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KATIA RICCIARELLI MADRINA DEL TRIATHLON A BARDOLINO UNA GARA DAI GRANDI NUMERI

La famosissima cantante lirica, che vive a Bardolino, darà il via domani alle 12.30

Grandi numeri per la gara che ha aperto la storia italiana di questo sport, 1250 partenti!

Questa sera il “carbo-load”, una carica di energia … all’italiana

Tra i 1250 partecipanti anche Fabrizio Vignali che soffre di sclerosi multipla

Domani il via del 28° Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) sarà molto speciale.

In quello che è stato definito il “borgo più felice d’Italia” vive la famosa cantante lirica Katia Ricciarelli e sarà proprio lei a dare lo start ai 1250 triathleti, molti anche stranieri, da Punta Cornicello.

Non c’è dubbio che i triathleti sono sportivi speciali e per affrontare la distanza olimpica, che proprio Bardolino ha “inventato” nel 1984 e che poi fu introdotta alle Olimpiadi di Sydney nel 2000, occorrono fisici preparati e allenati, ma c’è chi ha anche grande forza di volontà come Fabrizio Vignali, classe 1965, al quale nel 2006 venne diagnosticata la sclerosi multipla. Il campione di Marina di Massa (paralimpiadi e campionati del mondo duathlon diversamente abili) ha anche ricevuto dal presidente del CONI, Giovanni Petrucci, una medaglia d’oro al valore atletico. Tra i 1250 domani ci sarà anche lui.

Intanto lo staff di Dante Armanini sta rifinendo gli ultimi dettagli di una complessa macchina organizzativa, oliata da ben 27 edizioni passate in archivio.

Il Triathlon internazionale di Bardolino è il più amato in Italia e lo dimostrano, nonostante le concomitanze, le presenze massicce di atleti, e per questo 2011 la gara veronese incassa un nuovo record, 1250 presenze appunto. Ma sono molti quelli rimasti fuori dal “cancello”, gli spazi per la speciale zona cambio sono stati sfruttati al millimetro, non ci starebbe un atleta in più.

La prima frazione di nuoto vedrà tuffarsi i concorrenti nelle acque del lago di Garda alle 12.30. Cuffie di vario colore per differenziare le diverse categorie, quelle da tenere d’occhio per il podio saranno di colore blu (maschi) e bianco (femmine) delle categorie èlite.

Ci sono tanti nomi che contano, italiani e stranieri come Vincent Yohann, Thomas Andrè, Karl Shaw (FRA), Csaba Kuttor, Csaba Rendes, Balazs Pocsai, Attila Fecskovics e Alfred Torok (HUN), Mateja Simic (SLO), Sergiy Kurochkin, Roman Glavatskyi, Yegor Martynenko (UKR), Radka Vodickova (CZE) e tra gli azzurri, per fare alcuni nomi, Giulio Molinari, Ivan Risti, Alessandro Degasperi, Alberto Casadei, Davide Bargellini, Danilo Brustolon, Andrea Secchiero, Andrea De Ponti, Alessandro Lambruschini, Eddy Papais e tra le donne Carla Stampfli e Gaia Peron.

La seconda frazione di ciclismo quest’anno va a trasformare, per Dante Armanini, un sogno in realtà, la chiusura delle strade, preludio ad un salto di qualità verso circuiti internazionali blasonati. La frazione di ciclismo a Bardolino non è il classico anello da percorrere più volte, ma una bella sgroppata nell’entroterra gardesano, 40 chilometri vallonati con salite e discese impegnative, quello che gli “ironmen” chiedono.

I 10 chilometri di corsa invece sono una autentica passerella in centro a Bardolino e sul lungolago, con alcuni ponti che “incrociano” le varie discipline e col pubblico, che è sempre stato numerosissimo, a godersi lo spettacolo dai tavolini dei locali che si affacciano sul lungolago.

I triathleti a Bardolino sono oltremodo coccolati, ed anche questo è un motivo in più che calamita tanti appassionati. Nel pacco gara non c’è il solito gadget, ma uno speciale berrettino con fibre di carbonio che dissipa il calore della testa, questa sera poi ci sarà il “carbo load”, una carica di energia per la gara di domani, carboidrati a go-go sotto forma di pasta party. Domenica, dopo un nuovo pasta party, ci sarà l’immancabile maxi torta, vanto per la gara bardolinese, oltre 40 chili di calorie (a gara finita .. si può) con la panna che disegna su un enorme pan di spagna il percorso in miniatura del triathlon olimpico che, se in futuro entrerà nel circuito Ironemen, potrebbe chiamarsi “Triathlon 51.5” (la distanza in chilometri da affrontare).

Insomma, il Triathlon internazionale di Bardolino è XXL, misure e numeri forti!

Info: www.triathlonbardolino.it

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1000GROBBE BIKE AL VIA DOMANI A LAVARONE (TN). AFFOLLATA E SPETTACOLARE LA TRE GIORNI IN MTB

Scatta domani l’evento trentino di bici off-road. Zamboni sfida Botero. Covre favorita

Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna pronti per la carica dei “1000”!

La 100 Km dei Forti delle stelle con Celestino, Deho, Rendon Rios e Debertolis

Al femminile occhi sulla sfida Ferrari – Zanasca – Ghezzo

Da domani sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN) si torna a fare sul serio con la “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti” edizione numero 16. Specialisti e appassionati delle ruote artigliate saranno chiamati ad una tre giorni che anche quest’anno si preannuncia imperdibile, con la bellezza di 1000 bikers ai nastri di partenza.

La prima delle tre giornate a tutta off-road prenderà il via da Lavarone, in zona Gionghi, alle 9,30 di domani, e da qui i concorrenti saliranno subito verso la frazione di Bertoldi e la strada del Tomazol. Un tratto misto porterà al bivio per il Monte Cimone, da dove si scenderà fino alla pista di sci Tablat per poi risalire verso la Tana Incantata (1.376 metri), attraversando i favolosi pascoli della zona. Saremo qui a circa metà gara, e sarà tempo di discese, veloci fino a Passo Cost, Forte Belvedere e i Masi di Sotto, che anticipano lo scenografico passaggio del Lago di Lavarone. La salita del Monte Rust sarà l’ultima fatica di giornata, visto che una volta scollinati, si scenderà fino a località Tobia e in leggera salita si ritornerà alla zona di Gionghi.

Il percorso di questa prima giornata di gare misura 29,8 km con 454 metri di dislivello, e allo start sono attesi circa 200 concorrenti, con la possibilità di iscriversi anche domani mattina sul posto. Favoriti della vigilia sono il perginese Andrea Zamboni, il colombiano campione olimpico giovanile Jonathan Botero, l’altro forte sudamericano Jaime Yesid Chia e l’altoatesino Dario Steinacher. Nella gara femminile saranno scintille (sportivamente parlando) tra Marika Covre, Antonella Balducci e Vanessa Tirloni.

La prova di domani è senz’altro uno stuzzicante antipasto dell’evento “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti” 2011, che proseguirà poi sabato con una seconda prova di 30,2 km (661 metri dsl e partenza ancora da Gionghi) e la famosa “100 km dei Forti” di domenica, che chiuderà il lungo week-end della mtb sugli Altipiani trentini. Si corre sui tracciati Classic di 54,4 km e Marathon di 80,2 km e i nomi in griglia lasciano intendere che sarà una gara semplicemente spettacolare. Al maschile hanno prenotato il loro posto, tra gli altri, Marzio Deho (attuale leader del Marathon Tour FCI, di cui la 100 km dei Forti è quinta tappa), l’ex campione mondiale marathon Massimo Debertolis e il campione italiano e vice mondiale ed europeo marathon Mirko Celestino, a cui si aggiungono i colombiani Eddi Rendon Rios (vincitore 2010) e John Botero Salazar, il campione tricolore marathon tra gli Under Daniele Braidot, e ancora Johann Pallhuber, Mirko Pirazzoli, Dmitry Medvedev e Walter Costa (vincitore della 100 km dei Forti nel 2008).

Tra le donne, la sfida sarà tra la vicentina Anna Ferrari (tre volte sul primo gradino del podio nella gara “lunga”), la vincitrice a Lavarone nel 2010 Stefania Zanasca e la leader del Marathon Tour Alessia Ghezzo. A cercare di mettere i cosiddetti “bastoni tra le ruote” a questo trio ci saranno, tra le altre, Lorena Zocca, Michela Benzoni, Sandra Klomp, Elena Giacomuzzi e Claudia Paolazzi.

A questo nutrito gruppo di fuoriclasse del pedale vanno aggiunti i protagonisti di Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che coinvolge sette località in Trentino. Dopo le prime due prove disputate in Val di Non (metà maggio) e in Valle di Daone (inizio giugno), il circuito sbarca sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna con in testa l’altoatesino Georg Piazza e la lombarda Zanasca nelle categorie élite.

Le due gare di domani e sabato, sommate alla prova “Classic” di domenica concorrono allo speciale “1000Grobbe Bike Challenge”, le cui iscrizioni chiudono oggi alle 19,00. Domani mattina, come detto, sarà ancora possibile iscriversi alla gara di domani stesso, e così anche sabato, mentre per la 100 km dei Forti di domenica le iscrizioni chiuderanno domani alle 19,00 (ma gli escursionisti potranno registrarsi anche sabato). Il costo di iscrizione ad ogni gara è di 30€.

Per sabato pomeriggio è in programma anche la consueta “Mini 1000Grobbe Bike” dove le giovani promesse della mtb si sfideranno lungo un circuito all’interno del Parco Palù di Lavarone. Le iscrizioni si effettuano in loco prima della partenza, prevista alle 15,30.

La tre giorni di “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti” 2011 è organizzata dallo Sci Club Millegrobbe di “patron” Enzo Merz.

Info: www.1000grobbe.it

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IN 1.250 AL VIA SABATO A BARDOLINO (VR). NUOVO RECORD PER IL TRIATHLON INTERNAZIONALE

Il Triathlon internazionale di Bardolino scatta sabato 18 con l’edizione numero 28

1.250 i triatleti al via, record assoluto per Bardolino e in Italia

Grande successo per l’evento gardesano, primo in Italia a proporre una gara di triathlon

Una gara “olimpica”, che ha inventato le distanze a cinque cerchi e che ha fatto scuola

Sabato 18 giugno le rive del Lago di Garda si preparano ad accogliere il 28° Triathlon internazionale di Bardolino (VR).

L’evento, che fu anche la prima competizione del settore in Italia, sarà al via alle 12,30 da Punta Cornicello, e ancora prima dello start la manifestazione fa già parlare di sé a suon di record. Sono infatti 1.250 gli atleti iscritti, un primato numerico assoluto sia per quel che riguarda la manifestazione di Bardolino sia, in generale, il panorama italiano. Con un abile lavoro certosino gli organizzatori sono riusciti a trovare in zona cambio ulteriori 50 posti dopo la chiusura di lunedì a 1200.

Un’ennesima bella soddisfazione per la kermesse veronese, come sempre organizzata dal team di Dante Armanini, deus ex machina di un evento che nel campo del triathlon ha letteralmente fatto scuola. È stato proprio il Triathlon di Bardolino ad “inventare” la distanza olimpica, proponendo i chilometraggi di 1,5 km (nuoto), 40 km (ciclismo) e 10 km (corsa) che vennero poi adottati anche nei Giochi Olimpici, dove il triathlon debuttò nel 2000.

Sabato il Triathlon internazionale di Bardolino riproporrà il suo consueto menu agonistico con un’importante novità, è stata infatti ufficializzata la notizia che, per la prima volta, le strade interessate dal percorso ciclistico saranno chiuse al traffico veicolare. Questo accorgimento, ottenuto grazie alla collaborazione delle istituzioni comunali e del Prefetto di Verona, è un intervento che senza dubbio muove nell’interesse di una migliore performance degli atleti, e sarà anche un primo e importante passo in direzione “globale”, aprendo al Triathlon internazionale di Bardolino le porte di eventi di sempre maggior spessore e caratura.

L’elenco degli ospiti illustri della manifestazione è davvero lungo, basti pensare ai vari Molinari, Risti, Degasperi, Kuttor, Csaba, Casadei, Bargellini, Shaw, Vincent, Kurochkin, Glavatskyi, Kovacs, Nogueras e, tra le donne, Donat, Stampfli, Simic, Peron, Santimaria, Csomor e Vodickova, solo per citare alcuni tra gli atleti più quotati.

Del resto i nomi di spicco sono un’abitudine per il Triathlon internazionale di Bardolino, una kermesse storica del settore alla quale ammiccano da sempre i migliori triatleti del panorama internazionale e che, spesso e volentieri, si propone anche come trampolino di lancio per la carriera agonistica. Basti pensare a quanto successo, ad esempio, all’edizione 2000, quella che ha preceduto la prima edizione del triathlon a cinque cerchi, quando a Bardolino trionfarono due fuoriclasse come Jan Rehula e Magalì Messmer. I due atleti, pochi giorni dopo la gara veronese, si recarono a Sydney per partecipare alle Olimpiadi dove vinsero la medaglia di bronzo, regalando così una bella soddisfazione anche agli organizzatori gardesani e al pubblico che li aveva visti in azione in anteprima.

Anche se il via ufficiale della competizione sarà sabato, già domani l’evento entrerà nel vivo con una speciale festa riservata agli atleti, il celebre Carbo-load, la cena a base di carboidrati per fare il pieno in vista delle fatiche della giornata seguente. Un momento di festa e di svago interamente offerto dagli organizzatori, che ha anche un’origine curiosa: sembra infatti che tra i motivi che hanno portato alla nascita del Carbo-load vi sia anche la personale esperienza di patron Dante Armanini il quale, a causa di una crisi di fame, vide sfumare per un soffio la possibilità di vincere la 1.a edizione del Triathlon di Bardolino, quella storica del 1984. Info: www.triathlonbardolino.it

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BIELLA APRE LE PORTE AL TRIALS EUROPEO. SCATTA DOMANI IL MASSIMO EVENTO CONTINENTALE

Domani mattina via al Campionato Europeo di Trial Bike a Biella

Dalle 9,30 le semifinali delle categorie Junior ed Elite (20’’ e 26’’)

Grande festa con il contorno del Biella Bike Festival: aperitivo in musica e tante iniziative

Sabato le finali per Elite, Junior e Women, dalle 23,00 le premiazioni ufficiali

Biella, che lo spettacolo abbia inizio! Domani mattina, nella centrale piazza Vittorio Veneto, prenderà il via il Campionato Europeo di Trials, con i massimi atleti continentali in lizza per il titolo.

Inutile dire che l’attesa per l’evento è palpabile, in primis per le spettacolari gesta atletiche dei “big” in gara e, poi, anche per la kermesse del Biella Bike Festival, che da domani a domenica (con un’appendice il week end successivo) trasformerà la città in un meltin’ pot di sport, festa e divertimento.

Da lunedì sono iniziati i lavori per allestire le sei zone che faranno da terreno di gioco alle gare, ciascuna allestita con diversi materiali e con differenti temi, come quello naturalistico con tronchi di legno (forniti dalla ditta Fratelli Paoletto) o pietre (di Ramella Graniti), e ancora in versione “street style” con tubi di cemento importati dall’impresa locale Rondo Spaudo. Piazza Vittorio Veneto al momento è gremita di materiali e di volontari dell’As Vallelvo Bike, in piena fase di work in progress, e a coadiuvare le operazioni c’è anche l’azienda Negro Servizi che collabora con la parte logistica della preparazione.

“Siamo pronti ad accogliere i grandi campioni del Trial Bike Europeo”, ha detto Enrico Peretti, presidente dell’AS Vallelvo Bike, “e come sempre vogliamo che questo fine settimana sia una grande festa per tutti, in perfetto stile Biella Bike Festival, un evento che ha sempre unito momenti di grande sport, come ad esempio la Coppa del Mondo di Trial Bike dello scorso anno, all’intrattenimento per il pubblico. Quest’anno poi ci sarà una novità in più, in Piazza Vittorio Veneto allestiremo una zona dedicata ai freestyler della BMX, per la speciale Zumaglini Dirt Session che, con dinamiche evoluzioni e acrobazie, terrà il pubblico col fiato sospeso nelle giornate di sabato e domenica”.

Grande attesa, dunque, anche per l’intero pacchetto del Biella Bike Festival, che farà da cornice all’evento europeo con le sue numerose attrattive, a cominciare da quelle che accompagneranno domani le semifinali dell’European Championship. Nel tardo pomeriggio, terminate le semifinali Elite e Junior della specialità 20’’ (dalle 9,30 alle 14,00) e poco prima della chiusura di quelle Elite e Junior 26’’ (dalle 15,00 alle 19,30), ci sarà l’ormai classico No Bike No Party, che dalle 19,00 proporrà un happy hour accompagnato da musica, l’ideale per celebrare la prima giornata del Campionato Europeo e per gustarsi la gara di Foot Bike, le speciali biciclette “monopattino” che dalle 19,30 si sfideranno in una staffetta a squadre. Per tutti i volenterosi ci sarà la possibilità di tenersi in forma con le divertenti lezioni di Spinning, una programmata alle 18,30 e una a partire dalle 19,45. Anche la serata sarà oggetto di festa, perché dalle 21,30 scatterà il BBF Rock, concerto con i giovani musicisti di gruppi emergenti.

Il testimone passerà poi alle finali, in scena a partire dalle 10,00 di sabato 18, anche queste giocate su un alto grado di spettacolarità, con i concorrenti che verranno scortati sul palco della partenza a bordo delle Mini messe a disposizione da Biella Auto, partner dell’evento.

E, a proposito di spettacolarità, una menzione particolare va fatta per una delle zone di gara tra le più originali allestite a Biella, nata da un colpo di genio degli organizzatori dell’AS Vallelvo Bike e di Biella Accoglie. I grandi rider europei si dovranno misurare sulle “macerie” di un incidente simulato, tra vecchi tubi  ed un malconcio pick up rispolverato per l’occasione, una scenografia d’effetto che darà ancora più lustro a quello che, per definizione, è la specialità più tecnica e spettacolare delle due ruote.

Ad assicurare una portata sportiva d’alto livello ci penseranno soprattutto gli atleti, è sufficiente dare un’occhiata alla lista degli starters per capire che, dei maggiori riders mondiali, non manca praticamente nessuno. In gara ci sarà l’atteso spagnolo Benito Ros Charral, campione europeo in carica nonché 7 volte campione del mondo, e con lui i suoi connazionali Comas Riera, Mustieles Garcìa e Areitio Agirre, e i 4 iberici saranno gli unici in gara sia con la bike da 20’’ sia con quella da 26’’. Ad appassionare gli spettatori ci penseranno pure il francese Gilles Coustellier, campione europeo Elite 26’’, e l’iridato della stessa specialità Kenny Bealey, nonché le sorelle Abant Condal, la svizzera Karin Moor e il promettente azzurro Paolo Patrizi (Elite 20’’), soltanto per dare un antipasto dei tanti bei nomi in azione.

Per il Campionato Europeo di Trials e per il Biella Bike Festival sono stati d’indubbia importanza anche la collaborazione e il supporto di diversi enti e istituzioni locali, in particolare del Comune di Biella, vicino alla kermesse sia con l’assessorato allo sport sia con quello al turismo, a dimostrazione di come l’evento sia una grande calamita non solo di agonisti ma anche di appassionati della vacanza attiva. In linea con l’idea di un mondo ciclistico a 360°, come quello che offre il territorio biellese, anche durante il week end del Campionato Europeo si potranno apprezzare diverse specialità del pedale, e oltre alla già citate Foot Bike e SpinnBike ci sarà spazio anche per la  mountain bike, disciplina della quale è particolarmente atteso il Cross Country dell’Orso, gara al via nella splendida cornice del Borgo del Piazzo.

Ancora poche ore e finalmente sarà in pista l’evento biellese, che con i suoi Campionati Europei avrà anche riservato uno spazio tv Rai (alla “Domenica Sportiva”), ma anche su popcorntv.it, la televisione on demand sul web.

Info: www.biellabikefestival.it

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LA GRAN FONDO GIORDANA È UN “EVENTO”. VERNICE A SONDRIO PER LA GARA DI APRICA

Presentata la gara internazionale famosa per le scalate di Passo Gavia e del Mortirolo

Comune di Aprica e Provincia di Sondrio con le altre istituzioni sostengono il GS Alpi

Tre percorsi spettacolari di 85, 155 e 175 chilometri, pendenze anche fino al 18%

Ad oggi sono oltre 2700 gli iscritti, 561 stranieri di 24 nazioni. Il via domenica 26 giugno

Quando manca poco più una settimana allo start, il GS Alpi ha voluto presentare oggi alla stampa la 7.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana, quella che fino al 2010 era chiamata GF Marco Pantani.

