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MARCIALONGA, GRANFONDISTI “CONTRO”. ANCHE ZORZI, ANESI E PILLER COTTRER A PREDAZZO

Domenica 27 maggio parte da Predazzo la 6.a Marcialonga Cycling Craft
Sfida tra granfondisti estivi-invernali. Al via anche Cristian Zorzi, Pietro Piller Cottrer e Matteo Anesi
Gli iscritti hanno superato quota 2.100, ultimi posti in griglia
Fine settimana intenso, domenica 27 la granfondo e venerdì 25 la 19.a tappa del Giro d’Italia

Il ciclismo che conta sta vivendo giornate intense col Giro d’Italia, e una delle tappe più attese sarà quella con l’arrivo in Val di Fiemme a Pampeago venerdì 25 maggio.
Parallelamente è pronta ad accendere i motori anche la Marcialonga Cycling Craft con l’edizione numero sei in calendario domenica 27, e Predazzo con le Valli di Fiemme e di Fassa si preparano alla grande festa.
La granfondo su strada che corre lungo le due vallate dolomitiche è da sempre molto apprezzata dagli sportivi, ora i partecipanti hanno superato quota 2.100, con adesioni in arrivo da 18 differenti Paesi.
Trattandosi della sorella più giovane della nota Marcialonga invernale di Fiemme e Fassa, la Marcialonga Cycling Craft strizza inevitabilmente un occhio ai fondisti ed ecco che al via della gara trentina si presenterà anche metà della staffetta d’oro di Torino 2006. A fine mese sono prenotati per la rassegna su strada sia Cristian Zorzi, che vive a Moena in Val di Fassa ed è dunque di casa alla Marcialonga, sia il cadorino Pietro Piller Cottrer. Era il febbraio 2006 quando i due azzurri, insieme a Giorgio Di Centa e a Fulvio Valbusa, assicurarono l’oro all’Italia ai Giochi Olimpici di Torino, quella dell’ultimo fine settimana di maggio sarà un’occasione di ritrovo in contesto diverso, ma non è detto che i due fuoriclasse non riescano a stupire anche sui pedali.
Di certo ci sarà l’occasione per gustare una bella sfida tra protagonisti dell’universo bianco, tanto più che alla granfondo su strada si sono iscritti anche l’altro oro olimpico di Torino 2006 (nel pattinaggio) Matteo Anesi, il fondista norvegese Jørgen Aukland, vincitore della Marcialonga invernale dello scorso gennaio, Nicola Morandini passato quest’anno nel team svedese Expirit, Loris Frasnelli, Bruno Debertolis e Sergio Piller, più volte in nazionale ed ora allenatore della squadra di sci di fondo delle Fiamme Gialle.
Ciclisti occasionali o per passione, tutti trovano nella Marcialonga Cycling Craft un terreno ideale, con due percorsi tipicamente montani riconfermati in toto rispetto al passato. Nello specifico si tratta di un Mediofondo di 80 km e 1.894 metri di dislivello e un Granfondo di 135 km e 3.279 metri di dislivello, quest’ultimo con due Gran Premi della Montagna, uno sul Passo Lavazè (GPM Craft), in comune anche al Mediofondo, e uno sul San Pellegrino (GPM Itas Assicurazioni), cui si aggiunge un ulteriore passaggio finale sul Passo Valles.
Proprio sul Passo del Lavazè le ruote magre vivranno una giornata da protagoniste venerdì 25 maggio, quando farà il proprio passaggio il Giro d’Italia con la tappa Treviso – Alpe di Pampeago. Per i granfondisti ci sarà la possibilità di seguire il Giro d’Italia, allenarsi sabato e poi partecipare alla granfondo della domenica, il tutto in un fine settimana agevolato da proposte turistiche ad hoc e vari servizi, come ad esempio l’apertura ad orario continuato degli impianti di Pampeago in occasione della corsa rosa.
Nel frattempo proseguono ancora le iscrizioni, il cui termine è previsto sabato 26 maggio: fino a venerdì 25 la quota da versare è di 33 Euro, mentre sarà di 40 Euro nella giornata finale. Tra due giorni il comitato organizzatore deciderà sul da farsi, i numeri si stanno avvicinando al tetto massimo annunciato e per motivi di sicurezza le iscrizioni potrebbero, il condizionale è d’obbligo, chiudere in anticipo come lo scorso anno e come succede da tempo alla gara invernale.
La Marcialonga Cycling Craft, tappa dei circuiti Challenge Giordana e Nobili/Supernobili, è supportata dalla Federazione Ciclistica Italiana (FCI), la partecipazione è aperta anche ai tesserati Udace muniti della tessera ACSI 2012, da richiedere presso la propria associazione sportiva e da presentare al ritiro del pettorale.
Info: www.marcialonga.it

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DARIO STEINACHER IN VETTA A TRENTINO MTB. CONFERMA DI LORENZA MENAPACE DOPO LA LEDRO BIKE

L’altoatesino della Profi Bike scavalca tutti dopo la tappa del Tremalzo

Lorenza Menapace mantiene la testa incalzata da Stefania Zanasca

Modesti (M2), Appolonni (M3) e Gadotti (M4) nuovi leader di categoria

Prossima tappa del circuito a Lavarone con la 100 km dei Forti

 

 

Domenica 13 maggio Trentino MTB 2012 ha fatto capolino in Valle di Ledro, nell’Alto Garda trentino, per la prima edizione della rinnovata Ledro Bike che, dopo qualche anno di silenzio dall’ultimo capitolo della Rampiledro, ha riportato i bikers a cavalcare lungo i tornanti e gli sterrati del Passo Tremalzo.

La prova di Pieve di Ledro era la seconda delle sette previste dal challenge in provincia di Trento, scattato a fine aprile dalla Val di Non, e ha incoronato vincitori il colombiano Amaya Chia e la trentina Giacomuzzi. Dalla Ledro Bike è anche uscito un nuovo leader nella categoria Open del circuito. Dario Steinacher, classe 1974 di Chiusa in provincia di Bolzano, è riuscito a balzare in vetta alla generale grazie all’undicesimo posto conquistato sul Tremalzo, che unito ai punti collezionati due settimane prima in Val di Non lo leggono ora con 250 lunghezze di vantaggio sul compagno di squadra Gunter Egger, 16° alla Ledro Bike. Il podio provvisorio della Open è chiuso da un altro altoatesino, Thomas Forer, staccato di quasi 500 punti dal secondo.

Nella graduatoria femminile la trentina Lorenza Menapace, vincitrice della ValdiNon Bike di apertura, è riuscita a mantenere la testa della parziale del circuito, anche se la varesina Stefania Zanasca, campionessa in carica di Trentino MTB, ha recuperato parecchi punti e vede ora l’avversaria a sole 40 lunghezze di distacco.

Per quanto riguarda le altre categorie del circuito trentino, le uniche variazioni di rilievo rispetto alla prima prova sono state nella M2, con il veronese Dimitri Modesti che ha scavalcato il trentino Claudio Segata, nella M3, dove il trentino Mario Appolonni ha sopravanzato Viktor Paris, e nella M4, in cui il portacolori del Team BSR Marcello Gadotti ha conquistato la vetta di categoria ai danni di Paolo Alverà. Nella M1 la sfida è serrata tra Ivan Degasperi ed Ivan Pintarelli, rispettivamente sesto e quinto alla Ledro Bike, con il primo che però aveva accumulato abbastanza vantaggio in Val di Non e quindi ora è al comando con 40 punti di distacco sul secondo. Degasperi è anche il leader della Classifica dello Scalatore del circuito, che al femminile vede in cima la coppia Menapace-Zanasca a pari merito. Nelle restanti categorie, i leader sono Silvano Janes (M6), Rolando Inama (M5), Nicola Risatti (Elite Sport) e Fabio Aldrighetti (Junior), con la classifica a squadre che legge il Team Todesco primo con 3 punti di vantaggio sul Bren Team Trento.

La terza prova di Trentino MTB sarà la 100 km dei Forti di domenica 17 giugno sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, uno degli eventi più antichi – prima edizione nel 1996 – per quanto riguarda le ruote artigliate in Trentino e in Italia.

Anche quest’anno i percorsi saranno due, vale a dire il Classic di 54,4 km (1160 metri dsl) e il Marathon di 80,2 km (1720 metri dsl), e la gara Classic sarà valida per il 1000Grobbe Bike Challenge insieme alla Lavarone Bike del venerdì (29,8 km e 454 metri dsl) ed alla rinnovata Nosellari Bike del sabato (41,5 km con 1003 metri dsl).

Tre giorni di totale immersione nei fuoristrada degli Altipiani trentini, tra bellezze paesaggistiche e reperti storici della Grande Guerra come forti e trincee. Questo è in poche parole l’evento 1000Grobbe Bike Challenge – 100 km dei Forti, l’ideale per una vacanza attiva tra sport all’aria aperta, relax nella natura e divertimento assicurato per ogni età, visto che anche i più piccoli potranno cimentarsi nella Mini 1000Grobbe Bike di sabato 16 giugno al Parco Palù di Lavarone. In attesa della mitica “100 km” della domenica con nuove sfide per Trentino MTB.

 

Info: www.trentinomtb.com

 

Classifiche Trentino MTB dopo la 2.a tappa:

Open: 1 Steinacher Dario Profi Bike Team Punti 2870; 2 Egger Gunter Profi Bike Team 2620; 3 Forer Thomas Sunshine Racers 2160

Femminile: 1 Menapace Lorenza Team Carpentari 3660; 2 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb 3620; 3 Paolazzi Claudia Gardaonbike 2450

Junior: 1 Aldrighetti Fabio Mtb Lodrone Leone Cicli 708; 2 Targhettini Thomas Gs Zaina Club 250; 3 Strazzer Andrea Asd Alto Vicentino Mtb 48

Master Sport: 1 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leone Cicli 2760; 2 Vaia Francesco Team Todesco 2400; 3 Biasioli Andrea Team Todesco 1990

M1: 1 Degasperi Ivan Team Todesco 3360; 2 Pintarelli Ivan Team Bsr 3320; 3 Dmitriev Georgy Gs Bike Store Costermano 2340

M2: 1 Modesti Dimitri Team Todesco 2405; 2 2405; 2 Segata Claudio Bren Team Trento 2370; 3 Zampedri Luca Gsa Penne sprint 1905

M3: 1 Appolonni Mario L’Arcobaleno Carraro Team 3015; 2 Paris Viktor Sunshine Racers 2770; 3 Ludwig Stefan Bren Team Trento 2620

M4: 1 Gadotti Marcello Team Bsr 2240; 2 Di Geronimo Michele Asd Petrolvilla Bergner Brau 1855; 3 Alverà Paolo Gs Cicli Olympia 1770

M5: 1 Inama Rolando Paduano Martina Racing 1755; 2 Koehl Joseph Bren Team Trento 1340; 3 Dellagiacoma Piergiorgio L’Arcobaleno Carraro Team 1206

M6: 1 Janes Silvano Asd Petrolvilla Bergner Brau 3200; 2 Zanasca Adriano Ktm Torrevilla Mtb 650; 3 Oss Agostino Gsa Penne Sprint 565

Teams: 1 Team Todesco 88; 2 Bren Team Trento 85; 3 Cicli Bacchetti Mtb Pertica Bassa 64

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GRANFONDO GIORDANA AL VIA IL 24 GIUGNO. A FINE MESE APERTURA DEI PASSI

Domenica 24 giugno scatta l’8.a Granfondo Internazionale Giordana dall’Aprica

 A fine mese aprono i Passi Gavia e Mortirolo

Il 26 maggio da Aprica e Mortirolo passerà anche la 20.a tappa del Giro d’Italia

Le iscrizioni proseguono fino al mese prossimo, i partecipanti arrivano da tutto il mondo

 

Sabato 26 maggio la tappa Caldes – Passo dello Stelvio del Giro d’Italia porterà i fuoriclasse delle ruote magre al Passo Mortirolo e al Passo dell’Aprica (Sondrio), dove circa un mese dopo, il 24 giugno, sarà di scena l’8.a Granfondo Internazionale Giordana.

Si tratta di luoghi mitici per il ciclismo, sia italiano sia internazionale, sfide imperdibili per gli appassionati che, infatti, hanno sempre premiato l’appuntamento lombardo, l’anno scorso i partenti erano 3.000 e anche quest’anno i numeri si prospettano ricchi e, pure, avvalorati da tante adesioni dall’estero.

L’offerta sportiva regalata dalla Granfondo Internazionale Giordana rimane la stessa di sempre, con tre collaudati percorsi a coprire le salite e le strade più significative della zona. Il tracciato Fondo è quello in teoria più abbordabile e propone l’accoppiata di Passi Mortirolo (da Monno, anziché da Mazzo come gli altri due tracciati) e Santa Cristina per un totale di 85 km e 1.850 metri di dislivello. Un “corto” che è quasi un medio, in quanto a caratura tecnica, accompagnato da altri due fiori all’occhiello, il Mediofondo di 155 km e 3.600 m/dsl che accoppia Gavia e Mortirolo e il Granfondo di 175 km dove non manca proprio nulla, il dislivello lievita fino a 4.500 metri grazie all’intera trilogia dei Passi.

Le strade della Granfondo Internazionale Giordana sono uniche da affrontare in gara, ma sono prese parecchio di mira dagli appassionati durante tutta la bella stagione, maggio è il mese classico in cui i Passi Gavia e Mortirolo tornano ad aprire le braccia ai ciclisti dopo il periodo di forzata chiusura invernale.

Quest’anno l’apertura di entrambi i Passi è fissata a fine mese, prima del passaggio del Giro d’Italia dall’Aprica del 26 maggio, ancora una manciata di giorni dunque e i ciclisti in genere ma soprattutto i concorrenti della Granfondo Giordana potranno salire in piedi sui pedali ed allenarsi in vista dell’impegno del 24 giugno prossimo.

Sul livello tecnico ed organizzativo della gara c’è poco da aggiungere, lo staff del GS Alpi ha una lunga esperienza in campo di granfondo su strada e lo ha dimostrato con le sette edizioni della GF Giordana messe in archivio, quest’anno il team ha anche curato e facilitato altri aspetti che di solito assillano i granfondisti. Innanzitutto per chi arriva da lontano e deve affrontare una trasferta ci saranno diverse soluzioni ad hoc, ed oltre alle proposte vantaggiose dei vari alberghi, camping, appartamenti e residence convenzionati, consultabili sul sito della granfondo www.granfondogiordana.com, c’è anche l’opzione del pernottamento nel Palazzetto dello Sport con annessi servizi e docce, ideale per contenere le spese dato che il costo è di 10 Euro.

I fine settimana delle granfondo sono particolarmente attesi dai ciclisti, a volte lo sono un po’ meno per gli accompagnatori, in particolare se si tratta di mogli o fidanzate, ma quest’anno la Granfondo Internazionale Giordana mette d’accordo tutti con un programma ricco di eventi. Nel carnet spicca la serata di sabato 23 giugno, giornata di vigilia, con il concerto dal vivo della band Innocenti Evasioni e il suo tributo a Lucio Battisti. La location prescelta per il concerto è Corso Roma, il viale principale di Aprica da dove partirà la granfondo di domenica, giornata che sarà allietata sia in quota, con gruppi musicali che suoneranno sui Passi Gavia e Mortirolo, sia in zona arrivo dove sarà accessibile la zona Expo.

Le iscrizioni alla GF Giordana 2012 sono in corsa fino a sabato 16 giugno al costo di 40 Euro e comprendono un ricco pacco gara che, oltre alla maglia commemorativa dell’evento, contiene prodotti tipici, gadget ed una cartolina della manifestazione, da timbrare in loco con lo speciale annullo filatelico creato appositamente per l’evento sportivo.

La Granfondo Internazionale Giordana, come sempre organizzata dal GS Alpi con il deus ex machina Vittorio Mevio, sarà tappa dei circuiti Challenge Giordana, Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo.

Info: www.granfondogiordana.com

 

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3T BIKE PRENOTATA DAI GRANDI. SETTEMBRE A TUTTA MTB IN VALSUGANA (TN)

Domenica 30 settembre torna la gara tra Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano

Gli atleti Bi&esse Infotre Protek e Full Dynamix già in starting list

Percorso tecnico e spettacolare per chiudere in bellezza Trentino MTB

Sabato di vigilia con la Mini 3T Bike

 

 

Anche quest’anno il capitolo conclusivo del circuito Trentino MTB sarà in Valsugana e precisamente tra Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, dove il 30 settembre prossimo si correrà la 3T Bike. Lo start ufficiale del challenge trentino è avvenuto lo scorso aprile dalla Valle di Non, mentre il secondo step si è svolto ieri in Val di Ledro. Dopo i passaggi per gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (15-17 giugno), il Parco dei Lessini (29 luglio), la Val di Fiemme (5 agosto) e la Val di Fassa (9 settembre), il treno dei bikers approderà in autunno ai piedi della catena del Lagorai per una prova che conferma anche quest’anno di essere ai massimi livelli.

Fare da chiusura ad una kermesse lunga cinque mesi non è cosa scontata, e lo sanno bene Enrico D’Aquilio e tutto il GS Lagorai Bike, che da sempre tirano i fili dell’evento e che da sempre riescono a confezionare una giornata di vera mtb per tutti. La dimostrazione del successo della 3T Bike, quest’anno alla sua quinta edizione, viene dai numeri collezionati ogni anno, con centinaia di bikers a cavalcare i 31 km di tracciato.

Ci sono tanti appassionati e amatori che scelgono l’evento in Valsugana, ma anche professionisti come i medagliati delle varie edizioni, da Martino Fruet e Michela Benzoni (primi lo scorso ottobre), a Tony Longo o Anna Ferrari, passando per Judith Pollinger, Johnny Cattaneo o Ramon Bianchi.

E ad oltre quattro mesi di distanza dallo start della 3T Bike 2012, sia l’ex campione italiano marathon Cattaneo che il compagno di squadra Bianchi hanno già confermato la propria presenza nella gara di Telve, così come tutto il team Full Dynamix di cui fanno parte anche Mike Felderer, Stefano Dal Grande e Paolo Mencacci. Tra le donne che andranno ad animare gli sterrati settembrini della Valsugana si sono già prenotate al via due stelle nascenti della mtb mondiale, entrambe portacolori del team Bi&esse Infotre Protek, ovvero le ucraine Yana Belomoyna e Marta Tereshchuk, già protagoniste anche in Coppa del Mondo 2012. Sempre dello stesso team ci sarà anche la rivelazione portoghese Tiago Ferreira. Insomma, se il buongiorno si vede dal mattino, la 3T Bike 2012 sarà semplicemente stellare.

Fiore all’occhiello della gara settembrina è senza dubbio il percorso di puro fuoristrada tra i castagneti e i prati di Telve Valsugana, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano. In generale si tratta di una competizione alla portata anche degli amatori, anche se non è da sottovalutare il contenuto tecnico assicurato da un tracciato definito in passato “vecchio stampo”, dedicato ai veri esperti dell’off road.

La partenza di gara sarà a Telve lungo la provinciale del Passo del Manghen, mentre l’arrivo sarà allestito nella piazza centrale del paese. Per i bikers, dopo lo start, ci sarà appena il tempo di uscire dal centro abitato e sarà già ora di imboccare la prima ascesa, un acciottolato impegnativo sulla salita di S. Antonio, dove si registrano tratti con oltre il 14% di pendenza. Dopo una sgambata sui saliscendi della zona, si affronterà quindi la seconda salita impegnativa, quella col GPM di Frisanco, a quota 970 metri.

