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QIXIN ZHONG, ORO DA RECORD AD ARCO (TN). TITOLO INATTESO PER LA RUSSA KRASAVINA

Speed da urlo questa sera nell’ultima giornata mondiale dell’arrampicata

Il cinese Zhong si rimette al collo l’oro maschile e batte Kokorin

La cinese He (4.a) fallisce l’obiettivo, vince inattesa la russa Maria Krasavina

Tantissimo pubblico ed il Mondiale di Arrampicata è sempre più un successo

Qixin Zhong, il “Bolt” dell’arrampicata Speed. Il cinese è stato tanto veloce da togliersi dal collo l’oro di Qinghai 2009, quanto a rimetterselo solo due anni più tardi ad Arco (TN) e col nuovo record mondiale di 6”26.

Solo 6”26 per aggredire 15 metri di parete strapiombante e urlare al mondo che è lui il più forte di tutti, il più veloce. Per una conferma al maschile, una bella sorpresa al femminile, anzi tre sorprese. La nuova campionessa del mondo è la russa Maria Krasavina, al suo primo mondiale mette un sigillo che conta, davanti alla connazionale Anna Tsyganova, una che promette scintille in questa nuova generazione della speed russa. La Krasavina aveva mandato un segnale forte già nelle qualificazioni col miglior tempo di giornata, e negli step successivi si è migliorata fino all’oro. Inattesa anche la medaglia di bronzo, con la kazaka Tamara Kuznetsova che si è sbarazzata, con un briciolo di fortuna, della campionessa iridata uscente, la cinese Cuilian He.

Al maschile Zhong ha vinto la sfida finale contro il russo Stanislav Kokorin, sorpreso di aver battuto ai quarti quel Sergey Abdrakhmanov fino a quel momento recordman del mondo, ma che oggi è rimasto vittima di uno scivolone che alla terzultima presa lo ha messo fuori gioco.

Tornando a Kokorin, il ventunenne ha sperato fino all’ultimo in un doppio oro russo con la connazionale Krasavina, ma Zhong stasera era determinatissimo a riconfermarsi re della velocità…all’insù. “Questo ragazzo è incredibile. In finale credevo davvero di averlo battuto, ma non è andata così. Peccato”, è stato il commento del russo comunque soddisfatto dell’argento e del suo nuovo record personale di 6”30.

Già, Kokorin ha perso l’oro, o meglio Zhong ha vinto la medaglia più preziosa, per soli 4 centesimi! La medaglia di bronzo maschile se l’è messa al collo il diciottenne ucraino Danylo Boldirev, bravo a liberarsi lungo il cammino di campioni come il ceco Hroza e gli altri forti russi Vaitsekhovsky e Novikov.

Pubblico straripante anche per le gare Speed oggi ad Arco. Un prato preso d’assalto da migliaia di spettatori che non si sono persi un attimo di questo grande spettacolo. E l’Italia? C’erano anche gli azzurri in gara nella speed di oggi. Se tra i maschi nessuno tra Gianluca Sirotti, Stefano Ghisolfi, Michel Sirotti e Leonardo Gontero è riuscito ad andare oltre le qualifiche, al femminile Sara Morandi è approdata agli ottavi con il nuovo record italiano di 10”50. La sorte a quel punto ha voluto che la sua sfidante fosse la numero due del ranking mondiale Yulija Levochkina, davanti alla quale l’italiana è stata costretta ad arrendersi. Davvero un peccato. Ma tra le donne più veloci, il biglietto per un viaggio verso il podio è stato strappato anche a Edyta Ropek, venuta ad Arco con la convinzione di arricchire il suo medagliere con un oro mondiale, ma rimasta “al palo” ai quarti così come Kseniia Alekseeva.

Prima delle finali di oggi è stato osservato un minuto di silenzio per i tristi accadimenti di ieri in Norvegia.

Domani il Campionato del Mondo di Arco calerà il suo sipario e lo farà alle 17.30 con la cerimonia ufficiale di chiusura al Climbing Stadium. Prima però, i campioni dell’arrampicata mondiale saliranno in parete per l’ultima volta con il mitico “Duello” reso celebre da Rock Master. Si celebreranno così i 25 anni della manifestazione trentina, con la speranza di avere presto una nuova medaglia iridata proprio per il “Duello”.

Info: www.arco2011.it

Classifiche:

UOMINI: 1) Zhong Qixin (CHN); 2) Kokorin Stanislav (RUS); 3) Boldyrev Danylo (UKR) ; 4) Novikov Ivan (RUS) ; 5) Hroza Libor (CZE) ; 6) Swirk Lukasz (POL) ; 7) Noya Erik (VEN) ; 8) Abdrakhmanov Sergey (RUS)

DONNE: 1) Krasavina Maria (RUS) ; 2) Tsyganova Anna (RUS) ; 3) Kuznetsova Tamara (KAZ) ; 4) He Cuilian (CHN) ; 5) Ropek Edyta (POL) ; 6) Alekseeva Kseniia (RUS) ; 7) Titova Natalia (RUS) ; 8) Levochkina  Yuliya (RUS) ; 11) Morandi Sara (ITA)

Broadcast:

http://www.broadcaster.it/

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PUIGBLANQUE E SCHUBERT, SINFONIA MONDIALE. SOLO DUE VOLANO AL “TOP” IN SEMIFINALE

Pubblico strabocchevole per la semifinale lead al Campionato Mondiale di Arco

Solo in due riescono a centrare il top e si candidano per il podio

Ondra ancora in difficoltà, c’è ancora l’appello, è nei magnifici otto

Fuori Martino Ischia, le finali alle ore 22.00

Il  pubblico delle grande occasioni, Arco “mondiale” incanta appassionati di climbing, curiosi, sportivi comuni, gente che cerca spettacolo. E spettacolo è stato, oggi pomeriggio, con le semifinali della gara lead maschile. Il richiamo era forte, Adam Ondra “battuto” nelle qualifiche, sei magnifici “top” di qualifica a confrontarsi, in palio c’erano “solo” 8 biglietti di sola andata per la finalissima di stanotte.

Uno dopo l’altro i 26 sono andati a caccia di prese, su per la parete iridata, difficile, ispida, ruvida, da mandare giù uno dopo l’altro, a terra, i 24 migliori della qualifica, perché su al top ne sono arrivati solo due, gli ultimi due, capaci di superare il “muro” finale con movimenti misurati e da autentici contorsionisti, e solo Jakob Schubert, prima, e Ramon Julian Puigblanque poi sono riusciti tra gli applausi scroscianti e liberatori ad aggrapparsi al top, il tempo di moschettonare l’ultimo rinvio e poi godersi l’entusiasmante abbraccio del pubblico, lassù a 20 metri da terra.

Ondra si è fermato qualche presa sotto, si è arrabbiato molto, con se stesso ovviamente, ha chiuso alla presa 48. Ha fatto bene anche il coreano Hyunbin Min, anche lui a 47 come il norvegese Magnus Midtboe che ha corso con una fascia nera al braccio in segno di lutto per la strage di Oslo.

In finale hanno accesso anche il francese Manuel Romain e i due russi Zazulin e Ovchinnikov. Esclusi illustri Lachat (SUI) e Amma (JPN), fuori anche l’unico azzurro approdato alle semifinali Martino Ischia, da lui ci si aspettava un miracolo, difficile da realizzare.

La finale alle ore 22.00, nel frattempo sta andando in scena la fase finale della speed, dalle qualifiche è passata indenne l’azzurra Sara Morandi che ha stabilito anche il nuovo record nazionale: 10”50.

Info: www.arco2011.it

Classifiche Semifinali LEAD:

1) Julian Puigblanque Ramón (ESP) Top; 1) Schubert Jakob (AUT) Top; 3) Ondra Adam (CZE) 48-; 4) Min Hyunbin (KOR) 47+; 5) Midtboe Magnus (NOR) 47-; 6) Romain Manuel (FRA) 45; 7) Zazulin Evgeny (RUS) 44+; 8) Ovchinnikov Evgeny (RUS) 44; 25) Ischia Martino (ITA) 24.5

Broadcast:

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ARCO (TN): ANGELA EITER ÜBER ALLES È LA NUOVA REGINA MONDIALE LEAD

L’austriaca pesca il jolly dove tutte avevano fallito

Argento alla Kim e bronzo alla Röck

Ieri superati i 20.000 spettatori al mondiale di Arco (TN)

Oggi Speed e Lead maschile

Angela Eiter è la nuova campionessa mondiale di arrampicata Lead. Ad Arco (TN) la 25enne climber austriaca ieri ha conquistato il suo terzo titolo iridato, dopo quelli vinti nel 2005 in Germania e nel 2007 in Spagna.

Ieri sera, in un Climbing Stadium gremito all’inverosimile, l’atleta di Imst ha emozionato, divertito ed impressionato, andando a toccare il cielo con un dito, e mettendosi infine un oro al collo che la fa diventare la climber più iridata di sempre nella difficoltà.

“Quando mi sono trovata di fronte a quel passaggio”, ha commentato sorridendo l’austriaca a fine gara, “sapevo di non potercela fare saltando sulla presa. I salti non sono mai stati il mio forte e così ho preferito trovare un’alternativa.” E che alternativa, una soluzione a dir poco…mondiale, visto che fino a quel momento (…ma neppure dopo) nessuna era riuscita a domare quel jump.

La prima a salire in parete è stata la statunitense Sasha Digiulian, classe 1992, che in questo Campionato del Mondo si è già messa al collo una medaglia d’argento nel Boulder. La “difficoltà”, tuttavia, è la vera specialità della biondina a stelle e strisce, che negli ultimi tempi ha quasi sconvolto per le sue prestazioni su falesia. La “via” della finale di Arco è di alto livello, la pressione psicologica alle stelle e al primo volume arriva il primo brivido per la diciottenne made in USA. Il pubblico trattiene il fiato, ma è solo una leggera sbandata, Sasha poi si riprende in una frazione di secondo. Punta decisa al tetto, mano destra, piede sinistro, piede destro ed ecco il salto. Al top mancano solamente due moschettoni e una manciata di prese. Fattibile, deve aver pensato la Digiulian mentre saliva. Uno sguardo, carica sul sinistro e via, ma il grosso appiglio grigio l’americana l’ha sfiorato appena, e poi è volata nel vuoto. Come lei hanno fatto anche le austriache Christine Schranz e Katharina Posch, e la potente slovena Mina Markovic, tutte saltate invano su quel movimento dinamico apparentemente troppo ampio, con troppe energie spese nelle semifinali del pomeriggio, forse. Finché, davanti a quel jump si è presentata sua maestà Angela Eiter. Di saltare non se ne parla e così ecco la trovata di aggirare l’ostacolo prima con una spaccata a quindici metri da terra, attaccata solo con la punta delle dita, seguita da una contorsione e un movimento da equilibrista che in definitiva le sono valse il terzo oro mondiale. Dal pubblico, accalcato sulla tribuna e sul prato, dopo un religioso silenzio è arrivato un potentissimo applauso, che nessun altra è stata capace di meritare.

Il pubblico – ieri è stata superata la quota di 20.000 biglietti staccati dall’inizio di questo Campionato del Mondo – è semplicemente andato in visibilio e il sorriso della Eiter parlava da sé.

Dopo la Eiter è stata la volta della campionessa mondiale 2009 Johanna Ernst, ma sia lei che le successive Röck e Kim, sono naufragate sul quel salto che – Eiter insegna – non era proprio da …saltare.

La medaglia d’argento e quella di bronzo sono andate alla sudcoreana Jain Kim ed all’austriaca Magdalena Röck, quest’ultima al suo primo mondiale senior.

Oggi ad Arco saliranno in parete i ragni della disciplina Speed (12,15 qualifiche uomini e 14,15 qualifiche donne, con le finali in programma alle 19,30). Nel pomeriggio si vedranno all’opera anche i campioni della Lead per le semifinali alle 16,30 e le finali alle 22,0. Nella semifinale Lead ci sarà anche un po’ di Italia con il trentino Martino Ischia.

Classifiche:

1) Eiter Angela (AUT) 53+; 2) Kim Jain (KOR) 47-; 3) Röck Magdalena (AUT) 47-; 4) Ernst Johanna (AUT) 47-; 5) Posch Katharina (AUT) 47-; 6) Markovic Mina (SLO) 47-; 7) Schranz Christine (AUT) 47-; 8) Digiulian Sasha (USA) 47-;

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IL CASAGRANDE CHE NON TI ASPETTI. LESSINIA BIKE “SORPRESA” PER ZOLI E LONGO

Michele Casagrande conquista la 14.a edizione della gara organizzata dall’SC Ala

Sui Monti Lessini il veneto sorpassa a sorpresa Zoli e Longo, che sembravano i favoriti

Michela Benzoni non ha rivali nella gara femminile

Freddo e pioggia non hanno impedito lo spettacolo tra gli alpeggi dei Monti Lessini

Ti aspetti Yader Zoli o Tony Longo, che avevano duellato per gran parte della gara, invece sotto lo striscione d’arrivo spunta per primo Michele Casagrande che, zitto zitto, torna sotto negli ultimi 500 metri e sorprende tutti. É lui il vincitore della 14. Lessinia Bike, gara andata in scena questa mattina a Sega di Ala tra freddo e pioggia, mentre al femminile ad esultare è Michela Benzoni, quando il sole squarciava le nubi.

Il tempo, in questa quarta tappa di Trentino MTB non è stato sicuramente clemente con i numerosi partecipanti (oltre mille gli iscritti) alla spettacolare competizione organizzata dall’SC Ala, ma i bikers sono stati più forti anche delle intemperie ed hanno allineato le proprie ruote grasse allo start: la gara (43 km complessivi per un dislivello di 1.400 metri) è scattata alle 10.30 in punto, sotto una fastidiosa pioggia.
Pronti via, e c’è subito il colpo di scena. I primi (ossia tutti, o quasi, i big) sono infatti costretti ad un fuori programma off road: dopo pochi minuti di gara sbagliano il percorso e devono tagliare sull’erba per rimettersi in carreggiata. Un intoppo che fa perdere ai primi della classe solo un paio di secondi, nulla di più. Intanto, dopo i primi chilometri, sono due i bikers che dimostrano subito di fare sul serio. Ci stiamo riferendo al romagnolo Yader Zoli del Gs Torpado e al trentino Tony Longo del Tx Active Bianchi (ma tra i più attivi c’è anche Daniele Mensi), i quali prendono in mano l’iniziativa e transitano davanti a tutti sul Monte Cornetto: ad inseguirli, un terzetto, tra cui c’è anche un altro dei superfavoriti, Martino Fruet. Ma la sua gara durerà poco. Il trentino, infatti, rompe la catena e deve gettare la spugna.

La gara perde uno dei grandi protagonisti, ma ne trova un altro, Michele Casagrande, portacolori dell’Elettroveneta Corratec, il primo degli inseguitori e già vincitore a Sega di Ala nel 2009. Ma non è ancora il suo momento. Per ora, infatti, a dettare legge sono sempre Zoli e Longo, primi anche sulla vetta più alta della gara, ovvero il Monte Castelberto con i suoi 1760 metri. Fra gli alpeggi, il vantaggio dei due battistrada sembra rassicurante. Dietro, infatti, Casagrande e Daniele Mensi sono più lontani, con Christian Cominelli, Nicholas Pettinà e Luca Braidot ancora più attardati. E intanto anche Juri Ragnoli (Gs Scott) incappa in un problema tecnico, risolto con l’aiuto del compagno di squadra Pierluigi Bertelli, che sacrifica la sua ruota anteriore e la cede al compagno in difficoltà. Così può dunque proseguire la sua (rin)corsa ai primi.

A Malga Cornafessa, ossia ai -5 dal traguardo, sono sempre in due al comando: Longo e Zoli, i quali sembrano non avere più rivali. Longo teme il recupero di Zoli e insieme “sognano” il gradino più alto del podio, ma è solo un’illusione, perché proprio negli ultimissimi chilometri di gara accade l’incredibile. In discesa, infatti, Casagrande va giù “a tutta”, torna sotto e a 500 metri li aggancia e allunga, lasciando di sasso i due rivali.

Una grande azione, quella del veneto, che si presenta tutto solo al traguardo, chiudendo in 1h54’52”. Zoli si deve accontentare del secondo posto, staccato di nove secondi, con Longo che completa il podio. “In salita Zoli e Longo andavano di più – spiega il vincitore di giornata, che una settimana fa era arrivato terzo agli Italiani di cross country a Peio – e sinceramente non avrei mai pensato di riuscire a recuperare, visto che ho scollinato con un minuto e mezzo di ritardo. In discesa ho tentato il tutto per tutto e sono riuscito a riprenderli proprio nel finale. Appena li ho visti ho dato tutto ed è andata decisamente bene. Ho avuto anche un po’ di fortuna, perché lì davanti non si sono accorti del mio ritorno”. Che sia andata così lo confermano i suoi avversari. “Onestamente non mi aspettavo il ritorno di Michele – dice Zoli – comunque sono contento e oggi non mi aspettavo di essere in condizione. É stata una bella sorpresa”.

“Ci tenevo a vincere – commenta il primierotto Longo – e ho provato ad andare via in salita. In cima avevamo un bel vantaggio, però inaspettatamente in discesa Casagrande è riuscito a colmare il gap e a riprenderci. Questo posto sul podio non è da buttare, anzi, però puntavo alla vittoria, visto che ero in casa, in Trentino”. Ai piedi del podio è finito Christian Cominelli, quarto davanti a Daniele Mensi del Gs Scott, un altro dei grandi protagonisti di questa fredda, ma bella giornata (“scaldata” anche dal calore del pubblico, che non è mancato).

Al contrario di quanto accaduto nella gara maschile, la vittoria  di Michela Benzoni nella 43 km femminile non è mai stata in discussione. La lombarda dell’Asd Lissone ha corso sempre da sola, coprendo il tracciato in 2h28’52”. Dietro di lei è giunta Stefania Zanasca del Trek Stihl Torrevilla, seconda con un distacco di 8 minuti, con Anna Ferrari che è finita al terzo posto.

Va così in archivio anche la 14. edizione, organizzata impeccabilmente dall’SC Ala guidata da Luigi Zendri. La Lessinia Bike, inoltre, era valida anche come quarta prova del circuito Trentino MTB, Garda Challenge e Prestigio.

