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BUONA LA PRIMA PER ROCK MASTER FESTIVAL, NOVE GIORNI IN VERTICALE CON GRANDI NUMERI

Bilancio positivo per la prima edizione del Rock Master Festival di Arco (TN)

Ancora grande arrampicata in Trentino, con 5.000 spettatori per il solo Rock Master

Da Rock Junior alle grandi emozioni di Coppa del Mondo, un successo su tutti i fronti

Promosso il nuovo format, ora si guarda al futuro

 

Sono trascorsi venti giorni dalla conclusione della prima edizione di Rock Master Festival, e il presidente del comitato organizzatore, Albino Marchi, nel corso di un incontro con la stampa ha voluto fare un primo bilancio a caldo.

Dopo un Campionato del Mondo, il primo in Italia, ed oltre un quarto di secolo di esperienza nelle competizioni di arrampicata sportiva internazionale, Arco ha un posto d’eccellenza nel settore dello sport climbing mondiale, e lo ha confermato anche quest’anno.

La grande kermesse di arrampicata, andata in scena tra il 25 agosto e il 2 settembre scorsi, per la prima volta ha proposto in successione i tanti appuntamenti della tradizione arcense, dal Rock Junior per climbers in erba, alla Paraclimbing Cup per diversamente abili, passando per Arco Rock Legends e per lo storico Rock Master, ed ora per questi nove giorni verticali è tempo di bilanci e considerazioni.

Quando, dopo il Campionato del Mondo 2011, Albino Marchi e la SSD Arrampicata Sportiva Arco avevano deciso di ripartire con il Rock Master Festival, avevano in mente un obiettivo in particolare, ovvero quello di racchiudere in un unico pacchetto grandi eventi ed iniziative collegate all’arrampicata, in modo da coinvolgere sportivi e non. Detto fatto, obiettivo centrato, tra fine agosto ed inizio settembre Arco non è stata soltanto, com’è da oltre 25 anni, centro gravitante delle grandi competizioni internazionali, ma anche un punto d’incontro per atleti e pubblico, dove confrontarsi ed imparare molto sul mondo della montagna e dello sport e dove divertirsi con concerti, spettacoli e molto altro.

A pochi metri dall’iridato Climbing Stadium ha tenuto banco il Rock Master Village, aperto durante l’intero periodo del Rock Master Festival, punto di ritrovo del dopo-parete che ha totalizzato oltre 4.000 visitatori, segno tangibile dell’ampio movimento turistico e sociale che ruota attorno al Rock Master Festival.

Tante anche le persone impegnate nelle Experiences, ovvero le interessanti proposte per cimentarsi negli sport outdoor, dal trekking all’arrampicata, con l’accompagnamento di guide esperte. Un’opportunità che hanno colto in molti, così come quella di provare le ultime novità nel campo delle attrezzature specializzate grazie all’apposita Area Test, dove centinaia di persone hanno toccato con mano i prodotti delle maggiori aziende del settore.

“Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti”, ha commentato il presidente della SSD Arrampicata Sportiva Arco, Albino Marchi,  “la strada era in salita, visto che si trattava di un nuovo evento, ma le cose sono andate meglio del previsto. Siamo riusciti a centrare i nostri obiettivi, cioè non soltanto proseguire nel migliore dei modi la lunga tradizione sportiva di Arco, ma anche coinvolgere una larga fetta di persone, trasformando Rock Master e gli altri appuntamenti in una grande festa per tutti, promuovendo nel contempo Arco e il territorio del Garda Trentino a livello nazionale ed internazionale”.

Fondamentale è stato anche il supporto del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, del Centro Addestramento Alpino della Polizia di Moena che hanno “assicurato” gli atleti in parete, e della ASD Arcoclimbing che ha collaborato nell’organizzazione degli eventi.

I numeri parlano chiaro anche se si osserva l’ambito più strettamente legato alle gare, in particolare se si considerano i 5.000 spettatori complessivi radunati, il 1° e il 2 settembre scorsi, nell’arena ai piedi del Monte Colodri per godersi ogni istante del 26° Rock Master, nonostante due week end piovosi.

Due giornate che hanno goduto di ben 4 ore e mezza di diretta su Rai Sport con ottimi indici di audience, e durante le quali i migliori climbers del pianeta si sono cimentati nelle prove Lead, Boulder, Duello e nella Speed di Coppa del Mondo, avvalorata dall’emozionante vittoria italiana del giovane Leonardo Gontero.

C’è stata anche la “live” di tutte le gare sul sito internet della federazione internazionale, ma immagini sono andate in onda anche su oltre cento emittenti locali.

Oltre al corposo parterre di spettatori, per le competizioni dell’intero Rock Master Festival sono sbarcate in Trentino 700 persone tra atleti e rispettivi accompagnatori, alle quali si aggiungono 52 giornalisti e fotografi in rappresentanza di 14 nazioni.

Una significativa presenza di media, pubblico e di atleti di qualità, proprio come si è visto anche per il Rock Junior, la manifestazione giovanile che ha aperto il Rock Master Festival il 25 e 26 agosto, giornate nelle quali si sono stimate al Climbing Stadium circa 1.500 persone.

Buona la prima, dunque, per il Rock Master Festival, gli organizzatori hanno visto giusto perché l’unione tra sport, divertimento e turismo funziona, il nuovo format ha decisamente regalato un’ennesima nota positiva alla storia d’amore tra Arco e l’universo verticale. E se è vero che chi semina raccoglie, nel prossimo futuro la località dell’Alto Garda è senz’altro pronta ad aggiungere altre significative pagine alla storia dell’arrampicata sportiva. Marchi ha inoltre sottolineato che “molti operatori turistici e istituzioni hanno saputo cogliere l’importanza del nostro progetto, qualcuno ancora no. Sappiamo bene che il futuro non ci prospetta momenti economici entusiasmanti, ma Rock Master Festival sarà in grado di costruire un importante volano per il turismo. Spero solo che le istituzioni capiscano questa opportunità”.

“Il Comune di Arco c’è – ha ribadito l’assessore Renato Veronesi – come del resto è sempre stato al fianco di Rock Master. L’economia che l’evento è in grado di generare è importante per il territorio, ed Arco si conferma capitale dell’outdoor”.

Info: www.rockmasterfestival.com

 

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ULTIMO ATTO DI TRENTINO MTB 2012, ANCORA QUATTRO TITOLI DA ASSEGNARE

Trentino MTB alla settima e ultima gara il 30 settembre

Menapace, Risatti, Degasperi, Segata, Janes e Aldrighetti hanno già vinto

Ancora quattro titoli da assegnare alla 3T Bike di Telve Valsugana

 

 

Trentino MTB chiude il sipario sulla 4.a edizione. Il treno di bikers del circuito in provincia di Trento convoglierà in Valsugana per la 3T Bike di domenica 30 settembre e qui si avranno gli ultimi verdetti per l’anno 2012.

Dopo la sesta e penultima prova della serie, disputata in Val di Fassa lo scorso 9 settembre, alcuni protagonisti del challenge hanno potuto gioire della vittoria finale con una giornata di anticipo.

Prima su tutti Lorenza Menapace che, grazie ad una stagione sempre al massimo, ha potuto guardare la classifica con il sorriso della vincitrice sulle labbra. Secondo la regola degli scarti e un semplice calcolo matematico, colei che solo quest’anno ha deciso di avventurarsi in questo nuovo universo dopo un passato di successi nelle gare endurance vanta un distacco tale su Claudia Paolazzi che il risultato della 3T Bike non influirà sulla classifica finale di Trentino MTB al femminile. La Menapace è partita subito al massimo con la vittoria di casa nella ValdiNon Bike di fine aprile, e da allora non si è mai tolta di dosso la maglia di leader, dando del filo da torcere anche a nomi del calibro di Elena Gaddoni, Alessia Ghezzo o, l’ultima in ordine temporale, la forte russa Vera Andreeva, prima sul podio di Coppa del Mondo in Val di Fassa.

Vittoria decisamente meritata quindi per la portacolori del Team Carpentari, così come appaiono indiscutibili i successi di Silvano Janes e Ivan Degasperi. Il primo ha letteralmente liquidato ogni concorrenza gara dopo gara, vincendo la Master 6 per la terza volta consecutiva, e stavolta con oltre 6000 punti di distacco sul secondo. L’altro trentino Degasperi ha messo in fila gli inseguitori Pintarelli e Dmitriev fin dalla primissima giornata ed è riuscito a far fronte ad ogni successivo ritorno da parte degli avversari, inanellando risultati positivi ad ogni gara, fino alla vittoria della gara Classic della Polartec Val di Fassa Bike che l’ha consacrato dominatore della Master 1.

Il cammino di Nicola Risatti nella Elite-Sport è stato quantomai regolare, sempre in testa alla propria categoria, fino all’allungo perentorio dopo la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme che lo ha lanciato verso il successo finale sul suo principale antagonista Francesco Vaia. Un altro vincitore in anticipo di Trentino MTB 2012 è lo Junior Fabio Aldrighetti, tra i pochi ad aver portato a termine il numero minimo di gare che secondo il regolamento consentono l’ingresso in classifica. Nella Master 2, Claudio Segata ha dovuto battagliare non poco all’inizio con i suoi avversari, nello specifico Dimitri Modesti e Luca Zampedri, ma grazie alle prove maiuscole sui monti Lessini e in Val di Fassa si è alla fine cucito addosso il titolo 2012 di categoria.

A fine settembre questi sei atleti saranno al via con la consapevolezza della vittoria già acquisita, ma non per questo mancheranno di fare la loro gara, poiché in fin dei conti vincere è sempre una gran bella sensazione. Dalla 3T Bike di Telve Valsugana usciranno anche i rimanenti quattro leader e la classifica attuale prefigura una…anzi quattro battaglie senza esclusione di colpi. Il divario tra Mirko Tabacchi e Gunter Egger nella Open maschile si è assottigliato di molto in Val di Fassa, dove Tabacchi non ha presenziato, lasciando la possibilità all’avversario altoatesino di farsi sotto in generale. Conti alla mano, non è detta l’ultima parola nemmeno per i vari Bianchi, Deho, Mensi o Botero Salazar che, qualora prendessero parte alla 3T Bike, potrebbero piazzare la zampata vincente anche sul circuito.

Tarcisio Linardi e Michele Di Geronimo gareggeranno con il coltello tra i denti nella Master 4, e Paolo Alverà farà il terzo incomodo. Stesso discorso nella Master 5 dove Joseph Koehl sente il fiato sul collo di Piergiorgio Dellagiacoma e Rolando Inama. Nella Master 3, invece, Mario Appolonni sembra controllare con tranquillità Stefan Ludwig, anche se quest’ultimo si è meglio comportato nell’ultima prova disputata ad inizio mese.

Domenica 30 settembre la 3T Bike di Telve si propone come ultimo banco di prova per queste quattro categorie e lo spettacolo appare più che mai assicurato.

Info: www.trentinomtb.com

 

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GIANNI MORANDI ALLA VERONAMARATHON, LA CORSA A VERONA SI FA SPETTACOLO

Gianni Morandi parteciperà alla Veronamarathon del prossimo 7 ottobre

Il cantante sarà in gara a fianco di Lorenzo Lo Preiato, runner bolognese che corre con sei bypass

Morandi sarà ospite di Adriano Celentano nel suo concerto in Arena (8-9 ottobre)

Tante proposte per tutti i gusti alla Veronamarathon, c’è anche la corsa per beneficenza

 

La voce era già trapelata, ma ora è notizia certa. Ci sarà anche Gianni Morandi all’11.a Veronamarathon, celebre appuntamento podistico di scena nella città scaligera domenica 7 ottobre, un percorso affascinante che prende il via da S.Ambrogio Valpolicella per chiudersi nel cuore di Verona, dentro l’Arena.

La  passione per lo sport del cantante bolognese, classe 1944, è nota da tempo, perché oltre alle “maratone” sul palco per intrattenere in concerto i suoi innumerevoli fan, si è dimostrato un podista appassionato ed ha preso parte a tante competizioni, sia italiane sia straniere, tra cui la Maratona di New York e quelle di Berlino, Londra, Parigi. Il giorno dopo e quello successivo Gianni Morandi sarà sul palco, dentro l’Arena, insieme ad Adriano Celentano nell’attesissimo concerto live che il “molleggiato” propone dopo 18 anni di assenza.

Nel personale curriculum sportivo di Gianni Morandi la Veronamarathon mancava proprio, e questo 2012 rappresenta l’occasione buona per aggiungere il tassello mancante, tra l’altro in ottima compagnia perché al suo fianco gareggerà un runner d’eccezione, la cui storia personale è davvero degna di nota. Si tratta di Lorenzo Lo Preiato, corridore bolognese ed autentico esempio di passione sportiva perché corre, da anni, con sei bypass al cuore.

Lo sport è davvero senza limiti, Lo Preiato lo ha dimostrato in più occasioni. Fin da piccolo ha coltivato l’amore per lo sport, dal basket al tennis, poi dopo la delicata operazione al cuore nel 2004 ha scelto di dedicarsi alla corsa, partecipando anche alla Maratona di New York e, per restare in ambito veronese, alla Giulietta & Romeo Half Marathon.

Sarà un bel tandem da vedere in azione, quello formato da Morandi e Lo Preiato, sul grande palcoscenico di Verona ci sarà davvero spazio per runners di ogni tipo, perché oltre alla classica maratona (42,195 km) si potrà scegliere di gareggiare nella Verona Race 10 km, che percorre appunto gli ultimi 10 km della Veronamarathon, oppure nella Duo Veronamarathon, dividendo la fatica con un compagno di team, avvicendandosi nelle due frazioni di 26 km e di 16,195 km.

Veronamarathon andrà anche al cuore dello sport, regalando ampio spazio alla solidarietà grazie alla Last 10 km Marathon, l’impegno atletico è identico a quello della Verona Race soltanto che non si corre per i fini di classifica ma si perseguono invece scopi benefici. Ciascun iscritto, infatti, donerà il 40% della propria quota d’iscrizione per sostenere l’organizzazione no-profit preferita, correndo per una… più che buona causa.

Tanti eventi diversi ma con un denominatore comune, vale a dire lo scenografico traguardo all’interno dell’Arena di Verona, simbolo indiscusso della città che regalerà a quest’edizione 2012 un valore aggiunto, tutto da gustare per chi sarà in corsa ma anche per chi, semplicemente, sarà in prima fila ad applaudire.

Lo start dell’11.a Veronamarathon è ormai vicino, fino a fine mese i runners potranno godere della quota d’iscrizione agevolata di 40 Euro, mentre dal 1° al 6 ottobre la cifra da versare aumenterà di 20 Euro.

Questo per quanto riguarda le tariffe rivolte agli atleti tesserati FIDAL, EPS (con età uguale o superiore a 35 anni) e appartenenti a federazioni straniere affiliate IAAF, mentre per tutti gli altri la quota ammonta a 47 Euro fino al 30 settembre e a 67 Euro nello scaglione successivo tra il 1° e il 6 ottobre.

Info: www.veronamarathon.it

 

 

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ANDREEVA E PERIKLIS AL VIA DELLA 3T BIKE, CRESCE L’ATTESA PER L’EVENTO DELLA VALSUGANA

 

La russa e il greco impreziosiscono il parterre della prova XC trentina

Fruet, Cattaneo, Felderer, Menapace e Tabacchi preannunciano scintille

Domenica 30 settembre la sfida corre lungo 32,5 km di tracciato

A Telve Valsugana (TN) si chiude Trentino MTB 2012

 

 

Una decina di giorni al via della 3T Bike in Valsugana (domenica 30 settembre) e nella starting list dell’evento trentino ecco due big di calibro internazionale. La ventiquattrenne biker russa Vera Andreeva si è fatta conoscere in Trentino con la schiacciante vittoria di inizio settembre alla Polartec Val di Fassa Bike di Moena, quest’anno valida anche per la Coppa del Mondo Marathon. In quel frangente si tenne dietro le forti Menapace e Klomp, ma anche tante altre attese bikers come l’esperta tedesca Katrin Schwing. La Andreeva, seconda anche ai campionati nazionali in patria lo scorso luglio, sarà l’indubbia sorvegliata speciale lungo i 32,5 km di tracciato che corre nei comuni di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, e a tenerle testa in primis sarà la trentina Lorenza Menapace, in aria di riscatto dopo il secondo posto di Moena. La Menapace quest’anno ha  dominato il circuito Trentino MTB e ne è già la vincitrice al femminile con una giornata di anticipo, la 3T Bike appunto. Comunque vada in Valsugana, infatti, la matematica sta dalla sua parte e la sua prima inseguitrice Claudia Paolazzi potrà solo confermarsi in seconda posizione.

A fine mese, dalla Grecia arriverà in terra trentina il campione nazionale Ilias Periklis, anche lui in evidenza nella recente tappa italiana di CdM e desideroso questa volta di piazzarsi davanti a chi lo ha preceduto proprio in Val di Fassa. A cominciare dal bergamasco già tricolore lunghe distanze Johnny Cattaneo e dall’asiaghese Walter Costa, entrambi tra i papabili uomini da podio domenica 30 settembre. In loro compagnia ci saranno anche il “padrone di casa” Martino Fruet, il quale proprio con Cattaneo diede vita ad una sfida al fulmicotone lo scorso anno, poi vinta dal trentino in volata a Telve, e l’altoatesino Mike Felderer, il quale punterà con decisione a migliorare il quarto piazzamento del 2011. Johann Pallhuber, Andrea Zamboni e Manuel Felder saranno anche loro in griglia con ambizioni di alta classifica, così come la varesina Stefania Zanasca.

Mirko Tabacchi è in testa alla graduatoria Open del circuito Trentino MTB davanti all’altoatesino Gunter Egger. Il distacco tra i due è di poche decine di punti e la 3T Bike si presenta come la prova decisiva per entrambi, anche se Ramon Bianchi potrebbe comunque ancora dire la propria. Dopo la penultima prova della Val di Fassa, Trentino MTB ha assegnato le maglie di vincitori con una prova di anticipo a Nicola Risatti (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Claudio Segata (M2), Silvano Janes (M6), Fabio Aldrighetti (Junior) e, come detto, Lorenza Menapace (Open femminile). Al termine della 3T Bike si conosceranno anche i rimanenti vincitori 2012, e i nomi in lizza sono quelli di Mario Appolonni e Stefan Ludwig (M3), Tarcisio Linardi, Michele Di Geronimo e Paolo Alverà (M4), e Joseph Koehl, Piergiorgio Dellagiacoma e Rolando Inama (M5).

La 3T Bike festeggerà quest’anno la sua quinta edizione di sempre e il GS Lagorai Bike propone anche due eventi che faranno la felicità dei bikers in erba. Nel sabato di pre gara si corre a Torcegno la Mini 3T Bike, un evento aperto a tutti i giovani e giovanissimi dai 6 ai 12 anni. Sabato 22 settembre, invece, il parco fluviale di Carzano ospiterà la seconda edizione della 3T al Parco, una gara FCI a tutti gli effetti per Giovanissimi, Esordienti e Allievi. Durante tutta la settimana prossima, inoltre, Telve offrirà musica dal vivo, con la banda il 22 sera e con il gruppo Fuoriorario il 25, mentre il 27 ci sarà teatro in piazza con la filodrammatica locale. Da non perdere anche la gustosa Sagra di San Michele ancora a Telve, in programma domenica 30 pomeriggio a partire dalle 14.00.

