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A MOENA LA “POLARTEC VAL DI FASSA BIKE”. DOLOMITI IN VERSIONE MTB L’11 SETTEMBRE

L’11 settembre torna la Polartec Val di Fassa Bike con l’edizione n. 4

Tre percorsi per tutti i gusti: Short (33,4 km), Classic (49 km) e Marathon (64,2 km)

Nella giornata di sabato spazio ai giovani talenti della mtb con la Val di Fassa Bike Boys

Ad oggi già oltre 800 bikers prenotati al via, fino al 20 agosto quota d’iscrizione ridotta

La Val di Fassa, in Trentino, è un paradiso turistico e sportivo in tutte le stagioni dell’anno. A fine estate a dettare legge sui meravigliosi pendii delle Dolomiti sono gli appassionati della mountain bike, che su sterrati e sentieri della Valle trovano il classico pane per i propri denti.

Da quattro anni in queste zone c’è un’occasione in più per mettersi alla prova sulle due ruote, grazie alla Polartec Val di Fassa Bike, la rassegna internazionale off road che i prossimi 10 e 11 settembre festeggerà la sua edizione n. 4, con partenza e arrivo a Moena (TN).

Tra i segreti del successo della gara fassana, che l’anno scorso raccolse al via oltre 1.800 bikers, c’è indubbiamente il perfetto curriculum logistico, con dei percorsi adrenalinici tra continui saliscendi e un “marchio di fabbrica” di sicuro richiamo come l’Alpe di Lusia.

Si tratta di una vera e propria scalata di circa 7 km, che un paio di km dopo Moena inizia ad inerpicarsi fino a quota 2.206 m. di località Le Cune, sede del GPM. Un tratto molto selettivo che in parecchi casi, nelle edizioni passate, ha fatto da giudice alle performance dei concorrenti, sancendo quello che sarebbe stato poi l’ordine d’arrivo. Ma come per tutte le “regole”, anche la mitica salita dell’Alpe di Lusia ha avuto la propria eccezione, e infatti lo scorso anno il vincitore della Polartec Val di Fassa Bike è stato Johnny Cattaneo, che al GPM del Lusia era transitato “solo” terzo. Il bergamasco ha costruito il proprio successo sulla successiva salita al Piano delle Pociace (1.730 m), un’ascesa di oltre 6 km dal dislivello complessivo di circa 500 metri, che gli ha consentito di accrescere il proprio vantaggio sugli avversari, tra cui i vari Felderer (suo compagno di team, poi 2°), Celestino, Bianchi e Longo, vincitore del GPM ma poi frenato dai dolori alla schiena.

Al femminile il successo era andato invece all’altoatesina Eva Lechner che si era così riconfermata reginetta tricolore, visto che la Polartec Val di Fassa Bike 2010 era valida anche come prova unica del Campionato Italiano Marathon.

Ora in Val di Fassa tutto è pronto per accogliere la 4.a edizione della kermesse fuoristrada, con i consueti tre percorsi Short (33,4 km), Classic (49 km) e Marathon (64,2 km) e con il cuore pulsante nella “Fata delle Dolomiti”, Moena. La località dolomitica sarà vero e proprio fulcro dell’evento, grazie anche all’Expo allestita nei giorni precedenti l’appuntamento sportivo nell’area Navalge.

A dare una conferma alla qualità tecnica dell’evento c’è lo speciale testimonial della gara 2011, ovvero il biker trentino Martino Fruet, e anche la vasta gamma di circuiti di mtb che hanno incluso l’appuntamento fassano nei propri calendari. La Polartec Val di Fassa Bike è infatti tappa di Marathon Tour, Garda Challenge, Trentino MTB, Prestigio, fi’zi:k e Nobili MTB.

Nel frattempo, gli organizzatori della A.S.D. Val di Fassa Sport Events hanno raccolto un’altra bella conferma dell’indice di gradimento positivo della manifestazione, con il raggiungimento di 800 iscritti. Il numero di partecipanti, ancora più significativo se si pensa che allo start della gara mancano oltre 2 mesi, realizza anche una sensibile crescita rispetto al periodo equivalente dello scorso anno, lasciando così presagire un vero “bike-boom” per questa edizione.

Tra i graditi “ritorni” della Polartec Val di Fassa Bike c’è anche l’aperitivo sportivo offerto nella giornata di sabato 10, con i piccoli talenti della mtb in gara nella Val di Fassa Bike Boys. Nel pomeriggio della vigilia si sfideranno dunque le categorie giovanili suddivise per fasce d’età, ovvero Topolini (0-6 anni), Pulcini (7-8 anni), Baby (9-10 anni), Cuccioli (11-12 anni), Esordienti (13-14 anni), Allievi (15-16 anni), sullo speciale circuito allestito a Soraga di Fassa, nel parco Prà del Preve.

Le iscrizioni alla Polartec Val di Fassa Bike sono in corsa fino al 9 settembre (per gli escursionisti fino all’11), e fino al 20 agosto sarà possibile usufruire della tariffa ridotta di 30 Euro, comprensiva di assistenza meccanica e medica, ristori, pranzo party finale, docce, spogliatoi e il ricco pacco gara con prodotti trentini, integratori alimentari e una t-shirt tecnica Polartec. La quota d’iscrizione per chi sceglierà il percorso Short è invece di 25 Euro, mentre quella per la Val di Fassa Bike Boys ammonta a 5 Euro.

Info: www.valdifassabike.it

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MTB WORLD CUP: LA VAL DI SOLE (TN) ATTENDE I SUOI RIDERS. SPETTACOLO ASSICURATO PER LE FINALISSIME DI AGOSTO

Sabato 20 e domenica 21 agosto si chiude la Coppa del Mondo 2011 in Trentino

Due giorni da sballo con Cross Country, Downhill e 4cross

Attesi tutti i grandi protagonisti del massimo circuito mondiale

La Val di Sole ospita anche i prossimi Campionati Italiani XC

Si avvicina a larghe falcate l’appuntamento con i fuoriclasse della Coppa del Mondo di mountain bike – UCI Mtb World Cup 2011, in Val di Sole (TN). Il 20 e 21 agosto prossimi il massimo circuito mondiale tornerà ad animare i tracciati trentini di cross country (XC), 4cross (4X) e downhill (DH), per quello che sarà il capitolo conclusivo della Coppa 2011.

L’arena di Commezzadura, in provincia di Trento, e le sue piste “Petite Roubaix”, “Gobbe di Cammello” e “Snake Pit” si stanno preparando per incoronare i nuovi sovrani mondiali delle tre specialità. I tracciati sono considerati tra i più impegnativi e spettacolari del circuito, sono l’unico “passaggio” italiano della Coppa del Mondo di mtb e in passato sono più volte saliti alle massime cronache sportive, grazie ad eventi come il Campionato Mondiale di Mtb & Trials ospitato nel 2008, e la tappa di Coppa del Mondo dello scorso anno.

Quest’anno si ritorna a correre in Val di Sole e sarà una due giorni a dir poco sensazionale. Il programma di massima prevede i primi turni di qualifica di DH e 4X già al venerdì pomeriggio, mentre le finali si disputeranno il sabato sera, per quanto riguarda il 4X, e la domenica pomeriggio per il DH. Le gare di cross country scatteranno sabato mattina con gli Under 23 maschili, seguiti dalle categorie femminili e dalla Elite maschile alle 14,30. Domenica mattina sarà poi la volta degli Junior, sempre per il XC.

Dopo tre delle sette prove complessive disputate, la classifica di XC parla con forte accento francese sia al maschile che al femminile. Il campione olimpico in carica Julien Absalon precede il ceco Kulhavy, mentre il detentore della CdM 2010 Nino Schurter segue in terza posizione. Sulle orme di Absalon c’è anche la ventunenne connazionale Julie Bresset, che in generale stacca di 230 lunghezze la campionessa canadese Catharine Pendrel.

Il secondo week-end di giugno, nell’austriaca Leogang, si è disputata la terza gara anche per quanto riguarda il 4cross e il downhill. La prima giornata ha visto in pista gli specialisti del 4cross accompagnati da pioggia e temperature decisamente poco primaverili. La ceca Romana Labounkova, “signora” anche nella BMX, aveva saltato le prime due gare di CdM, ma in Austria ha dimostrato appieno che il bronzo mondiale del 2010 non è stato certo un caso. La rider ceca è stata subito un missile dal cancelletto e per le tre rivali, tra cui anche l’attuale leader di Coppa Anneke Beerten, non c’è stato nulla da fare. Al maschile, l’australiano Jared Graves è tornato a far sentire forte la sua voce dopo la breve “pausa dal podio” che si era concesso nella precedente prova di Fort William, in Scozia. Graves ha dominato la gara di Leogang e ha consolidato il suo primato in classifica davanti allo svizzero David Graf.

A Leogang, come detto, sono sfrecciati anche i piloti della downhill e Floriane Pugin ha strappato la sua prima vittoria in CdM, imponendosi sulle forti britanniche Rachel Atherton e Tracy Moseley.

Dopo aver vinto la prima prova in Sud Africa e aver chiuso la tappa di Fort William solamente quinto, lo statunitense Aaron Gwin è tornato prepotentemente sul primo gradino del podio, a spese del britannico Gee Atherton e del sudafricano Greg Minnaar. La classifica parziale di Coppa ora vede in testa la Moseley e Gwin, che precedono rispettivamente la Pugin e Minnaar.

Il prossimo step di CdM sarà nella canadese Mont Sainte Anne (2-3 luglio) e tutti questi giganti delle ruote grasse saranno ovviamente attesi ai nastri di partenza, così come lo saranno il prossimo agosto anche nella trentina Val di Sole, e per goderseli dal vivo non rimane che segnarsi in agenda, e tenersi liberi, il 20 e 21 agosto.

Per “ingannare” l’attesa, i prossimi 16 e 17 luglio – sempre in Val di Sole e più precisamente a Peio – andranno in scena i Campionati Italiani Assoluti XC, con la crème della mountain bike nazionale a sfidarsi lungo uno spettacolare tracciato nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio, collocato a pochi passi dal celebre centro termale.

Info: www.valdisoleevents.it

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LA 3-TRE A MADONNA DI CAMPIGLIO NEL 2012. UN PATTO SANCITO FINO AL 2016

Trentino Marketing ha stipulato un accordo pluriennale con FISI

La mitica gara sul Canalone Miramonti ritornerà nel dicembre 2012

Quest’anno Madonna di Campiglio ospita la Coppa Europa dal 16 al 19 dicembre

A fronte delle notizie apparse recentemente sulla stampa locale e nazionale in merito alla vicenda in corso tra la FISI e gli organizzatori italiani delle gare di Coppa del Mondo, il Comitato Organizzatore della 3-Tre, lo slalom di Coppa del Mondo di sci alpino maschile che ritornerà a Madonna di Campiglio nel dicembre 2012, intende ribadire la regolarità della propria posizione nell’ambito dell’accordo pluriennale stipulato fra Trentino Marketing e FISI.

Infatti l’accordo siglato tra la Provincia Autonoma di Trento (attraverso Trentino Marketing SpA) e la FISI, che sancisce un’ampia collaborazione fra le due parti su vari fronti, comprende anche la conferma delle richieste della FISI per quanto riguarda gli organizzatori della Coppa del  Mondo.

Nel frattempo il comitato 3-Tre presieduto da Tiziano Mellarini (Comitato Organizzatore) e da Lorenzo Conci (Comitato Esecutivo) ha già predisposto i progetti esecutivi per l’ammodernamento delle piste e delle strutture in vista degli impegni di Coppa del Mondo, che riporteranno la località di Madonna di Campiglio in Coppa del Mondo con la 3-Tre, la mitica gara che ha scritto alcune delle più belle e significative pagine dello sci alpino mondiale, con l’auspicio che la trattativa con gli altri Comitati Organizzatori possa risolversi positivamente nel più breve tempo possibile nella migliore ottica sportiva.

L’appuntamento con la 3-Tre è per il 2012 ma, come è successo l’anno scorso, anche nel 2011 a Madonna di Campiglio farà tappa nel frattempo la Coppa Europa maschile, dal 16 al 19 dicembre.

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FIEMME 2013, PRIMO EVENTO IRIDATO ACCESSIBILE. IL MONDIALE DI SCI NORDICO SARÁ CERTIFICATO

Certificazione “Fiemme Accessibile” per i Campionati del Mondo di sci nordico 2013

Un evento iridato che sarà totalmente senza barriere per i diversamente abili

Un progetto che la Val di Fiemme ha sposato al 100%, anche con l’associazione SportAbili

L’accessibilità riguarderà la valle a 360°, già realizzata la mappa dei “Sentieri accessibili”

Fiemme 2013, sempre un passo avanti.

Il primo evento sportivo al mondo ad ottenere la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 col Campionato Mondiale di sci nordico del 2003, per il prossimo appuntamento iridato la Val di Fiemme guarda con molta attenzione al mondo dei diversamente abili e proprio per questo sono già stati avviati gli interventi finalizzati ad ottenere la certificazione di accessibilità per il Campionato del Mondo 2013, secondo i criteri riconosciuti a livello europeo, un marchio che assicura la libera fruizione delle strutture del Campionato del Mondo anche da parte dei diversamente abili.

“Il progetto non riguarda solo l’accessibilità degli stadi”, ha spiegato Iva Berasi, presidente di SportAbili Onlus, “ma garantisce un’attenzione a tutto tondo per il mondo dei diversamente abili. A questo scopo saranno mappati i percorsi più comodi per raggiungere i comuni della valle e per spostarsi tra le varie strutture, con anche l’individuazione dettagliata di alberghi, bar, ristoranti fruibili dai portatori di handicap, agibili al 100% anche da chi, poniamo, si dovrà spostare in carrozzina”.

Anche in questo caso la risposta della Val di Fiemme è stata pronta e positiva, e numerosi volontari dei comuni coinvolti dall’evento iridato si sono già messi in moto affinché i paesi della valle siano senza barriere entro il 2013. Parcheggi, ristoranti, luoghi di accoglienza, tutto sarà a misura dei diversamente abili, definizione che coinvolge differenti realtà, perché oltre ai disabili fisici e intellettivi sono comprese anche le persone con differenti esigenze alimentari o con particolari allergie, oltre che gli appartenenti alla terza età.

La sensibilità della Val di Fiemme per questa tematica è di lunga data, e non a caso proprio a Predazzo ha sede il quartier generale dell’associazione SportAbili, che in territorio fiemmese ha già progettato e realizzato diversi interventi legati al mondo dei diversamente abili. Ne è un esempio l’iniziativa “Sentieri accessibili”, che ha portato alla realizzazione della mappa (la prima sul territorio italiano) che racchiude una serie di itinerari “sbarrierati”. Sono 14 in totale i sentieri mappati, tutti testati dai volontari di SportAbili con carrozzine elettriche, percorsi che consentono di muoversi tra i territori della Val di Fiemme ma anche in Val di Fassa e nella zona di Trodena, con tanto di rifugi e strutture adatte a ricevere ogni tipo di pubblico.

In quest’ottica si muove anche “Fiemme Accessibile”, certificazione che avrà indubbi risvolti postivi sul turismo della valle, anche negli anni a venire. Lo scopo è infatti quello di rendere la Val di Fiemme un territorio accessibile, con un’offerta adeguata per la vacanza e per lo sport outdoor, che assicuri un ritorno positivo anche dopo il Campionato del Mondo di sci nordico.

Nel cammino che porterà a certificare Fiemme 2013 come evento accessibile, tramite l’ente CSQA, ci sarà anche l’appoggio di altre associazioni come Handicrea o Associazione Senza Confini, che si occuperanno di testare le strutture per garantirne l’effettiva fruibilità, sempre in cooperazione con SportAbili, che può contare anche sulla collaborazione dei propri atleti tra cui Melania Corradini (medaglia d’argento alle Paralimpiadi di Vancouver 2010 nel supergigante).

L’impegno di connettere il mondo dello sport con quello dei diversamente abili non nasce dal nulla, visto che i due universi sono strettamente collegati, e non solo per i tanti successi agonistici messi a segno dagli atleti portatori di handicap. Circa tre quarti delle persone con disabilità motorie in Italia (in totale sono tre milioni) hanno riportato i propri handicap a seguito di incidenti, in parecchi casi si tratta di sportivi che hanno continuato a restare vicino a questo mondo anche da disabili.

Chiaro dunque che un territorio vocato allo sport come la Val di Fiemme sia privilegiato per questo tipo di iniziative, alle quali garantisce anche una notevole forza d’impatto grazie ai suoi grandi eventi, tra cui la finale del Tour de Ski (fino al 2017) e tre rassegne iridate in successione (sci nordico, Campionato del mondo junior e under23 e ski roll), cui si aggiungono le gare di Coppa del Mondo, la Marcialonga e il Trofeo Topolino di sci di fondo.

Il marchio di accessibilità sarà l’ennesimo importante traguardo raggiunto da Fiemme 2013, per un Campionato del Mondo aperto a tutti, un progetto che muove verso una valle più agibile per ogni tipo di turista e di sportivo, e che pone ancora una volta in perfetta sintonia la Val di Fiemme con i Paesi del Nord Europa, patria per eccellenza dello sci nordico, da sempre molto attenti a questo tipo di realtà.

Info: www.fiemme2013.com

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CLIMBING E PARACLIMBING IN CATTEDRA AD ARCO. TRAINING SUL BAONE PER SILVIA PARENTE

14 giorni all’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN)

Al via circa 750 atleti da 56 nazioni, ad Arco cresce la febbre “mondiale”

Attesi al via anche i paraclimbers per il 1° Campionato del Mondo per diversamente abili

L’oro paralimpico dello sci Silvia Parente si allena sulle placche del Baone

Arco (TN), paradiso dell’arrampicata per tutti. Lo sarà tra qualche giorno, precisamente dal 15 luglio, quando prenderà il via l’IFSC Climbing World Championship e, il 18 e 19 luglio, con il 1° Campionato del Mondo di paraclimbing della storia.

Ma Arco è una città “sbarrierata” per il climbing già da tempo, e ora c’è la conferma ufficiale. In visita nella città trentina è arrivata la milanese Silvia Parente, climber non vedente nota ai più per le imprese nello sci alpino, sport nel quale ha vinto anche la medaglia d’oro alle Paralimpiadi invernali di Torino 2006. Smessi i panni della gigantista, da cinque anni la Parente si dedica con profitto a molti altri sport, come la vela e in particolare l’arrampicata sportiva, collaborando anche con la “Federazione per lo Sport – Silvia Rinaldi”, associazione che punta a diffondere la pratica sportiva anche tra i diversamente abili.

Ieri Silvia Parente, dopo i sopralluoghi di rito al Climbing Stadium in fase di restyling, ha fatto una capatina ad una delle falesie arcensi, in particolare quella che diventerà la prima parete naturale attrezzata per i portatori di handicap.

“Sono qui per allenarmi in vista dell’IFSC Paraclimbing World Championship”, ha spiegato Silvia Parente, “e avendo saputo che qui c’è una parete accessibile anche ai diversamente abili ho voluto subito testarla insieme alla mia accompagnatrice Rossella, guida federale di arrampicata”.

La falesia del Monte Baone sarà la prima parete al mondo a consentire il libero accesso anche ai portatori di handicap, che potranno così godere della vacanza attiva e delle attrattive sportive del territorio finalmente senza barriere. Sarà possibile raggiungere in auto le immediate vicinanze della parete, e nel parcheggio alcune postazioni saranno riservate unicamente ai disabili. Accanto ai posti auto un tabellone (leggibile anche in modalità tattile) indicherà come raggiungere la parete attraverso un breve e pratico sentiero, a fondo liscio in modo da poter essere percorso anche in carrozzina. Alla base della parete ci sarà poi il tabellone tattile che spiegherà la conformazione delle vie, in modo che i non vedenti, anche se non accompagnati da un esperto, possano “leggere” la parete prima di affrontarla.

“Vent’anni fa un’idea del genere non sarebbe venuta in mente a nessuno”, ha sottolineato la Parente, “segno non solo di una grande sensibilità da parte del gruppo di Arco, ma anche di come i diversamente abili siano sempre più attivi nell’universo sportivo. L’arrampicata in particolare è uno sport adatto a tutti, si pratica prima in palestra su vie facili e poi aumenta progressivamente la difficoltà, è uno stimolo unico. Grazie ad un’iniziativa come questa, ora possiamo pensare di fare sport anche all’aria aperta, è davvero un bel traguardo”.

Un passo avanti nel mondo dell’arrampicata, l’ennesimo dopo quello già compiuto con l’organizzazione del 1° IFSC Paraclimbing World Championship, primo nella storia ed inserito all’interno del Campionato del Mondo per normodotati, a sottolineare l’equilibrio tra i due eventi.

“Per il mondo sportivo dei disabili questa è una grande conquista”, ha sottolineato ancora Silvia Parente, “dà la possibilità di metterci in gioco in un evento internazionale, che non è qualcosa di separato ma è un tutt’uno con l’IFSC Climbing World Championship”.

Silvia ha arrampicato sulla parete del Baone, un bell’allenamento in vista dell’imminente Campionato del Mondo, ma anche un ottimo test per l’iniziativa arcense, volta a creare una parete veramente per tutti. “Non sono solo chiacchiere, questa parete è veramente accessibile”, ha spiegato l’atleta, “è facile da raggiungere ed è anche molto tecnica e accattivante, propone un’arrampicata prevalentemente d’aderenza e le prese sono a distanza ottimale per essere trovate con le mani, per me è stata davvero un’esperienza positiva che cercherò di ripetere prima del Mondiale”.

