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BARDOLINO (VR), NELL’OLIMPO DELLO SPORT. IL 18 GIUGNO IL “28° TRIATHLON INTERNAZIONALE”

Il 18 giugno Bardolino festeggia la 28.a edizione del Triathlon internazionale

La gara veronese fu la prima del settore a proporsi in Italia, nel settembre 1984

Nuoto (1,5 km), bici (40 km), corsa (10 km), per una gara sportiva “olimpica”

Al raggiungimento di 1.200 partecipanti stop alle iscrizioni

Nuoto, bici e corsa. Tre sport di fatica per eccellenza, racchiusi in un unico pacchetto dall’alto contenuto spettacolare.

Ecco descritto in breve il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR), evento promosso dal Comune di Bardolino con il supporto e l’organizzazione tecnica dell’oliato G.S. Bardolino Triathlon di Dante Armanini, con il quale collaborano anche le Società Sportive di Bardolino.

Si rinnova dunque l’appuntamento con la storia, per quella che, nel lontano 2 settembre 1984, fu la prima gara di triathlon in Italia e che si appresta, il prossimo 18 giugno, a festeggiare le sue 28 primavere, ancora una volta nella location d’eccezione del Lago di Garda e dell’affascinante località di Bardolino.

Le origini del triathlon nazionale, insomma, fanno capo alla cittadina veronese, che lanciò il primo evento del settore in Italia sulla scia di quello scatenante fenomeno quale fu l’Ironman delle Hawaii, il “seme” mondiale del triathlon.

Questa disciplina nasce appunto sulle isole del Pacifico alla fine degli anni ’70, quando un gruppo di amici lanciò per scherzo l’iniziativa di una sfida che combinasse le tre differenti discipline sportive. La scintilla che fece scoccare l’idea venne da una diatriba in merito a quale fosse la gara più dura dal punto di vista della resistenza, se la Waikiki Rough Water Swim di nuoto, la 112 Mile Bike Race Around Oahu, o la podistica Honolulu Marathon.

Il comandante della marina John Collins suggerì di combinare le tre prove in un’unica competizione, quel giorno nacque il Triathlon e la sua gara più famosa, l’Ironman delle Hawaii.

La declinazione italiana dell’evento fu appunto l’appuntamento di Bardolino, il cui primo atto va fatto risalire al 1984. Una gara dedicata agli atleti senza macchia e senza paura, quelli cioè che amano il sudore e la fatica, due elementi che all’appuntamento di Bardolino non mancheranno di certo, seppur alleviati dagli splendidi panorami delle sponde veronesi del lago più grande d’Italia.

La prova, come di consueto, si svolgerà sulla distanza olimpica di triathlon, con una frazione di nuoto di 1,5 km a precedere quella di ciclismo (40 km) e quella finale di corsa (10 km), un mix sportivo davvero “strong” che può essere affrontato solo da atleti d’alto rango e di ottimo livello. L’anno scorso la competizione vide al via più di 1.200 concorrenti, numeri che la dicono lunga sul fascino della gara, che quest’anno ha fissato il suo tetto massimo di partecipanti alla stessa quota (1.200).

Un appuntamento al quale gli amanti della fatica non possono mancare, una gara da sempre premiata a livello internazionale e che infatti l’anno scorso fu vinta dall’australiano David Matthews e dalla britannica Vicky Holland.

Le iscrizioni possono essere effettuate sul sito www.triathlontime.com con quota di 40 euro fino al 31 maggio 2011, successivamente la cifra salirà a 45 euro, sempre che (come già accaduto) le iscrizioni non vengano bloccate prima per raggiungimento del limite previsto. Per la categoria Junior la quota è ridotta a 15 euro.

Info: www.triathlonbardolino.it

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DOMENICA LA VALDINON BIKE. CAVARENO (TN) CHIAMA A RACCOLTA I BIKERS

Scatta domenica anche l’apprezzato circuito Trentino MTB

Assenti i big chiamati dagli Internazionali, ma Debertolis c’è!

Due “mini” gare e intrattenimento per tutti al sabato

Organizza come sempre la ValdiNon SportGestion

Il countdown per la ValdiNon Bike 2011 è agli sgoccioli. Cavareno e la vallata del Trentino occidentale ospiteranno domenica 15 maggio la 3.a edizione della prova in off-road che anche quest’anno alzerà il sipario sul challenge Trentino MTB. Ed ecco allora che i protagonisti della passata stagione sono pronti a tornare sul luogo dei successi, per iniziare con il…pedale giusto la nuova edizione del circuito.

Nel 2010, il trentino Andrea Zamboni vinse sia la categoria MT che la Assoluta di Trentino MTB, e domenica c’è da scommettere che metterà in chiaro fin da subito le proprie intenzioni. Non da meno saranno gli altri protagonisti degli scorsi anni, tra i quali Silvano Janes, Jarno Varesco, Mauro Margonari, Joseph Koehl, Carmine Del Riccio, Rolando Inama e Stefan Ludwig. Già prenotati al via sono anche altri due volti noti di Trentino MTB, Claudia Paolazzi e Ivan Pintarelli, con quest’ultimo già “argento” e “bronzo” nella gara di Cavareno.

Con le iscrizioni ancora in corsa – e, come spesso accade, in “accelerazione” nelle ultime giornate prima del via – sono attesi altri nomi di spessore della disciplina, anche se la non troppo fortunata concomitanza con la tappa degli Internazionali d’Italia in provincia di Piacenza terrà lontano per regolamento i top bikers nazionali e internazionali dalla ValdiNon Bike 2011. Ci sarà però l’ex campione del mondo marathon (la gara di Lugagnano è di cross country) Massimo Debertolis.

Tuttavia l’assenza degli èlite non snaturerà la bellezza della manifestazione, immersa in paesaggi meravigliosi e che quest’anno propone anche allettanti novità nella giornata di sabato. Alle 15.00 scatteranno gli under 12, divisi in tre diverse categorie (0-6 anni, 7-9 anni, 10-12 anni), che si contenderanno la non competitiva Mini ValdiNon Bike. In caso di maltempo la gara si svolgerà all’interno della Tennis Halle di Cavareno.

Poco più tardi (alle 15.15) toccherà alla nuova ValdiNon Bike Giovanissimi con categorie dei tesserati da G1 a G6, chiamati a misurarsi lungo un percorso di 700 metri tracciato attorno alla Tennis Halle, e da percorrere più volte a seconda della categoria. Entrambe le prove sono ad iscrizione gratuita da effettuare in loco fino ad un’ora prima del via. Alla sera, dopo il pasta party, ci sarà uno spettacolo con le bolle di sapone, un gioco di colori, luci e fantasia dal titolo “Bubbles Magic” di Luc Lezzy (ore 20.30).

Per quanto riguarda la gara della domenica, si parte e si arriva in zona Tennis Halle a Cavareno, e nei 42 km di tracciato si toccano i territori nei comuni di Romeno, Sarnonico, Fondo, Malosco, Amblar, Don e Salter. Spettacolari saranno i passaggi ai margini del Lago Smeraldo, attraverso i millenari canyon di roccia e nei pressi del celebre santuario di San Romedio, mentre il tratto di salita sul Monte Arsen (fino a 1.330 metri) sarà tutto da…cronometrare. Coloro, infatti, che si sono iscritti al circuito Trentino MTB in maniera cumulativa – ovvero a tutte e 7 le gare da maggio ad ottobre – saranno cronometrati su un frammento di salita di circa 850 metri che da Località Arsen porta in vetta alla “cima Coppi” di giornata. Questo tempo concorrerà all’originale “Classifica dello Scalatore”, stilata secondo i tempi sulle scalate clou di ogni singola gara. Una ghiottoneria, insomma, per gli amanti delle sfide all’insù.

La due giorni di ValdiNon Bike 2011 è organizzata dalla ValdiNon SportGestion, a cui prestano la loro preziosa collaborazione la Società Podistica Novella e numerosi volontari dei vari paesi coinvolti.

Info: www.valdinonbike.com

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CHALLENGE GIORDANA VERSO IL “GIRO DI BOA”. SFIDA ACCESA AI VERTICI DELLA CLASSIFICA

Due tappe archiviate per il Challenge Giordana, circuito ciclistico di 5 prove

Cunico e Lorenzi sono in testa nella classifica assoluta granfondo e mediofondo

Tra le donne ai vertici di categoria si trovano Ilmer e Gazzini

La prossima tappa sarà la Marcialonga Cycling Craft di Predazzo (TN)

Il Challenge Giordana, circuito di granfondo su strada in cinque tappe, è entrato nel vivo. Sono già due, infatti, le prove disputate, ovvero la GF Liotto di Valdagno e la GF fi’zi:k di Zanè, entrambe in provincia di Vicenza.

Due tappe archiviate che hanno messo da parte anche una bella serie di nomi di probabili vincitori, infatti mentre cresce l’attesa per i prossimi tre appuntamenti (uno in Trentino e due nel Veronese), la classifica parziale del Challenge si sta delineando nel dettaglio.

Innanzitutto, nel panorama rosa le posizioni di spicco sono occupate da “vecchie conoscenze”, ovvero da atlete ben conosciute all’interno del circuito e, in generale, abituate a vincere parecchio. Ne è un esempio la trentina Serena Gazzini, seconda classificata nel Challenge Giordana 2010, la quale occupa attualmente la prima posizione della categoria Femminile1 mediofondo, posizione guadagnata grazie alla vittoria di entrambe le tappe finora disputate. Dietro di lei nella classifica parziale si trovano Marta Tedesco e Franca Peretti, mentre invece è ancora tutta da stabilire la situazione in classifica della campionessa olimpica della scherma Dorina Vaccaroni, che al momento concorre con una gara in meno e, dunque, con ancora tutte le carte da giocare.

Per restare in ambito femminile, la classifica del percorso granfondo vede in testa sempre nella Femminile1 l’altoatesina Marina Ilmer, seguita da Sabrina Zogli e da Sara Ugolini (vincitrice di categoria lo scorso anno).

Tra gli uomini, prosegue all’interno della classifica granfondo il dominio di Roberto Cunico, vicentino di Thiene che ha vinto la prima tappa ed ha mancato di poco il podio della seconda. Subito dopo il “reuccio” vicentino si trova un altro bel nome del granfondismo, e cioè quel Dainius Kairelis ex professionista che è stato anche campione nazionale della Lituania.

Adriano Lorenzi (vincitore assoluto mediofondo 2010) e Roberto Groff sono invece gli uomini da battere per aggiudicarsi il top della classifica assoluta mediofondo, fermo restando che, con tre prove ancora da “pedalare”, il destino del Challenge è tutto da scrivere.

Il prossimo appuntamento in ordine di tempo è quello del 29 maggio con la Marcialonga Cycling Craft delle Valli di Fiemme e Fassa, in Trentino. Le ultime due tappe parleranno invece completamente veronese, saranno infatti la GF Damiano Cunego – Città di Verona (5 giugno) e la GF Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (12 giugno).

Il circuito premia sia i due vincitori (maschile e femminile) dei percorsi granfondo e mediofondo, sia i vincitori delle singole categorie previste, che sono: Senior, Master1, Master2, Veterani1, Veterani2, Gentlemen1, Gentlemen2, SuperGentlemen1, SuperGentlemen2, Femminile1, Femminile2.

Quest’anno, per rendere più pepata la sfida, il circuito propone una novità in più, cioè un premio ulteriore per i partecipanti. Quattro squadre (quelle con il maggior numero di iscritti), formate da quattro atleti ciascuna, saranno invitate a partecipare alla cronosquadre di Villafranca di Verona che si terrà il prossimo 25 settembre.

La gara è un appuntamento molto atteso da tutti gli appassionati della corsa contro il tempo, e vedrà sfidarsi oltre 30 diversi team su un circuito di circa 10 km da ripetere tre volte (squadre maschili) e due volte (squadre femminili).

Ma non è tutto, perché gli organizzatori del Challenge, insieme ai vertici dell’azienda Giordana, hanno pensato anche ad un’altra “chicca” agonistica in rosa. Infatti le migliori pedalatrici che si classificheranno tra le prime 6 dell’assoluta femminile saranno premiate con un body in tessuto tecnico firmato Giordana e riceveranno inoltre un invito per partecipare alla gara di Villafranca.

Due stimoli in più per pedalare verso i vertici della classifica, in un Challenge apprezzato e davvero avvincente che sa sempre come stupire i suoi appassionati.

Info. www.challengegiordana.it

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CUNEGO BRINDA COL “SUO” VINO ALLA “SUA” GARA. PRESENTAZIONE SPUMEGGIANTE DELLA GRANFONDO

Alla Cantina Valpantena tolto il velo alla sesta edizione della GF Damiano Cunego

Applausi e brindisi per il campione di Cerro Veronese che ha presentato la sua gara

Percorsi ritoccati, affascinanti e impegnativi, con salite che piacciono al “Piccolo Principe”

Presentato anche l’Unesco Cycling Tour, di cui fa parte la gara veronese

Il ciclismo su strada sta raccogliendo sempre più adepti in tutta Italia, l’interesse verso questo sport sta crescendo in maniera esponenziale soprattutto a livello amatoriale.

La città di Verona non è esente dal fascino delle ruote magre, ed è anche tra i territori più in voga quando si parla di ciclismo amatoriale e di appassionati di granfondo.

È proprio all’interno del sempre più importante universo delle granfondo “on-road” che, sei anni fa, è nata la Granfondo Damiano Cunego, gara ciclistica su strada che unisce il fascino di Verona e zone limitrofe alla possibilità di pedalare al fianco dell’atleta di casa, nato per l’appunto a Cerro Veronese, un’idea frutto della perspicacia di Dario Bergamini, Sergio Bombieri e Marzio Margonar.

Stasera alla Cantina Valpantena presentazione in pompa magna per la 6.a edizione, in programma domenica 5 giugno e che è entrata nel vivo della fase operativa. Non poteva mancare “lui”, il campione di casa, un Damiano Cunego rilassato appena rientrato da qualche giorno di vacanza al mare con la famiglia. Tavolo dei relatori affollato, col presidente della Cantina Valpantena Luigi Turco a fare gli onori di casa, il vicepresidente della FCI veneta Giorgio Furlan ed il presidente del comitato veronese Gianluca Liber, l’assessore allo sport del comune di Verona Federico Sboarina e due affezionati partner fin dalla prima edizione, pure gran fondisti, Massimo Rossi di Berner e Igino Bombana di Tenax.

Significativo l’intervento dell’assessore Sboarina, il quale ha sottolineato la disponibilità del Comune ad ospitare in zona stadio e dentro il palazzetto la partenza e il cuore operativo della manifestazione, mentre Damiano Cunego si è detto entusiasta dei progressi della “sua” gara.

“Da buon scalatore ovviamente mi piacciono tutte le salite, e questo percorso ne ha diverse di molto belle ed impegnative. In particolare, la mia preferita è la prima che si affronta nel percorso, quella della cronoscalata Berner. Sarà una parentesi tosta, quindi consiglio a tutti di calibrare bene le energie, perché la strada da fare poi è ancora tanta”.

Sulla qualità dei partecipanti Cunego non ha dubbi: “Quelli della testa della corsa, sebbene amatori, hanno un ritmo molto elevato. In un’occasione in cui non ero in gran forma ho fatto molta fatica a pedalare con loro, sono forti. E se ti fermi ad un ristoro solo un attimo … sei perduto! Questa gara mi piace anche perché è su questi percorsi che mi sono allenato e mi alleno, non sono barbosi, ci si diverte proprio con quel continuo su e giù”.

È toccato al presidente del comitato organizzatore Sergio Bombieri illustrare nel dettaglio i due tracciati, ma in sala c’era anche il secondo degli “inventori” della granfondo veronese, Dario Bergamini, il quale ha ricevuto gli applausi di tutti.

“La grossa novità – ha detto Bombieri – è la nuova partenza, abbiamo cercato di curare in particolar modo i servizi e la logistica per andare il più possibile incontro agli atleti. Anche i percorsi sono stati ritoccati, studiati per essere come sempre a misura di ciclista, e la differenza rispetto agli scorsi anni è che invece di tre tracciati ce ne saranno soltanto due, granfondo di 150 km e mediofondo di 98 km. Siamo soddisfatti anche dell’andamento delle iscrizioni, abbiamo ampiamente oltrepassato quota 3.000.”

A collaborare per la riuscita della gara ci saranno 450 volontari, un esercito (ci sarà anche quello) di gente disseminata lungo il tracciato, sui ristori e in zona arrivo e partenza.

Nel 2011 la gara veronese è inserita nell’ambìto circuito Prestigio, nel Challenge Giordana, nell’Amatour World Cup, nella Gran Combinata e nell’Unesco Cycling Tour, presentato alla Cantina Valpantena da Alessandro Gualazzi, il quale ne ha illustrato intenti e scopi.

Brindisi di gruppo, infine, col vino della Cantina Valpantena “firmato” da Damiano Cunego e contraddistinto dall’etichetta con la sua foto, una bottiglia esclusiva di Valpolicella DOC superiore “Ripasso” che ogni concorrente della Granfondo troverà nel pacco gara, un vino speciale imbottigliato per l’occasione.

Info: www.granfondodamianocunego.it

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LA MARCIALONGA CYCLING CRAFT FA 2.000. FORSE MARTEDÍ BATTENTI CHIUSI IN ANTICIPO

Si avvicina la 5.a Marcialonga Cycling Craft, in programma domenica 29 maggio

Finora 2.000 iscritti in rappresentanza di una decina di nazioni

Martedì gli organizzatori decideranno se chiudere in anticipo le iscrizioni

Due percorsi tra le Dolomiti, a scelta 135 o 80 km

Mancano all’incirca tre settimane al via della 5.a Marcialonga Cycling Craft, il più giovane dei tre appuntamenti Marcialonga in programma per domenica 29 maggio, con partenza ed arrivo a Predazzo, in Trentino.