Iscrizioni e informazioni sulla 3T Bike 2012 al sito ufficiale www.3tbike.it

 

 

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LA 3-TRE FREME. MANCANO TRE MESI, A MADONNA DI CAMPIGLIO LO SLALOM DI COPPA

 

Martedì 18 dicembre riflettori nuovamente accesi sul Canalone Miramonti

Le stelle di Coppa del Mondo attese al cancelletto trentino

Si prepara l’accoglienza “mondiale” per l’evento internazionale

La Coppa del Mondo di alpino prende il via a Sölden a fine ottobre

 

Il conto alla rovescia al ritorno della 3-Tre di Madonna di Campiglio oggi segna tre mesi esatti. Martedì 18 dicembre i riflettori del Canalone Miramonti torneranno a brillare e ad illuminare i campioni del circo bianco per lo slalom maschile di Coppa del Mondo, il terzo nel calendario 2012/2013.

Mentre gli atleti proseguono la loro preparazione agonistica alla stagione entrante (la CdM scatterà il 27 ottobre da Sölden), il team trentino capitanato da Lorenzo Conci continua la propria marcia di avvicinamento allo “speciale” che arriverà dopo le due gare altoatesine della Val Gardena e dell’Alta Badia (discesa libera e slalom gigante), sempre a dicembre. L’emozione di rivedere in azione i fuoriclasse di Coppa a Madonna di Campiglio dopo sette anni dall’ultima volta è indubbia e per questo, dopo l’ultimo positivo sopralluogo della FIS di fine mese scorso, la macchina organizzativa sta lavorando con alacrità e precisione affinché si torni finalmente a parlare, vedere e vivere la 3-Tre come un tempo.

Il programma di gara annuncia la prima manche alle 17.45, la seconda alle 20.45, ma sia il giorno 17 che il giorno di gara alle 15 aprirà il villaggio 3TREe, un punto d’incontro per gli appassionati dello sci. Ci sarà anche il Villaggio di Natale con mercatini e percorso animato per bambini e tanti alberi di Natale quante sono le nazioni partecipanti alla gara, illuminati e personalizzati, con degustazioni e musica.

Nel frattempo anche gli ingranaggi turistici di Madonna di Campiglio sono in azione per non deludere nessuno, e la “Vacanza da Campioni” è servita. Il pacchetto (consultabile dal sito ufficiale www.3trecampiglio.it) propone tre notti in hotel (16-19 dicembre) a partire da 269 € che includono anche tre skipass giornalieri per divertirsi nello splendido carosello ai piedi delle Dolomiti di Brenta, il Fun Pass per tutti gli eventi 3-Tre, i gadget 3-Tre e l’accesso a bordo pista nella giornata di gara, per vivere la Coppa del Mondo come mai prima d’ora.

Info: www.3trecampiglio.it

 

Programma

Slalom maschile Coppa del Mondo – Madonna di Campiglio (TN)

 

17 dicembre 2012

ore 15.00          apertura villaggio 3TREe

ore 19.00          3TRE party

 

18 dicembre 2012

ore 15.00          apertura villaggio 3TREe

ore 17.45          GARA SLALOM MASCHILE 1.a manche sul Canalone Miramonti

ore 20.45          GARA SLALOM MASCHILE 2.a manche sul Canalone Miramonti

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AMBASCIATORI E AMICI DELLA VAL DI FIEMME, IL VIAGGIO MONDIALE VERSO IL 2013 CONTINUA

Con Fiemme Worldwide Friends la Val di Fiemme (TN) vanta amici in tutto il globo

Gli ambasciatori si fanno portavoce dei Campionati del Mondo

Incontro di presentazione a Predazzo con una parte dei 50 “Ambassadors”

L’esclusiva community è destinata a crescere nei prossimi mesi

 

 

Tutto il mondo è amico della Val di Fiemme e la Val di Fiemme ha amici in tutto il mondo. Ai Campionati del Mondo di Sci Nordico del 2013 mancano poco più di 150 giorni, e la vallata dolomitica prosegue la sua marcia di avvicinamento non solo dal punto di vista tecnico e strutturale (gli impianti sono tutti pronti da tempo), ma anche della promozione, delle relazioni umane e della community. Prendendo spunto da un aforisma di plautiana memoria, le amicizie portano sempre grande ricchezza, e il team fiemmese questo lo sa bene. È per questo infatti che è nata la rete Fiemme Worldwide Friends, una community su scala planetaria che come primo obiettivo si pone il sensibilizzare e l’accrescere l’entusiasmo intorno ai Campionati iridati del febbraio e marzo prossimi.

Recentemente, in occasione della tappa italiana della Coppa del Mondo di Combinata Nordica estiva a Predazzo, in Val di Fiemme si sono radunati alcuni degli “ambasciatori” di questa community per mettere a fuoco i vari obiettivi in questi mesi pre mondiali. “Si tratta di un club piuttosto esclusivo”, ha spiegato Bruno Felicetti, responsabile comunicazione del comitato Fiemme 2013, “creato come riconoscenza tangibile a chi negli anni ha dato fiducia alla Val di Fiemme e ha contribuito ai successi avuti fino ad oggi.” A Predazzo c’erano lo svedese Swen Von Holst (presidente del comitato dei Campionati del Mondo di Falun 2015), il finlandese Juha Viljamaa (presidente del Lahti Ski Club, città che ospiterà i Campionati del Mondo 2017), il console generale polacco Krzystof Strzalka e il suo connazionale Andrey Stoletzky (coordinatore sci della Polonia), l’argentino Pablo Rosenkjer (ex presidente della federazione argentina di sci), il ceco Milan Jirasek (presidente del Comitato Olimpico della Repubblica Ceca), lo svizzero Toni Kägi (membro onorario FIS), il norvegese Thom Christian Hansen organizzatore di viaggi incentive in occasione dei principali eventi sportivi fra cui Fiemme ‘91 e 2003, la francese Annette Lamy Chappuis (vice presidente della Transjurassienne), il sanmarinese Gianmarco Marcucci (parlamentare della Repubblica di San Marino), Gianni Gola (presidente del CISM), Gaetano Coppi (ex presidente FISI), Giorgio Cimurri (Impresa e Sport), Carlo Crestani (Associazione Artigiani Vicentini), Giacomo Santini (Panathlon International), Elio Grigoletto (Panathlon Comitato Trentino), l’ex campione di ciclismo e oggi presidente di Fondriest for Children Maurizio Fondriest e i due passati presidenti dei comitati organizzatori dei Campionati del Mondo in Val di Fiemme 1991 e 2003, Mario Malossini e Marco Benedetti.

“Sono tutti amici della Val di Fiemme”, ha continuato Felicetti, “e personalità di rilievo in Italia e all’estero, che possono contribuire in maniera fruttuosa alla promozione dei Campionati del 2013 su scala globale, dandoci anche preziosi suggerimenti per migliorare la nostra macchina organizzativa”. Fino ad oggi sono stati confermati 50 ambasciatori di Fiemme Worldwide Friends in tutto il mondo, dall’Europa agli Stati Uniti ai paesi asiatici, ma la previsione è di toccare quota 600. Le attività di ogni ambasciatore sono quelle di portare la cosiddetta “buona novella” di Fiemme 2013 altrove, coinvolgendo nuovi amici e ampliando la community il più possibile. “Gli ambasciatori saranno un importante valore aggiunto”, ha concluso ancora Felicetti, “perché metteranno a disposizione del nostro team la loro grande esperienza professionale, collaborando e suggerendo nelle diverse aree.” Durante i Campionati del Mondo di Sci Nordico 2013 ci saranno agevolazioni e riconoscimenti sia per gli ambasciatori che per gli amici di Fiemme Worldwide Friends. E la community sarà incredibilmente unita sotto l’effige di un evento che si preannuncia straordinario, come detto, non solo dal punto di vista strettamente sportivo.

L’idea di Fiemme Worldwide Friends è di Luigi Zanini, grande appassionato di sport e amico della Val di Fiemme da sempre.

Info: www.fiemme2013.com

 

 

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“L’EVENTO” 3T BIKE SI PRESENTA A TELVE (TN), È TUTTO PRONTO PER DOMENICA 30 SETTEMBRE

Forte il supporto delle istituzioni al fianco del GS Lagorai Bike

Per la quinta edizione percorso ritoccato e migliorato

Martino Fruet punta al suo bis personale

Ci saranno anche due gare per i più giovani il 22 e il 29 settembre

 

 

Non capita spesso che la mtb vada a braccetto con le istituzioni. È invece una consuetudine per il GS Lagorai Bike del presidente Enrico D’Aquilio, che ieri sera a Telve Valsugana ha presentato la quinta edizione della 3T Bike, tappa di chiusura di Trentino MTB, alla presenza dei responsabili delle quattro amministrazioni comunali i cui territori sono interessati dalla manifestazione, del presidente della FCI trentina Giuseppe Zoccante, del vicepresidente del Consiglio Regionale Marco Depaoli, del presidente dell’APT Stefano Ravelli, del vice presidente BIM Brenta Stefano Pecoraro e di Lorenza Burlon della Cassa Rurale Centro Valsugana.

Il tracciato della 3T Bike è pista ciclabile ed in questo sono impegnati i quattro comuni toccati dalla gara, che a voce dei sindaci Ornella Campestrini (Torcegno), Cesare Castelpietra (Carzano), Ivano Colme (Telve di Sopra) e dell’assessore allo sport del comune di Telve, Matteo D’Aquilio ( il sindaco Fabrizio Trentin era assente per impegni inderogabili) hanno confermato il supporto anche in futuro.

Insomma la 3T Bike è in buone mani e per l’edizione di domenica 30 settembre è già tutto pronto, anche il concreto programma collaterale.

I battenti apriranno già sabato 22 prossimo con la 3T al Parco, la gara regionale per giovanissimi, esordienti ed allievi. Teatro di gara sarà il Parco fluviale di Carzano, come lo scorso anno, con un anello da percorrere più volte in base alle categorie. Lo start sarà dato alle 14.30 e questa sarà l’occasione per vedere in azione anche i tanti giovani della società locale che quest’anno vanta un squadra davvero numerosa.

Sabato 29 invece sarà il campo sportivo di Torcegno (ore 14.30) ad ospitare l’entusiasmo dei più piccoli con la Mini 3TBike, una non competitiva sempre molto affollata.

Durante la settimana ci saranno serate culturali e musicali, mentre domenica 30 ritorna la sagra di San Michele il cui slogan è eloquente, “saperi, sapori e tradizioni”.

Domenica 30 settembre l’ultima prova del prestigioso circuito Trentino MTB scatterà da Telve alle ore 9.30. Per il 2012 Edoardo Trentin, che sovrintende l’area tecnica, ha scovato un nuovo tratto di percorso che renderà ancora più vivace la competizione nel finale. Da Telve la corsa salirà ancora verso Telve di Sopra in direzione Fratte e scenderà tra i prati, per ritornare sul percorso originario ed affrontare il tratto cronometrato fino al Parco fluviale. La nuova variante allunga la distanza a 32,5 km con 1300 m. di dislivello.

Ieri alla presentazione c’erano i vincitori delle precedenti edizioni Andrea Zamboni, Tony Longo (2 volte) e Martino Fruet, con quest’ultimo pronto a replicare per il suo bis personale.

In gara sono annunciati anche i corridori della Full Dynamix con Cattaneo e Felderer, della Silmax Cannondale con Pallhuber e Costa, e pure le ucraine Belomoyna, fresco argento mondiale, e Marta Tereshchuk, ma nelle ultime ore hanno chiesto informazioni per partecipare anche altri atleti stranieri e italiani di ottimo livello. La 3T Bike sarà, come detto,  ultima prova del circuito Trentino MTB.

Info: www.3tbike.it

 

 

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3T BIKE CLASSICA D’AUTUNNO IN TRENTINO, CHIUSURA DI TRENTINO MTB CON TANTI BIG

Domenica 30 settembre torna la 3T Bike in Valsugana

Confermati anche Pallhuber e Costa al via di Telve

Epilogo del circuito Trentino MTB con alcuni vincitori già decisi

Offerte allettanti per chi soggiorna in Valsugana a fine mese

 

 

Per tutti ormai è “la classica d’autunno”. Il prossimo 30 settembre festeggerà il suo primo lustro di vita, e così giovane la 3T Bike di Telve Valsugana è già entrata nei cuori di tantissimi appassionati di bici fuori strada.

I meriti sono da rintracciare in primo luogo nel lavoro puntuale e di alto livello da parte del team organizzatore del GS Lagorai Bike, che durante tutto l’arco dell’anno si preoccupa di ogni aspetto tecnico, logistico ed organizzativo, affinché il momento della gara vera e propria sia ineccepibile. A questo va aggiunta la bellezza intrinseca della 3T Bike che solca i territori di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano, regalando scorci paesaggistici unici che alla fine di settembre sono già dipinti dei vivaci colori del primo autunno. In tutto questo si inserisce, ovviamente, l’aspetto agonistico di una gara che, nata come puramente amatoriale, negli anni si è costruita una notorietà tale da attirare sempre maggiormente l’attenzione degli agonisti, i quali prenotano il proprio posto in griglia anche con molto anticipo. È il caso degli alfieri del team Full Dynamix o delle ucraine Belomoyna e Tereshchuk, impegnate di recente anche ai Campionati del Mondo cross country e in Coppa del Mondo.

Sono già alcune centinaia gli iscritti alla gara di fine mese, e tra i confermati delle ultime ore ci sono anche l’altoatesino Johann Pallhuber e l’asiaghese Walter Costa. Le iscrizioni sono in continuo afflusso e per i prossimi giorni sono attese altre conferme di spessore.

La 3T Bike chiude anche quest’anno il circuito Trentino MTB e a Telve si incoroneranno ufficialmente i nuovi vincitori per l’edizione 2012. Alcuni di loro, però, hanno già potuto esultare al termine dell’ultima gara disputata, ovvero la Polartec Val di Fassa Bike dello scorso 9 settembre. Lorenza Menapace (Open-W), Ivan Degasperi (M1), Nicola Risatti (El-Sp), Claudio Segata (M2), Silvano Janes (M6) e Fabio Aldrighetti (Ju) sono infatti già certi matematicamente di aver conquistato il titolo di categoria. Nel caso di Degasperi, inoltre, questo è il secondo consecutivo, mentre per Janes è il quarto.

Il percorso della 3T Bike 2012 ricalca per la quasi totalità quello della passata stagione, con una piacevole novità, è stato inserito infatti un nuovo tratto di 1,5 km su una panoramica discesa a circa 3/4 di gara, che porterà la distanza totale a 32,5 km con 1300 metri di dislivello.

Confermati i due GPM Frisanco (970 metri) e Ziolina (858 metri), gli strappi di Sant’Antonio in apertura e quelli di Castellalto e Campestrini tra il 10° e il 15° chilometro, l’attraversamento del Parco Fluviale di Carzano e l’arrivo nella piazza Maggiore di Telve a ridosso della Chiesa Arcipretale.

L’Associazione Operatori Turistici Valsugana – Lagorai – Val di Sella propone l’offerta di soggiorno “3T Bike” in alcune strutture della Valsugana con quattro opzioni, ovvero pernottamento e prima colazione (30 €), mezza pensione (43 €), pernottamento e prima colazione per atleta (35 €) e mezza pensione con colazione per atleta (46 €). Per chi intenda soggiornare per più di una notte, ecco anche una speciale visita e degustazione presso un’azienda agricola di Carzano, prevista per sabato 29 settembre dalle 15.30 alle 18.00.

Sempre nella giornata del sabato di vigilia, toccherà ai mini bikers saltare in sella con la Mini 3T Bike di Torcegno. Per sabato 22 settembre, inoltre, è prevista la 3T Al Parco, gara FCI regionale di MTB per giovanissimi, allievi ed esordienti.

È possibile iscriversi alla 3T Bike 2012 fino al 27 settembre (www.3tbike.it) alla cifra di 26 €, mentre per i ritardatari c’è la possibilità di registrarsi il 29 o il 30 sul posto e versando la quota di 30 €. Il pacco gara del valore di circa 80 € comprende una tuta tecnica Bailo e prodotti tipici.

 

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GRANFONDO DAMIANO CUNEGO VERSO IL 2013, SCELTA LA DATA PER LA PROSSIMA EDIZIONE

La GF Damiano Cunego ha messo in moto la macchina organizzativa

Data classica a fine primavera, domenica 2 giugno 2013

Sorprese per chi si iscrive allo stand della gara, presso la Fiera di Verona (15-17 settembre)

Premi speciali anche per chi si prenota entro la fine del 2012

 

La Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona guarda verso il 2013.

Dopo aver messo in archivio una settima edizione di successo, ora l’appuntamento ciclistico scaligero rimescola le carte in tavola per il prossimo anno, con la data di domenica 2 giugno già segnata col bollino rosso sul calendario.

Ancora una volta Sergio Bombieri ed il suo staff organizzatore hanno scelto la fine della primavera e la prima domenica di giugno per chiamare in sella gli appassionati delle ruote magre, una giornata che ha sempre trovato l’appoggio anche di Damiano Cunego, puntuale ogni anno al via per pedalare a fianco dei granfondisti.

La stagione 2012 deve ancora terminare ma non è mai troppo…presto per fare piani in vista dell’anno venturo, soprattutto perché ai più rapidi ad iscriversi la Granfondo Damiano Cunego regala delle opportunità interessanti. Per i granfondisti che si iscriveranno durante l’imminente Esposizione Internazionale del Ciclo (EICA) 2012 – Fiera di Verona (15-17 settembre) ci sarà un omaggio speciale, per prenotarsi basterà presentarsi allo stand della gara (stand G35 – padiglione 8), punto ideale anche per scoprire le novità della nuova stagione.

Oltre all’utile e simpatico omaggio per coloro che si iscriveranno in Fiera, gli organizzatori hanno anche progettato una divertente “lotteria interna” per tutti gli iscritti entro la fine di quest’anno. Verranno infatti estratti a sorte dei premi tra i ciclisti che regolarizzeranno la propria partecipazione prima del 31 dicembre, si potranno vincere un telaio, un manubrio Cinelli o un reggisella, tutti in carbonio, decisamente degli ottimi incentivi per affrettare l’iscrizione.

Lo scorso giugno l’ultima edizione della GF Damiano Cunego si è chiusa con il segno positivo, soprattutto è stata apprezzata la nuova logistica in Via D’Arezzo e la maggior cura posta nei ristori, ma gli organizzatori non si sono adagiati sugli allori e stanno lavorando per elevare ancora di più lo standard qualitativo.

Proprio i servizi ai partecipanti, come i citati ristori ma anche parcheggi, docce e tutto il “contorno”, sono nel mirino dello staff della GF Cunego, l’obiettivo è migliorarsi e migliorare, proprio come Bombieri & C. avevano già affermato in sede di bilancio dopo l’edizione passata.