Ad accompagnare l’allenamento della paraclimber milanese c’era anche Angelo Seneci, direttore tecnico di Arco 2011, il quale ha sottolineato come “il Garda Trentino, e Arco in particolare, hanno creduto molto in questo progetto, che si inserisce all’interno di un disegno provinciale e anche locale, con l’Outdoor Park Garda Trentino. In particolare questa parete lancia un messaggio importante, cioè che Arco è davvero un paradiso per il climbing a 360°, e l’esperienza fatta con Silvia lo dimostra in pieno”.

Info: www.arco2011.it

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TRASLAVAL: UNA GARA “DA URLO” SULLE DOLOMITI. GALLIANO E RUDASSO VOLANO SUL COL RODELLA

Oggi “tappone” conclusivo sul Col Rodella, la Traslaval 2011 chiude i battenti

Gara splendida e “di forza” per Massimo Galliano che vince tappa e assoluta

Viviana Rudasso “aspetta” nel finale la Nanu che vince la tappa… per un piede

Scenari dolomitici da favola, in 470 oggi hanno tagliato il traguardo finale

Camosci da corsa, quelli visti oggi sul Col Rodella dove, con la quinta tappa, si è conclusa la 13.a Traslaval. Massimo Galliano, cuneese, e Viviana Rudasso, genovese, sono i due magnifici trionfatori, protagonisti fino in fondo del Giro podistico della Val di Fassa, in Trentino.

Una tappa molto attesa quella di oggi, non tanto per la distanza, ma per il dislivello marcatamente impegnativo, 1000 metri! Sicuramente il panorama che si è presentato ai magnifici 470 che hanno tagliato il traguardo (380 erano gli agonisti e 90 i “camminatori”) è stato di incomparabile bellezza. Lassù sul Col Rodella, a 2400 metri di quota, la vista sulle affascinanti Dolomiti spazia tra il Gruppo del Sassolungo, il Gruppo del Sella, la Marmolada, solo per citare alcune delle montagne più famose, tutte a fare corona all’arrivo della Traslaval, un arrivo con uno splendido e unico “palco” naturale.

Giornata radiosa, cielo limpido e sole caldo, anche se in quota la temperatura era decisamente fresca, condizioni ideali per tutti, per affrontare i 10 chilometri che dopo la partenza da Campitello prevedevano una sgroppata fino a Canazei lungo la pista Marcialonga, dopodichè la gara cominciava ad entrare nel vivo.

Gli esperti annunciavano una gara tattica, e invece Massimo Galliano appena la salita ha iniziato ad impennare è partito a razzo “ammazzando” ogni tentativo di rientro degli avversari. A quel punto la classifica finale si è scolpita sulla roccia dolomitica, Massimo Galliano su tutti. Oggi per tentare di arginare lo strapotere del campione di corsa in montagna ci ha provato anche il mitico “parroco volante” Don Franco Torresani, ma anche lui ha dovuto inchinarsi alla superiorità del cuneese.

In salita Khalid Ghallab ci sa fare, ma il numero 2 di questa 13.a Traslaval oggi non è stato in grado di reagire ed ha visto piano piano, chilometro dopo chilometro, la figura di Galliano farsi sempre più piccola davanti a sè. Le ultime rampe, con percentuali micidiali anche vicino al 30%, Galliano le ha affrontate con grande grinta, accompagnato dal tifo di tantissime persone che sono salite, chi in funivia chi a piedi, per gustarsi  il grande spettacolo sportivo. Un trionfo sottolineato dal cronometro che ha decretato un 2’58” su Khalid Ghallab, quasi tre minuti che la dicono lunga sulla performance del piemontese, il quale ha impiegato 53’14”. Ghallab ha capito subito che era impossibile non solo vincere la Traslaval, ma anche la tappa. Un secondo posto di giornata e assoluto finale che non è certo male, in un’edizione decisamente battagliata. Don Torresani ha imboccato per terzo la salita del Col Rodella ed ha concluso terzo. Un significativo risultato per lui che ha allentato i suoi impegni agonistici.

L’attenzione degli sportivi era così focalizzata su chi avrebbe potuto salire sul terzo gradino del podio nel confronto diretto tra il bergamasco Emanuele Zenucchi e l’altro marocchino Youssef Hammar. Zenucchi per l’occasione si è addirittura tagliato la barba, è scattato subito sul piano, ma in salita ha subìto l’attacco di Galliano e Ghallab, e anche del “Don”. Così si è accontentato di fare “il ragioniere” e tenere a bada quelli dietro. Sul Col Rodella si è presentato quarto, ma il podio finale non gliel’ha levato nessuno. Si è messo dietro Hammar con una ventina di secondi, e il gioco è stato fatto.

Al via, tra le donne, tutti hanno notato il nervosismo della leader Viviana Rudasso. Sulle sue gambe si notavano bene le conseguenze della caduta di ieri, e lei scaramanticamente non ha voluto fare nessun sopralluogo sulla temuta salita. È partita subito forte, con Ana Nanu dietro. Ha corso con un ritmo elevatissimo, sempre entro i primi 40 maschi il che è tutto dire, su una tale salita. Ha affrontato il Col Rodella come un camoscio, addirittura “salutata” dai fischi delle marmotte che popolano i prati in quota. Non ha mollato un attimo, e solo quando mancavano poche centinaia di metri al traguardo ha iniziato a temporeggiare ed aspettare la Nanu, un’autentica prova di forza la sua, poi la decisione di arrivare sportivamente assieme. E così è successo tra gli applausi. Il fotofinish oggi non c’era, stesso tempo per le due, 1h11’08, poi… per un piede la vittoria di tappa è stata assegnata salomonicamente alla Nanu, la vittoria della Traslaval è andata invece alla Rudasso. Brava anche la slovacca Eva Neznama, terza oggi e terza nella generale, con l’attesa Vrajic naufragata al 14° posto e 6.a nella graduatoria finale.

Di storie da raccontare ce ne sarebbero da riempire un libro. Il “tappone” della Traslaval ha sempre creato emozioni, lacrime a metà tra gioia e fatica, ma arrivare in quota con le Dolomiti negli occhi, così vicine da poterle quasi toccare, sono esperienze che rimangono impresse nella memoria per tutta la vita, ai campioni come Rudasso e Galliano, e ai semplici amatori, tutti i quasi 500 partecipanti che hanno gareggiato questa settimana in Val di Fassa.

La Traslaval 2011, come tutte le altre 12 edizioni precedenti, è stata un successo, con gli arrivederci al prossimo anno c’era già chi chiedeva dove si farà il prossimo tappone. Una risposta è certa, in Val di Fassa e sulle Dolomiti!

Info: www.traslaval.com

Classifica 5a tappa

Maschile

1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) 0:53:14; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 0:56:12; 3) Torresani Franco (Atletica Trento Cmb) 0:56:56; 4) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 0:58:00; 5) Marchi Emanuele (Libero) 0:58:02; 6) Hammar Youssef (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 0:58:19; 7) Songini Dario (G.S. Valgerola) 0:58:26; 8) Braganti Claudio (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 1:01:34; 9) Corsetti Davide (Atletica Arce) 1:02:37; 10) Adami Alfio (Menador) 1:03:18

Femminile

1) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 1:11:08; 2) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 1:11:08; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 1:12:46; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 1:12:59; 5) Sonzogni Cristina (Altitude) 1:14:05; 6) Carrino Maddalena (Asd Podistica Faggiano) 1:14:37; 7) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 1:14:56; 8) Mazzel Arianna (Atletica Fassa 08) 1:15:59; 9) Furlani Daniela (Uisp Chianciano) 1:16:02; 10) Rizzi Michela (Sky Team Fassa) 1:17:25

Classifica finale Traslaval 2011

Maschile

1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) tempo totale 3.38.27; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 3.45.07; 3) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 3.49.07; 4) Hammar Youssef (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 3.50.57; 5) Songini Dario (G.S. Valgerola) 4.03.55; 6) Braganti Claudio (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 4.06.04; 7) Chiera Franco (Cus Torino) 4.06.07; 8) Corsetti Davide (Atletica Arce) 4.14.43; 9) Agostino Giuliano (Genova Di Corsa) 4.16.17; 10) Sardella Vito (Violetta Club Lamezia T.) 4.16.31

Femminile

1) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 4.29.10; 2) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 4.34.10; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 4.44.59; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 4.48.27; 5) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 4.49.58; 6) Vrajic Marija (Ak Veteran) 4.54.37; 7) Sonzogni Cristina (Altitude) 4.55.05; 8) Carrino Maddalena (Asd Podistica Faggiano) 4.57.12; 9) Furlani Daniela (Uisp Chianciano) 4.59.17; 10) Mazzel Arianna (Atletica Fassa 08) 5.04.35

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PEIO (TN) ASSEGNA I TITOLI TRICOLORI MTB. IN VAL DI SOLE I CAMPIONATI CROSS COUNTRY

Il 16 e 17 luglio week end con i top bikers italiani nella trentina Val di Sole

Percorso da pedalare “a tutta”, parola di Martino Fruet

MTB protagonista assoluta in Val di Sole anche con la finali di Coppa del Mondo

Tante proposte turistiche per l’estate e …tutti in funivia con la bici

Peio Terme si prepara ad ospitare i Campionati Italiani Cross Country 2011, e il Trentino torna ad essere cuore pulsante del movimento mountain bike. Sabato 16 e domenica 17 luglio la nota località termale all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio sarà invasa dai bikers italiani, chiamati a contendersi la maglia tricolore con quella èlite indossata da Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner.

Dal sito web ufficiale www.valdisoleevents.it è possibile scoprire nel dettaglio il programma della due giorni di mtb tricolore in Val di Sole, che vedrà i bikers delle categorie Master impegnati durante la giornata di sabato, mentre le prime ai nastri di domenica 17 luglio (ore 9,00) saranno le categorie femminili Junior, Under 23 ed Elite (3-5 giri, più un giro di lancio). Alle 11,00 saliranno in sella gli Junior (4 giri + lancio), seguiti alle 13,00 dagli Under 23 (5 giri + lancio) e infine alle 15,00 toccherà agli Elite uomini, che gireranno i 4,4 km di circuito (circa 150 metri di dislivello) per 6 volte più il consueto giro di lancio.

Il tracciato di gara si snoda per gran parte sui prati e sentieri sterrati del Parco dello Stelvio e nelle vicinanze del rinomato centro termale di Peio, con un frammento più tecnico e spigoloso in sottobosco che, con ogni probabilità, sarà decisivo per decidere la classifica. “Si tratta di un percorso da pedalatori”, ha commentato l’azzurro Martino Fruet, al lavoro per la stesura definitiva del tracciato insieme ai CT della Nazionale Paola Pezzo e Hubert Pallhuber. “Sulla parte di prato bisognerà spingere costantemente e nel frammento più tecnico servirà massima concentrazione per non perdere il ritmo. La condizione fisica sarà senza dubbio importante, perché con un percorso così non sarà certo concesso di rallentare o distrarsi.” La partenza e l’arrivo saranno allestiti sul viale centrale di Peio Terme, di fronte al centro termale.

È la seconda volta che la Val di Sole, e il Trentino più in generale, ospitano i Campionati Italiani XC. La “prima” fu nel 2002 a Malè, e già allora fu un successo per un team organizzatore che rimanda le proprie radici agli anni ’90, quando proprio i prati e i boschi del centro trentino venivano solcati dalla Val di Sole Cup. L’esperienza e la tradizione di off-road sono forti in Val di Sole, e a farsene interpreti sono oggi gli uomini del GS MTB Val di Sole Cup, capitanati da Angelo Dalpez (anche sindaco di Peio), dal presidente esecutivo Paolo De Bevilacqua e dal vice presidente Filippo Baggia, come sempre accompagnati da un nutrito gruppo di volontari locali, vero motore operativo di questo genere di eventi.

Parlando di possibili protagonisti ai Campionati Italiani XC del prossimo luglio, i già menzionati Fontana e Lechner saranno senz’altro i sorvegliati più “speciali”, anche se il biker brianzolo e la forte atleta altoatesina dovranno vedersela con una concorrenza di sicuro alto livello. Ciò che tuttavia potrebbe giocare a favore dei due tricolori 2010 è anche la loro “tradizione” di risultati in Val di Sole. Solo un mese e mezzo fa, infatti, i due fuoriclasse azzurri si sono aggiudicati l’ultima prova degli Internazionali d’Italia FCI, tenutasi a Vermiglio, sempre in Val di Sole e per Fontana in particolar modo quella vittoria gli è valsa la maglia di leader 2011 dell’importante circuito.

Con l’evento del 16 e 17 luglio prossimi la Val di Sole si conferma “caput mundi” della bici off-road.  Peio Terme, Vermiglio e l’arena di Commezzadura – sede dei Campionati del Mondo di Mtb & Trials nel 2008 e prossima ad ospitare la finalissima di Coppa del Mondo di Mtb il 20 e 21 agosto – rappresentano un trittico quasi senza rivali, dove forti sinergie e una grande passione per lo sport e per le due ruote sono riuscite negli anni a portare la mtb a divenire vera superstar in questa parte di Trentino.

La proposta turistica della Val di Sole e della Val di Peio è a dir poco grandiosa. La salute e il benessere si sposano alle più varie attività all’aria aperta e in mtb, con la storia, le tradizioni e l’arte di Peio Terme e dei tanti centri delle due valli, che da sempre appassionano grandi e piccoli. Gli amanti della natura e della montagna non hanno che l’imbarazzo della scelta, e proprio nel periodo dei prossimi Campionati Italiani XC sarà un autentico piacere andare alla scoperta di scenari d’alta quota grazie all’iniziativa “Tutti in funivia”, che dal 4 al 23 luglio consentirà di risalire le favolose cime delle due vallate anche con la propria bicicletta. Coloro che alloggeranno presso alcune strutture convenzionate (elenco completo al sito www.valdisole.net – sezione “Proposte Vacanza Estate”) riceveranno una card per la libera circolazione (anche con la mtb) su tutti gli impianti di risalita della Val di Sole, valida tutti i giorni tranne la domenica. Per quanto riguarda Peio Terme, si potrà risalire con la telecabina Peio Fonti – Tarlenta, che arriva fino a 2000 metri, e spingersi fino ai 3000 metri grazie al nuovissimo impianto Peio 3000 che porta presso l’ex rifugio Mantova ai Crozzi di Taviela, nel cuore del gruppo dell’Ortles-Cevedale e del Parco dello Stelvio. Info: www.valdisoleevents.it

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PRESENTATA LA XIX EDIZIONE DEL GIIR DI MONT. A PREMANA (LC) SKYRUNNING PER TUTTI I GUSTI

Il 31 luglio ritorna l’atteso appuntamento con il 19° Giir di Mont

Parole di elogio e apprezzamenti durante la presentazione di ieri a Premana

Un percorso di 32 km tra gli alpeggi, a metà tra skyrunning e corsa in montagna

Attesi al via tanti bei nomi, a cominciare dal campione Jornet Burgada

Manca un mese al Giir di Mont 2011, la gara di skyrunning e corsa in montagna che il prossimo 31 luglio a Premana, in provincia di Lecco, festeggerà il suo 19° compleanno. Ieri, presso il ristorante “La Peppa” del paesino lombardo, si è svolta una conferenza stampa di presentazione cui hanno preso parte l’Assessore provinciale allo Sport e campione di canoa Antonio Rossi, il sindaco di Premana Silvano Bertoldini, la presidente della Pro Loco Ramona Fazzini, il presidente del Consorzio Alta Valsassina Stefano Gianola e il segretario della Federazione Italiana Skyrunning Dario Busi.

Le prime parole di elogio e gratitudine all’evento sportivo lecchese sono giunte dall’assessore Rossi e dalla presidente Fazzini, i quali hanno voluto tessere le lodi della gente di Premana, in grado di dar vita (da 50 anni, visto che la primissima edizione fu nel 1961) ad un evento così calorosamente partecipato, in cui le associazioni collaborano in maniera sensibile, curando nei minimi dettagli ogni aspetto, incluso il pranzo di fine gara che lo scorso anno ha visto al tavolo ben 900 persone.

A proposito di partecipazione collettiva al Giir di Mont, anche la parrocchia di Premana ha garantito “elasticità” nelle sue attività per garantire lo svolgersi di tutto lo spettacolo sportivo, e ha messo a disposizione i locali di sua proprietà in centro paese.

Durante l’incontro di ieri, il sindaco Bertoldini ha espresso un forte ringraziamento per la riuscita dell’evento in periodo di difficoltà economica, ma sopratutto ha espresso la volontà del “marchio collettivo di qualità” di appoggiare iniziative di rilievo e di promozione del paese, che contribuiscono anche allo sviluppo del turismo nella valle.

Dario Busi ha infine voluto sottolineare la capacità dei premanesi di gestire grandi eventi nonostante non ci siano in ballo grandi campionati, elogiando, inoltre, la AS Premana per la presenza alle diverse gare del calendario nazionale.

Lo staff dell’AS Premana, capeggiato da Maurizio Codega e Filippo Fazzini, sta proseguendo il lavoro del pre-gara, la quale anche quest’anno intende offrire agli atleti non solo qualità tecnica e sportiva, ma anche un’occasione di festa e divertimento per tutti. Tra gli ospiti in gara sono attesi anche i delegati del comitato organizzatore della Zegama-Aizkorri Maratoia, la corsa spagnola tra le più quotate nel circuito dello skyrunning, quest’anno gemellata con l’appuntamento lecchese. Organizzatori e atleti della manifestazione basca saranno così in prima fila per raccogliere spunti e idee, ma anche per fare il tifo mescolandosi con il pubblico, sparso lungo il percorso di 32 km che “gira” in quota tra i 12 alpeggi del premanese.

Per il Giir di Mont 2011 è già pronto l’intenso programma, e la “tabella di marcia” della gara inizia ad entrare nel vivo già sabato 30 luglio in serata con un incontro tra gli atleti, al quale farà seguito la presentazione dei top runners, ovvero delle grandi firme che, come di consueto, onoreranno l’evento. Anche se allo start manca ancora qualche settimana, sono già pervenute alcune registrazioni di pregio, tra cui quella del campione di skyrunning (e iridato dello scialpinismo) Kilian Jornet Burgada, lo scorso anno dominatore a Premana di una gara valida anche come 1° Campionato del Mondo di skyrunning. A dargli filo da torcere potrebbe esserci anche l’azzurro e più volte campione del mondo di corsa in montagna Marco De Gasperi, dal quale però non c’è ancora una conferma. L’inserimento nel circuito Grand Prix potrebbe essere l’occasione per vedere la sfida fra Kilian Jornet Burgada con i vari Dematteis e De Gasperi, ma è ancora presto per fare pronostici.

La vincitrice del 2010 Laetitia Roux vorrebbe essere della partita, qualora risolvesse i guai fisici che la tormentano, mentre è confermata la presenza della forte iberica Miro Mireia Varela: anche in questo caso sarebbe interessante un confronto con le stelle della corsa in montagna Confortola e Belotti.

Stesso discorso vale per gli azzurri presenti in sala ieri, Giovanni Tacchini e Stefano Butti, i quali hanno garantito di esserci perché la gara di Premana non ha eguali come calore popolare. Anche il campione del mondo Nicola Golinelli ha espresso la speranza di salire sul podio dopo la “delusione” del quinto posto dello scorso anno.

Queste le grandi firme, che si aggiungono ai tanti appassionati, che sono già molti. Gli organizzatori dell’AS Premana sono fiduciosi di abbattere il record delle 650 presenze del 2010, visto che c’è tempo fino a mercoledì 27 luglio (al costo di 40 Euro) per iscriversi, ma comunque per la gara “lunga” il limite è fissato a 350 concorrenti.

La partenza della gara è prevista alle ore 8,00 di domenica 31 luglio dalla piazza della chiesa di Premana, e per chi vorrà seguire in diretta il gran finale sarà bene tenere d’occhio l’orologio, perché l’arrivo dei primi è previsto all’incirca dopo tre ore, come del resto testimonia il record di percorrenza detenuto dal già citato Kilian Jornet Burgada, capace di fermare il cronometro a 3h01’14’’.

Dieci minuti prima del Giir di Mont partirà la Mini SkyRace di 20 km, dedicata a chi vuole avvicinarsi a questo appassionante sport ma non se la sente di affrontare la versione integrale della gara.

Come sempre la competizione agonistica sarà incentivata dal montepremi, anche quest’anno molto ricco e comprensivo di alcuni premi speciali per i traguardi intermedi, ovvero per chi registrerà il miglior tempo parziale nei punti di rilevamento stabiliti. Altro bonus speciale sarà riservato ai quattro “velocisti” che riusciranno a battere i record di percorrenza fino ad ora registrati, ovvero quello del già citato Burgada e della forte francese (anche lei oro mondiale dello scialpinismo) Laetitia Roux, che ha chiuso la gara dello scorso anno in 3h46’40’’, mentre per la Mini SkyRace i due tempi da battere sono di 1h38’01’’ per la gara maschile (tempo centrato da Rodriguez Padua) e quello “rosa” di 2h03’10’’ di Raffaella Rossi, che nel 2010 hanno vinto la gara “corta”.

Anche per l’edizione pre-ventennio, il Giir di Mont (valido anche come 3.a prova del Grand Prix corsainmontagna.it) annuncia quindi un grande spettacolo sportivo e un momento unico di festa e aggregazione per tutto il pubblico, che potrà anche usufruire del servizio di trasporto con elicottero al punto più alto di gara, ovvero la Bocchetta di Larec.