Il secondo GPM, al km 17 circa, sarà posto sul Colle di S.Pietro-Ziolina, a 858 metri. Dopo il rientro a Telve, i concorrenti seguiranno una strada di campagna nel mezzo di coltivazioni di viti, frutteti e piccoli frutti, per scendere verso il fondovalle con un allungo sull’unico tratto pianeggiante della gara, in tutto due km fino al ponte “della Palanca”. E qui c’è il tratto cronometrato, una vera e propria prova speciale. I concorrenti poi entreranno in un ambiente affascinante, risalendo il parco fluviale del torrente Maso tra pietre giganti, laghetti e prati. Sarà tutto su sterrato, arrivando a valle del paese di Carzano, per poi affrontare l’impegnativa salita di rientro a Telve, con pendenze fino al 15% passando davanti alla chiesa e al municipio.

Anche quest’anno, nella giornata di vigilia alla gara, si svolgerà la bella “Mini 3T Bike” per i piccoli bikers che si daranno appuntamento lungo il divertente anello di gara a Torcegno.

Tutte le informazioni sul regolamento, il percorso e le iscrizioni sono riportate sul sito www.3tbike.it

 

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AMAYA CHIA FIRMA LA LEDRO BIKE IN TRENTINO. GIACOMUZZI LAMPO IN DISCESA BATTE KLOMP

Amaya Chia come un camoscio sull’impennata del Passo Tremalzo
Bianchi e Botero Salazar sul podio maschile
Elena Giacomuzzi vince la sfida con Sandra Klomp. Zanasca terza
Plauso per l’organizzazione della Polisportiva Ledro

“Toda Colombia” in Valle di Ledro (TN) con il podio maschile della Ledro Bike di mtb per due terzi dipinto di giallo, blu e rosso. Buona la prima, sarebbe meglio dire, per Jaime Jesid Amaya Chia che oggi si è messo in tasca l’edizione numero uno della Ledro Bike di Pieve di Ledro, in quella che è stata anche la sua prima partecipazione nella gara dell’Alto Garda trentino. Il successo del colombiano classe 1990 è stato ai danni di un super esperto di questa zona di Trentino come il bresciano Ramon Bianchi, in passato vincitore per due volte della Rampiledro, antenata della Ledro Bike, sempre lungo i tornanti del Passo Tremalzo. In terza posizione è giunto l’altro colombiano Jhon Jairo Botero Salazar, che ha tenuto a bada il campione europeo marathon in carica Alexey Medvedev.
Nella gara femminile il successo è arriso ad Elena Giacomuzzi, brava a tenersi sempre in scia della prima sfidante Sandra Klomp, superata poi lungo il single track di discesa in rientro verso l’arrivo. La terza piazza è andata alla varesina Stefania Zanasca.
Il Lago di Ledro e il Passo Tremalzo si sono svegliati stamane sotto un cielo color piombo che non prometteva nulla di buono. Ciononostante, centinaia di bikers si sono presentati al via di Pieve, pronti a scaldare l’atmosfera della prima Ledro Bike e sfidare quella lunga risalita di 16 km tra tornanti e gallerie verso la vetta di Cima Marogna, a 1843 metri.
Dopo la passerella lungo il Lago di Ledro, il serpentone di concorrenti ha attaccato il Doss de Pur e a fare l’andatura si sono piazzati Medvedev e Bianchi, seguiti dal campione europeo master Marco Zappa e dal trentino Andrea Zamboni. Dal km 6 è iniziata la salita vera al Tremalzo e, sul primo strappo verso Passo Nota, Bianchi ha giocato la carta dell’attacco a viso aperto, che gli ha subito fruttato una decina di secondi di vantaggio su Zappa, mentre il russo della Elettroveneta Corratec pativa il mancato allenamento degli ultimi giorni, dovuto ad una trasferta in Russia.
Nel frattempo, la maglia nera e arancione KTM Torrevilla del giovane Amaya Chia iniziava a farsi largo nelle retrovie e proprio verso Passo Nota sbucava in terza posizione davanti a Medvedev e al trentino Ivan Degasperi, in recupero anche lui. Bianchi è apparso il più in palla in questa fase di gara, e dopo il passo faceva segnare una ventina di secondi di vantaggio su Zappa, con quest’ultimo che alla prima sequenza di tornanti, però, era costretto a cedere agli attacchi del colombiano Amaya Chia. Metro dopo metro, il sudamericano si è poi proiettato verso Bianchi, che nel frattempo lasciava intravvedere i primi segni di cedimento e a circa 3 chilometri dallo scollinamento doveva arrendersi alla furia colombiana.
A Cima Marogna i secondi di distacco di Amaya Chia su Bianchi erano 45, e da quel momento in avanti per il colombiano tutto era in assoluta…discesa. Un single track tecnico che Amaya Chia gestiva con facilità, per presentarsi al traguardo in completa solitudine con oltre 2’ di vantaggio su Bianchi e 2’30” sul connazionale Botero Salazar, anche lui bravo a recuperare posizioni su posizioni in salita, per poi amministrare nella successiva discesa.
E quella stessa discesa è stata “galeotta” nella gara delle donne, con la trentina Elena Giacomuzzi che dopo esser stata sorpassata a metà salita da Sandra Klomp, si è riscattata in velocità e ha fatto mangiare “polvere” all’avversaria, andando a vincere per la terza volta la gara trentina, considerando le due passate vittorie alla Rampiledro. Sul terzo gradino del podio femminile è salita Stefania Zanasca, che ha preceduto oggi la compagna di squadra Sofia Pezzati.
La Ledro Bike di oggi, ottimamente gestita dalla Polisportiva Ledro, era seconda prova del circuito Trentino MTB 2012 e la maglie di leader al maschile sono ora di Dario Steinacher (Open), Nicola Risatti (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Dimitri Modesti (M2), Mario Appolonni (M3), Marcello Gadotti (M4), Rolando Inama (M5), Silvano Janes (M6). Nella femminile si conferma in testa la trentina Lorenza Menapace, oggi sesta al traguardo. La prossima tappa del challenge trentino sarà la 100 km dei Forti del 17 giugno sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna.
www.ledrobike.it

Classifiche

Maschile:
1 Amaya Chia Jaime Jesid Ktm Torrevilla Mtb 01:50:30.80; 2 Bianchi Ramon Team Full Dynamix 01:52:31.70; 3 Botero Salazar Jhon Jairo Ktm Torrevilla Mtb 01:53:00.10; 4 Medvedev Alexey Elettroveneta Corratec 01:53:25.30; 5 Pintarelli Ivan Team Bsr 01:54:13.70; 6 Degasperi Ivan Team Todesco 01:55:16.20; 7 Zappa Marco Wr Compositi Racing 01:55:27.80; 8 Appolonni Mario L’Arcobaleno Carraro Team 01:55:50.40; 9 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:57:20.40; 10 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leoni Cicli 01:57:29.40

Femminile:
1 Giacomuzzi Elena Asd Uc Caprivesi 02:18:29.40; 2 Klomp Sandra Ktm Torrevilla Mtb 02:20:27.70; 3 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb 02:21:16.90; 4 Pezzati Sofia Ktm Torrevilla 02:22:31; 5 Paolazzi Claudia Individuale 02:24:24.50; 6 Menapace Lorenza Team Carpentari 02.25.31; 7 Zocca Lorena L’Arcobaleno Carraro Team 02:29:44.70; 8 Giovanniello Martina Ktm Torrevilla Mtb 02:31:22.40; 9 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 02:40:26.40; 10 Grottoli Letizia Team Giuliani Cicli Arco 02:43:44.60

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

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GRANDI NOMI PER LA LEDRO BIKE, OGGI ANTEPRIMA “MINI” CON I BIKERS IN ERBA

Domani mattina a Pieve di Ledro (TN) scatta la Ledro Bike

Oggi pomeriggio festosa anteprima con la Mini Ledro Bike

Il Passo Tremalzo attende le teste di serie della mtb, ci sarà anche il russo Medvedev

La rassegna off road raccoglie l’eredità della Rampiledro

L’attesa è terminata, dopo quattro anni d’assenza la grande mountain bike torna in Val di Ledro.

Domattina a Pieve di Ledro (TN) scatta la Ledro Bike, gara che raccoglie la preziosa eredità della Rampiledro e che riporta gli appassionati delle ruote artigliate in una delle aree maggiormente vocate a questo sport, la Valle di Ledro e, appunto, il paradiso dell’off-road del Passo Tremalzo.

Il ritorno della rassegna ledrense non poteva avvenire con premesse migliori, tra le iscrizioni dell’ultima ora è arrivata anche quella del russo Alexey Medvedev, campione europeo marathon che in Valle di Ledro si presenterà forte di diverse conferme, in questi primi scampoli di stagione ha già messo in archivio dei bei risultati e l’obiettivo è quello di proseguire sul viale dei successi.

A mettere i bastoni tra le ruote al russo ci penserà in primis Jhon Jairo Botero Salazar, sudamericano in forze al team lombardo Torrevilla Mtb, che nel giro di un paio di settimane è salito già due volte sul podio.

Sugli sterrati trentini il colombiano si presenterà insieme al connazionale e compagno di team Jaime Jesid Amaya Chia, astro nascente della mtb che corre tra gli Under23 ma che ha già dimostrato di valere parecchio in più occasioni, con l’ultimo sigillo (in ordine temporale, s’intende) posto sulla GF 9 Fossi lo scorso aprile, nelle Marche.

Russia e Colombia, dunque, saranno le nazioni che più di tutte cercheranno di dare filo da torcere ai bikers di casa nostra i quali, dal canto loro, avranno tra le proprie carte vincenti anche quella della conoscenza dei tracciati. In particolare da seguire ci sarà Johannes Schweiggl, ma c’è anche il ritorno del  bresciano Ramon Bianchi, che domattina andrà a caccia del personalissimo tris sulle ben note erte della Valle di Ledro, dopo le vittorie centrate nel 2005 e 2007.

Il grande ritorno della Ledro Bike sarà interessante anche ai fini del circuito Trentino Mtb, challenge del quale l’evento organizzato dall’Asd Polisportiva Ledro fa parte, insieme anche al circuito fi’zi:k. Dopo la prima tappa svoltasi in Val di Non il circuito ha designato i propri protagonisti, tutti attesi in pole position domattina per confermarsi ai vertici e distaccare ulteriormente gli inseguitori, come l’altoatesino Schweiggl che proverà a risalire la china e a migliorare il 3° posto parziale maturato tra gli Open, dietro a Rabensteiner e Fruet.

Nella mountain bike, come in altri sport, spesso si tende a seguire con più attenzione la gara maschile, ma alla Ledro Bike di domani la sfida al femminile si annuncia allettante al pari di quella dei colleghi, le candidate alla vittoria sono parecchie, tanto che risulta difficile fare dei pronostici.

In passato il Tremalzo aveva già premiato la tenacia della trentina Elena Giacomuzzi, due volte vincitrice della Rampiledro e tra le favorite di domani, soprattutto alla luce della positiva stagione 2011 culminata con il bronzo agli Europei marathon e con il 2° posto agli italiani marathon di Gualdo Tadino dietro a Daniela Veronesi, altra osservata speciale in Valle di Ledro.

Al via ci saranno poi le forti trentine Lorenza Menapace e Claudia Paolazzi, determinate a ben figurare sugli sterrati casalinghi, un pensierino al podio lo faranno pure la ligure Sandra Klomp e la lombarda Stefania Zanasca, campionessa in carica del circuito Trentino MTB. Insomma, un carnet di partecipazioni che fa della Ledro Bike una sfida da seguire fino all’ultimo colpo di pedale.

Il menu del giorno legge per tutti 40,5 km e 1.550 m/dsl, con partenza (ore 10.30) ed arrivo a Pieve di Ledro e momento clou sul Tremalzo, con 16 km di scalata fino a Cima Marogna ad oltre 1.800 m.

Mentre cresce l’attesa per le grandi sfide di domani, la Ledro Bike ha vissuto oggi pomeriggio un’anteprima dedicata al futuro della mountain bike, con i giovani fino a 14 anni a sfidarsi nella Mini Ledro Bike. Più che di una gara si è trattato di una vera e propria festa sportiva, dato che per tutti i quasi 200 partecipanti il motto è stato “l’importante è partecipare”, la rassegna “Mini” si è basata sul divertimento e sulla passione per le due ruote. Dopo le fatiche in sella c’è stato spazio per il ristoro e il relax, con uno spuntino per i bikers in erba e i loro accompagnatori, il tutto aspettando i “grandi” della Ledro Bike che domattina saranno chiamati a sfidare sua maestà il Tremalzo. Fino a metà pomeriggio il tempo è stato soleggiato, poi è arrivato un temporale e a Cima Marogna è scesa anche la grandine. Per domani le previsioni sono contrastanti, il tempo sarà variabile, qualcuno insiste che non pioverà, qualcuno annuncia qualche scroscio, ma la Ledro Bike è percorribile con ogni genere di condizioni meteo.

Info: www.ledrobike.it

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CHALLENGE GIORDANA, CHIUSE LE PRIME DUE TAPPE. ORA I LEADER GUARDANO AL TRENTINO

Bis vicentino per il Challenge Giordana, che ha archiviato due delle sei tappe in calendario

Dopo la GF Liotto e la GF fi’zi:k si delinea la classifica parziale

Carlo Muraro (granfondo) e Andrea Masiero (mediofondo) guidano l’Assoluta

Prossimo appuntamento in Trentino con la Marcialonga Cycling Craft del 27 maggio

 

È in pieno fermento il Challenge Giordana, circuito di granfondo su strada in sei tappe, ormai nel vivo della “lotta” con due prove già messe in archivio.

Dopo la GF Liotto di Valdagno dello scorso aprile, domenica 6 maggio si è disputata a Marostica, sempre nel Vicentino, la GF fi’zi:k, secondo appello del calendario firmato Giordana.

Due tappe archiviate che hanno messo da parte i primi nomi di papabili vincitori, e mentre cresce l’attesa per i prossimi quattro appuntamenti (uno in Trentino, due in Veneto ed uno in Lombardia), la classifica parziale del Challenge inizia a prendere forma.

Il circuito premia sia chi corre sui percorsi granfondo sia chi invece affronta quelli “medi”, i primi appuntamenti del Challege fino ad ora hanno decretato il vicentino Carlo Muraro come leader provvisorio della classifica Assoluta Granfondo, davanti ai due portacolori del GS Sportissimo Top Level, Alberto Merlo ed Antonio Rancan.

Dopo il 2° e il 3° posto rispettivi alla GF fi’zi:k di domenica scorsa, sugli scudi in “rosa” del Challenge Giordana sono salite la parmense Giovanna Caselli (Femminile 1) e la padovana Valentina Gallo (Femminile 2), mentre nelle altre categorie della classifica Granfondo si sono attestati al vertice Mauro Gerarduzzi (S), Andrea Gaetti (M1), Davide Graziani (M2), Oscar Girardi (V1), Renzo Bianco (V2), Franco Azzola (G1), Stefano Mossini (G2), Riccardo Gambato (SG1) e Romano Lanfredi (SG2).

Le due granfondo in terra vicentina hanno anche definito la classifica Mediofondo, nella quale si è confermata a gran voce l’altoatesina Astrid Schartmüller, leader della Femminile1. La ciclista di Merano ha vinto sui tracciati “medi” entrambe le tappe del Challenge Giordana, tra l’altro dominando alla grande la GF fi’zi:k nonostante una caduta negli ultimi chilometri.

Con il bel risultato la Schartmüller si è confermata prima in classifica provvisoria tra le F1, mentre nell’altra graduatoria femminile (F2) si è imposta Erica Venturini, prima di categoria e quinta assoluta alla GF fi’zi:k. Al maschile la classifica mediofondo porta le firme di Andrea Masiero (Assoluta), Davide Spiazzi (S), Marco Fochesato (M1), Massimo Cappelletti (M2), Massimo Gaiardelli (V1), Gino Busato (V2), Claudio Bevilacqua (G1), Romeo Breda (G2), Onorato Semprebon (SG1) ed Ivo Segato (SG2).

Alcuni nomi dei protagonisti del circuito si leggono al momento sia nella classifica Mediofondo sia nella Granfondo, questo perché la prima tappa del circuito, la GF Liotto, è stata disputata su un percorso unico valido per entrambi i contingenti in gara.

Le prossime tappe del Challenge Giordana saranno fondamentali per leader provvisori ed inseguitori, che potranno approfittare dei rimanenti km in tabella di marcia per sovvertire l’ordine delle classifiche parziali. La prossima occasione per mettere da parte punti importanti sarà la Marcialonga Cycling Craft del 27 maggio a Predazzo, in Trentino, granfondo che come lo scorso anno farà da terza tappa del Challenge Giordana.

Alla gara trentina si potrà scegliere tra un Granfondo di 135 km e un Mediofondo di 80 km, con partenza per entrambi alle 7.30 del mattino da Predazzo e con in comune il Passo Lavazè, interessato anche dalla tappa Treviso – Alpe di Pampeago del Giro d’Italia (25 maggio).

Il percorso Granfondo aggiungerà al Lavazè altri due passi, quello del S. Pellegrino e quello del Valles, per un dislivello complessivo di oltre 3.200 metri, mentre il “Mediofondo” si fermerà a 1.800 m/dsl, comunque l’impegno rimane decisamente “dolomitico” per tutti i concorrenti, il Lavazè propone una salita di circa 9 km, con la prima parte caratterizzata da pendenza media oltre il 12%.

Dopo l’appello trentino gli adepti del Challenge Giordana torneranno a pedalare in Veneto, precisamente in provincia di Verona con la GF Internazionale Eddy Merckx del 10 giugno a Rivalta di Brentino Belluno, quindi sarà la volta delle nuove entrate GF Giordana (24 giugno) e GF Pinarello (15 luglio), la prima in provincia di Sondrio e la seconda a Treviso, che chiuderanno la terza edizione del Challenge Giordana.

In attesa delle prossime tappe è possibile collegarsi al sito www.challengegiordana.com per consultare programmi e classifiche e per restare sempre aggiornati con le ultime novità.