Come detto, la logistica aveva raccolto positive sensazioni, Via D’Arezzo ha unito perfettamente il fascino della partenza in centro alla comodità di spazi e parcheggi, sarà dunque riproposta nel 2013, lo stesso vale  anche per la segnaletica precisa (con indicazioni anche sui tabelloni digitali in autostrada) e il ristoro finale, con un risotto caldo sempre pronto, anche per gli ultimi arrivati.

Piccoli dettagli da rifinire e tanti positivi punti fermi da ripetere, questo il quadro della Granfondo Damiano Cunego per domenica 2 giugno 2013, mentre per quanto riguarda i due percorsi i lavori sono già bell’e conclusi, i tracciati saranno infatti riproposti nella medesima veste dato che sono, ormai, autentico biglietto da visita della gara ed ampiamente amati dai ciclisti. È già praticamente pronto anche il pacco gara nel quale ci sarà di sicuro la pregiata bottiglia di vino della Cantina Valpantena, oltre a prodotti Zuegg, prodotti tecnici per la bicicletta, integratori, camere d’aria e altro in via di definizione.

Anche il prossimo anno, dopo lo start dal centro di Verona, si pedalerà o sul Granfondo di 145 km con 3.300 metri di dislivello oppure sul Corto di 85 km con un dislivello di 1.400 metri, con passaggi per Erbezzo, Bosco Chiesanuova, San Francesco, Roverè Veronese e gran finale sempre a Verona, in Via D’Arezzo. Due opportunità agonistiche che rispecchiano le strade d’allenamento più battute da Damiano Cunego, nato e cresciuto proprio in quelle zone, tra salite montane e scorci altamente suggestivi.

Tutto identico, dunque, per quanto riguarda i tracciati, a gran voce è stata confermata anche la Cronoscalata Trofeo Berner, dalla Valpantena verso Erbezzo, un tratto di 9,38 km e con 580 metri di dislivello, terra di conquista per gli scalatori.

La macchina organizzativa della Granfondo Damiano Cunego – Città di Verona si è già messa in moto, prossimamente verrà aggiornato anche il sito della gara (www.granfondodamianocunego.it), dove restare connessi per conoscere le novità e per accedere alle iscrizioni.

Info: www.granfondodamianocunego.it

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TRENTINO MTB ALLE ULTIME BATTUTE, I PRIMI VERDETTI DOPO LA GARA IN VAL DI FASSA

La Polartec Val di Fassa Bike incorona i primi vincitori del circuito

Degasperi, Janes, Risatti e Aldrighetti sono matematicamente certi

Menapace e Tabacchi ancora in vetta alla Open. Linardi e Koehl al sorpasso

La 3T Bike del 30 settembre chiude il challenge 2012

 

 

Trentino MTB entra nell’ultimo…chilometro.

A dire la verità ne mancano ancora una trentina di chilometri – quelli della prossima 3T Bike – prima di dichiarare chiuso il circuito 2012, tuttavia si possono già oggi decretare alcuni nuovi vincitori che dall’ultima Polartec Val di Fassa Bike sono usciti con la corona d’alloro in capo. La recente bella prova di Moena e dell’Alpe di Lusia era valida anche per la Coppa del Mondo Marathon ed è stata vinta dal colombiano Amaya Chia e dalla russa Andreeva. Per quanto riguardava Trentino MTB si assegnavano punti sia sul tracciato Marathon di 64,2 km (con coefficiente 1,25) sia su quello Classic di 49 km, e al suo arrivo tra gli applausi del pubblico di Moena Ivan Degasperi ha alzato le mani dal manubrio con una gioia decisamente più vistosa del solito. Al termine dei quasi 50 chilometri della “classic”, infatti, il biker trentino non aveva solamente vinto una gara, ma sapeva con una giornata di anticipo di essersi portato a casa il titolo Trentino MTB nella categoria Master1. Il suo principale antagonista Ivan Pintarelli, secondo in generale e anche al traguardo della Polartec Val di Fassa Bike, è troppo indietro, infatti, per poter impensierire il leader Degasperi nell’ultima prova del 30 settembre in Valsugana.

E con la matematica dalla sua parte, sta anche il pluri campione del mondo master Silvano Janes, che nella Master6 vanta oltre 6000 lunghezze di vantaggio sul secondo. I due compagni di team Nicola Risatti (Elite-Sport) e Fabio Aldrighetti (Junior) sono gli altri due campioni anticipati di Trentino MTB 2012, con il primo che ha tagliato il traguardo di Moena in 7.a posizione della Classic e si è accaparrato punti sufficienti per impedire a Francesco Vaia ogni eventuale rimonta. Aldrighetti, dal canto suo, siede in testa alla classifica di categoria e ha il regolamento dalla sua, visto che è l’unico nelle prime cinque posizioni ad aver portato a termine le quattro prove “minime” per entrare in graduatoria.

Oltre a quattro vincitori di Trentino MTB, la Polartec Val di Fassa Bike di domenica 9 settembre ha regalato anche qualche rimonta e sorpassi degni di nota. Nella categoria Open, Mirko Tabacchi (assente in Val di Fassa) e Lorenza Menapace (seconda al traguardo dietro solo alla Andreeva) hanno mantenuto la leadership, anche se Gunter Egger da un lato e Claudia Paolazzi dall’altro hanno rosicchiato alcuni punti e si sono mantenuti…negli specchietti.

Nella Master4, la battaglia in casa ASD Petrolvilla – Bergner Brau tra Michele Di Geronimo e Tarcisio Linardi è ora voltata a favore del secondo che, pur avendo corso cinque gare invece di sei come il diretto rivale, è riuscito a scalzarlo ed è avanti di 115 punti. Discorso simile nella Master5, dove l’altoatesino Joseph Koehl ha approfittato dell’assenza di Rolando Inama domenica scorsa per guadagnare la testa della corsa al titolo di categoria.

Per quanto riguarda le restanti classi, Mario Appolonni (M3) e Claudio Segata (M2) non hanno la certezza matematica del titolo, ma conducono con circa 1500 punti di distacco dai rispettivi secondi, e tenendo presente che la vittoria assegna 2000 punti, il successo del circuito è davvero vicino per entrambi.

Ivan Degasperi e Lorenza Menapace rimangono in testa anche alla Classifica dello Scalatore di Trentino MTB, mentre il Team Todesco è in testa alla graduatoria per società.

La prossima e ultima gara del circuito sarà la 3T Bike del 30 settembre a Telve Valsugana, e allora si conosceranno anche i restanti vincitori 2012. Si corre per quasi 31 km ai piedi del Lagorai, attraversando i territori di Telve, Telve di Sopra, Torcegno e Carzano. Trentino MTB si prepara al gran finale di una quarta edizione che dallo scorso aprile ha regalato uno spettacolo straordinario. E, come detto, non è ancora finita.

Info: www.trentinomtb.com

 

Classifica Trentino MTB dopo 6 prove:

 

Open maschile

1 Tabacchi Mirko L Arcobaleno Carraro Team 6.575,00; 2 Egger Gunter Profi Bike Team 6.552,75; 3 Bianchi Ramon Team Full Dynamix 5.968,75

 

Femminile

1 Menapace Lorenza Team Carpentari 12.175,50; 2 Paolazzi Claudia Gardaonbike 11.062,50; 3 Segalla Michela Team Giuliani Cicli Arco 9.995,00

 

Junior

1 Aldrighetti Fabio Mtb Lodrone Leoni Cicli 1799,00; 2 Fontanelli Matteo Frm Factory Racing Team Asd 815,00 3 Martini Andrea GC Team Bike Castelgomberto 701,00

 

Elite Sport

1 Risatti Nicola Mtb Lodrone Leoni Cicli  8.315,00; 2 Vaia Francesco Team Todesco 6.046,50; 3 Zampedri Andrea Supreme Cycling Team 5.438,00

 

M1

1 Degasperi Ivan Team Todesco 10.210,00; 2 Pintarelli Ivan Team Bsr 7.695,00; 3 Dmitriev Georgy Gs Bike Store Costermano 5.575,00

 

M2

1 Segata Claudio Bren Team Trento 8.091,25; 2 Zampedri Luca Gsa Penne Sprint 6.345,00; 3 Modesti Dimitri Team Todesco 6.075,00

 

M3

1 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team 9.160,00; 2 Ludwig Stefan Bren Team Trento  7.680,00; 3 Bazzanella Michele Team Bsr 7.390,00

 

M4

1 Linardi Tarcisio Asd Petrolvilla – Bergner Brau  6.200,00; 2 Di Geronimo Michele Asd Petrolvilla – Bergner Brau 6.085,00; 3 Alvera’ Paolo Gs Cicli Olympia 5.730,00

 

M5

1 Koehl Joseph Bren Team Trento 4.835,00; 2 Dellagiacoma Piergiorgio L’ Arcobaleno Carraro Team 4.566,00 3 Inama Rolando Paduano Martina Racing 4.177,00

 

M6

1 Janes Silvano Asd Petrolvilla – Bergner Brau  8.080,00; 2 Oss Agostino Gsa Penne Sprint 2.007,00; 3 Zanasca Adriano Ktm Torrevilla Mtb 1.650,00

 

Scalatore uomini

1 Degasperi Ivan Team Todesco 1755; 2 Appolonni Mario L’ Arcobaleno Carraro Team 1715; 3 Bazzanella Michele Team Bsr 1680

 

Scalatore donne

1 Menapace Lorenza Team Carpentari 1.780,00; 2 Paolazzi Claudia Gs Surfing Shop Sport Promotion  1.760,00; 3 Petroll Ilse Team Andreis Cicli 1.435,00

 

Squadre

1 Team Todesco 324; 2 Bren Team Trento 241; 3 GS Sportissimo Top Level 215

 

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IL 18 DICEMBRE LA 3-TRE DI “COPPA” A MADONNA DI CAMPIGLIO , TRA DUE MESI IL PRIMO SLALOM IN FINLANDIA

Mancano due mesi da oggi al primo slalom di Coppa del Mondo 2012/13

La stagione mondiale tra i paletti snodati riaprirà a Levi (FIN) il prossimo 11 novembre

Madonna di Campiglio (TN) ospita l’unica tappa italiana della CdM di slalom

Il Canalone Miramonti dà appuntamento a martedì 18 dicembre

 

11/11, undici novembre, il calendario FIS di Coppa del Mondo avvisa che tra due mesi prenderà il via il primo slalom maschile, inserito all’interno della due giorni di Levi, in Finlandia, dove saranno impegnate prima le donne (10 novembre) e poi gli uomini (11 novembre, appunto).

Dopo lo slalom scandinavo, la stagione maschile tra i paletti snodati proseguirà in Val d’Isère (FRA) ad inizio dicembre, per chiudere poi il 2012 sulle nevi italiane, quando nella giornata di martedì 18 dicembre si celebrerà l’atteso ritorno di Madonna di Campiglio e della sua storica 3-Tre nel calendario mondiale.

La neve è ancora lontana, ma nella località trentina delle Dolomiti di Brenta la stagione invernale è particolarmente sentita quest’anno, Madonna di Campiglio intende rinnovare la sua lunga tradizione sportiva nel migliore dei modi e, per questo motivo, si sta lavorando su vari fronti.

Dal punto di vista organizzativo è significativo il numero di volontari già “scritturati”, circa 150, per dare man forte agli organizzatori guidati da Lorenzo Conci, con questi ultimi impegnati giusto qualche giorno fa nel sopralluogo FIS condotto dal direttore della Coppa del Mondo maschile Günter Hujara, un incontro dal quale sono scaturiti commenti postivi ed anche importanti proposte per le stagioni a venire.

Nel contempo sono sempre più coinvolti nell’evento sportivo gli hotel, i ristoranti e i bar della Val Rendena, il mese scorso è stata lanciata sul mercato una nuova bibita dedicata alla manifestazione, la “3-Tre Drink”, disponibile almeno sino al giorno dell’evento, distribuita al dettaglio e presso le strutture ricettive di Madonna di Campiglio e dintorni.

La Coppa del Mondo di sci alpino aprirà i battenti a fine ottobre nell’austriaca Sölden (gigante maschile e femminile), con la stagione agonistica alle porte sta dunque proseguendo di buon passo anche la preparazione atletica dei team nazionali, gli azzurri delle discipline tecniche sono da poco rientrati da una sessione di tre settimane d’allenamento in Sud America sotto la supervisione di Jacques Theolier. Proprio quest’ultimo ha commentato in termini ottimistici i risultati di Ushuaia, dove anche i due slalomisti Cristian Deville e Stefano Gross hanno confermato l’eccellente condizione della stagione passata. Secondo Theolier “sono già pronti, credo che faremo vedere anche il prossimo inverno di essere un team molto forte”.

Viste le premesse è lecito aspettarsi un’altra buona annata per gli azzurri, con i due trentini Deville e Gross particolarmente attesi nella tappa di casa, appunto quella sul Canalone Miramonti del prossimo 18 dicembre, l’unico slalom in programma in Italia.

L’appuntamento a Madonna di Campiglio suggellerà la settimana italiana di Coppa del Mondo maschile, dopo gli appelli in Val Gardena (14-15 dicembre, discesa e superG) e in Alta Badia (16 dicembre, gigante), precedendo inoltre la tappa di Bormio del 29 dicembre (discesa).

Info: www.3trecampiglio.it

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POLARTEC VAL DI FASSA BIKE IN SALSA “MONDIALE”, AMAYA CHIA E ANDREEVA FIRMANO L’EDIZIONE 2012

Il colombiano Amaya Chia lascia a bocca asciutta Medvedev e Celestino

Andreeva in fuga per quasi tutta la gara. Menapace seconda

Oltre 1.300 partecipanti per la prova di Coppa del Mondo

Sintesi su Rai Sport 2 martedì sera dalle 21.00

 

C’era tutto il …mondo oggi in sella alla Polartec Val di Fassa Bike di Moena (TN) e i mattatori della prova trentina di mountain bike, valida anche per la Coppa del Mondo Marathon, sono stati la russa Vera Andreeva e il colombiano Jaime Yesid Amaya Chia. Ben oltre 1.300 atleti di 17 nazioni e un sole splendente sono stati i protagonisti stamattina in griglia di partenza, e fin da subito è apparso chiaro come la gara della ventiquattrenne russa sarebbe stata all’attacco.

Prima…montagna da scalare appena dopo lo start, l’Alpe di Lusia, con il suo allungo di 8 km in salita che copre oltre 1000 metri di dislivello e arriva a quota 2.206 metri. La russa ha preso subito il comando della gara femminile, con la trentina Lorenza Menapace, la romagnola Elena Gaddoni e l’ucraina Yana Belomoyna in scia. Al termine della discesa di rientro a fondovalle, si perdevano le tracce sia della Gaddoni che della Belomoyna, entrambe non in grandi condizioni fisiche oggi. Così la gara della Andreeva poteva correre ancor più in discesa, anche se le salite di giornata non erano affatto terminate. Con il passare dei chilometri, i secondi di vantaggio sulla Menapace diventavano minuti e all’imbocco dell’ultima impennata verso malga Panna e malga Peniola la trentina era in ritardo di circa 7’, mentre alle sue spalle si faceva sotto la coriacea Sandra Klomp. Nei dieci chilometri conclusivi la russa è sembrata ancora in ottima forma (nonostante avesse gareggiato nel Mondiale cross country di ieri in Austria) e il distacco finale sulla Menapace si è fissato a quasi 12’. Al terzo posto ha chiuso Sandra Klomp.

La Polartec Val di Fassa Bike di oggi, come detto, assegnava punti per la Coppa del Mondo Marathon e le teste di serie allo start erano più di una, da Andreas Kugler fino a Marzio Deho, passando per Ilias Periklis, Luca Ronchi, Hannes Genze e Soren Nissen tra i tanti. Pronti via e la ski-weg del Lusia ha fatto la prima netta, anche se non definitiva, selezione. Il russo ex campione europeo marathon Alexey Medvedev è saltato subito sui pedali per un primo tentativo di fuga, ben presto smorzato però dal tricolore lunghe distanze in carica Juri Ragnoli che in cima al GPM transitava con una ventina di secondi di distacco dal colombiano Amaya Chia e da Daniele Mensi. A seguire c’erano poi il vincitore del 2010 Johnny Cattaneo, l’altoatesino Johann Pallhuber, il trevigiano Damiano Ferraro, Medvedev e, staccati di oltre due primi, il bronzo mondiale 2011 Mirko Celestino, il forte elvetico Kugler, Marzio Deho e l’altro colombiano Botero Salazar. La discesa seguente e la risalita verso il Piano delle Pociace consentivano alla coppia Amaya Chia – Medvedev di acciuffare il fuggitivo Ragnoli, e il trio proseguiva così fino alla terza salita (a due terzi di gara) dove la sete tradiva però il bresciano che si è voluto fermare per dissetarsi, lasciando via libera a Medvedev, mentre Amaya Chia inseriva il turbo.

La discesa del primo rientro nell’abitato di Moena era la chiave di volta, il sudamericano pedalava a tutta e nella piazza affollata giungeva con 1’30” di vantaggio su Medvedev, raggiunto da un portentoso Mirko Celestino che nel frattempo aveva recuperato posizione su posizione. Davanti al colombiano, a quel punto, c’erano gli ultimi 12 km con la bella salitona di malga Panna e malga Peniola, e come lui stesso ha dichiarato a fine gara, la salita è il suo piatto preferito. Dalle retrovie il duo italo-russo ha tentato l’aggancio, ma Amaya Chia era una furia oggi e non solo in salita, ma anche nella discesa conclusiva prima della passerella cittadina a Moena.

Il tempo finale del colombiano per chiudere i 64,2 km di gara è stato di 3h9’01”, secondo è arrivato Medvedev che ha preceduto Mirko Celestino.

La Polartec Val di Fassa Bike di oggi si correva anche nei percorsi Classic di 49 km e Short di 33,4 km. I vincitori sono stati rispettivamente Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi, e Massimo D’Antonio e Laura Internicola.

La gara, oltre che prova di Coppa, era anche inserita nei circuiti Trentino MTB e FCI Marathon Tour e, conferma dell’ultima ora, sarà parte ancora della Coppa del Mondo Marathon – UCI MTB Marathon Series anche nella stagione a venire. L’ennesimo prestigioso traguardo e conferma del livello raggiunto da questo evento nel cuore delle Dolomiti.

Un’ampia sintesi della Polartec Val di Fassa Bike di oggi andrà in onda martedì 11 settembre su Rai Sport 2 a partire dalle 21.00.