Per raggiungere il paese di Premana nella giornata di gara è consigliato l’utilizzo del bus navetta. Ogni informazione relativa al percorso e tutti i dettagli sul Giir di Mont 2011 sono disponibili al sito ufficiale www.aspremana.it

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“DESIGNAZIONI” PER ARCO 2011. MONDIALE DEI PARACLIMBERS AZZURRI E DEGLI “AWARDS”

Il 15 luglio al via l’IFSC Climbing e Paraclimbing World Championship di Arco (TN)

In lizza 56 squadre nazionali con 750 atleti, 10 le nazioni al Paraclimbing

Pronta la nazionale azzurra di Paraclimbing, ad oggi con 10 atleti e una sola donna

Già scelti i candidati per i due premi Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award

Il “tempio dell’arrampicata” di Arco (TN) sta per aprire i battenti al 1° Campionato del Mondo di arrampicata sportiva ospitato in Italia. Dal 15 al 24 luglio prossimi la città dell’Alto Garda aprirà le sue porte ai migliori atleti del panorama mondiale, circa 750 quelli fino ad ora prenotati, per un totale di 56 “bandiere” rappresentate.

L’IFSC Climbing World Championship sarà un vero e proprio macro evento che, secondo le stime degli organizzatori di Arco 2011 guidati da Albino Marchi, richiamerà nel Basso Sarca oltre 20.000 spettatori, molti dei quali hanno già iniziato ad approfittare delle prevendite dei biglietti sul sito ufficiale della competizione.

La legge dei grandi numeri vale anche per quel che riguarda la novità maggiore proposta dall’evento mondiale di Arco, ovvero il 1° IFSC Paraclimbing World Championship, per il quale si contano già 10 differenti Paesi, nello specifico Bielorussia, Cina, Ungheria, Kazakistan, Russia, Spagna, Giappone, Francia, Germania, oltre ovviamente ai “nostri” azzurri. La nazionale italiana paraclimbing ad oggi risulta composta da 10 atleti, dei quali l’unica donna è la lombarda Silvia Parente, atleta non vedente già vincitrice di una medaglia d’oro nello slalom gigante alle Paralimpiadi di Torino 2006. Nella squadra anche dei volti noti dell’arrampicata sportiva, come ad esempio Matteo Stefani, Alessandro Causin, Matteo Alberghini (in luce anche alla Paraclimbing Cup 2010 di Daone) e il forte Maurizio Marsigli, che è anche il rappresentante degli atleti nella Commissione Paraclimbing IFSC. Tra gli iscritti ci sono poi l’alpinista Oliviero Bellinzani (amputato arti inferiori), il campione italiano paraclimbing 2010 (a pari merito con Marsigli) Alessio Cornamusini (disabile fisico), Simone Salvagnin (ipo-vedente), Renzo Lancianese (amputato) e Michele Paissan (disabile fisico). I paraclimbers azzurri, che lo scorso 19 giugno si sono confrontati nel 1° Raduno Collegiale tenutosi a Marina di Ravenna, saranno in gara nelle specialità speed e lead, rispettivamente in programma nelle giornate del 18 e 19 luglio.

L’IFSC Climbing World Championship prevede, oltre alle due discipline interessate anche dal paraclimbing, le specialità boulder e team speed, è previsto poi uno speciale titolo iridato della combinata, derivante dalla somma dei punteggi delle altre specialità.

In attesa dello start c’è fermento anche per i due premi “Oscar”, assegnati come da tradizione ad Arco e riproposti anche quest’anno, ovvero il Salewa Rock Award e il La Sportiva Competition Award. Per quel che riguarda il Salewa Rock Award 2011, che premia le migliori performance su roccia e lo stile personale dei climbers, sono stati nominati 5  atleti, tra cui il forte ceco Adam Ondra, ragazzo di soli 18 anni che ha già vinto il premio nel 2008 e nel 2010. In lizza per il titolo anche un italiano, il novarese Gabriele Moroni, insieme ai due americani Sasha DiGiulian e Chris Sharma e al francese Enzo Oddo.

Sono tre, invece, i candidati al La Sportiva Competition Award 2011, riservato al migliore atleta della scorsa stagione. Tra questi c’è nuovamente il ceco Adam Ondra, insieme allo spagnolo Ramón Julien Puigblanque e alla coreana Jain Kim, vincitrice della Coppa del Mondo lead e della combinata.

Sempre per restare in tema di atleti, i migliori climbers mondiali stanno scaldando i motori in vista dell’evento iridato, e molti degli attesi protagonisti dell’IFSC Climbing World Championship di Arco si stanno mettendo in luce nelle prove di Coppa del Mondo. Lo scorso fine settimana si è disputata a Barcellona la tappa di boulder, e sul podio spagnolo sono saliti il francese Guillaume Glairon Mondet e i due russi Rustam Gelmanov e Dmitry Sharafutdinov, tutti e tre convocati dalle rispettive nazionali per il prossimo luglio. Anche al femminile sono salite alle cronache alcune delle atlete candidate al titolo mondiale sulle pareti arcensi, le prime tre classificate di Coppa sono state infatti la forte giapponese Akiyo Noguchi, l’americana Alex Puccio e la francese Melissa Le Neve.

Un nuovo appuntamento con la Coppa del Mondo boulder ci sarà questo fine settimana con la tappa britannica di Sheffield, il calendario agonistico proporrà poi le gare del 12 e 13 luglio a Chamonix, in Francia, con le gare speed e il battesimo della “Coppa” lead.

Venerdì 15 luglio scatterà l’ora “X” di Arco, oramai pronta all’assalto degli sportivi; qualche giorno prima dello start verrà inaugurato ufficialmente il nuovo Climbing Stadium.

Info: www.arco2011.it

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I MAROCCHINI ATTACCANO, GALLIANO “INCASSA”. GHALLAB E LA RUDASSO “VOLANO”… A TERRA!

Oggi bella e combattuta quarta tappa della Traslaval a Campestrin

La pioggia appesantisce il terreno, diverse cadute sui ponticelli inzuppati

“Volano” anche Ghallab e la Rudasso, che vincono, e la generale non cambia

Domani l’epilogo con lo spettacolare tappone sul Col Rodella

Traslaval al giro di boa, oggi, con la quarta delle cinque tappe disputata a Campestrin, la frazione più lunga di questo 13° Giro Podistico della Val di Fassa (TN), annunciata anche poco impegnativa. Invece la pioggia della notte e della prima mattina ha reso pesante il terreno e insidiose le discese, ma ancor più alcuni ponticelli di legno che si sono inzuppati d’acqua e resi quindi scivolosi.

Alla fine i due marocchini Khalid Ghallab e Youssef Hammar hanno festeggiato balzando sui primi due scalini del podio di tappa, ma Massimo Galliano, con una tattica intelligente, li ha lasciati sfogare, incollandosi alle loro calcagna. Viviana Rudasso ha rischiato di… far saltare il banco. Ana Nanu si è sfilata dal gruppo e la genovese nel rincorrerla, con un ritmo elevatissimo, è finita gambe all’aria a Meida, proprio come Ghallab, sullo stesso ponte. Una bella botta, ma con la caparbietà che la contraddistingue si è messa all’inseguimento della rumena e alla fine ha vinto, aggiungendo al già corposo distacco altri 47”.

Erano 13,2 i km di gara, e fin dalle prime battute i primi quattro della classifica hanno allungato facendo storia a sè, ma si è visto subito che i due africani Hammar e Ghallab avevano i muscoli elettrici. È stato Hammar il primo a dare una scossa al gruppetto, allungando dopo appena quattro chilometri, quando il terreno si è fatto insidioso. Si è tirato dietro Ghallab, ma il leader della Traslaval, il cuneese Massimo Galliano, li ha lasciati fare badando bene però a non farli allontanare troppo. A Meida, dopo aver affrontato i primi cinque chilometri e la difficile discesa, Hammar ha preso il volo, seguito da Zenucchi che nella prima metà di gara è stato molto attivo e reattivo, poi dietro c’erano Ghallab e Galliano.

L’organizzatore Stefano Benatti, anche se fortunatamente prima del via aveva smesso di piovere, ha raccomandato prudenza nelle discese e sui ponticelli in legno. Ma evidentemente l’adrenalina della gara non conosce prudenza ed infatti sul ponticello di Meida Ghallab – che nel frattempo era stato sorpassato da Galliano – è scivolato rovinando a terra. Sportivamente Galliano è tornato sui suoi passi e l’ha aiutato a rialzarsi, ed hanno poi proseguito assieme. Dopo il giro di boa a Pozza di Fassa il quartetto si è ricompattato, ma ritornati a Campestrin Hammar è scattato nuovamente sollecitando Zenucchi, mentre Ghallab e Galliano erano incollati l’uno all’altro appena pochi metri dietro. Hammar ha tentato il colpaccio con un ulteriore allungo a Mazzin, ma a circa due km dall’arrivo l’attacco è stato rintuzzato da Ghallab e Galliano, i quali si sono avviati in coppia verso l’arrivo. A due chilometri dal finish Ghallab è scattato insalutato ospite e nel finale addirittura anche Hammar è riuscito a pizzicare e sorprendere Galliano. I tre sono finiti nell’ordine, ma i distacchi sono minimi per Galliano, solo 12” dal vincitore e 4” dal secondo. I due stranieri tra il resto sono apparsi provati (Ghallab anche per la caduta) mentre Galliano è sembrato ancora molto “fresco”. Quarto il generoso Zenucchi, mentre dietro i distacchi si sono fatti abissali, il quinto Claudio Braganti è arrivato con un fardello di 4’08”. Invariata la situazione al maschile dopo quattro tappe, con Galliano al comando con 3’42” su Ghallab,  a seguire ci sono Zenucchi, Hammar e Chiera.

Tra le donne, detto della “tentata fuga” della Nanu e della caduta della Rudasso, la gara è vissuta sulla rimonta della genovese culminata con la quarta vittoria consecutiva sulla Nanu, a 47”. Oggi si è rivista “vivace” Marija Vrajic, terza, ma ben lontana dalle due di testa, addirittura 3’54” dalla Rudasso. Quarto posto per la slovacca Neznama alla quale la gara di oggi è parsa … troppo piatta.

Classifica immutata nel podio femminile della Traslaval con Rudasso, Nanu e Neznama nell’ordine, e con la Vrajic che ha recuperato terreno (ora è quinta dietro a Passera) dopo la terza tappa di martedì da dimenticare.

Domani c’è il tappone, può succedere di tutto perché salire sul Col Rodella è una bella impresa. Il tempo dovrebbe essere bello, ma la salita è veramente interminabile e dura. Potrebbe essere una gara tattica, con i due leader appiccicati alle spalle degli immediati rivali. I distacchi sono ancora notevoli e, a meno di qualche “bollita”, il primo posto sembra già avere i due nuovi proprietari, Galliano e Rudasso. Anche le seconde posizioni di Ghallab e Nanu sembrano inattaccabili, semmai la lotta ci potrebbe essere per il terzo posto.

Le marmotte, e sul Col Rodella sono molte, sono già in postazione per ammirare una gara tutta da raccontare. Poi calerà il sipario di questa fortunata 13.a Traslaval, tutta un successo.

Info: www.traslaval.com

Classifica 4.a tappa:

Maschile:

1 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 0:51:10; 2 Hammar Youssef Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria 0:51:18; 3 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 0:51:22; 4 Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 0:51:35; 5 Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria 0:55:18; 6 Chiera Franco Cus Torino 0:55:28; 7 Songini Dario G.S. Valgerola 0:56:39; 8 Sardella Vito Violetta Club Lamezia T. 0:57:27; 9 Bertoldi Nicola Us 5 Stelle Seregnano 0:58:08; 10 Agostino Giuliano Genova Di Corsa 0:58:10

Femminile:

1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 1:00:12; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 1:00:59; 3 Vrajic Marija Ak Veteran 1:04:06; 4 Neznama Eva Atletica Gavardo 90 1:04:26; 5 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 1:04:56

6 Furlani Daniela Uisp Chianciano 1:05:18; 7 Passera Cinzia Runners Valbossa 1:05:21; 8 Carrino Maddalena Asd Podistica Faggiano 1:06:32; 9 Sonzogni Cristina Altitude 1:07:38; 10 Mazzel Arianna Atletica Fassa 08 1:08:23

Classifica dopo 4 tappe:

Maschile: 1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 02:45:13; 2 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 02:48:55; 3 Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 02:51:07; 4 Hammar Youssef Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria 02:52:38; 5 Chiera Franco Cus Torino 03:01:55

Femminile: 1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 03:18:02; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 03:23:02; 3 Neznama Eva Atletica Gavardo 90 03:32:13; 4 Passera Cinzia Runners Valbossa 03:35:02; 5 Vrajic Marija Ak Veteran 03:35:26

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GALLIANO E RUDASSO PRENDONO FIATO. LA TRASLAVAL DOMANI PROSEGUE A CAMPESTRIN

Al Giro podistico della Val di Fassa giornata di riposo per tonificare i muscoli

Domani tappa lunga ma interlocutoria a Campestrin con 13,2 km

Venerdì il mitico tappone, quest’anno sul Col Rodella

Galliano e Rudasso sono i leader che appaiono difficilmente battibili

La Traslaval oggi ha “riposato”, una pausa necessaria dopo la fatica delle prime tre tappe, indispensabile per consentire il recupero delle forze. In calendario ci sono ancora due giornate di gara, quella decisamente meno impegnativa del Giro Podistico della Val di Fassa per quanto riguarda il profilo altimetrico, e quindi il temuto tappone di venerdì.

Domani la distanza sarà quella più lunga di tutta la Traslaval, 13,2 km con partenza da Campestrin. Si tratta di una frazione piuttosto dolce, pensata ad hoc per riattivare le gambe senza appesantirle troppo prima del gran finale. Venerdì invece si farà terribilmente sul serio, dopo la partenza da Campitello ci sono circa 2 km pianeggianti ma poi, prima dell’arrivo sul Col Rodella, la salita è ininterrotta, con pendenze anche al 12%, e lì gli scalatori potranno davvero esprimersi al meglio e fare la differenza, a patto che abbiano digerito la fatica delle tappe precedenti.

Il Col Rodella è giudicato il più bel terrazzo panoramico della Val di Fassa, da dove la vista spazia a 360° sulle cime più suggestive, e giunti lassù si potrà tirare davvero un sospiro di sollievo, la Traslaval 2011 è finita.

Dopo le prime tre tappe della Traslaval la situazione al vertice sembra ormai “ingessata”, sia al maschile che al femminile, nel senso che i due leader hanno un margine che li mette, idealmente, al sicuro dagli attacchi dei rivali. Il cuneese Massimo Galliano può contare su un vantaggio di circa 4’ nei confronti del marocchino Khalid Ghallab, mentre Emanuele Zenucchi è a quasi 6’. È vero che Galliano è il più veloce del terzetto di testa in discesa, ed è altrettanto vero che in salita è in grado di resistere bene agli attacchi dei rivali.

Tra le donne Ana Nanu è a 4’13” dalla leader, la genovese Viviana Rudasso. La gazzella rumena in salita è molto agile e performante, ma è effettivamente difficile pensare che riesca a rosicchiare un divario così sostanzioso. Probabilmente alla Rudasso basterà mettersi alle spalle della rumena e tenere il suo passo. Il nome nuovo di classifica è quello della slovacca Eva Neznama, autrice di una rimonta fenomenale nella terza tappa di Canazei. Il suo distacco dalla Rudasso è però di quasi 10’, il podio ci sta, l’oro forse è un miraggio.

L’apprezzamento dei partecipanti per questa 13.a edizione è sempre molto forte, del resto grazie anche al bel tempo le prime tre tappe sono state davvero affascinanti.

Info: www.traslaval.com

Classifica Traslaval dopo 3 tappe

Maschile

1) Massimo Galliano (Asd Roata Chiusani) tempo totale 1.53.51; 2) Khalid Ghallab (Genova di Corsa) 1.57.45; 3) Emanuele Zenucchi (Genova di Corsa) 1.59.32; 4) Youssef Hammar (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 2.01.20; 5) Franco Chiera (Cus Torino) 2.06.27; 6) Dario Songini (G.S. Valgerola) 2.08.50; 7) Claudio Braganti (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 2.09.12; 8) Giuliano Agostino (Genova di Corsa) 2.12.40; 9) Nicola Bertoldi (Us 5 Stelle Seregnano) 2.12.55; 10) Davide Corsetti (Atletica Arce) 2.13.53

Femminile

1) Viviana Rudasso (Genova di Corsa) 2.17.50; 2) Ana Nanu (G.S. Gabbi) 2.22.03; 3) Eva Neznama (Atletica Gavardo 90) 2.27.47; 4) Cinzia Passera (Runners Valbossa) 2.29.41; 5) Francesca Scarselli (Olympic Runners Lama) 2.30.32; 6) Marija Vrajic (Ak Veteran) 2.31.20; 7) Cristina Sonzogni (Altitude) 2.33.22; 8) Maddalena Carrino (Asd Podistica Faggiano) 2.36.03; 9) Daniela Furlani (Uisp Chianciano) 2.37.57; 10) Arianna Mazzel (Atletica Fassa 08) 2.40.13

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MENU RICCO ALLA LEGGENDARIA CHARLY GAUL. TRENTO ASPETTA LA “SUA” GRANFONDO

Tra circa un mese il via alla 6.a Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone

Tre percorsi: lungo (144 km), medio (75 km) e corto (58 km), accomunati dalla scalata al Monte Bondone

Un occhio di riguardo ai ristori, a misura di ciclista e interamente trentini

Una gara per sportivi a 360°, con tanti “big” schierati al via

Estate, tempo di sport. Il Monte Bondone, la montagna di Trento per eccellenza, offre attrattive in tutte le stagioni, in estate in particolare diventa “mecca” assoluta per i ciclisti. Anche quest’anno ritorna l’occasione giusta per cimentarsi sulle salite della montagna trentina, diventata famosa soprattutto dopo il Giro d’Italia del 1956, quando il grimpeur lussemburghese Charly Gaul vinse una storica tappa sotto una tempesta di neve.

Il 31 luglio torna la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, la granfondo su strada dedicata agli appassionati di salite che il mese prossimo festeggerà la sua edizione numero 6, una gara che di quel famoso Giro d’Italia rivive la scalata finale, con la salita ribattezzata, appunto, “salita Charly Gaul”.

Per domare il Monte Bondone ci saranno tre possibilità, un percorso lungo di 144 km che in totale imporrà un dislivello di 3.595 metri, risalendo la montagna di Trento per due volte da versanti differenti. Ci sarà poi un medio di 75 km e un dislivello di 1.784 metri, infine un corto di 58 km che, dopo un primo tratto nella Piana Rotaliana in comune agli altri due percorsi, affronterà immediatamente la salita Charly Gaul, inoltre quest’ultimo tracciato potrà essere percorso anche in versione non competitiva, con la formula Monte Bondone Day.

Tracciati impegnativi e molto suggestivi, quelli proposti dalla Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, capaci di attrarre non solo i ciclisti più esigenti, ma anche atleti di ogni caratura, provenienti dai più disparati universi sportivi. Per la rassegna ciclistica trentina si è già prenotata una folta schiera di medagliati olimpici, come il ginnasta Jury Chechi, il canoista Antonio Rossi, il fondista Cristian Zorzi, ma anche l’oro olimpico di windsurf Alessandra Sensini, quello nella scherma specialità fioretto Dorina Vaccaroni e quello della maratona Stefano Baldini, insieme ad altri campioni come il discesista Kristian Ghedina, il biker Silvano Janes e i ciclisti Luisa Tamanini e Gilberto Simoni, due volte vincitore del Giro d’Italia.

Tra i motivi del successo della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone vanno ascritti i bellissimi percorsi e l’azzeccata scelta della location, ma anche lo studio accurato dei dettagli. In particolare gli organizzatori, capeggiati da Elda Verones, hanno progettato con particolare cura l’alimentazione dei ciclisti durante la gara, con un occhio di riguardo alla quantità e alla qualità dei ristori. Oltre all’attenzione scientifica prestata alla ristorazione, grazie anche al lavoro compiuto insieme al dottor Michele Pizzinini, i ristori saranno caratterizzati da un’altra importante scelta, ovvero quella che mira ad offrire solo cibi trentini di qualità, per una gastronomia improntata interamente al locale.

Alla Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone si potranno così gustare il formaggio Trentingrana, le mele Melinda e le marmellate di Sant’Orsola, oltre allo speciale pane fresco prodotto dall’Associazione Panificatori del Trentino, che ha elaborato una speciale ricetta pensata appositamente per i ciclisti. Saranno proposte delle pagnotte da 30 g che, sempre all’insegna del legame con la terra d’origine della gara, saranno farcite con i salumi della Filiera Agroalimentare Trentina. Oltre ai già citati prodotti saranno trentini anche l’acqua e i dolci, come lo strudel di mele preparato sempre dall’Associazione Panificatori, che verrà proposto anche al pasta party finale, chiaramente a base di pasta Felicetti della trentina Val di Fiemme. A fine gara, poi, il brindisi non potrà che essere con una bella bottiglia di Trento Doc.

“Nell’organizzazione dei ristori abbiamo deciso di privilegiare principalmente la localizzazione sul percorso e la qualità dei cibi”, ha spiegato il dottor Pizzinini, “progettando un alto numero di postazioni soprattutto per quanto riguarda il fabbisogno idrico, tenendo conto del fatto che la gara si tiene in estate e, dunque, ci sarà bisogno in particolare di bere molto”.

