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CAMPIONATO DEL MONDO DI ORIENTEERING E TRAIL-O. TRENTINO E VENETO SI TINGONO DELL’IRIDE NEL 2014

Ufficializzato il calendario iridato dal 5 al 13 luglio 2014
Venezia, Asiago (VI), Levico Terme e Lavarone (Trentino) accolgono orientisti di tutto il mondo
Prevista anche una “5 Giorni” per esplorare i territori veneti e trentini
La prima gara di Orientamento in Italia fu 40 anni prima del Mondiale

L’ufficialità del primo Campionato del Mondo di Orienteering (WOC) e di Trail-O (WTOC) in Italia era arrivata già tempo fa, ed anche il calendario definitivo è stato ora reso noto: dal 5 al 13 luglio 2014 alcune aree di Trentino e Veneto si trasformeranno in “Caput Mundi” per campioni e amanti di bussole, cartine e “lanterne”.
Oggi ad Asiago il comitato organizzatore, col presidente Gianni Mazzeni in testa, ed i responsabili del Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni hanno presentato l’appuntamento iridato alle categorie economiche dell’Altopiano, alle amministrazioni pubbliche ed agli sportivi. È stato il presidente del Consorzio Turistico Asiago 7 Comuni e vice sindaco di Asiago Roberto Rigoni ad aprire l’incontro, poi sono intervenuti nell’ordine Giuseppe Falco, segretario generale della FISO, Gianni Mazzeni e Leonardo Longhi, segretario del Consorzio Turistico.
Asiago non è nuova a questi eventi ed è ancora indelebile nella memoria il successo del Campionato del Mondo master del 2004. Nel 2014, il Campionato del Mondo e la classica abbinata della “Five Days of Italy”, si spalmeranno sui territori asiaghesi e trentini di Lavarone.
Infatti gli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna saranno i primi ad aprire le porte al Mondiale 2014 con le qualifiche per le gare long e middle distance nel primo week-end di competizioni, tra l’area di Millegrobbe e il Passo Vezzena.
Qui, sempre domenica 6 luglio prenderà il via anche la “Five Days of Italy”, una prova su cinque giornate che prevede le altre tappe a Levico Terme (7 luglio), a Lavarone (8 luglio) e a Campomulo, sull’altopiano di Asiago, nei giorni 11 e 12 luglio.
Ancora domenica 6 luglio Lavarone ospiterà la cerimonia di apertura del Campionato del Mondo WOC e WTOC e da quel momento i giochi saranno ufficialmente aperti. Gli altipiani trentini, con le praterie, i pascoli alpini e gli scenari noti anche per essere stati teatro del Primo conflitto mondiale, saranno sede della gara long distance (8 luglio), mentre per la middle e la staffetta ci si sposterà a Campomulo (dal 10 al 12 luglio) sugli eccezionali, soprattutto per l’orienteering, territori vicentini. Altra giornata senza dubbio spettacolare sarà mercoledì 9 luglio quando la laguna più celebre del pianeta sarà addobbata con “lanterne” per la prova sprint. Le qualifiche si svolgeranno al mattino sulla pittoresca isola di Burano, mentre la gara vera e propria scatterà nel pomeriggio tra le calli, i vicoli e i ponti di Venezia, dove la tradizione orientista è radicata da tempo, lo dimostra il Meeting Orientamento Venezia, meglio conosciuto come MOV, che nel 2011 ha celebrato la sua 32.a edizione con oltre 5.000 partecipanti.
Per quanto riguarda le prove di Trail-O, le gare per diversamente abili, Levico Terme nella trentina Valsugana e i suoi laghi ospiteranno gli allenamenti (Model events) e le prove di TempO – dove a contare è esclusivamente il tempo – mentre Forte Verle e Forte Luserna sugli altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, e Campomulo faranno da cornice ad altre due gare.
L’orienteering affonda le proprie radici nei paesi nordici, dove cominciò a diffondersi soprattutto negli anni Trenta, in particolare è datata 1932 la prima competizione internazionale disputata sul territorio norvegese. Dopo questo primo step l’ampia diffusione dell’orienteering fu rapida e, dopo la seconda Guerra Mondiale, dall’Europa si espanse al resto del mondo.
Gli albori della disciplina sono da ricercare, in realtà, ben prima degli anni Trenta, infatti fu nel 1897 in Norvegia che si svolse la prima gara “civile” di Orientamento, sport ispirato alla disciplina militare che imponeva di muoversi abilmente senza aiuti elettronici o meccanici.
In quella prima manifestazione vennero usati unicamente una mappa ed una bussola, unici mezzi concessi oltre al proprio intelletto, proprio come accade oggi, e in quel fatidico 1897 viene convenzionalmente collocata la nascita della specialità.
Oggi appartengono alla Federazione Internazionale Orienteering (IOF) 73 federazioni nazionali dei 5 continenti, tra cui ovviamente l’Italia, che ospitò le prime gare di Orientamento nel 1974 in Trentino, dove a 40 anni esatti di distanza sarà di scena il Campionato del Mondo.
Il prossimo torneo iridato sarà al via nel mese di luglio 2012 in Svizzera, dopodiché i Mondiali andranno in scena in Finlandia nel 2013, là dove la disciplina orientamento ha radici quantomai profonde e dove si svolse il primo evento mondiale nel 1966. I siti web ufficiali www.woc2014.info e www.wtoc2014.info sono già attivi, il conto alla rovescia verso luglio 2014 è già cominciato.

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SOLE SULLA MARCIALONGA DI FIEMME E FASSA (TN), APRONO LE ISCRIZIONI PER DIVENTARE SOREGHINA

Aperte le iscrizioni per la nuova ambasciatrice della Marcialonga
L’elezione della Soreghina 2013 è in programma il 31 luglio a Canazei (TN)
A cedere la fascia sarà la giovane Elisa Zanon, Soreghina in carica
Dopo l’elezione la nuova ambasciatrice seguirà i tre eventi Marcialonga

Marcialonga, da quarant’anni sinonimo di grande sport, in Italia e non solo.
La granfondo invernale delle Valli di Fiemme e Fassa (TN) compirà 40 anni il prossimo 27 gennaio, traguardo che confermerà la gara trentina come appuntamento di cartello nel panorama invernale, così come le “sorelle” Marcialonga Running e Marcialonga Cycling Craft lo sono nei rispettivi calendari agonistici.
L’universo sportivo targato Marcialonga ha anche una propria ambasciatrice, la Soreghina, il cui nome rimanda alla cultura e alle tradizioni delle vallate di Fiemme e Fassa, cui la gara trentina è intimamente legata.
La Soreghina è la principessa delle fiabe tramandate dalla tradizione locale, un’avvenente fanciulla la cui vita dipendeva dalla luce del giorno, tanto da venire soprannominata “figlia del sol”.
Come ogni anno dopo la Marcialonga Cycling Craft di ciclismo su strada, disputata lo scorso 27 maggio, scocca l’ora di eleggere la nuova Soreghina che accompagnerà i marcialonghisti nella nuova annata sportiva, le iscrizioni per chi intende inviare la propria candidatura sono ufficialmente aperte e il verdetto verrà emesso a Canazei il prossimo 31 luglio, con l’elezione ufficiale.
Concorrere per la fascia di Soreghina non è un’opportunità aperta a tutte, per partecipare al concorso è richiesta un’età compresa tra i 18 e i 30 anni e la residenza nelle valli di Fiemme e Fassa, con conoscenza della cultura e delle tradizioni locali e delle lingue straniere, dato che gli eventi Marcialonga sono sempre più internazionali.
La corsa per presentare le proprie candidature è cominciata, la nuova Soreghina avrà l’opportunità di incoronare i vincitori della 40.a Marcialonga invernale e della gare sorelle, ma anche di prendere parte a tutti gli eventi correlati alle rassegne sportive. Oltre alla fascia di ambasciatrice, spetteranno alla neoeletta anche il premio in denaro ITAS Assicurazioni e la collana d’oro messa in palio dalla Magnifica Comunità di Fiemme.
Come detto, l’elezione sarà di casa a Canazei in Piazza Marconi, nella serata del 31 luglio, la fascia di Soreghina verrà ceduta da Elisa Zanon, a sua volta eletta dopo Elisa Varesco, Veronica Lorenz, Francesca Braito, Barbara Vanzo, Giovanna Zeni, Martina Bernard, Eleonora Detomas, Sara Tonini, Elisa Sardagna e Carlotta Nemela.
La Soreghina 2012 Elisa Zanon, residente a Ziano, era stata eletta per la propria simpatia e solarità, oltre che per la conoscenza di diverse lingue tra cui il danese, a dimostrazione di come il ruolo di Soreghina venga assegnato non soltanto in base all’avvenenza fisica.
Il primo impegno ufficiale per la Soreghina 2013 sarà quello di domenica 2 settembre alla Marcialonga Running, quando vestirà il costume tradizionale per premiare i vincitori, dopodiché sarà già ora di pensare alle celebrazioni per il 40° anniversario della rassegna sugli sci stretti.
Per candidarsi al concorso è sufficiente contattare l’Ufficio Marcialonga, telefonicamente o via e-mail, inviando il proprio curriculum vitae, per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.marcialonga.it

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TOUR TRANSALP 2012, TAPPA A TRENTO. PRESENTAZIONE PER L’EVENTO DEL 29 E 30 GIUGNO

Dal 24 al 30 giugno si pedala lo Schwalbe Tour Transalp
La gara su strada a coppie più nota d’Europa si chiude con la tappa Trento – Arco
Sabato 30 giugno in programma 102 km con la salita del Monte Bondone
La competizione impone in totale 800 km e quasi 20.000 metri di dislivello

La città di Trento ed il Monte Bondone strizzano l’occhio al mondo del ciclismo. Oggi Elda Verones, direttore dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, ha annunciato i dettagli della tappa dello Schwalbe Tour Transalp che farà fulcro su Trento venerdì 29 e sabato 30 giugno. C’era anche Cristina Ambrosi dell’Assessorato comunale al turismo a portare il saluto del Comune di Trento.
Parlare di gare a tappe di ciclismo internazionale su strada, ovviamente per non professionisti, significa parlare di Transalp. Quest’anno la famosa competizione a coppie celebra il suo decimo anniversario e lo farà su di un percorso complessivo di oltre 808 km e 18.877 metri di dislivello.
Si tratta di un tour imperdibile, sulle strade più belle delle Alpi e il passaggio attraverso 17 valichi montani. Tutto avrà inizio a Mittenwald, in Germania, domenica 24 giugno, e il grande epilogo di questa avventurosa settimana di ciclismo sarà tutto trentino.
Toccherà ancora una volta alla città di Trento ospitare l’arrivo della penultima frazione e la partenza dell’ultima tappa dello Schwalbe Tour Transalp, dopo l’esperienza già maturata nel 2010 e quella, simile, del 2011 con una tappa della Bike Transalp di mountain bike, sempre gestita in loco dalla ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi con il team organizzativo diretto da Elda Verones.
La penultima tappa, la Crespano del Grappa – Trento, è la più lunga dell’intera Transalp 2012 e misura oltre 146 km, l’arrivo delle prime coppie nel capoluogo trentino è previsto a partire dalle 13.00 con una sfilata che interesserà alcune delle vie principali del centro storico, come Via Grazioli, Via Galilei, Largo Carducci, Via San Pietro, Via Manci e Via Belenzani, puntando infine al traguardo di Piazza Duomo.
Il giorno successivo Trento sarà di nuovo protagonista della Transalp 2012 con la partenza dell’ultima fatica, 101,92 km fino ad Arco, a pochi km dal Lago di Garda, in una frazione finale che riserverà delle belle prove in salita, tanto che il dislivello di tappa ammonta a 2.125 metri.
Dallo start di Piazza Duomo (ore 9.00) la carovana dei “transalpini” delle ruote magre pedalerà nelle vie del centro, attraversando Via Manci, Via San Marco e Via Clesio per dirigersi verso Aldeno. Da qui si comincerà a salire, il tratto più duro sarà quello che da Garniga Terme porta a località Viote, punto più alto toccato in giornata a 1562 metri.
In sostanza si percorrerà una bella fetta di tracciato de La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina, la granfondo su strada di casa a Trento dal 2006 e in programma il 22 luglio, della quale viene ricalcato anche il successivo passaggio nella suggestiva Valle dei Laghi.
Dopo il ristoro a Viote, ai concorrenti della Transalp spetterà infatti la bella e lunga discesa fino a Lasino per immergersi nella valle dove (come suggerisce il nome) è l’acqua l’elemento dominante, i paesaggi sono unici grazie agli scorci regalati dal Lago di Santa Massenza e dal Lago di Toblino con il suo castello.
Giunti a Sarche il percorso svolta a destra in direzione Ponte Arche, paese a due passi dalla località termale di Comano Terme, dopodiché sarà ora di un nuovo impegno in salita. Si procederà infatti verso Dasindo alla volta del Passo del Ballino (775 metri), quindi si costeggerà il Lago di Tenno con vista mozzafiato sul Lago di Garda e poi si proseguirà in discesa verso il traguardo di Arco, dove ad attendere i ciclisti ci sarà non soltanto il ristoro finale “all’italiana”, con spaghetti, vino e gelato, ma anche la cerimonia di premiazione, la consegna della maglia Finisher e la grande festa conclusiva.
Lo Shwalbe Tour Transalp coinvolgerà 1200 pedalatori, tra questi ci sono anche due coppie trentine formate da Fulvio Bonmassar e Roberto Grisenti e da Manuel Giacomelli e Roberto Griot, presenti oggi in sala, che correranno con i “colori” della ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi. Bonmassar e Grisenti gareggeranno con un telaio realizzato su misura dalla Comunità San Patrignano di San Vito di Pergine.
“Il nostro territorio – ha ribadito Elda Verones – ha una vocazione fortemente sportiva, e per quanto riguarda Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi il ciclismo è in particolare lo sport chiave. L’abbinamento bici-vacanza si sposa inoltre con un turismo sostenibile che ha rispetto per l’ambiente, un tipo di turismo dunque che va incoraggiato, senza contare che eventi sportivi di questa portata consentono di promuovere Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi su un mercato diverso ed internazionale, fondamentale per ampliare l’offerta turistica del nostro ambito”.
All’organizzazione della tappa trentina del Tour Transalp collabora un nutrito gruppo di forze tra cui l’ApT Trento Monte Bondone Valle dei Laghi, Ley Events GmbH, la Cassa Rurale di Aldeno e Cadine, CTA Consorzio Turistico Autonoleggiatori, il Comune di Trento ed in particolare il Servizio Cultura e Turismo, il Servizio Gestione Fabbricati, il Servizio Urbanistica e Pianificazione della Mobilità, il Servizio Gestione Strade e Parchi, la Polizia Municipale, la Protezione Civile, Trento Fiere, Menù Service, GS Fraveggio e Asis.
Questo impegno per gli organizzatori precede quello altrettanto importante ed internazionale de La Leggendaria Charly Gaul – Trofeo Wilier Triestina del prossimo 22 luglio.

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IN MANO STRANIERA IL TRIATHLON DI BARDOLINO AURELIEN SU TUTTI, MA VINCE ANCHE ALICE BETTO

Una gara fantastica con un caldo africano promuove il francese Aurelien
È dal ’97 che vincono gli stranieri. Bravi Casadei e D’Aquino
Tra le donne una grande Betto si mette dietro la Vodickova
889° Fabrizio Vignali, affetto da sclerosi multipla. Successo organizzativo

Il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) rimane stregato per i triathleti italiani. È del francese Raphael Aurelien infatti il successo della 29.a edizione, ma fortunatamente il tricolore sventola alto sul podio femminile grazie ad una maiuscola prestazione della lombarda Alice Betto.
Il caldo torrido è stato il primo avversario da battere (temperature oltre i 30°) in questa ennesima gara dei record, con 1300 iscritti di 21 nazioni, ed in palio c’era lo speciale Trofeo Vini Lamberti.
Colpo d’occhio eccezionale davanti a Villa Carrara nella località gardesana, pubblico delle grande occasioni, 1300 biciclette “parcheggiate” con cura nella zona cambio e 1300 atleti pronti a sfidarsi nell’evento che ha fatto la storia del triathlon in Italia.
Bella ed affascinante la partenza con la frazione di nuoto. Il via dato da Paola Pezzo ha visto lanciarsi in acqua per prime le donne, con la veneta Peron subito a farsi largo tra le migliori, tra le quali Veronica Signorini, seconda nella prova nelle calme acque del Garda, inserita in un gruppetto che comprendeva anche la ceca Vodickova e la lombarda Alice Betto.
I maschi, partiti dopo 10’, si sono inserti alle spalle delle prime venti donne e poi tutti in sella nella frazione ciclistica di 40 km, come impone la distanza olimpica (1,5 km di nuovo, 40 km di bici e 10 km di corsa a piedi), distanza “inventata” proprio dal Triathlon di Bardolino nel 1984.
Il primo a mettere i piedi a terra è stato l’intramontabile Polikarpenko, sei vittorie a Bardolino, subito dietro si è presentato il francese Aurelien e la lunga fila dei 1300.
Al comando dopo le prime scaramucce si sono portate subito Alice Betto e Radka Vodickova, una coppia ben affiatata, abile nei cambi e capace di allungare subito sulle rivali, che a metà frazione si sono fuse in un secondo e combattivo gruppo, mentre alle loro spalle sopraggiungeva il terzetto dei primi maschi che dopo Affi sono riusciti subito a sbarazzarsi dei rivali. Il poliziotto Alberto Casadei, il carabiniere Andrea D’Aquino ed il francese Raphael Aurelien hanno messo subito in chiaro quali sarebbero state le proprie intenzioni, mentre Facchinetti che era scattato con i primi perdeva man mano terreno.
I tre hanno allungato e dietro nessuno è più riuscito a vederli neppure in lontananza, un ritmo forsennato, nonostante il caldo bestiale. Nella discesa verso Bardolino i primi tre maschi hanno raggiunto e superato le due ragazze di testa Betto e Vodickova con velocità pazzesche, imitati delle due fuggitive.
Il primo a balzare giù dalla sella ed andare al cambio per la gara podistica è stato Casadei, tallonato da D’Aquino e da Aurelien. Nella corsa il francese è andato in progressione e nulla ha potuto Casadei, nonostante un grande impegno, ma non si è mai arreso se non sotto l’arco d’arrivo sul lungolago, dove è stato il francese a presentarsi per primo tra una folla strabocchevole e col cronometro bloccato su 1h53’52”, tempo straordinario, considerato il gran caldo. Casadei, comunque soddisfatto, era ancora secondo a 59” con Andrea D’Aquino costretto all’involontario ruolo di terzo incomodo. Solo settimo Polikarpenko davanti a Rendes Csaba.
Poi toccava alle donne recitare il ruolo di protagoniste. Nell’ultima frazione Alice Betto metteva le ali, ma la Vodickova non si arrendeva e le due davvero erano a tutta. Col tempo di 2h08’56” Alice Betto andava a tagliare il nastro d’arrivo, con appena 40” sulla ceca. La Simic con un gran recupero balzava sul terzo gradino del podio.
Bello il quadretto finale, con Aurelien che aveva ancora la forza di prendere in braccio la Betto (col permesso della fidanzata…) per la gioia dei fotografi.
A Bardolino c’era una gara nella gara, quella di Fabrizio Vignali, atleta e grande uomo che affetto della sclerosi multipla ha voluto dimostrare come la malattia si possa vincere con lo sport. Vignali ha chiuso la gara all’889° posto tra gli applausi del pubblico. Durante la competizione ha avuto qualche momento difficile, ma “sono un lottatore – ha detto – e ho pensato solo di concludere la gara, quella era la mia mission”.
Applausi anche per gli organizzatori guidati da Dante Armanini, a capo di una nugolo di volontari e con il grande supporto del Comune di Bardolino e del sindaco Ivan De Beni. Ora all’orizzonte c’è la 30.a edizione che, promette Armanini, sarà davvero speciale!
Una sintesi della gara andrà in onda domani mattina dalle 9.30 alle 10.30 su Rai Sport 2, con replica lunedì alle ore 24.
Info: www.triathlonbardolino.it