Info: www.lessiniabike.it

DOWNLOAD IMMAGINI TV:

http://www.broadcaster.it/trentino-mtb/evento/26/

Classifiche:

Maschile:

1) Casagrande Michele Elettroveneta Corratec 01:54:52.80; 2) Zoli Yader Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion 01:55:01.80; 3) Longo Tony Tx Active Bianchi 01:55:04.30; 4) Cominelli Cristian Tx Active Bianchi 01:59:27.30; 5) Mensi Daniele Gs Scott Racing Team 02:00:21.10; 6) Pettina’ Nicholas Elettroveneta Corratec 02:01:09.45; 7) Braidot Luca  Gruppo Sportivo Forestale Asd 02:01:33.10; 8) Antonello Giacomo Giant Italia Team 02:02:46.30; 9) Ragnoli Juri Gs Scott Racing Team 02:04:09.54; 10) Zamboni Andrea Asd Petrolvilla – Bergner Brau 02:06:01.40

Femminile:

1) Benzoni Michela Lissone Mtb Asd 02:28:52.90; 2) Zanasca Stefania Trek Stihl Torrevilla Mtb 02:36:59.10; 3) Ferrari Anna Elettroveneta Corratec 02:39:48.70; 4) Bergamini Rosita Mtb Tutti In Bici 02:42:02.20; 5) Zocca Lorena L’ Arcobaleno Carraro Team 02:42:24.60; 6) Cerati Mariangela Team Colnago Us Filago Arreghini Esercito 02:42:29.60; 7) Fusetti Federica Mtb Tutti In Bici 02:42:32.20; 8) Cattoni Manuela Team Energy Bike 02:54:23.90

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MARATONA DU MONT BLANC, ESORDIO “TRA LE STELLE”. A LA THUILE (AO) FESTEGGIANO ITALIA E BELGIO

La Thuile (AO) oggi ha festeggiato la prima edizione della Maratona du Mont Blanc

Luca Maestroni ed Edith Vanden Brande sono re e regina del percorso granfondo di 105 km

Nella mediofondo successi per Matteo Teppex e Daniela Passalacqua

Alla “prima” anche la scialpinista Pellissier, la fondista Geniun e il valdostano Remo Brocard

Ha 23 anni, vive a Massa Carrara e alla sua prima granfondo, in Valle d’Aosta, ha già fatto faville. È Luca Maestroni, vincitore del percorso “lungo” della Maratona du Mont Blanc, la granfondo su strada che oggi ha festeggiato la 1.a edizione. A fare compagnia a Maestroni, ai vertici della gara femminile è stata la belga Edith Vanden Brande, mentre l’albo d’oro della mediofondo lo hanno firmato il valdostano Matteo Teppex e la spezzina Daniela Passalacqua.

Per la giornata d’esordio la Maratona du Mont Blanc ha radunato 700 appassionati in griglia, un numero davvero significativo per una prima edizione. Mescolati tra i partecipanti c’erano molti volti noti del panorama sportivo, come il presidente dell’FCI regionale Natale Dodaro e l’esperto granfondista Remo Brocard, papà della fondista Elisa. E a proposito di sport invernali, stamattina a La Thuile si sono presentate in tenuta ciclistica anche due atlete del circo bianco, la scialpinista Gloriana Pellissier e la fondista Magda Genuin.

La voglia di sport oggi viaggiava a mille a La Thuile, alle 9,00 l’esplosione di adrenalina col via e con un variopinto  serpentone di concorrenti che partiva alla volta della località termale Prè Saint Didier, vero punto d’inizio della corsa, dopo l’andatura a velocità controllata.

Da quel punto in poi bando agli indugi, e ad animare la corsa ci pensavano immediatamente i due toscani Luca Maestroni e Tommaso Cecchi, autori della prima “passerella” della gara, un guizzo subito ridimensionato dal gruppetto di testa della corsa, che li agganciava e raggiungeva poco dopo.

La tabella di marcia proponeva poi la salita verso Cerellaz, prima fatica di giornata. Seppur considerata meno selettiva rispetto ad altri punti del percorso, questa ascesa celava nei suoi 5 km pendenze attorno al 7%, con una costante ascesa “spacca gambe” spalmata su una lunga serpentina di stretti tornanti. Il biellese Michel Chocol usciva allo scoperto, sferrando l’attacco in salita, ma i due scalatori Maestroni e Cecchi erano pronti a riacciuffarlo poco dopo.

Dopo essere arrivati allo scollinamento di Cerellaz (1.254 metri), i mediofondisti cominciavano a scendere verso Saint Pierre, per dirigersi poi a Sarre e ad Aymavilles, sotto l’occhio vigile del castello cittadino. I due portacolori del team Edilcase, Matteo Teppex e Cristiano Bo, hanno optato per il bivio della gara “corta”, dettando il ritmo sul resto del gruppo e in particolare sugli inseguitori Masetti, Luboz, Seletto e Stacchetti. L’ultima parte di gara era un tripudio di fatica, con la salita tutta tornanti da Pre Saint Didier a La Thuile, dove il gioco di squadra della Edilcase decideva le sorti della mediofondo. Uno sguardo veloce tra i due “scalatori” era sufficiente per lanciare in volata Teppex, con Bo staccato a controllare lo spezzino Marco Masetti. Al traguardo il pubblico di La Thuile ha potuto così festeggiare l’atleta di casa Teppex, primo in 2h28’50’’, mentre il 2° e 3° gradino del podio se lo sono giocati in volata Marco Masetti dell’Asd Serravalle e il torinese Bo, finiti nell’ordine.

Ha parlato ligure la mediofondo femminile, con la vittoria della forte Daniela Passalacqua (2h46’08’’), che ha staccato di oltre 2’ la padovana Sabrina Zogli e di 11’ la novarese Sabrina De Marchi. Hanno scelto la mediofondo anche la Genuin e la Pellissier, classificate rispettivamente al 4° e 5° posto.

Dopo la divisione dei due percorsi a Cerellaz, per i granfondisti iniziava una delle fatiche più “epiche” del programma odierno, ovvero quella della strada “dei Salassi”. Un nome scelto non a caso, e per i granfondisti è stato un vero e proprio salasso di energie lungo circa 8 km, fino alla località di Verrogne a quota 1.595 metri.

Superate Sarre e Morgex, a dettare il ritmo c’era il duo formato dai toscani Luca Maestroni e Tommaso Cecchi, poi riacciuffati da un gruppetto di 7 elementi, tra cui Paolo Castelnovo e altri atleti desiderosi di centrare la vittoria come il valdostano Enea Belli, il lombardo Fabrizio Casartelli e il biellese Michel Chocol. Quest’ultimo dava una scossa alle fasi finali, con una fuga decisa, lanciata prima di imboccare la salita finale del Colle San Carlo (1.971 m), poi però la stanchezza e la fame avevano il sopravvento e ai vertici tornavano Maestroni e Cecchi in compagnia del milanese Castelnovo.

Nell’ultimo km della salita del Colle San Carlo Luca Maestroni scatenava il proprio attacco decisivo per ipotecare la vittoria, iniziando a mettere da parte un vantaggio sempre più corposo che lo portava al traguardo circa mezzo minuto prima del 2° classificato, Tommaso Cecchi, con il tempo finale di 3h37’37’’. Il podio lo ha chiuso il lombardo Paolo Castelnovo, provato soprattutto dalla selettiva salita finale, mentre si è piazzato 4° Fabrizio Casartelli.

Al femminile c’era una donna da battere, e si è confermata ancora una volta inafferrabile. La belga Edith Vanden Brande (3h57’54’’), recente vincitrice della Maratona delle Dolomiti, non ha lasciato possibilità di replica alle avversarie: la seconda classificata, la torinese Olga Cappiello, è arrivata con un ritardo di 14’, mentre è salito a circa 20’ quello della novarese Cristina Leonetti, 3.a e frenata da problemi meccanici.

Un esordio decisamente ben riuscito, merito dell’organizzazione puntuale del Velo Club La Thuile Asd, che ha potuto contare sul supporto della Regione Valle d’Aosta, delle Funivie Piccolo San Bernardo Spa, delle istituzioni locali e dei vari sponsor, tra cui Skoda, Brux, Enervit, Beta e Scott. Un plauso anche ai numerosi volontari dei comuni interessati dalla corsa ciclistica, che hanno presidiato gli incroci e i vari punti del percorso.

Bilancio positivo per la prima Maratona du Mont Blanc, pronta a rilanciare con l’edizione numero 2 il prossimo anno, per regalare una giornata di grande sport e divertimento, da non perdere.

Info: www.maratonadumontblanc.com

Classifiche Percorso Granfondo:

Maschile:

1) Maestroni Luca Asd Lunezia Cycling Team 03:37:37; 2) Cecchi Tommaso Team Pissei – Asd Montevettolini 03:38:04; 3) Castelnovo Paolo Isdc Team Pezzetti 03:38:33; 4) Casartelli Fabrizio Team Pianeta Bici 03:42:27; 5) Chocol Michel Asd Free Bike 03:43:21; 6) Orsi Gabriele Team Pianeta Bici 03:45:21; 7) Lunghi Michele Asd Domobike Dlf Domo 03:45:37; 8) Botasso Alberto Asd Gs Passatore 03:47:01; 9) Castelanelli Alessandro Team Pianeta Bici 03:49:21; 10) Droz Yuri Team Cinelli Glass’ngo 03:49:21

Femminile:

1) Vanden Brande Edith Individuale 03:57:54; 2) Cappiello Olga Individuale 04:12:07; 3) Leonetti Cristina Team Cinelli Glass’ngo 04:17:59; 4) Fiorani Roberta Cicli Spreafico Veloplus 04:24:37; 5) Bertelli Francesca Gs Pedale Bagnolese 04:27:10; 6) Bianco Silvia Asd C.C. Piemonte 04:36:37; 7) Mazzari Simona Asd Vivo 04:39:40; 8) Macedo Abregu Juana Paola Gs Amspo 04:39:55; 9) Zrnova Lucie Individuale 04:42:56; 10) De Col Barbara Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 04:43:48

Classifiche Percorso Mediofondo:

Maschile

1) Teppex Matteo Team Edilcase 05 02:28:50; 2) Masetti Marco Asd Serravalle 02:29:06; 3) Bo Cristiano Team Edilcase 05 02:29:08; 4) Luboz Mattia Gs Cicli Benato 02:29:37; 5) Stacchetti Matteo Cicli Lucchini.Com 02:30:26; 6) Seletto Alain Polisportiva Castiglionese 02:34:59; 7) Fessia Filippo Team Guru Planet X Selleitalia 02:35:00; 8) Battaglia Marco Asd Lunezia Cycling Team 02:35:41; 9) Vergani Gabriele Cicli Di Lorenzo Di Monza 02:35:43; 10) Zanellato Riccardo Team Chiappucci Asnaghi Cucine 02:35:45

Femminile

1) Passalacqua Daniela Asd Serravalle 02:46:08; 2) Zogli Sabrina Gs Alpilatte B.R.Pneumatici Zane’ 02:48:30; 3) De Marchi Sabrina Asd Bike Adventures 02:57:10; 4) Genuin Magda Tinky Ladies Pinarello 02:57:16; 5) Pellissier Gloriana Gs Cicli Benato 03:02:26; 6) Fossati Laura Individuale 03:03:37; 7) Marchetti Elisa Sport Club Genova 1913 03:07:22; 8) Scaglione Paola Team Edilcase 05 03:07:23; 9) Rosset Lorenzina Team Cinelli Glass’ngo 03:07:23; 10) Macchi Claudia Gs Rea Ambiente 03:11:17

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AD ARCO (TN) ORO E BRONZO TEAM SPEED ALLA RUSSIA. A SORPRESA SUL PODIO ANCHE L’UCRAINA

Debutta all’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN) la Team Speed
La Russia piazza sul podio le sue due squadre e centra oro e bronzo
Medaglia d’argento a sorpresa per la squadra Ucraina1, i cinesi “solo” quarti
Bene anche le squadre azzurre, tutte e due oltre il muro delle qualifiche

Adrenalina a fiumi al Climbing Stadium di Arco (TN), dove oggi all’IFSC Climbing World Championship ha debuttato la Team Speed, la disciplina di velocità a squadre. Pochi secondi per studiare le pareti, poi in alto alla massima velocità, uno dopo l’altro. Questo il “succo” della nuova disciplina mondiale, che oggi ha in parte confermato e in parte “stravolto” i pronostici pre gara.
Tra le certezze c’è il predominio russo nella velocità, celebrato oggi dalla medaglia d’oro vinta dal team Russia2, composto da Sergey Sinitsyn, Evgenii Vaitsekhovskii e Kseniia Alekseeva, e dal bronzo vinto dal team Russia1, squadra d’acciaio composta dal neo detentore del record del mondo (6’’37) Sergey Abdrakhmanov, da Stanislav Kokorin e Natalia Titova.
Una sorpresa è stata invece l’argento guadagnato dalla squadra Ucraina1, con Danylo Boldyrev, Yaroslav Gontaryk e Anastasiya Savisko, che ha battuto contro le aspettative l’armata della Russia1.
Una gara emozionante e giocata spesso sul filo di lana, che non ha lesinato colpi di scena negli scontri tra le 19 squadre in lizza. Il primo è arrivato quando la squadra polacca si è giocata il passaggio alle qualificazioni, con un’eliminazione istantanea dovuta alle due false partenze infilate dalla campionessa europea Edyta Ropek, probabilmente frenata in vista della gara che conta, per lei, di domani, mentre dalle qualifiche erano promossi senza problemi i due team azzurri, Italia1 (Sara Morandi, Gianluca Sirotti, Leonardo Gontero) e Italia2 (Michel Sirotti, Michela Facci e Stefano Ghisolfi).
Dopo le qualifiche era delineato definitivamente il tabellone della fasi finali, che prevedeva scontri ad eliminazione diretta. Senza alcun problema passavano avanti le due squadre russe e ucraine e ovviamente la squadra cinese, composta dall’iridata e detentrice del record del mondo Cuilian He, insieme a Yuhang Zhang e all’altro iridato Qixin Zhong, defraudato pochi giorni fa del proprio record di 6’’40 da Abdrakhmanov.
La serata ha riservato un altro colpo di scena, stavolta per i nostri azzurri di Italia2, passati di turno alle spese del forte team del Venezuela, stoppato dalla fuoriuscita della “punta” Lucelia Blanco, bello anche il successo (contro l’Indonesia) della prima squadra azzurra.
Giunti ad otto squadre i giochi iniziavano a farsi “scottanti”, soprattutto per l’Italia abbinata ai due top team mondiali, Italia1 in sfida diretta contro Russia1 e Italia2 contro la Cina. Davvero ottimo l’avvio di gara di Italia 1 con Gontero, che batteva sul tempo singolo il russo Kokorin, l’ansia metteva però in crisi la Morandi che perdeva terreno, concedendo il recupero e, quindi, la vittoria ai russi. Agli azzurri va comunque il merito di aver centrato la “top8”, con un bel 6° posto.
Dopo la vittoria dell’Ucraina sul Kazakistan e di Russia2 su Ucraina2, toccava agli azzurri di Italia2 chiamati a sfidare il “colosso” della Cina. La Cina partiva subito a tutta, ma la He toppava clamorosamente lo stop del tempo mancando il pulsante, e sembrava regalare all’Italia la “chiave di volta” per la vittoria. Purtroppo anche la Facci cadeva nello stesso errore, e la sfida era tutta da rifare. Dopo un altro errore e una nuova partenza, alla terza “scalata” la Cina centrava il passaggio di turno lasciando l’Italia al 7° posto, e tutto era pronto per la fase decisiva a quattro, con Russia1, Ucraina1, Russia2 e Cina. Ed è stato proprio nello scontro semifinale tra Russia2 e Cina che lo squadrone di Sinitsyn & Co. ha centrato il tempo più basso, stabilendo così il record iridato di squadra a 24’’52.
Ucraina1 batteva inaspettatamente Russia1, che si doveva accontentare del bronzo contro la Cina, mentre i portacolori ucraini accedevano alla finalissima contro Russia2. La sfida finale è stata un concentrato di tensione, con le due squadre costrette a ripartire per tre volte, in tutti i casi la Russia si è sempre spinta in vantaggio, meritando di diritto la vittoria con tre navigati campioni, Sergey Sinitsyn, Evgenii Vaitsekhovskii e Kseniia Alekseeva.
Grande il successo per il debutto iridato della team speed, oggi in tarda serata continua l’assegnazione dei titoli iridati con la finale lead femminile. Domani tornano in campo i velocisti con le gare speed (qualificazioni a partire dalle 14,30), mentre per la disciplina lead ci saranno le semifinali e finali maschili, rispettivamente alle 16,30 e alle 22,00.
Info: www.arco2011.it

Classifiche:

1) RUSSIA, RUS 2 (Sinitsyn Sergey, Alekseeva Kseniia, Vaitcekhovskii Evgenii) 25.80; 2) UCRAINA, UKR 1 (Boldyrev Danylo, Savisko Anastasiya, Gontaryk Yaroslav) 26.44; 3) RUSSIA, RUS 1 (Kokorin Stanislav, Titova Natalia, Abdrakhmanov Sergey) 25.42; 4) CINA, CHN (Zhang Yuhang, He Cuilian, Zhong Qixin) 26.13; 5) UCRAINA, UKR 2 (Yurko Oleksiy, Bud Gusaim Oleksandra, Styenkovyy Maksym) 27.02; 6) ITALIA, ITA 1 (Gontero Leonardo, Morandi Sara, Sirotti Gianluca) 29.31; 7) ITALIA, ITA 2 (Ghisolfi Stefano, Facci Michela, Sirotti Michel) 33.21; 8) KAZAKISTAN, KAZ 1 (Molchanov Alexey, Kuznetsova Tamara, Devyaterikov Artyom) 27.97; 9) INDONESIA; 10) GERMANIA; 11) USA; 12) VENEZUELA; 13) INDONESIA; 14) ECUADOR; 15) GEORGIA; 15) UNGHERIA; 15) IRAN; 15) KAZAKISTAN; 15) POLONIA

Broadcast:
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“REGINE” LEAD IN PARETE AD ARCO (TN) SCELTE LE OTTO SEMIFINALISTE DEL MONDIALE

Semifinali lead in scena all’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN)

Austria, Corea, Slovenia e Stati Uniti in sfida nella finale di stasera

In semifinale oggi c’era l’azzurra Jenny Lavarda, 14.a assoluta

Stasera alle 22,00 si assegnano i titoli “rosa” di specialità

Jain Kim, la grazia femminile e orientale vola in parete e da sola contrasta l’agguerrito squadrone austriaco. La semifinale della “lead”, disputata oggi pomeriggio ad Arco (TN), doveva regalare un grande spettacolo, e così è stato.

L’IFSC Climbing World Championship ha designato le migliori 8 specialiste della lead, chiamate a concorrere stasera per il titolo iridato nella “finalissima rosa”. La coreana è salita per ultima delle 26 qualificate ed è stata… la prima a sfiorare il top, solo sfiorato perché il suo mignolo non ha retto allo sforzo dopo aver agganciato con tenacia ben 56 prese. Ma per la graziosa climber coreana la prima posizione in semifinale è un severo allarme per l’agguerrito squadrone austriaco, che ha piazzato in finale cinque delle sue otto atlete. Jain Kim porta ancora impresso nella mente il successo dello scorso anno al Rock Master, ed è pronta a ricevere un altro tsunami di applausi, giusto a festeggiare i 25 anni della gara arcense, ma soprattutto è pronta a trasformare l’argento del 2009 in metallo pregiato.

La campionessa del mondo in carica Johanna Ernst, la già due volte iridata Angela Eiter e le tre talentuose Christine Schranz, Katharina Posch e Magdalena Röck sono le cinque donne dalle dita e dai muscoli d’acciaio che stasera dovranno difendere la bandiera biancorossa contro la coreana, ma sono pronte all’appello ai piedi della parete del Climbing Stadium anche la slovena Mina Markovic e la statunitense Sasha Digiulian. In questo sport non esiste il gioco di squadra, ognuno può contare solo sulle proprie forze, ma occorre concentrazione per interpretare la via verso il top e la medaglia. Oggi pomeriggio i tracciatori sono stati severi, la via della finale sarà ancora più impegnativa, vale un titolo mondiale.

