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VOGEL VINCE ALLA XX MAREMMA CUP, FONTANA È TERZO. NELLA GARA IN ROSA VITTORIA DI IRINA KALENTIEVA

Trionfo e gioco di squadra svizzero con Vogel e Schurter, terzo posto per il campione italiano Fontana

Oggi pomeriggio gli “Open”, al mattino invece Junior e Open femminile con super Kalentieva

Pubblico, sole, spettacolo, la XX Maremma Cup incanta gli appassionati

Massa Marittima dopo questo nuovo successo pensa al “Mondiale”

Ore magiche in questa domenica di grande mtb a Massa Marittima, con l’ultimo atto della XX Maremma Cup Powered by Sram, valevole come prima tappa degli Internazionali d’Italia di mountain bike.

Il trionfo è stato all’insegna della Svizzera, e in particolare della Scott-Swisspower, che ha piazzato sul podio ben due dei suoi talenti. Primo posto per Florian Vogel (1:43.22) e secondo per il campione svizzero, nonché ex campione del mondo, Nino Schurter (1:44.38), seguito dal nostro campione tricolore cross country Marco Aurelio Fontana, terzo a circa 2’ da Vogel.

La gara è scattata con l’azzurro al comando, a dettare l’andatura sul campione del mondo in carica Josè Hermida, e sul gruppo di “pezzi grossi” composto da Florian Vogel, Nino Schurter, Manuel Fumic e dal campione d’inverno Sergio Mantecon Gutierrez. Dopo il primo giro però iniziava l’assolo di Vogel che… spiccava il volo, lanciato ad un’andatura forsennata, che obbligava il “nostro” Fontana a staccarsi, passando in seconda posizione, mentre dietro seguiva tutto il resto delle créme mondiale della mtb. Per il lombardo naturalizzato piacentino la gara non è stata delle più facili, perché se è vero che gli incitamenti del pubblico (accorso ancora più “in massa”, grazie alla bella giornata di sole) erano in gran parte per lui, è vero anche che la qualità agonistica e la pressione psicologica viaggiavano a mille. Fino al penultimo giro  sui sette in totale Fontana ha dovuto gestire il gioco di squadra dei due svizzeri, con Vogel sempre più lanciato verso il successo in solitaria (40’’ di vantaggio attorno a metà gara), e con Schurter che lo seguiva a ruota, apparentemente per giocare in favore del “compare”. In realtà, il campione svizzero pensava alla propria gara, e infatti al penultimo giro decideva di iniziare a costruire il proprio capolavoro, superando Fontana e cominciando la propria battaglia per l’argento.

Il podio ha così “fotocopiato” la situazione degli ultimi 8 km, almeno per quanto riguarda le prime tre postazioni, mentre continuavano a scatenarsi scintille sportive nelle posizioni di secondo piano. Alla fine, la medaglia di legno se l’è guadagnata il campione tedesco Moritz Milaz, agguerrito nonostante una foratura nei chilometri finali, seguito dal campione d’inverno Sergio Mantecon Gutierrez. Superba la prova del campione del mondo in carica Hermida, che ha chiuso sesto dopo aver attraversato tutte le posizioni, arrivando addirittura in 15.a piazza per un problema tecnico subentrato durante il terzo giro. Al settimo posto ha chiuso invece il tedesco Manuel Fumic, seguito da Ivan Alvarez Gutierrez e da Patrick Gallati.

Grandi gioie anche per gli azzurri in questa giornata massetana, e non solo per il bronzo di un Fontana infangato ma raggiante al traguardo. Gli azzurri figurano bene anche grazie all’astro nascente Gerhard Kerschbaumer, autore di un 10° posto assoluto e della vittoria nella categoria Under23. L’altoatesino oggi ha trovato la sua gara, con un terreno fangoso e morbido adatto alle proprie caratteristiche atletiche. L’Italia della mtb sorride anche grazie a Johnny Cattaneo (13°), Martino Fruet (17°) pure vittima di una foratura e Tony Longo (20°), apparsi tutti in ottima forma fisica.

La categoria femminile doveva invece misurarsi sulla distanza di sei giri, senza alcun giro di lancio, e fin dai primi metri ha subito ingranato a tutta un quartetto. A guidare il gruppo nelle prime battute erano la russa Irina Kalentieva, la francese Cécile Ravanel e la svizzera Marielle Saner Guinchard, insieme alla campionessa del mondo in carica Maja Wloszczowska, seguite a poca distanza dalla norvegese Gunn-Rita Dahle. La polacca Wloszczowska, però, rischiava di compromettere la sua gara, con una caduta nella prima discesa, alla quale però l’iridata rispondeva prontamente rimontando in sella e tenendo testa all’attacco dell’agguerrito gruppetto di “colleghe”. Subito dopo il primo giro, la situazione girava a favore della Ravanel, che si portava alla testa del gruppo, distaccando di circa mezzo minuto la campionessa Wloszczowska, seguita nell’ordine da Kalentieva, Dahle (“mostro” di regolarità, stabilmente ancorata alla quarta posizione) e dalla svizzera Saner Guinchard, incoronata campionessa d’inverno a Massa Marittima lo scorso fine settimana.

A metà gara la situazione di testa subiva una scossa, imposta da Irina Kalentieva, che superava a soli due giri dal termine la francese Ravanel. La russa, argento ai Campionati del Mondo 2010, iniziava così la sua scalata verso il successo, mostrando una forma fisica invidiabile, guadagnando secondi su una Cécile Ravanel sempre più affaticata e, soprattutto, sull’altra favorita di giornata, Maja Wloszczowska, costretta ad accumulare un ritardo sempre più sostanzioso. Dal quarto giro in poi, la situazione non accennava a cambiare, con la sorridente Irina Kalentieva lanciata verso la vittoria e con la francese e la polacca nelle retrovie, seguite ad oltre un minuto e mezzo da Dahle, Saner e (in sesta posizione) dalla migliore italiana di giornata, Serena Calvetti, in ottima condizione fisica e dall’andatura regolare durante tutta la competizione. Il podio rispecchiava l’andamento della corsa, così come era stato impostato da metà gara in poi, con l’oro meritato della russa Irina Kalentieva (alla sua prima prova stagionale), con il tempo di 1:46.54, seguita da Cécile Ravanel (1:47.19) e da Maja Wloszczowska, alla quale va senza dubbio il merito di aver guadagnato il podio nonostante una caduta iniziale e forti dolori al ginocchio, accusati già durante gli allenamenti dei giorni scorsi.

Medaglia di legno altrettanto meritata per la norvegese Gunn-Rita Dahle, leggenda della mtb che ha tenuto un’andatura forte e costante fino alla fine, precedendo di quasi 2’ la campionessa d’inverno Saner. Settimo posto (ma primo nella categoria Under 23, accorpata nella Open insieme all’Elite) per l’azzurra Serena Calvetti della Lissone mtb Asd.

In gara anche gli Junior: nella categoria maschile, due sono i nomi delle giovani promesse da tenere a mente per il futuro, ovvero quelli del “figlio d’arte” Andri Frischknecht (Scott-Swisspower), figlio del campione svizzero Thomas, inventore della XX Maremma CUP, e quello di Lorenzo Samparisi, portacolori della FM Bike Factory. Il primo ha regalato grandi emozioni con la sua vittoria in “volata”, arrivata ad impreziosire la gara d’esordio nella categoria Junior, il secondo è invece autore di un’ottima gara, compromessa soltanto da una sfortunata foratura, che lo ha costretto ad accontentarsi del 5° posto. L’onore del podio è toccato invece a Edoardo Bonetto e Dominic Zumstein, seguiti da Denis Fumarola. Da notare, anche, che i due ragazzi erano gli unici a correre (nella loro categoria) con le nuove ruote da 29”.

Grandi emozioni anche nella gara Junior femminile, condotta fin da subito da due teste di serie, ovvero la campionessa italiana Alessia Bulleri e la “collega” svizzera Jolanda Neff. Dopo una partenza ottima, che le è valsa la testa del gruppo, la “campioncina” tricolore ha perso terreno in favore della Neff, che ha condotto dal secondo giro in poi, vincendo alla fine con un tempo di (1:20.03). La svizzera si è così presa una bella rivincita sulla Bulleri, precedendo di due minuti la biker dell’Elba Bike, prima lo  scorso week end.

I vincitori hanno anche avuto un altro onore nella giornata di oggi, quello di essere premiati da una madrina d’eccezione, la veronese Paola Pezzo, simbolo della mtb azzurra, mentre gli Open Men sono stati “medagliati” da Thomas Frischknecht.

Nella tarda mattinata, il tracciato ha anche ospitato una corsa “speciale”, con protagoniste le mountain bike elettriche, in un’esibizione avvincente lungo il percorso di gara.

Una “10 giorni”, quella della XX Maremma Cup Powered by Sram, che ha regalato impareggiabili emozioni, con la laurea di campione d’inverno assegnata lo scorso week end e tre entusiasmanti kermesse nel centro delle città di Grosseto e Massa Marittima. In quest’ultima cittadina si sono svolte ben due Short Races, entrambe vinte dal campione italiano Marco Aurelio Fontana.

La XX Maremma Cup Powered by Sram, organizzata (ancora una volta) in modo magistrale dal team guidato da Pierluigi Nicolini, può contare anche sulla collaborazione delle istituzioni locali, con la partnership d’eccezione della Camera di Commercio di Grosseto.

Ora gli organizzatori stanno predisponendo la candidatura per il Campionato del Mondo per il 2013 o 2014.

www.maremmacup.com

Classifiche:

Classifica Junior maschile:

1) Frischknecht Andri (Scott-Swisspower Mtb-Racing) 1:21.30; 2) Bonetto Edoardo (Giant Team Italia) 1:22.54; 3) Zumstein Dominic (Scott-Swisspower Mtb-Racing) 1:23.20; 4) Fumarola Denis (Giant Team Italia) 1:23.28; 5) Samparisi Lorenzo (FM Bike Factory Team Asd) 1:23.40.

Classifica Junior femminile:

1) Neff Jolanda (Wheeler IXS Swiss Team) 1:20.03; 2) Bulleri Alessia (Asd Elba Bike); 1:22.23; 3) Innerhofer Julia (Asv St. Lorenzen Rad) 1:24.48; 4) Bianchetta Aessandra (Silmax Cannondale Racing Team) 1:25.33; 5) Akhmadullina Guzel (Karofilm) 1:26.08.

Classifica Open femminile:

1) Kalentieva Irina (Topeak Ergon Racing Team) 1:46.54; 2) Ravanel Cécile (GT Skoda) 1:47.19; 3) Wloszczowska Maja (CCC Polkowice) 1: 49.16; 4) Dahle Flesjaa Gunn-Rita (Multivan Merida Biking Team) 1: 49.36; 5) Saner Guinchard Marielle (Bikepark Ch Scott) 1:51.29; 6) Calvetti Serena (Lissone Mtb Asd) 1:55.20; 7) Zakelj Tanja (Mbk Orbea) 1:56.10; 8) Pollinger Judith (Bi&Esse Infotre Asd) 1:56. 32; 9) Gorycka Paula (CCC Polkowice) 1:58.14; 10) Oberparleiter Anna (Bi&Esse Infotre Asd) 1:58.25.

Classifica Open maschile:

1) Vogel Florian (Scott-Swisspower MTB Racing) 1:43.22; 2) Schurter Nino (Scott-Swisspower MTB Racing) 1:44.38; 3) Fontana Marco Aurelio (Cannondale Factory Racing) 1:45.36; 4) Milatz Moritz (BMC Racing Team) 1:46.27; 5) Mantecon Gutierrez Sergio (Wildwolf-Trek Pro Racing) 1:46.44; 6) Hermida Ramos José (Multivan Merida Biking Team) 1:46.48; 7) Fumic Manuel (Cannondale Factory Team) 1:47.05; 8) Alvarez Gutierrez Ivan (Giant Italia Team) 1:47.45; 9) Gallati Patrik (BMC Racing Team) 1:47.58; 10) Kerschbaumer Gerhard (TX Active Bianchi) 1:48.41

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KILIAN JORNET BURGADA È IL RE DI COPPA. IN VAL MARTELLO È DOPPIETTA SPAGNOLA

Gli iberici dominano il 4° Trofeo Marmotta, penultima tappa di Coppa del Mondo

Gli iridati Burgada e Mirò Vareia vincono sul velluto

Ottimo secondo posto per l’azzurro Robert Antonioli

Gran successo per la gara organizzata dall’ASV Martello

La Val Martello (BZ) incorona i due spagnoli Kilian Jornet Burgada e Mireia Mirò Varela: sono loro due il re e la reginetta del 4° Marmotta Trophy, quarta e penultima tappa della Coppa del Mondo di scialpinismo. In una splendida giornata, graziata dal vento, che – contrariamente alle previsioni – non si è visto, o meglio, sentito, è andata in scena la prima gara di World Cup di ski-alp che si sia mai tenuta in Alto Adige. E la “prima”, che ha visto al via un totale di 267 atleti e atlete, partecipanti alla gara FISI compresi, è stata promossa a pieni voti da tutti, big in primis, che al termine delle loro “fatiche” hanno speso parole d’elogio per il percorso con l’incantevole gruppo dell’Ortles Cevedale a fare da cornice.

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato. Con partenza dall’ex Hotel Paradiso, ad aprire le danze è stata alle ore 9 la gara femminile: 9,6 km per un dislivello di 1347 metri. Come da pronostico, il duello è stato  tra la spagnola Mireia Mirò Varela, fresca campionessa del mondo in questa specialità, e la francese Laetitia Roux: rispettivamente prima e seconda nella classifica generale. A spuntarla è stata la Mirò Varela, classe ’88, che non ha avuto grossi problemi nel lasciare per strada la rivale e andare a prendersi la vittoria con il tempo di 1h31.20. La 26enne Roux si è così dovuta accontentare della seconda piazza (1h32.48) con l'”eterna” svizzera Nathalie Etzensperger a completare il podio. Medaglia di legno, invece, per la prima delle azzurre, ovvero Francesca Martinelli.

Al maschile (13,6 km con 1757 metri di dislivello per un totale di cinque salite e quattro discese, con punta Martello, 3290 metri, il picco più alto) i pretendenti al successo erano diversi. E, calzate le pelli, è stata subito bagarre con il serpentone che si è formato sulla prima salita guidato, guarda caso, dal favorito numero 1: l’iridato Kilian Jornet Burgada (classe 1987). Ma i big erano tutti lì. Il copione non è cambiato anche nella seconda asperità, ma nel tratto a piedi, con gli sci in spalla, sono arrivati i primi distacchi con lo spagnolo sempre a dettare legge.

Difficile, se non impossibile, riuscire a insidiare il battistrada, davvero troppo forte, la lotta è stata per gli altri due posti del podio. Il favorito per la seconda piazza sembrava il francese William Bon Mardion, primo degli inseguitori, capace di tenere a distanza sia il valtellinese Robert Antonioli che lo spagnolo Marc Pinsach Rubirola. Ma nell’ultima discesa, ecco il colpo di scena. Complice una caduta, Bon Mardion è uscito dai giochi, spianando così la strada ad Antonioli, classe 1990, che è riuscito a cogliere un incredibile secondo posto nella classifica assoluta (primo degli Espoir) davanti al catalano Rubirola, anche lui soddisfatto del suo brillante piazzamento. E ad attenderli sulla linea d’arrivo c’era un euforico Burgada (primo in 1h51.35), al settimo cielo per il successo, ma davvero felice anche per i risultati ottenuti da Antonioli e dal suo connazionale (l’azzurro è arrivato a oltre 3′ dal vincitore, mentre il catalano ha accusato un ritardo inferiore ai 4′). L’abbraccio dei tre al parterre, infatti, è stato la testimonianza dell’affetto che lega questi giovani campioni.

E gli altri azzurri? Il bergamasco Pietro Lanfranchi ha chiuso ai piedi del podio, quarto, proprio davanti, nell’ordine, al valdostano Matteo Eydallin e al valtellinese Michele Boscacci, mentre l’altoatesino Manfred Reichegger, non al meglio (“mi è mancata la forza visto che sono stato ammalato tutta la settimana”, dirà all’arrivo), non ha potuto dire la sua nella lotta per il podio ed è finito ottavo. Giornata storta, invece, per l’ormai ex leader della “generale”, lo svizzero Anthamatten, 17esimo.

Per quanto riguarda le gare FISI, le prove Senior sono andate a Marta Carlos Riba e Friedl Mair, mentre Philipp Brugger si è imposto tra gli Junior, Philipp Reiter tra i Cadetti, e tra i Master da registrare i successi di Franco Nicolini (primo davanti all’atleta di casa Anton Steiner) e Christine Schleich.

Va così in archivio il quarto Trofeo Marmotta, giovane manifestazione organizzata dall’ASV Martell del presidente Georg Altstätter: una competizione che in pochissimi anni ha saputo bruciare le tappe. Dopo essere stato valido per i Campionati Italiani (2009) e gara internazionale (2010), oggi ha festeggiato il suo sbarco in Coppa del Mondo. E il prossimo anno potrebbe entrare nuovamente nel calendario del prestigioso circuito. Info: www.marmotta-trophy.it

Classifiche Trofeo Marmotta 2011

Maschile:

1) Jornet Burgada Kilian (Spagna) 1.51.35.3; 2) Antonioli Robert (Italia) 1.54.44.3; 3) Pinsach Rubirola Marc (Spagna) 1.55.20.2; 4) Lanfranchi Pietro (Italia) 1.56.16.4; 5) Eydallin Matteo (Italia) 1.57.00.9; 6) Boscacci Michele (Italia) 1.58.41.4; 7) Fasser Alexander (Austria) 1.58.48.3; 8) Reichegger Manfred (Italia) 1.59.02.6; 9) Sevennec Alexis (Francia) 1.59.23.6; 10) Holzknecht Lorenzo (Italia) 2.01.43.5

Femminile:

1) Miro Varela Mireia (Spagna) 1.31.20.5; 2) Roux Laetitia (Francia) 1.32.48.0; 3) Etzensperger Nathalie (Svizzera) 1.40.51.1; 4) Martinelli Francesca (Italia) 1.42.25.3; 5) Magnenat Gabrielle (Svizzera) 1.43.16.4; 6) Gex-Fabry Emilie (Svizzera) 1.46.02.8; 7) Richard Mireille (Svizzera) 1.51.12.2; 8) Swidrak Veronika (Austria) 1.52.36.7; 9) Bernier Melanie (Canada) 1.52.44.8; 10) Valmassoi Martina (Italia) 1.58.23.0

Espoir Femminile:

1) Nicolini Elena (SC Brenta Team) 1.57.38.5

Junior Maschile:

1) Brugger Philipp (ASTC) 1.37.30.8; 2) Baldauf Matthias (RSV Sonthofen) 1.51.02.4; 3) Ungerer Cornelius (DAV Rosenheim) 1.53.24.3

Cadetti Maschile:

1) Reiter Philipp 1.34.04.5; 2) Greco Andrea (SC Sondalo) 1.35.53.4; 3) Stachl Dominik (Askimo) 1.47.09.0

Master Femminile:

1) Scheleich Christine (Dav Peiting) 2.08.46.6

Master Maschile:

1) Nicolini Franco (Ski Team Fassa) 2.16.40.8; 2) Steiner Anton (ASV Martell) 2.17.37.1

Senior Femminile:

1) Carlos Riba Marta (Club Esqui Pobla) 1.58.17.4; 2) Wacker Patrizia (Team Radhaus Dynafit) 2.01.41.2; 3) Kilchenmann Caroline 2.03.45.4

Senior Maschile:

1) Mair Friedl (Mountain Ski SSV Taufers) 2.00.28.5; 2) Pedrini Daniele (SC Alta Valtellina) 2.00.39.0; 3) Galizzi Davide (SC Brenta Team) 2.05.49.3

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MAREMMA CUP, IN GARA I CAMPIONI DEL FUTURO. DOMANI SCATTA L’EPILOGO CON I “BIG” DELLA MTB

Emozioni uniche e grande show, con i giovani bikers in gara

Per le categorie Allievi ed Esordienti, su un percorso leggermente accorciato rispetto ai “big”

Domani tocca a Junior e Open, con tanti medagliati e i due campioni del Mondo

10 giorni di mtb nel grossetano: spettacolo, tecnica e cuore a Massa Marittima

Emozioni a go-go, con la grande mtb, alla XX Maremma Cup Powered by Sram che oggi pomeriggio ha inscenato il primo atto degli Internazionali d’Italia.

La gara odierna vedeva in “pista” le promesse delle ruote grasse, ovvero Esordienti (Under 15) e Allievi (Under 17), a sfidarsi sul percorso dei “grandi” di domani, limato di qualche centinaio di metri (3,30 km anziché 4 km).

Al primo blocco di partenza, allestito nel parco di Poggio di Massa Marittima, si sono allineati i giovani talenti delle categorie Esordienti (1° e 2° anno, maschile e femminile), e Allievi (1° e 2° anno femminile), mentre lo start degli Allievi 1° e 2° anno maschile era posticipato di circa un’ora. E se l’età dei giovani atleti in gara poteva far parlare di “Internazionali in miniatura”, i fatti hanno confermato l’esatto contrario, perché le prestazioni sono state, ancora una volta, grandi.

