie, e pensare che il suo debutto internazionale è stato da dodicenne proprio al Trofeo Topolino”.

Un entusiastico “in bocca al lupo” ai “topolini” in arrivo sugli Altipiani è stato lanciato da Valentina De Poli, direttrice di Topolino. “Fin da piccola sono stata un’appassionata di sci, oltre che lettrice accanita di Topolino, però purtroppo non ho mai potuto leggere il mio nome in una delle classifiche del Trofeo, perché non ho mai gareggiato. Oggi sono davvero orgogliosa di poter salutare l’edizione del cinquantenario in veste di direttore di Topolino, per me è un po’ la realizzazione dei miei sogni di ragazza”, ha raccontato Valentina De Poli, la quale ha aggiunto “non va dimenticato che il Trofeo Topolino è un’eccellenza tra le manifestazioni italiane, ed è bello poter proporre ai ragazzi questi modelli positivi, e sicuramente la rivista dedicherà ampio spazio alla manifestazione”.

A dare ospitalità alla 50.a edizione di quella che è considerata un’olimpiade giovanile delle nevi, saranno le piste degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, ed in particolare la “Salizzona” e la “Agonistica” del comprensorio Folgaria Ski. Grande soddisfazione per tutti e tre i Comuni coinvolti, dunque, come ha confermato l’intervento della presidente dell’APT degli Altipiani, Cecilia Bolzon. Le località di Folgaria, Lavarone e Luserna sono caratterizzate da una lunga tradizione turistica, e a rendere ancora più perfetto lo scenario riservato al Trofeo Topolino è “caduta dal cielo” una copiosa nevicata, che ha rifinito le piste con un’ulteriore passata di bianco. Si sono uniti ai commenti positivi di Cecilia Bolzon anche Michael Rech, vicino ai giovani talenti del Trofeo Topolino anche anagraficamente (visto che è il più giovane tra i presidenti delle Comunità di Valle del Trentino) e Daniela Vecchiato di Folgaria Ski, che ha abbinato al Trofeo Topolino il motto caratteristico delle “sue” piste, Folgaria–mania.

“Siamo qui per fare i nostri auguri alle nozze d’oro del Trofeo Topolino”, ha detto Sergio Franceschinelli, “un segno tangibile della longevità e del radicamento di questa manifestazione, importante all’interno dell’organizzazione turistica provinciale. Mi ha molto colpito conoscere tutti i nomi dei campioni di oggi e di ieri legati al Trofeo Topolino, spero che anche quest’anno il trofeo “sforni” nuovi campioni dello sci italiano e straniero”.

E in effetti il pensiero principale dei presenti alla conferenza di questa mattina era rivolto ai giovani assi dello sci alpino, in sfida il mese prossimo nelle categorie Ragazzi e Allievi. Altamente probabile, visto l’andamento degli ultimi anni, che tra le centinaia di ragazzi (finora provenienti da 24 nazioni, ma si prospetta il raggiungimento di 50 differenti Paesi) si nascondano grandi campioni di domani, capaci di regalare gioie sportive a tutti gli appassionati e tifosi.

Ad anticipare l’evento internazionale, sempre a Folgaria, il 15 e il 16 marzo si svolgeranno le selezioni nazionali, mentre il 17, giornata che celebra anche i 150 anni dell’unità d’Italia, ci sarà a Folgaria la cerimonia ufficiale di apertura.

Info: www.trofeotopolino.net

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SU E GIÚ PER LA VALLE DI DAONE IN MTB. LA “RAMPINADA” SALE IN QUOTA

Il 5 giugno terza edizione dell’affascinante gara tutta salita e discesa

È un evento giovane, ma ha dimostrato il gradimento dei bikers

Sarà prova di due circuiti importanti, Trentino MTB e  fi’zi:k

Organizza l’Asd Ciclistica Val Daone di Matteo Brisaghella

Anche quest’anno l’universo della mountain bike sbarca in Valle di Daone (Trentino) con la “Rampinada – Memorial Dario Corradi”. Per Matteo Brisaghella e il gruppo dell’Asd Ciclistica Val Daone, giugno sarà ancora una volta tempo di Rampinada, ma in verità non solo per loro, visto che la bella prova in off-road, in programma domenica 5 giugno prossimo, è già all’attenzione di tanti amanti delle ruote artigliate.

Dopo il successo e gli apprezzamenti ricevuti lo scorso giugno, la Rampinada conferma in linea generale il percorso proposto nel 2010. Tanto off-road e la solita discesa…”all’inferno” che stuzzicheranno i bikers più audaci, ma non solo.

La “Rampinada – Memorial Dario Corradi” 2011 partirà da Località Pracul, a pochi chilometri dall’abitato di Daone, alle ore 10.00. Sia d’estate che nei mesi invernali questa zona è mèta di amanti del relax e dell’attività all’aria aperta, da praticare con gli sci o le scarpe da trekking ai piedi, ma anche in bicicletta, visti i numerosi itinerari “disegnati” in Valle di Daone.

Da Pracul i bikers saliranno fino a Malga Boazzo per poi proseguire in un divertente saliscendi che, subito dopo la frazione di Manon, imboccherà il duro sentiero di un chilometro il cui cartello iniziale legge quasi minacciosamente “Benvenuti all’inferno”. Non sarà la foresta di Arenberg della Parigi-Roubaix, ma la somiglianza è decisamente notevole. La lunga e impegnativa salita successiva di 8 km porterà a toccare il punto più alto del tracciato a Malga Lavanech, dov’è posto il GPM a quota 1.784 metri. Da quel punto in poi, l’abilità nel giocare con i freni e la maggiore concentrazione faranno la differenza sulla discesa verso il traguardo, dove ad attendere tutti quanti ci sarà il pasta party finale. La lunghezza totale del tracciato è di 35 km per 1.500 metri di dislivello.

Negli ultimi due anni la Rampinada di Daone ha visto al via importanti nomi della mtb italiana e non, come l’ex campione del mondo Massimo Debertolis, il pluri iridato Silvano Janes, il colombiano Leonardo Paez (vincitore nel 2009), il russo Medvedev, ma anche Ramon Bianchi, Mirko Celestino, Anna Ferrari o i vincitori della scorsa edizione Luca Ronchi e Claudia Paolazzi.

La Rampinada è una gara giovane, quest’anno festeggia la sua terza edizione, e deve tutto alla passione di un comitato che come leit-motiv dell’evento propone il praticare sport immersi nella natura trascorrendo momenti piacevoli in compagnia, e mettendo alla prova il proprio fisico e la propria mente.

Le iscrizioni alla gara trentina sono in corsa da alcuni giorni e il sito di gara (www.rampinada.it) e quelli della mtb nostrana sono cliccatissimi. La quota di partecipazione alla Rampinada 2011 è di 27 Euro per chi si iscrive entro il 29 maggio, dopodiché la tariffa sale a 30 Euro e ci si può registrare anche sul posto fino a un’ora dallo start. Per le squadre numerose ci sarà un’iscrizione gratuita ogni 10 atleti registrati. Si possono iscrivere tesserati FCI, Udace ed escursionisti.

La Rampinada 2011 è seconda prova di Trentino MTB (sette gare da maggio ad ottobre in provincia di Trento) dopo l’apertura della ValdiNon Bike, e quarta prova del circuito fi’zi:k triveneto.

Info: www.rampinada.it

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SELLARONDA SKIMARATHON, STRANIERI AGGUERRITI. VENERDÍ SARÁ UN’EDIZIONE IMBIANCATA

Sui quattro passi della Sellaronda Skimarathon è attesa nuova neve

Tanti stranieri a caccia del successo, e grandi numeri al via

Quest’anno cambio pelli nei paesi, per accendere l’entusiasmo del pubblico

Il via da Selva Gardena, poi i passi Gardena, Campolongo, Pordoi e Sella

Si respira ottimismo in casa Sellaronda Skimarathon. Venerdì 18 febbraio la nota scialpinistica in notturna sarà al via con una 16.a edizione da tutto esaurito e condizioni del percorso ottimali.

Si parte da Selva Gardena alle 18,00 e, secondo le ultime previsioni meteo per le prossime ore, dovrebbero scendere circa 20 cm di neve fresca tra domani e giovedì, mentre per venerdì si annuncia tempo buono con temperature intorno ai -5° sui passi e vento quasi assente.

Insomma una situazione ideale per un evento che, come detto, non ha lasciato nemmeno un pettorale nel cassetto, anzi, ne ha dovuti aggiungere in più visto che le coppie partenti saranno 360, anziché le iniziali 330 previste da regolamento. Senza contare le oltre 70 coppie che purtroppo sono dovute rimanere fuori dalla gara, senza nemmeno averla iniziata. D’altra parte, come più volte ha evidenziato il presidente del comitato organizzatore Oswald Santin, si vuole garantire la massima sicurezza agli atleti e il tasso maggiore possibile di spettacolo e godibilità della manifestazione a tutti i partecipanti. Un numero troppo elevato di sciatori impedirebbe tutto questo.

Scorrendo rapidamente la starting list di questa 16.a Sellaronda Skimarathon, non si può che pregustare una gara sensazionale. Il “golden boy” Guido Giacomelli, vincitore nel 2010, 2008 e 2007, sarà al via ma non si sa ancora chi sarà il suo compagno di squadra, comunque la coppia non avrà certo vita facile visto che a battagliare ci saranno il team italo-francese Alain Seletto – Tony Sbalbi e i due transalpini Gachet –Blanc, senza dimenticare gli austriaci Ringhofer – Blassnig e Kogler – Wieland. Al femminile occhi puntati senz’altro sulle “bormine volanti” Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli, che però dovranno vedersela con le forti Gross – Rizzi, Gruber – Wacker, Zanon – Scola e Zimmermann – Mabillard.

Dopo lo start da Selva Gardena, i concorrenti (come si può vedere anche dal percorso in 3D sul sito www.sellaronda.it) attaccheranno il Passo Gardena (2.298 metri), da cui scenderanno veloci in direzione Corvara. I primi sono qui attesi intorno alle 18.40 e, dopo un nuovo cambio pelli, su di nuovo verso il Passo Campolongo e il rifugio Bec de Roces (2.080 metri). La successiva discesa di soli 3 km porterà gli scialpinisti ad Arabba, e dal via sarà trascorsa così la prima ora. Un breve ristoro (sono in tutto 8 sul percorso, compreso quello finale a Selva) e poi ancora su verso i 2.239 metri del Passo Pordoi e l’ingresso in Val di Fassa, con il successivo transito per il centro di Canazei previsto alle 20.20 circa.

L’ultima fatica ad attendere i “sellarondisti” sarà a questo punto il Passo Sella (2.174 metri), prima del ritorno a Selva previsto per le 21.25 circa, dopo 42 km e 2.700 metri di dislivello bruciati.

Questa sarà la tabella di marcia indicativamente tenuta dai battistrada. Per quanto riguarda il resto del gruppo, occorrerà anche fare attenzione ai “cancelletti” posti nei paesi attraversati, ovvero i limiti di tempo massimi per alcuni passaggi cruciali. Saranno infatti escluse immediatamente dalla gara le squadre che transiteranno con un tempo superiore a 1h20’ a Corvara, 2h55’ ad Arabba, 4h30’ a Canazei, mentre il tempo massimo di completamento della Sellaronda Skimarathon è di 6 ore e 15 minuti.

La cerimonia di premiazione si terrà alle 23,00 presso la Casa di Cultura O. v. Wolkenstein di Selva.

Info: www.sellaronda.it

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PRIMI PASSI AL TROFEO TOPOLINO. INNERHOFER & C. HANNO FATTO “STRADA”

Debutto internazionale al Trofeo Topolino per il plurimedagliato azzurro

Esordio “italiano” anche per tanti altri atleti iridati

Per il cinquantenario ci si attende un’edizione speciale

Le nevi degli Altipiani aspettano i campioni del mondo di domani

Il passaporto per il successo si firma al Trofeo Topolino. Ce lo insegna anche l’azzurro plurimedagliato mondiale Christof  Innerhofer,  il quale ha esordito a livello internazionale proprio al Trofeo Topolino, a soli 12 anni.

Correva l’anno 1997, e la prestigiosa kermesse del Trofeo Topolino (che quest’anno si disputa il 18 e il 19 marzo, sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna) festeggiava le 36 edizioni sul Monte Bondone di Trento, location “storica” che ospitò anche il secondo Trofeo, nel 1959.

In quell’occasione, il talento di “Inner” non era certo passato inosservato, visto il suo ottimo terzo posto nel gigante della categoria Ragazzi ed un sesto piazzamento nello slalom. Un inizio di tutto rispetto per il ragazzo altoatesino, da poco entrato nella storia con le sue tre medaglie vinte in tre gare della rassegna mondiale di Garmisch, un  primato finora registrato dall’azzurro Zeno Colò nel 1950.

In quell’edizione del 1997 Christof Innerhofer era in buona compagnia, con gli azzurri Manfred Moelgg, Verena Stuffer e Chiara Costazza, insieme ad altri assi come Janica Kostelic, Tina Maze (seconda nella Super Combinata di Garmisch), Veronika Zuzulova, Jon Olsson, le sorelle Maria Belen e Macarena Simari.

L’analogo esordio di “carriera” risulta essere una costante per tutta l’elite iridata, e tutti i podi dei Campionati Mondiali in corso parlano la lingua di Mickey Mouse. Ha frequentato la “scuola” del Trofeo Topolino anche Elisabeth Goergl (prima sia nel super G sia nella discesa libera di domenica 13), che partecipò alla manifestazione nel 1994 (prima nello slalom ragazzi), nel 1995 (quinta nel gigante allievi) e nel 1996, quando incontrò i “nostri” Daniela Merighetti e Werner Heel e si abbonò precocemente all’oro con un primo piazzamento nello slalom allievi.

L’austriaca Anna Fenninger, altro oro “mondiale” (nella Super Combinata), partecipò al Trofeo Topolino nel 2004, vincendo lo slalom allievi, mentre la statunitense Julia Mancuso, argento nel super G, partecipò nel 1999 piazzandosi terza nella stessa categoria.

Un ricordo speciale del Trofeo Topolino lo conserva anche la pluricampionessa Lindsey Vonn, seconda classificata nella discesa libera di domenica scorsa, che alla manifestazione Disney fece il bis di presenze. E se nella prima tornata del 1998 la giovane Kildow (il suo cognome da nubile) si era dovuta accontentare di un secondo posto, nel ’99 non aveva perso l’occasione di trionfare nello slalom. Per l’ex-topolina Lindsey Vonn è arrivato anche un altro riconoscimento prestigioso, ovvero il Laureus World Sportswoman of the Year, un premio dedicato alle figure più rappresentative del panorama sportivo internazionale, che la Vonn si è guadagnata grazie ai suoi tanti successi del 2010. Finora questo speciale “Award” è andato soltanto ad un’altra donna dello sci alpino, ovvero nel 2006 a Janica Kostelic, altra partecipante del Trofeo Topolino.

L’aver dato un input positivo al bilancio agonistico di così tanti campioni è certo un motivo di pregio per la gara inventata da Mike Bongiorno e Rolly Marchi, e mentre i “topolini” di ieri fanno faville sulle nevi dei Campionati Mondiali, il Trofeo Topolino scalda i motori per l’edizione dei 50 anni.

Il gruppo organizzatore, guidato da Mauro Detassis con il supporto del Consorzio ViviFolgaria, del gruppo Folgaria Ski, del Comune di Folgaria, di Trentino Marketing e dell’APT degli Altipiani Folgaria, Lavarone e Luserna “Montagna con amore”, sta ultimando gli ultimi dettagli per accogliere i campioni di domani sulle nevi degli Altipiani.

In questi ultimi giorni la lista degli iscritti è lievitata ulteriormente, e tra le nazioni in sfida per il cinquantesimo Trofeo ci saranno anche Argentina, Armenia, Brasile, Finlandia, Georgia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Islanda, Lituania, Montenegro, Nuova Zelanda, Russia, Slovenia, Svezia e ovviamente l’Italia.