Info: www.valdifassabike.it

 

Download immagini TV:

www.broadcaster.it

 

Classifica percorso Marathon

Maschile:

1) Amaya Chia Jaime Yesid (KTM Torrevilla MTB Stihl) 03.09.01.60; 2) Medvedev Alexey (Elettroveneta Corratec) 03.09.19.80; 3) Celestino Mirko (Avion Axevo MTB) 03.10.34.10; 4) Ferraro Damiano (GT Stip MTB Infinity) 03.12.58.20; 5) Cattaneo Johnny (Team Full Dynamix) 03.14.43.30; 6) Ragnoli Jury (GS Scott Racing Team) 03.15.37.30; 7) Mensi Daniele (GS Scott Racing Team) 03.15.43.10; 8) Nissen Soren (Elettroveneta Corratec) 03.16.22.30; 9) Genze Hannes (Multivan Merida Biking Team) 03.17.21.50; 10) Costa Walter (Silmax Cannondale Racing Team) 03.17.31.54

Femminile:

1) Andreeva Vera (Dinamo) 04.06.43.70; 2) Menapace Lorenza (Team Carpentari) 04.18.17.80; 3) Klomp Sandra (KTM Torrevilla MTB) 04.18.45.50; 4) Ziolkowska Michalina (Niezreszony) 04.21.39.10; 5) Marchart Robeisc Petra (Trek Mountainbiker) 04.22.48.30; 6) Popova Iryna (Team Nazionale Ucraino) 04.27.42.20; 7) Schwing Katrin (Trek Domatec) 04.27.53.50; 8) Mandelli Chiara (Asd Valcavallina Superbike) 04.40.22.00

 

Classifica percorso Classic

Maschile:

1) Degasperi Ivan (Team Todesco) 02.33.03.00; 2) Pintarelli Ivan (Team BSR) 02.37.00.00; 3) Janes Silvano (Asd Petrolvilla Bergner Brau) 02.37.49.50; 4) Segata Claudio (Bren Team Trento) 02.39.38.90; 5) Jung Daniel (Amateursportverein Latsch Raiffeisen) 02.39.39.00

Femminile:

1) Paolazzi Claudia (Gardaonbike) 03.10.17.30; 2) Zocca Lorena (L’Arcobaleno Carraro Team) 03.22.42.90; 3) Segalla Michela (Team Giuliani Ciclo Arco) 03.30.02.50; 4) Pertoll Ilse (Dynamic Bike Team) 03.32.05.40; 5) Carboni Elisabetta (Asd Green Devils) 03.43.19.40

 

Classifica percorso Short

Maschile:

1) D’Antonio Massimo (Team Andreis Cicli) 01.49.55.20; 2) Mandelli Federico (MTB Increa) 01.54.14.90; 3) Conti Tiziano (US Cornacci) 01.54.24.30; 4) Tonezzer Luca (CC Senza Freni) 01.57.04.40; 5) Varesco Alfredo (Racing Team Fiemme e Fassa) 01.57.13.80

Femminile:

1) Internicola Laura (Asi MTB) 02.32.19.40; 2) Lizzi Silvia (CC Senza Freni) 02.33.22.80; 3) Libera Luana (Pol. Molina di Fiemme) 02.36.26.30; 4) Agnelli Claudia (Lugagnano Off Road) 02.48.13.30; 5) Pullumbi Jonida (individuale) 02.50.36.70

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LE DOLOMITI SFONDO PER LA MTB IN VAL DI FASSA, OGGI I GIOVANISSIMI, DOMANI LA GRANDE SFIDA

La Polartec Val di Fassa Bike snocciola un elenco iscritti di prestigio

È prova dell’UCI Marathon Series, ma gli italiani puntano al podio

Gli ultimi tre campioni italiani e i vincitori delle quattro edizioni contro gli stranieri

Oggi la Val di Fassa Bike Boys, un pomeriggio di entusiasmo a Soraga

 

 

Polartec Val di Fassa Bike a tutta. Oggi le Dolomiti fassane, in Trentino, si specchiavano in uno splendido cielo terso, tutto azzurro e niente nubi. E sarà così anche domani, per festeggiare il primo lustro di vita della gara di mtb che ha nella mitica salita del Lusia il riferimento principale e che dispensa punti come  penultima tappa di Trentino MTB.

Per fare della Polartec Val di Fassa Bike una grande festa ecco la titolazione di UCI MTB Marathon Series, la Coppa del Mondo delle lunghe distanze con atleti da tante nazioni, dalla Russia agli USA, dalla Svizzera alla Francia, dalla Germania alla Polonia, dall’Ungheria alla Slovenia, dall’Ucraina alla Grecia, dal Portogallo alla Malesia, dalla Colombia alla Danimarca.

L’Italia schiera una pattuglia che, sulla carta, potenzialmente può monopolizzare il podio. Gli ultimi tre campioni italiani, Ragnoli, Celestino e Cattaneo, sono tutti presenti in primo gruppo, ma la gara di Moena è speciale, dura quanto affascinante, e la strategia va studiata bene. Lo sanno anche i vincitori delle quattro edizioni passate, tutti presenti, Medvedev, Paez, Cattaneo e Deho. Il bergamasco nella gara di Moena aveva già affondato gli artigli anche quando la corsa aveva un altro nome, e ieri ha provato la salita del Lusia: “Tutti pensano che il Lusia sia determinante – dice l’alfiere dell’Olympia – ma la Polartec Val di Fassa Bike la decidono altre due salite, quella di Malga Pociace e quella di Costa Bergonza. Chi arriva lì lucido e ancora con energie in serbo può affrontare l’ultima salita che porta a Malga Peniola e poi proseguire prima dell’infida discesa di Medil”.

Tra gli stranieri ce ne sono alcuni che hanno grande esperienza, che hanno nel proprio curriculum successi prestigiosi, ma sapranno gestire la prima salita a freddo (a proposito, …stamattina il termometro era al di sotto dei 10°) e poi le tre successive?

È certo che Andreas Kugler è uno che ha un passo vincente e ce l’ha pure il greco Ilias Periklis. Ci sono poi altri quattro stranieri che gareggiano abitualmente in Italia, Paez e Medvedev già vincitori a Moena, e i due colombiani Botero Salazar e Amaya Chia. Ma i favoriti non sono tutti qui, ovviamente, e la lista degli outsiders è lunga e qualificata.

La gara femminile vede al via il fresco argento mondiale di cross country Yana Belomoyna, con la tedesca Katrin Schwing calata dalla Germania per salire sul podio. Tante anche qui le straniere, ma le italiane Gaddoni, Ghezzo, Menapace, Mazzuccotelli e Zanasca partono con forti chances per un successo che le aggiungerebbe nell’albo d’oro ad atlete come Lechner e Benzoni.

Il tracciato è in condizioni eccellenti, le piogge dei giorni scorsi hanno consolidato il terreno e non ci sarà polvere, tuttavia la fatica sarà tanta per tutti, sia per chi ha scelto il percorso Marathon con i suoi interminabili 64,2 Km e 2760 metri di dislivello, oppure il Classic di 49 km (2106 m/dls) o quello più soft di 33,4 Km e 957  metri di dislivello.

La gara marathon partirà domattina da Moena alle ore 9.00, secondo le tabelle di marcia i primi sono attesi al traguardo dopo 3h10’, dopodichè si conoscerà anche la classifica aggiornata dopo 6 tappe di Trentino MTB.

Oggi c’è stata la simpatica anteprima della Val di Fassa Bike Boys. A Soraga oltre 150 giovanissimi hanno animato il pomeriggio, dai “topolini” ai più grandicelli. L’entusiasmo spesso ha sopperito alla tecnica, ma lo spettacolo è stato piacevole per il folto pubblico, tra cui molti turisti che frequentano la Val di Fassa in questo periodo. La cronaca della Val di Fassa Bike Boys racconta delle vittorie di Patrik Matordes e Karin Brugger fra i Topolini, di Hleihil Hani e Arianna Rosso fra i Pulcini, di Giorgia Tonini e Mattias Rosso fra i Baby, di Simon Baldo e Anita Rossi fra i Cuccioli, di Lorenzo Varesco e Isabel Bellante (Esordienti) e di Federico Mandelli e Pamela Matordes (Allievi), ma un applauso va davvero a tutti i mini ciclisti, probabili futuri bikers della Polartec Val di Fassa Bike.

Info: www.valdifassabike.it

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IN VAL DI FIEMME ARIA DI… TOUR DE SKI, MASS START E FINAL CLIMB SUL CERMIS

Oggi sopralluogo FIS sulle piste trentine del Tour de Ski

Finali ancora una volta in Val di Fiemme il 5 e 6 gennaio

Nuovi tracciati e distanze per il sabato in tecnica classica

Il nuovo direttore di Coppa Pierre Mignerey elogia Fiemme

 

 

Tra poco più di 100 giorni il FIS Tour de Ski di Coppa del Mondo sbarcherà in Val di Fiemme (TN). Saranno le ultime due prove del challenge che decollerà dalla tedesca Oberhof il 29 dicembre e che, dopo essere transitato nella svizzera Münstertal il primo giorno dell’anno e aver toccato Dobbiaco e Cortina nei giorni successivi, approderà sulle Dolomiti trentine per l’epilogo della spettacolare Final Climb sull’Alpe Cermis di Cavalese.

Come di consueto sul finire dell’estate, la federazione internazionale ha condotto oggi un sopralluogo nella vallata trentina per definire gli ultimi dettagli sulle due giornate fiemmesi di Tour de Ski, in calendario il 5 e 6 gennaio 2013. Era la prima volta senza l’inventore del Tour, lo svizzero Jürg Capol, succeduto lo scorso luglio dal francese Pierre Mignerey nel ruolo di direttore FIS della Coppa del Mondo Cross-Country.

E il transalpino ha speso parole di elogio al lavoro svolto in questi anni dagli uomini di Fiemme, che con la prova del Cermis soprattutto hanno saputo portare la disciplina fondo agli occhi di un numero impressionante di appassionati e non. La media di “presenze” a bordo pista è oltre quota 30.000 persone, che vanno ovviamente aggiunti ai milioni di contatti televisivi (quasi 160 milioni nel weekend di Tour de Ski 2012) con il totale di quasi 63 milioni di telespettatori in tutto il mondo sui due giorni di gare dello scorso gennaio.

L’obiettivo per il 2013 è quello di seguire il trend passato e, per non …cadere nella routine, dalla FIS Inspection odierna sono sortite alcune interessanti novità. La maggiore riguarda le prove di sabato 5 gennaio in tecnica classica, in particolare quella maschile che si svilupperà su 15 km (anziché 20 come in passato), mentre le donne affronteranno 10 km. Entrambe le competizioni correranno lungo l’anello di 5 km e 190 mt/dsl dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero, che un mese e mezzo più tardi sarà teatro dei Campionati del Mondo di Sci Nordico. Le donne saranno in pista alle 12.30 e i maschi le seguiranno solo un’ora più tardi. Per quanto riguarda invece la giornata di domenica 6 gennaio, l’evento promozionale “Rampa con i Campioni” è confermato al mattino, ad anticipare la Final Climb donne alle 11.45 e quella maschile alle 14.50. Solo allora si conosceranno i successori dei due mattatori del Tour de Ski 2012, Dario Cologna e Justyna Kowalczyk.

A proposito di Cologna, quest’anno per la prima volta nella sua storia il Tour di Coppa del Mondo farà visita in casa del tre volte vincitore del prestigioso challenge con la tappa del 1° gennaio nella svizzera Münstertal, dove proporrà le prove sprint.

Anche per il 2013 il comitato Nordic Ski Fiemme ha in serbo una gran quantità di attività collaterali e di intrattenimento che faranno da corollario alle gare. Da Fiemme Arena a Fiemme Folk, dal Tour del Gusto a Fiemme Rock, ce ne sarà per tutti i gusti e per tutte le età.

Info: www.fiemme2013.com

 

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IL MONDO AI PIEDI DELL’ALPE DI LUSIA, IN VAL DI FASSA ANCHE ANDREAS KUGLER

Domenica 9 settembre la Polartec Val di Fassa Bike con 17 nazioni al via

L’asso svizzero Kugler lancia la sfida di Coppa

Ragnoli, Deho, Celestino, Paez e Medvedev tra i papabili al podio

Lusia primo arbitro per chiunque. Pronostici di vittoria non facili

 

 

Mai come questa volta la Polartec Val di Fassa Bike di Moena, in Trentino, si dipinge dei colori del mondo. Domenica mattina, alle 9.00 in punto, una schiera di bikers provenienti da 17 nazioni scatteranno a tutta dal centro della località fassana e per quasi 65 km si daranno battaglia lungo il tracciato di quella che quest’anno è anche gara di Coppa del Mondo Marathon – UCI MTB Marathon Series. Oltre agli italiani, questa 5.a edizione della Polartec Val di Fassa Bike vedrà in sella atleti di Svizzera, Austria, Germania, Colombia, Portogallo, Grecia, Slovenia, Repubblica Ceca, Danimarca, Belgio, Ucraina, Polonia, Stati Uniti, Ungheria, Russia e perfino una piccola rappresentanza dalla lontana Malesia.

Le iscrizioni sono in continuo afflusso in queste ore e uno degli ultimi nomi giunti in griglia di partenza è quello del fuoriclasse svizzero Andreas Kugler. Attualmente il biker rossocrociato di scuderia Merida siede in quarta posizione della generale di Coppa, a soli due punti dal connazionale Huber, e in Val di Fassa sarà indubbio candidato alla vittoria finale. Kugler sarà sorvegliato speciale per tutti, a cominciare dagli italiani che in casa vorranno senz’altro ben figurare. Marzio Deho e Johnny Cattaneo hanno vinto le ultime due edizioni della Polartec Val di Fassa Bike, ma ci saranno anche il tricolore marathon in carica Juri Ragnoli e il suo predecessore e bronzo mondiale 2011 Mirko Celestino, i forti altoatesini Felderer, Schweiggl e Pallhuber, e gli altrettanto temibili Ronchi, Mensi, Longa, Pirazzoli, Costa o Porro. Sempre per quanto riguarda gli stranieri in gara, hanno confermato la loro presenza al via i colombiani Paez (primo nel 2009), Botero Salazar e Amaya Chia, il russo vincitore della prima edizione del 2008 e secondo lo scorso anno Alexey Medvedev, il greco Periklis, gli austriaci Nimpf e Pliem, il portoghese Leão Pinto e il tedesco Wittmann.

Nella gara femminile la sfida maggiore sembra essere quella tra la romagnola vice campionessa italiana marathon Elena Gaddoni e l’azzurra delle lunghe distanze Alessia Ghezzo, a cui vanno aggiunte la tedesca Schwing e l’ungherese Dosa, entrambe vincitrici di una prova di Coppa in questa stagione, in Austria la prima e in Croazia la seconda. Menapace, Zanasca, Klomp, Andreeva, Belomoyna e Mazzuccotelli non staranno comunque a guardare, e cercheranno in ogni modo di inserirsi nella lotta al podio.

La Polartec Val di Fassa Bike, organizzata ancora una volta dall’ASD Val di Fassa Sport Events in collaborazione con le istituzioni locali e l’ApT Val di Fassa, è penultima prova dei circuiti Trentino MTB e FCI Marathon Tour 2012. Sfide nella sfida quindi, che non faranno altro che accrescere il già elevato tasso di spettacolo di un evento che come primo momento di interesse propone la terribile scalata dell’Alpe di Lusia. Sono 8 km circa da buttare…su tutti d’un fiato, e il fiato manca spesso e volentieri visto che in pochi minuti si coprono oltre mille metri di dislivello. Lusia come primo arbitro di gara, quindi, dove si potranno già individuare i papabili uomini e donne da podio. La corsa poi prosegue con un saliscendi per niente scontato che ritorna al traguardo di Moena, dopo 64,2 km complessivi per chi sceglie il Marathon e 49 km totali per chi corre il Classic. C’è anche un tracciato Short di 33,4 km che però non affronta la “grande montagna” iniziale e non assegna punti per i circuiti.

Per chi non potrà essere in Val di Fassa domenica ad assistere alla gara dal vivo, Rai Sport 2 proporrà un’ampia sintesi in esclusiva martedì 11 settembre a partire dalle 21.00.

L’azienda leader in tessuti tecnici outdoor Polartec® è anche quest’anno primo partner dell’evento Val di Fassa Bike, che nella giornata di sabato propone anche la Val di Fassa Bike Boys a Soraga per i più piccoli. Tutte le informazioni dettagliate si trovano sul sito ufficiale www.valdifassabike.it

 

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TRENTINO MTB PENULTIMO ATTO, LEADER DI CATEGORIA AFFAMATI DI PUNTI

La Polartec Val di Fassa Bike in sella domenica 9 settembre

Tabacchi e Menapace primi tra gli Open ma la partita è ancora aperta

Janes (M6) e Degasperi (M1) hanno la matematica dalla loro

Di Geronimo (M4) e Inama (M5) inseguiti da vicino

 

Domenica 9 settembre in Val di Fassa (TN) si corre la Polartec Val di Fassa Bike e il circuito Trentino MTB entra nella sua fase conclusiva. La prova di Moena e dell’Alpe di Lusia è la sesta delle sette complessive del challenge 2012, e per alcuni protagonisti in gara questa potrebbe essere la prova della vittoria con una giornata di anticipo, per usare una terminologia calcistica.

Secondo il regolamento del circuito, per concorrere alla vittoria finale è sufficiente aver portato a termine almeno quattro delle sette gare e i numeri parlano chiaro. Dalla ValdiNon Bike di fine aprile se ne sono disputate cinque e il “tasso” Silvano Janes ha saltato solamente la 100 km dei Forti di Lavarone. Ciononostante il trentino ha accumulato un vantaggio tale su Adriano Zanasca che è ormai matematica la sua vittoria nella categoria Master6. Un ragionamento simile si può fare per l’altro trentino Ivan Degasperi, che nella Master1 vanta oltre 2.000 punti di distacco su Ivan Pintarelli e che in Val di Fassa tenterà la zampata finale per congelare già da ora il titolo 2012.

Mirko Tabacchi è attualmente in testa alla parziale Open, ma i punti che lo separano dall’altoatesino Gunter Egger non sono sufficienti per chiamarsi vincitore. Ecco allora che lungo lo spettacolare tracciato della Polartec Val di Fassa Bike se ne vedranno delle belle nella categoria elite, anche perché Ramon Bianchi e Johannes Schweiggl, attualmente in terza e quarta posizione, sono anch’essi affamati di punti e in fondo non distano troppo da Tabacchi. Nella femminile, la battaglia per la leadership è tutta trentina tra Lorenza Menapace e Claudia Paolazzi, separate da 750 punti, e Michela Segalla ad inseguire leggermente attardata. Nel calcolo dei punteggi alla gara fassana c’è da tenere presente che chi correrà il Marathon di 64,2 km avrà un coefficiente di assegnazione punti di 1.25, mentre il coefficiente per chi prenderà parte al Classic di 49 km sarà 1.

Fabio Aldrighetti nella Junior stacca Carlo Anzolin di oltre 1.000 lunghezze, forse sufficienti anche per lui per gridare alla vittoria con anticipo. Discorso simile per Nicola Risatti nella Elite-Sport e Mario Appolonni nella Master3, i quali scorgono i loro inseguitori solo in lontananza, e dopo la prova di Moena potrebbero già gioire di un successo di categoria anticipato.

Le classifiche più incerte, aggiornate dopo la Vecia Ferovia dela Val de Fiemme di inizio agosto, sono la Master4 e la Master5 dove i distacchi tra i primi Di Geronimo e Inama sono di poche centinaia di punti sui secondi, e in Val di Fassa, così come poi all’ultima prova di Telve Valsugana il 30 settembre, tutto potrebbe in definitiva succedere.

