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BUCHANAN (GBR) E RUCHTI (SUI) “VOLANO” A PILA GRANDE SPETTACOLO CON LA DOWNHILL

Oggi giornata di qualifiche per stabilire la start list di domani

Va in scena la “iXS European Downhill Cup” con un bel cast da Coppa del Mondo

Il campione nazionale junior inglese Lewis Buchanan fa centro, come la svizzera Ruchti

Bene gli italiani, 2.a la Canepa e 8° Milivinti. Domani la gara alle 12.30

Lewis Buchanan e Miriam Ruchti oggi a Pila (Aosta) hanno lanciato un severo avvertimento agli avversari in gara nella “iXS European Downhill Cup”, sono loro i più forti nelle prove cronometrate che hanno scritto la start list della prova finale di domani.

Il campione nazionale inglese, già selezionato per i Campionati del Mondo junior di Champéry, ha bloccato il cronometro su un significativo 4’22” mettendosi dietro uno che in Coppa del Mondo ha colto importanti risultati come il neozelandese Cameron Cole, con il leader della “iXS European Downhill Cup” Joshua Button addirittura terzo a 4”. Miglior azzurro, come da pronostici, Marco Milivinti che ha chiuso con l’ottavo tempo, alle spalle dell’austriaco Pekoll, secondo nel torneo continentale. Lorenzo Suding, caduto nei giorni scorsi, non ha preso il via a causa del polso dolorante, un vero peccato perché era la punta di diamante degli azzurri.

La gara è stata serrata, senza tregua, e a cercare un posto al sole per domani erano davvero in tanti. Ne sono partiti quasi 350 suddivisi nelle varie categorie.

Tra le donne èlite la svizzera Miriam Ruchti, leader della “iXS European Downhill Cup” e vincitrice a Pila anche nel 2010, ha letteralmente “stracciato” le avversarie. Ha chiuso con un buon 5’06”, ma le note positive vengono ancora da Elisa Canepa, seconda lo scorso anno a Pila e seconda oggi in qualifica davanti alla svedese Paulin. Sesta la neo campionessa italiana Alia Marcellini, un po’ lontana dal podio, ma non dimentichiamo che oggi si trattava di qualifiche e soprattutto che i concorrenti si sono trovati a gareggiare sulla nuova, severa e selettiva variante disegnata da Corrado Herin. I giudizi sono stati tutti positivi, anche se al profano, e oggi di pubblico comune ce n’era molto, è sembrata un’esagerazione. Un tratto che toglie il respiro, curve, salti e tratti tecnici in sequenza che hanno fatto la differenza tra i più preparati e tutti gli altri.

Tra le varie categorie, da segnalare il successo nella under 17 del sanremese Gianluca Vernassa.

Questa mattina durante le prove libere ci sono state anche due cadute serie che inizialmente hanno preoccupato gli organizzatori, ma poi nelle qualifiche non si sono più verificati problemi.

Domani giornata di gare, intensa, per tutte le categorie. Il programma annuncia spettacolo dalle 12.30 fino a pomeriggio inoltrato.

Oggi il tempo è stato soleggiato e ha favorito anche l’afflusso di pubblico in questo splendido bike park valdostano che non contempla, ovviamente, solo il percorso di gara, ma anche una miriade di sentieri adatti al free ride e alla downhill.

Risultati qualifiche:

Elite Men

1 BUCHANAN Lewis GBR 4:22.452; 2 COLE Cameron NZL 4:23.388; 3 BUTTON Joshua AUS 4:26.920; 4 SMITH Joe GBR 4:27.368; 5 SIMMONDS Matt GBR 4:27.973; 6 PAYET Florent FRA 4:28.031; 7 PEKOLL Markus AUT 4:28.200; 8 MILIVINTI Marco ITA 4:28.975; 9 FEARON Connor AUS 4:29.980; 10 GSPAN Dominik SUI 4:30.955

Elite Women

1 RUCHTI Miriam SUI 5:06.841; 2 CANEPA Elisa ITA 5:19.173; 3 PAULIN Louise SWE 5:26.881; 4 ATKIN Sarah NZL 5:28.885; 5 RUECKNAGEL Harriet GER 5:29.398; 6 MARCELLINI Alia ITA 5:35.472; 7 MARGGRAFF Diana ECU 5:39.580; 8 MUOSER SUI 5:43.456; 9 TAYLOR Madeline NZL 5:44.296; 10 LAIRD Amy NZL 5:51.368

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TEMPO DI BILANCI PER LA GF CHARLY GAUL. LA “LEGGENDARIA” GARA HA COLTO NEL SEGNO

L’edizione 2011 è da incorniciare dopo i primi bilanci

Concorrenti soddisfatti, scelte azzeccate, complimenti a go-go

Un’importante finestra mediatica per il territorio e la città

Ora l’ApT Trento, Monte Bondone Valle dei Laghi guarda al 2012

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone su Facebook

Tempo di bilanci, a riflettori spenti, per la “Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone” disputata domenica 31 luglio e giunta alla sua sesta edizione, evento che riscuote sempre più interesse anche a livello internazionale.

Tanti i partecipanti provenienti da 58 province italiane, oltre ai concorrenti trentini, con presenze anche straniere da Germania, Usa, Canada, Olanda, Spagna, Lussemburgo, Francia, Gran Bretagna, Polonia, Repubblica Ceca, e persino da Australia e Nuova Zelanda.

Le molte novità introdotte quest’anno hanno colto nel segno, e attorno alla manifestazione c’è stato un notevole interesse soprattutto con decine di migliaia di contatti web, e a livello mediatico con la diretta su Rai Sport2 che ha aperto un’interessante finestra sul territorio trentino.

Decisamente apprezzata è stata la scelta dell’ApT Trento, Monte Bondone Valle dei Laghi di utilizzare per i dieci ristori e per il pasta party finale i prodotti del Trentino. Un’occasione per permettere ai partecipanti di gustare le eccellenze del Trentino: dal Trentingrana alle mele Melinda, dal pane fresco prodotto durante la notte della vigilia dall’Associazione Panificatori della Provincia Autonoma di Trento alle marmellate Sant’Orsola e al prosciutto della Filiera Alimentare Trentina. Anche l’acqua proveniva da fonte trentina, Pejo, e per finire un brindisi con il Trento Doc. Ristori a base di prodotti trentini, quindi, ma anche studiati con la consulenza di un esperto per offrire al ciclista il giusto apporto nutrizionale.

In gara, ad aumentare la cassa di risonanza, c’erano i campioni olimpici Jury Chechi, Antonio Rossi, Cristian Zorzi, Stefano Baldini, Dorina Vaccaroni, il campione dello sci Kristian Ghedina, Gilberto Simoni e altri campioni delle due ruote trentine come Leonardo Moser, Martino Fruet, Silvano Janes e Antonio Corradini.

La rassegna stampa di quanto pubblicato sulla manifestazione è ancora aperta, mancano ovviamente le pagine dei periodici, ma il materiale raccolto a tutt’oggi è davvero sostanzioso, sia a livello nazionale che internazionale.

Ovviamente la rassegna televisiva è il fiore all’occhiello, con la diretta di circa tre ore su Rai Sport2 oltre allo speciale su Rai3 Trentino Alto Adige, con Radio Rai2 che ha dedicato alla gara 30 minuti di diretta. Molte le sintesi su quasi cento emittenti regionali e anche su Sky.

Il messaggio mediatico della Gran Fondo e della salita Charly Gaul è stato occasione di promozione del territorio, per far conoscere la mitica salita intitolata al ciclista lussemburghese, certo, ma anche Trento, città ricca d’arte e di storia, la vicina Valle dei Laghi, il Monte Bondone nel suo complesso ovvero dai suoi diversi versanti. Opportunità per scoprire le attrattive naturalistiche, culturali ed enogastronomiche. Aspetti che sono stati graditi da molti partecipanti i quali hanno inviato numerose e-mail di apprezzamento.

Insomma un bilancio più che positivo per la “Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone”, che guarda già con interesse alla edizione del 2012 e che dai prossimi giorni sarà su Facebook.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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LA COPPA DI MTB… PRENDE IL TRENO. IN VAL DI SOLE CROSS COUNTRY E “GRAVITY”

Presentate oggi alla stampa le Finali di Coppa del Mondo MTB della Val di Sole

Cross Country, Downhill e 4cross pronti a regalare spettacolo ed emozioni

Con tutta probabilità l’altoatesino Gerhard Kerschbaumer in vetta alla “Coppa”

Spettacolo “live” sabato sera, il 4cross in notturna. Treno gratuito

Il presidente del Comitato Organizzatore Tiziano Mellarini e il presidente del Comitato Esecutivo Luciano Rizzi di “Grandi Eventi Val di Sole” stamattina hanno presentato alla stampa le finali di Coppa del Mondo di mountain bike, in programma il 20 e 21 agosto sulle piste “mondiali” della Val di Sole.

Due giornate di grande spettacolo, con il cross country ed il 4cross sabato 20 e con la downhill ed il cross country junior domenica 21.

“La Federazione Internazionale – ha detto il consigliere federale della FCI Renato Riedmuller – non ha fatto certo resistenze ad assegnare alla Val di Sole questo atteso evento, riconoscendo soprattutto la grande professionalità dopo i Campionati del Mondo del 2008 e le gare di Coppa dello scorso anno. I percorsi sono ad altissimo livello, e non ci sono mai state sbavature organizzative”.

Luciano Rizzi ha rimarcato il grande lavoro dei volontari e l’insostituibile supporto delle istituzioni. Sono intervenuti anche il presidente della Comunità di Valle Alessio Migazzi e il presidente della FCI trentina Giuseppe Zoccante.

Tiziano Mellarini, anche in veste di assessore al turismo, ha ribadito che “la lungimiranza della ApT della Val di Sole sta dando buoni frutti, investendo in questo sport in grande crescita anche con l’obiettivo di ringiovanire la già consistente presenza turistica. I grandi eventi sono una vetrina importante per la Val di Sole e il Trentino, ma anche per l’Italia perché l’organizzazione di “Grandi Eventi Val di Sole” è spesso presa ad esempio sottolineato per le capacità manifestate, amplificando la predisposizione del territorio e la bellezza dei tracciati scelti con grande attenzione anche all’ambiente circostante”.

Il fatto poi di avere la fermata del treno (gratuito in tutta la Val di Sole) a pochi metri dal parterre è un’altra peculiarità invidiata da tutto il panorama della mtb.

L’assessore Mellarini ha spronato Alessio Migazzi e la Comunità di Valle a mettere a fuoco la realizzazione del centro federale della mtb sulla struttura di Commezzadura, argomento di cui si sta parlando da tempo con la FCI.

Il comitato solandro sta rifinendo gli ultimi particolari di un’organizzazione meticolosa, conscio che le Finali di Coppa del Mondo hanno un ruolo importante nel mondo della mtb, tra il resto in calendario proprio prima della disputa del Campionato Mondiale.

Il percorso de “La Petite Roubaix” del cross country è stato leggermente accorciato rispetto alla “Coppa” dello scorso anno, così da assicurare al pubblico – il cui accesso è libero – uno spettacolo più intenso. Resa ancora più vivace e spettacolare la “Snake Pit” della downhill, già ritenuta la gara “gravity” più dura della Coppa del Mondo, mentre non ha subito variazioni la pista “Gobbe di Cammello” del 4cross, che si disputerà invece in notturna per aggiungere ancora un po’ più di pepe ad una gara sempre frizzante.

Sabato sera, come da tradizione in Val di Sole, ci sarà un atteso concerto live. In passato hanno acceso l’entusiasmo i “Bastard Sons of Dioniso” (2008) e Van de Sfroos (2010) ottenendo poi significativi successi, quest’anno toccherà al gruppo dei “Virus”.

In Val di Sole si assegnerà così la Coppa del Mondo di specialità, con l’Italia pronta, scaramanzia a parte, a festeggiare il titolo under 23 di Gerhard Kerschbaumer. Tra gli azzurri occhi puntati anche su Tony Longo, Martino Fruet ed Eva Lechner.

Info: www.valdisoleevents.it

Il programma

VENERDI’ 19 AGOSTO
14:00    World Cup Downhill – Qualificazioni
18:30    World Cup 4X – Qualificazioni
19:30    Prove Ufficiali 4X con tracciato illuminato

SABATO 20 AGOSTO
09:30    World Cup Olympic Cross-country – Uomini U23
11:45    World Cup Olympic Cross-country – Donne Elite
11:47    World Cup Olympic Cross-country – Donne U23
14:30    World Cup Olympic Cross-country – Uomini Elite
19:00    World Cup 4X – Finali
22:00    Concerto Live

DOMENICA 21 AGOSTO
09:30    World Cup Olympic Cross-country – Uomini Juniores
09:31    World Cup Olympic Cross-country – Donne Juniores
13:15    World Cup Downhill – Finale – Donne
14:00    World Cup Downhill – Finale – Uomini

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PILA (AO) PRONTA CON I PILOTI “VERTICALI”. DOWNHILL DI “COPPA EUROPA” AL VIA

Tutto pronto a Pila per la gara di iXS European Downhill Cup

“Du Bois – Renato Rosa” vestita a festa. Sarà svelata agli atleti venerdì

Sabrina Jonnier favorita d’obbligo insieme a Joshua Button e Markus Pekoll

Suding, Milivinti, Cozzi, Marcellini e Canepa teste di serie azzurre

La formula per vincere la forza di gravità? Pedalare a tutta fino in fondo, senza paura e con l’adrenalina al massimo. Questa è una delle prime leggi di ogni downhiller, e questo sarà lo straordinario spettacolo che Pila (AO) è pronta ad ospitare sabato 13 e domenica 14 agosto con la tappa italiana della “iXS European Downhill Cup”, la Coppa Europa di Downhill, detta in parole povere.

Già da venerdì pomeriggio ogni pilota potrà “assaggiare” il rinnovato tracciato sulla pista “Du Bois – Renato Rosa” di Pila, e scoprire quali potranno essere le linee migliori da seguire nelle discese di qualifica del giorno successivo e nella gara della domenica. “In questi giorni alcuni ragazzi hanno provato il tratto nuovo nella parte alta della pista, sotto la Rock Section, e la risposta è stata più che positiva”, ha commentato il tracciatore Corrado Herin. “Piace molto ed è bello tosto, come deve essere per questo livello di gare. Risulta anche abbastanza appariscente con delle passerelle in legno e delle rocce che lo rendono sicuramente originale. Prima di venerdì, quando faremo la ricognizione a piedi con gli atleti, dovremo fare ancora un po’ di manutenzione, visto che la terra e il muschio si assesteranno ulteriormente.”

Anche l’azzurro tre volte campione tricolore Lorenzo Suding ha provato il nuovo frammento di percorso. Suding lo scorso anno chiuse quinto nella gara di Coppa Europa a Pila nonostante una caduta, dopo aver vinto le qualifiche, e quest’anno vorrà senza dubbio rifarsi. In “casa” azzurra, il campione italiano sarà coadiuvato da Marco Milivinti e Claudio Cozzi, un terzetto che potrebbe regalare all’Italia una posizione da podio, in quella che è l’unica tappa di “iXS Cup” nel nostro Paese. La concorrenza straniera, tuttavia, legge nomi di prestigio come l’australiano Joshua Button e l’austriaco Markus Pekoll, rispettivamente primo e secondo nella parziale di “iXS Cup” dopo quattro prove disputate, a cui vanno aggiunti i vari Rutar (SLO), Strasser (GER) e Vagner (CZE), che scenderanno sicuramente a tutta lungo i 2.700 metri della Du-Bois.

Tra le donne, il nome che salta subito all’occhio scorrendo la starting list della gara valdostana è quello della francese due volte campionessa del mondo Sabrina Jonnier. Nel proprio palmares, la trentenne rider di Hyéres vanta anche cinque coppe del mondo DH (l’ultima alzata al cielo nel 2010) e una di 4 cross vinta nel 2004, a cui si devono aggiungere gli ottimi piazzamenti in Coppa del Mondo 2011, dove non è mai scesa oltre il settimo posto. Jonnier favoritissima quindi per la vittoria in quel di Pila, dove però dovrà vedersela con le teste di serie di “Coppa Europa”, a partire da quella Miriam Ruchti vincitrice del circuito 2010 e della stessa gara valdostana lo scorso anno. Da tenere d’occhio saranno anche la campionessa tedesca Harriet Rüchnagel, la britannica Manon Carpenter e le azzurre Alia Marcellini ed Elisa Canepa, rispettivamente campionessa e vice italiana in carica.

Sulla carta quindi lo spettacolo sembra assicurato, e nella realtà lo sarà di certo, a partire dal sabato quando i piloti di “iXS Cup” scatteranno dal cancelletto per le qualifiche dalle 14,30. Le finali sono in programma domenica 14 agosto a partire dalle 12,30. In gara ci saranno anche le categorie Master uomini, gli Under 17 sia al maschile che al femminile, e le categorie Free.

In entrambe le giornate il pubblico avrà accesso libero lungo l’intero tracciato di gara e potrà visitare anche la sempre gradevole area team. L’atmosfera d’indubbio spettacolo anche nel “fuori-gara” per tutti gli amanti dello sport gravity.

La gara di iXS European Downhill Cup di Pila sarà trasmessa in ampia sintesi su Rai Sport1 a partire dalle 20.00 di giovedì 25 agosto, con il coordinamento della sede RAI di Aosta e col commento di Enrico Romagnoli.

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ARCO (TN), IN PARETE A TUTTE LE ETÀ. TORNANO I “RAGNETTI” DEL ROCK JUNIOR

1 e 2 ottobre sono le date scelte per il Rock Junior di Arco

Atmosfera post-mondiale per i giovani climbers

Al via i giovanissimi dell’Under 14 Cup

Da dieci anni Rock Junior richiama in Trentino le giovani promesse del climbing

Ad Arco (TN) si parla la lingua del climbing fino dagli anni ’80, quest’anno in modo particolare grazie agli IFSC Climbing World Championship dello scorso luglio.

Dalla lunga tradizione del Rock Master, manifestazione sportiva arcense per eccellenza, nel 2002 è nato Rock Junior, un evento dedicato ai giovani appassionati dell’arrampicata sportiva, baby talenti tra i 5 e i 13 anni d’età.

Abitualmente la kermesse giovanile si svolgeva nel mese di giugno, quest’anno invece il periodo classico è stato sostituito da una nuova data, fissata al primo fine settimana di ottobre. La scelta di collocare dopo l’estate la gara dedicata ai “ragnetti” è stata suggerita al comitato organizzatore dalla concomitanza con il periodo di avvicinamento all’IFSC Climbing World Championship di luglio, e soprattutto per permettere il libero svolgimento dei lavori di restyling del Climbing Stadium, ultimati prima della rassegna iridata.

I prossimi 1 e 2 ottobre, dunque, gli Junior climbers saranno chiamati a confrontarsi in una rassegna sportiva che unisce competizione e gioco, e la spinta agonistica interesserà soprattutto i partecipanti all’Under 14 Cup, l’evento aperto agli atleti delle squadre giovanili Under 14. Il terreno di gara sarà quello della mitica struttura dei Campionati del Mondo, il Climbing Stadium, e i giovani atleti ricalcheranno le orme dei grandi campioni mondiali, saliti sulle stesse pareti soltanto pochi mesi prima.

L’anno in corso è ricco di compleanni e anniversari per il mondo dell’arrampicata, e se Rock Master ha raggiunto le 25 primavere, anche Rock Junior ha un’importante ricorrenza da festeggiare. Quella di quest’autunno sarà infatti la 10.a edizione, due lustri di grande sport e divertimento che hanno contribuito a formare atleticamente tanti ragazzi, oltre a far apprezzare a livello internazionale Arco e tutto il Garda Trentino. La manifestazione è anche stata un passaporto verso il successo per tanti climbers di spicco, e tra i vari “big” che hanno calcato il podio del Rock Junior figurano atleti del calibro dell’austriaca Johanna Ernst e del ceco Adam Ondra, vincitore di due medaglie ai recenti Campionati del Mondo di Arco.

Rock Junior non è solo agonismo, il festival sportivo offre anche la possibilità di partecipare ad altre numerose iniziative, tutte dedicate ai climbers in erba e alle loro famiglie. Divertimento, impegno e tanto gioco, per portare i più piccoli a conoscenza del mondo dell’arrampicata e dello stretto legame tra questo sport e la natura, nella cornice unica della cittadina arcense e del Lago di Garda, paradiso dello sport outdoor.

La manifestazione dedicata alle giovani promesse ha riscosso un successo sempre maggiore con il trascorrere del tempo, arrivando a richiamare lo scorso anno più di  500 partecipanti da 20 differenti nazioni.

A concorrere per l’Under 14 Cup c’erano 200 ragnetti, suddivisi in tre categorie (A, B e C) a seconda delle età. La fascia A (classi 1997-1998) ha festeggiato le vittorie dell’austriaco Christopher Stelzmueller tra i maschi e della serba Stasa Gejo nella gara femminile. La migliore climber delle classi 1999-2000 è stata invece la slovena Janja Garnbret, la stessa bandiera è sventolata in alto pure nel settore maschile, grazie al 1° posto di Luka Drolc (SLO). La categoria C ha chiamato in gara i “piccolissimi” (nati tra il 2001 e il 2003), e tra i climbers in erba si sono messi in evidenza l’austriaca Celina Schoibl e l’americano Joe Goodacre.