 

Classifica del Challenge Giordana dopo due tappe:

 

Granfondo:

 

F1: 1) Caselli Giovanna; 2) Schartmuller Astrid; 3) Zogli Sabrina

F2: 1) Gallo Valentina; 2) Perin Angela; 3) Marsiletti Mery

ASS: 1) Muraro Carlo; 2) Merlo Alberto; 3) Rancan Antonio

S: 1) Gerarduzzi Mauro; 2) Pinton Cristian; 3) Chiodin Mario

M1: 1) Gaetti Andrea; 2) Bonomi Michele; 3) Casarin Michele

M2: 1) Graziani Davide; 2) Segata Claudio; 3) Pauletto Stefano

V1: 1) Girardi Oscar; 2) Colombo Ilario; 3) Sinico Renato

V2: 1) Bianco Renzo; 2) Sansonetti Massimo; 3) Dossena Massimiliano

G1: 1) Azzola Franco; 2) Ferro Fabio; 3) Pinarello Maurizio

G2: 1) Mossini Stefano; 2) Gioachini Natalino; 3) Breda Lorenzo

SG1: 1) Gambato Riccardo; 2) Golfieri Valter; 3) Mason Fiorenzo

SG2: 1) Lanfredi Romano; 2) Segato Ivo; 3) Cremonese Mario

 

Mediofondo:

 

F1: 1) Schartmuller Astrid; 2) Zogli Sabrina; 3) Peretti Franca

F2: 1) Venturini Erica; 2) Coato Marisa; 3) Scipioni Rosanna

ASS: 1) Masiero Andrea; 2) Vergani Gabriele; 3) Borsari Andrea

S: 1) Spiazzi Davide; 2) Tecchio Andrea; 3) Eberle Marco

M1: 1) Fochesato Marco; 2) Giovannini Matteo; 3) Bencivenni Michele

M2: 1) Cappelletti Massimo; 2) Filippi Omar; 3) Zofanti Cristian

V1: 1) Gaiardelli Massimo; 2) Lechthaler Massimo; 3) Carlotto Luca

V2: 1) Busato Gino, 2) Lovise Paolo, 3) Paoli Marco

G1: 1) Bevilacqua Claudio; 2) Bonfiglio Alfredo; 3) Stagnoli Leonardo

G2: 1) Breda Romeo; 2) Conforti Michelangelo; 3) Grazian Dario

SG1: 1) Semprebon Onorato; 2) Soini Graziano; 3) Galli Mario

SG2: 1) Segato Ivo; 2) Cremonese Mario; 3) Barp Gregorio

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VAL DI FASSA RUNNING ALL’ORIZZONTE. IL GIRO PODISTICO TRENTINO PREPARA L’ABITO MIGLIORE

Dal 24 al 29 giugno si corre tra sentieri e boschi nelle Dolomiti di Fassa

Val di Fassa Running erede della Traslaval con già 200 iscritti

Cinque spettacolari tappe e la chiusura sul Buffaure

Iscrizioni a prezzo agevolato fino al 3 giugno

 

 

A fine giugno la rinnovata Val di Fassa Running in Trentino sarà al via per vivere tutta una settimana… di corsa.

Domenica 24 giugno da Soraga scatterà la 14.a edizione del giro podistico a tappe della vallata dolomitica e Francesco Cincelli, da quest’anno a capo dell’organizzazione, non nasconde il proprio entusiasmo e quello del suo team. “Fino ad oggi abbiamo ricevuto le iscrizioni di 200 atleti, che saranno al via di tutte e cinque le prove previste. Credo sia questo un risultato fin da ora positivo”, ha affermato il presidente dell’Associazione Sportiva Val di Fassa Running, sottolineando il successo considerato anche come il meteo non abbia favorito la voglia di sport all’aria aperta durante le ultime settimane. Ma la Val di Fassa Running – fino allo scorso anno Traslaval – piace a moltissimi, perché ogni anno si rinnova negli itinerari e perché si addice ad ogni tipologia di atleta, dai “camosci” in continua sfida con il cronometro, a chi intende le giornate di gara come un’occasione unica per scoprire angoli nascosti e inesplorati della Val di Fassa.

A questo proposito, ad un mese e mezzo di distanza dallo start della Val di Fassa Running 2012, i tecnici dell’organizzazione sono pronti ai sopralluoghi lungo i quasi 60 km complessivi di tracciati, per verificarne la completa fruibilità e liberarli da eventuali “sorprese” come massi o tronchi lasciati dall’inverno. Nelle giornate di gara i podisti percorreranno un gran numero di strade forestali e sentieri boschivi, e la sicurezza è un aspetto assolutamente centrale da garantire chilometro dopo chilometro.

Come detto, la Val di Fassa Running 2012 spiccherà il volo da Soraga per una prima tappa di 10,4 km con circa 450 metri di dislivello in salita, che parte e si chiude in centro paese, e intende subito testare fiato e gambe dei concorrenti lungo i 3 km circa di salita (dal km 1 al km 4 circa), seguiti da una discesa di rientro non troppo tecnica ma da affrontare comunque con la dovuta attenzione. Lunedì 25 giugno toccherà alla bella Moena fare da palcoscenico di gara, con la prova più lunga delle cinque previste, 14 km in tutto, da correre lungo parte del tracciato della Marcialonga invernale e parte di quello della settembrina Val di Fassa Bike di mtb. A Canazei, invece, saranno allestiti partenza e arrivo della terza gara del 26 giugno, una prova veloce che nella salita centrale potrà comunque esaltare i camosci di razza.

Il mercoledì sarà anche quest’anno giorno di riposo alla Val di Fassa Running, per ricaricarsi e concedersi un po’ di “tradizionale” turismo nelle Dolomiti trentine, prima di attaccare giovedì 28 la penultima tappa di Vigo di Fassa. Poco più di 10 km tra i paesi di Vigo, Pozza e Pera, che anticipano la risalita verso il Gardeccia. Venerdì 29 giugno ecco il “tappone” ad attendere i podisti, e l’obiettivo 2012 è il Buffaure, una delle location più sensazionali della valle, anticipato da una scalata che tocca il 30% di pendenza. Qui si conosceranno i successori di Massimo Galliano e Viviana Rudasso, vincitori della scorsa edizione del giro podistico fassano.

Le iscrizioni alla Val di Fassa Running sono aperte e fino al 3 giugno la tariffa per le cinque tappe rimane bloccata a € 58. È comunque possibile registrarsi a singole prove fino a mezz’ora prima della partenza di ciascuna giornata. Il termine ultimo per iscriversi è il 24 giugno. Il sito web di riferimento della Val di Fassa Running è www.valdifassarunning.it  da cui si possono ottenere tutte le informazioni e fare un tuffo anche nel passato della Traslaval, che con 13 edizioni in archivio occupa senza dubbio un posto di prim’ordine nel cuore di tutti gli appassionati e degli sportivi.

Per coloro che intendono trascorrere alcuni giorni in Val di Fassa durante la “Running”, sul sito di gara si trovano anche preziose informazioni e i contatti degli alberghi della zona.

Info: www.valdifassarunning.it

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COLOMBIA CONTRO ITALIA ALLA LEDRO BIKE. DOMENICA UNA GARA FEMMINILE FRIZZANTE

Alla seconda tappa di Trentino MTB e ultima del circuito fi’zi:k iscrizioni in corsa

Botero Salazar e Amaya Chia puntano al podio, Schweiggl pure

Affollata la gara femminile: Veronesi, Zanasca, Menapace, Klomp, Giacomuzzi…

Percorso affascinante, offerte turistiche interessanti e gara per i giovanissimi

 

Ledro Bike a tutta! C’è davvero tanta attenzione verso la Ledro Bike, gara alla prima edizione, ma nata sulle ceneri della Rampiledro, della quale conserva tracciato e fascino con l’accattivante ascesa del Tremalzo.

Il count-down si fa sempre più stretto ed iniziano ad arrivare in segreteria nuovi protagonisti, in testa alla gara è annunciata lotta dura, sia tra i maschi che tra le femmine.

Con le iscrizioni di ieri si possono già delineare i primi pronostici, ma sono annunciati altri arrivi eccellenti, la Ledro Bike ha acceso infatti la voglia di pedalare su uno dei percorsi più belli che la mtb italiana proponga.

L’altoatesino Johannes Schweiggl non ha gradito la sconfitta alla prima tappa di Trentino MTB, ed eccolo in corsa per il podio della Ledro Bike di domenica, per il quale la concorrenza è di prima scelta. I nomi nuovi da tenere d’occhio sono quelli del colombiano Jhon Jairo Botero Salazar, autentico camoscio in salita, dell’altro giovane colombiano già abituato al podio Jaime Jesid Amaya Chia, ma anche del bresciano Ramon Bianchi, che in Val di Ledro ha già vinto due volte. A questi vanno aggiunti Marco Zappa, Ivan Degasperi, Ivan Pintarelli, Andrea Zamboni, giusto per fare alcuni nomi.

La gara femminile si annuncia ancor più frizzante, ci saranno Daniela Veronesi, azzurra marathon e campionessa italiana, Stefania Zanasca, campionessa in carica di Trentino MTB, Lorenza Menapace protagonista alla prima tappa di Trentino MTB in Val di Non, e ancora Elena Giacomuzzi, vincitrice sul Tremalzo per ben due volte, la coriacea Sandra Klomp, la veronese Lorena Zocca e Claudia Paolazzi, che per l’occasione corre sui sentieri di casa.

I veri protagonisti comunque saranno gli amatori, che hanno preso d’assalto la segreteria per le iscrizioni, aperte anche domenica mattina.

La gara colpisce per il contesto ambientale e paesaggistico, quello del Lago di Ledro e delle sue palafitte con tanto di museo, per l’affascinante anche se impegnativa ascesa del Tremalzo con uno sterrato che sale a tornanti in sequenza fino a Cima Marogna, e con un passaggio anche tra la neve, superstite in una zona d’ombra del tracciato, un dettaglio che darà un’etichetta particolare alla manifestazione.

La Ledro Bike si distingue anche per il tecnico single track che traghetta la gara dalla quota al fondovalle, prima dell’ultima passerella attraverso Tiarno e Bezzecca, fino a raggiungere il lungolago dove la rassegna off-road si conclude dopo 40,5 km complessivi con 1.550 m/dsl.

Gli organizzatori dell’ASD Polisportiva Ledro hanno pensato anche agli accompagnatori e comunque ad offrire un’opportunità interessante per soggiornare, con camping convenzionati anche per i camper, alberghi “welcome bikers”, cucina con piatti speciali e il “Menu Ledro” cui si aggiunge, nella giornata di vigilia di sabato, la Mini Ledro Bike per i più piccoli.

Il sito www.ledrobike.it è un autentico vocabolario sulla gara, tutto da navigare e sul quale ci si può anche iscrivere.

 

 

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IN ATTESA DEL GIRO VOGLIA DI BICI: GIÁ 2.000 PER LA MARCIALONGA CYCLING CRAFT

Nuovo record di partecipazione alla granfondo su strada in Trentino

Roberto Cunico lancia la sfida. Ci sono anche Corsello, Varesco e il fondista Aukland

Confermati i due percorsi (135 km e 80 km) con il Lavazé …in rosa

Iscrizioni ancora aperte ma meglio affrettarsi, forse chiusura anticipata

Poco più di due settimane e i granfondisti saliranno in cattedra in Trentino. Domenica 27 maggio Predazzo in Val di Fiemme, ma la gara corre anche in Val di Fassa, sarà ancora una volta vestita a festa per la 6.a edizione della Marcialonga Cycling Craft, l’evento che ad oggi vede superati i 2.000 iscritti e centrato il nuovo record assoluto di presenze.

Sfogliando la già corposa lista partenti spiccano alcuni volti noti delle due ruote, come il vicentino Roberto Cunico, recente vincitore della Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica e della Granfondo Liotto dello scorso aprile, dove – in entrambi i casi – oltre a battere l’agguerrita concorrenza ha domato anche condizioni meteo  decisamente poco clementi. L’atleta veneto si presenta così come l’uomo da battere lungo le strade dolomitiche della Marcialonga Cycling Craft di fine mese, e il primo sfidante in elenco è un habitué come il caparbio bolognese Giuseppe Corsello, che per tre volte in passato è salito sul podio di Predazzo, ma mai sul gradino più alto. Il trentino Jarno Varesco vinse la Marcialonga Cycling Craft sul percorso granfondo nel 2010 e un pensierino al bis lo farà senz’altro domenica 27. Un altro nome “di casa” alla Marcialonga è il norvegese Jörgen Aukland, che per l’occasione si presenterà in sella alla sua bicicletta, anziché con gli sci ai piedi, lui che la Marcialonga invernale l’ha vinta per tre volte, l’ultima delle quali lo scorso gennaio davanti al fratello Anders. Questo a dimostrazione che la passione per la Marcialonga è davvero senza stagione.

I percorsi di gara saranno come sempre due, il “lungo” di 135 km e 3.279 metri di dislivello e il “corto” di 80 km con 1.894 m/dsl. Dopo la partenza da Predazzo e i primi 20 km di warm-up in uscita dalla Val di Fiemme, tutti i ciclisti affronteranno la prima salita di giornata, verso Aldino – Monte S. Pietro, 9 km di ascesa in tutto, caratterizzati da pendenze che superano anche il 10%.

La successiva scalata alla volta del passo Lavazè (1.805 m.) e il relativo GPM Craft saranno il primo vero banco di prova per tutti, soprattutto per i mediofondisti che ad attenderli poi avranno solo la discesa di ritorno a Predazzo. Anche quest’anno il valico che solo due giorni prima sarà toccato anche dal Giro d’Italia assegnerà un premio speciale che l’azienda svedese riserva ogni 100 concorrenti transitati, ovvero al centesimo, al duecentesimo e così via fino alla coda di gara.

Chi invece avrà scelto il percorso granfondo dovrà ancora affrontare i due passi del S. Pellegrino (GPM Itas) e del Valles. Il primo presenterà una salita di circa 11 km con pendenza massima al 14%, il secondo sarà raggiunto dopo una salita di 7 km dalla difficoltà progressiva. Una volta scollinato il Valles, resterà solo la lunga discesa verso l’arrivo di Predazzo, con il passaggio per il Parco di Paneveggio e la grande festa finale ad attendere tutti quanti in centro paese, dove sarà allestito anche il villaggio expo.

Come detto, le iscrizioni alla 6.a Marcialonga Cycling Craft sono in corsa, la quota di 33 Euro rimane invariata fino al 25 maggio, mentre passerà a 40 Euro nella giornata di chiusura iscrizioni del 26 maggio. Il consiglio da parte degli organizzatori è comunque quello di affrettarsi per non rischiare di rimanere a piedi, visto che potrebbe essere chiamata la chiusura anticipata delle iscrizioni.

Ai vincitori della Marcialonga Cycling Craft sarà consegnato lo speciale trofeo in legno di cirmolo ed abete bianco fornito dalla Magnifica Comunità di Fiemme.

Il marchio Marcialonga è da anni sinonimo di sport in tutte le stagioni, con la “Cycling Craft” in primavera, la “Running” di settembre e la granfondo invernale che nel 2013 festeggerà la 40.a edizione di sempre. Le tre competizioni formano la speciale classifica Combinata Punto3Craft, oltre a ciò la Marcialonga Cycling Craft 2012 fa parte del circuito Nobili/Supernobili ed è terza prova del Challenge Giordana.

Info: www.marcialonga.it

 

 

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LEDRO BIKE E TREMALZO IN ATTESA DEI BIKERS. SCHWEIGGL E MENAPACE PUNTANO IN ALTO

Domenica 13 maggio decolla la Ledro Bike da Pieve di Ledro in Trentino

Conferme di spessore al via, tra cui Schweiggl, Zamboni, Menapace e Zanasca

Mini Ledro Bike per i giovanissimi nel pomeriggio di sabato

Invitanti soluzioni per camperisti durante il week-end di gara

 

 

Il conto alla rovescia per la Ledro Bike 2012 si fa sempre più serrato. Domenica 13 maggio da Pieve di Ledro (TN) scatterà l’edizione di “debutto” della prova in fuoristrada che come protagonista assoluto avrà il celebre Passo Tremalzo. La gara trentina debutterà tra virgolette, perché come in tanti avranno senz’altro intuito la Ledro Bike è la diretta discendente di quella Rampiledro che per 10 anni (dal 1998 al 2007) ha entusiasmato gli animi dei bikers e regalato grande spettacolo lungo i tornanti e le rampe del Tremalzo, grazie alle gesta di fuoriclasse come Marzio Deho, Elena Giacomuzzi, Roland Stauder o Michela Benzoni, solo per citare alcuni passati vincitori.

Tutto questo non poteva cadere nel dimenticatoio, ed ecco allora che un gruppo di appassionati, che la mountain bike ce l’hanno a cuore da sempre, ha raccolto le energie e ha rimesso in piedi l’evento. Il team dell’ASD Polisportiva Ledro, in collaborazione con il Comune di Ledro, le varie Pro Loco locali e tanti volontari e sostenitori dell’associazione stessa, ha lavorato sodo nelle scorse settimane e nei mesi passati e ora tutti attendono con ansia il via della gara, che sarà dato domenica alle 10,30 da Pieve.

La Ledro Bike è prova conclusiva del circuito fi’zi:k e secondo atto di Trentino MTB, il challenge che racchiude sette gare fino a fine settembre in altrettante località della provincia di Trento.

All’appello della Ledro Bike 2012, con le iscrizioni comunque ancora in corsa, hanno già risposto alcune teste di serie viste in azione nella prima tappa del circuito trentino svoltasi in Val di Non a fine aprile. Al biker altoatesino Johannes Schweiggl non è andata giù del tutto la terza piazza della ValdiNon Bike, tantomeno tutto il fango mangiato in terra piemontese la scorsa settimana per ottenere in fondo il quarto posto alla Hubi Marathon Bike. E così, in Valle di Ledro il nazionale marathon si presenterà domenica con il cosiddetto coltello tra i denti, o meglio con gli artigli affilati visto che si parla di mtb, pronto a conquistare il Tremalzo.

La concorrenza per ora legge i nomi dei primi protagonisti di Trentino MTB 2012, ovvero Ivan Degasperi, Nicola Risatti e Silvano Janes che a Cavareno, in Val di Non, hanno conquistato la maglia di leader di circuito nelle rispettive categorie master. Ci saranno anche Marco Zappa, campione italiano marathon M3 in carica, ed Andrea Zamboni, vincitore del circuito Trentino MTB 2011, da quest’anno passato élite e pronto a sfidare Schweiggl e tutti gli altri assi delle ruote artigliate che si iscriveranno in questi giorni.

La Ledro Bike “in rosa” sarà una nuova sfida tra la trentina Lorenza Menapace, profetessa in patria alla ValdiNon Bike, la varesina vincitrice di Trentino MTB 2011 Stefania Zanasca, la veronese Lorena Zocca e la rivana Claudia Paolazzi, determinata a ben figurare sui tornanti di casa, lei che vive a pochi chilometri da Pieve di Ledro.

Per quanto riguarda il percorso (40,5 km complessivi con 1550 metri dsl), la partenza e l’arrivo sono in zona lungolago di Pieve di Ledro, e dopo un riscaldamento a bordo lago fin quasi al paese di Molina si comincia a fare sul serio e si attacca il Tremalzo. Si tratta di 16 chilometri abbondanti di scalata, che possono essere divisi in tre settori. La prima parte è di prima selezione con strappi repentini su fondo variabile che salgono dal Dos de Trat fino a Bocca dei Fortini. La seconda parte, tra Passo Bestana e Passo Nota, consente di rifiatare un po’ prima di attaccare i restanti 7,5 km di salita regolare e tecnica che conducono a Cima Marogna (1843 metri). Una volta scollinati, si scende in picchiata verso i rifugi Garda e Garibaldi, entrambi raggiungibili comodamente anche dagli appassionati che vorranno seguire i bikers da vicino. Una breve salita di un paio di chilometri in sterrato anticipa infine la lunga discesa in single track di ritorno a fondo valle, e i piloti più spericolati avranno qui di che divertirsi, passando per Tiarno, Bezzecca e infine l’arco di arrivo.

Le iscrizioni alla Ledro Bike rimangono aperte fino alla giornata di gara anche se, registrandosi domenica, si verseranno 30 Euro invece di 25.

Sabato 12 maggio dalle 14,00 saranno in sella anche i bikers in erba con la Mini Ledro Bike per giovani fino a 14 anni, sia tesserati che non, i quali potranno registrarsi prima dello start.

Da sempre la Valle di Ledro strizza l’occhio agli amanti dei camper, e per il fine settimana della Ledro Bike sono previste soluzioni vantaggiose per godere appieno delle bellezze di questa parte di Trentino. L’offerta “Ledro Bike” propone la piazzola (compreso intero equipaggio) al costo di 16 Euro a pernottamento, con attacco elettrico, docce e camper service inclusi. I tre campeggi convenzionati sono il Campeggio Al Lago, il Campeggio Azzurro e il Campeggio Al Sole, tutti nei pressi della zona partenza/arrivo. Sul sito ufficiale www.ledrobike.it sono inoltre consultabili altri interessanti proposte in diverse strutture ricettive della valle.

