All Posts By

Newspower

Comunicati

LE DOLOMITI SI FANNO IN CINQUE. IN TRENTINO LA TRASLAVAL PUNTA SUL 13

Benatti e il suo team “apparecchiano” il 13° Giro Podistico della Val di Fassa (TN)

Quest’anno anche uno speciale servizio taxi “Ti porto io” per spostarsi risparmiando

Cinque tappe tutte nuove, con finale sul Col Rodella

Al via runners, “camminatori”, nordic-walkers e appassionati di fit-walking

Gli opposti si attraggono, almeno alla Traslaval. Il Giro Podistico della Val di Fassa, in Trentino, mette d’accordo proprio tutti. È una gara di corsa off-road, ma anche di corsa in montagna e su strada, è un appuntamento a cinque tappe ma aperto anche a partecipazioni singole, adatto sia ai runners sia agli appassionati di nordic-walking.

Insomma, la Traslaval è davvero un evento da non perdere, forte di una lunga tradizione sportiva che affonda le proprie origini nel 1999 e che quest’anno, tra il 26 giugno e il 1° luglio, arriverà a festeggiare la tredicesima e… fortunata edizione.

Nel 2011 i partecipanti della Traslaval troveranno ad attenderli una Val di Fassa ancora più splendida e… verde. Gli organizzatori hanno pensato diverse soluzioni per consentire agli atleti di raggiungere la vallata trentina lasciando a casa le proprie automobili. Sarà infatti possibile raggiungere la Val di Fassa approfittando di vari mezzi, come ad esempio il treno, e spostarsi poi in autobus, ma è stato pensato anche un apposito servizio taxi con prezzi agevolati. Questa è una novità voluta dal team fassano, che consentirà di “spalmare” le spese di trasporto e di risparmiare. Il servizio si chiama “Ti porto io” (maggiori informazioni sul sito dedicato www.dolomititaxi.it) e mette a disposizione degli interessati, finora davvero molti, sia vetture sia minibus.

La Traslaval è senza dubbio un evento originale, con percorsi su terreni vari nel cuore delle splendide Dolomiti trentine, con un clima festoso che fa da controcanto al molto apprezzato appuntamento agonistico. Una particolarità della corsa è anche il programma, articolato in sei giornate (cinque tappe agonistiche e un giorno dedicato al riposo) che vanno appunto dal 26 giugno al 1° luglio e che propongono un totale di 55 km circa da affrontare tra boschi, sentieri e strade montane.

La gara è un’occasione per tutti i runners di vivere un’avventura alla scoperta dei territori ladini, all’interno delle cinque tappe tutte rinnovate ad hoc per l’occasione 2011. Lo start della prima tappa è fissato a Soraga, con una partenza di “massa” come per tutte quelle successive, infatti la tappa ad inseguimento che era in programma fino allo scorso anno è stata variata ed equiparata alle altre. Inoltre, nella prima giornata saranno al via insieme agli agonisti anche i “camminatori” appassionati di nordic-walking e fit-walking, che potranno tenersi in forma divertendosi anche in occasione delle successive tappe, partendo 30’ prima della gara competitiva.

L’orario del via “d’esordio” è stato spostato alla mattina, in modo da lasciare il pomeriggio libero per tutti, con possibilità di rilassarsi o di scoprire le aree circostanti.

Lunedì 27 giugno lo start è allestito in un altro dei luoghi “culto” della zona, ovvero la suggestiva Moena, la “Fata delle Dolomiti”, da dove ai runners si prospettano 10,6 km di gara, con transito (per la prima volta nella storia della gara) da “Pala da Rif”, luogo che regala scorci suggestivi sopra l’abitato di Moena.

Le successive due tappe sono intervallate da una giornata di dovuto riposo, perché, come sa bene l’equipe di Stefano Benatti, per una buona e godibile prestazione sportiva c’è bisogno di curare il proprio benessere fisico. Così, tra la terza tappa (con partenza da Alba di Canazei) e la 4.a tappa (da Campestrin), è fissato per mercoledì 29 giugno uno stop, occasione per “ricaricare le batterie” o per passare del tempo all’insegna della vacanza.

Venerdì 1° luglio scatta per tutti i podisti il momento del gran finale, segnato dall’ormai celebre “tappone” conclusivo che quest’anno prevede un percorso d’eccezione, con partenza da Campitello in direzione del Col Rodella, la cima montana che lo domina e da dove si ammira uno dei più suggestivi paesaggi del mondo dolomitico. Questa ultima “fatica” propone un percorso di 10 km, e riserva una bella sorpresa anche per i “giornalieri”, infatti sarà abbinata alla gara anche la prova individuale in salita valida per il Trofeo Rifugio Des Alpes.

Le iscrizioni per l’edizione 2011 sono già in corsa, e fino al 30 maggio sarà possibile approfittare della quota ridotta di 48 euro, mentre nel periodo successivo il prezzo sarà aumentato di 10 euro. L’organizzazione dell’evento è affidata all’Associazione Sportiva Traslaval, con la quale collaborano i Comuni e l’Azienda di Promozione Turistica della Valle di Fassa.

Info: www.traslaval.com

No Comments
Comunicati

VALDINON BIKE “TENTATRICE” CON LA MTB. OFF-ROAD “EVERY AGE” IL 14 E 15 MAGGIO

Al via il 15 maggio da Cavareno (TN) la terza ValdiNon Bike

Largo ai bikers di tutte le età: mini, giovanissimi e…non, anche sabato 14

Anche quest’anno l’evento sarà 1.a tappa di Trentino MTB

Tracciato immutato, 42 km con 900 metri di dislivello

La Val di Non, in Trentino, è famosa per le sue mele, il frutto per eccellenza che nei racconti biblici è descritto come “tentatore”. A maggio, la valle trentina offrirà ben altre tentazioni, di natura sportiva e ugualmente irresistibili. La protagonista sarà la 3.a ValdiNon Bike, l’evento dedicato agli appassionati di ruote artigliate che nello splendido scenario della Val di Non, tra le montagne e i meleti, farà sentire i bikers a casa propria.

Visto il bel successo riscontrato nelle passate edizioni, la ValdiNon Bike ha deciso di farsi sempre più grande e aperta a tutti, perché da quest’anno ancora più categorie potranno partecipare e pedalare sugli sterrati nonesi. È nata infatti la ValdiNon Bike Giovanissimi, un’altra perla che andrà ad impreziosire la già ricca collana di eventi della giornata di vigilia di sabato 14 maggio. Lo start è fissato nel pomeriggio (ore 15,15), la partecipazione è gratuita e aperta alle categorie dei tesserati da G1 a G6. Le “giovanissime” promesse della mtb si misureranno su un percorso apposito, tracciato attorno alla Tennis Halle, l’area che il giorno successivo farà da “base” alla ValdiNon Bike classica.

Sul sito internet dell’evento, www.valdinonbike.com, sono riportate tutte le informazioni relative a questa nuova iniziativa, oltre a quelle legate alla gara di domenica (regolamento, percorso, iscrizioni etc.). La rassegna per i Giovanissimi è nata sulla scia di un altro appuntamento di successo tra i bikers in erba, ovvero la bella e partecipata Mini ValdiNon Bike, simpatica iniziativa aperta agli under 12, in programma sempre nella giornata di “vigilia” e con un annunciato seguito serale di intrattenimento.

Dopo una giornata all’insegna della “mtb di domani”, domenica suonerà l’ora-x per i bikers Junior, Open, Elite e Master, chiamati a rispondere all’appello il 15 maggio alla Tennis Halle di Cavareno (lo start sarà dato alle 10,30). Per tutti gli appassionati ci sarà da sudare tra single track e asperità montane, con un tracciato ben bilanciato in quanto a dislivello (circa 900 m) e a km (42), pensato per poter essere affrontato anche da chi, visto il periodo primaverile di svolgimento, è alle prime uscite stagionali sugli “sterrati”.

Oltre alle emozioni sportive, per tutto il pubblico e i partecipanti ci saranno tante iniziative di contorno, tra le quali una delle più attese è la sempre ricca lotteria. Quest’anno ci sono in palio, tra i tanti premi, anche buoni acquisto fino a 1.000 euro, un televisore LCD e una consolle Nintendo Wii con tanto di “Balance Board” annessa. Un momento ricco (in tutti i sensi) aperto all’intera carovana di presenti, per tutti i partecipanti ci sarà un biglietto, si spera fortunato, in omaggio insieme ai sempre apprezzati prodotti locali del pacco gara.

Anche quest’anno l’appuntamento della ValdiNon Bike battezza il circuito Trentino MTB, il challenge di 7 tappe nato nel 2009, del quale l’evento della Val di Non costituisce la prova d’esordio. Le iscrizioni cumulative al challenge scadono lunedì 9 maggio, questa opzione consente di beneficiare della quota d’iscrizione di 155 euro (anziché 182 euro) per tutte le tappe e di partire automaticamente in prima griglia in ciascuna gara, cioè immediatamente dietro ai “Vip”. Per prenotarsi è sufficiente collegarsi al sito del circuito, www.trentinomtb.com.

Dopo l’8 maggio, invece, ci sarà un aumento della quota di iscrizione alla ValdiNon Bike, la tariffa passerà infatti da 25 a 28 euro per poi bloccarsi fino al 13 maggio, salvo previo raggiungimento del numero massimo di partecipanti. Meglio dunque affrettarsi per non restare…a piedi.

L’organizzazione della gara è come sempre gestita del team ValdiNon SportGestion guidato da Maurizio Zini, che orchestra l’evento insieme alla Società Podistica Novella e ai sempre numerosi volontari.

Info e iscrizioni: www.valdinonbike.com

No Comments
Comunicati

MEDVEDEV …TIRA LONGO E FA TRIS SUL LAGO. VERONESI OK ALLA GF CITTÁ DI GARDA – TROFEO PAOLA PEZZO

Per il russo terza vittoria consecutiva nell’affascinante gara dedicata a Paola Pezzo

Longo gli rende la vita difficile, fora nel finale ed è secondo davanti a Deho

Al femminile gara decisa fin dai primi metri con Veronesi, Calvetti e Pezzatti

Giornata da incorniciare, gara piacevole e lungolago affollato

Alexey Medvedev, e tre! Il russo della Elettroveneta Corratec ha messo il suo terzo sigillo consecutivo alla GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo vincendo alla grande su Tony Longo (Bianchi) e su Marzio Deho (Olympia), anche lui abbonato al podio sul lungolago di Garda (VR).

La gara femminile è stata vivacizzata fin dalle prime battute dalla sanmarinese Daniela Veronesi, che alla fine dei 39 km ha amministrato un vantaggio di oltre 5’ sull’emergente Serena Calvetti e sull’elvetica Sofia Pezzatti.

Come sempre piacevole la gara dedicata alla campionessa olimpica di Atlanta e di Sydney, con l’affascinante partenza sul lungolago ed una marea di bikers ad affrontare il nuovo tracciato, molto nervoso e dinamico, un vero e proprio …cross country lungo, abbarbicato sulle asperità nell’entroterra gardesano con molti punti panoramici “vista lago” e numerosi single track per bikers esperti.

Quasi 2000 gli iscritti al via al porto di Garda suddivisi in cinque scaglioni, il primo è scattato alle 9.30, ed è stata subito gara “vera”. Circa tre chilometri su asfalto in salita, che i migliori hanno affrontato a tutta per entrare senza patemi nel successivo single track. Da quel momento non c’è stato un attimo di respiro per i migliori, al comando si sono messi subito a condurre le danze Tony Longo e Alexey Medvedev, i quali hanno subito “salutato” i rivali ed hanno fatto gara a sè fino all’ultimo chilometro. Staccato di una manciata di metri sulla prima asperità si è messo all’inseguimento il colombiano Eddy Rendon Rios, ma dietro si è trovato degli autentici “mastini” come Deho, Debertolis, Gutierrez e Bettelli, per fare dei nomi.

Dopo una decina di chilometri la gara aveva già una sua fisionomia ben delineata, con i primi due di testa a dettar legge con continue scaramucce e scatti, ma con la situazione immutata. Alle loro spalle la situazione era invece in continua evoluzione, ma sempre a distanza da Medvedev e Longo.

A Crero, nell’antico e suggestivo borgo a sbalzo sul lago, la coppia di testa era ancora ben salda, e da lì partiva una lunga salita con pendenze proibitive. I primi due non sono riusciti a staccarsi l’uno dall’altro, dietro invece Rendos Rios, terzo, è stato avvicinato da Debertolis, Deho e Bettelli con Fruet leggermente staccato.

Sulla salita Deho spingeva sui pedali e agganciava Debertolis, mentre dietro recuperava bene Yader Zoli, dopo un problemino con la catena nei primi chilometri. Anche Gutierrez in salita metteva le ali e agganciava gli inseguitori della coppia di testa, mentre Mensi e Ragnoli cercavano in tutti i modi di rientrare sui migliori.

La gara ha preso una piega diversa intorno al 20° chilometro, in un tratto impegnativo Longo metteva il piede a terra, era il segnale per Medvedev per inserire il turbo, una sgommata da “supermotard” ed era già lontano dal trentino. Quella manciata di secondi è stata decisiva, Longo non è più riuscito a rientrare ed il russo ha iniziato la sua cavalcata solitaria andando a guadagnare 1’15” che nel finale, complice anche una foratura di Longo a quattro chilometri dalla fine, sono lievitati a 1’31”.

Arrivo a braccia alzate per Medvedev davanti al solito numeroso pubblico assiepato sul lungolago di Garda, applausi anche per Longo, cha ha chiuso con la gomma a terra. Marzio Deho nel finale sulla spiaggia prendeva l’iniziativa e si staccava da Gutierrez e per il bergamasco era un nuovo podio, un terzo posto che oggi davvero vale oro, visti i due protagonisti da altro pianeta. Appena giù dal podio i due stranieri Gutierrez e Rendon Rios, mentre per Zoli il sesto posto era il premio di una giornata tutta all’attacco. Lo seguono in classifica Bettelli, Debertolis e Celestino, ed a chiudere i primi dieci ci ha pensato Fruet.

La gara femminile aveva la sua protagonista in pole position fin dal via. Daniela Veronesi aveva subito il passo giusto e si infilava nel gruppo dei migliori maschi. Dietro si facevano largo Serena Calvetti e quindi Sofia Pozzatti. Il podio era disegnato fin da metà gara. I distacchi erano marcati, oltre 5’ per la seconda, oltre 8’ per la terza, poi al quarto posto finiva l’altoatesina Anna Oberparleiter e quinta la favorita Alessia Ghezzo. Paola Pezzo, applauditissima lungo il tracciato, chiudeva in dodicesima posizione.

Premiazione “speciale” con un boccale da litro di birra analcolica Erdinger, ovviamente con tanti applausi per i protagonisti, e dopo la flower ceremony alla premiazione ufficiale c’era anche il sindaco Antonio Pasotti a suggellare la riuscita partnership tra il Comune di Garda, quello di Torri del Benaco dove sabato si è svolta la gara dei giovanissimi, e il Velo Club Garda con Maurilio Cavalieri a tirare le fila di un evento che sta crescendo sempre più. Affollato anche l’Expo, con 70 stand che hanno vivacizzato il parterre.

Info: www.nonsologarda.com

CLASSIFICHE:

Maschile:

1 Medvedev Alexey Elettroveneta-Corratec 01:39:06; 2 Longo Tony Gewiss Bianchi 01:40:37; 3 Deho Marzio Gs Cicli Olympia 01:41:19; 4 Gutierrez Ivan Alvarez Giant Italia Team 01:41:28; 5 Rendon Rios Eddi Andreis Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd 01:41:35; 6 Zoli Yader Surfing Shop Sport Promotion 01:41:38; 7 Bettelli Pierluigi Scott R.T.A.S.D. 01:41:48; 8 Debertolis Massimo Team Autopolar Volvo Cannondale 01:42:03; 9 Celestino Mirko Semperlux Axevo Haibike 01:42:10; 10 Fruet Martino L’arcobaleno Carraro Team – A.S.Dilettantistica 01:42:24

Femminile:

1 Veronesi Daniela Surfing Shop Sport Promotion 02:03:01; 2 Calvetti Serena Asd Lissone Mtb 02:08:57; 3 Pezzatti Sofia Trek Stihl Tre Valli Biasca 02:09:59; 4 Oberparleiter Anna Bi&Esse Infotre 02:11:18; 5 Ghezzo Alessia Pro Team Viner Jollywear 02:11:19; 6 Pollinger Judith Bi&Esse Infotre 02:11:21; 7 Cucciniello Francesca A.S.Dilettantistica Selle Italia Guerciotti Elite 02:15:34; 8 Mazzucotelli Simona Pro Team Viner Jollywear 02:15:46; 9 Brachtendorf Kerstin Fiat Rotwild 02:16:34; 10 Ferrari Anna Elettroveneta-Corratec 02:16:48

No Comments
Comunicati

DOMANI A GARDA (VR) UNA GRANFONDO FRIZZANTE. BAMBINI A TORRI DEL BENACO CON PAOLA PEZZO

Oltre cento giovanissimi a Torri del Benaco sulle orme di Paola Pezzo

Domani nomi che contano in griglia per la GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo

I pronostici si sprecano, Medvedev, Longo, Lamastra, Gutierrez tra i più gettonati

Ferrari, Benzoni, Klomp, Calvetti e Staffler da tenere d’occhio tra le donne

Giornata di vigilia per la 10.a edizione della GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo a Garda (VR), dove domani 2.000 bikers animeranno l’entroterra gardesano e le rive del lago.

È toccato ai giovanissimi animare la giornata odierna con la “Paola Pezzo Junior Race”, con oltre 100  ragazzini a Torri del Benaco, un’iniziativa anche a sostegno dell’associazione “Più di un Sogno” e fortemente voluta dal comune di Torri del Benaco, col sindaco Giorgio Passionelli e l’assessore allo sport Alessandro Brighenti in testa.

Una manifestazione vivace e chiassosa, che ha dimostrato come la passione della due ruote sia viva nel veronese e sulle sponde del Lago di Garda, un viatico per la nuova scuola dedicata ai ragazzini e che sarà proposta da Paola Pezzo e da Mirko Celestino, sotto l’egida del comitato organizzatore della GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo.

Oggi lungolago affollato a Garda, con l’expo e tantissimi bikers a testare il nuovo percorso della granfondo, tecnico, nervoso e frizzante, in tutto 39 chilometri, e che si può davvero definire un cross country … lungo.

Tra i 2.000 al via domattina dal porto di Garda ci sono i bei nomi della mtb italiana. Col numero uno in testa a tutti ci sarà, ovviamente, Paola Pezzo, non per un posto sul podio ma pronta a pedalare con i suoi tanti estimatori.

