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SPETTACOLARE E LEGGENDARIA CHARLY GAUL CON VIGILIA DI SICURO IMPATTO…ZERO

Domenica 22 luglio scatta la 7.a edizione de La Leggendaria Charly Gaul
Vigilia di spettacolo con il “Palco a pedali” dei Têtes de Bois
Venerdì 20 anche la Cronoscalata di 6 km da Campo di Lasino a Vason
Iscrizioni ancora aperte e pacchetto “Bike Hotel” da 35 €

Un grande show di sport, biciclette e buona musica. Ecco come si presenta il fine settimana de La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina che domenica 22 luglio prossimo animerà le strade di Trento e dintorni.
La gara ciclistica, nei suoi tre rinnovati percorsi (Corto di 53 km, Medio di 68 km e Lungo di 138 km) è un’autentica perla tra gli eventi delle ruote strette, che nelle sei edizioni archiviate dal 2006 non ha fatto altro che crescere e impreziosirsi al punto di essere inserita quest’anno nell’UCI World Cycling Tour, un vero e proprio Tour mondiale delle granfondo che tocca il continente australe, l’Europa, le Americhe e il Sud Africa.
Al via di quest’anno, dalla scenografica Piazza Duomo a Trento, sono attese circa 2000 biciclette provenienti da tutta Italia e da tutto il mondo, ma già nella serata di sabato 21 luglio le due ruote gireranno veloci come non mai anche nella vicina Piazza Cesare Battisti, sempre nel centro del capoluogo trentino, dove sul palco saliranno i romani Têtes de Bois. La band capitolina propone un intreccio di rock, folk e poesia, è formata da Andrea Satta (voce), Carlo Amato (basso, contrabbasso e computer), Angelo Pelini (pianoforte e tastiere), Luca De Carlo (tromba), Lorenzo Gentile (batteria), Stefano Ciuffi e Maurizio Pizzardi (chitarre), e a Trento sbarcherà con un progetto dedicato alla bicicletta e alle biciclette, visto che a bordo palco ci saranno 128 infaticabili due ruote pronte a generare abbastanza energia da far funzionare tutti gli strumenti e l’impianto audio-video-luci, in totale autonomia dalla rete elettrica.
Il pubblico sarà quindi l’autentico motore dello spettacolo dei Têtes de Bois con il loro “palco a pedali”, il cui impatto sarà di grande suggestione oltre che di…zero emissioni dal punto di vista ambientale. Bando alla CO2 quindi, Trento sarà invasa esclusivamente da un’ondata di festa e ottima musica per tutti, in una vigilia di gara da vivere in allegria e sempre e comunque in sella.
La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina 2012 si snoda tra Trento, la Valle dei Laghi, la Valle di Cembra (novità di quest’anno) e il “mito da rispettare”, come lo ha definito Gilberto “Gibo” Simoni, il Monte Bondone, che accoglierà i ciclisti in vari momenti di gara, incluso l’arrivo a Vason. Ci sarà particolare attenzione anche da parte dei media, visto che Rai Sport 2 ha assicurato una diretta di quasi tre ore, e particolare attenzione va senza dubbio anche all’appuntamento di venerdì 20, quando salterà in sella la nuova Cronoscalata di 6 km da Campo di Lasino a Vason.
Le iscrizioni sia alla Crono che alla gara di domenica 22 luglio sono ancora in corsa e sul sito ufficiale www.laleggendariacharlygaul.it sono rintracciabili tutte le informazioni del caso, inclusi i dettagli sul pacchetto “Bike Hotel weekend Charly Gaul”, a partire da € 35, in collaborazione con l’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi e l’Asd Charly Gaul Internazionale.

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20° GIIR DI MONT: LA STORIA DELLO SKYRUNNING LA GARA DI PREMANA DEL 29 IN DIRETTA SU RAI SPORT

Presentazione ieri sera a Premana (LC) dell’edizione in corsa del Giir di Mont
Già 20 nazioni rappresentate, iscrizioni al 150% in più dello scorso anno
Comune, Provincia, Pro Loco e tanti sponsor al fianco dell’AS Premana
Domenica 29 luglio ci saranno 90’ di diretta RAI, è la prima volta per lo skyrunning

La storia dello skyrunning italiano passa giocoforza per Premana, una piccola comunità di poco più di duemila anime, arroccata sulle montagne lecchesi.
È lì che nel 1961 tra un gruppo di appassionati premanesi è scoccata la scintilla che ha dato vita al Giir di Mont, che quest’anno è pronto a spegnere la ventesima candelina.
Ieri sera l’AS Premana ha presentato alla stampa e agli sportivi questa nuova edizione della skymarathon in programma il 29 luglio, un evento che per il 2012 è foriero di novità. Il Giir di Mont è in costante crescita, una crescita incredibile, rimarcata anche dal segretario generale della Federazione Italiana Skyrunning, Dario Busi: ”Quando ho partecipato quattro anni fa alla prima conferenza stampa mi ero detto qui abbiamo raggiunto il massimo, ma anno dopo anno a Premana mi hanno stupito. Non si fermano mai. A differenza di altri eventi che, raggiunto il top, si sono rilassati, a Premana ogni anno c’è qualche cosa di nuovo ed importante”. Busi si riferiva evidentemente alla diretta di Rai Sport, un’ora e mezza domenica 29, dalle 11 alle 12.30.
Gli interventi della serata sono stati brevi e concisi, il sindaco di Premana Silvano Bertoldini, tra il resto ex presidente della società organizzatrice, ha ribadito il coinvolgimento di tutta Premana in questo che è l’evento clou dell’estate, sottolineando come la vetrina mediatica del Giir di Mont faccia conoscere nel mondo le potenzialità del paese lecchese. In quanto a supporto non è seconda la Provincia di Lecco, fatto questo ribadito da Carlo Malugani, Presidente del Consiglio della Provincia di Lecco, un supporto non soltanto economico. Ramona Fazzini, presidente della Pro Loco, ha colto il lato promozionale di questo evento, anche se l’associazione che rappresenta è impegnata a 360° sull’organizzazione della manifestazione.
Le parole di Maurizio Codega, presidente dell’AS Premana, sono state tutte di ringraziamento per i tantissimi volontari che partecipano all’organizzazione, ma i dettagli tecnici del Giir di Mont sono stati sviscerati da Filippo Fazzini e da Giovanni Gianola, responsabili della direzione gara.
Innanzitutto è stato rimarcato quanto quest’anno l’evento, prova della Skyrunner® World Series, abbia registrato un’escalation sulle adesioni. Solitamente è l’ultima settimana a sollecitare le iscrizioni, ma ad oggi sono più di 300, addirittura il 150% in più rispetto allo scorso anno, e soprattutto sono rappresentate ben 20 nazioni, sintomo dell’interesse che tutto il mondo dello skyrunning rivolge al Giir di Mont.
Ci saranno tutti i migliori atleti in assoluto a livello mondiale, ad esclusione di Kilian Jornet Burgada, il vincitore delle quattro ultime edizioni del Giir di Mont, impegnato negli Stati Uniti. “Per questo – ha detto Fazzini – i pronostici non sono più ingessati e la gara sarà ancora più frizzante”.
Il percorso è stato leggermente rivisto per aggirare un punto franoso, mentre la partenza, per esigenze televisive, subirà una piccola variazione. La lunghezza del Giir di Mont si avvicina ai 33 km, il dislivello rimane a 2400 metri, quota sempre notevole, anche se nei trecento metri di variante introdotta per evitare la frana c’è uno strappo in salita di cento metri che potrebbe fare la differenza.
Per il 20° Giir di Mont quest’anno il montepremi del podio maschile eguaglia quello femminile, e in palio c’è il Trofeo Banca della Valsassina – Battista Todeschini alla memoria, per ricordare il vincitore della primissima edizione. Confermata anche la Mini SkyRace di 20 km col 5° Trofeo Pro Loco Premana.
Il coinvolgimento di Premana è proprio totale, “collabora” anche il parroco che per l’occasione ha cambiato l’orario delle messe, mentre è sempre tantissima la gente lungo il tracciato e soprattutto in prossimità dei 12 alpeggi che il Giir di Mont collega virtualmente, e in particolare sulla Bocchetta Larec dove ci sarà la solita festosa coreografia.
Da seguire con attenzione i vari specialisti in gara, come il vincitore della “Coppa” 2011 Hernando Alzaga, il rumeno Zinca, il giapponese Matsumoto, il russo Mamleev, il francese Rabat, gli spagnoli Hernandez, Caballero e Castanier e fra gli azzurri, oltre a Stefano Butti presente ieri in sala a dire la sua sulla soddisfazione del 3° posto al Giir di Mont 2011, anche Golinelli, Larger, Dapit e Brunod, ma la lista si sta aggiornando di ora in ora. Gara particolarmente vivace anche tra le donne. Annunciate la vincitrice della scorsa edizione Mireia Mirò, la detentrice della “Coppa” Kortazar Aranzeta, la leader della World Series 2012 Nuria Picas e “Manu” Brizio.
Nel frattempo il tracciato del Giir di Mont è stato segnalato permanentemente come percorso di trekking, per permettere a tutti gli appassionati di ammirare i suggestivi scorci del territorio premanese. Info: www.aspremana.it

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ADRIANO CELENTANO E VERONAMARATHON: DUE STAR DENTRO L‘ARENA AD OTTOBRE

Domenica 7 ottobre va in scena Veronamarathon con gli eventi collegati
L’8 e il 9 ottobre Celentano, dopo 18 anni, in concerto all’Arena
Domani aprono le prevendite, sarà una corsa al biglietto
Al concerto anche Morandi che domenica 7 “potrebbe” mettersi le scarpette

Adriano Celentano, il popolare “Molleggiato”, dopo 18 anni si esibirà nuovamente in un concerto live, lunedì 8 e martedì 9 ottobre. Veronamarathon festeggia i suoi primi 11 anni domenica 7 ottobre. Non c’è un nesso particolare tra i due grandi eventi, se non il fatto che entrambi faranno vivere a tanta gente una giornata speciale, dentro l’Arena di Verona. I runners per la prima volta potranno tagliare il traguardo nel cuore di uno dei monumenti storici più apprezzati al mondo, l’Arena, i fans di Celentano finalmente potranno godersi uno spettacolo storico, dopo tanti anni di attesa, dentro l’Arena ovviamente. Stesso palco di successo per tutti.
Ma c’è di più. Con Celentano si esibirà anche Gianni Morandi, amato per le sue canzoni e runner convinto, e chissà che il giorno prima della sua esibizione non si faccia trovare al via di uno dei quattro eventi inseriti nel ricco programma di Veronamarathon.
Ce ne sarà per tutti i gusti, ad iniziare dai 42,195 km da Sant’Ambrogio Valpolicella, nuova sede di partenza, al centro della città di Giulietta e Romeo (a proposito, il 17 febbraio 2013 si svolgerà l’omonima e classica “mezza”, da non dimenticare), poi per i runners poco avvezzi alle lunghe distanze ci sarà la possibilità di gustare comunque l’arrivo dentro l’Arena, dove appunto il giorno dopo e quello successivo Adriano Celentano sarà in concerto, con la “Duo Veronamarathon”, una gara nella gara, una staffetta a due di 26 + 16.195 km per gli atleti allenati per la “mezza”. Ma non è finita, l’atmosfera della Veronamarathon si potrà vivere anche con la “VeronaRace 10 km” una competitiva che parte da Piazza Bra ed arriva in Arena percorrendo gli ultimi dieci chilometri della maratona, infine, per chi è sensibile alla solidarietà, come gli organizzatori dell’evento …di corsa, ecco la “Last 10km Marathon” non competitiva aperta a tutti e con un significativo scopo benefico, in partnership con la piattaforma “Retedeldono”.
Per tutti i partecipanti, sia alla Veronamarathon, alla Duo Veronamarathon, alla VeronaRace 10 km o alla Last 10km Marathon, ci sarà lo stesso splendido e suggestivo arrivo dentro l’Arena.
Lunedì invece il grande e atteso concerto. In questo progetto c’è tutta l’esperienza di Gianmarco Mazzi, veronese doc, per quattro anni direttore artistico del Festival di Sanremo e amico di Celentano e di Morandi. L’evento musicale andrà anche in diretta su Canale 5.
Adriano Celentano era apparso in concerto per l’ultima volta nel 1994 con la tournee italiana ed europea, con tappe tutte sold out e con chiusura a Milano. Poi nel 1997 si era esibito davanti a Papa Giovanni Paolo II al Meeting Eucaristico di Bologna, insieme ad altre rockstar come Bob Dylan, cantando ‘Pregherò, ‘Disse’ e ‘Ciao ragazzi’.
Se per la Veronamarathon e gli altri eventi c’è tempo per iscriversi fino al 6 ottobre, per il concerto di Celentano domani, mercoledì 11, alle ore 11.00 (un numero ricorrente, come l’11.a edizione di Veronamarathon…) aprono le prevendite (www.ticketone.it). E sarà una gara sicuramente per accaparrarsi i biglietti migliori.
I biglietti costeranno 165 euro per i posti di prima platea, 120 euro per la seconda platea, 90 euro per il primo anello, solo 1 euro per il secondo anello (6.000 posti a sera). La vendita diretta dei biglietti sarà anche attiva nei punti TicketOne (ad esclusione dei biglietti da 1 euro).
Per i runners ed i propri accompagnatori c’è l’occasione per un lungo week end nella città di Giulietta e Romeo per visitare il centro, per …consumare le scarpette in gara o per solidarietà, e per gustarsi Adriano Celentano in concerto!
Info: www.veronamarathon.it

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CHALLENGE GIORDANA 2012 IN DIRITTURA D’ARRIVO, A TREVISO ULTIMA CHIAMATA PER I GRANFONDISTI

Il Challenge Giordana, il circuito su strada più partecipato d’Italia, si avvia alla conclusione
Il 15 luglio a Treviso l’ultima tappa dell’edizione 2012
Alla GF Pinarello “La Pina” scelta tra due percorsi di 118 km e 169 km
Dopo l’ultima prova verranno designati i 12 vincitori di categoria, granfondo e mediofondo

Dopo cinque domeniche interamente votate al ciclismo su strada, il Challenge Giordana si avvicina al sesto ed ultimo appuntamento previsto nel calendario 2012.
L’apprezzato e partecipato circuito granfondistico, con circa 800 brevettati nel 2011 (il maggiore in Italia) e 1.200 abbonati in questa stagione, metterà in archivio la terza e riuscita edizione domenica 15 luglio, con la GF Pinarello “La Pina” di Treviso.
Sarà in terra veneta, dunque, che i migliori interpreti del pedale potranno mettere la propria personale firma sul Challenge, scattato sempre in Veneto tre mesi fa con la GF Liotto ed arricchito, poi, dalla GF fi’zi:k e dalla GF Eddy Merckx, oltre alla trentina Marcialonga Cycling Craft di fine maggio e alla GF Giordana, disputata lo scorso 24 giugno ad Aprica (Sondrio).
Oltre 650 km pedalati finora per chi si è impegnato sui tracciati Granfondo, un po’ meno per chi invece ha scelto le fatiche del Medio (oltre 500 km), ma in ogni caso si può già parlare di successo, non solo di numeri e partecipanti, ma anche a livello organizzativo. Gli appassionati di ruote magre hanno dimostrato di gradire la nuova formula del Challenge Giordana, quest’anno ampliato ed arricchito da una nuova regione, la Lombardia, e da due nuovi appuntamenti, la GF Giordana e la GF Pinarello.
Proprio a quest’ultima spetterà il ruolo di giudice finale del circuito 2012, con una doppia proposta tra Mediofondo di 118 km e Granfondo di 169 km, entrambi con partenza da Piazza del Grano a Treviso alle 7.45 del mattino.
L’appuntamento di domenica sarà sentito in particolar modo dai vari leader di categoria, tra i granfondisti Lorna Ciacci (F1), Valentina Gallo (F2), Carlo Muraro (ASS), Mauro Gerarduzzi (S), Michele Bencivenni (M1), Davide Graziani (M2), Oscar Girardi (V1), Massimo Sansonetti (V2), Fabio Ferro (G1), Stefano Mossini (G2), Riccardo Gambato (SG1) e Mario Cremonese (SG2) dovranno difendere la propria leadership dagli inseguitori se vorranno guadagnarsi l’ambita maglia di vincitori 2012.
Tra i mediofondisti l’altoatesina Astrid Schartmüller ha la vittoria pressoché in tasca, visto che delle cinque granfondo disputate ne ha dominate ben quattro, e a questo punto poco potranno Christiane Bitante e Sabrina Zogli, attualmente seconda e terza dietro la forte meranese.
Nella F2, invece, Erica Venturini proverà a confermarsi al vertice, stesso dicasi per Andrea Masiero, saldamente al comando dell’Assoluta ed oramai in odor di vittoria. Davide Spiazzi (S), Marco Fochesato (M1), Omar Filippi (M2), Massimo Gaiardelli (V1), Silvio Roat (V2), Claudio Bevilacqua (G1), Mario Stelvio Manza (G2), Onorato Semprebon (SG1) ed Ivo Segato (SG2) sono gli altri candidati a salire sul podio come vincitori di categoria, questo a patto che l’ultimo tassello del Challenge Giordana non porti con sé qualche sorpresa a livello di classifica.
Per scoprire nomi e volti dei nuovi protagonisti di questa stagione in sella al Challenge Giordana bisognerà prestare attenzione agli arrivi sotto l’arco di Treviso, dove domenica il circuito chiuderà i battenti alla 3.a “La Pina” Cycling Marathon – 16.a Edizione Granfondo Pinarello e della Marca Trevigiana.
Info: www.challengegiordana.com

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NOVITÁ IN SELLA A LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL, DOPPIO APPUNTAMENTO IL 20 E 22 LUGLIO

Tante novità per La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina
La granfondo su strada dà appuntamento a Trento domenica 22 luglio
Ricco programma d’intrattenimento, tanti ospiti, nuovi percorsi, nuovi ristori e nuovo trofeo
Il venerdì di “antivigilia” si sale il Monte Bondone nell’inedita Cronoscalata