Insieme ai promettenti talenti internazionali, molti altri “ragnetti” sono stati impegnati nelle tante iniziative collaterali volute dal comitato organizzatore, come Kid’s Rock e Family Rock, tutte proposte attive il prossimo ottobre. Kid’s Rock è dedicato a tutti i piccoli climbers anche alle prime armi, chiamati a confrontarsi in prove di arrampicata speed e boulder, una bella occasione non solo per competere ma anche per scoprire i sottili equilibri del climbing. Il Family Rock è invece l’unica gara al mondo a riunire in parete genitori e figli, in una prova di velocità a staffetta.

L’edizione del 2010 è stata da incorniciare, caratterizzata come sempre dal divertimento e dalla passione per lo sport, capace di unire grandi e piccini. A rendere ancora più magica l’atmosfera della gara ha contribuito la partecipazione di un campione mondiale dello sport climbing, il californiano Chris Sharma, testimonial d’eccezione del Rock Junior. Il “re” dell’arrampicata si è avvicinato a questo sport proprio da…Junior, a 12 anni, e da allora ha cominciato la “scalata” al successo fino a diventare una leggenda in questo settore.

Il grande meeting dell’arrampicata giovanile è pronto a replicare il successo con la 10.a edizione dell’1 e 2 ottobre, a breve le iscrizioni saranno attive sul sito internet.

Info: www.rockjunior.info

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ZANASCA – EGGER SOLI AL COMANDO. TRENTINO MTB SEMPRE SPUMEGGIANTE

La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme conferma le teste di serie del challenge

Balzo in avanti del colombiano Botero Salazar in assoluta

Tutte le categorie Master, Junior e Squadre confermano i capoclassifica

Prossima prova in Val di Fassa domenica 11 settembre

Stefania Zanasca e Gunter Egger proseguono la loro marcia verso il titolo di Trentino MTB 2011. Dopo la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” di domenica, quinta tappa del circuito in provincia di Trento, la varesina della Trek Stihl Torrevilla e il biker altoatesino alfiere della Profi Bike hanno consolidato la propria leadership, e con sole due tappe rimaste in calendario sentono forte il profumo del sigillo nel giovane, ma già di successo, challenge trentino in off road.

La gara lungo il vecchio tracciato del trenino della Val di Fiemme ha visto domenica oltre 1.500 bikers al via ed è stata vinta da Johann Pallhuber e Michela Benzoni, seguiti da Samuele Porro e da Antonella Incristi al femminile. Il trentaduenne Egger ha chiuso in 34.a posizione assoluta, sufficiente tuttavia per tenere alla larga gli inseguitori Dario Steinacher (53°) e Georg Piazza (assente). Chi è tornato a farsi sotto in generale è il sudamericano Jhon Jairo Botero Salazar che dalla sesta posizione è balzato in seconda, e ora “vede” Egger molto vicino. Per essere ufficialmente considerato in corsa per il titolo, però, il colombiano dovrà disputare almeno una tra la “Polartec Val di Fassa Bike” di settembre e la “3T Bike” di ottobre, poiché da regolamento il numero minimo di competizioni per entrare in classifica è quattro.

Tra le donne, il restante ipotetico podio è rimasto invariato, con Lorena Zocca seconda (lei ha vinto il circuito nel 2010) e Claudia Paolazzi terza.

Andrea Zamboni, vincitore assoluto di Trentino MTB 2010, è riuscito a correre più veloce dei suoi diretti rivali tra le vecchie stazioni e le gallerie della “Vecia Ferovia”, ed ha mantenuto la testa della graduatoria Elite Master, davanti all’altro trentino Francesco Vaia.

Per quanto riguarda le altre maglie di leader nelle categorie Master, la gara di domenica scorsa non ha portato nessuno sconvolgimento e i primi della classe si sono confermati Ivan Degasperi (M1), Carlo Parini (M2), Stefan Ludwig (M3), Gilberto Perini (M4), Rolando Inama (M5) e Silvano Janes (M6). Anche per quanto riguarda la parziale Junior dopo cinque gare, Lorenzo Zanghellini ha dato riprova di essere leader incontrastato, e nella classifica a squadre il dominio della GS Surfing Shop Promotion continua.

La prossima tappa di Trentino MTB 2011 sarà la “Polartec Val di Fassa Bike” di domenica 11 settembre, con la scalata all’Alpe di Lusia (7 km circa con oltre 1.000 metri di dsl da digerire) che fin da ora sarà nei sogni…e “incubi” dei bikers. La gara partirà da Moena e si svilupperà lungo tre itinerari di 64,2 km e 2.760 m/dsl (Marathon), 49 km e 2.106 m/dsl (Classic), e 33,4 km e 957 metri di dislivello (Short), con quest’ultimo che non assegna punti per Trentino MTB. Chi gareggerà nel Marathon, inoltre, avrà un coefficiente di punteggio pari a 1,25.

Il circuito si chiuderà domenica 2 ottobre a Telve Valsugana con la “3T Bike”, al suo debutto in Trentino MTB.

Info: www.trentinomtb.com

Classifiche Trentino MTB dopo 5 tappe

Open: 1) Egger Gunter (Profi Bike Team) 6.857,50; 2) Botero Salazar Jhon Jairo (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 5.887,50; 3) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 5.756,00; 4) Andreis Agostino (Gs Cicli Olympia) 5.570,00; 5) Piazza Georg (Sunshine Racers) 5.495,00

Donne: 1) Zanasca Stefania (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 10.010,00; 2) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 9.047,50; 3) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone) 8.620,00; 4) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 7.995,00; 5) Corazza Manuela (Team Andreis Cicli) 7.045,00

Junior: 1) Zanghellini Lorenzo (Team Sella Bike) 1.458,00; 2) Aldrighetti Fabio (Mtb Lodrone) 940,00; 3) Dallio Erwin (L’Arcobaleno Carraro Team) 632,00; 4) Guidi Lorenzo (Asd Sintesi Corse) 468,00; 5) Targhettini Thomas (Gs Zaina Club) 328,00

Sport elite: 1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 7.625,00; 2) Vaia Francesco (Racing Team Fiemme Fassa) 6.705,00; 3) Risatti Nicola (Mtb Lodrone) 4.420,00; 4) Bertanza Stefano (A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike) 4.119,50; 5) Bolognani Stefano (Team Bike Service Bac) 3.572,50

M1: 1) Degasperi Ivan (Team Todesco) 6.720,00; 2) Anzelini Maurizio (Team Bsr) 5.371,50; 3) Persich Dario (Gs Cicli Olympia) 3.913,75; 4) Lama Manuel (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 3.147,00; 5) Del Riccio Carmine (Asd Gruppo Sportivo Esercito) 3.145,00

M2: 1) Parini Carlo (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 6.091,25; 2) Modesti Dimitri (Team Todesco) 5.330,00; 3) Melzani Filippo (Mtb Lodrone) 4.685,00; 4) Segata Claudio (Bren Team Trento) 4.565,00; 5) Giovanetti Mauro (A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike) 4.133,75

M3: 1) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 6.265,00; 2) Nave Valentino (Mtb Borghetto All’adige) 5.770,00; 3) Paris Viktor (Sunshine Racers) 5.745,00; 4) Campi Stefano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 4.915,00; 5) Parini Marcello (Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion) 4.615,00

M4: 1) Perini Gilberto (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 5.060,00; 2) Di Geronimo Michele (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 3.700,00; 3) Sarcletti Augusto (Emporio del Ciclo Val di Non) 3.440,00; 4) Kravos Alessandro (Mountain Bici Club Trieste) 2.779,50; 5) Luccardini Claudio (Gs Mountain Bike Club Falchi Blu) 1.922,50

M5: 1) Inama Rolando (Paduano Martina Racing) 3.552,00; 2) Koehl Joseph (Bren Team Trento) 3.163,00; 3) Salvatori Stefano (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 2.417,00; 4) Erspan Maurizio (Asd Blubike) 1.797,00; 5) Capponi Roberto (Gs Cicli Olympia) 1.273,00

M6: 1) Janes Silvano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 4.740,00; 2) Zanasca Adriano (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 1.287,50; 3) Bertolini Silvano (Team Andreis Cicli) 1.160,00; 4) Dalla Paola Mario (Team Zanolini Bike Professional) 1.088,00; 5) Oss Agostino (Gsa Penne Sprint)  1.068,00

Team: 1) Gs Surfing Shop Sport Promotion (384); 2) Mtb Lodrone (297); 3) Gsa Penne Sprint (276); 4) A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike (237); 5) Bren Team Trento (160)

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LA COPPA DEL MONDO RITORNA IN TRENTINO LA VAL DI SOLE ATTENDE I BIG DELLA MTB

La grande mountain bike ancora una volta fa tappa in Val di Sole (TN)

Spettacolo annunciato il 20 e 21 agosto con Downhill, Four Cross e Cross-Country

Commezzadura e le sue tre piste saranno lo scenario della “finalissima” di CdM

Questo fine settimana si disputa la penultima prova XC in Repubblica Ceca

Il fine settimana del 20 e 21 agosto la Val di Sole (TN) torna a colorarsi a tinte mondiali. La culla della grande mtb ospiterà le finali di Coppa del Mondo delle specialità Downhill, Four Cross e Cross-Country, ennesima grande parentesi sportiva nella vallata trentina dopo la Coppa del Mondo dello scorso anno e i Campionati Mondiali 2008.

La Val di Sole è un punto di riferimento per le ruote artigliate, non a caso l’UCI (Unione Ciclistica Internazionale) l’ha già inserita nel calendario di Coppa del 2012 nelle giornate del 2 e 3 giugno, e come se non bastasse a fare da garanti alla qualità tecnica e organizzativa della terra solandra ci sono anche gli stessi bikers.

“Non vedo l’ora di gareggiare in Val di Sole, l’accoglienza è ottima e trovo che il percorso sia tra i migliori a livello mondiale”, ha commentato Gerhard Kerschbaumer, biker altoatesino che in questa stagione sta regalando all’off road azzurro particolari soddisfazioni.

Il portacolori della TX Active Bianchi attualmente è al comando nella classifica parziale Cross-Country di CdM tra gli Under 23, con tre vittorie su 5 tappe disputate, e nel palmarès 2011 figurano anche il titolo di campione italiano Under 23, vinto in Val di Sole lo scorso luglio, e quello di campione europeo di categoria, centrato a Dohnany (SVK) nel fine settimana appena trascorso. Le speranze di poter festeggiare una vittoria di Coppa azzurra in una finale italiana sono tutte riposte nel giovane biker di Bressanone, altamente quotato al successo in entrambe le tappe del calendario XC, quella del 13-14 agosto a Nove Mesto (CZE) e quella della Val di Sole.

“Sono molto soddisfatto di come sono andate le gare finora e la vittoria, ormai, la sento davvero a portata di mano”, ha detto Kerschbaumer, “ma questo sport è una fonte di sorprese continue e preferisco non sbilanciarmi troppo, almeno non prima della penultima tappa in Repubblica Ceca”.

Questo week end potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti della classifica Under23, nella quale ad inseguire l’altoatesino (primo con 362 punti) ci sono l’austriaco Alexander Gehbauer, secondo a 112 pt. di distacco, e il francese Fabien Canal, attualmente terzo con 210 pt. A “favorire” Kerschbaumer ci sarebbe anche un recente infortunio di Gehbauer, occorso poco prima del Campionato Europeo, che pare possa escludere dalle competizioni il biker austriaco per qualche settimana, un’eventualità che avvicinerebbe in modo ancora più marcato Kerschbaumer alla vittoria. “So che Gehbauer forse non potrà gareggiare, la mia volontà è comunque quella di fare una buona gara, senza preoccuparmi di calcoli o di ciò che faranno gli altri concorrenti”. Insomma, l’azzurro ha le idee chiare, e tra le due tappe di Coppa rimanenti quella più sentita è quella italiana: “In Repubblica Ceca andrò a caccia di punti per mettere al sicuro il mio vantaggio, ma la gara che aspetto di più è quella in Val di Sole. Lo scorso anno mi ha lasciato un ottimo ricordo, il percorso è duro e tecnico quanto basta, ci sono salite e tratti tosti che per le mie caratteristiche atletiche sono l’ideale. E poi Commezzadura dista un’ora e mezza circa di macchina da dove abito, per me è come gareggiare di fronte a casa, e in un certo senso sarà così, visto che mi accompagneranno i miei amici e parenti e tutti i miei sostenitori”.

A “fare compagnia” a Kerschbaumer ai vertici della parziale Under23 femminile c’è la francese Pauline Ferrand Prevot, anche lei in attesa di responsi dalla penultima tappa di questo fine settimana. Tra gli Elite, invece, i giochi sono nelle mani del ceco Jaroslav Kulhavy (1.110 pt), incoronato campione europeo proprio nel fine settimana scorso, primo in Coppa del Mondo davanti agli illustri Nino Schurter e Julien Absalon. La leader Elite “rosa” è invece la francese Julie Bresset, campionessa europea U23 e vincitrice di tre delle cinque tappe, tallonata dalle due canadesi Catharine Pendrel (prima nel ranking mondiale) e Marie-Helene Premont.

Per quel che riguarda la Downhill, la situazione appare più definita dopo la penultima tappa, quella del fine settimana scorso a La Bresse (FRA). La prova maschile è stata vinta dal sudafricano Greg Minnaar, un successo che però non gli è bastato a ricucire il distacco dallo statunitense Aaron Gwin, vincitore “matematico” della Coppa 2011. Al femminile, La Bresse ha riconfermato lo status quo, con la britannica Tracy Moseley prima (1330 punti), davanti a Floriane Pugin (FRA) e all’iridata 2008 Rachel Atherton (GBR).

Anche la specialità del Four Cross vanta già una vincitrice certa, l’olandese Anneke Beerten ha infatti messo in “fresco” la vittoria fin dallo scorso luglio, quando dominò la tappa canadese di Mont-Sainte-Anne. L’appello della Val di Sole è invece necessario all’australiano Jared Graves per essere proclamato “re” della Coppa del Mondo, visto che al momento il suo corposo distacco dagli avversari non è ancora così marcato da consentirgli la certezza del successo. Graves, vincitore delle ultime due Coppe del Mondo 4X, è primo (425 pt) davanti agli svizzeri Roger Rinderknecht (300 pt) e David Graf (250 pt) e al ceco Michal Prokop (250 pt).

Il conto alla rovescia si accorcia e lo spettacolo della Val di Sole si avvicina sempre di più, nel frattempo domani alle 12 ci sarà un “antipasto” dell’evento, con la presentazione alla stampa presso la Sala Rombo di Trentino Marketing.

Info: www.valdisoleevents.it

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POLARTEC VAL DI FASSA BIKE IN SCENA A SETTEMBRE MOENA (TN) “AMMICCA” AI CAMPIONATI EUROPEI

La Polartec Val di Fassa Bike allo start da Moena (TN) il 10 e 11 settembre

La gara fassana è candidata ad ospitare il Campionato Europeo Marathon del 2015

Tra i partecipanti ci saranno il testimonial Martino Fruet e l’ex pro’ su strada Roberto Heras

Tre percorsi di gara e iscrizioni aperte fino a settembre, dal 21 agosto cambia la tariffa

La Polartec Val di Fassa Bike punta in alto. La gara di mtb in calendario l’11 settembre a Moena (TN) ha presentato la propria candidatura per ospitare il Campionato Europeo Marathon del 2015.

Un progetto ambizioso e certamente alla portata della Polartec Val di Fassa Bike, che già lo scorso anno si è messa in luce nel panorama degli eventi di cartello assegnando le maglie tricolori del Campionato Italiano Marathon.

Tra quattro anni, dunque, potrebbe toccare alla Val di Fassa e alle Dolomiti trentine l’onore di ospitare le gesta atletiche dei migliori bikers continentali del Campionato Europeo Marathon, e come assicurazione di qualità della kermesse fassana c’è già la garanzia “rilasciata” al suo percorso, testato (e dominato) proprio dal neo campione europeo in carica. Il russo Alexey Medvedev, vincitore della rassegna continentale di quest’anno disputata in Austria, è anche uno dei vincitori “illustri” della Polartec Val di Fassa Bike, precisamente della 1.a edizione.

Quello di Medvedev non è il solo talento europeo che ha brillato nell’austriaca Kleinzell, perché sul 3° gradino del podio femminile è salita la trentina Elena Giacomuzzi (dietro, per la cronaca, a Pia Sundstedt e a Sally Bigham), altro bel nome della mountain bike e, pure lei, vincitrice a Moena nel 2008 e nel 2009, ennesima della lunga serie di fuoriclasse che in questi anni hanno onorato e apprezzato la Polartec Val di Fassa Bike.

In attesa di festeggiare, tra poco più di un mese, la 4.a edizione, gli organizzatori dell’ASD Val di Fassa Sport Events stanno già facendo gli straordinari per registrare le numerose iscrizioni, oltre 1000 quelle già pervenute. Un numero davvero significativo che registra anche un lieve aumento rispetto al trend dell’anno passato, e che lascia presagire una corposa crescita da qui allo start.

È una gara che piace, quella che abbraccia la Val di Fassa, sia per il collaudato tracciato sia per gli affascinanti panorami che regala, pedalata dopo pedalata.

Per la Polartec Val di Fassa Bike è ancora presto per parlare di “big”, visto che le iscrizioni resteranno aperte ancora per un mese circa, anche se tra le conferme ce ne sono già alcune di spicco, e non solo dall’universo dell’off road. Tra i partecipanti del prossimo settembre ci sarà ad esempio l’ex professionista su strada Roberto Heras, vincitore di 3 edizioni della “Vuelta” e compagno di squadra di Lance Armstrong. E a proposito di nomi “maiuscoli”, la Polartec Val di Fassa Bike ne vanta uno in particolare, ovvero quello del suo testimonial Martino Fruet, biker trentino de L’Arcobaleno Carraro Team e vicecampione italiano cross-country.

La Polartec Val di Fassa Bike è anche conosciuta come la gara dell’Alpe di Lusia, simbolo indiscusso della manifestazione sono infatti i 7 km circa che dai 1.175 metri di Moena conducono fino agli oltre 2.200 metri di località Le Cune. Una salita unica nel suo genere e unica nell’economia della gara, dato che tra le sue principali peculiarità ha quella di essere collocata a pochi km dallo start, quando i muscoli dei bikers sono ancora “freddi” e le pendenze sembrano ancora più toste. Questo duro e bellissimo tratto ha una carta d’identità che vale da sola come presentazione, si tratta di oltre 1000 metri di dislivello, con pendenze medie del 14,5% e con picchi fino al 31%, una parentesi altamente selettiva ma anche intensamente spettacolare, come dimostrano i “raduni” di pubblico lungo la salita e sul GPM “Le Cune”.

L’amata e temuta scalata del Lusia sarà affrontata dai concorrenti dei percorsi Marathon (64,2 km e 2.760 m/dsl) e Classic (49 km e 2.106 m/dsl), mentre sarà “abbuonata” a chi gareggia nello Short di 33,4 km e 957 metri di dislivello. La variante “corta” resta comunque avvincente, con tratti clou come la scalata verso Piano delle Pociace, a quota 1.730 m.

Quest’anno la Polartec Val di Fassa Bike sarà caratterizzata da tante sfide nella sfida, la competizione è inserita in numerosi circuiti di mtb come Trentino MTB, challenge composto da 7 appuntamenti regionali di cui la gara fassana è penultima tappa, Marathon Tour, Garda Challenge, Prestigio, fi’zi:k e Nobili MTB.

Percorsi rodati e qualità tecnica, a cui vanno aggiunte tante attrattive di “contorno”, come l’attesa Val di Fassa Bike Boys (riservata ai ragazzi fino a 16 anni) di sabato 10 e l’interessante Expo nell’area Navalge. E attenzione, perché oltre alla ricchezza sportiva la Polartec Val di Fassa Bike offre ai bikers anche motivi molto più…materiali per essere apprezzata. La gara fassana, infatti, fa gola a molti anche per il suo ricco montepremi (quest’anno attorno ai 10.000 Euro), con speciali premi per i primi classificati di ogni categoria, ovvero le giacche tecniche a marchio Polartec.

Le iscrizioni si chiuderanno il 9 settembre (l’11 per gli escursionisti), la quota ammonta a 30 Euro per chi sceglie la variante Marathon o Classic e 25 Euro per chi sceglie la Short, dal 21 agosto i prezzi verranno rialzati di 5 Euro. Questo per quanto riguarda gli agonisti, mentre per gli escursionisti le quote resteranno invariate fino al 3 settembre. Tutte le informazioni su iscrizioni, programma, regolamento, ma anche su aggiornamenti meteo e contatti alberghieri, sono consultabili online all’indirizzo www.valdifassabike.it.

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RECORD A GO GO SULLA DIGA DI BISSINA. OGGI ANTICIPO DI “COPPA” CON SPEED ROCK

Sulla diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina spettacolo stellare

Lotta tra Kokorin (RUS) e Swirk (POL) a suon di record

Sara Morandi “esagera”, prima è record poi “vola”. Incredibile Gaydamakina

Domani le gare vere e proprie, la Coppa del Mondo speed si infiamma

Il sole a sprazzi, l’aria frizzante, un panorama affascinante e l’imponenza della diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina, a Daone (TN), oggi pomeriggio hanno salutato gli atleti della Coppa del Mondo di arrampicata speed impegnati a conquistarsi un posto per la gara vera e propria di Speed Rock di domani, quella che assegna i punti del campionato. Un pomeriggio vivacissimo, con i record bruciati in sequenza.