La gara sarà sicuramente veloce fin dallo start, in testa al gruppo svetteranno Medvedev, pronto a centrare il terzo sigillo, Fruet, Longo, Celestino, Debertolis, Deho, Giupponi, Lamastra, Cominelli, Corti, e gli stranieri Gutierrez, Rendon Rios, Botero Salazar, per fare alcuni nomi.

Tra le donne i favori del pronostico segnalano Anna Ferrari, Michela Benzoni, Evelyn Staffler, Alessia Ghezzo, l’olandese d’Italia Sandra Klomp, Serena Calvetti, le sorelle Bresciani e le altoatesine Oberparleiter e Pollinger.

Affascinante come sempre il finale sulla spiaggia di Garda, con l’arrivo sul lungolago. La GF Città di Garda -Trofeo Paola Pezzo si conferma, ancora una volta, una delle regine della mtb italiane.

Info: www.nonsologarda.com

No Comments
Comunicati

GIÁ 2.700 IN SELLA PER DAMIANO CUNEGO. IL 5 GIUGNO ASSALTO DEI GRANFONDISTI A VERONA

– Mentre il “Piccolo Principe” vince alla grande, la sua gara si prepara al via

– Sergio Bombieri e il suo staff organizzatore hanno allestito una logistica impeccabile

– Due percorsi adatti ad ogni genere di ciclista, con salite e discese “miscelate”

– Oltre 2.700 iscritti registrati fino ad ora, fino al 30 aprile tariffa ridotta

Damiano Cunego, il “Piccolo Principe” delle due ruote, si è riconfermato un re. Dopo il podio in Sardegna a febbraio, ha centrato un’altra vittoria con il 72° Giro dell’Appennino dello scorso fine settimana, un bel risultato che fa trasparire l’ottima condizione fisica del ciclista veronese. E mentre Damiano Cunego prepara i suoi prossimi impegni, la “sua” granfondo (alla quale come sempre prenderà parte) sta definendo i dettagli in vista dello start del 5 giugno.

A Verona, il team guidato da Sergio Bombieri è in piena attività per rifinire nei particolari la gara, che in questo 2011 festeggerà la sua edizione numero 6. Due sono le parole d’ordine che caratterizzano la GF Damiano Cunego, attenzione e selezione. La prima si riferisce ai granfondisti, perché l’intero evento è stato pensato per andare incontro alle esigenze dei concorrenti e per “coccolarli” fin dalle fasi pre-gara. Una solida sicurezza alla riuscita dell’evento viene dall’impeccabile logistica della corsa, che avrà il suo quartier generale nel Palazzetto dello Sport di Verona, a due passi dallo stadio Bentegodi. Un’area dotata di ampio parcheggio auto e bici (recintato), con una struttura chiusa per docce, spogliatoi e area ristoro e pasta-party, a pochi passi dallo start, che sarà dato per l’appunto davanti allo stadio calcistico alle ore 9.00.

Si parlava anche di selezione però, e questa sarà fatta dagli splendidi percorsi, caratterizzati da salite affascinanti e impegnative, che saranno croce e delizia di tutti gli appassionati di scalate. Il percorso più tosto sarà il granfondo, con 150 km e 3.500 metri di dislivello, mentre risulta decisamente più pedalabile il mediofondo, anche se comunque nei suoi 98 km racchiude ben 1.900 metri di dislivello.

La partenza nel cuore di Verona, patrimonio Unesco dell’umanità, non deve ingannare con la sua conformazione pianeggiante né distrarre con i suoi bellissimi monumenti (l’Arena in primis), perché dopo una decina di km si inizierà a salire e a “fare sul serio”. Percorrendo l’ampia strada statale si inizia a risalire dalla Valpantena alla volta di Erbezzo, in una salita davvero imperdibile per tutti i grimpeur, che saranno classificati nella speciale cronoscalata. Dopo una leggera discesa, si torna a salire verso Bosco Chiesanuova (paese natale della biker Paola Pezzo), a quota 1.180 metri.

A questo punto ad attendere i concorrenti, per ora sia mediofondisti che granfondisti, ci saranno circa 7 km tra discese e falsipiani, che condurranno alla salita di Camposilvano, che con i suoi 1.200 metri circa d’altitudine è il punto più in quota della corsa. I km dalla partenza sono circa 60, e da questo momento in poi il tracciato si farà decisamente tecnico, con brevi strappi in salita e discese rapide che condurranno i mediofondisti all’arrivo verso Verona (la divisione tra i due percorsi è posta in località Velo Veronese).

Ben diverso il discorso per chi correrà invece il percorso granfondo, che dopo Camposilvano proporrà una discesa verso Bernardi, località dalla quale si attaccherà la vera e propria fatica di giornata, risparmiata nel mediofondo, ovvero l’ascesa di Campofontana. Una parentesi davvero tosta, che celebra la memoria di un ciclismo d’altri tempi e che costituisce anche un irrinunciabile test fisico, come sanno bene i ciclisti della zona (e non solo) che la scelgono come banco di prova per gli allenamenti. Per i granfondisti gli altri due tratti “rossi” del percorso saranno quelli verso Sprea e verso S. Mauro, da dove poi comincerà la parte in discesa verso l’entrata trionfale a Verona.

Un appuntamento davvero entusiasmante, valido anche come prova dei circuiti Prestigio (riconoscimento di valore, arrivato grazie al boom di 3.600 partecipanti della scorsa edizione), Amatour, Gran Combinata, Challenge Giordana e Unesco Cycling Tour, quest’ultimo comprensivo di 5 tappe nei territori riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità.

L’iscrizione alla Granfondo Damiano Cunego, aperta a cicloamatori e ciclosportivi sia italiani che stranieri, prevede una quota di 35 euro fino al 30 aprile, mentre per le cicliste il prezzo sarà sempre scontato di 5 euro.

Per prenotarsi sarà possibile usufruire della piattaforma web sul sito www.granfondodamianocunego.it dal quale si potrà anche verificare l’avvenuta iscrizione. La chiusura è fissata per il 29 maggio, a meno che il tetto massimo di 4.000 partecipanti non sia raggiunto in precedenza, una possibilità plausibile visto che gli iscritti hanno già superato quota 2.700.

Info: www.granfondodamianocunego.it

No Comments
Comunicati

A VERMIGLIO (TN) LA MTB SI FA “INTERNAZIONALI”. IL 12 GIUGNO CROSS COUNTRY ADAMELLO BIKE

– In Val di Sole si sta già lavorando per la quarta edizione della gara

– È la prova conclusiva degli Internazionali d’Italia

– Stesso spettacolare percorso dello scorso anno

– Organizza la Società Adamello Free Bike, e ci sono anche le gare giovanili

Vermiglio fa ancora una volta la voce “grassa”. Domenica 12 giugno i big della mountain bike ritornano nella trentina Val di Sole per onorare la Cross Country Adamello Bike, appuntamento di cartello nella stagione off road italiana. Quella di quest’anno sarà la 4.a edizione dell’evento che, come tradizione ormai, chiuderà il blasonato circuito degli Internazionali d’Italia di Mtb.

Fino ad ora si sono disputate tre sole tappe del challenge e la quarta è in programma il prossimo 15 maggio a Lugagnano Val d’Arda, in provincia di Piacenza. Tuttavia, i primi della classe si sono già messi in evidenza con i vari Gutierrez, Zakelj o Kerschbaumer a condurre le rispettive categorie di appartenenza. Nella graduatoria maschile elite seguono poi a ruota i vari Fontana, Milatz, Fumic e Longo, con quest’ultimo vincitore dell’ultima prova domenica scorsa, mentre l’altro azzurro Fontana a Vermiglio mise il suo sigillo già nel 2008. Così come la slovena Zakelj (lei vinse la XC Adamello Bike l’anno successivo), che per ora tiene dietro nientemeno che la polacca campionessa mondiale Wloszczowska.

Nel 2010 la Cross Country Adamello Bike fu vinta dal francese Stephane Tempier e dalla svizzera Nathalie Schneitter.

E anche quest’anno la XC Adamello Bike guarda al futuro delle giovani leve, proponendo la Coppa Italia giovanile, sempre nella giornata di domenica.

Per quanto riguarda l’anello di gara per la XC Adamello Bike 2011, non ci saranno variazioni significative rispetto alla precedente edizione. Si parte e si chiude al centro del fondo di Vermiglio, nelle immediate vicinanze dell’abitato, e si “cavalca” lungo spettacolari single-track “a vista” e in mezzo al bosco, che il pubblico potrà seguire da vicino anche solo restando al parterre. Come sempre si sfrutteranno in parte le piste che d’inverno sono gioia per gli amanti del fondo, mentre il resto dell’itinerario di gara sarà un continuo saliscendi da compiere più volte a seconda della categoria.

Con la neve in progressivo e rapido scioglimento, gli appassionati delle ruote artigliate hanno già potuto testare gli itinerari offerti da questa zona di Trentino. Siamo al confine con la Lombardia, la Val di Sole abbraccia l’Alta Val Camonica e il “teatro” naturale è quello dell’affascinante Parco Adamello Brenta. Al cospetto di favolosi massicci alpini, prende corpo l’Adamello Bike Arena, un autentico paradiso per l’off road da vivere in tutte le salse, attraverso la bellezza di 18 itinerari di diversa difficoltà per un totale di 500 km di sentieri, stradine e mulattiere che solcano il Parco Nazionale dello Stelvio, il Parco Adamello-Brenta, fino ad arrampicarsi sulle creste del Gruppo dell’Adamello. Ogni livello di biker trova quindi la sua naturale dimensione all’interno dell’Adamello Bike Arena, dove la natura e lo sport viaggiano a braccetto in maniera assolutamente unica.

Tutti i percorsi di questo straordinario carosello ciclistico sono scaricabili dal sito www.adamellobike.com nei formati per Google Earth e GPX per Garmin.

La Cross Country Adamello Bike è organizzata dalla Società Adamello Free Bike guidata da Alessandro Mottinelli e per la parte tecnica da Ambrogio Nolli, in collaborazione con alcuni partner e associazioni di volontariato, oltre che le istituzioni locali. Lo stesso team organizzatore è alla guida anche di un altro importante evento in fuoristrada, ovvero la “Adamello Bike Marathon” di settembre. Domenica 18, infatti, Ponte di Legno e il Parco dello Stelvio in provincia di Brescia ospiteranno la settima edizione della gara, anche quest’anno ultima tappa del Marathon Tour FCI.

Info: www.adamellobike.com

No Comments
Comunicati

NUMERI DA CAPOGIRO IN TUTTI I SENSI. PER LA GF CITTÁ DI GARDA – TROFEO PAOLA PEZZO

Domenica nell’entroterra di Garda (VR) ci sarà da divertirsi con 2000 bikers

Percorso ancora più spettacolare, è un… cross country lungo

Tantissime persone mobilitate lungo il tracciato per una gara d’elite

Domani giornata dedicata ai giovanissimi ma anche alla “gourmet”

Di grandi… numeri sportivi, la campionessa veronese Paola Pezzo ne sa qualcosa. Due medaglie olimpiche (1996 e 2000), due Campionati del Mondo cross country vinti (1993 e 1997) e innumerevoli gare portate a casa, sono un palmares sensazionale per la bionda Pezzo, che tra due giorni sarà nuovamente in sella alla “sua” gara di Garda (VR).

Domenica 17 aprile (ore 9,30) scatta infatti la 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, e in fatto di grandi numeri l’evento veneto segue “alla lettera” l’esempio della sua madrina. Sono 2000 i bikers attesi sul caratteristico lungolago della cittadina in riva al Garda, per animare una gara che da sempre propone lo spettacolo agonistico dei fuoriclasse delle ruote artigliate, accompagnato dalla festa sportiva delle centinaia di appassionati di mountain bike, che non vogliono perdersi un week-end di puro divertimento e grande sport. Quest’anno per diluire il gran numero di adesioni le partenze avverranno per gruppi ogni 20’, con “testate” contrapposte.

Per quanto riguarda i “big” da tenere d’occhio, il vincitore delle ultime due edizioni Alexey Medvedev dovrà guardarsi bene da una concorrenza quanto mai agguerrita che porta i nomi degli azzurri Mirko Celestino, Tony Longo, Giuseppe Lamastra e Cristian Cominelli. Ha già prenotato il suo pettorale anche il temibile spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez, e pure il bergamasco Marzio Deho, che dopo alcune belle vittorie nelle scorse settimane promette scintille, per puntare ad una vittoria sfiorata già per due volte in passato.

Al femminile, ci sarà come detto Paola Pezzo a fare gli onori di casa, mentre i pronostici per la vittoria finale parlano di una bella sfida tra Anna Ferrari e Alessia Ghezzo, con la vicentina a cercare riscossa dopo il secondo posto nella GF Città di Garda 2010.

Tra gli under23, la partita si giocherà tra i vari Rosa, Lupato, Antonello, Sarai e Frederyk, i quali si contenderanno il podio fino all’ultimo dei 38,5 km di gara previsti.

La GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo 2011 è orchestrata da Maurilio Cavalieri e dal suo Velo Club del Garda, a cui si aggiunge il prezioso contributo di enti ed associazioni locali che fanno lievitare ancor più i numeri dell’evento gardesano. Ai “nastri di partenza” domenica ci saranno 80 militari dell’85° RAV, 70 membri del Gruppo Carabinieri in congedo, 50 volontari della Croce Bianca di Torri del Benaco, 30 uomini della Protezione Civile, 10 volontari dell’Aido e il personale di Polizia e Carabinieri a “vigilare” in partenza e sugli incroci.

I ristori dislocati lungo il percorso saranno quattro, a Crero, poco prima di Ca’ degli Olivi, nel primo passaggio di Garda e all’arrivo, sempre a Garda. Anche qui i numeri degli alimenti distribuiti saranno a più zeri: 2000 mele, 1000 banane 10.000 litri d’acqua, 30 kg di frutta secca, 150 kg di dolci, 300 colombe, 200 litri di integratori, 50 kg di dolci artigianali. Al pasta party finale inoltre saranno serviti primo, secondo e contorno. Da non dimenticare infine il Bike Grill lungo la discesa finale prima del traguardo, dove sul piatto saranno messi golosità e salumi locali (250 kg con un quintale di grissini), innaffiati da 250 litri e 10.000 bottiglie di birra analcolica Erdinger, dell’acqua in questo ristoro alternativo nemmeno a parlarne!

Ad anticipare la gara vera e propria di domenica, già oggi (ore 16,00) aprirà i battenti la grande Area Expo sul lungolago, mentre domani sarà la giornata dedicata alla famiglia e al gusto. Al mattino, Torri del Benaco ospiterà le giovani promesse della mtb con la “Paola Pezzo Junior Bike” (non competitiva e gratuita) lungo un eccitante itinerario attorno al castello cittadino. Nel pomeriggio a Garda scatterà la nuova “Sui Sentieri Golosi di Paola”, una pedalata di 23 km circa, dove alle bellezze paesaggistiche del lago e dell’entroterra si uniranno le bontà delle specialità locali, da gustare nelle varie soste e nel pranzo finale ancora a Garda.

La 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo è inserita nei circuiti fi’zi:k, Prestigio e Garda Challenge. Domani sarà ancora possibile iscriversi presso la segreteria di gara, al costo di 37 euro.

Info: www.nonsologarda.com

No Comments
Comunicati

135 KM (OPPURE 80) DI PASSIONE… DOLOMITICA. A MAGGIO LA MARCIALONGA DELLE DUE RUOTE

Il 29 maggio la Marcialonga Cycling Craft festeggerà il suo 5° compleanno

Due i percorsi avvincenti proposti dalla granfondo trentina

Nel “medio” il Passo Lavazè, per il “lungo” pure il San Pellegrino e il Valles

Tante iniziative per tutti i gusti, festa nel centro di Predazzo (TN)

Mentre la Marcialonga invernale sta facendo parlare di sé per il grande successo e per le adesioni massicce già raccolte in questi primi giorni di iscrizioni, la “sorella” sulle due ruote si prepara a festeggiare la sua edizione numero 5. La più giovane tra gli eventi di casa Marcialonga (in tutto tre con la Running di settembre), la Marcialonga Cycling Craft, sarà al via il prossimo 29 maggio da Predazzo, in Trentino. La predisposizione ai grandi numeri sembra essere una costante tra le gare “parenti”, e l’appuntamento ciclistico ha già raccolto oltre 1400 adesioni con concorrenti provenienti da 7 differenti nazioni, quando manca un mese e mezzo dal via.

Il richiamo più forte per tutti gli appassionati sono senza dubbio i percorsi, che in parte vanno a lambire alcuni dei tratti interessati dal leggendario tracciato della “regina” delle granfondo invernali. Lo start quest’anno sarà dato nel cuore del paese di Predazzo, una nuova location che sostituisce quella precedente nei pressi dello stadio del salto, al momento in pieno restyling in vista dell’appuntamento iridato dei Campionati del Mondo di sci nordico Fiemme 2013. La logistica è stata pensata nel dettaglio e tutti i servizi post-gara, dalle docce al pasta party, verranno allestiti presso lo Sporting Center a poche centinaia di metri dal centro.

Dunque si respirerà un’aria nuova, grazie anche alle insistenze del Comune di Predazzo che ha voluto la gara nel cuore del paese. Così il pubblico e gli accompagnatori in attesa degli arrivi possono spendere un po’ di tempo a spasso per il centro.

I tracciati, come al solito, sono due, un percorso granfondo di 135 km e 3.279 metri di dislivello, e un mediofondo con arrivo fissato all’80° km e 1.894 metri di dislivello. Dopo la partenza da Predazzo, per i concorrenti ci sarà tempo per riscaldare i muscoli con una ventina di km per lo più pianeggianti o in leggera salita attraverso i paesi della Val di Fiemme, come Ziano, Panchià, Tesero e Cavalese. Arrivati a San Lugano ci si imbatterà nella prima discesa di giornata, un tratto ampio e scorrevole che nei suoi 7 km non presenta particolari difficoltà tecniche.

Ritornati “in piano” alle spalle si avranno circa 30 km di percorso, e la tabella di marcia segnerà l’ora della prima vera salita da affrontare, quella che porta verso Aldino – Monte S. Pietro (circa 1.400 metri d’altitudine). In tutto bisognerà gestire 9 km di ascesa, con un’attenzione particolare ai primi e più impegnativi 4 km, caratterizzati da pendenze che arrivano anche oltre il 10%. A Monte S. Pietro ci sarà giusto il tempo per alimentarsi al primo ristoro (posto a 500 metri dallo scollinamento), dopodiché sarà ora di scendere a tutta alla volta di Nova Ponente, affrontando anche un breve salita. La località si trova attorno al 45° km del tracciato, e mentre i concorrenti del percorso “lungo” saranno ancora agli inizi della loro fatica, i mediofondisti a questo punto saranno oltre metà gara e lanciati verso il momento clou della corsa.

