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LA GRANFONDO fi’zi:k IN “ROSA” È PIÙ BUONA. LA GARA VICENTINA MANTIENE LE PROMESSE

Un mese fa la Granfondo fi’zi:k scorrazzava circa 2.000 granfondisti nel Vicentino

Dopo il successo del 1° maggio la gara di Zanè (VI) tiene fede agli impegni

Consegnata la donazione all’associazione benefica “Insieme si può”

Un bel regalo consegnato durante il Giro d’Italia in occasione del passaggio in Veneto

È passato un mese esatto da quando la Granfondo fi’zi:k ha visto radunarsi a Zanè, nel Vicentino, circa 2.000 appassionati delle ruote magre per la sua 2.a edizione.

Una giornata da incorniciare, premiata dal bel tempo e dai commenti entusiasti degli atleti, compresi quelli dei vincitori Matteo Cappè e Marina Ilmer (primi nella gara di 149 km) e Marco Fochesato e Serena Gazzini (89 km). A rendere possibile la perfetta riuscita della gara è stata anche la collaborazione con il Comune di Zanè, che ha permesso l’allestimento del quartier generale in loco, oltre ovviamente al lavoro del corposo staff di collaboratori e volontari.

Dopo aver messo in archivio le imprese sportive, per i vertici delle GF fi’zi:k è l’ora dei bilanci e, soprattutto, tempo di tener fede alle promesse fatte. Gli organizzatori della gara vicentina avevano infatti previsto di donare 1 Euro per ciascun iscritto all’associazione bellunese “Insieme si può” (http://www.365giorni.org), con lo scopo di sostenere i progetti benefici in Uganda, un bel regalo che è stato consegnato qualche giorno fa.

A fare da cornice alla consegna ufficiale del premio ci ha pensato un evento d’eccezione come il Giro d’Italia, che in più tappe ha interessato i territori del Veneto. In particolare la data del 24 maggio, giornata della cronoscalata Belluno-Nevegal, ha presentato la circostanza più adatta per la consegna ufficiale della donazione, in una giornata adatta ad unire sport e beneficenza.

Il direttivo di fi’zi:k ha fatto dunque visita alla sede dell’associazione che si trova a Belluno, consegnando la somma e incontrando i volontari che si impegnano quotidianamente sul campo.

Dopo le cinquanta selle autografate da Vincenzo Nibali e Ivan Basso (le ultime sono ancora disponibili sul sito www.fizik.it) messe in vendita per la costruzione di una scuola elementare a Kampala (Uganda), si è rafforzata, dunque, la collaborazione tra l’azienda vicentina e “Insieme si può”, una bella sinergia che testimonia come lo sport possa spesso e volentieri fare del bene in senso lato.

“Il popolo del ciclismo è da sempre generoso – ha commentato Alessandro Durigo, il nuovo presidente dell’associazione bellunese – è importante però che si muovano anche le aziende in prima persona,  meglio ancora se, come nel caso di fi’zi:k, cercano di dare continuità alle donazioni. Come dice il nostro slogan (365 giorni, ndr), il nostro impegno dura 365 giorni l’anno.”

Ora per la Granfondo fi’zi:k non resta che guardare al futuro, e il team organizzatore ha già iniziato a volgere le energie verso l’edizione 2012.

Info: www.granfondofizik.it

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GF CUNEGO SEMPRE PIÚ INTERNAZIONALE. DOMENICA SFIDE TRA I BIG A VERONA

Si avvicina il giorno della Granfondo Damiano Cunego, in programma il 5 giugno

Confermate al via tante “vecchie conoscenze”, come il vincitore 2010 Matteo Cappè

Tra le donne ci sarà l’ex schermitrice Dorina Vaccaroni e le varie Bandini, Moschen, Ugolini

Una novità per gli atleti, online è disponibile il modulo per ritirare le buste tecniche

Ciclisti da tutto il mondo, “azzurri” agguerriti e ben preparati, una città splendida e a misura di ruote magre. Questi gli ingredienti del cocktail sportivo che il prossimo 5 giugno la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona è pronta a servire, in una gara che dal centro di Verona porterà a sfacchinare per 150 km (98 per chi sceglie il mediofondo), attraverso i monti Lessini e le colline veronesi.

A premiare la gara dedicata al campione di Cerro, organizzata dal team guidato da Sergio Bombieri, c’è la partecipazione di tanti granfondisti di fama, per un parterre davvero di qualità che rende inevitabile l’azzardo di qualche pronostico sui vincitori.

Innanzitutto, alla corsa veronese si sono prenotati i protagonisti della scorsa edizione, tra questi il livornese Matteo Cappè, vincitore lo scorso anno nella gara “lunga”. Un avversario da cui guardarsi, visto che conosce bene sia la gara scaligera sia l’universo delle ruote magre, avendo corso anche come professionista fino al 2004. Per il trentaquattrenne del Team Maggi il percorso della Granfondo Damiano Cunego si presenta come manna dal cielo, con i suoi 3.500 metri di dislivello, un vero piacere per chi, come lui, è un appassionato doc di salite. Insieme al ciclista livornese ci saranno anche i suoi compagni di team, in primis il fiorentino Andrea Beconcini, il piemontese Gianluca Cavalli e il pordenonese Denis Miorin, e chissà che quest’anno non tocchi a loro firmare l’albo d’oro, tanto più che nell’edizione scorsa misero a segno rispettivamente un 3°, un 4° e un 5° posto. Insomma, domenica prossima si potrebbe assistere ad una bella “corsa alla rivincita” tra il gruppetto di testa dell’edizione passata, soprattutto sarà deciso a migliorare il suo secondo posto il pistoiese Alfonso Falzarano, portacolori del Team Guru Planet X – Selle Italia.

Come si dice, anno nuovo vita nuova, e alla Granfondo Damiano Cunego ci sono tutti i presupposti perché le sorti della corsa siano aperte ad ogni colpo di scena. Oltre ai dominatori dello scorso anno ci sono anche tanti altri vincitori papabili, dai quali sono attese grandi prestazioni per una gara davvero al cardiopalma, e tra questi ci sono ad esempio Hubert Krys, Adriano Lorenzi, Julio Cesar Claudino e Fabrizio Casartelli.

Sarà invece assente uno dei grandi attesi alla prova veronese, il vicentino Roberto Cunico, già due volte vincitore della corsa scaligera e privato del possibile tris da un infortunio al femore.

Il ciclismo sta contando sempre più adepte al femminile, per quanto riguarda la corsa rosa la Granfondo Damiano Cunego vanta un bel parterre di regine, con ad esempio la forte forlivese Monica Bandini (che ha già passato il traguardo delle 150 granfondo vinte in carriera) e la campionessa della scherma con un passato da pro’ nel ciclismo Dorina Vaccaroni, ma sarà della partita anche l’altoatesina Roberta Moschen. Naturalmente i pronostici di rito non possono scordare la veronese (è di Pescantina) Sara Ugolini, decisa a ben figurare nella gara di casa e a radunare punti preziosi per i circuiti Challenge Giordana e Nobili/Supernobili, nei quali la Granfondo Damiano Cunego è inserita oltre al Prestigio, all’AmaTour World Cup, alla Gran Combinata e all’Unesco Cycling Tour.

Da non scordare, poi, che a dare spettacolo sulle strade veronesi ci saranno gli specialisti delle ruote magre provenienti da ogni angolo del pianeta, e tra le nazioni iscritte ci sono Brasile, Canada, Stati Uniti, Ghana, Marocco, Germania, Austria, Olanda, Danimarca, oltre a un corposo gruppo di australiani.

Sul sito www.granfondodamianocunego.it ci sono tutte le informazioni relative alla corsa, con anche una novità, ovvero la possibilità di scaricare online il modulo per il ritiro delle buste tecniche.

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TRASLAVAL: IL 26 GIUGNO IL VIA DA SORAGA (TN) DI GIRO… IN GIRO, VAL DI FASSA TERRA DI GRANDE SPORT

Domenica 26 giugno scatta la 13.a edizione del “Giro podistico della Val di Fassa”

Tappone finale agli oltre 2.400 metri del Col Rodella

Zenucchi e Nanu sfidano Ghallab, Tocchio, Vrajic e Neznama

Iscrizione scontata fino al 30 maggio

Qualche giorno fa la trentina Val di Fassa e il suo Gardeccia hanno accolto la carovana rosa del Giro d’Italia e celebrato le gesta dei campioni delle due ruote. Quelle favolose Dolomiti sono state negli anni teatro di memorabili imprese e di grandi momenti di sport. Solo due anni fa, sul Gardeccia e sul vicino Ciampedie venivano incoronati i vincitori della “Traslaval”, il Giro podistico a tappe della Val di Fassa, pronto a tornare ai nastri di partenza domenica 26 giugno con la 13.a edizione.

In quell’occasione, fu il bergamasco Emanuele Zenucchi a fare il Nieve della situazione e a mettersi in tasca il tappone finale e la Traslaval, vinta al femminile dalla “solita” romena Ana Nanu, prima anche l’anno precedente e nel 2010.

Quest’anno – la Traslaval 2011 si chiuderà venerdì 1° luglio – l’evento podistico non toccherà il Gardeccia, bensì andrà a culminare agli oltre 2.400 metri del Col Rodella e, quasi inutile sottolinearlo, sarà ancora una volta uno spettacolo unico.

Per quanto riguarda gli atleti più quotati in gara, sulla scrivania di Stefano Benatti e della sua A.S. Traslaval iniziano ad arrivare alcune conferme di spessore, a cominciare dai due “matadores” del 2009, Zenucchi e la Nanu, i quali non possono che giocare anche quest’anno il ruolo di favoriti della vigilia, data anche l’esperienza su questo tipo di percorsi. Ma la “coppia” italo-romena non sarà sola, visto che anche la forte croata Marija Vrajic, già in evidenza in questi primi mesi del 2011 con le vittorie alla Brescia Art Marathon e alla recente Maratona del Piceno, ha prenotato il proprio pettorale, insieme alla slovacca naturalizzata italiana Eva Neznama. Della partita sarà anche la ligure Viviana Rudasso, atleta forse meno nota a causa di un suo calendario di gare ristretto a pochi eventi, ma accreditata di un ottimo 1h17’ sulla mezza maratona, che la candida a donna da podio per questo 2011.

Nella maschile, ad insidiare il quarantunenne Zenucchi ci penserà il marocchino Khalid Ghallab, volto decisamente noto della Traslaval visto che lo scorso anno si classificò secondo dietro a Massimo Tocchio. Quest’ultimo, nonostante qualche piccolo guaio fisico, dovrebbe essere al via, così come lo sarà per certo il pugliese Vito Sardella, recente trionfatore della Maratona del Riso di Vercelli, e con un curriculum sportivo che racconta anche di due partecipazioni alla maratona di New York entrambe sotto la 25.a posizione.

Non è la prima volta che la Traslaval si chiude sul Col Rodella. Era già accaduto infatti nel 2003 e allora si pensò fosse quasi una follia portare i “maratoneti” a quote simili. La scommessa tuttavia fu vinta, e la Traslaval è sempre più nel cuore degli appassionati di questo sport, che trovano in Val di Fassa una possibilità senza eguali per andare alla scoperta di luoghi dal fascino incredibile e sfidare se stessi lungo i suggestivi sentieri e boschi della zona.

Ad oggi, già 300 atleti hanno perfezionato la propria registrazione alla gara, e tra questi molti sono alla loro “prima volta” alla Traslaval, segno di un evento in ottima salute che anno dopo anno conferma in toto la sua bellezza.

Come detto, la Traslaval 2011 decollerà domenica 26 giugno da Soraga e – novità di quest’anno – sarà uno start al mattino, cosicché già dal pomeriggio ci si potrà godere queste zone del Trentino in totale relax. Lunedì 27 ci si sposterà a Moena, detta anche “La Fata delle Dolomiti”, e da qui ad Alba di Canazei il giorno successivo. Mercoledì 29 giugno sarà giornata di riposo per tutti, prima di calzare nuovamente le scarpette ai piedi giovedì con la prova di Campestrin, che anticipa il “tappone” conclusivo di 10 km che dal paese di Campitello traghetta fino alla scenografica terrazza del Col Rodella. Il tappone sarà anche valido come “Trofeo Rifugio Des Alpes”, una gara individuale a sé, che rappresenta una delle novità dell’edizione 2011.

Le iscrizioni per l’edizione 2011 sono ovviamente …in corsa, e fino al 30 maggio sarà possibile approfittare della quota ridotta di 48 euro, mentre dal giorno successivo il prezzo sarà aumentato di 10 euro. Chi prima arriva, insomma, meno paga, e sarà comunque possibile registrarsi fino al 26 giugno, e nella stessa mattina si potrà iscriversi anche alla sola prima tappa.

Come ogni anno, in tutte le giornate di gara saranno al via anche gli appassionati di nordic-walking e fit-walking, che potranno tenersi in forma divertendosi in compagnia dei “traslavalisti”. Con l’A.S. Traslaval collaborano i Comuni interessati dalla gara e l’Azienda di Promozione Turistica della Valle di Fassa, con il patrocinio della Regione Trentino Alto-Adige e il BIM dell’Adige. Tutte le informazioni del caso, compresi i percorsi delle cinque tappe, sono reperibili al sito ufficiale www.traslaval.com

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LUCCIOLA E VANDEN BRANDE FIRMANO LA MARCIALONGA. NEL MEDIO “CYCLING CRAFT” CALCAGNI E ZANON

Fabrizio Lucciola vince la 5.a Marcialonga Cycling Craft, Jarno Calcagni domina il “corto”

Al femminile trionfo di Edith Vanden Brande e, nel corto, di Martina Zanon

In gara anche i fondisti Zorzi, Debertolis e Frasnelli

A Predazzo assaggio d’estate, con sole e tanti turisti radunati in zona arrivo

Marcialonga “solare” e imbiancata oggi a Predazzo (TN) con, pure, un assaggio d’Europa. Sul gradino più alto del podio della “Cycling Craft” sono saliti il casertano Fabrizio Lucciola e la belga Edith Vanden Brande (granfondo 135 km), quindi il marchigiano Jarno Calcagni e la vicentina Martina Zanon (mediofondo  80 km).

Oltre 2000 i partecipanti, un record,  schierati al via per la prima volta dal centro del paese di Predazzo, in una giornata serena con temperature un po’ fresche in mattinata (lo start era alle 7,30) e neve sugli scollinamenti.

Dopo la partenza il serpentone colorato di atleti rimaneva compatto nei primi km pianeggianti verso Ziano e Cavalese, così come nella tecnica discesa da San Lugano al bivio di Aldino, la più lunga dopo quella finale che scende dal Valles. A sgranare il gruppo ci pensava così la prima salita di giornata, quella verso Monte S.Pietro, che vedeva uscire allo scoperto Silvano Janes, campione del mondo master, il lecchese Niki Giussani e gli altoatesini Stephan Unterthurner e Roberto Mich.

La successiva discesa verso Nova Ponente, un tratto in picchiata e molto dinamico, manteneva lo status quo, perlomeno ai vertici, mentre nella pancia della gara era “lotta aperta” per riguadagnare posizioni. Il quartetto proseguiva la cavalcata, passando compatto anche da Novale e dettando un ritmo davvero forsennato per la salita di passo Lavazè. Momento clou della corsa per i marcialonghisti del pedale, un tratto in costante ascesa che, a detta dei partecipanti, è il più selettivo della Marcialonga Cycling Craft. In effetti la selezione è stata fatta, con il gruppo sempre più sfaldato in piccole unità e con i già citati “pionieri” sempre in avanscoperta, con il marchigiano Jarno Calcagni che da Novale lanciava la sua sfida. Gli inseguitori restavano agguerriti e decisi a ricucire il distacco dai fuggitivi, di oltre 50”.

Negli 8 km del Lavazè (imbiancato in perfetto stile Marcialonga invernale, dopo le nevicate di venerdì notte) i colpi di scena erano in agguato con la pedalata spedita del maceratese Calcagni, evidentemente a suo agio sulle salite alpine, ma il titolo del GPM Craft glielo soffiava sotto il naso il trentino Janes, che con una volata a sorpresa si aggiudicava la 1.a posizione, pur con lo stesso tempo. Il “colpo basso” evidentemente dava una scossa all’orgoglio di Calcagni, che imboccava ad una velocità vertiginosa la discesa alla volta di Stava, andando a condurre in solitaria gli ultimi km verso Tesero e verso il traguardo di Predazzo, con il quartetto alle sue spalle a 40”. Calcagni entrava da solo in trionfo a Predazzo, salutato dalle campane domenicali, un bel risultato per il giovane corridore del Team Light che della Marcialonga Cycling Craft è un vero “aficionado”, visto che ha corso tutte le edizioni. Suo anche il nuovo record del “corto”, fissato a 2h16’14’’, nuovo tempo che migliora il precedente di 2h18’11’’ registrato nel 2007 dall’altoatesino Alexander Zelger. Il resto del podio della mediofondo lo hanno completato Giussani e Mich, ha chiuso invece 4° Unterthurner. Tra le donne la situazione al traguardo fotocopiava quella stabilita già dopo la partenza, con la vicentina Martina Zanon a vincere con il tempo di 2h29’53’’. In ritardo di oltre 8’ la veneziana campionessa olimpica di scherma Dorina Vaccaroni, seguita dopo 1’ circa dalla veronese Antonella Girardi del Team Battaglin.

Nel frattempo i concorrenti della gara “lunga” proseguivano verso la località fassana di Moena e, quindi, verso il GPM Itas Assicurazioni, affrontando gli 11 km e mezzo del passo San Pellegrino. In testa al gruppo c’erano i protagonisti di giornata, il campano Fabrizio Lucciola e il campione lituano Dainius Kairelis, che avviavano la scalata con un briciolo di vantaggio sull’atleta del Benelux Frederic Coopman e sul bolognese Corsello, mentre dietro i ritardi si facevano sensibili anche per  l’atteso portacolori della Viner, Coradini, che dopo aver accompagnato l’attacco del neocompagno di squadra Lucciola … deponeva le armi.

Dopo il GPM di Passo San Pellegrino suonava l’ora della lunga discesa tutta tornanti che porta all’inizio della scalata del passo Valles, ultima fatica di giornata e tra i punti più ostici, visto che arriva verso fine corsa. A ripagare la fatica ci pensavano però i paesaggi mozzafiato sulle vicine montagne, come il gruppo della Marmolada e le Pale di San Martino ben imbiancate, anche se per i leader della gara non c’era molto tempo per indugiare sui panorami. Lucciola e Kairelis partivano all’attacco nel lungo “scivolo” finale verso il traguardo. Una discesa di 20 km su una strada montana tutta curve e immersa negli splendidi boschi del Parco Naturale di Paneveggio. Un tandem che ha deciso l’ordine di arrivo nella volata finale in Via Roma, tra due ali di pubblico, uno sprint che ha premiato il 25enne della Mg K. Vis – Viner, Fabrizio Lucciola, che con il tempo di 4h05’29’’ ha vinto davanti al campione lituano Kairelis del team vicentino I&Bike. Terzo con 2’ circa di ritardo il bolognese Giuseppe Corsello, che ha chiuso il podio maschile di una gara a tutto dinamismo e rapidità.

All’insegna della velocità anche la gara femminile, che pure ha bruciato tutti i pronostici dell’ora d’arrivo grazie alle medie orarie di circa 30 km, e chiusa quando a Predazzo suonavano le campane e la sirena del mezzogiorno. Ad entrare in solitaria nel viale d’arrivo è stata la belga Edith Vanden Brande, che ha registrato il nuovo record femminile (prima detenuto da Barbara Lancioni), fermando il cronometro a 4h33’49’’, un tempo che le ha conferito una vittoria con ampio vantaggio sulla forte romagnola Monica Bandini e su Raffaella Carloni, 1.a e 2.a l’anno scorso ed entrambe della MG K Vis.

In gara c’erano anche i fondisti, ad esempio l’oro olimpico di Torino Cristian Zorzi (60° nella “media”), Bruno Debertolis (42° nella lunga) e Loris Frasnelli (189° nella media).

Una giornata da incorniciare per la Marcialonga Cycling Craft, che ha registrato l’ennesimo successo numerico, sportivo e organizzativo, avvalorata ulteriormente dal bel colpo d’occhio dell’affollato quartier generale allestito in centro a Predazzo.