Un trampolino di lancio, un primo passo verso impegni internazionali sempre più di rilievo. Ecco cosa rappresenta il Trofeo Topolino per i talenti più promettenti del nostro panorama sportivo. E per tutti gli spettatori, il Trofeo Topolino 2011 potrebbe essere una buona occasione per dare un’occhiata in anteprima ai talenti mondiali dello sci alpino.

www.trofeotopolino.net

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4.000 FAN DI DAMIANO CUNEGO IN SELLA. LA GRANFONDO VERONESE SI PREPARA AL VIA

Fissato il tetto massimo di partecipanti a 4.000
Nuova partenza (e arrivo) al Palazzetto dello Sport di Verona
Fino al 31 marzo la quota di iscrizione è ridotta
Gli organizzatori puntano sulla qualità di percorsi e servizi

Sale veloce il contatore delle iscrizioni alla Granfondo Damiano Cunego, in programma il 5 giugno a Verona e dedicata al “Piccolo Principe” del ciclismo.
Gli organizzatori della B&B.Org, guidati da Sergio Bombieri, si sono visti costretti ad anticipare a novembre l’apertura delle iscrizioni, prevista inizialmente a dicembre. A far incrementare le adesioni è stata probabilmente anche la notizia che quest’anno il numero di concorrenti sarà chiuso a quota 4.000, e appena la soglia massima verrà raggiunta, come prevedibile con grande anticipo, le prenotazioni saranno chiuse inesorabilmente.
La corsa alle iscrizioni non è certo una novità per il team organizzatore, che ad esempio nel 2008 era stato inondato da richieste “last minute”, giungendo così ad allestire un parterre di oltre 3.000 partenti. Allo start dello scorso giugno si arrivò a quota 3.600 e, di questo passo, il 2011 si prepara ad essere l’anno dei record.
Le iscrizioni si possono effettuare anche online, sul sito della Granfondo Damiano Cunego, www.granfondodamianocunego.it, sempre aggiornato con le ultime novità sulla gara. Fino al 31 marzo sarà possibile iscriversi usufruendo della tariffa ridotta, fissata a 30 euro per la categoria maschile e a 25 euro per quella femminile, e collegandosi al sito della gara si potrà verificare la propria avvenuta registrazione.
I percorsi che i ciclisti potranno scegliere quest’anno sono due, un granfondo da 150 km con 3.500 metri di dislivello, e un mediofondo di 98 km con un dislivello di 1.900 metri. Quest’anno la partenza è stata modificata ed avverrà nelle vicinanze dello stadio Bentegodi, verso il quale poi i partecipanti ritorneranno per tagliare il traguardo.
I primi chilometri della corsa sono tutti dedicati al riscaldamento, con una sfilata nelle suggestive vie della città di Romeo e Giulietta, un tratto “tranquillo” a velocità controllata che non dovrà però ingannare gli atleti. Dopo la piana cittadina arrivano le salite del fuori porta, e per i concorrenti ci saranno le vie dei Monti Lessini e, in primis, la cronoscalata “Berner” da Bellori a Passo Provalo. Il tracciato piegherà poi verso Erbezzo, tra saliscendi continui, giungendo a Boscochiesanuova, dove sembrerà di poter tirare un sospiro di sollievo. In questo punto infatti inizierà una leggera discesa, che però sarà soltanto il preludio di rinnovate fatiche, con risalite fino a quota 1.180 metri. Lo spettacolo naturale sarà certamente un risarcimento per il sudore versato, grazie ai suggestivi scenari del Parco Naturale della Lessinia, che consentiranno a tutti i partecipanti di fare il pieno di verde.
Una volta giunti nei dintorni di Velo Veronese, i ciclisti del “lungo” proseguiranno da soli, scendendo verso località Bernardi “bivio Giazza”. Il percorso porterà poi a risalire verso Campofontana, dove bisognerà chiamare a raccolta tutte le energie rimaste ed affrontare quasi 8 km di salita. In seguito si raggiunge Bolca, famosa per i notevoli ritrovamenti di fossili, si scende poi alla volta di Vestenanuova, proseguendo per Nogarotto si risale per Collina e Sprea, una bellissima discesa porta a Badia, per poi risalire a Bettola e San Mauro di Saline, si prosegue per San Rocco (dove sarà posto l’ultimo ristoro) che segna l’ora delle ultime fatiche prima dell’arrivo a Verona.
Il percorso “medio”, invece, dopo la zona di Velo proseguirà immediatamente verso Bettola e le zone di San Mauro e San Rocco, per “tagliare” verso il traguardo in centro città. Questo percorso risulta essere un’accorta miscellanea dei due tracciati più brevi degli anni scorsi (quando le distanze erano tre), una scelta ponderata del gruppo organizzatore che ha deciso di mirare alla qualità creando un unico itinerario mediofondo da 98 km.
Il comitato punta molto anche sui servizi dedicati ai ciclisti, come i punti di ristoro e l’assistenza medica, ed è in quest’ottica che l’area di partenza è stata trasferita nelle vicinanze dello Stadio Bentegodi, e più precisamente nel Palazzetto dello Sport. La struttura è adatta ad ospitare grandi masse, con una capacità di circa 6.000 persone, e si presta dunque perfettamente a tutte le operazioni preliminari della granfondo (come la consegna dei pacchi gara), ed anche a quelle del “post” gara (arrivo, docce, premiazioni…). Per garantire la perfetta riuscita dell’evento, il prossimo giugno saranno all’opera circa 500 persone tra volontari, medici e forze dell’ordine, che si occuperanno anche di mantenere chiusa al traffico la “salitona” della prova crono Berner.
Verona, proclamata patrimonio mondiale dall’Unesco, è anche la città “adottiva” del campione Damiano Cunego, nato a Cerro Veronese, ed il testimonial della granfondo sarà presente come di consueto per la sesta edizione della gara a lui dedicata, insieme a tanti altri colleghi delle due ruote.
La GF Damiano Cunego è inserita nei circuiti Prestigio, Challenge Giordana (che si svolge tra Veneto e Trentino) e Unesco Cycling Tour, quest’ultimo comprensivo di 5 tappe nei territori riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.
Info: www.granfondodamianocunego.it

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VERONA MARATHON ACCAREZZA QUOTA 6.000. DOMENICA DI CORSA PER AGONISTI E AMATORI

Cresce nei numeri e nell’interesse la corsa podistica di Verona per eccellenza

Agonisti di rango, ma è affollata anche la Giulietta & Romeo Half Marathon

E per chi non è abituato alle distanze, stesso fascino con la “Family Run”

Il sindaco Flavio Tosi presidente onorario della Verona Marathon

Verona Marathon dei grandi numeri domenica prossima 20 febbraio. Allo start della gara podistica scaligera si preannunciano cifre da record, visto che all’appello hanno risposto circa 2.000 maratoneti e quasi 4.000 altri atleti per la Giulietta & Romeo Half Marathon – Trofeo Sergio Pennacchioni.

Piazza Bra, il centro storico e l’immediata periferia di Verona saranno vestiti a festa per accogliere i tanti partecipanti attesi a questa 10.a edizione che, dal punto di vista agonistico, avrà uno spettacolo assicurato grazie alle “lepri” africane. In questi giorni sono state risolte tutte le burocrazie legate ai visti degli atleti partecipanti che hanno così confermato la propria presenza. Guardando ora la starting list, i probabili uomini da podio sono senza dubbio i keniani Albert Kiplagat Matebor, Philemon Kipchumba Kisang, Hosea Kipkemoi Kiplagat e Michael Chemchir. Questi tuttavia dovranno guardarsi le spalle dall’agguerrita concorrenza composta dall’etiope Mohammed Teman e dalla spedizione eritrea, formata dai vari Habtemariam, Berhane, Ibrahim, Haile, Oukbagergish e Negassi.

Tra le donne, la slovena Helena Javornic, l’etiope Mihiret Anamo Antonios e la kenyota Divina Jepkogei ricoprono il ruolo di prime favorite, con le azzurre Marina Zanardi e Faustina Bianco che tenteranno di rovinare loro la festa.

Oltre alla maratona e alla mezza, l’evento Verona Marathon 2011 proporrà anche la Family Run per famiglie, grandi e piccoli, i quali, su percorsi di 4, 7 e 13 km nel cuore della città,  potranno godersi una Verona tutta a misura di runner. Dalla segreteria del comitato organizzatore fanno sapere che sono già stati prenotati numerosi pettorali, a testimonianza di quanto la manifestazione possa essere un’occasione unica per vivere la propria città in maniera sicuramente originale.

Per iscriversi alla Family Run è sufficiente seguire le indicazioni riportate sul sito internet www.veronamarathon.it, ma sarà possibile registrarsi anche presso il Palazzo della Gran Guardia nelle giornate di venerdì 18 (dalle 15,00 alle 20,00) e sabato 19 (dalle 10,00 alle 20,00), oppure la mattina della gara dalle 7,00 alle 8,30, sempre al costo di 5 euro. I bambini sotto i 10 anni partecipano gratuitamente.

Per consentire la miglior riuscita di gara e un maggior gradimento da parte di tutto il pubblico, la città di Verona sarà liberata dal traffico cittadino per tutta la giornata di domenica (tra le ore 9.00 e le 12.30 e tra le 15.00 e le 18.30).

In zona arrivo sarà aperto il colorato spazio Expo, che verrà condito da un ghiotto pasta party per tutti, “fatto in casa” grazie alla partnership con le aziende veronesi doc, Rana e Turri.

Nei giorni scorsi, il team organizzatore della Verona Marathon ha accolto il sindaco di Verona Flavio Tosi nella carica di presidente onorario dell’evento, in cui da sempre il comune ricopre un ruolo di indubbio prestigio.

La Verona Marathon corre veloce anche nel campo della salute, non solo perché sport e benessere psicofisico vanno di pari passo, ma anche perché la gara podistica è gemellata con il progetto “Per il Tuo Cuore”, in programma nel periodo dal 12 al 20 febbraio 2011, in prossimità di San Valentino. La Verona Marathon si colloca dunque in chiusura del periodo della campagna di sensibilizzazione e raccolta fondi, promossa dal Segretariato Generale Affari Sociali della Rai, che è giunta alla sua terza edizione. L’operazione fa riferimento alla Fondazione “Per il Tuo Cuore Onlus”, costituita nel 1998 su iniziativa dell’Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) e presieduta dal 2008 dal Prof. Attilio Maseri, che ha come finalità la lotta alle malattie cardiovascolari, personalizzando la terapia e favorendo la prevenzione.

Info: www.veronamarathon.it

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DI CENTA METTE IL TURBO E LA ISHIDA “VOLA”. ARIA DA “MONDIALE” ALLA MARCIA GRAN PARADISO

A Cogne (AO) un Giorgio Di Centa frizzante vince per distacco su Jean Marc Gaillard

Addirittura sesta assoluta la giapponese Ishida, prima tra le donne

Gara da incorniciare e soleggiata, pista (45 km in classico) eccezionale, oltre 750 iscritti

Finisce nelle retrovie la sfida tra Chiappucci ed Albarello

“Questa gara si merita la Worldloppet; è troppo bella. Ci tenevo a vincere per la quarta volta, sono venuto apposta”. A Cogne (Aosta) la 31.a Marcia Gran Paradiso, granfondo in tecnica classica, si tinge d’azzurro con il dominio del bi-campione olimpico friulano Giorgio Di Centa.

Il suo sorriso al traguardo è di quelli delle giornate felici. Ha un rapporto speciale con la gara valdostana Di Centa; una granfondo tosta, di quelle dure, con tanto dislivello, più di 1000 metri in 45 chilometri di gara.

Al via (oltre 750 gli iscritti) lo sguardo del carabiniere era teso, c’era il francese Jean-Marc Gaillard al suo fianco. Nell’ultima prova di Coppa del Mondo, a Rybinsk, Gaillard l’aveva battuto nella pursuit; Di Centa, invece, era stato più veloce nella frazione della staffetta mista in classico che li ha visti in gara insieme.

Gongolava al via Ivo Charrère, il presidente di Grand Paradis Iniziative, la società che organizza l’evento: due campioni di livello insieme è stato un sogno. Reso ancora più bello dalla presenza delle giapponesi Masako Ishida, 5a ai Giochi Olimpici di Vancouver nella 30 Km classica, e Madoka Natsumi. “Chissà se una donna ce la farà ad entrare nelle dieci” era stato il pensiero di Charrère prima del via. Ishida, che ha dominato la gara femminile, ha chiuso addirittura 6.a assoluta, la Natsumi 10.a.

In gara c’era anche il vincitore della Milano-Sanremo del 1991 Claudio Chiappucci, accompagnato da Marco Albarello, 9 medaglie tra olimpiadi e mondiali. E c’era pure Jean Gadiolet, vincitore della “Marcia” 39 anni fa e 38° assoluto. In gara anche Giuseppe Lamastra, biker élite, e cinque volte azzurro ai mondiali: ha chiuso al 14° posto.

Al via temperatura giusta per gareggiare, – 4°, e sole già alto, giusto sopra il Gran Paradiso, uno dei “4000” italiani che dà il nome anche allo sci club di Cogne. Davanti a tutti partenza di massa per i primi cento dell’edizione dello scorso anno e per gli abbonati al Tour de Ski Valle d’Aosta, la gara a tappe per amatori giunta alla quarta tappa. Dietro sci in mano e via dal box in real time. A fare il ritmo si mette Jean-Marc Gaillard seguito dall’ex azzurro Biagio Di Santo e da Di Centa.

La Marcia Gran Paradiso numero 31 parte in discesa e dopo il lancio lungo i 5 chilometri dell’anello di Coppa del Mondo si punta verso Epinel, giro di boa sino allo scorso anno. Salita, primo passaggio da Cogne e poi nuove rampe, a spina di pesce, da affrontare verso Valnontey. Di Centa attacca, Gaillard si stacca. Di Centa insiste, Gaillard molla. La gara per la vittoria finisce qui. Giorgio si gode lo spettacolo del nuovo tracciato con i piani di Sylvenoire baciati dal sole, ormai alto nel cielo, e la Valleille, paradiso dei cascatisti del ghiaccio, che luccica sotto i raggi. Gaillard poco dietro fa lo stesso, ma è già staccato di 1’18”. In terza posizione Biagio Di Santo ad oltre 4’ che controlla il ritorno del primo dei cognein, i fondisti di casa, Henri Anselmet, capoclassifica del Tour de Ski VdA.

Masako Ishida, intanto, riceve il via libera dal suo allenatore, l’italiano di Gressoney-Saint-Jean Fabio Ghisafi, e accelera, è nei dieci! I mondiali sono vicini e queste gare allenamento servono per mettere a punto il “motore”. Dietro c’è il lungo serpentone degli amatori, di quelli che si fermano ai ristori, che si godono il Gran Paradiso e gli stambecchi e camosci (il percorso si snoda nel Parco Nazionale del Gran Paradiso) che si affiancano alla pista, curiosi, ad osservare lo strano spettacolo. La “Marcia” è anche questo.

Di Centa vince in un’ora 46’57” con 2’16” su Jean-Marc Gaillard, autore di una spettacolare caduta nella ripida discesa di Lillaz, e 6’13” su Biagio Di Santo; quarto Henri Anselmet, primo cognein, a 8’40”. Al femminile Masako Ishida vince la sua seconda Marcia Gran Paradiso dopo quella del 2009 in un’ora 59’11”, è sesta assoluta con 3’28” di vantaggio su Madoka Natsumi e 18’31” su Daniela Vidi, prima cogneintze al traguardo e vincitrice della gara lo scorso anno.

In gara per una personale sfida anche “el diablo” Claudio Chiappucci e Marco Albarello. I due si sono “controllati” a vicenda lungo tutto il tracciato poi hanno chiuso a “tarallucci e vino”, finendo a pari tempo, 3h21’06” a 1h43’ da Giorgio Di Centa, ma davanti a tanti altri appassionati.

La gara nella gara del Tour de Ski Valle d’Aosta è stata vinta al maschile da Anselmet davanti a Nicolas Berard e a Manuel Bortolas e da Chiara Caminada, 6.a donna, davanti a Micol Murachelli e alla capoclassifica Marlène Jocallaz.