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SPORT PER TRE IN CASA MARCIALONGA. A SETTEMBRE SI CORRE LA “RUNNING”

Domenica 2 settembre si corre in Trentino la 10.a Marcialonga Running

25 km e mezzo per gustare le valli di Fiemme e Fassa

Anche quest’anno la rassegna è valida per il Campionato del Mondo Medici e Odontoiatri

La quota d’iscrizione sarà “ribassata” fino a fine luglio

 

 

Impressioni di settembre nelle valli di Fiemme e Fassa, un mare di verde e di paesaggi unici tutto da vivere con le scarpe da running ai piedi.

Il nome delle due vallate trentine viene immediatamente associato, in ambito sportivo, alla Marcialonga invernale sugli sci stretti, la granfondo “bianca” più partecipata e famosa d’Italia che il prossimo gennaio festeggerà i quarant’anni di vita. Nel 2003 la grande famiglia Marcialonga ha dato alla luce anche un altro evento ai piedi delle Dolomiti, quello che anno dopo anno sta assumendo sempre più il titolo di classica di fine estate, la Marcialonga Running.

In questo 2012 la rassegna podistica trentina verrà servita domenica 2 settembre, in una giornata tutta speciale perché proprio quest’anno sarà di scena l’edizione numero 10. L’appuntamento sarà ancora una volta nella scenografica Piaz De Sotegrava a Moena che ospiterà lo start della gara podistica, dopodiché ai concorrenti spetteranno 25 km e mezzo a tutte Dolomiti, scendendo a Masi di Cavalese – dove sarà posto il traguardo della mezza maratona – dopo aver toccato i paesi di Predazzo, Ziano, Panchià e Lago di Tesero. Nell’ultimo tratto di gara gli atleti seguiranno il tracciato della vecchia ferrovia della Val di Fiemme passando anche attraverso la storica galleria, fino a concludere le proprie fatiche al traguardo di Viale Mendini a Cavalese.

Nell’edizione dei due lustri la Marcialonga Running si conferma nuovamente valida per l’assegnazione del titolo iridato per medici e odontoiatri, dal 2005 infatti è valevole come prova unica del Campionato del Mondo per laureati in medicina e odontoiatria. Lo scorso settembre il vincitore è stato per la 5.a volta consecutiva Donato Donati, emulato al femminile da Bianca Maria Bombagi, pure lei già salita alle cronache del Campionato del Mondo con la vittoria del 2010.

Per quanto riguarda invece la Marcialonga Running 2011 gli onori della vittoria furono tutti per l’italo-marocchino Abdelkabir Saji e per la bergamasca Eliana Patelli, che lo scorso settembre scrissero il proprio nome nell’albo d’oro della rassegna trentina dopo quelli dei keniani Justus Kipchirchir Kiprono (vincitore nel 2008), Paul Kanda Kangogo (primo nel 2005) e Samwel Nganga Njoroge (2004) o dell’ugandese Moses Aliwa (2007), soltanto per citare alcuni dei grandi vincitori del passato.

Dopo il successo della 9.a edizione, con 1.500 partecipanti, la “Running” guarda alla prossima estate con un numero di iscritti in continua crescita, a quattro mesi dal via se ne contano circa 180 provenienti da svariati Paesi, oltre all’Italia sono rappresentate Austria, Lettonia, Norvegia, Polonia, Slovenia, Svezia e Venezuela.

La Marcialonga Running sarà anche giudice finale della Combinata Punto3 Craft, circuito che racchiude le tre gare di casa Marcialonga, ovvero la granfondo invernale, la Marcialonga Cycling Craft di ciclismo del prossimo 27 maggio e, appunto, l’appuntamento settembrino chiamato a chiudere i giochi e a determinare la classifica finale.

Mezz’ora dopo la partenza della 10.a Marcialonga Running toccherà ai giovanissimi della Mini Running, i quali saranno impegnati in un evento non competitivo e aperto a tutti i ragazzi e le ragazze dai 6 ai 12 anni, su di un percorso di 600 metri ricavato in zona arrivo.

Le iscrizioni alla Marcialonga Running proseguono la corsa, la quota da versare sarà di 23 Euro fino al 31 luglio, mentre successivamente sarà soggetta a dei leggeri aumenti.

Info: www.marcialonga.it

 

 

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TRA UN MESE LA GF EDDY MERCKX. CICLISMO IN GRANDE SPOLVERO A RIVALTA (VR)

Tra circa un mese scatta la 6.a Granfondo Internazionale Eddy Merckx

A Rivalta di Brentino Belluno (VR) tanti ospiti e il padrone di casa Merckx

Per i sempre numerosi partecipanti la scelta è tra 155,5 o 85,6 km

Nella giornata di vigilia allenamento insieme alle ragazze della MCipollini-Giambenini-Gauss

 

 

Su e giù tra le colline veronesi e le montagne del Trentino. Ecco sintetizzato in breve il “succo” della Granfondo Internazionale Eddy Merckx, in programma come da tradizione la seconda domenica di giugno (10 giugno) a Rivalta di Brentino Belluno, in provincia di Verona.

La granfondo su strada veronese non a caso porta il nome del campione belga delle ruote magre, il “Cannibale” è ospite fisso della “sua” gara e, in più occasioni, ha raccontato di sentirsi perfettamente rappresentato da questa manifestazione ciclistica, soprattutto per quel che riguarda i due impegnativi e avvincenti tracciati.

La sesta edizione della granfondo di Rivalta, oltre al dedicatario Merckx, chiamerà alla propria “corte” diversi personaggi di spicco dell’universo ciclistico, ad esempio tra gli ospiti che pedaleranno a fianco dei concorrenti ci sono anche Filippo Pozzato ed Alessandro Ballan, entrambi autori di un ottimo esordio di stagione.

Per i due fuoriclasse e per tutti gli altri ospiti “vip” della GF Eddy Merckx la giornata sarà una bella occasione per allenarsi e, a proposito di allenamenti, al sabato ne è previsto uno tutto dedicato, invece, a chi domenica 10 parteciperà con spirito agonistico. Nella giornata di vigilia è in programma una pedalata sul percorso della GF Eddy Merckx, a guidare il gruppo di appassionati ci saranno le ragazze della MCipollini – Giambenini – Gauss, squadra professionistica che raduna tra le proprie fila assi “rosa” del pedale come Tatiana Guderzo, Marta Bastianelli, Monia Baccaille, Valentina Carretta, Marta Tagliaferro, Elena Cecchini, soltanto per citare alcune delle atlete in forza al team giallo–fluo.

Come detto, la GF Internazionale Eddy Merckx interesserà anche il Trentino, questo nella Granfondo di 155,5 km ed oltre 3.200 m/dsl, mentre la Mediofondo di 85,6 km e 1.700 m/dsl rimarrà quasi esclusivamente in territorio veronese.

Lo staff organizzatore, guidato dalla general manager dell’azienda Giordana, Alessia Piccolo, ha scelto di mantenere pressoché inalterati i percorsi dello scorso anno, entrambi con partenza nella location classica di Rivalta di Brentino Belluno. I tracciati si snodano nell’affascinante area della Valpolicella, con passaggi da Rivoli Veronese, Cavaion e Sant’Ambrogio, dopodiché risalgono verso nord a Fumane, Sant’Anna, Fosse e, quindi, raggiungono Peri e la Valdadige.

Tutti questi primi km sono comuni sia per chi sceglie la mediofondo sia per chi opta per la fatica “lunga, una volta giunti a Borghetto, in pratica sul confine tra Veneto e Trentino, i “destini” dei due tracciati di gara si divideranno e il medio punterà verso Rivalta e, dunque, verso il traguardo.

Il Granfondo, invece, proseguirà in terra trentina alla volta di Ala e quindi di Mori, per chiudere la gara con l’ultima grande fatica della salita verso la località turistica della Polsa – S. Valentino, raggiungendo il picco di altitudine massima nei pressi del rifugio Graziani  a 1656 metri.

Dopo la parentesi in altura sul Monte Baldo, i granfondisti dovranno mantenere la concentrazione nella lunga discesa finale, ultimo scampolo sportivo prima di raggiungere Rivalta e il meritato riposo, accompagnato anche dall’ormai classico “riso-party”.

Per chi volesse analizzare il percorso nel dettaglio e in anticipo, sul sito ufficiale www.granfondoeddymerckx.com sono disponibili le mappe ed anche i link per scaricare i tracciati sul proprio “Garmin”.

L’appuntamento di Rivalta del 10 giugno prossimo si avvicina e, nella giornata della GF Internazionale Eddy Merckx, ci sarà anche un altro appuntamento sportivo da non perdere, al mattino a Rivalta scatterà pure la gara di hand bike, proprio come avvenuto lo scorso anno.

Nel frattempo per la GF Eddy Merckx, tappa di Challenge Giordana, Nobili/Supernobili e Gran Combinata Ciclismo, le iscrizioni continuano ad accumularsi copiose, fino al 3 giugno la quota da versare non subirà mutamenti e resterà fissata a 30 Euro, mentre tra il 4 e il 9 giugno salirà a 40 Euro.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

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VERONA, CICLISMO NEL CUORE. DOPO IL GIRO D’ITALIA LA GF CUNEGO

La città di Romeo e Giulietta domani ospita la cronometro a squadre del Giro d’Italia

Il 3 giugno la Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona festeggia la 7.a edizione

Verona protagonista della gara, su due percorsi di 145 o 85 km

La granfondo è inserita nei circuiti Prestigio, Unesco Cycling Tour e Tour di Primavera

 

Campioni delle ruote magre e grandi eventi, sulle proprie strade Verona dà ampio spazio ad entrambi.

Anche il Giro d’Italia 2012 ha scelto la cornice scaligera per la sua prima tappa italiana, dopo le tre giornate d’esordio corse in Danimarca, il 9 maggio i protagonisti del Giro saranno infatti impegnati nella cronometro a squadre di 33,2 km proprio a Verona.

Al via è atteso anche Damiano Cunego, il ciclista di Cerro Veronese che conosce bene le strade della “sua” città e dintorni, tanto che sei anni fa ha contribuito alla nascita di una granfondo di ciclismo su strada proprio in questi territori.

Si tratta della Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona, appuntamento di cartello, ormai, per gli appassionati di ruote magre, che il prossimo 3 giugno festeggerà l’edizione numero 7.

La città scaligera e le colline circostanti offrono un terreno quanto mai ideale per sfogare la passione ciclistica e, infatti, i granfondisti hanno da sempre premiato la gara veronese con partecipazioni massicce. Quest’anno gli organizzatori capeggiati da Sergio Bombieri hanno pensato una nuova logistica, la zona di partenza e arrivo è stata infatti traslata dallo Stadio Bentegodi a Via Guido D’Arezzo, per coniugare la partenza in centro alle esigenze pratiche di chi partecipa, inoltre sono stati “ritoccati” anche i due tracciati di gara, Granfondo di 145 km con 3.300 metri di dislivello e  Mediofondo di 85 km con 1.400 metri di dislivello.

Il prossimo 3 giugno Damiano Cunego sarà presente al via per salutare i suoi fan e pedalare al fianco dei concorrenti, proprio su quei percorsi che lui stesso ha pensato e tracciato, ideali per allenarsi in vista degli impegni successivi al Giro d’Italia, primo fra tutti il Tour de France.

La Granfondo Damiano Cunego sarà una festa del ciclismo per tutte le età, infatti tra le novità di quest’anno c’è anche la nascita di una gara tutta nuova collocata nella giornata di sabato, la “Primi Sprint – Damiano Cunego”, riservata alle categorie Giovanissimi.

L’appuntamento del prossimo giugno sarà anche l’occasione per assistere a tante gare in una, infatti l’evento veronese è inserito nel circuito Prestigio, nell’Unesco Cycling Tour e nel Tour di Primavera ZeroWind, e sarà dunque determinante per le tre classifiche “cumulative”.

Le iscrizioni alla Granfondo Damiano Cunego 2012 sono in corsa al costo di 40 Euro, mentre è di 35 Euro la quota da versare per le categorie femminili.

Info: www.granfondodamianocunego.it

 

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PREMANA “MONDIALE” CON IL GIIR DI MONT. PERCORSO ANCHE PER IL TREKKING

Il 29 luglio si corre in quota con la 20.a edizione del Giir di Mont

Sarà la sola tappa italiana della Coppa del Mondo di Skyrunning – Skyrunner® World Series

Un percorso da vivere tutto l’anno, verrà tracciato con segnaletica fissa

Ci sarà anche la versione light della “Mini SkyRace” di 20 km

 

Per gli amanti dello skyrunning e della corsa in montagna l’appuntamento è tra poco più di due mesi a Premana, in provincia di Lecco. Il prossimo 29 luglio sarà ora di…salire in alto con l’ormai classico appuntamento del Giir di Mont, la “corsa in quota” attraverso i dodici alpeggi di Premana.

Maurizio Codega e Filippo Fazzini con la loro AS Premana si preparano a festeggiare un compleanno importante, quello della 20.a edizione, quattro lustri di un evento che si sta confermando per l’ennesima volta pietra miliare dello skyrunning che conta.

Quest’anno il Giir di Mont sarà l’unica tappa italiana della Coppa del Mondo di Skyrunning – Skyrunner® World Series, circuito mondiale realizzato sotto l’egida della federazione internazionale ISF, che spazia tra Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Malesia e, appunto, l’Italia con il Giir di Mont.

La rassegna lombarda, oltre ad appuntamento blasonato nel panorama dello skyrunning d’eccellenza, è anche e da sempre una gara sentita e apprezzata pure dagli appassionati di montagna, ragion per cui lo staff organizzatore si sta adoperando affinché il percorso sia davvero di tutti e per tutti. È stato infatti promosso il progetto di tracciare con segnaletica fissa i 32 km del percorso, chiaramente nel pieno rispetto dell’ambiente, in modo tale da proporre un itinerario stabile ad uso e consumo degli amanti di camminate e trekking.

Una bella iniziativa per avvicinare sempre di più il mondo dell’agonismo a quello dello sport per passione, consentendo agli sportivi di tutte le età, livelli e velocità di percorrenza, di cimentarsi su quegli stessi sentieri dove da anni si misurano i migliori skyrunners del globo.

Del resto il Giir di Mont è un appuntamento polivalente, è uno degli eventi clou per quanto riguarda lo skyrunning, ma da sempre è apprezzato anche da chi pratica corsa in montagna, perché se è vero che l’impegno imposto è considerevole (2.400 i metri di dislivello), bisogna sottolineare che il tracciato è pensato per andare incontro alle caratteristiche sportive di entrambe le specialità.

In attesa che arrivi il 20° compleanno del Giir di Mont le iscrizioni si accumulano copiose, molti sono anche gli atleti stranieri già prenotati al via, in primis dalla Spagna, nazione votata a questo sport e da sempre affezionata alla gara premanese, come dimostrato anche dal gemellaggio tra il Giir di Mont e la basca Maratòn Alpina Zegama-Aizkorri del 20 maggio, altra prova di Coppa del Mondo.

Tra gli iscritti ci sono inoltre dei piacevoli ritorni come quello del Giappone, ma anche delle sorprese, con le richieste arrivate da Paesi “debuttanti” per il Giir di Mont, tra cui Romania, Austria ed Australia.

Anche in questo 2012 la rassegna lombarda partirà dalla piazza principale di Premana, Piazza della Chiesa, e qui pubblico e partecipanti potranno seguire “live” l’arrivo di gara anche su maxischermo, grazie alla collaborazione con una troupe televisiva Rai che mostrerà anche le immagini migliori di giornata in diretta.

Oltre al percorso classico, verrà proposta ancora una volta la versione alleggerita del Giir di Mont, ovvero la “Mini SkyRace” di 20 km, pensata per chi vorrà vivere appieno la magia della giornata ma non se la sentirà di cimentarsi sul percorso classico di 32 km.

Per Premana e il suo Giir di Mont si avvicina un’edizione speciale, oltre alla Skyrunner® World Series l’appuntamento lecchese è anche tappa del circuito La Sportiva Gore-Tex Mountain Running Cup, nuovo challenge che include cinque prove di skyrunning tra le più qualificate in Italia.

Info: www.aspremana.it

 

 

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GF fi’zi:k A SEGNO CON UN BEL TRIS. A MAROSTICA (VI) VINCONO CORAGGIO E SOLIDARIETÁ

È andata in archivio ieri la 3.a GF fi’zi:k – Città di Marostica

Grande festa per i protagonisti, insieme anche a tanti ciclisti professionisti

La giornata ha premiato anche la solidarietà con la Race of Brave Bikers

Sport e beneficenza a braccetto per sostenere i giovani malati in via di guarigione

 

 

Marostica in festa, ieri, per la terza edizione della GF fi’zi:k – Città di Marostica, rassegna su strada che ha preso il via da una delle piazze più belle d’Italia, Piazza Castello meglio nota come Piazza degli Scacchi.

All’appuntamento vicentino, valido anche come tappa del Challenge Giordana e dei circuiti Nobili/Supernobili, Campionato Provinciale Udace, Chip Challenge e Gran Prix Endurance RX, hanno preso parte 1.700 concorrenti sugli oltre 2.000 iscritti, in un’edizione di successo che ha riconfermato la GF fi’zi:k tra le più apprezzate del settore.

La cronaca di gara racconta delle vittorie di Roberto Cunico e Maria Cristina Prati sul percorso lungo di 154 km e di Cristiano Pegoraro e Astrid Schartmüller sul medio di 100 km, ma a Marostica ieri hanno vinto soprattutto cuore, impegno e solidarietà.

Mezz’ora prima della granfondo su strada, sempre tra le antiche mura cittadine, è scattata infatti la “Race of Brave Bikers”, una pedalata di beneficenza tra le vie di Marostica, momento importante di sport e di riflessione per atleti e pubblico. I concorrenti della gara “Brave” avevano infatti una marcia in più, oltre ad essere provetti ciclisti sono anche giovani che con coraggio stanno lottando e guarendo dal cancro. La loro partecipazione non è servita solo a supportare la raccolta fondi, fortemente voluta dai vertici dell’azienda fi’zi:k in collaborazione con Near e PanCare, ma anche e soprattutto per focalizzare l’attenzione sull’argomento “tumori”, in particolare su una fascia d’età spesso poco considerata in questo senso, quella degli adolescenti.

La sfilata dei “Brave Bikers”, in gara con la divisa arancione e nera realizzata appositamente per l’occasione, ieri mattina è stata salutata da un caldo tifo del pubblico, radunato di buon’ora davanti al Castello di Marostica.

A fianco dei ragazzi della “Race of Brave Bikers”, aperta a tutti gli adolescenti, hanno pedalato anche i professionisti ospiti della granfondo come Moreno Moser, Maximilian e Mauro Richeze, Tiziano Dall’Antonia, Manuel Quinziato, Salvatore Puccio e Davide Appollonio.

L’iniziativa benefica si inserisce nel contesto solidale nel quale l’azienda fi’zi:k si è sempre impegnata, anche lo scorso anno la GF fi’zi:k era stata associata ad iniziative benefiche e, quest’anno, c’è stata una “doppietta” perché, oltre alla pedalata di domenica mattina, Marostica ha ospitato anche un convegno medico, dedicato proprio ai giovani adolescenti guariti dal cancro, alle loro storie e ai progressi fatti in campo medico riguardo a queste situazioni.