Il 26 giugno Vittorio Mevio, presidente del GS Alpi, conta di riportare in griglia ad Aprica almeno 3.000 appassionati del pedale i quali potranno scegliere di affrontare uno dei tre percorsi, con il punto fisso di due valichi che hanno fatto la storia del ciclismo, il Passo Gavia e il Passo Mortirolo, ai quali si aggiunge sul percorso lungo anche il Santa Cristina.

Assente il sindaco di Aprica Carla Cioccarelli, impegnata in una riunione importante, è stato l’assessore allo sport e turismo Giancarlo Stampa a portare il saluto di Aprica, che ha aperto di buon grado le porte ai ciclisti, ma a credere e sostenere la GF Giordana ci sono anche la Regione Lombardia – presso la cui sede di Sondrio è stata ospitata la conferenza stampa, e la Provincia, rappresentata dal vicepresidente Pierpaolo Corradini il quale ha assicurato un appoggio ancora maggiore per il futuro, confermando che il 26 sarà in gara sul “lungo”.

Sia Stampa che Corradini hanno insistito sulla bontà dell’iniziativa, che va a sposare la scelta di sostenere lo sport come vetrina di promozione turistica, uno sport eco-compatibile e che valorizza le località che fanno corona ai tre percorsi.

C’era anche Alessia Piccolo, general manager di Giordana, la quale ha ribadito come sia la prima volta che l’azienda leader nel mondo dell’abbigliamento ciclistico “cede” il proprio nome ad un’organizzazione esterna. È una dimostrazione che la GF Internazionale Giordana è un “evento” e non una semplice granfondo. Su questo Vittorio Mevio si è soffermato molto: “Grazie ai nostri volontari e al supporto delle istituzioni ma anche di molti sponsor – ha detto Mevio – siamo riusciti a costruire un vero e proprio evento. In Italia ci sono circa 400 granfondo, di “eventi” ce ne sono sei o sette”, poi l’organizzatore ha consegnato la targa numero 1 ad Alessia Piccolo la quale sarà regolarmente al via della corsa.

La cura organizzativa è fin quasi maniacale, tutto è studiato nei minimi dettagli e basta dire che ci sono ben 110 chilometri sui 175 del percorso lungo completamente chiusi al traffico, gli altri saranno chiusi al passaggio della testa della corsa e per un periodo adeguato.

La gara internazionale di Aprica sta correndo forte anche con i numeri. “Temevamo – ha aggiunto Mevio – che il cambio di nome da GF Marco Pantani a GF Giordana ci potesse penalizzare. Invece ad oggi siamo ad oltre 2.700 iscritti con 561 stranieri in rappresentanza di 24 paesi, con un incremento sostenuto dei concorrenti spagnoli e britannici”.

La gara di domenica 26 giugno scatterà alle 7.30, come detto saranno tre i tracciati predisposti, il granfondo di 175 km con 4500 metri di dislivello che comprende la scalata dei passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, con pendenze che sul Mortirolo picchiano sodo fino al 18%, quindi il “medio fondo” di 155 km e 3600 metri di dislivello con ancora il Gavia, che in 17 km propina 1400 metri di dislivello con pendenze fino al 15%, e ancora il Mortirolo affrontato da Mazzo. Per i meno allenati c’è il percorso “fondo” di 85 km e 1850 metri di dislivello col Mortirolo a fare da giudice, ma affrontato da Monno.

Lo start della GF Internazionale Giordana, per festeggiare i 150 anni dell’unità d’Italia, sarà accompagnato dal lancio di coriandoli tricolori dalla partenza del primo fino all’ultimo concorrente, ci sarà poi modo di divertirsi anche per gli accompagnatori i quali potranno sfruttare i bus navetta e raggiungere il Mortirolo, dove sarà approntato anche lo stand Valtellina Doc che consentirà di gustare i prodotti tipici locali.

Se l’evento è stato pensato per le migliaia di appassionati, inizialmente per “copiare” la grande impresa del “Pirata” del 5 giugno 1994, è altrettanto vero che comparire nell’albo d’oro alletta anche gli specialisti delle granfondo. Per domenica 26 sono confermate, fra le altre, le presenze del team Maggi con Cappè, Beconcini e Cavalli, di Antonio Corradini, di Dainius Kairelis e ancora di Casartelli, Corsello, Pareschi, Centenaro e dei protagonisti della Coppa Lombardia, di cui l’evento fa parte e che designerà i vincitori finali.

Per le iscrizioni c’è ancora tempo fino al 18 giugno, ma comunque per gli irriducibili ci sarà modo di prenotare un posto in griglia anche direttamente in loco nelle giornate di venerdì 24 (dalle 15,00 alle 19,00), sabato 25 (09,00/12,00-14,30/19,30) e domenica 26 giugno (dalle 5.00 alle 6.30) con una sopratassa di 5,00 euro.

Info: www.granfondogiordana.it

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TRASLAVAL IN RAMPA DI LANCIO IN VAL DI FASSA (TN). CENTINAIA DI RUNNERS ATTESI AL VIA DEL 26 GIUGNO

Pochi giorni allo start della 13.a Traslaval, al via il 26 giugno

Sono già 360 i concorrenti iscritti, con molti altri in arrivo

Confermato il pluricampione italiano Marco Frattini e altri atleti non udenti

Per i più piccoli sarà attivo anche uno staff di animazione

Alla 13.a Traslaval manca poco più di una settimana, e nella trentina Val di Fassa l’attesa comincia a farsi trepidante. La starting list aggiornata ad oggi legge la bellezza di 360 concorrenti già pronti ad affrontare il “giro podistico fassano” di 55 km spalmato su cinque tappe giornaliere, e domenica 26 giugno prossimo saranno al via di Soraga armati di scarpette ed entusiasmo da vendere.

Stefano Benatti, “patron” dell’Asd Traslaval di Moena, è soddisfatto dell’affluenza e delle continue richieste che, come spesso accade in questo genere di manifestazioni, dovrebbero subire un’impennata negli ultimi giorni prima del via. “Ci sono parecchi atleti che per la prima volta hanno scelto di correre la Traslaval”, ha detto Benatti, “e a questi ‘esordienti’ si affiancheranno tanti fuoriclasse del running e quasi tutti i fedelissimi, vale a dire coloro che hanno corso la Traslaval per più di nove volte.”

Generazioni di “traslavalisti” a confronto e …a braccetto su e giù per i boschi e i sentieri della Val di Fassa, da domenica 26 a venerdì 1° luglio, con una giornata di riposo prevista per mercoledì 29. Ecco in breve il programma della Traslaval 2011 che, come detto, scatterà dal parco fluviale di Soraga nei pressi del torrente Avisio, per poi puntare in direzione Moena. Dopo aver attraversato la scenografica conca di Pala de Rif, si attaccherà la lunga salita (1,2 km) che farà immancabilmente selezione tra i corridori, e che anticiperà il divertente – ma non per questo da sottovalutare – saliscendi di rientro a Soraga.

Se ne sarà così andata la prima prova di 10,2 km complessivi, e i runners potranno già pensare alle tappe del lunedì (partenza e arrivo a Moena) e del martedì (ad Alba di Canazei), entrambe di circa 10,6 km. Mercoledì sarà giornata di riposo e defaticamento, prima di ripartire alla grande con la lunga frazione del giovedì a Campestrin. Poco più di 13 km che serviranno a riacquistare il ritmo prima del “tappone” conclusivo di venerdì 1° luglio, che agli oltre 2.400 metri del Col Rodella incoronerà i nuovi vincitori della Traslaval 2011. Il “tappone” finale sarà anche gara a sé, ovvero 1° Trofeo Rifugio Des Alpes.

Emanuele Zenucchi ed Ana Nanu sono degli habituè del “Giro” in Val di Fassa e saranno pronti per ripetere le ottime performance degli ultimi anni, ovvero due vittorie per il primo e tre per la seconda (inclusa quella del 2010). A fare compagnia al bergamasco e alla romena ci saranno anche il vincitore 2010 Massimo Tocchio e il suo “vice” sul podio della passata edizione Khalid Ghallab, la forte croata Marija Vrajic, la slovacca naturalizzata italiana Eva Neznama e gli altri italiani Vito Sardella e Viviana Rudasso.

Delle ultime ore è anche la conferma di Marco Frattini, pluricampione italiano di maratona e cross per la FSSI (Federazione Sport Sordi Italia). “Sono felice di partecipare a questa affascinante corsa a tappe nel cuore delle Dolomiti, e cercherò di dare il massimo dal primo all’ultimo giorno di gara”, ha dichiarato Frattini. Oltre a Frattini, che sicuramente riuscirà ad ottenere un ottimo piazzamento anche nella assoluta, ci saranno altri cinque concorrenti non-udenti, tra cui il bergamasco Danilo Testa e il pugliese Vincenzo Perrone, rispettivamente alla quarta e alla seconda partecipazione.

Tanti i nomi di spicco a questa 13.a Traslaval, un nutrito gruppo destinato a crescere ancora nei prossimi giorni (i partecipanti attesi sono circa 500), tanto più che le iscrizioni resteranno aperte fino al 26 giugno, giorno di partenza della 1.a tappa.

In gara ci saranno nove categorie (A – I), suddivise per fasce d’età dai 18 anni in su, il Giro podistico della Val di Fassa però non ammicca solo ai corridori, ma anche agli appassionati di nordic walking e di fit walking, che potranno mixare la vacanza in Trentino con del sano e divertente esercizio fisico. I luoghi della Traslaval sono un terreno privilegiato anche per la “passeggiata” sportiva, a qualunque livello di preparazione, ne è un esempio proprio il già citato Col Rodella, un “balcone” sulla Val di Fassa che offre un ampio carnet di possibilità per gli amanti del trekking, dell’arrampicata sportiva e del parapendio.

Sul sito della Traslaval (www.traslaval.com), nell’apposita sezione “Info logistiche”, si possono trovare tutti i dati delle strutture partner dell’evento, da tenere in considerazione per concedersi una vacanza all’insegna dello sport e del relax in una delle aree più suggestive a livello nazionale. Sempre sul sito della gara sarà possibile collegarsi al blog ufficiale della manifestazione, una piattaforma dedicata a chi vuole dire la propria e per restare sempre aggiornati e in contatto con gli altri fan della Traslaval.

Tra le iniziative originali della Traslaval spicca anche quella dedicata ai più piccoli, perché durante le tappe della competizione sarà attivo uno speciale servizio di animazione, pensato per i bambini con più di 3 anni i cui genitori sono impegnati nella competizione. Un modo divertente e carino per assicurare il divertimento di tutti, ennesima dimostrazione di come la Traslaval non sia una pura e semplice gara a tappe, ma una maratona di sport, vacanza e festa per l’intera famiglia e per tutti i gusti.

Info: www.traslaval.com

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MANCA UN MESE AI CAMPIONATI MONDIALI DI ARCO (TN). IL 15 LUGLIO VIA ALL’ARRAMPICATA IRIDATA

A metà luglio scatta l’IFSC Climbing World Championship di Arco, in Trentino

Atleti mondiali in parete per aggiudicarsi i titoli iridati, oltre 750 i climbers già iscritti

Al via anche il 1° Paraclimbing World Championship, con già 10 nazioni iscritte

Arco vicino anche al paraclimbing su parete naturale, presentata la parete accessibile ai diversamente abili

Il conto alla rovescia avverte che all’IFSC Climbing World Championship di Arco, nell’Alto Garda Trentino, manca un mese esatto. L’evento iridato, che viene ospitato per la prima volta in Italia, è in programma dal 15 al 24 luglio prossimi e in attesa del via ufficiale è già pronto a far parlare di sé e a bruciare le tappe.

I primi dati importanti arrivano da quello che è il primato assoluto di Arco 2011, ovvero l’organizzazione del 1° Campionato del Mondo di paraclimbing della storia, che porterà in parete le rappresentative nazionali con gli atleti diversamente abili suddivisi in categorie differenziate (non vedenti, ipo vedenti, amputati arti inferiori e superiori, disabilità motorie). Finora l’IFSC Paraclimbing World Championship ha registrato numeri davvero significativi, con 40 atleti già confermati in rappresentanza di 10 diversi Paesi, una bella cifra soprattutto se si pensa che il C.O. ne attendeva al massimo 7.

Tra i paraclimbers iscritti c’è già un record per la Nazionale italiana, infatti l’unica donna finora iscritta è un’azzurra, la milanese non vedente Silvia Parente, che ha vinto la medaglia d’oro alle Paralimpiadi invernali di Torino 2006. Silvia Parente non sarà la sola a vantare medaglie olimpiche, perché tra gli ospiti di Arco 2011 ci sarà anche Luca Agoletto, vincitore della medaglia d’oro a Pechino, nel canottaggio.

Una risposta positiva, quella data fino ad ora dalla rassegna iridata dedicata agli atleti diversamente abili, una caratteristica che rispecchia quella dell’IFSC Climbing World Championship. Per l’appuntamento arcense sono già confermati oltre 750 climbers, tra i quali tutti i nomi maiuscoli dell’arrampicata sportiva come, solo per citarne alcuni, Adam Ondra, Alexei Rubtsov, Anna Stöhr, Qixin Zhong, Jacob Schubert, Angela Eiter, Cuilian He, Jain Kim e, tra gli azzurri, Jenny Lavarda, Christian Core, Sara Morandi, Leonardo Gontero, Gabriele Moroni.

Un altro esempio di come l’IFSC Climbing World Championship di Arco sia già entrato nel vivo è stato offerto dalla presentazione, avvenuta la settimana scorsa, della falesia naturale attrezzata per i diversamente abili, un’iniziativa appoggiata da Arco 2011 insieme alle istituzioni locali e alla Provincia di Trento, e inserita nel progetto Outdoor Park Garda Trentino promosso da Ingarda Trentino Spa.

La parete naturale delle “Placche del Baone”, ad Arco, è la prima in Italia ad essere pensata per un utilizzo da parte dei diversamente abili, ai quali sarà consentito di raggiungere a bordo della propria auto l’area alla base della parete, resa agevole anche per gli spostamenti in carrozzina.

“Quello che mancava”, ha spiegato Albino Marchi, presidente del comitato organizzatore Arco 2011, “era la progettazione della sentieristica e delle vie d’accesso alla parete. Con i lavori messi a punto dalle squadre di operai che stanno lavorando ad altre 5 falesie della zona, questa sarà la prima parete “senza barriere”, aperta all’accesso di tutti, in linea con la volontà di offrire spazi adatti alla pratica sportiva di atleti di qualunque calibro, livello ed età”.

Entusiasta anche Angelo Seneci, direttore sportivo di Arco 2011, il quale ha spiegato come all’area delle “Placche” siano state apportate delle significative migliorie in quanto “la parete aveva da tempo problemi di sicurezza, dovuti ad esempio alla caduta di sassi. Ora è stato fatto un intervento con la posa di una rete di contenimento. Questa è una delle pareti più frequentate della zona, è dunque particolarmente significativo che sia stata rimessa a nuovo e, in particolare, progettata per l’accesso degli atleti diversamente abili. In più, questa parete sarà dotata di un cartellone leggibile anche dai non vedenti, che potranno così conoscere e studiare le vie prima di cominciare a salire”.

Significativo, poi, l’intervento dell’assessore allo sport Renato Veronesi, il quale ha sottolineato la natura non solo sportiva, ma anche sociale, turistica ed economica dell’evento iridato. “Si tratta di un appuntamento di grande importanza per tutta la comunità, con anche un tornaconto positivo in termini economici. A questo proposito non va dimenticato l’importante studio promosso dagli organizzatori di Arco 2011 che ha coinvolto l’Università degli Studi di Trento, studio che il 20 luglio sarà oggetto di un convegno che sottolineerà le ricadute positive che il Campionato Mondiale (ma anche, negli anni passati, il Rock Master) avrà sul territorio trentino, un’area che con lo sport outdoor va sicuramente a braccetto”.

Alla presentazione hanno preso parte anche il vicesindaco di Arco Alessandro Betta, il presidente di Ingarda Marco Benedetti e il dott. Enzo Coppola, dirigente del Servizio di Conservazione della Natura e Valorizzazione Ambientale della Provincia di Trento, il quale ha sottolineato come i lavori di sistemazione, avvenuti in collaborazione con attive squadre di operai, siano stati eseguiti nel pieno rispetto dell’ambiente e senza l’utilizzo di materiali artificiali, per un inserimento armonioso nel contesto naturale. Info: www.arco2011.it

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TRIATHLON: BARDOLINO “CHIUDE” E DECOLLA. SABATO IN 1200, MA C’È LA LISTA D’ATTESA

Ieri conferenza stampa della 28.a edizione che scatta sabato 18 giugno

Il sindaco assicura all’evento il massimo appoggio di tutta Bardolino

Per il futuro c’è il progetto di un decollo verso traguardi più importanti

Nomi che contano al via, ritorna anche il “re” Polikarpenko

Troppe richieste di partecipazione, succede anche questo, e il Triathlon Internazionale di Bardolino chiude le iscrizioni! L’annuncio l’ha dato ieri sera in conferenza stampa il “patron” della mitica gara, Dante Armanini, che era presente con gli altri due inventori di quella che è stata la prima gara di triathlon in Italia, il 2 settembre 1984, Camillo Cametti oggi presidente onorario della FITRI, e Francesco Marchiori.

È stata raggiunta quota 1200, anzi superata di poco perché nel momento di “chiudere” l’accesso al sito ne sono arrivate velocissime altre 10, e dunque gli iscritti per la 28.a edizione che andrà in scena sabato in quel “borgo” che il Sole 24 Ore ha definito quello in cui si vive meglio in Italia e dove lo sport impera, saranno un nuovo record per Bardolino e per il triathlon italiano. Ma per i più fortunati c’è ancora qualche possibilità, infatti sarà istituita una lista d’attesa che consentirà di subentrare alle eventuali defezioni.

Ad aprire la conferenza stampa è stato il sindaco della località gardesana, Ivan De Beni, il quale ha confermato la disponibilità e la “vicinanza” dell’amministrazione comunale a Dante Armanini ed al suo staff, ma ha detto di più, innanzitutto di non aver tagliato le risorse come è successo per altre attività in questi tempi di recessione economica, ma soprattutto di aver aperto un tavolo di trattativa con il Prefetto per la chiusura delle strade durante la frazione ciclistica della gara, “porta” per entrare nel circuito internazionale di triathlon che vedrebbe l’evento fare un balzo in avanti.

C’era anche l’assessore allo sport di Bardolino, Fabio Sala, il quale ha sottolineato come l’evento sia ormai “adottato” da tutti i bardolinesi e il grande lavoro dei volontari. Un plauso è venuto anche dal presidente del CONI veneto Gianfranco Bardelle, quindi, dopo alcuni aneddoti raccontati da Cametti, la parola è passata a Dante Armanini. Quest’anno i volontari impegnati saranno circa 180, una sessantina in più rispetto al passato per agevolare gli automobilisti che troveranno alcune strade chiuse al traffico. “L’autorizzazione è in arrivo”, ha detto il sindaco De Beni che ha “trattato” direttamente col Prefetto, e una soddisfazione si è letta sul viso di Armanini e dei suoi collaboratori.

“Quello di Bardolino è un triathlon speciale – ha ribadito il “patron” – perché noi qui ci mettiamo il cuore, tutto è organizzato in funzione delle esigenze dei triatleti”. Il campo gara sul Lago di Garda è organizzato in maniera quasi maniacale dal centro nautico di Bardolino con boe ogni 25 metri, una particolarità che difficilmente si trova anche in eventi più blasonati a livello mondiale, poi la zona cambio ora ridisegnata con la zona di compensazione è un vanto di Bardolino, il tracciato da affrontare in bici non è il solito anello da percorrere più volte, sono 40 chilometri in un unico giro, affascinanti, vallonati e con panorami molto accattivanti, infine la corsa si svolge in centro, sul lungolago, tra due ali di folla. Poi la gara bardolinese offre opportunità turistiche, un pacco gara sempre molto ricco, un “carbo load” del venerdì ed un pasta party invidiabile, con la tradizionale grande torta che “disegna” con panna e pan di spagna il percorso di gara. Insomma ogni particolare è studiato per soddisfare i partecipanti.

Ivan Risti, già campione italiano, quest’anno collabora col comitato organizzatore ed è stato lui ad annunciare i favoriti tra i 1.200 in gara. Innanzitutto è fresca di ieri la conferma dell’ucraino Vladimir Polikarpenko, il “re” di Bardolino con sei vittorie inanellate di fila dal 2001 al 2006. Tra gli azzurri, per fare alcuni nomi, sono segnalati Giulio Molinari, lo stesso Ivan Risti, Alessandro Degasperi, Alberto Casadei, Davide Bargellini, Danilo Brustolon, Andrea Secchiero, Andrea De Ponti, Alessandro Lambruschini e tra le donne Carla Stampfli e Gaia Peron, ma ci sono alcuni stranieri che puntano ad un buon risultato e qualcuno alla vittoria come Csaba Kuttor, Rendes Csaba, Karl Shaw, Yohann Vincent, Brice Daubord, Sergey Kurochkin, Roman Glavatskyi, Gabor Kovacs, Rodrigo Nogueras e al femminile Mateja Simic, Camille Donat, Margie Santimaria, Erika Csomor e Radka Vodickova.