A 200 metri dal traguardo tra gli amatori momento di suspance: il valdostano Giorgio Pellissier si è accasciato sulla neve vittima di un malore e perdeva conoscenza. Era immediatamente soccorso dal medico di gara che era sul traguardo e quindi elitrasportato, cosciente, all’ospedale di Aosta per le cure del caso.

I commenti sul tracciato rinnovato si sprecano, la quasi totalità dei partecipanti è favorevole, la Marcia Gran Paradiso è in continua evoluzione ed il successo di questa edizione 2011 è un trampolino verso nuovi e più importanti traguardi.

Info: www.marciagranparadiso.it

Classifiche:

Maschile

1) Giorgio Di Centa (GS Carabineri) 1.46’57”; 2) Jean Marc Gaillard (Francia) a 2’16; 3) Biagio Di Santo (SC Roccaraso) 6’13”; 4) Henri Anselmet (SC Gran Paradiso) 8’40”; 5) Amaury Boschat (Francia) 9’38”; 6) Nicolas Berard (SC Gran oaradiso) 12’41”; 7) Manuel Bortolas (SC Valchisone) 13’02”; 8) Marco Ruaro (GSA Vicenza) 13’16”; 9) Luca Bortot (Lecco) 15’43”; 10) Egil Nilsen (Norvegia) 16’05”.

Femminile

1) Masako Ishida (Giappone) 1.59’11”; 2) Natsumi Madoka (Giappone) a 3’28”; 3) Daniela Vidi (SC Gran Paradiso) 18’31”; 4) Oda Weberg (Norvegia) 20’23”; 5) Katia Cavagnet (SC Gran Paradiso) 22’03”; 6) Chiara Caminada (SC Sormano) 33’43”; 7) Giuliana Lamastra (Trisport) 33’51”; 8) Micol Murachelli (SC Valdigne) 34’20”; 9) Marlène Jocallaz (SC Valdigne) 34’37”; 10) Chiara Novelli (SC Schilpario) 34’41”.

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VIGILIA “AZZURRA” PER LA XX MAREMMA CUP. LA NAZIONALE SI PREPARA AL “GRAND PRIX”

Azzurri in Maremma già dal 17 febbraio per gli allenamenti

Lo start della Maremma Cup avverrà sabato 26 febbraio

Una 10 giorni per la mtb che conta, ideale anche per il pubblico

In programma cinque “Short Races”, gare spettacolo nei centri cittadini

La Maremma grossetana si tinge d’azzurro.

La nazionale italiana di mtb ha scelto infatti l’affascinante località toscana di Massa Marittima per il “ritiro” di allenamento, programmato dal 17 al 25 febbraio.

La scelta del periodo non è casuale, ed infatti le “mens” organizzative della squadra azzurra hanno scelto la settimana di vigilia della XX Maremma Cup Powered by Sram, per scaldare i muscoli in vista soprattutto delle prove di sabato 26 e domenica 27, valevoli per il Grand Prix d’Inverno.

Nella zona di Massa Marittima e dintorni si preannuncia dunque un periodo dedicato alla mountain bike d’alto rango, con i campioni azzurri che già la settimana prossima apriranno la stagione outdoor dando libero sfogo ai pedali.

Tra i convocati dal direttore tecnico Hubert Pallhuber sono già confermati Mirko Celestino, Massimo Debertolis, Marco Aurelio Fontana, Mike Felderer, Martino Fruet, Tony Longo, Johann Pallhuber e il campione italiano in carica nella Marathon, Johnny Cattaneo, insieme a Michele Casagrande, Cristian Cominelli, Gerhard Kerschbaumer, Giuseppe Lamastra, Samuele Porro, Juri Ragnoli, Johannes Schweiggl, Andrea Tiberi e Maximilian Vieider. A completare la formazione azzurra ci sono le ladies delle due ruote nostrane, ovvero Michela Benzoni, Serena Calvetti, Anna Oberparleiter e Judith Pollinger.

Inutile dire che la scelta del territorio maremmano, anche per la sessione di allenamento, è un’ulteriore conferma di un’affinità già largamente testimoniata. Il feeling tra i bikers e le aree di Massa Marittima e dintorni si può toccare con mano nella XX Maremma Cup Powered by Sram, una kermesse che in soli tre anni di vita è balzata al top della mountain bike internazionale. Tanto per cominciare, la gara è da quest’anno inserita nella “Hors Class Category”, un circuito esclusivo di sole quattro prove che distribuisce punti mondiali significativi per il ranking.

Ma non è tutto, perché la Maremma Cup Powered by Sram adesso punta al titolo mondiale. Il team organizzatore guidato da Pierluigi Nicolini ha infatti confermato la candidatura della XX Maremma Cup Powered by Sram per i Campionati del Mondo MTB. Per la Toscana sarebbe un vero e proprio ritorno di fiamma, visto che i primi Campionati del Mondo disputati in Italia (e secondi in assoluto) si tennero proprio nella culla del Rinascimento, precisamente nel 1991 nella tenuta del “Ciocco”.

Per l’edizione-tris dell’evento grossetano, voluto e sostenuto in particolare dalla Camera di Commercio di Grosseto, il programma è davvero da capogiro, con due week end cardine a fare da richiamo ed una serie di “contorni” ricercati. Si inizia con il già citato fine settimana di febbraio, per chiudere sabato 5 e domenica 6 marzo con la prima prova degli Internazionali d’Italia, dapprima con le categorie giovanili, e successivamente con Junior ed Elite (domenica).

Per tutti gli appassionati sono state inoltre preparate delle “gare spettacolo” da distribuire in varie giornate della “10 days” toscana, tutte accompagnate da stands tecnici e gastronomici, perché si sa, la Toscana non è solo terra di bikers ma anche della buona tavola.

Una delle peculiarità delle “Short Races” sarà la loro collocazione in diversi centri cittadini, con la possibilità di assaggiare anche una fetta di turismo e di storia di una delle regioni più suggestive della nostra penisola. La prima “short” sarà durante il sabato d’esordio, con collocazione a Massa Marittima, e si prosegue martedì 1 marzo a Porto Santo Stefano, mercoledì 2 a Grosseto e giovedì 3 ad Arcidosso. L’ultima chicca sarà sfornata venerdì 4, quando il giro panoramico sulle cittadine riporterà nuovamente a Massa, e quest’ultimo appuntamento sarà godibile anche in diretta tv, con un’ora dedicata su Rai Sport1.

Un ricco programma supportato dalle istituzioni locali, insomma, quello proposto dal gruppo degli organizzatori, una squadra che di certo spicca per passione e preparazione, nella quale si cela anche uno degli inventori dell’oramai celebre evento, lo svizzero Frischknecht, medagliato olimpico ad Atlanta ’96 e per tre volte Campione del Mondo (2 volte nella specialità marathon e una nel cross country). A seguire i passi di cotante padre, alla XX Maremma Cup Powered by Sram sarà in gara, nella categoria Junior, il figlio sedicenne Andri.

All’appuntamento manca ormai poco, e per chi proprio non può aspettare l’opening del 26 febbraio, c’è sempre la possibilità di sbirciare gli allenamenti della nostra nazionale. Info: www.maremmacup.com

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LA GRAN FONDO VAL CASIES CALAMITA DI CAMPIONI. IL 19 E 20 FEBBRAIO SPETTACOLO ASSICURATO

Sabato 19 e domenica 20 su il sipario della 28.a edizione della classica gara altoatesina

Organizzatori “severi”, al via solo con la tessera FISI o certificato medico

Rai Sport conferma due collegamenti, 30’ già sabato sera e 30’ il martedì successivo

Dopo Piller Cottrer, Clara e Zorzi, ecco anche Moriggl e Bonaldi

La Gran Fondo Val Casies si sta affacciando sull’ultima settimana che la divide dal via. Il tempo, fin troppo bello, è invitante per sciare sulla pista della granfondo che in questo 2011 festeggia i 28 anni di vita e di attività, da sottolineare questo particolare perchè in Val Casies non si è mai “saltata” un’edizione per carenza di neve.

Il comitato organizzatore ora sta mettendo a punto gli ultimi piccoli dettagli di una macchina operativa ormai collaudata, e che ha sempre ricevuto i complimenti dalle decine di migliaia di appassionati che hanno calcato in 27 edizioni le piste altoatesine.

In questi giorni, però, fa notizia la decisione presa dal comitato di far rispettare rigorosamente il regolamento in fatto di sicurezza dei partecipanti, senza eccezioni. Molti organizzatori spesso … chiudono un occhio sulla documentazione presentata dai concorrenti, che dovrebbero possedere la tessera FISI valida per l’anno in corso oppure il certificato medico come previsto dal D.M. del 18 febbraio 1982.

Proprio per tutelare la sicurezza in gara, quest’anno gli atleti dovranno esibire uno dei due documenti, anche a scapito di qualche riduzione nei numeri dei partecipanti.

Il presidente Walter Felderer è lapidario: “Abbiamo deciso di far rispettare come si deve le regole, ormai anche molti amatori partecipano alle gare con le velleità dei professionisti e semi professionisti, e per questo occorre avere un fisico in ordine ed allenato. È per tutelare i nostri fondisti che faremo rispettare il regolamento in modo rigoroso, anche se sono convinto che perderemo qualche numero. È giusto che chi corre abbia la tessera FISI o l’attestato medico. Chi ne è sprovvisto può provvedere subito direttamente dal proprio medico di base, i tempi ci sono”.

Per il resto tutto prosegue secondo i programmi, sia per la gara di sabato riservata alla tecnica classica e la Mini Val Casies del pomeriggio, sia per la gara di domenica in tecnica libera. Per entrambe le giornate le distanze sono sui 30 e 42 km, la differenza tra i due tracciati è la lunga, impegnativa ma bella salita che sale fin quasi a sfiorare il confine austriaco con le affascinanti vedute di Santa Maddalena, dove il panorama riesce addirittura a far dimenticare la fatica.

Piste per tutti i gusti, dunque, da quella abbordabile e senza grandi dislivelli che soddisfa chi non ama le sfide forti (e per questi c’è pure la Just for Fun, senza l’assillo del cronometro), a quella di 42 km decisamente più grintosa. L’appuntamento del 19 e 20 febbraio sarà da incorniciare anche dal punto di vista sportivo. I nomi dei big continuano ad incrementare la già ricca lista. Oggi si è aggiunto anche Thomas Moriggl, e così nella gara di testa l’azzurro sarà il colore dominante, con Pietro Piller Cottrer, Roland Clara, Cristian Zorzi e per le lunghe distanze Sergio Bonaldi, al quale potrebbe aggiungersi anche Marco Cattaneo. Uno dei favoriti rimane comunque il tedesco Tom Reichelt, che ha già messo il proprio sigillo nell’albo d’oro della gara altoatesina e che sarà accompagnato da altri due componenti della squadra nazionale germanica, i cui nomi non sono però ancora noti.

Confermati anche gli spazi televisivi. Sabato 19 alle 23.30 Rai Sport2 trasmetterà la sintesi della gara in tecnica classica, martedì 22 invece andrà in onda alle 23.00 su Rai Sport1 la sintesi della gara della domenica in tecnica libera.

Per quanto riguarda le iscrizioni, l’importo da versare è di 49,50 euro per la gara in classico e di 50 euro per quella in skating, mentre ne serviranno 81,00 per partecipare ad entrambe. Per chi si iscriverà invece domenica mattina alla gara in skating la quota è di 55 Euro. Da ricordare che per i ragazzi nati nel ’93 e ’94 c’è lo sconto del 50%, mentre per la “Just for Fun” la quota è 38 euro.

Info: www.valcasies.com

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GAILLARD – DI CENTA: DOMENICA SCINTILLE A COGNE. LA MARCIA GRAN PARADISO ACCENDE LO SPETTACOLO

Oggi, a sorpresa, si è iscritto il francese secondo in Coppa del Mondo a Rybinsk

Per gli appassionati sarà un duello tra grandi, Gaillard-Di Centa

Tra le donne in forse la Confortola, e le giapponesi puntano in alto

Domani tocca ai giovanissimi, domenica 45 km di fatica in classico

Giorgio Di Centa non avrà vita facile, domenica, alla 31.a Marcia Gran Paradiso di Cogne (Aosta).

È di oggi la notizia che sarà al via anche Jean Marc Gaillard, il francese che nelle ultime gare ha dimostrato di essere in gran forma. Secondo nella Coppa del Mondo di Rybinsk e quarto a Liberec, ma soprattutto sesto nella “overall” del Tour de Ski, dove il campione friulano chiuse 13°.

Ed è su loro due che, a questo punto, si incentra la sfida al maschile. Per un campione che arriva, però, ce n’è una che forse potrebbe dare forfait. Antonella Confortola ha qualche linea di febbre e non vuole rischiare il proprio stato di forma in vista di Oslo 2011, deciderà il da farsi solo domattina. Se l’azzurra dovesse confermare il suo stop, le due giapponesi Masako Ishida, vittoriosa nel 2009, e la compagna del team nazionale Madoka Natsumi diventerebbero automaticamente le favorite.

Nella categoria maschile  ci sarà anche Keishin Yoshida, che ha tutte le carte in regola per ambire al podio ma, a meno che le nevi di Cogne non riservino sorprese particolari, le prime due piazze dovrebbero essere già destinate.

La gara intanto sembra registrare un grande interesse anche da parte degli appassionati, soprattutto ora che la tecnica classica sta ammaliando sempre più i fondisti italiani, come è testimoniato dall’overbooking della Marcialonga, la regina delle granfondo in tecnica classica.

Per quanto riguarda il percorso, la Marcia Gran Paradiso quest’anno ha un nuovo “disegno” dei binari, ma la distanza dei 45 km è rimasta immutata, così come il dislivello. La partenza avverrà nello stadio del fondo di Cogne e, dopo aver affrontato alcuni tratti del percorso di Coppa del Mondo, la gara scende subito ad Epinel con una successiva salita che sgranerà il gruppo, poi riprende il tradizionale percorso che porta su fino a Valnontey, al giro di boa di Tron Ner. Solito anche il tratto successivo che porta a Lillaz, ma dopo il rientro su Cogne c’è il traguardo, e non più la discesa con conseguente salita da Epinel, tratto che viene invece affrontato all’inizio della gara.

La pista è in condizioni ottimali e tirata a lucido, per questo evento che prenderà il via domenica mattina alle ore 9.30, ma a precedere i professionisti della fatica, domani, ci saranno i giovani appassionati dello sci di fondo. Il giorno della vigilia infatti è riservato alla “Mini Marcia”, manifestazione per le categorie Baby (anni 2001-2002  e 2003-2004), Cuccioli (anni 1999-2000), Ragazzi (anni ‘97-‘98) ed Allievi (anni ‘95-‘96). Come i fondisti della domenica, anche i più giovani correranno in tecnica classica, i Baby su un tracciato di 1 km, i Cuccioli sulla distanza di 2 Km, mentre i Ragazzi si sfideranno sui 3 km e gli Allievi sui 4 km.

Info: www.marciagranparadiso.it

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IN …FUORIPISTA CON UNA CLASSICA DELLO SKI-ALP. IL 27 MARZO LA “POLARTEC PIZOLADA DELLE DOLOMITI”

35 anni sulle spalle, eppure la gara di Passo San Pellegrino è più frizzante che mai

Ritorno al passato con l’affascinante tracciato che parte da Valfredda

Fuciade, Forcella Laghet, Col Margherita e Forcella Vallazza i punti clou

È un evento di Val di Fassa Sport Events guidata da Roberto Gabrielli

Il prossimo 27 marzo la “Polartec Pizolada delle Dolomiti” in Trentino festeggerà il suo 35° compleanno, un evento storico, eppure sempre vivace e frizzante e che piace in particolar modo agli amatori, ma che negli anni è stato griffato anche da nomi d’èlite; teatro della manifestazione saranno ancora una volta le nevi della Val di Fassa con una domenica di grande ski-alp. La gara del prossimo 27 marzo è considerata una vera senatrice tra le scialpinistiche nel nostro paese.