Alla tavola rotonda, svoltasi sabato, hanno preso parte medici di tutta Europa, sia italiani sia da Irlanda, Germania, Svezia ed Austria, per dibattere e confrontarsi sulle malattie terminali e, soprattutto, su come sia sempre più possibile sconfiggerle. In particolare sono intervenuti i dottori Jankovic, Biondi, Basso, Pession, Binelli, Hjorth, Byrne, Bode, Lackner, accompagnati anche da racconti di giovani guariti dal cancro o delle loro famiglie, con la preziosa testimonianza di Paolo Barilla.

Senza dubbio a fianco del successo sportivo la GF fi’zi:k può mettere in archivio anche degli importanti momenti di riflessione e solidarietà, la grinta e la forza dei “Brave Bikers” hanno lanciato un messaggio positivo che certamente non è passato inosservato.

Info: www.granfondofizik.it

 

 

 

 

 

 

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CUNICO PROFETA IN PATRIA ALLA GF fi’zi:k. A MAROSTICA LA PRATI VINCE LA GARA “ROSA”

Roberto Cunico ha vinto la 3.a GF fi’zi:k – Città di Marostica (VI)

Sul percorso Granfondo di 154 km ha brillato anche Maria Cristina Prati

Cristiano Pegoraro ed Astrid Schartmüller hanno vinto la Mediofondo di 100 km

In scena questa mattina anche la benefica “Race of Brave Bikers”

È venuto a Marostica con l’obiettivo di vincere, ed oggi l’ha fatto alla grande.

Roberto Cunico ha messo il proprio sigillo sulla 3.a Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica, una vittoria cercata, sperata e voluta fin dalla prima edizione della granfondo vicentina, vittoria che è anche “in casa” per lui che abita ad appena 20 km da Marostica.

Dietro al portacolori della Lugo Cicli Beraldo si è piazzato, a 1’53’’, il trevigiano Alessandro Bertuola, granfondista dal passato ciclistico importante che ha vinto anche domenica scorsa alla Gf Valli Bresciane, mentre ad oltre 3’ da Cunico ha chiuso il ligure Manuele Caddeo.

“Ho dato il massimo”, ha raccontato un esultante Cunico al traguardo, “mi sono preparato pedalando più e più volte sul percorso ed attrezzandomi per affrontare qualunque condizione meteo”.

Proprio il meteo è stata la variabile impazzita che ha dato qualche grattacapo ai 1.700 concorrenti (dei 2.000 iscritti), i quali hanno dovuto gestire le temperature fresche (4° sul GMP dell’Altopiano di Asiago) e le piogge in quota, mentre invece le nuvole hanno lasciato in pace Marostica, per la gioia del pubblico che ha potuto godersi la granfondo all’asciutto.

La Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica è scattata stamattina dalla suggestiva Piazza degli Scacchi della località veneta, con l’illustre compagnia di tante stelle del professionismo che hanno pedalato sul tracciato, ovviamente fuori gara, tra cui Moreno Moser e Tiziano Dall’Antonia (Team Liquigas), Manuel Quinziato (BMC), Davide Appollonio e Salvatore Puccio (Team Sky), Maximilian e Mauro Richeze (Team Nippo), argentini ma bassanesi d’adozione.

Poco dopo lo start da Marostica, la gara proponeva la salita di Salcedo, prima vera difficoltà dove i protagonisti di giornata si mettevano immediatamente in mostra, capeggiati dal padrone di casa Cunico. Vero giudice di gara era però l’Altopiano di Asiago, soprattutto la selettiva ascesa che dalla Valdastico si inerpica puntando su Rotzo, con 17 tornanti che sembrano non finire mai. Ma neppure l’Altopiano scomponeva Cunico, primo a transitare al GPM, a ruota del vicentino si incollava il duo Bertuola – Caddeo (a 2/100), con Giuseppe Sorrenti Mazzocchi, Antonio Camozzi, Andrea Masiero e Carlo Muraro distanziati di un battito di ciglia.

La compagine dei più forti proseguiva imperterrita la propria marcia vittoriosa anche nei successivi saliscendi sull’Altopiano, martellato da una pioggia incessante, mentre poco dopo Conco era collocata la divisione tra i due percorsi. Il gruppetto formato da Cristiano Pegoraro, Adriano Lorenzi, Thomas Pernechele, Matteo Giovannini e Marco Fochesato, quest’ultimo vincitore della GF fi’zi:k 2011 sul “medio”, sceglieva il Mediofondo (100 km e 1670 m/dsl) e si lanciava a tutta verso il traguardo.

Gran finale allo sprint, quello della mediofondo maschile, sul lungo rettilineo davanti al Castello di Marostica che si consumava in volata tra Pegoraro, Lorenzi e Fochesato, classificati al fotofinish proprio in quest’ordine, con Pernechele e Giovannini 4° e 5°, distaccati di un soffio. “Non mi aspettavo di vincere, questo è il mio secondo successo assoluto in carriera”, ha raccontato il valdagnese Pegoraro, che ha iniziato a pedalare per perdere peso diventando poi un granfondista appassionato.

Tutto secondo copione nella “media” femminile, dove l’altoatesina Astrid Schartmüller, esperta scalatrice, ha trovato pane per i propri denti sulle alture asiaghesi, senza concedere diritto di replica alle avversarie. La ciclista di Merano, già dominatrice della GF Liotto ad aprile in coppia con Cunico, ha vinto la mediofondo “rosa” in 3h03’31’’ contro le 2h46’55’’di Pegoraro, precedendo la padovana Sabrina Zogli (3h06’57’’) e l’austriaca trapiantata a Bardolino Christiane Bitante (3h11’58’’), con l’olimpionica Dorina Vaccaroni 6.a.

Nel frattempo, chi aveva scelto la Granfondo (154 km 2970 m/dsl), si tuffava in discesa verso Breganze, poi  il tracciato proponeva nuovamente l’ascesa di Salcedo e l’esigente salita di Monte Corno.

Sull’ultima asperità di giornata, mentre i nuvoloni si facevano minacciosi, provava a lanciare qualche attacco Giuseppe Sorrenti Mazzocchi della X-Bionic, con Cunico sempre pronto a regolarlo. A circa 4 km dallo scollinamento, ad oltre 1.000 metri, era proprio il vicentino Cunico a sferrare l’attacco decisivo, complice anche la resa prematura di Sorrenti Mazzocchi che arrancava sui tornanti del Corno.

L’assolo di Cunico era iniziato, al GPM il vicentino aveva già 45’’ di vantaggio sugli avversari, Bertuola perpetrava l’inseguimento, Caddeo non mollava nonostante una foratura rimediata proprio in vetta al Monte Corno.

Il vantaggio di Cunico tuttavia era oramai troppo corposo, il ciclista di Thiene si presentava così al traguardo in 4h38’40’’, rifilando quasi 2’ a Bertuola e oltre 3’ a Caddeo, ulteriormente sfortunato perché vittima anche di una caduta in discesa.

Tra le donne, la vittoria del “lungo” è spettata alla romagnola Maria Cristina Prati (5h33’27’’), al quinto sigillo stagionale, davanti a Giovanna Caselli, in ritardo di circa 3’. A Valentina Gallo è toccata invece la 3.a piazza della GF fi’zi:k, valida come seconda prova del Challenge Giordana, ed inserita anche nei circuiti Nobili/Supernobili, Campionato Provinciale Udace, Chip Challenge e Gran Prix Endurance RX.

La Granfondo fi’zi:k è stata anticipata dalla significativa “Race of Brave Bikers”, dedicata agli adolescenti e che ha visto in gara, in particolare, 30 giovani malati di cancro in via di guarigione, “scortati” dai pro’. Un momento toccante della giornata, che ha avvicinato lo sport all’universo della solidarietà, facendo riflettere pubblico ed atleti e contribuendo anche a raccogliere fondi per la causa.

Dopo i festeggiamenti di rito la GF fi’zi:k ha dato l’arrivederci all’anno prossimo, quando si celebrerà il 4° compleanno, nel frattempo lo staff organizzatore dell’ASD B-Sport Cycling e dello Studio RX si gode il successo per questa riuscita terza edizione.

Info: www.granfondofizik.it

 

Classifiche Percorso 154 Km

 

maschile

1 Cunico Roberto Uc Lugo Cicli Beraldo 04:38:40; 2 Bertuola Alessandro Team Viner Miche Lgl Nautilus 04:40:32; 3 Caddeo Manuele Team X-Bionic – Lapierre 04:42:09; 4 Minuzzo Paolo Team Viner Miche Lgl Nautilus 04:43:28; 5 Gerarduzzi Mauro Keteam 04:46:10; 6 Merlo Alberto Gs Sportissimo Toplevel 04:46:20

7 Zen Enrico Uc Lugo Cicli Beraldo 04:46:23; 8 Muraro Carlo Team Viner Miche Lgl Nautilus 04:48:50; 9 Graziani Davide Asd Bevarino Thiene 04:49:42; 10 Rancan Antonio Gs Sportissimo Toplevel 04:54:03

 

femminile

1 Prati Maria Cristina Gs Cicli Matteoni Frw 05:33:27; 2 Caselli Giovanna Team Npp – Body Building Center Team Npp 05:36:24; 3 Gallo Valentina Ar Team Armistizio Hard Service 05:49:50; 4 Piccari Annarita Royal Cycling Team 06:04:53; 5 Perin Angela Gs Prasecco Biesse 06:06:11

 

Classifiche Percorso 100 Km

maschile

1 Pegoraro Cristiano Scavezzon Squadra Corse 02:46:55; 2 Lorenzi Adriano Asd Avesani 02:46:55; 3 Fochesato Marco Velo Club Piana 02:46:55; 4 Pernechele Thomas Get Team Ca’30 02:46:56; 5 Giovannini Matteo Bren Team Trento 02:46:56; 6 Vergani Gabriele Gs Cicli Di Lorenzo 02:47:56; 7 Masiero Andrea Team Viner Miche Lgl Nautilus 02:48:24; 8 Moretti Romeo Get Team Ca’30 02:48:24; 9 Cappelletti Massimo Mcipollini Gianbenini 02:48:24; 10 Pontalto Andrea Asd Sossano New Line Rovolon-Cicli Pozza 02:48:24

 

femminile

1 Schartmuller Astrid Lamacart Cycling Team 03:03:31; 2 Zogli Sabrina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 03:06:57; 3 Bitante Christiane Asd Fimap Mr Gud 03:11:58; 4 Sampaolesi Emanuela Individuale 03:18:01; 5 Venturini Erica Lamacart Cycling Team 03:19:05; 6 Vaccaroni Dorina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 03:20:23; 7 Coato Marisa Green Team 03:23:19; 8 Peretti Franca Velo Club Piana 03:24:49; 9 De Palma Monica Uc Ezio Borgna Isdc 03:24:50; 10 Bergozza Michela Giuseppina Hot Wheels Team 03:24:52

 

Download immagini TV:

www.broadcaster.it 

 

 

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IN 2.000 A MAROSTICA PER LA GRANFONDO fi’zi:k. DOMENICA START LIST RICCA E TANTI OSPITI

Grandi sfide alla 3.a Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica di domenica

Tanti i favoriti per la vittoria, da Roberto Cunico all’olimpionica Dorina Vaccaroni

Mezz’ora prima della granfondo scatterà la benefica The Race of Brave Bikers

Tra gli ospiti d’onore anche Moser, Appollonio, Puccio e Quinziato

 

 

Corrono veloci, e lo faranno fino a domenica, cioè fino a poco prima dello start, le iscrizioni alla 3.a Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica, in partenza alle 9.00 di dopodomani.

Nel frattempo il contatore degli iscritti è giunto a quota 2.000, per una lista di partenza ricca di tanti bei nomi del panorama delle granfondo su strada che sapranno regalare una sfida avvincente in quel di Marostica (VI) e, soprattutto, sui saliscendi dell’Altopiano di Asiago.

Sarà una gara tutta in apnea, all’inizio per mantenere una posizione salda nel gruppo, poi con la salita a serpentina verso Rotzo, quindi dopo Asiago e Campo di Mezzavia con la funambolica discesa che dirige la gara verso Marostica, mentre per chi avrà energie nelle gambe e ancora voglia di mettersi in gioco c’è la salita di Monte Corno, ma solo per il percorso lungo.

A cercare il guizzo vincente sulle strade di casa ci sarà il vicentino Roberto Cunico, che con la GF fi’zi:k ha qualche conto in sospeso: il portacolori della Lugo Cicli Beraldo l’anno scorso puntava alla vittoria, ma poi si era dovuto accontentare di un 4° posto sul percorso Granfondo, un precedente che domenica lo motiverà a dovere.

Molti altri i fuoriclasse da tenere d’occhio, tra cui Alessandro Bertuola, Giuseppe Corsello, Alessio Pareschi, Adriano Lorenzi e Andrea Masiero, soltanto per citare alcuni dei possibili componenti del gruppo di testa. Con tutta probabilità opteranno per il percorso Mediofondo di 100 km e 1670 m/dsl i vicentini Marco Fochesato e Massimo Cappelletti e il bergamasco Antonio Camozzi, saliti sul podio del “medio” lo scorso maggio rispettivamente al 1°, 3° e 2° posto.

Domenica si potrà anche scegliere il Granfondo di 154 km e 2970 m/dsl, sul quale accenderà la sfida femminile l’altoatesina Marina Ilmer, vincitrice lo scorso anno, con la comasca Cristina Lambrugo e la padovana Sabrina Zogli ben decise a migliorare la performance personale, ovvero una 2.a e 3.a piazza rispettive nell’edizione passata.

L’armata rosa del pedale che domenica salirà in sella alla Granfondo fi’zi:k è poi avvalorata da tanti altri bei nomi, in primis quello di Dorina Vaccaroni, terza classificata nella Mediofondo 2011 e campionessa olimpica di fioretto, ora votata alle ruote magre. Le griglie femminili schiereranno poi anche Christiane Bitante, Maria Cristina Prati, Claudia Avanzi, Gloria Gandini, Marisa Coato, Martina Arsiè, per una sfida tra le rappresentanti del gentil sesso di annunciata qualità.

La Granfondo fi’zi:k, oltre che nei circuiti Nobili/Supernobili, Campionato Provinciale Udace, Chip Challenge e Gran Prix Endurance RX, è inserita anche nel Challenge Giordana come seconda prova, perciò domenica sulle strade vicentine andranno a caccia di punti tutti i maggiori protagonisti del circuito che spazia tra Veneto, Trentino e Lombardia.

In gara ci sarà l’altoatesina Astrid Schartmüller, forte della vittoria centrata sempre in terra vicentina alla GF Liotto, prima tappa del Challenge Giordana disputata ad aprile, dove aveva primeggiato in coppia con Cunico. Ad oggi la Schartmüller è leader nella categoria F1 del Challenge Giordana, mentre la F2 è guidata dalla veneta Antonella Girardi. Al comando delle altre categorie ci sono Davide Spiazzi (Senior), Marco Fochesato (M1), Davide Graziani (M2), Massimo Gaiardelli (V1), Gino Busato (V2), Pierangelo Gusmini (G1), Stefano Mossini (G2), Riccardo Gambato (SG1) ed Ivo Segato (SG 2).

Oltre alla sfilata dei 2.000 concorrenti, la Granfondo fi’zi:k sarà avvalorata anche dalla presenza di tanti ospiti d’eccezione direttamente in arrivo dall’universo professionistico, tra cui Moreno Moser e Tiziano Dall’Antonia (Team Liquigas), Salvatore Puccio e Davide Appollonio (Team Sky), Manuel Quinziato (BMC), Maximilian e Mauro Richeze (Team Nippo), fuori gara ovviamente, ma pronti a dare spettacolo in testa alla corsa.

Domenica ci sarà anche occasione per impegnarsi nel mondo solidale, mezz’ora prima dello start della granfondo (alle 8.30) scatterà “The Race of Brave Bikers”, con in gara ragazzi e adolescenti tra cui anche 30 malati di tumore in via di guarigione. Una gara pensata per raccogliere fondi ma anche per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento, che sarà preceduta domani da un convegno medico con i maggiori esperti del settore.

La Granfondo fi’zi:k 2012 è organizzata dall’ASD B-Sport Cycling e da Studio RX col supporto del Comune di Marostica.

Info: www.granfondofizik.it

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PER I BIKERS…”UNA GARA DI NOME LEDRO” DOMENICA 13 MAGGIO SUI TORNANTI DEL TREMALZO

Si sta avvicinando la giornata della Ledro Bike, tappa di Trentino MTB

Percorso che ricalca quello della passata Rampiledro di 40,5 km

Ce n’è per tutti i gusti, soprattutto… a tavola col Menù Ledro

Presentazione alla stampa presso il Consorzio Pro Loco Valle di Ledro

 

Dieci giorni ancora ed il secondo appuntamento di stagione con Trentino MTB dirotta i bikers che amano le emozioni forti alla Ledro Bike, la “magica” gara che si arrampica dal Lago di Ledro fino a Cima Marogna. Una lunga serie di tornanti “tormenta” l’interminabile salita che porta verso la cima del Tremalzo, da dove i panorami si fanno decisamente affascinanti. Domenica 13 maggio in Val di Ledro è atteso un bel nugolo di concorrenti, inseriti anche nel circuito fi’zi:k.

I bikers si sfideranno su un percorso (perfettamente agibile) giudicato, non a torto, fra i più interessanti del settore, con un bel contesto ambientale ma soprattutto con il suggestivo sviluppo del tracciato, che presenta un tratto iniziale sul lungolago, quel tanto da sgranare il gruppo, e quindi le prime dolci salite di località Pur che di solito rappresentano il primo ostacolo per i meno allenati e consentono invece ai più forti di staccarsi in piccoli gruppetti. Ma a costruire la classifica della Ledro Bike, come lo è stato in passato per la Rampiledro, sarà appunto la temibile salita che porta sul Tremalzo, da “Doss do Trat” fino a Cima Marogna, tetto della gara con i suoi 1843 metri. Una serie di tornanti sterrati a sbalzo lungo la vecchia strada militare, con il passaggio dentro gallerie affascinanti e anche attraverso una lingua di neve proprio all’uscita di una delle gallerie.

Da Cima Marogna c’è una veloce discesa su asfalto che conduce i bikers al Rifugio Garda e successivamente al Rifugio Garibaldi, poi sarà mtb “pura” con un tecnico single track in discesa che porta fino a Tiarno di Sopra, infine una veloce passerella porterà al traguardo attraverso il lungolago. Una gara, la Ledro Bike, di poco superiore ai 40 km (40,5)  e con un dislivello di 1.550 metri.

La diatriba, tutt’ora aperta, della partecipazione dei tesserati Udace alle gare FCI è stata affrontata con grande disponibilità dagli organizzatori: per chi si iscriverà entro il 6 maggio sarà staccata gratuitamente la tessera FCI giornaliera.

La proposta di questa seconda tappa di Trentino MTB è dell’ASD Polisportiva Ledro, che mercoledì scorso presso l’Ufficio Turistico ha presentato alla stampa questa attesa iniziativa: erano presenti l’assessore al turismo del Comune di Ledro Bernardo Penner e l’assessore allo sport Alessandro Fedrigotti con la presidente del Consorzio Pro Loco Valle di Ledro Stefania Rondena ed il presidente del comitato organizzatore, Michele Dal Bosco.