Info: www.triathlonbardolino.it

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LA GARA DEI “1000” A LAVARONE IN TRENTINO. AFFOLLATA LA “1000GROBBE BIKE – 100 KM DEI FORTI”

Da venerdì torna l’evento in off-road sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna

Al via i protagonisti di Trentino MTB e Marathon Tour FCI

Deho, Celestino, Debertolis e Ferrari sicuri primi attori

Sabato c’è anche la Mini 1000Grobbe Bike per i giovanissimi

Le ruote grasse si preparano ad invadere gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN). Pochi giorni e la “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti” sarà nuovamente servita con una 16.ma edizione dei grandi numeri. Se mille sono le “grobbe” sul percorso, ovvero i “dossi” nel dialetto di queste zone, anche le proiezioni sugli iscritti per le gare di venerdì, sabato e domenica parlano di cifre a tre zeri. Ad oggi i concorrenti che hanno già sottoscritto la propria adesione all’evento 2011 sono già 800 (100 in più dello stesso periodo nel 2010) e, a detta degli organizzatori dello Sci Club Millegrobbe, si potrebbe toccare quota mille ben prima di venerdì.

Tra le centinaia di registrazioni saranno presenti tanti protagonisti del circuito Trentino MTB, di cui la 100 km dei Forti di domenica è terza tappa.

Dopo le prime due prove in Val di Non a metà maggio e in Valle di Daone ad inizio giugno, le classifiche parziali vedono l’altoatesino Georg Piazza e la varesina Stefania Zanasca in testa all’assoluta, mentre gli altri leader di categoria sono nell’ordine Andrea Zamboni (elite sport), Lorenzo Zanghellini (Junior), Ivan Degasperi (M1), Dimitri Modesti (M2), Viktor Paris (M3), Gilberto Perini (M4), Joseph Koehl (M5) e Silvano Janes (M6). Alcuni di questi hanno già confermato la propria presenza a Lavarone tra i quasi mille già registrati.

La prova trentina è anche parte del circuito “Nobili” e quinta tappa del Marathon Tour FCI che al momento vede in testa tra gli élite il bergamasco Marzio Deho, davanti ad Alexey Medvedev e Johnny Cattaneo, ed Alessia Ghezzo, che precede Sabrina Di Lorenzo e Simona Mazzucotelli. Per la 100 km dei Forti di domenica Marzio Deho ha già prenotato il proprio posto in griglia, così come tanti illustri colleghi: il campione italiano e “vice” mondiale ed europeo marathon Mirko Celestino, Mirko Pirazzoli, Massimo Debertolis, Anna Ferrari, Johann Pallhuber, Walter Costa e Dmitry Medvedev.

La “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti” è senza dubbio uno tra gli eventi storici per quanto riguarda la mtb e non solo in Trentino, e il suo ottimo stato di forma attuale è da ricondurre anche al notevole bagaglio di esperienza e professionalità del team organizzatore guidato da “patron” Enzo Merz. Dal punto di vista tecnico, i percorsi delle singole gare sono già oggi in perfette condizioni e non hanno risentito delle piogge delle scorse settimane. Sarà una festa assoluta del fuori strada a cui sono invitati sia i fuoriclasse del pedale che gli amatori “puri”.

Si comincia venerdì con una prima tappa di poco meno di 30 km e 450 metri di dislivello, un approccio dolce che anticipa quello di sabato, circa 30 km ma questa volta con 650 metri di dislivello, entrambe con partenza ed arrivo da Lavarone Gionghi. Domenica poi si passerà al piatto …dei Forti, ovvero la 100 km dei Forti, che anche in questo 2011 propone due varianti di percorso, una “Classic” di 54 km (dislivello 1.160 metri) e la “Marathon” di 80 km e 1.720 metri di dislivello.

La partenza sarà come di consueto dal Parco Palù di Lavarone, dopodiché si saliranno le prime “grobbe” verso Bertoldi e Belem, che anticipano la discesa di Seghetta e la successiva morbida risalita verso Passo Vezzena. Da Malga Mandrielle (il punto più alto del tracciato a 1.595 metri) sarà poi un continuo saliscendi fino a Forte Campo, una delle tante fortificazioni della zona. Seguono poi i passaggi per malga Millegrobbe, il Monte Tablat e Forte Belvedere. Per i concorrenti del Classic, il traguardo di Gionghi (da quest’anno rinnovato nel rettifilo conclusivo) sarà quasi a vista ormai, mentre i “maratoneti” avranno ancora circa 25 km di fatiche, tra il lago di Lavarone, malga Clama e Carbonare, prima del sospirato arrivo.

Le iscrizioni alla 16.a “1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti” ammontano a 30 €, con l’allettante opportunità del 1000Grobbe Bike Challenge, ovvero le prove di venerdì e sabato più la Classic di domenica al prezzo di una singola gara (iscrizioni entro giovedì alle 19.00). Per la 100 Km dei Forti ci si può iscrivere fino a venerdì (gli escursionisti fino a sabato ore 19.00). Le gare di venerdì e sabato scatteranno alle 9.30 in griglia unica, mentre lo start della 100 Km dei Forti sarà dato domenica alle 9.00 dal Parco Palù.

Sabato pomeriggio (ore 15,30) al Parco Palù saranno al via anche le promesse della mtb del futuro per la “Mini 1000Grobbe Bike”. Al termine della manifestazione gli istruttori della SIMB Scuola Italiana di Mtb, organizzeranno dei gruppi ed accompagneranno i ragazzi su un percorso per illustrare i metodi per pedalare in mountain bike su terreni disconnessi, superare gli ostacoli, rimanere in equilibrio ed altro ancora. Le iscrizioni si effettuano sul posto dalle 14,00 di sabato al costo di 5 €.

Info: www.1000grobbe.it

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TRASFERTA BASCA PER LO STAFF DEL GIIR DI MONT. IL 31 LUGLIO A PREMANA (LC) LO SPORT SALE IN QUOTA

Manca ancora qualche settimana al via dell’affascinante 19° Giir di Mont

Lo start sarà il 31 luglio a Premana (LC), con protagonisti gli alpeggi della zona

Gli organizzatori insieme ad una delegazione di atleti dell’AS Premana sono stati a Zegama

Gemellaggio tra la gara di Lecco e la spagnola Zegama -Aizkorri, altra pietra miliare dello skyrunning

Ancora qualche settimana e per gli amanti dello skyrunning e della corsa in montagna, e sarà ora di…salire in alto. Il 31 luglio torna l’ormai classico appuntamento del Giir di Mont, la “corsa in quota” attraverso i dodici alpeggi di Premana, in provincia di Lecco.

Maurizio Codega e Filippo Fazzini con la “loro” AS Premana tornano così in “pole” per la 19.a edizione di un evento che, senza esagerare, si riconferma come pietra miliare dello skyrunning che conta, con all’attivo pure il 1° Campionato del Mondo in assoluto di specialità. Oltre al blasone degli appuntamenti importanti, il Giir di Mont ha anche una caratteristica che lo rende unico nel panorama sportivo, e cioè il fatto di strizzare l’occhio anche a chi ama la corsa in montagna, perché se è vero che l’impegno imposto è considerevole (sono 2.400 i metri di dislivello spalmati su 32 km), bisogna sottolineare che il tracciato è pensato per andare incontro alle caratteristiche sportive di entrambe le specialità.

A dimostrarlo ci pensano le cronache delle passate edizioni, in primis quelle dello scorso anno, quando ad infiammare gli animi del pubblico raccolto nel premanese fu in particolare la sfida tra “titani” Kilian Jornet Burgada – Marco De Gasperi, skyrunner il primo, atleta di corsa in montagna il secondo, che si chiuse con il successo dello spagnolo. Chiaro che quest’anno sarà tempo di rivincite nel lecchese, tanto più che oltre ai due grandi atleti appena menzionati, entrambi ai vertici mondiali, si sono già riconfermati anche gran parte degli altri protagonisti delle passate edizioni.

In attesa che la 19.a edizione del Giir di Mont vada in scena, il team organizzatore non è certo rimasto con le mani in mano, e a fine maggio ha fatto i bagagli per andare in visita da un’altra gara importante del settore, la Maratona Alpina Zegama-Aizkorri nei Paesi Baschi, che è anche seconda prova del circuito Skyrunner Word Series, la Coppa del Mondo di skyrunning. L’appuntamento basco quest’anno è gemellato con la gara premanese, una sorta di “scambio” di idee tra le due manifestazioni che, oltre al prestigio internazionale, hanno molti aspetti in comune.

Insieme ad alcuni membri dello staff organizzativo, a Zegama sono andati anche 14 atleti dell’AS Premana con in coda la relativa tifoseria, una delegazione che è stata accolta a braccia aperte dal comitato basco. Una gara senza dubbio avvincente, la Maratona Alpina Zegama-Aizkorri, che pur proponendo un dislivello abbordabile (2.736 m in 42 km) riservava alcuni punti cruciali da non sottovalutare, come la località detta Santo Spiritu  e la vetta dell’Aizkorri. Proprio su questi tratti rossi del tracciato i premanesi hanno potuto constatare uno degli elementi chiave che fa da pendant tra le due gare, e cioè la grande vicinanza e partecipazione del pubblico presente. Erano infatti moltissimi i tifosi raccolti lungo tutto il percorso, circa due migliaia le persone “appostate” nei punti clou del percorso, praticamente un … piccolo paesello trasferito in montagna per seguire la competizione.

Calore e partecipazione, due caratteristiche che anche la delegazione spagnola dovrà attendersi quando verrà in Italia per assistere al Giir di Mont, da sempre premiato dal supporto locale. I tifosi premanesi non sono rimasti a guardare, e a fianco dei tanti spagnoli i supporters dei corridori dell’AS Premana si sono fatti sentire con il loro “burelot”, il classico campanaccio che per il Giir di Mont è oramai diventato un’abitudine.

E se il clima festoso della Zegama – Aizkorri ha regalato una bella anteprima di quello che avverrà il prossimo 31 luglio a Premana, pure la cronaca di gara ha citato molti dei volti noti del Giir di Mont, a cominciare dall’impareggiabile Kilian Jornet Burgada che ha dimostrato ancora una volta di essere tagliato per la vittoria.

Una menzione particolare va fatta poi per i premanesi, sempre in prima linea per quel che riguarda la passione sportiva, in una bella squadra composta da Fausto Lizzoli, Erik Gianola, Enzo Gianola, Giacomino Lizzoli, Simone Todeschini, Taddeo Bertoldini, Giovanni Sanelli, Luca Tenderini, Dino Tenderini, Andrea Brumana, Domenico Ratti, Luigi Pomoni, Marco Fazzini e Chiara Gianola, unica rappresentante femminile del team.

L’appoggio locale di Zegama è proseguito anche dopo la gara, con la cena della domenica a base di piatti tipici della cucina basca, un ennesimo momento di confronto tra i due gruppi organizzatori delle gare “sorelle”. Il C.O. del Giir di Mont è uscito da quest’esperienza con grande soddisfazione e positività, per uno scambio culturale e sportivo che ha portato buoni frutti ad entrambe le parti coinvolte. Ora la “palla” passa allo staff della gara lombarda, che ospiterà la delegazione basca il prossimo 31 luglio in occasione dell’ormai classico evento che da vent’anni è protagonista dell’estate premanese.

Info: www.aspremana.it

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CAMPIONATI EUROPEI DI TRIALS IN ARRIVO A BIELLA. ATTESI ANCHE I NEO CAMPIONI TRICOLORI

Il 17 e il 18 giugno a Biella si disputano i Campionati Europei di Trial Bike

Attesi al via anche i campioni italiani, incoronati domenica scorsa

Ci sarà il campione mondiale ed europeo Benito Ros Charral, in cerca di riconferme

Un week end “lungo” per lo sport biellese, con tante iniziative per atleti e pubblico

Il “vecchio continente” tra pochi giorni avrà i propri nuovi campioni di Trial Bike. A Biella i massimi atleti europei si sfideranno nel Campionato Europeo il 17 e 18 giugno prossimi, nelle gare Junior, Elite e Women nelle varie specialità della 20’’, 26’’ e Open, per un evento sportivo che assicurerà grande spettacolo e adrenalina.

Nel centro di Biella, in Piazza Vittorio Veneto, a breve inizierà l’allestimento delle sei zone che ospiteranno le competizioni continentali, delle sezioni complesse e ad alto contenuto spettacolare che richiederanno circa una settimana di preparazione.

In attesa che il Campionato entri nel vivo sono già arrivate le prime notizie dal fronte azzurro, con i Campionati Italiani disputati domenica scorsa nel pavese che hanno incornato i nuovi campioni tricolori giusto in tempo per l’evento europeo. Un esito positivo, come da pronostico, è arrivato per il lombardo Paolo Patrizi, ottimo 1° in Coppa Italia lo scorso maggio e 2° tra gli italiani nella prova di Coppa del Mondo 2010 di Biella. Il giovane atleta del MC Lazzate si è aggiudicato il titolo italiano nella categoria 26’’, dimostrando di trovarsi a proprio agio anche con una bike differente dalla “sua” 20 pollici e riuscendo, così, ad aggiungere un nuovo risultato al già ricco palmarès personale, dove campeggiano 3 vittorie consecutive nella categoria Elite 20’’ ai Campionati Italiani, dal 2008 al 2010. Per il ventiduenne Patrizi questa vittoria, ennesima di una stagione cominciata davvero col piede giusto, sarà di certo uno stimolo in più per dare il massimo all’appuntamento di Biella. Oltre al rider varesotto, i Campionati Italiani hanno premiato anche Francesco Policante (BMX Vigevano) e Alessandro Bertola (MC Valtellina), che si sono guadagnati rispettivamente la maglia tricolore nella categoria Elite 20’’ e nella Junior, con Bertola all’esordio in categoria (lo scorso anno si era aggiudicato il titolo negli Allievi).

Se dal panorama azzurro si passa a quello internazionale, uno degli atleti più attesi nel biellese è Benito Ros Charral, campione europeo in carica dopo Melsungen 2010, in Germania, e dunque a caccia di una conferma nel Campionato di quest’anno. Ros Charral è una vera e propria istituzione nello sport del trials, visto che è stato 7 volte campione del mondo, 9 volte campione di Spagna e per 4 volte si è aggiudicato la Coppa del Mondo di specialità (20’’), vincendo anche la tappa di Biella dello scorso anno davanti allo spagnolo Abel Mustieles Garcìa e allo svizzero Loris Braun.

Per il rider spagnolo il ritorno a Biella sarà una bella soddisfazione, tanto più che lo stesso atleta ha dichiarato che le zone di Biella sono tra le sue preferite. “Ho un ricordo bellissimo dell’anno scorso”, ha raccontato Ros Charral, “il pubblico era davvero numeroso e mi sono sentito praticamente a casa, perché tutti mi conoscevano e facevano il tifo per me. La mia gara era stata davvero ottima e spero di riuscire anche quest’anno a presentarmi al top della forma e di regalare uno show indimenticabile ai tifosi”.

Oltre alle gare dei Campionati Europei di trials, il biellese ospiterà appuntamenti ciclistici a 360°, in due corposi week end da non perdere dedicati agli appassionati di ciclismo di ogni livello. Ci saranno appuntamenti di mountain bike, con il Cross Country dell’Orso e la Orsetti Bike Cup per i giovanissimi, al via domenica 19, e in più tanti altri eventi che faranno da accompagnamento alle attese competizioni di Trial Bike, come le lezioni di spinning o le scenografiche gare di FootBike.

Il fine settimana del 24-26 giugno, poi, sarà interessato dal ciclismo su strada, con il gradito ritorno delle Randonée cicloturistiche, la Tour Blanc Rando internazionale e la Randonée dei Santuari Biellesi.

Inoltre, come ricorderanno bene gli spettatori delle passate edizioni del Biella Bike Festival, la rassegna sportiva biellese significa anche un momento di divertimento e di unione per la città, e a contribuire al clima festoso ci sarà pure un aperitivo in musica, il “No Bike No Party”. A partire dalle 19,00 sia venerdì 17 sia sabato 18 verranno proposti happy hour con accompagnamento musicale aperti a tutti, e nella serata di venerdì, dopo le 22,00, la musica sarà rigorosamente live con le esibizioni sul palco di giovani gruppi rock emergenti.

A Biella insomma ce n’è davvero per tutti i gusti, e per gli atleti e gli accompagnatori che vorranno godersi una vacanza attiva a Biella e dintorni sono a disposizione tanti vantaggiosi pacchetti vacanza, che si possono consultare accedendo alla sezione “Dove soggiornare” sul sito della kermesse.

Info: www.biellabikefestival.it

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FONTANA GIOCA…E VINCE A FARE LO SPRINTER A VERMIGLIO. LECHNER PRIMA DI GIORNATA E VERONESI “INTERNAZIONALE”

Fontana brucia Kerschbaumer nel finale. Tony Longo è terzo

Eva Lechner vince la Cross Country Adamello Bike davanti alla Schneitter

Daniela Veronesi si porta a casa gli Internazionali d’Italia 2011

Spettacolo questa mattina anche con la Coppa Italia XC giovanile

Risplendono i sorrisi di Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner, sul gradino più alto del podio della Cross Country Adamello Bike di Vermiglio. Oggi nella trentina Val di Sole il biker lombardo e la campionessa italiana XC hanno messo in bacheca un successo che per entrambi si è risolto solo nel finale, a scapito di Gerhard Kerschbaumer e Nathalie Schneitter rispettivamente. In terza posizione hanno chiuso il trentino Tony Longo e la piemontese Serena Calvetti.

La Cross Country Adamello Bike di oggi, alla 4.a edizione assoluta, è stata prova conclusiva degli Internazionali d’Italia 2011 e Daniela Veronesi, quarta sul traguardo della femminile, si è aggiudicata il circuito, così come Fontana nella maschile e Kerschbaumer e la Calvetti nella under 23.

Le prime a scattare dal centro del fondo di Vermiglio sono state le ragazze, con la coppia Lechner – Schneitter a fare le lepri fin da subito. L’unica a tenere il ritmo delle due portacolori Colnago Farbe Sudtirol è stata la giovane Calvetti, che tuttavia è riuscita a “durare” solo un giro, dopodiché ha fatto la sua gara tenendo a bada ogni eventuale inseguitrice, mentre l’altoatesina e la svizzera volavano verso la vittoria. Di chi, però, lo si è deciso solo negli ultimi metri, quando la Lechner ha bruciato l’avversaria con uno scatto portentoso, degno della maglia tricolore che oggi indossava. Insieme alle donne élite, hanno gareggiato anche gli Junior sia al maschile che al femminile, e la vittoria è andata al valtellinese Lorenzo Samparisi, il quale si è aggiudicato anche il titolo degli Internazionali, e all’altoatesina Julia Innerhofer, che però non è riuscita ad agguantare Alessia Bulleri nella generale.

Mentre le nuvole sovrastavano minacciose tutta la Val di Sole, concedendo qualche spiraglio di sole alternato ad una fastidiosa pioggerellina, sono saltati in sella gli specialisti del cross country al maschile. Prima della gara odierna, la classifica degli Internazionali vedeva Fontana condurre con un solo punto di vantaggio sulla coppia Gutierrez – Longo, appaiati in seconda posizione. Per decidere a chi assegnare il titolo 2011 erano quindi previste scintille, e così è stato, anche se in pochi forse si aspettavano che in testa fin da subito si piazzasse l’under 23 Gerhard Kerschbaumer. A fine primo giro (dei sei complessivi) l’altoatesino si è trovato a condurre insieme a Fontana e al piemontese Tiberi, e a metà gara è scappato con il lombardo, mentre Tiberi veniva raggiunto e superato da un Tony Longo in gran giornata. I due fuggitivi si sono controllati a vicenda, alternandosi spesso a fare l’andatura, finché Fontana ha deciso di far sua la gara e gli Internazionali 2011 quando mancavano 300 metri al termine. Uno sprint elettrizzante, per la gioia anche del nutrito pubblico al parterre. Terzo a poco più di un minuto è giunto Longo, che ha così guadagnato l’argento nel circuito, mentre lo spagnolo Gutierrez (oggi 11°) è salito sul terzo gradino del podio.

“È un grande piacere vincere qui a Vermiglio”, ha detto Fontana a fine gara, “anche se fino alla fine è stata una gara impegnativa. Con Gerhard ce la siamo giocata proprio nei metri finali e finalmente sono riuscito a vincere una gara di questi Internazionali.”