Classifiche:
Maschile
1 AURELIEN RAPHAEL Peperoncino Team 01:53:52; 2 CASADEI ALBERTO G.S. FF.OO. 01:54:51; 3 D’AQUINO ANDREA C.S.Carabinieri 01:55:07; 4 SECCHIERO ANDREA G.S. FF.OO. 01:56:18; 5 NOGUERAS RODRIGO AUGUSTIN Dds 01:56:23; 6 FECSKOVICS ATTILA Peperoncino Team 01:56:36; 7 POLIKARPENKO VLADIMIR Cus Torino Triathlon 01:57:32; 8 CSABA RENDES Triathlon Cremona St 01:57:47; 9 RUZSAS DAVID Peperoncino Team 01:58:08; 10 BRUSTOLON DANILO G.S. FF.OO. 01:58:16

Femminile
1 BETTO ALICE Dds 02:08:56; 2 VODICKOVA RADKA Cze Czech Republik 02:09:36; 3 SIMIC MATEJA Triathlon Cremona St 02:11:57; 4 KOVACS ZSOFIA Forhans Team 02:12:17; 5 DUDAS ESZTER Peperoncino Team 02:13:08; 6 CHMET DANIELA G.S. FF.OO. 02:13:31; 7 PRIARONE GIORGIA T.D. Rimini 02:14:38; 8 CSOMOR ERIKA Forhans Team 02:16:11; 9 SIGNORINI VERONICA Triathlon Cremona St 02:18:53; 10 FORSTNER RENATE Tsv Rosenheim 02:20:00

DOWNLOAD IMMAGINI TV:
www.broadcaster.it

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STEINACHER E MENAPACE IN VETTA A TRENTINO MTB, DOPO LA 100 KM DEI FORTI NUOVI LEADER MASTER

Dario Steinacher e Lorenza Menapace passano con successo la prova 100 Km dei Forti
Botero Salazar e Paolazzi sono i nuovi secondi nelle Open uomini e donne
Segata (M2) e Di Geronimo (M4) risalgono fino alla cima di classifica
A fine luglio il circuito muove sui Lessini trentini

Il terzo capitolo di Trentino MTB è andato in archivio domenica con la 100 Km dei Forti sull’Altopiano di Lavarone, vinta da Juri Ragnoli (Scott Racing) e Alessia Ghezzo (Titici LGL Pro) nel percorso marathon di 80,2 km, e da Johnny Cattaneo (Full Dynamix) e Alessandra Bianchetta (Arcobaleno Carraro) nel classic di 54,4 km.
Il marathon assegnava punti per il circuito con coefficiente 1.25 e alcuni protagonisti nelle diverse categorie del challenge trentino hanno tentato questa strada per risalire la propria classifica. Come Claudio Segata nella M2, che proprio grazie ai punti guadagnati nella gara “lunga” di domenica è riuscito a sopravanzare il diretto avversario Dimitri Modesti (in gara nella Classic) e ora conduce la graduatoria M2 con oltre 250 lunghezze di vantaggio sull’atleta del Team Todesco.
Dario Steinacher e Lorenza Menapace (Open) sapevano benissimo di dover dare il massimo lungo i single track di Lavarone per difendere la propria leadership. La trentina è salita in sella nel marathon, dove si è trovata di fronte le nazionali Ghezzo e Giovanniello, oltre alla sua più diretta rivale nel circuito Stefania Zanasca. Questo tuttavia non ha per nulla intimorito la biker della Val di Non, e nonostante un guasto meccanico nei primi chilometri, l’atleta del Team Carpentari ha chiuso sul terzo gradino del podio, anticipata dalla Ghezzo e da una forse inaspettata Claudia Paolazzi, che così facendo è riuscita a scalzare la Zanasca dalla seconda posizione della generale femminile di circuito e vede ora la Menapace davanti a sé con soli 110 punti di distacco.
Steinacher, dal canto suo, ha preferito gareggiare nel “corto” dove ha chiuso al 7° posto mantenendo a debita distanza gli inseguitori più diretti, che dopo la 100 Km dei Forti di domenica portano i nomi di Jhon Jairo Botero Salazar, Massimo Debertolis e Ramon Bianchi.
E se le classifiche Open hanno mantenuto i propri leader, nella M4 Michele Di Geronimo ha surclassato Marcello Gadotti ed è ora in testa alla parziale, davanti a Paolo Alverà e Marcello Delladio.
Grazie al secondo posto nella gara classic, dietro solamente ad un imprendibile Cattaneo, Ivan Degasperi rimane saldamente in vetta alla M1, così come Nicola Risatti resta primo nella Elite-Master, Mario Appolonni nella M3, Rolando Inama nella M5, Silvano Janes nella M6 e Fabio Aldrighetti nella classifica Junior.
Per quanto riguarda la classifica a squadre di Trentino MTB, il team bresciano Cicli Bacchetti MTB Pertica Bassa è balzato in testa con 149 punti, davanti di sole 5 lunghezze al Team Todesco.
Nella speciale “Classifica dello Scalatore”, dove vengono sommati i punteggi ottenuti lungo le salite clou delle sette gare del challenge, Stefania Zanasca ha conquistato la vetta ai danni della Menapace, mentre al maschile si conferma leader Ivan Degasperi.
La prossima prova di Trentino MTB sarà la Lessinia Bike del 29 luglio nel Parco regionale dei Lessini trentini. Il percorso prevede circa 40 km per la quasi totalità in fuoristrada, attraverso gli ampi pascoli e le caratteristiche malghe alpine di questa zona. La Lessinia Bike propone 1.400 metri di dislivello complessivi e la partenza e l’arrivo saranno collocate nel pratone di Malga Fratte a Sega di Ala.
Info: www.trentinomtb.com

Classifiche Trentino MTB dopo 3 tappe:

Open maschile
1 Steinacher Dario Profi Bike Team Punti 4.490,00; 2 Botero Salazar Jhon Jairo Ktm Torrevilla Mtb 3.935,00; 3 De Bertolis Massimo Autopolar Volvo Cannondale 3.543,75

Femminile
1 Menapace Lorenza Team Carpentari Punti 5.922,50; 2 Paolazzi Claudia Gardaonbike 5.812,50; 3 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb 5.807,50

Junior
1 Aldrighetti Fabio Mtb Lodrone Leoni Cicli Punti 1.238,00; 2 Anzolin Carlo Vc Team Torrebelvicino Vallortigara 660,00; 3 Bettanin Filippo Vc Team Torrebelvicino Vallortigara 550,00

Elite Sport
1 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leoni Cicli Punti 4.300,00; 2 Vaia Francesco Team Todesco 3.762,50; 3 Zampedri Andrea Supreme Cycling Team 2.735,00

M1
1 Degasperi Ivan Team Todesco Punti 5.250,00; 2 Mattiato Andrea Dragon Bike Strigno 3.450,00; 3 Pintarelli Ivan Team Bsr 3.320,00

M2
1 Segata Claudio Bren Team Trento Punti 3.976,25; 2 Modesti Dimitri Team Todesco 3.715,00; 3 Zampedri Luca Gsa Penne Sprint 3.240,00

M3
1 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team Punti 4.765,00; 2 Ludwig Stefan Bren Team Trento 4.120,00; 3 Paris Viktor Sunshine Racers 3.957,50

M4
1 Di Geronimo Michele Asd Petrolvilla – Bergner Brau Punti 3.005,00; 2 Alvera’ Paolo Gs Cicli Olympia 2.735,00; 3 Delladio Marcello Vigili Del Fuoco Del Trentino 2.465,00

M5
1 Inama Rolando Paduano Martina Racing Punti 2.945,00; 2 Koehl Joseph Bren Team Trento 2.390,00; 3 Dellagiacoma Piergiorgio L’ Arcobaleno Carraro Team 2.096,00

M6
1 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau Punti 3.200,00; 2 Zanasca Adriano Ktm Torrevilla Mtb 1.650,00; 3 Oss Agostino Gsa Penne Sprint 1.028,00

Teams
1 Cicli Bacchetti Mtb Pertica Bassa Punti 149; 2 Team Todesco 144; 3 Bren Team Trento 140

Scalatore maschile
1 Degasperi Ivan Team Todesco Punti 900; 4 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team 860; 5 Bazzanella Michele Team Bsr 840

Scalatore femminile
1 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb punti 895,00; 2 Menapace Lorenza Team Carpentari 885,00; 3 Paolazzi Claudia Gs Surfing Shop Sport Promotion 870,00

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VAL DI FASSA RUNNING ALLO START: 6 GIORNI DI CORSA TRA LE DOLOMITI

Val di Fassa Running, domenica il via alla 14.a edizione da Soraga (TN)
Si corre fino a venerdì 29, in tutto ci sono da affrontare 57,5 km
I vincitori dell’anno scorso, Massimo Galliano e Viviana Rudasso, cercano conferme
Al via anche Ghallab e Nanu; si prosegue la tradizione della Traslaval

La Val di Fassa chiama e i podisti rispondono a gran voce.
Domenica 24 giugno la località di Soraga, in Val di Fassa (TN), ospiterà la prima delle cinque tappe della 14.a Val di Fassa Running, il giro podistico a tappe che si svolge nella vallata dolomitica e che da quest’anno ha cambiato nome, da Traslaval a Val di Fassa Running.
Nome nuovo, ma gara come sempre spettacolare e nel solco della tradizione, perché fino a venerdì 29, quando il “giro” si chiuderà con l’atteso “tappone” del Buffaure, centinaia di runners tra big e semplici appassionati calcheranno con immutato entusiasmo stradine e sentieri tra i vari comuni fassani, scovati con meticolosità dal team organizzatore dell’AS Val di Fassa Running.
Si comincia, come detto, da Soraga alle 9.30 di questa domenica, con una prova di poco più di 10 km, una tappa che scalderà animo e muscoli dei concorrenti ma che comincerà fin da subito ad imporre una certa selezione, soprattutto nel frammento di salita di 3 km e nella successiva e veloce discesa di ritorno verso il paese di Soraga.
A pochi giorni dallo start i pronostici danno inevitabilmente per favoriti i vincitori del 2011, ovvero Massimo Galliano e Viviana Rudasso, entrambi al via questa domenica con un ben chiaro ed intuibile obiettivo, ovvero tornare a casa con un’ennesima corona d’alloro, la Rudasso in particolare sta attraversando uno smagliante periodo di forma.
Inutile dire che saranno in parecchi a metter loro i bastoni tra le ruote, in campo femminile sarà a caccia di conferme la forte Ana Nanu, ex nazionale di atletica rumena, tre volte vincitrice della Traslaval e per due volte seconda, proprio lo scorso anno quando la vittoria gliela soffiò la Rudasso, e domenica potrebbe essere per lei l’occasione giusta per rifarsi.
Anche al maschile i fuoriclasse della corsa in montagna sono molti, tra questi l’italo-marocchino Khalid Ghallab, che dopo due edizioni chiuse al secondo posto generale farà di tutto per scalare il primo gradino del podio, sicuramente alla sua portata.
Per centrare l’obiettivo bisognerà destreggiarsi al meglio lungo i 57,5 km, suddivisi in cinque giornate di gara con una, quella di mercoledì 27, votata al riposo.
Moena, la “Fata delle Dolomiti”, ospiterà la seconda tappa lunedì 25, 14 km che lambiranno malga Panna e malga Peniola, in quella che è la frazione più lunga della Val di Fassa Running e di sicuro porterà svolte interessanti alla classifica provvisoria.
Canazei farà da fulcro alla terza prova del 26 giugno, mentre giovedì 28 il quartier generale sarà Vigo di Fassa, per la penultima tappa di 10,6 km che salirà verso il Gardeccia, tra sentieri e boschi affascinanti e già teatro anche in passato di “scontri” al vertice.
Alla Val di Fassa Running le buone abitudini si mantengono integerrime e venerdì 29 giugno sarà ancora una volta tempo di “tappone”, quest’anno si partirà da Pozza di Fassa e, dopo un’escursione verso Pera e Mazzin, si attaccherà l’ambizioso obiettivo del Buffaure, da raggiungere dopo una salita che in alcuni tratti arriva addirittura al 30% di pendenza. Giunti in vetta, il panorama che si aprirà agli occhi dei partecipanti sarà semplicemente strabiliante, come del resto lo sono tutti gli scenari proposti dalla vallata trentina.
Le iscrizioni alla Val di Fassa Running sono in corsa, sia per la cinque giorni che per ogni singola giornata di gara.
A fianco della competizione podistica c’è spazio anche per gli amanti del nordic walking e del puro camminare, i quali potranno unire ad una gradevole vacanza in Trentino delle piacevoli escursioni non competitive sugli stessi sentieri della Val di Fassa Running, teatro della gara, partendo 30’ prima dei concorrenti.
Il Comitato Organizzatore mette a disposizione anche uno staff di animatori per tenere compagnia ai più piccoli (dai tre anni in su) mentre i genitori sono impegnati in corsa, il servizio inizia mezz’ora prima della partenza ed è assicurato fino alla conclusione di ciascuna tappa.
Info: www.valdifassarunning.it

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PRONOSTICI ACCESI PER L’8.a GF GIORDANA, DOMENICA INTERNAZIONALE ALL’APRICA (SO)

Domenica l’8.a Granfondo Internazionale Giordana scatta da Aprica (SO)
Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina in fermento per la classica gara su strada
In sfida tanti atleti abituati a vincere, tra cui Falzarano, Cappè e Sorrenti Mazzocchi
La gara è tappa di Challenge Giordana, Nobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo

Ormai ci siamo, domenica 24 giugno la Granfondo Internazionale Giordana radunerà ad Aprica (Sondrio) un’autentica folla tra big ed appassionati delle due ruote per l’8.a edizione di sempre.
In circa 3.000 partiranno in sella alla bicicletta alla volta di luoghi culto del ciclismo su strada, i Passi Gavia e Mortirolo, ascese della leggenda che, insieme al passo Santa Cristina scelto per il gran finale, faranno da scenario alle fatiche dei granfondisti.
Il menu è quello collaudato e proposto in passato dallo staff del GS Alpi, ovvero un trittico di fatiche composto da Granfondo di 175 km, Mediofondo di 155 km e Fondo di 85 km, quest’ultimo comunque impegnativo con 1.850 metri di dislivello scollinando sia il “famigerato” Mortirolo sia il passo Santa Cristina.
La tavola della GF Giordana è imbandita di tutto punto, così come la lista dei ciclisti che si presenterà per divorare i tre percorsi, un parterre quanto mai internazionale con 27 Paesi rappresentati ed una larga partecipazione italiana con appassionati da 78 province.
Nel lungo elenco di partenti ci sono già vari nomi di chi punta a posizioni di primo piano in classifica, come ad esempio i portacolori del Team Maggi Alfonso Falzarano (3° l’anno scorso), Matteo Cappè, Devis Miorin e Paolo Sanvitale. La compagine del team toscano dovrà vedersela con tanti avversari qualificati a cominciare dai vari Roberto Cunico, Enrico Zen, Fabrizio Casartelli, Simone Boscaini, Manuele Caddeo, all’ex professionista svizzero Gil Jacot-Descombes e al forte veneto Giuseppe Sorrenti Mazzocchi, 2° nella passata edizione dietro ad Alessandro Bertuola.
Agguerrita anche la sfida al femminile, ad oggi sono confermate l’altoatesina Astrid Schartmüller, reduce dalle recenti vittorie alla GF Eddy Merckx e alla GF Sportful sulla mediofondo, e le forti Claudia Avanzi, Christiane Bitante, Cristina Leonetti, Marisa Coato, Olga Cappiello, Martina Arsié, Monica Bonfanti, Franca Peretti, Manuela Sonzogni (vincitrice 2011 sul Corto di 85 km), inoltre saranno al via anche i due coniugi Lidia ed Ulrich Fluhme, inventori della Maratona di New York in versione ciclistica.
La gara di domenica sarà anche importante ai fini della classifica del Challenge Giordana, del quale la Granfondo Internazionale Giordana è penultima tappa. Al via ci saranno tutti i protagonisti del circuito, dalle leader al femminile Lorna Ciacci e Valentina Gallo (Granfondo), Sabrina Zogli ed Erica Venturini (Mediofondo), ai due “capitani” dell’assoluta Carlo Muraro ed Andrea Masiero, rispettivamente ai vertici della Granfondo e della Mediofondo.
La rassegna dell’Aprica è anche tappa dei circuiti Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo, tutti motivi ulteriori per seguire l’appuntamento di domenica con ancora maggior suspense.
Manca davvero poco alla GF Internazionale Giordana, appuntamento che coinvolgerà anche la giornata di sabato 23 quando, in serata, Corso Roma ospiterà lo speciale concerto tributo a Battisti della band Innocenti Evasioni.
Le iscrizioni online alla gara proseguono fino a stasera (martedì 19 giugno) al costo di 40 Euro, dopodiché sarà possibile iscriversi in loco nelle giornate di venerdì 22 (dalle 15 alle 19), sabato 23 (dalle 9 alle 12 e dalle 14.30 alle 19.30) e domenica 24 prima della gara (dalle 5 alle 6.30) con quota rialzata a 45 Euro.
Info: www.granfondogiordana.com

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ANGELO CORRADINI ELETTO DA WORLDLOPPET SEGRETARIO GENERALE PER ALTRI QUATTRO ANNI

Dopo il mandato del 2008, Corradini è confermato fino al 2016
Worldloppet racchiude le 15 granfondo più quotate del mondo
Inserita anche la Demino Ski Marathon di Rybinsk (Russia)
Marcialonga di Fiemme e Fassa il 27 gennaio 2013 celebra 40 edizioni

Ottime notizie giungono dall’Estonia, dal Congresso annuale della Worldloppet in corso di svolgimento fino a domani, dove Angelo Corradini, già segretario generale in carica, è stato confermato al massimo ruolo per i prossimi quattro anni. Corradini, trentino della Val di Fiemme, è il primo segretario generale Worldloppet per tre mandati consecutivi e le sue parole di questa mattina sono state prima di tutto di ringraziamento, ma anche e soprattutto di impegno negli anni a venire, affinché lo sci di fondo e Worldloppet possano conoscere un futuro di successi e soddisfazioni per tutti, anche per i nuovi membri.
Dal congresso di Tartu, nell’Estonia sud-orientale, è infatti giunta la conferma della russa Demino Ski Marathon, la granfondo più popolare e popolata in Russia, come nuova competizione della famiglia Worldloppet a partire dalla prossima stagione. Nel 2012 circa 1.600 fondisti provenienti da tutta la Russia, ma anche da Francia, Italia e Stati Uniti hanno animato la prova di Rybinsk, e tra questi c’era anche Corradini come… special guest.
Sotto l’egida di Worldloppet, la federazione internazionale delle gare marathon di fondo, si raccolgono 15 celebri gare in Asia, America, Europa e Australia, e da quest’ultima prenderà il via il calendario 2012/2013 con la Kangaroo Hoppet in tecnica libera di fine agosto.
Il passaggio italiano della Worldloppet è con la Marcialonga di Fiemme e Fassa del prossimo 27 gennaio, che sarà la quinta della stagione. Nel 2013 la granfondo trentina, che lo scorso gennaio ha incoronato vincitori Joergen Aukland e Susanne Nystroem e ha accolto al via di Moena 7000 concorrenti, festeggerà la 40.a edizione di sempre e lo farà nello stesso anno in cui la Val di Fiemme ospiterà il suo terzo Campionato del Mondo di Sci Nordico (dal 20 febbraio al 3 marzo).