La Polartec Val di Fassa Bike si corre lungo tre percorsi, il Marathon e il Classic che assegnano punti al circuito, e lo Short di 33,4 km e meno di mille metri di dislivello complessivo, disegnato per chi intende gareggiare senza troppe pressioni da avversari e cronometro. La variante Marathon accoglierà in griglia di partenza una ricca presenza di bikers di prestigio, sia italiani che internazionali, visto che la Polartec Val di Fassa Bike 2012 è inserita nel calendario di Coppa del Mondo Marathon. Solo per fare alcuni nomi, ci saranno Deho, Celestino, Cattaneo, Ragnoli, Paez, Medvedev, Ronchi, Botero Salazar, Felderer, Kugler, Schwing, Gaddoni e Mazzuccotelli.

Dopo la Polartec Val di Fassa Bike, Trentino MTB chiuderà il sipario con la 3T Bike di Telve Valsugana a fine settembre e qui saranno consegnati gli scettri ai vincitori 2012.

Info: www.trentinomtb.com

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VERONAMARATHON, SPORT PER QUATTRO A VERONA, TRAGUARDO NELL’ARENA ANCHE IN… 3D

Si avvicina lo start della Veronamarathon, gara internazionale di 42,195 km

Online l’anteprima in 3D del suggestivo traguardo 2012

Partenza da San’Ambrogio Valpolicella e finish dentro l’Arena

Tante proposte parallele tra cui la Last 10km Marathon, 10 km di solidarietà

 

Tra un mese circa Piazza Bra, l’Arena e le vie più suggestive di Verona si vestiranno a festa per l’undicesima edizione della Veronamarathon.

La gara internazionale, un maratona classica di 42,195 km, dopo aver festeggiato felicemente i due lustri di vita propone delle intriganti novità per l’appello di domenica 7 ottobre, tra queste indubbiamente spicca quella del traguardo finale, per la prima volta (dopo tante attese) collocato all’interno dell’Arena, il monumento simbolo della città.

Dopo la partenza alle 9.20 da Sant’Ambrogio di Valpolicella, verrà offerto uno scorrevole percorso con passaggi per San Pietro, Pedemonte, Parona di Valpolicella, giungendo poi nei pressi del Palasport per raggiungere il pieno centro città. Un gran finale in crescendo, molto scenografico per gli atleti in gara e per il pubblico, ma senza aspettare fino al prossimo ottobre gli organizzatori di Veronamarathon Eventi e G.A.A.C. 2007 Veronamarathon Asd hanno già architettato un modo per offrire in antipasto quella che sarà la conclusione della corsa.

Sul sito web della competizione, www.veronamarathon.it, è stato preparato un layout completo dell’allestimento all’interno dell’Arena, per gustare in anteprima l’arrivo in 3D. Sarà una passerella trionfale per gli atleti, entusiasmante anche per chi farà da spettatore, un’opportunità sportiva davvero unica che quest’anno sarà estesa ai podisti di ogni livello e genere.

Domenica 7 ottobre, infatti, Verona ospiterà a fianco della classica maratona tanti appuntamenti sportivi, tutti con arrivo in Arena, studiati in modo da ritagliare uno spazio apposito per ciascuno, consentendo a chiunque di vivere una giornata memorabile con le scarpette da corsa. Chi vorrà correre in coppia e… “dimezzare” la fatica potrà approfittare della Duo Veronamarathon, nella quale il primo frazionista percorrerà 26 km e il secondo concluderà i rimanenti 16,195 km.

Per chi è allenato sulle distanze brevi, invece, la scelta più idonea è quella della Verona Race 10 km, competitiva di 10 km che ricalca il tratto finale della competizione “lunga”. Parallelamente a quest’ultima si correrà la Last 10 km Marathon, dove non ci sono classifiche perché lo spirito dell’appuntamento è quello di sostenere i progetti no-profit, grazie alla donazione del 40% di ciascuna quota d’iscrizione. Al momento le prenotazioni per la manifestazione benefica stanno registrando un andamento massiccio, segno che l’idea di correre a Verona piace parecchio, così come la possibilità di sposare sport e solidarietà.

Grazie alle tante opportunità in una, la Veronamarathon regalerà una giornata indimenticabile per tutti, il ricordo di chi vi parteciperà sarà speciale anche grazie ai gadget inclusi nel ricco pacco gara, comprensivo di uno zaino/borsone tecnico, ma soprattutto grazie alla medaglia personalizzata, importante con il suo diametro di 75 mm, sul retro della quale sarà possibile apporre il proprio nome e relativo tempo di gara.

La Veronamarathon, inserita nei calendari internazionali IAAF e FIDAL, è tappa del circuito Nobili della Maratona. Le iscrizioni sono in corsa, per tutto il mese di settembre la quota da versare è di 40 Euro, mentre tra il 1° e il 6 ottobre aumenterà a 60 Euro, sempre con una sovrattassa di 7 Euro per gli atleti non tesserati o tesserati EPS di età inferiore a 35 anni.

Info: www.veronamarathon.it

 

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TELECAMERE ACCESE SULLA MOUNTAIN BIKE, POLARTEC VAL DI FASSA BIKE E RAI SPORT A BRACCETTO

La tappa di Coppa del Mondo sarà al via domenica 9 settembre da Moena

Esclusiva sintesi di 45 minuti su Rai Sport 2 per la prova trentina di mtb

Deho sfida Medvedev, Celestino, Ragnoli, Cattaneo e tutti gli stranieri

Elena Gaddoni favorita ma la concorrenza è altissima

 

Il conto alla rovescia per la Polartec Val di Fassa Bike 2012 si avvia verso la conclusione.

Domenica 9 settembre oltre 1.100 bikers si raccoglieranno nel cuore delle Dolomiti trentine, nella bella Moena, per cavalcare la quinta edizione della prova in fuoristrada, e a seguirli da vicino ci saranno le telecamere di Rai Sport. A differenza di quanto solitamente accade per la bici fuoristrada – fatta eccezione per i Campionati del Mondo o la Coppa del Mondo cross country – stavolta la mountain bike, e nello specifico la prova della Val di Fassa, avrà a disposizione uno spazio esclusivo di 45 minuti che andranno in onda martedì 11 settembre alle 21.00 su Rai Sport 2. Con il commento affidato a Lorenzo Lucianer, si potrà quindi rivivere in ampia sintesi quella che quest’anno è anche prova di Coppa del Mondo Marathon – UCI MTB Marathon Series, e che al via legge un parco atleti di assoluto prestigio, a cominciare dal vincitore della passata edizione e primo azzurro nella generale di Coppa, Marzio Deho.

L’esperto biker bergamasco ritorna sul luogo del successo dopo un anno, e non è necessario avere una memoria elefantiaca per ricordare la sua passerella in solitaria nel centro di Moena, dopo aver messo in riga lo scorso settembre un campione europeo come Alexey Medvedev e i nazionali Tony Longo e Johann Pallhuber, tra i tanti. Sia Medvedev che Pallhuber sono prenotati in partenza anche domenica, e la sfida a tre sembra già scritta, anche se i possibili “guastafeste” potrebbero essere più d’uno. Gli ultimi tre campioni italiani delle lunghe distanze, ovvero Juri Ragnoli, Mirko Celestino e Johnny Cattaneo, saranno al via con il coltello tra i denti, e non saranno da soli visto che il parterre della Polartec Val di Fassa Bike 2012, come detto, è qualcosa di…reale.

Solo per fare alcuni nomi, Mensi, Ronchi, Bianchi, Felderer, Schweiggl, Porro, Costa e Pirazzoli saranno della partita, così come un nugolo di bikers stranieri tra cui il colombiano vincitore della gara di Moena nel 2009 Leonardo Paez, il portoghese primo nell’ultima tappa di CdM Marathon Luis Leão Pinto, il forte danese Soeren Nissen o l’austriaco Manuel Pliem. Rimangono ancora alcuni giorni per iscriversi (fino a venerdì 7 settembre) e sono attesi tra gli altri anche il greco già protagonista più volte in questa stagione Ilias Periklis.

Il pubblico della Polartec Val di Fassa Bike e ovviamente anche le telecamere RAI potranno ammirare domenica anche le ladies in azione, e anche in questo caso i pronostici appaiono tutt’altro che scontati. Elena Gaddoni ha brillato più volte durante l’estate con il titolo di vice campionessa italiana marathon conquistato a giugno, la vittoria nella trentina Lessinia Bike a luglio e il successo di pochi giorni fa alla Marathon Bike della Brianza, che le è valso anche il challenge Trek Zero Wink Off Road. È lei quindi la favorita numero uno, ma dovrà vedersela con l’azzurra Alessia Ghezzo, la belga Inne Gantois, la portoghese Ana Antunes, l’altra biker di Coppa Simona Mazzuccotelli, l’esperta tedesca Katrin Schwing e le varie Zanasca, Menapace, Paolazzi e Segalla, per una gara che anche in rosa promette scintille.

Dell’ultima ora è anche la conferma allo start dell’ucraina vincitrice dell’ultima Coppa del Mondo U23 XC Yana Belomoyna, che in Val di Fassa potrebbe arrivare con indosso la maglia iridata, visto che è candidata al successo anche al Mondiale in corso di svolgimento in Austria.

I percorsi proposti dall’edizione 2012 non si discostano molto da quelli visti in passato. Sia il Marathon di 64 km abbondanti che il Classic di 49 km, affrontano la tremenda salita dell’Alpe di Lusia, dove in meno di 8 km si sale dai 1170 metri di partenza a Moena fino ai 2206 metri del GPM in vetta alla “grande montagna”. C’è qui da prevedere una prima scrematura nei gruppi, anche se la gara non finirà certo sul Lusia. Per coloro che invece correranno lo Short di 33,4 km niente Lusia, ma un tracciato comunque divertente e non privo di spunti tecnici rilevanti.

La Polartec Val di Fassa Bike rinnova anche in questo 2012 la stretta collaborazione con il title sponsor Polartec®, leader nei tessuti sportivi dall’alta caratura tecnica.

Oltre a far parte della UCI MTB Marathon Series, la Polartec Val di Fassa Bike è anche penultima prova di Trentino MTB e FCI Marathon Tour ed è inserita nei circuiti Nobili MTB, Alpine Pearls e Prestigio.

Info: www.valdifassabike.it

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ARCO INCORONA SCHUBERT E FAKHRITDINOVA, PUCCIO E SHARAFUTDINOV PADRONI DEI MASSI

Jakob Schubert e Dinara Fakhritdinova nuovi campioni Rock Master

Vittoria nel Duello davanti a Puigblanque, Eiter, Ondra e Malamid

Puccio e Sharafutdinov battono tutti nel Boulder

Ultimo giorno di successo del Rock Master Festival

 

 

Jakob Schubert e Dinara Fakhritdinova sono i nuovi signori di Rock Master ad Arco (TN). Oggi la chiusura del Rock Master Festival nella cittadina dell’Alto Garda e la gara regina di giornata è stata il duello sulla parete Lead. Duello perché si tratta di una sfida ad eliminazione diretta con imbrago e corde, dove oltre alla destrezza nel moschettonare conta anche la velocità nei confronti dell’avversario. Obiettivo: premere per primi il pulsante rosso al top della via, per andare avanti, possibilmente fino alla finale.

I migliori 8 uomini e 8 donne già visti all’opera nella Lead di ieri si sono presentati ai piedi del Climbing Stadium e le prime allo start sono state le ladies. Gli occhi di tutto il folto pubblico erano per la campionessa mondiale e vincitrice della prova di difficoltà Angela Eiter, per cinque volte anche padrona del Rock Master nella storia di questa “battaglia” in parete, la cui prima edizione risale al 1987. L’austriaca si è liberata facilmente dell’ecuadoriana Rosero ai quarti, ma in semifinale si è trovata di fronte l’accanita resistenza della connazionale Bacher. Dopo aver gareggiato in parallelo perfetto per tre quarti di via, la Eiter è sembrata pasticciare troppo nei pressi del top. La Bacher ne ha approfittato andando a vincere, apparentemente, perché la giuria federale ha assegnato la vittoria alla Eiter per una irregolarità in cui è incorsa la Bacher. Nella parte inferiore di tabellone, nel frattempo, la piccola grande Fakhritdinova eliminava con autorità prima l’austriaca Schranz e poi la connazionale Malamid.

E la finale era servita, tra colei che mai era andata sotto il top nelle prove Lead del sabato, contro la scattante climber russa, che in questa finale aveva fatto segnare i migliori tempi in assoluto. Fin dalle prime prese la russa è sembrata più in palla dell’avversaria e con il passare dei secondi il distacco tra le due è aumentato. La Eiter ha provato a reagire, ma era troppo tardi ormai e la ventenne Fakhritdinova si lasciava cadere con le braccia alte tra gli applausi del pubblico.

Russia quindi al femminile e Austria, si diceva, al maschile per questo Rock Master, con uno Jakob Schubert assolutamente imprendibile. A fermarlo ci ha provato per primo Silvio Reffo, ma l’azzurro ha tenuto botta solo per metà via. Dopodiché è toccato a Mario Lechner finire sotto i colpi e i balzi felini di Schubert che si è così lanciato verso la finalissima, dove ad attenderlo c’era un Adam Ondra più che mai motivato, dopo aver eliminato in semifinale niente meno che Ramon Puigblanque. Ondra e Schubert hanno corso praticamente in parallelo per metà gara, poi l’austriaco ha inserito il turbo e giunto sul soffitto del Climbing Stadium ha proposto un saggio di destrezza e agilità che ha fatto esplodere il boato del pubblico, e la strada verso la vittoria era spianata.

Prima e dopo il Duello, l’arena arcense del climbing ha ospitato anche le gare Boulder e ai massi si sono presentate alcune tra le massime cariche al mondo di questa disciplina. La formula era quella del KO, e fin da subito si è capito che tra le donne la francese Le Neve e l’americana Puccio sarebbero state da tenere d’occhio. Ma non erano sole, Olga Iakovleva è una faccia ben nota del boulder così come l’austriaca Saurwein, e c’era anche la trentina Annalisa De Marco. Purtroppo è toccato proprio alla giovane italiana uscire di scena per prima, seguita dall’israeliana Kremer e dalla tedesca Wurm. La Iakovleva ha mollato al penultimo boulder e in finale si sono presentate Puccio, Le Neve (nonostante un infortunio al volto) e Saurwein. L’americana a questo punto non ha avuto esitazioni e ha “flashato” il top in pochi movimenti, conquistando l’oro, davanti a Le Neve e Saurwein.

Al maschile erano 11 i concorrenti in lizza per il podio. La Russia appariva nettamente favorita con il campione del mondo Sharafutdinov e il detentore della Coppa Boulder Gelmanov. Ma la concorrenza leggeva nomi di peso come l’austriaco Schubert o i due fratelli sloveni Klemen e Jure Becan, con anche gli azzurri Preti e Scarperi decisi a ben figurare. Gara emozionante con tanti colpi di scena, che ha comunque sempre visto i russi in grande spolvero e alla fine, su un quinto boulder troppo complicato per tutti e “ritoccato” al volo dai tracciatori, è stato l’iridato Sharafutdinov a volare più alto di tutti e aggiudicarsi quindi la vittoria davanti a Gelmanov e Becan. Scarperi ha chiuso al nono posto e Lucas Preti ottimo quinto.

Con queste ultime due gare si è chiuso il Rock Master Festival 2012, una maratona di climbing partita il 25 agosto scorso con Rock Junior e chiusasi oggi dopo aver mandato in parete anche la Paraclimbing Cup, la Coppa del Mondo Speed, gli Arco Rock Legends e le gare Lead, davvero un riuscito primo Rock Master Festival. Gli apprezzamenti agli organizzatori sono giunti da più parti, le oltre 4 ore e mezza di diretta Rai Sport e gli oltre 25.000 contatti web parlano da sé, e la mente ora corre già all’edizione del prossimo anno.

Info: www.rockmasterfestival.com

 

Download immagini TV:

www.broadcaster.it

 

Classifica Rock Master – Duel:

 

Maschile:

1. Jakob Schubert (AUT); 2. Adam Ondra (CZE); 3. Mario Lechner (AUT); 4. Ramón  Julian Puigblanque (ESP); 5. Jorg Verhoeven (NED)

 

Femminile:

1. Dinara Fakhritdinova 1992 (RUS); 2. Angela Eiter 1986 (AUT); 3. Evgenia Malamid 1987 (RUS); 4. Barbara Bacher 1982 (AUT); 5. Valery Kremer 1991 (ISR)

 

 

Classifica Rock Master – Boulder:

 

Maschile:

1. Dmitrii Sharafutdinov (RUS); 2. Rustam Gelmanov (RUS); 3. Klemen Becan (SLO); 4. Jakob Schubert (AUT); 5. Lucas Preti (ITA)

 

Femminile:

1. Alex Puccio (USA); 2. Melissa Le Neve (FRA); 3. Katharina Saurwein (AUT); 4. Juliane Wurm (GER); 5. Olga Iakovleva (RUS)

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MARCIALONGA RUNNING IN AZZURRO, A GUALDI E PATELLI L’EDIZIONE DEI DUE LUSTRI

Giovanni Gualdi ha vinto la 10.a Marcialonga Running

Nelle valli di Fiemme e Fassa (TN) successo “bis” per Eliana Patelli

Bruno Debertolis ed Arianna Mazzel si aggiudicano la Combinata Punto3 Craft

Assegnati anche i titoli iridati medici e odontoiatri a Masè e Boniolo

 

 

Doveva essere l’ennesima Marcialonga Running all’insegna del Marocco, invece il sigillo sulla 10.a edizione della gara podistica trentina oggi lo ha messo il maratoneta delle Fiamme Gialle Giovanni Gualdi.

Il bergamasco ha ipotecato la vittoria già poco dopo la metà gara, lasciandosi alle spalle l’italo-marocchino Said Boudalia dell’Atletica Biotekna Marcon e il vincitore di due anni fa Hicham El Barouki dell’Hyppodrom 99 Pontoglio, distaccati rispettivamente di 2’35’’ e 5’26’’.

Vittoria meritata per il runner bergamasco, autore di ottimi intermedi e capace di chiudere in 1h19’25’’, andando così a polverizzare il record segnato da El Barouki nel 2010 (1h20’02’’), quando il percorso era di 25,5 km e non di 25,6 come in questa edizione.

Il successo italiano (al maschile) mancava da tre anni alla Marcialonga Running ed è stato accompagnato, oggi, anche da una vittoria in azzurro al femminile, grazie ad Eliana Patelli (Atl. Valle Brembana), bergamasca pure lei, prima in 1h34’19’’.

Per l’edizione dei due lustri si sono prenotati oltre 1.600 runners, stamattina il colpo d’occhio della partenza da Piaz de Sotegrava a Moena era d’assoluto impatto, uno spettacolo che è stato graziato anche dal tempo perché, dopo la pioggia caduta nella prima mattinata, i nuvoloni hanno taciuto per il resto della competizione.