Non esiste crisi del settimo anno per La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina, che il prossimo 22 luglio proseguirà il felice matrimonio con il ciclismo su strada festeggiando la 7.a edizione di sempre.
Edizione che sarà caratterizzata da tante piacevoli novità, gli organizzatori della granfondo trentina guidati dall’infaticabile Elda Verones si sono dati da fare in questo 2012 per garantire una giornata sportiva originale e rinnovata. In primis, agli appassionati di ruote magre saranno dati “in pasto” tre nuovi percorsi, ridisegnati dallo staff di tre ciclisti trentini Gilberto Simoni, Silvano Janes ed Antonio Corradini, con nuovo passaggio e GPM in Val di Cembra e triplice scelta tra Corto di 53 km, Medio di 68 km e Lungo di 138 km, con partenza sempre in Piazza Duomo a Trento ed arrivo a Vason.
Abito rinnovato anche per il programma generale della gara, sia sportivo con la Cronoscalata Campo di Lasino – Vason in programma venerdì 20 nel tardo pomeriggio, sia a livello di spettacoli ed intrattenimento.
A questo proposito spicca il concerto della serata di vigilia (sabato 21 – ore 21.00) in centro a Trento, con la band Têtes de Bois (dal francese, letteralmente, “teste di legno”) e, in particolare, il loro interessante progetto “Palco a pedali”.
A partire dalla loro passione per le due ruote, i Têtes de Bois hanno infatti messo a punto un vero e proprio sistema a pedali che, grazie alla presenza di 128 biciclette collegate al palco, genera energia sufficiente a far funzionare tutto il necessario per lo spettacolo, dagli strumenti alle luci, in totale autonomia dalla rete elettrica. Una vigilia…in verde per La Leggendaria Charly Gaul, in un eco-spettacolo reso possibile grazie all’appoggio di Trentino Marketing, con il pubblico a fare da vero “motore” alla serata.
Il mattino seguente, poi, tutti in sella per scalare il Monte Bondone in un appuntamento che godrà di quasi 3 ore di messa in onda su Rai Sport e che si annuncia arricchito anche da sportivi e “vip” di ogni tipo, oltre ai campioni olimpici Chechi, Zorzi, Rossi e Baldini ed agli sciatori Merighetti e Ghedina.
Per restare in tema di campioni, allo start di Piazza Duomo si presenterà anche la plurimedagliata olimpica e mondiale del fioretto Dorina Vaccaroni, oggi esperta granfondista che, dopo il 5° posto nel Medio centrato nella passata edizione, andrà a caccia dell’agognata vittoria.
Il 2012 sarà anche l’anno delle novità culinarie, ai ristori “made in Trentino” de La Leggendaria Charly Gaul ci sarà una bella nuova entrata, la carne salada trentina (grazie alla partnership con il Consorzio Produttori Trentini di Salumi) che arricchirà il pasta party finale insieme alla Pasta Felicetti e a Trentingrana, i quali si aggiungono agli altri prodotti locali serviti ai ciclisti come le mele Melinda, le marmellate Sant’Orsola, l’acqua Pejo e il pane fresco dell’Associazione Panificatori, lo stesso che sarà prodotto per i Campionati del Mondo di sci nordico 2013 della Val di Fiemme.
Il numero degli iscritti continua a salire in questi ultimi giorni prima dello start, la domenica di gara sul Monte Bondone ne sono previsti 2.000 da tutto il mondo, oggi sono oltre 20 i Paesi rappresentati tra cui, ad esempio, Nuova Zelanda, Indonesia, Olanda, Brasile, Stati Uniti, Australia, Sud Africa, Francia e Germania. Un parterre ampiamente internazionale quello della rassegna su strada del prossimo 22 luglio, un fatto dovuto anche all’inserimento (altra novità 2012) nell’UCI World Cycling Tour, al quale si aggiungono i circuiti Nobili/Supernobili, Alpe Adria Tour, Dalzero e Leon d’Oro.
Ad attendere i vincitori 2012 ci sarà il nuovo premio di questa edizione, realizzato dal ceramista trentino Guido Martello, insignito del Marchio di Eccellenza dell’artigianato trentino e selezionato dall’Associazione Artigiani, partner dell’evento, per realizzare il trofeo della gara.
Le iscrizioni resteranno aperte ancora per una decina di giorni, al costo di 40 Euro per la gara di domenica e 30 Euro per la Cronoscalata, con tariffa agevolata di 55 Euro per chi partecipa ad entrambe le competizioni, organizzate dall’Asd Charly Gaul Internazionale presieduta da Elda Verones, direttrice dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi.
Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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LESSINIA BIKE 2012 DA NON PERDERE, PERCORSO RINNOVATO E MTB PER TUTTI

Sega di Ala (TN) e il Parco regionale dei Lessini accolgono la 15.a edizione
Domenica 29 luglio si corre su 46 km e oltre 1.500 metri di dislivello
Mini Lessinia Bike, Nordic Walking e Mostra Mercato per due giorni a tutta mtb
Lessinia Bike inserita in Trentino MTB, Prestigio e Garda Challenge

Oltre 20 anni fa era nata un po’ per scherzo e un po’ come passatempo domenicale, oggi la Lessinia Bike di Sega di Ala, in Trentino, è tra le manifestazioni più ambite e benvolute del panorama off-road nazionale. E il prossimo 29 luglio l’evento curato con sapienza dalla storica Società Ciclistica Ala torna in sella con novità di rilievo su tutti i fronti, a cominciare dal percorso di gara (unico di 46 km) che negli ultimi giorni ha subito alcune importanti modifiche.
Come tradizione, lo start verrà collocato sulla grande radura a prato nei pressi di malga Fratte a 1.210 metri di altitudine e i primi chilometri saranno inediti, con una passerella iniziale per fare riscaldare gambe e …polmoni ai concorrenti prima di attaccare la prima salita di Passo Fittanze e del Monte Cornetto. Si tratta di un doppio passaggio tra il bivio malga Cime, la strada di Busoni e il successivo bivio per località “Capitello” che in tutto misura 3 km con quasi 200 metri di dislivello, da aggiungere ai 1.400 del resto del percorso. Dalla cima del Cornetto (1.499 metri) i bikers si tufferanno ancora verso località Fratte per poi ripartire alla volta del Monto Corno e un nuovo passaggio per località “Capitello”, dove si segnerà la metà gara.
Il tratto più selettivo che gli amanti delle ruote artigliate dovranno poi affrontare è quello che porta a Monte Castelberto, a quota 1.760 metri, con pendenze che toccano anche il 20% e passaggi per malga Lavacchietto e malga Lessinia, nel cuore del parco naturale. A fare da controparte a questa fatica ci sarà infine la lunga discesa in picchiata verso il fondovalle, un tratto di circa 8 km inframmezzato da qualche breve strappo in salita che condurrà al traguardo di malga Fratte.
Come si vede, il percorso è di quelli da veri “pro” della mountain bike, a questo proposito la media dei partecipanti alle ultime edizioni viaggia intorno al migliaio di presenze e l’albo d’oro legge nomi di spessore come Martino Fruet, Mirko Pirazzoli, Walter Costa, Leonardo Paez, Elena Giacomuzzi, Marzio Deho, Anna Ferrari e i vincitori 2011 Michele Casagrande e Michela Benzoni.
La Lessinia Bike, tuttavia, è sempre stata molto gettonata anche dagli amatori, ovvero da coloro che vivono la mountain bike come una splendida occasione per fare sport all’aria aperta, godersi paesaggi incantevoli e divertirsi in compagnia di amici e centinaia di altri appassionati come loro. Questo spirito è uno dei “segreti” per un successo che anno dopo anno cresce in quel di Sega di Ala, nonostante le difficoltà che questo genere di manifestazioni incontrano in un periodo storico non certo facile come quello presente.
Per creare maggior richiamo ed entusiasmo sull’ultimo week-end di luglio sui Lessini trentini il team organizzatore capitanato da Luciano Baldi ha inserito quest’anno anche la Mini Lessinia Bike per i giovanissimi dai 6 ai 12 anni, gestita in collaborazione con il Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco del Trentino, mentre nella giornata di domenica per accompagnatori e familiari sarà possibile provare il Nordic Walking grazie al gruppo Nordic Walking Vallagarina. Entrambi gli eventi saranno ad accesso libero e gratuito, come anche la grande Mostra Mercato che verrà allestita in zona partenza/arrivo il giorno 29 luglio, dove si potranno ammirare, degustare ed acquistare tutti i prodotti esposti da aziende trentine della zona.
La Lessinia Bike 2012 è inserita nei circuiti Prestigio, Garda Challenge e Trentino MTB, con quest’ultimo che a fine luglio farà il cosiddetto giro di boa, visto che la prova di Sega di Ala è la quarta delle sette in programma. Una tappa centrale – in tutti i sensi – anche ai fini delle classifiche di categoria, che al momento vedono in testa Steinacher e Menapace (Open), Risatti (Elite – Sport), Degasperi (M1), Segata (M2), Appolonni (M3), Di Geronimo (M4), Inama (M5), Janes (M6) e Aldrighetti (Junior).
Le iscrizioni alla Lessinia Bike sono in corsa al costo di 30 € (agonisti ed escursionisti) e il giorno ultimo per registrarsi è il 25 luglio, sempre che non si raggiunga il tetto massimo di 1.500 bikers.
Info: www.lessiniabike.it

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LA MTB SPICCA IL VOLO TRICOLORE A LUGAGNANO, PRESENTAZIONE COL PRESIDENTE FCI DI ROCCO

Nella serata di ieri a Lugagnano presentazione con autorità e sportivi
C’erano Di Rocco, Riedmuller, Garniga, Cerioni e Paola Pezzo
Pronto il percorso, con nuovi tratti spettacolari per il pubblico
Il 20 luglio intrattenimento, sabato 21 gli amatori e domenica il clou

Il campionato italiano cross country di mountain bike sta entrando rapidamente nel vivo. La data è quella del 21 e 22 luglio a Lugagnano, in provincia di Piacenza, e gli organizzatori dell’Asd Lugagnano Off Road, dopo aver già predisposto il nuovo tracciato, ieri sera hanno presentato alla stampa e alle autorità la 20.a edizione della Scott Valdarda Bike, nella suggestiva cornice della chiesa sconsacrata di Santa Maria di Piazza. L’incontro ha visto la presenza, importante, del presidente della FCI Renato Di Rocco, del consigliere federale Renato Riedmuller, del responsabile della commissione fuoristrada Paolo Garniga, del presidente del comitato piacentino FCI Giovanni Cerioni e in particolare del vicepresidente della Provincia di Piacenza Maurizio Parma e dell’assessore comunale Valeria Tedaldi, i quali hanno portato il saluto rispettivamente del presidente Trespidi e del sindaco Papamarenghi, impegnati in importanti riunioni.
C’era anche Paola Pezzo in veste di CT della nazionale femminile, la quale non ha mancato di sottolineare ai giovani presenti come il mondo della mtb punti su di loro. E proprio l’apertura della conferenza ha coinvolto i giovanissimi con un grande mazzo di fiori in ricordo del socio della ASD Lugagnano Off Road, Beppe Sebastiani.
Significative anche le parole del presidente Di Rocco: “Mi fa piacere notare qui una massiccia presenza di giovanissimi, la bici per i bambini deve essere strumento di gioco ma anche compagna di crescita a contatto col verde e con l’ambiente. Apprezzo molto l’impegno di Vespari e del suo team. Li ringrazio perché riescono a mettere in campo un evento di alto livello sia agonisticamente sia per quanto riguarda l’accoglienza.”
L’assessore comunale alla cultura Valeria Tedaldi ha ribadito che “questa è una grande gara, un evento di livello che ha arricchito il nostro territorio. Ringrazio gli organizzatori perché portano avanti queste iniziative e per la loro attenzione verso le nuove generazioni”.
Il vicepresidente della Provincia di Piacenza Maurizio Parma ha sottolineato che “la bici è un modo per promuovere il nostro territorio. Questi eventi sono importanti per mostrare quanto di bello ha da offrire la nostra terra, non possiamo che essere al fianco degli organizzatori”.
La serata si è chiusa con gli interventi del presidente del sodalizio Giovanni Tedaldi, che si è detto fortunato per avere al suo fianco una squadra di collaboratori capaci e per poter contare su molti sponsor, e del segretario e coordinatore Luciano Vespari che ha illustrato il programma dell’evento.
C’è stato anche un simpatico siparietto con un collegamento video con Marco Aurelio Fontana, in allenamento in altura. L’atleta ha “giurato” che questa sarà la volta buona. In tante gare disputate in quella che ora è diventata la “sua” terra, non ha mai centrato la vittoria. Fontana ora ha acquistato casa a Castell’Arquato, a pochi chilometri da Lugagnano, ed ha collaborato con Hubi Pallhuber alla realizzazione del nuovo percorso.
Quello che sarà utilizzato sabato 21 e domenica 22 luglio sarà un percorso diverso rispetto al passato, più nervoso, più spettacolare e più breve. Sono state create delle nuove zone “spettacolo” come la difficile sassaia in discesa, la “legnaia” pure in discesa, e alcune curve paraboliche in alcuni punti cruciali del tracciato. Sicuramente sarà un percorso tosto, e quelli che l’hanno provato lo hanno già rimarcato.
Questo Campionato Italiano è un bel premio per il ventennale della Valdarda Bike, ed approda per la seconda volta dopo l’edizione del 2000, ma Lugagnano ha già ospitato dal 2002 al 2011 anche otto edizioni degli Internazionali d’Italia e nel 2005 il Campionato Italiano Marathon. Il weekend tricolore comincerà già venerdì con intrattenimenti e la presentazione dei campioni in piazza, poi sabato toccherà alle categorie amatoriali, domenica invece agli elite, under 23, junior e categorie femminili.
Info: www.lugagnanooffroad.it

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COUNTDOWN PER LA MTB NIGHT RACE, STELLE DELLE RUOTE TASSELLATE VERSO SILANDRO (BZ)

Sabato 14 luglio torna la MTB Night Race di Silandro (BZ)
Già confermati Fontana, Kerschbaumer, Lechner, Spitz e Kalentieva
Percorso intenso, scattoso e spettacolare nel centro del paese
Gara dei giovani e VIP nel pomeriggio pre-gara. Telecamere RAI puntate su Silandro

Tra una decina di giorni torna in sella la MTB Night Race di Silandro, in provincia di Bolzano, e dopo due anni di stop la voglia di pedalare nuovamente “al chiaro di luna” è forte. Dal punto di vista delle fasi lunari, in realtà, sabato 14 luglio il nostro primo satellite sarà calante, ma l’entusiasmo e l’adrenalina in Val Venosta saranno come un fiume…in piena.
Le ultime dal campo gara parlano di nomi di prestigio già prenotati al via, e tra questi brillano i vincitori delle ultime edizioni Marco Aurelio Fontana ed Eva Lechner, con quest’ultima mai al di sotto del primo gradino del podio e candidata numero uno alla cinquina di vittorie. Per quanto riguarda Fontana, la punta di diamante della nazionale cross country viene da uno straordinario terzo posto conquistato nella prova americana di Windham negli Stati Uniti, che mostra un ottimo stato di forma in vista dell’appuntamento olimpico del prossimo agosto, dove sarà affiancato anche dalla Lechner e dall’altro altoatesino Gerhard Kerschbaumer. Anche Kerschbaumer, campione europeo 2011 e primo nella Coppa del Mondo categoria U23 nello stesso anno, sarà in gara a Silandro il prossimo 14 luglio, e sarà affiancato, tra gli altri, da Ralph Naef (anche lui pronto per le Olimpiadi di Londra), dall’oro olimpico di Pechino Sabine Spitz, dalla russa ex iridata Irina Kalentieva e dalla campionessa svizzera Nathalie Schneitter.
La Coppa del Mondo 2012 sarà in pausa fino alla fine di luglio, ed ecco allora che si attendono altre conferme di lusso per la MTB Night Race 2012, in cui i bikers potranno mettersi alla prova sul tracciato cittadino di Silandro e testare la propria condizione in vista degli appuntamenti del prossimo futuro.
Guardando più nel dettaglio il tracciato della MTB Night Race 2012, l’anello di gara sarà molto più breve che in passato (circa 2,8 km in tutto), in modo tale da tenere il pubblico con gli occhi costantemente incollati sui protagonisti.
Dopo la partenza dalla centralissima Piazza Damml, ecco la prima salita di circa 300 metri cui segue uno strappo su prato di non più di 100 metri, dove la pendenza tocca però il 25%. I passaggi successivi risultano decisamente spettacolari, su un ponte sopra il fiume Schlandraunbach, su alcuni scalini in salita – dove la bici si porterà in spalla – e di ritorno al centro del paese passando lungo un sentiero a serpentina. Arrivati nella zona pedonale di Silandro ecco un altro ponticello di legno, un piccolo e insidioso jump, una bella parabolica e un’altra scala, da correre questa volta in discesa. Da qui, giù a tutta nuovamente verso Piazza Damml, dove il pubblico potrà festeggiare i vincitori e, in definitiva, tutti i concorrenti.
La quinta edizione dell’evento altoatesino è organizzata dalla A.S.V. Kortsch-Raiffeisen, con Andreas Gemassmer ed Edmund Telser a guidare un manipolo di motivati volontari locali, che non intendono lasciare nulla al caso. La kermesse sarà ad accesso libero per tutti e durante il pomeriggio non mancheranno i momenti di divertimento e spettacolo con il “VSS Raiffeisen-Jugendtrophy“ dedicato ai giovanissimi (ore 14.00) e la prova VIP alle 19.00 cui prenderanno parte atleti della nazionale di sci, protagonisti di altri sport e politici altoatesini a favore di AssiSport Alto Adige.
Per chi non potrà esserci dal vivo a seguire la MTB Night Race 2012, una sintesi di 30 minuti sarà trasmessa su Rai Sport 2 il giorno 18 luglio dalle 18,00.

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ROCK MASTER APPARECCHIA IL SUO FESTIVAL, FINALE D’ESTATE ADRENALINICO AD ARCO (TN)

Arco scalda i motori per la novità 2012, il Rock Master Festival

Sulle pareti del Climbing Stadium i migliori climbers del mondo

Spazio alla Coppa del Mondo, ma anche a Rock Junior e agli “Awards”

Dal 25 agosto al 2 settembre grande arrampicata a tutto tondo

 

 

Nell’ambito dell’arrampicata sportiva, il Rock Master di Arco (TN) è un appuntamento di culto a livello mondiale. Quest’anno l’evento arcense ha rilanciato, non solo grande arrampicata con i migliori climbers del ranking mondiale, ma anche sport verticale a 360° concentrato tra il 25 agosto e il 2 settembre nell’inedito Rock Master Festival.

Dopo l’esperienza maturata nel 2011 con il Campionato del Mondo, le attività calamitate attorno al Climbing Stadium di Arco sono passate sotto la cura della SSD Arrampicata Sportiva Arco presieduta da Albino Marchi, ora in fervore operativo per preparare la lunga settimana altogardesana dedicata al climbing.

Ad aprire le danze…all’insù saranno gli appuntamenti dedicati ai giovani “affamati” di pareti, i piccoli climbers di Rock Junior, primo evento del Rock Master Festival che animerà le giornate del 25 e 26 agosto. Si tratta di una rassegna sportiva internazionale Under 14, con i campioni del futuro a sfidarsi sulle medesime pareti destinate ad ospitare, pochi giorni più tardi, il mitico Rock Master.

Da oltre un mese è già iniziata la corsa alle iscrizioni per l’evento giovanile (online sul sito www.rockmasterfestival.com), sia per quella che in definitiva è una Coppa Europa giovanile, sia per gli eventi correlati, dedicati alle famiglie e agli sportivi alle prime armi. Il 26 agosto, infatti, verranno proposti anche Kid’s Rock, gara-gioco aperta ai giovani dai 5 ai 13 anni per fare le prime esperienze in parete, e Family Rock, sfida di velocità a staffetta tra team familiari.

Il Festival ai piedi del Monte Colodri di Arco proseguirà all’insegna dei grandi appuntamenti, martedì 28 toccherà alla Paraclimbing Cup dare un bell’esempio di passione sportiva, giovedì 30 agosto inizierà invece la “movida” del Rock Master, prima con le qualificazioni lead e con la serata musicale e, poi, con le qualificazioni boulder e le prove lead di venerdì 31.

Proprio in quest’ultima serata, a partire dalle 21, toccherà ad Arco Rock Legends riscaldare gli animi degli appassionati di arrampicata, e sarà di nuovo grande spettacolo con la consegna degli “oscar” ai più talentuosi atleti del panorama mondiale.

“The best is yet to come”, cantava Sinatra, così sarà anche al Rock Master Festival di fine estate, con il mirabolante Rock Master a chiudere in bellezza la settimana verticale sulle rive del Sarca. Sabato 1° settembre la prima portata in tavola sarà, insieme anche a due prove lead, la Coppa del Mondo Speed.

Prima di approdare nell’arena iridata di Arco, il massimo circuito mondiale di velocità farà tappa, insieme alla CdM lead, il 12 e il 13 luglio a Chamonix (Francia). Per l’imminente appuntamento d’oltralpe si sono già prenotati oltre 160 climbers, tra cui anche i nostri azzurri Jenny Lavarda, Silvio Reffo, Leonardo Gontero, Marcello Bombardi, Stefano Ghisolfi e Francesco Vettorata.

Sarà una tappa da tenere d’occhio in rapporto alla sfida veloce del Rock Master che, dopo la prima giornata, proporrà domenica 2 settembre la seconda ed ultima parentesi in parete, autentico spettacolo con le competizioni boulder e l’affascinante Duello lead nel pomeriggio.

Non solo gare, perché Rock Master Festival significherà anche escursioni guidate e corsi di arrampicata, proposte quotidianamente, inoltre tutti i giorni saranno aperti sia il Climbing Village, punto di ristoro e relax, sia la “test area”, dove si potranno provare le ultime novità in fatto di attrezzature e calzature per l’outdoor, a fianco delle Guide Alpine.

La prevendita dei biglietti per assistere alle gare è già cominciata e gli interessati possono effettuare il booking online, maggiori informazioni sono disponibili sul sito www.rockmasterfestival.com.