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MENU RICCO AL 20° GIIR DI MONT. SKYRUNNING INTERNAZIONALE A PREMANA (LC)

Il 29 luglio è in programma la 20.a edizione del Giir di Mont
Spettacolo annunciato a Premana (Lecco) con i protagonisti “mondiali”
Quest’anno la gara lombarda è tappa della Skyrunner® World Series
Pacco gara ricco con anche i bastoncini telescopici

A Premana (LC) lo skyrunning è di casa. A fine luglio, precisamente domenica 29, la località lombarda e i suoi alpeggi in quota accoglieranno un nuovo evento di spettacolare “corsa in cielo”, il Giir di Mont 2012, quest’anno inserito anche nella Skyrunner® World Series.
La gara lecchese, giunta alla 20.a edizione, è l’unica italiana tra le cinque main races proposte dalla Federazione Internazionale ISF all’interno del massimo circuito mondiale, e il carattere internazionale della manifestazione lo si vede in particolar modo dall’andamento delle iscrizioni di quest’anno.
Le richieste di partecipazione si stanno affollando numerose negli uffici dell’AS Premana, ad oltre un mese dallo start si contano già oltre 100 atleti prenotati, in forte crescita rispetto al passato e soprattutto con molti stranieri, anche da Paesi nuovi nell’ambito dello skyrunning.
La stagione agonistica è ormai entrata nel vivo e con essa sono andate in archivio anche le prime tappe della Skyrunner® World Series 2012, della quale il Giir di Mont è la seconda delle cinque main races, dopo la basca Zegama-Aizkorri Mendi Maratoia di maggio – vinta dagli iberici Kilian Jornet Burgada e Oihana Aranzeta Cortazar – e prima delle gare in Svizzera, Stati Uniti e Malaysia. La serie mondiale include poi cinque prove di Ultra SkyMarathon, SkyRace e Vertical Kilometer, che possono far guadagnare punti a tutti gli skyrunners.
Oltre a quella che potrebbe essere definita come una Coppa del Mondo di skyrunning, il Giir di Mont è inserito anche nel nuovo circuito La Sportiva-Gore-Tex Mountain Running Cup, con un calendario sviluppato nell’arco di tre mesi e comprensivo di cinque gare di respiro internazionale disputate sul territorio italiano. Il Giir di Mont costituirà la quarta tappa, la prima si è disputata lo scorso 10 giugno, la Valmalenco Valposchiavo Skyrace, vinta dal ceco Robert Krupicka e dalla piemontese Emanuela Brizio.
Le iscrizioni alla rassegna lombarda sono in corsa fino al 25 luglio, la quota da versare è di 40 Euro e comprende l’assicurazione personale, l’assistenza e i ristori lungo il percorso, docce e massaggi all’arrivo, buffet conclusivo, oltre chiaramente al ricco pacco gara composto dai bastoncini telescopici Camp, coltello Sanelli e calze tecniche Worik e altri gadget a sorpresa.
Anche l’attenzione agli accessori contraddistingue gli organizzatori del Giir di Mont, sempre attenti a far crescere questa disciplina sportiva facendola conoscere anche a chi pratica trail e nordic walking, il tutto nell’ottica di promuovere la montagna e gli splendidi territori della Valsassina.
Oltre al pacco gara è da non sottovalutare anche il montepremi, un bell’incentivo per gli skyrunner, ai quali spetteranno riconoscimenti in denaro (per i primi venti classificati al maschile e per le prime cinque donne), a scalare dai 3.000 Euro in palio per i vincitori, cui si aggiungono anche premi per chi polverizza i due record (le 3h01’24’’ di Kilian Jornet Burgada e le 3h46’40’’ di Laetitia Roux) e per i primi 10 arrivati nella Mini Sky Race, versione “alleggerita” di 20 km.
La disciplina dello skyrunning, intesa non più solamente come esplorazione e divertimento in quota, ma come sport vero e proprio a livello mondiale, festeggia quest’anno il suo 20° compleanno e il Giir di Mont va esattamente di pari passo, visto che l’edizione del prossimo 29 luglio è la ventesima di sempre. Le radici dell’evento lombardo, tuttavia, affondano nei primi anni Sessanta quando gli allora dirigenti dell’Associazione Sportiva Premanese, grandi appassionati di podismo, vollero unire idealmente i 12 alpeggi di Premana in un unico, spettacolare percorso. Questo tracciato è oggi confermato e misura 32 km con un dislivello di 2.400 metri, e collega nell’ordine, alpe Chiarino, Barconcelli, Casarsa, Forni, Vegessa, Fraina, Caprecolo, Rasga, Premaniga, Solino, Piancalada e Delaguaggio. La vetta più alta da toccare è la Bocchetta Larec tra la Val Varrone e la Val Fraina a 2.063 metri di altitudine, ovvero ad oltre 1000 metri di dislivello dallo start nel centro di Premana. Anche quest’anno viene proposta la Mini Sky Race, la citata versione più leggera del Giir di Mont, che sale fino ai 1.680 metri dell’Alpe Delaguaggio.
Spettacolo annunciato al Giir di Mont lecchese, spettacolo che il prossimo 29 luglio sarà immortalato anche dalle telecamere di RAI Sport, pronte a regalare un’affascinante ed attesa diretta.
Info: www.aspremana.it

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CICLISMO INTERNAZIONALE ALLA GF GIORDANA. 27 NAZIONI AL VIA DALL’APRICA (SO)

Manca poco più di una settimana alla GF Internazionale Giordana dell’Aprica (SO)

Domenica 24 giugno il grande ciclismo fa tappa sui Passi Gavia, Mortirolo, Santa Cristina

Al via atleti da 27 Paesi e da 78 province italiane

Quest’anno per i grimpeur doc c’è anche l’abbinamento con “Le 3 Mitiche”

 

 

La febbre del ciclismo su strada ha raggiunto livelli record sui Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina. I tre valichi montani, mitica meta per gli appassionati del pedale, domenica 24 giugno saranno teatro dell’8.a Granfondo Internazionale Giordana dell’Aprica (Sondrio), che quest’anno ha fatto il pieno di  adesioni, dimostrando come il proprio appellativo “Internazionale” sia un vero e proprio dato di fatto.

Saranno ben 27 i Paesi rappresentati al via, un parterre cosmopolita del quale fanno parte anche ciclisti di nazionalità del tutto nuove per la gara dell’Aprica, come ad esempio gli Emirati Arabi, per la prima volta iscritti alla competizione lombarda.

A questi si aggiungono pedalatori da Australia, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Lussemburgo, Macedonia, Nuova Zelanda, Olanda, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Singapore, Spagna, Stati Uniti, Svizzera, Tailandia, Turchia, Ungheria, oltre ovviamente ai granfondisti di casa nostra.

Gli italiani sono in arrivo da 78 province differenti, praticamente da tutta la Penisola perché sono rappresentate sia le aree del nord, con le varie Alessandria, Mantova, Modena, Treviso, Trieste, Bolzano, Padova e così via, ma anche il centro e il sud, con Ascoli Piceno, L’Aquila, Salerno, Pesaro Urbino, Reggio Calabria e Messina, soltanto per citare alcune città del lungo elenco.

Il motivo di tanto successo è presto detto, la Granfondo Internazionale Giordana si distingue innanzitutto per l’offerta tecnica, i percorsi sono tosti, selettivi e allo stesso tempo racchiudono tutto ciò che un ciclista può chiedere, dalle salite oggettivamente e storicamente pregnanti a panorami mozzafiato.

I tracciati di gara sono tre, il Fondo è quello con il chilometraggio e il dislivello più ridotti, si parla di 85 km e 1.850 m/dsl con in tabella di marcia il Passo Mortirolo dal versante di Monno e il Passo Santa Cristina. Già di per sé questa prima proposta è impegnativa, ancor più lo sono il Mediofondo e il Granfondo, rispettivamente di 155 e 175 km. Il primo con l’accoppiata Gavia – Mortirolo (salendo da Mazzo come il Granfondo) arriva a totalizzare 3.600 metri di dislivello, mentre nel Granfondo l’impegno aumenta a 4.500 m. con l’aggiunta del Passo Santa Cristina.

Altra caratteristica che avvalora la GF Giordana è la collaudata organizzazione capeggiata da Vittorio Mevio, grande appassionato che si dà da fare a 360° per la riuscita dell’evento, ieri stava rifinendo i caratteristici campanacci che andranno in premio ai vincitori della Granfondo 2012, in questi giorni sarà impegnato in una prima segnalazione del percorso, utile soprattutto ai locali grazie alle indicazioni relative alle strade e ai passaggi interessati dalla competizione.

Da giovedì 21 il percorso di gara sarà completamente segnalato e si potrà così dare libero sfogo ai test, nelle giornate di vigilia della Granfondo sarà possibile anche soddisfare la propria vocazione di grimpeur grazie al progetto con cui la GF Giordana è collegata. Si tratta di “Le 3 Mitiche”, iniziativa tutta dedicata alle montagne valtellinesi e alle loro salite migliori, grazie alla quale si pedalerà su “mecche” del ciclismo su strada, come il Passo Bernina, il Passo dello Stelvio, il Passo Gavia e il Passo Mortirolo, per conquistare il Brevetto Le 3 Mitiche. Il programma prevede di affrontare una delle grandi salite al giorno tra mercoledì e sabato, con il gran finale di domenica alla GF Internazionale Giordana, l’iniziativa dura anche per il resto dell’estate sempre con il supporto di una guida cicloturistica e un mezzo di assistenza al seguito, i dettagli sono disponibili sul sito www.valtellina.it/3mitiche.

La GF Internazionale Giordana dell’Aprica, prova di Challenge Giordana, Nobili Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo, è aperta ai tesserati della Federazione Ciclistica Italiana, ma anche gli atleti UDACE potranno partecipare se in possesso della tessera ACSI (o altro Ente) oppure della tessera giornaliera.

Le iscrizioni online si ricevono fino alla serata di martedì 19, poi sarà possibile iscriversi sul posto fino a domenica mattina prima della partenza.

Info: www.granfondogiordana.com

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NUOVI LEADER AI VERTICI DEL “GIORDANA”. ANCORA DUE TAPPE PER IL CHALLENGE 2012

Quattro tappe archiviate per il Challenge Giordana 2012, dopo la GF Eddy Merckx

Confermati leader dell’Assoluta Carlo Muraro (Granfondo) ed Andrea Masiero (Mediofondo)

Sfida aperta ai vertici della Femminile, la Ciacci passa in testa tra le granfondiste

Le ultime due tappe sono la lombarda GF Giordana e la veneta GF Pinarello

Challenge Giordana 2012, e quattro.

Alle spalle degli oltre 1.200 ciclisti abbonati al circuito su strada più partecipato d’Italia ci sono ad oggi già quattro tappe, le vicentine GF Liotto e GF fi’zi:k, la trentina Marcialonga Cycling Craft e la GF Eddy Merckx, disputata proprio la scorsa domenica a Rivalta di Brentino Belluno (Verona).

A questo punto è iniziato ufficialmente il conto alla rovescia per la prossima prova del circuito, la GF Internazionale Giordana, che chiamerà a raccolta gli specialisti delle ruote magre domenica 24 giugno ad Aprica (Sondrio).

Quella di fine mese sarà la penultima prova e rappresenterà dunque un appuntamento particolarmente importante per le sorti della classifica finale del Challenge Giordana, entrato ormai nel vivo e segnato da qualche bel colpo di scena dopo l’ultima gara, la GF Eddy Merckx.

Le sorprese riguardano soprattutto la classifica Granfondo, dove a dettare legge in prima posizione della Femminile 1 si è imposta la calabro-bolzanina Lorna Ciacci che, grazie al bel 3° posto centrato nella gara veronese, è balzata al comando della graduatoria rosa ai danni della lombarda Claudia Avanzi. Con una gara in meno disputata (3 su 4), la Ciacci ora guida con 11 punti la classifica provvisoria con 7 lunghezze di vantaggio su Juana Paola Macedo Abregu e 8 su Giovanna Caselli, due nuove entrate che attualmente occupano il 2° e 3° posto rispettivi.

Nella gara rosa i giochi sono in movimento, qualcosa è mutato anche nella Femminile 2 della Granfondo con la veronese Antonella Girardi che ha ceduto la terza piazza ad Angela Perin, sempre dietro a Valentina Gallo ed Elisabetta Delmonaco.

Al maschile Carlo Muraro è sempre saldamente alla guida dell’Assoluta con 7 punti, dietro di lui una schiera di inseguitori tra cui Rancan (attualmente 2° con 5 lunghezze di svantaggio), Merlo, Palazzi e Boscaini.

Più o meno invariata è pure la situazione nelle altre categorie Granfondo, dove Mauro Gerarduzzi (S), Andrea Gaetti (M1), Davide Graziani (M2), Oscar Girardi (V1), Massimo Sansonetti (V2), Antonio Foroni (G1) e Riccardo Gambato (SG1) guidano ancora le rispettive compagini. Qualche sommossa c’è stata tra i G2, dove Lorenzo Breda ha scalzato dal vertice Stefano Mossini proprio come ha fatto Mario Cremonese (SG2) ai danni di Romano Lanfredi. Cambiamenti anche ai piedi del podio, dove tra gli M1 Michele Casarin è passato dalla 3.a alla 2.a posizione.

Tra gli esperti del Mediofondo lo status quo è stato mantenuto ed Andrea Masiero (ASS), Davide Spiazzi (S), Marco Fochesato (M1), Massimo Gaiardelli (V1), Gino Busato (V2), Claudio Bevilacqua (G1), Onorato Semprebon (SG1) ed Ivo Segato (SG2) continuano ad essere i primi della classe, stesso dicasi al femminile per Erica Venturini (F2) e per Sabrina Zogli (F1), quest’ultima ora inseguita da Angela Chiogna, ascesa alla 2° posizione. Uniche “rivoluzioni” tra gli M2 e tra i G2, con Omar Filippi e Giorgio Gosetti passati in 1.a posizione rispettivamente al posto di Massimo Cappelletti e di Romeo Breda.

La “guerra” senza esclusione di colpi proseguirà sui tre tracciati dall’8.a GF Internazionale Giordana, tre proposte classiche di 85, 155, 175 km, in una sfida ancora più accesa perché, dati alla mano, alla conclusione del Challenge mancano davvero una manciata di chilometri.

Dopo la GF Eddy Merckx di domenica scorsa resteranno ancora due tappe prima di incoronare i nuovi vincitori, in tabella di marcia si leggono infatti la citata GF Giordana e la Granfondo Pinarello “La Pina” del 15 luglio, al via da Treviso. Due appuntamenti destinati a mettere il sigillo conclusivo sul Challenge Giordana, capace ancora una volta di offrire un avvincente menu agonistico ed una bella selezione di gare ai propri adepti, ora la sfida continua e non resta che seguirne gli sviluppi.

Info: www.challengegiordana.it

 

Classifiche Challenge Giordana dopo quattro tappe:

 

Granfondo:

 

F1: 1) Ciacci Lorna; 2) Macedo Abregu Juana Paola; 3) Caselli Giovanna

F2: 1) Gallo Valentina; 2) Delmonaco Elisabetta; 3) Perin Angela

ASS: 1) Muraro Carlo; 2) Rancan Antonio; 3) Merlo Alberto

S: 1) Gerarduzzi Mauro; 2) Pinton Cristian; 3) Mazzoleni Fabio

M1: 1) Gaetti Andrea; 2) Casarin Michele; 3) Bencivenni Michele

M2: 1) Graziani Davide; 2) Segata Claudio; 3) Pauletto Stefano

V1: 1) Girardi Oscar; 2) Zaltron Diego; 3) Sinico Renato

V2: 1) Sansonetti Massimo; 2) Dossena Massimiliano; 3) Nicolazzo Domenico

G1: 1) Foroni Antonio; 2) Ferro Fabio; 3) Gasparin Gian Carlo

G2: 1) Breda Lorenzo; 2) Mossini Stefano; 3) Gioachini Natalino

SG1: 1) Gambato Riccardo; 2) Golfieri Valter; 3) Mason Fiorenzo

SG2: 1) Cremonese Mario; 2) Lanfredi Romano; 3) Modesto Alcide

 

Mediofondo:

 

F1: 1) Zogli Sabrina; 2) Chiogna Angela; 3) Peretti Franca

F2: 1) Venturini Erica; 2) Coato Marisa; 3) Scipioni Rosanna

ASS: 1) Masiero Andrea; 2) Vergani Gabriele; 3) Vielmo Gerardo

S: 1) Spiazzi Davide; 2) Tecchio Andrea; 3) Cavion Christian

M1: 1) Fochesato Marco; 2) Giovannini Matteo; 3) Moro Giampaolo

M2: 1) Filippi Omar; 2) Cappelletti Massimo; 3) Fusco Luigi

V1: 1) Gaiardelli Massimo; 2) Lechthaler Massimo; 3) Ferrari Andrea

V2: 1) Busato Gino, 2) Lovise Paolo, 3) Paoli Marco

G1: 1) Bevilacqua Claudio; 2) Stagnoli Leonardo; 3) Pescatori Enzo

G2: 1) Gosetti Giorgio; 2) Grazian Dario; 3) Glorialanza Roberto

SG1: 1) Semprebon Onorato; 2) Gasparet Nereo; 3) Ramponi Luigi

SG2: 1) Segato Ivo; 2) Cremonese Mario; 3) Barp Gregorio

 

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RAGNOLI E GHEZZO PIÙ…”FORTI” A LAVARONE. SPETTACOLO ANCHE CON CATTANEO E BIANCHETTA

L’alfiere dello Scott Racing Team vola tra i single track degli Altipiani di Lavarone

Walter Costa e Luca Ronchi sul podio e Celestino finisce quarto

La Ghezzo imita Ragnoli e mette in fila Paolazzi e Menapace

Cattaneo vince la Classic e il 1000Grobbe Bike Challenge

 

 

Bresciano di Serle, Juri Ragnoli compirà 24 anni tra quattro giorni e regalo più bello non poteva farsi se non vincere la 100 Km dei Forti di oggi in quel di Lavarone (Trentino), nella terra dei cimbri. La 17.a edizione dell’evento sugli Altipiani trentini ha incoronato anche la piemontese Alessia Ghezzo nel Marathon (80,2 km), mentre nel tracciato Classic (54,4 km) i migliori sono stati Johnny Cattaneo e Alessandra Bianchetta. L’ex campione italiano marathon si è anche imposto nel 1000Grobbe Bike Challenge, visto che ha vinto sia la Lavarone Bike di venerdì, che la Nosellari Bike di ieri, oltre alla prova di oggi nel “corto”. Lo speciale circuito di tre giorni sugli Altipiani ha premiato anche Nicoletta Bresciani.