Nessuno sconto e nessuna emozione lesinata agli spettatori, raccolti sotto un cielo grigio ma senza pioggia, in barba alle previsioni meteo, con dei ragazzi poco più che adolescenti che mostrano già competenze tecniche ed entusiasmo da corridori navigati.

Fin dai primi metri, tra gli Esordienti 2° anno, a dettare il ritmo è stato il portacolori del Tx Active Bianchi Giorgio Rossi, che dall’inizio alla fine non ha regalato nemmeno un metro agli avversari. Partito bene dietro di lui il compagno di squadra Oscar Vairetti, quinto al traguardo. Vairetti, dopo il primo dei due giri in programma, “abbandonava” il terreno a favore di Federico Mandelli e del campione italiano di categoria Marco Liporace, rispettivamente secondo e terzo dietro a Rossi.

Copione simile anche nella categoria degli Esordienti maschile primo anno, con lo svizzero Ursin Spesha a farla da padrone fin dai primi metri, e capace di guadagnarsi il podio insieme al compagno di squadra Benoit Guinchard (Bikepark Ch Scott), firmando un duetto tutto svizzero. Medaglia di bronzo invece per Matteo Brugnetti, seguito da un altro azzurro, Guido Guglielmetti.

Tra le ragazze, oro per Martina Berta, portacolori della Dayco Asd, nella categoria Esordienti 1° anno, mentre un nuovo successo per il team svizzero lo ha portato a casa la giovane Clivia Gobat, prima classificata tra le Esordienti 2° anno che si è presa il lusso di affrontare un giro in più del dovuto.

Tra le Allieve, prova superba della campionessa italiana di categoria, la valdostana Emilie Collomb (Courmayeur mb), capace di chiudere con un tempo finale di 28’39”, ovvero impiegando solo una manciata di minuti in più rispetto ai ragazzi, mentre nella “Allievi 1” si è registrato il successo di Chiara Teocchi.

Lo spettacolo non ha avuto nulla da invidiare alle performance dei “grandi” della mtb, con cadute spettacolari, volate ai traguardi e molte forature, segno dell’asperità e difficoltà del terreno.

Grandi emozioni anche nell’ultima batteria di oggi, quella riservata ai corridori più “esperti” della categoria Allievi maschile, che non si sono risparmiati in sprint e acrobazie lungo il tracciato. Ultimi a partire, i ragazzi hanno mostrato fin da subito la loro “risma”, mangiandosi letteralmente i 3.330 metri di percorso, portandolo a termine in poco più di mezz’ora.

Durante il pomeriggio la Maremma ha avuto modo di scoprire il talento nascente dell’altoatesino Paul Oberrauch, che ha chiuso in 34’22”, staccando di circa un minuto il valtellinese Robin Bianchetti. A completare un podio tutto azzurro ci ha pensato Alessandro Sarravalle, seguito a pochi secondi da Daniel Tassetti.

Lotta serrata per il terzo-quarto posto tra gli Allievi 2° anno, con Simone Velasco, giovane promessa della Elba Bike, che al primo giro di boa si portava davanti a Cristian Boffelli, il quale ha chiuso quarto. Oro e argento rispettivamente per il valtellinese Gioele Bertolini (Alpin Bike Edilbi Team) e Federico Barri della Tx Active Bianchi.

Per tutti i giovani in gara sono fioccati i complimenti del commissario tecnico azzurro Pallhuber, presente alle premiazioni, positivamente colpito dalla grinta messa “in campo” in questa sfilata di nuove leve.

Ottimo e lode anche per il percorso di gara degli Internazionali d’Italia, che il test odierno ha mostrato in perfette condizioni e decisamente pronto ad accogliere i leader della mtb, in gara appunto domani. Il tracciato, dopo il bosco di Poggio, si lancia subito in una discesa tecnica, con curve strette che mirano dritte al torrente, da guadare in velocità. Lo spettacolo è assicurato anche dalla zona cosiddetta “delle Tane”, con uno spettacolare single track e un entusiasmante salto, destinato con tutta probabilità ad essere preso d’assalto da fotografi e spettatori nella giornata di domani.

Ora che il gran finale è ormai alle porte, si può parlare di successo assoluto per questa 10 giorni toscana, che oltre all’avvincente Grand Prix d’Inverno dello scorso fine settimana (disputato tra freddo e pioggia torrenziale), ha regalato anche tre kermesse davvero uniche, nei centri cittadini di Massa (sabato 26 febbraio e ieri sera, anche in diretta su Rai Sport 2) e di Grosseto (mercoledì 2 marzo).

Il secondo atto è previsto per le ore 9,15 con le categorie Junior e Open femminile, mentre alle 14,15 toccherà alla Open maschile. Qui i nomi che contano si sprecano, e sono già garanzia di show e grandi emozioni sportive, tanto che si fatica a tenere il conto dei medagliati olimpici e mondiali. Tra i tanti atleti in gara, grande attesa per Marco Aurelio Fontana, vincitore nelle due kermesse di Massa Marittima, e per gli altri azzurri Martino Fruet, Tony Longo, Cristian Cominelli e Gerhard Kerschbaumer.

In gara anche i due campioni del mondo in carica, Jose Hermida e Maja Wloszczowska, insieme a (soltanto per citarne alcuni) Nino Schurter, Manuel Fumic, Sergio Mantecon Gutierrez, Daniel Federspiel, Ralph Näf, Florian Vogel, Moritz Milatz, Martin Gujan, Irina Kalentieva e Marielle Saner, i cui nomi sono già, come si suol dire, tutto un programma.

La XX Maremma Cup Powered by Sram è organizzata con l’insostituibile partnership della Camera di Commercio di Grosseto e delle istituzioni locali.

www.maremmacup.com

Classifiche:

Esordienti Uomini 1

1) Spescha Ursin (Bikepark Ch Scott) 25:53; 2) Guinchard Benoit (Bikepark Ch Scott) 27:12 3) Brugnetti Matteo (Pol. Sorisolese Scuola MTB) 28:23

Esordienti Uomini 2

1) Rossi Giorgio (TX Active Bianchi) 24:11; 2) Mandelli Federico (MTB Increa Brugherio ASD) 24:39; 3) Liporace Marco (Cicli Lucchini.com) 25:02

Esordienti Donne 1

1) Berta Martina (Dayco ASD) 17:04; 2) Brugnetti Alessia (Pol. Sorisolese Scuola MTB) 18:41; 3) Guerrera Martina (MTB Increa Brugherio ASD) 19:37

Esordienti Donne 2

1) Gobat Clivia (Bikepark Ch Scott) 16:30; 2) Amann Melanie (Bikepark Ch Scott) 17:21; 3) Shilova Victoria (Nagornaya) 17:47

Allievi Uomini 1

1) Oberrauch Paul (Sunshine Racers ASV) 34:22; 2) Bianchetti Robin (ASD Alpin Bike Edilbi Team) 35:31; 3) Saravalle Alessandro (Cicli Lucchini.com) 36:04

Allievi Uomini 2

1) Bertolini Gioele (ASD Alpin Bike Edilbi Team) 32:51; 2) Barri Federico (TX Active Bianchi) 33:03; 3) Velasco Simone (ASD Elba Bike) 33:28

Allievi Donne 1

1) Teocchi Chiara (TX Active Bianchi) 30:02; 2) Berard Charlene (Bikepark Ch Scott) 33:00; 3) Calleri Chiara (UCLA 1991 Pacan Bagutti) 36:06

Allievi Donne 2

1) Collomb Emilie (ASDVC Courmayeur) 28:39; 2) Tasca Serena (ASD Alpin Bike Edilbi Team) 30:41; 3) Aldakushkina Alexandra (Karofilm) 31:58

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A “CASA TRENTINO – FIEMME 2013” È FESTA. CON FIS, FISI, AMMINISTRATORI E SPORTIVI

Ieri sera grande affollamento in centro ad Oslo con l’isola trentina

I presidenti Kasper e Morzenti con Manuela Di Centa (CIO) alla serata ufficiale

Il presidente del Comitato Fiemme 2013 Tiziano Mellarini: “è un allenamento”

Sempre affollatissima Casa Trentino – Fiemme 2013, ieri anche gli atleti norvegesi

C’è un luogo, nel centro di Oslo, dove l’ospitalità, il calore e la festa sono sempre…di casa. Si tratta di “Casa Trentino – Fiemme 2013”, che in questi giorni di sci nordico mondiale sta contagiando tutta la capitale norvegese con i sorrisi e l’ottimo cibo 100% made in Italy.

Ieri, nella giornata delle celebrazioni nazionali (o quasi!) per la medaglia d’oro conquistata da Petter Northug & compagni nella staffetta maschile, anche “Casa Trentino – Fiemme 2013” si è messa “in lungo” per  una serata tutta speciale, con invitati altrettanto speciali.

C’erano i vertici di FIS e FISI, rappresentati dai presidenti Gian Franco Kasper e Giovanni Morzenti, l’ex azzurra olimpica e mondiale e oggi membro del CIO Manuela Di Centa, l’assessore al commercio, turismo e agricoltura della Provincia di Trento e presidente del C.O. di “Fiemme 2013” Tiziano Mellarini, l’altro assessore provinciale all’ambiente e urbanistica Mauro Gilmozzi, l’ambasciatore italiano ad Oslo Antonio Bandini, il presidente della comunità della Val di Fiemme Raffaele Zancanella, lo scario della Magnifica Comunità di Fiemme Giuseppe Zorzi e i sindaci dei comuni di Cavalese, Predazzo e Tesero. A fare gli onori di casa c’era ovviamente tutto il team di “Fiemme 2013”, con in testa i presidenti Mellarini e Pietro De Godenz, affiancati da Angelo Corradini, Sandro Pertile e Marisa Giacomuzzi.

“Per la Val di Fiemme questi sono gli allenamenti ufficiali prima del mondiale del 2013”, ha esordito l’assessore Mellarini dopo i saluti di benvenuto a tutti gli ospiti, tra cui vi erano anche le ex stelle del fondo Franco Nones e la campionessa ceca Katerina Neumannova. “I valori di amicizia e rispetto per l’ambiente saranno elementi chiave dell’evento trentino, che senza dubbio presenterà al mondo la Val di Fiemme e più in generale l’Italia nelle sue vesti migliori. Il lavoro del comitato organizzatore è stato e sarà grande, perché il terzo Campionato del Mondo in Val di Fiemme sia davvero memorabile.”

Parole di elogio sono arrivate anche dai due presidenti di FIS e FISI i quali hanno entrambi augurato buona fortuna alla Val di Fiemme, per un evento ancora una volta straordinario in Trentino. Anche l’assessore provinciale Mauro Gilmozzi ha manifestato il proprio affetto per la vallata trentina dichiarando “l’orgoglio di essere all’interno di quelle Dolomiti patrimonio mondiale dell’umanità, che tutto il mondo potrà ancor meglio apprezzare durante il Mondiale del 2013, quando l’universo dello sci nordico invaderà la Val di Fiemme e noi l’accoglieremo a braccia aperte”.

La serata è stata “condita” magistralmente dalla prelibata cucina dell’executive chef Antonino Sanna dell’Excelsior di Venezia, che a “Casa Trentino – Fiemme 2013” può vantare il supporto di specialisti della ristorazione e dell’accoglienza del Centro di formazione professionale alberghiero ENAIP di Tesero. A “Casa Trentino – Fiemme 2013” non sono mancati nemmeno ieri gli atleti di questo mondiale norvegese, e tra i tavoli hanno trovato posto la nazionale azzurra maschile di salto e i combinatisti norvegesi, con la medaglia di bronzo al collo.

Il successo di “Casa Trentino – Fiemme 2013” installata nel cuore di Oslo dall’inizio di questi Campionati Mondiali, è dato da numeri incredibili (circa 1.000 coperti giornalieri), con richieste superiori alla portata della struttura (400 posti a sedere!) e l’ormai consueta coda di persone all’esterno che ogni sera ambiscono a deliziarsi di questo assaggio di Trentino nella capitale norvegese.

Domenica pomeriggio, dopo la mitica 50 km maschile che chiuderà l’evento di Holmenkollen, il C.O. di “Fiemme 2013” riceverà ufficialmente il vessillo dei Campionati del Mondo di Sci Nordico, da portare con grande orgoglio e fierezza in Trentino. Verso quel 2013 che si fa sempre più vicino.

Info: www.fiemme2013.com

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FONTANA SHOW A MASSA MARITTIMA. XX MAREMMA CUP È ADRENALINA PURA!

Tifo alle stelle e grandi numeri a Massa Marittima (GR) per Marco Aurelio Fontana

Nella short race secondo l’altro favorito Federspiel, terzo posto per Martino Fruet

Attesa per domani e domenica, con gli Internazionali d’Italia di mtb

Ennesima sfilata di campioni alla Maremma Cup, con diretta su Rai Sport 2

Pronti, via, e che lo spettacolo abbia inizio.

È scattata oggi in serata, in versione “notturna”, l’ultima delle kermesse offerte dalla XX Maremma Cup Powered by SRAM, ambientata nel centro di una Massa Marittima tirata a lucido per i suoi bikers.

La firma sull’albo d’oro l’ha messa ancora una volta il campione italiano di cross country Marco Aurelio Fontana, già vincitore proprio a Massa nelle kermesse di sabato 26 e accolto oggi da un tifo sfegatato del pubblico, ormai affezionato al campione azzurro.

All’appello della gara hanno risposto tutti i nomi aurei della mtb internazionale, tanto che il team organizzatore diretto da Pierluigi Nicolini ha avuto il suo bel daffare a scegliere i 40 atleti da schierare al via, raggruppati in otto diverse batterie di partenza.

Come nella kermesse d’esordio della scorsa settimana, lo start è stato dato in Piazza Duomo, sulle scenografiche gradinate davanti alla chiesa medievale, col percorso che si snodava tra stretti vicoli e curve a gomito, uno spettacolo assicurato per il numeroso pubblico assiepato lungo tutto il tracciato.

Allo start della sua batteria (la quinta) Fontana è scattato subito fortissimo, partendo esterno ed affrontando a tutta il “rettone” iniziale che portava immediatamente nel cuore storico della città maremmana.

Circuito veloce (meno di un minuto per ciascun “giro”) e molto tecnico, da affrontare a bici “dura” per padroneggiare le vie lastricate ed i repentini cambi di rotta, ma anche con tratti dal sapore più spericolato, come la scalinata che conduceva verso gli ultimi metri dalla partenza/arrivo.

Persi “per strada”, dopo i giri iniziali di qualificazione, alcuni degli atleti favoriti della serata, come Florian Vogel, Ralph Näf (protagonista di una spettacolare caduta in curva), Manuel Fumic (partito piuttosto in sordina e “mangiato” da Andrea Tiberi e Alexis Vuillermoz), e Alex Moos, superato da Roger Walder e Jose Hermida.

Neanche il tempo di riprendere fiato che, dopo i giri preliminari, era già ora di scendere di nuovo in pista per i quarti di finale, dove dal primo quartetto uscivano vincitori Martino Fruet e Martin Gujan, e dal secondo Mirco Widmer e Daniel Federspiel (il vincitore della kermesse grossetana di mercoledì scorso). Il terzo “girone” incoronava invece Marco Aurelio Fontana e Markus Bauer su Vuillermoz e Walder, mentre la quarta e ultima tornata festeggiava un trionfo azzurro, con tre italiani (Andrea Tiberi, Diego Rosa e Michele Casagrande) a vedersela con Hermida, eliminato proprio in questi quarti in favore di Tiberi e Casagrande.

Le semifinali sono state ancora un “Fontana show”, con il ventiseienne, trapiantato piacentino, autore di ben due volate su Federspiel nei giri finali del circuito e di curve “raschiate” di fino. La finale a quattro se la sono poi giocata Fontana con Federspiel (uno “spareggio” delle kermesse, insomma, visto che i due avevano vinto le due precedenti batterie), con Widmer e Fruet. Il tifo era alle stelle, soprattutto per la “maglia tricolore” Fontana, che ha guadagnato subito la testa del gruppetto.

All’austriaco Federspiel, favorito sui terreni “cittadini”, non è rimasto che accontentarsi del secondo posto, mentre un sorridente Martino Fruet sfatava il mito nero dell’onnipresente quarto posto, accaparrandosi il terzo gradino del podio. Scatti e contro scatti, sportellate e spallate, derapate e sverniciate di spigoli sono state all’ordine …della sera.

“Sono comunque felice della gara di oggi, anche se spiace un po’ non aver replicato l’oro di mercoledì scorso”, ha commentato Daniel Federspiel dopo la gara. “Oggi avrei forse potuto dare di più, ma Fontana era davvero imprendibile. Per domenica non ho buone sensazioni, il percorso non è proprio nelle mie corde, ed inoltre sulle gambe mi pesa questa settimana di gare sprint”.

“Grazie Massa Marittima”, ha commentato invece un raggiante Marco Aurelio Fontana, “questa cittadina mi porta davvero fortuna, e sono felice di poter correre qui. Il tracciato è bellissimo e rapido, come piace a me, e il pubblico e lo scenario rendono tutto ancora più meraviglioso”.

Grandi emozioni anche alla finalina del 5°-8° posto, con Tiberi partito subito a mille e Gujan a seguirlo a ruota, anche se poi uno sprint dello svizzero ha costretto Tiberi ad accontentarsi del sesto posto, seguito da Casagrande (7°) e Bauer (8°).

Uno spettacolo da capogiro, consumato sotto la supervisione diretta delle telecamere di Rai Sport 2, ennesima perla sfornata da una terra che per la mountain bike rappresenta un universo privilegiato. Questo non solo per l’ormai collaudata XX Maremma Cup Powered by SRAM, che punta già ai Campionati del Mondo di mtb 2013 o 2014, ma anche per l’attenzione che tutto il gruppo di Nicolini, Frischknecht, Hutmacher e compagnia dedicano da sempre all’universo delle ruote grasse. Un esempio su tutti, l’affascinante e avveniristico tracciato “pump track” allestito a Massa Vecchia, meta di appassionati di mtb di tutta Europa (e non solo), sul quale si sono allenati, in vista delle prove di questo week end, anche gli atleti di “punta” dei vari team, tra cui proprio Marco Aurelio Fontana.

Dopo le adrenaliniche emozioni della serata di oggi, la XX Maremma Cup Powered by SRAM è pronta a servire il suo gran finale, e domani e domenica scenderanno in pista gli aspiranti al titolo della prima tappa degli Internazionali d’Italia di mtb.

Anche in questo caso, la start list è già di per sé un’assicurazione a prova di bomba sulla qualità agonistica della giornata, con in pista i due campioni del mondo in carica Hermida e Wloszczowska, insieme a tutti i grandi maestri dell’off road come Schurter, Mantecon Gutierrez, Milatz, Vogel, Fruet, Fontana, Longo, Federspiel, Näf e chi più ne ha più ne metta.

Anche il percorso di gara la dice lunga, con partenza nella pineta del parco di Poggio ed un tracciato pensato ad hoc sia per gli atleti (con passaggi tra boschi, guadi e con anche uno scorcio sul non lontano Tirreno) sia per il pubblico, con sentieri pedonali riservati appositamente ai tifosi.

Per far battere il cuore al ritmo del grande sport, l’appuntamento è per domani alle 13,45, con lo start degli Internazionali d’Italia delle categorie Esordienti e Allievi, mentre domenica correranno Junior e Open.

www.maremmacup.com

Classifica kermesse:

1) Marco Aurelio Fontana ITA (Cannondale Factory Racing); 2) Daniel Federspiel AUT (Silmax Cannondale); 3) Martino Fruet ITA (Carraro Team);4) Mirco Widmer SUI (Giant Swiss SR-Suntour; 5) Martin Gujan SUI (Cannondale Factory Racing); 6) Andrea Tiberi ITA (Torpado Surfing Shop) 7) Michele Casagrande ITA (Elettroveneta Corratec); 8) Markus Bauer GER (Leware Racing team).

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CHARLY GAUL, LA LEGGENDA SALTA IN SELLA. ISCRIZIONI APERTE PER LA GRANFONDO DEL 31 LUGLIO

Torna a Trento la granfondo dedicata al campione lussemburghese

Nuovi percorsi, nuovo start e nuovo logo per l’edizione 2011

Inaugurato anche il nuovo sito internet de La leggendaria Charly Gaul

Le iscrizioni sono aperte, speciale sconto di 6 euro per i partecipanti 2010

Se La leggendaria Charly Gaul si dovesse descrivere attraverso una sola immagine, questa sarebbe la mitica salita che porta al Monte Bondone di Trento, ribattezzata per l’appunto “salita Charly Gaul”.

È proprio su questa ascesa che il grimpeur lussemburghese costruì la sua leggenda, riportata in vita ogni anno da moltissimi appassionati della “sua” granfondo. Correva l’anno 1956, nel mese di giugno, e nella 20.a tappa del Giro d’Italia Charly Gaul firmò una vittoria epica in sella alla sua bici, tagliando il traguardo con ampio distacco e, per giunta, sotto una bufera di neve.