È stata annunciata anche l’iniziativa dedicata ai giovanissimi, sabato infatti è in programma la Mini Ledro Bike per ragazzi fino ai 14 anni, tesserati e non, ma non passa inosservata nemmeno l’offerta turistica con pacchetti ospitalità promozionali e lo speciale “Menu Ledro”, un’iniziativa promossa dal Consorzio Pro Loco Valle di Ledro e dai ristoratori della zona per far conoscere i sapori e i piatti tipici della cucina ledrense e trentina.

“Un pesce di nome Ledro”: quest’anno il protagonista del Menu Ledro Primavera,  in tavola  sabato e domenica presso i ristoranti aderenti, è il pesce di lago e di fiume, che vive abbondante nelle fresche e pulite acque di laghi e torrenti del Trentino, come la trota, il salmerino e il persico.

C’è anche una proposta diretta ai camperisti che cercano un po’ di comodità, con una convenzione che comprende la sosta in piazzola (con l’intero equipaggio), energia elettrica, docce, camper service a 16 euro a pernottamento, l’offerta è valida in tre camping della zona, due dei quali si trovano a poche pedalate dallo start della gara.

Insomma la Ledro Bike parte col pedale giusto, tutti i dettagli del percorso, iscrizioni e regolamento sono disponibili sul sito ufficiale www.ledrobike.it

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FIEMME 2013, SPORT PER TUTTE LE ETÁ. L’UNIVERSO NORDICO PASSA DAI BANCHI DI SCUOLA

Progetto Scuola – Fiemme 2013, sport e cultura si incontrano

Quattro moduli dedicati agli studenti delle Scuole Elementari della Val di Fiemme

Confortola, Zorzi, Paluselli, Selle, Bolognani e Longo saranno testimonial del progetto

Con Fiemme 2013 un percorso che durerà fino ai Campionati del Mondo

 

Distese immacolate e la cornice unica delle Dolomiti, questa è una delle immagini che corrono alla mente quando si parla della Val di Fiemme.

La vallata trentina è votata all’universo bianco, gli sport invernali vi trovano una sede privilegiata per i grandi eventi della stagione, come dimostrano le gare premondiali di Coppa del Mondo di sci di fondo, di salto maschile e femminile e di combinata nordica archiviate un paio di mesi fa. L’anno prossimo per la Val di Fiemme sarà ora di Campionati del Mondo di Sci Nordico, ospitati per la terza volta dopo le stagioni 1991 e 2003, e nella patria italiana degli sport nordici le operazioni premondiali proseguono anche quando la bella stagione è alle porte.

Da qualche mese la Val di Fiemme ha avviato il Progetto Scuola – Fiemme 2013 rivolto agli alunni di Istituti Scolastici superiori e ai ragazzi e ragazze delle Scuole Medie, ed ora rilancia estendendo il progetto anche alle Scuole Elementari della Val di Fiemme.

Sci stretti, salto e combinata nordica sono pane quotidiano per chi nasce, vive e cresce in Val di Fiemme, scopo principe del Progetto Scuola – Fiemme 2013 è dunque quello di avvicinare i giovani alunni all’universo bianco e alle sue potenzialità. Si tratta in sostanza di un cammino creativo e comunicativo, che guiderà gli studenti a conoscere e ad apprezzare il mondo degli sport invernali, in un percorso che culminerà idealmente con i Campionati del Mondo del 2013.

Sono quattro i moduli formativi che il progetto proporrà agli alunni fiemmesi, entrando immediatamente nel vivo con un primo modulo all’insegna dei grandi protagonisti azzurri delle discipline sportive in questione.

Cristian Zorzi, Antonella Confortola e Cristina Paluselli (sci di fondo), Andrea Longo (combinata nordica), Alessio Bolognani (salto con gli sci) e Marco Selle (ex tecnico della Nazionale di sci fondo e commentatore televisivo Rai) saranno i testimonial d’eccezione dell’iniziativa e, in un incontro faccia a faccia, risponderanno alle domande dei giovani e illustreranno loro le tipologie di attrezzature utilizzate in gara, avvalendosi anche di foto e filmati.

La squadra dei “magnifici sei” ha anche posato per un simpatico poster che li ritrae in gruppo, una speciale immagine che verrà regalata ai ragazzi delle scuole fiemmesi come ricordo dell’esperienza, ovviamente corredata dagli autografi dei campioni “di casa”.

Dopo l’incontro con i grandi personaggi dello sport nazionale, il Progetto Scuola – Fiemme 2013 proseguirà con un secondo modulo dedicato alla scoperta del salto con gli sci e la visita guidata allo Stadio del Salto Dal Ben di Predazzo. Nel terzo modulo gli studenti saranno parte attiva e realizzeranno disegni, cartelloni ed altri lavori manuali sul tema “Mondiali 2013”, che verranno poi esposti in occasione dei Campionati del Mondo del prossimo anno.

Proprio in occasione dell’evento iridato andrà in scena il quarto e ultimo modulo formativo del progetto, che prevede la presenza dei giovani alunni allo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e allo Stadio del Salto di Predazzo, per vivere in prima persona l’atmosfera mondiale e vedere in azione i migliori interpreti degli sport nordici.

La gestione del Progetto Scuola – Fiemme 2013 è affidata ad Ernesto Rigoni, con la collaborazione di Stefano Pollini, Marco Selle e Silvia Appoloni di Nordic Ski Fiemme, l’iniziativa è promossa dal comitato Nordic Ski Fiemme presieduto da Pietro De Godenz. A questi si aggiunge il supporto diretto dei campioni del circo bianco scelti come testimonial, grazie anche alla preziosa collaborazione dei vari gruppi sportivi d’appartenenza, ovvero Gruppo Sportivo Fiamme Gialle, Gruppo Sportivo Forestale e Polizia di Stato – Fiamme Oro.

In Val di Fiemme continua il cammino verso i Campionati del Mondo di Sci Nordico 2013, il via ufficiale verrà dato il 20 febbraio prossimo con un opening che coinvolgerà anche la città di Trento, scelta per ospitare la cerimonia di apertura.

Info: www.fiemme2013.com

 

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CHALLENGE GIORDANA VERSO LA SECONDA TAPPA: DOMENICA 6 MAGGIO LA “CAVALCATA” CONTINUA

Dopo la GF Liotto dello scorso aprile prosegue il Challenge Giordana

Il circuito in sei tappe passerà da Marostica (VI) per la terza GF fi’zi:k

L’appuntamento sarà importante per definire le classifiche granfondo e mediofondo

A fine maggio ci sarà anche il terzo evento, la Marcialonga Cycling Craft in Trentino

 

 

Per gli appassionati di circuiti e di ruote magre gli appuntamenti si infilano veloci in successione. La stagione del pedale è entrata nel vivo, così come il Challenge Giordana, circuito in sei tappe tra Veneto, Trentino e Lombardia, che proprio questa domenica inanellerà la seconda delle prove in programma.

Dopo la Granfondo Liotto – Città di Valdagno in provincia di Vicenza del mese scorso, tra poco toccherà alla Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica proseguire la storia del Challenge Giordana, che quest’anno si è distinto nuovamente per grandi numeri e partecipazione convinta da parte del popolo dei granfondisti, con oltre 1.200 abbonati in questa stagione.

La seconda tappa scatterà a Marostica, sempre in provincia di Vicenza, con una Granfondo fi’zi:k ricca di novità e spunti ciclistici interessanti. Innanzitutto è del tutto nuova la location di Marostica, con partenza nella suggestiva Piazza degli Scacchi e arrivo sul lungo rettilineo che porta proprio davanti al pittoresco Castello cittadino.

I percorsi proposti dalla Granfondo fi’zi:k sono il Granfondo di 154 km e 2.970 metri di dislivello e il Mediofondo di 100 km e 1.670 m/dsl, due opportunità che faranno la gioia di tutti gli “adepti” del circuito e di chi mastica ciclismo in generale, grazie alle belle salite di Salcedo e del Monte Corno e soprattutto al suggestivo passaggio sull’Altopiano di Asiago, tra strade montane e distese verdi.

L’appuntamento agonistico di domenica 6 maggio sarà importante ai fini della classifica del Challenge Giordana. Dopo la prima prova della GF Liotto la classifica vede ai vertici Carlo Muraro nell’Assoluta maschile e le due ladies Astrid Schartmüller e Antonella Girardi rispettivamente nella Femminile 1 e 2.

Al comando delle varie categorie anche Davide Spiazzi (Senior), Marco Fochesato (Master 1), Davide Graziani (Master 2), Massimo Gaiardelli (Veterani 1), Gino Busato (Veterani 2), Pierangelo Gusmini (Gentlemen 1), Stefano Mossini (Gentlemen 2), Riccardo Gambato (Super Gentlemen 1) ed Ivo Segato (Super Gentlemen 2), primi classificati di una graduatoria che, per ora, è ancora unica per mediofondisti e granfondisti, dato che la prima tappa si è disputata su percorso unico per tutti a causa delle avverse condizioni meteo.

Domenica sarà la Granfondo fi’zi:k ad assegnare punti importanti per il Challenge Giordana, precedendo i successivi appuntamenti in calendario il 27 maggio (Marcialonga Cycling Craft), il 10 giugno (GF Internazionale Eddy Merckx), il 24 giugno (GF Internazionale Giordana) e il 15 luglio (GF Pinarello).

Dopo la provincia di Vicenza il Challenge Giordana farà dunque tappa tra le valli trentine di Fiemme e Fassa, la Valpolicella e la provincia di Verona, l’Aprica e i Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, e Treviso, per un viaggio a due ruote davvero imperdibile.

Nel frattempo è sempre più imminente l’appuntamento con la Granfondo fi’zi:k – Città di Marostica, le iscrizioni alla granfondo sono ancora aperte e sarà possibile prenotarsi anche in loco prima della partenza.

Info: www.challengegiordana.com

 

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TRENTINO MTB HA PRESO IL VIA DALLA VAL DI NON. RABENSTEINER E MENAPACE IN TESTA DOPO LA PRIMA

Debutto di successo domenica per la 4.a edizione di Trentino MTB

Fabian Rabensteiner e Lorenza Menapace sono i primi leader nella Open

Risatti, Degasperi, Segata, Paris, Alverà, Inama, Janes e Aldrighetti gli altri al vertice

Seconda prova in programma il 13 maggio in Valle di Ledro

 

 

Il primo capitolo di Trentino MTB è andato in scena domenica scorsa con la ValdiNon Bike di Cavareno, e non sono mancate le sorprese. La preannunciata sfida di vertice tra l’azzurro cross country Martino Fruet e l’ex campione mondiale marathon e vincitore della ValdiNon Bike 2011 Massimo Debertolis, si è risolta a favore del primo il quale, complice anche un guaio fisico risentito da Debertolis durante la gara, è rimasto a condurre praticamente per tutti i 42 km del tracciato. Ma – ed è stata questa la vera sorpresa – a fargli da compagno di fuga c’era il giovane Fabian Rabensteiner il quale, quando mancavano pochi chilometri al traguardo, ha messo la freccia e lasciato sul posto Fruet, che si è dovuto accontentare della seconda piazza, davanti all’altro altoatesino Johannes Schweiggl.

“A circa metà salita siamo rimasti soli io e Martino Fruet”, ha commentato il portacolori Profi Bike Team al termine, “e fino quasi alla fine abbiamo pedalato insieme. Sapevo che Fruet è molto forte negli sprint, così ho provato a staccarlo nell’ultimo tratto e mi è andata bene.”

La coppia Fruet – Rabensteiner ha messo in chiaro le proprie intenzioni già al primo strappo, ovvero il canyon roccioso che dal paese di Fondo conduceva al Lago Smeraldo, dove si sono piazzati davanti insieme a Debertolis e Schweiggl, Ivan Degasperi, Silvano Janes e Andrea Zamboni, vincitore quest’ultimo della passata edizione del circuito. All’attacco del Monte Arsen, però, il gruppetto si è sfilacciato e Rabensteiner ha preso l’iniziativa con Fruet, seguiti per un primo frammento anche dal nazionale marathon Schweiggl. Dopo lo scollinamento, i due fuggitivi avevano ormai fatto il vuoto dietro a sé e all’orizzonte si palesava, come detto, la prima vittoria del ventunenne altoatesino alla ValdiNon Bike.

La gara femminile è stata un testa a testa dall’inizio alla fine tra la trentina Lorenza Menapace e la campionessa panamericana Daniela Campuzano, con la prima a bruciare l’avversaria al fotofinish, nonostante un principio di crampi l’avesse colta proprio sul finire di gara.

Dopo la ValdiNon Bike, quindi, i leader delle categorie Open di Trentino MTB sono Rabensteiner e la Menapace, mentre per quanto riguarda i master e gli junior, ecco l’elenco completo dei primi provvisori: Nicola Risatti (Elite Sport), Ivan Degasperi (M1), Claudio Segata (M2), Viktor Paris (M3), Paolo Alverà (M4), Rolando Inama (M5), Silvano Janes (M6) e Fabio Aldrighetti (Junior). Nella classifica a squadre, il team attualmente in testa è Cicli Bacchetti Mtb Pertica Bassa.

Per la Classifica dello Scalatore, anche quest’anno valida per tutti gli iscritti “cumulativi” a Trentino MTB, i leader provvisori sono Ivan Degasperi e Lorenza Menapace.

Al via della ValdiNon Bike 2012, nonostante la questione tesseramenti e assicurazioni UDACE non sia affatto risolta, si sono presentati oltre 600 concorrenti, molti dei quali iscritti all’intero circuito. Stefania Zanasca, vincitrice sia della ValdiNon Bike che di Trentino MTB nel 2011, è una di queste e il terzo posto di ieri nella femminile le è stato un po’ stretto: “Quest’anno faccio un po’ di fatica ad entrare in forma, ho cominciato tardi a pedalare e comunque spero che questo terzo posto sia uno stimolo per riprendere un buon ritmo e conquistare la maglia di leader di Trentino MTB già dalla prossima gara.”

La seconda gara di Trentino MTB 2012 sarà domenica 13 maggio in Valle di Ledro, quando la rinnovata Ledro Bike salirà alla conquista del leggendario Passo Tremalzo. Si pedala per circa 40 km e 1500 metri di dislivello, lungo quello che un tempo era il tracciato della Rampiledro e che come “cima Coppi” legge Cima Marogna, ad oltre 1.800 metri di quota. Le tappe successive saranno la 100 km dei Forti del 17 giugno, la Lessinia Bike del 29 luglio, la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme del 5 agosto, la Polartec Val di Fassa Bike del 9 settembre e la 3T Bike del 30 settembre.

Info: www.trentinomtb.com

 

Classifiche Trentino MTB dopo la 1.a tappa:

 

Open: 1 Rabensteiner Fabian Asv St Lorenzen Rad Punti 2000; 2 Fruet Martino L’ Arcobaleno Carraro Team 1890; 3 Schweiggl Johannes Silmax Cannondale Racing Team 1810

Femminile: 1 Menapace Lorenza Team Carpentari 2000; 2 Campuzano Daniela L’ Arcobaleno Carraro Team 1890; 3 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb 1810

Junior: 1 Aldrighetti Fabio Mtb Lodrone Leoni Cicli 235; 2 Strazzer Andrea Asd Alto Vicentino Mtb 8

Elite Sport: 1 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leoni Cicli 1260; 2 Vaia Francesco Team Todesco 1190; 3 Depaul Gabriele Fassa Bike 1090

M1: 1 Degasperi Ivan Team Todesco 1700; 2 Pintarelli Ivan Team Bsr 1620; 3 Dmitriev Georgy Gs Bike Store Costermano 1210

M2: 1 Segata Claudio Bren Team Trento 1540; 2 Modesti Dimitri Team Todesco 1500; 3 Piva Massimo Sc Pergine 1150

M3: 1 Paris Viktor Sunshine Racers 1460; 2 Appollonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team 1435; 3 Ludwig Stefan Bren Team Trento 1385

M4: 1 Alvera’ Paolo Gs Cicli Olympia 1170; 2 Gadotti Marcello Team Bsr 1070; 3 Di Geronimo Michele Asd Petrolvilla – Bergner Brau 860

M5: 1 Inama Rolando Paduano Martina Racing 1030; 2 Dellagiacoma Piergiorgio L’ Arcobaleno Carraro Team 710; 3 Koehl Joseph Bren Team Trento 590

M6: 1 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau 1660; 2 Oss Agostino Gsa Penne Sprint 265; 3 Dalla Paola Mario Team Zanolini Bike Professional 220

Teams: 1 Cicli Bacchetti Mtb Pertica Bassa 61; 2 Gs Sportissimo Top Level 55; 3 Team Todesco 48

 

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MAGGIO A TUTTA MTB IN TRENTINO. LEDRO BIKE IN VISTA SUL PASSO TREMALZO

Domenica 13 maggio la celebre salita ospita la Ledro Bike

È la seconda tappa di Trentino MTB e chiude il circuito fi’zi:k

Tante soluzioni per godere appieno di questa parte di Trentino

Iscrizioni aperte e organizzazione affidata all’ASD Polisportiva Ledro

 

 

A metà maggio le ruote grasse tornano a ruggire sul Passo Tremalzo, in Trentino, per il ritorno ai massimi livelli di una delle località più spettacolari nel panorama ciclistico in fuoristrada.

Domenica 13 maggio Pieve di Ledro, ai margini dell’omonimo lago, ospiterà la prima edizione della Ledro Bike, l’evento che raccoglie l’eredità della Rampiledro e che, come detto, riporta i bikers lungo una di quelle salite che definire “mitica” è il minimo.

Il percorso di gara misura complessivamente 40,5 km per un dislivello di 1550 metri, e dopo i primi 6 chilometri circa di riscaldamento e presa confidenza con il tracciato, ecco l’inizio della salita verso il Tremalzo e Cima Marogna, a 1843 metri. Si tratta di 16 chilometri abbondanti di scalata che possono essere divisi in tre settori. La prima parte è di prima selezione con strappi repentini, pendenze anche vicine al 16% e un fondo variabile tra acciottolato, terra e alcuni brevi passaggi su asfalto. La seconda parte, tra Passo Bestana e Passo Nota, consente di rifiatare un po’ prima di attaccare i restanti 7,5 km di salita regolare e tecnica, ad una media del 9% dove non saranno ammesse distrazioni né pause. Una volta scollinati a Cima Marogna, si scende in picchiata verso i rifugi Garda e Garibaldi, entrambi raggiungibili comodamente anche dagli appassionati che vorranno seguire i bikers da vicino. Una breve salita di un paio di chilometri in sterrato anticipa infine la lunga picchiata di ritorno a fondo valle, e i piloti più spericolati avranno qui di che divertirsi.

La Ledro Bike è inserita in due importanti circuiti, il fi’zi:k (di cui è tappa conclusiva) e Trentino MTB, un challenge che alla quarta edizione propone sette gare da aprile a settembre in alcune tra le più prestigiose località trentine, da sempre habitat naturale per i bikers.

Trentino MTB ha preso il via ieri con la ValdiNon Bike e fra due settimane farà visita al Tremalzo per la Ledro Bike. Le prove successive saranno la 100 km dei Forti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (17 giugno), la Lessinia Bike nel parco regionale dei Lessini trentini (29 luglio), la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme (5 agosto), la Polartec Val di Fassa Bike (9 settembre) e la 3T Bike in Valsugana (30 settembre).

La Val di Ledro è il luogo ideale per gli amanti di sport all’aria aperta, cultura, riposo e divertimento. Per il week-end o più in generale per la settimana della Ledro Bike, le proposte sono più d’una, grazie anche a pacchetti vacanza pensati per sportivi e amanti della natura che intendono immergersi in ambienti di straordinario fascino.