Sole e temperature estive hanno accolto stamattina gli oltre mille concorrenti della 100 Km dei Forti e la festa in partenza dal Parco Palù di Lavarone è stata subito grande con un suggestivo colpo d’occhio. I primi chilometri di gara sono stati di studio, nessuno che osava e nessuno che lasciava l’iniziativa agli altri. Un gruppetto di atleti, tra cui Ragnoli, il colombiano Jhon Jairo Botero Salazar, Massimo Debertolis, il giovane Nicholas Pettinà, Walter Costa e Luca Ronchi, si è messo a fare l’andatura, mentre a qualche secondo c’erano gli attesi Mirko Celestino, Marzio Deho e Tony Longo, quasi in attesa di piazzare la zampata. Oltrepassata la metà di gara, con le varie malghe della zona messe alle spalle, ecco la breve salita al Monte Tablat che ha visto il campione italiano marathon Celestino riportarsi nel gruppo di testa, lasciando intendere ciò che successe nel 2011, quando proprio nella seconda parte di percorso il ligure era riuscito a schiacciare l’acceleratore e far sua la 100 Km dei Forti. Ma se gli avversari dell’anno scorso (Deho e Debertolis, ndr) subivano oggi ritardi di diversi secondi, c’era un ragazzo bresciano che una volta toccato il 60° chilometro ha deciso di rinunciare alla bagarre. “Ho provato a scattare via nella prima parte di gara”, ha commentato a freddo Ragnoli, “ma non sono mai riuscito a staccarmi, fino alla salita più dura, quella a tre quarti di percorso”, ovvero quella del bivio di Malga Clama, dove il bresciano ha in definitiva costruito il suo successo. Da quel punto in avanti, di rientro verso Lavarone, la gara di Ragnoli è stato un veloce crescendo, a cui hanno saputo rispondere solamente Costa e Ronchi, quest’ultimo ancora pesantemente acciaccato dopo l’infortunio della settimana scorsa in prova per il Campionato Italiano marathon previsto per domenica prossima. Ragnoli è giunto al traguardo in completa solitudine, per il suo primo successo alla 100 Km dei Forti di Lavarone. Secondo e terzo sono giunti Costa e Ronchi, seguiti da Mirko Celestino.

Nella femminile, la trentina Lorenza Menapace ha provato fin da subito ad imporre il suo ritmo, ma Alessia Ghezzo le è sempre rimasta a ruota, con Stefania Zanasca che controllava leggermente attardata e l’altra trentina Claudia Paolazzi in quarta posizione, anche lei in attesa di …mettere la freccia. Cosa che è successa a circa tre quarti di gara, quando la trentina ha sopravanzato prima la Zanasca (apparsa stanca) e poi la Menapace. Nel frattempo, però, Alessia Ghezzo aveva messo il turbo e il suo primo posto non era più discutibile, anche se sul finale un’interpretazione errata del tracciato da parte delle concorrenti aveva riacceso le speranze di vittoria della trentina, ma la sua avversaria oggi aveva una marcia in più, e così il podio finale ha letto prima la Ghezzo, seconda la Paolazzi e terza la Menapace.

La gara Classic si è risolta solo nel finale, quando la sfida a due tra Cattaneo e il trentino Ivan Degasperi ha visto il bergamasco pescare il jolly vincente, nonostante una foratura a 5 km dal termine, riparata dal biker alla velocità di un box di formula 1. Terzo ha chiuso Mirko Tabacchi.

Nella Classic femminile il successo è arriso alla piemontese Alessandra Bianchetta che ha preceduto la trentina Michela Segalla e Giovanna Troldi.

La 100 Km dei Forti di oggi dispensava importanti punti anche per il circuito Trentino MTB e i leader di categoria sono ora Dario Steinacher e Lorenza Menapace (Open), Fabio Aldrighetti (Junior), Nicola Risatti (Elite – Sport), Ivan Degasperi (M1), Claudio Segata (M2), Mario Appolonni (M3), Michele Di Geronimo (M4), Rolando Inama (M5) e Silvano Janes (M6).

Il plauso per la tre giorni di mtb sugli Altipiani trentini è stato unanime da parte di atleti e addetti ai lavori, e i complimenti all’indirizzo dello Sci Club Millegrobbe e della squadra di centinaia di volontari all’opera si sono sprecati. Il prossimo anno l’evento 1000Grobbe Bike Challenge – 100 Km dei Forti raggiungerà la maggiore età, sarà la 18.a edizione di una manifestazione storica a livello locale e nazionale. Ci sarà da divertirsi ancora una volta.

Info: www.1000grobbe.it

 

 

Classifica percorso Marathon:

 

maschile

1 Ragnoli Juri Gs Scott Racing Team 02:59:52.50; 2 Costa Walter Silmax Cannondale Racing Team 03:02:15.40; 3 Ronchi Luca Asd Semperlux Axevo Haibike 03:03:13.80; 4 Celestino Mirko Asd Semperlux Axevo Haibike 03:03:14.00; 5 Botero Salazar Jhon Jairo Ktm Torrevilla Mtb 03:05:21.00; 6 Deho Marzio Gs Cicli Olympia 03:05:33.00; 7 Longo Tony Tx Active Bianchi 03:05:43.30; 8 Ferraro Damiano Asd Gt-Stip Mtb Infinity 03:06:21.40; 9 Felderer Mike Team Full Dynamix 03:08:38.31; 10 Mensi Daniele Gs Scott Racing Team 03:08:38.40

 

femminile

1 Ghezzo Alessia Titici Lgl Pro Team 03:54:01.10; 2 Paolazzi Claudia Gardaonbike 03:54:02.70; 3 Menapace Lorenza Team Carpentari 03:54:54.10; 4 Zanasca Stefania Ktm Torrevilla Mtb 04:06:09.30; 5 Giovanniello Martina Ktm Torrevilla Mtb 04:16:30.70; 6 Stefanelli Daniela Team Cingolani – Trek 04:19:43.50; 7 Maltese Monica S.C. Triangolo Lariano Asd 04:24:15.70; 8 Grottoli Letizia Team Giuliani Cicli Arco 04:25:12.60; 9 Morandin Giulia 111 Team 04:30:16.90; 10 Bogoni Ileana Hellas Monteforte Ciclobike 04:30:34.00

Classifica percorso Classic

 

maschile

1 Cattaneo Jonny Team Full Dynamix 02:01:25.10; 2 Degasperi Ivan Team Todesco 02:01:33.30; 3 Tabacchi Mirko L’ Arcobaleno Carraro Team 02:03:30.62; 4 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team 02:03:30.70; 5 Dalto Nicola Gs Cicli Olympia 02:05:34.70; 6 Lamastra Giuseppe L’ Arcobaleno Carraro Team 02:06:04.60; 7 Steinacher Dario Profi Bike Team 02:06:12.40; 8 Visinelli Rafael Gruppo Sportivo Forestale Asd 02:06:51.10; 9 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leoni Cicli 02:07:52.90; 10 Ludwig Stefan Bren Team Trento 02:07:59.50

 

femminile

1 Bianchetta Alessandra L’ Arcobaleno Carraro Team 02:39:56.80; 2 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 02:43:12.20; 3 Troldi Giovanna Asd Gs Cicli Olimpia 02:47:32.90; 4 Lever Sandra Pederzolli Elite Sport 02:49:42.30; 5 Cattoni Manuela Team Energy Bike 02:50:08.90; 6 Pertoll Ilse Dynamic Bike Team 02:51:20.80; 7 Tosadori Orietta Titici Lgl Pro Team 02:51:51.40; 8 Tamburini Cristiana Mtb Lodrone Leoni Cicli 02:53:16.60; 9 Bresciani Nicoletta Gs Scott Racing Team 02:56:14.70; 10 Tirloni Vanessa Gs Scott Racing Team 03:01:50.40

 

 

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JOHNNY CATTANEO VINCE LA NOSELLARI BIKE. SUCCESSO TRENTINO ANCHE PER GIOVANNA TROLDI

Secondo successo in due giorni per il biker della Full Dynamix. Secondo Mauro Finetto
Giovanna Troldi domina la gara femminile, davanti a Bresciani e Tosadori
La 100 km dei Forti attende domani i fuoriclasse sia nel Classic che nel Marathon
Punti preziosi da assegnare anche per Trentino MTB

Gli Altipiani di Lavarone, Luserna e Folgaria si confermano terra prediletta dai bikers e di successo per Johnny Cattaneo e Giovanna Troldi, che oggi si sono messi in tasca la Nosellari Bike.
Il bergamasco alfiere della Full Dynamix è sempre stato nelle posizioni di comando insieme, tra gli altri, a Daniele Mensi, Mattia Longa, Mauro Finetto e Mirko Tabacchi, e nel finale si è liberato della concorrenza chiudendo con un minuto abbondante di distacco su Finetto e un minuto e mezzo su Longa.
La veneta Troldi, dal canto suo, ha fatto da battistrada della gara femminile per tutti i 41,5 km (partenza da Nosellari e arrivo a Lavarone Gionghi) e al traguardo si è presentata in completa e piacevole solitudine, davanti a Nicoletta Bresciani e Orietta Tosadori.
Sole e temperature estive hanno accolto stamane i concorrenti di quella che è stata anche seconda prova del 1000Grobbe Bike Challenge, insieme alla Lavarone Bike di ieri (vinta da Cattaneo e Bresciani) e alla 100 km dei Forti di domani nella variante Classic di 54.4 km. Pronti via e già dopo i primi 5 km, sullo scenografico transito al Forte Belvedere di Lavarone, il portacolori Scott Racing Daniele Mensi faceva segnare alcuni secondi di distacco sulla coppia Cattaneo – Finetto, con Tabacchi, Longa e Nicola Dalto a seguire poco lontani. Nei passaggi per Passo Cost e Passo Vezzena, Mensi ha incrementato il vantaggio, ma al bresciano gli Altipiani evidentemente non portano troppa fortuna, visto che una foratura lo ha messo fuori dai giochi come era successo ieri. Strada libera quindi per Cattaneo e Finetto che da quel momento in poi hanno dato vita ad un duello ad alta intensità, proseguito fino al 35° chilometro circa, quando il bergamasco nazionale marathon ha inserito il turbo e Finetto non ha potuto fare altro che guardare l’avversario scappare verso il suo secondo successo in due giorni. La lotta per la terza posizione ha alla fine premiato Mattia Longa, bravo a tenersi dietro Tabacchi e Dalto.
Nella gara femminile, come detto, Giovanna Troldi ha messo in chiaro le proprie intenzioni dalle prime pedalate, “salutando” le avversarie nei chilometri iniziali e rivedendole solo al traguardo, quando ad accoglierla c’era anche il capitano del suo team Marzio Deho. Deho domani è uno dei favoriti per la 100 km dei Forti marathon (80,2 km e 1.760 metri di dislivello), dove se la vedrà, tra gli altri, con Mirko Celestino e Massimo Debertolis, vale a dire con il resto del podio dell’edizione 2011. In partenza da Lavarone domani mattina alle 9.00 sono attesi anche i colombiani Botero Salazar e Amaya Chia, i team Full Dynamix e Scott al gran completo, gli altri nazionali marathon Luca Ronchi, Alessia Ghezzo e Martina Giovanniello, gli specialisti cross country Tony Longo e Giuseppe Lamastra, e le altre ladies Menapace, Zanasca, Klomp e Paolazzi.
Questo è solo un assaggio della 100 km dei Forti di domani, perché i concorrenti registrati sono oltre mille e si preannuncia un nuovo grande spettacolo in quel di Lavarone e dintorni.
La variante Classic, come detto, sarà terza prova del 1000Grobbe Bike Challenge alla cui testa siedono ora Johnny Cattaneo e Nicoletta Bresciani.
Parlare di 100 km dei Forti è anche parlare di Trentino MTB, il circuito in provincia di Trento che comprende sette eventi tra aprile e settembre. La gara di domani è la terza prova del circuito 2012, che dopo la ValdiNon Bike e la Ledro Bike legge in testa tra gli Open l’altoatesino Dario Steinacher e Lorenza Menapace. La 100 km dei Forti è anche parte dei circuiti Nobili MTB Windtex e Trek Zero Wind Offroad.
Info: www.1000grobbe.it

Classifica 2.a tappa – Nosellari Bike

Maschile
1 Cattaneo Johnny Team Full Dynamix 01:45:42.10; 2 Finetto Mauro Km Sport Bottecchia Pro Team 01:46:43.40; 3 Longa Mattia Titici Lgl Pro Team 01:47:14.70; 4 Tabacchi Mirko L’ Arcobaleno Carraro Team 01:48:16.60; 5 Dalto Nicola Gs Cicli Olympia 01:49:53.90; 6 Dal Grande Stefano Team Full Dynamix 01:50:03.10; 7 Lamastra Giuseppe L’ Arcobaleno Carraro Team 01:50:55.10; 8 Steinacher Dario Profi Bike Team 01:52:35.00; 9 Figini Francesco Titici Lgl Pro Team 01:53:04.40; 10 Linardi Tarcisio Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:55:00.90

Femminile
1 Troldi Giovanna Gs Cicli Olympia 02:29:36.90; 2 Bresciani Nicoletta Gs Scott Racing Team 02:30:52.10; 3 Tosadori Orietta Titici Lgl Pro Team 02:32:39.60; 4 Santerini Alessandra Team Senza Senso 02:39:07.00; 5 Chiarini Miriam Asd Mtb Explorer 03:01:27.10; 6 Del Puppo Lorella Asd Vimotorsport 03:20:40.50

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DOMANI IL TRIATHLON INTERNAZIONALE N. 29, ITALIA VS. RESTO DEL MONDO A BARDOLINO (VR)

Domani scocca l’ora del grande triathlon a Bardolino (VR)

Alle 12.30 la 29.a edizione del Triathlon Internazionale sulla distanza olimpica

21 Paesi al via, Italia ben rappresentata

Alberto Casadei tenta la “scalata” al gradino più alto del podio

 

 

Ormai ci siamo, domani la competizione che ha fatto la storia del triathlon italiano chiamerà a raccolta 1300 adepti per la sua 29.a edizione. Il Triathlon Internazionale di Bardolino (VR) scatterà alle 12.30 di domani ed è garantito lo spettacolo tra nuoto, ciclismo e corsa, con percorsi collaudati tra la città gardesana, il lungolago e le colline dell’entroterra veronese.

Tra i tanti iscritti ce n’è uno che guarda con particolare interesse alla gara di sabato, il veneto delle Fiamme Oro Alberto Casadei arriverà a Bardolino carico di buone intenzioni, soprattutto dopo il primo posto centrato al “Tristar 111 Salzkammergut” di inizio giugno, sulle sponde del lago Attersee in Austria, suo sesto sigillo stagionale.

Al Triathlon Internazionale di Bardolino Casadei ha chiuso 3° nel 2010, 2° lo scorso anno, il passo successivo da compiere sarebbe salire, finalmente, sul gradino più alto del podio proprio come successo due domeniche fa in terra austriaca. “So bene che non sarà facile”, premette, “ma voglio tentare la scalata, del resto a Bardolino sono andato in crescendo e sarebbe bello proseguire la serie”.

L’obiettivo andrà centrato gestendo bene i passaggi tra le varie frazioni, come spiega lo stesso Casadei “è una gara selettiva e complessa, a cominciare dalla frazione di nuoto (1.500 metri, ndr). A differenza di quanto accade in altre competizioni simili, a Bardolino il gruppo inizia a scremarsi già dopo la prima frazione e, usciti dal Lago, potrebbero già esserci distacchi interessanti, il Garda spesso è increspato e questo potrebbe incidere sulle prestazioni. Senza dubbio giocherò al meglio le mie carte, nel nuoto mi sento ferrato perché è la disciplina con cui ho iniziato, spero di uscire dall’acqua per primo per partire avvantaggiato nelle frazioni successive”.

Dopo il nuoto Dante Armanini e il suo staff organizzatore hanno preparato un bel tracciato di 40 km di ciclismo, anche in questo caso Bardolino si differenza dalle altre competizioni perché non si pedala su un circuito ma su un vero e proprio percorso “fondo” tra i saliscendi delle colline veronesi. “Il percorso in bici non lascia respiro”, spiega Casadei, “è molto tecnico, ondulato, senza dubbio contribuisce a fare del Triathlon di Bardolino una gara più muscolare che veloce, dunque più nelle mie corde. So che la seconda frazione sarà fondamentale per me, nella corsa mi difendo bene ma non sono fortissimo, arrivare con un buon vantaggio dopo i 40 km in bicicletta sarebbe l’ideale”.

I 10 km (2 giri da 5 km) di corsa sul lungolago di Bardolino, quest’anno cronometrati con microchip a controllo satellitare, si caratterizzano per la gran linearità, ad inasprirli interviene la stanchezza accumulata dopo due frazioni toste. Lo scorso anno la gara si era decisa proprio in quest’ultima frazione, Casadei e l’ungherese Balazs Pocsai erano al comando da soli ed appaiati ma, ad un paio di km dalla fine, lo scatto incontenibile di Pocsai ha costretto il veneziano ad accontentarsi della 2.a piazza.

