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MARCIALONGA CYCLING CRAFT VERSO IL N. 6. UN ANNO DI SPORT NELLE VALLI DI FIEMME E FASSA

Domenica 27 maggio la Marcialonga Cycling Craft festeggia il 6° compleanno

Un anno di sport con la Marcialonga, tra ciclismo, corsa e sci di fondo

Dal 1° maggio la quota d’iscrizione si aggiorna a 33 Euro

La gara è prova di Nobili/Supernobili, Challenge Giordana e Combinata Punto3Craft

La parola magica è Marcialonga, che già da sola è sinonimo di successo, perché sia nel settore dello sci di fondo, sia in quello della corsa o del ciclismo su strada è l’equivalente di professionale evento di massa.

Grandi numeri, sempre, organizzazione portata a livelli “mondiali” dove nulla è lasciato al caso, una macchina rodata che il prossimo 27 maggio sarà ai nastri di partenza con la 6.a edizione della Marcialonga Cycling Craft.

A dare una mano agli organizzatori della granfondo su strada, al via da Predazzo, da sempre ci sono le Dolomiti e le bellezze intrinseche delle Valli di Fiemme e Fassa che, turisticamente e ciclisticamente, non hanno certo bisogno di presentazioni.

Quest’anno a sollecitare l’interesse dei ciclisti si somma anche il Giro d’Italia, che dipinge di rosa una delle quattro significative scalate della Marcialonga Cycling Craft, quella del Passo Lavazè. Una delle tappe più attese del 2012 è la numero 19, quella che da Treviso traghetta i “girini” attraverso strade selettive e impegnative e si porta a Pampeago, dove transita due volte. La data è quella del 25 maggio, venerdì, mentre domenica 27 tocca ai marcialonghisti del pedale digerire salite e falsipiani della Marcialonga Cycling Craft, in una gara che abbraccia tre province, Trento, Bolzano e Belluno, con tre passi griffati di “rosa” ciclisticamente parlando, Lavazè appunto, San Pellegrino e Valles.

Tutto ha origine a Predazzo, una località che ha stretto la mano ai ciclisti, li ha invitati nel cuore del paese per il via e per l’arrivo, allestendo anche il villaggio expo proprio nella piazza della chiesa, nel centro della località fiemmese, tra le valli di Fiemme e Fassa che dello sport e dell’ospitalità ha fatto un cultura.

Per la Marcialonga invernale di sci di fondo dello scorso gennaio le iscrizioni sono state bloccate in poco tempo per aver raggiunto il tetto massimo, con gli stranieri limitati numericamente per lasciar respiro agli italiani, per la Marcialonga Cycling Craft dello scorso maggio gli appassionati erano oltre 2.000 (anche in questo caso con le iscrizioni bloccate anzitempo), mentre l’appuntamento di settembre con la “Running” aveva registrato circa 1.500 presenze.

Tre eventi che sono anche “gemellati” nella Combinata Punto3 Craft, con la classifica che somma i tempi registrati nelle tre discipline, a premiare la rassegna su strada c’è poi anche l’inserimento nel Challenge Giordana e nel circuito Nobili/Supernobili.

Il segreto del successo… non è un segreto, il presidente del C.O. Alfredo Weiss è stato molto esplicito. “La nostra organizzazione è di chiaro stampo volontaristico”, ha spiegato, “il gruppo organizzativo è composto da un migliaio di persone che sono al nostro fianco da tantissimi anni, ciascuno esperto nel proprio campo di competenza, d’importanza fondamentale è anche la forte partnership con le istituzioni e, soprattutto, la capacità di offrire sempre un ambiente invitante sia d’inverno sia d’estate”.

Con il 1° maggio si sta avvicinando uno step importante per la Marcialonga Cycling Craft, infatti con la giornata dedicata alla Festa del Lavoro scatterà la seconda tariffa per le iscrizioni. La quota da versare è di 28 Euro fino a lunedì 30 aprile, poi dal 1° al 25 maggio ammonterà a 33 Euro, mentre passerà a 40 Euro nella giornata di chiusura iscrizioni del 26 maggio.

I due percorsi sono per tutti i pedali, Mediofondo di 80 km e 1.894 metri di dislivello, con le salite di Monte San Pietro e del Passo Lavazè a fare la differenza, il tracciato Granfondo invece propone 135 km e 3.279 metri di dislivello. Per i primi km il “lungo” va di pari passo con il “medio”, soltanto che al rientro a Predazzo si allunga verso la Val di Fassa, fa il solletico a Moena, scavalca il Passo San Pellegrino, poi fa l’occhiolino alla provincia di Belluno, transita sul Passo Valles e si rituffa nel Parco di Paneveggio (a proposito, occhio ai cervi!) per chiudere sotto il campanile di Predazzo.

La gara è la gara, ma quest’anno vale la pena di regalarsi un bel fine settimana di vacanza e fare un’abbuffata di ciclismo, di salite e Dolomiti. Ad attendere gli appassionati del pedale ci sono cifre appetibili a partire da 169 Euro con pacchetti di due o tre notti, per godere sia della tappa del Giro d’Italia sia della Marcialonga Cycling Craft. L’offerta, pensata in accordo con l’Apt locale, prende il nome di “Sulle tracce dei campioni” e oltre al soggiorno include svariati servizi come la navetta per raggiungere l’arrivo di tappa, escursioni in bici e foto ricordo.

Le vallate trentine sono anche un attentato alla gola, la cucina tipica valligiana offre piatti appetitosi e invitanti per la gioia dei ciclisti e degli accompagnatori al seguito, a maggio ci sarà un’opportunità di sport e vacanza da non perdere in Val di Fiemme e in Val di Fassa, dove la stagione per divertirsi dura 365 giorni all’anno. Info: www.marcialonga.it

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SCOTT VALDARDA BIKE IN SALSA TRICOLORE. LUGAGNANO (PC) PREPARA UN GRANDE EVENTO

Campionati Italiani XC di mtb i prossimi 21 e 22 luglio nel Piacentino

Sassi, tronchi e perfino un …cavatappi lungo il rinnovato anello di gara

Ci sarà anche un po’ di refrigerio, anche se in salita tecnica

Organizzazione in mano all’esperta ASD Lugagnano Off Road

 

 

Continua la marcia di avvicinamento alla Scott Valdarda Bike del 21 e 22 luglio, che per la seconda volta nella sua storia porterà i Campionati Italiani Cross Country a Lugagnano Val d’Arda e sulle colline piacentine. Gli uomini della ASD Lugagnano Off Road, con Luciano Vespari in testa, lavorano alacremente da mesi affinché l’evento sia memorabile da ogni punto di vista e, a questo proposito, non mancheranno le novità tecniche lungo il percorso di gara, per rispondere appieno al livello di una competizione tricolore.

“Lugagnano come Pietermaritzburg, almeno vagamente”, è stato il commento all’ultima miglioria portata nei giorni scorsi lungo i quasi 5 km di tracciato che i bikers gireranno il prossimo luglio. Nella città sudafricana, da anni sede dell’apertura della Coppa del Mondo di MTB, c’è un frammento fatto di grossi massi in sequenza denominato Tree House Rock Garden, e proprio lungo questa tortuosa discesa spesso si sono decise le sorti della prova di Coppa (basti vedere lo scorso marzo cosa è successo nella gara femminile, con la vincitrice Maja Wloszczowska a sorpassare l’avversaria Emily Batty proprio su quell’ultimo tratto).

La new entry “sassaia“ di Lugagnano si presenta a immagine e somiglianza del “giardino roccioso” sudafricano, in tutto una decina di metri in discesa che intendono porsi come punto cruciale del percorso che affronteranno i candidati al tricolore 2012. “È in fase di completamento”, ha specificato Vespari, “vogliamo avere un parere anche da parte di alcuni atleti e del tecnico Pallhuber, sulla scorrevolezza e sulla sicurezza di questa, come di altre parti lungo il percorso.”

Un primo test in sella è stato fatto nel mese di marzo e in quell’occasione il CT nazionale alzò il pollice verso l’alto su tutto il lavoro svolto fino a quel momento, ma la “sassaia” non c’era ancora, così come la “legnaia”, una sequenza di tronchi posti nella seconda parte dell’anello di gara che anticipano altri punti salienti, come il “cavatappi” intorno ad una roccia e la “discesa cipollina” di rientro in zona traguardo, il cui nome deriva dal profumo di cipolla in cui si sono ritrovati immersi i tecnici mentre allestivano questo tratto.

Da ricordare sono poi tutta la zona tecnica dell’antenna e la “salita del refrigerio” nei pressi della piscina di Lugagnano, l’unico frammento – o quasi – in ombra dell’intero percorso, e considerando che la gara si svolgerà a luglio sarà un passaggio particolarmente gradito dai bikers, seppur il livello tecnico in questo frangente sia elevato. “Siamo a buon punto”, ha concluso Vespari, “e una volta avuto il feedback da Pallhuber e da atleti come Marco Aurelio Fontana, che dovrebbe venirci a trovare a breve, allora passeremo ad altri piccoli aggiustamenti e modifiche che già abbiamo in mente.” Gli organizzatori dei prossimi Campionati Italiani XC, insomma, non dormono mai, e soprattutto vogliono stupire e lasciare tutti soddisfatti.

La zona partenza/arrivo sarà nel paese di Lugagnano e l’anello di gara misurerà in tutto 4,7 km, da girare più volte a seconda delle categorie, con un primo giro che include una variante di lancio per scremare i gruppi.

Il programma della due giorni tricolore a Lugagnano Val d’Arda, supportata dall’amministrazione comunale, dalla Comunità Montana, dalla Provincia di Piacenza e da Scott, Punto Zenith e Fossati Pvc, legge le prove master (sabato 21 luglio), seguite da elite, junior, Under 23 e tutte le femminili (domenica 22 luglio).

Info: www.lugagnanooffroad.it

 

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A VERONA SALE LA FEBBRE DEL PEDALE. ALLA GF DAMIANO CUNEGO ANCHE I “PRIMI SPRINT”

Domenica 3 giugno è in calendario la 7.a Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona

In gara anche i Giovanissimi per i “Primi Sprint”

Dal 30 aprile aumenta la quota d’iscrizione, sempre scontata per le ladies

La granfondo è tappa di Prestigio, Tour di Primavera ZeroWind e Unesco Cycling Tour

 

 

Lo scorso giugno la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona era stata l’occasione per festeggiare il ciclista di Cerro Veronese, reduce dalle fatiche e dalle belle prove messe a segno nella Tirreno – Adriatico, al Giro dell’Appennino e al Giro di Romandia.

Il prossimo 3 giugno alla 7.a Granfondo Damiano Cunego sarà ora di fare un grande in bocca al lupo al campione veronese, per il quale la stagione estiva in arrivo potrebbe riservare delle belle soddisfazioni soprattutto dopo il successo nella 2.a tappa del Giro del Trentino. Per Damiano l’allenamento prediletto in vista degli impegni agonistici sarà ancora una volta la “sua” gara, al fianco dei tantissimi tifosi e appassionati del pedale pronti a faticare tra Verona, i vigneti della Valpantena e le colline scaligere.

L’evento su strada, organizzato dal comitato presieduto da Sergio Bombieri, dal 2006 ad oggi ha scalato veloce la vetta del successo nel settore delle granfondo e per l’appuntamento del prossimo 3 giugno rilancia con un evento sempre più grande, che sarà per tutti i gusti e per tutte le età.

Tra le novità 2012 ce n’è infatti una riservata ai ciclisti in erba, la Granfondo Damiano Cunego 2012 infatti prevede anche una competizione per le categorie Giovanissimi (7-12 anni), ovvero la gara “Primi Sprint – Damiano Cunego”. L’appuntamento, realizzato sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana (FCI), è in calendario sabato 2 giugno, per regalare una vigilia di gara tutta all’insegna dello sport, con tanto di premio finale ai partecipanti e un gustoso Nutella Party per ristorarsi dopo le fatiche in sella.

Per quanto riguarda invece la granfondo vera e propria, si potrà scegliere se pedalare sul percorso Granfondo di 145 o sul Mediofondo di 85 km, con un impegno in salita rispettivamente di 3.300 metri e 1.400 metri.

Per gli amanti delle salite ci sarà la Cronoscalata Trofeo Berner, su di un tratto di 9,38 km con 580 metri di dislivello che inizierà 1 km dopo Bellori al bivio per Bragozze, risalendo verso Ronconi (Valico Provalo).

Lo start sarà in centro a Verona, in Via Guido D’Arezzo, area suggestiva e anche funzionale che garantirà partenza, arrivo e tutti i servizi a portata di mano. Anche lo start sarà agevole, lo staff ha pensato di proporre una partenza fluida portando i concorrenti verso Montorio sin dalle prime battute di gara, per entrare immediatamente in tangenziale senza “invischiarsi” in strettoie ed imbottigliamenti, garantendo così una maggiore scorrevolezza. Rispetto al 2011, oltre alla nuova logistica c’è una piccola variazione attorno al 50° km, in località San Francesco, dove si lascerà il vecchio tracciato per dirigersi alla volta di Roverè Veronese, verso il bivio che separa i due percorsi (posto al 62° km).

Questi sono gli ultimi giorni per approfittare della quota d’iscrizione ridotta, che fino al 29 aprile sarà di 35 Euro mentre dal 30 aprile aumenterà a 40 Euro, in ogni caso rimarrà sempre attivo lo sconto di 5 Euro riservato alle donne.

Verona è una città ricca di arte e storia, il centro scaligero e le zone circostanti sono tutte da scoprire e, in occasione della GF Damiano Cunego, sarà possibile farlo attraverso tante occasioni a misura di ciclista. L’agenzia Capuleti Viaggi propone ad esempio offerte studiate per accontentare le esigenze di granfondisti e accompagnatori, sul sito web www.capuletiviaggi.it alla sezione “Passione Ciclismo” sono riportati i pacchetti vacanza collegati all’universo del pedale. Per i partecipanti alla GF Damiano Cunego è previsto un trattamento alberghiero agevolato, con la colazione della domenica “rinforzata” e servita alle 6 del mattino, la possibilità di lasciare la stanza nel pomeriggio, dunque a gara conclusa, e anche di portare la propria bicicletta in camera.

Tante soluzioni per tutti i gusti, in modo da fare della Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona un evento da ricordare. L’appuntamento è il prossimo 3 giugno a Verona con la 7.a edizione, valida come tappa dei circuiti Prestigio, Tour di Primavera ZeroWind e Unesco Cycling Tour.

Info: www.granfondodamianocunego.it

 

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VALDINON BIKE 2012: CRESCE L’ATTESA. SFIDA DEBERTOLIS-FRUET A CAVARENO (TN)

Alta Val di Non pronta ad accogliere i bikers domenica 29 aprile

Al maschile saranno scintille con i trentini Debertolis e Fruet

La messicana Campuzano lancia la sfida al femminile

Sabato dedicato ai giovani con “Mini” e “Giovanissimi”

 

 

Lo scorso anno fu un vero e proprio monologo e Massimo Debertolis giunse al traguardo di Cavareno (TN) in completa e…piacevole solitudine, dopo una cavalcata tra i frutteti della Val di Non.

Alla ValdiNon Bike di domenica prossima l’ex campione del mondo marathon salirà con la precisa volontà di concedere il suo personale bis, anche se a dargli filo da torcere ci sarà un altro “dorato” della prova trentina, vale a dire il nazionale cross country Martino Fruet. Fruet nel 2010 vinse la seconda edizione della ValdiNon Bike e la sfida con il “collega” trentino si preannuncia di alto livello. Il biker di Primiero dovrà cercare di domare il perginese soprattutto sui tratti veloci di discesa, e la tattica potrebbe essere la medesima che lo scorso anno gli permise di staccare il rivale Mike Felderer già a metà gara. Distanziare l’avversario sulla lunga salita del Monte Arsen e amministrare con attenzione il distacco lungo la successiva discesa, sempre che Fruet sia…d’accordo.

Oltre a Fruet e Debertolis, l’attuale starting list della ValdiNon Bike 2012 legge alcuni protagonisti del circuito Trentino MTB che nella scorsa stagione si misero al collo la corona d’alloro nelle rispettive categorie e che quest’anno vorranno senz’altro partire in quarta, visto che la gara di Cavareno è ancora una volta la prima delle sette prove del challenge in provincia di Trento.

Il pluri campione del mondo master Silvano Janes vinse anch’egli un’edizione della kermesse di Cavareno, la prima nel 2009 quando salì sul gradino più alto anche della assoluta di Trentino MTB. Domenica Janes sarà in griglia nel prato antistante la Tennis Halle, così come l’altoatesino Joseph Koehl e il giovane trentino Lorenzo Zanghellini, rispettivamente vincitori delle categorie M5 e Junior nel 2011.

Trentino MTB conta sette eventi in altrettante località dove la mtb è di casa, come la Valle di Ledro e il Passo Tremalzo, dove si correrà la Ledro Bike il 13 maggio, o gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna dove invece andrà in scena la 100 km dei Forti il 17 giugno, solo per citare gli appuntamenti primaverili del circuito, che proseguirà poi fino a fine settembre.

Nella gara femminile il primo nome a spiccare tra quelli registrati fino ad oggi è quello della campionessa messicana Daniela Campuzano, che indosserà il tricolore del suo paese avendo conquistato il titolo 2011.

In questi ultimi giorni sono attese altre iscrizioni di prestigio e conferme per lo start della gara di domenica, inserita anche nel circuito nazionale Nobili MTB Windtex.

Il percorso della ValdiNon Bike 2012 ricalca quello della precedente edizione, una 42 km divertente e pedalabile per tutti, anche per coloro che proprio domenica intendono risalire in sella dopo l’inverno. Gli spunti di interesse agonistico sono comunque diversi, a cominciare dal tortuoso canyon che anticipa il passaggio al Lago Smeraldo (km 8), passando per la successiva risalita al Monte Arsen fino a 1330 metri di quota e la discesa che segue, dove gli amanti della velocità potranno sfogarsi appieno.

Il quartier generale di gara sarà la Tennis Halle nel centro paese, la moderna e ampia struttura che ospita anche tutti i servizi di pre gara, le premiazioni e il pasta party. Nel pomeriggio di sabato, nei pressi della Tennis Halle, si svolgeranno anche la “Mini ValdiNon Bike” per i piccoli bikers fino a 12 anni e la “ValdiNon Bike Giovanissimi” per le categorie tesserate da G1 a G6.

Le iscrizioni alla ValdiNon Bike 2012 rimangono aperte fino a venerdì 27 aprile alla tariffa unica di 28 Euro. In quanto a partecipazione, secondo le norme attualmente in vigore, ed a meno di novità prima di domenica, i tesserati UDACE dovranno attivare la tessera giornaliera FCI (al costo di soli 5 euro) per avere la necessaria copertura assicurativa che a tutt’oggi UDACE non possiede.

Info: www.valdinonbike.com

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1.a TAPPA IN ARCHIVIO PER IL CHALLENGE GIORDANA, AD INIZIO MAGGIO IL SECONDO CAPITOLO

Archiviata la prima tappa del Challenge Giordana, la GF Liotto

Gara disputata a Valdagno (VI) su percorso unico

Si delineano le classifiche del circuito, leader provvisorio dell’assoluta è Carlo Muraro

Ora si guarda al secondo appuntamento in calendario, la GF fi’zi:k – Città di Marostica

 

 

Domenica 15 aprile il Challenge Giordana, circuito in sei tappe tra Veneto, Trentino e Lombardia, è entrato nel vivo con la prima delle prove in calendario, la Granfondo Liotto – Città di Valdagno nel Vicentino.