Le strutture alberghiere e di accoglienza nella valle (hotel, B&B e camping) sono di diverso livello e si adattano alle più svariate esigenze. Le palafitte, il relativo museo e il lago di Ledro (tra i più belli e puliti del Trentino) aspettano i bikers per trascorrere piacevoli momenti di relax, visitando siti preistorici, praticando windsurf, vela o canoa o semplicemente leggendo un buon libro al sole.

L’offerta “Valle di Ledro…una palestra a cielo aperto”, per 4 o 7 notti, soddisfa le esigenze degli sportivi, dalla mtb al trekking, dal canyoning agli sport acquatici, senza dimenticare i piaceri della buona cucina. Per chi vuole vivere un’esperienza adrenalinica, la soluzione è “Canyoning – Energy Power” (4 notti), fatta di salti e tuffi mozzafiato seguiti dal relax dei centri benessere, mentre per gli amanti delle passeggiate ecco le “Escursioni tra Garda e Dolomiti” (4 o 7 notti) in compagnia degli accompagnatori di territorio del Trentino. Per rimanere invece sempre in sella alla propria mtb, la Valle di Ledro va esplorata con il “Mountain Bike…Emotion” (4 notti), che prevede un pranzo in rifugio, aperitivi vista lago, uscite in pedalò e uscite guidate in bici. Da non dimenticare infine che il Passo Tremalzo è inserito in una anello di oltre 210 km di percorsi a due ruote disseminati nell’Alto Garda trentino. Un vero paradiso in fuoristrada per ogni gusto.

E a proposito di …gusto, ecco il pacchetto “Un pesce di nome Ledro”, con 2 pernottamenti, una cena con Menu Ledro a base di pesce di lago e fiume, un’entrata al Museo delle Palafitte del lago di Ledro e un’entrata al centro benessere.

Le iscrizioni alle Ledro Bike, orchestrata dalla ASD Polisportiva Ledro, sono aperte e bloccate a 25 € fino al giorno prima della gara. Coloro che si iscriveranno sul posto domenica 13 maggio dovranno versare 30 €. Tutte le informazioni dettagliate e i moduli di adesione sono sul sito www.ledrobike.it

 

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RABENSTEINER COGLIE LA PRIMA… VALDINON BIKE. MENAPACE BRUCIA CAMPUZANO AL FOTOFINISH

Fabian Rabensteiner si libera di Martino Fruet sul finale. Terzo Johannes Schweiggl

Daniela Campuzano e i crampi finali non intimoriscono la trentina Lorenza Menapace

Oltre 600 concorrenti al via, nonostante la questione UDACE ancora aperta

Successo pieno per la prima gara di Trentino MTB

 

 

La Val di Non, in Trentino, elegge Lorenza Menapace e Fabian Rabensteiner nuovi sovrani della bella ValdiNon Bike. La trentina e l’altoatesino hanno vinto oggi la 4.a edizione della gara in fuoristrada, valida anche come capitolo inaugurale di Trentino MTB 2012, e si sono messi alle spalle una concorrenza di tutto rispetto che rispondeva ai nomi di Martino Fruet e Johannes Schweiggl, e al femminile Daniela Campuzano e Stefania Zanasca, campionessa di Trentino MTB in carica.

Nonostante la questione tessere e assicurazioni UDACE sia tutt’altro che risolta, in oltre 600 concorrenti si sono dati appuntamento questa mattina a Cavareno, nella parte alta della “vallata delle mele”, pronti a divertirsi e divertire il buon pubblico presente al parterre e lungo il panoramico tracciato di 42 km, tra i comuni di Sarnonico, Fondo, Amblar, Don, Salter, Romeno e, come detto, Cavareno.

I chilometri iniziali sono stati di riscaldamento per tutti quanti e al primo vero strappo, tra Fondo e il lago Smeraldo, un terzetto formato da Rabensteiner, Fruet e Ivan Degasperi ha cominciato ad allungare, anche se i vari Debertolis, Schweiggl, Zamboni e Janes rimanevano a vista, in ritardo di pochi metri. Nel tratto di salita verso il Monte Arsen, il terzetto di testa ha perso Degasperi e guadagnato Schweiggl, che però in cima alla salita si è fatto scappare gli altri compagni di fuga. All’inizio della discesona verso Amblar, la coppia Fruet-Rabensteiner ha ingranato i rapporti veloci e la gara si è infiammata, con i due ad alternarsi davanti alla ricerca dell’allungo decisivo. “Rabensteiner è in forma strepitosa”, ha commentato Fruet al traguardo, e la conferma è arrivata a pochi chilometri dal finish quando Rabensteiner, consapevole delle doti di scattista del diretto avversario, ha inferto un colpo micidiale a Fruet, che in termini di tempo è equivalso a circa 1 minuto di margine sul traguardo.

“Ho sentito le gambe rispondere bene fin dall’inizio”, ha commentato il portacolori del team Profi Bike, “e con Fruet è stata una bella battaglia.” Per l’altoatesino, quella di oggi è stata la prima vittoria alla ValdiNon Bike, e nell’albo d’oro il suo nome è andato ad affiancarsi a quelli di Janes (2009), Fruet (2010) e Debertolis (2011) che oggi ha accusato problemi a spalla e ginocchio ed è finito quarto davanti a Degasperi, ma un cenno lo merita l’inossidabile Silvano Janes, sesto..

La prima vittoria nella ValdiNon Bike l’ha colta oggi anche Lorenza Menapace che nella sua Val di Non ha battuto tutte e tutto, le forti avversarie e un principio di crampi che nel tratto conclusivo ha “tentato” di farle perdere la gara di casa. Pronti via e la fuga è stata a due con la campionessa panamericana in carica Daniela Campuzano, che per l’occasione vestiva oggi anche il tricolore messicano cross country. Lungo la salita all’Arsen, la Menapace appariva più in palla dell’avversaria, che tuttavia non accennava a mollare e sulla discesa ritornava a far sentire il ruggito delle proprie ruote artigliate subito dietro alla trentina. La sfida gomito a gomito è proseguita fino all’ingresso del prato di Cavareno, dove era allestito il finish, ed è stato allora che la determinazione della Menapace ha prevalso su crampi e Campuzano, e il fotofinish le ha assegnato una vittoria indubbiamente meritata. In terza posizione è giunta la varesina Stefania Zanasca, vincitrice della ValdiNon Bike 2011, e oggi non in perfetta condizione fisica, come lei stessa ha commentato al traguardo.

La ValdiNon Bike di oggi è stata la prima tappa del circuito Trentino MTB, che fino alla fine di settembre terrà gli appassionati di off road incollati sugli sterrati della provincia di Trento. In tutto sette gare in sette località differenti, e la prossima prova sarà in Valle di Ledro, dove la Ledro Bike riporterà i bikers alla conquista del mitico Passo Tremalzo. La classifica del circuito dopo la prima tappa odierna vede al comando Rabensteiner e la Menapace nelle categorie open uomini e donne, mentre Fabio Aldrighetti è in testa nella Junior e per i master i primi della classe sono: Nicola Risatti (MT), Ivan Degasperi (M1), Claudio Segata (M2), Viktor Paris (M3), Paolo Alverà (M4), Rolando Inama (M5) e Silvano Janes (M6).

Nella gara di oggi, ancora una volta organizzata da ValdiNon SportGestion in collaborazione con la Società Podistica Novella, c’erano anche quattro concorrenti della nazionale italiana trapiantati di organi.

Info: www.valdinonbike.com

 

Download immagini TV:

www.broadcaster.it

 

 

Classifica ValdiNon Bike 2012:

 

maschile:

Rabensteiner Fabian (Profi Bike Team) 01.30.55; 2) Fruet Martino (Arcobaleno Carraro Team) 01.32.01; 3) Schweiggl Johannes (Silmax Cannondale Racing Team) 01.33.23; 4) Debertolis Massimo (Autopolar Volvo Cannondale) 01.33.43; 5) Degasperi Ivan (Team Todesco) 01.34.20; 6) Janes Silvano (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 01.34.21; 7) Pintarelli Ivan (Team Bsr) 01.34.49; 8) Tabacchi Mirko (Arcobaleno Carraro Team) 01.36.12; 9) Segata Claudio (Bren Team Trento) 01.37.19; 10) Modesti Dimitri (Team Todesco) 01.37.21

 

Femminile:

1) Menapace Lorenza (Team Carpentari) 01.49.56.58; 2) Campuzano Daniela (Arcobaleno Carraro Team) 01.49.56.60; 3) Zanasca Stefania (KTM Torrevilla MTB) 01.56.56; 4) Paolazzi Claudia (individuale) 01.58.09; 5) Cerati Mariangela (Team Colnago US Filago Arreghini) 02.01.20; 6) Segalla Michela (Team Giuliani Ciclo Arco) 02.06.14.40; 7) Zocca Lorena (Arcobaleno Carraro Team) 02.06.14.80; 8) Pertoll Ilse (individuale) 02.09.10; 9) Tamburini Cristiana (MTB Lodrone Leoni cicli) 02.10.16; 10) Ferretti Paola (GS Sportissimo Top Level) 02.19.46.

 

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SPUMEGGIANTE ANTEPRIMA DELLA VALDINON BIKE. I GIOVANISSIMI “ACCENDONO” TRENTINO MTB

Vigilia soleggiata ed estiva con i giovanissimi sui pedali a Cavareno

Domani si apre la stagione di Trentino MTB con la prima tappa

Pronostici fissi su Fruet e Debertolis che puntano al bis

Le ragazze italiane tutte contro la messicana Campuzano

 

Sole da piena estate, cielo azzurro, mini bikers scatenati: ecco la vigilia della ValdiNon Bike a Cavareno, che domani mette in scena la prima tappa di Trentino MTB, prima di sette eventi di cartello in provincia di Trento.

La neve dei giorni scorsi si è volatilizzata e il bel tempo ha svegliato la voglia di pedalare di oltre 600 bikers che domani gareggeranno sul collaudato percorso di 42 km, dislivello morbido ben sotto i mille metri e dunque quanto mai ideale per le prime pedalate di stagione, con una primavera bizzarra che ha costretto spesso a lasciare in garage la mtb.

È divertente, rilassante, ma anche nervoso il percorso che alterna tratti pianeggianti sulla piacevole pista ciclabile della Val di Non con alcuni “strappi” da rapporti agili, come quello che sale dopo il canyon di Fondo con pochi tornanti sterrati, ma da… sputar l’anima, dove spesso anche i più allenati si vedono costretti nella bagarre a scendere di sella. Poi la gara scorre sulle sponde del lago Smeraldo, il cui nome non è un caso. È una gemma incastonata nel bosco, ma da qui la corsa sale ancora verso Sedruna e dopo un su e giù punta in direzione di Passo della Mendola con la salita cronometrata del Monte Arsen. Poi discesa tosta, ancora saliscendi, discesa che punta dritta a Molini di Amblar per poi salire ancora in quota. La fatica si moltiplica con altre salite, non durissime, ma da lasciare il segno nei muscoli già provati.

L’arrivo è collocato proprio dove domattina la gara parte alle 10.30, di fronte alla Tennis Halle di Cavareno.

I pronostici sono ben indirizzati. Tra i maschi ci sono due elite che puntano ciascuno ad un bel bis, Massimo Debertolis e Martino Fruet, terra di casa per i due trentini che entrambi vogliono ben figurare sulle strade amiche e racimolare anche un po’ di punti per il circuito Trentino MTB, che alla fine delle sette prove dispensa oltre 20.000 Euro di montepremi.

Tra le donne Daniela Campuzano, campionessa messicana e panamericana, è qui per preparare le gambe in vista degli impegni di Coppa del Mondo. ma le altre ragazze come Zocca, Paolazzi, Zanasca, Cerati e Menapace non sono certo arrivate a Cavareno per fare le comparse, anzi una “sverniciatina” alla Carraro della messicana la darebbero volentieri.

I ragazzini oggi hanno dato spettacolo nelle gare “Mini”, sia nella prova FCI che nella non competitiva. Gare sempre molto vivaci e spumeggianti, qualche caduta ma col sorriso sulle labbra, genitori a sgolarsi a lato pista ma pronti anche a spingere un avversario del proprio figlio in difficoltà.

Nelle varie categorie della ValdiNon Bike Giovanissimi si sono imposti Samuele Poletti (G1), Tommaso Toccoli e Gloria Capra (G2), Davide Cristoforetti e Isabelle Fantini (G3), Stefano Giuliani (G4), Emanuele Huez e Claudia Negri (G5), Zaccaria Toccoli e Maria Malfatti (G6).

La ValdiNon Bike è dunque al nastro di partenza, Trentino MTB pure, ma la prova trentina è anche inserita nel prestigioso circuito “Nobili”.

Info: www.valdinonbike.com

 

Classifiche ValdiNon Bike Giovanissimi:

 

G1 Maschile

1 Poletti Samuele U.C.Rallo; 2 Larcher Andrea U.C.Rallo

G2 Femminile

1 Capra Gloria G.S. Lagorai Bike

G2 Maschile

1 Toccoli Tommaso A.Cic. Dil  Bikbike; 2 Bressanini Dante G.S. Lagorai Bike; 3 Deromedi Simone U.C.Rallo

G3 Femminile

1 Fantini Isabelle Canossa Merida

G3 Maschile

1 Cristoforetti Davide U.C.Rallo; 2 Pilati Samuele U.C.Rallo; 3 Divina Giovanni G.S. Lagorai Bike;

G4 Maschile

1 Giuliani Stefano U.C.Rallo; 2 Stenico Andrea U.C.Rallo

G5 Femminile

1 Negri Claudia U.C.Rallo

G5 Maschile

1 Huez Emanuele S.C. Volano Distilleria Mar.; 2 Larcher Alessandro U.C.Rallo; 3 Torresani Filippo U.C.Rallo

G6 Femminile

1 Malfatti Maria U.C.Rallo; 2 Vinante Giorgia G.S. Lagorai Bike; 3 Capra Alice G.S. Lagorai Bike

G6 Maschile

1 Toccoli Zaccaria A.Cic. Dil  Bikbike; 2 Corradini David U.C.Rallo; 3 Trentin Gianluca G.S. Lagorai Bike

 

 

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FIEMME 2013 “VOLA” ALLA CERIMONIA DI APERTURA. FIS INSPECTION DA 10 E LODE, MANCANO 298 GIORNI

Quarto giorno di verifica per gli organizzatori dei Campionati Mondiali 2013

I complimenti della FIS per la situazione organizzativa inappuntabile

Prime indiscrezioni sulla fastosa cerimonia di apertura a Trento

Sarah Lewis mette “in ginocchio” gli organizzatori, ma è uno scherzo!

 

Quarto giorno di confronti per il comitato organizzatore dei Campionati del Mondo di sci nordico Fiemme 2013, presso il palazzo della Magnifica Comunità a Cavalese, giornata aperta dallo Scario Giuseppe Zorzi. Oggi era in programma la FIS Inspection, la visita periodica della federazione internazionale per verificare lo stato di avanzamento dei lavori in vista dell’atteso evento iridato in programma dal 20 febbraio al 3 marzo prossimi.

Per il team di Pietro De Godenz è stata una “passeggiata”. Il successo dei premondiali, le strutture praticamente già pronte e collaudate con gli eventi della stagione appena conclusa, non hanno fatto altro che evidenziare come ogni casella del puzzle organizzativo sia al proprio posto. Lo ha rimarcato anche Sarah Lewis, segretario generale della FIS, prodiga di complimenti sia per gli eventi dello sci di fondo, ma soprattutto per quelli di salto che hanno avuto un significativo successo, in particolare quello femminile che ha lasciato una gradevolissima sorpresa.

Il progetto di avvicinamento ai Mondiali 2013 – mancano poco meno di 300 giorni – è stato analizzato con 250 slides. Tanti i punti analizzati nel resoconto, come la situazione finanziaria, sempre sotto stretto controllo, il budget di 19.441.000 Euro prevede un pareggio tra entrate ed uscite, ma come nel 2003 l’obiettivo è di produrre degli utili da reinvestire nello sport.

Sono già 1100 i volontari regolarmente registrati, altri 100 in attesa di registrazione, tutti della Val di Fiemme. Ci sono però anche molte richieste da fuori regione e pure dall’estero.

Tra i punti focali del progetto, la determinazione a mantenere la certificazione ambientale UNI EN ISO 14001 ottenuta nel 2003, con l’imperativo di organizzare un Campionato del Mondo a basso impatto ambientale.

Si è parlato anche della cerimonia di apertura, progettata dal team che ha lavorato per Torino 2006 e per i Campionati del Mondo di nuoto e di ciclismo disputati in Italia. Si terrà a Trento, in Piazza Duomo, e sarà ripresa in diretta dalla RAI. L’affascinante coreografia prevede “figure” che voleranno sopra la piazza ed un pianoforte, per ricordare il legno di risonanza della Val di Fiemme, che “volerà” in aria col pianista. Sarà una rappresentazione della storia dello sci e delle Dolomiti, della Val di Fiemme e del Trentino. Tutti col fiato sospeso per le anticipazioni illustrate da un video dello studio Festi, un progetto che vede coinvolte anche Trentino Marketing e l’APT di Trento.

L’inno ufficiale, è confermato, sarà composto da Goran Bregovic, un ambasciatore della musica mondiale senza confini, che sa mixare sapientemente la tradizione ritmica e melodica dei Balcani e abbraccia l’energia e la spettacolarità del rock e del jazz.

In questo meeting si è parlato di tutto, degli eventi collaterali che caratterizzeranno la Val di Fiemme dal 20 di febbraio al 3 marzo, alla sicurezza garantita da un gruppo interforze guidato dal vicequestore e capo della squadra mobile di Trento Roberto Giacomelli (è prevista anche una squadra speciale antiterrorismo pronta a decollare in elicottero da Trento), dai trasporti gratuiti lungo tutta la valle per spettatori e accreditati (dai parcheggi di attestamento) al nuovo ponte sull’Avisio per i pedoni che raggiungeranno lo stadio di Lago di Tesero.

Tanti i biglietti già venduti, il 50% dei posti tribuna sono già stati assegnati, c’è già il quasi tutto esaurito nelle strutture alberghiere e non solo in Val di Fiemme, ma anche nelle aree limitrofe.

Tra le attività culturali e di intrattenimento si inserisce anche l’iniziativa della Fondazione Museo Storico del Trentino, che allestirà nelle gallerie di Piedicastello un inedito museo storico dello sci, che dopo il 2013 sarà trasferito in Val di Fiemme.

Prima di chiudere l’intensa mattinata gli organizzatori hanno voluto mettere alla prova il segretario generale Sarah Lewis ed altri illustri ospiti con l’inedito videogioco “Skiri mini game” di Fiemme 2013. Un momento ludico e divertente, poi la Lewis ha chiuso con i complimenti al comitato organizzatore per il grande lavoro svolto, non solo quello legato agli eventi agonistici ma anche quello riguardante la sostenibilità del progetto e gli eventi collaterali. Poi l’arrivederci tra sei mesi per la prossima FIS Inspection.

Finito? No. Intorno al XV secolo nel salone dello Scario della Magnifica Comunità a Cavalese i malfattori venivano fatti inginocchiare sulla “pietra del condannato” all’atto della lettura del verdetto. Oggi Sarah Lewis vi ha fatto inginocchiare tre figure chiave del comitato. Prima Angelo Corradini, “assolto” e autorizzato ad organizzare un Mondiale ad alto livello, poi Pietro De Godenz, “assolto” e autorizzato a guidare la formidabile squadra dei suoi volontari, e infine Bruno Felicetti, il cui giudizio è stato… sospeso fino alla fine del Mondiale. Poi è toccato alla stessa Sarah Lewis inginocchiarsi: il giudizio è stato sospeso anche per lei fino alla prossima FIS Inspection, per essere assolta dovrà portare a termine lo “Skiri mini game” entro 20 secondi. Oggi davvero non è riuscita a “salvare” lo Skiri, la mascotte della rassegna iridata e protagonista del videogioco.