La giornata di oggi a Vermiglio si è aperta con la terza tappa di Coppa Italia XC e a dare spettacolo tra i prati e i boschi dell’alta Val di Sole sono state oltre 200 promesse della mtb italiana, ovvero le categorie Esordienti e Allievi. Alle 9,00 sono scattati i più giovani e a farla da padroni sono stati Nikita Oleksenko (E1) ed Oscar Vairetti, mentre la vittoria al femminile è andata alla piemontese Martina Berta (E1) e all’altoatesina Greta Seiwald (E2). Poco dopo è stata la volta degli Allievi, chiamati a misurarsi lungo quattro tornate di gara, sotto gli occhi anche dei responsabili federali Paola Pezzo e Hubert Pallhuber, i quali hanno entrambi applaudito i nuovi talenti del panorama nazionale.

Al termine della gara Allievi sono stati incoronati vincitori il friulano Moreno Pellizzon (A1) e i lombardi Federico Barri (A2), Chiara Teocchi (A1) e Jenny Fontana (A2). La classifica aggiornata per comitati, prima delle ultime due prove di Coppa nei prossimi mesi, vede in testa la Lombardia davanti al Piemonte e al comitato provinciale di Bolzano.

La 4.a Cross Country Adamello Bike era organizzata ancora una volta dall’esperto team di Adamello Free Bike, con cui hanno collaborato Vermiglio Vacanze, Adamello Ski, il comune di Vermiglio e oltre 100 volontari locali. Il risultato è stato un ennesimo successo che non può che candidare la gara trentina ad un’edizione di grande livello anche nel 2012. Nei prossimi mesi, inoltre, la trentina Val di Sole sarà nuovamente sotto i riflettori con i Campionati Italiani Assoluti XC di Pejo (17 luglio) e la finalissima di Coppa del Mondo (20-21 agosto) a Commezzadura, là dove nel 2008 si tennero i Campionati Mondiali di mtb & Trials. Val di Sole “caput mundi” della mtb che conta, quindi. La risposta è sì.

Info: www.vermigliovacanze.it

Classifiche

Elite/Under23 maschile

1 Fontana Marco Aurelio Cannondale Factory Racing 01.44.30; 2 Kerschbaumer Gerhard Tx Active Bianchi 01.44.31; 3 Longo Tony Tx Active Bianchi 01.45.39; 4 Tiberi Andrea Torpado Surfing Shop 01.46.52; 5 Pettina’ Nicholas Elettroveneta-Corratec 01.47.20; 6 Cominelli Cristian Tx Active Bianchi 01.47.35; 7 Fruet Martino Carraro Team – Trentino 01.47.48; 8 Chia Jaime Yesid Colombia 01.48.14; 9 Lamastra Giuseppe Elettroveneta-Corratec 01.48.23; 10 Corti Umberto Carlo Team Cbe Tecnoimpianti A.S.D. 01.48.56

Elite/Under23 femminile

1 Lechner Eva Colnago Farbe Sudtirol 01.24.03; 2 Schneitter Nathalie Colnago Farbe Sudtirol 01.24.14; 3 Calvetti Serena Lissone Mtb Asd 01.29.11; 4 Veronesi Daniela Torpado Surfing Shop 01.31.55; 5 Schuster Cornelia Ssv Pichl Gsies Raiffeisen 01.35.51; 6 Pollinger Judith Infotre – Bi&Esse- Leecougan 01.40.14; 7 Giovanniello Martina Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd 01.43.33; 8 Pastore Marta Team Cbe Tecnoimpianti A.S.D. 01.43.59; 9 Oberparleiter Anna Infotre – Bi&Esse- Leecougan 01.44.32; 10 Tosato Karin Team Dayco Titici 01.44.35

Junior maschile

1 Samparisi Lorenzo Fm Bike Factory Team A.S.D. 01.17.22; 2 Olivotto Matteo Sunshine Racers Asv Nals 01.18.00; 3 Caneva Tommaso Asd – Alpin Bike Edilbi Team 01.18.17; 4 Rossi Alberto Ucla 1991 Pacan Bagutti A.S.D 01.18.54; 5 Fumarola Denis Giant Team Italia 01.19.12; 6 De Col Marco Mtb Victoria Bike 01.19.27; 7 Bonetto Edoardo Giant Team Italia 01.20.35; 8 Rosa Davide Gt Stacplastic Team 01.21.42; 9 Korosec Rok Calcit Bike Team-Gt 01.21.50; 10 Caratide Adriano Team Dayco Titici 01.22.25

Junior femminile

1 Innerhofer Julia A.S.V. St.Lorenzen Rad 01.09.54; 2 Bulleri Alessia A.S.D. Elba Bike 01.10.12; 3 Bormolini Jessica Asd – Alpin Bike Edilbi Team 01.13.56; 4 Gaspardino Giulia Team Dayco Titici 01.14.02; 5 Bianchetta Alessandra Silmax Cannondale Racing Team 01.14.04; 6 Perse Tina Calcit Bike Team-Gt 01.14.37; 7 Tanner Julia A.B.C. Egna Neumarkt 01.15.31; 8 Rabensteiner Lisa A.S.V. St.Lorenzen Rad 01.16.05; 9 De Leo Sara Cicli Lucchini.Com 01.16.46; 10 Widmann Veronika A.B.C. Egna Neumarkt 01.17.57

link immagini TV:

http://www.broadcaster.it/sirio-film/evento/13/

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VAL DI FASSA IN CINQUE TAPPE DAL 26 GIUGNO. IN ARRIVO LA 13.a EDIZIONE DELLA TRASLAVAL

Dal 26 giugno al 1° luglio sarà ora di correre alla 13.a Traslaval

5 tappe e tanta passione per il Giro podistico della Val di Fassa

Percorsi unici e già sottoposti ai “test” dei concorrenti che tra due settimane saranno al via

Tra i tanti partecipanti confermati anche Nanu, Rudasso, Zenucchi, Vrajic e Neznama

Si avvicina sempre più l’appuntamento con la Traslaval, il Giro podistico della Val di Fassa che prenderà il via da Soraga (TN) il 26 giugno.

In questi ultimi giorni la rassegna sportiva fassana è stata oggetto di varie “ricognizioni”. All’inizio del mese, complici anche le prime giornate calde e di bel tempo, hanno cominciato a fare capolino gli sportivi “diligenti”, ovvero gli atleti desiderosi di mettersi alla prova sui tracciati di gara.

Le tappe da affrontare nel “Giro” saranno cinque, ben dosate per spalmare il più possibile le fatiche e inframmezzate da una giornata di stop da dedicare al riposo, ovvero quella di mercoledì 29 giugno.

La partenza, come detto, sarà da Soraga, nell’ampio e verde parco che immergerà fin da subito i concorrenti nel giusto clima di contatto con la natura. Dopo aver attraversato l’abitato di Soraga bisognerà iniziare subito a salire verso la località “Madonnina”, ma la strada è dolce e senza particolari difficoltà. Dopo una veloce discesa si proseguirà alla volta di Moena, da dove comincerà una breve ma impegnativa salita, con delle vedute suggestive che potrebbero indurre i partecipanti a fare qualche … sosta “panoramica”. La logica di gara impone però di mantenere il passo, tanto più che questa prima tappa si presenta sotto una veste “ingannevole”, con un inizio sciolto ed un finale invece più selettivo, in particolare nel tratto che da Moena riporta a Soraga tra continui saliscendi. Una tappa di 10 km in cui bisognerà sprintare nel finale, insomma, e con una novità in più rispetto al passato, ovvero la partenza anticipata al mattino (ore 9,30) in modo tale da avere tutto il resto della giornata da trascorrere all’insegna del relax.

La seconda tappa, su un tracciato di 10,6 km che parte e arriva nel centro di Moena, sarà al via lunedì 27, una parentesi davvero tosta che a pochi km dallo start proporrà subito una salita importante, 2,2 km con pendenze oltre il 16%. Arrivati in cima, però, ci si potrà riprendere con la lunga e dolce discesa con vista a terrazza sul Latemar e su Malga Peniola. Martedì 28 toccherà poi alla terza frazione ad Alba di Canazei, caratterizzata da un sentiero acciottolato, una chicca in stile Parigi-Roubaix dedicata agli atleti più esigenti. Tra il 2° e il 4° km (sui 10,6 totali) si incontreranno le pendenze più significative, rese ancora più ardue dai due giorni di corsa già archiviati, ma impreziosite dalla vista sul Gran Vernel e sulla conca del Ciampac.

Dopo il meritato riposo di mercoledì, giovedì 30 sarà ora della 4.a e penultima tappa, la più lunga con i suoi 13,2 km con partenza da Campestrin. Si tratta di una frazione impegnativa ma anche piuttosto dolce, pensata ad hoc per riattivare le gambe senza appesantirle troppo prima del gran finale con il classico e atteso “tappone”.

Il quinto e ultimo capitolo di venerdì 1° luglio, con partenza da Campitello e arrivo sul Col Rodella, si presenta (dopo i primi 2 km pianeggianti) come una continua ascesa dalle pendenze attorno al 12%, un gran finale che indubbiamente chiuderà la kermesse all’insegna del grande spettacolo sportivo. Giunti lassù, si avrà il piacere di trovarsi su quello che è considerato il più bel terrazzo panoramico per ammirare le vette della Val di Fassa.

A rendere ancora più pepato l’aspetto agonistico della competizione ci sarà poi il bel gruppo di partenti, visto che le iscrizioni oggi hanno superato di 100 unità la quota del 2010 nello stesso periodo. L’obiettivo di Stefano Benatti e dell’A.S. Traslaval è superare quota 500 concorrenti, e con i giornalieri (i runners possono partecipare anche a tappe singole) volare molto più in alto.

Nella starting list si possono leggere già i nomi di tante “vecchie conoscenze” della Traslaval, come ad esempio Emanuele Zenucchi ed Ana Nanu, vincitori nel 2009 (ma la Nanu anche lo scorso anno), in compagnia poi di Marija Vrajic, Viviana Rudasso, Eva Neznama, soltanto per dare un’idea di come la Traslaval affascini tutti, fuoriclasse e appassionati.

Anche chi pratica nordic-walking potrà godere dei bellissimi paesaggi della Val di Fassa e dei percorsi da manuale della Traslaval, aperta anche ai “camminatori” con i bastoncini che saranno al via mezz’ora prima dello start della rassegna podistica, tranne che nella prima giornata di gara in cui si partirà…tutti insieme appassionatamente.

L’attesa per l’appuntamento con la 13.a Traslaval cresce sempre più, e allo start manca davvero poco. Info: www.traslaval.com

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VERMIGLIO (TN) INCORONA I TOP BIKERS. INTERNAZIONALI D’ITALIA XC IN TRENTINO

Domenica in alta Val di Sole si corre l’ultima gara del circuito internazionale FCI

Fontana, Gutierrez e Longo: tre uomini alla conquista dell’oro

Zakelj favorita tra le donne, ma occhio a Lechner, Schneitter, Veronesi e Pollinger

Al mattino anche la Coppa Italia XC di Esordienti e Allievi

Si contano le ore ormai per l’inizio della Cross Country Adamello Bike di Vermiglio, in Trentino, che domenica 12 giugno sancirà la chiusura dell’edizione 2011 degli Internazionali d’Italia XC. E come ogni vigilia di grande evento sportivo, impazzano i pronostici per la vittoria finale, decisamente incerti se si guarda alla classifica attuale.

Dopo le cinque prove disputate da marzo ad oggi, regna l’incertezza soprattutto nella élite maschile, dove il nazionale azzurro Marco Aurelio Fontana si trova in testa con un solo punto di vantaggio sullo spagnolo Ivan Alvarez Gutierrez e sul trentino Tony Longo, appaiati in seconda posizione. Il biker emiliano d’adozione, ma brianzolo di nascita, in questa stagione di Internazionali non ha mai vinto, ed ha chiuso le sue gare una volta in seconda posizione e due volte sul terzo gradino del podio. Nemmeno Gutierrez è mai riuscito a portarsi a casa una tappa, e nella sua classifica pesano un ottavo e un undicesimo posto – a cui occorre aggiungere il ritiro nella gara di domenica scorsa – che non lo hanno certo soddisfatto. Longo è l’unico del trio di testa ad aver messo “l’oro” al collo almeno una volta quest’anno, e la gara nel suo Trentino sarà un indubbio stimolo a correre al meglio davanti al pubblico di casa.

A cercare di mettere i cosiddetti…bastoni tra le ruote dei primi, a Vermiglio ci saranno anche gli altri protagonisti di questa stagione, a partire dall’esperto Yader Zoli e dall’altro trentino Martino Fruet, rispettivamente quarto e quinto nella generale. Dopo aver vinto l’ultima prova in provincia di Belluno, anche Michele Casagrande riveste i panni del favorito, così come il piemontese Andrea Tiberi e il comasco Umberto Corti, entrambi sul podio della Cross Country Adamello Bike dello scorso anno.

Il ruolo degli outsider lo potrebbero ricoprire i colombiani Rendon Rios e Botero Salazar, o gli altri italiani Rosa, Cominelli e Lamastra, tutti troppo lontani dal vertice per impensierire i leader di classifica, ma senz’altro pronti a dare il massimo lungo lo spettacolare percorso allestito nella trentina Vermiglio.

Per quanto riguarda la gara in rosa, Tanja Zakelj è chiamata a difendere i 20 punti di vantaggio che la separano in classifica dalla campionessa italiana marathon, Daniela Veronesi, e dall’altoatesina Judith Pollinger, terza subito dietro. La biker slovena, alla sua prima stagione come élite, ha già vinto due tappe degli Internazionali di quest’anno e non c’è dubbio che sia lei la favorita numero uno, anche se allo start ci saranno anche Eva Lechner e Nathalie Schneitter, due giganti delle ruote grasse, da diverse stagioni ai vertici del ranking di Coppa del Mondo.

Le classifiche Under23 degli Internazionali d’Italia 2011 hanno già due vincitori, ovvero l’altoatesino Gerhard Kerschbaumer e la piemontese Serena Calvetti, entrambi dominatori del circuito di quest’anno fin dalla prima prova in Toscana. Tra gli Junior, sia Lorenzo Samparisi che Alessia Bulleri vantano un buon vantaggio sui secondi, e per loro si tratterà di amministrare questi punti e tenere a bada gli eventuali “guastafeste”.

L’anello di gara della Cross Country Adamello Bike di domenica misura 6 km, e a differenza della passata edizione non si transiterà più nel centro abitato di Vermiglio, ma si pedalerà esclusivamente lungo prati, boschi e stradine forestali. Una vera ghiottoneria, sia per i bikers che per il pubblico che li seguirà in presa diretta. Partenza e arrivo verranno allestiti nel centro fondo, e ieri, rimanendo in tema sci di fondo, si sono notati in zona gli azzurri degli sci stretti che sono in ritiro con la squadra A a Passo del Tonale e con la squadra B a Vermiglio, ospiti del Comune. Dopo le ovvie sciate su una pista tirata a lucido dagli uomini di Adamello Ski sul ghiacciaio Presena, tutti di corsa lungo la pista che domenica ospiterà gli Internazionali d’Italia. A Vermiglio sono presenti Piller Cottrer, Di Centa, Clara, Checchi, i fratelli Pasini, Pellegrino,  Scola, Frasnelli, Gullo, Hofer, Noeckler e le azzurre Rupil, Brocard, Gorra, Demartin, Piller e Vuerich, e quindi la squadra B al completo.

Organizzata come sempre da un esperto team facente capo alla società Adamello Free Bike, la 4.a Cross Country Adamello Bike si dimostra decisamente internazionale, e non solo nel nome, visto che in griglia di partenza ci saranno atleti di diverse nazioni, inclusi portoghesi, ucraini, colombiani e perfino australiani.

Quest’anno gli uomini della Adamello Free Bike, con cui collaborano attivamente la SGS-Vermiglio Vacanze, Adamello Ski, il comune di Vermiglio e oltre 100 volontari locali, porteranno in gara anche la Coppa Italia XC nelle categorie giovanili di Esordienti e Allievi provenienti da tutt’Italia, i quali salteranno sui pedali a partire dalle 9.00. Seguiranno gli Junior e la femminile degli Internazionali alle 12.00, mentre la gara maschile scatterà alle 14.30.

Info: www.vermigliovacanze.it

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ALLA 6.a “LEGGENDARIA CHARLY GAUL” ANCHE I CAMPIONI OLIMPICI SUI PEDALI

Tolto il velo alla 6.a Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone

Insieme al direttore dell’Apt Elda Verones anche l’assessore Mellarini e il sindaco Andreatta

A fare da testimonial i campioni olimpici Chechi, Zorzi, Baldini, Rossi e l’ex sciatore Ghedina

Portavoce dell’evento Gilberto Simoni, con altri protagonisti trentini delle due ruote

Oggi pomeriggio nella sala di rappresentanza del Comune di Trento, a Palazzo Geremia, è stata presentata la 6.a edizione della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, la granfondo su strada che sarà al via dal centro di Trento il 31 luglio.

A presentare l’evento, al cospetto di una sala gremita di pubblico e di autorità (tra cui i sindaci dei comuni interessati dal percorso) ci ha pensato la direttrice dell’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Elda Verones: “È davvero una gioia vedere questa sala così ricca di ospiti, e soprattutto è un onore poter parlare di fronte a tanti campioni del nostro sport italiano, che avremo il piacere di vedere in sella il prossimo 31 luglio”. Tra questi, il pluri medagliato olimpico e mondiale Jury Chechi, il quale ha già fatto sapere che fra i tre percorsi proposti dalla gara (lungo, medio e corto) opterà con tutta probabilità per il corto di 58 km, approfittandone così per godersi al meglio i paesaggi e, perché no, anche i ristori della granfondo. Il ginnasta di Prato ha da qualche tempo abbracciato la passione del ciclismo, insieme ad altri atleti “a cinque cerchi” come Cristian Zorzi, Stefano Baldini, Alessandra Sensini e Antonio Rossi, che parteciperanno tutti alla gara del prossimo luglio.

“Con il mio fisico da canoista non sono proprio adatto al ciclismo”, ha scherzato Rossi, “ma nell’animo sono uno scalatore, oggi ho fatto un test della salita insieme ai miei compagni e non vedo l’ora di mettermi alla prova sul Monte Bondone. Spero solo di non arrivare troppo tardi e trovare i ristori spazzolati!”

E in effetti i ristori della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone di quest’anno sono davvero fuori dal comune, studiati scientificamente dal dottor Michele Pizzinini (oggi presente in sala), e con la precisa scelta di servire solo prodotti tipici del Trentino, premiando la qualità dei cibi. Dalle mele alla pasta, alle marmellate ai succhi, dallo strudel alle crostatine, sarà tutto made in Trentino, con anche uno speciale pasta party di benvenuto in programma sabato e offerto dal pastificio Felicetti. Alla Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone ci sarà poi il pane del ciclista ideato dall’Associazione Panificatori del Trentino, che preparerà speciali pagnotte fresche da 30 grammi. Un’iniziativa lodevole che ha incontrato l’entusiasmo dell’assessore all’agricoltura, commercio e turismo Mellarini: “Senza dubbio questa proposta permette di promuovere il nostro territorio e le sue ricchezze, sia enogastronomiche sia sportive, in un evento che riesce ad unire perfettamente agonismo, divertimento e turismo”.

Novità, poi, anche per quel che riguarda i percorsi, con un nuovo incipit di gara in Piana Rotaliana e la scelta di proporre anche il già citato percorso corto in formula non agonistica Bondone Day. “Abbiamo pensato di proporre un inizio che permettesse una partenza più fluida, visto che il gruppo sarà numeroso” ha spiegato il due volte vincitore del Giro d’Italia Gilberto Simoni, che insieme all’Elite Bike School Trentino ha fornito supporto tecnico alla gara, “i percorsi saranno tre, un lungo di 144 km, un medio di 75 km e un corto di 58 km. I dislivelli sono importanti, nel lungo si arriva ad oltre 3.500 metri e direi che per una granfondo l’impegno è notevole”.

Presente anche il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta, il quale ha ricordato che “lo spirito della gara è quello di valorizzare l’impresa di Charly Gaul avvenuta giusto 55 anni fa, l’8 giugno 1956, quando vinse la tappa (e poi il Giro d’Italia), un giorno memorabile per chi l’ha vissuto e bello da ripercorrere per tutti i ciclisti”.

Oltre ai già citati campioni, in gara ci saranno anche i trentini Silvano Janes e Antonio Corradini, l’ex discesista Kristian Ghedina, nonché la campionessa olimpica e mondiale di fioretto Dorina Vaccaroni, dalle origini ciclistiche trentine dato che il suo “talent scout” è stato Francesco Moser, che oggi ha mostrato ai campioni olimpici la sua bicicletta del record mondiale dell’ora nel museo delle gallerie di Trento.

La gara sarà anche prova di Campionato Italiano Udace, ma l’obiettivo per l’Apt Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi è quello di proporre un evento ai veri appassionati con opportunità intelligenti di trascorrere un week end all’insegna del divertimento, dello sport e della cultura a Trento e dintorni.

