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ANCORA UNA GARA PER DECIDERE LE SORTI, DEL CHALLENGE GIORDANA

Domenica si corre a Treviso l’ultima tappa utile per la classifica individuale

Il 21 luglio a Trento ultima chance per le società con La Leggendaria Charly Gaul

Alla Marcialonga Cycling Craft vincono Kairelis e Passalacqua, Avanzo e Sonzogni

 

 

Si è disputato la scorsa domenica il tanto atteso recupero della 7^ Marcialonga Cycling Craft, la granfondo che faceva tappa a Predazzo (TN) e che a fine maggio aveva dovuto sventolare bandiera bianca per le avverse condizioni meteo.

Lo scorso weekend il sole splendeva sul percorso già di prima mattina, quando da Predazzo sono partiti in 2.200 alla volta dell’inedito traguardo Sprint di Anterivo. A seguire c’erano i passaggi per San Lugano, il Passo di Pramadiccio e Stava, dove i due tracciati Granfondo (116 km e 2.352 m/dsl) e Mediofondo (68 km e 750 m/dsl) si separavano. A quel punto verso Predazzo si lanciava uno stuolo di uomini tra i quali il più abile a decidere la volata finale era Francesco Avanzo (Team Bergner Brau), davanti alla coppia della Avesani Bike formata da Adriano Lorenzi e Davide Spiazzi. Sul “corto” al femminile la prima ad alzare le braccia al cielo è stata la bergamasca Manuela Sonzogni (Team Isolmant), a 1’33” da Christiane Koschier e 5’4” da Claudia Wegmann.

Sui 116 km del granfondo la gara era impegnata nel frattempo a salire verso Pampeago, con un solitario Dainius Kairelis (Team Mg K Vis Gobbi LGL Dedacciai) a tenere la testa. Allo scollinamento si dirigeva su Ponte Nova e quindi di nuovo in salita verso Passo Costalunga, dove il fuggitivo veniva ripreso da Bertuola, Zen e poi Schweiggl. Ancora una volta la corsa si decideva in volata. Bertuola tirava per Kairelis e lo lanciava verso la vittoria, ma Zen era abile a mettersi in mezzo e chiudere secondo, di poco davanti allo stesso Bertuola.

La giornata si chiudeva con il trionfo della maglia iridata di Daniela Passalacqua (Team Promociclo Images) che lasciava dietro Claudia Gentili e Astrid Schartmueller.

A questo punto serviva solo il tempo per fare i conteggi e comunicare le classifiche aggiornate del Challenge Giordana, quando manca solo una gara, la Granfondo La Pina che si correrà domenica a Treviso, per decidere i vincitori individuali. A Trento, invece, il prossimo 21 luglio verrà decisa la classifica di società all’8^ granfondo La Leggendaria Charly Gaul.

Come sempre il primo sguardo cade sulle due assolute, che confermano le leadership di Enrico Zen (Asd Team Beraldo Since 1982) nel granfondo e di Antonio Camozzi (Team Isolmant) nel mediofondo. A contendere la vittoria di Zen troviamo Alessandro Bertuola (Legend Miche Gobbi), ancora in seconda posizione, mentre si fa sotto anche il compagno del vicentino, Roberto Cunico. Nel “corto” invece, al momento ad impensierire Camozzi potrebbe essere solamente Davide Spiazzi (Asd Avesani), unico altro corridore in classifica.

Tra le donne del granfondo Claudia Avanzi rimane al primo posto della F1 anche questa settimana, idem per le altre leader Valentina Gallo (F2) e Giordana Chiesa (F3). Si confermano invariate anche le teste delle classifiche femminili del mediofondo. Manuela Sonzogni regge nella F1, così come Astrid Schartmueller nella F2 e Nadia Sgarbossa nella F3.

Tra gli uomini salgono dalle retrovie Mauro Moioli nella Granfondo Senior e Marco Dazzi nella M1. La Marcialonga Cycling ha riconfermato i comandanti di M2, V1 e V2, rispettivamente Davide Graziani, Claudio Segata e Andrea Borsari. È invece una new entry il leader della G1, Fausto Fornaciari. Infine resta tutto immutato alla guida delle restanti categorie. Nikolaus Bernard rinsalda la testa della G2, così come Ruggero Gialdini (SG1) e Mario Cremonese (SG2).

Venendo alle categorie maschili del mediofondo, ritroviamo ancora Francesco Avanzo in vetta alla Senior, Giulio Magri nella M1, mentre Giampaolo Moro prende il posto di Andrea Carretta nella M2. Alessandro Binotto è il nuovo leader della V1, Daniele Magagnotti non dà segno di cedimento invece nella V2, esempio seguito da Claudio Bevilacqua (G1), Leonardo Stagnoli (G2), Giampietro Rozio (SG1) e Francesco Bolpagni (SG2).

Nel complesso, tra conferme e rinnovamenti, ora è tempo di giocare il tutto per tutto. Quelli di Treviso saranno gli ultimi punti in palio ed è vietato sbagliare. Tra le società invece, dopo la Granfondo La Pina si dovrà preparare al meglio l’attacco al Monte Bondone, in programma il 21 luglio alla Leggendaria Charly Gaul, quando si pedalerà anche per qualificarsi alla finale del Campionato del Mondo Cicloamatori UCI – UWCT 2013.

Info: www.challengegiordana.com

 

 

Classifiche Challenge Giordana dopo la quinta tappa:

 

GRANFONDO

 

F1: 1. Avanzi Claudia (Pedale Bagnolese); 2. Zambotti Barbara (Emporio del Ciclo); 3. Caselli Giovanna (Team Npp); 4. Ciacci Lorna (Sportler Team); 5. Benedet Elisa (G.C. Meschio)

 

F2: 1. Gallo Valentina (Ar Team Armistizio Hard Service);  2. Fumarola Vincenza (Royal Team Asd); 3. Polti Ylenia (Mtbike); 3. Perin Angela (Gs Prasecco Biesse); 4. Dalla Costa Alessandra (Ciclismo Valchiampo); 5. Marchioro Sonia (Gs Prasecco Biesse)

 

F3: 1. Chiesa Giordana (Team De Rosa)

 

ASS: 1. Zen Enrico (Asd Team Beraldo Since 1982); 2. Bertuola Alessandro (Legend Miche Gobbi); 3. Cunico Roberto (Asd Team Beraldo Since 1982); 4. Minuzzo Paolo (Legend Miche Gobbi); 5. Pinton Cristian (Team Soullimit)

 

S: 1. Moioli Mauro (Asd Team Morotti); 2. Elardo Luca (Lasalamacchine); 3. Zanni Matteo (Brianza Bike); 4. Pontarollo Davide (Asdvp Parolin); 5. Chiodin Mario (Cipollini Giordana Galassia)

 

M1: 1. Dazzi Marco (Team Soullimit); 2. Massardi Alessandro (Pedale Bagnolese); 3. Penaccini Alessandro (Asd Rana Tagliaro); 4. Ciech Manuel (Team Carpentari); 5. Alippi Gabriele (Formaggilandia 2)

 

M2: 1. Graziani Davide (Asd Bevarino Thiene); 2. Manzardo Marco (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 3. Griot Roberto (Asd Mtb Team Orlandi); 4. Pavan Nicola (Unoteam); 5. Birtele Giampietro (Team Iso Sistem)

 

V1: 1. Segata Claudio (Bren Team Trento); 2. Avi Giuliano (Bren Team Trento); 3. Comunello Matteo (Gs Sportissimo); 4. Sinico Renato (Asd Dteam); 5. Tobaldo Michele (Ar Team Armistizio Hard Service)

 

V2: 1. Borsari Andrea (Iacco Bike); 2. Sansonetti Massimo (Gs Prasesso Biesse); 3. Greco Paolo Nicola (Scavezzon Squadra Corse); 4. Zaltron Diego (Asd Bevarino Thiene); 5. Gorgi Roberto (Asd Energiapura)

 

G1: 1. Fornaciari Fausto (Asd Cooperatori); 2. Bianco Renzo (Gs Prasesso Biesse); 3. Polti Lino (Mtbike); 4. Ferro Fabio (Dteam Essegi2); 5. Dossena Massimiliano (Asd Velo Club Casalese)

 

G2: 1. Bernard Nikolaus (Dynamic Bike Team); 2. Bonfiglio Alfredo (Cicli Di Lorenzo); 3. Breda Lorenzo (Cris Plast Desiderio Bici); 4. Cioni Luigi (Topteam Race); 5. Mossini Stefano (New Motor Bike A.S.D)

 

SG1: 1. Gialdini Ruggero (Ciclo Club  77); 2. Gambato Riccardo (Gs Prasesso Biesse); 3. Comastri Loredano (Asd R.P. Nuovo Parco dei Ciliegi); 4. Mason Fiorenzo (Team GF Pinarello); 5. Girardi Renato (G.C. Catena)

 

SG2: 1. Cremonese Mario (Team Gf Pinarello); 2. Modesto Alcide (Team Gf Pinarello)

 

MEDIOFONDO

 

F1: 1. Sonzogni Manuela (Team Isolmant); 2. Zogli Sabrina (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 3. Koschier Bitante Christiane ( Asd Fimap Mrgud); 4. Arsiè Martina (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zanè); 5. Storari Anna (Asd Chesini)

 

F2: 1. Schartmuller Astrid (Asd Rana Tagliaro); 2. Coato Marisa (Green Team Asd); 3. Cinel Tania (Asdvp Parolin); 4. Fabbian Tamara (Tinky Ladies Pinarello); 5. Trazzi Barbara (Team Iso Sistem)

 

F3: 1. Sgarbossa Nadia (A.S.D. Energiapura); 2. Cazzola Cinzia (Gs Prasecco Biesse); 3. Marchesini Annalisa (Ciclismo Valchiampo); 4. Caliaro Flavia (Ciclismo Valchiampo); 5. Altissimo Laura (Team Tinky Ladies Pinarello

 

ASS:  1. Camozzi Antonio (Team Isolmant); 2. Spiazzi Davide (Asd Avesani)

 

S: 1. Avanzo Francesco (Bergner Brau); 2. Pontalto Andrea (Asd Sossano New Line Rovolon); 3. Calliari Filippo (Bren Team Trento); 4. Mogno Stefano (Asd Melato); 5. Tommasi Giovanni (Asd Chesini)

 

M1: 1. Magri Giulio (Team Isolmant); 2. Sommavilla Daniele (Bren Team Trento); 3. Tecchio Andrea (D Team Essegi 2); 4. Frassani Francesco (G.C. Cuore Rosa); 5. Bennati Matteo (Team Iso Sistem)

 

M2: 1. Moro Giampaolo (Cycle Sport Vis Sicurezza); 2. Carretta Andrea (Asd Bevarino Thiene); 3. Perbellini Matteo (Asd Km Sport); 4. Gottardi Davide (Bren Team Trento); 5. Verzè Ivan (Asd Team Rana Tagliaro)

 

V1: 1. Binotto Alessandro (Asd Bevarino Thiene); 2. Rigodanzo Mauro (Granfondo Liotto); 3. Ferrari Andrea (Asd Sossano New Line Rovolon); 4. Gaiardelli Massimo (Top Team); 5. Salin Nicola (Cycle Sport)

 

V2: 1. Magagnotti Daniele (Bike Store); 2. Lorenzi Adriano (Asd Avesani); 3. Roat Silvio (Gsa Penne Sprint); 4. Olgartner Robert (Sportler Team); 5. Smaniotto Luca (Dynamic Bike Team)

 

G1: 1. Bevilacqua Claudio (Asd Team Syntec); 2. Passi Alessandro (Camin Bike); 3. Paoli Marco (Bren Team Trento); 4. Beltramello Adriano; 5. Baresi Adriano (Team Solura)

 

G2: 1. Stagnoli Leonardo (Team Galassia); 2. Pescatori Enzo (Gs Ambrosiana); 3. Palma Richard; 4. Solfa Lino (Green Team ASD); 5. Poli Ermanno (Velo Club Casalasco)

 

SG1: 1. Rozio Giampietro (Asd Chesini); 2. Maraia Claudio (Pol. San Giorgio Villafranca); 3. Medici Andrea (Oiki Bike Team); 4. Soini Graziano (S.C. Ala); 5. Bianchini Nilo (Ar Team Armistizio Hard Service)

 

SG2: 1. Bolpagni Francesco (Asd Tokens Ciclibettoni); 2. Maniero Franco (Asd Team Scapin); 3. Barp Gregorio (V.C.Girelli Cicli Dalla Rosa Mob); 4. Baldin Lino (Ar Team Armistizio Hard Service); 5. Bagattin Valter (Ar Team Armistizio Hard Service)

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL E IL TERRITORIO: SPORT, INTERNAZIONALITÀ E PROMOZIONE

Sala gremita alla conferenza stampa di presentazione dell’8.a edizione

Le istituzioni, le aziende trentine ed i volontari sempre in primo piano

31 nazioni al via, oltre 2600 partecipanti e prova UWCT

Siparietti e un po’ di sano agonismo tra i due campioni Chechi e Rossi

 

Tra gli sketch dell’inviato speciale Jean Jacques (alias il comico trentino Lucio Gardin) ed i siparietti tra i due campioni Jury Chechi e Antonio Rossi, quella tenutasi oggi a Palazzo Geremia a Trento è stata una conferenza stampa a dir poco gremita. Alla presentazione ufficiale della granfondo La Leggendaria Charly Gaul – in programma dal 19 al 21 luglio – erano davvero in molti, sindaci, giornalisti, sponsor, atleti e campioni del passato. Sul tavolo dei relatori ha fatto gli onori di casa il sindaco della città di Trento, Alessandro Andreatta. Al suo fianco erano poi presenti il vice-presidente dell’ApT Trento, Monte Bondone, Valle dei Laghi, Alberto Dalla Pellegrina, la direttrice dell’ApT, Elda Verones ed il presidente del CONI trentino, Giorgio Torgler, oltre ai due già citati campioni olimpici Chechi e Rossi. Non si sono persi l’appuntamento nemmeno Gilberto Simoni e Aldo Moser.

“Ricordo con commozione l’arrivo a Trento di Charly Gaul – racconta il sindaco Andreatta – pochi mesi prima della sua scomparsa ed in occasione della posa della targa che ancora oggi ricorda la sua celebre impresa sul Bondone. Fa molto piacere vedere come questa manifestazione, anno dopo anno, cresce nei numeri, nell’internazionalità e nella sua grande capacità di rinnovarsi.”

Si partirà il prossimo 19 luglio con la prova a cronometro in Valle dei Laghi che ad oggi conta già 150 partecipanti. Si tratterà di un circuito di 24 km che vedrà il via alle ore 17.00 da Cavedine (TN). Nel pomeriggio di sabato 20 luglio, invece, la scena sarà dei tanti piccoli ciclisti che vorranno divertirsi nella prima edizione della Mini Charly Gaul. Domenica 21 infine sarà ancora una volta grande sport con i due percorsi Granfondo (142 km e 3.960 m/dsl) e Mediofondo (58 km e 2.000 m/dsl) che saliranno sino ai 1.654 metri di quota di Vason sul Monte Bondone. “Speriamo che quest’anno non nevichi!” dice con un grande sorriso Aldo Moser. In quell’8 giugno 1956, quando il lussemburghese Charly Gaul compiva un’impresa epica proprio sul Bondone, c’era anche lui a pedalare sotto le sferzate di vento, pioggia e neve.

“La Leggendaria Charly Gaul riceve ogni anno il contributo di grandi personaggi, aziende, enti e tantissimi volontari – spiega il vice-presidente dell’ApT Dalla Pellegrina – con grande movimentazione anche all’interno del nostro CdA, ma la nostra carta vincente è Elda Verones. È lei il nostro “in più” e la nostra garanzia”.

Ringraziando per i complimenti lusinghieri, la parola è passata alla direttrice dell’ApT, Elda Verones e deus ex machina dell’intera organizzazione. Assieme ai saluti di rito ha voluto ricordare l’immenso impegno messo in campo nei tre giorni di manifestazione e nel lungo dietro le quinte.

“Questa gara – ha spiegato – ha l’obiettivo di promuovere l’intero territorio trentino ed ingenerare un fiorente indotto turistico. Basti pensare che quest’anno avremo l’onore di ospitare atleti da 31 Paesi tra cui Brasile, Cina, Emirati Arabi e Sri Lanka. Questi corridori arriveranno in zona già agli inizi della prossima settimana per provare il percorso e godersi le meraviglie di cui dispone questa bella terra.”

Il 21 luglio sul nastro di partenza di Piazza Duomo saranno oltre 2.600 le scintillanti biciclette che punteranno sul Monte Bondone, con tanti atleti di punta ed i teams dell’Esercito, Wilier, Sportful, Sportler, solo per citarne alcuni.

“Lo sport è gioco di squadra – ha commentato il presidente del CONI trentino, Giorgio Torgler – e mi sembra che qui la squadra sia a dir poco straordinaria”.

L’intero staff, che è già al lavoro da tempo, nei tre giorni della manifestazione si comporrà di quasi 1000 persone, tra cui 400 addetti ai presidi sul percorso e 200 volontari ai ristori, ma ci saranno anche gli uomini del Servizio Strade della Provincia Autonoma di Trento, la Protezione Civile e molti altri a garantire nel complesso sicurezza, professionalità e tutte le condizioni giuste per una gara da 10 e lode. Alla conferenza hanno partecipato anche il questore Iacobone ed i comandanti di Carabinieri, Polizia stradale e Polizia urbana.

“Sarà per me la terza edizione a cui partecipo  – dice il campione olimpico della canoa Antonio Rossi – per il piacere di pedalare con tanti amici e soprattutto per fermarmi a tutti i ristori, visto che sono organizzati così bene con i prodotti tipici trentini.”

“Anche quest’anno saremo in pista – aggiunge il campione olimpico degli anelli Jury Chechi – con lo spirito di sempre. Vogliamo goderci un bel giro con questi splendidi paesaggi. La salita Charly Gaul per me è nuova, ma psicologicamente mi sento pronto. Il mio obiettivo personale poi sarà battere Antonio Rossi…”

Anche il programma di contorno alla manifestazione è ricco di appuntamenti. Si inizierà venerdì 19 con il Festival Risonanze Armoniche al Teatro di Lasino in Valle dei Laghi (ore 12.00 e ore 20.00), le tradizionali Feste Madruzziane a Calavino e poi a Trento la Banda Sociale di Cavedine (ore 21.00 presso il Centro Servizi Santa Chiara).

Sabato 20, all’interno del Festival Risonanze Armoniche, nella chiesa di Lagolo alle 17.00 si terrà un concerto per bambini. Seguirà l’esibizione dell’Accademia Internazionale di Musica presso la chiesa di Monte Terlago (ore 20.45). Nella stessa giornata, alle 18.00 a Vason e alle 21.00 nel cortile interno di Palazzo Thun, andrà in scena il racconto in musica di Andrea Buffa “La fatica di Charly”, che narra l’epica impresa di Charly Gaul sul Bondone.

Domenica, infine, al Centro Servizi Santa Chiara alle ore 20.00 si esibirà il Coro ANA di Trento.

La Leggendaria Charly Gaul sarà l’ultimo appuntamento del Challenge Giordana, ma a Trento faranno tappa anche i circuiti Nobili/Supernobili, Dalzero.it, Alpe Adria Tour, Giro delle Regioni ed il Campionato Triveneto.

La gara sarà inoltre l’unica tappa italiana del Campionato del Mondo Cicloamatori UCI – UWCT 2013 che si concluderà con una finale a dir poco indimenticabile, proprio a Trento e sulla salita Charly Gaul (19-22 settembre).

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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LA LEGGENDARIA CHARLY GAUL… DÀ I NUMERI. ISCRITTI, WEB, STRANIERI E CAMPIONI DA URLO

Iscritti raddoppiati in soli due anni, quest’anno sono già in 2600

Glorie azzurre e olimpiche nel parterre e tante teste di serie

Sono 30 le nazioni rappresentate per un evento sempre più internazionale

Domani la conferenza stampa ufficiale a Palazzo Geremia

 

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina è ormai alla griglia di partenza. Manca poco più di una settimana al via di una nuova edizione che sarà ancora una volta l’unica tappa italiana dell’UCI World Cycling Tour.

Domani alle ore 10.30, presso Palazzo Geremia a Trento, si terrà l’attesa conferenza stampa di presentazione dell’edizione numero otto nella quale Elda Verones, Presidentessa e responsabile del comitato organizzatore, svelerà tutti i dettagli di un evento in tutto e per tutto “mondiale”.

Gli appassionati non dovranno attendere molto per saltare in sella. Venerdì 19 luglio ci sarà il primo impegno, con la prova a cronometro di Cavedine, in Valle dei Laghi. Il giorno successivo nello splendido palcoscenico di Piazza Duomo, a Trento, toccherà ai più piccoli che si lanceranno nella gimkana della Mini Charly Gaul, mentre domenica 21 luglio sarà festa grande per la “gara massima” dedicata all’”Angelo della Montagna” lussemburghese. Si correrà su due tracciati, granfondo di 142 km e 3960 m/dsl e mediofondo di 58 km e 2000 m/dsl. Per tutti e due la bandiera a scacchi sventolerà a Vason, in cima al Monte Bondone, dopo gli ultimi e decisivi tornanti della celebre “salita Charly Gaul”.

Quella della prossima settimana è una gara che fa venire l’acquolina in bocca ai tanti amanti di ciclofondismo e le iscrizioni lo testimoniano. Ad oggi, infatti, si sono registrati ben 2600 corridori per la gara lunga e 130 per la prova a cronometro, ma c’è tempo ancora fino al 19 per aderire.

In sole due edizioni, La Leggendaria Charly Gaul ha saputo raddoppiare i propri concorrenti, passando dai 1300 del 2011 ai 2600 di oggi ed il numero sembra voler lievitare ulteriormente, tanto che gli organizzatori dell’Asd Charly Gaul Internazionale confermano che richieste stanno arrivando ancora da ogni parte del mondo. A chiamare sono tanti atleti di casa, ma anche da nazioni come Russia, Spagna e a giorni dovrebbe essere confermata persino la presenza di un gruppo di ciclisti cinesi, in attesa del visto. In totale sono 30 le nazioni rappresentate.

Quello che si sta prefigurando per il territorio trentino è un vero e proprio “assalto”. Gli alberghi, sia in città che in periferia, segnano già il tutto esaurito, grazie anche ad un’intensa attività di promozione messa in campo dall’Apt di Trento, Monte Bondone,  Valle dei Laghi. Non si sono fatte attendere neppure le risposte degli operatori turistici e degli albergatori, con i quali da tempo sono nate specifiche convenzioni per rispondere al meglio alle esigenze dei visitatori e degli atleti.

La rete stessa è stata presa d’assalto ed il sito web della gara ha fatto registrare un vero boom di accessi, arrivati ad oltre 6.400 nel solo mese di giugno, 20.000 nei primi sei mesi.

Assieme ai vip azzurri Francesco Moser, Maurizio Fondriest, Cristian Zorzi, Antonio Rossi, Jury Chechi, Stefano Baldini, hanno confermato la propria presenza anche le squadre dei Team Esercito, Charly Gaul, Wilier, Sportful, Sportler, Trenta, Cavit, Trentingrana e persino alcuni sindaci ciclisti delle Città Alpine. Ad infoltire le schiere del parterre ritroveremo inoltre tanti organizzatori di altre gare, in Italia e nel mondo, che a Trento potranno dedicarsi per una giornata alla passione sui pedali gettandosi letteralmente nella mischia, come New York, Portogallo e Cipro. Al via di cronometro e granfondo anche gli amici de La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina del gruppo trapiantati con Erminio Rigos, Josè Bastia, Ermanno Manenti, Arnold Obexer e Ivano Saletti.