Ha sperato per un po’ l’azzurra Jenny Lavarda di finire in finale, ma con lo scorrere del tempo le migliori l’hanno scalzata dal range delle prime otto (14.a). Infatti la gara è entrata nel vivo nella parte finale, quando in parete sono arrivate le ragazze austriache. Prima è toccato alla ventitreenne Christine Schranz, 5.a al Rock Master di Arco nel 2010. Le minuscole prese della parete sono state poi domate dall’arrampicata veloce e decisa di Katharina Posch, che a soli diciassette anni mostra di avere la stoffa della campionessa, così come la sua coetanea e connazionale Magdalena Röck, ottima nelle qualifiche e oggi 2.a miglior performer in parete.

Il finale di gara è stata una vera e propria apoteosi in verticale, avviata dall’iridata Ernst (3.a) che, dopo aver aggirato in un modo tutto suo l’ostacolo del “tetto”, ha dato una firma tutta personale al proprio ingresso in finale, battendo di una presa anche la sua “collega” Angela Eiter (4.a), un po’ delusa per la verità, e sul suo viso dietro le quinte si è vista scendere qualche lacrima di sconforto.

Il vero trionfo è stata la scalata della coreana Jain Kim, argento ai Campionati del Mondo di Qinghai del 2009 e unica oggi a sfiorare con mano il top della difficilissima via, che nessuna delle atlete in gara è riuscita a chiudere.

In finale si piazzano così due climbers del podio iridato 2009 (Ernst e Kim), mentre resta fuori dai giochi la nazionale francese, già orfana della forte Dufraisse (“persa” alle qualifiche) e oggi stoppata alla 15.a piazza con la Durif. Escluse anche la russa Chereshneva, le forti slovene Gros e Vidmar e la giapponese Kobayashi.

Prima delle competizioni, il Climbing Stadium di Arco oggi ha festeggiato la candidatura olimpica dell’arrampicata sportiva, con la conferenza dell’IFSC che ha presentato l’ingresso del climbing nella short-list per le Olimpiadi 2020. In questa occasione il presidente dell’IFSC Marco Maria Scolaris ha annunciato la creazione di un team specificamente dedicato alla rincorsa del “sogno olimpico”.

Per sapere chi sarà la regina 2011 della lead iridata bisognerà attendere la finale di stasera, in programma alle 22,00 e in diretta su Rai Sport 2 con il commento di Gianfranco Benincasa.

Il menu di oggi prevede anche il debutto iridato della Team Speed, la staffetta a squadre di velocità, in scena con le finali alle ore 20.00,  anche queste trasmesse “live” in tv.

Info: www.arco2011.it

Classifiche:

1.) Kim Jain (KOR) 56-; 2.) Röck Magdalena (AUT) 53-; 3.) Ernst Johanna (AUT) 52-; 4.) Eiter Angela (AUT) 51-; 5.) Posch Katharina (AUT) 49+; 6.) Markovic Mina (SLO) 49-; 7.) Schranz Christine (AUT) 47+; 8.) Digiulian Sasha (USA) 47-; 14.) Lavarda Jenny (ITA) 43-;

Broadcast:

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OSCAR DEL CLIMBING ASSEGNATI AD ARCO (TN). ONDRA E PUIGBLANQUE NELLA HALL OF FAME

Consegnati ad Arco il “Salewa Rock Award” e il “La Sportiva Competition Award”
Ondra e Puigblanque sono uomini da oscar
Celebrati anche i 25 anni di Rock Master con tanti protagonisti
Oggi il Campionato Mondiale di Climbing prosegue con Lead femminile e Team Speed

Adam Ondra e Ramon Puigblanque entrano nella “leggenda”. Dopo aver emozionato in parete durante la sessione di qualifica del Campionato del Mondo di Arco (TN), ieri sera il ceco e il catalano sono stati i protagonisti di Arco Rock Legends 2011.
In una fresca serata estiva, la cittadina trentina ha assegnato il “Salewa Rock Award” al giovane climber di Brno, che ha sbaragliato la concorrenza degli statunitensi Chris Sharma e Sasha Digiulian, del francese Enzo Oddo e dell’azzurro Gabriele Moroni. La statuetta targata Salewa (consegnata da Ruth Oberrauch, responsabile marketing per l’Italia dell’azienda tedesca) rappresenta un riconoscimento a colui o colei che ha segnato la stagione precedente per le performance su falesia o su boulder, e la motivazione che ha accompagnato il premio di Ondra era la seguente: “Per la capacità di alzare continuamente il livello dell’arrampicata superando se stesso e facendo sognare tutti i climbers”. È la terza volta che Ondra conquista la notte degli “Oscar del Climbing”, dopo aver già vinto nel 2008 e nel 2010.
Ramonèt, dal canto suo, ha ricevuto dalle mani di Lorenzo Delladio (amministratore delegato de La Sportiva) il “La Sportiva Competition Award” – il premio ai risultati agonistici – per “l’esperienza, la forza, la passione, la genialità e l’energia messa in campo in ogni gara”. Per questo premio, Puigblanque ha superato la sfida con la coreana Jain Kim e, ancora, Adam Ondra.
Puigblanque e Ondra entrano nella Hall of Fame di Arco Rock Legends insieme a Josune Bereziartu, Patxi Usobiaga, Chris Sharma, Angela Eiter, David Lama, Maja Vidmar, Kilian Fischhuber e Akiyo Noguchi.
La cerimonia di Arco Rock Legends, presentata dalla nota conduttrice radiofonica e giornalista Kay Rush, è stata condita anche da alcuni momenti di grande emozione storica, con la celebrazione dei 25 anni di quella che è la manifestazione di climbing più famosa nel nostro paese e nel mondo. Rock Master nasceva nel 1987, e ieri sul palco di Piazza Segantini, nel centro di Arco, sono saliti alcuni protagonisti di Rock Master, che lo hanno vissuto in parete ma anche che ne hanno posto le fondamenta. Come l’oggi presidente di Asd Rock Master e allora assessore al turismo di Arco Mario Morandini, vero motore creativo della manifestazione, che ha ricordato momenti piacevoli dal passato, così come Francois Legrand, Yuji Hirayama, Luisa Iovane e Lynn Hill, tutti protagonisti di Rock Master “in gara” fin dal principio e ieri premiati con una targa “Aquafil”. Un premio speciale da parte dell’Istituto Comprensivo di Arco è stato consegnato ai due atleti più giovani del Campionato del Mondo di quest’anno, ovvero Andrea Rojas (ECU) ed Amelia Metcalf (USA), entrambe di 16 anni.
Sul palco di Arco sono saliti anche Daniela Comperini (da sempre segretaria di Rock Master), Andrea Mellano (promotore di Sport Roccia a Bardonecchia a metà anni ’80) e Paolo Mattei (sindaco di Arco).
Oggi il Campionato del Mondo in Trentino prosegue con le semifinali (13,30) e finali (22,00) di Lead femminile, e la prova di Team Speed (qualifiche alle 17,30 e finali alle 20,00).
Info: www.arco2011.it

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MARATONA DU MONT BLANC IN ARRIVO A LA THUILE (AO). DOMENICA 24 MONTE BIANCO E DINTORNI SU DUE RUOTE

Domenica 24 luglio la Maratona du Mont Blanc debutta nel mondo del ciclismo

Prima edizione della granfondo su strada, oggi ultimo giorno per le iscrizioni online e via fax

Due percorsi, un granfondo di 105 km e 2.500 m/dsl e un medio di 82 km con 1.600 m/dsl

Una gara appassionante tra paesaggi unici sulle strade della Valle d’Aosta

Ormai ci siamo. La Maratona du Mont Blanc, la granfondo su strada con quartier generale a La Thuile, nella Regione Valle d’Aosta, farà il suo debutto ufficiale domenica 24 luglio.

Il biglietto da visita con cui questa neonata granfondo si presenta nel panorama ciclistico è arricchito da due tracciati di gara, un granfondo e un mediofondo studiati nel dettaglio. Il percorso lungo propone 105 km e 2.500 metri di dislivello, mentre il medio sarà di 82 km e 1.600 metri di dislivello, entrambi accomunati dai passaggi per i suggestivi comuni della Valdigne e dintorni. La prima divisione tra i due percorsi sarà attorno al 40° km, all’altezza di Saint Nicolas, è poi prevista una seconda deviazione nei pressi di Morgex (località Dailley).

Le pedalate in gara si avvicinano sempre di più, meglio dunque prepararsi a dovere studiando i due tracciati, per questo motivo sul sito www.maratonadumontblanc.com è possibile trovare non solo la mappa dei percorsi con le relative altimetrie, ma anche la visualizzazione 3D (all’interno della sezione Percorso è visibile la mappa interattiva). Inoltre è disponibile anche una galleria immagini perché, come già accennato, la ricchezza di questa nuova granfondo non risiede solo nel bagaglio sportivo, ma anche in quello logistico, con dei panorami davvero capaci di…togliere il fiato. A fare da corollario alle imprese sportive ci sarà la cornice quanto mai unica delle montagne valdostane, con il Monte Bianco in prima fila a salutare il passaggio del lungo serpentone dei partecipanti.

E a proposito di partecipanti, oggi è l’ultimo giorno disponibile per regolarizzare la propria iscrizione a questa nuova granfondo su strada, i battenti chiudono infatti stasera e la quota è di 35 Euro. Questo per quel che riguarda le iscrizioni via fax e online, mentre è prevista la possibilità di iscriversi in loco nelle giornate di venerdì 22 e sabato 23 con una piccola maggiorazione della quota.

Il Velo Club La Thuile Asd ha pensato ad organizzare nei minimi particolari non soltanto i due avvincenti tracciati di gara, che saranno debitamente segnalati con i rispettivi cartelli, ma anche tutti i servizi per “coccolare” nel migliore dei modi i granfondisti. Durante la gara saranno attive la scorta tecnica e l’assistenza sul percorso, curata dal Centro Addestramento Alpino dell’Esercito – Scuola Militare, oltre ai volontari dei diversi comuni interessati dal passaggio della gara, la Protezione Civile dell’Associazione nazionale Carabinieri, il Cambio Ruote Shimano, il servizio sanitario del 118 in collaborazione con i volontari del Soccorso di Courmayeur, Gran Paradis, La Thuile, oltre ovviamente ai ristori, dislocati in quattro punti e con gli integratori sportivi Enervit.

Tutto valdostano il gran finale della gara, con il pasta party arricchito da degustazioni di prodotti tipici dell’enogastronomia locale, la Maratona du Mont Blanc proporrà poi un concerto musicale di benvenuto il sabato sera (ore 21,00) a La Thuile, in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto. Alla serata si esibiranno i ragazzi del programma televisivo Amici, Pier Davide Carone e Cassandra De Rosa, una festa musicale assicurata, insomma.

Oltre al prezioso supporto della Regione Valle d’Aosta e dei diversi Comuni, la MDMB annovera fra i propri sponsor Skoda, Brux, Enervit, Beta e Scott, che riserveranno anche alcune sorprese nel pacco gara destinato ai partecipanti.

A salutare la partenza dei tanti concorrenti in gara saranno presenti nel parterre anche diversi atleti olimpionici (ed ex) valdostani.

Info: www.maratonadumontblanc.com

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ADRENALINA A FIUMI SULLA DIGA DI DAONE. SPEED ROCK PER I CLIMBERS DI COPPA

Sabato 6 e domenica 7 agosto si torna a “correre” sulla diga di Bissina

Russi, polacchi, cechi e azzurri attesi in parete

Ai Mondiali di Arco si decidono i titoli iridati il prossimo sabato

La Valle di Daone è un paradiso per climbers di tutti i tipi

Veloci come fulmini, scattanti come felini. L’adrenalinico “Speed Rock” tornerà in scena i prossimi 6 e 7 agosto in Trentino, e porterà con sé anche quest’anno la Coppa del Mondo di Speed Climbing. La mastodontica diga “Hydro Dolomiti-Enel” di Bissina, in Valle di Daone, si prepara a vivere un week-end ad altissima velocità con gli spidermen e spiderwomen di CdM pronti a calcare i 25 metri di campo gara ricavato sul colosso di cemento armato. Impressiona solo a guardarlo, figurarsi a scalarlo quel contrafforte, contro la gravità che ti tira a terra e l’inesorabile cronometro che si ferma solo quando…e se si preme il top, lassù, praticamente in cielo.

Il primo fine settimana di agosto gli appassionati di arrampicata in velocità potranno deliziarsi con un evento che festeggia quest’anno il suo 11.mo anno di vita ed è terza prova di Coppa 2011.

Le prime due tappe del massimo circuito mondiale hanno visto i successi dei russi Sergey Sinitsyn, Sergey Abdrakhmanov, Ksenja Alekseeva e della polacca Edyta Ropek, tutti nomi assai noti anche a Speed Rock, dove non potranno mancare anche il prossimo agosto. Sinitsyn, attuale leader di CdM e campione di Russia 2011 nella velocità, ha vinto per tre volte lungo la diga trentina, come d’altra parte la sua illustre collega polacca, lo scorso anno davanti ad una straordinaria Sara Morandi. Alla gara della Valle di Daone sono già iscritti 30 atleti e tra i “big” già registrati vi sono gli altri russi Stanislav Kokorin (primo lo scorso anno), Valentina Yurina (vincitrice nel 2006 e 2007), Evgeny Vaitsekhovski e Yulija Levochkina, il forte ceco Libor Hroza (sul primo gradino del podio nel 2009) e il polacco Lukasz Swirk (vincitore nel 2008).

Altre conferme si attendono nelle prossime giornate e nelle prossime settimane, visto che tutti i migliori “ragni” mondiali sono ora concentrati nel Campionato del Mondo di Arco, ai margini del Garda trentino, dove le gare Speed saranno di scena sabato 23 luglio.

Anche per quanto riguarda il team Italia, non ci sono per il momento conferme per la prova della Valle di Daone. L’arcense Sara Morandi lo scorso anno si mise al collo la medaglia d’argento, fu la prima italiana a calcare il podio nella storia di Speed Rock e fermò il cronometro sul tempo di 21”65, nuovo record femminile “di pista”. Oltre un metro al secondo in verticale per la trentina, davvero niente male, ed è inevitabile l’attesa ora per una sua nuova esplosiva prestazione in questo 2011.

L’organizzazione dell’evento trentino è come sempre affidata allo Speed Rock Committee capitanato da Alessandro Togni.

La Valle di Daone è luogo dal grande fascino naturalistico alle porte del parco dell’Adamello Brenta. Numerosi sono gli itinerari escursionistici di ogni livello, per amanti dello sport outdoor, che hanno qui la possibilità di immergersi in paesaggi incontaminati dove è facile imbattersi anche in abitanti della foresta e ammirare scorci mozzafiato.

In questa parte di Trentino gli amanti dell’arrampicata possono godere a piene mani…e piedi dei circa 600 blocchi boulder dislocati in 14 zone della valle, e delle diverse falesie naturali attrezzate (mai superiori a 10 metri), che permettono anche ai neofiti di avvicinarsi al climbing in totale tranquillità e sicurezza. Da oltre 30 anni, inoltre, la Valle di Daone offre straordinarie cascate di ghiaccio che in inverno fanno la felicità anche degli ice-climbers.

Info: www.speedrock.it

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LESSINIA BIKE SUI PEDALI A SEGA DI ALA (TN). NOMI “D’ELITE” PRENOTANO IL PODIO

Pochi giorni e scatta la 14.a edizione della gara sui Lessini trentini

Fruet, Casagrande e Paccagnella a caccia…dell’oro

Zanasca, Ferrari e Zocca promettono scintille al femminile

Oggi chiusura iscrizioni. Oltre 800 bikers al via

Sui Lessini trentini è tempo di Lessinia Bike. Domenica 24 Luglio da Sega di Ala scatterà l’edizione numero 14 della bella prova in off-road, e anche quest’anno l’evento si preannuncia altamente spettacolare.

Oggi si sono raccolte le ultime adesioni, la starting list vede al momento oltre 800 atleti al via (ma le iscrizioni riapriranno sabato e domenica), e per farsi un’idea del livello di gara, basta dare una rapida scorsa ai nomi già registrati.

Martino Fruet ha già vinto due volte la Lessinia Bike, due volte se l’è lasciata sfuggire per un soffio, e domenica sarà più che mai determinato a fare finalmente tris nel suo Trentino. Il portacolori de L’Arcobaleno Carraro sta attraversando un ottimo periodo di forma e lo dimostra il secondo posto ai Campionati Italiani Cross Country di domenica scorsa a Peio Terme, dietro solamente ad un super Marco Aurelio Fontana. Ai Campionati Italiani c’era anche Michele Casagrande, è arrivato terzo e sui Lessini tornerà domenica per prendersi la rivincita dal collega Fruet. Anche il biker trevigiano due anni fa è salito sul primo gradino del podio della Lessinia Bike, e quella volta precedette proprio Fruet. La sfida è aperta. A fare da cosiddetto terzo incomodo potrebbe essere il biker e ciclocrossista padovano Thomas Paccagnella, che nel 2010 giunse quinto sul traguardo di Sega di Ala e quest’anno proverà a scalare il podio.

In campo femminile, Anna Ferrari salirà sui Lessini forte dei suoi sei “ori” conquistati in passato, inclusi quelli delle ultime due edizioni. La vicentina è candidata numero uno alla vittoria quindi, ma anche in questo caso si assisterà ad una sfida già vista, con quella Lorena Zocca che nel 2010 si dovette accontentare della seconda piazza. Altre ragazze dell’off road che potranno dire la loro in gara saranno le trentine Manuela Cattoni, Claudia Paolazzi e Manuela Corazza, la ravennate Antonella Balducci, l’altoatesina Ilse Pertoll, ma soprattutto la varesina Stefania Zanasca, attuale leader incontrastata del circuito Trentino MTB al femminile.

A proposito di Trentino MTB, la Lessinia Bike 2011 ne è quarta prova, e dopo tre gare già disputate tra maggio e giugno si stanno a poco a poco definendo i contorni delle varie classifiche di categoria. Il trentino Andrea Zamboni ha vinto l’assoluta del challenge nel 2010, è primo nella parziale Elite-Sport e domenica potrebbe allungare il passo sul corregionale Francesco Vaia. Anche Silvano Janes (M6), Maurizio Anzelini (M1), Viktor Paris (M3), Gilberto Perini (M4), Rolando Inama (M5) e Lorenzo Zanghellini (Jun), dominano le rispettive graduatorie e difenderanno con gli artigli la propria leadership dagli attacchi dei vari Ludwig, Di Geronimo, Koehl, Linardi, Del Riccio o Aldrighetti. Al via della Lessinia Bike ci sarà anche Jarno Varesco, vincitore quest’anno della Lessinia Hill, la bella “scalata” su strada organizzata a fine giugno dal team della SC Ala. Gli organizzatori guidati da Luigi Zendri sono anche al timone della Lessinia Bike di domenica e in questi giorni hanno rifinito a puntino i due percorsi di 43 e 24 km, lungo i quali i bikers combatteranno ruota contro ruota.

Per tutti la partenza sarà dall’ampia distesa verde di malga Fratte, dopodiché si scaleranno Passo Fittanze, il Monte Cornetto e il Monte Corno. Da qui, gli escursionisti a cui è riservato il tracciato “breve” si lanceranno verso il traguardo (sempre nei pressi di malga Fratte), mentre ai concorrenti del “lungo” rimarrà la bella e spettacolare ascesa al Monte Castelberto (1.760 metri), con i suggestivi passaggi tra alcune malghe della zona dove si potranno incontrare animali al pascolo o, perché no, sul percorso stesso. Meglio fare attenzione quindi, perché alla Lessinia Bike di domenica ci potrebbero essere spettatori inconsueti.