Il Challenge, tra i più partecipati a livello nazionale (quest’anno gli abbonati sono oltre 1.200), ha messo in archivio il primo appuntamento della stagione, disputato sotto una leggera pioggia e largamente apprezzato dai concorrenti, che hanno potuto racimolare i primi punti utili per la classifica e far salire il contatore dei km pedalati.

La Granfondo Liotto si è corsa su un unico percorso medio di 102 km, sul quale hanno primeggiato il vicentino Roberto Cunico e l’altoatesina Astrid Schartmüller, entrambi già primi alla gara di Valdagno rispettivamente lo scorso aprile e nel 2006.

Grazie al sigillo centrato nella prima tappa la Schartmüller si è attestata in vetta alla classifica Femminile 1 del Challenge Giordana, classifica che attualmente è unica sia per i percorsi granfondo sia per i mediofondo, proprio perché la prima prova ha previsto un tracciato identico per tutti. Dopo la prossima gara le sorti del Challenge Giordana prenderanno una fisionomia sempre più definitiva, proponendo due graduatorie separate, nel frattempo a fare compagnia alla Schartmüller c’è una vecchia conoscenza del Challenge Giordana, la veneta Antonella Girardi, prima nella Femminile 2 come lo scorso anno, quando dominò il Challenge proprio in questa categoria nel settore mediofondo.

Anche nella parziale maschile si leggono dei piacevoli ritorni, il leader dell’Assoluta è Carlo Muraro, vincitore nel 2011 tra i Master 1 nella granfondo, al comando di categoria si trovano poi altri protagonisti della passata edizione come Marco Fochesato (Master1), Davide Spiazzi (Senior) e Gino Busato (Veterani2).

Per quanto riguarda il resto della classifica, alla guida dei Master 2 si è portato il portacolori dell’Asd Bevarino Thiene Davide Graziani, in compagnia di Massimo Gaiardelli (Veterani 1), Pierangelo Gusmini (Gentlemen 1), Stefano Mossini (Gentlemen 2), Riccardo Gambato (Super Gentlemen 1) e Ivo Segato (Super Gentlemen 2).

Per leader ed inseguitori del Challenge Giordana 2012 ci sarà poco tempo per gli indugi, la seconda tappa del circuito è in calendario il prossimo 6 maggio, un capitolo atteso per definire le due classifiche (granfondo e mediofondo) e dal quale è lecito aspettarsi anche qualche bel colpo di scena.

L’appuntamento è quello con la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica (VI), con un programma 2012 che si presenta rinnovato rispetto al passato a cominciare dalla sede di partenza, spostata per l’appunto a Marostica.

Saranno due i tracciati proposti agli appassionati di ruote strette, Granfondo di 154 km con un dislivello di 2.970 metri e Mediofondo di 100 km e 1.670 m/dsl, con in comune il passaggio sull’Altopiano di Asiago, località che dal 1930 in poi è stata più volte arrivo di tappa del Giro d’Italia e che farà la gioia di tutti gli amanti della fatica.

Le tappe successive del Challenge Giordana 2012 saranno poi la Marcialonga Cycling Craft delle Valli di Fiemme e Fassa, in Trentino, del 27 maggio, la GF Internazionale Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (10 giugno), la GF Internazionale Giordana in provincia di Sondrio (24 giugno) e la GF Pinarello a Treviso (15 luglio).

Al termine del Challenge verranno premiati i migliori dieci atleti di ogni categoria (sui percorsi medi e lunghi), oltre alle prime tre società per numero di brevettati finali e al team con il maggior numero di km pedalati, inoltre per ogni concorrente brevettato sono previsti premi individuali.

Info: www.challengegiordana.com

 

Classifiche Challenge Giordana dopo la prima tappa:

 

F1: 1) Astrid Schartmuller (Lamacart Cycling Team); 2) Sabrina Zogli (GS Alpilatte Zanè); 3) Claudia Avanzi (GS Pedale Bagnolese); 4) Franca Peretti (Velo Club); 5) Lorna Ciacci (Team Zanolini)

 

F2: 1) Antonella Girardi (Asd Team Battaglin); 2) Valentina Gallo (Ar Team Armistizio); 3) Rosanna Scipioni (Team BCicli); 4) Marisa Coato (Green Team); 5) Cristina Boldrini (Asd Fimap)

 

ASS: 1) Carlo Muraro (Team Viner); 2) Andrea Masiero (Team Viner); 3) Alberto Merlo (GS Sportissimo); 4) Antonio Rancan (GS Sportissimo); 5) Marco Fronza (GS Team Bike Service)

 

S: 1) Davide Spiazzi (Ads Avesani); 2) Mauro Gerarduzzi (Keteam); 3) Andrea Tecchio (GC Dteam); 4) Cristian Pinton (Asd Keteam); 5) Mario Chiodin (GC Dteam)

 

M1: 1) Marco Fochesato (Velo Club Piana); 2) Matteo Giovannini (Bren Team Trento); 3) Michele Bencivenni (Grandis Racing Team); 4) Nicola Rama (Asd Fimap); 5) Davide Cuel (Bren Team Trento)

 

M2: 1) Davide Graziani (Asd Bevarino); 2) Massimo Cappelletti (MCipollini Giambenini); 3) Filippo Antonello (GS Sportissimo); 4) Omar Filippi (Trentino Bike Team); 5) Stefano Pauletto (Asd Team Granfondo Liotto)

 

V1: 1) Massimo Gaiardelli (TTNK Sport); 2) Oscar Girardi (Asd New Line); 3) Luca Carlotto (GC Dteam); 4) Massimo Lechthaler (Bren Team Trento); 5) Renato Sinico (GC DTeam)

 

V2: 1) Gino Busato (Get Team Ca’ 30); 2) Paolo Lovise (Team BCicli Galassia); 3) Massimo Sansonetti (GS Prasecco); 4) Renzo Bianco (GS Prasecco); 5) Marco Paoli (Bren Team)

 

G1: 1) Pierangelo Gusmini (Team C- Performance); 2) Alfredo Bonfiglio (Cicli Di Lorenzo); 3) Franco Azzola (Team GF Pinarello); 4) Claudio Bevilacqua (Team Strazzer); 5) Maurizio Pinarello (Team GF Pinarello)

 

G2: 1) Stefano Mossini (New Motor Bike); 2) Natalino Gioachini (Asd Total Speed); 3) Lorenzo Breda (Gsd Cris Plast); 4) Alvaro Camporiondo (Ciclismo Valchiampo); 5) Marco Huber (Asd Cicli De Rossi)

 

SG1: 1) Riccardo Gambato (GS Prasecco); 2) Onorato Semprebon (GS Ambrosiana); 3) Valter Golfieri (Team Pinarello); 4) Graziano Soini (SC Ala); 5) Mario Galli (Alpin Bike)

 

SG2: 1) Ivo Segato (Asd Mascotto); 2) Mario Cremonese ( Team Pinarello); 3) Gregorio Barp (Girelli Cicli); 4) Romano Lanfredi (Asd Carelle); 5) Amedeo Rossi (Team Pinarello)

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LA VAL DI FIEMME AL TOP CON IL TOUR DE SKI. UN SUCCESSO RIMARCATO DA TEAM, ATLETI E TV

Indici di ascolto da record per le due gare fiemmesi nella tappa 2012

Per il futuro la Val di Fiemme ospiterà fino al 2017 le due tappe finali

Nel 2013 il Tour va in Val Münstair, a casa di Dario Cologna

Una settimana di meeting per i Campionati del Mondo 2013

 

 

L’eco del successo del Tour de Ski 2012 non si è ancora spenta, soprattutto per quel che riguarda le due giornate finali, disputate, come di consuetudine e come sarà in futuro almeno fino al 2017, in Val di Fiemme.

Ieri a Monaco la FIS ha radunato gli organizzatori di Oberhof, Oberstdorf, Dobbiaco e Val di Fiemme per fare un bilancio tecnico, ma anche dal punto di vista sportivo e televisivo, con una finestra sulla prossima edizione e sul futuro.

È stato l’ultimo atto ufficiale di Jürg Capol, inventore del fortunato torneo dello sci di fondo e che ora è diventato responsabile marketing della FIS per lo sci nordico, e di fatto è stata l’entrata in campo del nuovo direttore della Coppa del Mondo di fondo Pierre Mignerey.

L’edizione passata agli archivi è stata un successo sotto tutti i punti di vista. Lo hanno  rimarcato anche i dati televisivi. La Federazione internazionale ha stimato in 600 milioni i contatti televisivi in tutto il mondo, inclusi, oltre alle dirette, anche i servizi nei TG e gli highlights che hanno celebrato il successo di Cologna e Kowalczyk.

Infront, la società che gestisce i diritti televisivi, ha fornito dati per ogni singolo evento, rapportati al passato e dunque solo di quei telespettatori che hanno seguito in diretta le trasmissioni delle maggiori emittenti europee (ARD/ZDF (Ger), NRK (Nor), RTV (Slo), TVP (Pol), SVT (Swe), Eurosport (Eu), Czech TV (Cze), SRF (Sui) e RAI).

Ancora una volta la Val di Fiemme ha davvero fatto en plein con dati assoluti, ben 32,5 milioni di telespettatori, record inconfutabile. Sabato 7 gennaio, in occasione della gara mass, sono stati 15,4 i milioni di telespettatori a sintonizzarsi sulle emittenti sopra citate e domenica 8 gennaio addirittura 17,1 milioni, con un significativo incremento della gara di sabato rispetto al passato.

Per fare un paragone, le altre tre gare di Dobbiaco hanno avuto rispettivamente 8,6, 5 e 10,4 milioni di telespettatori, o se vogliamo un altro raffronto, la due giorni di Coppa del Mondo a Milano ha avuto 6 e 3 milioni di telespettatori. I dati della Val di Fiemme sono i più alti di tutta la Coppa del Mondo, ad eccezione della gara polacca nella quale la Kowalkzyk era in lizza per vincere la Coppa che ha avuto 17,3 milioni di telespettatori, ma “appena” 23,3 su due giorni, a cui fa eco una poco seguita 50 Km di Holmenkollen con 8,2 milioni di telespettatori.

Voti altissimi anche per l’aspetto organizzativo dell’evento fiemmese sono arrivati da team, atleti e giornalisti, evento che è stato più volte preso ad esempio dai vertici FIS.

Il discorso è scivolato anche sul 2013, un’edizione che tiene conto di un’annata contraddistinta dal Campionato del Mondo che si disputerà in Val di Fiemme il prossimo febbraio, e con queste premesse si avvia a raccogliere un nuovo grande successo.

Le gare del Tour de Ski 2012/2013 saranno spalmate su tre nazioni, con la nuova entrata della Svizzera, in tutto 7 gare in nove giorni.

Lo start sarà nuovamente il 29 dicembre ad Oberhof in Germania (prologo in tecnica libera 2,5 km femminile + 3,75 km maschile), il giorno dopo Oberhof propone una pursuit di 10 e 15 km in classico, l’ultimo dell’anno meritato riposo, mentre il primo di gennaio c’è il debutto in Val Münstair, nel paese di Dario Cologna, con una gara sprint. L’Italia rispetto all’ultima edizione perde una giornata a Dobbiaco, infatti  il giorno 2 la località altoatesina propone la 5 e 10 km in classico, poi il 3 ci sarà la Cortina-Dobbiaco (15 e 35 km in tecnica libera).

Prima di rimettere gli sci e presentarsi in Val di Fiemme per le due classiche giornate finali i partecipanti al 7° Tour de Ski avranno un giorno di riposo. Sabato 5 sarà spettacolo a Lago di Tesero con la mass start di 10 e 20 km, poi domenica ci sarà l’epilogo con la Final Climb e con la proclamazione dei vincitori sull’Alpe Cermis.

Per il 2013/14, siamo però a livello di proposta in attesa di conferma, partenza ad Oberhof il 28 e 29 dicembre, poi il debutto a Lanzerheide (31 dicembre e 1 gennaio) con la Svizzera che alterna la famosa località di sci alpino alla Val Münstair, poi probabilmente tre giornate consecutive in Val di Fiemme oppure una a Dobbiaco e due in Trentino. Per il 2015 apertura ad Oberstdorf, Dobbiaco e Cortina-Dobbiaco e le due giornate finali nella vallata trentina.

Nel frattempo, ancora “meeting” in Val di Fiemme e questa volta in vista dei Campionati del Mondo 2013. Martedì il comitato di Pietro De Godenz incontrerà i partner commerciali, mercoledì e giovedì i responsabili delle emittenti televisive che si collegheranno con la località trentina, venerdì nuova “FIS inspection” per valutare lo stato dei lavori.

Una settimana decisamente intensa, ma con la soddisfazione ancora tangibile dei risultati del Tour de Ski.

Info: www.fiemme2013.com

 

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LA VAL DI FASSA CORRE VERSO L’ESTATE, A FINE GIUGNO LA VAL DI FASSA RUNNING

Dal 24 al 29 giugno il Trentino ospita la Val di Fassa Running

Cinque tappe di passione tra le Dolomiti in versione estiva

Organizza l’Associazione Sportiva Val di Fassa Running

In abbinamento all’evento anche tante offerte turistiche

 

Fa un po’ fatica, la Val di Fassa, a scollarsi di dosso il manto bianco, amato ed atteso d’inverno.

Pian piano si sta facendo largo la bella stagione, un periodo particolarmente invitante per chi ama camminare e correre in montagna, soprattutto d’estate quando le città sono soffocate dal caldo opprimente. In quota c’è modo invece di riempire i polmoni di aria fresca, frizzante e pulita, di oliare i muscoli e tenerli allenati e anche di preparare con cura gli appuntamenti clou e le grandi maratone d’autunno.

Tutto questo in Trentino è sinonimo di “Val di Fassa Running”, un evento nuovo nel nome, radicato nella sostanza e consueto nella data di fine giugno, vale a dire dal 24 al 29 giugno prossimi.

È l’evento che ha raccolto il testimone della Traslaval, il Giro Podistico della Val di Fassa che in 13 edizioni ha fatto passi da gigante e si è consolidato tra gli eventi podistici spalmati su più giorni e che, la prossima estate, si prepara ad andare in scena con il “giro” a tappe numero 14.

Non è cambiato nulla rispetto al passato, se non alcune persone del comitato organizzatore che sono già partite di buon passo per proporre la “Val di Fassa Running” ad alto livello qualitativo. Per chi ama correre l’offerta è quella consueta, cinque tappe accattivanti che andranno a valorizzare sentieri e luoghi vecchi e nuovi, ma tanto cari ai runners.

C’è il tradizionale sfondo delle Dolomiti fassane, imperdibili quando l’enrosadira le dipinge di rosa, c’è la solita aria frizzante delle mattine di montagna che ritempra i polmoni, c’è quel doppio ruolo di corridore diviso tra chi corre per la vittoria e chi corre per il gusto di misurarsi con se stesso e con gli amici, perché alla “Val di Fassa Running” sono tanti i club ed i gruppi che, come da tradizione, affollano il ring delle iscrizioni. Tra “settimanali” e giornalieri negli ultimi anni la cifra è volata oltre 400, un numero considerevole ma avvalorato anche dalla voglia di ferie, relax e sport in montagna.

Cinque tappe, dunque, col solito tappone finale dolomitico a distinguere la “Val di Fassa Running” dagli altri appuntamenti similari. In tutto 57,5 km, suddivisi in sei giorni, perché partendo da domenica 24 si corre fino a venerdì 29, col mercoledì votato al riposo agonistico e dedicato solitamente al relax e alle escursioni sulle cime più belle della terra ladina.

Domenica 24 si corre a Soraga e non sarà solo un prologo, bisognerà affrontare 10,4 km con circa 450 metri di dislivello in salita. Lunedì 25 è prevista invece la prova più lunga della Val di Fassa Running, 14 km tra Moena, Penia e Medil che faranno sentire la differenza in classifica, vista soprattutto l’ascesa iniziale di quasi 4 km con oltre 450 m/dsl da buttare giù in un sol boccone. Canazei farà da fulcro alla terza prova (10,5 km il 26 giugno) mentre dopo tre intense giornate, come detto, mercoledì 27 giugno è prevista una giornata di riposo. Giovedì 28 giugno, da Vigo di Fassa, si attaccherà la penultima tappa di 10,6 km che porterà a scalare parte del Gardeccia e farà da ultimo gradino prima del “tappone” di venerdì 29 giugno da Pozza di Fassa, con il grande e ambizioso obiettivo del Buffaure, da raggiungere dopo una salita che tocca punte di pendenza del 30%.

Terra turistica per eccellenza, la Val di Fassa in questo contesto è doppiamente invitante, sia per l’offerta alberghiera e l’ospitalità familiare di prim’ordine, sia per i costi contenuti, un’opportunità da cogliere… di corsa anche per accompagnatori e familiari, per i quali ogni giorno c’è la camminata sulle orme di ciascuna tappa della “Val di Fassa Running”.

Per coniugare sport e vacanza sono tante le opportunità di soggiorno da vagliare, la “Val di Fassa Running” offre ai propri adepti anche un lungo elenco di alberghi convenzionati da scoprire sul sito web della gara www.valdifassarunning.it, alla sezione “Richiedi quotazione alloggio” sarà anche possibile inviare una richiesta di informazioni o di preventivo direttamente alle strutture alberghiere convenzionate.

La rassegna podistica fassana è organizzata dall’Associazione Sportiva Val di Fassa Running con la collaborazione dei Comuni e dell’ApT della Valle di Fassa, a guidare il comitato organizzatore c’è l’appassionato di sport e triatleta Francesco Cincelli, che si avvale dei preziosi consigli del creatore dell’evento Stefano Benatti.

La quota di iscrizione attuale alla 14.a Val di Fassa Running è di € 58 e rimarrà invariata fino al 3 giugno prossimo, per i concorrenti è prevista anche la possibilità di iscriversi ad una singola tappa.

Info: www.valdifassarunning.it

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GRANFONDO E CRONOSCALATA DA LEGGENDA. IN SALITA SULLE ORME DI CHARLY GAUL

Dal 20 al 22 luglio un fine settimana a due ruote con La Leggendaria Charly Gaul

Granfondo e cronoscalata, due tappe dell’UCI World Cycling Tour

A pedalare sul Monte Bondone anche Rossi, Chechi, Zorzi, Ghedina e Merighetti

Il 1° giugno il test del nuovo percorso con Gilberto Simoni

 

 

La neve è l’elemento naturale degli sport invernali, quasi estraneo alla stagione del pedale. Alle volte, però, anche le grandi imprese sulle due ruote si trovano a dover fare i conti con il manto bianco e le vette più indomabili, proprio come successe ad uno dei miti del ciclismo, Charly Gaul, quando nel 1956 vinse la tappa del Giro d’Italia sul Monte Bondone di Trento.

Un’impresa limite che si è conquistata un posto in copertina nella storia del ciclismo, resa epica non solo dall’ampio margine con cui Gaul mise a segno il proprio successo, ma anche dal gelo e dalla tormenta di neve di quell’anomalo giugno. Per la montagna di Trento fu una giornata memorabile, tanto che dal 2006 in poi le sue strade sono consacrate a “La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina”, granfondo su strada che propone tre percorsi tra la città di Trento, la Valle di Cembra e, appunto, il Monte Bondone, con arrivo in località Vason a 1.561 metri.