Poi un applauso corale per Fiemme 2013.

Info: www.fiemme2013.com

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TRENTINO MTB ALZA IL SIPARIO. VALDINON BIKE DI LIVELLO PER LA …PRIMA

Domenica si corre la ValdiNon Bike a Cavareno (TN)

Al via i vincitori assoluti del 2011 Zanasca e Zamboni

Sfide calde con Fruet, Debertolis, Egger, Zocca, Campuzano e Paolazzi

Fino a settembre sarà un trionfo di off road in tutto il Trentino

 

 

Trentino MTB al decollo domenica in Val di Non, con la ValdiNon Bike di 42 km e 870 metri di dislivello, tutti da cavalcare attraverso i meleti e gli sterrati di questa parte di Trentino.

Sfogliando la starting list della gara di Cavareno – le cui iscrizioni hanno superato quelle dello scorso anno – saltano subito all’occhio quelle che saranno le sfide senza esclusione di colpi…di pedale, sia al maschile che al femminile. Partendo proprio dalla gara in rosa, Stefania Zanasca è chiamata a difendere il titolo conquistato nel 2011 quando al termine delle sette gare del circuito salì sul primo gradino del podio, precedendo la veronese Lorena Zocca e la trentina Claudia Paolazzi. Tutte e tre hanno già prenotato un posto in prima fila per la prova in Val di Non, e si attendono scintille in sella per accaparrarsi il maggior numero possibile di punti fin da subito. A guastare la festa sul podio di coloro che con Trentino MTB hanno un rapporto…vincente (anche la Zocca vinse il circuito nel 2010), ci saranno forti avversarie come la messicana campionessa panamericana in carica Daniela Campuzano, l’altra élite trentina Lorenza Menapace, la portacolori del Team Scott Vanessa Tirloni o l’emiliana Mariangela Cerati.

Nella gara uomini, Andrea Zamboni, “padrone” assoluto delle ultime due edizioni di Trentino MTB e da quest’anno élite con la maglia del Team TiTiCi LGL, dovrà cercare i primi importanti punti per porre le fondamenta ad una storica terza vittoria del circuito che non avrebbe precedenti. In Val di Non, tuttavia, la concorrenza porta i nomi del nazionale cross country e vicino di casa di Zamboni (entrambi trentini della Valsugana) Martino Fruet, dell’ex campione del mondo marathon Massimo Debertolis, dell’alfiere Silmax Cannondale Johannes Schweiggl e di alcuni altri élite come Guenter Egger o Dario Steinacher, in passato protagonisti sugli sterrati di Trentino MTB. Al via ci saranno anche tanti vincitori del circuito 2011 nelle categorie master, come il più volte iridato Silvano Janes e i vari Ivan Degasperi, Dimitri Modesti, Rolando Inama o Stefan Ludwig.

La ValdiNon Bike, come sempre organizzata da ValdiNon SportGestion, propone come detto una “maratona” di 42 km, ma i dislivelli sono assolutamente abbordabili per qualsiasi tipo di preparazione. La quasi totalità del tracciato è in fuoristrada e la scalata al Monte Arsen (fino a 1330 metri) è l’indubbio momento clou, dove spesso in passato si sono decise le sorti di classifica. Un tratto di questa salita sarà anche cronometrato ai fini della Classifica dello Scalatore del circuito, lo scorso anno vinta da Zamboni e dalla Zocca.

Dopo la prova in Val di Non, Trentino MTB andrà all’attacco del Passo Tremalzo nell’Alto Garda con la Ledro Bike del 13 maggio. In finir di primavera (15-17 giugno), il 1000Grobbe Bike Challenge – 100 km dei Forti propone una tre giorni imperdibile sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, seguirà la Lessinia Bike nel parco regionale dei Lessini il 29 luglio. Il treno a due ruote proseguirà la propria marcia sui binari della Vecia Ferovia dela Val de Fiemme il 5 agosto e a settembre si sposterà sulle Dolomiti fassane con la Polartec Val di Fassa Bike, quest’anno valida anche per la Coppa del Mondo Marathon. La chiusura dei giochi è affidata alla 3T Bike di Telve Valsugana il 30 settembre, e solo allora conosceremo i successori di Zamboni e Zanasca nella assoluta di un challenge che nelle tre edizioni scorse è riuscito ad attirare al via circa 20.000 bikers.

Tutte le gare del circuito in provincia di Trento – eccezion fatta per la Lessinia Bike – propongono una giornata di vigilia dedicata alle nuove generazioni di bikers con gli eventi “Mini” e altre gare che coinvolgono e divertono sempre un gran numero di atleti in erba. Nel pomeriggio di domani, quindi, a Cavareno scatteranno la “Mini ValdiNon Bike” per i giovani fino a 12 anni e la “ValdiNon Bike Giovanissimi” per le categorie tesserati da G1 a G6. Perché con Trentino MTB la mountain bike è davvero per tutti.

La gara di domenica prenderà il via dal prato nei pressi della Tennis Halle di Cavareno alle 10,30.

Info: www.trentinomtb.com

 

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APPUNTAMENTO “OLIMPICO” A BARDOLINO (VR). IL TRIATHLON INTERNAZIONALE SCATTA IL 16 GIUGNO

Il 16 giugno il Triathlon Internazionale di Bardolino festeggia la 29.a edizione

Appuntamento con il triathlon olimpico tra il Lago di Garda e le colline venete

Iscrizioni aperte, con quota ridotta fino al 31 maggio

Un evento che ha fatto la storia del triathlon, con la prima edizione del 1984

 

 

La storia del triathlon internazionale passa inevitabilmente per l’Italia, precisamente dalla località veneta di Bardolino (VR). Era il lontano 2 settembre 1984 quando il Triathlon Internazionale di Bardolino debuttò sulla scena sportiva, e quella fu la prima gara di questa disciplina ad essere organizzata sul territorio italiano.

Il 16 giugno prossimo il Triathlon Internazionale di Bardolino tornerà ai nastri di partenza, con un’edizione che farà idealmente da ponte verso il trentennale del 2013, sempre sulla distanza olimpica.

Per festeggiare in grande stile il 29° compleanno il Triathlon Internazionale di Bardolino riproporrà i collaudati percorsi delle passate edizioni, composti nell’ordine da 1 km e mezzo da affrontare a nuoto nelle acque del Lago di Garda, uniti a 40 km in bici e a 10 km di corsa tra Bardolino e dintorni.

Per quanto riguarda il menu specifico delle tre prove, quella di nuoto prevede partenza ed arrivo a Punta Cornicello, nei pressi della quale saranno fissati anche lo start ed il traguardo dell’ultima frazione di corsa, mentre la prova “centrale”, quella di ciclismo su strada, avrà sempre quartier generale a Bardolino ed interesserà in particolare le colline e i paesi limitrofi.

Il prossimo giugno si annuncia ancora una volta un’edizione dei grandi numeri, disputata sulle distanze olimpiche perché fu proprio il Triathlon Internazionale di Bardolino, nell’edizione del debutto del 1984, ad introdurre questa formula, concretizzando lo standard utilizzato ancora oggi nei Giochi Olimpici.

Dimostrazione lampante dell’alta caratura del Triathlon Internazionale di Bardolino è anche il grande afflusso di atleti, ad oggi le iscrizioni hanno già superato le 500 unità, un dato ragguardevole se si considera che alla manifestazione mancano quasi due mesi.

Lo scorso giugno erano 1.250 i partecipanti radunati allo start, nella gara vinta al maschile da Balazs Pocsai con ottimo secondo il poliziotto Alberto Casadei, che nei giorni scorsi ha vestito la maglia azzurra ai Campionati Europei di triathlon in Israele. Al femminile la gara 2011 era stata vinta dalla slovena, ma italiana d’adozione, Mateja Simic. Tra le presenze note in “rosa” c’era quella della cantante lirica Katia Ricciarelli, ospite d’onore della passata edizione e starter d’eccezione.

In tema di big, il Triathlon di Bardolino ha molto da raccontare, nell’albo d’oro si legge un’interminabile serie di nomi aurei di questo sport, a cominciare del ceco Jan Rehula (bronzo a Sydney 2000), dell’ucraino Vladimir Polikarpenko (mattatore dell’appuntamento gardesano per ben 6 volte di fila) e dell’azzurro Danilo Palmucci, oltre all’australiana Joanne King (campionessa del mondo 1998 e vincitrice a Bardolino nel 1999), alla svizzera Magalì Messmer (bronzo a Sydney 2000) e all’azzurra Nadia Cortassa, argento europeo nel 2008.

Pilastro del Triathlon Internazionale di Bardolino è Dante Armanini, uno dei tre inventori dell’evento (insieme a Francesco Marchiori e a Camillo Cametti), triathleta, appassionato di sport dalla grande forza di volontà e dinamicità e da anni alla guida del comitato organizzatore.

Le iscrizioni, come accennato, sono in corsa e fino al 31 maggio la quota di partecipazione da versare sarà di 50 Euro, con un aumento di 10 Euro previsto tra il 1° e il 12 giugno, per ragioni organizzative è stato fissato anche un limite massimo di 1.200 partecipanti.

Il Triathlon Internazionale di Bardolino strizza un occhio alle nuove generazioni di atleti, infatti per le categorie Junior l’iscrizione costerà sempre 15 Euro indipendentemente dalla data in cui ci si registra; le iscrizioni sono da effettuarsi preferibilmente sul sito www.triathlontime.com.

Info: www.triathlonbardolino.it

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IN TRENTINO SOFFIA IL VENTO DELLA MTB: VALDINON BIKE PRONTA A REGALARE SPETTACOLO

Domenica scatta l’ora della ValdiNon Bike di Cavareno (TN)

Debertolis, Fruet, Campuzano, Menapace e Zocca tra i pronosticati al successo

Si assegnano i primi punti per il circuito Trentino MTB

Sabato tutto per i giovani e giovanissimi con due gare e una grande festa

Si affolla il parterre della 4.a ValdiNon Bike di domenica in Trentino. Cavareno in alta Val di Non è pronta ad ospitare i fuoriclasse e gli appassionati di mountain bike per quella che rappresenta anche la prova di apertura del circuito Trentino MTB.

Con il meteo finalmente a sorridere, la primavera dei bikers passa quindi per la vallata delle mele trentine e la prima emozionante sfida da cogliere al volo domenica sarà quella tra l’ex campione del mondo marathon Massimo Debertolis e l’azzurro cross country Martino Fruet. Debertolis tagliò il traguardo per primo lo scorso maggio e quest’anno tenterà di bissare quel successo, anche se dovrà fare i conti con un Martino Fruet pimpante che, viste le belle prestazioni nel mese di marzo, sembra aver superato definitivamente i fastidi al ginocchio e appare pronto a siglare la ValdiNon Bike per la seconda volta in carriera, dopo la vittoria del 2010.

Per la gara in “rosa”, la messicana campionessa panamericana 2012 Daniela Campuzano è candidata numero uno alla vittoria, ma non sarà certo una passeggiata contro le varie Lorenza Menapace, Lorena Zocca o Claudia Paolazzi, che con gli sterrati trentini hanno da anni un rapporto di grande confidenza.

Altri nomi da tenere d’occhio nelle categorie master sono i vari Janes, Koehl, Paris, Appolonni, Modesti e Degasperi, a caccia dei primi punti di Trentino MTB, il circuito che fino alla fine di settembre propone sette eventi in altrettante località storiche per le ruote tassellate. Dopo Cavareno, il 13 maggio si attaccherà il Passo Tremalzo nell’Alto Garda con la Ledro Bike, lungo un tracciato che ricalca in buona parte la Rampiledro di un tempo. Domenica 17 giugno ci si sposterà sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna per la 100 km dei Forti che si abbina anche alla Lavarone Bike e alla Nosellari Bike delle due giornate prima, per formare il 1000Grobbe Bike Challenge. A fine luglio toccherà alla Lessinia Bike, seguita il 5 agosto dalla Vecia Ferovia dela Val de Fiemme e dalle due prove settembrine Polartec Val di Fassa Bike (9 settembre) e 3T Bike (30 settembre).

La ValdiNon Bike 2012 scatterà come tradizione dal prato di fronte alla Tennis Halle di Cavareno, e dopo un primo allungo in piano verso i centri di Sarnonico e Fondo si attraverserà il canyon che conduce al lago Smeraldo e già qui si potrà avere una forte indicazione di classifica. Seguiranno la salita di Sedruna e quella del Monte Arsen, che per un breve tratto sarà cronometrata e valida per la Classifica dello Scalatore di Trentino MTB. La successiva discesa consentirà agli amanti della velocità di mettersi in risalto, prima di fare ritorno a Cavareno, sempre alla Tennis Halle, sede anche delle premiazioni e del pasta party per tutti.

Per iscriversi alla ValdiNon Bike c’è ancora tempo fino a domani e la quota da versare è di 28 Euro. Lo start di gara è fissato alle 10,30.

Nella giornata di sabato, come da tradizione ormai, saliranno in sella le nuove generazioni di bikers per la “Mini ValdiNon Bike” e la “ValdiNon Bike Giovanissimi”. La “Mini” è dedicata ai giovani fino a 12 anni che si sfideranno su una sorta di divertente gimcana allestita ad hoc nel prato della Tennis Halle. Alla “Giovanissimi”, invece, possono prendervi parte gli atleti tesserati nelle categorie da G1 a G6. Le iscrizioni sono gratuite ed è possibile registrarsi in loco o tramite il sito www.valdinonbike.com. Al termine delle due gare, la festa proseguirà nella Tennis Halle con musica, divertimento e il pasta party per grandi e piccoli.

Info: www.valdinonbike.com

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APPUNTAMENTO A TRENTO PER GLI SCALATORI CON IL BIS DE “LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL”

Dal 20 al 22 luglio La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina

Da Trento si scala il Monte Bondone su tre percorsi con anche una Cronoscalata

Doppio appuntamento del circuito mondiale UCI World Cycling Tour

Tanti pacchetti vacanza per coniugare sport e relax

Non sono certo questi i tempi, ma a fine luglio è sempre così, caldo afoso in città, voglia di libertà all’aria aperta, relax, anche con la famiglia o con gli amici.

Salire in quota è un toccasana unico, la montagna attaccata alla città una rara chicca, e se la passione è quella del pedale allora La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina è la risposta giusta. Il menu è di quelli ricchi, con doppio appuntamento il 20 e il 22 luglio sempre sul Monte Bondone e nella città di Trento, con anche un pacchetto ospitalità di tre giorni a dir poco invitante.

Leggermente anticipata rispetto al passato nella data, la gara proposta dall’ASD Charly Gaul Internazionale insieme all’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi è un condensato di sport e turismo. Per rendere ancora più appetibile l’invito Elda Verones, direttore della ApT e alla guida del comitato organizzatore, replica con un nuovo evento, il venerdì precedente l’attesa granfondo su strada andrà infatti in scena una nuova Cronoscalata di 6 km, da Campo di Lasino a Vason.

Un gustoso antipasto alla gara della domenica, che anche quest’anno si propone con tre percorsi, adatti a tutti i livelli anche se chiaramente è rivolta a chi sa issarsi con forza sui pedali perché La Leggendaria Charly Gaul, forte della dedica che porta in dote, è una gara per scalatori.

Per gli amanti di cronometro e salita quest’anno c’è in più anche la citata new entry, la Cronoscalata del 20 luglio nel tardo pomeriggio, davvero lo stimolo ideale per passare tre giornate di sport e vacanza a Trento e sul Monte Bondone. È una “crono” leggera, nella distanza e nel dislivello di 170 metri, un modo intelligente per scaldare i muscoli, approfittare della fresca brezza di montagna ed organizzare il sabato di vigilia per un sopralluogo del percorso, oppure per trascorrere qualche ora in città, sui laghi che fanno da cornice a La Leggendaria Charly Gaul o nei prati del Monte Bondone.

La montagna per eccellenza del capoluogo trentino è un must per chi ama la salita, una montagna determinante in tante tappe del Giro d’Italia ed anche in quell’indimenticabile 8 giugno del ’56 con l’epica impresa del campione lussemburghese Charly Gaul.

Ce n’è per tutti i gusti, si diceva, un Corto di 53 km e  2.103 m/dsl che, dopo una cavalcata in Val d’Adige e in Val di Cembra, propone proprio la mitica salita Charly Gaul dal versante est del Monte Bondone. Poi c’è il Medio (69 km, dislivello 2.246 m) con il Monte Bondone che offre le sue costole a sud con una serie di tornanti a sbalzo sulla Valle dell’Adige, infine il Lungo che ricalca il Medio fino a località Viote, poi scende in Valle dei Laghi e risale il Monte Bondone da ovest. La distanza in questo caso si fa concreta, la salita decisamente consistente, si parla infatti di un totale di 138 km e 4.057 m/dsl. Per tutti il traguardo è in cima al Bondone, nell’invitante conca di Vason, con passerella d’arrivo su una lingua d’asfalto a cavallo del verde.

Il pacchetto per il week end lungo è decisamente accattivante, due notti, tre giorni e iscrizione alle gare a soli 179 Euro, quota comprensiva di tanti servizi come un’escursione in biciletta, degustazioni, visite nel centro storico, deposito custodito delle biciclette e molto altro.

I dettagli dei quattro percorsi, compresa la Cronoscalata, sono pubblicati insieme a tutte le informazioni sul sito www.laleggendariacharlygaul.it. Inutile dilungarsi, anche se va rimarcato che la gara proposta dall’ApT di Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ha quel tocco di internazionalità che nessun’altra granfondo su strada possiede. Infatti l’UCI World Cycling Tour, circuito mondiale che spazia dall’Australia al Canada, dal Sudafrica all’Europa, in Italia farà tappa solo a Trento, un riconoscimento che non è passato inosservato agli appassionati, i quali hanno già cominciato ad affollare le griglie virtuali delle iscrizioni.

Il prezzo per partecipare ai due eventi è di 50 Euro fino al 30 aprile, mentre dal 1° maggio al 19 luglio aumenterà di 5 Euro, ma si può prenotare un posto anche solo alla granfondo con 35 Euro fino al 31 maggio.

A cotanta offerta fa eco un’organizzazione che di anno in anno si è fatta più puntigliosa, lo scorso luglio si è concentrata sui ristori, studiati con le esperienze del passato in base alle esigenze dei tre percorsi. Quest’anno l’imperativo è la sicurezza, al bando le lunghe e veloci pedalate sul fondovalle, dopo pochi km dallo start di Piazza Duomo c’è la prima salita che porta a Palù di Giovo in Val di Cembra, che ha fotografato le prime scorribande di ciclisti famosi come i fratelli Moser e Gilberto Simoni, quest’ultimo alla testa della corsa il prossimo luglio come “ospite”, insieme ad altri personaggi illustri dello sport come Jury Chechi e Antonio Rossi del Team Sportful, e molti altri big come Zorzi, Ghedina e Merighetti.

Una gara da grandi aspettative, con tre percorsi migliorati grazie anche all’eliminazione delle “antipatiche” rotatorie, l’appuntamento con la salita è per i prossimi 20 e 22 luglio.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

 

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