La gara è entrata nel vivo subito dopo lo start, quando il marocchino, ma bellunese d’adozione, Said Boudalia è partito alla guida del gruppo, lasciando ad inseguire Gualdi ed El Barouki. Dietro nel frattempo si andava formando un gruppetto di inseguitori eccellenti, tra cui ad esempio Giancarlo Simion, Tito Fiorenzo Tiberti ed Hermann Achmüller.

Mentre Boudalia fendeva l’aria in avanscoperta, Gualdi era pronto a controllare il proprio distacco e, per tutta la prima metà di gara, il duo si dava battaglia a distanza, con El Barouki, attardato, a fare da terzo incomodo.

Dopo circa 14 km dallo start, nei pressi di Ziano di Fiemme, Gualdi iniziava a tessere la trama perfetta della vittoria tentando, con successo, il sorpasso ai danni di Boudalia. Da quel momento in poi la Marcialonga Running era destinata a parlare italiano, Gualdi incrementava sempre di più il proprio vantaggio sull’italo-marocchino, mentre El Barouki viaggiava sempre in terza posizione.

Al traguardo della mezza maratona, a Masi di Cavalese, il finanziere bergamasco transitava per primo dopo 1h03’14’’ di gara, vale a dire con circa 40’’ di vantaggio su Boudalia e quasi 3’ sul terzo, il marocchino El Barouki. Per gli altri lo svantaggio si era fatto ormai incolmabile, con Tiberti ad oltre 4’ da Gualdi, Simion e Pradetto a 5’, Conati, Omicini ed Achmüller in ritardo di circa 6’.

Gualdi poteva così arrivare tutto solo a Cavalese, andando a tingere d’azzurro Viale Mendini e regalando una firma italiana che nell’albo d’oro maschile mancava dal 2009, quando vinse Massimo Leonardi. Il runner moenese era in gara anche oggi ed ha chiuso 11°, come da tradizione alla Marcialonga Running ha partecipato anche sua madre, Rosalia Zanoner, prima classificata nella categoria F55 e 17.a assoluta tra le donne, il podismo è insomma un fatto anche genetico…

A 2’35 da Gualdi si è piazzato secondo un deluso ed arrabbiato Said Boudalia, mentre il vincitore del 2010 Hicham El Barouki ha chiuso terzo con un ritardo di 5’26. A completare gli arrivi una sfilata di illustri interpreti degli oltre 25 km odierni con, nell’ordine, Tiberti, Simion (quinto e primo trentino al traguardo), Pradetto, Achmüller e poi Omicini, Conati e Radoani.

Interessante anche la gara femminile, il ruolo da protagonista lo ha giocato la bergamasca Eliana Patelli, memore del successo dello scorso anno e giunta a Cavalese appena un quarto d’ora dopo i colleghi maschi, pronta per essere incoronata dalla nuova Soreghina Arianna Iori e dal presidente del CO Alfredo Weiss. 1h34’19’’ il suo tempo, all’incirca un minuto in più rispetto a quello dello scorso settembre quando, però, il tracciato era leggermente ridotto.

La Patelli è partita decisa fin dallo start ed ha fatto gara a sé, ad inseguire c’era inizialmente la padovana Giovanna Ricotta, riacciuffata a circa metà del tracciato dalla modenese Laura Ricci, terza lo scorso anno. La runner di Sassuolo è poi riuscita a conservare il proprio vantaggio e si è presentata al traguardo a 1’03 dalla Patelli, dopo di lei hanno concluso la prova Ricotta (terza a 2’26), l’iridata Monica Carlin, più a suo agio sulle lunghe distanze ed oggi quarta, e l’altra trentina Mirella Bergamo (quinta).

Con la Marcialonga Running di oggi si è conclusa anche la Combinata Punto 3 Craft, i due leader Bruno Debertolis ed Arianna Mazzel si sono confermati i migliori, dunque anche quest’anno spetterà loro l’iscrizione premio alla Vasaloppet con tanto di viaggio in Svezia.

Oggi si correva anche per il titolo di campione del mondo lunghe distanze per laureati in medicina ed odontoiatria, nel quale il trentino Elvio Masè e la vicentina Anna Boniolo hanno vestito i colori dell’iride, con la campionessa in carica Bianca Maria Bombagi in 2.a piazza.

Nella mattinata si è svolta anche la Minirunning, che ha coinvolto un bel numero di giovanissimi corridori tra i 6 e i 12 anni.

La Marcialonga ha così messo in bacheca l’ennesimo successo sportivo, tutto da gustare anche su Rai Sport 1 alle 22.40 di giovedì prossimo, ora gli organizzatori guardano al gennaio 2013, con il traguardo dei 40 anni della Marcialonga invernale.

Info: www.marcialonga.it

 

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Classifica Marcialonga Running maschile

1. Giovanni Gualdi G.A. Fiamme Gialle 1:19.25,7; 2. Said Boudalia Atl.Biotekna Marcon 1:22.01,2; 3. Hicham Elbarouki Hyppodrom 99 Pontoglio 1:24.52,2; 4. Tito Fiorenzo Tiberti Ginnastica Comense 1872 1:25.46,9; 5. Giancarlo Simion Atletica Silca Vittorio V.To 1:26.16,6; 6. Fabrizio Pradetto Atletica Silca Vittorio V.To 1:26.44,7; 7. Hermann Achmueller Sportverein Jenesien 1:27.09,8; 8. Paolo Omicini S.A. Valchiese 1:27.53,5; 9. Christian Conati Atl. Clarina Trento 1:28.43,3; 10. Juri Radoani S.A. Valchiese 1:28.49,1

 

Classifica Marcialonga Running femminile

1. Eliana Patelli Atl. Valle Brembana 1:34.19,6 ; 2. Laura Ricci Calcestruzzi Corradini Excels. 1:35.22,7; 3. Giovanna Ricotta G.P. Salcus 1:36.45,6; 4. Monica Carlin Brema Running Team 1:40.39,5; 5. Mirella Bergamo G.S. Valsugana Trentino 1:41.12,2; 6. Paola Dal Mas G.S.Quantin – Tratt.I°Novembre 1:41.14,6; 7. Marinella Curreli C.U.S. Sassari 1:43.21,6; 8. Cristina Tenaglia Atletica Trento Cmb 1:46.30,9; 9. Lara Torresani Atl.  Valli Di Non E Sole 1:47.28,2; 10. Arianna Mazzel Atletica Fassa 08 1:48.16,0

 

Classifica Camp.Medici e Odontoiatri – maschile:

1. Elvio Masè S.A. Valchiese 1:39.17,6; 2. Gabriele Chersini Venezia Runners Atl.Murano 1:44.43,3; 3. Fabrizio Perotto A.S.D. Pam Mondovi’ 1:45.34,2

 

Classifica Camp.Medici e Odontoiatri – femminile:

1. Anna Boniolo G.S.Alpini Vicenza 1:54.58,8; 2. Bianca-Maria Bombagi Sport And Fitness Srl 1:56.33,0; 3. Margherita Nannini Pol. Pontelungo 2:00.41,5

 

 

Dichiarazioni dei protagonisti:

 

Giovanni Gualdi

 

Grandissima giornata oggi, mi sentivo bene ed anche se Boudalia è partito meglio di me sono riuscito a raggiungerlo. Sono soddisfatto della prestazione ed anche del buon tempo segnato nella mezza, di buon auspicio per i miei prossimi impegni, primo tra tutti la Maratona di Berlino di fine mese.

Dedico la vittoria alla mia famiglia ma anche a Mario Merelli (l’alpinista scomparso lo scorso gennaio, ndr), grande amico che mi ha insegnato molto.

 

Eliana Patelli

 

E due! L’obiettivo era quello del bis e sono riuscita a centrarlo. La Marcialonga Running è una gara che bisogna gestire bene per poter vincere, nei primi km in discesa meglio trattenersi e poi dare tutto nel finale.

Dopo la “doppia” non può mancare la tripletta, dunque tornerò anche l’anno prossimo, anche perché amo molto questa competizione, sia per l’ottima organizzazione sia per i paesaggi unici.

Sono molto soddisfatta e spero che questa vittoria, come accaduto l’anno scorso, mi porti fortuna per i prossimi impegni.


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ITALIA SUPER VELOCE CON LEONARDO GONTERO, SPETTACOLO ANCHE IN PARETE LEAD AD ARCO (TN)

Leonardo Gontero nella storia dell’arrampicata Speed

Battuti i campioni russi, ucraini e cechi

Puigblanque ed Eiter senza rivali con la corda

Oggi Boulder e Duello a chiudere il Rock Master Festival

 

 

Ad Arco si respira climbing da giorni con il Rock Master Festival 2012 e ieri il Climbing Stadium ha ospitato la Coppa del Mondo Speed e le prove Lead. La velocità e la difficoltà con i migliori atleti mondiali, e partendo dalla velocità, l’azzurro Leonardo Gontero si è messo al collo il primo oro di Coppa nella storia dell’arrampicata azzurra.

Come detto, ad Arco in questi giorni si sono raccolte le massime cariche dell’universo climbing e il torinese di Susa ieri ha dimostrato al mondo che anche in Italia non si scherza a correre veloce in verticale. Dopo essersi liberato del non facile ostacolo francese Mawem agli ottavi di finale, Gontero si è trovato contro il gigante ceco Hroza, fino a ieri terzo in generale di CdM. Pronti via e a metà risalita un primo rombo da parte del pubblico: Hroza scivola, mentre Gontero vola in finale. Il Climbing Stadium è in festa, oro o argento che sia. Adesso c’è Sinitsyn però, un campione con la “C” maiuscola, uno che si è portato a casa tre coppe del mondo in carriera. La tensione è al massimo, l’azzurro e il russo volano verso il top e sembra abbia vinto l’italiano, ma c’è un problema, il cronometro non è scattato. Gara da ripetere. “Tenere la concentrazione Leo”, si sente dal pubblico, e Leo non tradisce. In 6”60 arriva a premere lo stop al cronometro, e questa volta non ci sono scusanti, il timing ha funzionato perfettamente. È oro.

La gara femminile Speed è stata vinta dalla russa leader di Coppa del Mondo Alina Gaydamakina, davanti alle connazionali Levochkina e Titova, in una prova che le russe hanno dominato appieno, basti pensare che anche la quarta e la sesta classificata sono compagne di nazionale della vincitrice.

Per quanto riguarda la gara lead, si è andati avanti fino a notte inoltrata, e i campioni del mondo in carica Ramon Julian Puigblanque ed Angela Eiter hanno dato prova delle loro capacità “mondiali” fin dalla prima scalata. Sono stati gli unici due a centrare il top nella gara “a vista” del mattino, che ha tenuto col naso all’insù anche un buon numero di tenaci spettatori, nonostante il meteo decisamente autunnale. Dopo la on-sight, è stata la volta della “lavorata” e i riflettori hanno illuminato a giorno l’arena trentina, dove subito si è messo in luce il russo Michail Chernikov, il quale con gran determinazione è salito oltre i tre quarti di via, prima di lasciarsi cadere nell’aria, consapevole di una prima posizione parziale non facile da scavalcare. Ci ha provato anche l’ottimo Silvio Reffo, ma a metà scalata si è dovuto arrendere ad un tracciato davvero insidioso e spettacolare in ogni passaggio. Dalla prova a vista del mattino, l’olandese Jorg Verhoeven ne era uscito quarto e fin dalle prime prese della lavorata è sembrato più che mai deciso a raggiungere quel top ancora inviolato fino a quel momento. Con agilità ed esperienza, il ventisettenne olandese ha riscaldato gli animi del pubblico, ma anche lui come Chernikov si è dovuto arrendere alla 48.ma presa. L’atmosfera già calda nel Climbing Stadium, si è infuocata all’uscita dell’austriaco vice campione del mondo Jakob Schubert e la memoria è immediatamente corsa alla sfida iridata 2011 contro Puigblanque che anche Schubert non ha certo dimenticato. Ecco allora la gara perfetta dell’atleta di Innsbruck che raggiunge il top con movimenti portentosi, quasi non facesse fatica, e il primo piazzamento provvisorio è suo, come il meritato posto a sedere nel “leader corner”.

Adam Ondra, nonostante i suoi venti anni scarsi, ha chiuso quasi mille vie in falesia e da tempo ha conquistato i cuori di climbers e semplici appassionati. Quando attacca la prime due prese della finale Lead di Arco, il pubblico lo segue in religioso silenzio. Ogni movimento sembra la cosa più naturale possibile per il ceco, una risalita morbida e senza sbavature, che però si interrompe bruscamente quando l’allungo verso il 43° appiglio fallisce e Ondra torna a terra con le mani tra i capelli. A quel punto rimane solo “Ramonet”, il campionissimo da anni ai vertici assoluti dell’arrampicata con corda. Presa dopo presa, senza esitazioni e sospinto dal pubblico che lo conosce bene ormai, lo spagnolo non fallisce e raggiunto il top saluta Arco dall’alto della parete trentina, con un grande sorriso sulle labbra.

L’austriaca Angela Eiter non ha forse bisogno di grandi presentazioni, il titolo mondiale vinto lo scorso anno ad Arco parla da sé e ieri la Eiter è stata la sola in grado di raggiungere il top, ricalcando la straordinaria prova del mattino e mostrando al mondo di essere la numero uno. Sia la connazionale Schranz che la russa Malamid ci hanno provato, sono salite a pochissimo dalla cima, anche la campionessa italiana Jenny Lavarda ha impressionato per l’ottima prova (4.a alla fine), ma come l’austriaca non è riuscita a fare proprio nessuno.

Sfogliando il programma di oggi, il Climbing Stadium si veste a festa con gli specialisti dei massi in parete durante tutta la mattinata. A partire dalle 8 si possono ammirare i boulderisti in ricognizione per alcune ore. La gara vera e propria scatterà alle 14 e le prime saranno le donne, seguite dalla prova maschile alle 17. Sempre nel pomeriggio, alle 15.40, lo stadio di Arco ospiterà la gara regina del Rock Master, il Duello, che quest’anno giunge alla 26.a edizione di sempre. Si tratta di una competizione di difficoltà in parallelo, dove la tecnica e l’intensità agonistica proprie della disciplina Lead si mescolano a destrezza e velocità. Occorre raggiungere il top prima dell’avversario che “corre” di fronte. Quasi inutile aggiungere che lo spettacolo sarà assicurato.

Info: www.rockmasterfestival.it

 

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www.broadcaster.it

 

 

Classifica finale Speed:

 

Maschile:

1. Leonardo Gontero (ITA); 2. Sergei Sinitcyn (RUS); 3. Libor Hroza (CZE); 4. Stanislav Kokorin (RUS); 5. Jedrzej Komosinski (POL)

 

Femminile:

1. Alina Gaydamakina (RUS); 2. Yuliya Levochkina  (RUS); 3. Natalia Titova (RUS); 4. Kseniya Polekhina (RUS); 5. Monika Prokopiuk (POL)

 

 

Classifica finale Lead:

 

Maschile:

1. Ramón  Julian Puigblanque (ESP); 2. Jakob Schubert (AUT); 3. Jorg Verhoeven (NED); 4. Mikhail Chernikov (RUS); 5. Adam Ondra (CZE)

 

Femminile:

1. Angela Eiter 1986 (AUT); 2. Christine Schranz 1988 (AUT); 3. Evgenia Malamid 1987 (RUS); 4. Jenny Lavarda 1984 (ITA); 5. Barbara Bacher 1982 (AUT)

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ALLA MARCIALONGA RUNNING TORNA EL BAROUKI, DOMENICA IN GARA ANCHE BOUDALIA

Il marocchino El Barouki torna alla Marcialonga Running dopo la vittoria nel 2010

Domenica in Trentino ci sarà anche Said Boudalia, sfida annunciata per la 10.a edizione

Gli iscritti sono quasi 1.600, il conteggio delle rappresentative nazionali è salito a 19

La gara è valida anche come Campionato del Mondo per medici e odontoiatri

 

Ormai è una tradizione, a pochi giorni dal via la lista di partenza della Marcialonga Running si arricchisce dei nomi di atleti decisamente favoriti, spesso in arrivo dal continente africano.

Non fa differenza questa 10.a edizione, in programma domenica 2 settembre a Moena (TN), per la quale in queste ultime ore ha confermato la propria partecipazione anche il marocchino Hicham El Barouki, fuoriclasse del podismo che nella propria bacheca vanta già una vittoria alla Marcialonga Running 2010, oltre al terzo posto nel 2009.

A contendergli il ruolo di protagonista domenica ci sarà un altro atleta di origine marocchina, ma ormai cittadino italiano, Said Boudalia, vincitore della Belluno-Feltre, della svizzera Sommerlauf di 26 km, distanza dunque vicina a quella della Marcialonga Running, successi cui si aggiungono molti altri risultati internazionali di spicco.

Per la sua prima volta alla gara trentina Said Boudalia si augura chiaramente una bella vittoria, inutile dire che l’obiettivo del marocchino El Barouki sarà lo stesso, e cioè di far fruttare la trasferta nelle valli di Fiemme e Fassa andando a centrare il bis, dopo il sigillo di due anni fa.

Nel suo nutrito palmarès El Barouki vanta anche le vittorie della 30 km di Torino, della Maratona di Messina e della Cortina Dobbiaco (sempre di 30 km), il sigillo su quest’ultima lo ha messo nel 2011 in compagnia di Eliana Patelli, vincitrice della Marcialonga Running lo scorso anno e confermata al via anche domenica.

I corridori da tenere d’occhio sono comunque parecchi, la gara maschile annuncia tra i favoriti pure Hermann Achmüller, Giancarlo Simion, Giovanni Gualdi, il vincitore 2009 Massimo Leonardi e il ceco Pavel Brydl.

Oltre alla citata Patelli, nella gara femminile sarà in lizza la plurimedagliata mondiale dell’ultramaratona Monica Carlin, a caccia della terza vittoria all’appuntamento trentino, cui si aggiunge un’altra atleta inserita nell’albo d’oro della Marcialonga Running, Marinella Curreli. E proprio questo pomeriggio si è aggiunta anche Mirella Bergamo, da inserire giustamente tra le favorite.

Ad indossare le scarpette ci sarà poi Gueorgui Kadykov, membro della Federazione russa di sci, oltre ad un gruppetto di fuoriclasse degli sport invernali, tra cui i fondisti Veronica De Martin Pinter, Ivan Debertolis e il ceco Tomas Jakoubek, mentre l’annunciato Fulvio Scola sarà assente per via di un infortunio.

Le iscrizioni proseguono fino a domani, nel frattempo il contatore è salito quasi a 1.600, grazie al Marocco di Hicham El Barouki sono aumentate anche le delegazioni nazionali ed ora si parla di 19 Paesi rappresentati.

Tante le sfide nella sfida, domenica si concluderà anche la Combinata Punto 3 Craft, che dopo le prime due prove andate in scena con la Marcialonga di sci di fondo e la Marcialonga Cycling Craft è guidata da Bruno Debertolis ed Arianna Mazzel, inoltre l’appuntamento podistico sarà valido come prova unica del Campionato del Mondo per medici ed odontoiatri.

Anche i giovani appassionati di corsa tra i 6 e i 12 anni avranno il loro spazio speciale, grazie alla Minirunning di 600 metri, in programma alle 10.00 del mattino di domenica a Cavalese, in zona arrivo.