Oltre a Trentino MTB, la Lessinia Bike 2011 è 14.a tappa del noto challenge Prestigio e fa parte anche del Garda Challenge. Le iscrizioni si sono chiuse, come detto, questa mattina, anche se i ritardatari saranno i benvenuti sabato pomeriggio in loco (dalle 15,00 alle 18,00, per gli agonisti maggiorazione di 5 Euro) e domenica (solo escursionisti dalle 8,00 alle 9,00).

Info: www.lessiniabike.it

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PARACLIMBING MONDIALE OGGI AD ARCO (TN). ASSEGNATI I PRIMI TITOLI IRIDATI SPEED

Arrampicata senza barriere al Climbing Stadium trentino

Assegnati i titoli mondiali di Speed nelle diverse categorie di disabilità

Italia, Russia, Ucraina, Spagna, Ungheria e Cina sono “d’oro”

Domani ancora Paraclimbing con le gare Lead sempre sotto l’egida di IFSC, FASI e CIP

Ad Arco (TN) si è disputata oggi la prima giornata del 1° Campionato del Mondo di Paraclimbing, all’interno dell’11° Campionato del Mondo IFSC di Climbing, che fino a domenica prossima sarà di scena nell’Alto Garda trentino. Nel pomeriggio, atleti provenienti da 10 nazioni si sono misurati nella disciplina Speed e si è capito fin da subito che sarebbe stata una giornata decisamente inusuale e nuova per il pianeta climbing.

In gara c’erano atleti di Bielorussia, Cina, Spagna, Francia, Germania, Ungheria, Kazakhstan, Russia, Ucraina e Italia, e fin dalle prime ascese è apparso chiaro come la disciplina dell’arrampicata sia davvero senza barriere. In competizioni simili – nell’arrampicata viene disputata anche la Coppa del Mondo – i concorrenti sono suddivisi in categorie (sei) a seconda della disabilità visiva e motoria, e percorrono più volte due vie alte 10 metri.

I risultati finali hanno assegnato il titolo di campioni del mondo Speed agli azzurri Silvia Parente, Matteo Stefani e Simone Salvagnin, ai russi Michail Saparov e Tatiana Panova, all’ucraina Valentina Kurshakova, agli spagnoli Paula De La Calle Pizarro, Domingo Carretero Campon, Urko Carmona Barandiaran, all’ungherese András Szijárto e al cinese Boju Xia.

Ci sono tempi e risultati finali, il cronometro incorona i vincitori come in qualsiasi altra competizione – non potrebbe essere altrimenti – ma i vincitori in fondo sono tutti quanti. Lo sport porta in trionfo ed è portato in trionfo da uomini e donne di incredibile forza e dal carattere straordinario, e ciò che si respira in queste ore all’interno del Climbing Stadium di Arco sono la grinta, la tenacia e la grande passione per questo sport, che queste persone hanno oggi mostrato al mondo nella loro dimensione forse più autentica.

Domani il paraclimbing tornerà in parete con la gara Lead, e sarà nuovamente uno spettacolo unico in quel di Arco. Seguirà la cerimonia di premiazione di entrambe le gare alle 20,45 al Climbing Stadium.

L’evento iridato di Paraclimbing si svolge sotto l’egida della IFSC, della FASI e del Comitato Italiano Paraclimbing (CIP), rappresentato oggi ad Arco da Francesco Emanuele.

Per quanto riguarda il Campionato del Mondo 2011, invece, i fuoriclasse della Lead sono chiamati all’appello mercoledì per le qualifiche femminili, cui faranno seguito le maschili il giovedì.

Oggi, prima dell’inizio delle gara, Aleksandr Piratynski, vicepresidente della IFSC e responsabile del Paraclimbing, insieme ad Ariano Amici (presidente FASI) hanno consegnato i diplomi e la Coppa del Mondo 2010 di Paraclimbing agli italiani Matteo Alberghini, Maurizio Marsigli, Matteo Stefani, ai russi Tatiana Panova e Roman Kostyakov ed allo spagnolo Urko Barandiaran. La classifica di CdM per nazioni ha visto vittoriosa la Russia, davanti a Giappone e Italia.

Info: www.arco2011.it

Classifiche:

MEN

Amputee Arm Pd: 1) Mikhail Saparov (RUS) 43.80;

Amputee Both Leg Pd: 1) Boyu Xia (CHN) 55.26;

Amputee Leg Pd: 1) Urko Carmona Barandiaran (ESP) 25.49; 2) Günther Grausam (GER) 7.18; 3) Oliviero Bellinzani (ITA) 41.18;

Arthritis and Neurological Pd: 1)András Szijártó (HUN) 12.52; 2) Matteo Alberghini (ITA) 19.03; 3) Philippe Ribière (FRA) 21.22; 4) Matteo  Masento (ITA) 26.80; 5) Vladzimir Virt (BLR) 28.39; 6) Maurizio Marsigli (ITA) 28.39; 7) Jose Miguel Delgado Barroso (ESP) 30.86; 8) Renzo Lancianese (ITA) 42.04; 9) Sebastian Richter (GER) 43.44; 10) Sergey Pynka (KAZ) 73.46;

Visual Impairment B1: 1) Matteo Stefani (ITA) 25.79; 2) Manuel Cepero Gutierrez (ESP) 42.81; 3) Roman Kostakiov (RUS) 44.01; 4) Oscar Domínguez Negreira (ESP) 45.80; 5) Alessandro Causin (ITA) 79.01;

Visual Impairment B2: 1) Simone Salvagnin (ITA) 32.64;

Visual Impairment B3: 1) Domingo Carretero Campon (ESP) 33.23; 2) Ricardo Pérez Amado (ESP) 40.13;

WOMEN

Amputee Arm Pd: 1) Paula De La Calle Pizarro (ESP) 29,05

Visual Impairment B1: 1) Silvia Parente (ITA) 64.33; 2) RAKHMANKNLOVA Dilyara  (RUS) 67.93

Visual Impairment B2: 1) Tatiana Panova (RUS) 58.72

Arthritis and Neurological Pd: 1) Valentyna Kurshakova (UKR) 52.48

Broadcast:

http://www.broadcaster.it/arco2011/highlights-paraclimbing-speed/

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SHARUFTNIDOV “SIGNORE DEI MASSI” AD ARCO (TN) RUSSIA ANCORA “MONDIALE” NEL BOULDER

Sharafutnidov brucia tutti e vince il suo secondo mondiale

Adam Ondra (CZE) è d’argento, Rustam Gelmanov (RUS) terzo

L’atteso Fischhuber fuori dal podio, italiani “out” nelle semifinali

Domani spazio al Paralimbing e da mercoledì c’è la Lead

Un ragno… “mostruoso”, quattro problemi risolti su quattro e Dmitry Sharafutnidov è il nuovo campione del mondo di arrampicata boulder. Quella di oggi ai Campionati del Mondo di Arco (TN) è stata per il russo una domenica semplicemente bestiale, in cui ha fatto piazza pulita della concorrenza, e gli unici a tenergli testa – per lo meno in parte – sono stati il ceco Adam Ondra (medaglia d’argento) e l’altro russo Rustam Gelmanov (bronzo). Medaglia d’oro anche per il pubblico, numerosissimo ad assediare il Climbing Stadium di Arco.

Che il venticinquenne Sharafutnidov facesse sul serio, lo si era già capito nel turno di semifinale, andato in scena alle 12,00 di oggi. Quattro top raggiunti in cinque tentativi complessivi, sono stati un biglietto da visita decisamente significativo, lungo tracce che facevano dannare signori boulderisti del calibro di Sean Mccoll (CAN), Tsukuru Hori (JPN) e l’azzurro Lucas Preti. Il bresciano alla fine si è piazzato in ottava posizione assoluta, con due problemi risolti su quattro. Fuori anche gli altri due azzurri, Moroni (16°) e Scarperi (18°).

Oltre a Sharafutnidov, accedevano alla finalissima anche il connazionale vice campione del mondo uscente Gelmanov, il riccioluto Ondra, il campione austriaco Kilian Fischhuber, il tedesco Thomas Tauporn e lo svizzero Cédric Lachat.

E in finale non si può più scherzare, tantomeno sbagliare. Lo sanno bene i “signori dei massi”. L’adrenalina scorre veloce, ma occorre tenere i nervi saldi, e mani e piedi ben arpionati su placche ed appigli. Pronti via e il primo a danzare in parete è Lachat, incalzato e incitato dai boati del folto pubblico del Climbing Stadium. Lo svizzero, Ondra e i due russi superano agevolmente il primo boulder, mentre la prima vittima illustre di questa finale mondiale è stata Fischhuber, capace solamente di entrare in zona, ma non di raggiungere il top del primo problema. Secondo e terzo boulder hanno messo un Fischhuber, oggi irriconoscibile, fuori dai giochi in maniera definitiva, così come Lachat e Tauporn, i quali comunque hanno regalato momenti di grande agonismo e spettacolo ai tanti spettatori.

La situazione di classifica prima dell’ultimo masso leggeva Sharafutnidov in testa di un solo tentativo su Ondra, con Gelmanov ad inseguire da molto vicino. All’ultimo problema Ondra sentiva forte il profumo del podio, e magari dell’impresa sul diretto avversario, già campione iridato bulder nel 2007. Al ceco, tuttavia, sono serviti quattro tentativi prima di stringere tra le mani il top, troppi per un papabile campione del mondo. Gelmanov ne utilizza tre, e quando dal gate entra Sharafutnidov, il boato del Climbing Stadium è assordante. Il russo ha a disposizione 4 minuti per risolvere il suo boulder, ma basta uno sguardo, le mani nella magnesite, e dopo poche decine di secondi Sharafutnidov guarda tutti dall’alto, lassù sul tetto del mondo.

La Russia ha oggi vinto il titolo mondiale maschile di boulder per la quarta volta consecutiva.

L’11.ma edizione del Campionato del Mondo di Arrampicata Sportiva di Arco prosegue domani e dopodomani con il 1° IFSC Paraclimbing World Champioship. Sono attesi atleti di 10 nazionalità che si contenderanno il titolo iridato nelle discipline Speed e Lead.

Da mercoledì sono attesi gli specialisti della Lead. Il programma completo è su www.arco2011.it

Classifiche

1) Sharafutdinov Dmitry (RUS) 4t5 4b4; 2) Ondra Adam (CZE) 4t8 4b8; 3) Gelmanov Rustam (RUS) 4t12 4b12; 4) Fischhuber Kilian (AUT) 2t8 3b9; 5) Lachat Cédric (SUI) 2t10 3b20; 6) Tauporn Thomas (GER) 1t6 2b6; 7) Stranik Martin (CZE;)  8) Preti Lucas (ITA); 9) Watson Stewart (GBR); 10) Shalagin Mykhaylo (UKR).

Immagini TV:

http://www.broadcaster.it/arco2011/highlights-male-boulder-final/

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ANNA STÖHR, ORO MONDIALE BOULDER, DIGIULIAN E WURM OUTSIDERS DA PODIO

Austriaca dominatrice nella finale del Campionato del Mondo di Arco (TN)
Le giovanissime Digiulian (USA) e Wurm (GER) completano il podio
Noguchi e Bibik in giornata no
Alle 19,00 finale boulder uomini per conoscere il nuovo “re mondiale dei massi”

La nuova regina mondiale di arrampicata boulder è Anna Stöhr. Ai Campionati del Mondo di climbing in corso di svolgimento ad Arco (TN), l’austriaca oggi ha dominato le finali contro le agguerrite Sasha Digiulian (USA) e Juliane Wurm (GER), rispettivamente argento e bronzo.
“Sono semplicemente senza parole”, ha commentato la neo iridata a fine gara, “vincere un mondiale davanti ad un pubblico come quello di oggi è una sensazione stupenda”.
Tutto è iniziato in prima mattinata, quando le porte del Climbing Stadium trentino si sono aperte per le semifinali femminili, con un’invasione pacifica di pubblico. Ai blocchi si presentavano le migliori 20 boulderiste mondiali, ed è stata subito battaglia a viso aperto tra le varie Noguchi (JPN), Markovic (SLO), Kim (KOR), Johnson (USA) e le russe Bibik e Chereshneva, decise a succedere alla connazionale Abramchuk, campionessa del mondo 2009 in Cina. Se i primi due blocchi di semifinale si sono rivelati relativamente abbordabili per molte, il terzo e il quarto hanno le ha messe a dura prova e così alcune tra le maggiori pronosticate della vigilia erano costrette a mollare la presa…in tutti i sensi. In finale approdavano le sole cinque atlete in grado di risolvere tutti e quattro i problemi. Il sesto e ultimo posto era di Anna Stöhr, che grazie alla zona conquistata nel quarto boulder – oltre ai primi tre chiusi al primo tentativo – staccava l’ultimo biglietto verso l’iride.
L’austriaca, anche attuale leader di Coppa del Mondo di specialità, è stata poi la prima a presentarsi in parete per la finale. L’entusiasmo di un Climbing Stadium affollatissimo hanno scandito il suo ingresso in “scena”, e lei non poteva che ricambiare con un “flash” del primo boulder, replicato nel secondo e nel terzo. “Incantevole”, è stata una delle tante esclamazioni da parte degli spettatori di Arco, ipnotizzati dai movimenti eleganti e allo stesso tempo potenti della campionessa austriaca. Tranne la giapponese Noguchi, oggi assolutamente in giornata no, tutte le finaliste hanno superato con facilità il primo problema, ma già dopo il secondo, la russa Bibik e la Wurm iniziavano a mostrare segni di cedimento. Con loro anche la Chereshneva, che dopo il terzo problema, dava l’addio definitivo alla zona medaglie. Nel terzo boulder la Wurm si riprendeva incredibilmente con un top al primo tentativo che la rigettava nella lotta alle medaglie, mentre la giovanissima Digiulian teneva quasi il passo della Stöhr, e già questa poteva essere la notizia di giornata, per un’atleta alla prima assoluta di boulder in campo internazionale.
Davanti al quarto boulder, la Stöhr ha avuto un’unica esitazione su un “jump” dove tutte le avversarie sono cadute al tappeto. Al secondo tentativo, però, l’austriaca ha mostrato al mondo di avere la stoffa della campionessa, ha afferrato i due appigli di zona … con le unghie ed è corsa verso il suo primo mondiale boulder della carriera.
Alle 19,00 (diretta Rai Sport 1) ai blocchi ci sono i maschi per la finalissima. I “top 6” sono Cedric Lachat (SUI), Thomas Tauporn (GER), Adam Ondra (CZE), Kilian Fishhuber (AUT), Rustam Gelmanov (RUS) e Dmitry Sharafutnidov (RUS). Lo spettacolo dei Campionati del Mondo di Arco continua.

Classifiche:
1) Stöhr Anna (AUT) 4t6 4b6 3t3 4b4 2) DiGiulian Sasha (USA) 2t2 3b3 4t7 4b7 3) Wurm Juliane (GER) 2t2 3b7 4t6 4b5 4t11 5b10 4) Chereshneva Yana (RUS) 2t3 4b10 4t8 4b6 4t5 5b7 5) Noguchi Akiyo (JPN) 2t4 3b5 4t7 4b5 4t7 5b 6) Bibik Olga (RUS) 1t1 3b3 4t14 4b12 4t14 5b11 7) Le Neve Melissa (FRA) 3t5 3b4 4t4 5b6 7) Johnson Alex (USA) 3t5 3b4 9) ODA Momoka (JPN) 3t6 3b3 4t12 5b10 10) Gros Natalija (SLO) 3t7 3b7 3t5 5b6

Immagini TV:
http://www.broadcaster.it/arco2011/evento/21/

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A PEIO SVENTOLA IL TRICOLORE DELLA MTB …STESSA TAGLIA PER LE MAGLIE ÈLITE

Nella località trentina una giornata sportiva ai massimi livelli

Grandissime le prestazioni di Eva Lechner e di Marco Aurelio Fontana

L’abbraccio di Peio a Martino Fruet, splendido secondo

Tricolore anche per Kerschbaumer, Calvetti, Olivotto ed Innerhofer

Oggi a Peio sono andati in scena i migliori atleti italiani della mountain bike per giocarsi il prestigioso titolo tricolore nella specialità del cross country. Molte sono state le conferme, ma non sono mancate neppure delle sorprese. Confermati i pronostici della vigilia per Eva Lechner, Serena Calvetti, Gerhard Kerschbaumer e Marco Aurelio Fontana. Peio si è infine stretta in un fortissimo abbraccio a Martino Fruet, beniamino locale, secondo fra gli elite.

Prime a partire alle 9.00, sotto l’occhio vigile del commissario tecnico Paola Pezzo, sono state le donne, suddivise in cinque categorie. Partenza a tutta per l’elite Eva Lechner, che ha dimostrato di essere in forma strepitosa, ed ha concluso giro dopo giro, senza mai rallentare il proprio ritmo. Michela Benzoni, seconda sul podio, ha tentato invano di contenere lo strapotere dell’altoatesina, terminando la sua gara dopo 7 minuti dalla neo campionessa tricolore. Terza Vania Rossi.

Grande prestazione anche per la junior Julia Innerhofer, che ha concluso i tre giri della sua gara in poco meno di un’ora, una prestazione di tutto rispetto. All’arrivo Julia ha manifestato tutta la sua gioia con un sorriso raggiante, al quale si contrapponeva nettamente il pianto sconsolato di Alessia Bulleri, seconda per due minuti scarsi, che credeva veramente nella vittoria, ma è stata penalizzata da uno scivolone nel tratto di sottobosco. “Julia però era più forte di me in salita” ha umilmente ammesso abbracciando la presidente della sua società. Terza sul podio, staccata di un minuto, è salita Lisa Rabensteiner. Fra le Under23 Serena Calvetti non ha mancato la vittoria e, come la Lechner, ha reindossato la maglia tricolore. Partita bene già al primo giro, Serena ha potuto amministrare senza problemi il proprio vantaggio. Hanno completato il podio Cornelia Schuster e Martina Giovanniello.

Due le categorie femminili amatoriali impegnate su quattro giri. Prima fra le Elite-sportwomen è arrivata al traguardo Valentina Salvagni, seguita da Federica Piccoli e Monica Maltese. Fra le Masterwomen invece la prima sul traguardo è stata la friulana Paola Maniago, seguita da Lorenza Menapace e Alessandra Signò.

“Le ragazze già in lista per l’Europeo oggi hanno confermato un’ottima forma – ha commentato una soddisfatta Paola Pezzo – ora, anche in base ai risultati di questo campionato italiano, valuteremo chi prendere in considerazione per completare il gruppo delle azzurre. Ma sono molto contenta anche perché sono ragazze brave, serie e determinate.”