Info: www.marcialonga.it

Classifica:

percorso 80 Km maschile

1) Calcagni Jarno (Team Light Abbronzatura) 2.16.14; 2) Giussani Niki (Team Carimate Kuota) 2.16.31; 3) Mich Roberto (Amateursportverein Bike Club Egna) 2.17.09,1; 4) Unterthurner Stephan (Bergner Brau) 2.17.09,5; 5) Van Orsdel David (Avesani Bike) 2.19.09,3; 6) Lechthaler Massimo (Bren Team Trento) 2.19.09,5; 7) Camozzi Antonio (Team GF Ferca) 2.19.09,6; 8) Bettoni Iacopo (Team Pianeta Bici Cervelo) 2.19.10; 9) Rizzi Eduard (Sportler Bike Team) 2.19.11,2; 10) Spiazzi Davide (Avesani Bike) 2.19.11,9

percorso 80 Km femminile

1) Zanon Martina (Asd Ca’ 30 Schio) 2.29.53; 2) Vaccaroni Dorina (GS Alpilatte) 2.38.20; 3) Girardi Antonella (Asd Team Battaglin) 2.40.04; 4) Gazzini Serena (L’Arcobaleno Carraro Team) 2.43.17; 5) Tedesco Marta (Spk Cicli Patos) 2.45.06; 6) Coato Marisa (Green Team) 2.45.10; 7) Egger Martina (RV Edelrot Lana) 2.45.37; 8) Fossati Bellani Laura Maria (Team Arona) 2.47.28; 9) Bee Gloria (Asd GS Fonzaso) 2.48.39; 10) Chiogna Angela (Bren Team Trento) 2.49.34

percorso 135 Km maschile

1)   Lucciola Fabrizio (Team MG K Vis LGL Viner) 4.05.29; 2) Kairelis Dainius (I & Bike Asd) 4.05.32; 3) Corsello Giuseppe (Gianluca Faenza Hymer Team) 4.07.36; 4) Coopman Frederic (Veltec Gran Fondo) 4.07.38; 5) Bertuola Alessandro (Viner Factory Team Natuilus) 4.07.38; 6) Lombardi Tiziano (Team MG K Vis LGL) 4.07.39; 7) Varesco Jarno (L’Arcobaleno Carraro Team) 4.08.32; 8) Sorrenti Mazzocchi Giuseppe (Team X Bionic) 4.09.19; 9) Corradini Antonio (Viner Factory Team Natuilus) 4.09.44; 10) Muraro Carlo (Asd Panozzo (4.09.51

percorso 135 Km femminile

1)   Vanden Brande Edith (Veltec Gran Fondo) 4.33.49; 2) Bandini Monica (Tubozeta MG K Vis) 4.42.53; 3) Carloni Raffaella (Tubozeta MG K Vis) 4.45.16; 4) Ilmer Marina (AmateurradSportverein Vinschgau) 4.47.09

Link immagini TV:

http://www.broadcaster.it/marcialonga

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ULTIMI RITOCCHI ALLA MARATONA DU MONT BLANC. LA VALLE D’AOSTA APRE LE BRACCIA AI CICLISTI

La Maratona du Mont Blanc debutta il 24 luglio a La Thuile (AO)

Due percorsi avvincenti, un granfondo di 116 km e un mediofondo di 93 km

Una gara unica per godere di scenari spettacolari, con tante proposte di soggiorno

Staff tecnico al lavoro per le ultime rifiniture prima del via

Valle d’Aosta, montagne spettacolari e scenari imperdibili. È questo il contesto dell’inedita Maratona du Mont Blanc, gara ciclistica su strada con quartier generale a La Thuile (AO), al via il prossimo 24 luglio.

Le proposte sono due, entrambe a misura di amante delle ruote magre, una granfondo di 116 km e una mediofondo di 93 km. Le distanze sono state leggermente ritoccate rispetto a quelle inizialmente previste, il cambiamento effettivo, però, c’è solo dal punto di vista numerico, perché poco o nulla è cambiato per quel che riguarda la dinamica del percorso.

A suggerire questa piccola modifica, che interessa la zona di Courmayeur, sono stati degli imprevisti lavori di manutenzione stradale. Lo staff organizzativo del Velo Club La Thuile Asd, in sinergia con le istituzioni competenti, ha pensato bene di… aggirare l’ostacolo, deviando il tracciato in modo da raggiungere Courmayeur dalla strada della Villetta, anziché da Entreves. I lavori stradali in corso, infatti, riguardano la Strada Statale all’altezza delle gallerie La Saxe 1 e La Saxe 2, nella frazione di Entreves di Courmayeur.

Una piccola modifica di routine, come spesso capita lavorando con le realtà locali nel quotidiano, un cambiamento che però non intacca né i dislivelli, rimasti invariati a 2.600 e 1.600 metri, né la filosofia della gara. La Maratona du Mont Blanc si propone infatti come una kermesse ciclistica itinerante tra i Comuni della zona, attraversando ben 11 centri oltre a La Thuile, zona di partenza e arrivo. Saranno toccati i borghi di Arvier, Avise, Aymavilles, La Salle, Morgex, Pre Saint Didier, Saint Nicolas, Saint Pierre, Sarre, Villeneuve, oltre al già citato Courmayeur, passaggio che rimane assodato anche dopo le limature apportate al tracciato di gara.

Un’esperienza impareggiabile, riassunta in due tratti essenziali. Il primo è il bagaglio sportivo unico, offerto da dei tracciati studiati a puntino per testare la propria forza fisica, soprattutto in salita. A farla da padrone per quel che riguarda la gara lunga sarà il Colle San Carlo, già teatro del Giro d’Italia e dunque particolarmente adatto alle imprese in sella. Altra caratteristica è quella turistica, regalata dai passaggi a fianco di monumenti naturali come il Monte Bianco (icona della gara) e del ghiacciaio del Rutor, oltre che ai transiti per i già citati comuni, ciascuno dotato di interessanti attrattive.

Per questo motivo il comitato organizzatore, in cooperazione con il Consorzio Operatori Turistici di La Thuile, ha preparato delle interessanti proposte per facilitare il soggiorno dei ciclisti che arrivano da lontano, ma anche per quelli che, complice il ricco menu di attrattive, desiderano coniugare sport e vacanza. Sul sito internet della gara www.maratonadumontblanc.com nella sezione dedicata (Ospitalità), è possibile conoscere tutte le offerte proposte dal Consorzio per i soggiorni in hotel, ostello o campeggio, in più sono elencati alcuni suggerimenti sulla gastronomia e sul tempo libero.

A tutto questo basta aggiungere la propria voglia di pedalare, ed è già chiaro che il debutto della Maratona du Mont Blanc sarà da manuale.

Info e iscrizioni: www.maratonadumontblanc.com

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A LAVARONE (TN) IL COUNTDOWN È COMINCIATO. 100 KM DEI FORTI IN SCENA TRA MENO DI UN MESE

Dal 17 al 19 giugno torna la grande mtb sugli Altipiani trentini

Due prove di “antipasto” e il clou domenica 19 con la 100 km dei Forti (Classic e Marathon)

Ritoccati i percorsi, si attendono i big di Trentino MTB e Marathon Tour

Una stagione di outdoor allo stato puro in questa parte di Trentino

Gli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna sembrano realizzati apposta per gli amanti della mountain bike. Manca ormai meno di un mese ad una nuova edizione della “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti”, e la voglia di pedalare in libertà in questo angolo di Trentino è sempre più forte. Sarà per le temperature decisamente piacevoli di questi giorni e per gli scenari naturali letteralmente “sbocciati” in questo periodo, ma l’attesa per la storica tre giorni di mtb cresce giorno dopo giorno.

Con l’esperienza di 15 edizioni archiviate con successo, il team organizzatore dello Sci Club Millegrobbe si prepara a scrivere un nuovo entusiasmante capitolo della competizione che secondo il calendario fa da preludio all’estate. Tre giorni a tutta mtb, che inizieranno venerdì 17 giugno con una prima tappa di 30 km circa, seguirà un secondo step il giorno successivo sulla medesima distanza e dislivelli abbordabili per tutti. Il clou sarà poi la domenica quando dal Parco Palù di Lavarone scatterà la 100 km dei Forti, una doppia soluzione Classic e Marathon, sulle distanze di 54.4 e 80.2 chilometri, rispettivamente.

Rispetto allo scorso anno, la quasi totalità di entrambi i tracciati rimarrà invariata, con piccole modifiche in alcuni punti, che andranno ad innalzare ancor più il tasso di divertimento e pedalabilità dell’intera gara. Ad esempio, il tratto di 7 km subito successivo al Passo Vezzena fino allo scorso anno prevedeva un frammento “a doppio senso”, in cui i bikers scorrevano su due corsie inverse. Da quest’anno, questa parte verso le malghe Costesin, Camporosà e Mandrielle sarà pedalato su un nuovo sentiero immerso nel verde, mentre il ritorno si correrà verso Ponte Rosato, prima di attaccare la salita in direzione Forte Campo e successivamente malga Millegrobbe, da cui in definitiva l’evento trentino prende anche il nome.

L’arrivo per tutti i concorrenti, sia del “lungo” che del “corto” sarà come sempre allestito a Lavarone Gionghi, da dove prendono anche il via le due gare del venerdì e del sabato, e dove sarà in funzione un attrezzato tendone per i ristori di fine gara. Il parterre d’arrivo sarà leggermente modificato rispetto al passato, molto più funzionale e spettacolare.

La “100 km dei Forti” del 19 giugno è inserita nel circuito Supernobili e sarà quinta gara del Marathon Tour FCI, alla cui testa, dopo tre gare disputate, siedono il bergamasco Marzio Deho e la torinese Alessia Ghezzo. Anche in questa stagione, inoltre, la prova di Lavarone è terza tappa di Trentino MTB, il circuito in provincia di Trento che da maggio a ottobre propone sette gare in altrettante località dove l’off road è di casa. Con la seconda gara del challenge in programma in Valle di Daone il prossimo 5 giugno, al momento sono Massimo Debertolis e Stefania Zanasca a vestire la maglia di leader Open, con le altre categorie dominate da Andrea Zamboni (elite sport), Lorenzo Zanghellini (Junior), Ivan Degasperi (M1), Dimitri Modesti (M2), Viktor Paris (M3), Gilberto Perini (M4), Rolando Inama (M5) e Silvano Janes (M6).

Fare pronostici di vittoria per le gare del 17, 18 e 19 giugno risulta ora decisamente prematuro, tuttavia ciò che si può dare per certo è che anche quest’anno si assisterà ad un evento di alto livello, divertente e adatto ad ogni tipologia di biker, inclusi i più piccoli che sabato 18 giugno si contenderanno la classica Mini 1000Grobbe Bike.

Per quanto riguarda le iscrizioni alla “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti” 2011, fino al 13 giugno la tariffa da versare è di 25 € per ogni gara, con l’allettante opportunità del 1000Grobbe Bike Challenge (le due prove del venerdì e sabato, più la “Classic” della domenica) al prezzo di 28 €. Da lunedì 13 giugno le quote subiranno un ritocco di 5 €.

Anche quest’anno la stagione di Lavarone e dintorni si annuncia a tutta mtb con la “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti”, e per coloro che invece intendono godersi gli Altipiani “giù dalla sella”, ci sono oltre 100 km di tracciati per trekking e nordic walking, con percorsi tematici e di ogni livello di difficoltà. E per gli amanti del golf, risulta indispensabile una visita al campo 9 buche di Maso Spilzi di Folgaria.

Info: www.1000grobbe.it

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ULTIME CHANCES PER LA GF DAMIANO CUNEGO. 150 POSTI PER L’APPUNTAMENTO VERONESE

Iscrizioni agli sgoccioli, ancora 150 “pettorali” disponibili

La Granfondo Damiano Cunego è in programma il 5 giugno con start a Verona

Al via tanti fuoriclasse affiancati dai pro’ della Lampre,  Damiano Cunego in testa

La gara sarà penultima tappa del Challenge Giordana, che si chiuderà il 12 giugno

Si avvicina il momento dello start per la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, che festeggerà il suo 6° compleanno tra una settimana, domenica 5 giugno.

L’annunciata chiusura anticipata delle iscrizioni è davvero agli sgoccioli, non solo temporalmente ma anche per quanto riguarda i numeri. Il comitato organizzatore infatti conferma che ci sono ancora 150 pettorali disponibili per essere in griglia, per tutti gli appassionati “ritardatari” sarà dunque meglio affrettarsi per regolarizzare la propria partecipazione.

La corsa ciclistica potrebbe anche rappresentare l’occasione ideale per festeggiare il padrone di casa Damiano Cunego, reduce da un avvio di stagione davvero brillante, con ottimi risultati raccolti ad esempio nella Tirreno – Adriatico, al Giro dell’Appennino e al recente Giro di Romandia. Ora il ciclista di Cerro Veronese sarà impegnato in altri appuntamenti di cartello, come l’imminente Giro di Svizzera (al via da Lugano l’11 giugno) e il Tour de France, non prima però di aver pedalato nella sua granfondo, sulle strade di casa. Lo zampino di Damiano Cunego si vede appieno nei due percorsi di gara, un granfondo (150 km, 3.500 m/dsl) e un mediofondo (98 km, 1.900 m/dsl) estremamente dinamici, vari e anche con salite tipicamente montane. “Non amo allenarmi al caldo e preferisco soffrire un po’ di più per salire in alto e pedalare con temperature fresche”, ha spiegato Damiano Cunego, “dunque questi percorsi rispecchiano completamente ciò che mi piace fare in bicicletta”.

La gara prenderà il via nelle immediate vicinanze dello Stadio Bentegodi e del Palazzetto dello Sport, dove saranno collocati tutti i servizi per gli atleti, pasta party compreso. Una struttura molto pratica, facilmente raggiungibile attraverso le principali vie di comunicazione e dotata di tutte le comodità, a cominciare dal parcheggio auto e dal deposito recintato per le biciclette. Il cerimoniere dello start sarà l’assessore allo sport del Comune di Verona, Federico Sboarina, ma ci potrebbe essere anche il sindaco Flavio Tosi.

Da qui, sia la granfondo che la mediofondo procederanno verso il centro di Verona, a due passi dai monumenti principali della città, per poi lanciarsi verso la periferia e verso Via Montorio, dove inizierà il conteggio del tempo in real time.

Le successive tappe di gara saranno caratterizzate da un continuo saliscendi sulle colline veronesi e sui monti Lessini, con dei tratti in salita davvero tosti (come la cronoscalata Berner), resi decisamente pedalabili dalla frescura e dai bei panorami, che spaziano dal Monte Baldo alle colline veronesi. La divisione tra i due percorsi sarà posta a Velo Veronese, dove per i mediofondisti ci sarà la deviazione verso Bettola di Velo, quindi verso San Mauro e il traguardo in città. Per i granfondisti ci saranno ancora una settantina di km montani, comprese tre salite toste, con un gran finale in discesa verso la zona di Montorio, dove in Via D’Arezzo verrà stoppato il cronometro. Prima di fermarsi per il meritato riposo, però, ci sarà ancora qualche pedalata fino al traguardo finale nei pressi del Palazzetto dello Sport.

Soddisfatto della nuova situazione logistica anche il padrino della corsa ciclistica, Damiano Cunego, che l’ha definita “un colpo di genio da parte degli organizzatori, penso infatti che i partecipanti saranno molto colpiti dalla location dello stadio, così come lo saranno gli accompagnatori, che potranno godersi la gara di compagni, amici e parenti in una sistemazione comoda, confortevole e originale”.

La Granfondo Damiano Cunego, organizzata dal team guidato da Sergio Bombieri, sarà penultima tappa del Challenge Giordana, ed è inserita anche nei circuiti Prestigio, Unesco Cycling Tour, Gran Combinata e Coppa del Mondo Amatori.

Info e iscrizioni: www.granfondodamianocunego.it

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MENO TRE ALLA MARCIALONGA CYCLING CRAFT. FATICA PER TUTTI I GUSTI SULLE DOLOMITI

Domenica 29 sarà al via la 5.a Marcialonga Cycling Craft
A “spasso” per le Dolomiti e per le Valli di Fiemme e Fassa (TN)
Una gara che piace a tutti gli sportivi, lo conferma anche il fondista Debertolis
Spettacolo agonistico assicurato, sfide accese e oltre 2.100 partecipanti
Per la Marcialonga è già ora di salire in sella, con la Marcialonga Cycling Craft allo start domenica 29 maggio. L’appuntamento ciclistico, giunto alla 5.a edizione, porterà gli appassionati delle ruote magre a pedalare lungo i 135 km (80, se si sceglie la versione “leggera”) che da Predazzo (TN) conducono attraverso un tour delle Valli di Fiemme e Fassa, sotto l’occhio vigile delle Dolomiti.
Non si tratta però di un appuntamento che attrae solo i pedalatori, perché la start list di domenica legge anche nomi di sportivi di altre specialità, come quello del (da poco ex) fondista azzurro Cristian Zorzi, oro olimpico a Torino, che domenica pedalerà insieme ad altri atleti delle Fiamme Gialle (come Loris Frasnelli e Veronica Cavallar) e al preparatore atletico dei finanzieri Sergio Piller. Vuoi per il nome Marcialonga, legato alla granfondo invernale più famosa e longeva d’Italia, vuoi per la bellezza dei percorsi, in parte identici a quelli tanto amati dai fondisti, anche alla Marcialonga Cycling Craft si finisce per parlare di stelle dello sci di fondo.
“Archiviati neve e inverno, muoversi in bicicletta diventa l’attrattiva principale anche per noi fondisti, e la Marcialonga Cycling Craft consente di farlo su dei percorsi spettacolari ma anche tosti dal punto di vista atletico“, ha confermato Bruno Debertolis, fondista primierotto che lo scorso anno vinse la combinata Punto 3Craft, la speciale graduatoria che somma i punteggi ottenuti nelle tre prove sportive Marcialonga, ovvero sci di fondo, ciclismo su strada e corsa. “Amo molto pedalare, la bicicletta diventa il mio sport principale da maggio fino a settembre, insieme ovviamente allo skiroll e alle altre attività necessarie per prepararmi alla stagione invernale”, ha spiegato Debertolis, “per lo più in bicicletta mi sposto nelle mie zone, in Valle di Primiero, ma in generale anche i passi e le belle salite della regione, che ho a portata di mano, offrono sempre un bello spunto per pedalare”.
Bruno Debertolis è uno sportivo che la Marcialonga la conosce bene, in tutte le tre declinazioni, come dimostra l’en plein messo a segno nella scorsa edizione della “combinata”. E anche se, come prevedibile, il risultato migliore lo ha colto nella Marcialonga della sua specialità (6° posto nel 2010), dei  bei risultati sono arrivati pure nelle altre due gare, con il 9° posto alla Cycling Craft e il 10° alla Running.
Essere abituato alla fatica sugli sci stretti può offrire allora una marcia in più anche nelle competizioni di altre specialità? “In questo caso è tutto il contrario”, ha risposto Debertolis, “per noi fondisti il mese di maggio arriva poco dopo la chiusura della stagione invernale, quando non abbiamo ancora iniziato a pieno ritmo gli allenamenti in bicicletta. Devo dire, anzi, che domenica mi ritroverò ad affrontare 135 km partendo quasi da zero, anche se quest’anno, grazie alla primavera favorevole, sono riuscito a mettere nelle gambe qualche km in più del solito. Vivrò questa gara come occasione per verificare il mio stato fisico e senza pretese sulla prestazione, con gli amatori e con i ciclisti “di fama” non c’è da scherzare, alla Marcialonga Cycling Craft ci saranno atleti molto preparati, nella condizione giusta per puntare alla vittoria”.
In effetti il parterre di domenica è sul piede di guerra, con i vari Lorenzi, Groff, Gazzini, Moschen, Tedesco a dettare legge nel percorso mediofondo e con i forti Corradini, Griot, Bandini, Ilmer, Zogli e Ugolini per quel che riguarda la granfondo. Confermato anche l’otto volte campione del mondo master Silvano Janes e l’ex campione lituano Dainius Kairelis, mentre uno tra gli atleti più quotati per la vittoria, il vicentino Roberto Cunico, sarà assente a causa di problemi fisici, una inopportuna frattura del bacino.
Accanto agli atleti blasonati terrà banco il solito serpentone di appassionati (oltre 2.100 gli iscritti totali), perché “è proprio questo il bello della Marcialonga Cycling Craft, i suoi percorsi sono così piacevoli e vari che anche chi non è allenato al 100% può partecipare e godere il clima di una gara unica”.
Certo, l’impegno fisico richiesto non è indifferente, per i granfondisti ci saranno da salire 3.279 metri di dislivello complessivo, mentre per chi si cimenterà nel medio saranno “solo” 1.894.
Una gara da consigliare insomma, che oltre ad interessare le Valli di Fiemme e Fassa permette anche di fare una capatina in Alto Adige e in Veneto, con una serie di paesaggi che mantengono viva la voglia di pedalare e che avvalorano la qualità della corsa ciclistica, da sempre apprezzata dagli sportivi di ogni genere.
Info: www.marcialonga.it