La partenza della 10.a Marcialonga Running è invece fissata per le 9.30, lo start sarà come da tradizione in Piaz De Sotegrava a Moena, da dove si scenderà verso la Val di Fiemme con passaggi per Predazzo, Ziano, Panchià, Lago di Tesero, Masi (traguardo della mezza maratona), per arrivare infine al finish di Cavalese, dove i primi sono attesi attorno alle 10.45.

Uno spettacolo tutto da seguire, per il quale è anche annunciata la messa in onda su Rai Sport 1,  alle 22.40 di giovedì 6 settembre.

Info: www.marcialonga.it

 

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A MADONNA DI CAMPIGLIO TIRA ARIA DI “COPPA” HUJARA: “LA 3-TRE IN ALTERNANZA CON LO SLALOM IN ALTA BADIA”

Sopralluogo tecnico in vista della 59.a 3-Tre di Coppa del Mondo

Grande attesa a Madonna di Campiglio (TN) per il 18 dicembre

Il direttore della CdM FIS Günter Hujara conferma che c’è la proposta di alternanza biennale

Intanto a Madonna di Campiglio si pensa alle nuove strutture per il 2014

 

 

L’estate sta correndo incontro a grandi balzi all’autunno e a Madonna di Campiglio, nella splendida area delle Dolomiti di Brenta, la stagione invernale sembra sempre più vicina.

Il 2012 è l’anno del ritorno, dopo sette anni, della Coppa del Mondo di slalom maschile sul memorabile Canalone Miramonti, con quella 3-Tre pronta a celebrare i 59 anni di attività martedì 18 dicembre.

Dell’assegnazione si sa da tempo, oggi lungo il ripido e affascinante pendio che ospiterà in notturna una delle più attese sfide tra i pali stretti c’è stato il sopralluogo col direttore della Coppa del Mondo maschile Günter Hujara, col regista ed i tecnici di Infront che gestiranno la produzione televisiva e con i responsabili del comitato organizzatore, in testa Lorenzo Conci, presidente, e Adriano Alimonta, direttore di pista.

È stata una riunione tecnica, ovviamente, per approfondire gli ultimi dettagli e gli allestimenti prima dell’arrivo della neve.

Sandro DeManincor, il 55enne trentino regista dei maggiori eventi invernali, guiderà la squadra di Infront, host broadcaster dell’evento, ed ha illustrato il notevole dispiegamento di mezzi. Lo slalom di Madonna di Campiglio sarà coperto da 15 telecamere che riporteranno sugli schermi di tutto il mondo le sfide che hanno acceso l’entusiasmo fino al 2005, data dell’ultima edizione della 3-Tre di Coppa del Mondo che vanta un albo d’oro arricchito dai nomi più importanti dello sci mondiale.

Günter Hujara, a fine meeting, ha discusso con gli organizzatori le migliori soluzioni per regalare ad atleti e pubblico una giornata di grande sport. Rispetto al passato, Hujara ha chiesto di alzare di quasi 3 metri la linea d’arrivo per lasciare più spazio al parterre, si è informato sui due grandi maxischermi sui quali il pubblico potrà seguire i momenti salienti della gara e poi ha parlato anche di futuro.

“Non aver avuto un sito come Madonna di Campiglio in Coppa del Mondo per tanto tempo è stato un peccato – ha detto Hujara – ed è per questo che oggi la Coppa del Mondo è assolutamente felice del ritorno della 3-Tre nel circuito. I tempi e la tecnica sono cambiati e la struttura di Madonna di Campiglio oggi non risponde appieno ai nuovi requisiti ed agli standard richiesti dalla Coppa. Come altre località di prestigio del calibro di Chamonix o Kitzbühel, anche Campiglio dovrà adeguarsi, come del resto sta facendo col progetto già approvato e finanziato. Non si mette in discussione la preparazione organizzativa, tantomeno la tradizione di questa località, la storia di Madonna di Campiglio è nota a tutti ed il rientro in Coppa del Mondo dopo tanti anni è molto atteso. Bisogna tuttavia rendersi conto che negli anni tante cose a livello strutturale, tecnico e di sicurezza sono cambiate e così anche Madonna di Campiglio si sta uniformando a tali standard con l’intenzione di far parte stabilmente del calendario.

Con la Federazione Italiana ora c’è un ottimo dialogo e un altrettanto fruttuoso rapporto, che ha portato alla proposta condivisa per creare un’alternanza ogni due anni tra gli slalom di Alta Badia e Madonna di Campiglio. Questo accordo verrà presentato, speriamo con successo, al meeting autunnale FIS di Zurigo di inizio ottobre, contando anche sul fatto che entrambe le località sono nella stessa regione e nell’area delle Dolomiti, e quindi facilmente gestibili dal punto di vista logistico e dei trasporti. In tutto ciò rimane però prioritaria la questione dell’ammodernamento della struttura di Madonna di Campiglio che, ripeto, nel 2014 dovrà presentare un impianto totalmente rinnovato per il suo slalom di Coppa.”

Lorenzo Conci ha preso atto e confermato l’impegno del comitato a concretizzare il progetto di rientro in Coppa, nel quale ci sono anche la ristrutturazione e l’adeguamento dello “stadio”, lavori che, come detto, sono già stati approvati e finanziati.

Ora ovviamente tutto è focalizzato sull’attività organizzativa. Sono già oltre 150 gli uomini “arruolati”, tutti volontari, come ai bei tempi passati della 3-Tre. Madonna di Campiglio, il Trentino ed il mondo dello sport in generale hanno risposto con grande determinazione.

Il 18 dicembre tutti in tribuna ad applaudire, si spera, un azzurro sul podio o meglio sul gradino più alto come avvenne il 12 dicembre 2005, data dell’ultima edizione della 3-Tre di Coppa del Mondo, la 55.a, che ha celebrato uno slalom sopraffino di  Giorgio Rocca.

Info: www.3trecampiglio.it

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CACCIA AL “PETTORALE” PER ROCK MASTER, AL FESTIVAL DI ARCO (TN) LE GARE OPEN

 

Rock Master Festival, oggi in parete le qualifiche internazionali Open

Nell’arena di Arco (TN) atleti a caccia del “pass” per Rock Master

Qualificati alla gara lead di sabato 5 uomini e 5 donne

“Promosso” anche l’azzurro Silvio Reffo

 

Gli otto “best climbers” del ranking mondiale, come sempre, hanno le porte aperte al Rock Master di Arco (TN), quest’anno, dopo insistenze, grazie alla gara “Open” anche altri atleti hanno la possibilità di conquistarsi un posto… al sole.

Per questo primo atto delle qualificazioni, dedicato alla disciplina lead, nella sesta giornata di Rock Master Festival sono saliti in parete atleti di Russia, Francia, Grecia, Italia, Israele, Ecuador, Messico, Slovenia, Venezuela e Cile, a caccia di uno dei cinque posti disponibili per i maschi e altrettanti per le femmine.

Per raggiungere l’obiettivo i climbers hanno dovuto affrontare due selettive vie di qualifica, dal grado di difficoltà 7c ed 8a al maschile e 7b e 7b+ per la categoria femminile.

A mettersi in evidenza, in prima battuta, è stata la scuola sudamericana, lo specialista del boulder Mauricio Huerta è stato il primo a salire in parete ed ha raggiunto il top nella prima via, così come il venezuelano Reinaldo Camacho e il cileno Tomas Ravanal. Come da copione se la sono cavata egregiamente gli sloveni, sia Urban Primozic sia i due fratelli Becan, Jure e Klemen, quest’ultimo già di diritto in gara al Rock Master per la specialità boulder.

Al top nella prima via anche gli azzurri Silvio Reffo e Francesco Vettorata, ma il cammino per la qualifica era ancora lungo, con la seconda e decisiva via in programma in tarda mattinata.

Una prova di resistenza, nella quale sono riusciti ad agguantare il top soltanto gli sloveni Urban Primozic e Klemen Becan, indubbiamente i migliori di giornata, i quali grazie al doppio top sono giustamente entrati nelle rosa dei partecipanti del Rock Master lead.

Molto convincente poi la prova del vicentino Reffo, terzo classificato in questa fase preliminare e per il quale, dunque, l’avventura del Rock Master continua, turno superato anche per i due sudamericani Tomas Ravanal (CHI) e Reinaldo Camacho (VEN). Esclusi invece dalla selezione odierna gli altri italiani Francesco Vettorata, Claudio Arigoni e Lorenzo Carasio, a cui resta comunque la soddisfazione di aver tentato di schiudere le porte di quello che, per i climbers, è un evento da sogno.

La lotta al femminile è stata la più serrata, a combattere per i cinque posti in palio c’erano otto ragazze tra cui anche, unica azzurra, la bellunese Sara Avoscan. Nella sua prima via si è difesa con determinazione, superando i primi due “muri” e cedendo solo sul tetto finale, centrando un buon 43+. Nella seconda prova, però, è stata frenata da un’incertezza, il piede le è scivolato nella prima metà della parete ed ha così dovuto dire addio al sogno di qualifica.

La francese Alizée Dufraisse è riuscita invece a superare il turno d’accesso al Rock Master con un doppio top, così come le due forti russe Evgenia Malamid e Dinara Fakhritdinova. Oltre a questo trio anche l’ecuadoriana Carolina Rosero e l’israeliana Valery Kremer hanno strappato un biglietto d’andata per sabato, entrando dunque a far parte del novero di atleti dl Rock Master 2012, per i quali è in programma la presentazione ufficiale al Climbing Village stasera alle 21.00.

Dopo questa giornata in salsa internazionale il Rock Master Festival prosegue con gli eventi di grande arrampicata, le qualifiche Open boulder sono confermate domani alle 9.00, salvo impossibilità a causa del maltempo, in questo caso verranno posticipate a sabato (ore 15.00), giornata in cui si aprirà anche il Rock Master 2012.

Domani alle 21.00 sarà anche la volta di Arco Rock Legends, la serata di gala che assegnerà i premi La Sportiva Competition Award e Salewa Rock Award agli atleti più meritevoli dell’annata sportiva mondiale, mentre il climber tedesco Stefan Glowacz  riceverà il Climbing Ambassador by Aquafil.

Info: www.rockmasterfestival.com

 

I 10 qualificati al Rock Master lead:

 

Femmine: 1. Malamid Evgenia (RUS); 2. Fakhritdinova Dinara (RUS); 3. Dufraisse Alizée (FRA); 4. Rosero Carolina (ECU); 5. Kremer Valery (ISR)

Maschi: 1. Primozic Urban (SLO); 2. Becan Klemen (SLO); 3. Reffo Silvio (ITA); 4. Ravanal Tomas (CHI); 5. Camacho Reinaldo (VEN)

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CORSA PER 1.500 NELLE VALLI DI FIEMME E FASSA, DOMENICA LA MARCIALONGA È RUNNING

Le Valli di Fiemme e Fassa, in Trentino, attendono la Marcialonga Running

Per la 10.a edizione saranno al via circa 1.500 atleti da 18 nazioni

Start alle 9.30, alle 10.00 Minirunning per i più piccoli

Giovedì 6 settembre la gara sarà in onda su Rai Sport 1

 

Sarà ancora una volta tutto esaurito in casa Marcialonga, con la 10.a Marcialonga Running al via domenica 2 settembre a Moena (TN).

Gli iscritti navigano a quote alte, ad oggi sono 1.500 circa ma si prosegue fino a sabato, il dato significativo è la presenza di atleti internazionali con 18 Paesi di provenienza rappresentati nel parterre.

La gara si annuncia interessante non soltanto dal punto di vista numerico ma anche da quello agonistico, al via ci saranno gli esperti di maratone Hermann Achmüller, Giancarlo Simion e Giovanni Gualdi, quest’ultimo con il buon tempo personale di 2h13’39’’ segnato alla Maratona di Padova del 2010, da lui chiusa al 2° posto. Confermato poi anche l’atleta di casa Massimo Leonardi, l’ultimo italiano capace, nel 2009, di interrompere l’egemonia straniera nell’albo d’oro maschile, inoltre sono attesi allo start anche lo specialista di corsa in montagna Pavel Brydl  (CZE) e l’azzurro dello sci di fondo Fulvio Scola.

Notevole anche la competizione femminile, perché oltre alla “campionessa in carica” della Marcialonga Running Eliana Patelli, prima lo scorso settembre, e alla vincitrice nel 2008 e nel 2009 Marinella Curreli, nei giorni scorsi ha confermato la propria partecipazione anche la trentina Monica Carlin, che vinse l’oro a squadre e l’argento individuale nell’ultramaratona ai Campionati mondiali di Seul 2006, proprio nell’anno in cui trionfò anche alla Marcialonga Running, da lei dominata pure nel 2007.

A questi primi attori annunciati se ne potrebbero aggiungere degli altri perché, come spesso accade, i runners più quotati confermano la propria iscrizione a ridosso del via.

A tutti i concorrenti in gara verrà proposta una traversata agonistica con partenza in Val di Fassa ed arrivo in Val di Fiemme, a Cavalese, su di un tracciato leggermente più lungo della mezza maratona, quest’anno si tratta di 25,6 km con l’inserimento di un breve tratto nuovo, di circa un centinaio di metri.

La Marcialonga Running ha già dei vincitori morali tra i propri iscritti, innanzitutto i suoi 50 irriducibili senatori, cioè coloro che hanno preso parte a tutte le nove edizioni fino ad ora disputate, ai quali si sommano anche un centinaio di affezionati al trittico Marcialonga, in lizza nella “combinata”. Si tratta di un folto gruppo di virtuosi della fatica che, dopo aver completato la Marcialonga di sci di fondo lo scorso gennaio, a maggio hanno preso parte anche alla Marcialonga Cycling Craft di ciclismo e, ora, si sono iscritti alla Marcialonga Running. Per i polivalenti atleti della Combinata Punto 3 Craft ci sono dei riconoscimenti speciali in palio, in particolare il primo premio è l’iscrizione alla mitica granfondo invernale svedese Vasaloppet del prossimo anno, viaggio incluso.

I due trentini Bruno Debertolis ed Arianna Mazzel, vincitori della combinata lo scorso anno, sono i primi candidati al successo nell’individuale, visto che con i tempi rispettivi di 5h24’35’’ e di 7h37’05’’ guidano la classifica parziale davanti a Ivan Debertolis e a Michela Tessaro. Al momento il trio formato da Giacomelli, Varesco e Corradini è, invece, il migliore nella classifica combinata a squadre.

Domenica ci sarà anche spunto per una gara nella gara, grazie al Campionato Mondiale per i medici ed odontoiatri del quale dal 2005 la Marcialonga Running è prova unica.

Il fischio d’inizio sarà alle 9.30 di domenica dalla scenografica Piaz De Sotegrava di Moena, si scenderà poi verso la Val di Fiemme affrontando gli oltre 25 km del percorso, con il suggestivo spugnaggio a Predazzo, il traguardo della mezza maratona (21,097 km) a Masi di Cavalese e il traguardo finale a Cavalese, in Viale Mendini.

Alle 10.00 scatterà invece la Minirunning, appuntamento dedicato ai giovani sportivi fino ai 12 anni per i quali, in zona arrivo, è stato ricavato un breve e divertente percorso ad hoc.

Nelle valli di Fiemme e Fassa sarà dunque l’ennesima giornata dedicata allo sport, tutta da vivere e da rivivere anche in tv, grazie alla messa in onda su Rai Sport 1 giovedì 6 settembre, alle 22.40.

Info: www.marcialonga.it

 

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ROCK MASTER FESTIVAL A METÁ CAMMINO, DA DOMANI A DOMENICA IL GRAN FINALE

Rush finale per il Rock Master Festival di Arco (TN)

Da domani qualificazioni internazionali Open per accedere al Rock Master

Domattina caccia ai cinque posti per la gara lead

Venerdì tocca al boulder, in serata riflettori su Arco Rock Legends

Il gotha dell’arrampicata mondiale si dà appuntamento ad Arco, in Trentino, dove da domani a domenica Rock Master Festival darà spettacolo, prima con le qualifiche Open poi con le gare di Rock Master sabato e domenica.

Dopo il Rock Junior per talenti giovanili e la Paraclimbing Cup di ieri, si torna dunque a salire in alto sulle pareti del Climbing Stadium, domani e venerdì l’attenzione sarà tutta dedicata ai climbers internazionali per le qualifiche Open.

Si tratta di una novità di questo Rock Master Festival, in passato la partecipazione al Rock Master era aperta solo ad una ristretta cerchia di atleti, cioè i migliori al mondo, quest’anno invece tutti i climbers potranno provare a qualificarsi, sempre a patto, ovviamente, che siano in possesso di licenza internazionale valida.

All’Open internazionale sono iscritti 63 atleti da 15 nazioni, ovvero da Argentina, Austria, Canada, Cile, Ecuador, Francia, Germania, Grecia, Israele, Italia, Messico, Romania, Russia, Slovenia e Venezuela.

Domani tocca alla lead, a partire dalle 10.00 l’obiettivo comune a tutti sarà centrare uno dei cinque posti disponibili per accedere al Rock Master insieme ai colleghi “top”, impresa che tenteranno di realizzare anche gli italiani Sara Avoscan, Silvio Reffo, Francesco Vettorata, Lorenzo Carasio, Federico Andreoli, Luca Marzari e Claudio Arigoni, pronti a gestire l’agguerrita concorrenza internazionale con, soltanto per citarne un paio, la francese Alizée Dufraisse o lo sloveno Klemen Becan.

Venerdì invece l’internazionale Open proporrà la sfida boulder, nella quale anche i nostri azzurri Stefan Scarperi, Davide De Paoli, Damiano Capulli, Alessandro Palma, Matteo Cittadini, Francesco Profico, Marco Capano, Anna Borella, Annalisa De Marco e Giulia Alton proveranno a guadagnarsi uno dei quattro posti per affiancare le otto teste di serie in gara sui blocchi del Rock Master.

E sarà proprio sua maestà il Rock Master a chiudere il primo Rock Master Festival, le gare saranno di scena sabato 1° e domenica 2 settembre, con la speed valida per la Coppa del Mondo e con il consueto stuolo di atleti top tra cui, ad esempio, i campioni del mondo Ramon Puigblanque (ESP) ed Angela Eiter (AUT), i vari Schubert, DiGiulian, Markovic, Vidmar e i nostri Lucas Preti e Jenny Lavarda, quest’ultima alla 15.a partecipazione personale.

In lizza al Rock Master anche il giovane climber ceco Adam Ondra, protagonista pure della serata di oggi al Climbing Village, il punto di ritrovo dopo le gare aperto tutti i giorni dalle 17.00 alle 24.00. Alle 21.00 verrà presentata la squadra Alpy Team, in cui militano per l’appunto Ondra ma anche l’altra ceca ed alpinista Lucie Hrozová, alle 22.30 è prevista invece la proiezione del film “Apprendista stregone”, dedicato proprio al giovane fenomeno della Repubblica Ceca e realizzato dopo due anni di riprese in parete.