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PARABOLICHE, MASSI, SALTI E ADRENALINA A MILLE: CAMPIONATO ITALIANO MTB A LUGAGNANO (PC)

Dal 20 al 22 luglio va in scena il Campionato Italiano XC in Emilia

Percorso testato e pronto per regalare spettacolo in puro stile off road

Programma intenso con i Master al sabato e gli Open alla domenica. Oltre 200 iscritti ad oggi

Presentazione ufficiale venerdì 6 luglio a Lugagnano

 

Ruote tassellate protagoniste assolute nell’estate di Lugagnano Val d’Arda (Piacenza). La mountain bike di massimo livello fa rotta verso le colline piacentine i prossimi 20, 21 e 22 luglio per la “Scott Valdarda Bike – Trofeo Antonio Tedaldi alla memoria”, che quest’anno incoronerà anche i nuovi campioni italiani cross country di ogni categoria.

L’evento emiliano celebra quest’anno il suo 20° capitolo, ha già oltre 200 prenotati in griglia di partenza, e l’ASD Lugagnano Off Road dell’instancabile Luciano Vespari sta definendo gli ultimi dettagli per quanto riguarda gli aspetti tecnici dell’evento tricolore. Il campione italiano in carica Marco Aurelio Fontana è lombardo di nascita, ma vive da tempo poco lontano da Lugagnano e in terra emiliana andrà a caccia di conferme tra un paio di settimane o poco più. Fontana ha di recente testato il percorso allestito tra il paese, le rive del torrente Arda e le colline, e il primo commento è stato di forte apprezzamento per ognuna delle varianti apportate rispetto agli anni scorsi, quando comunque si correva la Scott Valdarda Bike per gli Internazionali d’Italia.

Quest’anno però la titolazione è ancor più prestigiosa, ci sono in palio i tricolori 2012 e fin dall’autunno, grazie anche all’attenta supervisione del tecnico nazionale Hubert Pallhuber, lo squadrone di Vespari si è rimboccato le maniche per disegnare un percorso degno dell’evento 2012. Partenza e arrivo saranno collocati nella centralissima Via Vittorio Veneto e, per iniziare, ogni categoria percorrerà un giro di lancio prima di passare alle tornate complete. L’anello di gara misura 4,7 km ed è quasi totalmente in fuoristrada tranne il frammento nel centro abitato. Oltre ai tratti con grandi sassi (“sassaia”) e tronchi (“legnaia”), ai passaggi su ponticelli di legno e attorno a massi (“cavatappi”), ai single track nei pressi della chiesetta della Madonna del Piano e dell’Antenna, e alla salita denominata “del refrigerio”, in contropendenza a circa tre quarti di giro, l’ultima novità riguarda le tre paraboliche volute da Pallhuber, per ricalcare in qualche modo quello che sarà il tracciato olimpico che alcuni atleti azzurri – tra cui anche Fontana – andranno ad affrontare tre settimane dopo la Scott Valdarda Bike.

Oggi il percorso del prossimo Campionato Italiano XC di mountain bike è interamente fettucciato e numerosi atleti di diverse squadre lo stanno testando, portando pareri tutti favorevoli, che lasciano intendere fin da ora un grande spettacolo per i giorni 21 e 22 luglio.

Nei giorni scorsi è stato ufficializzato il programma della due giorni di Campionato Italiano XC e i primi a saltare in sella sabato 21 luglio saranno i master con le categorie M5, M6 e femminili alle 8,30, seguiti dagli M3 ed M4. I giri previsti in questa prima sezione saranno 4 (incluso il lancio), mentre per M1, M2 ed Elite-Master (dalle 13,30) si girerà una volta in più. Domenica 22 luglio alle 9,00 in punto si schiereranno tutte le categorie femminili (Elite, U23 e Junior), mentre alle 11,00 toccherà agli Junior maschili. Questi ultimi percorreranno l’anello gara per 6 volte, così come le donne, tranne le più giovani che saranno impegnate su 5 tornate. Dalle 13,30, infine, spazio agli U23 seguiti dagli Elite alle 15,30 (7 giri in entrambi i casi). Nelle serate di venerdì 20 e sabato 21, inoltre, saranno organizzati eventi musicali e di intrattenimento a Lugagnano per atleti e appassionati, che faranno divertire tutti quanti in puro stile …off road.

Il Campionato Italiano 2012 XC è supportato dall’amministrazione comunale, dalla Provincia di Piacenza, dalla Comunità Montana e da Coldiretti, Scott, Punto Zenith e Fossati Pvc. Venerdì 6 luglio l’evento sarà presentato alla stampa e al pubblico alle ore 18,00 presso la chiesetta di Via IV Novembre a Lugagnano, all’incontro sono attesi anche il presidente FCI Renato Di Rocco e il CT della nazionale femminile Paola Pezzo, tra gli altri.

Da quel momento in poi scatterà ufficialmente il countdown al Campionato Italiano 2012 di Lugagnano Val d’Arda.

Info: www.lugagnanooffroad.it

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UN VENTENNIO IN QUOTA CON IL GIIR DI MONT, A PREMANA (LC) ANCHE PER SOLIDARIETÁ

A fine mese il Giir di Mont festeggia le 20 edizioni
Domenica 29 luglio appuntamento a Premana (LC)
Gli iscritti sono circa 200, ampia partecipazione anche dall’estero
La gara sarà tappa della Skyrunner® World Series 2012 e partner di Telethon

Scarpette ai piedi e sguardo verso l’alto, la passione per lo skyrunning e per la corsa in montagna è pronta a battere forte domenica 29 luglio, quando a Premana (Lecco) sarà di scena il 20° Giir di Mont.
La “corsa in quota” attraverso i dodici alpeggi della zona sarà di nuovo appuntamento con il grande sport, la gara fa parte del circuito mondiale Skyrunner® World Series, unica tappa italiana tra le main races di quella che, in sostanza, è una Coppa del Mondo di Skyrunning.
Una rassegna affascinante e blasonata, pronta anche a distinguersi nel campo della solidarietà. Quest’anno, infatti, il Giir di Mont sosterrà Telethon, donando alla fondazione due Euro per ciascun atleta iscritto alla gara, al fine di aiutare la ricerca contro le malattie rare. L’iniziativa, già proficuamente realizzata lo scorso anno (quando erano stati devoluti 1500 Euro) è stata fortemente voluta dagli organizzatori premanesi, con lo scopo di unire l’universo dello sport a quello della solidarietà.
Nel frattempo le iscrizioni continuano ad accumularsi copiose negli uffici dell’AS Premana, presieduta da Maurizio Codega e con i direttori di gara Giovanni Gianola e Filippo Fazzini. Ad oggi gli iscritti hanno superato ampiamente le 200 unità, molti più dello scorso anno rispetto alla stessa data, con una bella notizia ulteriore, il grande interesse da parte di atleti stranieri, tra le conferme ci sono ad esempio quelle da Russia, USA, Norvegia, Canada, Germania, Svizzera, Inghilterra, Argentina, Francia, Spagna, Romania, Ungheria, Olanda, insieme ovviamente a tanti appassionati di sport di montagna italiani.
Sia al maschile sia al femminile la start list del Giir di Mont 2012 si annuncia ricca di tanti nomi importanti del settore, del resto questa sarà un’edizione particolarmente ambita per chi punta ai vertici della classifica: saranno assenti, infatti, sia il vincitore delle ultime quattro edizioni Kilian Jornet Burgada sia il campione di corsa in montagna Marco De Gasperi, in mancanza dei quali le porte per i nuovi aspiranti vincitori sono più che mai spalancate. Per ora ci sono già le adesioni di top runners, campioni del mondo compresi.
Per il 2012 la gara di Premana annuncia qualche novità tecnica, è stata apportata una leggera variante al percorso per ragioni di sicurezza, una piccola deviazione che non intacca più di tanto il chilometraggio del tracciato classico, 32 km e 2.400 m/dsl., la sicurezza per il team premanese è un fatto prioritario. Lungo il percorso ci si imbatte infatti in una recente frana che avrebbe potuto creare disagi ai tanti corridori in gara, pertanto lo staff organizzatore ha pensato bene di individuare un itinerario alternativo che aggira la zona interessata. A livello tecnico il mutamento è minimo, ci sarà uno strappo ulteriore di circa 300 metri da affrontare in salita, il tutto calibrato per garantire massima incolumità a tutti i concorrenti.
Non soltanto agonismo, il Giir di Mont regala anche una festa in quota per tutti, come testimoniano le tante iniziative locali collegate alla rassegna sportiva. In località Pagnona, ad esempio, sarà di scena tra sabato 28 luglio e domenica 29 “Aspettando il Giir di Mont”, una serata con intrattenimento al Rifugio Griera aspettando, appunto, lo start della gara di skyrunning, con spostamento domenica mattina all’Alpe Deleguaggio per assistere alla competizione.
L’appuntamento con il Giir di Monti 2012 è, per l’appunto, alle 8 del mattino di domenica 29 luglio a Premana, con la Mini SkyRace di 20 km in partenza alle 7.50. Lo start della gara potrebbe essere posticipato di qualche minuto per esigenze televisive, la rassegna lombarda godrà infatti di un’ampia copertura mediatica grazie alla Rai, che mostrerà le immagini migliori di giornata in diretta.
Oltre che nella Skyrunner® World Series 2012 il Giir di Mont, che quest’anno festeggia l’edizione dei quattro lustri, fa parte anche del nuovo circuito La Sportiva-Gore-Tex Mountain Running Cup.
Info: www.aspremana.it

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TORNA LA “LEGGENDA” DEL MONTE BONDONE, PRESENTATA STAMATTINA LA GF CHARLY GAUL

Presentata al Castello del Buonconsiglio di Trento La Leggendaria Charly Gaul
Dal 20 al 22 luglio tre giornate dedicate alla bicicletta
Tante personalità pubbliche e dello sport a salutare l’evento
In sala anche Cristian Zorzi, Stefano Baldini, Antonio Rossi e Jury Chechi

Cornice storica per la presentazione della 7.a edizione de La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina. Stamattina a Trento la Sala Grande del Castello del Buonconsiglio ha ospitato la conferenza dedicata all’atteso evento su strada in programma il 20 e 22 luglio, al cospetto di personaggi di spicco pubblici e dello sport, tra cui gli olimpionici del team Sportful Cristian Zorzi, Stefano Baldini, Antonio Rossi e Jury Chechi.
L’assessore comunale Paolo Castelli ha aperto la presentazione, sottolineando il legame tra lo sport e la promozione del territorio trentino, seguito dal rappresentante dell’assessore allo sport Marta Dalmaso, Sergio Anesi, il quale ha anche portato il saluto dell’assessore Tiziano Mellarini. “Il nostro territorio ha una vocazione sportiva”, ha chiosato Anesi, “è doveroso applaudire organizzazione e volontari che coltivano e garantiscono la cultura dello sport”.
Stamane è intervenuto anche il Questore di Trento dott. Giorgio Iacobone, che ha messo in luce come “questo tipo di eventi vadano incoraggiati, contribuiscono a far crescere la passione ciclistica stimolando positivamente i giovani”, assicurando alla Leggendaria Charly Gaul il supporto delle forze dell’ordine.
In sala anche il Commissario del Governo per la provincia di Trento dott. Francesco Squarcina, e il ciclista Aldo Moser che ha raccontato alcuni aneddoti della tappa Merano-Monte Bondone vinta dal “leggendario” Gaul e da lui chiusa, invece, al 10° posto, complice un paio di scarpe scomode e prese in prestito, con le quali avrebbe pedalato la famosa prova del Giro d’Italia ‘56.
C’era anche Giuseppe Zoccante, presidente trentino della FCI sotto la cui egida si svolge la granfondo dedicata a Gaul. “Sono lieto di parlare de La Leggendaria Charly Gaul, caratterizzata da qualità tecnica e organizzazione capillare”, ha commentato Zoccante, “del resto il fatto che i partecipanti siano già oltre i 1.500 rende conto dell’ampia ricezione dell’evento, anche all’estero”.
In sala pure Gilberto Simoni che della granfondo è la mente tecnica, insieme ai “colleghi” del pedale Silvano Janes ed Antonio Corradini. I tre hanno supportato la tracciatura dei nuovi percorsi di gara, Corto di 53 km e 2060 m/dsl, Medio di 68 km e 2203 m/dsl e Lungo di 138 km con 4014 m/dsl, facendo da spalla all’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi che di fatto organizza la manifestazione insieme all’Asd Charly Gaul Internazionale.
Ed è stata proprio la direttrice dell’ApT Elda Verones, a capo del C.O. de La Leggendaria Charly Gaul, a sottolineare le novità che l’appuntamento granfondistico trentino ha in serbo quest’anno, come l’inedito trofeo in ceramica realizzato dall’artigiano trentino Guido Martello (selezionato dall’Associazione Artigiani) e il ricco pacco gara, del quale è stata presentata oggi la maglia tecnica commemorativa. Il capo è griffato Sportful e, come ha spiegato Alessio Cremonese dell’azienda Sportful, raffigura insieme Gaul e il Monte Bondone.
Per i due vincitori assoluti della granfondo c’è in serbo anche un ulteriore premio, un telaio Wilier mostrato stamane in conferenza da Andrea Gastaldello, amministratore delegato di Wilier Triestina.
In sala anche Chiara Bassetti di Trentino Marketing, la quale ha illustrato il programma dello spettacolare concerto di sabato 21 luglio (ore 21.00) in centro a Trento, con la band Têtes de Bois e il loro originale progetto “Palco a pedali”, dove 128 biciclette “pedalate” dal pubblico alimenteranno le luci del palcoscenico.
La Leggendaria Charly Gaul è anche sfida nella sfida, oltre che nei circuiti Nobili/Supernobili, Alpe Adria Tour, Dalzero e Leon d’Oro, l’evento è inserito soprattutto nel mondiale UCI World Cycling Tour, un bel riconoscimento per l’appuntamento trentino, che godrà anche di quasi tre ore di diretta su Rai Sport 2.
Se a questo si aggiungono ristori studiati con il dott. Michele Pizzinini e realizzati con i prodotti del territorio (mele Melinda, formaggio Trentingrana, marmellate Sant’Orsola, pane fresco dei Mondiali di Sci Nordico 2013 prodotto dall’Associazione Panificatori, acqua Pejo, pasta Felicetti), un appuntamento inedito come la Cronoscalata Campo di Lasino – Vason di 6 km di venerdì 20 e la partecipazione di tanti atleti titolati, il quadro de La Leggendaria Charly Gaul diventa particolarmente ricco.
Tra gli atleti che hanno confermato la propria presenza c’è anche la campionessa a cinque cerchi della scherma Dorina Vaccaroni, granfondista navigata ma anche campionessa olimpica, proprio come i quattro portacolori del Team Sportful, già in odor di competizione. “Oggi abbiamo provato la salita del Monte Bondone, direi che se prima puntavo al Lungo ora mi vedo più portato per il Corto”, ha scherzato Chechi, subito rimbrottato dall’amico Rossi: “per forza, vista la tua statura ovvio che punti sul Corto…”. Le battute sono proseguite con la simpatia del comico Lucio Gardin, oggi esperto di due ruote nei panni del giornalista sportivo Jean Jack. Tra scherzi e sfottò i quattro campioni olimpici hanno elogiato sia i percorsi di gara sia l’organizzazione, senza però sbilanciarsi su chi potrebbe essere il migliore del quartetto. “In teoria dovrei essere io quello tecnicamente più avvantaggiato”, ha detto il maratoneta Baldini, “invece i risultati ciclistici stentano ad arrivare, speriamo in un bel gioco di squadra”. “L’importante è divertirsi”, ha proseguito Zorzi, “ognuno di noi farà la propria gara e si godrà questa bella pedalata, tra strade e montagne uniche che consiglio a tutti gli appassionati di bicicletta”.
Non solo sport, perché La Leggendaria Charly Gaul appoggia anche i progetti benefici della fondazione Unico1 Onlus, associazione che aiuta le vittime di malattie terminali, rappresentata oggi in sala da Diego Murari.
Appuntamento dunque il prossimo 22 luglio a Trento con la 7.a edizione, in un lungo fine settimana che, come accennato, inizierà venerdì 20 con la prova a cronometro.
Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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SCHWALBE TOUR TRANSALP A TRENTO UN PO’ D’AZZURRO ALLA PENULTIMA TAPPA

Dalla Germania a Trento, oggi si è chiusa in Piazza Duomo la 6.a tappa
Prima al traguardo la coppia italo-tedesca Weiss e Hornetz (Masters)
Il duo italiano Carlo Muraro ed Eduard Rizzi vince nella categoria maschile
Al femminile confermano il successo le due leader Ilmer e Zanner

Bella prova per la coppia italo-tedesca formata da Werner Weiss e da Berndt Hornetz, oggi primi a tagliare il traguardo della tappa Crespano del Grappa – Trento, penultima parentesi di fatica dello Schwalbe Tour Transalp. “Ci siamo divertiti, ma ci siamo anche presi la soddisfazione di battere una coppia più giovane di noi”, ha scherzato Weiss, infatti i due Masters hanno fatto faville sull’altopiano di Asiago, superando il tandem vicentino-altoatesino Carlo Muraro – Eduard Rizzi. Questi ultimi, nella tappa “di casa”, hanno comunque centrato la vittoria nella categoria maschile con il tempo di 4h32’53’’, contro le 4h27’36’’ di Weiss-Hornetz.
Dietro ai due italiani Muraro e Rizzi si sono piazzati i tedeschi Hans-Peter Obwaller e Johannes Berndl (4h33’03’’), i quali hanno mantenuto la leadership di categoria in classifica generale, mentre per scorgere un altro duetto italiano bisogna scendere al 6° posto dei due trentini Manuel Giacomelli e Roberto Griot, in rappresentanza dell’ApT di Trento, col tempo di 4h35’28’’.
In una Piazza Duomo assolata ed affollata si sono susseguiti gli arrivi di oltre 1.200 bikers da 27 nazioni per la 10.a edizione della “Transalp”, la corsa ciclistica europea a coppie per gli appassionati su strada più significativa dell’arco alpino, comprensiva in tutto di 7 tappe montane. Quella di oggi, la Crespano del Grappa – Trento di 150 km circa, era la 6.a e penultima prova della corsa internazionale, in chiusura domani con la Trento – Arco di 101 km.
Oggi Trento ha salutato anche molti altri successi, un altro sigillo all’insegna di Italia-Germania (in barba al match calcistico di ieri) è arrivato grazie all’altoatesina Marina Ilmer e alla teutonica Beate Zanner, le quali hanno così mantenuto il possesso della maglia rosa di leader di categoria. Conferme anche per i Mixed, con la vittoria di Carsten Bresser (GER) e della ciclista e biker Pia Sundstedt (FIN), quest’anno in gara su strada alle Olimpiadi di Londra, sempre nella stessa categoria hanno concluso in 9.a piazza il veneto Giuseppe Cadorin in coppia con la campionessa olimpica di scherma Dorina Vaccaroni.
Sul gradino più alto del podio Grand Masters sono saliti l’altoatesino Marco Poier con il compagno tedesco Erwin Hickl, leader anche della generale, seguiti dai trentini Rolando Bortolotti e Piergiorgio Dellagiacoma.
È andata così in archivio la penultima tappa dello Schwalbe Tour Transalp, scattata stamattina alle 9.00 da Crespano del Grappa, con un tour de force attraverso 146,38 km e 2.740 m/dsl imposti in successione dall’Altopiano di Asiago, dal Melignon e dal Passo della Fricca.
Del resto il cuore dello Schwalbe Tour Transalp è l’attraversamento delle montagne e in particolare delle Alpi in bici, emozione unica che ha contribuito a confermare la “Transalp” la corsa a tappe più selettiva per i cicloamatori della strada.
Oltre 800 km, quasi 20.000 metri di dislivello e migliaia di appassionati di ciclismo in corsa, a coppie, attraverso Germania, Austria ed Italia, questa in sintesi la 10.a edizione della “Transalp” che domani partirà da Trento con l’ultima tappa, ad oggi i ciclisti hanno già alle spalle la bellezza di 707 km sugli 808 totali e non rimane che l’ultima prova di forza.
Domattina le luci della ribalta dello Schwalbe Tour Transalp si accenderanno di nuovo su Piazza Duomo e su Trento, con la partenza dell’ultima tappa Trento – Arco di 101,92 km, frazione finale che riserverà delle belle prove in salita, tanto che il dislivello ammonta a 2.125 metri. Dallo start nel cuore di Trento, annunciato alle ore 9.00, la carovana pedalerà nelle vie del centro, attraversando Via Manci, Via San Marco e Via Clesio dirigendosi verso Aldeno, per attaccare il Monte Bondone salendo da Garniga Terme.
L’ascesa proseguirà fino alla località Viote e per i ciclisti dello Schwalbe Tour Transalp sarà il punto più alto raggiunto nella giornata conclusiva di domani, ovvero quota 1562 metri.
In seguito si scenderà fino a Lasino e si attraverserà l’affascinante Valle dei Laghi, in questa prima parte dunque la tappa dello Schwalbe Tour Transalp va a lambire alcuni dei punti interessati anche dal percorso della granfondo che dal 2006 coinvolge Trento e il Monte Bondone, ovvero La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina del 22 luglio prossimo.
La tappa di domani, poi, prevede i passaggi per Sarche, Ponte Arche, Comano Terme, Dasindo e, quindi, la seconda fatica in salita sul Passo del Ballino (775 metri), da dove si proseguirà fino al gran finale in quel di Arco.