Quest’anno la data da segnare bene in evidenza in agenda è quella del 22 luglio, quando la crema dei granfondisti nazionali si darà appuntamento di buon mattino in Piazza Duomo a Trento per pedalare sui tre percorsi Lungo (138 km), Medio (69 km) o Corto (53 km), in una prova “iridata” valida come tappa dell’UCI World Cycling Tour.

Una gara di successo quella dedicata a Charly Gaul, quest’anno caratterizzata pure da un gustoso raddoppio perché, oltre alla granfondo su strada, verrà proposta anche un’inedita cronoscalata di 6 km, sempre inclusa nel calendario mondiale UCI e in calendario venerdì 20 luglio. Data scelta ad hoc per concedere una giornata di riposo agli atleti che prenderanno parte anche alla granfondo di due giorni dopo (con offerte e sconti pensati per chi si iscrive alla doppia prova), oltre che occasione unica per vivere un lungo week-end all’insegna della bicicletta.

Sono 6 km con 170 m/dsl quelli della cronoscalata che da Campo di Lasino porta a Vason, prova impegnativa ma anche abbordabile, che consente di domare il Monte Bondone di Trento, famoso anche per la classica gara automobilistica che all’inizio di luglio propone una “crono” dedicata ai motori.

Tra le novità 2012 ce ne sono altre all’insegna del verbo salire, poco dopo la partenza i tre percorsi faranno rotta sulla vicina Valle di Cembra, con un nuovo traguardo volante e la possibilità di scoprire le terre d’origine della famiglia Moser e di Gilberto Simoni, quest’ultimo ospite della granfondo del prossimo luglio insieme a campioni del circo bianco come Merighetti, Zorzi, Ghedina e al Team Sportful, che in sella alla bici schiererà gli olimpionici Jury Chechi ed Antonio Rossi.

La rassegna ciclistica trentina è da cogliere al volo anche per chi ama coniugare lo sport alla vacanza, le offerte sono parecchie, oltre a quelle legate al fine settimana del 20 – 22 luglio ce n’è anche una pronta da gustare il 1° giugno. I campioni trentini delle due ruote con l’Elite Bike School Trentino capitanata da Gilberto Simoni guideranno gli appassionati alla carica sul nuovo percorso de La Leggendaria Charly Gaul, per testare i tratti inediti della gara 2012. Un’occasione unica per mettersi alla prova e per seguire le dritte del due volte vincitore del Giro d’Italia, tra le offerte soggiorno c’è il pacchetto di una notte (31 maggio – 1° giugno) a partire da 50 Euro, con prova del percorso gratuita per chi si è iscritto a La Leggendaria Charly Gaul entro febbraio. L’offerta è stata pensata dall’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi con in testa la direttrice Elda Verones, alla guida anche dello staff organizzativo dell’Asd Charly Gaul Internazionale.

Le iscrizioni a La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina sono in corsa e  fino alla fine di maggio la quota da versare sarà bloccata a 35 Euro.

Come detto, sono previste delle agevolazioni per gli “irriducibili” che prenderanno parte sia alla Cronoscalata di venerdì 20 sia alla Granfondo di domenica 22 luglio, fino alla fine di aprile con 50 Euro ci si iscrive ad entrambe le competizioni, mentre dal 1° maggio il costo di partecipazione aumenterà a 55 Euro.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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MAGGIO A TUTTO CICLISMO IN TRENTINO, A PREDAZZO LA MARCIALONGA CYCLING CRAFT

Marcialonga in sella per la 6.a edizione della “Cycling Craft”

25-27 maggio, fine settimana “lungo” dedicato al ciclismo con il Giro d’Italia

Ultimi giorni per approfittare della quota d’iscrizione ridotta, in rialzo dal 1° maggio

Definito il pacco gara per l’edizione 2012, gadget tecnico i guanti Craft

 

 

Quasi 200 km con oltre 4.000 metri di dislivello, questo l’impegno che gli aspiranti alla maglia rosa affronteranno il prossimo 25 maggio nella 19.a tappa del Giro d’Italia, con la salita di Passo Lavazè e l’arrivo sull’Alpe di Pampeago nella trentina Val di Fiemme.

Un carico di fatica che, scremando un po’ il dislivello e la distanza, si avvicina a quello previsto per i concorrenti della 6.a Marcialonga Cycling Craft, granfondo su strada in programma domenica 27 maggio a Predazzo.

Le due prove sportive hanno molto a che spartire in quanto a salite e numeri, il tracciato “lungo” della granfondo trentina imporrà 135 km e 3.279 metri di dislivello, con scalata del Passo Lavazè proprio come nella corsa rosa e, sia per il Giro d’Italia sia per la Marcialonga Cycling Craft, in vetta al Lavazè è previsto il GPM.

Per gli appassionati di granfondo la rassegna delle valli di Fiemme e Fassa rappresenta un’occasione imperdibile per seguire da vicino le orme del Giro d’Italia, opportunità aperta anche a chi predilige le distanze “medie” e ai cicloturisti (ai quali è richiesto il solo certificato medico per partecipare) grazie al sempre suggestivo e pedalabile Mediofondo di 80 km. Dei tre passi montani inclusi nel tracciato Granfondo, ovvero Lavazè, San Pellegrino nell’affascinante Val di Fassa e Valles, il Mediofondo comprende soltanto il primo e, in questo modo, il dislivello è contenuto in 1.894 metri.

L’ultimo fine settimana di maggio l’universo delle granfondo andrà dunque a braccetto con il Giro d’Italia, per un lungo week-end di grande ciclismo tutto da vivere e scoprire, anche grazie alle offerte di soggiorno pensate per agevolare la trasferta prolungata dei partecipanti.

La Marcialonga Cycling Craft sarà al via tra poco più di un mese, nel frattempo lo staff organizzatore ha definito il pacco gara per l’edizione 2012, che premierà i concorrenti della gara trentina con i guanti griffati Craft, ma anche con integratori Enervit, crema Elite Ozone, detergente proposto da Itas Assicurazioni, salviette One Day Sport e prodotti alimentari offerti da Casa Modena, Trentingrana e pasta Felicetti.

I pacchi gara si potranno ritirare sia sabato 26 sia nella prima mattinata di domenica 27, chi si presenterà per la consegna al sabato potrà anche scegliere la taglia dei guanti tecnici Craft.

Fino a fine mese i marcialonghisti del pedale potranno approfittare della quota d’iscrizione di 28 Euro, mentre dal 1° maggio la fascia di prezzo passerà a 33 Euro.

Oltre ai tracciati da tappone dolomitico, un altro vanto della Marcialonga Cycling Craft è la cura organizzativa, resa possibile dall’appassionato lavoro del team coordinato dal presidente Alfredo Weiss. Una squadra che, grazie anche alla grande disponibilità del Comune di Predazzo, garantirà servizi e logistica a portata di mano nel centro della località fiemmese, con gli stands espositivi allestiti a pochi passi dalla zona di partenza/arrivo, in Piazza SS. Filippo e Giacomo, il Municipio adibito ad ufficio gare e il sempre ricco pasta-party presso la vicina Tennis Hall, all’insegna della buona cucina e del “verde”, come lo scorso anno verranno infatti utilizzate stoviglie in ceramica anziché in plastica. La Tennis Hall resterà aperta anche il sabato pomeriggio in modo da agevolare chi si lancerà in sopralluoghi ed allenamenti, che potrà così accedere gratuitamente ai servizi e alle docce della struttura semplicemente esibendo il proprio pettorale.

Un grande evento come la Marcialonga Cycling Craft deve il proprio successo anche alla sinergia di più forze, a rifornire i ristori dedicati ai partecipanti ci saranno i prodotti Sait-Coop, uno dei partner della manifestazione insieme anche a Cavit, Melinda, Trentingrana, Itas Assicurazioni e Casse Rurali Trentine.

La Marcialonga Cycling Craft fa parte dei circuiti Nobili/Supernobili e Challenge Giordana e costituisce la seconda prova della Combinata Punto3Craft, somma dei tempi delle tre gare Marcialonga (sci di fondo, bici su strada e corsa).

Info: www.marcialonga.it

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DALLA GRANFONDO fi’zi:k A LONDRA 2012: I TRIATLETI AZZURRI A MAROSTICA

Il 6 maggio Marostica (VI) ospiterà la 3.a Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica
Sul percorso della granfondo gli allenamenti degli azzurri di triathlon
Fabian & C. preparano gli impegni di Coppa del Mondo, guardando a Londra 2012
Due tracciati di gara con l’Altopiano di Asiago a fare la differenza

Dall’universo delle granfondo alle Olimpiadi di Londra 2012.
I percorsi della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica, la rassegna su strada in programma il prossimo 6 maggio a Marostica (VI), sono terra d’allenamento per gli amanti delle ruote magre, ma anche per gli atleti della Nazionale italiana di triathlon che hanno scelto le strade vicentine per rifinire la preparazione in vista degli impegni futuri.
Per Alessandro Fabian, Davide Uccellari, Damian Hofer, Anna Maria Mazzetti ed Alice Betto queste sono settimane importanti per testare le condizioni in vista dei Campionati Europei di Eilat (Israele), che prenderanno il via tra pochi giorni, il 22 aprile.
“Quelli in arrivo sono appuntamenti cruciali”, spiega il commissario tecnico azzurro Sergio Contin, “i ragazzi si giocheranno la qualificazione ai Giochi Olimpici di Londra ed è fondamentale che vi arrivino preparati al meglio. Sui percorsi della Granfondo fi’zi:k stiamo lavorando proprio in quest’ottica, e stiamo ottenendo bei risultati”.
Un cammino lungo e costellato di impegni, quello dei triatleti italiani, che dopo i Campionati Europei si destreggeranno tra il Messico e la California per le tappe di Coppa del Mondo, fondamentali per l’assetto del ranking mondiale e, dunque, per l’accesso alle Olimpiadi di Londra.
Proprio una delle tappe di Coppa, quella in Messico, sarà di scena il 6 maggio, motivo per cui i ragazzi della Nazionale non potranno essere al via della Granfondo fi’zi:k. “Ci dispiace non poter essere presenti il giorno della gara”, prosegue Contin, “ma la sovrapposizione dei calendari ce lo impedisce, mi sarebbe piaciuto far gareggiare i ragazzi e testarli su questo bel banco di prova”.
Sono due i nuovi tracciati della Granfondo fi’zi:k, con partenza e arrivo a Marostica, un Granfondo di 154 km e un Mediofondo di 100 km. “Nel triathlon la prova di ciclismo è di 40 km, ma per prepararla ad alto livello è necessario prepararsi sulle lunghe distanze, ed una granfondo come questa offre tutte le caratteristiche ideali per allenare forza ed esplosività. I ragazzi si stanno trovando veramente bene, ci sono parecchi tratti tosti in salita che consentono di affinare la resistenza e di lavorare a fondo sul versante aerobico”.
In effetti la salita sarà all’ordine del giorno il prossimo 6 maggio, con alcune parentesi identiche a quelle dell’anno passato, come l’ascesa del Monte Corno, per un dislivello complessivo di 2.970 metri nel tracciato Granfondo e di 1.670 metri nel Mediofondo.
A fare la differenza sarà l’Altopiano di Asiago, una delle novità di questa 3.a edizione, che con tutta probabilità deciderà le sorti della gara, come hanno confermato anche gli azzurri di triathlon. “Il passaggio sull’Altopiano di Asiago è senza dubbio quello che ha più entusiasmato i ragazzi”, ha confermato il ct, “dopo lo scollinamento c’è un lungo tratto in falsopiano, dove chi conosce bene il percorso potrà giocare le proprie carte e ipotecare la vittoria. Chi si sforzerà troppo in salita, invece, potrebbe trovarsi in difficoltà a tenere il passo sull’Altopiano, sarà interessante vedere come si gestiranno i migliori”.
Dopo il ciclista Alessandro Ballan, anche i triatleti azzurri hanno promosso a pieni voti il tracciato della Granfondo fi’zi:k, facendone sede stabile degli allenamenti di squadra ma anche individuali, soprattutto per quel che riguarda l’“uomo di punta” Alessandro Fabian, padovano che oramai risiede stabilmente proprio a Marostica.
La Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica è organizzata dall’Asd B-Sport Cycling e dallo Studio RX, con il supporto del Comune di Marostica e il patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza e di AICS, ed è inserita nei circuiti Challenge Giordana e Nobili/Supernobili.  La gara vicentina, inoltre, sarà prova del Campionato Provinciale Udace, della Chip Challenge di MySdam e del trittico Gran Prix Endurance RX.
In attesa dello start proseguono le iscrizioni alla Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica 2012, fino al 4 maggio la quota di partecipazione ammonta a 30 Euro, ma sarà possibile iscriversi fino alla mattinata del 6 maggio.
Info: www.granfondofizik.it

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CUNICO E SCHARTMÜLLER SOTTO LA PIOGGIA. GRANFONDO LIOTTO BAGNATA MA DI SUCCESSO

A Valdagno la pioggia non intacca il successo della GF Liotto
Solo percorso medio, Cunico che fa il bello e… cattivo tempo
Astrid Schartmüller firma la corsa femminile con un significativo distacco
Gara combattuta e spettacolare dal primo all’ultimo km

Gara bagnata, gara fortunata! Il vicentino Roberto Cunico e l’altoatesina Astrid Schartmüller hanno brindato oggi a Valdagno (Vicenza) con la vittoria della 14.a Granfondo Liotto.
Una gara disturbata da una pioggia debole ma persistente, che ha dimezzato il lotto dei partenti, ridotti dagli oltre 2100 iscritti ai 900 al via, dopo aver rispettato un minuto di silenzio per il grave lutto dello sport con la scomparsa di Piermario Morosini. Uno scrosciante applauso dei concorrenti e del pubblico, incredibilmente folto in piazza Cavour nonostante il maltempo, ha ricordato che lo sport accomuna e che non ci sono diversità tra discipline.
Pierangelo Liotto poco prima del via ha deciso, visto il persistere della pioggia e la temperatura decisamente fredda, di far gareggiare tutti sul percorso medio, comunque impegnativo, di 102 Km e 1450 metri di dislivello, con quattro salite in sequenza a decidere la classifica. La prima ascesa in tabella era quella di Passo Xon, la successiva di Monte Magrè, la terza molto dura di Torreselle e la quarta, poco prima del traguardo, era quella di Castello. Partenza molto vivace alle 9 in punto da Valdagno, poi una veloce sgroppata in gruppo fino a Recoaro, e già lì i migliori erano davanti a farsi largo nel gruppone. I più forti hanno cominciato a dettare le regole: Cunico, Krys, Bertuola, Sorrenti Mazocchi, Fochesato, Janes, Spiazzi e tra loro anche un “fuori gara” speciale, Enrico Franzoi, il campione di ciclocross.
Prima dello scollinamento di Passo Xon in cinque si sono staccati dai più lesti, Bertuola, Sorrenti Mazzocchi, Krys, Cunico e Pontalto. Un ritmo davvero tosto il loro, che era un avvertimento per i rivali. Giù in discesa, i cinque hanno fatto il diavolo a quattro, e quando la strada iniziava a spianare, a Valli del Pasubio, il gruppo dei più forti era spezzettato in diversi tronconi. A Schio i corridori di punta si erano ricompattati e sulla salita di Magrè, pronta a scremare i valori in campo, si sono visti sgusciare al comando Bertuola, Cunico, Janes, Krys, Franzoi, Masiero, Pegoraro, Fochesato, Giovannini e Palazzi.
In cima alla seconda salita di giornata erano in quattro a menar le danze con alcune lunghezze di vantaggio, Bertuola, Krys, Cunico e Sorrenti Mazzocchi. Il piglio con cui poi si sono tuffati in discesa verso Priabona e Malo dava ad intendere la loro voglia di voler essere i protagonisti di giornata e contendersi il podio. Spiazzi e Janes hanno cercato di ricucire lo strappo, ma inutilmente.
A Malo, dopo circa 50 km, la gara aveva ricambiato fisionomia, c’era Franzoi a fare l’andatura con a ruota Muraro e Cunico. Una manciata di secondi, e a Malo transitavano compatti anche Krys, Pegoraro, Masiero, Spiazzi, Janes con Fantini, il gruppone invece si sfilacciava sempre più.
Ad imboccare per primo la salita di Torreselle era Roberto Cunico, sembrava aver lanciato la sfida definitiva. A 15” si mettevano a ruota Muraro e Franzoi, poi ancora uno stacco e c’erano Bertuola, Krys e Sorrenti Mazzocchi, ai quali si era aggiunto Carriero, incapaci di accorciare le distanze.
Dopo Torreselle, in discesa cambiava ancora la storia, Franzoi (ma sempre fuori classifica) abbandonava la compagnia di Muraro e si lanciava su Cunico, che a Castelgomberto era saldamente al comando con Franzoi a fargli da ombra. Dietro intanto si faceva largo anche Fochesato che a Malo era rovinato a terra e, sebbene dolorante, era in netto recupero.
La salita di Castello non cambiava le posizioni di vertice, e così Cunico si presentava a Valdagno festante dopo 2h.43:21, tutto solo con un margine consistente. Il secondo era proprio Fochesato, staccato di 1’35”, mentre Krys e Bertuola sprintavano per il terzo gradino del podio, finendo nell’ordine davanti agli altri protagonisti di giornata, Pegoraro, Sorrenti Mazzocchi, Carriero, Fantini, Janes e Spiazzi… atterrato dai crampi proprio dopo il traguardo.
E mentre i tre protagonisti maschili salivano sul podio arrivava anche Astrid Schartmüller (3h.02:57), dopo aver corso una gara tutta di testa, mai impensierita dalle rivali. Nel finale ha avuto un’impennata la veronese Antonella Girardi, anche se il distacco di quasi 10’ celebra una giornata speciale per l’altoatesina. Sul podio al terzo posto, per la gioia di patron Liotto, la vicentina Sabrina Zogli del GS Alpilatte, in gara con una “Liotto”.
La pioggia non ha lasciato un attimo di respiro, nemmeno per la premiazione. Di contro, un’organizzazione  puntigliosa e professionale ha fatto da eco al maltempo con una gara il cui fascino è rimasto forte ed immutato. La Granfondo Liotto – Città di Valdagno ha assegnato i primi punti del Challenge Giordana, ma anche del campionato provinciale e nazionale UDACE.
Info: www.granfondoliotto.it

Classifica GF LIOTTO – percorso unico 102 km

Maschile
1 Cunico Roberto Uc Lugo Cicli Beraldo 02:43:21; 2 Fochesato Marco Velo Club Piana 02:44:56; 3 Krys Hubert Jacket Asd Cicli Copparo Ancona 02:45:02; 4 Bertuola Alessandro Team Viner Miche Lgl Nautilus 02:45:03; 5 Pegoraro Cristiano Scavezzon Squadra Corse 02:45:35; 6 Sorrenti Mazzocchi Giuseppe Team X-Bionic – Lapierre 02:45:39; 7 Carriero Valentino Asd Cicli Copparo Ancona 02:45:40; 8 Fantini Ersilio Team Mg K Vis Gobbi Lgl Miche 02:46:02; 9 Janes Silvano Asd Petrolvilla Bergner Brau 02:46:02; 10 Spiazzi Davide Asd Avesani 02:46:03

Femminile
1 Schartmuller Astrid Lamacart Cycling Team 03:02:57; 2 Girardi Antonella Asd Team Battaglin 03:12:05; 3 Zogli Sabrina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 03:12:25; 4 Gallo Valentina Ar Team Armistizio Hard Service 03:12:42; 5 Avanzi Claudia Gs Pedale Bagnolese 03:16:06; 6 Scipioni Rosanna Team Bcicli Galassia 03:17:10; 7 Coato Marisa Green Team 03:18:15; 8 Venturini Erica Lamacart Cycling Team 03:20:02; 9 Boldrini Cristina Asd Fimap Mr Gud 03:20:25; 10 Peretti Franca Velo Club Piana 03:23:03