Anche domani al Climbing Village verrà proposto un intenso carnet di eventi di intrattenimento, alle 21.00 i protagonisti dell’arrampicata mondiale e del Rock Master 2012 si presenteranno alla platea di Arco e in serata si potrà anche gustare il video del Campionato del Mondo “Arco 2011 – World Championship”, seguito da musica dal vivo (dalle 22.00).

Venerdì sera verrà invece offerto un classico gala verticale nell’ambito dell’ormai irrinunciabile serata di Arco Rock Legends, al Climbing Village saranno assegnati i premi Salewa Rock Award e La Sportiva Competition Award, destinati ai migliori atleti dell’anno, mentre il tedesco Stefan Glowacz, che proprio ad Arco ha scritto grandi pagine di agonismo, riceverà il Climbing Ambassador by Aquafil.

Info: www.rockmasterfestival.com

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VAL DI FASSA CAPUT MUNDI DELLA MOUNTAIN BIKE, POLARTEC VAL DI FASSA BIKE AFFOLLATA DI BIG

Dolomiti trentine scenario della Polartec Val di Fassa Bike 2012

Coppa del Mondo marathon servita in grande stile

Deho, Ronchi, Felderer, Celestino e Medvedev tra i big in starting list

La Ghezzosi aggiunge alle pretendenti alla vittoria finale

 

 

La Coppadel Mondo di mountain bike marathon conta ormai i giorni al suo passaggio in Val di Fassa (TN). Domenica 9 settembre da Moena scatteràla   PolartecValdi Fassa Bike che, al suo quinto anno di vita, è stata inserita nella massima serie internazionale per quanto riguarda le gare lunghe distanze. Sfogliando la starting list della gara trentina aggiornata alle ultime ore, saltano all’occhio alcuni protagonisti di Coppa che promettono scintille lungo i saliscendi dolomitici.

Marzio Deho è senz’altro un veterano delle ruote grasse nostrane e in campo internazionale veste da tempo un ruolo di prim’ordine. Nella classifica di Coppa 2012, il biker bergamasco è il primo italiano nelle prime 20 posizioni e con la gara della Val di Fassa ha un rapporto privilegiato, visto che solamente dodici mesi fa fu il primo a tagliare il traguardo di Moena. Luca Ronchi e Mike Felderer sono altri due papabili uomini da podio perla PolartecValdi Fassa Bike, e un buon piazzamento potrebbe voler dire un considerevole balzo in avanti nella generale di Coppa, dove entrambi si collocano nelle prime 30 posizioni.

Schierati in griglia di partenza a Moena ci saranno anche gli ultimi tre campioni italiani marathon Johnny Cattaneo, Mirko Celestino e Juri Ragnoli, l’ex campione europeo e secondo al traguardo trentino nel 2011 Alexey Medvedev, il colombiano vincente nel 2009 Leonardo Paez e una nutrita schiera di altri atleti di spessore tra cui Pirazzoli, Finetto, Mencacci, Bianchi, Mensi e Longa. Gli stranieri di Coppa saranno numerosi e tra i vari confermati allo start figurano lo spagnolo Roberto Heras, il danese Nissen e gli austriaci Pliem e Geismayer. Al via di Moena il 9 settembre ci sarà anche il portoghese rivelazione 2012 Luis Leão Pinto che in questo mese di agosto ha centrato un’importante vittoria nell’ultima prova della serie mondiale svoltasi nella baltica Jurmala.

Per quanto riguarda la gara femminile, alle già confermate Menapace, Gaddoni, Zanasca e Schwing si è aggiunta nelle ultime ore l’azzurra delle lunghe distanze Alessia Ghezzo, la quale vorrà senz’altro dire la propria sull’Alpe di Lusia e lungo gli sterrati dolomitici della Val di Fassa.

Anche quest’anno gli organizzatori della Val di Fassa Sport Events hanno confermato la tripla variante di percorso e si potrà quindi scegliere tra il Marathon di64,2 kme 2.760 mt/dsl, il Classic di49 kme 2.106 mt/dsl e lo Short di33,4 kme 957 mt/dsl. Sia il Marathon che il Classic affrontano la salita dell’Alpe di Lusia subito dopo la partenza, mentre chi corre lo Short ne sarà “esentato”.

Il programma ufficiale per la giornata di domenica 9 settembre legge lo start dei concorrenti Marathon alle ore 9.00 dal centro di Moena, seguiti alle 10.15 dagli iscritti alla gara Classic e alle 11.00 dai concorrenti della Short. Le iscrizioni sono ancora in corsa e fino al 2 settembre si può godere della tariffa scontata per ogni categoria.

Oltre ad essere tappa di Coppa del Mondo marathon,la PolartecValdi Fassa Bike 2012 è anche penultimo step del challenge Trentino MTB, che dopo le prime cinque gare disputate da aprile vede al comando della Open Lorenza Menapace e Mirko Tabacchi. In Val di Fassa si assegneranno punti preziosi che, c’è da giurarci, faranno gola a molti, ma questo non farà altro che accrescere il tasso di spettacolo dell’evento di Moena.

Da non dimenticare, infine,la Valdi Fassa Bike Boys dell’8 settembre, un evento promozionale riservato a tutte le categorie giovanili, tesserati e non. Sono previste 6 categorie fino ai 16 anni e la manifestazione si svolgerà al parco “Vischia de Sach” di Soraga, con lo start previsto alle 14.30. L’iscrizione costa 5 € e ci si può registrare il sabato stesso dalle 10.00 alle 14.00 presso il campo di gara.

Ad accompagnare la manifestazione della Val di Fassa anche in questo 2012 c’è il brand Polartec®, leader mondiale nella produzione di prestigiosi tessuti ad alte prestazioni, come prestigiosa è la rassegna internazionale off road trentina che porta il suo nome.

Info: www.valdifassabike.it

 

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BANZAI! I DUE WATABE SPICCANO IL VOLO A PREDAZZO, SAMUEL COSTA OK NEL FIS SUMMER GRAND PRIX

Oggi prima giornata della “Coppa del Mondo” estiva di combinata a Predazzo

Yoshito Watabe sorprende tutti, così come Wolfgang Boesl

Il gardenese Samuel Costa miglior azzurro

Domani salto di gara e ski roll in centro a Predazzo

 

Due Watabe ed un Boesl sul podio. Oggi a Predazzo si è alzato il sipario sull’appuntamento italiano del FIS Summer Grand Prix di combinata nordica, due salti di prova ed il Provisional Round che hanno dato indicazioni curiose.

Miglior prestazione per Yoshito Watabe, il… fratello che non t’aspetti. Seconda prestazione di giornata quella di Wolfgang Boesl che si è messo dietro Akito Watabe, terzo anche nella classifica provvisoria della “Coppa del Mondo” estiva di combinata.

Il salto più lungo l’ha spiccato Akito Watabe, 129 metri volando alla grande sul trampolino HS 134, ma i voti dei giudici non lo hanno premiato e così ha fatto spazio al fratello.

Gli obiettivi erano puntati sul francese pigliatutto Lamy Chappuis. Il transalpino ha saltato le prime due gare di stagione a Sochi, ha fatto bene ad Oberwiesenthal (1° e 17°) ed oggi ha fatto capire che c’è. È finito quarto, alla pari con lo sloveno Gasper Berlot.

La cronaca degli azzurri è povera di spunti. Ancora una volta il giovane rampollo del team italiano, Samuel Costa, da poco in squadra A, ha dimostrato di saperci fare. Il poliziotto gardenese è stato il migliore degli azzurri, 35° anche se lontano dai migliori. La preparazione della squadra azzurra è in funzione dell’appuntamento iridato fiemmese, c’è tempo per entrare in forma. Si sta aspettando anche il rientro di Pittin, in recupero dopo la frattura della spalla. Intanto sono i giovani a sbracciarsi per farsi notare. Costa è uno di questi. Secondo degli azzurri il navigato Giuseppe Michielli, 39°. Ivo Pertile, il direttore agonistico della combinata e salto, non dispera, anzi è tranquillo: “la nostra preparazione è in funzione dei Mondiali di Fiemme, la stagione è lunga, prima di febbraio ci sono un sacco di gare. Per me va bene così. I ragazzi hanno bisogno di fare esperienza e questa gara è molto utile.”

A parte l’altro giovane Manuel Maierhofer, 43°, gli altri italiani sono tutti in coda alla classifica e nell’ordine sono Lukas Runggaldier, Buzzi, Bauer, Mattia Runggaldier e Tomio.

Non si dimentichi che il salto di oggi era un Provisional Round, domani (ore 9.50) il salto di gara sarà quello che conta, quello che deciderà poi lo start della Gundersen con gli ski roll e sarà adrenalina a fiumi lungo le strade di Predazzo. Alle 18 lo start, in programma ci sono 4 giri da 2,8 km. Lamy Chappuis potrebbe dare spettacolo, ma Bernhard Gruber, il capoclassifica del FIS Summer Grand Prix e oggi 9°, con gli ski roll potrebbe schizzare subito tra i primi, pronto a dettare il ritmo.

Per il pubblico (spettacolo gratuito) ci saranno anche intrattenimenti e sarà un piccolo antipasto di quello che il comitato di Pietro De Godenz ci regalerà a febbraio.

Info: www.fiemme2013.com

 

Risultati provisional round:

 

1. WATABE Yoshito JPN punti 138.9; 2. BOESL Wolfgang GER 135.8; 3. WATABE Akito JPN 134.6; 4. BERLOT Gasper SLO 134.3; 4. LAMY CHAPPUIS Jason FRA 134.3; 6. FIRN Johannes GER 133.8; 7. LAHEURTE Maxime FRA 132.6; 8. FRENZEL Eric GER 132.3; 9. GRUBER Bernhard AUT 132.1; 10. RYYNAENEN Janne FIN 131.3

35. COSTA Samuel 114.9; 39. MICHIELLI Giuseppe 111.6; 43. MAIERHOFER Manuel 110.2; 52. RUNGGALDIER Lukas 94.3; 53. BUZZI Raffaele 92.7; 54. BAUER Armin 83.8; 55. RUNGGALDIER Mattia 79.8; 56. TOMIO Roberto 78.7

 

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MARCIALONGA, APPELLO PER I RUNNERS, DOMENICA ANCHE L’IRIDATA MONICA CARLIN

10.a Marcialonga Running al via domenica nelle Valli di Fiemme e Fassa (TN)

Quasi 1.500 i runners da 18 nazioni iscritti ad oggi

Tra i confermati anche l’iridata Monica Carlin e la vincitrice 2011 Eliana Patelli

La gara è valida come Campionato del Mondo medici ed odontoiatri

Mancano ormai pochi giorni alla Marcialonga Running, che domenica 2 settembre richiamerà a Moena (TN) per la sua decima edizione un parterre cosmopolita di runners da 18 nazioni.

La ricorrenza dei due lustri è un’occasione importante da festeggiare, ed ecco che per celebrare questo traguardo tornerà nelle valli di Fiemme e Fassa anche l’iridata Monica Carlin, atleta trentina che vanta un ricco palmarès personale, tra cui spiccano l’oro mondiale a squadre sui 100 km nel 2006 e le tante medaglie mondiali ed europee individuali. Essendo abituata alle lunghe distanze, la Marcialonga Running è traguardo assolutamente alla sua portata, quest’anno l’obiettivo sarà quello del tris dopo le due vittorie nel 2006 e nel 2007, cui si aggiunge anche il terzo posto del 2009. A contenderle il successo, tuttavia, ci penserà la bergamasca Eliana Patelli, di nuovo all’attacco della Marcialonga Running dopo la vittoria dello scorso settembre.

Nel frattempo gli iscritti continuano a lievitare, ad oggi sono quasi 1.500 in arrivo da Austria, Bolivia, Brasile, Danimarca, Germania, Lettonia, Norvegia, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, San Marino, Slovenia, Stati Uniti, Svezia, Svizzera, Ucraina e Venezuela, oltre chiaramente all’Italia.

L’internazionalità è una costante delle gare Marcialonga, la Marcialonga Running è anche “mondiale” in senso stretto visto che dal 2005 è valida come prova unica del Campionato del Mondo di corsa lunga distanza per laureati in medicina e odontoiatria.

Nella folta schiera di appassionati al via domenica mattina (ore 9.30), ci sono diversi nomi da tenere d’occhio tra cui quelli del maratoneta bergamasco Giovanni Gualdi, di Massimo Leonardi, ultimo italiano a firmare l’albo d’oro maschile nel 2009, della due volte vincitrice Marinella Curreli, del portacolori della Nazionale ceca di mountain running Pavel Brydl, dell’altoatesino Hermann Achmüller e del giovane maratoneta Giancarlo Simion.

A questi si aggiungono i due protagonisti della Combinata Punto3 Craft, la somma dei tempi della Marcialonga di sci, di ciclismo e della Marcialonga Running, ovvero i due trentini Bruno Debertolis ed Arianna Mazzel, che dovranno fare il possibile per mantenere la leadership del circuito. Lo stesso discorso vale anche per il terzetto composto da Moreno Giacomelli, Jarno Varesco e Renzo Corradini, in testa alla classifica a squadre della Combinata Punto3 Craft con il tempo di 5h28’41’’.

Vincere la Combinata Punto3 Craft significa anche un ricco montepremi, per i vincitori sono in palio iscrizione e viaggio alla Vasaloppet svedese del 2013, ma ci sono anche uno skipass settimanale offerto dal Consorzio Impianti a Fune Fiemme Obereggen per il secondo classificato e, per il terzo, un abbonamento agli eventi del Campionato del Mondo di Sci Nordico 2013 offerto da Nordic Ski Fiemme.

Ad affrontare il percorso da Moena a Cavalese con le scarpette ai piedi ci saranno domenica anche degli sportivi tipicamente “invernali”, come i fondisti Veronica De Martin Pinter, Ivan Debertolis, il ceco Jakoubek e, tra i confermati degli ultimi giorni, Fulvio Scola.

Domenica la Marcialonga Running festeggerà anche i suoi 50 senatori, ovvero coloro che hanno corso tutte le nove edizioni disputate finora, e nel corso della 10.a edizione non poteva che esserci una ricorrenza del numero 10. Il comitato organizzatore presieduto da Alfredo Weiss ha indetto un premio particolare per il 10° senatore che transiterà al 10° km del percorso, cioè 10 kg di pasta offerti da Pasta Felicetti.

Quest’anno è prevista una leggera variazione al classico percorso di 25,5 km. A Stalimen, alla periferia di Predazzo, non si transiterà più come in passato sul ponte Latemar ma ci sarà invece una piccola deviazione che allungherà leggermente la distanza, per una lunghezza complessiva di 25,615 km.

In questi giorni scatta una data importante per la gara trentina, venerdì 31 sarà l’ultimo giorni valido per iscriversi alla tariffa agevolata di 28 Euro, poi ci si potrà prenotare anche nella giornata di vigilia del 1° settembre, ma al costo di 35 Euro.

Quella della Marcialonga Running sarà un appuntamento dedicato a tutti gli appassionati, anche per i più giovani tra i 6 e i 12 anni, che potranno cimentarsi nella Minirunning su un tracciato di 600 m, allestito in zona arrivo a Cavalese.

Info: www.marcialonga.it

 

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COMBINATA ESTIVA AL VIA IN VAL DI FIEMME (TN) TUTTI SFIDANO GRUBER, ITALIA COMPRESA

 

Mercoledì 29 agosto la Combinata Nordica estiva vola in Val di Fiemme

Bernhard Gruber sempre più solo al comando della generale

Italiani in pista con otto atleti e tanta voglia di fare bene in casa

Intrattenimento per tutti a Predazzo e gare ad accesso gratuito

 

 

La Coppa del Mondo di Combinata Nordica estiva – FIS Summer Grand Prix NC fa rotta sulla trentina Val di Fiemme e da domani sera sarà nuovamente spettacolo puro nella vallata dei prossimi Campionati del Mondo di Sci Nordico.

Dopo le due gare dello scorso fine settimana nella tedesca Oberwiesenthal, l’uomo solo al comando oggi è l’austriaco Bernhard Gruber. “Berni”, come lo chiamano i compagni, ha fatto ancora una volta valere la sua legge e in Germania ha centrato un secondo posto nella gara team e il successo nella individuale. La due giorni tedesca era cominciata con il trionfo della Francia del campionissimo Lamy-Chappuis che con il compagno Braud aveva lasciato alle spalle il temuto Gruber, ma anche tedeschi, sloveni e cechi. Francesi padroni della gara a squadre, quindi, e determinati a fare uno scherzetto al leader della provvisoria anche nella individuale della domenica. Ma né i transalpini né un vento dispettoso sono riusciti ad impensierire “Berni”, che dal trampolino tedesco è volato con il quinto tempo e ha poi chiuso a bordo dei suoi ski roll la sua giornata vincente, per un meritato primo posto davanti al ceco Dvorak e allo sloveno Berlot. In Germania non c’erano gli statunitensi e così Gruber ha allungato in maniera considerevole su Todd Lodwick, che rimane comunque secondo anche se il distacco è ora di oltre 150 punti. In terza posizione segue il nipponico Watabe, mentre sulla quarta piazza provvisoria è balzato un sorprendente Dvorak (CZE), che insegue il giapponese con sole 2 lunghezze di ritardo.

In Val di Fiemme Gruber cercherà di mantenersi in testa e respingere ogni attacco degli inseguitori, che già dal Provisional Round di domani sera (ore 17.00) tenteranno il possibile per spodestare il leader. La gara vera e propria scatterà mercoledì mattina alle 10.00 dall’HS 134 di Predazzo, in quella stessa struttura che il prossimo febbraio vedrà sfrecciare anche i protagonisti dei Campionati del Mondo, ospitati per la terza volta dalla Val di Fiemme dopo il 1991 e il 2003. La tappa italiana di Summer Grand Prix si chiuderà alle 18.00 con la gara di cross country lungo l’anello disegnato in centro paese, quasi 3 km da girare 4 volte a tutta velocità con gli ski roll.

Oltre agli stranieri, in Val di Fiemme ci sarà una nutrita rappresentanza italiana con Lukas e Mattia Runggaldier, Armin Bauer, Manuel Meierhofer, Roberto Tomio, Giuseppe Michielli, Raffaele Buzzi e Samuel Costa, il miglior azzurro (32°) nella parziale di Summer GP aggiornata ad oggi.

Gli organizzatori di Nordic Ski Fiemme hanno in serbo anche un gustoso menu di contorno alle gare di mercoledì (tutte ad ingresso libero). Durante tutta la giornata Predazzo sarà in festa e dalle 15.00 alle 18.00 nella piazza centrale ci sarà la possibilità di provare una mini combinata nordica, sul trampolino in legno e lungo un percorso in ski-roll nella via adiacente la chiesa. Ci si potranno leccare i baffi con le gustose “fortaie” e assaporare i cocktail analcolici, mentre per i bimbi sono previste anche le animazioni. Per la prima volta, inoltre, sarà possibile acquistare il merchandising ufficiale dei Campionati del Mondo Trentino Fiemme 2013, in programma dal 20 febbraio al 3 marzo prossimi.

Una sintesi di 45’ della tappa di Coppa del Mondo di Combinata Nordica estiva andrà in onda su Rai Sport 1 lunedì 3 settembre dalle 19.50.

Info: www.fiemme2013.com

 

 

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