L’appuntamento di Daone, ormai all’11.a edizione, è un punto fisso nella Coppa del Mondo e rappresenta, senza ombra di dubbio, la gara più dura. Si scalano 25 metri del muro di una delle dighe più maestose, con uno sviluppo di 85 metri. Gli atleti affrontano un percorso diverso da quello classico di 15 metri omologato in Coppa del Mondo, ma soprattutto con la traccia fissa. Memorizzare 25 metri di via non è facile, e non tutti hanno l’energia “esplosiva” per tutta la lunghezza della gara. La speed è paragonata ai 100 metri in atletica, i 25 metri di Daone possono rassomigliare invece ad una vera e propria gara sui 200, fisici e “teste” diverse.

Una gara difficile anche da interpretare e che sono riusciti a vincere, negli anni, solo i grandi dell’arrampicata, gente abituata a spadroneggiare in Coppa del Mondo e nel Mondiale, come Tomasz Oleksy, Maxim Stenkovoi, Sergey Sinitsyn, Lukasz Swirk, Stanislav Kokorin e Libor Hroza e tra le donne Olena Ryepko, Tatiana Ruyga,  Valentina Yurina ed Edyta Ropek, nomi che hanno monopolizzato l’albo d’oro daonese.

Le qualifiche di oggi sono servite a sfoltire il gruppo dei maschi e a formare gli abbinamenti, anche femminili,  di domani quando alle 10.30 scatteranno i quarti di finale. E se le qualifiche di oggi sono lo specchio di quello che succederà domani, lo spettacolo è assicurato senza dubbio.

I record di 13”74 (maschile) e 21”65 (femminile) di Speed Rock, che già sembravano impossibili per salire 25 metri in verticale, oggi sono stati ripetutamente polverizzati.

Sono stati i maschi i primi a … dare i numeri. Kokorin a Daone ha già lasciato la propria impronta vincente nel 2010, oggi alla sua prima salita sulla traccia di destra ha fermato il cronometro su un 13”46 applaudito dal pubblico che ha affollato il prato ai piedi della diga. Poi il polacco Swirk, anche lui vincitore nel 2008, ha dato una nuova sverniciata al record, abbassandolo a 13”09 e la gara sembrava segnata, ma Kokorin nella sua seconda prova di qualifica ha messo le ali ai piedi, è salito come un mig ed il cronometro sembrava impazzito: 12”33, un tempo decisamente da marziani.

Domani se ne vedranno delle belle, nei quarti con Kokorin e Swirk ci saranno anche Abdrakhmanov, Komosinskii, Sinitsyn, Nigmanov e Shevchenko. Sei russi contro due polacchi. Il vento dell’Est a Daone soffierà forte. Fuori, ma dignitosamente, i due azzurrini, i fratelli Gianluca (10°) e Michel Sirotti (13°).

Se la gara maschile è stata elettrizzante, tra le donne l’adrenalina è salita a valori altissimi. Nella prima “manche” Sara Morandi ha infiammato i presenti con il nuovo record (era suo anche il precedente primato), scendendo, anzi… salendo, a 21”17. Proprio subito dopo di lei è toccato alla Gaydamakina, una autentica outsider, e con una scintilla ha bruciato il capolavoro della Morandi: 21”13. La Ropek oggi è sembrata un po’ opaca, e anche la campionessa del mondo Krasavina, ma potrebbe essere pre-tattica. Nella seconda salita Sara Morandi è partita velocissima, forse troppo. È scivolata dopo poche prese, nulla di preoccupante, ma la foga di riconquistare il record l’ha spinta ad esagerare ed è finita nel vuoto.

La Gaydamakina dunque è risultata la prima di giornata, si sono poi qualificate nell’ordine Morandi, Ropek, Levochkina, Alekseeva, Yurina, Krasavina e Bud Gusaim.

Insomma, domani Speed Rock sarà una gara stellare, anche al femminile vedremo cinque russe, una polacca, una ucraina, tutte contro Sara Morandi che ha giurato che domani lei … ci sarà!

Info: www.speedrock.it

Risultati qualifiche:

Maschile:

1) KOKORIN, Stanislav RUS 12,33; 2) SWIRK, Lukasz POL 13,09; 3) ABDRAKHMANOV, Sergey RUS 13,94; 4) KOMOSINSKI, Jedrzej POL 14,27; 5) VAITCEKHOVSKII, Evgenii RUS 14,28; 6) SINITSYN, Sergey RUS 15,44; 7) NIGMANOV, Zufar RUS 15,47; 8)  SHEVCHENKO, Arseniy RUS 16,41

Femminile:

1) GAYDAMAKINA, Alina RUS 21,13; 2) MORANDI, Sara ITA 21,17; 3) ROPEK, Edyta POL 22,98; 4)  LEVOCHKINA , Yuliya RUS 23,41; 5) ALEKSEEVA, Ksenia RUS 23,92; 6) YURINA, Valentina RUS 24,11; 7)  KRASAVINA, Maria RUS 24,20; 8) BUD GUSAIM, Oleksandra UKR 24,51

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SPEED ROCK AI BLOCCHI DI PARTENZA COPPA DEL MONDO SPEED IN VALLE DI DAONE (TN)

Adrenalina a fiumi domani e dopodomani in Trentino, con la CdM di Speed Climbing

Kokorin guida lo squadrone russo, ma la concorrenza è di gran livello

Ropek – Morandi: si preannuncia nuova sfida da podio

Programma intenso sulla diga con eventi collaterali anche per i più piccoli

Speed Rock: l’attesa è terminata. Domani e domenica la gigantesca diga Hydro Dolomiti – Enel di Bissina in Valle di Daone (TN) sarà presa d’assalto dai top climbers mondiali della disciplina Speed, per la terza prova di Coppa del Mondo – IFSC Speed World Cup. Daone ancora una volta centro del mondo di questa sensazionale disciplina, e il Trentino, dopo il Campionato del Mondo andato in scena lo scorso luglio ad Arco, torna protagonista sotto i riflettori del climbing di massimo livello.

Sfogliando le starting list di Speed Rock 2011, si leggono praticamente tutti i massimi esponenti mondiali dell’arrampicata in velocità, a cominciare dalla sempre corposa “armata russa”, capeggiata dal vice campione mondiale e vincitore di Speed Rock 2010, Stanislav Kokorin. Il ventunenne di Tyumen lo scorso anno stabilì anche il record di…diga con il tempo di 13”74 e inutile dire che quest’anno vorrà migliorarsi. “La mia stagione fin’ora non è stata particolarmente brillante”, ha detto Kokorin alla vigilia dell’appuntamento trentino. “Ad Arco però sono andato come volevo, ho segnato un ottimo tempo e per Daone mi sto preparando per vincere di nuovo.”

Idee chiare quindi per il giovane russo, che si presenterà domani in compagnia di habitué della diga trentina come Sergej Sinitsyn (attuale leader di Coppa del Mondo e cinque volte sul podio di Speed Rock) ed Evgenij Vaitsekhovskij, anche lui con quattro podi all’attivo e campione del mondo in carica di Team Speed con i connazionali Sinitsyn e Alekseeva. I campioni russi, tra cui figurano anche i vari Abdrakhmanov, Yurina, Levochkina e la campionessa mondiale Speed, Maria Krasavina, dovranno dare il loro meglio però, perché in Valle di Daone la concorrenza sarà come sempre altissima. A cominciare dai polacchi Edyta Ropek e Lukasz Swirk e dal ceco Libor Hroza, i cui palmares riportano tre successi per la prima e uno a testa per Swirk e Hroza sulla lunga via di Daone. Sia la Ropek che Hroza, inoltre, sono attualmente in testa al ranking mondiale IFSC della disciplina Speed.

Tra le otto nazioni presenti a Speed Rock 2011 non poteva mancare l’Italia, ai blocchi di partenza con i fratelli modenesi Michel e Gianluca Sirotti e con la beniamina “di casa” Sara Morandi, ventunenne di Arco, che lo scorso anno si mise al collo l’argento e strappò il record di gara (21”65).

Veloci e spettacolari, gli “assi” dello Speed Climbing di Coppa del Mondo si potranno quindi ammirare già da domani sul contrafforte della diga trentina, quando nel pomeriggio si procederà alle qualifiche. Dalle 16.30, infatti, i 32 atleti iscritti all’evento saliranno in parete e sarà una corsa contro il cronometro per assicurarsi un posto per la fase finale, in programma nella mattinata (ore 10,30) e nel pomeriggio (dalle 14.00) di domenica.

Nell’arrampicata, la velocità è uno straordinario connubio tra agilità, esplosività e coordinazione. Speed Rock è tutto questo, condito anche da eventi e situazioni di contorno alla gara vera e propria, che rendono ancor più allettante e spettacolare la due giorni trentina di climbing.

Spider Kids è il momento in cui i piccoli emulano i campioni. Bambini e ragazzi dai 5 ai 13 anni scaleranno in velocità la parete inclinata al fianco di quella di gara. L’appuntamento con i più piccoli è per domenica alle 11.30, e sarà seguito alle 13,30 da eventi dimostrativi con i Vigili del Fuoco di Daone. Domani sera alle 20.30, sempre nello Speed Rock Stadium, sarà proiettato il film “Gli uomini e la luce” di Katia Bernardi, e in entrambi i giorni si potrà visitare la mostra storica dei 50 anni della diga Hydro Dolomiti – Enel di Bissina, all’interno dei contrafforti a gravità alleggerita.

Info: www.speedrock.it

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LA CDM DI MTB SI CHIUDE IN VAL DI SOLE (TN) IL 20 E 21 CROSS COUNTRY, DOWNHILL E 4CROSS

Le finali di Coppa del Mondo il 20-21 agosto sbarcano in Trentino, in Val di Sole

Le piste iridate di Commezzadura pronte ad accogliere gli specialisti di XC, 4X e DH

Questo fine settimana in Slovacchia si assegnano i titoli europei cross-country

Impegni anche per i “missili” della downhill con la tappa di CdM in Francia (6-7 agosto)

Ancora una manciata di giorni e in Val di Sole, in Trentino, sarà ora di dare un volto e un nome ai vincitori della Coppa del Mondo di cross country (XC), four cross (4X) e downhill (DH). Il 20 e 21 agosto prossimi i tre affascinanti tracciati di Commezzadura (TN) saranno presi d’assalto dagli specialisti delle ruote artigliate, in quella che sarà la tappa finale di Coppa del Mondo sugli off road solandri dove, tre anni fa, si disputarono i Campionati del Mondo di mtb e trials, e in attesa di chiudere il circuito di “Coppa” per i bikers mondiali si avvicinano giornate ricche di appelli internazionali.

Il primo impegno riguarda il cross country, con il Campionato Europeo di specialità di casa dal 4 al 7 agosto in Slovacchia, a Dohnany.

Dopo l’assegnazione dei titoli continentali, la tappa di “Coppa” della Val di Sole sarà preceduta dalla 6.a prova del circuito, quella del 13-14 agosto in Repubblica Ceca, che delineerà in modo ancor più marcato la situazione in classifica. Attualmente, dopo 5 tappe messe in archivio, sul trono della Coppa del Mondo cross-country Elite siedono il ceco Jaroslav Kulhavy e la francese Julie Bresset, entrambi con 3 vittorie in tasca. Ad inseguire ci sono Nino Schurter (SUI) e Julien Absalon (FRA), vincitori rispettivamente della 1.a e della 3.a prova del circuito, mentre a 190 punti dalla Bresset occupa la seconda piazza femminile la canadese Catharine Pendrel, campionessa 2010.

In attesa della tappa italiana della Val di Sole, è d’obbligo uno sguardo alla situazione degli azzurri. Tra gli Elite, si sono confermati i migliori interpreti del fuoristrada Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner, rispettivamente 7° e 8.a in classifica generale, grandi soddisfazioni, poi, sono arrivate dagli U23. Il leader indiscusso di categoria è l’altoatesino Gerhard Kerschbaumer, davvero inarrestabile quest’anno con 3 tappe su 5 chiuse al primo posto tra gli U23, e un solo grande rivale da tenere a bada, l’austriaco Alexander Gehbauer.

Il prossimo sarà un fine settimana denso di attività non solo per i fuoriclasse del cross-country, ma anche per gli specialisti della downhill, chiamati sulle piste francesi di La Bresse (6-7 agosto) per la 6.a e penultima tappa di CdM di specialità.

Attualmente i due alfieri della Trek, Aaron Gwin (USA) e Tracy Moseley (GBR), sono in testa al circuito mondiale, anche se l’ultimo capitolo della Coppa del Mondo di “gravity bike” ha messo in evidenza altri potenziali candidati per le luci della ribalta in Val di Sole. Lo scorso 10 luglio, nella tappa di Windham (USA), al femminile si è festeggiata la prima vittoria stagionale in CdM per la britannica Rachel Atherton, capace di mettere in fila sia la vincitrice della 3.a prova Floriane Pugin (FRA) sia la “reginetta” Moseley, e non dimentichiamo che la Atherton in Val di Sole, nel 2008, ha vinto il titolo mondiale.

In campo maschile, oltre alla pronosticata vittoria del padrone di casa Gwin, la “discesa libera” a due ruote ha visto brillare anche l’ex campione del mondo britannico Steve Peat e il sudafricano Andrew Neethling, rispettivamente 2° e 3°. Dall’alto delle sue 4 vittorie in CdM, lo statunitense Gwin domina la classifica parziale, e ad inseguire il “primo della classe” ci sono Greg Minnaar (RSA) e Gee Atherton (GBR), terzetto sul quale saranno dunque catalizzate le maggiori attese della tappa solandra.

Gli specialisti del four cross sono in fase di stop dopo la tappa canadese di Mont Saint-Anne, nella quale si erano confermati leader assoluti Jared Graves (AUS) e Anneke Beerten (NED), i due più quotati per la vittoria finale.

Mentre la febbre mondiale dell’off road sta salendo sempre più, Commezzadura è impegnata a rifinire a dovere le proprie piste per accogliere i top bikers mondiali. La “Petite Roubaix” di XC, la “Gobbe di Cammello” di 4X e la “Snake Pit” di DH sono pronte a fare da teatro al gran finale di Coppa e a riconfermarsi ai vertici in quanto a qualità e a raffinatezza tecnica. Il merito va anche al lavoro svolto in questi mesi dal comitato organizzatore GS MTB Val di Sole Cup, lo stesso che qualche settimana fa ha orchestrato i Campionati Italiani cross-country a Peio Terme (16-17 luglio), sempre in Val di Sole.

Un’equipe d’eccezione unita ai migliori attori della mtb internazionale, ecco i due ingredienti che faranno delle “finali” della Val di Sole un appuntamento da non perdere, dove lo spettacolo sportivo è assicurato.

Info: www.valdisoleevents.it

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ELISA ZANON, LA “SIRENETTA” DI ZIANO ELETTA L’AMBASCIATRICE DI MARCIALONGA

Gran lavoro per la giuria della Marcialonga ieri sera a Ziano

Nove candidate tutte qualificate e delle due valli di Fiemme e di Fassa

Elisa Zanon ha 20 anni, ha vissuto anche a Copenhagen e parla danese

Grande sportiva, diplomata con 100/100, conosce tre lingue e fa volontariato

Ieri sera, a Ziano, “la figlia del sol” ha fatto uno strappo alla regola. Era notte fonda quando la giuria della Marcialonga ha eletto Elisa Zanon “Soreghina” 2012.

Sarà l’ambasciatrice dei tre gettonati eventi che Marcialonga mette in campo d’inverno, con la famosa maratona di sci di fondo, d’estate, con l’appassionante appuntamento ciclistico, e d’autunno con la corsa podistica, tutti eventi con tema comune le Valli di Fiemme e di Fassa.

La “Soreghina”, racconta la favola, era la figlia del sole e viveva nei boschi sulle Dolomiti. Dopo aver salvato il guerriero Occhio della Notte lo aveva sposato, ma  la sua vita era legata alla luce del sole; una profezia la obbligava, di notte o nei giorni privi della luce solare, a dormire per non morire…

Erano nove le candidate all’ambìto ruolo di “Soreghina”, e mai come questa volta la giuria ha avuto il suo bel daffare per scegliere la più quotata a rappresentare ed incarnare lo spirito della Marcialonga. Si sono presentate sul palco di Ziano, in ordine alfabetico, Valeria Dall’Agnol di Ziano, Daniela Delvai di Cavalese, Michela Eccher di Ziano, Silvia Favè di Campitello, Michela Polesana di Cavalese, Arianna Riz di Campitello, Astrid Vanzo di Cavalese, Valentina Varesco di Cavalese e infine Elisa Zanon di Ziano.

Elisa ha 20 anni, si è diplomata l’anno scorso con 100/100 al Liceo Scientifico La Rosa Bianca di Cavalese, ha buona dimestichezza con le lingue, parla anche il danese dopo un anno trascorso nella città della sirenetta, ma ha studiato anche l’inglese a Brighton e il tedesco a Monaco, è attiva nel volontariato ma soprattutto è una grande sportiva. Da sette anni gioca nella squadra locale di pallamano, ha gareggiato nella corsa, pratica lo sci da fondo, lo sci alpinismo, il calcio e altri sport.

Spigliata, solare, estroversa, la nuova ambasciatrice della Marcialonga è stata incoronata, come consuetudine, dallo Scario della Magnifica Comunità di Fiemme il quale, rimasto impressionato dal curriculum delle nove ragazze, ha ammonito i ragazzi di iniziare a preoccuparsi: “se le donne sono tutte così, tra un po’ in Val di Fiemme e in Val di Fassa dovremo preoccuparci delle quote… azzurre anziché di quelle rosa!”

Emozionata e un po’ imbarazzata, Elisa Zanon dopo la fascia di “Soreghina 2012” ha ricevuto la preziosa collana d’oro della Magnifica Comunità e l’assegno di Itas Assicurazioni, oltre all’abbraccio di Alfredo Weiss, presidente della Marcialonga, e anche di Elisa Varesco, la “Soreghina” uscente che ha salutato la platea di Ziano sottolineando la grande soddisfazione, le emozioni vissute e le esperienze maturate in questo anno che è passato veloce.

“Sono felicissima – ha detto la neo eletta in chiusura di serata – spero di essere all’altezza e di cogliere il meglio da questa esperienza, conoscere atleti e nuove persone. Sono ansiosa di vivere dall’interno questa manifestazione, per me lo sport ha sempre significato tanto, anche in famiglia. Mio padre mi ha insegnato a vivere lo sport in modo non troppo competitivo, solo quanto basta, per approfittare di questa passione anche come modo per condividere con gli altri”.

Per Alfredo Weiss “la Soreghina rappresenta nel mondo l’identità delle Valli di Fiemme e di Fassa. La Marcialonga è pronta con la chiusura delle iscrizioni a proporsi per la 39.a edizione, che spero abbia anche quest’anno il successo che merita.”

Elisa Zanon succede a Elisa Varesco, Veronica Lorenz, Francesca Braito, Barbara Vanzo, Giovanna Zeni, Martina Bernard, Eleonora Detomas, Sara Tonini, Elisa Sardagna e Carlotta Nemela.

Il primo impegno ufficiale per la nuova eletta sarà quello di incoronare i vincitori della Marcialonga Running, domenica 4 settembre, poi sarà ora di occuparsi della gara invernale, le cui iscrizioni sono già state chiuse con grande anticipo.

Info: www.marcialonga.it

DOWNLOAD IMMAGINI TV:

http://www.broadcaster.it/marcialonga/elezione-soreghina-2012/

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PRONOSTICI DIFFICILI ALLA “VECIA FEROVIA” DOMENICA SPETTACOLO CON TANTI BIG

La gara sul vecchio tracciato del treno della Val di Fiemme è pronta al via

Pallhuber e Giacomuzzi sfidano i vari Felderer, Hofer, Bianchi, Ferrari e Zanasca

Anche Maurizio Fondriest e Katerina Neumannova …in carrozza

Il “Muro della Pala” sarà probabile giudice ultimo per il podio

Che fosse una gara affollata lo si sapeva, le iscrizioni alla “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” 2011, infatti, si sono chiuse con alcuni giorni di anticipo poiché il tetto dei 1.500 è stato toccato e superato poi con le ultime registrazioni.

Tuttavia, la gara di mtb che da Ora (BZ) porta a Molina di Fiemme, in Trentino, è costantemente in crescita non solo per quanto riguarda la quantità di partecipanti, ma anche per il calibro degli stessi. Ecco quindi che in griglia di partenza domenica (ore 9,30) ci saranno i vincitori delle ultime due edizioni Johann Pallhuber e Franz Hofer, il forte bergamasco compagno di squadra del secondo, Daniele Mensi, il temibile quintetto “targato” Full Dynamix e composto da Mike Felderer, Ramon Bianchi, Mauro Bettin, Stefano Dal Grande e Paolo Mencacci, l’azzurro Giuseppe Lamastra, il bresciano Pierluigi Bettelli e il campione tricolore XC 2010 tra gli Under23 Samuele Porro. Ma non finisce qui, perché a dare man forte al compagno di team Pallhuber, ci saranno anche l’altro altoatesino Johannes Schweiggl e il veneto Walter Costa, che se la dovranno vedere tra gli altri con i sempre imprevedibili sudamericani Botero Salazar, Rendon Rios, Jaime Yesid, Botero e Rojas, e con tutte le teste di serie del circuito Trentino MTB, di cui la “Vecia Ferovia” è quinta e terzultima tappa. Tra i tanti bikers al via, si leggono anche i nomi dell’ex pro Francesco Casagrande, dei trentini Jarno Varesco e Antonio Corradini, del ciclocrossista ex campione del mondo U23 Enrico Franzoi, dell’ex campione olimpico e vincitore della gara trentina nel 2000 Claudio Vandelli, e di Maurizio Fondriest, che strizza l’occhio con piacere alle ruote grasse.