Domenica 29 sarà al via la 5.a Marcialonga Cycling CraftA “spasso” per le Dolomiti e per le Valli di Fiemme e Fassa (TN)Una gara che piace a tutti gli sportivi, lo conferma anche il fondista DebertolisSpettacolo agonistico assicurato, sfide accese e oltre 2.100 partecipanti

Per la Marcialonga è già ora di salire in sella, con la Marcialonga Cycling Craft allo start domenica 29 maggio. L’appuntamento ciclistico, giunto alla 5.a edizione, porterà gli appassionati delle ruote magre a pedalare lungo i 135 km (80, se si sceglie la versione “leggera”) che da Predazzo (TN) conducono attraverso un tour delle Valli di Fiemme e Fassa, sotto l’occhio vigile delle Dolomiti.Non si tratta però di un appuntamento che attrae solo i pedalatori, perché la start list di domenica legge anche nomi di sportivi di altre specialità, come quello del (da poco ex) fondista azzurro Cristian Zorzi, oro olimpico a Torino, che domenica pedalerà insieme ad altri atleti delle Fiamme Gialle (come Loris Frasnelli e Veronica Cavallar) e al preparatore atletico dei finanzieri Sergio Piller. Vuoi per il nome Marcialonga, legato alla granfondo invernale più famosa e longeva d’Italia, vuoi per la bellezza dei percorsi, in parte identici a quelli tanto amati dai fondisti, anche alla Marcialonga Cycling Craft si finisce per parlare di stelle dello sci di fondo. “Archiviati neve e inverno, muoversi in bicicletta diventa l’attrattiva principale anche per noi fondisti, e la Marcialonga Cycling Craft consente di farlo su dei percorsi spettacolari ma anche tosti dal punto di vista atletico“, ha confermato Bruno Debertolis, fondista primierotto che lo scorso anno vinse la combinata Punto 3Craft, la speciale graduatoria che somma i punteggi ottenuti nelle tre prove sportive Marcialonga, ovvero sci di fondo, ciclismo su strada e corsa. “Amo molto pedalare, la bicicletta diventa il mio sport principale da maggio fino a settembre, insieme ovviamente allo skiroll e alle altre attività necessarie per prepararmi alla stagione invernale”, ha spiegato Debertolis, “per lo più in bicicletta mi sposto nelle mie zone, in Valle di Primiero, ma in generale anche i passi e le belle salite della regione, che ho a portata di mano, offrono sempre un bello spunto per pedalare”.Bruno Debertolis è uno sportivo che la Marcialonga la conosce bene, in tutte le tre declinazioni, come dimostra l’en plein messo a segno nella scorsa edizione della “combinata”. E anche se, come prevedibile, il risultato migliore lo ha colto nella Marcialonga della sua specialità (6° posto nel 2010), dei  bei risultati sono arrivati pure nelle altre due gare, con il 9° posto alla Cycling Craft e il 10° alla Running.Essere abituato alla fatica sugli sci stretti può offrire allora una marcia in più anche nelle competizioni di altre specialità? “In questo caso è tutto il contrario”, ha risposto Debertolis, “per noi fondisti il mese di maggio arriva poco dopo la chiusura della stagione invernale, quando non abbiamo ancora iniziato a pieno ritmo gli allenamenti in bicicletta. Devo dire, anzi, che domenica mi ritroverò ad affrontare 135 km partendo quasi da zero, anche se quest’anno, grazie alla primavera favorevole, sono riuscito a mettere nelle gambe qualche km in più del solito. Vivrò questa gara come occasione per verificare il mio stato fisico e senza pretese sulla prestazione, con gli amatori e con i ciclisti “di fama” non c’è da scherzare, alla Marcialonga Cycling Craft ci saranno atleti molto preparati, nella condizione giusta per puntare alla vittoria”.In effetti il parterre di domenica è sul piede di guerra, con i vari Lorenzi, Groff, Gazzini, Moschen, Tedesco a dettare legge nel percorso mediofondo e con i forti Corradini, Griot, Bandini, Ilmer, Zogli e Ugolini per quel che riguarda la granfondo. Confermato anche l’otto volte campione del mondo master Silvano Janes e l’ex campione lituano Dainius Kairelis, mentre uno tra gli atleti più quotati per la vittoria, il vicentino Roberto Cunico, sarà assente a causa di problemi fisici, una inopportuna frattura del bacino.Accanto agli atleti blasonati terrà banco il solito serpentone di appassionati (oltre 2.100 gli iscritti totali), perché “è proprio questo il bello della Marcialonga Cycling Craft, i suoi percorsi sono così piacevoli e vari che anche chi non è allenato al 100% può partecipare e godere il clima di una gara unica”.Certo, l’impegno fisico richiesto non è indifferente, per i granfondisti ci saranno da salire 3.279 metri di dislivello complessivo, mentre per chi si cimenterà nel medio saranno “solo” 1.894.Una gara da consigliare insomma, che oltre ad interessare le Valli di Fiemme e Fassa permette anche di fare una capatina in Alto Adige e in Veneto, con una serie di paesaggi che mantengono viva la voglia di pedalare e che avvalorano la qualità della corsa ciclistica, da sempre apprezzata dagli sportivi di ogni genere.Info: www.marcialonga.it

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LA RAMPINADA É PER BIKERS ESIGENTI. GIÀ IN 400 ALLO START DI DAONE (TN)

Domenica 5 giugno scatta la terza edizione della gara trentina

Al via i protagonisti di Trentino MTB e del fi’zi:k

Percorso ritoccato, allungato e ancor più spettacolare

Rampinada inclusa nel 1° Trofeo Giudicariese

In Valle di Daone, una delle zone più “selvagge” e allo stesso tempo più accoglienti e affascinanti del Trentino, la voglia di off-road si traduce  col vocabolo “Rampinada”. Domenica 5 giugno prossimo scatterà la 3.a edizione della prova in fuori strada, anche quest’anno secondo appuntamento del challenge Trentino MTB e anche quest’anno decisamente allettante per gli appassionati delle ruote grasse, per l’occasione dedicata all’assessore allo sport della località, tragicamente e prematuramente scomparso ed al quale è dedicato l’evento, “Memorial Dario Corradi”.

Mancano meno di dieci giorni e l’attesa si fa crescente, come assicura Matteo Brisaghella a capo del team organizzatore della Asd Ciclistica Val Daone, che sui propri taccuini ha già registrato oltre 400 bikers, con le ultime settimane che con ogni probabilità porteranno un’impennata al computo totale.

I numeri stanno quindi per oltrepassare la soglia record dello scorso anno, e, nello specifico, hanno già prenotato un pettorale tutti i protagonisti di Trentino MTB, dai vincitori della passata edizione del challenge Andrea Zamboni e Lorena Zocca (già sul podio anche della ValdiNon Bike del 15 maggio scorso), alla trentina Claudia Paolazzi, che nel 2010 piazzò i propri …artigli sul primo gradino della gara di Daone. A questi si aggiungono anche altri leader della parziale del circuito (dopo la prima gara in Val di Non) come i master Viktor Paris, Gilberto Perini, Rolando Inama e Silvano Janes.

La Rampinada 2011 è anche quarta prova del circuito fi’zi:k e, pure in questo caso, le teste di serie Paola Ferretti, Manuel Lama, Francesco Gambuti, Andrea Rui, Luca Giobelli, Stefano Salvatori, Mario Dalla Paola e Massimo Alcuniti saranno ai nastri di Località Pracul, sede di partenza e arrivo della gara trentina.

Per gli addetti ai lavori, la Rampinada di Daone è una gara “tecnica”, di quelle dove il fuoristrada si pratica al massimo esponente, anche in quel sentiero “infernale” in discesa di circa 1 km dove, parafrasando il sommo poeta, non occorre per nulla ragionare, ma semplicemente guardare (anche l’intimidatorio cartello iniziale “benvenuti all’inferno”) e passare. Anche perché fino ad allora saranno trascorsi solamente i primi chilometri di riscaldamento, con i passaggi per malga Boazzo e le frazioni di Lert e Manon. Da quel momento in poi, però, si entrerà nel clou della gara, con un primo transito nei pressi del traguardo e il rilancio in direzione di Daone. Da qui, a differenza della scorsa edizione, non si imboccherà più la mitica salita “della speranza”, ma una variante in single track che, oltre ad allungare di circa 500 metri il percorso (ora di 35,5 km complessivi), costringerà i concorrenti anche ad una breve …passeggiata bici in spalla, una cinquantina di metri molto tecnici.

Il tracciato poi proseguirà verso il ponte di malga Ribor e poi su, a malga Clef e al GPM di malga Lavanech a quota 1.784 metri. A questo punto non rimarrà altro che lanciarsi a tutta lungo la discesa spettacolare e veloce (per chi sa giocare bene con i freni), ripassando per l’acciottolato “infernale” affrontato poco dopo il via e che separa dal traguardo di Pracul, dove in definitiva si conosceranno gli eredi di Luca Ronchi e della Paolazzi, vincitori dell’edizione 2010.

Un’altra novità proposta dagli organizzatori della Rampinada 2011 è l’inserimento della gara del 5 giugno nella prima edizione del Trofeo Giudicariese Mtb, che prevede una speciale classifica combinata su quattro prove organizzate nelle valli Giudicarie, vale a dire la “9 Ore di Bondo” (2 luglio), la “Val del Chiese Bike” (20 agosto), la “24 Ore della Val Rendena” (4 settembre) e, come detto, la Rampinada di Daone. Lo speciale trofeo è riservato solamente ai residenti in questa zona di Trentino, un modo sicuramente stuzzicante per portare in sella un numero sempre maggiore di appassionati anche a livello locale.

Per quanto riguarda il week-end della Rampinada 2011, è confermato l’appuntamento di sabato 4 giugno con la prima Mini Rampinada, per le giovani leve che si avvicinano al pianeta delle ruote grasse. Sarà un circuito di 400 metri in zona Pracul, da compiere più volte a seconda della categoria (dai 6 ai 15 anni).

Il pacco gara della “Rampinada – Memorial Dario Corradi” 2011 comprende una confezione di farina DOP di Storo, integratori Gatorade, il buono pasta party, una confezione di pasta Felicetti, un paio di calzini personalizzati e altri prodotti locali.

A fine gara, tutti i corridori sono invitati al gustoso pasta party in zona arrivo, a cui potranno partecipare anche familiari e accompagnatori con un contributo simbolico di 5 Euro. Le iscrizioni alla gara rimangono bloccate a 27 Euro fino a domenica 29 maggio, dopodiché si salirà a 30 Euro e ci si potrà registrare fino ad un’ora prima del via.

L’evento di Daone è orchestrato dall’Asd Ciclistica Val Daone con il patrocinio della Provincia Autonoma di Trento, della Regione Trentino Alto Adige, del Bim del Chiese e dei Comuni trentini di Daone, Bersone e Pieve di Bono.

Info: www.rampinada.it

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MARCIALONGA NEL CUORE DEL “GIORDANA”. 3.a TAPPA DEL CHALLENGE SULLE DOLOMITI

Boom di iscrizioni e battenti chiusi in anticipo per la new entry del Challenge Giordana

Oltre 2.100 per la Marcialonga Cycling Craft di domenica 29 maggio a Predazzo (TN)

Entra nel vivo il Challenge Giordana, con la sfida ai vertici della classifica

Le prossime tappe nel veronese con la GF Damiano Cunego e la GF Eddy Merckx

Challenge Giordana, e tre. È iniziato ufficialmente il countdown per la terza tappa del circuito, la Marcialonga Cycling Craft, che chiamerà a raccolta campioni e appassionati domenica 29 maggio a Predazzo in Val di Fiemme (TN).

A fare scalpore sono i numeri dell’evento trentino che, proprio come d’abitudine per la kermesse “sorella” sugli sci da fondo, ha sbancato i record di iscrizione, chiudendo in anticipo i battenti a quota 2.150 iscritti. Un successo di tutto rispetto per la gara che pedala nelle Valli di Fiemme e Fassa, unica prova trentina del Challenge Giordana, per il quale costituisce anche un “nuovo acquisto” 2011.

Quello di domenica sarà un appuntamento importante per le sorti della classifica finale del Challenge, che dopo le prime due tappe disputate (le vicentine GF Liotto e GF fi’zi:k) ha già iniziato a prendere forma.

Ai vertici della classifica mediofondo si legge il nome di una vecchia conoscenza del Challenge Giordana, quello di Adriano Lorenzi, lo stesso che nel 2010 vinse la classifica assoluta mediofondo del Challenge e che, nel 1985, fu iridato dilettanti in squadra con Mario Cipollini. Ad inseguire il veronese Lorenzi un’agguerrita e lunga lista di pedalatori, come il trentino Roberto Groff (attualmente 2°) o, per citarne alcuni, Ferrari e Signoretto.

Sorprese, invece, per quanto riguarda la classifica granfondo, dove a dettare legge in prima posizione assoluta si trova lo “scalatore” Roberto Cunico, grazie alla vittoria alla GF Liotto e al buon (anche se amaro) 4° posto alla GF fi’zi:k. A causa di un infortunio, il forte vicentino non potrà però essere in gara nella prossima tappa (ma forse anche nelle successive), rischiando così di essere sorpassato dalla folta schiera di avversari. In prima fila per raccogliere l’eredità di Roberto Cunico c’è il lituano Dainius Kairelis, al momento in seconda piazza nell’assoluta e dunque propenso a dare il massimo alla Marcialonga Cycling Craft di domenica.

Battaglia aperta nella gara rosa, dove al momento la classifica assoluta femminile può essere riassunta con un bel punto di domanda. Tante sono infatti le cicliste quotate, come la campionessa olimpica e mondiale della scherma Dorina Vaccaroni, o le leaders di categoria come Marina Ilmer e Serena Gazzini (prime nella Femminile1 granfondo e mediofondo) e Gloria Gandini e Antonella Girardi (prime nella Femminile2 granfondo e mediofondo). Questi sono solo alcuni dei nomi delle tante fuoriclasse che domenica si sfideranno sulle strade dolomitiche per radunare punti preziosi per il circuito, alle quali si aggiungono, solo per fare degli esempi, Sabrina Zogli, Sara Ugolini, Marta Tedesco e Franca Peretti.

Sarà dunque “guerra” senza esclusione di colpi sui due tracciati dalla 5.a Marcialonga Cycling Craft, due proposte classiche di 135 e 80 km, con dislivelli importanti rispettivamente di 3.279 e 1.894 metri.

Un percorso avvincente e imperdibile, che porterà a faticare a due passi dalle splendide Dolomiti e nel bel mezzo dei paesaggi unici delle Valli di Fiemme e Fassa, attraversando i passi Lavazè, San Pellegrino e Valles. Sfida ancora più accesa perché, calendario alla mano, alla conclusione del Challenge manca davvero una manciata di giorni e di…chilometri.

Dopo la Marcialonga Cycling Craft di domenica resteranno ancora due tappe prima di incoronare i vincitori del 2011, in tabella rimangono infatti la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona (5 giugno) e la Granfondo Eddy Merckx (12 giugno), al via da Rivalta di Brentino Belluno (VR). Molti tratti in comune legano queste due tappe d’epilogo, entrambe si muovono in territorio veronese ed entrambe hanno come padrino d’eccezione e “atleta-titolo” dei campioni delle ruote magre che, seppur in periodi e in modi differenti, hanno scritto pagine importanti della storia del ciclismo. Due appuntamenti che, con i loro rispettivi percorsi di 150 e 98 km (per la Granfondo Damiano Cunego) e di 155,5 e 85,6 km (per la Granfondo Eddy Merckx), metteranno il sigillo finale al Challenge Giordana. Il circuito veneto-trentino anche quest’anno ha bissato i bei risultati raggiunti lo scorso anno, offrendo una selezione di gare molto apprezzate e radunando circa mille adepti da tutta Italia.

Info: www.challengegiordana.it

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UN MESE AL VIA DELLA GRANFONDO GIORDANA. APPUNTAMENTO CON LA FATICA ALL’APRICA (SO)

Domenica 26 giugno start della Granfondo Internazionale Giordana dall’Aprica

Questo fine settimana apre il Passo del Gavia

Iscrizioni in corsa fino al 18 giugno, già 2.500 ciclisti prenotati da tutto il mondo

Tappa di Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia, Coppa del Mondo amatori e Gran Trofeo

Oggi la 17.a tappa del Giro d’Italia, la Feltre – Tirano, porta i fuoriclasse delle ruote magre al GPM del Passo dell’Aprica dove tra un mese quasi esatto, il 26 giugno, queste stesse strade saranno teatro della 7.a Granfondo Internazionale Giordana che all’Aprica, in provincia di Sondrio, avrà il proprio quartier generale.

Quelli della gara lombarda sono luoghi mitici per il ciclismo, sia italiano sia internazionale, un vero must per gli appassionati che, infatti, hanno sempre premiato numericamente (3.000 i partecipanti della scorsa edizione) e qualitativamente l’appuntamento lombardo.

La scelta offerta agli appassionati di scalate è ampia, con un percorso corto di 85 km, un medio di 155 km e un lungo di 175 km, tutti e tre con il medesimo imperativo: salire. Dando uno sguardo ai dislivelli si capisce immediatamente che la Granfondo Internazionale Giordana è una gara “montana”, soprattutto nel lungo, dove il dislivello complessivo arriva a quota 4.500 metri, complice l’affascinante “trio” del Passo Gavia,  Passo Mortirolo e Passo Santa Cristina. Non c’è da scherzare, comunque, nemmeno con gli altri due tracciati proposti, perché il mediofondo salirà per 3.600 metri affrontando sia il Gavia sia il Mortirolo, e il “corto” imporrà 1.850 metri con i due picchi rossi del Passo Santa Cristina e dell’imperdibile Mortirolo.

Un menu per intenditori, insomma, che da qui a pochi giorni comincerà a venir “gustato” dagli appassionati di ciclismo. Largo infatti alle due ruote sugli spettacolari passi valtellinesi, che di qui a poco apriranno le braccia a sportivi e turisti.

A partire da venerdì 27 sarà infatti accessibile il Passo Gavia, e nei giorni successivi anche il Mortirolo, per la gioia di tutti i partecipanti della corsa pronti ad allenarsi in quota.

Anche quest’anno la Granfondo Internazionale Giordana avrà un pensiero speciale per i suoi partecipanti, l’idea nuova per questo 2011 è la maglia commemorativa, stampata con un’immagine del Gavia, del Mortirolo e del monumento dedicato a Marco Pantani (al quale la corsa era dedicata in precedenza), una divisa originale che resterà invariata graficamente anche nelle prossime edizioni, cambiando solo il colore. Insieme alla divisa (alla maglia è possibile abbinare la salopette, prenotandola online o acquistandola sul posto) ci sarà il sempre ricco pacco gara, con prodotti tipici, integratori Multipower, articoli firmati Barilla, Safety, WD–40, Noberasco ed altri gadget tecnici.

Insieme alla maglia tecnica inclusa nel pacco gara, sarà possibile portare a casa un altro ricordo delle proprie imprese sui celebri Passi, perché ci sarà la possibilità di realizzare una maglia personalizzata della giornata, con la fotografia personale stampata e la scritta “io c’ero”.

Una grande festa è stata poi pensata sia per la partenza, con dei cannoni spara coriandoli (lungo tutte le griglie) a rendere ancora più enfatico il momento, sia per l’arrivo e per le premiazioni, durante le quali saranno suonati gli inni nazionali dei vincitori, e gli stranieri anche quest’anno sono davvero molti.

Tante le iniziative che strizzano l’occhio ai granfondisti, già abbondantemente oltre 2.500 quelli prenotati per la gara del prossimo giugno, per un appuntamento che si fa sempre più internazionale con partecipanti spagnoli, australiani, belgi e inglesi, questi particolarmente numerosi tra gli iscritti degli ultimi giorni.

Le iscrizioni resteranno aperte fino al 18 giugno al costo di 40 euro, con una proroga fino al 22 giugno al costo di 45 Euro (su www.sdam.it). Una sovrattassa di 5 Euro sarà inoltre applicata alle iscrizioni effettuate sul posto da venerdì 24 a domenica 26.

La Granfondo Internazionale Giordana, come sempre organizzata dal GS Alpi col deus ex machina Vittorio Mevio in testa, sarà la 6.a prova del circuito Nobili/Supernobili delle granfondo, inoltre è inserita nei circuiti AmaTour – Coppa del Mondo amatori, Coppa Lombardia e Gran Trofeo.

www.granfondogiordana.com

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XC ADAMELLO BIKE IN RAPIDO AVVICINAMENTO. ULTIMA PROVA DEGLI “INTERNAZIONALI” A VERMIGLIO (TN)

Domenica 12 giugno si chiude in Trentino il prestigioso circuito di mtb

Fontana (ITA) e Dahle (NOR) guidano la provvisoria dopo quattro tappe

Gli altri azzurri Longo, Fruet, Pollinger e Veronesi seguono a ruota

In gara a Vermiglio anche la Coppa Italia giovanile

Al richiamo della mountain bike Vermiglio (TN) risponde puntuale e, ovviamente, presente. In alta Val di Sole, a pochi chilometri dal Passo del Tonale, domenica 12 giugno torna il circuito griffato Internazionali d’Italia per quanto riguarda le ruote artigliate, la cui tappa conclusiva è stata assegnata per la quarta volta consecutiva alla “Cross Country Adamello Bike” di Vermiglio. Grande fiducia quindi da parte della Federazione Ciclistica Italiana, che riconosce ancora una volta il lavoro impeccabile svolto dagli organizzatori della Società Adamello Free Bike, pronti a calare un formidabile “poker” tra qualche settimana, con tutti gli assi del circuito.