Per La leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone, in arrivo il prossimo 31 luglio, è già tempo di scrivere nuove pagine di storia, e le iscrizioni, effettuabili anche online dal nuovo sito ufficiale (www.laleggendariacharlygaul.it), sono scattate oggi. La quota d’iscrizione sarà ridotta a 28 euro fino al 15 maggio, mentre nei giorni successivi subirà un leggero rialzo di 5 euro, e per tutte le “vecchie conoscenze”, ovvero i partecipanti dello scorso anno, è previsto uno speciale sconto di 6 euro. Sulla nuova piattaforma web della gara, sono reperibili anche tutte le informazioni relative al regolamento, ai percorsi e altri utili dettagli.

La prossima estate, La leggendaria Charly Gaul è pronta a collegare imprese epiche passate a tante novità. Infatti il comitato organizzatore presieduto da Elda Verones, direttrice dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ha pensato per questo 2011 ad un bel carnet di iniziative per dare una ventata di novità alla granfondo trentina.

Sono previsti nuovi percorsi e soprattutto un nuovo logo, che raffigura il Monte Bondone con il volto di Gaul sullo sfondo, il tutto rigorosamente nei colori “trentini” giallo-blu. Il nuovo logo interesserà anche la “griffata” maglia tecnica Bi Emme del pacco gara, comprensivo pure di prodotti tipici trentini, Pasta Felicetti e alimenti dedicati agli sportivi.

Nuovo look anche per i tracciati, tre quelli previsti per questa edizione, ovvero lungo, medio e corto, quest’ultimo percorribile sia in versione agonistica sia con la formula “Bondone Day”, cioè senza competere in senso stretto, per godersi in versione “turistica” le bellezze offerte dalla Charly Gaul.

La partenza, come detto, sarà alle ore 8,30 dal centro storico di Trento.

Il percorso lungo misura 144 km, con un dislivello in salita di 3.595 metri, e dal centro del capoluogo trentino si dirigerà verso Lavis ed in Piana Rotaliana, per scendere poi verso Aldeno e salire il Monte Bondone dal versante di Garniga Terme.

A circa metà percorso c’è il transito da località Viote, dove sarà collocato il discrimine tra il percorso lungo e medio, segnalato da un “cancello” che, dopo il raggiungimento di un tempo massimo prestabilito verrà chiuso al transito. I concorrenti, perciò, dovranno a quel punto proseguire per il tracciato medio (75 km), arrivando al traguardo di Vason direttamente da Viote. Il percorso lungo, invece, scenderà verso la suggestiva Valle dei Laghi, e scalerà il Monte Bondone una seconda volta nel rush finale, con l’ultima parte sulla mitica salita “Charly Gaul”.

Infine, il “corto”, agonistico e non, dopo i primi km comuni imboccherà la salita Charly Gaul dal versante di Sardagna, salendo direttamente da Trento, per una lunghezza complessiva di 58 km ed un dislivello di 1641 metri, con arrivo (comune per tutti e tre i percorsi) fissato a Vason.

Una delle peculiarità della Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone è che ciascun cicloamatore potrà scegliere all’ultimo momento per quale dei tre percorsi optare.

I percorsi “medio” e “lungo” sono valevoli rispettivamente per il Campionato Italiano di Medio Fondo e Gran Fondo dell’UDACE e per le prove del Criterium Leon D’oro.

La leggendaria Charly Gaul rappresenta un’occasione unica non solo per cimentarsi con il grande sport, ma anche per godersi una piacevole vacanza in Trentino, tra il capoluogo di provincia e le splendide aree del Monte Bondone e della Valle dei Laghi. E prima che la corsa ciclistica prenda il via un altro tipo di corsa è già scattato con l’apertura delle iscrizioni. Infatti i primi 150 concorrenti che si prenoteranno per La leggendaria Charly Gaul, scegliendo l’opzione iscrizione + hotel (o pacchetto week end), prenotando attraverso l’Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ([email protected]), accederanno di diritto alla partenza in prima griglia.

Parafrasando il detto popolare, ciclista avvisato…

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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UNA MONTAGNA DI NEVE PER LA COPPA DEL MONDO. IN VAL MARTELLO DILAGA LO SCIALPINISMO

Tutti i migliori del ranking mondiale al via tra i 250 del Trofeo Marmotta

Spagna, Francia, Svizzera …contro gli azzurri, sarà una gara combattuta

Percorsi perfetti dopo la nevicata della notte, oltre 4 metri di neve!

Il via in Alta Val Martello domenica 6 marzo alle ore 9.00

Ultimi ritocchi, in Val Martello (BZ), per il Marmotta Trophy, prova di Coppa del Mondo di scialpinismo.

Nella notte è nevicato ancora, uno strato di 40 cm che è andato ad aumentare il manto nevoso già spesso di 4 metri. Le montagne del Parco dello Stelvio che fanno corona all’affascinante e selvaggia Val Martello sembrano fatte apposta per gli scialpinisti. D’inverno, si raggiungono le cime solo con le “pelli”, in una valle che non conosce meccanizzazione per lo sci.

Domenica 6 marzo il tempo è annunciato bello ed il tracciato è stato scelto per mettere in mostra gli atleti più forti della Coppa del Mondo, che hanno la penultima possibilità di stagione di conquistare punti per il ranking mondiale. Ci sono tutti i migliori in una gara che in soli tre anni ha bruciato le tappe: Campionato Italiano, gara internazionale e Coppa del Mondo, la prima nella storia dello scialpinismo in Alto Adige.

Sarà con tutta probabilità un confronto serrato, al maschile, tra Kilian Jornet Burgada (ESP), William Bon Mardion (FRA), Martin Anthamatten (SUI), ma anche gli azzurri puntano al podio con Manfred Reichegger, Matteo Eydallin, Denis Trento e Dennis Brunod. Ci sono anche molti outsiders e fare pronostici risulta molto difficile.

Al femminile si preannuncia la solita sfida tra la spagnola Mireia Miro Varela e la francese Laetitia Roux, tra le quali potrebbero inserirsi le azzurre Francesca Martinelli, Corinne Clos e Gloriana Pellissier. Ad oggi sono 250 gli iscritti a questa penultima prova di Coppa del Mondo, ma il numero potrebbe crescere con gli ultimi ritardatari.

I tracciati, dopo il sopralluogo di oggi, sono confermati. Il direttore di gara Egon Eberhofer oggi ha ripassato metro per metro le “tracce” e la sua soddisfazione per le condizioni della neve era evidente. In tutto, il percorso open maschile prevede 13,6 km con 1757 metri di dislivello, donne e categorie giovanili invece affronteranno 9,7 km e 1347 m. di dislivello.

Il Trofeo Marmotta ha dato vita ad un gemellaggio con la Dolomiti Ski Alp di Madonna di Campiglio del prossimo 10 aprile, col patrocinio della Regione Trentino Alto Adige. Verrà redatta una speciale classifica sommando i tempi di ciascun ski-alper che parteciperà alle due gare, e verranno premiati i primi 10 maschi e le prime 5 femmine.

Domenica il via sarà dato alle ore 9.00, domani pomeriggio invece a Martello gli organizzatori della ASV Martell hanno previsto il  breefing tecnico.

Info: www.marmotta-trophy.it

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DOMANI A MASSA MARITTIMA MTB “LIVE”. LA XX MAREMMA CUP IN DIRETTA SU RAI SPORT2

Campioni a confronto sul circuito cittadino del centro grossetano

Sportellate, sorpassi da brivido, emozioni a go-go dentro i vicoli

Ci sono davvero tutti i  migliori al mondo, spettacolo assicurato

Domenica gli Internazionali d’Italia, la gara “clou”

Gli appuntamenti con la grande mountain bike in  provincia di Grosseto non sono finiti. La XX Maremma Cup Powered by Sram è inarrestabile, ed è pronta ad inondare la Maremma grossetana nei prossimi tre giorni di “fuoco”, a suon di emozioni e di grande sport.

Si comincia domani, quando il pomeriggio si animerà grazie all’ultima delle spettacolari Short Races, con gli atleti d’èlite a farla da padroni nelle strade dei centri cittadini. L’epilogo delle kermesse sarà ospitato a Massa Marittima, già teatro lo scorso 26 febbraio del primo atto, e nella perla della Maremma si correrà a partire dall’affascinante piazza Duomo.

In gara ci saranno 40 atleti, divisi in 8 batterie, e tra i partecipanti spiccano i nomi di Martino Fruet, Marco Aurelio Fontana, Nino Schurter, Manuel Fumic, Sergio Mantecon Gutierrez, Daniel Federspiel, Ralph Näf, Florian Vogel, Moritz Milatz, Martin Gujan, Ivan Alvarez Gutierrez e Jose Hermida. Il tracciato è “urbano”, rapido e spettacolare, e prevede varie fasi di qualificazione (quarti di finale, semifinali e finali), il tutto sotto l’occhio vigile della Rai, che alle 18,00 trasmetterà in diretta su Rai Sport 2 le immagini della gara. “Sportellate”, sorpassi da brivido, emozioni, tutto garantito con la spettacolare partenza dalla scalinata del Duomo.

Dopo lo show di domani, domenica la mtb risale in sella in uno dei circuiti più pregiati di specialità, gli Internazionali d’Italia. Quella della XX Maremma Cup Powered by Sram sarà la prima delle sei tappe previste, e vedrà scendere in campo tutta la crème della mtb internazionale, a cominciare dai nostri azzurri Fontana, Longo, Kerschbaumer, Fruet, Cominelli e Tiberi, soltanto alcuni dei tanti assi in corsa, pronti a regalare emozioni uniche al numeroso pubblico che da sempre abbraccia la gara maremmana.

Da quest’anno, l’appuntamento è anche “Hors Class”, un riconoscimento elitario e prestigioso, che segna senza dubbio un buon passo verso la candidatura della XX Maremma Cup Powered by Sram per i futuri Campionati Mondiali di mtb. Sabato alle 13.45 però ci sarà l’antipasto con gli Esordienti ed Allievi degli Internazionali d’Italia.

Il successo della kermesse è assicurato anche dalla grande competenza del comitato organizzatore, diretto da Pierluigi Nicolini affiancato da due esperti del settore, Thomas Frischknecht ed Ernst Hutmacher.

Ma alle spalle del comitato organizzatore c’è l’insostituibile supporto della Camera di Commercio di Grosseto e di tutte le istituzioni locali.

Info: www.maremmacup.com

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DECOLLA LA “MARCIALONGA CYCLING CRAFT”. APPASSIONATI DEL PEDALE IN SELLA IL 29 MAGGIO

Domenica 29 maggio si pedala sui percorsi granfondo e mediofondo

Partner della gara sarà per 3 anni l’azienda svedese Craft

Per tutti i partecipanti ricche sorprese tecniche nel pacco gara

Per i plurisportivi c’è la combinata Punto3 Craft

La primavera è alle porte, e con essa si avvicina anche la 5.a edizione della Marcialonga Cycling Craft, in programma il 29 maggio nelle valli trentine di Fiemme e Fassa.

Come suggerisce il nome stesso, quest’anno la gara ciclistica ha confermato la partnership con l’azienda svedese Craft, leader nella produzione di abbigliamento ed accessori sportivi, che ha rinsaldato il sodalizio per tre anni.

A ben vedere, questo matrimonio lega due realtà che hanno molto a che spartire. Sia Marcialonga che Craft, infatti, operano in tre settori sportivi, ovvero ciclismo, corsa e sci, offrendo appuntamenti di grande rilievo internazionale (basti pensare, appunto, alla Marcialonga invernale) e prodotti di alta qualità. La leadership dell’azienda Craft nel settore è dimostrata anche dalla collaborazione tecnica che la lega a numerose manifestazioni sportive, nonché dai tanti atleti aurei che l’hanno scelta per i suoi prodotti, una vera e propria lista dorata di professionisti che spaziano dal ciclista svedese Gustav Larsson ai fondisti Kalla e Aukland.

Per questo triennio, Craft non sarà solo lo sponsor ufficiale della Marcialonga Cycling, ma si occuperà anche delle altre due “sorelle” di casa Marcialonga, ovvero la Running e la “regina” delle granfondo invernali.

Gli effetti benefici di questa accoppiata vincente saranno visibili già da domenica 29 maggio, quando per tutti i ciclisti in gara sarà prevista una fornitura di gadget realizzati dall’azienda Craft. Nel pacco gara destinato ai concorrenti, insieme ai prodotti tipici trentini e a quelli dedicati allo sport, sarà inserita anche un’originale headband, dal tessuto speciale ed in colore nero, griffata con il logo Craft unito a quello Marcialonga, accessorio di grande qualità e utilità per tutti gli appassionati del pedale. L’abbigliamento Craft si caratterizza per vari livelli di specializzazione tecnica, mirati a favorire durante l’attività fisica la ventilazione del corpo, l’isolamento e la protezione da vento, acqua e freddo, con un’attenzione particolare al comfort dell’atleta durante la prestazione agonistica.

Il pacco gara della Marcialonga Cycling Craft godrà della partnership con Craft per tutto il triennio. Nel frattempo, per i concorrenti che vogliono confermare la partecipazione all’edizione 2011 c’è tempo fino al 28 maggio, e per chi si affretta entro il 1° maggio la tariffa è ridotta a 28 euro.

La Marcialonga Cycling Craft annuncia una domenica di grande sport e spettacolo, con due percorsi, granfondo e mediofondo, che si snodano tra le suggestive Dolomiti trentine, con partenza e arrivo nel cuore di Predazzo, nella centralissima piazza SS Filippo e Giacomo. Il “lungo” prevede 135 km ed un dislivello di 3.279 m, mentre il mediofondo misura 80 km e “abbuona” i passi San Pellegrino e Valles (inclusi nel lungo), affrontando “solo” il Lavazè. Qui per tutti i marcialonghisti primaverili ci sarà il traguardo del Gran Premio della Montagna, e la novità di quest’anno è che ad essere premiati non saranno soltanto i primi concorrenti delle categorie maschile e femminile, ma anche tutti gli atleti che raggiungeranno il piazzamento nelle “cifre tonde” delle centinaia. Il 100°, 200°, 300°, 400° (e così via) tra i concorrenti che transiteranno al traguardo del Gran Premio avranno così un riconoscimento da “primi” classificati.

Quest’anno la Marcialonga Cycling Craft appartiene anche al challenge Giordana, un circuito di cinque tappe delle quali la gara di Predazzo è l’unica trentina. Da non dimenticare inoltre l’appartenenza ai circuiti Nobili/Supernobili e Amateurs World Cup, e la speciale combinata Punto3 Craft, sempre in partnership con la nota azienda svedese, che somma i tempi delle tre gare targate Marcialonga (sci di fondo, bici e corsa) e premia le prime tre squadre classificate e i primi tre delle categorie maschili e femminili.

Mancano all’incirca 80 giorni alla Marcialonga Cycling Craft 2011, e per i fan più accaniti il conto alla rovescia è scandito “al centesimo” sul sito ufficiale della gara www.marcialonga.it

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ALLA “POLARTEC PIZOLADA DELLE DOLOMITI”. DI PASSO SAN PELLEGRINO LARGO AI GIOVANI

Tutto pronto per lo start della 35.a edizione di domenica 27 marzo

Le categorie più giovani potranno usufruire di una speciale riduzione

Per la festa dei 7 lustri di storia grande spolvero del percorso 2009

Per gli escursionisti è disponibile un tracciato più breve

Il 2011 è un anno importante per la “Polartec Pizolada delle Dolomiti”, la classica  gara di scialpinismo che si disputa nelle aree circostanti il Passo San Pellegrino, in Val di Fassa (TN). Il prossimo 27 marzo la competizione segnerà un bel 35 nel novero delle edizioni disputate, un traguardo di tutto rispetto che la dice lunga sul successo dell’evento.

E se la longevità è un tratto apprezzabile, lo è ancor di più la capacità di guardare al futuro. In questo senso, il team guidato da Roberto Gabrielli non è rimasto con le mani in mano, e per l’edizione dei sette lustri ha pensato bene di introdurre una tariffa speciale dedicata ai più giovani. Le categorie Cadetti (nati tra il 1994/96) e Juniores (nati tra il 1991/93) potranno infatti accedere alla competizione versando una quota ridotta, fissata a 30 euro, dieci in meno rispetto alla tariffa standard (di 40 euro). Inoltre, mentre per Senior, Master e escursionisti il prezzo salirà a quota 45 euro da giovedì 24 marzo, per i giovanissimi resterà invariata fino alla chiusura, cioè 24 ore prima della partenza. Una bella iniziativa, che contribuirà ad avvicinare sempre di più le “nuove leve” al mondo dello scialpinismo, mettendo la firma sul futuro agonistico di questo sport.

La gara sarà allo start alle ore 8,00 dal Rifugio Flora Alpina, in località Valfredda, luogo che segna un piacevole revival dell’ottima edizione 2009. I giovani partiranno cinque minuti dopo il via degli agonisti, su un percorso che avrà 1.000 metri di dislivello, anziché 1.840 come per il percorso base. L’arrivo è fissato in località Passo San Pellegrino, che sovrasta la località di Moena e il cui nome è più che sufficiente a fare da biglietto da visita. I paesaggi sono mozzafiato, in grado di soddisfare anche gli ski-alper più esigenti, e nell’area d’arrivo, nel piazzale della funivia Col Margherita (1.874 m), alle bellezze naturali si aggiungeranno gli intrattenimenti per atleti e pubblico, con musiche, pasta-party e  premi a go-go.

Le proposte del “pacchetto Pizolada” sono rivolte anche a chi non se la sente di misurarsi nel percorso standard. Per non rinunciare ad una full immersion nelle nevi del Passo San Pellegrino e dintorni, è possibile scegliere il percorso amatoriale, più breve rispetto a quello agonistico e praticabile anche con gli sci da telemark. Lo start degli escursionisti è fissato per le 8,15, cioè un quarto d’ora dopo la partenza del gruppo degli agonisti, e anche per il gruppo amatoriale sono previsti tutti i servizi tipici della Pizolada, come il pasta party finale nella tensostruttura nel piazzale della funivia di Col Margherita.

A garantire un ennesimo successo della Pizolada ci pensano le sue solide referenze, con un albo d’oro ricco di nomi altisonanti (come Follis, Giacomelli, Lunger,  Calliari o Pellissier) e numeri che parlano da soli, e un dato su tutti sono i 400 iscritti della scorsa edizione. Soprattutto, i 35 anni di esperienza nell’universo dello ski-alp costituiscono un bagaglio di tutto rispetto, sapientemente “portato in spalla” dal gruppo di organizzatori della Val di Fassa Sport Events.

Per prepararsi in anticipo alla Polartec Pizolada delle Dolomiti, è possibile fare un’“escursione” sul sito ufficiale della gara, www.pizolada.it, sul quale sono reperibili informazioni su percorsi, regolamento e molti altri dettagli dell’appassionante gara scialpinistica.

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XX MAREMMA CUP, SPETTACOLO E ADRENALINA A GROSSETO. FEDERSPIEL ILLUMINA IL POMERIGGIO ALLA “SHORT RACE”

L’austriaco Daniel Federspiel domina la Short Race di Grosseto

Un aperitivo “adrenalinico” sul pavè cittadino per la XX Maremma Cup

Prossimo mini-appuntamento venerdì a Massa Marittima

Nel fine settimana si torna “off road” per gli Internazionali d’Italia

Mountain bike a mille oggi a Grosseto. Il centro città non è mai stato così imbevuto di adrenalina come nel pomeriggio odierno, grazie alla seconda delle Short Races portate “on the road” dal comitato organizzatore della XX Maremma Cup Powered by SRAM.

Il re dello show è stato l’austriaco Daniel Federspiel e, verrebbe da dire, fin qui nessuna sorpresa, perché il biker è un vero e proprio esperto di kermesse e “short races”. A braccetto con Federspiel è andato fin dall’inizio il francese Fabien Canal, partito nella stessa batteria dell’austriaco e secondo classificato nella graduatoria finale.

La Short Race grossetana ha portato in alto l’onore azzurro, perché il terzo gradino del podio e posizioni limitrofe parlano tutte la lingua italiana. La medaglia di bronzo se l’è aggiudicata Andrea Tiberi, il quale ha compiuto una vera e propria impresa se si pensa che nella sua batteria di partenza era presente uno dei favoriti tra gli atleti in gara, ovvero il neo campione d’inverno Sergio Mantecon Gutierrez. Per lo spagnolo oggi soltanto un’ottava piazza, complice una brutta caduta dovuta alle condizioni del terreno. Il pavè del centro città, infatti, era piuttosto scivoloso e difficile da gestire, a causa della leggera pioggia che lo ha “preso di mira”.

Trionfo azzurro, si diceva, e infatti al 4° posto della kermesse si legge il nome di un altro dei favoriti, cioè quello di Martino Fruet (protagonista di una sfortunata caduta nel finale), seguito da un ottimo Johannes Schweiggl.

Un pieno di emozioni sportive, grinta ed energia, il tutto in una cornice d’eccezione, ovvero il centro della bella Grosseto, capace (grazie alle sue piazze, vicoli e pittoresche vie) di dare un tocco in più alle gesta dei grandi campioni in sella.