Ospite d’eccezione sarà “il Falco” Paolo Savoldelli, ex ciclista e oggi commentatore televisivo che si presterà al ruolo di speaker ufficiale della gara La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone, mentre la spalla e voce inglese sarà Claudia Morandini.

La Leggendaria Charly Gaul Trento Monte Bondone – Trofeo Wilier Triestina infine, oltre che unica tappa italiana del Campionato del Mondo Cicloamatori UWCT, la cui finale si correrà proprio a Trento dal 19 al 22 settembre, è gara inserita nel Challenge Giordana e nei circuiti Nobili/Supernobili, Dalzero.it, Alpe Adria Tour, Giro delle Regioni e nel Campionato Triveneto 2013.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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IL GIIR DI MONT SVELA I PARTICOLARI, PREMANA A BRACCETTO CON LO SKYRUNNING

Conferenza stampa ieri a Premana con organizzatori e autorità

Premio speciale all’Alpe Solino in ricordo di Antonio Bellati, storico direttore de “Il Corno”

Confermati i team Salomon, Crazy Idea e La Sportiva con i loro atleti di punta

Come sempre la gara andrà a toccare gli alpeggi di Premana

 

 

Ieri sera, presso il ristorante “La Peppa” di Premana (LC), tradizionale conferenza stampa di presentazione della 21.a edizione del Giir di Mont. Sono stati svelati tutti i particolari della celebre Sky Marathon premanese, che si dipana per 32 km sul territorio delle dodici note comunità alpigiane attorno al centro lecchese. Ci sarà anche una Sky Race di 20 km, adatta a chi non avesse ancora una preparazione al 100%. L’appuntamento sarà per il prossimo 28 luglio.

All’incontro di ieri erano presenti il sindaco del Comune di Premana Silvano Bertoldini, la presidente della Pro Loco Ramona Fazzini, il presidente dell’A.S. Premana Maurizio Codega, il segretario generale della Federazione Italiana Skyrunning Dario Busi e il direttore di gara Filippo Fazzini.

A fare gli onori di casa, in apertura, è stato il sindaco Bertoldini: “Giir di Mont “è l’evento cardine dell’estate premanese e quello che dona maggior visibilità al paese e al suo territorio. Fin da quando si corse la prima edizione, nel 1961, Giir di Mont ha sempre potuto contare su un folto e caloroso pubblico, energia pura per i corridori, ma anche su un gran numero di volontari. Ciò che li guida è la passione in primis, ma alle spalle c’è poi un intero paese che si muove per assicurare il miglior risultato ad ogni nuova annata.”

A testimonianza dell’enorme lavoro di promozione fatto nei mesi scorsi si prevede che Premana, nel weekend di gara, accoglierà circa 3.000 visitatori, amici, famigliari e semplici appassionati che riempiranno il piccolo centro.

“Ci auguriamo che il flusso turistico che ci interesserà in occasione delle giornate di gara – ha commentato invece Ramona Fazzini, presidente della Pro Loco – possa proseguire anche nel mese di agosto. Soprattutto negli ultimi anni Giir di Mont è divenuto uno dei principali biglietti da visita del paese e anche la Pro Loco è ben lieta di collaborare alla sua perfetta riuscita. In particolar modo ci occuperemo del buffet di fine gara per i corridori e per il pubblico, distribuendo oltre 1000 coperti in poche ore.”

Ieri c’era anche il segretario generale della Federazione Italiana Skyrunning, Dario Busi, il quale con poche parole ha sottolineato: “Giir di Mont può riassumersi in 3 P: passione, professionalità e partecipazione”.

Scendendo poi nei dettagli della competizione è stato annunciato il programma e presentati i due tracciati che nel loro complesso toccheranno i 12 alpeggi premanesi. La Sky Marathon di 32 km e 2.400 m/dsl transiterà nell’ordine per le Alpi Chiarino, Barconcelli, Casarsa e Forni, Vegessa, prima di salire alla massima quota di giornata che si registrerà ai 2.063 m slm della Bocchetta del Larec. Da lì si proseguirà per l’Alpe Fraina, poi Caprecolo, Rasga, Premaniga, Solino e Deleguaggio, fino a lanciarsi in discesa per rientrare a Premana. Lungo la Mini SkyRace che si svilupperà per una distanza di 20 km ed un dislivello di 1.100 m saranno interessati gli alpeggi di Rasga, Premaniga, Solino e quindi Piancalada e Deleguaggio.

“Quest’anno – ha spiegato il presidente dell’A.S. Premana, Maurizio Codega – l’ufficio di gara si sposterà nei pressi della zona di partenza e arrivo, all’interno dei locali dell’Oratorio. Per tutti i runners che taglieranno il traguardo entro il tempo massimo ci sarà la maglia “finisher”, realizzata con la collaborazione di Crazy Idea e Moll Fam. Inoltre all’Alpe Solino sarà assegnato un premio speciale per i 50 anni del periodico locale “Il Corno” in ricordo di Antonio Bellati, suo storico direttore scomparso di recente.”

A chiudere è intervenuto il direttore di gara, Filippo Fazzini, che ha confermato il ricco montepremi in palio anche quest’anno. “Le iscrizioni stanno proseguendo a ritmo sostenuto – ha spiegato – e ad oggi si contano oltre 350 iscritti provenienti da una decina di nazioni. Hanno confermato la propria presenza con i propri atleti di punta anche i team Salomon, Crazy Idea e La Sportiva”.

Giir di Mont assegnerà punti per la classifica del World Ranking 2013 e sarà infine quinta prova del circuito La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup, tour da veri top runners che sta riscuotendo un notevole interesse mediatico. A conferma di questa attenzione, anche Rai Sport trasmetterà la diretta della corsa il prossimo 28 luglio, dalle 11.00 alle 12.45.

Info: www.aspremana.it

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KAIRELIS E PASSALACQUA: È MARCIALONGA SHOW, LA “CYCLING CRAFT” INCORONA ANCHE AVANZO E SONZOGNI

Bella, soleggiata e affollata edizione della granfondo sui pedali tra le Dolomiti

Il lituano Kairelis scappa a Pampeago, viene ripreso a Carezza e sprinta a Predazzo

Passalacqua in veste “mondiale” batte la Gentili in giornata no

Bella e combattuta anche la gara sul percorso corto. Successi di Avanzo e Sonzogni

È del lituano Dainius Kairelis e della ligure Daniela Passalacqua, conterranea di Alessandro Petacchi, il sigillo sul percorso lungo della Marcialonga Cycling Craft, mentre sul percorso più corto, 68 contro i 116 km del granfondo, si sono distinti il trentino Francesco Avanzo e la bergamasca Manuela Sonzogni.

Oggi a Predazzo (TN) ciclismo in festa, bella giornata finalmente dopo il rinvio per neve di maggio, gara molto vivace fin dalle prime battute e spettacolo su tutti i fronti.

Suggestiva la partenza col vialone di Predazzo zeppo di ciclisti, poi lasciata alle spalle Ziano sono cominciati i colpi di frusta. Il primo a movimentare la gara è stato Roberto Mich, un allungo violento il suo, che ha costretto Carlo Muraro alla rincorsa. Dietro li hanno lasciati fare fino alla prima salita, quella che porta a Capriana, prima, e ad Anterivo, poi. Sulla salita in mezzo ai prati di Anterivo il gruppo dei migliori si è ricompattato e sulla testa si sono “presentati” Kairelis, Zen, Cunico, Bertuola, Varesco, Schweiggl e tutti i più forti. Il ritmo si è alzato subito e la gara rientrata in Val di Fiemme ha ripreso vigore sulla salita, dolce ma continua, delle tre Ville, Carano, Daiano e Varena. È lì che Kairelis e Muraro di buon accordo hanno preso il largo. A passo di Pramadiccio, epilogo prima del bivio tra corto e lungo, Kairelis ha deciso di abbandonare la compagnia e si è avventurato tutto solo verso Pampeago dove il distacco da Muraro era già salito ad 1’15”. Dietro si staccavano dal gruppetto Bertuola e Zen e la gara a quel punto cambiava fisionomia. Sulla parte finale dell’ascesa di passo Pampeago Kairelis teneva duro, Bertuola e Zen cercavano invano, nonostante il buon accordo, di accorciare il divario.

Sulla salita i distacchi in generale si facevano sempre più marcati. Kairelis imperterrito a fendere l’aria, dietro ad oltre 1’ Bertuola e Zen, ad un altro minuto Muraro e Varesco e quindi Schweiggl.

Nella ripida, veloce e tortuosa discesa da passo di Pampeago verso Obereggen e Ponte Nova i distacchi rimanevano invariati. Del resto Kairelis dietro era ”protetto” da Bertuola che riusciva a contenere Zen, ma chi sull’ultima ascesa verso il Costalunga cominciava a farsi notare era l’altoatesino Schweiggl.

Poco prima del Lago di Carezza, tra gli splendidi paesaggi della Dolomiti, Kairelis era agganciato da Bertuola e Zen, poi a passo Costalunga coronava con successo il recupero Schweiggl ed il quartetto iniziava l’ultima e veloce discesa verso il traguardo.

Tantissima gente a Moena a salutare il passaggio dei primi, applauditi anche dall’olimpionico Cristian Zorzi rientrato nella sua Moena dopo aver tagliato il traguardo del percorso più corto al 43° posto.

Il finale era una volatona a quattro, Bertuola lanciava Kairelis, decisamente il più veloce, tra i due si incuneava Zen ed il podio era da fotofinish: Kairelis (Mg K Vis), Zen e Bertuola e ad un soffio Schweiggl. Buon quinto Jarno Varesco che evitava la volata.

Tra le donne è stata la giornata della spezzina Daniela Passalacqua (Promociclo Images) che metteva in mostra la maglia iridata amatori conquistata lo scorso anno in Sudafrica. Sempre in testa a menar le danze, con la favorita Claudia Gentili costretta ad inseguire complice anche un cattivo stato di salute. Sempre e per tutta la gara al terzo posto Astrid Schartmüller.

La gara più breve si è divisa da quella granfondo a Stava, dopo la discesa da passo Pramadiccio. Anche questa gara si è decisa in volata, un gruppo nutrito con Francesco Avanzo (Bergner Brau) che con un potente colpo di reni metteva al sicuro il successo sul veronese Adriano Lorenzi e nell’ordine Spiazzi, Binotto, Magri, Toia, Moro, Zemmer, Santoni, Ludwig e Calliari.

Al femminile il successo è andato all’orobica Manuela Sonzogni (Isolmant), sempre a combattere nella testa della corsa (femminile) e prima al traguardo con Christiane Koschier a 1’33 e Claudia Wegmann terza a 5’4”.

Va così in archivio la settima edizione della Marcialonga Cycling Craft, prova del Challenge Giordana e del circuito Nobili/Supernobili, ma anche della Combinata “Punto3 Craft che somma i risultati della mitica granfondo invernale e della Marcialonga Running di settembre.

E questo era anche l’ultimo impegno del presidente Weiss e pure della “Soreghina”, l’ambasciatrice della Marcialonga, pronta a passare lo scettro il 1° agosto.

Info: www.marcialonga.it

 

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Classifiche:

 

Percorso granfondo 116 km – maschile

1. Kairelis Dainius MG. K VIS.GOBBI LGL DEDACCIAI 3:28.15,4; 2. Zen Enrico U.C. LUGO CICLI BERALDO 3:28.15,5; 3. Bertuola Alessandro LEGEND MICHE GOBBI 3:28.16,1; 4. Schweiggl Mathias DYNAMIC BIKE TEAM 3:28.16,8; 5. Varesco Jarno L’ARCOBALENO CARRARO TEAM 3:28.55,0; 6. Muraro Carlo LEGEND MICHE GOBBI 3:30.45,4; 7. Moretti Romeo ASD TEAM GRANFONDO LIOTTO 3:31.56,6; 8. Cunico Roberto U.C. LUGO CICLI BERALDO 3:33.24,0; 9. Minuzzo Paolo LEGEND MICHE GOBBI 3:33.44,6; 10. Palazzi Giacomo TEAM ISOLMANT 3:33.44,7

 

Percorso granfondo 116 km – femminile

1. Passalacqua Daniela PROMOCICLO IMAGES 3:55.30,9; 2. Gentili Claudia PRESTIGIO CAME GIORDANA 3:56.56,6; 3. Schartmueller Astrid ASD TEAM RANA TAGLIARO 4:00.46,5; 4. Gallo Valentina A.R. TEAM ARMISTIZIO HARD SERVICE 4:08.53,6; 5. Vaccaroni Dorina G.S. ALPILATTE – BR. PNEUMATICI ZANE’ 4:08.53,7; 6. Avanzi Claudia A.S.D. G.S. PEDALE BAGNOLESE 4:12.13,5; 7. Fumarola Vincenza ROYAL CYCLING TEAM 4:17.09,7; 8. Benedet Elisa G.C. MESCHIO 4:17.48,4; 9. Corina Alessandra ROYAL CYCLING TEAM 4:19.19,1; 10. Zamboni Elisa BERGNER BRAU 4:19.31,7

 

Percorso mediofondo 68 km – maschile

1. Avanzo Francesco BERGNER BRAU 1:52.13,2; 2. Lorenzi Adriano AVESANI BIKE 1:52.13,4; 3. Spiazzi Davide AVESANI BIKE 1:52.13,5; 4. Binotto Alessandro G.S. BEVARINO THIENE 1:52.13,6; 5. Magri Giulio TEAM ISOLMANT 1:52.13,7; 6. Toia Massimiliano ASD TEAM UCSA 1:52.13,8; 7. Moro Giampaolo CYCLE SPORT VIS SICUREZZA 1:52.14,1; 7. Zemmer Michael DYNAMIC BIKE TEAM 1:52.14,1; 9. Santoni Duilio G.S. VERTICAL SPORT & CLIMB 1:52.14,2; 10. Ludwig Stefan BREN TEAM TRENTO 1:52.14,3

 

Percorso mediofondo 68 km – femminile

1. Sonzogni Manuela TEAM ISOLMANT 2:01.20,6; 2. Koschier Christiane ASD FIMAP MR GUD 2:02.54,4; 3. Wegmann Claudia A.S.V. JENESIEN SOLTNFLITZER 2:06.24,7; 4. Zogli Sabrina G.S. ALPILATTE – BR. PNEUMATICI ZANE’ 2:08.00,7; 5. Arsie Martina G.S. ALPILATTE – BR. PNEUMATICI ZANE’ 2:08.54,6; 6. Coato Marisa GREEN TEAM 2:08.54,8; 6. Santirana Silvia CYCLING TEAM BELLUNESE 2:08.54,8; 8. Giacomuzzi Elena A.S.D. WHITE MOON 2:11.32,5; 9. Fabbian Tamara TINKY LADIES PINARELLO 2:13.45,5; 10. Trazzi Barbara TEAM ISO-SISTEM TECNOLOGIE 2:14.36,1

 

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MARCIALONGA CYCLING CRAFT, SI VOLA A 2200! TRE PASSI IN VAL DI FIEMME E IN VAL DI FASSA

Ancora poche ore prima di chiudere le iscrizioni della settima edizione

Già 2200 pronti a scattare da Predazzo, penultima chance per il Challenge Giordana

Sfide e spettacolo garantito sull’asfalto tra i 116 km del granfondo e i 68 del “medio”

Sul parterre tanti big e anche la campionessa del mondo cicloamatori

 

 

Manca davvero poco allo sparo d’inizio della settima Marcialonga Cycling Craft, competizione per ruote lisce di casa Marcialonga che, unita alla ben nota maratona fondistica invernale e alla podistica Marcialonga Running, compone la Combinata Punto3 Craft. Si parte domenica alle 8.30 da Via Battisti, nel centro di Predazzo. Le iscrizioni chiuderanno domani, sabato 6, alle ore 18 e dunque la quota attuale di 2200 partecipanti è destinata a salire.

Il week-end sarà ricco di appuntamenti per divertire e coinvolgere non solo gli atleti, ma anche il grande pubblico che da sempre segue questo evento. Ci saranno aperitivi, musica dal vivo, un mercatino dell’artigianato, l’area expo e persino una cicloturistica vintage. Ma a dare il miglior spettacolo di certo saranno i corridori che andranno a comporre il lungo serpentone di granfondisti, portacolori di oltre 550 team e provenienti da 14 diversi Paesi. Saranno rappresentate 14 regioni italiane e 59 province.

All’ultimo minuto, alla carovana si è aggiunta anche la campionessa del mondo cicloamatori in carica, Daniela Passalacqua. L’atleta del team Promociclo Images, infatti, aveva conquistato la maglia iridata lo scorso agosto nella finale disputatasi in Sud Africa.

Tra i tanti competitors di classe già annunciati ritroveremo Enrico Zen, Roberto Cunico, Alessandro Bertuola, Giuseppe Di Salvo che vorranno dare il massimo per conquistare una vittoria che manca ai loro palmares. In loro compagnia ci saranno i vari Cerri, Masiero, Muraro, Toia e poi Camozzi, Magri e anche i vincitori della Combinata Punto3 Craft 2012, il primierotto Bruno Debertolis e la fassana Arianna Mazzel, oltre ai fondisti Cristian Zorzi e Loris Frasnelli. In campo femminile hanno dato conferma della propria presenza Astrid Schartmüller, Claudia Gentili, Manuela Sonzogni e Sabrina Zogli, ma anche Avanzi, Mabritto, Vaccaroni, Gallo e Koschier. Sul parterre ritroveremo anche la paralimpica tedesca, veronese di adozione, Kerstin Brachtendorf.

Il programma di gara prevede due percorsi. Sul Granfondo ci si potrà sbizzarrire con un traguardo Sprint e due GPM lungo i complessivi 116 km che presentano un dislivello di 2352 m. La gara più corta, ma non meno impegnativa si disputerà sui 68 km del Mediofondo con 750 m/dsl.

Da Via Battisti a Predazzo si marcerà tutti uniti fino al bivio posto attorno al 54° chilometro. Prima di allora il serpentone sfilerà per Molina e poi ai due inediti passaggi di Capriana e Anterivo. Qui incontrerà il traguardo volante dello Sprint Craft con premi in palio anche per il 100°, 200° e così via ogni 100 passaggi. Poco dopo si scenderà a San Lugano da dove parte la salita per il Passo di Pramadiccio, a cui segue la discesa su Stava. Dal bivio i mediofondisti proseguiranno ancora verso quote più basse e transiteranno nell’ordine per Tesero e Panchià, prima del traguardo di Predazzo.

I corridori che invece avranno messo la freccia a sinistra, nel frattempo saranno impegnati nei 7 km che salgono a Pampeago (GPM Ski Center Latemar Pampeago), dopo di che la discesa che punta su Ponte Nova si farà piuttosto impegnativa, con pendenze da freni bollenti. A Ponte Nova parte poi l’ascesa finale al GPM Itas di Passo Costalunga. Giunti in cima mancheranno poco più di 28 km da percorrere in discesa verso Vigo di Fassa, poi Moena e via per Mezzavalle e alla bandiera a scacchi di Predazzo.

In gara saranno impegnati anche i ciclisti iscritti nei circuiti Nobili/Supernobili, ma anche e soprattutto nella quinta e penultima prova del Challenge Giordana. Ai fini della classifica generale rimarrà infatti solo un’ultima gara in terra trevisana prima di poter proclamare i vincitori.

Intanto domani sera tutti a Predazzo alle 18.00 per l’aperitivo… in musica “La Bicicletta” e per brindare ad una nuova edizione di successo. Sarà un aperitivo analcolico, le salite e le discese della Marcialonga Cycling Craft chiedono il massimo ai corridori.

Info: www.marcialonga.it

 

 

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COGNE RI-CHIAMA ALL’APPELLO I SUOI BIKERS, GRANPARADISOBIKE CONFERMATA A SETTEMBRE

Tariffa di iscrizione agevolata fino al 30 agosto

Percorso intenso e divertente di 45 km e 1450 metri/dsl

C’è anche la pedalata ecologica di 20 km e dislivelli abbordabili

Organizza Asd Sport in Paradiso

 

 

La neve se ne va – era ora – e la voglia di pedalare è a mille. Dopo l’inatteso colpo di coda d’inverno che a maggio costrinse al forfait la GranParadisoBike, ora Cogne (AO) guarda al prossimo settembre quando l’evento off-road andrà finalmente in sella. La data scelta dallo staff dell’Asd Sport in Paradiso guidata da Alberto Béthaz è quella di domenica 1° settembre e la prima bella notizia per i bikers è che la tariffa di iscrizione alla 13.a edizione rimarrà bloccata a 30 euro fino al 30 agosto, mentre il 31 agosto e il giorno di gara fino alle 9.00 ci sarà un ritocchino di 5 euro. Va ricordato che la quota di iscrizione comprende il ricco pacco gara, l’assistenza meccanica e medico-sanitaria, il radio soccorso, i rifornimenti idrici sul percorso e all’arrivo, l’utilizzo di spogliatoi e docce, il lavaggio bici e il sempre gradito pasta party al termine della gara.

L’intera organizzazione è curata in collaborazione con il Comune di Cogne e con l’Assessorato allo Sport, Turismo e Trasporti della Regione Valle d’Aosta.

Tolto il primissimo frammento di asfalto per lasciare il centro di Cogne, che comunque necessita di determinazione e buona preparazione visto che le pendenze toccano anche il 20%, in cima a Gimillan si entra nel fuoristrada puro e la discesona in direzione Epinel sarà una ghiottoneria per gli amanti della velocità. Dai 1400 metri di Epinel inizia lo scenografico saliscendi nel cuore del Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove occorre rimanere concentrati e non lasciarsi distrarre da camosci, marmotte, uccelli e dal mastodontico massiccio alpino sullo sfondo. Segue il passaggio nei pressi di Lillaz, sulla pista di sci solcata anche dalla MarciaGranParadiso d’inverno, e la salita che punta a Valleille che raggiunge anche il 30% di pendenza. Il rapporto corretto e il giusto atteggiamento saranno qui fondamentali, anche per il fatto che la gara è solo a metà dei 45 km complessivi. Cogne e la discesa verso Sylvenoire, Champlong e poi Cretaz sono i punti salienti successivi, prima dell’arrivo ai Prati di Sant’Orso, là dove tutto era cominciato.

Per coloro che intendono vivere l’esperienza GranParadisoBike in maniera più morbida, senza comunque perdere nemmeno una virgola dell’evento valdostano, gli organizzatori propongono la Pedalata Ecologica di 20 km circa e un dislivello di 650 metri – anziché 1450 metri – che aggira la prima scalata a Gimillan ma che parte e si chiude comunque a Cogne.

Stilare pronostici ora per quanto riguarda il lato agonistico della 13.a GranParadisoBike risulta decisamente prematuro. Le certezze, tuttavia, stanno nel fatto che sarà una gara di gran livello che anche il pubblico potrà godere da vicino, sia rimanendo nelle zone degli abitati, sia seguendo i bikers tra boschi e sentieri.

Dal sito di gara (www.granparadisobike.it) e da quello turistico ufficiale della Valle di Cogne si possono rintracciare anche interessanti soluzioni vacanza per la prima domenica di settembre, quando sport in fuoristrada, natura e relax saranno un tutt’uno in Val d’Aosta.