Sposata appieno anche la decisione di proporre cibi locali: “È importante la scelta di alimenti sani e naturali, come frutta e pasta. Sono prodotti ideali per gli sportivi e che, in più, sono frutto della cura e del lavoro artigianale e territoriale. Credo che la principale linea guida sia stata quella della semplicità dei prodotti, perché questa non è una scampagnata ma una competizione sportiva, dunque anche la proposta alimentare deve essere contenuta e consona all’evento”.

Il ricco “menu” della Leggendaria Charly Gaul Trento – Monte Bondone prevede anche uno speciale sconto di 6 Euro per tutti i partecipanti dell’edizione scorsa, le iscrizioni sono aperte fino al 27 luglio al costo di 33 Euro.

Tra i partner e gli sponsor della gara trentina si annoverano Trentino Marketing SpA, pastificio Felicetti, Giacca costruzioni elettriche, Fondazione Museo Storico del Trentino, B-Emme–Abbigliamento per ciclismo, Concessionaria Dorigoni, Consorzio Trentino Autonoleggiatori, Graphic Line Tourist Line, Integratori PowerBar, Cassa Rurale di Trento, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Cassa Rurale della Valle dei Laghi, Cassa Centrale delle Casse Rurali del Trentino, Associazione Panificatori del Trentino, Melinda, Trentingrana, Sant’Orsola, Filiera Agroalimentare Trentina, TrentoDoc, Unico1, Elite Bike School Trentino, Bike&More, Bergner Bräu, Ciclo Promo Components.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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GALLIANO E RUDASSO CAMOSCI ALLA TRASLAVAL SENZA RIVALI CON TRE SUCCESSI IN TRE TAPPE

Oggi tappa significativa a Canazei, Galliano attacca in discesa e stacca Ghallab

Tra le donne ancora la Rudasso, ma Ana Nanu limita i “danni”

Sul podio due nomi nuovi, Hammar e Neznama, Marocco e Slovacchia all’attacco

Domani giornata di riposo, giovedì tappa interlocutoria, venerdì il “tappone”

Il Gran Vernel e appena dietro la Marmolada oggi hanno fatto l’occhiolino a Massimo Galliano e a Viviana Rudasso nuovamente vincitori, di tappa, alla Traslaval.

Il Giro Podistico della Val di Fassa (TN) oggi si è spostato a Canazei, e ha regalato scorci da cartolina con un cielo limpido e le cime dolomitiche rese ancor più belle da un sole splendente.

La tappa era “tosta” soprattutto con le due salite, in sequenza, da Alba di Canazei verso le due pittoresche frazioni ladine di Verra e Lorenz e quella successiva nel bosco, dove anche i più forti ed allenati arrancavano con le mani a far leva sulle ginocchia.

Ma nonostante tutto oggi la gara si è decisa in discesa. Al “pronti via” Khalid Ghallab si è incollato come un adesivo a Galliano, a terra le due ombre si sovrapponevano tanto erano attaccati. Subito la coppia di testa di questa 13.a (e fortunata) Traslaval ha allungato su un’altra coppia, quella con il secondo marocchino Hammar e con Zenucchi, poi per controllare i distacchi non era necessario il cronometro, bastava …l’orologio.

La salita nel bosco ha consentito ad Hammar di prendere alcune lunghezze su Zenucchi (beccato con la Nanu prima del via… a fare stretching davanti a un crocefisso!), poi appena la gara ha cambiato inclinazione, dall’insù all’ingiù, Galliano ha tolto il freno e ha cominciato a far girare le sue gambe a velocità pazzesca, forte anche della sua esperienza nella corsa in montagna. Ghallab ha solo cercato di limitare i danni, altro davvero non poteva fare. In discesa Hammar ha recuperato metri su metri al connazionale e nell’azione ha coinvolto anche Zenucchi. Dietro, il primo degli inseguitori era Claudio Braganti, ma il suo distacco era subito salito ad oltre 4’, con tutti gli altri in fila aggrappati alle energie che la salita aveva sciolto in un paio di chilometri.

Galliano arrivava sul traguardo per il terzo giorno consecutivo a braccia alzate, e non ha nemmeno accennato il gesto di girarsi a cercare l’avversario, con la consapevolezza di aver dato molto in discesa, la sua specialità. Ha avuto anche il tempo di prendersi in braccio i due figli che lo aspettavano per applaudirlo sul traguardo di Alba di Canazei. Ghallab è uscito di forza dal bosco, ha perfino accelerato negli ultimi metri, ma il cronometro si è fermato sul distacco di 1’17”, 9” prima che si presentasse sotto l’arco “Val di Fassa”  un raggiante e soddisfatto Hammar, che a sua volta ha scacciato dal podio Zenucchi, arrivato una ventina di secondi dopo.

Braganti è stato il primo dei non extra-terrestri con un distacco di 4’24”, davanti a Chiera, Songini, Bertoldi -come sempre miglior trentino in gara -, Corsetti e Agostino a chiudere l’elenco dei primi dieci.

Tra le donne oggi c’è stato l’attacco veemente di Ana Nanu. Ma Viviana Rudasso continua a sorprendere (anche se stessa) e non c’è stato nulla da fare. Il distacco odierno non è stato così marcato, “solo” 30” la dividono dalla Nanu, con la rumena che in salita ha sfruttato le sue caratteristiche, pochi chili e tanti “nervi”, cercando di raggiungere la genovese. Non c’è riuscita, ma nell’ultimo tratto in discesa da Verra a Alba vedeva la rivale poco lontana e si è lanciata come un camoscio lungo l’acciottolato molto tecnico, il risultato è aver conquistato fiducia. Probabilmente dopo aver conquistato tre edizioni e altri podi della Traslaval non si attendeva un’avversaria così aggressiva.

Ma ci sono novità anche al terzo posto. Oggi in salita la Vrajic ha penato molto, l’abbiamo vista salire con le mani sulle ginocchia ansimando, lasciandosi sorpassare prima dalla slovacca Neznama, poi anche dalla Scarselli e dalla Passera. Una giornata cruciale per la classifica generale, che vede balzare al terzo posto la Neznama la quale si attesta a 10’, davanti si ritrova le protagoniste di oggi e delle due precedenti tappe, Viviana Rudasso e Ana Nanu.

Domani è giornata di riposo, necessaria per recuperare energie e rimodellare i muscoli. Giovedì la tappa di Campestrin non è eccessivamente pesante, non presenta salite sensibili, ma venerdì tutti temono il tappone, si sale fin sulla cima del Col Rodella, ma non in funivia! Una giornata da non perdere, anche perché le previsioni meteo, che annunciano tempo instabile per giovedì, sono concordi per il ritorno del sole, giusto per incoronare a 2.400 metri di altitudine due nuovi protagonisti. Viviana Rudasso e Massimo Galliano si leccano già i baffi!

Info: www.traslaval.com

Classifica 3.a tappa:

Maschile

1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) 0.34.16; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 0.35.33; 3) Hammar Youssef (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 0.35.42; 4) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 0.36.03; 5) Braganti Claudio (Gruppo Satrini – Gang Dell’Umbria) 0.38.40; 6) Chiera Franco (Cus Torino) 0.39.05; 7) Songini Dario (G.S. Valgerola) 0.39.29; 8) Bertoldi Nicola (Us 5 Stelle Seregnano) 0.39.59; 9) Corsetti Davide (Atletica Arce) 0.40.28; 10) Agostino Giuliano (Genova Di Corsa) 0.40.57

Femminile

1) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 0.42.18; 2) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 0.42.48; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 0.44.44; 4) Scarselli Francesca (Olympic Runners Lama) 0.45.40; 5) Passera Cinzia (Runners Valbossa) 0.46.04; 6) Vrajic Marija (Ak Veteran) 0.46.50; 7) Sonzogni Cristina (Altitude) 0.47.03; 8) Mazzel Arianna (Atletica Fassa 08) 0.48.04; 9) Furlani Daniela (Uisp Chianciano) 0.48.51; 10) Carrino Maddalena (Asd Podistica Faggiano) 0.48.52

Classifica dopo 3 tappe:

Maschile

1) Galliano Massimo (Asd Roata Chiusani) tempo totale 1.53.51; 2) Ghallab Khalid (Genova Di Corsa) 1.57.45; 3) Zenucchi Emanuele (Genova Di Corsa) 1.59.32

Femminile

1) Rudasso Viviana (Genova Di Corsa) 2.17.50; 2) Nanu Ana (G.S. Gabbi) 2.22.03; 3) Neznama Eva (Atletica Gavardo 90) 2.27.47

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IL CHALLENGE GIORDANA HA “BRUCIATO” LE TAPPE. DECRETATI I CAMPIONI DEL CIRCUITO VENETO-TRENTINO

Con la GF Eddy Merckx si è chiuso il Challenge Giordana, circuito di 5 prove

Al vertice della classifica maschile l’ex professionista Dainius Kairelis

Tra le donne trionfano Ilmer e Gandini, nel “medio” Gazzini e Girardi

Adriano Lorenzi è il 1° classificato nella mediofondo maschile

Domenica 12 giugno si è concluso il Challenge Giordana, il circuito veneto-trentino di 5 tappe che ha calato il sipario con la Granfondo Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (VR).

La gara dedicata al “Cannibale” Merckx ha così decretato vincitori e vincitrici del Challenge, in parecchi casi confermando le leadership che erano nell’aria già nelle precedenti “puntate” del circuito. Nella classifica assoluta maschile della granfondo si è riconfermato il campione nazionale lituano Dainius Kairelis, seguito dal trentino Massimiliano Pecchiari. Anche per quanto riguarda la granfondo in “rosa” al comando si sono riconfermate protagoniste Marina Ilmer (F1) e Gloria Gandini (F2), già ai vertici dopo le prime tappe disputate. In particolare l’altoatesina Ilmer ha sempre ottenuto posizioni di spicco in classifica, vincendo la seconda tappa (GF fi’zi:k) e salendo sul podio in più occasioni, ad esempio con il 3° posto alla Gf Liotto e il 2° nelle ultime due tappe.

Passando alla mediofondo, anche quest’anno la vittoria della categoria assoluta maschile è andata al veronese Adriano Lorenzi, già lo scorso anno incoronato vincitore della classifica mediofondo del Challenge Giordana. La prima “della classe” nella categoria F1 è invece la forte trentina Serena Gazzini, che è salita sul podio quattro volte su cinque (restandone esclusa, per un soffio, solo nella 3.a tappa, la Marcialonga Cycling Craft, che ha chiuso al 4° posto), aggiudicandosi la vittoria delle prime due tappe.

Per quanto riguarda le altre categorie, i primi classificati del Challenge Giordana nel percorso granfondo sono Loris Civiero (Gentleman1), Gianfranco Rossetti (Gentleman2), Carlo Muraro (Master1), Claudio Segata (Master2), Paolo Minuzzo (Senior), Antonio Copiello (SuperGentleman1), Massimo Montagnini (Veterani1), Giancarlo Bussola (Veterani2).

Nella mediofondo invece si sono imposti Fabrizio Verza (Gentleman1), Richard Palma (Gentleman2), Marco Fochesato (Master1), Omar Filippi (Master2), Davide Spiazzi (Senior), Onorato Semprebon (SuperGentleman1), Dino De Battisti (SuperGentleman2), Eduard Wilhelm Rizzi (Veterani1), Gino Busato (Veterani2) e Antonella Girardi (F2).

Grande successo anche per questa 2.a edizione del Challenge Giordana, che nel 2010 era stato il circuito nazionale con il maggior numero di brevettati e che quest’anno ha “laureato” circa un migliaio ciclisti, i quali hanno ottenuto il brevetto portando a termine almeno 4 delle 5 gare in calendario.

Quest’anno all’interno del Challenge Giordana erano inserite due prove vicentine, ovvero la GF Liotto di Valdagno, che ha aperto le danze del circuito il 10 aprile, e la GF fi’zi:k di Zanè (1° maggio). Il calendario comprendeva poi una tappa trentina, la Marcialonga Cycling Craft di Predazzo (TN), disputata lo scorso 29 maggio e seguita dalla GF Damiano Cunego – Città di Verona (5 giugno) e dalla già citata “finalissima” della GF Eddy Merckx.

Le premiazioni del Challenge Giordana (che si terranno a settembre) riguarderanno i migliori 5 di ogni categoria, sia del percorso medio sia del lungo, inoltre sono previsti premi individuali per tutti i brevettati e per la società con il maggior numero di partecipanti che abbiano conseguito il brevetto.

Info: www.challengegiordana.com

Classifiche finali:

Granfondo:

Ass: 1) Kairelis Dainius (I & Bike A.S.D.) 9; 2) Pecchiari Massimiliano (Bren Team Trento) 23

G1: 1) Civiero Loris (Uc Asolo Bike Poggiana) 9; 2) Benato Alessandro (Ar Team Armistizio Hard Service) 15; 2) Chini Fernando (Bren Team Trento) 15; 2) Mossini Stefano (New Motor Bike Asd) 15

G2: 1) Rossetti Gianfranco (Velo Club Casalasco) 4; 2) Breda Lorenzo (Team Pianeta Bici Cervèlo) 9; 3) Mazzon Gianni (Cicloturistica Vittorio Veneto) 17

M1: 1) Muraro Carlo (Asd Panozzo) 4; 2) Giovannini Matteo (Bren Team Trento) 7; 3) Manzardo Marco (Gs Schio Bike Asd) 15

M2: 1) Segata Claudio (Bren Team Trento) 5; 2) Boscaini Simone (Asd Turnover) 12; 3) Graziani Davide (Bevarino Thiene) 19

S:   1) Minuzzo Paolo (Asd Ca’30 Schio) 4; 2) Gerarduzzi Mauro (Asd Ai Amisi) 9; 3) Chiodin Mario (Gc Dteam Essegi2) 17; 3) Fissneider Daniel (Rsv Vinschgau Raiffeisen) 17

SG1: 1) Copiello Antonio (Individuale) 5; 2) Galli Mario (Alpin Bike Edilbi Team) 7; 3) Lanfredi Romano (Asd Carelle Migliorini) 12

V1: 1) Montagnini Massimo (Gs Pedale Bagnolese) 9; 2) Begnozzi Giuseppe (Asd Team Scapin) 10; 2) Zanetti Gabriele (Velo Club Casalasco) 10

V2: 1) Bussola Giancarlo (Team Highroad) 6; 2) Rosso Gianni (Gs Sportissimo Toplevel) 9; 3) Roat Silvio (Bren Team Trento) 13

F1: 1) Ilmer Marina (Rsv Vinschgau Raiffeisen) 4; 2) Avanzi Claudia (Gs Pedale Bagnolese) 13; 2) Ciacci Lorna (Team Zanolini Bike Professional) 13

F2: 1) Gandini Gloria (Asd Team Govoni Gm) 4; 2) Marsiletti Mery (Ar Team Armistizio Hard Service) 10

Mediofondo

Ass: 1) Lorenzi Adriano (Asd Avesani) 8; 2) Groff Roberto (Bren Team Trento) 14; 3) Bonente Filippo (Spk Cicli Patos Team) 24

G1: 1) Verza Fabrizio (Asd Avesani) 5; 2) Stagnoli Leonardo (Lamacart Cycling Team) 13; 3) Bevilacqua Claudio (Team Strazzer) 15

G2: 1) Palma Richard (Dynamic Bike Team) 5; 2) Ferrari Giovanni (Gs Enjoy Team) 6; 3) Rozio Giampietro (Gs Enjoy Team) 10

M1: 1) Fochesato Marco (Velo Club Piana) 5; 2) Cappelletti Massimo (Asd Team Fi’zi:K) 10; 3) Pomari Giovanni (Asd Olympic Bike Team) 14

M2: 1) Filippi Omar (Bren Team Trento) 6; 2) Binotto Alessandro (Bevarino Thiene) 9; 3) Zanrosso Alberto (Asd Ca’30 Schio) 15

S:   1) Spiazzi Davide (Asd Avesani) 4; 2) Pinton Cristian (Asd Keteam) 11; 3) Sommavilla Daniele (Bren Team Trento) 13

SG1: 1) Semprebon Onorato (Gs Ambrosiana Pneumatici Savoia) 6; 1) Tabarelli Aleardo (Bren Team Trento) 6; 3) Toson Leonardo (Asd Mobili Toson) 10

SG2: 1) De Battisti Dino (Team Strazzer) 6; 2) Marrone Nazzareno (Gs Bike Point Monselice) 11; 2) Roverato Guido (Ar Team Armistizio Hard Service) 11

V1: 1) Rizzi Eduard Wilhelm (Sportler Bike Team Mondo Alpino) 6; 2) Ferrari Andrea (New Line Sossano Cicli Pozza) 16; 3) Martinelli Dario (Gsd Cris Plast – Desiderio Bici) 20

V2: 1) Busato Gino (Geko Bike Asd) 5; 2) Nardi Federico (Asd Mobili Toson) 9; 3) Dal Ben Massimo (Gs Enjoy Team) 14

F1: 1) Gazzini Serena (L’arcobaleno Carraro Team) 6; 2) Tedesco Marta (Spk Cicli Patos Team) 11; 3) Peretti Franca (Velo Club Piana) 16

F2: 1) Girardi Antonella (Asd Team Battaglin) 6; 2) Coato Marisa (Green Team) 8; 3) Sella Stefania (Green Team) 15

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GALLIANO & RUDASSO SHOW A MOENA. BIS DI PRIMI ALLA TRASLAVAL IN “FOTOCOPIA”

Oggi seconda tappa e nessun colpo di scena, riconferma dei due leaders

A Moena una salita impegnativa fa selezione, due stranieri in argento

Spunta la stella delle 100 km, Marija Vrajic, oggi terza

Domani terza tappa a Canazei, percorso per gran parte inedito

La Traslaval, con la seconda tappa di oggi a Moena, ha servito un bis di primi con Massimo Galliano e Viviana Rudasso, un bis di secondi in salsa straniera con Khalid Ghallab e Ana Nanu.

Per i “contorni” ancora Emanuele Zenucchi, mentre tra le donne il menù è cambiato con una Marija Vrajic che ha risalito la classifica.

Due podi, insomma, di grande qualità sui 10,6 Km che Stefano Benatti ha scovato sui sentieri della “Fata delle Dolomiti”. Partenza in piazza, tra i turisti che hanno cominciato ad affollare la Val di Fassa, poi una veloce sgroppata lungo il fiume Avisio e quindi una sferzata per i muscoli, una salita di un paio di chilometri con l’inclinometro a fare le bizze, pendenze aggressive e col fondo compatto ma impegnativo. Infine una lunga discesa prima di rientrare a Moena attraverso il rione Turchia e salutare l’arco d’arrivo in centro.

Massimo Galliano, un buon curriculum “europeo” nella corsa in montagna, ha messo subito d’accordo tutti. Appena la salita ha cominciato ad accennare le difficoltà ha preso un passo veloce che Ghallab ha tentato di arginare, ma senza successo, mentre dietro Zenucchi ha visto piano piano sparire all’orizzonte nel bosco i due rivali, anche se in verità sulla spianata lungo l’Avisio ha dato il suo contributo ad allungare il gruppone dei runners, quasi 500 anche oggi.

In discesa Galliano non è altrettanto forte, ma oggi lungo la strada forestale ha preso un ritmo elevato e quando il suo vantaggio ha superato il minuto ha tirato i …muscoli in barca, cercando di controllare la gara.

Il suo arrivo è stato una passarella nella bella piazza di Moena, dove il cronometro inesorabile scandiva 1’43 prima che Khalid Ghallab, il marocchino ormai vaccinato ai percorsi dolomitici, si aggiudicasse il secondo posto. Nessun allarme per lui da dietro, Zenucchi, generoso come sempre, ha chiuso ad un minuto. Classifica fotocopia del primo giorno, quindi, per i primi otto.

Tra le donne Viviana Rudasso ha spiccato il volo fin dalle prime battute, andando a “pizzicare” tanti maschietti sulla erta salita del bosco. Ha chiuso sedicesima assoluta, e questo può dare l’idea del ritmo indiavolato che ha instaurato fin da subito. La reginetta della Traslaval (3 vittorie assolute) Ana Nanu ha dovuto, anche oggi, inchinarsi alla superiorità della ligure, badando a limitare il divario. Ha chiuso nuovamente seconda a 2’11”, ma alle sue spalle si sta facendo sempre più concreto il “pericolo” croato della Vrajic. Dopo un avvio al rallentatore nella prima tappa (7.a) oggi la Vrajic ha dato l’idea di che cosa può essere capace. Sta smaltendo la fatica della vittoria alla 100 km belga della settimana scorsa, dove ha fatto segnare la miglior prestazione mondiale femminile dell’anno con 7h37’34”, e sicuramente prima di metter fine alla Traslaval ci si può attendere qualche affondo ancora più incisivo. Oggi si è piazzata terza a 3’09. All’ombra del podio è finita la slovacca Eva Neznama, e così la Traslaval si fa sempre più straniera.

Domani la Traslaval propone la terza tappa ad Alba di Canazei, 10,650 km belli tosti, con una salita accentuata a metà gara e una discesa impegnativa che con un acciottolato riporta nuovamente a Canazei.