Sfogliando la starting list “in rosa”, salta immediatamente agli occhi il nome di Elena Giacomuzzi, vice campionessa italiana Marathon e prima lo scorso anno sul podio di Molina di Fiemme. Domenica la biker di casa se la dovrà vedere con la quattro volte vincitrice di gara Anna Ferrari, e con la parmense Mariangela Cerati, entrambe assetate di rivincita visto che furono loro ad occupare gli altri gradini del podio nel 2010. Tra le altre atlete di spessore al via si possono menzionare Michela Benzoni, Lorena Zocca, Claudia Paolazzi, Antonella Incristi o Manuela Cattoni, a cui vanno aggiunte la più volte campionessa italiana di mountain bike orientamento Laura Scaravonati e la sua vice 2011 Milena Cipriani, e infine la leader di Trentino MTB Zanasca.

L’ex fondista ceca olimpica e mondiale Katerina Neumannova è cittadina onoraria di Tesero in Val di Fiemme, e da tempo ha un debole per la mtb, a tal punto che quest’anno sarà al via con un “seguito” di una quindicina di connazionali, tra cui anche la forte stradista Tereza Trefna, quinta agli ultimi campionati nazionali.

Gli oltre 1.500 partecipanti, come accennato, scatteranno da Ora e correranno lungo i 38,5 km (poco più di 1000 metri complessivi di dislivello) che attraversano gallerie, viadotti e vecchie stazioni, un tempo mèta del trenino di collegamento tra la Valle dell’Adige e la Val di Fiemme. Di sicuro interesse quest’anno sarà il frammento finale del “Muro della Pala”, una breve scalata di poco più di 400 metri con il 20% di pendenza, dove in definitiva si potrebbe decidere il podio della “Vecia Ferovia” numero 15.

La gara organizzata dalla Polisportiva Molina in collaborazione con il Südtirol Marathon Team è inserita in altri circuiti come Prestigio, Italian MTB Awards, fi:zi’k e Bike Tour delle Vecchie Ferrovie, e per sabato pomeriggio (ore 15,30) propone anche il consueto appuntamento della “Mini Ferrovia – Trofeo Emily e Roberta” per i più giovani e a sostegno della ricerca sulle malattie dei bambini.

Info: www.laveciaferovia.it

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CONTO ALLA ROVESCIA PER LO SPEED ROCK DI DAONE LA COPPA DEL MONDO SPEED SALE IN “DIGA”

Il 6 e 7 agosto la Coppa del Mondo Speed sbarca a Daone (TN)

Sulla Diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina spettacolo e dinamismo anche con Spiderkids

Grande attesa per l’“armata russa”, ma attenzione ai nostri azzurri

Da battere i record del vice iridato Kokorin (13’’74) e della trentina Morandi (21’’65)

Sempre più in…velocità si avvicina l’ora del grande e adrenalinico spettacolo della Coppa del Mondo di arrampicata Speed, offerto dallo Speed Rock di Daone (TN).

Nel cuore della verdeggiante Valle di Daone, sabato e domenica (6 e 7 agosto), torna l’IFSC World Cup della disciplina Speed, la più dinamica delle specialità dello sport climbing, in quella che senza dubbio è la tappa più spettacolare del circuito mondiale. A rendere unico l’appuntamento di Daone c’è soprattutto la sua parete tutta speciale, con i 25 metri di percorso ricavati sul muro di cemento armato della Diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina, diversa dalle altre pareti di Coppa (15 metri).

I migliori atleti mondiali “correranno” dunque su una via del tutto particolare, e per sfidare tempo e forza di gravità si sono già prenotati un gran numero di fuoriclasse del settore, compresi i primi tre classificati del circuito mondiale sia al femminile, sia al maschile. A caccia di punti importanti, dato che questa sarà la terz’ultima delle tappe del calendario di Coppa, ci saranno il russo Sergey Sinitsyn, attuale leader di CdM e vincitore a Daone nel 2004, 2006 e 2007, insieme al ceco Libor Hroza (primo nel 2009) e all’altro russo Sergey Abdrackhmanov, al quale manca ancora, almeno per il momento, una bella firma sull’albo d’oro della tappa trentina. Tra le donne, la leader Edyta Ropek (che ha dominato a Daone negli ultimi 3 anni) cercherà di tenere a bada le sue inseguitrici di CdM, le due russe Maria Krasavina e Kseniia Alekseeva.

Già da questa prima panoramica si capisce che le attese maggiori sono concentrate sull’armata russa, corazzata a dovere per la trasferta trentina, e a difendere la bandiera bianco-blu-rossa sono state chiamate pure delle vecchie conoscenze della diga di Bissina, l’argento del 2008 Evgenii Vaitsekhovskii, la due volte vincitrice Valentina Yurina e il recordman Stanislav Kokorin, primo lo scorso anno e autore del record sulla parete daonese (13’’74). Per il ventunenne russo questo è tempo di conferme, e l’annata sembrerebbe delle migliori visto che soltanto una manciata di giorni fa, ai Campionati del Mondo di Arco (TN), si è guadagnato l’argento speed dietro al cinese Zhong.

L’esperienza iridata costituisce certo un precedente importante, e in questo senso c’è particolare attesa per la giovane Krasavina, baluardo della nazionale russa “sbocciata” proprio al Campionato del Mondo di quest’anno. La spiderwoman russa, classe 1990, è l’attuale campionessa del mondo di specialità, un titolo da onorare anche nella tappa daonese, dove l’obiettivo primario per le climbers sarà quello di metter fine all’”era Ropek”. La polacca in Coppa del Mondo è la leader indiscussa, e la diga di Bissina la conosce in ogni singola presa, dato che da quattro anni non ha mai mancato un podio, con tre vittorie e un 3° posto.

Sabato e domenica si vedrà, insomma, quali saranno gli atleti favoriti dal “passaggio” dai 15 ai 25 metri, una distanza che lo scorso anno aveva portato particolarmente bene alle sorti degli atleti di casa. La trentina Sara Morandi si era piazzata sul 2° gradino del podio registrando pure il record femminile (21’’65), e anche quest’anno è il suo nome ad essere in pole azzurra. Attenzione anche agli altri convocati, ovvero i due fratelli Michel e Gianluca Sirotti, entrambi reduci da buone prestazioni iridate in quel di Arco.

Questi sono solo alcuni tra i velocisti in verticale più attesi, perché in arrivo all’11° Speed Rock c’è una schiera di oltre 30 atleti, tra cui anche il polacco Lukasz Swirk (1° nel 2008), la venezuelana Lucelia Blanco e la russa Yuliya Levochkina, insomma un parterre davvero ricco per un totale di 8 nazioni rappresentate.

Lo spettacolo sulla diga Hydro Dolomiti Enel è annunciato, e a rendere ancora più ricco il “piatto” dello Speed Rock di Daone ci saranno tanti imperdibili eventi di contorno. Oltre alle prove in parete, con le qualificazioni (sabato) e le gare di Coppa (domenica), tornerà il sempre gradito Spiderkids, dedicato a bambini e ragazzi da 5 a 13 anni.

Il venerdì sera, dalle 18,15, a Daone ci sarà la presentazione degli atleti con un momento musicale a Villa De Biasi, orchestrato dalla Scuola Musicale delle Giudicarie e le ragazze di Speed Rock Dance.

Nelle giornate di sabato e domenica, inoltre, sarà possibile visitare la mostra fotografica e documentaria “2001-2010: 10 anni con Speed Rock”, dedicata al compleanno della manifestazione che dal 2003 è diventata tappa fissa di CdM, inoltre verrà allestita anche la mostra storica dei 50 anni della diga Hydro Dolomiti Enel di Bissina.

Dopo le prove daonesi, la Coppa del Mondo di specialità il 2-3 settembre si trasferirà a Xining, in Cina, dove è in programma anche la tappa finale (Changzhi, 7-8 settembre).

Info: www.speedrock.it

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PILA RICARICA LA PASSIONE “GRAVITY” IL 13 E 14 AGOSTO È TEMPO DI DOWNHILL EUROPEA

Presentata oggi presso il Comune di Gressan la iXS European Downhill Cup

C’era anche il “valdostano” neo campione italiano Lorenzo Suding

C’è un nuovo tratto di pista ancora segreto, Herin non si è sbilanciato

Qualifiche sabato 13, finali domenica 14 e accesso “free” per il pubblico

La penultima prova della iXS European Downhill Cup è alle porte e Pila, che la ospiterà il 13 e 14 agosto, oggi ha presentato le ultime novità nel corso della conferenza stampa presso il Comune di Gressan (Aosta).

Un presentazione che ha avuto l’imprimatur della Regione Valle d’Aosta con la presenza dell’assessore allo sport e turismo Aurelio Marguerettaz, del Comune di Gressan sul cui territorio insiste Pila con il sindaco Michel Martinet, della FCI col presidente regionale Natale Dodaro, di Pila SpA con il presidente Remo Grange e con la Comunità Montana Monte Emilius con il presidente Renzo Bionaz.

Al tavolo dei relatori c’era anche Corrado Herin, direttore tecnico della tappa iXS European Downhill Cup valdostana, che rimane il più grande campione che l’Italia abbia mai espresso nelle discipline “gravity” con la vittoria della Coppa del Mondo 1997, ma c’era anche Lorenzo Suding, il quale ha sfoggiato la sua terza maglia tricolore fresca di vittoria, e che ha posticipato la sua partenza per la Coppa del Mondo. L’atleta “adottato” dalla Valle d’Aosta ha vinto con i colori del team valdostano Black Arrows, di casa a Pila.

Mauro Grange, presidente del comitato, ha voluto ringraziare, oltre alle istituzioni che stanno supportando la macchina organizzativa, anche i volontari che consentono lo svolgimento della gara, con un grazie particolare al centro addestramento alpino dell’Esercito di Courmayeur che metterà a disposizione il personale di controllo lungo i 2700 metri della pista “Du Bois – Renato Rosa”.

E a proposito della pista, Corrado Herin per questa occasione ha voluto rinfrescare il tracciato con un nuovo tratto che non ha voluto ancora svelare, nemmeno in conferenza stampa: “Voglio che tutti siano sullo stesso piano, lo svelerò solo il giorno prima della gara per il sopralluogo a piedi degli atleti. Sarà molto spettacolare, nel bosco, e per il pubblico (che, è stato ribadito, avrà accesso libero) sarà una chicca”. Gressan e Pila si sono detti soddisfatti di questa collaborazione nata col comitato di Mauro Grange e con Corrado Herin, ora infatti la località turistica a monte della città è una mèta frequente per free riders e atleti della downhill.

L’eccezionale affollamento di iscritti sta mettendo a dura prova la segreteria di gara, c’è una lunga lista d’attesa, ma non potranno essere più di 400 al via.

Le qualifiche andranno in scena sabato 13 agosto alle 14.30, al mattino ci saranno le prove libere, poi domenica dalle 12.30 sarà gara “vera”, con l’adrenalina pronta a scorrere a fiumi lungo la spettacolare ed impegnativa pista che ha già ospitato sia i Campionati italiani che la Coppa del Mondo nel 2005.

Significativo anche l’intervento dell’assessore Marguerettaz che si è detto pronto a supportare, come Regione, iniziative di questo genere “perché non rappresentano solo una vetrina mediatica per la località e la Valle d’Aosta, ma perché consentono di proporre agli appassionati un pacchetto completo di ospitalità e della pratica della passione sportiva”. Pila infatti è uno dei primi “gravity bike park” nati in Italia ed è sempre stato all’avanguardia offrendo strutture di qualità.

La gara si annuncia molto interessante anche perché è la penultima prova del torneo continentale, al quale partecipano anche atleti “mondiali”. Ad iscrizioni chiuse, stanno arrivando diverse richieste da riders della Coppa del Mondo, soprattutto perché le finali di Coppa saranno la domenica successiva in Italia, in Val di Sole, e la gara di Pila rappresenta un’opportunità importante per preparare l’evento di Coppa.

È fresca la conferma anche della francese Jonnier, mentre in lizza per il podio di Pila ci sono l’australiano Josha Button che vanta 25 punti sull’austriaco Pekoll e addirittura 77 sul neozelandese Macdonald. Tra gli azzurri in prima fila c’è Lorenzo Suding, che lo scorso anno dopo aver vinto le qualifiche è caduto in finale compromettendo il podio. Con lui sono attesi soprattutto Milivinti e Cozzi. Tra le donne, la Jonnier probabilmente sarà arbitro tra le due elvetiche Miriam Ruchti, leader attuale e vincitrice lo scorso anno, ed  Emilie Siegenthaler che le ha appena soffiato il titolo nazionale svizzero. L’Italia schiera la neo campionessa italiana Alia Marcellini e la “vice” Elisa Canepa, che lo scorso anno ha infiammato il pubblico di Pila con un secondo posto che vale oro.

La gara, è confermato, avrà una sintesi di 30’ su Rai Sport1 giovedì 25 agosto alle ore 20.00.

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PILA (AO) SCENDE IN PISTA E SFIDA OGNI GRAVITÀ SI AVVICINA LA “COPPA EUROPA” DI DOWNHILL

Sabato 13 e domenica 14 agosto va in scena la iXS European Downhill Cup

Spettacolo assicurato lungo la “rinnovata” Du Bois – Renato Rosa di Pila (AO)

Ruchti e Button lanciati al titolo, ma occhio a Pekoll e alla vice campionessa mondiale Jonnier

Italia presente con i tricolori Suding e Marcellini e saranno…scintille

A Pila (AO) l’entusiasmo è palpabile ormai. Gli appassionati di downhill contano i giorni all’appuntamento del 13 e 14 agosto con la iXS European Downhill Cup, la “Coppa Europa” di gravity bike, prossima ad infiammare la pista “Du Bois – Renato Rosa” per il secondo anno consecutivo.

La prima volta della serie continentale a Pila fu lo scorso agosto, e lo spettacolo in pista fu di altissimo livello. Salti, drop, paraboliche a tutta velocità, e il pubblico a bordo pista era letteralmente in visibilio. La vittoria alla fine andò al francese Camellini e alla svizzera Ruchti, bravi ad interpretare nel migliore dei modi i 2.700 metri di picchiata lungo il pendio di gara.

Il tracciato che i riders si troveranno innanzi quest’anno, ancora una volta disegnato da Corrado Herin, prevede alcune variazioni rispetto all’edizione 2010, collocate principalmente nella parte alta. Dopo lo start nei pressi della stazione a monte della seggiovia Chamolé, pietre e sassi saranno protagonisti di un primo drop e della “Rock Section”, seguiranno gli inediti passaggi nel sottobosco con rocce e passerelle artificiali in legno, dove bisognerà prestare massima attenzione. Tornati sul vecchio percorso, ecco la ripida variante di Coppa del Mondo 2005 che riporta sulla pista da sci, dove sarà concesso un momento di decompressione prima di un frammento di collegamento ad un bel jump. A grande velocità si entra poi in una sequenza di dossi e sponde, denominato “Le Gobbe”, seguito da un sottopasso che porta alla pista di freeride. La parte conclusiva del percorso 2011 è un vero spettacolo “costruito” con quattro paraboliche artificiali e due doppi salti in uscita da guidare a tutta verso la passerella conclusiva, ancora velocissima ma più lineare.

Oltre 400 riders sono convocati alla fase di qualifica di sabato 13 e i migliori si giocheranno poi le loro carte  domenica.

Miriam Ruchti, lo scorso anno vincitrice anche della “Coppa” assoluta femminile, è attualmente la leader della serie, dopo il sorpasso di domenica scorsa in Repubblica Ceca ai danni della connazionale neo campionessa elvetica Emilie Siegenthaler. Inutile dire che la Ruchti punta decisa al bis, sia nella prova valdostana che nella generale, ma a renderle la gara il meno facile possibile ci saranno anche la neo campionessa italiana Alia Marcellini e la vice tricolore Elisa Canepa, alla ricerca della pronta riscossa dalla gara 2010, quando fu seconda dietro alla Ruchti. Altro “nome” al cancelletto di Pila è la francese due volte campionessa mondiale e vice iridata 2010, Sabrina Jonnier, che senz’altro contribuirà ad elevare il già alto tasso di adrenalina in pista.

Nella classifica generale maschile di iXS European Downhill Cup l’australiano Joshua Button guarda tutti dall’alto e a Pila, penultima tappa del circuito prima della chiusura in Francia a metà settembre, cercherà l’allungo decisivo sul rivale diretto, l’austriaco Markus Pekoll. L’Italia scenderà in sella con il campione italiano Lorenzo Suding, desideroso più che mai di vedere sventolare il tricolore sul gradino più alto del podio. Ci saranno tra gli altri anche Marco Milivinti e Claudio Cozzi, per una gara in cui gli azzurri potranno indubbiamente dire la propria.

In gara si cimenteranno anche le categorie Master uomini, gli Under 17 sia al maschile che al femminile, e le categorie Free. Tra gli U17, saranno da tenere d’occhio gli azzurri Gianluca Vernassa e Simon Geiser, rispettivamente 4° e 7° nella generale.

L’evento di Pila è orchestrato da un comitato composto da Mauro Grange, Corrado Herin e Rosario Tropiano, cui prestano il loro indispensabile apporto circa 70 volontari locali. Va poi aggiunto il supporto da parte della Regione Autonoma Valle d’Aosta, del Comune di Gressan, del Centro Addestramento Alpino di Courmayeur, della Società Pila SpA, del Casino de la Vallée di Saint-Vincent e, per la parte tecnica, della MTB School Corrado Herin – Black Arrows.

La gara di iXS European Downhill Cup del prossimo 14 agosto sarà trasmessa in ampia sintesi su Rai Sport1 a partire dalle 20.00 di giovedì 25 agosto, con il commento curato dalla sede RAI di Aosta.

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SULLA MARCIALONGA… SPLENDE IL SOLE. SI ELEGGE LA “SOREGHINA” 2012

La Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN) festeggerà la 39.a edizione il prossimo 29 gennaio

Aspettando la neve, il prossimo 4 agosto verrà eletta la nuova ambasciatrice

La Soreghina premierà i vincitori e parteciperà a tutti gli eventi Marcialonga

Il primo appuntamento per la nuova eletta sarà il 4 settembre alla Marcialonga Running

Per gli amanti dello sci non c’è stagione più lunga dell’estate. Lo sanno bene gli organizzatori della Marcialonga di Fiemme e Fassa (TN), la celebre granfondo invernale in programma il prossimo 29 gennaio 2012, che per ingannare il tempo in attesa della neve proporranno una “gara” tutta particolare. Tra le due rassegne sportive sorelle che animano la bella stagione, ovvero la Marcialonga Cycling Craft (disputata lo scorso maggio) e la Marcialonga Running in arrivo il 4 settembre, il prossimo 4 agosto andrà in scena una sfida dal sapore fiabesco.

Si tratta dell’elezione della nuova Soreghina, la ragazza ambasciatrice dei tre eventi targati Marcialonga, che con simpatia e solarità sarà la rappresentante ideale dei valori della celebre gara trentina. La “fiaba” è quella delle leggende popolari delle Valli di Fiemme e Fassa, che tramandano la storia di una bellissima fanciulla chiamata appunto “Soreghina”, detta anche “figlia del sole”, la cui vita era indissolubilmente legata alla luce.

Attualmente per la corsa all’ambita fascia si sono già prenotate nove ragazze, tutte “valligiane” doc, come da regolamento, e tutte dedite al volontariato, allo sport e allo studio delle lingue. Sì, perché per essere scelte come Soreghina non bastano le credenziali fisiche e caratteriali, ma è necessario anche avere competenze negli ambiti che più si collegano alle famose “maratone sportive”, tre eventi sempre più internazionali.

Le nove candidate sono Valeria Dell’Agnol, Michela Eccher ed Elisa Zanon di Ziano di Fiemme, Astrid Vanzo, Valentina Varesco, Daniela Delvai e Michela Polesana di Cavalese, Arianna Riz e Silvia Favè di Campitello di Fassa, e ad una giuria di dieci membri spetterà il compito di eleggere la vincitrice. La composizione della commissione è decisa dal comitato organizzatore Marcialonga su proposta del rappresentante della Magnifica Comunità di Fiemme, e il gruppo dei giudici si riunirà a Ziano, nell’aula magna della casa parrocchiale, la sera di giovedì 4 agosto (ore 21.00).

A passare il testimone alla nuova eletta sarà la Soreghina in carica, Elisa Varesco, residente in Val di Fiemme (a Tesero) e che lo scorso anno era stata scelta tra una rosa di cinque ragazze. La giovane Soreghina “uscente” era stata prescelta non solo per la simpatia dimostrata, ma anche per la passione per la cultura scandinava (ha frequentato il 4° anno delle superiori a Övertorneå, in Finlandia) e per lo sci di fondo, caratteristiche che la avvicinano molto al mondo degli sport nordici e, di conseguenza, alla figura della “Kranskulla”, la ragazza che rappresenta la granfondo svedese Vasaloppet.