La GranParadisoBike del 1° settembre è inclusa nell’affascinante mini circuito Alpine Pearls MTB Cup, quattro gare per vivere la mountain bike in montagna e nell’assoluto rispetto dell’ambiente. A conclusione della gara per ruote grasse cognense sarà stilata anche una classifica in combinata con la MarciaGranParadiso, la prova di fondo invernale andata in scena lo scorso febbraio, e saranno premiati i primi atleti maschile e femminile.

Ci si vede in… Gran Paradiso!

Info: www.granparadisobike.it

 

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DE GODENZ RICEVE PER FIEMME 2013, IL PREMIO FAIR PLAY “PROMOZIONE DELLO SPORT”

Il prezioso riconoscimento internazionale consegnato a Pietro De Godenz

Nella motivazione del premio a Fiemme 2013 i numeri del successo

A Castiglion Fiorentino (AR) tanti grandi sportivi per la 17^ edizione del premio

De Godenz in “compagnia” di Baldini, Lucchetta, Inzaghi, Benvenuti e tanti altri

 

Nella splendida cornice della Piazza del Municipio di Castiglion Fiorentino (AR) è stato consegnato il 17° Premio “Fair Play Mecenate Menarini” e questa volta Fiemme 2013 non poteva mancare!

La manifestazione, tra le più importanti a livello internazionale, da anni si impegna per la diffusione dell’immagine sempre più pulita dello sport, fatta di grandi personaggi e atleti, ma anche di una forte sensibilità nei confronti del rispetto della persona, della lotta alla violenza e al doping. Il messaggio che ne deriva da sempre parla di etica e lealtà sportiva, rivolgendosi in principal modo ai giovani. Sono questi gli impegni e gli sforzi che da sempre condivide anche il Comitato Organizzatore di Fiemme 2013, presieduto e rappresentato a Castiglion Fiorentino da Pietro De Godenz. A lui e al suo staff di volontari fiemmesi è andato il riconoscimento nella categoria “Promozione dello Sport”, per il grande lavoro svolto in occasione della 49.a edizione dei Campionati del Mondo di Sci Nordico disputatisi nella trentina Val di Fiemme dal 20 febbraio al 3 marzo scorsi.

“Sinceramente – è il commento di De Godenz – non ci aspettavamo di ricevere un premio così importante e di essere quindi inseriti nella cerchia dei privilegiati nel mondo dello sport. É un premio che va a tutta la Val di Fiemme, ai tantissimi volontari e al Trentino. Siamo certi di aver lanciato un messaggio importante, non tanto noi, ma come Italia nel resto del mondo. Il Campionato Mondiale di sci che abbiamo organizzato è stato una vera festa dello sport, sia per i risultati agonistici che per l’intero contesto. È ormai una leggenda e per noi è importante, a questo punto, creare un ponte con le nuove generazioni. Non a caso stiamo seguendo anche progetti importanti con le scuole”.

De Godenz ha ricevuto la preziosa targa, opera di un designer aretino, dalle mani del dottor Franco Cassano, vice presidente nazionale Fair Play. Al riconoscimento si accompagna anche il prezioso titolo di Ambasciatore Fair Play, che Fiemme 2013 non tarderà a portare ben alto.

Nella motivazione per cui De Godenz è stato insignito si leggono i numeri di un successo. Quindici giorni di gara immersi in un paesaggio da favola, reso perfetto da un imponente “schieramento di forze” fatto di quasi 9.000 persone delle quali oltre 1.400 tra collaboratori e dipendenti del Comitato Organizzatore, circa 400 giornalisti e fotografi, 1.496 tra personale degli staff nazionali e atleti, 190 dipendenti Rai e 634 accreditati tra radio ed emittenti televisive straniere, oltre 800 addetti ai servizi e 1.000 rappresentanti di sponsor e sicurezza. Nel complesso è stato deliziato un pubblico di più di 400.000 appassionati tra cui sono spiccati i nomi illustri del re e della principessa di Svezia, del  primo ministro norvegese e dei ministri polacco, austriaco e italiano dello sport, oltre al neo presidente del CONI.

Il Premio Internazionale “Fair Play Mecenate Menarini” anche quest’anno ha potuto godere dell’adesione del Presidente della Repubblica e degli importanti patrocini della Presidenza del Senato e del Consiglio dei Ministri, dei Ministeri per gli Affari Esteri e per lo Sviluppo Economico, del CONI, del Centro Sportivo delle Fiamme Gialle e molti altri.

Tra i premiati dell’edizione, accanto a De Godenz c’erano l’ex pallavolista Andrea Lucchetta (Premio “Un modello per i giovani”), il maratoneta Stefano Baldini (Premio “Sport e Ambiente”), il calciatore Filippo Inzaghi (Premio “Sport, Fair Play e Comunicazione”), i miti della box Nino Benvenuti (Premio “Fair Play”) e del motociclismo Giacomo Agostini (Premio “Personaggio Mito”), ma anche il rugbista Martin Castrogiovanni (Premio “Sport e Solidarietà”), lo schermidore Pavel Kolobkov (Premio “Una vita per lo sport”), attuale vice ministro dello sport russo, l’ex pallavolista Franco Bertoli (Premio “Carriera nel Fair Play”). Gli altri riconoscimenti assegnati sono stati: “Fair Play per la pace” all’atleta keniano Paul Tergat; Premio “Lo sport oltre lo sport” allo sciatore Pirmin Zurbriggen; Premio “Sport e Vita” alla ginnasta Evgenija Kanaeva; premiate poi per la “Simpatia” la saltatrice Antonietta Di Martino e la judoca Giulia Quintavalle; Premio “Fair Play e salute” alla pallavolista Eleonora Lo Bianco; Premio “Nicola’s Foundation” a Michele Gemignani; “Narrare le emozioni” al giornalista Rai Marco Civoli e infine premiati anche Martina Caironi, campionessa paraolimpica a Londra 2012 nei 100 metri, e i due giovanissimi Filippo Fratini e Sara Marignani.

Andando indietro negli anni, solo per citarne alcuni, il Premio Fair Play è stato assegnato a campioni e personaggi del calibro di Linford Christie, Jonah Lomu e persino Papa Benedetto XVI ha ricevuto la preziosa carica di Ambasciatore Fair Play.

La spilletta di Ambasciatore Fair Play consegnata a De Godenz è una sola, ma la Valle di Fiemme può andar ben fiera perché i suoi Ambasciatori sono migliaia. A nome di tutti non poteva esimersi da un gesto di vero fair play augurando un grande in bocca al lupo ai colleghi toscani, che stanno predisponendo ogni cosa per il Campionato del Mondo di ciclismo su strada UCI di fine settembre, “unico grande evento, insieme ai Campionati del Mondo della Val di Fiemme, per l’Italia nel 2013” e sono parole proferite da Piero Gnudi, quando era Ministro per lo sport.

Info: www.fiemme2013.com

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IL CAMPIONATO MONDIALE ORIENTEERING, TRA UN ANNO SBARCA IN ITALIA

Il World Championship di Orienteering e Trail-Orienteering sbarca in Veneto e Trentino nel luglio 2014

WOC e WTOC 2014 con la FISO in trasferta in Finlandia per prendere il testimone a Vuokatti

Sui Grandi Altipiani Trentini e di Asiago test degli orientisti di Hong Kong per il pre-WTOC Training Camp

Prove tecniche con allenamenti ufficiali, il 4° Campionato Italiano Trail-O e un seminario per i giudici di gara

Sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna e sull’Altopiano di Asiago è sempre più tempo di bussole, lanterne e precisione. Manca un anno al via del World Orienteering Championship (WOC) e World Trail Orienteering Championship (WTOC) che caleranno in Italia dal 5 al 13 luglio 2014 per disputarsi sui terreni della laguna di Venezia, degli Altipiani di Asiago (VI), Folgaria, Lavarone e Luserna (TN) e nella città di Trento, dove esordirà la nuova formula di staffetta a squadre Sprint Relay.

In questi giorni i rappresentanti del comitato organizzatore WOC 2014 e della Federazione Italiana Sport Orientamento (FISO) saranno impegnati nella trasferta che li porterà al Campionato Mondiale 2013 di Vuokatti (FIN) per il passaggio di testimone dai colleghi finlandesi e per la consegna della bandiera ufficiale come di rito.

“La macchina organizzativa sta andando a pieno regime – conferma il Presidente del Comitato Organizzatore, Gianni Mazzeni – anche se stiamo parlando di un “mondiale” e la gestione di ogni aspetto non è di certo affare semplice. I tasselli pian piano iniziano ad andare al proprio posto e questo è l’importante. I prossimi tempi ci vedranno impegnati soprattutto sotto il profilo promozionale con diversi appuntamenti già in calendario, a partire dall’impegno finlandese che aprirà i battenti sabato. L’occasione sarà utile anche ai tecnici italiani che saranno là per accrescere la propria esperienza in vista poi del campionato iridato di casa”.

Dopo Vuokatti la promozione del WOC e WTOC 2014 proseguirà all’O-Ringen in Svezia, una delle maggiori competizioni di orienteering mondiale, quindi al Campionato Mondiale Master di Torino (2-10 agosto), al Campionato Italiano ad Aprica (6-8 settembre) e poi alla finale di Coppa del Mondo di ottobre in Svizzera.

Nel frattempo non si fermano i preparativi e neppure gli appuntamenti che nelle scorse settimane hanno portato tra Veneto e Trentino atleti da tutto il mondo per quella che è la “road to” WOC e WTOC 2014.

L’orienteering è una disciplina nata nei Paesi del Nord Europa e mutuata dal mondo militare. I partecipanti alla varie competizioni devono infatti orientarsi con bussola e cartina e raggiungere i punti prestabiliti dalla mappa di gara. Le specialità riconosciute si suddividono in Foot-Orienteering (a piedi), Mtb-Orienteering (bici), Ski-Orienteering (sci) e Trail-Orienteering (precisione). In quest’ultimo caso gli atleti in gara devono dimostrare grande abilità e precisione nell’individuare tra più lanterne visibili – i tipici segnali di colore bianco e arancione utilizzati da questa disciplina – quella specifica indicata sulla mappa in loro possesso. Nel Trail-O, rispetto all’orienteering classico che richiede anche grandi doti fisiche, è possibile anche la partecipazione di atleti diversamente abili. I percorsi di gara, infatti, vengono realizzati in modo da consentire facili spostamenti da un punto ad un altro anche con l’ausilio di stampelle o carrozzine. Nel loro insieme, gli sport di orientamento si caratterizzano per essere accessibili ad ogni età e senza richiedere costose attrezzature, ricambiando i tanti praticanti (oltre 3 milioni in tutto il mondo) con le bellezze dell’attività all’aria aperta ed immersi per lo più nella natura.

Gli Altipiani trentini di Folgaria, Lavarone e Luserna e quello vicentino di Asiago sono già stati presi d’assalto nelle scorse settimane dagli specialisti della bussola provenienti da Italia, Svezia, Finlandia, Norvegia, Ucraina, Russia, Croazia, Slovenia, Hong Kong, Repubblica Ceca e Serbia.

Gli appuntamenti in calendario si sono aperti con il training camp ufficiale pre-WTOC che ha stabilito la propria base operativa nel paese di Folgaria (TN). Nelle località di Rocchetti e Parco Palù a Lavarone si sono svolte le prime sedute di allenamento con due tracciati per le specialità Pre-O (Precision Orienteering) e Temp-O. In quest’ultimo caso gli atleti, una volta raggiunto il punto di controllo, si trovano davanti più lanterne posizionate e devono individuare tra queste quella indicata sulla mappa di gara. Il tutto viene minuziosamente cronometrato e, ovviamente, il più veloce ha la meglio.

Le squadre si sono poi trasferite a Marcesina, sul confine tra Veneto e Trentino, per l’ultima sessione dedicata alla precisione del Pre-O e non poteva esser scelta location migliore. L’orienteering è, infatti, uno sport nato nella grandi foreste dei Paesi del Nord Europa da cui si è poi diffuso in tutto il mondo con oltre 3 milioni di praticanti, e quale miglior posto potrebbe esserci per fare un po’ di allenamento se non sulla piana di Marcesina che per la sua orografia e per il clima rigido è conosciuta anche come la “Finlandia d’Italia”?

Una volta conclusi gli allenamenti, gli orientisti si sono potuti fermare per l’intero weekend e assistere così al 4° Campionato Italiano Pre-O svoltosi sui terreni di Serrada di Folgaria e di località Colpi a Costa di Folgaria. Dopo una due giorni a dir poco impegnativa, è stata la società Padova Orienteering a portare a casa i due massimi titoli di specialità nazionali con Daniele Danieli e Francesco Valentini, quest’ultimo vincitore nella categoria paralimpici. L’evento era anche inserito nel Trofeo CRO-ITA-SLO, riconosciuto come appuntamento non ufficiale della European Cup 2013 di specialità.

In occasione di questi due appuntamenti la Federazione Internazionale Orienteering – IOF ha organizzato un seminario di formazione per i giudici di gara di Trail-Orienteering, tenuto dal giudice IOF Roberta Falda.

Non mancheranno occasioni per allenarsi neppure nei prossimi mesi. La road map infatti prosegue a settembre quando si terranno le prove Sprint Relay (20/09 Corvara – BZ), Sprint (21/09 La Villa – BZ) e Long distance (22/09 Armentarola – BZ). Dal 23 al 26 sarà il turno dell’Official Training Camp WOC 2014 a cui farà seguito un secondo dal 25 al 30 maggio 2014 ed un terzo dal 28 giugno al 4 luglio.

Restando al prossimo settembre, il 23 ci saranno alcuni allenamenti Sprint a Venezia, poi il 27 a Folgaria con i test Sprint Relay e le prove proseguiranno anche il 28 e 29 a Lavarone (TN). Il prossimo anno, tra maggio e giugno, gli ultimi allenamenti si terranno a Pergine Valsugana (31/05 Sprint Relay), Asiago (1-2/06 Middle e Long Distance).

Per rimanere informati, oltre al sito web ufficiale, è disponibile anche una pagina Facebook dove sono riportate tutte le ultime notizie, quindi come si dice… stay tuned!

Info: www.wtoc2014.info

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VAL DI FASSA BIKE E MOENA “MONDIALI”, RITORNA LA MITICA ASCESA DEL LUSIA

La classica gara fassana in programma l’8 settembre con 700 atleti già iscritti

Anche quest’anno è tappa dell’UCI Mtb Marathon World Series

La 5.a  tappa di Trentino MTB propone come di consueto tre percorsi

L’organizzazione è opera di Val di Fassa Sport Events che è al lavoro già da tempo

 

 

Trentino MTB resta in sella e infila un nuovo appuntamento per le ruote tassellate con la 6.a Val di Fassa Bike, in programma i prossimi 7 e 8 settembre a Moena in Val di Fassa (TN). La gara sarà ghiotta non solo per i bikers italiani, ma anche per i patiti di off-road di tutto il mondo in quanto sarà prova ufficiale della UCI MTB Marathon World Series, la “Coppa del Mondo” di mountain bike marathon. Già nella passata edizione gli atleti stranieri erano montati in sella da 17 diversi Paesi e di certo non si faranno attendere neppure quest’anno. Al momento gli iscritti registrati sono circa 700, in leggero aumento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, ma le iscrizioni non termineranno che il 6 settembre.

I chilometri da percorrere, ma soprattutto considerando i dislivelli, si fanno interessanti e fanno capire che quella in arrivo è una gara con la “G” maiuscola e non una semplice sgambata. Gli organizzatori dell’Asd Val di Fassa Sport Events stanno lavorando all’edizione 2013 già da tempo, per un week-end che non vuole lesinare sullo spettacolo. Sulla carta, infatti, ritroviamo una triade di tracciati in grado di soddisfare ogni richiesta e rimasti invariati dalla scorsa edizione. Si parte dal percorso Marathon che sarà appannaggio dei top bikers internazionali con 64,2 km e 2.760 metri di dislivello, poi il Classic di 49 km e 2.106 m/dsl, concludendo con il più abbordabile, ma non meno piacevole, Short che si svilupperà per 33,4 km complessivi e 957 metri di dislivello.

Dalla mattina di sabato sarà aperta anche l’area expo presso il campo sportivo di Moena, centro nevralgico del week-end dove saranno a disposizione degli atleti il servizio di ritiro pacchi gara e poi docce, parcheggi e l’immancabile pasta party a conclusione delle fatiche sui pedali.

Domenica 8 settembre la giornata sarà bollente, nessun armistizio tra i bikers, ma una “guerra” dichiarata per mettere le proprie ruote davanti a tutti.

I primi a partire saranno i “maratoneti” del pedale alle ore 9.00, seguiti alle 10.15 dai colleghi della Classic. Questi due tracciati marceranno fianco a fianco attaccando fin dai primi chilometri l’Alpe Lusia, il cui GPM è posto a 2.206 m slm. È la salita che caratterizza la gara di Moena e quest’anno si partirà nei pressi del campo sportivo, con passaggio per la piazza del paese dove la gara scattava gli altri anni, quindi salendo lungo la ski weg fino ad incontrare la strada sterrata del Lusia.

L’Alpe di Lusia si potrebbe paragonare all’Alpe d’Huez del Tour de France… anzi ancor più dura. L’Alpe d’Huez propone un dislivello in 1.100 metri, l’Alpe di Lusia 1.060 metri ma in soli 8 km.

Poi dopo il GPM c’è la ripidissima discesa inziale con le Pale di San Martino davanti agli occhi, successivamente si scende a manetta, per chi ha energie in corpo. Sempre in discesa ci si porta prima all’imbocco della salita verso Località Colvere, quindi in picchiata su Pianac a sfiorare Soraga e poco dopo si torna a salire alla volta del Piano delle Pociace. Da qui ci si dirige verso Soraga dove i due percorsi si separeranno. La Classic salirà a Sester e fino al bivio Terre Rosse, dove inizia la discesa conclusiva che riporta a Moena. La Marathon nel frattempo guarderà in su verso Vigo di Fassa e verso Costa Bergonza, prima di ridiscendere a Moena per un primo passaggio che servirà a mettere le ruote sul tratto che conduce a Malga Peniola e poi giù con una discesa tecnica verso Medil e da qui lanciare l’assalto finale.

Lungo i 957 m/dsl del tracciato Short le mtb transiteranno per il bivio della salita al Lusia, poi a Pianac e via per salire al Piano delle Pociace, da qui in discesa si toccano Pozza di Fassa e Soraga, prima di dirigere su Sester, il bivio Terre Rosse e quindi a Moena. Per questi bikers lo start è previsto alle 11.00.

Dopo l’ultimo appuntamento di World Series corso a Selva di Val Gardena (BZ), la classifica vede in testa nel ranking maschile i due tedeschi Stefan Sahm e Steffen Thum, insieme al greco Periklis Ilias presente alla gara fassana 2012. I primi bikers italiani sono Enrico Franzoi e Mirko Celestino, rispettivamente in 11.a e 25.a posizione. Tra le donne conduce la generale provvisoria la britannica Sally Bigham, seguita dalle francesi Mauriel Bouhet e Sophie Giovane. Le italiane vedono il 19° posto di Elena Gaddoni e poi Daniela Veronesi 23^ e Lorenza Menapace 53^, tutte e tre con una sola gara all’attivo.

La Val di Fassa Bike 2013 sarà poi gara 5 del circuito Trentino MTB ed anche ultima prova del Marathon Tour, ma fa parte anche del “Prestigio” e del “Trek”.

L’Asd Val di Fassa Sport Events ha deciso anche di congelare i prezzi di iscrizione, mantenendoli invariati rispetto allo scorso anno. Fino al 25 agosto dunque ci si potrà iscrivere al costo di 30 euro per i percorsi Marathon e Classic, a 25 euro invece per lo Short. Gli escursionisti avranno tempo fino al 1° settembre per godere dell’offerta.

Info: www.valdifassabike.it

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GRANFONDO VAL CASIES: VIA ALLE ISCRIZIONI, VOGLIA DI SCIARE ANCHE IN ESTATE IN ALTO ADIGE

Oggi, 1° luglio, aprono le iscrizioni online alla GF Val Casies – Gsiesertal Lauf 2014

Sconti per ragazzi e per chi sceglie entrambe le giornate

Tecnica classica e skating, Mini Val Casies e ‘Just for Fun’

Mai una defezione dal 1984. Oltre 54.000 partecipanti in 30 anni

 

 

L’estate in Val Casies (BZ) è momento per immergersi nel verde di prati e boschi, fare piacevoli e rigeneranti escursioni fino in quota e godere di natura e tranquillità al massimo grado. Passeggiando tra i piccoli centri della vallata altoatesina è anche possibile immaginare ciò che accadrà il prossimo febbraio, quando la 31.a edizione della Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf scenderà in pista. E fin da oggi è possibile prenotare il proprio pettorale per il 15 e 16 febbraio 2014, visto che Walter Felderer e il suo team hanno deciso di chiamare all’appello gli appassionati di sci nordico con oltre sette mesi di anticipo.

Il programma proposto per le due giornate di gara è quello tradizionale, con due distanze di 30 e 42 km da solcare in tecnica classica il sabato e in libera la domenica. Per chi gareggia sia il 15 che il 16 febbraio si stilerà la classifica di combinata. Alle prove agonistiche sarà affiancata anche nel 2014 la divertente ‘Just for Fun’ per correre al fianco dei campioni ma senza troppe preoccupazioni di cronometro o classifica. Per partecipare alla ‘Just for Fun’ non sono necessari né il certificato medico, né la tessera FISI. Nel pomeriggio di sabato 15 febbraio, infine, è in programma anche la Mini Val Casies per le giovani promesse dello sci di fondo che si daranno battaglia in diverse categorie e in tecnica libera.

La prima GF Val Casies si disputò nel 1984 e da allora non ha mai subito interruzioni. È considerata il secondo maggiore evento di cross country nel nostro paese e nelle 30 edizioni disputate ha catalizzato al via la bellezza di 54.300 fondisti di tutto il mondo.

Lo scorso febbraio, quando fu prova unica di Campionato Europeo Ski-Marathon con atleti di 36 nazioni, Bruno Debertolis ed Eugenia Bitchougova si imposero nelle prove lunghe in classico, mentre sulla distanza di 30 km vinsero il tedesco nazionale cross country Jens Filbrich e la sua connazionale Jessica Müller. Nella giornata dedicata alla tecnica libera, invece, il successo andò a Roland Clara e Antonella Confortola nella 42 km, mentre il nazionale lunghe distanze Simone Paredi e l’atleta di casa Barbara Felderer si misero in tasca la gara breve.

Tornando all’apertura odierna delle iscrizioni, dal sito ufficiale di gara www.valcasies.com alla sezione “Iscrizione” è accessibile la scheda di registrazione alle prove e i prezzi sono di € 47,50 per la gara in classico, € 48 per quella in skating, con il vantaggioso pacchetto combo dei due eventi ad € 79. Per i ragazzi nati negli anni 1997 e 1998 c’è lo sconto del 50%, mentre la quota da versare per la ‘Just for Fun’ è di € 36.

La Granfondo Val Casies – Gsiesertal Lauf 2014 è inserita nei circuiti Euroloppet, Granfondo Master Tour e Italian Ranking.