Classifiche della 6.a tappa Crespano del Grappa – Trento:

Maschile:

1. Rizzi Eduard (ITA) – Muraro Carlo (ITA) 4:32.53; 2. Obwaller Hans-Peter (GER) – Berndl Johannes (GER) 4:33.03; 3. Hempfer Michael (GER) – Hempfer Martin (GER) 4:34.54;
6. Giacomelli Manuel (ITA) – Griot Roberto (ITA) 4:35.28

Femminile:

1. Ilmer Marina (ITA) – Zanner Beate (GER) 4:56.39; 2. Pleyer Lisa (AUT) – Schorn Bettina (AUT) 5:02.48; 3. Dietzen Bettina (GER) – Dietl Monika (GER) 5:08.10

Mixed:

1. Sundstedt Pia (FIN) – Bresser Carsten (GER) 4:48.02; 2. Prieling Nadja (AUT) – Ramsauer Thomas (AUT) 4:50.48; 3. Skupke Krzysztof (GER) – Kopietz Caroline (GER) 4:54.02

Masters:

1. Hornetz Bernd (GER)- Weiss Werner (ITA) 4:27.36; 2. Oettl Stefan (GER) – Hofmann Wolfgang (GER) 4:32.58; 3. Leonhardt Florian (GER) – Vogel Jörg (GER) 4:36.24

Grand Masters:

1. Hickl Erwin (GER) – Poier Marco (ITA) 4:36.24; 2. Bortolotti Rolando (ITA) – Dellagiacoma Piergiorgio (ITA) 4:42.22; 3. Hafenrichter Peter (GER) – Nussbaumer Harry (SUI) 4:43.18

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CHALLENGE GIORDANA ALLA VOLATA FINALE SEI NUOVI LEADER SUGLI SCUDI DEL CIRCUITO

Il circuito su strada Challenge Giordana guarda verso l’ultima tappa
Cinque gare disputate, manca solo la GF Pinarello del 15 luglio
Schartmüller, Roat e Manza nuovi leader di categoria tra i mediofondisti
Nella Granfondo Bencivenni, Ferro e Mossini passano in testa

Si pedala a carte scoperte al Challenge Giordana: il circuito su strada che spazia tra Veneto, Trentino e Lombardia si avvia verso la conclusione e, ad una tappa dalla fine, i migliori del lotto sentono già il sapore della vittoria.
Domenica scorsa è andata in scena ad Aprica la GF Internazionale Giordana, quinta e penultima prova del circuito, una tosta prova di forza tra i Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina che, com’era prevedibile, ha dato una scossa alla classifica parziale del circuito.
Sono sei i nuovi leader di categoria passati al comando dopo l’appuntamento lombardo, con un vantaggio che sarà d’obbligo mantenere nell’ultima prova, la GF Pinarello del 15 luglio.
In particolare, grazie alla bella vittoria centrata sul tracciato corto di 85 km, l’altoatesina Astrid Schartmüller è tornata al primo posto della F1 mediofondo, davanti a Christiane Bitante e a Sabrina Zogli. “Vincere il Challenge Giordana è il mio obiettivo”, ha dichiarato la Schartmüller, che ha scalzato dalla prima posizione la veneta Sabrina Zogli. “A questo punto sono abbastanza sicura di farcela, ma prima di parlare aspetto di vedere come andrà l’ultima gara”.
La ciclista di Merano ha dominato quattro tappe su cinque, ovvero la GF Liotto, la GF fi’zi:k, la GF Eddy Merckx e la GF Giordana, centrando l’obiettivo in tutti gli appuntamenti tranne che nella Marcialonga Cycling Craft, unica prova trentina. Insieme a lei hanno guadagnato la posizione al vertice anche Silvio Roat (V2) e Mario Manza (G2), niente di nuovo sotto il sole invece per quel che riguarda Erica Venturini (F2), Andrea Masiero (ASS), Davide Spiazzi (S), Marco Fochesato (M1), Omar Filippi (M2), Massimo Gaiardelli (V1), Claudio Bevilacqua (G1), Onorato Semprebon (SG1) ed Ivo Segato (SG2), per i quali la GF Giordana ha confermato la più che rosea situazione già delineata in precedenza.
Si parla sempre di leadership anche per Carlo Muraro, primo della classe nell’Assoluta granfondo ed ormai lanciato alla conquista del circuito, in buona compagnia “rosa” con le due assodate reginette Valentina Gallo (F2) e Lorna Ciacci (F1), quest’ultima in vantaggio su Juana Paola Macedo Abregu e sulla rientrante Claudia Avanzi.
Tra i granfondisti i nuovi primi classificati sono arrivati nelle categorie M1, G1 e G2, rispettivamente con Michele Bencivenni, Fabio Ferro e Stefano Mossini, mentre nelle posizioni di primo piano si sono mantenuti stabili Mauro Gerarduzzi (S), Davide Graziani (M2), Oscar Girardi (V1), Massimo Sansonetti (V2), Riccardo Gambato (SG1) e Mario Cremonese (SG2).
Dopo la memorabile giornata di sport regalata dalla GF Giordana, con tanto sole ed oltre 3000 ciclisti lanciati all’attacco delle montagne valtellinesi, toccherà a Treviso e alla sua GF Pinarello scrivere la parola fine sul Challenge Giordana 2012, in quella che è la terza edizione di sempre.
La 16.a edizione della GF Pinarello scatterà a Treviso, in Piazza del Grano, nella prima mattinata di domenica 15 luglio, quest’anno con tante novità proposte nei due percorsi, Medio di 118 km e Lungo di 169 km.
A fine dei giochi sarà ora di festeggiare per i 1.200 abbonati del Challenge Giordana, il circuito con il maggior numero di brevettati lo scorso anno. A fare festa saranno proprio tutti i pedalatori in lizza, visto che le premiazioni finali riguardano ciascun brevettato, oltre chiaramente ai migliori dieci di ogni categoria, sia dei percorsi medi sia dei “lunghi”. Spazio anche al lavoro di squadra, il palco del Challenge Giordana riserverà le luci della ribalta alle prime tre società con il maggior numero di brevettati e per quella con il numero più alto di km pedalati.
I giochi sono quasi fatti e l’attesa sta per finire, il lungo cammino nel circuito, iniziato ad aprile alla GF Liotto e proseguito con la GF fi’zi:k, la Marcialonga Cycling Craft, la GF Eddy Merckx e la GF Giordana, sta per concludersi, l’appuntamento è dunque tra un paio di settimane in quel di Treviso.
Info: www.challengegiordana.com

Classifiche Challenge Giordana dopo cinque tappe:

Granfondo:

F1: 1) Ciacci Lorna; 2) Macedo Abregu Juana Paola; 3) Avanzi Claudia
F2: 1) Gallo Valentina; 2) Perin Angela; 3) Gloria Gandini
ASS: 1) Muraro Carlo; 2); Paolo Minuzzo; 3) Rancan Antonio
S: 1) Gerarduzzi Mauro; 2) Pinton Cristian; 3) Mazzoleni Fabio
M1: 1) Bencivenni Michele; 2) Gaetti Andrea; 3) Massimiliano Zanolo
M2: 1) Graziani Davide; 2) Segata Claudio; 3) Pauletto Stefano
V1: 1) Girardi Oscar; 2); Matteo Comunello; 3) Zaltron Diego
V2: 1) Sansonetti Massimo; 2) Dossena Massimiliano; 3) Nicolazzo Domenico
G1: 1) Ferro Fabio; 2) Rosso Gianni; 3) Foroni Antonio
G2: 1) Mossini Stefano; 2) Gioachini Natalino; 3) Breda Lorenzo
SG1: 1) Gambato Riccardo; 2) Golfieri Valter; 3) Galli Mario
SG2: 1) Cremonese Mario; 2) Lanfredi Romano; 3) Modesto Alcide

Mediofondo:

F1: 1) Schartmueller Astrid; 2) Bitante Christiane; 3) Zogli Sabrina
F2: 1) Venturini Erica; 2) Scipioni Rosanna; 3) Coato Marisa
ASS: 1) Masiero Andrea; 2) Vergani Gabriele; 3) Vielmo Gerardo
S: 1) Spiazzi Davide; 2) Tecchio Andrea; 3) Ciech Manuel
M1: 1) Fochesato Marco; 2) Giovannini Matteo; 3) Rama Nicola
M2: 1) Filippi Omar; 2) Andrea Carretta; 3) Matteo Perbellini
V1: 1) Gaiardelli Massimo; 2) Lechthaler Massimo; 3) Ferrari Andrea
V2: 1) Roat Silvio; 2) Passi Alessandro; 3) Busato Gino
G1: 1) Bevilacqua Claudio; 2) Pighi Umberto; 3) Stagnoli Leonardo
G2: 1) Manza Mario Stelvio; 2) Bonadimani Paolo; 3) Breda Romeo
SG1: 1) Semprebon Onorato; 2) Trifirò Giuseppe; 3) Maniero Franco
SG2: 1) Segato Ivo; 2) Cremonese Mario; 3) Barp Gregorio

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GRAN FONDO CHARLY GAUL “INTERNAZIONALISSIMA” ATTESI IN 2.000 SUL MONTE BONDONE

Venerdì 20 e domenica 22 luglio doppio appuntamento a Trento e sul Monte Bondone
7.a edizione de La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina
Il venerdì la Cronoscalata Campo di Lasino – Vason di 6 km
Tante proposte vacanza per coniugare sport e turismo

Ci sono luoghi naturalmente creati per lo sport. In Trentino, terra di montagne, il Monte Bondone di Trento ha una vocazione tutta particolare per il ciclismo su strada, come dimostra il passaggio dell’ultima tappa dello Schwalbe Tour Transalp (30 giugno) e come, fin dal 2006, esprime con decisione La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina, in programma quest’anno domenica 22 luglio.
Da anni la rassegna su strada si fa in tre, offrendo agli amanti del pedale tre affascinanti percorsi per scoprire, da versanti differenti, la montagna di Trento, foriera di miti e storie ciclistiche come la mirabolante vittoria di tappa del lussemburghese Gaul al Giro d’Italia 1956.
Ora la gara trentina si è fatta addirittura in quattro, prolungando il fine settimana grazie alla Cronoscalata Campo di Lasino – Vason, che chiamerà all’appello gli aspiranti scalatori venerdì 20 luglio, in una lotta contro il tempo sul tratto di 6 km e 170 m/dsl che da Campo di Lasino sale a Vason, in vetta al Monte Bondone.
L’evento organizzato dall’Asd Charly Gaul Internazionale, con a capo la direttrice dell’Apt di Trento Elda Verones, si è confermato con determinazione nel settore, richiamando di anno in anno sempre più iscritti. Ad oggi i partecipanti si aggirano già attorno ai 1500 con ben 22 nazioni rappresentate.
E quest’anno la caratteristica principale è proprio l’internazionalità, La Leggendaria Charly Gaul è infatti la sola granfondo in Italia ad essere inserita nell’UCI World Cycling Tour, un circuito mondiale che nella gara finale, in programma a fine agosto in Sud Africa, assegnerà la maglia di campione del mondo granfondo.
In tutto l’UCI World Cycling Tour comprende 15 manifestazioni internazionali, tra Australia, Brasile, Canada e svariati Paesi europei, classificarsi in una di queste gare (dunque anche ne La Leggendaria Charly Gaul) significa ritagliarsi la possibilità di accedere alla finale mondiale e di concorrere per il titolo di campione.
Un bel riconoscimento per la gara trentina che, in quanto a campioni, ha molto da raccontare, dato che molti protagonisti di vari sport sono decisi, il prossimo luglio, a mettersi alla prova sui pedali. Tra questi il pattinatore Matteo Anesi, i due campioni olimpici Cristian Zorzi (fondo) e Stefano Baldini (maratona) e anche Daniela Merighetti e Kristian Ghedina, mentre per il Team Sportful saranno della partita i due campioni olimpici Jury Chechi ed Antonio Rossi.
A questo lungo elenco di “vip” vanno aggiunti i talenti più propriamente…del settore, ovvero il due volte vincitore del Giro d’Italia Gilberto Simoni, attivo insieme all’organizzazione nell’allestimento dei percorsi, il granfondista trentino Antonio Corradini e il neo campione italiano su strada master (e più volte campione mondiale master di mtb) Silvano Janes.
Il prossimo luglio ci sarà occasione di vedere in azione, a fianco dei tanti appassionati del pedale, anche campioni di vari sport, il tutto nel prezioso contesto di Trento, della Valle dei Laghi, del Monte Bondone e, grazie ad un tratto inedito inserito quest’anno, anche della Valle di Cembra.
Come accennato saranno tre i percorsi tra cui scegliere, Corto di 53 km, Medio di 69 km e Lungo di 138 km con doppia scalata del Monte Bondone, prima dal versante di Garniga Terme e poi da quello di Candriai.
Iscriversi alla gara può far rima anche con una trasferta prolungata, complice pure la cronoscalata di venerdì, per questo gli organizzatori hanno pensato in sinergia con l’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi ad una serie di offerte per tutti i gusti. Si spazia da quelle nei “bike hotel”, a partire da 35 Euro per una o due notti, al ricco pacchetto “Un weekend Leggendario” che coniuga il soggiorno di 2 o 4 notti a tanti servizi, tra cui l’iscrizione a La Leggendaria Charly Gaul di domenica e alla “Crono” di venerdì 20, il deposito biciclette e la partecipazione ad attività organizzate nell’intero fine settimana, come escursioni e degustazioni. Dato che spesso non è soltanto chi pedala ad affrontare la trasferta, ma anche mogli, fidanzate, familiari o amici al seguito, c’è pure un pacchetto soggiorno ad hoc, “Speciale Accompagnatori”, a partire da 119 Euro.
In questo ultimo mese prima dello start prosegue la corsa alle iscrizioni, la quota da versare è di 40 Euro fino a giovedì 19 luglio, invece per chi sceglie il “bis” Granfondo e Cronometro il costo sarà di 55 Euro, sempre entro il 19 luglio.
Anche quest’anno per La Leggendaria Charly Gaul si conferma grande attenzione da parte dei media, tra cui spicca la diretta di quasi tre ore su Rai Sport 2. Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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TOH, ECCO TOCCHIO E RIECCO LA RUDASSO. VAL DI FASSA RUNNING GRAFFIANTE A VIGO

Oggi quarta tappa, Galliano fa il gentleman e Tocchio va a vincere
Leonardi fa fatica, Ghallab arpiona il podio nonostante una caduta
La Rudasso sta bene e rivince sulla Nanu e sulla Bergamo
Domani occhio al tappone sul Buffaure, tutti pronti a “sputar sangue”

Le Dolomiti della Val di Fassa ammiccano con simpatia ai runners che questa settimana stanno passando in rassegna i più spettacolari sentieri che solcano la valle trentina.
La Val di Fassa Running oggi ha proposto la quarta tappa a Vigo di Fassa, penultima della serie 2012, in una giornata di conferme e sorprese; limitato a 10,6 il chilometraggio, ma una dura salita nel sottobosco con ciottoli mossi ha fatto la differenza, soprattutto per chi non ha saputo recuperare le energie nella giornata di riposo di ieri.
Non ha vinto, come tutti si attendevano, Massimo Galliano, oggi è stato Massimo Tocchio a tagliare per primo il nastro d’arrivo, ma a pochi …millimetri, come un’ombra, c’era il cuneese. Anche oggi Ana Nanu ha lanciato la sua sfida, dopo il via si è dileguata da sola, ma Viviana Rudasso c’è. Ha sistemato i suoi problemi col fegato (spaghetti a tutta, ma in bianco!) ed appena la salita si è fatta sentire le sue gambe sembravano volare. Risultato: terza vittoria su quattro tappe con altri 50” sulla Nanu.
Giornata nuovamente da incorniciare, cielo terso, Dolomiti splendide da qualsiasi angolazione, buon pubblico lungo il tracciato a salutare questi veloci camosci targati Val di Fassa Running.
Come martedì, anche oggi il più lesto allo start è stato il marocchino di Genova Khalid Ghallab. Un allungo formidabile, sempre in testa per i primi quattro chilometri a guadagnare le inquadrature delle telecamere (sintesi di 45’ su Rai Sport1 domenica 8 alle ore 23), poi Galliano quando i muscoli del suo diesel sono diventati tonici ha dato lezioni di corsa …in salita. È partito convinto ed ovviamente sulla sua scia si sono lanciati sia Leonardi che Tocchio, gli avversari del podio. A metà salita Ghallab era già nella “polvere”, una bella manciata di secondi da Galliano e la consapevolezza che quest’anno la forma non è al top.
A fine salita, poco dopo il rifugio Regolina e con il Sassolungo a fare da sfondo, Galliano aveva i freni imbrigliati, lo si vedeva chiaramente, la sue scarpette sgommavano sullo sterrato, e mentre Leonardi cominciava a sbuffare Tocchio non perdeva tempo e si incollava all’ombra del cuneese. I due sono scesi poi verso Vigo sempre insieme, ma alle porte del paese, cavallerescamente, Galliano si è fatto sorpassare da Tocchio che è volato (con Galliano ombra) sul traguardo chiudendo con 47’41”, stesso tempo del rivale. È successo un po’ come nella tappa di Canazei con Leonardi. Del resto Galliano è in testa all’assoluta con una gerla di secondi e minuti. Solo una crisi imprevista domani lo potrebbe privare del successo finale. “Oggi mi sono limitato a controllare i miei avversari – ha detto il leader della Val di Fassa Running -, ho visto che i miei muscoli sono ancora tonici. Domani attaccherò subito, voglio fare il bis del 2011, e questa volta sul Buffaure”.
Il podio l’ha completato Ghallab, nonostante una caduta in discesa (proprio come Tocchio), invece Leonardi ha lasciato sullo sterrato 1’37”, una bella “botta” anche se con il percorso di oggi era prevedibile. Dietro sono sempre i soliti tre a contendersi l’ombra del podio e sono finiti nell’ordine: Songini, Bertoldi e Minici.
La gara delle donne non ha avuto storia, riflettendo esattamente i reali valori in campo. La Rudasso è tornata a sorridere e …a vincere. Quando in salita ha sverniciato la Nanu la storia di questa tappa era già scritta. Così la ligure ha recuperato un po’ del distacco che la rumena le aveva rosicchiato a Canazei, ha aggiunto 50” che non sono certo una garanzia assoluta, ma per domani la Rudasso ha annunciato scintille. Non è stata da meno la Nanu: “domani attaccherò fin dal primo metro, non mi do per vinta, mi piace sfidare Viviana perché è un’atleta forte e corretta. Però… a me piace vincere!”
Si dice terzo incomodo, ma Mirella Bergamo è… terza comoda. Le due avversarie che l’hanno preceduta oggi e la precedono nella generale sono di un altro livello, dietro però le altre rivali la vedono col binocolo. E dunque terza comodamente sul podio per la quarta volta consecutiva. Eva Neznama, non nuova da queste parti, si deve accontentare del quarto posto, che non è male, visti i valori in campo.
Come al solito cornice sempre bella sportiva per i 400 in gara, anche con i “camminatori” che anticipano di mezz’ora i runners sullo stesso percorso e fanno un tifo sfrenato.
Domani c’è il mitico tappone finale a Pozza. In tutto 12 km, gli ultimi cinque sono per camosci collaudati. Tutti in salita da Pozza fino al Buffaure, dove qualcuno “spera” che lo scenario faccia dimenticare la fatica. Al quinto giorno di gara e con una salita che arranca fino al 30% può succedere di tutto.
Info: www.valdifassarunning.it