La Soreghina eletta il prossimo 4 agosto resterà in carica per un anno, durante il quale dovrà premiare i vincitori delle tre gare Marcialonga e partecipare agli eventi collegati, indossando come “divisa d’ordinanza” il vestito tradizionale del proprio paese d’origine.

Una stagione sportiva ricca di esperienze, quella prospettata alla Soreghina 2012, che giovedì verrà premiata con la tradizionale fascia e con la collana d’oro donata dallo Scario della Magnifica Comunità, inoltre alla neo-ambasciatrice andrà anche uno speciale premio in denaro offerto da Itas Assicurazioni, sponsor degli eventi Marcialonga.

Info: www.marcialonga.it

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CAVALLI E RINALDI SUL MONTE BONDONE (TN). UNA LEGGENDARIA CHARLY GAUL DA OLIMPIADE

Oggi Trento e il Monte Bondone hanno festeggiato la 6.a Leggendaria Charly Gaul

Gianluca Cavalli e Ilaria Rinaldi hanno vinto il percorso granfondo (144 km)

Festa per Corsello e Gazzini (medio) e per Manservigi e Gandini (corto)

In gara tanti vip come Cristian Zorzi, Jury Chechi, Antonio Rossi, Stefano Baldini e Kristian Ghedina

Il Monte Bondone chiama, i ciclisti rispondono presente.

Oggi la montagna di Trento ha dato ospitalità alle gesta atletiche degli oltre 1.000 partecipanti della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, la granfondo su strada dedicata al grimpeur lussemburghese che nel 1956 vinse, proprio sulle strade del Bondone, una storica tappa del Giro d’Italia vessata da neve e gelo.

Oggi a far rivivere la leggenda ci hanno pensato Gianluca Cavalli e Ilaria Rinaldi, vincitori del percorso granfondo, insieme ai due leader del mediofondo Giuseppe Corsello e Serena Gazzini, unica atleta di casa (è trentina) a vincere la gara dedicata a Charly Gaul. Festa anche per la campionessa italiana della montagna Sabine Gandini e per Giuseppe Manservigi, vincitori del corto di 58 km, un percorso pedalato anche in versione non agonistica dagli amatori del Monte Bondone Day.

A godersi una bella “sfacchinata” sui tornanti del Monte Bondone c’erano pure tanti “vip” dell’universo a due ruote, come Gilberto Simoni, Claudio Chiappucci e Leonardo Moser, ma anche molti altri big sportivi. In sella ad una Battaglin del 1988 si è presentato Kristian Ghedina, 91° classificato nel percorso corto, complici qualche indugio di troppo ai ristori “made in Trentino”.

La passione per la fatica ha chiamato all’appello anche gli olimpionici Cristian Zorzi, Antonio Rossi, Jury Chechi e Stefano Baldini, che nei fine settimana vestono i panni dei granfondisti con i colori del Team Nissan. Tutti hanno scelto il mediofondo di 75 km, tranne Antonio Rossi: “Nel mio sport (canoa, ndr) ho imparato ad usare bene le braccia, in sella ad una bici non riesco ancora a cavarmela al top, per questo ho optato per il corto. Meglio, così ho potuto fare un bello scherzo a Jury”. E difatti, mentre Chechi faticava un po’ a presentarsi all’arrivo (complici due cadute), Rossi è tornato indietro lungo un tratto del percorso “medio” per aspettare l’amico dietro una curva, facendogli credere di averlo superato in salita.

E mentre i due capitani morali della squadra olimpica battibeccavano, il moenese Cristian Zorzi zitto zitto chiudeva al 33° posto il “medio”, davanti a Stefano Baldini (84°), lasciando intendere di voler approfondire la conoscenza con le granfondo su strada, ora che gli sci stretti (agonistici) li ha appesi al chiodo.

Emozioni per tutti sono arrivate anche dalla gara vera e propria, quella vissuta insomma dagli irriducibili appassionati del ciclismo su strada. Dopo la partenza da Piazza Duomo e i primi chilometri in Piana Rotaliana, comuni a tutti, a Trento c’era il primo bivio, quello per il corto. Senza nessuna esitazione “metteva la freccia” Giuseppe Manservigi del team Borghi, autore di una scalata alla “Charly Gaul”, visto che al comando sui 17,6 km della salita dedicata al campione lussemburghese c’era soltanto lui.

2h06’22’’ il suo tempo finale, circa 1’ su Francesco Garaffoni, e mentre al traguardo si attendeva Luigi Cordioli (3° fra i maschi) sotto l’arco d’arrivo spuntava invece Sabine Gandini, prima tra le donne in 2h08’54’’ e 3.a assoluta. Un tempo da reginetta, e difatti l’altoatesina è campionessa della montagna, e la sua esperienza le ha permesso di infliggere ben 7’ alla vincitrice della Leggendaria Charly Gaul 2009, Astrid Schartmueller, oggi 2.a classificata.

Nel frattempo la fatica continuava a dare spettacolo, mediofondisti e granfondisti continuavano spalla a spalla il cammino verso Garniga Terme, a quasi metà della scalata “est” al Monte Bondone. Da Aldeno, quando la strada ha iniziato ad impennare, il bolognese Giuseppe Corsello e il trentino Silvano Janes iniziavano a far salire il ritmo, insieme a tre compagni di fuga che dichiaratamente intendevano affrontare il lungo, Antonio Corradini, Gianluca Cavalli e Luca Cingi. La prima azione significativa è avvenuta circa 4 km dopo Garniga, con Corsello che affiancava Janes e provava a sondare il terreno: “Ci giochiamo io e te la gara?”. Un approccio tipico delle granfondo, ma per l’8 volte campione del mondo master di mtb Janes le sorti della gara vanno decise con i fatti, e la risposta piccata è stata “tu fai la tua gara, io faccio la mia”.

Detto fatto, il bolognese della Faenza Hymer Team l’ha presa sul personale ed ha messo il turbo allungando notevolmente e presentandosi da solo sul traguardo in 2h17’55’’, con oltre 1’30’’ su Janes. “Janes ha davvero grinta da vendere”, ha commentato Corsello, “il suo è il vero spirito dell’appassionato che vorrei vedere più spesso in gara”.

Grande determinazione nel “medio” anche per Serena Gazzini, che prima del bivio per il “lungo” aveva anche agguantato la Rinaldi andando poi a vincere col tempo di 2h32’46’’ staccando notevolmente Leonetti e Cuel con 8’ e 15’.

Nel frattempo a Viote, Cavalli, Corradini e compagnia avevano messo la freccia per il percorso lungo. Dopo una ventina di km per rifiatare, prima in discesa verso Drena e poi nei saliscendi della Valle dei Laghi, era già ora di tornare a pedalare verso l’alto, questa volta salendo dal versante di Sopramonte, raggiungendo la salita Charly Gaul a Candriai. Una salita più volte definita “giudice supremo” e infatti lo è stata. Proprio a Sopramonte Gianluca Cavalli, conscio che i suoi due compagni di fuga Corradini e Sorrenti Mazzocchi indugiavano sui pedali, ha sferrato il suo attacco e si involava da solo a raccogliere gli appalusi dei molti spettatori lungo il Monte Bondone.

Ma la salita del Bondone era ancora lunga, e la gara era destinata a cambiare ben presto fisionomia. Corradini dava forfait per problemi al ginocchio, mentre si metteva in luce con un gran recupero il trevigiano Alessandro Bertuola, determinato a ricucire il distacco guadagnato da Cavalli di oltre 1’. Il testa a testa a distanza tra i due durava per tutta la salita Charly Gaul, riducendosi tornante dopo tornante, senza però mai annullarsi. Il primo a concludere la gara, stremato e felice, è stato dunque il piemontese Gianluca Cavalli (4h23’39’’), davanti a Bertuola, che fino all’ultimo ha sognato il sorpasso, ed a Giuseppe Sorrenti Mazzocchi. Dopo di loro hanno chiuso Valentino Carriero, Alfonso Falzarano e Roberto Cunico, una bella passerella di fuoriclasse delle granfondo.

Senza storia la gara al femminile, oggi per la fiorentina Ilaria Rinaldi è arrivata la 16.a vittoria stagionale. La bionda ciclista della Parkpre ha chiuso in 5h04’45’’, davanti alla forte forlivese Monica Bandini e alla piemontese Laura Coltella, tutte festeggiate, insieme agli altri atleti, dalla moglie e dalla figlia di Charly Gaul, ospiti d’onore della giornata.

Sole, divertimento e grande sport, questi gli ingredienti della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, una gara che ancora una volta ha saputo appassionare i suoi adepti e il pubblico, anche quello televisivo con il lungo collegamento in diretta su Rai Sport2 e su Radio Rai.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

Classifiche Percorso Lungo:

maschile:

1 Cavalli Gianluca Cicli Maggi Team Frw 04:23:39.50; 2 Bertuola Alessandro Viner Factory Team Nautilus 04:23:44.80; 3 Sorrenti Mazzocchi Giuseppe Team X-Bionic 04:25:53.90; 4 Carriero Valentino Team Scott Incensi Domus 04:26:51.10; 5 Falzarano Alfonso Cicli Maggi Team Frw 04:27:14.90; 6 Cunico Roberto Uc Lugo Cicli Beraldo Vicenza 04:28:13.40; 7 Barchi Christian Asd Borello Cosmea Profumi 04:29:54.30; 8 Castelnovo Paolo Isdc Milano Team Pezzetti 04:31:50.00; 9 Weiss Werner Bren Team Trento 04:32:49.20

10 Minuzzo Paolo Ca’ 30 Schio 04:34:16.70

femminile:

1 Rinaldi Ilaria Asd Parkpre Giordana Dmt 05:04:45.30; 2 Bandini Monica Tubozeta Mg.K Vis – Somec 05:13:01.80; 3 Coltella Laura Team Scott Incensi Domus 05:15:32.50; 4 Passalacqua Daniela Ads Serravalle 05:18:04.00; 5 Girardi Laura Gs Athletic Club Merano 05:19:26.30; 6 Gaggini Daniela Veloplus Makako Team 05:24:11.70; 7 De Col Barbara Asd Gs Alpilatte B.R. Pneumatici Zane’ 05:34:14.50; 8 Fiorani Roberta Cicli Spreafico Veloplus Asd 05:43:29.30; 9 Brachtendorf Kerstin Tsv Bad Endorf 05:44:29.40; 10 Guatti Zuliani Claudia Team Advanced Pro 05:51:51.60

Percorso Medio:

maschile:

1 Corsello Giuseppe Gianluca Faenza Hymer Team 02:17:55.30; 2 Janes Silvano Petrolvilla Bergner Brau 02:19:36.50; 3 Pichler Bruno Petrolvilla Bergner Brau 02:19:43.50; 4 Pinton Cristian Asd Keteam 02:19:56.60; 5 Mezzanotte Mirco Petrolvilla Bergner Brau 02:20:01.60

femminile:

1 Gazzini Serena L’ Arcobaleno Carraro Team 02:32:46.50; 2 Leonetti Cristina Team Cinelli Glass’ngo 02:40:35.60; 3 Cuel Monica U.C. Ezio Borgna Hersh Bike Cycling Team 02:47:29.90; 4 Egger Martina Amateurradsportverein Edelrot Lana 02:48:05.40; 5 Vaccaroni Dorina Gs Alpilatte B.R.Pneum.Zane’ 02:50:46.60

Percorso Corto:

maschile:

1 Manservigi Giuseppe Team Borghi Racing 02:06:22.00; 2 Garaffoni Francesco Asd Ecology Team 02:07:39.00; 3 Cordioli Luigi Evolution Team Focus Italia 02:10:43.30; 4 Roda Cristian Team Borghi Racing 02:12:06.60; 5 Palermo Flavio Asd Amici Udace Trento 02:14:25.70

femminile:

1 Gandini Sabine L’ Arcobaleno Carraro Team 02:08:54.00; 2  Schartmuller Astrid Gs Athletic Club Merano 02:15:55.10; 3  De Palma Monica Asd Ezio Borgna Cycling Team 02:34:53.40; 4  Cenzato Luisa Gs Bennati Bella Italia Vianello 02:44:21.00; 5  Bettinazzi Erika Gs Ambrosiana Pneumatici Savoia 02:54:09.10

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A PREMANA: “VENGA, VENGA ESPAÑA!”. BURGADA E VARELA AL GIIR DI MONT

Dominio iberico, come previsto, al Giir di Mont svoltosi oggi a Premana (LC)

“Venga, venga!” (forza, forza, in spagnolo) ha echeggiato lungo i 32 km di gara

Nella gara maschile Kilian Burgada segna il nuovo record della corsa su De Gasperi

Tra le donne Mireia Miro Varela batte Jimenez e Vokueva. Un successo per Premana

Il sole illumina le cime di Premana (LC) per una giornata indimenticabile: quella della 19ª edizione del Giir di Mont, l’affascinante gara di skyrunning tra le più quotate in assoluto, e che quest’anno festeggia anche il cinquantennale dalla prima edizione datata 1961. 32 i chilometri da percorrere, toccando i dodici alpeggi del comune di Premana, e doppiando le cime dell’Alpe Chiarino, Bocchetta Larec e l’Alpe Deleguaggio, prima di scendere di nuovo verso Premana per il gran finale.

La gara maschile si annuncia combattutissima, con un duello a due tra gli eterni rivali Marco De Gasperi e Kilian Jornet Burgada, vincitore delle ultime tre edizioni. Al femminile, dopo il forfait della campionessa in carica Laetitia Roux, tutto propende per il successo di Mireia Miro Varela, insidiata da un manipolo di avversarie guidate dalla francese, ma italiana di adozione,  Stefanie Jimenez.

La gara prende il via alle 8,10, dieci minuti dopo la Mini Skyrace di 20 km, e subito i favoriti seminano il vuoto, ribadendo la propria superiorità. Marco De Gasperi, memore della sconfitta del 2010, decide di non aspettare il finale e parte all’attacco, arrivando in cima alla Bocchetta Larec con 1’55 di vantaggio. Il margine si espanderà fino a 3’25, quando finalmente Burgada parte in progressione a caccia della lepre di Bormio. Dietro intanto si scatena la lotta per il gradino più basso del podio, che vede anche qui un duello italo-iberico, con Butti, Gotti e Brunod contro Pinsach e Lizeaga. Anche l’inglese Tom Owens è della partita, pur passando in coda al gruppetto.

Burgada continua a recuperare su De Gasperi, il cui incubo peggiore si materializza in vetta all’Alpe Deleguaggio, quando viene preso e staccato. Il valtellinese si butta a rotta di collo in discesa nel tentativo di recuperare, ma cade rovinosamente e rinuncia all’impresa impossibile, dando strada al fortissimo spagnolo. Burgada si invola così verso il traguardo, segnando il nuovo record della corsa con 3h01’03”, e precedendo il rivale di ben due minuti e 40. Dietro di loro ha luogo tutta un’altra corsa, vinta alla fine dal lecchese Stefano Butti, che si migliora notevolmente in 3h18’58” (un buon quarto d’ora dopo i primi) e precede di un minuto e mezzo Tom Owens, in grande rimonta. Bel quinto posto per il valdostano Brunod, davanti a Pinsach, Gotti e Lizeaga.

Tra le donne Zhanna Vokueva tenta di far saltare il banco con una partenza rapidissima, ma la favorita Varela sa aspettare, e già sulla Bocchetta passa con un vantaggio abissale sulla russa. Terza transita la Jimenez, che successivamente recupera tutto lo svantaggio dalla Vokueva, forse partita troppo forte, arrivando a precederla nettamente sul traguardo di Premana. Prima incontrastata è naturalmente Miro Varela in 3:48.50, a circa due minuti dal record della Roux. Quarta giunge la neozelandese Anna Frost, quinta la prima italiana Lisa Buzzoni. Si concretizza così il dominio del Team Salomon, che ipoteca le prime cinque piazze.

Un’edizione perfettamente riuscita quella del 19° Giir di Mont, cui è mancata solo la vittoria azzurra, nonostante il grande e coraggioso impegno di Marco De Gasperi. La folla presente sia all’arrivo che sulle vette era davvero imponente, grazie anche all’impegno degli organizzatori che hanno messo a disposizione anche un elicottero per raggiungere la meraviglia naturalistica della Bocchetta Larec e gli altri luoghi della competizione. Un’attenzione, quella del pubblico, che è segno di quanto lo skyrunning stia crescendo in popolarità, suscitando sempre più l’interesse dei media.

Nella Mini Skyrace vittorie per Erik Gianola dell’AS Premana e Raffaella Rossi del Team Valtellina.

Info: www.aspremana.it

LE DICHIARAZIONI

Kilian Jornet Burgada (1°): “All’inizio dell’ultima salita sapevo che Marco (De Gasperi – ndr) era lontano ma mi son detto che dovevo provare. Ho dato tutto, ho capito che recuperavo e quando l’ho visto davanti ho cercato di staccarlo prima della discesa perché sapevo che lì è fortissimo.”

Marco De Gasperi (2°): “Ho deciso subito dall’inizio di adottare una tattica diversa e speravo di avere più gambe nell’ultima salita, però Kilian (Burgada – ndr) mi ha studiato ed è stato grande, perché ha saputo gestire le proprie forze e venire a prendermi. In discesa ho provato a forzare ma le gambe non reggevano più, e sono anche caduto. Vuol dire che l’anno prossimo cercherò di prendere 10 minuti di vantaggio così magari ce la faccio!”

Stefano Butti (3°): “Più di così non si poteva, all’inizio era impensabile. Sono partito prudente e sono andato in progressione. Sull’ultima salita ho segnato un tempo di 5 minuti inferiore all’anno scorso. È un’emozione essere qui sul podio con loro due.”

Mireia Miro Varela (1ª): “Sono partita col mio ritmo, ho lasciato andare la Vokueva perché ormai ho un po’ d’esperienza e sapevo di stare bene. Oggi per me era un sogno vincere qui a Premana, per la prima volta. Era anche il mio compleanno e sono felicissima. Ora penso a riposare una settimana, poi vediamo come continuare.”

Stefanie Jimenez (2ª): “È stato impressionante vedere come mi incitavano. Una gara veramente unica. Io sono nata in Francia e mi sono trasferita a Andorra, poi sono venuta in Italia. Sono francese, ma ho l’Italia nel cuore.”

Zhanna Vokueva (3ª): “Sono partita forte e non ho mollato mai. Alla fine va bene così: è stata una gara davvero bellissima.”

Lisa Buzzoni (5ª e prima italiana): “Una splendida gara questa di Premana, e devo fare i complimenti agli organizzatori. C’è grande competizione, il modo migliore di crescere.”

GIIR DI MONT 2011 – Classifiche

Maschile

1 Jornet Burgada Kilian Team Salomon 3:01:03; 2 De Gasperi Marco C.S. Forestale 3:03:43; 3 Butti Stefano Osa Valmadrera 3:18:58; 4 Owens Tom Team Salomon 3:20:28; 5 Brunod Dennis Pol. Mont Avic 3:22:16; 6 Pinsach Rubirola Marc Dynafit Team 3:22:41; 7 Gotti Paolo G.S. Altitude 3:24:58; 8 Lizeaga Jokin Euskal Herriko Selekzioa 3:26:05; 9 Bonfanti Fabio G.S. Altitude 3:26:18; 10 Tacchini Giovanni Team Valtellina Asd 3:27:18

Femminile:

1 Varela Miro Mireia Team Salomon 3:48:50; 2 Jimenez Stefanie Team Salomon 4:00:52; 3 Vokueva Zhanna Team Salomon 4:02:37; 4 Frost Anna Team Salomon 4:07:48; 5 Buzzoni Lisa Team Salomon 4:18:07; 6 Jauregi Ainhoa Euskal Herriko Selekzioaa 4:35:36; 7 Scotti Ester Valetudo Skyrunning Italia 4:39:48; 8 Galesi Emanuela Promosport Valli Bresciane 4:40:10; 9 Acquistapace Monia Sport Race Valtellina 4:54:26; 10 Corradini Maria Triathlon Trentino 5:19:41

MINI SKYRACE 2011 – Classifiche

Maschile

1 Gianola Erik As Premana 1:42:58; 2 Leoni Marco Team Valtellina Asd 1:42:58; 3 Vittori Lorenzo As Premana 1:42:58; 4 Nappo Davide Team Valtellina Asd 1:43:58; 5 Pizzatti Christian Team Valtellina Asd 1:44:09

Femminile

1 Rossi Raffaella Team Valtellina Asd 2:02:38; 2 Combi Lorenza Runners Colico 2:03:30; 3 Gianola Chiara As Premana 2:14:07; 4 Scaccabarozzi Daniela Sev Valmadrera 2:24:21; 5 Sortini Elisa Gp Talamona 2:25:29

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TANTI BIKERS HANNO …PERSO IL TRENO. ISCRIZIONI CHIUSE ALLA “VECIA FEROVIA”

La gara della Val di Fiemme (che parte da Ora) è un successo

A 1500 iscritti, come previsto, gli organizzatori hanno chiuso le adesioni

Impegnativo al punto giusto, il percorso piace ad amatori e big

Quella di domenica 7 agosto è la quinta tappa di Trentino MTB

La biglietteria è chiusa, il “treno” è già completo. Come è successo lo scorso anno, anche per la 15.a edizione l’apprezzata gara di mtb “La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, in programma domenica 7 agosto, ha chiuso in anticipo le iscrizioni dopo aver raggiunto il numero massimo stabilito dal regolamento. Sono già 1500 i bikers che hanno le credenziali in mano per prendere parte alla 5.a tappa di Trentino MTB, gara inserita anche nei circuiti “Italian Mtb Awards”, “fi:zi’k” e Prestigio, e così i dirigenti hanno chiuso l’accesso delle adesioni sul cliccatissimo sito www.laveciaferovia.it”.