Dopo quattro prove disputate – l’ultima è stata lo scorso 15 maggio a Lugagnano Val d’Arda in provincia di Piacenza – la classifica parziale degli Internazionali 2011 vede al comando l’azzurro Marco Aurelio Fontana, seguito a ruota dall’iberico Ivan Alvarez Gutierrez. Un solo punto separa i due primi della classe, mentre in terza e quarta posizione seguono altri due italiani, ovvero i trentini Tony Longo e Martino Fruet. L’emiliano d’adozione e brianzolo di nascita Fontana sta attraversando un ottimo periodo di forma. Al secondo posto in terra piacentina, ha fatto seguire domenica scorsa un brillante terzo posto nella prova di Coppa del Mondo in Gran Bretagna, e, quasi inutile dirlo, gli occhi di tutti saranno puntati su di lui a Vermiglio, anche perché nella località trentina vinse già nel 2008. Altro protagonista degli Internazionali 2011 – e della CdM Under 23 – è il giovane altoatesino Gerhard Kerschbaumer, che attualmente guida la parziale del circuito italiano con 58 punti di vantaggio sul goriziano campione italiano marathon di categoria Daniele Braidot.

Con la vittoria di Lugagnano, la leggenda norvegese Gunn-Rita Dahle (un oro olimpico e otto allori mondiali tra cross country e marathon) ha scalzato la slovena Tanja Zakelj dalla testa della provvisoria degli Internazionali “in rosa”, mentre le azzurre Pollinger e Veronesi tengono comunque il passo, ma con qualche punto di distacco. In categoria U23, Anna Oberparleiter ha recuperato qualche lunghezza sulla fuggitiva Serena Calvetti, che rimane comunque in testa con 10 punti di vantaggio sull’altoatesina.

Tra gli Junior, Alessia Bulleri e Lorenzo Samparisi sono sempre la coppia da battere, anche se, nella prova di Lugagnano, gli inseguitori hanno fatto sentire da vicino la propria presenza.

Nella mattinata di domenica 12 giugno Vermiglio accoglierà anche le categorie giovanili, per la 3.a tappa di Coppa Italia XC. Allievi ed Esordienti, entrambi di 1° e 2° anno e sia maschili che femminili, salteranno in sella a partire dalle ore 9.00 e sarà una sfida ad alto tasso agonistico con le nuove generazioni di bikers. Dopo la prima prova di Coppa Italia ad inizio maggio, in testa alla provvisoria c’è il comitato regionale Lombardia, già vincitore delle edizioni 2009 e 2010 del challenge.

A seguire ci saranno poi i campioni degli Internazionali 2011 che si daranno battaglia lungo sentieri e prati nelle immediate vicinanze del paese, un saliscendi di alto livello e da cavalcare tutto d’un fiato, che il pubblico potrà seguire da vicino e in maniera assolutamente gratuita. La partenza delle categorie Junior maschili e femminili e Open femminile sarà alle ore 12.00, mentre alle 14.30 scatteranno gli Open maschili. Lo scorso anno, i primi sul traguardo di Vermiglio furono il francese Stephane Tempier e la svizzera Nathalie Schneitter, e per conoscere i loro successori non resta che attendere poco più di due settimane, quando sarà nuovamente tempo di “Cross Country Adamello Bike”.

Info: www.adamellobike.com

INTERNAZIONALI D’ITALIA MTB dopo 4 prove:

ELITE

1) Marco Aurelio Fontana (Cannondale Factory Racing) p.82; 2) Ivan Alvarez Gutierrez (Giant Italia Team) p.81; 3) Tony Longo (Tx Active Bianchi) p.61; 4) Martino Fruet (L’arcobaleno Carraro Team) p.53; 5) Moritz Milatz (Bmc Racing Team) p.49

UNDER 23

1) Gerhard Kerschbaumer (Tx Active Bianchi) p.135; 2) Daniele Braidot (Team Full‐Dynamix) p.77; 3) Nicholas Pettina’ (Elettroveneta‐Corratec) p.57; 4) Luca Braidot (Gruppo Sportivo Forestale) p.53; 5) Diego Rosa (Giant Italia Team) p.46

JUNIOR

1) Lorenzo Samparisi (Fm Bike Factory Team A.S.D.) p.95; 2) Denis Fumarola (Giant Italia Team) p.93; 3) Tommaso Caneva (Asd ‐ Alpin Bike Edilbi Team) p.52; 4) Alberto Rossi (Ucla 1991 Pacan Bagutti A.S.D.) p.49; 5) Edoardo Bonetto (Giant Italia Team) p.45

DONNE ELITE

1) Gunn-Rita Dahle Flesjaa (Multivan Merida Biking Team) p.78; 2) Tanja Zakelj (Mbk Orbea) p.75; 3) Judith Pollinger (Bi&Esse Infotre A.S.D.) p.66; 4) Daniela Veronesi (Torpado Surfing Shop) p.64; 5) Maja Wloszczowska (Ccc Polkowice) p.61

DONNE UNDER 23

1) Serena Calvetti (Lissone Mtb Asd) p.123; 2) Anna Oberparleiter (Bi&Esse Infotre A.S.D.) p.113; 3) Cornelia Schuster (Ssv Pichl Gsies Raiffeisen) p.68; 4) Yana Belomina (Infotre‐Lee Cougan A.S.D.) p.60; 5) Paula Gorycka (Ccc Polkowice) p.53

DONNE JUNIOR

1) Alessia Bulleri (Elba Bike) p.118; 2) Alessandra Bianchetta (Silmax Cannondale Racing Team) p.105; 3) Julia Innerhofer (A.S.V. St.Lorenzen Rad) p.91; 4) Sara De Leo (Cicli Lucchini.Com) p.74; 5) Giulia Gaspardino (Dayco Asd) p.68

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MARCIALONGA CYCLING CRAFT: “SOLD OUT”! SUCCESSO DELLA GARA SEMPRE PIÙ AMATA E… RINCORSA

Oltre 2.100 concorrenti da 11 nazioni, ecco i numeri della Marcialonga “primaverile”

La gara ciclistica sarà al via dal centro di Predazzo (TN) domenica alle 7,30

Due percorsi e tante sfide nella sfida, con Corradini, Bandini, Corsello etc.

Al via anche le stelle dello sci come Zorzi, Frasnelli, Debertolis, Cavallar

Marcialonga, un nome, una garanzia. Garanzia che riguarda anche i numeri, perché pure per l’appuntamento di domenica 29 maggio, la Marcialonga Cycling Craft, si è registrato un vero e proprio boom di partecipanti che ha portato alla chiusura anticipata delle iscrizioni (il termine previsto era il 28 maggio).

2.100 è il numero fatidico di questa 5.a edizione, leggermente sforato di qualche unità per includere anche le ultime iscrizioni arrivate sul limitare dello stop. Ennesimo successo dunque per le gare “sorelle” delle valli di Fiemme e Fassa, in Trentino, che oltre allo sci di fondo e al ciclismo propongono anche un terzo appuntamento dedicato al podismo.

Un successo, quello registrato dalla gara ciclistica, che indubbiamente gratifica gli sforzi del comitato organizzatore, da sempre attento ad offrire ai concorrenti un appuntamento di qualità, prediligendo quest’ultimo elemento agli aspetti meramente quantitativi.

Sono caratteristiche, queste, che in realtà riguardano non solo la Marcialonga Cycling Craft, ma vanno ad interessare tutte le gare del gruppo. Da sempre il comitato organizzatore presieduto da Alfredo Weiss, accompagnato dal numero sempre ingente di volontari, è attento alla cura dei percorsi, dei servizi, della sicurezza e anche dei ristori, sempre equipaggiati e curati per sostenere “l’assalto” delle migliaia di sportivi in gara in tutte e tre le manifestazioni, che hanno un comune denominatore: gli splendidi scenari delle Dolomiti.

Sull’onda di questo successo c’è, dunque, anche la Marcialonga Running, che dal 2003 corre nelle due valli trentine, ripercorrendo in parte il tracciato della sorella maggiore sugli sci stretti. Le iscrizioni della Running sono attive fino al 3 settembre, ma già ora si stanno registrando incrementi significativi nelle adesioni.

Chiaro che, al momento, le attenzioni degli organizzatori siano tutte puntate sull’imminente start della Marcialonga Cycling Craft, il cui “fischio d’inizio” sarà dato alle 7,30 da Piazza SS Filippo e Giacomo, nel centro di Predazzo. Da sottolineare, a questo proposito, la preziosa collaborazione del Comune di Predazzo, che si è mosso attivamente affinché il cuore logistico dell’evento fosse il centro paese. La zona di partenza ed arrivo era interessata da una serie di scavi, che il Comune provvederà tempestivamente a ripristinare in modo da consentire il perfetto svolgimento della gara, un fatto che lascia intendere quanto il territorio sia vicino agli eventi sportivi targati Marcialonga e, ovviamente, viceversa.

L’attenzione al territorio va di pari passo con la fama mondiale, e anche quest’anno la Marcialonga delle due ruote sarà una gara dal sapore internazionale. Al via ci saranno dei gruppi consistenti di ciclisti da Norvegia, Belgio e Repubblica Ceca, ma tra le nazioni rappresentate ci sono anche Germania, Svezia, Portogallo, Russia, Lussemburgo, Austria e Francia, oltre ovviamente all’Italia.

A dare pepe alla kermesse sportiva, poi, ci saranno soprattutto i “cacciatori di circuiti”, sono infatti molti gli atleti alla ricerca di punti preziosi per la classifica finale dei rispettivi brevetti. La gara trentina è la terza e unica tappa non veneta del Challenge Giordana, selezione di 5 granfondo (la Marcialonga Cycling Craft è una new entry), con tappa finale il 12 giugno. Particolarmente agguerriti saranno il vicentino Roberto Cunico e Dainius Kairelis, quest’ultimo di origine lituana ed ex campione nazionale. I due sono attualmente i leaders nella classifica granfondo del challenge, mentre per quanto riguarda il medio sono in lizza per la vittoria Adriano Lorenzi e Roberto Groff. Affollato anche il parterre femminile, con le due leaders della Femminile1 Marina Ilmer e Serena Gazzini, rispettivamente nel granfondo e nel medio, pronte a tener testa alle avversarie di giornata, tra le quali si celano anche la tedesca Anita Lihl (leader della Coppa del Mondo amatori), Monica Bandini e Roberta Moschen (vincitrici lo scorso anno) e Dorina Vaccaroni, con al collo diverse medaglie olimpiche e mondiali (nella scherma) e già due volte sul podio della Marcialonga ciclistica.

Attenzione però anche a chi punta alla vittoria nei circuiti Nobili e Supernobili, in primis il trentino Antonio Corradini, pronto a tutto per mantenere la propria leadership nel circuito (conquistata dopo due prove disputate) e per replicare la bella vittoria del 2009 alla Marcialonga. L’obiettivo del ciclista di Cles è quello di continuare sulla cresta dell’onda, dopo il 1° posto alla Nove Colli di domenica scorsa, la gara romagnola che nel “medio” ha premiato Giuseppe Corsello (2°), bolognese d’adozione che alla Marcialonga tenterà di raggiungere la vittoria finora sempre solo sfiorata, spalleggiato dai preziosi compagni di squadra come Alessio Pareschi.

Insomma, tanti assi da tenere d’occhio, affiancati anche da stelle di altri sport, come il fondista oro olimpico di Torino 2006 Cristian Zorzi. Attenzione poi alle vittorie “intermedie”, perché la Cycling premierà anche i primi di ciascuna centinaia (100°, 200°, 300° etc.) che valicheranno il GPM Craft del Passo Lavazè, per i quali sono in palio i manicotti Craft del team ciclistico Leopard Trek.

Info: www.marcialonga.it

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IN VAL DI SOLE (TN) TORNA LA MTB “MONDIALE”. FINALI DI COPPA DEL MONDO IL PROSSIMO AGOSTO

Sabato 20 e domenica 21 agosto si chiude il circuito mondiale in Trentino

Cross country, Downhill e 4cross in notturna saranno imperdibili

Azzurri in evidenza lo scorso week-end a Dalby Forest (GBR)

Val di Sole patria delle attività outdoor. Tanta mtb e non solo

Con la bella stagione gli appassionati di mountain bike non riescono a sfuggire al richiamo delle due ruote. E così, lungo i sentieri e le strade sterrate del Trentino, da qualche settimana è facile imbattersi in bikers e amanti di sport all’aria aperta che vivono la bicicletta immersi in scenari naturali unici. Quegli stessi scenari faranno sognare anche i protagonisti della UCI Mtb World Cup 2011, ovvero la Coppa del Mondo di mountain bike, che i prossimi 20 e 21 agosto tornerà ad animare la Val di Sole, in Trentino, con la prova conclusiva del circuito.

Saranno due giorni di grande spettacolo e assoluto divertimento – assicurano gli uomini dell’organizzazione – che porteranno nell’arena di Commezzadura i migliori piloti al mondo per quanto riguarda le ruote grasse. Come era successo nel 2010 e come accadde tre anni fa, quando la vallata nel Trentino occidentale fu sede di una straordinaria edizione dei Campionati del Mondo di Mtb & Trial.

Il programma di massima dell’evento in Val di Sole – anche quest’anno guidato dal gruppo capitanato da Luciano Rizzi – vedrà i campioni del cross country (eccetto gli Junior) sfidarsi sulla “Petite Roubaix” al sabato, seguiti dai riders del 4cross che daranno vita ad una straordinaria gara in notturna lungo le “Gobbe di Cammello”. Domenica mattina, i primi a scendere in pista saranno gli Junior della XC, mentre i riders della downhill chiuderanno l’evento trentino e la Coppa 2011, sfrecciando lungo il pendio della “Snake Pit”. Sia il venerdì che il sabato, ci saranno eventi di contorno che animeranno le serate per il pubblico che vorrà vivere la due giorni trentina fino in fondo.

Lo scorso week-end sul circuito britannico di Dalby Forest si è disputata la seconda prova di CdM 2011, e gli specialisti del cross country hanno come sempre regalato un grande spettacolo e qualche sorpresa in fatto di risultati. Il ventiseienne ceco Jaroslav Kulhavy ha vinto e sbaragliato ogni pronostico, oltre ai suoi diretti avversari nella graduatoria di Coppa, Julien Absalon e Nino Schurter. Fin dalla prima tornata, l’atleta della Repubblica Ceca ha messo il turbo alla sua Specialized 29” e, giro dopo giro, ha neutralizzato ogni tentativo di rimonta da parte degli inseguitori, tra cui figurava anche l’azzurro Marco Aurelio Fontana. Con il ceco praticamente imprendibile, si è accesa la bagarre per il secondo posto, e il francese Absalon ha fatto la parte del leone sui vari Schurter, Sauser, Fumic, Tempier, Marotte e, come detto, Fontana, il quale sullo sprint conclusivo ha trovato lo scatto ideale per agguantare il terzo posto e il suo primo podio di Coppa 2011. La classifica di CdM maschile vede ora in testa il ceco Kulhavy, davanti al francese Absalon, allo svizzero Schurter (vincitore della prima tappa in Sud Africa a fine aprile) e al nostro Fontana.

In Inghilterra hanno gareggiato solo gli atleti della XC, e al femminile la vittoria è andata alla ventiduenne francese Julie Bresset la quale, dopo il secondo posto sudafricano di un mese, fa ha confermato l’ottima forma di questo avvio di stagione. Nulla hanno potuto la danese Langvad e la tedesca Spitz, che hanno chiuso seconda e terza rispettivamente. Ottima è stata la gara dell’altoatesina Eva Lechner, brava a strappare un quarto posto che le fa guadagnare punti preziosi nella generale (ora siede al 9° posto). Particolarmente brillante in terra anglosassone è stato anche l’altro altoatesino Gerhard Kerschbaumer, finito in seconda posizione tra gli Under 23.

I prossimi appuntamenti di Coppa del Mondo 2011 sono nella tedesca Offenburg il prossimo week-end, seguirà una nuova tappa inglese, a Fort William, il 4 e 5 giugno. Leogang (AUT), Mont Saint-Anne (CAN), Windham (USA), La Bresse (FRA) e Nove Mesto (CZE) saranno i successivi step prima della chiusura in Val di Sole, in agosto.

La tradizione della mtb nella vallata trentina, che trova le sue origini alle prime gare di Malè a fine anni ’90, prosegue anche quest’anno quindi con eventi di grande interesse. Oltre alla Coppa del Mondo, sono già in programma i Campionati Italiani Assoluti a Pejo in luglio e la finale degli Internazionali d’Italia XC il 12 giugno a Vermiglio. E per coloro che vogliono seguire da vicinissimo le gesta dei campioni, non mancano gli itinerari in fuori strada (oltre 30) lungo tutta la valle, con possibilità di trasportare anche la propria mtb in quota con le cabinovie o usando il Dolomiti Express nel tratto Mostizzolo-Mezzana. Tutte le proposte (incluse quelle relative ad altre attività sportive come rafting, canoa, trekking o nordic walking) sono rintracciabili al sito ufficiale www.valdisole.net, dove a breve saranno disponibili anche dettagliate informazioni sull’evento di Coppa del Mondo di Mtb del 20 e 21 agosto.

Info: www.valdisole.net

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MARCIALONGA CYCLING CRAFT: IMPAZZANO I PRONOSTICI. DOMENICA 29 ATTESI I MIGLIORI GRANFONDISTI DEL PEDALE

– Varesco, Cunico, Corsello, Corradini e Kairelis sono la punta dell’iceberg

– Monica Bandini a caccia del bis nella gara di Predazzo (TN)

– Ci sono anche i fondisti Zorzi, Frasnelli, Debertolis, Cavallar e Piller

– Due percorsi, tre passi alpini e un unico grande spettacolo

A pochi giorni dallo start della Marcialonga Cycling Craft, quest’anno “sold out” a 2100 atleti iscritti, gli appassionati di pronostici e statistiche iniziano a dare “fiato” alle loro previsioni di vittoria. Allo start di domenica 29 maggio dal centro di Predazzo (TN) ci saranno gran parte dei vincitori delle passate edizioni della prova trentina, a cominciare da Jarno Varesco, primo della classe nella gara 2010 nel percorso granfondo di 135 km.

Un altro habituè dei podi Marcialonga, quell’Antonio Corradini che vinse nel 2009 e si piazzò secondo sia l’anno prima che nel 2010 (quando però corse la gara “corta” di 80 km a causa del maltempo), giocherà anch’egli un ruolo da indubbio protagonista tra meno di una settimana, anche se dovrà vedersela con il resto del podio della passata edizione, ovvero il “predazzano” Roberto Griot e l’altro trentino Massimiliano Pecchiari. Confermati in griglia di partenza sono anche altri “big” del pedale come il bolognese Giuseppe Corsello (terzo nel 2008 e secondo nel 2009), il lituano ex pro Dainius Kairelis o il vicentino Roberto Cunico, tutti già in evidenza in questo inizio di stagione, con Cunico in particolare che veste la maglia di leader del Challenge Giordana granfondo, di cui la Marcialonga Cycling Craft è terza prova. Altri uomini da tenere senz’altro d’occhio sono il lombardo Fabrizio Casartelli e l’altro emiliano Alessio Pareschi.

Nel percorso mediofondo, si preannuncia una sfida senza esclusione di colpi…di pedale, tra il vincitore 2010 Silvano Janes e l’altoatesino Alexander Zelger, il quale con ogni probabilità non ha ancora digerito la sfortunata caduta dello scorso anno che gli compromise la gara e soprattutto una possibile quarta vittoria consecutiva alla Cycling. Della partita sarà anche Roberto Mich, lo scorso anno sul terzo gradino del podio, Ivo Zulian (secondo nel 2008) e Adriano Lorenzi, primo nella parziale del Challenge Giordana mediofondo.