Dopo Nova Ponente, infatti, ci sarà una discesa breve (3 km circa) ma molto tecnica e ripida, che conduce dritta dritta alla prima prova “d’alta montagna”, quella di Passo Lavazè (1.805 m slm) e il Gran Premio della Montagna Craft. Si tratta di una salita lunga circa 9 km, che soprattutto nel primo tratto metterà a dura prova la preparazione atletica dei concorrenti con picchi di pendenza oltre il 12%. Il passo dolomitico offrirebbe certo lo spunto per una piacevole sosta, ma la logica di gara impone di carburare in tutta fretta al secondo ristoro e di precipitarsi nella lunga e tecnica discesa che porta fino a Tesero, una strada montana da affrontare con concentrazione (in particolare nel tratto iniziale e in quello finale).

Superata questa prova, per i mediofondisti la corsa si avvicinerà all’epilogo, caratterizzato da una seconda sfilata attraverso la Val di Fiemme, questa volta in senso inverso rispetto alla partenza, fino all’arrivo di Predazzo.

Per chi sceglierà invece il percorso granfondo, restano ancora i due passi dolomitici da affrontare: dopo il passaggio all’esterno di Predazzo (si prosegue infatti lungo il torrente Avisio senza entrare in paese), si inizierà dunque a salire verso l’abitato di Moena, in Val di Fassa, per dirigersi al valico San Pellegrino (a quota 1.918 m). Questa salita di circa 11 km è degna di una vera e propria tappa dolomitica del Giro d’Italia, tantè che negli anni passati il Passo S. Pellegrino ha già ospitato la gara rosa, ed è stato arrivo di tappa nel 2006. La pendenza massima che si incontrerà sarà del 14%, per un dislivello in salita di circa 800 metri, un tour de force che incoronerà il vincitore del GPM Itas Assicurazioni. A questo punto, meglio usufruire del terzo e penultimo ristoro (il successivo sarà al Passo Valles), perché dopo la fatica del S. Pellegrino arriva un punto piuttosto delicato della corsa. I granfondisti saranno chiamati a dosare bene velocità e lavoro di freni nella lunga discesa che dal passo conduce al bivio per il Valles, caratterizzata da tornanti e curve a gomito in rapida successione e da pendenze importanti. Questo tratto tecnico precede l’ultima grande fatica in tabella, la scalata al Passo Valles, che con i suoi 2.038 metri di altitudine costituisce il punto più alto toccato dalla gara. L’ascesa finale misura circa 7 km dalla difficoltà progressiva, un impegno notevole visto che i km già macinati saranno più di 100. Una volta scollinato quest’ultimo valico, resterà la lunga discesa verso Predazzo, con passaggio attraverso le località di Paneveggio e Bellamonte e con vista sul Lago di Fortebuso.

La zona di arrivo sarà animata dalle premiazioni di rito e dall’area Expo, con la suggestiva piazza SS. Filippo e Giacomo a fare da teatro (anche nella giornata di vigilia) a una grande festa, grazie anche alla Fiera della Bicicletta e ai sempre apprezzati stand gastronomici, un’occasione di ritrovo e divertimento per tutti, grandi e piccini, sportivi e non.

Tra i tanti nomi da seguire il 31 maggio ce ne sono già di famosi, come l’olimpionico di sci di fondo Cristian Zorzi e il vincitore dell’edizione 2009 Antonio Corradini.

La quota di iscrizione a partire dal 2 maggio subirà un rialzo di 5 euro, meglio affrettarsi.

Info: www.marcialonga.it

No Comments
Comunicati

FORTI, MALGHE E BIKERS SUGLI ALTIPIANI. A GIUGNO MTB CON I “NUMERI” A LAVARONE

– Sono le… 1000 Grobbe ed i 100 km a fare grande l’evento

–  Per la 16.a volta gli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna “conquistati” dalla mtb

– Mountain bike per tutti i gusti, per grandi e piccini, agonisti e amatori

– La gara fa parte di Trentino MTB, Marathon Tour e Supernobili

Mountain bike per tutti i gusti alla 16.a “1000Grobbe Bike -100 km dei Forti”, in programma i prossimi 17, 18 e 19 giugno sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna. Tra poco più di due mesi, la tre giorni di fuori strada ritornerà più pimpante che mai, per animare la vigilia d’estate in questa zona di Trentino, da sempre mèta ambita dagli amanti degli sport all’aria aperta.

Si comincia venerdì 17 con una tappa di circa 30 km che da Lavarone – Gionghi brucia subito 200 metri di dislivello fino alla Tana Incantata, per poi lanciarsi in discesa in direzione di Forte Belvedere, Masi di Sotto e lo scenografico Lago di Lavarone, prima di far ritorno a Gionghi. Al sabato si replica, ancora 30 km complessivi di tracciato, che però salgono verso Passo Vezzena e Malga Costalta, ridiscendono a Malga Laghetto, affrontano i quasi 1.300 metri del Monte Tablat e chiudono ancora a Lavarone – Gionghi. Entrambe le tappe propongono dislivelli intorno ai 500 metri, e sono da sempre particolarmente apprezzate da chi vive la manifestazione in maniera rilassata e senza l’assillo eccessivo del cronometro.

Domenica 19 giugno si farà poi sul serio con un nuovo capitolo della storica “100 km dei Forti”, al via da Parco Palù in località Lavarone Cappella. Come da tradizione, ci saranno due varianti di percorso, ovvero la Classic di 58 km e la Marathon di 83 km totali. I primi 20 km di saliscendi traghettano i bikers tra Seghetta, Passo Vezzena e il bivio per Campolongo, con passaggi “in visita” alle malghe Fratte, Brusolada e Mandrielle, a cui fanno seguito malga Trugole, malga Posellaro, malga Costesin e malga Millegrobbe, per quella che potrebbe venir chiamata la “100 km delle malghe”.

Ma ecco poi spuntare …i Forti, e Forte Belvedere in particolare, che danno un tocco unico di storia all’evento in fuoristrada. A questo punto la gara Classic sarà pressoché al termine, mentre chi avrà scelto la variante lunga attaccherà prima il Monte Rust e poi la salita che porta in Località Cherle a 1.404 metri, dove si potrà ammirare quel che resta anche dell’omonima fortezza. Tezzeli, San Sebastiano e Carbonare sono i passaggi successivi, prima del rush finale verso l’arrivo di Gionghi.

Nel 2010, i primi a tagliare il traguardo del Marathon furono il colombiano Eddi Rendon Rios e la varesina Stefania Zanasca, mentre il trentino Andrea Zamboni e la messicana Daniela Campuzano vinsero nella Classic.

Nel pomeriggio di sabato 18 giugno, il Parco Palù ospiterà anche la vivace Mini 1000Grobbe Bike con i giovani bikers a mettersi in mostra e dar vita ad un evento divertente e imperdibile.

Siamo tra i 1.000 e i 2.000 metri di altitudine e gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna sono un’area ideale per una vacanza in cui sport, cultura, natura e relax convivono con straordinaria spontaneità. I paesaggi di cui godere sugli Altipiani sono di grande charme, così come i percorsi di trekking e mountain bike che conducono dove la storia, e in particolare quella della Grande Guerra, ha lasciato i propri segni. Forte Belvedere – Gschwent, adibito a museo permanente, Forte Luserna, Forte Sommo Alto in coppia con il Forte Dosso delle Somme, Forte Cherle, Forte Cima Vezzena e Forte Busa Verle sono pezzi di grande memoria, ed è ovviamente da questi “Forti” che prende anche il nome la gara organizzata dallo Sci Club Millegrobbe di “patron” Enzo Merz.

Sul sito www.1000grobbe.it si possono trovare tutte le informazioni riguardanti il regolamento e le modalità di iscrizione ai singoli eventi. Le tariffe sono di € 25,00 per tutte le gare della 16.a “1000Grobbe Bike -100 km dei Forti”, con la tariffa di € 28,00 per il “1000Grobbe Bike Challenge”.

La “100km dei Forti” è inserita nel Marathon Tour, nel Supernobili e nel challenge Trentino MTB, che propone sette gare da maggio ad ottobre in Val di Non, Valle di Daone, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, nel parco regionale dei Lessini, in Val di Fiemme, in Val di Fassa e in Valsugana.

Info: www.1000grobbe.it

No Comments
Comunicati

GRANFONDO fi’zi:k, ALESSANDRO BALLAN DICE OK. DUE PERCORSI A PROVA DI CAMPIONE MONDIALE

Il campione del mondo 2008 testa il percorso della Granfondo fi’zi:k

Il via sarà il 1° maggio da Zanè (VI), ci sarà anche Ballan

Percorso segnato e aperto agli allenamenti da martedì 26 aprile

Per la granfondo 2011 iscrizioni internazionali

I percorsi della Granfondo fi’zi:k? Assolutamente da non perdere. Lo assicura l’iridato Alessandro Ballan, il migliore degli italiani nelle “classiche” di questa stagione, che ha testato in anteprima il percorso della granfondo di Zanè (VI), in calendario il 1° maggio.

Il ciclista trevigiano della BMC Racing Team, che ha già confermato la propria partecipazione alla granfondo, si è cimentato tra strade e montagne vicentine, sui 149 km del percorso lungo. “Un tracciato esigente e davvero ben pensato, con dislivelli impegnativi ma non esasperati, come piace a me. Sicuramente il prossimo maggio, in una bella giornata soleggiata, offrirà a tutti gli appassionati l’occasione giusta per divertirsi. Peccato che queste strade siano un po’ lontane da casa mia (Ballan è di Castelfranco Veneto, ndr), altrimenti potrei “batterle” più spesso”.

I tracciati proposti quest’anno dalla Granfondo fi’zi:k, giunta alla sua 2.a edizione, sono un granfondo di 149 km e 3.000 metri di dislivello, e un mediofondo di 89 km e oltre 1.500 metri di dislivello. A fare la differenza tra i due dislivelli interviene soprattutto la salita del Monte Corno del percorso “lungo”, che con i suoi 18 km e picchi al 10% è senza dubbio l’ascesa più importante della gara. Per chi sceglierà invece il percorso mediofondo, attenzione alla salita della Barcarola, una serpentina di 23 tornanti con pendenze attorno al 6%.

Due alternative appassionanti e adatte al periodo stagionale che, come ha garantito anche il campione del mondo 2008 Ballan, daranno a tutti i granfondisti il cosiddetto pane per i loro denti.

Ma come si suol dire, provare per credere, e dopo la “passerella” del fuoriclasse Alessandro Ballan, anche tutti gli altri aficionados della Granfondo fi’zi:k potranno mettersi alla prova sui tracciati vicentini. Martedì 26 aprile, infatti, i percorsi saranno segnati definitivamente, si apriranno così agli allenamenti nei cinque giorni di vigilia. Grazie alla segnatura dei tracciati, chiunque voglia fare (e farsi) un bel check-up agonistico potrà iniziare a scendere in “campo” per verificare la propria condizione e prepararsi al meglio alla sfida di domenica 1° maggio.

Nel frattempo stanno lievitando anche gli iscritti alla bella gara vicentina che, a circa due settimane dal via, ha già ampiamente superato quota 1.500 iscritti, un bel risultato per una competizione ancora giovane. Le adesioni arrivano da tutta Italia, ma non solo, perché la Granfondo fi’zi:k 2011 profuma di globale, con iscrizioni internazionali provenienti dall’Europa (soprattutto da Portogallo, Belgio, Svizzera e Austria) e non, come ad esempio dallo Stato di Israele.

Ora gli organizzatori si preparano al rush finale di richieste, incentivato sia dalla tendenza di bel tempo prevista per le prossime settimane, sia dallo scadere del “cambio di tariffa”, che fino al 27 aprile prevede una cifra ridotta di 30 euro, rialzati poi a 40 fino alla mattina della gara.

Per tutti i partecipanti sono già pronti dei ricchi pacchi gara, con integratori alimentari e prodotti tecnici fi’zi:k, quest’anno inoltre ci sarà la possibilità di vincere un premio in più. Tra i concorrenti saranno estratti a sorte due fortunati, un vincitore ed una vincitrice, che si aggiudicheranno ciascuno un paio di scarpe R3, ultima novità dell’azienda veneta fi’zi:k.

La GF fi’zi:k propone anche una sfida nella sfida. La gara vicentina infatti è anche seconda tappa del Challenge Giordana, il che porta a pensare che i due protagonisti della prima prova, i qualificati Roberto Cunico e Fabiana Luperini, saranno in prima fila per difendere il primato in classifica, e sarà così anche per Serena Gazzini e Angelo Guizzaro, vincitori del percorso mediofondo.

Info: www.granfondofizik.it

No Comments
Comunicati

È PARTITO IL CHALLENGE GIORDANA. PRIMI VINCITORI INCORONATI A VALDAGNO (VI)

Domenica 10 aprile si è corsa la 1.a tappa del Challenge Girodana, la GF Liotto

Ai vertici della classifica sono tornate alcune conferme della scorsa edizione

La seconda tappa sarà la GF fi’zi:k, al via da Zanè (VI) il 1° maggio

In calendario ci sono poi la Marcialonga Cycling Craft, la GF Cunego e  la GF Eddy Merckx

Il Challenge Giordana 2011 da domenica è ufficialmente realtà. Il circuito veneto-trentino di 5 tappe è scattato lo scorso 10 aprile con la prima prova, la Granfondo Liotto. La classica vicentina di primavera, con cuore a Valdagno, ha inaugurato il Challenge Giordana ponendo le fondamenta della classifica finale.

In campo femminile si sono confermate anche quest’anno alcune delle stelle della scorsa edizione del circuito, in primis la campionessa italiana e la più volte vincitrice del Tour e del Giro in rosa, Fabiana Luperini. La fuoriclasse toscana ha infatti sbaragliato le avversarie nel percorso granfondo (138 km), vincendo con oltre 16’  di vantaggio sulla seconda classificata Laura Coltella, e con 17’58’’ su Marina Ilmer, terza. Già nel 2010 la Luperini si era confermata regina incontrastata del Challenge, e lo scorso settembre era stata premiata come vincitrice assoluta della categoria femminile nel granfondo.

Anche per quanto riguarda il mediofondo vale il detto “a volte ritornano”, perché la vincitrice a Valdagno è stata la trentina Serena Gazzini, seconda classificata nel 2010 al Challenge Giordana. La Gazzini ha coperto i 102 km del percorso medio in 2h51’47’’, piazzandosi davanti alla veronese Antonella Girardi e all’altoatesina Astrid Schartmuller. La vittoria del mediofondo maschile è andata invece al riminese Angelo Guizzaro, primo sopra un podio tutto emiliano-romagnolo formato da Giuseppe Corsello, calabrese di origini ma oramai naturalizzato bolognese, e dall’altro riminese Moreno Giulianelli.

Per quanto riguarda invece la vittoria maschile nel percorso “lungo”, per ora al vertice della granfondo si trova Roberto Cunico, vicentino di Thiene che domenica si è dimostrato in ottima forma, nonché deciso a farsi valere anche nella prossima prova “casalinga”, quella della Granfondo fi’zi:k.

A questa seconda tappa mancano poco più di due settimane, lo start sarà infatti dato il 1° maggio da Zanè, sempre nel Vicentino. Gli iscritti ad oggi sono oltre 1.500, un numero importante visto che le iscrizioni sono ancora in corsa. Il prezzo è bloccato a 30 euro fino al 27 aprile, mentre successivamente la quota sarà di 40 euro, e per tutti i partecipanti è stato preparato un ricco pacco gara comprensivo di un paio di calzini fi’zi:k, integratori Multipower, prodotti alimentari e l’imperdibile nastro manubrio fi’zi:k.

Dopo le prime due tappe in terra vicentina, per i circa 980 ciclisti del Challenge Giordana sarà tempo di trasferirsi in Trentino, con la Marcialonga Cycling Craft del 29 maggio, per poi spostarsi nel Veronese con le ultime due prove, la Granfondo Damiano Cunego (Verona, 5 giugno) e la Granfondo Eddy Merckx, al via da Rivalta di Brentino Belluno (VR) il 12 giugno.

Info: www.challengegiordana.com

No Comments
Comunicati

A LUGAGNANO L’OFF ROAD FA SUL SERIO. IL 15 MAGGIO “INTERNAZIONALI D’ITALIA MTB”

Cominciano ad arrivare le conferme dei campioni per la Valdarda Bike

C’è il Team Bianchi al gran completo, al via anche Fontana e Fumic

Tra le donne, oltre all’olimpionica Gunn Rita Dahle, c’è anche la Zakelj

Nel 2012 la gara di Lugagnano sarà Campionato Italiano cross country

Gli Internazionali d’Italia puntano dritto su Lugagnano Val d’Arda (PC). L’importante circuito di MTB farà tappa sulle colline piacentine il prossimo 15 maggio con la 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi”, e i nomi già confermati al via lasciano intendere un nuovo e spettacolare evento.

Marco Aurelio Fontana farà gli onori di casa, visto che vive non lontano da Lugagnano, e “a casa sua” vorrà di certo dare il meglio di sé e magari migliorarsi rispetto al 2010, quando chiuse in seconda posizione con la gara vinta dallo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez. Allo start della “Valdarda Bike” ci sarà anche il compagno di squadra dell’azzurro, ovvero il tedesco Manuel Fumic, e il nutrito Team Bianchi – Tx Active con i vari Tony Longo, Stephane Tempier, Cristian Cominelli, Gerhard Kerschbaumer e Ricardo Marinheiro, fin da subito possibili candidati al podio. Proprio il trentino Longo, nell’ultima prova degli Internazionali d’Italia disputata pochi giorni fa, ha dato prova di grande condizione e abilità mettendosi alle spalle sia Fontana (sebbene vittima di una foratura) che l’attuale leader della provvisoria Gutierrez.

Altra conferma di prestigio giunta in queste ore è quella della leader femminile degli Internazionali 2011, ovvero la fuoriclasse slovena Tanja Zakelj, anche lei vittoriosa a Nalles domenica scorsa e seconda sulle rive dell’Arda nel 2010. Per la vittoria della 19.a “Valdarda Bike” risulta inevitabile un pronostico su di lei, anche se a darle filo da torcere ci sarà, tra le altre, anche la norvegese Gunn Rita Dahle, il cui palmares mondiale parla da sé: un oro olimpico ad Atene, otto titoli iridati e quattro Coppe del Mondo cross country, solo per citare la cosiddetta punta dell’iceberg.

Basterebbero questi top-bikers (e gli altrettanti in via di conferma) per assicurare il successo della 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi” del prossimo mese, tuttavia, gli organizzatori dell’ASD Lugagnano Off Road con Luciano Vespari in testa, non hanno resistito a…metterci lo zampino e portare qualche allettante novità alla loro gara. Il percorso 2011 misurerà 5 km (anziché 6 come in passato) e sarà “girato” più volte a seconda della categoria di appartenenza. La novità di maggior rilievo riguarda la zona di partenza che, anziché in centro paese, sarà allestita nei pressi del centro sportivo, nell’intento di eliminare quanto più possibile i tratti asfaltati e regalare ai concorrenti e al pubblico uno spettacolo 100% off road. A cavallo delle due piazze principali di Lugagnano saranno comunque predisposte le aree team delle diverse squadre partecipanti.