Info: www.traslaval.com

Classifica 2.a tappa:

Maschile

1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 0:41:20; 2 Ghallab Khalid Città Di Genova 0:43:03; 3 Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 0:44:03; 4 Hammar Josef Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 0:45:02; 5 Chiera Franco Cus Torino 0:45:15; 6 Songini Dario G.S. Valgerola 0:46:35; 7 Braganti Claudio Gruppo Satrini – Gang Dell’umbria 0:47:15; 8 Agostino Giuliano Genova Di Corsa 0:47:48; 9 Bertoldi Nicola Us 5 Stelle Seregnano 0:47:56; 10 Sardella Vito Violetta Club Lamezia T. 0:48:04

Femminile

1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 0:50:17; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 0:52:28; 3 Vrajic Marija Ak Veteran 0:53:26; 4 Neznama Eva Atletica Gavardo 90 0:53:44; 5 Passera Cinzia Runners Valbossa 0:54:00; 6 Sonzogni Cristina Altitude 0:54:48; 7 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:54:52; 8 Carrino Maddalena Asd Podistica Faggiano 0:56:31; 9 Furlani Daniela Uisp Chianciano 0:57:01; 10 Mazzel Arianna Atletica Fassa 08 0:57:56

Classifica dopo 2 tappe:

Maschile: 1) Galliano Massimo Asd Roata Chiusani – tempo totale 01:19:35; 2) Ghallab Khalid Città Di Genova 01:22:12; 3) Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 01:23:29

Femminile: 1) Rudasso Viviana Genova Di Corsa 01:35:32; 2) Nanu Ana G.S. Gabbi 01:39:15; 3) Neznama Eva Atletica Gavardo 90 01:43:03

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BERTUOLA E RINALDI, “PIRATI” ALLA GF GIORDANA GAVIA E MORTIROLO “ARBITRI” SEVERI

Bertuola e Rinaldi vincono la 7.a edizione della Granfondo internazionale Giordana

In gara anche i mediofondisti, i migliori sono stati Salimbeni e Carloni

Nel percorso di 85 km, “solo” con Mortirolo e S.Cristina, la vittoria è andata a Gnani e Sonzogni

Sole, festa e tanto pubblico per la gara di Aprica (Sondrio), con 3.000 partenti da 25 nazioni

Un tuffo nel passato, agli anni d’oro del ciclismo, con la 7.a edizione della Granfondo internazionale Giordana partita stamattina da Aprica (Sondrio). Alessandro Bertuola e Ilaria Rinaldi sono i nuovi “Pantani”, i nuovi dominatori dei tre “terribili” passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina sul percorso “lungo” di 175 km, mentre Luigi Salimbeni e Raffaella Carloni sono i vincitori della mediofondo di 155 km, la versione alleggerita (si fa per dire) con solo Gavia e Mortirolo.

Un sole splendente ha accolto stamattina la carica dei 3.000 granfondisti della gara lombarda, e nonostante l’orario mattiniero dello start (7,30) il pubblico di Aprica era numeroso e generoso di tifo e applausi per i pedalatori, sotto una “pioggia” di coriandoli tricolori per ricordare il 150° dell’unità d’Italia. E sulle note di Freddie Mercury, “We are the champions”, i campioni della fatica si apprestavano entusiasti a cimentarsi in quella che, diciamolo, per gli appassionati di ciclismo è davvero la prova del nove, una sfida personale emozionante e…terrificante.

Tranquilli i primi km di gara in discesa fino a Edolo a velocità controllata, poi a Monno la prima scrematura, con il bivio del percorso Corto di 85 km e “solo” 1.850 metri di dislivello, che comprendeva il passo Mortirolo (affrontato, appunto, dal versante di Monno) e il passo S. Cristina. A dominare la gara “corta” è stato il bresciano Enzo Gnani (2h52’21’’), un biker che non disdegna nemmeno le gare su strada e che aveva già vinto ad Aprica nel 2008. Dopo la discesa che dal Mortirolo riporta ad Aprica Gnani poteva contare su un vantaggio di 30”, incrementato dopo la scalata del Passo S. Cristina e che lo portava a vincere davanti all’altro bresciano e ottimo scalatore Fabio Moreschi (a 1’25’’) e il portacolori del team Carimate Kuota, Enrico Biganzoli (3° anche nel 2010). Tra le donne la vittoria è andata invece alla bergamasca Manuela Sonzogni (3h29’09’’), alla sua terza gara stagionale, che ha staccato di 13’24’’ la trentina Noemi Gobber e di oltre 14’ la lombarda Elisa Marchetti, 3.a come l’anno scorso.

Al bivio di Monno granfondisti e mediofondisti, invece, proseguivano verso Ponte di Legno, e già si accendevano le prime “scintille” con i tre bolognesi Alessio Pareschi, Giuseppe Corsello (già vincitore per 3 volte del “medio”) e Luigi Salimbeni pronti ad allungare e rifilare al gruppo oltre 1’30”.

Poi li attendeva la mitica salita del Passo Gavia, una meta storica del ciclismo fin dagli anni ‘30, una “maratona” lunga 17 km con pendenza media dell’8%, che sgranava immediatamente il gruppone. Dopo i primi km nel bosco il paesaggio si apriva a panorami spettacolari, con la corona di cime innevate e la verde vallata sottostante, e a guidare era sempre il trio di emiliani, i quali mantenevano la leadership sfilando da soli sul Gavia, sfiorando le ultime lingue di neve qua e là (non come la leggendaria bufera del Giro dell’88), un tocco di fascino in più in una splendida giornata di sole. Poi una lunga picchiata fino a S. Caterina Valfurva e, quindi, verso Bormio, con passaggi per Cepina, Grosio e Grosotto.

A Mazzo suonava l’ora del “calvario” del Mortirolo dal suo versante più “nobile”, che impone la bellezza di 1.300 metri di dislivello in 12 km, con picchi anche del 18%. E proprio sul Mortirolo si decideva la gara del “medio”, con Corsello che allungava alla “pirata”, ma veniva immediatamente riacciuffato dai due inseguitori. Davanti al monumento di Marco Pantani, all’11° tornante dopo 8 km di salita, c’era un colpo di scena, e proprio in quel punto (voluto?) Salimbeni e Pareschi raggiungevano Corsello che era in un momento di crisi e allo stesso tempo li raggiungeva  e sorpassava Alfonso Falzarano, ex pro’ e neo acquisto del Team Maggi, che giocava il suo jolly e partiva a razzo sull’erta del Mortirolo, iniziando a mettersi in tasca un bel distacco, lui che era “votato” al “lungo” a differenza dei tre avversari che invece avevano già deciso di “piegare” per il medio.

Salimbeni sugli ultimi tormentati tornanti del Mortirolo allungava a sua volta su Pareschi e Corsello e dopo la lunga discesa ad Aprica puntava verso al traguardo di Via Roma, vincendo la mediofondo con il tempo di 5h08’11’’, beffando così i due portacolori del Gianluca Faenza Hymer Team, Alessio Pareschi (distaccato di 2’01’’) e Giuseppe Corsello (terzo a 5’40’’).

Tra le donne la gara “media” è stata vinta dalla faentina Raffaella Carloni (6h01’04’’), che ha battuto per una manciata di secondi la lombarda Monica Bonfanti (6h01’21’’) e la veronese Sara Ugolini, distaccata di oltre 10’.

I granfondisti per completare il “lungo” dovevano affrontare da Aprica ancora 20 chilometri con 7 assorbiti dall’ascesa del Passo Santa Cristina, una salita tra boschi verdi e con pendenze medie dell’8,5%, una scalata che avrebbe portato il dislivello complessivo a 4.500 metri.

E, in barba ai tanti decantati Gavia e Mortirolo, è stato proprio il passo S. Cristina a decidere le sorti della corsa perché, dopo un paio di km dall’attacco della salita, per il bolognese Falzarano (fino a quel momento al comando) subentrava una forte crisi, che gli faceva perdere velocemente il terreno guadagnato. A circa metà salita arrivavano a “doppiarlo” i due increduli trevigiani Bertuola (altro ex pro’) e Sorrenti, che coglievano al volo l’occasione dell’ormai insperato sorpasso.

In cima al S. Cristina passavano così in tandem i due amici, che imboccavano a tutta velocità la discesa finale alla volta del traguardo, seguiti dall’ormai rassegnato Falzarano e dall’altro portacolori della Maggi, Beconcini. Nel rettone finale prima dell’arco della vittoria Bertuola lanciava la propria volata, vincendo con uno spettacolare sprint la “sua” GF Giordana con il tempo di 5h52’14’’. Dietro di lui chiudeva a soli 3’’ di distacco Giuseppe Sorrenti, mentre si doveva accontentare del 3° posto un deluso Alfonso Falzarano (5h57’57’’) arrivato allo stremo. Tra le donne dominio assoluto dell’ex pro’ Ilaria Rinaldi, che ha chiuso la sua gara in 6h50’43’’, imponendo grossi distacchi alle avversarie Cristina Leonetti (oltre 8’) e Cristina Lambrugo (quasi 19’).

Assegnati oggi anche i titoli di Coppa Lombardia, ma la gara era inserita anche nei circuiti Nobili/Supernobili, Gran Trofeo e AmaTour.

Una splendida giornata di sport, quella regalata dalla GF internazionale Giordana, merito anche dell’organizzazione magistrale del Gruppo Sportivo Alpi e del suo patron Vittorio Mevio, talmente affezionato ai “suoi” corridori da scrivere su tutti i 3.000 pettorali il suo numero di cellulare personale per essere contattato in caso di qualunque bisogno. Ora la “palla” passa all’edizione 2012, con la GF internazionale Giordana n. 8, per un nuovo e avvincente appuntamento con la storia e con la passione che unisce sempre più “maniaci” delle granfondo.

Info: www.granfondogiordana.it

Percorso Granfondo

Maschile

1) Bertuola Alessandro (Viner) 05:52:14; 2) Sorrenti Mazzocchi Giuseppe (X-Bionic) 05:52:17; 3) Falzarano Alfonso (Maggi) 05:57:57; 4) Beconcini  Andrea (Maggi) 05:57:58; 5) Lucciola Fabrizio (Mg.K. Vis) 05:58:57.

Femminile

1) Rinaldi Ilaria (Parkpre Giordana) 06:50:43; 2) Leonetti Cristina (Cinelli) 06:59:08; 3) Lamburgo Cristina 07:19:19 (Tubozeta); 4) Gaggini Daniela 07:13:49 (Veloplus); 5) Fiorani Roberta (Cicli Spreafico) 07:15:01;

Percorso Medio Fondo

Maschile

1) Salimbeni Luigi (Olimpia) 05:08:11; 2) Pareschi Alessio (Hymer) 05:10:12; 3) Corsello Giuseppe (Hymer) 05:13:51; 4) Giussani Niki (Carimate) 05:16:41; 5) Corbetta Riccardo (Carimate) 05:17:37;

Femminile

1) Carloni Raffaella (Turbozeta) 06:01:04; 2) Bonfanti Monica (Massì) 06:01:21; 3) Ugolini Sara (Spk) 06:11:49; 4) Palombo Raffaella (Cinelli) 06:17:41; 5) Kaliakina Tanja (Carimate) 06:18:38;

Percorso corto

Maschile

1) Gnani Enzo (Gnani) 02:52:21; 2) Moreschi Fabio (Sportivamente) 02:53:45; 3) Biganzoli Enrico (Carimate) 02:56:45; 4) Vassalli Andrea (Orobie) 02:56:47; 05) Magri Claudio (Classic) 02:58:28;

Femminile

1) Sonzogni Manuela (Massì) 03:29:38; 2) Gobber Noemi (Individuale) 03:43:02; 3) Marchetti Elisa (Pezzetti) 03:43:54; 4) Bianco Nadia (Carimate) 03:44:15; 5) Giannecchini Nicoletta (Parkpre Giordana) 03:45:09;

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MASSIMO GALLIANO IMPRENDIBILE ALLA TRASLAVAL VIVIANA RUDASSO SENZA RIVALI TRA LE DONNE

Prima tappa oggi del Giro podistico in Val di Fassa (TN)

Galliano più veloce di tutti e lascia…a piedi Ghallab e Zenucchi

La Rudasso fa la lepre fin da subito. Nanu e Neznama per il resto del podio

Domani 2.a tappa di 10,6 km a Moena. Si corre fino a venerdì

Massimo Galliano e Viviana Rudasso hanno vinto oggi la prima tappa della Traslaval 2011, il “Giro podistico della Val di Fassa”, in Trentino. Il corridore di Saluzzo e la “collega” ligure non potevano iniziare in modo migliore la loro prima assoluta all’evento sulle Dolomiti, e dopo una gara assai veloce sono saliti sul primo gradino del podio davanti al marocchino Khalid Ghallab e al bergamasco Emanuele Zenucchi, nella maschile, mentre tra le donne è arrivata seconda la romena Ana Nanu e terza la slovacca Eva Neznama.

Una giornata serena con solo qualche nube in cielo ha accolto questa mattina i quasi 500 runners che dal parco fluviale di Soraga, sul torrente Avisio, si sono lanciati lungo i 10,2 chilometri della tappa odierna, la prima delle cinque complessive della Traslaval.

Il “warm up” nell’abitato di Soraga ha visto Zenucchi fare il battistrada, con Galliano e i due marocchini Ghallab e Youssef Hammar a tenere la scia, mentre il buon pubblico a bordo strada salutava con entusiasmo la sfilata di tutti concorrenti. Nel primo tratto di salita in direzione Moena il quartetto di testa ha mantenuto una media decisamente elevata, lasciando intendere come quella di oggi sarebbe stata una gara vera, e non solo un prologo di poco conto. Dal 4° km Galliano ha cominciato a mettere in campo le proprie doti di specialista della montagna – l’atleta piemontese è stato anche campione europeo individuale di corsa in montagna nel 2000 – e il ritmo è salito ancora lungo la salita delle Terre Rosse, con i due nordafricani Ghallab e Hammar a cercare di tenere il passo, mentre un affaticato Zenucchi rimaneva leggermente attardato. Nella successiva discesa verso malga Roncac Galliano proseguiva nella sua corsa in solitaria, mentre dalle retrovie si rifaceva sotto Zenucchi, il quale riusciva a superare Hammar e cominciava a puntare Ghallab. Le gambe del cuneese Galliano erano inarrestabili oggi, e al traguardo di Soraga è giunto per primo dopo 38’15” di gara e una media di oltre 15 km/h. Il marocchino Ghallab ha chiuso con quasi 1’ di distacco da Galliano ed è riuscito a sfuggire alla rincorsa di Zenucchi, che fino all’ultimo ha tentato di riprendere l’atleta del team Città di Genova, ma senza esito.

“Ho preso il mio ritmo dalla prima salita”, ha commentato Galliano al termine, “e in discesa ho mollato le gambe per non ingripparmi. Ora spero di riuscire a gestire bene le energie e i secondi di vantaggio, perché una gara a tappe di questo tipo non è facile da amministrare.”

Nella gara femminile la Rudasso è schizzata in testa fin dai primissimi metri e le sue avversarie sono state costrette a rincorrerla praticamente per tutta la gara. Colte un po’ di sorpresa, come loro stesse hanno commentato al traguardo, sia la Nanu che la Neznama hanno provato a recuperare soprattutto in discesa, ma la runner di Voltri oggi aveva una marcia in più, e alla fine ha chiuso con più di un minuto e mezzo sulla seconda e oltre 4’ sulla Neznama.

In gara oggi c’erano anche alcuni atleti non vedenti e non udenti, come il pluricampione italiano di maratona e cross per la FSSI (Federazione Sport Sordi Italia) Marco Frattini, che ha chiuso in 29.a posizione assoluta.

La 13.a edizione della Traslaval, anche quest’anno orchestrata da Stefano Benatti e dalla sua AS Traslaval, prosegue domani con 10,6 km di gara che partiranno da Moena (ore 9,30) per poi attaccare, dopo circa 1,5 km, una salita di oltre 2 km con pendenza media del 16,8%. Seguirà una lunga discesa di 4 km, dove bisognerà tenere la massima concentrazione e lasciare andare le gambe a tutta, per guadagnare posizioni in classifica. Le tappe successive saranno martedì ad Alba di Canazei e giovedì a Campestrin, prima della chiusura con il “tappone” sul Col Rodella, 10 km di puro piacere per chi ama le sfide in salita e lo spettacolo sportivo in alta quota.

Info: www.traslaval.com

Classifica 1.a tappa

Maschile:

1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 0:38:15; 2 Ghallab Khalid Città Di Genova 0:39:09; 3 Zenucchi Emanuele Genova Di Corsa 0:39:26; 4 Hammar Youssef Edera Forlì 0:40:36; 5 Chiera Franco Cus Torino 0:42:07; 6 Songini Dario G.S. Valgerola 0:42:46; 7 Braganti Claudio Tiferno Runners 0:43:17; 8 Agostino Giuliano Genova Di Corsa 0:43:55; 9 Sardella Vito Violetta Club Lamezia T. 0:43:55; 10 Corradini Renzo Us Stella Alpina Carano 0:44:19

Femminile:

1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 0:45:15; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 0:46:47; 3 Neznama Eva Atletica Gavardo 90 0:49:19; 4 Passera Cinzia Runners Valbossa 0:49:37; 5 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:50:00; 6 Carrino Maddalena Asd Podistica Faggiano 0:50:40; 7 Vrajic Marija Ak Veteran 0:51:04; 8 Sonzogni Cristina Altitude 0:51:31; 9 Furlani Daniela Uisp Chianciano 0:52:05; 10 Viccari Daniela Euroatletica 2002 0:53:21

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LESSINIA BIKE TRA UN MESE A SEGA DI ALA (TN). MTB DI SPESSORE SUI LESSINI TRENTINI

Il Parco regionale dei Lessini torna in sella con la 14.a edizione dell’evento in off road

Due percorsi di 43 km e 24 km per una gara pedalabile per tutti

La prova trentina è quarta tappa di Trentino MTB

Domani anche la 5.a Lessinia Hill su strada

La mtb in Trentino passa per il Parco regionale dei Lessini. Tra un mese esatto la “Lessinia Bike” di Sega di Ala (TN) sarà nuovamente al via e i bikers saranno chiamati a soffiare su 14 luminescenti candeline. L’evento di mtb è fiore all’occhiello della Società Ciclistica Ala, che diede alla luce la “sua” creatura sportiva nel lontano 1989, e che anche in questo 2011 si prepara ad accogliere a braccia aperte l’esercito di campioni ed amanti delle ruote grasse.

La Lessinia Bike è indubbiamente una gara dai numeri e nomi importanti. La media dei partecipanti alle ultime edizioni viaggia a tre zeri e l’albo d’oro legge nomi di spessore come Martino Fruet, Mirko Pirazzoli, Walter Costa, Leonardo Paez, Elena Giacomuzzi, e i trionfatori della passata edizione, Marzio Deho ed Anna Ferrari. Il bergamasco e la vicentina, recenti protagonisti anche alla “100 km dei Forti” di Lavarone dove si sono piazzati secondo e sesta rispettivamente, sono due tra le teste di serie azzurre convocati per i Mondiali Marathon di scena nel nostro paese domenica prossima. Questo per ribadire quanto la prova sui Monti Lessini sia da sempre amata dai “big” della disciplina, ma, in verità, è anche molto gettonata dai cosiddetti “escursionisti”, ovvero da coloro che vivono la mountain bike come una splendida occasione per fare sport all’aria aperta, godersi paesaggi mozzafiato e divertirsi in compagnia di amici e, in definitiva, centinaia di altri appassionati come loro.

Nella gara del prossimo 24 luglio il team organizzatore capitanato da “patron” Luigi Zendri proporrà due tipologie di percorso, vale a dire il “Classico” di 43 km e 1.400 metri di dislivello, e il “Corto” di 24 km e un dislivello di 650 metri, a cui potranno prendere parte solamente gli escursionisti. La zona partenza/arrivo sarà allestita come di consueto nel pratone antistante Malga Fratte, e da lì si cavalcheranno sterrati, prati e pascoli verso Passo Fittanze e il Monte Cornetto (1.499 mt), il Monte Corno (1.340 mt) e il Monte Castelberto (1.760 mt). Questo per coloro che correranno la variante “lunga”, mentre agli escursionisti sarà risparmiata la scalata al Monte Castelberto.

La Lessinia Bike 2011 è inserita nei circuiti Prestigio e Garda Challenge, ed è anche la prossima tappa di Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che conta sette gare tra maggio e ottobre in altrettante località votate da tempo all’off road. Dopo tre prove già disputate (ValdiNon Bike, Rampinada e 100 km dei Forti), i leader nelle varie categorie sono l’altoatesino Gunter Egger e la lombarda Stefania Zanasca nella Open, mentre i trentini Andrea Zamboni, Maurizio Anzelini e Silvano Janes dominano rispettivamente la Elite Sport, Master 1 e Master 6. Le altre maglie di primi di categoria sono indossate da Dimitri Modesti (M2), Viktor Paris (M3), Gilberto Perini (M4), Rolando Inama (M5) e Lorenzo Zanghellini (Junior).

Una delle novità di Trentino MTB 2011 è la speciale Classifica dello Scalatore riservata agli abbonati del circuito. Vengono cronometrati i tratti di salita più significativi delle varie competizioni e viene stilata una classifica, alla cui testa siedono attualmente il trentino Zamboni e la veronese Lorena Zocca. La “cronoscalata” della Lessinia Bike corrisponde al tratto dal km 24 al km 27, ovvero dall’imbocco del “vaio delle cisterne” (bivio vaio cisterne / malga Lavacchione) fino all’incrocio della strada di malga Campo Retratto con la strada per malga Lessinia. Gli amanti delle sfide all’insù sono avvisati.

Le iscrizioni alla Lessinia Bike del 24 luglio sono aperte e la quota da versare è di 25 € sia per agonisti che per escursionisti.