Roberto Gabrielli e il suo team di Val di Fassa Sport Events hanno definito in queste ore alcune importanti novità riguardanti la manifestazione 2011, che quest’anno intende fare un piacevole ritorno al passato. Per quanto concerne il percorso di gara, infatti, la 35.a “Polartec Pizolada delle Dolomiti” tornerà in alta quota come lo era stato nel 2009. Lo start sarà dato al rifugio Flora Alpina (in località Valfredda) a quota 1.796 metri, dopodiché si partirà subito in salita verso il rifugio Fuciade e successivamente all’attacco di Forcella Laghet (2.765 m.), dove si scollinerà con circa 1.000 metri di dislivello già nelle gambe. A quel punto si scenderà verso Passo San Pellegrino (1.900 metri), con cambio pelli all’altezza dell’omonima malga, e da qui una nuova ascesa sarà ad attendere i concorrenti, verso i 2.500 metri della parete nord del Col Margherita.

Oltre metà gara sarà ora alle spalle, ma la Pizolada non sarà per nulla conclusa. Il lago Laste Pradazzo e la forcella Vallazza saranno i due successivi transiti, prima della picchiata finale verso il traguardo allestito presso il piazzale della funivia del Col Margherita, a quota 1.874 metri. In totale la competizione fassana “consuma” 1.840 metri di dislivello di sole salite, mentre la lunghezza complessiva del percorso è di 18,3 km. Insomma, gli amanti di pelli, sci e panorami mozzafiato non rimarranno delusi nemmeno stavolta.

Le radici storiche della “Pizolada” rimandano al 1973, quando alcuni appassionati di sci fuoripista della Val di Fassa ebbero l’idea di trasformare la loro passione in un evento, che sarebbe stato autentico precursore di tutto il movimento dello scialpinismo odierno. Il nome deriva dalla lingua ladina, tipica del luogo. “Se pizolar”, infatti, significa lasciarsi scivolare sulla neve, un gioco spesso praticato dai bambini di ogni tempo.

Lo scorso anno la scialpinistica è stata vinta dall’alfiere del Centro Sportivo Esercito Matteo Eydallin e dalla trentina Maddalena Wegher. Nell’albo d’oro della gara trentina si leggono altri nomi di rilievo, come Guido Giacomelli, Hansjorg Lunger, Arianna Follis, Orietta Calliari o Gloriana Pellissier.

La 35.a Polartec Pizolada delle Dolomiti prevede l’ammissione delle categorie Cadetti, Juniores, Senior e Master e le iscrizioni rimangono aperte fino a 24 ore prima della partenza della gara. La quota di partecipazione, uguale sia per agonisti che per escursionisti, è di 40 Euro fino al 23 marzo. Dal giorno successivo la tariffa subirà un aumento di 5 Euro.

Oltre ai premi in denaro per i primi 10 classificati uomini e per le prime 5 donne, sarà assegnato lo speciale Trofeo Riccardo Bazzocco – in ricordo del giovane alpinista di Moena scomparso nel 1991 – al concorrente agonista più giovane classificato.

Info: www.pizolada.it

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PROGRAMMI LUNGIMIRANTI A MASSA MARITTIMA (GR). A GIORNI LA “XX MAREMMA CUP” E POI… IL MONDIALE!

Nella Maremma grossetana la MTB trova un’autentica patria dell’off road

Due week-end di adrenalina pura con campioni di alto rango

Il 26 febbraio Campionato d’inverno, il 6 marzo Internazionali d’Italia

Sfilata di campioni, ma ci sono gare anche per master e junior

Il mondo ai piedi, o meglio …in sella, alla XX Maremma Cup Powered by Sram 2011.

Massa Marittima, in vista dell’attesissima “Maremma week” col Campionato d’inverno il 26 febbraio e con gli Internazionali d’Italia del 6 marzo, inframmezzati dalle cinque “Short Races” nei centri storici, fa parlare anche del futuro.

Sì, perché a Massa Marittima gli stessi organizzatori della XX Maremma Cup Powered by Sram stanno lavorando ad un progetto veramente “mondiale”. Pierluigi Nicolini, presidente del comitato organizzatore, non nasconde che Massa Marittima si sta candidando ad ospitare il Campionato del Mondo di mountain bike. “È vero – conferma l’organizzatore – abbiamo già fatto i primi studi di fattibilità, tecnici di comprovata esperienza internazionale hanno già eseguito i sopralluoghi necessari ed a breve formalizzeremo la candidatura, se possibile già per il 2013, in seconda battuta per il 2014. Siamo già a buon punto anche con il budget, grazie anche alle istituzioni locali. Non è certo una novità che la Camera di Commercio di Grosseto fin dalla prima edizione è stata un partner privilegiato ed insostituibile.”

In questo progetto, tutto ruoterà intorno al Monte Arsenti con un nuovo tracciato di cross country, con alcuni percorsi di freeride trasformati per la downhill e con un inedito percorso di 4-cross: tutti avranno il medesimo parterre d’arrivo. Ci sono già i primi presupposti anche per creare un impianto di risalita per la downhill, ma l’idea mira ad un progetto globale per realizzare un impianto permanente nella Maremma grossetana dedicato alla MTB a 360°. È chiaro che il passaggio alla Hors Class è solo un primo passo verso la “consacrazione mondiale” della XX Maremma Cup Powered by Sram.

Per ora gli sforzi sono confermati sulle gare dei prossimi week end, in primis su quello del 26 e 27 febbraio che assegna le maglie bianche del Campionato d’Inverno.

Lo scorso anno furono Nino Schurter ed Eva Lechner a laurearsi campioni d’inverno, e per quanto riguarda lo svizzero c’è da scommettere che tenterà il personale bis. A dargli filo da torcere, tuttavia, ci sarà quel Marco Aurelio Fontana che vinse il titolo nel 2009, a cui vanno aggiunti gli altri azzurri Pallhuber, Schweiggl, Cominelli, Longo, Lamastra e Corti, gli svizzeri Gujan, Vogel, Gallati, i tedeschi Fumic e Milatz, e i francesi Tempier e Ravanel. Tra gli Under23 il favorito numero uno è l’azzurro Gerhard Kerschbaumer. Al femminile, la sfida tra la svizzera Saner e la francese Cecile Ravanel si preannuncia ad alta intensità, con Michela Benzoni che potrebbe rompere ogni equilibrio.

Per la gara del 6 marzo invece c’è la conferma dei campioni del mondo Cross Country in carica Josè Antonio Ramos Hermida e Maja Wloszczowska. Il fuoriclasse iberico e la stella polacca, che agli ultimi campionati del mondo in Canada hanno brillato più di ogni altro, saranno al via a Massa Marittima insieme ai già annunciati Schurter, Vogel, Näf, Gujan, Gallati, Tempier, Ravanel, Alvarez Gutierrez, Fumic, Milatz e Konwa. A tenere alti i colori italiani ci saranno senz’altro Fontana, Fruet, Cominelli, Lamastra, Corti, Casagrande, Kerschbaumer e Tony Longo, il miglior azzurro ai mondiali canadesi dello scorso settembre.

Nella gara “in rosa” la polacca Wloszczowska dovrà vedersela con la plurimedagliata olimpica e mondiale Gunn-Rita Dahle, la due volte campionessa iridata Irina Kalentieva, la forte francese Cecile Ravanel e la svizzera Saner. Tra gli Junior occhi puntati sul duo svizzero Dominic Zumstein e Andri Frischknecht, figlio del campionissimo Thomas Frischknecht.

La prova del 6 marzo prossimo è anche prima tappa degli Internazionali d’Italia 2011, e da quest’anno è entrata a far parte della ristretta cerchia delle gare “Hors Class Category”, quattro prestigiosi appuntamenti europei che dispensano montepremi speciali e assegnano punti rilevanti per ranking mondiale e qualificazione olimpica.

L’evento XX Maremma Cup Powered by Sram, tuttavia, non è una sola gara di mountain bike. Per 10 giorni, come detto, dal 26 febbraio al 6 marzo, Massa Marittima e dintorni saranno “invasi” dal popolo delle ruote grasse che risponde al richiamo del pedale dopo il lungo inverno trascorso a prepararsi al coperto. Ora è il momento di …uscire allo scoperto, e alla Maremma Cup ce n’è per tutti i gusti.

Il ricco programma prevede il Grand Prix d’Inverno, aperto a tutte le categorie, nei giorni 26 e 27 febbraio, a seguiranno cinque Short Races nelle giornate di sabato 26 (a Massa Marittima), martedì 1 marzo (a Porto Santo Stefano), mercoledì 2 (a Grosseto), giovedì 3 (ad Arcidosso) e venerdì 4 (nuovamente a Massa). Quest’ultima sarà anche sotto gli occhi delle telecamere di Rai Sport1 per un’avvincente diretta di un’ora al calare della notte (start ore 18.00). Gran finale sabato 5 e domenica 6 marzo, con la prima prova degli Internazionali d’Italia, prima per le categorie giovanili, e successivamente per Junior ed Elite (domenica).

La XX Maremma Cup Powered by Sram quest’anno festeggia il terzo compleanno e la sua crescita è stata a dir poco incredibile in così poco tempo. L’evento nacque quasi per scherzo durante una pedalata lungo le colline maremmane, in cui protagonisti furono l’ex campione svizzero Thomas Frischknecht, l’amico trentino Martino Fruet ed Ernst Hutmacher, un altro svizzero da anni legato alla Maremma toscana e appassionato di mtb.

La XX Maremma Cup Powered by Sram è organizzata dall’omonimo comitato, con l’importante supporto della Camera di Commercio e con la preziosa collaborazione della Provincia di Grosseto, dei comuni di Massa Marittima, Monte Argentario, Grosseto e Arcidosso, e con la partnership riconfermata del title sponsor Sram, azienda leader nel settore degli accessori per la bici.

Info: www.maremmacup.com

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ARIA “MONDIALE” NELL’ALTO GARDA TRENTINO. AD ARCO L’IFSC CLIMBING WORLD CHAMPIONSHIP

Lavori in pieno svolgimento per migliorare il Climbing Stadium

Confermati dieci giorni di kermesse per il mondo dell’arrampicata

Per la prima volta i Campionati iridati per i diversamente abili

Da Arco inizia la corsa dell’arrampicata verso le Olimpiadi

Arco “arrampica” veloce, e oltre ad essere sede dell’IFSC Climbing World Championship (15-24 luglio), si prepara a salire sempre più in alto nel mondo dello sport. Il pensiero corre già agli appuntamenti d’élite del “dopo mondiale”, e nel panorama degli eventi che contano spicca nientemeno che…l’olimpiade.

È questo ciò che traspare dalle parole del presidente dell’IFSC Marco Maria Scolaris, venuto in visita ad Arco all’inizio di febbraio per stilare il punto della situazione organizzativa.

“Credo che eventi di grande portata, com’è il caso dell’IFSC Climbing World Championship di Arco, nell’Alto Garda Trentino, siano di notevole importanza anche per lo sport dell’arrampicata”, ha dichiarato Scolaris, “e non mi stupirebbe se dopo queste prove positive si arrivasse all’inserimento nei Giochi Olimpici”.

E infatti durante lo svolgimento dei Campionati del Mondo del prossimo luglio ci saranno dei sopralluoghi di delegati CIO (Comité International Olympique) per verificare l’idoneità “olimpica”. Durante la sua visita in trentino, Scolaris si è anche complimentato con il sindaco di Arco, Paolo Mattei, per l’ottimo stato dei lavori riservati alle strutture del Climbing Stadium e per l’organizzazione impeccabile e professionale, gestita dalla squadra di Albino Marchi con l’aiuto degli enti locali, come Trentino Marketing Spa ed il Comune di Arco.

Le strutture destinate ad ospitare i climbers provenienti da tutto il mondo (in totale saranno rappresentate 55 nazioni, sparse tra i cinque continenti) sono infatti in realizzazione e lo stadio arcense sta per essere rinnovato sia dal punto di vista estetico sia dal lato tecnico-strutturale, con nuove pannellature e nuovi volumi inseriti sulle pareti.

L’investimento totale per i lavori di sistemazione del Climbing Stadium ammonta a 1.450.000 Euro, dei quali buona parte risulta coperto da finanziamenti provinciali, ed il Comune di Arco potrà così, con un investimento minimo, assicurarsi delle strutture all’avanguardia e durevoli nel tempo. I lavori compiuti in vista dell’IFSC Climbing World Championship costituiranno in futuro anche un prezioso bagaglio per il Rock Master, competizione di arrampicata storica per Arco, che proprio quest’anno festeggia i 25 compleanni, ma alcune strutture serviranno pure per altri eventi e manifestazioni non propriamente sportive.

Non va dimenticato, inoltre, che una kermesse mondiale come l’IFSC Climbing World Championship avrà un indotto non indifferente su tutto il territorio, sia a livello economico che turistico. Letteralmente un “boom” per il Trentino, e mercoledì 20 luglio sarà proposto un convegno sull’argomento, presso la Sala della Cassa Rurale nella sede di Bolognano, dove saranno sottolineate le ricadute positive che il Mondiale (quest’anno) e Rock Master (da 25 anni) portano regolarmente in Trentino. In questa occasione sarà presentato uno studio di ricerca compiuto dai docenti dell’Università di Trento, volto a sottolineare il trascinante dinamismo che la provincia di Trento ed il Comune di Arco traggono dagli eventi sportivi in questione. Il discorso dovrebbe suonare già noto, almeno agli abitanti delle zone di Arco e dintorni. Basta dare un’occhiata al centro della città per notare come la via principale di negozi sia disseminata di rivenditori specializzati nel settore sportivo dell’arrampicata, con materiali tecnici ed attrezzature professionali dell’universo climbing.

Dal punto di vista turistico, inoltre, il periodo dell’IFSC Climbing World Championship cade a puntino, andando a ravvivare una fetta della stagione che generalmente non registra il massimo afflusso. Con l’evento iridato, si porteranno ad Arco e dintorni circa 15.000 persone tra atleti, tecnici e pubblico, una scossa non da poco per la stagione lacustre.

La città di Arco si fregia inoltre di un importante primato, ovvero quello di aver “inventato” il primo IFSC Paraclimbing World Championship, evento iridato con in parete gli atleti diversamente abili, le cui gare sono fissate il 18 e 19 luglio.

Il messaggio lanciato dal team organizzatore Arco 2011 è forte e chiaro. Ad Arco tutti gli sportivi trovano “pareti” per i loro denti, sia che si tratti di esperti o di principianti, di giovani o di meno giovani, e dal 2011 le strutture ed alcune falesie saranno predisposte anche alle performances degli atleti diversamente abili.

www.arco2011.it

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RICONFERME PER LA VALDINON BIKE PERCORSO “MORBIDO” A CAVARENO

La prima tappa di Trentino MTB conferma in toto l’edizione del 2010

Sono 42 i chilometri, pedalabili per tutti, con 870 m. di dislivello

Parte e arriva a Cavareno, nella vallata trentina delle mele

È la terza edizione ed è organizzata da “ValdiNon SportGestion”

Da sempre il ‘3’ è considerato il numero perfetto per eccellenza, e il team di Maurizio Zini e la sua “ValdiNon SportGestion” non intende certo confutare quest’antica credenza. La 3.a ValdiNon Bike sarà ai nastri di partenza domenica 15 maggio prossimo da Cavareno (TN) e, dopo il successo delle prime due edizioni, anche nel 2011 non si vuole lasciare nulla al caso, senza dimenticare il back ground degli anni antecedenti quando la gara aveva un altro nome.

Numeri alla mano, lo scorso anno la prova trentina ha visto un incremento degli iscritti di quasi il 50% rispetto all’edizione di debutto nel 2009. Circa 650 bikers, tra semplici appassionati e volti noti della mtb, hanno scelto la vallata delle mele trentine per perfezionare, oppure cominciare, il proprio allenamento in vista della stagione estiva. La ValdiNon Bike, infatti, si propone come una competizione appetibile per ogni tipologia di atleta, con un percorso misto sterrato e asfalto che affronta 870 metri di dislivello.