Come d’abitudine per tutte le gare “sorelle”, i grandi numeri sono all’ordine del giorno anche per la Marcialonga Cycling Craft, che oggi ha “scollinato” quota 1990 iscritti.

Non solo, dunque, si è stabilito un nuovo record di partecipanti, ma si è anche avvicinata la soglia massima prefissata come limite numerico da raggiungere. Per questo motivo, martedì 10 maggio i vertici del comitato organizzatore si riuniranno per decidere se, dato il raggiungimento del “quorum”, sia il caso di procedere anticipatamente alla chiusura delle iscrizioni, prevista inizialmente per sabato 28 maggio.

La chiusura dei battenti “preventiva” non è una novità per gli eventi di casa Marcialonga, e l’esempio più calzante è quello offerto dalla celebre granfondo invernale, che già da qualche anno ha abituato a numeri da record e al raggiungimento del massimale con ampio anticipo. L’anno scorso, ad esempio, la quota di iscritti consentita venne raggiunta addirittura a settembre, cioè ben quattro mesi prima dell’appuntamento sulla neve, motivo che comportò per l’appunto lo stop delle iscrizioni alla fine dell’estate.

Dando un’occhiata alla corposa mole di dati, almeno quelli finora pervenuti negli uffici del comitato organizzatore di Alfredo Weiss, appare chiaro che il menu della Marcialonga Cycling Craft fa gola proprio a tutti, del resto con la garanzia dei tracciati “dolomitici” non potrebbe essere altrimenti.

Una bella fetta di consensi viene dalle promesse del ciclismo, i giovanissimi, tra i quali ci sono anche corridori Under20, la più “piccola” iscritta finora è la trentina Giovanna Dalpiaz, classe 1992. L’età non è solo un fatto anagrafico e senza dubbio il ciclismo contribuisce a mantenere una forma invidiabile, come dimostra l’udinese Ezio Pravisani, che essendo nato nel settembre 1939 risulta tra i dieci “pionieri” della Marcialonga Cycling Craft di quest’anno.

Marcialonga per tutte le età, insomma, ma anche per tutte le nazioni, al pari della famosa granfondo invernale anche l’appuntamento su due ruote ha raccolto consensi anche fuori dall’Italia. Oltre a quelle “azzurre” sono infatti pervenute anche iscrizioni europee, per un totale di circa 10 Paesi rappresentati, tra cui troviamo ad esempio Norvegia e Belgio.

Il successo della terza prova di fatica nata in casa Marcialonga va ricercato innanzitutto nella competenza e nella perfetta sinergia del gruppo organizzatore, da decenni impegnato in campo sportivo e da sempre attento ad offrire il meglio ai concorrenti. Esperienza che come sempre è avvalorata anche dalla collaborazione dei tanti volontari e degli enti locali, sempre pronti a collaborare con tutti e tre gli eventi trentini.

Da includere tra le “specialità” offerte dalla granfondo delle Valli di Fiemme e Fassa ci sono anche i percorsi, 135 i km dedicati ai granfondisti, mentre sono 80 quelli previsti per il tracciato mediofondo. Per capire la natura della gara, basta dare un’occhiata ai dislivelli, rispettivamente di 3.279 e 1.894 m per le due differenti lunghezze, un bagaglio di “scalate” non da poco, come succede tra il resto con le tappe d’alta montagna del “Giro”, e in Val di Fassa c’è da annoverare proprio quella che da Conegliano, in Veneto, conduce a Gardeccia.  Si tratta della 15.a tappa di domenica 22 maggio, che farà sfilare i grandi campioni nei dintorni della Marcialonga Cycling Craft, proprio una settimana prima dello start della granfondo.

Quest’anno la gara, che ha rinnovato la partnership con l’azienda svedese Craft, offre a tutti gli iscritti un pacco gara particolarmente ricco, che oltre ai prodotti tipici e alla borraccia ed integratori Enervit, comprende altri gadgets tra cui una fascetta tecnica Craft.

In attesa dell’ormai imminente start della Marcialonga Cycling Craft, cresce anche la febbre dei pronostici sui vincitori della corsa, ma anche su quelli dei diversi circuiti di cui la gara di Predazzo fa parte, ovvero AmaTour World Cup, Nobili/Supernobili e Challenge Giordana.

Emozioni annunciate il prossimo 29 maggio, e il countdown verso lo start si fa sempre più serrato.

Info: www.marcialonga.it

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“CANNIBALI” IN SELLA NEL VERONESE. EDDY MERCKX CHIAMA A RACCOLTA I GRANFONDISTI

La 5.a Granfondo Internazionale Eddy Merckx sarà al via il prossimo 12 giugno

La gara è dedicata al campione belga, quest’anno tra gli opinionisti del Giro d’Italia

Nella giornata di vigilia allenamento aperto a tutti con le squadre dei professionisti

Percorsi rodati e ricco programma, per iscriversi c’è tempo fino all’11 giugno

In attesa che scatti la “sua” Granfondo, il “cannibale” Eddy Merckx fa ritorno al Giro d’Italia. Il campione belga sarà infatti ospite del “Processo alla Tappa” per commentare passo per passo la 94.a edizione della corsa rosa, da lui vinta per ben cinque volte.

Un ritorno di fiamma che arriva all’età di 65 anni, 66 per la verità quelli che Merckx compirà il prossimo 17 giugno. Una data che cade proprio a ridosso di quella che ormai è considerata la sua festa di compleanno, oltre che evento sportivo a tutto tondo, e cioè la Granfondo Internazionale Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (VR).

12 giugno, ecco la data da segnare in rosso sull’agenda, giorno in cui la gara dedicata al “Cannibale” festeggerà la sua edizione numero 5. Un primo lustro di vita che l’appuntamento veronese ha onorato con risultati più che soddisfacenti, raccogliendo commenti sempre entusiasti sia per l’organizzazione curata sia per i bei percorsi e raggiungendo, lo scorso anno, quota 2.200 partenti.

Gratificazione numerica non da poco per una gara ancora giovane, che quest’anno rilancia riproponendo due collaudati tracciati, immutati rispetto allo scorso anno, un granfondo di 153 km e un mediofondo di 85,5 km, che si snodano attraverso varie “mecche” delle due ruote sul territorio veneto, con una puntatina pure in Trentino. La Granfondo Eddy Merckx è una gara per “cannibali” che amano masticare duro e infatti ci sono ben 3.204 m di dislivello nel percorso lungo e 1.700 in quello medio.

Il comitato organizzatore diretto da Alessia Piccolo, general manager dell’azienda Giordana e granfondista per passione, sta lavorando anche alle varie attività di contorno da proporre ai partecipanti. Tra queste, oltre al Bike Test con le biciclette di Mario Cipollini, sta raccogliendo corpose adesioni pure l’allenamento con la squadra “pro” femminile MCipollini-Giambenini, in programma sabato 11. Visto il bel successo dell’iniziativa, lo staff tecnico ha pensato bene di aprire questo training a tutti, in modo da realizzare una vera e propria festa dello sport nella giornata di vigilia. Oltre alla ragazze del team femminile, nel quale militano anche l’olimpionica Nicole Cooke e la campionessa italiana in linea Monia Baccaille, ci sarà anche la squadra pro’ Farnese Vini – Neri Sottoli, formata dal campione italiano Giovanni Visconti, dal tedesco Patrick Sinkewitz, dall’esperto di volate Oscar Gatto e da tanti altri talenti delle ruote magre, ma ritorna soprattutto la vincitrice dello scorso anno, Fabiana Luperini, ora ritornata al professionismo.

Un allenamento con i campioni, insomma, che sarà offerto a tutti gli appassionati a partire dalle 11,00 della giornata precedente la Granfondo.

La Granfondo Internazionale Eddy Merckx è inserita nei circuiti Nobili, Gran Combinata e Challenge Giordana, circuito veneto-trentino di cinque tappe che sarà chiuso proprio dalla prova di Rivalta. Chiaro dunque che il prossimo 12 giugno le strade della Eddy Merckx saranno più scottanti che mai, grazie all’agguerrita sfida tra i vari leader del Challenge, in lizza per il titolo finale. Ad oggi, dopo due tappe disputate, tra i favoriti troviamo la trentina Serena Gazzini, la veneziana Dorina Vaccaroni e il vicentino Marco Fochesato (mediofondo), mentre tra i granfondisti spiccano Roberto Cunico, Marina Ilmer, Dainius Kairelis, David Van Orsdel, per fare soltanto alcuni nomi tra i tanti possibili.

Una sfida nella sfida, quella proposta dal Challenge Giordana, che per i partecipanti ha introdotto anche un’interessante novità. Per le quattro squadre con il maggior numero di iscritti ci sarà in palio un invito a partecipare alla cronosquadre di Villafranca di Verona, che si terrà il prossimo 25 settembre. Una bella opportunità per le società iscritte, che potranno schierare in campo quattro elementi ciascuna, inoltre il Challenge Giordana prevede anche degli speciali premi per le prime sei donne classificate.

Le iscrizioni per la Granfondo Internazionale Eddy Merckx sono in corsa, questo mese è l’ultimo disponibile per approfittare della quota ridotta di 30 Euro, valida fino al 5 giugno, mentre nel periodo tra il 6 e l’11 giugno la cifra salirà a 40 Euro.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

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“WORK IN PROGRESS” DI FIEMME 2013 AI RAGGI X. NUOVA ISPEZIONE IN VISTA DEL CAMPIONATO MONDIALE

– Dopo sei mesi la FIS ritorna in Val di Fiemme per verificare lo stato dei lavori

– I programmi stanno seguendo fedelmente i progetti, tempi rispettati

– Confermata in Piazza Duomo a Trento la cerimonia di apertura

– Una fitta agenda di appuntamenti come “test event” nella prossima stagione

– FISI, Trentino e Nordic Ski Fiemme in accordo fino al 2016 per i diritti tv

Nuova “FIS Inspection” oggi in Val di Fiemme, per fare il punto sull’organizzazione del Campionato del Mondo di sci nordico 2013.

È stato Angelo Corradini, il segretario generale del comitato organizzatore, ad introdurre l’intensa giornata di lavoro al Palacongressi di Cavalese, dopo il saluto del presidente Pietro De Godenz.

“Durante i sei mesi trascorsi dopo l’ultima ispezione FIS – ha detto Angelo Corradini – il comitato ha lavorato veramente forte. I lavori di ammodernamento dei due stadi di Lago di Tesero e di Predazzo procedono seguendo la programmazione,  è stata intensificata la campagna promozionale di avvicinamento al 2013, sta continuando il reclutamento dei volontari e si è chiuso con successo il progetto Casa Trentino Fiemme 2013 ad Oslo”.

Impossibile comparare il Mondiale di Oslo 2011 con quelli della Val di Fiemme o altre località, la Norvegia è la patria dello sci nordico, lo ha sottolineato anche il segretario generale della FIS Sarah Lewis, ma la Val di Fiemme sta davvero lavorando al meglio per organizzare il proprio terzo evento iridato con grande attenzione e professionalità.

È stato oggetto di discussione anche il programma delle gare, che annuncia un lungo spettacolo dal 18 febbraio al 3 marzo, programma che dovrà essere confermato dal FIS Council a Portorose ai primi di giugno.

È una macchina inarrestabile quella fiemmese, ormai concentrata sui vari settori. Le strutture stanno crescendo giorno dopo giorno, e a fine anno saranno pronte per il collaudo dei test events della prossima stagione invernale. La Val di Fiemme infatti ospiterà la Coppa del Mondo di fondo, salto e combinata nordica e, per la prima volta, la Coppa del Mondo femminile. Anche lo staff si sta ingrandendo per affrontare con professionalità i vari punti in vista del terzo mondiale pronto ad approdare a sud delle Alpi, in Trentino.

Ora è ufficiale anche la notizia che la cerimonia di apertura si terrà il 20 febbraio alle ore 18.00 in Piazza Duomo a Trento. Trentino Marketing coordinerà lo speciale gruppo. Ovviamente la cerimonia seguirà il protocollo FIS, ma sarà aperta con l’inno ufficiale che sarà cantato e suonato da elementi di 500 gruppi dell’intera provincia. La sfilata partirà da Via Belenzani per approdare in Piazza Duomo. Alla fine ci sarà anche la performance di un artista di livello internazionale, per ora top-secret. Le premiazioni ufficiali invece si celebreranno in centro a Cavalese.

Significativo anche l’intervento della FISI con il segretario generale Fausto Cartasegna. La Federazione italiana nella stagione a venire darà maggior spazio ai giovani emergenti, soprattutto a quelli che si sono messi in evidenza nelle scorse stagioni agonistiche. È importante anche l’accordo tra FISI, Trentino e Nordic Ski Fiemme per quanto riguarda la cessione dei diritti televisivi, anche per le gare di Coppa del Mondo fino al 2016.

Anche il settore “volontari” sta progredendo a grandi passi. Ad oggi sono 733 le persone disponibili, ma giorno dopo giorno il gruppo si sta ampliando per arrivare ai 1200 previsti per il 2013.

Uno dei punti imprescindibili per Fiemme 2013 è legato al rispetto dell’ambiente. In primis si vuole mantenere la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 ottenuta nel 2003, quindi organizzare un evento a basso impatto ambientale. Trentino Network sarà il partner per quanto riguarda la tecnologia delle comunicazioni, ed è toccato all’ingegner Groff illustrare alla FIS il progetto dei servizi che saranno sicuramente ad alto livello. Presente a Cavalese anche lo staff della RAI, host broadcast dei Campionati del Mondo, come fu nel 2003 e nel 1991. È presto per parlare di trasmissioni e impegni, di certo la RAI sta preparando un progetto di grande livello, ovviamente, anche per le tv straniere.

In chiusura, i complimenti da parte della FIS si sono sprecati, segno che il comitato di Fiemme 2013 è sulla strada giusta. L’obiettivo di proporre un Campionato del Mondo memorabile è davvero un “must”.

“Sono rimasta molto e positivamente impressionata – ha concluso Sarah Lewis – dal vostro report”, definito letteralmente “outstanding presentation”.

“Qui in Val di Fiemme non ci sono parole e programmi, ma fatti concreti e progetti realizzati. Ho assistito ad una entusiasmante relazione della vostra attività e sono sicura che nel 2013 avremo un sorprendente Campionato del Mondo”.

Info: www.fiemme2013.com

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TRENTINO MTB PRONTA A SCALARE LE SUE MONTAGNE. LA TERZA EDIZIONE DEL CHALLENGE DECOLLA IL 15 MAGGIO

Domenica 15 maggio il circuito si apre con la ValdiNon Bike di Cavareno (TN)

La nuova “Classifica dello Scalatore” stuzzica gli amanti delle salite

Con Trentino MTB si pedala in off-road fino ad ottobre

Tanti vantaggi per chi si iscrive a tutte le gare cumulativamente

C’è da scalare una montagna, anzi sette. Ci pensa Trentino MTB. Il challenge nazionale in provincia di Trento sarà quest’anno tutto …in salita, con una proposta che alletta gli amanti delle salite, appunto.

Domenica 15 maggio la “ValdiNon Bike” di Cavareno (TN) dichiara ufficialmente aperti i giochi, sette gare fino ad ottobre, che portano alla scoperta di itinerari fuoristrada da pedalare insieme ai fuoriclasse della disciplina e alle centinaia di appassionati che affollano i singoli eventi.

Val di Non, Valle di Daone, Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, Parco Regionale dei Monti Lessini, Val di Fiemme, Val di Fassa e Valsugana sono il setting della terza edizione di Trentino MTB, al quale è possibile partecipare prenotandosi in ogni singola gara, ma anche in maniera cumulativa, sottoscrivendo il proprio “abbonamento” a tutti gli eventi.

Quest’ultima possibilità, però, sarà fruibile solo fino a lunedì 9 maggio, e i vantaggi sono decisamente interessanti. Per prima cosa, il prezzo ridotto a 155 euro invece di 182. A questo va aggiunto l’originale maglietta gadget del circuito, il riconoscimento di “Friend of Trentino MTB” – qualora si portino a termine tutte le tappe – e l’inserimento di diritto nella prima griglia di partenza di ogni tappa, immediatamente dietro a quella riservata ai VIP.

E poi ci sono le salite. O meglio, chi si abbonerà al circuito potrà concorrere nella nuova “Classifica dello Scalatore”, dove saranno valutate le prestazioni nelle ascese clou di ogni singola tappa. Partendo dalla ValdiNon Bike di domenica 15 maggio, la salita prescelta per questa speciale graduatoria sarà parte del tratto che conduce al Monte Arsen, circa 850 metri di lunghezza complessiva nei pressi di Località Arsen.

Il 5 giugno in Valle di Daone si corre la “Rampinada – Memorial Dario Corradi”, e gli amanti delle pendenze si esalteranno lungo i 5 km e 500 metri di dislivello che portano da malga Ribor a malga Klef, e che raggiungono pendenze al 30%. Particolarmente scenografico qui sarà il passaggio dei bikers attraverso la stalla della seconda malga.

Due settimane più tardi, gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna ospiteranno la storica “100 km dei Forti” e secondo gli organizzatori il tratto che va da Località Seghetta a Passo Vezzena potrebbe essere quello più indicato per la “Classifica dello Scalatore”.

Per quanto riguarda la prova del 24 luglio nel Parco del Lessini, ovvero la “Lessinia Bike”, il tratto di percorso per la cronoscalata misura 3 km e parte dall’imbocco del “vaio delle cisterne” (bivio vaio cisterne – malga Lavacchione) e termina all’incrocio della strada di malga Campo Retratto con la strada per Malga Lessinia.