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GRANFONDO GIORDANA, SARÁ…UN’AVVENTURA. APRICA (SO) IN CONCERTO PER L’8.a EDIZIONE

Grandi manovre all’Aprica (SO) per l’8.a Granfondo Internazionale Giordana
La rassegna ciclistica è in programma il 24 giugno
Il sabato di viglia ci sarà la serata musicale con il concerto tributo a Lucio Battisti
Tappa dei circuiti Challenge Giordana, Nobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo

Passo Gavia, Passo Mortirolo, Aprica, sono zone che fanno rima con il grande ciclismo su strada, ma anche con grandi eventi. Ad inizio estate le montagne lombarde saranno terra di conquista riservata agli amanti delle granfondo ciclistiche per uno degli appuntamenti più duri e gettonati di stagione, la Granfondo Internazionale Giordana del 24 giugno.
Una rassegna sportiva che ripercorre le orme dei grandi del ciclismo, avvalorata quest’anno anche da un ricco programma parallelo di intrattenimento, che riguarderà sia le ore dedicate alla gara sia quelle immediatamente precedenti. Il grande aperitivo alla granfondo su strada verrà servito il sabato di vigilia, il 23 giugno, con un concerto dal vivo realizzato in Corso Roma ad Aprica, lo stesso viale che, poche ore più tardi, sarà gremito di ciclisti scalpitanti pronti a scattare sui percorsi dell’8.a edizione della GF Giordana.
Una cornice scenografica che ospiterà una serata aperta a tutti, con la colonna sonora della musica di Lucio Battisti riproposta dal vivo dal gruppo “Innocenti evasioni”. La band, nata quasi dieci anni fa a Firenze, riunisce quattro musicisti professionisti con una lunga esperienza live, come dimostra il ricco curriculum che include l’apertura dei concerti di Anna Oxa, Audio 2, Donatella Rettore e molti altri.
Un omaggio al grande Battisti che…darà il “la” ad una due giorni dal sottofondo musicale, anche nella giornata successiva dedicata alla competizione ci saranno infatti tante occasioni di festa, in particolare in quota grazie alla Banda dell’Aprica, che suonerà sullo scollinamento del Passo Mortirolo, e alle altre due bande con chitarre e fisarmoniche collocate sul Passo Gavia e a metà della scalata del Mortirolo, per una provvidenziale iniezione di forza ai ciclisti in gara.
In attesa dello start continua a salire il contatore delle iscrizioni, per la granfondo di inizio estate i partecipanti hanno superato nei giorni scorsi quota 2.400, con una grande varietà di passaporti che abbraccia Paesi di tutta Europa e d’oltreoceano, come ad esempio Australia, Nuova Zelanda e Brasile.
Nel 2011, quando l’Aprica celebrò i successi di Alessandro Bertuola e Ilaria Rinaldi (percorso Granfondo), di Luigi Salimbeni e Raffaella Carloni (Mediofondo) e di Enzo Gnani e Manuela Sonzogni (Fondo), Corso Roma venne travolto da un autentico fiume in piena di 3.000 concorrenti, cifra che quest’anno potrebbe facilmente essere superata, visto l’andamento a circa due mesi dal via.
La Granfondo Internazionale Giordana 2012, ancora una volta orchestrata dal collaudato GS Alpi di Vittorio Mevio, ripropone i classici percorsi Fondo di 85 km e 1.850 metri di dislivello, Mediofondo di 155 km e 3.600 m/dsl e Granfondo di 175 km e 4.500 m/dsl, per i quali c’è in tabella di marcia il “temibile trio” dei passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, dosati in misura e maniera diverse.
Lo start sarà come tradizione dall’Aprica, sulle stesse strade che, insieme a quelle del Passo Mortirolo, a fine maggio accoglieranno anche il Giro d’Italia, con la 20.a tappa Val di Sole – Passo dello Stelvio del 26 maggio. Temperature roventi nei territori della Granfondo Internazionale Giordana, che sarà di scena più o meno un mese dopo il passaggio dei “big” della corsa rosa.
La gara lombarda fino a un paio d’anni fa portava il nome di Marco Pantani, in onore delle epiche imprese messe a segno dal campione al Giro d’Italia 1994, immortalate nel monumento dedicato al “Pirata” che campeggia lungo la salita del Passo Mortirolo. Dalla passata stagione la granfondo lombarda porta il nome dell’azienda veneta leader nella produzione di abbigliamento ciclistico, sotto la cui ala viene organizzato anche il Challenge Giordana, circuito in 6 tappe tra Veneto, Lombardia e Trentino del quale la GF Giordana sarà penultima prova. La gara dell’Aprica è inoltre inserita nei circuiti Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo.
Le iscrizioni sono in corsa, la quota da versare è bloccata a 40 Euro fino al 16 giugno.
Info: www.granfondogiordana.com

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IN 1.200 PER IL 3° CHALLENGE GIORDANA. DOMENICA A VALDAGNO AL VIA LA 3.a EDIZIONE

Domenica 15 aprile la prima tappa del Challenge Giordana

La 3.a edizione del circuito prenderà il via con la Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI)

L’anno scorso era stato il circuito con il maggior numero di brevettati in Italia

Sei tappe tra Veneto, Trentino e Lombardia, l’ultima il 15 luglio

 

 

Challenge Giordana ai nastri di partenza per la terza edizione.

Il circuito che racchiude sei granfondo su strada tra le più apprezzate del nord-est prenderà il via questa domenica (15 aprile) con la prima delle tappe in programma, la Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI).

Sono oltre 1200 gli abbonati al Challenge Giordana 2012, una nutrita e variegata carovana pronta a trascorrere sei domeniche di puro ciclismo tra Veneto, Trentino – Alto Adige e Lombardia.

Tre mesi di grandi appuntamenti su strada, tra luoghi che spaziano dalle Piccole Dolomiti venete, all’Altopiano di Asiago, alle Dolomiti trentine, alle colline veronesi e alla Valpolicella, fino ad arrivare ai Passi alpini Gavia, Mortirolo e Santa Cristina e alle alture del Trevigiano. Questo, in estrema sintesi, il menu offerto agli amanti del pedale, che potranno riscoprire il piacere della fatica immersi in cornici naturali suggestive e impareggiabili.

Il primo capitolo dell’avventura 2012 del Challenge Giordana verrà scritto proprio questa domenica, quando da Valdagno (VI) scatterà la 14.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno (VI), tappa inaugurale del Challenge e valida anche come prova del Campionato Udace della Provincia di Vicenza e del Campionato Italiano Udace Granfondo e Mediofondo.

La rassegna vicentina offrirà agli appassionati del pedale due tracciati tra cui scegliere, il Mediofondo di 102 km e 1.450 metri di dislivello, impegnativo ma pedalabile anche per chi è alle prime uscite di stagione, ed il Granfondo di 130 km con un dislivello di 2.500 metri.

Chi ha già pedalato alla GF Liotto lo scorso aprile conosce bene i tracciati di gara, caratterizzati da saliscendi continui e alcuni tratti in salita ideali per testare il proprio stato di preparazione. In comune ad entrambi i percorsi ci sono le salite di Passo Xon, di Monte Magrè e di Torreselle, tutte con pendenze medie oltre il 6%. La salita del Castelvecchio (7,8 km e 10% di pendenza massima) è prevista solo per chi sceglierà il percorso lungo, così come la Valbianca-Marana (ribattezzata “La Trappola”), lunga 12 km con punte al 20%, il Mediofondo includerà invece la salita del Castello, fatica finale di 3,3 km e pendenza media al 7%.

Ancora una volta la Granfondo Liotto inaugurerà il Challenge Giordana, prima perla di un calendario che proseguirà fino al prossimo 15 luglio. Dopo la tappa iniziale, ai “challengisti” spetterà una seconda prova in terra vicentina, la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica (VI) del 6 maggio. La terza tappa sarà invece la trentina Marcialonga Cycling Craft del 27 maggio, a Predazzo, seguita dalla veronese Granfondo Internazionale Eddy Merckx a Rivalta di Brentino Belluno del 10 giugno. A chiudere, infine, la Granfondo Internazionale Giordana dell’Aprica (SO) del 24 giugno e la Granfondo Pinarello “La Pina” nel Trevigiano, frazione finale in programma il 15 luglio.

In palio alla fine delle fatiche c’è il brevetto del Challenge Giordana, oltre ovviamente al trionfo in classifica che, lo scorso anno, era toccato a Dainius Kairelis e Marina Ilmer (vincitori dell’assoluta maschile e della Femminile1 sui tracciati granfondo) e ad Adriano Lorenzi e Serena Gazzini (mediofondo).

Nella sua edizione di debutto e in quella del 2011, il Challenge Giordana è stato il circuito in Italia con il maggior numero di brevettati finali, e quest’anno si appresta a servire un eccellente tris grazie alla 3.a edizione dei record, con 1.200 abbonati a confermare forte e chiaro la qualità del circuito e la buona salute dell’universo granfondistico nazionale. Domenica si comincia, e gli amanti delle ruote magre stanno già scalpitando.

Info: www.challengegiordana.com

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BIKERS A RAPPORTO IN VAL DI NON (TN): DOMENICA 29 APRILE SCATTA LA VALDINON BIKE

Tra due settimane ricomincia la stagione della MTB in Trentino

ValdiNon Bike inaugura Trentino MTB 2012 e fa parte dei “Nobili”

Debertolis e Zanasca firmarono il 2011…chi saranno gli eredi?

Sabato di festa e sport per bambini e giovani

La brusca frenata alla primavera che in questi giorni ha interessato il Trentino, come il resto d’Italia, non ha tuttavia scoraggiato i bikers, che per tradizione hanno la scorza dura e una voglia matta di tornare a pedalare. Domenica 29 aprile prossimo, a Cavareno in Alta Val di Non, scatta ufficialmente la stagione delle ruote artigliate in Trentino con l’edizione 2012 della bella ValdiNon Bike. Il team organizzatore fa sapere che le iscrizioni sono in continuo afflusso e per la fine del mese si attende un’edizione scoppiettante.

Per quanto riguarda il tracciato di gara, non ci sono variazioni di spessore rispetto all’anno scorso. La zona di partenza è confermata nell’ampio prato accanto alla Tennis Halle, la struttura polifunzionale che ospita anche le premiazioni finali e il pasta party. I primi chilometri sono di “warm up” tra i meleti di Sarnonico e Fondo, da dove si comincia a fare sul serio, direzione Lago Smeraldo e poi Monte Arsen (1.330 metri di altitudine). Le discese seguenti sono un piatto succulento per gli amanti della velocità che dopo essere transitati per Ruffrè, Amblar e Don, possono puntare in direzione traguardo, ancora a Cavareno.

La ValdiNon Bike è prova di apertura di Trentino MTB, misura complessivamente 42 km e propone un dislivello intorno ai 900 metri, le giuste misure anche per chi intende fare la gara non tenendo troppo in considerazione cronometro e classifiche, quanto più badando a divertirsi e godersi una piacevole domenica in fuoristrada con gli amici.

Dopo la prova della Val di Non, utile per raccogliere preziosi punti anche nel circuito Nobili MTB Windtex, il challenge Trentino MTB farà tappa in Valle di Ledro, nella zona dell’Alto Garda trentino. La Ledro Bike sarà ai nastri domenica 13 maggio e riaccenderà i riflettori e gli animi sul Passo Tremalzo, dopo alcuni anni dall’ultima Rampiledro. Il passaggio successivo sarà per gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna dove il 17 giugno si svolgerà la 100 km dei Forti, che nella variante Classic concorrerà anche al 1000Grobbe Bike Challenge con le Lavarone Bike e Nosellari Bike del 15 e 16 giugno, sempre sugli Altipiani.

A fine luglio e la prima domenica di agosto Trentino MTB tornerà nel Parco dei Lessini (Lessinia Bike) e in Val di Fiemme (Vecia Ferovia dela Val de Fiemme), prima di saltare in Val di Fassa il 9 settembre con la Polartec Val di Fassa Bike. La chiusura del circuito in provincia di Trento sarà anche quest’anno affidata alla 3T Bike di Telve, in Valsugana. Fino al 25 aprile sono aperte le iscrizioni cumulative a tutto il circuito e i vantaggi non sono pochi, a partire dallo sconto del 15% sul totale, contando le tariffe alle singole gare.

Gli organizzatori della ValdiNon Sport Gestion, in collaborazione con la Podistica Novella e l’ApT locale, propongono tariffe agevolate di soggiorno per i concorrenti della gara 2012. Ogni informazione è reperibile sul sito ufficiale dell’evento, sezione “Soggiorni”.

Ripercorrendo brevemente l’ultima edizione della ValdiNon Bike, i nomi di Massimo Debertolis e Stefania Zanasca saltano subito alla memoria, con le loro vittorie rese ancor più spettacolari da pioggia e fango lungo l’intero tracciato. Sia l’ex campione del mondo marathon che la biker varesina non ebbero troppa…pietà degli avversari lo scorso maggio, ed alla prima salita tosta, quella verso il GPM dell’Arsen, entrambi ingranarono il rapporto veloce e al resto della carovana diedero appuntamento al traguardo. Per scoprire i loro successori, nella 4.a edizione della gara di Cavareno, non resta che attendere domenica 29 aprile, senza dimenticare che nel pomeriggio di sabato ci saranno anche la “Mini ValdiNon Bike” (per i piccoli bikers fino a 12 anni) e la “ValdiNon Bike Giovanissimi” (per le categorie tesserati da G1 a G6), seguite nel tardo pomeriggio da attività collaterali che faranno divertire tutti e sazieranno ogni appetito con un pasta party da leccarsi i baffi, sempre alla Tennis Halle.

Info: www.valdinonbike.com

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DOMENICA LA 14.a GRANFONDO LIOTTO. A VALDAGNO LA CLASSICA DI PRIMAVERA

Le strade vicentine domenica ospitano la GF Liotto – Città di Valdagno

Sarà la 14.a edizione del classico appuntamento di primavera

Tutto pronto per accogliere i ciclisti in gara, ad oggi gli iscritti sono oltre 2.100

La GF Liotto sarà la tappa d’apertura del Challenge Giordana

 

 

La primavera porta con sé uno sciame di ciclisti, pronto a pedalare questa domenica sulle alture e sulle strade vicentine per la 14.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno.

Il classico appuntamento su strada è in programma tra qualche giorno, domenica 15 aprile, con la consueta carovana di appassionati pronti a sfidarsi fino all’ultimo colpo di pedale. Tanti i granfondisti qualificati che prenderanno il via tra una manciata di giorni, con in prima linea i vincitori del 2011 determinati a replicare il successo dello scorso anno, ovvero l’atleta vicentino e dunque “di casa” Roberto Cunico (granfondo) e la trentina Serena Gazzini (mediofondo). Pronti a dire la loro anche il varesino Maurizio Frigo e il veronese Adriano Lorenzi, vincitori della GF Liotto rispettivamente nel 2008 e 2010, i vicentini Marco Fochesato, Paolo Minuzzo e Carlo Muraro e il bergamasco Antonio Camozzi.

Al femminile la lista di partenza legge, oltre a quello della Gazzini, i nomi di Antonella Girardi e Marina Ilmer, sul podio lo scorso anno e in luce anche nel Challenge Giordana 2011, circuito del quale la Granfondo Liotto sarà tappa d’apertura anche quest’anno. Un tris d’assi “rosa” che sarà in buona compagnia, con le varie Avanzi, Zogli, De Col, Coato, Gandini, Marsiletti, per una gara che si preannuncia foriera di spettacolo e colpi di scena.

Le iscrizioni proseguono veloci e continueranno fino al giorno della competizione, nel frattempo i partecipanti hanno oltrepassato le 2.100 unità, pronti dunque a superare il successo messo a segno la scorsa primavera.

Identici a quelli dello scorso aprile saranno anche i percorsi offerti dall’appuntamento veneto, ovvero il Mediofondo di 102 km con 1.450 metri di dislivello e il Granfondo di 130 km con un dislivello di 2.500 metri, tracciati che pedaleranno di pari passo per i primi 60 km circa e tra cui i partecipanti saranno liberi di scegliere in itinere, valutando la propria condizione di giornata.

Dopo la partenza (ore 9.00) da Piazza Cavour a Valdagno, per tutti i concorrenti comincerà quasi immediatamente il carico di lavoro in salita, con il trittico di Passo Xon, Monte Magrè e Torreselle da domare. Chi sceglierà il tracciato mediofondo proseguirà poi verso Cornedo e la salita del Castello, ultima in tabella di marcia, ascesa di circa 3 km e mezzo e pendenza media al 7%, per i granfondisti sono previste invece le salite di Castelvecchio e Valbianca – Marana.

Ad attendere i sempre numerosi appassionati ci sarà un’organizzazione impeccabile, con la pioggia o con il sole i volontari e le forze dell’ordine assicureranno massima sicurezza e presidi sui principali incroci, verrà inoltre garantita l’assistenza sanitaria grazie al prezioso supporto della Croce Rossa Italiana – Comitato Locale di Valdagno.

Oltre alla sicurezza, verrà posta cura particolare anche alla salvaguardia dell’ambiente, gli sportivi spesso hanno a cuore anche la natura, motivo per cui la Granfondo Liotto si è prodigata per limitare al massimo l’uso della plastica, eliminando i ristori “volanti” e dotando il pasta party finale di un erogatore per le bevande al posto delle classiche bottigliette. Un pasta party che, tra l’altro, farà la gioia degli amanti della cucina, chi dopo la gara sceglierà di recuperare le energie spese, troverà il gusto per la buona tavola grazie ai piatti preparati da un’equipe di cuochi professionisti.

Oltre alle sorprese “della gola” per i partecipanti ci saranno anche gradite sorprese tecniche, non soltanto quelle dei percorsi ma anche quelle del pacco gara, arricchito in particolare dal gadget 2012, la pompa ad alta pressione creata appositamente per la GF Liotto e soprattutto made in Italy.

Ad organizzare l’evento vicentino ci sono gli uomini dell’Asd Granfondo Liotto guidati da Pierangelo Liotto, appassionato di bici e a sua volta granfondista, insieme alle sorelle Luigina e Doretta, una famiglia votata alle due ruote soprattutto con l’attività dell’azienda Cicli Liotto.

La Granfondo Liotto, valida per la 4.a volta come Memorial Gino Liotto, inaugurerà ancora una volta il Challenge Giordana, circuito di sei tappe tra Veneto, Trentino e Lombardia giunto alla 3.a edizione. Oltre alla riconferma nel “Challenge”, la Granfondo Liotto – Città di Valdagno sarà anche prova d’apertura del Campionato provinciale Udace e 4.a tappa del Campionato Italiano Granfondo e Mediofondo Udace.

La Granfondo Liotto, oltre ai primi tre classificati assoluti sia nel Mediofondo sia nel Granfondo, premierà anche le prime dieci società con il maggior numero di iscritti e i primi tre classificati di ogni categoria nei due percorsi.