Info: www.valcasies.com

 

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CHALLENGE GIORDANA AL GIRO DI BOA, DOMENICA SI CORRE SULLE DOLOMITI

Ancora poche gare prima di conoscere i vincitori del circuito più apprezzato d’Italia

Domenica 7 luglio tocca al “recupero” della Marcialonga Cycling Craft

Alla GF Giordana di Aprica Zen firma un nuovo successo insieme a Rinaldi

Nel medio vincono Cerri e Gentili, nel fondo Valletta e Schartmueller

 

 

Arriva al giro di boa il Challenge Giordana 2013, dopo la quarta tappa disputatasi domenica 23 giugno ad Aprica con la 9^ Granfondo Internazionale Giordana. Si è trattato forse della gara più impegnativa del circuito, con tre diversi percorsi e tre passi da affrontare… e che passi. Il Fondo di 85 km e 1850 m/dsl ha subito attaccato la salita Monno – Passo del Mortirolo, scendendo poi nuovamente ad Aprica da dove si è diretto alla volta del Passo Santa Cristina, e da qui a tutta birra verso il traguardo. Nel Mediofondo (155 km e 3600 m/dsl) e nel Granfondo (175 km e 4500 m/dsl) i corridori hanno viaggiato appaiati prima sul Passo Gavia, ancora abbondantemente innevato, e poi sul massacrante Mortirolo, salendo però dal versante sondriese di Mazzo di Valtellina, con continui cambi di pendenza in grado di rompere il ritmo anche del più abile grimpeur. Dallo scollinamento, ai ciclisti impegnati nel “medio” è rimasta solamente l’impegnativa discesa fino ad Aprica, mentre il “lungo” doveva ancora affrontare il Passo di Santa Cristina. Puntuali in Via Roma ad Aprica domenica scorsa alle 7.30 si sono presentati in 3000, tra questi c’erano atleti da 26 diversi Paesi e davanti a tutti, a scortare i primi chilometri, 12 giovani ciclisti della Casa Don Guanella.

Enrico Zen del Team Beraldo centra il terzo podio consecutivo. Aveva iniziato con un quarto posto alla GF Liotto, poi 2° alla fi’zi:k marosticana e 3° alla GF Eddy Merckx di Rivalta (VR), ma la gara aprichese lo ha esaltato e stremato, ed è riuscito a mettere dietro Luca Zanasca e Alessandro Bertuola che ancora lo insegue nella classifica assoluta del Challenge. Tra le donne Ilaria Rinaldi, simpatica e goliardica come sempre, ha conquistato la terza vittoria consecutiva alla GF Giordana facendo gara a sé e mettendo oltre mezz’ora dalle inseguitrici Valentina Gallo e Daniela Gaggini.

Nel Mediofondo è risuonata la gorgia toscana con i primi posti del lucchese Federico Cerri e della pratese Claudia Gentili, mentre nel Fondo ad avere la meglio sono stati il casertano del team Bianchi Antonio Valletta e l’altoatesina Astrid Schartmueller.

Ancora una volta dunque il Challenge Giordana vede saltare alcune leadership, ma nel complesso sono più gli atleti che tengono la posizione rispetto a quelli che vengono sostituiti. Non vengono interessate dal piccolo terremoto post GF Giordana le due assolute, che vedono ancora saldi alla testa del Mediofondo Antonio Camozzi del Team Isolmant, mentre nel Granfondo Enrico Zen ha assicurato il suo primato proprio grazie alla magnifica prestazione in quel di Aprica. Scorrendo le singole categorie, a cominciare dal Mediofondo e, per doveri di cavalleria, dalla donne, ritroviamo ancora una tenace Manuela Sonzogni alla guida della F1, mentre Astrid Schartmueller ha ormai messo radici in vetta alla F2. Resiste anche Nadia Sgarbossa nella F3. Spostandoci in campo maschile, nella categoria Senior comanda ancora Francesco Avanzo, nella M1 viene riconfermato Giulio Magri, mentre nella M2 Andrea Carretta scalza Andrea Volpi. V1 e V2 riconfermano i leader con Mauro Rigodanzo e Daniele Magagnotti, sale invece di una posizione e prende il comando della G1 Claudio Bevilacqua. Nella G2 ancora una volta regge Leonardo Stagnoli così come Giampietro Rozio nella SG1 e Francesco Bolpagni nella SG2.

Tra le donne della Granfondo, Claudia Avanzi balza dal quarto posto in pole position nella F1, mentre non danno cenni di cedimento in vetta alla F2 Valentina Gallo e Giordana Chiesa nella F3, quest’ultima aiutata anche dal fatto che è l’unica della propria categoria.

Nelle categorie al maschile Luca Elardo è ancora primo nella Senior, mentre Alessandro Massardi sale sul primo gradino della M1. Nella M2 si invertono i primi due posti con Marco Manzardo costretto a lasciare strada a Davide Graziani. Da qui in poi tutto tace e, in attesa di vedere cosa succederà dopo gara 5, troviamo ancora in cima Claudio Segata (V1), Andrea Borsari (V2), Renzo Bianco (G1), Nikolaus Bernard (G2), Ruggero Gialdini (SG1) e Mario Cremonese (SG2).

Il 7 luglio toccherà alla Marcialonga Cycling Craft confermare o rimandare alcuni verdetti, ma restano sempre meno gare per portare a casa punti preziosi proprio ai fini della classifica. Dopo l’appuntamento di Predazzo, infatti, rimarrà solo la Gran Fondo La Pina di Treviso (14 luglio), mentre per provare l’assalto finale alla classifica dei team l’ultima chance sarà rappresentata dalla Leggendaria Charly Gaul del prossimo 21 luglio. In quell’occasione ci si potrà ancora classificare per l’ambita finale dell’UCI World Cycling Tour 2013, il Campionato del Mondo Amatori e Master la cui finale si disputerà a Trento dal 19 al 22 settembre.

Info: www.challengegiordana.com

 

Classifiche Challenge Giordana dopo la quarta tappa:

 

GRANFONDO

 

F1: 1. Avanzi Claudia (Pedale Bagnolese); 2. Ciacci Lorna (Sportler Team); 3. Zambotti Barbara (Emporio del Ciclo); 4. Caselli Giovanna (Team Npp); 5. Benedet Elisa (G.C. Meschio)

 

F2: 1. Gallo Valentina (Ar Team Armistizio Hard Service);  2. Polti Ylenia (Mtbike); 2. Perin Angela (Gs Prasecco Biesse); 3. Dalla Costa Alessandra (Ciclismo Valchiampo); 4. Marchioro Sonia (Gs Prasecco Biesse); 5. Fumarola Vincenza (Royal Team Asd)

 

F3: 1. Chiesa Giordana (Team De Rosa)

 

ASS: 1. Zen Enrico (Asd Team Beraldo Since 1982); 2. Bertuola Alessandro (Legend Miche Gobbi); 3. Pinton Cristian (Team Soullimit); 4. Giacomelli Manuel (Asd Mtb Team Orlandi); 5. Palazzi Giacomo (Team Isolmant)

 

S: 1. Elardo Luca (Lasalamacchine); 2. Zanni Matteo (Brianza Bike); 3. Pontarollo Davide (Asdvp Parolin); 4. Giambiasi Enrico (Total Speed); 5. Zanvettore Cristian (Team Piazza 2000 Val Chiampo)

 

M1: 1. Massardi Alessandro (Pedale Bagnolese); 2. Alippi Gabriele (Formaggilandia 2); 3. Frenguelli Andrea (Bren Team Trento); 4. Elardo Fabio (Arcs Università di Padova); 5. Tul Ales (Asd Flamme Rouge)

 

M2: 1. Graziani Davide (Asd Bevarino Thiene); 2. Manzardo Marco (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 3. Griot Roberto (Asd Mtb Team Orlandi); 4. Birtele Giampietro (Team Iso Sistem); 5. Resch Christian (Dynamic Bike Team)

 

V1: 1. Segata Claudio (Bren Team Trento); 2. Avi Giuliano (Bren Team Trento); 3. Comunello Matteo (Gs Sportissimo); 4. Sinico Renato (Asd Dteam); 5.Lenzi Cristian (Asd Team Govoni Gm)

 

V2: 1. Borsari Andrea (Iacco Bike); 2. Sansonetti Massimo (Gs Prasesso Biesse); 3. Greco Paolo Nicola (Scavezzon Squadra Corse); 4. Zaltron Diego (Asd Bevarino Thiene); 5. Gorgi Roberto (Asd Energiapura)

 

G1: 1.Bianco Renzo (Gs Prasesso Biesse); 2. Polti Lino (Mtbike); 3. Ferro Fabio (Dteam Essegi2); 4. Dossena Massimiliano (Asd Velo Club Casalese); 5. Foroni Antonio (Lamacart Cycling Team)

 

G2: 1. Bernard Nikolaus (Dynamic Bike Team); 2. Mossini Stefano (New Motor Bike A.S.D); 2. Cioni Luigi (Topteam Race); 3. Camporiondo Alvaro (Ciclismo Valchiampo), 4. Gioachini Natalino (Total Speed); 5. Salsi Mauro (Asd Cooperatori)

 

SG1: 1. Gialdini Ruggero (Ciclo Club  77); 2. Gambato Riccardo (Gs Prasesso Biesse); 3. Cagnin Rino (Ar Team Armistizio Hard Service); 4. Totti Mauro (Asd R.P. Nuovo Parco dei Ciliegi); 5. Schiavinato Florio (Asd Gc Santa Cristina)

 

SG2: 1. Cremonese Mario (Team Gf Pinarello); 2. Modesto Alcide (Team Gf Pinarello)

 

MEDIOFONDO

 

F1: 1. Sonzogni Manuela (Team Isolmant); 2. Zogli Sabrina (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zane’); 3. Arsiè Martina (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zanè); 4. Urbani Luisa (D Team Essegi 2); 5. Ramponi Giulia (Ar Team Armistizio Hard Service)

 

F2: 1. Schartmuller Astrid (Asd Rana Tagliaro); 2. Coato Marisa (Green Team Asd); 3. Cinel Tania (Asdvp Parolin); 4. Carollo Bruna (Gs Alpilatte Br Pneumatici Zanè); 5. Piutti Elena (Gs Eurovelo)

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LA VECIA FEROVIA DELA VAL DE FIEMME , GIRO DI BOA PER TRENTINO MTB

Tracciato unico allungato a 44 km con passaggio per il Biotopo di Castelfeder

Le griglie contano già oltre 800 iscritti, a 1500 si chiude

Sul tracciato del vecchio trenino di Fiemme si apre il circuito del Bike Tour delle Vecchie Ferrovie

L’appuntamento del 4 agosto è quarta tappa di Trentino MTB

 

 

Il circuito Trentino MTB continua a macinare chilometri e si appresta alle due gare mediane di Lessinia Bike (28 luglio) e La Vecia Ferovia dela Val de Fiemme (4 agosto), che costituiranno il giro di boa per i tanti competitors in cerca di punti in classifica.

Lo scorso 16 giugno sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna si è disputata la seconda prova con la 100 Km dei Forti. Nel bis di percorsi hanno trionfato il colombiano Leonardo Paez e la svizzera Sofia Pezzati sui 92 km della Marathon, mentre nella Classic di 57 km i primi a tagliare il traguardo sono stati Johann Pallhuber e Debora Coslop.

Le ruote grasse si trasferiranno ora tra le malghe della Lessinia trentina per la 16^ Lessinia Bike, per rimanere poi sempre in Trentino dove, il prossimo 4 agosto, sarà il turno de La Vecia Ferovia della Val de Fiemme. Si correrà come di consueto da Ora a Molina di Fiemme, seguendo il vecchio tracciato della strada ferrata che fino agli inizi degli Anni ’60 collegava la Val d’Adige con la Val di Fiemme. Nell’edizione 2013 ricorrerà inoltre il 50° Anniversario dalla chiusura della tratta, nata ancora sotto il dominio asburgico per trasportare rapidamente le truppe sul fronte del Lagorai, e passata poi all’Italia nel primo dopoguerra.

Il tracciato della Vecia Ferovia quest’anno si arricchirà di qualche novità, con un chilometraggio che dai 39 km delle passate edizioni “lievita” a 44 km complessivi, grazie all’aggiunta di un tratto inedito che conduce ad Egna e Pinzano, seguendo le fresche rive dell’Adige e, sempre su sterrato, lungo la nuova pista ciclabile che attraversa il Parco Biotopo di Castelfeder. In questa località ancora oggi sono visibili alcuni resti di insediamenti di epoche diverse, i più antichi dei quali sembrano risalire al periodo preistorico quando i “padroni di casa“ erano le popolazioni retiche.

Nell’insieme i bikers dovranno affrontare 1.060 metri di dislivello in salita e 440 in discesa, raggiungendo la quota massima della giornata ai 1.099 m slm del GPM di Passo San Lugano, poco dopo il 34° km di gara.

Ad oggi i partecipanti sono già oltre quota 800, ma le iscrizioni non si fermano e anzi proseguiranno fino 21 luglio al prezzo agevolato di 25 euro. Dal 22 al 29 luglio il prezzo aumenterà a 30 euro, sempre che nel frattempo non venga raggiunto il limite di 1500 iscritti fissato dagli organizzatori.

La Vecia Ferovia è inserita anche nell’ottava edizione del Bike Tour delle Vecchie Ferrovie, circuito che quest’anno raggrupperà tre diverse gare, a partire dall’appuntamento trentino e poi via l’8 settembre in Sicilia per il Free Ride della Vecchia Ferrovia nell’Alcantara ed in Umbria il 6 ottobre per il Tour della Vecchia Ferrovia Spoleto Norcia. Un tris di eventi che uniranno storia e grande agonismo per riscoprire paesaggi e mete fuori dell’ordinario.

Parlando di Trentino MTB, al momento la classifica parziale vede in testa alla Open Johannes Schweiggl ed in campo femminile Lorenza Menapace. Nelle singole categorie troviamo le leadership di Patrick Felder nella Junior, Maximilian Vieider nella M. Sport e poi Ivan Degasperi (M1), Ivan Pintarelli (M2), Michele Bazzanella (M3), Michele Degasperi (M4), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Silvano Janes (M6). Tra i team ha preso il comando l’Acd Bik Bike, mentre Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi sono tutt’ora i migliori scalatori.

Ad oggi il calendario parla chiaro, restano ancora quattro appuntamenti e la sfida al podio conclusivo è più che aperta, ma chissà che tra Ora e Molina di Fiemme agli inizi di agosto non scatti già qualche allungo decisivo.

Info: www.laveciaferovia.it

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IL GIIR DI MONT AFFILA I COLTELLI, TRA UN MESE SI CORRE NEL CIELO PREMANESE

A Premana 20 e 32 km con le ali ai piedi e… il coltello tra i denti

Premana marchio di qualità, stimate 3000 presenze di pubblico per rilanciare il turismo

Gli organizzatori ottimisti, il 2013 potrebbe segnare il tutto esaurito

Giir di Mont sarà penultima tappa de La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup

 

Manca appena un mese ad una nuova edizione del Giir di Mont, la nota sky marathon che parte e arriva a Premana (LC), paese lombardo conosciuto in tutto il mondo per la lavorazione del ferro. E nel ferro saranno forgiate anche le resistenti gambe dei runners che, come ogni anno, giungono qui per correre fino in cielo tra l’Alta Valsassina, la Valvarrone e la Val Fraina, immersi nei verdi boschi delle Prealpi Orobiche.

Ad oggi gli iscritti sono oltre 200, dato che supera quello registrato nello stesso periodo dello scorso anno quando alla fine i partecipanti erano stati 830. Gli organizzatori dell’A.S. Premana sono quindi fiduciosi che in questa edizione si possa registrare il tutto esaurito, anche se in molti aspetteranno fino all’ultimo per iscriversi.

Atleti, appassionati e curiosi che affolleranno queste zone saranno accolti dall’ospitalità calorosa delle genti del posto, da magnifici paesaggi e numerose opportunità di svago che insieme contribuiscono a fare di Premana un marchio collettivo di indubbio interesse.

Due saranno i tracciati proposti: la celebre Sky Marathon di 32 km e 2400 metri di dislivello positivo (D+) e la Mini Skyrace di 20 km e 1100 m D+ che si adatta meglio anche a chi non avesse ancora fiato e allenamento per distanze superiori.

Lungo il percorso gli sky runners potranno godere di panorami mozzafiato, costeggiando i famosi 12 alpeggi premanesi. Dal via, in programma il prossimo 28 luglio alle 7.50 per la Mini Skyrace e alle 8.00 per la Sky Marathon, la corsa incontrerà l’alpeggio Alpe Chiarino, ai piedi del Pizzo d’Alben e con le splendide vedute sulle Alpi Lepontine Meridionali, quelle Retiche e sui laghi di Como e Lugano. Si procede poi per l’Alpe Barconcelli, ad oggi l’alpeggio più grosso e popolato, quindi l’Alpe Casarsa e l’Alpe Forni. Si torna a salire alla volta dell’Alpe Vegessa posta a 1190 m slm e ultima nata tra le comunità alpigiane premanesi. Il tracciato prosegue puntando al passaggio più alto dell’intera giornata, i 2063 metri della Bocchetta del Larec da cui si scollina per gettarsi in ripida discesa verso l’Alpe Fraina e poi l’Alpe Caprecolo. La discesa continua fino al successivo alpeggio dell’Alpe Rasga, poi con un po’ di saliscendi si arriva all’Alpe Premaniga, dove mancheranno poco meno di 10 km alla conclusione. Restano a questo punto i passaggi per l’Alpe Solino dove il panorama lascerà a dir poco stupefatti anche gli atleti più concentrati, con il Pizzo dei Tre Signori e le Grigne in bella posa per qualche foto ricordo, e per l’Alpe Deleguaggio posta a quasi 1700 metri di quota.

Le grandi ascese del Giir di Mont potranno dirsi concluse a questo punto e non rimarrà che lanciare una discesa a tutta per una frollata di gambe finale di oltre 4 km. L’unico alpeggio a non essere toccato dal percorso della sky marathon sarà quello di Piancalada, che invece incontreranno i corridori che si cimenteranno sui 20 km della Mini Skyrace. Questi, col coltello tra i denti, da Premana scatteranno alla volta di Lavino e infileranno nell’ordine gli alpeggi dell’Alpe Rasga, poi Premaniga, Solino e quindi Piancalada, salendo oltre l’Alpe Deleguaggio dopo la quale inizierà anche per loro una discesa di circa 5 km che li porterà al traguardo.

La macchina organizzativa dell’A.S. Premana si prepara ad accogliere un numero massimo di 800 atleti seguiti da un pubblico stimato attorno alle 3000 persone, che riempirà fino al limite il piccolo centro abitato lecchese, portando aria fresca al turismo locale e servirà a rilanciare sul mercato internazionale il marchio di qualità Premana. Per gli spettatori interessati a seguire la gara in più punti sono stati studiati degli itinerari ad hoc con tanto di cartografia che verrà consegnata alla partenza.

L’edizione 2013 sarà trasmessa anche in diretta sui canali RAI e per un giorno Premana sarà in vetta agli appuntamenti sportivi di fine luglio. I patiti della rete potranno inoltre seguire in diretta l’evolversi della gara sulla pagina Facebook della manifestazione.

Nel pre-Giir di Mont di giovedì 25 luglio ci sarà anche una gara promozionale per bambini e famiglie.

Il Giir di Mont già nelle passate edizioni è stato meta di tanti top runners come il cinque volte campione del mondo di skyrunning Kilian Jornet Burgada o i forti atleti italiani Fabio Bonfanti, Mario Poletti ed Emanuela Brizio. A dare ulteriore risalto alla competizione, la gara sarà anche penultima tappa della 2^ edizione de La Sportiva Gore-Tex® Mountain Running® Cup, il circuito delle migliori gare di sky e trail running tra Spagna, Italia e Svizzera che può contare su di un montepremi di oltre 10.000 euro tra premi in denaro e poi navigatori gps, giacche, scarpe e zaini tecnici per i tenaci corridori del cielo che “sopravviveranno”, è proprio il caso di dirlo, alle 6 massacranti prove in calendario. Nel mese di aprile il primo test si è svolto alla Arratzu Urdaibai basca, new entry della Coppa. I vincitori sono stati Ionut Zinca e Maite Mayora Elizondo, con un ottimo terzo posto per l’azzurra Emanuela Brizio, già campionessa del mondo di skyrunning nel 2009 e 2010. Nella tappa successiva, al Trail del Monte Soglio del 25 maggio scorso, i tracciati proposti erano due. Sul più lungo (42 km e 3500 m D+) si sono imposti Miguel Caballero e Federica Boifava, mentre sul “corto” di 27 km e 1400 m D+ hanno vinto Manuel Solavaggione e Morgane Cretton. Dai monti torinesi ci si è spostati a quel punto tra il sondriese e la Svizzera per la Sky Race Valmalenco – Valposchiavo di inizio giugno. Anche in questa gara i percorsi erano due, a partire dalla Sky Race 16 (16 km e 1100 m D+) che ha incoronato Victor Cortes e Giulia Compagnoni e poi la Sky Race 31 (31 km e 1850 m D+) dove i primi a tagliare il traguardo sono stati Saul Antonio Padua e Silvia Serafini. Prima del Giir di Mont resta da correre in Trentino la Stava Skyrace, in programma il 30 giugno, mentre il gran finale toccherà alla Red Rock Skymarathon di Vezza d’Oglio (BS) a fine agosto.

A Premana, patria di forbici, coltelli e attrezzature per la montagna, si assegneranno punti preziosi anche per il World Ranking 2013. ISF (International Skyrunning Federation) ha infatti inserito la gara lecchese tra le 20 prove che concorrono a stabilire la classifica dei 100 più forti corridori di montagne.

Non mancherà neppure un ricco montepremi di circa 18.000 euro con riconoscimenti previsti anche per i 6 traguardi volanti del GP La Sportiva all’Alpe Chiarino, GP CAMP all’Alpe Vegessa, GP Oxyburn alla Bocchetta del Larec, GP PREMAX all’Alpe Rasga, GP Crazy Idea all’Alpe Deleguaggio e infine GP DF Sport Specialist che verrà tagliato sul traguardo di Premana.

Info: www.aspremana.it

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VAL DI FASSA “SNOW” RUNNING. INCREDIBILE, 40 CM DI NEVE CON GALLIANO E BERGAMO AL “TOP”

VAL DI FASSA “SNOW” RUNNING. INCREDIBILE, 40 CM DI NEVE CON GALLIANO E BERGAMO AL “TOP”

Nevica sul Lusia, spettacolo affascinante per salutare il tris di Galliano

Mirella Bergamo è la “Fata delle Dolomiti” e svetta tra le donne

Ben 375 al traguardo nell’ultima tappa in una giornata da tregenda

Gran lavoro degli organizzatori, i complimenti si sprecano

 

La Val di Fassa “Snow” Running col tappone sull’Alpe di Lusia tutta imbiancata ha calato il sipario sul 2013.

Massimo Galliano (GS Roata Chiusani) ha colto il suo personale tris consecutivo vincendo tappa (55’5”) e gara generale (4h14’27”) con un disarmante distacco, 2’8” nella prova di giornata e 6’38” nella generale su un comunque felicissimo Massimo Leonardi.

La “Fata delle Dolomiti” è Mirella Bergamo (GS Valsugana), prima anche oggi (1h9”6”) e dunque assolutamente reginetta della Val di Fassa Running (5h8’39”), nella giornata in cui la sua più diretta rivale, Viviana Rudasso, si piazza addirittura quarta.

La protagonista assoluta è stata comunque la neve, addirittura 40 cm all’arrivo, ai 2200 metri di località Le Cune, con gli ultimi tre chilometri completante imbiancati e con gli organizzatori che di buon mattino hanno spalato la zona d’arrivo e fatto la “rotta” lungo la carrareccia che sale da Moena al Lusia. Una giornata da tregenda!