In attesa della Lessinia Bike numero 14, la SC Ala è pronta a mettere in strada la “Lessinia Hill – Memorial Claudio Tomasoni”, quest’anno alla sua 5.a edizione. Domani, 25 giugno, gli specialisti delle ruote “magre” scatteranno da Località Sdruzzinà alle 17,00 per attaccare gli 11 km di gara in salita, con ben 1.000 metri di dislivello, che portano a Sega di Ala. La “Lessinia Hill”, quest’anno 4° Trofeo Albergo Monti Lessini, è aperta a tesserati FCI o ad altro Ente di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI, con tessera valida per il 2011. La quota di iscrizione è di 10 € e ci si può registrare telefonicamente al 348.4113242 o al 347.7210110, inviando un fax allo 0464.244540 o via e-mail: [email protected].

Info: www.lessiniabike.it

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ARCO AL LAVORO PER IL CAMPIONATO MONDIALE. PRESENTATO OGGI LO STAFF DEI VOLONTARI

Nell’Istituto comprensivo Gardascuola incontro con i volontari di Arco 2011

Presentato oggi alla stampa lo staff dell’IFSC Climbing World Championship

Ragazzi e ragazze di tre complessi scolastici saranno coinvolti nell’evento iridato

Al lavoro anche le associazioni locali e le forze dell’ordine

L’IFSC Climbing World Championship, il Campionato del Mondo di arrampicata al via il 15 luglio ad Arco (TN), si sta confermando un grande evento sotto tutti i punti di vista. Parola del presidente di Arco 2011, Albino Marchi, che insieme al comitato organizzatore ha presentato oggi lo staff di forze, i volontari insomma, che collaborano attivamente alla realizzazione dell’appuntamento iridato.

“Ero convinto che succedesse e ora Arco si è mossa”, ha detto Albino Marchi, “vedo la gente di Arco e di tutto il Basso Sarca interessata a questo Campionato del Mondo, è stata compresa la portata positiva che avrà la manifestazione, in termini economici, turistici e sociali, un evento sportivo che lascerà alla nostra città un’eredità importante per gli anni a venire”.

Le forze in gioco per l’IFSC Climbing World Championship, presentate stamattina alla stampa nell’Aula Magna dell’Istituto Gardascuola di Arco, sono davvero corpose. In totale si stima che dal 15 al 24 luglio prossimi saranno attive oltre 200 persone, ed è stata pronta ed immediata la proposta di collaborazione volontaria venuta da tanti gruppi locali. Insieme ad Arco 2011 saranno attivi la SAT di Riva e di Arco, il Gruppo Alpini e svariate associazioni sportive locali come Arco Climbing, oltre al Soccorso Alpino della Guardia di Finanza e della Polizia, ma tutte le forze dell’ordine sono coinvolte affinchè “Arco 2011” sia un successo:  Carabinieri, Polizia e Polizia municipale.

Una sinergia encomiabile quella dei 200 volontari, che dimostra come un numero sempre maggiore di persone abbia a cuore la buona riuscita dell’evento “di casa”, a cui si uniscono anche tanti volontari da fuori provincia, ma in prima fila ci sono i giovani delle scuole e non solo arcensi.

“Nei dieci giorni di Campionato del Mondo”, ha spiegato Albino Marchi, “saranno impegnati i ragazzi di tre complessi scolastici, ovvero dell’Istituto Gardascuola, dell’Istituto di istruzione Lorenzo Guetti – Liceo Scientifico di Montagna di Tione e dell’Istituto Comprensivo di Arco. Si tratta di studenti di diverse età, con specializzazioni e mansioni differenti, che andranno dall’attività di hostess ad altri compiti legati agli aspetti più tecnici e sportivi. Ci saranno anche numerosi bambini delle elementari impegnati nella cerimonia di apertura, soprattutto a “scortare” le 56 nazioni. Senza dubbio il loro coinvolgimento è un fattore più che positivo, anche perché saranno proprio loro, i giovani, i primi a beneficiare degli effetti del post-Mondiale, e in generale è bello riscontrare dedizione e interesse verso qualcosa che coinvolge direttamente il territorio”.

A mettersi in moto non sono state solo Arco e le città circostanti, perché oltre alle forze del Trentino si sono mobilitate anche associazioni sportive altoatesine, piemontesi, lombarde etc., tutte pronte ad assicurare la propria collaborazione per il primo Campionato del Mondo di arrampicata ospitato in Italia, altro dato che rende conto dell’interesse crescente verso la manifestazione.

Tra le eredità che l’IFSC Climbing World Championship lascerà alla comunità c’è innanzitutto la grande visibilità mediatica e turistica, garantita dalla copertura Rai (con dirette e differite) e da quella di altre emittenti straniere, e anche un’eredità più materiale, quella del nuovo Climbing Stadium. “Ad Arco si può finalmente parlare di stadio per il climbing e non più di semplice parete, ora abbiamo una struttura all’avanguardia dotata dei servizi necessari. Nel 2012, quando cesserà l’attività di Arco 2011 e riprenderà normalmente quella del Comitato Rock Master con i due appuntamenti Rock Master e Rock Junior, ci sarà un effetto di trascinamento positivo dovuto al Campionato del Mondo, con un surplus tecnico garantito anche dal nuovo Climbing Stadium, una ricchezza per la comunità, visto che sarà anche a disposizione dei ragazzi delle scuole e dei giovani”.

Il Climbing Stadium, che verrà presentato nella sua nuova veste qualche giorno prima dell’inizio del Campionato del Mondo, sarà anche un importante biglietto da visita per l’arrampicata sportiva in generale, visto che durante l’evento iridato i delegati del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) saranno presenti ad Arco. “L’arrampicata potrebbe essere tra le discipline sportive scelte dal CIO per far parte delle Olimpiadi di Londra 2012, e l’evento di Arco ha la possibilità di imprimere una grande spinta in questo senso”, ha spiegato Angelo Seneci, direttore tecnico di Arco 2011. Un ennesimo dettaglio che conferisce lustro al Mondiale arcense, che coinvolgerà anche altre autorità sportive, ad esempio all’inaugurazione ufficiale presenzieranno un membro della giunta esecutiva del CONI e uno del CIP, il Comitato Italiano Paralimpico che appoggerà da vicino il 1° Campionato del Mondo di paraclimbing della storia.

Un evento dai tanti e molteplici risvolti, quello dell’IFSC Climbing World Championship di Arco, per il quale il conto alla rovescia è sceso a -20. Info: www.arco2011.it

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STEFANIA ZANASCA SEMPRE PIÙ SOLA IN VETTA A TRENTINO MTB. GUNTER EGGER GUADAGNA LA TESTA AL MASCHILE

Zanasca insuperabile – e un po’ fortunata – alla “100 km dei Forti” di Lavarone (TN)

Egger balza in testa alla provvisoria Open davanti a Debertolis e Piazza

Anzelini scavalca Degasperi nella M1 e Inama fa lo stesso su Koehl nella M5

Prossima tappa il 24 luglio a Sega di Ala con la “Lessinia Bike”

Il terzo capitolo di Trentino MTB 2011 si è corso domenica a Lavarone, sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna. Una splendida giornata finalmente estiva ha accolto gli oltre 1000 bikers della 100 km dei Forti, tutti pronti ad infiammare i due percorsi Marathon (80,2 km) e Classic (54,4 km), su e giù per gli Altipiani.

Stefania Zanasca si era già portata a casa la ValdiNon Bike a metà maggio e la Rampinada – Memorial Dario Corradi di inizio mese, e a Lavarone ha allungato il passo in classifica inanellando la terza vittoria consecutiva, ai danni della bergamasca Simona Mazzucotelli e di una sfortunata Elena Giacomuzzi, che dopo aver fatto la lepre per oltre tre quarti di gara è incappata in una doppia foratura, vedendo così sfumare la possibilità di salire sul primo gradino del podio. Nella generale, la Zanasca ha aumentato il vantaggio su Lorena Zocca, appena fuori dal podio di domenica scorsa.

Nella gara maschile, vinta dal campione italiano marathon Mirko Celestino davanti a Marzio Deho e Massimo Debertolis, l’altoatesino Gunter Egger del team Profi Bike di Bressanone ha chiuso in 17.a posizione (percorso marathon) e ha guadagnato i punti necessari per scalzare il corregionale Piazza dalla vetta della classifica Open di Trentino MTB. Egger ora conduce con 460 punti di vantaggio su Massimo Debertolis e oltre 600 su Piazza.

La bella gara di Lavarone ha portato altre due novità per quanto riguarda le parziali nelle categorie M1 ed M5. Nella prima, il nuovo leader è ora il trentino Maurizio Anzelini, riuscito a guadagnare i punti necessari al sorpasso su uno sfortunato Ivan Degasperi, vittima anche lui di una foratura verso la fine della gara di domenica scorsa.

Nella M5, il bolzanino Rolando Inama è tornato a guidare la provvisoria di categoria, scalzando quel Joseph Koehl che lo aveva superato dopo la Rampinada di Daone. I punti di distacco fra i due (a Lavarone finiti rispettivamente 24° e 30° nella Classic) sono solamente 15, inutile dire che saranno scintille al prossimo appuntamento del circuito.

Per quanto riguarda le restanti categorie di Trentino MTB 2011, le maglie di leader sono rimaste indosso ad Andrea Zamboni (Elite Sport), Dimitri Modesti (M2), Viktor Paris (M3), Gilberto Perini (M4), Silvano Janes (M6) e Lorenzo Zanghellini (Junior). La squadra del GS Surfing Shop Sport Promotion continua a condurre la classifica a squadre davanti alla MTB Lodrone e alla GS Penne Sprint.

Per la Classifica dello Scalatore, dove vengono valutate le prestazioni sulle salite più significative di tutte le sette gare del circuito, Andrea Zamboni guida la maschile davanti a Michele Bazzanella, mentre tra le donne Lorena Zocca è rimasta la leader, avendo “bruciato” tutte le avversarie anche sulla bella salita di malga Campo, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Questa speciale classifica è una novità del challenge 2011 ed è riservata solamente agli abbonati a Trentino MTB.

Trentino MTB ora si prenderà una pausa fino al 24 luglio, quando da Sega di Ala scatterà la “Lessinia Bike”. Si tratta di una gara storica per il Trentino, inserita nel challenge Trentino MTB sin dalla prima edizione del 2009, che anche quest’anno propone due divertenti tracciati attraverso i pascoli e le tante malghe della zona, ovvero il “lungo” di 43 km e 1.400 metri di dislivello, e il “breve” di 24 km e un dislivello pari a 650 metri, riservato ai soli escursionisti. Per la classifica del circuito sarà valida solamente la variante lunga, e, per gli abbonati, la salita per la Classifica dello Scalatore sarà quella dal km 24 al km 27, nei pressi di malga Campo Retratto.

Con la “Lessinia Bike” di luglio si entra nella seconda parte di Trentino MTB e le classifiche sapranno indicare con maggior “affidabilità” i candidati alla vittoria finale, anche se poi rimarranno da correre la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” del 7 agosto, la sempre spettacolare “Val di Fassa Bike” di Moena e dell’Alpe Lusia (11 settembre) e la nuova entrata di casa Trentino MTB, ovvero la “3T Bike” di Telve Valsugana del 2 ottobre.

Info: www.trentinomtb.com

CLASSIFICHE TRENTINO MTB dopo 3 tappe:

FEMMINILE: 1) Stefania Zanasca (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 6.500,00; 2) Lorena Zocca (L’ Arcobaleno Carraro Team) 5.887,50; 3) Claudia Paolazzi (Mtb Lodrone) 5.250,00;

OPEN: 1) Gunter Egger (Profi Bike Team) 4.722,50; 2) Massimo De Bertolis (Autopolar Volvo Cannondale) 4.262,50; 3) Georg Piazza (Sunshine Racers) 4.110,00;

MASTER1: 1) Maurizio Anzelini (Team Bsr) 4.197,50; 2) Ivan Degasperi (Team Todesco) 3.950,00; 3) Carmine Del Riccio (Asd Gruppo Sportivo Esercito) 2.375,00;

MASTER2: 1) Dimitri Modesti (Team Todesco) 4.455,00; 2) Mauro Giovanetti (A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike) 4.133,75; 3) Carlo Parini (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 4.041,25;

MASTER3: 1) Viktor Paris (Sunshine Racers) 4.735,00; 2) Stefan Ludwig (Bren Team Trento) 4.135,00; .3) Stefano Campi (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 4.105,00;

MASTER4: 1) Gilberto Perini (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 3.750,00; 2) Michele Di Geronimo (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 2.920,00; 3) Augusto Sarcletti (Emporio Del Ciclo Val Di Non) 2.430,00;

MASTER5: 1) Rolando Inama (Paduano Martina Racing) 2.410,00; 2) Joseph Koehl (Bren Team Trento) 2.395,00; 3) Stefano Salvatori (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 1.844,00;

MASTER6: 1) Silvano Janes (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 3.430,00; 2) Adriano Zanasca (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 1.287,50; 3) Agostino Oss (Gsa Penne Sprint) 878,00;

JUNIOR: 1) Lorenzo Zanghellini (Team Sella Bike) 1.030,00; 2) Fabio Aldrighetti (Mtb Lodrone) 724,00; 3) Thomas Targhettini (Gs Zaina Club) 328,00;

ELITE SPORT: 1) Andrea Zamboni (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 4.890,00; 2) Francesco Vaia (Racing Team Fiemme Fassa) 4.315,00; 3) Nicola Risatti (Mtb Lodrone) 3.530,00;

SQUADRE: 1) Gs Surfing Shop Sport Promotion, 250; 2) Mtb Lodrone, 191; 3) Gsa Penne Sprint, 173

SCALATORE UOMINI: 1) Andrea Zamboni (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 895; 2) Michele Bazzanella (Team Bsr) 885; 3) Francesco Vaia (Racing Team Fiemme Fassa) 845;

SCALATORE DONNE: 1) Lorena Zocca (L’ Arcobaleno Carraro Team) 900; 2) Claudia Paolazzi (Mtb Lodrone) 880; 3) Manuela Cattoni (Team Energy Bike) 875;

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ARCO E L’ARRAMPICATA, 10 ORE DI DIRETTA TV RAI. DEFINITO IL PALINSESTO PER IL CAMPIONATO DEL MONDO

Definiti gli orari di programmazione RAI riservati all’evento di Arco

Le finali dell’IFSC Climbing World Championship saranno in diretta tv

Sempre più alta l’attesa per l’evento arcense, che ha già richiamato atleti da oltre 50 nazioni

Questo fine settimana la tappa di CdM a Barcellona, con alcuni atleti top in azione

Sempre più vicino il Campionato del Mondo di arrampicata sportiva di Arco (TN), che dal 15 al 24 luglio porterà per la prima volta in Italia la competizione iridata.

Un evento in grande stile, che calamiterà sulle pareti trentine gli sguardi di tanti appassionati di sport, e a seguire le competizioni ci sarà non solo il sempre folto pubblico del Climbing Stadium, ma anche quello televisivo. Sono state infatti diramate dalla RAI le fasce orarie dedicate all’IFSC Climbing World Championship, nello specifico sette collegamenti in diretta che manderanno in onda, su Rai Sport, le finali delle specialità boulder, lead, speed e team speed.

Si comincia domenica 17 luglio con le finali maschili e femminili boulder, alle quali saranno dedicati due spazi (16,30-17,45 e 19,00-20,40) su Rai Sport 1,  mentre le dirette successive saranno quelle dedicate al week end di chiusura. Su Rai Sport 2, dalle 20,00 alle 21,00 e dalle 22,00 alle 23,15 di venerdì 22 saranno trasmesse le finali dell’inedita Team Speed e della Lead femminile, mentre sabato 23 si potrà scoprire a chi verranno assegnati i titoli Speed e Lead (maschili) rispettivamente dalle 19,30 e dalle 22,00 su Rai Sport 1.

Infine una diretta speciale sarà proposta nella giornata di chiusura dell’IFSC Climbing World Championship, domenica 24, per la messa in onda (dalle 14,30 su Rai Sport 1) dello speciale “Duello”, la sfida sulle pareti lead dedicata ai 25 anni della competizione arcense Rock Master, per un totale di circa 10 ore di diretta complessive. Ci saranno poi altri collegamenti in differita per il Campionato del Mondo dei diversamente abili.

Per chi invece avrà la possibilità di essere ad Arco e di vivere “live” le emozioni regalate dai migliori atleti mondiali, sul sito della manifestazione www.arco2011.it è già attivo il servizio di vendita dei biglietti online. Chi è interessato a seguire più di una gara, inoltre, potrà usufruire degli speciali abbonamenti che includono l’accesso a più competizioni ad un prezzo privilegiato, inoltre sono a disposizione anche numerose soluzioni di alloggio e di sistemazione alberghiera, grazie anche alle proposte vacanza pensate con Rivatour.

Ad aprire le gare di Arco 2011 sarà la specialità boulder, che a livello internazionale è già entrata nel vivo con il circuito di Coppa del Mondo. La prossima tappa sarà quella di questo fine settimana a Barcellona, in Spagna, appuntamento per il quale sono attesi in parete alcuni dei climbers già convocati anche ad Arco, e che dunque punteranno ad allenarsi con profitto in vista dell’appuntamento del prossimo luglio.

Info: www.arco2011.it

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GF GIORDANA: SOLE SU GAVIA E MORTIROLO! TRE … “PASSI” PER GLI SCALATORI DOC

Domenica ad Aprica (SO) prenderà il via la 7.a Granfondo internazionale Giordana

Oltre 2.800 concorrenti per la gara lombarda, ultimo round di iscrizioni da domani a domenica

“Un percorso per veri scalatori”: parola del ciclista Antonio Corradini, in gara domenica

Tre passi montani da scollinare, Gavia, Mortirolo e Santa Cristina

Ultime giornate di vigilia per la Granfondo internazionale Giordana, la rassegna su strada che domenica 26 giugno ad Aprica (Sondrio) festeggerà la sua edizione numero 7.

Attualmente la gara lombarda ha già raccolto oltre 2.800 appassionati, una cifra che sarà “arrotondata” dalle iscrizioni di questi giorni, ovvero da domani (venerdì) fino a domenica mattina, quando sarà possibile prenotare un dorsale nella sede di partenza/arrivo in ultima battuta. A richiamare sulle strade dell’Aprica e dintorni numeri sempre consistenti di appassionati delle due ruote c’è soprattutto il bagaglio sportivo che una gara come la GF Giordana è in grado di offrire, reso unico in particolare dai percorsi che si snodano attraverso alcuni dei luoghi chiave della storia del ciclismo, come i due passi Gavia e Mortirolo, e per di più domenica è annunciata dai siti meteo una giornata eccezionale di sole. Sono tratti che hanno ospitato svariate tappe del Giro d’Italia e che hanno consacrato alcuni dei campioni più famosi della nostra nazione, da Damiano Cunego fino al “Pirata” Marco Pantani, uno sportivo che ha accresciuto la fama del passo Mortirolo soprattutto dopo il “Giro” del 1994.

Con un curriculum simile è chiaro che la GF internazionale Giordana, in passato dedicata proprio a Pantani, sia un appuntamento ampiamente apprezzato, caratteristica dimostrata anche dalle sempre più numerose iscrizioni dall’estero, circa il 20% sul totale quelle finora registrate, segno che la fama delle montagne lombarde è viva anche fuori dallo “stivale”.

“Non mi stupisce che la partecipazione sia così numerosa”, ha commentato Antonio Corradini, qualificato granfondista e recente vincitore della Nove Colli, che domenica sarà al via della gara, “anche nelle altre edizioni a cui ho preso parte ho sempre visto dei numeri importanti. Per chi ama pedalare questa è una delle granfondo più attese, perché gareggiare su queste strade è davvero una sfida senza paragoni”.

Una vera prova di forza, quella della GF Giordana, che proporrà agli appassionati tre differenti “pacchetti” tra i quali scegliere, in modo che anche chi non è ancora al top della preparazione possa partecipare scegliendo una versione più “light”. Chiaramente tutti i tracciati sono calibrati per chi è allenato a pedalare in salita, dato che il solo percorso “corto” macina, nei suoi 85 km, 1.850 metri all’insù, complici la salita del passo Mortirolo (è l’unico tracciato che sale dal versante di Monno, anziché da Mazzo) e quella del S. Cristina. Le cifre si gonfiano per gli altri due tracciati, con l’accoppiata Gavia – Mortirolo che porta a 3.600 m. il dislivello della mediofondo (155 km) e a 4.500 quello della granfondo di 175 km, che scala tutti e tre i passi in questione.

“In quanto a dislivelli e ad impegno richiesto questa gara ha davvero pochi eguali”, spiega Corradini, “per affrontarla è meglio avere una preparazione adeguata, e in questi giorni sto seguendo un programma di sole salite per allenare al meglio le gambe. In particolare, credo che gli strappi più significativi siano quelli del passo Mortirolo, secondo me sarà proprio su questa salita che il gruppo dei partecipanti subirà la scrematura più forte. Direi che dopo il Mortirolo la gara sarà pressoché decisa, anche se il passo S. Cristina potrebbe riservare qualche colpo di scena, visto che è l’ultima salita prima del traguardo. Proprio riguardo al S. Cristina vorrei dare un mio consiglio personale, è un passo spesso sottovalutato rispetto agli altri due, ma in realtà anche qui le pendenze sono importanti (anche del 16%), soprattutto ci sarà un surplus di difficoltà visto che verrà affrontato a fine corsa, meglio dunque gestire bene le energie.”