Anche Gloria Gandini e Marina Ilmer sono attualmente in testa al Challenge Giordana granfondo, e a Predazzo e sui passi Lavazè, San Pellegrino e Valles andranno a caccia di ulteriori punti del circuito, cercando di tenere a bada le inseguitrici Mery Marsiletti e Sabrina Zogli, e una certa Monica Bandini, vincitrice della gara “lunga” nel 2010 e che proprio lo scorso aprile ha festeggiato la bellezza di 150 granfondo vinte in carriera. Sempre per il Challenge Giordana, nella classifica mediofondo sono prime Serena Gazzini e Antonella Girardi, loro ovviamente saranno al via, così come la campionessa di scherma Dorina Vaccaroni, anche lei sul primo gradino del podio della Cycling nel 2008, e l’emiliana Raffaella Carloni, seconda lo scorso anno.

Come sempre, la Marcialonga Cycling Craft strizza l’occhio anche ai fondisti, ed ecco allora che i campioni di casa Cristian Zorzi e Loris Frasnelli risponderanno presente domenica 29 maggio, così come Sergio Piller (allenatore del GS Fiamme Gialle) e Veronica Cavallar.

Come tradizione della gara di casa Marcialonga, saranno due i percorsi proposti dalla Cycling Craft 2011, ovvero il Granfondo di 135 km e 3.279 metri dsl e il Mediofondo di 80 km e 1.894 metri dsl.

I due tracciati avranno un minimo comune denominatore, ovvero la scalata prima di Monte San Pietro e poi di Passo Lavazè, che, con i suoi oltre 1.800 metri di quota massima e una pendenza media che supera il 12%, non è certo da sottovalutare e sarà senz’altro ambito, visto che assegna il GPM Craft. Per chi correrà il percorso granfondo, invece, oltre al Passo di Lavazè ci saranno da superare il Passo San Pellegrino (GPM Itas Assicurazioni) e il Passo Valles, prima di rientrare al traguardo e godersi i meritati applausi del pubblico raccolto nel centro di Predazzo.

Oltre al Challenge Giordana, la Marcialonga Cycling Craft 2011 appartiene anche ai circuiti Nobili, Supernobili e Coppa del Mondo Amatori. Inoltre, la “Cycling” è seconda prova della speciale Combinata Punto3 Craft, che somma i risultati delle gare targate Marcialonga nel 2011, ovvero la granfondo di fine gennaio, la Running del 4 settembre e la Cycling appunto. Entrambi i vincitori 2010 di questa speciale graduatoria, ovvero Bruno Debertolis e Arianna Mazzel, saranno presenti al via della gara di domenica 29, e dovranno guardarsi bene dal leader attuale e vincitore 2009 Tomas Jakoubek.

Dalla giornata di sabato, la piazza SS. Filippo e Giacomo nel centro di Predazzo si animerà con un grande Expo tecnico di abbigliamento e accessori per bici, a cui si aggiungeranno giochi e animazione per grandi e piccoli e un maxischermo che domenica sarà “puntato” sugli arrivi della corsa.

Info: www.marcialonga.it

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DAMIANO CUNEGO IN SELLA PER LA SUA GRANFONDO. GARA… DA STADIO NEL VERONESE

Il 5 giugno scatta l’ora della 6.a Granfondo Damiano Cunego

Due percorsi avvincenti per tutti i fan del campione veronese, 150 o 98 km

Tante salite immerse nel verde, dedicate a chi ama scalare

Ressa di iscrizioni per la gara, sempre più partecipata

Damiano Cunego da campione a trascinatore. Il campione di Cerro Veronese grazie alla “sua” gara sta vivacizzando l’ambiente degli appassionati del pedale e della … fatica, e proprio nella città scaligera è nato un appuntamento ormai divenuto di cartello, la Granfondo Damiano Cunego,  che domenica 5 giugno festeggerà i 6 anni di vita.

Quest’anno la gara offre un piatto in più nel già ricco menu, che come sempre comprende la presenza qualificata del fuoriclasse veronese Damiano Cunego, un pacco gara importante e percorsi imperdibili. La novità 2011 riguarda la partenza e l’arrivo, allestiti in prossimità dello Stadio Bentegodi di Verona, con tutti i servizi, dalle docce al pasta party, approntati all’interno del palazzetto dello sport, una struttura pronta a garantire massima comodità e funzionalità alla “ressa” dei pedalatori.

Per quanto riguarda i percorsi, sarà possibile scegliere in corso di gara tra un granfondo, che comporta 150 km e 3.500 metri di dislivello, e un mediofondo di 98 km, dal dislivello comunque interessante di 1.900 metri.

Leggermente modificati i chilometri inziali, che dallo stadio porteranno i concorrenti ad addentrarsi ancora di più nel cuore della città, passando per Corso Porta Nuova e Piazza Bra. Usciti dal centro storico i ciclisti si dirigeranno alla volta della Valpantena, e a Montorio  ci sarà il “km zero”, dove scatterà il cronometro e dove la pianura inizierà a lasciar posto a salite e discese in successione.

Meglio sapere fin da subito che il tratto caratterizzante della gara sono appunto le salite decise, e dopo i km iniziali si inizierà a fare sul serio risalendo la Valpantena dall’ampia strada statale. Quest’ascesa, che porta al borgo di Erbezzo, sarà sede della “cronoscalata Berner”, che classificherà le performances degli scalatori su un tratto di circa 10 km. Durante la salita, ben ombreggiata e immersa nel verde, si transiterà per le località di Ronconi e Ceredo, fino a raggiungere Passo Provalo e, dunque, la fine della cronoscalata. In lontananza si potrà già intravvedere Erbezzo, e la strada incomincia a risalire leggermente fino ad un’ampia spianata sulla sinistra del corpo stradale, dove si incontrerà il primo ristoro di giornata.

Dopo una leggera discesa, si tornerà a salire verso Bosco Chiesanuova (paese natale della biker Paola Pezzo), a quota 1.180 metri. A questo punto ad attendere i concorrenti ci saranno circa 7 km tra discese e falsipiani, che condurranno verso Valdiporro, San Francesco e, poi, alla salita di Camposilvano, che con i suoi 1.200 metri circa d’altitudine è il punto più in quota della corsa. I km dalla partenza sono circa 60, e da questo momento in poi il tracciato si farà decisamente tecnico, con brevi strappi in salita e discese rapide che porteranno i mediofondisti a Bettola di Velo, per raggiungere poi San Mauro e l’arrivo a Verona (la divisione tra i due percorsi è posta in località Velo Veronese).

Ben diverso il discorso per chi correrà nella granfondo, che dopo Camposilvano proporrà una discesa verso Bernardi, località dalla quale si attaccherà la vera e propria fatica di giornata, l’ascesa di Campofontana. Una strada montana tutta tornanti, nella quale l’unico sospiro di sollievo potrà arrivare dalla frescura della ricca vegetazione circostante.

Dopo Campofontana il percorso porterà a scendere verso Bolca (famosa per il suo Museo Paleontologico) su una strada ampia e decisamente invitante per le alte velocità, con splendida vista sui ciliegi della zona. Dopo aver superato Vestenanova, Nogarotto e San Giovanni Ilarione si ricomincerà a salire fino a Sprea, da dove ci si lancerà in picchiata su una rapida discesa alla volta di Cà del Diavolo.

Una novità piacevole per i concorrenti è l’eliminazione della salita SS. Trinità, in tabella gli scorsi anni ma tralasciata in questa 6.a edizione a causa del dislivello troppo proibitivo. I granfondisti, dunque, da Badia Calavena saliranno verso Bettola di Badia, tra tornanti dolci e pendenze decise che condurranno fino a San Mauro (dove il percorso torna ad essere comune al medio). Un altro tratto “rosso”, reso ostico soprattutto dai tanti km e dal ricco dislivello già accumulato nelle gambe.

Il finale è un’apoteosi della discesa, su una strada ampia con vista sulle belle colline di San Rocco e sulle coltivazioni della zona, costituite per lo più da oliveti, vigneti e frutteti.

Il rientro in città prevede il passaggio da Montorio dove verrà rilevato il tempo finale, poi per i concorrenti sarà una passerella nel centro di Verona fino a raggiungere il traguardo ufficiale all’ombra dello stadio. Una variante resa necessaria dai lavori che condizionano la viabilità in città.

Una gara avvincente, varia e ricca di attrattive, un appuntamento dei “grandi numeri” insomma, che terrà aperti i battenti delle iscrizioni fino al 29 maggio (al costo di 40 Euro, con sconto di 5 Euro per tutte le donne).

Info: www.granfondodamianocunego.it

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CRESCE L’ATTESA PER LA RAMPINADA. A DAONE (TN) IL 5 GIUGNO SI FA SUL SERIO

Poco più di due settimane al via della 2.a prova di Trentino MTB

Percorso affascinante di 35 km che preannuncia spettacolo allo stato puro

Iscrizioni sempre in corsa, la gara nei circuiti Trentino MTB e fi’zi:k

Sabato 4 giugno scatta anche la 1.a Mini Rampinada

Temperature in rialzo progressivo per gli amanti del fuori strada, e non solo dal punto di vista meteorologico. Domenica scorsa è scattata da Cavareno in Val di Non l’edizione 2011 del circuito Trentino MTB, e il prossimo step sarà domenica 5 giugno con la “Rampinada – Memorial Dario Corradi” in Valle di Daone.

A poco più di due settimane dal via della gara nel Trentino occidentale cresce l’entusiasmo in casa Asd Ciclistica Val Daone, anche perché gli organizzatori capitanati da Matteo Brisaghella intendono regalare e regalarsi un evento con i fiocchi.

All’interno del circuito Trentino MTB la “Rampinada” rappresenta un concentrato di spettacolo e adrenalina che in passato ha celebrato le gesta di “big” del pedale come l’otto volte campione del mondo master Silvano Janes, il campione italiano marathon Mirko Celestino, il forte colombiano Leonardo Paez, ma anche Ramon Bianchi, Luca Ronchi, Anna Ferrari, Claudia Paolazzi o Alexey Medvedev, o anche l’ex campione mondiale marathon Massimo Debertolis, che pochi giorni fa in Val di Non ha sbaragliato ogni concorrenza.

Per quanto riguarda il percorso della gara di quest’anno (35 km e 1.500 metri dsl), non sono state apportate modifiche di rilievo rispetto all’edizione 2010, con la natura selvaggia di questa parte di Trentino a fare da scenografia magica. Per riscaldare i muscoli in maniera debita, da Pracul (zona di partenza e arrivo) si attaccano subito i 3 km di salita fino a Malga Boazzo, da dove parte un accattivante saliscendi che traghetta verso le località Lert e Manon. Da qui si scende direttamente…all’inferno, come recita il cartello posto all’inizio del sentiero di 1 km circa, che in discesa farà fare “fuoco e fiamme” a tutti i concorrenti.

Giunti ad Anglari (siamo a 940 metri slm) sarà il momento di fare sul serio, con l’impegnativa ascesa di 8 km fino a Malga Clef e Malga Lavanech (GPM a 1.784 metri), che farà sicuramente selezione nel gruppo. Per tutti gli abbonati al circuito Trentino MTB questa salita, e precisamente il tratto che dal ponte di Malga Ribor – al km 18 – porta allo scollinamento di Malga Clef, sarà cronometrata ai fini della “Classifica dello Scalatore”, dove al momento Andrea Zamboni e Lorena Zocca vestono la maglia di leader. Una volta scollinati a Malga Clef, ci si butterà a capofitto verso il traguardo ancora a Pracul, dove ad attendere ciclisti e spettatori ci sarà anche il pasta party finale.

Le iscrizioni alla Rampinada 2011 sono in corsa e la quota da versare è di € 27 per chi si iscrive entro il 29 maggio, dopodiché si sale a € 30 e ci si può registrare anche sul posto fino ad un’ora prima dello start. Per le squadre numerose ci sarà un’iscrizione gratuita ogni 10 atleti registrati.

In attesa di conferme definitive, al via della gara di Daone si attendono tutti i leader parziali della classifica di Trentino MTB e un buon numero di atleti del circuito fi’zi:k, di cui la Rampinada è quarta prova. Uno degli obiettivi per gli organizzatori è anche quello di superare i quasi 450 atleti della passata edizione.

Le altre prove del challenge Trentino MTB che seguiranno la Rampinada sono la “100 Km dei Forti” di Lavarone (19 giugno), la “Lessinia Bike” di Sega di Ala (24 luglio), la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” di Molina di Fiemme (7 agosto), la “Val di Fassa Bike” di Moena (11 settembre) e la “3T Bike” di Telve Valsugana (2 ottobre).

Quella del prossimo giugno è la terza edizione della “Rampinada”, quest’anno intitolata a Dario Corradi, ex assessore comunale allo sport di Daone e grande sostenitore della manifestazione di mtb, prematuramente scomparso all’inizio di quest’anno.

Sabato 4 giugno, ad animare la giornata di vigilia, ci saranno i bikers in erba della “Mini Rampinada” che si contenderanno la prima edizione della prova giovanile lungo un divertente tracciato in zona partenza a Pracul.

Info: www.rampinada.it

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ANCORA 50 POSTI PER PEDALARE IN GRUPPO. LA MARCIALONGA CYCLING CRAFT È DA RECORD

Stop a 2.100 iscritti, ne mancano solo 50. È una corsa nella corsa

La gara sarà al via il 29 maggio, con una granfondo (135 km) e una mediofondo (80 km)

Il trofeo sarà realizzato in collaborazione con la Magnifica Comunità di Fiemme

Un appuntamento per tutti i gusti tra le Dolomiti, valido anche per il Challenge Giordana

50 “pettorali”, non uno di più. L’ordine del direttivo alla segreteria della Marcialonga Cycling Craft è imperativo. La soglia massima dei 2100 iscritti alla gara del 29 maggio è vicinissima, ammontano infatti a 2050 le iscrizioni già pervenute.

E così comincia la gara nella gara di chi ha voluto attendere fino all’ultimo, anche per conoscere le previsioni meteo che, indicativamente, per l’ultimo week-end di maggio sono favorevoli. Finalmente, verrebbe da dire, dopo un paio di edizioni martoriate dal maltempo.

Una gara, la Marcialonga Cycling Craft, che offre tanti motivi per prendervi parte. Tra gli ingredienti segreti che fanno di questa granfondo una delle più apprezzate dagli appassionati di pedalate in montagna, ci sono non solo gli splendidi percorsi dolomitici (135 o 80 km) e la professionalità organizzativa dell’omonima e mitica granfondo invernale, pure in aria di “sold out”, ma anche tanti appuntamenti collegati.

Il cosiddetto “contorno” della gara di domenica 29 maggio, in verità, si presenta come un vero e proprio piatto forte, soprattutto con le tante attrattive allestite in pieno centro a Predazzo. La piazza SS. Filippo e Giacomo che per la prima volta farà da location di partenza e arrivo alla corsa ciclistica sarà animata dalla “Fiera della Bici”, accessibile dalle 9 del mattino sia nella giornata di sabato 28 sia in quella di gara.

Nell’area Expo saranno presenti vari stand, come quello del “title sponsor” dell’evento Craft e quello Marcialonga, con gadget e prodotti Enervit, oltre agli stand Viner, Northwave e BTS Sport con i massaggi gratuiti a tutti i classificati. Novità di quest’anno saranno le aree espositive targate Scicon, Giordana, Biemme e Texmarket (abbigliamento e accessori), Slime (prodotti per pneumatici), ADMO e, dalla Repubblica Ceca, Eleven e Silvini, aziende specializzate nella realizzazione di abbigliamento sportivo. Domenica sarà presente anche lo stand di Radio Dolomiti che fino a mezzogiorno sarà collegata in diretta, sempre in piazza sarà poi collocato un maxischermo che proietterà le immagini live della zona Expo, del pubblico e degli arrivi.

Le granfondo sono anche e spesso un’occasione per riunire la famiglia, e alla Marcialonga Cycling Craft c’è ampio spazio per i fan più piccoli delle due ruote, che potranno divertirsi in compagnia grazie all’angolo di animazione a loro riservato. Il programma è ricco di giochi e spettacoli curati dal Centro L’Archimede, con tanto di Nutella party per tutti.

Novità, poi, per quanto riguarda il trofeo della Marcialonga Cycling Craft 2011, ideato con un occhio di riguardo all’artigianato locale e soprattutto in collaborazione con la Magnifica Comunità di Fiemme, che proprio quest’anno festeggia 9 secoli di vita. Dopo la collaborazione per la realizzazione del trofeo della 38.a Marcialonga invernale dello scorso gennaio, la Magnifica Comunità prosegue il suo itinerario sportivo con la Marcialonga Cycling Craft, per la quale metterà a disposizione una fornitura di legno di cirmolo, pregiato legname delle valli di Fiemme e Fassa, per la realizzazione del trofeo.

La Marcialonga Cycling Craft 2011 sarà anche valida come seconda tappa della Combinata Punto3 Craft, speciale circuito che somma i risultati delle gare targate Marcialonga (sci di fondo, ciclismo e corsa). Attualmente al circuito partecipano 60 atleti, in gara nell’individuale, e in più una decina di squadre maschili e tre team femminili. Dopo la prima prova disputata, la Marcialonga invernale dello scorso gennaio, la classifica individuale vede in testa Tomas Jakoubek, seguito da Michele Benamati e Massimo Valerio, con invece Arianna Mazzel a guidare la spedizione femminile. Per quanto riguarda le squadre, la performance di Moreno Giacomelli nella Marcialonga invernale ha portato il terzetto da lui “capitanato” (Giacomelli – Varesco – Corradini) in prima posizione, con Jarno Varesco chiamato a difendere il titolo il prossimo 29 maggio. Per quanto riguarda le squadre femminili, al primo posto della classifica parziale si trova il tridente composto da Rita Nones, Barbara Zambotti e Caterina Zanoner.

La Marcialonga Cycling Craft sarà anche 3.a tappa del Challenge Giordana, inoltre appartiene ai circuiti Nobili, Supernobili e AmaTour – Coppa del Mondo Cicloamatori.

Info: www.marcialonga.it

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ARRAMPICATA, UN MONDIALE SOTTO LE “STELLE”. AD ARCO (TN) L’IFSC CLIMBING WORLD CHAMPIONSHIP

I big dell’arrampicata mondiale in parete ad Arco dal 15 al 24 luglio

Proseguono i lavori per il Climbing Stadium, tabella di marcia pienamente rispettata

Attese circa 60 nazioni, una quindicina ha già confermato le proprie “rose”

Online la vendita dei biglietti per assistere alle gare, sia singole sia in abbonamento

Quando si tratta di arrampicare, Arco, in Trentino, costituisce una patria storica della disciplina. E la città dell’Alto Garda sale in quota anche con i numeri e con i consensi per il prossimo IFSC Climbing World Championship, il Campionato del Mondo di Arrampicata in programma dal 15 al 24 luglio.

L’atteso evento iridato, alla sua prima volta in territorio italiano, calamiterà i migliori atleti del panorama mondiale, sono attesi circa 600 “ragni” provenienti da una sessantina di nazioni. Sono già molti, al momento, i Paesi che non hanno voluto aspettare e che hanno già comunicato la propria presenza con i più forti atleti “di bandiera”. Negli uffici di Viale delle Magnolie, sede del comitato organizzatore di Arco 2011, sono già stati registrati circa 130 climbers provenienti da Australia, Brasile, Cina, Finlandia, Gran Bretagna, Iran, Israele, Kazakistan, Lituania, Messico, Norvegia, Olanda, Polonia, Repubblica Sudafricana e Slovacchia, per un totale di 15 nazioni confermate, oltre ovviamente all’Italia.

Per quanto riguarda il 1° IFSC Paraclimbing World Championship, le cui competizioni si svolgeranno il 18 e 19 luglio, ad oggi si contano già quattro nazioni rappresentate, ovvero Cina, Giappone, Russia e Spagna, per un totale di circa 40 paraclimbers. Un dato, quest’ultimo, che annuncia già l’ampio superamento delle presenze previste, valutate attorno alla cinquantina.

Il Campionato del Mondo di arrampicata, che assegnerà i titoli iridati delle discipline classiche (lead, boulder e speed), oltre che della combinata (somma dei punteggi delle altre gare) e della nuova team speed, è già entrato nel vivo per quanto riguarda il suo pubblico. Sul sito www.arco2011.it è infatti possibile accedere all’area di vendita dei biglietti per l’appuntamento mondiale, disponibili sia per le singole giornate sia in versione abbonamento, per assistere a più competizioni ad un prezzo vantaggioso. Chi vorrà, poi, unire all’adrenalina dello spettacolo in parete l’energia e il divertimento di una vacanza in Trentino, nella sezione “pacchetti vacanza” troverà pane per i propri denti. Gli organizzatori hanno infatti pensato, insieme a Rivatour, a tante soluzioni su misura con dei piani vacanza “a tema” che, oltre al soggiorno nel Garda trentino, comprendono anche vari tipi di abbonamento per assistere alle gare della specialità preferita. Tante soluzioni con un unico obiettivo, quello di vivere appieno l’evento iridato, in una cornice unica e davvero spettacolare.