La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme (in programma il 7 agosto) ha sempre entusiasmato per lo scenografico percorso lungo l’antico tragitto del treno che da Ora (BZ) saliva in Val di Fiemme. E proprio là dove un tempo correvano i binari (precisamente da Montagna al GPM di San Lugano), gli scalatori potranno affondare i loro colpi…di pedale e lasciar scorrere i cronometri. Il meno possibile, beninteso.

In Val di Fassa si corre domenica 11 settembre, e il tratto da “scalare” non poteva che essere sull’Alpe Lusia, ovvero lungo l’impennata iniziale che dallo start di Moena porta in Località Le Cune, in vetta a 2.206 metri di altitudine.

La chiusura di Trentino MTB spetterà quest’anno alla debuttante “3T Bike” della Valsugana. Oltre ai vincitori del circuito, Telve incoronerà anche i migliori scalatori 2011, solamente però dopo aver portato a termine con successo anche l’ultima fatica di stagione, il frammento di 1,3 km con 170 metri di dislivello tra Telve e Campestrini, a circa metà gara. Come è consuetudine per Trentino MTB, anche qui lo spettacolo naturale si sommerà a quello sportivo, visto che i concorrenti si immergeranno tra secolari castagneti, strade di epoca romana e rigogliose foreste.

Come detto, l’iscrizione cumulativa a Trentino MTB 2011 scade lunedì 9 maggio alle 18,00 e per registrarsi è necessario compilare l’apposito modulo, scaricabile dal sito www.trentinomtb.com ed inviarlo via fax al numero 0463.830057 o via e-mail all’indirizzo [email protected]. Per accedere alla classifica generale di Trentino MTB non è necessario iscriversi in maniera cumulativa. La graduatoria del circuito è stilata sommando tutti i punteggi acquisiti dai singoli, calcolati tenendo conto dei loro piazzamenti, e dal punteggio finale sarà scartato il risultato peggiore, con una soglia minima di quattro prove del challenge portate a termine.

L’edizione 2011 prevede un ricco montepremi composto da materiali, buoni vacanza, ski pass, prodotti tipici del Trentino e premi in denaro, ed il valore complessivo supera i 20.000 euro.

Info: www.trentinomtb.com

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OSLO 2011 SI TRASFERISCE… IN VAL DI FIEMME. DEBRIEF DELL’EVENTO MONDIALE IN OTTICA 2013

– Gli organizzatori del Campionato del Mondo 2011 hanno presentato il proprio bilancio

– FIS, Val di Fiemme (2013) e Falun (2015) studiano i dati del grande evento norvegese

– I risultati di Oslo 2011 sono decisamente significativi sotto tutti i punti di vista

– La Val di Fiemme sarà particolarmente attenta a ridurre l’impatto ambientale

Il Campionato del Mondo di sci nordico 2011 è già passato agli archivi, ma è consuetudine della FIS radunare gli organizzatori “mondiali” per il debrief, mostrando dati, risultati e opportunità maturati dall’evento. È usuale anche che l’organizzatore illustri i propri risultati non a casa propria, ma presso il comitato organizzatore del successivo evento iridato.

È successo così che gli organizzatori di Oslo 2011 hanno presentato il proprio debrief in Val di Fiemme, quasi a passare il testimone del prossimo evento iridato, in programma appunto nella vallata trentina nel febbraio 2013.

Nutrita la delegazione della FIS guidata dal segretario generale Sarah Lewis, mentre la delegazione di Oslo era coordinata da Asne Havnelid, responsabile del comitato organizzatore, la quale ha documentato il successo della rassegna norvegese.

Il saluto della Val di Fiemme e del Trentino è stato portato da Pietro De Godenz, presidente del comitato, un caldo benvenuto allo staff FIS, a quello norvegese ed a quello svedese di Falun che organizzerà i Campionati del Mondo 2015, due anni dopo la Val di Fiemme, ringraziando poi “Oslo 2011” per la preziosa collaborazione per Casa Trentino Fiemme 2013.

Significative le parole di Sarah Lewis che ha sottolineato la proficua cooperazione tra gli organizzatori ed in particolare tra Oslo e la Val di Fiemme, segno che lo sport dello sci nordico sta lavorando nella giusta via.

I dati di Oslo 2011 diffusi in occasione del debrief sono decisamente incoraggianti. Ben 270.000 biglietti venduti per le tribune, oltre 300.000 spettatori lungo le piste di Holmenkollen, ma soprattutto una eccezionale collaborazione con le istituzioni nazionali e la città di Oslo. Sono stati valutati ben 35.000 campeggiatori nella foresta di Holmenkollen e addirittura 650.000 spettatori in occasione delle “medal ceremony” e 50.000 alla cerimonia di apertura, con un picco di 100.000 spettatori in occasione della premiazione della staffetta maschile.

Grande anche l’apporto del volontariato: durante i Campionati del Mondo di Oslo 2011 sono stati reclutati 2.200 volontari, 45% donne, 55% maschi e con un’età media di 43 anni. Imponente anche lo schieramento dei media, con 1.600 accreditati di 24 nazioni, dei quali 900 nell’area tv-radio, 450 giornalisti e 250 fotografi, mentre sono stati registrati 650 atleti di 49 nazioni.

Anche dal punto di vista economico Oslo 2011 è stato un successo. I risultati provvisori parlano di un utile di circa quattro milioni di Euro, un risultato decisamente significativo, anche se non va dimenticato che si sta parlando di un evento organizzato nella patria dello sci nordico e in una nazione che vanta ed ha vantato un successo incredibile anche dal punto di vista sportivo, con il maggior numero di medagliati tra fondo, combinata nordica e salto.

“La Val di Fiemme da questo meeting – ha detto Pietro De Godenz – raccoglie informazioni e dati importanti. L’esperienza che abbiamo maturato con due Campionati del Mondo e oltre 100 gare di Coppa del Mondo è significativa, ma c’è sempre da crescere. È indubbio che i dati di Oslo 2011 sono notevoli ed uno sprone ad indirizzare il lavoro della nostra macchina organizzativa. La grande collaborazione con il team norvegese per noi è importante, ma anche quella con i futuri organizzatori di Falun si sta concretizzando con partnership di valore”.

Oslo ha fatto uno sforzo notevole per ridurre al minimo l’impatto ambientale, una strada intrapresa già nel 2003 dal comitato della Val di Fiemme, primo evento sportivo al mondo ad ottenere la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001. La città norvegese ha limitato drasticamente l’uso dei mezzi privati, fornendo un servizio pubblico via gomma e via rotaia con la metropolitana. I dati parlato di 900.000 persone trasportate durante l’evento. I bus hanno utilizzato carburante biodiesel, ed anche su questo gli organizzatori fiemmesi hanno ascoltato con attenzione la relazione norvegese: è in questa direzione che si sta muovendo l’organizzazione trentina nell’ambito di un progetto sostenuto dalla Provincia di Trento per garantire agli abitanti, agli sportivi ed ai turisti della Val di Fiemme una vivibilità massima del territorio.

Una giornata intensa, insomma, in Val di Fiemme, ma domani si replica, questa volta tocca ad una nuova FIS Inspection con la quale la federazione internazionale intende verificare lo stato di avanzamento della macchina organizzativa.

Lo staff di Pietro De Godenz ha preparato una corposa relazione, il “work in progress” sta rispettando ampiamente i progetti, non solo nella realizzazione delle strutture dei due stadi del fondo a Lago di Tesero e del salto a Predazzo, ma in tutti i settori che coinvolgono a 360° la complessa macchina organizzativa.

Info: www.fiemme2013.com

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TRA UN MESE TOCCA ALLA GF DAMIANO CUNEGO. GRANDI NUMERI E BOOM DI ISCRITTI ASPETTANDO IL VIA

Tra un mese scatta la 6.a edizione della Granfondo Damiano Cunego

Iscrizioni in continuo aumento e trend in crescita rispetto allo scorso anno

Due percorsi tra cui scegliere in itinere, tra la città, i Lessini e le colline veronesi

Sergio Bombieri spiega i “dietro le quinte” della gara

Manca un mese esatto allo start della Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, gara ciclistica su strada in calendario, appunto, il prossimo 5 giugno.

Un evento organizzato dallo staff di Sergio Bombieri, che nel cuore della città scaligera sta lavorando per allestire tutti i dettagli di un appuntamento che, senza dubbio, è in continua crescita nel panorama nazionale.

Ogni anno la gara di Verona chiama all’appello un numero sempre maggiore di partecipanti, fino al boom di 3.600 dello scorso anno che, tra l’altro, le è valso l’entrata nel Circuito Prestigio. Sono numeri che autorizzano a parlare di successo con la “S” maiuscola, e che lasciano intravvedere una crescita sempre più decisa della manifestazione, ad oggi (a circa un mese dalla chiusura delle iscrizioni) già oltre i 3.000 iscritti, con un aumento circa del 20% rispetto ai dati corrispondenti dello scorso anno.

“Onestamente non saprei trovare un unico motivo per il successo della GF Damiano Cunego”, ha confidato Sergio Bombieri, presidente del comitato organizzatore, “credo che il motivo delle risposte positive vada cercato in una concatenazione di più fattori, e non in un solo elemento”. E quali siano questi molteplici fattori è presto detto. In primis, l’elemento chiave è la città ospitante, cioè Verona, un punto di riferimento nel panorama ciclistico, ma anche turistico. Una location che, per sua collocazione geografica, rappresenta una posizione privilegiata, comodamente raggiungibile, che favorisce sia le partecipazioni prolungate, cioè quelle dei granfondisti che ne approfittano per una mini-vacanza in città, sia quelle dei ciclisti da “toccata e fuga”, che possono arrivare e ripartire in giornata (lo start, per questo motivo, è fissato alle ore 9,00).

Non vanno dimenticati, poi, i percorsi, che vanno a toccare delle zone da sempre apprezzate dagli amanti delle due ruote, con tanti tratti montani che sono un autentico paradiso naturale per gli sportivi. Una gara che offre di tutto, città, montagna, boschi, colline, frutteti…una gioia per gli occhi, oltre che per la passione agonistica.

Nel successo della manifestazione va anche inserita la figura di Damiano Cunego, atleta “di casa” che ogni anno richiama una bella fetta di fan, desiderosi di mettersi alla prova nella corsa a lui intitolata. Poi certo, vanno messi in conto anche altri aspetti, come il consistente pacco gara, sempre ricco, vario ed originale, con prodotti tecnici ma anche tipici e locali.

Quest’anno i percorsi sono un granfondo, con 150 km e 3.500 metri di dislivello, e un più accessibile mediofondo di 98 km, dal dislivello comunque importante di 1.900 metri, due opzioni tra le quali sarà possibile scegliere in itinere. Una chicca è innanzitutto la partenza, con sfilata nel cuore di Verona senza bisogno di sgomitare, perché il tempo sarà preso in real-time dopo il transito dal centro.

“La grossa novità è la logistica”, spiega Bombieri, “abbiamo cercato di curare in particolar modo i servizi per andare il più possibile incontro agli atleti. Anche i percorsi sono stati ritoccati, studiati per restare come sempre a misura di ciclista”.

Certo, dietro le quinte di un grande evento sono importanti anche le dinamiche e le sinergie organizzative, e la Granfondo Damiano Cunego può contare su un team qualificato che si aggira attorno alle 400 persone, “tenendo conto del personale impegnato sul percorso, quello ai ristori e quello nell’area segreteria e uffici per i pacchi gara – prosegue Bombieri -, un gruppo numeroso e più che necessario per offrire il meglio ai partecipanti. Sono molto soddisfatto anche della collaborazione positiva che si è creata con i singoli Comuni interessati dal percorso. Credo che anche questo elemento vada inserito tra i punti di forza della GF Damiano Cunego, perché il fatto di transitare, anno dopo anno, nelle stesse località, ha consentito di creare delle partnership collaudate e costruttive”.

Il primo lustro di vita è stato archiviato, ed ora si attende un 6° capitolo ricco di successi, per una gara che sarà anche tappa del citato Prestigio, ma anche dei circuiti Challenge Giordana, Amatour, Gran Combinata e Unesco Cycling Tour. Un evento che certo non intende arretrarsi e che guarda al futuro con il sorriso.

“L’obiettivo è quello di crescere e di migliorare sempre di più”, ha concluso Bombieri, “è difficile dare un dato numerico relativo alle partecipazioni che vorremmo raggiungere, certo sarebbe bello arrivare un giorno alla “cifra tonda” dei 5.000, quest’anno però abbiamo preferito mantenerci su un massimale di 4.000 partenti, perché quello che ci sta maggiormente a cuore è la qualità”.

Tra un mese, ai granfondisti ”l’ardua sentenza”.

Info e iscrizioni: www.granfondodamianocunego.it

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SCALATORI DENTRO LA “STALLA” A DAONE. UNA RAMPINADA UP&DOWN IL 5 GIUGNO

Percorso come nel 2010 per la Rampinada, seconda tappa di Trentino MTB

Di nuovo c’è la Classifica dello Scalatore sul tratto che porta a Malga Klef

Percorso contenuto di 35 km, dislivello però di 1.500 metri

Sabato debutta la “Mini”, la gara di domenica anche nel circuito fi’zi:k

Manca un mese esatto allo start, ma la “Rampinada – Memorial Dario Corradi” 2011 è già sui pedali da un bel po’. La terza edizione della gara off road nella trentina Valle di Daone scatterà domenica 5 giugno, e sarà davvero tutta …da scalare, con una stuzzicante novità per coloro che prediligono le sfide in salita.

La Rampinada di Daone è seconda prova del challenge Trentino MTB, e il circuito in provincia di Trento ha creato da quest’anno l’originale “Classifica dello Scalatore”, una sfida nella sfida per i “grimpeur delle ruote grasse”. Vengono valutate le performance lungo le salite clou delle sette gare del calendario di Trentino MTB 2011, e il tratto prescelto nell’evento in Valle di Daone è quello che dal ponte di Malga Ribor, al km 18, porta allo scollinamento di Malga Klef, con lo scenografico passaggio attraverso la stalla della malga stessa. Si tratta del frammento più impegnativo dell’intero percorso di gara, misura quasi 5 km con punte di pendenza al 30% e 500 metri di dislivello da buttare giù tutti d’un fiato.

Alla “Classifica dello Scalatore” possono accedere solo coloro che sono iscritti – o si iscriveranno entro il 9 maggio – a tutte le prove di Trentino MTB. Ogni informazione è reperibile dal sito web del circuito www.trentinomtb.com, mentre le gare del challenge di quest’anno sono la ValdiNon Bike (15 maggio), la 100km dei Forti (19 giugno), la Lessinia Bike (24 luglio), la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme (7 agosto), la Val di Fassa Bike (11 settembre), la 3T Bike (2 ottobre) e, ovviamente, la Rampinada del prossimo 5 giugno.

Organizzata come sempre dall’Asd Ciclistica Val Daone, la Rampinada – Memorial Dario Corradi propone un percorso che, oltre alla “crono-scalata” tra le malghe Ribor e Klef, mette sul piatto altri punti di forte interesse agonistico, come il successivo tratto di 2,5 km circa ancora in salita fino al GPM di Malga Lavanech, o il mitico sentiero di un chilometro che si apre con il quanto mai originale cartello “Benvenuti all’Inferno”, un ripido acciottolato in discesa nel bosco umido. Da non dimenticare anche la breve salita iniziale fino a Malga Boazzo, per riscaldare le gambe di tutti, e la lunga discesa abbastanza tecnica che da Malga Lavanech riporta al traguardo.

Partenza e arrivo della Rampinada 2011 saranno allestiti in Località Pracul, dove sabato 4 giugno si disputerà anche la 1.a Mini Rampinada dedicata ai bikers in erba. Questi si sfideranno lungo un breve anello di circa 1,5 km da ripetere più volte a seconda della categoria di appartenenza. L’iscrizione alla Mini Rampinada è di 5 euro, che verranno devoluti in beneficienza insieme a parte dei proventi della gara dei “grandi”, al fondo solidarietà in ricordo di Dario Corradi, assessore comunale allo sport di Daone scomparso improvvisamente all’inizio di quest’anno e sostenitore attivissimo anche della Rampinada.

Nel 2010, la gara di Daone accolse al via 450 partecipanti e la vittoria andò a Luca Ronchi e Claudia Paolazzi. Matteo Brisaghella e la sua Asd Ciclistica Val Daone si augurano di eguagliare e possibilmente superare i numeri dello scorso anno. “In questi giorni stanno aumentando sensibilmente le telefonate e le richieste di informazione per la nostra gara. Vogliamo essere pronti ad accogliere tutti i bikers nel miglior modo possibile”, ha commentato Brisaghella.

La Rampinada 2011, come detto, è seconda gara di Trentino MTB, ma è anche quarta prova del circuito fi’zi:k triveneto. Le iscrizioni sono ovviamente in corsa e la quota di partecipazione è bloccata a 27 euro fino al 29 maggio, che salirà a 30 euro fino ad un’ora prima dello start. Interessante il pacco gara anche per questa edizione, con il classico buono per il pasta party post gara,  1 kg della rinomata farina gialla di Storo, altri prodotti tipici e integratori. Aria salubre e frizzante, panorami mozzafiato e una montagna di passione sono ovviamente … inclusi.

Tutte le informazioni del caso si trovano su www.rampinada.it

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SU IL SIPARIO, LA VALDARDA BIKE VA IN SCENA. GLI INTERNAZIONALI D’ITALIA ALLA 4.a TAPPA

–  Il percorso della gara cross country di Lugagnano è già segnato

– Domenica 15 spettacolo con gli elite, evento da non perdere nemmeno per gli amatori

– La gara cross country emiliana è un appuntamento storico

– Al via anche Fontana, Gutierrez, Tempier, Naef, Gujan, Zakelj, Dahle e Lechner

Tutto praticamente pronto a Lugagnano Val d’Arda (PC) per la 19.a Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi, quarta prova degli Internazionali d’Italia MTB, in programma domenica 15 maggio prossimo. In queste ore il team organizzatore della ASD Lugagnano Off Road sta definendo gli ultimi dettagli e facendo gli ultimi sopralluoghi al percorso che tra dieci giorni ospiterà i migliori bikers italiani e internazionali.