Sempre a proposito di antichi detti, ‘squadra che vince non si cambia’, e allora Zini e compagni si riconfermano alla guida dell’evento off-road in Val di Non, così come viene mantenuto il percorso di 42 km, che parte e si chiude a Cavareno. Dopo un primo tratto scalda muscoli, la gara entra nel vivo con i passaggi per i borghi di Fondo, Malosco e Ronzone, che conducono alla “cima Coppi” del percorso, ovvero il Monte Arsen a 1.300 metri di altitudine. Seguono quasi 10 km di discesa in direzione Ruffré, dove sarà comunque richiesta massima concentrazione e un abile gioco di freni. Gli ultimi 15 km prima del traguardo, infine, sono un saliscendi continuo immersi in quei frutteti e meleti che hanno reso questa valle celebre in tutto il mondo. Degni di attenzione sono alcuni suggestivi passaggi che i concorrenti affronteranno durante la gara, come quello ai margini del Lago Smeraldo o attraverso i millenari canyon scavati nella roccia.

L’edizione 2010 della ValdiNon Bike se la misero in tasca i due alfieri del team L’Arcobaleno Carraro, Martino Fruet ed Evelyn Staffler.

Anche quest’anno la ValdiNon Bike sarà l’evento d’apertura del challenge Trentino MTB, che propone sette gare fuoristrada in altrettante località tra le più belle della provincia di Trento. Tra il mese di maggio e il mese di ottobre, infatti, l’universo delle ruote grasse approderà prima in Val di Non e poi proseguirà la sua “corsa” in Valle di Daone (con la Rampinada del 5 giugno), sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (1000Grobbe Bike -100km dei Forti – 17,18,19 giugno), nel Parco regionale dei Monti Lessini (Lessinia Bike – 24 luglio), in Val di Fiemme (Vecia Ferovia dela Val de Fiemme – 7 agosto), in Val di Fassa (Val di Fassa Bike – 11 settembre) e nell’inedita – per Trentino MTB – Valsugana, il 2 ottobre con la 3T Bike.

Le iscrizioni alla ValdiNon Bike 2011 sono aperte e la quota ammonta a 25 €, mentre per l’adesione cumulativa alle sette gare di Trentino MTB l’importo da versare è di 155 €. Per tutte le informazioni è possibile visitare sia il sito della gara (www.valdinonbike.com) che quello del circuito (www.trentinomtb.com), dove sono anche reperibili informazioni dettagliate sui singoli regolamenti.

Nella giornata di vigilia, sabato 14 maggio, andrà in scena la sempre colorata Mini ValdiNon Bike con le giovani leve fino ai 12 anni a sfidarsi in sella alle loro “fuoristrada”.

Info: www.valdinonbike.com

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DAL TROFEO TOPOLINO AI CAMPIONATI MONDIALI. FOLGARIA ATTENDE I CAMPIONI DEL FUTURO

Tanti campioni di oggi hanno iniziato la loro carriera col Trofeo Topolino

Vonn, Razzoli, Zurbriggen, Maze…un albo d’oro “profetico”

Per il 50° anniversario tante novità sugli Altipiani di Folgaria

Torna anche il Premio di Pittura con la 43.a edizione

“Topolini” tra passato e futuro. Sì, perché le stelle dello sci alpino, impegnate nei Campionati Mondiali di Garmisch-Partenkirchen, annoverano agli albori della carriera la manifestazione targata Disney.

Il Trofeo Topolino (quest’anno il 18 e 19 marzo sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna in Trentino) è stato infatti la prima prova internazionale di spicco per molte giovani promesse che oggi popolano le classifiche degli eventi mondiali. Basti pensare agli azzurri Manfred Moelgg, Domink Paris, Davide Simoncelli, Giuliano Razzoli, Irene ed Elena Curtoni, Elena Fanchini, Denise Karbon, Daniela Merighetti, Manuela Moelgg e Johanna Schnarf, tutti convocati dal direttore agonistico Claudio Ravetto nella Nazionale in trasferta in Germania. Fuori dal panorama azzurro, bastano i nomi delle due “punte” statunitensi Julia Mancuso e Lindsey Vonn per dimostrare come il Trofeo Topolino sia una vera e propria fucina di talenti. Ed anche Stenmark, Götschl, Wachter, Maze, Neurheuter, Accola, Girardelli, Amiez, Kosir, Zurbriggen e gli italiani Thöni, Tomba, Rocca, Compagnoni e Putzer, prima di emozionare gli spettatori degli eventi di Coppa o dei Giochi Olimpici, sono tutti stati “registrati” nell’albo d’oro del Topolino.

La kermesse è indubbiamente tra le prime esperienze agonistiche dei giovani sciatori, oltre che un momento di aggregazione e divertimento, e queste erano le caratteristiche pensate in primis dai due celebri creatori del Trofeo, il giornalista trentino Rolly Marchi e l’indimenticato presentatore Mike Bongiorno. Proprio quest’ultimo, nel marzo 1959, si improvvisava apri-pista sul Monte Bondone, precedendo i quasi duecento giovani sciatori dell’edizione numero 2 del Trofeo Topolino di Sci Alpino, mentre il mese prossimo il mondiale dei giovani festeggerà il cinquantesimo anniversario, ovviamente in Trentino.

Dopo quattro edizioni disputate sulla Panarotta, saranno le nevi degli Altipiani a fare da “stadio” ai giovani talenti 2011, ormai di casa in Trentino e che dal 1975 è sede naturale e definitiva dell’evento.

Per il week-end del 18 e 19 marzo è attesa sugli Altipiani una pacifica “invasione” in una competizione che dal 1970 è Criterium Internazionale Giovani FIS. I partecipanti della 50.a edizione arriveranno a circa quota 350, e le nazioni rappresentate saranno cinquanta, un bel “bottino” di iscritti per festeggiare il traguardo delle “nozze d’oro”.

Alla guida del challenge c’è da oltre vent’anni Mauro Detassis, coadiuvato quest’anno dai suoi tanti collaboratori e con il supporto del Consorzio ViviFolgaria, del gruppo Folgaria Ski, del Comune di Folgaria, di Trentino Marketing e dell’APT degli Altipiani Folgaria, Lavarone e Luserna “Montagna con amore”, e il team è in piena attività per definire gli ultimi dettagli del programma.

L’anniversario porterà con sé anche delle novità, sicuramente ci sarà un unico parterre che accomuna le due gare di slalom speciale e di gigante, previste per ciascuna delle due categorie, Allievi (classi 1996/97) e Ragazzi (1998/99). Un’indiscrezione fresca è la partecipazione di Kristian Ghedina, ed insieme al discesista di Cortina ci saranno altri “Topolini famosi”, pronti a fare il tifo per i ragazzi in gara.

Sono in allestimento anche molte iniziative di “contorno” come il Premio di Pittura, giunto alla 43.a edizione, che animerà le piazze di Folgaria e Trento con i disegni dei bambini delle scuole elementari.

Per quanto riguarda la valanga di azzurrini in pista il mese prossimo, in totale venti “campioncini”, questi saranno scelti attraverso le selezioni nazionali, in programma sempre a Folgaria nelle giornate di martedì 15 e mercoledì 16.

Info: www.trofeotopolino.net

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LA VERONA MARATHON SARÁ DA RECORD. GAZZELLE E “LEPRI” IN CORSA IL 20 FEBBRAIO

Il conto alla rovescia per la Verona Marathon è agli sgoccioli

I favoriti provengono soprattutto da Kenya ed Eritrea

In “campo” anche la Giulietta & Romeo Half Marathon

Sabato 19 alla Gran Guardia è fissato il convegno d’apertura

La Verona Marathon è pronta a prendere il via nella città scaligera, e allo start del 20 febbraio manca ormai poco. Lo staff tecnico organizzativo guidato da Stefano Stanzial ed Emanuele Marchi sta sistemando gli ultimi dettagli della decima edizione, che annovera tra gli iscritti atleti dal curriculum pesante.

La maratona veronese sembra destinata a parlare sul podio la lingua africana, e dopo la vittoria di Hillary Mutai dello scorso anno, rilancia in questo 2011 con le “teste di serie” Kipchumba Kisang, Kipkemoi Kiplagat, Matebor Kiplagat e Chemchir. Si vocifera che la “squadra” del Kenya sia in forma smagliante e pronta a chiudere la maratona veronese sotto le due ore e dieci minuti. E a proposito di tempi, i personali migliori sono quelli di Albert Matebor  Kiplagat (2.09’33’’) e di Philemon Kipchumba Kisang (il suo record  personale nella mezza è di 1.00’55’’).

Oltre ai quattro favoriti citati, non sono da sottovalutare nemmeno gli altri kenyoti Kemboi, Samoei e Kurui, nonché l’etiope Teman. Gambe e fiato da invidiare anche per la spedizione eritrea, formata da sei elementi da tenere d’occhio, ovvero Habtemariam, Berhane, Ibrahim, Haile, Oukbagergish e Negassi.

Al femminile le favorite sono indubbiamente la slovena Helena Javornic (con un personale di 2.27’33’’), l’etiope Mihiret Anamo Antonios (2.40’15’’) e la kenyota Divina Jepkogei (2.36’23’’). Non avranno vita facile, dunque, le migliori azzurre in “campo”, ovvero Marina Zanardi e Faustina Bianco, che vantano i tempi record di 2 ore e 50’ la prima e di 2 ore e 46’ la seconda.

Con questo carnet di talenti, è fuori dubbio che anche l’edizione dei due lustri non mancherà di stupire gli spettatori, e a fare da cornice alle imprese atletiche delle gazzelle ci sarà come sempre la città di Verona, epurata dal traffico cittadino appositamente per l’occasione, con un blocco della circolazione stradale previsto per l’appunto il 20 febbraio.

A dare un pizzico di pepe in più alla maratona, sono previste in pista anche tre “lepri”, ovvero degli atleti dotati di una caratteristica importante, la regolarità nell’andatura. Nella Marathon di domenica 20, ci saranno due corridori ad imporre il ritmo giusto almeno per una trentina di km, per trascinare al massimo delle possibilità gli atleti più capaci del gruppo. Ci sarà poi una terza “lepre” che passerà a metà gara in 1.06’30”.

L’ouverture della Verona Marathon sarà siglata da un convegno di presentazione scientifico, organizzato dal prof. Corrado Vassanelli e dall’Università di Verona nell’ambito del gemellaggio con la fondazione “PER IL TUO CUORE”, in programma sabato 19 alle ore 11,00 nel palazzo della Gran Guardia in Sala Convegni.

La Sala sarà animata anche nel pomeriggio a cominciare  dalle 17.00, con la premiazione del circuito Half Marathon Tour 2010. Non va dimenticato, inoltre, che la “mezza” del 20 febbraio prossimo, ovvero la Giulietta & Romeo Half Marathon – Trofeo Sergio Pennacchioni, si è aggiudicata il secondo posto nella classifica nazionale delle “mezze” 2010, grazie alla partecipazione di oltre 3.800 maratoneti.

Sempre al Palazzo della Gran Guardia ci sarà poi la presentazione degli atleti Ultramaratona (alle 17.30) e alle 18.00 la presentazione ufficiale dei Top Runners, con la rosa di atleti “best” sopra citati.

Tra un paio di settimane la città scaligera sarà aperta non solo a runners e spettatori, ma anche a tutti quelli che per passione o “per caso” vogliono cimentarsi in percorsi divertenti e meno impegnativi nel centro storico di Verona. Torna infatti la simpatica e non competitiva Family Run, con tre tracciati da 3, 7 o 14 km, e alla quale è possibile prenotarsi fino al mattino della gara al costo fisso di 5 euro.

Info: www.veronamarathon.it

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XX MAREMMA CUP 2011 È GIÁ SBOCCIATA. DUE WEEK END DA URLO A MASSA MARITTIMA

La XX Maremma Cup Powered by Sram sta galoppando verso la terza edizione

Dieci giorni di spettacolo nella Maremma grossetana con i grandi della mtb

Campionato d’Inverno, Internazionali d’Italia, “Hors Class”, e short races a tutta

Il presidente Nicolini al lavoro con Thomas Frischknecht ed Ernst Hutmacher

Gli appassionati di mountain bike guardano con interesse verso la Maremma grossetana, dove la stagione sportiva avrà inizio, come succede ormai da tre anni, con largo anticipo. La splendida terra toscana sarà infatti teatro dal 26 febbraio al 6 marzo della XX Maremma Cup Powered by Sram, una competizione che a soli tre anni di vita si è imposta nel panorama internazionale delle ruote grasse.

La “10 giorni” di Massa Marittima vanta nel suo programma un primo fine settimana dedicato al Campionato d’Inverno per tutte le categorie (27 febbraio), e il week end di chiusura del 6 marzo riservato alla prima tappa degli Internazionali d’Italia, appuntamento fondamentale griffato “Hors Class”.

La Maremma, da sempre patria della bici da corsa, è ora al centro dell’interesse anche di campioni, appassionati ed amatori della mountain bike, e il programma a cui sta lavorando l’Asd Maremma Cup con il neo presidente Pierluigi Nicolini (e grazie al supporto delle amministrazioni locali, della Provincia e della Camera di Commercio di Grosseto) è davvero ricco di attrattive sportive e non solo.

I giorni a cavallo tra i due week-end del 26-27 febbraio e del 5-6 marzo saranno puntellati dalle affascinanti “short races”, gare spettacolo collocate negli ameni centri storici maremmani. Le cittadine interessate saranno Massa Marittima, la “perla” della Toscana meridionale (sabato 26 e venerdì 4), seguita da Porto Santo Stefano (martedì 1° marzo), Grosseto (mercoledì 2), ed infine Arcidosso (giovedì 3). L’ultima “short race” di Massa Marittima è stata scelta da Rai Sport1 per un’avvincente diretta di 60’, ad ulteriore conferma della godibilità anche mediatica dell’evento.

La magnifica natura della Maremma è ideale non solo per far germogliare lo sport, ma è indicata anche per la cura della buona cucina. Lo sanno bene gli organizzatori, che stanno approntando in questi giorni il programma specifico delle giornate, per offrire al pubblico intrattenimento agonistico accompagnato da assaggi della cultura gastronomica locale. Un “effetto speciale” proposto per il 2011 sarà quello delle mountain bike elettriche, innovazione tecnologica che sta interessando sempre di più l’universo del “pedale”.

La XX Maremma Cup Powered by Sram rappresenta anche una felice occasione per coniugare l’inizio dell’attività sportiva al turismo, grazie ai numerosi punti di forza della zona, che vanta mare, spiagge, centri culturali, monumenti e itinerari mozzafiato nel raggio di pochi chilometri.

Per la speciale occasione della XX Maremma Cup Powered by Sram ci sono opportunità interessanti per i bikers che intendono soggiornare a Massa Marittima e dintorni. Il booking office che assicura informazioni e prenotazioni per i tanti agriturismi e hotel della zona è della A.MA.TUR. (Tel. 0566.902756, [email protected]).

Grazie alla kermesse toscana, a godere delle tante attrattive della zona saranno anche gli amatori, ai quali è riservato l’onore di aprire la “settimana lunga” con le prove di sabato 26. Tutti gli appassionati potranno così allenarsi con i big della mtb internazionale annunciati anche per questa edizione. Le conferme già pervenute al comitato organizzatore sono in pratica delle “riconferme” come quelle dell’iridato Julien Absalon, Nino Schurter, Ralf Näf, Florian Vogel, Martin Gujan, Andreas Kugler, ma ci saranno anche i campioni in carica Jose Hermida e Maja Wloszczowska e tra gli azzurri Marco Aurelio Fontana, vincitore della prova Open maschile della scorsa edizione, Tony Longo e Martino Fruet. I “giorni di fuoco” della Maremma Cup Powered by Sram saranno ovviamente il 26 e 27 febbraio, con il Campionato d’Inverno per master, junior, èlite e under23, e il 5 e 6 marzo con la prima prova degli Internazionali d’Italia Hors Class, occasione importante per fare man bassa di punti valevoli per il ranking UCI.

Apprezzati dai tanti campioni, ma anche dagli amatori, i percorsi di gara sono piacevoli grazie alla naturale bellezza del territorio, ma anche estremamente tecnici e impegnativi per i continui saliscendi del terreno. La godibilità dei tracciati è merito della squadra degli organizzatori, la cui competenza è incrementata dalla presenza tra le fila del team di esperti come lo svizzero Thomas Frischknecht, che da anni ormai strizza l’occhio a Massa Marittima. Innamorato della terra toscana, Frischknecht ha trovato nella Maremma Cup Powered by Sram l’occasione d’oro per proporre il suo sport preferito anche nei mesi in cui, in altre aree, questo non sarebbe consentito a causa del clima rigido.