Alla fine della conferenza è stata regalata una piccola anteprima del divertimento davanti alle telecamere della RAI con la performance del comico Lucio Gardin, che ha scherzato con le autorità e con i campioni in sala.

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone è anche solidarietà, alla conferenza era presente Diego Murari della Fondazione Unico 1, il quale in momento di commozione ha espresso la soddisfazione per il supporto all’iniziativa benefica da parte di questo grande evento.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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APRICA, GAVIA, MORTIROLO A SUON DI PEDALI. LA GF GIORDANA PER CAMPIONI E AMATORI

La 7.a edizione della Granfondo internazionale Giordana sarà al via il 26 giugno

Una “classica” per gli appassionati che scollina i passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina

In sfida tanti atleti abituati a vincere, da Kairelis a Corradini e Giussani

La gara è tappa di Gran Trofeo, Coppa Lombardia, Nobili/Supernobili e AmaTour World Cup

Da Marco Pantani a Ivan Basso, da Gilberto Simoni a Damiano Cunego. Tanti protagonisti e tante belle pagine della storia del ciclismo sono state scritte sulle salite dei passi Gavia e Mortirolo, due luoghi della leggenda che, insieme al passo Santa Cristina (scelto per il gran finale) saranno lo scenario della 7.a Granfondo internazionale Giordana che scatterà domenica 26 giugno da Aprica (Sondrio), in pratica quella che negli anni scorsi era la GF Pantani.

Una gara che ancora prima del via fa già parlare di sé, soprattutto perché, con i suoi tre percorsi studiati a misura di ciclista, si presenta come un’occasione davvero imperdibile per chiunque abbia fatto della bicicletta la propria “religione”. Saranno proposte tre differenti versioni su cui mettersi alla prova, un percorso granfondo di 175 km, un mediofondo di 155 km e infine un “fondo” di 85 km, che macinerà comunque 1.850 metri di dislivello scollinando sia il “famigerato” Mortirolo sia il passo Santa Cristina.

E se la tavola della Granfondo internazionale Giordana è apparecchiata in pompa magna, anche la fila dei commensali si presenta già lunga, con parecchi nomi noti dell’universo granfondistico già prenotati al via.

Tra quelli che il prossimo 26 giugno prenderanno parte alla corsa ciclistica è già confermato il trentino Antonio Corradini, reduce dalla vittoria alla GF Nove Colli dello scorso 22 maggio e deciso soprattutto a confermarsi nelle posizioni alte del circuito Nobili/Supernobili, del quale la Granfondo internazionale Giordana è 6.a prova. La strada verso la vittoria è però costellata da tanti validi avversari, in primis l’ex professionista e campione nazionale lituano Dainius Kairelis, ma in gara ci saranno anche i vari Andrea Centenaro, Fabrizio Casartelli (2° l’anno scorso nel “medio”), Alessio Pareschi e il vincitore della mediofondo nel 2007, 2008 e 2009, Giuseppe Corsello. Tanti altri sono poi gli atleti attesi con le classiche iscrizioni dell’ultimo minuto, come ad esempio Matteo Cappè, Gianluca Cavalli e Andrea Beconcini, che lo scorso anno si piazzò 3° nel percorso “lungo”.

Da non dimenticare, poi, che la battaglia sportiva alla Granfondo internazionale Giordana sarà resa ancora più viva dalle lotte intestine per la vittoria nei vari circuiti di cui la gara fa parte, come ad esempio il Gran Trofeo, che comprende nell’ordine la GF Laigueglia, la GF delle Alpi, la GF Giordana e infine la GF Noberasco, un quartetto di belle prove che si chiuderà a settembre e con la Granfondo internazionale Giordana a fare da penultimo atto.

La gara dell’Aprica è anche tappa conclusiva della Coppa Lombardia, un circuito di 6 tappe che si svolge tra i mesi di febbraio e giugno e che interessa le province di Savona, Brescia, Sondrio e Pavia. Attualmente a detenere la leadership nella classifica granfondo (parziale dopo la 4.a tappa) sono Matteo Podestà e Andrea Natali, due atleti che saranno perciò particolarmente agguerriti nella prova di domenica 26 giugno.

Ad aspirare al titolo nella mediofondo ci saranno invece Antonio Camozzi (attualmente 2° in Coppa Lombardia) e Niki Giussani (3°), quest’ultimo leader della “classifica dello scalatore” di Coppa Lombardia e dunque in assetto fisico perfetto per una gara come la Granfondo Giordana, che nel complesso “sale” 3.600 metri nella mediofondo e 4.500 metri nella granfondo.

Anche tra le donne sono attese tante protagoniste di spicco, finora sono già confermate Sara Ugolini, Claudia Avanzi, Mary Marsiletti, Daniela Gaggini, Sabrina Zogli, Francesca Martinelli, Benedetta Gobbi Frattini, Elisa Marchetti e la vincitrice della mediofondo 2010 Cristina Leonetti, insomma una start list corposa e destinata, come quella maschile, ad arricchirsi ulteriormente nei prossimi giorni.

La data di chiusura delle iscrizioni è prevista per il 18 giugno, anche se per chi deciderà all’ultimo di partecipare è prevista la possibilità di iscriversi in loco da venerdì 24 fino alla mattina di domenica 26, con una sovrattassa di 5 Euro sulla tariffa base di 40 Euro. Gli iscritti potranno usufruire di tutti i servizi della granfondo, ovvero docce, ristori, pasta party finale, pacco gara e assistenza sanitaria e meccanica, garantita anche nella giornata di sabato. Per quanto riguarda le iscrizioni, una bella iniziativa sarà riservata ai gruppi numerosi, perché ogni dieci iscrizioni cumulative una potrà essere effettuata gratuitamente.

Oltre ai già citati Gran Trofeo, Coppa Lombardia e Nobili / Supernobili, la Granfondo internazionale Giordana è inserita anche nel circuito AmaTour World Cup, per una gara sempre più internazionale.

Info: www.granfondogiordana.com

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CAMPIONI MONDIALI IN ROTTA SU ARCO (TN). TRA CIRCA UN MESE VIA AL MONDIALE DI ARRAMPICATA

Tra poco più di un mese Arco (TN) ospiterà i Campionati del Mondo di arrampicata

Dal 15 al 24 luglio le stelle dell’arrampicata sportiva faranno rotta sull’Alto Garda trentino

Le pareti del nuovo Climbing Stadium saranno lo scenario dell’evento iridato

Già registrati circa 750 atleti da 52 diverse nazioni

L’IFSC Climbing World Championship di Arco, in Trentino, è in programma dal 15 al 24 luglio prossimi, e l’atmosfera per l’appuntamento iridato è già…scottante. La località dell’Alto Garda sarà un autentico cuore pulsante del climbing che conta, e al via si sono già prenotati 748 atleti provenienti da 52 nazioni, per un evento che abbraccia davvero tutto il mondo.

I convocati dalle varie rappresentative nazionali sono la crema del climbing mondiale, tra questi ad esempio c’è la vincitrice degli scorsi Campionati del Mondo (disputati a Qinghai, in Cina, nel 2009) nella disciplina Lead, l’austriaca Johanna Ernst, e sono confermate anche le due forti slovene Maja Vidmar e Mina Markovic. Sarà più difficile, invece, vedere in “campo” l’iridato Patxi Usobiaga Lakunza, frenato da un lungo e difficile recupero di un’ernia al disco, ad ogni buon conto Usobiaga è comunque iscritto tra i componenti della nazionale spagnola. Sulle pareti arcensi sarà pronto a raccoglierne l’eredità il vicecampione mondiale Lead, Adam Ondra, l’eclettico climber ceco che lo scorso anno fu anche premiato nella “notte degli Oscar” (serata che ad Arco celebra i migliori climbers), vincendo il “Salewa Rock Award” come atleta più incisivo della precedente stagione.

A tenere incollati verso l’alto gli sguardi degli spettatori il prossimo luglio ci saranno anche gli atleti russi, autentici maestri per quanto riguarda la disciplina Boulder, visto che proprio questa nazione schiererà al via il campione del mondo di specialità in carica, Alexei Rubtsov, oltre al vicecampione Rustam Gelmanov, i quali dovranno però vedersela con lo svizzero Cédric Lachat e l’austriaca Anna Stöhr, padroni dello scorso Rock Master, la kermesse di arrampicata che ogni anno si tiene ad Arco.

Altra disciplina in scena all’IFSC Climbing World Championship sarà quella della velocità, la Speed, che per la prima volta vedrà assegnati i titoli mondiali anche nella versione a squadre della Team Speed. A dettare legge in questa specialità sono principalmente i climbers cinesi, detentori anche dei primati mondiali. I record di velocità da battere sono infatti quelli del cinese Qixin Zhong (6’’40 il suo tempo per salire la parete omologata di 15 metri, che polverizza il precedente di 6’’47 centrato proprio ad Arco) e della forte Cuilian He (record di 9’’04 omologato nel 2009), che l’anno scorso si classificò 1.a nella località trentina al World Championship Pre-Event. Oltre ai due detentori del record, ai Campionati del Mondo ci saranno anche i forti russi Sergey Sinitsyn e Ksenia Alexseeva, insieme al ceco Libor Hroza, salito sul gradino più alto del podio al “pre-mondiale” 2010 insieme alla He.

Confermati al via anche gli atleti che nel 2010 furono protagonisti sulle pareti Lead del Rock Master. Ad eccellere nella disciplina della difficoltà furono lo spagnolo Ramòn Julién Puigblanque e la coreana vicecampionessa del mondo in carica Jain Kim, il prossimo luglio di nuovo in lizza per il titolo iridato insieme al resto del podio della 24.a edizione della kermesse arcense, ovvero gli austriaci Jacob Schubert (2°), Katharina Posh (2.a), Angela Eiter (3.a) e il già citato Adam Ondra (3°).

Insomma, a contendersi le medaglie all’IFSC Climbing World Championship ci sarà una vera e propria passerella di migliori, come confermato anche dalle recenti prove in parete d’oltreoceano. Gli scorsi 3 e 4 giugno si è infatti disputata la 5.a tappa di Coppa del Mondo a Vail, negli Stati Uniti, che ha premiato nel Boulder i due fuoriclasse austriaci Kilian Fischhuber e Anna Stöhr, entrambi convocati ad Arco, dove la ventitreenne Stöhr sarà chiamata a misurarsi in tutte e tre le discipline puntando al successo della combinata.

Conferme gradite anche per quanto riguarda l’armata azzurra, nella quale compaiono i nomi della polivalente atleta veneta Jenny Lavarda e del “veterano” Christian Core, ma pure quello dell’attesa atleta di casa Sara Morandi nella speed, unica a rappresentare il team Arco Climbing.

E siccome questo appuntamento mondiale viene a celebrare i 25 anni di storia del mitico Rock Master, l’ultima giornata della rassegna iridata sarà dedicata al “duello”, simbolo dello storico evento arcense: due atleti in parallelo a sfidarsi sulla parete lead, uno spettacolo da adrenalina pura.

Se il conto alla rovescia per l’evento mondiale di Arco si è fatto ristretto, ancora più serrata è la “corsa al biglietto”, perché online è già iniziata la vendita dei ticket per assistere alle gare, che potranno essere acquistati in tutta comodità dal sito ufficiale. L’attesa cresce e nel frattempo in quel di Arco ferve l’attività, in particolare quella rivolta al rinnovamento del Climbing Stadium che, stando alla tabella di marcia dei lavori, entro poco tempo sarà bell’e pronto a fare da scenario alle imprese mondiali.

Info: www.arco2011.it

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GIÁ OLTRE 1.100 ATLETI PER IL TRIATHLON DI BARDOLINO. SEMPRE PIÙ SUCCESSO PER LA GARA INTERNAZIONALE

Sabato 18 giugno torna l’atteso Triathlon internazionale di Bardolino

Per la 28.a edizione già 1.100 atleti iscritti, stop a 1.200

Successo per una manifestazione apprezzata da atleti italiani e stranieri

Al via un parterre internazionale con triatleti da Francia, Repubblica Ceca, Ungheria etc.

Se si parla di triathlon in Italia bisogna per forza parlare del Triathlon internazionale di Bardolino, un appuntamento di cartello che è stato il primo organizzato in Italia per questa specialità.

La città di Bardolino (VR) ora è in piena febbre organizzativa per la 28.a edizione, in programma sabato 18 giugno, ed il gruppo di Dante Armanini si sta adoperando per rifinire al meglio percorsi e servizi dedicati alle tre discipline sulla distanza “olimpica”,  col nuoto (1,5 km) nelle acque del Lago di Garda, col ciclismo (40 km) nell’entroterra gardesano e questa volta con le strade chiuse al traffico, e con la corsa (10 km) che prevede due giri, parte in centro a Bardolino e parte sul lungolago.

È una notizia gradita per gli sportivi la concessione dei permessi per la chiusura del traffico nella frazione ciclistica, perché il turismo è già molto attivo sul Garda. Sono 40 km con partenza e arrivo a Bardolino, e con passaggi per Via Croce, Monsurei, Costabella, Calmasino, Spinarol, Bivio Tacconi, Cavaion, Affi, Peagne, Pozzol, Cristane, Caprino, Pesina, S. Rocco, Costermano, Albarè, Cortelline e S. Colombano. Un grande lavoro, quello richiesto ad Armanini e alle istituzioni locali, per assecondare le esigenze degli atleti, con un piano ponderato per non creare disagi alla viabilità locale e per mantenere il più possibile nella norma la circolazione.

La bici su strada sarà il secondo degli sport interessati dalla competizione, che prevede una prima frazione a nuoto (1,5 km), con partenza dal lungolago bardolinese in zona Punta Cornicello, e in conclusione un circuito cittadino di 5 km da affrontare di corsa per due volte, fino a raggiungere cioè la distanza olimpica (osservata anche nelle altre specialità).

Anche se al via manca ancora una manciata di giorni, l’adrenalina sportiva ha già iniziato a scorrere, perlomeno negli uffici del comitato organizzatore dove si sono registrate finora 1.100 iscrizioni, e a ridosso della gara la lista dei partecipanti si sta infittendo ulteriormente. Come sempre, però, a cuore degli organizzatori c’è innanzitutto la volontà di tenere fede alla qualità dell’appuntamento più che alla quantità dei partecipanti, ed è stato dunque fissato il limite massimo di concorrenti a quota 1.200. Le iscrizioni resteranno aperte fino ad “esaurimento”, con quota fissata a 45 Euro, mentre per gli Junior è prevista una tariffa speciale di 15 Euro, il sito a cui fare riferimento per iscriversi è www.triathlontime.com

Tra i concorrenti confermati al via c’è già una nutrita schiera di forti atleti, anche di provenienza internazionale visto che ci sono sportivi originari della Francia, della Repubblica Ceca e ancora Slovenia, Ungheria, Ucraina etc., oltre ovviamente agli atleti azzurri come Ivan Risti, Luca Facchinetti, Alessandro Degasperi e Giulio Molinari.

Nel gruppo di chi punterà in alto il prossimo 18 giugno ci saranno i francesi Vincent Yohann, Thomas Andrè, Karl Shaw, l’ungherese Csaba Kuttor e il friulano Eddy Papais, portacolori del Peperoncino team, e a proposito di squadre a Bardolino saranno in “corsa” anche la slovena Mateja Simic e gli ungheresi Csaba Rendes e Alfred Torok, portacolori del team cremonese Stradivari.

Il parterre extra italiano annovera anche altri atleti di spicco del triathlon internazionale e tra questi ci sono ad esempio gli ucraini Sergiy Kurochkin, Roman Glavatskyi e Yegor Martynenko, gli ungheresi Balazs Pocsai e Attila Fecskovics e la ceca Radka Vodickova.

Scorrendo questi nomi, ma ne sono attesi altri, il celebre evento di Bardolino è annunciato ancora una volta come una festa sportiva di alto livello, per uno degli appuntamenti più importanti del settore e realizzato anche grazie al supporto del Comune di Bardolino, della Regione Veneto e della Provincia di Verona.

Il via ufficiale al 28° Triathlon internazionale di Bardolino sarà dato il 18 giugno, ma l’evento entrerà nel vivo già il prossimo lunedì 13 giugno, con la conferenza ufficiale di presentazione.

Info: www.triathlonbardolino.it

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UNO, DUE, TRE! MONDIALE SKI ROLL 2015. UN’ALTRA PERLA PER LA VAL DI FIEMME

Assegnato dalla FIS il Campionato del Mondo di ski roll per il 2015

Segue in ordine il Mondiale di Sci Nordico 2013 e quello junior e under 23 del 2014

Soddisfazione generale di Mellarini, De Godenz e Manuela Di Centa

Ora comitato al lavoro per i premondiali del 2012: fondo, salto e combinata

Un “mondiale” tira l’altro! Campionato del Mondo di sci nordico 2013, Campionato del Mondo under 23 e junior di sci nordico 2014, Campionato del Mondo di ski roll 2015.

Nuova “perla” per il comitato presieduto da Tiziano Mellarini (comitato organizzatore) e da Pietro De Godenz (comitato esecutivo), dunque, con il Campionato del Mondo di ski roll assegnato ieri dal Consiglio FIS appunto alla Val di Fiemme.

Pietro De Godenz lascia trasparire tutta la soddisfazione propria e del comitato: “In verità ce l’aspettavamo, ma fino all’ultimo non si sa, a decidere sono diverse persone, gli interessi in ballo sono tanti, le nazioni interessate pure. Diciamo che la professionalità del nostro gruppo, le capacità dei volontari, l’offerta del territorio sono stati elementi… irresistibili. Ora abbiamo un bel progetto davanti, Tour de Ski fino al 2017 e tre Campionati del Mondo in sequenza, ma nel progetto non mancano le gare di Coppa del Mondo, di Coppa Continentale e la collaborazione stretta con Marcialonga e Trofeo Topolino di fondo. Questo nuovo Campionato del Mondo andrà ad interessare probabilmente altri comuni della vallata, visto che fondo e salto coinvolgono Tesero e Predazzo ed il quartier generale operativo Cavalese. Ci potrebbe stare Ziano, anche per celebrare i campioni che hanno reso famosa questa località, gente come Giulietto Deflorian, Giorgio e Bice Vanzetta, Lidia Trettel e Antonella Confortola e pure il compianto nostro vice presidente Paolo “Nele” Zorzi. Ci potrebbe essere anche Castello, con Franco Nones ed il Trofeo Topolino, ma un po’ tutti gli altri comuni. Ora ci metteremo al lavoro anche su questo, ovviamente dovremo sentire i nostri tecnici e quelli della FIS per verificare la tipologia dei tracciati, ma sicuramente saranno ricavati all’interno dei centri abitati. Ovvio che questa nuova assegnazione ci riempie di orgoglio, gratifica il grande lavoro di squadra del nostro comitato, e per comitato intendo tutti gli oltre mille volontari, le amministrazioni comunali e la Provincia.”

Anche Tiziano Mellarini – oltre che presidente del comitato anche assessore provinciale al turismo – si unisce al coro delle soddisfazioni: “Devo dire che è una nuova testimonianza della qualità organizzativa della Val di Fiemme che rappresenta tutto il Trentino. E ribadisco la valida vetrina promozionale che lo sport dà al nostro territorio. I grandi eventi e i rispettivi riscontri mediatici sono pure un formidabile traino per l’economia trentina. La mia soddisfazione è quella di tutto il comitato e di tutti gli sportivi trentini”.

C’è anche un’altra persona che esprime grande compiacimento. L’ex campionessa Manuela Di Centa, non solo membro del CIO (onorario dopo il mandato ufficiale), ma ora membro del FIS Council, deputato e anche presidente onorario del comitato fiemmese e una delle rappresentanti che in Sudafrica ha presentato la candidatura, vincente, di Fiemme 2013: “Per me sentire gli apprezzamenti del FIS Council sulla Val di Fiemme in  merito a qualità, serietà e validità organizzativa è stata una soddisfazione unica. Poter essere parte attiva in questo comitato mi rende molto felice, in Val di Fiemme ho avuto anche tante soddisfazioni sportive, ma ora è bello sentire riconosciuto il valore che il Trentino dà e ha dato allo sport di altissimo valore. È importante anche l’attenzione allo sport giovanile che viene dato a tutti i livelli, insomma sono fiera di rappresentare Trentino e Val di Fiemme nelle attività istituzionali di presentazione, proposte e progetti a livello sportivo”.

Non si può dire che è ora di rimboccarsi le maniche, il comitato fiemmese è sotto pressione da tempo, nel 2012 ci sono le gare di Coppa del Mondo premondiali di fondo, combinata nordica, salto e per la prima volta in Val di Fiemme pure di salto femminile, una macchina organizzativa che è un vero ed inarrestabile diesel!

Se servisse ricordarlo, il fondo sarà di scena con le due tappe finali del Tour de Ski il 7 e l’8 gennaio, il salto femminile il 14 e 15 gennaio e quindi il salto e la combinata con altre quattro gare di Coppa il primo weekend di febbraio.