La prossima tappa delle Short Races sarà quella di venerdì a Massa Marittima, visibile anche in tv su Rai Sport 2 alle 18,00.

Info: www.maremmacup.com

CLASSIFICA KERMESSE:

1) Daniel Federspiel (AUT); 2) Fabien Canal (FRA); 3) Andrea Tiberi (ITA);  4) Martino Fruet (ITA); 5) Johannes Schweiggl (ITA); 6) Alexandre Moos (SUI); 7) Markus Bauer (GER); 8) Sergio Mantecon Gutierrez (ESP).

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AZZURRI AGGUERRITI IN VAL MARTELLO. DOMENICA “COPPA” FRIZZANTE E ASSOLATA

Annunciata la pattuglia azzurra che domenica disputerà il Marmotta Trophy

C’è il campione altoatesino Manfred Reichegger che sfida i top stranieri

Il gotha dello ski alp affronta le nevi del Parco dello Stelvio in Val Martello

Due percorsi perfettamente innevati, con 1.757 e 1.347 metri di dislivello

Sfide mondiali, domenica 6 marzo, sulle nevi altoatesine della Val Martello. La Coppa del Mondo di ski-alp sarà in scena sulle nevi dello Stelvio con la penultima prova del calendario ISMF 2011, e soprattutto con tutti i big della disciplina, per un evento che si preannuncia altamente spettacolare.

Manfred Reichegger gioca più o meno in casa, visto che la “sua” Valle Aurina non è certo lontana dalle creste del Trofeo Marmotta 2011. “Senza dubbio darò il mio meglio anche questa volta”, ha commentato oggi il trentaquattrenne scialpinista azzurro, “anche se prevedo una gara durissima. Ci sono almeno dieci atleti in grado di lottare per la medaglia d’oro, tra cui anche noi italiani ovviamente.”

A conferma delle parole di Reichegger, ecco una starting list di straordinario livello al Trofeo Marmotta 2011. Dopo due ori ai recenti Mondiali di Claut e due CdM già vinte nel 2009 e 2010, lo spagnolo Kilian Jornet Burgada intenderà guadagnare punti preziosi per uno storico tris finale, anche se lo svizzero Martin Anthamatten e il francese William Bon Mardion sono staccati in vetta con 72 e 63 punti di vantaggio rispettivamente, e c’è da giurarci che venderanno cara la pelle. Uno che con le …pelli ci sa fare senz’altro è anche l’azzurro Matteo Eydallin, attualmente terzo in provvisoria di Coppa a soli 12 punti da Bon Mardion.

In quinta posizione, a due gare dalla chiusura della CdM a Zakopane in Polonia di metà aprile, siede proprio Reichegger, di recente medaglia d’oro nella staffetta di Claut e argento nella Team Race di coppia. “Sinceramente non speravo di ottenere questi risultati al Mondiale”, ha commentato ancora l’altoatesino, “mi sono allenato molto bene, ma in Coppa del Mondo quest’anno non sono mai entrato nei primi tre, a differenza dello scorso anno quando arrivai secondo e nel 2009 quando vinsi la Coppa. In Val Martello mi aspetto di trovare un percorso molto bello, anche se sarà completamente diverso rispetto a due anni fa quando vinsi la gara.” Allora il Trofeo Marmotta era Campionato Italiano a squadre e Reichegger salì sul primo gradino del podio in compagnia di Dennis Brunod, altro azzurro probabile protagonista domenica, insieme ai vari Denis Trento, Lorenzo Holzknecht e agli espoir Robert Antonioli e Michele Boscacci, due ori il primo e un oro il secondo a Claut tra i giovani.

Altri candidati al podio per il Trofeo Marmotta 2011 sono lo svizzero Ecoeur, i francesi Blanc e Gachet e l’altro spagnolo Marc Pinsach Rubirola (nella categoria Espoir).

Tra le donne, la forte spagnola Mireia Miro Varela, attuale leader di CdM, sarà da tener d’occhio, e la sfida sarà senza esclusione di colpi con la francese Laetitia Roux, le svizzere Nathalie Etzensperger e Gabrielle Magnenat e l’azzurra Corinne Clos, ovvero le prime cinque nella parziale di Coppa femminile. In gara ci saranno anche le altre azzurre Francesca Martinelli, Gloriana Pellissier, e le espoir Martina Valmassoi ed Elisa Compagnoni.

Le previsioni per domenica parlano di tempo buono e sole sulle creste della Val Martello, e sarà questo un valore aggiunto di prestigio lungo i due percorsi di gara di 13,6 km con 1.757 m di dislivello per Senior, Espoir e Master, e di 9,6 km con un dislivello di 1.347 metri per femminile e giovani. Come da tradizione, il luogo di partenza sarà nei pressi dell’ex Hotel Paradiso, e da qui gli atleti si misureranno con cinque salite, quattro discese e due passaggi in assetto alpinistico, transitando anche al cospetto di Punta Martello, “picco” più alto del tracciato.

Il programma del Trofeo Marmotta 2011 prevede lo start della ISMF World Cup alle 9,00 per le donne e alle 9,20 per gli uomini, mentre i concorrenti della gara FISI/ASTC (altra opportunità agonistica del Trofeo Marmotta, riservata ai tesserati FISI e di altre società straniere) scatteranno alle 9,25.

Oggi scadono le iscrizioni con la tariffa di 35 Euro per la categoria Senior e 15 euro per quelle Junior e Cadetti, da domani la quota aumenta di 10 Euro.

Info: www.marmotta-trophy.it

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OGGI LA XX MAREMMA CUP CORRE IN CITTÁ. A GROSSETO SHORT RACE SUL PAVÉ

In attesa dell’appuntamento d’elite del fine settimana si corre in città

Oggi in gara anche il vincitore del Campionato d’Inverno Mantecon Gutierrez

Venerdì diretta RAI Sport2 alle 18.00 per la spettacolare kermesse di Massa Marittima

Domenica la XX Maremma Cup Powered by SRAM apre gli Internazionali d’Italia con i big

La XX Maremma Cup Powered by SRAM è un fiume in piena. Da oggi fino a domenica l’edizione 2011 dell’evento di mountain bike invaderà strade, paesi e boschi della Maremma grossetana, e c’è da scommetterci che se ne vedranno delle belle.

Spettacolo, suspance e grande determinazione sono parole d’ordine per l’universo mtb, che già lo scorso fine settimana ha animato Massa Marittima. Lungo il percorso di cross country disegnato nelle immediate vicinanze del centro grossetano, si sono assegnate le maglie di nuovi campioni d’inverno sia per le categorie Master uomini e donne (sabato), sia per i giovani della Junior e la Elite dei…”grandi”, il giorno successivo. Nonostante il maltempo, l’entusiasmo e l’adrenalina sono corsi a fiumi (insieme alla pioggia!), con fuoriclasse del calibro di Nino Schurter, Florian Vogel, Marco Aurelio Fontana o Marielle Saner Guinchard che non si sono mai risparmiati, regalando un Campionato d’Inverno semplicemente epico.

Oggi a Grosseto si ritorna in sella (ore 15.30), con la Short Race che vedrà sfrecciare i campioni delle ruote grasse sul pavé della scenografica piazza del Duomo e attraverso strade e vicoli della città toscana. Come era successo sabato nella kermesse di apertura di Massa Marittima, le batterie di gara vedranno al via i big della mtb, a partire dagli italiani Fruet, Tiberi, Schweiggl e Righettini, fiancheggiati dall’iberico neo campione d’inverno Mantecon Gutierrez, dal velocista austriaco Federspiel o dall’elvetico Disch.

Sono previsti 34 atleti in partenza, divisi in otto batterie iniziali, da cui si procederà ad eliminazione diretta di uno o due corridori, fino ad arrivare alle batterie di semifinali e finali.

Domani la XX Maremma Cup Powered by SRAM salirà ad Arcidosso per una nuova Short Race tra vicoli, piazze e case, mentre venerdì si farà ritorno a Massa Marittima, laddove questa edizione aveva preso il via sabato scorso. Quando il sole sarà calato all’orizzonte del Tirreno, si accenderanno i riflettori dell’ultima Short Race urbana, che sarà immortalata in presa diretta anche dalle telecamere di Rai Sport 2 con un’ora imperdibile a partire dalle 18.00.

Sabato 5 e domenica 6 marzo, infine, la XX Maremma Cup Powered by SRAM lascerà i centri storici e tornerà in off-road per la prima tappa degli Internazionali d’Italia, con la gara élite di domenica che sarà anche “Hors Class Category”. È questo un riconoscimento di grande pregio per l’evento maremmano, capitanato da Pierluigi Nicolini, anche nell’ottica della prossima candidatura dell’evento ad ospitare il Campionato del Mondo di mtb & trials nel 2013 o nel 2014. E semplicemente “mondiale” sarà la chiusura di questa edizione di XX Maremma Cup Powered by SRAM con nomi altisonanti del panorama internazionale ai box di partenza. Tra i “piloti” in sella ci saranno anche Josè Antonio Ramos Hermida e Maja Wloszczowska, in gara con la maglia iridata, ma anche Schurter, Vogel, Näf, Gujan, Gallati, Tempier, Ravanel, Alvarez Gutierrez, Fumic, Milatz e Konwa, gli azzurri Fontana, Fruet, Cominelli, Lamastra, Corti, Kerschbaumer e Longo, tra le donne ci saranno anche Gunn-Rita Dahle, Irina Kalentieva, Evelyn Staffler, Cecile Ravanel, Marielle Saner Guinchard e Michela Benzoni.

La XX Maremma Cup Powered by SRAM, con la consulenza pregiata di un campione come Thomas Frischknecht e di Ernst Hutmacher, è organizzata dall’omonima società sportiva col supporto della Camera di Commercio di Grosseto, dei Comuni di Massa Marittima, Monte Argentario, Arcidosso e Grosseto, e col contributo del title sponsor SRAM.

Info: www.maremmacup.com

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“TUTTO ESAURITO” A “CASA TRENTINO-FIEMME 2013” DI OSLO. CALAMITA DI VIP, MEDIA, CAMPIONI E GENTE COMUNE

L’idea di avere un “Trentino point” a due passi dalla Medal Plaza è premiata

Un ristorante “trendy” con la cucina del Centro di Formazione Alberghiero ENAIP di Tesero

Tutti i giorni un grande afflusso di gente, addirittura in coda per gustare l’Italian style

I capiservizio fiemmesi “a scuola” per curiosare su Oslo 2011

Il Campionato del Mondo di sci nordico Fiemme 2013 è ancora lontano scorrendo i giorni del calendario, ma per chi in questi giorni sta seguendo dal vivo Oslo 2011, invece, Fiemme 2013 è decisamente un appuntamento “vicino”.

Che il Trentino e la Val di Fiemme siano località apprezzate dagli scandinavi non c’è dubbio, basta analizzare i dati del riuscito Campionato del Mondo 2003, quando si è registrata un’invasione di “vichinghi”, oppure dare un’occhiata alla Marcialonga, i cui dati di partecipazione scandinava sono incredibili, ma c’è di più.

A due passi dalla Medal Plaza di Oslo “Casa Trentino-Fiemme 2013” sta letteralmente spopolando, e spopola pure la trentinità. L’idea del comitato organizzatore di avere una “welcome area” per vip, atleti e giornalisti ha avuto subito una puntuale risposta, ma “Casa Trentino-Fiemme 2013”, organizzata e gestita da Flavio Delvai e Nicola Barbieri, responsabili catering di Fiemme 2003 e 2013, col prezioso supporto di Marisa Giacomuzzi vice direttrice marketing, ha anche un’area aperta al pubblico, che in questi giorni ha dato grosse soddisfazioni agli organizzatori fiemmesi.

“Casa Trentino-Fiemme 2013” è un’isola di trentinità nel cuore della capitale norvegese dove, grazie al Centro di formazione professionale alberghiero ENAIP di Tesero, vengono cucinati e serviti prodotti trentini e soprattutto la pasta (Felicetti, fiemmese pure quella) che gli scandinavi adorano.

“É il ristorante più trendy di Olso…” ha detto Bruno Felicetti, responsabile comunicazione del comitato Fiemme 2013, ed infatti ad una certa ora “Casa Trentino-Fiemme 2013” è addirittura “sold out”. Il tutto esaurito si registra ogni giorno, e la media dei pasti serviti ogni sera sfiora quota 700, con punte di 1000 pasti!

Insomma “Casa Trentino-Fiemme 2013” è un punto di riferimento ad Oslo, anche per gli organizzatori norvegesi che hanno prenotato 20 posti ogni giorno per i loro ospiti, e dire che poco più in là c’è uno stand che offre prodotti tipici norvegesi…

Ma è anche un punto di ritrovo per tanti atleti che dopo lo stress delle gare gradiscono passare un po’ di tempo in relax godendo della buona cucina, curata con la supervisione del famoso executive chef Antonino Sanna dell’Excelsior di Venezia.

Appena messa la medaglia d’argento al collo le due azzurre Arianna Follis e Elena Runggaldier si sono affrettate a festeggiare con tanto di torta personalizzata e ottimo spumante Trento Doc, ma anche molti stranieri fanno tappa regolarmente a “Casa Trentino-Fiemme 2013”.

Per i giornalisti stranieri e italiani una serata all’isola trentina di Oslo è diventata un appuntamento d’obbligo, ma occorre prenotare per assicurarsi un tavolo. Il locale, pur con i suoi 600 metri quadri, ha “solo” 400 posti a sedere.

Per gli organizzatori è anche il momento per tessere importanti relazioni internazionali. Venerdì è in programma una giornata speciale con tutti i vertici della FIS e delle altre federazioni straniere, mentre i responsabili dell’incoming di Fiemme 2013 sono pressati da richieste e prenotazioni, sebbene a due anni dall’evento.

Insomma l’evento iridato della Val di Fiemme è particolarmente atteso, e anche per questo tutti i capiservizio dei volontari del comitato trentino sono in trasferta ad Oslo come “Study Group”, per vedere e capire quanto Olso 2011 propone, per coglierne il lato positivo ma anche quello negativo. Già, perché il livello qualitativo dei Mondiali scandinavi è altissimo, ma “a pelle” gli organizzatori di Fiemme 2013 hanno poco da imparare. Ad Oslo c’è un grandissimo pubblico, forse è l’unica nota su cui Fiemme dovrà impegnarsi. Ma in Norvegia lo sci di fondo è sport nazionale, terra di campioni, di forte tradizione dello sci nordico. In questo settore, Fiemme 2013 sta preparando le strategie.

Ad Oslo è presente anche una importante delegazione della RAI, che nel 2013 dovrà produrre le immagini da distribuire in tutto il mondo, per il Trentino sarà una vetrina straordinaria. In occasione delle dirette da Oslo vengono lanciati servizi dedicati proprio a Fiemme 2013.

Domenica 6 marzo gli organizzatori di Oslo 2011, ammainata la bandiera FIS dopo la mitica 50 km di Holmenkollen, consegneranno il vessillo ufficiale al presidente del comitato organizzatore Tiziano Mellarini ed al presidente del comitato esecutivo Pietro De Godenz, i quali saranno affiancati da Angelo Corradini, Franco Nones, Manuela Di Centa e Raffaele Zancanella, e da quel momento Fiemme 2013 accenderà il count down ufficiale. Due anni in cui strutture e uomini (ma anche donne, visto che il numero delle volontarie sta crescendo in maniera esponenziale) si prepareranno per il terzo Campionato del Mondo di sci nordico in Val di Fiemme, e sarà “Vallevviva”.

Info: www.fiemme2013.com

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FRA CAMPIONI DEL FUTURO E STELLE DEL PASSATO. ANCHE VALERIA MAZZA AL 50° TROFEO TOPOLINO

Il Trofeo Topolino di sci alpino è pronto per la festa del 18 e 19 marzo

Folgaria aspetta i giovani talenti, con tanta neve e piste perfette

Per il 50° anniversario assicurate tante sorprese e ospiti d’eccezione

In gara anche il figlio della show girl Valeria Mazza

Prendete una località sciistica “di punta” come la trentina Folgaria, un paio di piste cult e 50 anni di grande sport con i giovani talenti dello sci alpino. Condite poi il tutto con tanti appuntamenti e con ospiti d’eccezione, ed avrete ottenuto il Trofeo Topolino che, quest’anno, raggiungerà l’importante traguardo del mezzo secolo di edizioni disputate.

E poiché nulla accade per caso, l’importante compleanno della kermesse sportiva sarà ospitato dagli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, in Trentino, già sede di prestigiosi appuntamenti internazionali e, a quanto pare, zona baciata da una buona stella metereologica. Nello scorso fine settimana, infatti, quasi mezzo metro di neve fresca si è aggiunta al già ricco manto nevoso, rifinendo il perfetto stato del “terreno di gioco” del Trofeo Topolino.

I sorrisi del comitato organizzatore (insieme a quelli dell’APT degli Altipiani Montagna con Amore, di Trentino Marketing, del Consorzio ViviFolgaria, del gruppo Folgaria Ski e del Comune di Folgaria) sono in particolare dovuti all’assetto ottimale delle due “reginette”, ovvero le piste interessate dalle competizioni del Trofeo Topolino, la Salizzona e la Agonistica di Fondo Grande di Folgaria.

La prima, inserita qualche anno fa tra le migliori otto piste della provincia di Trento, è a tutti gli effetti uno dei pendii storici del vasto panorama sciistico regionale, e ospiterà le prove di slalom gigante delle categorie Allievi (nati nel 1996/97) e Ragazzi (nati nel 1998/99). La pista Salizzona ospita ogni anno la Marangoni Cup, gara di slalom gigante valida per la Coppa Italia, anche teatro di due delle quattro edizioni del Parallelo di Natale tenutesi a Folgaria e Lavarone.

A poca distanza si trova la pista Agonistica, un tracciato “giovane” nato di recente, sul quale gli aspiranti vincitori del Trofeo Topolino 2011 si sfideranno nello slalom speciale. Entrambi i tracciati la sanno già lunga sui “talenti in divenire” dello sci, infatti, proprio sulle sopraccitate piste sono state ospitate nel 2010 le gare dei Campionati Mondiali Studenteschi di Sci.

La location per la grande festa, dunque, è di quelle da manuale, e per i 50 anni del Trofeo Topolino è già pronta anche una lista d’invitati d’eccezione. A brillare sulle nevi trentine ci saranno centinaia di mini-talenti (al momento le nazioni iscritte sono 44), ma per la festa targata Disney accorreranno anche tanti amici dell’evento, sia “vecchi” sia “nuovi”. Il Trofeo Topolino è stata infatti la prima esperienza di gara internazionale per tanti giovani sportivi, ed è ovvio dunque che nei loro ricordi occupi sempre un posto di rilievo.

Il patron Mauro Detassis sta valutando in questi giorni a chi affidare il ruolo di testimonial del cinquantenario. Nelle intenzioni del comitato organizzatore c’è quella di affidare la “parte” a uno degli “ex-topolini” storici (si mormora il nome di un mostro sacro come Gustav Thöni), magari affiancato da una madrina delle “nuove leve”, come ad esempio l’azzurra Elena Fanchini. La scelta dovrà tenere conto, ovviamente, degli impegni di Coppa del Mondo, in particolare le finali di Lenzerheide (SUI) tra il 14 e il 20 marzo, che occuperanno atleti come Innerhofer, Mölgg, Razzoli, Paris, Deville ed altri partecipanti “illustri” delle passate edizioni.

Del resto, basta andare a pescare dal dorato carnet di ex-partecipanti per capire che per il ruolo di testimonial c’è davvero l’imbarazzo della scelta, sia tra le grandi stelle del passato (vedi Tomba, Rocca, Compagnoni, Stenmark, Accola, Girardelli etc.), sia tra quelle più “fresche”, ad esempio Davide Simoncelli, Giuliano Razzoli, Denise Karbon, Daniela Merighetti, Manuela Mölgg, Johanna Schnarf, Lindsey Vonn o Julia Mancuso. E non sarebbe un compleanno a tutti gli effetti senza il “papà” della manifestazione, il giornalista sportivo Rolly Marchi, che nel 1958 realizzò insieme a Mike Bongiorno la prima edizione del Trofeo Topolino, sulle nevi valdostane di Courmayeur.

Dallo sci allo show-biz il passo è breve, e pare che il 50° anniversario della manifestazione disneyana sarà accompagnato anche da una tifosa d’eccezione, ovvero la modella e showgirl Valeria Mazza. La bella argentina avrà un motivo tutto personale per non perdersi nemmeno un colpo di sci del Trofeo 2011, perché in gara nella categoria Ragazzi c’è anche il maggiore dei suoi figli, Balthazar Gravier.

Il parterre della manifestazione (che dal 1970 è anche Criterium Internazionale Giovani FIS) si preannuncia affollato e “stellare”. E a proposito di parterre, non va dimenticato che il pubblico potrà assistere alle performance sportive nell’ampia area di arrivo ai piedi delle piste, dalla quale sarà visibile l’intero percorso sia delle prove di slalom sia di quelle di gigante.