Il tracciato della gara di quest’anno è stato ridotto di circa un chilometro rispetto alla passata edizione e sono state portate alcune modifiche, tra cui la zona di partenza e arrivo, che sarà collocata nelle vicinanze del centro sportivo. Dopo lo start si correrà lungo il torrente Arda fino a raggiungere la prima salita verso la strada del Parco Provinciale, e si giungerà sulla costa della pineta in zona antenna. Da qui i concorrenti si tufferanno in single track nella pineta, dalla quale riemergeranno lungo un’impegnativa salita dove non mancherà qualche bici a spalla. Giunti alla Chiesetta del Piano, appena fuori l’abitato di Lugagnano, si pedalerà lungo l’unico breve tratto di asfalto e, per chiudere il giro, ecco la discesa nuovamente sul lungo Arda fino al traguardo.

Questo percorso verrà affrontato più volte a seconda della categoria, ovvero 4 giri per Junior e Master femminili, 5 giri per le donne Elite, 6 giri per i Master maschili e 7 giri per gli uomini Elite. Sul sito della gara (www.lugagnanooffroad.it) è possibile consultare graficamente l’itinerario gara, grazie anche a contributi fotografici dai punti più tecnici e scenografici del circuito.

Il prossimo fine settimana, assicura il team organizzatore, sarà possibile testare in anteprima il percorso, e tutti gli appassionati di mtb e amatori in gara domenica 15 saranno i benvenuti sulle rive dell’Arda. La 19.a “Valdarda Bike”, infatti, sarà aperta a tutti gli atleti delle categorie amatoriali, sia FCI che altri enti, che potranno iscriversi liberamente versando la quota di 20 € tramite bonifico bancario. Tutte le informazioni sono rintracciabili sul sito web della manifestazione.

La gara emiliana, come detto, anche quest’anno è inserita nel calendario degli Internazionali d’Italia XC e sarà ancora una volta teatro di sfide ad alto contenuto adrenalinico. Come quella tra lo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez e Marco Aurelio Fontana, lo scorso anno protagonisti per il podio, con l’iberico che sul finale riuscì a surclassare l’azzurro piacentino d’adozione. Fontana e Gutierrez hanno già prenotato il proprio pettorale per domenica 15 maggio, e con loro ci saranno i vari Tempier, Cominelli, Kerschbaumer, Fumic, Naef, Zoli, Tiberi, Lamastra, Gujan e Longo. La prova femminile vede già in griglia le teste di serie Zakelj, Dahle, Lechner e Veronesi, e anche la gara in rosa si preannuncia spettacolare.

Il programma della 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi” prevede il primo start alle 9,00 (Master uomini), seguiranno …a ruota gli Junior (11,00), le categorie femminili (12,45) e infine gli Elite (14,15).

Con la società sportiva Lugagnano Off Road collaborano anche quest’anno la Provincia di Piacenza, il Comune di Lugagnano, Scott, Fossati Pvc di Piacenza (main partner) e Giovanni Tedaldi.

Info: www.lugagnanooffroad.it

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MARATONA DU MONT BLANC SOTTO ESAME. LO STAFF TECNICO TESTA E DEFINISCE I PERCORSI

Sopralluogo dei percorsi della Maratona du Mont Blanc con il direttore di gara

Definiti ristori, punti di assistenza e lunghezze definitive dei tracciati

Il prossimo 24 luglio ci saranno una granfondo di 120 km e una mediofondo di 97 km

Iscrizioni in corsa fino al 20 luglio, la quota è di 35 Euro

La neonata Maratona du Mont Blanc, che il prossimo 24 luglio richiamerà a La Thuile (AO) gli appassionati del pedale, è impaziente di salire in sella. I primi vagiti della nuova gara ciclistica riguardano innanzitutto i due percorsi proposti, un granfondo ed un mediofondo, due tracciati avvincenti caratterizzati da un bell’impegno in salita, con dislivelli rispettivi di 2.600 e 1.600 metri.

Nello scorso fine settimana i percorsi di gara sono stati oggetto di un sopralluogo dello staff tecnico, una spedizione capeggiata dal direttore di corsa Luca Asteggiano e finalizzata a rifinire i vari aspetti organizzativi.

Nel corso dei lavori, verificata l’apertura del cantiere per la nuova Funivia del Monte Bianco, è stato introdotto un leggero ritocco del tracciato nella zona di Courmayeur, nella frazione Entreves. In particolare i percorsi sono stati limati e rifiniti, con una variazione minima della distanza definitiva che ora ammonta a 97 km per il mediofondo e a 120 km per il granfondo, con dislivello immutato.

Inoltre, in seguito ai sopralluoghi sono stati decisi per ciascun percorso i punti di rifornimento liquidi, le postazioni mediche, i punti di ristoro, le postazioni di rilevamento cronometrico, i punti di assistenza meccanica, ed il numero di oltre 150 persone addette a presidiare incroci, rotatorie e passaggi trafficati.

Insomma la Maratona du Mont Blanc è partita in volata, mettendo sul piatto un tracciato di gara capace di fare la differenza e che avrà la sua “Cima Coppi” sul Colle San Carlo, un luogo già visitato dalle ruote magre del Giro d’Italia e test ambito per tutti i granfondisti.

Le iscrizioni alla competizione, effettuabili anche attraverso il nuovo e sempre aggiornato sito www.maratonadumontblanc.com, sono aperte fino al 20 luglio e la quota di partecipazione è di 35 Euro.

La gara valdostana è partita con il piede giusto anche per quanto riguarda la propria campagna pubblicitaria, lanciata da qualche giorno e firmata dalla direzione creativa di Dr. Luca & Mr. Ivan. Un concept che ha voluto mantenere intatti quelli che sono i valori di base proposti dalla manifestazione, e cioè l’amore per la bicicletta e il sano spirito di competizione, uniti anche alla magia unica della location ospitante, la splendida Valle d’Aosta.

Nessuno degli elementi chiave che danno vita all’evento è prevalente, anzi, ciascuno si intreccia armoniosamente e si unisce agli altri, realizzando una sinergia tale da garantire a tutti gli appassionati una giornata unica e indimenticabile.

Una corsa “bella da togliere il fiato”, insomma, e ciò che resterà da appurare, per gli atleti che vi prenderanno parte, è se a bocca aperta si rimane per lo sforzo fisico o per la meraviglia dei paesaggi, che spaziano dal Monte Bianco ai suggestivi comuni della Valdigne.

Forti emozioni da vivere con il fisico, ma anche e soprattutto con lo spirito e con la mente, in una gara che sarà senza dubbio capace di entrare nel cuore degli appassionati.

Info: www.maratonadumontblanc.com

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RISTORI “STUDIATI” PER AFFRONTARE IL MONTE BONDONE. LA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL” LANCIA LA SFIDA

Per offrire una gara d’alto livello gli organizzatori della corsa trentina puntano sul nutrizionista

Quest’anno la sesta edizione si correrà il 31 luglio e si… mangerà il pane del ciclista

Confermati i tre percorsi col Monte Bondone come fulcro

L’organizzazione è della ASD Charly Gaul e della APT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi

L’appuntamento con l’attesa Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone è per il prossimo 31 luglio, e mentre le iscrizioni si stanno infoltendo sempre di più il comitato organizzatore coordinato da Elda Verones è al lavoro per garantire una domenica indimenticabile a tutti i partecipanti.

Uno dei punti focali che ha catalizzato l’attenzione dello staff trentino è innanzitutto quello riguardante i ristori, un elemento importante per garantire il perfetto svolgimento della gara e la miglior resa atletica dei concorrenti.

“È importante innovare partendo dalla valorizzazione di un evento e lavorare su ciò che lo migliora e lo qualifica” spiega Elda Verones, “ed è proprio per qualificare e garantire che la macchina organizzativa sia davvero impeccabile che quest’anno ci siamo affidati a professionisti del settore, e credo che questo progetto porterà davvero ad un bel risultato per la sesta edizione”. Le garanzie su cui tutti i granfondisti potranno contare la prossima estate sono davvero scientifiche, perché i dieci ristori della Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone saranno interamente gestiti e pensati in collaborazione con il dottor Pizzinini, esperto nutrizionista che darà il proprio parere per trovare il corretto equilibrio alimentare da proporre agli atleti. Un intervento importante per studiare al meglio quelli che devono essere i contenuti dei ristori, in termini di apporto energetico e di valori nutrizionali, variando anche a seconda del punto in cui i ristori sono collocati.

Ma non è tutto, perché oltre al supporto medico-scientifico, la Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone si avvarrà di una speciale collaborazione locale, ovvero quella con il gruppo dell’Associazione Panificatori della Provincia di Trento. Per i ristori della granfondo sarà studiato uno speciale pane fresco, calibrato su misura per i ciclisti e dunque perfettamente adatto per chi sarà in gara.

“Penso che siano delle iniziative di rilievo per tutti i partecipanti”, ha commentato Antonio Corradini, qualificato granfondista e vincitore della Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone nel 2008, “anche perché una corretta alimentazione è una delle premesse fondamentali per una buona prestazione atletica. A questo proposito, l’unico consiglio che da granfondista abituale posso dare viene dalla mia personale esperienza sul campo. È meglio non sconvolgere le proprie abitudini alimentari in vista di una gara, per esempio se la mattina siamo abituati a fare colazione con caffè e carboidrati (pane ad esempio) anche il giorno della gara dovremo seguire la nostra “natura” e non obbligarci a mangiare, per esempio, un piatto di pasta, senza averne nessuna voglia e solo perché ci hanno consigliato di farlo. Cambiare le proprie abitudini a ridosso delle gare può essere controproducente, e si rischia solo di peggiorare il proprio stato”.

Passando invece dal lato gastronomico a quello più strettamente sportivo, la Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone offre ai suoi partecipanti, come già accennato, tre differenti percorsi. Il “lungo” prevede 144 km con un dislivello in salita di 3.595 metri, e dal centro del capoluogo trentino si dirigerà verso Lavis ed in Piana Rotaliana, per scendere poi verso Aldeno e salire il Monte Bondone dal versante di Garniga Terme. A Viote sarà collocato il discrimine tra il “lungo” e il “medio”, e da qui i granfondisti procederanno verso la Valle dei Laghi, transitando da Cavedine, Toblino, Terlago, e nel gran finale scaleranno il Monte Bondone una seconda volta, gran parte sulla mitica salita “Charly Gaul”.

Il percorso “medio” (75 km), invece, risalirà il Monte Bondone direttamente da Viote, e i ciclisti potranno scegliere in itinere quale dei tracciati è il più adatto a loro. Infine è stato aggiunto un percorso “corto”, pedalabile anche in versione non competitiva, con partenza e arrivo in comune agli altri due percorsi. Nel “corto” la salita Charly Gaul sarà imboccata direttamente da Trento e affrontata integralmente, ed il percorso sarà di 58 km in totale con un dislivello di 1641 metri. “Una gara entusiasmante e davvero tosta”, assicura Corradini, “a fare la differenza sarà la scalata del Monte Bondone, un tratto che sicuramente piacerà a tutti gli appassionati di salite come me”.

Info e iscrizioni: www.laleggendariacharlygaul.it

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FEBBRE A 3000 PER LA GF DAMIANO CUNEGO. IL 5 GIUGNO NELLA TERRA DI GIULIETTA E ROMEO

Sempre maggiori adesioni per la gara veronese, che è prossima a quota 3.000

Ospite d’onore Damiano Cunego, il “Piccolo Principe” padrino della corsa

Iscrizioni ridotte fino a domani e un ricco pacco gara

L’appuntamento sarà la penultima tappa del Challenge Giordana

Mentre Damiano Cunego colleziona successi nel Giro di Romandia, in Svizzera, nel frattempo a Verona si sta lavorando sodo per allestire la “sua” gara. La sesta edizione della Granfondo Damiano Cunego andrà in scena il prossimo 5 giugno, e il gruppo degli organizzatori capeggiato da Sergio Bombieri è impegnato a curare tutti i dettagli, dalla partenza da Verona ai vari servizi dedicati ai ciclisti.

A pedalare nel folto gruppo di partecipanti del prossimo 5 giugno Damiano Cunego ci sarà di sicuro, con molti suoi colleghi e compagni di squadra, fuori classifica, al fianco dei tanti appassionati. Una gara davvero “stellare”, per la quale le iscrizioni hanno già iniziato a lievitare, tanto che a oltre un mese dal via gli iscritti sono prossimi a quota 3.000. Attenzione dunque per tutti gli aspiranti granfondisti, perché il limite massimo fissato dal comitato organizzatore prevede una soglia di 4.000 unità.

Inoltre c’è un altro motivo per affrettare la propria candidatura, infatti fino a domani 30 aprile sarà possibile approfittare della quota d’iscrizione ridotta di 35 Euro, che sarà aumentata a 40 Euro fino alla data di chiusura delle iscrizioni, per le donne invece la cifra sarà sempre scontata di 5 Euro. La data di chiusura è il 29 maggio, nel frattempo sarà possibile in ogni momento verificare l’avvenuta iscrizione sul sito della gara (www.granfondodamianocunego.it) nella sezione “Conferma iscrizione”. La quota comprende il chip giornaliero a caviglia TDS, l’assistenza medico-sanitaria e meccanica, tutti i servizi pre e post gara, i ristori (non sono previsti quelli volanti), il diploma personalizzato e ovviamente il ricco pacco gara. Quello di quest’anno è stato definito recentemente e comprende uno zainetto tecnico Berner, utile per le trasferte sportive, oltre ad un paio di calzini Bee1, due camere d’aria CST Ultralight, una bottiglia di vino delle Cantine Valpantena, una bottiglia di olio extravergine di oliva Redoro, prodotti Zuegg e integratori Inkospor.

La gara dedicata al “Piccolo Principe” di Cerro Veronese prevede due percorsi, un Gran Fondo di 150 km e 3.500 metri di dislivello e un Medio Fondo di 98 km e quasi 2.000 metri di dislivello, insomma una gara dai tratti decisamente “montani” e adatta a chi ama mettersi alla prova in salita. La Granfondo Damiano Cunego offre inoltre la possibilità di scegliere in itinere il percorso preferito, in modo tale da poter valutare la propria condizione fisica e decidere che carico di lavoro fisico sostenere. Il bivio per i due percorsi sarà posto a Velo Veronese (circa al 63° km), quando nelle gambe ci saranno già le salite di Erbezzo, Bosco Chiesanuova e Camposilvano e si avranno, quindi, tutti gli elementi per decidere se proseguire sul lungo o se, invece, puntare all’arrivo del “medio” a Verona.

Nel corso della gara occorrerà fare attenzione anche ai limiti orari, perché dopo le 12,30 il cancello di Velo farà dirottare obbligatoriamente tutti i partecipanti sul percorso mediofondo, mentre un altro limite sarà posto dal tempo massimo previsto per affrontare la gara (arrivo entro le ore 17,00).

Come accennato, la ricchezza principale della rassegna veronese sono le entusiasmanti salite e la quasi totale assenza, salvo i km iniziali, di tratti pianeggianti. Tra i vari premi destinati agli scalatori più abili, ci sarà anche la Cronoscalata Trofeo  Berner, che inizierà circa 1 km dopo Bellori, al bivio per Bragozze, sulla salita che porta a Ronconi e che misura circa 10 km.

La gara sarà anche penultima tappa del Challenge Giordana, il circuito di 5 prove tra Veneto e Trentino che porta il nome dell’azienda veronese di abbigliamento sportivo, e che sarà concluso dall’ultima gara del 12 giugno, sempre nel veronese.

Non va dimenticato, inoltre, che la Granfondo Damiano Cunego appartiene ai circuiti Prestigio, Amatour, Gran Combinata e Unesco Cycling Tour, un circuito, quest’ultimo, che coinvolge cinque gare che si svolgono nei territori riconosciuti dall’Unesco come patrimonio dell’umanità, com’è il caso della città di Verona.

La località scaligera, sede di partenza e arrivo della corsa, offre tante attrattive per tutti gli accompagnatori e le famiglie, proponendo anche la possibilità di trascorrere qualche giorno di vacanza tra l’Arena, il balcone di Giulietta e Romeo e le tante altre bellezze cittadine. Sul sito della gara sono disponibili dei suggerimenti sugli hotel e i contatti con Capuleti Viaggi, agenzia che riserva delle speciali agevolazioni per i ciclisti.

Info: www.granfondodamianocunego.it

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PASSERELLA DI BIG “INTERNAZIONALI” ALLA VALDARDA BIKE DI LUGAGNANO (PC)

Si infittisce l’elenco dei nomi che contano per l’atteso evento del 15 maggio

Dahle, Fontana, Longo, Tempier, Gujan, Fumic, Naef, Gutierrez, Zakelj….

La quarta prova degli “Internazionali d’Italia” sarà spettacolo puro

È la 19.a edizione di un evento abbonato alla Valdarda

Prendiamo alcuni tra i top bikers sulla piazza, da Marco Aurelio Fontana a Martin Gujan, da Tony Longo a Ivan Alvarez Gutierrez, passando per Gunn Rita Dahle, Eva Lechner, Tanja Zakelj e Daniela Veronesi. A questi vanno poi aggiunti i vari Tempier, Cominelli, Kerschbaumer, Fumic, Naef, Zoli, Tiberi, Lamastra, Medvedev, Casagrande, Porro e Calvetti, e il cast della “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi” 2011 sembra al gran completo, tutti pronti a salire in sella il prossimo 15 maggio a Lugagnano Val d’Arda (Piacenza). In scena andrà la 19.a edizione della bella prova in off-road, un evento che già sulla carta si preannuncia scoppiettante.