Con l’ASD Lugagnano Off Road collaborano anche quest’anno la Provincia di Piacenza, Fossati Pvc di Piacenza, main partner, il noto marchio Scott e “Tedaldi Giovanni”.

Per quanto riguarda il programma della 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi”, il primo start sarà dato alle categorie amatoriali (ore 9.00) che dovranno portare a termine 6 giri complessivi. Alle 11.00 sarà la volta degli Junior maschili (5 giri), seguiranno le donne alle 12.45 (Elite 5 giri e Junior 4 giri) e infine gli Elite uomini alle 14.15. Questi ultimi affronteranno ben 7 tornate, al termine delle quali sarà incoronato il nuovo “re” della “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi”.

A dimostrazione della competenza e grande professionalità dell’ASD Lugagnano Off Road, l’edizione del ventennale della “Valdarda Bike”, nel 2012, assumerà la titolazione di Campionati Italiani XC Assoluti. Un meritato riconoscimento per chi vive la mountain bike ad altissimo livello da sempre.

Info: www.lugagnanooffroad.it

No Comments
Comunicati

MTB ALLO STATO PURO A GARDA (VR). PAOLA PEZZO CHIAMA A RACCOLTA I “COLLEGHI”

Tanti big delle ruote grasse alla 10.a GF Città di Garda (VR)

Le iscrizioni sono aperte fino a domani, ancora 300 posti disponibili

Una gara originale, con anche uno speciale Bike Grill

Tante iniziative per tutti i gusti, anche per junior e gourmet

Con l’illusione d’estate di questi ultimi giorni, le rive del Lago di Garda sono più affascinanti che mai. E lo sono soprattutto per i tanti appassionati di mountain bike, in arrivo domenica 17 aprile nel Veronese per la 10.a Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo.

L’appuntamento è sempre più partecipato e le iscrizioni piovono copiose negli uffici di Maurilio Cavalieri e del Velo Club del Garda. Merito dell’ottima organizzazione, e soprattutto del nuovo e suggestivo percorso, 38,5 km in off road tra il lungolago e le colline gardesane.

Dando uno sguardo all’elenco degli iscritti, si capisce già che la rassegna veronese sarà un autentico show, perché sono già tantissimi i fuoriclasse delle ruote artigliate prenotati al via.

Innanzitutto i brividi azzurri sono assicurati dai nomi illustri del panorama nostrano, come il vice campione del mondo marathon Mirko Celestino e l’azzurro di Coppa del Mondo Giuseppe “Pippo” Lamastra, seguiti dai vari Cominelli, Casagrande, Ferraro, Pettinà, Zoli, Paoli. Al via anche Tony Longo, reduce dalla vittoria di domenica scorsa nella terza tappa degli Internazionali d’Italia, corsa a Nalles (BZ). Il trentino è ben deciso a fare bella figura anche nella gara dedicata all’olimpionica collega, nella quale cercherà di tenere alto l’onore del suo Team Bianchi, presente al gran completo in riva al Lago.

A fare faville tra gli sterrati di Garda e dintorni ci sarà anche uno dei protagonisti storici delle gare di mtb, quel Marzio Deho che finora alla GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo ha raggiunto soltanto il secondo gradino del podio, e che dunque quest’anno avrà un motivo in più per tentare la scalata al successo. Ci sarà anche un altro inossidabile dell’off-road, il trentino Silvano Janes. Tra i favoriti per la vittoria anche il russo Alexey Medvedev, che la granfondo di Garda l’ha dominata nelle ultime due edizioni, e pure lo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez, deciso a firmare per la prima volta l’albo d’oro della competizione.

Nella gara al femminile non mancherà la madrina della corsa, la campionessa olimpica Paola Pezzo, pronta a pedalare al fianco dei suoi tanti fan. Molte altre saranno le ladies del pedale da tenere d’occhio, come Alessia Ghezzo (Team Jollywear), e una menzione particolare va fatta per Anna Ferrari, seconda classificata lo scorso anno e quindi a caccia di una bella rivincita in questa edizione.

Gli avvincenti tracciati della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo spalancano le loro porte anche alla mtb giovane, con tanti atleti Under23 i cui nomi sono senza dubbio da segnare in rosso per il futuro, e tra i favoriti ci sono ad esempio le punte della Giant Team Diego Rosa, Pietro Sarai e Denny Lupato.

I pronostici della vigilia potrebbero essere arricchiti nei prossimi giorni, perché le iscrizioni sono ancora aperte e si possono effettuare fino a domani 13 aprile, mentre sabato 16 resteranno aperte presso la segreteria di gara a Garda. I posti disponibili sono agli sgoccioli (circa 300 quelli ancora a disposizione) e, visto anche il bel tempo previsto per domenica, è facile presagire che ci sarà una corsa alle iscrizioni last minute.

Per i bikers che quest’anno parteciperanno alla granfondo gardesana ci sarà una chicca in più, un’idea davvero innovativa partorita dal gruppo degli organizzatori. Ad un chilometro dal traguardo sarà proposto l’originale ristoro Bike Grill, che al posto dei classici rifornimenti idrici servirà ai corridori della Birra Erdinger, mentre in sostituzione della frutta ci saranno salumi e insaccati vari. Insomma, un punto di ristoro “rustico” che decisamente esula dagli schemi comuni, dedicato soprattutto ai corridori che puntano più a divertirsi in compagnia che ai vertici della classifica.

Merito del sempre crescente successo della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo va in parte anche ai suoi tanti eventi di contorno, in grado di coinvolgere non solo gli atleti ma anche accompagnatori e pubblico. Quest’anno ci sarà l’imperdibile “Sui Sentieri Golosi di Paola”, una pedalata dolce di 23 km circa sulle colline che circondano Garda all’insegna della gastronomia locale, cui si aggiunge l’atteso appuntamento dedicato ai giovani, la “Paola Pezzo Junior Bike”.

Un carnet di iniziative davvero ricco, quello della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, che anche quest’anno è pronto a stupire i tanti fan della biker di Bosco Chiesanuova.

Info: www.nonsologarda.com

No Comments
Comunicati

CHECHI, ROSSI, ZORZI, BALDINI, SENSINI. OLIMPICI ALLA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL”

La leggenda della salita “Charly Gaul” del Monte Bondone rivive con i campioni

Il 31 luglio i campioni olimpici del Team Nissan alla granfondo trentina

Ce ne sarà per tutti i gusti e livelli, fulcro sarà sempre il Monte Bondone

La gara sarà valida per il campionato italiano Udace e per il Criterium Leon d’Oro

Campioni e campionesse onorano la leggenda Charly Gaul. Domenica 31 luglio Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi saranno teatro della 6.a Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone, la granfondo su strada a cui non si riesce davvero a resistere. E questo vale non solo per i tanti amanti del pedale già da giorni in fila per un pettorale, ma anche per coloro che hanno brillato e continuano a brillare in altre discipline. Le stelle azzurre a cinque cerchi Jury Chechi (oro olimpico e mondiale di ginnastica), Antonio Rossi (campione olimpico di canoa), Cristian Zorzi (campione olimpico di sci di fondo), Stefano Baldini (campione olimpico di maratona) e Alessandra Sensini (campionessa olimpica si wind surf), ovvero il Team Nissan, con grande soddisfazione dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi saranno ai nastri di partenza nel centro di Trento a fine luglio e, inutile negarlo, avranno addosso gli occhi di tutti. I campioni hanno accettato infatti l’invito ad essere a Trento per emulare l’impresa del grande campione lussemburghese e per pedalare insieme ai numerosi cicloturisti attesi per l‘evento.

La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone 2011, che lo scorso anno totalizzò quasi 2.000 partecipanti, propone quattro varianti di percorso da scegliere cammin facendo. Ci sono il “Lungo” (144 km, 3.595 metri dsl), il “Medio” (75 km, 1.784 metri dsl) e il “Corto” (58 km, 1.641 metri dsl) che…vale doppio. Quest’ultimo è infatti pedalabile anche con la formula Bondone Day, ovvero la variante non agonistica che consente di godersi il percorso e la mitica salita intitolata a Charly Gaul senza lo stress della competizione.

I primi 40 km saranno di riscaldamento verso nord in Piana Rotaliana, per fare poi ritorno nel capoluogo dove tutti gli iscritti al percorso più breve attaccheranno il Monte Bondone dal versante di Sardagna. Senza tanti preliminari quindi, ecco servita la salita della leggenda che, come ricorda la targa apposta sulla prima curva, misura 18 km e 1.485 metri di dislivello, con 38 tornanti e pendenze medie al 9%, da pedalare in apnea fino al traguardo di Vason a 1.650 metri.

Da Trento, i percorsi lungo e medio proseguiranno di pari passo fino ad Aldeno, da dove inizierà la salita del Monte Bondone dal versante di Garniga Terme, quello che porta alla località Viote e che è stato anche teatro del Giro d’Italia. Una volta giunti “alle Viote” (per dirla alla trentina) i partecipanti del mediofondo potranno prendere la via del traguardo, collocato a soli 5 km. Occorrerà qui fare un po’ di attenzione all’orologio, perché coloro che toccheranno la località Viote dopo le 12,30 (la partenza di gara è fissata alle 8,30) saranno obbligati a chiudere la propria gara con il medio, o meglio non potranno più optare per la variante lunga, che invece prosegue prima della chiusura del “cancello” verso la Valle dei Laghi. Una discesa ampia e tecnicamente poco problematica porterà i concorrenti in un tratto semi-pianeggiante, dove uno sguardo al fiabesco Castel Toblino sarà d’obbligo per tutti. Risaliti verso Terlago e Cadine, si scalerà il Monte Bondone dal versante di Sopramonte e Candriai, innestandosi qui nel secondo tratto della salita Charly Gaul. Bisognerà puntare dritti all’arrivo perché, parafrasando un vecchio film degli anni ’60, “chi si fermerà, avrà perduto”…la gara ovviamente.

Lungo i percorsi della Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone del luglio prossimo, saranno collocati ben 10 ristori per chi sceglierà la variante granfondo, 4 per il mediofondo e 6 per il corto. Un impegno senza dubbio notevole da parte del comitato organizzatore e delle associazioni coinvolte nell’evento, come l’Associazione Panificatori della Provincia di Trento, che garantirà panini freschi e qualche sorpresa a tema ciclistico.

I percorsi “Lungo” e “Medio” sono valevoli per il Campionato Italiano di Medio Fondo e Gran Fondo dell’UDACE e per il Criterium Leon d’Oro.

Fino al 15 maggio ci si iscrive al costo di € 28, mentre dal giorno successivo e fino al 27 luglio si sale ad € 33. Per chi ha già partecipato alla GF Internazionale Charly Gaul  2010, ci sarà uno speciale sconto di € 6.

Sul sito www.laleggendariacharlygaul.it sono reperibili tutte le informazioni nel dettaglio, comprese cartografie e altimetrie dei singoli percorsi di gara. Da consultare anche le allettanti proposte vacanza nell’apposita sezione del sito, per scoprire Trento e la sua “grande montagna” in maniera esclusiva e in sella alla Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone 2011.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

No Comments
Comunicati

BON MARDION, UN “DESMO” NELLE GAMBE A CAMPIGLIO. IL FRANCESE VINCE LA 37.a SKI ALP DOLOMITI DI BRENTA

Successo di partecipazione con una giornata da incorniciare a Madonna di Campiglio

Bon Mardion mette in fila Blanc e Lenzi, in una gara tiratissima con 350 al via

Tra le donne, e non c’erano dubbi, vittoria di Pedranzini e Martinelli, alla pari

La 37.a edizione va in archivio con un successo senza pari per lo Sporting Campiglio

William Bon Mardion, ski alper di classe e motociclista mancato! Il francese, ex nazionale di discesa libera, oggi ha vinto la Ski Alp Race Dolomiti di Brenta portandosi a casa in premio una fiammante Ducati Hypermotard 796, ma haimè non ha la patente per guidarla.

Tra le donne le due “super” bormine Francesca Martinelli e Roberta Pedranzini hanno rispettato appieno i pronostici ed hanno tagliato il traguardo appaiate, insieme al campione del mondo Kilian Jornet Burgada che dopo la prima discesa, con un forte mal di schiena, ha preferito allentare il ritmo e prendere la gara come allenamento.

Erano in 350 oggi al via di questa splendida 37.a edizione, da incorniciare per la giornata estiva, cielo terso e sole caldo, con un percorso – a detta di tutti – eccezionale e con una partecipazione di classe.

Partenza dal Rifugio Boch, in un anfiteatro dolomitico impareggiabile, ritardata alle 8.30 per il grande afflusso di atleti, poi al “via” il ritmo si è fatto subito incandescente. Sono stati i francesi ad accendere la miccia, Bon Mardion per primo, Blanc poi, e con loro c’era anche il campione del mondo Jornet Burgada, ma gli azzurri hanno risposto per le rime con Lenzi, Reichegger, Lanfranchi, Giacomelli, e poi una lunga fila di appassionati pronti a “vender care le pelli”.

Tra le donne Martinelli e Pedranzini hanno ingranato subito la quarta andando a stuzzicare più di un maschietto, mentre la terza, Orietta Calliari, navigava molto più staccata.

Quando la gara ha “attaccato” le 50 interminabili inversioni che traghettavano a Cima Grostè, a 2.852 metri di altitudine (tetto della gara), il gruppetto dei più forti ha dato uno strattone e si è staccato dalla marea di ski alpers ed in quel preciso momento Bon Mardion si è girato, ha passato ai raggi X gli avversari ed ha allungato.

Lui che è il re delle discese, oggi aveva un bel “Desmo” nelle gambe ed infatti, inversione su inversione, ha accumulato un vantaggio notevole, ma il richiamo di una Ducati ha allettato anche Lenzi che nelle ultime tornate ha veramente dato fondo a tutte le energie guadagnando meritatamente la testa, pronto a sgasare (in quel momento, ha detto all’arrivo Lenzi, mi sentivo già in sella alla Hypermotard!).

Del resto sapeva bene che in discesa Bon Mardion non usa i .. freni, e così ha cercato di giocare d’anticipo.

Ma nella successiva discesa, quando si è tuffato giù dal Campaniletto dei Camosci, Bon Mardion sembrava “volare”, con spettatori alcuni camosci indispettiti. Il francese è arrivato primo al successivo cambio pelli e poi per lui la gara è stata solo una passerella vincente. Sempre primo, addirittura con 1’50” a metà gara sul secondo, Blanc, e su Lenzi, il transalpino nel finale ha tirato il fiato, ma forse non aveva calcolato il recupero di Blanc che si è avvicinato pericolosamente al suo connazionale, ma anche Lenzi non ha allentato la presa e si è aggrappato a vista alla coppia francese.

L’arrivo ha visto transitare per primo Bon Mardion, pronto a balzare sulla Ducati con un tempo decisamente interessante, 1h49’41” necessari per assorbire 1.835 metri di dislivello spalmati su poco più di 18 chilometri. Bon Mardion ha “sverniciato” il già eccezionale tempo di Troillet dello scorso anno, e pensare che per questa edizione il tracciato è stato anche leggermente allungato.

Didier Blanc ha fatto di tutto per centrare la vittoria, se ne torna a casa col secondo posto per una quarantina di secondi e davanti all’irriducibile Damiano Lenzi. L’atteso Reichegger è sempre stato nella mischia, e per lui il quarto posto è un giusto premio per una giornata di grande agonismo. Peccato per Follador che era tra i primi, poi la rottura di un attacco lo ha costretto ad alzare bandiera bianca.

La cronaca della gara femminile ha poco da raccontare. Pedranzini e Martinelli hanno corso sempre attaccate, anche per testare il prossimo impegno della Gran Course, a dire il vero Pedranzini in un attimo di disattenzione ha sbagliato tracciato nell’imboccare la prima discesa, buon per lei che la Martinelli l’ha aspettata mentre risaliva il versante con gli sci in mano. Per il terzo posto, e non c’erano dubbi, la storia è ancora più scarna. Partita terza, Orietta Calliari è arrivata terza al traguardo.

La gara dei giovani ha visto il successo tra gli junior di Mirko Ferrari e Stefania Casari e tra i cadetti di Federico Nicolini.

Il successo della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta è stato reso possibile anche dalla partnership con l’APT di Campiglio, la Regione Trentino Alto Adige e Trentino Marketing.

Info: www.sportcampiglio.com

Classifica:

Maschile

1) William Bon Mardion (FRA) 1.49.41; 2) Didier Blanc (FRA) 1.50.27; 3) Damiano Lenzi (ITA) 1.50.56; 4) Manfred Reichegger (ITA) 1.51.29; 5) Pietro Lanfranchi (ITA) 1.52.28; 6) Guido Giacomelli (ITA) 1,53.44; 7) Lorenzo Holzknecht (ITA) i.55.19; 8) Alexander Fasser (AUT) 1.57.49: 9) Daniele Pedrini (ITA) 1.57.51; 10) Graziano Boscacci (ITA) 2.01.59; 10.

Femminile

1)Francesca Martinelli (ITA) 2.19.39; 1) Roberta Pedranzini (ITA) 2.19.39; 3) orietta Calliari (ITA) 2.37.18; 4) Elena NMicolini (ITA) 2.44.15: 5) Daniela Toloni (ITA) 2.54.43.

Junior Maschile

1)Mirko Ferrari (Brenta Team) 1.23.44; 2) Philipp Brugger (AUT) 1.24.36; 3) Martin Islitzer (AUT) 1.30.24; 4) Simone Bettega (San Martino) 1.31.28; 5) Bruno Villberger (AUT) 1.32.25

Junior femminile

1)Stefania Casari (Cauriol) 2.34.16

Cadetti

1)Federico Nicolini (Brenta Team) 1.27.22; 2) Stefano Bertolini (Alpin Go Val rendena) 1.41.29; 3) Danilo Tamè (GS Monteginer) 1.48.13

No Comments
Comunicati

CUNICO PROFETA IN PATRIA ALLA GRANFONDO LIOTTO. E SUPER FABIANA LUPERINI A VALDAGNO

Il vicentino e la toscana vincono con distacco la 13.a edizione della corsa vicentina

Nel percorso “medio” la spuntano Guizzaro e la Gazzini

Giornata da incorniciare con due percorsi decisamente spettacolari e impegnativi

Era gara di Campionato italiano Udace e del Challenge Giordana

Vincere in casa è sempre una grande soddisfazione, ne sa qualcosa Roberto Cunico, vicentino di Thiene, che oggi ha vinto la 13.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI). Il portacolori della Lugo Cicli Beraldo ha coperto i 138 km del percorso lungo in 3h42’35’’, centrando finalmente quell’obiettivo che si era posto già da qualche anno e per il quale si era allenato parecchio negli ultimi mesi.