Per i piccoli (e non solo) fan di Topolino sarà allestito il Villaggio Disney, sia a Folgaria sia nel parterre, con tanto di animazioni, musica, omaggi e regali legati al mondo del simpatico cartone animato, con anche una speciale ed originale spilla per commemorare i dieci lustri di storia del Trofeo.

Tra gli appuntamenti “di contorno” più attesi c’è il Premio di Pittura, giunto alla sua 43.a edizione, che domenica 13 marzo a Trento e mercoledì 16 a Folgaria metterà a disposizione di tanti piccoli pittori in erba pennelli, tele e tutto il necessario per dare sfogo all’arte.

Dal 15 e 16 marzo si potranno tenere d’occhio i giovani talenti di casa nostra, con le selezioni dei 20 “eletti” della squadra italiana. Venerdì 18 e sabato 19 si proseguirà poi con la fase internazionale, quella che assegnerà le medaglie della 50.a edizione del prestigioso Trofeo Topolino, e al momento fatidico manca oramai solo una manciata di giorni.

www.trofeotopolino.net

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EDDY MERCKX, LA STORIA CONTINUA… PRESENTATA LA GRANFONDO DEL “CANNIBALE”

La GF Eddy Merckx pronta a partire, grande attesa per il 12 giugno

Ieri sera presentazione ufficiale a Ospedaletto di Pescantina (VR)

A salutare la gara anche il “padrino” Eddy Merckx e Mario Cipollini

Eddy Merckx e Giordana, un universo ciclistico a 360°

Di ciclisti come Eddy Merckx ne nasce uno ogni cento anni, ma gli appassionati pronti a seguire le sue orme, nella “sua” gara sono già tantissimi.

La granfondo veronese che porta il nome del “Cannibale” sarà al via il prossimo 12 giugno, da Rivalta di Brentino Belluno, e l’attesa per la quinta edizione della kermesse è già palpabile. Ieri la sala conferenze di Villa Quaranta Park Hotel, a Ospedaletto di Pescantina (VR), che ospitava la presentazione ufficiale della granfondo Eddy Merckx e dell’universo ciclistico “Giordana”, era completamente gremita di pubblico, compresi sportivi, autorità, giornalisti e curiosi. In prima fila c’era ovviamente il “Cannibale” in persona, in buona compagnia di “colleghi” sportivi come Mario Cipollini, Fabiana Luperini, Nicola Minali e Paola Pezzo, e con loro anche tante autorità dell’universo delle due ruote. C’era il presidente della Federazione Ciclistica Italiana Renato Di Rocco, Gianluca Liber e Giorgio Furlan, rispettivamente presidente e vicepresidente FCI provinciale, il sindaco di Rivalta di Brentino Belluno Virgilio Aliseppi, l’assessore allo sport del comune di Verona Federico Sboarina, il presidente delle aziende Giordana, DMT e MCipollini, Federico Zecchetto, e Alessia Piccolo, direttore generale Giordana e general manager della Granfondo Eddy Merckx.

La presentazione è stata un “aperitivo”, in vista della corsa vera e propria, che ha permesso di toccare con mano l’ottima salute di cui gode l’evento, importante non solo a livello sportivo, ma anche per il lustro di tutta l’area del veronese. “Per me è un motivo di grande soddisfazione ospitare questa kermesse”, ha detto infatti Virgilio Aliseppi, sindaco della località da cui è fissato il via della granfondo, “un evento cresciuto sempre più nel corso degli anni, e che ora è diventato un appuntamento davvero atteso. Se un tempo la Valdadige era conosciuta per i vini, ora la granfondo rappresenta un altro punto di forza per la nostra zona”.

Il mondo delle granfondo è un universo vitale non solo per la passione ciclistica che lo alimenta, ma anche per l’impulso positivo che fornisce al mondo sportivo del ciclismo, e una manifestazione come la GF Eddy Merckx, capace di crescere, migliorarsi e soprattutto di coinvolgere pubblico e atleti, costituisce un  unicum, come ha sottolineato anche il “padrino” della gara, Eddy Merckx. “Anche quest’anno sarò presente per augurare buona fortuna a tutti gli atleti. I percorsi sono davvero ben progettati, ricordo ancora la fatica e la soddisfazione di quando li ho affrontati lo scorso anno, una giornata davvero speciale e divertente insieme a tanti miei ex colleghi”.

E non poteva che concordare con il campione Merckx anche un altro “monumento” delle due ruote, il toscano Mario Cipollini. “La Granfondo Eddy Merckx è un evento fantastico, organizzato in modo magistrale da Alessia e da tutto il team Giordana”, ha detto il “Re Leone”, “e sta crescendo moltissimo, per capirlo è sufficiente guardare il numero di iscritti, che continua a lievitare. Gli eventi “collaterali” contribuiscono a rendere grande questo appuntamento, e sono davvero soddisfatto che ci siano già molte adesioni per il Bike Test Cipollini, in programma per sabato 11 giugno”.

E a proposito di eventi “satellite” della granfondo, anche la general manager Alessia Piccolo ha messo il proprio zampino, progettando un allenamento con le ragazze della squadra Pro MCipollini-Giordana (del quale Alessia Piccolo è madrina), un training pre-granfondo aperto a tutte le ladies. Una possibilità per poter pedalare al fianco di Guderzo, Cooke, Baccaille & C., e anche per dare spazio al “ciclismo rosa”, troppo spesso relegato in secondo piano.

Durante la serata è stato ricordato anche il Challenge Giordana, il circuito-brevetto nato lo scorso anno, che unisce cinque granfondo tra il Veneto e il Trentino, e del quale la granfondo di Rivalta è tappa finale.

L’appuntamento di ieri sera ha messo in luce il terreno fertile dal quale la Granfondo Eddy Merckx trae la propria crescente forza, ovvero l’universo legato al marchio dell’azienda Giordana, leader non solo nella produzione di abbigliamento ciclistico, ma anche attenta al mondo del pedale a trecentosessanta gradi. Nel corso della serata sono stati presentati i top team professionistici MCipollini-Giambenini Giordana Women Team e gli atleti della squadra maschile Farnese Vini – Neri Sottoli, il team Gran Fondo Giordana, nonché i “giovani” dei team Under 23 Palazzago-MCipollini ed Egidio-MCipollini, segno tangibile dell’attenzione verso le generazioni future che patron Zecchetto e il suo gruppo di aziende pongono verso i ragazzi.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

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SKI-ALP, COPPA DEL MONDO IL 6 MARZO. IN VAL MARTELLO SCATTA IL TROFEO MARMOTTA

Il 4° Trofeo Marmotta sarà la penultima tappa della ISMF World Cup

Il fine settimana ha portato circa 35 cm di neve fresca in quota

Continua crescita per le iscrizioni, con tanti “big” al via

Gli organizzatori dell’ASV Martello stanno rifinendo gli ultimi dettagli

Non c’è due senza tre, ed ecco che dopo essere stata gara del campionato italiano (nel 2009) e gara internazionale (nel 2010), la scialpinistica Marmotta Trophy, in Val Martello (BZ), quest’anno riveste il ruolo di quarta e penultima tappa della Coppa del Mondo di scialpinismo.

La Federazione Internazionale ISMF non poteva lanciare un messaggio di consenso più forte e più chiaro di questo, con grande soddisfazione del comitato organizzatore dell’ASV Martello, che in questi giorni si sta occupando degli ultimi ritocchi in vista della gara di domenica prossima.

Affinché la “veste mondiale” sia perfetta in ogni dettaglio, anche le montagne interessate dall’evento di “Coppa” si sono premurate di presentarsi in pompa magna, abbellendosi ancora di più grazie alle nevicate delle ultime ore. Ieri in quota c’erano circa 35 cm di neve fresca, pronti ad assestarsi grazie al bel tempo previsto nei prossimi giorni, ed è inutile dire che i panorami ed i tracciati sono del tutto all’altezza della “prima” mondiale.

Sì, perché il prossimo 6 marzo il 4° Trofeo Marmotta segnerà un record, ovvero la prima competizione di Coppa del Mondo scialpinistica disputata in terra altoatesina, aggiungendo un ulteriore motivo di pregio alla suggestiva gara di ski-alp.

E se si dice Coppa del Mondo, non si può non parlare di campioni in lizza per la vittoria. Tra gli oltre 80 iscritti al Trofeo Marmotta 2011 ci sono anche i “big” dello ski-alp internazionale, a cominciare da Mireia Mirò Varela (ESP), al momento leader della Coppa del Mondo femminile, e William Bon Mardion (FRA), attualmente al secondo posto nel ranking mondiale maschile. Come testimoniano queste due teste di serie, gran parte dei consensi arrivano da Francia e Spagna, e da quest’ultima nazione è in partenza per la Val Martello anche Kilian Jornet Burgada, atleta plurimedagliato, campione anche di skyrunning e attualmente medaglia di legno nella classifica parziale di Coppa di scialpinismo.

Per quanto riguarda invece i campioni  “di casa”, ovvero gli atleti che rappresenteranno la nostra nazione, oggi sarà la giornata dei verdetti, perché verranno comunicati ufficialmente i nomi dei componenti della squadra nazionale italiana.

Gli appassionanti tracciati proposti per questa occasione speciale sono due, un “lungo” e un “corto”. Il primo è riservato alle categorie Senior, Espoir e Master, e si snoda lungo 13,6 km con 1.757 m di dislivello. Il luogo di partenza, un tributo alla tradizione, è fissato nei pressi dell’ex Hotel Paradiso, nell’“alta” valle, e da qui gli atleti saranno chiamati a misurarsi con cinque salite, quattro discese e due passaggi in assetto alpinistico, transitando anche al cospetto di Punta Martello, “picco” più alto del tracciato.

Il secondo percorso, che di “corto” presenta solo la denominazione, misura 9,6 km totali con un dislivello di 1.347 metri, e sarà teatro delle gare femminili e di quelle dei più giovani. Ieri è stata effettuata una “prova generale” dei tracciati, guidata dal loro “tracciatore” Egon Eberhöfer, che ne ha confermato l’ottimo stato. La Val Martello è decisamente pronta ad accogliere i contendenti della Coppa del Mondo, tanto che gran parte del tracciato è già stata segnalata. Potrebbe costituire un’incognita solo la neve caduta in questi ultime ore, come ha sottolineato lo stesso direttore di gara Eberhöfer, il quale ha prontamente fissato per domani un ulteriore sopralluogo. I due percorsi passeranno così nuovamente sotto esame e, nel caso questo fosse necessario, saranno modificati ad hoc per sfruttare al meglio il “nuovo” manto nevoso.

Il programma di domenica prossima è già stato delineato nel dettaglio, e lo start della ISMF World Cup è previsto alle 9,00 per le donne e alle 9,20 per gli uomini, mentre i concorrenti della gara FISI/ASTC (altra opportunità agonistica del Trofeo Marmotta, riservata ai tesserati FISI e di altre società straniere) partirà alle 9,25. Il comitato di Georg Altstätter ha pensato anche al pubblico, cuore pulsante di ciascuna disciplina sportiva, e nella zona partenza/arrivo sarà allestito un tendone “gastronomico”, dove sarà possibile fare il pieno di pasta, bibite e di musica, ma anche seguire parte del percorso di gara. Per i più “esigenti”, comunque, il punto più strategico da cui seguire le performance atletiche è il Rifugio Nino Corsi, a quota 2.264 metri.

Le iscrizioni sono aperte fino al 2 marzo alla cifra di 35 euro per la categoria Senior e 15 euro per quelle Junior e Cadetti, mentre per chi si prenota dopo tale data la quota  aumenta di 10 euro. È possibile iscriversi tramite il sito ufficiale www.marmotta-trophy.it dove sono reperibili anche tutte le informazioni utili relative alla gara.

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MANTECON GUTIERREZ “CAMPEON” D’INVERNO. XX MAREMMA CUP BAGNATA E SPETTACOLARE

A Massa Marittima Campionato d’Inverno condizionato da maltempo e freddo

Mantecon Gutierrez nell’ultimo giro beffa Vogel e Fontana “congelati”

La Saner (SUI) campionessa d’inverno, Bulleri e Samparini tra gli junior

Avvincente e spettacolare, XX Maremma Cup continua per tutta la settimana

Quando il gioco si fa duro, Sergio Mantecon Gutierrez fa il vero…campeon!

Spettacolo puro al Campionato d’Inverno di mtb oggi a Massa Marittima (GR), dove è mancata solo la neve, probabilmente, perché il quadro “invernale” risultasse completo. Dal gelido e bagnato pomeriggio maremmano, è uscito vincitore il due volte campione spagnolo Sergio Mantecon Gutierrez, che si è messo alle spalle Florian Vogel e Marco Aurelio Fontana, dopo una gara semplicemente straordinaria.

Fin dall’inizio si temeva il maltempo, tuttavia la seconda giornata di XX Maremma Cup Powered by SRAM schierava in partenza (ancora all’asciutto) la crème dell’off-road mondiale. È l’inizio ufficiale della stagione e tutti ci tengono a fare bene.

Pronti via, e a guidare il gruppo di oltre 100 corridori si piazzava un terzetto di lusso formato dai due svizzeri Vogel e Schurter insieme al campione tricolore Fontana. Subito dietro nel frattempo impazzava la bagarre, con i tedeschi Fumic e Milatz, gli italiani Casagrande, Zoli, Longo e Kerschbaumer e gli svizzeri Weber e Disch a contendersi le altre posizioni.

La “musica” non cambiava fino all’inizio del quinto e penultimo giro, quando pioggia, vento freddo e fango ormai la facevano da padroni. I volti dei bikers erano irriconoscibili, mentre si faticava a tenere la bici in equilibrio. “Faceva talmente freddo che alla fine non riuscivo né a guidare né a frenare”, ha commentato Fontana al termine della gara. Ma in fondo è stato così per tutti i partecipanti di questo Campionato d’Inverno e quando il gioco si fa duro, si diceva, Mantecon Gutierrez inizia il suo show.

A metà del quinto giro la gara si faceva incandescente…nonostante il freddo, con Schurter che alzava bandiera bianca, Fontana che cercava di tenere il passo sempre più indiavolato di Vogel, mentre dalle retrovie l’iberico risaliva la classifica con prepotenza. Alla campana dell’ultima tornata lo spagnolo era terzo, e vedeva sempre più vicina la maglia tricolore di un Fontana allo stremo. Così gli bastava metà giro per superarlo e iniziare la scalata all’oro, concretizzata di lì a poco, mentre anche Vogel doveva mollare.

In quarta e quinta posizione hanno chiuso gli italiani Carlo Umberto Corti (il più veloce di tutti nell’ultimo giro) e Michele Casagrande, mentre l’altoatesino Gerhard Kerschbaumer, 11° assoluto, oggi si è laureato Campione d’Inverno nella categoria Under 23.

Durante la mattinata sono stati assegnati anche i titoli di Campione d’Inverno nelle categorie Donne e Junior.

La gara femminile ha visto subito in evidenza la coppia Marielle Saner Guinchard (SUI) – Cecile Ravanel (FRA), le quali fin dal giro di lancio hanno preso il largo sulle inseguitrici Elisabeth Sveum, Daniela Veronesi e Serena Calvetti. Con il passare dei giri, la trentatreenne svizzera ha incrementato il suo vantaggio sulle avversarie chiudendo metà gara con oltre 1’ sulla francese e sulla giovane norvegese Sveum. Nella seconda parte di gara, la ex downhiller elvetica ha amministrato il vantaggio, andando a vincere con quasi 2’ sulla Ravanel, mentre terza ha chiuso la Sveum, prima della categoria Under 23.

Nella prova femminile non si sono presentate in partenza l’annunciata campionessa mondiale XC Maja Wloszczowska (POL) e le azzurre Evelyn Staffler e Michela Benzoni, indisposte.

Questa mattina si sono corse anche le prove di Grand Prix d’Inverno per le categorie Junior e i nuovi campioni 2011 sono l’elbana Alessia Bulleri, campionessa italiana XC in carica e argento alle Olimpiadi Junior di Singapore lo scorso agosto, e il valtellinese Lorenzo Samparisi.

La XX Maremma Cup Powered by SRAM, evento fortemente voluto dalla Camera di Commercio di Grosseto e quest’anno giunto alla terza edizione, prosegue da martedì a venerdì con le Short Races cittadine di Porto Santo Stefano – Monte Argentario, Grosseto, Arcidosso e Massa Marittima. Il prossimo week-end infine, chiusura col botto, o meglio, con la prima prova degli Internazionali d’Italia 2011, che nella giornata di domenica 6 marzo sarà anche gara “Hors Class Category”.

Info: www.maremmacup.com

Classifiche:

Open maschile

1) Mantecon Gutierrez Sergio (Trek  Pro Racing) 1h30’44”; 2) Vogel Florian (Scott Swisspower) 1.31.04; 3) Fontana Marco Aurelio (Cannondale) 1.31’49”; 4) Corti Umberto Carlo (Merida) 1.32’52”; 5) Casagrande Michele (Elettroveneta-Corratec) 1.32’56”.

Open femminile

1) Saner Guinchard Marielle (Scott CH) 1h36’07”; 2) Ravanel Cecile (GT Skoda) 1.38’02”; 3) Sveum Elisabeth (Merida) 1.38’04”; 4) Veronesi Daniela (Surfing Shop) 1,39’42”; 5) Calvetti Serena (Lissone) 1,39’42”.

Junior maschile

1) Samparisi Lorenzo (FM Bike) 1h28’58”; 2) Sassoni Matteo (Merida) 1.29’33”; 3) Caneva Tommaso (Alpin Bike) 1.31’15”; 4) Braidot Stefano (Caprivesi) 1.31’47”; 5) Valdrighi Stefano (Bi&Esse) 1.31’52”.

Junior femminile

1) Bulleri Alessia (Elba Bike) 1h.09’50”; 2) Neff Jolanda (Wheeler) 1.10’56”;3) Gaspardino Giulia (Dayco) 1.37’27”; 4) Casadei Cyndi (VTT Arnad) 1.14’14”; 5) De Leo Sara (Lucchini) 1.15’02”.

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ADRENALINA PURA A MASSA MARITTIMA. FONTANA INAUGURA LA “XX MAREMMA CUP Powered by SRAM”

Gara di apertura, oggi, con i Master e l’attesissima “Short Race”

Vince Marco Aurelio Fontana davanti all’ex iridato Nino Schurter

Martino Fruet scatta in testa, Fontana lo aggancia e beffa tutti

Domani il Grand Prix d’Inverno, poi gare tutta la settimana

Spettacolo puro a Massa Marittima (GR) con la prima adrenalinica giornata di XX Maremma Cup Powered by SRAM. La bella piazza del Duomo e gli stretti vicoli della cittadina medievale toscana hanno accolto oggi pomeriggio le stelle della mountain bike mondiale per la prima “Short Race”.

Circuito “urbano”, veloce, da compiere tre volte ad ogni batteria, eliminatorie, quarti di finale, semifinali e finali. Questo lo schema di gara, e alla fine, a mettere il suo sigillo con l’immancabile impennata conclusiva, è stato il campione italiano di XC Marco Aurelio Fontana.

L’emiliano ha superato con facilità sia le eliminatorie che i quarti di finale, così come il campionissimo svizzero Nino Schurter, il trentino Martino Fruet, gli altri elvetici Severin Disch, Balz Weber e Roger Walder, il tedesco Markus Bauer e l’austriaco Daniel Federspiel. Non sono stati altrettanto bravi, e nemmeno fortunati in alcuni casi, gli altri big in gara come il tedesco Fumic, gli svizzeri Gujan e Vogel, il francese Ravanel o gli azzurri Tiberi, Lamastra e Casagrande.

La prima semifinale vedeva in gara Fontana, Disch, Fruet e Weber. Il tempo di “fischiare” il via e lo scatto di Fruet è irresistibile. L’alfiere della Carraro sembra non avere rivali e chiude il primo giro in testa, anche se la maglia tricolore di Fontana recupera metri di prepotenza. Per i due italiani, il finale di manche è sul velluto. Passano pochi minuti e tocca al quartetto Walder, Schurter, Federspiel e Bauer buttarsi a mille dalla scalinata della cattedrale di Massa (la partenza era allestita proprio in cima alla gradinata a lato del duomo). Lo specialista Federspiel brucia tutti sullo sprint iniziale e sembra volare verso la finale senza che nessuno possa contrastarlo. L’unico a tenergli testa è Schurter, che da fuoriclasse qual’è, non intende certo lasciarsi sfuggire la finalissima.

La griglia di partenza dell’ultima prova legge così i nomi di Fontana, Fruet, Federspiel e Schurter. Come in altre occasioni, è Martino Fruet il più lesto all’inizio, ma la sua fuga dura poco perché Fontana rinviene “a sportellate”, con Nino Schurter pronto a piazzare la zampata del campione. Il campione tricolore però non concede nulla, è il più abile di tutti tra i vicoletti di Massa e al traguardo si gode il meritato applauso del pubblico accorso in piazza Duomo.