Info: www.granfondoliotto.it

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GRANFONDISTI TRA IL GARDA E VERONA, DAL 15 APRILE IL TOUR DI PRIMAVERA ZEROWIND

Domenica debutta il Tour di Primavera ZeroWind

Tre appuntamenti per chi ama pedalare tra Veneto e Lombardia

Il 15 aprile la Granfondo Giro dei 3 Laghi apre i giochi sul Garda

L’ultima tappa sarà la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona del 3 giugno

 

 

Tra circa una settimana farà il proprio debutto sul palcoscenico del ciclismo su strada un nuovo circuito dedicato alle granfondo, il Tour di Primavera ZeroWind.

Il challenge veneto-lombardo riunisce tre noti e qualificati eventi sportivi del mondo a due ruote, la Granfondo Giro dei 3 Laghi di Polpenazze del Garda (BS) del 15 aprile, la Granfondo Zen Air di Marano di Valpolicella (VR) del 20 maggio e, come tappa finale, la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona del 3 giugno.

Tre apprezzati e qualificati appuntamenti su due ruote tra le province di Verona e Brescia, in rapido avvicinamento visto che, come detto, il primo capitolo del Tour di Primavera ZeroWind prenderà il via domenica 15 aprile, e sarà appunto la Granfondo Giro dei 3 Laghi sulle rive bresciane del lago più grande d’Italia.

Come le altre due prove del circuito, anche la Granfondo Giro dei 3 Laghi proporrà un percorso Granfondo e un Mediofondo, il primo di 130 km e il secondo di 96 km, con i primi 63 km in comune. Per entrambi i tracciati, dunque, ci saranno in tabella di marcia le due salite di Navazzo e Capovalle. La prima molto ampia, pedalabile e con un panorama mozzafiato sul Lago di Garda, mentre Capovalle sarà la “Cima Coppi” di giornata, con il Gran Premio della Montagna (950 m/slm). Per il Medio quest’ultimo sarà l’impegno maggiore, mentre per i granfondisti le fatiche saranno ancora molte, in particolare prima di raggiungere il traguardo di Polpenazze ci saranno ancora le salite verso Madonna della Neve e Sant’Eusebio.

Lo scorso anno a vincere la Granfondo furono Davide Montanari, già vincitore nel 2005, e Katia Mennea, in terra bresciana brillarono anche Niki Giussani e Tanja Kaliakina, primi nella Mediofondo.

Una sfida avvincente quella della Granfondo Giro dei 3 Laghi, che regalerà ai concorrenti i primi punti utili per la classifica finale, anzi, per le classifiche dato che al termine del Tour di Primavera ZeroWind verranno premiati, per ciascuna categoria, i primi tre classificati sui percorsi Mediofondo e i primi tre sui percorsi Granfondo, oltre alle tre squadre con il maggior numero di iscritti.

Dopo le fatiche regalate dalla Granfondo Giro dei 3 Laghi sulle alture gardesane, sarà la volta della Valpolicella e dei colli veronesi, con la Granfondo Zen Air al via il 20 maggio da Marano di Valpolicella. Si tratta di una rassegna sportiva che ha debuttato nel 2009 e che da sempre si è mossa anche nell’ambito della beneficenza e della solidarietà, collaborando attivamente con la Fondazione per la ricerca sulla fibrosi cistica (FFC).

Il mese prossimo la Granfondo Zen Air metterà alla prova i concorrenti sui percorsi Mediofondo di 80 km e Granfondo di 120 km, due declinazioni di fatica che decreteranno gli eredi di Andrea Beconcini e Sara Ugolini e di Adriano Lorenzi e Serena Gazzini, vincitori lo scorso anno rispettivamente sul tracciato Granfondo e Mediofondo.

A chiudere i giochi di questa nuova perla del sempre più ampio mondo delle granfondo sarà uno degli appuntamenti più partecipati e noti del territorio nazionale, la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona del 3 giugno, dedicata al ciclista di Cerro Veronese e giunta quest’anno alla 7.a edizione. Proprio alla Granfondo Damiano Cunego avranno luogo le premiazioni finali, sul palco allestito in quella Via Guido D’Arezzo che sarà il nuovo centro gravitazionale dell’edizione 2012 della gara veronese.

Al di là delle migliorie apportate alla logistica, la sostanza dei percorsi resterà più o meno la stessa e saranno previsti come lo scorso anno un Granfondo e un Mediofondo, rispettivamente di 145 km e 3.300 metri di dislivello e 85 km e 1.400 m/dsl, con una cronoscalata di 9 km ad inizio gara, sulla salita verso Erbezzo.

Le iscrizioni al Tour di Primavera ZeroWind sono in corsa, per partecipare è sufficiente compilare il modulo di iscrizione (disponibile online sul sito www.tourdiprimavera.it) ed inviarlo via fax al n. 0376-380479, oppure collegarsi al sito www.winningtimesportservices.it. La quota di partecipazione è di 75 Euro (anziché 90) da versare tramite bonifico bancario o pagando con carta di credito sul sito www.winningtimesportservices.it.

Chi volesse partecipare al Circuito ed è già iscritto ad una singola gara o ad altri circuiti, potrà effettuare comunque l’iscrizione cumulativa, sottraendo la quota della gara a cui è già iscritto (25 Euro).

Info: www.tourdiprimavera.it

 

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LESSINIA BIKE PER INTENDITORI DI FUORISTRADA, A FINE LUGLIO SI PEDALA SUI MONTI LESSINI TRENTINI

Domenica 29 luglio la Lessinia Bike festeggia la 15.a edizione

Percorso unico di 43 km con Monte Cornetto e Monte Castelberto da scalare

Lessinia Bike inserita in Trentino MTB, Prestigio e Garda Challenge

Iscrizioni aperte e nuovo gadget tecnico

 

 

Sono un paradiso per gli amanti dell’outdoor e della mtb in particolare. I Monti Lessini rappresentano da sempre un must per coloro che vivono la bicicletta immersi nella natura, con gli artigli della propria due ruote piantati sullo sterrato. E nella parte trentina del parco naturale dei Lessini si prepara a tornare il prossimo 29 luglio la Lessinia Bike, una delle gare storiche in Trentino che conta la bellezza di 15 edizioni – inclusa quella 2012 – all’attivo. Il rinnovato comitato organizzatore della Società Ciclistica Ala, presieduta da Luciano Baldi, ha come sempre ben chiari gli obiettivi dell’evento in fuoristrada e sa bene come non deludere le aspettative dei bikers.

L’ampia radura di Malga Fratte nei pressi di Sega di Ala farà da quartier generale della Lessinia Bike 2012, e da qui si snoderanno i 43 km di tracciato di gara unico per tutti, pronto ad accogliere ogni tipologia di atleta, dal professionista in gara per il podio, agli escursionisti schierati per vivere una domenica di divertimento e sano sport all’aria aperta. Dopo un tratto di riscaldamento muscoli su sterrato e prato, ci si arrampica fino a Monte Cornetto, il primo chilometro su strada asfaltata, poi ancora tout-terrain panoramico fino a Passo Fittanze, per poi proseguire e scollinare a 1.499 metri. Segue la discesa verso Malga Cime e poco prima di arrivare alla malga ecco la bella e non proprio scontata discesa lungo un prato che riporterà gli atleti fino alla zona di partenza.

Il Monte Corno attende però i bikers subito dopo, e non ci sarà quindi tempo per rilassarsi, se non si vorrà mangiare troppa polvere dagli avversari. Giunti al km 21, ecco la grande montagna presentarsi innanzi ai concorrenti, e sarà meglio raccogliere tutte le energie per attaccare con decisione il Monte Castelberto lungo la salita di quasi 9 km, che in alcuni frangenti tocca il 20% di pendenza. I “grimpeur” delle ruote grasse si troveranno a loro agio transitando per Malga Lavacchietto, Campo Retratto e Malga Lessinia, prima di raggiungere il punto più alto di giornata a 1.760 metri. Da quel momento in poi, la concentrazione e la destrezza in discesa saranno determinanti lungo gli 11 km conclusivi, interrotti solo da un paio di strappi in salita in località Segherie e Malga Fratte che anticipano la passerella finale attraverso gli stessi pascoli d’inizio gara.

La prova dei Lessini trentini è penultima tappa del circuito Garda Challenge 2012, è inserita nel Prestigio ed è anche parte di Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che prenderà il via a fine aprile con la ValdiNon Bike e proseguirà fino alla fine di settembre, passando per la Ledro Bike di maggio, la 100 km dei Forti di giugno, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme di agosto e le settembrine Polartec Val di Fassa Bike e 3T Bike.

Le iscrizioni alla Lessinia Bike 2012 sono aperte e fino al 25 aprile ci si potrà iscrivere anche a Trentino MTB con il tagliando cumulativo delle sette gare, che prevede uno sconto del 15% sull’eventuale tariffa delle varie iscrizioni a tutte le singole gare. Sul sito web ufficiale www.lessiniabike.it è possibile reperire tutte le informazioni del caso e scoprire anche il gadget 2012 disponibile per i primi 1000 iscritti, ovvero una maglia underwear in tessuto tecnico a manica lunga e personalizzata Lessinia Bike.

Info: www.lessiniabike.it

 

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WILLIAM BON MARDION REUCCIO DI CAMPIGLIO VOLA VIA CON LA DUCATI HYPERMOTARD

Nuovo successo per il francese nella Dolomiti Ski Alp Race Dolomiti di Brenta

Alle sue spalle appaiati Eydallin e Reichegger, impossibile il confronto

Le valtellinesi Pedranzini e Martinelli sullo stesso gradino alto del podio

Giornata splendida di sole, neve perfetta e organizzazione da manuale

 

Tutto secondo pronostico, oggi a Madonna di Campiglio (TN), per la 38.a Dolomiti Ski Alp Race Dolomiti di Brenta: giornata splendida, neve perfetta, vittorie di William Bon Mardion e delle due valtellinesi, a pari tempo, Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli.

La posta in palio, per questa gara internazionale di scialpinismo, era ancora una volta alta: il vincitore assoluto se ne sarebbe tornato a casa in sella ad una fiammante Ducati Hypermotard 796.

Ed il transalpino, favorito della vigilia dopo il suo recente successo in Coppa del Mondo, non si è fatto pregare. È “sgommato” via veloce subito dopo lo start da rifugio Boch, lasciando esterrefatti gli avversari, con un passo di un altro pianeta. Reichegger e Holzknecht presi in contropiede hanno impiegato un bel po’, sprecando energie preziose, per mettersi in coda al francese, l’hanno raggiunto alla base di cima Grostè, ai piedi di quelle faticose 48 inversioni che hanno messo in croce i meno allenati. Dello scatto iniziale è rimasto vittima anche l’atteso Eydallin, che non è riuscito ad agganciare Reichegger e Holzknecht.

Bon Mardion sembrava giocare a “gatto e topo”. Un gioco ad elastico fino in vetta a Cima Grostè, dove il panorama era davvero affascinante. Nel frattempo il “diesel” di Eydallin si è accodato ai tre di testa, ma al primo cambio pelli Bon Mardion era molto lesto ed infilava la discesa per primo, imboccava il ripidissimo canalone del Campaniletto dei Camosci e giù a tutta. Dietro Reichegger e Holzknecht, e a due lunghezze Eydallin, che in salita ha recuperato il gap e che poi nel canalone ha mollato i freni portandosi sui due inseguitori.

Bon Mardion in discesa ha costruito la sua vittoria. Al cambio pelli aveva giù oltre un minuto su Eydallin e Reichegger, mentre Holzknecht perdeva gradatamente contatto. A quel punto la gara non ha più avuto scossoni. Bon Mardion era rapido anche nella successiva salita del Torrione del Brenta, veloce anche nel canalino con gli sci sullo zaino ed in assetto alpinistico. Il cronometro implacabile della Dolomiti Ski Alp Race Dolomiti di Brenta alla fine del canalino vedeva scorrere i secondi, fino oltre il minuto, ed ecco Eydallin e Reichegger ma ormai erano troppo lontani per puntare al successo. Più indietro, a veder scomparire in lontananza le ombre, Holzknecht, poi l’austriaco Fasser tallonato dal bergamasco Lanfranchi.

Al successivo canalino del Torrione di Vallesinella, mentre Bon Mardion finiva la sua fatica e ricalzava gli sci, Reichegger ed Eydallin erano a metà salita, ormai … fuori gioco per la Ducati che faceva bella mostra di sè alla sede dello Sporting Club Campiglio. Dopo l’ultimo canalino da affrontare a piedi c’era un breve tratto in discesa nella neve alta, con gli atleti costretti ad assicurarsi ad una fune.

Poi una breve cavalcata verso Bocca di Sella e quindi un’altra vertiginosa discesa. Bon Mardion non si faceva certo pregare e dava spicco di tutte le sue qualità di downhiller andando ad accrescere ancor più il divario su Eydallin e Reichegger, i quali ormai facevano coppia fissa. In un baleno il transalpino era al cambio pelli sul sentiero Tuckett ed affrontava in solitaria l’ultima salita, metà fatica rispetto alle due precedenti.

Era solo una passerella per lui che ormai sentiva già rombare tra le mani il Desmo Ducati. Bon Mardion si stampava sul traguardo raggiante per la terza vittoria, la seconda consecutiva, e fermava il cronometro su 1h49’10”, il tempo per coprire 18,5 km, ma soprattutto per assorbire 1.850 metri di dislivello.

Tra Reichegger ed Eydallin non c’era più competizione, i due perfettamente appaiati tagliavano il traguardo con 1h52’51” e completavano il podio.

La giornata era sempre splendida e nel frattempo sul traguardo sfilava una arrendevole Lorenzo Holzknecht a quasi 4’ seguito a distanza da Fasser (AUT) e Lanfranchi.

La gara femminile non poteva che celebrare il successo delle due “bormine volanti”. Fin dal via Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli imponevano il loro ritmo, impossibile per le altre ragazze, e così fin dai primi metri la gara generava la classifica, con le due sempre appaiate e dietro Elena Nicolini e Orietta Calliari. Una gara senza storia, insomma, ed infatti la Pedranzini e la Martinelli tagliavano il traguardo insieme con 2h24’23”, interpretando una loro specifica idea che lo scialpinismo è uno sport di squadra e non individuale. Stesso tempo per entrambe e stesso gradino, alto, del podio. Per Elena Nicolini il terzo posto era il giusto premio, ed il distacco di oltre 10’ dalle due protagoniste è più che giustificato.

Gara tutta di testa anche tra cadetti e junior, con Davide Magnini assoluto protagonista davanti a Bonavetti e Frena tra i più giovani, ed in gruppo con i migliori junior nella prima parte di gara. Bravo anche Federico Nicolini tra gli junior con un cospicuo vantaggio su Mirko Ferrari e Marco Gusmeroli, mentre tra i master vittoria di Franco  Nicolini su Bernini ed Elser.

Organizzazione senza ombre e applaudita per il bel percorso che con la neve dei giorni scorsi si è fatto ancor più affascinante, un’organizzazione che ha potuto contare sulla fattiva collaborazione della Società Funivie Madonna di Campiglio, Trentino Marketing, Regole Spinale e Manez, ma soprattutto su una nutrita pattuglia di volontari.

A fine gara William Bon Mardion, tra l’invidia generale, ha acceso la sua Ducati… ed è sgommato via veloce verso casa…

Le immagini della Ski Alp Race Dolomiti di Brenta andranno in onda martedì 17 aprile alle 22.55 su Rai Sport1.

Info: www.sportcampiglio.com

 

 

Classifiche:

 

Senior femminile

1 Pedranzini Roberta Alta Valtellina 02:24:23; 1 Martinelli Francesca Alta Valtellina 02:24:23; 3 Nicolini Elena Brenta Team 02:34:17; 4 Calliari Orietta Brenta Team 02:40:25; 5 Moraschinelli Maria Lucia ValTartano 02:55:48; 6 Testini Sonia Adamello  Ski Team 03:22:15

 

Senior maschile

1 Bon Mardion William Francia 01:49:10; 2 Eydallin Matteo Centro Sportivo Esercito Courmayeur 01:52:51; 2 Reichegger Manfred Centro Sportivo Esercito Courmayeur 01:52:51; 4 Holzknecht Lorenzo Alta Valtellina 01:56:33; 5 Fasser Alexander Austria 01:57:16; 6 Lanfranchi Pietro Sc Valgandino 01:57:36; 7 Galizzi Davide Brenta Team 02:01:55; 8 Weisskopf Martin  Austria 02:07:52; 9 Craffonara Lois Badiasport 02:09:13

10 Bazzana Fabio SC Val Gandino 02:09:26

 

Cadetti femminile

1 Forchthammer Ina Austria 02:00:30

 

Cadetti maschile

1 Magnini Davide Brenta Team 01:29:38; 2 Bonavetti Riccardo Adamello  Ski Team 01:35:49; 3 Frena David Badiasport 01:37:35; 4 Bugna Maurizio Brenta Team 01:43:57; 5 Leonardi Gabriele Brenta Team 01:46:54

 

Junior maschile

1 Nicolini Federico Brenta Team 01:23:17; 2 Ferrari Mirko Brenta Team 01:26:15; 3 Gusmeroli Marco Valtartano 01:28:29; 4 Bettega Simone Sc. Valdobbiadene 01:33:30; 5 Fedrizzi Gabriele Sf Val Di Sole 01:37:00

 

Master maschile

1 Nicolini Franco Ski Team Fassa 02:11:00; 2 Bernini Angelo Gav Vertova 02:13:30; 3 Elser Martin Ski Team Fassa 02:16:17; 4 Wegher Hubert Mountain Ski Taufers 02:24:24; 5 Piffari Maurizio Snowalp Alta Val Seriana 02:25:02

 

 

 

download immagini TV:

www.broadcaster.it

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MILLET TOUR DU RUTOR EXTRÊME 2012: TRIONFO DELLO SKI ALP IN VALLE D’AOSTA

Jacquemoud, Jornet Burgada, Roux e Mirò Varela padroni del “Rutor”

Premi speciali ed esclusivi assegnati nella tre giorni valdostana

Trofei e …torte per tutti tra Arvier e Valgrisenche ed eventi collaterali alle gare

La Grande Course ora punta verso la Svizzera

 

Il Millet Tour du Rutor Extrême 2012 (30 marzo – 1° aprile) è andato in archivio domenica scorsa, e sulle nevi valdostane di Arvier e Valgrisenche le massime cariche dello ski alp mondiale non hanno deluso alcuna aspettativa. L’alloro di vincitori della tre giorni in alta quota alla fine se lo sono messo al collo due iberici e due francesi, ovvero le coppie Matheo Jacquemoud – Kilian Jornet Burgada e Laetitia Roux – Mireia Mirò Varela. Onore ai primi della classe, quindi, indubbiamente bravi a risalire la china ai danni di fuoriclasse come William Bon Mardion e Pietro Lanfranchi, e dei campioni d’Europa Lorenzo Holzknecht e Manfred Reichegger, o a monopolizzare i tre giorni di gare dall’inizio alla fine, senza lasciare troppe speranze alle avversarie, pur di spessore come le valtellinesi Martinelli e Pedranzini.

L’Arp Vielle, la Testa del Rutor, il Sigaro, Punta Flambeau e il ghiacciaio dello Château Blanc sono stati teatro di un evento che lo Sci Club Corrado Gex ha disegnato con estrema precisione fin nei minimi dettagli. E i risultati, oltre a quelli prettamente agonistici, sono stati straordinari, con grandi numeri che hanno fatto gioire tutto il team organizzatore. I concorrenti in gara sono stati circa 600 provenienti da 11 nazioni, e per una tripla prova estrema come quella valdostana non c’è davvero di che lamentarsi, tenendo presente come gli ski alper siano arrivati a digerire la bellezza di quasi 7.000 metri di dislivello con un totale di 25 cambi di assetto in tre giorni.