Reginetta di giornata è stata invece la pisana Fabiana Luperini, come da pronostico, che ha condotto la gara in solitaria e ha tagliato il traguardo con 16’53’’ di vantaggio sulla seconda classificata Laura Coltella.

Il via della corsa è stato dato a Valdagno (VI) e dopo circa 10 km per i partecipanti era già ora di salire in piedi sui pedali, sulla salita verso Passo Xon col gruppo ancora compatto e percorsa senza spunti personali, visto anche il dislivello complessivo da affrontare, 1.450 metri per il mediofondo di 102 km e 2.600 metri per il tracciato granfondo. Questo per la gara maschile, mentre tra le donne le due leader si facevano già strada, con Fabiana Luperini a procedere spedita tra i colleghi maschi e Serena Gazzini (che puntava al mediofondo) a staccare subito le proprie avversarie.

Fin dalle prime battute gli atleti facevano già capire che la gara non sarebbe certo stata all’insegna della tranquillità, e infatti attorno a Malo (a 40 km circa dal via) l’andatura media si attestava attorno ai 38 km/h per gli uomini e oltre i 35 km tra le donne, come poi confermato al traguardo.

Dopo la seconda salita in tabella, quella di Monte Magrè, la gara iniziava ad entrare nel vivo, e all’altezza di Isola Vicentina due atleti cominciavano a mettere “il naso” fuori dal gruppo di testa. Il tandem era formato dal romagnolo Orazio Falconi e dal campione del mondo U23 di ciclocross Enrico Franzoi, sostenuto nel suo scatto dalla tifoseria locale, visto che è residente proprio a Isola Vicentina.

I due riuscivano a condurre la gara fino a Sovizzo, dove la discesa (complice anche la bella giornata) lasciava largo spazio ai recuperi in velocità. La testa del gruppo vedeva così otto atleti procedere stretti, con gli altri ad inseguire, e tra questa nuova compagine figuravano ancora Falconi e Franzoi e anche alcuni dei favoriti del percorso “lungo”, Roberto Cunico e Dainius Kairelis, e del “corto”, come Giuseppe Corsello e Angelo Guizzaro.

Alla periferia di Valdagno, alla Rotonda 1° Maggio, i due percorsi si dividevano, con Cunico, Kairelis e il forlivese Valentino Carriero a guidare la spedizione del “lungo”. I mediofondisti dovevano invece affrontare l’ultima salita del Castello prima di arrivare a Valdagno, ed è su questa ultima prova di forza che il team romagnolo delle Frecce Rosse ha messo in atto la propria tattica. Il gruppo di riminesi formato da Guizzaro, Giulianelli e Brighi stringeva in una morsa il calabrese (ma oramai bolognese d’adozione) Giuseppe Corsello, che si trovava così a gestire gli ultimi km di gara da solo contro tre. Il gioco di squadra non ha però intimidito l’infermiere del Faenza Hymer Team, che in dirittura d’arrivo si è lanciato a tutta verso il traguardo in compagnia di Guizzaro, contro il quale ha perso la vittoria in volata per solo 1’’. Il podio lo ha completato Moreno Giulianelli, con un distacco di 6’’ dal compagno di squadra Guizzaro (primo in 2.37’40’’), già secondo a Cervia lo scorso week end.

La “corta” femminile è stata vinta dalla trentina Serena Gazzini (2.51’47’’), altra favorita di giornata visto il suo ottimo inizio di stagione. A festeggiarla all’arrivo il marito con il figlio Gabriel, già appassionato di ciclismo a soli 4 anni. Dietro di lei si sono piazzate Antonella Girardi e la tedesca naturalizzata meranese Astrid Schartmuller, già vincitrice nel 2006. Fuori dal podio invece l’ex olimpionica della scherma Dorina Vaccaroni, complice anche una caduta che le ha inevitabilmente fatto perdere posizioni.

Nel frattempo, procedeva a spron battuto la granfondo, le cui sorti si decidevano sulla salita di Castelvecchio, nuova “entrata” in sostituzione della prevista salita di Quargnenta. Una prova non da poco, con strappi fino al 20% ove il vicentino Roberto Cunico, appurato che le gambe “tenevano”, è scattato dando la sveglia al lituano Kairelis che ha immediatamente replicato. Ma non c’è stato nulla da fare, perché Cunico iniziava a collezionare un vantaggio prezioso, che all’altezza della temibile salita “La Trappola” (l’ultima in tabella) era di circa 2 minuti e mezzo, con Kairelis e Carriero costretti ad inseguire. L’ultima discesa accompagnava poi Cunico pronto a tagliare a braccia alzate il traguardo della tanto agognata GF Liotto, dove ad attenderlo c’erano non solo i tifosi ma anche la fidanzata e professionista delle due ruote Luisa Tamanini. Il podio è stato poi deciso in volata tra Kairelis e Carriero, che hanno chiuso la gara rispettivamente con 3.46’03’’ 3.46’04’’.

Poco da dire per la gara femminile, dove, come volevasi dimostrare, la vittoria è andata alla toscana Fabiana Luperini, che addirittura ha raccontato di aver pedalato “con tranquillità” gli ultimi km, visto che oramai il suo vantaggio sulle altre ladies era davvero di spessore. Il podio lo hanno completato Laura Coltella (4.13’19’’) della Lucky Bike Forlì e Marina Ilmer (4.14’24’’), altoatesina della Val Venosta.

Una grande festa dello sport quella della GF Liotto 2011, con oltre 2.200 partecipanti al via, oggi in gara con un’avversaria in più, la colonnina di mercurio, salita anche fin sopra i 30°.

www.granfondoliotto.it

Classifiche:

Percorso Granfondo maschile:

1 Cunico Roberto Uc Lugo Cicli Beraldo 03:42:35; 2 Kairelis Dainius I & Bike A.S.D. 03:46:03; 3 Carriero Valentino Asd Lucky Bike Forli Incensi Scott Domus 03:46:04; 4 Incardona Federico Team X-Bionic 03:46:40; 5 Van Orsdel David Asd Avesani 03:47:30; 6 Franzoi Enrico Kcp 03:47:35; 7 Benedetti Tiziano Asd Turnover 03:47:40; 8 Battistella Mauro Gs Prasecco Biesse 03:48:04; 9 Minuzzo Paolo Asd Ca’30 Schio 03:48:04; 10 Giovannini Matteo Bren Team Trento 03:48.10

Percorso Granfondo femminile:

1 Luperini Fabiana I & Bike A.S.D. 03:56:27; 2 Coltella Laura Asd Lucky Bike Forli Incensi Scott Domus 04:13:19; 3 Ilmer Marina Rsv Vinschgau Raiffeisen 04:14:24; 4 Zogli Sabrina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 04:24:44; 5 Ugolini Sara Spk Cicli Patos Team 04:28:57; 6 Guatti Zuliani Claudia Advacedpro Team 04:29:38; 7 Avanzi Claudia Gs Pedale Bagnolese 04:41:02; 8 Ventura Annamaria Gs Sportissimo Toplevel 04:43:09; 9 Ciacci Lorna Team Zanolini Bike Professional 04:45:09; 10 Berlato Monica Asd Gs Granciclismo 04:59:40

Percorso Medio fondo maschile:

1 Guizzaro Angelo Frecce Rosse Rowabike 02:37:40; 2 Corsello Giuseppe Gianluca Faenza Hymer Team 02:37:41; 3 Giulianelli Moreno Frecce Rosse Rowabike 02:37:46; 4 Brighi Fabrizio Frecce Rosse Rowabike 02:38:08; 5 Bruttomesso Massimo Gs Pennelli Cinghiale Cicognara 02:38:27; 6 Pernechele Thomas Asd Ca’30 Schio 02:38:27; 7 Fochesato Marco Velo Club Piana 02:38:28; 8 Volpe Daniele Frecce Rosse Rowabike 02:38:28; 9 Rizzi Eduard Wilhelm Sportler Bike Team Mondo Alpino 02:38:33; 10 Lechtaler Massimo Bren Team Trento 02:38:33

Percorso Medio fondo femminile:

1 Gazzini Serena L’arcobaleno Carraro Team 02:51:47; 2 Girardi Antonella Asd Team Battaglin 02:55:54; 3 Schartmuller Astrid Gs Athletic Club Merano 02:57:21; 4 Vaccaroni Dorina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:59:30; 5 Coato Marisa Green Team 03:00:01; 6 Ferraro Federica Asd Phonix – Sintesi Corse 03:00:35; 7 Tedesco Marta Spk Cicli Patos Team 03:00:35; 8 Bortoli Alessia Asd Bicisport Sandrigo 03:04:50; 9 Tognoloni Sonia Gs Professional Bike Team 03:09:39; 10 Lamarina Anania Ar Team  Armistizio Hard Service 03:10:34

No Comments
Comunicati

L’ORO OLIMPICO DEL FONDO DI GRONOBLE HA 70 ANNI. FRANCO NONES FESTEGGIATO A CASTELLO DI FIEMME

Festeggiati i 70 anni e la medaglia d’oro di Grenoble 1968 di Franco Nones

Castello di Fiemme ha abbracciato il “suo” campione

C’erano autorità ed i campioni del passato, ma anche i giovani fondisti di oggi

È anche merito suo se la Val di Fiemme ha ottenuto i Mondiali del ’91, 2003 e 2013

Il 1968 è stato un anno “speciale” soprattutto per l’Italia, ma è stato un anno da ricordare anche nello sport, quello invernale. Il 7 febbraio 1968 è la data in cui l’Italia per la prima volta si poteva fregiare di una medaglia d’oro olimpica individuale maschile nello sci di fondo.

È successo a Grenoble nella gara individuale di 30 km, grazie alla stupenda generosità di Franco Nones, che oggi è stato festeggiato a Castello di Fiemme (TN) per i suoi 70 anni e per la sua splendida carriera.

Tutta la comunità di Castello di Fiemme si è stretta attorno al proprio campione che è arrivato in piazza con la carrozza, accompagnato dalla moglie Inger e dal sindaco di Castello Molina, Antonio Barbetta. Il campionissimo è passato sotto gli sci incrociati dei ragazzi del GS Castello e della Polisportiva Molina, dopo il saluto delle autorità e della banda, poi è stato il momento degli abbracci con i suoi “vecchi” compagni di sport, come Genuin, Ferin, Damolin, Morandini e Piller, e con tanti altri sportivi.

Molta commozione sul viso di Franco Nones e anche qualche lacrima. Chissà se le emozioni erano più forti oggi o quel giorno nel lontano ’68. Commozione anche nel tagliare una gigantesca torta, nell’assistere alla telecronaca con le immagini in bianco nero della sua indimenticabile vittoria, e pure quando è stato intonato prima l’”happy birthday” e poi la celebre “We are the champions”.

Nones ha segnato la storia dello sci di fondo perché con il suo trionfo interruppe l’egemonia di scandinavi e russi, e proprio per questo si è attirato soprattutto la simpatia di svedesi e norvegesi, per i quali tutt’ora rimane un mito.

Il “grazie” di Castello di Fiemme è stato portato dal sindaco Barbetta, per la FISI c’era invece Grigoletto che ha portato il saluto di Morzenti, mentre il saluto della FISI trentina non poteva che essere di Angelo Dalpez, quello della Provincia dell’assessore Mauro Gilmozzi il quale ha ricordato che Nones non è solo un campione di sport, ma anche un vero e proprio ambasciatore per il Trentino e la Val di Fiemme.

C’era anche Mario Malossini, presidente della Commissione dei Dodici, che ha ricordato i suoi trascorsi in occasione della candidatura della Val di Fiemme per i Mondiali 1991, che il Trentino ricevette anche grazie alla credibilità  e alla stima che Nones ha suscitato nel mondo. Un grazie a Nones è stato rivolto anche da parte di Pietro De Godenz del Comitato Nordic Ski Fiemme, il quale ne ha ricordato la grande disponibilità nel collaborare sia nel 1991, sia nel 2003 sia per il 2013, tre Campionati Mondiali che la Val di Fiemme ha ottenuto grazie anche alla figura del campione fiemmese. Pochi forse sanno inoltre – come ha ricordato il maggior Cauli – che Franco Nones ha regalato la prima medaglia olimpica alle Fiamme Gialle.

Gli applausi in sala durante la festa si sono sprecati. Applausi anche per donna Inger, perché è vero il detto che… dietro un grande uomo c’è sempre una grande donna.

Bella anche la gigantografia che la Gazzetta dello Sport pubblicò l’8 febbraio 1968, con una prima pagina tutta dedicata al campione fiemmese, al quale i 70 anni, compiuti da poco, non pesano di certo. Un Franco Nones in gran forma, che indossava con orgoglio la giacca azzurra con il distintivo dell’Italia e i cinque cerchio d’oro.

Auguri Franco!

No Comments
Comunicati

LA 13.a GRANFONDO LIOTTO SALTA IN SELLA. DOMANI OLTRE 2.000 AL VIA DI VALDAGNO (VI)

La 13.a Granfondo Liotto ingrana la quarta e scatta da Valdagno (VI)

Tanti atleti qualificati al via, dalla Luperini a Kairelis

Tornano a Valdagno anche molti protagonisti delle passate edizioni

Ad attendere i 2.000 granfondisti una splendida giornata di sole

Sole e grande sport sono le due certezze della giornata di domani a Valdagno, nel Vicentino. Il primo elemento è assicurato dalle previsioni meteo, il secondo dalla lista degli iscritti della 13.a Granfondo Liotto, al via alle ore 9.00 da Piazza Cavour della città di Valdagno. Fino ad ora ammontano a 2.000 le conferme pervenute, un numero al quale vanno aggiunti i “ritardatari” che si iscriveranno oggi e domani presso gli uffici allestiti nella cittadina veneta.

I pronostici della vigilia sono d’obbligo, e tra i favoriti c’è innanzitutto il campione nazionale della Lituania Dainius Kairelis, che dovrà però dividersi il tifo con i due veneti Roberto Cunico e Adriano Lorenzi, entrambi qualificati corridori su strada. Nella gara in rosa la bilancia pende invece in favore dell’ex azzurra Fabiana Luperini e della vincitrice delle ultime due edizioni Martina Zanon, che ha trionfato nel percorso mediofondo. Attesa anche l’olimpionica della scherma Dorina Vaccaroni, la vincitrice della GF Liotto 2008 Martina Arsie e la forte trentina Serena Gazzini. La lista “d’oro” non finisce qui, perché a darsi battaglia tra strade e montagne del Vicentino ci saranno anche altri capaci pedalatori, come ad esempio Groff, Janes, Segata, Pecchiari, Griot, Castagnetti, Fronza, Fiorentin, Perego, Bonente, Van Orsdel, Trentini, Weiss, Tessarolo, Ugolini e Coato.

Due i percorsi a disposizione, un mediofondo di 102 km e un granfondo di 138 km, con un dislivello rispettivamente di 1.450 metri e di 2.400 metri.

Il 2011 sarà anche la terza edizione del Memorial Gino Liotto, in ricordo dell’indimenticato titolare dell’omonima azienda. La GF Liotto 2011 è valida come prova del Campionato italiano e provinciale UDACE e sarà anche prima tappa del Challenge Giordana, che lo scorso anno è stato il circuito italiano con il maggior numero di brevettati.

Info: www.granfondoliotto.it

No Comments
Comunicati

FRANCO NONES, ORO A GRENOBLE 1968. FESTEGGIATO IN VAL DI FIEMME PER I 70 ANNI

Domani a Castello di Fiemme (TN) una festa dedicata a Franco Nones

Il vicepresidente di Fiemme 2013 sarà celebrato da tutti i suoi amici e compaesani

Nel 1968 fu il primo oro olimpico non scandinavo o sovietico nel fondo

Per il traguardo dei 70 anni una festa…in carrozza

Campioni di ieri, campioni ancora oggi. Sì, perché personaggi come Franco Nones non si incontrano tutti i giorni, un vero grande campione tutt’ora amato e “riverito”, addirittura più nei paesi scandinavi che in Italia.

Quello che alle Olimpiadi di Grenoble 1968 fu capace, nello sci di fondo, di scalfire il potere di scandinavi e russi, oggi si gode i suoi 70 anni a Castello di Fiemme, coccolato dalla moglie Inger, guarda caso svedese, dai figli e dai quattro nipoti.

Domani il campione fiemmese, vicepresidente del comitato Nordic Ski Fiemme che organizza il Campionato del Mondo 2013, sarà al centro di una giornata che non vuole solo celebrare il compleanno, che in verità sarebbe il primo febbraio, ma un mito dello sci nordico, con una festa in grande stile realizzata dall’amministrazione comunale insieme al GS Castello e alla Polisportiva Molina.

Era il 7 febbraio 1968, una data segnata in lettere d’oro negli annali del nostro fondo, quando Franco Nones salì sul più alto gradino del podio olimpico a Grenoble, nella gara individuale di 30 km. Fu una sfida epica contro i “colossi” dello sci di fondo internazionale, con due atleti “dorati” del calibro di Eggen e Larsson, che Nones riuscì a superare già nei primi km davanti ad un pubblico quasi incredulo. Per un attimo, anche l’allora allenatore della nazionale, lo storico Nilsson, era rimasto stupefatto davanti ai sorpassi, salvo poi riaversi immediatamente e gridare “Forza Italia, forza Italia!”. Un tifo sfegatato per tutta la gara, soprattutto quando fu chiaro che Nones sarebbe riuscito a mettere in fila anche altri due monumenti di questo sport come Mäntyranta e Martinsen.

L’impresa dell’allora 27enne segnò la fine di un’era, quella dell’egemonia assoluta di scandinavi e sovietici in quella disciplina sportiva, e per la prima volta si vide un atleta “del continente” vincere una medaglia d’oro nel fondo, e per di più con dei distacchi finali così pesanti su dei campioni plurititolati.

L’amore per lo sport Franco Nones l’ha coltivato (e lo coltiva tutt’ora) nella sua Val di Fiemme, una terra votata al fondo che nel 1991 e nel 2003 è stata teatro dei Campionati del Mondo di sci nordico, con il tris in arrivo il prossimo 2013. “E pensare che una volta, per spiegare dov’era la Val di Fiemme, dovevo dire che era a 100 km da Cortina”, ha commentato ridendo l’ex olimpionico.

La grande festa per i suoi 70 anni, domani (sabato 9), comincerà alle 17 nell’edificio polifunzionale di Castello di Fiemme, e per l’occasione sarà anche proiettato il filmato della sua memorabile vittoria della 30 km di Grenoble. Sono annunciati, oltre ai suoi compaesani, anche amici ed ex compagni e campioni di sport.

Una chicca sarà l’inizio della cerimonia, segnato dall’entrata trionfale di Franco Nones che arriverà (in perfetto old style) a bordo di una carrozza.