La categoria degli Junior è stata la più numerosa delle due giornate di gare. 18,2 i chilometri da percorrere, e fino a metà dell’ultimo giro la classifica sembrava già confermata. Dal secondo passaggio infatti, Matteo Olivotto si è insediato in prima posizione conducendo in solitaria. Ma nel corso dell’ultimo giro, con una strepitosa rimonta, Lorenzo Samparisi, recuperando ben 50’’, è risalito dalla sesta posizione alla seconda, chiudendo con appena 6’’ di ritardo. “Nell’ultimo giro ho iniziato a soffrire per dei crampi – ha detto all’arrivo Olivotto – ed ho veramente stretto i denti per arrivare in fondo.” D’altra parte invece Samparisi avrebbe pagato chissà che cosa per avere ancora quattrocento metri di gara: “Allora ce l’avrei fatta!” ha commentato un po’ sconsolato. Terzo è arrivato Stefano Valdrighi.

Pronostico pienamente confermato fra gli Under23, con Gerhard Kerschbaumer a dominare per due terzi di gara. Per i primi due giri è stato Luca Braidot a tentare di rimanergli a ruota, ma nel corso del terzo giro, un po’ per un suo piccolo fastidio fisico, un po’ perché l’altoatesino della Bianchi ha aumentato il ritmo, ha dovuto desistere dal suo proposito, amministrando saggiamente la seconda posizione. “Non pensavo di essere così in forma – ha detto Kerschbaumer all’arrivo -. Sono appena rientrato da una trasferta in America e pensavo di soffrire di più. Invece mi sono divertito.” Terzo al traguardo il vicentino Nicholas Pettinà.

Alle 15.00 il centro solandro si è improvvisamente riempito di pubblico per l’ultima e la più attesa partenza: quella degli Elite. Gli occhi di tutti erano puntati su Marco Aurelio Fontana, che non ha deluso le aspettative e fin dalle prime pedalate ha impresso un forcing incredibile alla gara, alzandosi spesso sui pedali per aumentare il ritmo. Il tentativo di Michele Casagrande di rimanergli a ruota non ha avuto risultato. Già al secondo giro, infatti, l’atleta della Elettroveneta Corratec ha dovuto allentare la presa. Dietro di lui il suo compagno di squadra, Giuseppe Lamastra, ha tenuto il terzo posto per cinque giri, ma due incomodi hanno rotto i piani della squadra veneta: la pioggia e uno scatenato, ma soprattutto incontenibile, Martino Fruet. La prima ha reso il percorso viscido e i due della Elettroveneta Corratec montavano coperture non adeguate, e il secondo che, probabilmente aiutato da una tecnica e da una maggiore abilità di guida, ma anche dagli applausi e dagli incitamenti del pubblico lungo tutto il percorso, ha messo in atto una rimonta incredibile, recuperando diverse posizioni e andando a chiudere al secondo posto. Terzo Michele Casagrande. Insomma, oggi gli avversari di Fontana, per poter aspirare alla vittoria, potevano sperare soltanto in un guaio meccanico o in un passo falso dell’atleta della Cannondale, che invece grazie ad una condotta di gara ineccepibile si è aggiudicato nuovamente la maglia tricolore per questa stagione 2011.

Un applauso infine anche agli organizzatori del GS MTB Val di Sole Cup che hanno proposto l’evento, ora la Val di Sole ospita un nuovo grande vento delle ruote grasse, le finali di Coppa del Mondo il 20 e 21 agosto

Info: www.valdisoleevents.it

Classifiche

Elite

1) Fontana Marco Aurelio (Cannondale Factory Racing) 01:36:27.169; 2) Fruet Martino (Carraro Team – Trentino) 01:37:05.899; 3) Casagrande Michele (Elettroveneta-Corratec) 01:37:19.059; 4) Tiberi Andrea (Torpado Surfing Shop) 01:38:24.049; 5) Schweiggl Johannes (Silmax Cannondale Racing Team) 01:38:54.609

Under23

1) Kerschbaumer Gerhard (Tx Active Bianchi) 01:15:32.369; 2) Braidot Luca (Gruppo Sportivo Forestale) 01:17:27.689; 3) Pettina’ Nicholas (Elettroveneta-Corratec) 01:17:43.639; 4) Falaschi Bryan (Team Prof Raiffaisen) 01:18:49.739; 5) Braidot Daniele (Team Full-Dynamix) 01:19:29.789

Junior

1) Olivotto Matteo (Sunshine Racers Asv Nals) 01:05:41.669; 2) Samparisi Lorenzo (Fm Bike Factory Team A.S.D.) 01:05:55.369; 3) Valdrighi Stefano (Bi&Esse Infotre A.S.D.) 01:06:05.359; 4) Rossi Alberto (Ucla  1991 Pacan Bagutti A.S.D) 01:06:15.519; 5) Schmid Beltain (A.B.C. Egna Neumarkt) 01:06:27.169

Donne Elite

1) Lechner Eva (Centro Sportivo Esercito) 01:33:35.069; 2) Benzoni Michela (Lissone Mtb Asd) 01:40:55.419; 3) Rossi Vania (Centro Sportivo Esercito) 01:42:58.270; 4) Gasparini Roberta (Team Performance Pedali Di Marca) 01:43:43.349; 5) Pollinger Judith (Bi&Esse Infotre A.S.D.) 01:45:20.319

Donne Under23

1) Calvetti Serena (Lissone Mtb Asd) 01:38:16.119; 2) Schuster Cornelia (Ssv Pichl Gsies Raiffeisen) 01:42:35.859; 3) Giovanniello Martina (Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd) 01:45:26.289; 4) Oberparleiter Anna (Bi&Esse Infotre A.S.D.) 01:46:49.269; 5) Pastore Marta (Cbe Merida Asd) 01:51:15.231

Donne Junior

1) Innerhofer Julia (A.S.V. St.Lorenzen Rad) 00:58:51.231; 2) Bulleri Alessia (A.S.D. Elba Bike) 01:00:21.739; 3) Rabensteiner Lisa (A.S.V. St.Lorenzen Rad) 01:01:20.679; 4) De Leo Sara (Cicli Lucchini.Com) 01:01:54.179; 5) Corti Miriam (Cbe Merida Asd) 01:02:29.779

Donne Master

1) Maniago Paola (Acido Lattico Team) 01:27:55.719; 2) Menapace Lorenza (Team Carpentari) 01:28:12.249; 3) Signo’ Alessandra (Bicitime Racing Team A.S.D.) 01:28:43.269; 4) Selva Chiara (Spezzotto Bike Team) 01:32:22.789; 5) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone-Leoni Cicli) 01:33:38.149

Donne Elite Sport

1) Salvagni Valentina (Team Comobike  Asd) 01:27:29.439; 2) Piccoli Federica (Team Todesco) 01:30:00.669; 3) Maltese Monica (S.C. Triangolo Lariano A.S.D.) 01:30:45.209; 4) Tosi Nadia (Sellero Novelle 2000 A.S.D.) 01:34:22.449; 5) Tuia Maria Adele (Drake Team Cisterna) 01:37:04.829

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L’IFSC CLIMBING WORLD CHAMPIONSHIP È “OPEN” MAGICA APERTURA AL CLIMBING STADIUM DI ARCO (TN)

Ieri sera al Climbing Stadium di Arco (TN) la scenografica cerimonia d’apertura
Prima dello show una sfilata con le 57 squadre nazionali
Presenti tutte le autorità locali e federali, il presidente IFSC ha dichiarato aperti i giochi
Di grande impatto lo spettacolo Born to rock, con musiche colori, danze e acrobati

Apertura ufficiale, ieri sera, per l’IFSC Climbing World Championship, il Campionato del Mondo di arrampicata sportiva che al Climbing Stadium di Arco (TN) ha avuto il proprio opening davanti a 10.000 entusiaste persone che hanno gremito il parterre.
La cerimonia d’apertura del “Mondiale” è stata introdotta da una scenografica sfilata delle 57 squadre nazionali che hanno portato sul palco le bandiere, a rappresentare l’abbraccio di tutti e cinque i continenti.
Dal centro della città di Arco la sfilata ha condotto atleti, staff e accompagnatori nel rinnovato e affollato stadio, dove a rompere il ghiaccio sono state le autorità con Michele Barbone della Giunta Coni, Tiziano Mellarini, assessore provinciale al Turismo, Albino Marchi, presidente del comitato organizzatore Arco 2011, Marco Maria Scolaris e Ariano Amici presidenti rispettivamente della Federazione internazionale e italiana di arrampicata, Francesco Emanuele, rappresentante del CIP, e il sindaco di Arco Paolo Mattei. Tutti sono stati concordi nell’elogiare la professionalità e l’ottimo esordio dell’evento, che si è aperto venerdì scorso e durerà fino a domenica 24, ed in particolare l’attenzione è stata puntata sul 1° Paraclimbing World Championship della storia, al via domani.
L’ultimo intervento è stato quello del presidente IFSC Marco Maria Scolaris, il quale ha ricordato che l’arrampicata è tra gli sport in corsa per entrare alle Olimpiadi 2020, quindi ha dichiarato ufficialmente aperti i giochi del “Mondiale”.
Lo stadio si è poi trasformato in palcoscenico per la scenografica cerimonia d’apertura, un tripudio di musiche, luci, colori, danze e acrobazie spettacolari con “Born to Rock”, che ha “raccontato” le tre discipline dell’arrampicata.
La cerimonia si è conclusa con la scalata in parallelo sulla parete speed di due storici protagonisti del Rock Master (la più longeva gara d’arrampicata e che si disputa ad Arco dal 1987), ovvero Lynn Hill e Francois Legrand, che al “top” si sono stretti la mano e hanno simbolicamente acceso il tripode.
Info: www.arco2011.it

Immagini TV:
http://www.broadcaster.it/arco2011/opening-ceremony-the-show/

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A PEIO GIORNATA DI GRANDE MOUNTAIN BIKE: OGGI PROTAGONISTE LE CATEGORIE MASTER

Quattro vincitori sono lombardi, uno è toscano, uno marchigiano e uno del Lazio
Condizionata dalla pioggia e dal terreno scivoloso la prova di molti bikers
Grande attesa per le gare degli Elite di domani

In una giornata che ha visto l’alternarsi di momenti di pioggia e momenti di schiarita, si è conclusa a Peio (Trento), la prima tornata di gare del campionato italiano XC di mountain bike, interamente dedicato alle performance degli atleti master.
La giornata di oggi è stata una anteprima di lusso, un assaggio in attesa dell’appuntamento ben più ricco ed interessante di domani, che vedrà in partenza a Peio altre quattro gare, che avranno come protagonisti i campioni italiani Elite: alle 9.00 le Donne, alle 11.00 gli Junior, alle 13.00 gli Under23 e finalmente alle 15.00 gli Elite.
Oggi, in quattro gare sono state assegnate le sette maglie ai vincitori delle relative categorie cosiddette amatoriali. Il tracciato di 4,9 chilometri era uguale per tutti, da ripetersi più volte. Interamente ricavato nei dintorni del paese solandro, presentava tratti molto tecnici ed impegnativi sia in salita che in discesa, con ogni tipo di fondo: sottobosco con radici in superficie, asfalto, pavè e prato. I più fortunati hanno gareggiato con il fondo asciutto, ma per alcune categorie dover fare i conti con la pioggia, a tratti copiosa, ha significato confrontarsi con punti così scivolosi da dover scendere dalla bici, talvolta a sgambettare per non rischiare troppo, altre volte a causa di cadute, anche rovinose, che hanno costretto al ritiro o a perdere numerose posizioni.
Prima prova in ordine temporale è stata quella dei Master5 e Master6. Alle 9.00 in punto, Paolo Garniga, responsabile nazionale FCI del fuoristrada, ha sventolato la bandiera dello start prima della M6 e dopo 15 secondi della M5. Quattro i giri da concludere per queste due categorie, che hanno gareggiato con il clima ideale: coperto, ma senza pioggia.
Protagonista fra i Master5 nel primo giro è stato Giuseppe Zamparini, che è passato sotto lo striscione in prima posizione, nonostante un tutore al polso sinistro per contenere una doppia frattura rimediata alla partenza del campionato europeo a Kranjska Gora. Ma l’impossibilità di potersi alzare sui pedali in salita lo ha penalizzato nei giri successivi, costringendolo a cedere il passo ad uno scatenato Natale Bettineschi e a Claudio Zanoletti, finiti nell’ordine. Per la Master6, Renzo Valentini è rimasto in testa per i primi due giri, inseguito ad una manciata di secondi da Roberto Viviani. Ma al terzo passaggio l’atleta del Racing Rosola, decisamente più preparato nei tratti tecnici, si è presentato con 25’’ di vantaggio su Valentini e su Silvano Bertolini. Per lui poi si è trattato solo di amministrare il vantaggio.
Alle 11.00 è stato dato il via ai Master3 e ai Master4. In entrambe le categorie si sono delineate delle posizioni speculari: una coppia al comando a gestire la gara, e gli inseguitori staccati e allungati in fila indiana. Nella Master3 a prendere il comando sono stati Carlo Manfredi Zaglio e Riccardo Milesi. Ma nel corso del quarto dei cinque giri da completare, il bresciano ha staccato l’avversario e si è involato verso la vittoria. Terzo è giunto Antonio Tasca. Nella Master4 invece la coppia di testa era formata da Valter Manzoni e Paolo Alverà, e, sempre nel corso del quarto giro Manzoni ha rifilato una decina di secondi all’avversario, andando a vincere il suo tricolore. Sul terzo gradino del podio è salito Nereo Canale.
A dare il via alle 13.00 alla terza tornata di gare, la M1, è stata Paola Pezzo. Probabilmente a causa della pioggia, molte sono state le defezioni e solo 16 sono riusciti a concludere senza essere doppiati. Nei primi 2 dei 5 giri previsti, il trentino Ivan Degasperi sembrava doversi confrontare alla pari con Mirco Balducci, ma a causa di ben tre cadute in discesa nel sottobosco ha concluso in 5.a posizione. Per il toscano è stata quindi una lunga cavalcata verso il gradino più alto del podio, seguito da Simone Colombo e Ivan Pintarelli. Stessa lunga serie di ritiri anche nella Master2, dove Marco Minucci ha tenuto la testa della gara dall’inizio alla fine. Grandissima prestazione del secondo arrivato, Oscar Lazzaroni che, partito in penultima fila, si è reso protagonista di una splendida rimonta, fermata soltanto da una caduta nel quarto giro. Terzo, Massimo Folcarelli.
Alle 15.00 infine, è stato il momento dei 64 Elite Sport. Il gruppo si è sgranato immediatamente e già dal secondo giro il vincitore Marco Cellini ha guadagnato la prima posizione, evidenziando uno stato di forma che gli ha consentito di aggiudicarsi la terza maglia tricolore di stagione, dopo il campionato d’inverno e il marathon. Secondo è arrivato Andrea Zamboni e terzo Alessandro Scotti, che negli ultimi due giri ha saputo rimontare di ben quattro posizioni.
In questa prima tornata di gare, la Lombardia ha fatto la parte del leone, aggiudicandosi ben quattro maglie: nella master3, 4, 5 e 6; in Toscana è andata la maglia della M1; nelle Marche la M2 e in Lazio la maglia della Elite Sport.

Info: www.valdisoleevents.it

Elite Sport
1 Cellini Marco A.S.D. Cicli Taddei 01:23:30.949; 2 Zamboni Andrea Pvb – Bergner Bräu 01:25:05.779; 3 Scotti Alessandro Mtb Iseo Racing A.S.D 01:25:20.039; 4 Censi Luca Pedale Fidentino 01:25:57.567; 5 Salis Alessandro G.S. Royal Bike Ss A.S.D. 01:26:10.679

Master1
1 Balducci Mirco Team Galluzzi Acqua E Sapone 01:25:25.779; 2 Colombo Simone Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd 01:26:25.789; 3 Pintarelli Ivan Team Bsr 01:28:41.509; 4 Del Riccio Carmine Gruppo Sportivo Esercito 01:29:08.207; 5 Degasperi Ivan Team Todesco 01:30:58.797

Master2
1 Minucci Marco Team Cingolani 01:26:38.839; 2 Lazzaroni Oscar Wr Compositi Racing A.S.D. 01:27:17.389; 3 Folcarelli Massimo Drake Team Cisterna 01:28:31.509; 4 Rampin Mauro Scavezzon Squadra Corse 01:30:24.357; 5 Cantoni Roger Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd 01:32:00.177

Master3
1 Zaglio Manfredi Team Todesco 01:23:35.579; 2 Milesi Riccardo Lissone Mtb Asd 01:24:18.127; 3 Tasca Antonio A.S.D. Bike Pro Action 01:25:33.989; 4 Pendini Andrea Adv Corratec 01:26:56.159; 5 Pezzi Fabrizio A.S. Tartana Bike Associazione Spor 01:27:32.289

Master4
1 Manzoni Valter Wr Compositi Racing A.S.D. 01:27:03.507; 2 Alvera’ Paolo G.S.Cicli Olympia 01:27:30.957; 3 Canale Nereo Scavezzon Squadra Corse 01:28:15.409; 4 Solagna Maurizio Wr Compositi Racing A.S.D. 01:29:07.537; 5 Gilberti Marco Racing Rosola Bike A.S.D. 01:29:53.809

Master5
1 Bettineschi Natale Boario A.S.D. 01:09:24.279; 2 Zanoletti Claudio Orobie Cup Mtb – A.S.D. 01:09:47.160; 3 Zamparini Giuseppe Ciclimontanini Alice Ceramica Frw 01:12:13.899; 4 Inama Rolando Paduano Martina Racing A.S.D. 01:14:26.617; 5 Arici Leonardo Racing Rosola Bike A.S.D. 01:15:50.039

Master6
1 Viviani Roberto Racing Rosola Bike A.S.D. 01:11:55.459; 2 Valentini Renzo Team Bsr 01:13:06.769; 3 Bertolini Silvano Team Andreis Cicli 01:16:32.539; 4 Zanasca Adriano Trek- Stihl – Torrevilla Mtb Asd 01:18:55.399; 5 Stefani Fabrizio Team Performance Pedali Di Marca 01:19:23.269

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CAMPIONATI DEL MONDO DI ARRAMPICATA AD ARCO (TN) SPETTACOLARI QUALIFICHE BOULDER AL FEMMINILE

Seconda giornata ancora all’insegna del boulder nella trentina Arco
Si qualificano tutte le migliori con tante giovanissime in evidenza
Domani semifinali e finali sia femminili che maschili
Stasera grande cerimonia di apertura a partire dalle 20,30