Lo scialpinismo è una disciplina dove le doti fisico-atletiche sono indubbie protagoniste ma non sono i soli elementi di rilievo. Concentrazione, determinazione e un pizzico di follia – sportivamente parlando – sono anch’essi ingredienti essenziali, che danno vita a momenti di concitazione e spettacolo unici, come la sfida a sei, i sei “primi della classe” già menzionati, lungo i mille metri di dislivello dell’ultima discesa fino a Valgrisenche nella tappa del 31 marzo. E questo è solo un esempio di ciò che è stato il 16° Millet Tour du Rutor Extrême, che sul campo ha visto coinvolti più di 150 volontari, a cui vanno aggiunte le… dolci fan del “Tour”, ovvero le tante signore della zona che hanno offerto 210 torte fatte in casa (anche senza glutine per gli intolleranti), il che significa che ne sono state mangiate circa 70 al giorno.

Oltre ai trofei vinti da Jacquemoud – Jornet Burgada e da Roux – Mirò Varela, pezzi unici di artigianato realizzati interamente a mano, il Millet Tour du Rutor Extrême 2012 ha assegnato anche il Trofeo Memorial Remo Bredy alla miglior squadra di residenti in Valle d’Aosta e le mani sul premio le hanno messe, per la terza volta consecutiva, gli atleti del CS Esercito di Courmayeur, Denis Trento – Matteo Eydallin. Anche i “missili” francesi Alexis Sevennec e Valentin Favre hanno strappato un riconoscimento prestigioso, vale a dire il Trofeo Free Ride Merelli, assegnato per il miglior tempo in discesa di tutto il “Tour”.

Tornando ai risultati in gara, il Millet Tour du Rutor Extrême 2012 ha accolto al via anche le categorie Cadetti e Junior, e se la Francia l’ha fatta da padrona tra i primi (Bellabouvier – Chavanes e Milloz – Mollard, in gara solo alla domenica), i valdostani Nadir Maguet e Stefano Stradelli hanno conquistato la vittoria tra gli Junior e, avendo vinto quest’anno anche la Pierra Menta, i due si sono messi in bacheca anche lo speciale trofeo per la migliore coppia junior delle due competizioni, ovvero due quadri dipinti a mano che rappresentavano due giovani atleti in azione.

A corredo dell’appuntamento agonistico tra il 30 marzo ed il 1° aprile, sono stati organizzati altri eventi come l’incontro tenutosi il 19 marzo ad Arvier e sponsorizzato da Enervit, dal titolo “Scialpinismo, alimentazione ed integrazione” e il Mountain Village Tour allestito ad Arvier nelle tre giornate di gara. Nei pomeriggi di venerdì 30 e sabato 31 marzo ci sono stati 43 massaggiatori a disposizione degli atleti, e da rimarcare è anche la collaborazione con l’ufficio educazione fisica e sportiva del dipartimento sovraintendenza agli studi, per cui le classi del progetto “Classe de neige”, insieme ad accompagnatori della natura, si sono recati lungo il percorso di gara nella prima giornata per seguire da vicino gli atleti.

Il Millet Tour du Rutor Extrême 2012 era tappa del circuito La Grande Course 2011/2012 e, grazie alla seconda piazza conquistata in Vallée, il francese William Bon Mardion è riuscito a mantenere la vetta provvisoria di classifica con un vantaggio di 19 punti sul valtellinese Holzknecht. Al femminile, invece, è la coppia Roux – Mirò Varela ad essere balzata in testa, mentre Pedranzini e Martinelli rimangono attardate di 15 lunghezze, in attesa ovviamente di chiudere i conti a fine aprile nella svizzera Verbier con la Patrouille des Glaciers.

L’unica tappa italiana 2012 de La Grande Course ora riposa fino al 2014, per la turnazione biennale, ma gli organizzatori valdostani già lunedì mattina dopo la gara stavano fantasticando sul da farsi per la 17.a edizione…

Info: www.tourdurutor.com

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ROCK MASTER E “TRICOLORI” AL CLIMBING STADIUM, APERTO TUTTI I GIORNI CON LE GUIDE ALPINE

Con il fine settimana di Pasqua il Climbing Stadium di Arco (TN) inaugura la stagione

Il Climbing Stadium sarà aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00

Appuntamento tricolore con il Campionato Nazionale Assoluto Giovanile, a maggio e a giugno

Dal 25 agosto al 2 settembre una full immersion nell’arrampicata con Rock Master Festival

 

 

Il Climbing Stadium di Arco (TN) apre i battenti al popolo dell’arrampicata sportiva.

L’arena iridata arcense, che lo scorso luglio ha ospitato per la prima volta in Italia i Campionati del Mondo di climbing, si prepara ad inaugurare un’altra stagione ricca di “climbing sessions”, competizioni e kermesse internazionali.

Oggi Albino Marchi, presidente della Società Sportiva Dilettantistica Arrampicata Sportiva Arco, ha chiamato a raccolta la stampa per alcune anticipazioni su quella che sarà l’attività futura della struttura arcense.

“L’avevamo detto – ha chiosato Marchi – che la nostra struttura non sarebbe rimasta una capitale nel deserto. Ora il Climbing Stadium sarà aperto tutti i giorni dalle ore 10.00 alle 22.00 a tutti e ci sarà sempre la presenza delle guide alpine. Continua il progetto di avvicinamento della scuola all’arrampicata e l’organizzazione di grandi eventi”.

La FASI, non è una novità, ha nominato il Climbing Stadium di Arco Centro Federale di arrampicata, un riconoscimento che porterà ai piedi del Monte Colodri svariate attività legate al climbing italiano, a cominciare dal Campionato Nazionale Assoluto Giovanile. “Questa è un’opportunità importante – ha aggiunto Marchi – perché Arco sarà sede fissa per sempre”.

I titoli italiani 2012 verranno assegnati in due date, quello Under 20 dal 25 al 27 maggio, mentre quello Under 14 dal 1° al 3 giugno. Saranno due appuntamenti frizzanti, con oltre mezzo migliaio di giovani promesse da tutta Italia, isole comprese, con i relativi accompagnatori e genitori, sarà un toccasana anche per il sistema alberghiero.

L’attività è inarrestabile, dal 16 al 18 aprile si terrà il secondo stage per Allenatori Federali, realizzato in collaborazione con il CONI, inoltre negli stessi giorni una decina di studenti dell’Università di Perugia (Corso di Laurea in Scienze Motorie e Sportive) prenderanno parte ad uno stage pratico. Materia di studio sarà l’esperienza del Garda Trentino nello sviluppo dello sport outdoor, da conoscere anche attraverso uscite guidate sul territorio gardesano, contesto ideale per l’arrampicata sportiva e su roccia, e anche per gli sport all’aria aperta in genere.

Come accennato, a seguire i progetti legati all’arrampicata è la SSD Arrampicata Sportiva Arco, ma l’attività sulle pareti sarà gestita della Cooperativa Guide Alpine del Trentino. Sei persone sono dedicate all’attività nello stadio, ma in caso di necessità c’è da attingere agli oltre 100 professionisti della montagna e dell’arrampicata della Provincia di Trento. Nello stadio iridato di Prabi potranno confrontarsi in parete non soltanto i climbers più navigati, ma anche i neofiti del mondo verticale o chi, semplicemente, vorrà scoprire questo entusiasmante sport, e proprio per loro le guide alpine hanno preparato un ricco programma di corsi mirati per ogni livello.

Se quelli tra aprile e giugno saranno giorni intensi per l’arrampicata ad Arco, altrettanto lo sarà la settimana dal 25 agosto al 2 settembre, quando il Climbing Stadium ospiterà in rapida successione Rock Junior, Rock Master ed una fitta serie di grandi eventi sportivi.

La settimana di climbing si chiama Rock Master Festival e prenderà il via con le giornate dedicate alle promesse in erba dello sport climbing, quelle del Rock Junior (25-26 agosto), la competizione internazionale Under 14. Il 26 agosto toccherà a Kid’s Rock e Family Rock portare i piccoli “ragnetti” e le famiglie a vivere l’arrampicata come un divertente gioco e una sfida entusiasmante da condividere con mamma e papà.

Mercoledì 29 agosto la parete del Climbing Stadium ospiterà la Paraclimbing Cup, evento che cavalca il successo del 1° Campionato Mondiale Paraclimbing della storia andato in scena lo scorso luglio.

Il 30 agosto, invece, Rock Master aprirà le porte a tutti gli atleti del ranking mondiale con “Catch Your Place for Rock Master”, una prova open internazionale boulder e lead che porterà i primi due classificati a gareggiare assieme ai migliori dieci atleti mondiali nel Rock Master del week-end successivo.

Le stelle di Arco Rock Legends sfileranno sul palcoscenico di Arco la serata del 31 agosto, per ricevere come da tradizione gli “Oscar” dell’arrampicata sportiva.

L’ora di Rock Master scoccherà sabato 1° e domenica 2 settembre, quando al Climbing Stadium i migliori atleti mondiali si confronteranno nelle discipline Lead, Boulder, Duello e Speed, con quest’ultima gara valida anche come tappa di Coppa del Mondo.

Una fine d’estate con il Rock Master Festival, grande settimana di arrampicata che coronerà l’annata 2012 dello sport verticale arcense.

Info: www.rockmaster.com

 

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL “MONDIALE”. 4 VOLTE ALL’ASSALTO DEL MONTE BONDONE

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina scatta il 22 luglio

Venerdì 20 luglio la Cronoscalata Campo di Lasino – Vason

La cronoscalata e la granfondo sono inserite nell’internazionale UCI World Cycling Tour

Confermata la presenza del Team Sportful con Chechi, Rossi e di tantissimi altri campioni

 

 

Sarà una Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina sempre più internazionale quella del prossimo 22 luglio.

La granfondo su strada che da Trento sale fino a località Vason, sul Monte Bondone, quest’anno sarà l’unico appuntamento sul territorio nazionale ad essere inserito nell’UCI World Cycling Tour, il circuito composto da quindici manifestazioni internazionali, realizzato sotto l’egida dell’Unione Ciclistica Internazionale, con un calendario che spazia da marzo ad agosto tra Australia (dove lo scorso marzo si è disputata la prima tappa), Sud Africa, Brasile, Canada e vari Paesi europei, e in questo quadro cosmopolita si inserisce anche la Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina. Partecipare alla gara significa avere l’opportunità, classificandosi, di accedere alla finale mondiale in programma a fine agosto in Sud Africa.

Un tocco “planetario” in più per la gara dedicata al ciclista lussemburghese Gaul, che si rispecchia anche nel trend delle iscrizioni. Ad oggi i partecipanti sono oltre 700, numero considerevole se si pensa che all’appuntamento trentino mancano più di tre mesi, con partecipanti da tutta Italia (in particolare Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana e Liguria) e da Austria, Belgio, Danimarca, Germania, Francia, Spagna e  Stati Uniti.

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina è una gara per chi ama la salita e lo sarà ancora di più in questo 2012, con la novità della Cronoscalata Campo di Lasino – Vason in programma il venerdì precedente l’evento. Si tratta di una salita cronometrata di 6 km e 170 m/dsl che interessa il Monte Bondone, in particolare il versante di Lagolo, lo stesso affrontato in discesa nel percorso Granfondo. Un’occasione in più per mettersi alla prova sulla montagna di Trento per antonomasia, costeggiando la splendida piana delle Viote con le Tre Cime del Monte Bondone a fare da sfondo e il panorama mozzafiato sulle Dolomiti di Brenta.

Bis internazionale di appuntamenti per la “Leggendaria Charly Gaul”, anche la Cronoscalata sarà valida per la Coppa del Mondo UCI – UCI World Cycling Tour e per chi parteciperà ad entrambe le prove saranno riservati diversi vantaggi. Innanzitutto è previsto un prezzo d’iscrizione agevolato per chi prenderà parte alle due competizioni, inoltre i primi tre classificati assoluti della Cronoscalata, sia al maschile sia al femminile, e i primi arrivati di ciascuna categoria avranno diritto alla partenza in prima griglia alla “Leggendaria Charly Gaul” domenica 22 luglio che abbraccia tutti i territori di competenza della APT cittadina, compresi ovviamente Monte Bondone e Valle dei Laghi.

Quest’ultima offrirà tre possibilità per ripercorrere le orme di Charly Gaul e “domare” la montagna di Trento, la scelta spazia infatti tra un Corto di 53 km e 2.103 m/dsl, un Medio di 69 km e 2.246 m/dsl e un Lungo di 138 km e 4.057 m/dsl, tutti e tre con arrivo nella piana di Vason in vetta al Monte Bondone.

Rispetto allo scorso anno sono state introdotte delle modifiche nella parte iniziale, con un tratto inedito e un nuovo traguardo volante. Dopo la classica partenza in Piazza Duomo a Trento, la granfondo si dirigerà verso Gardolo e Lavis e, quindi, anziché puntare sulle strade pianeggianti della Piana Rotaliana come in passato, salirà lungo la Valle di Cembra. In questo modo la gara entrerà subito nel vivo con una prima importante selezione in salita, inoltre in Val di Cembra ci sarà l’inedito traguardo volante collocato a Palù di Giovo, località che ha dato i natali ai fratelli Francesco, Aldo, Diego ed Enzo Moser e a Gilberto Simoni, ovvero ad alcuni dei maggiori protagonisti del ciclismo italiano. L’idea, in sostanza, è quella di condurre i concorrenti attraverso una piacevole sfida sui territori dove sono cresciuti agonisticamente grandi rappresentanti della storia del pedale e dove tutt’ora si allena l’ultima generazione di talenti di casa Moser, tra cui Moreno e Ignazio.

A proposito di campioni, sulle pendici del Monte Bondone torneranno, proprio come lo scorso anno, le medaglie olimpiche Jury Chechi ed Antonio Rossi, che prenderanno parte alla gara con i colori del Team Sportful, azienda che realizzerà la maglia tecnica della manifestazione e partner della granfondo insieme a Wilier Triestina. Molti altri i campioni dello sport che saranno coinvolti nella manifestazione del prossimo luglio, come il fondista Cristian Zorzi, i discesisti Daniela Merighetti e Kristian Ghedina, il campione delle due ruote Gilberto Simoni, il granfondista Antonio Corradini ed il polivalente Silvano Janes.

Oltre a far parte dell’UCI World Cycling Tour, la granfondo trentina è inserita anche nei circuiti Nobili/Supernobili, Leon d’Oro, Alpe Adria Tour e Dalzero, come in passato l’organizzazione fa capo all’APT di Trento, Monte Bondone Valle dei Laghi ed alla nuova ASD Charly Gaul Internazionale. Le iscrizioni a La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina sono in corsa e  fino al 31 maggio la quota da versare sarà di 35 Euro, è prevista un’iscrizione omaggio ogni dieci cumulative effettuate.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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GIUGNO DI MOUNTAIN BIKE SUGLI ALTIPIANI TRENTINI: 100 KM DEI FORTI, 1000 GROBBE E NOSELLARI BIKE

Dal 15 al 17 giugno torna la 1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti

Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna pronti all’invasione dei bikers

Sabato 16 ci sarà la new entry Nosellari Bike di 42,5 km e 1003 metri dsl

Spazio anche ai più piccoli con la Mini 1000Grobbe Bike

 

La storia della mountain bike in Trentino passa inevitabilmente per la 1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti, l’evento in fuoristrada che il prossimo giugno (dal 15 al 17) festeggerà il suo 17° compleanno. La kermesse sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna è da sempre al centro dell’attenzione e dei calendari di chi cavalca le ruote grasse a livello agonistico, ma anche di chi intende la mountain bike come mezzo per rilassarsi all’aria aperta con amici e famiglia.

Agli organizzatori dello SC Millegrobbe di Lavarone tutto ciò è da sempre molto chiaro e l’amore per lo sport, per i suoi bikers e per il proprio territorio, li porta ogni anno a dare il massimo, per confezionare una tre giorni impeccabile da vivere in sella alla due ruote.

Il programma di quest’anno prevede una prima giornata di “rodaggio” con la Lavarone Bike di quasi 30 km e un dislivello vicino ai 500 metri che parte e si chiude in località Gionghi e attraversa gli scenari del Monte Cimone e della Tana Incantata (1.376 mt), con le caratteristiche baite e i molti animali al pascolo a fare da cornice. La grande novità 2012, però, è quella proposta nella seconda giornata quando il tasso di divertimento e difficoltà cresceranno con la new entry Nosellari Bike di 42,5 km e 1003 metri dsl. Si tratta di una prova ben nota agli amanti delle ruote tassellate, che fino alla passata stagione era in calendario alla fine di agosto, ma che quest’anno è stata rinfrescata nel tracciato e inclusa nella tre giorni della 1000Grobbe Bike – 100 km dei Forti di fine primavera.

Lo start è fissato alla frazione di Nosellari e subito c’è la salita fino al Lago di Lavarone, da cui in leggero saliscendi si raggiunge prima Oseli e poi il Passo Cost. Da questo punto in avanti la Nosellari Bike inizia a farsi più intrigante con il primo tratto fino al bivio per il Monte Tablat, una bella discesa in direzione Malga Laghetto e la salita seguente che arriva fino al bivio per il Monte Cucco, il punto più alto del percorso a 1.456 metri. I successivi 6 km fanno la felicità di chi ama lanciarsi in discesa, verso Passo Vezzena e la Seghetta, da dove si risale e si punta al Monte Belem e al bivio della Tana Incantata, che chi ha gareggiato al venerdì riconoscerà di certo.

Bosco prima e strada forestale poi, conducono in discesa all’ex comando austriaco, pezzo di memoria storica di cui gli Altipiani sono assolutamente ricchi. Da qui, in falsopiano si raggiunge Carbonare e il bivio del Monte Rust in salita, per poi ridiscendere ancora a Nosellari. Ma non è finita qui, perché nell’ultimo frammento di salita si potrà ancora dire la propria, tra il Lago di Lavarone, Malga Pozze e il finish di Gionghi.

La Lavarone Bike e la Nosellari Bike saranno valide per la speciale classifica 1000Grobbe Bike Challenge a cui si somma anche la variante Classic di 54,5 km della 100 km dei Forti del 17 giugno.

La prova domenicale è indubbiamente il pezzo…forte della tre giorni sugli Altipiani, con i due percorsi Classic e Marathon (80,2 km con oltre 1.700 metri di dislivello) che lo scorso anno richiamarono la bellezza di 1.000 concorrenti al via.

La 100 km dei Forti del 17 giugno è terza prova del circuito Trentino MTB, che legge sette gare da aprile a fine settembre in Val di Non, Val di Ledro, Parco dei Lessini, Val di Fiemme, Val di Fassa, Valsugana e, per l’appunto, sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Oltre a ciò, la gara degli Altipiani fa parte del Nobili MTB Windtex e dell’inedito Trek Zerowind Off Road Challenge.

Il fischio d’inizio al circuito Trentino MTB sarà chiamato domenica 29 aprile con la ValdiNon Bike e fino al 25 aprile è possibile iscriversi cumulativamente all’intero challenge usufruendo della speciale tariffa di 155 Euro con gadget Trentino MTB, anziché 182 Euro se ci si iscrive gara per gara.

Nel pomeriggio di sabato 16 giugno è in programma anche quest’anno la “Mini 1000Grobbe Bike”, per le nuove generazioni di bikers, che animeranno il percorso allestito all’interno del Parco Palù di Lavarone.