Un’occasione perfetta sia per festeggiare uno dei monumenti dello sport nazionale sia per gioire dei traguardi del fondo azzurro, in vista dell’arrivo in Italia del massimo evento mondiale nel 2013.

Info: www.fiemme2013.com

No Comments
Comunicati

SKI ALPER PRONTI A “SGASARE” SUL BRENTA. DOMENICA NEVE, SOLE E STELLE A CAMPIGLIO

Già 350 gli iscritti per la gara di Madonna di Campiglio

Premi e percorso sono da favola, tanti i campioni che hanno risposto “presente”

1835 i metri di dislivello da affrontare, partenza domenica alle 8.15

Organizza lo Sporting Club Campiglio, gara disegnata da Rino Pedergnana

Le previsioni meteo di Madonna di Campiglio sono concordi, domenica sulle Dolomiti di Brenta brillerà il sole e brilleranno… le stelle.

È tempo di Ski Alp Race Dolomiti di Brenta al suo 37° capitolo, e per i più forti è tempo di calzare la tuta, ma non quella da ski alp, quella… da moto.

In segreteria di gara c’è in bella mostra una splendida e accattivante Ducati Hypermotard che fa gola a tanti, è il primo premio della gara organizzata dallo Sporting Club Campiglio, dopo la Panda degli ultimi anni.

Difficile stabilire se sia più forte il rombo della Ducati o il richiamo del tracciato che abbraccia il Gruppo di Brenta col Grostè a far arrivare la crema dello scialpinismo mondiale a Madonna di Campiglio. Pur con altre gare importanti concomitanti, la griglia dei migliori che domenica 10 aprile apriranno la contesa alle 8.15 è densa di campioni: ci sono Kilian Jornet Burgada, William Bon Mardion, Yannick Buffet, Didier Blanc e Alexander Lugger a fianco degli alpini Manfred Reichegger e Damiano Lenzi e di gente del calibro di Guido Giacomelli, iscrittosi giusto oggi, Holzknecht, Lanfranchi, Pedrini, Boscacci, Follador e Mair, e due atlete come le forti Pedranzini e Martinelli nel cui zaino pesano un sacco di medaglie.

Alle loro spalle saranno in 350 pronti a scattare e ad affrontare prima un tratto di pista da sci, appena una “carezza”, perché subito dopo la gara entra in fuoripista e si incarna lungo le interminabili inversioni, una cinquantina quelle disegnate da Rino Pedergnana e dai suoi collaboratori, che portano in vetta proprio alla montagna simbolo delle Dolomiti di Brenta.

In cima al Grostè ci sarà il primo cambio pelli, che andranno infilate velocemente dentro la tuta, come nel marsupio dei canguri. Ma c’è poco da scherzare. Con gli sci in assetto da discesa i 350 si affacceranno sul Campaniletto dei Camosci, che è tutto dire. È una verticale nella neve ghiacciata e vergine. Giù a rotta di collo, dal primo all’ultimo, e se qualcuno pensa di prender fiato si sbaglia di grosso, è una discesa vertiginosa che mette in tensione testa e muscoli. Poi seguirà un’altra lunga salita inframmezzata da un tratto a piedi, sci sullo zaino, quindi ci sarà un secondo tratto in assetto alpinistico e poi, dopo un falsopiano in cresta, innevata, ci sarà una seconda discesa mozzafiato, un vallone che traghetta la gara al successivo cambio pelli, da dove si affronterà la salita di Passo Grostè.

È questo il succo della gara, prima della conclusione al Rifugio Boch, col vincitore pronto a schizzare in sella alla Ducati.

La Ski Alp Race Dolomiti di Brenta è una delle gare più amate e temute del settore, un tracciato di 18,5 chilometri, ma quello che conta sono i 1835 metri di dislivello positivo, ossia delle sole salite, che senior e master affronteranno per poter dire… c’ero anch’io.

Per i giovani la fatica sarà un po’ ridotta, 1.175 metri di dislivello e 13 chilometri di percorso.

In cima al Grostè (2.850 metri) e alla Bocca di Sella (2.760 metri) si potrà ammirare un panorama di incomparabile bellezza, l’orizzonte si perde con le più belle montagne del pianeta.

La gara di Madonna di Campiglio è pronta a scrivere la trentasettesima riga di un albo d’oro ricco di nomi famosi, di una pagina che ha raccontato anche storie indelebili della Coppa del Mondo di scialpinismo.

Info: www.sportcampiglio.com

No Comments
Comunicati

1.500 “IMPAZIENTI” IN 4 GIORNI PER LA MARCIALONGA L’EDIZIONE N. 39 VOLA GIÀ VERSO IL RECORD

1.500 iscrizioni da 11 nazioni pervenute in soli quattro giorni

La maggior parte delle adesioni arriva dall’Italia, sarà una Marcialonga azzurra

Quota massima a 7.000 iscritti, 6.500 per la classica e 500 per la Light

La cerimonia d’apertura dell’edizione 2012 si svolgerà a Daiano

La chiamano la regina delle granfondo invernali, e di fatto la Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) ha ben pochi eguali. In Italia è l’appuntamento del settore più partecipato (7.200 gli iscritti record della passata edizione), amata da chi la “suda” e di chi la segue da tifoso, carburata da un numero straordinario di volontari e di addetti ai lavori. Un evento unico insomma, spesso paragonato alla mitica Vasaloppet svedese, madre storica degli eventi sciistici sulle lunghe distanze.

Anche con tutte queste credenziali, un’adesione così massiccia e rapida come quella di quest’anno fa comunque scalpore. Sono infatti già 1.500 gli iscritti registrati in quattro giorni alla celeberrima gara, che sarà al via tra oltre nove mesi, precisamente il 29 gennaio 2012, e su un totale di 7.000 pettorali disponibili questo numero significa più del 20% di “sold out”. Tra le nazioni iscritte, undici fino ad oggi, oltre all’Italia ci sono altre classiche della Marcialonga, come la Norvegia e la Svezia, mentre da fuori Europa hanno già risposto all’appello statunitensi e canadesi.

Sono dati non da poco, visto che le iscrizioni hanno spalancato i battenti da appena pochi giorni, un fatto che già di per sé basterebbe a fare notizia, perché aprire al pubblico con così largo anticipo e con così ampio successo è a dir poco eccezionale.

“Siamo davvero soddisfatti”, ha commentato il presidente Alfredo Weiss, “è una gioia vedere che la passione per un evento come la Marcialonga è in continua crescita, anche tra gli italiani. Certo che questo bel risultato lascia un velo di preoccupazione, perché se le iscrizioni procederanno di questo passo dovremo chiudere in anticipo per raggiungimento del tetto massimo di concorrenti”. Per il comitato organizzatore la chiusura anticipata non è una novità, era già successo lo scorso anno (a settembre) di dover lasciare a casa centinaia di “bisonti”, un fatto non facile da digerire per gli appassionati, ma inevitabile per gli organizzatori. I “numeri” della Marcialonga sono infatti già stabiliti, e sui 7.000 posti a disposizione 6.500 saranno quelli dedicati alla Marcialonga “classica”, mentre ammontano a 500 quelli per la Marcialonga Light, la “corta” di 45 km con arrivo a Predazzo.

Il percorso standard, chiaramente riconfermato a furor di popolo, parte da Moena e si conclude a Cavalese, e in questi giorni il gruppo di Weiss ha già iniziato a fare i sopralluoghi e le verifiche del caso, “perché – ha confessato Weiss – vogliamo che la pista della Marcialonga sia la fondovalle più bella di tutte le Dolomiti, e che lo sia non solo per la competizione, ma per i turisti e gli sportivi durante tutta la stagione invernale”.

Anche se in casa Marcialonga fervono i preparativi per gli appuntamenti della bella stagione (la Cycling Craft di maggio e la Running di settembre), i lavori per gennaio 2012 sono già iniziati, ad esempio è già stato stabilito dove si farà la cerimonia di apertura della 39.a edizione. Tra le località candidate è stato scelto il comune di Daiano, in Val di Fiemme, zona non toccata dal percorso ma comunque interessata dal clima Marcialonga. Il grande appuntamento sportivo mobilita e coinvolge tutta la popolazione locale, andando oltre il momento agonistico in sé, e la scelta della località ospitante per la festa inaugurale ne è la dimostrazione. In passato anche i comuni limitrofi di Carano e Varena (altri due paesi non lambiti dal percorso) erano stati selezionati per fare gli onori di casa durante l’”opening”.

Gli organizzatori, come accennato, hanno un occhio di riguardo per i tracciati, vista l’espressa volontà di apportare migliorie e potenziamenti a quelli che, senza esagerare, sono i 70 km di pista più ambiti dai granfondisti di tutta Italia. Non solo italiani, a dire il vero, ma una menzione speciale per gli azzurri è d’obbligo, visto che la Marcialonga di quest’anno sembra più italiana che mai. Delle 1.500 iscrizioni pervenute, negli uffici Marcialonga ne sono state registrate al momento oltre 1.000, e di queste più di 800 provengono dall’Italia, segno che i nostri connazionali sono ben decisi a non farsi soffiare il posto da nessuno, nemmeno dai “soliti” scandinavi da sempre grandi estimatori della granfondo trentina.

Buone notizie, insomma, per lo sci di fondo nazionale, una nota positiva in un periodo non proprio ricco di gioie sportive per gli sci stretti. E questi dati sono anche una conferma ulteriore dell’importante ruolo che la Marcialonga ha sempre rivestito, sia come opportunità di avvicinare il pubblico allo sci di fondo, sia come trascinante evento per i “praticanti” di tutte le età. La rassegna delle valli trentine di Fiemme e Fassa si è sempre posta all’avanguardia anche dal punto di vista tecnico, per esempio in quel 2003, quando venne riproposta la tecnica classica. Un ritorno di fiamma che fece scuola, perché da allora il passo alternato tornò a spopolare tra gli sportivi e tra le altre granfondo sorelle, ribadendo la leadership della Marcialonga anche in questo frangente.

Info ed iscrizioni: www.marcialonga.it

No Comments
Comunicati

SUI MONTI LESSINI IN… PUNTA DI PEDALI. LESSINIA BIKE STUZZICANTE E DIVERTENTE

Gli organizzatori della 14.a edizione della gara alense già al lavoro

È la quarta tappa di Trentino MTB e ripropone anche il percorso corto

Tracciato per la quasi totalità in off road, è la patria dei bikers

Già deciso anche il pacco gara, iscrizioni aperte

Pedalare sui Lessini trentini è un piacere, e lo sanno bene Luigi Zendri e la sua S.C. Ala che domenica 24 luglio torneranno in sella con la 14.a Lessinia Bike. La competizione di mtb nel Trentino sud-orientale sarà 4.a prova del circuito Trentino MTB, e intende proporsi anche quest’anno come appuntamento per ogni “taglia” di biker, dal professionista all’amatore, fino a chi vive questo sport come sana scappatoia dalla routine per esplorare luoghi dal grande fascino naturalistico. E di fascino, il parco regionale dei Lessini trentini, ne porta con sé in gran quantità. Lo dimostrano anche i tanti appassionati di trekking e orienteering (oltre che di mountain bike), che con la buona stagione accorrono su sentieri, boschi e prati di questa zona del Trentino, ancora pressoché sconosciuta al turismo di massa e tutta da vivere a stretto contatto con la natura.

A fine luglio, come detto, toccherà ai bikers “invadere” i Lessini trentini, con appuntamento sull’ampio pratone nei pressi di Malga Fratte a Sega di Ala, dove saranno collocati la partenza e l’arrivo della gara.

Il percorso della 14.a Lessinia Bike non si discosterà di molto da quello della precedente edizione, e sarà una vera ghiottoneria per gli amanti dell’off-road. Lo sterrato e le strade bianche ricoprono infatti la quasi totalità del tracciato (43 km complessivi per un dislivello di 1.400 metri) che si sviluppa lungo un continuo saliscendi e che in passato ha collezionato solo positivi commenti. Divertente, stuzzicante, affascinante, impegnativo e decisamente bello, con la prima salita verso Passo Fittanze e Monte Cornetto che punta ai 1.499 metri in quota, e che può fin da subito dare una scossa alla classifica. Si potrà rifiatare un po’ nel successivo falsopiano, prima di lanciarsi a tutta in discesa verso Malga Cime e Località Fratte, preambolo all’ascesa di Monte Corno. Una volta scollinati, si tornerà in zona partenza, prima di saltare nuovamente sui pedali per quella che già negli anni scorsi è stata la scalata decisiva per il podio.

La salita al Monte Castelberto misura quasi 9 km e in alcuni frangenti la pendenza tocca il 20%. Dopo aver lambito anche alcune caratteristiche malghe, si arriva in cima a 1.760 metri e da quel momento in poi sarà una lunga picchiata verso il finish, dove i “piloti” più spericolati potranno giocarsi le loro carte migliori e magari guadagnarsi una vittoria al cardiopalma, come accadde lo scorso anno quando proprio su questo tratto di discesa Marzio Deho riuscì a sorpassare Julio Caro.

Ma la Lessinia Bike non finisce qui. Dopo il felice esordio nella passata stagione, viene confermato anche in questo 2011 il percorso riservato ai soli escursionisti. Circa 24 km – con un dislivello di 650 metri – tutti da pedalare in relax per godere di panorami esclusivi tra le malghe alpine disseminate lungo l’altipiano. L’unica fatica di giornata per i concorrenti del “corto” sarà l’ascesa ai 1500 metri di Monte Cornetto.

Oltre a Deho, vincitore nel 2010 ma anche nel 2006 e nel 2002, l’albo d’oro della gara di Sega di Ala legge anche i nomi di Martino Fruet, Leonardo Paez, Mirko Pirazzoli e Michele Casagrande, o di Anna Ferrari (record woman con 6 vittorie), Elena Giacomuzzi, Daniela Campuzano e Annabella Stropparo.

Le iscrizioni alla Lessinia Bike del prossimo 24 luglio sono in corsa e la tariffa unica è di 25 € sia per agonisti che per escursionisti. Anche quest’anno all’interno del pacco gara ci sarà un gadget tecnico, ovvero una maglia underwear manica corta, personalizzata Lessinia Bike.

La Lessinia Bike 2011 fa parte dei circuiti Trentino MTB, Garda Challenge e Prestigio.

Info: www.lessiniabike.it

No Comments
Comunicati

IL CHALLENGE GIORDANA CHIUDE LE ISCRIZIONI. “5 PER MILLE” TRA VENETO E TRENTINO

5 tappe e 1.000 granfondisti per il Challenge Giordana 2011

GF Liotto, GF fi’zi:k, Marcialonga Cycling, GF Damiano Cunego e GF Eddy Merckx

L’anno scorso era stato il circuito nazionale con il maggior numero di brevettati

La prima tappa sarà il 10 aprile, l’ultima il 12 giugno

L’azienda Giordana da 25 anni si occupa di “vestire” il ciclismo, da qualche tempo sta anche animando squadre e granfondo, balzando a piè pari al vertice delle corse a due ruote.

Lo scorso anno è nato infatti il Challenge Giordana, un circuito a cinque tappe che fin dal suo esordio ha riscosso un successo oltre ogni previsione. Nella sua edizione di debutto, il Challenge Giordana è stato il circuito in Italia con il maggior numero di “brevettati” finali (ben 689), superando di gran lunga i più rinomati circuiti. La festa per il primo e felice anno di vita si era svolta al Palarisitaly di Isola della Scala (VR), all’interno della 44.a Fiera del Riso, con Mario Cipollini a fare da cerimoniere ufficiale alle premiazioni.

Per l’edizione 2011 il Challenge Giordana ha riunito cinque belle competizioni, che si svolgono tra Veneto e Trentino tra i mesi di aprile e giugno. Si comincia con la GF Liotto di Valdagno (VI) che aprirà le danze domenica 10 aprile, per proseguire poi con un secondo appuntamento tutto vicentino, la GF fi’zi:k di Zanè, in programma il 1° maggio. La terza tappa è la trentina Marcialonga Cycling (29 maggio), una new entry 2011 del circuito, che l’anno scorso si svolgeva invece interamente in territorio Veneto.

Le tappe passano poi nel Veronese, con la GF Damiano Cunego (Verona) del 5 giugno e infine la GF Eddy Merckx (12 giugno, Rivalta di Brentino Belluno), che anche quest’anno segnerà la conclusione del circuito.

Le iscrizioni complessive al circuito sfiorano quota 1.000 e, a dimostrazione della crescita continua della kermesse, sono diffuse anche alle regioni del sud Italia. La maggior parte dei granfondisti proviene dal Veneto, con oltre 600 iscritti (quasi la metà dalla sola provincia di Verona), e da Trentino – Alto Adige e Lombardia. Immediatamente seguono le altre regioni del nord, come Friuli Venezia-Giulia, Piemonte ed Emilia-Romagna. La “fama” del Challenge si è diffusa anche oltre, e così nel 2011 ci saranno dei pedalatori provenienti da altre regioni italiane, come ad esempio Umbria e Puglia. Una risposta positiva, che senza dubbio premia l’ottimo risultato del 2010 e che dimostra la perfetta amalgama organizzativa dell’intero evento.

Le categorie previste all’interno del Challenge Giordana sono 11, delle quali 2 femminili e 9 maschili, oltre all’assoluta. Le categorie sono classificate per annate e sono Senior (nati dal 1982 al 1993), Master 1 (nati dal 1977 al 1981), Master 2 (nati dal 1972 al 1976), Veterani 1 (nati dal 1967 al 1971), Veterani 2 (nati dal 1962 al 1966), Gentlemen 1 (nati dal 1957 al 1961), Gentlemen 2 (nati dal 1952 al 1956), SuperGentlemen 1 (nati dal 1947 al 1951), SuperGentlemen 2 (nati dal 1942 al 1946), Femminile 1 (fino a 39 anni), Femminile 2 (oltre 40 anni). La competizione piace proprio…a tutte le età, dai diciottenni agli over 60, con una grossa fetta di consensi tra i componenti della categoria “veterani”, che rappresentano circa il 40 % sul totale degli iscritti.

Anche per quest’anno ci si può tranquillamente aspettare una replica del successo dello scorso anno, e allo start manca davvero poco, perché la prima tappa scatterà domenica 10 aprile.

Info: www.challengegiordana.com

No Comments
Comunicati

MENO QUATTRO ALLA GRANFONDO LIOTTO. A VALDAGNO (VI) ANCHE KAIRELIS E LUPERINI

Si avvicina lo start della 13.a edizione della Granfondo Liotto

Al via da Valdagno (ore 9.00) anche Fabiana Luperini e Dainius Kairelis

Percorso granfondo (138 km) leggermente modificato, confermato il medio

Le iscrizioni sono aperte fino alla mattina della gara

Ultimi ritocchi per la Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI), che domenica 10 aprile festeggerà la sua edizione numero 13.