Seconda giornata oggi ai Campionati del Mondo di Arrampicata di Arco (TN), con le migliori interpreti del boulder a caccia di un posto per la semifinale. I biglietti in palio erano in tutto 20 e la battaglia è stata senza esclusione di colpi fin dall’inizio.
Ad aprire le danze con il pettorale numero uno, è stata l’austriaca leader di Coppa del Mondo Anna Stöhr che da vera fuoriclasse ha risolto il primo problema con facilità disarmante. Non da meno sono state subito dopo la forte giapponese Akiyo Noguchi e la slovena Nina Markovic, tutte candidate alla possibile vittoria finale di questi Mondiali, che hanno seguito le gesta dell’austriaca chiudendo i 3 boulder iniziali al primo tentativo.
Nessuno oggi aveva voglia di tornare a casa in anticipo, e così il Climbing Stadium di Arco ha esultato ai top delle statunitensi Angela Payne ed Alex Johnson, mentre anche lo squadrone francese lanciava verso le semifinali le forti Melissa Le Neve, Mélanie Sandoz e Alizée Dufraisse.
Le migliori boulderiste di questo turno di qualifica sono state inaspettatamente la britannica Shauna Coxsey e la statunitense Francesca Metcalf, entrambe diciottenni ed entrambe grandi promesse delle rispettive scuole nazionali e della disciplina senza corda a livello mondiale. Sia la Coxsey che la Metcalf hanno oggi risolto tutti e cinque i loro problemi, cosa riuscita solamente a sei atlete su 70 presenti al via.
Come detto, al Climbing Stadium trentino oggi c’erano in palio i 20 biglietti per la fase finale di domani e tra le “elette” ci sono anche la coreana Jain Kim, la svizzera Alexandra Eyer, la giapponese Momoka Oda (diciassette anni appena) e la statunitense Sasha Digiulian. Anche la compagine russa, orfana quest’anno della campionessa del mondo in carica Yulja Abramchuk in dolce attesa, è riuscita a conquistare la semifinale con l’esperta Olga Bibik, con Anna Gallyamova e Yana Chereshneva.
La squadra azzurra si è presentata oggi ai blocchi con Alexandra Ladurner, Elena Chiappa e Jenny Lavarda. Quest’ultima è stata la migliore delle italiane ed ha chiuso in 21.a posizione, non sufficiente purtroppo per qualificarsi in semifinale, seguita dalla giovanissima Ladurner (35.a) e dalla Chiappa (39.a).
In gara oggi si sono viste atlete provenienti da tutti e cinque i continenti, e tra queste l’iraniana Negar Varshochi ha senza dubbio attirato l’attenzione, sia per la buona prestazione con due top raggiunti su cinque, sia per il classico abbigliamento islamico indossato durante tutta la propria performance in parete.
Il programma della terza giornata di questi Campionati del Mondo, domani, prevede le semifinali femminili alle 8,30 e le finali alle 16 con diretta RAI Sport1. Gli uomini invece saranno ai blocchi a partire dalle 12,00 con il turno di semifinale e i migliori 6 accederanno alle finali, previste alle 19, pure con la ”live” di RAI Sport1. Per quanto riguarda la gara maschile, i pronostici sono tutti per i vari Fischhuber, Hori, Ondra, Sharafutnidov e Lachat, anche se dagli azzurri Preti, Moroni e Scarperi chissà che non arrivino piacevoli sorprese da podio.
Nella mattinata di oggi sono giunti ad Arco anche gli atleti del 1° Campionato Del Mondo Paraclimbing che scenderanno in campo lunedì 18 e martedì 19 luglio. In tutto sono 35 in rappresentanza di 10 nazioni e si sfideranno nelle discipline Speed e Lead.
Questa sera il centro di Arco accoglierà la sfilata delle 58 squadre nazionali a partire dalle 20,30, a cui seguirà la spettacolare cerimonia di apertura di questi Campionati del Mondo al Climbing Stadium. Verrà acceso il tripode e il pubblico potrà godersi uno show musicale che lascerà tutti a bocca aperta.
www.arco2011.it

Classifiche Qualifiche boulder femminili:
1) Coxsey Shauna (GBR) 5t7 5b7; 1) Metcalf Francesca (USA) 5t13 5b9; 3) Le Neve Melissa (FRA) 4t4 5b6; 3) Sandoz Mélanie (FRA) 5t8 5b7; 5) Chereshneva Yana (RUS) 4t5 5b7; 5) Payne Angela (USA) 5t8 5b8; 7) Johnson Alex (USA) 5t9 5b7; 7) Noguchi Akiyo (JPN) 4t7 5b5; 9) Markovic Mina (SLO) 5t9 5b8; 9) Wurm Juliane (GER) 4t11 5b10; 11) DiGiulian Sasha (USA) 4t4 4b4; 11) Kim Jain (KOR) 4t4 4b4; 11) ODA Momoka (JPN) 4t12 5b10; 14) Bibik Olga (RUS) 4t14 5b11; 15) Eyer Alexandra (SUI) 3t3 4b6; 15) Stöhr Anna (AUT) 4t5 4b4; 17) Dufraisse Alizée (FRA) 3t4 5b12; 17)Gallyamova Anna (RUS) 4t6 4b5; 19) Gros Natalija (SLO) 3t5 5b6; 19) Shalagina Olga (UKR) 4t7 5b11; 21) Hafsaas Tina Johnsen (NOR) 4t9 5b10; 21) Lavarda Jenny (ITA) 3t7 5b13.

Link immagini TV
http://www.broadcaster.it/arco2011/female-boulder-qualification/

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ARRAMPICATA MONDIALE IN SCENA AD ARCO (TN). PRETI, MORONI E SCARPERI VOLANO IN SEMIFINALE!

È scattata oggi la 10 giorni iridata al Climbing Stadium sul Garda trentino

Primi turni di qualifica boulder maschile e brillano quasi tutti i favoriti

Gli azzurri Lucas Preti, Gabriele Moroni e Stefan Scarperi volano in semifinale

Domani qualifiche boulder femminili e cerimonia di apertura

Il mondo è ai piedi di Arco (TN), o meglio… in parete, visto che la cittadina ai margini del Lago di Garda settentrionale ha inaugurato oggi l’edizione 2011 del Campionato del Mondo di Arrampicata – IFSC Climbing World Championship. Per 10 giorni, il Climbing Stadium trentino ospiterà le gesta dei top climbers mondiali nelle discipline Lead, Speed e Boulder, e proprio i boulderisti sono stati chiamati oggi a tagliare il nastro dell’evento iridato, per la prima volta in Italia.

Alle 12,00 è scattato il turno di qualificazione maschile e i pronostici sono stati quasi tutti rispettati. Dopo aver ipotecato la sua quinta Coppa del Mondo pochi giorni fa a Sheffield, l’austriaco Kilian Fischhuber è stato il primo a mettere mani e piedi sui colorati blocchi delle pareti boulder. Il ventottenne austriaco ha chiuso la sua mano di qualifica con quattro problemi risolti su cinque complessivi, così come i suoi maggiori antagonisti, vale a dire il russo Dmitry Sharafutdinov, il connazionale vice campione del mondo Rustam Gelmanov, lo svizzero Cédric Lachat, il ceco Adam Ondra e il giapponese Tsukuru Hori, quest’ultimo capace di concludere con soli sette tentativi complessivi e cinque “zone” guadagnate. Teste di serie tutte in semifinale, quindi, tranne una…e che “una”.

Il campione del mondo in carica Alexey Rubtsov oggi era partito in quarta, aveva chiuso il boulder iniziale al primo tentativo e sembrava avesse la strada più che spianata verso la semifinale. Con il passare dei minuti, però, il moscovita ha perso la lucidità iniziale e soprattutto il grip, che in conclusione lo hanno portato a chiudere due soli problemi, non sufficienti per passare un turno in un Campionato del Mondo.

Tra i 140 atleti in gara oggi, provenienti da ogni angolo del mondo, c’erano anche cinque boulderisti di casa nostra, ovvero Lucas Preti, Gabriele Moroni, Stefan Scarperi, Stefano Ghisolfi e Christian Core. I primi tre sono riusciti nell’impresa di centrare la qualificazione, andando a chiudere 3 problemi e 2 per Scarperi, che nel computo complessivo di tentativi e bonus guadagnati sono stati sufficienti per passare in semifinale.

“È stata dura, lo ammetto”, ha detto il bresciano Preti, quinto tempo assoluto, “soprattutto aspettare tante ore, però sono felicissimo”. Preti è salito in parete nel tardo pomeriggio, infatti, così come il ventenne Scarperi, che ha commentato incredulo: “In Coppa del Mondo non ho mai superato le qualifiche, esserci riuscito qui è davvero fantastico.”

Preti, Moroni, Scarperi e gli altri 17 semifinalisti di boulder torneranno ai blocchi domenica alle 12,00 per le semifinali, da cui usciranno i migliori sei che alle 19,00 si contenderanno poi il titolo iridato 2011. Il programma del primo week-end di questo Campionato del Mondo prevede il round di qualifica donne domani alle 12,00. Stesso iter degli uomini, per cui le migliori 20 accederanno alle semifinali di domenica alle 8,30 del mattino, seguiranno le finali alle 16,00. Le favorite d’obbligo alla vigilia sono la giapponese Noguchi, la forte austriaca Stöhr, la russa Bibik, e attenzione speciale andrà alle azzurre Jenny Lavarda, Elena Chiappa ed Alexandra Ladurner.

Domani sera, inoltre, le vie del centro di Arco e il Climbing Stadium accenderanno ufficialmente l’edizione 2011 dei Campionati del Mondo di Arrampicata con una pirotecnica e festante cerimonia d’apertura dal titolo “Born to Rock”.

Come detto, il Campionato del Mondo in Trentino proseguirà fino a domenica 24 luglio e, oltre ad assegnare i preziosi titoli nelle discipline Boulder, Lead e Speed, vedrà in parete anche il 1° Campionato del Mondo di Paraclimbing nelle giornate di lunedì e martedì prossimi.

Info: www.arco2011.it

Classifica Qualificazioni boulder maschile:

1) Hori Tsukuru (JPN) 4t7 5b6; 1) Lachat Cédric (SUI) 4t7 5b11; 3) Fischhuber Kilian (AUT) 4t7 5b8; 3) Ondra Adam (CZE) 4t10 4b10; 5) PretiLucas (ITA) 3t7 4b4; 5) Sharafutdinov Dmitry (RUS) 4t12 5b10; 7) Mccoll Sean (CAN) 3t7 4b5 ; 7) Watson Stewart (GBR) 3t7 3b6; 9) Becan Klemen (SLO) 3t8 4b8; 9) Gullsten Anthony (FIN) 3t9 4b8; 11) Shalagin Mykhaylo (UKR) 3t10 3b10; 11) Stranik Martin (CZE) 3t12 5b8  13) Tauporn Thomas (GER) 3t12 5b10; 13) Moroni Gabriele (ITA) 3t11 4b11; 15) Comina Fabien (FRA) 3t11 4b12; 15) Gaidioz Loïc (FRA) 2t3 5b8; 17) Ennemoser Lukas (AUT) 2t3 3b8; 17) Gelmanov Rustam (RUS) 2t4 4b8; 19) Scarperi Stefan (ITA) 2t6 3b12; 19) Sommer Remo (SUI) 2t6 2b4;

25) Ghisolfi Stefano (ITA) 1t2 2b2; 33) Core Christian (ITA) 1t4 3b6.

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IL 24 LUGLIO SCATTA LA MARATONA DU MONT BLANC. 105 KM DI PASSIONE IN VALLE D’AOSTA

Tra dieci giorni l’esordio della Maratona du Mont Blanc

Una pedalata di 105 km (o 82 km per il “medio”) ai piedi del Monte Bianco

Due percorsi ben studiati con partenza da La Thuile, alla scoperta delle bellezze della Regione

Sempre più appassionati stanno affollando le iscrizioni della MDMB, aperte fino al 20 luglio

Meno di due settimane e per la Maratona du Mont Blanc, la rassegna ciclistica su strada al via da La Thuile, in Valle d’Aosta, sarà l’ora di dare il primo colpo di pedale.

Il debutto è fissato per domenica 24 luglio, nel frattempo il nuovo appuntamento sportivo sta già riscuotendo notevole successo tra gli appassionati del settore. Questo è quello che traspare dalle liste d’iscrizione, che si affollano ogni giorno di più lasciando presagire una crescita ulteriore da qui al termine prestabilito (mercoledì 20 luglio).

Ad incuriosire le folle di granfondisti ci hanno pensato i due tracciati di gara, un granfondo di 105 km e 2.500 metri di dislivello e un medio di 82 km con 1.600 metri di dislivello, due itinerari studiati nel dettaglio dagli organizzatori del Velo Club La Thuile ASD, che in questi giorni hanno anche provveduto a “limare” leggermente le distanze per motivi logistici.

La partenza è fissata a La Thuile, nota località turistica che si trova al confine tra la Regione Valle d’Aosta e il territorio francese, cui è collegata attraverso il Colle del Piccolo San Bernardo. Da qui il percorso si lancerà in una dolce e lunga discesa di circa 10 km, che sarà affrontata in velocità controllata e che porta fino a Pre Saint Didier, famosa per le sue terme.

Il territorio di gara è quello della Valdigne, dominata dal comune di La Salle, che vanta numerose attrattive per escursionisti e visitatori, con il castello di Chatelard, la torre di Ecours, le cappelle di Charvaz, Morge ed Ecours, il Museo Etnografico di Cheverel e quello d’arte sacra.

Il passaggio successivo è quello per Avise, a quota 775 m/slm, borgo medievale dominato da tre castelli, quello di Avise, la Maison de Blonay, prima dimora della potente casata locale, e la roccaforte di Cré. Per granfondisti e mediofondisti (che fino a Cerellaz proseguiranno di pari passo) sarà ora di affrontare la prima vera prova “da scalatori”, con la lunga e costante ascesa fino a Cerellaz, la cui pendenza media si aggira attorno al 7%.

A Saint Nicolas, dove si pedalerà sotto l’occhio vigile del Monte Emilius e del Rutor, il percorso lungo imboccherà la famosa strada “dei Salassi”, che proporrà 8 km di salita impegnativa ma decisamente più morbida e pedalabile della precedente. L’ascesa prosegue fino a Verrogne, nel comune di  Saint Pierre, località sulla quale domina il suggestivo castello, che unisce arte medievale e moderna grazie alle avveniristiche torrette circolari aggiunte nel corso del XIX secolo.

Lasciata la strada dei Salassi si scende fino al comune di Sarre che, anche se il nome lascerebbe presagire il contrario (significa “stretto tra i monti”), si estende fino ad interessare aree montane, per un paesaggio condito da distese verdi e scorci agrari sui quali domina il fiabesco Castello Reale. Altri passaggi saranno quelli per Villeneuve, dove soggiornò uno dei maggiori pittori moderni, William Turner, e Arvier con il suo suggestivo Santuario di Notre-Dame de Rochefort.

La gara a questo punto entra nel vivo, prima si sale fino a Morgex (caratterizzata dalla splendida vista sulla catena del Monte Bianco e dal castello Pascal di La Ruine), poi si attacca subito la scalata doc della gara, quella che porta a dominare i 1.971 m del Colle San Carlo. Una scalata da manuale che, non a caso, è stata anche scelta per chiudere in bellezza le fatiche della gara, che successivamente proporrà gli ultimi 6 km di discesa fino al traguardo di La Thuile.

Come detto, le iscrizioni resteranno aperte fino al 20 luglio e sono effettuabili anche online o via fax, la quota d’iscrizione è di 35 Euro.

Tra gli sponsor della MDMB si annoverano Skoda, Beta, Enervit, Dr. Brux e Scott.

Info: www.maratonadumontblanc.com

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GIIR DI MONT 2011, CAMPIONE DI SOLIDARIETÁ. A PREMANA (LC) SI CORRE A BRACCETTO CON TELETHON

Il 31 luglio scatta la 19.a edizione del Giir di Mont, al via da Premana (Lecco)

Parte della quota delle iscrizioni 2011 sarà devoluta a Telethon per favorire la ricerca

La somma sarà consegnata al coordinatore provinciale di Telethon durante le premiazioni

Iscrizioni in continua crescita, con tante conferme dalla Spagna. La chiusura sarà il 27 luglio

Correre fa bene.

Detto, fatto. Gli organizzatori del Giir di Mont, la gara di skyrunning e corsa in montagna di Premana (LC) che si svolgerà il 31 luglio, hanno pensato non solo a riproporre per la 19.a edizione un evento sportivo impeccabile, ma anche a…”fare bene” nei confronti dei meno fortunati.

Quest’anno il Giir di Mont sosterrà Telethon, donando alla fondazione due euro per ciascun atleta iscritto alla gara, al fine di aiutare la ricerca contro le malattie rare. L’iniziativa è stata fortemente voluta dagli organizzatori premanesi, capeggiati da Maurizio Codega e Filippo Fazzini, per unire l’universo dello sport a quello della solidarietà. Quale segno tangibile della collaborazione, la somma devoluta sarà consegnata al coordinatore provinciale Telethon Renato Milani durante la cerimonia ufficiale di premiazione della gara, in programma dalle 15,00.

La partenza sarà invece alle ore 8,00 di domenica 31, mentre dieci minuti prima partirà la Mini SkyRace, la gara “alleggerita” che propone un percorso di 20 km (anziché 32), e per raggiungere lo start di entrambe le gare sarà possibile approfittare del bus navetta.

Il percorso del Giir di Mont è quello classico, come detto la lunghezza è di 32 km, e da Premana porta a “sgambare” tra i principali alpeggi della zona. Da Chiarino si passa a Baroncelli, Casarsa, Forni, Vegessa, Fraina, Caprecolo, Rasga, Premaniga, Solino, Piancalada, Deleguaccio, salendo in tutto 2.400 metri di dislivello. Come sempre attesa per il pubblico, pronto a tifare i runners preferiti lungo il percorso di gara, e per chi vorrà seguire la corsa dai punti strategici migliori anche quest’anno sarà a disposizione il servizio elicottero.

L’edizione 2011 del Giir di Mont farà parte del Grand Prix corsainmontagna.it, un circuito di quattro gare tra le province di Lecco, Bergamo, Brescia e Trento, un’idea che senza dubbio radunerà molti appassionati desiderosi di misurarsi all’interno del circuito.

Per quello che riguarda il parterre del 19° Giir di Mont, la lista degli iscritti si sta infoltendo sempre più, soprattutto è da segnalare un corposo gruppo di atleti che si sono prenotati dalla Spagna. Un segno tangibile, questo, del sapore sempre più internazionale di una gara come il Giir di Mont, e il fatto che la terra iberica abbia dato risposta positiva all’appuntamento premanese è anche prova della proficua collaborazione realizzata con la gara di skyrunning di Zegama, con cui appunto è gemellata.

Le iscrizioni resteranno aperte fino a mercoledì 27 luglio – termine massimo per regolarizzare la propria partecipazione – anche se potrebbero essere chiuse in precedenza nel caso in cui fosse raggiunto il tetto massimo, fissato a 350 unità (anche se lo scorso anno questa cifra era stata ampiamente superata, arrivando a 650 partecipanti).

Anche per la sua 19.a edizione, il Giir di Mont si riconferma come appuntamento imperdibile nel panorama dello skyrunning, come di consueto molto apprezzato da campioni e appassionati della specialità. A dirla tutta, anche chi pratica la corsa in montagna (che prevede dislivelli e altitudini inferiori), non disdegna questo evento, tant’è che lo scorso anno, insieme al vincitore e skyrunner Kilian Jornet Burgada, a dettare il ritmo in testa al gruppo di partecipanti c’era anche il campione mondiale Marco De Gasperi.

Info: www.aspremana.it

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IN VAL DI SOLE SI ATTENDE IL GOTHA DELLA MOUNTAIN BIKE. AD AGOSTO LE FINALISSIME DI COPPA DEL MONDO

Il 20 e 21 agosto saranno scintille con cross country, downhill e four cross

I favoriti appaiono in gran forma a poche gare dalla chiusura del circuito

Nella gara “di casa” si attende anche qualche bella sorpresa dagli azzurri

Il programma è intenso e di sicuro spettacolo. Da non perdere

Tra poco più di un mese i riflettori torneranno ad illuminare l’arena di Commezzadura, nella trentina Val di Sole, dove il gotha della mountain bike mondiale scenderà in campo per decidere le sorti della Coppa del Mondo di mountain bike – UCI Mtb World Cup 2011. Sabato 20 e domenica 21 agosto gli specialisti di cross country, four cross e downhill infiammeranno le piste trentine …fuori pista, là dove tre anni fa si disputarono anche i Campionati Mondiali di MTB & Trials.