La partenza, proprio per questo, è stata posticipata di un’ora, nel frattempo sul fondovalle smetteva di piovere ed in quota di nevicare. Scelta oculata degli uomini di Francesco Cincelli anche quella di eliminare dal percorso il sentiero “Troi del Buro”, quasi impraticabile, tagliando così anche un po’ la distanza della gara, inizialmente prevista su 12 km, ma il dislivello di oltre 1000 metri è rimasto invariato.

Partenza in pieno centro a Moena, poi sulla prima salita è partito il “solito” quartetto con Galliano, Leonardi, Di Cecco e Concas con passo spedito. Tra le donne Mirella Bergamo non ha certo risparmiato energie o fatto tattica, è partita subito a tutta. Dietro, a controllarla, Viviana Rudasso e subito alle loro spalle la slovena Fortin, la fassana Scola e più staccata la rumena Nanu.

Appena infilata la stradina del Lusia, Galliano ha accelerato bruscamente, gli ha risposto per le rime Leonardi, ma dopo 500 metri Galliano era già da solo. Ritmo impossibile per Leonardi, che ha badato però a mettere subito tra sè e Di Cecco, il suo più diretto rivale, il maggior numero di secondi, un margine di sicurezza per mantenere il secondo posto nella generale, un sogno per lui.

Appena i runners sono arrivati a Valbona, dove il bosco lascia posto ai prati, la vista era “immensa” e immacolata. Uno strato di neve fresca aveva trasformato letteralmente il paesaggio, da estivo a invernale. Per primo a Valbona si è presentato Massimo Galliano, passo veloce, sguardo rilassato. Leonardi è transitato dopo 1’20”, il passo un po’ più opaco, ma  grande tenacia. Dietro ad oltre 30” giungeva Alberico Di Cecco e più staccato ancora Concas. Il gruppo invece si sgranava man mano che crescevano i chilometri, mentre Mirella Bergamo onorava il suo pettorale di leader sempre da sola al comando. Nel frattempo Nadia Scola ed Aleksandra Fortin avevano ragione di Viviana Rudasso, in giornata decisamente no.

Gli ultimi tre chilometri erano “spettrali” ed insieme affascinanti. Una fitta nebbia era calata sul Lusia, la strada impennava con le neve sempre più spessa e addirittura con un passaggio tra i resti di una vecchia slavina, fra due muri di neve alti tre metri, che incutevano quasi timore.

Galliano intanto inseguiva il suo tris di vittorie, che calava dopo 55’5” tagliando il traguardo per primo tra gli applausi dei tanti che hanno sfidato la fredda giornata. Un corridoio nella neve con tanto di tappeto rosso per il cuneese, che si dimostra imbattibile in questo genere di gare. Ancora più felice Massimo Leonardi. Il padrone di casa – è di Moena – arrivava addirittura saltellando sotto l’arco d’arrivo, per lui era secondo posto sicuro. Di Cecco, arresosi all’evidenza, ha chiuso con 49” che gli valgono il terzo posto sul podio di giornata e della Val di Fassa Running. Concas nel finale aveva un bell’acuto, ma nulla poteva contro i primi tre, che lo salutavano con una coperta sulle spalle. Dopo un quarto d’ora sul traguardo si è presentata Mirella Bergamo con uno sci in mano, rimediato poco prima dell’arrivo da uno spettatore, un balzo anche per lei che si conferma, appunto, “Fata delle Dolomiti”, almeno per un giorno. Brava Nadia Scola, lei che è scialpinista e che sulla neve ha trovato la verve giusta; per lei un bel secondo posto di giornata davanti ad Aleksandra Fortin, che nell’ultima tappa ha trovato lo spunto giusto. Quarta, col viso corrucciato, Viviana Rudasso, che mantiene il secondo posto assoluto davanti alla Nanu.

Il regolamento della Val di Fassa Running prevedeva anche una classifica per le società, con la somma dei tempi dei 5 migliori concorrenti di ciascun team, vinta da “A sarà dura ma arivuma”, seguita da Genova di Corsa e GS Gabbi.

Ben 375 atleti sono in classifica generale dopo cinque tappe, un grande successo per il team organizzatore.

Si conclude così, nonostante le bizze del tempo di lunedì e di oggi con l’inattesa neve, la Val di Fassa Running 2013 con un nuovo e grande successo. L’arrivederci è al prossimo anno.

Info: www.valdifassarunning.it

 

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Classifica 5.a tappa:

 

Maschile

1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 0:55:05; 2 Leonardi Massimo Libero 0:57:13; 3 Di Cecco Alberico Asd Farnese Vini 0:58:02; 4 Concas Salvatore Genova Di Corsa 0:59:59; 5 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 1:02:28; 6 Corsetti Davide A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:02:29; 7 Basoli Andrea A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:02:49; 8 Makela Jaakko Libero 1:03:28; 9 Chihaoui Ridha Genova Di Corsa 1:04:21; 10 Ghidini Flavio Alpini Bergamo 1:04:40

 

Femminile

1 Bergamo Mirella G.S. Valsugana 1:09:06; 2 Scola Nadia Lasportiva Team 1:09:19; 3 Fortin Aleksandra Sd Nanos 1:10:42; 4 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 1:11:27; 5 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 1:11:49; 6 Nanu Ana G.S. Gabbi 1:12:58; 7 Rrika Alma A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:15:24; 8 Brusamento Lorena G.S. Gabbi 1:17:08; 9 Tiberi Lucia G.S. Il Fiorino 1:19:14; 10 Sihvola Elisa Libero 1:19:23

 

Classifica finale Val di Fassa Running

 

Maschile

1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 4.14.27; 2 Leonardi Massimo Libero 4.21.05; 3 Di Cecco Alberico Asd Farnese Vini 4.23.34; 4 Concas Salvatore Genova Di Corsa 4.27.00; 5 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 4.37.28

 

Femminile

1 Bergamo Mirella G.S. Valsugana 5.08.39; 2 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 5.12.01; 3 Nanu Ana G.S. Gabbi 5.19.22; 4 Fortin Aleksandra Sd Nanos 5.26.22; 5 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 5.27.18

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LESSINIA BIKE AL VIA TRA UN MESE, MOUNTAIN BIKE DI LIVELLO SU E GIÙ PER I LESSINI

Un mese esatto alla gara del 28 luglio

Trentino MTB lancia la terza tappa nel Parco dei Lessini

Iscrizioni in corsa con tariffa ribassata fino al 30 giugno

Al sabato anche Mini Lessinia Bike e nordic walking

 

La Lessinia Bike entra nell’ultimo mese di conto alla rovescia prima della 16.a edizione in programma domenica 28 luglio. L’evento in fuoristrada organizzato dalla Società Ciclistica Ala guidata da Luciano Baldi ha una storia che corre fino alla fine degli anni Ottanta, quando fu concepita come divertente e piacevole pedalata della domenica. Gli aggettivi si sono confermati fino ad oggi e se ne potrebbero aggiungere tanti altri, oltre a questo, ciò che è cresciuto negli anni è il livello agonistico e i numeri per quanto riguarda i partecipanti. Lo scorso anno – gara vinta da Mirko Pirazzoli ed Elena Gaddoni – si raccolsero un migliaio di concorrenti sul prato di Malga Fratte e lo spettacolo fu straordinario, grazie anche ad una giornata impeccabile anche dal punto di vista meteo.

Per quanto riguarda il tracciato della Lessinia Bike 2013, viene confermato in toto l’itinerario aggiornato nella passata edizione, con 46 km di adrenalina, sudore e divertimento allo stato puro. Si partirà da Malga Fratte per portarsi sul Monte Corno (1340 mt), poi a Passo Fittanze (1380 mt) e Monte Cornetto (1499 mt). Da qui i bikers passeranno nuovamente a Malga Fratte e ancora sul Monte Corno, proseguendo alla volta di località Busoni. Ci si alzerà quindi sui pedali per salire a Monte Castelberto (1760 mt) da dove inizierà una bella picchiata di 8 km fino a località Capitello. Mancherà allora poco al traguardo, ma il percorso avrà in serbo ancora un paio di piccoli strappi da non sottovalutare.

La Lessinia Bike è tra le “fondatrici” del circuito Trentino MTB, di cui è terza prova del calendario di quest’anno dopo la ValdiNon Bike di metà maggio e la 100 Km dei Forti di giugno. Attualmente sono in testa alle varie categorie Johannes Schweiggl e Lorenza Menapace (Open), Patrick Felder (Junior), Maximilian Vieider (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Ivan Pintarelli (M2), Michele Bazzanella (M3), Michele Degasperi (M4), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Silvano Janes (M6).

La mountain bike italiana sta vivendo un periodo di ottima forma. Sia per la disciplina cross country, sia nella marathon, e sia in categorie giovanili che élite, i pedali tricolori si comportano spesso in maniera egregia. Sono i risultati a parlare con, ultime nell’ordine, due splendide medaglie conquistate da Fontana e Lechner ai recenti Campionati Europei XC. In questo fine settimana, inoltre, gli specialisti marathon saranno impegnati ai Mondiali in Austria e chissà che non arrivi qualche altro prezioso risultato dai vari Celestino, Longo, Ragnoli o Cattaneo, tutti big visti all’opera recentemente anche in Trentino durante la seconda tappa di Trentino MTB, la 100 Km dei Forti di Lavarone. Il circuito, come detto, prosegue con la Lessinia Bike di fine luglio, l’attesa in quel di Sega di Ala comincia a crescere e, come vuole la tradizione di questa gara, saranno da attendersi anche grandi nomi della mtb sia italiana che internazionale.

Le iscrizioni sono più che mai aperte per tutti e fino al 30 giugno rimangono bloccate a 25 Euro, sia per gli agonisti che per gli escursionisti. Dal 1° luglio la quota cresce di 5 Euro. Sul sito ufficiale www.lessiniabike.it ci sono tutte le informazioni del caso.

L’evento Lessinia Bike 2013 sarà in sella anche nella giornata di sabato 27 luglio con la Mini Lessinia Bike in collaborazione con il Gruppo Sportivo Vigili del Fuoco Trentino, guidati dal maestro Fabio Tognatti, interamente dedicata alle piccole promesse dell’off-road, ma per chi volesse provare i benefici del nordic walking saranno organizzate anche alcune prove gratuite aperte a tutti e curate dall’ASD Nordic Walking Vallagarina di Avio.

Come lo scorso anno, il responsabile della manifestazione Stefano Mellarini, assieme al suo staff, ha organizzato il “villaggio contadino” dove si potranno degustare e acquistare prodotti tipici trentini come formaggio, vino, miele e piccoli frutti. Tutto questo per creare una forte coesione tra territorio, turismo e sport.

Già dalla prima settimana di luglio ci sarà la possibilità di provare il percorso, completamente sistemato e segnalato. Gli organizzatori raccomandano tutti i bikers di chiudere i cancelli lungo il percorso, onde evitare spiacevoli inconvenienti con gli allevatori.

Info: www.lessiniabike.it

 

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LEONARDI VA AL…. MASSIMO E VINCE A SORAGA. RISORGE LA RUDASSO, VAL DI FASSA RUNNING BRIOSA

La Val di Fassa Running oggi si è spostata a Soraga con la quarta tappa

Massimo Leonardi allunga nel finale e centra il successo, passando secondo nella “generale”

In discesa Viviana Rudasso mette le ali e beffa la Bergamo, che rimane leader

Domani il tappone sul Lusia con oltre 1000 metri di dislivello. L’attesa è forte

 

Quarta tappa, oggi a Soraga (TN), per la Val di Fassa Running. Doveva essere la .. “quiete prima della tempesta”, ovvero una giornata tranquilla prima del tappone di domani. E invece è stata una tappa vivacissima animata da Massimo Leonardi e da Viviana Rudasso, ovvero la riscossa del terzo e della seconda in classifica generale.

Oggi quasi metà dei 14 km erano in salita, su una comoda anche se ripida strada sterrata forestale. Concas, Leonardi, Galliano e Di Cecco sono subito sgattaiolati via furtivi nel bosco e dietro nessuno li ha più intercettati.  Hanno provato a resistere per qualche chilometro Minici e Sardella, ma vanamente. Dopo i primi tornanti sulla salita che porta a malga Pociace, trovato un buono e reciproco accordo, il leader della generale Galliano e Leonardi, i due… Massimi, hanno cominciato a recitare il ruolo di lepri. Nulla da fare per i due inseguitori, Di Cecco e Concas, che hanno iniziato a pagare secondi su secondi.

Tra le donne, Mirella Bergamo è partita molto forte ma Viviana Rudasso, ritrovata la verve dei bei tempi, le si è appiccicata alle costole senza mai mollarla un attimo.

A Malga Pociace intanto le due “lepri” erano già in vantaggio di una cinquantina di secondi su Di Cecco, che nel frattempo si era sbarazzato di Salvatore Concas mentre Minici era in netto recupero con Sardella sempre a tiro.

A Pociace la Bergamo è passata al comando tra le ragazze, ma come un’ombra la Rudasso era li a poche falcate.

La gara maschile sembrava risolversi in discesa e così è stato. Galliano e Leonardi si sono buttati a capofitto lungo la strada in terra battuta, ma da dietro Di Cecco ha cominciato a rosicchiare metro su metro. A metà discesa i secondi da 50 erano passati a 30 e a fine discesa l’abruzzese Di Cecco era già sui battistrada. Gara decisa? Nemmeno per sogno. Nel breve strappo che arrancava verso Soraga Alta, Massimo Leonardi ha messo benzina sul fuoco e, saltato Galliano, ha allungato con prepotenza. In verità tra i due sembrava ci fosse un buon accordo e Massimo Galliano ha “atteso” Di Cecco accompagnandolo al traguardo. Ma il gioco di Leonardi era fine. Non ha mai nascosto di ambire a mantenersi sul podio, oggi ha fatto di meglio. Ha vinto una tappa, ma soprattutto nella giornata in cui Concas non è stato capace di rimanere agganciato al trenino di Galliano è balzato al secondo posto della generale, accrescendo il distacco su Di Cecco di altri 18”.

Con Di Cecco secondo, Massimo Galliano senza minimamente cercare il confronto si è accontentato del terzo posto di giornata, ma quel che conta è che ora il cuneese è al comando con 4’30” su Leonardi e 6’10” su Di Cecco. Non si può dire che ha matematicamente la vittoria finale in pugno, il tappone di domani è micidiale, ma il vantaggio acquisito gli consente di dormire sonni tranquilli.

Concas, quarto di giornata, è precipitato al quarto posto anche nella generale e per lui la vittoria finale sembra ora chiaramente fuori portata.

Viviana Rudasso in discesa ha messo le ali. La Bergamo se l’aspettava un attacco nel suo punto debole, ma la trentina ha resistito bene. La Rudasso è ritornata, raggiante, al successo, ma la Bergamo lascia sul terreno solo 7”. Ana Nanu recita ancora il ruolo di terzo incomodo, ora la Bergamo nella generale può contare su 1’1” di vantaggio sulla Rudasso. Sicuramente un margine che non è di sicurezza. Il dislivello nella tappa di domani è di oltre 1000 metri spalmati su 12 km, con arrivo in cima all’Alpe di Lusia. I muscoli già martoriati da quattro tappe saranno messi in difficoltà da una salita che non… spiana mai. E poi c’è il meteo che – secondo le previsioni – non promette il bel sole di oggi che ha stemprato la temperatura, stamattina di poco sopra lo zero.

Insomma un finale incandescente, come è successo nelle precedenti edizioni quando ancora la Val di Fassa Running si chiamava Traslaval; partenza da Moena alle 9.30. Nel 2006, con una tappa più o meno simile ma con meno dislivello, vinsero i “giornalieri” Antonio Molinari e Lorenza Beatrici, ma proprio in quell’anno in cui al maschile dominò il Giro podistico l’africano Nickson Rugut ci fu l’exploit della Bergamo, che scavalcò nel finale la Fornelli.

Moena è la Fata delle Dolomiti, chi sarà domani la “fata” della Val di Fassa Running?

Info: www.valdifassarunning.it

 

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Classifica 4.a tappa:

 

maschile

1 Leonardi Massimo Libero 0:57:38; 2 Di Cecco Alberico Asd Farnese Vini 0:57:56; 3 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 0:57:59; 4 Concas Salvatore Genova Di Corsa 1:01:29; 5 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 1:01:31; 6 Sardella Vito A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:01:34; 7 Chihaoui Ridha Genova Di Corsa 1:02:20; 8 Chiera Franco A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:03:44; 9 Basoli Andrea A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:04:06; 10 Gramaccini Luigi Potenza Picena 1:04:15

 

femminile

1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 1:08:31; 2 Bergamo Mirella G.S. Valsugana 1:08:38; 3 Nanu Ana G.S. Gabbi 1:10:13; 4 Fortin Aleksandra Sd Nanos 1:12:11; 5 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 1:13:52; 6 Brusamento Lorena G.S. Gabbi 1:14:52; 7 Sabene Alessia Libero 1:14:56; 8 Rrika Alma A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:17:06; 9 Strozzi Lorena A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:19:50; 10 Sihvola Elisa Libero 1:20:02

 

Classifica dopo 4 tappe:

 

maschile

1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 3.19.22; 2 Leonardi Massimo Libero 3.23.52; 3 Di Cecco Alberico Asd Farnese Vini 3.25.32

 

femminile

1 Bergamo Mirella G.S. Valsugana 3.59.33; 2 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 4.00.34; 3 Nanu Ana G.S. Gabbi 4.06.24

 

 

 

 

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ALLA LEGGENDARIA CHARLY GAUL, LE GRIGLIE SI COLORANO DI… AZZURRO

Griglie colorate e oltre 2400 ciclisti già iscritti, a breve il tutto esaurito

Tra i VIP prenotati tanti campioni mondiali e olimpici di varie specialità che hanno vestito la maglia azzurra

Iscritti anche tanti organizzatori di granfondo e di altre tappe del Tour mondiale UCI

Un lungo weekend sui pedali con crono, medio e gran fondo per l’unica tappa italiana dell’UWCT 2013

 

Non manca molto alla chiusura dei botteghini della granfondo La Leggendaria Charly Gaul, che il 21 luglio a Trento, sul Monte Bondone e in Valle dei Laghi sarà anche unica prova italiana dell’UCI World Cycling Tour (UWCT), il Campionato del Mondo di ciclismo su strada amatoriale e master. Quando mancano davvero pochissimi pettorali prima di raggiungere il sold out, il parterre di gara letteralmente si… colora. Gli organizzatori della manifestazione, l’Asd Charly Gaul Internazionale, hanno infatti assegnato i colori alle 7 griglie della starting line, gli stessi che faranno da sfondo ai numeri degli atleti che così non potranno sbagliarsi. In pole position ritroveremo quindi la griglia verde e poi arretrando quella rossa, rosa, arancione, azzurra, gialla e infine turchese, dove ritroveremo i cicloturisti.

In prima fila però, nonostante alla griglia sia stato assegnato il colore verde, a quanto sembra sarà l’azzurro il colore dominante. Tra i vip in gara, infatti, ritroveremo diversi portacolori delle nazionali sportive italiane, a partire dallo “sceriffo” Francesco Moser che è di casa essendo nativo di Palù di Giovo, dove tra l’altro passerà proprio la corsa. Per lui, ciclista entrato nella storia accanto a tanti grandi dei pedali, con la maglia azzurra erano arrivati due ori mondiali, il primo nel ciclismo su pista nel 1976 a Monteroni di Lecce, mentre il secondo era arrivato l’anno successivo su strada a San Cristobal. Assieme a lui ci saranno i nipoti Leonardo e Matteo. Per rimanere tra i campioni su due ruote ci sarà anche un altro trentino doc, Maurizio Fondriest, campione del mondo di ciclismo su strada nel 1988. La lista prosegue poi con Matteo Anesi, oro olimpico a Torino 2006 nel pattinaggio su ghiaccio ad inseguimento. Vestiva i colori azzurri nella stessa olimpiade anche un altro partecipante alla GF Charly Gaul, il fondista Cristian Zorzi, vincitore in quell’occasione dell’oro nella staffetta 4×10 km dello sci di fondo e appassionato della bicicletta con cui non disdegna di competere in diverse gare. Proseguendo a scorrere l’elenco spiccano poi i nomi di Antonio Rossi, oro olimpico nel canottaggio alle Olimpiadi di Sydney e di Atlanta e neo-assessore regionale allo sport della Lombardia; Jury Chechi, oro degli anelli ad Atlanta ’96 e infine Stefano Baldini, trionfatore nella maratona olimpica di Atene 2004. Il gruppo si arricchisce ancora di nuovi nomi, in particolare con i cacciatori di punti dei circuiti Nobili/Supernobili, Dalzero.it, Alpe Adria Tour e del Challenge Giordana che si concluderà proprio con la gara di Trento, valida però solamente per la classifica di team.

Gli organizzatori stanno assegnando proprio in questi giorni i numeri di pettorale e dal lungo elenco di oltre 2400 iscritti sono saltati fuori anche i nomi dei responsabili di altre gare di prestigio nel panorama ciclofondistico, ma soprattutto i realizzatori di altre tappe dell’UWCT 2013 come Karlheinz Zofall, patron dell’austriaca Sankt Poltner Radmarathon, in compagnia di alcuni altri compagni d’avventura. Ci saranno Loukas Katapodis e Nikolaos Gerolimatos direttamente dal Cretan Cycling Challenge di Cipro; Ulrich Fluhme, organizzatore della Granfondo New York; Antonio Joao Lago Queiroz & Co. dalla GF Skyroad del Portogallo e ancora gli italiani Paolo Dossena e Alessia Piccolo del Challenge Giordana, i Pinarello dell’omonima granfondo trevigiana, Sante Chiarcosso e Matteo Dalzero con le rispettive Asd. Infine hanno confermato la propria presenza Pierangelo Liotto, “patron” della granfondo vicentina che porta il nome dell’azienda di famiglia, e 6 sindaci-ciclisti provenienti da alcune Città Alpine.

Il primo impegno della Leggendaria Charly Gaul sarà il 19 luglio, quando la Valle dei Laghi ospiterà la prova a cronometro di 24 km e 442 m/dsl che ad oggi vede iscritti circa 100 atleti. Molti di questi saranno poi in gara anche sulle lunghe distanze dei tracciati granfondo (142 km e 3964 m/dsl) e mediofondo (58 km e 2011 m/dsl) su cui si correrà invece domenica 21 luglio. Tutte e tre le prove saranno valide per l’accesso alla finale del Campionato del Mondo che assegnerà le maglie iridate di specialità nelle rispettive categorie dal 19 al 22 settembre.

Il prossimo 21 luglio quindi la celebre salita intitolata all’Angelo della Montagna Charly Gaul sarà giudice imparziale e severo con i suoi 38 tornanti e punte di pendenza del 17% su cui i corridori sono chiamati a dar prova della loro tenacia.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

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GALLIANO E MIRELLA BERGAMO VOLANO ALTO, LA VAL DI FASSA RUNNING FA TAPPA A CAMPITELLO

Massimo Galliano attacca, Di Cecco “avvisa”, Concas in ritardo

Tra le donne Mirella Bergamo sferra l’attacco alla Rudasso, è leader indiscussa

La classifica generale comincia a prender forma, domani si corre a Soraga

La Val di Fassa Running è un successo, oltre 400 in gara

 

“Oggi davvero mi sono sentita un camoscio” ha detto Mirella Bergamo (GS Valsugana) a Campitello, all’arrivo della terza tappa della Val di Fassa Running. E come dare torto alla vincitrice di giornata, che è stata la reginetta indiscussa di una tappa che arrancava in Val Duron con spettacolari scenari. E camoscio veloce è stato anche Massimo Galliano (GS Roata Chiusani) che ha messo il turbo in salita staccando gli avversari più pericolosi di 2’.