“È sempre fantastico tornare qui in Maremma”, ha detto il biker italiano a fine gara, lanciando baci agli spettatori, “soprattutto se alla fine sono io a vincere. A parte gli scherzi, questa gara è un vero spettacolo, che comunque devi affrontare con determinazione e preparato, perché fare tre giri ad ogni manche non è mica uno scherzo. In finale, ho passato Martino (Fruet, ndr) dopo il primo giro e poi ho guardato sempre davanti a me, anche se sapevo che dietro stava recuperando anche Schurter.” A fine gara il biker azzurro ha ricevuto anche i complimenti dal direttore tecnico Hubert Pallhuber, che oggi a Massa ha potuto apprezzare la buona condizione di tutti i “suoi”.

Questa mattina, sempre a Massa Marittima, sono stati assegnati i titoli di Campioni d’Inverno XC nelle categorie Master maschile e femminile. Sul gradino più alto del podio sono saliti Marco Cellini (Elite Sport), Mirco Balducci (M1), Massimo Folcarelli (M2), Francesco Casagrande (M3), Gianfranco Mariuzzo (M4), Giuseppe Zamparini (M5), Roberto Viviani (M6), Paola Maniago (MW) e Maria Adele Tuia (MW Sport).

Domani il Grand Prix d’Inverno prosegue con le categorie Junior (maschile ore 9,15), donne (sia Open che Junior alle 9,20) e Open maschile (ore 14,15). In gara domani ci saranno alcuni tra i big visti alla Short Race di oggi, come gli elvetici Schurter, Vogel, Gujan, Disch e Weber, gli azzurri Fontana, Tiberi, Lamastra e Fruet e i tedeschi Fumic e Milatz. A questi si aggiungeranno gli altri italiani Longo, Cominelli, Corti e Kerschbaumer, il colombiano Botero Salazar e il russo Medvedev. Tra le donne, saranno in gara tra le altre la campionessa mondiale Maja Wloszczowska, la svizzera Marielle Saner, la francese Cecile Ravanel e le italiane Staffler, Pollinger e Benzoni.

La XX Maremma Cup Powered by SRAM proseguirà fino a domenica 6 marzo, quando sarà valida anche come prima tappa degli Internazionali d’Italia 2011. Durante la prossima settimana si svolgeranno anche altre quattro Short Races a Porto Santo Stefano, Grosseto, Arcidosso e ancora Massa Marittima (venerdì 4 marzo alle 18,00, con diretta Rai Sport 1).

Info: www.maremmacup.com

CLASSIFICHE:

Short Race:

Marco Aurelio Fontana (ITA); 2) Nino Schurter (SUI); 3) Daniel Federspiel (AUT); 4) Martino Fruet (ITA); 5) Severin Disch (SUI); 6) Markus Bauer (GER); 7) Balz Weber (SUI); 8) Roger Walder (SUI).

Elite Sport

1 Cellini Marco A.S.D. Cicli Taddei 01:13:23.530; 2 Ricci Federico Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:14:10.677; 3 Signori Luca Mtb Agnosine A.S.D. 01:15:02.924; 4 Panizza Riccardo Bike Team Mandello Asd 01:15:15.153; 5 Scotti Alessandro Mtb Iseo Racing A.S.D 01:15:28.013

Master1

1 Balducci Mirco Team Galluzzi Acqua E Sapone 01:11:58.598; 2 Pintarelli Ivan Team Bsr 01:13:39.241; 3 Burzi Milo Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:15:01.906; 4 Diviggiano Simone Paduano Martina Racing A.S.D. 01:16:29.367; 5 Rispoli Federico G.C. Argentario 01:17:59.589

Master2

1 Folcarelli Massimo Drake Team Cisterna 01:13:50.367; 2 Burzi Vega A.S.D. Cicli Taddei 01:17:05.524; 3 Modesti Dimitri Team Todesco 01:18:20.536; 4 Minucci Marco Team Cingolani 01:19:04.159; 5 Fiore Simone Team Mtb Lomazzo 01:20:54.906

Master3

1 Casagrande Francesco A.S.D. Cicli Taddei 00:58:04.328; 2 Zaglio Manfredi Team Todesco 01:01:45.930; 3 Pezzi Fabrizio A.S. Tartana Bike Associazione Spor 01:02:31.273; 4 Vecchio Davide Valsassina X Bike Team 01:03:52.382; 5 Ballardini Emiliano Team Todesco 01:04:13.155

Master4

1 Mariuzzo Gianfranco U.C. Fpt 01:01:59.768; 2 Gilberti Marco Racing Rosola Bike A.S.D. 01:04:23.597; 3 Perini Gilberto Surfing Shop Sport Promotion 01:04:35.278; 4 Pesavento Roberto Scavezzon Squadra Corse 01:05:02.896; 5 Canale Nereo Scavezzon Squadra Corse 01:05:08.060

Master5

1 Zamparini Giuseppe Ciclimontanini Alice Ceramica Frw 01:06:14.163; 2 Scattini Alviero G.S. Testi Cicli A.S.D. 01:07:08.353; 3 Poltronieri Luca Asd. Racing Bike Store 01:07:17.114; 4 Primaveri Gianfranco Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:07:46.800; 5 Fornasier Severino Acido Lattico Team 01:08:53.247

Master6

1 Viviani Roberto Racing Rosola Bike A.S.D. 01:06:38.189; 2 Burzi Massimo Scott-Pasquini Stella Azzurra 01:09:45.565; 3 Bonatti Claudio Ciclissimo Bike 01:10:06.442; 4 Barone Gioacchino Asd La Fenice Mtb 01:02:26.745; 5 Formenton Daniele Team Performance Pedali Di Marca 01:19:18.005

Master femminile 1

1  Tuia Maria Adele Drake Team Cisterna 01:00:17.620

Master femminile 2

1 Maniago Paola Acido Lattico Team 00:56:07.628; 2 Monaldini Roberta San Marino Cycling Team 00:57:09.200; 3 Roberti Cristina Team Parkpre Dmt Giordana 00:57:57.503; 4 Mistretta Beatrice Asd Cicli Taddei 01:02:10.679; 5 Mastrolia Maria Elena Asd La Fenice Mtb 01:02:47.782

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PRESENTAZIONE PRESTIGIOSA A ROMA DI ARCO 201. L’IFSC CLIMBING WORLD CHAMPIONSHIP A LUGLIO

Oggi nell’ambito dell’assemblea plenaria della Federazione Mondiale di arrampicata

Al Palazzo delle Federazioni presentato il programma e lo stato dei lavori

Dal 15 al 24 luglio arrampicata in tutte le salse, anche il Paraclimbing “mondiale”

Il grazie alle istituzioni di Albino Marchi, c’erano anche Ottobre, Morandini e Giuliani

Cornice importante oggi a Roma per il vernissage di Arco 2011, l’IFSC Climbing World Championship che Arco (Trentino) si appresta ad ospitare dal 15 al 24 luglio. Una presentazione collocata nell’ambito dell’assemblea plenaria della Federazione Internazionale al Palazzo delle Federazioni del CONI.

Quello che sarà il primo Campionato del Mondo di arrampicata in Italia, è stato introdotto dal presidente della IFSC Marco Scolaris, poi è toccato al presidente di Arco 2011, Albino Marchi, entrare nei dettagli e portare i saluti del comitato arcense.

La storia dell’arrampicata mondiale e quella della città di Arco proseguono di pari passo da 25 anni, parallele a quella di “Rock Master”, ormai un appuntamento irrinunciabile del calendario agonistico internazionale e che ogni anno richiama nella cittadina del Garda Trentino migliaia di persone tra atleti e pubblico.

Ed è su questo fertile terreno che avrà luogo l’IFSC Climbing World Championship 2011, con un campo di gara riassettato a dovere ed una corazzata di atleti e pubblico ancora più corposa (sono oltre 15.000 le presenze previste).

La prima manifestazione competitiva arcense vide la luce nel 1986, e si realizzò come gemellaggio in due tappe tra la cittadina trentina e la piemontese Bardonecchia, dove l’anno precedente si tenne il primo “Sport Roccia”. Figure promotrici in questo senso furono gli allora assessori al turismo e allo sport, cioè rispettivamente Mario Morandini ed Ennio Lattisi. Poi la storia si è arricchita di fatti, di nomi, di imprese, ed eccoci a questo 2011 che vedrà sventolare le bandiere di oltre 50 nazioni e la partecipazione di 500 atleti, e per la prima volta nella storia anche gli atleti diversamente abili per il loro primo Campionato del mondo.

Il presidente Marchi dopo i convenevoli di prammatica si è soffermato sullo stato organizzativo: “Direi che siamo ad un ottimo punto – ha ribadito Marchi – resta solo da apportare qualche modifica finale al Climbing Stadium, che sarà rinnovato sia dal punto di vista estetico sia dal lato tecnico-strutturale, con nuove pannellature e nuovi volumi inseriti sulle pareti. Sono molto soddisfatto di come procedono i lavori. C’è la conferma che ad Arco ci saranno degli esperti del CIO che intendono approfondire  la candidatura dell’IFSC per entrare nel panorama olimpico”. Poi ha sottolineato il ruolo insostituibile di Provincia, Trentino Marketing, Comune e di tutte le istituzioni locali.

Importanti anche gli interventi di Mario Morandini, uno dei fondatori di Rock Master ed assessore allo sport di Arco, di Mauro Ottobre in rappresentanza degli assessori provinciali Mellarini e Dalmaso, e quindi di Luca Giuliani della Comunità di Valle.

Il prossimo luglio, sportivamente parlando, si sfideranno sulle pareti del Climbing Stadium di Arco non solo gli atleti delle categorie Lead, Speed e Boulder, ma anche gli aspiranti al titolo iridato della categoria Team Speed, disciplina già collaudata nei premondiali 2010. Non mancherà, come tradizione, ma fuori dal medagliere ufficiale, l’ormai classico “Duello”, la sfida lead in parallelo, che quest’anno prende il nome di “Rock Master Gala” in onore dei 25 anni della celebre competizione. Per festeggiare l’anniversario, il Duello vedrà una sfida a sedici atleti anziché ad otto, con la crème mondiale dell’arrampicata ad assicurare lo spettacolo.

La città di Arco è sempre stata una sorta di laboratorio per l’arrampicata sportiva, e questo succede anche all’interno dell’IFSC Climbing World Championship, che vedrà il debutto in assoluto del primo Campionato del Mondo di paraclimbing. Le competizioni di paraclimbing si avviano così verso una regolamentazione ufficiale, possibile appunto grazie a questo debutto “globale”. Arco 2011 e l’IFSC sono stati molto sensibili riguardo all’argomento “paraclimbing”, ed hanno voluto espressamente unire in un unico evento sia le competizioni mondiali “canoniche” che quelle per diversamente abili, ponendole entrambe sullo stesso piano. Le competizioni di paraclimbing avranno luogo nelle giornate del 18 e 19 luglio e saranno accompagnate da una conferenza su “Sport e disabilità”.

L’IFSC Climbing World Championship è pronto a servire un piatto ricco non solo di pietanze agonistiche, ma anche di tante “chicche” dedicate al pubblico e all’intrattenimento. Si comincerà sabato 16 luglio con la sfilata delle squadre nel centro storico di Arco, a cui farà seguito la cerimonia ufficiale di apertura (ore 21,00 al Climbing Stadium), intitolata “Born to Rock”. Lo spettacolo sarà caratterizzato da musiche, colori e acrobazie, e il tema sarà la somiglianza tra la roccia (forgiata dagli elementi naturali) e il rocciatore (dotato di ben precise caratteristiche atletiche).

Nelle giornate seguenti proseguiranno gli appuntamenti serali, fino alla sera di domenica 24 luglio con il Party di chiusura allestito presso il Bar Conti d’Arco (ore 18,30).

Un lungo e forte applauso dei delegati delle varie nazioni ha salutato la presentazione ufficiale, con moltissime richieste di poter testare le nuove pareti. Quella della lead e della speed, nella classica struttura del Climbing Stadium, ma anche quella inedita del boulder e infine quella della team speed. Una chicca dopo l’altra per le avveniristiche e spettacolari pareti.

Info: www.arco2011.com

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GRANFONDO GIORDANA, TRA REALTÁ E LEGGENDA. IL 26 GIUGNO SCATTA L’ORA-X DALL’APRICA (SO)

Una granfondo “leggendaria”, sulle orme di Pantani, Basso & C.

Il Mortirolo sarà il comune denominatore dei tre percorsi di gara

Grande affluenza per le iscrizioni, il termine è fissato al 18 giugno

Centinaia di consensi soprattutto da Belgio, Olanda e Spagna

Viaggiare nel tempo? Il 26 giugno sarà possibile, grazie alla Granfondo internazionale Giordana, già Granfondo Marco Pantani, al via dall’Aprica (SO).

Una Granfondo che senza dubbio profuma di storia, non solo per il tributo al “Pirata”, evocato dalla precedente denominazione, ma anche e soprattutto per i suoi tracciati, che realizzano un vero e proprio tour nelle “mecche” del ciclismo. Nel percorso “Granfondo” (175 km e 4.500 metri di dislivello) si ripercorrono le orme dei “grandi” del passato, attraversando il Passo Gavia, il Passo Santa Cristina e, soprattutto, il Passo Mortirolo, che dal ’90 è entrato nelle tappe del Giro d’Italia e nella leggenda del ciclismo. É senza dubbio indelebile nella memoria degli appassionati la fuga solitaria dell’allora emergente Marco Pantani, che nel 1994 distaccò avversari “d’alto rango” come Miguel Indurain, Evgenij Berzin e Claudio Chiappucci.

La Granfondo internazionale Giordana, organizzata dal team GS Alpi di Vittorio Mevio, si presenta con un curriculum di tutto rispetto, con il Gavia, il Mortirolo e le storiche imprese di Marco Pantani a fare da richiamo per migliaia di adepti. L’anno scorso sono stati in circa 3.000 a calcare le scene della granfondo lombarda, e chiaramente l’obiettivo per il 2010 è di migliorare sempre di più. La strada finora imboccata è senza dubbio quella giusta, e anche se la manifestazione ha cambiato look (quantomeno nel nome), gli smaliziati appassionati del pedale hanno capito che, mutatis mutandis, la sostanza della celebre granfondo rimane una certezza. Ne è una prova la profusione di iscrizioni, maturata fin dall’apertura delle prenotazioni, e in continuo aumento anche in questi giorni. Dalla piattaforma web sono infatti arrivate centinaia di richieste, soprattutto da parte di ciclisti olandesi, belgi e spagnoli. Se le iscrizioni “d’oltralpe” continueranno a procedere a spron battuto, Mevio & C. non avranno problemi a veder realizzato il loro pronostico, cioè il superamento del migliaio di stranieri al via. La tavola internazionale è già stata imbandita, e dopo il successo dello scorso anno (con oltre 650 partecipanti esteri, circa il 20% del totale), è chiaro che la granfondo dell’Aprica sia destinata sempre più a parlare ad un vasto pubblico “mondiale”.

La granfondo lombarda mette a disposizione di tutti gli appassionati tre tracciati, e oltre al già citato “Granfondo” ci sono anche un “Mediofondo” (155 km e 3.600 metri di dislivello) e un “Fondo” (85 km e 1.850 metri di dislivello). A fare da comune denominatore alle tre diverse distanze ci sarà il Mortirolo, unico dei tre “passi” mantenuto in ciascuna delle tre diverse lunghezze, e il cui nome è più che sufficiente per evocarne tutta la suggestione, tant’è che dire “Mortirolo” è diventato d’uso comune per identificare una fatica impegnativa.

Soltanto pochi mesi fa la celebre “scalata” del Mortirolo è stata onorata dalle gesta del varesotto Ivan Basso, poi trionfatore del Giro d’Italia 2010, che proprio nella tappa Brescia – Aprica si era aggiudicato la maglia rosa. E a proposito di Mortirolo è d’obbligo citare anche il campione che più lo rappresenta nell’immaginario collettivo, e cioè il romagnolo Pantani. Nel mese di maggio 2006 è stata posta all’8° km della salita, in località “Piaz de l’acqua”, una scultura realizzata da Alberto Pasqual, e raffigurante proprio il “Pirata”. Pantani è immortalato nell’atto di compiere uno dei suoi celebri scatti, con le mani basse sul manubrio e il viso voltato a scrutare gli avversari, in un’immagine che ne celebra la carriera ed anche il legame con i luoghi in questione.

L’appuntamento con la storia del ciclismo, dunque, è per il prossimo giugno. Le iscrizioni sono già attive sul sito ufficiale della gara, e la quota d’iscrizione, comprensiva di pacco gara, ristori, docce, pasta party, assistenza meccanica e sanitaria, è di 40 euro.

www.granfondogiordana.com

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TROFEO TOPOLINO, E IL PARTY È IN ARRIVO. ASSICURATI 7 GIORNI DI SPORT E DIVERTIMENTO

Il 18 e il 19 marzo Folgaria attende i nuovi talenti 2011

Sugli Altipiani ci sarà una settimana di festa targata Disney

Le nazioni iscritte sono già 44, si prospetta il raggiungimento di 50

Innerhofer, Mölgg, Vonn & C., una “ex-list” invidiabile per Topolino

Cinquant’anni si compiono una volta sola. E se poi, oltre al compleanno, ricorre anche il record di medaglie italiane ai Campionati del Mondo, con relativi successi dei “vecchi amici” del Trofeo Topolino, allora i festeggiamenti non possono che essere degni di nota. Ecco dunque che il programma stilato per le nozze d’oro del Trofeo Topolino di Sci Alpino, le cui competizioni sono fissate per i prossimi 18 e 19 marzo, annovera un carnet di attività speciali e frizzanti.

Gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN), sede prescelta per ospitare la kermesse nell’anno dell’importante ricorrenza, saranno teatro non solo degli exploit sportivi, ma anche di tanti appuntamenti dedicati agli appassionati Disney, più o meno giovani. Tra l’altro, anche il tempo atmosferico sembra aver voluto dire la sua nell’ambito della festa, spolverando gli Altipiani di neve fresca, per dare un tocco di classe in più alla location del mezzo secolo.

Se si parla di appuntamenti legati al Trofeo Topolino, è d’obbligo cominciare citando un altro “trofeo”, ovvero il Premio di Pittura, il divertente challenge a colpi di…pennello che vede come protagonisti i ragazzi delle scuole. Quest’anno il Premio di Pittura festeggia la sua 43.a edizione, e lo farà con due grandi appuntamenti nelle piazze di Trento e Folgaria, rispettivamente nei pomeriggi di domenica 13 marzo e mercoledì 16 marzo. I due eventi hanno molto in comune, infatti così come il Trofeo Topolino crea un colorato ed avvincente spettacolo sulle nevi, così i centri storici realizzano un variopinto colpo d’occhio grazie alle fila di cavalletti schierati in piazza insieme a palloncini, festoni e, ovviamente, tanti piccoli partecipanti. “Abbiamo inventato un premio anche per i non bravissimi sulle piste”, avevano detto gli organizzatori nel lontano 1966, anno del 1° Premio di Pittura, avviando così una tradizione senza dubbio felice, capace di scovare nuovi talenti anche nel panorama artistico.

Trofeo Topolino significa festa allo stato puro, e quest’anno a maggior ragione, perché per il cinquantenario sono assicurati tutti i “piatti tipici”, ed ormai attesissimi, che hanno sempre caratterizzato la manifestazione. In quel di Folgaria saranno proiettati diversi film Disney, che spaziano dai “cult”, come Alice in Wonderland (mercoledì 16), ai recenti “G-Force” e “Up” (premiato agli Oscar 2010), in visione venerdì 18 e lunedì 14, rispettivamente. Alle proiezioni dei film d’animazione si aggiunge il Villaggio Disney, allestito a Folgaria (17 marzo) e in località Fondo Grande (18-19 marzo), e la spettacolare cerimonia d’apertura di giovedì 17 marzo (ore 19,00).

Un avvincente antipasto sportivo sarà offerto nelle giornate del 15 e 16 marzo dalle selezioni nazionali, seguite sempre col fiato sospeso, perché decretano i magnifici 20 della squadra italiana che prenderanno parte al Trofeo.

Mercoledì 16, inoltre, segnerà anche il termine ultimo per le iscrizioni al 50° Trofeo Topolino, già sommerso in questi giorni di richieste “mondiali”. Attualmente le squadre iscritte ammontano a 44, e spaziano dal Marocco al Canada, con alcuni “casi originali” come Brasile, Isole Cayman e Sud Africa.