La struttura destinata ad ospitare pubblico e atleti sarà il Climbing Stadium di Arco, oggetto degli ultimi interventi di restyling. I lavori di rinnovamento dello stadio, necessari per garantirne l’efficienza e i servizi adeguati all’evento, sono in corso e in pieno rispetto del piano di svolgimento; la fine è prevista entro la conclusione del mese prossimo. Terminata la parete lead (con nuove pannellature, nuovi volumi e l’ampliamento della copertura), ora le energie del cantiere si sono dirottate sulle pareti boulder. Gli interventi mireranno in questa sede a realizzare un campo di gara esteticamente e funzionalmente identico a quello della disciplina lead. Sotto la nuova copertura verranno installate 5 nuovi blocchi boulder, inoltre lo stadio sarà dotato di una parete dedicata alla team speed. Coronamento e completamento dell’opera sarà poi la palazzina servizi, che renderà finalmente lo stadio una struttura autonoma e funzionale, dotata di tutti i locali necessari agli atleti e agli addetti ai lavori (come spogliatoi, uffici per i giudici, segreteria etc.).

A circa due mesi dal via lo spettacolo si preannuncia già in grande stile, e a far salire la febbre sportiva ci si mette anche l’orgoglio azzurro, che incrementa l’attesa per le performance dei nostri atleti, impegnati per la prima volta in un Campionato del Mondo in casa.

La Nazionale italiana si presenta all’appuntamento di Arco 2011 soprattutto con l’obiettivo di figurare bene in boulder ed in combinata, come ha confermato anche il coordinatore della squadra Carlo Beltrame, vice presidente della FASI. La rosa definitiva dei convocati non è ancora stata comunicata, ma agli allenamenti in vista dei Campionati del Mondo sono stati chiamati in maglia azzurra molti “ragni” del vivaio giovanile affiancati da atleti di grande esperienza, come gli iridati Core e Lavarda e l’ottimo Gabriele Moroni. In “divisa” italiana anche la beniamina di casa Sara Morandi, cresciuta proprio in quel di Arco e dunque particolarmente attesa in questo IFSC Climbing World Championship. Sara Morandi, classe 1989, da qualche tempo ha messo da parte la disciplina boulder per dedicarsi quasi esclusivamente alla speed (come la sorella minore Jessica), un settore in cui la giovane climber vanta un bel curriculum sportivo. L’anno scorso la Morandi mise a segno un 2° posto nella tappa di Coppa del Mondo di Daone (TN), occasione in cui stabilì anche il record di velocità salendo il muro omologato di 26 metri in 21,65 secondi. Qualche giorno prima al Rock Master 2010 ad Arco, valevole come World Championship pre–event, si era piazzata ottava, mentre un’altra bella soddisfazione era arrivata a settembre, ai Campionati Europei di Innsbruck (Austria), quando aveva chiuso al 5° posto.

“Nella speed il miglior risultato lo attendiamo proprio da Sara Morandi”, ha confermato Carlo Beltrame, “Sara ha concentrato l’allenamento quasi esclusivamente su questa disciplina, al punto da rinunciare all’opportunità di gareggiare nella Coppa del Mondo di boulder a Milano lo scorso aprile”. Tra i giovani, occhi puntanti anche su Silvio Reffo e Stefano Ghisolfi, chiamati in particolare a difendere i colori Italiani nella lead, mentre tra le ragazze, oltre alla veterana Jenny Lavarda, c’è molta aspettativa anche nei confronti dell’altoatesina Alexandra Ladurner (in fase di ripresa dopo uno stop per problemi di salute) e della veneta Sara Avoscan, entrambe con un bel palmarès all’attivo.

Gli ingredienti ci sono tutti, non resta che attendere la prossima estate perché lo spettacolo dell’IFSC Climbing World Championship di Arco venga finalmente “sfornato”.

Info: www.arco2011.it

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AUTUNNO IN SELLA CON LA 3T BIKE IN VALSUGANA (TN). LA QUARTA EDIZIONE IN PROGRAMMA IL 2 OTTOBRE

3T Bike a chiusura del circuito Trentino MTB 2011

La gara tocca i territori di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano

Percorso spettacolare e …principesco con una nuova cronoscalata

Organizza il GS Lagorai Bike del riconfermato presidente Enrico D’Aquilio

Nella trentina Valsugana si prospetta un autunno decisamente “caldo” per gli amanti della mtb. Non tanto per le temperature o il meteo – di cui risulta decisamente prematuro fare una possibile previsione – ma perché domenica 2 ottobre a Telve andrà in scena un nuovo capitolo della “3T Bike”.

L’evento in fuori strada ritorna quest’anno con una quarta edizione che, come prima grande novità, si fregia del prestigioso marchio Trentino MTB. Il bel circuito in provincia di Trento, scattato domenica scorsa da Cavareno in Val di Non, non solo quest’anno passerà per la Valsugana, ma ha scelto la “3T Bike” proprio come tappa finale per incoronare i propri vincitori. Onore di essere capitolo conclusivo del challenge, quindi, ma anche onere di proporsi in maniera impeccabile da ogni punto di vista.

Ecco quindi che, ad oltre quattro mesi di distanza dalla gara, il team del GS Lagorai Bike ha già cominciato a verificare che la propria creatura possa presentarsi il prossimo ottobre nella sua veste migliore. Per quanto riguarda il percorso, unico per tutte le categorie, siamo di fronte a quasi 31 km complessivi con un dislivello di 1.285 metri, che si estendono nei quattro comuni limitrofi di Telve (partenza e arrivo) Telve di Sopra, Torcegno e Carzano.

Di grande interesse agonistico e scenografico sono senz’altro i due GPM di Frisanco (a 970 metri) e quello di Colle S. Pietro – Ziolina (a 850 metri, poco dopo aver oltrepassato la metà di gara). I concorrenti della 3T Bike 2011 troveranno pane per le loro ruote artigliate anche lungo la caratteristica salita iniziale di Sant’Antonio verso i masi di Carzano (che propone frammenti oltre il 14% su acciottolato), attraverso il tortuoso sentiero che lambisce Castel Alto, e nella discesa seguente che corre veloce per un primo passaggio nei pressi di Telve.

Giunti circa a metà itinerario, ecco un’altra novità per gli amanti delle sfide “calde” sui pedali. Già, perché con ogni probabilità occorrerà alzarsi in piedi nel tratto che da Telve porta alla frazione Campestrini, un frammento di quasi un chilometro e mezzo lungo l’antica Via Claudia Augusta che quest’anno sarà cronometrato ai fini della “Classifica dello Scalatore” di Trentino MTB (valida per gli abbonati a tutte le gare del circuito). È una “scalata” che in poche pedalate brucia 140 metri di dislivello, propone picchi di pendenza al 18% e attraversa un secolare castagneto le cui origini storiche rimandano all’Impero asburgico e alla principessa Sissi.

Luoghi principeschi e di forte interesse storico alla 3T Bike, che il pubblico potrà ammirare con facilità visto che il tratto “dello scalatore” si trova non lontano dalla SP65, ovvero la Strada Provinciale Panoramica della Valsugana.

Da Campestrini si attraversa la conca di Torcegno e si attacca il secondo GPM di Colle San Pietro, da dove ci si lancia verso Telve di Sopra e l’affascinante parco fluviale di Carzano tra pietre, laghetti e prati, tutto su sterrato. A questo punto, il traguardo di Piazza Maggiore a Telve disterà solamente un paio di chilometri, e là si conosceranno i successori di Tony Longo ed Anna Ferrari, vincitori delle ultime due edizioni della “3T Bike”.

Le iscrizioni alla gara sono aperte e tutte le informazioni sono rintracciabili sul sito ufficiale www.3tbike.it. Anche in questo 2011 si conferma inoltre l’appuntamento per i bikers in erba della “Mini 3T Bike” di sabato 1° ottobre a Torcegno.

La “3T Bike” di Telve è come sempre orchestrata dal GS Lagorai Bike del presidente Enrico D’Aquilio, recentemente riconfermato alla guida del gruppo. Gli altri membri del team a capo dell’evento trentino sono Edoardo Trentin (vicepresidente), Ida Dalledonne (segretario generale) e i consiglieri Denis Costa, Diego Bruno Facin, Remi Pecoraro, Claudio Ropelato e Gilberto Trentin. Tutto il direttivo rimane in carica per il triennio 2011-2014.

All’organizzazione della “3T Bike” si aggiunge anche la preziosa collaborazione dell’APT Valsugana e dei comuni interessati, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio della Regione Trentino – Alto Adige e l’indispensabile apporto dei tanti volontari locali.

Info: www.3tbike.it

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MENO DI UN MESE ALLA GRANFONDO EDDY MERCKX. QUASI 2000 ISCRITTI PER LA GARA DI RIVALTA

Va in scena il 12 giugno la 5.a edizione della Granfondo Eddy Merckx

Gara premiata anche dai numeri, gli iscritti sono già 1.800

Due percorsi proposti, granfondo di 155,5 km e mediofondo di 85,6 km

La GF Eddy Merckx sarà tappa conclusiva del Challenge Giordana

A meno di un mese dal via la 5.a Granfondo Eddy Merckx…dà i numeri. La gara ciclistica, in partenza il prossimo 12 giugno da Rivalta di Brentino Belluno (VR), ha già iniziato a far girare tanti pedali in allenamento sul tracciato, ma anche… la testa a suon di iscrizioni, e nei giorni scorsi ha scollinato in prossimità di quota 2.000. Una cifra senza dubbio significativa, che rende conto di come, non ancora compiuti i 5 anni, la gara veronese abbia saputo farsi valere e apprezzare dagli amanti delle due ruote. Il dato acquista ancora più valore se si pensa che il cosiddetto “rush finale” delle iscrizioni scatterà dopo il 5 giugno, cioè quando la quota degli attuali 30 Euro lieviterà fino alla chiusura dell’11 giugno.

A fare da richiamo gioca senza dubbio un ruolo importante la perfetta compagine organizzativa, ma anche i percorsi, approvati dai tantissimi partecipanti dopo la passata edizione, e dunque riconfermati pressoché in toto anche per quest’anno, un grandondo (155,6 km e 3.204 m/dsl) e un mediofondo (85,6 km e 1.700 m/dsl). La partenza sarà da Rivalta sulla strada provinciale 11 davanti alla Cantina Valdadige, l’arrivo invece nell’area dello stabilimento TI-bel, un quartier generale davvero ben organizzato, con strutture adeguate adibite a zona ritiro pacchi gara, docce, ristoro finale e altri servizi. Nella medesima zona sarà allestito il Village GF Eddy Merckx, e per gli atleti saranno disponibili anche un deposito bici recintato e un ampio parcheggio auto. L’area logistica è perfettamente strutturata e già collaudata, facilmente raggiungibile dall’Autostrada A22 (è a pochi km dal casello Affi – Lago di Garda Sud) o dalla statale del Brennero e in grado di garantire il massimo comfort a tutti i concorrenti.

Dopo lo start, ad attendere granfondisti e mediofondisti ci sarà un riscaldamento leggero con una decina di km in falsopiano, eccezion fatta per la salita di Zuane di circa 1,5 km. L’incipit pianeggiante del percorso è uno dei rari tratti con questa caratteristica, insieme a quello finale sia del medio fondo che del granfondo, perché la gara si fa riconoscere per i dislivelli importanti, come giustamente richiesto dalle “voglie” agonistiche di stagione. Questo primo “assaggio” è immerso nella Val d’Adige col passaggio da Rivoli Veronese prima di affacciarsi in Valpollicella col passaggio da Sant’Ambrogio.

Attorno al 25° km arriva la prima vera prova del nove con la salita (leggermente diversa rispetto allo scorso anno fino a San Giorgio) che da Sant’Ambrogio Valpolicella conduce verso Mazzurega (483 m di altitudine), un tratto che lungo i suoi numerosi tornanti non lesinerà strappi importanti, riscaldamento d’obbligo per preparare le gambe alla scalata successiva. Dopo Mazzurega sarà utile avere i freni pronti per lavorare bene nella suggestiva ma impegnativa discesa che porta a Fumane, una strada montana tutta tornanti di circa 5 km. Questa è la prima delle due discese “pepate” (tre per il percorso lungo) che la Granfondo internazionale Eddy Merckx propone, una serpentina che conduce diritta all’imbocco della cronoscalata che da Fumane risale verso Fosse.

La cronoscalata, seconda delle fatiche della “Eddy Merckx”, è senza dubbio uno dei marchi di fabbrica della gara, una stradina montana tutte curve immersa nel verde e nei ciliegi, piantagione tipica di quest’area a sud-est del Lago di Garda. Si tratta di circa 10 km di tragitto nel parco naturale della Lessinia, con pendenze che spaziano dall’8% al 15%, resi ancor più tosti dalla discesa appena affrontata e dai circa 5 km di falsopiano che ne costituiscono la “base”. La fine sarà segnata a circa 908 metri, all’altezza della chiesa di Breonio, ma a questo punto non ci sarà certo tempo per gli indugi, perché dopo essere risaliti fino a Fosse (914 metri) sarà l’ora della…cronoscalata al contrario, alla volta di Peri nella Valdadige. Un tratto rinomato e temuto da molti appassionati della zona, ma che i concorrenti della Granfondo Eddy Merckx affronteranno in discesa, anche se le curve a gomito della Fosse-Peri non annoieranno di certo.

Al termine di questa seconda discesa, precisamente a Borghetto (vicino al confine tra Veneto e Trentino), la granfondo prenderà una “piega” diversa, dirigendosi verso Ala e quindi Mori. A questo punto per i granfondisti inizia la salita “vera”, con l’attacco della strada verso Brentonico e la località turistica di S. Valentino e della “Polsa”. Una zona famosa d’inverno per le sue piste e per le cime innevate, e meta in estate di numerose escursioni: questa la cornice della “scalata top” del percorso granfondo, che vanta oltre 1.000 metri di dislivello in circa 20 km, con vista spettacolare sulla valle sottostante.

Al Rifugio Graziani (1656 metri) si raggiunge il punto più alto del percorso, dopo il quale si prosegue sulle strade del Monte Baldo, restando sempre in zona altimetrica “rossa”. Il percorso riporta poi a valle con una impegnativa e tecnica discesa che conduce in picchiata, curva dopo curva, ad Avio, da dove restano solo pochi km in falsopiano al traguardo di Rivalta. Identico punto d’arrivo anche per il tracciato mediofondo, che a Borghetto piega direttamente verso Rivalta, tagliando l’ascesa di S.Valentino e proponendo un percorso impegnativo ma accessibile.

Per tutti gli iscritti è stato anche definito un ricco pacco gara, che comprende un paio di guanti, un paio di calzini, un cappellino e altri gadgets.

La GF Eddy Merckx è inserita nei circuiti Challenge Giordana, del quale è tappa conclusiva, Nobili, Supernobili e Gran Combinata.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

www.challengegiordana.com

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SULLA LAGUNA SI CORRE TRA CALLI E “LANTERNE”. IL 13 NOVEMBRE TORNA IL MEETING DI VENEZIA

La 32.a edizione del Meeting di Orientamento di Venezia si correrà il 13 novembre

Una gara internazionale storica, con oltre 4.000 partenti lo scorso anno

Da Martensson a Tenani, tanti atleti “big” nell’albo d’oro

L’organizzazione è guidata dal team presieduto da Giampiero Mazzeni

Il calendario della corsa orientamento 2011 è ricco di appuntamenti, e tra questi ce n’è uno che spicca per la lunga storia sportiva e per la “magia” che riesce ad evocare. È il Meeting di Orientamento di Venezia (MOV), la gara internazionale che ormai è diventata un classico per tutti gli appassionati di cartina e bussola e che quest’anno sarà al via domenica 13 novembre.

Nel corso degli anni la manifestazione veneziana, approdata quest’anno al 32° compleanno, è cresciuta sempre più, arrivando ad ospitare nelle ultime edizioni oltre 4.000 partenti. Sono numeri importanti, che confermano la grande professionalità degli organizzatori del comitato guidato da Giampiero Mazzeni (già presidente della FISO) e il prestigio della gara, dalla riuscita garantita e dal forte richiamo per gli sportivi di ogni grado.

A fare del Meeting di Orientamento di Venezia la corsa cittadina per eccellenza c’è innanzitutto l’incanto della città lagunare, uno scenario impareggiabile che spesso ha riservato anche dei piacevoli imprevisti ai concorrenti, come ad esempio il tipico fenomeno dell’”acqua alta”, che rese molto più avventurosa e particolare l’edizione interessata. Il transito dalla splendida Piazza San Marco con l’acqua a metà gamba è stato senza dubbio un momento atletico originale per tutti i partecipanti, “presi d’assalto” anche dalle macchine fotografiche dei turisti assiepati sulle passerelle.

L’atmosfera unica della città di Venezia risiede nella sua storia millenaria, un elemento, quello storico, riguardo al quale anche il MOV ha molto da dire. L’appuntamento veneziano ha rappresentato infatti un esperimento importante nel campo dello sport orientamento, fungendo quasi da laboratorio di prova per lo sviluppo nazionale di questa disciplina sportiva. La prima edizione si tenne nel novembre 1980, in un periodo in cui il movimento orientistico italiano era alle prime armi, soprattutto per quanto riguarda le manifestazioni internazionali. Al MOV risposero fin da subito in molti, ben 108 i concorrenti in gara su tre diversi tracciati, con vittoria finale all’insegna della Svezia di Kjell Lauri. Le cronache puramente sportive danno l’idea della perfetta riuscita dell’esordio, mancano però di riportare gli aspetti curiosi relativi alla preparazione dell’evento, che vide occupate le tre “menti” organizzative dell’allora presidente FISO Benito Cavini, di Alfredo Sartori e di Carlo Alberto Valer. I tre fecero confezionare su misura una carta da un tipografo di Bologna, perché in commercio non esistevano carte cittadine simili ed era possibile reperirne soltanto alcune topografiche o  turistiche.

La proposta di realizzare una competizione  a Venezia, nata inizialmente da un suggerimento del fondatore del World Wide Orienteering Promotion, lo svedese Peo Bengtsson, fu accolta con entusiasmo anche dall’Assessore al Turismo del tempo, anche se con qualche perplessità riguardo all’internazionalità della manifestazione. Era infatti pregiudizio condiviso tra i veneziani che a vincere la gara, in barba agli atleti provenienti da ogni dove, sarebbe stato un “locale”, in quanto ottimo conoscitore della geografia complessa delle calli e dei vicoletti lagunari. La corsa orientamento era però pronta a dare una bella lezione sportiva, ovvero che alla fine doti atletiche e capacità intellettive riescono ad avere sempre la meglio. Non solo, infatti, il vincitore fu come accennato uno svedese, ma il primo classificato tra i veneziani finì oltre il 70° posto.

Da quel lontano 1980 il Meeting Orientamento ha percorso molta strada, inserendosi sempre più tra gli appuntamenti di cartello e restando fedele alla propria natura, pur modificandosi a seconda delle esigenze. Ne è un esempio il passaggio di testimone, nel ’91, dalla FISO (la Federazione Italiana di Sport Orientamento che sostituì il CISO) ad un comitato organizzatore locale, lo stesso che propone l’evento ancora oggi, senza interruzioni.

Al Meeting di Orientamento di Venezia hanno corso i migliori atleti mondiali del settore, come ad esempio gli svizzeri Matthias Merz e Matthias Muller e le connazionali Simone Niggli e Regula Hulliger, lo svedese Jorgen Martensson, l’ucraino Yuri Omeltchenko e la ceca Sarka Svobodna (vincitrice lo scorso anno insieme al “nostro” Alessio Tenani). Tante le soddisfazioni arrivate anche dagli azzurri, oltre al già citato e tre volte vincitore Alessio Tenani è d’obbligo ricordare almeno Cristiano Simoni, capace di vincere nel 1995 davanti a dei veri e propri “colossi”, come il campionissimo Martensson.

Uno spettacolo a 360° quello offerto dal MOV che, come avviene per molte gare “classiche”, può essere capito appieno soltanto da chi ha provato sulla propria pelle l’emozione della gara.

Le iscrizioni al Meeting di Orientamento di Venezia apriranno il 1° settembre e per gli agonisti si chiuderanno martedì 1 novembre, mentre i non agonisti avranno tempo fino a sabato 12 novembre.

Info: www.orivenezia.it

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TOCCARE IL CIELO …CON LE SCARPETTE. TRASLAVAL IN VAL DI FASSA DAL 26 GIUGNO

Domenica 26 giugno scatta una spettacolare 13.a edizione

Cinque tappe in sei giorni, con tappone finale ai 2.500 metri del Col Rodella

Iscritti in aumento. Probabili sfide Zenucchi – Tocchio, Nanu – Vrajic

Stefano Benatti ed A.S. Traslaval fanno il conto alla rovescia

Da lassù il panorama toglie semplicemente il fiato. Tutta la Val di Fassa ai tuoi piedi e ti senti in cima al mondo. Ai quasi 2.500 metri del Col Rodella, il prossimo 1° luglio si incoroneranno i nuovi re e regina della Traslaval, il “giro podistico a tappe” della Val di Fassa (TN), che partirà da Soraga domenica 26 giugno.