A onor del vero, gli organizzatori della Lugagnano Off Road con Luciano Vespari in testa, attendono ancora qualche altra conferma di spessore nei prossimi giorni, che andrebbe ad arricchire ulteriormente il parterre de roi di quella che quest’anno sarà 4.a prova degli Internazionali d’Italia XC.

Dopo le tappe di Massa Marittima (GR), Sirmione (BS) e Nalles (BZ), il blasonato circuito FCI approda nuovamente in terra piacentina (la settima volta in dieci anni) e la sfida sarà apertissima tra coloro che in questo momento dominano la provvisoria, vale a dire Gutierrez, Fontana, Fumic e Longo al maschile, Zakelj, Dahle e Veronesi al femminile. È chiaro poi che, come spesso accade nelle gare di alto livello, la concorrenza è sempre fortissima e nessun risultato è da considerarsi scontato a priori.

Per quanto riguarda gli Under 23 sarà da tenere d’occhio l’emergente Kerschbaumer, mentre tra le categorie Junior gli occhi saranno puntati sui due portacolori della Giant, ovvero Edoardo Bonetto e Denis Fumarola, con quest’ultimo recente vincitore anche a Nalles. Al femminile, le altoatesine Lisa Rabensteiner e Julia Innerhofer (regina degli Internazionali d’Italia Junior 2010), saranno teste di serie.

Spettacolo garantito, quindi, sulle rive dell’Arda domenica 15 maggio, lungo un percorso quest’anno rimodellato ad hoc, che propone qualche stuzzicante novità anche per il pubblico intenzionato a seguire in presa diretta le gesta dei campioni. In primo luogo, il fulcro operativo dell’evento sarà collocato presso il centro sportivo (zona di partenza e arrivo), mentre il percorso è stato ridotto a 5 km, da girare più volte a seconda delle categorie in gara. In questi giorni, i tecnici della Lugagnano Off Road hanno iniziato le procedure di pulitura e tracciatura del percorso, che tra due settimane sarà in perfette condizioni.

Con la società sportiva piacentina collaborano anche quest’anno la Provincia di Piacenza, il Comune di Lugagnano, Scott, Fossati Pvc di Piacenza (main partner) e Giovanni Tedaldi.

Il programma della 19.a “Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi” prevede il primo start alle 9,00 con le categorie amatoriali chiamate a “chiudere” 6 giri complessivi. Alle 11.00 sarà la volta degli Junior maschili (5 giri), a cui seguiranno le donne alle 12.45 (Elite 5 giri e Junior 4 giri) e infine gli Elite uomini alle 14.15 (7 giri).

La storia sportiva di Lugagnano Val d’Arda è legata in maniera indelebile alla mountain bike. Da circa vent’anni, le colline che circondano il torrente Arda sono teatro della Valdarda Bike, che per il 2012 ha in serbo un’altra ghiotta novità per gli amanti dell’off-road. L’edizione del ventennale sarà Campionato Italiano Cross Country Assoluto e, come dimostra il rinnovato logo della manifestazione, anche la simpatica tartarughina si è messa in marcia con la bandana tricolore in testa. Direzione: Internazionali d’Italia prima e Campionati tricolori il prossimo anno. Non resta che seguirla.

Info: www.lugagnanooffroad.it

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CONTO ALLA ROVESCIA PER LA GRANFONDO fi’zi:k. A ZANÈ CRESCE LA VOGLIA DI GRANFONDO

Domenica 1° maggio la Granfondo fi’zi:k festeggia la 2.a edizione

Si parte da Zanè con due percorsi disponibili, medio e lungo

Pronostici per Cunico, Kairelis, Vaccaroni, Bandini

Fuori classifica ci saranno anche Alessandro Ballan e Fabiana Luperini

Manca una settimana, giorno più giorno meno, all’appello del Giro d’Italia, nel frattempo uno degli atleti tra gli  attesi della “corsa rosa” si allena spalla a spalla con i granfondisti. Il trevigiano Alessandro Ballan, ex campione del mondo 2008, sarà infatti l’ospite d’onore della Granfondo fi’zi:k, la gara ciclistica che si sta inserendo in modo sempre più deciso nel calendario degli appuntamenti nazionali.

Domenica 1° maggio la granfondo vicentina, con quartier generale a Zanè, festeggerà la sua edizione n. 2, e in queste ultime ore che separano dal via la cifra dei partecipanti è salita vertiginosamente puntando alla soglia dei 2.000. Una bella conferma numerica per la gara, nella quale pedaleranno anche, insieme a Ballan, il suo compagno di squadra Mauro Santambrogio e il ds del team BMC Racing, Baldato, ma ci sono anche Davide Cimolai e Mauro Finetto della Liquigas.

Fuori dalla classifica ufficiale sarà in sella anche un’altra conoscenza delle granfondo, che da poco è ritornata a correre da professionista. Si tratta della pisana e più volte vincitrice del Giro d’Italia e del Tour de France femminili, Fabiana Luperini, la quale ha riabbracciato le corse da pro vestendo i colori del team MCipollini – Giambenini.

Anche se fuori dalla logica dei punti, la “Pantanina” Luperini troverà sicuramente di suo gradimento i percorsi della Granfondo fi’zi:k, decisamente adatti a chi non ama la pianura ma preferisce invece le belle salite montane e le discese tecniche. Questo è infatti il caso dei due percorsi della gara, granfondo di 149 km e mediofondo di 89 km, che comportano rispettivamente un dislivello di 3.000 metri e di 1.570 metri. I GPM nel percorso lungo sono ben 6, una rarità nelle granfondo, il primo e ultimo sarà quello della salita di Ca’ Vecchia affrontato due volte nello stesso senso, mentre i due più selettivi saranno quelli della Barcarola e di Monte  Corno, cui si aggiungono gli impegnativi GPM di Rubbio e di Salcedo. I primi tre citati sono in comune con il percorso mediofondo, che annovera un bel bagaglio in salita e 3 GPM all’attivo.

A fare da cuore dell’evento ci sarà la ben strutturata area di partenza e arrivo, che sarà allestita nel centro di Zanè con tutti i servizi raccolti e a portata di mano, una location facilmente raggiungibile dall’autostrada, ma anche dalle altre vie di comunicazione.

Come da tradizione, le giornate di vigilia sono anche quelle dei pronostici, che per la Granfondo fi’zi:k sono particolarmente affollati. Una sfida avvincente è annunciata nel settore femminile, con la Luperini “uscita” a sorpresa dalla classifica e con la strada per la vittoria aperta alle tante altre pretendenti. Da tenere d’occhio la forlivese Monica Bandini, plurivincitrice di granfondo, che nella scorsa stagione ha vestito la maglia iridata Udace ed è stata pure incoronata campionessa Emilia-Romagna Granfondo FCI. Anche dalle sue due compagne di team Cristina Lambrugo e Roberta Moschen (Turbozeta MG.K Vis) ci sarà da aspettarsi qualche colpo di scena, ma attenzione pure all’altoatesina Marina Ilmer e alle varie Vaccaroni, Coato, Gazzini, Girardi, Arsiè e Zanon.

Per quanto riguarda i boys, il grande favorito è l’atleta di casa Roberto Cunico, e anche per lui l’elenco di avversari da cui guardarsi è piuttosto corposo, e legge ad esempio i nomi dell’ex campione lituano Dainius Kairelis e dell’americano Van Orsdel. A rendere ancora più avvincente la gara ci saranno le sfide nella sfida, come il Campionato italiano giornalisti mediofondo e la lotta interna per il circuito Nobili/Supernobili e per il Challenge Giordana, del quale la Granfondo fi’zi:k è la seconda tappa.

La giornata si preannuncia particolarmente pepata, col favore del meteo ed oltre alle emozioni regalate dal sano agonismo per tutto il pubblico ci saranno anche tante altre attrattive nell’area di partenza e arrivo, come ad esempio l’interessante area Expo allestita a Zanè.

Oltre ai nomi citati finora, ci sono quelli di altri due atleti che necessitano una menzione, e cioè quelli del vincitore dell’ultimo Giro d’Italia Ivan Basso e del suo compagno di squadra, nonché re della Vuelta 2010, Vincenzo Nibali. I due ciclisti della Liquigas – Cannondale hanno aderito a una delle tante iniziative benefiche dell’azienda vicentina fi’zi:k, la quale per sostenere l’associazione “Insieme si può” ha messo all’asta una serie di selle in edizione limitata, firmate dai due campioni. Anche la Granfondo fi’zi:k di domenica parteciperà al progetto benefico poiché, per ciascun concorrente iscritto, sarà devoluto un Euro per l’iniziativa.

www.granfondofizik.it

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CHALLENGE GIORDANA, SECONDO ATTO IL 1° MAGGIO. TAPPA A ZANÈ CON LA GRANFONDO fi’zi:k

La Granfondo fi’zi:k del 1° maggio sarà la seconda tappa del circuito

Quasi 1.900 iscritti alla gara di Zanè, ospite d’onore Alessandro Ballan

Sfida annunciata tra i leader provvisori della classifica

Il Challenge Giordana si chiuderà il prossimo 12 giugno

Il Challenge Giordana serve il suo secondo piatto con la Granfondo fi’zi:k nel Vicentino, e gli “invitati a tavola” per il prossimo 1° maggio sono quasi 1.900, un numero che andrà ulteriormente ad ingrossarsi dalle iscrizioni last minute valide fino alla mattina della gara.

Ospite d’onore in quel di Zanè sarà l’ex iridato e portacolori della BMC Racing Team Alessandro Ballan, per il quale la Granfondo fi’zi:k sarà anche una bella occasione di allenamento in vista dell’ormai imminente Giro d’Italia, in programma tra il 7 e il 29 maggio. A fianco dei concorrenti dell’appuntamento vicentino ci sarà anche Mauro Santambrogio, corridore brianzolo e compagno di squadra di Ballan, e il d.s. del team Fabio Baldato.

Da martedì 26 sono stati segnati definitivamente e resi disponibili agli allenamenti i percorsi di gara, ovvero un granfondo di 149 km e un mediofondo di 89 km. Due differenti tracciati, ugualmente avvincenti ed impegnativi e che chiamano in causa dei dislivelli importanti, 3.000 metri per il granfondo e oltre 1.500 metri per il mediofondo.

Alla vittoria della granfondo punterà sicuramente il “reuccio” di casa Roberto Cunico, che ha già dimostrato di non temere rivali quando si tratta di gare domestiche. Per la verità, il vicentino di Thiene i podi delle granfondo li conosce bene indipendentemente dalla location ospitante, ma lo scorso 10 aprile nella 1.a tappa del Challenge Giordana a Valdagno (VI) ha tagliato per primo il traguardo con soddisfazione particolare. C’è da scommettere, dunque, che anche domenica prossima sarà in forma e pronto a dare il tutto per tutto, sia per godersi il trionfo sulle strade di casa sia per confermarsi in testa alla classifica del Challenge.

Da non sottovalutare saranno poi anche Van Orsdel, Benedetti, Battistella e soprattutto il campione lituano Dainius Kairelis, attualmente secondo nella classifica parziale e buon candidato per la vittoria, visto che la Granfondo fi’zi:k l’ha già vinta lo scorso anno. La sua “collega” nella gara femminile era stata Fabiana Luperini, che da pochi giorni è tornata a correre come ciclista professionista nelle fila del team MCipollini-Giambenini e che dunque domenica pedalerà “fuori classifica”.

Visto il bel ritorno alle corse pro di Fabiana Luperini, le sorti del Challenge femminile, finora comandato dalla forte pisana, sono aperte e alla GF fi’zi:k ci saranno diverse ladies candidate per raccogliere l’eredità, con una menzione particolare per la forlivese Monica Bandini e le due altoatesine Marina Ilmer e Roberta Moschen.

Sul percorso “medio” si daranno invece battaglia la trentina Serena Gazzini, attualmente leader della classifica mediofondo del Challenge, e le colleghe Marta Tedesco, Antonella Girardi e la campionessa di scherma Dorina Vaccaroni, in cerca della riscossa. Una bella sfida è annunciata anche nel mediofondo maschile, grazie alle teste di serie della graduatoria parziale, come ad esempio, per citare soltanto alcuni tra i primi classificati, Bruttomesso e Pernechele.

Da tenere d’occhio anche Adriano Lorenzi, Paolo Minuzzo, Simone Boscaini, Giovanni Zanella, Massimo Lechtaler, Massimo Dal Ben, Fabrizio Verza, Richard Palma, Onorato Semprebon, Martina Zanon e Marisa Coato, qualificati granfondisti già premiati come vincitori delle rispettive categorie nella scorsa edizione del Challenge Giordana.

Il circuito ha riproposto il grande successo già registrato con l’esordio del 2010, raccogliendo ancora una volta moltissime adesioni (circa 1.000 iscritti) e confermandosi così ai vertici tra i circuiti nazionali di granfondo su strada, con grande gioia di tutto lo staff organizzatore e della “madrina” Alessia Piccolo, general manager di Giordana.

Dopo l’ottima partenza, il Challenge Giordana si prepara ad entrare nel vivo con i prossimi capitoli della corsa, e dopo la Granfondo fi’zi:k toccherà alla trentina Marcialonga Cycling Craft del 29 maggio e, infine, alle due tappe nel veronese, la Granfondo Damiano Cunego (5 giugno) e la Granfondo Eddy Merckx (12 giugno). I concorrenti che porteranno a termine almeno quattro delle cinque gare in calendario otterranno il brevetto del Challenge, alla chiusura del quale saranno premiati i migliori cinque atleti di ciascuna delle 12 categorie previste, sia per quanto riguarda i percorsi “lunghi” sia i “medi”. Le classifiche finali, una per ciascuna delle due differenti lunghezze affrontate, saranno stilate tenendo conto dei quattro migliori risultati ottenuti da ciascun atleta.

Info: www.challengegiordana.it

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DA 100 A 1000, GRANDI NUMERI A LAVARONE. 16 ANNI DI MOUNTAIN BIKE SUGLI ALTIPIANI

C’è molto interesse quest’anno per la celebre gara trentina

Una tre giorni “1000Grobbe” combinata con la famosa 100 Km dei Forti

Quest’anno è nei circuiti Trentino MTB, Supernobili e Marathon Tour

Sabato di vigilia in programma la manifestazione dei giovanissimi

Affascinante e unica, la 1000Grobbe Bike -100 km dei Forti sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna, è la “maratona” in mountain bike pronta a salire nuovamente in sella i prossimi 17, 18 e 19 giugno. E di maratona è giusto parlare, perché l’evento di fine primavera è un’intensa tre giorni che coinvolge tutti i gusti e tutte le taglie, di bikers ovviamente, i quali in questo angolo di Trentino possono vivere e respirare bicicletta da mattina a sera.

Quest’anno l’evento capitanato dallo Sci Club Millegrobbe di Enzo Merz compie 16 anni e punta su un’esperienza e una professionalità di squadra che in pochi possono vantare. A questo si aggiungono poi gli ambienti da favola entro cui si immergono i percorsi delle varie prove.

Il programma della prossima 1000Grobbe Bike -100 km dei Forti è, come detto, assai denso. Si comincia venerdì 17 con una prima tappa di 30 km circa e dislivello di 450 metri, che porta alla scoperta dei pascoli e delle baite del Monte Tablat, del Forte Belvedere e del grazioso Lago di Lavarone. Segue al sabato la seconda prova “di riscaldamento”, poco più di 30 km e circa 650 metri di dislivello, con il Passo Vezzena protagonista insieme ad alcune caratteristiche malghe disseminate lungo l’itinerario. Le prime due gare partono e si concludono nella frazione di Lavarone – Gionghi, dove viene allestito anche un allettante tendone per il pasta party conclusivo.

Sempre parlando di …maratone, anche per questo 2011 la 100 km dei Forti della domenica propone due varianti di percorso, una “Classic” di 58 km e la “Marathon” – per l’appunto – di 83 km.

Dal verde parco Palù di Lavarone si affrontano subito le salite attraverso le frazioni di Bertoldi e Slaghenaufi, con il tratto di Belem a fare da primo scollinamento. La breve discesa successiva fino a Seghetta serve per caricarsi prima della lunga ascesa – comunque graduale e “morbida” – che traghetta sul Passo Vezzena e tocca la “cima Coppi” di gara, ai 1.595 metri di malga Mandrielle. Le malghe sono senza dubbio elemento distintivo della 100 km dei Forti, e così in successione si lambiscono malga Trugole, malga Posellaro, malga Costesin e malga Millegrobbe, dove si taglia il nastro di metà gara. In discesa si raggiunge poi malga Laghetto, da dove ci si arrampica sul Monte Tablat – già noto a chi avrà gareggiato nella giornata di venerdì – in direzione Passo Cost e Forte Belvedere. Dalla fortezza, la cui costruzione risale a un secolo fa, i concorrenti del Classic scenderanno veloci verso malga Pozza e infine il traguardo di Gionghi. I “maratoneti”, invece, si dirigeranno verso il Lago di Lavarone e Carbonare di Folgaria, prima di risalire sui pedali in direzione Forte Cherle e malga Clama. A questo punto mancheranno circa 15 km alla conclusione, un ultimo divertente saliscendi di ritorno verso Carbonare e infine il tanto sospirato striscione d’arrivo.

La 100 km dei Forti del 19 giugno è terza prova del circuito Trentino MTB e fa parte del Marathon Tour FCI e del Supernobili.