Antonio Corradini, che lo scorso week end ha vinto anche la GF Sportful, domenica sarà in gara insieme ad altri suoi compagni del team Viner e ottimi scalatori, come l’ex professionista Alessandro Bertuola e il forte pavese Andrea Centenaro, oltre al campano Fabrizio Lucciola, vincitore lo scorso maggio della Marcialonga Cycling Craft e attualmente primo di categoria all’AmaTour World Cup, ovvero la Coppa del Mondo amatori, circuito di cui anche la GF Giordana fa parte.

Per il giovane ciclista casertano ci sarà dunque un motivo in più per fare bella figura nella gara di domenica, nella quale saranno in lizza per la vittoria anche molti altri corridori di spicco come Matteo Cappè, Andrea Beconcini, Gianluca Cavalli, Matteo Podestà, Alfonso Falzarano, Alessio Pareschi e il bolognese Giuseppe Corsello, che è già salito cinque volte sul podio della medio fondo lombarda, con tre vittorie all’attivo.

Ricco anche il parterre femminile con le forti Sara Ugolini, Sabrina Zogli e Claudia Avanzi, insieme a Daniela Gaggini (granfondo), Cristina Leonetti (mediofondo) e Benedetta Gobbi Frattini (fondo), tutte e tre sul podio lo scorso anno.

Oltre che nel già citato AmaTour, la GF internazionale Giordana è inserita anche nei circuiti Nobili/Supernobili, Gran Trofeo e Coppa Lombardia, del quale sarà prova conclusiva, per una sfida nella sfida che animerà ancora di più la giornata di domenica. Info: www.granfondogiordana.it

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MANCA UN MESE ALLA MARATONA DU MONT BLANC. A LUGLIO APPUNTAMENTO CON IL CICLISMO A LA THUILE

A La Thuile, in Val d’Aosta, il prossimo 24 luglio sarà allo start la Maratona du Mont Blanc

La nuova granfondo su strada è pronta al debutto, con due percorsi di 116 e 93 km

Scenari unici e competenza organizzativa, ecco le due chiavi di volta della neonata gara

Valle d’Aosta, una regione con tante proposte di sport e relax per tutti i gusti

È iniziata ufficialmente l’estate, la stagione prediletta da chi ama pedalare, e il conto alla rovescia per la Maratona du Mont Blanc sta arrivando alle battute finali. Manca infatti circa un mese alla granfondo su strada valdostana, che il prossimo 24 luglio debutterà a La Thuile con la sua 1.a edizione, e il comitato organizzatore del Velo Club La Thuile ASD sta lavorando senza sosta affinché i granfondisti trovino una gara assettata a puntino.

Inutile sottolineare la bellezza mozzafiato dei due tracciati proposti, dove i concorrenti pedaleranno a fianco di bellezze naturali uniche come il Monte Bianco e a due passi da “monumenti” come il Dent du Geant, il Parco Nazionale del Gran Paradiso e il ghiacciaio del Rutor. Una gara studiata appositamente per unire al fascino sportivo anche una cornice adeguata, con proposte differenti a seconda della preparazione, che consentiranno di optare per il percorso granfondo di 116 km o per un mediofondo di 93 km.

In perfetta sintonia con la stagione, che prevede un buono stato di allenamento, la gara valdostana proporrà anche dei dislivelli impegnativi, in particolare saranno 1.600 i metri da scalare nel “medio”, mentre la cifra salirà a quota 2.600 metri per quel che riguarda il percorso granfondo. A fare la differenza tra i due tracciati saranno in particolare i quasi 2.000 metri di altitudine del Colle San Carlo, la cui ascesa sarà inserita solo nel percorso “lungo” come Cima Coppi di giornata, mentre per il “medio” il massimo impegno all’insù lo si incontrerà nella salita che conduce a Cerellaz, a quota 1.254 metri, dove i due differenti itinerari si divideranno.

Oltre alla cura per la preparazione dei tracciati e per gli aspetti tecnici, per entrare nel cuore degli sportivi una granfondo deve mettere in primo piano anche la sicurezza dei partecipanti. Per la gara valdostana questo tema, che come sanno bene gli appassionati delle gare su strada è un fattore che può fare spesso la differenza, si traduce non solo nel presidio delle strade, ma si estende anche ad altri argomenti. Innanzitutto, ai concorrenti verrà richiesto di presentare il certificato medico, aspetto su cui spesso si glissa ma che invece è importante per l’incolumità degli atleti, oppure di essere in possesso della tessera F.C.I. o di Enti di Promozione Sportiva aderenti alla Consulta Nazionale.

Fondamentali sono poi le iniziative volte a rendere più piacevole la giornata sportiva dei partecipanti, ed una trovata degli organizzatori riguarda ad esempio la gestione dell’entrata nell’area di partenza, operazione non facile quando si devono gestire centinaia di ciclisti, e che per la Maratona du Mont Blanc è stata pianificata in maniera singolare. Le griglie saranno infatti divise in cinque settori, per agevolare l’ingresso degli atleti i dorsali di gara saranno contraddistinti da uno specifico colore corrispondente al cartello di segnalazione del settore.

Un’idea originale che renderà più fluido e “colorato” lo start, fissato alle 9,00 da La Thuile, nel parcheggio di fronte all’hotel Planibel (nella frazione Grand Entreves). Nei primi km è prevista l’andatura controllata dai mezzi dell’organizzazione, che proseguirà fino al termine della discesa a Pre Saint Didier, un tratto particolarmente veloce che necessita quindi di particolare attenzione.

Un modo per restare sempre in contatto con le ultime novità della Maratona du Mont Blanc è quello di consultare il sito internet della gara, aggiornato quasi quotidianamente ed arricchito con tante sezioni utili e dettagliate, come quella dedicata all’ospitalità o quella legata al territorio, che riporta le descrizioni accurate di tutti i suggestivi comuni toccati dal percorso di gara. Appena rinnovata è poi la sezione dedicata al tempo libero, che racchiude le proposte sportive offerte dal territorio di La Thuile e dintorni, inoltre alla voce “percorso” sarà possibile studiare nel dettaglio i due tracciati.

Tutto pronto, insomma, per la Maratona du Mont Blanc, e negli uffici del comitato organizzatore iniziano già ad accumularsi le iscrizioni, che resteranno aperte fino al 20 luglio al costo di 35 Euro.

Info: www.maratonadumontblanc.com

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ARCO PRONTA A VESTIRE LA MAGLIA IRIDATA. UN CAMPIONATO DEL MONDO DA GUSTARE “LIVE”

Tra una ventina di giorni Arco si vestirà dei colori dell’iride con l’IFSC Climbing World Championship

Lo start delle competizioni sarà il 15 luglio, con la specialità Boulder

In questi giorni disputata la Coppa del Mondo ad Eindhoven, con vincitori Fischhuber e Noguchi

Cominciata la vendita dei biglietti online, per risparmiare ci sono gli abbonamenti

Sportivi, climbers e appassionati di arrampicata, attenzione. Al Campionato del Mondo mancano una ventina di giorni, e ad Arco, in Trentino, fervono i preparativi per sistemare gli ultimi dettagli in vista del massimo evento mondiale dell’arrampicata sportiva, in programma dal 15 al 24 luglio.

La prima specialità dell’arrampicata ad andare in scena nel rinnovato Climbing Stadium sarà il Boulder, la disciplina che prevede di affrontare vie basse senza l’uso dell’imbrago, e che ad Arco sarà di scena venerdì 15 luglio con le qualificazioni maschili e, quindi, sabato 16 con quelle femminili, mentre le finali maschili e femminili sono in programma nella giornata di domenica 17.

Il bouldering, disciplina che aprirà l’IFSC Climbing World Championship, in questi giorni è in piena attività per quel che riguarda le competizioni di Coppa del Mondo, infatti sono già sei le tappe disputate per la “Coppa” di questa specialità. L’ultima prova è stata quella olandese tenutasi lo scorso fine settimana a Eindhoven, nella quale si sono confermati al vertice alcuni degli atleti più quotati, che hanno così messo a segno una bella conferma in vista dell’oramai imminente Campionato del Mondo. Tra gli uomini la vittoria è andata ancora una volta all’austriaco Kilian Fischhuber, il quale qualche giorno prima aveva vinto anche la precedente tappa del circuito mondiale, quella disputata a Vail, negli Stati Uniti. Sul podio è poi salito un altro atleta che figura tra i convocati al Campionato del Mondo di Arco, ovvero il diciottenne francese Francois Kaiser, che si è classificato 3° dietro a Fischhuber e all’americano Daniel Woods, mentre il migliore degli azzurri è stato il piemontese Gabriele Moroni (25°).

La gara femminile ha visto di nuovo salire alla ribalta alcune delle più attese atlete di questa specialità ai Campionati del Mondo, con la giapponese Akiyo Noguchi prima classificata davanti alla forte austriaca Anna Stöhr, che aveva vinto la precedente tappa americana del 3- 4 giugno. Al terzo posto si è piazzata invece la francese Melissa Le Neve, mentre i risultati migliori in maglia azzurra sono arrivati dalla veneta Jenny Lavarda, 16.a classificata, atleta polivalente che ai Campionati del Mondo di Arco sarà tra i pochi partecipanti impegnati in tutte e tre le specialità, Boulder, Lead e Speed.

In questa tappa di Coppa del Mondo si sono visti all’opera alcuni dei migliori specialisti mondiali, la prossima prova sarà quella in programma questo fine settimana a Barcellona, in Spagna, e prima del Campionato del Mondo di Arco ci saranno altre due tappe, una nella città britannica di Sheffield (2-3 luglio) e una nella francese Chamonix (12-13 luglio).

Oltre ai nomi già citati, tra i convocati dalle rispettive nazionali sono attesi ad Arco molti altri atleti “top” del panorama dell’arrampicata sportiva, come le austriache Angela Eiter e Johanna Ernst, i cinesi Quixin Zhong ed He Cuilian, il ceco Adam Ondra, la coreana Jain Kim, il russo Alexei Rubtsov, solo per citare alcuni dei tanti fuoriclasse contro i quali si misurerà anche la squadra degli azzurri. In totale ci sono più di 50 nazioni rappresentate, una vera e propria “parata mondiale”, con oltre 700 atleti prenotati ad oggi.

Questo per quel che riguarda l’IFSC Climbing World Championship, perché ad Arco sono attesi anche gli atleti diversamente abili per il 1° Campionato del Mondo di paraclimbing, le cui prove in parete saranno il 18 e il 19 luglio.

In vista dell’IFSC Climbing World Championship di Arco si può già iniziare a fare “shopping” in rete, perché sul sito ufficiale nella sezione “Tickets” è attiva la vendita dei biglietti online per assistere alle competizioni del Climbing Stadium, inoltre sono disponibili diverse e vantaggiose soluzioni in abbonamento, riservate ad esempio alle gare del fine settimana del 16 – 17 luglio (Boulder) e a quelle del gran finale da venerdì 22 a domenica 24 luglio (Lead, Speed e l’inedita Team Speed). Inoltre sono previsti abbonamenti speciali per i soci DAV, OEAV, FASI e pacchetti vacanza dedicati a chiunque voglia coniugare lo sport ad una vacanza in Trentino, a due passi dal Lago di Garda.

Info: www.arco2011.it

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VOGLIA DI SPORT IN VAL DI FASSA. DOMENICA PARTE LA 13.a TRASLAVAL

Mancano pochi giorni al via della Traslaval, il giro podistico a tappe della Val di Fassa

Domenica 26 la prima tappa scatterà da Soraga

Circa 400 gli iscritti ad oggi, per domenica si punta a quota 500 partenti

Tante iniziative per partecipanti e accompagnatori, c’è anche un servizio taxi

Con l’arrivo delle belle giornate cresce la voglia di sport, e per chi ama la corsa in montagna la fine del mese riserva un bel regalo agonistico. Il 26 giugno torna la Traslaval, il giro podistico a tappe della Val di Fassa, in Trentino, che fin dal 1999 tiene banco nel settore con i suoi percorsi unici tra i boschi e i suggestivi sentieri dolomitici.

A breve sarà ora di rispolverare le proprie “gambe” nelle cinque tappe spalmate tra domenica e il 1° luglio, che saranno inframmezzate da una giornata di riposo prevista per mercoledì 29 e che prenderanno il via da località differenti della vallata.

Ad oggi gli iscritti alla gara fassana sono circa 400, una bella cifra che si avvicina sempre più a quella “pronosticata” del mezzo migliaio, e che potrà essere ulteriormente arricchita dalle iscrizioni dei prossimi giorni, visto che ci sarà la possibilità di prenotare un posto fino al giorno stesso della partenza della 1.a tappa. Altra variabile positiva sarà il tempo, e dato che per domenica le previsioni assicurano una bella giornata di sole, c’è da scommettere (facendo i dovuti scongiuri “meteorologici”) che la voglia di gareggiare all’aria aperta sarà ancora più alta.

Stefano Benatti e la sua A.S. Traslaval come sempre hanno pensato anche agli aspetti non sportivi dell’evento, soprattutto a quelli dedicati ai gruppi numerosi e alle famiglie dei partecipanti che, nelle 12 e riuscite edizioni già disputate, hanno sempre risposto in modo massiccio all’appello della manifestazione trentina. Ecco che allora l’orario della prima tappa, quella di 10,2 km con partenza da Soraga, è stato spostato alla mattina, in modo che la giornata del post-gara sia totalmente libera per lo svago e le escursioni, come del resto meritano le zone che ospitano l’evento, in perfetto assetto da vacanza.

Altre iniziative saranno poi quelle legate ai giochi e alle animazioni per i più piccoli, con un servizio attivo durante lo svolgimento di tutte le tappe, volto ad intrattenere i più giovani ospiti della Traslaval i cui genitori sono impegnati nella competizione. Per chi si dovrà spostare tra una location e l’altra è previsto poi il servizio taxi “Ti porto io”, con vetture e minibus a disposizione degli interessati, immancabili poi le gettonate “spekkine”, le vallette della Traslaval in costume tipico, che offriranno ai concorrenti gustosi assaggi di speck.

Per quel che riguarda il menu più propriamente sportivo, la 13.a Traslaval proporrà ai suoi affezionati 5 differenti appuntamenti con la fatica, che mixeranno anche passaggi attraverso punti particolarmente suggestivi e panoramici, come Pala da Rif, nella tappa inaugurale al via da Soraga.

La seconda frazione di 10,6 km, con start dal centro di Moena, proporrà anche un paio di km di salita tosta oltre il 16% di pendenza, andando a sfiorare anche la costruzione, recentemente restaurata, del Bait de Pianesei, seguiranno poi le tappe di Alba di Canazei e di Campestrin (la più lunga e pianeggiante), che offriranno viste spettacolari come quella sul Gran Vernel. Infine toccherà al “Tappone” concludere come da tradizione il pacchetto della Traslaval, con partenza da Campitello e arrivo al rifugio Des Alpes sul Col Rodella, una tappa in ascesa continua per chiudere in bellezza la kermesse fassana.

A rendere più pepata la competizione ci sarà poi la speciale classifica “Best 5”, che decreterà i migliori 5 concorrenti di ogni gruppo sulla base dei tempi di percorrenza di tutte le cinque tappe, e sarà perciò una speciale graduatoria dedicata agli “irriducibili” che termineranno con successo l’intera Traslaval.

La Traslaval è una sfida avvincente tra l’uomo e la natura, e a volersi mettere in gioco in questa appassionante partita saranno anche gli amanti delle camminate e del nordic walking, che partiranno mezz’ora prima dello start ufficiale di ciascuna tappa, eccezion fatta per il primo giorno in cui è prevista invece una partenza unica.

A fare da garanti alla qualità e alla bellezza della Traslaval ci pensano anche i suoi tanti “affezionati” storici, e sono infatti molti i podisti che hanno portato a termine tutte o quasi le edizioni del “giro” trentino, e ammontano a circa 40 i fedelissimi che hanno corso tra le 9 e le 12 edizioni, un dato che rende conto non solo della lunga storia sportiva della gara, ma anche di come l’evento sia a misura d’uomo e non solo di sportivo. Confermati al via anche atleti di spicco nel panorama dell’atletica leggera, come la vincitrice della Traslaval 2010 Ana Nunu e i forti marocchini Khalid Ghallab e Rachid Kisri, ma anche i vari Zenucchi, Vrajic, Rudasso e Neznama.

Il conto alla rovescia è ormai arrivato agli sgoccioli, e per prendere parte alla Traslaval c’è tempo ancora fino al 26 giugno, il modulo di iscrizione è disponibile online sul sito www.traslaval.com

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UNA SALITA IN PIÚ PER LA “VECIA FEROVIA”. IN VAL DI FIEMME AGOSTO FRIZZANTE IN MTB

Piccoli aggiornamenti per una gara che ha bruciato le tappe

La 15.a edizione il 7 agosto, limite a 1500 concorrenti dopo i 1600 del 2010

È inserita nei circuiti Trentino MTB, MTB Awards, fi’zi:k, Bike Tour e Prestigio

La nuova salita sarà una cronoscalata con tanto di classifica

Alla “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” il treno è sempre puntuale, la prima domenica di agosto, e dunque quest’anno l’appuntamento è per il 7, con qualche novità che va ad accrescere l’interesse per quella che è la gara di mountain bike più affollata di tutta la provincia di Trento e del circuito Trentino MTB.

Piace molto sia ai campioni – basta scorrere l’albo d’oro -, sia ai semplici amatori, in particolare ai non tesserati che da anni rappresentano il 40% dei partecipanti, in totale oltre 1600 lo scorso anno pur essendo la gara in pieno periodo di vacanza.

Merito del percorso, non eccessivamente lungo, con 38,5 km e un dislivello alla portata anche dei meno allenati, circa 1000 metri che per questa edizione, la quindicesima, è stato aggiornato leggermente, evitando anche la partenza a velocità controllata grazie al cronometraggio “real time”, che toglie così agli atleti l’assillo di allinearsi in griglia anticipatamente.

Ha un fascino tutto suo la corsa che ripercorre l’antico tracciato del trenino a vapore che, fino agli anni ‘60, collegava la Val d’Adige (si parte dal centro di Ora, in provincia di Bolzano) alla Val di Fiemme. Un tuffo nel passato dunque per i bikers, in scenari unici nel loro genere, con suggestivi passaggi dalle gallerie e dalle vecchie stazioni di Ora, Montagna, Pausa, Fontane Fredde, San Lugano e Castello di Fiemme, prima del finale che conduce nella verdeggiante Molina di Fiemme. L’arrivo è situato nel consueto parco di Piazzol, traguardo che i corridori raggiungeranno dopo aver affrontato lo strappo conclusivo di poche centinaia di  metri, in grado di mettere definitivamente ordine alla classifica.

Ma quest’anno prima della parte finale la gara cambia un po’: al 35° chilometro, dopo la discesa che dalla vecchia stazione di Castello di Fiemme porta verso Molina, è stato inserito un nuovo tratto di 1400 metri, scovato dagli organizzatori, che comprende un breve salita di 440 metri ma con una pendenza che arriva fino al 20%. Questo nuovo tratto sarà sede di una cronoscalata con rilevamento dei tempi per tutti, anche per gli escursionisti, con tanto di classifica e premi. Cambia poco, è vero, ma collocata nel finale una salita può riservare sempre delle sorprese.

Per il resto tutto rimarrà invariato, perché la “Vecia Ferovia” è una gara apprezzata negli anni da tantissimi partecipanti e con un  alto tasso di fidelizzazione. L’organizzazione è rodata, ormai tutti gli ingranaggi della macchina organizzativa girano perfettamente senza intoppi.

Piace molto l’area d’arrivo, con un intero parco verde a disposizione di concorrenti e familiari che consente di trascorrere qualche ora in pineta per rifocillarsi col ricco pasta party a base di Pasta Felicetti, guarda caso prodotta proprio in Val di Fiemme ed una delle più qualificate in Italia. Poi ad attendere i partecipanti c’è una premiazione che oltre ai classici premi di classifica, previsti anche per gli amatori, dispensa molti e preziosi premi ad estrazione.

Quest’anno la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme è entrata a far parte addirittura di un circuito della Repubblica Ceca, ma l’evento fiemmese è incluso anche in Trentino MTB, Prestigio, MTB Awards, fi’zi:k e Bike Tour delle Vecchie Ferrovie.

Il sabato di vigilia si svolge anche la gara dei più piccoli, che abitualmente vede al via oltre 300 giovanissimi (ore 15.30), molti dei quali sono figli dei partecipanti della domenica, ma c’è anche intrattenimento a partire da venerdì sera, per tutti, partecipanti, turisti e residenti. Venerdì 5 agosto alle 21.00 ai giardini Kennedy di Molina andrà in scena “Ricordi di un binario fiemmese”, una serata di musica dal vivo, sabato invece la festa si sposta a Cavalese in Piazza Italia (ore 21.00) con la serata “C’era una volta la ferrovia di Fiemme”, musica live con la presentazione dei big della Vecia Ferovia. Insomma un bella opportunità per pedalare su un tracciato piacevole e trascorrere un week-end o, perché no, una settimana di vacanza tra sport e relax in Val di Fiemme.