L’ex campione del mondo di mtb, insieme all’appassionato Ernst Hutmacher, ha approntato fra il resto un’innovativa sorpresa nella zona di Massa Vecchia, ovvero un “pump track” di eccezionali dimensioni, disegnato da un tecnico svizzero. È un divertente tracciato disseminato di gobbe e curve paraboliche, che si percorre in mtb utilizzando solo la forza delle braccia e delle gambe, ma senza usare i pedali. Sul “pump track” di Massa Vecchia i bikers si possono divertire ed allenare, proprio come hanno iniziato a fare per primi gli specialisti della downhill australiani nei periodi che precedono la Coppa del Mondo; ora questa disciplina si sta diffondendo anche in Italia.

Con il programma di base già confezionato ed il successo dell’inserimento nella Hors Class, che solo quattro gare al mondo possono vantare, la XX Maremma Cup Powered by Sram può dormire sonni tranquilli in vista dell’edizione 2011, che a venti giorni dal via si preannuncia già un grande successo. E per il futuro ci sono importanti prospettive, e non solo per Massa Marittima, ma anche per la mtb italiana.

www.maremmacup.com

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GRANFONDO LIOTTO, 138 KM CON LA “TRAPPOLA”! PER IL “MEDIO” 102 KM DI PEDALATE SPETTACOLARI

– È partita veloce la granfondo vicentina, alla fortunata 13.a edizione

– Due opportunità di pedalare sulle Piccole Dolomiti il 10 aprile

– Partenza ed arrivo a Valdagno in una nuova location. Niente ristori “volanti” da quest’anno

– La GF Liotto è l’occasione anche per conoscere il Vicentino

A circa due mesi dal via, le iscrizioni alla Granfondo Liotto stanno volando alto, segno che il nuovo look della granfondo vicentina piace molto agli sportivi delle due ruote.

La ventata di “aria fresca” che il comitato organizzatore Asd Team Granfondo Liotto ha voluto portare all’edizione numero 13, riguarda innanzitutto i percorsi, con alcuni passaggi “new entry” inseriti nei tracciati, ed anche una speciale location per ospitare, il prossimo 10 aprile, i partecipanti.

Nell’area di partenza, fissata alle ore 9.00 dalla suggestiva Piazza Cavour di Valdagno, saranno poste le griglie e tutti i servizi dedicati agli atleti dove, sempre nel medesimo punto, torneranno per tagliare il traguardo.

La gara si potrà correre su due differenti percorsi, il granfondo di 138 km, con 2400 metri di dislivello, e il mediofondo di 102 km e “soli” 1450 metri di dislivello. Le due diverse distanze sono anche valevoli per il Campionato Udace, e non va dimenticato che l’evento vicentino fa parte del Challenge Giordana, del quale è tappa d’apertura. Le altre gare inserite nel circuito veneto-trentino sono la GF fi’zi:k di Zanè (VI), che si disputerà il 1° maggio, la Marcialonga Cycling, a  Predazzo (TN) il 29 maggio, la GF Damiano Cunego di Verona (5 giugno) e a chiudere la GF Eddy Merckx al via da Rivalta di Brentino Belluno (VR) il prossimo 12 giugno.

La Granfondo Liotto, che porta il nome della storica azienda vicentina, la Cicli Liotto Gino & Figli nata nel 1922, propone per il 2011 sfide stimolanti, a cominciare dalla “temibile” Salita Valbianca-Marana (chiamata non a caso la Trappola), inserita nel percorso granfondo. I 102 km della mediofondo porteranno i ciclisti ad affrontare la Salita del Castello, inedita “prova del nove” di resistenza a cui saranno chiamati i mediofondisti.

I due tracciati procederanno di pari passo da Valdagno con passaggi attraverso Recoaro Terme, Passo Xon, le valli del Pasubio, Torrebelvicino, Schio, Magrè, Malo, Isola Vicentina e Brogliano. Da questo punto in poi, il “lungo” proseguirà per Quargnenta, diretto poi a Marana, Zovo di Castel Vecchio e Maso, per rientrare infine a Valdagno. Il mediofondo, invece, transiterà da Cornedo, Castello, Vegri e Maglio, prima di convogliare al traguardo in Piazza Cavour.

A differenza delle passate edizioni, quest’anno non vi saranno più ristori volanti lungo i due tracciati di gara. Una decisione presa dal team organizzatore per evitare spiacevoli cadute o improvvisi intoppi, dovuti a sbandamenti in corsa o contatti accidentali tra i corridori per accaparrarsi il rifornimento. Chi vorrà ristorarsi, quindi, dovrà fermarsi. In questo modo, si eviterà anche il poco elegante spargimento di immondizia che fino allo scorso anno caratterizzava i tratti di strada prossimi ai ristori.

Grande corsa alle iscrizioni, si diceva, e dopo gli oltre 2.000 ciclisti radunati lo scorso anno non sorprenderebbe se il tetto massimo di concorrenti (fissato a 2.500) fosse raggiunto ben prima della data di chiusura. La tariffa agevolata di 30 euro è valida fino al 31 marzo, e subirà un rialzo di dieci euro dal 1° al 5 aprile e nei giorni del 9 e 10 aprile (in questi ultimi due le iscrizioni si effettueranno solo presso l’area ritiro pacchi gara). Il 6, 7 e 8 aprile sarà possibile prenotarsi presentandosi presso la Cicli Liotto. Nel pacco gara, tra i gadget previsti per i partecipanti, c’è anche un borsone marchiato Liotto, ideale per gli spostamenti sportivi e non solo. Parlando di trasferte, è d’obbligo ricordare che la GF Liotto offre anche speciali tariffe convenzionate in vari alberghi della zona, approfittando della prova agonistica per gustarsi le Piccole Dolomiti, e per visitare, tra le tante attrattive del Vicentino, le opere del Palladio, la Villa Almerico Capra chiamata “Rotonda” e lo stupendo parco “La Favorita”.

Per maggiori informazioni consultare il sito ufficiale della Granfondo Liotto: www.granfondoliotto.it

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ZANÈ APRE LE PORTE ALLA GRANFONDO fi’zi:k. E NEGLI STATES SI RADDOPPIA IN COLORADO

Negli States, a  giugno, si correrà la Granfondo fi’zi:k US

Tutto pronto per il 1° maggio a Zanè, con la 2.a edizione

Quota di iscrizione ridotta fino al 27 aprile, con ghiotto pacco gara

La Granfondo fi’zi:k sarà la seconda tappa del Challenge Giordana

Dorsale personalizzato per chi si iscrive entro il 30 marzo

Il “made in Italy” spopola, e insieme ai successi nel campo della moda e della buona tavola, sbarcano oltreoceano anche eventi sportivi legati allo “stivale”. Nel calendario di questa stagione è inserito un gemellaggio ciclistico con gli Stati Uniti, il cui merito va a fi’zi:k. L’azienda vicentina infatti il 18 giugno realizzerà sulle strade di Boudler (Colorado) la prima Granfondo fi’zi:k US che offrirà ai ciclisti d’oltreoceano (e gli appassionati europei che vorranno affrontare la trasferta) due percorsi che si snoderanno sulle famose Rocky Mountains. Lo stile italiano caratterizzerà tutte le fasi dell’avvenimento e porterà negli States anche i prodotti tipici italiani per un pasta party in grande stile, per la gioia degli atleti, ma anche di spettatori ed accompagnatori.

Una risonanza di ampio raggio dunque per la Granfondo fi’zi:k, che si appresta a festeggiare la seconda edizione, forte soprattutto del successo dell’esordio 2010. Per quel primo start si erano radunati circa 2.200 atleti, raccolti alla partenza collocata a Schio, e il prossimo 1° maggio la manifestazione si prepara a servire un bel bis in quel di Zanè.

Oltre al luogo di partenza sono stati rinnovati anche i percorsi, approntati già il mese scorso dall’attivissimo comitato organizzatore ASD Racing 2010, con le distanze granfondo di 149 km con 3.000 metri di dislivello, e mediofondo di 89 km e un dislivello di 1.570 metri.

Gli itinerari dettagliati sono già scaricabili online sul sito ufficiale della manifestazione, www.granfondofizik.it, dove sono anche disponibili informazioni riguardanti le categorie in gara, i consigli su come arrivare comodamente a Zanè e le quote di iscrizione. Le prenotazioni sono infatti in corsa e la tariffa speciale di 30 euro sarà bloccata fino al 27 aprile. Per tutti i concorrenti è già pronto un ricco pacco gara, comprensivo di calzini tecnici fi’zi:k, prodotti alimentari, integratori Multipower, prodotti WD40 e l’immancabile nastro manubrio fi’zi:k. Gli appassionati che si iscriveranno entro il 30 marzo riceveranno anche il numero dorsale personalizzato con nome e cognome. Un modo semplice per dare un nome ai compagni di fatica con cui si condividono lunghe ore sulla strada.

Gareggiare nella Granfondo fi’zi:k significa anche mettersi alla prova nel circuito Nobili e Supernobili delle Granfondo, di cui la kermesse vicentina fa parte, e anche all’interno del Challenge Giordana, del quale la GF fi’zi:k rappresenta la seconda tappa.

Il nome della granfondo di Zanè è legato a quello dell’omonima azienda, trascrizione fonetica della parola “phisique”, fisico, termine chiave dello sport e delle prestazioni atletiche. L’azienda è un marchio leader in Italia per quanto riguarda la produzione di selle, scarpa e accessori di qualità nell’universo delle due ruote. Un italian brand nel vero senso della parola, i cui riscontri positivi “sul campo” sono fioccati anche in quest’ultima stagione, con le vittorie di Ivan Basso nel Giro d’Italia, di Vincenzo Nibali nella Vuelta di Spagna e di Thor Hushovd nel Campionato Mondiale.

Per esultare di nuovo davanti agli entusiasmanti successi ciclistici targati fi’zi:k basterà attendere la prossima primavera, con una seconda edizione della gara vicentina pronta a raccogliere il testimone dell’anno passato.

Info: www.granfondofizik.it

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MARCIALONGA: DAGLI SCI ALLE DUE RUOTE. “CYCLING” DI PASSO IN PASSO SULLE DOLOMITI

Archiviata con successo la Marcialonga con gli sci, ora è tempo di bici

Nuova partenza in centro a Predazzo il 29 maggio

Stessi percorsi, stessa collaudata macchina organizzativa

Da quest’anno la gara è entrata nel Challenge Giordana

Suona la sveglia per tutti i marcialonghisti delle due ruote, che con l’approssimarsi della primavera vedono avanzare a grandi pedalate la 5.a edizione della Marcialonga Cycling, in programma domenica 29 maggio nelle valli di Fiemme e Fassa (TN).

I “Marcialonga – dipendenti” non avranno tempo di abbandonarsi alla nostalgia, perché dopo pochi giorni dalla chiusura della 38.a edizione della Marcialonga invernale, archiviata con successo e con record di presenze, ben 7.200, inizia già il countdown per l’appuntamento ciclistico primaverile.

Il team organizzatore, guidato dal presidente Weiss e diretto da Gloria Trettel, non conosce davvero riposo, e tutte le energie del gruppo sono ora nuovamente in moto, anzi… in bici. Oltre alla Marcialonga “classica”, madre di tutte le granfondo nazionali di sci, e alla Cycling, esiste pure un terzo appuntamento, quello settembrino dedicato ai podisti e battezzato Marcialonga Running.

A tutti i ciclisti desiderosi di cimentarsi in sfide intriganti, nei bellissimi paesaggi dolomitici, la Marcialonga Cycling serve su un piatto d’argento due percorsi, granfondo e mediofondo. Il primo copre una distanza di 135 km con 3.279 metri di dislivello, e i “traguardi” tosti da valicare saranno quelli dei tre suggestivi passi di Lavazè, San Pellegrino e Valles. Tra saliscendi e ambienti mozzafiato, i marcialonghisti della bella stagione saranno condotti tra Trentino, Alto Adige e il Bellunese, con il comune denominatore delle Dolomiti, patrimonio Unesco dell’umanità.

Per i mediofondisti la distanza da affrontare sarà quella di 80 km con un dislivello di 1.894 metri, e l’unico passo interessato sarà quello di Lavazè. Sia il percorso “lungo” che quello “light” prenderanno il via da Piazza SS. Filippo e Giacomo, nel centro storico di Predazzo, novità introdotta in questo 2011 per dare un tocco di “poesia” in più ad una gara già molto ammiccante. La Marcialonga Cycling ha già mostrato il proprio livello lo scorso anno, con 1.400 partecipanti schierati ai nastri di partenza e testa a testa emozionanti nelle prime posizioni. A trionfare nell’edizione passata sono stati Silvano Janes e Roberta Moschen nel percorso “medio”, e Michele Maccanti e Monica Bandini nel “lungo”.

A circa quattro mesi dal via gli iscritti sono già oltre 600, e i numeri sono pronti a lievitare nelle prossime settimane, nel frattempo è possibile approfittare della tariffa agevolata di 28 euro fino al 1°maggio.

Quest’anno la Marcialonga Cycling aggiunge un valore in più, ovvero l’inserimento nel Challenge Giordana, del quale è terza tappa. Il circuito prevede in totale cinque appuntamenti, e ad esclusione della Marcialonga Cycling, unica in Trentino, saranno disputati tra la provincia di Vicenza (GF fi’zi:k e GF Liotto) e il veronese (GF Damiano Cunego e GF Eddy Merckx). Il Challenge indubbiamente porterà sui tracciati della Cycling i tanti abbonati all’intero pacchetto Giordana, incrementando ulteriormente l’afflusso di ciclisti nelle valli di Fiemme e Fassa e limitrofe. Al via ci saranno inoltre gli aspiranti al titolo della speciale combinata Punto3Craft, che prevede una classifica complessiva delle tre prove marchiate Marcialonga (sci di fondo – cycling – running). Verranno premiati i primi 3 atleti delle categorie maschile e femminile, e le prime 3 squadre maschile e femminile, la premiazione avverrà al termine della  Marcialonga Running.

Per placare lo spirito competitivo degli appassionati del pedale più agguerriti, la società Marcialonga offre anche una divertente possibilità, ovvero quella di ottenere il Brevetto Marcialonga Cycling, da maggio ad ottobre. Per riuscire nell’impresa, bisognerà cimentarsi sul tracciato di 135 km, da percorrere in giornata, portando con sé un apposito libretto sul quale verranno segnalate con un timbro le “tappe” completate (in tutto ne sono previste sei). La partenza e l’arrivo sono stati collocati presso l’ufficio della Marcialonga a Predazzo, dove verrà verificata la validità dei timbri e rilasciato un diploma di certificazione, accompagnato da un gadget omaggio.

Spiegazioni dettagliate ed informazioni sulla Marcialonga Cycling sono reperibili sul sito ufficiale www.marcialonga.it, sul quale è possibile prendere visione anche della mappa in 3D dei percorsi.

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VAL CASIES TUTTA IMBIANCATA E PISTA OK. PER LA GRANFONDO DEL 19 E 20 FEBBRAIO

La 28.a edizione della GF Val Casies è alle porte, è già un successo

Sono 31 le “bandiere” nazionali a sventolare sui pennoni della gara

Campioni confermati, organizzazione in grande spolvero

Per i più esigenti c’è anche la dieta del fondista!

Mentre in molte zone turistiche invernali si lamenta la carenza di neve, in Val Casies (BZ) si respira un clima da perfetta … settimana bianca. La valle è imbiancata di fresco, ed è pronta ad accogliere la 28.a edizione della Granfondo Val Casies, che si terrà i prossimi 19 e 20 febbraio.

I 42 km di pista sono infatti in condizioni eccellenti, e le temperature fredde di questi ultimi giorni concorrono a mantenere la neve della consistenza adatta per l’”assalto” degli sportivi. Anche quest’anno il team di Felderer & C. può stare tranquillo, mantenendo intatto l’onorevole primato che vanta la popolare granfondo, ovvero quello di non aver mai mancato un appuntamento, fin dal 1984.