Download immagini TV:
www.broadcaster.it

Classifiche 4.a tappa

maschile
1 Tocchio Massimo Gpd Salcus 00:47:41; 2 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 00:47:41; 3 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 00:48:50; 4 Leonardi Massimo 00:49:18; 5 Songini Dario G.S. Valgerola 00:49:44; 6 Bertoldi Nicola U.S. 5 Stelle 00:51:18; 7 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 00:51:48; 8 Taparelli Stefano Italian Triathlon 00:52:16; 9 Vallicella Alfonso Atl. Prisma 00:52:22; 10 Corsetti Davide Atl. Arce 00:52:48

femminile
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 00:54:04; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 00:54:54; 3 Bergamo Mirella 00:58:05; 4 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 01:01:29; 5 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 01:05:14; 6 Sboarina Alessandra Atl. Prisma 01:05:31; 7 Linardi Patrizia Atl. Villazzano 01:05:37; 8 Lazzini Paola G.P. Parco Alpi Apuane 01:06:03; 9 L’epee Sarah Aimee Base Running 01:07:11; 10 Germani Lucia Atl. Arce 01:07:56

Classifiche dopo 4 tappe:
maschile
1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani Tempo Totale 03:06:15; 2 Tocchio Massimo Gpd Salcus 03:11:29; 3 Leonardi Massimo 03:12:47; 4 Songini Dario G.S. Valgerola 03:21:34; 5 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 03:22:03

femminile
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa Tempo Totale 03:34:39; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 03:35:54; 3 Bergamo Mirella 03:48:15; 4 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 04:04:00; 5 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 4:15:45

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LA TRANSALP VENERDÌ FA TAPPA A TRENTO. DUE RUOTE PROTAGONISTE ANCHE SABATO

Venerdì e sabato lo Schwalbe Tour Transalp fa tappa a Trento
Sabato 30 giugno la tappa Trento – Arco chiuderà la 10.a edizione della gara a coppie
Si pedala sul Monte Bondone percorrendo una parte di tracciato della GF Charly Gaul
In gara 1.200 appassionati di ciclismo

Il Nettuno, in piazza Duomo a Trento, fino a venerdì mattina sarà, come sempre, padrone dell’affascinante piazza trentina, poi toccherà alle bici appropriarsi nel pomeriggio e la mattina successiva delle bellezze cittadine.
Proprio piazza Duomo sarà teatro dell’arrivo della penultima tappa, la Crespano del Grappa – Trento di venerdì 29 giugno, e dello start dell’ultima, la Trento – Arco (sabato 30 giugno), alla quale spetterà il compito di chiudere il 10° Schwalbe Tour Transalp.
È un evento che l’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi coccola con interesse per l’importante scenario mediatico che offre.
Lo Schwalbe Tour Transalp è un appuntamento sportivo affascinante e massacrante, 800 chilometri ma soprattutto quasi 20.000 metri di dislivello da assorbire in soli sette giorni.
La tappa che si concluderà a Trento è la più lunga con i suoi 146,38 km, ma non è certo delle più pesanti in quanto a dislivello (2.740 m/dsl), anche se a renderla più aspra giocherà il fatto che, venerdì, i concorrenti avranno nelle gambe già 14.000 metri di dislivello.
Poi sabato toccherà all’epilogo con la scalata del Monte Bondone ed il tuffo in Valle dei Laghi – replicando una parte del percorso della Leggendaria Charly Gaul del 22 luglio – e l’arrivo ad Arco.
Al via della Transalp quest’anno si sono presentati 1.200 corridori, due coppie anche in rappresentanza dell’ApT trentina, ovvero quelle composte da Manuel Giacomelli e Roberto Griot e da Fulvio Bonmassar e Roberto Grisenti, e tutti e quattro hanno ben figurato nelle prime quattro tappe dello Schwalbe Tour Transalp ad oggi disputate.
In particolare, il tandem Giacomelli – Griot si è sempre mantenuto tra la 6.a e la 13.a posizione, con il miglior piazzamento centrato nella seconda tappa, la Sölden – Bressanone, nella quale i due ciclisti classe ’77 sono stati anche i migliori italiani. Per Bonmassar – Grisenti il risultato più brillante è arrivato all’apertura di domenica scorsa, nella tappa Mittenwald – Sölden chiusa ai piedi del podio (4°) tra i Grand Masters.
Per quanto riguarda la classifica generale dopo 4 tappe, la maglia gialla dei leader maschili è indossata dalla coppia austro-tedesca formata da Hans-Peter Obwaller e Johannes Berndl, mentre al femminile sventola alto il tricolore grazie all’altoatesina Marina Ilmer, in coppia con la tedesca Beate Zanner. La categoria Mixed è guidata invece da Pia Sunstedt e Carsten Bresser, quella Master da Bernd Hornetz e da Werner Weiss, e la Grand Masters dall’altoatesino Marco Poier con il tedesco Erwin Hickl.
Domani (28 giugno) si disputa la quinta tappa Falcade – Crespano del Grappa, poi venerdì i ciclisti approderanno a Trento, dove l’arrivo dei primi è annunciato vero le 13.00. La gara entrerà in città da Via Grazioli per chiudere attraverso un’autentica passerella in via Belenzani e sotto l’arco d’arrivo in piazza Duomo.
Sabato invece la partenza è prevista alle ore 9.00. Piazza Duomo, il cuore della città di Trento, sarà lo scenografico palcoscenico di partenza, i primi colpi di pedale saranno attraverso alcune vie del centro, come Via Manci, Via S. Marco e Via Bernardo Clesio, al cospetto del maestoso Castello del Buonconsiglio. Una volta usciti da Trento, la carovana delle ruote magre pedalerà in direzione Ravina e Romagnano sulla destra del fiume Adige e proseguirà ancora in pianura verso Aldeno, da qui si comincerà a salire sulle pendici del Monte Bondone.
Un modo come un altro per scaldare i motori del comitato organizzatore della granfondo su strada La Leggendaria Charly Gaul, quest’anno balzata agli onori delle cronache internazionali come unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour, e che venerdì 20 luglio propone anche un’inedita Cronoscalata di 6 km, pure di levatura internazionale, da Campo di Lasino a Vason. Quest’ultima sarà lo stesso scenario dove domenica 22 luglio si concluderanno le fatiche dei concorrenti sui tre percorsi Corto di 53 km, Medio di 69 km e Lungo di 138 km.
Info: www.tour-transalp.de
Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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MARCIALONGA IN VERSIONE “RUNNING” A SETTEMBRE ALLA 10.a EDIZIONE ANCHE 50 SENATORI

La Marcialonga Running compie 10 anni il prossimo 2 settembre
Ad oggi gli iscritti sono 300 da una dozzina di nazioni
A festeggiare la 10.a edizione anche 50 senatori
La gara è valida come Campionato Mondiale per medici ed odontoiatri

Buon sangue non mente, anche in casa Marcialonga, dove la Marcialonga Running è pronta a festeggiare il 10° compleanno domenica 2 settembre, nelle valli trentine di Fiemme e Fassa.
La sorella della celebre granfondo invernale sta riscuotendo sempre maggior successo, sono tanti i runners che dal 2003 apprezzano i 25,5 km del percorso, in parte ispirato a quello dei marcialonghisti degli sci stretti e valido ancora una volta per il Campionato Mondiale di corsa lunga distanza per laureati in medicina ed odontoiatria.
Il C.O. presieduto da Alfredo Weiss annuncia quest’anno qualche interessante novità, del resto si tratta di un traguardo importante con la 10.a edizione di sempre, da festeggiare con un occhio di riguardo in primis per i fedelissimi.
Come la Marcialonga sugli sci, regina del panorama granfondistico invernale, anche la Running di fine estate ha i propri senatori, ovvero un gruppo di atleti particolarmente affezionati e irriducibili che hanno preso parte a tutte le edizioni. La Marcialonga Running ne conta 50, tutti allineati in prima griglia il prossimo 2 settembre con uno speciale pettorale giallo, per festeggiare i due lustri della rassegna podistica delle Valli di Fiemme e Fassa.
Tra le novità c’è anche un cambio cronometrico, quest’anno alla Marcialonga Running bisognerà essere… più lesti del solito per rientrare nelle 3h30’ di gara, questo è infatti il nuovo tempo massimo di percorrenza stabilito dal regolamento.
Se il tetto orario è stato abbassato, è invece in aumento il succoso montepremi destinato ai vincitori. In totale si parla di oltre 4.000 Euro di riconoscimenti in denaro per i primi dieci all’arrivo, in particolare ai primi tre uomini e alle prime tre donne classificati nell’assoluta spetteranno, a scalare, 600, 400 e 300 Euro, offerti rispettivamente da Plakkontrol e da Itas Assicurazioni.
Ad oltre due mesi dal via, nel frattempo, sono già state inserite circa 300 iscrizioni, provenienti non soltanto dall’Italia ma anche da numerosi Paesi stranieri tra cui Austria, Germania, Lettonia, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Slovenia, Svizzera, Svezia e Venezuela, per un totale di 12 nazioni rappresentate.
L’affascinante percorso è complice numero uno del successo internazionale della gara trentina, lo start è dalla scenografica Piaz de Sotegrava in centro a Moena, dunque in Val di Fassa nella terra delle Dolomiti trentine, poi si scende verso la Val di Fiemme e Predazzo, con passaggi successivi per Ziano, Panchià, Lago di Tesero, Masi e arrivo a Cavalese.
Una corsa davvero spettacolare e pure “polivalente” grazie alla combinata Punto3 Craft, somma dei tempi delle tre gare col marchio Marcialonga, cioè la granfondo invernale, la Marcialonga Cycling Craft di ciclismo su strada e la Marcialonga Running. Dopo le prime due prove, in testa alla “combinata” figurano Bruno Debertolis ed Arianna Mazzel, i giochi si decideranno alla Marcialonga Running del prossimo settembre alla quale, per altro, i due leader risultano già iscritti. A proposito di polivalenza, tra i partecipanti già confermati ci sono anche i fondisti Veronica De Martin Pinter, Ivan Debertolis ed il ceco Tomas Jakoubek.
Nel week end dedicato alla “Running” verrà riservato un posto speciale anche ai piccoli sportivi tra i sei e i dodici anni, per i quali è organizzata la Minirunning che si svolge come tradizione in zona traguardo a Cavalese, poco prima dell’arrivo dei “grandi”.
In attesa del 2 settembre c’è un altro concorso tutto speciale a cui guardare, l’elezione della nuova Soreghina, l’ambasciatrice degli eventi Marcialonga che verrà eletta a Canazei il prossimo 31 luglio.
Le iscrizioni alla 10.a edizione della gara podistica sono in corsa, fino a martedì 31 luglio si può approfittare della quota agevolata di 23 Euro.
Info: www.marcialonga.it

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ACUTO DI LEONARDI ED ANA NANU A CANAZEI, VAL DI FASSA RUNNING VIVACE E FRIZZANTE

Terza tappa a Canazei con, finalmente, due nuovi nomi al vertice
Leonardi vince davanti a Tocchio, ma Galliano li controlla da vicino
La Rudasso è in difficoltà, Ana Nanu non… perdona. Terza la Bergamo
Domani giornata di riposo, quarta tappa giovedì a Vigo di Fassa

Dopo due giornate con podio fotocopia, la Val di Fassa Running sembrava diventare un’edizione “monotona”. Oggi invece, nella terza tappa di Canazei (TN), si sono rimescolate le carte anche se i veri protagonisti, Massimo Galliano e Viviana Rudasso, sono al comando della generale con un buon margine.
Applausi, oggi, per Massimo Leonardi ed Ana Nanu: sono loro i vincitori della tappa che era annunciata come una frazione “leggera” con appena 10,5 km e con una sola …salitina.
E invece, dopo già due tappe nelle gambe, la mulattiera che saliva da Alba ha tritato nuovamente i muscoli degli atleti, ma soprattutto la successiva discesa, prima tecnica e poi veloce, ha cambiato la fisionomia della gara.
Dopo il via da Canazei il primo a mettere la freccia è stato Khalid Ghallab, un allungo imprevisto il suo, ma dietro i protagonisti non sono sembrati preoccupati. Alla testa del gruppo degli inseguitori il “giornaliero” Alessandro Degasperi, triatleta dal curriculum ricco, con Galliano, Tocchio, Leonardi, il tedesco Schnekenburger, una sorpresa in questa edizione, e tutti i più forti. Appena salutata Canazei anche Ana Nanu, per nulla rassegnata, ha ingranato la marcia giusta e si è messa al comando della gara femminile.
Per Ghallab la soddisfazione di tenere la testa è durata un paio di chilometri, quando dopo Alba di Canazei la gara ha cominciato ad impennare era Leonardi a scandire il ritmo, tallonato da Galliano. Difficile dire se Galliano si sia limitato a gestire il suo già ampio vantaggio nella generale (circa 5’) oppure se Leonardi davvero abbia messo il turbo. Dietro a vista si sono insediati Tocchio e Degasperi, ma si faceva subito notare anche Schnekenburger per una rimonta costante.
Alla fine della salita Galliano dava una scrollatina alla cronaca di gara, si infilava come uno stambecco tra i pini, dribblando i sassi con grande padronanza. Leonardi tirava i freni ed era invece il momento del tedesco che, a Canazei verso fine discesa, era alle spalle di Galliano a 2”. Poi sfilavano nell’ordine equamente distanti Tocchio, Leonardi e più staccato Degasperi.
A quel punto il percorso era tutto pianeggiante, una veloce escursione fino a Campitello e ritorno. Leonardi non si perdeva d’animo e riguadagnava la testa, mentre Galliano faceva coppia con Tocchio, l’altro avversario per il podio, ma pure lui a 5’ come Leonardi.
Nel finale, alle porte di Canazei, Leonardi cercava con convinzione il successo, che riusciva a fare suo con 19” di vantaggio su Tocchio, mente Galliano li controllava entrambi. Il cuneese era 3° ad 1” da Tocchio. Pochi secondi di distacco anche per Schnekenburger, quarto. Chi nel finale perdeva terreno era Degasperi, evidentemente non abituato a questo genere di terreni scoscesi. Quinto posto per Ghallab, generoso, ma inconcludente rispetto agli anni passati. Minici e Chiera, in classifica nell’ordine, confermavano la loro buona posizione nella generale.
Tra le donne non c’era storia. Ana Nanu sulla sua distanza ottimale (è stata nazionale rumena sui 10.000) ha dato una vigorosa scossa alla classifica, rosicchiando 1’13 alla Rudasso. La ligure sta soffrendo di dolori al fegato, ma non è certo intenzionata ad alzare bandiera bianca. Terza, come le altre due tappe, Mirella Bergamo alle cui spalle si è piazzata la tedesca Anja Maurer, da tenere d’occhio nei prossimi giorni.
In gara, quest’anno, un nutrito gruppo di runners norvegesi, i quali stanno apprezzando questo evento. Fa notizia il fatto che una coppia di concorrenti “vichinghi” si alterni nello spingere il proprio figlioletto su una carrozzina “off road” con tanto di cinture di sicurezza e maglietta “Italia”.
Domani giornata di riposo, la Val di Fassa Running riprende giovedì con un’impegnativa tappa a Vigo, poi venerdì il “terribile” tappone sul Buffaure, e se ne vedranno delle belle!
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Classifica 3.a tappa

maschile
1 Leonardi Massimo 00:41:23; 2 Tocchio Massimo Gpd Salcus 00:41:42; 3 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 00:41:43; 4 Schnekenburger Fabian Tf Feuerbach 00:41:51; 5 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 00:42:45; 6 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 00:43:10; 7 Chiera Franco Base Running 00:43:35; 8 Vuerich Alessandro Atl. Fassa 00:43:49; 9 Bertoldi Nicola U.S. 5 Stelle 00:44:45; 10 Songini Dario G.S. Valgerola 00:44:50

femminile
1 Nanu Ana G.S. Gabbi 00:46:23; 2 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 00:47:36; 3 Bergamo Mirella 00:48:40; 4 Maurer Anja Tf Feuerbach 00:50:23; 5 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 00:53:32; 6 Lazzini Paola G.P. Parco Alpi Apuane 00:54:14; 7 Sboarina Alessandra Atl. Prisma 00:54:49; 8 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 00:54:54; 9 Zanoner Rosalba U.S.Monti Pallidi 00:55:10; 10 L’epee Sarah Aimee Base Running 00:55:35

Classifica Val di Fassa Running dopo 3 tappe:

maschile
1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani Tempo Totale 02:18:34; 2 Leonardi Massimo 02:23:29; 3 Tocchio Massimo Gpd Salcus 02:23:48

femminile
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa Tempo Totale 02:40:35; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 02:41:00; 3 Bergamo Mirella 02:50:10

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GALLIANO E RUDASSO, BIS DI PRIMI A MOENA. SECONDA TAPPA DELLA VAL DI FASSA RUNNING

Come ieri, vincono i protagonisti assoluti 2011
Galliano temporeggia all’inizio poi “scappa”. Stesso tempo per Leonardi e Tocchio
Viviana Rudasso allunga nuovamente con un distacco di 28” su Ana Nanu
La formula piace, la Val di Fassa a fine giugno è la mecca dei runners