Anche quest’anno la concorrenza straniera sarà numerosa e ben preparata, tra l’altro in questa edizione si è raggiunto il record di delegazioni nazionali rappresentate, 21 contro le 15 dello scorso anno. Tra gli iscritti c’è l’ucraino Vladimir Polikarpenko, che tornerà sul luogo del successo, anzi dei successi infilati tra il 2001 e il 2006, tra i migliori in griglia anche i forti francesi Aurelien Raphael e Vincent Yohann, il vincitore del 2007 Csaba Kuttor e i vari Toth, Sendra, Ruzsas, Volpe, Kovacs e Fecskovics, con l’Italia rappresentata, oltre che da Casadei, anche da Andrea D’Aquino, Danilo Brustolon, Luca Facchinetti, Giulio Molinari, Ivan Risti e Andrea Secchiero, e al femminile da Daniela Chmet, Gaia Peron, Giorgia Priarone ed Alice Betto.

A proposito di gara rosa, tra le iscritte dell’ultimo minuto ci sono la bionda sudafricana Kate Roberts, vincitrice tre anni fa, la citata Simic, l’ungherese Zsofia Kovacs e la colombiana Fiorella D’Croz, a sfidare fuoriclasse del calibro della ceca Vodickova e delle ungheresi Dudas e Csomor, e i pronostici sono tutt’altro che scontati.

Sarà al via anche il campione mondiale ed europeo di duathlon paralimpico Fabrizio Vignali, classe 1965, che combatte da circa sei anni contro la sclerosi multipla, una malattia che non ha frenato la sua passione per lo sport. Lo scorso anno la partecipazione al Triathlon di Bardolino ha segnato il suo esordio nella triplice disciplina e sabato tenterà di migliorare il risultato del 2011, seguito dallo staff Fitri del Paratriathlon con un medico specializzato e due atleti accompagnatori.

Il programma di questo fine settimana legge questa sera il classico appuntamento a Villa Carrara Bottacisio, con il Carbo Load dalle 19.30 per fare il pieno di energia prima della gara, in tabella di marcia alle 12.30 di domani.

L’edizione pre-trentennio del Triathlon Internazionale di Bardolino è oramai alle porte, chi non potrà essere presente sulle sponde del Garda potrà comunque gustare la gara sintonizzandosi su Rai Sport2 dalle 10.00 alle 11.00 di domenica 17 giugno.

Info: www.triathlonbardolino.it

 

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LAVARONE BIKE TUTTA PER CATTANEO E BRESCIANI. SOLE E TANTA MOUNTAIN BIKE SUGLI ALTIPIANI

Cattaneo ci crede fino alla fine e lascia dietro Longa e Finetto

Gara a senso unico della Bresciani. Tosadori seconda, Santerini terza

Domani la Nosellari Bike assegna punti per il 1000Grobbe Bike Challenge

Attesi altri big per domenica con la 100 Km dei Forti

 

 

Esperienza e talento. Johnny Cattaneo oggi ha giocato le sue carte migliori per portarsi a casa la Lavarone Bike sugli Altipiani trentini di Lavarone, Luserna e Folgaria. E come lui anche Nicoletta Bresciani, conterranea dell’atleta Full Dynamix, che ha monopolizzato la prova femminile fin da principio dei 30 km di tracciato.

Pronti via e il più dinamico a mettersi in evidenza è stato Daniele Mensi, il quale non ha risparmiato le gambe e al decimo chilometro faceva segnare già 40” di vantaggio sul terzetto composto da Stefano Dal Grande, Mattia Longa e Nicola Dalto, quest’ultimo vincente nella gara del 2011. Il primo frammento di percorso culminava ai 1.376 metri della Tana Incantata, e allo scollinamento Mensi non sembrava cedere agli attacchi portati dalle retrovie e i pronostici su un suo successo iniziavano a prendere forma in maniera sempre più concreta. La discesa successiva, però, in direzione Camini e Masi di Sotto, riservava una spiacevole sorpresa al bresciano che incappava in un guasto alla ruota posteriore che consentiva ai tre inseguitori di recuperare, mentre Cattaneo aveva già iniziato la sua certosina opera di risalita verso il podio. A tre quarti di gara Nicola Dalto tentava l’allungo, ma senza successo, mentre pochi chilometri più tardi era Cattaneo ad accelerare e stavolta il gruppo non reagiva. Così, l’ex campione italiano marathon si involava in solitaria verso il traguardo, mentre alle sue spalle c’erano Longa e un redivivo Mauro Finetto, che sullo sprint finale ha fatto valere il suo passato da stradista su Dalto.

“Non ero in gran forma oggi, lo ammetto”, ha commentato Cattaneo nel dopo gara, “e nella prima parte sono rimasto parecchio staccato dai primi. Quando però ho visto Mensi perdere terreno, allora ho iniziato seriamente a pensare che questa gara si poteva vincere.”

La prova femminile ha visto la bergamasca Nicoletta Bresciani prendere il largo fin dalla partenza (rinnovata completamente rispetto agli anni passati grazie ai lavori di miglioria al parco di Gionghi e alla SP 349) e nel corso dell’intera gara nessuna delle sue dirette avversarie è mai riuscita ad avvicinarla. Così la biker della Scott Racing ha tagliato il traguardo con oltre 2’30” di distacco su Orietta Tosadori e quasi 4’ su Alessandra Santerini.

Uno splendido sole ha accolto oggi i bikers per la prima giornata del 1000Grobbe Bike Challenge, che oltre alla Lavarone Bike include la Nosellari Bike di domani (41,5 km e 1003 mt/dsl) e la 100 km dei Forti di domenica nella variante Classic di 54,4 km e 1.160 metri di dislivello. Sia Cattaneo che la Bresciani sono ora in testa alla parziale del challenge e domani (partenze ore 9,30) saranno chiamati a difendere la leadership provvisoria.

Domani alle 15,30, al Parco Palù di Lavarone ci sarà anche il consueto appuntamento con la Mini 1000Grobbe Bike, la divertente pedalata per bikers in erba.

Domenica, invece, sugli Altipiani sono attesi tanti fuoriclasse delle ruote artigliate per la 100 Km dei Forti, proposta nelle due varianti Classic e Marathon (80 km). Tra i big che hanno prenotato il proprio posto in griglia, oltre ai vincitori odierni, ci saranno anche Celestino, Debertolis, Deho, Bianchi, Botero Salazar, Amaya Chia, Longo e Bettelli, mentre la sfida al femminile porta i nomi di Mazzucotelli, Menapace, Zanasca, Klomp e Giovanniello.

Info: www.1000grobbe.it

 

Classifica 1.a tappa

 

Maschile

1 Cattaneo Johnny Team Full Dynamix 01:00:22.50; 2 Longa Mattia Titici Lgl Pro Team 01:00:40.60; 3 Finetto Mauro Km Sport 01:01:05.30; 4 Dalto Nicola Gs Cicli Olympia 01:01:06.30; 5 Dal Grande Stefano Team Full Dynamix 01:01:15.30; 6 Mensi Daniele Gs Scott Racing Team 01:01:40.40; 7 Tabacchi Mirko L’Arcobaleno Carraro Team 01:02:31.10; 8 Zamboni Andrea Titici Lgl Pro Team 01:05:01.60; 9 Steinacher Dario Profi Bike Team 01:05:43.90; 10 Tumler Michael Asd Petrolvilla – Bergner Brau 01:06:37.80

 

Femminile

1 Bresciani Nicoletta Gs Scott Racing Team 01:24:22.90; 2 Tosadori Orietta Titici Lgl Pro Team 01:27:07.10; 3 Santerini Alessandra Team Senza Senso 01:28:08.00; 4 Florian Meriziana Mtb Club La Perla Verde 01:31:19.40; 5 Internicola Laura Asi Mtb 01:37:40.40; 6 Chiarini Miriam Asd Mtb Explorer 01:39:18.60; 7 Brunello Mara Asd Pramaggiore 01:40:32.70; 8 Del Puppo Lorella Asd Vimotorsport 01:50:02.70; 9 Vecchietti Daniela Team F.Lli Girelli Ciclomania 02:26:29.40

 

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VAL DI FIEMME, SPETTACOLO IN TV: 300 MILIONI DI CONTATTI NEL PREMONDIALE

Numeri da capogiro per le gare del Tour de Ski e le Coppe di salto e combinata nordica
Solo le finali del Tour de Ski totalizzano 160 milioni di contatti
Il mese premondiale vanta 250 ore di trasmissioni televisive
Meno di nove mesi al Campionato del Mondo di Sci Nordico del 2013

Non è finzione, tantomeno fantascienza, è la semplice realtà di numeri ancora una volta straordinari. Per il suo essere una sfida nella sfida, un mini challenge interno alla Coppa del Mondo, e per una formula di svolgimento da sempre entusiasmante, il FIS Tour de Ski è il principe degli eventi del fondo internazionale durante l’anno.
Fin dal debutto nel 2007 l’ultima tappa del FIS Tour de Ski si svolge nella trentina Val di Fiemme, il paradiso italiano degli sport invernali, là dove tra meno di nove mesi prenderanno il via i Campionati del Mondo di Sci Nordico 2013 (dal 20 febbraio al 3 marzo). Lo scorso gennaio la due giorni trentina di CdM ha celebrato i successi sul campo, o meglio in pista, degli assi Dario Cologna e Justyna Kowalczyk, e lungo la risalita dell’Alpe Cermis c’erano circa 40.000 appassionati ad acclamare dal vivo questi campioni. Ma i numeri che impressionano, ora ufficiali da parte della società che ha gestito il broadcast televisivo, sono quelli che giungono dalle “reazioni” televisive alla prova trentina tra Lago di Tesero e la Final Climb dell’Alpe Cermis. Durante il week-end di Tour de Ski in Val di Fiemme ci sono state oltre 120 ore di trasmissioni complessive in tutto il mondo che hanno totalizzato l’impressionante cifra di quasi 160 milioni di contatti televisivi, suddivisi in 103 milioni abbondanti per le gare e 55 milioni e mezzo per gli speciali.
Grazie alle grandi e piccole emittenti tra cui ARD/ZDF (Ger), NRK (Nor), RTV (Slo), TVP (Pol), SVT (Swe), Eurosport (Eu), Czech TV (Cze), SRF (Sui) e RAI, una media di 31 milioni di persone al giorno ha seguito le gesta dei fondisti in tv e il totale di quasi 63 milioni di telespettatori lascia ancora una volta a bocca aperta. Le reti regine per quanto riguarda gli share sono state le scandinave NRK e SVT, con picchi dell’82% per la norvegese nella Final Climb della domenica, mentre la polacca TVP, complice senz’altro la prestazione della beniamina Kowalczyk, ha visto il proprio contatore di visite schizzare fino a quasi 5 milioni nella sola giornata di domenica. Va inoltre sottolineato come la Val di Fiemme abbia ottenuto lo share più alto di tutta la Coppa del Mondo 2011/2012, toccando il 40% nella giornata conclusiva.
L’inverno premondiale della vallata dolomitica, tuttavia, non si è limitato al week-end di Tour de Ski, ma ha accolto altre tre Coppe del Mondo tra metà gennaio e l’inizio di febbraio.
Nei giorni 14 e 15 gennaio sono volate in Trentino le ragazze della prima Coppa del Mondo di salto con gli sci e il rinnovato stadio di Predazzo si è vestito di tutto punto, oltre che di rosa, regalando uno show inedito di grande fascino. E la risposta televisiva, anche in questo caso, è stata più che positiva, con 16 ore e mezza totali di trasmissione, 3 milioni abbondanti di telespettatori nelle due giornate e una media giornaliera di oltre 3 milioni di contatti.
Nel primo fine settimana di febbraio cinque gare tra Coppa del Mondo di salto maschile e di combinata nordica hanno infiammato nuovamente l’arena del salto di Predazzo e lo stadio del fondo di Lago di Tesero, ed ecco ancora numeri televisivi da far girare la testa. La tre giorni ha totalizzato 111 ore di trasmissioni, per quasi 45 milioni di telespettatori e oltre 126 milioni di contatti tv complessivi. Il salto è disciplina assai popolare in Polonia, paese natale di campioni come Adam Malysz e del suo giovane erede Kamil Stoch, ed ecco che il canale TVP ha totalizzato oltre 4,5 milioni di visitatori nella giornata di domenica 5 febbraio.
Tirando le somme del mese premondiale in Val di Fiemme, le ore di trasmissione tra Tour de Ski, salto femminile e maschile e combinata nordica toccano quota 250 per un totale di 110 milioni di telespettatori e quasi 300.000.000 di contatti televisivi.
Andy Warhol parlava di 15 minuti di notorietà dovuti a tutti. Se solo il padre della pop-art americana fosse ancora in vita, sarebbe anche lui decisamente fiero della Val di Fiemme, che ora si prepara al countdown finale verso i Campionati del Mondo del 2013, quando gli occhi dell’intero pianeta punteranno alla Dolomiti e al Trentino. Telecamere comprese, ovviamente.
Info: www.fiemme2013.com

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TRENTINO MTB ATTACCA GLI ALTIPIANI TRENTINI, DOMENICA SI CORRE LA 100 KM DEI FORTI A LAVARONE

Terza tappa del circuito trentino sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna
Lorenza Menapace deve tenere a bada gli attacchi di Stefania Zanasca
Dario Steinacher è in testa ma Gunter Egger gli sta addosso
In gara anche le stelle Celestino, Deho, Debertolis, Cattaneo, Longo e Botero

Trentino MTB, l’essenza dell’off road di montagna, conta le ore per il terzo entusiasmante capitolo sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Dopo le prove di Cavareno a fine aprile e del Tremalzo a metà maggio, la carovana di bikers muove domenica verso il Trentino sud-orientale, dove è in programma una 100 Km dei Forti dai grandi numeri e di sicuro livello.
Il circuito di quest’anno vede al momento un’atleta di casa, una trentina doc, al comando della classifica donne. Si tratta di Lorenza Menapace del Team Carpentari, che fin da subito ha tirato fuori gli…artigli vincendo la ValdiNon Bike nella sua valle e piazzandosi poi sesta alla Ledro Bike, dominata dall’altra trentina Elena Giacomuzzi. Domenica la Menapace sarà in gara sul percorso Marathon di 80,2 km e 1.720 metri di dislivello, e a fronteggiarla in primis ci sarà una più che mai agguerrita Stefania Zanasca, che dopo i due terzi posti già inanellati quest’anno punta con decisione al sorpasso sulla trentina, visto che solamente 40 punti la separano dalla testa. La gardesana Claudia Paolazzi è terza nella parziale con oltre 100 lunghezze di svantaggio dalle prime, ma potrebbe essere proprio questa l’occasione per recuperare un po’ di terreno e riportarsi a ridosso delle fuggitive.
La 100 Km dei Forti di domenica, con partenza dal grande Parco Palù e arrivo a Gionghi sempre a Lavarone, si corre sui due percorsi Marathon e Classic (54,4 km e 1.160 mt/dsl), e nel primo caso si assegnano punti con coefficiente 1,25.
Nella classifica maschile Open Dario Steinacher, altoatesino in forze alla Profi Bike, è davanti a tutti e nella gara di domenica vorrà confermare la sua leadership, che al momento legge 250 punti di vantaggio sul corregionale Gunter Egger. Steinacher sarà in gara nella Classic (con coefficiente 1), mentre Egger tenterà di guadagnare più punti correndo nella Marathon. Pur non gareggiando uno contro l’altro, tuttavia, entrambi si troveranno a battagliare contro la crème della mtb italiana, visto che, solo per citare alcune illustri presenze in gara domenica, ci saranno il vincitore della prova marathon 2011 e campione tricolore in carica Mirko Celestino, gli alfieri Full Dynamix Johnny Cattaneo, Ramon Bianchi e Mike Felderer, gli esperti Massimo Debertolis e Marzio Deho (entrambi sul podio lo scorso anno), gli specialisti XC Tony Longo e Giuseppe Lamastra e i temibili colombiani Botero Salazar e Amaya Chia. Nella femminile, la starting list legge le azzurre Alessia Ghezzo e Martina Giovanniello, ma anche Simona Mazzucotelli e Sandra Klomp, oltre alle concorrenti già menzionate.
Per quanto riguarda le graduatorie master di Trentino MTB, al via della 100 Km dei Forti ci saranno tutti i protagonisti visti in sella fino ad oggi, a cominciare dai leader delle varie classifiche Nicola Risatti (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Dimitri Modesti (M2), Mario Appolonni (M3), Marcello Gadotti (M4), Rolando Inama (M5), Silvano Janes (M6) e Fabio Aldrighetti (Junior).
Venerdì 15 e sabato 16 giugno nei territori di Lavarone, Folgaria e Luserna si corrono altre due gare che, insieme alla Classic di domenica, formano lo stuzzicante 1000Grobbe Bike Challenge. Si tratta della Lavarone Bike di una trentina di chilometri e della Nosellari Bike di 41,5 km, che riscalderanno animi e muscoli, in vista del piatto…dei Forti di domenica.
La 100 Km dei Forti prenderà il via dal Parco Palù di Lavarone domenica alle 9.00 e sarà anticipata durante il sabato pomeriggio dalla sempre colorata e chiassosa Mini 1000Grobbe Bike per i bikers in erba. L’evento è organizzato dallo Sci Club Millegrobbe, in collaborazione con Altipiani Bike Scuola di MTB, le istituzioni locali e un nutrito gruppo di circa 300 volontari.
Info: www.trentinomtb.com

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TOUR DI PRIMAVERA ZEROWIND IN ARCHIVIO. ECCO I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE

Chiusa la classifica finale del Tour di Primavera ZeroWind
Dopo la GF Damiano Cunego è andata in archivio la prima edizione
Due mesi in sella tra le province di Brescia e Verona
Tre tappe affrontate, GF Giro dei 3 Laghi, GF Zen Air e GF Damiano Cunego