Il fatto fa notizia, soprattutto in un periodo di “magra” per molti eventi che vedono la lista iscritti dimagrire. Evidentemente la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” piace, ad agonisti e ad amatori sia al maschile che al femminile. Anche questa volta, chi tardi arriva male alloggia: “Da un lato ci dispiace molto dire no a molte persone – afferma Mauro Dezulian, responsabile dell’organizzazione con Alberto Di Lorenzo –. Appena chiuse le iscrizioni è iniziato uno stillicidio di telefonate. Il numero massimo è stato deciso per garantire ai partecipanti servizi e percorso sempre all’altezza. Ci farebbe gola crescere con i numeri, ma sicuramente qualcuno rimarrebbe scontento. Così ci concentriamo al massimo sulla gara. Oltre il 70% sono concorrenti da fuori regione, questo è anche un buon motivo di promozione della Val di Fiemme. I bikers locali solitamente si iscrivono per ultimi e attendono le previsioni meteo. In futuro dovranno organizzarsi diversamente”.

Per festeggiare i 15 anni, il trenino dei bikers quest’anno affronterà un percorso leggermente allungato, con una nuova salita alla periferia di Molina. La gara piace perché il tracciato, quasi interamente fuoristrada ad esclusione di un brevissimo tratto, è piacevole, pedalabile e porta ad esplorare quello che una volta era il tragitto del trenino che da Ora saliva in Val di Fiemme.

La partenza, domenica prossima, sarà ancora da Ora, un po’ prima della stazione che fino a qualche edizione fa era zona di start, perché il convoglio ora è notevolmente allungato. Ma davanti alla stazione il treno dei bikers ci passa ancora, per scendere poi fino ad Egna costeggiando l’Adige, e quindi iniziare la salita verso Pinzano e su fino al parco di Piazzol, poco sopra Molina.

Ora i chilometri da affrontare sono 38,5 con un dislivello in salita di 1056 metri, e 425 metri invece in discesa.

I tratti più impegnativi sono quello in pavé di Pinzano, con un significativo 17% di pendenza, quello nuovo della “Pala” con un secco 20%, anticipato con l’inizio salita da uno “strappo” … ridotto al 16,7% .

Gli organizzatori hanno lasciato solo qualche posticino per gli èlite, che solitamente attendono l’esito della gara precedente, nel frattempo la competizione si annuncia comunque combattuta. Ci sono degli “ex vincitori” come Johann Pallhuber ed Elena Giacomuzzi, Jarno Varesco, Silvano Janes e anche l’ex campione olimpico Claudio Vandelli, ora autentico gentlemen della mtb ma vincitore in Val di Fiemme nel 2000. Ci sarà anche l’ex “pro” Francesco Casagrande e poi Mario Alberto Rojas, Andrea Zamboni, Nicola Dalto e tra le donne Antonella Incristi, Lorena Zocca, Claudia Paolazzi, Ilse Pertoll ed anche la campionessa mondiale ed olimpica di sci di fondo Katerina Neumannova, cittadina onoraria di Tesero ed ex campionessa anche di mountain bike, prima atleta al mondo a partecipare sia alle Olimpiadi invernali che estive.

Il sabato di vigilia come sempre sarà dedicato ai più giovani con la Mini Ferrovia.

Info: www.laveciaferovia.it

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IL TROFEO TOPOLINO PIANTA LE RADICI. A FOLGARIA, IN TRENTINO, NATURALMENTE!

Dopo i 10 lustri, il celebre evento sportivo rimane per tre anni a Folgaria

Una “vita” sulle nevi del Trentino, e ora la storia continua

Una stretta di mano tra Detassis e l’assessore Mellarini

La prossima edizione dal 28 febbraio al 3 marzo 2012

50 anni, ma proprio non li dimostra. Il Trofeo Topolino di sci alpino quest’anno ha celebrato sulle nevi di Folgaria (TN) un traguardo importante. Un grande successo in tutti i sensi, per un evento che in questo mezzo secolo è nato e cresciuto con un partner di assoluta qualità, il Trentino, un’area turistica dove lo sport ha uno spazio di preminenza. In 50 anni solo tre “escursioni” fuori provincia, nonostante le pressanti richieste di diverse località sciistiche di varie regioni.

Per la 51.a edizione, l’inizio di un nuovo corso, le avances di stazioni sciistiche extraprovinciali si sono fatte più insistenti, ma dopo aver “infiammato” le nevi del Monte Bondone dove ha trovato casa per ben 30 anni, le nevi di Folgarida e Marilleva, di Madonna di Campiglio, di Pinzolo, della Panarotta e appunto di Folgaria, …Topolino non poteva dimenticare, celebrate le nozze d’oro, la grande collaborazione ricevuta in Trentino. Così, anche l’assessore provinciale al turismo Tiziano Mellarini ha voluto rimarcare la grande stima nei confronti del comitato organizzatore ed in primis del presidente Mauro Detassis, assicurando nuovamente la collaborazione per il prossimo triennio, ma la strada sembra spianata anche per il futuro successivo.

Festeggia anche Folgaria, che ha già fissato il calendario della prossima edizione, dal 28 febbraio al 3 marzo 2012, con le selezioni nazionali a cui faranno seguito le competizioni internazionali.

Trentino Marketing col suo presidente Tiziano Mellarini, assessore al turismo della Provincia di Trento, stringe la mano al comitato organizzatore con un altro in bocca al lupo: «In tutti questi anni trascorsi proficuamente insieme, il Trofeo Topolino è cresciuto grazie anche alla professionalità degli organizzatori trentini, al supporto dei tantissimi volontari e alla disponibilità di stazioni sciistiche che hanno avuto da questa gara un concreto impulso promozionale per quel turismo che guarda alle famiglie. La Provincia di Trento attende con interesse la prossima edizione che contribuirà nuovamente a promuovere il Trentino d’inverno a livello internazionale».

Un arrivederci a presto, dunque, all’evento che ha cullato, da piccoli, i talenti di quasi tutti i campioni dello sci, di ieri, di oggi e.. di domani. Fare un elenco degli atleti che hanno calcato le piste trentine del Trofeo Topolino sarebbe troppo lungo, ma per tutti il ricordo di questa competizione è rimasto indelebile. Fra i nomi illustri si annoverano anche quelli di Lindsey Vonn e Julia Mancuso, e quest’ultima ricorda con affetto la sua gara sulle nevi trentine datata 1999: «Mi sono davvero emozionata quando in pista ho visto centinaia di giovani atleti come me, che parlavano lingue diverse. È stato al Trofeo Topolino che ho capito come si deve affrontare una gara vera, in sfida con avversari capaci e determinati a vincere. Mi resterà sempre un ricordo positivo di quell’esperienza, sia a livello sportivo che umano, per le tante amicizie vere che si stringono in quell’occasione».

Dal prossimo 28 febbraio al 3 marzo, dunque, il Trofeo Topolino dà appuntamento a Folgaria.

Info: www.trofeotopolino.net

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CON LA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL” IL MONTE BONDONE VA IN DIRETTA RAI

Domenica la 6.a edizione della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone va in tv

Tre percorsi tra cui scegliere, lungo (144 km), medio (75 km) e corto (58 km)

Tra gli ospiti d’onore una “squadra” di campioni olimpici, come Jury Chechi e Antonio Rossi

Tanti i favoriti per la vittoria, da Corradini a Sorrenti Mazzocchi, dalla Bandini alla Rinaldi

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone è pronta allo sprint verso la sua sesta edizione, in programma domenica 31 luglio.

C’è anche una chicca, RAI Sport 2 si collegherà in diretta dallo studio di Vason, in prossimità dell’arrivo, per un collegamento con ospiti, corridori, VIP e con la trasmissione dei momenti salienti della gara. Un collegamento annunciato dalle 15 alle 18, davvero un bel “colpo” degli organizzatori, con la produzione gestita dalla sede regionale di RAI Trento e col commento di Alessandro Fabretti.

In passato la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone aveva sempre avuto 30’ sia su RAI Sport che su RAI3 sul canale terrestre, ora c’è la diretta che garantirà anche una significativa visibilità al territorio. I campioni olimpici come Zorzi, Rossi, Baldini, Sensini o Chechi sono abituati ai salotti televisivi e potranno raccontare le impressioni che si vivono nella “pancia” del gruppo e le emozioni nell’affrontare la mitica salita Charly Gaul, fiore all’occhiello di questo evento.

Nel frattempo la città di Trento e il Monte Bondone, rispettivamente location di partenza e arrivo della rassegna ciclistica, sono “apparecchiati” a dovere per accogliere appassionati e “big” del pedale, che in queste ore continuano ad affollare le iscrizioni.

Gli organizzatori hanno fissato la chiusura delle iscrizioni per domani (venerdì 29). La quota è di 33 Euro, comprensiva di tutti i servizi oltre al pacco gara, con prodotti tipici del territorio e anche una speciale maglia tecnica con il nuovo logo della gara. Per i “fedelissimi” che hanno preso parte alla Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone 2010 gli organizzatori hanno previsto uno sconto di 6 Euro, oltre al quale sono previste altre agevolazioni come, ad esempio, quella riservata ai gruppi numerosi.

Quest’anno è particolarmente difficile fare pronostici su chi saranno i protagonisti: nella lista dei partenti figurano parecchi frequentatori abituali dei podi delle più ambite granfondo. Da tenere d’occhio sicuramente il trentino Antonio Corradini, in grande spolvero stagionale, oltre al forte trevigiano Giuseppe Sorrenti Mazzocchi, reduce dalla vittoria della 25.a Maratona dles Dolomites e in arrivo a Trento insieme al compagno di team Federico Incardona. Sul “piede di guerra” anche il toscano Team Maggi, deciso a procacciare l’ennesima vittoria con i suoi Beconcini, Falzarano e Cappè (lo scorso anno finiti proprio in quest’ordine sul podio), oltre a Cavalli e Miorin, i quali dovranno però guardarsi le spalle anche dai forti Cunico, Corsello, Pareschi, Griot e Bertuola.

Sul Monte Bondone tornerà anche Alessandro Forni, scialpinista e ciclista che proprio sulla montagna di Trento aveva stabilito un record, quello del maggior dislivello affrontato in 24 ore (17.612 m).

Si annuncia vivace pure la sfida femminile, per la quale si sono prenotate le forti Serena Gazzini e Monica Cuel, insieme a Monica Bandini, già tre volte vincitrice del “lungo”, e alla fiorentina Ilaria Rinaldi, “abbonata” al 1° posto nelle granfondo. Nel 2009 il percorso “medio” lo aveva vinto Astrid Schartmüller, quest’anno sul podio della Maratona dles Dolomites nella mediofondo e pronta a replicare nella gara di domenica, dove nel “lato rosa” figura anche la campionessa italiana della montagna Sabine Gandini, vera esperta di salite che all’inizio del mese ha vinto la cronoscalata Kitzbuheler Horn in Austria, e che si prenota per il percorso “corto”.

Il punto focale attorno al quale ruota l’intera gara è il Monte Bondone, affrontato da più versanti grazie alla triplice scelta dei percorsi. C’è un tracciato “lungo” di 144 km ed un dislivello di 3595 m., che affronta sia il versante che sale da Garniga Terme sia parte della salita “Charly Gaul” con l’innesto da Candriai, ci sarà poi un “medio” di 75 km e 1784 m. di dislivello e, infine, un “corto” di 58 km e un dislivello di 1641. Quest’ultimo potrà essere affrontato in versione non agonistica (Monte Bondone Day), un’opzione che propone anche percorsi per mtb e trekking.

La granfondo su strada dedicata a Charly Gaul quest’anno sarà particolarmente affollata da tanti campioni sportivi, decisi a mettersi in gioco a fianco dei numerosi appassionati. Insieme al “testimonial” ufficiale della gara Gilberto Simoni, ci saranno molti protagonisti delle due ruote, tra cui la professionista Luisa Tamanini. Prenderanno parte alla gara anche il vicecampione italiano di XCO Martino Fruet, Leonardo Moser e il biker trentino Silvano Janes, dominatore di categoria giusto qualche giorno fa all’8.a tappa della Transalp, transitata in alcuni punti interessati dal percorso della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone. Oltre a Janes sono in arrivo dalla “scuderia” Petrovilla Bergner Bräu anche Andrea Zamboni, Stephan Unterthurner e Michael Tumler.

Fiore all’occhiello della manifestazione, poi, è la partecipazione di tanti campioni olimpici, come la specialista del fioretto Dorina Vaccaroni (“scoperta” ciclistica di Francesco Moser), e i vari Jury Chechi, Antonio Rossi, Alessandra Sensini e Stefano Baldini. Dal “circo bianco” sono in arrivo il campione olimpico dello sci di fondo Cristian Zorzi e il plurimedagliato della discesa libera Kristian Ghedina, e della partita sarà anche il triatleta Alessandro Degasperi.

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone sarà insomma un mosaico di fuoriclasse, legati a specialità sportive molto differenti ma tutti uniti dalla voglia di divertirsi e mettersi in gioco, con l’obiettivo di affrontare la leggendaria scalata al Monte Bondone.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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TRENTINO MTB “SCOLLINA” CON QUALCHE SORPRESA ZANASCA ED EGGER COMUNQUE DAVANTI

Dopo la Lessinia Bike di Sega di Ala (TN) ci sono novità ai vertici

Degasperi (M1), Parini (M2) e Ludwig (M3) infiammano il circuito

Zanasca ed Egger ancora primi della classe nella Femminile e Open

Quinta tappa il 7 agosto con la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”

Giro di boa domenica scorsa per Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento, che dopo le tappe in Val di Non, in Valle di Daone e sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, ha calcato il parco regionale dei Monti Lessini con la “Lessinia Bike” 2011. La quarta delle sette gare del circuito è andata in scena lungo i verdeggianti pascoli e gli sterrati nei pressi di Sega di Ala, incoronando alla fine vincitori (sotto la pioggia) Michele Casagrande e Michela Benzoni, i quali hanno preceduto Yader Zoli e Tony Longo da una parte, e Stefania Zanasca ed Anna Ferrari nella prova femminile.

Tra gli oltre 700 bikers al via c’erano anche tutti, o quasi, i primi della classe di Trentino MTB, e alcune delle parziali di categoria hanno subito un bello scossone in vetta.

Dopo la “100 km dei Forti” dove fu vittima di una foratura, il trentino Ivan Degasperi è tornato a casa dai Lessini con la maglia di nuovo leader della M1. Il portacolori della Team Todesco, infatti, ha concluso la sua gara domenica al 12° posto assoluto ed è riuscito a sorpassare il diretto rivale Maurizio Anzelini, solamente 29°. Carlo Parini, invece, ha approfittato dell’assenza di Dimitri Modesti per recuperare tutto lo svantaggio e portarsi in testa alla M2, con quasi 800 punti di vantaggio ora sul veronese. La terza categoria “rivoluzionata” dopo la Lessinia Bike è la M3, dove Viktor Paris (anche lui assente allo start di Sega di Ala) ha dovuto lasciare via libera a Stefan Ludwig e Valentino Nave, rispettivamente 24° e 26° assoluti sul traguardo di domenica.

Gilberto Perini (M4), Rolando Inama (M5), Silvano Janes (M6) e Lorenzo Zanghellini (Jun) hanno consolidato la propria leadership in Lessinia, e continuano la loro corsa verso il titolo 2011 di Trentino MTB, pur sempre tenendo d’occhio gli agguerriti inseguitori.

Nella classifica Elite Sport, il detentore del titolo di Trentino MTB 2010 Andrea Zamboni, grazie alla decima posizione assoluta nella gara di domenica, ha allungato il passo su Francesco Vaia, così come Gunter Egger nella Open, dove comunque Georg Piazza (vincitore di categoria lo scorso anno) è rimasto a 400 più che recuperabili punti di distacco. Da evidenziare, sempre nella Open, anche il prepotente balzo al terzo posto dell’altro altoatesino Dario Steinacher.

Per quanto riguarda la classifica unica femminile, Stefania Zanasca ha confermato di essere la donna da battere quest’anno, e la sua azione è stata perentoria anche sui Lessini trentini. Questa volta non è riuscita a vincere, ma ha comunque rafforzato la propria leadership nella generale di Trentino MTB, dove vanta oltre 700 punti su Lorena Zocca e oltre 1.500 sulla trentina Claudia Paolazzi.

Nella speciale “Classifica dello Scalatore”, sia Zamboni che la Zocca hanno ancora una volta dimostrato di avere la grinta e le gambe del grimpeur. I due ora corrono in vetta con 1195 punti il primo e 1200 la seconda.

La GS Surfing Shop Sport Promotion è rimasta in testa alla graduatoria a squadre, davanti alla MTB Lodrone ed alla GSA Penne Sprint.

Il prossimo capitolo di Trentino MTB 2011 sarà la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme” di domenica 7 agosto, che da Ora (BZ) correrà per 38,5 km fino a Molina di Fiemme. Sono attesi in partenza la bellezza di 1.500 bikers, per quella che in Trentino è la manifestazione in off-road più affollata. Il motivo è facilmente rintracciabile nella bellezza del tracciato e dei paesaggi attraversati – si corre lungo l’antico tragitto del trenino che fino agli anni ’60 univa la Valle dell’Adige alla Valle di Fiemme – e nella assoluta pedalabilità di una gara con un dislivello complessivo di circa 1.000 metri.

Le successive ultime due gare di Trentino MTB di quest’anno sono la “Val di Fassa Bike” dell’11 settembre e la “3T Bike” del 2 ottobre. I giochi sono ancora aperti.

Info: www.trentinomtb.com

Classifiche Trentino Mtb dopo 4 tappe

Open: 1) Egger Gunter (Profi Bike Team) 5.892,50; 2) Piazza Georg (Sunshine Racers) 5.495,00; 3) Steinacher Dario (Profi Bike Team) 5.066,00; 4) Andreis Agostino (Gs Cicli Olympia) 4.575,00; 5) De Bertolis Massimo (Autopolar Volvo Cannondale) 4.262,50

Donne: 1 ) Zanasca Stefania (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 8.390,00; 2 ) Zocca Lorena (L’ Arcobaleno Carraro Team) 7.637,50; 3 ) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone) 6.870,00; 4 ) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 6.560,00; 5 ) Corazza Manuela (Team Andreis Cicli) 5.935,00

Junior: 1) Zanghellini Lorenzo (Team Sella Bike) 1.456,00; 2) Aldrighetti Fabio (Mtb Lodrone) 939,00; 3) Dallio Erwin (L’ Arcobaleno Carraro Team) 631,00; 4) Targhettini Thomas (Gs Zaina Club) 328,00; 5) Valenti Paolo (Mtb Lodrone) 127,00

M1: 1) Degasperi Ivan (Team Todesco) 5.385,00; 2) Anzelini Maurizio (Team Bsr) 5.247,50; 3) Persich Dario (Gs Cicli Olympia) 3.158,75; 4) Lama Manuel (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 2.617,00; 5) Del Riccio Carmine (Asd Gruppo Sportivo Esercito) 2.375,00

M2: 1) Parini Carlo (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 5.231,25; 2) Modesti Dimitri (Team Todesco) 4.455,00; 3) Giovanetti Mauro (A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike) 4.133,75; 4) Melzani Filippo (Mtb Lodrone) 4.065,00; 5) Segata Claudio (Bren Team Trento) 3.935,00

M3: 1) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 5.285,00; 2) Nave Valentino (Mtb Borghetto All’adige) 4.985,00; 3) Paris Viktor (Sunshine Racers) 4.735,00; 4) Parini Marcello (Gs Torpado Surfing Shop Sport Promotion) 4.615,00; 5) Campi Stefano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 4.566,00

M4: 1) Perini Gilberto (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 5.060,00; 2) Di Geronimo Michele (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 3.480,00; 3) Sarcletti Augusto (Emporio Del Ciclo Val Di Non) 3.070,00; 4) Kravos Alessandro (Mountain Bici Club Trieste) 2.669,50; 5) Luccardini Claudio (Gs Mountain Bike Club Falchi Blu) 1.922,50

M5: 1) Inama Rolando (Paduano Martina Racing) 3.360,00; 2) Koehl Joseph (Bren Team Trento) 2.835,00; 3) Salvatori Stefano (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 2.277,00; 4) Erspan Maurizio (Asd Blubike) 1.701,00; 5) Capponi Roberto (Gs Cicli Olympia) 1.273,00

M6: 1) Janes Silvano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 3.430,00; 2) Zanasca Adriano (Trek Stihl Torrevilla Mtb) 1.287,50; 3) Bertolini Silvano (Team Andreis Cicli) 1.160,00; 4) Oss Agostino (Gsa Penne Sprint) 1.068,00; 5) Dalla Paola Mario (Team Zanolini Bike Professional) 1.008,00

Elite Master: 1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 6.390,00; 2) Vaia Francesco (Racing Team Fiemme Fassa) 5.675,00; 3) Bertanza Stefano (Acd Bik Bike) 3.742,50; 4) Risatti Nicola (Mtb Lodrone) 3.530,00; 5) Bolognani Stefano (Team Bike Service Bac) 3.342,50

Squadre: 1) Gs Surfing Shop Sport Promotion (314); 2) Mtb Lodrone (238); 3) Gsa Penne Sprint (237); 4) A.Cic.Dil.Euroscaf Bikbike (193); 5) Bren Team Trento (124)

Scalatore Uomini: 1) Zamboni Andrea (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 1195; 2) Vaia Francesco (Racing Team Fiemme Fassa) 1140; 3) Campi Stefano (Asd Petrolvilla – Bergner Brau) 1060; 4) Ludwig Stefan (Bren Team Trento) 1040; 5) Parini Carlo (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 1005

Scalatore Donne: 1) Zocca Lorena (L’ Arcobaleno Carraro Team) 1200; 2) Paolazzi Claudia (Mtb Lodrone) 1170; 2) Cattoni Manuela (Team Energy Bike) 1170; 4) Corazza Manuela (Team Andreis Cicli) 1110; 5) Biondi Natascia (Gs Surfing Shop Sport Promotion) 1105

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È TEMPO DI MARCIALONGA… RUNNING. CAMBIO DELLA GUARDIA PER LA SOREGHINA

Il 4 settembre la Marcialonga Running festeggia il 9° compleanno

25,5 km di grande sport nelle valli di Fiemme e Fassa (TN)

Ultimi giorni per approfittare della quota d’iscrizione ridotta, in aumento dal 1° agosto

Il 4 agosto verrà eletta la Soreghina 2012, al debutto con la Running del prossimo settembre

Archiviati (per ora) sci stretti e bicicletta, la Marcialonga di Fiemme e Fassa, in Trentino, è di nuovo in corsa il prossimo 4 settembre. È la data prescelta per la Marcialonga Running, gara podistica giunta ormai alla sua 9.a edizione e che chiuderà in bellezza l’annata sportiva inaugurata, lo scorso gennaio, dalla celeberrima granfondo invernale e proseguita a maggio con la Marcialonga Cycling Craft.