Massimo Galliano e Viviana Rudasso raddoppiano. Alla seconda tappa della Val di Fassa Running, in Trentino, il cuneese e la genovese mettono nuovamente il proprio prestigioso sigillo ed allungano nella generale.
È un successo per l’evento che replica la Traslaval, che dopo 13 edizioni ha passato le consegne al gruppo di organizzatori capeggiati da Francesco Cincelli. Oggi a Moena è andata in scena la tappa più lunga della settimana, 14 chilometri solo salita e discesa, con alcuni tratti in discesa decisamente impegnativi e che hanno fatto la differenza per i più arditi.
Partenza nel piazzale del campo sportivo con due gocce di pioggia inattese, pochi attimi, poi è ritornato il sole. Dopo la prima tappa di ieri si cercavano le conferme e i due vincitori dell’edizione 2011 hanno nuovamente messo in riga tutti. Non sembrava però la trama di oggi, perché allo start a fare l’andatura si è messo il moenese Massimo Leonardi, ma Galliano lo controllava a vista e, abbandonata Moena, si è messo a spingere sull’acceleratore con un’azione dirompente. Il cuneese ha iniziato la sua progressione, Leonardi per qualche chilometro ha resistito ma, prima di arrivare a Malga Panna, Galliano era già lontano e Leonardi è stato raggiunto da Massimo Tocchio. A quel punto la gara avrebbe potuto concludersi, anche se si era verso metà percorso. Galliano non ha avuto pietà dei rivali e a Malga Peniola aveva già un minuto abbondante di vantaggio sulla coppia Leonardi-Tocchio, poi sia nella salita che seguiva sia nella tecnica e infida discesa verso Medil ha incrementato il vantaggio, presentandosi tutto solo all’arrivo di Moena col tempo di 54’51”, tagliando il traguardo di schiena per salutare il pubblico. Ieri Leonardi e Tocchio si sono presentati sul traguardo nell’ordine ma con lo stesso tempo. Oggi ci si aspettava il colpo di coda di uno dei due, ed invece ecco un arrivo ancora alla pari, solo che Tocchio è 2° e Leonardi è 3°, pur con lo stesso tempo, con un pesante distacco di 2’39” dal ligure.
Al quarto posto il “giornaliero” tedesco di Stoccarda Fabian Schnekenburger, che ha relegato da lontano Songini e Minici con distacchi notevoli dal primo, intorno ai 6’.
Tra le donne oggi ci si aspettava l’attacco di Ana Nanu “piegata” ieri dalla Rudasso. In effetti subito dopo il via la Nanu si è incollata alle spalle della genovese, ma quando il tracciato ha cominciato a presentare dislivelli sensibili, la Rudasso se n’è andata insalutata ospite. La Nanu non si è data per vinta, ha attaccato soprattutto in salita ed alla fine le due si sono piazzate nell’ordine divise da appena 28”. La trentina Mirella Bergamo ha guadagnato nuovamente il terzo posto. Difficile spodestare le due campionesse dal podio, anche se la Val di Fassa Running continua fino a venerdì. Confermato anche il 4° posto della Neznama, come domenica.
Nuova grande prova organizzativa con 370 partenti, e domani si replica con la tappa di Canazei che non è poi tanto impegnativa. In tutto da affrontare ci sono 10,5 km, partenza nei pressi della piscina, poi falsopiano fino a salire su un piccolo altopiano in direzione Ciampac. C’è solo un km di vera salita con punte fino al 15% di pendenza.
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Classifica 2.a tappa

maschile
1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 00:54:51; 2 Tocchio Massimo Gpd Salcus 00:57:30; 3 Leonardi Massimo 00:57:30; 4 Schnekenburger Fabian Tf Feuerbach 00:58:07; 5 Songini Dario G.S. Valgerola 01:00:48; 6 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 01:00:51; 7 Chiera Franco Base Running 01:00:51; 8 Bertoldi Nicola U.S. 5 Stelle 01:01:53; 9 Taparelli Stefano Italian Triathlon 01:02:22; 10 Poli Graziano G.P. Parco Alpi Apuane 01:02:43

femminile
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 01:04:27; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 01:04:55; 3 Bergamo Mirella 01:08:23; 4 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 01:12:38; 5 Maurer Anja Tf Feuerbach 01:13:15; 6 Stefanuto Nadia Torrazzo Modena 01:14:08; 7 Dovalova Krushwa Libero 01:16:16; 8 Lazzini Paola G.P. Parco Alpi Apuane 01:16:21; 9 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 01:16:31; 10 Minnai Emilia S.S. Sporting 01:17:11

Classifica Val di Fassa Running dopo 2 tappe:

maschile
1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani Tempo Totale 01:36:51; 2 Tocchio Massimo Gpd Salcus 01:42:06; 3 Leonardi Massimo 01:42:06

femminile
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa Tempo Totale 01:52:59; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 01:54:37; 3 Bergamo Mirella 02:01:30

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LESSINIA TERRA DI MOUNTAIN BIKE E MALGHE, A FINE LUGLIO RITORNA LA LESSINIA BIKE

La 15.a edizione della Lessinia Bike è al via il 29 luglio
Le malghe sono elemento identificativo della gara trentina
Quarta prova di Trentino MTB e “giro di boa”
Fino al 30 giugno iscrizioni a prezzo agevolato

In Lessinia d’estate, tra malghe e bikers. Non è il titolo di qualche nuovo film o documentario sui Lessini, ma è ciò che, in maniera succinta, si prefigura tra un mese o poco più in quel di Sega di Ala (TN). Domenica 29 luglio dal grande prato di Malga Fratte prenderà il via la 15.a edizione della Lessinia Bike, la nota prova in fuoristrada che ogni anno richiama a sé centinaia di appassionati e professionisti delle ruote grasse.
Nei suoi 43 km di tracciato gara (unico per tutti), la gara orchestrata dalla SC Ala propone salite nervose, discese repentine e suggestivi attraversamenti ai margini di malghe e stalle, che da sempre, da quel settembre 1989 data di nascita della Lessinia Bike, rappresentano il marchio di fabbrica dell’evento trentino.
Da malga Fratte a Sega di Ala si pedala tra vecchie strade militari, prati e single track all’interno del Parco regionale dei Lessini e per la quasi totalità in fuoristrada, toccando malga Cime, malga Lavacchietto, malga Lavacchione e malga Lessinia. La prima scalata è quella verso Passo Fittanze e Monte Cornetto (1.499 m.), cui segue un tratto semi pianeggiante e in discesa verso la zona di partenza, per poi risalire sul Monte Corno e giù di nuovo fino a Località Busoni e il fondovalle, lungo due chilometri di piacevole single track. Arrivati a questo punto, i bikers si trovano di fronte la dura e sicuramente selettiva ascesa al Monte Castelberto, con i suoi 1.760 metri di altitudine e salite anche del 20% di pendenza. Da qui ai concorrenti non rimane che lanciarsi in picchiata nuovamente verso il fondovalle e gli ultimi saliscendi che anticipano il traguardo.
Manca un mese o poco più al via dell’edizione 2012 della Lessinia Bike, e le iscrizioni pervenute fino ad ora parlano già di alcune centinaia di concorrenti, tutti desiderosi di misurarsi con un evento prestigioso e con avversari di spessore, che ogni anno presenziano in quel di Sega di Ala. Sfogliando l’albo d’oro e le partecipazioni nel recente passato della competizione trentina, si leggono le firme di Deho, Costa, Paez o Fruet, ma anche delle ladies Ferrari, Campuzano o Giacomuzzi. Lo scorso anno furono Michele Casagrande e Michela Benzoni a mettersi l’oro al collo sul podio lessino, dopo aver battuto una concorrenza che portava i nomi di Tony Longo e Yader Zoli da una parte, e di Stefania Zanasca e Anna Ferrari dall’altra.
Fare pronostici per l’esito della gara 2012 è forse prematuro, le iscrizioni degli Elite arriveranno nelle prossime settimane e, data la presenza della Lessinia Bike in circuiti come Prestigio e Garda Challenge, i numeri sono destinati a raggiungere i tre zeri anche quest’anno.
La prova dei Lessini trentini è anche parte di Trentino MTB, il challenge in provincia di Trento che nella Lessinia Bike avrà anche il cosiddetto “giro di boa”. È la quarta delle sette gare previste, dopo la ValdiNon Bike di fine aprile, la Ledro Bike di metà maggio e la 100 Km dei Forti di pochi giorni fa, e in griglia sono già prenotati alcuni leader di categoria come Nicola Risatti, Silvano Janes, Rolando Inama, Lorenza Menapace o Ivan Degasperi.
Da quest’anno, inoltre, gli organizzatori porteranno in sella anche i piccoli amici della Lessinia Bike con la prova “Mini” di sabato 28 luglio, un’occasione anche per i bikers in erba di misurarsi con le proprie capacità alla guida delle loro due ruote.
Ogni informazione riguardo la Lessinia Bike 2012 è rintracciabile sul sito ufficiale www.lessiniabike.it mentre sul portale dell’azienda turistica locale (www.visitrovereto.it ) si possono trovare interessanti soluzioni vacanza per godere appieno del week-end di gara, seguendo itinerari off-road di diversa difficoltà che, percorrendo anche parte del tracciato della competizione, portano in visita alle varie malghe, attraversando una natura decisamente a misura di biker.
Le iscrizioni, come detto, sono in corsa e fino al 30 giugno si può approfittare della tariffa speciale di 25 €, che salirà a 30 € dal giorno successivo. Il limite massimo per registrarsi è mercoledì 25 luglio, sempre che non si raggiungano anticipatamente i 1.500 partecipanti.
Info: www.lessiniabike.it

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VAL DI FASSA RUNNING AL…MASSIMO, GALLIANO E RUDASSO VINCONO LA PROVA DI SORAGA (TN)

Massimo Galliano conquista la prima tappa della Val di Fassa Running 2012
Lo sprint per il secondo posto se lo aggiudica l’atleta di casa Massimo Leonardi
Al femminile vittoria di Viviana Rudasso davanti ad Ana Nanu
Domani tappa di 14 km da Moena. Si corre fino a venerdì sul Buffaure

Massimo Galliano ha vinto oggi la prova inaugurale della 1.a Val di Fassa Running, piazzandosi davanti ad altri due…massimi esponenti della corsa in montagna, vale a dire il trentino Massimo Leonardi e il ferrarese Massimo Tocchio. La gara femminile è stata vinta da Viviana Rudasso, davanti ad Ana Nanu e Mirella Bergamo. Il Giro podistico della Val di Fassa festeggia quest’anno la 14.a edizione ed eredita la tradizione della Traslaval, la storica prova a tappe con cinque prove spalmate su una settimana, per un totale di 60 km circa sulle Dolomiti di Fassa.
Massimo Galliano, così come la ligure Rudasso, vestivano oggi la maglia di leader, ovvero di vincitori del “Giro” 2011, e ci tenevano a partire con il piede giusto. Così, baciati da una splendida giornata d’inizio estate, sia il cuneese che la forte runner genovese sono scattati da Soraga con l’obiettivo di bissare l’esperienza dello scorso anno quando vinsero sia la prima tappa che l’intero “Giro”. Missione compiuta per la prima parte, quindi, e per entrambi.
Una volta usciti dall’abitato di Soraga, Galliano è partito all’attacco dei 3 km di salita verso la frazione di Tamion, un frammento di strada bianca con pendenze anche al 20% dove non era concesso distrarsi, anche perché gli avversari tenevano tutti il passo del battistrada. Con Leonardi, Tocchio e Galliano c’erano anche l’italo marocchino Khalid Ghallab, il nazionale di sci di fondo Nicola Morandini, e, pochi metri più indietro, la prima concorrente della gara donne, Viviana Rudasso, tallonata dalla romena Ana Nanu, anche lei vincitrice in passato della Val di Fassa Running. Quando mancavano poche centinaia di metri allo scollinamento, Galliano ha inserito il turbo alle sue scarpette e ha cominciato a guadagnare secondi sugli inseguitori, apparentemente in affanno verso la fine del ripido tratto che nessuno forse si attendeva così duro. “Fino all’ultimo chilometro di salita”, ha commentato Galliano a fine gara, “siamo rimasti in gruppo, poi ho cominciato ad aumentare il ritmo per vedere la reazione degli altri. Certo che non era un tratto facile quello di oggi.”
La successiva discesa si articolava su fondi diversi, dall’erba e bosco iniziali, alla palude e strada forestale poi, per finire lungo la ciclabile asfaltata di trasferimento all’arrivo. “In discesa sono andato bene”, ha continuato Galliano, “ho preso il mio ritmo e l’ho tenuto fino in fondo, le discese sono la mia specialità.” Il “camoscio” di Saluzzo ha chiuso la sua gara in solitaria con il tempo di 42 minuti, e all’arrivo, nel parco fluviale di Soraga, ha trovato i suoi figli Davide e Mattia ad aspettarlo festanti. La lotta per il secondo posto è stata tutta fra il fassano Leonardi e il ferrarese Massimo Tocchio, con il trentino, alla sua prima partecipazione alla Val di Fassa Running, che è riuscito a bruciare il diretto avversario allo sprint finale.
Nella gara donne, una volta oltrepassato Tamion, Viviana Rudasso ha aumentato il ritmo di gamba e la Nanu non ha potuto fare altro che osservare l’avversaria allontanarsi fino ad oltre un minuto, ovvero il distacco tra le due all’arrivo. In terza posizione ha chiuso la trentina Mirella Bergamo, vincitrice della manifestazione nel 2006.
Galliano e la Rudasso hanno oggi fotocopiato la prima tappa del 2011, e l’auspicio di entrambi è quello di riuscire a tenere il ritmo fino a venerdì quando saranno impegnati nel tappone conclusivo che da Pozza di Fassa porta ai 2.050 metri del Buffaure. I vari Nanu, Leonardi, Tocchio e Ghallab faranno ovviamente di tutto per rovinare la festa dei due leader provvisori della Val di Fassa Running 2012, e fino a venerdì la strada è davvero lunga.
Domani la Val di Fassa Running si sposterà a Moena per la tappa più lunga delle cinque previste, 14 km di divertenti e suggestivi saliscendi, con le malghe e i pascoli della zona a fare da sfondo. La partenza è fissata per le 9.30 dal campo sportivo di Moena.
Info: www.valdifassarunning.it

Classifica 1.a tappa

Maschile
1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusana 00:42:00; 2 Leonardi Massimo 00:44:36; 3 Tocchio Massimo 00:44:36; 4 Morandini Nicola Castello Di Fiemme 00:45:20; 5 Songini Dario G.S. Valgerola 00:46:12; 6 Ghallab Khalid Genova Di Corsa 00:46:29; 7 Chiera Franco Base Running 00:47:16; 8 Taparelli Stefano Italian Triathlon 00:47:21; 9 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 00:47:24; 10 Vallicella Alfonso Atl. Prisma 00:48:01
Femminile
1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 00:48:32; 2 Nanu Ana G.S. Gabbi 00:49:42; 3 Bergamo Mirella 00:53:07; 4 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 00:56:21; 5 Sboarina Alessandra Atl. Prisma 00:58:39; 6 Brusamento Lorena Azzurra Garbagnate 00:59:06; 7 Dovalova Krushwa Libero 00:59:50; 8 Parisi Ida Atl. Giudicarie 01:00:06; 9 Lazzini Paola G.S. Lammari 01:00:29; 10 Minnai Alessandra S.S. Sporting 01:01:10
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GAVIA E MORTIROLO PROTAGONISTI OLTRE 3.000 AL VIA DELLA GF GIORDANA

Granfondo Giordana, domani l’8.a edizione ad Aprica (SO)
Giornata di grande ciclismo sui Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina
Sfida per i circuiti Challenge Giordana, Nobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo
Tanti bei nomi al via tra cui i due colombiani Botero Salazar ed Amaya Chia

Ad Aprica (Sondrio) si attende solo l’affascinante, coreografico ed affollato “pronti via”: domattina alle 7.30 scatterà l’8.a edizione dell’attesa GF Internazionale Giordana e nella località lombarda si respira l’aria dei grandi eventi e dei grandi numeri.
In Corso Roma ad Aprica l’attività è frizzante e frenetica: Vittorio Mevio ed il suo GS Alpi sono al lavoro per gli ultimi ritocchi ed i dettagli logistici. Domattina all’alba ci sarà un pullulare di granfondisti a caccia del miglior posto in griglia. Sono oltre 3.000, il colpo d’occhio è assicurato.
“Praticamente è tutto pronto, non resta che aspettare la partenza”, ha commentato Mevio, “il percorso è davvero fantastico ed anche la sicurezza è a prova di bomba. Stamattina è scesa qualche goccia di pioggia ma per domani siamo tranquilli, le previsioni meteo sono favorevoli, in ogni caso siamo preparati a gestire qualunque situazione”.
Oggi sopralluogo di verifica e tutto è in ordine, anche i 1.600 metri di sterrato in Val Pola che caratterizzano maggiormente, come ce ne fosse bisogno, il già qualificato evento, con i tre mitici passi montani e col Gavia che presenta ancora qualche lingua di neve ed il laghetto parzialmente ghiacciato.
Per i corridori l’abbassamento delle temperature è un vero e proprio regalo, cosicché non sarà necessario attivare le “docce” rinfrescanti previste allo scollinamento del Mortirolo, che rimane uno scoglio importante con i suoi oltre 30 tornanti in successione. In quanto ai tre percorsi c’è poco da aggiungere, si tratta di un Granfondo di 175 km, un Mediofondo di 155 km e un Fondo di 85 km sui tre passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina.
Per lo staff della GF Giordana l’imperativo è la sicurezza. Anche per questo, circa 100 km di strade saranno chiusi al traffico e ci sarà un imponente servizio d’ordine per gestire la circolazione domenicale.
Oltre agli habitué delle granfondo su strada, hanno confermato la propria presenza alla GF Giordana anche i due bikers del Team Torrevilla Botero Salazar ed Amaya Chia, i due colombiani autentici fuoriclasse delle ruote artigliate che non disdegnano neppure le pedalate su strada.
Restando in tema di pronostici maschili è impossibile non citare il trio composto da Alessandro Bertuola, Giuseppe Sorrenti Mazzocchi ed Alfonso Falzarano, nell’ordine il podio del 2011, che per riconfermarsi al top dovranno fronteggiare un plotoncino di esperti tra cui Roberto Cunico, Matteo Cappè, Enrico Zen, Fabrizio Casartelli, Simone Boscaini, Manuele Caddeo, Carlo Muraro, Andrea Masiero, Devis Miorin e Paolo Sanvitale, oltre all’ex professionista svizzero Gil Jacot-Descombes.
Tutta da seguire anche la gara femminile, con le forti Astrid Schartmüller, Claudia Avanzi, Christiane Bitante, Cristina Leonetti, Marisa Coato, Olga Cappiello, Martina Arsié, Monica Bonfanti, Franca Peretti, Manuela Sonzogni e le leader della classifica del Challenge Giordana, circuito del quale la Granfondo di domani sarà penultima tappa, vale a dire Lorna Ciacci e Valentina Gallo (Granfondo) e Sabrina Zogli ed Erica Venturini (Mediofondo).
Al via ci saranno anche i due newyorkesi Lidia ed Ulrich Fluhme, amanti delle granfondo su strada che hanno traslato negli States questa passione, inventando la Granfondo New York.
Le tre migliaia di partenti da 30 differenti Paesi stranieri domani avranno in programma un’autentica maratona ciclistica tra luoghi mito delle due ruote. Sul Passo Mortirolo sfileranno davanti al monumento del “Pirata” Marco Pantani all’8° km, in tabella di marcia pure sua maestà il Gavia, dove in vetta si cela ancora qualche lingua di neve, da non sottovalutare poi il Passo Santa Cristina, che con le sue pendenze importanti chiuderà le fatiche dei tracciati Fondo e Granfondo.
Tra i passaggi più suggestivi, ma gli scorci spettacolari non mancano, ci sono la galleria sul Gavia e la “docciata” del Passo Mortirolo, in vetta è stato infatti installato un impianto docce per rinfrescare, in caso di bisogno, lo scollinamento degli affaticati concorrenti.
Domattina alle ore 6 inizierà l’entrata in griglia degli oltre 3.000 concorrenti della rassegna ciclistica targata Giordana. La gara è tappa non solo del Challenge omonimo, ma anche di Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo.
Info: www.granfondogiordana.com

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CAPPÉ E RINALDI, ACCOPPIATA TOSCANA VINCENTE LA GF GIORDANA È UN SUCCESSO DEL CICLISMO

3200 iscritti all’edizione 2012 della GF Giordana ad Aprica (SO)
Cappè come un missile sul Mortirolo, la Rinaldi sbeffeggia i maschietti
Nel medio Giussani e Bonfanti, nel corto di Acquistapace e Schartmüller
Il GS Alpi di Vittorio Mevio archivia un nuovo e grande successo