Dal sito ufficiale www.1000grobbe.it si possono rintracciare tutte le informazioni riguardanti il regolamento e le modalità di iscrizione. Le quote da versare sono di 25,00 Euro per tutte le gare, con la tariffa di 28,00 Euro per il “1000Grobbe Bike Challenge”, che comprende le prove del venerdì e sabato e la 100 km dei Forti Classic. Da lunedì 13 giugno le quote subiranno un ritocco di 5,00 Euro.

Sabato 18 giugno, il parco Palù sarà invaso da un’ondata di mini bikers, per una nuova edizione della Mini 1000Grobbe Bike, dove divertimento e allegria saranno parole d’ordine. D’altra parte, gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna sono un vero paradiso anche per i più piccoli, che oltre alla mtb trovano a loro disposizione parchi gioco in ogni frazione, fattorie didattiche con gli animali, il museo del miele e l’animazione locale durante tutta la giornata.

Altipiani a misura di bambino e famiglie quindi, a portata di grandi e piccoli bikers, un territorio che conquista per la sua bellezza e tranquillità e da cui in fondo “ripartiremo solo assai di mala voglia.” (Sigmund Freud – padre della psicoanalisi e grande amante della montagna, che soggiornò molte volte a Lavarone tra il 1895 e il 1923).

Info: www.1000grobbe.it

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L’ALPE DI LUSIA PER GLI “SCALATORI” IN MTB. VAL DI FASSA BIKE SI METTE IN “CIRCUITO”

Volano le iscrizioni per la Polartec Val di Fassa Bike 2011

La salita del Lusia inserita nella “Classifica dello Scalatore”

La gara si correrà come tradizione a settembre

Ancora un po’ di giorni per approfittare della proposta Trentino MTB

Per gli amanti dello sci e della neve, Moena in Val di Fassa è un vero paradiso. Quando poi arriva l’estate, sci e racchette finiscono in soffitta per un po’, e la mountain bike la fa da padrona. Su queste premesse, l’ASD Val di Fassa Sport Events nel 2008 ha dato vita alla “Val di Fassa Bike”, un’appassionante sfida in fuori strada su e giù per le Dolomiti fassane, che quest’anno salirà nuovamente in sella domenica 11 settembre prossimo.

Testimonial d’eccezione di questa quarta edizione sarà il biker azzurro e trentino Martino Fruet, portacolori de L’Arcobaleno Carraro Team, che questa gara la conosce bene in ogni suo dettaglio.

Altre novità di rilievo della “Polartec Val di Fassa Bike” sono le partnerships con il prestigioso marchio tecnico Polartec e con l’agenzia Bike&More.

I percorsi di gara saranno anche quest’anno tre, e rispetto all’edizione 2010 non subiranno variazioni di rilievo. Giudice supremo sarà ancora una volta l’Alpe di Lusia, la “grande montagna” da scalare subito dopo l’uscita da Moena, ma solo per le varianti Marathon (64,2 km con un dislivello di 2.760 metri) e Classic (49 km e 2.106 metri di dislivello). Ai concorrenti dello Short (33,4 km con dsl di 957 metri) verrà risparmiato il Lusia, ma il percorso non sarà certo meno stimolante e divertente.

La popolarità e l’ottima reputazione della Polartec Val di Fassa Bike sono testimoniate anche dal fatto che la manifestazione di fine estate in terra trentina fa parte di alcuni tra i più noti circuiti nazionali delle ruote grasse. L’edizione 2011 è inclusa nel Prestigio, è penultima prova del Marathon Tour FCI, fa parte del Nobili MTB, del Garda Challenge e del fi’zi:k, ed è inserita in Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che propone sette gare da maggio ad ottobre, in altrettante località di spessore quando si parla di mtb.

Valle di Daone, Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, Parco dei Lessini, Val di Fiemme, Valsugana e Val di Non, sono le altre destinazioni di Trentino MTB, che da quest’ultima prenderà il via il prossimo 15 maggio. Le iscrizioni cumulative alle sette prove di Trentino MTB 2011 chiuderanno lunedì 9 maggio alle 18,00 e fino ad allora si potrà usufruire della vantaggiosa tariffa di 155 € anziché 182 €. (vedi: www.trentinomtb.com).

Agli “abbonati”, inoltre, sarà riservata la speciale “Classifica dello Scalatore”, stilata valutando le performances lungo la salita clou di ciascuna tappa. Per quanto riguarda la Polartec Val di Fassa Bike, il tratto “dello scalatore” sarà l’impennata iniziale che da Moena porta in Località Le Cune, in vetta al Lusia, a 2.206 metri di altitudine. Stiamo parlando del tratto indubbiamente più impegnativo di questa gara, ma che in definitiva esalta il vero carattere dell’essere biker.

Le prime centinaia di metri in uscita dal centro fassano sono di riscaldamento, per prendere un po’ di confidenza con la gara, e anticipano un primo strappo di circa 1 km che prevede pendenze importanti fin ad oltre il 20%. Dal secondo chilometro in poi, le percentuali salgono anche al 30% e raramente scendono al di sotto del 10%, per un tratto che complessivamente misura 7,2 km, quasi totalmente in sterrato e con 1.035 metri totali di dislivello da digerire. Nel frattempo, a dispetto dei mesi che dividono dall’evento, le iscrizioni della Polartec Val di Fassa Bike stanno letteralmente volando.

Nel 2010 la gara fassana assegnò i titoli di campioni italiani marathon, e furono Johnny Cattaneo ed Eva Lechner a vestire il tricolore e ad aggiungere i propri nomi a quelli di Alexey Medvedev, Leonardo Paez ed Elena Giacomuzzi, vincitori dei due anni precedenti.

Le iscrizioni alla Polartec Val di Fassa Bike 2011 sono aperte e sul sito www.valdifassabike.it si possono già trovare tutte le indicazioni del caso. Le quote sono di 30 Euro per chi sceglie il Marathon o il Classic, e di 25 Euro per coloro che optano per la variante “corta”.

Nella giornata di vigilia del 10 settembre, la vicina Soraga ospiterà i giovani specialisti della mtb per la Val di Fassa Bike Boys. Sei categorie di bikers in erba saranno suddivisi secondo l’età – fino a 16 anni – e correranno ruota contro ruota lungo un circuito da compiere più volte.

Info: www.valdifassabike.it

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L’ARRAMPICATA SPORTIVA ABBRACCIA ARCO. IL COUNTDOWN SI FA SEMPRE PIÚ STRETTO

A luglio l’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN)

Nello scorso fine settimana tanti turisti in parete e in città

Circa 60 nazioni già prenotate al Climbing Stadium

Boom di iscrizioni immediato per il 1° Paraclimbing World Championship

Arco, in Trentino, ospiterà l’IFSC Climbing World Championship il prossimo luglio (15-24), ma il primo “bagno” nel climbing la località dell’Alto Garda l’ha già fatto in queste vacanze pasquali. Complice anche il tempo favorevole, tutta la zona a nord del lago di Garda ha registrato un vero e proprio pienone turistico e, per quanto riguarda Arco in particolare, a popolare vie e negozi sono stati soprattutto gli appassionati di sport outdoor.

Ad accogliere gli sportivi di tutta Europa, ed in particolare i tanti climbers, ci ha pensato una cittadina di Arco degnamente agghindata come capitale dell’arrampicata, con Viale Segantini pieno di loghi del prossimo IFSC Climbing World Championship e Piazza III Novembre in versione countdown dell’evento, grazie al contatore dei giorni esposto in bella vista nel piazzale.

Durante questo fine settimana “lungo”, Arco ha fatto le prove generali come ombelico del climbing, ed ha visto in particolare una presa d’assalto delle pareti naturali da parte di tanti appassionati, che hanno animato con un continuo via vai tutte le aree adibite all’arrampicata outdoor. Bilancio estremamente positivo, dunque, per il turismo pasquale, una vetrina internazionale non indifferente per Arco e per il suo nuovo Stadio, nel pieno dei lavori in questo periodo e con realizzazione definitiva prevista per fine giugno.

Certo è che, anche senza questo “antipasto” vacanziero, l’evento dell’IFSC Climbing World Championship è di per sé un appuntamento imperdibile per tutti gli sportivi, tant’è che sono già circa 60 le nazioni che hanno prenotato la propria partecipazione, schierando in prima linea gli atleti più promettenti delle rispettive “rose”. Quello che fa ancor più notizia è l’adesione massiccia già raccolta dal 1° IFSC Paraclimbing World Championship, evento al suo debutto iridato e fiore all’occhiello di Arco 2011. All’apertura delle iscrizioni era stata prevista, per il solo evento mondiale dedicato agli atleti diversamente abili, una partecipazione di circa 50 climbers, una soglia che i fatti sembrano in realtà voler superare ampiamente. In questi giorni, infatti, nell’ufficio di Albino Marchi e del suo staff organizzatore sono arrivati circa 40 nominativi di atleti che chiedono di essere in parete il prossimo luglio, un numero di tutto rispetto soprattutto perché raccolto nel giro di poche ore e da due singole nazioni. Se la media di atleti iscritti dovesse continuare su questo standard anche per la restante decina di Paesi previsti al via, è chiaro che anche le più rosee previsioni del comitato saranno bell’e superate, per un esordio del Paraclimbing mondiale davvero col “botto”.

“Siamo davvero soddisfatti delle risposte positive arrivate per il 1° IFSC Paraclimbing World Championship”, ha spiegato il presidente del comitato organizzatore, Albino Marchi, “questo significa che la spinta innovativa impressa da Arco sta avendo dei riscontri concreti a livello internazionale, e questo è certamente un elemento importante sia a livello sportivo sia a livello locale, cioè turistico e sociale”.

Tanta soddisfazione anche per il procedere della filiera organizzativa, perché “i lavori per lo stadio sono a buon punto, ora passando vicino ai cantieri si possono verificare anche visivamente i progressi. Grazie all’IFSC Climbing World Championship, Arco avrà finalmente una struttura sportiva attrezzata con tutti i servizi e i supporti necessari, utile non solo per le gare internazionali, ma anche per i turisti, i ragazzi delle scuole e per tutta la comunità. In generale, sono molto soddisfatto di come procede l’organizzazione dell’evento, ed oltre all’aspetto sportivo sarà curato anche quello locale, con tante feste e serate in programma durante tutto il periodo dei Campionati Mondiali”.

In effetti, il programma approntato dal comitato Arco 2011 è davvero ricco e prevede iniziative originali e ampiamente diversificate tra loro. Nelle serate “ad uso e consumo” di tutto il pubblico, sportivi e non, saranno proposti intrattenimenti musicali di vario tipo, fra cui anche un’originale festa folk “a cinque cerchi”, all’insegna di musiche e spettacoli legati alle culture dei cinque continenti. Senza dubbio, quella di Arco sarà davvero un’estate “mondiale”.

Info: www.arco2011.it

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LA MARCIALONGA FA IL PIENO ANCHE SUI PEDALI. GIÀ 1.600 ISCRITTI PER LA CYCLING

Sono già 1.600 gli iscritti alla Marcialonga Cycling Craft 2011, stop a 2.000

Il via sarà tra oltre un mese, ma la corsa al pettorale è in pieno fermento

Due percorsi proposti, con il tour de force del Lavazè in comune

Una gara per tutti i gusti tra le Dolomiti, valida per il Challenge Giordana

La Marcialonga è da sempre abituata a correre veloce sugli sci, ma non scherza nemmeno in sella a una bicicletta. Dopo il boom di iscritti alla 39.a Marcialonga invernale (alla quale mancano oltre 9 mesi), la segreteria di Predazzo, in Trentino, sta facendo gli straordinari pure per la Marcialonga Cycling Craft, la granfondo ciclistica del prossimo 29 maggio, che ha già registrato 1.600 iscrizioni.

Numeri di tutto rispetto per la più giovane delle tre gare trentine che, ad un mese dal via, periodo in cui tradizionalmente le iscrizioni iniziano a salire sensibilmente, ha definitivamente superato il suo record precedente. La soglia da oltrepassare era infatti segnata da quota 1.500 granfondisti, una carovana davvero numerosa come del resto la Marcialonga Cycling Craft è sempre stata abituata ad ospitare. Basti pensare che al suo esordio nel 2007 la rassegna a due ruote aveva raccolto circa 1.400 partecipanti, un dato che fa sicuramente notizia, soprattutto per una granfondo debuttante nella marea di gare su strada.

Certamente la quarantennale esperienza organizzativa del team Marcialonga, presieduto da Alfredo Weiss, ha svolto un ruolo primario nel garantire a tutti i pedalatori la certezza di un evento che fosse divertente, affascinante, ma anche impeccabile dal punto di vista dei servizi.

Un classico e un richiamo imperdibile sono poi i percorsi della gara, con scelta tra una granfondo di 135 km e 3.279 metri di dislivello, e una mediofondo di 80 km e 1.894 metri di dislivello. I due tracciati avranno un minimo comune denominatore, ovvero la scalata prima di Monte San Pietro e poi del mitico Passo di Lavazè, che con i suoi 1.800 e più metri d’altitudine costituisce una bella prova di resistenza in salita. Il passo alpino proporrà a tutti i marcialonghisti del pedale il traguardo del Gran Premio della Montagna Craft, dove saranno premiati i primi concorrenti delle categorie maschile e femminile e tutti gli atleti che raggiungeranno il primo piazzamento nell’ordine delle centinaia (100°, 200°, 300°, 400° e così via).

Come conferma anche Antonio Corradini, frequentatore abituale dei podi delle granfondo e vincitore della Marcialonga Cycling Craft 2009, il Passo di Lavazè regalerà a tutti gli scalatori una salita davvero entusiasmante, con panorami irripetibili. “Sarà anche il punto più duro della corsa”, avverte Corradini, “a mio parere, anche se a prima vista il Passo S. Pellegrino può sembrare più tosto, è il Lavazè a dare più filo da torcere e anche un pizzico di pepe in più alla gara”. Essendo collocato nei primi chilometri della corsa, spesso questo tratto non è decisivo per la classifica finale, anche se chi è in grado di dominare le sue pendenze spesso si trova nella forma fisica ideale per vincere sia il percorso lungo (com’è stato ad esempio per Andrea Patuelli nel 2008) sia il medio (come il tre volte d’oro Alexander Zelger che vinse GPM e mediofondo nella 1.a edizione).

Per scollinare a Passo di Lavazè bisogna prima salire circa 9 km, i più difficili saranno i primi con pendenze anche sopra il 12%. “Arrivati in cima, meglio approfittare del ristoro per recuperare energie”, consiglia Corradini, “per chi corre la granfondo un altro suggerimento importante è di fare attenzione al passo Valles, altro punto cruciale che per di più si trova a pochi km dall’arrivo”. Ma per chi correrà il percorso granfondo, oltre al Passo di Lavazè e al Valles non va sottovalutato ovviamente Passo San Pellegrino, dove è stato riconfermato a gran voce il GPM Itas Assicurazioni.

Quest’anno la Marcialonga Cycling Craft appartiene anche al Challenge Giordana, un circuito di cinque tappe delle quali la gara di Predazzo è l’unica trentina. L’appuntamento costituirà inoltre la seconda prova della speciale combinata Punto3 Craft, una classifica dei partecipanti di tutti i tre eventi targati Marcialonga (sci di fondo, bici e corsa), con premi per le prime tre squadre classificate e i primi tre delle categorie maschili e femminili, ma fa parte anche dei circuiti Nobili, Supernobili e Coppa del Mondo Amatori.

È possibile iscriversi alla gara anche online, meglio però affrettarsi perché la quota ridotta di 28 euro sarà usufruibile solamente fino al 1° maggio compreso, mentre subirà un aumento di 5 euro fino al 27 maggio, sempre che il tetto massimo di 2.000 partecipanti non venga raggiunto prima. In casa Marcialonga è già pronto il ricco pacco gara per tutti i concorrenti, che comprende la fascetta tecnica Craft, da quest’anno main sponsor della manifestazione, prodotti alimentari (sempre più apprezzati dai concorrenti) come la pasta Felicetti, il formaggio Trentingrana ed i salumi di Casa Modena, integratori e borraccia Enervit, panno pulisci occhiali Itas, lucidalabbra Blistex e crema Ozone.

Per tutti i partecipanti, le Aziende di Promozione Turistica delle valli di Fiemme e Fassa offrono varie e agevoli soluzioni di soggiorno, alcuni hotel convenzionati sono indicati anche sul sito della gara nella sezione dedicata.

Info: www.marcialonga.it

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MARCIALONGA DI FIEMME E FASSA (TN)…E TRE! IL 4 SETTEMBRE SI CORRE LA “RUNNING”

Il 4 settembre la Marcialonga Running partirà da Moena per la sua 9.a edizione

25,5 km di tracciato a due passi dalle Dolomiti

Mezz’ora dopo la partenza sarà il turno dei giovanissimi della Mini Running

La gara è valida anche come Campionato del Mondo Medici e Odontoiatri

Con gli sci da fondo, in bici o a piedi, la Marcialonga è sempre la Marcialonga.

A chiudere il ciclo annuale delle tre gare trentine ci penserà come di consueto l’evento della Marcialonga Running, dedicato appunto alla corsa nelle valli di Fiemme e Fassa, che il prossimo 4 settembre metterà a segno l’edizione numero 9.

In cantiere sono già attivi i lavori per organizzare la 39.a Marcialonga invernale, che avrà luogo come da tradizione alla fine di gennaio (29 gennaio 2012), allo stesso tempo il comitato organizzatore è in pieno fervore in vista degli appuntamenti della bella stagione, la Marcialonga Cycling Craft di fine maggio e la Running. Per quanto riguarda la rassegna podistica, gli organizzatori sono seriamente intenzionati a ripetere l’escalation degli anni scorsi e a ribadire il successo sempre maggiore consolidato nel corso del tempo, una crescita che ha portato ad esempio gli iscritti a lievitare da 500 nella prima edizione (cifra comunque significativa per un esordio) fino ai 1.600 dell’anno scorso.