Info: www.fiemme2013.com

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PARATA DI STELLE DELLA MTB A VERMIGLIO (TN). DOMENICA SI CHIUDONO GLI INTERNAZIONALI D’ITALIA XC

Pochi giorni e la 4.a Cross Country Adamello Bike sarà di nuovo in sella

Fontana, Longo e Gutierrez sono i protagonisti annunciati

Gara spumeggiante tra le donne, ci saranno anche Lechner e Schneitter

Al mattino saranno in campo anche le categorie giovanili di Coppa Italia

Le stelle della mtb si danno appuntamento a Vermiglio (TN). La quarta edizione della “Cross Country Adamello Bike” di domenica 12 giugno sarà ancora una volta un concentrato di spettacolo e adrenalina, con al via alcuni tra i top bikers del momento. In palio c’è il titolo 2011 degli Internazionali d’Italia XC e in questi giorni la starting list si sta facendo sempre più affollata.

Dopo l’ultima gara degli Internazionali disputata domenica scorsa nel bellunese, Marco Aurelio Fontana si trova a condurre la parziale Elite con un solo punto di vantaggio su Tony Longo e Ivan Alvarez Gutierrez. Tra i prati e i boschi dell’alta Val di Sole il biker lombardo sarà chiamato ad una prova di gran carattere per tenere a bada il trentino e lo spagnolo, i quali daranno vita ad una battaglia senza esclusione di colpi…di pedale. A rendere la gara del trio di testa tutt’altro che facile, ci penseranno poi i vari Cominelli, Fruet, Corti, Rosa, Tiberi, Zoli, Casagrande, Lamastra e Kerschbaumer, con quest’ultimo che, con la vittoria di domenica scorsa, ha già messo in bacheca il titolo di campione under 23 degli Internazionali 2011.

Al via ci sarà anche una nutrita rappresentanza sudamericana, con i forti colombiani Eddi Rendon Rios, John Botero Salazar, il campione panamericano U23 Jaime Yesid e il giovane Jonathan Botero, vestito a cinque cerchi dopo la vittoria ai Giochi Olimpici Giovanili di Singapore dello scorso agosto. Della partita saranno anche bikers ucraini e australiani, che in queste ore hanno confermato la propria presenza.

Per quanto riguarda la gara al femminile, saranno al via dal centro del fondo di Vermiglio due tra le protagoniste della Coppa del Mondo 2011, ovvero le compagne di team Eva Lechner e Nathalie Schneitter. Se da una parte l’altoatesina Lechner vorrà fare bene visto che si corre non lontano dal suo Alto Adige, la svizzera sarà sul sicuro “pedale di guerra”, per bissare il successo ottenuto nel 2010 proprio alla Cross Country Adamello Bike di Vermiglio. In gara ci sarà anche la campionessa italiana marathon Daniela Veronesi, attualmente seconda nella generale del circuito, seguita da un’altra altoatesina da tenere d’occhio, ovvero la vincitrice U23 del 2010, Judith Pollinger.

Tra le ragazze under 23, la campionessa tricolore Serena Calvetti sarà in gara anche lei come Kerschbaumer, con il titolo di categoria già in tasca, visto il vantaggio di 45 punti sulla seconda.

L’elbana Alessia Bulleri e il valtellinese Lorenzo Samparisi andranno a caccia dei punti necessari per confermarsi in testa alla graduatoria Junior degli Internazionali 2011.

La Cross Country Adamello Bike, come sempre orchestrata dal sodalizio composto da Adamello Free Bike, SGS – Vermiglio Vacanze e Adamello Ski, si presenterà domenica con un percorso ritoccato e leggermente accorciato rispetto alla passata edizione. Per motivi legati al regolamento federale, la lunghezza dell’anello di gara è stata portata a 6 km, da percorrere più volte a seconda delle categorie Junior e Open. Partenza e arrivo saranno collocati nell’ampio centro del fondo alle porte di Vermiglio e da lì i concorrenti pedaleranno tra prati, boschi e divertenti saliscendi, senza interessare il centro abitato come in passato. Una gara 100% off-road, quindi, quella di domenica, con stuzzicanti passaggi in quota e un ponte a “doppio senso di marcia” dove la massima concentrazione sarà d’obbligo per tutti.

L’ultima tappa degli Internazionali d’Italia 2011 scatterà alle 12,00 con le categorie Junior ed Elite femminile, mentre gli uomini Elite saranno al via alle 14,30.

Durante la mattinata di domenica saranno in gara le giovani leve di Coppa Italia, le categorie Esordienti ed Allievi 1 e 2, chiamati a giocarsi la terza prova del trofeo tricolore giovanile. Dopo la tappa di Lamosano di domenica scorsa, è ancora in testa il comitato regionale della Lombardia, seguito dal CP Bolzano e dalla Valle d’Aosta.

Info: www.vermigliovacanze.it

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LA GRANFONDO EDDY MERCKX CALA I SUOI “ASSI”. DOMENICA SFIDA ANNUNCIATA A RIVALTA (VR)

Domenica 12 giugno scatta la 5.a Granfondo internazionale Eddy Merckx

Una sfida sportiva d’alto rango, con forti atleti anche da Belgio, Germania e Gran Bretagna

La gara decreterà anche i vincitori del Challenge Giordana

A fare da padrino e madrina Mario Cipollini e Fabiana Luperini, protagonisti anche sabato 11

Si scaldano gli animi per la Granfondo internazionale Eddy Merckx, la granfondo su strada dedicata al campione belga che sarà al via domenica 12 giugno.

Ad infuocare l’atmosfera sono soprattutto gli atleti attesi all’appuntamento veronese, un parterre d’eccezione che assicura già grandi emozioni sportive, con ciclisti di diverse nazioni a sfidare i nostri azzurri, in particolare tra gli iscritti figurano un bel gruppetto di belgi e inglesi, ma ci sono anche concorrenti da Svezia, Svizzera, Germania, Repubblica Ceca e Stati Uniti.

Davvero affollato il parterre maschile, tanto che l’azzardo di qualche pronostico diventa un’impresa piuttosto difficile. Senza dubbio a lottare per la vittoria ci sarà il lituano Dainius Kairelis, ex professionista e campione nazionale che alla “Eddy Merckx” avrà un motivo in più per puntare al 1° posto, e cioè quello di mantenersi ai vertici del Challenge Giordana, circuito che si conclude proprio con la gara veronese di domenica. Tanti i corridori che potrebbero rendergli la vita difficile, come per esempio il comasco Fabrizio Casartelli e il trentino Antonio Corradini, ma anche i rappresentanti del team Maggi Matteo Cappè, Andrea Beconcini e Gianluca Cavalli.

A gareggiare nei 155,5 km del percorso “lungo” ci sarà anche la forte toscana Ilaria Rinaldi, ventiseienne portacolori della Parkpre Giordana che fino all’anno scorso militava nella squadra pro’ Fanini. Per la ciclista di Campofiorentino la Granfondo Eddy Merckx potrebbe essere una ghiotta occasione per raggiungere quota 12 nel palmarès personale delle vittorie stagionali, ma per assicurarsi il titolo dovrà vedersela con le agguerrite avversarie. In primis a puntare alla vittoria ci sarà pure l’altoatesina Marina Ilmer, terza lo scorso anno e ai vertici della classifica del Challenge Giordana di cui, come detto, la Granfondo Eddy Merckx sarà tappa conclusiva, ma occhio anche alle varie Sara Ugolini (2.a nell’edizione 2010), Sabrina Zogli e Claudia Avanzi.

La Granfondo Eddy Merckx, come lo scorso anno, prevede anche un mediofondo di 85,6 km, dal quale sarà estromessa la dura e appassionante salita alla volta della località “Polsa”, in Trentino. Su questo tracciato di gara la lista dei protagonisti più attesi leggono in particolare i nomi di Adriano Lorenzi, Marco Fochesato, Davide Spiazzi, Antonio Camozzi e dell’americano David Van Orsdel. Nella gara “rosa” le favorite sono invece la campionessa olimpica della scherma Dorina Vaccaroni e le forti Martina Zanon (vincitrice nella mediofondo lo scorso anno) e Marta Tedesco, ma anche la trentina Serena Gazzini e l’“atleta di casa” (abita in Valpolicella) Antonella Girardi, attualmente leaders delle rispettive categorie nella classifica parziale del Challenge Giordana.

Oltre a decretare re e regine del circuito veneto-trentino Challenge Giordana, la Granfondo internazionale Eddy Merckx sarà anche 5.a tappa del circuito Nobili/Supernobili e 7.a prova su strada della Gran Combinata.

Oltre che per le gesta sportive, c’è grande attesa poi per le tante manifestazioni che accompagneranno la gara ufficiale, come il Bike Test con le bici da corsa “griffate” Mario Cipollini o l’allenamento insieme ai professionisti della Farnese Vini – Neri Sottoli e al team professionistico femminile MCipollini – Giambenini (nel quale è da poco entrata anche Fabiana Luperini), due attività in programma sabato 11.

Infine, a salutare i partenti della “sua” gara, domenica ci sarà anche il padrone di casa Eddy Merckx, che ne approfitterà così per festeggiare i suoi 66 anni in anticipo, dato che il compleanno ufficiale sarà il 17 giugno.

Questi sono gli ultimi giorni per regolarizzare la propria partecipazione alla gara, infatti le iscrizioni resteranno aperte fino a sabato 11 giugno al costo di 40 Euro.

www.granfondoeddymerckx.com

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GEORG PIAZZA BALZA IN TESTA A TRENTINO MTB. STEFANIA ZANASCA CONFERMA LA SUA LEADERSHIP

Dopo la Rampinada in Valle di Daone (TN) arrivano i primi cambi al vertice

Piazza scavalca tutti nella Open. Koehl balza primo nella M5

Zanasca si conferma imprendibile tra le donne. La Zocca insegue

Terza tappa il 19 giugno con la “100 km dei Forti”

La “Rampinada – Memorial Dario Corradi”, corsa domenica in Valle di Daone (TN), ha portato qualche significativa modifica alla classifica provvisoria di Trentino MTB 2011.

La bella e “selvaggia” gara trentina è stata vinta dal bresciano Ramon Bianchi, il quale solo nel finale – complice una piccola foratura del rivale – è riuscito a liberarsi del “pressing” del colombiano John Jairo Botero Salazar. In terza posizione è giunto il campione del mondo Master3 Carlo Zaglio Manfredi, che ha preceduto l’altoatesino Georg Piazza. Grazie ai punti di questo quarto posto, sommati a quelli conquistati nella ValdiNon Bike di metà maggio, il biker della Sunshine Racers è balzato in testa alla classifica del circuito nella categoria Open, dove precede ora l’altro altoatesino Gunter Egger e Federico Fuser.

L’altra novità di classifica arriva dalla categoria Master5 dove Joseph Koehl – vincitore di Trentino MTB (M5) lo scorso anno – ha guadagnato la testa della provvisoria ai danni di un Rolando Inama non troppo brillante nella prova di domenica.

Nelle categorie Junior, Master1, Master2 ed Elite Sport si confermano le maglie di leader indosso a Lorenzo Zanghellini, Ivan Degasperi, Dimitri Modesti e Andrea Zamboni. Carlo Zaglio Manfredi è salito dalla settima alla seconda posizione nella Master3, dove tuttavia rimane saldamente in testa Viktor Paris con oltre 200 punti di vantaggio sul bresciano. Il romagnolo Gilberto Perini e il trentino Silvano Janes sono ancora i leader delle categorie Master 4 e Master 6, rispettivamente.

Nella Rampinada al femminile, la varesina Stefania Zanasca è stata brava a staccare tutte le avversarie fin dai primi chilometri e chiudere con quasi 2’ di distacco su Sandra Klomp e oltre 5’ sulla veronese Lorena Zocca. La portacolori della Trek Stihl Torrevilla ha così consolidato la propria leadership nella femminile di Trentino MTB, seguita dalla vincitrice 2010 Zocca e dalla trentina Claudia Paolazzi. Nella classifica a squadre, la GS Surfing Shop Sport Promotion conduce con 167 punti, mentre la MTB Lodrone insegue a 17 lunghezze di distacco.

Una delle novità 2011 di Trentino MTB è la “Classifica dello scalatore”, valida per gli abbonati, i quali vengono cronometrati sulle scalate più interessanti delle sette gare del circuito. Dopo la Rampinada e la sua salita da veri “grimpeurs delle ruote grasse”, Andrea Zamboni e Lorena Zocca sono rimasti in testa a questa speciale graduatoria.

Il circuito Trentino MTB prosegue domenica 19 giugno con la storica “100 km dei Forti” sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Due varianti di percorso (Classic di 54.4 km e Marathon di 80.2) per una gara storica in tutti i sensi, visto che si corre dal 1996 e visto che racconta anche la storia vissuta nei secoli da questa parte di Trentino. I passaggi tra fortezze e trincee risalenti alla Grande Guerra, infatti, sono alcuni tra i momenti più scenografici di una gara che porta i bikers ad attraversare i verdi prati e pascoli della zona, toccando le tante malghe disseminate lungo i tracciati. Per il percorso Marathon, i punteggi vengono valorizzati con il coefficiente di 1,25. Tutte le informazioni su questo appuntamento si possono rintracciare sul sito www.trentinomtb.com e sul sito ufficiale della manifestazione www.1000grobbe.it

Dopo la “100 Km dei Forti”, Trentino MTB propone la “Lessinia Bike” di Sega di Ala il 24 luglio, la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” il 7 agosto, la “Val di Fassa Bike” l’11 settembre e la “3T Bike” il 2 ottobre.

Info: www.trentinomtb.com

Classifiche Trentino Mtb dopo 2 tappe

Open: 1) Piazza Georg (Sunshine Racers) 3185; 2) Egger Gunter (Profi Bike Team) 3085; 3) Fuser Federico (Gs Cicli Olympia) 2770; 4) Cecchin Davide (Team Pamini) 2330; 5) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 2076

Open Donne: 1) Zanasca Stefania (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 4000; 2) Zocca Lorena (L’ Arcobaleno Carraro Team) 3700; 3) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone) 3500; 4) Piccoli Federica (Team Todesco) 3470; 5) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 3280

Junior: 1) Zanghellini Lorenzo (Team Sella Bike) 450; 2) Aldrighetti Fabio (Mtb Lodrone) 403; 3) Bottaro Enrico (Asd San Bortolo) 54; 4) Valenti Paolo (Mtb Lodrone) 16; 5) Dallio Erwin (L’ Arcobaleno Carraro Team) 2

Elite Sport: 1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 3000; 2) Vaia Francesco (Racing Team Fiemme Fassa) 2880; 3) Risatti Nicola (Mtb Lodrone) 2220; 4) Dallavalle Luca (L’ Arcobaleno Carraro Team) 1580; 5) Bertanza Stefano (Acd Bik Bike) 1500

M1: 1) Degasperi Ivan (Team Todesco) 3290; 2) Anzelini Maurizio (Team Bsr) 2810; 3) Del Riccio Carmine (Asd Gruppo Sportivo Esercito) 2375; 4) Lama Manuel (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 1705; 5) Taufer Alessandro (Miane Bike Team) 1070

M2: 1) Modesti Dimitri (Team Todesco) 2795; 2) Giovanetti Mauro (A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike) 2590; 3) Parini Carlo (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 2435; 4) Piva Massimo (Sc Pergine) 2160; 5) Melzani Filippo (Mtb Lodrone) 2040

M3: 1) Paris Viktor (Sunshine Racers) 3035; 2) Zaglio Manfredi Carlo (Team Todesco) 2805; 3) Campi Stefano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 2645; 4) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 2595; 5) Nave Valentino (Mtb Borghetto All’adige) 2590

M4: 1) Perini Gilberto (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 2340; 2) Di Geronimo Michele (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 1660; 3) Sarcletti Augusto (Emporio Del Ciclo Val Di Non) 1615; 4) Kravos Alessandro (Mountain Bici Club Trieste) 1435; 5) Alberton Alessandro (Gc Team Macro Mussolente) 910

M5: 1) Koehl Joseph (Bren Team Trento) 1365; 2) Inama Rolando (Paduano Martina Racing) 1260; 3) Salvatori Stefano (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 1074; 4) Erspan Maurizio (Asd Blubike) 796; 5) Bridi Mauro (Gs Alpini Bike Povo) 308

M6: 1) Janes Silvano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 1620; 2) Righi Giorgio (Team Carpentari) 700; 3) Bertolini Silvano (Bi@Bike Team Andreis) 620; 4) Oss Agostino (Gsa Penne Sprint) 328; 5) Dalla Paola Mario (Team Zanolini Bike Professional) 307

Team: 1) Gs Surfing Shop Sport Promotion 167; 2) Mtb Lodrone 150; 3) Gsa Penne Sprint 90; 4) Cicli Bacchetti Mtb Pertica Bassa 82; 5) Asd Petrolvilla – Bergner Brau 53

Classifica dello Scalatore – maschile

1) Zamboni Andrea 600; 2) Bazzanella Michele 585; 3) Vaia Francesco 565; 4) Paris Viktor 555; 5) Campi Stefano 530

Classifica dello Scalatore – femminile

1) Zocca Lorena 600; 2) Cattoni Manuela 585; 3) Paolazzi Claudia 585; 4) Corazza Manuela 565; 5) Biondi Natascia 550

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL SI FA IN TRE. IL 31 LUGLIO RIVIVE LA STORIA DEL MONTE BONDONE

La 6.a Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone sarà al via il 31 luglio

Trento farà da cornice alla partenza, dopo il passaggio del Giro d’Italia

Al via anche i campioni olimpici e molti altri campioni dello sport, tra cui Kristian Ghedina

Tre percorsi tra cui scegliere e tante offerte-vacanza per i partecipanti

Mercoledì 25 maggio Trento si è tinta di rosa per il passaggio del 94° Giro d’Italia nella tappa Feltre – Tirano. Una fetta del tracciato della corsa ha esplorato le strade che saranno teatro della Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone, la gara ciclistica su strada del prossimo 31 luglio per la sua edizione numero 6.

In particolare, ad essere interessate dal Giro sono state le zone tra Trento e San Michele all’Adige, ovvero alcuni dei nuovi km inseriti di fresco in questa edizione. Prima di affrontare la “scalata” del Monte Bondone, infatti, la gara trentina propone (dopo la partenza in centro) un bel giro di riscaldamento nella “piana” di Trento e dintorni, con il transito lungo Via Brennero fino a raggiungere Lavis e quindi San Michele all’Adige.

Sono quattro finora le tappe del Giro d’Italia che si sono concluse sulla montagna di Trento per eccellenza, il Monte Bondone. L’ultima fu nel 2006, la tappa partita da Rovato (Brescia) che incoronò Ivan Basso, la prima invece fu quella da Merano (BZ) vinta dal lussemburghese Charly Gaul, in quel 1956 che segnò la storia della montagna trentina. Fu in memoria di quella vittoria che la salita interessata fu intitolata al grimpeur Charly Gaul, una scalata che il prossimo 31 luglio farà da centro gravitazionale alla “Leggendaria” gara ciclistica.

I percorsi sono tre, un lungo (144 km), un medio (75 km) e un corto (58 km), quest’ultimo pedalabile anche con la formula Bondone Day, ovvero salendo i tornanti del Monte Bondone con uno spirito “turistico” non competitivo, godendosi la salita ed il panorama in compagnia di una guida d’eccezione. Come c’è da aspettarsi da una corsa di montagna, ciò che conta principalmente nella granfondo dedicata a Charly Gaul è salire e, poiché la matematica non è un’opinione, lo dimostrano in modo lampante i dislivelli, rispettivamente di 3.595, 1.784 e 1.641 metri.

Per chi pedala nel corto, la salita Charly Gaul si presenterà subito in tutta la sua maestosità, perché dopo i km sulle orme del Giro d’Italia in Piana Rotaliana, il percorso riconduce a Trento e alla salita Charly Gaul, 38 tornanti abbarbicati su pendenze medie del 7,8%, una missione per veri appassionati.

Per i mediofondisti e i granfondisti bisognerà “dominare” il Monte Bondone dal versante di Garniga Terme, altra località ospite di un arrivo del Giro d’Italia. Anche questa salita è di quelle da manuale, con pendenze superiori all’8%, ma con il vantaggio di essere ombreggiata e fresca. Mentre per i mediofondisti dopo questa salita non resta che percorrere gli ultimi chilometri verso il traguardo (posto, per tutti, in località Vason a quota 1.650 metri), per i granfondisti la tabella dello scalatore segna ancora un capitolo da portare a compimento. Dopo il passaggio per la Valle dei Laghi, dovranno domare una seconda volta il Monte Bondone, salendo da Cadine verso Sopramonte e Candriai, dove, di fatto, il rush finale della corsa si innesterà sulla salita Charly Gaul.