Matteo Cappè oggi ha messo la sua personale e prestigiosa firma sull’albo d’oro della GF Internazionale Giordana ad Aprica (Sondrio), una vittoria costruita a metà salita del Mortirolo e consolidata con una gara condotta tutta all’attacco. Ilaria Rinaldi si ripete, la biondina di Castelfiorentino ha fatto più che altro una gara contro i maschi ed ha coperto i 175 km di gara impiegando 15’ in meno rispetto allo scorso anno, facendo il vuoto nella gara femminile.
I protagonisti di giornata sono tanti, anzi, tutti i 3200 iscritti, anche se meritano un cenno particolare i vincitori del Mediofondo (155 km), Niki Giussani e Monica Bonfanti, e quelli del Fondo (85 km), Andrea Acquistapace ed Astrid Schartmüller.
Giornata di grande sport quella di oggi, col GS Alpi che ha lanciato i granfondisti all’attacco pima del Passo Gavia, poi del Mortirolo e, per quelli del Granfondo anche sul Santa Cristina, tre percorsi affascinanti, intriganti e che non perdonano.
Il via è stato dato alle 7.30 dal sindaco di Aprica Carla Cioccarelli, ma in molti hanno iniziato a scalpitare davanti alle griglie già alle 5.30, poi alle 6 è iniziato l’assalto ad un posto buono. Una nuvola di coriandoli ha salutato lo start, poi per 15 km i concorrenti sono stati scortati a velocità controllata fino ad Edolo, dove i migliori hanno cominciato a sgomitare portandosi in testa alla gara.
Fino ai primi tornanti del Gavia non ci sono state azioni significative, poi appena la strada ha iniziato ad impennare Andrea Natali, Roberto Cunico e Niki Giussani hanno dato il via al loro forcing che li ha portati a guadagnare fino ad 1’, Cunico e Giussani in testa. Ma a metà salita del Gavia sono usciti allo scoperto anche i due colombiani Botero Salazar e Amaya Chia, fuori gara in quanto pro’ della mtb, ma capaci di stravolgere i ritmi e gli schemi di gara. A 100 metri dallo scollinamento i due sudamericani hanno agganciato il tandem di testa ed hanno affrontato la discesa in quartetto.
Cunico però, appena imboccato la strada verso Santa Caterina Valfurva, ha letteralmente messo il turbo ed a Bormio era tutto da solo con 2’ di vantaggio su Giussani e sui due colombiani. Dietro il confronto era serrato tra Bertuola, Falzarano, Cappè, Sorrenti Mazzocchi, Castelnovo, Zen, Pinton, soltanto per citarne alcuni, mentre per chi pedalava nelle retrovie la salita del Gavia era tanto gratificante quanto massacrante.
La bella giornata serena, solo con qualche nuvola all’orizzonte, ha regalato panorami di incomparabile bellezza, soprattutto con le ultime lingue di neve a bordo strada e pure con alcune marmotte sbigottite da tanto pedalare. Strada chiusa alle auto, era l’imperativo del deus ex machina della Granfondo Giordana Vittorio Mevio, e così è stato.
Era evidente, però, che le novità eclatanti sarebbero “esplose” sul Mortirolo, dove il caldo ha contribuito a rimescolare le carte in tavola. Cunico si è presentato da solo all’imbocco di Mazzo ed è rimasto senz’acqua, mentre i due colombiani erano autentiche macchine da guerra. Dopo alcuni tornanti i due erano già al comando e Cunico sembrava in affanno. Ancor prima di metà gara dal gruppo degli inseguitori partiva una fucilata, era quella di Matteo Cappè che con una progressione incredibile ha steso i suoi avversari. È partito a razzo, è andato subito a sverniciare Cunico, poi ha agganciato uno ad uno i due colombiani e davanti al mitico tornante 11, quello dedicato a Marco Pantani, era Cappè a prendersi gli appalusi del pubblico. E la sua non era una boutade, era una progressione bella e buona, a fine Mortirolo Cappè scollinava con 2’10’’ su Bertuola, Falzarano, Zen e, appena staccato, Giussani. Questa la radiografia in cima al Mortirolo, fra Cappè ed i tre inseguitori (si fa per dire, visto che il distacco non accennava a diminuire) c’erano i due colombiani, fuori classifica.
A quel punto la gara non ha più avuto storia, gli intenditori avevano già intuito che tra i primi solo Giussani avrebbe scelto il medio e così è stato. Il corridore lecchese ha fatto il suo trionfale arrivo ad Aprica dopo 5h17’22”, 1’51” prima di Orsucci e 4’26” prima del compagno di squadra Corbetta.
La gara “lunga” non aveva più scossoni, Cappè sempre tutto solo ha affrontato ritto sui pedali il Santa Cristina, ultima ascesa di giornata ed ha chiuso, ma senza braccia al cielo come sua abitudine, dopo 5h54’03”. Sembrava ci dovesse essere la volata per il secondo posto, ma Bertuola non ha faticato più di tanto, Falzarano gli ha regalato il secondo posto su un piatto d’argento. Quarto, meritatamente, l’ex pro’ Zen, mentre Cunico nella discesa dal Mortirolo finiva ruote all’aria e per lui era la via del ritiro.
Piazzarsi 48.a assoluta sul “lungo” è stato un successo oltre ogni più rosea previsione per Ilaria Rinaldi, ha “saltato” come una camoscio di gruppetto in gruppetto, di maschi ovviamente, li ha solleticati, battuti e sul traguardo si è meritata i tanti applausi del pubblico. Per rendere evidente la sua superiorità, basti dire che Claudia Avanzi si è piazzata seconda ad oltre 35’, tallonata da Cristina Lambrugo. La festa del ciclismo è continuata fino a pomeriggio inoltrato, con gli arrivi in successione.
La GF Internazionale Giordana, tappa di Challenge Giordana, Nobili/Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo, è stata agonismo ma anche solidarietà, grazie alla donazione di 4.000 Euro all’Associazione Paoletti, che si occupa di progetti educativi per i bambini meno fortunati del mondo.
L’edizione 2012 va in archivio con uno scontato successo a 360°, bella anche la serata di sabato con Corso Roma trasformato in un viale “tipo” Rimini, con migliaia di persone a spasso tra gli stand e radunate per il concerto in tributo a Lucio Battisti.
Info: www.granfondogiordana.com

Classifiche:

Percorso Granfondo

maschile
1 Cappe’ Matteo Team Maggi Frw 05:54:03; 2 Bertuola Alessandro Viner-Miche-Lgl-Nautilus 05:55:47; 3 Falzarano Alfonso Team Maggi Frw 05:55:49; 4 Zen Enrico Uc Lugo Cicli Beraldo 05:57:53; 5 Massantini Alessio Asd Parkpre Giordana 05:59:45; 6 Borisov Vladislav Team Guru Planet X Selleitalia 06:04:15; 7 Nanni Alessandro Team Incensi Scott Domus 06:07:46; 8 Palazzi Giacomo Team Isolmant – Salvi Bike Store 06:07:46; 9 Castelnovo Paolo Uc Ezio Borgna Isdc 06:09:53; 10 Minuzzo Paolo Team Viner Miche Lgl Nautilus 06:10:59
femminile
1 Rinaldi Ilaria Asd Parkpre Giordana 06:34:11; 2 Avanzi Claudia Gs Pedale Bagnolese 07:10:03; 3 Lambrugo Cristina Somec-Mg.K Vis-Tubozeta 07:10:52; 4 Cappiello Olga Asd Polaris Velo Club Team Cinelli Glass’ngo 07:16:23; 5 Ciacci Lorna Team Zanolini Bike Professional 07:19:07

Percorso Mediofondo
maschile
1 Giussani Niki Team Carimate Kuota 05:17:22; 2 Orsucci Simone Ciclo Team San Ginese 05:19:12; 3 Corbetta Riccardo Team Carimate Kuota 05:21:47; 4 Pinton Cristian Asd Keteam 05:21:48; 5 Casartelli Fabrizio Team Carimate Kuota 05:22:57; 6 Motta Gabriele Unione Sportiva Bormiese 05:25:19; 7 Basile Raffaele Ciclo Team San Ginese 05:25:44; 8 Salvi Luca G.S. Dogana Colombini R.S.M -Ciclismo 05:25:47; 9 Magri Giulio Asd.Cycle Classic 05:29:04; 10 Bulgarelli Fabio Gs Sportissimo Top Level 05:29:05
femminile
1 Bonfanti Monica Asd Mtb Suisio 06:02:31; 2 Palombo Raffaella Team Cinelli Glass’ngo 06:16:38; 3 Mottola Francesca Asd Team Ucsa 06:35:59; 4 Lovati Stefania 06:41:58; 5 Arsie Martina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 06:42:14; 6 Latvakangas Maria Individuale 06:44:50; 7 Nicod Solange Briko Squadra Corse 06:45:27
8 Mabritto Valentina Obiettivo Avventura A.S.D. 06:46:16; 9 Rossi Carolina Asd Flamme Rouge 06:48:36; 10 Pancari Elena Team Loda Millennium 06:50:45

Percorso Fondo
maschile
1 Acquistapace Andrea A.C. Velo Sondriese 02:54:18; 2 Gnani Enzo Asd Gnani Bike Team 02:59:16; 3 Bettoni Jacopo Team C-Performance_Pianeta Bici 03:01:18; 4 Ciech Manuel Team Carpentari 03:01:43; 5 Paris Graziano Equipe Exploit 03:01:43; 6 Gualeni Daniele Team Tokens Cicli Bettoni 03:03:25; 7 Togni Alessandro Team Memo Bici 03:05:40; 8 Mosconi Lino Asd Team Viesse Pro 03:05:40; 9 Gaiardelli Massimo Ttnk Sport 03:05:47; 10 Cadei Michele C-Performance Factory Team 03:06:48
femminile
1 Schartmuller Astrid Lamacart Cycling Team 03:14:37; 2 Bitante Christiane Asd Fimap Mr Gud 03:27:23; 3 Zogli Sabrina Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’ 03:27:47; 4 Venturini Erica Lamacart Cycling Team 03:34:11; 5 Sonzogni Manuela Team Carimate Kuota 03:34:52; 6 Chiogna Angela Bren Team Trento 03:36:36; 7 Peretti Franca Velo Club Piana 03:41:20; 8 Bergozza Michela Giuseppina Hot Wheels Team Asd 03:43:49; 9 Scipioni Rosanna Team Bcicli Galassia 03:44:00; 10 Binaghi Erminia Asd Cellar Team Tredici 03:45:43

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CHALLENGE GIORDANA A MENO DUE DOMANI PENULTIMA TAPPA AD APRICA (SO)

Il Challenge Giordana guarda verso Gavia e Mortirolo
Domani alla GF Giordana di Aprica (Sondrio) si disputerà la 5.a e penultima tappa
Tre percorsi e tre passi montani, Gavia, Mortirolo e Santa Cristina
Il circuito si chiuderà il 15 luglio con la GF La Pina

La lunga avventura dei 1200 abbonati al Challenge Giordana si avvicina al rush finale.
Domani i partecipanti al circuito con più brevettati d’Italia affronteranno le mitiche fatiche dei Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina per l’8.a GF Internazionale Giordana.
La rassegna su strada in provincia di Sondrio rappresenta la quinta tappa del circuito, la penultima insieme alla GF La Pina di Treviso che il prossimo 15 luglio scriverà la parola fine sull’avventura 2012 del Challenge.
Tra poche ore scocca dunque il momento di un nuovo impegno per i challengisti, in una gara davvero pensata per chi ama la bici nella sua declinazione più pura, la vocazione alla salita.
Tre percorsi, Granfondo di 175 km, Mediofondo di 155 km e Fondo di 85 km, tre perle la cui caratteristica sono in particolare i dislivelli. Per il “Fondo”, quello che insomma dovrebbe essere il percorso più digeribile, si parla di 1850 m/dsl, con la doppietta Passo Mortirolo (da Monno) e Passo Santa Cristina, per gli altri due percorsi i numeri salgono ancora di più.
Il menu del Mediofondo comprende la temibile accoppiata Gavia – Mortirolo, quest’ultimo affrontato da uno dei versanti più duri e noti, quello di Mazzo di Valtellina. Una scorpacciata di storia del ciclismo che porterà il dislivello a 3600 metri, mentre quello del Granfondo è di 4500 dato che si aggiunge anche il Passo Santa Cristina.
La GF Internazionale Giordana è un appuntamento apprezzato e dal sapore di leggenda, quest’anno fa parte del Challenge Giordana per la prima volta, infatti sia la gara di Aprica sia la tappa finale della GF La Pina sono due new entry dell’edizione 2012.
La gara di domani sarà particolarmente sentita ai vertici del circuito, soprattutto i granfondisti che si sono affermati al comando dopo la GF Eddy Merckx cercheranno di fare il possibile per restare leader fino alla fine. Tra chi ha scelto di cimentarsi sui percorsi lunghi c’è Carlo Muraro, ormai in pianta stabile al comando dell’Assoluta, mentre nelle altre categorie il ruolo di primi della classe spetta a Mauro Gerarduzzi (S), Andrea Gaetti (M1), Davide Graziani (M2), Oscar Girardi (V1), Massimo Sansonetti (V2), Antonio Foroni (G1), Lorenzo Breda (G2), Riccardo Gambato (SG1), Mario Cremonese (SG2), Lorna Ciacci (F1) e Valentina Gallo (F2).
Al pari di Muraro nella Granfondo, Andrea Masiero è ai vertici dell’Assoluta Mediofondo, mentre al femminile Sabrina Zogli ed Erica Venturini guardano dall’alto le colleghe della F1 e F2, in buona compagnia dei vari Davide Spiazzi (S), Marco Fochesato (M1), Omar Filippi (M2), Massimo Gaiardelli (V1), Gino Busato (V2), Claudio Bevilacqua (G1), Giorgio Gosetti (G2), Onorato Semprebon (SG1) ed Ivo Segato (SG2) al top delle rispettive compagini.
Dopo le fatiche della GF Giordana, per il Challenge sarà ora di verdetti con la GF Pinarello del 15 luglio, a Treviso, gara che si disputerà su un Medio di circa 120 km ed un Lungo di quasi 170 km, anche questo caratterizzato da belle salite come quelle di Praderadego, del Monte Tomba e della Presa XIII del Montello.
Nell’aria del Challenge Giordana si respira già profumo di premi, innanzitutto quelli riservati ai migliori nelle varie categorie in gara, 12 in tutto (10 maschili e 2 femminili), ma in palio c’è anche il Brevetto, destinato a coloro che avranno portato a termine almeno quattro delle sei prove previste in questa stagione agonistica.
Info: www.challengegiordana.com

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LA CARICA DEI 3.000 AD APRICA (SO) GF GIORDANA: ITALIA VS RESTO DEL MONDO

Superata quota 3.000 partecipanti, domenica la GF Giordana scatta alle 7.30 da Aprica (SO)
Grande attenzione alla sicurezza con 101 km di strade chiuse al traffico
Al via anche i colombiani Jhon Jairo Botero Salazar e Jaime Jesid Amaya Chia
Sul Passo Mortirolo un impianto doccia per rinfrescare i ciclisti in gara

Ancora poche ore e sarà il momento di celebrare la partenza dell’8.a Granfondo Internazionale Giordana, rassegna su strada ad Aprica, in provincia di Sondrio, domenica mattina (ore 7,30).
I partecipanti hanno superato in queste ore la fatidica soglia dei 3.000, tra gli iscritti dell’ultimo minuto ci sono anche dei nomi di primo piano che si aggiungono alle conferme precedenti, primi tra tutti quell’Alessandro Bertuola che lo scorso giugno vinse la Granfondo e i due colombiani della mtb Jhon Jairo Botero Salazar e Jaime Jesid Amaya Chia.
Ad Aprica e sui tre Passi interessati dalla corsa ciclistica, ovvero Gavia, Mortirolo e Santa Cristina, fervono gli ultimi preparativi, ieri (giovedì 21) Vittorio Mevio ed il suo staff del GS Alpi hanno tabellato, come anticipato, i tre percorsi, ora completamente segnalati e aperti ai test dei tanti appassionati.
Gli organizzatori avevano passato al vaglio le strade di gara già sabato, sopralluogo utile soprattutto per posizionare i cartelli segnaletici con le indicazioni della chiusura al traffico. Saranno complessivamente 101 i km “epurati” dalla circolazione veicolare nella giornata di domenica, in particolare verranno chiusi i tratti Aprica – Edolo (dalle 6,45 alle ore 8,10), S. Caterina Valfurva – Passo Gavia – S. Apollonia (dalle 8,00 alle 12,00), Mazzo – Passo Mortirolo – Trivigno – Pian di Gembro – Aprica (dalle 8,00 alle 18,00), Monno – Passo Mortirolo (dalle 8,00 alle 10,00).
In termini di sicurezza si tratta di una bella garanzia per i concorrenti in gara, 3.000 quelli radunati quest’anno con un boom di iscrizioni dall’estero con circa 30 Paesi rappresentati, cui si aggiunge la sempre larga adesione da parte degli italiani, che verranno ad onorare le loro maestà Gavia e Mortirolo da tutta Italia, precisamente da circa 80 province.
I tre percorsi sono il forte richiamo esercitato dalla GF Giordana, autentiche apoteosi del ciclismo con i Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina diversamente mixati a seconda che si scelga il Fondo di 85 km e 1850 m/dsl, il Mediofondo di 155 km e 3600 m/dsl oppure il Granfondo di 175 km e 4500 m/dsl.
Per gli amanti delle scalate c’è anche la Cronoscalata del Mortirolo, con il rilevamento dei tempi da Mazzo al Passo Mortirolo e, per quanto riguarda il Fondo, sul tratto Monno – Passo Mortirolo, proprio questo valico montano verrà attrezzato con un originale sistema anti-calura, un impianto di speciali docce che rinfrescherà i concorrenti allo scollinamento.
Tra le iscrizioni arrivate finora (ma ci si può iscrivere fino ad un’ora prima dello start) pullulano i nomi dei favoriti, oltre a Bertuola ci saranno le altre “vecchie volpi” Giuseppe Sorrenti Mazzocchi ed Alfonso Falzarano, rispettivamente 2° e 3° lo scorso anno, oltre a molti altri habituè del podio come Matteo Cappè, Roberto Cunico, Manuele Caddeo, Enrico Zen, Fabrizio Casartelli, Devis Miorin, Simone Boscaini, Paolo Sanvitale e l’ex professionista elvetico Gil Jacot-Descombes.
Piacevoli ritorni anche per la gara femminile, la cui start list legge le partecipazioni di Cristina Leonetti, Monica Bonfanti e Manuela Sonzogni, le prime due seconde classificate rispettivamente nella Granfondo e nella Mediofondo 2011 e l’ultima vincitrice sul tracciato più corto.
Ad animare la lotta ai vertici ci penseranno poi le forti Astrid Schartmüller, Claudia Avanzi, Christiane Bitante, Marisa Coato, Olga Cappiello, Martina Arsié e Franca Peretti, per una sfida in rosa da seguire fino all’ultimo colpo di pedale.
Quest’anno la Granfondo Internazionale Giordana raggiungerà l’ottava edizione, da festeggiare a ritmo di…ottave in musica, sia durante la giornata di vigilia sia in gara. Domenica verranno dislocati lungo il percorso la Banda dell’Aprica, che suonerà sullo scollinamento del Passo Mortirolo, ed altri due gruppi con chitarre e fisarmoniche, collocati sul Passo Gavia e a metà della scalata del Mortirolo, sul quale all’11° tornante si potrà rendere omaggio alla memoria di Marco Pantani.
Ricco anche il programma della giornata di vigilia di domani (sabato 23), quando a fare da corposo antipasto alla GF Giordana ci sarà il concerto dal vivo del gruppo “Innocenti evasioni” in omaggio a Lucio Battisti.
La gara dell’Aprica, dedicata fino ad un paio d’anni fa a Marco Pantani, porta il nome dell’azienda veneta di abbigliamento ciclistico, la quale è main partner anche del circuito Challenge Giordana, con la GF omonima a fare da penultima prova.
Oltre ad appartenere al Challenge Giordana, la GF Internazionale Giordana sarà anche tappa di Nobili Supernobili, Coppa Lombardia C-Performance e Gran Trofeo, per una domenica ad alto tasso agonistico che racchiuderà tante sfide in una.
Info: www.granfondogiordana.com

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PRIMA DI COPPA PER LA POLARTEC VAL DI FASSA BIKE: FUORICLASSE DELLA MTB A SETTEMBRE IN TRENTINO

Coppa del Mondo marathon di scena il 9 settembre a Moena e sul Lusia
Steffen Thum è nuovo leader maschile. La Nussli ancora prima tra le donne
Tre percorsi in Val di Fassa per conquistare le Dolomiti in sella
L’azienda leader nella produzione di tessuti tecnici Polartec ancora illustre partner