Ad accogliere i runners nell’epilogo della 13.a Traslaval sarà per la precisione la meravigliosa terrazza naturale del Col Rodella nei pressi del Rifugio Des Alpes, che dopo quattro giornate di gara e il tappone finale di 10 km con mille metri di dislivello da Campitello, rappresenterà per tutti un autentico… sogno ad occhi aperti.

Bellezza, fatica, agonismo e tanto divertimento, infatti, sono gli ingredienti che da sempre caratterizzano la manifestazione organizzata dall’infaticabile Stefano Benatti e dai suoi fedeli collaboratori dell’Associazione Sportiva Traslaval.

Dal 1999 – anno del suo debutto – l’evento trentino ne ha fatta davvero tanta di strada, in tutti i sensi viene da aggiungere. A onor di cronaca, sono circa 750 i chilometri che i concorrenti hanno “digerito” negli anni (come da Canazei a Roma, chilometro più chilometro meno), andando ad esplorare alcune tra le più affascinanti zone della valle e toccando punti altamente spettacolari.

La storia della Traslaval nasce da un’autentica “visione” di Benatti che, scambiando qualche battuta tra amici – come racconta lui stesso – propose di mettere in piedi un giro a tappe in Val di Fassa. “Potrebbe diventare il via ufficiale della stagione turistica in valle”, si disse con un pizzico di ironia, non immaginando che dopo qualche anno la Traslaval sarebbe diventata un must per molti appassionati di corsa e di montagna.

La prima edizione della gara, vinta da Matteo Pigoni ed Elena Riva, vide quasi 200 iscritti al via, che si raddoppiarono nel giro di due anni. La Traslaval raccolse fin da subito i consensi di tutti, e nelle ultime due edizioni ha registrato la bellezza di 500 concorrenti.

Per l’edizione del prossimo giugno sono pervenute ad oggi un numero di schede superiore a quelle raccolte lo scorso anno nel medesimo periodo. Questo lascia ovviamente ben sperare per un’altra splendida Traslaval, anche per il fatto che la maggior parte di coloro che hanno inviato la propria adesione sono “novellini” dell’evento fassano, e quindi ora si attendono le conferme di coloro che la Traslaval l’hanno già vissuta negli scorsi anni. Le prime probabili adesioni di quest’anno vengono da due “storici” nomi del giro fassano, ovvero la romena Ana Nanu (prima dal 2008 al 2010) ed il bergamasco Emanuele Zenucchi (vincitore nel 2008 e nel 2009). Ci sarà con ogni probabilità anche il vincitore 2010 Massimo Tocchio, in recupero da un infortunio, mentre la forte croata Marija Vrajic ha già confermato la sua presenza, così come la slovacca naturalizzata italiana Eva Neznama.

Le iscrizioni alla Traslaval 2011 sono ovviamente aperte, la cifra da versare è di € 48 fino al 30 maggio e di € 58 dal 31 maggio in poi.

Per questo 2011, la gara fassana propone allettanti novità, a cominciare dall’orario dello start della prima tappa (10,2 km su strada forestale con partenza e arrivo collocati a Soraga) che sarà al mattino, per consentire a tutti di visitare e godere delle bellezze della valle già dal pomeriggio. Lunedì 27 giugno si comincerà a fare un po’ più sul serio con la prova di Moena, che si arrampica fino alla suggestiva Pala de Rif, affrontando una pendenza media del 16,8% in salita. Canazei sarà sede della terza tappa (ancora di poco superiore ai 10 km) che prevede una prima metà di salite e falsipiani non eccessivamente impegnativi, a cui fanno seguito però discese non facili, come quella su acciottolato che conduce a Penia.

Il mercoledì sarà giornata di riposo e, perché no, di passeggiate rilassanti senza stress da gara, prima di tornare ai nastri giovedì per la tappa più lunga a Campestrin (13,2 km), dove il percorso sarà per la maggior parte pianeggiante con qualche nervoso saliscendi che stuzzicherà gli sprinters. Venerdì, come detto, ci sarà il tappone del Col Rodella, e il popolo della Traslaval salirà a toccare il cielo con un dito e… con le scarpette ai piedi.

Info: www.traslaval.com

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IL GIIR DI MONT “SPIA” I PAESI BASCHI. INTANTO CRESCE L’ATTESA PER L’EDIZIONE 2011

Il Giir di Mont 2011 è gemellato con la maratona di Zegama del 29 maggio

L’appuntamento di skyrunning e di corsa in montagna sarà al via il 31 luglio a Premana (LC)

Definito il pacco gara con una novità, i prodotti dell’artigianato locale

Sport, divertimento e paesaggi montani imperdibili, un appuntamento che accontenta tutti

Giir di Mont a tutta per il prossimo 31 luglio, quando il celebre appuntamento di skyrunning e di corsa in montagna festeggerà la sua edizione numero 19 a Premana, in provincia di Lecco.

Per questa edizione “pre-ventennio” gli organizzatori hanno preparato tante iniziative per accontentare sportivi e pubblico, a cominciare da quelle classiche, come la Mini Sky Race su un percorso ridotto di 20 km, unite a piacevoli novità.

Una di queste riguarda ad esempio l’entrata nel circuito Grand Prix corsainmontagna.it, del quale il Giir di Mont sarà terza tappa, un ingresso che senza dubbio sancisce in modo ancora più deciso la volontà di fare della gara premanese un appuntamento adatto ad atleti di ogni caratura, siano essi skyrunners o amanti della corsa in montagna, perché a Premana possono trovare il classico “pane per i propri denti” sportivi di ogni tipo.

Altra notizia recente riguarda il nuovo pacco gara destinato agli atleti iscritti, che quest’anno sarà interamente all’insegna del locale perché comprenderà prodotti dell’artigianato premanese di alta qualità, un’idea davvero originale che costituirà un sicuro valore aggiunto alla già quotata manifestazione. Questa scelta, inoltre, rimarca anche il forte e assodato legame che unisce il Giir di Mont al “paese”, come viene definita Premana. Una location assolutamente partecipe all’evento sportivo, che nel week-end interessato dal Giir di Mont si trasforma letteralmente, moltiplicando la popolazione grazie all’afflusso di atleti e accompagnatori.

In questi giorni, in attesa che l’edizione 2011 torni ai nastri di partenza per regalare nuove emozioni, lo staff del Giir di Mont sta “preparando le valige”, in vista di un sopralluogo alquanto particolare in terra straniera.

I vertici della gara premanese hanno infatti programmato una capatina in Spagna, più precisamente nei Paesi Baschi, per la Maratona Alpina Zegama-Aizkorri del 29 maggio, una gara valevole come 2.a tappa del circuito mondiale Skyrunner World Series con la quale il Giir di Mont ha intrecciato un gemellaggio.

Circa 40 persone del comitato organizzatore prenderanno parte alle riunioni tecniche del team della gara basca, compiendo una vera e propria full immersion utile anche per carpire importanti segreti del mestiere dalla gara “sorella”. In Spagna, però, si va anche per correre, ed oltre ai rappresentanti del comitato organizzatore sono in partenza 15 corridori dell’AS Premana, decisi a ben figurare anche fuori casa.

Tra l’altro, la terra spagnola non è del tutto sconosciuta quando si parla di Giir di Mont, perché il campione in carica della gara di Premana è il catalano Kilian Jornet Burgada, giovane di talento che è entrato nei cuori e nelle menti del pubblico premanese. Burgada, dopo le vittorie del 2008 e 2009, lo scorso anno si mise in tasca la terza vittoria nella gara “mondiale”, un successo memorabile e di certo non arrivato per caso, dato che di titoli e di medaglie il corridore di Sabadell ne ha da vantare parecchi. Il catalano ha infatti vinto più volte le Skyrunner World Series e, da bravo amante della corsa “in quota”, è anche un ottimo (anche quest’anno iridato) scialpinista.

Una gara davvero emozionante, quella del Giir di Mont dell’estate scorsa, capace di richiamare in quota anche un pubblico numeroso e partecipe, desideroso di non perdersi nulla di una giornata così avvincente e vissuta. Nella sfida al femminile l’oro era andato ad un’altra iridata dello scialpinismo, la francese Laetitia Roux, pure lei capace, al pari di Burgada, di registrare un nuovo record sul percorso. La Roux riuscì infatti ad abbassare di 15’ il primato precedentemente stabilito da Emanuela Brizio (4h01’52’’), mentre fu di circa 4’ il miglioramento registrato dal veloce catalano, che vinse con il tempo di 3h01’14’’. Una coppia d’oro, quella dei vincitori del 1° Campionato del Mondo di Skyrunning, che infiammò ancor più del solito le “folle” radunate lungo tutto il tracciato e soprattutto in zona arrivo.

Del resto, il calore del pubblico è un tratto che accomuna la maratona alpina di Zegama all’appuntamento premanese che, complici anche le piacevoli giornate estive, ha sempre radunato un bel numero di appassionati, tifosi e famiglie.

Il comitato organizzatore dell’AS Premana sta lavorando da mesi alla preparazione dell’evento, già bell’e pronto nelle sue linee generali e con in cantiere varie iniziative di dettaglio. Il percorso di gara, quello storico di 32 km tra gli alpeggi della zona, resterà invariato, per la gioia di skyrunners e appassionati di corsa in montagna. Anche quest’anno verrà proposto un secondo tracciato, quello light della Mini Sky Race, un track montano di 20 km dedicato a chi non sarà al top della forma e che, dunque, punterà a non strafare. L’iscrizione alla gara corta ammonta a 25 Euro, e per partecipare bisogna aver compiuto 16 anni.

Le iscrizioni al Giir di Mont resteranno aperte fino a mercoledì 27 luglio, e la quota (comprensiva di assicurazione, assistenza, ristori, servizi post gara e pacco gara) ammonta a 40 Euro.

Info: www.aspremana.it

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DEBERTOLIS E ZANASCA LEADER DI TRENTINO MTB. CIRCUITO TRENTINO AL VIA CON LA VALDINON BIKE

Il biker di Primiero su tutti e veste la maglia di leader Open

Zanasca imprendibile anche per la vincitrice 2010 Lorena Zocca

I vincitori delle passate edizioni Zamboni (2010) e Janes (2009) subito in evidenza

Seconda prova il 5 giugno con la “Rampinada” di Daone

Trentino MTB 2011 ha aperto i battenti domenica in Val di Non (TN) con la ValdiNon Bike. La vittoria è andata all’ex campione del mondo marathon Massimo Debertolis e alla biker lombarda Stefania Zanasca, bravi a tenersi dietro i temibili Mike Felderer e Andrea Zamboni da una parte, Lorena Zocca e Federica Piccoli dall’altra.

A questa prima prova del circuito Trentino MTB hanno aderito 500 concorrenti, di cui quasi la metà iscritti a tutte le sette gare previste fino al mese di ottobre. Sotto un cielo color piombo ad ingrigire l’alta vallata trentina delle mele, e con la neve che nelle prime ore del mattino aveva imbiancato le montagne circostanti, domenica lo spettacolo è stato comunque…rovente fin dalle prime pedalate. Partita da Cavareno, la carovana dei concorrenti si è palesata ancora compatta nei pressi di Fondo, dove ha imboccato il suggestivo canyon di roccia verso il Lago Smeraldo. Data la pioggia caduta in abbondanza nel pre gara, lo stretto sentiero era particolarmente insidioso al punto che i bikers sono stati costretti a caricarsi la bici in spalla, per poi risalire in sella subito dopo e attaccare la lunga salita che portava al GPM di Monte Arsen, a quota 1.330 metri. Ed è stato lì, in definitiva, che il primo capitolo di Trentino MTB ha trovato i suoi attori “da podio”. Lungo la salita di 8 km dell’Arsen, sia Debertolis che la Zanasca hanno affondato i loro colpi migliori – di pedale, beninteso – e agli avversari è rimasto ben poco spazio di replica. Sia Felderer che la Zocca hanno provato a ribattere, ma i due di testa sono apparsi troppo in palla e allo scollinamento facevano segnare vantaggi significativi, che con l’andare della corsa sono progressivamente aumentati fino alla vittoria finale.

Maglie di leader, quindi, assegnate rispettivamente al primierotto (Open) e alla varesina (Women), mentre per quanto riguarda le altre categorie del circuito, questi i primi della classe: Andrea Zamboni (elite sport), Lorenzo Zanghellini (Junior), Ivan Degasperi (M1), Dimitri Modesti (M2), Viktor Paris (M3), Gilberto Perini (M4), Rolando Inama (M5), Silvano Janes (M6).

La squadra in testa alla classifica provvisoria è la GS Surfing Shop Sport Promotion con 88 punti, davanti alla MTB Lodrone (72 punti) e la GSA Penne Sprint (56 punti). Nel 2010 i vincitori assoluti di Trentino MTB furono Andrea Zamboni e Lorena Zocca, ieri entrambi sul podio.

Alla ValdiNon Bike si è aperta anche la sfida tra “grimpeurs delle ruote grasse” per la Classifica dello Scalatore, la novità di Trentino MTB 2011 che valuta i tempi di risalita lungo l’ascesa più rilevante di ogni prova. Possono prendervi parte solo coloro che hanno sottoscritto l’iscrizione all’intero circuito, e dopo la prima “scalata” – cronometrata lungo un frammento della ValdiNon Bike verso il GPM – i leader sono Andrea Zamboni e Lorena Zocca.

Trentino MTB proseguirà domenica 5 giugno in Valle di Daone con la “Rampinada – Memorial Dario Corradi”, una prova intensa (35 km di percorso) e per veri amanti del fuori strada, dove sterrati, stretti sentieri e mulattiere fanno da suggestivo scenario di gara. Il circuito proseguirà poi con la 100 km dei Forti il 19 giugno, la Lessinia Bike il 24 luglio, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme il 7 agosto, la Val di Fassa Bike l’11 settembre e la new entry 3T Bike del 2 ottobre a chiudere i giochi.

Info: www.trentinomtb.com

Classifiche Trentino MTB dopo 1 tappa

Open: 1) Debertolis Massimo (Asd Fol – Autopolar Volvo Cannondale) 2000; 2) Felderer Mike (Team Full Dynamix) 1890; 3) Egger Gunter (Profi Bike Team) 1700

Open donne: 1) Zanasca Stefania (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 2000; 2) Zocca Lorena (L’ Arcobaleno Carraro Team) 1890; 3) Piccoli Federica (Team Todesco) 1810

Junior: 1) Zanghellini Lorenzo (Team Sella Bike) 160; 2) Aldrighetti Fabio (Mtb Lodrone) 108; 3) Dallio Erwin (L’ Arcobaleno Carraro Team) 1

Elite Sport: 1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 1810; 2) Jung Daniel (Amateursportverein Latsch Raiffeisen) 1385; 3) Depaul Gabriele (Fassa Bike) 1360

M1: 1) Degasperi Ivan (Team Todesco) 1750; 2) Anzelini Maurizio (Team Bsr) 1500; 3) Taufer Alessandro (Miane Bike Team) 1070

M2: 1) Modesti Dimitri (Team Todesco) 1460; 2) Segata Claudio (Bren Team Trento) 1285; 3) Parini Carlo (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 1150

M3: 1) Paris Viktor (Sunshine Racers) 1335; 2) Degasperi Michele (Bren Team Trento) 1235; 3) Campi Stefano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 1210

M4: 1) Perini Gilberto (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 1190; 2) Sarcletti Augusto (Emporio Del Ciclo Val Di Non) 815; 3) Di Geronimo Michele (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 770

M5: 1) Inama Rolando (Paduano Martina Racing) 630; 2) Koehl Joseph (Bren Team Trento) 520; 3) Salvatori Stefano (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 384

M6: 1) Janes Silvano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 1620; 2) Bertolini Silvano (Bi@Bike Team Andreis) 620; 3) Oss Agostino (Gsa Penne Sprint) 328

Team: 1) Gs Surfing Shop Sport Promotion 88; 2) Mtb Lodrone 72; 3) Gsa Penne Sprint 56

Scalatore uomini: 1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 300; 2) Bazzanella Michele (Team Bsr) 295; 3) Vaia Francesco (Racing Team Fiemme Fassa) 290

Scalatore donne: 1) Zocca Lorena (L’ Arcobaleno Carraro Team) 300; 2) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 295; 3) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone) 290

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VALDINON BIKE BAGNATA E FORTUNATA PER DEBERTOLIS. A CAVARENO (TN) SORRIDE ANCHE STEFANIA ZANASCA

Il trentino ex campione mondiale marathon non delude i pronostici

Mike Felderer e Andrea Zamboni resistono solo metà gara

La biker varesina mette in riga le veronesi Zocca e Piccoli

La prima tappa di Trentino MTB è ancora una volta un successo

In tenuta “all black” – mani e gambe comprese visto il fango – il trentino Massimo Debertolis è stato il primo a tagliare il traguardo della ValdiNon Bike di oggi a Cavareno (TN). E nulla o quasi hanno potuto il suo ex compagno di team Mike Felderer e l’altro trentino Andrea Zamboni, rispettivamente secondo e terzo, dopo una bella gara su e giù attraverso la parte alta della vallata delle mele trentine. Al femminile, la varesina Stefania Zanasca, campionessa italiana marathon in carica nella categoria Master, si è messa autorevolmente alle spalle le veronesi Lorena Zocca e Federica Piccoli.

È stata una domenica mattina senza dubbio…bestiale dal punto di vista meteorologico, con la pioggia caduta abbondante in Val di Non fino a poco prima della partenza, e la neve visibile sulle montagne circostanti il paese di Cavareno. Ciononostante, in circa 400 tra campioni e appassionati delle ruote grasse si sono presentati al via, pronti a cavalcare i 42 km della ValdiNon Bike 2011.

Già dai primissimi chilometri tra Cavareno e Fondo la testa della corsa è stata presa “in consegna” da un gruppetto composto da Debertolis, Felderer, Zamboni, in compagnia degli altri elite Andreis, Egger e Steinacher e dei master Zaglio, Janes e Modesti. Tra le donne, la gara è stata subito una partita a quattro tra Zanasca, Zocca e Piccoli con la trentina Paolazzi a controllare qualche metro più indietro.

Dato il fango presente sul tracciato, al Lago Smeraldo i concorrenti sono stati costretti perfino a caricarsi le biciclette sulla spalla, con il pubblico raccolto a bordo sentiero che non ha mai smesso di incitarli. Alla prima salita vera, quella che portava al GPM del Monte Arsen, Debertolis ha rotto gli indugi e ha piazzato l’allungo vincente su un Felderer forse colto di sorpresa. In cima alla lunga scalata, il biker di Primiero ha fatto segnare 20 secondi di vantaggio sull’altoatesino, il quale, però, aveva ora a disposizione la lunga discesa di circa 8 km verso Ruffrè e Molini di Amblar, per ricucire il distacco.

Ma oggi Massimo Debertolis aveva la cosiddetta marcia in più, e dopo la discesa il suo vantaggio era addirittura aumentato sull’ex compagno di team Felderer, al punto che nel passaggio di Don, a circa 8 km dal finish, il cronometro segnava oltre un minuto di divario tra i due. E così, il trentino ha potuto cavalcare in solitaria l’ultimo frammento attraverso i prati di Cavareno e iscrivere il suo nome in un albo d’oro – quello della ValdiNon Bike – dove già brillavano i vincitori delle passate edizioni Martino Fruet e Silvano Janes. Debertolis ha chiuso la sua prova con il tempo di 1h37’06, una media vicina ai 25 km/h e una dedica speciale allo sfortunato ciclista belga Wouter Weylandt, recentemente scomparso durante il Giro d’Italia.

Anche per quanto riguarda la gara delle donne, la scalata sull’Arsen è stata decisiva, con la Zanasca che qui ha definitivamente staccato le avversarie, andandosi a prendere la corona di vincitrice e l’abbraccio della figlioletta Alice sorridente al traguardo.

Nonostante la giornata ben poco primaverile di oggi, all’arrivo sono stati tanti i complimenti da parte degli atleti all’indirizzo degli organizzatori della ValdiNon SportGestion e di un percorso che, con i suoi 900 metri scarsi di dislivello, ha entusiasmato proprio tutti i partecipanti.

La ValdiNon Bike 2011 era prova inaugurale del circuito Trentino MTB, i cui vincitori del 2010 furono Andrea Zamboni e Lorena Zocca (oggi entrambi sul podio). Il challenge nazionale in provincia di Trento proseguirà fino ai primi di ottobre, e la prossima prova sarà la “Rampinada – Memorial Dario Corradi” di Daone il 5 giugno.