Una gara unica insomma, un “timbro” che non può mancare nel brevetto degli appassionati della fatica e, soprattutto, della sfida contro se stessi che ogni salita rappresenta. Sfida che piace molto anche ai campioni più navigati, ed oltre agli assi del pedale (come il due volte re del Giro d’Italia Gilberto Simoni, l’otto volte campione del mondo master di mtb Silvano Janes e la professionista trentina Luisa Tamanini), hanno già confermato la propria presenza gli ori olimpici Jury Chechi (anelli), Antonio Rossi (canoa), Cristian Zorzi (sci di fondo), Alessandra Sensini (windsurf) e Stefano Baldini (maratona), atleti del team Nissan, inoltre ci sarà l’ex discesista Kristian Ghedina.

Le iscrizioni alla Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone sono effettuabili anche dal sito della gara www.laleggendariacharlygaul.it al costo di 33 Euro fino al 27 luglio, con uno sconto di 6 Euro per chi ha già partecipato all’edizione dello scorso anno. Online, si possono reperire molte altre informazioni utili sulla gara e, inoltre, consultare le tante offerte e pacchetti vacanza proposte dall’Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi diretta da Elda Verones.

Tra i partner e gli sponsor della gara trentina si annoverano Trentino Marketing SpA, Cassa Rurale di Trento, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine e Cassa Rurale della Valle dei Laghi, Cassa Centrale delle Casse Rurali del Trentino, Melinda, Felicetti, l’Associazione Panificatori del Trentino, Fondazione Museo Storico del Trentino, Unico1, B-Emme – Abbigliamento per ciclismo, Concessionaria Dorigoni, Integratori PowerBar, Graphic Line Tourist Line, Bergner Bräu e Ciclo Promo Components.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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CAPPÈ, SACCOMANNI E ZANON BIS DI “PRIMI”. ALLA “DAMIANO CUNEGO” IN FESTA ANCHE RINALDI

Cappè e Rinaldi vincenti alla 6.a GF Damiano Cunego – Città di Verona

Enrico Saccomanni trionfa nel “medio”, al femminile ancora successo per Martina Zanon

Grande giornata per i tanti concorrenti, con Damiano Cunego e gli altri professionisti

Verona in festa per la “sua” gara con quartier generale al Palazzetto dello Sport

Tempo di ritorni per la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, che oggi ha salutato le vittorie del livornese Matteo Cappè, del fiorentino (ma parmense d’adozione) Enrico Saccomanni e di Martina Zanon  tutti e tre già sul gradino più alto del podio rispettivamente nel 2010 (nella gara “lunga”), nel 2007 e nel 2010 (nella mediofondo, come oggi). Il detto “a volte ritornano” vale dunque anche al femminile, dove la vittoria nel percorso “medio” di 98 km è andata alla vicentina Martina Zanon, già prima nella mediofondo lo scorso anno e oggi davvero in gran giornata, tanto da migliorare di circa 10’ il suo tempo personale del 2010. La vittoria femminile della gara “lunga” è andata invece alla forte fiorentina Ilaria Rinaldi, ex pro’ al debutto stagionale come granfondista, capace di coprire i 150 km in 4h39’12’’.

Un parterre internazionale alla Granfondo Damiano Cunego, con ciclisti anche da altri continenti e con l’attesa partecipazione del “padrino” Damiano Cunego, che ha “scortato” i corridori della sua gara e si è concesso così un bell’allenamento in vista del Giro di Svizzera e del Tour de France. Il ritmo è sempre stato alto, ma il padrone di casa alla fine non si è accontentato ed ha pedalato per altri 90’, giusto una partita di calcio visto che la GF Damiano Cunego oggi si “giocava” allo stadio Bentegodi.

Dopo la scenografica partenza in centro a Verona, sempre col Bentegodi a fare da sfondo, attraverso le vie del centro il serpentone colorato di partecipanti arrivava in Via Montorio (start del cronometraggio in real time), e poco dopo Giuseppe Manservigi e Mirko Antonioli davano una sferzata di energia alla gara con una fuga, o meglio una passerella, durata però solo pochi chilometri.

Il guizzo dei due veniva subito smorzato all’attacco della salita verso Erbezzo, dove per gli oltre 3.600 partecipanti suonava l’ora di rizzarsi sui pedali per affrontare l’ascesa che, nei 10 km fino a Passo Provalo, sanciva la classifica per la cronoscalata Berner. La prova di velocità è stata vinta da Fabrizio Casartelli (28’01’’94) e Ilaria Rinaldi (31’44’’18).

Già lungo la cronoscalata i migliori si univano in un gruppo compatto e combattivo, con Cunego sempre alle calcagna dei primi e mai a dare la scia. Dietro il gruppone aveva già un distacco significativo, complice forse la scelta tattica dei concorrenti di non bruciare subito le energie, visto che la gara prevedeva un totale di 3.500 e di 1.900 metri di dislivello.

Situazione invariata anche sulla successiva salita di Camposilvano, ma nel gruppetto di testa gli uomini del  team Maggi tenevano vivace l’andatura, in particolare con la pedalata decisa del piemontese Gianluca Cavalli e del friulano Devis Miorin, con Cappè sempre ben “coperto”.

In località Velo Veronese il team Maggi procedeva senza esitazioni per il “lungo”, mentre il fiorentino naturalizzato emiliano Saccomanni e il vicentino Marco Fochesato mettevano la “freccia” e tagliavano per la mediofondo, inseguiti dal veronese Davide Spiazzi e dal resto dei mediofondisti.

All’altezza di San Mauro, Fochesato decideva di tentare la sorte, lanciandosi a tutta velocità in discesa, ma Enrico Saccomanni non si faceva cogliere impreparato e raggiungeva subito il fuggitivo, imboccando poi a tutta la rapida discesa che dopo località San Rocco riporta a Verona.

Un adrenalinico sprint finale sanciva infine la vittoria di Enrico Saccomanni (2h25’05’’) davanti a Fochesato e a Davide Spiazzi. Una gara gestita in attacco, quella di Saccomanni, che oggi ha dato fondo alle proprie capacità di passista per restare sempre abbarbicato alla testa della corsa, gestendo con astuzia le energie per giocare l’asso nel gran finale.

Nella gara mediofondo femminile ha dominato invece la vicentina Martina Zanon, che ha vinto con il tempo di 2h35’05’’ lasciando senza possibilità di replica le avversarie. Oggi la portacolori della Cà 30 Schio aveva insomma la classica marcia in più, e nulla hanno potuto le inseguitrici Serena Gazzini e Antonella Girardi, rispettivamente 2.a e 3.a. Per la veronese Girardi il terzo posto è stato comunque sufficiente per mettere una seria ipoteca sulla vittoria del Challenge Giordana, di cui la Granfondo Cunego è penultima tappa.

Nel frattempo proseguiva la lotta sul “lungo”, con il Team Maggi lanciato a tessere la propria tattica d’attacco. Il team toscano giocava il proprio asso mandando ancora in avanscoperta l’alfiere Gianluca Cavalli, che nella dura salita verso Campofontana si lanciava alla guida di un ristretto gruppetto di testa, formato dai compagni di team Cappè e Beconcini, da Alessandro Bertuola e dal portacolori del Team Guru Planet Alfonso Falzarano, come l’anno scorso stretto nella morsa dei toscani.

A metà della successiva salita di Sprea le abilità di scalatore di Cappè tornavano decisamente utili, e il livornese usciva da sotto l’ala protettiva dei “soci” della Maggi e cominciava a suonare il proprio assolo finale. Ad inseguire con una manciata di metri di distacco il “gregario” Beconcini, sempre seguito dai “soliti” Falzarano e Bertuola. Ma il tentativo era annullato dagli inseguitori, sempre “copiati” da Cunego, e Cappè era riabbracciato dai rivali. Poi Cappè con grande tempismo nel finale della salita di Sprea metteva il turbo, giusto un attimo per guadagnare una quarantina di secondi ed il gioco era fatto, e si presentava in solitaria in città andando a firmare la vittoria numero 2 con il tempo di 4h12’04’’. Il resto del podio si decideva in volata, con il testa a testa tra Beconcini e Falzarano che andava a favore del ciclista fiorentino, invertendo così il podio dello scorso anno, quando secondo era arrivato invece il pistoiese Falzarano, con Bertuola medaglia di legno per pochi millimetri. Poi dietro era una autentica passerella di nomi noti come Corradini, Krys, Lucciola, Cavalli, Minuzzo e Birtele che regalava il 10° posto, miglior veronese, ai tanti spettatori.

Tra le donne successo “scontato” per la fiorentina ex professionista Ilaria Rinaldi, sempre con un buon passo, che ha preceduto di 10’ Marina Ilmer e di oltre 24’ Maria Cristina Prati.

Una giornata di successo per la gara veronese, valida per i circuiti Challenge Giordana, Prestigio, AmaTour World Cup, Gran Combinata e Unesco Cycling Tour, e premiata dalle partecipazioni massicce e da una splendida giornata di sole, poi calato il sipario è piovuto a dirotto.

Info: www.granfondodamianocunego.it

Classifica Mediofondo Maschile:

1 Saccomanni Enrico Pol. Cral Vigili Del Fuoco Genova Viner 02:25:05.180; 2 Fochesato Marco Velo Club Piana 02:25:05.490; 3 Spiazzi Davide Asd Avesani 02:25:06.660; 4 Miglioranzi Massimiliano Team Bussola Asd 02:25:38.140; 5 Rizzi Eduard Wilhelm Sportler Bike Team Mondo Alpino 02:25:38.510; 7 Van Orsdel David Asd Avesani 02:25:39.120; 8 Cappelletti Massimo Asd Team Fi’zi:K 02:25:39.510; 6 Camozzi Antonio Team Ferca 02:25:39.70; 9 Pegoraro Cristiano Asd Blubike 02:25:39.750; 10 Moreschi Fabio Asd Sportiva…Mente 02:25:40.890

Classifica Mediofondo Femminile:

1 Zanon Martina Asd Ca’ 30 Schio 02:35:05.670; 2 Gazzini Serena L’arcobaleno Carraro Team 02:36:34.620; 3 Girardi Antonella Asd Team Battaglin 02:45:30.800; 4 Tedesco Marta Spk Cicli Patos Team 02:45:46.470; 5 Coato Marisa Green Team 02:46:50.640; 6 Arsie Martina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:50:03.100; 7 Peretti Franca Velo Club Piana 02:50:17.530; 8 Messina Laura Asd Amici E Bici Biohaus Nadali 02:52:32.760; 9 Tonini Beatrice Lamacart Cycling Team 02:52:32.930; 10 Zogli Sabrina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:52:33.310

Classifica Granfondo Maschile:

1 Cappe’ Matteo Maggi 2010 Frw 04:12:04.90; 2 Beconcini Andrea Maggi 2010 Frw 04:12:13.780; 3 Falzarano Alfonso Team Guru Planet X Selle Italia 04:12:13.810; 4 Bertuola Alessandro Viner Factory Team Nautilus 04:12:13.870; 5 Miorin Devis Maggi 2010 Frw 04:12:14.590; 6 Sorrenti Mazzocchi Giuseppe Team X-Bionic 04:12:47.150; 7 Krys Hubert Asd Cicli Copparo 04:14:51.530; 8 Lucciola Fabrizio Team Mg.K Vis-Lgl- Viner – Miche 04:14:53.90; 9 Cavalli Gianluca Maggi 2010 Frw 04:14:57.690; 10 Minuzzo Paolo Asd Ca’ 30 Schio 04:17:15.810

Classifica Granfondo Femminile:

1 Rinaldi Ilaria Asd Team Parkpre Giordana Dmt 04:39:12.950; 2 Ilmer Marina Rsv Vinschgau Raiffeisen 04:49:45.580; 3 Prati Maria Cristina Gs Cicli Matteoni Frw 05:04:00.280; 4 Van Den Brand Daphny  05:06:25.890; 5 Ciacci Lorna Team Zanolini Bike Professional 05:10:25.20; 6 Piancastelli Patrizia Tubozeta-Mg.K Vis-Somec 05:11:27.790; 7 Avanzi Claudia Gs Pedale Bagnolese 05:13:16.240; 8 Martinelli Francesca Royal Cycling Team 05:21:13.540; 9 Lambrugo Cristina Tubozeta Mg K Vis Somec 05:26:37.400; 10 Perini Jutta Sportler Team 05:31:57.470

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ALLA GRANFONDO EDDY MERCKX VINCONO…LE DONNE. IL 12 GIUGNO 5.a EDIZIONE AL VIA DA RIVALTA (VR)

Rivalta di Brentino Belluno (VR) sarà il quartier generale della GF Eddy Merckx

Una gara in “rosa”, con uno staff e un direttivo quasi esclusivamente femminili

La GF Eddy Merckx è inserita nel Challenge Giordana e nei circuiti Nobili/Supernobili e Gran Combinata

Per i partecipanti della Granfondo e del Challenge ci sarà la possibilità di pedalare nella “crono” di Villafranca

Domenica 12 giugno sarà ora di salutare la partenza della 5.a Granfondo Eddy Merckx, che come in passato allestirà la sua zona di partenza e arrivo a Rivalta di Brentino Belluno (VR).

A fare da richiamo per tutti gli appassionati di ciclismo ci saranno i due rodati percorsi, il granfondo di 155 km e 3.204 metri di dislivello, e il mediofondo di 85,6 km e 1.700 metri di dislivello, che si snodano tra le colline veronesi e anche, in parte, in Trentino.

La competizione di Rivalta è diventata ormai un appuntamento di cartello tra le gare “sorelle” in Italia, un evento che si è assicurato le lodi di partecipanti e sportivi e che vanta un bel primato per quel che riguarda il suo “impasto” organizzativo. Ad orchestrare l’evento è infatti la manager (e a sua volta ciclista) Alessia Piccolo, dirigente generale dell’azienda Giordana, insieme alla quale collabora uno staff di circa sessanta donne. Chiaramente il giorno della gara a dare man forte tra incroci, ristori e altri servizi ci sarà anche un bel gruppo di maschietti, per un totale di oltre 100 persone impegnate, ma il “cuore” del quartier generale sarà all’insegna del gentil sesso.

Una ventata di positività al femminile si respira anche per quel che riguarda il lato più propriamente sportivo e agonistico della corsa, perché a fare da speciale “madrina” all’evento ci sarà la “Pantanina” Fabiana Luperini (che ha vinto a Rivalta nel 2010), nota per le sue vittorie al Giro d’Italia e al Tour de France e recentemente alle cronache per essere ritornata all’agonismo. La forte ciclista pisana corre infatti con il team MCipollini – Giambenini, squadra pro’ che nella giornata di vigilia della Granfondo Eddy Merckx, cioè sabato 11, sarà presente al gran completo per l’allenamento open organizzato dallo staff della manifestazione. Per tutti gli appassionati di sport è stata prevista una bella “sgambata” in compagnia dei corridori professionisti, ed oltre al già citato team femminile ci sarà anche la squadra maschile Farnese Vini – Neri Sottoli.

Altra bella conferma è il ritorno a Rivalta di uno degli ospiti più apprezzati della scorsa edizione, quel Mario Cipollini famoso per aver conquistato il titolo mondiale nel 2002, ma anche una Milano-Sanremo, varie tappe del Giro d’Italia e del Tour, solo per fare degli esempi del curriculum pesante del campione lucchese. Oltre a salutare i suoi (e, visto che siamo in tema di donne, le sue) fan, Cipollini sarà anche protagonista nel suo Bike Test di sabato, con le bici da corsa dell’azienda che porta il suo nome.

Davvero tanti i protagonisti attesi per questa gara, tra i nomi di papabili vincitrici spicca quello della veneziana Dorina Vaccaroni, famosa per le sue medaglie olimpiche e mondiali nella scherma, ma anche con un bel passato nel ciclismo. Oltre alla forte portacolori del team vicentino Alpilatte Zanè ci saranno anche altre protagoniste attese del panorama granfondistico, come Marina Ilmer, Serena Gazzini, Marisa Coato, Antonella Girardi, solo per citare alcune delle favorite per la vittoria. Da non trascurare, poi, i tanti ciclisti qualificati che animeranno la gara maschile, come il campione nazionale lituano Dainius Kairelis e il veronese Adriano Lorenzi, che proprio in squadra con Cipollini vinse il Mondiale dilettanti nel 1985.

Oltre alle sorprese sportive la Granfondo Eddy Merckx offrirà anche un bel regalo a “tempo”, perché tra i partecipanti alla gara (e anche tra quelli del Challenge Giordana) saranno scelti i componenti di quattro squadre che potranno prendere parte alla cronosquadre di Villafranca di Verona, che si terrà il prossimo 25 settembre. La gara contro il tempo vedrà al via oltre 30 diversi team su un circuito di circa 10 km da ripetere tre volte (squadre maschili) e due volte (squadre femminili), una bella occasione sportiva in più, dunque, per tutti i concorrenti della Granfondo Eddy Merckx.

www.granfondoeddymerckx.it

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Il CAMPIONATO EUROPEO DI TRIALS SI PRESENTA. TOLTO IL VELO ALL’EVENTO BIELLESE DEL 17-18 GIUGNO

Presentati oggi i Campionati Europei di Trials al Palazzo Oropa di Biella

Gare al via il 17 e il 18 giugno prossimi a Biella, il week-end successivo le Randonnée

Alla presentazione i rappresentanti delle istituzioni pubbliche, di FCI e CONI

Attesi tra pochi giorni tutti i migliori atleti continentali, da Ros Charral a Moor

Presentati stamattina a Biella, nella sala del Consiglio Comunale di Palazzo Oropa, i Campionati Europei di Trials, che il 17 e 18 giugno prossimi animeranno il centro cittadino con un evento particolarmente atteso e che fa eco a quello di successo di Coppa del Mondo del 2010, nell’ambito di Biella Bike Festival giunto alla quarta edizione.

Ad introdurre l’evento ci ha pensato Mauro Tosetti, presidente del Consorzio Biella Accoglie, che insieme all’Associazione Sportiva Vallelvo Bike ha “inventato” ed organizza l’evento: “Siamo davvero felici di poter ospitare a Biella un appuntamento importante come i Campionati Europei di Trials – ha detto Tosetti – che saranno sì un grande evento sportivo, ma anche un momento di coesione per tutta la città. Inutile dire che manifestazioni di questo tipo sono fondamentali per far conoscere le bellezze del territorio biellese non solo dal punto di vista sportivo ma, in maniera molto positiva, anche da quello turistico”.

Si respira anche un grande entusiasmo nelle parole di Enrico Peretti, presidente dell’AS Vallelvo Bike e coordinatore del comitato organizzatore: “Direi che è da sottolineare soprattutto l’inserimento dei Campionati Europei nella cornice del Biella Bike Festival, una grande kermesse che unisce il Trial Bike ad altre discipline del ciclismo, sia fuoristrada sia su strada, ed anche a momenti di intrattenimento. Una cornice unica insomma, che ha già avuto dei riscontri molto positivi in passato: lo scorso anno abbiamo ospitato la Coppa del Mondo di Trials, quello precedente i Campionati Italiani, il tutto in un evento che ha sempre unito specialità ciclistiche a tutto tondo. Quest’anno poi c’è una novità, come dessert ai Campionati Europei organizzeremo, nella giornata di domenica 19, il 1° Cross Country cittadino, ribattezzato dell’Orso, un appuntamento di MTB in pieno centro città, che prevede anche una gara agonistica dedicata ai “giovanissimi” con i ragazzi della nostra scuola di MTB Vallelvo Bike. Non mancheranno, poi, le gradite conferme, il week-end dal 24 al 26 giugno vedrà in scena gli appuntamenti cicloturistici su strada, con la Randonnée internazionale Tour Blanc di 600 km e la Randonnée dei Santuari Biellesi con tre distanze tra cui i concorrenti potranno scegliere, 75, 135 e 200 km.”

Biella dunque si trasformerà in un vero e proprio paradiso per le due ruote, perché se al centro ci sono i Campionati Europei, i vari appuntamenti sportivi che ad essi si uniscono creano un contorno a 360°, inoltre ci sono anche iniziative per il pubblico, come la SpinnBike e l’aperitivo in musica.

Alla conferenza è intervenuto anche Mauro Centenaro, responsabile tecnico del comitato, che ha sottolineato come “a Biella ciò che colpisce in modo particolare è la vasta partecipazione del pubblico, che dimostra la grande forza d’impatto di questo sport. Per i Campionati Europei saranno progettate sei zone in pieno centro città, nella cornice (ideale per pubblico e atleti) di Piazza Vittorio Veneto, dove lo show sarà garantito dalle competizioni Junior, Elite e Women nelle varie specialità della 20’’, 26’’ e Open; clou dell’evento sarà la serata di sabato 18 con le finali”. Da non dimenticare, poi, che ai Campionati Europei sono attesi i migliori atleti sulla piazza, come i campioni del mondo in carica Benito Ros Charral (20’’), Kenny Belaey (26’’) e Gemma Abant Condal (Open), oltre ai vari Coustellier, Moor, Pils, Tibau Roura, solo per citarne alcuni.