La granfondo 2011 sarà salutata da un “cast” stellare, ed è fresca la conferma che sarà presente anche quest’anno il Presidente della Provincia di Bolzano e della Regione Trentino–Alto Adige Luis Durnwalder.

E se i personaggi non propriamente sportivi sono attratti dalla Granfondo Val Casies, non dovrebbe stupire l’incremento sostanzioso delle iscrizioni, impennate negli ultimi giorni. Le nazioni rappresentate sono infatti salite fino a 31, per un parterre da far invidia agli eventi iridati in quanto a “colori” delle bandiere. Un aumento esponenziale delle iscrizioni quest’anno, ben il 25%, paragonato allo stesso periodo della scorsa stagione.

Tra i pettorali già prenotati ci sono anche quest’anno quelli dei big del panorama fondistico. Sono infatti confermati alla Granfondo Val Casies  i grandi nomi azzurri, a cominciare da Pietro Piller Cottrer, a caccia di una vittoria nella gara altoatesina, che finora non è mai riuscito a “dominare”. Con lui anche Cristian “Zorro” Zorzi, salito sul podio in Val Casies già nel 1999, che chiaramente non disdegnerebbe un bel bis di “primi”.

A rendere vita difficile agli atleti di casa nostra ci sarà il tedesco di Coppa del Mondo Tom Reichelt, già vincitore nel 2008 e nel 2009, e dunque ingolosito dalla possibile “tripletta”, ed insieme a lui è in partenza, dall’Austria, anche Thomas Steurer, vincitore nel 2009 della 30 km in classico.

Tra i “big” che tra qualche settimana saranno in Val Casies, sono da ricordare alche Jonathan Wyatt, il neozelandese campione mondiale di corsa in montagna, che forse potrà contare sulla compagnia della tifosa numero uno, la moglie fondista Antonella Confortola. Non mancherà inoltre il “padrino” della manifestazione, Ole Einar Bjoerndalen, pluricampione di biathlon, che ha già firmato l’albo d’oro della Granfondo Val Casies nel 2001.

La Val Casies è anche rinomata per le sue iniziative gastronomico-turistiche, come la sagra giustamente battezzata “Maratona dei canederli”, che si è tenuta il mese scorso, e che ha visto un gran numero di appassionati “affaticarsi” sugli sci stretti dopo lunghe sedute nei ristoranti della zona.

Per tutti i partecipanti alla Granfondo Val Casies, e in generale fino al 13 marzo, nella valle altoatesina sarà possibile coniugare sport e cultura del cibo, con la “dieta del fondista”. Molti ristoranti collocati nella vallata offrono a mezzogiorno pietanze adeguate, sane e leggere, così come le preferiscono i fondisti e gli escursionisti, legate alla gastronomia tipica locale. Dopo il riposo mangereccio, lo sport attende dietro l’angolo, e per tutti i partecipanti alla gara sarà anche quest’anno allestita la consueta ed efficiente assistenza tecnica, con sciolinatori professionisti e tecnici qualificati.

Un’altra iniziativa volta ad impreziosire la storica manifestazione è anche quella legata all’estrazione delle MTB in palio come premio per i partecipanti, una tradizione ormai assodata della Granfondo. Ben sette biciclette da fuoristrada aspettano di essere ritirate dai fondisti delle due gare in programma e dai giovanissimi della Mini Val Casies, che si disputerà alle 15.00 di sabato. L’in bocca al lupo per gli atleti è dunque doppio, sia per la fortuna nell’essere sorteggiati, sia per la performance atletica in gara.

Le iscrizioni hanno raggiunto il primo step, ora l’importo è di 49,50 euro per la gara in classico (che si terrà sabato 19) e di 50 euro per quella in skating (domenica 20). Per prendere parte a tutte e due le prove il prezzo è di 81 euro, mentre per la speciale sezione senza cronometro “Just for Fun” la quota è 38 euro. Ai ragazzi nati nel ’93 e nel ‘94 è riservato uno sconto speciale del 50%.

Info: www.valcasies.com

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TRENTINO PARTNER PRIVILEGIATO DELLA FISI. ACCORDO FINO AL 2016 PER LA VAL DI FIEMME

Oggi a Passo San Pellegrino confermato l’accordo tra FISI e Trentino Marketing SpA

La Val di Fiemme ora sarà polo nazionale dello sci nordico e sede degli allenamenti

Accordo pieno anche sui proventi dei diritti televisivi delle gare di Coppa

Nella convenzione quadro rientrano anche la Val di Fassa e Madonna di Campiglio

Nel corso della conferenza stampa della FISI tenutasi a Passo San Pellegrino (TN) per presentare gli azzurri in procinto di cimentarsi ai Campionati del Mondo di Garmisch, è stato confermato l’accordo siglato tra la stessa FISI, Trentino Marketing SpA e la Val di Fiemme, ma anche con la Val di Fassa e Madonna di Campiglio.

Un accordo quadro con il Trentino a supportare la FISI e a fare da garante per quanto riguarda appunto la convenzione con la Val di Fiemme, che si conferma sempre più polo italiano dello sci nordico, ma soprattutto si tratta di un’intesa che pianifica fino al 2016 il riconoscimento dei proventi dei diritti televisivi da parte della FISI al comitato organizzatore Nordic Ski Fiemme e l’assegnazione di gare titolate, oltre al Campionato del Mondo 2013, della Coppa del Mondo di fondo, della finale del Tour de Ski e dell’organizzazione delle gare di Coppa del Mondo di combinata nordica e di salto.

A sancire l’accordo c’erano Tiziano Mellarini, presidente di Trentino Marketing nonché assessore provinciale al  turismo, Gianni Morzenti, presidente FISI, e Pietro De Godenz, presidente di Nordic Ski Fiemme.

Negli accordi è stabilito che la Val di Fiemme diventerà anche sede ufficiale per gli allenamenti degli azzurri di salto e combinata nordica e ospiterà pure raduni delle nazionali di fondo.

Il progetto comprende anche l’accordo ad ospitare gare di minor livello (Continental Cup, FIS Summer Grand Prix) e la candidatura di altri grandi futuri eventi, considerato che nel 2014 sono già stati assegnati i Campionati del Mondo junior di sci nordico.

Trentino Marketing e la Val di Fiemme supporteranno economicamente, come negli anni passati, le due nazionali di salto e combinata nordica oltre ad ospitarle durante gli allenamenti ufficiali.

Nella stessa convenzione compaiono anche le conferme per la Val di Fassa, che rimane località fissa di allenamento degli azzurri dello sci alpino, mentre Madonna di Campiglio diventerà sede a cadenza biennale di competizioni di Coppa del Mondo di sci alpino a partire dal 2012, anno in cui a dicembre si disputerà la gara di slalom.

Particolarmente soddisfatto il presidente di “Fiemme 2013” Pietro De Godenz: “Questo accordo riconosce la Val di Fiemme come punto di riferimento per lo sci nordico in Italia ed è un onore per noi e per tutto il Trentino aver raggiunto questo obiettivo. Questa ufficializzazione ci permette di guardare fino al 2016 con maggior tranquillità, con la certezza che la FISI ci appoggia, a cominciare dalla finale del Tour de Ski fino a tale data. Da parte nostra ci sarà un’attenzione forte per manifestazioni minori, di salto e di combinata. Crediamo nel ruolo della FISI, ed è un rapporto che ci rafforza anche in vista degli impegni futuri, visto che abbiamo diverse candidature nel cassetto”.

Entusiasta dell’accordo raggiunto anche Tiziano Mellarini, assessore provinciale al turismo e presidente di Trentino Marketing: “Il progetto dà una risposta alle aspettative della Val di Fiemme che si sta preparando per l’appuntamento con i Campionati Mondiali 2013. Da parte della FISI ho trovato grande disponibilità, è una partnership rodata e che funziona. La FISI inoltre è pienamente soddisfatta dalle strutture messe a disposizione, strutture che in parte sono già collaudate, mentre in parte saranno fruibili in occasione dell’evento iridato. Un punto che a noi premeva era  l’accordo con la FISI per i diritti televisivi. Il binomio turismo e sport è una grande vetrina promozionale, è il futuro del Trentino, che ha un potenziale straordinario. Nel nostro splendido Trentino gli amanti dello sport “vero” possono cimentarsi e divertirsi, sia in veste di amatore, sia a livello professionale. Quest’ultimo settore per noi significa una grande spinta alla crescita turistica ed economica, il tutto  inserito all’interno di una crescita sostenibile. E quando si parla di sostenibile si parla dell’ambiente in primis, un ambiente cha dà spazio ai veri sport, a discipline che sanno esaltare anche i veri valori dello sport.”

Infine Giovanni Morzenti, presidente FISI, ribadisce: “Questo patto vede coinvolti più attori, Trentino, Val di Fiemme, Val di Fassa e Madonna di Campiglio. Innanzitutto riguarda le gare e l’attività dello sci nordico in  Val di Fiemme, la preparazione degli atleti dello sci alpino in Val di Fassa ed inoltre l’accordo con Campiglio e  una serie di aspetti che legano il Trentino alla FISI. Gli atleti azzurri ora hanno un riferimento importante per preparare i grandi eventi, la Val di Fiemme. Per quanto riguarda il salto e la combinata nordica, in accordo anche con le Fiamme Gialle, sarà proprio la Val di Fiemme ad aiutarci nella preparazione sportiva adatta al livello agonistico da noi richiesto. Posso dunque affermare che il Trentino è partner della FISI, e nello specifico vede coinvolte la Val di Fassa con le piste del Passo San Pellegrino, Fiemme per lo sci nordico, e  Campiglio, il tutto garantito da Trentino Marketing SpA e dalla Provincia di Trento.

Info: www.fiemme2013.com

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GRANDI NOVITÁ PER LA GRANFONDO CHARLY GAUL 2011. IL MONTE BONDONE CALAMITA CICLISTI DA TUTTO IL MONDO

Una Granfondo “leggendaria” per rivivere la storia della salita Charly Gaul

Pronti i nuovi percorsi, lungo (144 km), medio (75 km), e corto (58 km)

Sconto speciale di 6 euro per i partecipanti dell’edizione 2010

Per tutti gli iscritti sono previsti “pacchetti vacanza” vantaggiosi

Appassionante, mitica…leggendaria Granfondo Charly Gaul. Il 31 luglio torna per la sesta edizione la Granfondo internazionale Charly Gaul del Monte Bondone (Trento), dedicata al grande ciclista che nel giugno 1956 rese celebre la salita della montagna trentina per antonomasia con la sua successiva e memorabile vittoria del Giro d’Italia.

Per il 2011 la squadra degli organizzatori capitanati da Elda Verones, direttrice dell’APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ha rifatto il look alla gara, con nuova partenza, nuovi percorsi e soprattutto un nuovo logo.

Insomma Elda Verones ha “messo in tavola” tante novità, a cominciare dal rinnovamento degli appassionanti tracciati. Sono tre i percorsi dell’edizione 2011 ed ora sono stati definiti in tutti i loro dettagli. Prevedono tre diversi chilometraggi, lungo, medio e corto, quest’ultimo percorribile sia in versione agonistica sia come percorso “turistico”, per godersi appieno le bellezze offerte della Granfondo Charly Gaul, compresa l’ascesa del Monte Bondone dedicata al campione lussemburghese, senza competere in senso stretto.

La partenza sarà alle ore 8,30 da Piazza Dante a Trento, ed anche questa è una novità, davanti ai prestigiosi palazzi della Provincia e della Regione sotto lo sguardo severo di Dante Alighieri, dove sarà allestita anche un’area Expo. La peculiarità della GF Charly Gaul è che ciascun partecipante potrà scegliere in itinere se optare per il percorso lungo, medio o corto, valutando la propria condizione fisica e le proprie necessità.

Il percorso lungo è fissato a 144 km, con un dislivello in salita di 3595 metri, e dal centro del capoluogo trentino si dirigerà verso Lavis ed in Piana Rotaliana, per scendere poi verso Aldeno e salire il Monte Bondone dal versante di Garniga Terme. A circa metà percorso c’è il transito da località Viote, dove sarà collocato il discrimine tra il percorso lungo e medio, segnalato da un “cancello” che verrà chiuso ad un orario ben determinato.

Dopo l’orario massimo i concorrenti dovranno obbligatoriamente proseguire per il tracciato medio (75 km), risalendo il Monte Bondone direttamente da Viote. Il percorso lungo, invece, scenderà verso la Valle dei Laghi per transitare da Cavedine, Toblino, Terlago, e nel gran finale scalerà il Monte Bondone una seconda volta, con l’ultima parte sulla mitica salita “Charly Gaul”.

Infine, il “corto”, pedalabile anche in versione non agonistica, dopo un primo tratto comune nel fondovalle imboccherà la salita Charly Gaul da Trento, risalendo dal versante di Sardagna, per una lunghezza complessiva di 58 km ed un dislivello di 1641 metri. L’arrivo sarà uguale per tutti i differenti livelli di “competizione”, con arrivo comune fissato a Vason.

Ad accomunare le tre diverse opzioni c’è sempre il Monte Bondone, con la salita Charly Gaul a fare da marchio di fabbrica e da richiamo per gli appassionati, interamente per il “corto”, da Candriai per il “lungo”; tuttavia i percorsi “medio” e “lungo”, valevoli rispettivamente per il Campionato Italiano di Medio Fondo e Gran Fondo dell’UDACE e per le prove del Criterium Leon D’oro, affronteranno il Monte Bondone una prima volta salendo da Garniga Terme.

Il nuovo logo interesserà anche la “griffata” maglia tecnica Bi Emme del pacco gara, comprensivo pure di prodotti tipici trentini, Pasta Felicetti e alimenti dedicati agli sportivi.

L’anno scorso, per l’edizione numero cinque, si erano radunati sul Monte Bondone quasi 2.000 ciclisti, provenienti da 77 province italiane e da 10 diverse nazioni straniere, tra cui anche Australia e Stati Uniti. Nel 2011 la Granfondo trentina punterà dunque a bissare i propri successi e a migliorare sempre di più, e per quanto riguarda il numero di iscritti il conteggio ai “grandi numeri” sta già per cominciare.

Il costo delle iscrizioni è fissato a 28 euro fino al 15 maggio, e a 33 euro fino al 27 luglio. Per chi ha già partecipato alla GF internazionale Charly Gaul nell’edizione 2010, ci sarà uno speciale sconto di 6 euro.

La Granfondo trentina costituisce anche un’ottima occasione non solo per pedalare sullo “storico” Monte Bondone, ma anche per godersi una vacanza, culturale o rilassante, in compagnia e per tutta la famiglia. Sarà possibile visitare Trento, il Monte Bondone, ma anche la Valle dei Laghi, e a questo scopo l’APT di Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha messo a disposizione dei partecipanti alla Granfondo degli speciali pacchetti vacanza. Sarà infatti disponibile una tariffa comprensiva di soggiorno in hotel ed iscrizione alla Granfondo Charly Gaul a partire da 67 euro, e una formula all-inclusive comprensiva del soggiorno di 2 o 4 notti in agritur, bed & breakfast o hotel, iscrizione, deposito biciclette, schede con itinerari per bicicletta e mtb, e la “Trento Card 24 ore” per chi non partecipa alla Granfondo (una tessera per l’ingresso ai musei, visita guidata della città e del Castello del Buonconsiglio, e il sabato una degustazione di spumante Trento Doc presso Palazzo Roccabruna). Il tutto a partire da 82 euro per le due notti, da 179 euro per la proposta 4 notti.

Info: www.charlygaulgranfondo.it

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IL 20 FEBBRAIO GAZZELLE AFRICANE NEL MIRINO. VERONA MARATHON “CORRE” VELOCE

– Sempre più affollate la Verona Marathon e la half “Giulietta & Romeo” del 20 febbraio

– Annunciata la presenza del keniano Albert Kiplagat Matebor, con un personale di 2.09.33

– La concorrenza africana sarà forte, lo spettacolo è assicurato

– Sabato la chiusura iscrizioni, c’è ancora posto per gli indecisi

Verona si prepara per una nuova edizione della sua Verona Marathon. La competizione che – è proprio il caso di dirlo – “corre” veloce tra il centro storico e la prima periferia della città scaligera, sarà al via domenica 20 febbraio e la prima serie di primi attori e attrici hanno già prenotato il loro posto in prima fila.