Info: www.valdinonbike.com

Classifica:

Maschile:

1) Debertolis Massimo (Asd Fol-Autopolar Volvo Cannondale) 01.37.06; 2) Felderer Mike (Team Full Dynamix) 01.38.45; 3) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla –Bergner Brau) 01.39.32; 4) Degasperi ivan (Team Todesco) 01.40.18.58; 5) Egger Gunter (Profi Bike Team) 01.40.18.60; 6) Cecchin Davide (Team Pamini) 01.40.21.09; 7) Janes Silvano (Asd Petrolvilla –Bergner Brau) 01.40.21.10; 8) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 01.40.23; 9) Andreis Agostino (GS Cicli Olympia) 01.40.34; 10) Anzelini Maurizio (Team BSR) 01.40.52

Femminile:

1) Zanasca Stefania (Trek Stihl Torrevilla MTB) 01.59.09; 2) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 02.06.47; 3) Piccoli Federica (Team Todesco) 02.09.43; 4) Paolazzi Claudia (MTB Lodrone) 02.12.15; 5) Corazza Manuela (Team Andreis Cicli) 02.18.17; 6) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 02.19.31; 7) Brandalise Anna (SC Chies d’Alpago) 02.28.26; 8) Biondi Natascia (GS Surfing Shop Sport P.) 02.29.36; 9) Balducci Antonella (Asd Leonardi Racing Team) 02.34.07; 10) Tirloni Vanessa (GS Scott Racing Team) 02.37.05

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LA SINERGIA FA SCUOLA CON FIEMME 2013. IL PRESIDENTE DELLAI PREMIA GLI STUDENTI

Le scuole della Val di Fiemme e della Val di Fassa “lavorano” per i Mondiali 2013

Coinvolti l’Istituto d’Arte, Scuola Alberghiera e Scuola del Legno ENAIP

I ragazzi hanno progettato i trofei e l’arredamento del centro accrediti

Successo di Casa Trentino Fiemme 2013 ad Oslo grazie anche agli studenti

In Val di Fiemme “la sinergia fa… scuola”.

La vallata trentina, non è una novità, nel 2013 ospiterà i Campionati del Mondo di sci nordico ed il comitato organizzatore sta letteralmente bruciando le tappe; uno degli obiettivi è quello di coinvolgere il mondo della scuola, non solo della valle ma dell’intero Trentino. Una strada intrapresa alcuni mesi fa e che ha già dato dei grandi frutti.

Oggi il comitato fiemmese ha voluto premiare gli istituti e gli studenti che si sono distinti nei singoli progetti. Alla cerimonia presso il Palacongressi di Cavalese, oltre al comitato fiemmese al gran completo, c’erano anche il presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai, l’assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini, i sindaci di Cavalese, Predazzo, Carano e Tesero, il presidente della Comunità di Valle Zancanella, lo scario della Magnifica Comunità Zorzi, ma soprattutto tanti, tantissimi ragazzi dell’Istituto d’Arte “Soraperra” di Pozza di Fassa e del Centro di Formazione Professionale ENAIP di Tesero.

L’impegno dei ragazzi è stato notevole, quelli dell’Istituto Soraperra nel “progettare” il Trofeo del Campionato del Mondo 2013, quello per il Campionato Mondiale junior del 2014 e quello della Marcialonga, oltre che nella realizzazione della statua di neve in occasione del Tour de Ski, quelli dell’Istituto Alberghiero di Tesero nell’apprezzata esperienza ad Oslo con la gestione di Casa Trentino Fiemme 2013, quelli dell’Istituto ENAIP-sezione legno nel progettare ed allestire l’arredamento del centro accrediti di Fiemme 2013, autentico biglietto da visita per i tantissimi accreditati, soprattutto stranieri.

Incisivo l’intervento del presidente Lorenzo Dellai: “Ci sono due modi per vivere i grandi eventi sportivi, uno è quello del “mordi e fuggi” come capita quando questi eventi si organizzano nei cosiddetti “non luoghi”, ovvero location magari molto complete dal punto di vista tecnico, ma che non coinvolgono la comunità. C’è invece un secondo modo, quello scelto dal Trentino e dalla Valle di Fiemme, di organizzare grandi eventi dentro la comunità. Le Valli di Fiemme e Fassa stanno dimostrando come si possa vivere lo sport facendo in modo che non sia solo un evento mediatico ma anche uno strumento di crescita per la comunità, è stato così per il Tour de Ski, per la Marcialonga e per i precedenti Campionati del Mondo. Si è costruito un forte spirito di comunità, ed oggi lo si è visto in modo particolare con il coinvolgimento delle scuole. Penso che sia un punto straordinariamente importante, perché attorno a questi eventi si crea un grande volontariato e una grande collaborazione di persone, di forze pubbliche e private. Certamente la scuola in questo campo ha un ruolo chiave, ed è anzi compito della scuola avvicinare i ragazzi agli eventi del territorio. Il fatto che la collaborazione da parte delle scuole faccia notizia è sintomo di una mentalità un po’ antiquata nel merito, portata cioè a considerare la scuola come un universo chiuso e a sé stante, con i propri ritmi e le proprie regole. Invece, la scuola non è sconnessa alla società e alle sue esigenze, e anzi qui in Trentino vediamo che il territorio è in continuo rapporto con le risorse umane, delle quali ha fondamentale bisogno”.

“In Val di Fiemme non ci sono solo grandi eventi sportivi e attenzione nei confronti dei giovani e delle scuole – ha detto Tiziano Mellarini – ma si parla anche di professionalità e di formazione, e credo che le scuole della Val di Fiemme e della Val di Fassa, premiate oggi, abbiano dimostrato una grande attenzione nei confronti di quello che è un prodotto straordinario, che ha portato crescita e sviluppo a tutta la comunità. Il coinvolgimento della scuola significa aver allargato quelle che sono le componenti di una comunità viva o, meglio, di una valle viva come recita lo slogan coniato in vista dell’appuntamento del 2013. Credo che anche questo passo sia importante come garanzia per il futuro, abbiamo toccato con mano qual è la grande attenzione che i giovani di queste due valli hanno messo a disposizione nei vari concorsi e nei momenti di promozione del territorio.”

Una vera e propria sinergia, insomma, tra la scuola e Fiemme 2013, che ha vivacizzato il progetto di avvicinamento al grande appuntamento. I riconoscimenti sono stati consegnati ai responsabili dei vari progetti-concorso, per l’istituto d’Arte Soraperra a Mirella Florian, e per il Centro di Formazione Professionale ENAIP Tesero al direttore Dino Moser. I ragazzi coinvolti in queste operazioni sono poi sfilati in sala tra gli applausi dei compagni e delle stesse autorità.

Per ultimi sono stati chiamati i vincitori del concorso per lo studio dei trofei. Il presidente Dellai ha premiato la vincitrice Stefania Carpella, che ha preceduto Arianna Rizzi e Lara Spagnolli, ma le opere realizzate sono state tutte molto qualificate. La giuria ha poi premiato il lavoro di Marco Guadagnini che ha disegnato il trofeo Fiemme 2014  ed Ermanno Zulian per il Trofeo Marcialonga.

Nel frattempo il cammino verso il traguardo di Fiemme 2013 continua sia dal punto di vista prettamente tecnico e sportivo che per tutto il “collaterale”, ma soprattutto con la realizzazione di progetti che valorizzino la Val di Fiemme e tutto il Trentino.

Info: www.fiemme2013.com

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GRANFONDO D’ESTATE SUL MONTE BONDONE. TUTTI SUI PEDALI PER RIVIVERE IL MITO CHARLY GAUL

Al via il 31 luglio la 6.a edizione della Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone

Ultimi giorni per approfittare della quota d’iscrizione ridotta di 28 Euro

Tre percorsi per tutti i gusti, in più c’è il non agonistico Bondone Day

Tante offerte e pacchetti vacanza per vivere un week end tutto trentino

Salita, leggenda, passione, storia del ciclismo. Ecco alcuni degli ingredienti principali della Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone, la gara ciclistica che il prossimo 31 luglio servirà la sua 6.a edizione sulle strade del Trentino.

Per chi vuole partecipare questi sono gli ultimi giorni utili per iscriversi approfittando della tariffa ridotta di 28 Euro, valida fino a domenica 15 maggio. Le iscrizioni resteranno poi aperte fino al 27 luglio, la quota sarà aumentata di 5 Euro arrivando cioè all’ammontare di 33 Euro.

Il comitato organizzatore, coordinato dalla direttrice dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Elda Verones, ha pensato anche a proporre alcuni sconti speciali per andare sempre di più incontro alle esigenze degli atleti. Innanzitutto, un occhio di riguardo è dedicato ai partecipanti della scorsa edizione, e infatti chi ha già pedalato alla Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone 2010 potrà usufruire della riduzione speciale di 6 Euro. Tra gli sconti riservati c’è anche quello per le società, infatti ogni 10 atleti iscritti l’11° parteciperà senza nessun esborso.

È possibile iscriversi tramite posta o fax, ma anche sul nuovo sito della gara www.laleggendariacharlygaul.it dove si possono trovare anche tante informazioni e curiosità.

Non solo sport alla Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone, ma anche intrattenimento per tutti e la possibilità di passare una bella domenica estiva all’insegna dello sport e del divertimento, il tutto nella splendida cornice della città di Trento e dintorni e del Monte Bondone, la montagna dei trentini per eccellenza che farà da fulcro alla gara. In Piazza Dante a Trento, in centro città, ci sarà anche la sempre interessante zona Expo, aperta da venerdì 29 a domenica 31 luglio. L’area espositiva è collocata nella medesima zona della segreteria per la distribuzione dei pacchi gara, e fino al 30 giugno sarà possibile per gli interessati prenotare l’assegnazione di uno spazio.

La località del Monte Bondone, Vason appunto, sarà la zona di arrivo in comune a tutti i percorsi, che sono un granfondo di 144 km, un medio di 75 km e un corto di 58 km pedalabile sia in versione agonistica sia con la formula non competitiva Bondone Day. A farla da padrone sarà il Monte Bondone, scalato una volta dai percorsi corto e medio e per ben due volte e da versanti differenti nel percorso lungo, il cui dislivello ammonta a 3.595 metri.

Oltre alla fatica sportiva sulle orme di Charly Gaul, ciclista lussemburghese che vinse una mitica tappa del Giro 1956 proprio sul Monte Bondone, la granfondo trentina offre l’occasione giusta per godersi una vacanza tra amici o in famiglia, all’insegna del relax, dello svago e della cultura.

L’Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha messo a disposizione una serie di vantaggiose proposte vacanza, che offrono ad esempio la possibilità di soggiornare 3 o 5 giorni con prezzi accessibili (a partire da 82 Euro). Il pacchetto completo comprende, oltre all’iscrizione alla gara, il soggiorno a scelta in hotel, B&B o agriturismo con una prima colazione rinforzata adatta agli sportivi, deposito biciclette, partecipazione a varie attività e assicurazione per varie uscite guidate, escursione in bici con spuntino e (ottime per gli accompagnatori) un ingresso al Castello del Buonconsiglio con visita guidata anche nel centro storico di Trento, degustazione di vini al Palazzo Roccabruna e la Trento Card 24 ore, utile per godersi al meglio tutte le attrattive della città. Sul sito della gara si possono trovare molte altre offerte su misura, con anche altri pacchetti pensati appositamente per i ciclisti.

La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone si avvale del supporto di diversi partner e sponsor, come Trentino Marketing SpA, Cassa Rurale di Trento, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine e Cassa Rurale della Valle dei Laghi, l’Associazione Panificatori del Trentino, Unico1, B-Emme – Abbigliamento per ciclismo, Concessionaria Dorigoni, Integratori PowerBar, Felicetti, Graphic Line Tourist Line, Bergner Bräu e Ciclo Promo Components.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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PRONOSTICI E PREVISIONI PER LA VALDINON BIKE. WEEK-END “BIKE ONLY” A CAVARENO (TN)

Janes, Zamboni, Debertolis e Righettini sono i pronosticati

Tra le donne sarà sfida Zocca – Paolazzi

La ValdiNon Bike 2011 apre il circuito Trentino MTB

Sabato le gare giovanili e domenica i “grandi”

In Val di Non (TN) le ruote grasse tornano protagoniste domenica 15 maggio con la ValdiNon Bike 2011. E come sempre succede alla vigilia di una gara, impazzano i pronostici per quella che anche quest’anno sarà tappa di apertura dell’apprezzato circuito Trentino MTB.

Numeri alla mano, fino ad oggi – ma per i ritardatari c’è ancora un po’ di tempo – si sono già registrati circa 500 bikers, pronti a contendersi un posto in griglia e in diversi anche un gradino del podio e magari salire sul primo, per succedere ai vincitori 2010 Martino Fruet ed Evelyn Staffler.

Al maschile, i favori del pre gara ricadono per il momento su alcune teste di serie che sulle due ruote hanno più volte dimostrato di saperci fare davvero. Otto titoli mondiali master, l’ultimo dei quali conquistato nel 2010 in Brasile, sono senza dubbio un biglietto da visita roboante per il trentino Silvano Janes, che della ValdiNon Bike ha un gran bel ricordo. Janes vinse la prima edizione della prova di Cavareno nel 2009, bruciando sul rettilineo finale quell’Ivan Pintarelli che domenica sarà al via assetato di rivincita, lui che anche lo scorso anno salì sul podio, ma solamente terzo.

Un campionato del mondo èlite, in categoria Marathon, Massimo Debertolis lo vinse nel 2004 e quest’anno ha già dimostrato di essere in gran forma vincendo la “Rampichiana” in terra aretina lo scorso marzo. Il biker di Primiero è un indubbio candidato alla vittoria per questa ValdiNon Bike, così come Andrea Zamboni, classe 1982 di Pergine Valsugana, che all’attivo non ha nessun titolo iridato per ora, tuttavia nel 2010 si è portato a casa “l’alloro assoluto” di Trentino MTB, e quest’anno – già da domenica s’intende – sarà deciso a concedersi, perché no, un bel bis. Della partita sarà anche il diciottenne Andrea Righettini, portacolori della Carraro Team, che ha “preferito” la ValdiNon Bike alla concomitante prova degli Internazionali d’Italia XC di Lugagnano Val d’Arda, in provincia di Piacenza, gara che per regolamento calamiterà gli èlite.

Altri nomi da tenere d’occhio saranno i protagonisti di Trentino MTB 2010 come Carmine Del Riccio, Rolando Inama, Josef Koehl, Mauro Margonari, Jarno Varesco o Alessandro Kravos, i quali vorranno fin da subito accumulare preziosi punti per il circuito, che prevede in tutto sette gare fino al mese di ottobre (si veda anche www.trentinomtb.com).

Per quanto riguarda la ValdiNon Bike in rosa, la veronese Lorena Zocca si presenterà al via domenica con il titolo di Trentino MTB 2010 cucito sul petto, e tra i prati e i sentieri della “vallata delle mele” sarà sorvegliata decisamente speciale, soprattutto dalla trentina Claudia Paolazzi, vincitrice di alcune tappe del challenge 2010. A giocare da “terze incomode” saranno l’altoatesina Ilse Pertoll, la ravennate Antonella Balducci e la trentina Manuela Cattoni.

Il programma della ValdiNon Bike del 15 maggio, come sempre orchestrata dalla ValdiNon SportGestion, prevede lo start di gara alle 10,30 presso la struttura Tennis Halle di Cavareno. I concorrenti affronteranno un tracciato di 42 km – con un dislivello di 870 metri – che si snoda tra i comuni di Cavareno, Romeno, Fondo, Malosco, Ronzone, Ruffrè, Amblar, Don e Salter, nella parte alta della valle. Si tratta di una gara pedalabile e godibile appieno per ogni tipo di biker, l’ideale anche per chi inizia solo ora la propria stagione in sella.

Nel pomeriggio del sabato, Cavareno aprirà le porte ai giovani e giovanissimi, con la Mini ValdiNon Bike (ore 15,00) e la ValdiNon Bike Giovanissimi (ore 15,15) con categorie di tesserati da G1 a G6 (7-12 anni) Le iscrizioni ad entrambe le manifestazioni sono gratuite e da effettuare in loco fino ad un’ora prima del via. In serata è previsto il pasta party per tutti e lo spettacolo “Bubbles Magic” di Luc Lezzy (ore 20.30).

Per chi non potrà vivere dal vivo la ValdiNon Bike 2011, sono annunciati 30’ di sintesi differita su Rai Sport 1.

Info: www.valdinonbike.com

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Comunicati

LA MARCIALONGA CYCLING CRAFT IN CHIUSURA. SUCCESSO E “SOLD OUT” A QUOTA 2100

Era stata annunciata la chiusura in anticipo delle iscrizioni

Come nella gara invernale standard organizzativi elevati

Domenica 29 maggio una carovana sui passi dolomitici

Grande attenzione all’ambiente, come sempre

Era nell’aria, ora è imperativo. Come nella gara invernale, la Marcialonga Cycling Craft del 29 maggio “chiude” in anticipo. È un classico per le gare sfornate dal quartier generale di Predazzo e questa volta, al quinto capitolo di una storia che si preannuncia decisamente importante, si sfora di 100 iscritti il tetto massimo che era fissato a 2.000 concorrenti.

È una scelta coraggiosa, soprattutto perché è negli ultimi giorni che le iscrizioni si aggiungono copiose, quando i “gran fondisti” verificano il proprio stato di forma ed il meteo. Ora ci sono solo un centinaio  di “pettorali” liberi, poi sarà “sold out”.

Una scelta dettata però dallo standard organizzativo che il comitato presieduto da Alfredo Weiss si è imposto da sempre. Standard qualitativi sempre elevati con la sicurezza in primo piano, poi dotazione di servizi e ristori tarati per la quantità di atleti in gara. Insomma, non uno spirito legato al business, ma una determinazione a far crescere gradatamente l’evento anno dopo anno, conquistando e gratificando sempre nuovi proseliti.

Definite nella riunione del comitato di ieri sera anche la composizione delle griglie. Davanti a tutti ci sarà il gruppo “Gold”, nomi blasonati o concorrenti che hanno già “firmato” le precedenti edizioni, o granfondisti eccellenti. Poi nella prima griglia troveranno posto tutte le donne ed i numeri dal 61 al 300 e via via dal 301 al 1400, dal 1401 al 1900 e dal 1901 al 2100. Dietro i cicloturisti.

Sul sito ufficiale (e questo è un altro segno di serietà degli organizzatori) c’è già l’elenco completo del folto gruppo che domenica 29 maggio affronterà il tracciato che si snoda a cavallo tra le province di Trento, Bolzano e Belluno. Due le possibilità, una fatica “media” di 80 km con 1894 metri di dislivello con partenza ed arrivo in centro a Predazzo e con due ascese che lasceranno il segno nelle gambe, quella di Monte San Pietro e quella di Passo Lavazè, poi la fatica “lunga” con 135 km e 3279 metri di dislivello, la quale ricalca il percorso medio ed aggiunge lo scollinamento dei due temuti e insieme amati (dai ciclisti) passi di San Pellegrino e del Valles.

Accende la curiosità il fatto di aver portato la Marcialonga Cycling Craft in centro al paese, un’iniziativa che in periodo di bassa stagione andrà a ravvivare la vita dei fiemmesi.

La Marcialonga da sempre è attenta anche al rispetto dell’ambiente. E così fanno notizia due particolarità dell’evento, l’attenzione al “solare” e la riduzione dei rifiuti. Gli organizzatori infatti hanno scelto di utilizzare stoviglie per i ristori non usa e getta o comunque biodegradabili, una scelta che va di pari passo con l’adesione al “Progetto Sportivo di Sostenibilità Ambientale” promosso dalla Provincia Autonoma di Trento. Insomma il pasta party sarà una chicca, piatti di porcellana e bicchieri di vetro al posto della plastica.

Ora la Marcialonga ha scelto di muovere un passo in più verso il rispetto dell’ambiente e della natura, decidendo di avvalersi di una fonte di energia rinnovabile come quella solare. A Ziano di Fiemme, dove è collocato il capannone che ospita i magazzini (in questo momento popolato dai materiali della scorsa Marcialonga invernale), è stato predisposto un impianto dotato di 27 moduli fotovoltaici (con una potenza totale pari a 5,94 Kwh), in grado di produrre annualmente circa 6.970,58 Kwh. Energia pulita ed ecosostenibile, quindi, perché anche lo sport possa andare a braccetto con una crescita più compatibile, nei confronti sia dell’ambiente e sia del futuro di tutti.

La gara fa parte dei circuiti Giordana, Nobili, Supernobili e Coppa del Mondo Amatori.

Info: www.marcialonga.it

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