Concorde nel ribadire l’importante ruolo che i Campionati Europei del prossimo giugno rivestiranno sia a livello sportivo sia a livello mediatico (grazie alle trasmissioni tv Rai e a quelle di altre emittenti nazionali) è stato anche l’intervento del presidente del CONI biellese Gianluca Bernardini, affiancato dal presidente della FCI di Biella Enrico Trivellato. Un commento volto ad unire sia l’aspetto tecnico sportivo sia quello turistico dell’evento è stato quello del vicepresidente del Consiglio Regionale Lorenzo Leardi, il quale ha ribadito l’appoggio della Regione a manifestazioni come il Biella Bike Festival, linfa vitale per la promozione della vacanza attiva e dello sport outdoor del biellese.

Infine, hanno dato il loro personale saluto agli ormai imminenti Campionati Europei di Trials anche l’assessore provinciale allo Sport Alessio Serafia, gli assessori comunali del Turismo e dello Sport, Andrea Gibello e Roberto Pella, il quale ha “sfidato” scherzosamente Leardi ad una gara nella Randonnée di domenica 26, e Debora Ferrero della Camera di Commercio di Biella.

Tra poco inizieranno i lavori di allestimento delle sei zone della gara di trial in pieno centro città, l’evento è partito col piede giusto. Ma Biella Bike Festival non si ferma qui, il futuro sembra foriero di novità.

Info: www.biellabikefestival.it

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VERONA È PRONTA PER LA SUA GF DAMIANO CUNEGO. MIGLIAIA DI CICLISTI ATTESI NELLA CITTÀ SCALIGERA

Domenica scatta la 6.a GF Damiano Cunego – Città di Verona

Cappè, Kairelis, Casartelli, Bandini e Vaccaroni tra i “big”

Verona e i monti Lessini protagonisti con due tracciati (150 km e 98 km)

Damiano Cunego padrone di casa d’eccezione

Damiano Cunego chiama a raccolta i granfondisti. Tra meno di 48 ore Verona e i monti Lessini accoglieranno il portacolori della Lampre, che sulle strade di casa ha deciso di invitare migliaia di illustri colleghi e appassionati del pedale.

La Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona sarà al via domenica 5 giugno dalla città scaligera con una sesta edizione dall’alto tasso di spettacolo, che sia in apertura che in chiusura proporrà una scenografica passerella tra le vie di Giulietta e Romeo. Dopo lo start a fianco dello stadio Bentegodi, il serpentone dei concorrenti raggiungerà Corso Porta Nuova e Piazza Bra a velocità controllata, e dopo uno sguardo alla monumentale arena ci si dirigerà verso Via Montorio, dove per tutti scatterà il cronometro in real time. Da qui i ciclisti pedaleranno alla volta della Valpantena e si addentreranno sui Lessini, accumulando in totale 3.500 metri e 1.900 metri di sola salita, nelle due varianti “granfondo” di 150 km e “mediofondo” di 98 km.

Un percorso montano, dunque, disegnato dallo staff tecnico di Sergio Bombieri con la collaborazione di Cunego stesso, che farà la gioia di amanti delle salite come l’ex pro vincitore della passata edizione Matteo Cappè, o il campione lituano naturalizzato vicentino Dainius Kairelis. Il livornese sarà a caccia del personale bis, coadiuvato dai compagni di squadra Beconcini, Cavalli e Miorin, tutti in definitiva uomini da podio, che però se la dovranno giocare contro in vari Falzarano (secondo lo scorso anno), Krys, Lorenzi, Casartelli e il già menzionato Kairelis. Nessuno starà a guardare nessuno, insomma, anche perché gli spunti per scattare in una prova come questa saranno diversi.

Lo stesso discorso si deve fare per la gara femminile, in cui la romagnola Monica Bandini (già vincitrice delle edizioni 2006, 2007 e 2009) sfida la campionessa della scherma con un passato da pro nel ciclismo Dorina Vaccaroni, l’altoatesina Roberta Moschen o la veronese Sara Ugolini.

Per i “grimpeurs” più scatenati ci sarà anche il test della cronoscalata Berner, prova a tempo calcolata sulla salita di 10 km circa che dalla Valpantena sale verso Erbezzo, precisamente fino a Passo Provalo, e chissà se già qui qualche impavido cercherà lo spunto per staccarsi dal gruppo. I passaggi successivi saranno Bosco Chiesanuova, Valdiporro, San Francesco e la salita di Camposilvano, che con i suoi 1.200 metri circa d’altitudine è il punto più in quota della corsa. Da qui in poi il tracciato si farà decisamente tecnico, con strappi in salita e discese rapide che porteranno i mediofondisti in località Velo Veronese, dove si divideranno da chi avrà scelto il tracciato più lungo, e punteranno verso San Mauro e infine Verona.

I granfondisti, a loro volta, da Camposilvano scenderanno verso Bernardi, da dove attaccheranno i “freschi” (grazie alla ricca vegetazione) tornanti della salita di Campofontana, un altro frammento di indubbio interesse per gli amanti delle scalate. Bolca, Nogarotto, San Giovanni Ilarione, Sprea, Cà del Diavolo e San Mauro saranno i passaggi successivi, quando si inizierà a sentire il profumo del traguardo. Nell’ultima lunga discesa prima del finish, però, occorrerà tenere comunque alta la concentrazione visto che presumibilmente la stanchezza comincerà a farsi sentire nelle gambe.

In Via d’Arezzo ci sarà l’arrivo cronometrato, ma il finish sarà nuovamente allo stadio, che sarà raggiunto ancora una volta a velocità controllata.

La 6.a edizione della GF Damiano Cunego, nel cui albo d’oro figurano nomi di spicco come Roberto Cunico, Anatolij Chaburka, Fabiana Luperini o Anna Corona, è inclusa anche nei circuiti Prestigio, Gran Combinata, Amatour World Cup, Challenge Giordana e Unesco Cycling Tour.

Migliaia di ciclisti, come detto, saranno presenti al via di domenica, e a dare loro il benvenuto e la migliore assistenza in gara ci sarà uno squadrone di 450 volontari disseminati lungo il tracciato, ai ristori e in zona stadio.

E poi ci sarà Cunego, che ha scelto la “sua” granfondo nella “sua” Verona per rifinire la preparazione alla sua estate in sella, che lo vedrà impegnato nel Giro di Svizzera la prossima settimana e poi al Tour de France.

Info: www.granfondodamianocunego.it

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LA “RAMPINADA” SI AFFOLLA E SI ALLUNGA. A DAONE (TN) BOTERO SALAZAR VS RAMON BIANCHI

Domenica scatta la 3.a Rampinada con il nuovo record di iscritti

Botero Salazar sfida Ramon Bianchi, ma occhio a Zamboni e agli altri

Stefania Zanasca, Lorena Zocca e Sandra Klomp promettono scintille in sella

Percorso allungato a 42 km e partenza da Pracul alle 10,00

In Valle di Daone (TN), l’attesa per la 3.a edizione della Rampinada si fa intrigante.

Cresce l’interesse e crescono i numeri per la gara di domenica, e a poche ore dal via si affacciano anche i protagonisti più attesi. Fra gli oltre 500 iscritti (nuovo record per l’evento trentino), saranno ai nastri di partenza il forte colombiano John Jairo Botero Salazar e il bresciano Ramon Bianchi, già terzo nella prima edizione della gara nel 2009. Inutile dire che i riflettori saranno puntati su di loro, anche se la concorrenza non starà certo a guardare, con i vari Zamboni, Janes, Pintarelli, Degasperi, Lama, Paris o Pallaoro, pronti a combattere ruota contro ruota dall’inizio alla fine.

Nel parterre siederà anche l’altro colombiano Eddy Rendos Rios, che però per regolamento federale, vista la concomitanza di una gara internazionale in Veneto, non potrà prendere il via. Senz’altro, lo si sentirà incitare il connazionale Botero.

La Rampinada al femminile vedrà al via la varesina Stefania Zanasca, già sul gradino più alto del podio della ValdiNon Bike di metà maggio, la quale tuttavia non avrà vita facile contro una Lorena Zocca in aria di rivincita, visto che nella bella gara di Cavareno di tre settimane fa si piazzò seconda proprio dietro alla Zanasca. Altri “nomi” importanti allo start della gara rosa sono Claudia Paolazzi, Ilse Pertoll e Miria Visani, ovvero tutto il podio della Rampinada 2010 in quest’ordine, e anche Manuela Cattoni, Antonella Balducci e l’esperta biker ligure Sandra Klomp.

Oltre ai numeri in fatto di iscrizioni, la Rampinada fa le cose …in grande anche per quanto riguarda i chilometri da pedalare, che in quest’ultima settimana sono saliti a 42, dai 35 originari. Le piogge dei giorni scorsi hanno giocato un brutto scherzetto al team dell’AS Ciclistica Val Daone, uno smottamento ha interessato l’ascesa verso malga Clef e, se per i bikers non esiste l’impossibile, questa volta il geologo incaricato ha sconsigliato il transito in zona, visto che a monte dello smottamento incombono due grossi massi. Così, i tracciatori hanno deciso di fare di necessità virtù, e portare una variazione al percorso che in definitiva renderà ancora più affascinante la Rampinada 2011.

Quella che quest’anno è 2.a tappa del circuito Trentino MTB e anche prova del prestigioso circuito fi:zi’k, propone qualche tratto di asfalto in più – nella salita da “rapportoni” verso la località Boniprati, oltre che nel primo tratto di “lancio” verso malga Boazzo – ma anche un nuovo single track molto tecnico ed uno sterrato che in quota collega le due malghe di Table e Clef. Inoltre, dopo il passaggio attraverso la lingua di neve che permane in quota, per la verità non così imponente come nel 2010, c’è sempre la salita fino a malga Clevet, e il bel tratto tecnico fino a Malga Lavanech (Gran Premio della Montagna a 1.784 metri), per poi schizzare lungo una veloce discesa, prima su sterrato e poi lungo il punto molto tecnico salutato dal cartello “benvenuti all’inferno”. E chi ha orecchie per intendere…

Non c’è dubbio che la Rampinada sia una gara suggerita a bikers allenati o a quanti amano le emozioni forti, e – a proposito di emozioni forti – non è detto che da quelle parti non si possa incontrare uno dei tanti orsi che nell’area incontaminata della valle di Daone vivono immersi in una natura rigogliosa e praticamente disegnata a misura di mtb. Con le varianti dell’ultima ora, il percorso della Rampinada è lievitato come detto a 42 km, mentre il dislivello è rimasto invariato a 1.500 metri.

Partenza (ore 10,00) ed arrivo di domenica, come sempre, sono in località Pracul, poco distante dal centro di Daone, mentre domani prenderà il via anche la 1.a Mini Rampinada per i più giovani su un anello di 400 metri da girare più volte a seconda delle categorie. Tutte le informazioni del caso sono rintracciabili sul sito ufficiale www.rampinada.it . Le iscrizioni alla Rampinada 2011 rimangono aperte fino a domenica alle 9,00 e la quota da versare è di 30 Euro, che comprende anche il pacco gara fatto di prodotti trentini, integratori, calzini personalizzati e il buono per il pasta party finale.

Info: www.rampinada.it

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CAMPIONI MONDIALI DI TRIALS ALL’“EUROPEO”. A BIELLA E DINTORNI TRIONFA LO SPORT OUTDOOR

Dal 16 al 18 giugno va in scena a Biella il Campionato Europeo di Trials

Week-end “lungo” con tanti eventi e con in più le gare di mtb di domenica 19

Grande attesa per gli atleti di spicco del panorama europeo (e mondiale)

Ciclismo a 360°, il week-end successivo largo alle ruote magre con le Randonnèe

Il Biellese, una delle aree più gettonate dai bikers e dagli appassionati degli sport outdoor, il prossimo giugno (16-19) calamiterà gli appassionati delle due ruote.

A Biella andranno in scena i Campionati Europei di Trials, uno spettacolo unico che, in un certo senso, rappresenterà un bel déjà-vu della prova di Coppa del Mondo disputata a Biella lo scorso anno, perché in lizza per il titolo continentale ci saranno praticamente tutti gli atleti più forti del panorama globale.

Spagna, Belgio, Francia e Svizzera, ecco le nazionalità dei riders attualmente più quotati e, dunque, tra i più attesi ai prossimi Campionati Europei. Dalla terra iberica sono in arrivo il campione del mondo e d’Europa in carica nella specialità 20’’, Benito Ros Charral, e l’iridata 2010 Gemma Abant Condal, mentre è il belga Kenny Belaey il più forte al mondo nella 26’’. La musica non cambia se si guardano i titoli europei (assegnati lo scorso luglio nella tedesca Melsungen), dove l’uomo da battere resta sempre Ros Charral, questa volta in compagnia del francese Gilles Coustellier (26’’) e della forte svizzera Karin Moor, i quali hanno relegato al ruolo di vice campioni europei i “soliti” Abant Condal e Belaey.

Sarà dunque un Campionato Europeo dai colori dell’iride, quello di Biella, e chiaramente vista la location “azzurra” un tifo speciale sarà riservato agli atleti italiani, in particolare al tre volte campione nazionale e attuale leader di Coppa Italia Paolo Patrizi, che a Biella si era già piazzato 2° tra gli italiani nell’appuntamento di Coppa 2010, dietro a Luca Monaci.

Show assicurato, insomma, nelle zone allestite lungo Piazza Vittorio Veneto, come sempre contornato da un carniere spettacolare di eventi proposti dagli organizzatori di Biella Accoglie e Vallelvo Bike. Per tutti gli spettatori sono infatti in programma lezioni di SpinnBike (a partecipazione libera) accompagnate da aperitivi a suon di musica e gastronomia dall’eloquente nome “No Bike No Party”, assicurati sia venerdì sia sabato sera. Sarà inoltre possibile assistere alle gare di FootBike, la bici senza sellino e senza pedali che si muove grazie alla spinta dei piedi, in maniera simile a quanto avviene con un monopattino. A Biella, nella zona dei giardini Zumaglini e dintorni, ci saranno le gare di due specialità di FootBike, ovvero individuale (su un tracciato di circa 20 km) e staffetta, entrambe ad alto tasso di dinamismo e spettacolarità. La gara è organizzata dal GS Avis di Ivrea, da anni legato all’organizzazione di eventi sportivi con tema il “monopattino” e curatore anche del Campionato Europeo e Mondiale di specialità, quest’ultimo disputato a Ivrea lo scorso anno.

Durante i Campionati Europei di Biella saranno presenti anche vari stand nell’area Expo, tra i quali una novità sarà quello di Teva, azienda leader nella produzione di calzature tecniche, da sempre vicina anche alle manifestazioni sportive. In particolare, il Biella Bike Festival, con la sua celebrazione dello sport outdoor locale, si presta perfettamente ad abbracciare la filosofia del gruppo Teva, attenta a promuovere la pratica sportiva in tutte le sue sfaccettature.

A tutto tondo sarà anche l’offerta agonistica del Biella Bike Festival che, complice un territorio davvero unico per la pratica del ciclismo a 360°, offrirà un mix di discipline esplosivo. Insieme allo show del trial, molto attese sono anche le gare di mountain bike, in particolare della specialità Cross Country che sarà protagonista nella XCO dell’Orso nella mattinata di domenica 19. Il percorso di gara sarà un circuito cittadino, con partenza a fianco dei giardini Zumaglini, in una location dall’alto contenuto spettacolare che consentirà di assistere alle performance degli atleti in un contesto insolito come quello urbano. A seguire, la febbre della mtb contagerà anche i bikers più giovani, ovvero i nati dal 1999 al 2004, in sfida nella MTB Giovanissimi (ore 14,30).

Il nome del Biella Bike Festival si lega anche al ciclismo su strada, poiché proprio questa manifestazione ha visto nascere le apprezzate Randonnèe, gare su lunga distanza molto gradite dai praticanti di tutta Italia. A rendere appetibili le Randonnèe c’è anche il fatto che queste gare sono proposte in varie versioni, un menu per tutti i gusti e per tutte le abilità che prevede distanze tra i 75 e i 600 km. Venerdì 24 e sabato 25 ci saranno le partenze dell’internazionale Tour Blanc Rando (600 km), mentre domenica 26 sarà dedicata alla Randonnèe dei Santuari Biellesi, in tre versioni di 200, 135 e 75 km.

Pedalate a 360°, tutte riunite sotto il segno del biellese, un appuntamento per il quale il conto alla rovescia si sta accorciando sempre più.

Info: www.biellabikefestival.it

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A DAONE (TN) CRESCE L’ATTESA PER LA “RAMPINADA”. DOMENICA SPETTACOLO CON TRENTINO MTB

“Rampinada – Memorial Dario Corradi” nuovamente in sella domenica

Percorso rivisto, allungato e migliorato

Sono in tutto 42 km tra boschi, sentieri e malghe della zona

Attesi i protagonisti di Trentino MTB e qualche outsider…di turno

Daone (TN) e la sua “Rampinada” sono in …rampa di lancio. Si contano i giorni sulle dita di una mano ormai, per la 3.a edizione della prova di mtb, che domenica infiammerà i sentieri, le strade e i boschi della Valle di Daone e della Valle del Chiese, nel Trentino Occidentale.

E proprio a proposito del percorso di gara, ci sono importanti novità portate in queste ultime ore da Matteo Brisaghella e dal suo team dell’Asd Ciclistica Val Daone. Le piogge dei giorni scorsi hanno reso particolarmente pesanti alcuni frammenti di tracciato, e gli organizzatori sono corsi ai ripari portando alcune modifiche al fine di garantire la massima sicurezza agli atleti. Dopo aver sostituito la scorsa settimana la Salita della Speranza (subito dopo il passaggio per Daone al km 10 circa) con un nuovo single track, ecco un altro frammento in salita che viene ritoccato in maniera sostanziale. Nello specifico, giunti in località Ribor (km 17) non si salirà più direttamente verso malga Clef, ma si andrà prima a toccare la località di Boniprati, e da qui si proseguirà verso la zona Le Baite, malga Table e infine malga Clef, dove ci si ricongiungerà con il percorso originale in direzione di malga Lavanech (GPM a 1.784 metri). Questa variazione comporta l’allungamento dell’intera gara a 42 km complessivi, mentre il dislivello rimane invariato a 1.500 metri.

La partenza e l’arrivo della “Rampinada 2011” sono confermati in località Pracul, così come è confermato lo spettacolare sentiero in discesa su ciottoli che, quasi ad intimorire i concorrenti, si presenta con il cartello “Benvenuti all’inferno”.

Parlando di pronostici della vigilia, è inevitabile uno sguardo ai protagonisti del circuito Trentino MTB, di cui la gara di domenica è seconda tappa dopo la “ValdiNon Bike” dello scorso 15 maggio. Andrea Zamboni, vincitore dell’edizione 2010 del challenge, è al momento primo nella categoria Elite-Sport, e a Daone intenderà confermarsi, così come i master Viktor Paris, Gilberto Perini, Rolando Inama e Silvano Janes, tutti in testa alle rispettive graduatorie. Tra le donne, la veronese Lorena Zocca (trionfatrice di Trentino MTB lo scorso anno) e la trentina Claudia Paolazzi (prima alla Rampinada 2010) hanno già prenotato il proprio posto in griglia per domenica. A questi vanno aggiunti anche tutti i protagonisti del circuito fi’zi:k (la Rampinada è quarta prova), coloro che prendono parte al 1° Trofeo Giudicariese (4 gare in quest’area di Trentino, con la Rampinada a fare da “prologo”) e tutti coloro che – come spesso accade in questo genere di manifestazioni – giocano la carta “last minute”, iscrivendosi solo poche ore prima del via.

Caratteristiche peculiari di un evento come la “Rampinada” sono gli scenari di natura incontaminata entro cui ci si immerge (la gara è praticamente in off road al 100%), l’aria buona che si respira in quota e, non meno importante, la simpatia e la competenza di un team organizzatore con cui collaborano un folto gruppo di volontari locali, che anche questa volta non faranno mancare nulla ad atleti e pubblico (incluso il pasta party di fine gara).

Le iscrizioni alla “Rampinada – Memorial Dario Corradi” di domenica rimangono aperte fino ad un’ora prima del via, la quota da versare è di 30 euro e da quest’anno è possibile l’iscrizione anche agli junior che abbiano compiuto i 17 anni di età. Nel pomeriggio di sabato, in zona partenza si svolgerà la 1.a edizione della Mini Rampinada per i giovani amanti della mountain bike. Il via alla gara di domenica sarà dato alle 10,00.

Sull’intero campo gara viene fornito un servizio internet satellitare su banda larga offerto da Tooway – Open-Sky. Tutte le informazioni del caso sono reperibili anche sul sito di gara www.rampinada.it

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