A fare notizia ci pensano le iscrizioni della gara, un vero e proprio cocktail internazionale con all’attivo già nove diverse nazioni. Oltre agli italiani, per correre nell’impareggiabile cornice delle Dolomiti si sono prenotati atleti da Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Lettonia, Norvegia, Russia, Slovenia e Svezia, per un panorama internazionale vario dove milita al gran completo anche la Scandinavia, affezionata alla mitica maratona invernale e ormai di casa in tutto il pacchetto di eventi targati Marcialonga.

Per restare in tema di iscrizioni, questi sono gli ultimi giorni per poter approfittare della quota ridotta, infatti fino al 31 luglio la tariffa sarà di 23 Euro, mentre dal 1° agosto la fascia di prezzo passerà a 28 Euro. È possibile effettuare il pagamento online, ma anche con bollettino postale o bonifico bancario.

Anche quest’anno gli organizzatori hanno posto particolare attenzione al pacco gara, per tutti i partecipanti ci sarà uno speciale gadget tecnico, i pantaloni corti aderenti con il logo della Marcialonga Running, disponibili in diverse taglie (sarà possibile scegliere la misura sabato 3 settembre, al ritiro del pettorale). Il pacco gara comprenderà anche l’utile sacca portascarpe di Itas Assicurazioni, la pasta fiemmese Felicetti, gli integratori Enervit, il lucidalabbra Blistex e i prodotti per l’igiene orale Plakkontrol, perfettamente a tema visto che la Marcialonga Running è anche valida come Campionato del mondo Medici e Odontoiatri.

Il rodato percorso della Marcialonga Running è un richiamo impareggiabile per tutti gli appassionati, con i suoi 25,5 km che da Moena portano a Cavalese, inframmezzati anche da due traguardi intermedi, ovvero lo “Sprint Enervit” a Lago di Tesero e il “Salomon” a Masi di Cavalese, traguardo specifico della mezza maratona.

Come per la Marcialonga degli sci stretti, regina del panorama granfondistico invernale, anche la Running di fine estate ha i propri Senatori, ovvero un gruppo di atleti particolarmente affezionati e irriducibili che hanno corso tutte le precedenti edizioni, e la “Running” ne conta 57.

A livello numerico un altro dato significativo sono le date di nascita dei partecipanti, tra i quali ad esempio c’è già un gruppo di runners sotto i vent’anni d’età, segno che l’appuntamento piace proprio ad ogni genere di sportivo. Un posto speciale verrà riservato anche a bambini e ragazzi tra i sei e i dodici anni, ai quali è dedicata la Mini Running che si tiene come tradizione in zona arrivo, a Cavalese.

In attesa del 4 settembre, giornata in cui alle 9,30 è previsto lo start della 9.a Marcialonga Running da Moena, la “casata” Marcialonga si prepara a lanciare un altro appuntamento… agonistico. In questo caso in competizione non ci saranno le abilità sportive, ma la bellezza e la simpatia delle ragazze in lizza per il titolo di “Soreghina 2012”. Il 4 agosto verrà infatti eletta la nuova ambasciatrice degli eventi Marcialonga, che con la sua solarità farà da madrina alle tre manifestazioni sportive delle valli di Fiemme e Fassa.

Le candidate per succedere ad Elisa Varesco, la Soreghina “uscente”, debbono essere ragazze residenti in una delle due valli trentine, d’età compresa tra i 19 e i 28 anni e accomunate da una grande passione per lo sport e per le tradizioni della loro terra d’origine. Attualmente sono cinque, ma le adesioni sono ancora aperte e dunque tra qualche giorno si deciderà chi, tra Valeria Dell’Agnol, Astrid Vanzo, Daniela Delvai, Elisa Zanon e Michela Polesana, diventerà il nuovo volto femminile della Marcialonga, incarnando lo spirito e l’animo della figura della Soreghina, la “figlia del sole” di cui parlano le leggende della Comunità di Fiemme e Fassa. La nuova Soreghina inaugurerà il proprio “mandato” proprio con la Marcialonga Running del prossimo settembre e sarà presente agli appuntamenti successivi in calendario, restando “in carica” fino all’anno prossimo.

Con la Marcialonga Running, inoltre, verranno chiusi i “giochi” della Combinata Punto3 Craft, la speciale classifica che somma i punteggi delle tre gare Marcialonga e che, attualmente, legge ai vertici i nomi di Petr Lukosz e, al femminile, di Arianna Mazzel.

Info: www.marcialonga.it

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JORNET BURGADA E MIREIA MIRÒ A PREMANA. FESTEGGIANO I 19 ANNI DEL GIIR DI MONT

Domenica 31 luglio il Giir di Mont festeggia la sua 19.a edizione

Premana (LC) è pronta ad ospitare la “sua” gara, che attraversa i 12 alpeggi della zona

Tra i favoriti tanti campioni come l’iridato Kilian Jornet Burgada e l’iberica Mireia Miró Varela

Per i più sfiziosi c’è la possibilità di raggiungere i punti spettacolari con l’elicottero

Le attese sono finite. Tra pochi giorni il Giir di Mont, la gara di skyrunning di Premana, nel Lecchese, festeggerà la sua 19.a edizione.

La data da segnare in rosso sul calendario è quella di domenica prossima 31 luglio, quando le luci della ribalta saranno tutte per il Giir di Mont, entrato a pieno titolo tra gli appuntamenti di cartello del panorama mondiale. A confermare la portata dell’evento ci sono i nomi dei partecipanti, quasi 600 quelli prenotati finora, tra i quali ci sono degli autentici “assi” che rendono particolarmente difficile il compito di azzardare dei pronostici.

Sul luogo del successo 2010 tornerà lo spagnolo Kilian Jornet Burgada, incoronato campione del mondo di skyrunning al Giir di Mont dello scorso anno, un titolo “storico” visto che quella ospitata dal comune lombardo nel 2010 era la prima rassegna iridata di specialità. Al via domenica ci saranno, soltanto per fare degli esempi, anche i forti Owens, Reiter, Sanchez e Lopez Castan, ma anche il bergamasco Fabio Bonfanti, già 4 volte sul gradino più alto del podio del Giir di Mont. Nella gara femminile attenzione invece alla forte spagnola Mireia Miró Varela, chiamata a contrastare le varie Frost, Vokueva e Jimenez, ancora incerta invece la partecipazione della campionessa del mondo Laetitia Roux, frenata da problemi fisici.

Quest’anno la gara è inserita nel circuito corsainmontagna.it, un challenge che raccoglie vari appuntamenti del Nord Italia e che potrebbe presentare dei risvolti agonistici interessanti, facendo approdare in quel di Premana diversi specialisti della corsa in montagna, per una sfida imperdibile tra due sport affini ma allo stesso tempo molto differenti.

Motivo d’orgoglio del Giir di Mont è il rodato tracciato di gara, che dai 1.000 metri d’altitudine di Premana porta gli appassionati di skyrunning a “faticare” per 32 km. La “chicca” per tutti sono le salite, con 2.400 metri di dislivello complessivo, nei quali si arriva a toccare il cielo con un dito a Bocchetta di Larec, punto più alto della corsa (oltre 2.000 metri d’altitudine), un tratto sempre molto frequentato e raggiungibile anche con i voli in elicottero predisposti dall’organizzazione.

Un percorso affascinante, per una gara che a tutti gli effetti è un classico di questo sport, perché se le edizioni già disputate sono 18, gli anni che il Giir di Mont si porta sulle spalle sono molti di più. L’appuntamento di skyrunning, infatti, ha fatto capolino per la prima volta sulle montagne lecchesi nel 1961, cioè esattamente 50 anni fa.

In attesa del via di domenica, l’attivo comitato organizzatore dell’AS Premana guidato da Maurizio Codega e Filippo Fazzini ha approntato nel dettaglio il programma per questo fine settimana. L’attività entrerà nel vivo nella giornata di sabato 30 quando, dopo la distribuzione dei pacchi gara, ci sarà un briefing tecnico per gli atleti (ore 20,15), al quale farà seguito la presentazione dei Top Runners (ore 21,15). Insieme agli “onori” per i campioni del Giir di Mont, ci sarà un altro momento sportivo da non perdere, ovvero la proiezione del video della maratona spagnola Zegama-Aizkorri, la gara gemellata con il Giir di Mont che si è svolta lo scorso maggio. Dopo la partecipazione dei premanesi alla manifestazione basca, ora tocca alla delegazione iberica prendere parte al Giir di Mont di domenica prossima, chiudendo così il cerchio di questo positivo scambio culturale, sicuramente da riproporre.

La partenza del 19° Giir di Mont è prevista dalla piazza centrale di Premana (ore 8.00) mentre dieci minuti prima partirà la Mini SkyRace, la gara in versione “light” che si disputa su un percorso ridotto di 20 km, adatto a chi preferisce misurarsi su una distanza più contenuta. La mattinata inizierà ad animarsi presto, perché già a partire dalle 9,30 sono previsti i primi arrivi, quelli della gara “mini”, mentre dalle 11,10 inizieranno a presentarsi al traguardo i protagonisti del Giir di Mont 2011.

Dopo la performance agonistica sono in programma le premiazioni (ore 15.00) con i relativi festeggiamenti di rito, ennesimo momento di festa e divertimento per tutti i presenti che chiuderà in bellezza questa edizione.

Info: www.aspremana.it

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LA “VECIA FEROVIA” CONTA I GIORNI E… I BIKERS IL 7 AGOSTO SARÀ UN TRENO RICOLMO DI MTB

1300 concorrenti già al via. A 1500 ci sarà lo stop

Casagrande, Cellini, Janes e Zocca tra i candidati al podio

Tracciato sempre affascinante con un …muro alla fine

Intrattenimento e Mini Ferrovia di venerdì e sabato

Il treno dei bikers si prepara anche quest’anno ad accendere la “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”.

La prova di mtb che da Ora (BZ) porta a Molina, nella trentina Val di Fiemme, sarà nuovamente al via domenica 7 agosto e per coloro che fossero intenzionati ad “acquistare un biglietto di andata” sarà meglio farlo al più presto, per non rischiare di rimanere a piedi. Negli ultimi giorni, infatti, il numero degli iscritti alla gara trentina è schizzato a 1.300, con la soglia limite dei 1.500 in rapido avvicinamento. Gli organizzatori della Polisportiva Molina hanno deciso di non andare oltre questo tetto massimo, in modo tale da garantire la massima sicurezza a tutti i concorrenti e lo spettacolo di sempre lungo i quasi 40 km di percorso.

Tra i già prenotati ai nastri di partenza della 15.a edizione ci sono tanti protagonisti del circuito Trentino MTB, il challenge iniziato a metà maggio in Val di Non, che prevede sette tappe in provincia di Trento, tra cui appunto la “Vecia Ferovia”. Sarà la quinta prova in calendario, e i vari Zamboni (Elite-Sport), Anzelini (M1), Ludwig (M3), Perini (M4), Inama (M5) o Zanghellini (Junior) cercheranno di allungare il passo in vista del…traguardo finale del circuito. Al via ci sarà anche il trentino classe 1957 Silvano Janes, leader attuale della M6, che qualche giorno fa è salito sul gradino più alto del podio della Bike Transalp, ovviamente nella sua categoria. Della partita saranno anche l’ex stradista e oggi biker a tutti gli effetti Francesco Casagrande e il suo compagno di squadra, campione italiano marathon Élite master 2011, Marco Cellini.

Al femminile, occhi puntati sulla sfida tra la veronese Lorena Zocca, vincitrice di Trentino MTB 2010, e colei che si mise in tasca il challenge l’anno precedente, ovvero la friulana Antonella Incristi. Cattoni, Paolazzi, Pertoll e Cerati saranno altre papabili per il podio, che potranno senz’altro dire la propria in gara.

La concomitanza con i Campionati Europei di Mtb in Slovacchia terrà fuori dai giochi un gran numero di elite, ma non per questo la “Vecia Ferovia” sarà povera di agonismo e spettacolo in off-road. Ai nastri di partenza ci sarà anche un gruppo di bikers provenienti dalla Repubblica Ceca, capitanati da una grande campionessa come Katerina Neumannova.

Oltre al suggestivo percorso lungo l’antico tragitto del treno elettrico e gli splendidi paesaggi attraversati, ciò che da sempre piace particolarmente della gara in Val di Fiemme è l’atmosfera di assoluta festa delle due ruote lungo un tracciato adatto ad ogni taglia di biker. I chilometri complessivi da percorrere sono 38,5 e il dislivello non supera i mille metri, con un unico GPM a Passo San Lugano (1.097 metri). Oltre il 70% è in sterrato, pane per i denti dei bikers insomma, che quest’anno potranno anche misurarsi su un inedito tratto di circa 1,5 km, inserito dopo la discesa dalla vecchia stazione di Castello di Fiemme verso Molina. Tanto per rendere il finale di gara ancor più frizzante e vedere chi avrà ancora energie da spendere.

Concorrenti avvisati quindi, anche perché questo nuovo frammento, denominato “Muro della Pala” sarà sede di una cronoscalata (con pendenza al 20%) con tanto di classifica e premi finali per tutti, escursionisti compresi.

Oltre a far parte di Trentino MTB, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme 2011 è inclusa anche nel Prestigio, negli Scapin IMA Awards, nel fi’zi:k e nel Bike Tour delle Vecchie Ferrovie. La gara fiemmese è inserita addirittura anche in un circuito della Repubblica Ceca.

Nella giornata di sabato 6 agosto a Molina si svolgerà anche la “Mini Ferrovia” (ore 15,30) lungo un breve tracciato da percorrere più volte a seconda delle categorie (Pulcini, Baby, Cuccioli, Ragazzi e Giovani). In serata poi, nel centro di Cavalese, ci sarà la presentazione dei big che prenderanno parte alla gara 2011,  seguirà una bella serata con musica dal vivo e divertimento per tutti. La musica sarà protagonista anche venerdì sera a Molina, con “Ricordi di un binario fiemmese” alle 21,00.

Le iscrizioni alla Vecia Ferovia 2011 sono ancora aperte e la quota di 25 Euro rimane bloccata fino al 31 luglio. Dopo tale data la cifra cresce di 5 Euro fino al 5 agosto, sempre che il tetto di 1.500 partecipanti non venga prima raggiunto. Meglio affrettarsi per non perdere…il treno.

Info: www.laveciaferovia.it

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ARCO (TN) FA “TOP” NEL CLIMBING. BILANCI POSITIVI PER IL CAMPIONATO MONDIALE

Grandi numeri celebrano il Campionato del Mondo di Arco

Un esercito di media ha portato l’arrampicata e il Trentino nel mondo

Evento unico e di altissimo livello. Parola di tutti

Nel futuro di Arco si legge Rock Master e tanto altro

Ieri è calato ufficialmente il sipario sul Campionato del Mondo di Climbing 2011, ed ora è tempo di primi bilanci e considerazioni sulla dieci giorni iridata che ha infiammato l’estate di Arco (TN) e il suo Climbing Stadium.

“Quando ci siamo tuffati in questa avventura mondiale ci eravamo prefissati tre grandi obiettivi”, ha dichiarato il presidente del comitato di Arco 2011, Albino Marchi, il giorno dopo le ultime gare in parete e la bella cerimonia di chiusura. “Posso dire con soddisfazione che abbiamo centrato in pieno tutti e tre i bersagli, ovvero promuovere l’arrampicata a tutto tondo, promuovere il territorio di Arco e del Trentino a livello nazionale e internazionale, e creare una struttura stadio che fosse degna di questo nome.”

Partendo proprio dall’arena arcense, si sono raccolti la bellezza di oltre 25.000 spettatori complessivi nello stadio ai piedi del Monte Colodri, per godersi ogni attimo delle gare di Lead, Speed, Team Speed, Boulder e Paraclimbing. “Uno degli aspetti più significativi di questo mondiale”, ha proseguito Marchi, “è che non si è trattato solamente di gare e agonismo, ma si è riusciti a creare un grande “evento” in cui lo sport arrampicata coinvolgesse tutti, grandi e piccoli.” Il pubblico sulle gradinate e sul prato di Arco è stato infatti incredibilmente eterogeneo, con gente di ogni età e nazione che ha potuto godere di uno show incredibile ad ogni ora del giorno, dal mattino alla sera inoltrata.

E chi non poteva essere presente ad Arco, ha beneficiato di oltre 11 ore di diretta tv sui canali di Rai Sport e di un servizio di web casting straordinariamente puntuale sui portali internet della federazione internazionale climbing (IFSC). Altrettanto significativi sono i 330 download video (highlights, interviste…) da cui hanno attinto 30 canali televisivi soprattutto stranieri, per portare le immagini del Campionato del Mondo arcense (il primo disputato nel nostro paese) ad essere visto e apprezzato in ogni angolo del mondo. Dalla sensazionale cerimonia di apertura di sabato 16 luglio, alle varie finali delle singole discipline, passando per il 1° Mondiale di Paraclimbing, l’evento iridato di Arco ha fatto visita a milioni di case in tutto il globo.

Gli assessori provinciali Tiziano Mellarini (turismo, agricoltura, foreste e promozione) e Marta Dalmaso (istruzione e sport) erano presenti durante alcune giornate, e hanno sottolineato quanto i media (200 accreditati in totale) abbiano contribuito in maniera significativa alla promozione sia del territorio trentino, sia di questa disciplina sportiva nel senso più ampio del “concetto” arrampicata.

Il budget iniziale di 900.000 Euro da gestire a livello organizzativo (escluse le strutture) è stato pienamente rispettato, grazie ad un’oculata gestione delle risorse e al forte sostegno da parte delle istituzioni.

A detta di tutti gli addetti ai lavori, compresi i massimi organi federali, quello di Arco non è stato solo un grande evento agonistico, al pari di una prova di Coppa del Mondo di dimensioni ingigantite. “Un Campionato del Mondo di queste proporzioni e di questo genere”, ha continuato ancora Marchi, “non credo sia mai stato messo in piedi. Anche per il semplice motivo che qui ad Arco è sostanzialmente nata l’arrampicata sportiva, come la intendiamo oggi, e posto migliore, ai piedi della nostre falesie, non poteva essere scelto per la massima espressione della disciplina agonistica, vale a dire un Campionato del Mondo.”

Del medesimo avviso sono stati anche gli osservatori parigini che hanno raccolto il vessillo iridato di Arco e che lo porteranno nuovamente in parete nel settembre del prossimo anno nella capitale francese. Non sarà facile. Arco ha alzato il livello in maniera decisa, l’arrampicata ne aveva bisogno.

A questo va aggiunto che tutta la città di Arco e le strutture ricettive della zona hanno risposto egregiamente alla pacifica invasione del pianeta arrampicata, superando a pieni voti la prova mondiale.

Una menzione speciale va infine al 1° Campionato del Mondo di Paraclimbing, andato in scena con successo nelle giornate di lunedì e martedì scorsi. Atleti di 11 nazioni hanno gareggiato in parete e dato prova di quanto il climbing sia sport dove le barriere davvero non esistono. Sono state poste le basi per qualcosa che in un futuro non troppo lontano potrebbe diventare ancor più grande. Staremo a vedere.