Per le iscrizioni, ricordando che chiuderanno al raggiungimento di quota 1.500, la cifra da versare ammonta a 25 Euro fino a fine luglio, con tutte le info del caso sul sito www.laveciaferovia.it

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MOUNTAIN BIKE A TUTTA NEL BIELLESE. DOPO L’EUROPEO DI TRIALS TOCCA AL CROSS COUNTRY

Ieri a Biella nuovo atto del Biella Bike Festival, con le gare di mtb

In mattinata il cross country – XCO dell’Orso attorno al borgo del Piazzo

Largo ai giovanissimi (classi 1999-2004) con la gara Orsetti Bike Cup

Grande successo per la “prima volta” del cross country biellese

Venerdì e sabato scorsi Biella era sotto i riflettori per le finali del Campionato Europeo di Trials, massimo evento continentale che ha visto in sfida i migliori riders. Evoluzioni spettacolari e finezze d’equilibrio hanno tenuto incollati gli occhi dei tanti spettatori radunati in Piazza Vittorio Veneto, dove erano allestite le sei zone di gara.

Nella giornata di ieri l’evento europeo è stato seguito da un inedito “dessert”, e cioè gli appuntamenti legati al mondo della mountain bike. Quest’anno infatti il Biella Bike Festival, kermesse del pedale che riunisce sotto la sua “ala” tante specialità differenti del ciclismo, ha aggiunto alla nutrita schiera di rodate attività anche una gara di cross country, la specialità della mtb che si svolge su un breve circuito più volte ripetuto. Una prima edizione di successo quella della gara “Cross Country dell’Orso”, che ha radunato allo start circa un centinaio di partenti provenienti da varie zone del biellese e un po’ da tutte le province piemontesi, ma anche da altre regioni come Lombardia e Val d’Aosta.

Per questa avvincente disciplina, molto amata anche dal pubblico che riesce a seguirla con facilità, è stata scelta una cornice d’eccezione, il suggestivo borgo medievale del Piazzo. La partenza della gara era collocata in Piazza Colonnetta, da qui i bikers dovevano affrontare 5 giri (tre per le categorie femminili) del tracciato di 4,3 km che si snodava attraverso il Piazzo e sul Parco adiacente, un circuito veloce che ha appassionato spettatori e partecipanti. La vittoria della 1.a edizione della corsa è andata all’Elite Giuseppe Predel, sovrintendente della Polizia di Stato e biellese d’adozione, visto che presta servizio a Biella, mentre al secondo posto si è classificato un volto noto della mtb biellese, Federico Manenti.

“Siamo davvero soddisfatti di questa prima edizione della gara XCO”, ha detto Enrico Peretti, che con la sua Associazione Sportiva Vallelvo Bike orchestra il Biella Bike Festival, “c’è stata una ricca partecipazione e tanti commenti positivi sia degli atleti sia del pubblico, soprattutto delle persone che non avevano mai visto una gara di cross country e che sono rimaste piacevolmente colpite nel veder “ripassare dal via” i bikers. Sicuramente un’esperienza da ripetere, e per le prossime edizioni punteremo ad elevare ulteriormente la qualità anche tecnica della gara, per il percorso abbiamo già pensato ad alcune modifiche, grazie anche ai preziosi consigli dei partecipanti di quest’anno”.

Oltre alla gara dei “grandi”, c’è stata una positiva risposta anche da parte delle nuove leve della mountain bike, che hanno onorato numerose la prima edizione della Orsetti Bike Cup, la gara di mtb dedicata ai giovanissimi dai 7 ai 12 anni. Ieri al via c’erano ben 86 bikers in erba che si sono dati battaglia sugli sterrati del Parco del Piazzo, sempre seguiti dal tifo dei genitori che, in molti casi, hanno colto l’occasione per visitare e conoscere meglio il parco e le zone circostanti. Anche la gara Giovanissimi ha raccolto partecipanti da varie regioni e province, molte delle quali in comune con quelle degli iscritti al Cross Country dell’Orso, visto che i piccoli “orsetti” erano spesso figli di partecipanti della gara mattutina.

Le due kermesse di mountain bike, che hanno chiuso un fine settimana ricco di sport (dal Trials europeo alle “bici monopattino” Foot Bike) e di divertimento per tutta la città, sono state anche un’importante vetrina per le zone di Biella e dintorni, un territorio sicuramente attivo per quel che riguarda la proposta sportiva e le offerte di vacanza attiva outdoor.

Dopo l’esperienza di ieri con il Cross Country, il compito di chiudere in bellezza il Biella Bike Festival passa al fine settimana dal 24 al 26 giugno, che sarà interessato dalle Randonnée, le gare ciclistiche su strada che impegneranno gli appassionati su diverse distanze. Ci saranno infatti l’apprezzata Rando internazionale Tour Blanc di 600 km e la Randonnée dei Santuari biellesi, con le tre diverse lunghezze di 200 – 135 – 75 chilometri.

Info: www.biellabikefestival.it

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ADAMELLO BIKE MARATHON …MONDIALE. A PONTE DI LEGNO (BS) DEBUTTO DELLE MARATHON SERIES

La gara di settembre in alta Val Camonica scelta dalla federazione internazionale UCI

Soddisfazione nel team organizzatore e attesa per i “maratoneti” mondiali

Tutto confermato per il 18 settembre con percorsi marathon (65 km) e classic (40 km)

Tutte le info sul rinnovato sito www.adamellobike.com

Adamello Bike Marathon in salsa…mondiale il prossimo 18 settembre. È notizia di queste ore che la gara di Ponte di Legno (BS), quest’anno alla sua settima edizione, è stata scelta dalla federazione internazionale per far parte del nuovo circuito UCI MTB Marathon Series 2011-2012. “La soddisfazione è ovviamente moltissima da parte nostra”, ha commentato poco dopo l’annuncio il responsabile tecnico dell’Adamello Bike Marathon, Ambrogio Nolli. “Fin dalla prima edizione di questa gara il nostro obiettivo è stato quello di far parte di circuiti di alto livello, e quando quest’anno la nostra federazione ha accennato alla possibilità di un nuovo calendario internazionale noi abbiamo dato la nostra più completa disponibilità a farne parte. L’intenzione ora è quella di rimanere in questa Marathon Series il più possibile, soprattutto per promuovere l’attività del fuoristrada in Italia e per mettere in ottima luce le belle località dove l’evento viene disputato.”

L’Adamello Bike Marathon 2011 sarà terza prova del nuovo circuito internazionale UCI, circuito che va ad incastrarsi tra i Campionati Mondiali di domenica prossima in Veneto e i Mondiali di Mtb del 2012, in programma ad Ornans in Francia, il 7 ottobre del prossimo anno.

L’UCI MTB Marathon Series 2011-2012 debutterà nell’austriaca Kirchberg il prossimo 3 luglio, passerà per la Svizzera il 20 agosto, correrà tra Ponte di Legno e i boschi e i prati del Parco dello Stelvio il 18 settembre, per chiudere la prima fase ad Ornans, in Francia, il 2 ottobre. Entro la fine dell’estate la federazione internazionale comunicherà poi le rimanenti prove per il 2012. Con l’inserimento in questo nuovo circuito mondiale, che in definitiva assegnerà la “Coppa” di specialità, è indubbio che l’Adamello Bike Marathon richiami ancor più l’attenzione dei “big” internazionali delle ruote grasse, oltre ai già prenotati protagonisti del Marathon Tour FCI, di cui la prova di Ponte di Legno è anche quest’anno decima e conclusiva tappa.

L’Adamello Bike Marathon 2011 mantiene praticamente inalterate le due varianti di percorso Marathon (65 km) e Classic (40 km), con dislivelli di 2.250 metri e 1.380 metri rispettivamente, che portano a pedalare nei territori dell’alta Valle Camonica e del Parco Nazionale dello Stelvio.

Lo scorso anno furono Tony Longo e Michela Benzoni a mettersi in tasca la gara nella variante “lunga”, mentre Enzo Gnani e Laura Di Teodoro vinsero la Classic. A tre mesi scarsi dalla gara risulta prematuro parlare di pronostici o favoriti. Ciò che invece risulta chiaro fin da ora è che il prossimo 18 settembre Ponte di Legno sarà centro di gravità “mondiale” per i maratoneti dell’off road.

Le iscrizioni alla gara sono aperte e la quota da versare è di 27 €. Ogni dettaglio circa le modalità di registrazione si possono rintracciare sul rinnovato sito ufficiale www.adamellobike.com

L’evento settembrino di Ponte di Legno rappresenta anche una straordinaria opportunità turistica per coloro che amano la montagna, la natura e lo sport all’aria aperta. A questo proposito, dal sito internet della Adamello Bike Marathon si possono ottenere informazioni utili e contatti di strutture convenzionate – gli Adamello Bike Hotels – per vivere l’ultimo week-end di quest’estate davvero a tutta mtb.

Info: www.adamellobike.com

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APRICA AL LAVORO PER LA “SUA” GF GIORDANA. CHIUSA SABATO LA PENULTIMA TRANCHE DI ISCRIZIONI

Ultimi preparativi  per la GF internazionale Giordana, al via domenica da Aprica (Sondrio)

Sabato si sono chiuse le iscrizioni online, ultimi dorsali disponibili in loco dal 24 al 26 giugno

Oltre 2.700 gli iscritti, con ciclisti stranieri in sensibile aumento (ad oggi 600)

Il Consorzio Stradale Interprovinciale Trivigno – Mortirolo al lavoro per il riassetto delle strade

Mancano pochi giorni al via della GF internazionale Giordana, la granfondo su strada al via da Aprica (Sondrio) domenica 26 giugno.

In attesa dello start, ad Aprica e sui tre passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina (interessati dalla corsa ciclistica) fervono i preparativi. In questi giorni gli addetti ai lavori si stanno adoperando soprattutto per rifinire nel dettaglio il percorso di gara, con operazioni di pulizia delle strade e, soprattutto, con la riasfaltatura dei tratti più sconnessi, in particolare della strada che dal passo Mortirolo porta all’Aprica. Si tratta, insomma, di alcune manovre di assestamento necessarie per assicurare ai partecipanti il massimo della qualità e della sicurezza, affidate alla competenza degli addetti del Consorzio Stradale Interprovinciale Trivigno – Mortirolo, che ha già portato a compimento una buona metà delle operazioni previste per un investimento complessivo di circa 80 mila euro.

Sabato gli organizzatori guidati da Vittorio Mevio hanno passato al vaglio i percorsi di gara, con un ultimo sopralluogo utile soprattutto per tracciare con la dovuta segnaletica le strade, in particolare sono già stati posizionati i cartelli che indicano i tratti chiusi al traffico durante la competizione. Saranno 110 i km completamente “epurati” dalla circolazione veicolare, mentre i rimanenti (65 nel caso del percorso “lungo”) verranno bloccati al traffico per 20’ dopo il passaggio della testa della corsa.

La rassegna ciclistica, che propone tre diversi percorsi attraverso luoghi leggendari per il ciclismo, vanta già un ricco parterre di partenti, oltre 2.700 gli iscritti ad oggi, cifra che sarà “arrotondata” ulteriormente nelle ore di vigilia, complice anche la bella giornata di sole prevista per domenica. Nel fine settimana dal 24 al 26 giugno sarà possibile per tutti gli appassionati prenotare un posto in griglia direttamente in loco, con una sovrattassa di 5 Euro rispetto al costo iniziale di 40 Euro.

Si sono chiuse sabato scorso invece le iscrizioni online, ed il bilancio finale rende conto di un crescente interesse per la gara lombarda, soprattutto per quanto riguarda le percentuali di sportivi stranieri. Ad oggi sono circa 600 gli atleti provenienti dall’estero confermati al via, i gruppi più consistenti sono gli iscritti da Olanda, Inghilterra, Spagna, Svizzera e Germania, ma i fan della GF Giordana non provengono solo dall’Europa, perché per pedalare su Gavia e Mortirolo si sono “scomodati” anche ciclisti dagli Stati Uniti, Australia, Thailandia e Singapore, solo per dare un’idea di come la gara sia internazionale non solo nel nome.

Tra gli iscritti finora ci sono già molti nomi importanti nel circuito delle granfondo, a cominciare da Andrea Beconcini, terzo classificato lo scorso anno e che potrebbe tentare la scalata al successo, così come i suoi compagni del Team Maggi Matteo Cappè e Gianluca Cavalli. Tra i partecipanti figurano molti altri forti corridori come Antonio Corradini, Niki Giussani, Matteo Podestà, Alessio Pareschi, Giuseppe Corsello e, tra le donne, Sara Ugolini, Cristina Leonetti, Claudia Avanzi e Sabrina Zogli, ma al via ci saranno anche il vicepresidente della Provincia di Sondrio Pier Paolo Corradini e la dirigente dell’azienda di abbigliamento ciclistico Giordana, Alessia Piccolo, appassionata di granfondo.

Quella di domenica si preannuncia già una giornata di grande sport, con tre percorsi adatti a tutte le “taglie” di preparazione atletica, ovvero un fondo di 85 km, un mediofondo di 155 km e, infine, un granfondo di 175 km, tutti con in comune il passo del Mortirolo. E non poteva essere altrimenti, visto che la salita del Mortirolo è una delle prove di fatica più famose tra i ciclisti di tutta Europa, soprattutto dopo il Giro d’Italia 1994 e le imprese sportive di Marco Pantani, atleta a cui la Granfondo Giordana era dedicata in precedenza.

Oltre al “Pirata”, sono stati tanti i ciclisti che in questi ultimi anni hanno regalato prove di spessore sulle strade di Aprica e dintorni, da Ivan Basso a Gilberto Simoni, e a breve sarà ora di ripercorrere le loro orme sui tracciati della granfondo “dell’Aprica”.

La GF internazionale Giordana assegnerà anche i titoli del circuito Coppa Lombardia, del quale è tappa conclusiva, ed è inserita anche nella Coppa del Mondo amatori – AmaTour e nei circuiti Nobili / Supernobili e Gran Trofeo.

Info: www.granfondogiordana.it

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A BIELLA GRANDE SPORT EUROPEO. SHOW (ANCHE AZZURRO) AI CAMPIONATI DI TRIALS

Da stamattina le semifinali dei Campionati Europei di Trials

In Piazza Vittorio Veneto allestite sei zone di gara, da affrontare tre volte

Tanto pubblico e grande spettacolo, tra i qualificati anche l’iridato Ros Charral

Passano il turno alle finali gli azzurri Paolo Patrizi (Elite 20’’) e Alessandro Bertola (Junior 20’’)

Biella è sul tetto d’Europa con i Campionati Europei di Trials, per la prima volta nella storia ospitati in Italia.

Oggi Piazza Vittorio Veneto era un tripudio di bandiere e di pubblico, radunato attorno alle zone di gara, sei differenti sezioni da affrontare tre volte. Ad aggiudicarsi la finale nella 20’’, classificandosi al 1° posto con solo 2 punti di penalità, è stato il 7 volte campione del mondo e campione europeo in carica Benito Ros Charral. Una gara che rasenta la perfezione, quella dello spagnolo Ros Charral, che ha avuto due sole esitazioni nel primo e nel terzo giro, rispettivamente nella sezione “street” con i tubi di cemento e in quella “natural” con tronchi di legno e pietre, due appoggi dettati dalla volontà di evitare una caduta e, quindi, la penalità ben più grave di 5 punti. Insieme all’iridato Ros Charral, che a Biella aveva già vinto lo scorso anno nella gara di Coppa del Mondo, hanno prenotato un posto per la finale di domani tutti i suoi compagni della nazionale spagnola, compreso il vicecampione del mondo e d’Europa Abel Mustieles Garcìa, anche stavolta 2° dietro Ros Charral.

“Sono davvero felice di essere tornato”, ha detto il pluricampione Ros Charral, che a Biella ha fatto anche da tracciatore ai Campionati Italiani 2009, “avrei voluto cimentarmi sia nella 20’’ sia nella 26’’ per fare il pieno in queste due giornate, e difatti mi ero iscritto ad entrambe le specialità, ma purtroppo per regolamento è possibile competere solo in una categoria. L’allestimento delle zone e l’accoglienza sono formidabili, quello biellese è il pubblico più “caldo” che abbia mai incontrato”.

Le semifinali 20’’ hanno regalato anche soddisfazioni in azzurro, e non poteva essere altrimenti visto che i migliori atleti italiani prediligono quasi tutti la bike di questa categoria. Al 7° posto Elite (e dunque tra gli otto finalisti) si è piazzato il lombardo Paolo “Pool” Patrizi, con un discreto totale di 45 penalità. A dare più filo da torcere al pluricampione italiano 20’’ (che quest’anno, però, ha vinto il tricolore nella 26’’) è stata in particolare la prima zona, quella che gravitava attorno alla scenografica fontana Fons Vitae, una parentesi tecnica che in tutti e tre i round gli è valsa il massimo delle penalità. A fine gara l’azzurro si è detto molto soddisfatto di essere riuscito a qualificarsi, e ad accrescere la gioia è arrivato anche il bel 3° posto nella Junior 20’’ di Alessandro Bertola, campione italiano che oggi è stato battuto per un soffio dal campione europeo in carica, il tedesco Raphael Pils (1° con 35 punti), e dal polacco Filip Mrugala.

Davvero buona la performance di Bertola, che avrebbe anche potuto ambire ad una posizione più alta (la prima l’ha mancata per 2 punti) se non avesse tentato troppo spesso l’impossibile per centrare le zero penalità, ed è stata proprio la ricerca del punteggio pulito ad imporgli qualche caduta da 5 punti, con conseguente abbandono della zona. Da sottolineare a favore degli Junior la notevole difficoltà del tracciato, con molti tratti selettivi in comune alla categoria Elite, che in alcuni casi hanno provocato abbandoni e cadute, come quella dello svizzero Brian Allaman.

Nel pomeriggio era il turno della categoria 26’’, e l’abilità dei riders è stata messa a dura prova da una pioggia improvvisa, che ha imposto a Elite e Junior una gara “saponata”. La classe non è acqua (in questo caso più che mai), e per il campione del mondo Kenny Belaey il primo round si chiudeva con due sole penalità, ma ancora meglio faceva il francese Vincent Hermance, già 2° a Biella nella gara di Coppa del Mondo 2010, che “peccava” di un solo appoggio nella sezione n. 6, dove andavano domati gli scivolosi mezzi meccanici che simulavano un cantiere. Identico per Hermance anche il 2° giro, seguito da un 3° senza penalità che gli è valso infine il 1° posto. Tra la rosa dei primi 8, e dunque qualificati, anche il campione europeo Gilles Coustellier, frenato da due zone fallite nel 1° e nel 2° round, e il belga Belaey, 3° a pari merito con Coustellier ma con meno zone a 0 penalità.

Sotto la pioggia battente si sono cimentati anche gli Junior 26’’ che, rispetto agli Elite, hanno sofferto di più  sulle zone e sul pavè bagnati. Con il punteggio migliore (30 p.) si è qualificato il francese Yann Dunant, in barba al vicecampione europeo di categoria David Bonzon, atleta svizzero oggi “solo” 2° (29 p.). A mandare “fuori giri” i bikers è stata soprattutto la sezione con tronchi e pietre, la più scivolosa, che ha richiesto un surplus di sforzo per mantenere l’equilibrio.

Imperdibile anche la cornice all’evento continentale, l’ormai classico Biella Bike Festival che, nel dopo gara, ha tenuto banco con l’aperitivo in musica No Bike No Party e (dopo le 21,30) con i gruppi del progetto B9 al Bike Rock Concert, ed ha proposto anche una sessione di Spinning.

Domani sarà ora delle finali, e le prime ad andare in scena saranno le donne (ore 10,00), in una categoria unica dove saranno da tenere d’occhio in particolare l’iridata Gemma Abant Condal, la campionessa europea Karin Moor e la forte tedesca Andrea Wesp, ma anche la slovacca Tatiana Janikova e la spagnola Mireia Abant Condal, che lo scorso giugno si classificarono rispettivamente 2.a e 3.a in Coppa del Mondo proprio a Biella, dietro alla già citata Gemma Abant Condal.

Tutte le gare del Campionato Europeo saranno visibili su popcorntv.it, e domenica avranno anche uno spazio sul programma Rai “La Domenica Sportiva”.

Info: www.biellabikefestival.it

Risultati Qualifiche:

Elite 20’’:

1) Benito Ros Charral (ESP) 2; 2) Abel Mustieles Garcìa (ESP) 21; 3) Daniel Comas Riera (ESP) 32; 4) Ion Areitio Agirre (ESP) 37; 5) Carles Diaz Codina (ESP) 42; 6) Theau Courtes (FRA) 43; 7) Paolo Patrizi (ITA) 45; 8) Koekoek Rick (NED) 47.

Elite 26’’:

1) Vincent Hermance (FRA) 2; 2) Gilles Coustellier (FRA) 11; 3) Kenny Belaey (BEL) 11; 4) Giacomo Coustellier (FRA) 20; 5) Laszlo Hegedus (HUN) 33; 6) Hannes Herman (GER) 37; 7) Iciar Vandenbergh (BEL) 41; 8) Nicolas Vuillermot (FRA) 46.

Junior 20’’:

1) Raphael Pils (GER) 35; 2) Filip Mrugala (POL) 36; 3) Alessandro Bertola (ITA) 37; 4) Bernat Seuba Romeu (ESP) 46; 5) Kai Lorenz (GER) 52; 6) Lucien Leiser (SUI) 53; 7) Lucas Krell (GER) 55; 8) Joacim Nyman (SWE) 55.

Junior 26’’:

1) Yann Dunant (FRA) 30; 2) David Bonzon (SUI) 39; 3) Pol Tarres Martrat (ESP) 39; 4) Morgan Vassor (FRA) 42;  5) Clement Meot (FRA) 46; 6) Robin Fix (GER) 48; 7) Rico Baak (GER) 49; 8) Leo Nobile (FRA) 51.

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