E alla fine non resta che festeggiare. Anche la prima edizione del Tour di Primavera ZeroWind è arrivata al capolinea e, dopo le tre belle gare disputate tra il lago di Garda, la Valpolicella e la città di Verona, è giunta l’ora di dare i giusti onori ai vincitori del circuito.
Il nuovo challenge su strada era scattato lo scorso aprile in provincia di Brescia, sulle sponde del Lago di Garda, dove era andata in scena l’11.a edizione della Gran Fondo “Giro dei 3 Laghi” di Polpenazze del Garda. A maggio la carovana dei granfondisti si era poi spostata a Valgatara di Marano per la 4.a GF Zen Air della Valpolicella, penultima prova prima del finale a Verona con la 7.a Granfondo Damiano Cunego di inizio giugno.
Dopo questo itinerario della fatica, attraverso terre molto suggestive e di alto richiamo tecnico per la bicicletta, come le alture sul Garda, le colline veronesi, la Lessinia e la stessa città di Verona, il nuovo circuito ha decretato i nomi dei propri vincitori e gli specialisti delle ruote magre possono godere della luce dei riflettori. Le classifiche finali parlano chiaro, sui percorsi lunghi il leader incontrastato è il veronese Giancarlo Bussola (categoria M4), alla GF Damiano Cunego ha maturato un 29° posto assoluto sul tracciato Granfondo di 145 km e così ha messo definitivamente in cassaforte la vittoria del Tour di Primavera.
Dominatrice indiscussa al femminile si è confermata invece la veronese Marianna Turchetto, che nell’ultima tappa della GF Damiano Cunego si è classificata prima della propria categoria ed 8.a nella mediofondo femminile, un bel traguardo che le ha consentito di rimanere al vertice della classifica del Tour di Primavera ZeroWind.
Tra i mediofondisti Mauro Locatelli ha vinto nella categoria M4 lasciandosi alle spalle Valentino Marchese, quest’ultimo alla GF Damiano Cunego ha tentato il sorpasso chiudendo 3° nella propria categoria (Locatelli si è piazzato invece 5°), un risultato che tuttavia non è bastato a mutare le sorti della classifica finale del circuito. Insieme a Locatelli, nelle altre categorie Mediofondo hanno festeggiato Luigi Cordioli (M1), Maurizio Pignatti (M2), Daniele Momi (M3) e Adriano Beltramello (M5), che alla GF Damiano Cunego hanno ribadito la posizione di comando già acquisita in precedenza, dopo le prime due tappe GF Giro dei 3 Laghi e GF Zen Air.
L’esordio del Tour di Primavera ZeroWind ha colto nel segno, l’obiettivo era quello di raccogliere in un unico pacchetto sportivo alcune splendide terre di conquista del ciclismo su strada, richiamando amanti delle due ruote di ogni caratura e livello. Dopo la chiusura di questa prima edizione è d’obbligo dedicarsi a bilanci e festeggiamenti, chi volesse consultare la classifica generale del Tour di Primavera ZeroWind potrà farlo collegandosi al sito del circuito www.tourdiprimavera.it

Vincitori del 1° Tour di Primavera ZeroWind:

Granfondo:

Giancarlo Bussola

Mediofondo:

Lugi Cordioli (M1)
Maurizio Pignatti (M2)
Daniele Momi (M3)
Mauro Locatelli (M4)
Adriano Beltramello (M5)
Marianna Turchetto (D1)

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POLIKARPENKO “RE” DI BARDOLINO, ANCHE LUI AL VIA SABATO CON 21 NAZIONI

Non finisce mai di stupire il Triathlon di Bardolino (VR), in 1300 al via e 21 nazioni
Torna Polikarpenko, 6 vittorie, ma ci sono tanti protagonisti da podio
In extremis anche due vincitrici delle passate edizioni, Simic e Roberts
Il via sabato alle ore 12.30. Domenica 60’ su Rai Sport2

A volte…ritornano! E sabato a Bardolino (VR) torna il re incontrastato del Triathlon Internazionale, un evento cardine nella storia del triathlon non solo italiana, ma mondiale. L’ucraino Vladimir Polikarpenko, primo sul podio ininterrottamente dal 2001 al 2006, non torna certo nella località sul Garda per fare il comprimario, non è più giovanissimo ma sa graffiare ancora, soprattutto nella frazione di nuoto e in quella di ciclismo. A prenotare un posto al sole, sul gradino più alto del podio e in una giornata che si annuncia baciata dal bel tempo, sono davvero in molti.
Il Triathlon Internazionale di Bardolino, si sa, ha radici che affondano nel 1984 ed è stato l’evento che per primo ha proposto la distanza olimpica, la stessa in programma sabato, con 1,5 km di nuoto, 40 km di ciclismo e 10 km di corsa.
Non fa più storia parlare di record, ora se n’è aggiunto uno nuovo, quello per numero di nazioni. Sono ben 21 quelle rappresentate, con l’aggiunta all’ultimo momento di quattro atleti di primissimo piano, vale a dire la sudafricana Kate Roberts, vincitrice nel 2009, la slovena Mateja Simic, che ha trionfato lo scorso anno, la colombiana Fiorella D’Cruz e, appunto, l’ucraino Polikarpenko.
Dunque podio conteso da molti atleti di primo piano. L’Italia è ben rappresentata, con Alberto Casadei che ha il chiodo fisso di vincere a Bardolino dopo il 2° posto del 2011, Andrea D’Aquino, Danilo Brustolon, Luca Facchinetti, Giulio Molinari, Ivan Risti e Andrea Secchiero, e al femminile con Daniela Chmet, Gaia Peron, Giorgia Priarone e Alice Betto.
Sarebbe lungo citare anche i favoriti stranieri, fra i tanti vale la pena ricordare Csaba Kuttor, primo a rompere l’egemonia di Polikarpenko nel 2007, Vincent Yohann, David Ruzsas, Gabor Kovacs e Attila Fecskovics.
Intanto sul lungolago di Bardolino, ancora più bello dopo i lavori di ammodernamento operati dal Comune con il sindaco Ivan De Beni in testa, fervono i preparativi e gli allestimenti per la gara. Sono quattro i ponti che verranno installati per evitare sovrapposizioni di percorso nelle ultime due frazioni e per consentire al pubblico di muoversi liberamente.
Una gara avvincente quella di Bardolino, da non perdere. Bella e originale la sfida in acqua, decisamente speciale la frazione di ciclismo con una prova in linea e non in circuito, che va a toccare alcune delle zone più suggestive dell’entroterra gardesano, con continui cambi di pendenza e con una discesa finale a fare la differenza, infine la gara di corsa concluderà le fatiche in pieno centro a Bardolino, e quest’anno con il controllo cronometrico satellitare.
Sono 1300 i concorrenti che hanno avuto la fortuna di entrare in griglia prima del blocco delle iscrizioni, tra essi c’è anche un grande esempio di sport. Seppur vittima della sclerosi multipla, sarà al via il campione del mondo ed europeo di duathlon paralimpico Fabrizio Vignali, che gareggerà seguito a vista da un medico e da due atleti.
Il Triathlon Internazionale di Bardolino è un appuntamento irrinunciabile per chi si occupa di sport. Confermata anche la sintesi su Rai Sport2 dalle 10.00 alle 11.00 di domenica 17, anche in questo l’appuntamento gardesano è sempre pronto ad eccellere, una grande visibilità mediatica per l’evento, per Bardolino ed il triathlon.
Info: www.triathlonbardolino.it

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IL TRIATHLON DI BARDOLINO SI PRESENTA, SABATO IN 1300 NELLA GARA DEI RECORD

Ieri presentazione alla stampa della 29.a edizione
Il Comune col sindaco De Beni in testa e la Provincia a fianco di Armanini
È un evento che coinvolge tutta la comunità e tantissimi volontari
In gara anche Fabrizio Vignali, atleta colpito da sclerosi multipla

Un comitato motivato, le istituzioni attente e disponibili, una location invidiabile, una storia importante alle spalle e tutta una comunità coinvolta: ecco la formula magica del successo del Triathlon Internazionale di Bardolino, in programma sabato 16 giugno e presentato alla stampa ieri sera all’hotel Montefelice di Bardolino (VR).
A fare gli onori di casa Dante Armanini, deus ex machina dell’organizzazione composta per intero da volontari, diverse centinaia e che Armanini ha continuato ad elogiare.
Il triathlon in Italia è sinonimo di Bardolino, è risaputo. È stato introdotto da un trio di sportivi come Dante Armanini, Francesco Marchiori, presente ieri in sala, e Camillo Cametti, lungimiranti anche ad inventare le distanze di 1,5 km a nuoto nel lago di Garda, 40 km di ciclismo sulle colline dell’entroterra gardesano e 10 km di corsa all’interno della città di Bardolino.
Quella di quest’anno sarà la 29.a edizione, un’altra edizione da record: sono 1300 gli iscritti accettati, molti sono in lista d’attesa, segno che la gara di Bardolino rimane la più apprezzata in Italia e sabato vedrà sventolare le bandiere di 17 nazioni.
Il sindaco di Bardolino, Ivan De Beni, ieri sera ha sottolineato l’importante sostegno dell’amministrazione comunale al comitato organizzatore e la sinergia in essere ormai da tempo. “È una manifestazione – ha ribadito De Beni – che promuove Bardolino nel mondo, che ci dà lustro e che coinvolge tutta la comunità come nessun altro evento”. Alle dichiarazioni del sindaco si è aggiunto anche l’assessore comunale allo sport e politiche giovanili Fabio Sala il quale, da sportivo, ha sottolineato la credibilità e l’importanza del Triathlon di Bardolino nell’ambiente. Parole di sostegno anche da parte dell’assessore provinciale allo sport Ruggero Pozzani che ha confermato lo stato di elite tra gli eventi sportivi provinciali della gara gardesana. E che l’evento sia una grande vetrina promozionale per Bardolino lo ha ribadito anche Fernando Morando della Fondazione TOP.
Dante Armanini è entrato nel vivo illustrando i lavori di preparazione. La cura maniacale anche dei piccoli dettagli nella parte tecnica della gara mette sotto pressione un gran numero di volontari. E per il pubblico anche quest’anno saranno realizzati quattro ponti, così da poter vivere da vicino la competizione, alla quale parteciperà anche il campione del mondo ed europeo paralimpico di duathlon Fabrizio Vignali, atleta affetto da sclerosi multipla. Sarà seguito passo passo da un medico, una bella dimostrazione di come lo sport possa sconfiggere davvero ogni barriera.
Il via sarà dato da Punta Cornicello sabato alle ore 12.30, i primi sono attesi al traguardo sul lungolago di fronte a Villa Carrara verso le ore 14.20. Tanti, anzi tantissimi i pretendenti al successo, sia al maschile che al femminile, italiani e stranieri. Il Triathlon Internazionale di Bardolino è una gara molto impegnativa e selettiva, soprattutto nel ciclismo con un percorso in linea vallonato.
Info: www.triathlonbardolino.it

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RITORNA LA “MTB NIGHT RACE” DEI CAMPIONI. SILANDRO APRE LE PORTE ALLA MTB SPETTACOLO

Dopo una lunga pausa sabbatica torna un evento gettonato
Nel “salotto” di Silandro, in Alto Adige, i campioni danno spettacolo
La data è quella di sabato 14 luglio, una gara pre-olimpica
Organizza la A.S.V. Kortsch-Raiffeisen. Ci sarà anche la VIP Race

A volte i “miti” ritornano e così dopo una pausa sabbatica, lunga dal 2009, la mtb d’elite torna a Silandro, in Alto Adige, per celebrare la quinta edizione della MTB Night Race.
Una gara troppo bella per lasciarla nel dimenticatoio, e quindi ecco gli attivi dirigenti della A.S.V. Kortsch-Raiffeisen, capeggiati da Andreas Gemassmer, rimettere in pista per il 14 luglio la spettacolare gara internazionale di mtb cross country che si corre in notturna.
Non è la solita kermesse estiva, è una gara nella gara, con i campioni che hanno calcato i percorsi delle competizioni olimpiche e mondiali capaci di interpretare lo spettacolare tracciato che si sviluppa in centro e nell’immediata periferia di Silandro, e che non concede sconti nemmeno ai migliori specialisti della disciplina. Un anello di pochi chilometri, nervosi, e con alcune situazioni artificiali in centro paese come ad esempio una speciale curva parabolica, ponti anche per il pubblico e con diversi giri da percorrere per divertire i tanti turisti che affollano la Val Venosta d’estate e gli appassionati dal palato fino.
Di certo ci sarà Eva Lechner, la campionessa altoatesina il cui team ha sede a Silandro, la quale ha vinto alla grande le edizioni precedenti al femminile. Ci sarà la nazionale italiana, il team che parteciperà alle Olimpiadi, ma Edmund Telser che cura i rapporti con gli atleti ha in animo di portare, come in passato, anche i grandi campioni Internazionali.
Nella località altoatesina sarà festa anche per le categorie giovanili e master (nel pomeriggio dalle 14.00), ma anche per i VIP, capaci pure loro di pedalare con grinta pur di guadagnare un posto sul podio: col numero sulla maglietta nessuno li frena più. Sono attesi i ragazzi della nazionale di sci, di casa a Silandro, ma anche tanti altri personaggi famosi.
Nel 2009 la MTB Night Race è stata vinta da Marco Aurelio Fontana e da Eva Lechner, i quali si sono messi dietro avversari esperti e qualificati, bissando il successo del 2008.
L’evento è “work in progress”, gli organizzatori vogliono offrire agli appassionati un’altra serata indimenticabile di grande sport. Meglio segnarsi in agenda la data del 14 luglio, a Silandro in Alto Adige, un appuntamento da non perdere.

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1000GROBBE BIKE CHALLENGE VERSO IL PIENONE. LA 100 KM DEI FORTI SI TINGE DI AZZURRO ITALIA

Da venerdì tre giorni di spettacolo puro sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna (TN)
Fino al 14 giugno iscrizioni aperte al 1000Grobbe Bike Challenge per tutte le gare
Sette “nazionali” marathon rispondono all’appello dell’evento trentino
Celestino e Zanasca puntano al bis nella 100 Km dei Forti

1000Grobbe Bike Challenge: ultima chiamata. La tre giorni di mountain bike sugli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna si avvicina a larghe falcate e sono già quasi 900 i bikers prenotati al via e che da venerdì mattina salteranno in sella per il maggiore evento estivo di bici in questa parte di Trentino. Si corre verso il pienone e questi sono gli ultimi giorni quindi per registrarsi alla tripla prova in fuoristrada (iscrizioni in chiusura il 14 e 15 giugno – www.1000grobbe.it) che comprende la Lavarone Bike di venerdì 15, la Nosellari Bike del sabato e la 100 km dei Forti della domenica.
Le due gare d’apertura (30 km la prima e 41,5 km la seconda), con la variante Classic (54 km) della domenica, compongono lo speciale challenge che tra gli iscritti illustri legge già qualche pezzo da novanta. Filippo “Pippo” Lamastra, valdostano di Cogne, correrà quasi in casa visto che da quest’anno veste i colori del team trentino Arcobaleno Carraro e davanti al “suo” pubblico vorrà di sicuro dare il massimo. Primo sfidante del valdostano sarà l’ex campione italiano marathon Johnny Cattaneo, ma ci saranno anche Daniele Mensi, Andrea Zamboni, l’altro atleta Full Dynamix Stefano Dal Grande e l’altoatesino Dario Steinacher, attualmente in testa anche al circuito Trentino MTB di cui la 100 km dei Forti è terza prova in calendario.
La sfida si preannuncia quindi senza esclusione di colpi…di pedale, beninteso, lungo gli sterrati degli Altipiani, tra le suggestive malghe e i verdi pascoli, i sentieri e le strade forestali, e i forti risalenti al primo conflitto mondiale, da cui la prova della domenica prende il nome.
Sfogliando rapidamente la starting list della 100 km dei Forti, nei due percorsi Marathon (80,2 km e un dislivello di 1720 metri) e Classic (54,4 km e 1160 metri di dislivello), il colore che spicca maggiormente è l’azzurro Italia, quello dei sette nazionali marathon presenti in griglia di partenza. Il campione italiano marathon e bronzo mondiale Mirko Celestino si è portato a casa l’ultima edizione della 100 km dei Forti, e domenica prossima punterà senz’altro al bis. Lo scorso anno il ligure giunse primo al traguardo dopo un ruota contro ruota con Marzio Deho durato tre quarti di gara. C’è da attendersi ora un pronto riscatto da parte del biker Olympia, anche se le altre teste di serie leggono tra gli altri i nomi di Luca Ronchi e Mike Felderer, entrambi compagni di nazionale di Celestino, Deho e Cattaneo, ma a Lavarone avversari fino all’ultimo metro di gara. Nella prova maschile, le insidie alla doppietta di Mirko Celestino arriveranno anche dai colombiani Botero Salazar e Amaya Chia, dal bresciano Ramon Bianchi, dai portacolori Scott Pierluigi Bettelli e Igor Baretto, dagli ex stradisti Francesco Figini e Mauro Finetto e dai vari Costa, Longa, Crisi, Torleone e Ragnoli.
Tornando agli azzurri presenti alla 100 km dei Forti, la gara in rosa vedrà al via Alessia Ghezzo e Martina Giovanniello (metà nazionale femminile marathon) che si batteranno con le altre teste di serie Simona Mazzucotelli, Lorenza Menapace e Stefania Zanasca, quest’ultima vincitrice sugli Altipiani nel 2011. A queste vanno aggiunte anche Claudia Paolazzi, Margherita Beltramolli, Sandra Klomp, Sofia Pezzati e Lorena Zocca.
L’evento di domenica, come detto, sarà anticipato dalla Lavarone Bike venerdì e dalla rinnovata Nosellari Bike sabato, un doppio preludio altamente spettacolare, anche grazie allo straordinario lavoro dello SC Millegrobbe e dei 300 volontari della zona, che con la solita passione e preparazione non intendono lasciare nulla al caso. Non mancherà la tradizionale Mini 1000Grobbe Bike del sabato pomeriggio (al Parco Palù di Lavarone), dove i più piccoli si potranno sbizzarrire in sella.
La 100 km dei Forti è terza prova del circuito Trentino MTB ed è inclusa anche nel Nobili MTB Windtex e nel Trek Zerowind Challenge.
Al comitato organizzatore dello Sci Club Millegrobbe si affiancano l’ApT, il Comune di Lavarone e il Circolo Culturale Sportivo Nosellari, oltre alle forze dell’ordine e i tanti gruppi e associazioni di volontariato locali.
Info: www.1000grobbe.it

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EDDY MERCKX SUI PEDALI CON I SUOI FANS. OGGI “PEDALATA”, DOMANI GRANFONDO FRIZZANTE

Il campione belga oggi si è allenato con un bel gruppo di ragazze e pedalatori
Nel gruppone anche Alessia Piccolo ed i pro della “Farnese”
Domani la gara vera con due varianti, medio e lungo con 85 e 155 km
Tanti i protagonisti annunciati, la gara sarà sicuramente frizzante