Il “cuore” dell’evento restano le giornate del 18 e 19 marzo, con le prove di slalom speciale sulla pista “Agonistica” e quelle di slalom gigante sulla “Salizzona”, entrambe del comprensorio Folgaria Ski. Vedere in azione i giovani assi dello sci alpino è senza dubbio il regalo più bello per il Trofeo Topolino, storicamente abituato ad essere fucina di talenti, come ricordato anche dal motto del patron Mauro Detassis, che recita “prima topolini, poi campioni”. Come si diceva, il 50° cade in un’annata positiva per l’Italsci, con ben 6 medaglie “azzurre” portate a casa nei Campionati del Mondo di Garmisch e i trionfi di tanti “ex topolini”. In casa Disney si sono festeggiate le medaglie iridate di Manfred “Manni” Mölgg, Christof Innerhofer (ribattezzato, dopo il suo tris, WInnerhofer), Federica Brignone, Lindsey Vonn, Tina Maze, Anja Paerson, Cyprien Richard, Elisabeth Görgl e Anna Fenninger, tutti passati tra le porte del Trofeo Topolino tra il 1994 e il 2005. E la fila di campioni che hanno inaugurato le gare internazionali al Trofeo Topolino è davvero lunga, le start-list di Garmisch sembrano tesserne l’“amarcord”, con i nomi di Davide Simoncelli, Giuliano Razzoli, Max Blardone, Manuela Mölgg, Daniela Merighetti, Denise Karbon, Ivica Kostelic e Julia Mancuso, insieme ai già citati “medagliati” e a tanti altri atleti nostrani ed internazionali.

Quel che è certo, è che l’appuntamento del prossimo marzo è di quelli da non perdere, sia per le eccezionali performance delle centinaia di mini atleti in gara, sia per il coinvolgimento unico assicurato da una kermesse arrivata alle sue 50 primavere.

www.trofeotopolino.net

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LA XX MAREMMA CUP AI NASTRI DI PARTENZA. DOMANI LE PRIME GARE A MASSA MARITTIMA

-Scatta domani la 10 giorni di MTB nella Maremma grossetana

-Grand Prix d’Inverno e Short Race a Massa Marittima le prime gare

-Parterre stellare, ci sono tutti i migliori specialisti internazionali

– Il via alle ore 9.00 per Elite Sport e Master maschile e femminile

“Short Race”: spettacolo e adrenalina allo stato puro. Risulta decisamente riduttivo chiamarle solo “gare brevi” le cinque short races della XX Maremma Cup Powered by SRAM, al via domani con una terza edizione …mondiale. L’evento toscano, che ha già espresso la volontà di candidarsi ad ospitare uno dei prossimi Campionati del Mondo di mtb, proporrà anche quest’anno 10 giorni di autentica immersione nell’universo mtb, con i campioni italiani e internazionali pronti a regalare e regalarsi uno spettacolo assoluto.

Le due prove di Grand Prix d’Inverno (domani e domenica) e le due gare valevoli come prima tappa degli Internazionali d’Italia 2011 (sabato 5 e domenica 6 marzo), leggono un parterre di partenza degno di qualsiasi prova dei colori dell’iride. Josè Antonio Ramos Hermida (ESP) e Maja Wloszczowska (POL), saranno in gara con la maglia di campioni del mondo in carica, ma a dare loro filo da torcere ci saranno i vari Schurter, Vogel, Näf, Gujan, Gallati, Tempier, Ravanel, Alvarez Gutierrez, Fumic, Milatz e Konwa, con gli azzurri Fontana, Fruet, Cominelli, Lamastra, Corti, Kerschbaumer e Longo e, tra le donne, Gunn-Rita Dahle, Irina Kalentieva, Evelyn Staffler e Michela Benzoni.

Le stelle delle ruote grasse saranno in “pista” anche nelle Short Races, spettacolari competizioni allestite lungo i circuiti cittadini di Massa Marittima, Porto Santo Stefano, Grosseto ed Arcidosso. Cinque in tutto, e si comincia domani alle 15,30 nel centro storico di Massa, con i top bikers chiamati a scaldare gli animi dei tanti curiosi e appassionati che si potranno godere lo show dal balcone di casa, o quasi.

Scatti fulminei, frenate al millimetro e sorpassi da brivido sono gli ingredienti di queste kermesse, che gli organizzatori, dopo il successo dello scorso anno, hanno voluto portare a cinque in questa edizione.

Martedì 1° marzo si correrà nei pressi del caratteristico porticciolo di Porto Santo Stefano, mentre il giorno successivo toccherà al pavé del duomo di Grosseto fare da suggestivo scenario di gara. Giovedì ci sarà il debutto di Arcidosso, piccolo centro sul Monte Amiata, new entry della “XX Maremma Cup Powered by SRAM”. Infine, per la quinta short race si tornerà a Massa Marittima venerdì 4 marzo (ore 18,00), e la prova andrà in diretta su Rai Sport 1.

La Maremma grossetana è luogo ideale per gli amanti del fuori strada, che possono godere del territorio e dei suoi trails anche “14 mesi all’anno”, come scherzosamente afferma uno degli ideatori della “XX Maremma Cup Powered by SRAM”, lo svizzero Ernst Hutmacher. Ed è questo un indubbio punto di forza per la candidatura mondiale dell’evento, anche in un’ottica posteriore, tenendo presente come bikers di ogni tipologia e livello andrebbero a beneficiare di strutture ed entusiasmo lasciati dal Campionato del Mondo, elevando questa parte di Maremma a “caput mundi” dell’universo mtb.

La “XX Maremma Cup Powered by SRAM” scatta domani mattina (ore 9,00) sul circuito di Massa Marittima con la prima prova di Grand Prix d’Inverno per le categorie Elite Sport e Master maschile e femminile. Domenica invece si eleggeranno i campioni d’inverno tra gli Elite e Junior. Nel week-end successivo, spazio agli Internazionali d’Italia con Allievi ed Esordienti al sabato, ed Elite e Junior la domenica. Quest’ultima gara è inserita quest’anno nella ristretta e importante cerchia di prove “Hors Class Category”.

Info: www.maremmacup.com

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GF EDDY MERCKX 2011, NON SOLO GRANFONDO. E PER IL CICLISMO C’É UN TOCCO TUTTO “ROSA”

La granfondo di Rivalta di Brentino Belluno (VR) scatterà il 12 giugno

Pronte in tavola tante attività anche per la giornata di vigilia

Sabato 11 giugno speciale training per tutte le ladies

Mario Cipollini chiama a raccolta i ciclisti per il “suo” Bike Test

“…Tremate, tremate, le cicliste son tornate”. O meglio, sono pronte a salire in sella sabato 11 giugno, la giornata di vigilia che prepara la 5.a Granfondo internazionale Eddy Merckx, al via domenica 12 giugno da Rivalta di Brentino Belluno (VR).

Le cicliste professioniste in gara saranno protagoniste di uno speciale allenamento “preventivo”, aperto anche a tutte le sportive che vogliano pedalare al fianco di Guderzo & C. Il requisito per partecipare al training è, appunto, soltanto uno, cioè essere una lady del pedale, per dare vita a un momento ciclistico interamente in “rosa”. E l’idea non poteva che nascere dal gruppo della Granfondo Eddy Merckx, che il “gentil sesso” lo ha nel sangue, visto che è guidato dalla general manager Alessia Piccolo.

La granfondo veronese annuncia un week end non solo al femminile, ma aperto a tutti. Troveranno infatti spazio curiosi, amatori e atleti “d’alto rango”, a cominciare dal “padrino” Eddy Merckx, che sarà presente o in sella o come “VIP Guest” in zona partenza/arrivo.

E per restare in tema di grandi nomi del pedale, basti pensare ai partecipanti dello scorso anno, come ad esempio Shoenmäker, Vekemans, Rottiers, Huysmans (tutti ex colleghi di Merckx), Cipollini, Battaglin, Gimondi, Minali, Strazzer, Lelli, Pontoni, Guderzo e Luperini.

Come “aperitivo” alla giornata di gara di domenica, sabato sono in programma anche una simpatica lezione di spinning, aperta a chiunque voglia tenersi in forma divertendosi, ma soprattutto il Bike Test Cipollini, una parentesi interamente dedicata al campione toscano. Super Mario tornerà alla Granfondo di Rivalta, dopo aver già fatto sognare il pubblico della GF Eddy Merckx nelle scorse edizioni, e sarà a disposizione di tutti gli appassionati, dando il proprio in bocca al lupo ai ciclisti e, chissà, anche qualche preziosa dritta da mettere in pratica. Inoltre, per scaldare i muscoli in vista della pedalata del giorno successivo, sabato 11 si potrà anche fare un check up completo (ciclisticamente parlando) nel sopra citato Bike Test, con le biciclette griffate con il nome di Mario Cipollini.

A fare da contorno alla granfondo dedicata al campione belga ci sarà anche il “Village GF Eddy Merckx”, accessibile fin da sabato, presso il quale sarà allestito anche l’ufficio per il ritiro pacchi gara, oltre all’area per il pasta party e ristoro finale. Il villaggio è ospitato nei locali dell’azienda Ti-Bel a Rivalta, in Via Cavaterre.

Gli organizzatori hanno predisposto anche degli ampi parcheggi, per accedere comodamente all’area sia prima che dopo le competizioni (la capacità è di circa 1.200 posti auto), ai quali si aggiunge un parcheggio bici per tutti i visitatori dell’area Expo. Al villaggio, tra i vari stand, ci sarà anche quello di BTS, azienda produttrice di cosmetici sportivi, che il giorno della gara garantirà il servizio di massaggi ai concorrenti. Un altro stand metterà a disposizione il servizio tecnico dei meccanici FSA, riservato a tutti i partecipanti.

Questo ricco programma è soltanto la ciliegina sulla torta di un evento che in soli cinque anni è stato capace di grandi cose, mostrando in toto la propria “pasta”. Sono i dati a parlare, con circa 2.200 partenti nel 2010 nella granfondo e il maggior numero di “brevettati” finali per quanto riguarda il Challenge Giordana, di cui la GF Eddy Merckx è tappa conclusiva. Lo scorso anno, infatti, il circuito ha portato al traguardo il più alto numero di “abbonati”, superiore a quello degli altri prestigiosi circuiti italiani.

Per l’edizione di quest’anno, la GF Eddy Merckx ha già imboccato la strada giusta verso il successo, proponendo i due percorsi “classici”, un granfondo e un mediofondo.

Il primo si snoda lungo 153 Km, e porta ad affrontare un dislivello complessivo di 3204 m, raggiungendo il suo picco a quota 1656 m, nei pressi del Rifugio Graziani. Il percorso “medio”, dopo i primi km in comune con il “lungo”, all’altezza di Borghetto piega direttamente verso l’arrivo, saltando la “salita” verso Nord, sull’altopiano trentino di Brentonico (affrontata invece dal percorso granfondo). Pur essendo più accessibile, il “medio” presenta comunque le sue “gatte da pelare”, con 85,5 km totali ed un dislivello di 1.700 metri.

Tutte le informazioni sono reperibili sul sito ufficiale della gara, www.granfondoeddymerckx.com, sempre aggiornato con le ultime novità. Da questa piattaforma web è anche possibile effettuare l’iscrizione, che fino al 5 giugno è ribassata a 30 euro, mentre a partire dal giorno successivo la quota da versare diventerà di 40 euro.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

www.challengegiordana.com

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MASSA MARITTIMA, E SPETTACOLO SIA! SI ALZA IL SIPARIO DI “XX MAREMMA CUP”

Nomi da sballo, percorso spettacolare, e questo week-end Grand Prix d’Inverno

Dopo il “ritiro” si potranno vedere in gara gli azzurri

L’evento di Massa Marittima sarà l’antipasto della candidatura “Mondiale”

Sabato la spettacolare Short Race, domenica cross country allo stato puro

Fontana, Schurter, Fumic, e poi Vogel, Fruet, Ravanel, e ancora Tempier, Longo, Gujan, Näf, e anche Cominelli, Kerschbaumer, Pirazzoli, Corti, Righettini, Wloszczowska, Staffler, Saner e Benzoni.

Ma la lista di partenza della XX Maremma Cup Powered by SRAM è ben più lunga e ricca di big, che sabato e domenica pianteranno i loro artigli su Massa Marittima e sull’edizione 2011 dell’evento nella Maremma grossetana, voluto fortemente dalla Camera di Commercio di Grosseto e nello specifico dal presidente Giovanni Lamioni.

La terza edizione della “XX Maremma Cup” propone anche quest’anno 10 giorni di spettacolari eventi in mtb, a cominciare dal Grand Prix d’Inverno, di scena questo week-end nel parco di Poggio e nei boschi di Massa Marittima. Un saliscendi di 4,2 km complessivi e un dislivello di circa 120 metri che verrà “girato” più volte a seconda delle categorie. Rispetto alla passata edizione, il tracciato è stato accorciato di oltre un chilometro e l’area di partenza/arrivo è stata spostata in una zona ancora più godibile dal pubblico, di fronte al parco di Poggio.

Spettacolo e tecnica saranno parole d’ordine fin dalle prime pedalate, con continui cambi di ritmo e single track accattivanti che hanno già entusiasmato chi il percorso l’ha provato in queste giornate. Dalla scorsa settimana, il team Italia di mtb è in ritiro (fino a domani) proprio a Massa Marittima e tutti i bikers azzurri hanno avuto modo di testare in anteprima il tracciato gara. Tra questi c’era anche il campione italiano XC 2010, nonché neo campione tricolore di ciclocross, Marco Aurelio Fontana, uno che la Maremma ce l’ha a cuore. “L’anno scorso proprio qui a Massa sono riuscito a tenermi dietro il campione del mondo Schurter e il campione olimpico Absalon”, ha commentato Fontana, ed ha aggiunto “spero di fare altrettanto anche quest’anno, anche se ci sono tanti ottimi bikers in gara, sia questo week-end che il prossimo, quando ci sarà anche Hermida. Il percorso è spettacolare e sono certo che il pubblico si divertirà parecchio, così come ci divertiremo noi, in fin dei conti”.

Scorrendo ancora la starting list di sabato e domenica, per il Grand Prix d’Inverno si preannuncia sicuro spettacolo e divertimento quindi, che proseguirà poi con le cinque “Short Races” lungo i circuiti “urbani” di Massa Marittima (sabato alle 15,30 e venerdì 4 marzo alle 18,00), Porto Santo Stefano (martedì 1° marzo), Grosseto (mercoledì 2 marzo) e Arcidosso (giovedì 3 marzo).

La prima prova di sabato (dalle 9,00) vedrà in sella le categorie Master ed Elite Sport sia maschile che femminile, con alcuni vincitori della passata edizione che proveranno senz’altro a ripetersi. Tra questi saranno al via Stefano Capponi, Francesco Casagrande, Fabrizio Stefani, Massimo Burzi, e i due campioni del mondo master Gilberto Perini e Mirco Balducci.

La XX Maremma Cup Powered by SRAM sarà anche in questo 2011 tappa di apertura degli Internazionali d’Italia, sicuramente la più ambita e più partecipata, con una prova (domenica 6 marzo) inserita nella prestigiosa e ristretta cerchia di gare “Hors Class Category”. “È questo uno step di fondamentale importanza”, ha sottolineato anche il presidente del comitato organizzatore Pierluigi Nicolini, “nella marcia di questa manifestazione verso la candidatura ai Mondiali di mtb che vorremmo portare nella Maremma grossetana nel 2013 o 2014”.

Domenica 6 marzo ci saranno tutti i migliori al via, e alla già scintillante lista di campioni vista in precedenza, si aggiungeranno il campione del mondo in carica Jose Hermida, la due volte campionessa iridata Irina Kalentieva, e la leggenda norvegese Gunn-Rita Dahle. Nella giornata di sabato 5 marzo, saranno in gara anche le categorie Esordienti e Allievi, ad aprire anche loro gli Internazionali d’Italia 2011.

La XX Maremma Cup Powered by SRAM gode del supporto della Camera di Commercio di Grosseto, oltre a quello del title sponsor SRAM e delle amministrazioni di tutti i comuni interessati.

Info: www.maremmacup.com

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IL SALUTO DI ROMA AD “ARCO 2011”. PRESENTAZIONE UFFICIALE SABATO 26 FEBBRAIO

L’IFSC Climbing World Championship si prepara a decollare

Sabato 26 febbraio presentazione all’IFSC Plenary Assembly 2011 di Roma

Focus anche sul primo IFSC Paraclimbing World Championship

Nel 2011 ricorrono anche i 25 anni di Rock Master

Meno di cinque mesi e sarà tempo di IFSC Climbing World Championship 2011 e dell’IFSC Paraclimbing World Championship , ad Arco, in Trentino.

Per celebrare la “prima volta” italiana del massimo evento iridato dell’arrampicata sportiva, l’assemblea plenaria 2011 della Federazione Internazionale dell’Arrampicata Sportiva (IFSC) sabato ospiterà la presentazione ufficiale dell’evento trentino.

L’assemblea plenaria avrà luogo a Roma dal 25 al 27 febbraio, con uno spazio specifico dedicato ad Arco nella giornata di sabato, al cospetto delle autorità dell’IFSC (International Federation of Sport Climbing), della Federazione Arrampicata Sportiva Italiana (FASI), del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), del Comitato Italiano Paralimpico (CIP) e del Comitato Olimpico Internazionale (CIO). Già confermate, fra le altre, le presenze di Giovanni Petrucci, presidente CONI, e di Michele Barbone, rappresentante del Consiglio Federale del CONI. Con loro anche Ugo Ristori, dell’Accademia Olimpica Nazionale Italiana, Luigi Musacchia, presidente del Centro Nazionale Sportivo Libertas, Angela Peja, presidente della Società Italiana Storia dello Sport, e padre Kevin Lixey, direttore della sezione Chiesa e Sport del Vaticano. Al meeting romano ci sarà anche Gianni Gola, rappresentante del CIO, il quale è anche presidente onorario del CISM (Conseil International du Sport Militaire), membro dell’International Sport for All Federation (FISPT) e nominato ambasciatore di pace lo scorso anno.

Unitamente alla conferenza di Roma, la Federazione Internazionale ha già mosso alcuni passi importanti in direzione della promozione di Arco, coinvolgendo anche pubblico e mass media. Sull’emittente radiofonica nazionale Radio Capital, ad esempio, andrà in onda sabato 26 alle 9,30 un servizio dedicato agli sport nazionali, nel quale si parla diffusamente dell’IFSC Climbing World Championship di Arco 2011.

In occasione dell’assemblea plenaria di Roma saranno presentate tutte le iniziative concernenti l’evento iridato, in programma nell’Alto Garda Trentino dal 15 al 24 luglio prossimi. La “carne al fuoco” per i dieci giorni arcensi è tanta, a cominciare dagli happening sportivi che vedranno in parete circa 500 atleti (tra climbers e paraclimbers) in rappresentanza di tutti i 5 continenti. Questo esercito di “best” decreterà i vincitori assoluti delle tre discipline canoniche (lead, boulder e speed), e anche della nuova team speed e della “combinata”, ovvero una classifica derivante dalla somma dei punteggi delle altre gare.

Da non dimenticare anche le tante iniziative rivolte al pubblico, che porteranno nella città del Garda Trentino 10 giorni di vera e propria festa. Un primo assaggio degli eventi “mondani” sarà offerto dalla spettacolare cerimonia di apertura, eloquentemente intitolata “Born to Rock”, che accompagnerà la presentazione delle squadre nazionali e i festeggiamenti con l’accensione del tripode.

Un’attenzione particolare, all’interno della presentazione a Roma, sarà posta anche all’organizzazione del primo IFSC Paraclimbing World Championship che, oltre a calcare per la prima volta le scene mondiali in quel di Arco, ha anche il pregio di essere inserito nel medesimo spazio delle competizioni classiche. Dettaglio non da poco, vista la tendenza a presentare le manifestazioni dedicate ai disabili come un evento separato e a sé, tendenza che Arco e la Federazione hanno voluto contrastare, ponendo finalmente entrambi i tipi di competizione al medesimo livello.

Ed il 2011 sarà anche l’anno di festeggiamenti per i 25 anni di Rock Master, l’evento principe che ha lanciato lo sprint al Campionato del Mondo.

www.arco2011.it

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IN VAL MARTELLO (6 MARZO) TIRA ARIA DI “COPPA”. PRESENTATO IL TROFEO MARMOTTA… MONDIALE

Il 4° Trofeo Marmotta sarà valido come quarta prova della World Cup di scialpinismo
Il 6 marzo i migliori interpreti della disciplina ai nastri di partenza
Anche nel 2012 la Val Martello ospiterà la Coppa del Mondo

Il team di Georg Altstätter sta lavorando sodo, percorsi già perfetti

La Coppa del Mondo di scialpinismo sbarca per la prima volta sulle nevi altoatesine.

Dove? In Val Martello (e non poteva essere diversamente). Quando? Domenica 6 marzo. E l’attesa cresce. Lo si è percepito oggi in occasione della conferenza stampa – ospitata dal Salewa Shop Sportler di Bolzano – del 4° Marmotta Trophy, valido come penultimo atto della Coppa del Mondo ISMF di skialp.

Dopo essere rimasta favorevolmente colpita dalle precedenti edizioni del Trofeo (già campionato italiano nel 2009 e gara internazionale un anno fa), svoltesi sempre sotto la regia dell’ASV Martell, la Federazione Internazionale  ha assegnato al comitato organizzatore la penultima tappa della World Cup. Un attestato di fiducia, che riempie d’orgoglio il CO guidato da Georg Altstätter.