L’arena, Castelvecchio, Piazza dei Signori e Piazza Erbe sono solo alcuni dei luoghi che faranno da sfondo alla 10.a edizione della maratona veronese, per la quale si preannuncia una sfida dalle forti tinte africane.

Veloce, si diceva, la Verona Marathon 2011, con keniani ed eritrei a rivestire il ruolo di primi favoriti. Il trentenne keniano Albert Kiplagat Matebor vanta un personale di 2h09’33 corso a Francoforte nel 2007 e una media di 2h11’ mantenuta costante fino ad oggi. Nella maratona di Los Angeles nel 2010 si è piazzato quinto, e a Verona potrebbe facilmente battere il tempo del connazionale Hillary Mutai, lo scorso anno primo sul podio veronese.

Primo sfidante di Matebor è l’altro keniano Philemon Kipchumba Kisang, due volte vincitore della Stramilano nel 2007 e 2008, che sulla mezza maratona vanta un personale di 1h00’55. Nelle maratone non è mai sceso sotto le 2h16’, tuttavia a Verona ci si aspetta una pronta riscossa da parte del trentatreenne runner africano.

La sete di rivincita di Hosea Kipkemoi Kiplagat (KEN) sarà forte quest’anno, visto che nel 2010 fu secondo a causa di una sfortunata caduta all’ingresso dell’arena. Da tenere d’occhio saranno anche gli altri keniani Kemboi, Samoei e Kurui, tutti con personali tra le 2h18’ e le 2h19’. In prima fila sono annunciati anche l’etiope Mohammed Teman e i sei eritrei Okubit Berhane Habtemariam, Tesfaldet Ghebrehiwet Berhane, Abdelaziz Mohammed Saleh Ibrahim, Filmon Kidane Haile, Teweldebrhan Tsegay Oukbagergish e Tesfamariam Berhane Negassi, atleti che nella maratona hanno stabilito personali tra 2h13’ e 2h16’ e da cui ci si potrà aspettare davvero di tutto.

Secondo le iscrizioni pervenute fino ad oggi, la gara femminile si preannuncia una sfida a tre, tra la keniana Divina Jepkogei, l’etiope Mihiret Anamo Antonios (vincitrice della mezza maratona veronese nel 2010) e l’esperta slovena Helena Javornik, il cui personale di 2h27’33 (Amsterdam – 2004) è il migliore tra le tre. A vestire i colori italiani ci saranno la ferrarese Marina Zanardi e Faustina Bianco.

Insieme alla 10.a Verona Marathon, domenica 20 febbraio si correrà anche la “Giulietta & Romeo Half Marathon – Trofeo Sergio Pennacchioni” lungo un percorso di 21,097 km. Per coloro che invece vorranno vivere l’evento Verona Marathon in maniera più rilassata e senza la pressione del cronometro, ci sarà la non competitiva Family Run per famiglie, grandi e piccoli che si godranno una Verona tutta a misura di runner.

Ieri, la 10.a Verona Marathon ha superato i 5.000 iscritti, e con tutta probabilità questa cifra potrà subire un’impennata nei prossimi giorni prima della chiusura delle iscrizioni prevista per sabato 5 febbraio. La tariffa per la gara Marathon è di 50 Euro, mentre coloro che prenderanno parte alla “Giulietta & Romeo” verseranno 35 Euro. Chi intende partecipare alla Family Run può iscriversi fino a poco prima della gara, al costo di 5 Euro.

Da sabato 12 febbraio fino al giorno di gara, la Verona Marathon ospiterà l’iniziativa “Corri per il tuo cuore”, in collaborazione con la Fondazione “Per il Tuo Cuore – Onlus”, che avrà lo scopo di raccogliere fondi a sostegno della ricerca scientifica sulle malattie cardiovascolari.

La domenica di gara sarà “giornata ecologica” per la città di Verona, con il blocco del traffico previsto in tutto il comune e zone limitrofe, tra le ore 9.00 e le 12.30 e tra le 15.00 e le 18.30.

L’evento Verona Marathon è organizzato da Verona Marathon Eventi guidata da Matteo Bortolaso e Dario Bergamini, con la quale collaborano il Comune di Verona, la Provincia di Verona e l’Assessorato allo Sport Regione Veneto.

Info: www.veronamarathon.it

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GRANDE AHRLIN PER UNA GRANDE MARCIALONGA. UN RECORD DOPO L’ALTRO, ANCHE PER LA BONER

Giornata splendida nelle Valli di Fiemme e Fassa per la 38.a Marcialonga

Lo svedese Jerry Ahrlin completa uno splendido tris, con un tempo da record

Per l’elvetica Seraina Boner un “veni, vidi, vici” a tempo di record

Nella 70 km il 13° posto di Bruno Carrara è il miglior piazzamento degli italiani

Svezia e Svizzera un gradino sopra tutti, oggi, nelle Valli di Fiemme e Fassa, in Trentino, alla 38.a Marcialonga.

Jerry Ahrlin dopo i successi 2007 e 2009 ha fatto un bel tris, mentre Seraina Boner, alla sua prima partecipazione alla mitica gara trentina, ha centrato il gradino più alto del podio davanti alla leader di FIS Marathon Cup, Sandra Hansson.

Affascinante la partenza con 6500 fondisti (dei 7200 iscritti) nella piana di Moena pronti ad affrontare 70 km in tecnica classica. Quella che sembrava una tattica “suicida” per Ahrlin ed il connazionale Svärd, si è rivelata un’azione vincente. I due si sono staccati da soli dal gruppo già dopo un paio di chilometri, andando ad incrementare il vantaggio chilometro dopo chilometro e portando il divario dal gruppo dei migliori ad oltre due minuti.

Giornata da incorniciare anche per il tempo, con cielo azzurro e sole splendente, che ha condizionato non poco la tenuta delle scioline.

Ahrlin e Svärd sono arrivati da soli ai piedi della mitica salita di Cascata e l’hanno affrontata tutta a forza di braccia. Ahrlin negli ultimi due chilometri ha avuto la meglio su Svärd, ed ha chiuso con il tempo record di 2.49’10, un’autentica “scheggia” paragonando il tempo di Svärd del 2010 (3.02’28”).

Terzo, dopo aver patito nella prima parte gli sci lenti, il ceco Rezac il quale si è rifatto vincendo la “One Way Finish Climb”, la classifica cronometrata della salita di Cascata.

Le sorti italiane nella 70 km sono state “salvate” da Bruno Carrara, 13° al traguardo, mentre Cattaneo ha chiuso 24°, Bruno Debertolis dopo un avvio brillante è giunto 27°, appena davanti a  Fabio Santus. 31° posto per Simone Paredi.

Anche Seraina Boner è balzata al comando fin dal via, vanamente inseguita dalla leader di Coppa del  Mondo lunghe distanze Sandra Hansson, anche lei con degli sci poco performanti. Dietro si è inserita l’altra svedese Susanne Nystroem, la quale è riuscita a superare l’altra svedese Jenny Hansson a pochi chilometri dal traguardo. E questo è stato il podio femminile con l’elvetica autrice, pure lei, del nuovo record, 3.15’07”. Quinta Sabina Valbusa, autrice però del miglior tempo sulla One Way Finish Climb.

Sono stati due azzurri a trionfare nella Marcialonga Light di 45 km, con arrivo a Predazzo, ovvero Andrea Zattoni tra gli uomini e Antonella Confortola nella femminile, che con il suo tempo finale di 2.07’55’’ è anche quinta nella classifica assoluta della “corta”.

La bella giornata, una pista in condizioni eccellenti e una eccezionale partecipazione hanno fatto ancora una volta della Marcialonga un evento di grande spessore.

Info: www.marcialonga.it

Classifiche Marcialonga

Maschile

1) Ahrlin Jerry (Svezia) 2:49.10,1; 2) Svaerd Oskar (Svezia) 2:49.38,0; 3) Rezac Stanislav (Repubblica Ceca) 2:50.38,0; 4) Livers Toni (Svizzera) 2:50.48,9; 5) Aukland Jorgen (Norvegia) 2:51.01,2; 6) Brink Joergen (Svezia) 2:51.06,2; 7) Sinnes Svein Tore (Norvegia) 2:51.27,9; 8) Aukland Anders (Norvegia) 2:51.39,4; 9) Andreasson Rikard (Svezia) 2:51.49,8 ; 10) Dammen Kjetil Hagtvedt (Norvegia) 2:52.13,8

Italiani: 13) Carrara Bruno (C.S Carabinieri) 2:52.38,3; 24) Cattaneo Marco (G.S Fiamme Oro) 2:56.00,9; 27) Debertolis Bruno (G.S. Hartmann) 2:57.48,2; 28)  Santus Fabio (C.S. Carabinieri) 2:58.31,5; 31) Paredi Simone (C.S. Esercito)  3:00.49,3

Femminile

1) Boner Seraina (Svizzera) 3:15.07,1; 2) Hansson Sandra (Svezia) 3:16.26,3; 3) Nystroem Susanne (Svezia) 3:16.58,8; 4) Hansson Jenny (Svezia) 3:22.20,5; 5) Valbusa Sabina (C.S. Forestale Dello Stato) 3:26.53,8; 6) Lintzen Nina (Svezia) 3:31.24,1; 7) Svendsen Sara (Norvegia) 3:31.28,2; 8) Ruud Astrid (Norvegia) 3:23.09,7; 9) Grepperud Ellen (Norvegia) 3:26.41,7; 10) Skari Hege (Norvegia) 3:26.57,6

Classifiche Marcialonga Light

Maschile

1) Zattoni Andrea (G.S. Fiamme Gialle) 1:52.30,6; 2) Seifert Benjamin (Germania) 1:56.38,8; 3) Vaksdal Fridtjof (Norvegia) 2:04.05,4; 4) Bjerkrheim Kjetil Andre (Norvegia) 2:05.54,1; 5) Betta Matteo (U.S. Cermis) 2:13.42,1; 6) Muller Marco (S.C. Weissenfels) 2:14.00,5; 7) Cordoni Stefano (G.S. I Camosci) 2:15.14,1; 8) Venturelli Christian (Sci Fondo Pavullese )2:18.00,8; 9) Defrancesco Mathias (U.S. Cermis) 2:20.00,5; 10) Eriksson Ludvig (Svezia) 2:21.39,0

Femminile

1) Confortola Antonella (C.S. Forestale Dello Stato) 2:07.55,6; 2) Colnaghi Calissoni Laura (G.S. I Camosci) 2:36.22,7; 3) Nordvik-Hiller Monica Diana (Norvegia) 2:47.59,7; 4) Muller Antonella (S.C. Weissenfels) 2:49.59,4; 5) Bolstad Hilde (Norvegia) 2:57.05,7; 6) Zanet Valentina (S.C. Orsago) 3:01.48,1; 7) Svobodova Katerina (Repubblica Ceca) 3:17.13,3; 8) Giacomelli Mirta (U.S. Dolomitica) 3:18.42,6

Classifiche Marcialonga Young

Allievi

Maschile: 1) Gabrielli Giacomo (Cavalese) 29.02,2; 2) Mich Francesco (Cavalese) 29.08,3; 3) Ventura Paolo (Tesero) 29.09,3

Femminile: 1) Zorzi Sofia (Cavalese) 32.04,5; 2) Ganz Caterina (Moena) 32.29,4; 3) Valle Sabrina (Ziano Di Fiemme) 33.23,0

Aspiranti

Maschile: 1) Fedel Tomaso (Baselga Di Pine’) 43.19,2; 2) Pellegrin Sebastiano (Moena) 44.16,7; 3) Piazzi Matteo (Moena) 44.18,9

Femminile: 1) Sturz Giulia (Tesero) 31.12,8; 2) Deflorian Valeria (Ziano Di Fiemme) 31.13,5; 3) Bonelli Chiara (Tesero) 31.18,4

Junior

Maschile: 1) Mich Riccardo (Tesero) 41.34,1; 2) Salvadori Giandomenico (Mezzano) 41.59,9; 3) Brigadoi Mauro (Predazzo) 42.18,4

Femminile: 1) Brandstetter Jessica (Transacqua) 31.46,9; 2) Cavazzani Erica (Trento) 33.05,3; 3) Andreolli Alice (Brentonico) 34.50,2

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SCANDINAVI SCATENATI ALLA 38.a MARCIALONGA. 18 SENATORI COMPLETERANNO… 2.500 CHILOMETRI

C’è grande attesa per una delle gare di sci nordico più amate al mondo

Azzurri … in salita. Sono norvegesi e svedesi i favoriti

Santus, Cattaneo, Paredi e Debertolis le punte di diamante azzurre

Partenza alle 8.15 da Moena, arrivo dopo 3 ore di fatica a Cavalese

Marcialonga, e… 38! Domani alle 8.15 in 7.200 si infileranno nei binari a Moena (TN), si corre la 38.a edizione di una delle gare più ambite al mondo nello sci di fondo, la Marcialonga.

Oggi, a differenza degli altri anni, gli stranieri, i più accreditati al podio, non si sono presentati alla conferenza stampa. Erano tutti a provare la “One Way Finish Climb”, la mitica salita di Cascata che domani dovranno affrontare al 67° chilometro, 3 km prima del traguardo di Cavalese.

Marco Cattaneo, l’azzurro che più di ogni altro italiano ha sfiorato il successo dopo il ritorno della gara alla tecnica classica, quella amata dagli scandinavi, non ha dubbi nell’indicare in Anders Aukland il probabile vincitore. “È in gran forma – ha detto l’atleta della FFOO – in classico va forte e conosce bene la Marcialonga”. In effetti il norvegese ha già vinto due volte, nel 2004 quando era gara di Coppa del Mondo, e nel 2008.

C’è però lo squadrone svedese che può fare la differenza, soprattutto col gioco di squadra: i due recenti vincitori Svärd e Ahrlin sono gli specialisti delle lunghe distanze, ma ci sono anche i temibili Lind, Fredriksson e Brink.

Per gli azzurri sarà una gara tutta in … salita. È vero che Fabio Santus è il leader della FIS Marathon Cup, ma la Marcialonga con i suoi 70 km in classico è veramente una gara a se stante, da affrontare tutta a spinta, come la salita finale, senza sciolina.

Il secondo nella FIS Marathon Cup, Simone Paredi, è anche lui uno specialista dello skating. Della nazionale azzurra fanno parte anche Bonaldi e Carrara. Ma c’è un altro azzurro sul quale i tecnici puntano forte. Bruno Debertolis ieri e oggi ha provato e riprovato i punti più ostici della Marcialonga. Lo scorso anno si è piazzato sesto, ed ha corso tutta la gara con Morandini, il quale però oggi è a letto con la febbre. Da loro ci si aspettava una grande impresa.

Tra le donne sarà probabilmente una sfida tutta svedese tra le due Hansson, Jenny e Sandra, e la Nyström. Sabina Valbusa, l’azzurra delle lunghe distanze, non ha voluto fare pronostici, ma ricorda ancora le parole entusiastiche della sua ex compagna di squadra e di stanza, Gabriella Paruzzi, quando vinse la Marcialonga nel 2004: “Una gara unica ed emozionante, che al mondo non ha eguali!”.

Domani in gara ci saranno anche 18 “senatori”, coloro i quali hanno portato a termine tutte e 37 le edizioni, e al loro transito da Molina avranno percorso… 2.500 chilometri di Marcialonga, come da Moena a San Pietroburgo!

La gara domani scatta alle 8.15 da Moena, risale tutta la Val di Fassa fino a Canazei, ritorna a Moena, poi entra in Val di Fiemme e si conclude a Cavalese. I primi sono attesi dopo circa tre ore.

Immagini in diretta su RAI Sport2 dalle 9.30 alle 12.00 e sul sito web www.skiclassics.com

Info: www.marcialonga.it

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