Vigilia sui pedali per il “Cannibale” alla sua Granfondo Eddy Merckx di Rivalta (VR). C’era anche lui infatti stamattina nel folto gruppo di appassionati che hanno preso parte alla “pedalata con i campioni ” e pure numerose cicliste, i “pro” del team sponsorizzato da Giordana, main partner anche della granfondo veronese, e c’era anche l’organizzatrice Alessia Piccolo.
Si è divertito il campione belga, rizzandosi spesso sui pedali per andare ad acchiappare il gruppetto dei più veloci stuzzicando anche piccole “battaglie”, del resto non capita tutti i giorni di poter pedalare a fianco di un campionissimo che vanta 525 vittorie in carriera.
Una pedalata per scaldare i muscoli lungo una ventina di chilometri, poi tutti al “riso party” cucinato dagli esperti cuochi della Fiera del Riso di Isola della Scala.
Domani la musica sarà diversa. Start alle 8.30 da Rivalta, ben oltre 2100 i partecipanti pronti ad affrontare una bella fatica, sono infatti 85,6 i km del percorso medio con 1700 metri di dislivello, e 155,5 km con 3204 metri di dislivello per quello lungo. Una veloce escursione fino ad Affi e S.Ambrogio, poi da Domegliara i granfondisti saranno lì a danzare sui pedali per la prima salita, breve ma intensa fino a Mazzurega. In sequenza ci sono poi una veloce discesa fino a Fumane, 4 chilometri esatti, e la salita cronometrata che arranca tortuosamente tra i ciliegi fino a Breonio. Posti davvero ameni, con le tipiche costruzioni e recinzioni in pietra rossa di Verona. Da quel punto la gara avrà una prima scrematura prima di raggiungere Fosse, scendere a Sant’Anna, risalire a Fosse per schizzare all’ingiù fino a Peri, sul fondovalle. Poco più a nord di Peri c’è il bivio. La freccia a sinistra indica il percorso medio, per quelli che hanno già i muscoli troppo strapazzati, a destra si prosegue invece verso Ala sul percorso lungo, riservato a chi ha ancora un bel po’ di energie da spendere.
Da Ala a Mori il passo è breve, ma da lì la Granfondo Eddy Merckx riporta in quota gli appassionati del pedale fino a San Valentino. Poi ancora su verso il rifugio Graziani dove, scherzosamente, gli organizzatori hanno posto un cartello di “pericolo orso”. In quelle zone infatti vaga libero un vivace orso bruno che ha già… salutato molti turisti.
La gara a quel punto avrà già una propria fisionomia, mancherà solo una veloce discesa che riporta ad Avio, roba da kamikaze e chi avrà risparmiato un po’ di freni in quella discesa potrà giocarsi ancora qualche posizione. L’arrivo è a Rivalta come per il percorso medio.
Di protagonisti annunciati ce ne sono tanti, il podio mai come in questa occasione si fa stretto. Ci sono i vincitori della passata edizione, Matteo Cappè e Ilaria Rinaldi, ma anche i vari Falzarano, Sanvitale, Miorin, Bertuola, Sorrenti Mazzocchi, Cunico, Caddeo, Pareschi, Camozzi, Salani, Masiero, Claudino, Lorenzi, Spiazzi, Muraro e Fochesato, e al femminile Zanon, Vaccaroni, Bitante, Ilmer, Avanzi, Zogli, Girardi, Ciacci, Gandini e Coato.
Non mancheranno il grande Eddy Merckx con alcuni dei suoi vecchi gregari e i corridori della Farnese per l’annunciata sfida col proprio DS Scinto. Uno spettacolo nello spettacolo, con l’esperta regia di Alessia Piccolo e un team di 350 volontari a forti tinte rosa, ben 60 le donne impegnate nell’organizzazione.
Info: www.granfondoeddymerckx.com

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AD ARCO (TN) L’ARRAMPICATA SI FA FESTIVAL. INIZIATIVE A 360° NEL GARDA TRENTINO

Dal 25 agosto al 2 settembre Arco (TN) ospita il Rock Master Festival 2012

Rock Master, Rock Junior, Paraclimbing e molto altro in un’unica grande “famiglia”

Oltre al Climbing Stadium verranno coinvolte anche le zone limitrofe con le escursioni

Organizza la SSD Arrampicata Sportiva Arco

 

 

Dopo il doppio fine settimana dedicato ai Campionati Italiani giovanili di climbing, la grande arrampicata sportiva si prepara a tornare all’ombra del Monte Colodri di Arco (TN), per un gran finale d’estate.

La capitale italiana della dimensione verticale ospiterà tra sabato 25 agosto a domenica 2 settembre il Rock Master Festival 2012, un format tutto nuovo che propone un ricco programma di eventi ed appuntamenti legati all’arrampicata, compresi quelli che hanno fatto la storia di questo sport a livello nazionale e non solo, a cominciare dal Rock Master.

La celebre gara di Arco, nata nel 1987, è uno degli appuntamenti internazionali più affermati e importanti tanto da richiamare, ogni anno, tutti i migliori protagonisti del circuito mondiale, e la prossima estate spetterà proprio all’avvincente Rock Master chiudere la prima edizione del Festival nel fine settimana dell’1-2 settembre.

Come sempre di scena ci saranno tutte e tre le discipline del climbing, ovvero velocità (Speed), difficoltà (Lead) e massi (Boulder), cui si aggiungono l’appassionante “Duello” Lead tra i migliori climbers e, per quanto riguarda la Speed, l’inserimento in Coppa del Mondo.

Se a suggellare la settimana di grande arrampicata saranno i “grandi” maestri, ad aprirla ci penseranno invece le promesse dell’arrampicata sportiva in lizza per il Rock Junior, insieme ai vari Kid’s Rock e Family Rock pensati per far divertire i più piccoli e le famiglie.

La giornata inaugurale del Rock Master Festival coincide anche con uno dei maggiori eventi che animano il turismo gardesano, lo spettacolo pirotecnico della Notte di Fiaba sulle acque del Lago, spettacolo che verrà seguito anche dagli appassionati di arrampicata dalla speciale terrazza “a tema” del Monte Colodri, storica sede delle prime edizioni del Rock Master.

La lunga full immersion del Rock Master Festival prosegue poi con le competizioni per atleti diversamente abili, la Paraclimbing Cup di martedì 28 agosto, mentre giovedì 30 e venerdì 31 agosto i più forti climbers del ranking mondiale si giocheranno la qualificazione al Rock Master 2012 per le specialità Lead e Boulder. Venerdì sarà anche serata di gala con la consegna degli Oscar dell’Arrampicata di “Arco Rock Legends”, con premi per gli atleti più meritevoli dell’annata sportiva.

A fine estate Arco sarà ancora una volta casa dei climbers 24 ore su 24 e, proprio come avvenuto lo scorso luglio con il Campionato del Mondo, anche il Rock Master Festival uscirà dalle pareti del Climbing Stadium e coinvolgerà la città di Arco, le falesie ed i sentieri della zona. L’intero Alto Garda trentino si trasformerà in un autentico paradiso dello sport outdoor, che sarà davvero per tutti grazie alle tante escursioni in programma e realizzate insieme alle Guide Alpine e gli Accompagnatori del Trentino.

Sulle rive del fiume Sarca gli appassionati di arrampicata troveranno terreno fertile e, insieme alle competizioni del Rock Master Festival, gli organizzatori della Società Sportiva Dilettantistica Arrampicata Sportiva Arco hanno pensato anche a come allestire il…“dopo parete”. A pochi metri dall’iridato Climbing Stadium verrà aperto il Climbing Village, punto di incontro attrezzato con punti ristoro e relax, stand e spazi dedicati all’editoria sportiva specializzata, che rimarrà aperto tutti i giorni dalle 17.00 alle 23.00, ad ingresso libero.

Anche l’ingresso al Climbing Stadium sarà libero, l’acquisto dei biglietti è previsto soltanto per chi sarà allo stadio nelle giornate del 1° settembre (Rock Master – Coppa del Mondo Speed e competizioni Lead) e del 2 settembre (Rock Master – competizioni Boulder e Duello), con un prezzo scontato per chi acquisterà l’ingresso per entrambe le giornate.

Nel frattempo sul sito della manifestazione hanno aperto i battenti le iscrizioni al Rock Junior, competizione giovanile che aprirà il Rock Master Festival e alla quale è possibile partecipare registrandosi online.

Info: www.rockmasterfestival.com

 

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OLTRE 2.000 GRANFONDISTI CON EDDY MERCKX. “PRO” E AMATORI DOMENICA SUI PEDALI A RIVALTA

Domenica a Rivalta di Brentino Belluno (VR) si pedala con Eddy Merckx

La granfondo dedicata al Cannibale ad oggi conta 2.000 iscritti

Parterre internazionale con ciclisti anche da Giappone e Singapore

Sfida annunciata tra i corridori della Farnese Vini – Selle Italia (fuori gara) e il loro ds

 

 

Quest’anno Eddy Merckx  festeggerà il compleanno con una settimana d’anticipo. Il ciclista belga spegnerà a breve le 67 candeline e domenica 10 giugno celebrerà la ricorrenza presentandosi al via della “sua” gara, la 6.a Granfondo Internazionale Eddy Merckx di Rivalta di Brentino Belluno (VR).

In queste ultime giornate di vigilia si continua a parlare di grandi cifre, i partecipanti ad oggi hanno superato le 2.000 unità e viaggiano in rialzo, con le iscrizioni che proseguono fino a sabato. Come recita la denominazione stessa della gara il parterre è internazionale, i ciclisti arrivano da tutta Europa, come Germania, Belgio, Spagna e Svizzera, ma alcuni anche da oltreoceano e addirittura da Giappone e Singapore.

Bei percorsi, organizzazione collaudata e cura dei dettagli fanno della Granfondo Internazionale Eddy Merckx un appuntamento apprezzato ed irrinunciabile, e quest’anno la gara avrà un motivo di interesse in più perché tra i tanti ospiti ci sono i ciclisti della Farnese Vini – Selle Italia con il padrone di casa (è veronese) Andrea Guardini, l’altro veneto Oscar Gatto e Luca Mazzanti, Elia Favilli e Matteo Rabottini, quest’ultimo in tenuta azzurra, in onore della vittoria della maglia azzurra (miglior scalatore) del Giro d’Italia.

Al via ci sarà anche il loro ds Luca Scinto, e all’amichevole confronto tra “maestro” e “allievi” si aggiungerà la sfida vera e propria che animerà le pedalate dei granfondisti in gara, tutti determinati a vincere o a…rivincere la Granfondo Internazionale Eddy Merckx.

Il vincitore dello scorso anno Matteo Cappè, scortato dai compagni di team Falzarano, Sanvitale e Miorin, proverà a tenere ancora una volta dietro le proprie ruote il trevigiano Alessandro Bertuola, 2° nella passata edizione. All’appello della gara veronese hanno risposto pure le vincitrici della prova femminile del 2011, la toscana Ilaria Rinaldi e la veneta Martina Zanon, e i protagonisti della mediofondo Antonio Camozzi, Riccardo Salani ed Andrea Masiero, finiti sul podio nell’ordine lo scorso giugno.

La lista dei favoriti si allunga poi grazie a Giuseppe Sorrenti Mazzocchi, Roberto Cunico, Manuele Caddeo, Alessio Pareschi, da tenere d’occhio anche il pluricampione del mondo master di mtb Silvano Janes e il campione italiano master nella cronocoppie Paolo Decarli, oltre a Julio Cesar Claudino, Adriano Lorenzi, Davide Spiazzi, Carlo Muraro e Marco Fochesato.

Anche al femminile la lotta si annuncia al calor bianco, le due vincitrici della scorsa edizione Rinaldi e Zanon dovranno faticare parecchio per tenere a bada avversarie del calibro di Dorina Vaccaroni, campionessa olimpica della scherma ora votata al mondo del ciclismo, Christiane Bitante, Marina Ilmer, Claudia Avanzi, Sabrina Zogli, Antonella Girardi, Lorna Ciacci, Gloria Gandini e Marisa Coato.

Sono 155 e mezzo i chilometri per chi sceglie la fatica “tutto incluso” del tracciato Granfondo, 85,6 quelli in tabella di marcia per i mediofondisti, comunque impegnativi con 1.700 metri di dislivello. Dopo la partenza da Rivalta (ore 8.30) i primi km sono in comune, con la prima salita verso Mazzurega e la seconda e impegnativa ascesa fino a Fosse, con la Cronoscalata del Cannibale sul tratto Fumane – Breonio. Queste in definitiva le prove di forza maggiori del tracciato “medio”, cui si aggiunge la discesa verso Peri, dove ci sarà da lavorare di tattica e freni, mentre invece sul “lungo” la parte clou della corsa si disputerà nel confinante Trentino.

La granfondo procederà verso Avio, Ala, Serravalle e Mori, per poi intraprendere la panoramica e dura salita verso la località turistica di San Valentino alla Polsa, fino a Rifugio Graziani, un tratto che potrebbe rivelarsi decisivo per le sorti della classifica. E tra gli spettatori ci potrebbe essere… l’orso, che in questi giorni fa parlare di sè sul Monte Baldo. I concorrenti ridiscenderanno poi vertiginosamente a valle per andare a bloccare il cronometro a Rivalta, col pasta party, anzi il riso party cucinato “all’isolana” grazie alla partnership con la Fiera del Riso di Isola della Scala.

Quello di domenica sarà un appuntamento particolarmente atteso anche dagli appassionati di circuiti, dato che costituirà la 4.a e terz’ultima tappa del Challenge Giordana e sarà valida per Gran Combinata e Nobili/Supernobili. Nella giornata di vigilia di sabato 9 è in programma la pedalata d’allenamento sul tracciato di gara, per testare le strade della GF Eddy Merckx e trascorrere qualche ora in sella in compagnia dei ciclisti della Farnese Vini – Selle Italia.

Come accennato, le iscrizioni alla granfondo dedicata al “Cannibale” proseguono fino a sabato 9.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

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TRENTINO MTB CAPITOLO TERZO: 100 KM DEI FORTI IN VISTA SUGLI ALTIPIANI

Dopo ValdiNon Bike e Ledro Bike tocca alla 100 km dei Forti del 17 giugno

Steinacher e Menapace in cerca di conferme

Due percorsi per niente scontati tra pascoli, sentieri e sterrati

1000Grobbe Bike Challenge: sfida nella sfida

 

 

Tra poco più di una settimana, domenica 17 giugno, gli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna accoglieranno centinaia di bikers per l’evento 100 km dei Forti 2012. Dal quartier generale organizzativo dello Sci Club Millegrobbe – lo stesso che d’inverno gestisce la storica granfondo – fanno sapere che le iscrizioni sono in costante afflusso e si punta con decisione verso i mille presenti del 2011, per quella che sarà quest’anno terza prova del circuito Trentino MTB.

Il challenge in provincia di Trento è già sceso in campo con due gare tra la fine di aprile e metà maggio, e la situazione di classifica parziale vede l’altoatesino della Profi Bike Dario Steinacher fare il cosiddetto “uomo solo al comando” della categoria Open, davanti ai conterranei Gunter Egger e Thomas Forer. Lorenza Menapace, vincitrice della ValdiNon Bike di apertura circuito e sesta alla Ledro Bike di Pieve di Ledro, è momentaneamente in testa alla femminile anche se sente il fiato sul collo della vincitrice di Trentino MTB 2011 Stefania Zanasca, che grazie ai due terzi posti conquistati fino ad ora la tallona a sole 40 lunghezze di distacco. Per quanto riguarda le altre categorie, i primi della classe sono Nicola Risatti (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Dimitri Modesti (M2), Mario Appolonni (M3), Marcello Gadotti (M4), Rolando Inama  (M5), Silvano Janes (M6) e Fabio Aldrighetti (Junior), tutti decisi a confermarsi lungo i due tracciati Classic di 55 km e Marathon di 80 km, con il secondo che assegna punti con coefficiente 1,25.

Lo start per tutti sarà chiamato dallo scenografico Parco Palù di Lavarone e da qui si affrontano subito le salite attraverso le frazioni di Bertoldi e Slaghenaufi, con il tratto di Belem a fare da primo scollinamento a 1330 metri di quota. La breve discesa successiva fino a Seghetta serve per caricarsi prima della lunga ascesa – comunque graduale e pedalabile per tutti – che traghetta sul Passo Vezzena, nei pressi delle malghe Costesin e Camporosà, e tocca la “cima Coppi” di gara, ai 1.595 metri di malga Mandrielle.

Le malghe sono senza dubbio elemento distintivo della 100 km dei Forti, e così in successione si lambiscono malga Trugole, malga Posellaro, malga Croier e malga Millegrobbe, dove si taglia il nastro di metà gara. In discesa si raggiunge quindi malga Laghetto, per poi arrampicarsi sul Monte Tablat  in direzione Passo Cost e Forte Belvedere. Dalla fortezza risalente ad oltre un secolo fa, i concorrenti del Classic scendono veloci verso malga Pozza e infine il traguardo di Gionghi. I “maratoneti”, invece, si dirigono verso il Lago di Lavarone e Carbonare di Folgaria, prima di risalire sui pedali in direzione Forte Cherle e malga Clama. A questo punto mancheranno circa 15 km alla conclusione, un ultimo divertente saliscendi di ritorno verso Carbonare e infine il tanto sospirato striscione d’arrivo.

La 100 km dei Forti Marathon dello scorso anno fu vinta dal bronzo mondiale marathon 2011 Mirko Celestino e dalla Zanasca. Entrambi saranno al via anche tra dieci giorni, e con loro in starting list si leggono oggi i nomi di Luca Ronchi, Marzio Deho e Walter Costa, per una 100 km dei Forti che andrà anche quest’anno…a mille.

Il week end di gara partirà come tradizione il venerdì quando sarà al via la Lavarone Bike (29,8 km e 454 mt/dsl) seguita al sabato dalla Nosellari Bike (41,5 km e 1003 mt/dsl). Entrambe queste due competizioni si snodano tra sentieri, strade forestali e pascoli degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna e concorrono – insieme alla Classic della domenica – al 1000Grobbe Bike Challenge, la sfida nella sfida dell’evento trentino.

Fino a domenica 10 giugno le iscrizioni al 1000Grobbe Bike Challenge rimangono bloccate e la tariffa complessiva per le tre gare è di 35 €, mentre la 100 km dei Forti marathon costa 25 €. È ovviamente possibile iscriversi anche solo ad una gara nelle tre giornate. Le iscrizioni al Challenge chiudono il 14 giugno.

Sabato 16 (ore 15,30), inoltre, è in programma la “Mini 1000Grobbe Bike”, per le nuove generazioni di bikers, che animeranno il percorso allestito all’interno del Parco Palù di Lavarone.

Info: www.trentinomtb.com

 

 

 

 

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ARIA VERONESE PER IL CHALLENGE GIORDANA: LA QUARTA TAPPA È LA GF EDDY MERCKX

Prosegue la corsa del Challenge Giordana 2012

Domenica si corre la 4.a tappa, la GF Internazionale Eddy Merckx

Archiviate le prime tre prove, GF Liotto, GF fi’zi:k e Marcialonga Cycling Craft

Per i 1.200 iscritti del Challenge Giordana la gara del “Cannibale” è l’unica veronese

 

 

Nel panorama dei circuiti su strada è il più partecipato in Italia, lo scorso anno ha accompagnato al brevetto quasi 800 appassionati di ciclismo e quest’anno ha raccolto 1.200 abbonati.

Stiamo parlando del Challenge Giordana, vale a dire un pacchetto sportivo che racchiude sei competizioni da aprile a luglio, tra le province di Vicenza, Trento, Verona, Sondrio e Treviso.

L’edizione 2012 del Challenge, la terza nel complesso, ha messo in archivio le prime tre tappe, la GF Liotto e la GF fi’zi:k nel vicentino e, a fine maggio, la Marcialonga Cycling Craft, unica prova trentina.