Mentre si attende il momento dello start, le iscrizioni sono in continuo afflusso, e tra gli oltre 1.800 ciclisti prenotati ci sono già alcune conferme di prestigio. Si sono infatti accaparrati un pettorale per il prossimo 10 aprile due specialisti delle due ruote come Fabiana Luperini, più volte vincitrice del Giro d’Italia e del Tour de France in rosa, e il lituano Dainius Kairelis, ex campione nazionale ed ora esperto di granfondo. Confermati al via anche l’americano David Van Orsdel, il trentino del triathlon Alessandro Degasperi e ancora Castagnetti e Paoli. A Valdagno ci sarà poi il vicentino Roberto Cunico, qualificato corridore delle granfondo nazionali deciso a ben figurare in casa. Tra i favoriti anche il vincitore del percorso mediofondo della GF Liotto 2010, quell’Adriano Lorenzi che nel 1985 fu campione del mondo della 70 km a squadre dilettanti insieme a Cipollini, Gallerani e Dametto. Nella gara in rosa, invece, occhi puntati sulla schermitrice campionessa olimpica e ciclista su strada Dorina Vaccaroni, in compagnia della forte trentina Serena Gazzini, asso delle lunghe distanze, cha ha inaugurato la stagione con la vittoria della GF Franciacorta.

Le iscrizioni resteranno aperte fino a venerdì 8 aprile e saranno effettuabili presso la sede di Cicli Liotto, mentre nelle giornate del 9 e 10 aprile sarà possibile prenotare uno degli ultimi posti presso la segreteria, in zona consegna pacchi gara, e per tutti gli iscritti ci sarà inoltre uno speciale borsone tecnico, utile per le trasferte sportive.

L’atteso appuntamento vicentino propone ai suoi appassionati due percorsi, un mediofondo di 102 km e 1.450 metri di dislivello e un granfondo di 138 km e 2.400 metri di dislivello. Quest’ultimo, per motivi legati alla viabilità, in questi giorni è stato sottoposto a leggere modifiche, che non ne hanno però, di fatto, mutato la sostanza. L’unica variazione di nota riguarda la salita Quargnenta, la quarta in tabella per i granfondisti, che è stata sostituita con la salita Castelvecchio, equivalente più o meno in quanto a lunghezza, pendenza media e punto massimo d’altitudine raggiunta (540 metri). La salita misura circa 7 km, proprio come quella prevista in precedenza, ed ha una pendenza media del 6,8%, con alcuni tratti piuttosto impegnativi che arrivano anche al 12%.

Niente di nuovo sotto il sole (così prevedono infatti le previsioni meteo), dunque, per i concorrenti del percorso granfondo, per i quali non cambierà nulla in quanto ad impegno fisico e a carico di lavoro. Confermato in ogni suo dettaglio, invece, il percorso mediofondo, con i suoi quattro punti salienti proposti, ovvero le salite del Passo Xon, Monte Magrè, Torreselle e del Castello.

Dopo la partenza alle ore 9.00 da piazza Cavour a Valdagno e il passaggio da piazza Verdi, granfondisti e mediofondisti procederanno insieme alla volta di Recoaro Terme. Queste prime battute, sulla strada statale che costeggia il fiume Agno, saranno un “unicum” nella gara, infatti una volta attaccato il Passo Xon…addio pianura, perché la Granfondo Liotto si snoda in prevalenza tra salite e discese collinari e montane.

La strada che conduce al Passo Xon è molto nota nella zona ed è meta di allenamenti ciclistici durante quasi tutto l’anno, con i suoi numerosi tornanti a sbalzo su Recoaro è in pratica una terrazza a belvedere sulle Piccole Dolomiti venete, ancora imbiancate in questo periodo.

La successiva scalata proposta dal percorso sarà quella del Monte Magrè, dopo la quale si transiterà per Priabona, Malo e Isola Vicentina, fino ad arrivare (al km 60 circa) alla salita Torreselle. Per i granfondisti la gara avrà raggiunto poco meno che la metà, mentre per chi corre il medio questa sarà la penultima ascesa in tabella, prima di quella finale e più impegnativa del Castello.

I “destini” di granfondisti e mediofondisti si divideranno alla periferia di Valdagno circa all’altezza della Rotonda 1° Maggio, cioè al km 92. Questo bivio condurrà i concorrenti del “medio” verso la dirittura d’arrivo, con l’ultima salita prima della discesa verso Valdagno, mentre ad attendere i concorrenti impegnati sul lungo ci sarà la nuova entrata, la salita Castelvecchio. La vera e propria chicca del percorso lungo è costituita dalla salita Valbianca – Marana (circa 12 km), ed in particolare i suoi 3 km conclusivi ribattezzati con il nomignolo ad hoc de “La Trappola”. Questo è un tratto decisamente raro nelle granfondo, con pendenze che arrivano a sfiorare il 20% e con strappi degni di una tappa dolomitica del Giro d’Italia. Il soprannome è dovuto al fatto che queste punte di ascesa arrivano dopo un’ingannevole e leggera discesa, dopo la quale sembra che la salita sia giunta al termine, mentre invece il suo clou deve ancora venire. “La Trappola” è una bella sfida per testare la propria condizione atletica, e verosimilmente sarà anche il punto in cui si decideranno i dominatori della corsa.

Infine, gli ultimi 10 km circa del tracciato saranno costituiti dalla discesa che riconduce alla volta del centro di Valdagno, con gli ultimi 4 km in comune con il percorso medio.

Due proposte davvero ben pensate, immerse nel verde e dedicate a chi ama pedalare lontano dal traffico. I due tracciati sono sì impegnativi, ma tranquillamente pedalabili anche da chi non ha avviato appieno la propria stagione atletica, grazie anche ad una buona distribuzione dei dislivelli ed alle pendenze quantitativamente gestibili.

La Granfondo Liotto è valida come prima tappa del Challenge Giordana, oltre che come prova del Campionato italiano e provinciale UDACE. Per il terzo anno la competizione è anche Memorial Gino Liotto, in memoria dello storico titolare dell’azienda vicentina, indimenticato e noto per le sue doti prima di corridore e poi di costruttore di biciclette.

Info: www.granfondoliotto.it

No Comments
Comunicati

LOOK A CINQUE CERCHI PER IL 17 APRILE ALLA GF CITTÁ DI GARDA “FOLLOW THE PINK”

Cambia il logo della gara di Garda a ridosso del via (17 aprile)

Grandi nomi per un evento che da anni è al vertice in Italia

Una gara rinnovata che piace, e per i “golosi” c’è la pedalata gourmet

Ultimi giorni per aderire, sul sito anche i tracciati gps

Scintillante ed “esplosivo”. Così si potrebbe descrivere il nuovo logo della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo 2011, in programma domenica 17 aprile a Garda (VR). Come una bella signora della mtb, la competizione gardesana ha deciso di rifarsi il look prima di salire nuovamente in sella con la sua 10.a edizione, tra circa dieci giorni. E per celebrare in grande stile i due lustri di vita della sua “creatura”, il team del Velo Club del Garda ha tolto in questi giorni il …velo sul nuovo logo della manifestazione.

Un bagliore sullo sfondo, e la GF Città di Garda che scatta in primo piano, come il biker in volo sul nome stilizzato dell’evento, che dopo aver “aggirato” la bella Rocca della cittadina veronese – anch’essa sullo sfondo – si lancia verso una gara sensazionale. Sul manubrio che sorregge l’iscrizione “Granfondo Città di Garda” ci sono cinque ruote di mountain bike, i cinque cerchi ad omaggiare la padrona di casa e due volte campionessa olimpica Paola Pezzo. E poi c’è “Follow the pink”, segui il rosa, il motto di questa decima edizione che richiama i tanti cartelli di marcia disseminati lungo il percorso, tutti in rosa (colore preferito di Paola Pezzo) e tutti da seguire fino al traguardo sul lungolago di Garda.

Questa è una breve descrizione del nuovo logo della Granfondo Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, che lungo il rinnovato percorso di 38,5 km vedrà fuoriclasse del pedale sfidarsi ruota contro ruota. Tanti vincitori delle passate edizioni torneranno sul luogo delle proprie imprese per ripetersi ancora una volta. Alexey Medvedev si è portato a casa la gara negli ultimi due anni, e il tris sarebbe un record assoluto tra i maschi. A rendere la gara più difficile al russo ci saranno l’ex campione marathon Mirko Celestino, l’intramontabile Marzio Deho, il forte iberico Ivan Alvarez Gutierrez e l’azzurro Filippo Lamastra, a cui vanno aggiunti i vari Casagrande, Pettinà, Zoli, Paoli e il team Bianchi al gran completo. Nella gara under23 saranno sicuri protagonisti Rosa, Antonello, Sarai, Lupato e Frederyk. Ma è solo un’anticipazione della prima griglia, perché le adesioni continuano a “piovere” sui tavoli della segreteria di gara.

Nella gara femminile, Paola Pezzo sarà senz’altro al via, lei che ha già vinto la sua gara quattro volte, ma ora le sue ambizioni sono quelle di un vero amatore. Grande attesa sarà  la vicentina Anna Ferrari, anche se le outsider non mancheranno di certo.

L’itinerario di gara che parte e si chiude a Garda, propone uno stuzzicante alternarsi di salite e discese più o meno impegnative, con tanto sterrato e single track che ogni biker potrà godersi per quasi 40 km e 1.200 metri di dislivello. I ristori disseminati sul percorso saranno 3 più quello finale in zona arrivo. Il Monte Lenzino, la Spighetta, la scalata Crero-San Zeno, la Val dei Molini e la Rocca di Garda, sono tra le maggiori “attrazioni” di questa 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo, e per chi volesse pregustare le fasi salienti di gara, sul sito ufficiale www.nonsologarda.com è possibile visionare live le discese più spettacolari, i momenti topici della 10.a edizione e un’animazione in 3D dell’intero percorso.

Nella giornata di sabato 16 aprile, la GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo 2011 propone anche due iniziative per tutta la famiglia. I più giovani saranno in sella con la “Paola Pezzo Junior Bike” a Torri del Benaco durante la mattinata, mentre nel pomeriggio gli amanti della mtb e della buona cucina non si lasceranno sfuggire l’originale “Sui Sentieri Golosi di Paola”, una pedalata gourmet di 23 km circa sulle colline che circondano Garda. Tutte le informazioni riguardanti la gara e gli eventi a contorno sono rintracciabili ancora una volta sul sito www.nonsologarda.com.

La 10.a GF Città di Garda – Trofeo Paola Pezzo è inserita nei circuiti fi’zi:k, Prestigio ed è seconda prova del Garda Challenge. Le iscrizioni chiuderanno sabato 16 aprile e la quota fino al 13 aprile è di 32 €, anche se i ritardatari potranno registrarsi al costo di 37 Euro il giorno prima dello start, presso la segreteria di gara.

Info: www.nonsologarda.com

No Comments
Comunicati

SFIDA “MONDIALE” ALLA SKI ALP RACE. DOMENICA FUOCO E FIAMME SUL BRENTA

Iscrizioni in continuo rialzo per la Ski Alp Race di Madonna di Campiglio

I big mondiali dello scialpinismo sono in arrivo sul Brenta

Per il primo classificato un premio molto ambito, una Ducati

Sole e tanta neve aspettano i concorrenti di domenica

Gran finale di stagione sulle Dolomiti di Brenta (TN), che domenica ospiteranno la 37.a edizione della Ski Alp Race. Una scialpinistica storica che, è bene ricordarlo, non ha mai mancato un’edizione, e che nei suoi quasi quarant’anni di attività è stata sempre apprezzata sia dagli appassionati sia dagli assi internazionali di sci & pelli.

E a proposito di numeri, per la verità, in quel di Campiglio c’è un po’ di… “preoccupazione”, soprattutto da parte del direttore di gara Rino Pedergnana. Anche quest’anno, infatti, le adesioni alla Ski Alp Race Dolomiti di Brenta sono in costante ascesa, un dato che fa sicuramente piacere agli organizzatori, ma che insieme impegnerà maggiormente l’organizzazione visto che uno dei vanti della rassegna campigliana è quello di aver sempre messo al primo posto la sicurezza dei propri concorrenti. Per rispondere alle copiose richieste di quest’anno, inoltre, il gruppo degli organizzatori dello Sporting Club Campiglio si è visto costretto ad aumentare il numero di bonus distribuito insieme al ricco pacco gara, ovvero il piumino tecnico Camp. Un capo ambito, previsto come bonus per i primi 200 iscritti ma che, visti i grandi numeri, sarà consegnato invece ai primi trecento partecipanti (cifra ampiamente superata).

Tra i tanti concorrenti, hanno già confermato la propria partecipazione molti nomi illustri del panorama internazionale, a cominciare dal neo campione del mondo Kilian Jornet Burgada, che finora non è mai riuscito a dominare la gara campigliana. A sfidarlo ci sarà Didier Blanc, suo compagno “di cordata” nelle gare della Grand Course, ma che sul Brenta (complice anche… la moto Ducati in palio per il vincitore) punterà dritto al gradino più alto del podio.

A rendere la vita difficile ai tanti campioni ci sarà anche l’azzurro del CS Esercito Damiano Lenzi, uno dei favoriti insieme all’altoatesino Manfred Reichegger (già vincitore nel 2006), senza contare che si sono già iscritti anche altri esperti del settore come Michele Boscacci, Alessandro Follador e Friedl Mair.

Per quanto riguarda la gara al femminile, le emozioni in azzurro sono garantite dalle due bormine Pedranzini e Martinelli, che alla Ski Alp Race daranno vita ad una bella “coppia internazionale” sfidando le due leaders di Coppa del Mondo, la spagnola Mireia Miro e la francese Laetitia Roux. Per le due valtellinesi la gara di domenica potrebbe anche essere l’occasione buona per una bella rivincita, visto che le due ski alper “d’oltralpe” le hanno recentemente battute nell’ultima gara a coppie della Grand Course.

Insomma, gli ingredienti per emozionare ci sono tutti e domenica, in un’annunciata giornata di sole, i concorrenti della 37.a Ski Alp Race si sfideranno sul percorso classico. La distanza è di 18 km e mezzo, per un dislivello di 1.835 metri per maschi e femmine, per i giovani ci sarà invece un percorso ridotto con solo due salite e dislivello a poco più di 1000 metri, ma col Grostè a farla da padrone.

L’area di partenza e arrivo sarà allestita, come da tradizione, davanti al rinomato Rifugio Boch (a quota 2.085 metri), da dove si partirà alla volta di Cima Grostè (2.901 metri). Le successive salite da affrontare saranno quella verso Bocca di Sella a 2.760 metri d’altitudine, con anche alcuni tratti da percorrere “sci in spalla”, e infine Passo Grostè, premessa della discesa al traguardo finale.

La Ski Alp Race Dolomiti di Brenta è valida come Coppa Nazioni ed assegna il Trofeo Regione Trentino Alto Adige, e si “combina” con il Trofeo Marmotta della Val Martello. Ma il “trofeo” più significativo è la Ducati Hypermotard che sarà assegnata al vincitore, e di campioni all’orizzonte ce ne sono ancora molti.

Le iscrizioni sono in corsa fino a dopodomani, e sono effettuabili anche dal sito www.sportcampiglio.com dove si possono trovare tutte le informazioni su regolamento, percorsi e altri dettagli relativi alla gara.

Info: www.sportcampiglio.com

No Comments
Comunicati

IL TRIATHLON TORNA A BARDOLINO. 28° APPUNTAMENTO INTERNAZIONALE IL 18 GIUGNO

– Il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) torna con l’edizione numero 28

– Il 18 giugno verrà riproposto il collaudato e tradizionale percorso “olimpico”

– Una manifestazione che ha fatto storia, con tante firme nobili nell’albo d’oro

– Lo scorso anno successo di David Matthews (AUS) e Vicky Holland (GBR)

Sulle rive del Lago di Garda il 18 giugno torna fedele al classico appuntamento il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR), l’appuntamento sportivo che da 28 anni è tra i più attesi in Italia, e soprattutto tra i più partecipati.

Grandi numeri e grande sport, eppure questi dettagli non sono sufficienti per descrivere appieno lo storico evento (ed è proprio il caso di definirlo così, dopo quasi trent’anni di attività), una rassegna che ha davvero molto da raccontare. Innanzitutto, il bagaglio più notevole della manifestazione è quello della tradizione, perché il Triathlon Internazionale di Bardolino è la prima gara del settore nata in Italia, precisamente il 2 settembre 1984. Una data assolutamente da ricordare, che dimostra la vena d’avanguardia del gruppo di Bardolino, capace di imbastire un evento di grande portata a soli sette anni circa dalla nascita del triathlon come disciplina (datata appunto 1977, con la gara hawaiiana Ironman).

Un evento davvero grande, e a renderlo tale c’è anche e soprattutto il lavoro del gruppo organizzatore del GS Bardolino, affiancato da un nugolo di attivissimi volontari e guidato dalla figura insostituibile di Dante Armanini, punto di riferimento per la kermesse lacustre. Ultimo ma non ultimo ingrediente, è la magia di uno sport come il triathlon, tour de force tra discipline dinamiche e selettive come il nuoto, la bicicletta su strada e la corsa. Ad “interpretarlo” magistralmente ci sono tanti atleti quotati, oltre 1.200 quelli radunati lo scorso anno sulle rive del Lago più grande d’Italia, e soprattutto i sempre numerosi atleti Age Group.

Per l’edizione 2011, il Triathlon Internazionale di Bardolino ripropone i collaudati percorsi delle passate edizioni, composti nell’ordine da 1 km e mezzo da affrontare a nuoto, 40 km in bici e 10 km di corsa. Le distanze scelte rispecchiano le misure “olimpiche” di questo sport, uno standard (a proposito di storia) nato e definito proprio all’interno della manifestazione di Bardolino, che fu la prima a proporre (nel 1984) queste proporzioni, poi utilizzate nell’Olimpiade.

Il percorso di gara inizia a nuoto, con partenza da Punta Cornicello e arrivo presso Riva Cornicello, al termine del Lungolago Lenotti, dove sarà allestita l’area di cambio e dove il pubblico potrà trovare una comoda postazione per assistere alla prima parte della competizione. La seconda prova cui sono chiamati gli atleti è il giro di 40 km in bici, su un tracciato che dopo la partenza da Bardolino punterà verso l’entroterra gardesano (in direzione di Affi) per salire poi verso nord (con passaggio da Caprino Veronese), e chiudere infine di nuovo a Bardolino. La fatica finale sarà quella di corsa, 10 km lungo le rive del Lago di Garda e nel centro di Bardolino consumati in due giri di 5 km l’uno.