Una “prima” da non perdere nella trentina Val di Fassa, quando il 9 settembre la Polartec Val di Fassa Bike accoglierà per la prima volta sui suoi sterrati i protagonisti della Coppa del Mondo Marathon UCI – UCI MTB Marathon Series 2011/2012. L’evento trentino festeggia quest’anno il suo primo lustro di vita e lo intende fare con invitati “mondiali”.
L’ultima tappa della serie intercontinentale si è svolta lo scorso fine settimana sui roventi sterrati centramericani del Costa Rica con la Endurance Atenas, terza prova della fase 2012 della Coppa del Mondo. Vincitori al traguardo di Caldera sono stati il padrone di casa Jonathan Carballo e la venezuelana Liliana Alejandra Vasquez, ma lo scossone maggiore è arrivato ai vertici di classifica maschile dove il tedesco Steffen Thum ha scalzato il precedente leader Alban Lakata (assente in Costa Rica). Thum ha condotto per oltre 30 km dei 90 complessivi di gara, ma poi ha dovuto limitare la propria azione – chiudendo alla fine al 22° posto – a causa del caldo “brutale”, come lui stesso lo ha definito, e della difficoltà nella respirazione, visto che si pedalava costantemente sopra i 2.000 metri di altitudine. La classifica femminile, invece, è rimasta invariata con le due britanniche Nussli e Bigham sui provvisori primo e secondo gradino del podio, e la nostra Elena Giacomuzzi in terza posizione.
I prossimi appuntamenti di Coppa, prima della Val di Fassa, saranno in Alto Adige e Croazia in luglio e nell’austriaca Stattegg e nella lettone Jürmala in agosto. Dopodiché, toccherà a Moena, all’Alpe di Lusia e alle Dolomiti di Fassa fare da palcoscenico alla serie mondiale, da cui si conosceranno anche i protagonisti del prossimo Campionato del Mondo Marathon, in programma ad ottobre in Francia.
Domenica 9 settembre si correrà in Trentino sulla tripla variante di percorsi, ovvero Marathon (valido per la UCI MTB Marathon Series) di 64 km con 2.760 metri di dislivello, Classic di 49 km e 2.106 metri dsl e Short 33,4 km e 957 metri di dislivello. Ce ne sarà per tutti i gusti quindi e per ogni…gamba, come si dice in gergo, e nessuno, assicurano gli organizzatori, rimarrà insoddisfatto.
La salita dell’Alpe di Lusia (non prevista per chi gareggia nello Short) è indubbiamente la chiave di volta della Polartec Val di Fassa Bike, con i suoi 8 km e oltre 1.000 metri di dislivello subito dopo lo start, che portano i corridori a “toccare il cielo” a quota 2.206 metri, con il pubblico che come sempre potrà salire fin lassù sia a piedi che in cabinovia. Da quel momento in poi le salite ostiche e le discese repentine si susseguiranno per tutta la durata dei percorsi, e l’arrivo sarà ancora a Moena tra due ali di pubblico.
La Polartec Val di Fassa Bike 2012 è inserita nei circuiti Nobili MTB Windtex, Alpine Pearls MTB Cup, Prestigio e Marathon Tour FCI, ed è penultima prova di Trentino MTB. Il challenge in provincia di Trento ha già portato in scena tre gare, la ValdiNon Bike di fine aprile, la Ledro Bike di metà maggio e la 100 Km dei Forti di pochi giorni fa, e per il momento legge Dario Steinacher e Lorenza Menapace in vetta alle provvisorie Open. Il prossimo step sarà la Lessinia Bike nel parco regionale dei Lessini il 29 luglio, seguita solo una settimana più tardi dalla Vecia Ferovia dela Val de Fiemme il 5 agosto. Dopo la gara fassana, l’ultima tappa del calendario 2012 è la 3T Bike di Telve Valsugana il 30 settembre.
La Polartec Val di Fassa Bike è parte di Trentino MTB fin dal debutto del circuito nel 2009, e anche quest’anno ha rinnovato il felice sposalizio con Polartec, LLC, leader mondiale nella produzione di tessuti ad alte prestazioni, chiamato nuovamente ad una grande sfida nella splendida cornice delle Dolomiti, patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Le iscrizioni alla Polartec Val di Fassa Bike 2012 sono aperte e fino al 22 agosto si può approfittare della vantaggiosa tariffa di € 30 per i percorsi Marathon e Classic, e € 25 per lo Short. Tutte le informazioni del caso si possono rintracciare sul sito ufficiale www.valdifassabike.it

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VERONAMARATHON SI FA IN QUATTRO, “LAST 10KM MARATHON” PER LA SOLIDARIETÁ

Presentazione oggi a Verona del “”Charity Program” di Veronamarathon Eventi
A Palazzo Barbieri c’erano anche gli assessori Marco Giorlo e Anna Leso
La solidarietà ruoterà intorno alla piattaforma “Retedeldono”
Il 7 ottobre, oltre alla maratona, anche Duo Veronamarathon e VeronaRace10 km

Sport e solidarietà, a Verona, hanno una marcia in più.
Non è certo un segreto che gli organizzatori della Veronamarathon, la cui 11.a edizione è in programma il 7 ottobre da Sant’Ambrogio Valpolicella a Verona, hanno sempre sostenuto diverse associazioni benefiche con contributi importanti. Per questa edizione 2012, sono parole del presidente di Veronamarathon Eventi Matteo Bortolaso, si è voluto rendere più organico questo settore.
Oggi nella Sala degli Arazzi di Palazzo Barbieri, all’ombra dell’affascinante Arena che ospiterà l’arrivo della maratona e degli eventi collegati, il comitato Veronamarathon Eventi ha presentato la nuova iniziativa collegata alla solidarietà o meglio il “Charity Program”.
C’erano l’assessore comunale allo sport Marco Giorlo, l’assessore ai servizi sociali Anna Leso, i responsabili di Rete del Dono, Centro Servizi volontariato, Cooperativa sociale Azalea e ASSIF per l’area della solidarietà, e tre rappresentanti dei partner sponsor, quello “main” AGSM, quindi AMIA e Cattolica Assicurazioni.
L’evento è una non competitiva, si chiama “Last 10Km Marathon” e sarà tutto all’insegna della solidarietà. Partenza in Piazza Bra, proprio al km 32 della Veronamarathon, e si concluderà – stesso percorso e stessa atmosfera di festa della gara top – dentro l’Arena.
La partnership con la piattaforma “Retedeldono”, consentirà di finanziare progetti di solidarietà a tutti i livelli, anche di singole persone, ma soprattutto di associazioni che fanno della solidarietà una propria bandiera. Chi riuscirà a convincere amici e sostenitori a versare almeno 150 euro avrà un pettorale gratuito, ma chiunque, di qualsiasi età, maschio o femmina, può dare il proprio contributo partecipando e prenotando un pettorale, al quale è ovviamente collegato un bel pacco gara.
Le migliori tre società “onlus” che avranno fatto registrare versamenti per almeno 10.000 euro riceveranno da “Retedeldono” un premio di 1.000 euro per la propria attività. Insomma una vera e propria “rete” di solidarietà. Sul portale www.veronamarathon.it è possibile avere informazioni più dettagliate.
Per questa edizione 2012 Veronamarathon si fa in quattro, in tutti i sensi. Per la solidarietà, soprattutto, e dunque con la “Last 10km Marathon”, con la “Duo Veronamarathon” (una staffetta di 26 + 16.195 km), la “VeronaRace10 km” (una competitiva di 10 km) e infine la gara clou, la Veronamarathon (con i classici 42,195 km).
L’assessore allo sport Marco Giorlo ha sintetizzato in poche parole la soddisfazione per questa nuova iniziativa: “Verona è protagonista nello sport e nel sociale e questo evento è una vetrina delle bellezze del nostro territorio. Essere riusciti a garantire l’arrivo dentro l’Arena è un ottimo traguardo, regalando ai runners un grande e storico scenario. La Maratona di Verona – ha aggiunto – sottolinea i grandi valori dello sport senza barriere e rivela il valore aggregativo dello sport, traducendolo in un importante messaggio solidale. Verona si dimostra generosa anche grazie ai 1000 volontari che collaborano col comitato”.
L’assessore Anna Leso ha ricordato che il 2012 è stato decretato dall’ONU anno della solidarietà ed in questo contesto – ha sottolineato – la generosità di Verona si mostra in tutta la propria disponibilità. Lo sport rappresenta un luogo di incontro e aggregazione che risulta ancor più vincente se legato al volontariato. È un’occasione concreta per far conoscere, a tutti i veronesi e non solo, quanto Verona e Veronamarathon Eventi siano attenti agli aspetti etici e sociali, ancorché ludici, dello sport veicolati attraverso questo progetto”.
Matteo Adamoli di Azalea ha snocciolato dati e nomi delle associazioni volontaristiche veronesi coinvolte in questo progetto, associazioni che si rivolgono dunque a “Retedeldono, una piattaforma di personal fundraising in cui lasciare la propria iniziativa di raccolta fondi in modo semplice” – ha detto Valeria Vitali in rappresentanza di questa realtà che ha fatto del web il suo punto forte per fare network -. Sia i runners sia le associazioni Onlus potranno aderire al progetto di raccolta fondi”.
Poche parole ma incisive per Zanin di ASSIF: “Dove c’è disponibilità a donare e dove c’è un beneficiario che ha bisogno, c’è la nostra associazione che crea l’incontro”, mentre Lucio Garonzi di CSV ha ribadito che sport, volontariato, imprese ed istituzioni possono fare rete per sostenere iniziative che fanno vivere meglio i cittadini.
Enti e istituzioni fanno squadra sul progetto. “AGSM è molto onorata di essere uno dei main sponsor della manifestazione così sensibile alle problematiche sociali – sono parole di Mirco Caliari, vice presidente di AGSM Verona -. Questa è un’occasione da non perdere per sostenere, attraverso lo sport, iniziative benefiche, con l’aiuto e la collaborazione di più realtà, cui va il mio augurio affinché siano raggiunti gli obiettivi prefissi”. “AMIA Verona sarà presente lungo il percorso con gazebo promozionali – ha affermato Edoardo Lana,– finalizzati alla diffusione dell’importanza della raccolta differenziata e del riciclo, in un’ottica eco-sostenibile che coinvolge i bambini, simbolo dell’efficacia di campagne di sensibilizzazione inserite in progetti educativi”.
E prima del commiato Veronamarathon Eventi ha regalato due quadri di Veronamarathon ai due assessori comunali, per ringraziarli della personale disponibilità e collaborazione. L’assessore Anna Leso ha ricordato anche che, durante la gara, i runners utilizzeranno “acque veronesi” limitando così gli sprechi e la produzione di rifiuti.
Info: www.veronamarathon.it

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VAL DI FASSA RUNNING: ATTESA TERMINATA, DOMENICA DA SORAGA LA PRIMA TAPPA DEL “GIRO”

Dal 24 al 29 giugno c’è la Val di Fassa Running. Prima prova da Soraga
Altro che prologo, la salita al 20% può già dare indicazioni di classifica
Venerdì 29 il tappone sul Buffaure per l’ultimo attacco al podio
In programma anche il non competitivo Trofeo Rifugio Buffaure

La Val di Fassa, in Trentino, è pronta ad accogliere la Val di Fassa Running 2012, il giro podistico a tappe che per una settimana visiterà…di corsa i centri della valle e luoghi dal fascino naturale unico, scovati dal rinnovato team organizzatore capitanato da Francesco Cincelli.
Lo start ufficiale sarà chiamato domenica da Soraga, nei pressi del lago, dove i circa 400 concorrenti previsti (di cui oltre 320 già registrati a tutte le tappe) scatteranno alle 9.30 in punto, in quella che sulla carta rappresenta una sorta di prologo, ma che in verità preannuncia le prime sfide di spessore, sia in salita che in discesa. Usciti dall’abitato, ecco la prima ascesa impegnativa (punte del 20% di pendenza) verso la frazione di Tamion, dove si transiterà anche in un caratteristico stallone, prima di buttarsi a capofitto nel bosco per far ritorno a Soraga. La prova di apertura della Val di Fassa Running 2012 propone in tutto 10,4 km e, dal punto di vista agonistico, potrà già portare le prime importanti indicazioni visto che, dagli ultimi aggiornamenti a proposito di partecipazioni illustri, i nomi di spicco sono quelli dei vincitori 2011 Massimo Galliano e Viviana Rudasso, del resto del podio maschile dello scorso anno, ovvero Khalid Ghallab ed Emanuele Zenucchi, e della forte italo-romena Ana Nanu, seconda nel 2011 e per tre volte sul primo gradino del podio in passato.
Il bello di una corsa a tappe come la Val di Fassa Running, oltre agli scenari da cartolina attraversati giorno dopo giorno in tutti i quasi 60 km di tracciati, è che in ognuna delle tappe si può risalire la classifica, e lunedì 25 lo si potrà fare nella prova di Moena di 14 km, che gli organizzatori hanno ribattezzato il “Giro delle Malghe”. Lo start sarà dal campo sportivo e dopo aver toccato malga Roncac, malga Panna e malga Peniola si discende per il paesino di Medil fatto di case rustiche e pavé in pietra.
Canazei sarà quartier generale della terza tappa di martedì 26 giugno, e dopo la partenza i runners si dirigeranno verso Penia e Alba, da cui bisognerà raccogliere le forze per la scalata di 500 metri in direzione Ciampac, che tocca anche il 15% di pendenza. Giunti su un altopiano pianeggiante si scenderà e si proseguirà lungo la pista Marcialonga fino alla funivia di Campitello, da cui si farà ritorno, ancora in pianura, a Canazei. La giornata di mercoledì è tradizionalmente dedicata al riposo, per rilassarsi e godersi un po’ di Val di Fassa non…di corsa, per un giorno.
Giovedì 28 scarpette nuovamente ai piedi, perché ci si sposta a Vigo di Fassa e dopo aver fatto passerella in paese e raggiunto il vicino centro di Pera si salirà per 1,5 km circa in direzione Rifugio Regolina, lungo un tratto inizialmente duro che prosegue poi verso il Rio Soal in falsopiano, ma che ben presto riprende a salire, stavolta per soli 200 metri, che tuttavia rasentano il 30% di pendenza.
Come è sempre accaduto con la Traslaval, anche l’erede Val di Fassa Running propone il “tappone” finale e quest’anno si sale sul Buffaure. Venerdì 29, dopo la partenza di Pozza di Fassa e i passaggi per Mazzin e Pera, saranno i tornanti in salita dell’arrampicata al Buffaure (5 km complessivi) a decretare i nuovi sovrani della Val di Fassa Running, incoronati lassù dove la vista sul Catinaccio e sulla Marmolada è semplicemente mozzafiato.
Nella giornata del 29 giugno il team dell’ASD Val di Fassa Running, in collaborazione con tanti volontari della zona, propone anche il non competitivo Trofeo Rifugio Buffaure di 12 km. Le iscrizioni per questa manifestazione si effettuano la mattina del 29 giugno e la quota è di 15 € che include il rientro in cabinovia.
Fino al 24 mattina c’è tempo per iscriversi a tutta la Val di Fassa Running alla vantaggiosa tariffa di 63 € per tutte le tappe. È comunque sempre possibile registrarsi in gara giorno per giorno.
Principali partner della Val di Fassa Running 2012 sono tutti i comuni interessati dalla gara, la Società Buffaure impianti a Fune, Bim, C.E.P., Cassa Rurale Val di Fassa Agordino e l’ApT Val di Fassa.
Info: www.valdifassarunning.it

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AGOSTO IN VAL DI FIEMME E IN OFF-ROAD. LA VECIA FEROVIA DELA VAL DE FIEMME SCALDA GLI ANIMI

Domenica 5 agosto torna la bella gara sul tragitto del trenino fiemmese
Iscrizioni in continuo afflusso e tetto fissato ai 1.500
Percorso di quasi 40 km e un dislivello di circa 1100 metri. Da non sottovalutare
Serata di vigilia con rievocazioni …sui binari della storia di Fiemme

In Trentino dire “Vecio” è come dire “amico”, un intercalare familiare per rivolgersi alle persone vicine e agli amici per l’appunto. La “Vecia Ferovia dela Val de Fiemme”, in calendario domenica 5 agosto prossimo, è sì una prova storica per l’off-road trentino e nazionale, ma è anche e soprattutto una di famiglia, della grande e calorosa famiglia delle ruote grasse.
Le ultime edizioni della manifestazione dolomitica hanno totalizzato oltre 1.500 presenze, provenienti da tutta Italia e anche dall’estero. Ad oggi è stata oltrepassata la metà di questo tetto massimo, si sta correndo verso i tre zeri e gli organizzatori della Polisportiva Molina di Fiemme consigliano agli interessati di pensare seriamente all’iscrizione, dato che anche nel 2011 quasi 300 ultime domande di registrazione erano state declinate causa tutto esaurito. Il costo dell’iscrizione è di 25 € fino al 22 luglio e 30 € fino al 30 luglio, data ultima per registrarsi.
La Vecia Ferovia fiemmese, come viene familiarmente abbreviata, è una gara che ad una prima occhiata potrebbe quasi sembrare una passeggiata, lungo un percorso che sale con costanza dalla Valle dell’Adige e si chiude a Molina di Fiemme. In verità, quei quasi 40 km di tracciato tra viadotti, gallerie e vecchie stazioni dell’antico trenino nascondono non pochi momenti degni di attenzione dal punto di vista agonistico, dove ogni anno, puntualmente, lo spettacolo è di livello.
I primi chilometri in uscita dal centro di Ora sono di riscaldamento e portano, su asfalto prima e strada bianca poi, alla vecchia stazione di Egna, da cui si prosegue ancora con dislivelli impalpabili fino ad imboccare la SP 17 per la Val di Fiemme. Un quarto di gara se n’è qui già andato, e pedalando in salita si toccano prima Pinzano e poi Montagna, da dove ha ufficialmente inizio lo sterrato della Vecia Ferovia.
Si corre sulla vecchia sede dei binari, oltrepassando il ponte di pietra a Gleno e passaggi quasi “in trincea”, e le pendenze iniziano a crescere tra il 4% e l’8%, prima del primo ristoro ai Masi di Doladizza, posto in una radura all’imbocco di una delle diverse gallerie del percorso. Da qui in avanti, tra le stazioni di Pausa e poi Fontanefredde e fino al GPM di Passo San Lugano, i bikers alternano tratti impegnativi a momenti in cui poter rifiatare e godere dell’atmosfera sempre e comunque festosa dell’evento della Val di Fiemme.
Scavalcato il passo e il secondo ristoro, ecco la discesa verso Aguai e il fondo si anima con sassi, buche e qualche asperità per cui risulta opportuno calibrare bene il gioco di freno e scegliere il giusto…treno di gomme. Dal 30° chilometro in avanti, l’atmosfera si scalda ulteriormente visto che in quegli ultimi 10 km di gara non mancano salite nervose, tornanti a gomito e discese repentine, a cui va aggiunto l’ormai noto “Muro della Pala”, il cui nome è davvero tutto un programma. Si tratta di quasi 400 metri di impennata (che si chiudono in località Pala) con una pendenza media del 18%, con un picco al 25%.
Messo alle spalle il “muro”, si prosegue in leggera salita per altri 500 metri, prima di iniziare la discesa, sempre su sterrato con tornanti, che porta fino all’abitato di Molina, da cui si attraversa il torrente Avisio verso il traguardo nella pineta di Piazzol, da raggiungere non prima di un ultimo strappetto.
Anche quest’anno la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme è inclusa nei circuiti Scapin Italian MTB Awards e Trentino MTB, e per quest’ultimo sono già registrate tutte le teste di serie delle varie categorie, in attesa delle grandi firme che come tradizione arriveranno nelle ultime settimane prima del via.
Nella giornata di sabato 4 agosto si svolgerà anche la “Mini Ferrovia” (ore 15,30) lungo un breve tracciato da percorrere più volte a seconda delle categorie (Pulcini, Baby, Cuccioli, Ragazzi e Giovani). A seguire, il team organizzatore propone una serata di rievocazione e memoria per conoscere la storia del trenino Ora-Predazzo, in attività dal 1867 al 1963. L’evento-film, dal titolo “Un tram per il fronte delle Dolomiti”, è tratto dal libro “Un binario per Fiemme” di Rolando Cembran e avrà inizio alle 20.00 presso il tendone delle feste di Molina. Seguirà la presentazione dell’associazione Transdolomites, che promuove il progetto per la realizzazione del Treno delle Dolomiti da Trento ad Alba di Canazei.
Alla serata del 4 agosto sarà presente anche il regista del film Luis Walter e si potrà acquistare il film originale in DVD.
Info: www.laveciaferovia.it

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