La gara di oggi, recupero di quella inizialmente prevista lunedì, annullata per neve, era annunciata come una delle più toste di questa edizione della Val di Fassa Running, il Giro podistico della Val di Fassa che porta oltre 400 runners a scorrazzare sui sentieri e nei luoghi più ameni della vallata dolomitica trentina.

Partenza in pieno centro a Campitello, prima per i “camminatori” alle 9, poi alle 9.30 il via della gara vera e propria. Erano 10,7 i km da affrontare, di cui quasi metà in salita, inizialmente su sterrato, poi su strada forestale e infine i runners si infilavano nel bosco fitto lungo un sentiero da autentici camosci. Un tratto molto tecnico e severo, con radici affioranti e sottobosco scivoloso, poi la discesa tecnica, un ultimo tratto molto selettivo e infine uno sterrato veloce e gli ultimi 2 chilometri, sempre in discesa, su asfalto che portavano i runners ancora a Campitello, dopo il transito nella stretta stradina della frazione di Pian, un agglomerato di case tipiche ladine.

Pronti via e subito salita dura, dunque, con un manipolo di corridori pronti a fare la differenza. Gramaccini, Galliano, Leonardi, Concas, Minici, Di Cecco e Sardella hanno preso subito il largo, dietro un quartetto con Basoli, Braganti, Chiera e Lombardo cercavano di non perdere troppo terreno. Poi il gruppone e nelle prime posizioni già le donne più forti. A sgambettare veloce si è posta in primo piano Mirella Bergamo, con Viviana Rudasso incollata alle sue costole. Appena dietro Ana Nanu, vale a dire il podio di ieri e della generale della Val di Fassa Running.

A far buona guardia sulla Nanu inizialmente c’erano Francesca Scarselli, Aleksandra Fortin e Lorena Brusamento. Poi la gara è entrata nel bosco e lì i giochi si sono fatti duri. Galliano ha scalato marcia, dato una sgasata forte ed è sgommato via senza che i suoi rivali diretti riuscissero ad impedirlo.

Una veloce corsa in salita nel bosco che ha permesso a Galliano di prendere letteralmente il volo e così, dopo la burrascosa discesa verso Rifugio Micheluzzi, il suo vantaggio era salito ad oltre 1’20” su Salvatore Concas che nel finale aveva superato Massimo Leonardi a sua volta insidiato, al Rifugio Micheluzzi, da Alberico Di Cecco.

La veloce discesa su sterrato e poi su asfalto verso Campitello cambiava ancora la storia della gara. Galliano accelerava ancora e andava a guadagnarsi gli applausi sotto l’arco d’arrivo, stoppando il cronometro con un incredibile 46’48”, ma in discesa Di Cecco era un missile e andava a raggiungere uno ad uno i suoi rivali. Sul traguardo Di Cecco era ottimo secondo a 1’33” dal leader della corsa, mettendosi dietro Concas, in ritardo da Galliano di 1’55”, il che assottiglia le possibilità del ligure di insidiare la leadership del cuneese. Appena giù dal podio di giornata per 10” Massimo Leonardi, che ora nella generale, terzo, sente il fiato sul collo di Di Cecco, quarto a 1’22”. Quelli che nella parte iniziale si erano messi in luce con i primi in salita non hanno perso il proprio smalto, e così alle spalle di Leonardi a Campitello si sono presentati nell’ordine, a completare i primi dieci, Minici, Sardella, Chihaoui, Ghidini, Basoli e Braganti.

La gara femminile ha sorpreso. Lo spunto velocissimo della Bergamo sembrava una “boutade”, e tutti si attendevano l’attacco della Rudasso. Ma Mirella Bergamo, galvanizzata dal pettorale di “leader”, ha messo del pepe nella sua azione ed ha iniziato, in salita, a staccare gradatamente la Rudasso. Al Rifugio Micheluzzi la trentina aveva oltre 30” sulla ligure e in discesa la situazione non è cambiata, anzi, Mirella Bergamo ha premuto ancora sull’acceleratore ed ha chiuso con 56’34”, vale a dire 20.a assoluta, non male nella tappa che era annunciata micidiale. La Rudasso così somma altri 53” di distacco, che non sono un’enormità, soprattutto in vista del tappone finale, ma ora la Bergamo comanda la generale con 2h50’55” contro 2h52’03” della Rudasso. Un gap difficile, ma non impossibile, da colmare. La Nanu invece, nonostante il suo numero 1 è costretta ad un ruolo di comprimaria. Non è al top della forma, ha il nervo sciatico che la mette in crisi soprattutto in discesa. Dietro oggi si sono piazzate nell’ordine Scarselli, Fortin, Rrika e Brusamento, una scaletta che fotocopia la generale, anche se la Nanu sulla Scarselli ora vanta oltre 5’.

Il successo della manifestazione si nota sui visi dei runners, la bella giornata, il percorso piacevole e gli scenari incantevoli spesso fanno dimenticare la fatica. Organizzazione al top, come sempre, ormai al lavoro sulla tappa di domani, quella di Soraga, un classico con i suoi 14 km . Non è molto dura, un tratto in salita su sterrato, altrettanto in discesa, e un intermezzo di circa 500 metri tecnici in uno stretto sentiero nel bosco.

Galliano ha giurato che domani correrà in difesa, non sarà così per la Bergamo che deve rinforzare il suo vantaggio, perché venerdì in salita la Rudasso – ma anche i rivali di Galliano – sull’interminabile ascesa del Lusia potrebbero tirar fuori gli artigli. Non è mai troppo tardi!

Info: www.valdifassarunning.it

 

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Classifica 3.a tappa:

 

Maschile

1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 0:46:48; 2 Di Cecco Alberico Asd Farnese Vini 0:48:21; 3 Concas Salvatore Genova Di Corsa 0:48:43; 4 Leonardi Massimo Libero 0:48:53; 5 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 0:50:58; 6 Sardella Vito A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:51:42; 7 Chihaoui Ridha Genova Di Corsa 0:51:43; 8 Ghidini Flavio Alpini Bergamo 0:52:37; 9 Basoli Andrea A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:52:59; 10 Braganti Claudio Gang Dell’umbria 0:53:25

 

Femminile

1 Bergamo Mirella G.S. Valsugana 0:56:34; 2 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 0:57:27; 3 Nanu Ana G.S. Gabbi 0:58:53; 4 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:59:41; 5 Fortin Aleksandra Sd Nanos 1:00:30; 6 Rrika Alma A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:00:37; 7 Brusamento Lorena G.S. Gabbi 1:01:48; 8 Neznama Eva Atl. Gavardo 90 1:04:26; 9 Sihvola Elisa Libero 1:04:36; 10 Tiberi Lucia G.S. Il Fiorino 1:05:04

 

Classifica dopo 3 tappe:

 

Maschile:

1 Galliano Massimo Asd Roata Chiusani 2.21.23; 2 Concas Salvatore Genova Di Corsa 2.25.32; 3 Leonardi Massimo Libero 2.26.14

 

Femminile:

1 Bergamo Mirella G.S. Valsugana 2.50.55; 2 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 2.52.03; 3 Nanu Ana G.S. Gabbi 2.56.11

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MARCIALONGA CYCLING CRAFT IL 7 LUGLIO, SUPERATI I 2.000 ISCRITTI CON TUTTI I BIG

Tanti nomi in prima fila con Di Salvo, Bertuola e Zen, ma anche Gentili, Koschier e Vaccaroni

Traguardi volanti ai chilometri 30, 62 e 87. Ad Anterivo premi anche ogni 100 passaggi

L’edizione 2013 è 2.a tappa della Combinata Punto3 Craft e quest’anno inverte partenza e arrivo

Live music, artigianato e una pedalata d’epoca tra le Dolomiti nel contorno del weekend

È più che ufficiale, la settima edizione della Marcialonga Cycling Craft si terrà il prossimo 7 luglio alla presenza di tanti atleti di punta che arriveranno a Predazzo (TN) a caccia di punti preziosi per il Challenge Giordana, per i circuiti Nobili/Supernobili e per la Combinata Punto3 Craft. La competizione per ruote magre di casa Marcialonga, infatti, può andar fiera del prestigio guadagnato in questi anni che ad oggi le valgono la partecipazione in alcuni dei maggiori challenge ciclofondistici d’Italia.

Come di consueto poi la Combinata Punto3 Craft riunirà in un’unica classifica le tre gare firmate Marcialonga, con la prima tappa disputata lo scorso gennaio tra Moena e Cavalese alla 40^ Marcialonga Skiing, poi Marcialonga Cycling Craft e infine la podistica Marcialonga Running in programma l’1 settembre.

Allo Sci Club Marcialonga, dopo l’annullamento della “Cycling” a fine maggio a causa del maltempo, si è dovuto rimetter mano al calendario e la scelta della nuova data è caduta sul 7 luglio, poi tutto si è fatto frenetico perché nel frattempo si sono aperte le iscrizioni alla ski marathon Marcialonga del 2014 con 7.500 pettorali presi d’assalto sul web in poco più di un’ora fino al tutto esaurito, ma i preparativi fervono anche per il mese di settembre quando si correrà la versione Running. Qualcuno ha parlato di ferie? Negli uffici di Predazzo non ci si ferma mai.

Gli oltre 2.000 agguerriti del pedale iscritti ad oggi, intanto, si preparano ad invadere le strade all’ombra delle Dolomiti e tra loro troveremo tanti competitors, in particolare i quotati del Challenge Giordana di cui la “Cycling” sarà il quinto appuntamento, con i vari Roberto Cunico, Giuseppe Di Salvo, Enrico Zen e Alessandro Bertuola, seguiti da Silvano Janes trionfatore nel 2010 nella 80 km, Jarno Varesco vincitore sul “lungo” nello stesso anno, e ancora Camozzi, Kairelis, Magri, Masiero, Sala e molti altri che vorranno dire la loro. In gara ritroveremo anche i fondisti delle Fiamme Gialle Fulvio Scola e Cristian Zorzi. La Marcialonga Cycling Craft accoglierà anche le due ruote rosa di Claudia Gentili e Christiane Koschier Bitante, 1.a e 2.a nella 80 km della scorsa edizione a cui si affiancheranno Manuela Sonzogni, Sabrina Zogli, Claudia Avanzi, Lorna Ciacci e la fiorettista campionessa del mondo Dorina Vaccaroni, che in questa gara può vantare la vittoria nel “corto” 2008, un terzo posto nel 2009 ed un secondo nel 2011.

Non mancheranno neppure i due vincitori della Combinata 2012 Bruno Debertolis e Arianna Mazzel e, come promesso ancora a fine maggio, ritroveremo gli atleti trapiantati del Transplant Sport Club Alto Adige con il loro bel messaggio di speranza. Nel complesso la carovana si comporrà dei portacolori di circa 550 società con atleti stranieri provenienti ad oggi da 14 diversi Paesi. Ci sarà persino chi arriverà dagli States, per dare un respiro ancora più internazionale a questa gara.

Per quanto riguarda i due percorsi, il 2013 porta alcune novità con un Granfondo di 116 km e 2.352 mt/dsl ed un Mediofondo di 68 km e 750 mt/dsl. Quest’anno partenza e arrivo verranno invertiti. Da Via Battisti, all’altezza del Cinema, si procederà fino al Ponte della Birra e quindi a sinistra muovendo verso Ziano di Fiemme. A Molina inizierà la prima salita che transita in via del tutto inedita per Capriana ed Anterivo, dove è posto il traguardo volante dello Sprint Craft, che premierà anche i concorrenti che passeranno al 100°, 200°, 300° posto e così via ogni 100 transiti. Si sale per qualche chilometro ancora e poi si scollina verso San Lugano più in basso. Da lì si torna a salire in direzione del Passo di Pramadiccio, fino  a Stava dove è posto il bivio dei due tracciati. Il Mediofondo prosegue a questo punto la discesa per Tesero, Ziano di Fiemme e Predazzo, mentre il Granfondo torna ad arrampicarsi alla volta di Pampeago (GPM Val di Fiemme Obereggen). La discesa successiva si fa impegnativa sino a Ponte Nova, da cui si lancia l’ultima salita in direzione del Passo Costalunga con pendenze che arrivano a toccare il 10%. Sulla cima, attorno all’87° chilometro, si incontra l’ultimo traguardo volante del GPM Itas che lascerà libero sfogo ai discesisti fino a Vigo di Fassa, Soraga e Moena, dove mancherà l’ultima decina di chilometri in falsopiano prima della bandiera a scacchi di Predazzo. Si rientrerà in paese dal Ponte della Birra per lanciare l’eventuale volata su Via Cesare Battisti, da cui mano a mano gli atleti potranno confluire nella Piazza intitolata ai Santi Filippo e Giacomo.

Come da tradizione, i premi saranno consegnati dalla “Soreghina” Arianna Iori, la bella ambasciatrice delle gare Marcialonga che poi si avvierà a concludere la sua esperienza. L’1 agosto, infatti, al Palafiemme di Cavalese si eleggerà la sua erede alla quale invece toccherà come primo impegno l’incoronazione dei vincitori della Marcialonga Running.

Nel pre-gara di sabato 6 luglio il programma prevede alle 18.00 l’aperitivo “La Bicicletta” e musica dal vivo per chiudere in bellezza la serata. Domenica 7 luglio la partenza è fissata alle 8.30 e mentre i ciclisti saranno in gara, alle 9.30 ci sarà un goloso Nutella Party con festa per i più piccoli a cura dell’Associazione Bambi. Alle 10.00 ci si appresterà poi ad accogliere i primi arrivi e per l’occasione F.A.St. – Flair Analcolic Style proporrà un aperitivo analcolico. Da lì sarà un continuo susseguirsi di applausi e incitamenti per le oltre 2000 biciclette che via via arriveranno sul traguardo. Assieme all’area expo Marcialonga, che aprirà i battenti fin dal sabato mattina, si terranno in contemporanea il mercatino dell’artigianato e la simpatica cicloturistica d’epoca “L’Alpina Dolomiti Vintage Bike Race”. Quest’ultima prevede un doppio tracciato di riscaldamento per sabato con 40 km da percorrere da Predazzo a Molina di Fiemme e ritorno, oppure 55 km andata e ritorno da Predazzo a Canazei. Di ben altro tipo sarà invece la corsa proposta per domenica, che da Predazzo salirà a Passo Rolle, Baita Segantini quindi ai bivi per Passo Valles e poi per la Val Veneggia rientrando infine a Predazzo, il tutto pedalando su bici rigorosamente ante-1990 e vestiti di tutto punto in perfetto vintage style. Le iscrizioni a questa manifestazione potranno essere fatte entro il 5 luglio sul sito www.alpinavintage.it.

Per quanto riguarda invece la 7.a Marcialonga Cycling Craft le iscrizioni sono ancora aperte al prezzo di 33 euro fino al 5 luglio, 40 euro nella sola giornata di sabato 6 luglio.

Info: www.marcialonga.it

 

 

 

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MARCIALONGA GRANDE TRA LE GRANDI, TAPPA FISSA DELLA WORLDLOPPET

Il congresso annuale Worldloppet negli Stati Uniti al Lakewoods Resort

Ufficializzato il calendario WL e FIS Marathon Cup, Marcialonga protagonista

Il pianeta Marathon sugli sci corre veloce in Trentino

Importanti novità nella serie e prossimo congresso a Riva del Garda (TN)

 

 

Alla metà del mese di giugno il Lakewoods Resort, nello stato americano del Wisconsin, ha ospitato il meeting annuale della Worldloppet, la federazione che racchiude le più importanti prove marathon dello sci di fondo mondiale. Dalla due giorni di incontri, riunioni e workshop, cui erano presenti i rappresentanti delle 16 gare della serie internazionale, sono uscite interessanti novità ed è stato ufficializzato il calendario 2013/2014. Come unico appuntamento in territorio nazionale tra le “Main Races”, così come tra le “Short Races”, è stata confermata la Marcialonga di Fiemme e Fassa del 26 gennaio prossimo, rispettivamente sui tracciati di 70 km da Moena a Cavalese e di 45 km da Moena a Predazzo. L’evento trentino è tra i fondatori della federazione Worldloppet, creata 35 anni fa ad Uppsala in Svezia, e da statuto ne è membro di diritto. Tuttavia, occorre ogni anno dimostrare di avere le giuste credenziali e qualità per poter rimanere parte della famiglia Worldloppet, e Marcialonga non ha mai fallito. “La Marcialonga di Fiemme e Fassa – ha commentato il direttore generale della granfondo trentina Gloria Trettel – è da sempre membro Worldloppet, e di questo siamo senz’altro orgogliosi. Tuttavia, rimanere nella federazione non vuol dire solo fare la gara in senso stretto, bisogna dimostrare di avere delle strutture di supporto adeguate per migliaia di partecipanti e garantire un certo livello a tutta la macchina tecnico-organizzativa. Fino ad oggi siamo riusciti a tenere il passo, l’intenzione è chiaramente quella di continuare in questa direzione.”

All’inizio di giugno la ski-marathon nelle Dolomiti ha assegnato tutti i pettorali disponibili in un’ora solamente, raggiungendo il tetto di 7500 iscritti e, secondo il calendario approvato durante il meeting statunitense, andrà in scena come quinta prova dopo l’australiana Kangaroo Hoppet di fine agosto 2013, la Jiserská Padesatka in Repubblica Ceca nel mese di gennaio e le successive American Birkebeiner – Open Track (USA) e Dolomitenlauf in quel di Lienz. Del circuito Worldloppet, il cui motto oltremodo azzeccato è “Worldloppet: the World of Marathon Skiing”, si confermano regine tra le altre anche la svedese Vasaloppet, la Engadin Skimarathon in Svizzera e la tedesca König Ludwig Lauf.

Durante il meeting americano è stato stilato anche il calendario FIS Marathon Cup, la Coppa del Mondo lunghe distanze della federazione sciistica internazionale, che scatterà a metà dicembre da Livigno e marcerà anch’essa per le valli di Fiemme e Fassa a fine gennaio.

La federazione Worldloppet “corre” in ogni angolo del pianeta e una novità sortita dal congresso di metà giugno è l’allargamento della famiglia ad altre quattro nazioni. A quattro short races in Argentina (Marcha Blanca & Ushaia Loppet), Nuova Zelanda (Merino Muster), Cina (Vasaloppet China) e Islanda (Fossavatn) è stata data la possibilità di associarsi, e potranno imparare e crescere insieme alle prove storiche del circuito.

“Non è facile portare cambiamenti in una grossa organizzazione internazionale come Worldloppet – ha ammesso il segretario generale WL Angelo Corradini – tuttavia credo sia questa una decisione storica che porterà queste nuove gare a presentarsi, in caso di report positivo da parte di nostri ispettori, al congresso 2014 che si svolgerà a Riva del Garda, in Trentino.”

L’Italia e il Trentino in particolare sono sempre più al centro del mondo marathon dello sci di fondo, parola di Worldloppet.

Info: www.marcialonga.it

 

 

 

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IL ZEN CHE NON T’ASPETTI SUL GAVIA E MORTIROLO, ILARIA RINALDI FA TRIS SECCO ALLA GF GIORDANA

Ad Aprica una gara tutta da incorniciare con 3.000 partecipanti alla nona edizione

Zen ha un finale da urlo e batte Zanasca e Bertuola. Rinaldi senza rivali per la terza volta

Nella mediofondo volata tra Cerri e Toia ed al femminile successo di Claudia Gentili

Vittorie di Schartmüller e Valletta nella gara corta. Giornata splendida anche col sole

 

Il podio che non t’aspetti. Alla Granfondo Internazionale Giordana di Aprica (SO) oggi erano in 3.000 …sulle orme di Marco Pantani. Una gara di …tre passi, ma passi che contano come il Gavia, il Mortirolo e il S. Cristina, strade che hanno scritto pagine mitiche di ciclismo. Enrico Zen (Team Beraldo) oggi ha sorpreso proprio tutti ed altrettanto ha fatto il secondo, Luca Zanasca che si è messo dietro Alessandro Bertuola. Al femminile la frizzante fiorentina Ilaria Rinaldi (Cavallino Specialized) ha completato il suo personale tris di vittorie consecutive. Valentina Gallo e Daniela Gaggini sono balzate sul podio alle sue spalle. Questi i risultati del percorso lungo con i suoi 175 km e 4500 m. di dislivello positivo, accarezzato da una giornata splendida, un cielo terso che ha fatto risaltare ancor più le affascinanti cime ancora imbiancate.  E la neve ha esaltato la corsa quando è transitata sul Gavia, con alcuni punti delimitati da muri di oltre 4 metri di neve. Anche il percorso mediofondo (155 km e 3600m. di dislivello) è transitato sul Gavia e pure sul Mortirolo, ma non sul Santa Cristina.

Mediofondo tutto toscano, appannaggio del lucchese Federico Cerri (V.C. Maggi) e della pratese Claudia Gentili (Team Prestigio Came) mentre il percorso più abbordabile, 85 km e 1850 m. di dsl con la scalata del Mortirolo, ma dal versante di Monno, e del S. Cristina, è stato dominato dal casertano Antonio Valletta e dall’altoatesina Astrid Schartmüller.

Partenza alle 7.30 da Aprica con i concorrenti che già alle 6 premevano per entrare in griglia, un fiume umano salutato con un’autentica nevicata di coriandoli. La gara è stata vivace fin dalle prime battute, sfuriate in testa al gruppo, diversi tentativi di fuga, ma sui tornanti del Gavia sono stati i più accreditati a dettar legge. Sebbene fuori classifica (in quanto èlite), il colombiano Botero Salazar ha mantenuto alto il ritmo in testa, ma hanno prontamente ribattuto, a turno, Cerri, Cunico, Bertuola, Kairelis, Zen, Aufiero, Sala, Zanasca.

Passaggi da favola sul Gavia, con “spettatori” inattesi anche alcuni stambecchi, passaggi tra la neve e vista spettacolare a 360°. Aria frizzante per tutti, che ha in qualche modo attutito la fatica, poi discesa vorticosa verso Santa Caterina. Il primo a scollinare sul Gavia è stato Botero Salazar, poi sulle ultime rampe sono scattati Cerri e Orsucci, autentici protagonisti sul Gavia, dietro tutti gli altri incolonnati.

Discesa da brivido, con i corridori a toccare punte degli 80 km all’ora. Nel frattempo tra le donne sbracciavano Ilaria Rinaldi e Claudia Gentili, iscrittasi all’ultimo. Due toscane con la gamba da salita e capaci di fare il vuoto alle loro spalle.

I chilometri da Santa Caterina Valfurva a Mazzo, ai piedi del Mortirolo, potevano essere un puro trasferimento, ma non è stato così. Dopo Bormio, Cerri ha agganciato il fuggitivo Botero Salazar riuscendo a guadagnare quasi 2’ sul gruppo dei migliori, in caccia si è lanciato subito Sala, poi dietro hanno aumentato il ritmo Zen, Kairelis Palazzi e quindi Bertuola, Mirenda,  Eskov, Toia e Cunico.

A metà del Mortirolo situazione ancora mutata, a pigiare forte sui pedali tre corridori della Maggi con Cerri, Mirenda ed Eskov, quindi Cunico, Toia e Kairelis. Al tornante n. 11, quello dedicato a Marco Pantani, davanti alle gigantografie e al monumento del Pirata il primo a transitare era Toia che si tirava in scia Cunico, Cerri, Mirenda e Kairelis e ad una lunghezza Eskov.