Nella ricetta della perfetta riuscita della gara va certamente inserito l’ingrediente di una rodata organizzazione, gestita da un team impegnato 365 giorni l’anno in campo sportivo, oltre che la crescente fama di un percorso sempre più apprezzato. La Marcialonga Running propone infatti 25 km e mezzo di puro spettacolo e di grande richiamo agonistico, su un tracciato che in parte ricalca quello dell’ormai famosa Marcialonga invernale.

Il percorso parte dal centro di Moena, la “Fata delle Dolomiti”, per attraversare poi alcuni dei centri abitati delle due suggestive valli trentine, come Predazzo (scorrendo anche a fianco dello Stadio del Salto che ospiterà i prossimi Campionati Mondiali di sci nordico), Ziano, Panchià, Lago di Tesero (che ospita invece il Centro del Fondo) e Masi di Cavalese. Nell’ultimo tratto gli atleti seguiranno il tracciato della vecchia ferrovia fiemmese passando per l’originale galleria, quindi raggiungeranno il traguardo di Viale Mendini a Cavalese, lo stesso luogo che ha visto tanti campioni trionfare nella Marcialonga sugli sci.

L’albo d’oro della Marcialonga Running, inaugurato dalle firme di Giuliano Battocletti e Roberta Bottura nel 2003 e con l’ultima riga che riporta le vittorie di Hicham Elbarouki e Federica Ballarini nel 2010, è stato onorato da vari fuoriclasse come ad esempio i keniani Justus Kipchirchir Kiprono (vincitore nel 2008), Paul Kanda Kangogo (primo nel 2005) e Samwel Nganga Njoroge (2004) o l’ugandese Moses Aliwa (2007), oltre che da podisti italiani come il trentino Massimo Leonardi o, al femminile, dall’altra trentina Monica Carlin e dalla sarda Marinella Curreli.

La partecipazione alla gara è aperta a tutti gli atleti tesserati a società affiliate FIDAL o Federazioni aderenti al CONI e alle categorie (sia maschili sia femminili) Junior, Senior, Amatori e Master. Le iscrizioni per l’edizione del prossimo settembre sono già…in corsa, e fino al 31 luglio la quota è bloccata a 23 euro.

Essendo un evento in continua evoluzione è chiaro che la Marcialonga Running abbia un occhio di riguardo verso il futuro, nel suo programma propone infatti un momento tutto dedicato agli sportivi più giovani, esattamente come avviene anche sulle nevi della “parente” invernale. Il prossimo settembre, sempre nella giornata di domenica 4, negli ultimi 600 metri del tracciato riservato ai corridori più grandi si sfideranno ragazzi e ragazze tra i 6 e i 12 anni, nella colorata e festosa Mini Running. La partenza è fissata alle 10 del mattino (mezz’ora dopo lo start della Marcialonga Running), e per prendere parte all’evento sarà sufficiente versare la quota d’iscrizione simbolica di 1 euro.

L’appuntamento con la corsa tra le Dolomiti è anche valido come Campionato del Mondo di lunga distanza per laureati in Medicina e Odontoiatria, inoltre la classifica finale della corsa andrà a siglare la graduatoria definitiva della Combinata Punto3 Craft, un circuito che somma i tempi delle tre gare “sorelle” (sci di fondo, ciclismo su strada e corsa).

La Marcialonga Running è organizzata dallo Sci Club Marcialonga, con il quale collaborano le associazioni sportive e i comuni delle valli trentine di Fassa e Fiemme.

Info: www.marcialonga.it

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IXS EUROPEAN DOWNHILL CUP 2011. A PILA (AO) L’UNICA TAPPA ITALIANA

Sull’affascinante pista di Pila lo spettacolo della mtb downhill

È la Coppa Europa della disciplina e ritorna dopo il successo del 2010

Partnership importanti della Regione VdA e del Comune di Gressan

Organizza come in passato il comitato guidato da Mauro Grange

In Valle d’Aosta batte forte il cuore per l’off-road e specialmente per la downhill.

Il prossimo 14 agosto a Pila (AO) torna l’appuntamento con i “piloti” di quella che senza mezzi termini è la “discesa libera” degli sport della bicicletta. La “iXS European Downhill Cup”, ovvero la Coppa Europa di downhill, sarà di scena nella nota località valdostana con l’unica tappa italiana delle sei previste dal calendario 2011.

Dopo il successo dello scorso anno, con il pubblico delle grandi occasioni raccolto a bordo pista, il pendio della “Du Bois – Renato Rosa” si prepara ad accogliere nuovamente le gesta dei velocisti delle due ruote. Per quanto riguarda il palcoscenico di gara, quindi, toccherà ancora una volta alla celebre pista valdostana fare da giudice supremo, e in particolare all’adrenalinico tracciato disegnato da quel Corrado Herin che nel 1997 fu primo, e fin’ora unico, italiano a vincere la Coppa del Mondo di DH.

Tratti erbosi e porzioni di terra e roccia si alternano lungo i 2,7 km del campo gara che parte a fianco della stazione a monte della seggiovia “Chamolé” – a quota 2.311 metri – e termina a valle dello stesso impianto a quota 1.785 metri, per un dislivello totale di 526 metri. Si viaggia a grandi velocità, e la concentrazione deve sempre essere al massimo. Nella downhill ogni sbavatura, ogni disattenzione può compromettere l’intera gara, e da questo punto di vista i jump, le sponde e gli avvallamenti della “Du Bois – Renato Rosa” non fanno di certo eccezione. Solo i più abili e spericolati, con spesso e volentieri la fortuna a giocare un ruolo di prim’ordine, riescono a piazzarsi e vincere, come accadde nel 2010 quando il successo andò al bravo e audace francese Julien Camellini, davanti allo svizzero Marcel Beer e all’azzurro Marco Milivinti, con il campione italiano e “padrone di casa” Lorenzo Suding che, dopo aver bruciato il cronometro nelle prove ufficiali, fu vittima di una caduta in gara nella “variante di Coppa del Mondo”, che lo fece chiudere solo quinto. A vincere la prova femminile lo scorso agosto fu la svizzera Miriam Ruchti (alla fine vincitrice della Coppa 2010) davanti all’azzurra Elisa Canepa.

La “iXS European Downhill Cup 2011” prenderà il via sabato 30 aprile e domenica 1° maggio dal Canton Ticino, e più precisamente dal Monte Tamaro. Da qui i downhillers si sposteranno nella tedesca Todtnau (21-22 maggio) e il terzo week end di giugno transiteranno per l’austriaca Leogang, sede dei Mondiali di Mtb UCI del 2012. A fine luglio toccherà alla località ceca di Špičák ospitare i velocisti di Coppa Europa, prima di vedere finalmente i piloti scendere in picchiata dalla “Du Bois – Renato Rosa” a metà agosto. L’ultima tappa del circuito continentale sarà anche quest’anno a Châtel in Francia (17-18 settembre).

Oltre alla prova di iXS European Downhill Cup del 2010 e alla riconferma di quest’anno, negli anni scorsi Pila ha accolto diversi eventi di spessore per quanto riguarda il downhill, come la prova di CdM nel 2005 o i Campionati Italiani nel 2008. Una bella realtà quella della downhill in Valle d’Aosta, che sta diventando una tradizione grazie anche ad un’organizzazione che non lascia, e non ha mai lasciato, nulla al caso.

A curare la tappa valdostana della “iXS European Downhill Cup 2011” ci sarà uno speciale team presieduto da Mauro Grange e composto anche da Rosario Tropiano e Corrado Herin, col supporto tecnico della MTB School Corrado Herin – Black Arrows al quale assicurano la propria preziosa partnership la Regione Valle d’Aosta, il Comune di Gressan, la Società Pila SpA, il Centro Addestramento Alpino di Courmayeur e il Casjnò di Saint Vincent.

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GRANFONDO fi’zi:k IN RAMPA DI LANCIO E DAL 26 APRILE …IN SELLA, SI TESTA IL PERCORSO

Il 1° maggio la Granfondo fi’zi:k festeggerà la sua edizione numero 2

Da martedì 26 tracciato segnato e aperto agli allenamenti

Ultimi giorni per approfittare della tariffa agevolata di 30 Euro

In palio due test di posizionamento in sella con lo studio Lab3 di Padova

Manca poco più di una settimana alla seconda edizione della Granfondo fi’zi:k, in calendario il 1° maggio a Zanè (VI). Questo ultimo fine settimana di festa prima della gara sarà l’occasione giusta per allenarsi, sia per la competizione di domenica sia in vista dei “test” che sarà possibile fare da martedì in poi. Il prossimo 26 aprile, infatti, il tracciato di gara sarà definitivamente segnato, in modo che i più “diligenti” e tutti gli appassionati in genere possano cimentarsi nelle prove del caso prima della competizione vera e propria.

Domenica 1° maggio si potrà gareggiare su due diverse opzioni di percorso, un granfondo di 149 km e un mediofondo di 89 km, due tracciati ben differenziati anche per quanto riguarda il dislivello, rispettivamente di 3.000 e di 1.500 metri. A fare da marchio di fabbrica ad entrambi i percorsi ci sono tante belle salite da affrontare, ottime per mettere alla prova il proprio livello di preparazione, e dando un’occhiata alle altimetrie (consultabili sul sito www.granfondofizik.it nella sezione percorsi) si intuisce subito quali saranno i punti cruciali su cui spingere di più, ovvero la salita Barcarola (nel “medio”) e la salita del Monte Corno (nel “lungo”).

Il primo maggio l’azienda vicentina fi’zi:k sarà affiancata anche da uno dei suoi partner storici, ovvero lo studio di biomeccanica e medicina dello sport Lab3 di Padova. Questa struttura, dotata di strumenti all’avanguardia e personale specializzato, è l’unica a mettere l’uomo al centro della propria attività. fi’zi:k si avvale ormai da cinque anni del supporto di Lab3 per testare e sviluppare i nuovi prodotti. Proprio da questa collaborazione è nato nel 2009 lo “Spine Concept fi’zi:k” una guida rivoluzionaria che mette in relazione la flessibilità della spina dorsale con la scelta della sella. Questo perché le diverse capacità di flettere la schiena influenzano la posizione del ciclista che, con la sella adatta, è in grado di esprimere la massima potenza con il massimo confort e per un lungo periodo di tempo.

“Le granfondo sono un’occasione importante per incontrare gli appassionati, confrontarci con le loro esigenze e offrire i nostri servizi per permettere loro di pedalare correttamente, ottimizzando le prestazioni e riducendo il rischio di infortuni”, spiega Massimo Favaron, titolare e co-fondatore di Lab3, “La scelta della sella giusta è un fattore chiave per il corretto posizionamento in bici”. Lo studio di Padova offrirà quindi a tutti i partecipanti uno sconto del 10% sui servizi della struttura ed inoltre metterà in palio due test di posizionamento in sella gratuiti.

La Granfondo fi’zi:k sarà una gara nella gara, perché sarà valida anche per il Campionato italiano giornalisti mediofondo, competizione che arriva per la prima volta in territorio vicentino. Da tenere d’occhio, tra gli altri, Maurizio Marogna ed Eros Maccioni, entrambi campioni del mondo giornalisti nel 2008 e 2009, rispettivamente a cronometro e nella corsa in linea.

E se si parla di vittorie, non si può evitare di citare quelle del portacolori della BMC Alessandro Ballan, campione del mondo 2008 che pedalerà al fianco dei partecipanti della Granfondo fi’zi:k e che, pure, ha già iniziato ad allenarsi in loco testando quindi il percorso in anticipo.

L’appuntamento vicentino è anche seconda tappa del Challenge Giordana, circuito inaugurato lo scorso 10 aprile a Valdagno, che complessivamente raccoglie 5 gare tra Veneto e Trentino.

Con tutti questi ingredienti è chiaro che la Granfondo fi’zi:k 2011 sarà un evento da non perdere, gli appassionati avranno ancora qualche giorno di tempo per iscriversi approfittando della tariffa agevolata di 30 Euro, valida fino al 27 aprile.

Info: www.granfondofizik.it

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WORK IN PROGRESS A PONTE DI LEGNO. OBIETTIVO “ADAMELLO BIKE MARATHON”

– Con grande anticipo lo staff di Alessandro Mottinelli è al lavoro per l’evento

– A settembre si corre la 7.a edizione, stesso collaudato percorso del 2010

– Oltre all’affascinante marathon di 65 km c’è anche la classic (40 km)

– È nel cuore di “Adamello Bike Arena” dove impera la mtb

A fine estate, Ponte di Legno (BS) è un …fiorire di bikers. La settima edizione dell’Adamello Bike Marathon sboccerà domenica 18 settembre e la nota località lombarda farà ancora una volta da quartier generale, con partenza e arrivo di gara.

Mancano ancora cinque mesi allo start, ma già da diverse settimane gli amanti dalla mtb hanno cominciato a vivere l’off-road da vicino. E si cominciano già a segnare sull’agenda gli appuntamenti “da non perdere”, proprio come l’Adamello Bike Marathon del prossimo settembre, ancora una volta orchestrata dal team capitanato da Alessandro Mottinelli (responsabile di gara) e Ambrogio Nolli (direttore tecnico) che si sono già messi al lavoro per la settima edizione. Si tratta di una squadra di grande competenza ed esperienza in fatto di mtb, visto che durante il mese di giugno (domenica 12) organizza anche la tappa di chiusura degli Internazionali d’Italia XC nella vicina Vermiglio, in Val di Sole.

Tornando all’Adamello Bike Marathon 2011, vengono confermate le due varianti di percorso Marathon (65 km) e Classic (40 km), con dislivelli di 2.250 metri e 1.380 metri rispettivamente, che portano i bikers nei territori dell’alta Valle Camonica e del Parco Nazionale dello Stelvio. L’Adamello Bike Marathon è un susseguirsi di salite e discese, praticamente tutte in fuoristrada con limitatissimi tratti di asfalto che consentono di rifiatare un po’. Degni di sicura attenzione da parte dei concorrenti sono la prima “morbida” salita fino alla radura Plas de Ves e il ristoro Chigolo, con l’alpeggio di Prebaldui, la Val di Canè e la Val Grande a fare da favoloso scenario successivo. Raggiunta Vezza d’Oglio si risale sull’altro versante della Val Camonica, riportandosi a Ponte di Legno, dove i concorrenti del Classic chiuderanno la loro gara.

Ai “maratoneti”, invece, toccheranno ancora 25 km di saliscendi lungo strade militari, verdi e ampie radure e divertenti single track, con perfino un assaggio dei tornanti che portano al Passo Gavia.

La scorsa edizione dell’Adamello Bike Marathon se la misero in tasca il trentino Tony Longo e la bergamasca Michela Benzoni, bravi a tenersi dietro calibri pesanti come Alexey Medvedev, John Botero Salazar, Eddi Rendon Rios, Marzio Deho ed Elena Giacomuzzi. La prova sul percorso “corto” fu vinta da Enzo Gnani e Laura Di Teodoro.

Anche in questo 2011, l’Adamello Bike Marathon di Ponte di Legno sarà prova conclusiva del Marathon Tour FCI.

Per molti, dire Adamello è come dire sport a 360 gradi e in tutte le stagioni. Quella invernale di stagione è ormai alle spalle, per lo meno secondo il calendario, ma come si sa, il Passo del Tonale e soprattutto il ghiacciaio della Presanella sono target di sciatori durante tutto l’anno. Con la primavera e i mesi estivi, i sentieri e i percorsi montani in fuori strada diventano poi preda degli appassionati di mountain bike che piantano con piacere gli artigli delle loro due ruote lungo i 500 km di sentieri che formano l’Adamello Bike Arena. Attraverso il Parco dello Stelvio e il Parco Adamello-Brenta si può scegliere tra 18 itinerari, di lunghezza e difficoltà variabili.

Tanta natura da vivere in sella, con gli alpeggi tipici di quest’area a fare da scenario unico, insieme ai tanti frammenti di memoria storica disseminati in una superficie un tempo confine tra l’Italia e l’impero austro-ungarico. Ogni itinerario è identificato con un nome di un animale della zona e il colore di difficoltà, secondo la logica utilizzata per le piste da sci. Sul sito www.adamellobike.com si possono rintracciare descrizioni dettagliate, profili altimetrici e tracce GPS di ogni percorso dell’Adamello Bike Arena. Sempre dalla pagina web di Adamello Bike è possibile ottenere informazioni anche su eventuali soggiorni, attività e animazione per tutti i gusti e per ogni età, per vivere i prossimi mesi in sella alla propria mtb, con l’Adamello Bike Marathon e una grande arena di emozioni.

Info: www.adamellobike.com

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LA MARATONA DU MONT BLANC DEBUTTA NEL WEB. ATTIVO IL SITO DELLA NUOVA GRANFONDO

Da qualche giorno è attivo il sito internet della Maratona du Mont Blanc

Aggiornamenti con le ultime novità su iscrizioni, percorsi ed altro

La granfondo su strada sarà al via il prossimo 24 luglio

Sarà possibile iscriversi anche online, la quota è di 35 Euro fino al 20 luglio

C’è un nuovo appuntamento ciclistico per tutti gli appassionati di granfondo. È la valdostana Maratona du Mont Blanc, una gara che coniuga piacere dello sport a bellezze naturali a dir poco da…togliere il fiato.

Proprio queste ultime parole sono quelle scelte per descrivere la gara nel nuovo sito internet  www.maratonadumontblanc.com e, dando uno sguardo alle bellissime immagini della “gallery” fotografica, splendido assaggio dei luoghi della granfondo, non si può che essere d’accordo con l’affermazione precedente.