Le ultime tappe nordamericane di Coppa, rispettivamente nella canadese Mont Saint-Anne e a Windham, nello stato di New York, hanno visto alcuni soliti noti piazzare il proprio sigillo e rinforzare la leadership nella generale.

È questo il caso dei fourcrossisti Jared Graves (AUS) ed Anneke Beerten (NED) che in Canada si sono presentati da assoluti favoriti e, come da copione, hanno vinto con relativa facilità. Nel circuito di Coppa 2011 di 4X, la gara di Mont Saint-Anne era la penultima prima della Val di Sole e, a meno di incredibili sorprese, sia l’australiano che l’olandese sono i candidati numero uno ad alzare al cielo il prestigioso trofeo il prossimo agosto in Trentino.

Anche per quanto riguarda il downhill la situazione in classifica generale appare piuttosto chiara, anche se non sono mancate le sorprese in entrambe la prove di inizio luglio. Se da una parte lo statunitense Aaron Gwin ha vinto altre due gare, portando a quattro su cinque il suo bottino di Coppa di quest’anno, lo ha fatto incontrando sulla sua strada alcuni cosiddetti outsider che decisamente non si sarebbe aspettato di trovare. I britannici Bryceland e Hart e i neozelandesi Macdonald e Cole non erano certo previsti nelle prime cinque posizioni della gara di Mont Saint-Anne, ma così è andata ed hanno venduto cara la pelle in pista, con gli attesi “big” Peat, Minnaar e Atherton tutti finiti oltre il 15° posto. Gwin, tuttavia, ha dimostrato di aver la stoffa del campione e la sua Trek è stata un missile anche a Windham, davanti stavolta a un redivivo Steve Peat. In campo femminile, una vittoria a testa per Rachel Atherton e per la campionessa mondiale in carica Tracy Moseley, la quale è rimasta in vetta alla generale, anche se la francese Pugin è poco distante in classifica. In agosto, la Coppa 2011 di DH passerà per la francese La Bresse, prima di chiudersi in Val di Sole.

Nella classifica attuale di cross country, il ceco Kulhavy e la francese Bresset – vincitori entrambi dell’ultima gara a Windham – guardano tutti dall’alto e a due gare dalla chiusura della serie sono senza dubbio da considerare i candidati numero uno al trionfo finale.

Menzione particolare va anche agli azzurri, specialmente al giovane altoatesino Gerhard Kerschbaumer, bravo a vincere entrambe le gare nella categoria Under 23 e incrementare a 112 punti il suo vantaggio nella generale U23 sull’austriaco Alexander Gehbauer. L’alfiere della Tx Active Bianchi in agosto sarà ovviamente al via, ma prima sarà impegnato a Peio Terme, sempre in Val di Sole, per i Campionati Italiani XC in programma sabato e domenica prossimi. E chissà che, solo un paio di giorni prima del suo ventesimo compleanno, il biker azzurro non riesca a farsi un regalo col fiocco tricolore.

La due giorni conclusiva di CdM 2011 a Commezzadura prevede le prove di cross country sabato mattina con gli Under 23 maschili, seguiti dalle categorie femminili e dalla Elite maschile alle 14,30. In serata sarà la volta delle finali di 4X in notturna, mentre la domenica mattina toccherà agli Junior del XC, prima della chiusura a tutta velocità con i bolidi del downhill. Sul rinnovato sito www.valdisoleevents.it è possibile rintracciare altri interessanti dettagli riguardanti l’evento di Coppa del Mondo del prossimo agosto, dopodiché non rimarrà altro che farsi trovare a bordo track in Val di Sole.

Info: www.valdisoleevents.it

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FINO AL 24 LUGLIO ARCO È CITTÁ “MONDIALE”. DOMANI IN ARRIVO LE SQUADRE NAZIONALI

Venerdì 15 iniziano le gare dell’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN)

La prima disciplina “in campo” è il boulder, le competizioni dureranno fino al 24 luglio

Domani arriveranno nella località trentina le rappresentative nazionali

Primi  “pronostici” per l’evento arcense dopo le gare di CdM di Chamonix (12-13 luglio)

I due campioni europei Abdrakhmanov e Ropek fermano il cronometro sul tempo più basso e si guadagnano la vittoria della gara speed, la disciplina “veloce” dell’arrampicata sportiva.

Non si tratta (non ancora) di una delle “azioni” sportive del Campionato del Mondo di arrampicata di Arco, in Trentino, le cui date sono quelle ormai note dal 15 al 24 luglio. Quelle sopraccitate sono le gesta atletiche andate in scena in Francia, a Chamonix, nella tappa di Coppa del Mondo valevole come 2.a prova della disciplina speed e come capitolo inaugurale della lead, in calendario tra ieri e oggi.

I vincitori di tappa della specialità lead non sono ancora noti, le finali sono in programma stasera, mentre invece è già possibile parlare dei protagonisti della gara speed. Il più veloce in parete è stato appunto il russo Sergey Abdrakhmanov, seguito da Libor Roza e dall’iridato Qixin Zhong, tutti in corsa anche ad Arco per la propria squadra (rispettivamente la nazionale russa, ceca e cinese). Al 4° posto si è piazzato invece un altro dei pilastri dell’armata russa, il forte Sergey Sinitsyn, che si è così riconfermato in testa alla classifica parziale della Coppa di velocità di quest’anno. La gara ha anche portato delle belle soddisfazioni in azzurro, grazie al giovane Leonardo Gontero che ha chiuso con il 16° tempo, posizioni nelle retrovie, invece, per gli altri italiani in gara, ovvero Gianluca Sirotti (34°), Stefano Ghisolfi (39°) e Michel Sirotti (41°).

Nella gara femminile trionfo per la polacca Edyta Ropek, seguita dalle due russe Alina Gaydamakina e Maria Krasavina, la migliore delle azzurre come da copione è stata l’arcense Sara Morandi (21.a), mentre è finita 35.a la più giovane delle italiane convocate ad Arco, la trentina Michela Facci.

Di certo la tappa di Chamonix, giusto alla vigilia dell’IFSC Climbing World Championship, è stata una bella passerella di talenti del climbing mondiale, gustosa anteprima sportiva per il pubblico e occasione di conferme importanti per gli atleti in gara.

Archiviata la “Coppa”, la crème dell’arrampicata mondiale ha già preparato armi e bagagli per fare rotta sul Trentino, verso quella città di Arco che quest’anno è assurta a capitale mondiale del climbing. Ad attendere le squadre nazionali, 58 quelle prenotate per la rassegna iridata, ci saranno le rispettive bandiere, tutte già esposte in bella mostra nel viale che porta al Climbing Stadium in località Prabi, inaugurato ieri nella sua veste definitiva.

Lo start delle competizioni sarà, come detto, venerdì 15, ma il Campionato del Mondo è pronto ad entrare nel vivo già domani, quando verranno accolti gli atleti delle varie delegazioni straniere. Sono oltre 700 i climbers che saranno di casa in Trentino per le prossime due settimane circa, e a questi vanno aggiunti anche i componenti delle 10 squadre che prenderanno parte all’IFSC Paraclimbing World Championship, in agenda nelle giornate del 18-19 luglio.

Il fine settimana d’apertura dell’IFSC Climbing World Championship sarà all’insegna della disciplina boulder, quella che si pratica su vie basse senza l’uso dell’imbrago. I primi a scendere “in campo” saranno gli atleti coinvolti nelle qualificazioni maschili di venerdì (a partire dalle 12,00), le climbers femminili si giocheranno invece il posto per le semifinali nelle qualifiche di sabato 16, mentre domenica sarà la giornata conclusiva per quel che riguarda questa specialità, con l’assegnazione delle prime 6 medaglie in palio.

Poche ore al debutto mondiale di Arco, la città che con il suo Rock Master ha fatto la storia dello sport arrampicata, e il fiammante Climbing Stadium non vede l’ora di alzare il sipario sull’IFSC Climbing World Championship 2011.

Info: www.arco2011.it

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IL COMUNE DI ARCO “CONSEGNA” LO STADIO. DECOLLA … IL CAMPIONATO DEL MONDO

Oggi l’inaugurazione dello stadio di arrampicata che da venerdì ospiterà l’evento iridato

Una struttura polivalente dedicata non solo allo sport, ma alla collettività

Anche la scuola, coinvolta con molti ragazzi nell’organizzazione, avrà piena disponibilità

Venerdì le prime qualifiche, sabato la cerimonia ufficiale di apertura del Campionato Mondiale

Oggi il comitato organizzatore dell’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN), in programma dal 15 al 24 luglio,  ha ricevuto “ufficialmente” le chiavi del nuovo stadio dall’amministrazione comunale.

La palazzina servizi, la parete dedicata alle discipline lead e speed, la copertura del boulder sono pronte, così come la parete temporanea, immensa, che ospiterà le gare della team speed, e sono pronti anche i “problemi” del boulder. Mancano solo le ultimissime rifiniture. I tecnici stanno montando anche le strutture per l’attesa e speciale cerimonia di apertura, uno spettacolo nello spettacolo, programmata per sabato alle ore 21.00.

La “consegna” è stata un puro atto formale, c’erano anche il dirigente scolastico Lorenzo Pierazzi e gli assessori del Comune di Arco Renato Veronesi, Alessandro Betta, Tomaso Ricci e Massimiliano Floriani.

Poche parole per confermare quello che il Comune ha fatto per lo stadio, che è il fiore all’occhiello dell’outdoor dell’Alto Garda, una struttura all’avanguardia nello sport dell’arrampicata “che regge ampiamente il confronto con quello che avevano prospettato le due sfidanti, Parigi e Mosca”, ha affermato il presidente del comitato Albino Marchi.

Lo stadio è collocato in una zona dove la passione per l’arrampicata è radicata da anni, frutto di un germoglio chiamato Rock Master, che proprio quest’anno festeggia 25 anni, cinque lustri di storia di questa affascinante disciplina sportiva. Nei vari interventi degli assessori comunali si è detto che la struttura è integrata anche con il plesso scolastico che sorge a lato dello stadio, e che sarà anche al servizio della scuola. A questo proposito il dirigente scolastico prof. Pierazzi ha prospettato anche alcune possibili iniziative. Anche il Comune fruirà della struttura polivalente: la copertura del boulder, le cui pareti saranno rimosse alla fine del mondiale, servirà per ospitare concerti, spettacoli e manifestazioni di ogni genere.

Insomma, il Climbing Stadium di Arco “non sarà la classica cattedrale nel deserto, qui siamo in Trentino ove ogni risorsa è investita con cura”, parole di Albino Marchi.

Lo stadio inizia a vivacizzarsi, i primi atleti dovrebbero arrivare già domani, giovedì si procederà alle registrazioni delle squadre nazionali e venerdì il via alle competizioni, con le prime qualifiche che sfoltiranno il gruppo dei boulderisti. Sabato ancora qualifiche boulder e la sera la fastosa cerimonia ufficiale di apertura, poi per l’IFSC Climbing World Championship e per l’IFSC Paraclimbing World Championship sarà un susseguirsi di gare e di eventi collaterali fino a domenica 24. Tutti appuntamenti da non perdere.

Info: www.arco2011.it

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IN VAL DI SOLE (TN) I CAMPIONATI ASSOLUTI XC 2011. PEIO ACCOGLIE I FUORICLASSE DELLA MTB NOSTRANA

Sabato e domenica la mtb italiana “che conta” scende in pista in Trentino

Ultime rifiniture per il percorso. Sarà uno spettacolo per tutti

Attese le maglie tricolori in carica di Fontana, Lechner e Calvetti, e pure Kerschbaumer

Venerdì sera cerimonia inaugurale nel centro di Peio

Countdown sempre più serrato per i Campionati Italiani Cross Country 2011, di scena sabato 16 e domenica 17 luglio a Peio Terme, in Val di Sole (TN). I migliori bikers di casa nostra si contenderanno il tricolore lungo un tracciato divertente e ricco di spunti, che nell’ultimo dei 4,4 chilometri complessivi propone l’impegnativo passaggio in una zona boschiva, cui fa seguito un sentiero sterrato con variazioni di pendenza ed una discesa particolarmente decisiva. Insomma, si tratta di un percorso da intenditori, dove sarà necessario mantenere alta la concentrazione e – per quanto possibile – dietro gli avversari, anche se di pezzi da novanta ai nastri di partenza ce ne saranno davvero tanti.

L’altoatesina Eva Lechner e il biker brianzolo Marco Aurelio Fontana sono i campioni italiani in carica e tra pochi giorni gli occhi di tutti saranno senz’altro puntati su di loro. Entrambi stanno conducendo una stagione di alto livello anche in Coppa del Mondo, dove spesso riescono a piazzarsi tra i primi venti in ogni prova. Per quanto riguarda Fontana, va inoltre ricordata la vittoria degli Internazionali d’Italia FCI, ottenuta lo scorso giugno a Vermiglio, ancora in Val di Sole.

La due giorni di gare sul versante trentino del Parco Nazionale dello Stelvio scatterà sabato alle 9,00 con tutte le categorie Master, che percorreranno 4 o 5 giri (escluso il lancio) a seconda della classe di appartenenza. Le prime a salire in sella domenica mattina alle 9,00 saranno tutte le femminili, seguiranno gli Junior uomini (ore 11,00) e gli Under 23 (ore 13,00). A proposito di under 23, Gerhard Kerschbaumer sarà a Peio l’uomo da battere visto che, come Fontana, anche lui ha trionfato agli Internazionali 2011 U23, e in Coppa del Mondo di categoria ha piazzato diverse vittorie, ultime nell’ordine le due in Nord America nei primi due week-end di luglio. Al femminile, la piemontese Serena Calvetti è campionessa italiana in carica e c’è da giurarci che punterà diritta all’oro anche domenica prossima.

L’ultima gara in programma per domenica è quella degli Elite maschili, che a partire dalle 15,00 “infiammeranno” i prati e i boschi di Peio e gli animi di appassionati e turisti che potranno godersi in presa diretta ogni attimo di gara, visto che saranno liberi di avvicinarsi al tracciato lungo praticamente tutti i 4,4 km complessivi. La partenza e l’arrivo saranno allestiti sul viale centrale di Peio Terme, di fronte al centro termale.

I giri previsti per ogni categoria sono – sempre escludendo il lancio – da 3 a 5 per le femminili, 4 per gli Junior uomini, 5 per gli U23 e 6 per gli Elite.

Tornando al tracciato gara, tecnici e organizzatori stanno lavorando alacremente affinché tutto risulti in perfetto ordine, garantendo la massima sicurezza agli atleti e il maggior tasso di spettacolo possibile per il pubblico. Inizialmente, a circa metà giro, era previsto un piccolo guado lungo un ruscello, che i concorrenti avrebbero percorso in sella alle proprie mtb. Vista l’eccessiva portata attuale dello stesso corso d’acqua, tuttavia, il guado è stato rimosso dal tracciato definitivo e i bikers guideranno la loro due ruote lungo una variante che comunque non cambierà il chilometraggio complessivo di quasi 4,5 km.

Durante lo scorso fine settimana, inoltre, sono stati notati una cinquantina di bikers lungo il tracciato gara, intenti a scoprirne le dinamiche e magari qualche segreto. Entro metà settimana, assicura il vice presidente del GS MTB Val di Sole Cup, Filippo Baggia, il percorso sarà allestito “da gara” e non resterà che attendere poche ore per godere dello spettacolo di questi Campionati Italiani XC, ospitati per la seconda volta assoluta in Val di Sole e in Trentino.

Venerdì a partire dalle 20,00 il centro di Peio Terme si animerà con la cerimonia di apertura dell’evento, accompagnata dalle note della banda. Anche per sabato sera è previsto un concerto a cui ovviamente sono invitati tutti i bikers e amanti dell’off road.

In Val di Sole i Campionati Italiani XC sono uno dei tre grandi eventi di mtb in questa estate 2011, dopo l’ultima tappa degli Internazionali d’Italia di Vermiglio, tenutasi lo scorso giugno, e la prossima finalissima di Coppa del Mondo del 20 e 21 agosto, quando a Commezzadura si incoroneranno i nuovi “signori” e “signore” mondiali di Downhill, Four Cross e Cross Country.

Info: www.valdisoleevents.it

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IFSC CLIMBING WORLD CHAMPIONSHIP 2011. TOLTO IL VELO ALL’EVENTO DI ARCO (TN)

Svelate le ultime novità dell’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN)

Presentazione presso Trentino Marketing alla presenza degli assessori Mellarini e Dalmaso

Al via 58 differenti nazioni con oltre 700 atleti. Ci sarà anche l’IFSC Paraclimbing

Grande attesa anche per l’originale cerimonia di apertura e per il Duello – Rock Master Gala

Sull’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN) questa mattina, nella Sala Rombo di Trentino Marketing, gli organizzatori hanno alzato il velo annunciando le ultime novità della kermesse iridata, al via venerdì 15 fino a domenica 24 luglio.

Accanto al presidente di Arco 2011 Albino Marchi e al direttore tecnico Angelo Seneci, al tavolo dei relatori erano seduti Tiziano Mellarini, assessore all’Agricoltura, Foreste, Turismo e Promozione della Provincia Autonoma di Trento, Marta Dalmaso, assessore provinciale all’Istruzione e allo Sport, Renato Veronesi, assessore allo Sport del Comune di Arco, Marco Benedetti, presidente di Ingarda Trentino SpA, e Mariano De Tassis, regista dello spettacolo “Born to rock” realizzato per la cerimonia d’apertura.

Significative le parole dell’assessore Mellarini, il quale ha sottolineato come l’IFSC Climbing World Championship sia un evento sportivo di grande impatto anche a livello socio-turistico: “Questi Campionati Mondiali si prefiggono di valorizzare la vocazione del Garda Trentino per lo sport e per le varie discipline all’aria aperta. In particolare, Arco è conosciuta e apprezzata a livello internazionale per le sue strutture dedicate e la sua organizzazione per eventi legati al climbing, questo insieme di attività dischiude tutta una rete di contatti, di passaparola tra appassionati che contribuisce a radicare e rafforzare l’immagine dell’intero Garda Trentino”.

Dello stesso parere anche l’assessore provinciale Marta Dalmaso, la quale si è detta particolarmente soddisfatta che un appuntamento sportivo della portata dell’IFSC Climbing World Championship sia arrivato in Italia e in Trentino. “Arco si è aggiudicato questo evento a scapito di città del calibro di Parigi e Mosca”, ha sottolineato la Dalmaso, “per la nostra regione è un grande motivo di pregio ospitare questa manifestazione, che contribuirà a far crescere ancora di più l’universo del climbing, peraltro in continua espansione”.

“Al via ci saranno 58 differenti rappresentative nazionali”, ha ricordato Albino Marchi, “e ad Arco è praticamente tutto pronto per accoglierle. Domani mattina verrà ufficialmente inaugurato il Climbing Stadium (ore 11.00), e questo sarà il passo definitivo verso lo start ufficiale delle gare di venerdì 15”.