Alle spalle dei primi armeggiavano con forza sui pedali Zen, Bertuola e più defilato l’attesissimo Di Salvo, che poi si ritirava completamente senza forze.

La fatica sul Mortirolo finiva prima per il lituano Kairelis, che batteva Cunico per una manciata di secondi. Sembrava la fuga definitiva dei due, ma nella discesa del Mortirolo succedeva di tutto. Cerri prendeva il sopravvento, Mirenda si ritirava sfinito dopo aver lavorato sodo per far rientrare Eskov, che cadeva proprio in discesa rompendo una ruota e rimediando una forte contusione al fianco.

Al rientro ad Aprica c’era da sciogliere il dubbio su chi avrebbe proseguito per il S.Cristina o chi avrebbe chiuso per il mediofondo.

Sulla dirittura d’arrivo si presentava per primo dopo una volatona Federico Cerri che batteva d’un soffio Riccardo Toia e di 54” Simone Orsucci.

Nel frattempo i primi ad affrontare le rampe dell’ultimo passo, il S.Cristina, erano Cunico e Kairelis, il loro vantaggio sembrava sofficiente per consegnarli al podio, ma da dietro Bertuola lanciava la sua sfida imitato da Zen e Zanasca. I pronostici cambiavano velocemente puntando su Bertuola, ma oggi era la giornata del bassanese, che prendeva letteralmente il volo e andava a vincere solo soletto con 16” su Zanasca ed un deluso Bertuola. Alle loro spalle gli altri due protagonisti di giornata, Kairelis e Cunico.

Tra le donne del “mediofondo” Claudia Gentili metteva tutte d’accordo con una ventina di secondi sulla valtellinese Valentina Mabritto e 23” sulla bolzanina Ciacci.

Gli arrivi del lungo femminile vedevano trascorrere oltre 6 ore dal via, la Rinaldi non mancava all’appello e combinava il suo tris. Nettamente staccate Gallo e Gaggini.

Per la cronaca, la gara “fondo” finiva in volata tra Valletta e Massimiliano Toia, fratello maggiore di Riccardo, secondo nella mediofondo. Schartmueller come di consueto non aveva certo problemi a regolare le avversarie con le solite Sonzogni e Zogli alle spalle.

Premiazioni speciali con magnum di ben 12 litri del pregiato Sassella Superiore della cantina Nino Negri per tutti i protagonisti dei podi e con le note dell’inno di Mameli suonate dalla fanfara dei bersaglieri.

Grande soddisfazione per il team organizzatore ed in particolare per il “patron” Vittorio Mevio, che manda in archivio una nona edizione della GF Giordana tutta di successo e con molti complimenti da parte di tutti.

Info: www.granfondogiordana.it

 

 

Classifiche Gran Fondo Internazionale Giordana:

 

Percorso Fondo:

 

MASCHILE

1. Valletta Antonio Bianchi Factory Team 02:53:22; 2. Toia Massimiliano Asd Team Ucsa 02:53:24; 3. Zemmer Michael Dynamic Bike Team 02:53:25; 4. Gnani Enzo Asd Gnani Bike Team 02:54:20; 5. Biondo Maurizio Team Carimate Kuota 02:55:03

 

FEMMINILE

1. Schartmuller Astrid Asd Rana Tagliaro 03:08:25 ; 2. Sonzogni Manuela Team Isolmant 03:14:10 ; 3. Zogli Sabrina Gs Alpilatte Br Pneumatici 03:22:15 ; 4. Koschier Christiane Asd Fimap Mrgud 03:27:22 ; 5. Coato Marisa Green Team Asd 03:32:19

 

Percorso Mediofondo:

 

MASCHILE

1. Cerri Federico Velo Club Maggi 1906 Asd 05:07:18; 2. Toia Riccardo Exploit 05:07:18 ; 3. Orsucci Simone Ciclo Team San Ginese 05:08:11; 4. Muraro Carlo Legend Miche Gobbi 05:11:59 ; 5. Camozzi Antonio Team Isolmant 05:11:59

 

FEMMINILE

1. Gentili Claudia Team Prestigio Came Giordana 05:36:33 ; 2. Mabritto Valentina Asd Caam Corse 05:56:28 ; 3. Ciacci Lorna Sportler Team 05:59:37 ; 4. Arsiè Martina Gs Alpilatte Br Pneumatici 06:16:28 ; 5. Monzio Compagnoni A.S.D Team Gero Bike 06:30:27

 

Percorso Granfondo:

 

MASCHILE

1. Zen Enrico Asd Team Beraldo Since 1982 05:50:30 ; 2. Zanasca Luca Exploit 05:50:46 ; 3. Bertuola Alessandro Legend Miche Gobbi 05:51:25 ; 4. Kairelis Dainius Mg.K Vis Gobbi Lgl Dedacciai 05:52:56 ; 5. Cunico Roberto Asd Team Beraldo Since 1982 05:53:23

 

FEMMINILE

1.  Rinaldi Ilaria Asd Cavallino-Specialized 06:28:10; 2) Gallo Valentina team Armistizio Hard 07:05:17; 3) Gaggini Daniela Makako Team 7:06:23; 4) Avanzi Claudia Pedale Bagnolese 7:08:18; 5) Bertelli Francesca GS Club Zaina 7:16:48.

 

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GALLIANO – RUDASSO SUGLI SCUDI IN VAL DI FASSA (TN), VAL DI FASSA RUNNING: BUONA LA PRIMA… TAPPA

 

Successo di Massimo Galliano nella prima tappa della Val di Fassa Running 2013

Concas e Di Cecco sprintano per la seconda piazza

Viviana Rudasso vince davanti a Bergamo e Nanu

Domani tappa di 10,7 km da Campitello e poi di corsa fino a venerdì

Alba di Canazei in Val di Fassa (TN) celebra Massimo Galliano e Viviana Rudasso, ovvero i primi due vincitori della Val di Fassa Running 2013, il giro podistico a tappe sulle Dolomiti che quest’anno festeggia l’edizione dei tre lustri. Il runner piemontese ha preceduto Salvatore Concas e Alberico Di Cecco, mentre la ligure Rudasso ha staccato di quasi mezzo minuto Mirella Bergamo e l’italo-romena Ana Nanu.

La prima delle cinque tappe previste dalla Val di Fassa Running si è aperta con un sole splendente sulle cime dolomitiche a baciare i 500 concorrenti in partenza a fianco del torrente Avisio. Tra loro c’erano diverse teste di serie della corsa in montagna e del pianeta running, decisi a spodestare gli ultimi sovrani dell’evento trentino Galliano e Nanu. Tra questi, oltre ai menzionati atleti da podio, anche il trentino Massimo Leonardi, il tunisino Ridha Chihaoui, la slovena Aleksandra Fortin, il pugliese Vito Sardella e la ceca Eva Neznama.

Ma già dalla prima salita su sentiero tra le caratteristiche frazioni di Penìa, Lorenz e Vera, Galliano ha imposto un ritmo decisamente alto che nessuno tranne il fassano Leonardi è riuscito a sostenere. Allo scollinamento poco dopo metà gara, con il mastodontico Gran Vernel sullo sfondo, Galliano è transitato per primo con Leonardi e Vito Sardella più staccato, nell’ordine. A fine gara Leonardi – terzo lo scorso anno sul podio del “Giro” – ha detto di aver esagerato nel forzare così tanto all’inizio, tanto che in discesa ha subito il rientro veemente prima di Di Cecco e poi di Concas e mentre Galliano era ormai proiettato alla vittoria, la battaglia per la seconda posizione si accendeva tra il genovese e il maratoneta abruzzese.

Dopo quasi due minuti e mezzo dall’arrivo del runner cuneese, è stato Concas a trovare il guizzo vincente e bruciare Di Cecco per un secondo, mentre Leonardi ha chiuso quarto subito dietro.

Per quanto riguarda la prova in rosa, la Rudasso ha schiacciato sull’acceleratore fin da subito e sia la Bergamo che la Nanu, quest’ultima alle prese con una fastidiosa infiammazione al nervo sciatico, non sono riuscite a tenere il suo passo e al traguardo hanno mantenuto lo stesso ordine fatto segnare nei passaggi intermedi.

Una curiosità sulla tappa di oggi della Val di Fassa Running, che si è chiusa con gli stessi vincitori della prima prova del 2012 e del 2011. Al termine, sia la Rudasso che Galliano hanno entrambi commentato come sia ancora molto lunga fino a venerdì, quando la Val di Fassa Running abbasserà il sipario ai 2.200 metri dell’Alpe Lusia, e che non sarà facile tenere a bada la forte concorrenza per una settimana intera.

Oggi in gara si assegnava anche un premio speciale sul traguardo volante ‘Tecnica’, la novità della prova 2013, ed è stato vinto da Luciano Baldessarri e Cinzia Sabene, secondo un tempo di transito stabilito in maniera preventiva dal comitato organizzatore dell’AS Val di Fassa Running.

Domani la Val di Fassa Running prosegue con una tappa non facile da Campitello, della lunghezza di 10,7 km che porta i concorrenti fino a oltre 2000 metri lungo un’impennata che in pieno bosco incontra anche un “muro” di un chilometro circa al 25% di pendenza. Si scende successivamente su prato fino al Rifugio Micheluzzi e si transita per il paesino di Pian, prima del finish ancora a Campitello.

La partenza è fissata alle 9,30, mentre alle 9,00 ci sarà il via per i camminatori.

Info: www.valdifassarunning.it

 

Classifica 1.a tappa:

 

maschile:

1 Galliano Massimo A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:42:34; 2 Concas Salvatore  0:44:57; 3 Di Cecco Alberico Asd Farnese Vini 0:44:58; 4 Leonardi Massimo  0:44:59; 5 Marchi Emanuele Atl. Gavardo 0:46:43; 6 Chihaoui Ridha Cambiaso Risso 0:46:48; 7 Minici Giuseppe L.B.M. Sport 0:47:14; 8 Sardella Vito A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:47:35; 9 Ghidini Flavio Alpini Bergamo 0:48:33; 10 Basoli Andrea A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:49:01

 

femminile:

1 Rudasso Viviana Genova Di Corsa 0:52:34; 2 Bergamo Mirella G.S. Valsugana 0:53:01; 3 Nanu Ana G.S. Gabbi 0:53:31; 4 Fortin Aleksandra Sd Nanos 0:56:21; 5 Scarselli Francesca Olympic Runners Lama 0:56:22; 6 Rrika Alma A Sarà Dura Ma Arivuma! 0:56:28; 7 Brusamento Lorena Gs Gabbi 0:57:19; 8 Tiberi Lucia G.S. Il Fiorino 1:00:22; 9 L’epee Sarah Aimee A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:00:36; 10 Strozzi Lorena A Sarà Dura Ma Arivuma! 1:00:54

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ALLA GF GIORDANA NEL NOME DI PANTANI, GRANDI SALITE E … DISCESE ARDITE

4500 m. di dislivello per il tracciato Granfondo con i GPM dei Passi Gavia, Mortirolo e Santa Cristina

Tris di percorsi di 85, 155 e 175 km baciati dal bel tempo e da un’aria frizzante

Oggi nel contorno la Fanfara dei Bersaglieri ed i corni svizzeri fino alle 23

Dalle 6.45 strade chiuse in alcuni tratti per il massimo divertimento senza dimenticare la sicurezza

Vittorio Mevio e gli uomini del Gs Alpi sono già in posizione sulla pit lane di Aprica (SO) dove domattina scatta la 9.a edizione della Granfondo Internazionale Giordana “sulle orme di Marco Pantani”. Se le previsioni meteo saranno confermate, sarà anche la 9.a edizione consecutiva segnata dal bel tempo ed il contesto ne guadagnerà ancor di più, vista la splendida cornice che abbraccia l’intera gara.

Al via di domani mattina alle ore 7.30 sono attesi 3.000 concorrenti provenienti da ogni continente, a confermare ancora una volta la qualità e l’incredibile attrazione esercitata dall’evento.

Mentre l’area expo si affolla di appassionati e curiosi, ad intrattenere il pubblico ci penseranno la Fanfara dei Bersaglieri ed i corni svizzeri del Gruppo Alphorn Ensemble Engiadina di Saint Moritz fino a tarda sera poi, soprattutto per gli atleti, ad Aprica “vigerà il coprifuoco” che manderà tutti a letto, chi negli alberghi della zona e chi sulle brande allestite ad hoc presso il Palazzetto dello Sport del paese.

A cominciare dalle 6.45 di domani mattina verranno chiusi al traffico alcuni tratti stradali per consentire il passaggio in sicurezza degli atleti. Nello specifico dalle 6.45 alle 8 rimarrà chiusa la strada da Aprica a Edolo, dalle 8 alle 12 sarà off limits alle macchine la salita a Passo Gavia, mentre le auto non potranno circolare nel tratto Mazzo – Passo Mortirolo – Aprica dalle 8 alle 18.

Dal via si procederà in discesa fino a Edolo a velocità controllata, dopo di che, giunti in pieno centro, sarà dichiarata la “flying start”, la partenza volante che di fatto aprirà le danze. Già attorno al 20° chilometro gli atleti che avranno scelto il percorso più breve (85 km e 1850 m/dsl) si staccheranno mettendo la freccia a sinistra per salire al Passo del Mortirolo sul versante di Monno. Ad attenderli ci sarà una salita di più di 12 km con un dislivello di 800 metri, di certo pedalabile, ma non mancheranno alcuni tratti in cui la pendenza arriva al 10%. Allo scollinamento i corridori rientreranno ad Aprica per un primo passaggio, prima di salire al Passo di Santa Cristina e finire la propria prova sul rettilineo aprichese.

Nel frattempo la carovana un po’ sfoltita salirà a Passo Gavia sotto l’occhio vigile degli stambecchi e dell’intero Gruppo dell’Adamello, tra i più caldi fronti alpini durante il Primo Conflitto Mondiale. Il gruppo a questo punto conterà ancora gli atleti dei due tracciati Mediofondo (155 km e 3600 m/dsl) e Granfondo (175 km e 4500 m/dsl).

Attorno al 50° chilometro sul ciglio strada si inizia ad intravvedere qualche lingua di neve, ma sarà nei chilometri successivi che ai corridori si presenteranno alcuni muraglioni bianchi alti anche più di 3 metri, rimasuglio di quell’inverno presosi un po’ in ritardo e che a fine maggio aveva lasciato al palo il Giro d’Italia proprio sul Gavia. L’alta quota si sarà già fatta sentire poco più sotto, con un’aria che sarà quantomeno frizzante, ma ne avranno bisogno i ciclisti per rimanere concentrati sul percorso. Dalla cima del Passo la discesa che segue non scherza e tra le scintille dei freni porterà tutti verso il fondovalle, entrando in pieno territorio valtellinese. Da Santa Caterina Valfurva si scende bene e anche la strada si allarga fino a giungere in breve tempo all’abitato di Mazzo. Da qui si staglierà il test più impegnativo della giornata, con la dura salita al Mortirolo dal versante sondriese, che avrà in serbo 33 tornanti con pendenze da brivido che superano il 12%. Poco dopo il valico si lancerà un’altra discesa ardita che vola fino ad Aprica, dove il traguardo sarà imbandito per i corridori del Mediofondo, mentre gli abbonati del più lungo Granfondo, pochi metri prima dell’arrivo, volteranno a destra per salire al Passo di Santa Cristina. Una volta compiuta anche quest’ultima ascesa si scenderà fino ad incrociare la strada  già battuta dai corridori del “corto” e via fino in fondo, dove il countdown chilometrico via via segnerà -4, 3, 2, 1 km fino alla tanto sperata bandiera a scacchi.

In gara ci saranno tanti atleti di punta nel panorama granfondo, con i concorrenti iscritti al Challenge Giordana, ai circuiti Nobili/Supernobili, ma anche al Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia ed alla prima prova della combinata che assegnerà il 1° Trofeo Italo Svizzero dello Scalatore. Domani quindi non mancherà il team Maggi con Giuseppe Di Salvo e Matteo Cappè, già vincitore lo scorso anno, ma anche il vicentino Roberto Cunico con il compagno Enrico Zen, Alessandro Bertuola, Kairelis, Eskov, Camozzi, Magri e anche i due bikers colombiani Amaya Chia e Botero Salazar (fuori classifica). Tra le donne si attendono Astrid Schartmueller, Ilaria Rinaldi, Claudia Gentili e ancora Zogli, Sonzogni, Koschier e molte altre.

 

Info: www.gsalpi.com

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LA VAL DI FIEMME NUOVAMENTE “MONDIALE”, A GENNAIO TOCCA A JUNIOR & UNDER 23

A gennaio e febbraio 2014 nuovo evento iridato in Val di Fiemme

La crème mondiale giovanile sulle nevi di Lago di Tesero e Predazzo

Programma intenso con 21 gare dal 27 gennaio al 3 febbraio

Debutto assoluto in Trentino per questi Campionati

 

 

Val di Fiemme nuovamente alle cronache dello sci nordico. Dopo l’entusiasmante Campionato del Mondo 2013, che faceva seguito a quelli altrettanto di successo del 1991 e del 2003, la valle trentina si tinge dei colori dell’iride con i Campionati del Mondo di Sci Nordico Junior & Under23 in programma dal 27 gennaio al 3 febbraio 2014. Atleti provenienti da ogni angolo del pianeta si batteranno nelle discipline cross country, salto e combinata nordica e lo faranno nei due templi dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero e delle Stadio del Salto di Predazzo, strutture che hanno impressionato positivamente durante l’evento mondiale del febbraio e marzo scorsi e che ora sono pronte a vestire l’abito migliore per la nuova rassegna internazionale. Come lo sono d’altra parte anche i membri del team organizzatore di Fiemme 2013, che insieme ad un nutrito gruppo di volontari sarà spina dorsale di ogni attività prima, dopo e durante la settimana – abbondante – di gare.

Il programma degli eventi è stato confermato con i primi allenamenti e incontri tecnici delle squadre il 27 gennaio, e dal giorno successivo si comincerà a fare sul serio al trampolino di Predazzo, da dove voleranno alte le ragazze Junior per la prova individuale dall’HS 106. Mercoledì 29 toccherà ai fondisti sia Junior che U23 cimentarsi nella velocità con le Sprint in tecnica libera sugli anelli di Lago di Tesero. La 10 km femminile e la 15 km maschile in classico U23 saranno argomento della giornata di giovedì 30, mentre gli ski jumpers Junior si cimenteranno nella prova a squadre donne e individuale HS 106 uomini. In questa giornata è prevista anche la prima delle tre gare di combinata nordica categoria Junior, ovvero la 10 km individuale con salto sempre dal trampolino HS 106. L’ultimo giorno del mese sarà la volta della gara skiathlon Junior, 5+5 km femminile e 10+10 km maschile. Sulle nevi di Lago di Tesero seguirà il giorno dopo la skiathlon U23 sulle distanze di 7,5+7,5 km e 15+15 km insieme alla prova di combinata individuale Junior (HS 106/5 km), mentre per quanto riguarda il salto andrà in scena la gara a squadre maschile sempre dei più giovani. Domenica 2 febbraio sono tre le gare in programma, la 5 km femminile e la 10 km maschile in classico Junior e la combinata a squadre (HS 106/4×5 km), mentre a chiusura del Campionato del Mondo, lunedì 3, ci saranno le staffette Junior sia femminile che maschile, ancora allo Stadio di Lago di Tesero.

Complessivamente, si disputeranno 15 gare in categoria Junior, mentre le prove Under 23 saranno 6 ed esclusivamente di cross country. Il conto delle medaglie da assegnare è presto fatto e sfogliando il medagliere dell’ultima edizione dei FIS Nordic Junior & U23 World Ski Championships, disputati a Liberec in Repubblica Ceca lo scorso gennaio, le nazioni da battere saranno Russia e Germania, con i primi che sono tornati in patria con indosso un totale di 18 medaglie tra Junior e Under 23. Gli azzurri a Liberec sono riusciti a conquistare un oro, due argenti e un bronzo.

I Campionati del Mondo di Sci Nordico Junior & Under23 ospitati dalla Val di Fiemme il prossimo anno saranno la prima assoluta per quanto riguarda il Trentino. L’evento iridato ha già fatto tappa nel nostro paese in passato per altre cinque volte, mentre la prima edizione fu in Francia nel 1968 (solo Junior). I campionati in categoria U23 hanno invece una storia molto più recente, visto che furono introdotti nei programmi federali solo nel 2006 con il debutto avvenuto in Slovenia.

Tantissimi super campioni di oggi dello sci nordico sono stati anche protagonisti dei Campionati del Mondo di Sci Nordico Junior & Under23, dai norvegesi Northug, Bjoergen e Johaug, allo svizzero Cologna, dallo svedese Hellner ai cechi Neumannova e Bauer fino agli austriaci Morgenstern e Schlierenzauer e al nostro Alessandro Pittin. E questo è solo un piccolo gruppo, a cui si aggiungeranno senz’altro alcune promesse attese in Val di Fiemme il prossimo inverno.

Info: www.fiemme2013.com

 

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LEGGENDARIA CHARLY GAUL TRA UN MESE, TRENTO E MONTE BONDONE GIÀ IN FERMENTO

Domenica 21 luglio ritorna La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone

In griglia tra i VIP anche Moser, Chechi, Zorzi, Baldini, Pittin, Anesi, Rossi e Fondriest

Gara valida per accedere alla finale mondiale di settembre, come la crono del 19 luglio

Ad oggi ci sono 2500 iscritti nelle due giornate

 

 

Un mese esatto: Trento, il Monte Bondone e la Valle dei Laghi sono pronti ad accogliere l’edizione numero 8 de La Leggendaria Charly Gaul. Domenica 21 luglio, tra un mese esatto, andrà in scena un’autentica festa delle due ruote con, ad oggi,  circa 2.400 iscritti alla granfondo dedicata all’Angelo della Montagna Charly Gaul, decisi a battagliare sui due percorsi di grande appeal, “lungo” di 142 km e quasi 4000 metri di dislivello e “medio” di 58 km e un dislivello di 2011 metri.

Dal fascino storico-artistico del centro di Trento – lo start è in Piazza Duomo – migliaia di biciclette muoveranno verso Lavis e poi saliranno in Val di Cembra fino al nuovo GPM di Palù di Giovo, paese natale di due campioni come Francesco Moser e Gilberto Simoni. E Moser sarà presente in sella con il pettorale numero 10, affiancato da altri grandi campioni del presente e del passato e di altre discipline come Stefano Baldini, Juri Chechi, Antonio Rossi, Cristian Zorzi, Matteo Anesi, Alessandro Pittin e Maurizio Fondriest. Tornando ai tracciati di gara, dalla cima della prima salita a Giovo si potrà gettare lo sguardo sulla Piana Rotaliana, nota agli amanti del buon vino, ma anche per le ottime mele. Non ci sarà troppo tempo però per contemplare il paesaggio, visto che segue una discesa non trascurabile in cui va fatto buon uso dei freni fino a San Michele all’Adige, poi Lavis e di nuovo a Trento. Chi opterà per il Mediofondo punterà verso Sardagna per la splendida e dura salita Charly Gaul, intitolata al lussemburghese nel 2005 per i momenti di ciclismo epico vissuti su quelle strade. Si arranca su pendenze del 17% che infilano una serie di 38 tornanti fino a culminare sul traguardo di Vason a 1650 metri di quota.