Info: www.1000grobbe.it

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BON MARDION, PEDRANZINI E MARTINELLI A CAMPIGLIO (TN). SKI ALP RACE DI PASQUETTA CON I CAMPIONI

Il francese sfida gli azzurri Reichegger, Holzknecht, Eydallin, Lanfranchi e Lenzi

Le bormine proveranno a…volare ancora più veloci di tutte a Madonna di Campiglio

Chi vince la gara maschile si mette in garage una Ducati Hypermotard 796

Start alle 8,15 dal Rifugio Boch

 

 

William Bon Mardion punta dritto al tris ed al bis consecutivo della Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta di Pasquetta. Così come Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli, che lo scorso anno divisero a pari merito il primo gradino del podio trentino e che quest’anno gareggeranno da sicure protagoniste lungo i pendii dolomitici che dominano Madonna di Campiglio.

Le nevicate delle ultime ore hanno portato un’ulteriore ventata di ottimismo tra gli organizzatori dello Sporting Club Madonna di Campiglio, anche grazie ad una starting list che ora dopo ora si sta affollando di nomi illustri. Oltre ai già citati vincitori dell’ultima edizione, ci saranno il “bronzo” 2011 Damiano Lenzi, i campioni d’Europa Manfred Reichegger e Lorenzo Holzknecht, il valdostano campione del mondo in carica a squadre Matteo Eydallin, che ha vinto a Campiglio nel 2009, e i vari Pietro Lanfranchi, Yannick Buffet, Elena Nicolini e Orietta Calliari. D’altra parte una gara come la Ski Alp di Madonna di Campiglio ha dalla sua un’esperienza quasi quarantennale, un setting con pochi eguali al mondo e una Ducati Hypermotard 796 che il primo Senior al traguardo si porterà a casa come premio.

Il tracciato di gara è confermato da giorni, in tutti i suoi 18,5 km di lunghezza e 1.835 metri di dislivello, che propone passaggi per Cima e Passo Grostè, la Bocca di Sella e il Castello di Vallesinella dove la disciplina dello ski alp può venir apprezzata ai massimi livelli. In gara ci saranno anche le categorie giovanili, lungo un percorso ridotto nei dislivelli e nella lunghezza. Lo start di gara è previsto per lunedì 9 aprile alle 8,15 nei pressi del noto Rifugio Boch, a oltre 2.000 metri di quota.

La storica scialpinistica trentina è capitanata dallo Sporting Club Madonna di Campiglio, con cui collaborano strettamente il Comitato 3-Tre, l’azienda di promozione turistica locale, Trentino Marketing, la Regione Trentino Alto-Adige e un team di oltre 100 volontari, da sempre motore infaticabile dell’intera macchina organizzativa.

Un’ampia sintesi della Ski Alp Race – Dolomiti di Brenta andrà in onda il 17 aprile prossimo alle 22.55 su Rai Sport 1.

Info: www.sportcampiglio.com

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LA FATICA FA TAPPA SU GAVIA E MORTIROLO. IN… BICI L’8.a GRANFONDO GIORDANA

Il 24 giugno appuntamento irrinunciabile per gli amanti del ciclismo su strada

Ad Aprica (SO) scocca l’ora dell’8.a Granfondo Internazionale Giordana

Tre percorsi tra cui scegliere, si salgono i Passi Gavia, Mortirolo e S. Cristina

Apre le porte ai granfondisti anche il Palazzetto dello Sport, allestito per il pernottamento

 

 

Tra un paio di mesi sarà ora di regolare i conti con le salite simbolo del ciclismo su strada.

I Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina sono tasselli immancabili nel curriculum sportivo degli amanti delle ruote magre, tre “colossi” che potranno essere messi in archivio il prossimo 24 giugno, quando da Aprica (Sondrio) scatterà l’8.a Granfondo Internazionale Giordana.

La gara lombarda torna anche quest’anno con il sempre apprezzato menu sportivo in tre “portate”, con i percorsi Granfondo di 175 km e 4.500 metri di dislivello, Mediofondo di 155 km e 3.600 m/dsl e Fondo di 85 km e 1.850 metri di dislivello.

Tre tracciati duri, selettivi e affascinanti, che ogni anno richiamano sulle strade della Valtellina sempre più appassionati del settore, desiderosi di mettersi alla prova nei luoghi resi celebri dai grandi del ciclismo come Charly Gaul, Damiano Cunego, Ivan Basso e soprattutto Marco Pantani, a cui è dedicato il monumento che si trova all’8° km del Mortirolo.

Per l’edizione numero 8 il team degli organizzatori ha pensato a diverse soluzioni per agevolare la trasferta dei tanti fedelissimi ciclisti e anche dei loro accompagnatori. Oltre alla possibilità di soggiornare negli hotel della zona, sarà possibile anche pernottare (nella notte di sabato) all’interno della struttura del Palazzetto dello Sport, opportunità nata anche grazie alla collaborazione con la Protezione Civile locale. Chi vorrà sostare nel Palazzetto dello Sport potrà farlo al costo di 10 Euro, per la prima colazione ci saranno dei prezzi favorevoli nei bar e hotel convenzionati.

Tante idee diverse per andare incontro ai sempre più numerosi partecipanti, già oltre quota 2.400 quando mancano ancora più di due mesi al via. Un numero importante che premia le capacità organizzative di un gruppo impegnato da anni nell’universo sportivo, il collaudato GS Alpi di Vittorio Mevio, al quale si unisce il supporto dell’azienda Giordana. L’anno scorso erano scattati in 3.000 al via di Corso Roma all’Aprica e, visto il trend di quest’anno, la cifra sembra destinata ad aumentare, con conferme positive soprattutto dall’estero.

Anche in questo 2012, infatti, la Granfondo Internazionale Giordana ha attratto granfondisti da tutta Europa ed oltre, tra i moduli d’iscrizione pervenuti ne figurano diversi da Australia, Brasile, Canada, Nuova Zelanda e Stati Uniti, a simboleggiare che l’“internazionalità” della gara dell’Aprica non è soltanto un nome ma un fatto. Del resto l’opportunità di pedalare su splendidi valichi alpini, tra natura incontaminata e salite che hanno fatto la storia del ciclismo, è di quelle da cogliere al volo, motivo per cui anche a livello nazionale la gara lombarda riscuote un ampio successo di presenze e recensioni.

Per i sempre numerosi concorrenti è stato confermato il pacco gara 2012, che conterrà la maglia commemorativa dell’evento e una cartolina con lo speciale annullo filatelico dedicato alla corsa, oltre ad articoli tecnici e prodotti tipici del territorio.

La Granfondo Internazionale Giordana fa parte dell’omonimo Challenge, il Challenge Giordana appunto, circuito in 6 tappe tra Veneto, Lombardia e Trentino, inoltre è inserita nei circuiti Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo.

In attesa del via è possibile visitare il sito dedicato alla granfondo (www.granfondogiordana.com), con tutte le novità e i link per le iscrizioni, il cui costo sarà di 40 Euro fino al 16 giugno.

Info: www.granfondogiordana.com

 

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GF EDDY MERCKX, PASSIONE A DUE RUOTE. ANCHE POZZATO OSPITE A RIVALTA (VR)

La 6.a Granfondo Internazionale Eddy Merckx scatta da Rivalta di Brentino Belluno (VR)

La data è quella classica della seconda domenica di giugno

Oltre ad Eddy Merckx sarà ospite della granfondo Filippo Pozzato, 2° al Giro delle Fiandre

Due percorsi tra cui scegliere, di 155,5 km oppure di 85,6 km

 

 

Domenica scorsa il Giro delle Fiandre ha regalato diverse soddisfazioni in azzurro. È vero, la vittoria è toccata al belga Tom Boonen, al trionfo per la terza volta, ma ad occupare gli altri due gradini del podio sono stati due italiani, i due veneti Filippo Pozzato ed Alessandro Ballan.

Con il bel secondo posto alla Ronde van Vlaanderen, miglior piazzamento fino ad ora nella classica del Nord, la stagione è iniziata alla grande per Pozzato. Il nome del vicentino delle Farnese Vini Selle Italia è anche collegato all’universo delle granfondo su strada, è infatti uno degli ospiti d’onore attesi alla sesta edizione della Granfondo Internazionale Eddy Merckx, in programma il prossimo 10 giugno a Rivalta di Brentino Belluno (VR).

La gara veronese piace sempre di più agli appassionati, ma anche ai big, oltre a Pozzato quest’anno sono attesi altri ciclisti professionisti, pronti a pedalare al fianco dei sempre numerosi granfondisti. Non mancherà ovviamente il “padrone di casa” Eddy Merckx, sempre felice di salutare lo start della gara a lui dedicata.

Il menu agonistico della Granfondo Internazionale Eddy Merckx propone due tracciati, con il Mediofondo di 85,6 km e 1.700 m/dsl che abbraccia la Valpolicella e le colline veronesi e il Granfondo di 155,5 km e 3.200 m/dsl che aggiunge al carico di fatica anche un’escursione in Trentino, sull’Altopiano di Brentonico.

Granfondo Internazionale Eddy Merckx significa anche sport a tutto tondo, esattamente come lo scorso anno a Rivalta di Brentino Belluno si sfideranno domenica 10 giugno anche gli specialisti di hand-bike, le biciclette mosse dalla forza delle braccia, che saranno in gara su un tracciato di 5,8 km da ripetere tre volte.

Nella giornata di vigilia di sabato 9 giugno ritornerà invece l’atteso appuntamento con la squadra pro’ femminile MCipollini – Giambenini Gauss, che proporrà l’apprezzato allenamento pre-gara, una parentesi di divertimento e sport aperta a tutti.

In attesa dello start proseguono a spron battuto le iscrizioni alla rassegna dedicata al “Cannibale”, la quota di partecipazione da versare ammonta a 30 Euro fino al 3 giugno compreso, mentre fino al 9 giugno il prezzo aumenterà a 40 Euro.

La Granfondo Internazionale Eddy Merckx sarà anche un appello da non perdere per i “challengisti”, l’appuntamento di Rivalta è infatti inserito nei circuiti Challenge Giordana, Nobili/Supernobili e Gran Combinata Ciclismo.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

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A VALDAGNO GF LIOTTO IN POMPA MAGNA: MENO DI DUE SETTIMANE ALLA 14.a EDIZIONE

Presentata ieri presso il Municipio di Valdagno (VI) la 14.a Granfondo Liotto

L’appuntamento è per domenica 15 aprile, iscritti già oltre i 1.900

Svelato il pacco gara 2012, gadget tecnico sarà la pompa ad alta pressione

Confermati i due percorsi dello scorso anno, Granfondo di 130 km e Mediofondo di 102 km

 

 

Location d’eccezione, ieri sera, per la presentazione della 14.a edizione della Granfondo Liotto – Città di Valdagno. La Sala Bocchese di Palazzo Festari, presso il Municipio di Valdagno, ha accolto giornalisti, invitati e sportivi delle due ruote tutti curiosi di conoscere le ultime novità della gara in programma a Valdagno, nel Vicentino, domenica 15 aprile, un riconoscimento anche istituzionale per l’apprezzata rassegna sportiva vicentina.

Riconoscimento sottolineato anche dalla presenza in sala dell’assessore allo sport del Comune di Valdagno, Alessandro Grainer, il quale ha portato i saluti dell’amministrazione comunale e, da appassionato di sport, ha ribadito l’importanza di un evento come la Granfondo Liotto, appuntamento sportivo ma anche legato al turismo e alla valorizzazione del territorio.

A fare gli onori di casa c’era Pierangelo Liotto, che insieme alle sorelle Luigina e Doretta guida il comitato organizzatore dell’evento, oltre all’azienda che produce e commercia biciclette tra cui la nuova “Aquila 2012” con cambio elettromeccanico, che ieri faceva bella mostra di sé nella sala del Municipio. “Siamo davvero soddisfatti di come, anche quest’anno, i lavori procedano spediti”, ha commentato Liotto, “dai granfondisti ci stanno arrivando piacevoli conferme, ad oggi gli iscritti hanno superato i 1.900, dato molto positivo soprattutto se si pensa che le iscrizioni resteranno aperte fino alla mattina della gara”.

Per la 14.a Granfondo Liotto si annunciano grandi numeri, pronti a sfondare la fatidica quota 2000, oltre ad una sfida che come sempre coinvolgerà lo spirito agonistico individuale e anche quello degli appassionati di circuiti, in particolare del Challenge Giordana, del quale la rassegna a due ruote di Valdagno sarà tappa inaugurale di questo 2012.

E non è tutto, perché la gara del prossimo 15 aprile sarà anche valida come prova del Campionato provinciale Udace e del Campionato Italiano Granfondo e Mediofondo Udace, un legame sottolineato ieri dalla presenza dei coniugi Milena e Giuseppe Calearo, rispettivamente presidente dell’Udace di Vicenza e vicepresidente dell’Udace nazionale, intervenuti insieme ad Aviero Casalboni, responsabile dell’attività granfondo Udace.

Alla conferenza di ieri è intervenuto anche il capitano dei Carabinieri di Valdagno Giacomo Gandolfi, grande appassionato del pedale che ha garantito la piena collaborazione delle forze dell’ordine affinché l’evento avvenga in tutta sicurezza e in piena regolarità.

La serata ha preso invece una piega…letteraria con l’intervento dell’avvocato Claudio Pasqualin, procuratore sportivo e vicepresidente nazionale dell’Associazione Calciatori, il quale si diletta non solo di ciclismo su strada ma anche di poesia, un binomio che lo ha portato a comporre una poesia (vedi sotto) ispirata direttamente alla Granfondo Liotto.

Per la granfondo vicentina è stata messa in moto una complessa macchina organizzativa che coinvolge diversi attori, tra cui anche la Croce Rossa di Valdagno e i suoi volontari, indispensabili “ingranaggi” per garantire sicurezza e assistenza medica ai partecipanti. Un impegno ribadito ieri sera dall’intervento della responsabile della Croce Rossa locale, Paola Guglielmi Dal Sasso, che ha reso noto come “la domenica della gara saranno a disposizione dei concorrenti due medici, un infermiere professionale e oltre venti addetti, dislocati lungo il percorso”.

Oltre alla sicurezza, la 14.a Granfondo Liotto avrà anche un occhio di riguardo per l’ambiente, grazie all’abolizione dei ristori volanti (e del conseguente abbandono dei rifiuti) e delle bottigliette di plastica. “Al pasta party si potrà bere acqua servendosi direttamente da un erogatore”, hanno spiegato le due sorelle Liotto, “inoltre ci sarà una cura particolare per la cucina, con cinque chef professionisti coinvolti nel ristoro finale”.

Ieri è stata presa in esame anche l’essenza vera e propria della competizione, che proporrà i medesimi tracciati dello scorso anno, Mediofondo di 102 km con 1.450 metri di dislivello e Granfondo di 130 km con un dislivello di 2.500 metri. In questi giorni le strade della GF Liotto sono percorse da tanti appassionati oltre che dai ciclisti dell’Asd Granfondo Liotto, i quali hanno testato entrambi i tracciati.

Presentato anche il pacco gara 2012 che come gadget tecnico conterrà una pompa ad alta pressione per il gonfiaggio di copertoni e tubolari, prodotta in Italia  e personalizzata con il logo della GF Liotto.

Come detto, in attesa del sempre più vicino 15 aprile le iscrizioni rimangono aperte fino al mattino della gara, al costo di 40 Euro.

Info: www.granfondoliotto.it

 

La Liotto

 

“L’ora è giunta, finalmente, della bici rilucente di agonistico furore per dar sfogo a gambe e cuore.

Da Valdagno tutta in festa c’è Liotto che si appresta a iniziare la stagione rinnovando l’emozione di un percorso sopraffino nel ricordo del buon Gino.

Sull’impervio passo Xon forse il cardio fa din don mentre in cima a Torreselle sentirò le campanelle.

Da Magrè a Monte di Malo lo scenario mi regalo, la salita del Castello sarà l’ultimo fardello.

Ma giungendo sul traguardo con cipiglio assai gagliardo, anche se un pochino cotto, griderò: viva la Liotto! “

 

Claudio Pasqualin

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BIKERS ALLA CONQUISTA DELLA VALLE DI LEDRO (TN). IL TREMALZO PRENDE TUTTI PER… LA GOLA

Domenica 13 maggio scatta la Ledro Bike in Valle di Ledro

Percorso spettacolare e impegnativo sul Passo Tremalzo

Pacchetti vacanza da veri… buongustai del pedale durante il week-end

Ledro Bike inserita nel circuito Trentino MTB

 

 

Si chiama Ledro Bike, è la nuova nata nella primavera della mountain bike e il prossimo 13 maggio porterà un’ondata di grande sport nell’Alto Garda in Trentino. In verità, si tratta di un evento che riprende i fasti di una gara che gli appassionati di off road ricorderanno senz’altro, quella Rampiledro che per diversi anni ha portato i big delle ruote grasse a sgommare sul Passo Tremalzo, a Cima Marogna e sulle strade e i sentieri che dominano la Valle di Ledro e guardano il Lago di Garda.

Lo start della Ledro Bike 2012 sarà dato presso il campo sportivo di Pieve di Ledro e il primo chilometro percorre una strada piana ed asfaltata, cui fa seguito uno strappetto di 750 metri con pendenza media del 12,8%. Giunti al sesto chilometro circa, comincia la salita del Tremalzo con settori impegnativi alternati a momenti di scorrevolezza, dove occorre comunque prestare massima attenzione per non essere sorpassati. Il primo frammento è ricco di spunti per coloro che amano gli scatti repentini e i cambi di ritmo, le pendenze salgono fino al 16,3% e si alternano acciottolato, sterrato, tornanti e alcuni tratti di asfalto. La seconda parte di ascesa presenta vari saliscendi dove si possono recuperare un po’ di energie, prima di affrontare l’ultimo frammento di salita regolare e tecnica su strada militare (circa 7,6 km al 9% di pendenza), che da Passo Nota porta ai 1843 m. di Cima Marogna, punto più alto del percorso. E se questo era il momento per gli scalatori, ora toccherà ai velocisti.

A Cima Marogna inizia la discesa su strada asfaltata che porta prima al Rifugio Garda (km 24,5) e successivamente al Rifugio Garibaldi (km 27, a 1.521 metri di quota) percorrendo la strada provinciale 116. Particolare attenzione va riposta poi nel tratto che scatta al km 34 e che porta fino all’abitato di Tiarno di Sopra, lungo una strada in alcuni punti molto ripida ma comunque agevole, che con un Tremalzo nelle gambe, tuttavia, non sarà proprio una passeggiata. Giunti in località Scarpi (nei pressi di Tiarno di Sopra), ci si immette in una stradina di campagna pianeggiante che conduce agli ultimi veloci 4 km di asfalto verso il traguardo di Pieve di Ledro. Per gli amanti dei numeri, la Ledro Bike misura complessivamente 40,5 km e conta un dislivello di 1.550 metri.

Oltre ad esser meta di appassionati del pedale, la Valle di Ledro è anche un bocconcino prelibato per gli amanti della buona tavola. Si chiama “Menu Ledro” ed è un’iniziativa promossa dal Consorzio Pro Loco Valle di Ledro e dai ristoratori della valle trentina per far conoscere i sapori e i piatti della cucina tipica, preparati con prodotti locali o regionali. Viene proposto nelle varie stagioni dell’anno, e nei ristoranti aderenti si possono assaporare le prelibatezze del luogo, cucinate come tradizione ledrense vuole.