Oltre all’IFSC Climbing World Championship ad Arco ci sarà anche il primo IFSC Paraclimbing World Championship della storia, e all’interno delle kermesse internazionali di quest’anno va citato pure il Rock Junior, la manifestazione dedicata ai giovani climbers che si svolgerà ai primi d’ottobre. Insomma, un universo di arrampicata sportiva a 360°, in una città, quella di Arco, che è da 25 anni al centro dell’universo climbing, come sottolineato anche dall’assessore comunale Veronesi. L’importante base posta dal longevo Rock Master per questo Campionato del Mondo è stata sottolineata da Angelo Seneci, il quale ha anche ricordato come Arco si sia sempre posta come capofila nella sperimentazione di novità all’interno dell’arrampicata sportiva. Un esempio su tutti è la speed, ormai attestata tra le tre discipline canoniche dell’arrampicata insieme a lead e boulder, e che ha avuto il proprio “rodaggio” proprio al Rock Master arcense. Altro proficuo esperimento è il già menzionato Campionato del Mondo di Paraclimbing, ma anche l’inedita team speed, la competizione di velocità a squadre che ad Arco debutterà per la prima volta all’interno di una rassegna iridata.

L’IFSC Climbing World Championship 2011 non sarà solo un grande evento sportivo, ma segnerà anche l’avvento di una lunga serie di appuntamenti musicali, gastronomici e sociali, per un “contorno” davvero ricco dedicato a sportivi e non. Il primo in ordine cronologico è l’originale cerimonia d’apertura in programma sabato 16 alle 21,00, preceduta da una scenografica sfilata delle 58 rappresentative nazionali (ore 20,30), nella quale saranno coinvolti anche i bambini delle scuole elementari e che da Viale Magnolie condurrà fino al Climbing Stadium. Nell’arena arcense verrà ospitato l’originale spettacolo “Born to rock”, presentato oggi dal regista Mariano De Tassis affiancato dal compositore e musicista trentino Carlo Casillo. “Abbiamo voluto unire musica, colori e scenografie d’impatto per descrivere le caratteristiche del perfetto climber e le tre discipline dell’arrampicata. Di sicuro effetto sarà il gran finale dello spettacolo, che avrà come testimonial d’eccezione due degli storici protagonisti del Rock Master, il francese Francois Legrand e l’americana Lynn Hill”.

Ad Arco insomma tutto è pronto per venerdì 15 luglio, quando si alzerà il sipario sulle competizioni dell’IFSC Climbing World Championship, il primo appuntamento sportivo in calendario è quello con la specialità boulder. Si comincia con le qualificazioni maschili (venerdì 15 alle 12,00) e femminili (sabato 16 alle 12,00), alle quali faranno seguito le fasi finali di domenica 17, visibili anche in diretta tv su Rai Sport1 (16.30 -17.45 e 19.00-20.40). A rappresentare l’Italia nelle competizioni iridate sono chiamati i 19 migliori atleti della nostra nazionale: Sara Avoscan (lead), Marcello Bombardi (lead), Elena Chiappa (boulder), Christian Core (boulder), Michela Facci (speed e team speed), Stefano Ghisolfi (lead, boulder, speed, team speed e combinata), Leonardo Gontero (speed e team speed), Martino Ischia (lead), Alexandra Ladurner (boulder), Jenny Lavarda (lead, boulder, speed e combinata), Sara Morandi (speed e team speed), Rudi Moroder (lead), Gabriele Moroni (boulder), Lucas Preti (boulder), Silvio Reffo (lead), Stefan Scarperi (boulder), Gianluca Sirotti (speed e team speed), Michel Sirotti (speed e team speed) e Manuela Valsecchi (lead).

Info: www.arco2011.it

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IFSC CLIMBING WORLD CHAMPIONSHIP IN ARRIVO. TRA UNA SETTIMANA CAMPIONI MONDIALI AD ARCO (TN)

Venerdì 15 scatta l’IFSC Climbing World Championship di Arco (TN)

Si comincia con le qualificazioni boulder maschili e femminili, domenica 17 le finali di specialità

Il 18 e 19 luglio largo al 1° IFSC Paraclimbing World Championship

Attesi oltre 20.000 spettatori, pronti diversi pacchetti “all inclusive” per soggiornare nell’Alto Garda

Ultima settimana di vigilia per l’IFSC Climbing World Championship, la rassegna iridata di arrampicata sportiva in programma ad Arco (TN).

Ad aprire le danze venerdì 15 luglio saranno le qualifiche maschili del boulder, la disciplina senza l’utilizzo della corda su pareti “basse” che terrà banco anche sabato 16 con le qualificazioni femminili e, infine, domenica 17 con le fasi finali di specialità. Alle finali boulder, come del resto per tutte le principali gare del Campionato del Mondo arcense, è stata garantita ampia copertura televisiva, in particolare questa prima “lotta” al titolo iridato sarà visibile domenica 17 su Rai Sport 1 dalle 16:30 alle 17:45  (finali femminili) e dalle 19:00 alle 20:40 (finali maschili).

Lunedì 18 avrà ufficialmente inizio il 1° IFSC Paraclimbing World Championship, fiore all’occhiello di Arco 2011, e a contendersi i titoli lead e speed ci saranno paraclimber provenienti da 10 differenti nazioni, tra cui ovviamente anche la delegazione azzurra con 10 rappresentanti.

A partire da mercoledì 20 l’IFSC Climbing World Championship chiamerà all’appello i climbers impegnati nella lead, le altre specialità in parete ad Arco saranno poi la velocità (speed) e l’inedita team speed, la prova a squadre che per la prima volta debutterà all’interno di un Campionato del Mondo.

I numeri dell’appuntamento iridato parlano da soli, tra qualche giorno arriveranno in Trentino circa 700 atleti da 56 differenti nazioni, tra le quali si annoverano sia quelle “classiche” nell’universo dell’arrampicata, come Russia, Austria, Francia e Spagna, ma anche alcune più “esotiche” come Malesia, Taiwan, Australia e Argentina.

Tra i 19 climbers convocati nella nazionale italiana figurano anche due atleti “di casa”, cioè Sara Morandi (speed) e Martino Ischia (lead), entrambi residenti ad Arco, a rappresentare il Trentino Alto Adige ci saranno poi la giovane emergente Michela Facci, atleta di Mezzocorona impegnata nella speed, e gli altoatesini Alexandra Ladurner (boulder), Rudi Moroder (lead) e Stefan Scarperi (boulder). Gli altri atleti italiani sono Sara Avoscan, Marcello Bombardi, Elena Chiappa, Christian Core, Stefano Ghisolfi, Leonardo Gontero, Jenny Lavarda, Gabriele Moroni, Lucas Preti, Silvio Reffo, Gianluca e Michel Sirotti, Manuela Valsecchi.

In attesa del via, gli organizzatori dell’IFSC Climbing World Championship saranno impegnati in una conferenza stampa di presentazione a Trento (lunedì 11) per svelare le ultime novità prima dell’apertura ufficiale. Altra data da ricordare sarà poi quella di martedì 12 luglio, quando la “cattedrale dell’arrampicata”, il Climbing Stadium, verrà inaugurato e per la prima volta reso accessibile dopo i lavori di rifinitura.

Sul sito www.arco2011.it è attiva la prevendita online dei biglietti per assistere alle gare del Campionato del Mondo, inoltre è possibile approfittare di varie soluzioni speciali di abbonamento e di diversi pacchetti “all inclusive”, che consentono di coniugare a prezzi accessibili la passione sportiva ad un fine settimana di vacanza nell’Alto Garda. Tra le proposte c’è ad esempio il “Pacchetto Boulder”, che interessa le prove in parete dal 15 al 17 luglio, e che consentirà agli appassionati di questa disciplina di accedere alle qualificazioni e a tutte le fasi finali della domenica, godendo in più di un soggiorno in un hotel 3 stelle (con pernottamento e prima colazione) a partire da 99 Euro. Altre soluzioni simili sono il “Pacchetto Speed Team”, valido dal 21 al 24 luglio e dedicato all’inedita team speed, e il “Pacchetto Duel” per chi intende fare tappa ad Arco il fine settimana del 23-24 luglio, quando in scena ci saranno le semifinali e finali lead e speed e lo speciale Duello – Rock Master Gala.

Info: www.arco2011.it

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PRONTO IL TROFEO DELLA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL”. L’ARTE TRENTINA INCONTRA IL CICLISMO SU STRADA

Svelato il trofeo della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone 2011

Per la granfondo su strada del prossimo 31 luglio uno speciale trofeo “regionale”

Lo scultore fiemmese Roberto Boninsegna realizzerà delle opere ad hoc per i vincitori

In onore dell’Anno internazionale delle Foreste il materiale scelto è il legno

Manca poco al via della 6.a edizione della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, la granfondo su strada dedicata al celebre corridore lussemburghese e in programma il prossimo 31 luglio, nel frattempo le novità si susseguono veloci.

Il comitato organizzatore, coordinato dalla direttrice dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Elda Verones, ha svelato quale sarà il trofeo riservato ai vincitori della gara 2011, un premio davvero originale e…ragionato. La realizzazione dell’opera (o, meglio, delle opere al plurale, visto che ogni vincitore avrà un premio personalizzato) sarà affidata allo scultore trentino Roberto Boninsegna, esperto nella lavorazione del legno ma anche di pietra e metallo.

La scelta è stata determinata dalla volontà di premiare la produzione artigiana e artistica regionale, ma anche dal desiderio di dar voce a un giovane esponente del settore, moderno portavoce di una realtà lavorativa dalla lunga tradizione. L’artista fa parte dell’Associazione Artigiani, e parteciperà alla Triennale internazionale del legno, evento organizzato dall’Associazione Artigiani e Piccole Imprese della Provincia Autonoma di Trento che si terrà nel capoluogo trentino ad ottobre.

Il predazzano Roberto Boninsegna, dopo essersi diplomato alla scuola d’arte di Pozza di Fassa ed aver completato gli studi presso la scuola per scultori della Val Gardena, è approdato al lavoro artigianale in proprio, facendosi conoscere entro e fuori i confini provinciali grazie all’originale produzione artistica e alla partecipazione a svariati simposi, mostre e fiere internazionali.

Il Trofeo Charly Gaul 2011 sarà una scultura in legno, raffigurante la mitica salita Charly Gaul, fulcro della competizione, all’interno della quale verrà incastonata una pietra con incisa la ruota di una bicicletta, a sottolineare il legame tra lo sport del ciclismo e la leggendaria strada del Monte Bondone, quella che nel Giro del 1956 festeggiò la vittoria di tappa di Gaul.

Questa sarà la scultura destinata al vincitore del percorso granfondo (144 km), mentre la 1.a assoluta tra le donne in gara riceverà un trofeo leggermente diverso, realizzato sempre in legno ma progettato con linee più morbide e leggere adatte a rappresentare il mondo sportivo “rosa”. Personalizzati saranno poi anche i trofei destinati ai due vincitori del percorso mediofondo (75 km) e del “corto” (58 km), in queste opere infatti, al fianco della salita Charly Gaul, sarà realizzato un intarsio della Torre Civica di Piazza Duomo, per sancire il legame della gara anche con la città di Trento, location di partenza.

La scelta di produrre un trofeo in legno è stata compiuta non a caso, perché la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone è legata non solo alla montagna trentina per eccellenza e alla sua lunga tradizione ciclistica, ma anche, più in generale, al territorio trentino. Lo si è visto in particolare nella scelta dei cibi per i ristori, tutti rigorosamente di alta qualità e di produzione regionale, ma anche nella scelta dei premi per i vincitori. Il Trofeo Charly Gaul, oltre ad essere realizzato da uno scultore trentino, intende anche onorare l’Anno internazionale delle Foreste, indetto dall’ONU proprio per l’anno in corso. Ecco dunque che la decisione di utilizzare il legno come materia pressoché esclusiva per i trofei intende anche valorizzare questa ricorrenza, di significativo interesse per la Provincia di Trento che, per la sua conformazione morfologica, trova nelle foreste e nel legno una risorsa di grande importanza, dato che più di metà del territorio è ricoperta da foreste.

Il nuovo Trofeo sarà insomma un altro importante tassello della rassegna sportiva trentina, per la quale il conto alla rovescia si sta restringendo sempre di più. In attesa del via, continuano anche a lievitare le iscrizioni internazionali alla gara, effettuabili anche online e che resteranno aperte fino al 27 luglio.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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MONDIALE DI ARRAMPICATA IN RAMPA DI LANCIO. AD ARCO (TN) DIECI GIORNI DI GRANDE SPETTACOLO

Il 15 luglio lo start ufficiale all’IFSC Climbing World Championship

Sabato 16 ci sarà la cerimonia d’apertura con la rappresentazione “Born To Rock”

Mariano De Tassis, regista dello spettacolo, spiega l’origine della sceneggiatura

Ricco programma di “contorno” per l’evento arcense, una festa dello sport a 360°

L’IFSC Climbing World Championship di Arco, in Trentino, si sta avvicinando a grandi passi (il via sarà il 15 luglio) e gli appassionati hanno già cominciato a frequentare l’Alto Garda, nell’intento di adocchiare in anteprima qualche climber impegnato in sopralluoghi o negli allenamenti di rito.

Boulder, paraclimbing, lead, team speed e speed, ecco nell’ordine le discipline dell’arrampicata sportiva che terranno banco al Climbing Stadium arcense, che nella giornata di chiusura del 24 luglio ospiterà il famoso “Duello”, la gara sulle pareti lead quest’anno dedicata al 25° anniversario di Rock Master.

Un evento atteso da tutti gli sportivi, capace di trasformare il volto della città grazie ai tanti momenti di festa e divertimento dedicati ad atleti e non, infatti nelle pause tra le competizioni e nelle serate saranno organizzati spettacoli musicali e  “intermezzi” gastronomici a favore di tutti.

Il primo evento su cui puntare gli occhi è senza dubbio la cerimonia di apertura, in programma sabato 16 alle 21,00, nella cornice del Climbing Stadium tirato a lucido per l’occasione (l’ingresso è libero). Musica, colori, dinamismo, ecco gli ingredienti dello spettacolo inscenato nello stadio arcense, una rappresentazione dal titolo “Born to Rock”, un termine che si riferisce non solo al rock musicale, ma anche alla roccia che è l’elemento primario dell’arrampicata.

Mariano De Tassis, regista dello spettacolo, spiega da dove è nata l’idea per questa sceneggiatura: “Volevamo unire un elemento prettamente naturale come la roccia al concetto di atleta che pratica l’arrampicata sportiva, collegando le caratteristiche fisiche del climber ideale (forza, grazia e velocità) a tre elementi naturali, cioè fuoco, acqua e vento. Questi tre universi si ricollegano alle tre discipline dell’arrampicata, e anche a generi musicali differenti, e visto che questo sport, così come il pubblico di Arco, sarà in gran parte giovanile, abbiamo accostato all’aspetto visivo delle sonorità accattivanti, spaziando dalla musica elettronica al rock, fino al coro epico”.

Insieme a Mariano De Tassis, che in qualità di light designer e regista ha lavorato a vari eventi, come concerti musicali (ad esempio di Baglioni, Litfiba, Baustelle, Jovanotti, Mannoia, Morandi etc.) e spettacoli per il Festival della Montagna di Trento, ha collaborato anche il compositore e musicista Carlo Casillo, creando uno staff artistico tutto trentino.

“Vista l’importanza storica che Arco riveste per il mondo dell’arrampicata, abbiamo coinvolto tutte le risorse del territorio”, ha spiegato De Tassis, “con danzatori, acrobati, performer e cori all’insegna del Trentino. Altro segno fondamentale di coesione con il locale è la scelta di utilizzare il nuovo stadio come parte integrante dello spettacolo, le pareti faranno da schermo cinematografico per le proiezioni esaltando la dimensione verticale che è, poi, uno dei tratti peculiari dello sport arrampicata”.

Uno spettacolo che unisce universo visivo e musicale, due linguaggi altamente comunicativi e comprensibili da tutti, indipendentemente dalla lingua parlata e dalla provenienza, dunque perfettamente indicati per un pubblico “iridato”. Altro punto di forza dello spettacolo è la sua originalità, la sceneggiatura è stata confezionata appositamente per l’evento di Arco, con musiche e temi composti ad hoc, un concept che affonda le proprie radici nel Basso Sarca e che, dunque, celebra non solo l’arrampicata ma in generale l’energia dello sport outdoor.

Il Climbing Stadium, nei giorni precedenti le competizioni, ospiterà performer e musicisti di “Born to Rock” impegnati nelle prove di rito prima del debutto. Lo spettacolo della cerimonia d’apertura sarà preceduto da una scenografica sfilata, che da Via delle Palme porterà le rappresentative delle 56 diverse squadre nazionali allo Stadio dell’Arrampicata, ennesimo momento dal sapore tipicamente “olimpico” che caratterizza l’evento arcense.

In grande stile sarà poi il finale dello spettacolo, con una suite musicale e l’intervento di alcuni testimonial d’eccezione, ma non si può dire di più, sarà un gran finale a sorpresa!

Info: www.arco2011.it

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ARRAMPICATA, DA ARCO (TN) AI GIOCHI OLIMPICI. IL CIO INSERISCE IL CLIMBING NELLA “SHORT-LIST”

La riunione di ieri del CIO ha decretato la short-list olimpica

Tra le discipline prescelte c’è anche l’arrampicata sportiva, ma solo una diventerà a cinque cerchi

All’IFSC Climbing World Championship di Arco ci saranno dei sopralluoghi ad hoc del CIO

Il debutto ai Giochi Olimpici sarà nel 2020, tra le città ospiti si è già candidata Roma

Da Arco (TN) alle Olimpiadi il passo è breve.

L’arrampicata sportiva mondiale tra pochi giorni farà il suo esordio in Italia, con l’IFSC Climbing World Championship che animerà la città trentina di Arco dal 15 al 24 luglio, un evento che entrerà nella storia anche per il 1° Campionato del Mondo di Paraclimbing. L’orizzonte del climbing si sta ampliando a vista d’occhio, ed ora è arrivata anche la conferma ufficiale di un possibile debutto ai Giochi Olimpici.

Ieri i vertici del CIO (Comitato Olimpico Internazionale) si sono riuniti per stilare la short-list, ovvero la rosa delle discipline (quest’anno sono otto) che potrebbero essere ammesse tra gli sport olimpici. All’interno della lista compaiono baseball, karate, roller sports, softball, squash, wakeboard, arti marziali cinesi (wushu) e l’arrampicata sportiva, e i prossimi IFSC Climbing World Championship di Arco rivestiranno un ruolo principe per le sorti olimpiche di questo sport, perché durante le competizioni iridate i delegati del CIO provvederanno a monitorare l’evento con i dovuti sopralluoghi.

Ciò che verrà realizzato con il primo Campionato del Mondo disputato in Italia potrebbe insomma rivelarsi decisivo per la scelta finale, proprio perchè soltanto uno tra gli sport della short-list del CIO sarà prescelto per il “grande passo”.

I Giochi Olimpici interessati dal debutto del nuovo sport saranno quelli del 2020, per i quali la prima città a presentare la candidatura ufficiale è stata Roma. Dopo Londra 2012 e Rio 2016 potrebbe dunque toccare alla capitale italiana l’onore di vestirsi a cinque cerchi, e in questo caso l’atteso esordio dell’arrampicata sportiva alle Olimpiadi sarebbe “in azzurro”.

Info: www.arco2011.it

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