Ora la carovana di appassionati del pedale si sposta nel veronese, a Rivalta di Brentino Belluno, per giocarsi la quarta tappa, la GF Internazionale Eddy Merckx in programma come di consueto la seconda domenica di giugno.

A capo dell’organizzazione dell’evento di domenica 10 giugno c’è lo staff della ditta Giordana, azienda di abbigliamento sportivo legata anche da una lunga amicizia con il campione Eddy Merckx il quale, come ormai tradizione, sarà schierato in prima linea sotto l’arco di partenza di Rivalta per salutare il via della sua gara.

In questa quarta tappa il Challenge Giordana propone come sempre due percorsi, un Granfondo di 155,5 km ed un Mediofondo di 85,6 km, la maggior parte delle fatiche saranno di scena in terra veneta tra la Valpolicella e la Valdadige, ma una parte del tracciato Granfondo interesserà anche le montagne del Trentino ed in particolare la salita verso la località turistica di San Valentino.

Per i più appassionati scalatori c’è anche la Cronoscalata del Cannibale, da Fumane e Breonio, posta circa al 40° km di gara ed immediatamente precedente la veloce e adrenalinica discesa che da Fosse ridiscende in Valdadige a Peri.

La gara di Rivalta rappresenta un importante tassello per chi punta alla vittoria del circuito, dopo la GF Eddy Merckx rimarranno solamente altre due tappe, perciò guadagnare un piazzamento di rilievo può essere fondamentale in questi ultimi scampoli agonistici.

La GF Internazionale Eddy Merckx scatterà alle 8.30 da Rivalta e tra coloro che sceglieranno di intraprendere l’avventura del percorso Granfondo ci saranno pure Carlo Muraro (categoria Assoluta), Mauro Gerarduzzi (Senior), Andrea Gaetti (Master 1), Davide Graziani (Master 2), Oscar Girardi (Veterani 1), Massimo Sansonetti (Veterani 2), Antonio Foroni (Gentlemen 1), Stefano Mossini (Gentlemen 2), Riccardo Gambato (Super Gentlemen 1) e Romano Lanfredi (Super Gentlemen 2), ovvero i leader di categoria della classifica granfondo del Challenge Giordana. Anche la bresciana Claudia Avanzi e la padovana Valentina Gallo proveranno a dire la loro nella tappa del “Cannibale”, la prima è leader della Femminile 1 mentre la seconda è in vantaggio su Elisabetta Delmonaco ed Antonella Girardi nella Femminile 2 e, per loro come per gli altri primi della classe, questi ultimi tre step rappresentano tasselli preziosi per assicurarsi il successo finale.

Chi affronta le granfondo ha un motore “diesel” che si scalda sui lunghi chilometraggi, molti ciclisti invece si distinguono meglio nelle mediofondo e domenica, sul tracciato “corto” della GF Internazionale Eddy Merckx,  ci saranno anche i migliori mediofondisti del Challenge Giordana, con i vari leader di categoria Andrea Masiero (Ass), Davide Spiazzi (S), Marco Fochesato (M1), Massimo Cappelletti (M2), Massimo Gaiardelli (V1), Gino Busato (V2), Claudio Bevilacqua (G1), Romeo Breda (G2), Onorato Semprebon (SG1) ed Ivo Segato (SG2), con Sabrina Zogli (F1) ed Erica Venturini (F2) a guidare la spedizione rosa.

La quarta prova del Challenge è ormai vicina e, dopo la GF Eddy Merckx, gli appassionati di circuiti si prenderanno una pausa di due settimane fino alla GF Giordana di Aprica (Sondrio) del 24 giugno, prima della nomina definitiva dei vincitori del Challenge Giordana 2012 che avverrà dopo la GF Pinarello del 15 luglio.

Info: www.challengegiordana.com

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TRIATHLON “SOLD OUT” DA RECORD: IL 16 GIUGNO A BARDOLINO IN 1300 DA 16 NAZIONI

Sabato 16 giugno Bardolino (VR) ospita il 29° Triathlon Internazionale

Con una settimana d’anticipo le iscrizioni hanno chiuso i battenti

Tre quintali di pasta alla vigilia per energizzare i triatleti

Tanti concorrenti anche dall’estero, programma ricco che coinvolge anche il venerdì

 

 

Recessione? Non certo per il Triathlon Internazionale di Bardolino, che oggi ha chiuso le iscrizioni in vista dell’edizione numero 29 di sabato 16 giugno, e per Bardolino (VR) sarà ancora una volta una giornata di grande sport.

“Sold out” con grande anticipo, dunque, e con grande soddisfazione del “patron” Dante Armanini. È stato raggiunto il tetto massimo di 1.200 partecipanti previsto dal regolamento, ma molte iscrizioni sono in arrivo via fax, via mail e per posta, così Armanini sta facendo i salti mortali per trovare ancora spazio nell’area cambio: “parcheggiare” 1200 bici da corsa in sicurezza e lasciare i varchi per entrare ed uscire ad altrettanti atleti non è cosa da poco. “Metteremo un po’ di bici sugli alberi”, dice scherzando Armanini, “ma forse riusciremo ad accontentarne ancora un po’, comprimendo gli spazi”. È insomma un’altra edizione da record per questo affascinante sport sulla distanza olimpica, di attualità quest’anno con l’appuntamento a cinque cerchi di Londra.

Particolarmente ricca la partecipazione di triatleti stranieri, i dati parlano di 16 delegazioni internazionali rappresentate, ovvero Ungheria, Croazia, Finlandia, Francia, Argentina, Slovenia, Germania, Slovacchia, Repubblica di San Marino, Stati Uniti, Gran Bretagna, Nuova Zelanda, Austria, Irlanda, Repubblica Ceca cui si aggiungono chiaramente gli atleti italiani.

A Bardolino il triathlon è spettacolo puro dal 1984, la manifestazione veronese fu la prima in Italia a proporre l’abbinamento delle tre discipline sportive ponendo di fatto le basi per la nascita del triathlon, “inventando” anche le distanze di 1,5 km per il nuoto, 40 km per il ciclismo e 10 km per la corsa, ovvero i chilometraggi utilizzati tutt’oggi ai Giochi Olimpici.

Un evento storico, che annuncia un fine settimana di grande festa per tutti gli sportivi, il programma è molto ricco e, come da tradizione, coinvolge anche il venerdì sera. Il 15 giugno dalle 19.30, presso Villa Carrara Bottacisio, si potrà festeggiare a suon di musica dal vivo e con il “carbo-load”, la cena a base di pasta (ne verranno cucinati quasi 3 quintali), pensata per consentire agli atleti di fare il pieno di energie in vista della giornata successiva.

Lo staff organizzatore capeggiato da Dante Armanini è molto attento alla cura dei partecipanti e anche il pasta party della serata di vigilia ne è una chiara dimostrazione. Per i triatleti come per ogni genere di sportivo l’alimentazione è un fatto fondamentale, mangiare correttamente prima, dopo e durante la competizione può incidere molto sulle prestazioni atletiche, e anche per questo Enervit ha elaborato un prontuario di come prepararsi per l’evento. Anche la sera prima della gara bisogna fare molta attenzione a quello che si mangia, gli esperti consigliano di evitare di consumare eccessive quantità di frutta e fibre e di prediligere invece i carboidrati, come la pasta appunto, che difatti sarà il piatto forte servito venerdì 15.

Del resto l’impegno da affrontare il sabato è notevole, si parte con 1.500 metri di nuoto per poi pedalare nell’entroterra gardesano con continui saliscendi per 40 km, chiudendo con due giri di corsa da 5 km l’uno. Di massima importanza sarà soprattutto la colazione prima della gara, la partenza della competizione è fissata alle 12.30 e, per assicurarsi una buona prestazione, è consigliabile consumare l’ultimo pasto tra le 8.30 e le 9.30 (tre-quattro ore prima del via), ricordandosi di bere bene prima, dopo e durante lo sforzo approfittando dei ristori posti lungo il percorso.

I migliori triatleti impiegano circa un paio d’ore per portare a termine le fatiche del Triathlon Internazionale di Bardolino, mentre il tempo massimo è fissato a 3 ore, si tratta dunque di uno sforzo prolungato al termine del quale i partecipanti hanno bisogno di recuperare l’idratazione e di rigenerare le proprie forze con carboidrati, meglio ancora se ad alto indice glicemico (zuccheri). Detto fatto, a fine corsa il Triathlon Internazionale di Bardolino propone il ricco pasta party e, come da tradizione, il taglio della gigantesca torta guarnita con… il tracciato di gara a base di crema, un must per l’appuntamento veronese che consentirà di chiudere in bellezza la giornata sportiva di sabato 16 giugno.

In attesa che scatti il Triathlon Internazionale di Bardolino, tra pochi giorni scenderà in campo la sua neo acquisita “sorella”, ovvero il Triathlon di Ingolstadt, gara gemellata a quella veneta che si disputerà domenica 10 giugno nell’omonima località tedesca.

Info: www.triathlonbardolino.it

 

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UNA SETTIMANA IN SELLA ALLA GF GIORDANA. GRANFONDO E SALITE “MITICHE”…ALL INCLUSIVE

Domenica 24 giugno ad Aprica (Sondrio) si festeggia l’8.a Granfondo Internazionale Giordana

Gara unica, con tre percorsi e i tre Passi Gavia, Mortirolo e S. Cristina

Quest’anno la granfondo si abbina all’iniziativa “Le 3 Mitiche”

Una salita al giorno e pacchetti vacanza per godersi le più belle salite delle Alpi

 

 

Basta nominare la Granfondo Internazionale Giordana per vedersi materializzare davanti agli occhi panorami e montagne uniche nel loro genere.

La gara lombarda è un mito nel settore delle granfondo su strada e raccoglie in un’unica giornata le fatiche tra Aprica (Sondrio) e i tre passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina. La rassegna sportiva, quest’anno in calendario il 24 giugno con l’8.a edizione, non ha certo bisogno di presentazioni, il menu è talmente ricco che parrebbe difficile poterlo migliorare, ma gli organizzatori del GS Alpi capeggiati da Vittorio Mevio hanno fatto l’impossibile. Quest’anno la Granfondo Internazionale Giordana avrà un tocco “mitico” in più grazie al matrimonio con il progetto Le 3 Mitiche, un’iniziativa tutta dedicata alle montagne valtellinesi e alle più belle salite del ciclismo.

Grazie a questa proposta, che si estende da metà giugno a metà settembre, gli appassionati del pedale potranno cimentarsi sulle ascese che hanno fatto la storia delle due ruote, pedalando su monumenti naturali dell’arco alpino come il Passo dello Stelvio, il Passo Gavia e il Passo Mortirolo, resi famosi anche grazie al Giro d’Italia. Il programma prevede di misurarsi con una salita “mitica” al giorno nell’arco del fine settimana, in abbinamento ci sono dei pacchetti vacanza vantaggiosi e, soprattutto, tanti servizi da non perdere, perché i partecipanti saranno accompagnati da una guida specializzata e godranno di rifornimenti, assistenza, servizio ricambi e, alla fine, riceveranno lo speciale Brevetto Le 3 Mitiche.

I Passi Gavia e Mortirolo sono anche affrontati nella granfondo di domenica 24 giugno, ed ecco dunque che per gli autentici fan della fatica risulta più facile che mai regalarsi una settimana di grandi salite, magari aggiungendo alle tre mitiche una quarta ascesa. Iniziando mercoledì 20 giugno con la scalata di Passo Bernina (a quota 2330 m), si potrà proseguire poi infilando tra giovedì 21 e sabato 23 le tre salite storiche Stelvio – Gavia – Mortirolo, chiudendo poi in bellezza con la Granfondo Internazionale Giordana, programma ambizioso che farà la gioia dei grimpeur.

Le salite da leggenda, come detto, abbondano all’interno dell’appuntamento aprichese, il cui percorso più “strong”, ovvero il Granfondo di 175 km e 4.500 metri di dislivello, unisce il Passo Gavia e il Passo Mortirolo al Passo Santa Cristina. Ma non finisce qui, anche quest’anno sono confermati i percorsi in versione (si fa per dire) alleggerita, Mediofondo di 155 km e 3.600 m/dsl e Fondo di 85 km e 1.850 metri di dislivello. Anche nel “medio” e nel “corto” concentrazione e voglia di faticare all’insù dovranno essere imperativi assoluti, per chi sceglierà il Mediofondo saranno in tabella di marcia sia il Gavia sia il Mortirolo, mentre il Fondo interesserà il Passo Santa Cristina e l’imperdibile Mortirolo, non dal versante di Mazzo (1.300 metri di dislivello e pendenza media del 10,5%) come negli altri due percorsi, ma da quello di Monno (800 m/dsl e pendenza media del 7%).

A fine mese la Granfondo Internazionale Giordana farà da ciliegina sulla torta ad una settimana di grande ciclismo insieme a Le 3 Mitiche, per ottenere maggiori informazioni riguardo all’iniziativa basta scrivere all’indirizzo e-mail [email protected], oppure collegarsi al sito www.valtellina.it/3mitiche, dove si possono consultare anche i vantaggiosi pacchetti soggiorno dedicati ai ciclisti.

La Granfondo Internazionale Giordana oltre al grande sport regalerà anche intrattenimento per tutti i gusti, con le bande locali che suoneranno in più punti del percorso durante la gara, ma anche con il concerto tributo a Lucio Battisti della band “Innocenti evasioni”, in programma nella serata di vigilia di sabato 23 giugno. L’appuntamento con l’8.a edizione si avvicina, nel frattempo prosegue la corsa alle iscrizioni, la quota da versare è di 40 Euro fino al 16 giugno.

Info: www.granfondogiordana.com

 

Programma Le 3 Mitiche – Granfondo Internazionale Giordana

 

mercoledì 20 giugno 2012          – Passo Bernina (ritrovo ore 9.00 piazza stazione Tirano)

giovedì 21 giugno 2012   – Passo Stelvio (ritrovo ore 9.00 palazzo Pentagono a Bormio)

venerdì 22 giugno 2012             – Passo Gavia (ritrovo ore 9.00 palazzo Pentagono a Bormio)

sabato 23 giugno 2012              – Passo Mortirolo (ritrovo ore 9.30 piazza S. Stefano a Mazzo in Valtellina)

domenica 24 giugno 2012          – 8.a Granfondo Internazionale Giordana – Aprica (SO)

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CON EDDY MERCKX GRANFONDO E SPETTACOLO: “SFIDA” TRA SCINTO E I SUOI CORRIDORI

Domenica 10 giugno scatta a Rivalta (VR) la Granfondo Internazionale Eddy Merckx

Tra gli ospiti Luca Scinto e i ciclisti della Farnese Vini – Selle Italia, con Guardini e Rabottini

I professionisti accompagneranno gli appassionati anche nell’allenamento di sabato

Proseguono le iscrizioni alla granfondo, tra i confermati anche i forti Cunico, Falzarano, Rinaldi ed Ilmer

 

Il guanto di sfida è lanciato, i ciclisti della Farnese Vini – Selle Italia hanno chiamato ad un confronto sui pedali il loro direttore sportivo Luca Scinto.

La squadra giallo – fluo è tornata dal Giro d’Italia con un bagaglio ricco di soddisfazioni e, prima dei prossimi appuntamenti agonistici, salirà in sella per un bell’allenamento in terra veronese, alla GF Internazionale Eddy Merckx di domenica prossima a Rivalta di Brentino Belluno (VR). Un’occasione per migliorare la forma, ma anche per sfidare amichevolmente il coach Scinto, in una domenica sportiva che vedrà sfilare a fianco degli appassionati di granfondo una nutrita schiera di pedalatori doc.

La Farnese Vini – Selle Italia ha confermato allo start di Rivalta, oltre al ds Scinto, i due vincitori di tappa alla recente corsa rosa, ovvero il veneto Andrea Guardini, dominatore della 18.a tappa del Giro con arrivo a Vedelago, e il pescarese Matteo Rabottini, vincitore della tappa di Pian dei Resinelli e della nuova maglia azzurra, riservata ai migliori sui GPM.

A pedalare sui 155 km della Granfondo veronese, che propone anche un Mediofondo di 85 km, ci saranno poi altri portacolori del team come Oscar Gatto, Luca Mazzanti, Elia Favilli e Davide Ricci Bitti, sotto l’occhio vigile del team manager Angelo Citracca, e ai ragazzi si aggiungono le colleghe della MCipollini – Giambenini Gauss Tatiana Guderzo e Valentina Carretta della squadra femminile presieduta da Alessia Piccolo, la quale oltre che general manager di “Giordana” è anche l’anima della GF Eddy Merckx.

Parlando di ospiti illustri del ciclismo è d’obbligo citare anche il campione belga cui è dedicata la granfondo veronese, felice di tornare ogni anno al via della manifestazione per salutare amici e fan.

La Granfondo Eddy Merckx, come detto, scatterà domenica 10 giugno, nella giornata di vigilia di sabato 9 giugno è in programma una pedalata di allenamento, a cui prenderanno parte i citati Guardini, Rabottini, Gatto e i compagni della Farnese Vini – Selle Italia.

In attesa che arrivi l’ora di correre questa 6.a edizione della Granfondo Internazionale Eddy Merckx, valida anche come tappa del Challenge Giordana, di Nobili Supernobili e di Gran Combinata Ciclismo, continua la corsa per le iscrizioni, aperte fino a sabato 9.

La sfida tra la Valpolicella, i colli veronesi e, per quanto riguarda la granfondo, le montagne del Trentino, ha già fatto gola a parecchi e tra gli esperti del pedale già confermati ci sono anche molti nomi noti dell’universo su strada. Al via per una nuova sfida ci sarà tutto il podio femminile della Granfondo Eddy Merckx dell’anno scorso, con la forte fiorentina Ilaria Rinaldi, vincitrice 2011, l’altoatesina Marina Ilmer e la lombarda Claudia Avanzi. Ad animare la sfida femminile ci penseranno poi Christiane Bitante, Sabrina Zogli, Antonella Girardi, Lorna Ciacci, Marisa Coato e Gloria Gandini, mentre al maschile si annunciano fuoco e fiamme soprattutto grazie a Roberto Cunico, già vincitore delle prime due tappe del Challenge Giordana, e ai vari Alfonso Falzarano, Matteo Cappè, Manuele Caddeo, Giuseppe Sorrenti Mazzocchi, Alessio Pareschi, Marco Fochesato, Antonio Camozzi, Davide Spiazzi e Riccardo Salani. Sono in arrivo anche altri big, le cui adesioni sono attese in queste ore.

Si fa sempre più vicino l’appuntamento con la GF Internazionale Eddy Merckx, gara organizzata dall’Asd Mobiltre Mia Cucine Off. Dalle Vedove insieme allo staff dell’azienda Giordana con la general manager Alessia Piccolo, il tutto sotto l’egida della Federazione Ciclistica Italiana.

Info: www.granfondoeddymerckx.com

 

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