La primavera è il tempo del pesce di lago e fiume, protagonista del “Menu Ledro Primavera” che viene proposto anche nel fine settimana della Ledro Bike. A questo viene abbinato lo speciale pacchetto promozionale “Un pesce di nome Ledro”, che comprende 2 pernottamenti (in hotel con trattamento di mezza pensione o in B&B con pernottamento e prima colazione o camping per 1 piazzola classic e 2 persone), una cena Menu Ledro, un’entrata al Museo delle Palafitte del Lago di Ledro e un’entrata al Centro Benessere. Tutti i dettagli della ghiotta offerta abbinata alla gara sono disponibili sul sito ufficiale della Ledro Bike, così come i dati sul percorso, il regolamento e le modalità di iscrizione.

La Ledro Bike 2012, orchestrata dalla ASD Polisportiva Ledro, è inserita nel circuito Trentino MTB che da fine aprile a fine di settembre propone sette eventi in altrettante località trentine particolarmente votate alla bici fuoristrada. Oltre alla prova sul Tremalzo, ci sono la ValdiNon Bike di Cavareno (29 aprile), la rinnovata 1000Grobbe Bike-100 km dei Forti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (15-17 giugno), la Lessinia Bike di Sega di Ala (29 luglio), la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme di Molina di Fiemme (5 agosto), la Polartec Val di Fassa Bike di Moena (9 settembre) e la 3T Bike in Valsugana (30 settembre).

Per informazioni sul circuito, quest’anno alla sua 4.a edizione, il sito di riferimento è www.trentinomtb.com e le iscrizioni cumulative alle 7 gare (con un vantaggioso sconto e un simpatico omaggio) si chiudono il 25 aprile prossimo. Dopo tale data sarà comunque possibile iscriversi alle varie gare singolarmente.

Info: www.ledrobike.it

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GRANDI FIRME ALLA GRANFONDO fi’zi:k, ANCHE LO SKY PRO CYCLING TEAM A MAROSTICA

Il 6 maggio Marostica (VI) accoglie la terza edizione della Granfondo fi’zi:k

Ci sarà anche la squadra professionistica Sky Pro Cycling Team

Salvatore Puccio e Davide Appollonio tra i professionisti confermati al via

Scelta tra due percorsi, Granfondo e Mediofondo, con partenza e arrivo a Marostica

 

 

Giornate soleggiate e cielo sereno, la primavera stuzzica la voglia di ciclismo e lo spirito agonistico.

Tra gli appuntamenti dedicati alla bici su strada che costellano la bella stagione c’è la terza edizione della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica del 6 maggio, gara che quest’anno propone una veste tutta nuova con quartier generale nel borgo di Marostica.

Un’opportunità per unire qualità dei tracciati a grande agonismo, scegliendo tra un Granfondo di 154 km e un Mediofondo di 100 km con partenza e arrivo a Marostica e passaggi avvincenti su terreni fertili per la passione ciclistica, come l’Altopiano di Asiago.

Menu imperdibile quello della Granfondo fi’zi:k numero tre che, anche quest’anno, ha fatto gola non solo agli appassionati di granfondo ma anche a chi ha fatto del ciclismo la propria professione.

Il Team Sky, la squadra dove milita anche l’iridato 2011 Mark Cavendish, ha confermato la propria presenza all’appuntamento marosticense in programma tra poco più di un mese. Anche i pro’ approfitteranno dei due nuovi tracciati per allenarsi e per proseguire la preparazione in vista dei tanti impegni della stagione in corso, che ad oggi ha già regalato delle belle soddisfazioni alla squadra targata Sky tra cui, solo per citarne una delle più recenti, la vittoria di tappa di Rigoberto Urán al Giro di Catalogna.

Salvatore Puccio e Davide Appollonio sono due dei portacolori del Team Sky che hanno confermato la propria partecipazione a fianco dei granfondisti della GF fi’zi:k. Si tratta di due grandi nomi del panorama delle ruote magre, con Puccio salito alle cronache lo scorso anno dopo la mirabolante vittoria del Giro delle Fiandre U23, e con Appollonio in luce al Giro di Lussemburgo e sulle strade di casa al Giro d’Italia, dove ha chiuso al 2° posto la dodicesima tappa con arrivo a Ravenna, vinta tra l’altro proprio da Cavendish.

Che si tratti di ciclisti di professione o di appassionati più o meno “praticanti”, la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica saprà offrire caratteristiche irresistibili a tutti, con degli interessanti impegni in salita che variano dai 2.970 metri di dislivello nel tracciato Granfondo ai 1.670 m/dsl nel Mediofondo.

Anche gli amanti dei circuiti troveranno la propria dimensione ideale, la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica, organizzata dall’Asd B-Sport Cycling e dallo Studio RX, è inserita nel Challenge Giordana e nel circuito Nobili/Supernobili, inoltre sarà prova del Campionato Provinciale Udace, della Chip Challenge di MySdam e del trittico Gran Prix Endurance RX, circuito multidisciplinare comprensivo della Marciabianca di sci di fondo a Enego, della podistica Mezza Maratona del Brenta e, appunto, dell’appuntamento ciclistico targato fi’zi:k.

Le iscrizioni alla GF fi’zi:k sono aperte, la quota ammonta a 30 Euro fino al 4 maggio, poi nelle giornate del 5 e 6 maggio subirà un aumento di 10 Euro, a tutti i partecipanti è destinato il ricco pacco gara comprensivo di gadget WD40, integratori Gatorade, il nastro manubrio fi’zi:k e vari prodotti tipici del territorio.

L’evento è reso possibile grazie anche al supporto del Comune di Marostica e al patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Vicenza e di AICS. Quello del 6 maggio è un periodo speciale per Marostica ed il suo circondario, con la ciliegia come protagonista dell’omonima festa, per quanti vorranno approfittare di un bel fine settimana all’insegna dello sport e del turismo sono disponibili anche degli speciali pacchetti ospitalità, concentrati in 2 o 3 giorni.

Info: www.granfondofizik.it

 

 

 

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PRIMA TAPPA E PRIME CONFERME AL MILLET TOUR DU RUTOR EXTRÊME DI VALGRISENCHE

Bon Mardion e Lanfranchi al comando per tutta la gara

Tra le donne due “missili”: Roux e Mirò Varela con 10’ sulle valtellinesi

Giornata splendida per la prima tappa, la più dura con 2565 m. di dislivello

Domani seconda gara di questa unica tappa italiana de La Grande Course

 

Due fulmini nel cielo sereno valdostano, William Bon Mardion e Pietro Lanfranchi hanno vinto con autorità la prima tappa (2.565 m. dislivello) del Millet Tour du Rutor Extrême. Primi a divincolarsi dall’affollata partenza a Valgrisenche, primi sulla salita iniziale verso l’Alpe Vielle, primi ancora ad affrontare l’affascinante attraversamento in cresta e primi anche a raggiungere la Testa del Rutor, vetta della gara con i suoi 3.486 metri e spazzata dal vento.

Secondi, velocissimi nel finale, il giovane francese Matheo Jaquemoud e il catalano Kilian Jornet Burgada capaci di recuperare con grinta il gap iniziale. Secondi a 37”, davvero un’inezia.

Tra le donne cavalcata solitaria e vincente della coppia franco-spagnola composta da Laetitia Roux e Mireia Mirò Varela. Oggi le due protagoniste di Coppa del Mondo avevano dei missili sotto i piedi, tanto che al traguardo le due azzurre Roberta Pedranzini e Francesca Martinelli hanno accusato oltre 10’.

Una gara da incorniciare, un tracciato che ha ricevuto il plauso di tutti, bello, tecnico, duro al punto giusto per l’unica tappa italiana de La Grande Course. Un dislivello notevole per la prima delle tre giornate di questa edizione, capace di calamitare al via quasi 600 concorrenti.

Lo start da Valgrisenche è stato per tutti con gli sci sullo zaino. Un veloce sprint a piedi prima di calzare gli sci con le pelli, per poi toglierle velocemente prima di attraversare ancora a piedi la maestosa diga e affrontare un acciottolato nella frazione di Bonne. Lanfranchi e Bon Mardion non hanno certo temporeggiato, erano già davanti a tutti e soprattutto a Jornet Burgada e a Jaquemoud. Poi è stato uno show lungo la salita che ha fatto arrancare gli ski alper fino all’Alpe Vielle.

Tanti gli appassionati saliti con gli sci per salutare il passaggio dei concorrenti, una lunga ed interminabile fila che saliva con continue inversioni fino in quota, poi di corsa, sci sullo zaino, in cresta sullo spartiacque ed una vista panoramica a 360° decisamente mozzafiato.

La gara non ha avuto grandi scossoni. Già sulla prima salita si è delineata la scala dei valori in campo. Dietro alle due coppie di testa si sono subito incollati Matteo Eydallin e Denis Trento, una gara generosa la loro, con i francesi Favre e Sevennec quarti al cambio pelli sull’Alpe Vielle, incalzati da vicino da Holzknecht e Reichegger. Queste prime cinque coppie sono state le vere protagoniste di giornata.

Nel frattempo anche tra le donne si delineava la gerarchia, con Mireia Mirò Varela e Laetitia Roux che allungavano in progressione sulle due valtellinesi Pedranzini e Martinelli, mentre la coppia dell’ultimo momento, Gloriana Pellissier, appiedata pochi giorni fa dalla rinuncia della Favre, in gara con la giovane Elena Nicolini, era staccata ma saldamente terza.

Una gara varia nel percorso con passaggi alpinistici, alcuni anche con la corda fissa, e sempre il cielo azzurro come tetto sopra i concorrenti. Nell’ultima impegnativa discesa, oltre 1.600 metri di dislivello, Bon Mardion e Lanfranchi allentavano la presa, consentendo a Jaquemoud e Jornet Burgada di avvicinarsi, dietro c’era il vuoto con Eydallin e Trento ancorati saldamente al terzo posto ma con un distacco superiore ai due minuti, e Holzknecht e Reichegger con un ulteriore minuto di divario.

Bon Mardion e Lanfranchi mettevano così in cassaforte il primo successo di tappa del Millet Tour du Rutor Extrême col tempo di 2h35’59” ma soprattutto con 37 preziosi secondi di vantaggio. Bello l’abbraccio all’arrivo tra Jaquemoud, ormai una conferma se qualcuno aveva ancora dei dubbi, e Jornet Burgada. Domani la tappa non sarà così impegnativa e forse ci potrebbe già essere un primo attacco alla coppia di testa.

Per le prime tre coppie femminili la storia è rimasta immutata. In gara, su un percorso ridotto, c’erano anche gli junior con la bella vittoria dei valdostani, tra il resto portacolori dello sci club Corrado Gex, organizzatore della manifestazione, Nadir Maguet e Stefano Stradelli. Al femminile invece successo di Jennifer Fiechter e Marta Garcia Farres.

Domani si replica con una gara più “leggera”, 1892 metri di dislivello, è la tappa di Plontaz, che non deve comunque essere presa sottogamba. Si sale fino al Sigaro a 2.745 metri di quota. Ci sono anche due tratti alpinistici, non molto lunghi, ma significativi. Poi domenica sarà la volta della tappa conclusiva di Planaval con l’attacco al Rutor.

Nel frattempo stamattina, a margine del Millet Tour du Rutor Extrême, si è svolto un incontro col tema “Introduzione alla terapia manuale e trattamento dei trigger points”. È stato affrontato soprattutto il tema della riabilitazione e dei massaggi con delle sessioni pratiche con gli atleti della gara valdostana.

Info: www.tourdurutor.com

 

Immagini tv su ftp: www.migootv.com

 

 

Classifiche prima tappa

 

senior femminile

1. Miro Mireia / Roux Laetitia (E/F) 03:04:48; 2. Martinelli Francesca / Pedranzini Roberta (ITA) 03:15:23; 3. Nicolini Elena / Pellissier Gloriana (ITA)  03:45:32; 4. Silitch Nina / Swidrak Veronika (U/A) 04:05:35; 5. Grassl Judith / Stockklauser Barbara (G/A) 04:08:56; 6. Gross Annemarie / Innerhofer Andrea (ITA) 04:20:22; 7. Gianatti Alessandra / Tomatis Katia (ITA) 04:25:06; 8. Bozon-Liaudet Marlene / Nodet Elsa (FRA) 04:35:33; 9. Pasche Cécile / Waridel Corinne (SUI) 04:37:30; 10. Ciferman Isabelle / Martin Gaelle (FRA) 04:39:05

 

senior maschile

1. Bon Mardion William / Lanfranchi Pietro (F/I)  02:35:59; 2. Jacquemoud Matheo / Jornet Burgada Kilian (F/E) 02:36:36; 3. Eydallin Matteo / Trento Denis (ITA) 02:38:23; 4. Holzknecht Lorenzo / Reichegger Manfred (ITA)  02:39:47; 5. Favre Valentin / Sevennec Alexis (FRA) 02:39:48; 6. Antonioli Robert / Boscacci Michele (ITA) 02:45:16; 7. Beccari Filippo / Nejc Kuhar (I/S) 02:48:31; 8. Palzer Antonio / Rottmoser Josef (GER) 02:50:03; 9. Cazzanelli Francois / Gachet Xavier (I/F) 02:51:48; 10. Pellissier Jean / Sbalbi Tony (I/F) 02:56:40

 

master maschile

1. Nicolini Franco / Oprandi Omar (ITA) 03:15:53; 2. Innerkofler Eugen / Wurzer Manfred (ITA) 03:50:41; 3. Pfaff Armin / Emmery Herman (GER) 04:18:03; 4. Mondini Valerio / Mottinelli Alessandro (ITA) 04:22:46; 5. Doulat Christophe / Gavel Patrick (FRA) 04:31:39; 6. Zanini Riccardo / Zanotelli Tommaso (ITA) 04:31:47; 7. Benone Paolo / Bianchetti Luigi Pietro (ITA) 04:36:43; 8. Gottardelli Giuseppe / Mangano Luciano (ITA) 04:49:12; 9. Bertini Paolo / Bianco Alessandro (ITA) 04:59:32; 10. Boivin Christophe / Perol Pascal (FRA) 05:00:38

 

junior femminile

1. Fiechter Jennifer / Garcia Farres Marta (S/E) 02:53:37

 

junior maschile

1. Maguet Nadir / Stradelli Stefano (ITA) 02:14:04; 2. Bochet Emilien / Cerutti Corentin (FRA) 02:20:52; 3. Locatelli Baptiste / Marullaz Vincent (FRA) 02:20:54; 4. Fognini Cesare / Gusmeroli Marco (ITA) 02:21:07; 5. Gusmini Norman / Maj Giulio (ITA) 02:37:14; 6. Lollo Andrea / Vanzetta Gian Luca (ITA) 02:38:14; 7. Gelmi Giovanni / Sironi Gianluca (ITA) 02:40:33; 8. Courthoud Mathieu / Gianoli Edoardo (ITA) 02:48:09; 9. Muffat Quentin / Savarin Thomas (FRA) 03:05:03; 10. Fenoglio Andrea / Lorenzi Christian (ITA) 03:07:09

 

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A VALDAGNO (VI) APRE IL CHALLENGE GIORDANA. IL 15 APRILE SI SALE IN ALTO CON LA GF LIOTTO

Granfondo Liotto – Città di Valdagno verso la 14.a edizione

Appuntamento domenica 15 aprile a Valdagno, nel Vicentino

Due percorsi tra cui scegliere per inaugurare la stagione agonistica

Fino a domani (31 marzo) quota d’iscrizione agevolata

 

 

Ancora un paio di settimane e il popolo dei granfondisti si darà appuntamento a Valdagno, nel Vicentino, per il classico evento primaverile di ciclismo su strada, la Granfondo Liotto – Città di Valdagno.

La 14.a edizione della granfondo veneta è in programma domenica 15 aprile e, in queste ultime due settimane d’attesa, il comitato organizzatore dell’Asd Team Granfondo Liotto guidato dai fratelli Liotto sta mettendo a punto gli ultimi dettagli prima del via.

In questo 2012 la Granfondo Liotto – Città di Valdagno si presenterà con alcune novità, come ad esempio quelle legate ai ristori, con il pasta party finale gestito da un’equipe di qualificati cuochi locali e tanta attenzione per l’ambiente. Un obiettivo realizzato grazie all’erogatore di acqua al pasta party, per sostituire le bottigliette di plastica, e ai ristori “piede a terra”, come lo scorso anno, per evitare gli spargimenti di rifiuti nelle soste ai ristori, quattro quelli sul percorso Granfondo (130 km) e tre quelli del Mediofondo (102 km).

Tra le novità di questa stagione spicca poi quella legata al ciclismo femminile, gli organizzatori hanno infatti voluto premiare la tenacia delle granfondiste assicurando loro la partenza in prima griglia, indipendentemente dalla data d’iscrizione.

Un bel messaggio rivolto all’esercito (sempre più numeroso e preparato) del pedale rosa, che alla Granfondo Liotto ha spesso saputo regalare grandi momenti agonistici. E l’idea della speciale partenza in prima griglia è stata apprezzata anche dalla vincitrice della Mediofondo 2011 Serena Gazzini, che quest’anno tornerà sul luogo del successo. “Da sempre sono i maschietti ad essere sotto i riflettori, ma anche le donne si impegnano, regalando risultati importanti”, ha commentato la Gazzini.

La granfondista trentina vinse la gara Mediofondo della GF Liotto quando, esattamente come quest’anno, era prima tappa del Challenge Giordana, e il successo vicentino ha portato bene alla Gazzini che si è poi attestata in vetta alla classifica assoluta Mediofondo della passata edizione del Challenge.

“Del 2011 non posso che fare un bilancio positivo”, ha commentato la bionda ciclista de L’Arcobaleno Carraro Team, “non avrei pensato di vincere tanto (19 gare), riuscendo sempre a divertirmi”.

Nell’album dei ricordi c’è, appunto, anche la vittoria alla Granfondo Liotto, una gara particolarmente congeniale a Serena Gazzini che apprezza in maniera preponderante i percorsi impegnativi caratterizzati da lunghe salite. “Alla Granfondo Liotto c’è da faticare, dopo la partenza da Valdagno vi sono immediatamente 4 km di salita”, spiega la ciclista, “la selezione naturale avviene proprio all’inizio, sul Passo Xon, una salita molto tosta che, se ci si mettesse anche il freddo, porterebbe a soffrire ancor di più. Non dimentichiamo che di salite se ne affrontano poi altre quattro nel Medio e cinque nel Granfondo; un bagaglio impegnativo ad inizio di stagione, che consentirà di capire subito se ci si è allenati a dovere nei mesi passati”.

I dislivelli parlano chiaro, il Mediofondo di 102 km presenta 1.450 metri di sola salita, mentre il Granfondo di 130 km arriva fino a 2.500 m/dsl, caratteristiche tecniche importanti che daranno un avvio deciso alla stagione agonistica.

In questi ultimi giorni il contatore degli iscritti sta lievitando rapidamente, quota 1.700 è stata superata ed ora si guarda alla “volata” del fine settimana, dato che fino a domani (31 marzo) la quota d’iscrizione sarà di 30 Euro, mentre dal 1° aprile fino al giorno di gara aumenterà a 40 Euro. Le iscrizioni possono essere effettuate dal sito MySdam (www.mysdam.it), tutte le istruzioni sono riportate sul sito della Granfondo Liotto – Città di Valdagno, www.granfondoliotto.it.

Come detto, la Granfondo Liotto sarà tappa d’apertura del Challenge Giordana 2012, inoltre sarà valida come prova del Campionato provinciale Udace e del Campionato Italiano Granfondo e Mediofondo Udace.

Info: www.granfondoliotto.it

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