Intanto proprio oggi è arrivata, del tutto inaspettata, una piacevole notizia. Il vicepresidente del comitato altoatesino della FISI Silvano Maranelli ha infatti comunicato proprio in occasione della conferenza stampa che l’Alto Adige ospiterà la World Cup di scialpinismo anche nel 2012. “La concorrenza è tanta, ma siamo riusciti ad ottenere anche per la prossima stagione una tappa di Coppa”. Che sarà nuovamente affidata all’organizzazione dell’ASV Martell. “Il comitato altoatesino della FISI è molto orgoglioso di avere portato per la prima volta una gara di Coppa del Mondo in Alto Adige, in particolar modo a Martello. L’organizzazione è all’altezza e lo ha già dimostrato nelle edizioni passate del Trofeo Marmotta”.

Domenica 6 marzo si vivranno due gare in una: alle 9.00 scatta infatti la gara di Coppa del Mondo (partiranno prima le donne, quindi gli uomini), aperta ai tesserati ISMF delle categorie Senior ed Espoir maschili e femminili: sono previsti circa 60-70 partecipanti, provenienti da 14 paesi. Naturalmente ci saranno tutti i big. Venticinque minuti dopo, invece, partirà la prova FISI/ASTC, a cui possono partecipare i tesserati FISI e di altre federazioni straniere. E qui le categorie saranno complessivamente dieci, tra maschili e femminili (Master, Senior, Espoir, Junior e Cadetti, per un totale che dovrebbe toccare quota 100-120 atleti al via).

Gli splendidi tracciati, “scoperti” dal direttore di gara Egon Eberhöfer, sono due: Senior, Espoir e Master dovranno affrontare il percorso lungo, che ha un dislivello di 1757 metri e misura 13,7 km complessivi, mentre donne e categorie giovanili saranno impegnati sul “corto” (dislivello di 1347 metri per 9,6 km totali).

Come da tradizione, si partirà (mass start) nei pressi dell’ex Hotel Paradiso. Dopodiché gli atleti dovranno affrontare la prima salita con le pelli sotto le solette. A seguire, si scende “a tutta”, prima di risalire nuovamente. Nei pressi della cascata ghiacciata ci sarà un passaggio in cui gli sci saranno appesi allo zaino, in assetto alpinistico. Poi continueranno a succedersi brevi salite e discese fino a raggiungere il ghiacciaio (Vedretta Alta) a circa 2.700 metri di quota.

I successivi obiettivi sono il Rifugio Martello, la Vedretta Serena, ancora passaggi sul ghiacciaio – siamo sul Gruppo dell’Ortles Cevedale – e infine una ripidissima discesa, ovviamente in fuoripista, che porterà i concorrenti sul traguardo (sempre all’ex Hotel Paradiso), con una leggera salita finale. Questo per quanto riguarda il percorso lungo, che prevede cinque salite (una in più rispetto al “breve”), quattro discese e due passaggi a piedi. Punta Martello con i suoi 3290 metri sarà il punto più alto della gara. Lungo la pista, inoltre, ci saranno 100 volontari del soccorso alpino e la sicurezza è garantita da 63 posti di controllo e cinque stazioni di pronto soccorso. Saranno presenti anche due elicotteri.

“Sono orgoglioso che Martello possa ospitare la Coppa del Mondo di scialpinismo, che arriva per la prima volta in Alto Adige – spiega Georg Altstätter, presidente del comitato organizzatore nonché sindaco di Martello – e ci tengo a ringraziare la FISI che ci ha dato questa opportunità. La nostra valle è competitiva e si adatta alla perfezione allo scialpinismo. Ci teniamo davvero molto a promuovere questa affascinante disciplina”.

Le iscrizioni alla gara sono possibili tramite il sito ufficiale www.marmotta-trophy.it

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PRESENTATA A GROSSETO LA “XX MAREMMA CUP” 2011. SARÁ UNA NUOVA PASSERELLA “MONDIALE”

La XX Maremma Cup Powered by SRAM già pronta in sella e punta al Mondiale

Conferenza stampa di presentazione oggi nella sede CONI di Grosseto

Presenti anche i bikers azzurri e il presidente federale Renato Di Rocco

Programma intenso con Grand Prix d’Inverno, Short Races e Internazionali d’Italia “Hors Class”

XX Maremma Cup Powered by SRAM richiama l’attenzione del mondo e intende fare le cose sempre più in grande. L’evento toscano off-road, in programma da sabato 26 febbraio a domenica 6 marzo prossimi, è stato presentato oggi ai media con una conferenza stampa nella sala conferenze del Comitato provinciale del CONI di Grosseto.

Ad alzare il sipario della XX Maremma Cup Powered by SRAM c’erano il presidente della FCI Renato Di Rocco, il presidente del CONI, sezione provinciale di Grosseto, Alessandro Capitani, il presidente della Camera di Commercio di Grosseto Giovanni Lamioni, il responsabile del settore fuoristrada FCI Paolo Garniga e Pierluigi Nicolini, presidente del comitato organizzatore della XX Maremma Cup Powered by SRAM.

Ed è spettato proprio a Nicolini introdurre la 10 giorni di mountain bike al via sabato da Massa Marittima. Nicolini ha subito posto l’accento su come “la Maremma Cup sia una sorta di viaggio ideale attraverso la provincia di Grosseto, col prezioso supporto della Camera di Commercio di Grosseto. Rappresenta tutta l’eccellenza del territorio grossetano, partendo da Massa Marittima, al Monte Argentario, al Monte Amiata e Arcidosso.” La XX Maremma Cup Powered by SRAM propone il Grand Prix d’Inverno durante il primo fine settimana del 26 e 27 febbraio, ben cinque spettacolari Short Races tra Massa Marittima, Porto Santo Stefano, Grosseto ed Arcidosso, e la prima tappa degli Internazionali d’Italia, sabato 5 e domenica 6 marzo, con tutte le categorie coinvolte.

La prova del 6 marzo  è stata inserita tra le prestigiose gare “Hors Class Category”, l’esclusivo circuito che racchiude solamente quattro competizioni a livello mondiale. “È questo un passo in più”, ha continuato Nicolini, “verso la nostra candidatura ad ospitare il campionato mondiale di mountain bike nel 2013 o nel 2014, che grazie al lavoro che il comitato sta già svolgendo e agli importanti partner che ci sostengono, consentirebbe al territorio della Maremma grossetana di diventare ancor più un fulcro mondiale della mountain bike.”

E se fosse nel 2013, la Toscana si troverebbe ad ospitare nello stesso anno sia i mondiali di mtb che quelli, già assegnati, su strada. “L’Italia sarebbe così una straordinaria vetrina mondiale per tutte le discipline del ciclismo”, ha aggiunto Di Rocco. “La Federazione sostiene appieno sia l’evento nazionale che il progetto mondiale qui in Maremma, nel caso in cui si dovessero presentare le condizioni, e spero vivamente che si presentino, per valorizzare ancor più questo già meraviglioso territorio.” Parole di elogio e senza dubbio lungimiranti sono giunte anche dai presidenti Capitani e Lamioni, i quali hanno sottolineato come la Maremma grossetana abbia le potenzialità per accogliere – come già ha iniziato a fare da qualche anno – eventi sportivi 12 mesi l’anno, che catalizzino l’attenzione di ogni tipologia di turismo, dal culturale, al gastronomico, allo sportivo.

Alla conferenza di oggi erano presenti anche il direttore tecnico della nazionale italiana di mtb Hubert Pallhuber e alcuni dei top bikers azzurri, ovvero Marco Aurelio Fontana, Pippo Lamastra, Gerhard Kerschbaumer, Mirko Celestino e Martino Fruet.

La 3.a edizione della XX Maremma Cup Powered by SRAM proporrà un percorso cross country leggermente ritoccato rispetto allo scorso anno. Secondo le ultime disposizioni internazionali, il tracciato è stato accorciato di circa 1,5 km ed è stato aggiunto un salto che renderà ancor più spettacolare la gara. “In questi giorni – tutto il team Italia è in ritiro di allenamento a Massa Marittima fino a venerdì, ndr – abbiamo provato il circuito”, ha detto Fontana. “È un percorso veloce, con radici, sassi e un bel drop, dove se si arriva in velocità si salta abbastanza in lungo. Sarà un punto dove anche i fotografi potranno divertirsi e dove i migliori salteranno volentieri.”

L’evento di Massa Marittima ha già le adesioni dei campioni del mondo in carica, ma anche di un bel numero di ex maglie iridate e di protagonisti della mtb. Il primo week end si disputa il Campionato d’Inverno, il secondo fine settimana la prima prova degli Internazionali d’Italia.

Solo per snocciolare alcuni nomi dei favoriti ecco Josè Antonio Ramos Hermida e Maja Wloszczowska, in gara con la maglia iridata, ma anche Schurter, Vogel, Näf, Gujan, Gallati, Tempier, Ravanel, Alvarez Gutierrez, Fumic, Milatz e Konwa, con gli azzurri Fontana, Fruet, Cominelli, Lamastra, Corti, Kerschbaumer e Longo e, tra le donne,  oltre alla polacca Wloszczowska ci saranno Gunn-Rita Dahle ed Irina Kalentieva.

In sala oggi erano presenti anche il sindaco di Arcidosso Emilio Landi e l’assessore allo sport di Massa Marittima Franco Donati, i quali hanno entrambi rinnovato il loro entusiasmo per una manifestazione che, come da altri evidenziato, è sport, ma è anche promozione di tutto il territorio della Maremma grossetana e dei vari paesi.

L’appuntamento ora è per sabato 26, quando a Massa Marittima salteranno in sella i primi protagonisti della XX Maremma Cup Powered by SRAM 2011. Poi in futuro il linguaggio diventerà… “mondiale”.

Info: www.maremmacup.com

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LA 10ª VERONA MARATHON ALL’INSEGNA DEL KENYA. ALBERT MATEBOR KIPLAGAT E LA JEROTICH IN TRIONFO

La 10.a edizione registra la grande prestazione del kenyano, sotto le 2h.10’

Vittoria di Rebecca Jerotich (Ken) fra le donne, quarta e prima delle italiane Monica Carlin

Nella Half Marathon successi di Lorenzo Villa ed Eufemia Magro

Ben seimila runners ai nastri di partenza

Una Verona chiusa alle macchine e completamente dedicata ai podisti ha vissuto una domenica diversa, nel segno della regina di tutte le corse: la maratona. Due le possibilità a disposizione degli iscritti: la classica Verona Marathon di 42,195 km oppure la Giulietta & Romeo Half Marathon sulla mezza distanza. Ma oltre a questo doppio evento, capace di raccogliere ben 6.000 iscritti (duemila sulla distanza lunga, 4.000 sulla breve), c’è spazio per famiglie, amatori e tutti gli amanti dello sport con la meno impegnativa Family Run, sulla tripla distanza di 4, 7 e 13 km.

L’evento clou però non può che essere la maratona, scattata alle 9.00 in punto con tutti i fari puntati sull’uomo del giorno, e non a caso anche pettorale numero uno della corsa; il formidabile kenyano Albert Matebor Kiplagat, capace di un personale di 2:09.33 che gli organizzatori sperano di avvicinare e chissà, magari anche battere, mettendogli a disposizione ben tre lepri. Il loro compito è di tirare circa dieci chilometri a testa, aiutando Kiplagat a preservare il più possibile le proprie energie fino al momento più critico della gara, il 30° chilometro.

Avvio di buon passo, dunque, con passaggio al decimo km in perfetta linea con gli intenti (31 minuti circa), poi via via la selezione, con tempi a metà gara di 1:05.20 e al 25° km di 1:17.30.

Poi il momento clou al km 28 inoltrato, con l’ultimo pacemaker che si ferma esausto e Matebor che innesca il turbo e lascia sul posto tutti i rivali. Sono tremila metri da brivido quelli che portano al 32°, con Kiplagat che piazza un parziale di 8’50” capace di annichilire tutta la concorrenza, riportando il kenyano sui ritmi preventivati (o sarebbe meglio dire sperati) alla partenza.

A sette chilometri dalla conclusione il battistrada appare ferocemente determinato ad abbattere il proprio personale e transita con quasi un minuto di vantaggio sul secondo, il connazionale Philemon Kipchumba Kisang. Il finale è un crescendo spettacolare, con Kiplagat che taglia il traguardo in2:09.16; ben 17 secondi sotto il proprio record e con due minuti secchi di vantaggio sull’ottimo secondo, Kisang (2:11.11). A conti fatti il kenyano ha chiuso la seconda frazione di gara in 1:03.56, quasi un minuto e mezzo meglio della prima metà corsa dietro alle lepri. Segno non solo di intelligenza tattica, ma anche di possibili margini di miglioramento ulteriori. Un tempo di assoluto valore anche solo sulla corta distanza della maratonina.

Sul gradino più basso del podio si piazza l’etiope Mohammed Theman in 2:12.45, davanti all’altro kenyano Chemchir e al primo della nutrita pattuglia di eritrei, Abdlaziz, che regola in volata il delusissimo connazionale Filmon, crollato nel finale dopo essere passato terzo al trentacinquesimo km. Per tutti e quattro un tempo sotto le due ore e 13. Si deve attendere più di un quarto d’ora per veder arrivare il ternano Tommaso Vaccina, che con 2:29.15 si aggiudica il trofeo riservato al primo italiano.

Qualche minuto dopo è il momento delle donne, con l’arrivo di un’altra kenyana, Rebecca Tallam Jerotich, che con il tempo di 2:35.56 completa il trionfo dei corridori degli altipiani, precedendo di cinque e dieci minuti rispettivamente le due etiopi Getahun e Antonios. Ottimo il quarto posto della trentina Monica Carlin (Brema Running Team) in 2:47.06, la quale precede un’altra italiana, la ferrarese Marina Zanardi, quinta in 2:54.29.

Tra gli arrivi delle due gare si inserisce frattanto anche il vincitore della mezza maratona, il sassuolese Lorenzo Villa (Podistica Madonna di Sotto), che con 1:11.02 precede di soli 8 secondi il trentino dell’Atletica Clarina Simone Wegher e il bresciano Gianluigi Contessi (Atletica di Lumezzane). Gara femminile dominata invece da Eufemia Magro (A.S.D. Dragonero) in 1:21.53, davanti a Martina Dogana della Marathon Cremona e alla milanese Donatella Vinci (Road Runners Club).

Si chiude così una riuscitissima edizione del decennale, tra i sorrisi di pubblico e atleti, felici anche per essere stati risparmiati dalla pioggia incombente e temuta dai più. Appuntamento alla XI edizione.

Info: www.veronamarathon.com

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GF VAL CASIES: MORIGGL SPRINTA CON CLARA. DEBERTOLIS E BITCHOUGOVA NELLA 30 KM

Gara veloce oggi in Val Casies, con Moriggl e Clara che “giocano” con Reichelt

Gran livello anche al femminile con Antonella Confortola, 19.a assoluta

Nella 30 km vittorie di Debertolis ed Eugenia Bitchougova

Successo della 28.a edizione con 2000 partecipanti

Granfondo Val Casies “mondiale” oggi in Alto Adige, con un podio…mondiale anche quello. L’azzurro Thomas Moriggl ha vinto la 42 km in tecnica libera, davanti al compagno di squadra Roland Clara e al nazionale tedesco Tom Reichelt. “Siamo sempre stati davanti io e Roland”, ha commentato il fondista del GS Fiamme Gialle all’arrivo, “poi sulla salita abbiamo allungato e siamo arrivati in fondo quasi insieme. Sulla volata ho avuto lo spunto migliore e mi è andata bene”.

La gara di oggi è stata molto veloce fin dalle prime “pattinate”, con le tute degli azzurri Clara e Moriggl (oggi in giallo GdF) a dettare il ritmo insieme a Reichelt e ad un nutrito gruppo di altri italiani, tra cui Cristian Zorzi, Roberto De Zolt, Bruno Debertolis, Sergio Bonaldi, Florian Kostner e Simone Paredi. Due gli sprint intermedi nella gara odierna e al primo (Marlene, dopo circa 20 km) sono transitati appaiati Reichelt e Zorzi, ma è stato nei successivi otto chilometri che Moriggl e Clara hanno messo in pista la loro strategia di attacco al podio, bruscamente, e l’unico a tenere il passo è stato il tedesco Reichelt, con Moriggl primo e pronto a sprintare al traguardo Mila di San Martino.

I due altoatesini hanno scollinato appaiati e si sono lanciati insieme lungo la discesa finale, mentre Reichelt è rimasto attardato di 10” e a quel punto faticava a stare al passo dei battistrada. In discesa Moriggl ha ingranato il turbo, Clara è rimasto incollato alle sue code ed il finale è stata una volata che alla fine ha premiato Moriggl di solo…mezzo sci. Reichelt ha chiuso terzo con 44” di ritardo.

La dominatrice incontrastata della gara femminile è stata la trentina Antonella Confortola, fin dall’inizio al passo con il gruppo maschile di testa e “supportata” ai ristori volanti dal marito, campione di corsa in montagna, Jonathan Wyatt. La Confortola ha tagliato il traguardo con quasi 6 minuti di distacco (19.a assoluta!) sull’altra trentina Clara Bettega (sul primo gradino lo scorso anno) e circa 8 minuti sulla norvegese Ingrid Damgaard (già prima ieri nella 42 km in tecnica classica).

Oggi la GF Val Casies si è corsa anche sulla distanza di 30 km e i vincitori sono stati Bruno Debertolis tra gli uomini (già trionfatore ieri della 42 km in classico e al secondo successo in Val Casies in skating) e la russa Eugenia Bitchougova. Secondi, il comasco Eugenio Bianchi e la norvegese Randi Damgaard, davanti rispettivamente all’altoatesino Samuel Mussner e alla tedesca Schindler.

Con la vittoria di oggi, la russa Bitchougova ha raggiunto Maria Canins sul gradino della più “dorata” della GF Val Casies, con nove medaglie d’oro. L’italo-russa, a differenza della Canins però, è riuscita a vincere almeno una volta in tutte le distanze.

Una curiosità sulla gara odierna, le sorelle norvegesi Ingrid e Randi Damgaard (giunte3.a nella 42 km e 2.a nella 30 km) hanno gareggiato con due paia di sci “gentilmente” prestati dall’azzurro Moriggl, il quale può considerarsi a questo punto vincitore di una medaglia d’oro e…almeno per metà di un argento e di un bronzo.

Erano circa 1.300 i partenti di oggi, che sommati a quelli delle gare in classico di ieri e alla Mini Val Casies dei giovanissimi, portano il totale di questa GF Val Casies 2011 a 2.000 fondisti.

“Mondiale” la GF Val Casies si diceva, e non solo per i numeri e per i primi classificati. Al via della due giorni si sono presentati atleti e amatori di ogni età e provenienti da oltre 30 nazioni di ogni continente, che hanno onorato anche la divertente “Just For Fun”, la colorata manifestazione che ha permesso a tutti di godere appieno delle bellezze naturali e gastronomiche della Val Casies, senza prestare troppa attenzione al cronometro.

Quello di quest’anno è stato quindi ancora un successo per la manifestazione altoatesina che ha spento 28 candeline e che guarda al futuro con indubbio ottimismo. Tutto grazie anche ad un team guidato da Walter Felderer, infaticabile e impeccabile motore di tutta la macchina organizzativa. Martedì sintesi su Rai Sport1 dalle 23.00 alle 23.30.

Info. www.valcasies.com

Classifiche:

30 KM maschile

1) Debertolis Bruno (ITA) 56.22,5;  2) Bianchi Eugenio (ITA) 56.30,6; 3) Mussner Samuel (ITA) 56.43,8; 4) Lemmerer Harald (AUT) 56.46,1; 5) Kargruber Reinhard (ITA) 57.10,7; 6) Da Col Manuel (ITA) 57.25,4; 7) Nöckler Andreas (ITA) 57.25,9 8) Pareiner Michael (ITA) 57.39,7; 9) Hänel Lars (GER) 57.52,3; 10) Steinwandter Lukas (ITA) 58.32,3.

30 KM femminile

1) Bitchugova Eugenia (ITA) 1:05.25,9; 2) Damgaard Randi (NOR) 1:06.12,4; 3) Schindler Carmen (GER) 1:07.14,2; 4) Kasslatter Elisa (ITA) 1:07.32,7; 5) Felderer Barbara (ITA) 1:07.37,2; 6) Novelli Chiara  (ITA) 1:08.55,8; 7) Insam Eleonora  (ITA) 1:09.45,6; 8) Da Deppo Betty (ITA) 1:14.50,5; 9) Tasser Andrea  (ITA) 1:15.54,6; 10) Ladstätter Veiter Cäcilia (AUT) 1:16.38,5.

42 KM maschile

1) Moriggl Thomas (ITA) 1:22.20,3; 2) Clara Roland (ITA) 1:22.20,7; 3) Reichelt Tom  (GER) 1:23.04,6; 4) Zorzi Christian (ITA) 1:23.19,4; 5) Bonaldi Sergio (ITA) 1:23.36,5.

42 KM femminile

1) Confortola Antonella (ITA) 1:29.25,8; 2) Bettega Clara (ITA) 1:35.13,4; 3) Damgaard Ingrid (NOR) 1:37.22,1; 4) De Martin Pinter Veronika (ITA) 1:39.59,7; 5) Forstner Renate (GER) 1:43.11,8.

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