Il neonato evento a due ruote sarà “su strada” il prossimo 24 luglio, nel frattempo però si potranno tenere d’occhio tutte le novità e le informazioni utili sul sito dedicato. Una sezione apposita è riservata alle news, con aggiornamenti su tutto quello che riguarda la gara. Nelle altre sezioni si potrà invece saperne di più sul ricco programma, sul regolamento, ma anche iscriversi alla gara direttamente online. Le iscrizioni sono infatti già salite in sella, sarà possibile inviare la propria adesione fino a mercoledì 20 luglio al costo di 35 euro.

Per partecipare bisogna essere in possesso del certificato medico di idoneità alla pratica sportiva agonistica (come previsto dal D.M. del 18 febbraio 1982) oppure essere “tesserati”, obblighi necessari per garantire la sicurezza dei partecipanti, senza eccezioni.

Sempre dal sito ufficiale sarà possibile anche iscriversi al corso per il personale ASA, che formerà le persone incaricate di coadiuvare le forze dell’ordine nel gestire e garantire la sicurezza durante la corsa.

La Maratona du Mont Blanc propone due tracciati, un mediofondo (98 km) e un granfondo (123 km) con partenza da La Thuile, due splendidi itinerari attraverso i territori attorno al Monte Bianco e alcuni luoghi di indubbio richiamo per tutti i ciclisti. Per i patiti delle scalate ci sarà ad esempio da affrontare Colle San Carlo, una chicca per tutti gli appassionati e che pure il Giro d’Italia aveva già “preso di mira” nel 2006.

Insomma sarà una gara da non perdere, e per farsi un’idea del “menu” della prossima estate basta fare un sopralluogo su www.maratonadumontblanc.com

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GF INTERNAZIONALE GIORDANA “FRIZZANTE”. A GIUGNO GAVIA E MORTIROLO PER TUTTI!

La 7.a Granfondo Internazionale Giordana (Sondrio) sarà al via il 26 giugno

Nei giorni precedenti la gara i due storici “passi” saranno chiusi al traffico per gli allenamenti

Tanti consensi anche dall’estero, soprattutto da Spagna e Australia

Gli iscritti sono attualmente attorno ai 2.500, in continua crescita

Cresce la febbre per la Granfondo Internazionale Giordana e i sempre più numerosi iscritti non ce la fanno più a stare…giù dalla bicicletta.

L’oramai classica gara ciclistica festeggerà il suo 7° compleanno il prossimo 26 giugno, con partenza dall’Aprica (Sondrio) e con dei percorsi “must” per tutti gli amanti della bicicletta, resi imperdibili soprattutto dal richiamo dei passi montani Gavia e Mortirolo. Una bella novità di quest’anno riguarda proprio questi due passi storici per il ciclismo italiano, che nella settimana antecedente la gara si trasformeranno in un vero e proprio ombelico dell’universo del pedale, perché sia il Gavia sia il Mortirolo saranno chiusi al traffico e resi disponibili, in giornate differenti, ai ciclisti che li vorranno testare. Una chicca in più che calamiterà gli appassionati in quel dell’Aprica, già tramutata durante le passate edizioni in centro nevralgico del turismo sportivo, arrivando addirittura a decuplicare il numero di residenti.

Per l’edizione numero 7, il team degli organizzatori ha pensato a tante comode soluzioni per agevolare il soggiorno degli atleti e dei loro accompagnatori. Oltre alla possibilità di pernottare negli hotel della zona, saranno disponibili anche degli appartamenti in affitto, che godranno di convenzioni particolari con i bar e gli alberghi delle vicinanze per la prima colazione. Chi sceglierà la soluzione dell’appartamento, inoltre, avrà in dotazione anche dei buoni pasto per pranzo/cena in diversi locali indicati, un’agevolazione ulteriore per gestire in totale libertà il proprio tempo, che oltre ad essere dedicato allo sport sarà anche interessato da una piacevole vacanza con gli amici o la famiglia. Tra le comodità non va dimenticato il fatto che l’appartamento risolve immediatamente l’annoso problema (per i granfondisti, s’intende) di dover dormire separati dalla propria bicicletta, che in questo caso potrà invece tranquillamente seguire il proprietario tra le mura domestiche.

Un’altra soluzione per chi vorrà pernottare sarà offerta, come in passato, all’interno della struttura del Palazzetto dello Sport, una possibilità nata grazie alla collaborazione con la Protezione Civile locale. Chi vorrà sostare nel Palazzetto dello Sport potrà farlo al costo di 10 euro, e per la prima colazione ci saranno dei prezzi favorevoli nei bar e hotel convenzionati.

Tante idee diverse per andare incontro ai sempre più numerosi partecipanti, già a quota 2.500 quando mancano ancora due mesi al via. Un numero importante, che sicuramente premia le capacità organizzative di un gruppo da anni impegnato nell’universo sportivo, il collaudato GS Alpi di Vittorio Mevio, al quale si unisce il supporto dell’azienda Giordana. L’anno scorso erano scattati in 3.000 al via della granfondo, e visto il trend la cifra sembra destinata ad aumentare, con conferme positive soprattutto dall’estero, Australia e Spagna in testa, un dato che sottolinea la fama crescente e diffusa della Granfondo Giordana.

E non c’è da stupirsi di questo successo, visto l’ottimo biglietto da visita della Granfondo, che quest’anno ha anche unito alle attrattive sportive tante iniziative di contorno. Una novità la si troverà ad esempio giunti sulla cima del passo Mortirolo, dove sarà allestito uno stand “Valtellina doc” con degustazione dei prodotti tipici locali (formaggi, vini, mele e la famosa bresaola). Questo “party-point” sarà raggiungibile anche da tutti gli accompagnatori e dal pubblico, cioè anche dai non pedalatori, che saranno trasportati con un apposito servizio bus navetta o dall’elicottero, e che saranno poi riportati “a valle” per assistere al gran finale della gara.

Quella della Granfondo Internazionale Giordana sarà una domenica sportiva da non perdere, con tre bei percorsi (Granfondo di 175 km e 4.500 metri di dislivello, Mediofondo di 155 km e 3.600 metri di dislivello, Fondo di 85 km e 1.850 metri di dislivello) adatti ad ogni livello di preparazione e che regaleranno come sempre affascinanti e spettacolari scorci.

Un appuntamento che può contare anche sull’appoggio di tante istituzioni, come la Regione Lombardia, la Provincia di Sondrio, il Comune di Aprica, la Comunità Montana Valtellina di Tirano, Aprica Sport e l’Azienda turistica Valtellina – Il Cuore delle Alpi.

Con il mese di aprile si avvicinano le pedalate della granfondo Giordana ma anche le festività pasquali, gli organizzatori colgono pertanto l’occasione per augurare a tutti una felice e serena Pasqua.

Info: www.granfondogiordana.com

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PRONTA SUI… BINARI LA “VECIA FEROVIA”. LA MOUNTAIN BIKE FA TAPPA FISSA IN VAL DI FIEMME

15 anni di grande mountain bike in Val di Fiemme

Già 500 iscritti alla gara del “trenino” da Ora (BZ) in Val di Fiemme (TN)

La competizione del 7 agosto è inclusa nei circuiti Trentino MTB, fi’zi:k e IMA

Tariffa ridotta a 25 euro per chi si iscrive entro il 31 luglio

La “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” festeggia quest’anno il suo 15° compleanno. Nel mondo delle gare di mountain bike la “Vecia Ferovia” rappresenta una vera e propria istituzione, pronta a tornare domenica 7 agosto con una nuova edizione di successo, come assicurano gli uomini della Polisportiva Molina di Fiemme.

Mancano oltre tre mesi al via della prova trentina e già in 500 hanno prenotato il loro posto in prima …classe sui convogli di gara. “Le iscrizioni sono in costante afflusso”, afferma con piacere il coordinatore tecnico della “Vecia Ferovia” Mauro Dezulian, “e di questo passo prevediamo di raggiungere i numeri delle passate edizioni con largo anticipo rispetto agli altri anni.”

La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme 2011 chiuderà le iscrizioni una volta raggiunte le 1.500 presenze e, fatte queste premesse, il consiglio è quello di affrettarsi per non rischiare – è proprio il caso di dirlo – di perdere il treno.

Il nome dell’appuntamento in provincia di Trento deriva dal semplice fatto che la gara ripercorre per buona parte il tragitto del trenino che fino agli anni Sessanta saliva dalla Valle dell’Adige fino in Val di Fiemme, e questo ne fa una peculiarità straordinaria soprattutto dal punto di vista scenografico, visto che si attraversano viadotti, tunnel e vecchie stazioni un tempo “visitati” dal treno e dai suoi tanti passeggeri.

Come ogni treno degno di questo nome, anche quello dei bikers della Vecia Ferovia della Val de Fiemme 2011 avrà la sua stazione di partenza, ovvero quella di Ora (BZ), e, dopo un percorso di circa 37 km (con un dislivello di 986 metri), il convoglio taglierà il traguardo a Molina di Fiemme, collocato all’interno di un grande lariceto non lontano dal torrente Avisio. Il percorso è senz’altro uno dei fiori all’occhiello della manifestazione, visto che consente non solo di ripercorrere la strada dell’antico trenino, ma anche di pedalare tra i bellissimi sentieri del Trentino-Alto Adige, a pochi passi dal gruppo del Lagorai, in quelle Dolomiti oggi patrimonio Unesco dell’umanità.

Dopo il fischio dell’ultimo capotreno del vecchio trenino, da Ora i bikers affrontano un tratto pianeggiante fino al bivio per la Val di Fiemme, punto in cui inizia la lunga salita che tocca Montagna, Maso Elsen e Fontane Fredde fino al GPM di San Lugano (1.097 metri). Si tratta di un’abbordabile ascesa che alterna tratti immersi nel bosco a passaggi dove il verde dei prati e pascoli risulta quanto mai allettante, ma attenzione a non distrarsi. Questo tratto, inoltre, che ricalca esattamente i vecchi binari del treno, sarà cronometrato per la “Classifica dello Scalatore” valevole per gli abbonati del circuito Trentino MTB.

Da San Lugano, porta di accesso alla provincia di Trento, si prosegue per gli ultimi 8 km di percorso, i più tecnici, che conducono al finish di Molina dopo i passaggi per Aguai, Castello di Fiemme e Maso Molinar.

Novità di quest’anno è l’ingresso della “Vecia Ferovia” nel circuito fi’zi:k mtb triveneto, comprensivo di sette tappe tra il Veneto e il Trentino, attraverso le province di Verona, Venezia e Trento. Il circuito che porta il nome della nota azienda veneta produttrice di selle e materiale tecnico, va ad aggiungersi agli altri challenge di cui fa parte la prova dolomitica, come l’IMA (Italian MTB Awards) e Trentino MTB, con le sue sette tappe (da maggio a ottobre) sparse sul territorio della provincia di Trento.

Come dimostra il “trenino” di 1.500 iscritti all’edizione scorsa – vinta da Johann Pallhuber ed Elena Giacomuzzi – la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme piace a tanti, in particolar modo agli escursionisti che non si lasciano sfuggire l’opportunità unica di pedalare lungo itinerari magnifici e al fianco di fuoriclasse del pedale che ogni anno “animano” questa storica gara.

Come detto, mancano circa tre mesi e mezzo allo start, ma dal sito ufficiale www.laveciaferovia.it si può già curiosare sulle novità dell’edizione 2011, e per i più esperti del web è anche possibile diventare “amici” della pagina Facebook della Vecia Ferovia, per rimanere sempre in stretto contatto con l’appuntamento trentino.

Anche quest’anno, per il sabato di vigilia è prevista la “Miniferrovia – Trofeo Emily e Roberta” riservata ai giovani bikers dai 7 ai 16 anni. La quota di iscrizione è di 5 euro e ci si può registrare il giorno stesso nei pressi della partenza in località Lido a Molina di Fiemme. Per tutti ci sarà un simpatico gadget personalizzato, a ricordo dell’evento.

Per iscriversi invece alla competizione “dei grandi” c’è tempo fino al 5 agosto, ma per chi prenota un posto entro il 31 luglio la tariffa  sarà scontata alla cifra di 25 euro. Anche quest’anno è previsto un ricco pacco gara nel quale, oltre a gadget e a prodotti locali di vario genere, è compresa una speciale t-shirt personalizzata griffata con il logo de La Vecia Ferovia della Val de Fiemme.

Info: www.laveciaferovia.it

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LA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL” È PRONTA A SALIRE. SIMONI, JANES E CORRADINI CHIAMATI AL TEST

La leggenda della salita “Charly Gaul” del Monte Bondone rivive con i campioni

Il 31 luglio i campioni olimpici del Team Nissan alla granfondo trentina

Percorsi per tutti i gusti e livelli, fulcro sarà sempre il Monte Bondone

La gara sarà valida per il Campionato Italiano Udace e per il Criterium Leon d’Oro

Scalatori di tutto il mondo, unitevi, o meglio … pedalate!. Il 31 luglio la “Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone” chiama a raccolta tutti gli appassionati di pedalate all’insù, per la 6.a edizione della granfondo trentina.

Anche quest’anno la gara offre una garanzia a prova di bomba sulla bellezza dei suoi già lodati tracciati. Questa garanzia si chiama Gilberto Simoni, vincitore del Giro 2001 e 2003, oltre che di numerose tappe in tutti i Grandi Giri, ma soprattutto un vero e proprio intenditore in quanto a salite montane. Il campione “rosa”, visto il bel tempo di questi ultimi giorni, ha deciso di testare in anteprima il tracciato della Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone, una gara alla quale si è sempre unito volentieri, insieme a tanti altri colleghi illustri. A proposito di colleghi, in compagnia di “Gibo” hanno provato il percorso anche altri due trentini doc, il campione del mondo master Silvano Janes e il corridore “gran fondista” e specialista scalatore Antonio Corradini, che la Leggendaria Charly Gaul l’ha vinta nel 2008.

Il trio di fuoriclasse si è messo alla prova sui 144 km del percorso lungo, per un totale di 3.595 metri di dislivello, ma il prossimo luglio si potrà scegliere anche tra un mediofondo di 75 km e 1.784 metri di dislivello e un corto di 58 km e 1.641 metri di dislivello da…moltiplicare per due. Quest’ultimo è infatti pedalabile anche in versione non competitiva, ovvero con la formula Bondone Day, senza cronometro ma con il medesimo imperativo: salire.

È infatti questo il leit motiv della granfondo trentina, che ha fatto del Monte Bondone il suo nucleo centrale. Una scelta non casuale, visto che la montagna di Trento è famosa tra i ciclisti soprattutto per la sua salita Charly Gaul, intitolata al grimpeur lussemburghese che proprio sulla montagna di Trento costruì il suo leggendario capolavoro. “Il bello di questa gara è e rimane sempre la salita Charly Gaul”, ha assicurato Simoni, “una strada impegnativa ma davvero molto bella da affrontare, una salita spettacolare come del resto spettacolari sono tutte le salite del Monte Bondone. Questa è speciale non solo per la sua storia e per l’impegno che richiede, ma anche perché da qui si può ammirare tutto il Trentino, un panorama unico che spazia dalle Dolomiti di Brenta alla Valle dell’Adige”.

Dopo la partenza dal centro di Trento, città già sede di partenze di importanti tappe del Giro d’Italia (l’ultima nel 2007), il percorso si addentra nella prima vera novità della corsa, ovvero il transito in direzione nord verso la piana Rotaliana. Una terra famosa per vini e spumanti (come il noto Trento doc) e per le mele, che si attraversa su una strada molto scorrevole e agile. “Il mio consiglio è quello di non sgomitare in questo tratto”, avverte Simoni, “non conviene sprecare energie perché la gara alla fine si deciderà in salita, meglio quindi non rischiare”.

Dalla strada di fondovalle si rientra a Trento, dove è posto il primo discrimine, chi sceglie il percorso corto (58 km) dalla città sale subito alla volta del Monte Bondone, sulla salita intitolata a Charly Gaul. Si tratta di 17,6 km e 1.375 m di dislivello fino all’arrivo comune a Vason, con 38 tornanti e pendenze medie al 7,8%, meglio dunque alimentarsi a dovere prima di iniziare ad affrontarla.

I “tre trentini” procedono il loro test dirigendosi verso Aldeno e verso la fatica, con la salita del Monte Bondone dal versante di Garniga Terme. Questa salita presenta pendenze importanti (anche del 10%), fin dai primi km è meglio inserire rapporti agili ed evitare di calcare la mano, salendo con un’andatura costante. “Un tratto molto bello, ma anche lungo”, ha commentato Janes, che il prossimo luglio correrà nel percorso medio, “bisogna essere bravi ad amministrare le forze. Se si corre troppo c’è il rischio di “saltare”, se invece si va troppo piano si resterà indietro, insomma ognuno dovrà trovare un equilibrio”. Anche i più preparati devono portare rispetto al mito del Monte Bondone, ma i corridori che puntano al medio potrebbero forse osare di più.

La seconda deviazione si incontra proprio al termine della salita, nella piana delle Viote, e chi ne ha avuto abbastanza potrà andare direttamente all’arrivo, posto a 5 km.

Il percorso lungo punta invece verso l’incantevole Valle dei Laghi, attraverso una discesa lunga e veloce. Dopo 20 km pianeggianti si ricomincia a salire, con pendenze attorno al 6% in ascesa continua, il tratto più tosto (come confermato anche da Corradini) è quello dell’arrivo in salita.

La fine della corsa è un’entrata trionfale nel cuore del Monte Bondone, con la strada che si apre in un ampio spazio, dove la prossima estate troveranno posto pubblico, festa, ristori e parcheggio biciclette.

Quest’anno i percorsi sono rinnovati e ci sono tante iniziative in più, l’obiettivo dichiarato però resta sempre lo stesso. Salire e dominare il Monte Bondone. Info e iscrizioni: www.laleggendariacharlygaul.it

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