Ora il comitato presieduto da Marchi (in scadenza di mandato), si prenderà qualche giorno di strameritato riposo, e poi si ritornerà a parlare di Rock Junior, la due giorni di arrampicata per i più piccoli in programma il primo week-end di ottobre, e di Rock Master 2012.

La formula dovrebbe rimanere la stessa, con qualche chicca in più e con la crème dell’arrampicata a sfidarsi nel favoloso Climbing Stadium. Indietro, inteso come livello di evento, non si torna di certo, Albino Marchi è categorico: “Abbiamo creato il Rock Master e continueremo a raccontare le sue gesta e quelle dei suoi campioni.”

Info: www.arco2011.it

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LA “LEGGENDARIA CHARLY GAUL” IN RAMPA DI LANCIO. TRA POCHI GIORNI GRANFONDISTI IN SELLA A TRENTO

Il 31 luglio scatta la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone

Trento e il suo Monte Bondone tra pochi giorni accoglieranno gli appassionati di ciclismo

Tante le novità per questa edizione, confermata anche la chiusura strade

Ultimi giorni per iscriversi alla gara, lo stop sarà il 29 luglio

La leggenda sta per tornare in sella. Sono passati 55 anni da quando Charly Gaul, grimpeur lussemburghese, vinse la celebre tappa Merano – Monte Bondone del Giro d’Italia, consacrando per sempre nella memoria storica dei ciclisti la salita del Monte Bondone. Tra qualche giorno sarà ora di rispolverare la passione per le due ruote, con la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, la granfondo su strada che il 31 luglio festeggerà la sua edizione numero 6.

Una gara avvincente, resa unica dalla montagna di Trento e dai suoi 38 tornanti tutti da domare, con tre possibilità di percorso tra cui scegliere. È previsto un percorso lungo di 144 km e 3.595 metri di dislivello, con due diverse “scalate” della montagna di Trento, da versanti differenti. Ci sarà poi un medio di 75 km e un dislivello di 1.784 metri, infine un corto di 58 km e 1.641 metri di dislivello che, dopo un primo e nuovo tratto nella Piana Rotaliana in comune agli altri due tracciati, affronterà immediatamente la salita Charly Gaul, quest’ultimo percorso proporrà inoltre una versione non competitiva (Monte Bondone Day) per pedalare senza l’assillo del cronometro.

Restano ancora pochi giorni per iscriversi alla Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, i battenti saranno infatti chiusi venerdì 29 luglio, meglio dunque affrettarsi. La quota di partecipazione è fissata a 33 Euro e comprende l’assistenza medico-sanitaria, il pacco gara con prodotti del territorio, la maglia tecnica ricordo della manifestazione, i ristori, il buono pasto, il servizio trasporto indumenti dalla partenza all’arrivo, la navetta per il rientro a Trento (su prenotazione). Per chi ha partecipato all’edizione 2010 della Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone è prevista una speciale riduzione di 6 Euro, un altro sconto è quello riservato ai team, con un’iscrizione omaggio ogni 10 effettuate.

Per domenica 31 luglio è confermata la chiusura del traffico veicolare al passaggio della corsa, con alcuni tratti completamente riservati ai ciclisti per un periodo prolungato ed un’attenzione particolare alle strade montane che conducono al Monte Bondone.

Tra le novità 2011, oltre ai tre percorsi rivisitati e migliorati, c’è anche l’originale assetto pensato per i ristori, studiati scientificamente grazie anche al lavoro compiuto insieme ad un esperto nutrizionista, il dottor Michele Pizzinini. Oltre all’oculata distribuzione, i ristori saranno anche caratterizzati dalla scelta di offrire solo cibi trentini di qualità, per una gastronomia improntata interamente al locale. Alla Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone si potranno così gustare il formaggio Trentingrana, le mele Melinda e le marmellate di Sant’Orsola, il prosciutto della Filiera Agroalimentare Trentina, oltre allo speciale pane fresco prodotto dall’Associazione Panificatori del Trentino, che ha elaborato appositamente per i ciclisti una speciale ricetta, per soddisfare i gusti di tutti ci saranno anche le crostatine fresche. Oltre ai già citati prodotti, saranno trentini anche l’acqua Pejo e i dolci, come il tipico strudel di mele che verrà proposto anche al pasta party finale, chiaramente a base di pasta Felicetti della trentina Val di Fiemme, con infine un bel brindisi a base di Trento Doc.

Il comitato organizzatore dell’Asd Charly Gaul, coordinato dalla direttrice dell’Azienda per il Turismo Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi Elda Verones, si sta impegnando a fondo per garantire servizi di alta qualità e per assicurare il transito dei ciclisti in sicurezza, avvalendosi dei numerosi volontari che domenica presidieranno gli incroci e i punti cruciali.

La gara trentina piace proprio a tutti, appassionati e “big” dell’universo sportivo, e domenica al via ci sarà anche un folto gruppo di medagliati olimpici, con il ginnasta Jury Chechi, il canoista Antonio Rossi, il fondista Cristian Zorzi, la surfista Alessandra Sensini e il maratoneta Stefano Baldini. In sella anche tanti altri campioni, come il discesista Kristian Ghedina, il biker Silvano Janes, i ciclisti Luisa Tamanini e Gilberto Simoni, e l’olimpionica della scherma Dorina Vaccaroni, che da qualche anno si è votata al ciclismo.

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone chiamerà a raccolta i suoi adepti non solo per la gara di domenica, ma anche nella giornata di sabato 30, perché alle 18,00 la manifestazione verrà presentata ufficialmente presso la Sala di Rappresentanza del Palazzo della Regione a Trento.

Tra i partner e gli sponsor della gara trentina si annoverano: Trentino Marketing SpA, pastificio Felicetti, Giacca costruzioni elettriche, Fondazione Museo Storico del Trentino, B-Emme–Abbigliamento per ciclismo, Concessionaria Dorigoni, Consorzio Trentino Autonoleggiatori, Graphic Line Tourist Line, Integratori PowerBar, Cassa Rurale di Trento, Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, Cassa Rurale della Valle dei Laghi, Cassa Centrale delle Casse Rurali del Trentino, Associazione Panificatori del Trentino, Melinda, Trentingrana, Sant’Orsola, Filiera Agroalimentare Trentina, acqua Pejo, TrentoDoc, Unico1, Elite Bike School Trentino, Bike&More, Bergner Bräu, Ciclo Promo Components, J-nrg, Bici&Sport di Volano.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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CHERESHNEVA E ONDRA SONO …ROCK MASTER. CHIUSURA SPETTACOLARE DEL CAMPIONATO DEL MONDO

La russa ed il ceco vincono il 25° Rock Master

Tauporn ed Ernst sono d’argento

Chiude alla grande il Campionato del Mondo IFSC 2011

Arco si conferma paradiso italiano del climbing

Adam Ondra e Yana Chereshneva sono i nuovi sovrani di Rock Master dopo aver “duellato” sulle pareti di Arco (TN) che hanno dispensato le medaglie iridate. Dopo la chiusura di ieri sera del Campionato del Mondo, oggi il Climbing Stadium trentino ha incoronato il ceco e la russa, successori al trono di quella che nel mondo è tra le più celebri manifestazioni di arrampicata. In un’edizione davvero straordinaria, quella del 25° anno, Rock Master ha assegnato il suoi “ori” con il “Duello” di questo pomeriggio, dove i migliori e le migliori 16 specialisti della Lead a livello mondiale si sono sfidati in una velocissima battaglia ad eliminazione diretta. Difficoltà mista a velocità, ecco cos’è in definitiva il Duello.

Le prime ad armarsi di magnesite e corda sono state le donne e il primo colpo di scena è giunto ai quarti, quando la campionessa mondiale Angela Eiter è stata eliminata dalla giovane statunitense Sasha Digiulian. Brava e determinata, la nordamericana già vice campionessa iridata di boulder ha approfittato di un paio di piccoli passi falsi dell’avversaria, ed è arrivata per prima a premere il pulsante di stop del cronometro in cima alla via. Le altre due austriache Röck e Posch, protagoniste nel mondiale 2011, sono anche loro incappate in qualche errore di troppo ai quarti, lasciando via libera alla connazionale Johanna Ernst ed alla slovena Mina Markovic. La Chereshneva, nel frattempo, si è liberata facilmente della sudcoreana Kim, non certo in gran giornata oggi.

Anche nella gara maschile, i primi verdetti sono arrivati con i quarti di finale quando il neo campione iridato Puigblanque doveva piegarsi alla superiore intraprendenza del tedesco Thomas Tauporn, una furia oggi nell’arena arcense. Di straordinaria potenza sono state anche le prove del francese Manuel Romain, che ha lasciato a terra Magnus Midtboe, e del vice campione mondiale Jakob Schubert, troppo veloce per il nipponico Sachi Amma. Ondra, dopo aver eliminato Romain Desgrange agli ottavi, bruciava ai quarti un quantomai tenace Cedric Lachat, complice un tremendo moschettone su cui lo svizzero perdeva troppi secondi proprio sul chiudere di manche.

Nella prima semifinale femminile, la campionessa del mondo lead 2009 Johanna Ernst si è trovata di fronte la Digiulian, la quale ha opposto ben poca resistenza, lasciando una facile finale alla “collega” austriaca. Più combattuto è stato il duello Chereshneva – Markovic, con la russa più lesta della slovena nei moschettonaggi e di conseguenza più agile nel raggiungere prima il tetto e poi il top.

Chereshneva – Ernst era quindi la finalissima per laurearsi nuova regina di Rock Master. Pronti via e la russa ha messo il turbo a gambe e mani. La Ernst non mollava e nel tratto più tecnico all’inizio del tetto recuperava tutto lo svantaggio. All’uscita del “tetto”, però, una lieve indecisione le faceva perdere lo slancio per chiudere e la Chereshneva non si lasciava certo sfuggire la ghiotta opportunità di vincere il suo primo Rock Master.

La finale per il terzo posto era un assolo della giovane Digiulian che si andava a mettere al collo la medaglia di bronzo. In gara tra le donne c’era anche l’azzurra Jenny Lavarda che tuttavia non è andata oltre gli ottavi di finale.

Rock Master al maschile ha visto come primo protagonista in semifinale il teutonico Tauporn, che senza alcuna difficoltà si è liberato del francese Romain. Nella parte bassa del tabellone, Adam Ondra mostrava a tutti (e a Schubert in particolare) di che pasta fosse fatto. In finale lo aspettava Tauporn. Agilità contro potenza, in un duello di livello eccezionale, stellare. Fino a metà parete, la gara è rimasta pressoché in parità, finché le lunghe leve del ceco hanno prevalso su un comunque ottimo Tauporn, il quale però, giunti in zona tetto, si è dovuto arrendere alla maggior destrezza del contendente. Il volo finale di Ondra dal top del Climbing Stadium, ha chiamato a sé l’ovazione del tanto pubblico accorso oggi in quel di Arco. In terza posizione ha chiuso Jakob Schubert.

Con Rock Master e la bella cerimonia di chiusura successiva, si è chiuso il primo Campionato del Mondo di arrampicata sportiva disputato in Italia. La classifica generale per nazioni legge in prima posizione la Russia (191 punti), seguita dagli Stati Uniti (167 pt) e dalla Slovenia (164 pt). Per l’Italia un buon 14° posto finale davanti a forti nazioni come la Francia o il Giappone. Gli ultimi medagliati del mondiale sono stati i vincitori della combinata (Lead, Boulder e Speed), ovvero Sasha Digiulian e Adam Ondra. Anna Stöhr e Thomas Tauporn hanno vinto l’argento, mentre Mina Markovic e Cedric Lachat sono di bronzo.

Ad Arco è così calato il sipario su una dieci giorni di evento iridato a cui hanno preso parte oltre 700 atleti di 58 nazioni, oltre 25.000 spettatori, che hanno avuto la possibilità (anche grazie ad un meteo in linea di massima clemente e soleggiato) di godersi quello che in Italia può essere considerato il paradiso assoluto del climbing e dell’outdoor.

Info: www.arco2011.it

Classifiche:

DUELLO UOMINI – 1) Ondra Adam (CZE); 2 Tauporn Thomas (GER); 3) Schubert Jakob (AUT); 4) Romain Manuel (FRA); 5) Midtboe Magnus (NOR); 6) Julian Puigblanque Ramón (ESP); 7) Amma Sachi (JPN); 8) Lachat Cédric (SUI); 9) Supper Gauthier (FRA); 10) Min Hyunbin (KOR); 11) Zazulin Evgeny (RUS); 12) Ovchinnikov Evgeny (RUS); 13) Desgranges Romain (FRA); 14) Chernikov Mikhail (RUS); 15) Verhoeven Jorg (NED); 16) McColl Sean (CAN)

DUELLO DONNE – 1) Chereshneva Yana (RUS); 2) Ernst Johanna (AUT); 3) DiGiulian Sasha (USA); 4) Markovic Mina (SLO); 5) Kim Jain (KOR); 6) Eiter Angela (AUT); 7) Posch Katharina (AUT); 8) Röck Magdalena (AUT); 9) Schranz Christine (AUT); 10) Kobayashi Yuka (JPN); 11) Ciavaldini Caroline (FRA); 12) Durif Charlotte (FRA); 13) Lavarda Jenny (ITA); 14) Vidmar Maja (SLO); 15) Eyer Alexandra (SUI); 16) Han Seuran (KOR)

COMBINATA UOMINI – 1) Ondra Adam (CZE) 145.00; 2) Tauporn Thomas (GER) 84.00; 3) Lachat Cédric (SUI) 82.00; 4) McColl Sean (CAN) 57.00; 5) Midtboe Magnus (NOR) 55.00; 6) Becan Klemen (SLO) 26.00; 6) Devyaterikov Artyom (KAZ) 26.00; 8) Marin Garcia Eduard (ESP) 14.00; 9) Ghisolfi Stefano (ITA) 11.00; 10) Devyaterikov Nikita (KAZ) 9.00; 11) Quinteros Andres (ECU) 4.00; 12) Molchanov Alexey (KAZ) 3.00

COMBINATA DONNE – 1) DiGiulian Sasha (USA) 120.00; 2) Stöhr Anna (AUT) 102.00; 3) Markovic Mina (SLO) 75.00; 4) Kuznetsova Tamara (KAZ) 67.00; 5) Gros Natalija (SLO) 65.00; 6) Eyer Alexandra (SUI) 49.00; 7) Johnson Alex (USA) 43.00; 8) Lavarda Jenny (ITA) 34.00; 9) Bacher Barbara (AUT) 16.00; 9) Dufraisse Alizée (FRA) 16.00; 9) Pan Xuhua (CHN) 16.00; 12) Hafsaas Tina Johnsen (NOR) 12.00; 13) Stotz Rebekka (SUI) 7.00; 14) Riddle Dana (USA) 6.00; 15) Bryakina Anastassiya (KAZ) 5.00

NAZIONI – 1) Russian Federation, 191; 2) United States of America, 167; 3) Slovenia, 164; 4) Switzerland, 148; 5) Czech Republic, 145; 6) Korea, 118; 7) People’s Republic of China, 116; 8) Austria, 115; 9) Kazakhstan, 108; 10) Germany, 84; 11) Ukraine, 72; 12) Norway, 65; 13) Canada, 57; 14) Italy, 42; 15) Japan, 40; 16) Indonesia, 33; 17) Islamic Republic of Iran, 28; 18) Finland, 24; 19) France, 16; 20) Spain, 14

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Comunicati

IL MONDO ED ARCO (TN) AI PIEDI DI RAMONET. SPAGNOLO NUOVO CAMPEON LEAD

Puigblanque conquista la medaglia d’oro nella Lead

Schubert e Ondra sono argento e bronzo

Oltre 8.000 spettatori incantati dai fuoriclasse del climbing

Oggi Duello (14,30) e cerimonia di chiusura al Climbing Stadium (17,30)

Ramon Julian Puigblanque è il Campione del Mondo 2011 di arrampicata Lead. Tutta Arco (TN) e il suo gremito Climbing Stadium (oltre 8.000 spettatori) hanno acclamato ieri notte il piccolo grande “Ramonet” nella conquista del secondo titolo mondiale della carriera. A farne le spese, tra gli altri, anche i giovani Jakob Schubert e Adam Ondra, due che del climbing hanno fatto una ragione di vita, oltre che la propria disciplina sportiva, ma che nulla hanno potuto di fronte allo straripante catalano.

Che fosse il “re” del climbing, Ramonet, lo si sapeva. Detentore della Coppa del Mondo di specialità, leader del world ranking e cinque Rock Master vinti negli ultimi sei anni parlano da sé. In verità, però, non sono solo i risultati a raccontare uno dei più grandi arrampicatori di sempre.

Dopo le semifinali del pomeriggio, appariva cristallino come la battaglia per la conquista dell’oro avrebbe avuto i signori Schubert (top) e Ondra (poche prese dal top) tra i protagonisti principali. Della partita sarebbero stati anche il norvegese Magnus Midtboe, il francese Manuel Romain, il sorprendente coreano Hyunbin Min, il russo Evgeny Zazulin e il suo connazionale Evgeny Ovchinnikov, classe 1971 ed esperienza da vendere. E poi c’era Ramonet, passato alle qualifiche con due top raggiunti, e la terza via chiusa con impressionante facilità anche in semifinale.

Calata la notte nella magica arena iridata di Arco, lo spettacolo della finalissima ha preso il via con il più “anziano” atleta di questo campionato del mondo, il russo Ovchinnikov, ad aprire l’immacolata via verso il titolo. Intensa e selettiva fin dal primissimo tratto, la parete trentina si è lasciata calcare dal quarantenne atleta russo fino al primo volume, ma qui l’avventura di Ovchinnikov si è conclusa, tra gli applausi del pubblico festante nel parterre. Dopo di lui è stata la volta del connazionale Zazulin, vent’anni in meno del compagno di squadra, ma il troppo nervosismo lo ha fatto “precipitare” e concludere il suo Mondiale in ottava posizione. Il francese Romain e il nordico Midtboe (in gara con il lutto al braccio per i tragici accadimenti in Norvegia di venerdì) hanno entrambi mostrato piena coscienza dei propri mezzi, non hanno mai subito il tracciato, e hanno attaccato con estrema sicurezza. Oltrepassata metà via, però, hanno dovuto arrendersi all’insidiosa uscita dal grande volume tondo di colore rosso, che li ha fatti tornare…coi piedi per terra. Hyunbin Min è stato una furia fin dai primi metri, ha sbandierato un paio di volte prima di lasciarsi cadere, esausto, poco prima del volume rosso.

Quando Adam Ondra ha fatto il suo ingresso nell’arena di Arco, il boato del pubblico è stato assordante. Agile, con le sue lunghe leve e la sua classe innata, il ceco ha danzato tra prese e moschettoni, ha raggiunto il tetto dello stadio dove ha deciso di riposare per qualche secondo. “Vedevo il top vicinissimo, mi sono fermato un momento per caricare il salto, di testa però avevo probabilmente speso troppo. Così sono saltato, ma quella ultima presa l’ho solo sfiorata.” E Ondra si liberava nell’aria avvolto da applausi scroscianti. Jakob Schubert è arrivato al suo primo mondiale “senior” con un Europeo e un Mondiale Junior vinti due anni fa. A Chamonix in Coppa del Mondo, dieci giorni fa, è stato il migliore e ieri partiva per penultimo. Con estrema agilità ha superato tutti i passaggi dove gli avversari erano crollati, finché non è salito al tetto. Ad attenderlo solamente il top, la chiusura della via e la medaglia più preziosa. “Mi sono aggrappato con una mano e sentivo di averla afferrata quella presa. In una frazione di secondo mi sono trovato a roteare in aria, lontano dal top.”

Ultimo della lista, Ramonet. È sembrato passeggiare, calmo e risoluto lungo l’intero tracciato. Saliva in altezza e con lui le grida del Climbing Stadium. Ultimo metro, ultima decontrazione, i polsi e le dita sembravano non tenere, ma era solo un’illusione. Un gatto lo spagnolo, è salito fino in cielo e prima di moschettonare sul top, appeso con una sola mano, si è girato verso Arco e ha alzato il pugno in segno di vittoria.

Tornato a terra, l’abbraccio di tutta Arco, dei suoi tifosi e della sua compagna è stato immenso. Hanno tutti abbracciato il “campeon”, compresa una simpatica signora volontaria della Croce Rossa, che non si è fatta sfuggire l’occasione di un autografo dal nuovo Campione del Mondo.

“Incredibile, quasi non ci credo nemmeno io”, ha commentato il catalano a fine gara, “ad Arco ormai sono di casa, anche se ogni vittoria è sempre una soddisfazione immensa.”

Così si è concluso l’undicesimo Campionato del Mondo di Arrampicata – IFSC Climbing World Championship per quanto riguarda le gare. Oggi alle 14,30 prenderà il via il celebre “Duello”, la gara di Lead in velocità per festeggiare anche il 25.mo anniversario di Rock Master. Seguirà la cerimonia di chiusura alle 17,30.

Classifiche:

1) Julian Puigblanque Ramón  (ESP) Top; 2) Schubert Jakob (AUT) 50-; 3) Ondra Adam (CZE) 50-; 4) Midtboe Magnus (NOR) 45-; 5) Romain Manuel (FRA) 41-; 6) Min Hyunbin (KOR) 39-; 7) Ovchinnikov Evgeny (RUS) 25-; 8) Zazulin Evgeny (RUS) 23-

Broadcast:
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