Lungo il percorso Granfondo si proseguirà sulla destra orografica dell’Adige fino ad Aldeno, da cui si attacca il Monte Bondone sul versante di Garniga e Viote. Giunti in cima si lasciano andare gambe e pedali sulla veloce discesa in Valle dei Laghi fino a Terlago, Sopramonte e Candriai, da dove ci si innesta sulla salita Charly Gaul percorrendo gli ultimi tornanti prima della tanto agognata finish line.

Per quanto riguarda i pronostici per il podio finale, alcuni nomi saltano subito all’occhio sfogliando la starting list, peraltro ancora provvisoria visto che sono ancora disponibili 150 posti. Roberto Cunico, Nikita Eskov, Dainius Kairelis, Matteo Cappè, Alessandro Bertuola, Giuseppe Di Salvo o Carlo Muraro sono nomi assai noti al pianeta granfondo, ma anche i vari Camozzi, Masiero, Janes, Varesco, Pareschi o Fanelli potranno dire la loro. La gara femminile vedrà sicure protagoniste Dorina Vaccaroni, Astrid Schartmueller, Claudia Avanzi, Ilaria Rinaldi, Manuela Sonzogni, Lorna Ciacci, Valentina Gallo e Claudia Bertoncini tra le altre.

La corsa trentina, inserita nei circuiti Nobili/Supernobili, Dalzero.it, Alpe Adria Tour e nel Challenge Giordana (per la classifica a squadre), viene presa letteralmente d’assalto dai ciclofondisti anche perché in palio ci potrebbe essere un magico posto nella finale mondiale dell’UCI World Cycling Tour 2013, il Campionato del Mondo Cicloamatori in programma a Trento e sul Monte Bondone dal 19 al 22 settembre. Il miglior 25% dei classificati per ciascuna categoria de La Leggendaria Charly Gaul può guadagnare un biglietto di sola andata per l’appuntamento iridato, e l’occasione è come detto assai ghiotta per tutti.

Nella kermesse di luglio e per la precisione venerdì 19, la Valle dei Laghi ospiterà anche una prova a cronometro lungo un anello di 24 km e 442 m/dsl, anch’essa valida per l’accesso alla finale di settembre. Ci sono già un centinaio di atleti registrati per questo evento, che portano così il totale iscritti a 2.500 con la granfondo domenicale. Il week-end estivo dedicato a Gaul si completa quest’anno con il debutto della Mini Charly Gaul di sabato 20 luglio, dove i giovani ciclisti tra i 7 e gli 11 anni avranno il loro palcoscenico di gara – una divertente gimkana con ostacoli e difficoltà da aggirare e superare – allestito in Piazza Duomo a Trento. E quella stessa piazza il giorno successivo sarà un tripudio di pedali, di colori – visto che ad ogni griglia corrisponderà un colore differente, e di sport. La Leggendaria Charly Gaul – Trento Monte Bondone è in rapido avvicinamento.

Info: www.laleggendariacharlygaul.it

 

 

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SI AVVICINA L’ALBA DELLA VAL DI FASSA RUNNING, CORSA IN MONTAGNA, CHE PASSIONE IN TRENTINO

Dal 23 al 28 giugno nuova edizione del Giro podistico della Val di Fassa (TN)

La Val di Fassa Running 2013 decolla da Alba di Canazei

Sempre più nutrita la schiera di big al via

Da non dimenticare la Val di Fassa Running Baby

 

Correre in montagna è indubbiamente un’altra cosa rispetto a correre in pianura. Sono molti i fondisti che scelgono le medio-alte quote per l’allenamento, per il potenziamento e perché no, per godere di scenari mozzafiato tutt’intorno. “Correre è un piacere, senza Dolomiti che piacere è”, potrebbe essere il motto della Val di Fassa Running, l’evento nel cuore delle cime più belle del mondo, pronto a decollare domenica 23 giugno con la 15.a edizione di sempre. Per cinque tappe della “durata” complessiva di oltre 60 km, i runners saranno chiamati a calcare sentieri, stradine e passaggi in costa, praticamente sempre sopra ai 1.200 metri di altitudine, in quella che nel suo genere è una gara con davvero poche eguali.

La giornata inaugurale avrà come centro nevralgico il paese di Alba di Canazei, a circa 1500 metri slm, e chi si immagina un prologo o una semplice gara di riscaldamento, farà meglio a ricredersi visto che i primi 5 km dalla Val di Fassa Running si inerpicano su ciottolato e sentiero boschivo con pendenze tra il 12 e il 15%. Segue un tratto di pianoro in quota (a circa 1920 metri) da cui ammirare il massiccio del Gran Vernel, prima di gettarsi in picchiata di ritorno ad Alba, da raggiungere dopo 10,8 km complessivi di gara. Durante il percorso vengono toccate le frazioni di Lorenz, Vera e Penia, quest’ultima identificata letteralmente come punto finale di tutta la valle, dal ladino “Pe’-nia” che significa “più niente (da qui in avanti)”. Per quanto riguarda la Val di Fassa Running, però, ci sarò molto altro da correre nei giorni seguenti, con la seconda prova praticamente inedita di Campitello (10,7 km), il martedì da Campestrin fino a Campitello per 13 km abbondanti, giovedì 27 a Soraga e dintorni (14 km), per finire venerdì con il tappone dell’Alpe Lusia che in 12 km porta dal centro di Moena fino agli oltre 2000 metri di Località Le Cune. Si tratta di una salita scenografica e graduale che farà di certo la gioia di tutti gli amanti della corsa e della natura.

Ana Nanu, Massimo Leonardi, Arianna Mazzel, Mirella Bergamo, Ridha Chihaoui, Aleksandra Fortin, Massimo Galliano, Vito Sardella, Viviana Rudasso e Salvatore Concas sono alcuni dei big già confermati in partenza che si daranno filo da torcere per una settimana intera, e in cima al Lusia si conosceranno i successori di Galliano e Nanu, vincitori nel 2012. Nelle ultime ore si è aggiunto anche il pescarese Alberico Di Cecco, rientrato dopo un infortunio che gli aveva impedito la partecipazione ai campionati europei 100 km in Francia di fine aprile.

La settimana di Val di Fassa Running 2013 prevede una giornata di pausa dalle gare, nello specifico mercoledì 26 giugno, e qui la scena sarà presa dai giovanissimi impegnati nella Val di Fassa Running Baby nel paese di Pera di Fassa. Si comincia alle 17.30 con le due categorie (7-10 anni e 11-15 anni) a contendersi l’evento e poi ritrovarsi a festeggiare tutti insieme nel Nutella Party conclusivo.

Fino a domenica 23 giugno ci si può iscrivere a tutte le tappe della Val di Fassa Running 2013 versando € 68. Rimane comunque la possibilità di gareggiare anche ad una singola prova, basta presentarsi e registrarsi in partenza.

La macchina organizzativa dell’AS Val di Fassa Running può contare sulla partecipazione dei tanti volontari che ogni anno rispondono alla chiamata del giro podistico fassano condividendone lo spirito di sportività e di grande divertimento. Accanto a loro non mancano i patrocini della Regione Trentino-Alto Adige e delle Amministrazioni locali con i Comuni di Moena, Soraga, Campitello, Canazei, Pozza, Vigo di Fassa, Mazzin, il B.I.M. dell’Adige, il Consorzio Elettrico di Pozza di Fassa e la Cassa Rurale Val di Fassa e Agordino, oltre a tanti piccoli e grandi partner che anche nel 2013 hanno scelto di sostenere la manifestazione.

Info: www.valdifassarunning.it

 

 

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LA GF GIORDANA IRROMPE AD APRICA, DOMENICA IN 3000 SUI PASSI E SUI PEDALI

Un esercito internazionale di 3000 granfondisti ruggirà sui passi Gavia, Mortirolo e S.Cristina

Passo Gavia ancora innevato accoglierà la carovana tra muraglioni di neve di 2 metri

Tanti competitors di spicco, ma anche gran divertimento con musica, tradizioni e buona cucina

Ce ne sarà per tutti i gusti: percorsi fondo, mediofondo e granfondo

Ad Aprica (SO) tutto è pronto per accogliere l’esercito dei 3.000 che domenica 23 giugno invaderanno le strade tra le province di Sondrio e Brescia, per un nuovo appuntamento con la Granfondo Internazionale Giordana “sulle orme di Marco Pantani”. A confermare l’internazionalità dell’appuntamento, oltre agli atleti “nostrani” che arriveranno da 78 province d’Italia, ci saranno i portacolori di ben 26 diversi Paesi. Ad Aprica arriveranno da tutta Europa, ma a mettere in valigia le ruote magre ci hanno pensato anche atleti provenienti dall’Australia, dalla Nuova Zelanda, dalle Americhe e persino dagli Emirati Arabi, Tailandia e Singapore. È solo una delle tante sfaccettature del successo dell’evento diretto da Vittorio Mevio e dal suo GS Alpi.

Ma come in ogni grande evento c’è chi pensa anche alla classifica e dunque non mancheranno neppure i quotati Di Salvo, Cappè, Eskov, Bertuola, Cunico, Zen, Camozzi, Magri e le forti Schartmueller, Koschier, Zogli, Rinaldi, Avanzi, Sonzogni, insieme ad un lungo elenco di specialisti che garantirà tanto sport e spettacolo. All’ultimo momento si sono iscritti anche i due colombiani pro della mtb Botero Salazar e Amaya Chia, che correranno comunque fuori classifica.

Domani, sabato e nelle primissime ore di domenica ci si potrà ancora iscrivere alla gara, che sarà tappa del Challenge Giordana, dei circuiti Nobili/Supernobili e valida come Gran Trofeo Multipower – Coppa Lombardia. Per la prima volta poi, la GF Giordana sarà in combinata con la Granfondo del San Gottardo per assegnare il 1° Trofeo Italo Svizzero dello Scalatore. Nell’insieme, le due gare metteranno sul piatto 7 magnifiche cronoscalate da grandi grimpeur, tre delle quali si terranno nella giornata aprichese con le salite Monno – Passo Mortirolo, Ponte di Legno – Passo Gavia e Mazzo – Passo Mortirolo.

Il via scatterà “all’alba”, per la precisione alle 7.30, sotto una nevicata di coriandoli e con l’inedito accompagnamento della Fanfara dei Bersaglieri. Il compito di sventolare la bandiera tricolore al via spetterà come di rito al Sindaco di Aprica, Carla Cioccarelli, abile anche lo scorso anno a destreggiarsi con i protagonisti sul podio. A questo punto la carovana si lancerà lungo i tre percorsi proposti, con un primo tracciato di 85 km e 1.850 m/dsl che salirà al Passo del Mortirolo da Monno e poi sul Passo di Santa Cristina. Ci sarà poi il Mediofondo (155 km e 3.600 m/dsl) che affronterà il Passo Gavia e il Mortirolo dal ben più impegnativo versante sondriese di Mazzo. Infine, il percorso Granfondo salirà il Gavia ed il Mortirolo in coppia con i mediofondisti, ma prima di gettarsi sul traguardo dovrà salire anche al Passo di Santa Cristina.

Vittorio Mevio, patron della GF Giordana, da giorni sta battendo palmo a palmo il percorso per non trascurare neppure il minimo dettaglio. In particolare, a destare maggiore curiosità sono i due valichi di Passo Gavia, che a fine maggio aveva chiuso le porte al Giro d’Italia, e del Mortirolo. “Entrambe le strade sono percorribili al 100%” assicura Mevio. Sul Gavia persiste ancora la neve caduta nei mesi scorsi, tanto che in alcuni punti i ciclisti potranno passare tra due bianchi muraglioni alti anche 2 metri che imbrigliano la carreggiata. Sarà di certo un bel colpo d’occhio e magari darà il giusto refrigerio agli accaldati scalatori sui pedali. Il Passo del Mortirolo, invece, è stato tirato a lucido grazie all’impegno di uomini e mezzi del Consorzio Trivigno Mortirolo ed oggi è “un vero e proprio biliardo”, come confermato dallo stesso Mevio.

Per venire incontro ad ogni esigenza gli organizzatori del GS Alpi hanno pensato proprio a tutto. In tempi di spending review quindi si è deciso di allestire anche un centinaio di posti letto all’interno del Palazzetto dello Sport di Via Magnolta ad Aprica, centro direzionale di tutta la gara. Qui, anche gli atleti che vorranno risparmiare, potranno trascorrere la notte pre-gara.

La Granfondo Internazionale Giordana potrà contare anche su un ricco… e gustoso contorno. Nella giornata di sabato, a partire dalle 16.30 e fino alle 23, oltre alla colorata area expo suoneranno la Fanfara dei Bersaglieri ed i corni svizzeri del Gruppo Alphorn Ensemble Engiadina di Saint Moritz. Il divertimento proseguirà anche domenica quando i berretti piumati accompagneranno la partenza della gara, mentre i corni svizzeri risuoneranno al Passo Mortirolo. Da Aprica partirà anche un servizio di bus navetta che porterà fino al Mortirolo  dove gli spettatori, in attesa di veder spuntare i propri beniamini, non potranno che leccarsi i baffi con le specialità enogastronomiche della Valtellina offerte dallo stand appositamente allestito.

Per tutto il weekend, infine, sarà esposta la Prestigio GE-01 Evo, unico esemplare della bicicletta costruita per il pilota del Motomondiale Marco Simoncelli che porta le firme di due grandi designer come Giugiaro e Aldo Drudi. La due ruote farà tappa anche ad Aprica per il tour che la sta portando in diverse manifestazioni per contribuire alla raccolta fondi in favore della Fondazione Marco Simoncelli che aiuta i bambini in difficoltà.

 

Info: www.gsalpi.com

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LA “RUNNING” VOLA ALTO IN VAL DI FASSA, DA DOMENICA “CAMOSCI” SULLE DOLOMITI

È già record per la Val di Fassa Running 2013 in quanto a partecipazioni

Domenica 23 giugno Alba di Canazei apre le porte al primo round

Al via Galliano, Concas, Leonardi, Chihaoui e poi Nanu, Rudasso, Bergamo, Mazzel e Fortin

In 5 giornate più di 60 km per suole e gambe di ferro sulle Dolomiti

La Val di Fassa Running gira a mille. È un modo di dire, ma oggi le iscrizioni sono schizzate a oltre 360 unità contro i 350 dello scorso anno, ovviamente riferendosi ai runners che intendono partecipare alla settimana di corsa, perché sono molti anche i “giornalieri” che scelgono tappa per tappa.

A meno di una settimana dal via l’evento conta nuovi nomi di classe nel panorama della corsa in montagna e stavolta sulle Dolomiti si fa sul serio. Start domenica prossima per la 15.a edizione dell’atteso tour a tappe della Val di Fassa (TN) dedicato agli amanti della corsa off-road. Ai già preannunciati Ana Nanu, Mirella Bergamo, Massimo Leonardi, Arianna Mazzel, Aleksandra Fortin e Ridha Chihaoui, si sono aggiunti anche il campione italiano Forze Armate di maratona nel 2002 Vito Sardella, Massimo Galliano, vincitore nella passata edizione insieme alla Nanu e fresco di un 18° posto conquistato nel Campionato Italiano di corsa in montagna, la cui prima prova si è tenuta lo scorso 9 giugno a Dolcedo (IM). Nella stessa gara altri due top runners che si sono assicurati il pettorale fassano hanno ottenuto buoni piazzamenti, con l’11.a posizione della ligure Viviana Rudasso ed il 21° posto di un Salvatore Concas in grande forma.

Si partirà quindi domenica 23 giugno da Alba di Canazei, per inaugurare le scarpette con un tracciato di 10,8 km che di certo scalderà le gambe in vista di una settimana davvero rovente sui sentieri della valle trentina.

Lunedì il secondo round si correrà a Campitello dove i chilometri da macinare saranno 10,7 in una tappa del tutto nuova. Dopo poco più di 2 km di gara si incontra un vero e proprio muro di un km al 25% di pendenza in pieno bosco. Toccata quota 2000 metri si scende su prato fino al Rifugio Micheluzzi da cui si imbocca una comoda strada forestale che, prima di giungere di nuovo a Campitello, svolta a sinistra per il paesino di Pian. Giunti in fondo, dopo una buona “frollata” di gambe, il traguardo sarà preceduto da un chilometro su asfalto.

Nella terza tappa di martedì 25 giugno (13,2 km) si correrà da Campestrin seguendo per un tratto il celebre tracciato della Marcialonga fino a Campitello. Da qui in piano si attraversa il paese e poi si sale lungo il sentiero La Crous, sino ad incrociare la forestale che porta a Mazzin, in un continuo e piacevole saliscendi sul quale ci sarà, come sempre, un piccolo torrentello da guadare per raffreddare le suole roventi. Da Mazzin il rientro a Campestrin seguirà ancora una volta il tracciato della Marcialonga.

Finalmente mercoledì le scarpette potranno essere stese al sole per una giornata di stop, durante la quale la Val di Fassa Running punterà i riflettori sui più piccoli che a Pera di Fassa si cimenteranno nella prima Val di Fassa Running Baby.

Le giornate conclusive del tour “en plein air” della Val di Fassa prevedono prima i 14 km che da Soraga transitano per un primo tratto su pista ciclabile. Si sale poi verso località Pociace su una bella strada forestale che spiana sul culminare prima di volgere in una lunga discesa di 5 km che riporterà i runners sulle sponde del Lago di Soraga.

Venerdì 28 giugno i premi brilleranno già al sole dell’Alpe Lusia, mentre i runners si lanceranno nell’ultimo sforzo della Val di Fassa Running. Da Moena si attraversa il paese per imboccare un ripido sentiero prativo fino a sbucare sulla ciclabile che prosegue per Someda. In leggera salita si arriva all’inizio degli impianti di risalita dell’Alpe Lusia da cui si percorreranno circa 500 metri sulle piste da sci prima di incontrare il sentiero forestale Troi del Buro, su cui si passerà per la prima volta in assoluto e solo per questa edizione. Per un tratto poi la strada spiana fino al rifugio Valbona da cui un occhio andrà agli incredibili scorci sul Catinaccio e sul Latemar, ma l’altro non potrà che cadere su quel cucuzzolo apparentemente irraggiungibile dove il traguardo attenderà i corridori. Nell’ultimo sforzo si procederà lungo la strada di servizio degli impianti di risalita fino a località Le Cune, dove tutto si concluderà tra premiazioni, coriandoli e foto di rito.

La salita fino al traguardo è comunque gradevole, costante e priva di grandi strappi – parola di Francesco Cincelli, “patron” della manifestazione.

Per chi volesse ancora iscriversi alla Val di Fassa Running il termine è fissato a domenica 23 giugno e la quota è di 68 Euro, ma chi preferisse potrà prender parte anche solo ad alcune tappe, iscrivendosi direttamente in loco prima del via.

Info: www.valdifassarunning.it

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28 LUGLIO: OFF-ROAD ALLO STATO PURO, LESSINIA BIKE 3.a TAPPA DI TRENTINO MTB

Domenica 28 luglio torna la Lessinia Bike con la 16.a edizione

Il via sui prati di Malga Fratte a Sega di Ala (TN), percorso fotocopia del 2012

Dopo il successo della 100 Km dei Forti Trentino MTB si trasferisce in Lessinia

Spettacolo sui 46 km che lo scorso anno hanno celebrato la coppia Pirazzoli-Gaddoni

La MTB in Trentino lo scorso week-end ha avuto un acuto significativo: alla 100 Km dei Forti erano in 1500, addirittura 1800 se si calcola anche il collegato 1000Grobbe Bike Challenge. Era la seconda tappa del celebrato circuito Trentino MTB, che ora trasloca in Lessinia.

È quindi tempo di fare un check up completo alle biciclette, di ingrassare catene e ingranaggi perché tra poco più di un mese, il 28 luglio per la precisione, l’adunata verrà suonata in quel di Sega di Ala per la 16.a edizione della Lessinia Bike. Come detto, per il circuito Trentino MTB sarà allora gara 3.

I Lessini da sempre attraggono le due ruote, siano esse le agili bici da corsa oppure le grintose off road, lassù ce n’è per ogni gusto, assieme a numerose altre proposte in campo sportivo, dal parapendio all’equitazione, dagli sport invernali al nordic walking che sarà possibile provare gratuitamente a partire dal primo pomeriggio di sabato 27 e domenica 28. Grazie infatti alla collaborazione con l’ASD Nordic Walking Vallagarina di Avio, accompagnatori, spettatori e, ovviamente solo sabato, anche corridori potranno cimentarsi in questa disciplina dai grandi benefici che dai territori del nord Europa sta ora spopolando anche in Italia.

Il percorso della Lessinia Bike fotocopierà quello della passata edizione, quando alcuni ritocchi avevano dato nuova verve ad un tracciato già spettacolare di suo, immerso nel verde e fra le malghe della Lessinia, territorio dell’omonimo Parco Regionale e dalla lunga storia. Tra le curiosità che anche i bikers potranno ritrovare tra una pedalata e l’altra è giusto citare la Pietra di Prun, una roccia calcarea dal bel tono rossastro e ricca di piccoli fossili, che si estrae proprio nelle preare (tipiche cave) lessinesi. Essendo autoctono, questo materiale è piuttosto utilizzato in tutto il territorio veronese. Un’opera tra tutte, l’Arena di Verona, è costruita proprio con la pietra della Lessinia con la quale un tempo si fabbricavano anche “laste da coèrti” ovvero speciali rivestimenti per i tetti soprattutto delle malghe, ma ancora lavatoi e lastre per delimitare i confini territoriali nonché materiali edilizi per le case. Ma se non bastasse, si può aggiungere che questo territorio, baciato da un clima mite e con pendii piuttosto morbidi che favoriscono anche le coltivazioni, al di là del confine trentino è patria del vino Durello doc.

Tornando al percorso, si partirà da Malga Fratte sopra Sega di Ala pedalando nella Lessinia alense alla volta di Monte Corno, passando poi sul Passo Fittanze e Monte Cornetto, prima di fare il primo rientro a Malga Fratte. Da qui si transiterà nuovamente sul Monte Corno e quindi verso Busoni e Capitello da dove inizierà la salita a Monte Castelberto con i suoi 8 chilometri e mezzo e con punte del 20% fino a quota 1.730 metri. Allo scollinamento si va a tutta su località Capitello e poi per gli ultimi chilometri, dove rimarranno ancora alcuni brevi strappi, tra cui il più impegnativo sarà in località Segherie, prima di comparire sul traguardo.

Le iscrizioni nel frattempo proseguono al prezzo ridotto di 25 Euro fino al 30 giugno, dal 1° luglio e fino al 24 luglio la quota salirà a 30 Euro. Sarà possibile approfittare delle iscrizioni last minute sabato 27 luglio, in loco, dalle 15.00 alle 18.00 e, solo per gli escursionisti, anche domenica 28 dalle 8.00 alle 9.00.

La Lessinia Bike, che lo scorso anno è stata vinta dai compagni di squadra e di vita Pirazzoli-Gaddoni, è inserita anche nel circuito Prestigio MTB.

Mandata in archivio anche la 100 Km dei Forti ed in attesa dell’appuntamento di fine luglio sul suolo lessinese, la classifica del circuito Trentino MTB si aggiorna con le nuove leadership di Johannes Schweiggl e Lorenza Menapace (Open), Patrick Felder (Junior), Maximilian Vieider (Elite-Sport), Ivan Degasperi (M1), Ivan Pintarelli (M2), Michele Bazzanella (M3), Michele Degasperi (M4), Piergiorgio Dellagiacoma (M5) e Silvano Janes (M6). Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi poi detengono la testa della classifica dello Scalatore.

Info: www.lessiniabike.it

 

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