Nell’albo d’oro del Triathlon Internazionale di Bardolino si leggono svariati nomi aurei di questo sport, a cominciare del ceco Jan Rehula (bronzo a Sydney 2000), dell’ucraino Vladimir Polikarpenko (vincitore per sei volte di seguito dell’appuntamento gardesano) e dell’azzurro Danilo Palmucci. Tra le donne è d’obbligo citare almeno l’australiana Joanne King (campionessa del mondo 1998 e vincitrice a Bardolino nel 1999), la svizzera Magalì Messmer (bronzo a Sydney 2000) e l’italiana Nadia Cortassa, atleta quest’ultima che vanta un quinto posto alle Olimpiadi di Atene 2004, nonché un argento ai campionati europei del 2008. E come ciliegina sulla torta di questa sfilata di “stelle” compaiono i vincitori dell’edizione 2010, l’australiano David Matthews e la britannica Vicky Holland.

Le iscrizioni per la gara del prossimo giugno sono già aperte, la quota sarà 40 euro fino al 31 maggio 2011 e di 45 euro dal 1° giugno, a meno che (come già accaduto) le iscrizioni non vengano bloccate prima, per il raggiungimento del tetto massimo (lo stop è fissato a 1.200 unità).

Il Triathlon Internazionale di Bardolino è sì una manifestazione storica, ma è anche uno di quegli eventi che conosce l’importanza di coinvolgere le nuove generazioni sportive, una sensibilità dimostrata in primis nell’ambito delle iscrizioni. Per la categoria Junior, infatti, la quota sarà fissa, al prezzo ridotto di 15 euro.

Le iscrizioni possono essere effettuate sul sito www.triathlontime.com, e all’indirizzo www.triathlonbardolino.it sono reperibili tutte le informazioni relative alla gara.

No Comments
Comunicati

LA VAL D’AOSTA LANCIA UNA NUOVA GRANFONDO. “MARATONA DU MONT BLANC” PRONTA AL DEBUTTO

La nuova competizione ciclistica partirà da La Thuile (AO) domenica 24 luglio

Straordinari percorsi tra i paesaggi alpini valdostani

Si potrà scegliere tra un “medio” (98 km) e un granfondo (123 km)

Un’occasione unica per godersi il Monte Bianco…“in sella”

Nuova, nuovissima! C’è un’inedita granfondo da non perdere la prossima estate.

È nata la Maratona du Mont Blanc, al via domenica 24 luglio dalla valdostana La Thuile, nella suggestiva vallata di Valdigne, che abbraccia i comuni di Courmayeur, La Salle, La Thuile, Morgex e Pré Saint Didier, ai piedi dell’affascinante Monte Bianco.

La montagna più alta d’Europa sarà il simbolo dell’appassionante granfondo, tanto che è stata scelta anche per il logo della gara, a simboleggiare la centralità del suggestivo “monumento” naturale, la cui vetta supera i 4.800 metri.

La Maratona du Mont Blanc si propone a tutti gli appassionati del pedale come occasione imperdibile per coniugare il benessere dello sport agli straordinari paesaggi della Valle d’Aosta, mèta molto apprezzata sia per il turismo invernale sia per quello estivo. Restando in tema di pedalate, la zona di La Thuile e dintorni non è nuova alle imprese epiche, essendo stata interessata sia dal Giro d’Italia (l’ultima volta con la tappa Alessandria-La Thuile del 2006), sia dal Tour de France (due anni fa) e dal Giro della Val d’Aosta.

Una location scelta non a caso, dunque, ennesima testimonianza del minuzioso lavoro preparatorio del gruppo di organizzatori del Velo Club La Thuile A.S.D. Il team, affiancato dall’insostituibile collaborazione della Regione Valle d’Aosta, sta lavorando oramai da mesi all’assetto della gara. La scelta di diffondere solo ora le notizie sull’evento, con il progetto oramai bell’e pronto, è l’ennesima dimostrazione della serietà e della competenza del team.

La Maratona du Mont Blanc deve ancora dare il suo primo colpo di pedale, ma come ogni enfant prodige che si rispetti ha già tutte le carte in regola per stupire. Oltre alla bellezza impareggiabile del Monte Bianco, a fare la parte da leone ci sono anche i tanti comuni della vallata, come Pré Saint Didier, Courmayeur, oppure Villeneuve, centri abitati dalla storia pluricentenaria (molti risalgono all’epoca della romanizzazione) ed ognuno con le proprie caratteristiche specifiche. D’indubbio pregio sono anche i tratti più propriamente montani, come la scalata del colle di San Carlo (nel cuore delle Alpi Graie), affrontato anche dal Giro d’Italia, un richiamo unico per tutti gli appassionati. Con i suoi quasi 2.000 metri d’altitudine, questo è il punto più alto della corsa, una prova di forza che arriva, “dulcis in fundo”, a precedere la discesa verso il traguardo finale, allestito a La Thuile. Certo, non si pedalerà fino a raggiungere l’”impossibile” vetta del Monte Bianco, ma non per questo le fatiche saranno risparmiate, e il percorso granfondo comporterà ben 2.600 metri di dislivello, mentre il mediofondo ne conterà “solo” 1.600.

Come già accennato, lo start sarà fissato a La Thuile, a valle del Piccolo San Bernardo, più precisamente nella frazione Grand Entreves.

Come ogni evento sportivo che si rispetti, oltre ad unire natura e sport, la Maratona du Mont Blanc sarà anche un momento di festa per tutti i presenti, accompagnatori e pubblico compresi. Dopo la presentazione ufficiale della gara nella giornata di martedì 12 luglio, i tre giorni del fine settimana interessato proporranno appuntamenti sportivi e non. Venerdì 22 è prevista, ad esempio, una serata di gala con tanto di intrattenimento gastronomico, e a partire dalle 15,00 della stessa giornata sarà accessibile anche l’area Expo “MDMB Village”, che resterà aperta anche sabato 23 e domenica 24. Per gli appassionati del pedale (e non solo) sono inoltre in cantiere tante occasioni di intrattenimento, come concerti e serate di cabaret, accompagnati da spettacoli pomeridiani di trial e freestyle, con anche delle divertenti lezioni di mtb.

Insomma, un “pacchetto” irrinunciabile sia per chi ama pedalare, sia per chi vuole godersi la natura incontaminata e i bellissimi paesaggi della Valle d’Aosta, una delle mète turistiche più ambite e gettonate. Per assicurarsi un pettorale della nuova granfondo, sarà possibile iscriversi al costo di 35 euro entro venerdì 15 luglio. Nel frattempo è già attivo il sito ufficiale della corsa (www.maratonadumontblanc.com), dove tra qualche giorno saranno disponibili tutti i contenuti e le informazioni su quella che sarà un sicuro successo tra gli appuntamenti del pedale.

Con il team organizzatore collaborano anche il Consorzio Operatori Turistici di La Thuile, le Funivie Piccolo San Bernardo Spa e la Federazione Ciclistica Italiana – Comitato regionale Valle d’Aosta. Una sinergia di forze impareggiabile per un evento che si preannuncia già imperdibile. Sarebbe un peccato non esserci.

Info: www.maratonadumontblanc.com

No Comments
Comunicati

IL TOUR DE SKI TIRA LE SOMME DEL 2011. VAL DI FIEMME SEMPRE IN POLE POSITION

Briefing a Monaco con gli organizzatori del Tour de Ski e la FIS

Eccezionali gli shares televisivi, la Val di Fiemme rimane ancora al top

Nel 2012 forse una nuova tappa, le fasi finali sempre in Val di Fiemme

Ripresi i lavori ai due stadi in vista di Fiemme 2013

La FIS e gli organizzatori del Tour de Ski tirano le somme della stagione appena conclusa e si affacciano già all’edizione 2012. A Monaco di Baviera si sono ritrovati attorno ad un tavolo gli organizzatori di Oberhof, Oberstdorf, Dobbiaco, Cortina e Val di Fiemme, insieme ai responsabili FIS del settore fondo.

È stata l’occasione per snocciolare anche un po’ di dati, che confermano l’eccezionale esito a livello mondiale come interesse, risultati agonistici e  soprattutto come audience televisiva.

La Val di Fiemme ne esce ancora una volta a testa alta, con i valori di share televisivi più alti in assoluto, pur senza i valori registrati dalla RAI.

Le statistiche relative al Tour de Ski della scorsa stagione tengono in considerazione i dati di ascolto delle tedesche ARD e ZDF, di NRK (NOR), SVT (SWE), ERR (EST), YLE (FIN), TVP (POL), RTV (SLO) SV (SUI) e parlano di uno share per la Val di Fiemme, rispettivamente per le gare di sabato 8 e domenica 9 gennaio, del 41,65% e del 41,44%, avvicinato dalla Cortina Dobbiaco (40,38%) e con Dobbiaco (33,86%) in quarta posizione seguita da Oberstdorf (31,58%). Sono dati importanti, con oltre 500 milioni di telespettatori in tutto il mondo che hanno guardato in TV il Tour de Ski, con oltre 50 canali collegati. Dalle emittenti prese in esame risulta che ben 2.054.414 persone hanno ammirato le due gare della Val di Fiemme, con la tedesca Oberstdorf seconda località più seguita con 2.037.623, e Dobbiaco e Cortina con 1.511.967.

Al di la di dati e numeri, la formula pare proprio azzeccata e quella a venire sarà sicuramente una delle edizioni più frizzanti, in un’annata libera da Campionati del Mondo e da Olimpiadi e con gli atleti che si potranno quindi concentrare sul Tour de Ski.

È fuori di ogni dubbio che la Val di Fiemme sarà tappa finale del Tour, con la tradizionale mass start in classico sabato e la final climb domenica, e sarà così fino al 2015, con la possibilità di continuare anche negli anni a seguire.

C’è invece l’idea, ma non è una novità, di aprire il Tour de Ski anche ad altre nazioni. Si parla di Polonia o Svizzera. E nell’anno “special edition” come lo intende il direttore FIS della Coppa del Mondo Jürg Capol, le tappe potrebbero crescere, passare insomma dalla classica formula di 8 gare in 11 giorni a  9 gare in 12 giorni. E se non entrasse una nuova nazione, il Veneto potrebbe avere una nuova tappa, una 5 km a Cortina in classico.

Ma a bussare forte alla porta c’è la Svizzera, pare con la Val Mustair di “the king” Dario Cologna, e anche la Polonia con la reginetta Kowalczyk è una pretendente importante e che porterebbe audience televisivi notevoli. Il calendario è già pronto sulle due versioni, e lo start sarebbe il 29 e 30 dicembre ad Oberhof (nella versione 11 giorni) col prologo e con la gara ad handicap in classico, quindi l’1 e 2 gennaio ad Oberstdorf con sprint in classico e pursuit mass start, poi trasferimento in Italia con Dobbiaco (sprint il giorno 4) e la distance di Cortina Dobbiaco il 5, quindi trasferimento in Val di Fiemme con la mass start in classico sabato 7 e la final climb domenica 8 gennaio.

Se il Consiglio FIS opterà invece per i 12 giorni, la partenza sarebbe anticipata al 28 dicembre, per concludersi sempre in Val di Fiemme il 7 e 8 gennaio.

Nel frattempo in Val di Fiemme sono ripresi i lavori di aggiornamento dei due stadi in vista di Fiemme 2013, e per il terzo mondiale che arriva in Italia c’è una nuova ispezione FIS programmata ai primi di maggio, saranno presenti anche gli organizzatori di Oslo 2011 per portare il proprio bilancio.

Info: www.fiemme2013.com

Share per tappa Tour de Ski 2011

–          Oberhof – 1a tappa – 29,75

–          Oberhof – 2a tappa – 26,81

–          Oberstdorf – 3a tappa – 31,58

–          Oberstdorf – 4a tappa – 30,37

–          Dobbiaco – 5a tappa – 33,86

–          Cortina – 6a tappa – 40,38

–          Val di Fiemme – 7a tappa – 41,65

–          Val di Fiemme – 8a tappa – 41,44

Numero telespettatori Tour de Ski 2011

–          Oberhof – 1.731.481

–          Oberstdorf – 2.037.623

–          Dobbiaco-Cortina – 1.511.967

–          Val di Fiemme – 2.054.414

(dati registrati sulle emittenti: ARD/ZDF (GER), NRK (NOR), SVT (SWE), ERR (EST), YLE (FIN), TVP (POL), RTV (SLO) SV (SUI)

No Comments
Comunicati

LA GRANFONDO fi’zi:k “SALE” IN ALTO E IL 1° MAGGIO SERVE IL BIS, CI SARÁ ANCHE BALLAN

Start da Zanè (VI) con due percorsi, granfondo (149 km) e mediofondo (89 km)

Un appuntamento da non perdere per testarsi…in salita

Le iscrizioni corrono veloci, gli iscritti sono già oltre 1.500

Fino al 27 aprile quota d’iscrizione a 30 euro. Scarpe in premio ad estrazione

La strada chiama, i granfondisti rispondono. Ma rispondono anche i campioni, che per un giorno scelgono di pedalare a fianco degli appassionati, come Alessandro Ballan, uno dei tanti campioni che per la propria bici ha scelto fi’zi:k. È il campione del mondo 2008 e quest’anno è stato il primo italiano alla Milano – Sanremo e al Giro delle Fiandre, Alessandro è stato anche il primo atleta professionista ad indossare le nuove scarpe R1. Per gli amanti del pedale sarà una chicca correre al suo fianco.

La strada verso la seconda edizione della Granfondo fi’zi:k sembra tutta in discesa, visto che a circa un mese dal via (lo start sarà da Zanè il 1° maggio) gli iscritti sono saliti a oltre 1.500, facendo prevedere un altro bel successo al pari (o meglio) di quello del 2010, con 2.200 partenti e un’organizzazione impeccabile.

A fare da garanzia c’è soprattutto il marchio fi’zi:k, un’azienda collaudata e da sempre all’avanguardia, un gruppo che insomma di ciclismo se ne intende.

Logico dunque che anche i percorsi siano altamente appetibili per tutti gli appassionati del pedale, con alcune scalate “must” del Vicentino che fanno da sicuro richiamo per chi abbia voglia di iniziare bene la propria stagione. Il dislivello ammonta a 1.570 metri per il tracciato corto (89 km), e a 3.000 per il percorso lungo (149 km), e a fare la differenza (quasi del doppio tra l’uno e l’altro) c’è soprattutto l’ascesa del Monte Corno, in tabella solo per i granfondisti.

I due tracciati, dopo lo start comune, proseguiranno insieme per circa 70 km. L’avvio di gara è piuttosto dolce, e per i primi chilometri non propone tratti particolarmente impegnativi. Attorno al 18° km si incontra la località di Zugliano, da dove inizia l’avventura verso il primo GPM: quello della Cà Vecchia. In circa 4 km ci sono da affrontare 220 metri di dislivello e, anche se la pendenza media non è proibitiva (5%), è meglio non sottovalutare questo primo impegno visto che a tratti raggiunge anche il 10% di pendenza. Questa parentesi offre anche la possibilità di dare uno sguardo alle montagne vicentine, con le Prealpi della zona di Recoaro Terme, il Massiccio del Grappa e il Monte Pasubio.

Dopo la discesa dalla Cà Vecchia, si prosegue tra leggeri saliscendi, nei quali è bene dosare le forze e fare il pieno di energia in vista della salita che inizia da Barcarola. Questa località segna il giro di boa per chi corre la gara corta, nella quale il GPM Barcarola segna anche l’ascesa più dura di tutta la gara, quella decisiva insomma. La strada montana è molto conosciuta da tutti gli appassionati della zona, ed è una via ciclabile dalla pendenza regolare che si aggira attorno al 6%. I cippi in pietra a lato della strada segnano il numero dei tornanti, 23 in tutto, fino allo scollinamento a quota 742 metri, con splendida vista sull’Altopiano di Asiago.

Per i ciclisti del “corto”, l’altro punto a cui fare attenzione sarà al km 82, con la salita finale della Cà Vecchia, ultimo GPM che condurrà poi all’arrivo a Zanè.

Per i granfondisti invece questo non è che l’inizio perché, dopo la separazione dal percorso “corto”, inizia la vera prova del nove che in questo caso prende il nome di Monte Corno. L’arrivo del GPM è a quota 1.273 metri, e anche se la tentazione sarebbe quella di dare il tutto per tutto, il consiglio è quello di non esagerare, perché al termine dell’ascesa ci saranno ancora oltre 60 km da affrontare. Il Monte Corno si sale dal versante di Cavalene, una via d’accesso secondaria all’Altopiano di Asiago, da sempre battuta da tutti gli amanti delle pedalate tra la natura, senza i disagi del traffico stradale.

Il dislivello (salito in 18 km) è impegnativo, e le pendenze non sono da meno, con tratti che sfiorano il 10%, si tratta insomma di un ottimo test per i fan delle due ruote. Dopo il meritato ristoro, si scende di quota fino a raggiungere la zona di Rubbio dove inizia l’ascesa verso il terz’ultimo GPM, che da quota 905 metri porta ai 1.046 metri di Rubbio paese, un percorso dalle pendenze morbide e molto apprezzato in tutte le stagioni, visto che gode di un’ottima esposizione al sole.

Dopo la lunga discesa i granfondisti affronteranno le ultime battute di gara e le ultime due salite. La prima è quella di Salcedo, a circa 20 km dalla fine. Le pendenze sono piuttosto accessibili (circa 5%) e complessivamente non impegnative, ma ci sono almeno due motivi per non sottovalutare questo tratto. Innanzitutto, nelle gambe ci sono già circa 130 km e, inoltre, la salita viene imboccata dopo una lunga discesa, che potrebbe creare qualche problema di scatto e tonicità. Passato questo esame, la gara volge al suo termine, e l’ultimo tratto è uguale a quello affrontato dal percorso corto. Sulla strada tra Calvene e Lugo si imbocca la salita finale che conduce alla Cà Vecchia, a 386 metri. Il tratto iniziale alterna salita a falsopiano, e dopo circa 2 km si ricongiunge alla strada già percorsa ad inizio gara, anche se la pendenza media complessiva aumenta circa dell’1%, grazie alle differenze del primo tratto. Da qui all’arrivo il passo è breve, e nella location di partenza/arrivo, fissata appunto a Zanè, sono previsti tutti i servizi del caso e la sempre interessante area Expo.

L’ultima novità è la scelta di premiare anche chi pedala solamente per divertirsi, senza l’assillo della classifica o del cronometro. Consapevole che questo è lo spirito della maggior parte dei granfondisti, fi’zi:k ha deciso di mettere in palio due paia (uno da donna e uno da uomo) delle nuovissime scarpe R3, che verranno estratte a sorte tra tutti i partecipanti.

Per iscriversi è sufficiente connettersi al sito www.granfondofizik.it, il prezzo di iscrizione è ribassato a 30 euro fino al 27 aprile, successivamente la quota sarà di 40 euro. Il pacco gara prevede un fantastico paio di calzini fi’zi:k, integratori Multipower, prodotti alimentari e l’immancabile nastro manubrio fi’zi:k.

Info: www.granfondofizik.it

No Comments